Comune di Frattamaggiore
Provincia di Napoli
Trascrizione Seduta
Consiglio Comunale
del 13 Maggio 2009
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I lavori iniziano alle ore 11:15, assiste il Segretario Generale dott. Mauro Sarnataro.
Presiede la seduta il dott. Orazio Capasso ed all’appello nominale risultano presenti:
1) Russo Francesco - sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Ratto Gaetano
5) Alborino Gennaro
6) Pellino Enzo
7) Ruggiero Vincenzo
8) Capasso Orazio
9) Di Marzo Domenico
10)Ferro Biagio
11)Costanzo Orazio
12)Palladino Luigi
13)Vitale Giovanni
14)Barbato Antonio
15)Vitagliano Carlo
16)Capasso Francesco
17)Granata Michele
18)Capasso Raffaele
19)Crispino Vincenzo
20)Spena Rocco
21)Ferro Giuseppe
22)Limatola Sossio
23)Grimaldi Teore Sossio
24)Della Volpe Andrea
25)Pezzella Giuseppe
Risultano assenti:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
Capasso Erminio
Lupoli Luigi
Grimaldi Luigi
Pezzullo Camillo
Razzano Mario
Del Prete Giuseppe
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Il Presidente: 25 presenti, 6 assenti. La seduta è valida. Gli scrutatori sono il consigliere Enzo Pellino, il
consigliere Rocco Spena e il consigliere Francesco Capasso. Prima di iniziare i lavori, egregi consiglieri, volevo
rendervi partecipi di un evento molto importante per la nostra città avvenuto il 29 aprile di quest'anno e al quale
abbiamo partecipato io e il sindaco. Il giorno 28 aprile alle altre 13:30 arrivò un fax nella segreteria del sindaco
in cui stava indicata una convocazione straordinaria del Consiglio Comunale di San Sossio Baronia in cui capi
posti all'ordine del giorno erano il gemellaggio con la città di Frattamaggiore e il secondo capo era la
cittadinanza onoraria a un nostro concittadino, don Sossio Rossi, parroco della nostra Basilica Pontificia di San
Sossio. Vista l'importanza di questi due capi posti all'ordine del giorno del Consiglio Comunale di San Sossio
Baronia io e il sindaco disdicemmo tutti gli impegni del giorno successivo e ci recammo il giorno dopo a San
Sossio Baronia, un paese in provincia di Avellino posto a circa 1600 metri sul livello del mare e con un numero
di abitanti di circa 1800 persone nella cui chiesa madre si venera il nostro santo patrono San Sossio.
L'accoglienza per me e il sindaco, ovvero per i due rappresentanti della nostra città fu a dir poco stupenda.
Infatti ci accolsero con tutti gli onori e, dopo averci offerto un rinfresco ci accomodammo nel Comune dove il
sindaco, l'Avvocato Rocco Contardo, all'inizio dei lavori del Consiglio Comunale ebbe delle parole di grande
elogio nei confronti di tutti noi dell'amministrazione comunale di Frattamaggiore e dei cittadini frattesi e del
parroco don Sossio Rossi. I due capi posti all'ordine del giorno furono votati all'unanimità. Il pomeriggio fu
dedicato all'evento religioso con una Messa e successiva processione del santo patrono. In definitiva posso dirvi
che l'amministrazione di San Sossio Baronia, tutti i cittadini e il parroco della Chiesa Madre, don Claudio
Lettieri, hanno avuto un'attenzione oltre modo accurata nei confronti dei due rappresentanti della nostra città.
Visto che il gemellaggio è principalmente uno strumento straordinario interculturale tra realtà locali con diversa
cultura e tradizioni e procura incontri umani tra due collettività e crea autentici legami di amicizia fra giovani di
costumi diversi era doveroso da parte mia rendere partecipe tutto il Civico Consesso perché mi adopererò sin da
ora a preparare al più presto un capo posto all'ordine del giorno nel prossimo Consiglio Comunale dove noi tutti
dovremmo votare il gemellaggio fra queste due città. Prima di introdurre gli argomenti di carattere finanziario
vorrei dare qualche indicazione che possa servire a fare chiarezza su una materia che ha molto interessato il
Consiglio Comunale dell'ultimo periodo. Mi riferisco all'Art. 58, decreto legislativo 112/58 relativo alla
ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di Regioni, Comuni e di Enti locali. Su questo
argomento dopo l'approvazione della deliberazione N. 9 del 25/3/2009, che oggi viene come allegata al
bilancio, sono intervenute due successive proposte effettuate da un quinto dei consiglieri comunali ed è stato
acquisito un parere dei Revisori dei Conti e un parere dei dirigenti interessati e, infine, è intervenuta la
Prefettura di Napoli sollecitata - appunto - dalle osservazioni presentate da alcuni consiglieri comunali.
L'argomento è complesso. Esso è di nuova emanazione e comporta diverse valutazioni e per la sua corretta
applicazione richiede vari approfondimenti di ordine tecnico. Per questi motivi chi vi parla non ha nessuna
presunzione di indicare una linea precisa verso la quale indirizzare il dibattito. Mi preme invece assicurare
anche a nome del sindaco, che io ho interpellato, che l'argomento tornerà certamente in Consiglio Comunale per
definire gli aspetti concreti ed operativi del piano di alienazione comunale. In altre parole la deliberazione già
assunta dal Consiglio Comunale ha soltanto natura ricognitiva-programmatica e, prima di procedere a qualsiasi
tipo di vendita l'argomento preventivamente istruito e documentato attraverso le sinergie degli uffici delle
commissioni consiliari dovrà tornare in Consiglio Comunale affinché l'organo possa esprimersi in ordine alla
destinazione di ogni singolo bene. Su tale interpretazione vi è l'autorevole conforto del Dipartimento Affari
Interni e Territoriale del Ministero dell'Interno, il quale ha confermato che l'inclusione di un bene non
strumentale per l'esercizio delle funzioni istituzionali nel piano non comporta la vendita del bene stesso e, che,
per l'alienazione dei beni compresi nel piano è necessaria una specifica ed espressa deliberazione consiliare ai
sensi dell'42 comma 2 lett. l) affinché l'organo possa esprimersi compiutamente in ordine ai seguenti aspetti: 1)
motivi dell'alienazione e la destinazione da dare alle risorse che derivano; 2) eventuali ulteriori elementi da
considerare per eliminare il valore di vendita del bene; 3) la procedura da utilizzare per l'alienazione.
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Continua il Presidente: prima da passare alla fase delle interrogazioni andiamo all'approvazione dei verbali
della seduta precedente del 31 marzo e 22 aprile 2009 comprendenti gli argomenti dal N. 11 e 12.
Il Presidente dà lettura della proposta di deliberazione allegata agli atti del Consiglio.
Il Presidente: se non ci sono osservazioni in merito...
Consigliere Gennaro Alborino: Presidente.
Il Presidente: prego, consigliere Alborino.
Consigliere Gennaro Alborino: Presidente, nella seduta del 30 marzo c'è un errore nel resoconto stenotipato.
Alla pagina 45, quando il consigliere Francesco Capasso mette ai voti il Consiglio Comunale dichiari
inalienabile gli immobili di cui l'allegato e), io e il consigliere Gaetano Ratto abbiamo votato sì e non no. Va
bene?
Il Presidente: sì, grazie. La delibera del 30 marzo?
Consigliere Gennaro Alborino: va verificato chiaramente.
Il Presidente: certo.
Consigliere Gennaro Alborino: noi abbiamo votato sì alla proposta del consigliere ed è stato riportato no.
Alla pagina 45.
Consigliere Gaetano Ratto: chiedo scusa, posso Presidente?
Il Presidente: prego, prego.
Consigliere Gaetano Ratto: questo è riportato correttamente nel verbale redatto dal segretario. E' riportato
correttamente perché ho fatto una verifica presso l’ufficio di segreteria che si può ovviamente vedere. Però,
ripeto, è soltanto un problema di resoconto stenografico. Nella trascrizione è riportato un voto diverso da quello
che risulta dal verbale del Consiglio. Potevamo anche fare a meno perché è chiaro che fa testo per la votazione
il verbale del segretario, però è una imprecisione che compare sul resoconto stenografico.
Il Presidente: grazie della precisazione perché questo ci permette di andare avanti tranquillamente perché lo
stenotipato che fa il segretario sicuramente ha prevalenza sulla stenotipia resa.
Consigliere Gennaro Alborino: grazie a lei, Presidente.
Il Presidente: andiamo alla votazione.
1) Russo Francesco - sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Capasso Erminio
5) Ratto Gaetano
6) Alborino Gennaro
7) Lupoli Luigi
8) Pellino Enzo
9) Ruggiero Vincenzo
10)Capasso Orazio
11)Di Marzo Domenico
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Astenuto
Assente
Astenuto
Astenuto
Assente
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12)Ferro Biagio
13)Costanzo Orazio
14)Palladino Luigi
15)Vitale Giovanni
16)Barbato Antonio
17)Vitagliano Carlo
18)Capasso Francesco
19)Granata Michele
20)Capasso Raffaele
21)Crispino Vincenzo
22)Spena Rocco
23)Ferro Giuseppe
24)Limatola Sossio
25)Grimaldi Luigi
26)Grimaldi Teore Sossio
27)Pezzullo Camillo
28)Della Volpe Andrea
29)Razzano Mario
30)Pezzella Giuseppe
31)Del Prete Giuseppe
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Astenuto
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Astenuto
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Astenuto
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Astenuto
Assente
5
SI
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SI
SI
Il Presidente: l'esito della votazione: 11 voti favorevoli, nessun contrario e 14 astenuti. Quindi viene accolto il
primo capo posto all'ordine del giorno. Chiedo scusa avevo altre comunicazioni da fare. "Il sindaco premesso
che con propri decreti N. 13650 del 27/6/2007 e 23843 del 7/10/2006 e 16060 del 7/8/2008 venivano nominati
vice sindaco e assessori comunali rispettivamente i signori Grassia Giuseppe, Del Prete Francesco, Pascale
Antonio e l'Avvocato Pietro Del Prete; che con nota 1-2 e 3 aprile scorso in atti N. 7401, 7445 e 7539 e 7114 il
vice sindaco Grassia Giuseppe e gli assessori Del Prete Francesco, Pascale Antonio e l'Avvocato Pietro Del
Prete rassegnavano le dimissioni dalla carica; che relativamente a tali dimissioni l'Art. 34 comma ter del vigente
Statuto di autonomia del Consiglio Comunale dispone che esse sono efficaci dal momento in cui il sindaco ne
prende atto con proprio provvedimento che può essere anche contestuale a quello di nomina del sostituto;
decreto di respingere le dimissioni rassegnate dal vice sindaco signor Grassia Giuseppe e degli assessori signori
Del Prete Francesco, Pascale Antonio e Avvocato Pietro Del Prete; di riconfermare la propria fiducia al vice
sindaco Grassia Giuseppe e gli assessori Del Prete Francesco, Pascale Antonio ed avvocato Pietro Del Prete,
con invito a continuare l'opera finora svolta al servizio della città e nomina due nuovi assessori, il signor
Cimmino Giuseppe, nato a Frattamaggiore il 12/12/1950, ivi residente alla Terza Traversa Ianniello 18, e il
signor Mascolo Giuseppe, nato a Frattamaggiore il 25/10/1968, ivi residente a Vico I Garibaldi N. 11". A nome
del tavolo presidenziale vanno tutti gli auguri di un proficuo lavoro e invito a fare un applauso ai due nuovi
assessori. No, sull'atto che vi ho letto non ci stanno le deleghe. Ci stanno altre comunicazioni, consiglieri. "Al
Presidente del Consiglio Comunale dott. Orazio Capasso, alla segreteria degli Organi Collegiali, al sindaco
dott. Francesco Russo. Oggetto: gruppo consiliare Fratta Democratica. I sottoscritti Carlo Vitagliano e
Giovanni Vitale comunicano che a far data da oggi aderiscono al gruppo consiliare di Fratta Democratica, lista
nella quale sono stati eletti. Gli scriventi si riservano dopo opportuna consultazione con gli attuali aderenti al
gruppo consiliare di provvedere alla comunicazione attraverso la segreteria Organi Collegiali del Consiglio
Comunale che assume le funzioni di capogruppo. Frattamaggiore 16 maggio 2009". Quindi il consigliere
Vitagliano ed è firmato anche dal consigliere Giovanni Vitale. "Datato 4/5/2009, al sindaco e al signor
Presidente del Consiglio Comunale, al signor segretario generale. Il sottoscritto Rocco Spena, consigliere
comunale appartenente al gruppo Misto, comunica il proprio passaggio nel gruppo consiliare di Italia dei
Valori. Con osservanza Avvocato Rocco Spena". "Al Presidente del Consiglio Comunale, i consiglieri
comunali Gennaro Alborino, Pasquale Aveta, Erminio Capasso, Biagio Ferro, Luigi Grimaldi, Luigi Lupoli,
Rocco Spena, Mario Razzano e Carlo Vitagliano, sede. Convocazione della commissione. Si dispone ai sensi
dell'Art. 11 del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale della commissione permanente la
convocazione della commissione in seduta ordinaria per il giorno 28 aprile 2009 con i seguenti ordini del
giorno: lettura ed approvazione resoconto della seduta del 16 aprile ed elezioni del nuovo Presidente, il
consigliere Camillo Pezzullo; costituzione del gruppo consiliare PdL e designazione capogruppo al Presidente
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del Consiglio Comunale. Con la presente il sottoscritto Luca Garofalo, coordinatore del circolo della locale
sezione del Popolo della Libertà in riferimento alla manifestazione svoltasi domenica 19/4/2009 alla presenza
del candidato alla presidenza della Provincia on. Luigi Cesaro, comunica: per i conseguenti effetti statuari e
regolamentari che formalmente è costituito il gruppo consiliare del PdL a cui sono iscritti i seguenti consiglieri
comunali: Gennaro Alborino, Pasquale Aveta, Francesco Capasso, Vincenzo Crispino, Andrea Della Volpe,
Michele Granata e Gaetano Ratto. In accordo con i sopraelencati consiglieri comunali si designa altresì a
capogruppo consiliare il consigliere Michele Granata. Il Presidente del Consiglio infine è invitato a formale
lettura del Presidente testo nella prima seduta del Consiglio. Firmato dal coordinatore del circolo Luca
Garofalo". "Al Presidente del Consiglio, ai capigruppo consiliari, alla segreteria generale e al signor sindaco.
La presente per comunicare la costituzione del gruppo consiliare UDC, Unione di Centro, composta dai
sottoscritti consiglieri. I medesimi eleggono all'unanimità capogruppo il consigliere Raffaele Capasso. I
consiglieri comunali UDC, Unione di Centro, Raffaele Capasso, Erminio Giuseppe, Giuseppe Ferro, Sossio
Limatola e Giuseppe Pezzella". "Al Presidente del Consiglio, alla segreteria del Comune, al signor sindaco.
Oggetto: adesione gruppo Misto. Il sottoscritto consigliere comunale Luigi Lupoli non condividendo l'azione
politica e amministrativa del partito Democratico comunica alla Signoria Vostra la propria adesione al gruppo
Misto ribadendo il proprio impegno a promuovere un welfare cittadino che rappresenti la crescita naturale
dell'intera comunità locale. Distinti saluti, consigliere comunale Luigi Lupoli". "Al Presidente del Consiglio.
Oggetto: richiesta convocazione del Consiglio Comunale. I sottoscritti consiglieri comunali ai sensi e per gli
effetti delle normative vigenti chiedono l'urgente convocazione del Consiglio Comunale per discutere e definire
i seguenti capi posti all'ordine del giorno: problematica nettezza urbana, proroga determina N. 165;
problematiche aree dismesse e licitazioni. Si rimane in attesa di un sollecito riscontro. Firmato dal consigliere
Della Volpe, dal consigliere Granata, dal consigliere Crispino, dal consigliere Vitagliano, dal consigliere Aveta,
dal consigliere Ratto e dal consigliere Alborino". Sempre "Al Presidente del Consiglio Comunale. Richiesta di
convocazione del Consiglio Comaule. I sottoscritti consiglieri comunali ai sensi dell'Art. 21 e 55 del
regolamento del Consiglio Comunale chiedono la convocazione urgente del Civico Consenso per discutere e
deliberare in merito alle seguenti proposte: Art. 58 legge 133/2008 operante l'alienazione e valorizzazione degli
immobili di proprietà comunale; problematiche PEP, determinazioni. Firmato dal consigliere Ratto Gaetano,
dal consigliere Franco Capasso, Gennaro Alborino, Pasquale Aveta, Della Volpe Andrea, Giovanni Vitale e da
Crispino Vincenzo". "Proposta di deliberazione consiliare di iniziativa di un gruppo di consiglieri inerente la
riduzione della tassa RSU ai sensi del decreto legislativo 507/93. I sottoscritti consiglieri comunali di questa
città in ottemperanza del regolamento e dello Statuto Comunale propongono di modificare l'Art. 10 del
regolamento comunale per la tassa dei rifiuti solidi urbani deliberando la riduzione della tassa dei rifiuti solidi
urbani sempre nel rispetto dell'Art. 106 e 107 del decreto legislativo 507 in misura di: per abitazione di
proprietà inferiore e pari a 100 metri e per nucleo familiare composto da unica persona, riduzione del 50%; per
abitazione o locale inferiore a 100 metri quadri e per nucleo familiare composto da unica persona la riduzione
del 70%; abitazione occupata da nucleo familiare tenuto a disposizione per uso stagionale o temporanea, la
riduzione del 20%; abitazione occupata o ritenuta a qualsiasi tipo dai nuclei familiari invalidi civili o invalidità
non inferiore al 1000 %, i sordomuti, i ciechi assoluti, i grandi invalidi con invalidità non inferiore all'80%, la
riduzione del 70%; abitazione occupata o ritenuta da pensionati ultrasessantacinquenni, disoccupati,
cassaintegrati, lavoratori in mobilità, lavoratori dipendenti in documentate precarie condizioni economiche
assistiti in via continuativa dal Comune, riduzione del 50%. La riduzione della tassa di cui ai punti 3 e 4 è
applicabile solo ai nuclei familiari con certificazione ISEE inferiore ai 9 mila euro. La nostra delle agevolazioni
deve pervenire all'ufficio Tributi entro il 30 settembre dell'anno e ha validità permanente salvo variazioni delle
condizioni sopra riportate che devono essere comunicate all'amministrazione entro 15 giorni dalla modifica. Il
riconoscimento della riduzione è applicata a richiesta degli interessati previo controllo dell'amministrazione. I
consiglieri comunali Sossio Limatola, Carlo Vitagliano, Andrea Della Volpe, Alborino Gennaro, Granata
Michele, Giovanni Vitale e Crispino Vincenzo". Egregi consiglieri, vista l'importanza dei capi posti all'ordine
del giorno volendo questa presidenza comunque dedicare come da passi uno spazio dedicato alle interrogazioni
voglio soltanto rammentare a me stesso e a voi tutti di essere questo meno prolessi possibile negli interventi ed
ogni consigliere è concessa la parola una sola volta e la durata dell'intervento non può superare i 15 minuti e
può richiedere la parola soltanto per fatti personali. Voglio ulteriormente rammentarvi che in Consiglio
Comunale in seduta pubblica non sono ammessi apprezzamenti personali. Nel caso di qualche consigliere
comunale ha necessità di esprimere apprezzamenti sulle persone per fatti attinenti esclusivamente all'ordine del
giorno il consigliere dovrà richiedere la votazione per trasformare la seduta pubblica in seduta segreta, e
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soltanto in caso di accoglimento della proposta il pubblico sarà allontanato dall'aula e il consigliere potrà
esprimere i propri giudizi in via del tutto riservata. Per cui la mancata osservanza di questa procedura
comporterà da parte mia la necessità di non consentire l'intervento per evitare possibili responsabilità di
carattere anche penale. Se ci stanno richieste? Consigliere Granata, prego.
Consigliere Michele Granata: buongiorno a tutti. Caro Presidente, tu hai letto una tale mole di comunicazioni
ed hai dato una serie di informazioni così corpose, così importanti, che cercare di avere in questa circostanza il
dono della sintesi è più complicato del solito. Io vorrei anche ricordarti che quando un Consiglio Comunale
viene addirittura convocato giustamente dalla mattina, e bene hai fatto, perché credo che la cultura istituzionale
che hai acquisito in questi 4 anni di Presidente del Consiglio ti fa comprendere largamente che le sedute
dedicate al bilancio sono sessioni che la legge definisce già per natura sessioni ordinarie; e sono quelle poche
sessioni in cui è giusto che il consigliere comunale dedichi il massimo dell'approfondimento agli atti. E credo
che proprio in questa circostanza sia da parte tua una vera e propria nota stonata perché credo che tu hai
l'obbligo di garantire tutto e 31 consiglieri comunali. Io mi rendo conto che la maggioranza che avete messo in
campo stamattina sia una maggioranza amministrativa e non politica, fatta di 16 consiglieri comunali
traballanti, mette te nelle condizioni psicologiche di fare in modo che il nostro eventuale ostruzionismo possa
non far allontanare nel corso delle ore che ci porteranno alla conclusione di questo dibattito ed alla votazione
non possa creare le condizioni di far allontanare il sedicesimo di turno. Noi saremo qui -credo di poterlo dire
tranquillamente a nome del nostro gruppo- indipendentemente dalla durata del dibattito tenendo bene a mente,
avendo un minimo di cultura istituzionale acquisiti negli atti, che in politica si può essere martello o incudine,
si può essere maggioranza ed opposizione, quando si è maggioranza bisogna imparare ad aspettare anche i
tempi opposizione e viceversa. E quando opposizione diventa maggioranza deve imparare a fare la stessa cosa.
Altrimenti c'è quotidianamente uno stravolgimento delle regole democratiche. Perché è una cosa non corretta
richiamare quando fa comodo lo Statuto e il regolamento, perché se lo si richiama lo si richiama sempre e lo si
richiama anche per se stessi. Perché se il Presidente - giustamente - fa una serie di comunicazioni e su ogni
comunicazione, perché io ho intenzione di intervenire e dire la mia, quello che penso non solo a titolo
personale; pensare di poter strozzare il dibattito per arrivare nel giro di qualche ora alla votazione sul bilancio
credo che sia una cosa complicata. Non si può avere contemporaneamente la botte piena e la moglie ubriaca. A
me hanno insegnato nel corso di questi anni di lavoro di consigliere comunale che la votazione sul bilancio è la
più importante in 1 anno di consiliatura, e "perdere" qualche ora in più credo che faccia bene anche alla
maggioranza, anche per misurare fino in fondo se una maggioranza esiste o meno. Ripeto, una maggioranza
amministrativa e non politica. Anche perché quelle serie di comunicazioni che hai letto all'inizio danno il
quadro anche ai non addetti ai lavori di uno stravolgimento complessivo della geografia consiliare. Nessuno di
noi si trova al posto dove si trovava -o quasi- a inizio consiliatura. Già questo è un obbligo, è un dovere per
ciascuno di noi dire realmente quello che pensa sui fatti amministrativi e sui fatti politici. Veniamo alla prima
comunicazione che hai fatto che riguarda questioni religiose, sulle quali sono particolarmente appassionato. E
debbo farti un rimprovero, un garbato rimprovero, amichevole, perché la vicenda di San Sossio Baronia non
può essere ridotta ad una semplice passerella del sindaco o del Presidente del Consiglio. Parliamo di un
possibile gemellaggio tra due comunità civili e il tutto si è svolto nella piena semiclandestinità senza che il
Consiglio Comunale in qualche modo sia stato edotto di una circostanza nella quale un sacerdote, anzi un
arciprete, don Sossio Rossi, è stato addirittura fatto oggetto del conferimento di una cittadinanza onoraria. Mi
sarei aspettato...
Il Presidente: scusami.
Consigliere Michele Granata: replicherai alla fine.
Il Presidente: no, voglio soltanto dirti, è un passaggio che ci tengo molto perché se sei stato attento io ho detto
l'orario in cui è arrivato il fax. E il fax è arrivato alle ore 13:30 del giorno prima. Per cui non avevo nemmeno la
possibilità, perché nel momento in cui mi è arrivato il fax io ho cercato di coinvolgere altri consiglieri comunali
e, purtroppo...
Consigliere Enzo Pellino: però lei ci rappresentava tutti quanti, comunque.
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Il Presidente: va bene, lo so. Non ci stavano nemmeno in tutto la struttura.
Consigliere Michele Granata: Consigliere Pellino, rappresentava anche me.
Il Presidente: e certo!
Consigliere Michele Granata: perché l'ho eletto pure io insieme a te.
Consigliere Enzo Pellino: ci rappresentava.
Consigliere Michele Granata: lasciano il tempo che trovano.
Il Presidente: prego, prego.
Consigliere Enzo Pellino: rappresentava intendo il Consiglio Comunale.
Consigliere Francesco Capasso: non ho capito, interviene pure il consigliere Pellino?
Il Presidente: prego, consigliere Granata.
Consigliere Michele Granata: no, il problema, anche per concludere, tenendo conto di questo di questa
giustificazione che porta il Presidente e che faccio mie perché riconosco in ogni circostanza la sua assoluta
buona fede, altre due clamorose gaffe istituzionali, che non sono evidentemente colpa tua, ma sono colpa - se si
può parlare di colpa - del capo dell'amministrazione hanno riguardato altri due importantissimi eventi religiosi
purtroppo svoltisi in questa città prima che si formalizzassero le candidature alle provinciali. Perché per padre
Sossio Del Prete che ti ha inaugurato la strada il tutto è avvenuto in pompa magna perché il tutto si è svolto nel
pomeriggio della formalizzazione delle candidature. Quindi quella cosa doveva servire come passerella anche a
qualche candidato molto vicino all'amministrazione e molto vicino al sindaco. Qualche settimana prima, invece,
in una povera parrocchia di periferia dopo cinquanta anni è stato ordinato un nuovo sacerdote, don Raffaele
Vitale, per la prima volta nella storia recente ed antica di questa città nonostante il sindaco è molto sensibile
come me ai temi religiosi ed ecclesiastici non c'è stato uno straccio di manifesto che salutasse questo evento - e
si fanno manifesti per cani e porci, basterebbe prendere l'elenco dei manifesti che questo Comune sforna
quotidianamente - non si è avuto il popolo per ricordare questo evento; non si è avuto il tempo per chiamare i
Vigili Urbani a regolare il traffico; non si è avuto il tempo di chiamare la Protezione Civile che pure è presente
in tutti gli eventi importanti e meno importanti. Cosa altrettanto grave, riportata dal Mattino in prima pagina,
che è il giornale come sapete più diffuso nel Mezzogiorno d'Italia, diventa santa Caterina Volpicelli, abbiamo a
Frattamaggiore una sede delle Ancelle del Sacro Cuore, la madre generale, suor Concetti Liguori, addirittura è
frattesi, intervistata anche dal Tg3 Nazionale. Il Comune di Frattamaggiore anche in questa vicenda è
completamente assente a differenza di tutti gli altri eventi di questo livello che si sono svolti con tutte le
amministrazioni negli anni passati. Ma evidentemente il sindaco anche su questi aspetti ha delle sirene
particolari, dei consiglieri comunali particolari, anche religiosi, che di volta in volta gli dicono dove è
preferibile essere presente e dove è preferibile essere assente. Detto questo molto brevemente sulle
comunicazioni che faceva il Presidente del Consiglio qualche minuto fa non voglio sottrarmi al dovere
democratico, anche perché sono diverse sedute che non riusciamo a incontrarci perché fate sempre mancare il
numero legale invertendo i ruoli, un tempo erano le opposizioni che facevano mancare il numero legale, adesso
è la maggioranza che fa mancare il numero legale dei Consigli Comunali. Ci sono una serie di argomenti che
nel corso del tempo si sono un po' invecchiati ma che conservano tuttora la loro allarmante attualità. Mi
riferisco al tanto discusso rapporto contrattuale con la ditta Ego.eco. Anche qui ancora una volta ci avete
nascosto carte. Mi riferisco al sindaco che anche stamattina -faceva bene il consigliere collega Aveta a
richiamare questo punto- non riesce ancora ad assegnare le deleghe, anche perché all'interno di questa Giunta ci
sono diversi doppioni. Non so, per esempio, con la delega alle Politiche Sociali -tanto per fare un esempio- o
con la delega al Commercio come riuscirà a risolvere il nostro mago Zurlì il problema. Detto questo la Ego.Eco,
o meglio la Filas (la Federazione Italiana Lavoratori Ambiente e Servizi) ha inviato una nota stavolta anche a
tutti i consiglieri comunali, che noi però non abbiamo avuto - non so se qualche consigliere comunale è riuscita
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ad averla nella cassetta postale che teniamo al primo piano - in cui il segretario generale di questa sigla
denuncia: "continua imperterrita e senza alcun timore la Ego.Eco nel non assicurare un autoparco e relativi
spogliatoi ai propri dipendenti addetti al servizio di igiene urbana sul territorio comunale di Fratta. Si ricorda
che la stessa società è stata più volte monitorata dagli organi ispettivi che hanno sempre riscontrato anomalie
gravi sia in termini di automezzi, non a norma, che gli spogliatoi, privi delle più elementari norme di sicurezza
igienico-sanitario. Questa volta la Ego.Eco ha comunicato verbalmente ai dipendenti in argomento che il loro
nuovo autoparco spogliatoi è il deposito Bus Angelino, sito in zona ASI località Pascarola in Caivano di
Napoli, con alcune varianti non disdegnabili. I lavoratori prendono servizio per strada dietro il campo sportivo
di Fratta dove firmano la loro entrata ed uscita dal servizio. L'autoparco e gli spogliatoi sono praticamente
inesistenti, quindi non ci sono né docce, né bagni, né armadietti, né acqua potabile". Questo povero sindacato così debbo dire- chiede ancora una volta agli organi preposti - sottosegretario di Stato Bertolaso, Prefetto, ASL
NA/3, commissariato, chi più ne ha più ne metta - un urgente sopralluogo presso la località predetta per
accertare questo denunciato. A conferma che le denuncie che facevo insieme a pochi consiglieri comunali nei
mesi scorsi erano denuncie mirate, c'è anche una bella notizia, che molti hanno già appreso dagli organi di
stampi locali: il Tribunale di Napoli, sezione Lavoro, ha reintegrato nel servizio il signor Casaburo Nicola, reo
di aver contestato una serie di anomalie nel corso di questi mesi. Quindi anche una Magistratura in qualche
modo riesce a rilevare che questa ditta non è in regola neanche con il rapporto con i propri lavoratori. Passo
immediatamente e velocemente accogliendo e facendo mio l'appello che faceva il Presidente, poiché è un
dietologo se si può avere anche un poco d'acqua così ci idratiamo un poco. Sarebbe una cosa molto utile. Molti
avranno visto in questi giorni, in questi giorni di calda campagna elettorale e di clima caldo non solo
meteorologicamente parlando una serie di demagogici manifesti anche sulle vicende del Piano Traffico. A
conferma che chi ha sollevato il problema insieme ad altri amici demagogo non è ma ha sempre le orecchie
bene tese con gli umori dell'opinione pubblica - cosa che anche il sindaco in maniera indiretta riesce a fare
attraverso qualche suo congiunto - una serie di colleghi dell'ASL NA/3, sede legale di Frattamaggiore, hanno
messo nero su bianco la necessità che quell'assurdo semaforo sito all'uscita di Frattamaggiore dell'Asse
Mediano quando si esce a destra - un po' tutti quelli che lavorano a Napoli sanno che significa improvvisamente è ritornato ai tre colori tradizionali perché qualche cartello discernente che si annida in
qualche struttura sanitaria convenzionata di Fratta ha pensato che è opportuno non far arrivare gente in
Frattamaggiore invece di mettere su una serie di energie per completare quella benedetta rampa che da anni non
è completata - quello sarebbe un deterrente utile ed ottimo per non far uscire persone non di Fratta a
Frattamaggiore - ha pensato di fare cosa giusta ed utile rimettere i tre colori. Mentre invece i dipendenti in
questione, l'intero palazzo della sede legale dell'ex NA/3 ha chiesto il ripristino del solo colore lampeggiante.
Pare che la cosa per qualche giorno è avvenuta, anche perché il ripristino dei tre colori era avvenuto con
disposizione verbale del sindaco, perché a noi in Consiglio Comunale dice che ogni modifica al piano traffico
comporta il ritorno in Consiglio Comunale e lui, invece, da buon despota da quale è diventato alla fine di questa
consiliatura alza il telefono, chiama il Comando Vigili e la sera per la mattina decide di stravolgere di volta in
volta a seconda degli umori del momento il Piano Traffico Cittadino, a conferma che è un pessimo Piano
Traffico come ricordavo io insieme a pochi altri quando fu approvato per la modica spesa di 360 mila euro.
Quindi chiedo al sindaco nella sua veste anche di delegato alla Polizia Municipale, Traffico, Viabilità -e chi più
ne ha più ne metta- quando adotterà un provvedimento organico per ripristinare il giallo al semaforo dell'uscita
dell'Asse Mediano. Il sindaco mi perdonerà pure perché mi conosce, nonostante sto invecchiando resto ancora
istintivo e impulsivo e spesso faccio cose di cui poi qualche istante dopo mi pento e, quindi, lo dico senza
ironia, vorrà scusarmi. Quella nota che è arrivata in tempo reale nel Consiglio Comunale era una ulteriore
novità che il nostro sindaco ci faceva conoscere in merito all'utilizzo delle stanze di rappresentanza dei
consiglieri comunali. Premesso che chi va parla insieme alla stragrande maggioranza del Consiglio si
accontenta degli appartamenti che sono stati lasciati dai nostri genitori. Quindi ricordo anche al sindaco e
ricordo ai colleghi consiglieri, agli assessori, che tutte le stanze di questo ente sono tutte stanze di passaggio
come di passaggio è la nostra stessa esistenza e come sono di passaggio le cariche pubbliche; come sono di
passaggio i dirigenti di settore; come sono di passaggio i dipendenti comunali. Detto questo delle
delocalizzazioni onestamente per dirla come Totò mi scompiscio completamente dalle risate, perché non credo
che il ruolo di consigliere comunale possa essere esercitato su un piano piuttosto che su un altro, in una stanza
dove c'è una sedia comoda piuttosto dove c'è una sedia scomoda. Credo che sia utile essere seri nel rapporto
con la cittadinanza e credo che il cittadino indipendentemente da quello che decide il padrone della ferriera se
ci mette nello scantinato o se ci mette sul lastrico solare di questa casa comunale non cambia assolutamente
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nulla. Voglio solo ricordare che evidentemente il capo aggiuntivo, che pure abbiamo chiesto al Presidente del
Consiglio, che ancora una volta dovrebbe essere nostro garante -in qualche circostanza non lo è- anche perché
gli uffici di rappresentanza dei consiglieri comunali sono regolati per legge dal Presidente del Consiglio che
viene eletto anche per fare questo. Quindi il sindaco può disporre l'utilizzo delle stanze che riguardano gli
assessori e che riguardano la Giunta ma non può disporre né l'utilizzo dell'aula consiliare -di cui fa uso e
consumo personale spessissimo- né l'utilizzo delle stanze di questa casa comunale. Quindi mi appello al
Presidente del Consiglio, cosa che abbiamo fatto con la richiesta di inserire questo capo aggiuntivo e che il
sindaco ha completamente stravolto facendo un'ulteriore nota che io ho appallottolato perché ero convinto che
era la ripetizione pedissequa della nota precedente, in cui noi chiediamo di rivedere a questo punto la prima
nota e la seconda nota e, chiediamo, che i consiglieri comunali votino quest'atto che mi appresto a leggere,
anche perché porta la firma trasversale -a conferma che c'è la bontà istituzionale in quest'atto- di diversi
consiglieri comunali: Aveta, Grimaldi, Crispino, Alborino, Ratto, Della Volpe, Granata, Del Prete, Vitale. E
non so se siete riusciti ad avere, a questo punto mi viene il dubbio infatti che il sindaco ha sequestrato anche la
posta del Presidente, nel senso che ha dato evidentemente ordine all'ufficio Segreteria che anche la posta che ti
riguarda prima che tu riesci a leggerla la legge prima lui e poi decide se devi leggerla o meno. Comunque ti
darò la copia tra qualche istante. "I sottoscritti consiglieri contestano lo spirito dalla lettera assunta al prot. gen.
con il N. 10405 del 6 maggio 2009 a firma del sindaco di Fratta ed inviata alla Signoria Vostra, a tutti i
consiglieri, al vice sindaco e agli assessori, e avente come oggetto l’assegnazione dei locali per l'espletamento
delle funzioni di istituto. Si è inferto un profondo vulnus all'attività dei consiglieri comunali limitandone
gravemente le funzioni di controllo. Ed è grave che tale assegnazione non sia stata disposta dalla Signoria
Vostra deputata per legge a garantire le prerogative di tutti i consiglieri comunali costretti a lavorare in pochi
metri quadrati senza suppellettili, linee telefoniche, fax, computer e senza dipendenti comunali preposti
all'ausilio delle ordinarie attività istituzionali. Il presente ordine del giorno viene sottoposto alla discussione e
all'eventuale approvazione del Consiglio per ottenere la revoca della predetta nota N. 10405 del 6 maggio. I
sottoscritti comunicano infine che in caso di mancata approvazione del presente ordine del giorno terranno le
sedute delle commissioni di cui fanno parte nel corridoio del primo piano della casa comunale antistante
l'ufficio di rappresentanza del sindaco". Alla fine dell'intervento poi chiederò al Presidente di porre ai voti. Io
per adesso avrei finito, Presidente. Ti ringrazio per la pazienza che hai avuto nell'ascoltarmi e mi riservo
evidentemente di intervenire nel corso del dibattito che si svilupperà. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Granata. La parola al consigliere Enzo Pellino.
Consigliere Enzo Pellino: Presidente, chiedo la sospensione dei lavori perché la maggioranza ha la necessità di
concertare un poco dato anche l'oggetto ovviamente delle problematiche da affrontare abbiamo esigenza di
concertare bene l'andamento. Noi siamo abituati anche noi a fare le notti. Auspichiamo che questo Consiglio
Comunale possa andare in maniera serena e possa essere affrontato in tutti i suoi argomenti anche affrontando
le questioni di carattere politico. Però qui stiamo parlando attualmente soprattutto di argomenti di tipo
amministrativo e, quindi, abbiamo l'esigenza di effettuare una concertazione. Chiedo che venga messa ai voti
immediatamente questa mia proposta.
Il Presidente: sì, grazie consigliere Pellino. Consigliere Della Volpe, un attimo che mettiamo prima a
votazione la richiesta.
Consigliere Michele Granata: Presidente, perdonami. Io ho chiesto di sottoporre ai lavori del Consiglio
questo ordine del giorno che ho letto. Poi c'è Pellino, e su Pellino chiedo di intervenire. Poi c'è la verifica del
numero legale. Stanno ancora parecchie cosucce da limare.
Il Presidente: se mi fai avere questo documento lo mettiamo a votazione.
Consigliere Michele Granata: gli uscieri ti ascoltano ancora o bisogna dirlo al sindaco? C'è l'usciere alle
spalle. Vedi un po' se viene.
Il Presidente: allora mettiamo a votazione la richiesta degli 8 consiglieri, però l'ha fatta il Consigliere Granata
la richiesta. La mettiamo ai voti. Mettiamo a votazione e poi fate la dichiarazione di voto. Consiglieri, per
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piacere, andiamo per ordine che la giornata è lunga! Consigliere Aveta, stiamo stiamoci calmi e tranquilli tutti
quanti. Diamo la parola a tutti quanti.
IL CONSIGLIERE AVETA INTERLOQUISCE A MICROFONO SPENTO.
Il Presidente: io non ho bisogno che lei mi indici la strada da seguire! Assolutamente no!
IL CONSIGLIERE AVETA INTERLOQUISCHE A MICROFONO SPENTO.
Il Presidente: consigliere Aveta, gentilmente utilizzi i toni calmi! Si calmi ed utilizzi i toni! Perché se no mi
mette in grande difficoltà. Il consigliere Granata ha chiesto in modo molto garbato di parlare oltre i 10 minuti e
io glielo ho concesso. Parlava di argomenti interessanti per l'amministrazione e per la città e lui ha parlato fino
alla fine. Ma se lei vuole pretendere la parola in questo modo sarà impossibile! Andiamo per ordine.
IL CONSIGLIERE AVETA INTERLOQUISCE A MICROFONO SPENTO.
Il Presidente: abbiamo un ordine cronologico! Consigliere Aveta, abbiamo un ordine cronologico! Il
consigliere Granata ha chiesto di mettere ai voti un documento e lo stiamo mettendo ai voti. Lei sta al quinto
posto, poi dopo viene il consigliere Pellino, viene il consigliere Della Volpe. Quindi il problema non ci sta
proprio! Ci sta il tempo, abbiamo tutta una giornata intera da discutere. Quindi il problema non esiste proprio!
Il documento, questo qua, adesso lo mettiamo ai voti. Avete tutti quanti la possibilità di dare la motivazione del
vostro voto e ne discutete. Quale il problema?! Mica sto dicendo di non farvi parlare?! Consigliere Granata, lei
ha chiesto di portare a votazione il documento. Allora il regolamento ci dice uno a favore ed uno contrario. Chi
vuole parlare contrario o a favore?
Consigliere Francesco Capasso: se me lo consente, con calma.
Il Presidente: sì, io sono calmissimo, è qualche consigliere che sta agitato. Io sto tranquillo.
Consigliere Francesco Capasso: il consigliere Ratto avevo chiesto la parola per intervenire su questo
documento indipendentemente dalla votazione.
Il Presidente: consigliere, ma questo è fuori dubbio!
Consigliere Francesco Capasso: chiedo scusa, non parlo più. Adesso stava chiedendo la parola il consigliere
Ratto per intervenire. Per esempio, io non l'ho firmato, voglio pure intervenire prima del voto ed aderire a
questo documento. O anche posso anche non aderire.
Il Presidente: il regolamento ci concede che uno parla favorevolmente ed uno altro parla contrariamente.
Consigliere Francesco Capasso: se può essere ampliato, se può essere modificato. C'è una posizione di ogni
singolo consigliere.
Il Presidente: consigliere, vuole parlare favorevolmente del documento?
Consigliere Francesco Capasso: certo, lei non può togliere su questa questione.
Consigliere Gaetano Ratto: questa norma relativa al voto favorevole a chi espone le motivazioni a favore o
contro sono previste dal regolamento?
Il Presidente: dal regolamento, sì.
Consigliere Gaetano Ratto: anche a proposito dell'ordine del giorno? O soltanto per la sospensione o la
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pregiudiziale? Questo è un ordine del giorno.
Il Presidente: questo è un documento che il consigliere Granata ha portato in Consiglio Comunale per
discutere.
Consigliere Gaetano Ratto: e lo possiamo discutere al di là di un intervento a favore o contro? Qual è la
norma del regolamento che indica questo?
Consigliere Enzo Pellino: ha chiesto la votazione il consigliere Granata.
Consigliere Gaetano Ratto: io parlo con il Presidente, mi giungono voci che non...
Il Presidente: il consigliere Granata ha chiesto di mettere ai voti questo documento. Andiamo a votazione ed
ogni consigliere può esprimere la motivazione di voto.
Consigliere Gaetano Ratto: la dichiarazione di voto è successiva al mio voto. Vorrei capire anche dalla
maggioranza gli argomenti che hanno relativamente a questa vicenda. Vorrei avere chiarimenti.
Il Presidente: la dichiarazione di voto è parte integrante del pensiero della persona. Cioè se la persona esprime
il voto favorevole vuol dire che è favorevole; se esprime il voto contrario vuol dire che è contrario.
Consigliere Gaetano Ratto: io ho una mia idea. Vorrei conoscere le opinioni degli argomenti dei miei amici
consiglieri comunali prima di esprimere il voto.
Il Presidente: niente è più palese di una dichiarazione di voto.
Consigliere Gaetano Ratto: non ci capiamo. E` un'altra lingua purtroppo.
Il Presidente: allora andiamo a votazione della richiesta del consigliere Granata, segretario. La votazione del
documento. Adesso ve lo leggo. Però volevo premettervi che stavamo in votazione e non bisognava sospendere.
Voglio leggere prima il documento. "In riferimento al capo aggiuntivo del Consiglio Comunale mercoledì 13
corrente mese. Ordine del giorno. I sottoscritti consiglieri contestano lo spirito dalla lettera assunta al prot. gen.
con il N. 10405 del 6 maggio 2009 a firma del sindaco di Fratta ed inviata alla Signoria Vostra, a tutti i
consiglieri, al vice sindaco e agli assessori, e avente come oggetto l’assegnazione dei locali per l'espletamento
delle funzioni di istituto. Si è inferto un profondo vulnus all'attività dei consiglieri comunali limitandone
gravemente le funzioni di controllo. Ed è grave che tale assegnazione non sia stata disposta dalla Signoria
Vostra deputata per legge a garantire le prerogative di tutti i consiglieri comunali costretti a lavorare in pochi
metri quadrati senza suppellettili, linee telefoniche, fax, computer e senza dipendenti comunali preposti
all'ausilio delle ordinarie attività istituzionali. Il presente ordine del giorno viene sottoposto alla discussione e
all'eventuale approvazione del Consiglio per ottenere la revoca della predetta nota N. 10405 del 6 maggio. I
sottoscritti comunicano infine che in caso di mancata approvazione del presente ordine del giorno terranno le
sedute delle commissioni di cui fanno parte nel corridoio del primo piano della casa comunale antistante
l'ufficio di rappresentanza del sindaco". E' datata il 6/5/2009 a firma del consigliere Aveta, Grimaldi, Crispino,
Alborino, Ratto, Della Volpe, Grimaldi, Del Prete, Vitale. Però a onore di cronaca dobbiamo anche dire che
stamattina con nota n. 10988, per dire che questa qua poi naturalmente una volta che io l'ho saputo ne ho
parlato con il sindaco e insieme siamo convenuti nel dare un'altra stanza al quarto piano molto più di grande di
quella che stava al terzo piano composta di suppellettili, di scrivanie. Computer per adesso no e, poi, adesso ci
adopereremo anche per questo. Magari se voi una volta che avete preso possesso della stanza avete qualche
necessità ci fate qualche richiesta e penso che il problema non ci sta. Allora andiamo alla votazione, segretario.
1)
2)
3)
4)
Russo Francesco - sindaco Di Marzo Aniello
Aveta Pasquale
Capasso Erminio
Vota:
NO
Vota: NO
Vota: SI
Assente
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5) Ratto Gaetano
6) Alborino Gennaro
7) Lupoli Luigi
8) Pellino Enzo
9) Ruggiero Vincenzo
10)Capasso Orazio
11)Di Marzo Domenico
12)Ferro Biagio
13)Costanzo Orazio
14)Palladino Luigi
15)Vitale Giovanni
16)Barbato Antonio
17)Vitagliano Carlo
18)Capasso Francesco
19)Granata Michele
20)Capasso Raffaele
21)Crispino Vincenzo
22)Spena Rocco
23)Ferro Giuseppe
24)Limatola Sossio
25)Grimaldi Luigi
26)Grimaldi Teore Sossio
27)Pezzullo Camillo
28)Della Volpe Andrea
29)Razzano Mario
30)Pezzella Giuseppe
31)Del Prete Giuseppe
Vota:
Vota:
Assente
Vota:
Vota:
Vota:
Vota:
Vota:
Vota:
Vota:
Vota:
Vota:
Vota:
Vota:
Vota:
Vota:
Vota:
Vota:
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Vota:
Assente
Assente
Assente
Vota:
Assente
Vota:
Assente
SI
SI
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
SI
NO
SI
SI
SI
NO
SI
NO
NO
NO
SI
NO
Il Presidente: su 24 votanti sono 15 voti contrari e 9 voti favorevoli. Quindi viene bocciata la richiesta del
consigliere Granata. Andiamo per le motivazioni di voto al consigliere Aveta Pasquale.
Il consigliere Ratto chiede la verifica numero legale.
Il Presidente: segretario, andiamo alla verifica del numero legale.
Si procede alla verifica del numero legale ed all'appello nominale risultano presenti:
1) Russo Francesco - sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Ratto Gaetano
5) Alborino Gennaro
6) Pellino Enzo
7) Ruggiero Vincenzo
8) Capasso Orazio
9) Di Marzo Domenico
10)Ferro Biagio
11)Costanzo Orazio
12)Palladino Luigi
13)Vitale Giovanni
14)Barbato Antonio
15)Vitagliano Carlo
16)Capasso Francesco
17)Granata Michele
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18)Capasso Raffaele
19)Crispino Vincenzo
20)Spena Rocco
21)Ferro Giuseppe
22)Limatola Sossio
23)Della Volpe Andrea
24)Pezzella Giuseppe
25)Del Prete Giuseppe
Risultano assenti:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
Capasso Erminio
Lupoli Luigi
Grimaldi Luigi
Grimaldi Teore Sossio
Pezzullo Camillo
Razzano Mario
Il Presidente: 25 presenti. La seduta è valida. Stavamo andando alle motivazioni di voto. Consigliere Aveta, la
motivazione di voto.
Consigliere Pasquale Aveta: Presidente, la ringrazio per avermi concesso la parola. E' molto tempo che un
consigliere comunale cerca di esprimersi in questo Consesso dove legittimamente è stato eletto ma trova
difficoltà perché o per una ragione o per un'altra non si riesce a fare un Consiglio Comunale seriamente. Nel
documento che è stato posto all'ordine del giorno ho visto chiaramente un attacco da parte del sindaco ispirato
dai soliti cattivi consiglieri, perché ritengo che sì da un assessore però è stato sempre ispirato da cattivi
consiglieri che lo fanno spesso sbagliare. Un attacco alla democrazia, perché mettere in condizioni, cioè
impedire il confronto, cercare di togliere i mezzi per poter svolgere il proprio mandato è una lesione chiara del
principio democratico. E chi poi manifesta i valori della democrazia e si dichiara partito Democratico dovrebbe
iniziare un processo di autocritica; dovrebbe iniziare un processo ad un certo punto di verifica dei propri valori
e capire se veramente è coerente, se è capace di portare avanti quella bandiera che io sinceramente ho portato
avanti fin quando l'ho consegnata nelle mani vostre e l'ho consegnata senza nessun rimpianto perché non ci ho
più creduto perché ho visto molto ipocrisia, ho visto al comando persone non all'altezza della situazione; ho
visto persone che facevano altri ragionamenti che non erano quelli contenuti negli atti fondativi del partito
Democratico. Gli atteggiamenti che io riscontro in questo Consiglio Comunale non fanno altro che avvalorare
queste mie tesi. Non c'è volontà di confrontarsi. C'è la paura di perdere qualcosa. C'è un fuggi fuggi definitivo o
qualche tentativo in extremis di recuperare ormai una maggioranza che non ha più funzioni politiche ma solo la
funzione di gestione e da un lato un sindaco che non riesce più a tenere a bada i suoi consiglieri perché
ritenendosi importanti e determinanti stanno alzando il prezzo del loro contributo e, quindi, mettono alla fine in
difficoltà lo stesso sindaco Francesco Russo, e mettono in difficoltà anche i candidati che loro ritengono di
essere amici, candidati che loro ritengono di essere i primi sostenitori, avanzando delle pretese di deleghe ed
assessorati quando poi penso che il dovere di sostenere il candidato, il dovere di onorare un'antica amicizia non
è quella di chiedere le presidenze dei Consorzi, non è quella di chiedere gli Assessorati, ma quella di metterci a
disposizione come il sottoscritto ha fatto per tanti anni nei confronti di un mio antico amico che si trova
sfortunatamente candidato nelle liste del partito Democratico, dall'altra parte, e che io ovviamente non sosterrò
per ragioni di carattere politico, perché il mio sostegno va in modo chiaro e in modo trasparente nei confronti
del dott. Gaetano Ratto, appunto il nostro candidato nelle liste del Popolo della Libertà. Quindi ho visto
chiaramente il mio nome richiamato nei manifesti. Grossi addebiti non me ne sono stati fatti...
Il Presidente: consigliere Aveta, chiedo scusa, ma tu devi fare la dichiarazione di voto. Dopo mi chiedi la
parola e per 10 minuti dici quello che vuoi tu. Dopo mi chiedi la parola.
Consigliere Pasquale Aveta: Presidente, lei al decimo minuto mi toglie la parola.
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Consigliere Francesco Capasso: sta parlando dell'attacco alla democrazia!
Consigliere Pasquale Aveta: l'attacco alla democrazia e continuano ancora le provocazioni di qualche
vigliacchetto che agisce sottobanco e che non ha il coraggio di uscire allo scoperto nei rapporti con il
consigliere Aveta che ha fatto una scelta di campo a 360 gradi mettendo la persona a confrontarsi con i propri
elettori da cui ha avuto e avrà sempre massimo sostegno al di là di persone che cercano di screditarlo e
delegittimarlo. Trasformista non è colui gattopardo che è testimone, il gattopardo ci dà praticamente
testimonianza dello spirito di fare una certa politica. Trasformista è colui che dai ruoli della minoranza va nelle
stanze del potere a gestire, a governare la città! Invece non è trasformista chi per ragioni politiche lascia una
bandiera e la consegna in modo trasparente e chiaro agli amici di cordata. Io più che amici ho visto tanti nemici
onestamente. Gli amici li ho visti in altri settori, non li ho visti nella mia maggioranza, non li ho visti proprio,
ve lo dico con molta chiarezza, questa con amarezza lo dico con molta chiarezza. Nella cordata l'acqua per
dissetarmi me la sono dovuto procurare da solo, la tanica non può essermi concessa in cima alla vetta quando io
ho fatto la salita da solo. Quella tanica ve la potete benissimo tenore voi, perché non ho bisogno. Il consigliere
Aveta non ha bisogno dell'acqua. Avevo bisogno del bicchiere d'acqua quando durante la salita c'era necessità
per venire incontro ad esigenze ed a richieste che a volte vengono a vario titolo, personale, di gruppo o alla città
dai vari settori della nostra comunità cittadina. Io non mi sento un trasformista, mi sento una persona che
lealmente ha fatto una scelta di campo. Non ci sono motivi personali. Ma se continuate ancora a cercare a
delegittimarmi e a denigrarmi di fronte al mio elettorato che mi resta comunque fedele io scenderò in campo
con gli stessi argomenti -e ne ho argomenti- per cercare anche di andare a discutere su queste questioni anche in
altre sedi. Quindi questo è un segnale che va a queste persone che agiscono nell’ombra. Queste mani latenti che
sono dei processi politici ed anche nella gestione di questo Comune di uscire allo scoperto, se si vuole
confrontare con me qua c'è il Consiglio Comunale, qua c'è la città di Frattamaggiore, possiamo dirci quello che
vogliamo dirci, poi ognuno alza la sua bandiera e alla fine il Signore e il voto del popolo può dire chi a ragione
o chi ha torto. Io questo mi sentivo di dire. Soltanto un ultimo motivo per cui io ho fatto questa scelta di campo,
perché non credo più in questo Centrosinistra. Un Centrosinistra che ha fallito, ha portato la provincia di Napoli
ad essere un problema per la stessa regione Campania. Andatevi a guardare, caro arch. Pellino e ing. Pellino diciamo così gruppo Pellino - un poco le statistiche economiche ed andatevi a leggere non le statistiche anche
quella dell'edilizia. Andare a vedere un po' le statistiche economiche, vedete un po' la provincia di Napoli dove
è arrivata e, poi, fatemi le statistiche un poco economiche che sono assegnate. Va bene, a chi ci sta bene,
ovviamente chi ha la pancia piena non ha un problema, ma noi che facciamo le campagne elettorali, noi che ci
confrontiamo con la gente, entriamo nelle case della gente vediamo cassa integrati; vediamo gente in una
famiglia che stanno 2-3 disoccupati e non hanno la fortuna di avere studi professionali avviati e sostenuti da
azioni politiche e da mani latenti che vanno ancora avanti in quella direzione, è chiaro che c'è da sorridere caro
arch. Pellino! Però c'è da piangere in quelle case, c'è molto da piangere! E ti invito a fare la campagna elettorale
in quelle famiglie non negli uffici del Comune e delle istituzioni, perché la politica si fa nelle case della gente
non negli uffici. Qua voi siete abituati a fare la politica negli uffici. E questa è un'altra cosa, la complicità tra i
dirigenti e l'amministrazione questo, purtroppo, è un altro problema che esiste e forse esisterà fin quando non ci
sarà una vera alternativa, un vero gruppo dirigente capace di risolvere questo grosso problema. Ma la cosa
importante è che la vostra politica ha soltanto creato dispendio di spesa, ha favorito soltanto l'edilizia. E`
chiaro? Perché un dovere primario sancito dalla Costituzione è garantire lo sviluppo economico della comunità,
in quanto noi siamo Comune. In quanto siamo Comune noi rappresentiamo la comunità, non rappresentiamo
solo una facciata. Noi rappresentiamo la comunità e la comunità vuole lo sviluppo economico perché ci sta la
disoccupazione, ci sta gente che ha bisogno di lavoro e non basta dare 400 euro a qualcuno per risolvere il
problema.
Il Presidente: consigliere Aveta, andiamo alle conclusioni.
Consigliere Pasquale Aveta: ci vogliono ancora altre cose. Allora, ecco, a questo punto qua voi avete
trasformato l'attività amministrativa non in un qualcosa che possa valorizzare ma soltanto impegni di spesa per
avvantaggiare qualcuno. Allora c'è da dire andatevi a vedere il decreto legislativo per quanto riguarda
l'affidamento in house della Difesa Servizi S.p.A. Cioè il Ministero della Difesa tutti i servizi li ha affidati ad
una società in house provinding perché lo scopo di questo tipo di iniziativa non è quello di far sì che
l'amministrazione diventi un centro di spesa, quindi un peso per la comunità, ma creare anche profitti positivi
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perché quando si vanno ad affidare questi servizi, tipo ad esempio la sosta a pagamento che a noi non ci da
niente, e la società in una logica di house provinding quei 20 mila euro che dovrebbero arrivare qua possono
diventare 500 mila euro! Allora questa è la vera sfida su cui io ti invito a confrontarti invece di scappare
dall'aula del Consiglio, perché le ragioni di natura giuridica, il sostegno giuridico di questa proposta... dopo
facciamo una fotocopia e la diamo anche al segretario che l'altra volta ha espresso anche un parere e ha
manifestato delle negatività. Negatività che non ci sono, ci sono sentenze della Corte Europea, c'è solo un
indirizzo ben preciso da parte dello Stato, addirittura il Ministero della Difesa! Tutti i suoi servizi! Ecco qua il
decreto legislativo. Li ha dati ad una società in house provinding! Non capisco perché un piccolo Comune di 30
mila abitanti non possa dare in house providing le strisce blu...
Il Presidente: consigliere Aveta!
Consigliere Pasquale Aveta: ...non possa dare neanche il logo del Comune, è un simbolo che...
Il Presidente: consigliere Aveta! Consigliere Aveta! Grazie.
Consigliere Pasquale Aveta: ma questo va soltanto a vergogna di chi sostiene per ragioni che vanno contro gli
interessi di Frattamaggiore. Poi voi vi difendete.
Il Presidente: la parola per la motivazione di voto al consigliere Ratto. Prego.
Consigliere Gaetano Ratto: signor Presidente, amici colleghi consiglieri comunali, pubblico in sala. A me va
innanzitutto l'obbligo e il piacere di salutare la Giunta ed augurare anche nel ruolo di opposizione a
quest'amministrazione un buon lavoro nell'interesse della città. Mi sia consentito un particolare saluto all'amico
Giuseppe Cimmino. Desidero esprimere le motivazioni di voto, del mio voto favorevole alla proposta che ha
come sempre in maniera brillante illustrato il mio capogruppo consigliere Michele Granata per sottolineare che
anche questa è una vicenda nella quale in maniera sintomatica emerge tutta la volontà di svilire il contenuto del
ruolo del consigliere comunale. Questa è una cosa che io affido come sempre ed in amicizia al Presidente del
Consiglio Comunale al quale tutti quanti noi abbiamo affidato il delicato compito di mantenere un equilibrio in
questo Consiglio Comunale e di rappresentare al meglio le istanze di questo Civico Consesso come il più alto
della nostra città. Io desidero a questo proposito fare qualche ulteriore riflessione su mancati appuntamenti che
questa maggioranza assicura al Consiglio Comunale. Sottolineo ancora una volta la violazione del regolamento
e dello Statuto Comunale che ancora in questi due Consigli Comunali convocati per oggi e per il giorno 15 è
stata perpetrata nel non inserire all'ordine del giorno nel rispetto dell'ordine cronologico gli argomenti
presentati nei termini del regolamento dalla minoranza qualificata dai consiglieri comunali. Mi riferisco in
particolare alla richiesta di convocazione a firma di 10 consiglieri comunali -se ricordo bene - del 27 marzo del
2009, alla quale non è stato dato seguito ai sensi del regolamento. Questa vicenda di mettere all'ordine del
giorno le deliberazioni relative al bilancio di previsione ancora una volta violando la volontà conclamata del
Consiglio Comunale con l'espressione di voto in merito alla pregiudiziale argomentata in merito alla
preclusione dell'esame e discussione del bilancio di previsione, così come è emerso nell'ultimo Consiglio
Comunale utile, perché ormai andiamo indietro nel tempo visto che vengono sistematicamente disertate le
riunioni del Consiglio Comunale. E' evidente che anche in questa occasione si è inteso violare non la volontà
della minoranza, la volontà della maggioranza del Consiglio Comunale che si era espressa esattamente contro
quello che è stato il voto del sindaco. Questo è bene sottolinearlo. Ma poiché era l'espressione di una sfiducia
rispetto a quello che aveva manifestato il sindaco con il suo voto si è inteso in questo Consiglio Comunale con
la formulazione di un ordine del giorno che non contiene la ripresa degli argomenti della pregiudiziale
evidentemente si è voluto tacere e tacere violando la legge, violando il regolamento, violando lo Statuto del
Consiglio Comunale. E` un peccato perché - e avremo modo di parlarne - ovviamente noi ripresenteremo,
perché noi diciamo direttamente quello che faremo.
Il Presidente: Ratto, ti chiedo scusa, ti stai soltanto allontanando dalla motivazione di voto. Dopo mi dai
difficoltà a darti la parola per le interrogazioni.
Consigliere Gaetano Ratto: io sto motivando la mia posizione in relazione al fatto che noi non abbiamo la
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possibilità di intervenire perché il dibattito consiliare di fatto viene soffocato anche attraverso voti di
sospensione con l'unica volontà ostruzionistica rispetto agli argomenti che avrebbero dovuto essere messi
all'ordine del giorno in Consiglio Comunale e che, con violazione della legge, della nostra legge, è stata ancora
una volta non assicurata. Ora ritorniamo ai mancati confronti sui quali torneremo con atti nelle interrogazioni.
La dismissione del patrimonio comunale costituirà ancora una volta argomento pregiudiziale che sottoporremo
negli stessi termini agli amici consiglieri comunali, con le stesse argomentazioni non superate da nessuna
riunione. Questo è bene che risulti nel Consiglio Comunale. Nessuna riunione, nessun chiarimento, nessun
passaggio in commissione è stato assicurato rispetto a questo argomento che rimane tutto quanto in piedi nella
sua interezza immutato. Le questioni più volte denunciate relative all'affidamento del servizio di raccolta
differenziata. In modo particolare -lo ripeto ancora una volta- l'ordinanza del primo agosto del 2008 con la
quale di fatto è stata violata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 31 luglio e con la quale
nella sostanza sono stati messi al bando lavoratori cittadini di Frattamaggiore dipendenti dell'ex Bacino NA/2 ai
quali non è stata assicurata, così come prevede la norma, il reintegro nella realtà comunale prevista per i
lavoratori degli ex Bacini poi confluiti nel Consorzio unico per la raccolta differenziata. Ancora una volta il
problema delle aree dismesse che non viene trattato nella sua interezza e -permettetemi- nella sua gravità in
questo Consiglio Comunale. Vengono riportati casi singoli rispetto invece alla necessità di offrire atti di
indirizzo generale, non personali, in merito alla corretta definizione e la corretta regolamentazione di questa
materia delicatissima, importantissima per lo sviluppo della nostra città. C'è ancora da ricordare...
Il Presidente: consigliere, gentilmente se andiamo alle conclusioni.
Consigliere Gaetano Ratto: ti ringrazio, Presidente, anche della tua cortesia e mi avvio alla conclusione senza
dimenticare un ringraziamento all'amico Pasquale Aveta ed agli amici del mio gruppo consiliare del Popolo
della Libertà che a testa alta e lealmente sostengono la nostra azione politica tanto al Comune quanto alla
Provincia di Napoli. Il problema del traffico e del semaforo, carissimo capogruppo Michele Granata, sarà
affrontato e risolto dal nostro Presidente Luigi Cesaro. Quest'amministrazione non ha voluto trattare, amico
Aveta, dell'organizzazione e della migliore utilizzazione dei lavoratori socialmente utili. Non possiamo
richiamare più le tante volte in cui abbiamo proposto delle azioni e delle misure per garantire un futuro
dignitoso, con dignità, per riprendere la dignità di questi lavoratori. Abbiamo proposto delle misure che non
sono state accolte, anzi che vengono osteggiate in ogni modo. Così come viene taciuta ogni informazione in
merito al triste destino che hanno le strutture sanitarie della nostra città. E questo io faccio appello al nostro
Presidente che è impegnato fortemente su questo argomento e nei servizi che assicura la nostra città in materia
di sanità. Su questo, Presidente, affido a te, visto che altri non lo fanno, di far sentire la voce del Consiglio
Comunale in merito ad un atteggiamento assolutamente negativo ed assente dell'istituzione comunale nella
discussione sullo scippo a Frattamaggiore di sedi fondamentali come la direzione generale dell'ASL e del
distretto con sede appunto a Frattamaggiore e degli uffici collegati e degli ambulatori che andavano sviluppati,
andavano piuttosto sostenuti nella loro azione. Ma di questo io mi attendo anche da parte tua un intervento,
sono sicuro che lo farai nell'interesse della nostra certa. Ti ringrazio e tutti questi argomenti costituiranno
altrettante interrogazioni che svilupperò successivamente.
Il Presidente: grazie consigliere Ratto. La parola al consigliere Spena per la motivazione di voto.
Consigliere Rocco Spena: grazie. Sarò brevissimo perché il regolamento si tira sempre in ballo a sproposito,
dopo poi non si rispetta mai. Invece io resterò soltanto nella motivazione di voto sull'atto. Dispiace, pure
apprezzando i toni pacati del collega Ratto che si contraddistingue sempre su questi argomenti con il suo stile,
anche se non condivido i temi politici, però visto che ci ritorneremo dopo, li approfondiremo nella seconda
parte della seduta. Mi limitavo soltanto a questo argomento. Dispiace dover votare su una richiesta di voto di
ordine del giorno o quello che sia che riguarda le prerogative dei consiglieri comunali. Però sia la nota che è
arrivata stamattina in aula sia le assicurazioni del Presidente potevano consentire un diverso approccio al
problema. Bastava una volta ottenuta la doppia disponibilità delle due aule che adesso sono capaci e capienti,
sono attrezzate, con l'ulteriore rassicurazione del Presidente che anche sulle ulteriori attrezzature di natura
informatica si potrà benissimo risolvere il problema in un altro modo. Su questo penso che noi non dobbiamo
dividerci. Questo è il problema. Invece siamo riusciti a dividerci anche su un argomento sul quale, invece, ci
avrebbe dovuto tenere tutti quanti uniti. Io invito, invece, che su questa problematiche tramite la conferenza dei
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capigruppo si colloqui con il Presidente, che è deputato a questa materia, per completare l'organizzazione delle
strutture affinché tutti i consiglieri comunali indistintamente dalle posizioni politiche del gruppo di
appartenenza possano esercitare le loro prerogative. Aggiungo al collega Aveta se quell'esempio di società in
house del Ministero della Difesa lo porta nella quinta commissione, non oggi, nella quinta commissione,
possiamo iniziare a fare un ragionamento aperto. Il sistema adottato dal Ministero della Difesa se lo porta in
commissione ne possiamo discutere fra di noi consiglieri e, poi, eventualmente allargare il ragionamento.
Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Spena. La parola al consigliere Della Volpe per la motivazione di voto.
Consigliere Andrea Della Volpe: vorrei invitare il Presidente ed altri che le motivazioni di voto sono personali
e se rispettano il tema o meno di lasciarlo valutare a chi le esprimono. Ed ogni consigliere che ha i 10 minuti tu
da buon Presidente cerca di utilizzarli in modo...
Il Presidente: veramente, consigliere Della Volpe, se vogliamo chiarire il nostro regolamento ci da molto 5
minuti per la motivazione di voto. Io in modo molto democratico ho dato 10 minuti per esprimere la
motivazione di voto.
Consigliere Andrea Della Volpe: anche 1 minuto, se qualcuno interrompe in questo minuto, tu come richiami
me o richiami un altro, devi invitare anche gli altri a farlo.
Il Presidente: questo è compito mio, non ti preoccupare. Prego.
Consigliere Andrea Della Volpe: in questa città ormai la politica non esiste, ed è chiaro a tutti. Anche la
richiesta di rinvio che è stata fatta poc’anzi dall'arch. Pellino c'è una motivazione che chiarisce che il mercato
ancora non è chiuso, è ancora tutto aperto, ci manca ancora qualche consigliere comunale che sta sulla porta,
che vuole entrare, che vuole uscire, e c'è ancora qualcuno che sta a casa e viene chiamato continuamente per
telefono. Quindi si vuole guadagnare tempo. Sulla politica e sulla dignità delle persone le cattiverie, le
ritorsioni, il ricatto, e fanno sì che il confronto politico non si trasformi più in un civile comportamento, ma
tiene una guerra tra nemici i cui veleni vengono messi continuamente in atto. E la proposta di questa
trasformazione in una stanza al buio è una di queste motivazioni. Volendo fare una cattiveria ad un gruppo di
pensa di poterlo relegare in una stanza, si pensa che in quella stanza questo gruppo non possa più avere un
confronto con la città e senza accorgersi che questo fatto aumenta ancora più la loro popolarità. In questo
momento il sindaco, il Presidente ed altri, sono accecati ed hanno il timore di perdere quell'ultimo osso che non
vogliono lasciare. Ma la dignità vuole che questi provvedimenti, tutto quello che succede in
quest'amministrazione non è proprietà di nessuno, esce fuori da un confronto tra le commissioni, dai partiti e tra
i gruppi consiliari. E come giustamente ha detto poc’anzi l'Avvocato Spena qualsiasi provvedimento che si
muove in questo senso e che è un movimento di lavoro, ognuno che deve lavorare in una stanza del genere, va
confrontato, va discusso e non viene dettato così con una lettera e dice: "andate nello sgabuzzino perché voi qua
entra la gente e ci date fastidio". Come tanti altri comportamenti che si stanno avendo adesso in questa città per
fare in modo che questo confronto politico si trasformi in una guerra civile. Io voglio ricordare che la dignità
politica vuole che in questa casa ognuno non si sente il padrone. Ognuno si confronti sulle cose, le commissioni
siano serie, i capigruppo siano seri, le maggioranze siano serie. Uno dei motivi per quello che è successo in
questa città è proprio questo. Ed io in questo Consiglio Comunale spesso ho motivato il mio disappunto con la
scarsa partecipazione e con la scarsa politica che si faceva in questa città. Ormai erano 3 anni che non si
facevano incontri tra i partiti e non si fanno incontri tra i partiti, non si fanno incontri tra la maggioranza;
quando si viene in Consiglio Comunale si cerca di zittire; quando si fanno delle cose si vuole che nessuno parli,
si sia zitti. Noi non possiamo stare in queste condizioni. Questa città ha bisogno di respirare, ha bisogno di
ritrovare la sua libertà e deve dare a tutti il modo di esprimersi e fare la politica. La dignità vuole che a quelli
che hanno scritto per la città una serie di fandonie usando i manifesti prendendosi anche la dignità di una lotta
di quelli che erano i principi della Sinistra, di quelli che erano i principi della dignità e della legalità. Se
vogliamo parlare di dignità io penso che quando un sindaco non ha più dalla sua parte gli uomini che sono stati
eletti con lui e giustificare anche quelli là che hanno fatto il salto della quaglia passando da dove erano dopo
aver perso -come io mi sono esposto non avendo scelto di passare dall'altra parte - di essere in aggiunta, non di
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essere parte perché possa determinare una maggioranza. E quando un sindaco ha una dignità politica che si
rispetti, quando è stato votato da un gruppo che insieme a lui ha portato un progetto avanti, ha fatto una cosa, e
non ha più quei professori che hanno portato la maggioranza e si arrangia con questo mercato aperto non ha più
la dignità politica. Questi possono essere solo affari, possono essere solo cose che per la strada si sono avviate
e, poiché, Fratta si permette di avere milioni di debiti dobbiamo continuare a fare. Questo è quello che voglio
dire. Questo è quello che continueremo a dire alla città ma sempre in un confronto politico, dove ognuno può
dire quello che pensa senza ricattare, senza fare ritorsioni e, invitando quei signori che ogni tanto abbaiano in
questo Consiglio Comunale o fanno finta di abbaiare che o se ne vanno nelle cucce o pigliano la parola ed
anche loro fanno sentire la loro voce. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Della Volpe. Abbiamo altre motivazioni di voto.
Il consigliere Alborino chiede la verifica del numero legale.
Il Presidente: segretario, la verifica del numero legale.
Si procede alla verifica del numero legale ed all'appello nominale risultano presenti:
1) Russo Francesco - sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Capasso Erminio
5) Alborino Gennaro
6) Pellino Enzo
7) Ruggiero Vincenzo
8) Capasso Orazio
9) Di Marzo Domenico
10)Ferro Biagio
11)Costanzo Orazio
12)Palladino Luigi
13)Vitale Giovanni
14)Barbato Antonio
15)Vitagliano Carlo
16)Capasso Francesco
17)Granata Michele
18)Capasso Raffaele
19)Crispino Vincenzo
20)Spena Rocco
21)Ferro Giuseppe
22)Limatola Sossio
23)Della Volpe Andrea
24)Pezzella Giuseppe
25)Del Prete Giuseppe
Risultano assenti:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
Ratto Gaetano
Lupoli Luigi
Grimaldi Luigi
Grimaldi Teore Sossio
Pezzullo Camillo
Razzano Mario
Il Presidente: 25 presenti. La seduta è valida. Volevo dare la mia motivazione di voto sul voto no. In realtà
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avendo accolto la richiesta di alcuni consiglieri comunali per rivedere questo ordine di servizio che aveva fatto
il sindaco, vista la sua sensibilità sull'utilizzo di un'altra stanza al quarto piano per il segretario, quindi vista
ulteriormente la confortevolezza di questa stanza e l'opportuno arredamento della stanza, quindi ho votato no.
Adesso andiamo alla richiesta del consigliere Pellino sulla sospensione del Consiglio Comunale. Vuole ripetere
la motivazione, consigliere Pellino?
Consigliere Enzo Pellino: siccome il sottoscritto un poco di esperienza amministrativa penso di averla e,
quindi, già immaginavo che la discussione sarebbe stata abbastanza lunga, ovviamente, adesso constato che
comunque mi sembra che sia l'una quasi, quindi la maggioranza ha la necessità di concertare un poco le cose.
Poi ci sarà sicuramente anche la minoranza che dovrà verificare un poco qualche cosa per il proseguimento dei
lavori. Quindi nessun motivo ostruzionistico anche data l'ora. Questo è il motivo fondamentale. A meno che
non facciamo la proposta di mettere qualche snack bar al primo piano.
Il Presidente: consigliere Pellino, il tempo? Un paio di ore?
Consigliere Enzo Pellino: penso un paio di ore.
Il Presidente: andiamo a votazione della sospensione del Consiglio Comunale.
Consigliere Michele Granata: sulla proposta Pellino.
Il Presidente: prego.
Consigliere Michele Granata: senza alcuno spirito polemico, assolutamente, e nella diversità delle posizioni
che sono da rispettare da qualsiasi parte vengano, quello che non si riesce a capire è perché pur sapendo che in
una seduta che si convoca la mattina ad un certo punto c'è il pranzo, questo è normale che si possa arrivare a
cali glicemici. Non si riesce a capire perché il Consiglio non si è convocato direttamente nel tardo pomeriggio,
si evitava la giornataccia per tutti; si evitava una pausa lunga. Se ho capito bene il consigliere Pellino ha
quantizzato per le 15 di rientrare in aula. Alle 15 si fa l'appello. Pur riconoscendo l'assoluta buona fede della
proposta Pellino non riesco a capire questa insistenza del Consiglio Comunale soprattutto su tematiche così
importanti quelli quelle del bilancio. Adesso il rischio reale è questo, nel pomeriggio c'è una dispersione
assoluta tra persone che avranno la digestione lunga, tra persone che arrivano in ritardo, tra il sedicesimo che
non si troverà e, quindi, dovremo aspettare, l'ora di cena che si avvicinerà, si aspetta purtroppo. Lo spirito di
convocare di mattina era quello di evitare una nottata. La nottata, purtroppo, ci sarà. Ma purtroppo ci aspetta
anche una lunga notte. Ovviamente preannunciando il voto contrario del nostro gruppo, noi siamo per i lavori
ad oltranza.
Il Presidente: allora andiamo a votazione della richiesta del consigliere Pellino sulla sospensione del Consiglio
Comunale e riprendiamo i lavori alle 15:30. Va bene?
1) Russo Francesco - sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Capasso Erminio
5) Ratto Gaetano
6) Alborino Gennaro
7) Lupoli Luigi
8) Pellino Enzo
9) Ruggiero Vincenzo
10)Capasso Orazio
11)Di Marzo Domenico
12)Ferro Biagio
13)Costanzo Orazio
14)Palladino Luigi
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Assente
Assente
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Assente
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SI
SI
NO
NO
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
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15)Vitale Giovanni
16)Barbato Antonio
17)Vitagliano Carlo
18)Capasso Francesco
19)Granata Michele
20)Capasso Raffaele
21)Crispino Vincenzo
22)Spena Rocco
23)Ferro Giuseppe
24)Limatola Sossio
25)Grimaldi Luigi
26)Grimaldi Teore Sossio
27)Pezzullo Camillo
28)Della Volpe Andrea
29)Razzano Mario
30)Pezzella Giuseppe
31)Del Prete Giuseppe
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Assente
Assente
Assente
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Assente
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NO
SI
NO
NO
NO
SI
NO
SI
SI
SI
NO
SI
SI
Il Presidente: 16 voti favorevoli e 8 contrari. Si sospende il Consiglio Comunale fino alle ore 15:30. La
motivazione di voto al consigliere Aveta Pasquale. Consigliere Aveta, non più di 5 minuti.
Consigliere Pasquale Aveta: 1 minuto, così recuperiamo il tempo in eccesso che ho utilizzato nel precedente
intervento. Noi riteniamo questa sospensione praticamente non sufficientemente motivata da ragioni di carattere
politico - programmatico, perché questa maggioranza ha già depositato il suo schema di bilancio, le sue scelte
già sono state fatte. Riteniamo che questa sospensione non serva ad altro che a proseguire le trattative che il
sindaco sta svolgendo per cercare di acquisire il sedicesimo consigliere e, quindi, sostenere le "ragioni" di
questa maggioranza. Auguro buona fortuna al sedicesimo consigliere perché il sedicesimo consigliere è quello
che fa la differenza e, quindi, dovrà sostenersi con la pappa che il sindaco metterà a cuocere adesso alle 13 e,
speriamo, che sia una bella pappa perché il sedicesimo consigliere ha una fame che è veramente considerevole.
Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Aveta. Sospendiamo il Consiglio Comunale fino alle 15:30.
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Dopo la sospensione la seduta riprende (ore 16:05), si procede all'appello nominale e risultano presenti:
1) Russo Francesco - sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Capasso Erminio
5) Ratto Gaetano
6) Alborino Gennaro
7) Pellino Enzo
8) Ruggiero Vincenzo
9) Capasso Orazio
10)Di Marzo Domenico
11)Ferro Biagio
12)Costanzo Orazio
13)Palladino Luigi
14)Vitale Giovanni
15)Barbato Antonio
16)Vitagliano Carlo
17)Capasso Francesco
18)Granata Michele
19)Capasso Raffaele
20)Spena Rocco
21)Ferro Giuseppe
22)Limatola Sossio
23)Pezzella Giuseppe
Risultano assenti:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
Lupoli Luigi
Crispino Vincenzo
Grimaldi Luigi
Grimaldi Teore Sossio
Pezzullo Camillo
Della Volpe Andrea
Razzano Mario
Del Prete Giuseppe
Il Presidente: 23 presenti, 8 assenti. La seduta è valida. Consiglieri, volevo leggere una comunicazione che
stamattina ho dimenticato di leggere. E` una comunicazione da parte del capogruppo dell'UDC, Unione di
Centro. "Signor sindaco, signor consiglieri comunali, signor Presidente del Consiglio. Con il mio intervento di
stamattina sono lieto di informarvi dell'attuale costituzione del gruppo consiliare del partito UDC, dell'Unione
di Centro, rappresentato dai consiglieri Erminio Capasso, Peppino Ferro, Sossio Limatola e Giuseppe Pezzella,
nonché dal sottoscritto. Entrano a far parte di questo gruppo consiliare che ha ritenuto di investirmi della carica
di capogruppo. Incarico che accetto con vivo rallegramento e sincero orgoglio. La decisione di entrare a far
parte dell'Unione di Entro è da me vissuta come la conclusione di un'ampia parentesi nella quale a partire dalla
Democrazia Cristiana ho sempre militato in formazioni nazionali e liste civiche di chiara ispirazione moderata e
di collocazione centrista. L'ideale e lo spirito dell'azione politica che ho sempre messo in essere sono
pienamente rappresentati dai principi ispiratori di questo partito, del quale posso di sentirmi di nuovo a casa
mia. Mi accompagnano nel percorso i miei colleghi animati con me dalle migliori intenzioni per formare un
gruppo omogeneo ed unito nell'imminente competizione elettorale che sosterrà con vigore, compattezza e
convincimento il candidato Avvocato Erminio Capasso con Luigi Cesaro Presidente nella certezza che saprà
bene operare nell'ambito della rinnovata Amministrazione Provinciale. Riguardo alla situazione amministrativa
locale ho il dovere di informarvi che il nostro gruppo è impegnato a sostenere convintamente l'amministrazione
del dott. Francesco Russo filo alla naturale scadenza del mandato elettorale. Vogliamo in questa maniera
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evitare la triste esperienza dal commissariamento che in tempi recenti la nostra città ha dovuto subire per
ragioni a tutte ben note. Ho la certezza che la nostra presenza nell'esecutivo sarà di sprono per una rinnovata
azione di governo in risposta ai bisogni e nell'attesa dei nostri concittadini. Concludo il mio intervento con un
invito e un auspicio che il confronto politico tra le parti si sviluppi nell'alveo della correttezza dei rapporti di
reciproco riconoscimento evitando attacchi sterili e pretestuosi, magari basati su dei sentimenti personali che
nulla hanno a che vedere con il compito a cui siamo stati chiamati. Ringrazio dell'attenzione e auguro a tutti
buon lavoro e proficuo proseguimento. Il capogruppo dell'UDC consigliere Capasso Raffaele". Consiglieri,
andiamo al secondo capo posto all'ordine del giorno?
Consigliere Francesco Capasso: prima di passare all'ordine del giorno erano programmati interventi.
Il Presidente: c'è prima il consigliere.
Consigliere Aniello Di Marzo: volevo porre un paio di quesiti. Uno al Presidente del Consiglio e l'altro al
segretario comunale. Uno riguarda la disposizione dei consiglieri comunali in aula. Non so se è una regola
oppure una prassi che consiglieri comunali di maggioranza siedono nei banchi a sinistra - guardando dal
Presidente del Consiglio - e quelli opposizione al lato destro.
Consigliere Carlo Vitagliano: il riferimento come lo facciamo provinciale?
Consigliere Aniello Di Marzo: quello che consiglio effettivamente il pubblico che viene ad assistere questi
Consigli Comunali sa chi è opposizione e chi è la maggioranza. Onestamente credo che anche io che faccio il
consigliere comunale a volte devo guardare bene chi è effettivamente consigliere di opposizione o consigliere
di maggioranza. Questo è il primo quesito che volevo porre al Presidente del Consiglio. Ma pure per le persone
che assistono che effettivamente guardano e non sa chi è effettivamente l’opposizione o la maggioranza. Il
secondo quesito riguarda invece il segretario comunale. Per quanto riguarda il secondo quesito è di ordine di
legittimità. Mi riferisco alla commissione elettorale. La legge stabilisce che la commissione elettorale è formata
da 4 persone di cui 1 opposizione e 3 della maggioranza. In questo momento in questa commissione elettorale
c'è il sindaco come Presidente, ci sono due componenti votati da noi della maggioranza che sono Alborino e
Vitagliano e l'altro di opposizione che è Grimaldi. Allora stato ci siamo trovati che tutti e tre fanno parte
opposizione. Quindi io chiedevo al segretario comunale come effettivamente potevamo muoverci in questo
senso. Non lo so, chiedevo al segretario comunale come muoverci in questa situazione di impasse. Penso che
chi è stato eletto nella maggioranza come Alborino e Vitagliano come minimo... poi è stato eletto Grimaldi in
sostituzione di Michele Granata. Voi siete stati votati da noi. Visto e considerato che questi due non fanno parte
più di quest'amministrazione perché se se ne vanno si devono portare indietro anche qualcosa. Quindi io chiedo
chi effettivamente in questo momento non fa parte più di questa maggioranza come minimo l'obbligo morale e
civile di dimettersi. Grazie.
Il Presidente: consigliere Franco Capasso, prego.
Consigliere Francesco Capasso: signor Presidente, non avevo preso la parola questa mattina per seguire
l'ordine dei vari interventi. L'ordine riguardava, per una prassi ormai consolidata, la presentazione di
interpellanze o interrogazioni. E, sempre per la prassi, l'ordine prevede anche delle dichiarazioni politiche. Io
voglio iniziare -e non voglio tediare i colleghi- sulla dichiarazione che discende naturalmente dalla
rappresentazione oggi in questa assemblea della costituzione del gruppo del Popolo della Libertà. E lo so
qualcuno mugugna, ho sentito un mugugno capassiano. Dobbiamo credo innanzitutto procedere con chiarezza
per quelli che sono i temi di questo Consiglio Comunale.
Il Presidente: prego, consigliere Capasso.
Consigliere Francesco Capasso: se non siete pronti me lo dite.
Il Presidente: consigliere Capasso, cioè lei prende la parola ma non sta scritto da nessuna parte che i
consiglieri devono stare per forza attenti. Devo stare attento io. Io sto attento e lei si rivolga alla presidenza.
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Consigliere Francesco Capasso: prima c'è stato un grugnito, ho sentito un grugnito. Due, si è alzato e ha
chiesto scusa. Prendo atto. Allora o proseguiamo con correttezza questo dibattito o finisce che non ci capiamo
più.
Il Presidente: consigliere Capasso, ma se lei non continua io le tolgo la parola.
Consigliere Francesco Capasso: ma se il collega...
Il Presidente: ma se il collega ha i dolori di pancia si tenga i dolori di pancia, ma lei deve continuare!
Consigliere Francesco Capasso: allora si apre -credo- una nuova fase nella geografia di questo Consiglio
Comunale, perché ha visto la nascita di questo gruppo politico PdL. E credo che il battesimo con questa seduta
sia la rappresentazione di un rinnovamento del modo di fare politica soprattutto per Frattamaggiore che si
identifica nella partecipazione democratica e popolare alle scelte per la città per emarginare chi ha occupato il
potere e lo ha gestito in modo clientelare ed affaristico tradendo la fiducia degli elettori e con i compagni di
merenda, come dichiarava nelle precedenti sedute il consigliere Andrea Della Volpe. Credo che l'adesione alla
costituente del PdL dei vari amici che mi hanno dato l'onore di parlare, dei consiglieri Ratto, Aveta, Granata,
Crispino, Alborino e Della Volpe alla formazione di questo gruppo consiliare è la riprova quindi della fiducia
che le nostre aspettative in campo politico ed amministrativo per la città saranno soddisfatte e che da oggi mi
auguro si apre un confronto serio, sereno e leale, soprattutto perché vi è la necessità di confrontarsi tra forze
politiche. Più volte ho letto che non vi era e vi è stata una denuncia in tal senso che non vi opposizione sana,
che vi era opposizione sterile ed è anche un'accusa che ha formulato la maggioranza rispetto a quella che era la
composizione della minoranza. Più volte ho assistito e ho subito come opposizione le astensioni di gruppi della
minoranza che avrebbero dovuto in ogni momento presentare una ferma opposizione rispetto ad un progetto che
si presentava assolutamente oscuro per il futuro della città. Oggi credo che con il PdL, che è un partito del
Popolo della Libertà, che è il partito dei popoli europei che credono nei valori e nella dignità della persona, la
centralità della famiglia, la libertà, la responsabilità, l'uguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la
sussidiarietà siano valori consacrati nello Statuto. E noi intendiamo con il nostro ideale disinteressato
contributo dare una possibilità a questa città per la soluzione dei problemi insieme a tutti i cittadini con queste
nostre spinte ideali. Io sono nato e resto Socialista. Nell'elezione ultima sono stato eletto per il partito dello
SDI, Socialisti Democratici, e ricordo a me stesso e a qualcuno che ha dimenticato questo giuramento che
allorquando abbiamo formato maggioranza con il Centrosinistra raccogliendo le spinte ideali della città che
chiedeva un rinnovamento nel modo di fare politica abbiamo partecipato con entusiasmo alla campagna
elettorale per il Centrosinistra. Non abbiamo firmato cambiali in bianco. Significa questo che al momento in cui
abbiamo accettato di contribuire anche attraverso una rappresentanza istituzionale a partecipare al destino della
città insieme al Centrosinistra noi proponemmo al sindaco e a questa maggioranza che dovevano essere
rispettati i due principi sacrosanti per tutti coloro i quali avevano avuto fiducia e che si aspettavano dopo lo
scioglimento per infiltrazioni camorristiche di questo Consiglio Comunale una risposta seria, un'alternativa;
significava voltare pagina rispetto a quelli che sono stati gli aspetti che avevano caratterizzato
l'amministrazione precedente. Significa che quando decidemmo di non avere come rappresentante un sindaco
che era stato disciolto, noi facemmo una dichiarazione ben chiara per il sindaco Russo che ci era stato proposto
in alternativa a quella che era stata la vecchia gestione e la responsabilità della vecchia gestione politica ed
amministrativa della città. Non abbiamo inteso certo scaricare le responsabilità su Enzo Del Prete come capro
espiatorio. Abbiamo sempre difeso la sua libertà di coscienza. Abbiamo sempre detto come partito Socialista
che la responsabilità era dell'intero Consiglio e delle persone che avevano contribuito ma danneggiando
unicamente la persona di Enzo Del Prete e nei confronti del quale rimane e rimarrà la mia stima come uomo e
come politico. Però noi non possiamo oggi non dimenticare che quando presentammo la lista del partito
Socialista dello SDI noi ponemmo al sindaco questi obiettivi: trasparenza e moralità. E 100 giorni ricordo
l'amico al quale va la mia stima, che ha combattuto tanto per questa idea, abbiamo dato 100 giorni al sindaco
per portare avanti questo progetto di rinnovamento. E' passato oltre 1 anno, gli accordi non furono rispettati.
Credo che abbia preso a mano a mano corpo quello che era un progetto infame nei confronti della città, quello
di gestire personalmente distruggendo i vari partiti politici, distruggendo quello che era il rapporto con la città e
formare non il rapporto democratico o il consenso per le future scelte della città ma nelle stanze e nel segreto
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delle stanze formare atti amministrativi che come abbiamo poi successivamente denunciato attraverso il vigore
di Michele Granata, il vigore anche altre volte di Ratto e degli altri amici, di Pasquale Aveta, con il vigore di
Andrea Della Volpe, con il vigore di Gennaro, lo chiamo Gennarino, quelli che sono stati gli atti che
contrastavano con questi principi ma, soprattutto, anche sotto il profilo di stretta legalità rispetto anche alle
scelte politiche. Noi riteniamo che solo obbedendo a questi principi il partito e, soprattutto, da un confronto di
tutte le forze politiche, quelle che rimangono di una cura dimagrante così sconvolgente del partito Democratico
che sta quasi rivolgendosi in una anoressia generale, abbiamo il dietologo. Credo che con il confronto diretto
tra tutte le forze democratiche, con quello che rimane del partito Democratico, anche con le nuove forze che si
rappresentano nell'UDC, nell'Italia dei Valori, possiamo contribuire ciascuno con il proprio piccolo, ciascuno
per con le proprie idee, a dare uno sviluppo in questo scorcio di legislazione e di rapporto con l'istituzione.
Credo che solo aprendoci a questa nuova realtà noi possiamo fornire alla città che è stanca, ad una città che si
allontanata ancora ulteriormente dalle istituzioni, possiamo fornire una nuova alternativa, una nuova
opportunità per la prossima amministrazione, a meno che non ci siano altri segnali nel corso di questa attività
del Consiglio. Io ritengo di continuare ancora con serenità, con quello spirito originario, ed è un invito che vi
viene da tutto il gruppo del Popolo della Libertà a seguire questo cammino, a confrontarci senza rappresentare
questioni personali. Non ubbidiamo al principio della accusa infamante fine a se stessa perché si può ritorcere
contro chi emette queste sentenze false. Noi intendiamo confrontarci sui fatti. Noi intendiamo dare
all’opposizione in questa fase un ruolo che è mancato, e sono convinto che prima o poi in questi schieramenti si
saprà la verità. Sono convinto che verrà svelata quella farsa che ha visto opposizione e maggioranza legata da
un filo sottobanco per interessi privatistici. Uscirà allo scoperto come già è uscito parte oggi una
rappresentazione di una sciagura di questo genere che prima o poi usciranno allo scoperto i franchi tiratori.
Prima o poi si vedrà chi vuole il bene della città e chi gioca solo per ottenere un vantaggio personale. Poi,
signor Presidente, avrei quelle interpellanze che non sono stato in grado di fare stamattina.
Il Presidente: le ho dato la parola per 15 minuti.
Consigliere Francesco Capasso: questa è una dichiarazione politica.
Il Presidente: ci sta qualcun altro che chiede la parola? Prego, consigliere Della Volpe.
Consigliere Francesco Capasso: io avevo chiesto per proseguire con le interpellanze. Dopo.
Il Presidente: consigliere Della Volpe, la parola prima a lei.
Consigliere Andrea Della Volpe: stamattina il Consiglio Comunale si è sospeso su un ordine del giorno che è
stato votato richiedendo la sospensione e poi c'erano delle motivazioni che dovevano essere illustrate. Poiché
non sono state illustrate perché è venuto meno il numero legale io ritengo che si debba iniziare da quelle.
Il Presidente: noi abbiamo iniziato il Consiglio Comunale e lei non era presente in aula. E lei me lo insegna nel
momento in cui il consigliere non è presente in aula decade la sua interrogazione.
Consigliere Andrea Della Volpe: c'era solo la mia interrogazione?
Il Presidente: sì, soltanto la sua.
Consigliere Andrea Della Volpe: allora voglio fare un'altra premessa. Poiché il Consiglio Comunale va
costituito in un organo perfetto, chiedo a lei, i 31 avvisi sono stati tutti notificati ai consiglieri comunali? E i
consiglieri comunali sono tutti in carica tuttora? Questa è la domanda prima di iniziare i lavori che voglio porre.
Se sono stati notificati tutti gli atti ai 31 consiglieri comunali.
IL CONSIGLIERE AVETA INTERLOQUISCE A MICROFONO SPENTO.
Il Presidente: ma sei stato chiamato in causa?
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IL CONSIGLIERE AVETA INTERLOQUISCE A MICROFONO SPENTO.
Il Presidente: consigliere Aveta, gentilmente le do la parola, 5 minuti. Però parla in modo calmo e tranquillo.
Prego.
Consigliere Pasquale Aveta: veramente l'intervento del capogruppo PD è allucinante, il consigliere anziano
del PD, il quale prende la parola dopo tutti questi sconquassi che quel partito ha creato e i problemi che ha dato
e dà all'amministrazione, prende la parola per dire il consigliere Della Volpe da Sinistra si è sposato a Destra,
oppure qualche consigliere che si interessava degli scrutatori si deve dimettere. Veramente mi sento... anche
perché...
Il Presidente: consiglieri! Prego, consigliere Aveta.
Consigliere Pasquale Aveta: poi sinceramente un consigliere che pesa moltissimo per l'amministrazione
perché tra i rimborsi che noi paghiamo alla sua società che lo impiega e l'indennità che ha preso come
Presidente del Consorzio, l'indennità che prende come consigliere comunale, messo questo budget in rapporto
agli interventi che questo signore ha fatto in questo Consesso in 4 anni io penso che questo signore deve
lavorare perlomeno 20 anni! E mi assumo la responsabilità di quello che dico. Allora chiamiamo la dottoressa
Volpicelli e facciamoci dire questo consigliere a noi quanto è costato. Quanto è costato quel consigliere, quel
capogruppo. Poi entrando nel merito della questione io penso i criteri sono diversi, perché se vogliamo guardare
le commissioni guardiamo le commissioni a 360 gradi! Noi abbiamo adottato diversi atti che riguardavano la
costituzione di commissioni, tra le quali ricordo una, la commissione edilizia, che non siamo capaci di farla.
L'abbiamo istituita 4 volte e 4 volte siamo ancora in attesa. Allora se veramente vogliamo fare le commissioni
qual è il problema? Nella conferenza dei capigruppo si guardano tutte le commissioni e vediamo come
dobbiamo essere rappresentati e come maggioranza e come minoranza. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Aveta. Consigliere Della Volpe, ha chiesto la parola prima?
Consigliere Andrea Della Volpe: io ho detto delle cose prima ed aspettavo una risposta. Io ho fatto una
richiesta prima a lei come Presidente ed aspetto una risposta. Inoltre poiché quello che ho capito stamattina per
il prosieguo dei lavori perché volevo ordinare ed evitiamo confusione, c'è stata una lettura di comunicazioni che
lei ha fatto sulle quali dovevamo intervenire invece si è passato ad un fatto successivo. Cioè adesso visto che c'è
stato tutto questo movimento in atto ritengo che se vogliamo ricominciare a fare la politica chiunque abbia dato
atto questo è il momento per potersi esprimere e, quindi, fare delle dichiarazioni politiche in modo che ci
assestiamo finalmente prima di incominciare. Quindi dovremmo fare questa fase chi lo ritiene opportuno e chi
non lo ritiene. Io sono tra quelli che ritiene opportuno fare un intervento del genere. Poi passiamo alle
interpellanze e, poi, dopo andiamo avanti. Questo è quello che io ritengo per portare avanti i lavori corretti
fermo restando gli impegni degli orari e tutto quanto. Grazie. Però c'è una premessa, che io ritengo sia
indispensabile per la validità del Consiglio Comunale, dove poiché i consiglieri comunali siano 31 lei prima di
iniziare deve verificare se sono stati notificati. Chi vuole fare il bravo lo facesse in altro modo non facendo il
ruffiano e lo spione. Questa è un'istituzione e dobbiamo rispettare il tutto. Se qualcuno ha qualcosa da dire e
vuole difendere qualche amico più di me si alza e lo facesse apertamente.
Il Presidente: il problema è questo qua, che il Presidente del Consiglio - e lei lo sa - deve emettere gli ordini
del giorno, va in segreteria dispone di mandare gli ordini del giorno. Poi non fa il Carabiniere per vedere se è
stato notificato o meno. Viene in Consiglio Comunale fa l'appello nominale, si vede il numero legale e inizia la
seduta. Quindi io non è che posso andare a vedere a casa delle persone se è stato notificato o meno. Lo fa la
Polizia Giudiziaria non certamente io. Consigliere Vitale, prego.
Consigliere Giovanni Vitale: buongiorno a tutti. Io volevo fare una chiarezza per quanto riguarda la
distribuzione del problema.
Consigliere Francesco Capasso: io avevo chiesto di intervenire sulle interpellanze.
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Il Presidente: aspetta un attimino. C'è il consigliere Vitale.
Consigliere Francesco Capasso: allora dopo. Scusami Giannino.
Il Presidente: prego, consigliere Vitale.
Consigliere Giovanni Vitale: volevo un poco portare un contributo a quella che era il discussione sia per la
distribuzione dei consiglieri comunali in sala consiliare. Faccio presente che non è che siamo un emiciclo
parlamentare. E' un'amministrazione composta da 30 consiglieri comunali più il sindaco. Giustamente come
diceva Michele Granata chi sta in maggioranza o opposizione o chi sta nel Centrosinistra in maniera critica si
vede sulle modalità di voto che esprime nei confronti degli atti che vengono sottoposti alla discussione del
Consiglio Comunale. Per quando riguarda il problema delle commissioni come vengono composte , di solito in
un Consiglio Comunale appunto ci sono le commissioni consiliari permanenti. E' buona norma di solito dare la
presidenza delle commissioni di gestione alla maggioranza e quella di controllo e garanzia opposizione. Nella
fattispecie nella commissione elettorale lì non parliamo di una commissione di gestione, assolutamente, non di
atto di indirizzo. Secondo, i componenti sono stati votati all'interno del Consiglio Comunale. Quindi
sinceramente portare a galla questo tipo di discorso senza entrare, veramente da parte mia non c'è nessuno
spirito polemico, ma è un poco fare un poco di artifizio consiliare che comunque alla fine non apporta niente
quello che è un contributo sulla discussione nel Consesso Civico. Sinceramente è un modo di fare che non
condivido. Sono state delle commissioni votate nel Consesso Civico. Significa venir meno ad un atto di
votazione fatto all'interno del Consenso Civico. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Vitale.
Consigliere Francesco Capasso: grazie Presidente. Sulla questione scrutatori io ricordo che negli anni
precedenti allorquando furono nominati dalla commissione non per sorteggio ma per una designazione
personale -e io ritengo anche poco trasparente- ci furono delle aspre critiche anche da parte della stampa locale
circa il modo di designare gli scrutatori, perché rappresentava la designazione personale un modo estremamente
chiaro ed evidente di clientelismo elettorale. Io ho sempre condiviso, pur errando in quella fase, ma credo che
quando si sbagli e poi ci si ravveda sia una questione di sotto profilo intellettuale di onestà morale. Io mi
permetto di suggerire -e credo di avere anche il suffragio da parte del gruppo del PdL- che per superare questa
impasse che si sarebbe creata -ma che è un falso impasse- sulla costituzione delle commissioni consiliari ed in
particolare della commissione elettorale si proceda -e su questo chiedo che intervengano altri rappresentanti
politici- si proceda alla estrazione a sorte dei vari scrutatori. Dopodiché la commissione farà propria questa
elezione a sorte e risolverà anche sotto il profilo giuridico il problema della designazione personale. Ricordo a
me stesso che la legge precedente al 2005 prevedeva l'estrazione a sorte. La legge successiva per la elezione
della Camera dei Deputati e del Senato è del - credo - settembre/novembre 2005 ha istituito attraverso la famosa
legge il "porcellum" questa designazione indicazione che noi riteniamo non corrisponde a quei principi che già
oggi come primo atto di intervento del PdL in Consiglio Comunale non ci vede d'accordo sotto il profilo della
trasparenza degli atti amministrativi. Quindi penso che la soluzione possa essere risolta per tutti i partiti politici
che si dovranno eventualmente confrontare con questa proposta che viene dal PdL di estrarre a sorte gli
scrutatori e, poi, designarli in modo formale. Questa è la prima indicazione che mi permettevo di segnalare. Poi
ho altre interpellanze.
Il Presidente: riassumile tutte quante.
Consigliere Francesco Capasso: questa è la questione che riguarda gli scrutatori. Poi c'è un’interpellanza che
mi permetto di rivolgere al sindaco e riprende quella dell'amico Michele Granata, quali soluzioni intende
intraprendere l'amministrazione visto il problema che grava sui cittadini che raggiungono Frattamaggiore o che
frattesi devono raggiungere Frattamaggiore quel semaforo all'Asse Mediano per coloro i quali devono svoltare a
destra. Credo che crei questo semaforo solo un problema di traffico con la costituzione di una fila chilometrica
per coloro i quali si accingono ad arrivare a Frattamaggiore. E' un accorato appello, sindaco, questa volta non
parla il politico ma parla uno che è un utente della strada come te e come tutti quanti gli altri. Si chiede di
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conoscere - e ho finito - quali sono gli intendimenti dell'amministrazione per il completamento della corsia della
bretella del'Asse Mediano, la famosa unica bretella che si sta ancora sfilacciando ma non riesce a risolvere il
problema del collegamento con l'area ASI. Poi se mi vorrà gratificare di una risposta l'isola pedonale che era nel
progetto del completamento del piano traffico; la pista ciclabile che era nel progetto del piano traffico e, se
ritiene, ancora un'altra, è uno scempio urbanistico quella villetta comunale che si trova a via Fratelli Bandiera,
sembra un torrione a difesa dei barbari. Quindi, signor sindaco, io la invito ma con estrema correttezza perché
sono temi che riguardano tutti quanti e non riguarda solo un profilo politico. In ultimo credo che nel progetto
del Centrosinistra vi sia all'epoca ricordo la costituzione del Difensore Civico. Vorrei comprendere da
quest'amministrazione se intende portare avanti questo progetto che è un progetto a difesa dei cittadini rispetto
a quelli che sono gli interessi diffusi della città. Credo che tutti dobbiamo essere soddisfatti, maggioranza o
opposizione, se raggiungeremo almeno sullo scorcio di consiliatura questo progetto che gratifica tutti quanti ed
è una risposta democratica ai problemi della città. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Capasso. La parola al consigliere Pellino, prego.
Consigliere Enzo Pellino: non vorrei fare polemica con il consigliere Capasso ma ricordo che quando sono
state fatte delle scelte per gli scrutatori... innanzitutto in primis vorrei chiedere se questo è il pensiero personale
o dell'intero PdL?
Consigliere Francesco Capasso: io ho ritenuto di interpretare tutti quanti.
Consigliere Enzo Pellino: gradirei che il capogruppo del PdL possa in maniera univoca esprimere quello che è
il pensiero -con tutto il rispetto per il consigliere Capasso- ma dell'intero gruppo in modo tale che tutti i gruppi
consiliari come la volta precedente, non l'ultima la penultima, presero una decisione in maniera unanime ed in
maniera chiara quindi potremmo prenderlo allo stesso modo. In più ricordo che le maggiori critiche ci vennero
da alcuni partiti politici, forse maggiormente quelli là più piccoli, che criticavano i propri rappresentanti quando
verificarono che negli elenchi erano stati inseriti non quello che poteva essere l'elettorato ma parenti stretti etc.
etc.. Quindi se questo adesso è il pensiero del partito del Popolo della Libertà noi prendiamo atto, anche noi di
maggioranza potremo fare una riunione congiunta con tutti quanti i consiglieri comunali e prendere una
decisione in maniera unanime senza rotture o altro. La seconda cosa, per quanto riguarda la bretella il
consigliere Capasso deve sapere che non è competenza del Comune di Frattamaggiore intervenire sulle opere
extra comunali, ma la competenza è Provincia e Regione per quanto riguarda i finanziamenti. La Provincia,
grazie anche al contributo di un consigliere che fa parte del suo ex partito -forse lei non si è interessato tanto
come linea di partito- si è impegnato per quanto riguarda questo tipo di attività. Poi ci sono state varie
vicissitudini a livello politico, sia provinciale che a livello regionale, per cui il progetto non è che non è stato
realizzato - ricordo anche qualche manifesto - è stato inserito lì perché qualcuno a livello nazionale ha spostato
dei fondi -mi riferisco alla Sanità- per cui la Provincia si è vista venir meno alcuni finanziamenti che aveva già
effettuato. Comunque bando a questo purtroppo non abbiamo la competenza noi Comune di Frattamaggiore.
Possiamo sollecitare e noi abbiamo sollecitato. A me risulta che abbiamo sollecitato sollecitando il consigliere
del partito Socialista che era assessore al ramo, si è interessato tantissimo per la risoluzione del problema. Per
quanto riguarda invece la questione di carattere politico lei prima ha detto che c'era l'esigenza di poter
affrontare le questioni di carattere politico. Avete un capogruppo, il capogruppo penso che in maniera molto
chiara può esprimere quella che è la linea di partito, perché in genere così funziona per quello che so io, il
capogruppo che raccoglie quelle che sono gli indirizzi del partito e li fa proprio all'interno del Consiglio
Comunale. Poi se invece lo si vuole utilizzare soltanto per perdere tempo non ci dite che poi siamo noi che
vogliamo fare demagogia o altro. Quindi è un invito a discutere -come lei ha detto- ad affrontare le
problematiche ma non perdersi.
Consigliere Francesco Capasso: scusa, solo un chiarimento, nessun intervento. Non è il profilo politico che tu
intendevi chiarire e che io intendevo eventualmente tergiversare. Non ho capito.
Consigliere Enzo Pellino: è stato citato il capogruppo.
Il Presidente: prego, consigliere Granata.
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Consigliere Michele Granata: la regola del capogruppo che parla per tutti per la verità dovrebbe valere un po'
in tutti i gruppi non solo nel mio. Ma credo che il nostro sia un gruppo talmente ampio numericamente,
talmente composito dal punto di vista della qualità che tutti hanno diritto -e aggiungo io il dovere- di intervenire
tutte le volte che lo ritengono necessario. E credo che nel caso, anzi ne sono certo, nel caso dell'Avvocato
Capasso non sia stata assolutamente una fuga in avanti ma il punto di vista dell'intero gruppo, anche perché se è
nata questa ipotesi, una delle ipotesi che affidiamo al consigliere Alborino, componente della commissione
elettorale comunale, è anche un'ipotesi che è nata per sbloccare l'impasse in cui ci troviamo e che sollevava il
consigliere anziano del PD, collega ed amico Aniello Di Marzo. Io credo che il clima con il quale ci prepariamo
alla nomina degli scrutatori che dovrebbe avvenire - usiamo il condizionale - nella seduta della "Cec" di domani
alle 12, è un clima non proprio foriero di cose positive. Quindi non per essere catastrofista ma anche l'ipotesi
del sorteggio come qualsiasi altra ipotesi presuppone l’unanimità. Se per raggiungere l'unanimità lastrichiamo
la strada che porta all'unanimità con distinguo del tipo di quelli che sollevava il tuo capogruppo facente
funzioni Aniello Di Marzo e, cioè, chi rappresenta la maggioranza e chi rappresenta la minoranza,
dimenticando strumentalmente che i componenti della "Cec" sono stati eletti dall'intero Consiglio Comunale e
debbono dar conto non alle maggioranze pro tempore ma all'intero organo che li ha espressi. Io credo che il
consigliere Alborino domani raccoglierà non solo il punto di vista opposizione ma anche democraticamente il
punto di vista della maggioranza. E credo che domani uscirà in maniera non strumentale il migliore del lavoro
possibile se, appunto, un po' tutti contribuiamo alla riuscita a trovare la soluzione che sia la migliore possibile.
Perché l'ipotesi, purtroppo, del commissario ad acta c'è. E' un'ipotesi che non possiamo allo stato assolutamente
escludere. Quindi credo che sia proprio il caso di evitare ragionamenti del tipo questo rappresenta Tizio e
questo rappresenta Caio. Siamo ad 1 anno dalle elezioni comunali - anche meno - siamo ad appena 11 mesi;
stiamo alla partita che si giocherà per due tempi. Tra l'altro ci sarà un referendum subito dopo le elezioni
provinciali. Io credo che la commissione elettorale comunale ha il diritto-dovere di prendere il punto di vista
dell'intero Consiglio Comunale e trovare la migliore delle sintesi possibili nella riunione che faranno domani
alle 12. E credo questo sia lo spirito della proposta di Franco Capasso. Lui come me e come tanti altri nessuno
ha il monopolio della verità, ci rimettiamo alla volontà della commissione elettorale comunale, ed in maniera
particolare -consentitecelo- del consigliere Alborino e del consigliere Vitagliano. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Granata.
Consigliere Francesco Capasso: io lo propongo per superare l'impasse.
Consigliere Aniello Di Marzo: penso che quello che diceva il capogruppo del PdL sia demagogia perché
effettivamente il caro Michele sa benissimo che due persone sono uscite da un accordo. Quindi significa che
uno moralmente non basta essere solamente uomini, ma quando succede un fatto del genere moralmente una
persona che effettivamente è stata eletta nelle file della maggioranza deve quanto meno rassegnare le
dimissioni. Che poi vengono respinte è un altro paio di maniche! Questa è la base principale per partire. Questo
glielo dovevo dire, non è che è a scrutinio segreto. Secondaria cosa, tutte le persone, tutti gli amici consiglieri
comunali che hanno fatto un passaggio da una parte all'altra io vi giuro su Dio e sui miei figli il piacere che ho
avuto quando se ne è andato Pasquale Aveta non sapete. Ride chi lo perde e piange chi lo trova. Mi dovete
credere! Le persone che lo conoscono, cioè non si può prendere da nessuna parte! Il consigliere Aveta non si
può prendere da nessuna parte. E ve ne accorgerete. Scusa Gaetano, mi devi far parlare Gaetano!
Il Presidente: consiglieri!
Consigliere Aniello Di Marzo: per quanto riguarda l'incarico, se mi è affidato un incarico da diverse persone e
io in quel momento posso andare da qualche altra parte la prima cosa è presentare le dimissioni. Che poi le
dimissioni vengono respinte è un altro paio di maniche. Pasquale, ti è concessa la parola e poi parli!! Perché
certe cose effettivamente forse tu non le sai fino in fondo. Io effettivamente mi conoscono a Frattamaggiore.
Vuoi nascondere in questo momento, ti vuoi convincere in questo momento, non solo tu, volete convincervi in
questo momento che quello che è stato fatto non è niente. Non è vero, Pasquale. Effettivamente è stato fatto un
passaggio dove tu sei stato eletto consigliere comunale nel partito Democratico ed effettivamente è stato fatto
un errore. Che poi Pasquale Aveta si vuole convincere che non è successo niente, va benissimo. Che Pasquale
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Aveta si vuole convincere che non è successo niente da questo passaggio, va bene.
IL CONSIGLIERE AVETA INTERLOQUISCO A MICROFONO SPENTO
Il Presidente: consigliere Aveta!
Consigliere Aniello Di Marzo: mi devi fare parlare!
Il Presidente: consigliere Aveta, dopo chiede la parola!
Consigliere Aniello Di Marzo: mi devi fare parlare. Tu ti vuoi convincere a più riprese che quello che è
successo non è successo niente. Per me non è così. Per quanto riguarda il fatto che citavi, il fatto che citavi per
quanto riguarda i permessi, volevo ricordare... mi devi far parlare!
Il Presidente: consigliere Aveta!
IL CONSIGLIERE AVETA INTERLOQUISCE A MICROFONO SPENTO
Consigliere Aniello Di Marzo: volevo ricordare che 2 anni per quanto riguarda i rimborsi... mi deve far parlare
Pasquale!... è stata cambiata la norma.
IL CONSIGLIERE AVETA INTERLOQUISCE A MICROFONO SPENTO
Consigliere Aniello Di Marzo: che Pasquale probabilmente si sei dimenticato che 2 anni fa...
Il Presidente: consiglieri!
Consigliere Aniello Di Marzo: sto dicendo che probabilmente Pasquale si è dimenticato che 2 anni è cambiata
la norma per quanto riguarda i rimborsi agli enti pubblici, che invece di erogare denaro erogava niente. E`
cambiato. Effettivamente non si può andare più dall'ente comunale, dall'ente INPS all'ente Ministero della
Difesa e quant'altro. Volevo sempre ricordare che in quell'epoca a differenza di Aniello Di Marzo che credo
penso come spese - poi domani mattina vai all’ufficio Ragioneria - cito te, però altri consiglieri comunali che
percepivano la giustifica superavano di gran lunga sia me che te. Voglio ricordare che il consigliere Aveta
costava all'incirca - che mo’ non è che non costa, costa al Ministero della Difesa - 14 mila euro all'anno a
differenza di Aniello Di Marzo che ne costava 8 mila. Non è che adesso non si fa più il versamento, però al
momento giustamente il consigliere Pasquale Aveta che viene da Napoli fa 2 e 2, 4 ore, quindi metà dello
stipendio lo porta all'ente. Quindi alla fine su 1 anno metà lavoro non viene svolto. Quando veniva fatto il
versamento, il versamento è 14 per Pasquale Aveta, 8 Aniello Di Marzo, quasi 20 per il dott. Vitale e quasi 16
per... Quindi alla fine in questo momento tutti i consiglieri comunali che percepiscono la giustifica costano
all'interno -chi se la piglia, non lo so chi se la piglia- significa che effettivamente costa. Che non ci sta più il
versamento economico però all'interno dell'ente dove lavora fa la metà del lavoro.
Consigliere Giovanni Vitale: Presidente!
Il Presidente: c'è prima il consigliere Aveta.
Consigliere Aniello Di Marzo: effettivamente quelli che percepiscono la giustifica hanno le due ore per venire
a Fratta e non rientrano. Quindi alla fine hanno la condizione... non lo so, chi si piglia la giustifica; chi non si
piglia la questo non vale. Io sto dicendo chi si prende la giustifica sì, chi non si prende la giustifica può fare
tranquillamente. Quindi alla fine citare in questo momento un consigliere comunale che percepisce la giustifica
che come aggravio all'ente quello che viene per ultimo io penso che sia fuori luogo. Grazie.
Il Presidente: consigliere Vitale, prego.
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Consigliere Giovanni Vitale: salve a tutti. Io penso che praticamente il consigliere Di Marzo non abbia capito
un poco lo spirito di questa seduta. Il problema resta in questi termini. Io Giovanni Vitale, dipendente
dell'azienda ospedaliera di rilievo nazionale Cardarelli di Napoli non ho mai usufruito di un'ora di permesso.
Allora chiedo al segretario comunale domani mattina...
Consigliere Aniello Di Marzo: ho detto semplicemente chi...
Consigliere Giovanni Vitale: no no, hai fatto un nome e cognome citando una cifra! Mo’ parlo io! Allora
autorizzo il segretario comunale di telefonare domani mattina all'ufficio del Personale del Cardarelli, di
chiedere se in 4 anni il dott. Giovanni Vitale ha usufruito di un'ora di permesso! Un'ora, non dico di rimborsi, di
un'ora di permessi e quanti giorni ancora di ferie, perché sta sempre in ospedale, ha ancora da usufruire. Glielo
chiedo a lei. Dopodiché -segretario, questa cortesia me la deve fare, la autorizzo io- vada domani mattina
all'ufficio del Personale del Cardarelli, le faccio fare una dichiarazione dove io in 4 anni non ho usufruito mai
di un'ora di permesso per quella che è la mia funzione di consigliere comunale. Autorizzo anche lei, il dott.
Mauro Sarnataro, di telefonare domani mattina all'azienda ospedaliera di rilievo nazionale Cardarelli di Napoli
dott. Giovanni Vitale. Dopo le do anche il mio numero di matricola altrimenti non si accede ai codici del
Cardarelli e l'autorizzo a chiedere. Siccome è stato detta anche una cifra di 20 mila euro, non so da deve è
uscita, evidentemente su quali computer sono stati fatti questi conteggi che forse si vedono. Dopodiché io mi
ritengo di utilizzare qualsiasi tipo di azione a difesa e tutela della mia dignità. La ringrazio.
Il Presidente: grazie consigliere Vitale. Prego, consigliere Aveta.
Consigliere Pasquale Aveta: ribadisco il mio concetto espresso in precedenza. Cioè praticamente le
affermazioni del capogruppo del PD sono allucinanti, imprecise, aleatorie, cioè non so quale aggettivo definire
questo tipo di intervento, non so in quale scuola politica la possiamo inquadrare, forse una scuola tutta
particolare. Quindi con questo spirito secondo me va preso quell'intervento. Innanzitutto tutti quanti sanno che
il Ministero della Difesa non prende 1 euro dal Comune di Frattamaggiore perché ci sono altri tipi di normative.
Il sottoscritto beneficia di permessi che sono diritti potestativi che vengono dall'Art. 79 della 267 del 2000 per
partecipare alle commissioni consiliari. E tutto ciò che deve essere svolto in ufficio io lo faccio dalle 7:30, dopo
che entro in Chiesa nella cappella della caserma, fino all'una. E` chiaro?! E tengo ancora il mio incarico. Tu non
sai, caro Aniello, molte cose non le sai, perché gli incarichi nel Ministero della Difesa dopo 2 mesi di assenza
dall'ufficio si perdono. Io invece per 4 anni li ho mantenuti avendo anche elogi ed encomi da parte dei
comandanti che hanno comandato anche i contingenti in Albania, Jugoslavia ed Afganistan. Quindi questo per
dire chi è il signor Aveta. Perché tale è la mia qualifica in quel contesto e questa è la dignità che ho! E` chiaro?
Precisato questo, il tuo intervento continua ancora ad essere basato su quale concetto che il gruppo chi lo perde,
chi non perde. Cioè la rovina di questo gruppo sei proprio tu, caro Aniello! Perché quando il signor Aveta è
andato a casa del dott. Del Prete a dare la sua adesione alla candidatura per Francesco Russo ho messo una
firma in bianco! Una firma in bianco! Chiamo la dottoressa Iovine a testimoniare. Ho messo una firma in
bianco e là poteva anche esserci scritto Alleanza Nazionale. E` chiaro? Tu invece hai fatto tutta una trattativa
dentro e fuori che hai voluto prima essere eletto, poi è uscita anche fuori da quel famoso Marrazzo-Russo-Del
Prete che tu facevi il Presidente del Consorzio. Mentre il sottoscritto si guadagnava la sua credibilità nella casa
della gente e aveva consensi sul proprio lavoro tu sfruttavi la famiglia Del Prete ancora una volta
subordinandolo a quella firma che a Pasquale Aveta è costata 450 voti! E` chiaro o no? 3 voti in meno, che poi
non si è capito bene perché la mattina erano 3 voti in più, poi sono 2 voti in meno, i misteri della fede,
chiudiamo così le cose altrimenti andiamo nel penale qua e non vorrei andare nel penale. Quindi, caro Aniello,
tuttora continui ancora a sbagliare perché mentre hai un candidato che tu mi dici che sei amico, che volevi
sostenere e garantire l'accordo con Francesco Russo stai ancora a dire che vuoi fare il Presidente del Consorzio
e metti in difficoltà la maggioranza! Tu e gli altri amici! Tu adesso era il momento in cui dovevi dire "a me non
mi serve niente". Invece no, hai messo in difficoltà la maggioranza! Il signor Aveta a voi mi ha votato la D2, è
chiaro o no? Perché è una questione di gruppo non per convinzioni politiche e personali! E lo sapete bene che
ad un certo punto ho avuto anche delle pressioni molto forti. Ho dato l'ok per quanto riguarda le cooperative - e
sono due - ed altre cose! E` chiaro o no? Voti una continuazione, perché la campagna elettorale, caro Aniello,
io l'ho fatta! Tu, invece, facendo le campagne elettorali ai pazienti di Enzo Del Prete quando ci andavi a tirare il
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sangue la mattina! Invece io la campagna l'ho fatta realmente e ho portato voti, tessere ed appoggi a quell'idea!
E me ne sono andato da signore, perché ho detto io in voi non mi vedo più! Voi siete delle persone che non
siete manco di Sinistra, voi la Sinistra non sapete manco dove sta! Quei valori che poi sono comuni a tutti i
partiti non li potete testimoniare perché non avete credibilità! E` chiaro? Ecco le ragioni dell'alternativa. Forse
c'è qualche personaggio all'interno del gruppo con cui si può fare un ragionamento, ma su te, caro Aniello, non
ci sta proprio ragionamento!
Il Presidente: grazie consigliere Aveta. Consigliere Ratto, vuole la parola? Prego.
Consigliere Gaetano Ratto: Presidente, soltanto per tentare, se è possibile, di stemperare i toni.
Il Presidente: consiglieri, questo volevo dire. Gentilmente di non fare apprezzamenti personali sulle persone.
Prego, consigliere Ratto.
Consigliere Gaetano Ratto: Presidente, io penso che individuare l'origine di chi ha cominciato a fare
apprezzamenti personali costituisce in qualche modo anche il modo per venire a capo di questa cosa, di questa
situazione sicuramente sgradevole. Ho da dire soltanto una cosa, sul piano personale non piango e non piangerò
di avere Pasquale Aveta nel mio gruppo, mio amico, e in questo caso mio elettore, come ha dichiarato
pubblicamente. Quindi di questo io sono onorato. Ed offendere le persone, come è stato fatto, a mio avviso
denota questa la mancanza di qualunque motivazione, qualunque argomento, qualunque proposta, che non ho
mai sentito fare dal capogruppo del partito Democratico, soltanto apprezzamenti o tentativi di diffamazione e di
calunnia. Questi noi li rispediamo al mittente. Sicuramente non abbiamo intenzione di cadere in questa
trappola. E desidererei, richiamando l'attenzione del Presidente ancora una volta su questo aspetto, che fosse
stigmatizzato il comportamento di chi si rivolge direttamente ai consiglieri comunali violando il regolamento e
di cui il Presidente dovrebbe essere il massimo tutore, ma -ripeto- a partire dalla formazione degli ordini del
giorno non lo fa. Ed allora almeno l'ordine all'interno dei lavori il Consiglio prego l'amico Orazio Capasso di
assicurarlo. Sicché nessuno possa sentirsi intimidito nella funzione di consigliere comunale e nell'esercizio del
suo ruolo, perché tutti quanti i presenti hanno la dignità politica e di rappresentanza data dagli elettori si sedere
in questo Consiglio Comunale e dando conto ai propri elettori innanzitutto. Io ti prego di fare tue queste
considerazioni e ti chiedo di passare invece alla trattazione delle interpellanze. Io ho da fare alcune
considerazioni su questo punto, non so se c'erano degli interventi in questo senso. Mi rimetto a te innanzitutto
per una chiarificazione su questa materia per poi passare invece ad una fase un po' più interessante che non sia
l’offesa, la calunnia o come siamo seduti in Consiglio Comunale.
Il Presidente: grazie consigliere Ratto. Consigliere Spena, prego.
Consigliere Rocco Spena: l'invito del collega Ratto va preso appieno, a stemperare questi toni che
effettivamente non sono da aula consiliare. Però un pochettino anche tu, caro collega Capasso, ed anche
Pasquale che chiama a testimoniare, sono più toni da aula di Tribunale. Cerchiamo di tornare al dialogo e al
confronto del dibattito consiliare con grande pacatezza. Io colgo anche l'occasione per fare ammenda, perché
forse era già da stamattina avuta notizia ufficiale in quest'aula della costituzione del gruppo del Popolo della
Libertà. A questo gruppo vanno rivolti anche gli auguri di buon lavoro perché a prescindere dai passaggi tutti
quanti abbiamo fatto un passaggio, io per primo. E questo è un argomento una volta per tutti penso che la
dovremmo smettere. Io dico che sono stato il primo, poi dopo di me tanti altri. Alla fine ognuno ha trovato una
sua collocazione. Può essere condivisibile o non condivisibile però va rispettata. C'è il mio capogruppo là che è
oggi è capogruppo della PdL. Io stavo in Impegno Popolare e sto in Italia dei Valori. Altri amici dal PD e così
via. Se invece di perdere tempo sempre nelle stesse vicende andiamo avanti io dico che quando in un Consiglio
Comunale si forma un gruppo, che poi fra le altre cose è il primo partito di Italia - bisogna riconoscerlo - il
Popolo della Libertà non è altro che un momento di chiarezza, non può che fare bene al dibattito politico della
nostra città; non può che essere un momento di confronto e non di scontro. Pertanto mi associo all'invito a
tornare a termini più pagati. Solo per un fatto politico sempre al collega Capasso, però poi dopo non dire per
fatto personale, ti prego, piglialo proprio come fatto politico non personale, nel momento in cui tu hai non
giustificato ma hai chiarito, hai enunciato i motivi per i quali c'è questo passaggio nel Popolo delle Libertà hai
fatto riferimento a alcuni valori come la famiglia, la solidarietà, la legalità, se non mi sbaglio anche al lavoro. Io
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non dico che sono temi che appartengono esclusivamente ad una parte politica, non mi permetto mai, fanno
parte di tutti quanti, però qualche difficoltà si avverte perché oggi questa posizione come sigla, non come valori
dei singoli appartenenti, è la stessa posizione degli immigrati e li metti a mollo e chi costituisce le ronde di
picchiatori fascisti per mantenere la legalità. Sto parlando di temi nazionali non locali. Perché se alzo lo
sguardo e vedo Michele Granata, Gaetano Ratto, Pasquale Aveta ed anche gli altri sono sicuro che dentro di voi
a titolo personale ci sono i valori del Cattolicesimo, del Popolarismo, del Riformismo. Questo i titolo personale
sono valori che vi appartengono storicamente. Ecco, pertanto, un disagio di vedere invece un contenitore
diverso che, purtroppo, a livello nazionale - lo sapete - oggi hanno approvato in decreto in aula parlamentare, il
decreto della verità, dove non si sposa esattamente con questi valori. Comunque ritorniamo a Frattamaggiore,
veniamo alle interpellanze, veniamo all'ordine del giorno, cerchiamo insieme di passare alla fase di confronto e
che non sia e semplice e soltanto scontro. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Spena.
Consigliere Rocco Spena: chiedo scusa. Mi volevo invece associare al collega Franco Capasso. Io spero che il
ragionamento sul Difensore Civico possa essere un momento bipartisan per accomunare l'intero Consiglio
Comunale e di portarlo avanti, perché effettivamente è una cosa importante. Invece di scontrarci iniziamo a
lavorare sulle cose che ci possono anche unire. Effettivamente il Difensore Civico è un istituto che va a
vantaggio di tutti i cittadini di Frattamaggiore non di quelli che potevano essere e di quelli che esistono,
separati, ma di tutti quanti.
Consigliere Francesco Capasso: prendo atto della tua onestà morale oltre che professionale.
Il Presidente: prego, consigliere Pellino.
Consigliere Enzo Pellino: il consigliere Rocco mi ha anticipato. In effetti l'invito era lo stesso, accoglievo le
parole dell'amico Gaetano nel ribadire che noi qui siamo disposti tutti quanti a lavorare anche a fare le ore
lunghe, ma se la vogliamo mettere sullo scontro insomma siamo principalmente penso amici, ci conosciamo da
tanti anni indipendentemente dal colore delle bandiere, dalle scelte effettuate etc.. Però, anzi, è stato proprio
qualche amico opposizione che ha iniziato, forse animato dalla voglia di parlare, perché erano parecchi giorni
che non avevamo avuto l'occasione di parlarne, affrontare i vari problemi che abbiamo da dover affrontare. Però
è un invito che faccio mio ma mi rivolgo anche agli altri affinché cerchiamo di non utilizzare la persona, i fatti
personali, citare le persone perché questo ha fatto e questo non ha fatto, altrimenti non la finiamo mai. Ma da
tutte le parti. Quindi faccio mia queste cose.
Consigliere Francesco Capasso: su questo profilo per rasserenare i toni...
Il Presidente: consigliere Capasso, però lei è la cinquantesima volta che chiede la parola.
Consigliere Francesco Capasso: per rasserenare i toni credo un'autoregolamentazione dobbiamo averla anche
tutti i partiti politici per abbassare i toni anche sui manifesti, perché credo che l'inizio di questo clima sia stato
originato proprio da manifesti un po' duri sui toni e non certo sui toni politici. Allora credo che tutti i toni
politici, soprattutto in questa campagna elettorale debbano autocensurarsi e rappresentare critiche dure anche
sul piano politico ma mai sul piano personale. Non vado nello specifico episodio, ricordate tutti il primo
manifesto che ha fatto il PD. Noi non abbiamo risposto con querele. Rispondiamo con i fatti. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Capasso. Prego, consigliere Della Volpe.
Consigliere Andrea Della Volpe: io voglio ricordarle una cosa. Se interviene Pellino 3-4 volte tu non te ne
accorgi...
Il Presidente: consigliere Della Volpe, ma se lei vuole fare il Presidente del Consiglio si metta in carica, si
faccia votare e venga qui al posto mio. Lei da quando abbiamo iniziato questa seduta non sta facendo altro che
dire "si fa così...si fa così", il regolamento lo conosco bene! Lo sa benissimo, io ho fatto il liceo Classico, ho
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fatto l'università, ho tre specializzazioni, l'ho letto, l'ho imparato a memoria! Quindi, gentilmente, non mi
suggerisca assolutamente niente! Quindi faccia il suo intervento e basta.
Consigliere Andrea Della Volpe: guarda che devi essere più calmo. Vuoi fare anche il consigliere comunale al
posto mio?!
Il Presidente: no, no, io la faccio già la carica nel Consiglio Comunale.
Consigliere Andrea Della Volpe: la prima cosa è l'educazione per le persone più anziane.
Il Presidente: l’educazione ce l'ho! Lo sa benissimo l’educazione che ho.
Consigliere Andrea Della Volpe: in questo momento non la dimostra.
Il Presidente: non ho assolutamente niente da imparare da lei.
Consigliere Andrea Della Volpe: io sto facendo una considerazione semplicemente che agli altri lei non li ha
richiamati! Il mio discorso va soltanto perché voglio congratularmi con il capogruppo del PD che è intervenuto
e gli voglio però ricordare che lui, che non è manco padrone, intende ogni volta di essere il padrone. "Tu hai
fatto questo, vatten a cà e vatten a là". Se 7 consiglieri comunali sono opposizione e si rivotasse il componente
nella commissione elettorale lo prenderebbe lo stesso. Se invece il sindaco che è stato votato con 7 consiglieri
comunali e si votasse un'altra non verrebbe eletto. Quindi tu prima di fare delle considerazioni stai attento ed
usa il cervello. Non ti far portare dalla rabbia e fai le cose ponderate. Quindi così evitiamo delle considerazioni.
La considerazione è solo questa, che la dignità vuole che se un sindaco è votato da una squadra e questa
squadra va a casa devi rivedere tutti gli equilibri perché ce ne andiamo tutti e ricominciamo. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Della Volpe.
Consigliere Carlo Vitagliano: Presidente.
Il Presidente: prego, consigliere Vitagliano.
Consigliere Carlo Vitagliano: grazie Presidente. Io mi unisco a tutti gli altri nell'idea di abbassare i toni, ma
sono anche convinto che quando si soffre di una forma di autismo così prolungata per anni all'interno del
Consiglio Comunale, laddove praticamente si esce fuori da questo tunnel, da questa malattia, è probabile che
poi si abbia il fragore con cui qualcuno l'ha avuto. Entro subito nell'intervento. Uno è di carattere
amministrativo, un altro è sicuramente di carattere politico per chiarire le posizioni in campo, perché per quanto
mi riguarda io sono stato eletto all'interno di una formazione di Centrosinistra con una lista civica che
raggruppava uomini di Rifondazione Comunista, dei Verdi e dei DS. E per quanto mi riguarda io completerò il
mio mandato elettorale all'interno di questa formazione a cui oggi mi sono riscritto. Venivo subito alla
questione della mia interrogazione che ha questa volta non più il tono polemico avuto nelle precedenti sedute
rispetto alla questione della raccolta dei rifiuti solidi urbani, ma in qualche modo è una manifestazione di
approvazione rispetto all'operato dell'amministrazione riguardo ad una delibera di Giunta, la delibera comunale
27, in cui praticamente il proponente, che è nella persona del Comandante della Polizia Municipale, il quale ha
inteso ridurre i costi della raccolta dei rifiuti eliminando delle voci inutili; delle voci che praticamente non sono
più contemplate. E di questo non possiamo che gioire perché visto e considerato che tutto il costo
dell'operazione grava sulla cittadinanza risulta sicuramente ben accetto il fatto che siano state depennate delle
voci rispetto al vecchio capitolato rispetto al abbiano Biancani. La cosa che però suscita polemica sta nel fatto
che queste voci, le stesse voci che sono state depennate con la delibera di cui dicevo prima, in cui praticamente
l'importo per la raccolta dei rifiuti solidi urbani passa a circa ufficialmente 3 milioni 158, che vede la
decurtazione di voci anche poco significative ma che nel loro insieme costituiscono una spesa cospicua che
l'amministrazione compie; dicevo, queste stesse voci sono voci attualmente liquidate dall'amministrazione alla
ditta Ego.Eco. Mi riferisco alle campane di vetro per le quali l'amministrazione spende alcune migliaia di euro
per le quali non sono state mai posizionate sul territorio. Queste voci che praticamente sono state oggi
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depennate non sono mai esistite nei fatti ma sono state mensilmente liquidate alla ditta. Anche di questo a mio
avviso, caro segretario, sarebbe il caso di porre qualche chiarimento di carattere amministrativo, perché se tutta
questa documentazione non la valutassi io che sono un semplice consigliere comunale ma la valutasse la Corte
dei Conti sono convinto che qualche responsabilità di carattere amministrativo e di carattere penale se ne
ricaverebbe. Detto questo, rimangono in questa delibera delle voci veramente che sono permanenti nel vecchio
piano Biancani. E mi riferisco alla campagna informativa pari a 27 mila euro precedentemente, che arriva ad un
totale di 32.700 euro per la campagna informativa. Io sono un cittadino di Frattamaggiore, vivo la città come la
vivete tutti, e a me non risulta affatto che questa società abbia mai assolto la benché minima operazione di
campagna pubblicitaria. L'unica campagna pubblicitaria che abbiamo fatto è sui costi di quest'amministrazione,
che ne ha l’obbligo, ne ha il dovere per il 50%. Non mi risulta che nonostante questa ditta percepisca 33 mila
euro come mai percepisce questi importi senza aver mai assicurato nulla di tutto questo. Vi risparmio tutto il
resto che già ha detto Michele Granata, sarebbe una reiterazione soltanto inutile di tutti questi dati che
riguardano questa ditta di Anzio che sta operando su Frattamaggiore. Per quanto riguarda il mio intervento
politico sembra doveroso doverlo fare perché alla fine si rischia effettivamente con il silenzio di avallare delle
notizie o delle formulazioni o delle deduzioni senza però averne l'esatta entità della questione. Io mi riferisco al
fatto che poi in realtà noi non abbiamo mai avuto veramente modo di poterle estrinsecare questa posizione che è
maturata nel corso dei mesi, che è venuta via via crescendo e sicuramente si è sviluppata all'inizio dell'anno ad
oggi. Solo oggi possiamo concretamente con la costituzione del gruppo del PdL avere un assetto di opposizione
degna di questo nome, perché credo che gli amici che hanno tutte le caratteristiche, caro Rocco, di quei valori
che tu dicevi, per cui praticamente al di là del fatto di essere codificati come PdL, al di là di essere identificati
in Berlusconi, io sono convinto che poi sono comunque quelle persone che hanno quei valori per i quali il
confronto è sicuramente accessibile. Credo che praticamente le vere motivazioni per cui oggi loro hanno dovuto
trovare uno stazionamento sotto una determinata bandiera abbia tutte altre origini. Infatti sono fra quelli -in
pochi per la verità- che all'interno del Centrosinistra non attribuisce esclusivamente la responsabilità di quanto
sta accadendo al riscaldamento degli animi dovuti ai prossimi impegni elettorali, in particolare a quelli
provinciali. Sono stato fra quelli che ostinatamente andava dicendo da mesi, anzi da qualche anno nei piccoli
confronti con il primo cittadino, che l'atteggiamento confuso della gestione dell'attività amministrativa portasse
inesorabilmente alla conclusione anticipata e traumatica di quest'amministrazione, che non è una cosa che
spaventa a mio avviso, penso che la cosa più brutta è sicuramente una fine ingloriosa del mandato elettorale
ricevuta con tutta onestà, con grande entusiasmo nel lontano 2005. Io sono tra quelli che ha contestato le scelte
amministrative che ponessero il Centrosinistra ad essere l'accusato N. 1 di una questione morale di cui si
dovevano far paladini oggi persone che stanno al di fuori dell'ambito frattese. E di questo me ne dispiaccio.
Dicevo che oggi più che mai questa questione morale della politica è una questione centrale della politica locale
e italiana. Per la gente comune era ed è il discrimine fondamentale su e con il quale giudichiamo, siamo
giudicati e giudicheremo. Sono tra quali che ha provato a contrastare i trasformismi che si sono verificati in
questi anni, che hanno visto molti consiglieri comunali eletti nelle liste opposizione passare senza problemi
nelle fila del Centrosinistra. Trasformismi che si sono conclusi - mi auguro - con il consigliere Raffaele
Capasso, perché penso che più di tanto non ne abbiamo. Sono tra i colleghi che ha contrastato l'utilizzo di quei
metodi semplicemente perché ritenevo che fossero un inganno a danno degli elettori e perché le uniche
coalizioni alle quali mi sentivo di dare il sostegno erano, sono e saranno sempre quelli in grado di esprimere
un'indiscutibile credibilità dovuta alla coerenza dei comportamenti che danno un'idea di un'adeguata moralità
della vita pubblica. La moralità della vita politica passa inesorabilmente attraverso un percorso di chiarezza in
cui il cittadino sappia chi governa, cosa intende fare e dove intende arrivare. Altro, fa parte di quello astuto
gioco che qualcuno qua ha messo in piedi della cattiva politica che consente di conseguire brevi e infecondi
traguardi. Sono queste le critiche che mosse al signor sindaco nella doppia veste di capo dell'amministrazione e
di massimo responsabile del mio partito. Sono questi i rilievi per i quali decisi di pormi in posizione critica
rispetto all'operato dell'amministrazione e del partito. Lo feci con molta forza quando ritenni che certe
operazioni puzzavano di illegittimità. Lo feci con particolare veemenza quando compresi che le volontà a
conseguire degli obiettivi erano non più dettate da motivi politici ma frutto di accordi che dovevano preservare
larghe intese e favorire i trasversalismi. A dire la verità trovai un partito sordo e un sindaco altrettanto
indifferente in quella fase. La sordità e l'indifferenza si miscelarono ben presto all'insolenza di chi forte dei
numeri si accingeva a mettere in cantina il dissenso. Si intendeva gestire la maggioranza consiliare secondo il
più classico dei metodi consociativi, cioè la continua e costante ricerca del consenso attraverso il baratto con
incarichi, prebende e favori vari. Questo modo di governare che era, è, e penso sarà ancora per poco, sotto gli
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occhi di tutti. Appariva come la ricetta di lunga vita dell'amministrazione Russo. Questo metodo che si è
consapevolmente spinto fino al punto tale da annullare la rilevanza politica della volontà consiliare ha prodotto
effetti collaterali degenerativi. Il primo effetto collaterale si è manifestato quando molti colleghi nel
riappropriarsi dei propri spazi hanno scelto di dare vita al Centrodestra anche nel tentativo, ahimè difficile, di
spazzare via la confusione e il trasversalismo prodotti da alcuni noti consiglieri di questa fantomatica
opposizione che, nonostante, si siano sempre dichiarati vicini alla Destra hanno goduto in un'amministrazione
di Centrosinistra di un sistematico ruolo di governo esprimendo membri nel Consiglio di Amministrazione del
Consorzio Cimiteriale, assicurandosi incarichi permanenti nello staff del sindaco. A mio avviso un vero tributo
di visibilità pagata con una parte opposizione, tra l'altro goffamente celato. E la cosa più grave, di cui tutta la
città è pienamente consapevole, una forte presenza nella gestione globale delle attività amministrative. Il
secondo effetto collaterale ha provocato nel tempo l'allontanamento critico e l'irrigidimento delle posizioni
della cosiddetta Sinistra radicale che pure ha contribuito alla costruzione del Centrosinistra eletto nel 2005.
Prova ne è il fatto Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica e tanti uomini della società civile nonostante
l'amplificato coro delle sirene proveniente dal PD volte a dare vita ad una Giunta nei fatti prive di vere finalità
politiche e credibili programmi hanno rifiutato a chiare lettere essendo fin troppo chiaro che non si trattava di
un'ipotesi politica ma, da un lato di un indeciso tentativo di recuperare nell'opinione pubblica attraverso facce
nuove e di provata onestà intellettuale un'immagine ormai deteriorata di un'amministrazione di Centrosinistra
che nelle cose ha fallito il suo progetto politico; dall'altro il tentativo di riscattarsi da un'altrettanta ignobile
accusa di aver dato vita ad un'amministrazione che ha avuto i suoi sostenitori quella finta opposizione del
gruppo consiliare, che oggi non vedo in aula e il consigliere Grimaldi -a cui non credo di fargli un torto se parlo
in sua assenza visto che lo fa puntualmente quando non ci sono io - e quella di qualche altro consigliere come
Raffaele Capasso, oggi finalmente accasatosi in maggioranza, che ha fatto del trasversalismo una posizione
politica. L'effetto degenerativo è riscontrabile nella scelta dei consiglieri comunali dell'UDC di prendere
formalmente ed apparentemente le distanze dallo sfacelo di quest'amministrazione collacandosi in un partito, in
un gruppo consiliare che consente con il privilegio della critica anche di continuare a godere di postazioni di
governo spendibili per campagne elettorali con il Centrodestra in cambio di una certa copertura politica. Il
simbolo della degenerazione del quadro politico e dell'assenza di controllo da parte del capo
dell'amministrazione è manifesto nelle vicende del candidato al Consiglio Provinciale dell'UDC. Il collega ha
espresso per 4 anni un assessore in Giunta perché identificato come un baluardo - anche da me tra altro - e
campione del nascente PD proponendosi all'elettorato e nel partito come l'espressione di una nuova politica,
quella come la definisce lui con la "P" maiuscola. Oggi mentre continua a sostenere l'amministrazione chiede i
voti per il Centrodestra con tanto di lasciapassare dal Centrosinistra. Oggi dovremo salutare la nuova Giunta
che è stata varata per superare lo scoglio del bilancio e prendere atto delle soluzioni della crisi politica aperta il
primo aprile per ricostruire un quadro politico capace di condurre la consiliatura alla sua conclusione naturale.
Potevano essere battute sicuramente altre strade. La prima era cercare di riprendere il dialogo con le forze di
Centrosinistra comprese quelle non rappresentate in Consiglio Comunale, come Sinistra Democratica,
Rifondazione Comunista, con i Socialisti, con i Repubblicani e con tutte quelle forze della società civile che pur
non sentendosi rappresentate dai partiti si riconoscono in questo progetto politico. Si sarebbe dovuto proporre
una bozza programmatica in discontinuità con il metodo conoscitivo e le scelte politiche adottate fino ad oggi.
Questo tentativo, che pure è stato fatto, non ha avuto alcun seguito poiché privo di una reale volontà politica di
fondo di cambiare rotta e perché portata avanti senza convinzione, soltanto mediante offerte di assessorati e
qualche incarico. La seconda strada era costruire un esecutivo tecnico composto da uomini della società civile
competenti nei diversi settori di interventi dell'azione amministrativa dell'ente, capace di governare e portare a
termine le grosse operazioni che sono state avviate nell'incertezza generale e in mezzo a molte polemiche, come
i PEP e l'allargamento del cimitero. Questa era la strada che io umilmente avevo proposto nei miei incontri con
il sindaco, e questa è la scelta che avrei salutato favorevolmente. Anche questa strada non è stata seguita. La
terza, quella adottata infine, è continuare con il metodo dei numeri puri, contando testa a testa i voti favorevoli,
concordando una ad una le assenze e le astensioni e, procedere giorno per giorno navigando a vista. Infondo
cosa chiedevo al sindaco? Di dare vita ad una Giunta tecnica di soli esperti fuori dall'agone politico; cancellare
contemporaneamente tutti i lacci sorti nel frattempo e comparvi opposizioni e venire al voto del bilancio
chiedendo a tutti di concludere con dignità il mandato elettorale. Questa proposta non è stata accolta. La
soluzione che si scelta per risolvere la crisi amministrativa -che non condivido- non è da rifiutare in quanto tale.
La scelta di costruire l'esecutivo con parte delle forze opposizione e nel Centrodestra potrebbe anche avere una
sua flebile dignità politica ma sarebbe necessaria che essa passi onestamente in modo chiaro attraverso una
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pubblica presa d'atto del fallimento del Centrosinistra e del metodo fino ad ora utilizzato. Si dica apertamente
che non esiste più una maggioranza di Centrosinistra autosufficiente; che il sindaco non è stato in grado di
ricomporre il quadro politico del 2005 e che per scongiurare 1 anno di commissariamento è necessario
procedere ad alleanze con il Centrodestra o con parte di esso; che non si continui a mistificare la situazione
affermando come è stato fatto nei comunicati stampa diramati all'indomani della formazione della Giunta che si
è risolta una crisi. Non si è risolto un bel niente! La crisi è permanente, non si è risolta! Attraverso questa strada
lei ha sicuramente ricostruito una Giunta che è sempre la stessa, tranne la new entry dell'amico Mascolo e
dell'altro amico Cimmimo ed il rientro di Rosa Bencivenga. Con questa manovra si approverà il bilancio ma la
sua, sindaco, la sua caratura politica di cui ero io uno dei portatori fondanti -e mi si deve dare atto di tutto
questo- ne esce enormemente ridimensionata agli occhi prima di tempo del suo partito, il PD, dei suoi alleati e
del Centrodestra che la considerano ormai un facile avversario. Inoltre mette seriamente in discussione la sua
ricandidatura a sindaco per il Centrosinistra alle prossime elezioni amministrative. E` questa la nuova stagione
auspicata? E` questa tutta la capacità dei suoi migliori consulenti? Non hanno pensato nulla di meglio
impegnati come erano ad assicurarsi la riconferma in Giunta per aprire la porta al Centrodestra nei confronti di
questo nuovo scenario amministrativo rispetto al quale noi tutti consiglieri siamo chiamati ad esprimere il
nostro parere. Sono capaci di esprimere soltanto la più viva indignazione. Per questo e a questo punto credo che
a lei si siano lasciate poche alternative, caro sindaco. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Vitagliano. La parola al consigliere Ratto.
Consigliere Gaetano Ratto: l'intervento di Carlo Vitagliano esprime un'analisi comune che noi abbiamo
interpretato insieme nella costituzione di un unico gruppo consiliare che a mio avviso rappresenta una dei
momenti per me personalmente più felici di questa consiliatura con gli amici Alborino e l'amico Gianni Vitale.
Quelle divisioni apparenti a mio avviso che ci impongono l'appartenenza oggi a stili differenti non si
tramuteranno certamente in differenze sul piano della presentazione agli elettori di Frattamaggiore
dell’alternativa a questa amministrazione. Io ovviamente ringrazio anche l'amico Spena degli auguri per la
costituzione del gruppo del Popolo della Libertà. A Spena intendo soltanto rivolgere le rassicurazioni che i
valori del Cattolicesimo, i valori moderati del Popolo della Libertà sono sempre stati nella nostra tradizione
politica e, certamente, non corrispondono più per dire anche del profilo nazionale che lui ha richiamato.
Certamente valori che non sono più rappresentati in un partito Democratico schiacciato a Sinistra e che
aspettava un portavoce, un segretario, un coordinatore, non so come si chiama, perché poi questa cosa anche a
livello locale non mi ricordo come si chiamano. Sono portavoci, sono candidato o altro, ma in ogni caso sono di
un portavoce che in realtà deve fare il l'occhiolino all'estrema Sinistra per poter in qualche modo trovare un
minimo di legittimazione popolare. Io torno agli argomenti amministrativi e, giustamente, io ho riflettuto anche
sull'invito che mi ha fatto in maniera molto cortese il Presidente del Consiglio Comunale in merito alle
interrogazioni. Ma, Presidente, noi queste interrogazioni che cosa le facciamo a fare se non arrivano mai
risposte? Io ho svolto nei Consigli Comunali precedenti una serie di quesiti precisi rivolgendomi a lei, al
segretario comunale, agli assessori competenti. Non giunge una risposta! Non giunge una risposta! Allora sono
fasi talmente scadenti del Consiglio Comunale, perché non viene assicurata nessuna competenza al ruolo del
consigliere comunale. Io su questo ancora una volta faccio una battaglia che non è da ruolo di opposizione o di
maggioranza. Qui si tratta di riprendere la dignità del consigliere comunale. Perché gli argomento portati
all'attenzione dell'amministrazione vengono sistematicamente ignorati nelle forme di regolamento? Io ho fatto
degli interrogativi precisi al segretario comunale in merito alla questione relativa all'espressione del dissenso da
parte della Provincia di Napoli in merito al parcheggio del sito in Via padre Mario Vergara. Non ho ricevuto
alcuna risposta! Era una domanda sul piano tecnico per capire in che modo il Consiglio Comunale avrebbe
dovuto comportarsi in riferimento all'espressione di questo dissenso. Nessuna risposta! Nessuna risposta sulle
reiterate richieste di informazione e di denuncia che sono state fatte in questo Consiglio Comunale in merito
alla raccolta differenziata dei rifiuti e, più in generale, alla raccolta dei rifiuti! Ho espresso delle considerazioni
in merito all'assegnazione dei lotti in area PIP in presenza di giudizi da parte della commissione aggiudicatrice
di ammissione con riserve. Tutte quante sistematicamente ignorate nell'approvazione da parte della Giunta
Comunale o del dirigente! Mi è pervenuta al riguardo uno scritto del dirigente sul quale io chiedo al segretario
comunale, direttore generale dell'ente, di esprimere la propria opinione, perché su questi argomenti si è
misurato nel tempo il nostro impegno come consiglieri comunali. Su questi argomenti non è pervenuta nessuna
risposta! Allora noi nell'esporre le nostre argomentazioni in maniera serena ed argomenti politici, ragioni
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politiche su atti amministrativi non riceviamo alcuna risposta. Io sono ancora a rappresentare gli argomenti
della pregiudiziale che è stata posta dal Consiglio Comunale ed approvata dal Consiglio Comunale nell'ultima
seduta utile. Argomenti sui quali io invito tutti quanti voi a riflettere, perché io apprezzo lo sforzo di
mediazione svolto nell'espressione delle considerazioni contenute nella sua lettera dal Presidente del Consiglio
Comunale. Tuttavia io devo dire che è male interpretato ma letto in maniera errato il testo dell'Art. 58 - famoso
- di cui parliamo e che ha dato origine a questo problema. Alle considerazioni che ho sin qui svolto oggi ma in
precedenza in merito alla pregiudiziale e, non appena introdurremo il capo ovviamente ripresenterò
all'attenzione del Consiglio Comunale la questione pregiudiziale ai sensi dell'Art. 34 dello Statuto. Quella
deliberazione non ha un mero carattere ricognitivo o programmatorio. Programmatorio significa che c'è
l'espressione di un programma. Il programma che fu approvato dal Consiglio Comunale -a mio avviso
ampiamente superato quella espressione di volontà dall’approvazione della questione pregiudiziale sul piano
politico- significa che l'espressione ricognitiva è insufficiente, perché in realtà si tratta di un'espressione di un
atto di indirizzo preciso. Ora valgono al riguardo le considerazioni che io ho fatto in precedenza argomentando
la questione pregiudiziale. Io mi permetto, Presidente, ed amico Spena che mi stai ascoltando con attenzione, e
ti ringrazio, mi permetto di portarvi all’attenzione un'ulteriore circostanza che a mio avviso è testimonianza
della ignoranza con la quale è stato affrontato questo argomento. Sottolineo dell'ignoranza sul piano
amministrativo. Perché se si tratta di un atto di ricognizione ed un atto di programmazione, programmazione in
merito all'identificazione di immobili che non sono strumentali all'esercizio dell'attività istituzionale. E' così?
Ma, scusate, possiamo leggere su quale terreno intendete voi costruire l'impianto Tor? Lo sapete che avete
espresso, voi maggioranza, l'indirizzo di vendere quella particella di terreno sulla quale voi volete costruire
l'impianto Tor? Questa è o no l'espressione di ignoranza? Ora due sono le cose: o mandiamo alla Corte dei
Conti le carte relative all'affidamento di questo progetto per danno erariale, perché con i 10 mila euro che sono
stati predisposti, sono stati promessi in relazione a questo progetto che è allo stato inattuabile. Perché questo
voi lo avete dichiarato non strumentale all'esercizio dell'attività! Oppure dite che avete fatto quella delibera in
maniera non corretta, che è stato fatto in maniera superficiale; così come sono stati superficiali e gravissimi gli
atti che la Provincia vi ha mandato indietro! Allora su questi argomenti quando arriverà la vostra risposta?
Quand'è che voi sottoporrete ai cittadini di quella zona la vostra decisione personale di mettere un impianto di
trattamento di rifiuti? Mi riferisco ai cittadini della Cooperativa Irma Bandiera, delle Cooperative di via Sepe
Nuova! Fate sapere questo che state facendo! E sottoponete come era nella prima espressione del programma
elettorale a quei cittadini una manifestazione di volontà in merito a questi argomenti! Se non fate partecipare i
cittadini su questi argomenti su cosa lo fate? E quale Centrosinistra e quale Centrodestra rappresentate? Allora
riprendete il capo di atti amministrativi scorretti, gli atti amministrativi che manifestano ignoranza! Abbiate
questa capacità critica, ne avete ancora la possibilità. Ve l'ho chiesto da consigliere comunale che credeva
ancora in questa possibilità di riscatto degli elettori di Frattamaggiore che vi hanno dato fiducia e che voi avete
tradito con questi atti! Allora ancora una volta, Presidente, per le motivazioni che non intendo replicare ma che
sono note agli amici colleghi consiglieri comunali e della cui intelligenza non dubito e non consento di
dubitare, io ti rimetto all’attenzione a te e agli amici la questione pregiudiziale ex Art. 34, rinunciando sin da
ora ad esprimere il parere e l'opinione favorevole e lasciando soltanto a chi si sentirà di esprimere il proprio
parere contrario. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Ratto. La parola al consigliere Limatola.
Consigliere Sossio Limatola: buonasera a tutti anche se siamo qui da stamattina. Io penso che oggi oltre che
come prima ha detto il collega Rocco Spena nel fare gli auguri al Popolo delle Libertà c'è da verificare una
chiarezza politica che fino ad oggi non c'era. Si era detto anche di evitare di entrare nei fatti personali, e il
collega Vitagliano ci è rientrato. Ma comunque noi che siamo moderati dell'Unione di Centro evitiamo di fare
polemiche interne. Però mi chiedevo prima di oggi l'UDC stava in maggioranza? Io penso che già sei mesi fa
l'UDC stava in maggioranza. Ha fatto un lavoro con gli assessori riconfermati Pascale e Del Prete e, penso, che
hanno fatto anche un buon lavoro per le deleghe che avevano. Oggi ci troviamo di fronte purtroppo a delle
competizioni elettorali provinciali dove candidati, anche consiglieri comunali che siedono in questo Consiglio
Comunale, sono messi alla prova. Allora io chiedo agli amici di evitare che la competizione provinciale poi si
metta di traverso a quelle che sono le problematiche della città di Frattamaggiore. Perché purtroppo oggi
Frattamaggiore vive un momento in mancanza di bilancio, io penso che se uno si va un giro per gli uffici per
verificare effettivamente quello che succede e che è inevitabile non fare senza il bilancio approvato, ci
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rendiamo conto che alla fine è un'amministrazione senza una borsa, senza economia, senza una funzionalità
vera. Allora io capisco gli amici candidati alla Provincia che giustamente devono in questo momento fare
politica, però dico evitiamola di farla su una questione che poi alla fine è una questione che rispecchia il
problema legato a Frattamaggiore. Io mi rendo conto perché incontro molto volentieri gli amici, ci incontriamo,
ed anche con Carlo ho un ottimo rapporto, con tutti quanti quando ci incontriamo mi sembra che in un
confronto sereno si risolve sempre il problema. Poi si arriva qua e si ritorna a fare discorsi che precedentemente
insieme, a quattr'occhi - come si dice - non si erano mai fatti. Io penso che l'UDC fino ad oggi non ha commesso
nessun errore politico dettato da un'autonomia locale. Io penso che in qualsiasi amministrazione, si è verificato
anche a Trento, si diceva che si vede troppo la televisione, ci siamo allontanati, dove Trento c'è stato il partito
Democratico insieme all'UDC. Su 63 provincie su 8 si è andati a Destra, su 2 si è andati con il Centrosinistra,
sulle altre si è andati autonomamente. Quindi l'UDC è stato sempre un partito penso molto più storico di quello
che è il partito Democratico - senza offendere il partito Democratico- e penso anche molto più storico del
Partito della Libertà. Ha avuto sempre questa moderazione. Io penso che quando era alleato con Berlusconi
all'epoca c'erano le critiche della Sinistra; quando era alleato con Veltroni e con Franceschini o autonomo, ci
stanno le critiche della Destra. Allora io su questo voglio evitare di creare un momento dove la Provincia va a
cavalcare quella che è l'amministrazione comunale. Noi dobbiamo fare il nostro lavoro di maggioranza e di
opposizione. Noi ci sentiamo di essere maggioranza e vogliamo verificarlo non perché ci hanno dato i 3
assessori e ci hanno comprato con i 3 assessori. Noi già li avevamo gli assessori, li abbiamo riconfermati.
Quando stavamo insieme tutto andava bene, quando gli altri avevano gli assessori, andava tutto bene. Quando li
hanno gli altri, non va bene. Raffaele Capasso, noi siamo onorati e sono stato proprio io a prendere Raffaele e a
convincerlo di entrare nell'Unione di Centro, perché Raffaele Capasso è uno storico democristiano. Io penso
che il 90% che sta in quest'aula è tutto democristiano. Quindi Raffaele Capasso con la sua esperienza e con il
suo modo moderato e tranquillo, difatti in questi anni in Consiglio Comunale Raffaele Capasso non ha creato
mai dei trasversalismi, come diceva prima Carlo Vitagliano, non ha creato mai astio nei confronti di un
consigliere o di un altro, ma si è sempre comportato facendo politica. Purtroppo la politica ha dei momenti un
poco particolari. Chi la conosce bene come lui sa quando parlare e sa quando stare zitto. Ed è funzionale alla
politica. Infatti, non a caso, lui per molte volte è stato uno dei primi eletti nelle liste. Quindi i numeri in politica
hanno anche un effetto importante. Perché poi denigrare le persone nei confronti dei propri elettori è sbagliato,
perché poi in una città come Frattamaggiore dove bene o male ci conosciamo tutti la moralità politica secondo
me va pari passo con la moralità privata. Moralità personale che poi alla fine non è che noi stiamo a
Montecitorio o a Palazzo Madama per poter deliberare delle leggi o delle cose. Noi tutto quello che facciamo lo
facciamo per essere anche a volte pubblicizzati verso l'esterno, ma per essere propositivi rispetto a quelli che
sono i problemi di un paese, di una cittadina. A volte sbagliando, perché giustamente se si riesce a fare tutto
bene, cioè alla fine i problemi non ci sarebbero più. Io penso che i problemi ci sono. E questi problemi io penso
che se ognuno di noi si fa un'analisi di coscienza, si guarda interamente i percorsi dei 4 anni, ci rendiamo conto
che un po' tutti li abbiamo fatti e, quindi, non possiamo oggi dire mettendoci dall'altra parte della barricata dire:
"il sindaco, Ratto, Limatola, hanno fatto degli errori, Grimaldi ha fatto gli errori". Ognuno ha giocato la sua
partita. Ci sta chi l'ha vinta e ci sta chi l'ha persa. Purtroppo chi perde ha sempre un po' di rimorso, di rancore
nei confronti di chi ha vinto. Purtroppo è la legge della politica. In politica ci sta chi vince e chi perde. Oggi
vince uno, domani perde l'altro. L'importante è che sugli aspetti personali e sugli aspetti che alla fine riguardano
quello che è il problema locale della città, gli impegni presi verso gli elettori si rispettano. Anche il discorso che
faceva prima Spena nel dire "anche io sono passato", perché io penso che tutti quanti siamo passati, è una forma
di chiarezza, chi è stato eletto in liste civiche è passato in una lista di partito; chi è stato eletto in lista di partito
è passato in un altro partito. Ma questo non significa denigrare l'avversario o denigrare una persona. Io penso
che uno è arrivato ad un punto di arrivo. Cioè io sono arrivato ad un punto di arrivo. Però vedo molte persone
che stanno ancora al punto di partenza, caro Carlo. Perché vedo che tra liste Fratta Democratica e Fratta contro
Democratica e Fratta sotto Democratica però alla fine non si riesce mai ad avere una chiarezza reale e vera.
Vedo striscioni di Cesaro e, poi, si viene a dire votiamo Sodano. Ci stanno striscioni di Berlusconi e, poi,
veniamo a dire Cozzolino. Allora la vera chiarezza è dire oggi -come noi stiamo dicendo dell'Unione di Centrocon chi stiamo, chi siamo e cosa vogliamo fare. Noi fino alla fine vogliamo portare quest'amministrazione
avanti perché ci crediamo e ci eravamo già prima in quest'amministrazione. Cioè a scanso di qualsiasi equivoco
che si vuol fare. L'Unione di Centro ha la sua autonomia locale come in tutti i comuni; ha la sua autonomia
provinciale alleata con il Centrodestra, e nessuno rinnega che stiamo facendo votare il Presidente Cesaro. Però,
cortesemente, ci vuole rispetto, perché noi diciamo che votiamo Cesaro però vogliamo che anche gli altri
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dicano che votano Cesaro e non dicono che votano Nicolais e, poi, dicono che votano Cesaro. Allora questa
ambiguità penso che oggi bisogna eliminarla. Poi volevo fare anche gli auguri ai nuovi assessori visto e
considerato che alcuni sono stati riconfermati e alcuni sono nuovi come l'amico Cimmino e l'amico Mascolo,
Rosa Bencivenga riconfermata da Italia dei Valori, e un augurio anche all'Unione di Centro. Mi consento di
farlo io, anche Rocco prima non l'ha fatto. Un augurio a tutti gli amici dell'Unione di Centro che in questo
momento particolare, perché ci vede impegnati verso le elezioni provinciali. Purtroppo dico in questo momento
perché è un momento particolare per l'amministrazione e per Frattamaggiore . Io chiedo solamente di uscire di
questa impasse. L'importante è che oggi si faccia chiarezza. E chiedo anche di accelerare un poco i lavori per
votare il bilancio. Già da adesso dico che il gruppo dell'Unione di Centro rappresentato da Raffaele Capasso
come capogruppo e dai 4 consiglieri voterà sì al bilancio. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Limatola. Consigliere Vitale, voglio soltanto dirle che lei l'intervento già l'ha
fatto. Quindi se riassume quanto più breve possibile.
Consigliere Giovanni Vitale: quale intervento ho fatto?
Il Presidente: prima ha fatto l'intervento.
Consigliere Giovanni Vitale: no, assolutamente.
Il Presidente: prego, consigliere Vitale.
Consigliere Giovanni Vitale: di nuovo buongiorno a tutti. Il mio intervento è quello di fare un poco di
chiarezza. Un poco di chiarezza e come riflessione politica, assolutamente non c'è niente di personale, non è
costume mio andare a specificare in quelli che sono i comportamenti delle persone. L'intervento dell'amico
Carlo Vitagliano era un intervento prettamente più di tipo politico di chi praticamente è stato primo attore in
una coalizioni di Centrosinistra. Ahimè, ad 1 anno delle elezioni vedo che questa coalizione di Centrosinistra è
venuta meno. Quindi questo era il sub strato politico. Naturalmente l'UDC -non entro nel merito- si è collocata
come più ha ritenuto opportuno, assolutamente, fanno parte della dinamica politica. Però quello che volevo dire
appunto insieme a Carlo, la nostra collocazione nel partito Fratta democratica dove siamo stati eletti. In questa
lista civica Fratta Democratica composta da 3 partiti io ho aderito in quanto il partito non c'è più, sarebbe quello
dei DS. C'è stata la strada che ha portato alla composizione del partito Democratico, che io in tante forme, o a
livello locale o anche livello regionale ci sono stati dei passaggi che sinceramente non ho condiviso. Quindi di
chi ha un mandato elettorale che ha la volontà di portarlo fino in fondo, fino al termine della consiliatura. Nel
'99 sono stato eletto per la prima volta come consigliere comunale. 2009 sono 10 anni. Io penso che chi ha
anche un'attività Lavorativa, fa altre cose, non possa dedicare molto di più. Dopodiché uno è libero cittadino e
può tranquillamente partecipare a quello che gli aggrada. L'amarezza è quella che leggeva Carlo Vitagliano. C'è
un documento di riflessione politica, un'amarezza da chi a 4 anni vede che un’esperienza sul territorio -e lo dico
veramente con amarezza- di Centrosinistra con altri tipi di collocazione politica è un poco terminata, quella di
un Centrosinistra vero, puro, quello che è nato dalle urna. Naturalmente se è solo e squisitamente un fatto
numerico, i numeri per approvare il bilancio ci sono, il sindaco ce l'ha, assolutamente. Noi siamo qui per fare la
nostra parte politica in maniera critica nel Centrosinistra, in maniera critica. Però io dico con altrettanta
chiarezza il sindaco debba dire qual è la maggioranza consiliare e politica che lo sostiene. Ma non a noi,
proprio ai cittadini! Cioè a noi non è che praticamente tocca più di tanto di chi ritiene che sta a fine mandato di
un'esperienza politica. Ma con chiarezza venga detta qual è la maggioranza politica e consiliare che sostiene
quest'amministrazione. Questo è tutto. Questo è quello che ci si chiedeva. Carlo Vitagliano ed io siamo stati
attori principali in quella che è stata appunto una coalizione di Centrosinistra e, man mano, per un certo tipo di
modo di fare, che già è stato detto in tanti modi in questa sala consiliare, non voglio ulteriormente entrare nel
merito. Però riteniamo che è un'esperienza finita. Ma lo dico veramente con amarezza. Io tuttora ricevo sul
telefonino carissimi amici miei, il sindaco di Ercolano e altri ancora, con inviti in tanti convegni e cose, ma con
amarezza io so che non parteciperò perché è un'esperienza che sinceramente non mi coinvolge più. Ma ve lo
dico veramente non sotto chissà che profilo, da un punto di vista emotivo di dare un senso di quello che è l'agire
quotidiano. Cioè non ci partecipa più. Non ci ha partecipato il PD locale. Si è stati zitti senza fare né manifesti
murali. Noi con molta tranquillità ci siamo messi da parte, non abbiamo partecipato a primarie. Io l'unica vera
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primaria che ho partecipato è stata quella di Prodi. Ebbene, il Centrosinistra con il meccanismo delle primarie
eletto Prodi l'ha mandato a casa! Poi ci sono state le primarie di Veltroni accreditate da 3 milioni e mezzo di
voti, cioè mandato a casa! Quindi è un’esperienza veramente che non ci appassiona. Quindi veramente non c'è
niente di personale, assolutamente, nei confronti dellUDC. Ogni forza politica in uno scacchiere nazionale,
regionale e provinciale ha la capacità di collocarsi come più crede, secondo i valori che condividono insieme.
Non entriamo nel merito, però in questa amministrazione lo dica con chiarezza qual è il quadro politico che da
qui a un altro anno sostiene quest'amministrazione e qual è il quadro consiliare. Questo si chiede! Ripeto e
ribadisco non a me Giovanni Vitale ma ai cittadini frattesi. Grazie mille.
Il Presidente: grazie consigliere Vitale.
Consigliere Francesco Capasso: Presidente chiedo scusa, prima di andare avanti con i lavori, chiedo che si
verifichi il numero legale.
Il Presidente: segretario, facciamo la verifica del numero legale.
Si procede alla verifica del numero legale e all'appello nominale risultano presenti:
1) Russo Francesco - sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Capasso Erminio
5) Pellino Enzo
6) Ruggiero Vincenzo
7) Capasso Orazio
8) Di Marzo Domenico
9) Ferro Biagio
10)Costanzo Orazio
11)Palladino Luigi
12)Vitale Giovanni
13)Barbato Antonio
14)Vitagliano Carlo
15)Capasso Francesco
16)Granata Michele
17)Capasso Raffaele
18)Spena Rocco
19)Ferro Giuseppe
20)Limatola Sossio
21)Della Volpe Andrea
22)Pezzella Giuseppe
Risultano assenti:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
Ratto Gaetano
Alborino Gennaro
Lupoli Luigi
Crispino Vincenzo
Grimaldi Luigi
Grimaldi Teore Sossio
Pezzullo Camillo
Razzano Mario
Del Prete Giuseppe
Il Presidente: 22 presenti e 9 assenti. La seduta è valida. Consiglieri, le interrogazioni sono finite, tutti quanti
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hanno preso la parola e sono finite. Lei non ha fatto l'interrogazione? Non ha fatto nessuna interrogazione?
Consigliere Della Volpe, lei ha preso la parola 3 volte. Cioè lei ha dettato i lavori come si dovevano fare? I
tempi del Consiglio Comunale. Consigliere Aveta, tu già hai avuto la parola, è inutile che me la chiedi che non
te la do. Al consigliere Della Volpe, sì. Consigliere Della Volpe, prego.
Consigliere Andrea Della Volpe: del mio passato politico ne ho sempre dato conto e per iscritto io ho sempre
risposto e mai in forma anonima a quelle che sono le mie posizioni. Quelli che sono stati in questo Consiglio
Comunale dall'inizio della legislatura hanno ben visto che chi dall'inizio cercava di intimorire il sindaco io
spesso l'ho invitato a ritornare alla politica. Poi in seguito quando sono cominciati ad arrivare in questo
Consiglio Comunale degli atti che non vengono prima filtrati dalla politica, quindi la riunione di maggioranza e
dei capigruppo, io più volte ho invitato il sindaco a riportare il clima politico all'interno di
quest'amministrazione. E questo non è stato fatto. Tant'è che si è arrivati a confondere totalmente la
maggioranza e opposizione, dove io sono stato uno di quelle vittime, di quelle cose che vengono sussurrate e
non dette. Anche stamattina è successo qualcosa che va sussurrato e non detto. Questa maggioranza che aveva
bisogno di un poco di ossigeno stamattina ha chiesto l'ossigeno a quelli che sono sempre di nascosto in
quest'amministrazione, il famoso uomo nero, e a tratti si è visto un sedicesimo che compariva e scompariva, non
so se aveva un colore verde o un colore nero. Adesso che il mercato sembra chiuso e tutto è funzionale voglio
ricordare che la mia posizione politica è stata bene espressa dai manifesti murali dopo i vari interventi in questo
Consiglio Comunale, dopo aver chiesto più volte votazioni su ordini del giorno per riportare la trasparenza e la
politica in questo Consiglio Comunale. Poi è arrivato il nuovo segretario che non ha più permesso la votazione
dell'ordine del giorno e, quindi, ha tolto a questa città la libertà che l'ha sempre contraddistinta in tutto il
territorio a nord di Napoli. Per votare l'ordine del giorno dipendeva da chi lo proponeva. Se lo proponeva
Granata e Grimaldi sulla commissione edilizia, si votava; se lo promuovevo io per quanto riguarda qualche gara
o qualche cosa, non si poteva fare. Quindi ho fatto questo manifesto il 25 novembre 2008 dove ho invitato un
poco -e l'ho riportato ancora sul sito dell'Atellana- a ritornare alla politica e di uscire fuori da questi equivoci.
Equivoci che a tuttora non sono ben definiti. Equivoci che ancora esistono in questa città. Equivoci di
convivenza che ancora esiste e lo stato di cose di stamattina ne ha dimostrato pienamente questi fatti.
Successivamente questo invito che ho fatto a costituire un punto chiaro all'interno del Centrodestra che è stato
accettato da alcuni consiglieri comunali che anche con me in questo Consiglio spesso cercavano di ritornare
alla politica e cercavano portare la chiarezza in questa città. Purtroppo non c'è ancora chiarezza. Purtroppo è
tutto ancora un equivoco e lo dimostra lo stesso fatto che gli assessori dopo 1 mese si sono ripresentati in
questo Consiglio Comunale senza colore e senza odore, senza deleghe e senza nessuna esperienza su quanto è
successo. Il sindaco continua a tenere le deleghe della finanza, della nettezza urbana e di tutte le altre
assommate alle due che già c'aveva. Se le è tenute tutte. Gli incontri politici tra le forze politiche di
maggioranza e minoranza non si fanno ancora. Vengono presi dei provvedimenti senza confronto politico. E
l'augurio è quello che tutto ritorni alla politica e, seppure c'è questo blitz di stamattina, questa maggioranza
salvata con l'ossigeno da stamattina a stasera, io spero che questo ultimo anno di consiliatura riporta un poco di
ordine e di chiarezza di idee in questo Consiglio Comunale. Voglio anche rispondere a quelli che sono stati gli
interventi politici dell'Avvocato Spena, che parlava di ronde di immigrati. Voglio ricordare che uno degli
obiettivi principali del Popolo della Libertà è quello della sicurezza. Popolo della Libertà i cui valori sono
quelli paritari di dignità e non come in questo Consiglio Comunale dove 4 valgono 30, dove il Popolo della
Libertà per quanto riguarda la trasparenza e, quindi, contro chi cerca di immettere nel nostro territorio persone
pagando delle rette a questi poveri disgraziati e, quindi, non sono rifugiati politici o persone che vogliono
venire a lavorare, ma sono frutto di bande camorristiche o terroristiche che cerca di sfruttare questa situazione,
cerca di bloccare questo fenomeno come fanno in Francia e come fanno in Spagna. Relativamente all'intervento
che anche politicamente è stato portato avanti dall'amico Sossio, gli voglio ricordare che è vero che nascono
delle realtà non nazionali, questa alleanza del centro con i partiti di Destra o di Sinistra, ma sono delle alleanze
che partono quando parte la legislatura, o dalla prima alla seconda legislatura. Quando invece vanno durante
l'amministrazione e vanno a far partecipare al mercato di uno, due, tre, le deleghe se ne parla dopo le elezioni,
non sono più accordi politici, ma sono accordi trasformistici, e quelli che firmano i manifesti vicino i muri
questi devono guardare. Se uno che è stato eletto per governare la città sceglie di andare opposizione
certamente non è trasformista ma è trasformista chi non è stato eletto dalla città e passa in maggioranza. E
questo deve spiegare qua dentro, non è dicendo che siamo una maggioranza come in altri Comuni. Tu devi dire
perché sei stato eletto e non sei stato eletto nella maggioranza e, poi, sei passato nella maggioranza. Non devi
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dire perché io sto nella maggioranza come stanno in altri paesi. La prima amministrazione tu ti allei all'inizio
dell'amministrazione, sarai votato per l'amministrazione e potrai difendere questa posizione. E solo così si
possono difendere ed anche i trasformisti. Se in quest'amministrazione ci fosse un numero di 16 consiglieri
comunali che hanno presentato un progetto alla città e sono stati votati dalla maggioranza e se ne siano aggiunti
anche altri 14 questo discorso è ancora valido, non è un discorso di trasformista. Ma visto che ne sono rimasti 8
e tutti gli altri sono tutte persone che solo commercialmente possono giustificare questo fatto io penso che in
tutto questo il responsabile principale è il sindaco e solo con le sue dimissioni potrà chiarire alla città una volta
per sempre che cosa potrà succedere. E tutte le accuse a quelli che vogliono trasformare e tutto quanto devono
soltanto concludersi con le dimissioni di questa Giunta. Oppure bisogna giustificare considerato che il Comune
ormai ha 53 milioni di euro di debiti perché si ostina a portare avanti quest'amministrazione! Perché noi
dobbiamo ancora imbrogliare le persone con i PEP? Tant'è che abbiamo fatto una riunione il 28 marzo di sabato
alle ore 12 con 30 Persone in un laboratorio di analisi, anzi di Cardiologia, alla presenza del candidato sindaco
del PD, dove per la terza volta ha illuso i cooperatori; dove per la terza volta prima che un bando fosse ufficiale
è stato detto dal sindaco che ormai era fatto, il bando poteva uscire e, tra poco tutti i cooperatori avevano le
case. E` una grande bugia e va smentita prima delle elezioni! Perché il sindaco insieme al segretario sono andati
in Provincia e gli hanno detto che gli avvisi di gara, che questo è un bando illegittimo. E le illegittimità fino ad
ora sono 3: l'avviso di gara è stato pubblicato esclusivamente attraverso un manifesto pubblico che concedeva
15 giorni per la presentazione delle istanze di partecipazione. Ciò costituisce una potente violazione del decreto
legge N. 163 dello 06, atteso che la procedura de quo si applica per analogia il procedimento previsto per la
procedura aperta di cui alla direttiva dell'Unione Europea le quali prevedono 52 giorni e non 15 giorni per fare
la campagna elettorale! Per la presentazione delle istanze e offerte di partecipazione su due quotidiani, e non
solo, le stesse norme prevedono la pubblicazione del bando almeno su due quotidiani a tiratura provinciale e
l'avviso sul BURC e l'avviso pubblico all'albo pretorio. E' stato fatto questo per questo bando a Frattamaggiore?
Il secondo fondamentale profilo dell’illegittimità attiene alla predeterminazione delle commissioni
aggiudicatrici della gara, la quale viola le norme fondamentali ribadite dalla giurisprudenza comunitaria e
nazionale, secondo cui la commissione di gara si devono costituire dopo la chiusura del termine per la
presentazione delle domande. Ciò per impedire che la conoscibilità ex ante dei membri della commissione
possa influire a condizionare le domande presentate. E poiché il candidato aveva amicizia con queste persone,
dice "vedete abbiamo messo anche nella commissione 3 persone, quindi state tranquilli", facendo un altro bluff
e un altro imbroglio. Il terzo profilo di illegittimità che sta nel bando è per il regolamento presupposto, i quali
prevedono una polverizzazione e automatizzazzione eccessiva e smisurata dei lotti non previsti nel bando
originario in sub lotti e rende difficile, se non impossibile, la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria
e secondaria che saranno a carico di tutti i cooperatori con importo di almeno 30 milioni di euro. E non è stato
detto! Si rammenda pure che le opere di urbanizzazione primaria e secondaria sono a totale carico degli
operatori in quanto l'amministrazione non ha portato nel bilancio nessuna lira per quanto riguarda i cooperatori.
Per cui io non mi dilungo in questo, però chiedo almeno che prima della campagna, che in questa campagna
elettorale considerato che il sindaco queste cose le sa; considerato che il segretario le sa, facessero un manifesto
vicino al muro per dire questo bando è inutile che se lo vende durante la campagna elettorale! La seconda
interrogazione, piano traffico, che già è disastroso, diventa un inferno quando si devono eseguire dei lavori. Se
qualcuno gli capita un giorno di trovarsi dalla parte del mercatino o di trovarsi dalla parte della Pretura che
stanno facendo i lavori i Carabinieri si ritrova in un groviglio che si esce alla mattina alle 8 e si esce alle 10 da
questo groviglio! Perché questi lavori non vengono seguiti in un adeguamento della segnaletica, perché è tutto
improvvisato, perché è tutto che succede come in questo Consiglio Comunale, niente è razionale e tutto è
razionale. La terza interrogazione è relativamente alla pista pattinaggio al corso Europa che è stata messa in
vendita per 12 mila euro. Io penso che noi metteremo uno striscione vicino a quella pista perché è l'unica
piccola opera di urbanizzazione fatta per 5 mila abitanti che stanno in quella zona, dove l'amministrazione
vende questa pista per 12 mila euro perché forse vuole dare uno sbocco a questo terreno che sta dietro. Quella
pista è abbandonata a se stessa da tempo, ci mancano 3 mattonelle che non vengono messe, ci sta tutto il ferro
arrugginito e non viene trattato e le piastrelle sono tutte rotte e, quindi, con grande incolumità dei bambini che
vanno a giocare su questa pista. La terza è relativamente all'impianto Tor che già è stato ampiamente trattato da
Ratto, che voglio ricordare che è posizionato di fronte alle cooperative di Arma Bandiera e le altre, peraltro con
un falso scritto nelle delibere, perché quello è un terreno D2 invece nelle delibere avete scritto che è un terreno
F1. Quindi hanno dato una destinazione che non era prevista. E non è solo l'impianto Tor della monnezza che si
va a Via Sepe Nuova, per arrivare con i camion della monnezza e per trattare questo umido arriveranno da tutte
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le parti e, quindi, ci troveranno con questo traffico che dove è previsto e per passare ci vogliono due ore, si
troveranno con i camion pieni di monnezza di umido per 2 - 3 ore all'aria aperta e al caldo. Solo un pazzo può
pensare di portare una cosa del genere in questo Corso di via Roma. La quarta interrogazione. Chiedo al
sindaco in quanto assessore alle finanze ed anche alla nettezza urbana ed a tutte le deleghe di oggi se conosce lo
stato di deposito dei rifiuti differenziati, dove tutto è per terra, dove documenteremo con fotografie che tutto è
per terra, non ci sono cassonetti, nessun rifiuto anche tossico non è riportato nei propri cassonetti. Per cui le
piogge si infiltrano nei suoli e succede quello che succederà. Tutto quanto è riportato anche sulla contea
relativamente alle acque reflue dove se alcuni cittadini vengono e chiedono se questa città deve pagare o meno
le acque reflue si risponde "la Regione ha detto che le acque reflue vanno pagate" senza fare nessun
accertamento. E' di opinione pubblica ed è riportato anche sul sito www.dellaConteaAtellina.it che le acque
sono insane, sono piene di insetticida e non sono trattate. Sulle acque se uno ci passa ad un chilometro si sente
il fetore di quelle acque che noi paghiamo per il trattamento. Quindi invito il sindaco prima di fare un manifesto
di andare a verificare se queste acque sono torbide o meno, almeno ci passa vicino e si sente un poco la puzza
anche lui senza invitare prima a pagare i cittadini. Poi c'è questo discorso dei PIP. Poveri ragazzi, gli
imprenditori dei PIP è il tormento principale di questa città è diventato. Noi in questo Consiglio Comunale dove
prima al mio volantino annunciammo che c'era un primo pacco, e quel pacco erano 200 mila euro da dare in
aggiunta ai soldi già previsti per i lavori. Sappiate che in quei lavori sono due gare vinte, una per il centro
servizi e un'altra per quanto riguarda le opere di urbanizzazione. Tutte e due vinte con il ribasso di 35 e 36%.
Noi che per legge possiamo consumare solo il 5% da questo ribasso abbiamo consumato non il 20% se ci sono
le migliorie, perché migliorie non ci stanno. Quei lavori e quelle strade si fanno solo in Bangladesh. E quando
piove andate a vedere e vedete che succede in quelle zone. Non solo sono state consumate il 5 e né il 20 ma
contro legge è stato consumato il 36%, tutto il ribasso. Inoltre i 200 mila euro che abbiamo speso sono ancora
insufficienti tant'è che ad oggi non se ne parla di assegnare questi lotti che dovrebbero creare occasione di
lavoro per tutti i giovani e tutti quanti che stanno a Frattamaggiore e, quindi, non si ha una data di quando
succederà. E le imprese che oggi sono in grande sofferenza si trovano a versare dai 600 ai 700 mila euro e non
sanno con quale gara vanno a cominciare. Io ritengo che la prima cosa almeno dovremmo cogliere in questo
Consiglio Comunale un emendamento dove dice che se i lavori non finiscono le ditte non possono cominciare
questo discorso, in modo da dare almeno una cosa parallela ai lavori quindi con le aziende e, questi tormentati
lavori dove non c'è manco chiarezza con l'amministrazione vicina di Grumo, cugini nostri da sempre, ma che il
sindaco ha avuto la capacità di litigare pure con quest'amministrazione di Grumo Nevano! E i PEP. Prima dei
PEP voglio ricordare che l'anno scorso abbiamo fatto una serie di incontri con la Ferrovia dello Stato per
quell'area dove c'erano una volta i depositi delle merci era in vendita ed è in vendita per 130 alla euro. Noi non
abbiamo previsto una lira né tanto meno abbiamo concordato questo incontro in modo da poter risolvere e
togliere quel nodo vicino alla Ferrovia. I PEP. Relativamente ai PEP ha detto il sindaco che già l'ho detto. Ho
detto una parte, caro sindaco, perché mo’ ti dico una cosa che è successo nei PEP. I PEP che sono dal lato via
Sant'Arpino potevano già cominciare da 10 anni! Come ha fatto i 100 alloggi su quella zona potevamo anche
fare i PEP e facendo un bando solo per i frattesi, come dovremmo fare un bando solo per i frattesi, come è stato
fatto per i 100 alloggi. Perché se nel Piano Regolatore i vani programmati sono per la crescita dei frattesi e noi
facciamo un bando aperto a tutti, noi falsiamo il Piano Regolatore! Per cui il nostro bando deve prevedere come
hai fatto per i 100 alloggi. Per queste motivazioni, perché sono i vani programmati nel Piano Regolatore per i
frattesi l'85% dei frattesi, il 10% alle forze dell'ordine e solo il 5% possono prestare altri interessi. Invece si è
previsto in quella zona un altro imbroglio che già ho denunciato e fanno finta di non vedere. Le aree per le
attrezzature non ci stanno. Hanno preso i giardini che sono di fronte ai Carabinieri, dove ci sta l’ingegnere
Crispino, Oliva, Caruso che hanno il giardino alle spalle che per avere le ville hanno fatto il progetto per avere
questa cubatura. Si sono presi 10 mila metri, 9 mila metri di giardino dicendo ancora falsamente come hanno
fatto la prima volta che facevano le attrezzature che avrebbero fatto le attrezzature in quella zona e invece non
l'hanno fatto. Hanno pigliato quell'area e hanno preso delle aree affianco e dietro la cooperativa che erano verde
e parcheggio e le poche che c'erano come la pista di pattinaggio e roba del genere conteggiando anche
un'attrezzatura già esistente dicendo che quella era un'area che si deve fare, invece esiste, e abbiamo falsificato
mettendo dei PEP Se queste cose non le aggiustiamo, se su queste cose non ci confrontiamo ed andiamo a
vedere di persona su queste cose che io dico o meno. Se non ci confrontiamo su queste cose la serenità in
quest'amministrazione non è che siamo noi che non la vogliamo. Solo chi vuole fare gli imbrogli e vuole
continuare a mantenere pensando che con il numero o con il commercio può mantenere la maggioranza in
quest'amministrazione. La politica è un'altra cosa. Grazie.
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Il Presidente: grazie consigliere Della Volpe. Consigliere Aveta, prego.
Consigliere Pasquale Aveta: Presidente, la ringrazio. Prima interrogazione. Il Ministro dei Trasporti per il
tramite di una sua direzione generale - poi se qualcuno la vuole sapere ce la possiamo anche dire fuori
dall'intervento - con una nota del 6 febbraio 2006, la N. 107, ha chiarito un poco la pubblicazione di una norma
che prevede che quando si verifica la situazione di un invalido munito di autorizzazione per parcheggiare su
uno stallo riservato si trova nell'impossibilità di accedere a quello stallo perché già occupato da altra
autovettura può parcheggiare anche in stalli riservati senza pagare il relativo biglietto. Mi risulta, mi giunge
voce, arrivano informazioni da parte dei cittadini che noi rappresentiamo che gli invalidi si recano all'ASL,
trovano lo stallo riservato occupato ed automaticamente loro ripiegano sulle strisce blu e, sistematicamente, c'è
qualche solerte impiegato della ditta che gestisce questo servizio che automaticamente etichetta questa
infrazione con una bella contravvenzione costringendo al povero invalido che, ,ovviamente già ha problemi suoi
di natura fisica a ricorrere all'Avvocato, a subito istruire un ricorso presso il Giudice di Pace con tutte le
problematiche che ovviamente si possono immaginare. Io chiedo innanzitutto all'amministrazione di verificare
se sono vere queste informazioni. E nel caso di verità vorremmo noi conoscere gruppo della PdL quali sono i
provvedimenti che questa amministrazione vorrà adottare al riguardo per risolvere questo disservizio. L'altra
interrogazione riguarda una nota che è stata indirizzata al dirigente del quinto settore e al segretario generale.
L'oggetto della richiesta era: "servizio di gestione e vigilanza su aree di sosta a pagamento nel territorio del
Comune di Frattamaggiore. Richiesta di documentazione in copia conforme ed informazioni pertinenti".
Ovviamente in questa nota i consiglieri firmatari, vedo oltre i consiglieri aderenti al gruppo della PdL anche
altro consigliere che attualmente milita nel gruppo di Fratta Democratica, Carlo Vitagliano, chiedevano una
serie di documentazioni per poter esercitare il loro ufficio di controllo sugli atti amministrativi. La nota porta la
data del 2 marzo del 2009. Secondo me proprio in palese violazione dei diritti delle prerogative dei consiglieri e
quant'altro vogliamo aggiungere, gli Avvocati che presiedono i gruppi consiliari, i candidati dell'UDC che sono
anche ancorati quindi possono già vedere quali sono le violazioni alle norme che noi possiamo individuare al
riguardo, non sto qua a fare il mestiere degli altri, ma se poi vogliamo fare queste esercizi lo possiamo
tranquillamente fare, vediamo qual è la trasparenza, la 241, etc. etc., e quant'altro. Ad ora non è giunto al nostro
gruppo manco un documento. Non vorrei che il governo Berlusconi avesse ridotto i finanziamenti al Comune
per quanto riguarda la produzione di atti, quindi fotocopie etc. etc.. O il Comune è così talmente indebitato da
troppe spese da non riuscire manco ad acquisire una risma di fogli. Per caso fosse questo il problema allora
anticiperò io di persona i 5 euro per fare questi atti e potete anche defalcarli dalla mia indennità di consigliere
comunale. Sono contento ad un certo punto di metterlo a disposizione di una nobile causa, quindi l'impegno
economico. Allora se questo è il problema c'è la disponibilità anche economica da questo momento. Però
desideriamo in tempi brevi, caro Presidente, che lei è il garante del rispetto delle prerogative del Consiglio
Comunale e, quindi, in questa veste io la provoco e la impegno sull'argomento a produrre quanto prima questi
atti. Se ciò non accadesse entro 7-8 giorni allora faremo un'altra lettera a chi secondo la Costituzione, non
secondo questo modesto consigliere che sta parlando, secondo la Costituzione e secondo la 267 e secondo tutta
la normativa che praticamente ordina e dà la competenza e le prerogative agli enti locali e a chi deve fare il
controllo e ha poteri anche sostitutivi, daremo informazione a queste autorità di un’ulteriore violazione
dell’applicazione di leggi e norme dello Stato. Quindi 7 giorni, oggi ne abbiamo? 12? Se entro il giorno 19 non
vi è la pubblicazione su questi atti che abbiamo chiesto automaticamente prenderemo i nostri provvedimenti, e
non ci venga detto poi che noi vogliamo provocare, noi scriviamo sempre al Prefetto. Noi non vogliamo
scrivere al Prefetto, noi vogliamo fare campagna elettorale, però se voi ci costringete a scrivere al Prefetto
scriveremo ancora al Prefetto. Poi un'altra interrogazione. Di fronte al mercatino dal lato di via Federico Del
Prete esiste un suolo abbandonato, presumo privato. Io non ho competenze in materia di urbanistica, non faccio
l'ingegnere, non faccio l'architetto, non mi interesso neanche di chi è questo terreno. Presumo che sia privato
perché se fosse pubblico sarebbe una violazione anche del diritto ambientale, perché là si è creata una discarica
abusiva. Denuncio in Consiglio Comunale, caro capogruppo, che in quel sito c'è una discarica abusiva, ci sta
amianto, ci sono materiali di risulta delle costruzioni, ci sono water, ci sono cose che andrebbero smaltite
secondo procedimenti che tutelino il diritto alla salute, altro diritto sancito dalla Costituzione a cui richiamo
anche il Presidente al rispetto attraverso anche gli atti che quest'amministrazione deve appunto garantire.
Perché tutte queste cose che dico, caro Presidente, stanno tutte quante nell'atto costituzionale e le leggi
discendono da là. E noi a quello facciamo riferimento. Non facciamo riferimento alle provocazioni o alle
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battutelle. Noi facciamo parte di un partito serio, di un partito che è al governo, speriamo quanto prima anche al
governo di questa città, e lo vogliamo fare in modo serio, nel rispetto della legge e della legalità, anche usando
strumenti che possono essere in modo demagogico, perché quando si tratta di garantire la giustizia, garantire la
sicurezza dei cittadini che in questo caso viene palesemente violata, perché il diritto alla salute è uno dei diritti
che viene sancito e che viene riconosciuto dalla Costituzione. E in questo caso quel terreno è aperto, quel
materiale va nella falda acquifera. Noi forse beviamo acqua minerale, ma chi non beve acqua minerale nei ceti
meno abbienti pagano sempre lo scotto di queste situazioni e vediamo che il numero delle persone che si
ammalano di tumori aumentano e, quindi, invece di andare a riparare proprio attraverso manifestazioni
dell'AIL, cerchiamo di fare prevenzione sulla salute, perché è inutile che poi andiamo a spendere milioni di
euro per sanare la gente malati di Leucemia. Cerchiamo di prevenire la Leucemia già facendo una sorveglianza
avventata sul territorio e su quella discarica abusiva, perché tale è. Io faccio denuncia in Consiglio Comunale,
quella è una discarica abusiva. E vorrei praticamente sollecitare in modo energico il capo dell'amministrazione
ad adottare un'ordinanza per ripristinare la sicurezza in quel luogo. Nel caso in cui questa cosa non fosse fatta,
quindi anche in questo caso ricorreremo a chi ha poteri di governo sul territorio che faccia ad un punto tutto il
possibile attraverso anche l'esercizio di poteri sostitutivi per andare a sanare quella situazione che è una
situazione di minaccia e di pericolo per tutta cittadinanza. Terza interrogazione. A volte noi vediamo -forse
entreremo anche nel merito quando andremo a discutere del bilancio e non vorrei anticipare qualcosa del
bilancio- perché una fine non essendoci una pianificazione generale, non essendoci uno spirito unitario
nell'indirizzo e nel controllo, ormai c'è una maggioranza che viene fatta a collage, si prendono i pezzi e si
mettono insieme, è chiaro che il bilancio non è altro che il riflesso di questo tipo di operazione politica che
viene fatta alla base. Alla fine vediamo che il governo del territorio non viene fatto in modo corretto. Si fanno
delle discriminazioni. Questa è una funzione che la Costituzione dà ai Comuni, quello di un corretto uso del
territorio, dobbiamo fare una gestione equilibrata del territorio. Cosa che quest'amministrazione al momento
non fa in palese violazione della legge. Perché è chiaro che vediamo ad un certo punto che anche strade di
scarsa importanza hanno acquisito dei privilegi. Poi strade importanti - e mi richiamo all'appello che faceva il
consigliere Della Volpe - perché la zona delle cooperative, la zona di Corso Europa, la zona di via Rossini, la
zona di via Sepe Nuova per quanto ci siano progetti che pure noi contestiamo come quello del Tor, è stata
completamente abbandonata da quest'amministrazione. Eppure quella zona ha eletto diversi consiglieri
comunali, tra cui anche il sottoscritto, l'ing. Della Volpe, Enzo Crispino e Michele Granata. 4 consiglieri
comunali che ovviamente ricevono sollecitazioni continuamente da quel lato là. Può darsi pure che sia un
tentativo di colpire i consiglieri che non fanno i bravi, dice noi aggiustiamo le strade che ci sono simpatiche,
dove stanno i consiglieri che vengono letti che sono simpatici, invece la zona delle cooperative non va
aggiustava. Eppure vorrei ricordare che in quella zona insistono scuole di primaria importanza, impianti
sportivi, cooperative con una certa densità di popolazione. La zona già non ha gli indici per quanto riguarda
urbanistici perché vediamo che le attrezzature non ci devono stare perché come diceva giustamente l'ing. Della
Volpe i terreni che dovevano creare le infrastrutture non sono state impegnate per usare questi scopi, ma sono
state utilizzate per fare altri scopi. In quelle zone là non esistono impianti sportivi, non esiste praticamente
niente, anche le strade sono in condizioni pietose, e né vediamo automaticamente che ci sono provvedimenti,
anzi ad un certo punto - e questo lo faremo sapere anche agli elettori - che nel piano triennale alle opere
pubbliche ci stanno anche strade di collegamento che dovrebbero sorgere ma non c'è possibilità di viabilità
delle aree. Per cui chi vive in quelle zone e deve portarsi al centro per avere un po' di vita sociale. Quando poi
ad un certo li caricheremo di un impianto Tor e di una strada che deve supportare tutto il traffico pesante delle
zone di via Rossini, di corso Europa e via Sepe Nuova. Ed in quella zona esistono curve e strettoie con
problemi che ci sarà un macello. Fin quando avete la maggioranza potete fare quello che volete voi, però noi
informeremo i cittadini di queste cose attraverso anche i manifesti perché non vogliamo assumerci
responsabilità di questo disastro che sicuramente andrà fatto lì dietro. E, infine, c'è una proposta dell'ordine del
giorno. "Il Consiglio Comunale alla luce dell'ampio dibattito svoltosi sull'argomento ed in perfetta aderenza al
protocollo di legalità stipulato da questo ente con l'UTC di Napoli chiede che tutti gli appalti già aggiudicati o
in itinere, assegnati o da assegnare con il criterio anche in presenza di una sola offerta valida, siano tutti inviati
all'autorità per la vigilanza dei contratti pubblici dei lavori, servizi e forniture con sede in Roma via Diripetta. Il
segretario generale è incaricato nella trasmissione di questa richiesta con l'approvazione della presente. Si
allega anche la delibera". E` chiaro che noi vogliamo impegnare il segretario comunale a fare questo tipo di
attività che è nell'interesse della nostra comunità. Visto che lui è uno dei funzionari maggiormente e
profumatamente pagato per svolgere il ruolo. Quindi come dice l'on. Brunetta e come richiamava stesso anche il
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capogruppo del PD è opportuno che ad un certo punto lo stipendio se lo deve anche guadagnare, e questa è
un'opera che potrà sicuramente avere la stima e la gratitudine dei frattesi perché noi viviamo in una zona dove,
non tanto Frattamaggiore, ma nel contesto ci sono delle informazioni che vanno nella direzione che potrebbero
esserci degli inquinamenti nelle cave. Allora per evitare dubbi ed assumerci delle responsabilità, qua non
accusiamo nessuno, prendiamo i documenti e mandiamoli all'autorità di vigilanza. Se l'autorità di vigilanza dice
che tutto sta bene, va bene anche per noi. Noi abbiamo la coscienza pulita che abbiamo operato bene e la
cittadinanza non avrà nulla da obiettarci. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Aveta.
Consigliere Pasquale Aveta: chiedo scusa, l'ordine del giorno è firmato da Della Volpe, Granata, Ratto,
Crispino, Aveta, Capasso Francesco, Alborino, Vitagliano e Vitale Giovanni.
Il Presidente: grazie consigliere Aveta.
Consigliere Andrea Della Volpe: quindi è una richiesta di votare l'ordine del giorno. Chiariamo, perché
dobbiamo mandare agli atti una richiesta di votare un ordine del giorno.
Il Presidente: Consigliere Della Volpe, un'altra volta vuole fare il Presidente del Consiglio!
Consigliere Andrea Della Volpe: mettilo a votazione.
Il Presidente: se mi da il tempo può darsi che iniziamo a ragionare un pochettino.
Consigliere Andrea Della Volpe: io non avevo capito.
Il Presidente: segretario, andiamo a votazione dell'ordine del giorno proposto dal consigliere Della Volpe,
Ratto, Aveta, Crispino, Michele Granata, Capasso Francesco, Alborino, Vitagliano Carlo e Vitale Giovanni.
Andiamo a votazione, segretario.
1) Russo Francesco - sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Capasso Erminio
5) Ratto Gaetano
6) Alborino Gennaro
7) Lupoli Luigi
8) Pellino Enzo
9) Ruggiero Vincenzo
10)Capasso Orazio
11)Di Marzo Domenico
12)Ferro Biagio
13)Costanzo Orazio
14)Palladino Luigi
15)Vitale Giovanni
16)Barbato Antonio
17)Vitagliano Carlo
18)Capasso Francesco
19)Granata Michele
20)Capasso Raffaele
21)Crispino Vincenzo
22)Spena Rocco
23)Ferro Giuseppe
24)Limatola Sossio
Vota:
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assente
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NO
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SI
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SI
NO
SI
NO
NO
NO
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25)Grimaldi Luigi
26)Grimaldi Teore Sossio
27)Pezzullo Camillo
28)Della Volpe Andrea
29)Razzano Mario
30)Pezzella Giuseppe
31)Del Prete Giuseppe
assente
assente
assente
Vota: SI
assente
Vota: NO
assente
Il Presidente: su 25 presenti sono 9 voti favorevoli e 16 contrari, per cui viene bocciata la richiesta dei
firmatari di questo ordine del giorno. La parola per la dichiarazione di voto al consigliere Granata.
Consigliere Michele Granata: per la verità sono diverse ore che in maniera religiosa ascoltavo il dibattito.
Questo tipo di voto assurdo che viene fuori su un ordine del giorno che il consigliere Aveta motivava molto
bene e che non c'era assolutamente volontà di strumentalizzare chicchessia. Anzi Aveta chiudeva il suo
intervento affermando che quest'amministrazione probabilmente ha adottato nel corso di questi anni
sicuramente anche atti trasparenti, ma per avere maggiore certezza su questa trasparenza era opportuno, poiché
viviamo in una zona particolare e, poiché, siamo un ente - ricordiamolo sempre per chi ha memoria corta - che
recentemente è stato sciolto anche per condizionamenti camorristici, soprattutto su quegli appalti che sono stati
aggiudicati o stanno per essere aggiudicati con la postilla anche in presenza di una sola offerta valida, era
doveroso e necessario che anche l'autority preposta, cioè l'autorità della vigilanza sui contratti per le forniture di
beni e servizi negli enti territoriali come i nostri dicesse la sua. Questa opportunità non è stata colta da una
maggioranza raccogliticcia che si chiude a ricci, e parlo in modo generale con esibizione muscolare del voto sul
bilancio che avverrà da qui a qualche ora. Questa opportunità non è stata colta, provvederemo noi firmatari, il
gruppo del PdL e i due consiglieri comunali Vitagliano e Gianni Vitale che hanno voluto aderire a questa
proposta che a mio parere non aveva e non ha colore politico ma nasceva solo dall'esigenza di fare chiarezza su
appalti chiacchierati e discussi. Provvederemo noi in maniera precisa e diretta a inviarli a Roma utilizzando
anche i nostri parlamentari di riferimento. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Granata. La parola per dichiarazione di voto al consigliere Della Volpe.
Consigliere Andrea Della Volpe: quando qualche anno fa io proposi questo ordine del giorno in questo
Consiglio Comunale e fu votato con 3 o 4 come adesso che sono aumentati e tanti no, mi ero illuso che forse
non si capiva l'importanza di questo ordine del giorno. Io non riuscivo a capire quali erano le motivazioni. Poi
ho scoperto - e non lo sapevo in verità - che quest'amministrazione ha sottoscritto un protocollo di legalità alla
cui base in premessa è scritto che poiché questo territorio è ad alta densità camorristica non è possibile
effettuare appalti con la presenza di una sola ditta. Invece io riscontrando nei vari appalti, da quello al
Consorzio Cimiteriale a quella per la pulizia degli immobili comunali, a quelli in affidamento diretto per la
differenziata, e chi più ne ha più ne metta compreso i parcheggi con la strada dove il Comune piglia 20 mila
euro e il 20% sulle multe, che nelle delibere comprese le ultime due gare in atto per l'ampliamento del
Consorzio Cimiteriale di 15 milioni di euro e per l'appalto della interezza urbana che più o meno saliamo sui 12
milioni di euro, che questa clausoletta che la gara è sempre prevista ad una sola ditta è sempre inserita in
spregio a questo protocollo sottoscritto dal sindaco di questa città. E guarda caso che gare di 10 milioni di euro
e, quindi, non di piccole noccioline; gare dove al Comune prima si pagava 13 mila euro per pulire mentre oggi
se ne paga 38.500 per 10 anni partecipa una sola ditta. So non è un vestito a misura lascia comunque intendere
che c'è qualcosa che non va. E quando in questo Consiglio Comunale non una volta ma anche oggi si persiste a
votare un ordine del giorno rinnegando l'invito alle autorità preposte a queste, c'è qualcosa che non quadra, c'è
qualcosa che non è chiaro. Quindi adesso che la noce non è più sola all'interno del sacco ma ci sono più noci e
cominciano a fare rumore, penso che sia arrivato il momento di scoprire questa cosa e vediamo come i reggi
lagni che ci sta quella famosa puzza e paghiamo le acque reflue pure che ci sta la puzza e abbiamo fatto
l'impianto, vediamo qua perché i cittadini devono pagare questa gabella dove ancora una volta la nettezza
urbana che abbiamo raggiunto con tanti manifesti il 60% e il 30% della raccolta differenziata e, quindi, i
cittadini si fanno i conti e dicono "va bene, se c'è stata una parsimoniosità del 30% sulla spazzatura io risparmio
il 30%". Invece si vedono arrivare per quest'anno un aumento del 30% e per il prossimo anno un aumento del
69% su questi servizi che noi portiamo sempre più su e non so dove possiamo arrivare e dove può arrivare la
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povera gente. Questo è stato il mio intervento. Grazie per avere tolto questa maschera e per aver detto chi è che
vuole portare avanti questo modo di fare e chi no. Grazie. Noi comunque come ha detto il capogruppo
manderemo questi atti non solo a quell'ente ma anche agli altri.
Il Presidente: la parola al consigliere Limatola per la dichiarazione di voto.
Consigliere Sossio Limatola: grazie Presidente. Nell'intervento precedente parlavo che si era verificata una
chiarezza da parte dei gruppi politici e dei consiglieri comunali. A parte i guinnes dei primati che prima mi
raccolgo un attimo al fatto personale tra me e il consigliere Della Volpe tra chi è passato in maggioranza. Lui ha
fatto un guiness dei primati, un record dei primati passando a mezzanotte ed un secondo sul carro del vincitore.
Io fortunatamente ho imparato da te e dopo 3 anni sono passato in maggioranza. Io non ho mai mantenuto la
stampella di nessuno. Poi per quanto riguarda gli atti di trasparenza che si parla, ma questi atti di trasparenza
solo adesso quando il caro amico Aveta sta - perché l'ha proposto lui questo ordine del giorno - opposizione ci
vendiamo conto che gli atti non sono trasparenti? Ma 10 giorni fa prima ancora che Aveta passasse dalla
maggioranza opposizione gare a Frattamaggiore non ne sono state fatte? Appalti non se ne facevano, Andrea? Il
tuo riferimento era il dott. Nappi al Consorzio Cimiteriale, non se ne facevano appalti al Consorzio quando
avevi il rappresentante all'interno? Come mai oggi tutta questa trasparenza? Quindi fa parte anche questo di
strumentalizzare purtroppo l'amministrazione in questo momento, purtroppo su questa campagna elettorale
provinciale che penso che noi oltre il quarto piano non ci deve intaccare. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Limatola.
Consigliere Andrea Della Volpe: io voglio rispondere per motivi personali.
Il Presidente: prego.
Consigliere Andrea Della Volpe: non dobbiamo mistificare le cose, caro Sossio. Io l'ho detto nel mio primo
intervento che se un'amministrazione e in maggioranza non ho cambiato io. Io sono stato senza la mia
decisione, la prima volta di notte cambiata e la mattina cambiata un'altra. Però il mio voto è stato pubblico
all'aperto e in aggiunta a quella che era la maggioranza. Gli accordi li hanno fatti a livello provinciale. Inoltre
non c'azzecca niente la trasparenza con la non trasparenza. Il dott. Nappi nel momento in cui è venuto a
conoscenza di aver dato l'incarico all'ingegnere di fare un capitolato e che l'ingegnere aveva scritto una sola
ditta, ha scritto una lettera all'ingegnere, anzi al sindaco. Dice: "poiché l’indirizzo politico nostro non è di
rispondere ad una sola ditta io vi chiedo di portare l'argomento in Giunta". E per questo motivo è stato tolto ad
horas senza un confronto politico, senza spiegare le motivazioni. Poi quello che è successo su quell'appalto al
Consorzio Cimiteriale di 10 milioni di euro con una sola ditta, solo a perdere, il tempo ci darà ragione e
vedremo un poco come stanno le cose. E` affidato nei 6 mesi di assenza della ditta che era stata per un altro
motivo esclusa dalle gare e, quindi, guadagnando 6 mesi per poter formare un appalto, vedremo. Noi abbiamo
anche chiesto perché servono questi 6 mesi e non c'è stato risposto. Anzi sollecito in questa occasione il
segretario a rispondere a quella missiva fatta da me, da Crispino e da Granata, perché chiede in quei 6 mesi
perché si è rinviato tanto per sottoscrivere quell'appalto. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Della Volpe. Andiamo all'introduzione del secondo capo posto all'ordine del
giorno... Prego, consigliere Alborino.
Consigliere Gennaro Alborino: un'inversione dei capi all'ordine del cap. Il 4° capo diventi il 2°.
Il Presidente: il quarto da discuterlo subito, è così? Segretario, procediamo alla votazione.
1)
2)
3)
4)
5)
Russo Francesco - sindaco Di Marzo Aniello
Aveta Pasquale
Capasso Erminio
Ratto Gaetano
Vota:
NO
Vota: NO
assente
Vota: NO
assente
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6) Alborino Gennaro
7) Lupoli Luigi
8) Pellino Enzo
9) Ruggiero Vincenzo
10)Capasso Orazio
11)Di Marzo Domenico
12)Ferro Biagio
13)Costanzo Orazio
14)Palladino Luigi
15)Vitale Giovanni
16)Barbato Antonio
17)Vitagliano Carlo
18)Capasso Francesco
19)Granata Michele
20)Capasso Raffaele
21)Crispino Vincenzo
22)Spena Rocco
23)Ferro Giuseppe
24)Limatola Sossio
25)Grimaldi Luigi
26)Grimaldi Teore Sossio
27)Pezzullo Camillo
28)Della Volpe Andrea
29)Razzano Mario
30)Pezzella Giuseppe
31)Del Prete Giuseppe
Vota:
assente
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SI
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NO
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SI
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SI
NO
NO
NO
SI
NO
Il Presidente: su 23 votanti sono 16 voti contrari e 7 favorevoli, quindi viene bocciata la richiesta Alborino
sull'inversione del capo dell'ordine del giorno. La parola al consigliere Michele Granata per la sua motivazione.
Consigliere Michele Granata: io chiedo, al di là della stanchezza che ovviamente dal punto di vista umana
legittima, dal punto di vista politico un po' meno, che mi segua attentamente innanzitutto il segretario generale.
Al di là del resoconto stenografico prego la segreteria di appuntare in maniera rigorosa le cose che sto per dire,
anche perché saranno oggetto di un nostro eventuale ricorso ad organi esterni per chiedere la bocciatura del
bilancio che vi apprestate a votare tra qualche ora. Il consigliere Alborino ha chiesto l'inversione dei capi posti
all'ordine del giorno offrendovi la possibilità di ragionare in maniera immediata del conto consuntivo anche per
farvi ragionare sull'ipotesi di assoluta illegittimità della convocazione di questa seduta. Noi riteniamo che sia
stata fatta, riconoscendo la buona fede come sempre del Presidente del Consiglio, che evidentemente non è ben
aiutato nello svolgimento di questo compito tra una seduta di Consiglio è l'altra, il Presidente ha commesso suo
malgrado una evidente violazione del regolamento per il funzionamento del Consiglio violando apertamente in
maniera particolare l'Art. 72. E` un articolo che consente ai consiglieri comunali ed al Consiglio Comunale poi
dopo di votare la pregiudiziale che viene posta da un consigliere comunale qualsiasi. Perché il Presidente si sarà
accorto - perché abbiamo avuto sull'argomento anche qualche colloquio informale nei giorni passati - che è
stato tratto in inganno, in errore -c'è anche la dottoressa Volpicelli che può correggermi se dico sciocchezze- a
convocare un Consiglio Comunale per la prima volta nella storia della nostra città in cui in un colpo solo è stato
messo il bilancio preventivo e in contemporanea il conto consuntivo. Il Consiglio è stato convocato il 4 maggio.
La Giunta ha adottato il consuntivo il 5 maggio, cioè 24 ore dopo. E, cosa ancora più grave, la delibera è stata
resa pubblica 48 ore dopo, il 6 maggio, come si può evincere facilmente facendo una ricerca degli atti. La
norma parla chiaro, il conto consuntivo deve rimanere agli atti a disposizione dei consiglieri comunali per
approfondimenti 10 giorni consecutivi pieni. E la cosa più grave ancora è che i Revisori dei Conti hanno
consegnato agli atti della segreteria il parere sul consuntivo soltanto ieri mattina alle 9:59. Sta pure posto agli
atti. Poiché la convocazione di Consiglio puzza lontano un miglio di illegittimità, perché procedere alla
discussione sul bilancio in una situazione in cui i capi posti all'ordine del giorno recano anche il consuntivo
posto in maniera del tutto irrituale e illegittimo potrebbe mettere i consiglieri comunali, anche chi in buona fede
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voterà il bilancio, nelle condizioni di votare sicuramente un atto illegittimo. Io chiedo quindi al segretario di
esprimersi sull'argomento e di consentire al Consiglio Comunale di votare questa pregiudiziale ai sensi dell'Art.
72 del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale prima di procedere all'introduzione di
qualsiasi altro argomento posto in discussione.
Il Presidente: grazie consigliere Granata. Andiamo all'introduzione del secondo capo posto dell'ordine del
giorno.
Consigliere Michele Granata: Presidente scusami, voi siete liberi di votare come volete. Io ti ho chiesto di
porre ai sensi dell'Art. 72 del nostro regolamento per il funzionamento del Consiglio e ai sensi dell'Art. 34 del
regolamento di contabilità la votazione su questa pregiudiziale. Poi votate come volete ed andiamo avanti.
Il Presidente: volevo soltanto rammentarti che l'inversione che ha chiesto il consigliere Alborino è stata
bocciata. Quando entriamo nel merito dell'argomento allora prendiamo atto di quello che quello che hai detto.
Consigliere Michele Granata: no, la pregiudiziale l'ho posta sull'intero ordine del giorno, che a mio parere è
inficiato dall'inclusione del conto consuntivo non in maniera legittima e corretta. Quindi chiedo al Presidente
del Consiglio di sottoporre all'attenzione del Consiglio Comunale questa pregiudiziale. La votate come volete,
però devi porla ai voti. Poi la bocciate, vi astenete, votate contro, non mi interessa. Votiamola.
Il Presidente: consigliere Granata, chiedo scusa, l'Art. 34 recita che il consigliere prima che abbia inizio la
discussione su un argomento all'ordine del giorno può porre la questione pregiudiziale per ottenere che
quell'argomento non si discuta o la questione sospensiva per ottenere che la discussione stessa venga rinviata
alla successiva seduta. Lei da quello che io ho capito chiede che tutti gli altri argomenti non vengano discussi.
E` così? Allora, segretario, mettiamo a votazione la richiesta.
Il Segretario Generale: la richiesta di votazione qual è?
Consigliere Michele Granata: no, con la tua autorizzazione vorrei sentire il parere del segretario generale su
questa questione. E` una questione strettamente tecnica prima che politica, strettamente tecnico-procedurale. Ed
anche alla dottoressa Volpicelli.
Il Presidente: la proposta è quella che venga rinviata tutta la seduta del Consiglio Comunale. Andiamo a
votazione.
Consigliere Michele Granata: chiedo scusa, non dai la parola né al segretario né alla dottoressa Volpicelli?
Il Presidente: il sindaco dopo darà la motivazione di voto.
Consigliere Michele Granata: no, il problema è che i consiglieri comunali non convinti e che votano solo per
un ordine di scuderia si convincano che sto dicendo sciocchezze e votino in assoluta buona fede. Allora lo
chiedo io, vorrei sentire il segretario generale e la dottoressa Volpicelli. Tu dirai: "la presidenza non li voglio
far parlare; oppure voglio farli parlare". Però che si fanno queste accelerazioni improvvise non le capisco,
oppure il segretario dice in maniera chiara, la dottoressa Volpicelli in maniera chiara "non vogliamo
rispondere".
Il Presidente: la parola al sindaco. Prego.
Il Sindaco: credo che non si sta facendo nessuna accelerazione, dott. Granata. Si sta qui con molta tranquillità e
le motivazioni le davo dopo il voto, che è la stessa cosa. Io avrei votato no, anzi voterò no per due motivazioni.
Una perché fondamentalmente la pregiudiziale viene messa sul capo attinente e dato che l'inversione è stata
bocciata adesso si discute sul fatto e non del consuntivo. Perché se pregiudiziale c'è, c'è sul capo 4 e non sul 2 o
3. Questo almeno come interpreto io l'Art. 34. Poi il Presidente è libero di interpretare come ritiene opportuno.
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Poi in merito al problema tecnico dell'Art. 72 del nostro regolamento di contabilità, noi ci siamo consultati sia
con la segreteria generale che con la presidenza, non è stata né distrazione da parte del Presidente del Consiglio
Comunale, né tanto meno della segreteria. E perché credo che tutti sanno che in termini stranamente -faccio una
piccola premessa- il bilancio consuntivo il termine ultimo era ed è sempre stato il 30 giugno. Questa finanziaria
lo ha accelerato notevolmente al 30 aprile del 2009, con una grossa meraviglia. C'era ancora una discussione
assorta dell'Anci con il Ministero dell'Economia, perché almeno si pensava che il termine rimanesse invariato,
cioè quello del 30 giugno. Invece il termine del bilancio di previsione è stato spostato e non quello consuntivo.
Quindi che cosa è accaduto? E` accaduto che il termine scaduto del consuntivo è del 30 aprile e, ,quindi
praticamente stiamo già fuori scadenza. Noi in Giunta -come lei sa lo schema deve essere approvato prima in
Giunta - l'abbiamo approvato il 5 maggio -non voglio sbagliare date, lei mi correggerà, è molto preciso in
questo- ed ovviamente come succede in tutte le procedure quando non c'è più il termine perentorio, o meglio
quando il termine perentorio scade come in questa fattispecie, cioè scade il 30 aprile, un po' come analogamente
se si andasse in diffida dal Prefetto per il bilancio preventivo, essendo scaduto il termine al 30 aprile le
procedure normali quelle preventivate, scritte dal nostro regolamento di contabilità divengono procedure
acceleratorie. Cioè diventano procedure che non rispettano più ovviamente i 10 giorni così come prescritto
dall’Art. 72 ed, ovviamente, sono procedure che danno una corsia preferenziale all'approvazione del bilancio
consuntivo perché ovviamente come succede analogamente per le diffide quando avvengono dal Prefetto e,
quindi, non si rispettano più i regolamenti interni, si corre il rischio praticamente di avere un commissario ad
acta sul bilancio consuntivo. Allora consultato con la segreteria generale a cui io chiedo con l'autorizzazione del
Presidente di dare anche un'ulteriore chiarezza laddove ci volesse in qualità di assessore alle Finanze. Abbiamo
ovviamente optato per questa strada. Cioè quella praticamente di accelerare la procedura in questo caso dal
punto di vista amministrativo, cioè approvarlo in Giunta il 5 maggio, avere il parere contabile dei Revisori dei
Conti e portarlo ovviamente in Consiglio Comunale non dando i famosi 10 giorni così come prescritto dalla
norma regolamentare. E' stato solo un meccanismo tecnico che si adotta laddove le date non vengono più
rispettate ed è come oggi noi stessimo per il bilancio in diffida. Questa è, non è stata assolutamente nessuna
fuga in avanti, non c'è stata nessuna distrazione da parte della presidenza del Consiglio, della segreteria
generale. E' stata una riflessione che alla fine si è convenuto fare questo. Perché come ovviamente tutti quanti
con il bilancio consuntivo oltre ad avere una pulizia come quest'amministrazione lo è stata sempre precisa sui
residui attivi e passivi, si ha anche la forza di usare altri strumenti, tra cui l'avanzo di amministrazione, tra cui
spese che l'anno scorso non sono state usate, per mettere in moto quest'amministrazione dopo ovviamente aver
approvato il bilancio di previsione, tutti quegli strumenti contabili affinché la città possa entrare in piena
efficienza e in piena funzionalità. Grazie.
Il Presidente: grazie signor sindaco. Il segretario noi l'abbiamo consultato precedentemente al Consiglio
Comunale e lui ci ha detto la dichiarazione che ha fatto il sindaco Francesco Russo.
Consigliere Michele Granata: cioè il segretario ha testualmente affermato che si può violare l'Art. 72 del
regolamento di contabilità? Senza diffida formale noi possiamo violare il regolamento? E` così? Il segretario ha
detto questo?
Il Presidente: la dichiarazione che ha detto il sindaco corrisponde pedissequamente...
Consigliere Michele Granata: ma facciamolo parlare! Con tutto il rispetto che ho del sindaco, assessore alle
Finanze ad interim, ma è un'opinione politica, a me interessa l'opinione tecnica! Io tecnicamente non sono
convinto. Io voglio ascoltare il dott. Sarnataro e la dottoressa Volpicelli. Tu sei il Presidente dici "non li voglio
far parlare" ed io ne prendo atto! Oppure il segretario piglia la parola e si rifiuta da parlare. Il sindaco a me non
ha convinto, voglio essere convinto dai tecnici. Può darsi che mi convinco e la ritiro la pregiudiziale.
Consigliere Enzo Pellino: Michele, tu hai fatto il Presidente ricordi bene che non è sempre obbligatorio.
Consigliere Michele Granata: basta dirlo. Sto dicendo al Presidente che se il Presidente non vuole dare la
parola al segretario o la dottoressa Volpicelli basta dire "non voglio dargli la parola".
Il Presidente: non è che io volevo togliere la parola al segretario, perché prima del Consiglio Comunale ci
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eravamo pure noi posto lo stesso quesito che si poneva il consigliere Granata. L'abbiamo consultato io ed il
sindaco e il sindaco ha recitato pedissequamente quello che ha detto il segretario. Segretario, prenda la parola
per sgombrare tutto il campo da questa situazione.
Il Segretario Generale: in relazione alla problematica del mancato rispetto dell'Art. 72 credo che il sindaco
abbia già riassunto il problema. Il problema dell'Art. 72 che possiamo anche leggere così come attualmente
recita è un regolamento che dovrà essere modificato, perché come voi sapete e come già anticipato dal sindaco
la legge finanziaria ha anticipato il rendiconto della gestione al mese di aprile anziché a giugno. Questo crea
una serie di problema di carattere tecnico, perché voi sapete che il conto consuntivo si approva anche con il
conto del tesoriere. Quindi intervengono nell'approvazione del conto consuntivo anche il tesoriere che deve
rendere il proprio conto, gli agenti contabili e tutti i soggetti incaricati della gestione. L'aver anticipato al 30
aprile con una norma, si è capita la ratio di questa anticipazione, ha creato il problema praticamente di
anticipare tutti gli adempimenti di 2 mesi. E` fuori di ogni dubbio che il procedimento di formazione si evince
dagli atti. La delibera della Giunta già di per sé è fuori tempo, è del 5 maggio. Quindi 5 giorni dopo la scadenza
del termine previsto per legge ancorché anticipata ormai è diventata un termine di legge. Dovremmo
riadeguarlo tutto l'Art. 72, perché recita una fattispecie che ormai non è più rispettabile. Quindi va rivisto il
regolamento. Dopo la Giunta è stato chiesto ai Revisori dei Conti una corsa di esprimere, sono stati invitati con
la massima solerzia ad esprimere il parere. Cosa che hanno reso. Quindi la ricostruzione cronologica degli atti
fatta dal consigliere Granata corrisponde perfettamente. Abbiamo invitato i Revisori ad esprimere con la
massima tempestività il parere. L'argomento è venuto in Consiglio Comunale, per cui come voi sapete alla
scadenza, al di là degli impedimenti che crea la mancata approvazione del conto consuntivo -e mi riferisco in
particolare alla possibilità di assumere mutui, alla possibilità di applicare l'avanzo alla gestione in corso - ma
potrebbe dar luogo ad un commissariamento. Questi commissariamenti che una volta non erano molto temuti
perché erano contenute le spese di commissariamento deciso dalla Regione all'epoca di 800 mila lire, oggi
corrispondente a 400 euro. Purtroppo nell'ultimo periodo vengono pagati invece a tariffe professionale. Quindi
si potrebbe creare un grosso danno in presenza di un commissariamento se venisse nominato un commissario
per l'approvazione del rendiconto. Applicherebbe le tariffe professionali dei commercialisti, che come voi
sapete è sull'importo del rendiconto, va in relazione all'importo, quindi cosa abbastanza... Questa
preoccupazione praticamente ha fatto in modo che si facessero tutti gli adempimenti per venire in Consiglio
Comunale e per l'approvazione del rendiconto. Il Consiglio Comunale a mio giudizio nella sua sovranità potrà
dire "no, voglio rinviare l'argomento, lo voglio discutere fra 10 giorni, fra 15 giorni, fra 1 mese". E' un
adempimento di carattere contabile. Quindi sotto l'aspetto contabile credo che parere dei Revisori dei Conti è
un parere favorevole. Abbiamo avuto modo di leggerlo, non vengono rilevati difetta della gestione. Io
personalmente mi preoccuperei di questi aspetti. Se il Consiglio Comunale vuole approfondire l'argomento,
ritiene nella sua autonomia...
Consigliere Michele Granata: c'è la proroga.
Il Segretario Generale: no, per il consuntivo no. Per il consuntivo non c'è nessuna proroga. Magari! La diffida
è presto, a mio giudizio, sono passati appena 10 giorni, arriverà. Potrebbe arrivare domani mattina come anche
fra 10 giorni. Questo non è nelle competenze prevedere. Per il bilancio la stessa cosa, può arrivare il giorno
successivo alla scadenza come pure la Prefettura mentre fa la ricognizione degli atti dei Comuni che non hanno
adempiuto possono passare 5-6 giorni e, quindi, poi i 20 giorni. I 20 giorni, per esempio, sono il termine
massimo, ma in alcuni casi la Prefettura ne ha dati 10, 5. Quindi non ci sono poi quando ci sono le scadenze dei
termini dei termini certi, dipende poi dagli organi che sono deputati ai commissariamenti e alle valutazioni,
appartengono non più al Comune ma a degli altri organi. Questo è il discorso. Allora rispetto a questa
problematica venire in Consiglio Comunale ed approvare il conto consuntivo a mio giudizio corrisponde
all'interesse dell'ente. Poi, ripeto, le valutazioni di carattere politico o della maggioranza o opposizione non mi
competono. Quindi le lascio alle vostre determinazioni.
Il Presidente: andiamo a votazione sulla richiesta del consigliere Granata. Consigliere Granata, dopo i
chiarimenti lei mantiene la proposta richiesta? Ok.
1) Russo Francesco - sindaco -
Vota:
NO
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2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Capasso Erminio
5) Ratto Gaetano
6) Alborino Gennaro
7) Lupoli Luigi
8) Pellino Enzo
9) Ruggiero Vincenzo
10)Capasso Orazio
11)Di Marzo Domenico
12)Ferro Biagio
13)Costanzo Orazio
14)Palladino Luigi
15)Vitale Giovanni
16)Barbato Antonio
17)Vitagliano Carlo
18)Capasso Francesco
19)Granata Michele
20)Capasso Raffaele
21)Crispino Vincenzo
22)Spena Rocco
23)Ferro Giuseppe
24)Limatola Sossio
25)Grimaldi Luigi
26)Grimaldi Teore Sossio
27)Pezzullo Camillo
28)Della Volpe Andrea
29)Razzano Mario
30)Pezzella Giuseppe
31)Del Prete Giuseppe
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assente
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assente
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assente
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NO
NO
NO
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NO
SI
SI
SI
NO
SI
NO
NO
NO
SI
NO
Il Presidente: su 23 votanti sono 16 voti contrari e 7 voti favorevoli. Per cui viene bocciata la richiesta del
consigliere Michele Granata.
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Continua il Presidente: andiamo alla lettura del secondo capo posto all'ordine del giorno: "Determinazioni
delle quantità e qualità delle aree e fabbricati da destinarsi a scopi residenziali, produttivi e terziari".
Il Presidente dà lettura della proposta di deliberazione allegata agli atti del Consiglio.
Il Presidente: consiglieri, se non ci sono interventi andiamo a votazione dell'atto? Prego.
Consigliere Andrea Della Volpe: relativamente ai PEP penso che la relazione non dice la verità, perché quel
campo sportivo, quell'attrezzatura sportiva che abbiamo alle spalle dei 122 alloggi ai confini con la Ragioneria,
seppure è già un'attrezzatura sportiva realizzata nelle aree PEP è stato individuato come area da destinare ad
attrezzature, è stata contabilizzata negli standard come area PEP da realizzare. Quindi noi la teniamo un'area...
allora la teniamo o non la teniamo?
Consigliere Enzo Pellino: tu forse confondi le aree fabbricabili con le aree attrezzature, evidentemente.
Consigliere Andrea Della Volpe: allora non capisci quello che dico io. Quella nella PEP è indicata come
un'area da sommare agli standard, non è indicata come un’attrezzatura sportiva. E' indicata come un'area, quindi
non come già esistente, perché se era già esistente non poteva essere conteggiata. Quindi quell'area non
individuata come area da conteggiare. Quindi i 9 mila metri sono già abusivi, che non ci stanno. Questa è
un'altra area, che è circa 2500 metri, è un altra area illegittimamente individuata per area che noi comunque
dovremmo mettere la dentro, perché è già un'attrezzatura che doveva essere lasciata ai servizio delle cose che ci
stanno. Quindi questo voglio mettere in evidenza. Come ho detto prima che qui 9 mila non sono validi, anche
quest'area che già esistono attrezzature sportive tant'è che nel piano triennale è stata prevista anche una cifra per
rimetterla a posto, poi è stata portata all'interno dei PEP come un'area per fare gli standard che poi sono giusto
18 metri a metro quadro, per cui basta un metro che non va bene e non ci troviamo più.
Il Presidente: grazie consigliere Della Volpe. Consigliere Pellino, prego.
Consigliere Enzo Pellino: non vorrei interloquire, né tanto meno fare lezioni di urbanistica a qualcuno. Il testo
recita "determinazioni delle quantità e qualità delle aree e fabbricati da destinarsi a scopo residenziali -cioè
case, abitazioni- produttivi e terziari". Quindi uffici, fabbriche, abitazioni. Il consigliere Della Volpe confonde
le aree fabbricabili con le attrezzature che fanno parte della città. Quindi che c'azzecca - come diceva Di Pietro tutto quello che stai dicendo tu. L'argomento è tutt'altra cosa. Qui noi dobbiamo constatare -e mi sembra che
nella delibera è stato detto- che si attesta che noi non abbiamo aree fabbricabili da destinarsi a scopi
residenziali, produttivi e terziari. Che c'entrano le attrezzature? Non c'entrano proprio attrezzature!
Il Presidente: grazie consigliere Pellino. Prego, consigliere Granata.
Consigliere Michele Granata: io credo che una serie di questione che solleva l'ing. Della Volpe hanno per me,
che non sono un tecnico ma sono -passatemi il termine, perdonatemi- un politico, rivestono un rilievo di questa
natura. Cioè noi stiamo per affrontare un atto dovuto, propedeutico al bilancio ed anche obbligatorio, perché è
regolato dall'Art. 172, primo comma lett. 2 del decreto legislativo 567/2000. E credo che almeno su questo il
nostro gruppo può avere anche un atteggiamento non ostruzionistico, anche perché si tratta di licenziare una
paginetta e mezza. Costituisce probabilmente l'ultimo lavoro che compie all'interno di questo ente il dirigente
del quarto settore arch. Stefano Prisco. Non l'ho licenziato io e adesso spiego pure il perché. L'arch. Prisco per
quanto mi riguarda e per quello che conta l'avrei riconfermato fino alla fine di questa consiliatura ed anche oltre
per il rispetto che ha sempre avuto nei confronti di tutti e 31 i consiglieri comunali. Ma evidentemente in questo
finale pirotecnico di consiliatura continua a bollire qualcosa in pentola, pare che si stia preparando in pompa
magna il ritorno di un grande ex, l'ing. Giovanni Salerno, aspettato da più di qualcuno a braccia aperte. Io
ritengo che anche per una questione di fiducia nei confronti dell'arch. Prisco che già nel lontano 16 marzo 2009
ha licenziato quest'atto all'attenzione del Consiglio Comunale, il nostro gruppo può avere un atteggiamento
positivo che, ovviamente, non essendo maggioranza non possiamo tradurre in un atteggiamento di voto positivo
ma al massimo di astensione. Poi tutto il resto lo riserviamo quando affronteremo il bilancio. Mi farebbe
piacere però al di là di quella che può sembrare una battuta, poiché la cosa diventerà ufficiale tra qualche
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giorno, il sindaco che ha l'interim di tutto, urbanistica compresa, lavori pubblici compresi, prima che gli
assessori avranno deleghe - se le avranno - capire i motivi di questo defenestramento di un dirigente che io
reputo uno dei migliori in termini di preparazione che sono passati in questo ente negli ultimi anni. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Granata.
Consigliere Andrea Della Volpe: facciamo l'appello.
Il Presidente: il consigliere Della Volpe ha chiesto la verifica del numero legale. Consiglieri in aula!
Si procede alla verifica del numero legale ed all'appello nominale risultano presenti:
1) Russo Francesco - sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Capasso Erminio
4) Pellino Enzo
5) Ruggiero Vincenzo
6) Capasso Orazio
7) Di Marzo Domenico
8) Ferro Biagio
9) Costanzo Orazio
10)Palladino Luigi
11)Vitale Giovanni
12)Barbato Antonio
13)Vitagliano Carlo
14)Capasso Francesco
15)Granata Michele
16)Capasso Raffaele
17)Crispino Vincenzo
18)Spena Rocco
19)Ferro Giuseppe
20)Limatola Sossio
21)Pezzella Giuseppe
Risultano Assenti:
1) Aveta Pasquale
2) Ratto Gaetano
3) Alborino Gennaro
4) Lupoli Luigi
5) Grimaldi Luigi
6) Grimaldi Teore Sossio
7) Pezzullo Camillo
8) Della Volpe Andrea
9) Razzano Mario
10)Del Prete Giuseppe
Il Presidente: 21 presenti. La seduta è valida. Segretario, andiamo alla votazione dell'atto.
1)
2)
3)
4)
5)
Russo Francesco - sindaco Di Marzo Aniello
Aveta Pasquale
Capasso Erminio
Ratto Gaetano
Vota:
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assente
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assente
SI
SI
SI
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6) Alborino Gennaro
7) Lupoli Luigi
8) Pellino Enzo
9) Ruggiero Vincenzo
10)Capasso Orazio
11)Di Marzo Domenico
12)Ferro Biagio
13)Costanzo Orazio
14)Palladino Luigi
15)Vitale Giovanni
16)Barbato Antonio
17)Vitagliano Carlo
18)Capasso Francesco
19)Granata Michele
20)Capasso Raffaele
21)Crispino Vincenzo
22)Spena Rocco
23)Ferro Giuseppe
24)Limatola Sossio
25)Grimaldi Luigi
26)Grimaldi Teore Sossio
27)Pezzullo Camillo
28)Della Volpe Andrea
29)Razzano Mario
30)Pezzella Giuseppe
31)Del Prete Giuseppe
astenuto
assente
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astenuto
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astenuto
astenuto
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astenuto
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assente
assente
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assente
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assente
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
NO
SI
Il Presidente: su 23 votanti Sono 16 voti favorevoli, 1 contrario e 6 astenuti. La parola al consigliere Della
Volpe per la sua dichiarazione di voto.
Consigliere Andrea Della Volpe: il mio voto no è confermato per le stesse motivazioni che l'area è un'area
dove non è correttamente riportato, perché l'amministrazione comunale è proprietaria di un'area - e non solo di
un'area - dove c'è un centro sportivo sopra riportato che è anche previsto nel piano triennale. E quest'area, che è
edificabile nel senso che non si mette il fabbricato al suolo ma perché fa parte di un complesso PEP dove si
devono fare degli alloggi, quindi per questo viene valutata quella superficie come volume, e su quell'area viene
conteggiata ai fini degli standard urbanistici. Quindi se ci sono 10 mila metri quadri di aree PEP e su questi 10
mila metri come indice ha una cubatura; se invece di 10 mila sono 7 mila, perché questi non ci stanno, la
cubatura è diversa. Quindi quell'area è edificabile e per due lotti, perché è un'attrezzatura e nei PEP è riportata
come area senza attrezzatura, però nel piano triennale sono previsti dei fondi per ristrutturarli.
Il Presidente: grazie consigliere Della Volpe.
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Continua il Presidente: andiamo al terzo capo posto all'ordine del giorno: "approvazione bilancio di
previsione annuale 2009 e pluriennale 2009 e relativi allegati". Questi stanno depositati da più di 1 mese.
Stiamo dicendo da inizio di seduta, dalle 9 di stamattina, che dobbiamo rispettare il regolamento. Io sto soltanto
cercando di farvi capire la proposta. Poi nel merito ci andiamo. Ognuno ha la possibilità...
Consigliere Michele Granata: no, Presidente, sei poco informato, perché la proposta di deliberazione è stata
rifatta. Ce n'é una del 10 marzo, ed è quella a cui alludi tu, e ce n'è una del 4 maggio, che è freschissima e che
non conosce nessuno. Sono diverse, io le ho tutte e due. Mi rendo conto, sarai stanco, delega qualcuno alla
lettura degli atti.
Il Presidente: consigliere Granata, noi abbiamo il regolamento che dobbiamo rispettare. Sono stato richiamato
cinquantamila volte sul regolamento, allora se lei se lo ricorda bene l'Art. 3 del comma 2 dice che il Presidente
può brevemente illustrare la proposta di deliberazione. Può! Io già la sto illustrando, quindi stiamoci zitti se no
non la illustriamo nemmeno ed andiamo a votazione.
Il Presidente dà lettura della proposta di deliberazione allegata agli atti del Consiglio.
Consigliere Gennaro Alborino: chiedo di mette ai voti una sospensione, Presidente, per prendere un poco
fiato, ci riposiamo un po'.
Il Presidente: la motivazione è che siete stanchi e ci dobbiamo riposare? Allora il consigliere Alborino fa
richiesta di sospensione del Consiglio Comunale per spossatezza fisica. Andiamo a votazione sulla richiesta del
consigliere Alborino che vuole sospendere il Consiglio Comunale per spossatezza fisica.
1) Russo Francesco - sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Capasso Erminio
5) Ratto Gaetano
6) Alborino Gennaro
7) Lupoli Luigi
8) Pellino Enzo
9) Ruggiero Vincenzo
10)Capasso Orazio
11)Di Marzo Domenico
12)Ferro Biagio
13)Costanzo Orazio
14)Palladino Luigi
15)Vitale Giovanni
16)Barbato Antonio
17)Vitagliano Carlo
18)Capasso Francesco
19)Granata Michele
20)Capasso Raffaele
21)Crispino Vincenzo
22)Spena Rocco
23)Ferro Giuseppe
24)Limatola Sossio
25)Grimaldi Luigi
26)Grimaldi Teore Sossio
27)Pezzullo Camillo
28)Della Volpe Andrea
29)Razzano Mario
30)Pezzella Giuseppe
Vota:
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assente
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astenuto
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31)Del Prete Giuseppe
assente
Il Presidente: su 22 presenti sono 17 voti contrari, 4 favorevoli ed 1 astenuto. Quindi viene bocciata la
richiesta del consigliere Alborino. Consigliere Capasso Francesco, vuole la parola? Volevo soltanto ricordare
che per questi atti importanti si concede la parola per 15 minuti.
Consigliere Francesco Capasso: ormai il sole è tramontato anche su quest'aula. Stiamo da stamattina alle 11 a
discutere su questi temi che sono decisivi per il futuro dell'amministrazione. E ritengo mai come nel trattare
questo argomento che sia attuale un manifesto che circa 1 anno fa, il 15 febbraio del 2008, con linguaggio
colorito alcuni esponenti anche dell'attuale minoranza quale Michele Granata, Pasquale Di Gennaro, Mario
Razzano, il sottoscritto e Crispino Vincenzo, definirono quel periodo come il tempo delle vacche grasse e delle
vacche magre. E' un linguaggio colorito ma la ritengo efficace rispetto a quelle che sono le condizioni in cui si
trovavano e si trovano tuttora i nostri amministrati per l'amministrazione e la cattiva gestione Russo che aveva
sperperato allegramente milioni di euro in questi 3 anni - allora erano 3 anni di amministrazione - per
accontentare unicamente la numerosa clientela che bussava alle porte del Comune. E` chiaro che si accorse che
le casse comunali erano quasi vuote e bisognava reperire all'epoca 600 mila euro per far quadrare il bilancio.
Una politica economico-finanziaria -denunciavamo allora- più accorta avrebbe evitato lo scandaloso sperpero di
denaro pubblico e di tartassare i cittadini con l'aumento dell'ICI sulla seconda casa - e non ve lo scordate -,
l'aumento della TARSU sui rifiuti urbani che venne raddoppiata e, l'aumento dell'IRPEF che venne raddoppiato.
Erano allora e ritengo che questo disegno continua ancora con la gestione di quest'amministrazione in questi
mesi, in questo futuro, avverrà ancora. Sono tutti aumenti ingiustificati che erano segnali di un fallimento
generale e un ulteriore abuso ai danni dei cittadini costretti a sopportare ulteriori sacrifici economici per
ingrassare le vacche magre. Ora io ritengo che nella discussione del bilancio bisogna innanzitutto esaminare le
singole voci del bilancio di previsione, ma ritengo doveroso preannunciare il mio voto negativo
all'approvazione dello schema di delibera dell'ordine del giorno perché bisogna riportare i termini della
discussione su una critica di questa maggioranza innanzitutto sul piano politico. E non è questa mia posizione
dettata da una posizione pregiudiziale di contrasto, perché allorquando 3 anni fa ci furono dall’opposizione
dimostrazioni di rammarico e di delusione per la gestione politica fallimentare di questo Centrosinistra che
invece di rappresentare una novità in campo politico e nel quadro istituzionale dopo i guasti dello scioglimento
del Consiglio Comunale ha ripercorso gli stessi schemi di una logica deteriore del clientelismo, dell'affarismo,
privilegiando gli interessi di pochi rispetto a quelli che sono gli interessi della città e, rendendo, infine, anche i
cittadini succubi di un potere che è fine a se stesso e ritengo anche autoreferenziale. Si è trattato quindi a mio
avviso di una mistificazione ai danni di coloro come me con entusiasmo avevano partecipato alla campagna
elettorale, avevano creduto nel rispetto delle regole democratiche. Ritengo che quelli che erano i temi originari
della partecipazione nell'originario Centrosinistra che doveva rappresentare trasparenza degli atti
amministrativi, rispetto delle regole della partecipazione democratica al scelte politiche ed anche istituzionali.
Quel rinnovamento del modo di fare politica doveva essere un segnale che doveva segnare un nuovo impulso
alla politica frattese rispetto al mal costume politico che si è verificato successivamente. E questo per
sconfiggere quella rassegnazione dei cittadini rispetto all'attività politica deteriore che si è manifestata. La
maggioranza originaria era folta e numerosa, ma oggi è solo una rappresentazione numerica ma non politica per
racchiudere in sé ritengo l'emblema di una disfatta sul piano politico istituzionale che sta per crollare a vista
d'occhio. Prima dicevo che c'è stata una dura, forte cura dimagrante che ha portato questa presunta maggioranza
di Centrosinistra ad un collasso. Sta quasi fisiologicamente con consumando se stessa questa maggioranza. E`
una maggioranza asfittica dominata da un potere verticistico autoreferenziale privi di quei connotati politici che
avevano contraddistinto, perché non vi sono rappresentati in questa maggioranza i partiti politici che avevano
contribuito alla vittoria del Centrosinistra. Io credo che il necessario apporto in questa maggioranza dei
Repubblicani, di Rifondazione Comunista, abbia potuto dare la spinta anche per un apporto politico serio. E la
trasmigrazione di gruppi politici dalla minoranza alla maggioranza ha tradotto il tutto in un'operazione
trasformistica aumentando unicamente quello che doveva rappresentare un supporto politico, certamente non
numerico a questa presunta maggioranza. Ritengo che anche il più sprovveduto dei cittadini ha compreso che
questa è una maggioranza che non rappresenta più niente. E' una maggioranza che si mantiene sul ricatto. E' una
maggioranza che si mantiene unicamente sulla promessa di incarichi professionali. E' una maggioranza che si
mantiene unicamente sulla promessa di future spartizioni anche in Giunta. Credo che si debba il cittadino
rivolgere attraverso di noi e chiedere che cosa si aspetta il partito o il personaggio che aveva militato
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all’opposizione e che oggi rappresenta il Centro, ma che a livello nazionale e nel Centrodestra e appoggia anche
alle provinciale il Centrodestra; che cosa si aspetta questo Centro dalla futura spartizione degli incarichi senza
avere una visione politica seria e coerente. Credo che tutti quelli che oggi contribuiscono a mantenere questa
maggioranza debbano farsi un esame di coscienza approfondito.
Il Presidente: consigliere Capasso, vada alle conclusioni.
Consigliere Francesco Capasso: non verranno concesse nemmeno le circostanze attenuanti generiche, perché
bisogna meritarsele le circostanze attenuanti generiche. L'Avvocato difensore diventa anche accusatore in certi
processi e gli elettori non vi daranno attenuanti. Questo è il profilo che mi permettevo sottolineare per
anticipare sotto il profilo politico quelli che sono i misfatti di quest'amministrazione e che, ritengo, con la
proposta di bilancio si protrarrà ancora ulteriormente sulla pelle dei cittadini e, auspichiamo, che con questa
oggi minoranza, domani sarà maggioranza - siamo sicuri di questo - sottoporremo al giudizio quelle che sono le
nostre precise condizioni politiche e, soprattutto, sono convinto che quella che oggi è minoranza ma domani
sarà la maggioranza, porterà sicuro proposta corretta e leale di moralità e di rispetto delle regole democratiche.
Il Presidente: grazie consigliere Capasso. C'è qualche altro consigliere che chiede la parola?
Il consigliere Della Volpe chiede la verifica del numero legale.
Il Presidente: facciamo l'appello.
Si procede alla verifica del numero legale ed all'appello nominale risultano presenti:
1) Russo Francesco - sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Capasso Erminio
5) Alborino Gennaro
6) Lupoli Luigi
7) Pellino Enzo
8) Ruggiero Vincenzo
9) Capasso Orazio
10)Di Marzo Domenico
11)Ferro Biagio
12)Costanzo Orazio
13)Palladino Luigi
14)Barbato Antonio
15)Vitagliano Carlo
16)Capasso Francesco
17)Granata Michele
18)Capasso Raffaele
19)Crispino Vincenzo
20)Spena Rocco
21)Ferro Giuseppe
22)Limatola Sossio
23)Della Volpe Andrea
24)Pezzella Giuseppe
Risultano assenti:
1) Ratto Gaetano
2) Vitale Giovanni
3) Grimaldi Luigi
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4)
5)
6)
7)
Grimaldi Teore Sossio
Pezzullo Camillo
Razzano Mario
Del Prete Giuseppe
Il Presidente: 24 presenti. La seduta è valida. C'è qualche altro consigliere che chiede la parola? Quale parere?
Consigliere Gennaro Alborino: il parere dei Revisori dei Conti, Presidente.
Il Presidente dà lettura del parere dei Revisori dei Conti sul punto in oggetto allegato agli atti del
Consiglio.
Consigliere Gennaro Alborino: abbiamo qualcosa di diverso. Parere dell'organo di revisione. Proposta al
bilancio di previsione 2009. E` questa qua. Ci sta qualcosa di diverso?
Il Sindaco: lui ha letto le conclusioni.
Consigliere Gennaro Alborino: dobbiamo leggere tutto.
Il Presidente: no, non ho proprio intenzione di leggere tutto. Non ho assolutamente intenzione di leggere tutto
perché il regolamento mi dice testuali parole, già l'ho detto la quinta volta, non me lo faccia ripetere altre dieci
volte, che io posso leggere soltanto la proposta di deliberazione brevemente e basta. Quindi noi adesso siamo
alla fase degli interventi. Il consigliere Capasso ha chiesto la parola e gliela ho data. Stiamo nella fase di
interventi sull'atto. Lei vuole chiedere la parola per l'intervento?
Consigliere Gennaro Alborino: no, io voglio che lei legga...
Il Presidente: gli atti stanno da 10 giorni depositati. Lei ha avuto tutto il tempo di leggerli.
Consigliere Gennaro Alborino: ma che vuol dire, Presidente?!
Il Presidente: no, vuol dire tutto se lei lo vuole capire; se non lo vuole capire non vuol dire niente. Allora che
cosa vuole la parola?
Consigliere Gennaro Alborino: no, per il momento no.
Il Presidente: se non vuole la parola c'è qualche altro consigliere che chiede la parola? Io vado alla votazione,
eh. Prego, consigliere Aveta. Non sono agitato, sto da stamattina alle 9, voi siete usciti, siete andati a mangiare,
siete andati a fare la passeggiata. Io per andare nel bagno 2 minuti ho dovuto mettere il sostituto qua.
Consigliere Gennaro Alborino: noi siamo come lei qua da 9 ore.
Il Presidente: consigliere Aveta, prego.
Consigliere Pasquale Aveta: la fase degli emendamenti è stata già superata?
Il Presidente: lei ha chiesto la parola?
Consigliere Pasquale Aveta: sì.
Il Presidente: gliela ho concessa, prego.
Consigliere Pasquale Aveta: io volevo capire un poco.
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Il Presidente: volevo soltanto ricordarle che ha 15 minuti di tempo per parlare.
Consigliere Pasquale Aveta: mi rendo conto che pure i nostri soldati che si trovano in Afganistan dopo 8 ore
di servizio nelle trincee vanno a riposo.
Il Presidente: vorrei soltanto ricordarle che lei si è assentato da 3 ore in questo Civico Consesso, penso che si
sia rifocillato, riposato e, quindi, adesso viene qua. Le ho detto che ha 15 minuti di tempo per prendere la
parola.
Consigliere Pasquale Aveta: Presidente, non mi sono né rifocillato e né riposato. Ho svolto il mio ministero di
consigliere comunale. Ho ascoltato qualche problema, anzi se vuole un resoconto...
Il Presidente: assolutamente no.
Consigliere Pasquale Aveta:... dei problemi che ho affrontato in questo momento, Presidente, subito vi faccio
una sintesi dei problemi di Frattamaggiore. I problemi verranno dopo nel momento in cui forse per approvare
questo bilancio. Signor Presidente...
Il Presidente: prego, prego, consigliere Aveta.
Consigliere Pasquale Aveta:... ho visto che lei subito ci chiamava all'applicazione dello Statuto su cui si fonda
questo Consiglio Comunale.
Il Presidente: non l'ho preteso io, l'hanno preteso i consiglieri comunali che stasera più di qualche volta hanno
detto: "Presidente, rispettiamo il regolamento". Allora siamo nella fase del rispetto del regolamento.
Consigliere Pasquale Aveta: e dello Statuto.
Il Presidente: certamente.
Consigliere Pasquale Aveta: dopo 4 anni ci dice che lei deve riassumere sinteticamente...
Il Presidente: non riassunto, sto dicendo che lei è stato assente. Sono stato un'ora a leggere il riassunto
dell'atto. Quindi lei non ci stava.
Consigliere Pasquale Aveta: per piacere, sto interloquendo con il Presidente, che così diventa più proficuo
l'andamento dei lavori. Io credo che il Presidente ha saltato un passaggio importante in questa proposta di
deliberazione: le osservazioni e i suggerimenti. Siccome io vedo in questa sede la presenza di un autorevole
funzionario, la dottoressa Volpicelli. Chiedo scusa, dirigente. Chiedo scusa alla dottoressa Volpicelli, dirigente,
fa bene il mio capogruppo quando sbaglio. Vedo la presenza di un autorevole dirigente il quale certamente nella
proposta di deliberazione ha dato il suo contributo e, quindi, può anche tradurre con un linguaggio anche più
accessibile alla maggior parte dei consiglieri comunali che non sono tecnici e, quindi, non sono esperti nella
ragioneria. Siccome vedevo anche delle osservazioni e suggerimenti dovremmo invitare la dottoressa Volpicelli
attraverso un linguaggio più semplice non tecnico a riassumere le cose salienti, le colonne su cui si poggia
questa struttura, la struttura di questo documento economico, e illustrarci un po' le osservazioni ed i
suggerimenti che il Collegio dei Revisori ha redatto sulla proposta di deliberazione, in modo tale che noi
possiamo essere maggiormente eruditi ed edotti sulla materia e possiamo esprimere un voto più consapevole,
perché lei sa benissimo che il Consiglio Comunale non può avere tutte le competenze. Questa è una competenza
specifica, la dottoressa è presente e, quindi, ci può dare questo supporto decisionale in modo tale che noi
possiamo assumere un atteggiamento un po' più cosciente e, se è il caso, di avanzare dei distinguo avremo
elementi per poterlo fare. Grazie.
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Il Presidente: dottoressa Volpicelli, prego.
Dott.ssa Volpicelli: per quanto riguarda il bilancio di previsione che stasera siete chiamati a votare per quanto
riguarda la parte relativa alle entrate l'unica cosa importante da sottolineare è l'aumento della TARSU, come già
è stato letto in precedenza dal Presidente del Consiglio, che è stata aumentata del 40% in più con una delibera
di Giunta Comunale al fine di coprire il costo del servizio smaltimento rifiuti, che in realtà è un obbligo per il
Comune in quanto il Comune ha vissuto l'emergenza rifiuti. Quindi in base alla normativa vigente il Comune di
Frattamaggiore come tutti i Comuni della Regione Campania dal primo gennaio di quest'anno deve coprire
interamente il costo del servizio. Per quanto riguarda le altre entrate non ci sono stati aumenti, anche perché la
legge finanziaria ha previsto il blocco di tutti gli aumenti tranne appunto per la TARSU. Per quanto riguarda
invece i trasferimenti erariali anche questi hanno subito come potete ricordare anche voi da diversi anni un
ulteriore taglio. E questo taglio che alcuni trasferimenti sono diminuiti, alcuni hanno subito un lieve aumento,
quindi dal calcolo algebrico di questi aumenti e diminuzioni noi abbiamo avuto un taglio dei trasferimenti
abbastanza cospicuo, di circa 582 mila euro. Quindi praticamente in base a queste entrate che in parte sono
aumentate con la TARSU, in parte sono diminuite con questa diminuzione dei trasferimenti, le altre entrate più
piccole del Comune sono state previste in base all'andamento storico delle stesse, quindi praticamente il
Comune si è dovuto assestare su queste disponibilità per la previsione di tutte le spese. Ha giocato anche nella
previsione di tutte le spese il rispetto del patto di stabilità, che quest'anno anche il Comune di Frattamaggiore lo
deve rispettare in quanto è finito il periodo per il esonerato per il commissariamento. Il patto di stabilità deve
essere calcolato in base ai saldi del 2007. Per alcune voci che erano più basse nel 2007, tipo le spese di
personale, il saldo era più basso, quindi di conseguenza noi in quest'anno abbiamo dovuto calibrare il saldo del
bilancio 2009 su quello del 2007, perché quello doveva essere rispettato, soltanto con un aumento del 10%.
Quindi praticamente le spese che si dovevano assicurare, tipo quelle del personale, degli interessi passivi che
nel frattempo si dovevano pagare per mutui contratti, quindi tutte le spese obbligatorie, tolte queste spese si è
dovuto fare una politica di contenimento sulle altre spese voluttuarie. Quindi molti capitoli di spesa sono stati
azzerati ed alcuni sono stati un po' ritoccati in diminuzione. Per quanto riguarda le opere di investimento avete
potuto vedere il programma triennale delle opere pubbliche che ha riconfermato tutte le opere che l'anno scorso
erano state avviate ma non erano state concluse e ne ha aggiunte altre. Per quanto riguarda la spesa del
personale la stessa è stata prevista in base alla normativa vigente nonché alla programmazione che
l'amministrazione ha fatto. Il fondo di riserva è contenuto nei limiti minimi e massivi del decreto legislativo
267, ed è pari a 63 mila euro. Quindi praticamente questi sono gli aspetti più salienti del bilancio.
Consigliere Gennaro Alborino: il profilo del personale, lei ha fatto delle osservazioni?
Dott.ssa Volpicelli: no, io ho calcolato l'incidenza della spesa del personale sulla spesa corrente e, poi, ho
ottenzionato affinché la spesa non aumentasse perché è un principio della normativa vigente che la spesa del
personale non deve aumentare.
Consigliere Gennaro Alborino: e siccome è stato aggiunto un nuovo staffista del sindaco, ho visto un suo
parere negativo, ci può dire...
Dott.ssa Volpicelli: no. il mio parere non era negativo. Il mio parere era solamente quello di porre un accento.
E` una mia interpretazione. L'amministrazione può votare anche un atto senza il mio parere o con un parere
contrario. Comunque per me ho finito.
Consigliere Pasquale Aveta: per quanto riguarda la spese di investimento? Cioè le spese di investimento che
ovviamente quest'amministrazione ha fatto sono basate sull'indebitamento o ci sono delle risorse finanziarie in
cassa che possono sostenere le spese medesime?
Dott.ssa Volpicelli: no, tutte le spese di investimento che esistono nel bilancio hanno diverse fonti di
finanziamento. Alcune finanziate con mutui, altre finanziate con l'avanzo, altre ancora finanziate con
trasferimenti di capitale dallo Stato, dalla Regione, da project financing. Sono diverse fonti di finanziamento.
Consigliere Pasquale Aveta: e l'indebitamento del Comune in seguito a quanto ammonta in modo preciso?
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Dott.ssa Volpicelli: il debito residuo, come si può evincere dall'allegato b) in questa relazione, al 31 dicembre
2008, quindi all'1/1/2009, è di 32 milioni 743 mila euro. Ovviamente a questo debito si possono aggiungere i
mutui che si vanno a contrarre quest'anno.
Consigliere Pasquale Aveta: quindi noi abbiamo un debito contratto per 32 milioni di euro?
Dott.ssa Volpicelli: un residuo debito da scomputare di 32 milioni di euro.
Consigliere Pasquale Aveta: cioè praticamente 60 miliardi le vecchie lire. Giusto?
Dott.ssa Volpicelli: sì.
Consigliere Pasquale Aveta: quindi per opere pubbliche che fanno parte del piano triennale.
Dott.ssa Volpicelli: per opere pubbliche fatte nei diversi anni, perché in realtà l'ammortamento avviene in 20
anni.
Consigliere Pasquale Aveta: ed invece quelle previste attraverso i mutui?
Dott.ssa Volpicelli: con mutui per 17 milioni.
Consigliere Pasquale Aveta: quindi quest'amministrazione indebita ancora per altri 17 milioni di euro.
Dott.ssa Volpicelli: i 17 milioni comunque sono contenute nella capacità di indebitamento dell'ente.
Consigliere Pasquale Aveta: adesso in base alla sua esperienza perché lei vedo che è una dirigente - mi scuso
ma purtroppo nel mio Ministero i funzionari sono più dei dirigenti, non è cattiveria...
Dott.ssa Volpicelli: no, assolutamente.
Consigliere Pasquale Aveta: ...cioè in base alla sua esperienza, cioè questo indebitamento ulteriore che anni
di ammortamento richiede?
Dott.ssa Volpicelli: sempre 20 anni. Se accediamo al mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti è sempre 20 anni.
Consigliere Pasquale Aveta: quindi noi praticamente stiamo contraendo i debiti che lasceremo ai nostri nipoti.
Dott.ssa Volpicelli: ma non solo questi, anche i 32 perché non li azzera.
Consigliere Pasquale Aveta: certo, quindi sono 32 più 17, sono circa 50 milioni di euro che noi abbiamo
indebitato e che lasceremo come eredità alle future generazioni della città. Questo è un dato importante che noi
registriamo, perché poi andiamo a vedere anche nel merito per quale destinazione sono stati contratti. Io mi
auguro che con 50 milioni di euro ci siano investimenti per lo sviluppo economico di Frattamaggiore e non,
secondo me, opere che aumentano solo la spesa che rendono quest'amministrazione solo praticamente un centro
di spesa e non un motore per lo sviluppo della città. Va bene. Anzi va male.
Il Presidente: ha qualche altra cosa da dire, consigliere Aveta?
Consigliere Pasquale Aveta: no, stiamo analizzando, Presidente. Stiamo analizzando il bilancio.
Il Presidente: lei sta facendo l'intervento.
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Consigliere Pasquale Aveta: sì, stiamo interagendo, visto che abbiamo chiesto un colloquio e un intervento,
stiamo interagendo con il nostro tecnico.
Il Presidente: adesso ha finito le domande?
Consigliere Pasquale Aveta: Presidente, stiamo analizzando un poco la situazione. Già è finito? Non lo so!
Vogliamo approvare e ce ne vogliamo andare? Non lo so! Quest'amministrazione sta indebitando 50 milioni di
euro, lei dice votiamo ed andiamo come se la cosa non riguardasse nessuno. Invece penso che noi ci dovremmo
tutti quanti interrogare su questa materia. Anche perché io penso -mi suggerivano gli amici del gruppo- queste
problematiche sono state -e di questo ne facciamo dimostranza a lei quale garante del funzionamento delle
commissioni e delle prerogative dei consiglieri - non sono passate...
Il Presidente: sto soltanto dicendo se lei ha altri chiarimenti.
Consigliere Pasquale Aveta:... poi voi potete votare quello che volete assumendovi la responsabilità politica e
forse anche economica.
Il Presidente: diciamo pure che questo è un indebitamento da 20 anni. Diciamo anche questo.
Consigliere Pasquale Aveta: ognuno si prende le proprie responsabilità. Voi vi assumete le responsabilità per
quanto di competenza. Ovviamente le vecchie amministrazioni si assumeranno le responsabilità di quello che
loro hanno fatto. Mentre tenevo a precisare e volevo portare la cittadinanza di questo fatto che queste
problematiche non sono passate per le commissioni consiliari né nella conferenza dai capigruppo, né c'è stato
un dibattito nella maggioranza né nella minoranza. C'è sempre qua una mano invisibile che organizza il tutto,
confeziona e porta il pacco confezionato a questa assemblea esautorata da tutti i poteri e da tutto il tipo di
prerogative che viene riconosciuto dalla legge. Quindi io penso che questo non sia certamente un metodo
democratico. Sarà un metodo secondo me che nella storia trova soltanto un riscontro in Russia o in quei paesi
dove c'erano i regimi dittatoriali, dove c'era qualcuno che preparava i pacchetti, li portava da una parte e c'era il
cosiddetto consensus. Chi è contrario? Tu? Appicchiamolo al muro. O altrimenti tutti quanti d'accordo. Questo
fa onore, vedo che tra il pubblico c'è anche qualche esponente della Sinistra, fa onore a chi alza la bandiera del
partito Democratico, perché comunque questa classe dirigente prende in giro anche chi crede nei valori della
Sinistra. Prende in giro perché con i fatti e con i contenuti è dimostrato che di democrazia qua non se ne parla
proprio!
Il Presidente: la parola al sindaco Francesco Russo.
Il Sindaco: a me dispiace quando sento questi momenti altamente demagogici, Soprattutto da un amico caro
qual è Pasquale, perché io voglio far capire alla gente -come tu lo fai capire ma ovviamente a modo tuo - e
credo che quello che dico io un poco risponde sicuramente alla verità dei fatti, è che le amministrazioni quando
investono fanno sempre bene. Tu sei passato in un partito che ha deciso in maniera credo forse poco
democratico di fare una cosa ponte che si chiama Ponte sullo Stretto di Messina per 16 miliardi di euro
lasciando la Salerno-Reggio Calabria, investendo sul Mose, una cosa che si fa a Venezia - spieghiamo alla
gente - che rovinerà tutto l'ambiente del Veneto. Allora di fronte ad un ragionamento semplice dove
praticamente tu hai votato negli ultimi 4 anni gli ultimi 4 piani triennali dei Lavori Pubblici; dove
l'amministrazione in 3 anni e mezzo ha consegnato a questa città 6 opere pubbliche. Opere pubbliche che
sapevamo quando iniziavano e sapevamo anche quando finivano rispetto al passato. Allora noi ci siamo trovati
di fronte ad una scelta importante: quella di tenere liquidità o investire nelle famose spese di investimento.
Allora personalmente credo che il pubblico capirà che oggi credo sia più conveniente comprare una cosa
piuttosto che tenere liquidità. Credo che sia più opportuno investire l'avanzo di amministrazione che a mio
avviso più è alto l'avanzo in un'amministrazione più l'amministrazione è inefficiente, significa che non produce,
perché l'avanzo di amministrazione si fa per investire. Allora quando quest'amministrazione si è trovata con un
avanzo di amministrazione di ben 13 milioni di euro pari -visto che all'amico Aveta piace valutare in conio - a
26 miliardi di lire. Ebbene, io ho preferito invece di tenere i 13 milioni di euro in cassa, investire, fare opere
pubbliche, aprire strade, fare una caserma dei Carabinieri, fare un Commissariato di Polizia, fare piazze, fare
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strade ed, ovviamente, credo che qualche servizio l'abbiamo avuto. E voi in maniera demagogica e veramente
mi ha scocciato questa vicenda che da 1 mese leggo sui manifesti "l'amministrazione indebitata per 49 milioni
di euro" e sciocchezze del genere. Quest'amministrazione in 4 anni è una delle amministrazioni più virtuose.
Non lo dice il sindaco, lo dicono i Revisori dei Conti. Non confondere le spese di investimento con quello che
l'amministrazione fa in un bilancio sano, in un'economia sana, dove fondamentalmente non si è mai sforato il
patto di stabilità. Si è cercato di pagare imprese, fornitori. Allora fondamentalmente io faccio un ragionamento
semplice: perché un governo di Centrodestra blocca la capacità di indebitamento di un Comune? Cioè mi
spiego, se Frattamaggiore ha x capacità di indebitare per fare spese in investimento perché mette il patto di
stabilità? Comunque il mutuo lo pago io! Cioè comunque una capacità finanziaria per coprire quel mutuo! Cioè
un cittadino che va in banca se non ha una capacità di indebitarsi credo che quella banca il mutuo non lo
concede. Così è ovviamente in Pubblica Amministrazione. Allora la risposta è semplice, caro Pasquale, perché
il governo di cui tu sei diventato forte sostenitore avendo una cassa in mano, quella centrale, preferisce tenere
la liquidità in mano per fare quell'obbrobrio che si chiama Ponte sullo Stretto di Messina oppure fare il Mose,
piuttosto che dare praticamente mutui ai Comuni, fare investimenti, aggiustare strade, creare i servizi e,
ovviamente, preferisce tenere tutto in mano perché non vuole darlo al Comune, allora mette il patto da stabilità.
Mi spieghi come si muove l'economia se non fai investimenti in opere pubbliche? Come fai a muovere l'edilizia
pubblica se non produci all'interno del Comune? Ebbene, noi in 4 anni abbiamo prodotto, è dal 1999 che in
questa città non si produceva, non si inaugurava un'opera pubblica. L'ultima opera fu la facciata di questo
Comune. Allora personalmente io credo che la stretta vigilanza non solo economica ma su quello che il
Comune stesso va ad investire io credo che sia significativo su come ci sia un indirizzo politico preciso
nell’approvazione di un piano triennale, dando a questo piano triennale ovviamente anche delle priorità. Per
non aggiungere poi che la prima volta che in un Comune a nord di Napoli si fanno dei project financing, una
procedura che fino ad adesso non è stata mai usata in nessun Comune. Cioè facendo due parcheggi, a
Montegrappa e via Lupoli. Allora se queste procedure le dobbiamo avere a mo’ di demagogia sui manifesti
facendo capire, purtroppo, ai frattesi notizie economie che non corrispondono assolutamente a verità, perché
non capisco perché un Comune sano, perché noi intanto possiamo indebitarci, intanto possiamo dare delle
credenziali importanti alla Cassa Depositi e Prestiti, che è un ente pubblico, un ente dello Stato, perché è un
Comune virtuoso, è un Comune sano. Altrimenti non potremmo assolutamente investire. Allora io dico oggi
abbiamo un bilancio che fondamentalmente ci dice delle cose importanti, che tu dicevi prima, però sono dei dati
così reali che corrispondono alla realtà, che personalmente fare politica su questi dati credo che veramente
politica non reale, sia veramente una cattiveria che i frattesi non meritano come notizie poco vere o, addirittura,
non vere. Allora io credo che oggi ci sia sicuramente da discutere su come si vada ad approvare un piano
triennale delle opere pubbliche oppure delle priorità annuali. E in quello ovviamente c'è l'indirizzo politico.
Cioè per noi può essere più importante fare una caserma dei Carabinieri, un Commissariato di Polizia o una
strada piuttosto che fare qualche altra cosa. Questo ovviamente sta nell'indirizzo politico. Però da qui a dire che
quest'amministrazione sperpera denaro pubblico credo che sia veramente esagerato, ma perché non lo dice il
sindaco come cicero prodomo sua ma lo dice un Collegio dei Revisori dei Conti, lo dice una dirigente. Perché
quando si emettono dei pareri, delle firme su queste cose, certamente non si scherza, c'è una responsabilità
contabile importante, c'è una responsabilità amministrativa e, credo, che veramente qualsiasi dirigente al di là
del lavoro eccellente che fa la dottoressa Volpicelli, nessun dirigente potrebbe mentire su dei pareri importanti
che potrebbero veramente rimetterci personalmente. Grazie.
Il Presidente: grazie signor sindaco. Prego.
Consigliere Pasquale Aveta: l'intervento del signor sindaco per quanto possa essere apprezzabile sotto
determinati aspetti e considerando determinate prospettive ha delle lacune di fondo. Cioè quali sono queste
lacune di fondo? Innanzitutto partiamo dal presupposto che oggi noi abbiamo due tendenze fondamentali che si
determinano all'interno delle amministrazioni locali: una tendenza quasi anglosassone, dove si crea un sindaco
major, che si fa i suoi consulenti davanti esautorando tutti i poteri del Consiglio Comunale; e dall'altro ci sta la
tendenza che viene proprio dalla storia che fonda le radici della Rivoluzione Francese, là dove nasce il concetto
di Comune, dove noi vediamo praticamente che ci sta la partecipazione dei cittadini attraverso il Consiglio
Comunale che dà l’indirizzo e il controllo e la programmazione all'amministrazione. Allora dove noi
contestiamo e contestiamo anche attraverso le cifre sta nel merito di questa sostanza delle cose.
Quest'amministrazione ha una visione quasi anglosassone. Un sindaco che praticamente si è preso i consensi,
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rende complice la burocrazia e decide qual è lo sviluppo economico della città senza il confronto con la
politica, con la cittadinanza, che deve avvenire attraverso i legittimi rappresentanti che siamo noi. Ed ecco
perché poi escono i mostri. Esce questo bilancio che noi diciamo che è un mostro. Perché è un mostro? Perché
se la funzione fondamentale del Comune - e lo dico con molta forza anche agli amici che stasera ci sopportano
e ci stanno ascoltando - la funzione fondamentale del Comune è garantire lo sviluppo, perché il Comune sta in
rappresentanza di una comunità. Termine Comune viene da comunità. Noi siamo espressione di una comunità
che ha legittima aspirazione ad avere lo sviluppo. Queste opere pubbliche secondo noi non vanno nel senso
della direzione di sviluppo della comunità, perché la comunità ha altri parametri, si fonda su altre certezze che
non è certamente dare l'affidamento a qualche ditta. No!
Il Presidente: consigliere Aveta, le chiedo scusa. Innanzitutto si rivolga al tavolo presidenziale.
Consigliere Pasquale Aveta: ha ragione.
Il Presidente: e poi abbiamo i 5 minuti per intervenire.
Consigliere Pasquale Aveta: cerco di essere sintetico ma la materia è molto complessa.
Il Presidente: grazie.
Consigliere Pasquale Aveta: poi ricordarci queste cose fa bene a noi e fa bene anche al pubblico presente.
Il Presidente: certo.
Consigliere Pasquale Aveta: allora dicevo io nel momento in cui i veri indirizzi, signor Presidente, vengono
dettati dall'amministrazione esautorando il Consiglio dei suoi poteri attraverso delle logiche che vogliono
soltanto aumentare la spesa a beneficio di poche ditte, pochi soggetti economici, non fanno certamente bene,
non danno incentivo alla domanda locale, non fanno sviluppo nella nostra comunità. E' chiaro? Questa è questa
cosa fondamentale. Questo indebitamento non crea sviluppo nella comunità. Crea soltanto vantaggio a quelle
poche ditte che prima noi denunciavamo appalti dove si sono presentate una sola ditta, un appalto per 25
milioni di euro. Con una sola ditta abbiamo arricchito un operatore economico legittimamente, però abbiamo
impoverito tutta una struttura che poteva basarsi sull'edilizia, 10-30 ditte locali attraverso questo movimento
virtuoso potevamo avere un momento di sviluppo e fare il loro mestiere in modo corretto. E' chiaro che e tutti
quanti sanno che Frattamaggiore fonda la sua essenza economica sui servizi e sul commercio. E queste opere
pubbliche che se andiamo a fare un rapido excursus delle opere che voi avete messo in questo piano triennale,
nessuna di queste opere vanno nella direzione dello sviluppo dei settori cardini di Frattamaggiore. In queste
opere pubbliche non si parla di sviluppo del commercio a Frattamaggiore; non si parla dei centri naturali
commerciali; non viene benché minimo tenuto presente che Frattamaggiore fonda la sua autonomia
fondamentale su servizi e sul commercio su 1200 imprese individuali che a prezzo di investimenti e sacrificio
personali supportano gli stessi oneri che noi abbiamo creato, perché ovviamente queste imprese individuali
devono dare dei pigioni, degli affitti enormi proprio perché non c'è stata una giusta politica di supporto. Allora
quali sono le proposte concrete che noi andiamo a fare? Perché se no si fa solo demagogia! Noi abbiamo la
scuola politica del partito che io in questo momento ho aderito fa sì che si privilegino le imprese attraverso non
l'istituzione a pioggia di finanziamenti ma cercando di far sì che i capitali vengono trattenuti nell'ambito delle
imprese stesse. E questo come può avvenire? Può avvenire utilizzano anche degli strumenti normativi. Perché
una città come Ventimiglia o Prato deve beneficiare di una zona franca -ecco la proposta concreta che noi
facciamo- perché una città come Prato, come Ventiglimia deve avere i privilegi di una zona franca urbana dove
gli operatori commerciali non pagano le tasse per 5 - 10 anni, non pagano la TARSU, hanno gli gravi fiscali
sulla manodopera e, quindi, il capitale non può essere gestito dalla politica...
Il Presidente: consigliere Aveta.
Consigliere Pasquale Aveta: ma restano il capitale dentro stesso le imprese che attraverso le loro competenze
possono investire creando anche nel nostro caso una lievitazione della domanda abbassando i costi. Ecco,
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questa è politica! In questi bilanci questi investimenti che noi abbiamo servono soltanto a mantenere
economicamente qualche operatore. Non vanno nella direzione dello sviluppo della nostra comunità. Non
tengono conto dei fattori cardini su cui si basa la città di Frattamaggiore ed, ovviamente, sono delle spese che
noi riteniamo inutili, anche se possiamo avere il beneficio di qualche strada, anche se...
Il Presidente: consigliere Aveta, chiedo scusa, andiamo alle conclusioni.
Consigliere Pasquale Aveta: vado subito alle conclusioni. caro Presidente, è chiaro che questo per noi è un
inizio di una battaglia che avrà certamente un seguito, la porteremo in tutti i campi, perché questi progetti,
grazie a Dio, devono venire su Frattamaggiore dall'alto. Questi strumenti che sono nella finanziaria 2008, nella
finanziaria del 2008 sono previsti 50 milioni di euro per l'istituzione delle zone franche urbane, soprattutto nelle
zone dove gli indici economici sono così bassi, come ad esempio la disoccupazione. Allora in questi casi qua
noi possiamo proporre questi tipi di strumenti e far sì che risorse fresche vengono da fuori per cercare di creare
insieme questo rilancio economico e far sì che i capitali restino negli imprenditori stessi e non vengono gestiti
dalla politica. Perché la politica, sappiamo tutti, lievita i costi, dà dei costi aggiunti. E noi vogliamo evitare
costi aggiunti alla politica perché quando abbiamo finanziato dall'alto e abbiamo...
Il Presidente: consigliere Aveta, chiudiamo!
Consigliere Pasquale Aveta: ecco la proposta che noi facciamo. Ecco perché noi contestiamo questo bilancio.
Ecco perché noi riteniamo questo indebitamento una cosa inutile, perché non sviluppa gli interessi della
comunità, anzi secondo me e secondo noi va nell'interesse di pochi che manco si sono preoccupati di conoscere
che cosa amministrano, non governano in modo corretto il territorio e, quindi, hanno solo la presunzione di
conoscere le cose e di fare le cose a collage un po' per visibilità, un po' per presunzione, un po' anche - se me lo
consentite - per altri valori, che forse è meglio non pronunciare, altrimenti corriamo il rischio di toccare pure un
po' il codice penale.
Il Presidente: grazie consigliere Aveta. La parola al consigliere Ratto.
Consigliere Gaetano Ratto: io intervengo su queste battute iniziali relative al bilancio di previsione. Sono
stato assente sulla discussione della pregiudiziale. Mi fa piacere che in qualche modo, visto l'esito negativo, chi
votò in un certo modo in precedenza... non è stata votata la pregiudiziale? E come parliamo del bilancio?!
Il Presidente: Consigliere Ratto, chiedo scusa. Voglio soltanto ricordare a me stesso che prima di iniziare
questi interventi abbiamo ribadito che c'era la possibilità di parlare per 15 minuti. Grazie.
Consigliere Gaetano Ratto: grazie. Ho avuto la fortuna di sentire l'intervento del nostro sindaco che parla di
cose vere e di cose non vere. Ha parlato del rispetto da parte del Comune del patto di stabilità. Volevo chiedere
alla dottoressa Volpicelli da quanti anni il patto di stabilità non si applica al Comune di Frattamaggiore.
Il Sindaco: da 3 anni, Gaetano.
Consigliere Gaetano Ratto: non si applica? Tu non è vero che hai rispettato il patto di stabilità, il Comune di
Fratta non era obbligato al rispetto del patto di stabilità. Non hai rispettato il patto di stabilità perché non c'era.
Il patto di stabilità quando hai fatto questi debiti sicuramente non lo hai rispettato ma perché non andava
rispettato, perché la legge prevede che i Comuni sciolti per infiltrazione camorristica non sono vincolati al patto
di stabilità. Ora proseguiamo. Il richiamo al patto di stabilità per legge è improprio. Quanto al tenere la liquidità
o altro noi non avevamo questa liquidità. Il Comune di Frattamaggiore le opere pubbliche che sono realizzate
vengono per la gran parte delle gestioni passate e, quindi, sicuramente non è capacità progettuale di
quest'amministrazione. Noi abbiamo tentato di dare un contributo in questo senso. Ed il fatto che non vengono
richiamate le tante opere che sono in corso, come la zona d2, e quello è un indebitamento previsto in questo
bilancio, parliamo di questo bilancio, parliamo dell'indebitamento sulla zona d2. Perché non spieghiamo ai
nostri cittadini quali sono i vantaggi legati a questa opera pubblica? E spieghiamo ai cittadini come altro poteva
essere fatto per evitare che il Comune si indebitasse di questi 4 milioni di euro in questo bilancio per debiti, non
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liquidità esistente. Fare investimenti significa rispettare i programmi elettorali. Fare investimenti significa
tenere fede agli impegni con gli elettori, non significa sperperare una liquidità che tanto per la gestione di
investimenti quanto per la gestione corrente è stata ampiamente deficitaria. Perché non spieghiamo che questo
Consiglio Comunale approvò una variazione di bilancio portando il limite di 45 mila euro per la notte bianca e
che poi è stato utilizzato successivamente l'avanzo di amministrazione per la notte bianca fino a 85 mila euro. Io
lo chiedo a chi l'ha fatto. Io lo dissi all'epoca, con te - e te ne do atto, caro Enzo Pellino - che insieme ci
opponemmo a quella deliberazione del Consiglio Comunale. E quella deliberazione come fu assunta dal
Consiglio Comunale fu poi calpestata dalla Giunta con un ulteriore aggravio di spesa. Dobbiamo ricordare che
cosa avevi previsto per l'esternalizzazione dei tributi? E come andava via gran parte della liquidità per spesa
corrente? E che non avresti mai potuto fare con un patto di stabilità in vigore? Queste cose nella mente e nelle
tasche soprattutto dei cittadini di Frattamaggiore saranno molto ben presenti e sono ben presenti quando tra
qualche anno, dall'anno prossimo in poi, saranno ampiamente aumentate tutte le tasse locali compresa la tassa
sui rifiuti. I project financing? Non è certamente la prima esperienza quella del Comune di Frattamaggiore.
Come non è la prima esperienza di contenzioso che tra le amministrazioni pubbliche e coloro che si
aggiudicano questi progetti. E' uno strumento molto molto pericoloso che va ben gestito ed occorrono anche le
persone che lo sappiamo ben gestire. Quest'amministrazione non mi pare che abbia dato prova soprattutto negli
ultimi tempi, soprattutto quando quella capacità di sviluppo alla quale tu facevi riferimento in un'economica
sana è stata interpretata esclusivamente in una direzione, che è la direzione dell'edilizia, delle costruzioni e del
saccheggio del territorio. Su questo bisogna fare una chiarezza. L'edilizia è una delle attività, ma non è la sola.
Avremmo voluto che tutte le occasioni di sviluppo della nostra città fossero perseguite. Tutto, ,invece è stato
ricondotto alla volontà di costruire, all'impegno di tecnici, all'impegno delle ditte di costruzione, mettendo da
parte quella che è l'economica sana ancora che è data dalla produzione di beni e servizi, rispetto alla quale il
momento nella costruzione è soltanto un momento iniziale e strumentale, non è certo il fine dell'impresa. Il fine
dell'impresa è fare occupazione vera. E' fare impresa vera. E` dare occasione ai cittadini di Frattamaggiore di
trovare nuove possibilità di lavoro. Nessuna delle opere che è stata presentata in questo Consiglio Comunale
anche in questo piano triennale va in questa direzione. Anche la zona d2, genericamente definita come
artigianale e commerciale, leggiamo esattamente quali sono le previsioni della zona D2 e vediamo quanto
residuale è la previsione della zone artigianali e commerciali. Io mi auguro essendo un cittadino di
Frattamaggiore che lì andranno dislocate effettivamente attività artigianali e commerciali. Ma se invece
vedremo alzarsi palazzine così come purtroppo è avvenuto nei Comuni vicini a noi utilizzando gli stessi
strumenti delle zone artigianali e commerciali, di questo renderai conto ai cittadini di Frattamaggiore e alle
generazioni, come ho avuto anche modo di dirti direttamente. Sono scelte sicuramente non sane, non di
un'economica sana, non occasione di sviluppo. Non occasioni di sviluppo nel senso del Centrosinistra che in
maniera abusiva questa maggioranza tenta di far passare nella nostra città. Non è così. Il Centrosinistra è
un'altra cosa. Lo dico da persona moderata che ha fatto una scelta differente. Ma lo dico avendo conosciuto
anche le istanze delle persone molto serie che militano nel vero Centrosinistra di Frattamaggiore. E non saranno
dei manifesti che esprimono anche con parole che non condivido e dalle quali io sono lontano, ma sono pronto
a confrontarmi in maniera serena con persone che stimo e reputo serie. Non saranno quei manifesti a impedire
un dialogo serio per costruire l'alternativa a questo modo di fare amministrazione a Frattamaggiore, che anche
in questo bilancio trova pienamente ingresso ai danni dei cittadini di Frattamaggiore. Questa è soltanto l'ultima
rappresentazione della cattiva amministrazione sulla quale io sfido il sindaco a rispondere rispetto ai contenuti
anche di un manifesto specifico che il gruppo degli amici Carlo Vitagliano, Gianni Vitale, Rino Alborino
Gaetano Ratto fecero sulle mura della città ed il consigliere Granata lesse in aula. Avete preferito rispondere a
quegli argomenti, a quei fatti, a quelle proposte con provocazioni ed offese. Questo non ci intimidirà. Questo
non è il modo di fare politica. Avete vessato la città, le realtà produttive della città con provvedimento ingiusti.
Di questo renderete conto politicamente ai cittadini di Frattamaggiore. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Ratto. C'è qualche altro consigliere che vuole la parola? Consigliere Della
Volpe, chiede il numero legale?
Consigliere Andrea Della Volpe: sì, grazie.
Si procede alla verifica del numero legale ed all'appello nominale risultano presenti:
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1) Russo Francesco - sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Capasso Erminio
5) Lupoli Luigi
6) Pellino Enzo
7) Ruggiero Vincenzo
8) Capasso Orazio
9) Di Marzo Domenico
10)Ferro Biagio
11)Costanzo Orazio
12)Palladino Luigi
13)Barbato Antonio
14)Granata Michele
15)Capasso Raffaele
16)Crispino Vincenzo
17)Spena Rocco
18)Ferro Giuseppe
19)Limatola Sossio
20)Della Volpe Andrea
21)Pezzella Giuseppe
Risultano assenti:
1) Ratto Gaetano
2) Alborino Gennaro
3) Vitale Giovanni
4) Vitagliano Carlo
5) Capasso Francesco
6) Grimaldi Luigi
7) Grimaldi Teore Sossio
8) Pezzullo Camillo
9) Razzano Mario
10)Del Prete Giuseppe
Il Presidente: 21 presenti. La seduta è valida. Prego, consigliere Della Volpe.
Consigliere Andrea Della Volpe: io, per esempio, sono quello che non è d'accordo su quello che dice il
sindaco che questa è un'amministrazione virtuosa. Penso che mai la nostra città abbia toccato il fondo come
adesso. Ha toccato il fondo per i debiti e per il modo di fare le gare che abbiamo detto poc’anzi visto che due
volte abbiamo riproposto all'ordine del giorno e stanno ancora gare con una sola ditta. Ha toccato il fondo per
quel consociativismo che io dettato tante volte per la strada con manifesti. Ha toccato il fondo perché mai una
città come la nostra ha dismesso il proprio patrimonio per 4 lire, e che era argomento prioritario che dovevamo
votare perché questo Consiglio Comunale ha votato di vedere questa problematica delle dismissioni e
arbitrariamente si è saltata questa cosa. Tant'è che domani come gruppo metteremo un bello striscione sulla
pista di pattinaggio con la scritta "questa pista di pattinaggio si vende per 12 mila euro a nome
dell'amministrazione". E il sindaco di queste virtuosità che dice però non risponde a queste cose che dico io. Io
sono abituato per il mio mestiere a fare l'analisi dei costi delle cose. Quindi rivediamo il primo punto. Il primo
punto è questo. Caro sindaco, se mi rispondi qualche volta allora cominciamo a essere d'accordo. Quando
giochiamo a coppe tu mi fare che vuoi giocare a mazza. Immobili comunali. Si pagava per pulire questi
immobili comunali 16500 euro al mese . Gli immobili comunali è il Comune e la Pretura. Per gli stessi
immobili le ditte che c'erano prima si faceva una proroga e quella ditta era così contenta di lavorare per questa
città a 13500 che ci guadagnava tanto. Tant'è che i dipendenti che ch'erano prima 13 erano e 13 sono. 400 - 500
euro al mese guadagnavano e 400 - 500 euro al mese guadagnano. I conti sono presto fatti. 400-500 euro al
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mese li raddoppiamo, 1 mese di indennità e sono mille euro per 13 dipendenti sono 13 mila euro al mese.
Invece noi abbiamo fatto una gara dove da 13.500 siamo passati a 38.500 euro al mese. Per 9 anni fatti i conti
sulle dita abbiamo speso in più, quindi da 13500 a 38500 sono 25 mila euro in più per 12 mesi all'anno sono
600 mila euro in più all'anno, per 9 anni sono 5 milioni e 400 mila euro. Questa è la prima domanda dove il
sindaco della buona amministrazione è tenuto a rispondere. La seconda. Noi facciamo la raccolta differenziata
dove si pagava 100 mila euro all'anno. Con ordinanza del Presidente del Consiglio diceva che le procedure per
affidare la raccolta differenziata devono essere fatte tramite i Bacini. Invece il nostro sindaco è tornato il primo
agosto dalla villeggiatura, perché stava in ferie in quel periodo, è tornato apposta per fare non una gara con una
sola ditta che noi abbiamo tanto fatto e tanto criticato, ma per fare un affidamento diretto come a casa sua che
da 100 mila euro l'ha portato a 70 mila euro al mese. Quindi 70 mila euro al mese per 12 sono 840. Quindi da
100 a 840. Come quando uno compra un poco in blocco e, purtroppo, ci abbiamo dato pure 15 mila euro a
questa ditta . Noi potevamo fare il lavoro con i lavoratori LSU nostri. Le Guardie Giurate. Secondo voi è
funzionato meglio adesso che non ci stanno le Guardie Giurate o quando stavano le Guardie Giurate? Perché la
Guardia Giurata, a voi non vi sembra, ma quello era il quarto, perché ci stanno tre persone. Quando non c'era
lui non poteva giocare a tre sette. Ora invece che ci sta gioca a tre sette e noi versiamo un po' di soldini al mese
senza spese e Pappagone paga. Il piano traffico. Il piano traffico già era esistente, l'ho fatto io insieme al
Comandante dei Vigili, un vero Comandante che molti non hanno sopportato perché forse la legalità era anche
legata a questo. Dove io ho speso 30 milioni per fare il piano traffico. E nel piano traffico non si prevede solo la
viabilità, si prevedono anche le aree per parcheggio. La legge che prevede il piano traffico prevede che le aree
per parcheggio devono essere di una certa percentuale, il 40% a tariffe e 60% libere. Questa parte se la sono
dimenticata e hanno speso 360 mila euro per fare un piano traffico che non è stato mai completato. Infatti se
domandate non è finito, ogni giorno se vedete cambiano sempre un segnale a destra, un segnale a sinistra, il
compare chiede una cortesia e gli fanno questa cortesia, all'amico ci fanno la cortesia, e si vedono delle strade
con un groviglio che neppure chi le ha progettate, le ha vagliate, le riconosce. Ed è legato a questo piano
traffico l'appalto famoso per la sosta. L'ultimo affare da parte di quest'amministrazione è stata quella
dell'appalto per le soste che si stanno moltiplicando continuamente. Quindi quel famoso patto che per il 60%
deve essere rispettato è saltato. Ci vediamo le soste tra poco nei condomini, nella chiesa, Consorzio Cimiteriale.
Inoltre le aree che noi abbiamo acquistato, quindi l'ex area sosta dei tram e quell'area dove stanno facendo
questa villetta comunale, abbiamo la ditta dove la ditta non paga né acqua, né luce, né tanto meno la spazzatura.
Questa ditta dal Comune doveva dare una prima gara 23 mila euro al mese, che poi questa è una procedura tutta
anomala. Cioè quando le gare superano 226 mila euro allora si fa una procedura europea. Quando invece non
supera questa ditta si fanno le procedure "aumma aumma". Allora che è successo? Quell'immobile che è stato
cambiato è stato portato da 22 mila euro a 22.888. Hanno fatto una gara che hanno portato da 30 mila a 2.808.
Poi hanno messo delle caratteristiche che teneva Il Notturno però si poteva fare in associazione. Per cui è nata
una nuova società. Questa nuova società bella fresca fresca si è associata con questo Notturno che aveva le
caratteristiche e ha partecipato in modo che tutti gli altri non avevano i titoli, perché questa gara alla fine poiché
non era soggetta a procedura europea, anomalamente dico io, perché se andiamo a vedere quello che si incassa
certamente sempre a questo importo, ed è stata fatta una gara sotto all'albo pretorio, sotto un'altra carta, sopra
ad un sito che non lo so chi sarà, ha partecipato una sola ditta che ha vinto una gara per 5 e più anni. Questa
ditta alla fine che dà al Comune? 20-22 mila all'anno. E non è così. Perché non piglia solo 23 mila euro all'anno.
Questa ditta dà il 20% delle multe che emette. Per cui ci ritroviamo generalmente questa sopra i portatori di
handicap, gli anziani e tutto quanto, che criticano perché hanno le multe vicino le macchine perché questo se la
piglia pure con la Chiesa. Quindi è un altro affare che ha fatto quest'amministrazione dove guadagna molto
anche in questa cosa. E questo è l'ultimo dei vestiti. Ma non è questo l'ultimo dei vestiti, perché poi c'è sempre
quell'altro vestito. Il vestito più famoso è quello che si sono andati a fare il Consorzio Cimiteriale. Nel
Consorzio Cimiteriale guardate che è successo. Là ci sono 3 persone, Cric, Croc e Panegirico pagano le bollette
e stanno là al Consorzio e poi paghiamo una ditta. Queste 3 persone sempre facendo l'analisi dei costi possono
costare 20 mila euro all'anno, 30 mila euro all'anno, per 3 sono 90 mila euro all'anno. Guarda caso che noi
abbiamo fatto una gara, quindi per 400 mila euro all'anno contro la normativa europea, perché la normativa
europea non prevede questo tipo di gara quando devi fare la manutenzione e fai pure la gara. Per 25 anni, non a
90 mila, non a 100 mila euro, non a 150, a 400 mila euro! 400 mila euro per 25 minimo saranno 10 milioni di
euro. 10 milioni di euro con una sola ditta, perché noi mettiamo nella gara che può partecipare sempre una sola
ditta. Un mio amico che era stato inserito nel Consorzio Cimiteriale, il dott. Nappi, che aveva votato una
delibera per delegare il tecnico a fare un capitolato, si è trovato un capitolato, una sola ditta e tutto quanto. Poi
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lui si è accorto, dice: "ma io non ho dato l'indirizzo", "tu stai zitto e vai a casa". E l'hanno mandato a casa.
Questo è un altro affare di quest'amministrazione virtuosa e piena di risorse. Gli incarichi professionali. Tutti
gli incarichi professionali sono tutti spezzettati con scarsa trasparenza perché non vengono rispettati né le
procedure di ribassi. Infatti tutti gli incarichi che stanno qua vengono formulati al 5% di ribasso, al 6% di
ribasso e 100% di ribasso, chiusi in 4 stanze, c'è sempre Crocco e Cric, per cui se vai in altri Comuni questi
appalti c'è sempre un ribasso minimo del 30-40%. Invece i ribassi in questo Comune vanno a 5 a 10 e, inoltre,
vengono spezzettati. L'ultimo incarico è quello relativamente a costituire le famose Vas che stanno preparando
per fare velocemente, senza elenco, senza niente, un altro amico in campagna elettorale. Veniamo invece a
quelle che sono le cose più virtuose di quest'amministrazione. Il primo è l'impianto Tor, pieno di Tor e pieno di
imbrogli. L'impianto Tor previsto a via Sepe Nuova in piena città di fronte alle cooperative a cui è stato dato un
incarico sempre con concorsi senza bando e tutto quanto ad una società specializzata -che non l'ha mai fattosenza titoli. E questo incarico quindi già è stato pagato. Quindi altri danni. Dove si fa? In via Sepe Nuova, dove
è una zona D2 di proprietà del Comune e sono 4 mila metri e che, certamente, non si può realizzare, perché è
stato scritto da una parte che era una zona agricola, o F, non certamente D2. Immaginiamo che questi camion
autocompattatori pieni di umido che devono attraversare la città specialmente in questo periodo, e là stanno
fermi per 2 ore, devono poi portare questo umido in quella zona per poi essere trattata. Io penso che là ci vuole
il parere Vas, contro Vas, sanitario e roba del genere, che non è stato né chiesto, né portato avanti, soltanto
forse per fare qualche amico politico. Andiamo invece per i diritti a domanda individuale. Questo Comune per i
diritti a domanda individuale e, quindi, le società che fanno affari, il calcio, lo sport e tutto quanto, e sono
anche concorrenti con altre società che fanno sport e tutto quanto, invece non lo fanno gratuitamente ma hanno
le tariffe più alte degli altri, dei ragazzi pigliano i premi. Consuma del cento per cento il 40%, recupera appena
appena il 5 o 6% e stanno i fari accesi la notte e tutto quanto. I progetti per fare il campo nuovo è un altro bello
danno che è stato buttato in aria. Farà la stessa fine di quei lavori che sono stati fatti alle spalle dei 122 alloggi
in una struttura abbandonata dove si è già speso 1 milione e mezzo di euro e adesso è fatiscente e sono stati
previsti un'altra volta dei soldi in bilancio per poterla gestire, perché non c'è nessun responsabile e quando la
roba è di Pappagone chissà che se ne fa. Se oggi noi non riusciamo a mantenere le spese di gestione di
un'attività sportiva, copriamo il 5% e spendiamo per fare un campo nuovo 1 milione e mezzo di euro, 2 milioni,
non mi ricordo, l'illuminazione te di notte rimane anche di giorno, significa che noi non solo non recuperiamo il
5% ma quella struttura subito dopo, quei soldi, visto che non abbiamo nessuna società dove si può pagare, dove
si paga l'ingresso, quindi quella sarà una struttura destinata già a morire e, quindi, quell'investimento altro che
investimento sullo Stretto di Messina, su Venezia etc. Quelli sono investimenti che produrranno comunque un
reddito perché la società che lo gestirà piglierà dei soldi in cambio delle azioni che darà. Questi investimenti
sono già a perdere prima che cominciamo con i danni che ricadranno su tutta la rete urbana. Senza considerare
la vivibilità, quello che sta succedendo in questa città, con le macchine dove stanno anche sui marciapiedi per
queste costruzioni che stanno facendo senza un criterio. Attività commerciali, depositi che diventano attività
commerciali, dove la legge -sappiamo tutti- ha fatto una questione sulla Mec.Dab che c'è una legge che
dobbiamo rispettare gli standard. Quando un deposito, che non potrebbe diventare attività commerciale, o un
ufficio diventa attività commerciale la legge prevede che almeno l'80% sia destinato a parcheggio. Significa che
se trasformiamo un'attività ad attività commerciale di mille metri questa società deve mettere almeno 800 metri
di parcheggio per qualcuno. Per quell'area che stiamo adesso pagando tutti quanti prima dell'Asse Mediano, se
la stiamo preparando per qualcuno vi voglio dire là l'area la deve mettere a disposizione la ditta l'8 %, non è le il
Comune ci compra quell'area e ce la mette per attrezzature per far fare bella figura! Questo è un altro danno che
andiamo a fare sui danni. Sempre opere per danni. Inoltre voglio ricordare che di parrocchie ce ne stanno tante,
non è che una parrocchia si abbellisce e le altre parrocchie sono a spese del popolo. Andiamo un poco alla
famosa D2. 8 milioni di euro di debiti per fare la D2 che ancora oggi si insiste per portare avanti. Non si
riconosce che questi 8 milioni di euro visto che questi signori se lo sono comprato agricolo e ci stanno molti
interessati direttamente nell'amministrazione direttamente o indirettamente, prima o dopo, sono stati trasformati
in d2, già hanno avuto un grande vantaggio, perché valendo i 30 mila che hanno comprato già 4 o 500 euro a
metro quadro e, quindi, l'amministrazione va a spendere 8 milioni di euro per rilanciare ancora questa zona, che
d'altronde è anche interclusa. Una non ha un ingresso da una parte. L'altra non ha l'ingresso dall'altra parte.
Questo progetto non prevede manco uno svincolo. Già sull'Asse Mediano nessuno si può muovere, si insiste
ancora su queste problematiche e su queste cose facendo altri danni sopra i danni, che non sono solo danni
economici che diamo 50 milioni di euro di debiti, ma sono danni alla città che oggi già è paralizzata e non si
muove e si continua a muovere su questa situazione. Per concludere i PIP. I famosi PIP che era la bandiera
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principale di tutte le amministrazioni precedenti. Era cosa da piangere che tutti quegli operatori che hanno
avuto fiducia in quest'amministrazione hanno investito dei soldi ed ormai già da 2 anni che si aspetta e spera. Si
aspetta e spera facendo in modo che un centro servizi che potevamo finire tanto tempo fa e che funzionasse e
quelli che avevano l'affidamento non hanno neanche rinunciato, perché quei poveri che andranno a realizzare
tra 10 anni in quelle zone dovranno soccombersi anche i costi di gestione di questo centro servizi dove qualche
amico vuole mettere i parenti, vuole mettere qualcuno a lavorare. Per cui quelle ditte dopo aver prestato i soldi
da tempo, dopo aver aspettato tutto quanto questo, dovranno anche pagare i soldi di gestione su questa cosa e
stanno aspettando. E le commissioni per giudicare questi PIP dove a quest'amministrazione sono costati 5 o 600
mila euro! Commissioni di 5 a 6 mila euro che se andiamo a vedere quella graduatoria sono tutte persone che
non hanno attività. Io perciò voglio che si finisce per vedere quanta gente noi riusciamo a inserire in quella D2
e chi sono i locatori veri, quanti ce ne sono di Fratta e per quanti frattesi abbiamo creato lo sviluppo. Questo è
quanto volevo dire ed è questo a cui noi aspettiamo delle risposte, no che le opere pubbliche si fanno, non si
fanno. Facciamo mille opere pubbliche, non una, mille, seppure le opere pubbliche quando le faceva il
sottoscritto non erano indebitamento del Comune. Erano tutti finanziamenti, perché a tutti i progetti finanziati
alla Regione eravamo sempre presenti e non c'è stato nessun investimento che non abbiamo preso, dalla casa
degli anziani, alla villa comunale, le 10 scuole, e chi più ne ha più ha metta. La storia è questa e questi sono i
fatti che noi vi lasciamo.
Il Presidente: grazie consigliere Della Volpe. C'è qualche altro consigliere che chiede la parola?
Consigliere Gennaro Alborino: Presidente, chiedo 10 minuti di sospensione per le stesse motivazioni date
prima.
Il Presidente: lei già l'ha chiesta mezz'ora fa.
Consigliere Gennaro Alborino: Presidente, una riunione del gruppo del Popolo della Libertà per verificare se
praticamente possiamo giungere al voto velocemente. Grazie.
1) Russo Francesco - sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Capasso Erminio
5) Ratto Gaetano
6) Alborino Gennaro
7) Lupoli Luigi
8) Pellino Enzo
9) Ruggiero Vincenzo
10)Capasso Orazio
11)Di Marzo Domenico
12)Ferro Biagio
13)Costanzo Orazio
14)Palladino Luigi
15)Vitale Giovanni
16)Barbato Antonio
17)Vitagliano Carlo
18)Capasso Francesco
19)Granata Michele
20)Capasso Raffaele
21)Crispino Vincenzo
22)Spena Rocco
23)Ferro Giuseppe
24)Limatola Sossio
25)Grimaldi Luigi
26)Grimaldi Teore Sossio
Vota:
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Astenuto
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Assente
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Assente
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SI
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SI
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SI
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27)Pezzullo Camillo
28)Della Volpe Andrea
29)Razzano Mario
30)Pezzella Giuseppe
31)Del Prete Giuseppe
Assente
Vota: SI
Assente
Vota: NO
Assente
Il Presidente: su 25 presenti, sono 16 voti contrari 8 favorevoli ed 1 astenuto. Poiché ci stanno due voti
favorevoli, ci stanno tutte e due le motivazioni, se vi mettete d'accordo il consigliere Aveta e il consigliere
Della Volpe.
Consigliere Andrea Della Volpe: voglio sapere quale articolo dice questo.
Consigliere Pasquale Aveta: Presidente, il consigliere vuole essere richiamato l'articolo.
Consigliere Andrea Della Volpe: io non l'ho trovato.
Il Presidente: e adesso glielo dico. L'Art. 34: "questione pregiudiziale e sospensive" Art. N. 6 comma 6: "Gli
interventi sulla questione pregiudiziale e sulla sospensiva non possono eccedere i 5 minuti. La votazione ha
luogo per alzata di mano". Comma 7: "I richiami al regolamento all'ordine del giorno, all'ordine dei lavori e le
questioni pregiudiziali hanno la precedenza. In tali casi possono parlare dopo il proponente un consigliere
contro e un consigliere a favore". Se parla lei a Della Volpe non gliela do la parola.
Consigliere Pasquale Aveta: lei l'ha letto ed è stato chiarissimo, però è anche chiaro che l'istituto che lei ha
richiamato non riguarda la fattispecie che si è realizzata in questo Consesso, perché questo è un fatto tecnico
non è una questione di sospensiva. E` un altro istituto. Questa è una sospensione dei lavori, che è un'altra cosa.
Se mi richiamate qualche altro comma, penso che non ci sta, segretario. Facciamo prima se ci date la parola.
Consigliere Enzo Pellino: consigliere Aveta, forse nei 4 anni è stato un po' distratto, è sempre stato fatto così.
Il Presidente: Consigliere Aveta, allora do la parola a lei però al consigliere Della Volpe non gliela do la
parola. Vuole parlare lei o vuole parlare Della Volpe?
Consigliere Pasquale Aveta: scusate, lei mi sta ponendo una questione pregiudiziale?
Il Presidente: no, assolutamente no. Le ho letto l'Articolo, per me va bene così. Allora decida lei che cosa deve
fare, vuole la parola o no? Vuole la parola o la do al consigliere Della Volpe.
Consigliere Pasquale Aveta: io prendo la parola.
Il Presidente: però a Della Volpe non gliela do.
Consigliere Andrea Della Volpe: e che c'azzecca!
Il Presidente: allora lei il regolamento lo gestisce a suo uso e costume.
Consigliere Pasquale Aveta: noi avevamo chiesto la sospensione dei lavori perché troppi elementi erano
entrati nella discussione. Elementi di carattere squisitamente tecnico offerti dalla dottoressa Volpicelli,
contributi di carattere politico ed anche tecnico dell'ing. Della Volpe ed anche del sindaco che è intervenuto.
...Scusate, non riesco a svolgere la motivazione di voto.
Il Presidente: prego, prego. Ma io sto attento.
Consigliere Pasquale Aveta: ma c'è un casino qui dentro, deve richiamare all'ordine.
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Il Presidente: consigliere Aveta, le tolgo la parola! Lei si è riposato e adesso viene fresco fresco qua. Noi
stiamo da stamattina qua dentro! Allora le concedo la parola, ad altri due minuti, dopodiché gliela tolgo. Prego.
Consigliere Pasquale Aveta: io volevo soltanto praticamente mettere in evidenza elementi nuovi che erano
venuti nella discussione visto che non c'era la possibilità di poterli verificare all'interno del gruppo li rendiamo
pubblicamente. Come oltre alle cose giustamente dette dall'ing. Della Volpe dal mio candidato alla Provincia il
dott. Ratto e quant'altri sono intervenuti vedo che il discorso degli sperperi continua ancora. Quando si
richiamava il completamento delle opere pubbliche in base al quale si va a vedere anche i metodi di
inadeguatezza della risposta che le amministrazioni di affrontare la risoluzione dei problemi è diversamente a
quel punto là veramente si invoca il Prefetto per sospendere l'andamento di quest'amministrazione che per me
non sarebbe manco in grado di poter continuare a svolgere il proprio ruolo. Prendo un caso semplice. Nel piano
triennale delle opere pubbliche è prevista un'opera: costruzione di un canile, prima annualità, 1 milione e mezzo
di euro. Ci sono delle opere pubbliche che da trent'anni non vengono controllate.
Il Presidente: consigliere Aveta, le chiedo scusa. Noi stiamo parlando di una sospensione!
Consigliere Pasquale Aveta: eh, sto motivando perché ho votato sì.
Il Presidente: e che c'entra il canile con la sospensione?!
Consigliere Pasquale Aveta: sto spiegando. Io ho avuto il piacere di avere un progetto, il progetto della scuola
materna che si trova alla martoriata ormai zona delle cooperative, corso Europa, via Sepe Nuova e Via Giolitti.
Questo asilo che è stato progettato dal valentissimo arch. Giametta è un'opera che fu iniziata dall'ing. Della
Volpe quando era sindaco, è finita la sua sindacatura e non è stati mai portata a termine. Un'opera dal
pregiatissima valore architettonico. Sarebbe un capolavoro che manderemo anche a tutti gli amici e vedere
contenuti, la qualità di quest'opera che è come la nona sinfonia di Beethoven incompiuta. Incompiuta e invece
andiamo a costruire un canile. Poi non voglio manco aggiungere che la dirimpettaia la scuola succursale, caro
ing. Della Volpe, della Massimo Ostansione è un'altra opera incompiuta! In 4 anni non siamo stati capaci di
dotare quella scuola di una palestra...
Il Presidente: consiglieri, un attimo di attenzione!
Consigliere Pasquale Aveta: perché io penso che qualche esposto comunque bisogna farlo perché visto che ci
sta qua un'amministrazione che è sorda, una maggioranza che non risponde, che non si vuole confrontare,
perché l'unica vera ragione è chiudere i lavori, approvare il bilancio, andare poi a gestire i fondi ad uso e
consumo di qualche personaggio e, poi, rimandare tutto il discorso all'anno prossimo quando andremo a fare le
elezioni. Ma noi diremo ricordatevi che errare humanum est. E voi ne avete commessi parecchi. Attenzione
ognuno di voi ha una responsabilità politica ed anche altre responsabilità. E noi a queste responsabilità nel loro
complesso vi richiameremo con la forza di questo partito, in tutti gli ambienti atti a richiamarvi alle vostre
responsabilità.
Il Presidente: grazie.
Consigliere Gaetano Ratto: io non c'ero, ma tu hai messo a votazione la pregiudiziale sul discorso delle
dismissioni?
Il Presidente: abbiamo discusso.
Consigliere Gaetano Ratto: no, le dismissioni! Sulla corretta applicazione dell'Art. 58?
Il Presidente: consigliere Ratto, lei stato assente, quindi non può dettare in questo momento dopo tre ore che è
stato assente.
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Consigliere Gaetano Ratto: hai messo a votazione? Se non lo hai fatto ti prego di mettere a votazione
l'argomento pregiudiziale. E` stato votato? Non è stato votato. L'abbiamo detto prima se ti ricordi.
Il Presidente: sì, il consigliere Granata mi ha chiesto la pregiudiziale sul non discutere - se ti ricordi bene - tutti
gli altri argomenti posti all'ordine del giorno. Per cui introduceva quello là.
Consigliere Gaetano Ratto: scusami, io ti ho fatto una richiesta nel mio intervento precedente dove ti ho
chiesto "guarda, ti prego di mettere a votazione la pregiudiziale con gli stessi argomenti in cui è stato posto
nello scorso Consiglio Comunale utile". L'ho detto in precedenza, adesso vai a un'interpretazione che io
personalmente non condivido che ha dato il segretario comunale in merito all'autonomia di ciascun Consiglio
Comunale. Per cui quella pregiudiziale che fu votata positivamente dal Consiglio Comunale si intendeva
esaurita a quel Consiglio Comunale. Adesso è mio diritto richiedere la pregiudiziale così come ti ho chiesto in
precedenza?
Il Presidente: no.
Consigliere Gaetano Ratto: e la possiamo votare?
Il Presidente: ma lei è andato via, quindi è decaduta.
Consigliere Gaetano Ratto: no, non c'entra nulla! Non è andato via niente! Io ho posto una pregiudiziale, ma
che c'entra è andato via! Sono argomenti, fatti amministrativi, possiamo mettere a votazione? Leggiamo
insieme, Orazio ti prego, l'Art. 34 e verificherai - come sai- che questo è un obbligo nell'ambito della
discussione di un argomento. Io l'ho detto prima, te lo ripropongo adesso, poiché mi è stato fatto notare dai miei
amici consiglieri comunali che non è stato votato, possiamo procedere a questa votazione avendo presente
anche che ci sono gli argomenti di cui ho parlato prima? Presidente, ti chiedo scusa, per essere chiaro.
Il Presidente: prego, prego.
Consigliere Gaetano Ratto: "il consigliere prima che abbia inizio la discussione su un argomento all'ordine
del giorno -l'ho fatto- può porre la questione pregiudiziale per ottenere che su quell'argomento non si discuta o
la questione sospensiva per ottenere che la discussione stessa venga rinviata in una successiva seduta". Vorrei
conoscere la motivazione per cui noi non procediamo. Io sto attendendo che tu metta a votazione questa
richiesta che io ho fatto prima che l'argomento fosse posto in discussione e in qualche modo anche se arrivasse
al momento della votazione. Ti prego di metterlo a votazione.
Il Presidente: consigliere Ratto, gentilmente poiché lei già l'aveva proposto poi se ne è andato via e ha perso il
diritto... lei prima ha letto il regolamento, lo legga e vede che dice nel momento in cui il consigliere esce fuori
dall'aula perde il diritto.
Consigliere Michele Granata: allora è una cosa che faccio mia.
Il Presidente: no, io sto dicendo che perde il diritto, però nonostante ciò io la posso invitare di ripetere un'altra
volta la pregiudiziale e la mettiamo a votazione. Però da questo momento qui tutte le altre pregiudiziali le
togliamo da mezzo. Riformuli un'altra volta la pregiudiziale, gentilmente. Prego, consigliere Ratto.
Consigliere Gaetano Ratto: io ritengo che tutte le deliberazioni che sono funzionali all’approvazione del
bilancio di previsione sono fortemente messe in discussione rispetto alla irregolarità di formazione delle
deliberazioni relative al piano delle alienazioni e valorizzazioni degli immobili comunali. Ho rilevato la scorsa
volta e rilevo ancora una volta in questa riunione che il piano delle alienazioni così come deliberato dal
Consiglio Comunale presenta delle gravissime lacune. Tra cui ho citato nel Consiglio Comunale di oggi la
lacuna costituita dall'incongruenza gravissima sul piano formale dell'inserimento tra gli immobili non
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strumentali e non adibiti ad usi istituzionali di un terreno sul quale la stessa amministrazione ha fatto un
progetto ed ha speso dei soldi dei contribuenti di Frattamaggiore, dei cittadini di Frattamaggiore per costruire
un'opera pubblica, peraltro non condivisa e non condivisibile , che è la costruzione di un impianto di
smaltimento di rifiuti in area di fronte le cooperative di Irma Bandiera. Opera rispetto alla quale il Popolo della
Libertà farà un’opposizione netta. L'argomento...
Il Presidente: consigliere Ratto, dica in modo molto breve la sua pregiudiziale. Dica brevemente che cosa
andiamo a votare?
Consigliere Gaetano Ratto: ripeto, la gestione pregiudiziale consiste nell'incompatibilità tra la deliberazione
assunta dal Consiglio Comunale N. 9 del 25 marzo 2009 rispetto al contenuto e al procedimento di formazione
del bilancio di previsione con particolare riferimento all'allegato piano delle opere pluriennali e al bilancio di
previsione nel quale sono inserite le spese relative a questa opera pubblica. L'intera interpretazione dell'Art. 58
non è corretta perché non è un atto di mera ricognizione ma è un atto di indirizzo che il Consiglio Comunale
così come si sono espressi più volte i consiglieri che hanno votato favorevolmente -compreso te Presidente- non
intendeva effettuare. Si tratta di un atto di programmazione specifico sul quale io chiedo ai consiglieri comunali
di ritornare per non far perpetrare a Frattamaggiore la svendita del patrimonio immobiliare di Frattamaggiore.
Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Ratto.
1) Russo Francesco - sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Capasso Erminio
5) Ratto Gaetano
6) Alborino Gennaro
7) Lupoli Luigi
8) Pellino Enzo
9) Ruggiero Vincenzo
10)Capasso Orazio
11)Di Marzo Domenico
12)Ferro Biagio
13)Costanzo Orazio
14)Palladino Luigi
15)Vitale Giovanni
16)Barbato Antonio
17)Vitagliano Carlo
18)Capasso Francesco
19)Granata Michele
20)Capasso Raffaele
21)Crispino Vincenzo
22)Spena Rocco
23)Ferro Giuseppe
24)Limatola Sossio
25)Grimaldi Luigi
26)Grimaldi Teore Sossio
27)Pezzullo Camillo
28)Della Volpe Andrea
29)Razzano Mario
30)Pezzella Giuseppe
31)Del Prete Giuseppe
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Assente
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Assente
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Il Presidente: con 23 presenti sono 14 voti contrari, 8 favorevoli ed 1 astenuto. Anche sulla pregiudiziale ci sta
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un consigliere che vota a favore ed uno contrario. Quelli là del sì ce ne stanno due e quelli del no ce ne stanno
tre. Quelli del sì sono Aveta Pasquale e Della Volpe. Allora mettetevi d'accordo tutti e quattro chi vuole
intervenire.
Consigliere Pasquale Aveta: Presidente, ma questa è una motivazione di voto!
Consigliere Michele Granata: perdonami, per spiegare la prassi regolamentare e non per fare lezioni a
nessuno, non mi permetterei mai dai fare una cosa del genere. Quando si fa una proposta, anche la più oscena di
questo mondo, interviene uno contro ed uno a favore. Sulla proposta che viene votata i consiglieri comunali
anche tutti e 31 possono fare la loro dichiarazione di voto se la preannunciano all'atto del voto. Quindi non
confondiamo le dichiarazioni che si fanno sulla proposta con le dichiarazioni di voto. Perché un altro brutto
difetto che abbiamo è che la dichiarazione di voto andrebbe fatta prima che si vota, si dichiara il voto e si vota.
Abbiamo preso una prassi sbagliata di farla dopo che abbiamo votato. Se ci sono 31 prenotati 31 prenotati
possono dichiarare il voto.
Il Presidente: lei ha detto la sua, adesso dico la mia. Poiché fino ad adesso abbiamo assunto questo modo
comportamentale che uno vota a favore e un altro no, quindi se vi mettete d'accordo. Consigliere Aveta, allora
si metta d'accordo, però non faccia queste affermazioni.
Consigliere Pasquale Aveta: no, Presidente, nessuna affermazione, ma io non chi mi devo mettere d'accordo?!
Io ho chiesto di motivare il mio voto.
Il Presidente: allora, consigliere Della Volpe, a lei per la motivazione. Se lei vuole dare la motivazione le do la
parola.
Consigliere Pasquale Aveta: Presidente, ma lei non è il padrone.
Il Presidente: io non sono il padrone di nessuno. Io non sono nemmeno il padrone di casa mia.
Consigliere Pasquale Aveta: lei deve garantire le nostre prerogative. Lei sta violando dei principi
fondamentali.
Il Presidente: le prerogative sono quelle del regolamento.
Consigliere Pasquale Aveta: l'accesso ad una motivazione è una prerogativa del Consiglio Comunale. E lei mi
deve dire quale norma vieta che un consigliere comunale in sede di voto può accedere alla sua motivazione.
Dove sta scritto?
Il Presidente: gliela ho letta già prima.
Consigliere Pasquale Aveta: lei parla in modo caotico, non ci fa capire. Si faccia aiutare dal segretario, da
qualcuno che capisce di norme giuridiche.
Il Presidente: questo regolamento già prima abbiamo fatto così. Allora la prassi è questa qui e continuiamo
così. Il consigliere Ratto e il consigliere Alborino nell'atto della votazione non hanno chiesto la motivazione di
voto.
Consigliere Pasquale Aveta: Presidente, non stiamo in Inghilterra, facci vedere il regolamento.
Il Presidente: il regolamento è questo qua.
Consigliere Pasquale Aveta: Presidente, le prassi stanno dove non esistono i regolamenti. Qua stanno i
regolamenti e lei deve applicare il regolamento. Ci sono norme precise. Ma quale prassi c'è il regolamento!
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Il Presidente: consigliere Aveta, prego vuole la parola per la motivazione?
Consigliere Pasquale Aveta: io la ringrazio, soprassediamo su quello che lei ha detto prima, spero che lei ci
ripensi e pensi prima e si consulti prima con chi ne capisce di queste cose e richiami anche alla responsabilità
che le dà il Consiglio, perché poi diventa strumento inconsapevole...
Il Presidente: assolutamente no.
Consigliere Pasquale Aveta:... fa così, perché lei fa un passo avanti e poi fa tre passi indietro.
Il Presidente: allora la motivazione qual è!
Consigliere Pasquale Aveta: Presidente, lei è discepolo di Einstein.
Il Presidente: la motivazione!
Consigliere Pasquale Aveta: lei viaggia alla velocità e lei non ha ragione!
Il Presidente: mi sta facendo un complimento troppo grosso, assolutamente non mi reputo tale.
Consigliere Pasquale Aveta: cerchiamo di essere un poco più seri.
Il Presidente: la serietà è un'altra cosa, consigliere Aveta.
Consigliere Pasquale Aveta: cerchiamo di essere più seri nel senso ritorniamo nelle funzioni che in questo
momento stiamo svolgendo. Lei è il Presidente del Consiglio, io sono un consigliere comunale e lei deve
rispettare e far rispettare le mie, le nostre prerogative che sono sancite dal regolamento.
Il Presidente: assolutamente sì, sa benissimo che mi ha votato anche lei come Presidente del Consiglio.
Consigliere Pasquale Aveta: e non vorrei pentirmene. Quindi sono convinto che non me ne pentirò perché lei
è un tipo democratico, appartiene ad un partito, Italia dei Valori, che in tutte le zone d'Italia dice che è per la
norma, la legalità etc. etc. e lei sta qua a bacchettare una continuazione ...
Il Presidente: no, assolutamente.
Consigliere Pasquale Aveta: ...una povera opposizione che sta cercando di svolgere il proprio ufficio.
Il Presidente: consigliere Aveta, la dichiarazione!
Consigliere Pasquale Aveta: entriamo nel merito della questione che abbiamo votato. Dobbiamo prendere
atto, caro Gaetano, che c'è volontà politica in questa maggioranza. Qual è la volontà politica? Quella di
svendere il patrimonio comunale. Perché votando no che cosa abbiamo fatto? Spieghiamolo pure a chi assiste e
sta facendo un sacrificio per cercare di capire un poco quali sono le ragioni che muovono questa maggioranza.
Noi abbiamo svenduto le cosiddetti Botteghelle, la piazzetta, cioè le Botteghelle che sono a fianco alla proprietà
Cesaro, angolo via Cavour. Praticamente dei vani, 18 mila euro è il prezzo a base d'asta. Noi svendiamo queste
strutture per 18 mila euro. Poi abbiamo la cosiddetta pista di pattinaggio, che è un morso di terra che siamo
riusciti a strappare alla speculazione edilizia. Quel corso viene messo un'altra volta in balia di chi l'aveva già
ceduto tanto tempo fa per una misera somma di quanto? E arriviamo a 30 mila euro. Secondo me se togliamo 14
voti poi non si supera l'obiezione giusta che il consigliere Gaetano Ratto poneva sulla schizofrenia di questa
azione amministrativa. Da un lato su un pezzo di terra vogliamo fare impianto; dall'altro lato lo mettiamo in
venda. Allora vorrei capire, ma è la stessa persona che ha fatto le donazioni o sono due persone diverse? Perché
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se è la stessa persona secondo me una PSO dobbiamo fargliela fare, perché ci sta un problema, c'è una
dissociazione di personalità, perché fa tutto ed il contrario di tutto. Cosa che, purtroppo, almeno nella Pubblica
Amministrazione questo non è consentito. Si vuole cedere ai privati 4 suoli che sono risorse e poi vogliamo
indebitare l'amministrazione con spese di investimento. 4 suoli! Quando abbiamo un Liceo Classico che da anni
sta ancora reclamando una sede e che ogni giorno i residenti e gli insegnanti fanno la spola tra un polo e l'altro
per cercare di mettere insieme l'orario e fare scuola ai ragazzi. Ad altre cose. Vogliamo svendere il palazzo
cosiddetto di Foschini. Lo vogliamo vendere, diciamolo! Quello è un palazzo Foschini che vuole essere
svenduto. Si dice Foschini penso che sia di Foschini, non lo so, di uno zio della famiglia Foschini. Vedo anche
che ci sta una parente qua. Fortuna che è portato questo lieve evento in famiglia perché grazie a questo voto si
metterà in vendita quel palazzo! Andatevi a leggere il piano di valorizzazione. C'è il palazzo di via Massimo
Ostansione -e chiedo una smentita pubblica se non è vero- e il cosiddetto palazzo Foschini verranno messi in
vendita! Allora cerchiamo di dire le cose, accettiamo il contraddittorio, vediamo quali sono le vostre
argomentazioni che sono attraverso il rigetto della nostra proposta. La nostra è una proposta costruttiva di
mantenere il patrimonio, perché un Comune senza patrimonio non è un Comune, non è niente. Un Comune
senza la burocrazia non è niente. Noi abbiamo lo scheletro, l'ossatura al Comune, perché non crediamo in
questa istituzione. Noi la vogliamo sottomettere questa istituzione, e questo è lo spreco che noi facciamo alle
istituzioni perché la vogliamo possedere. Allora questa mania di possesso vostro vi condannerà, perché io sono
convinto che con l'aiuto di Dio e con il voto degli elettori vi manderemo tutti quanti a casa. Grazie.
Il Presidente: grazie. Consigliere Pellino. Gaetano, è inutile che me lo leggi non te la do più la parola.
Consigliere Gaetano Ratto: al comma 6 dell'Art. 34 si dice: "gli intervenuta sulla questione pregiudiziale e
sulla questione sospensiva non possono eccedere...".
Il Presidente: consigliere Ratto.
Consigliere Gaetano Ratto: no, ti prego! "In tali casi -al punto 7- possono parlare dopo il proponente - quindi
si parla in fase di proposta della questione pregiudiziale e sospensiva - un consigliere contro ed uno a favore e
per non più di 5 minuti ciascuno". Questo attiene il procedimento di formazione della proposta. Ancora una
volta io richiamo l'attenzione del segretario comunale perché la motivazione di voto è articolo differente
rispetto a questo. Noi abbiamo fatto una votazione ed è regolato da un articolo differente. Questa modalità
attiene la proposta della pregiudiziale. Segretario, io rimetto a lei questa questione perché noi possiamo
legittimamente esprimere le nostre motivazioni di voto.
Il Presidente: consigliere Pellino, prego.
Consigliere Gaetano Ratto: voi condizionate i lavori del Consiglio Comunale.
Consigliere Enzo Pellino: mi corre l'obbligo intervenire perché io penso che la maggioranza in maniera
compatta abbia votato contro questo atto, perché siamo più che convinti che a Damasco purtroppo non tutti si
sono avveduti. Quindi è opportuno un poco ricordare a qualche consigliere comunale che già nell'ultimo
Consiglio Comunale, non nell'ultimo, perlomeno quello che ho partecipato io, il penultimo quindi, che oggi
proprio perché ad un certo punto c'è il pubblico bisogna fare un poco di scena, bisogna un poco far vedere che
uno ha delle idee e, quindi, estrinseca e esterna tante questioni. Alla fine poi non sono altro che sempre il solito
trito e ritrito. Delle questioni sono state ripetute almeno 4 volte a seconda della presenza di una parte del
pubblico. Ovviamente bisognava fare una bella figura e, quindi, bisognava ripetere per 4 volte sempre la stessa
cosa. Il consigliere Aveta ad un certo punto ci ha ricordato le Botteghelle. Ma il consigliere Aveta è stato
promotore in quel Consiglio Comunale di buttare a terra addirittura le Botteghelle, perché faceva la proposta di
aprire un palazzo che ci sta dall'altra parte. Il palazzo Foschini, non mi sembra che esista un palazzo Foschini.
Ma esiste un vicino al Foschini che aveva fatto una richiesta, quella là di protezione, e per cui è stata fatta una
barriera. Poi ad un certo punto è stato citato, ogni tanto si cita D2. Ricordo a qualcuno che noi abbiamo avuto -e
questo chiedo aiuto al consigliere Granata e al consigliere Capasso, i più anziani insomma per quanto riguarda
questa consiliatura - un certo centro merci. Se qualcuno ha memoria - come ce l'ho io - ricordo che il centro
merci era previsto proprio nella stessa area, nella stessa zona. E c'è stato un grande progettista di questo centro
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merci. Guarda caso, è lo stesso progettista del nostro piano Urbano del Traffico. Identica persona. Ricordo che
questo centri merci è stata una grande bufala, dove ha comportato per le casse comunali una richiesta di
parcella per un'opera non realizzata ben 800 milioni di lire del vecchio conio. Ma non stiamo parlando di 3 anni
fa o di 5 anni, ma molti anni fa, caro Pasquale, informati un poco. Allo stesso tempo -io mi sto rivolgendo alla
PdL- ti voglio ricordare altra cosa, quando furono realizzate delle strutture sul territorio, non è che è stata a
bravura dei nostri politici, ma avevamo delle leggi che ci davano delle possibilità. Quelle stesse leggi
obbligavano nell'effettuazione delle progettazioni ad eseguire l'opera in maniera funzionale con quello che
prevedeva per renderle esecutive. Ragion per cui erano previste ed erano obbligati i progettisti a prevedere le
cosiddette palestre di cui tu hai detto. Però, guarda caso, le palestre vicino alle scuole, tu hai citato la scuola
materna, guarda che con questi soldi bisognava progettare anche la palestra! La palestra non è stata progettata.
Allo stesso tempo in quella stessa tornata è stata realizzata una scuola un poco più avanti - come hai detto tu sempre bisognava prevedere la palestra e anche lì la palestra non c'è stata. Un'altra scuola dove non è stata
prevista la palestra è a via Mazzini. Documentati un poco e vedi un poco come mai non sono state realizzate
tutte queste belle opere.
Il Presidente: consigliere Pellino scusami, manteniamoci nella motivazione di voto.
Consigliere Enzo Pellino: Pasquale, tu pure hai fatto parte del mio partito, anche tu mi sembra che sei rimasto
scandalizzato quando la commissione PIP ha fatto delle richieste legittime, alle nostre tasche sono costati bei
soldini, parecchi soldini, più di 300 mila. Allo stesso tempo ricordo sempre - e finisco - ogni tanto si chiede
sempre opere pubbliche in una zona, ma a me sembra che ci sono tante zone di Fratta che non è che possono
essere servite. Se poi bisogna servire fuori la strada dove uno abita, ma penso che non fa onore a noi consiglieri
comunali nel dire questa cosa qua. Noi dovremmo essere consiglieri comunali dell'intera città non di una strada
o altro. Ultima cosa e concludo, ma qualcuno ricorda della mia "opposizione" nell'ambito del mio partito,
perché ne abbiamo discusso lungamente, per la Salerno-Reggio Calabria? Ve la ricordate la Salerno-Reggio
Calabria? Non te la ricordi la Salerno - Reggio Calabria? Allora te la ricordo, collegamento via don Minzoni
Via padre Mario Vergara. Io la definii Salerno-Reggio Calabria. All'interno del nostro partito ci furono delle
persone che dopo aver spiegato bene perché bisognava fare delle economie il mio partito all'epoca in maniera
solidale - ovviamente non posso citare altre cose - mi diede piena solidarietà nel dire che era giusto che
bisognava risparmiare almeno 500 mila euro perché quella Salerno-Reggio Calabria era costata pari gli stessi
soldi che si spendono per la Salerno-Reggio Calabria e noi dovevamo fare delle economie. Oggi con le stesse
persone che stanno dall'altra parte mi sembra che queste cose se le sono dimenticate. Il risparmio non era giusto
farlo evidentemente o queste cose non le capisco e non comprendo come mai persone che hanno fatto parte di
un partito dove...
Il Presidente: consigliere Pellino, andiamo alle conclusioni.
Consigliere Enzo Pellino:... sono stati esternati oggi mi sembra che fanno soltanto demagogia e vogliono farsi
belli e basta.
Il Presidente: grazie.
Consigliere Andrea Della Volpe: Presidente, devo rispondere per motivi personali.
Il Presidente: prego, consigliere Della Volpe.
Consigliere Andrea Della Volpe: perché essendo il fautore di queste cose e come sempre c'è sempre qualcuno
che non ha il coraggio di dire nome e cognome. Io sono abituato a dire nome e cognome, come sempre. Poiché
sono abituato a dire nome e cognome e lo faccio direttamente non ha il coraggio di dire che il centro merci l'ho
programmato io e le scuole le ho programmate io, poi non lo so per cattiva fede o per ignoranza, gli voglio
chiarire come stanno i fatti. Il centro merci fu l'unica opera finanziata con la legge 64 e non fu finanziata
neppure a Napoli l'opera della 64. Su 500 mila metri quadri si votò in questo Consiglio Comunale con
l'impegno che la FIAT a suo tempo che era responsabile questo signore che dice adesso, che se ci fosse stato il
finanziamento queste signore aveva i soldi; se non ci fosse stato il finanziamento i soldi non li aveva. In questo
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Consiglio Comunale fu votato, andatevi a leggere le carte e la direzione lavori li faceva tutti i tecnici frattesi e
che quando fu finanziato ed io non sono stato più in questo Consiglio Comunale l'architetto Pellino insieme
all'arch. Di Gennaro, che era sindaco, hanno pagato 150 milioni di parcella perché pur essendo finanziata
l'opera non fu portata avanti. Quelle cattiverie che si fanno soltanto ai danni di una città. Allora vai a vedere se
questa opera fu finanziata e vai a leggere le carte. Votarono in questo Consiglio Comunale, i soldi pure se ci
arrivarono non li andarono a prendere e non fu fatto questo centro merci. La seconda, un altro imbroglio che fu
fatto in quell'amministrazione ancora viva di questi fatti. Gli appalti fatti da me furono fatte tutte opere chiuse.
Gli appalti per le scuole furono tutte fatte quelle opere chiuse, infatti le ditte presentavano loro il progetto anche
a modifica di quello che esisteva, e fummo i primi in Italia ad aver finanziato 9 scuole.
Consigliere Enzo Pellino: senza fare le palestre.
Consigliere Andrea Della Volpe: e questo era, che chi è venuto dopo di me invece di far rispettare il progetto
chiavi in mano ha fatto illegittimamente - il segretario Sarnataro lo sa - delle varianti, ha trasformato i progetti
chiavi in mano in progetti a misura e, quindi, maggiori danni per la città. Ma non l'ha fatto mai il sottoscritto,
perché se erano chiavi in mano le ditte se ne andavano quando avevano finito, perché gli appalti erano stati fatti
progetti chiavi in mano, dove le ditte avevano fatto delle proposte migliorative e roba del genere. Inoltre su 9
scuole ci sono stati 50 tecnici Frattesi che hanno lavorato per la progettazione e per la direzione dei lavori. Un
impegno che se non finiamo i progetti entro 30 giorni, come prevedeva la legge, avevano firmato una riduzione
a garanzia di 100 milioni di lire. Cosa che voi ve le sognate, cosa che abbiamo fatto scorrere in tutta Italia e
deve essere solo mandata, e non mistificare la verità perché piglia fiaschi per fischi. Però vatti a informare, il
prossimo Consiglio Comunale viene a vedere se ho detto la verità o ho detto la bugia.
Consigliere Enzo Pellino: Presidente, solo una precisazione. Consigliere Della Volpe, io mi ritengo una
persona corretta, quindi non ho timore di fare nomi o altro, però la correttezza vuole che alcune argomenti
debbano essere affrontare in altre sedi e né tanto meno da parte mia c'è l'intenzione di togliere meriti a chi ha
meriti. In questo caso per quanto riguarda la penale erano 15 giorni non erano 30 giorni. La penale si pagava 1
milione al giorno, questo è vero. Però questa cosa è stata applicata soltanto per una parte ma non per quelle
persone che non hanno realizzato le palestre. Ecco quindi che mi riallaccio a Pasquale che, giustamente, aveva
sollevato, dice: ma come mai ci sono delle scuole che non hanno la palestra? Il motivo è questo qua. Perché,
purtroppo, non tutti quanti sono stati virtuosi nel realizzare le opere con quel finanziamento che ci dava lo
Stato. Questo è tutto. Ed è un errore non addebitabile ovviamente al consigliere Della Volpe perché Della
Volpe non era più sindaco. E che ci può fare.
Il Presidente: consigliere Aveta, prego.
Consigliere Pasquale Aveta: perché sono stato chiamato in causa.
Il Presidente: si, sì, perciò.
Consigliere Pasquale Aveta: è chiaro che noi stiamo ragionando di due epoche diverse. Un'epoca di Della
Volpe dove la politica, i consiglieri comunali che facevano anche la gestione, e capisco perché tu e l'ingegnere
entrate nel merito, fate anche la contabilità del cantiere e conoscete bene gli importi, le situazioni, i meccanismi
con cui certe opere si facevano etc. etc. Un meccanismo che poi ha portato a mani pulite, l'arresto di tante
persone, però l'ing. Della Volpe è uscito pulito da quella situazione. Non ha avuto nessun addebito. Quindi
significa che lui ha operato bene. Quindi alla fin fine portare al vaglio dei giudici accaniti per cercare di scovare
le persone che non erano state virtuose l'ing. Della Volpe è uscito pulito. Non tutti quanti però sono usciti puliti.
Qualcuno ha ricevuto pure qualche condanna. Qualcuno ha avuto qualche arresto, custodie e cose varie. Allora
andiamo a guardare chi ha avuto l’addebito e non chi è uscito bene da questa situazione. Noi, grazie a Dio,
siamo i figli della 267/2000. Io non ho mai partecipato a contabilità di cantiere. Quando ho partecipato a
riunioni di gruppo e ci parlava del famoso collegamento via don Minzoni via Vergara, le contabilità le avete
fatte voi, voi facevate i conteggi.
Consigliere Enzo Pellino: non è mai esistito, che stai dicendo?!
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Consigliere Pasquale Aveta: io ho partecipato a degli incontri, ero io e il capogruppo, io li ho sollecitati
perché c'erano delle tue perplessità e queste le riconosco perché tu facevi opposizione veramente atroce nei
confronti di...
Consigliere Enzo Pellino: per evitare sperperi, Pasquale.
Consigliere Pasquale Aveta: ti sto dando atto. Però adesso non ho capito che ad un certo punto poi -e questo
me lo devi far capire- perché se una canna si piega significa che c'è un vento forte. Giusto? Se tu ad un punto
hai fatto un'inversione a 360 gradi e sei stato insieme anche a tuo fratello, c'era qualche tuo parente, stava là, io
l'ho visto, era anche io presente, perché io sono stato sempre un sostenitore che le strade vanne aperte perché la
strada è un patrimonio che si lascia alla cittadinanza. Poi come vengono fatti i cantieri è una questione che
riguarda i dirigenti, rispondono loro di come fanno il capitolato, le somme che impiegano, come spendono e
cose varie. Io posso fare solo un'azione di controllo e posso fare solo denuncia o posso mandare le carte alla
Corte dei Conti. Questo posso fare. Ma questa è la situazione che noi andiamo ad osservare. Solo questo
passaggio, Enzo, vorrei che tu mi spiegassi. Come mai tu su quel collegamento ero capogruppo e ho visto gli
appalti che tu organizzavi nei confronti di questo atto, poi dopo hai fatto un'inversione a 360 gradi e hai detto
questo è un ottimo collegamento, va fatto, abbiamo messo del sindaco dentro; abbiamo fatto venire
Monsignore. Cioè io sinceramente sono rimasto un poco sconcertato. Vorrei che tu spiegassi a tutti quanti noi
come mai.
Consigliere Enzo Pellino: consigliere, te l'ho spiegato. Ero contrario prima e lo sono ancora tuttora.
Il Presidente: se non ci stanno altri interventi andiamo alla lettura del primo emendamento.
Consigliere Michele Granata: io devo fare ancora l'intervento.
Il Presidente: prego.
Consigliere Michele Granata: io mi sento di ringraziare pure in mezzo alla marea di critiche in una giornata
così pesante il Presidente del Consiglio Comunale che comunque ci sta tenendo a bada da diverse ore e,
comunque, ha fatto uno sforzo di sintetizzare un po' tutta la carne a fuoco che riguarda il bilancio. Ed è
importante innanzitutto conoscere che noi stiamo per entrare nel merito di una proposta di deliberazione, questo
voglio ricordarlo anche all'amico Gaetano Ratto, che anche grazie alla sua tenacia e al suo intervento del
Consiglio Comunale del 25 marzo e del 31 marzo, che pure sono stati richiamati più volte questa sera, sono
stati messi gli uffici nella condizione di dover riscrivere la proposta di deliberazione quasi pedissequamente
tranne che è in un punto, che è il caso di rileggere, anche perché si tratta di appena un rigo, con il quale chi ha
istruito la proposta di deliberazione ha liquidato, a mio parere in maniera molto superficiale, l'argomento che
pure ha tolto tanto tempo ai lavori del Consiglio Comunale e, cioè la vicenda delle dismissioni. Ad un certo
punto nel copiare una serie di capoversi viene scritto nella proposta istruita il 4 maggio: "si prende atto che la
delibera di cui all'Art. 58, comma 1, del decreto legge 112/2008 relativamente alla razionalizzazione del
patrimonio disponibile dell'ente è stata approvata con atto N. 9 dal Consiglio Comunale in data 25 marzo 2009
che allegata al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale". In effetti è stata liquidata la pregiudiziale
che tu ponevi in uno degli scorsi Consigli Comunali -e che pure stasera abbiamo tentato invano di riproporresoltanto un con rigo pur sapendo che questa vicenda è assolutamente incompatibile con la proposta di
deliberazione e con tutti gli atti collegati. Quindi sarà il caso di spendere nel corso di questo mio intervento, che
deve essere necessariamente contenuto come ci ricorda il Presidente del Consiglio in 15 minuti, è un argomento
sul quale è obbligatorio ritornare. Pur nella stanchezza generale... Presidente, perdonami.
Il Presidente: sì, prego.
Consigliere Michele Granata: la verifica del numero legale e poi continuo l'intervento.
Il Presidente: consiglieri in aula! Verifica numero legale.
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Si procede alla verifica del numero legale ed all'appello nominale risultano presenti:
1) Russo Francesco - sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Capasso Erminio
5) Alborino Gennaro
6) Lupoli Luigi
7) Pellino Enzo
8) Ruggiero Vincenzo
9) Capasso Orazio
10) Di Marzo Domenico
11) Ferro Biagio
12) Costanzo Orazio
13) Palladino Luigi
14) Barbato Antonio
15) Capasso Francesco
16) Granata Michele
17) Capasso Raffaele
18) Crispino Vincenzo
19) Spena Rocco
20) Ferro Giuseppe
21) Limatola Sossio
22) Pezzella Giuseppe
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
Ratto Gaetano
Vitale Giovanni
Vitagliano Carlo
Grimaldi Luigi
Grimaldi Teore Sossio
Pezzullo Camillo
Della Volpe Andrea
Razzano Mario
Del Prete Giuseppe
Il Presidente: 22 presenti. La seduta è valida. Consigliere Granata, prego.
Consigliere Michele Granata: grazie Presidente. Perdonami per questo ulteriore intoppo da me non voluto.
Chiedevo l'attenzione della dottoressa Volpicelli - e non è assolutamente una sviolinata - che io considero una
delle migliori risorse professionali in dotazione a questo ente. L'ho detto e ripetuto in ogni epoca e lo ripeto
pure stasera. Noto, però, che la stessa considerazione non è uguale da parte degli altrimenti consiglieri
comunali, perché evidentemente presi da frenesia di votare a tutti i costi il bilancio, impresa sulla scadenza
tecnico-politico semplicemente per verificare quanto il collante del potere e della gestione vi tiene uniti. Sfido
molti di voi a dirvi se avete letto il parere reso ai sensi dell'Art. 49 del decreto legislativo 267/2000. Mi si dirà
che la mia è un'interpretazione politica maliziosa. Ma se si legge attentamente questo parere e lo si legge in
assoluta buona fede è un parere che definire critico è poco. Non è assolutamente un invito a votare contro,
perché chi fa il dirigente, chi fa il dirigente all'interno di un comparto della Pubblica Amministrazione non fa
politica, e non lo fa assolutamente la dottoressa Volpicelli. Ma se lo si legge attentamente credo che molti di
noi in assoluta buona fede potrebbero convincersi del bontà del voto contrario. Sentite cosa dice la dottoressa
Volpicelli. Parere che io condivido dalla a alla z. "Stante la regolarità tecnica della presente proposta di
deliberazione sul bilancio di previsione dell'esercizio finanziario 2009 in ordine alla veridicità delle previsioni
di entrata e di compatibilità della previsione di spesa si esprime il seguente parere". La dottoressa ci comunica
che "al suo settore non sono pervenute tutte previsioni di entrata". Quindi noi ci apprestiamo a votare un
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bilancio in cui le previsioni di entrata non sono chiare. "Per le entrate non cominciate dai vari servizi le
previsioni sono state effettuate - ci dice sempre la dottoressa Volpicelli - in assenza di altre indicazioni sulla
scorta degli accertamento dell'anno 2008". Quindi ci rifacciamo a cifre vecchie. "Le entrate relative alle
violazioni al codice dalla strada sono state previste ai sensi della delibera in narrativa citata. A tal proposito è
opportuno che il settore competente -cioè il quinto- si attivi affinché siano rispettate le previsioni effettuate in
termini di incassi certi, altrimenti esiste la possibilità di compromettere -non lo dico io - gli equilibri di
bilancio. Per quanto riguarda l'entrata TARSU -sembra quasi un manifesto che dovremmo fare noi- è opportuno
che l'amministrazione per incrementare il gettito della stessa tassa con politiche di lotta all'evasione e
all'elusione - evidentemente ancora molto presente nella nostra città - attivi tutte le iniziative utili affinché siano
rispettate le previsioni effettuate in termini di accertamenti e di incassi sempre per non compromettere - e lo
dice ancora una volta - gli equilibri di bilancio. I trasferimenti erariali sono stati previsti in base alle
disposizioni della legge finanziaria 2009 e sono stati stanziati in bilancio così come assegnati al Comune di
Fratta per l'anno 2009 pubblicati sul sito del Ministero dell'Interno . Si evidenzia che in totale il contributo
ordinario per l'anno 2009 ha subito una diminuzione di circa euro 582 mila. Il bilancio di previsione è in totale
pareggio finanziario come previsto dalla legislazione vigente in materia di contabilità pubblica. Inoltre per il
rispetto del patto di stabilità - altri suggerimenti della dottoressa Volpicelli- è opportuno che l'amministrazione
programmi e promuova gli impegni e gli accertamenti per la parte corrente del bilancio nonché i pagamenti e gli
incassi per le spese e delle entrate in conto capitale affinché siano rispettati i saldi di cui all'allegato E della
delibera di Giunta Comunale N. 30/2009 -che il Presidente ha impropriamente letto in apertura di seduta
spacciandola per la proposta di deliberazione del Consiglio -. Inoltre in via previsionale -altra omissione che
hanno fatto gli uffici e che ci fa rilevare la dottoressa Volpicelli, non lo dico io che faccio opposizione- da parte
dei settori competenti non si è tenuto conto degli Art. 27 comma 1 il 48 comma 2 del decreto legge 112/2008
recante disposizioni circa il contenimento delle spese di riscaldamento, di energia elettrica e di stampa di
pubblicazioni gratuite". Capite bene a cosa si allude. "Si auspica - e un auspicio che fa la dottoressa Volpicelli
ma chiunque amministratore pubblico dovrebbe fare proprio - che l'amministrazione e i dirigenti interessati nel
corso della gestione adottino tutte le misure necessarie alla riduzione delle stesse spese. Infine -anche qui
Cassandra inascoltata, basti ricordare il parere che ha reso sull'assunzione dell'ultimo staffista, anche lì un
prezzo da pagare al sedicesimo, evidentemente- si sottolinea la necessità del contenimento della spesa per il
personale cui l'amministrazione deve necessariamente porre attenzione come evidenziato in narrativa". Io credo
che al di là di tanti interventi politici, al di là di tante chiacchiere, un approfondimento vero sulle questioni che
la dottoressa Volpicelli pone farebbe fare a questo Consiglio Comunale un salto di qualità e ci farebbe entrare
sul serio nel merito degli argomenti. A proposito di merito degli argomenti viene osservata all'interno della
proposta di deliberazione che in via previsionale la percentuale di copertura del costo del servizio a domanda
individuale, che pure qualche consigliere richiamava chiamandoli diritti individuali, centri sportivi, che
dovrebbero essere almeno del 36%, è appena del 3,50% nonostante gli aumenti deliberati con atto di Giunta
181 del 18 novembre 08. A tal uopo chi ha istruito la proposta di deliberazione - e mi associo pure io - si
osserva che si potrebbe rivedere la forma di gestione degli impianti sportivi al fine di incrementare le entrate
comunali. Stiamo facendo una buona struttura avveniristica faraonica con diversi milioni di euro ma nessuno si
preoccupa ancora della futura gestione. Andiamo ai mutui, sui quali la dottoressa Volpicelli ha dato già una
serie di spiegazioni che pure faccio mie. Ci ha ricordato che si prevede di assumere mutui per un totale di 17
milioni di euro e si osservano - non lo osservo io, mi aiuta ad osservarlo la dottoressa Volpicelli - che l'ente in
tal modo ricorre all'indebitamento in modo eccessivo con un considerevole aumento degli oneri di
ammortamento mutui determinando nell'immediato futuro un congelamento considerevole di entrate correnti.
Sulla vicenda della TARSU non voglio essere noioso, non ritorno perché sono ritornati parecchi consiglieri
comunali e non è assolutamente il caso di ritornare. Si parla di proposta di deliberazione e si fa riferimento ad
una serie di atti collegati. Sono costretto purtroppo, il sindaco mi perdonerà, sono costretto purtroppo a
rivolgermi a lui che in questa fase ha l'interim un po’ di tutti. Tra gli atti allegati che noi votiamo insieme alla
proposta di deliberazione noi prendiamo atto anche della delibera di Giunta N. 14 adottata il 6 febbraio, in cui
la Giunta ha approvato la programmazione del fabbisogno del personale per il triennio 2009-2011. Per la verità
sarebbe il caso di far intervenire il vice sindaco Grassia che all'epoca era assessore al Personale. Non so se
questa delega gli sarà riconfermata. Ma viene ricordato in questa deliberazione che il prospettato quadro
normativo -e in questo chiedo la consulenza anche del consigliere Crispino, che negli anni è stato l'assessore al
Personale storico- incontra per il nostro ente ulteriori limiti a funzionari in quanto il DPCM del 1° luglio 08, N.
36/86, obbliga i Comuni della provincia di Napoli e Caserta a non procedere ad assunzioni di personale se il
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Consorzio Unico di Bacino non rilevi eventuali eccedenze di proprio personale per poi avviare alla loro
collocazione nei 20 Comuni ricompresi nell'Ambito territoriale del Consorzio Unico. Allo stato, quindi, nelle
more dell'emanazione di questo DPCM che potrebbe introdurre ulteriori limiti e vincoli, e nelle more delle
chiarificazioni richieste al Consorzio Unico, questo ente per l'anno 2009 intende portare a conclusione le
procedure esterne e quelle riservate già indette nell'anno 2008. Voglio ricordare, poiché ci troviamo in un
periodo pre elettorale e poiché ci apprestiamo purtroppo ad una campagna elettorale lunga 11 mesi, che il
nostro Comune ha messo a concorso i posti per tre funzionari categoria giuridica D3; tre istruttori direttivi
categoria giuridica D1; tre istruttori amministrativi categoria giuridica C, parlo di procedure concorsuali
interne, quindi per fare un po' di politica anche all'interno dell'ente; tre collaboratori categoria giuridica B3; due
esecutori categoria 1. Per quelli esterni: 1 dirigente di area tecnica; 1 dirigente area vigilanza; 2 funzionari
categoria giuridica D3; 1 istruttore direttivo categoria giuridica D1; due istruttori direttivi categoria giuridica
D1; 1 istruttori direttivo categoria giuridica D1; 3 istruttori amministrativi categoria C; tre collaboratori
categoria giuridica D3; tre esecutori categoria giuridica B1. Quindi c'è tutta la possibilità -perché di questo si
tratta allo stato- solo di giocare campagne elettorali sulla pelle dei disoccupati locali. Mi sarebbe piaciuto anche
di interrogare, ma non c'è, e credo che avrà la stessa delega, quindi anche qui il sindaco potrebbe dare qualche
spiegazione, che anche per la delibera di Giunta Comunale N. 197 del 5 dicembre, che è altro atto allegato alla
proposta di deliberazione del bilancio e, cioè, approvazione programma triennale lavori pubblici 2009-2011 ed
elenco annuale dei lavori da realizzarsi nell'esercizio 2009, c'è un altro bel parere della dottoressa Volpicelli che ringrazio per l'estrema attenzione che mette nel costruire gli atti e che ci aiuta veramente a capire- ci
evidenzia che l'adesione di finanziamenti con mutui passivi per l'anno 2009 rientra nella capacità di
indebitamento dell'ente calcolata ai sensi dell'Art. 204 del TUEL. Il ricorso all'indebitamento risulta eccessivo
determinandosi nel futuro un cospicuo aumento degli interessi passivi con scarsa possibilità al momento di
finanziare gli stessi sul bilancio pluriennale. Quindi come vedete gli elementi di criticità sono tantissimi. Pochi,
però, hanno fatto uno sforzo per uscire fuori e tentare di rilevarli. Sulla delibera di Giunta N. 30 non voglio
assolutamente ritornare. Prendo però atto, pur rendendomi conto che la dottoressa Volpicelli riesce in qualche
modo a coprire anche il Collegio dei Revisori, che anche lo stesso parere che il Presidente nella stanchezza si è
rifiutato di leggere e che, ovviamente, non leggerò neanche io trattandosi di diverse pagine, se si leggono
attentamente le conclusioni emergono anche qui diverse criticità che vengono poi riportare nelle osservazioni e
nei e suggerimenti che il consigliere Aveta pur nei suoi tanti interventi di stasera, tutti corretti, pure richiamava.
Se mettiamo insieme questa serie di elementi che sono di carattere tecnico e li uniamo tra qualche istante tra gli
elementi di carattere politico, che pure hanno sicuramente la loro importanza, ci renderemo conto che questo
atto che vi apprestate a licenziare questa sera è un atto che serve - e voglio ribadirlo ancora una volta, non si
offenderà nessuno perché penso nei singoli trovi il massimo della stima, dell'amicizia e per qualcuno in maniera
particolare anche tanto tanto affetto- quello che si sta consumando stasera, purtroppo, è un vero e proprio
incesto politico. Parlo di incesto politico perché non è assolutamente possibile in una campagna elettorale che
ci condurrà da qui a pochi giorni ad esprimere un voto per la nuova Amministrazione Provinciale avere
all'interno dei 16 un gruppo consiliare che si chiama UDC formato da i quattro quinti da consiglieri comunali
provenienti opposizione, che hanno al loro interno un consigliere comunale eletto in maggioranza e che sostiene
alle elezioni provinciali il mio candidato Presidente on. Luigi Cesaro. Si sta costruendo prendendo in giro quel
poco che rimane nei vari cespugli e mini cespugli della Sinistra, qua non c'è né più Sinistra, né Centrosinistra,
né Centro. Ci sono 16 consiglieri comunali uniti per adesso da un solo vincolo, quello della gestione minuta
dell'attività amministrativa. Ce ne accorgeremo dopo questa serata nei prossimi giorni, e invito il mio gruppo a
vigilare in maniera seria perché, purtroppo, dopo questo Consiglio Comunale difficilmente ci saranno altri
Consigli Comunali. Ne faremo altri su nostra richiesta e faranno sempre e sistematicamente mancare il numero
legale. Vi chiedo insieme a me un supplemento di vigilanza che verranno messi più una serie di atti dove molto
spesso saranno sbagliati virgole e punti, perché adesso bisogna venire all'incasso. Questo voto di stasera
politicamente costa molto. Il sedicesimo è ognuno di voi. E sono certo che ognuno di voi questo sedicesimo
voto lo farà pesare sin da domani mattina. Sappiate che adesso in campo c'è opposizione che non si vende.
Alcuni pure ci hanno chiesto di vendersi offrendo incarichi, prebende, ruoli, sottogoverno, sopragoverno.
Opposizione che manterrà queste posizioni in maniera ferma, determinata fino alla fine di questa consiliatura
che presenterà all'elettorato sin da subito con le provinciali una proposta alternativa. E con l'aiuto degli elettori
noi siamo certi che riusciremo a spazzarvi. Sembra una parola grossa, non suoni come offesa verso nessuno, ma
non possiamo più tollerare che si vada avanti con questo tipo di andazzo amministrativo. Avete goduto per anni
di una finta opposizione. Una finta opposizione che stasera non c'è, che si sta rinfrescando all'ombra di qualche
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edera che serve solo a rovinare gli intonaci. Adesso vi siete contati al vostro interno siete arrivati faticosamente
dopo un'intera giornata di trattative a 16. Io sono convinto che vi sgretolerete anche nei prossimi giorni. Se non
siamo riusciti a mandarvi a casa con la votazione sul bilancio -e sto preannunciando anche il voto contrario statene certi lavoreremo sin da domani mattina per raggiungere all'incontrario la sedicesima firma per mettere
finalmente la parola fine a quest'amministrazione. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Granata. Se non ci sono interventi andiamo alla lettura degli emendamenti.
Emendamento N. 1 è stato proposto dal consigliere...
Consigliere Francesco Capasso: chiedo scusa Presidente. E` una mozione d'ordine riguarda eventuale
sospensione di 10 minuti perché il gruppo della PdL si deve incontrare per eventualmente discutere di
rinunciare a questi emendamenti o a tutti. Penso che sia una proposta seria.
Il Presidente: andiamo a votazione.
1) Russo Francesco - sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Capasso Erminio
5) Ratto Gaetano
6) Alborino Gennaro
7) Lupoli Luigi
8) Pellino Enzo
9) Ruggiero Vincenzo
10)Capasso Orazio
11)Di Marzo Domenico
12)Ferro Biagio
13)Costanzo Orazio
14)Palladino Luigi
15)Vitale Giovanni
16)Barbato Antonio
17)Vitagliano Carlo
18)Capasso Francesco
19)Granata Michele
20)Capasso Raffaele
21)Crispino Vincenzo
22)Spena Rocco
23)Ferro Giuseppe
24)Limatola Sossio
25)Grimaldi Luigi
26)Grimaldi Teore Sossio
27)Pezzullo Camillo
28)Della Volpe Andrea
29)Razzano Mario
30)Pezzella Giuseppe
31)Del Prete Giuseppe
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NO
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NO
SI
SI
SI
NO
SI
NO
NO
NO
NO
NO
Il Presidente: con 25 presenti sono 19 voti contrari e 6 favorevoli. Per cui viene annullata la richiesta del
consigliere Capasso Francesco. La motivazione di voto al consigliere Gaetano Ratto.
Consigliere Gaetano Ratto: il voto contrario espresso da questa maggioranza rispetto alla richiesta del collega
Franco Capasso rappresenta ancora una volta uno sgarbo opposizione per la verità di cattivo gusto, perché
quando un gruppo consiliare chiede utilizzando il regolamento una riflessione anche per agevolare i lavori del
Consiglio Comunale in merito all'eventuale ritiro di alcuni emendamenti, evidentemente la maggioranza non
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raccoglie neanche questa possibilità e questa volontà di collaborazione. Colgo l'occasione, non l'ho potuto fare
prima ma era un tema strettamente legato a questo voto, per ricordare al segretario una ulteriore interrogazione
che gli ho rivolto a proposito delle considerazioni che svolgeva prima il consigliere Pellino e, cioè, di fare
un'attenta verifica e ricostruzione degli importi liquidati alle commissioni di aggiudicazione degli lotti PIP ed
eventualmente procedere al recupero di somme indebitamente erogate. Anche perché ritengo che da ultimo la
commissione aggiudicratrice non abbia terminato il proprio lavoro, perché ha proceduto ad assegnazioni, o
meglio ha stilato delle graduatorie senza procedere ad un definitivo giudizio in merito al bando e ai partecipanti
essendo rimasta essenzialmente irrisolta da parte della commissione la questione delle ammissioni con riserva.
Quindi chiedo al segretario di ritornare su quella mia interrogazione e di informarci l'esito di questa
ricostruzione degli importi. E chiedo in maniera espressa, torno a richiedere che su questo argomento ci possa
essere chiarezza per verificare la correttezza di quanto il Comune ha erogato a titolo di compenso ai
componenti della commissione stessa e, procedere eventualmente al recupero delle somme indebitamente
erogate. Ancora desidero richiedere così come ha fatto il consigliere Pellino e in maniera forte come lui ha
ricordato, perché il progetto della strada di collegamento tra via don Minzoni e via padre Mario Vergara
approvato dalla commissione straordinaria possa anche sotto l'aspetto finanziario trovare in questo Consiglio
Comunale che, purtroppo, non se ne è mai occupato una chiara rappresentazione delle indennità di esproprio
erogate, dei compensi percepiti dai professionisti che hanno partecipato ai lavori e tutto quanto è stato speso in
relazione a questa opera pubblica.
Il Presidente: consigliere, è uscito assolutamente fuori luogo. Le ho tolto la parola. Andiamo a leggere gli
emendamenti. Consigliere Della Volpe, prego.
Consigliere Andrea Della Volpe: anche due strade che poi vanno a due parti diversi possono comunque poi
alla fine arrivare allo stesso punto. Perché il mio motivo di votare no è perché quelle interrogazioni non
raccolgono anche le altre che l'altra volta noi abbiamo fatto. Quindi noi dobbiamo sommare a queste 20
interrogazioni anche quelle che l'altra sono state ritenute non ammissibili. Considerato che noi abbiamo votato
in questo Consiglio Comunale, anzi altri hanno votato per la dismissione e la vendita degli immobili comunali.
Dismissione degli immobili comunali che prevedono la vendita delle famose carrozzelle, quei 8 locali per 70
mila euro; per la pista di pattinaggio per 12 mila; per la vendita del suolo allocato in zona D2 dove è stato
previsto l'impianto per il trattamento della monnezza dei rifiuti solidi urbani e tutta una serie di atti. Dopodiché
i consiglieri comunali si sono ravveduti nella stessa seduta e hanno votato l'annullamento di questo ordine del
giorno. Il che significa che poiché questo è un atto pregiudiziale che va prima della variazione di bilancio di
fatto noi dovevamo rivotare questa problematica della dismissione degli immobili comunali. Perché c'è stata
prima una votazione poi ce n'é stata un'altra che annullava la votazione, per cui di fatto all'ordine del giorno del
Consiglio Comunale, caro segretario, doveva esserci la dismissioni degli immobili comunali per fare una
maggiore pubblicità a questo Comune che aveva già interpretato male la nuova legge, che prevedeva prima di
vendere gli immobili la rivalutazione degli immobili comunali. Quindi era l'occasione dove se ci fossero degli
immobili comunali di poterli rivalutare dando una destinazione diversa, come il suolo che era previsto per
quanto riguarda questo impianto Tor; come i sette spazi per le "carrozzelle" e, dove questa famosa pista di
pattinaggio poteva addirittura diventare un volume e, quindi, dare una pista di pattinaggio coperta in modo che i
ragazzi in quella zona avessero finalmente un'attrezzatura. Queste sono le motivazioni che io ho dato e che io
continuerò per i motivi che noi andremo adesso a votare uno per uno tutti gli emendamenti proposti, sperando
di trovare finalmente una soluzione e di passare una volta per tutte all'approvazione di questo bilancio. Poi
voglio mettere in evidenza che come tu ci hai detto in uno di questi volantini apparsi nella città, che a differenza
degli altri anni, quando forse questi monelli di stasera si comportavano male, tutto finiva con la classica pizza e,
quindi, il famoso tarrallucci e vino. Il discorso stasera invece è stato continuamente stravolto, perché c'è stato
qualcuno che ha avuto l'ardire di opporsi al re. Quindi questa sera il re è nudo. Successivamente prima di
approvare il bilancio andiamo a vedere se questo re nudo ha qualche pancione che man mano si va sempre più
ingrassando o ci sta qualcuno che invece va dimagrendo. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Della Volpe.
Consigliere Gennaro Alborino: Presidente, posso intervenire pure io? Grazie.
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Il Presidente: prego, consigliere Alborino.
Consigliere Gennaro Alborino: Presidente, volevo fare delle osservazioni sulla delibera di Giunta N. 30. Gli
interessi passivi del 2008 sono di euro 1 milione 647 mila 470, la quota capitale a rimborsarsi è di euro
1.745.699,13. E` un bel salasso questo qua. Cosa ha fatto concretamente quest'amministrazione contro
l'evasione TARSU. Pongo questo quesito. La dottoressa Volpicelli praticamente ha detto che bisogna fare
attenzione a questa cosa. Si prevede forse qualche altra esternalizzazione? Questa è una domanda che pongo al
sindaco. Per legge la copertura di servizi a domanda individuale non deve essere superiore al 36%. Il centro
sportivo è del 3,50%. Andava relazionato a proposito del provvedimento adatto. Punto fondamentale, il costo
del servizio di smaltimento rifiuti è assunto per totale senza specifica. Cosa non corretta, perché il principio
della chiarezza che deve essere a tutti documento contabile connesso al bilancio impone il dovere
dell'informazione completa e articolata senza inutili dettagli come la convenzione, ma qui manca la sostanza.
L'Art. 170 del Testo Unico prevede che gli enti locali debbono presentare una relazione previsionale e
programmatica. Gli enti locali allegano al bilancio di previsione una relazione previsionale e programmatica
che copra un periodo pari a quello del bilancio pluriennale. La relazione previsionale e programmatica ha
carattere generale. Illustra innanzitutto le caratteristiche generali della popolazione, del territorio,
dell'economica insediata e di servizi dell'ente precisando le risorse umane, strumentali e tecnologiche.
Comprende per la parte di entrata una valutazione generale sui mezzi finanziari individuando le fonti di
finanziamento e evidenziando l'andamento storico degli stessi e dei relativi vincoli per la parte nella relazione
che è redatta per i programmi e per eventuali progetti con espresso riferimento ai programmi indicati nel
bilancio annuale e nel bilancio pluriennale rilevando l'entità e l'incidenza percentuale della previsione con
riferimento nella spesa corrente consolidata quella dello sviluppo e quella dell'investimento. Io penso che
manchi completamente questa relazione previsionale e programmatica. Spero che il sindaco ce la possa
illustrare. Cioè gli investimenti, 17 milioni di euro, cosa ne dobbiamo fare, sindaco? Cioè quali investimenti
dobbiamo fare? Io non sono riuscito a capire. Cioè manca proprio la parte politica. Qua discutiamo di numeri,
ma praticamente la parte politica dei progetti, delle scelte che deve fare quest'amministrazione non ho capito
nulla. Quindi se il sindaco gentilmente come assessore alle Finanze ci può delucidare in merito a questa cosa
farebbe cosa gradita. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Alborino. Allora andiamo alla lettura degli emendamenti. Il primo
emendamento è quello del consigliere Luigi Lupoli, che chiedeva di modificare il bilancio per un bonus bebè
per ogni figlio nato o adottato nel 2009 con reddito ISEE inferiore a 8 mila e un bonus bebè pari a circa 300
euro cadauno. Poi quello del settore sociale, Aiuto Donna, di circa 30 mila euro. Poi quello del settore sociale
sulle famiglie numerose di circa 30 mila euro e, Cultura e Beni Culturali, di circa 2 mila euro da aggiungere al
capitolo spese, acquisti nuovi libri biblioteca comunale. In realtà questo emendamento è stato bocciato per il
seguente parere: "Si esprime parere negativo di regolarità tecnica in quanto la riduzione dello stanziamento del
capitolo 2454 contrasta con la programmazione del fabbisogno del personale formalmente adottata con
provvedimenti giuntale. Il dirigente del secondo settore. E parere non favorevole per quanto di competenza
poiché non possono ritenersi spese indispensabili quali quelle del capitolo 195 e spese relative a
programmazione già approvate dalla Giunta Comunale come quelle del capitolo 2454. Inoltre il finanziamento
del bonus bebè 2009 già esiste nello schema del bilancio di previsione 2009. Il dirigente del terzo settore".
Bonus bebè, Aiuto Donna, famiglie numerose e spese per acquisti nuovi libri biblioteca. Per un importo totale
di 823 mila euro.
Consigliere Michele Granata: scusami, voglio intervenire sul primo emendamento. Desidero, scusami.
"Voglio" è una cosa che neanche nel giardino del re cresce. Desidero intervenire sull'emendamento N. 1, quello
del consigliere Lupoli.
Il Presidente: io voglio portare avanti l'emendamento.
Consigliere Michele Granata: su ogni emendamento è possibile discutere.
Il Presidente: certo.
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Consigliere Michele Granata: al di là dei pareri dei dirigenti il Consiglio è sovrano e può approvare anche un
emendamento bocciato.
Il Presidente: penso proprio di no.
Consigliere Michele Granata: io penso proprio di sì, invece.
Il Presidente: noi andremo a votare un bilancio dove deve andare in equilibrio. Se andiamo a votare un
emendamento si squilibria il bilancio.
Consigliere Michele Granata: possono essere votati anche gli emendamenti su cui i dirigenti hanno espresso
parere sfavorevole. Il Consiglio è sovrano.
Consigliere Francesco Capasso: ce ne assumiamo la responsabilità politica.
Consigliere Michele Granata: io desidero intervenire.
Il Presidente: sì, io non voglio non farla intervenire.
Consigliere Michele Granata: per motivare il mio voto favorevole.
Il Presidente: le voglio leggere tutti gli emendamenti che hanno avuto il parere negativo.
Consigliere Michele Granata: li conosco tutti, uno per uno, ho le copie. Quindi non è un problema.
Il Presidente: allora non li leggo più?
Consigliere Michele Granata: no, se non li leggi li leggo io.
Il Presidente: consigliere Granata, i lavori li dirigo io. Sto dicendo che in questo momento io leggo tutti i
pareri negativi e poi dopo eventualmente voi potete chiedere la parola su ogni emendamento. Però li leggo tutti
quanti in modo che non ritorniamo un'altra volta.
Consigliere Michele Granata: noi possiamo votare a favore o contrari anche gli emendamenti sui quali c'è il
parere contrario.
Il Presidente: assolutamente no, consigliere Granata. Mi dispiace per lei che fa l'amministratore da diversi
decenni. Noi abbiamo il parere dei Revisori dei Conti su un bilancio, andiamo a sbilanciare un bilancio su un
emendamento. Assolutamente no!
Consigliere Pasquale Aveta: Presidente, mi scusi, ma il parere non è vincolante. Mica il parere è vincolante?
Dove sta scritto che il parere è vincolante? Io posso anche votare contro non tenendo conto del parere del
dirigente. Il parere non è vincolante per il Consiglio Comunale a meno che non è espresso per legge . Se c'è
qualche norma che nella fattispecie si vuole considerare e c'è il vincolo del parere allora in quel caso sì. Ma in
questo caso qua non c'è il vincolo del parere e noi possiamo votare pure contro.
Consigliere Michele Granata: voglio dare un contributo di chiarezza, scusami. Se leggi la richiesta di
emendamento che ho fatto io e leggi i pareri di regolarità tecnica e contabile.
Il Presidente: quale?
Consigliere Michele Granata: in ordine uno degli ultimi. La dottoressa Sorgente scrive letteralmente: "parere
negativo di regolarità tecnica per effetto dei precedenti emendamenti 8, 19 e 20. Nel caso di rigetto degli stessi
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la proposta di cui alla presente potrà essere discrezionalmente valutata dall'organo competente", che nel caso
specifico è il Consiglio Comunale che può ribaltare -tutto il rispetto per i dirigenti- il parere dei dirigenti. Non
l'ho detto io. Ma bocciateli, però dateci la possibilità di votarli. Voi avete i numeri per fare tutto, bocciateli,
qual è il problema?!
Il Presidente: Consigliere Granata, quando andiamo al 22esimo emendamento ne parleremo poi in merito di
quello là. Ora faccio così leggo l'emendamento e poi leggo il parere dei Revisori dei Conti. Ok? L'emendamento
N. 1 di 6.179: "parere non favorevole per quanto di competenza poiché non possono diminuirsi spese
indispensabili quali quelle di cui al capitolo 345 e spese relative a programmazione già approvata dalla Giunta
Comunale come quelle del capitolo 2454. Inoltre il finanziamento per il bonus bebè 2009 già esiste nello
schema di bilancio previsione 2009".
Consigliere Gaetano Ratto: chiedo scusa, possiamo esplicitare almeno i numeri.
Il Presidente: sì, è il numero N.1 questo qua.
Consigliere Gaetano Ratto: no, chiedo scusa, il capitolo 345 possiamo sapere qual è? In modo tale che tutto il
Consiglio Comunale è posto in grado di sapere. Possiamo leggere qual è il capitolo 345?
Il Presidente: consigliere Ratto, mi dispiace, ma questi emendamenti stanno là da un bel po' di tempo. Cioè se
lei era così interessato a questi emendamenti se li andava a guardare, non è che in seduta di Consiglio
Comunale possiamo andare nel particolare del genere.
Consigliere Gaetano Ratto: non è un particolare. Citi un numero, possiamo sapere qual è questo numero?
Il Presidente: è il capello che vuoi trovare nell'occhio di una persona, per piacere! Capitolo 345, spese per
manutenzione parco macchine fotocopiatrici. Va bene? Poi abbiamo l'emendamento proposto da Sossio
Limatola. "Il consigliere comunale dell'Unione di Centro ai sensi etc. etc. chiede di modificare di maggiori
spese alla funzione settore sociale di euro 10 mila da destinare al campo estivo per minori; di 15 mila da
destinare al capitolo 321, servizi affido famiglia; di euro 10 mila ai festeggiamenti befana 2010; di euro 5 mila
per spese per assistenza varia; di euro 15 mila per progetti Informagiovani a carico del Comune; euro 5 mila
intervento sociale a favore dei giovani; euro 5 mila, adotta un cane; euro 9 mila, buon Natale a tutti; euro 5 mila
contributo iniziative centro sociale anziani; euro 10 mila gita sociale posti religiose per anziani". Per una
maggiore spesa di euro 99 mila. Su questo emendamento si esprime parere negativo di regolarità tecnica in
quanto il presente...
Consigliere Gaetano Ratto: Presidente, possiamo fare la verifica del numero legale, per cortesia?
Il Presidente: gli scrutatori di oggi sono Capasso Francesco, Pellino e Spena. Se gentilmente verificate il
numero legale. Consiglieri in aula!
Consigliere Rocco Spena: Presidente, penso che non ci sia bisogno dell'appello perché a vista il numero legale
ci sta.
Il Presidente: consigliere Capasso, hanno chiesto il numero legale. Dato che è la cinquantesima volta e con
grande grazia mi sono un pochettino scocciato, allora verificate stesso voi se ci sta il numero legale. Contate un
pochettino.
Consigliere Francesco Capasso: no, mi rifiuto ed insisto.
Il Presidente: rifiuto e insisto cosa?
Consigliere Francesco Capasso: rifiuto ed insisto perché si proceda al controllo. E` una richiesta legittima.
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Consigliere Enzo Pellino: E` presente Ratto, Granata, Spena, Aveta, Capasso, Capasso Raffaele -li sto
elencando - Ferro, il Presidente del Consiglio, il sindaco, Aniello Di Marzo Antonio Barbato, il consigliere
Ferro Biagio, il consigliere Pezzella, il sottoscritto, il consigliere Lupoli, il consigliere Erminio Capasso, il
consigliere Mimmo Di Marzo, il consigliere Ruggiero, il consigliere Orazio Costanzo e adesso è uscito in
questo momento il consigliere Ratto.
Consigliere Francesco Capasso: quanti ne sono?
Consigliere Enzo Pellino: 21.
Consigliere Francesco Capasso: controlliamo.
Il Presidente: siamo 21. "Parere non favorevole per quanto di competenza etc. etc. di cui ai numeri 2454. Il
dirigente del terzo settore". Questo è l'emendamento 6293 e il Collegio dei Revisori dei Conti si è così espresso:
"parere non favorevole per quanto di competenza poiché non possono diminuirsi i capitoli di spesa di cui al N.
2454, 2456, 2495, 2450, 2900, 119, 345, 373 e 371 in quanto relativi a spese indispensabili e regolamentate".
L'emendamento N. 3: "proposta di emendamento al bilancio di previsione del sottoscritto Limatola Sossio
propone parte di bilancio funzione di Polizia Locale ai capitoli 501. Propone di far confluire la somma
derivante da suddetta variazione al capitolo 528. Si esprime parere negativo di regolarità tecnica in quanto la
previsione dello stanziamento del capitolo 501 contrasta con la programmazione formalmente adottata con
provvedimento giuntale. Il dirigente del secondo settore Sorgente. Parere non favorevole per quanto di
competenza poiché etc. etc. per l’assunzione di agenti di Polizia Municipale a progetto è stato previsto nello
schema di previsione di bilancio 2009". 1294. Non è ammissibile e c'è anche il parere negativo del Collegio dei
Revisori dei Conti. "Parere non favorevole per quanto di competenza poiché il capitolo 501 per l'assunzione di
agente di Polizia Municipale a progetto è stata prevista nello schema di bilancio di previsione 2009 in base alla
delibera di Giunta Comunale N. 25 del 13/2/2009. Nel caso specifico è opportuno che la Giunta Comunale
riveda la programmazione". Poi c'è l'emendamento del consigliere Ratto, Alborino e Vitagliano che "propone al
patto di bilancio al titolo capitolo 664 al capitolo 2768". C'è il parere del dirigente del quarto settore che
"esprime parere negativo di regolarità tecnica in quanto l'emendamento contrasta con la programmazione del
piano triennale dei lavori pubblici".
Consigliere Michele Granata: Presidente, scusami. Tu stai leggendo l'emendamento 3297 del 19 marzo,
giusto? A firma di Ratto, Alborino, Vitagliano.
Il Presidente: sì, l'ho detto tre volte.
Consigliere Michele Granata: se tu corri come un treno e nello stesso tempo non chiedi un po' di attenzione
cioè diventa faticoso per te e per noi.
Il Presidente: io posso capire che lei stava un attimo distratto.
Consigliere Michele Granata: no, io ho un punto interrogativo sopra che mi veniva dalla fotocopia. Questo
punto interrogativo che significa? E` parere favorevole, sfavorevole? Che cos'è?
Il Presidente: io non c'ho scritto niente.
Consigliere Michele Granata: io tengo un punto interrogativo sopra.
Il Presidente: non è copia di quello che io ho.
Consigliere Michele Granata: il parere cosa dice?
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Il Presidente: eccolo qua, te lo stavo leggendo, se mi dai tempo. "Si esprime parere negativo di regolarità
tecnica in quanto l'emendamento contrasta con la programmazione del piano triennale dei lavori pubblici
approvato deliberazione giuntale 197/08 erronea politica e deve essere adeguatamente motivato". Poi c'è b) "lo
stanziamento dell'opera in questione finanziata con mutuo è stato previsto nel bilancio di previsione 2009 in
quanto è inserito nel piano triennale delle opere pubbliche approvato dalla Giunta Comunale con atto 197 del
5/12/08. L'eliminazione dello stesso comporterebbe la programmazione da parte di organi competenti. Il
dirigente del terzo settore". In merito a questo il parere dei Revisori dei Conti, 6297 "lo stanziamento dell'opera
in questione è finanziato con mutuo etc. etc. in quanto è inserito nel piano triennale delle opere pubbliche
approvato dalla Giunta comunale con atto N. 197 del 5/12/08. L'eliminazione dello stesso comporterebbe la
riprogrammazione da parte degli organi competenti". Emendamento N. 5 "proposta di emendamento al
bilancio... consiglieri!!
Consigliere Michele Granata: Presidente, perdonami. Quale stai leggendo?
Il Presidente: il 5.
Consigliere Michele Granata: quindi il 6296?
Il Presidente: 6298.
Consigliere Michele Granata: 98, sì.
Il Presidente: Ratto Gaetano, Vitagliano Carlo, Alborino e poi sì aggiunto Vitale a fianco. "La parte di bilancio
capitolo 375 da variare con il capitolo 360. Si esprime parere negativo di regolarità tecnica in quanto il capitolo
è stanziato in violazione al fabbisogno remunerato al personale assegnato all’ufficio Tributi. Allo stato non
esiste una specifica programmazione per detto ufficio. Parere non favorevole per quanto di competenza, il
capitolo che si intende azzerare è vincolato con entrate con destinazione specifica. Il capitolo che si intende
aumentare è finanziato non risorse certo di bilancio. Non si può finanziare un capitolo di spesa corrente
indispensabile con risorse incerte che tra loro non saranno spese poiché il capitolo 360 è relativo agli stipendi
dell'ufficio Tributi che con lo stanziamento esistente sono già assicurati". Il N. 5 che ha tutto i Revisori dei
Conti: "parere non favorevole per quanto di competenza il capitolo che si intende azzerare è vincolato da
un'entrata con destinazione specifica. Il capitolo che si intende aumentare è finanziato con risorse certe di
bilancio. Non si può finanziare un capitolo di spesa corrente indispensabile con risorse incerte che, tra l'altro,
non saranno spese per il capitolo 360 relativo agli stipendi dell'ufficio Tributi che con lo stanziamento esistente
sono già assicurati". Quindi non è ammissibile.
Consigliere Michele Granata: questo quale era, Presidente?
Il Presidente: il 5.
Consigliere Michele Granata: il 6299?.
Il Presidente: 6298. Adesso il 6299, Vitagliano Carlo, Ratto e Alborino. Siamo all'emendamento N. 6.
Capitolo 612 al capitolo 2828. "Si esprime parere negativo di regolarità tecnica in quanto l'emendamento
contrasta con la programmazione del piano triennale lavori pubblici approvato con deliberazione giuntale
197/08. Un eventuale modifica deve essere adeguatamente motivata. Lo stanziamento dell'opera in questione
finanziata con mutui è stata prevista nel bilancio di previsione 2009 in quanto inserita nel piano triennale delle
opere pubbliche approvato dalla Giunta Comunale con atto 197. L'eliminazione della stessa comporterebbe la
riprogrammazione da parte degli organi competenti...
Consigliere Michele Granata: Presidente, perdonami. Qua chiedo l'ausilio del segretario e della dottoressa
Volpicelli. Qua non è un vero e proprio parere negativo. Perché se viene detto "lo stanziamento dell'opera in
questione finanziata con mutuo è stata prevista nel bilancio di previsione 2009 in quanto inserita nel piano
triennale delle opere pubbliche approvato dalla Giunta Comunale un atto bla bla bla, l’eliminazione delle stessa
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comporterebbe la riprogrammazione da parte degli organi competenti". Non si dice esplicitamente che il parere
è negativo. Cioè perché noi non possiamo votare neanche questo? Io non mi rendo conto di questa fretta a
correre come i treni.
Il Presidente: i Revisori dei Conti Fanno riferimento idem come sub 4. Quindi dobbiamo leggere il 4.
Consigliere Michele Granata: cioè i Revisori dei Conti non sono d'accordo con i nostri dirigenti?
Il Presidente: sto leggendo. Il 4 dice che lo stanziamento delle opere in questione finanziate con mutui è stata
prevista nel bilancio di previsione 2009 in quanto inserite nel piano triennale delle opere pubbliche approvato
dalla Giunta Comunale con atto 197 del 5/12/2008. L'eliminazione della stessa comporterebbe la
riprogrammazione da parte degli organi competenti.
Consigliere Michele Granata: non si può riprogrammare?
Il Presidente: andiamo all'emendamento N. 7 richiesto dal consigliere Ratto, Alborino, Vitale e Vitagliano. Dal
capitolo 539...
Consigliere Michele Granata: 6299 sarebbe?
Il Presidente: 6300 adesso. "Dal capitolo 539 al capitolo 416. Si esprime parere negativo di regolarità tecnica
in quanto lo stanziamento è destinato a finanziare spese scaturenti tra... di natura contrattuale. Parere non
favorevole per quanto di competenza il capitolo 539 assicura il pagamento di servizi appaltati quali
contravvenzioni con photored e contravvenzioni strisce blu elevate dal personale del Notturno. Il dirigente del
terzo settore". Parere dei Revisori dei Conti: "parere non favorevole per quanto di competenza il capitolo 539
assicura il pagamento di servizi appaltati i quali contravvenzioni da photored e contravvenzioni su strisce blu
elevate dal personale del Notturno". L'emendamento N. 9.
Consigliere Michele Granata: il 6301?
Il Presidente: l'8 l'ho detto prima, ha il parere favorevole quindi lo leggiamo alla fine quello là.
Consigliere Michele Granata: mo’ stai leggendo il N. 8, il 6301?
Il Presidente: l'8 ha il parere favorevole.
Consigliere Michele Granata: ah, alla fine. Va bene.
Il Presidente: stiamo leggendo quelli là non ammissibili. Il 9, Ratto Gaetano, Vitagliano, Alborino. Capitolo
1133 al capitolo 1969. Si esprime parere negativo di regolarità tecnica in quanto lo stanziamento deriva da
programmazione settore obbligatorio per legge. Inoltre l'attività del centro di raccolta è stata già pigliata l'intesa
con l'ufficio Tecnico e visto il parere tecnico si esprime papere sfavorevole per quanto di competenza, altresì il
capitolo 1133 deriva dalla programmazione del settore obbligatoria per legge. L'emendamento N. 9, parere
sfavorevole per quanto di competenza. Lo stanziamento del capitolo 1133 deriva dalla programmazione di
settore ed attiene all'allestimento isola ecologica per i rifiuti abbandonati sulle trade, obbligatoria ai sensi della
legge 173/08. Il 10, richiesto da Vitagliano e Ratto. Capitolo 667 al capitolo 2698. Si esprime parere negativo
di regolarità tecnica in quanto l'emendamento contrasta con la programmazione del piano triennale dei lavori
approvato con deliberazione giuntale 197/08. Eventuali modifiche devono essere adeguatamente motivate. Lo
stanziamento dell'opera in questione finanziato con mutuo è stato previsto nel bilancio di previsione 2009 in
quanto inserito nel piano triennale dei lavori pubblici approvato dalla Giunta Comunale marzo 197.
L'eliminazione della stessa comporterebbe la riprogrammazione da parte degli organi competenti. Il parere dei
Revisori...
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Il consigliere Della Volpe chiede la verifica del numero legale.
Si procede alla verifica del numero legale ed all'appello nominale risultano presenti:
1) Russo Francesco - sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Capasso Erminio
5) Ratto Gaetano
6) Alborino Gennaro
7) Lupoli Luigi
8) Pellino Enzo
9) Ruggiero Vincenzo
10)Capasso Orazio
11)Di Marzo Domenico
12)Ferro Biagio
13)Costanzo Orazio
14)Palladino Luigi
15)Barbato Antonio
16)Vitagliano Carlo
17)Capasso Francesco
18)Granata Michele
19)Capasso Raffaele
20)Crispino Vincenzo
21)Spena Rocco
22)Ferro Giuseppe
23)Limatola Sossio
24)Della Volpe Andrea
25)Pezzella Giuseppe
Risultano assenti:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
Vitale Giovanni
Grimaldi Luigi
Grimaldi Teore Sossio
Pezzullo Camillo
Razzano Mario
Del Prete Giuseppe
Il Presidente: 25 presenti. La seduta è valida. Eravamo rimasti all'emendamento N. 11 proposto dal consigliere
Ratto Gaetano, Vitagliano ed Alborino, che proponeva il capitolo 591 da spostare al capitolo 1764. Si esprime
parere negativo di regolarità tecnica in quanto l'emendamento contrasta con la programmazione del piano
triennale dei lavori pubblici approvato con deliberazione giuntale 197/08. Eventuale modifica deve essere
adeguatamente motivata. Lo stanziamento dell'opera in questione è finanziato con mutuo è stato previsto nel
bilancio di previsione 2009 in quanto inserito nel piano triennale delle opere pubbliche approvato dalla Giunta
Comunale con atto N. 197 del 5/12/08. L’eliminazione della stessa comporterebbe la riprogrammazione da
parte degli organi competenti. L'emendamento espresso dai Revisori dei Conti dice che lo stanziamento
dell'opera in questione finanziata con mutuo è stata prevista nel bilancio di previsione 2009 in quanto inserita
nel piano triennale delle opere pubbliche ed approvato dalla Giunta Comunale con atto N. 197 del 5/12/08.
L'eliminazione della stessa comporterebbe la riprogrammazione da parte degli organi competenti. Andiamo
all'emendamento N. 12 proposta dal consigliere Della Volpe, Alborino.
Consigliere Enzo Pellino: il piano triennale, Gaetano, non lo facciamo noi. E` la Giunta che lo fa. Quindi noi
non abbiamo competenza per fare il piano triennale delle opere pubbliche.
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IL CONSIGLIERE RATTO INTERLOQUISCE A MICROFONO SPENTO
Il Presidente: abbiamo l'emendamento N. 12 proposto dal consigliere Della Volpe, Alborino. Entrata titolo
quinto nuovo capitolo.
IL CONSIGLIERE RATTO INTERLOQUISCE A MICROFONO SPENTO.
Il Presidente: io personalmente niente.
Il Sindaco: ti posso rispondere io. Il Presidente non è in condizioni di rispondere perché il Presidente
dell'organo che va a modificare sono io. Allora ricomporterebbe una riprogrammazione del piano triennale delle
opere pubbliche. Quindi una riprogrammazione del bilancio nel caso di spese di investimento. Lo schema
ovviamente viene sempre approvato in Giunta. Quindi di nuovo un parere da parte dei Revisori dei Conti che
devono ovviamente riguardare di nuovo lo schema di bilancio. Scusa, Ratto, ma in 15 giorni, che il bilancio
scade il 30 maggio, come si fa a fare tutto questo che stai dicendo? Questa è fantasia! Ma con quale realtà? Con
quali tempi tecnici? Ti sto spiegando qual è il percorso tecnico.
IL CONSIGLIERE RATTO INTERLOQUISCE A MICROFONO SPENTO.
Consigliere Enzo Pellino: Presidente, chiedo scusa. Ma stiamo ad interloquire? Io penso che dobbiamo
procedere dando la parola ed andiamo avanti.
Consigliere Andrea Della Volpe: Presidente, posso pigliare la parola su questo argomento?
Il Presidente: sì.
Consigliere Andrea Della Volpe: segretario, io penso che quando ci sia un parere chiaro, che si ha un parere
negativo, seppure noi ritenevamo che il Consiglio Comunale è sovrano per dare un parere abbiamo detto va
bene. Ma quando c'è un parere che non è negativo, chi è che decide? Se qualcuno ritiene di decidere quello, il
Presidente decide io ritengo che sia così e noi vogliamo mettere una dichiarazione agli atti che riteniamo che
non è così. Possiamo farlo?
Consigliere Gaetano Ratto: chiedo scusa. Presidente, una indisponibilità vostra, è una indisponibilità
personale del Presidente del Consiglio Comunale e del segretario comunale che registriamo. Perché questo sia
chiaro, di una indisponibilità di dare una risposta a dei consiglieri che stanno tentando di portare degli
argomenti. Su questa cosa noi non possiamo fare altro che registrare questo rispettosi delle vostre funzioni,
ovviamente, però voi non rispettate questa parte. Questa parte ne prende atto. Andate avanti.
Consigliere Pasquale Aveta: Presidente, sempre in merito alla questione posso intervenire?
Il Presidente: prego, prego.
Consigliere Pasquale Aveta: grazie. Secondo me noi stiamo confondendo l'ammissibilità e la non ammissibile
dell'emendamento e il parere favorevole o contrario all'emendamento. Perché se qua c'è un procedimento in
atto, la procedura dell'emendamento, giusto? Adesso gli emendamenti sono stati dichiarati inammissibili o
ammissibili? L'emendamento è ammissibile però con parere contrario. Il Consiglio comunque deve archiviare la
questione con un voto, altrimenti il provvedimento è monco. Noi prendiamo atto che voi state facendo un abuso
di potere. E` un abuso di potere della presidenza del Consiglio che sarà denunciata agli organi di governo. Io
ritengo che lui sia vittima di altre situazioni perché non è possibile che il Presidente si...
Il Presidente: no, no!
IL CONSIGLIERE AVETA E IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO INTERLOQUISCONO
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CONTEMPORANEAMENTE SOVRAPPONENDO LE VOCI.
Il Presidente: di dignità ne ho da vendere tantissima e lei può prendere lezioni da me! Allora io di dignità ne
ho da vendere! Lei può dire quello che vuole! La gente lo sa chi è il dott. Orazio Capasso e chi è il signor
Pasquale Aveta! La gente lo sa! Non ho assolutamente niente da spiegare a lei!
Consigliere Pasquale Aveta: ...si vergogni!
Il Presidente: no, si vergogni lei! Chi si deve vergognare è lei!
IL CONSIGLIERE AVETA E IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO INTERLOQUISCONO
CONTEMPORANEAMENTE SOVRAPPONENDO LE VOCI.
Il Presidente: caro consigliere Aveta, si ricordi il bilancio dell'anno scorso che lei stava di là! E la dignità ce
l'aveva diversa!
Consigliere Michele Granata: Presidente, Pasquale scusami un attimo, tutti gli alterchi di questo mondo però,
Presidente perdonami, un Presidente non entra nelle questioni che riguardano le posizioni dei consiglieri
comunali. Aveta e io siamo liberi di sederci dove vogliamo e non dobbiamo dare conto a te. Questo sia bene
inteso!
Il Presidente: consigliere Granata, io ce l'ho soltanto con il consigliere Aveta che lui ha parlato di dignità. La
dignità io ne ho da vendere.
Consigliere Gaetano Ratto: lo riguardano invece! Caro Orazio, piano piano con le persone. Attenzione!
Il Presidente: scusate, io sto parlando del consigliere Aveta, poi se avete la coda di paglia sono problemi
vostri.
Consigliere Gaetano Ratto: attenzione con i giudizi politici che si esprimono sulle persone, perché ognuno di
noi...
Il Presidente: io sto parlando del consigliere Aveta, non sto parlando con lei!
Consigliere Gaetano Ratto: io prendo atto della tua indisponibilità personale di questa sera.
Il Presidente: va bene.
Consigliere Francesco Capasso: Presidente, chiedo scusa. Io sulla questione che lei non intende consentire la
votazione sugli emendamenti le ricordo che lei nel quadro delle attribuzioni previste dalla legge e dalla Statuto
rappresenta il Consiglio Comunale.
Il Presidente: questo è fuori dubbio.
Consigliere Francesco Capasso: e ne assicura il buon andamento ispirandosi a criteri di imparzialità e
valorizzazione delle prerogative.
Il Presidente: lei forse è stato poco attento, il discorso di dignità l'ha messo in mezzo il consigliere Aveta.
Consigliere Giuseppe Pezzella: tu ti devi vergognare Pasquale quando parli! Tu sei la vergogna di questo
Consiglio. Hai capito? Tu sei solo una vergogna!
IL CONSIGLIERE AVETA INTERLOQUISCE A MICROFONO SPENTO.
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Pagina: 98
Il Presidente: Consigliere Aveta!
Consigliere Gaetano Ratto: Presidente.
Il Presidente: prego, consigliere Ratto.
Consigliere Gaetano Ratto: questa discussione animata del Consiglio Comunale trae origine da una
indisponibilità sua personale a prendere in considerazione un argomento che è stato posto con grande serenità
da parte della minoranza. Sulla base di questo tu hai espresso dei giudizi di merito sui comportamenti politici
delle persone che in quanto Presidente del Consiglio Comunale io ti prego a nome della minoranza di ritirare
per il rispetto che noi consiglieri dobbiamo alla tua persona ed il reciproco rispetto che noi ci attendiamo nel
nome dell'imparzialità che non dobbiamo leggere ma che dobbiamo praticare in questo Consiglio Comunale. Ti
chiedo serenamente e seriamente di ritirare le espressioni di giudizio politico che hai inteso dare nei riguardi di
consiglieri comunali. Oggi sono di minoranza, domani tu sei maggioranza e ti potresti trovare nell'esatta
condizione nostra. Ti prego con grande serenità di ritirare quel giudizio politico per poi procedere seriamente e
serenamente alla prosecuzione dei lavori. Grazie.
Il Presidente: io ritiro il mio giudizio se il consigliere Aveta prima di me ritira il giudizio personale sul
Presidente del Consiglio. Perché, caro consigliere Ratto, l'offesa del consigliere Aveta nei confronti del
Presidente del Consiglio l'ha fatto anche un'offesa verso di lei. Quindi io sto qui per tutelare anche lei. Allora se
consigliere Aveta ritira l'offesa nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale io sono pronto subito dopo
un secondo a chiedere anche io scusa. Altrimenti andiamo avanti.
Consigliere Pasquale Aveta: posso parlare, Presidente?
Il Presidente: certamente.
Consigliere Pasquale Aveta: io ho soltanto espresso un giudizio in base ad una condotta parziale che lei sta
assumendo in questo Consiglio Comunale. E` chiaro che la dignità di cui facevo riferimento è una dignità della
sua carica. Certamente non riguarda la sfera personale. Io nella sua sfera personale non sono proprio entrato.
Cioè a questo punto qua lei ha perso di dignità nel momento in cui la sua funzione, la sua carica non va nello
spirito del regolamento. Assuma lei un atteggiamento di imparzialità e io ritiro tutto. Non erano offese ma erano
critiche.
Il Presidente: penso che il mio atteggiamento di imparzialità l'ho messo in atto un minuto prima che io e lei ci
azzuffassimo qui, perché nel momento in cui io ho visto che i miei consiglieri comunali tenevano un'esigenza
fisiologica ho sospeso il Consiglio Comunale. Quindi per quanto riguarda la dignità, mi dispiace, è una parola
che per me ha un valore enorme. Avendola sentita contro di me allora magari uno è andato un pochettino fuori
della prassi. Io accetto quello che dice il consigliere Gaetano Ratto se lei ritira l'offesa che ha fatto nei miei
riguardi della mia dignità io sono pronto subito dopo un secondo a ritirare l'offesa nei suoi confronti. Altrimenti
andiamo avanti con i lavori.
Consigliere Francesco Capasso: Presidente, ritorniamo tutti ad una atmosfera serena.
Il Presidente: ma la mia serenità è totale.
Consigliere Andrea Della Volpe: quando non è chiaro il regolamento il Consiglio Comunale è sovrano.
Consigliere Francesco Capasso: ed in ogni caso ci riserviamo di impugnare ogni provvedimento di questo
Consiglio in violazione del regolamento così come abbiamo chiesto che venga rispettato con tutte le
conseguenze di legge.
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Il Presidente: mettiamo a votazione l'emendamento N. 12.
1) Russo Francesco - sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Capasso Erminio
5) Ratto Gaetano
6) Alborino Gennaro
7) Lupoli Luigi
8) Pellino Enzo
9) Ruggiero Vincenzo
10)Capasso Orazio
11)Di Marzo Domenico
12)Ferro Biagio
13)Costanzo Orazio
14)Palladino Luigi
15)Vitale Giovanni
16)Barbato Antonio
17)Vitagliano Carlo
18)Capasso Francesco
19)Granata Michele
20)Capasso Raffaele
21)Crispino Vincenzo
22)Spena Rocco
23)Ferro Giuseppe
24)Limatola Sossio
25)Grimaldi Luigi
26)Grimaldi Teore Sossio
27)Pezzullo Camillo
28)Della Volpe Andrea
29)Razzano Mario
30)Pezzella Giuseppe
31)Del Prete Giuseppe
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SI
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NO
NO
SI
SI
NO
Il Presidente: su 25 votanti sono 17 voti contrari e 8 favorevoli. Consigliere Della Volpe, 1 minuto di
motivazione. Grazie.
Consigliere Andrea Della Volpe: io voglio solo farti constatare che se questo l'avessimo fatto mezz'ora fa
l'ambiente era più sereno e, quindi, invito per la prossima volta quando c'è una richiesta del genere e non è tutto
chiaro di riportare tutto al Consiglio Comunale.
Il Presidente: ma sai qual è il problema? Era lapalissiano il fatto che la votazione era negativa.
Consigliere Andrea Della Volpe: per te! Ma quando non è precisa la norma io ti invito sempre a fare questa
cosa. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Della Volpe. Andiamo all'emendamento N. 13 di Della volpe e Vitagliano.
Capitolo 124 al capitolo 1151. Si esprime parere negativo di regolarità tecnica in quanto lo stanziamento è
destinato a finanziare spese scaturenti da obbligazioni di natura contrattuale. Parere sfavorevole per quanto di
competenza poiché trattasi di importo contrattuale dei servizi pulizia degli immobili comunali. Emendamento
N. 13, Revisori dei Conti: parere sfavorevole per quanto di competenza poiché trattasi di importo contrattuale.
Quindi non è ammissibile. Emendamento N. 14, capitolo 203 al capitolo 1951 Art. 1. Si esprime parere
negativo di regolarità tecnica in quanto lo stanziamento è destinato a finanziare spese scaturenti da obbligazioni
di natura contrattuale. Parere sfavorevole per quanto di competenza poiché il capitolo 133 è stanziato per euro
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9500 e non come indicato euro 16950. Inoltre la previsione deriva da un contratto di leasing esistente.
Emendamento parere sfavorevole per quanto di competenza del capitolo 103 è stanziato per euro 9500 e non
come preventivamente indicato 16950. L'emendamento N. 15, Della Volpe Andrea, Alborino Gennaro.
Capitolo 1174 al capitolo 1151. Si esprime parere negativo di regolarità tecnica in quanto la riduzione dello
stanziamento non consentirebbe di fare fronte a spese obbligatorie prevalentemente disposte dal Giudice del
Tribunale dei minorenni. Parere sfavorevole per quanto di competenza stanziamento previsto relativo dalla
programmazione del settore competente identico a quello dell'esercizio precedente che risulta totalmente speso.
Il ricovero di minori in istituto è un servizio indispensabile perché risente anche dalla volontà da giudici
competenti. Parere sfavorevole per quanto di competenza lo stanziamento previsto deriva dalla
programmazione del settore competente è identico a quello dell'esercizio precedente e risulta totalmente speso.
I ricoveri dei minori in istituto è un servizio indispensabile che risente anche della volontà dei Giudici
competenti. Quindi non è nemmeno questo ammissibile. Emendamento N. 16, Della Volpe Andrea, Alborino e
Ratto Gaetano. Capitolo 586 al nuovo capitolo entrata titolo 5. Si esprime parere negativo di regolarità tecnica
in quanto lo stanziamento discende dal progetto preliminare. Tra l'altro allo stato è stato anche approvato il
progetto esecutivo. Visto il parere di regolarità tecnica negativa si esprime per quanto di competenza parere
sfavorevole in attesa che lo stanziamento è stato già definito nel progetto esecutivo. Emendamento prot. etc. etc.
come sub 12. Istituzione e proposta nuovo capitolo finanziato con mutuo passivo deve essere deciso dagli
organi competenti in apposita programmazione. Emendamento N. 17, capitolo 631 al capitolo 2822. Si esprime
parere negativo di regolarità tecnica in quanto l'emendamento contrasta con la programmazione del piano
triennale dei lavori pubblici previa deliberazione giuntale 197/08. Eventuali modifiche devono essere
adeguatamente motivate. Lo stanziamento dell'opera in questione è finanziata con mutuo ed è stata prevista nel
bilancio di previsione 2009 in quanto è inserita nel piano triennale delle opere pubbliche approvato dalla Giunta
Comunale con atto 197 del 5/12/08. L’eliminazione della stessa comporterebbe la riprogrammazione da parte
degli organi competenti. I dirigenti del terzo settore. Emendamento N. 18, sottoscritto Alborino Gennaro, parte
concorrente nuovo progetto bici city. Capitolo 2450. Si esprime parere negativo di regolarità tecnica in quanto
lo stanziamento finanzia spese per il finanziamento di un organismo la cui costituzione è espressamente
prevista dalla legge. Per Parere sfavorevole per quanto di competenza il capitolo 2450 finanzia le spese relative
ad un organo necessario all'interno dell'ente previsto dalla vigente normativa. Parere sfavorevole per quanto di
competenza, il capitolo 1450 finanza le spese relative ad un organo necessario all'interno dell'ente locale
previsto dalla vigente normativa. L'emendamento 19. Il sottoscritto consigliere comunale dell'UDC, Unione
Democratici Cristiani, emendamento euro 8 mila dal capitolo di spesa la Notte Bianca al capitolo di spesa
all'uopo istituto Parco Giochi all'interno delle scuole. Si esprime parere negativo di regolarità tecnica per effetto
della riduzione dello stanziamento proposta 6301. Nel caso di getto dell'emendamento 6301 la proposta di
riduzione del capitolo 1046/08 potrà essere discrezionalmente valutato dall'organo competente. Parere non
favorevole per quanto di competenza per i fatti di cui sub 8. Nel caso in cui quest'ultimo venga approvato il
presente emendamento può essere copertura finanziaria a discrezione dell'organo competente. Parere non
favorevole per quanto di competenza per effetto dell'emendamento... Lo sto leggendo il parere. Cioè questo qua
è subordinato a quello che dobbiamo leggere dopo, che ha il parere favorevole. Se lo bocciamo rientra in gioco
questo qui. Altrimenti no. Lo votiamo dopo l'otto. Noi l'otto lo dobbiamo portare a votazione. Se quello lì viene
votato negativamente votiamo quello là. E' subordinato all'otto. Il 19 lo manteniamo sospeso. Viene
accantonato. Emendamento N. 20, riduzione dal capitolo 1046 a 5 mila, aumento del capitolo corsa podistica
frattese. Si esprime parere negativo di regolarità tecnica per effetto della riduzione dello stanziamento proposto
all'emendamento 6601. Nel caso di rigetto degli emendamenti 6601 la proposta etc. etc.. Questo qua si affianca
anche a quello di prima. Nel senso che questo è successivo all'emendamento N. 19. Per cui se viene rigettato
questo rientra quest'altro qui. Quindi il 20 viene accantonato. Il 21, in sostituzione del capitolo contributi alle
vedove con reddito di euro 20 mila e ai lavoratori che hanno perso il posto di lavoro nel corso dell'anno 2008,
40 mila euro, istituzione del capitolo corsa podistica frattese euro 6 mila. Si esprime parere negativo di
regolarità tecnica in quanto le somme sono state stanziate per il pagamento del premio etc. etc. Città dei
Bambini. Visto il parere di regolarità tecnica si esprime parere solo per quanto di competenza, trattasi di spesa
per obbligazioni già assunte. Visto il parere di regolarità tecnica negativo si esprime parere sfavorevole per
quanto di competenza, trattasi di spese per obbligazioni già assunte. Poi c'è l'ultimo emendamento, il 22. Il
sottoscritto consigliere Michele Granata visto che l'Art. 16 del regolamento di contabilità vigente del Comune
di Frattamaggiore prevede al quarto comma che i consiglieri etc. etc. formula i seguenti emendamenti:
azzeramento del capitolo 1046 delle spese correnti pari ad euro 10 mila e destinare detto fondo ad incremento
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del capitolo 1046 Art. 3; di azzerare il capitolo 1136 la spesa fitto locale euro 35 mila 835 e di istituire un
nuovo capitolo di spesa per i festeggiamenti in onore dei 50 anni del liceo Francesco Durante di Frattamaggiore
per pari importo. Motivazioni è che la Provincia avrebbe acquistato immobili il Frattamaggiore idonei allo
scopo; di azzerare il capitolo 1159 della spesa pari ad euro 12.287; di istituire un nuovo capitolo di spesa da
destinare all'acquisto di biciclette etc. etc.; di rivedere tra le entrate il fitto del locale della casa comunale etc.
etc. cimiteriale di Frattamaggiore, Frattaminore, Grumo Nevano, per euro 1500. Tra le uscite l'istituzione di un
capitolo di spesa per iniziativa di costituzione per il funzionamento del centro commerciale Natura di
Frattamaggiore per somme costituenti euro 18 mila. I pareri. Visto l'emendamento presentato dal gruppo
consiliare del PdL contenente movimentazioni delle previsioni di bilancio al N. 1.4 atti di protocollo dell'ente al
N. 1561 del 7/5/09. Pur essendo esaurita la fase temporale entro la quale presentare gli emendamenti su
indicazione del signor sindaco e sulla base dell’interpretazione letterale della norma regolamentare si
esprimono i seguenti pareri: parere negativo di regolarità tecnica per effetto dei precedenti emendamenti 8, 19 e
20. Nel caso di rigetto della stessa di cui alla presente potrà essere discrezionalmente valutata dall'organo
competente. Parere non favorevole per quanto di competenza per effetto precedenti emendamenti 8, 19 e 20.
Parere negativo di regolarità tecnica lo stanziamento riguarda il contratto fitto per locali ufficio etc. etc. e non
esiste alcun recesso contrattuale. Parere favorevole di regolarità tecnica. Il Collegio dei Revisori dei Conti
parere sfavorevole contabile. Andiamo alla lettura dell'emendamento N. 8 chiesto dal consigliere Ratto.
Votiamo prima l'otto. Se votiamo l'otto vengono esclusi 19 e 20 ed andiamo per la votazione del 22, perché ci
sta un emendamento che è stato accolto, che è il 22. Dobbiamo votarlo perché ha il parere favorevole. Ho letto
prima tutti quelli negativi. Questo N. 8 è richiesto dal consigliere Gaetano Ratto, Vitagliano ed Alborino.
Capitolo 1046 Art. 8 al capitolo 1042. Si esprime per quanto di competenza parere favorevole di regolarità
tecnica. Parere favorevole per quanto di competenza. 1046 è la Notte Bianca. 1042 i Giochi della Gioventù.
L'hanno proposto il consigliere Gaetano Ratto, il consigliere Vitagliano e il consigliere Alborino. Adesso
andiamo in votazione dalla Notte Bianca e metterli sul capitolo dei Giochi della Gioventù. L'importo è di 10
mila euro. Andiamo a votazione dell'emendamento proposto da Ratto, Vitagliano e Alborino. Sarebbe il N. 8.
1) Russo Francesco – sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Capasso Erminio
5) Ratto Gaetano
6) Alborino Gennaro
7) Lupoli Luigi
8) Pellino Enzo
9) Ruggiero Vincenzo
10)Capasso Orazio
11)Di Marzo Domenico
12)Ferro Biagio
13)Costanzo Orazio
14)Palladino Luigi
15)Vitale Giovanni
16)Barbato Antonio
17)Vitagliano Carlo
18)Capasso Francesco
19)Granata Michele
20)Capasso Raffaele
21)Crispino Vincenzo
22)Spena Rocco
23)Ferro Giuseppe
24)Limatola Sossio
25)Grimaldi Luigi
26)Grimaldi Teore Sossio
27)Pezzullo Camillo
28)Della Volpe Andrea
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Pagina: 102
29)Razzano Mario
30)Pezzella Giuseppe
31)Del Prete Giuseppe
Assente
Vota: NO
Assente
Il Presidente: su 26 presenti sono 17 voti contrari e 9 voti favorevoli. Quindi viene bocciato questo
emendamento. Per cui adesso entra in gioco l'emendamento N. 19. La motivazione di voto al consigliere Della
Volpe.
Consigliere Andrea Della Volpe: la prima è che finalmente in questo Consiglio Comunale o si grida o non si
parla proprio, quindi voglio riportare un clima di serenità dove si comincia a parlare senza né gridare e né stare
zitti. La seconda è relativamente a questi Giochi della Gioventù, che mi ricordo un poco tanto e tanto tempo fa
quando era cosa preliminare che si faceva in tutte le scuole, dove i primi atleti che poi uscivano da questi giochi
della gioventù, non come oggi che escono da queste scuole calcio poi molti padri vengono delusi che vogliono
tutti i figli campioni del mondo. La terza è perché questa notte bianca, che ormai bianca non è, io penso che
ormai bisogna girare la pagina, bisogna inventare volta per volta le cose nuove, perché la gente si appassiona
alle novità, e le novità non sono i giovani. Le novità sono quelle che mettono in moto qualcosa. Quindi le nuove
idee per poter contrarre quelle cose nuove.
Il Presidente: grazie consigliere Della Volpe. Andiamo alla lettura dell'emendamento N. 19 proposto dai
consiglieri dell'UDC di euro 8 mila dal capitolo di spesa Notte Bianca per istituire Parco Giochi all'interno delle
scuole, che era subordinato all'emendamento precedente. Segretario, andiamo a votazione.
1) Russo Francesco – sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Capasso Erminio
5) Ratto Gaetano
6) Alborino Gennaro
7) Lupoli Luigi
8) Pellino Enzo
9) Ruggiero Vincenzo
10)Capasso Orazio
11)Di Marzo Domenico
12)Ferro Biagio
13)Costanzo Orazio
14)Palladino Luigi
15)Vitale Giovanni
16)Barbato Antonio
17)Vitagliano Carlo
18)Capasso Francesco
19)Granata Michele
20)Capasso Raffaele
21)Crispino Vincenzo
22)Spena Rocco
23)Ferro Giuseppe
24)Limatola Sossio
25)Grimaldi Luigi
26)Grimaldi Teore Sossio
27)Pezzullo Camillo
28)Della Volpe Andrea
29)Razzano Mario
30)Pezzella Giuseppe
31)Del Prete Giuseppe
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Il Presidente: con 26 votanti sono 14 voti favorevoli, 9 voti contrari e 3 astenuti. Consigliere Aveta, prego la
motivazione di voto.
Consigliere Pasquale Aveta: grazie Presidente. Volevo soltanto soffermare la vostra attenzione sul fatto che
questo emendamento fatto veramente in modo perfetto, UDC e porta la firma del consigliere comunale
Avvocato Erminio Capasso, che dimostra veramente alte doti e capacità di saper impostare procedimenti di
emendamento. Volevo soltanto far notare che questo emendamento è corredato da due pareri chiaramente
sfavorevoli: e del dirigente e del Collegio dei Revisori. E comunque è stato messo a votazione.
Il Presidente: consigliere Della Volpe, prego.
Consigliere Andrea Della Volpe: il mio voto positivo è dovuto a questo pensiero per i bambini, che finalmente
qualcuno oltre alle città fantasma dei bambini certamente comincia a pensarci. Però voglio fare una domanda a
chi ha proposto l'emendamento: ma 8 mila euro per le scuole - mi sembra che sono 20, perché non è stato
specificato né la scuola né che cosa dobbiamo comprare- che cosa compriamo? O abbiamo li abbiamo adibiti
per una scuola specifica? Non hai detto quale scuola. E quale scuola è?
Il Presidente: l'emendamento N. 20 è inammissibile perché praticamente è stato esautorato da questo qua che
noi abbiamo accolto in questo momento. Ed andiamo all'emendamento N. 22 e, precisamente, il capitolo 3.
Soltanto il N. 3 che ha il parere positivo dei Revisori dei Conti. Si parla di azzerare il capitolo 1159 della spesa
pari ad euro 12887 e di istituire un nuovo capitolo di spesa da destinare all'acquisto di biciclette ed accessori
per parcheggio in bici per pari importo. Soltanto questa qua ha il parere favorevole di regolarità tecnica e
contabile.
1) Russo Francesco - sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Capasso Erminio
5) Ratto Gaetano
6) Alborino Gennaro
7) Lupoli Luigi
8) Pellino Enzo
9) Ruggiero Vincenzo
10)Capasso Orazio
11)Di Marzo Domenico
12)Ferro Biagio
13)Costanzo Orazio
14)Palladino Luigi
15)Vitale Giovanni
16)Barbato Antonio
17)Vitagliano Carlo
18)Capasso Francesco
19)Granata Michele
20)Capasso Raffaele
21)Crispino Vincenzo
22)Spena Rocco
23)Ferro Giuseppe
24)Limatola Sossio
25)Grimaldi Luigi
26)Grimaldi Teore Sossio
27)Pezzullo Camillo
28)Della Volpe Andrea
29)Razzano Mario
30)Pezzella Giuseppe
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Pagina: 104
31)Del Prete Giuseppe
Assente
Il Presidente: su 26 presenti, 15 voti contrari e 11 favorevoli. Quindi viene bocciato l'emendamento. Prego,
consigliere Granata.
Consigliere Michele Granata: giusto per dire che prendo atto con disappunto del voto contrario del Consiglio
Comunale a questo emendamento. E con disappunto anche del parere negativo di regolarità tecnica
sull'emendamento che avrebbe aperto un capitolo di spesa per i festeggiamenti in onore dei 50 anni del Liceo
Durante di Frattamaggiore. Scadenza che si avvicina a grandi passi e non so in che modo onoreremo questo
impegno.
Il Presidente: visto l'esito degli emendamenti andiamo alla votazione del bilancio.
1)
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7)
Russo Francesco - sindaco Di Marzo Aniello
Aveta Pasquale
Capasso Erminio
Ratto Gaetano
Alborino Gennaro
Lupoli Luigi
8) Pellino Enzo
9) Ruggiero Vincenzo
10)Capasso Orazio
11)Di Marzo Domenico
12)Ferro Biagio
13)Costanzo Orazio
14)Palladino Luigi
15)Vitale Giovanni
16)Barbato Antonio
17)Vitagliano Carlo
18)Capasso Francesco
19)Granata Michele
20)Capasso Raffaele
21)Crispino Vincenzo
22)Spena Rocco
23)Ferro Giuseppe
24)Limatola Sossio
25)Grimaldi Luigi
26)Grimaldi Teore Sossio
27)Pezzullo Camillo
28)Della Volpe Andrea
29)Razzano Mario
30)Pezzella Giuseppe
31)Del Prete Giuseppe
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Il Presidente: l'esito della votazione è la seguente: su 26 consiglieri presenti sono 16 voti favorevoli, 9 contrari
ed 1 astenuto. Quindi viene approvata la votazione del bilancio previsionale, e con la stessa votazione votiamo
l'immediata esecuzione? Va bene? La parola al consigliere Aveta Pasquale. La motivazione di voto.
Consigliere Pasquale Aveta: l'espressione di voto che stasera registriamo noi del partito del Popolo della
Libertà non può lasciarci liberi di esprimere alcune considerazioni in merito di carattere politico, non personale.
Non me ne vogliano gli amici consiglieri dell'UDC, non me ne vogliano chi si sente toccato in qualche cosa. Io
nel personale, a meno che non sono tirato in prima persona, non cerco mai di entrare. Rispetto le persone,
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famiglie e tutto ma parto sempre da ragioni di carattere politico. Sinceramente non capisco la posizione
dell'UDC che mette in evidenza un grosso candidato del calibro di Erminio Capasso nella schiera del
Centrodestra e poi appoggia il bilancio di un'amministrazione di Centrosinistra. Penso, Erminio, che hai
sbagliato candidato alla Provincia. Era più coerente, secondo me, te lo in modo fraterno, che tu andavi a
candidarti nelle liste di Nicolais. Avresti dato anche la mano all'ing. Nicolais, che certamente ti avrebbe accolto
a braccia aperte e, quindi, stasera avremmo evitato un altro equivoco che anche in base ad altri precedenti
equivoci sono stati motivi per cui uno ha lasciato uno schieramento e ha fatto una scelta di campo. Perché di
salti della squaglia si parla quando uno cerca di superare l'ostacolo perché deve raggiungere l'obiettivo, deve
prendere qualche cosa. Invece io ho fatto una scelta di campo. Ho lasciato gli amici che stavano in maggioranza
e sto svolgendo un misero compito di opposizione. Noi abbiamo una signoria prestata al popolo, lo deciderà il
Polo. Può darsi pure che il Polo dirà che voi avete ragione ed io ho torto. Io comunque sono una persona
sportiva accetto il risultato con molta serenità. La stessa serenità con cui ho condotto questi 4 anni di Consiglio
Comunale. Quindi questa nuova amministrazione nasce come al solito da un altro equivoco. Il precedente
equivoco era il supporto opposizione. Adesso nasce il supporto di un un'altra opposizione. Cioè opposizione
che viene da Centro. Opposizione che si è formata da tanti buoni valori, buoni principi, però alla fine purtroppo
il campo non dà riscontro per esprimere delle valutazioni di carattere positivo. Ma il voto mio contrario al
bilancio si può facilmente capire dal modo con cui ho condotto gli interventi da quando è iniziata questa
maratona di Consiglio Comunale. Cioè questo è un Consiglio Comunale che comunque ribadisce una posizione
veramente retrograda della politica, dove il Comune viene visto come solo un centro di spesa; un centro dove si
spende; si amministra; si fanno determinate operazioni, che non si fonda invece un ruolo qualificato
dell'amministrazione, un ruolo moderno dell'amministrazione che tanto il signor Franceschini va dicendo in giro
per l'Italia dicendo che il partito Democratico è un partito che vuole rinnovare, è un partito riformista, che
guarda ai valori nuovi, guarda alla democraticità. Poi alla fine ci troviamo un'amministrazione di Centrosinistra
la quale ad un certo punto parte da presupposti e da fondamenta che è nella peggiore tradizione Dorotea
dell'antica Repubblica. Un Comune centro di spesa. Un Comune che praticamente vuole indebitare senza tener
conto del sacrificio che chiederà poi ai cittadini. Un'amministrazione che guarda soltanto agli interessi
personali, perché ho visto amici consiglieri che sono rimasti legati alla seduta e che resistono anche ad assalti
oserei dire degradieri col filo di baionetta. Si vede che la posta in palio è una posta abbastanza da giustificare
questo tipo di atteggiamento. Capisco pure le miserie umane. Si vive anche di questo. Si vive anche di piccole
considerazioni o un membro dello staff, o l'incarico ad un parente, o l'incarico ad un figlio, o altre cose, o
qualche abbattimento e qualche ricostruzione. Alla fin fine mettendo insieme questo collage ecco la
radiografia...
Il Presidente: consiglieri manteniamo all'ordine.
Consigliere Pasquale Aveta: sto esprimendo un giudizio politico e gli altri consiglieri quando avranno la
parola esprimeranno il loro giudizio politico. Sarà diverso, ovviamente, è ovvio. A conferma del cosiddetto
volevasi dimostrare. E` chiaro che questi contributi saranno contributi ovviamente in direzione opposta al mio
perché partiranno da altre considerazioni. Io ritengo che siano considerazioni personali che non hanno nulla a
che vedere con la politica. La politica è un arte nobile, un'arte che viene fatta in un certo modo, fa parte di
persone che credono in un certo quadro di riferimento di valori. Valori che riesco praticamente anche a
individuare nella nostra identità, che sono valori che vanno in certe direzioni, nell'interesse personale, nel
rispetto verso i bisogni della cittadinanza, ignoranza del territorio, non capire quali sono i criteri di sviluppo del
territorio facendo venire meno poi il concetto stesso di Comune, cioè il Comune come rappresentanza degli
interessi non personali ma interessi di tutto un gruppo di una squadra di persone. Noi in base anche a questo
voto trarremo forza per le prossime azioni, che siamo sicuri che dopo questo Consiglio Comunale un altro
coraggio di venire qua... anzi io vi sfido a tornare in Consiglio Comunale dopo il voto dell'8 e 9 giugno per
vedere un poco che cosa succederà, quanti feriti saranno per le strade. Può darsi pure che la prossima volta il
Consiglio Comunale non sarà dal PdL ma sarà chiesto da qualche altro gruppo consiliare. E quando quel gruppo
consiliare chiederà il Consiglio Comunale allora ricordatevi le parole che sto dicendo in questo momento qua e
direte: "il consigliere Aveta aveva ragione".
Il Presidente: grazie consigliere Aveta. La parola al consigliere Ratto per la dichiarazione di voto.
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Consigliere Gaetano Ratto: io nell'esprimere il mio dissenso rispetto a questo documento contabile, che come
ho rappresentato anche nei miei interventi è scadente. E` scadente sul piano tecnico. E' scadente sul piano
politico. Desidero dare una prospettiva politica diversa in rispetto a quella svolta dal consigliere Aveta che mi
ha preceduto. Sicuramente il punto centrale è che a Frattamaggiore non esiste più una maggioranza di
Centrosinistra. E questa volta piuttosto che puntare le attenzioni sugli amici dell'UDC con i quali condividiamo
un percorso comune di elezioni alla Provincia di Napoli, io stigmatizzo il comportamento del partito
Democratico che sulle mura della città ha sbandierato una falsa posizione di Centrosinistra ed in aula regge una
maggioranza in affiancamento all'UDC. Un affiancamento ad una componente forte, essenziale, del
Centrodestra anche di Frattamaggiore. Su questo va puntata l’attenzione, sulla falsità della proposta politica di
questa amministrazione retta da un falso partito Democratico, dal quale opportunamente occorre prendere le
distanze. Sono convinto che lo faranno gli amici leali, sinceri che sono all'interno di questo falso partito
Democratico e che hanno rappresentato in tempi non sospetti questa volontà. Lo faranno nel tempo gli amici
dell'UDC che condividendo insieme il programma del Centrodestra presenteranno con noi l'alternativa a
Francesco Russo. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Ratto. La parola al consigliere Della Volpe per la dichiarazione di voto.
Consigliere Andrea Della Volpe: io voglio mettere soltanto in evidenza che l'organo deliberante non è perfetto
così come io all'inizio ho sottolineato; che la proposta per la rivalutazione e la dismissione propedeutica
all'approvazione del bilancio di per sé non è stata votata e, che comunque, questo bilancio è propedeutico ad
una prossima campagna elettorale che si va ad avviare prima per le provinciali, ma di fatto inizia anche quelle
comunali ,e quindi, sarà consequenziale se quelli che l'hanno votato vinceranno, bene hanno fatto; se sarà
invece questo l'ultimo colpo sferrato a questa città lo decideranno i cittadini. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Della Volpe. La parola al consigliere Erminio Capasso.
Consigliere Erminio Capasso: grazie Presidente. Io chiedo scusa ai colleghi consiglieri se intervengo per la
prima volta a un'ora così tarda ma le considerazione che garbatamente ha voluto formulare il consigliere Aveta
mi impongono una supplemento di riflessione. Io pensavo che dopo il documento sottoscritto dal capogruppo
dell'Unione di Centro e dopo le considerazioni che ha esplicitato prima il consigliere dell'Unione di Centro
Limatola fosse chiara la posizione dell'UDC, Unione di Centro. E' importante chiarirlo da subito perché
altrimenti rischiamo di essere noi vittime di una campagna elettorale che ci troviamo a fare e che io auspico che
sia fatta nello stile e nel costume che i cittadini frattesi e non solo frattesi, cioè con moderazione, con senso di
responsabilità, perché chi si candida a essere uomo di governo deve prima dimostrare di essere capace di gestire
la cosa pubblica, e questo impone ponderazione e moderatismo nel dire e nel fare. L'UDC, l'Unione di Centro
nasce proprio per questo, perché ritiene che il bipolarismo italiano sia falso come bipolarismo; perché ritiene
che il paese sia ingessato e che una vera riforma, quella che richiede il paese e che richiedono le realtà locali
impone delle considerazioni che ci fanno entrare nel merito delle scelte. Non solo le coalizioni aprioristiche e
forzate volute dall'alto a costringere le nostre scelte, sono gli orientamenti che di volta in volta i singoli
responsabili locali dei partiti scelgono di voler fare. Da questo punto di vista noi rinneghino nessuna
contraddizione, anzi riteniamo che sia un punto di forza poter scegliere nelle varie realtà locali. E prima il
consigliere Limatola ha ricordato come nella stragrande maggioranza dei casi coerentemente con quello che è il
senso della nascita del partito l'Unione di Centro ha scelto di andare da sola. Dicevo, rivendichiamo con forza
l'autonomia di scelta delle alleanze delle singole realtà locali e sui singoli problemi. Penso che anche stasera
l'abbiamo dimostrato. L'abbiamo dimostrato votando un emendamento con l'appoggio degli amici del PdL, che
per questo ringrazio. L'abbiamo scelto poi votando un bilancio con delle motivazioni che sono state richiamate
sinteticamente ma con molta chiarezza anche nel documento che il capogruppo dell'Unione di Centro ha voluto
che si leggesse in questo Consiglio Comunale. Per questo, ripeto, io non penso che ci sia nessuna
contraddizione, non penso che ci sia nessuna antinomia. Penso che ci sia anzi coerenza nella volontà e nella
necessità di scegliere sulla base di quello che noi riteniamo essere di volta in volta la proposta politica più
credibile e più consona a rispondere agli interessi della comunità che siamo chiamati ad amministrare. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Erminio Capasso. La parola al consigliere Barbato.
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Consigliere Antonio Barbato: Presidente, per chi non lo sapesse mio figlio è consigliere nazionale dei Verdi
della Federazione dei Verdi. Sono 9 consiglieri in tutta Italia. Quindi il posto nel Consorzio Cimiteriale ha
deciso il partito a differenza di qualcuno che ha barattato il proprio posto o il passaggio in un ente privato con il
proprio passaggio ad un altro partito. Poi voglio dire all'amico Gaetano, io sono di Sinistra, Centrosinistra.
Quindi come siamo stati a Trento insieme all'UDC, al PD ed Italia dei Valori anche là ci stavano i Verdi.
Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Barbato. La parola al sindaco.
Il Sindaco: è comprensibile ed è pure - a dire la verità - un po' malinconico la disamina politica del consigliere
Ratto. Sinceramente aveva una morale ma noto che non ha pensato due volte a fare un passaggio, quel fiume.
Personalmente credo che gli elettori poi ti giudicheranno da qui ad una decina di giorni. E sinceramente essere
giudicati da voi se noi siamo partito Democratico o non ad un dirigente nazionale, ad un sindaco, il cui passato
è chiaro nonostante i 15 anni di militanza, e che il sottoscritto lo chiamano con il telefono fisso senza cellulare
perché sanno la casa qual è dal 1995 ad oggi, perché io amo dire che il partito me l'hanno cambiato, non me lo
sono cambiato. Sinceramente mi fa pure un di ribrezzo. Un po' di ribrezzo perché, caro Gaetano, le battaglie
quando si crede nelle ideologie si fanno all'interno. Probabilmente tu avevi questa talmente grossa foga di
creale delle alternative fin dal primo momento logorati da sentimenti che hanno poco a che fare con la politica
che hai badato ben poco a buttare le ideologiche chissà dove pur di creare alternative non so a chi e non so a
che cosa. Sai bene il mio attaccamento alla poltrona non esiste. Questo lo voglio dire pure all'amico Carlo
Vitagliano che più volte invita a chissà quali passaggi o a quali cose. E sinceramente è un atto morale portare
quest'amministrazione dopo quello che ha passato qualche anno fatto di commissariamento ed altro a
trascorrere ad una fine di legislatura naturale, di arrivare praticamente ad aprile 2010. E che poi se ci sarà o non
l'appellativo all'amministrazione Russo, mi dispiace dirlo per te o per il tuo partito, spero che nel 2010 sia
ancora il PdL, perché noi, almeno io nella mia anima cattolica e moderata i figliol prodighi li accolgo sempre.
Non ho nessun problema. Quindi qualora ci dovessi ripensare il 9 giugno ti riservo un posto. Lo dico al
capogruppo del PD, caro amico non ti preoccupare, non temere, noi ti accoglieremo, uccideremo il vitello più
grasso, faremo un bel banchetto luculliano ed accetteremo te ed altri amici che lo vorranno, anche l'amico
Michele Granata che più volte l'ho invitato come sempre. Allora come diceva qualche amico, è vero forse voi
avete lasciato compagni di merenda, perché la merenda fondamentalmente dà un'impressione tipica della
Sinistra, per poi abbracciare amici di tavole luculliane, non di merende, perché noi ci accontentiamo della
merenda veramente. Voi vi accontentate di altro. Allora noi siamo qui, siamo di Centrosinistra, siamo del
partito Democratico, l'abbiamo dimostrato più volte. Gli amici dell'UDC hanno facoltà di scelta. La campagna
acquisti stasera sicuramente non si fa, anche perché purtroppo haitè, non ahimè, l'UDC ha un candito alla
Provincia che è l'Avvocato Erminio Capasso, che è un tuo competitor, come avrò anche il mio. Quindi l'incenso
serve a poco. Allora personalmente invito veramente una pacata e serena riflessione, quando i momenti
personali saranno sfumati, saranno passati, a rivedere le tue radici, della tua e ovviamente quella della tua
famiglia a cui mi lega veramente un'amicizia decennale ed una stima notevolissima, affinché ovviamente le
radici del Centrosinistra di quella Democrazia Cristina che purtroppo, ahimè, non c'è, che aveva fatto la scelta
del PP, del partito Popolare alleato con la Sinistra, possano venire fuori, perché - ti ripeto - l'invito di un
delegato nazionale a te e ad altri amici è sempre aperto in questa casa di Centrosinistra. Grazie.
Il Presidente: grazie signor sindaco. La parola al consigliere Ratto per la replica.
Consigliere Gaetano Ratto: sindaco, rivolgi a me considerazioni di carattere politico mai personali, mai
relative alla mia famiglia, come io non parlo di te e della tua famiglia. Quindi ti prego di mantenere in questo
Consesso Civico semplicemente un atteggiamento rispettoso e di parlare della politica e di parlare degli atti
amministrativi che tu produci, che è tuo compito produrre e mio compito guardare, osservare ed,
eventualmente, tentare di migliorare. Questa sera hai perso un'altra occasione in questo senso di avere l'umiltà
di ascoltare qualche consiglio che ti veniva in maniera serena anche la formazione degli atti. Quanto all'incenso
continui a spargerlo tu nel tentare di mantenere questa maggioranza, e non solo l'incenso. Non ho bisogno di
incensare nessuno. Per fortuna siedo alla mia tavola senza bisogno né della merenda tua, né di altri. Grazie.
Il Presidente: grazie Consigliere Ratto. Volevo chiedere, non ho capito bene se il consigliere Aveta ha ritirato
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il fatto che io avevo chiesto con la stessa motivazione e lo stesso voto di dare l'immediata esecuzione. Andiamo
alla votazione? E` stata sempre adottata la stessa votazione. Allora con la stessa votazione votiamo l'immediata
esecuzione dell'atto.
Continua il Presidente: andiamo al quarto atto: "approvazione conto consuntivo esercizio finanziario 2008".
Consigliere Michele Granata: Presidente scusami.
Il Presidente: prego.
Consigliere Michele Granata: mi rendo conto che ormai siete blindati e, quindi, non ascoltate più nessuno. Io
faccio un ultimo appello ad evitare di affrontare il conto consuntivo stasera. Siamo qui in aula dalle 10 di ieri,
non so che ora è, l'una e venti di notte, ho perso il calcolo di quante ore sono. Io credo che questo sia un
argomento che vada affrontato con la freschezza giusta. Non c'è nessun termine ultimativo e nessun termine
perentorio. Parecchie ore fa avete votato contro una pregiudiziale. Io non è che posso riproporla, perché ormai
avete votato già, però mi appello veramente ai 16 che in qualche modo hanno blindato questa maggioranza e
hanno appena licenziato il bilancio qualche minuto fa. Io credo che non è la fine del mondo rinviare il
consuntivo di qualche giorno. Anche perché il rischio reale che si corre, da me non voluto per la verità, è di fare
ostruzionismo per 4-5 ore ed arrivare a domani mattina. Le posizioni sono chiare c'è chi voterà contro e chi
voterà a favore. Licenziarlo tra una settimana io credo che non sia la fine del mondo. Si convoca un Consiglio
ex novo, potete addirittura mettere un capo aggiuntivo al Consiglio di venerdì 15 già convocato così evitate di
farlo andare deserto. Cosa che si può fare già domani mattina, le 24 ore ci sono. Si approva tranquillamente il
conto consuntivo senza arrivare alla lettura degli atti. Atti presentati appena ieri mattina, ammesso che sia vero,
9:59 parere dei Revisori, etc. Una serie di dettagli e di questioni che se entriamo nel merito onestamente non so
che ora si farà. Se ce la fate, siete così determinati che non accettate neanche sommessamente questo tipo di
invito, perché ormai - come si dice - l’arroganza del potere provoca problemi di queste genere siamo qua con
voi fino a domani mattina.
Consigliere Francesco Capasso: Presidente.
Il Presidente: prego, consigliere Capasso.
Consigliere Francesco Capasso: il gruppo PdL intende presentare al Consiglio un nuovo ordine del giorno che
deriva anche da quello che è emerso dal dibattito in ordine alla presa d'atto dell'approvazione del protocollo di
legalità stipulato con l'UTC, dalla quale si chiedeva al segretario di trasmettere che tutti gli appalti già
aggiudicati o in itinere assegnati o da assegnare con il criterio anche in presenza di una sola offerta valida siano
quindi tutti inviati all'autorità per la vigilanza dei contratti dei lavori pubblici, servizi e forniture. Ed a seguito
del rigetto da parte del Consiglio di questa proposta noi intendiamo chiedere attraverso le firme di tutti i
consiglieri del PdL che venga istituita una commissione consiliare e inchiesta e indagine, ex Art. 17 del
regolamento e funzionamento del Consiglio il comunale. Le leggo il testo della proposta da porre ai voti come
ordine del giorno suppletivo. "Il Consiglio Comunale alla luce delle diverse problematiche sollevate da diversi
consiglieri nella seduta odierna sul tema del rispetto del protocollo di legalità, chiedono l'immediata
costituzione di una idonea commissione straordinaria ai sensi dell'Art. 17 del regolamento del Consiglio
Comunale che indaghi e controlli l'iter amministrativo degli appalti attualmente in corso, in quanto in questo
ente -breve commento- i consiglieri del PdL non hanno scheletri negli armadi. Abbiamo denunciato anche
attraverso l'intervento di tutti i consiglieri questa sera sia sul bilancio, sia sulle mozioni politiche che
intendiamo procedere secondo il rispetto dei principi di trasparenza e di moralità. Questo è un ulteriore segnale
che diamo alla città. Chiediamo che tutti i consiglieri approvino e valutino attentamente questo ordine del
giorno suppletivo che viene presentato a garanzia di tutti quanti dopo le tristi vicende che già hanno interessato
questo Comune, soprattutto come diceva Michele Granata in precedenza, siamo un Comune che è strettamente
sorvegliato dall'autorità prefettizia. Ed in ogni caso credo che sotto il profilo della trasparenza sia un atto di
garanzia per tutti quanti. Non parlo come opposizione ma invito tutti i consiglieri comunali, indipendentemente
dai profili politici che loro interessano, a valutare attentamente questa proposta che viene dal PdL.
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Consigliere Enzo Pellino: ma questo è un ordine del giorno? Ma non dovrebbe essere presentato nelle 24 ore
prima. Ci sono dei consiglieri assenti, consigliere.
Consigliere Francesco Capasso: però se il Consiglio intende bocciarlo perché inammissibile lo deve
dichiarare. Noi riteniamo che sia pregiudiziale ad ogni attività amministrativa di questo Comune. Non abbiamo
scheletri negli armadi. Vogliamo chiarire anche attraverso una commissione la regolarità di tutti gli appalti che
sono stati assegnati o in itinere in violazione del protocollo da legalità. Siamo un Comune sciolto per
infiltrazioni e condizionamenti camorristici in precedenza. Non intendiamo cadere negli stessi errori. Vogliamo
la massima trasparenza.
Consigliere Enzo Pellino: ma viene applicato o no il protocollo di legalità?
Il Presidente: andiamo a votazione subito, Avvocato.
Consigliere Francesco Capasso: avevo appreso attraverso la denuncia chiara, precisa di Andrea Della Volpe
che questo protocollo non viene applicato. Allora chiediamo che una commissione d'indagine accerti se
effettivamente questo protocollo viene rispettato. Con i normali poteri i consiglieri comunali non lo potrebbero
fare, perché per ogni singolo atto amministrativo dobbiamo chiedere l'autorizzazione al sindaco, che è una
procedura che il più delle volte non rispetta le emergenze. C'è una procedura burocratica che a volte dobbiamo
rispettare. La commissione d'inchiesta ha dei poteri immediati che certamente con le garanzie che arrivano dalla
rappresentanza di questa commissione faranno parte tutti i consiglieri comunali dei gruppi che verranno
designati. E` una garanzia per tutti.
Il Presidente: consigliere Capasso, la mandiamo a votazione. Andiamo a votazione.
1) Russo Francesco - sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Capasso Erminio
5) Ratto Gaetano
6) Alborino Gennaro
7) Lupoli Luigi
8) Pellino Enzo
9) Ruggiero Vincenzo
10)Capasso Orazio
11)Di Marzo Domenico
12)Ferro Biagio
13)Costanzo Orazio
14)Palladino Luigi
15)Vitale Giovanni
16)Barbato Antonio
17)Vitagliano Carlo
18)Capasso Francesco
19)Granata Michele
20)Capasso Raffaele
21)Crispino Vincenzo
22)Spena Rocco
23)Ferro Giuseppe
24)Limatola Sossio
25)Grimaldi Luigi
26)Grimaldi Teore Sossio
27)Pezzullo Camillo
28)Della Volpe Andrea
29)Razzano Mario
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30)Pezzella Giuseppe
31)Del Prete Giuseppe
Vota: NO
Assente
Il Presidente: su 24 votanti sono 13 voti contrari, 8 favorevoli e 3 astenuti. Quindi viene bocciata la richiesta
del consigliere Capasso Francesco. La motivazione di voto al consigliere Aveta Pasquale.
Consigliere Pasquale Aveta: l'espressione di voto che si è realizzata... prego prima il sindaco.
Il Presidente: no, prima lei.
Consigliere Pasquale Aveta: no, prima il sindaco stava.
Il Presidente: il sindaco che è il capo dell'amministrazione di solito facciamo sempre fare le conclusioni. La
passi è stata sempre così. Consigliere Aveta, prego.
Consigliere Pasquale Aveta: ma il sindaco può anche ritirare la motivazione, io la parola non gliela voglio
bloccare. Cioè invertiamo una regola.
Il Presidente: prego.
Consigliere Pasquale Aveta: cambiando l'ordine dei fattori il risultato qua non cambia, perché sappiamo già,
già posso immaginare in parte i contenuti del discorso che potrà fare il primo cittadino. Però io penso chi ha
sempre ispirato la propria azione ai principi di trasparenza non può avere delle preoccupazioni e far sì che una
commissione d'inchiesta possa passare al vaglio tutta l'attività amministrativa che ha svolto
quest'amministrazione per capire se è stato o meno rispettato il protocollo del legalità. Protocollo della legalità
che ha voluto proprio l'amministrazione nel momento in cui si è insediata proprio per evitare problemi che
erano sorti già nella precedente amministrazione che aveva portato lo scioglimento ed al commissariamento del
Comune. C'è preoccupazione da parte della maggioranza nel guardare le procedure. Cosa che non dovrebbe
esserci nel momento in cui le procedure sono naturali, sono chiare, si prende atto che si riconosce della
minoranza un potere di controllo perché in base al regolamento quella commissione deve essere presieduta
dalla minoranza. Ci sono le garanzie per tutti e, quindi, l'attività amministrativa è normale e regolare. Perché chi
ha preoccupazione di aprire la propria casa significa che ha paura, si vede che qualcuno adopera cose che non
sta né in cielo e né in terra. Ma è chiaro che se anche questa commissione non viene fatta noi da domani in poi
vaglieremo tutto ciò che quest'amministrazione ha prodotto e ha fatto. Pronti per segnalare. Noi siamo convinti
che non c'è niente, ma se emerge qualcosa che non è a posto noi chiederemo spiegazioni alle autorità
sovraordinate, soprattutto a chi ha poteri di governo e ha poteri sostitutivi. Perché nel momento in cui un
protocollo di legalità non viene rispettato, nel momento in cui ci sono delle pressioni all'esterno e chi ha
l'attività privata soprattutto nel campo dell'edilizia le conosce molto bene, allora è chiaro che il protocollo di
legalità è un protocollo che deve essere rispettato in modo puntuale, in modo preciso, in modo rigoroso, proprio
per dare dimostrazione della propria condotta e del proprio operato. Sinceramente questa espressione di voto
non mi sorprende né mi meraviglia. Non voglio offendere nessuno, ma comunque ognuno - come si dice - si
qualifica in base al voto e con il voto esprime tutto ciò che ha da dire da un punto di vista politico e da un punto
di vista amministrativo. Chi si è astenuto, chi ha votato contrario e chi ha votato a favore. Chi ha qualcosa da
nascondere ha votato contro, chi ha trasparenza ha votato a favore, chi si è voluto distaccare dal giudizio ha
detto per me o a favore o contro la cosa non mi riguarda e, quindi, la cosa venga gestita dagli altri. Quindi
penso che non debba aggiungere più niente di quello che è stato già detto e, quindi, concludo.
Il Presidente: grazie consigliere Aveta. Consiglieri possiamo licenziare la dottoressa Volpicelli? Ok. Grazie
del suo lavoro ed arrivederci. La parola al consigliere Ratto Gaetano per la motivazione di voto.
Consigliere Gaetano Ratto: ancora occasioni perdute per ridare dignità a questo Consiglio Comunale. Queste
sono delle espressioni di voto talmente scadenti da parte di una maggioranza che non ammette che nel
Consiglio Comunale ci possa essere un confronto sereno su una materia così delicata, quella della legalità e
della trasparenza. Una materia nella quale purtroppo quest'amministrazione a partire dall'occultamento dei
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verbali delle trascrizioni dei Consigli Comunali ha tentato più volte di percorrere la strada della non
trasparenza. Ed è una strada sulla quale noi intendiamo misurarci ed intendiamo misurarci come esponenti di un
Centrodestra di quel Popolo della Libertà che anche nell'ultima occasione della presentazione delle candidature
alla Provincia ha dato un esempio in materia di legalità. Noi sicuramente vigileremo, come abbiamo fatto per le
candidature alla Provincia, che persone che non sarebbero state candidate e non sono candidabili nel
Centrodestra non facciano questo tipo di passaggi e, vigileremo, affinché gli approcci al Centrodestra avuti da
tante personalità istituzionali non vadano a buon fine. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Ratto. La parola al consigliere Della Volpe Andrea per la motivazione di voto.
Ah, chiedo scusa, c'era prima il consigliere Pellino. Prego, consigliere Pellino.
Consigliere Enzo Pellino: come al solito qualcuno si vuole dare sempre lezioni su questi argomenti. Se esiste
un obbligo noi abbiamo un obbligo e i dirigenti prendono in pieno questo obbligo, cioè quelli là di prima di fare
iniziare una procedura di gara di richiedere agli enti preposti -in questo caso è la Prefettura- di verificare se
l'assegnatario è in odore, cioè ha qualche problema o meno. Quindi qualora la Prefettura ci dice che questo
problema non esiste la procedura va avanti. Ci sono stati pure degli episodi probabilmente, non tutti forse
hanno cognizione di questa cosa, che qualche ditta che abbia partecipato, però gli è stato revocato questo
incarico perché non aveva tutti i requisiti. Quindi io non mi posso sostituire a quello che l'ente è deputato al
controllo, in questo caso è la Prefettura non il singolo consigliere comunale, perché noi non siamo dei
parlamentali, non facciamo leggi e né tanto meno abbiamo questo potere di sviare quella che è una legge quella
della privacy ed entrare nel merito di questioni che non sono nostre.
Il Presidente: consigliere Pellino grazie. La parola al consigliere Della Volpe.
Consigliere Andrea Della Volpe: io voglio solo aggiungere poche considerazioni . Questa è la terza occasione
che avete perso per ridare dignità a questo Consesso. Ne abbiamo votata una e l'abbiamo fatta talmente grossa.
L'abbiamo fatta grossa perché nel caso che si votava una commissione questa commissione era fatta in
maggioranza dai gruppi di maggioranza e in minoranza dai gruppi di minoranza. Quindi significa se si
facevamo comunque delle cose tra di noi. Voi invece volete che questo fatto venga guardato da chi ha le
competenze e noi vi preannunceremo che queste verifiche che non vogliamo fare noi certamente le farà qualche
altro. Grazie.
Il Presidente: grazie consigliere Della Volpe. La parola al sindaco.
Il Sindaco: io veramente stasera sarà forse l'ora tarda ma sento cose veramente allucinanti, turche è il caso di
dirlo. Sinceramente un Centrodestra che da lezioni di moralità, dignità e legalità ad un Centrosinistra quando il
loro leader è colui che perseguita, inquisisce, trasferisce, legifera contro la magistratura, evidentemente forse
nel mio intervento di prima c'è ancora qualcosa, quel gene che mi fa ben sperare del Centrosinistra da parte
degli amici che ogni tanto si ricordano del loro trascorso. Ebbene, io voglio ricordare all’amico Pasquale Aveta
e all'Avvocato esimio Franco Capasso che quest'amministrazione già nel lontano 2005, quando all'epoca era
facoltativo aderire al protocollo di legalità con la legge 609 dell'85, Art. 84, che dava valutazioni discrezionali
all'ente. Cioè che cosa succedeva? Che il sottoscritto nel lontano giugno del 2005 si recò in Prefettura a
sottoscrivere tre protocolli di legalità: uno per i Lavori Pubblici; uno per le Attività Commerciali; un altro per le
Attività di Servizi. All'epoca se partecipavano 100 ditte ad una gara tutte e 100 venivano osservate dalla
Prefettura e dallo SDI, c'erano gli organi di informazione, tutte e 100 venivano guardate con il microscopio e
venivano praticamente mandate al Comune. All’epoca, addirittura, noi come Giunta ci pigliavamo dei poteri
veramente discrezionali che molti dei contratti che abbiamo rescisso venivano impugnati dinanzi al TAR per
avere poi ragione qualche mese dopo. Ebbene, quest'amministrazione che aderì in maniera facoltativa già nel
lontano luglio del 2005. Successivamente questa legge è stata superata e le aziende, l'azienda vincitrice per
legge viene sottoposta, addirittura anche il proprio conto corrente viene sottoposto all'indagine della Prefettura
e dagli organi di informazione delle varie province. E quest'amministrazione in 4 anni ha rescisso ben 5
vincitori di gara per, ovviamente, interdittive antimafia. Quindi allora io personalmente mi domando e vorrei
veramente che qualcuno mi aiutasse a capire qual è il ruolo di quest’eventuale istituzione di questa
commissione quando noi come ente, come Comune siamo tenuti, a differenza di qualche anno fa, per legge -
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dico io grazie a Dio- ad aderire ai protocolli di legalità. Tant'è che proprio questi protocolli di legalità tardano la
partenza di alcune opere nella fattispecie perché le indagini sono così complesse perché se l'azienda - faccio un
esempio - è della provincia di Caserta, come capita nella maggior parte dei casi, si vanno praticamente a
compulsare tutti gli organi di informazione di quella provincia, dai Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza etc.
etc., e poi viene mandata alla Prefettura; la Prefettura ovviamente istruisce la pratica e deve mandare sotto
forma di riservata amministrativa al capo dell'amministrazione per mandarlo ovviamente al dirigente. Noi
ovviamente siamo tenuti dal 2007 - se non sbaglio - per legge ad aderire a questi protocolli di legalità. Quello
che è rimasto facoltativo per gli enti è l'adesione del protocollo di legalità per le attività commerciali, a cui noi
anche lì abbiamo aderito. Cioè praticamente ogni esercente che apre un'attività commerciale lo mandiamo alla
Prefettura e quell'attività commerciale verrà ovviamente passata al vaglio degli organi inquirenti. Quindi voglio
dire veramente il mio no era proprio per cercare di capire un'eventuale istituzione di una commissione che
andava a controllare un lavoro che già fa una struttura che e la Questura con la Prefettura con degli indirizzi
precisi che laddove arrivano delle interdittive antimafia e noi - il segretario mi aiuterà - lo sottoscriviamo anche
nel contratto stesso. Cioè che praticamente qualora la ditta venisse in qualsiasi momento nella propria attività
sul nostro territorio per un motivo o per un altro essere soggetta ad una interdittiva antimafia o altro, il contratto
viene rescisso ad horas senza nessun tipo di appello e senza nessun tipo di situazione. Allora il mio no non è
certamente un no capirete per avere contro la legalità o la moralità o chissà che cosa, è solo praticamente per
dire di essere chiari e leali, di non formare una commissione il cui ruolo viene già di fatto svilito da quello che
l'amministrazione è per legge sottoposta ad un protocollo con l'UTC di Napoli. Questa ovviamente è la mia
motivazione al no non certamente per l'attenzione alla commissione.
Consigliere Francesco Capasso: Presidente, solo un secondo in via del tutto straordinaria. Non potrei
prendere la parola, ma visto che il sindaco è stato così cortese, è stato così corretto a rispondere .
Il Presidente: ma 1 minuto però eh!
Consigliere Francesco Capasso: ma nemmeno.
Il Presidente: ok, grazie.
Consigliere Francesco Capasso: il profilo non riguarda la legittimità o meno delle ditte che devono avere dei
particolari requisiti, in particolare il certificato antimafia o meno. Vogliamo sapere se quello che stasera ha
dichiarato e che è emerso altre volte dagli interventi di Andrea Della Volpe -al quale io credo- se è vero che
nell'atto che è stato sottoscritto è previsto che non si può aggiudicare una gara quando partecipa una sola ditta,
se questo particolare viene rispettato. Vogliamo sapere non tanto se è una ditta in odore di mafia o meno.
Vogliamo sapere se è vero come è vero che il protocollo di legalità sotto il profilo della partecipazione
all'appalto di una sola ditta viene rispettato. Cioè vietare la partecipazione ad una gara d'appalto di una sola
ditta è vero o non è vero? Mi citava alcuni contratti ed appalti. E` vero o no, Andrea, hai detto questo? Se è vero
come è vero quello che dice Andrea ci stanno degli appalti che sono stati aggiudicati ad una sola ditta che aveva
partecipato a questa gara? E' vero o non è vero che hanno partecipato? Ma questo lo deve decidere chiaramente
l'amministrazione. Però noi chiediamo se è vero come è vero che nel corso dell'aggiudicazione degli appalti ci
sono stati appalti al quale hanno partecipato una sola ditta e questa sola ditta ha avuto l'assegnazione
dell'appalto.
Il Presidente: consigliere Capasso, lei mi ha chiesto la parola per 1 minuto e poi mi chiede un'altra discussione,
un'altra interrogazione! La pazienza tiene un limite!
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Continua il Presidente: andiamo al quarto capo posto all'ordine del giorno: "Approvazione conto consuntivo
esercizio finanziario 2008".
Il Presidente dà lettura della proposta di deliberazione allegata agli atti del Consiglio.
Consigliere Michele Granata: la verifica del numero legale.
Il Presidente: sì. Consiglieri in aula!
Si procede alla verifica del numero legale ed all'appello nominale risultano presenti:
1) Russo Francesco - sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Capasso Erminio
5) Ratto Gaetano
6) Alborino Gennaro
7) Lupoli Luigi
8) Pellino Enzo
9) Ruggiero Vincenzo
10)Capasso Orazio
11)Di Marzo Domenico
12)Ferro Biagio
13)Costanzo Orazio
14)Palladino Luigi
15)Barbato Antonio
16)Vitagliano Carlo
17)Granata Michele
18)Capasso Raffaele
19)Spena Rocco
20)Ferro Giuseppe
21)Limatola Sossio
22)Pezzullo Camillo
23)Della Volpe Andrea
24)Pezzella Giuseppe
Risultano assenti:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
Vitale Giovanni
Capasso Francesco
Crispino Vincenzo
Grimaldi Luigi
Grimaldi Teore Sossio
Razzano Mario
Del Prete Giuseppe
Il Presidente: 24 consiglieri presenti. La seduta è valida. Stavo leggendo la relazione della Giunta al
rendiconto da parte dei Revisori dei Conti.
Il Presidente dà lettura della relazione dei Revisori dei Conti allegata agli atti del Consiglio.
Il Presidente: c'è qualche intervento?
Consigliere Michele Granata: mi rendo conto che arrivati a quest'ora la stanchezza prende tutti e siamo in
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presenza di una situazione definita, anche se stavolta parliamo di conto consuntivo e i 16 consiglieri comunali
che hanno votato il bilancio parecchi di questi non hanno gestito in quest'anno. Cominciamo a spiegare che
cos'è il conto consuntivo. E` il via libera alla gestione dell'anno passato. Non so quanti di questi 16 in
quest'anno hanno gestito. E hanno insegnato che i conti consuntivi dovrebbero essere votati da chi ha gestito.
Detto questo e questo è il primo dato di carattere politico generale, ma anche su questa vicenda c'è il rischio che
si formi -si è già formata in effetti - una maggioranza il cui unico collante è quello da domani mattina della
gestione del potere. Il primo effetto potrebbe essere la crescita esponenziale dell'ufficio staff. Il primo
compenso per il sedicesimo. La cosa più importante però è di carattere tecnico- procedurale. Io continuo a
ribadire a distanza di qualche ora che l'iter seguito per l'approvazione del conto consuntivo è un iter
assolutamente illegittimo. C'è la violazione aperta del regolamento per il funzionamento del Consiglio. C'è la
violazione aperta del regolamento di contabilità. Quello che è più grave, appena 24 ore e 1 minuto fa, cioè alle
9:59 del 12 maggio, i Revisori dei Conti hanno protocollato la relazione dell'organo di revisione. Talmente
della fretta non c'è neanche nella proposta di deliberazione la firma del sindaco. Questa la dice lunga sulla fretta
con cui è stato partorito quest'atto. E quando gli atti vengono partoriti in fretta e furia succede sempre che non
sono atti del tutto trasparenti. Nessuno entra nel merito delle questioni, lunge da me l'idea di leggere l'intero
malloppo presentato dall'organo di Revisione, che si è riunito appena 2 giorni fa, il 9 maggio. Questo a
conferma che non si sono rispettati neanche i 10 giorni che dice la legge, il termine minimo. Quindi questo dà la
possibilità a chi voterà contro quest'atto poi di ricorrere agli organismi sovraordinati. La cosa che più conta,
però, e che vi invito a leggere attentamente chi ha la copia dell'atto avanti, che il Presidente l'ha fatto con molta
fretta e mi rendo conto è stanco pure lui, sono veramente interessanti le osservazioni che fanno all'ultima
pagina, alla pagina 38, i Revisori dei Conti. Noi votiamo, anzi voi votate un conto consuntivo in cui
candidamente i Revisori dei Conti affermano che non risulta presentata la legge del conto degli agenti contabili
relativi alla Polizia Municipale e al servizio biblioteca e servizio anagrafe; non risulta aggiornato l’inventario e
poste in essere la procedure per la rilevazione delle movimentazioni dello stesso; non è stato adottato il piano
triennale per il contenimento della spesa di cui all'Art. 2 commi da 494 a 599 della legge 244 del 2007; non si è
a conoscenza se si è provveduto alla redazione dell'albo dei beneficiari di contributi. E si precisa, infine, che
nell'anno 2008 il quadro normativo di riferimento relativamente alle spese del personale è dato dal comma 557
della legge finanziaria 2007 come introdotto dal comma 120 dell'Art. 3 della legge finanziaria 2008, in quanto
questo ente pure non essendo tenuto al rispetto del patto di stabilità per effetto del comma 386 della finanziaria
2008 per quanto attiene alle spese del personale - a proposito di staff che si vogliono completare domani
mattina - era tenuto all'osservanza delle disposizioni previste e incluse negli obiettivi del patto di stabilità.
Chiaramente alla luce di queste osservazioni un conto consuntivo a nostro parere di cui si rafforza la totale
illegittimità e si rafforza quindi il nostro giudizio politico assolutamente critico e negativo. Pertanto
confermiamo il voto contrario già espresso sul bilancio.
Il Presidente: grazie consigliere Granata. Se non ci stanno interventi andiamo ai voti del conto consuntivo.
Segretario, andiamo a votazione.
1) Russo Francesco - sindaco 2) Di Marzo Aniello
3) Aveta Pasquale
4) Capasso Erminio
5) Ratto Gaetano
6) Alborino Gennaro
7) Lupoli Luigi
8) Pellino Enzo
9) Ruggiero Vincenzo
10)Capasso Orazio
11)Di Marzo Domenico
12)Ferro Biagio
13)Costanzo Orazio
14)Palladino Luigi
15)Vitale Giovanni
16)Barbato Antonio
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17)Vitagliano Carlo
18)Capasso Francesco
19)Granata Michele
20)Capasso Raffaele
21)Crispino Vincenzo
22)Spena Rocco
23)Ferro Giuseppe
24)Limatola Sossio
25)Grimaldi Luigi
26)Grimaldi Teore Sossio
27)Pezzullo Camillo
28)Della Volpe Andrea
29)Razzano Mario
30)Pezzella Giuseppe
31)Del Prete Giuseppe
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Il Presidente: su 23 presenti con 17 voti favorevoli e 6 contrari viene approvato il conto consuntivo. Con la
stessa votazione votiamo l'immediata esecuzione. Vista la mancanza di argomenti posti all'ordine del giorno e,
quindi, la piena discussione degli stessi, viene sciolto il Consiglio Comunale. – Ore 2,15 del 14/05/09 =========================================================
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Comune di Frattamaggiore