Anno XXXIII - N. 3 - settembre 2009 ® Fondato nel 1954 Foto Isidoro Mandolaro Foglio della Sezione di Padova dell’Associazione Nazionale Alpini 60° julia Brigata Alpina In occasione del 60° anniversario di costituzione della Brigata Julia, proponiamo, come omaggio, i passi salienti della sua storia. “Nomine tanto firmissima” Discende dal 3° Raggruppamento Alpino del 1923 e dall’omonima Divisione Alpina (1935) che prende parte alla campagna Greco-Albanese del 1941. Nel 1942 viene schierata sul Don in Russia fino alla tragica ritirata. Durante la lunga marcia per uscire dalla sacca, molti reparti si distinguono in disperate ed eroiche azioni. Al rientro in Italia mancheranno 8.000 Alpini della Julia tra caduti e dispersi. Altri reparti si aggiungono o vengono tolti in anni diversi 8° Reggimento Alpini Btg Feltre (poi Gemona) Btg Tolmezzo Btg Cividale Btg L’Aquila Art Montagna Gr Belluno Gr Controcarri Fanfara (1967) Coro (1979) 3° Rgt Art Montagna Gr. contraerei leggero 1953 Intervento ai confini orientali “Esigenza Trieste” ordine pubblico Trieste Reparti presenti nel 1962 8° Rgt Alpini con i Btg: Tolmezzo - Gemona - Cividale - L’Aquila Mondovì - 8^ Cp Mortai 3° Rgt Art Montagna con i Gr: Belluno - Udine - Conegliano - Osoppo • Sezione Aerei Leggeri • Plotone Paracadutisti • 11° Raggr. Alpini da posizione (poi d’arresto) con i Btg: Val Tagliamento Val Fella - Val Natisone • Quartier generale Julia • Reparto Salmerie 1976 Decorazione per intervento umanitario nel terremoto del Friuli alla Brigata (29 militari deceduti e 42 feriti) Medaglia d’Oro al Valor Civile 1980 Intervento umanitario Terremoto Irpinia Reparti al 31dicembre 1990 • • • • • • • • • • • • • 1991 Presidio strutture civili e militari a causa delle azioni militari nel Golfo Ordine pubblico Varie zone d’Italia 1992/97 Interventi nelle operazioni “Vespri siciliani” - “Operazione Riace” Ordine pubblico Sicilia - Calabria Costituzione 15 ottobre 1949 2 Rep. C.do e Trasmissioni Btg Vicenza Btg Cividale Btg Gemona Btg Tolmezzo Btg L’Aquila Btg arresto Val Tagliamento Btg logistico Julia Gr Conegliano Gr Udine Gr Belluno Cp Genio Pionieri Cp Controcarri 60° julia 1993 Interventi nell’operazione “Testuggine” Ordine pubblico confine italo-sloveno 1993 - 1994 Partecipazione al contingente “Albatros” Missione ONU Mozambico dal 1997 Interventi operativi Missioni internazionali Bosnia-Albania-Kosovo 1998 Assume il comando della neocostituita MLF Julia italo-slovena-ungherese Brigata multinazionale Balcani dal 2003 Interventi operativi Missioni internazionali Afghanistan Colpita dalle ristrutturazioni dell’esercito Attualmente i Reparti della Julia partecipano costantemente ad esercitazioni e ad operazioni di pace in ambito internazionale dal 2005 Reparti attuali • • • • • Comando Brigata - Udine R.C.S.T. - Udine 5° Rgt Alpini - Vipiteno 7° Rgt Alpini - Belluno 8° Rgt Alpini - Cividale • Btg Alpini Tolmezzo Venzone • 3° Rgt Art Terrestre Tolmezzo • 2° Rgt Genio Guastatori - Trento • Fanfara Julia L’attuale Comandante è il Gen. Gianfranco Rossi, cinquantunenne padovano. L'organigramma è un continuo evolversi, per l'ultimo in essere fare riferimento al sito www.esercito.difesa.it impiegati a più riprese in Bosnia con la SFOR in Kosovo e successivamente in Afghanistan. Le Missioni Nei periodi agosto - settembre 1992 e gennaio - marzo 1993, la "Julia" prende parte con oltre 2000 uomini all'operazione di controllo del territorio "Vespri Siciliani". La Brigata, impegnata dall'agosto 1993 nell'operazione "Testuggine" per il controllo del confine orientale, nel mese di ottobre assume anche la responsabilità del contingente italiano che opera con l'ONU in Mozambico, sostituendo la Brigata Alpina "Taurinense" nella missione "Albatros". Rientrata dall'Africa a fine maggio 1994, la "Julia" prende parte all'operazione "Riace" per il controllo del territorio in Calabria, dove nel novembre 1994 invia un proprio reggimento su tre battaglioni di formazione. Nel novembre dello stesso anno aliquote di uomini e mezzi della Brigata intervengono in soccorso alle popolazioni del Nord Italia colpite dall'alluvione. Reggimenti della Brigata sono stati Lo stemma Su fondo verde con bordo giallooro; nel mezzo reca lo scudo del Friuli con l'aquila turrita in giallo oro e nero in campo azzurro. L’orgoglio L’attuale Comandante Gen. Rossi di appartenere alla Julia è ancora presente negli Alpini di oggi che hanno prestato servizio militare nei suoi Reparti e li unisce indissolubilmente ai Caduti della gloriosa Divisione. La famosa Fanfara della Brigata 3 editoriale IL PRESIDENTE BUON COMPLEANNO! Buon compleanno! Sono tanti! Nasce dunque a Milano nel 1919 l’Associazione Nazionale Alpini e, guarda caso, tra i fondatori c’è il nostro Piacentini. Novant’anni di arduo dovere. Ieri – oggi – sempre. Molto hanno fatto gli Alpini in questo periodo, ma molto ci resta da fare. Noi Alpini in congedo, uomini di ogni classe sociale e di ogni età, in questo difficile momento dobbiamo ritornare in prima linea per esprimere una volontà di serietà, di onestà, di senso del dovere, di sacrificio come è nella nostra tradizione, per difendere quei valori morali nei quali abbiamo creduto, nei quali continuiamo a credere e che sono alla base di ogni vivere civile. Novant’anni di storia: storia che l’ANA ha condiviso con le genti nella buona e cattiva sorte, una storia che continua oggi e che vedrà sempre nuove sfide nello spirito indomito degli Alpini, dove vi è qualcosa di infinitamente umano, dove c’è una presenza di sacri valori. Questa enorme realtà che è l’ANA, invidiata all’estero per la sua efficienza, punto di forza della Nazione, combatte per la difesa dei valori civili e morali che hanno fatto del servizio di leva una scuola di vita, mantenendo alto il suo profilo ed efficace la sua operatività nei vari settori della Protezione Civile, del volontariato, dello sport, della cultura, dell’impegno civile. Noi, per quanto ci riguarda, continueremo nel segno della tradizione. La terra dell’Abruzzo è squassata dal terremoto e gli Alpini sono “presenti”! Quale modo più degno per comme4 morare il nostro novantesimo compleanno? Dobbiamo restare uniti, essere un’unica grande famiglia, aperta verso coloro che seriamente sappiano diventare nostri sinceri amici, tramandando nello stesso tempo i nostri ideali. Tutto questo sia di auspicio: il cappello con la penna ci unisca in un anelito, in un sentimento di amore verso la Patria, rendendo sempre più apprezzata e stimata la nostra Associazione. Un saluto cordiale da Alpino ad Alpini, ai Veci e ai Bocia, che sia sempre vivo quell’amore che fraternamente ci lega e che ci unisce, oggi da bravi cittadini come ieri da prodi Alpini. Viva L’Italia, viva gli Alpini. Il Presidente Lino Rizzi IL DIRETTORE GLI ALFIERI Sempre in piedi, talvolta sotto il sole cocente, altre volte sotto la pioggia o la neve, per tutta la durata delle cerimonie mantengono un atteggiamento composto, “marziale”, consapevoli di rappresentare l’Associazione e orgogliosi di portare l’insegna dei loro Gruppi o delle loro Sezioni. Li vediamo alle Adunate Nazionali, sull’Ortigara, al Contrin, sull’Adamello, alle ricorrenze ed ai funerali, sempre presenti in maniera impeccabile. Gli Alpini che svolgono questo compito (tutti volontari come per ogni nostro incarico) devono avere una grande disponibilità per essere lontani dalla famiglia anche più domeniche di seguito, per essere pronti ad intervenire con i gagliardetti talvolta con un breve preavviso, per essere quasi insostituibili in questo incarico non molto appetibile. Diciamo la verità: non è che spesso ci ricordiamo di loro: difficilmente ci proponiamo per sostituirli se, timidamente, accennano ad un qualche impegno familiare. Diamo per scontato che l’Alfiere ci deve per forza essere in ogni Gruppo e chi ha accettato questo incarico se lo tiene finché non sopraggiungono acciacchi, come mal di schiena o simili, che possano limitarne la disponibilità. Ricordiamo che l’Alfiere, nel momento in cui porta le insegne, è la nostra Sezione, è il nostro Gruppo, è colui che ci rappresenta in forma ufficiale davanti ai cittadini ed alle autorità, tante volte è l’unico presente, al posto di ciascuno di noi. Ed allora, non dimentichiamo ogni tanto di ringraziarli, di essere disponibili in caso di loro impedimento, di valorizzarli per dimostrare che non sottovalutiamo l’importanza del loro compito e del loro sacrificio. Alcuni dei nostri Alfieri presenti ad una cerimonia con la pioggia Il Direttore Antonio Maritan protezione civile Continua l’aiuto agli abruzzesi La presenza della Protezione Civile Sezionale! sono tosti e vanno avanti. Dopo una settimana siamo diversi, migliori: abbiamo 40 nuovi amici Alpini, abbiamo conosciuto un Popolo sofferente che ha vissuto forse la peggiore delle catastrofi e abbiamo visto tanta solidarietà da parte degli Italiani. Ringraziamo l'Aquila, che tornerà di nuovo a volare, alta! Alpino Loris Toffanin (adattamento) Con la pioggia e nel fango SQUADRA SANITARIA - Siamo partiti con il secondo turno di volontari della Squadra Sanitaria e, dopo essere arrivati al campo di S. Demetrio ne’ Vestini, siamo stati destinati a Sassa Scalo. Qui abbiamo trovato solamente le tende degli sfollati: nemmeno il tempo di guardarci attorno che sono arrivate le prime richieste per piccoli interventi sanitari. In questo campo mai era stato attivato un presidio sanitario. Velocemente è stata eretta una tenda con funzioni di Punto di Primo Soccorso che rimarrà operativo h24 durante la nostra permanenza. Le richieste arriveranno copiose sin da subito e questo perché al campo di Sassa afferiscono altre 8 tendopoli satelliti per un totale di circa 1500 sfollati. Le nostre giornate erano scandite da numerosi interventi ambulatoriali, censimenti delle esigenze sanitarie della popolazione e riattivazione della rete di servizi base in coordinamento con l’ASL ed il COM dell’Aquila. Oltre all’attività di soccorso e assistenza abbiamo fornito alla popolazione un supporto psicologico, in coordinamento con l’ASL, ai bambini che frequentavano la scuola allestita nella tendopoli; il servizio dell’Odonto-Ambulanza per piccoli interventi odontoiatrici; il censimento e la segnalazione dei pazienti pediatrici, cronici, psichiatrici e bisognosi dell’Assistenza Domiciliare. Abbiamo inol- tre monitorato costantemente le condizioni igienico-sanitarie dei campi e attuato un approvvigionamento di farmaci. E’ stata un’esperienza molto forte e provante, ma le piccole soddisfazioni quotidiane e l’entusiasmo che c’era in tutti i volontari sono stati il motore che ci animava ogni giorno per poter dare qualcosa di più a chi non aveva nulla. Alberto Stevan - infermiere e Giulio Zen - soccorritore (adattamento) ORA SIAMO DIVERSI - Il 2 maggio siamo arrivati al campo di S. Demetrio con tanta buona voglia di fare. Ci alterniamo tra turni di guardia, corvè, cucine, magazzino e tanto lavoro di manovalanza e ripristino (falegnameria, elettrico idraulico e costruzione con gli specialisti dei mezzi speciali); si dorme 3-4 ore per notte per poter far fronte alle mille cose da fare. Sembra di essere a naja! Cantiamo l' inno come dei ragazzi nei reparti in armi con un’emozione fortissima. Ma il compito più difficile è dare a questi amici la forza di ricominciare a vivere. E dopo le 22, finito il turno lavorativo, abbiamo organizzato tornei di bocce per piccoli, anziani e adulti, vin brulé a lume di falò con immancabile sottofondo di cori alpini. Alcuni miei amici abruzzesi hanno perso la casa e il lavoro, uno anche il padre, ma gli aquilani UNA FORTE ESPERIENZA - Questo non è solo il tempo del “fare” del “ricostruire” tutto, subito, ad ogni costo. E’ soprattutto il tempo dell’ascolto, della vicinanza. Questo è ciò di cui mi sono reso conto durante la settimana di ferragosto di quest’anno durante la quale, con mia moglie ed altri volontari della Protezione Civile, abbiamo dato il nostro aiuto ai fratelli terremotati nella tendopoli di Sassa Scalo, frazione di L’Aquila. Se non ci sei, se non vedi con i tuoi occhi, se soprattutto non parli con la gente, non ti rendi conto della realtà vera, dei problemi, delle necessità delle persone. La città è in ginocchio: ha bisogno di certezze, di una ricostruzione vera non di una ghettizzazione, ha bisogno impellente di rientrare nelle proprie attività commerciali o artigianali, ha bisogno di gente che crei lavoro o dia lavoro e sia disposta ad abbracciarli e farli sentire ancora utili, perché quando una persona si sente vista così, dà il meglio di sé e con gratitudine. La Protezione Civile Sezionale ha attivato 44 volontari (24 sanitari) in vari turni. Sotto la pioggia battente, in mezzo al fango ed al freddo, sotto il sole cocente dell’estate, instancabili ed infaticabili senza nulla chiedere. Pronti, inoltre, per cuocere oltre 100 kg. di pasta al giorno, per preparare oltre 1.200 pasti in ogni giornata! Quando c’è bisogno ci siamo con il nostro cappello! Il sorriso che ritorna sul volto di chi soffre o è nel bisogno, è ciò che più ci gratifica. Alpino Brunetto Bertipaglia (adattamento) 5 brevi Notizie brevi modello di società, uno stile di vita diverso basato su valori forti ed eterni, mostrando a tutti che ciò non solo è possibile, ma aiuta a rendere sereni e migliora la qualità della vita”. Non è mancato il pensiero sul Tricolore, per noi non una bandiera che sventola secondo la moda, ma il simbolo della Patria e dei Caduti. COSTITUZIONE NUOVO GRUPPO ALPINI La nostra Sezione continua a crescere: in data 26 maggio 2009 è stato costituito un nuovo Gruppo Alpini: GRUPPO ALPINI DI SAN MARTINO DI LUPARI Il nuovo Capogruppo che si è assunto l’onere e l’onore di raggruppare gli Alpini del posto è: Tiziano Volpato. Per ora gli incontri si svolgeranno presso il Centro Polivalente in Via Trento. Gli Alpini iscritti sono ben 45. Auguri da tutta la Sezione! ASSEMBLEA DEI DELEGATI A MILANO Domenica 31 maggio Il Presidente Lino Rizzi con Volpato, Spezzotti e Maritan sono partiti per Milano per rappresentare la nostra Sezione all’assemblea nazionale. Lo svolgimento dei lavori e le relazioni sono state ampiamente riporL’Alpino. Abbiamo tate su comunque avuto l’impressione condivisa di un grande legame fra tutte le Sezioni dell’ANA, dimostrato sia dalla presenza quasi totale dei delegati aventi diritto, sia dalla condivisione dei temi trattati dall’assemblea. Opinioni diverse le abbiamo sentite, ma riferite solamente a problemi piccoli e particolari. Sono stati avanzati anche dei suggerimenti per migliorare soprattutto l’adunata nazionale. Intenso e commovente il momento in cui, all’inizio dei lavori, tutti i delegati, sull’attenti, hanno cantato il trentatré in maniera quasi perfetta, pur non avendo alcun accompagnamento musicale. 90° ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE DELL’ANA Tutti i Gruppi della Sezione si sono ritrovati per commemorare il 90° di fondazione dell’Associazione Nazionale Alpini, mercoledì 8 luglio 2009. Il cerimoniale, inviato dall’ANA nazionale, è stato semplice e significativo: 6 90° dell’ANA in uno dei nostri Gruppi - ore 18,15 ritrovo presso la sede della Sezione/Gruppo con vessillo/gagliardetto inquadrati; - ore 18,30 Alzabandiera; - Recita della preghiera dell’Alpino; - Lettura del messaggio del Presidente Nazionale; - Rompete le righe . . . Il Presidente Nazionale Corrado Perona, nel suo articolato messaggio, ha voluto sottolineare come sia di straordinaria importanza per tutta la comunità che un’Associazione, sorta 90 anni fa, sia ancora attuale e presente in maniera determinante nel campo della solidarietà, della memoria e del ricordo. Ha ribadito inoltre come “La nostra Associazione … ha offerto un ASIAGO ED ORTIGARA 11 - 12 LUGLIO 2009 Oltre all’importante pellegrinaggio di domenica 12, al quale hanno partecipato molti Alpini della ns Sezione, ha avuto particolare rilevanza la cerimonia svoltasi ad Asiago nel pomeriggio di sabato 11 con la presenza di tutto il Consiglio Nazionale al completo. Verso le ore 16,30, dal Municipio si è partiti in sfilata verso il Sacrario del Leiten, accompagnati anche da una rappresentanza austriaca. Erano presenti molti vessilli giunti da tutta Italia (Roma, Genova, Pinerolo, Bergamo….) ed una selva infinita di gagliardetti, tra i quali quello di Cittadella e di Piove di Sacco in rappresentanza della Sezione di Padova. La S. Messa celebrata all’interno del Sacrario fra le salme dei nostri Eroi, è stata seguita con particolare intensità da tutti i presenti. Il giorno dopo, con le cerimonie alla colonna mozza ed alla zona monumentale dell’Ortigara, si sono concluse le due giornate sull’Altipiano dedicate al 90° dell’ANA. I Consiglieri Brotto e Maritan con Brunello e Perona dai gruppi Adria Capogruppo, perché? Alpini adriesi davanti alla loro “Baita” Quando penso che ho fatto diventare matti i miei genitori e la mia ragazza perché non volevo fare il militare, mi viene da sorridere e adesso, a distanza di 13 anni, mi ritrovo Capogruppo degli Alpini di Adria. Com’è strano il destino, ma com’è anche bello! L’alpino Capogruppo Sparapan finiva il suo mandato e dopo tanti anni non ne voleva più sapere di essere rieletto e comunque, non era ritenuto giusto che ancora lui si prendesse questo compito oneroso. Io ero vice o consigliere, non ricordo, e la domanda da parte dei soci alpini arrivò: ”Lo vuoi fare tu Matteo?“. Inizialmente ero scettico e preoccupato. La mia attività lavorativa non mi lasciava e non mi lascia molto tempo per dedicarmi all’hobby, allo sport e quant’altro, figuriamoci organizzare, gestire o amministrare un’associazione e/o un gruppo di persone. Ma poi pensai … gli ALPINI. E decisi di farlo, perché ogni volta che m’incontro con loro è come se entrassi in contatto con una grande famiglia di amici che si trasmettono calore, unità, affetto, amore, complicità, tutto un insieme di sensazioni che mi fanno sentire partecipe e ben accolto. Decisi di farlo perché gli Alpini sono persone generose con un gran senso del dovere, della solidarietà, sono sinceri, umili, sono amici di tutti, amano l’allegria. L’onore, la Patria, il sacrificio, la società, il ricordo dei Caduti sono valori talmente intensi che quando senti un vecio Alpino che racconta la sua triste storia di guerra, é come se raccontasse una favola a un bambino, mentre invece, purtroppo, è la testimonianza vivente di una realtà accaduta. E poi … accettai l’incarico perché ritenni giusto, e lo ritengo tuttora, che i veci tramandino ai boce la storia, i giovani la comprendano con l’esempio e, quale miglior esempio se non quello di farsi carico del peso dello zaino del vecio, alleggerendo le sue spalle? Sebbene abbia iniziato da pochi mesi come Capogruppo, ritengo questo un anno di ambientazione e di esperienza in modo che con l’anno prossimo, in vista del 50° anniversario di fondazione del Gruppo, si possa realizzare ad Adria una grande festa in onore di tutti gli Alpini. Abbiamo anche in fase di costruzione il sito internet, per dare un’impronta giovanile entrando nel mondo tecnologico e virtuale del futuro; c’è in programma l’ammodernamento della nostra umile ma accogliente “Baita Alpina”; verrà intensificata la collaborazione con le altre associazioni nel desiderio di dare visibilità alla nostra struttura e al nostro Gruppo. Chiaramente non mancheranno feste e gite organizzate aperte a tutti. Tutto questo con il fine di essere d’esempio per giovani trasmettendo loro i valori che abbiamo ricevuto: ONORE, RISPETTO, GENEROSITA’, ALTRUISMO, SACRIFICIO. Elementi essenziali che caratterizzano il vero spirito dell’Alpino. Alpino Matteo Sacchetto 4 OTTOBRE 2009: TEOLO Non possiamo assolutamente mancare al nostro annuale appuntamento a Teolo con tutta la Sezione. PROGRAMMA CERIMONIA 08.30 Ammassamento nella piazzetta di Teolo. 09.00 Deposizione Corona al Monumento Caduti di Teolo. 10.00 Piazzale degli Alpini – Eremo Padri Benedettini. Alzabandiera - Santa Messa - Discorsi ufficiali 12.30 Il pranzo sociale si terrà presso lo stand della Pro Loco di Vò, Piazza Municipio Vò. 7 dai gruppi Battaglia Terme - Due Carrare Serata lirica Il Soprano A. d’Amico accompagnata al pianoforte dal Maestro A. Albertin Sabato 29 Agosto u.s. si è svolta la quinta edizione dell’ormai tradizionale “Serata Lirica” organizzata dal Gruppo A.N.A. di Battaglia TermeDue Carrare in collaborazione con il Comune di Due Carrare. La manifestazione ha avuto luogo nell’ampio spazio antistante la splendida, seicentesca facciata della Villa DolfinDal Martello, messo a disposizione ancora una volta dai soci Alfredo e Giovanni Dal Martello, la cui disponibilità e gentilezza sono pari solo alla loro simpatia. Nonostante le non favorevoli previsioni meteorologiche, il pubblico degli appassionati è intervenuto sorprendentemente numeroso e, nella speranza di non far torto a nessuno, nel qual caso ce ne scusiamo, ringraziamo per la presenza i Sindaci di Due Carrare e Battaglia Terme Sergio Vason e Daniele Donà, i Generali Paolo Zacchi e Maurizio Ruffo, il Presidente di Sezione Lino Rizzi, l’ex ministro Carlo Fracanzani, oltre ad alcuni assessori e ad altre personalità locali. Dopo i rituali, brevi interventi degli organizzatori, lo spettacolo è stato condotto con la consueta accattivante amabilità e con il solito garbo dal prof. Carlo Padoan che ha presentato i protagonisti della serata: il soprano Antonella d’Amico, il mezzosoprano Alessandra Andreetti, il 8 tenore Vincenzo di Nocera e gli strumentisti Alberto de Meis al violino e Andrea Albertin al pianoforte. Il concerto, iniziato con l’esecuzione per violino della struggente colonna sonora del film Schindler’s List, è proseguito con il difficile e coinvolgente brano di C.Saint Saens, Mon coer, in cui Dalila seduce Sansone per strappargli il segreto della sua forza; Non pianger Liù, il commosso appello del pricipe Calaf perché la fanciulla non soffra per lui; Casta diva, l’idillica invocazione di Norma alla luna perché faccia scendere sulla terra e nei cuori degli uomini la pace del cielo. Il maestro De Meis ha quindi eseguito Il conflitto, un pezzo da lui composto, molto applaudito, in cui ha dato voce all’eterna antinomia tra padre e figlio. Il concerto è quindi proseguito con la celeberrima Seguidilla, in cui Carmen esprime danzando la sua libertà di amare; il trascinante Intermezzo della Cavalleria Rusticana per pianoforte e violino; il Duetto d’amore e di gelosia fra Tosca e Mario davanti al ritratto della Maddalena Attavanti. Poi, Antonella D’amico si è presentata sulla scena fasciata da un vestito rosso fuoco ed ha iniziato a cantare Vissi d’arte, l’accorata, toccante, ma folle preghiera in cui Tosca, rivolgendosi all’Onnipotente, Gli chiede ragione del Suo operato. La voce e le doti sceniche del soprano hanno catturato gli spettatori. Proprio in quell’istante la pioggia, abbondantemente invocata a lungo da mezzo mondo, ma certo non da noi comincia a scendere. Il pubblico, i cantanti e gli strumentisti si rifugiano sotto l’ampio porticato della Villa dove alcuni tavoli riccamente imbanditi ed una preziosa cantina fanno il possibile, e ce la mettono proprio tutta, per addolcire il rammarico di quell’interruzione, purtroppo, definitiva. La serata si è conclusa piacevolmente con la rituale consegna degli omaggi, i ringraziamenti, i brindisi, le strette di mano, ecc., ma gli Alpini sono un po’… testardi. A qualcuno non è proprio andato giù il momento in cui è cominciato a piovere: ma come? Proprio quando Tosca gli dice perché mi ricompensi in questo modo? L’ha fatto apposta: vedremo l’anno venturo! Forse non è proprio così, ma un po’ in credito lo siamo davvero. Alpino Franco Marchioro 144^ COMPAGNIA BTG. TRENTO Da più di quindici anni è tradizione che gli Alpini della 144^ Cp. del Btg. Trento del 6° Alpini, che hanno prestato servizio di leva a Monguelfo (BZ) negli anni 1962/1963, si ritrovino ogni anno. Gli incontri sono itineranti e quest’anno la località prescelta è stata Padova. Per la sera del 6 Giugno il nostro Gruppo li ha ospitati, alla presenza del Presidente Lino Rizzi, presso la Sede Sezionale, dove è stata allestita una succulenta cena. Nel pomeriggio il gruppo, ospite della “Casa del Pellegrino”, ha presenziato ad una Santa Messa, nell’Oratorio di San Giorgio, che fa parte del complesso della Basilica dai gruppi del Santo, S. Messa officiata dall’Alpino Padre Poiana, Rettore della Basilica. Nella giornata di domenica 7, visita ai monumenti di Padova e caffè al Pedrocchi. All’incontro erano presenti i Sottotenenti Gianni Todesco e Piero Ceda (ora Capitano) che nel periodo succitato prestavano servizio di Complemento in quella Compagnia. Un ringraziamento da parte mia, oltre che al Presidente, a quel gruppo di Soci, a partire dal Capogruppo Massimo Baldon, che hanno tanto lavorato per rendere superba l’ospitalità. Alpino Gianni Todesco Maserà “Latina veneta” Per poter avere un buon posto dove piantare le tende del gruppo di Maserà e quelle di alcuni altri amici, mi sono recato a Latina per tempo e ho adocchiato alcuni posti completi di servizi. L'ultimo venerdì di ogni mese la sezione di Latina si riunisce per una cena conviviale, alla quale ho partecipato anch'io nel mese di novembre. Tutti o quasi, mogli comprese, parlavano tra di loro in Veneto facendomi sentire quasi fossi a casa mia. In occasione dell'adunata, sono partito dieci giorni prima e mi sono aggregato alla Sezione per dare una mano ad allestire i vari campi di accoglienza. Durante l'allestimento di un campo per tende e camper, mi si avvicina un signore, guarda il cappello, osserva i distintivi del gruppo d'artiglieria di appartenenza e mi dice: "Mi scusi Tenente, ma lei jera alla 38^?" Dopo un attimo di smarrimento rispondo affermativamente e specifico che il periodo alla 38^ batteria è stato dal Luglio 1969 al 7 Gennaio 1970. Come risposta mi dice: "Alora el xe sta el me tenente, mi so vegnù alla 38^ in agosto del 1969..." Da cosa nasce cosa e il discorso comincia a prendere concretezza, ci identifichiamo, ci raccontiamo di fatti avvenuti in quel periodo. Elenchiamo i nomi di militari particolarmente indimenticabili, mi chiede del Sergente di fureria che era di Padova (Maritan Adriano), e subito mi racconta alcuni particolari di naja vissuta. Ci scambiamo considerazioni e ricordi sull'allora Tenente Staderini, ora Generale in pensione. Quante sorprese mi ha riservato questa Latina. Dopo quarant'anni dal congedo e dopo 34 adunate finalmente ho potuto incontrare un mio commilitone: si chiama Carlesso Roberto, i suoi sono originari dalla zona di Treviso, parla il Veneto e beve pro- secco (ecco perché era stato arruolato in Artiglieria Alpina…). Chi l'avrebbe mai detto? E pensare che a Bassano del Grappa, sede della nostra batteria, non ho trovato nessuno, malgrado avessi un cartello per richiamare l'attenzione. A Latina ho trovato tanti nuovi amici e tutti hanno parenti sparsi per la nostra regione e nei comuni padovani. Una sera, con alcuni Alpini, siamo stati invitati al Borgo San Michele per portare una ventata di ricordi e, mentre io stavo chiacchierando con delle persone sulla loro vita vissuta e sulla loro provenienza, due signore anziane si avvicinano e mi sussurrano: "Mi so' da Tencaroea" e l'altra: "Mi so' da Vigonsa". Non ho potuto trattenere una lacrima che mi ha fatto commuovere per la loro testimonianza piena di orgoglio per la terra veneta. Latina resterà una pietra miliare nella mia storia delle adunate Alpine e porterò in ricordo i vari Roberto, Cesare, Giulio, Dario, Luciano, Adriano, e tanti altri ancora che in quel breve periodo mi hanno fatto sentire un Alpino a casa propria. Complimenti per la splendida adunata. Alpino Giovanni Flaminio 9 dai gruppi Piove di Sacco Attività estive zona dell’Ortigara. Michele Martini, Natale Molena, Pietro Trolese, Arnaldo Stramazzo, Massimiliano Zagallo e Antonio Maritan sono stati presenti alternativamente in due turni, collaborando ai lavori previsti. E’ un modo diverso per dimostrare la nostra alpinità attivandoci in maniera utile, conoscendo Alpini di vari luoghi d’Italia e ampliando le nostre esperienze. Grazie a Roberto Genero, Presidente della Sezione di Marostica, che cura tutta l’organizzazione. Foto ricordo al Contrin AL RIFUGIO CONTRIN Una trentina di Alpini, con le rispettive consorti, non hanno voluto mancare al tradizionale appuntamento al Rifugio Contrin. Domenica 28 giugno, con l’alfiere Michele Martini in testa, zaino in spalla, si sono incamminati di buon mattino verso il rifugio dove hanno assistito alle cerimonie previste assieme a moltissimi altri Alpini giunti da ogni parte d’Italia. Un fine settimana riuscito benissimo grazie anche alle splendide giornate ed alla compagnia molto affiatata. Complimenti a Giuseppe Chinello e gentile consorte, camminatori eccezionali. Un grazie a Giovanni Giraldo che, come sempre, provvede in maniera superba, alla parte “culinaria”. A GEMONA Il 23 maggio gli Alpini Tinor, Trolese P., Martini, Giraldo L. e Marcolin hanno partecipato alla bellissima giornata che ha visto, nella splendida cornice cittadina di Gemona, il conferimento della cittadinanza onoraria all’8° Reggimento Alpini. L’incontro con i commilitoni di un tempo e, soprattutto, con gli Alpini in armi ha reso indimenticabile questa giornata. 10 CERIMONIA DEL 90° Mercoledì 8 luglio 2009, assieme a tutti gli altri Gruppi d’Italia, coordinati dal Capogruppo Mario Pegoraro, ci siamo ritrovati alle 18.30 per l’alzabandiera, la lettura della preghiera dell’Alpino e della lettera del Presidente Perona. Cerimonia breve, semplice, altamente significativa e degna del nostro compleanno. CAMPI DI LAVORO Alcuni nostri soci hanno partecipato ai campi di lavoro organizzati dalla Sezione di Marostica sulla SULL’ORTIGARA Domenica 19 luglio immancabile pellegrinaggio sul Monte Ortigara: dopo la sosta alla zona monumentale per unirsi ai soci che già si trovavano in loco per un turno di lavoro, è iniziata l’escursione che ha avuto diversi momenti dedicati alle spiegazioni sui luoghi e sui combattimenti che, durante la prima guerra mondiale, hanno interessato queste zone. Giunti al Cippo Austriaco, ritti sull’attenti, sono stati resi gli onori ai Caduti, allora “nostri nemici”, con un momento si silenzio. Alla colonna mozza, coinvolgendo anche altri Gli Alpini di Piove in visita alla mostra dell’8° a Gemona dai gruppi La deposizione dei fiori alla colonna mozza turisti presenti, il gagliardetto del Gruppo si è alzato per rendere gli onori mentre veniva deposta una corona e veniva letta la preghiera dell’Alpino. Il Segretario, Arnaldo Stramazzo, ha commentato con brevi ma efficaci parole il momento solenne. Gli amici del Gruppo di Marostica ci hanno successivamente ospitati al Rifugio Cecchin per il pranzo ed il Capogruppo Mario Pegoraro ha scambiato il Gagliardetto sia con Marostica, che con Felino, i cui Alpini hanno partecipato ai lavori di ripristino delle trincee assieme ai nostri. Rovigo San Genesio per: “Conservare la memoria del dolore delle guerre per costruire un futuro di pace”. Gli Alpini del Gruppo di Rovigo hanno inteso anche quest’anno, nel commemorare la memoria di tutti i caduti del “Polesine” , cogliere l’occasione per stimolare una riflessione critica sull’insensatezza di ogni guerra. “Siamo qui riuniti per ricordare i caduti di tutte le guerre”. Queste sono state le parole di Mons. Giuseppe Fogagnolo, durante l’omelia della Messa che si è tenuta nel pomeriggio di sabato 13 giugno, nella Chiesa di San Genesio di Stienta - Rovigo. Parole che, nelle loro apparente semplicità, hanno voluto sottolineare che il ricordo non deve limitarsi alle vittime delle due atroci guerre mondiali, bensì ad ogni conflitto di questo mondo. “Solo così –ha concluso– la nostra celebrazione può diventare un universale messaggio di pace”. Il Capogruppo di Rovigo, Alpino Roberto Giusberti, ha detto nel suo intervento: “Il nostro cammino prosegue: altri due Comuni hanno posto il loro cippo in questo piccolo angolo di mondo dove poter ricordare i Caduti che, grazie al loro sacrificio, hanno assicurato a noi una Patria libera e democratica. Per questo ci ritroviamo ogni anno a San Genesio con la speranza che i vari primi cit- tadini, che inaugurano il cippo del loro Comune, possano ritornare e parlare ai propri concittadini di questo luogo, affinché possa essere visitato. Noi Alpini, oggi, con la nostra caparbietà riconosciuta da sempre, portiamo avanti gli ideali che gli Alpini che ci hanno preceduto (come il Dr. Fabbron, Mons. Lamberti, il Cav. Pelegatti, il Geom. Biasion e tanti altri) hanno voluto trasmetterci”. Il Vice Presidente della Sezione Alpini di Padova, Alessandro Dal Fabbro, ha sottolineato che questo di San Genesio è uno dei pochi monumenti dedicato a tutti i soldati che non hanno avuto nemmeno il conforto della sepoltura. Infatti qui a San Genesio le cose sono rimaste umane, vere, anche se un po’ sospese nel tempo: chi porta un cognome che ritrova in qualsiasi monumento ai Caduti non vuole perdere la memoria di un ramo della sua famiglia. Vuole ancora avere il diritto e la dignità di commuoversi in pubblico, sentendo il nome di un parente morto in guerra. Ricordare significa anche non dimenticare i morti di questi anni, di questi mesi, di oggi, nelle innumerevoli zone di conflitti armati più o meno vicini a noi. Un ringraziamento particolare alle Autorità presenti, agli Alpini e a tutti coloro, come le Associazioni d’arma, che hanno voluto essere qui con noi per rinnovare e vivere questo momento così significativo. Alpino Riccardo Rizzatello Il Capogruppo Giusberti durante il suo intervento 11 dai gruppi Padova Arcella Aiuti ai terremotati d’Abruzzo. La Sezione di Padova dell’ANA, oltre che con le proprie squadre di Protezione Civile, si è attivata per portare concreti aiuti alle sfortunate popolazioni abruzzesi duramente colpite dal sisma del 6 aprile 2009. L’iniziativa ha visto coinvolte anche la Croce Verde e Abbraccio Company (onlus del network nazionale Radio Company) e si è sviluppata con una raccolta di generi vari e di prima necessità in tutta la città, nei giorni 18 e 19 aprile. L’esito ha superato ogni aspettativa e il successivo sabato 25 aprile una colonna di ben 13 furgoni, stracarichi, accompagnata da 2 autolettighe della Croce Verde, ha affrontato il lungo viaggio verso le zone colpite. La colonna è stata affidata al Capogruppo di Padova Arcella, Ernesto Rigobon, coadiuvato da altri tre Alpini dello stesso Gruppo. Gli indispensabili mezzi di trasporto sono stati forniti dalla società SDA i cui autisti si erano volontariamente offerti. Il viaggio, sia per le condizioni di carico dei mezzi (stipati all’inverosimile) e della viabilità, ha richiesto ben 13 ore fino all’arrivo a Fossa. Inevitabilmente la situazione ha portato anche dei disguidi poiché, soprattutto in quella zona, gli aiuti già pervenuti erano in quantità tale da non consentire spazi per ulteriori arrivi. 12 Tuttavia, senza perdersi d’animo, tramite un veloce giro di telefonate, si veniva dirottati nella zona di Termoli, dove le persone sfollate sulla costa avevano esaurite tutte le loro scorte ed attendevano con ansia aiuti che non erano imminenti. Da buoni Alpini, con una veloce retromarcia, si ricominciavano a percorrere i 100 chilometri di strade di montagna che separano Fossa da Villarosa, da dove era arrivata la richiesta. Alle 21.30 i mezzi sono arrivati nel paese e, dopo una veloce cena, tutti in branda. Alla mattina del 26 aprile è iniziato lo scarico dei furgoni e l’immagazzinamento degli aiuti, in particolare degli alimentari non deperibili (l’ultimo pacco di pasta era stato consumato il giorno precedente!). Dopo il pranzo, c’è stato il tempo per i saluti e per la consegna anche di un piccolo contributo in denaro. Ai ringraziamenti ha voluto essere presente il Presidente della Croce Verde di Termoli (artigliere alpino), che nel frattempo si era precipitato a Villarosa per conoscere questi commilitoni padovani e ha voluto farsi ritrarre con loro, con tanto di cappello alpino. Il ritorno è stato sicuramente più leggero, sia perché i furgoni erano scarichi, sia perché gli aiuti erano arrivati al posto giusto al momento giusto. Un plauso particolare va agli autisti della società SDA che, rinunciando al loro meritato riposo, hanno affrontato il lungo e disagevole viaggio con grande spirito di condivisione e di solidarietà con i volontari e gli Alpini che hanno partecipato alla missione. Alpino Carlo Scalco esercito LE TRUPPE ALPINE Come sono e dove sono oggi gli Alpini? Ecco l’organigramma completo. Fonte: C.do TT. AA. BRIGATA ALPINA JULIA C.do Brigata Alpina Julia R.to C.do e Supporti Tattici 5° Rgt Alpini 7° Rgt Alpini 8° Rgt Alpini Btg Alpini Tolmezzo 3° Rgt Art Terrestre 2° Rgt Genio Guastatori Udine Udine Vipiteno Belluno Cividale del Friuli Venzone Tolmezzo Trento Caserma Di Prampero Caserma Di Prampero Caserma Menini De Caroli Caserma Salsa Caserma Francescatto Caserma Feruglio Caserma Cantore Caserma Battisti BRIGATA ALPINA TAURINENSE C.do Brigata Alpina Taurinense R.to C.do e Supporti Tattici 2° Rgt Alpini 3° Rgt Alpini 9° Rgt Alpini 1° Rgt Art Terrestre 32° Rgt Genio Guastatori 1° Rgt Nizza Cavalleria Torino Torino Cuneo Pinerolo L’Aquila Fossano Torino Pinerolo Caserma M. Grappa Caserma M. Grappa Caserma Vian Caserma Berardi Caserma Rossi Caserma Perotti Caserma Cavour CENTRO ADDESTRAMENTO ALPINO Comando Reparto Addestrativo Btg Addestrativo Aosta Sezione sci-alpinistica Centro Sportivo Esercito Sezione Sci e Ghiaccio Aosta Aosta Aosta La Thuille Courmayeur Castello “Gen. Cantore” Caserma Battisti Caserma Battisti Caserma M. Bianco Caserma Perenni UNITA’ DI SUPPORTO AL REPARTO COMANDO Reparto Comando 4° Rgt Alpini Paracadutisti “M. Cervino” 6° Rgt Alpini RCST TRIDENTINA Bolzano Bolzano Brunico Bolzano Caserma Huber Caserma V. Veneto Caserma Lugramani Caserma Huber ATTUALI COMANDANTI (da Marzo 2009) Comandante V. Comandante COMANDANTE delle TRUPPE ALPINE Generale di Divisione ALBERTO PRIMICERJ VICE - COMANDANTE delle Truppe Alpine Generale di Divisione CLAUDIO MORA CAPO DI STATO MAGGIORE Generale di Brigata MARCELLO BELLACICCO 13 i canti dei soldati I canti dei soldati Sui Monti Scarpazi (arm. A. Pedrotti) Quando fui sui Monti Scarpazi Miserere sentivo cantar, t’ò cercato fra il vento e i crepazi ma una croce soltanto ò trovà. Oh mio sposo eri andato soldato per difendere l’imperator, ma la morte quassù hai trovato e mai più non potrai ritornar. Maledeta la sia questa guera che mi ha dato sì tanto dolor, il tuo sangue hai donato a la tera hai distrutto la tua gioventù. Io vorei scavarmi una fossa sepelirmi vorei da me per poter colocar le mie ossa solo un palmo distante da te. Questo canto è nato tra i giovanissimi soldati trentini, arruolati con la cosiddetta leva di massa nel 1914, e subito assegnati ai reparti impegnati in Galizia contro l’esercito russo. La prima partenza di questi ragazzi avvenne nel mese di agosto del 1914, dalla stazione di Trento, con la presenza del Vescovo della città e con grande disperazione dei parenti che li accompagnavano. Il testo del canto non è l’originale, ma fu da loro adattato per ricordare la tragedia di tanti giovani commilitoni mandati a morire per l’Imperatore Francesco Giuseppe, in un paese sconosciuto ed ostile per la sua natura geografica. La melodia, probabilmente, è quella di qualche antica canzone trentina e venne riportata in Patria da uno dei pochi superstiti. Veniva spesso cantata da una famiglia vicina al nucleo originario da cui nacque il Coro della SAT. Anche il famoso canto “Siam prigionieri”, quasi sicuramente, ebbe la stessa origine. In Galizia morirono 9.000 trentini. I Monti Carpazi (storpiato in Scarpazi) sono un grande sistema montuoso che inizia nella valle del Danubio, all’altezza di Bratislava, e dopo un ampio arco di circa 1.500 Km termina alle Porte di Ferro dello stesso fiume. A quei tempi delimitava i confini tra l’Impero Russo e quello Austro-Ungarico. A cura di Paolo Chiabrera Sono andati avanti TERME EUGANEE E’ andato avanti l’Alpino GELINDO Gaio, Reduce di guerra. Gli amici e tutti i soci del Gruppo partecipano al lutto della famiglia. SAN GREGORIO MAGNO A Ivan De Marchi, direttore e maestro della Fanfara Alpina di Borsoi d'Alpago, al quale ci lega una profonda amicizia, esprimiamo le più vive condoglianze per la perdita della mamma ANTONIA Lavina. Siamo particolarmente vicini in questi giorni a Giuliano Lazzaro, socio del nostro Gruppo, per il grave lutto che lo ha colpito con la perdita del fratello ROBERTO. A Lui e alla sua famiglia esprimiamo le più sentite condoglianze. Il Gruppo è stato colpito di recente dalla grave perdita dell’ex Capogruppo MARIO Mazzuccato. Riportiamo le parole di Giorgio Pegoraro, già socio fondatore del Gruppo: “ Caro Mario, perdere un amico è sempre doloroso; perdere una penna nera, per noi, lo è ancora di più. Tu sei stato l’uno e l’altra. Accogli dal cielo, dove già ti trovi, un pensiero che il Gruppo Alpini San Gregorio Magno si sente in dovere di rivolgerti. E’ un pensiero di riconoscenza: sei stato uno dei soci fondatori del Gruppo che per parecchi anni hai guidato tenacemente e validamente. Quanti bei ricordi! Solo questi rimangono di te. Ci stringe il cuore dover accettare ciò che il destino ti ha riservato e siamo oggi vicini nel dolore a tua moglie, a tuo figlio e a tutti i tuoi parenti. Quanto a noi, non ti dimenticheremo. Grazie MARIO ”. 14 Alpino Gelindo Gaio L’ex Capogruppo Alpino Mario Mazzucato liete e tristi PONTELONGO E’ andato avanti GIUSEPPE Brustolon. Era il nostro socio più anziano e per molti anni è stato il Segretario del Gruppo. Da parte di tutti noi sentite condoglianze alla famiglia. ESTE Il giorno 31 agosto scorso è improvvisamente mancato il nostro socio CLAUDIO Piccolo. Il Gruppo Alpini di Este si unisce al dolore che ha colpito la Signora Nadia ed i figli Silvia ed Alessandro e porge loro sentite condoglianze. LOREGGIA Sentite condoglianze da Alpini ed amici a Pompeo Caoduro, Capogruppo, per la perdita della mamma. Alpino Giuseppe Brustolon PIOVE DI SACCO Il Capitano degli Alpini TULLIO Crivellari (classe 1911 - già Capogruppo) è andato avanti. Il Gruppo porge sentite condoglianze alla famiglia. Alpini ed amici sono vicini al proprio Tesoriere, Alpino Alessio Menegon, per le perdita della mamma Sig.a ELDA Frada. CAMPOSAMPIERO E' mancata la mamma di Lucio Dandolo. A Lucio, moglie e figli sentite condoglianze Capitano Tullio Crivellari PADOVA SEZIONE In luglio abbiamo accompagnato nel suo ultimo viaggio il Gen D. VITTORIO Stella. E’ stato Consigliere Sezionale e si è occupato del tesseramento. Aveva partecipato nel 1944 e 1945 ai combattimenti con il “Corpo Nazionale di Liberazione”; fu Ufficiale al 5^ Rgt Alpini. Fra le sue decorazioni spiccano la Croce al Merito di Guerra, la Croce d’Oro e la Medaglia Militare d'Argento al Merito di Lungo Comando. A tutti i familiari le più sentite condoglianze. Generale Vittorio Stella Notizie Liete PIOVE DI SACCO • Due buoni motivi per festeggiare in casa del socio Ezio Rostellato: la figlia ROBERTA si è laureata in bio-tecnologie sanitarie ed il figlio PIETRO ha ottenuto brillantemente il diploma di perito termo-meccanico. Super complimenti da parte di tutti i soci! • Felicitazioni vivissime anche ad ALESSIA, figlia dell’Alpino Natale Molena, già volontaria con i turni di lavoro sull’Ortigara, diplomatasi perito turistico, con una ricerca proprio sul recupero dei siti della prima guerra mondiale. Brava! • Si sono uniti in matrimonio ANAY Zaffalon e MATTEO Mobili, figlio del socio Carlantonio. Tutti gli Alpini piovesi augurano agli sposi una vita felice con molti scarponcini e/o stelle alpine… ESTE Il Gruppo di Este e' lieto di annunciare l'arrivo della nuova "stella alpina" GIORGIA, secondogenita del socio Massimo Trivellato. Fervidi auguri a mamma e papa'. Giorgia con gli amici Alpini Edoardo con il nonno ADRIA Ecco il nonno alpino Claudio Zanetti, con in braccio il nipote EDOARDO GIORGIO, nato il 06/07/09 dal figlio Emanuele e Laura. Auguri al futuro alpino!!! 15 SEGRETERIA DI SEZIONE Orari: Martedì 15.30-18.30. Giovedì 15.30-20.30 Sempre al giovedì ritrovo serale fino alle 23.30 [email protected] AVVISO Tutto il materiale da inserire nel prossimo numero di Naia Scarpona deve pervenire in Redazione necessariamente entro il 15 novembre 2009 esclusivamente tramite posta elettronica all’indirizzo [email protected] Non si garantisce la pubblicazione del materiale giunto in maniera diversa VOLONTARI DELL’UNITA’ DI PROTEZIONE CIVILE informazioni 336.263444 [email protected] Riunione ogni sabato presso la Sede Riunione per addestramento operativo un sabato al mese L’Unità è a disposizione dei Gruppi compatibilmente con gli impegni operativi e di addestramento ® Anno XXXIII N. 3 – Settembre 2009 Direzione Redazione Amministrazione 35129 PADOVA Via Bajardi, 1/C Tel. e fax 049 603502 [email protected] Direttore Responsabile Antonio Maritan [email protected] Presidente Lino Rizzi [email protected] Segretario Antonio Paolo Chiabrera Comitato di Redazione Giovanni Bordin Fulvio Brotto Carlo Casellato Bruno De Marco Roberto Scarpa Bruno Volpato Tabella C – Sped. in abb. postale Art 2-Comma 20/C Legge 662/96 Filiale di Padova Reg. Tribunale di Padova n. 676 del 12.10.1990 DISTRIBUZIONE GRATUITA Stampa: Fra i rododendri la Madonnina del Lozze guarda Cima Ortigara Via Polonia, 9 35028 PIOVE DI SACCO tel. 049.9704497 fax 049.9703888 [email protected] www.grafichetiozzo.com