Anno XXXIII - N. 3 - settembre 2009
®
Fondato nel 1954
Foto Isidoro Mandolaro
Foglio della Sezione di Padova dell’Associazione Nazionale Alpini
60° julia
Brigata Alpina
In occasione del 60° anniversario
di costituzione della Brigata Julia,
proponiamo, come omaggio,
i passi salienti della sua storia.
“Nomine tanto firmissima”
Discende dal 3° Raggruppamento Alpino del 1923
e dall’omonima Divisione Alpina (1935) che
prende parte alla campagna Greco-Albanese del
1941. Nel 1942 viene schierata sul Don in Russia
fino alla tragica ritirata. Durante la lunga marcia
per uscire dalla sacca, molti reparti si distinguono
in disperate ed eroiche azioni. Al rientro in Italia
mancheranno 8.000 Alpini della Julia tra caduti e
dispersi.
Altri reparti si aggiungono o vengono tolti in anni
diversi
8° Reggimento Alpini
Btg Feltre (poi Gemona)
Btg Tolmezzo
Btg Cividale
Btg L’Aquila
Art Montagna
Gr Belluno
Gr Controcarri
Fanfara (1967)
Coro (1979)
3° Rgt Art Montagna
Gr. contraerei leggero
1953
Intervento ai confini orientali “Esigenza Trieste”
ordine pubblico
Trieste
Reparti presenti
nel 1962
8° Rgt Alpini con i Btg:
Tolmezzo - Gemona - Cividale - L’Aquila
Mondovì - 8^ Cp Mortai
3° Rgt Art Montagna con i Gr:
Belluno - Udine - Conegliano - Osoppo
• Sezione Aerei Leggeri
• Plotone Paracadutisti
• 11° Raggr. Alpini da posizione (poi d’arresto) con i
Btg: Val Tagliamento
Val Fella - Val Natisone
• Quartier generale Julia
• Reparto Salmerie
1976
Decorazione per intervento umanitario
nel terremoto del Friuli
alla Brigata (29 militari deceduti e 42 feriti)
Medaglia d’Oro
al Valor Civile
1980
Intervento umanitario
Terremoto
Irpinia
Reparti al
31dicembre 1990
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1991
Presidio strutture civili e militari a causa delle
azioni militari nel Golfo
Ordine pubblico
Varie zone d’Italia
1992/97
Interventi nelle operazioni
“Vespri siciliani” - “Operazione Riace”
Ordine pubblico
Sicilia - Calabria
Costituzione
15 ottobre 1949
2
Rep. C.do e Trasmissioni
Btg Vicenza
Btg Cividale
Btg Gemona
Btg Tolmezzo
Btg L’Aquila
Btg arresto Val Tagliamento
Btg logistico Julia
Gr Conegliano
Gr Udine
Gr Belluno
Cp Genio Pionieri
Cp Controcarri
60° julia
1993
Interventi nell’operazione “Testuggine”
Ordine pubblico
confine italo-sloveno
1993 - 1994
Partecipazione al contingente “Albatros”
Missione ONU
Mozambico
dal 1997
Interventi operativi
Missioni internazionali
Bosnia-Albania-Kosovo
1998
Assume il comando della neocostituita MLF Julia
italo-slovena-ungherese
Brigata multinazionale
Balcani
dal 2003
Interventi operativi
Missioni internazionali
Afghanistan
Colpita dalle ristrutturazioni dell’esercito
Attualmente i Reparti della Julia partecipano costantemente ad esercitazioni
e ad operazioni di pace in ambito internazionale
dal 2005
Reparti attuali
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•
Comando Brigata - Udine
R.C.S.T. - Udine
5° Rgt Alpini - Vipiteno
7° Rgt Alpini - Belluno
8° Rgt Alpini - Cividale
• Btg Alpini Tolmezzo
Venzone
• 3° Rgt Art Terrestre
Tolmezzo
• 2° Rgt Genio
Guastatori - Trento
• Fanfara Julia
L’attuale Comandante è il Gen. Gianfranco Rossi, cinquantunenne padovano.
L'organigramma è un continuo evolversi, per l'ultimo in essere fare riferimento al sito www.esercito.difesa.it
impiegati a più riprese in Bosnia con
la SFOR in Kosovo e successivamente in Afghanistan.
Le Missioni
Nei periodi agosto - settembre 1992
e gennaio - marzo 1993, la "Julia"
prende parte con oltre 2000 uomini
all'operazione di controllo del territorio "Vespri Siciliani".
La Brigata, impegnata dall'agosto
1993 nell'operazione "Testuggine"
per il controllo del confine orientale,
nel mese di ottobre assume anche la
responsabilità del contingente italiano che opera con l'ONU in Mozambico, sostituendo la Brigata
Alpina "Taurinense" nella missione
"Albatros".
Rientrata dall'Africa a fine maggio
1994, la "Julia" prende parte all'operazione "Riace" per il controllo
del territorio in Calabria, dove nel
novembre 1994 invia un proprio reggimento su tre battaglioni di formazione.
Nel novembre dello stesso anno aliquote di uomini e mezzi della Brigata intervengono in soccorso alle
popolazioni del Nord Italia colpite
dall'alluvione.
Reggimenti della Brigata sono stati
Lo stemma
Su fondo verde con bordo giallooro; nel mezzo reca lo scudo del
Friuli con l'aquila turrita in giallo oro
e nero in campo azzurro.
L’orgoglio
L’attuale Comandante Gen. Rossi
di appartenere alla Julia è ancora
presente negli Alpini di oggi che
hanno prestato servizio militare nei
suoi Reparti e li unisce indissolubilmente ai Caduti della gloriosa Divisione.
La famosa Fanfara della Brigata
3
editoriale
IL PRESIDENTE
BUON COMPLEANNO!
Buon compleanno! Sono tanti!
Nasce dunque a Milano nel 1919 l’Associazione Nazionale Alpini e, guarda
caso, tra i fondatori c’è il nostro Piacentini. Novant’anni di arduo dovere.
Ieri – oggi – sempre. Molto hanno fatto
gli Alpini in questo periodo, ma molto
ci resta da fare.
Noi Alpini in congedo, uomini di ogni
classe sociale e di ogni età, in questo
difficile momento dobbiamo ritornare
in prima linea per esprimere una volontà di serietà, di onestà, di senso del
dovere, di sacrificio come è nella nostra tradizione, per difendere quei valori morali nei quali abbiamo creduto,
nei quali continuiamo a credere e che
sono alla base di ogni vivere civile.
Novant’anni di storia: storia che l’ANA
ha condiviso con le genti nella buona e
cattiva sorte, una storia che continua
oggi e che vedrà sempre nuove sfide
nello spirito indomito degli Alpini,
dove vi è qualcosa di infinitamente
umano, dove c’è una presenza di sacri
valori.
Questa enorme realtà che è l’ANA, invidiata all’estero per la sua efficienza,
punto di forza della Nazione, combatte
per la difesa dei valori civili e morali che
hanno fatto del servizio di leva una
scuola di vita, mantenendo alto il suo
profilo ed efficace la sua operatività nei
vari settori della Protezione Civile, del
volontariato, dello sport, della cultura,
dell’impegno civile. Noi, per quanto ci
riguarda, continueremo nel segno
della tradizione.
La terra dell’Abruzzo è squassata dal
terremoto e gli Alpini sono “presenti”!
Quale modo più degno per comme4
morare il nostro novantesimo compleanno? Dobbiamo restare uniti, essere
un’unica grande famiglia, aperta verso
coloro che seriamente sappiano diventare nostri sinceri amici, tramandando nello stesso tempo i nostri ideali.
Tutto questo sia di auspicio: il cappello
con la penna ci unisca in un anelito, in
un sentimento di amore verso la Patria,
rendendo sempre più apprezzata e stimata la nostra Associazione.
Un saluto cordiale da Alpino ad Alpini,
ai Veci e ai Bocia, che sia sempre vivo
quell’amore che fraternamente ci lega
e che ci unisce, oggi da bravi cittadini
come ieri da prodi Alpini.
Viva L’Italia, viva gli Alpini.
Il Presidente
Lino Rizzi
IL DIRETTORE
GLI ALFIERI
Sempre in piedi, talvolta sotto il sole
cocente, altre volte sotto la pioggia o la
neve, per tutta la durata delle cerimonie mantengono un atteggiamento
composto, “marziale”, consapevoli di
rappresentare l’Associazione e orgogliosi di portare l’insegna dei loro
Gruppi o delle loro Sezioni.
Li vediamo alle Adunate Nazionali, sull’Ortigara, al Contrin, sull’Adamello,
alle ricorrenze ed ai funerali, sempre
presenti in maniera impeccabile. Gli Alpini che svolgono questo compito (tutti
volontari come per ogni nostro incarico) devono avere una grande disponibilità per essere lontani dalla famiglia
anche più domeniche di seguito, per
essere pronti ad intervenire con i gagliardetti talvolta con un breve preavviso, per essere quasi insostituibili in
questo incarico non molto appetibile.
Diciamo la verità: non è che spesso ci
ricordiamo di loro: difficilmente ci proponiamo per sostituirli se, timidamente, accennano ad un qualche
impegno familiare. Diamo per scontato che l’Alfiere ci deve per forza essere in ogni Gruppo e chi ha accettato
questo incarico se lo tiene finché non
sopraggiungono acciacchi, come mal
di schiena o simili, che possano limitarne la disponibilità.
Ricordiamo che l’Alfiere, nel momento
in cui porta le insegne, è la nostra Sezione, è il nostro Gruppo, è colui che ci
rappresenta in forma ufficiale davanti ai
cittadini ed alle autorità, tante volte è
l’unico presente, al posto di ciascuno
di noi.
Ed allora, non dimentichiamo ogni
tanto di ringraziarli, di essere disponibili in caso di loro impedimento, di valorizzarli per dimostrare che non
sottovalutiamo l’importanza del loro
compito e del loro sacrificio.
Alcuni dei nostri Alfieri presenti ad una cerimonia con la pioggia
Il Direttore
Antonio Maritan
protezione civile
Continua l’aiuto agli abruzzesi
La presenza della Protezione Civile Sezionale!
sono tosti e vanno avanti. Dopo
una settimana siamo diversi, migliori: abbiamo 40 nuovi amici Alpini, abbiamo conosciuto un
Popolo sofferente che ha vissuto
forse la peggiore delle catastrofi e
abbiamo visto tanta solidarietà da
parte degli Italiani. Ringraziamo
l'Aquila, che tornerà di nuovo a
volare, alta!
Alpino Loris Toffanin
(adattamento)
Con la pioggia e nel fango
SQUADRA SANITARIA - Siamo
partiti con il secondo turno di volontari della Squadra Sanitaria e,
dopo essere arrivati al campo di S.
Demetrio ne’ Vestini, siamo stati
destinati a Sassa Scalo. Qui abbiamo trovato solamente le tende
degli sfollati: nemmeno il tempo
di guardarci attorno che sono arrivate le prime richieste per piccoli
interventi sanitari. In questo
campo mai era stato attivato un
presidio sanitario. Velocemente è
stata eretta una tenda con funzioni di Punto di Primo Soccorso
che rimarrà operativo h24 durante
la nostra permanenza. Le richieste
arriveranno copiose sin da subito
e questo perché al campo di
Sassa afferiscono altre 8 tendopoli
satelliti per un totale di circa 1500
sfollati. Le nostre giornate erano
scandite da numerosi interventi
ambulatoriali, censimenti delle
esigenze sanitarie della popolazione e riattivazione della rete di
servizi base in coordinamento con
l’ASL ed il COM dell’Aquila.
Oltre all’attività di soccorso e assistenza abbiamo fornito alla popolazione
un
supporto
psicologico, in coordinamento
con l’ASL, ai bambini che frequentavano la scuola allestita
nella tendopoli; il servizio dell’Odonto-Ambulanza per piccoli
interventi odontoiatrici; il censimento e la segnalazione dei pazienti
pediatrici,
cronici,
psichiatrici e bisognosi dell’Assistenza Domiciliare. Abbiamo inol-
tre monitorato costantemente le
condizioni igienico-sanitarie dei
campi e attuato un approvvigionamento di farmaci.
E’ stata un’esperienza molto forte
e provante, ma le piccole soddisfazioni quotidiane e l’entusiasmo
che c’era in tutti i volontari sono
stati il motore che ci animava ogni
giorno per poter dare qualcosa di
più a chi non aveva nulla.
Alberto Stevan - infermiere
e Giulio Zen - soccorritore
(adattamento)
ORA SIAMO DIVERSI - Il 2 maggio siamo arrivati al campo di S.
Demetrio con tanta buona voglia
di fare. Ci alterniamo tra turni di
guardia, corvè, cucine, magazzino
e tanto lavoro di manovalanza e ripristino (falegnameria, elettrico
idraulico e costruzione con gli
specialisti dei mezzi speciali); si
dorme 3-4 ore per notte per poter
far fronte alle mille cose da fare.
Sembra di essere a naja! Cantiamo l' inno come dei ragazzi nei
reparti in armi con un’emozione
fortissima. Ma il compito più difficile è dare a questi amici la forza
di ricominciare a vivere. E dopo le
22, finito il turno lavorativo, abbiamo organizzato tornei di bocce
per piccoli, anziani e adulti, vin
brulé a lume di falò con immancabile sottofondo di cori alpini. Alcuni miei amici abruzzesi hanno
perso la casa e il lavoro, uno
anche il padre, ma gli aquilani
UNA FORTE ESPERIENZA - Questo non è solo il tempo del “fare”
del “ricostruire” tutto, subito, ad
ogni costo. E’ soprattutto il tempo
dell’ascolto, della vicinanza. Questo è ciò di cui mi sono reso conto
durante la settimana di ferragosto
di quest’anno durante la quale,
con mia moglie ed altri volontari
della Protezione Civile, abbiamo
dato il nostro aiuto ai fratelli terremotati nella tendopoli di Sassa
Scalo, frazione di L’Aquila. Se non
ci sei, se non vedi con i tuoi occhi,
se soprattutto non parli con la
gente, non ti rendi conto della realtà vera, dei problemi, delle necessità delle persone. La città è in
ginocchio: ha bisogno di certezze,
di una ricostruzione vera non di
una ghettizzazione, ha bisogno
impellente di rientrare nelle proprie attività commerciali o artigianali, ha bisogno di gente che crei
lavoro o dia lavoro e sia disposta
ad abbracciarli e farli sentire ancora utili, perché quando una persona si sente vista così, dà il
meglio di sé e con gratitudine. La
Protezione Civile Sezionale ha attivato 44 volontari (24 sanitari) in
vari turni. Sotto la pioggia battente, in mezzo al fango ed al
freddo, sotto il sole cocente dell’estate, instancabili ed infaticabili
senza nulla chiedere. Pronti, inoltre, per cuocere oltre 100 kg. di
pasta al giorno, per preparare
oltre 1.200 pasti in ogni giornata!
Quando c’è bisogno ci siamo con
il nostro cappello! Il sorriso che ritorna sul volto di chi soffre o è nel
bisogno, è ciò che più ci gratifica.
Alpino Brunetto Bertipaglia
(adattamento)
5
brevi
Notizie brevi
modello di società, uno stile di vita
diverso basato su valori forti ed
eterni, mostrando a tutti che ciò
non solo è possibile, ma aiuta a
rendere sereni e migliora la qualità
della vita”. Non è mancato il pensiero sul Tricolore, per noi non una
bandiera che sventola secondo la
moda, ma il simbolo della Patria e
dei Caduti.
COSTITUZIONE
NUOVO GRUPPO ALPINI
La nostra Sezione continua a crescere: in data 26 maggio 2009 è
stato costituito un nuovo Gruppo
Alpini:
GRUPPO ALPINI DI
SAN MARTINO DI LUPARI
Il nuovo Capogruppo che si è assunto l’onere e l’onore di raggruppare gli Alpini del posto è: Tiziano
Volpato. Per ora gli incontri si svolgeranno presso il Centro Polivalente in Via Trento. Gli Alpini iscritti
sono ben 45. Auguri da tutta la Sezione!
ASSEMBLEA DEI DELEGATI
A MILANO
Domenica 31 maggio Il Presidente
Lino Rizzi con Volpato, Spezzotti e
Maritan sono partiti per Milano per
rappresentare la nostra Sezione all’assemblea nazionale.
Lo svolgimento dei lavori e le relazioni sono state ampiamente riporL’Alpino. Abbiamo
tate su
comunque avuto l’impressione
condivisa di un grande legame fra
tutte le Sezioni dell’ANA, dimostrato sia dalla presenza quasi totale dei delegati aventi diritto, sia
dalla condivisione dei temi trattati
dall’assemblea. Opinioni diverse le
abbiamo sentite, ma riferite solamente a problemi piccoli e particolari. Sono stati avanzati anche
dei suggerimenti per migliorare
soprattutto l’adunata nazionale.
Intenso e commovente il momento
in cui, all’inizio dei lavori, tutti i delegati, sull’attenti, hanno cantato il
trentatré in maniera quasi perfetta,
pur non avendo alcun accompagnamento musicale.
90° ANNIVERSARIO
DI FONDAZIONE DELL’ANA
Tutti i Gruppi della Sezione si sono
ritrovati per commemorare il 90° di
fondazione dell’Associazione Nazionale Alpini, mercoledì 8 luglio
2009.
Il cerimoniale, inviato dall’ANA nazionale, è stato semplice e significativo:
6
90° dell’ANA in uno dei nostri Gruppi
- ore 18,15 ritrovo presso la sede
della Sezione/Gruppo con vessillo/gagliardetto inquadrati;
- ore 18,30 Alzabandiera;
- Recita della preghiera dell’Alpino;
- Lettura del messaggio del Presidente Nazionale;
- Rompete le righe . . .
Il Presidente Nazionale Corrado
Perona, nel suo articolato messaggio, ha voluto sottolineare come
sia di straordinaria importanza per
tutta la comunità che un’Associazione, sorta 90 anni fa, sia ancora
attuale e presente in maniera determinante nel campo della solidarietà, della memoria e del ricordo.
Ha ribadito inoltre come “La nostra Associazione … ha offerto un
ASIAGO ED ORTIGARA
11 - 12 LUGLIO 2009
Oltre all’importante pellegrinaggio
di domenica 12, al quale hanno
partecipato molti Alpini della ns
Sezione, ha avuto particolare rilevanza la cerimonia svoltasi ad
Asiago nel pomeriggio di sabato
11 con la presenza di tutto il Consiglio Nazionale al completo.
Verso le ore 16,30, dal Municipio si
è partiti in sfilata verso il Sacrario
del Leiten, accompagnati anche da
una rappresentanza austriaca.
Erano presenti molti vessilli giunti
da tutta Italia (Roma, Genova, Pinerolo, Bergamo….) ed una selva
infinita di gagliardetti, tra i quali
quello di Cittadella e di Piove di
Sacco in rappresentanza della Sezione di Padova. La S. Messa celebrata all’interno del Sacrario fra le
salme dei nostri Eroi, è stata seguita con particolare intensità da
tutti i presenti. Il giorno dopo, con
le cerimonie alla colonna mozza ed
alla zona monumentale dell’Ortigara, si sono concluse le due giornate sull’Altipiano dedicate al 90°
dell’ANA.
I Consiglieri Brotto e Maritan con Brunello e Perona
dai gruppi
Adria
Capogruppo, perché?
Alpini adriesi davanti alla loro “Baita”
Quando penso che ho fatto diventare matti i miei genitori e la
mia ragazza perché non volevo
fare il militare, mi viene da sorridere e adesso, a distanza di 13
anni, mi ritrovo Capogruppo
degli Alpini di Adria. Com’è
strano il destino, ma com’è
anche bello!
L’alpino Capogruppo Sparapan
finiva il suo mandato e dopo
tanti anni non ne voleva più sapere di essere rieletto e comunque, non era ritenuto giusto che
ancora lui si prendesse questo
compito oneroso. Io ero vice o
consigliere, non ricordo, e la domanda da parte dei soci alpini
arrivò: ”Lo vuoi fare tu Matteo?“.
Inizialmente ero scettico e preoccupato. La mia attività lavorativa non mi lasciava e non mi
lascia molto tempo per dedicarmi all’hobby, allo sport e
quant’altro, figuriamoci organizzare, gestire o amministrare
un’associazione e/o un gruppo
di persone. Ma poi pensai … gli
ALPINI.
E decisi di farlo, perché ogni
volta che m’incontro con loro è
come se entrassi in contatto con
una grande famiglia di amici che
si trasmettono calore, unità, affetto, amore, complicità, tutto un
insieme di sensazioni che mi
fanno sentire partecipe e ben accolto. Decisi di farlo perché gli
Alpini sono persone generose
con un gran senso del dovere,
della solidarietà, sono sinceri,
umili, sono amici di tutti, amano
l’allegria. L’onore, la Patria, il sacrificio, la società, il ricordo dei
Caduti sono valori talmente intensi che quando senti un vecio
Alpino che racconta la sua triste
storia di guerra, é come se raccontasse una favola a un bambino, mentre invece, purtroppo,
è la testimonianza vivente di una
realtà accaduta.
E poi … accettai l’incarico perché ritenni giusto, e lo ritengo
tuttora, che i veci tramandino ai
boce la storia, i giovani la comprendano con l’esempio e, quale
miglior esempio se non quello di
farsi carico del peso dello zaino
del vecio, alleggerendo le sue
spalle?
Sebbene abbia iniziato da pochi
mesi come Capogruppo, ritengo
questo un anno di ambientazione e di esperienza in modo
che con l’anno prossimo, in vista
del 50° anniversario di fondazione del Gruppo, si possa realizzare ad Adria una grande festa
in onore di tutti gli Alpini.
Abbiamo anche in fase di costruzione il sito internet, per dare
un’impronta giovanile entrando
nel mondo tecnologico e virtuale
del futuro; c’è in programma
l’ammodernamento della nostra
umile ma accogliente “Baita Alpina”; verrà intensificata la collaborazione
con
le
altre
associazioni nel desiderio di dare
visibilità alla nostra struttura e al
nostro Gruppo. Chiaramente
non mancheranno feste e gite
organizzate aperte a tutti.
Tutto questo con il fine di essere
d’esempio per giovani trasmettendo loro i valori che abbiamo
ricevuto: ONORE, RISPETTO,
GENEROSITA’, ALTRUISMO, SACRIFICIO. Elementi essenziali
che caratterizzano il vero spirito
dell’Alpino.
Alpino Matteo Sacchetto
4 OTTOBRE 2009: TEOLO
Non possiamo assolutamente mancare al nostro annuale appuntamento a Teolo con tutta la Sezione.
PROGRAMMA CERIMONIA
08.30 Ammassamento nella piazzetta di Teolo.
09.00 Deposizione Corona al Monumento Caduti di Teolo.
10.00 Piazzale degli Alpini – Eremo Padri Benedettini.
Alzabandiera - Santa Messa - Discorsi ufficiali
12.30 Il pranzo sociale si terrà presso lo stand della Pro Loco di Vò, Piazza Municipio Vò.
7
dai gruppi
Battaglia Terme - Due Carrare
Serata lirica
Il Soprano A. d’Amico accompagnata al pianoforte dal Maestro A. Albertin
Sabato 29 Agosto u.s. si è svolta la
quinta edizione dell’ormai tradizionale “Serata Lirica” organizzata dal
Gruppo A.N.A. di Battaglia TermeDue Carrare in collaborazione con il
Comune di Due Carrare. La manifestazione ha avuto luogo nell’ampio
spazio antistante la splendida, seicentesca facciata della Villa DolfinDal Martello, messo a disposizione
ancora una volta dai soci Alfredo e
Giovanni Dal Martello, la cui disponibilità e gentilezza sono pari solo
alla loro simpatia.
Nonostante le non favorevoli previsioni meteorologiche, il pubblico
degli appassionati è intervenuto
sorprendentemente numeroso e,
nella speranza di non far torto a
nessuno, nel qual caso ce ne scusiamo, ringraziamo per la presenza i
Sindaci di Due Carrare e Battaglia
Terme Sergio Vason e Daniele
Donà, i Generali Paolo Zacchi e
Maurizio Ruffo, il Presidente di Sezione Lino Rizzi, l’ex ministro Carlo
Fracanzani, oltre ad alcuni assessori
e ad altre personalità locali.
Dopo i rituali, brevi interventi degli
organizzatori, lo spettacolo è stato
condotto con la consueta accattivante amabilità e con il solito garbo
dal prof. Carlo Padoan che ha presentato i protagonisti della serata: il
soprano Antonella d’Amico, il mezzosoprano Alessandra Andreetti, il
8
tenore Vincenzo di Nocera e gli
strumentisti Alberto de Meis al violino e Andrea Albertin al pianoforte.
Il concerto, iniziato con l’esecuzione
per violino della struggente colonna
sonora del film Schindler’s List, è
proseguito con il difficile e coinvolgente brano di C.Saint Saens, Mon
coer, in cui Dalila seduce Sansone
per strappargli il segreto della sua
forza; Non pianger Liù, il commosso
appello del pricipe Calaf perché la
fanciulla non soffra per lui; Casta
diva, l’idillica invocazione di Norma
alla luna perché faccia scendere
sulla terra e nei cuori degli uomini
la pace del cielo. Il maestro De Meis
ha quindi eseguito Il conflitto, un
pezzo da lui composto, molto applaudito, in cui ha dato voce all’eterna antinomia tra padre e figlio.
Il concerto è quindi proseguito con
la celeberrima Seguidilla, in cui Carmen esprime danzando la sua libertà di amare; il trascinante
Intermezzo della Cavalleria Rusticana per pianoforte e violino; il
Duetto d’amore e di gelosia fra
Tosca e Mario davanti al ritratto
della Maddalena Attavanti. Poi, Antonella D’amico si è presentata sulla
scena fasciata da un vestito rosso
fuoco ed ha iniziato a cantare Vissi
d’arte, l’accorata, toccante, ma folle
preghiera in cui Tosca, rivolgendosi
all’Onnipotente, Gli chiede ragione
del Suo operato. La voce e le doti
sceniche del soprano hanno catturato gli spettatori.
Proprio in quell’istante la pioggia,
abbondantemente invocata a lungo
da mezzo mondo, ma certo non da
noi comincia a scendere. Il pubblico, i cantanti e gli strumentisti si
rifugiano sotto l’ampio porticato
della Villa dove alcuni tavoli riccamente imbanditi ed una preziosa
cantina fanno il possibile, e ce la
mettono proprio tutta, per addolcire il rammarico di quell’interruzione, purtroppo, definitiva.
La serata si è conclusa piacevolmente con la rituale consegna degli
omaggi, i ringraziamenti, i brindisi,
le strette di mano, ecc., ma gli Alpini sono un po’… testardi. A qualcuno non è proprio andato giù il
momento in cui è cominciato a piovere: ma come? Proprio quando
Tosca gli dice perché mi ricompensi
in questo modo? L’ha fatto apposta: vedremo l’anno venturo!
Forse non è proprio così, ma un po’
in credito lo siamo davvero.
Alpino Franco Marchioro
144^ COMPAGNIA
BTG. TRENTO
Da più di quindici anni è tradizione
che gli Alpini della 144^ Cp. del Btg.
Trento del 6° Alpini, che hanno prestato servizio di leva a Monguelfo
(BZ) negli anni 1962/1963, si ritrovino
ogni anno. Gli incontri sono itineranti
e quest’anno la località prescelta è
stata Padova. Per la sera del 6 Giugno il nostro Gruppo li ha ospitati,
alla presenza del Presidente Lino
Rizzi, presso la Sede Sezionale, dove
è stata allestita una succulenta cena.
Nel pomeriggio il gruppo, ospite
della “Casa del Pellegrino”, ha presenziato ad una Santa Messa, nell’Oratorio di San Giorgio, che fa
parte del complesso della Basilica
dai gruppi
del Santo, S. Messa officiata dall’Alpino Padre Poiana, Rettore della Basilica. Nella giornata di domenica 7,
visita ai monumenti di Padova e
caffè al Pedrocchi. All’incontro erano
presenti i Sottotenenti Gianni Todesco e Piero Ceda (ora Capitano) che
nel periodo succitato prestavano
servizio di Complemento in quella
Compagnia. Un ringraziamento da
parte mia, oltre che al Presidente, a
quel gruppo di Soci, a partire dal Capogruppo Massimo Baldon, che
hanno tanto lavorato per rendere superba l’ospitalità.
Alpino Gianni Todesco
Maserà
“Latina veneta”
Per poter avere un buon posto
dove piantare le tende del gruppo
di Maserà e quelle di alcuni altri
amici, mi sono recato a Latina per
tempo e ho adocchiato alcuni
posti completi di servizi.
L'ultimo venerdì di ogni mese la
sezione di Latina si riunisce per
una cena conviviale, alla quale ho
partecipato anch'io nel mese di
novembre. Tutti o quasi, mogli
comprese, parlavano tra di loro in
Veneto facendomi sentire quasi
fossi a casa mia. In occasione dell'adunata, sono partito dieci giorni
prima e mi sono aggregato alla
Sezione per dare una mano ad allestire i vari campi di accoglienza.
Durante l'allestimento di un
campo per tende e camper, mi si
avvicina un signore, guarda il cappello, osserva i distintivi del
gruppo d'artiglieria di appartenenza e mi dice: "Mi scusi Tenente, ma lei jera alla 38^?" Dopo
un attimo di smarrimento rispondo
affermativamente e specifico che il
periodo alla 38^ batteria è stato
dal Luglio 1969 al 7 Gennaio 1970.
Come risposta mi dice: "Alora el
xe sta el me tenente, mi so vegnù
alla 38^ in agosto del 1969..." Da
cosa nasce cosa e il discorso comincia a prendere concretezza, ci
identifichiamo, ci raccontiamo di
fatti avvenuti in quel periodo.
Elenchiamo i nomi di militari particolarmente indimenticabili, mi
chiede del Sergente di fureria che
era di Padova (Maritan Adriano), e
subito mi racconta alcuni particolari di naja vissuta. Ci scambiamo
considerazioni e ricordi sull'allora
Tenente Staderini, ora Generale in
pensione. Quante sorprese mi ha
riservato questa Latina. Dopo quarant'anni dal congedo e dopo 34
adunate finalmente ho potuto incontrare un mio commilitone: si
chiama Carlesso Roberto, i suoi
sono originari dalla zona di Treviso, parla il Veneto e beve pro-
secco (ecco perché era stato arruolato in Artiglieria Alpina…). Chi
l'avrebbe mai detto? E pensare
che a Bassano del Grappa, sede
della nostra batteria, non ho trovato nessuno, malgrado avessi un
cartello per richiamare l'attenzione. A Latina ho trovato tanti
nuovi amici e tutti hanno parenti
sparsi per la nostra regione e nei
comuni padovani. Una sera, con
alcuni Alpini, siamo stati invitati al
Borgo San Michele per portare
una ventata di ricordi e, mentre io
stavo chiacchierando con delle
persone sulla loro vita vissuta e
sulla loro provenienza, due signore
anziane si avvicinano e mi sussurrano: "Mi so' da Tencaroea" e l'altra: "Mi so' da Vigonsa". Non ho
potuto trattenere una lacrima che
mi ha fatto commuovere per la
loro testimonianza piena di orgoglio per la terra veneta.
Latina resterà una pietra miliare
nella mia storia delle adunate Alpine e porterò in ricordo i vari Roberto, Cesare, Giulio, Dario,
Luciano, Adriano, e tanti altri ancora che in quel breve periodo mi
hanno fatto sentire un Alpino a
casa propria. Complimenti per la
splendida adunata.
Alpino Giovanni Flaminio
9
dai gruppi
Piove di Sacco
Attività estive
zona dell’Ortigara. Michele Martini, Natale Molena, Pietro Trolese,
Arnaldo Stramazzo, Massimiliano
Zagallo e Antonio Maritan sono
stati presenti alternativamente in
due turni, collaborando ai lavori
previsti. E’ un modo diverso per
dimostrare la nostra alpinità attivandoci in maniera utile, conoscendo Alpini di vari luoghi d’Italia
e ampliando le nostre esperienze.
Grazie a Roberto Genero, Presidente della Sezione di Marostica,
che cura tutta l’organizzazione.
Foto ricordo al Contrin
AL RIFUGIO CONTRIN
Una trentina di Alpini, con le rispettive consorti, non hanno voluto mancare al tradizionale
appuntamento al Rifugio Contrin.
Domenica 28 giugno, con l’alfiere
Michele Martini in testa, zaino in
spalla, si sono incamminati di buon
mattino verso il rifugio dove hanno
assistito alle cerimonie previste assieme a moltissimi altri Alpini
giunti da ogni parte d’Italia. Un
fine settimana riuscito benissimo
grazie anche alle splendide giornate ed alla compagnia molto affiatata. Complimenti a Giuseppe
Chinello e gentile consorte, camminatori eccezionali. Un grazie a
Giovanni Giraldo che, come sempre, provvede in maniera superba,
alla parte “culinaria”.
A GEMONA
Il 23 maggio gli Alpini Tinor, Trolese P., Martini, Giraldo L. e Marcolin hanno partecipato alla
bellissima giornata che ha visto,
nella splendida cornice cittadina di
Gemona, il conferimento della cittadinanza onoraria all’8° Reggimento Alpini. L’incontro con i
commilitoni di un tempo e, soprattutto, con gli Alpini in armi ha
reso indimenticabile questa giornata.
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CERIMONIA DEL 90°
Mercoledì 8 luglio 2009, assieme a
tutti gli altri Gruppi d’Italia, coordinati dal Capogruppo Mario Pegoraro, ci siamo ritrovati alle 18.30
per l’alzabandiera, la lettura della
preghiera dell’Alpino e della lettera del Presidente Perona. Cerimonia breve, semplice, altamente
significativa e degna del nostro
compleanno.
CAMPI DI LAVORO
Alcuni nostri soci hanno partecipato ai campi di lavoro organizzati
dalla Sezione di Marostica sulla
SULL’ORTIGARA
Domenica 19 luglio immancabile
pellegrinaggio sul Monte Ortigara:
dopo la sosta alla zona monumentale per unirsi ai soci che già si trovavano in loco per un turno di
lavoro, è iniziata l’escursione che
ha avuto diversi momenti dedicati
alle spiegazioni sui luoghi e sui
combattimenti che, durante la
prima guerra mondiale, hanno interessato queste zone. Giunti al
Cippo Austriaco, ritti sull’attenti,
sono stati resi gli onori ai Caduti,
allora “nostri nemici”, con un momento si silenzio. Alla colonna
mozza, coinvolgendo anche altri
Gli Alpini di Piove in visita alla mostra dell’8° a Gemona
dai gruppi
La deposizione dei fiori alla colonna mozza
turisti presenti, il gagliardetto del
Gruppo si è alzato per rendere gli
onori mentre veniva deposta una
corona e veniva letta la preghiera
dell’Alpino. Il Segretario, Arnaldo
Stramazzo, ha commentato con
brevi ma efficaci parole il momento solenne. Gli amici del
Gruppo di Marostica ci hanno successivamente ospitati al Rifugio
Cecchin per il pranzo ed il Capogruppo Mario Pegoraro ha scambiato il Gagliardetto sia con
Marostica, che con Felino, i cui Alpini hanno partecipato ai lavori di
ripristino delle trincee assieme ai
nostri.
Rovigo
San Genesio per: “Conservare la memoria del dolore delle guerre per costruire un futuro di pace”.
Gli Alpini del Gruppo di Rovigo
hanno inteso anche quest’anno,
nel commemorare la memoria di
tutti i caduti del “Polesine” , cogliere l’occasione per stimolare
una riflessione critica sull’insensatezza di ogni guerra.
“Siamo qui riuniti per ricordare i
caduti di tutte le guerre”. Queste
sono state le parole di Mons. Giuseppe Fogagnolo, durante l’omelia della Messa che si è tenuta nel
pomeriggio di sabato 13 giugno,
nella Chiesa di San Genesio di
Stienta - Rovigo. Parole che, nelle
loro apparente semplicità, hanno
voluto sottolineare che il ricordo
non deve limitarsi alle vittime
delle due atroci guerre mondiali,
bensì ad ogni conflitto di questo
mondo. “Solo così –ha concluso–
la nostra celebrazione può diventare un universale messaggio di
pace”.
Il Capogruppo di Rovigo, Alpino
Roberto Giusberti, ha detto nel
suo intervento: “Il nostro cammino prosegue: altri due Comuni
hanno posto il loro cippo in questo piccolo angolo di mondo dove
poter ricordare i Caduti che, grazie al loro sacrificio, hanno assicurato a noi una Patria libera e
democratica. Per questo ci ritroviamo ogni anno a San Genesio
con la speranza che i vari primi cit-
tadini, che inaugurano il cippo del
loro Comune, possano ritornare e
parlare ai propri concittadini di
questo luogo, affinché possa essere visitato. Noi Alpini, oggi, con
la nostra caparbietà riconosciuta
da sempre, portiamo avanti gli
ideali che gli Alpini che ci hanno
preceduto (come il Dr. Fabbron,
Mons. Lamberti, il Cav. Pelegatti, il
Geom. Biasion e tanti altri) hanno
voluto trasmetterci”.
Il Vice Presidente della Sezione Alpini di Padova, Alessandro Dal
Fabbro, ha sottolineato che questo di San Genesio è uno dei
pochi monumenti dedicato a tutti
i soldati che non hanno avuto
nemmeno il conforto della sepoltura.
Infatti qui a San Genesio le cose
sono rimaste umane, vere, anche
se un po’ sospese nel tempo: chi
porta un cognome che ritrova in
qualsiasi monumento ai Caduti
non vuole perdere la memoria di
un ramo della sua famiglia. Vuole
ancora avere il diritto e la dignità
di commuoversi in pubblico, sentendo il nome di un parente morto
in guerra.
Ricordare significa anche non dimenticare i morti di questi anni, di
questi mesi, di oggi, nelle innumerevoli zone di conflitti armati
più o meno vicini a noi.
Un ringraziamento particolare alle
Autorità presenti, agli Alpini e a
tutti coloro, come le Associazioni
d’arma, che hanno voluto essere
qui con noi per rinnovare e vivere
questo momento così significativo.
Alpino Riccardo Rizzatello
Il Capogruppo Giusberti
durante il suo intervento
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dai gruppi
Padova Arcella
Aiuti ai terremotati d’Abruzzo.
La Sezione di Padova dell’ANA,
oltre che con le proprie squadre di
Protezione Civile, si è attivata per
portare concreti aiuti alle sfortunate
popolazioni abruzzesi duramente
colpite dal sisma del 6 aprile 2009.
L’iniziativa ha visto coinvolte anche
la Croce Verde e Abbraccio Company (onlus del network nazionale
Radio Company) e si è sviluppata
con una raccolta di generi vari e di
prima necessità in tutta la città, nei
giorni 18 e 19 aprile.
L’esito ha superato ogni aspettativa
e il successivo sabato 25 aprile una
colonna di ben 13 furgoni, stracarichi, accompagnata da 2 autolettighe della Croce Verde, ha
affrontato il lungo viaggio verso le
zone colpite. La colonna è stata affidata al Capogruppo di Padova Arcella, Ernesto Rigobon, coadiuvato
da altri tre Alpini dello stesso
Gruppo.
Gli indispensabili mezzi di trasporto
sono stati forniti dalla società SDA i
cui autisti si erano volontariamente
offerti.
Il viaggio, sia per le condizioni di carico dei mezzi (stipati all’inverosimile) e della viabilità, ha richiesto
ben 13 ore fino all’arrivo a Fossa.
Inevitabilmente la situazione ha portato anche dei disguidi poiché, soprattutto in quella zona, gli aiuti già
pervenuti erano in quantità tale da
non consentire spazi per ulteriori arrivi.
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Tuttavia, senza perdersi d’animo,
tramite un veloce giro di telefonate,
si veniva dirottati nella zona di Termoli, dove le persone sfollate sulla
costa avevano esaurite tutte le loro
scorte ed attendevano con ansia
aiuti che non erano imminenti. Da
buoni Alpini, con una veloce retromarcia, si ricominciavano a percorrere i 100 chilometri di strade di
montagna che separano Fossa da
Villarosa, da dove era arrivata la richiesta.
Alle 21.30 i mezzi sono arrivati nel
paese e, dopo una veloce cena,
tutti in branda. Alla mattina del 26
aprile è iniziato lo scarico dei furgoni e l’immagazzinamento degli
aiuti, in particolare degli alimentari
non deperibili (l’ultimo pacco di
pasta era stato consumato il giorno
precedente!).
Dopo il pranzo, c’è stato il tempo
per i saluti e per la consegna anche
di un piccolo contributo in denaro.
Ai ringraziamenti ha voluto essere
presente il Presidente della Croce
Verde di Termoli (artigliere alpino),
che nel frattempo si era precipitato
a Villarosa per conoscere questi
commilitoni padovani e ha voluto
farsi ritrarre con loro, con tanto di
cappello alpino.
Il ritorno è stato sicuramente più
leggero, sia perché i furgoni erano
scarichi, sia perché gli aiuti erano
arrivati al posto giusto al momento
giusto.
Un plauso particolare va agli autisti
della società SDA che, rinunciando
al loro meritato riposo, hanno affrontato il lungo e disagevole viaggio con grande spirito di
condivisione e di solidarietà con i
volontari e gli Alpini che hanno partecipato alla missione.
Alpino Carlo Scalco
esercito
LE TRUPPE
ALPINE
Come sono e dove sono oggi gli Alpini?
Ecco l’organigramma completo.
Fonte: C.do TT. AA.
BRIGATA ALPINA JULIA
C.do Brigata Alpina Julia
R.to C.do e Supporti Tattici
5° Rgt Alpini
7° Rgt Alpini
8° Rgt Alpini
Btg Alpini Tolmezzo
3° Rgt Art Terrestre
2° Rgt Genio Guastatori
Udine
Udine
Vipiteno
Belluno
Cividale del Friuli
Venzone
Tolmezzo
Trento
Caserma Di Prampero
Caserma Di Prampero
Caserma Menini De Caroli
Caserma Salsa
Caserma Francescatto
Caserma Feruglio
Caserma Cantore
Caserma Battisti
BRIGATA ALPINA TAURINENSE
C.do Brigata Alpina Taurinense
R.to C.do e Supporti Tattici
2° Rgt Alpini
3° Rgt Alpini
9° Rgt Alpini
1° Rgt Art Terrestre
32° Rgt Genio Guastatori
1° Rgt Nizza Cavalleria
Torino
Torino
Cuneo
Pinerolo
L’Aquila
Fossano
Torino
Pinerolo
Caserma M. Grappa
Caserma M. Grappa
Caserma Vian
Caserma Berardi
Caserma Rossi
Caserma Perotti
Caserma Cavour
CENTRO ADDESTRAMENTO ALPINO
Comando
Reparto Addestrativo
Btg Addestrativo Aosta
Sezione sci-alpinistica
Centro Sportivo Esercito
Sezione Sci e Ghiaccio
Aosta
Aosta
Aosta
La Thuille
Courmayeur
Castello “Gen. Cantore”
Caserma Battisti
Caserma Battisti
Caserma M. Bianco
Caserma Perenni
UNITA’ DI SUPPORTO AL REPARTO COMANDO
Reparto Comando
4° Rgt Alpini Paracadutisti “M. Cervino”
6° Rgt Alpini
RCST TRIDENTINA
Bolzano
Bolzano
Brunico
Bolzano
Caserma Huber
Caserma V. Veneto
Caserma Lugramani
Caserma Huber
ATTUALI COMANDANTI (da Marzo 2009)
Comandante
V. Comandante
COMANDANTE
delle TRUPPE ALPINE
Generale di Divisione ALBERTO PRIMICERJ
VICE - COMANDANTE
delle Truppe Alpine
Generale di Divisione CLAUDIO MORA
CAPO DI STATO MAGGIORE
Generale di Brigata MARCELLO BELLACICCO
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i canti dei soldati
I canti dei soldati
Sui Monti Scarpazi (arm. A. Pedrotti)
Quando fui sui Monti Scarpazi
Miserere sentivo cantar,
t’ò cercato fra il vento e i crepazi
ma una croce soltanto ò trovà.
Oh mio sposo eri andato soldato
per difendere l’imperator,
ma la morte quassù hai trovato
e mai più non potrai ritornar.
Maledeta la sia questa guera
che mi ha dato sì tanto dolor,
il tuo sangue hai donato a la tera
hai distrutto la tua gioventù.
Io vorei scavarmi una fossa
sepelirmi vorei da me
per poter colocar le mie ossa
solo un palmo distante da te.
Questo canto è nato tra i giovanissimi soldati trentini, arruolati con la
cosiddetta leva di massa nel 1914,
e subito assegnati ai reparti impegnati in Galizia contro l’esercito
russo. La prima partenza di questi
ragazzi avvenne nel mese di agosto del 1914, dalla stazione di
Trento, con la presenza del Vescovo della città e con grande disperazione dei parenti che li
accompagnavano. Il testo del
canto non è l’originale, ma fu da
loro adattato per ricordare la tragedia di tanti giovani commilitoni
mandati a morire per l’Imperatore
Francesco Giuseppe, in un paese
sconosciuto ed ostile per la sua natura geografica. La melodia, probabilmente, è quella di qualche
antica canzone trentina e venne riportata in Patria da uno dei pochi
superstiti. Veniva spesso cantata
da una famiglia vicina al nucleo
originario da cui nacque il Coro
della SAT. Anche il famoso canto
“Siam prigionieri”, quasi sicuramente, ebbe la stessa origine. In
Galizia morirono 9.000 trentini. I
Monti Carpazi (storpiato in Scarpazi) sono un grande sistema montuoso che inizia nella valle del
Danubio, all’altezza di Bratislava, e
dopo un ampio arco di circa 1.500
Km termina alle Porte di Ferro
dello stesso fiume. A quei tempi
delimitava i confini tra l’Impero
Russo e quello Austro-Ungarico.
A cura di Paolo Chiabrera
Sono andati avanti
TERME EUGANEE
E’ andato avanti l’Alpino GELINDO Gaio, Reduce di guerra. Gli amici e tutti
i soci del Gruppo partecipano al lutto della famiglia.
SAN GREGORIO MAGNO
A Ivan De Marchi, direttore e maestro della Fanfara Alpina di Borsoi d'Alpago, al quale ci lega una profonda amicizia, esprimiamo le più vive condoglianze per la perdita della mamma ANTONIA Lavina.
Siamo particolarmente vicini in questi giorni a Giuliano Lazzaro, socio del
nostro Gruppo, per il grave lutto che lo ha colpito con la perdita del fratello ROBERTO. A Lui e alla sua famiglia esprimiamo le più sentite condoglianze.
Il Gruppo è stato colpito di recente dalla grave perdita dell’ex Capogruppo
MARIO Mazzuccato.
Riportiamo le parole di Giorgio Pegoraro, già socio fondatore del Gruppo:
“ Caro Mario, perdere un amico è sempre doloroso; perdere una penna
nera, per noi, lo è ancora di più. Tu sei stato l’uno e l’altra. Accogli dal
cielo, dove già ti trovi, un pensiero che il Gruppo Alpini San Gregorio
Magno si sente in dovere di rivolgerti. E’ un pensiero di riconoscenza: sei
stato uno dei soci fondatori del Gruppo che per parecchi anni hai guidato
tenacemente e validamente. Quanti bei ricordi! Solo questi rimangono di
te. Ci stringe il cuore dover accettare ciò che il destino ti ha riservato e
siamo oggi vicini nel dolore a tua moglie, a tuo figlio e a tutti i tuoi parenti.
Quanto a noi, non ti dimenticheremo. Grazie MARIO ”.
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Alpino Gelindo Gaio
L’ex Capogruppo
Alpino Mario Mazzucato
liete e tristi
PONTELONGO
E’ andato avanti GIUSEPPE Brustolon. Era il nostro socio più anziano e per molti
anni è stato il Segretario del Gruppo. Da parte di tutti noi sentite condoglianze
alla famiglia.
ESTE
Il giorno 31 agosto scorso è improvvisamente mancato il nostro socio CLAUDIO
Piccolo. Il Gruppo Alpini di Este si unisce al dolore che ha colpito la Signora Nadia
ed i figli Silvia ed Alessandro e porge loro sentite condoglianze.
LOREGGIA
Sentite condoglianze da Alpini ed amici a Pompeo Caoduro, Capogruppo, per la
perdita della mamma.
Alpino Giuseppe Brustolon
PIOVE DI SACCO
Il Capitano degli Alpini TULLIO Crivellari (classe 1911 - già Capogruppo) è andato
avanti. Il Gruppo porge sentite condoglianze alla famiglia.
Alpini ed amici sono vicini al proprio Tesoriere, Alpino Alessio Menegon, per le perdita della mamma Sig.a ELDA Frada.
CAMPOSAMPIERO
E' mancata la mamma di Lucio Dandolo. A Lucio, moglie e figli sentite condoglianze
Capitano Tullio Crivellari
PADOVA SEZIONE
In luglio abbiamo accompagnato nel suo ultimo viaggio il Gen D. VITTORIO Stella.
E’ stato Consigliere Sezionale e si è occupato del tesseramento.
Aveva partecipato nel 1944 e 1945 ai combattimenti con il “Corpo Nazionale di Liberazione”; fu Ufficiale al 5^ Rgt Alpini. Fra le sue decorazioni spiccano la Croce al
Merito di Guerra, la Croce d’Oro e la Medaglia Militare d'Argento al Merito di
Lungo Comando.
A tutti i familiari le più sentite condoglianze.
Generale Vittorio Stella
Notizie Liete
PIOVE DI SACCO
• Due buoni motivi per festeggiare in casa del socio Ezio Rostellato: la figlia ROBERTA si è laureata in bio-tecnologie
sanitarie ed il figlio PIETRO ha ottenuto brillantemente il diploma di perito termo-meccanico. Super complimenti da
parte di tutti i soci!
• Felicitazioni vivissime anche ad ALESSIA, figlia dell’Alpino Natale Molena, già volontaria con i turni di lavoro sull’Ortigara, diplomatasi perito turistico, con una ricerca proprio sul recupero dei siti della prima guerra mondiale. Brava!
• Si sono uniti in matrimonio ANAY Zaffalon e MATTEO Mobili, figlio del socio Carlantonio. Tutti gli Alpini piovesi augurano agli sposi una vita felice con molti scarponcini e/o stelle alpine…
ESTE
Il Gruppo di Este e' lieto di annunciare l'arrivo della nuova "stella alpina" GIORGIA,
secondogenita del socio Massimo Trivellato. Fervidi auguri a mamma e papa'.
Giorgia con gli amici Alpini
Edoardo con il nonno
ADRIA
Ecco il nonno alpino Claudio Zanetti, con in
braccio il nipote EDOARDO GIORGIO,
nato il 06/07/09 dal figlio Emanuele e Laura.
Auguri al futuro alpino!!!
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SEGRETERIA DI SEZIONE
Orari:
Martedì 15.30-18.30.
Giovedì 15.30-20.30
Sempre al giovedì
ritrovo serale
fino alle 23.30
[email protected]
AVVISO
Tutto il materiale da inserire nel
prossimo numero di Naia Scarpona
deve pervenire in Redazione
necessariamente
entro il 15 novembre 2009
esclusivamente tramite
posta elettronica all’indirizzo
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Non si garantisce la
pubblicazione del materiale
giunto in maniera diversa
VOLONTARI DELL’UNITA’ DI
PROTEZIONE CIVILE
informazioni 336.263444
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Riunione ogni sabato presso la Sede
Riunione per addestramento operativo
un sabato al mese
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Anno XXXIII N. 3 – Settembre 2009
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