Bilancio e Relazione
Esercizio 2010
2
Assemblee Separate
del 28 aprile 2011
e
Assemblea Generale
del 2 maggio 2011
di
Confidi Province Lombarde
3
4
CONFIDI PROVINCE LOMBARDE
Soc. Coop. di garanzia collettiva dei fidi
Sede legale: Via Pantano, 7 - 20122 Milano
Cod.fiscale e P.IVA n.05275090966 – Numero REA MI 1809223
Iscrizione nell’elenco speciale ex Art.107 del Decreto Legislativo 385/1993 n.19530.5
Sedi operative:
Milano
Via Pantano, 2
20122
tel. 02 72 171 411
fax 02 72 171 456
Bergamo
Via dei Partigiani, 4
24100
tel. 035 233 505
Fax 035 413 33 58
Monza
Via Damiano Chiesa, 3
20052
tel. 039 23 03 082
fax 039 23 07 177
Legnano
Via San Domenico, 1
20025
tel. 0331 54 08 17
fax 0331 485 897
Salerno
Via Madonna di Fatima, 194
84129
tel. 089 20 08 35
fax 089 338896
Varese
Via S. Sanvito, 103
21100
tel. 0332 82 10 03
Sito: www.confidiprovincelombarde.it
E-mail: [email protected]
Aderente Federconfidi
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6
SOMMARIO
CONVOCAZIONE DELLE ASSEMBLEE SEPARATE E GENERALE 2011
9
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL’ANDAMENTO
DELLA GESTIONE
13
COMPENDIO DATI
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INDICE BILANCIO
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NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO
71
ACCERTAMENTO DEL FONDO RISCHI
161
RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI SINDACI
169
LETTERA BDO SALA SCELSI FARINA: REVISIONE CONTABILE
175
BILANCIO SINTETICO ACF AL 31/12/2009
179
BILANCIO FEDERFIDI LOMBARDA SCRL AL 31/12/2009
187
ISTITUTI BANCARI CONVENZIONATI
193
GLI ORGANI DELLA COOPERATIVA
197
7
8
Convocazione delle Assemblee Separate e Generale 2011
Prot. 623 - MP
Milano, 11 Aprile 2010
ALLE AZIENDE ASSOCIATE
Caro Socio,
come già annunciato nell’avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 Aprile 2011, ricordiamo che sono
convocate le assemblee separate ordinaria e straordinaria, in prima convocazione, il giorno 27 Aprile 2011 alle
ore 8.00 e in seconda convocazione:
Giovedì 28 Aprile 2011– ore 10.30
sala Falck
c/o Assolombarda
via Chiaravalle, 8 – Milano
per discutere e deliberare sul seguente
Ordine del giorno
parte ordinaria:
•
presentazione del bilancio dell’esercizio chiuso al 31.12.2010, della Relazione del Consiglio di
Amministrazione sulla gestione, della Relazione del Collegio Sindacale; deliberazioni conseguenti;
•
nomina di un componente del Consiglio di Amministrazione (art. 29, punto b).
parte straordinaria:
•
modifica degli artt. 16, 32 e 36 dello statuto sociale; deliberazioni inerenti e conseguenti.
Con il medesimo Ordine del Giorno, è convocata l’Assemblea Generale ordinaria e straordinaria che si terrà, in
prima convocazione, il giorno 29 aprile 2011 alle ore 8.00 e, occorrendo, in seconda convocazione, il giorno 2
maggio 2011 alle ore 10.00, in Milano, via Pantano 2, presso i locali di Confidi Province Lombarde S.C.
La documentazione riguardante gli argomenti posti all’ordine del giorno sarà messa a disposizione, ai sensi della
normativa vigente, presso i locali di Confidi Province Lombarde S.C., in Milano, via Pantano 2.
Si ricorda che, ai sensi dell’articolo 28 dello statuto sociale, all’Assemblea generale esprimono i voti
esclusivamente i soci delegati nominati dalle Assemblee separate.
Per quanto riguarda la legittimazione del socio a partecipare alle Assemblee separate il domicilio dei soci è quello
risultante a libro soci; hanno diritto di voto in Assemblea i soci che alla data della convocazione dell’Assemblea
risultano iscritti a libro soci da almeno novanta giorni.
Ogni socio ha diritto a un voto qualunque sia il numero delle azioni possedute. Ciascun socio non può
rappresentare più di dieci soci. Il socio che non possa intervenire in Assemblea può farsi rappresentare
esclusivamente da un altro socio, nominativamente indicato con delega scritta secondo modello allegato, fatti
salvi i divieti di legge.
Vi prego di confermare la Vostra partecipazione alla segreteria del Confidi Province Lombarde al seguente
recapito: tel. 02 72 171 451/453 fax. 02 72 171 456 mail: [email protected]
Con i migliori saluti.
IL PRESIDENTE
F.to Perini dott. Massimo
All. : - modulo di delega
9
10
Prot. 624 -MP
Milano, 11 Aprile 2010
ALLE AZIENDE ASSOCIATE
Caro Socio,
come già annunciato nell’avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 Aprile 2011, ricordiamo che sono
convocate le assemblee separate ordinaria e straordinaria, in prima convocazione, il giorno 27 Aprile 2011 alle
ore 14.00 e in seconda convocazione:
Giovedì 28 Aprile 2011– ore 14.30
c/o Confidi Province Lombarde
via Damiano Chiesa, 3 - Monza
per discutere e deliberare sul seguente
Ordine del giorno
parte ordinaria:
•
presentazione del bilancio dell’esercizio chiuso al 31.12.2010, della Relazione del Consiglio di
Amministrazione sulla gestione, della Relazione del Collegio Sindacale; deliberazioni conseguenti;
•
nomina di un componente del Consiglio di Amministrazione (art. 29, punto b).
parte straordinaria:
•
modifica degli artt. 16, 32 e 36 dello statuto sociale; deliberazioni inerenti e conseguenti.
Con il medesimo Ordine del Giorno, è convocata l’Assemblea Generale ordinaria e straordinaria che si terrà, in
prima convocazione, il giorno 29 aprile 2011 alle ore 8.00 e, occorrendo, in seconda convocazione, il giorno 2
maggio 2011 alle ore 10.00, in Milano, via Pantano 2, presso i locali di Confidi Province Lombarde S.C.
La documentazione riguardante gli argomenti posti all’ordine del giorno sarà messa a disposizione, ai sensi della
normativa vigente, presso i locali di Confidi Province Lombarde S.C., in Milano, via Pantano 2.
Si ricorda che, ai sensi dell’articolo 28 dello statuto sociale, all’Assemblea generale esprimono i voti
esclusivamente i soci delegati nominati dalle Assemblee separate.
Per quanto riguarda la legittimazione del socio a partecipare alle Assemblee separate il domicilio dei soci è quello
risultante a libro soci; hanno diritto di voto in Assemblea i soci che alla data della convocazione dell’Assemblea
risultano iscritti a libro soci da almeno novanta giorni.
Ogni socio ha diritto a un voto qualunque sia il numero delle azioni possedute. Ciascun socio non può
rappresentare più di dieci soci. Il socio che non possa intervenire in Assemblea può farsi rappresentare
esclusivamente da un altro socio, nominativamente indicato con delega scritta secondo modello allegato, fatti
salvi i divieti di legge.
Vi prego di confermare la Vostra partecipazione alla segreteria del Confidi Province Lombarde al seguente
recapito: tel. 02 72 171 451/453 fax. 02 72 171 456 mail: [email protected]
Con i migliori saluti.
IL PRESIDENTE
F.to Perini dott. Massimo
All.: - modulo di delega
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12
Relazione del Consiglio di Amministrazione
sull’Andamento della Gestione
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14
Confidi Province Lombarde
Relazione 2010
Gentili Soci,
l’esercizio 2010 ha sancito il passaggio definitivo di Confidi Province Lombarde ad intermediario finanziario
vigilato ex articolo 107 comma 1 del decreto legislativo 1° settembre 1993 n. 385; è infatti del 6 ottobre il
provvedimento con cui Banca di Italia ha formalmente concesso l’autorizzazione al Vostro Confidi all’iscrizione
nell’elenco speciale degli intermediari finanziari vigilati.
Questo traguardo è stato raggiunto a coronamento di una sfida iniziata già all’indomani dell’emanazione della
legge quadro sui confidi.
Ora guardiamo avanti per dare nuova utilità alle imprese, poiché essere “107” significa mitigare il rischio di credito
assunto dalla banca, ridurre l’assorbimento del suo capitale e quindi il suo costo. Specularmente ciò consente di
aumentare la disponibilità di nuove garanzie alle PMI socie e di ampliare la gamma dei prodotti fruibili dalle
imprese.
Sempre nello stesso mese CPL ha ottenuto dal Fondo Centrale di Garanzia per le PMI (legge 662/96)
l’autorizzazione a certificare il merito di credito ai fini dell’ammissione all’intervento del fondo delle imprese
garantite da Confidi.
Questi due risultati impattano certamente nel valore e nell’apprezzamento sul mercato di Confidi che per la natura
si inserisce nel rapporto Banca e Impresa con indubitabili effetti postivi per il sistema produttivo diffuso nel
territorio da Milano a Salerno.
L’attività di garanzia, oggi più che mai, interviene sul merito di credito dell’azienda con un duplice effetto:
favorisce l’accesso al credito e contribuisce a ridurre il costo del credito e quindi costituisce una leva
estremamente potente per ampliare e concretizzare gli obiettivi strategici di una politica del credito attuata
insieme agli enti e istituzioni locali.
Non possiamo però dimenticare come i traguardi raggiunti siano maturati in un contesto ancora difficile per le
nostre imprese e anche per lo stesso Confidi.
Anche se nel 2010 si sono iniziati ad intravedere i primi segnali di ripresa, il sistema della piccola e media
impresa in cui CPL si riconosce, è ancora pervaso da un profondo senso di incertezza rispetto al futuro.
Nel 2010 l’Italia si è confermata la più lenta tra le economie dell’area euro: lo confermano i dati di crescita del PIL
cresciuto del +1,7% nell’area euro, del +3,6% in Germania, del +1,5% in Francia e dell’1,1% in Italia.
Germania e Francia hanno così ripianato più della metà della perdita registrata nel 2009, mentre per l’Italia il
recupero è stato molto più parziale, dovendo far fronte a un -5,0% del 2009 e un -1,3% del 2008.
L’inflazione al consumo a dicembre 2010 ha subito una crescita sia in Italia (+1,9% su dicembre 2009) sia
nell’area euro (+2,2%).
Gli indicatori congiunturali di fine 2010 hanno evidenziato che l’indice della produzione industriale è rimasto
pressoché invariato, evidenziando quindi che l’attività manifatturiera si è mediamente indebolita.
Per l’anno 2011 la Banca Centrale Europea conferma le preoccupazioni per la stabilità dei prezzi, con i mercati
che si attendono un rialzo dei tassi di riferimento a partire dal mese di aprile.
Per la Commissione europea la crescita dell’area euro nel 2011 sarà dell’1,6% grazie alle migliori prospettive
dell'economia globale, al traino della Germania e all’aumento della fiducia delle imprese.
Per l’Italia viene invece confermata una crescita all'1,1%. La disoccupazione a gennaio 2011 è scesa nell’area
euro (dal 10,0% di dicembre 2010 a 9,9%) e, tra i principali paesi europei, in Germania (dal 6,6% al 6,5%) e in
Francia (dal 9,7% al 9,6%). Nel nostro paese, invece, la disoccupazione è rimasta invariata all’8,6% per il terzo
mese consecutivo.
In questo scenario di crisi presidiare e facilitare l’accesso al credito delle imprese ha avuto significati diversi: da
un lato ha rinnovato la validità della mission costitutiva del Vostro Confidi, dall’altro ha contribuito a porre le basi
concrete di ripresa per quelle attività imprenditoriali che, pur denotando inevitabili difficoltà, hanno saputo reagire
15
Confidi Province Lombarde
Relazione 2010
positivamente alla crisi.
Il progressivo deterioramento della qualità degli impieghi bancari e l’impennata delle sofferenze nel sistema
creditizio e finanziario, che aveva caratterizzato in particolar modo il 2009, e che è proseguito per tutto il 2010 ha
avuto significative ripercussioni anche per Confidi Province Lombarde che ha dovuto coniugare la necessità di
una difesa della propria adeguatezza patrimoniale con una più attenta gestione nella concessione di nuovo
credito.
In una fase difficile e complessa come l’attuale, l’esigenza del Consiglio di Amministrazione di tutelare l’integrità
del patrimonio sociale ha comportato, talvolta, la difficile scelta gestionale di non rilasciare garanzie a imprese dal
merito creditizio maggiormente compromesso, dando piena esecuzione alle linee di indirizzo di politica del credito
adottate in linea con il Piano Industriale 2010-2012.
Il passo è stato positivo ma da solo non può essere sufficiente poiché Confidi è sì uno strumento di sviluppo
dell’economia del territorio – e vorremmo aggiungere uno degli esempi più riusciti ed efficaci di interazione
pubblico-privata – ma il ruolo e le responsabilità che gravano oggi su Confidi Province Lombarde suggeriscono
che anche gli altri interlocutori istituzionali locali, decisori pubblici, sistema camerale e sistemi di rappresentanza,
mettano in atto azioni concrete per consolidare il valore della garanzia da “107”.
Al riguardo si anticipa che nel primo semestre dell’anno Confidi Province Lombarde ha sottoscritto con la Regione
Lombardia un contratto di finanziamento subordinato dell’importo di 5 milioni di euro con il duplice obiettivo di
rafforzare la propria struttura patrimoniale e rendere disponibile alle imprese un sistema di rilascio delle garanzie
più efficiente.
LA GESTIONE SOCIALE
I cardini di riferimento della gestione nel 2010 possono essere così riepilogati:
Iscrizione nell’elenco speciale
Nella nuova veste di intermediario vigilato CPL ha visto consolidare la propria posizione di mercato, anche se
l’apprezzamento più concreto del valore della garanzia è atteso dal 2011.
I requisiti organizzativi e di vigilanza riconosciuti dalla Banca d’Italia hanno reso necessaria l’introduzione in
azienda di nuove funzioni e nuove articolazioni operative, alle quali la società ha ottemperato sia con nuovi
inserimenti sia riconvertendo e formando risorse interne.
Certamente costante e continuo è l’impegno verso un modello organizzativo aziendale sempre più adeguato che
coniughi professionalità, competenze e nuove attribuzioni di responsabilità.
Accreditamento presso il Fondo Centrale di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese
CPL ha ottenuto dal Fondo Centrale di Garanzia per le PMI (legge 662/96) l’autorizzazione a certificare il merito
di credito ai fini dell’ammissione all’intervento del fondo delle imprese garantite da Confidi.
Attività di ricerca e sviluppo
Confidi non ha svolto nell’esercizio 2010 attività di ricerca e sviluppo.
Nuove convenzioni
L’iscrizione nell’Elenco Speciale è stata la condizione preliminare per operare con il sistema bancario la
rinegoziazione delle convenzioni in essere.
La trattativa per il rinnovo delle convenzioni, pesantemente condizionata dalla congiuntura economica negativa,
16
Confidi Province Lombarde
Relazione 2010
sta denotando l’evidente intenzione delle banche di capitalizzarsi attraverso un irrigidimento delle condizioni
applicate alle nuove convenzioni, anche in presenza di garanti istituzionali, piuttosto che attraverso le economie di
capitale consentite dalla garanzia.
Nel corso del 2010 sono state siglate nuove convenzioni di garanzia con Banca di Credito Cooperativo di
Acquara e Cassa di Risparmio di Alessandria.
Rapporti con Società controllate e collegate
Le società partecipate da Confidi Province Lombarde sono Federfidi Lombarda, il Fondo Interconsortile per la
Lombardia e ACF spa.
Federfidi Lombarda è il confidi di 2° grado plurisettoriale che nel corso del 2010 ha lavorato al processo di
trasformazione in intermediario finanziario vigilato da Banca d’Italia ottenendo nel febbraio del 2011 il
provvedimento di iscrizione all’Elenco Speciale.
Le attività del 2010 sono state principalmente rivolte alla razionalizzazone degli assetti di governance,
all’implementazione dell’organizzazione interna e alla rifocalizzazione del business a servizio dei soci.
Nell’ambito dell’operazione di rafforzamento patrimoniale effettuata dalla società Confidi ha sottoscritto una quota
di capitale pari a € 326.550.
Il Fondo Interconsortile per la Lombardia - di cui Confidi detiene una quota di partecipazione pari al 20% del
capitale sociale - ha ottenuto nel corso dell’esercizio 2009 l’iscrizione all’elenco speciale degli intermediari
finanziari ex articolo 106 del testo unico bancario.
Ciò ha consentito di attuare nell’esercizio 2010 le opportunità previste dal comma 882 della Legge 296 del 2007
che consentono di destinare le quote di accantonamento versate annualmente al fondo anche alla prestazione di
servizi ai confidi soci ai fini dell’iscrizione nell’elenco speciale di cui all’articolo 107 del Testo Unico Bancario,
nonché in generale ai fini della riorganizzazione, integrazione e sviluppo operativo dei confidi stessi.
Nel corso del 2010 si sono confermate le positive sinergie derivanti dalla partecipazione di Confidi in ACF Spa.
La proposta di bilancio di ACF dell’esercizio 2010 è il risultato di trend positivi dell’attività con riferimento alle
diverse aree di business, nello specifico analisi di rating e pianificazione finanziaria.
Vogliamo sottolineare che ACF SpA è tra i due advisor finanziari segnalati dal Tribunale di Milano dal 2010 come
esperti nella redazione di accordi di ristrutturazione aziendale e del debito all'interno di un piano che garantisce la
continuità sostanziale dell'impresa (Art. 67 B e 182 Bis L.F.).
Si precisa altresì che con riferimento alla partecipazione di controllo in ACF Spa Confidi applica quanto disposto
dalla comunicazione della Commissione Europea del novembre 2003 (osservazioni riguardanti taluni articoli del
regolamento (CE) n. 1606/2002 del 19luglio 2002).
In forza di ciò la società risulta esonerata dalla redazione del bilancio consolidato in quanto appartenente alla
categoria dei piccoli gruppi perché i dipendenti occupati in media per l’esercizio risultano inferiori a 250.
L’andamento della gestione e dinamiche dei principali aggregati di conto economico e di stato
patrimoniale
Conto Economico
Margine di interesse
Il margine di interesse ammonta ad euro 966.414 e risente di una forte riduzione rispetto all’esercizio precedente
dovuta alla dinamica dell’andamento dei tassi di interesse praticati sul mercato.
Margine di intermediazione
Nell’esercizio 2010 la società ha conseguito un margine di intermediazione ammontante ad euro 5.190.590 Tale
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Confidi Province Lombarde
Relazione 2010
risultato è composto da:
ƒ
commissioni nette pari ad euro 4.075.303 (dato leggermente al di sotto dell’esercizio precedente pur in
presenza di un volume di produzione effettiva decisamente inferiore rispetto all’esercizio 2009; tale dato è
dovuto essenzialmente all’incremento del pricing entrato a regime con l’inizio dell’anno 2010 ;
ƒ
dividendi e proventi assimilati pari ad euro 1.136.783;
ƒ
utili da cessione di attività finanziarie pari ad euro 148.872;
La redditività del portafoglio finanziario detenuto dalla società risulta inferiore rispetto all’esercizio precedente di
circa 361.000 euro.
Costi operativi e risultato della gestione operativa
La dinamica dei costi operativi risente in gran parte di quanto illustrato precedentemente rispetto al
deterioramento delle garanzie rilasciate dalla società.
Fra i costi operativi sostenuti nell’esercizio assume rilevanza il costo relativo al personale, che ammonta ad euro
1.973.265, con un incremento rispetto all’esercizio precedente di euro 313.409.
La variazione è dovuta all’incremento del personale dipendente impiegato nella società nell’anno 2010.
Il risultato operativo segna un decremento di 3.723.788 euro rispetto all’esercizio precedente risultando negativo
per euro 4.088.861. Come illustrato dalla nota integrativa sono stati contabilizzati alla voce “altri proventi di
gestione” i contributi della CCIAA di Salerno e della CCIAA di Varese rispettivamente pari ad euro 37.565 e
48.090.
Risultato di esercizio
Il risultato di esercizio, al netto degli accantonamenti a fondo rischi registra una perdita finale di € 4.145.141.
Stato patrimoniale
L’attività di garanzia
Le garanzie in essere ammontano, alla data di chiusura dell’esercizio, ad € 300.559.747.
L’attività Finanziaria
Il portafoglio detenuto dalla società è rimasto sostanzialmente stabile rispetto all’esercizio precedente.
Nel corso dell’esercizio la movimentazione della riserva di valutazione del portafoglio detenuto si è ridotta di oltre
790 mila euro.
Patrimonio netto e patrimonio di vigilanza
Il patrimonio netto alla chiusura dell’esercizio 2010 ammonta ad euro 17.683.748.
Il patrimonio di base di vigilanza ammonta, alla chiusura dell’esercizio, ad euro 16.934.474.
Il patrimonio supplementare di vigilanza alla stessa data ammonta ad euro 5.237.306.
Conseguentemente il patrimonio di vigilanza alla chiusura dell’esercizio in esame ammonta ad euro 22.171.780.
Gestione e presidio dei rischi
La regolamentazione prudenziale introdotta da Banca d’Italia per gli intermediari finanziari iscritti nell’elenco
speciale (circolare n. 216/1996 – 7° aggiornamento del luglio 2007) è basata su tre pilastri:
ƒ
il primo richiede un requisito patrimoniale a presidio dei rischi tipici dell’attività finanziaria: rischio di
credito, rischio operativo, rischio di controparte, rischio di mercato;
ƒ
18
il secondo richiede all’intermediario di strutturare una strategia ed un processo di controllo
Confidi Province Lombarde
Relazione 2010
sull’adeguatezza patrimoniale a fronte di tutti i rischi sopra richiamati, anche in ottica prospettica;
ƒ
il terzo prevede obblighi di informativa al pubblico in relazione all’adeguatezza patrimoniale,
all’esposizione ai rischi e alle caratteristiche del sistema di controllo.
Riguardo al rischio di credito Vi ricordiamo che la Vostra Società ha formulato e adottato una specifica policy di
gestione del rischio volta al suo presidio.
La policy è stata introdotta pienamente con il 1° gennaio 2010 e ha prodotto risultati positivi in via generale e
soprattutto in linea con gli andamenti tracciati nel piano Industriale 2010-2012 già citato. Essi sono:
ƒ
l’aumento del grado di copertura del rischio in essere attraverso l’adozione degli strumenti di
controgaranzia pubblici e privati che passa dal 37,6% del 31.12.2009 all’attuale 39,4%;
ƒ
la migliore composizione del portafoglio garanzie in ordine ai profili di rischio dei soggetti garantiti;
ƒ
la riduzione dell’esposizione media per socio che passa a 115.218,00 euro contro i 133.193,00 euro del
31.12.2009.
Ricordiamo che in generale le diverse linee di intervento riguardano:
ƒ
il ricorso costante e metodico alla controgaranzia (FEI, Fondo Centrale di garanzia e confidi di 2° grado)
ƒ
la conclusione di operazioni “segmentate” con il presidio di fondi specifici
ƒ
la determinazione di massimali di rischio per singolo nominativo predefiniti nel rispetto dei requisiti
regolamentari
ƒ
la costante sorveglianza delle composizioni del portafoglio per rating
ƒ
la precisazione dei requisiti di accesso per lo sviluppo delle nuove (rating, durata, finalità)
Sistema di Qualità Aziendale
Nel corso del 2010 è stato svolto il riesame del sistema di gestione di Qualità di CPL, in collaborazione tra la
Direzione Generale ed il Responsabile della Qualità, per valutarne il livello di efficacia e adeguatezza e per
individuare e pianificare possibili azioni di miglioramento.
In sede di verifica, effettuata nel mese di novembre 2010, l’applicazione del sistema di qualità è stata ritenuta
complessivamente conforme e la certificazione è stata confermata.
Prestazioni di garanzia
Il dato complessivo 2010 denota un volume di nuovi finanziamenti garantiti pari ad euro 310.124.782. Si registra
un decremento di circa il 30% che risente del contesto generale che ha interessato le imprese industriali.
L’obiettivo prioritario del Consiglio di Amministrazione di tutelare l’integrità del patrimonio sociale ha indotto una
più severa analisi nella concessione di nuovo rischio con una percentuale di domande respinte rispetto al totale
prossima a 10.
A ciò si aggiunga che in ottica più generale i processi interni alle banche circa la ridefinizione delle politiche di
business connesse all’utilizzo sul territorio dello strumento della garanzia mutualistica hanno contribuito a ridurre
volumi e inasprire prassi e procedure istruttorie.
Antiusura
Nell’esercizio 2010 sono state deliberate a valere del fondo antiusura nr. 5 operazioni per un totale di euro
300.000.
19
Confidi Province Lombarde
Relazione 2010
Lo stock di garanzie al 31.12.2010, assistite dal relativo fondo, ammonta a euro 647.575.
Nel mese di aprile del 2010 Confidi Province Lombarde è stato oggetto di ispezione Ministeriale: gli esiti sono
stati in generale positivi rilevando da un lato una gestione in linea con le disposizioni normative e dall’altro
prendendo atto della bassa propensione mostrata dagli istituti di credito nel concretizzare gli impegni assunti nelle
sedi istituzionali di riferimento.
L’audit ha contribuito inoltre a meglio definire la gestione del Fondo in termini di tipologia di investimento e attese
di redditività.
Trattamento e gestione dei reclami
La società ha aderito all’Arbitro Bancario Finanziario e ha istituito un servizio reclami che si integra nel sistema di
qualità.
Al riguardo non sono stati registrati e trattati reclami nel corso dell’esercizio 2010.
Cenni sul personale e sull’organizzazione
Al 31/12/2010 erano in forza presso la società 52 risorse tra dipendenti e collaboratori, di cui trentasette presso la
Sede centrale, quattro presso la Sede locale di Legnano, quattro presso la Sede locale di Monza, due presso la
Sede locale di Salerno, quattro presso la Sede locale di Bergamo (per i mercati di Bergamo e Brescia) e uno
presso la Sede locale di Varese.
I maggiori interventi riferiti al personale hanno riguardato il progressivo avvio della rete commerciale, l’inserimento
delle funzioni legali, marketing e comunicazione e l’introduzione dell’organo della Vicedirezione Generale.
L’attività di formazione e aggiornamento del personale ha accompagnato lo sviluppo organizzativo con particolare
riferimento agli aggiornamenti del sistema gestionale, al sistema della qualità e alla normativa dell’antiriciclaggio,
mantenendo costante l’aggiornamento sui temi di analisi del merito di credito.
Sedi Operative
Attualmente la società opera su sei sedi:
Sede operativa in Milano, Via Pantano, 2;
Sede locale in Legnano, Via San Domenico, 1;
Sede locale in Monza, Via Damiano Chiesa, 3;
Sede locale in Salerno, Via Madonna di Fatima, 194;
Sede locale in Bergamo, Via dei Partigiani, 2;
Sede locale di Varese, Via S. Sanvito 103.
PROSPETTIVE
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio
Dopo la chiusura dell’esercizio si evidenziano i seguenti fatti di rilievo:
In data 5 aprile 2011. è stato perfezionato con Regione Lombardia l’atto modificativo relativo al primo contratto di
finanziamento subordinato, al fine di integrare il testo contrattuale originario con le condizioni che ne permettano
la piena computabilità al patrimonio supplementare di vigilanza.
Nella stessa data è stato sottoscritto con Regione Lombardia il secondo contratto di finanziamento subordinato
dell’importo di euro 712.000 al tasso fisso pari allo 0,5% annuo.
20
Confidi Province Lombarde
Relazione 2010
In data 25 gennaio 2011 abbiamo ricevuto dalla CCIAA di Varese la comunicazione dell’avvenuta concessione
del contributo pari a € 48.089,68, richiesto a valere del bando indetto dallo stesso Ente Camerale nel corso
dell’esercizio 2010. Il corrispettivo è stato contabilizzato tra gli altri proventi di gestione.
In data 01 Febbraio 2011 è stato sottoscritto un accordo di servizio con ASSOCAAF spa per promuovere presso
le imprese il servizio di rilascio del visto di conformità, asseverazione, e attestazione di non congruità agli studi di
settore ex artt.2-3 del D.M. n.164/99 e in generale l’assistenza fiscale alle imprese e ai propri dipendenti per le
dichiarazioni di legge.
Il 31 marzo 2011 si è concluso il progetto di sviluppo del nuovo sito web di Confidi Province Lombarde.
Nel mese di Novembre 2010 sono state firmate le convenzioni di garanzia con BCC di Monte Pruno e Roscigno e
con BCC del Cilento.
Si segnala altresì che sono in fase avanzata le trattative per l’apertura di una sede locale di Confidi a Caserta
presso l’Associazione locale per l’offerta alle aziende del territorio dei servizi e della garanzia di CPL.
Nel primo trimestre si sono svolti frequenti tavoli di confronto con le maggiori banche per il rinnovo delle
convenzioni di garanzia che troveranno pieno compimento nel corso di questo esercizio.
Evoluzione prevedibile della gestione
Nel contesto di mercato che ha visto cambiare profondamente le modalità di erogazione dei contributi pubblici a
favore dei Confidi Lombardi, la redditività della gestione economica dei confidi rappresenta un fattore
indiscutibilmente critico.
Le proiezioni della continuazione dei default finanziari delle imprese per l’anno in corso e quello successivo,
avallate dalle banche centrali, fanno ritenere che la limitatezza dei margini potrebbe comportare un prolungato
stress patrimoniale.
Il miglioramento della qualità del portafoglio, i requisiti d’accesso alla garanzia e una più elevata selezione degli
interventi hanno già prodotto positivi effetti sul costo del rischio e sugli accantonamenti a fronte di posizioni
deteriorate.
In linea con il piano strategico 2010 – 2012, nell’esercizio 2011 il consiglio di amministrazione darà continuità di
attuazione alle policy già adottate:
ƒ
monitoraggio continuo della garanzia;
ƒ
consolidamento delle basi del pricing;
ƒ
recupero di valore su listini particolari;
ƒ
ottimizzazione dei costi generali;
ƒ
ottimizzazione delle recovery di contro garanti.
Nel corso dell’esercizio questi fattori saranno periodicamente verificati in connessione con le ipotesi di risk
management: ciò non esclude l’adozione di ulteriori interventi di trasformazione delle ragioni di pricing.
Improcrastinabile l’avvio di negoziati più generali per il riconoscimento della garanzia mutualistica, come
internazionalmente attestato, e un nuovo e diverso coinvolgimento finanziario dei regolatori e della pubblica
amministrazione.
Inoltre, i programmi per il 2011 sulle linee del piano industriale 2010-2012 saranno rivolti a:
ƒ
completare il disegno organizzativo di Confidi sia sul fronte dell’organizzazione interna che esterna;
ƒ
consolidare e rafforzare il patrimonio della società ricorrendo con continuità e costanza a meccanismi di
controgaranzia e/o cogaranzia (FEI, Federfidi, F.I.L. Fondo Interconsortile Lombardo, Fondo Centrale di
Garanzia per le PMI e altri Confidi);
21
Confidi Province Lombarde
ƒ
Relazione 2010
proseguire nel percorso di miglioramento della composizione media del portafoglio crediti, di
contenimento dei rischi aumentando efficientemente l’operatività a favore delle imprese;
ƒ
rafforzare la rete commerciale secondo un modello che premia competenze e peculiarità territoriali;
ƒ
aprire le sedi di Caserta e Lodi;
ƒ
promuovere la collaborazione con reti commerciali indirette sia nel sistema dei mediatori creditizi che nel
sistema delle società di consulenza e/o di liberi professionisti iscritti agli Albi professionali di settore;
ƒ
proseguire nel piano di attuazione delle convenzioni bancarie affinché le stesse rendano misurabile
l’incidenza della nuova garanzia rilasciata da Confidi che risponde pienamente ai requisiti di Basilea 2;
ƒ
mettere a punto una rinnovata gamma di prodotti, in particolare integrando servizi di consulenza, finanza
agevolata e garanzia, secondo una politica di offerta di gruppo.
ƒ
valorizzare tutta l’attività di comunicazione esterna del Confidi, innovando strumenti e metodologie.
PATRIMONIO DI VIGILANZA
Elementi positivi del patrimonio di base
€
16.934.474
Elementi positivi del patrimonio supplementare
€
5.237.306
Patrimonio di vigilanza
€
22.171.780
Per la determinazione del requisito patrimoniale è stata utilizzata la metodologia standardizzata con approccio a
building block.
Il requisito patrimoniale complessivo si determina come somma dei requisiti relativi alle singole tipologie di rischio,
nel caso di Confidi Province Lombarde rischio di credito e rischio operativo (rischio operativo misurato con il
metodo Base (Basic Indicator Approach, BIA).
L’indice di solvibilità al 31/12/2010 è pari al 7,70%.
INTERNAL CAPITAL ADEQUACY ASSESSMENT PROCESS - ICAAP
Il secondo pilastro di “Basilea 2” richiede alle banche di dotarsi di processi e strumenti per determinare il livello di
capitale interno adeguato a fronteggiare ogni tipologia di rischio nell’ambito di una valutazione dell'esposizione
attuale e prospettica che tenga conto delle strategie e dell'evidenza del contesto di riferimento.
La Banca d’Italia ha emanato le “Nuove disposizioni prudenziali per le Banche” (Circ. n. 263 del 27.12.2006) per
disciplinare la gestione dei rischi delle stesse Banche e Intermediari Finanziari, nonché per disciplinare l’attività di
supervisione della medesima Banca d’Italia. In tale contesto viene disciplinato il processo di controllo prudenziale
(Supervisory Review Process - SRP) e all’interno di tale processo viene disciplinato:
ƒ
il processo per la determinazione dell’adeguatezza patrimoniale, attuale e prospettica, in relazione ai
rischi assunti e alle strategie aziendali;
ƒ
la responsabilità degli Organi societari nel processo di controllo prudenziale;
ƒ
l’informativa annuale, attraverso un resoconto strutturato;
ƒ
il processo di revisione e valutazione prudenziale (Supervisory Review and Evaluation Process – SREP)
che viene svolto dall’autorità di vigilanza.
22
Confidi Province Lombarde
Relazione 2010
In tale ottica Confidi Province Lombarde in quanto Intermediario Finanziario attiverà nel corso del 2011 il
processo di adeguamento alla normativa di Banca d’Italia ICAAP.
Tale attività verrà portata a compimento nel corso dell’esercizio 2011, per permettere l’invio del resoconto ICAAP
a Banca d’Italia entro il 31 marzo 2012.
Come in precedenza segnalato, nel corso dell’esercizio 2010 Confidi Province Lombarde ha ottenuto l’iscrizione
all’Elenco Speciale degli Intermediari Finanziari di cui all’art. 107 del T.U.B.
Di conseguenza, il bilancio dell’esercizio chiuso al 31/12/2010 è stato redatto in applicazione dei principi contabili
internazionali IAS/IFRS, in conformità agli schemi e alle indicazioni di cui alle “Istruzioni per la redazione dei
bilanci degli intermediari finanziari iscritti nell’elenco speciale, degli IMEL, delle SGR e delle SIM” approvati con
Provvedimento del Direttore della Banca d’Italia in data 16/12/2009.
Ai sensi del comma 26 Allegato B del D.Lgs. 30 giugno 2003 n.196 (“Codice in materia di protezione dei dati
personali”), la Società rende noto di aver provveduto alla redazione del documento programmatico della
Sicurezza, alla luce delle disposizioni del disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza (allegato B
del sopra citato Decreto Legislativo).
PROPOSTA ALL’ASSEMBLEA
Signori Soci,
nel sottoporre alla Vostra attenzione il Bilancio dell’esercizio chiuso il 31.12.2010 e la relazione del Consiglio,
riportiamo il risultato della gestione che registra una perdita di esercizio pari a 4.145.141 euro dopo aver
effettuato rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie per euro 4.239.539 e rettifiche di
valore nette su attività materiali e immateriali per euro 64.926.
Vi sottoponiamo la nostra proposta di copertura della perdita di esercizio mediante utilizzo della Riserva di
Garanzia Collettiva.
Milano, 30 marzo 2011
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Massimo Perini
23
24
Confidi Province Lombarde
Compendio dati
Compendio dati
25
Confidi Province Lombarde
Compendio dati
Base associativa per anno
Anni
Base associativa al 31/12/2010
1997
2.319
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006*
2007
2008
2009
2010
2.398
2.538
2.682
2.868
3.050
3.342
3.698
3.930
4.915
5.213
5.540
5.994
6.283
*I dati del 2006 considerano la fusione con Confidi Legnano
Nuove adesioni per anno
Anni
Nuovi soci
Incremento
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006*
2007
2008
2009
2010
188
160
247
249
336
340
379
418
456
491
422
429
542
320
-14,89%
54,38%
0,81%
34,94%
1,19%
11,47%
10,29%
9,09%
7,68%
-14,05%
1,02%
26,34%
-40,96%
* I dati del 2006 considerano la fusione con Confidi Legnano
26
Confidi Province Lombarde
Compendio dati
Distribuzione soci per Settore Merceologico
Ripartizione territoriale dei Soci
Base
Associativa
Quota
percentuale
Provincia di Milano - MI
Provincia di Bergamo - BG
Provincia di Brescia - BS
Provincia di Como - CO
Provincia di Cremona - CR
Provincia di Lecco - LC
Provincia di Lodi - LO
Provincia di Mantova - MN
Provincia di Pavia - PV
Provincia di Sondrio - SO
Provincia di Varese - VA
Provincia di Monza - MB
Totale Regione Lombardia
Regione Piemonte
Regione Campania
Regione Emilia Romagna
Regione Veneto
Regione Lazio
Altre Regioni
4.359
163
54
77
19
44
107
3
54
2
217
885
5.984
61
107
44
20
16
51
69,38%
2,59%
0,86%
1,23%
0,30%
0,70%
1,70%
0,05%
0,86%
0,03%
3,45%
14,09%
95,24%
0,97%
1,70%
0,70%
0,32%
0,25%
0,81%
Totale
6.283
100%
Provincia/Regione
27
Confidi Province Lombarde
Ripartizione soci per fatturato
Ripartizione soci per numero dipendenti
Ripartizione soci per tipo di società
28
Compendio dati
Confidi Province Lombarde
Compendio dati
Affidamenti in essere per anno
Anno
Volumi in €
Incremento
Numero di
operazioni
Incremento
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
393.365.078
486.005.193
579.478.801
658.480.816
696.948.120
735.069.000
906.386.889
1.048.887.283
941.216.833
1.069.367.108
957.603.040
22,60%
23,50%
19,20%
13,60%
5,80%
5,19%
18,90%
13,59%
-10,27%
13,61%
-10,45%
2.780
2.958
3.315
3.648
3.885
4.169
5.284
5.924
5.179
5.832
5.102
-7,40%
6,40%
12,00%
10,00%
6,50%
6,81%
21,10%
10,80%
-14,39%
12,60%
-12,52%
Affidamenti e garanzie in essere (valore nominale)
Tipologia
Affidamenti in
essere
(valore nominale)
%
Garanzie in
essere (valore
nominale)
%
N.
Operazioni
Breve Termine
€ 207.042.601
21,6%
€ 102.165.501
22,7%
1.731
Linee
Straordinarie
€ 10.836.519
1,1%
€ 5.418.259
1,20%
70
Medio/Lungo
Termine
€ 706.231.467
73,75%
€ 338.309.791
75%
3.301
€ 33.492.453
3,5%
€ 4.958.028
1,10%
-
€ 957.603.040
100%
€ 450.851.579
100%
5.102
Controgaranzia
Totali
Affidamenti concessi nel 2010
Tipologia
Affidamenti
concessi
%
Garanzie
concesse
%
N.
Operazioni
Breve Termine
€ 141.053.017
45,5%
€ 70.019.008
49,0%
1.163
Linee
Straordinarie
€ 5.638.353
1,8%
€ 2.819.176
2,0%
42
Medio/Lungo
Termine
€ 163.433.412
52,7%
€ 69.940.094
49,0%
945
Totali
€ 310.124.782
100%
€ 142.778.278
100%
2.150
29
Confidi Province Lombarde
Compendio dati
1.
92
9
30
0.
55
9.
74
7
34
8.
32
5.
79
3
33
1.
43
34
2.
50
33
7.
99
2.
79
6
28
1.
80
1.
77
0
26
9.
43
25
9.
71
6.
72
6
2.
44
9
3.
62
3
Rischio di garanzia residuo su affidamenti in essere al 31/12/2010
(valori in euro)
esercizio esercizio esercizio esercizio esercizio esercizio esercizio esercizio
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
COMPOSIZIONE DEL PORTAFOGLIO GARANZIE IN
ESSERE AL 31-12-2010 PER RATING
CCC
7,41%
UNR
9,11%
AAA
2,26%
A
19,15%
B
27,31%
BBB
14,24%
BB
15,86%
30
AA
4,66%
Confidi Province Lombarde
Compendio dati
Composizione del portafoglio garanzie per banca
(dati di stock riferiti alle prime 10 banche)
19,3 9%
20,00%
18,00%
14,38 %
16,00%
B ANCA POPOLARE DI M ILANO
INTESA SA NPA OLO S.P.A .
14,00%
B ANCA POPOLARE COM M ERCIO E INDUSTRIA
9 ,89%
12,00%
B ANCA POPOLARE DI B ERGAM O S.P.A.
B ANCA DI LEGNANO S.P .A.
8,25 %
10,00%
7 ,33%
8 ,00%
SANP AOLO IM I S.P.A .
CREDITO B ERGAM A SCO S.P .A.
5,3 6%
6 ,00%
B ANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA
3 ,00% 2,93% 2,87 %
2 ,28%
4 ,00%
B ANCA POPOLARE DI SONDRIO
B ANCHE P OPOLARI UNITE S.C.P.A .
2 ,00%
0 ,00%
D IC EM B R E 2010
Tabella 7: Portafoglio controgaranzie
Tipo di controgaranzia
nr. di
operazioni
Residuo garanzia
Controgaranzia
1.416
96.817.301
41.529.736
Federfidi FEI
420
22.604.000
18.032.766
Fondo Centrale PMI
824
70.354.913
46.039.398
Confidi Romagna e Ferrara
13
1.471.712
381.873
Facility FEI C.I.P.
192
19.630.144
9.443.806
Federfidi
Ordinaria
Tabella 8: Distribuzione per classi di rating sui finanziamenti erogati
* Le imprese Unrated, cui non viene calcolato il rating, hanno meno di 3 anni di vita o un fatturato inferiore a 500.000 euro
oppure hanno chiesto finanziamenti soltanto per linee straordinarie di breve. Inoltre le aziende cui sono stati concessi
finanziamenti prima di marzo 2006, ancora in essere, e che non hanno effettuato altre operazioni in seguito, non hanno Rating
calcolato, e non rientrano nella tabella proposta.
31
Confidi Province Lombarde
Compendio dati
Distribuzione per classi di rating sui finanziamenti erogati
Iniziative a sostegno del credito CCIAA Milano
BANDI ABBATTIMENTO
TASSI CCIAA MILANO 2010
TOTALE
PRATICHE
TOTALE
IMPORTO (€)
CONTRIBUTI
RICHIESTI (€)
INVESTIMENTI
31
3.658.992,00
47.913,40
PATRIMONIALIZZAZIONE
4
199.873,50
2.482,57
CONSOLIDAMENTO
5
475.000,00
23.081,68
32
Confidi Province Lombarde
Compendio dati
33
Confidi Province Lombarde
34
Compendio dati
Confidi Province Lombarde
Compendio dati
35
Confidi Province Lombarde
36
Compendio dati
Confidi Province Lombarde
Compendio dati
37
Confidi Province Lombarde
38
Compendio dati
INDICE BILANCIO
-
Sezione 1 Bilancio 2010
-
Sezione 2 Prospetti di riconciliazione
-
Sezione 3 Note sui prospetti di riconciliazione
-
Sezione 4 Parte A – Principi Contabili
-
Sezione 4 Parte B – Informazioni sullo stato Patrimoniale
-
Sezione 4 Parte C – Informazioni sul Conto Economico –
-
Sezione 4 Parte D – Altre Informazioni
-
Sezione 5 – Prospetto analitico della redditività complessiva -
-
Sezione 6 – Operazioni con parti correlate
39
40
SEZIONE 1
BILANCIO 2010
41
42
Confidi Province Lombarde
Bilancio 2010
43
Confidi Province Lombarde
44
Bilancio 2010
Confidi Province Lombarde
Bilancio 2010
45
Confidi Province Lombarde
46
Bilancio 2010
Confidi Province Lombarde
Bilancio 2010
47
Confidi Province Lombarde
48
Bilancio 2010
Confidi Province Lombarde
Bilancio 2010
49
Confidi Province Lombarde
50
Bilancio 2010
Prospetti di riconciliazione
SEZIONE 2
PROSPETTI DI RICONCILIAZIONE
•
Situazione patrimoniale e finanziaria di apertura alla data di transizione agli IFRS - Stato Patrimoniale al
31/12/2008 ex D.Lgs. 87/92;
•
Prospetto di riconciliazione della Situazione patrimoniale e finanziaria alla data di inizio del primo
esercizio con pubblicazione di dati comparativi IFRS - Stato Patrimoniale al 31/12/2009 ex D.Lgs. 87/92;
•
Economico separato alla data di inizio del primo esercizio con pubblicazione di dati comparativi IFRS Conto Economico al 31/12/2009 ex D.Lgs. 87/92;
•
Prospetto di raccordo Stato patrimoniale IFRS alla data di inizio del primo esercizio con pubblicazione di
dati comparativi IFRS ex D.Lgs. 87/92 e Stato Patrimoniale ex Provv. Bankit 16/12/2009;
•
Prospetto di raccordo Conto Economico IFRS alla data di inizio del primo esercizio con pubblicazione di
dati comparativi IFRS ex D.Lgs. 87/92 e Stato Patrimoniale ex Provv. Bankit 16/12/2009.
51
Prospetti di riconciliazione
52
Confidi Province Lombarde
Prospetti di riconciliazione
Per le note esplicative delle tabelle che seguono, relative agli effetti di conversione, si rimanda alla sezione 3 note sui prospetti di riconciliazione.
Situazione patrimoniale e finanziaria di apertura alla data di transizione agli IFRS - Stato Patrimoniale al
31/12/2008 ex D.Lgs. 87/92
53
Confidi Province Lombarde
Prospetti di riconciliazione
Prospetto di riconciliazione della Situazione patrimoniale e finanziaria alla data di inizio del primo
esercizio con pubblicazione di dati comparativi IFRS - Stato Patrimoniale al 31/12/2009 ex D.Lgs. 87/92
54
Confidi Province Lombarde
Prospetti di riconciliazione
Prospetto di riconciliazione del Conto Economico separato alla data di inizio del primo esercizio con
pubblicazione di dati comparativi IFRS - Conto Economico al 31/12/2009 ex D.Lgs. 87/92
55
Confidi Province Lombarde
Prospetti di riconciliazione
Prospetto di raccordo Stato patrimoniale IFRS alla data di inizio del primo esercizio con pubblicazione di
dati comparativi IFRS ex D.Lgs. 87/92 e Stato Patrimoniale ex Provv. Bankit 16/12/2009
56
Confidi Province Lombarde
Prospetti di riconciliazione
Prospetto di raccordo Conto Economico IFRS alla data di inizio del primo esercizio con pubblicazione di dati
comparativi IFRS ex D.Lgs. 87/92 e Stato Patrimoniale ex Provv. Bankit 16/12/2009
57
58
SEZIONE 3
NOTE SUI PROSPETTI DI
RICONCILIAZIONE
59
60
Confidi Province Lombarde
Prospetti di riconciliazione
Note alla Situazione patrimoniale e finanziaria di apertura alla data di transizione agli IFRS - Stato
Patrimoniale al 31/12/2008 ex D.Lgs. 87/92
Voci 20-21 ATTIVO
Sono stati riclassificati nell’ambito dei crediti verso istituti di credito i conti correnti di appoggio delle gestioni titoli
SGR, pari ad Euro 478.245, precedentemente classificati nell’ambito delle voci 50 e 51 Obbligazioni e titoli.
Voci 50-51 ATTIVO
Tali voci di bilancio sono state interessate dalle seguenti variazioni:
•
riclassifica dei conti correnti di appoggio delle gestioni patrimoniali SGR pari ad Euro 478.245 alle voci 20-21
Crediti verso Enti creditizi;
•
•
riclassifica di Euro 45.000 quale deposito somministrato cauzionale nella voce 130 Altre attività
riclassifica alla voce degli interessi attivi in maturazione pari ad Euro 374.950, precedentemente rilevati nella
voce Ratei attivi su titoli;
•
rilevazione della variazioni da applicazione dei criteri di valutazione al fair value prescritti dallo IAS 39; in
particolare è stata eseguita la seguente ricostruzione:
E’ stato ricostruito il costo ammortizzato dei titoli presenti in portafoglio al 31.12.2008. Tale valore è stato
confrontato con il valore di mercato dei titoli alla medesima data e la differenza ha fatto emergere una Riserva da
valutazione netta attiva pari ad Euro 411.264. Al fair value dei titoli è stato sommato il valore dei ratei attivi in
maturazione al 31.12.2008 al fine di addivenire al valore di bilancio degli investimenti. Il confronto con il valore
residuo contabile degli stessi ha fatto emergere uno sbilancio pari ad Euro 15.079, accreditato ad una Riserva di
utili portati a nuovo da applicazione dei principi IFRS. La Riserva da valutazione delle attività disponibili per la
vendita è costituita per Euro 419.752 da una Riserva da valutazione positiva e per Euro 8.488 da una Riserva da
valutazione negativa.
61
Confidi Province Lombarde
Prospetti di riconciliazione
Si riepilogano gli effetti della conversione relativi al conto 50-51 Obbligazioni e Titoli:
Voce 60 ATTIVO
La voce in oggetto è rappresentata dagli investimenti dei fondi rischi antiusura. Anche per tale voce è stata
seguita la medesima procedura prevista per gli investimenti in titoli delle voci 50 e 51 dell’attivo e si è pervenuti
alla quantificazione di una Riserva da valutazione positiva pari ad Euro 228.932.
Voce 90 ATTIVO
Le immobilizzazioni immateriali sono state analizzate in relazione a quanto prescritto dai criteri di rilevazione e
valutazione previsti dallo IAS 38 e si è provveduto alle seguenti rilevazioni extracontabili al 31.12.2008:
•
eliminazioni contabili dei valori residui di oneri pluriennali pari ad Euro 250.297;
•
eliminazione contabile dei valori residui dei programmi applicativi non in uso per Euro 16.797;
•
revisione delle aliquote di ammortamento dei programmi applicativi dal 20% al 25% per meglio esprimere la
vita utile degli stessi che da 5 anni è stata individuata in 4 anni. Tale modifica ha comportato una riduzione
di valore dei programmi applicativi in uso pari ad Euro 1.304;
•
revisione delle aliquote di ammortamento di altri software e sito internet dal 20% al 33,33% per meglio
esprimere la vita utile degli stessi che da 5 anni è stata individuata in 3 anni. Tale modifica ha comportato
una riduzione di valore dei software e del sito internet per Euro 3.685;
Le variazioni sopra elencate hanno comportato la rilevazione di una Riserva di utili portati a nuovo negativa da
prima adozione IFRS per Euro 272.083.
Si riepilogano gli effetti della conversione relativi al conto 90 Immobilizzazioni Immateriali:
62
Confidi Province Lombarde
Prospetti di riconciliazione
Voce 100 ATTIVO
Le immobilizzazioni materiali sono state analizzate in relazione a quanto prescritto dai criteri di rilevazione e
valutazione previsti dallo IAS 16 e si è provveduto alle seguenti rilevazioni extracontabili al 31.12.2008:
•
revisione delle aliquote di ammortamento delle macchine elettroniche di ufficio, dei computer e del Server
dal 20% al 25% per meglio esprimere la vita utile degli stessi che da 5 anni è stata individuata in 4 anni.
Tale modifica ha comportato una riduzione di valore contabile pari ad Euro 9.203;
•
revisione delle aliquote di ammortamento dei mobili di ufficio dal 20% al 10% per meglio esprimere la vita
utile degli stessi che da 5 anni è stata individuata in 10 anni. Tale modifica ha comportato un recupero di
valore contabile dei mobili per Euro 46.605;
Le variazioni sopra elencate hanno comportato la rilevazione di una Riserva di utili portati a nuovo negativa da
prima adozione IFRS per Euro 9.203 e positiva per Euro 46.605 e, quindi, una variazione positiva finale per euro
37.402.
Si riepilogano gli effetti della conversione relativi al conto 100 Immobilizzazioni materiali:
Voce 130 ATTIVO
In tale voce sono stati riclassificati i depositi somministrati cauzionali per Euro 45.000 prima rilevati nella voce 51
dell’attivo.
Voce 140 ATTIVO
Gli interessi attivi in maturazione pari ad Euro 374.950 sono stati portati ad incremento del valore dei titoli delle
voci 50 e 51 dell’attivo.
Voce 70 PASSIVO
In Confidi Province Lombarde i dipendenti hanno optato per il mantenimento del trattamento di fine rapporto in
azienda e per tale ragione il debito per TFR è inquadrato in un piano a benefici definiti con necessità di
determinazione dello stesso secondo tecniche attuariali e finanziarie. Per quanto appena espresso la società si è
avvalsa della collaborazione del dr. Ottavio Santoro, professionista attuario, ai fini della valutazione del debito per
TFR alla data di transizione agli IFRS - 1 gennaio 2009, alla data di fine del primo esercizio comparativo 31
dicembre 2009 e al termine del presente esercizio 31 dicembre 2010.
Lo IAS 19 stabilisce che la passività da riconoscere in bilancio debba essere determinata sulla base di uno
specifico metodo (il Project Unit Credit Cost). Secondo tale metodo la passività è calcolata in misura
proporzionale al servizio già maturato alla data di bilancio rispetto a quello che presumibilmente potrebbe essere
prestato in totale. Tale metodo, inoltre, determina la passività senza considerare il valore attuale medio dei futuri
contributi eventualmente previsti.
La valutazione delle prestazioni secondo il principio IAS 19 si compone delle seguenti variabili:
™
Defined Benefit Obligation (DBO): stima passività TFR ex IAS 19;
63
Confidi Province Lombarde
Prospetti di riconciliazione
™
Interest Cost (IC): interesse finanziario maturato sul DBO;
™
Current Service Cost (CSC): aumento della passività in termini attuariali per effetto del servizio prestato;
™
Benefit Paid (BP): importo TFR liquidato o anticipato ai dipendenti;
™
Expected DBO (ExDBO): passività contabilmente attesa partendo dalla passività ias dell’anno
precedente;
™
Actuarial Gains and Losses (ACT G&L): scostamento del DBO tra le due valutazioni annue per effetto di
componenti demografiche.
In fase di transizione agli IFRS (First Time adoption), sono state rilevate solo le variabili Defined Benefit
Obligation, Current Concern Provision, Current Concern Provision Surplus/Deficit, Value of Accrued Benefits,
Future Service Liability.
Lo scostamento accumulato quantificato alla data di transizione agli IAS è stato rilevato in una Riserva di utili
portati a nuovo classificata nella voce 160 del patrimonio netto ed evidenziata nei prospetti di riconciliazione della
situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società.
Al 31.12.2008 il debito per TFR (DBO) è stato quantificato in Euro 126.573 con rilevazione di un surplus pari ad
Euro 18.480 accreditato ad una Riserva di utili portati a nuovo di prima adozione IFRS.
Voce 81 PASSIVO
In tale voce è stato riclassificato il Fondo rischi antiusura pari ad Euro 2.234.558 prima classificato tra le Riserve
di garanzia collettiva del patrimonio netto.
PATRIMONIO NETTO CONTABILE al 31.12.2008
Si riassumo di seguito le variazioni contabili che hanno interessato il patrimonio netto contabile:
•
rilevazione di una Riserva da valutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita pari ad Euro
411.264;
•
rilevazione di una Riserva da valutazione di attività finanziarie antiusura disponibili per la vendita pari ad
Euro 228.932;
•
rilevazione di una Riserva di utili portati a nuovo da prima applicazione IFRS su attività disponibili per la
vendita pari ad Euro 15.079;
•
rilevazione di una Riserva di perdite portati a nuovo da prima applicazione IFRS su TFR e cespiti pari ad
Euro – 216.201 così costituita:
64
Confidi Province Lombarde
Prospetti di riconciliazione
Note al prospetto di riconciliazione della Situazione patrimoniale e finanziaria alla data di inizio del primo
esercizio con pubblicazione di dati comparativi IFRS - Stato Patrimoniale al 31/12/2009 ex D.Lgs. 87/92 e
al prospetto di riconciliazione del Conto Economico separato alla data di inizio del primo esercizio con
pubblicazione di dati comparativi IFRS - Conto Economico al 31/12/2009 ex D.Lgs. 87/92.
Voci 20-21 ATTIVO
Sono stati riclassificati nell’ambito dei crediti verso istituti di credito i conti correnti di appoggio delle gestioni titoli
SGR, pari ad Euro – 37.142, precedentemente classificati nell’ambito delle voci 50 e 51 Obbligazioni e titoli.
Voci 50-51 ATTIVO
Tali voci di bilancio sono state interessate dalle seguenti variazioni:
•
riclassifica dei conti correnti di appoggio delle gestioni patrimoniali SGR pari ad Euro -37.142 alle voci 20-21
Crediti verso Enti creditizi;
•
riclassifica di Euro 45.000 quale deposito somministrato cauzionale nella voce 130 Altre attività;
•
riclassifica alla voce degli interessi attivi in maturazione pari ad Euro 285.309, precedentemente rilevati nella
voce Ratei attivi su titoli;
•
rilevazione della variazioni da applicazione dei criteri di valutazione al fair value prescritti dallo IAS 39; in
particolare è stata eseguita la seguente ricostruzione:
65
Confidi Province Lombarde
Prospetti di riconciliazione
E’ stato ricostruito il costo ammortizzato dei titoli presenti in portafoglio al 31.12.2009.
Tale valore è stato confrontato con il valore di mercato dei titoli alla medesima data e la differenza ha fatto
emergere una Riserva da valutazione netta attiva pari ad Euro 1.331.142. Al fair value dei titoli è stato sommato il
valore dei ratei attivi in maturazione al 31.12.2009 al fine di addivenire al valore di bilancio degli investimenti. E’
stato contestualmente ricostruito il Conto Economico IFRS in relazione alle voci di costo e di ricavo attinenti i titoli.
Il confronto ha fatto emergere minori componenti positive per Euro 532.493 che si sarebbero rilevate in un conto
economico IFRS rispetto a quelle rilevate nel conto economico chiuso al 31.12.2009. Tale sbilancio economico
negativo è principalmente imputabile al diverso inquadramento valutativo della profonda crisi che ha coinvolto i
mercati finanziari nel 2008. Si ricorda che la società nel 2008 rilevò a conto economico, nell’ambito delle rettifiche
negative di valore delle attività finanziarie, le svalutazioni nette di titoli giudicate durevoli, quantificate in Euro
785.410.
Nel 2009 parte delle perdite di valore delle quotazioni di mercato vennero recuperate ed al 31.12.2009 in conto
economico sono state rilevate riprese di valore pari ad Euro 778.673. Inoltre, per i titoli già in essere presso la
società ad ottobre 2003, la ripresa di valore fu calcolata prendendo in considerazione, non il costo di acquisto dei
titoli, ma il valore degli stessi ad ottobre 2003 in quanto fino a quella data (entrata in vigore del D.L. 269/2003 –
Legge quadro Confidi) Confidi Province Lombarde (allora Confidi Milano) era inquadrato quale ente non
commerciale con gestioni patrimoniali soggette a ritenuta a titolo di imposta.
Il confronto con il valore residuo contabile dei titoli, ridotto dell’impatto negativo da economico, ha fatto emergere
uno sbilancio pari ad Euro 19.710, accreditato ad una Riserva di utili portati a nuovo da applicazione dei principi
IFRS.
La Riserva da valutazione delle attività disponibili per la vendita è costituita per Euro 1.346.659 da una Riserva da
valutazione positiva e per Euro 15.517 da una Riserva da valutazione negativa.
Si riepilogano gli effetti della conversione relativi al conto 50-51 Obbligazioni e Titoli:
66
Confidi Province Lombarde
Prospetti di riconciliazione
Voce 60 ATTIVO
La voce in oggetto è rappresentata dagli investimenti dei fondi rischi antiusura. Anche per tale voce è stata
seguita la medesima procedura prevista per gli investimenti in titoli delle voci 50 e 51 dell’attivo e si è pervenuti
alla quantificazione di una Riserva da valutazione positiva pari ad Euro 340.423.
Voce 90 ATTIVO
Le immobilizzazioni immateriali sono state analizzate in relazione a quanto prescritto dai criteri di rilevazione e
valutazione previsti dallo IAS 38 e si è provveduto alle seguenti rilevazioni extracontabili al 31.12.2009:
•
eliminazioni contabili dei valori residui di oneri pluriennali pari ad Euro 250.297;
•
eliminazioni contabili di oneri pluriennali capitalizzati per Euro 30.609 con contestuale incremento delle
spese amministrative per manutenzione beni di terzi;
•
•
eliminazione contabile dei valori residui dei programmi applicativi non in uso per Euro 16.797;
revisione delle aliquote di ammortamento dei programmi applicativi dal 20% al 25% per meglio esprimere la
vita utile degli stessi che da 5 anni è stata individuata in 4 anni. Tale modifica ha comportato una riduzione
di valore dei programmi applicativi in uso pari ad Euro 1.304;
•
revisione delle aliquote di ammortamento di altri software e sito internet dal 20% al 33,33% per meglio
esprimere la vita utile degli stessi che da 5 anni è stata individuata in 3 anni. Tale modifica ha comportato
una riduzione di valore dei software e del sito internet per Euro 3.685;
•
variazione economica positiva da eliminazione contabile di quote di ammortamento in relazione alle voci di
attività sopra richiamate per Euro 100.663 con contestuale riduzione dei relativi Fondi ammortamento.
Le variazioni sopra elencate hanno comportato la rilevazione di una Riserva di utili portati a nuovo negativa da
prima adozione IFRS per Euro 272.083 ed una variazione economica netta positiva sull’utile di bilancio pari ad
Euro 70.054 (Euro + 100.663 - 30.609).
67
Confidi Province Lombarde
Prospetti di riconciliazione
Si riepilogano gli effetti della conversione relativi al conto 90 Immobilizzazioni Immateriali:
Voce 100 ATTIVO
Le immobilizzazioni materiali sono state analizzate in relazione a quanto prescritto dai criteri di rilevazione e
valutazione previsti dallo IAS 16 e si è provveduto alle seguenti rilevazioni extracontabili al 31.12.2009:
•
revisione delle aliquote di ammortamento delle macchine elettroniche di ufficio, dei computer e del Server
dal 20% al 25% per meglio esprimere la vita utile degli stessi che da 5 anni è stata individuata in 4 anni.
Tale modifica ha comportato una riduzione di valore contabile pari ad Euro 9.203;
•
revisione delle aliquote di ammortamento dei mobili di ufficio dal 20% al 10% per meglio esprimere la vita
utile degli stessi che da 5 anni è stata individuata in 10 anni. Tale modifica ha comportato un recupero di
valore contabile dei mobili per Euro 46.605;
•
variazione economica netta positiva da eliminazione/variazione contabile di quote di ammortamento in
relazione alle voci di attività sopra richiamate per Euro 18.015 con contestuale riduzione/aumento dei relativi
Fondi ammortamento.
Le variazioni sopra elencate hanno comportato la rilevazione di una Riserva di utili portati a nuovo negativa da
prima adozione IFRS per Euro 9.203 e positiva per Euro 46.605 ed una variazione economica netta positiva
sull’utile di bilancio pari ad Euro 18.015.
Si riepilogano gli effetti della conversione relativi al conto 100 Immobilizzazioni materiali:
Voce 130 ATTIVO
In tale voce sono stati riclassificati i depositi somministrati cauzionali per Euro 45.000 prima rilevati nella voce 51
dell’attivo.
Voce 140 ATTIVO
Gli interessi attivi in maturazione pari ad Euro 285.309 sono stati portati ad incremento del valore dei titoli delle
voci 50 e 51 dell’attivo.
Voce 70 PASSIVO
In Confidi Province Lombarde i dipendenti hanno optato per il mantenimento del trattamento di fine rapporto in
azienda e per tale ragione il debito per TFR è inquadrato in un piano a benefici definiti con necessità di
determinazione dello stesso secondo tecniche attuariali e finanziarie. Per quanto appena espresso la società si è
avvalsa della collaborazione del dr. Ottavio Santoro, professionista attuario, ai fini della valutazione del debito per
68
Confidi Province Lombarde
Prospetti di riconciliazione
TFR alla data di transizione agli IFRS - 1 gennaio 2009, alla data di fine del primo esercizio comparativo 31
dicembre 2009 e al termine del presente esercizio 31 dicembre 2010.
Lo IAS 19 stabilisce che la passività da riconoscere in bilancio debba essere determinata sulla base di uno
specifico metodo (il Project Unit Credit Cost). Secondo tale metodo la passività è calcolata in misura
proporzionale al servizio già maturato alla data di bilancio rispetto a quello che presumibilmente potrebbe essere
prestato in totale. Tale metodo, inoltre, determina la passività senza considerare il valore attuale medio dei futuri
contributi eventualmente previsti.
La valutazione delle prestazioni secondo il principio IAS 19 si compone delle seguenti variabili:
•
Defined Benefit Obligation (DBO): stima passività TFR ex IAS 19;
•
Interest Cost (IC): interesse finanziario maturato sul DBO
•
Current Service Cost (CSC): aumento della passività in termini attuariali per effetto del servizio prestato;
•
Benefit Paid (BP): importo TFR liquidato o anticipato ai dipendenti;
•
Expected DBO (ExDBO): passività contabilmente attesa partendo dalla passività ias dell’anno precedente;
•
Actuarial Gains and Losses (ACT G&L): scostamento del DBO tra le due valutazioni annue per effetto di
componenti demografiche.
In fase di transizione agli IFRS (First Time adoption), sono state rilevate solo le variabili Defined Benefit
Obligation, Current Concern Provision, Current Concern Provision Surplus/Deficit, Value of Accrued Benefits,
Future Service Liability.
Lo scostamento accumulato quantificato alla data di transizione agli IAS è stato rilevato in una Riserva di utili
portati a nuovo classificata nella voce 160 del patrimonio netto ed evidenziata nei prospetti di riconciliazione della
situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società.
Al 31.12.2009 il debito per TFR (DBO) è stato quantificato in Euro 171.543 con rilevazione di un surplus pari ad
Euro 18.480 sul 2008 accreditato alla Riserva di utili portati a nuovo di prima adozione IFRS ed una minus pari ad
Euro 9.357 sul 2009 accreditata ad una Riserva di perdite portate a nuovo da adozione FRS.
Nel conto economico sono stati rilevati alla voce 10 dei costi, interessi passivi per Euro 7.101 e nella voce 40
Spese amministrative, è stato rilevato un maggior accantonamento di Tfr per Euro 2.255. Di seguito si riportano le
variabili identificate dall’attuario.
DBO 31/12/2008 = Euro 126.573,07
IC = Euro 7.100,75
CSC Euro 39.679,26
BP = Euro - 10.413,00
EXP DBO 31/12/2009 = Euro 162.940,08
ACT G&L = Euro 8.603,07
DBO 31/12/2009 = Euro 171.543,16
TFR residuo in azienda al 31/12/2009 = Euro 180.666,92
69
Confidi Province Lombarde
Prospetti di riconciliazione
Si riepilogano gli effetti della conversione relativi al conto 70 Debito per TFR:
:
Voce 81 PASSIVO
In tale voce è stato riclassificato il Fondo rischi antiusura pari ad Euro 2.239.751 prima classificato tra le Riserve
di garanzia collettiva del patrimonio netto.
PATRIMONIO NETTO CONTABILE al 31.12.2009
Si riassumono di seguito le variazioni contabili che hanno interessato il patrimonio netto contabile:
•
rilevazione di una Riserva da valutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita pari ad Euro
1.331.142;
•
rilevazione di una Riserva da valutazione di attività finanziarie antiusura disponibili per la vendita pari ad
Euro 340.423;
•
rilevazione di una Riserva di utili portati a nuovo da prima applicazione IFRS su attività disponibili per la
vendita pari ad Euro 19.711;
•
rilevazione di una Riserva di perdite portati a nuovo da prima applicazione IFRS su TFR e cespiti pari ad
Euro – 216.201;
•
riclassificazione del Fondo rischi antiusura pari ad Euro 2.239.751 nella voce 81 del passivo;
•
variazione totale negativa dell’utile di esercizio per Euro 453.781
70
Nota integrativa al Bilancio
71
72
SEZIONE 4
PARTE A - POLITICHE CONTABILI
73
74
Confidi Province Lombarde
A.1
Nota Integrativa
PARTE GENERALE
Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
Il bilancio chiuso al 31.12.2010 è redatto in applicazione dei principi contabili internazionali IAS (International
Accounting Standards) e IFRS (International Financial Reporting Standards) emanati dallo IASB (International
Accounting standard Boards) ed omologati dalla Commissione Europea ai sensi del Regolamento comunitario n.
1606 del 19 luglio 2002, adottati poi in ambito europeo ai sensi del Regolamento 1725/2003 e successive modifiche e
in Italia a seguito dell’emanazione del DLgs. 38/2005.
I principi contabili internazionali adottati nelle attività di valutazione delle poste del presente bilancio sono quelli in
vigore alla data di riferimento del presente bilancio redatto al 31.12.2010. Trattandosi del primo bilancio compilato in
conformità agli IFRS, anche la situazione patrimoniale e finanziaria di apertura al 1 gennaio 2009 e tutti gli schemi di
raccordo e di comparabilità redatti a date anteriori al 31.12.2010 sono stati predisposti in conformità agli IFRS in
vigore alla data di riferimento del presente bilancio.
Sezione 2 - Principi generali di redazione
I documenti facenti parte del fascicolo di bilancio sono stati predisposti secondo quanto previsto dal Provvedimento di
Banca Italia emanato in materia di bilanci degli Intermediari non bancari, come modificato dal Regolamento del 16
dicembre 2009.
Il bilancio, in ossequio a quanto disposto dal capitolo 2 delle Istruzioni per la redazione dei bilanci degli Intermediari
iscritti nell’elenco speciale e dello IAS 1, è composto dai seguenti prospetti:
•
Stato patrimoniale;
•
Conto economico separato;
•
Prospetto della Redditività complessiva;
•
Rendiconto Finanziario;
•
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto;
•
Nota Integrativa;
Il bilancio è corredato dalla Relazione degli amministratori sull’andamento della gestione.
Come già anticipato nella Sezione I della presente Nota Integrativa, trattandosi del primo bilancio redatto in
conformità agli IAS-IFRS, il fascicolo di bilancio si compone anche dei seguenti prospetti di riconciliazione redatti
secondo quando disposto dal IFRS 1 revised 2009 – Prima adozione degli International Financial Reporting
Standards in vigore dagli esercizi iniziati dopo il 31.12.2009:
•
Situazione patrimoniale e finanziaria di apertura redatta in conformità agli IFRS (Stato patrimoniale al 1
gennaio 2009);
•
Note alla riconciliazione del patrimonio netto e del conto economico complessivo alla data di passaggio agli
IFRS;
•
Prospetto di riconciliazione della Situazione patrimoniale e finanziaria alla data di chiusura dell’ultimo
esercizio presentato nell’ultimo bilancio predisposto secondo i principi contabili italiani (Stato patrimoniale
comparativo al 31.12.2009);
75
Confidi Province Lombarde
•
Nota Integrativa
Prospetto di riconciliazione del Conto Economico complessivo alla data di chiusura dell’ultimo esercizio
presentato nell’ultimo bilancio predisposto secondo i principi contabili italiani (Conto economico separato e
complessivo al 31.12.2009);
•
Note alla riconciliazione del patrimonio netto e del conto economico complessivo redatti alla data di chiusura
dell’ultimo esercizio presentato nell’ultimo bilancio predisposto secondo i principi contabili italiani
(31.12.2009);
•
Prospetti di raccordo tra Stato Patrimoniale e Conto Economico redatti secondo la struttura degli schemi ex
D. Lgs 87/92 e la struttura degli schemi prevista dal Provvedimento di Banca Italia del 16.12.2009.
Sezione 2.a
Stato patrimoniale e Conto Economico separato
Lo stato patrimoniale ed il conto economico sono strutturati
secondo quanto previsto dalla normativa sopra
richiamata con voci e sottovoci.
Qualora se ne presenti la necessità ed opportunità, potranno essere aggiunte nuove voci in caso di valori non
riconducibili alle voci esistenti, purché di un certo rilievo.
Per contro potranno essere raggruppati valori relativi a sottovoci presenti negli schemi qualora gli importi sottovoci
risultino irrilevanti e qualora il raggruppamento sia considerato utile ai fini della chiarezza di bilancio.
L’eventuale distinzione sarà evidenziata in nota integrativa.
Per ogni voce dei due prospetti in questione è indicato il valore dell’esercizio precedente in quanto comparabile o
adattato.
Non sono presentati conti che non presentino saldi per l’esercizio in corso e precedente.
Salvo che non sia richiesto dai principi contabili internazionali o dalla normativa sopra richiamata non sono state
compensate attività e passività, costi e ricavi.
Sezione 2.b
Prospetto della redditività complessiva
Tale prospetto fornisce la riconciliazione tra il risultato dell’esercizio e la redditività complessiva, evidenziando, nelle
voci relative alle “altre componenti reddituali al netto delle relative imposte”, le variazioni di valore delle attività
registrate nell’esercizio in contropartita delle Riserve da valutazione.
Sezione 2.c
Rendiconto finanziario
Il rendiconto finanziario è il prospetto che fornisce agli utilizzatori del bilancio informazioni utili per valutare la capacità
dell’impresa di generare denaro e i suoi equivalenti e i fabbisogni dell’impresa di impiego di tali flussi finanziari.
Lo IAS 7 dispone che il Rendiconto finanziario mostri i flussi finanziari avvenuti nell’esercizio classificandoli tra attività
operativa, di investimento e finanziaria.
Lo IAS 7 stabilisce che nella presentazione del prospetto del rendiconto finanziario l’entità ricostruisca i flussi
finanziari derivanti dall’attività operativa utilizzando, alternativamente il metodo diretto o il metodo indiretto.
La società ha optato per l’utilizzazione del metodo “indiretto” per mezzo del quale l’utile o la perdita di esercizio sono
rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di
precedenti o futuri incassi o pagamenti di elementi operativi, e da elementi di costi o ricavi connessi con flussi
finanziari derivanti dall’attività di investimento o finanziaria.
Le operazioni di investimento e finanziarie che non richiedono l’impiego di disponibilità liquide o mezzi equivalenti
sono state escluse dal rendiconto finanziario come disposto dallo IAS 7.
76
Confidi Province Lombarde
Sezione 2.d
Nota Integrativa
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
Tale prospetto mette in evidenza le variazioni subite dal patrimonio netto nel corso dell’esercizio. La voce “Capitale
sociale” è esposta al netto del capitale sottoscritto e non ancora versato.
Sezione 2.e
Nota Integrativa
La nota integrativa è redatta in unità di euro ed è suddivisa nelle seguenti parti:
Parte A - politiche contabili
A1 Parte generale
•
Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali;
•
Sezione 2 - Principi generali di redazione del bilancio;
•
Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio;
•
Sezione 4 - Altri aspetti.
A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio
Per le principali voci dello stato patrimoniale e, in quanto compatibile, del conto economico, occorre illustrare i
seguenti punti:
•
criteri di iscrizione;
•
criteri di classificazione;
•
criteri di valutazione;
•
criteri di cancellazione;
•
criteri di rilevazione delle componenti reddituali.
A.3 Informativa sul fair value
Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale
Parte C - Informazioni sul conto economico
Parte D - Altre informazioni
•
Sezione 1.D - Garanzie rilasciate e impegni
•
Sezione 1.H - Operatività con Fondi di terzi
•
Sezione 2 - Operazioni di cartolarizzazione e di cessione delle attività
•
Sezione 3 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
•
3.1 - Rischio di credito;
•
3.2 - Rischio di mercato;
77
Confidi Province Lombarde
•
•
Nota Integrativa
3.3 - Rischi operativi
Sezione 4 – Informazioni sul patrimonio
•
4.1 - Patrimonio dell’impresa
•
4.2 - Patrimonio e coefficienti di vigilanza
•
Sezione 5 – Prospetto analitico della redditività complessiva
•
Sezione 6 – Operazioni con parte correlate
Le informazioni contenute nelle sezioni sopra esposte sono di natura sia qualitativa che quantitativa.
Le informazioni di natura quantitativa sono composte essenzialmente da voci e tabelle che sono redatte rispettando
gli schemi previsti dalle istruzioni contenute nell’allegato A del Provvedimento di Banca Italia del 16 dicembre 2009.
Facendo riferimento alla suddivisione della Nota integrativa sopra esposta si fa presente che nella parte A1 sono
indicati:
•
la dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali (sezione 1);
•
principi generali di redazione del bilancio (sezione 2);
•
gli eventi di particolare importanza, qualora presenti, verificatesi successivamente alla data di redazione del
bilancio, (sezione 3) di cui i principi contabili internazionale impongono di dare notizia in nota integrativa,
rilevandone gli effetti sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società;
•
eventuali ulteriori aspetti da portare come informativa sono riportati nella quarta sezione “residuale” (sezione
4)
Nella parte A2 per alcuni dei principali aggregati dello stato patrimoniale sono fornite le seguenti informazioni:
•
criteri di iscrizione;
•
criteri di classificazione;
•
criteri di valutazione;
•
criteri di cancellazione;
•
criteri di rilevazione delle componenti reddituali.
Nella parte B è data illustrazione qualitativa e quantitativa delle voci dello Stato Patrimoniale.
Nella parte C è data illustrazione qualitativa e quantitativa delle voci del Conto Economico.
Nella parte D sono fornite informazioni sulle specifiche attività della società, sui conseguenti rischi cui la società è
esposta e sulle relative politiche di gestione e copertura poste in essere.
Il bilancio è correlato dalla relazione sulla gestione degli amministratori sulla situazione della Società, sull’andamento
economico della gestione nel suo complesso e nei vari comparti che ne caratterizzano l’attività, nonché sui principali
rischi che la Società si trova ad affrontare nel proseguo della propria attività.
Nella relazione degli amministratori sono illustrati:
•
l’evoluzione prevedibile della gestione;
•
le ulteriori informazioni, non fornite in nota integrativa, riguardanti gli obiettivi e le politiche dell’impresa in
materia di assunzione, gestione e copertura dei rischi;
78
Confidi Province Lombarde
•
Nota Integrativa
i principali fattori e le condizioni che incidono sulla redditività, inclusi gli eventi di mercato o settoriali nei quali
l’impresa opera, le iniziative intraprese a fronte di tali cambiamenti e i relativi risultati, nonché le politiche di
investimento adottate dall’impresa al fine di mantenere o accrescere i risultati della gestione finanziaria;
•
gli indicatori patrimoniali, finanziari ed economici più significativi dell’operatività della Società;
•
le informazioni in merito alla gestione del personale e sua formazione;
•
i rapporti con parti correlate;
•
il progetto di destinazione dell’utile di esercizio;
Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
Dopo la chiusura dell’esercizio si evidenziano i seguenti fatti di rilievo:
•
in data 5 aprile è stato perfezionato con Regione Lombardia l’atto modificativo relativo al primo contratto di
finanziamento subordinato, al fine di integrare il testo contrattuale originario con le condizioni che ne
permettano la piena computabilità al patrimonio supplementare di vigilanza.
•
Nella stessa data è stato sottoscritto con Regione Lombardia il secondo contratto di finanziamento
subordinato dell’importo di euro 712.000 al tasso fisso pari allo 0,5% annuo.
•
Il 25 gennaio 2011 abbiamo ricevuto dalla CCIAA di Varese la comunicazione dell’avvenuta concessione del
contributo pari a € 48.089,68, richiesto a valere del bando indetto dallo stesso Ente Camerale nel corso
dell’esercizio 2010. Il corrispettivo è stato contabilizzato tra gli altri proventi di gestione.
Sezione 4 – Altri aspetti
Ai sensi degli articoli 2512, 2513 e 2514 del c.c. ed ai sensi dell’art. 2 della Legge 59/1992, si precisa che la nostra
Cooperativa, basata sui principi della mutualità, non ha fini di lucro, essa costituisce un’organizzazione comune delle
imprese associate allo scopo di aumentare la loro possibilità di accedere alle risorse finanziarie necessarie allo
svolgimento ed allo sviluppo della propria attività d’impresa. La società nel corso dell’esercizio 2010 è stata iscritta
nell’elenco speciale di cui all’art. 107 T.u.b. e per tale ragione ha acquisito per legge e per statuto il diritto di rivolgere
i propri servizi anche ai terzi. Per l’esercizio 2010 Confidi Province Lombarde ha operato unicamente con soci iscritti
alla cooperativa e per tale ragione la società ha rispettato i requisiti richiesti dal Codice Civile al fine di essere
inquadrata quale cooperativa a mutualità prevalente di fatto.
Tutte le cariche relative agli organi della Società, ad esclusione di quelle relative al Collegio Sindacale, sono a titolo
gratuito come stabilito dallo statuto art. 26 comma 2.
Il Collegio Sindacale, al quale spetta unicamente il controllo legale della società, per l’incarico svolto nell’esercizio
2010 ha percepito compensi pari ad Euro 55.228 (costo azienda comprensivo di Iva) determinati ai sensi della
Tariffa dei dottori commercialisti.
I corrispettivi spettanti alla società di revisione legale dei conti annuali per l’esercizio 2010 sono stati i seguenti:
•
per l’attività di revisione legale dei conti annuale
•
per altri servizi di verifica
-
•
per servizi di consulenza fiscale
-
•
per altri servizi diversi dalla revisione legale
-
Euro 45.600 (costo azienda Iva inclusa)
79
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
A.2 PARTE RELATIVA AI PRINCIPALI AGGREGATI DI BILANCIO
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Criteri di iscrizione
Come previsto dai principi contabili internazionali (IAS 39) l’iscrizione iniziale avviene per gli strumenti finanziari
detenuti quali titoli di debito, titoli rappresentativi del capitale ecc., alla data di regolamento ed al fair value, rappresentato dal corrispettivo pagato per l’esecuzione della transazione, comprensivo degli oneri o proventi direttamente
attribuibili allo stesso strumento ed ai costi di transazione.
Se l’iscrizione avviene a seguito di riclassificazione di “Attività detenute fino a scadenza” il valore di iscrizione è
rappresentato dal suo fair value al momento della riclassifica, con contestuale rilevazione in una posta del patrimonio
netto della differenza da valutazione rispetto al precedente saldo contabile.
Criteri di classificazione
Sono incluse in questa categoria residuale le attività finanziarie non classificabili in altre categorie di bilancio quali
“Attività finanziarie detenute per la negoziazione”, “Attività finanziarie valutate al fair value” e “Attività finanziarie
detenute sino a scadenza”. Tale categoria di attivo risulta essere una classificazione residuale come previsto dallo
IAS 39.
La società, in sede di redazione della situazione patrimoniale e finanziaria di apertura al 1 gennaio 2009 ha optato per
la classificazione degli strumenti finanziari in “attività finanziarie disponibili per la vendita” a partire dalla data di
transizione agli IFRS senza applicazione retroattiva dello IAS 39.
Criteri di valutazione
Successivamente alla loro iscrizione iniziale, i titoli inclusi nella presente categoria continuano ad essere valutati al fair
value. In caso di titoli non quotati in mercati attivi si applicano le disposizioni previste dallo IAS 39 (AG74) in merito
alle metodologie di valutazione e stima di detti titoli; l’attività di valutazione viene affidata ad un provider esterno alla
società.
Nei casi residuali si ricorre per la valutazione alle quotazioni direttamente fornite dalle Banche depositarie.
Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono cancellate alla loro scadenza o, comunque, quando oggetto di
cessione con trasferimento di tutti i rischi e benefici ad esse connesse..
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli utili o le perdite derivanti da una variazione al fair value (variazioni da valutazione) sono imputati direttamente a
Patrimonio Netto (IAS 39) rilevando gli stessi in una Riserva di valutazione e contestualmente nel prospetto degli altri
componenti del Conto economico Complessivo. Al momento della dismissione l’utile o la perdita cumulati su ciascun
titolo, sono giro contati dalla Riserva di valutazione del Patrimonio Netto all’apposita voce di Conto Economico
separato. Contestualmente si avrà una posta rettificativa della redditività complessiva della società.
Fanno eccezione a tale regola le perdite per riduzione di valore, gli utili e le perdite su cambi, gli interessi ed i
dividendi che devono essere rilevati a Conto Economico.
80
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
I dividendi su uno strumento rappresentativo di capitale disponibile per la vendita sono rilevati a conto economico
quando sorge il diritto dell’entità a ricevere il pagamento (IAS 18).
Quando un declino del fair value di un’attività disponibile per la vendita è stato imputato in una Riserva di valutazione
e quindi nel prospetto degli altri componenti del conto economico complessivo, e vi è l’obiettiva evidenza di una
perdita di valore significativa e prolungata dell’attività, la perdita accumulata imputata fino a quel momento tra gli altri
componenti del conto economico complessivo, deve essere rimossa da tale prospetto per essere imputata al conto
economico separato, anche se l’attività non sia stata eliminata contabilmente.
Quando la perdita di valore imputata a Conto Economico riguardi strumenti rappresentativi di patrimonio netto
classificati come disponibile per la vendita, tale perdita non dovrà essere reintegrata anche qualora ne venissero
meno i motivi.
Quando invece la perdita di valore imputata a Conto Economico riguardi Strumenti di indebitamento, al venir meno
dei motivi che l’abbiano determinata, la perdita dovrà essere annullata e contestualmente rilevata tra gli elementi
positivi del Conto Economico.
Crediti
Criteri di iscrizione
La prima iscrizione del credito avviene nel momento in cui la società dovesse acquisire il diritto a ricevere il
pagamento delle somme contrattualmente pattuite.
I finanziamenti ed i crediti sono rilevati inizialmente al loro fair value che, normalmente, corrisponde all’importo
inizialmente pattuito comprensivo dei costi di transazione e delle commissioni direttamente imputabili (IAS 39 § 43
AAGG 64 e 65).
Criteri di classificazione
La voce 60 “Crediti” comprende impieghi con enti creditizi, finanziari e con la clientela relativamente all’attività
caratteristica svolta della società, che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili e che non sono quotati in
mercati attivi.
Criteri di valutazione
Il valore di iscrizione dei crediti è successivamente rettificato dei rimborsi in linea capitale e delle eventuali riduzioni e
riprese di valore. L’attività di “impairment test “ è effettuata costantemente e comunque alla chiusura semestrale e di
bilancio.
Criteri di cancellazione
Relativamente ai crediti presenti in bilancio della Società i medesimi sono cancellati quando scadono i diritti
contrattuali sui flussi finanziari da essi derivati.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
I componenti positivi di reddito, rappresentati dagli interessi attivi sono iscritti per competenza alla voce 10 del Conto
economico.
Le riprese di valore e le eventuali rettifiche sono imputate alle voce 100 let a) del Conto Economico.
81
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
Partecipazioni
Criteri di iscrizione
Al momento della loro iscrizione le attività classificate in questa voce sono iscritte al costo di acquisto.
Criteri di classificazione
Possono essere comprese nella voce 90 dell’attivo dello stato patrimoniale partecipazioni in società controllate (IAS
27 revised 2008), controllate in modo congiunto (IAS 31) e sottoposte ad influenza notevole (IAS 28).
Tali partecipazioni costituiscono attività diverse dagli investimenti in titoli indicati nella voce “Attività finanziaria
disponibile per la vendita”.
Per quanto concerne la partecipazioni nella controllata ACF Spa, della quale Confidi Province Lombarde detiene il
70% del capitale sociale, la società applica quanto disposto dalla comunicazione della Commissione Europea del
novembre 2003 denominata “Osservazioni riguardanti taluni articoli del regolamento (CE) n. 1606/2002 del 19 luglio
2002 relativo all’applicazione dei principi contabili internazionali”.
Tale disposizione prevede, in deroga a quanto disposto dallo IAS 27 in materia di obbligo di redazione del bilancio
consolidato, il rinvio al testo della Settima Direttiva CE. L’art. 6 della citata Direttiva introduceva la possibilità per gli
Stati membri di prevedere limiti diversi per i casi di esonero dalla redazione dei conti consolidati. In ambito nazionale
la materia è trattata dall’art. 27 del DLgs 127/91, secondo il cui disposto, la società risulta esonerata dalla redazione
del bilancio consolidato in quanto appartenente alla categoria dei piccoli gruppi, non avendo superato per due esercizi
consecutivi, due dei seguenti parametri:
¾
17,5 milioni attività
¾
35 milioni ricavi
¾
250 dipendenti in media occupati durante l'esercizio
Sia per l’esercizio 2009 che per l’esercizio 2010 i parametri dei dipendenti e dei ricavi non risultano esser stati
superati.
Per la partecipazione nella controllata ACF Spa si è optato di applicare, ai fini della valutazione del bilancio separato
della controllante, il metodo del costo previsto dallo IAS 27 revised 2008.
Ai fini della valutazione di tale partecipazione nella situazione patrimoniale e finanziaria di apertura redatta al 1
gennaio 2009 la società si è avvalsa dell’applicazione delle esenzioni facoltative previste dall’Appendice D dell’IFRS 1
revised 2008, secondo la quale un neo-utilizzatore degli IFRS che decide di valutare le partecipazioni in controllate e
collegate al costo può scegliere di utilizzare sia il costo in conformità allo IAS 27, sia il sostituto del costo (deemed
cost). Il sostituto del costo della partecipazione deve essere:
¾
Il suo fair value, determinato in applicazione dello IAS 39, alla data del passaggio dell’entità agli IFRS nel suo
bilancio separato, o
¾
Il suo valore contabile secondo i precedenti principi contabili a detta data.
Confidi Province Lombarde ha optato per l’applicazione del sostituto del costo rappresentato dal suo valore contabile
alla data di transizione agli IFRS.
Per quanto riguarda le partecipazioni in altre società, le stesse risultano essere partecipazioni nel settore finanziario.
Trattasi di partecipazioni le cui quote detenute risultano essere pari od inferiori al 20% del capitale sociale che non
82
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
consentono un’influenza notevole nella loro gestione poiché la maggioranza assoluta del capitale è detenuta da altri
soggetti o in quanto proprietà altamente frazionata.
Anche per tali partecipazioni la società ha optato per l’iscrizione al 1 gennaio 2009 avvalendosi dell’esenzione
facoltativa prevista dall’IFRS 1.
La valutazione di dette partecipazione è stata quindi eseguita secondo il criterio dl sostituto del costo rappresentato
dal valore contabile alla data di transizione agli IFRS.
Per maggiori dettagli si rimanda alla tabelle 90.1 e 90.2 della parte B della nota integrativa.
Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari da esse derivati, o
quando l’attività viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici connessi.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
I componenti positivi di reddito, rappresentati dai dividendi, sono rilevati alla voce 50 del Conto economico; la rilevazione a conto economico avviene al momento in cui sorge il diritto dell’entità a ricevere il pagamento.
Eventuali rettifiche e/o riprese di valore connesse al deterioramento delle partecipazioni, nonché utili e/o perdite
derivanti dalla loro cessione sono rilevate alla voce 170 Utili (Perdite) delle partecipazioni.
Attività materiali
Criteri di iscrizione
Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende anche, oltre al prezzo di acquisto,
anche tutti gli oneri accessori direttamente imputabili all’acquisto od alla messa in funzione del cespite.
Le eventuali manutenzioni straordinarie che comportano un incremento di valore del bene sono portate ad incremento
del valore del cespite.
Ai fini della redazione della situazione patrimoniale e finanziaria di apertura al 1 gennaio 2009 la società, per tale voce
di bilancio, non si è avvalsa dell’esenzione facoltativa prevista dall’IFRS 1 rappresentato dal criterio di valutazione dei
beni secondo il sostituto del costo (deemed cost) rappresentato dal fair value alla data di transizione agli IFRS o al
costo rivalutato dei beni equivalente al costo ammortizzato secondo gli IFRS. Per tale categoria di attività si è scelto
quindi di mantenere una rilevazione a costo ammortizzato definito secondo criteri IFRS che ha comportato una
revisione del piano di ammortamento in funzione della stima della residua vita utile dei cespiti. Per alcune categorie di
cespiti l’attività di valutazione della residua vita utile dei cespiti ha comportato la rilevazione di reteined earning
positivo o negativo messo in evidenza nei prospetti di riconciliazione della situazione patrimoniale al 1 gennaio 2009.
Criteri di classificazione
Le immobilizzazioni materiali comprendono beni immobili, mobili e arredi, macchine elettroniche, impianti di
comunicazione e macchinari ed attrezzature varie.
Le immobilizzazioni materiali collocate in bilancio alla presente voce contabile sono strumentali all’esercizio
dell’attività della società.
83
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
Criteri di valutazione.
Le immobilizzazioni materiali sono valutate al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore. Le
immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate secondo la loro vita utile adottando come criterio di
ammortamento il metodo a quote costanti.
Criteri di cancellazione
Le immobilizzazioni materiali sono cancellate al momento della loro dismissione.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli ammortamenti delle attività materiali sono contabilizzati alla voce 120 del Conto economico.
Attività immateriali
Criteri di iscrizione
Le immobilizzazioni immateriali sono inizialmente iscritte al costo, rappresentato dal prezzo di acquisto e da qualsiasi
altro onere direttamente sostenuto per predisporre l’utilizzo dell’attività.
In tale voce non è indicata alcuna posta contabile relativa alla voce “Avviamento”.
Ai fini della redazione della situazione patrimoniale e finanziaria di apertura al 1 gennaio 2009 la società, per tale voce
di bilancio, non si è avvalsa dell’esenzione facoltativa prevista dall’IFRS 1 rappresentato dal criterio di valutazione dei
beni secondo il sostituto del costo (deemed cost) rappresentato dal fair value alla data di transizione agli IFRS o al
costo rivalutato dei beni equivalente al costo ammortizzato secondo gli IFRS. Per tale categoria di attività si è scelto
quindi di mantenere una rilevazione a costo ammortizzato definito secondo criteri IFRS che ha comportato una
revisione del piano di ammortamento in funzione della stima della residua vita utile dei cespiti. Per alcune categorie di
cespiti l’attività di valutazione della residua vita utile dei cespiti ha comportato la rilevazione di reteined earning
positivo o negativo messo in evidenza nei prospetti di riconciliazione della situazione patrimoniale al 1 gennaio 2009.
Si è inoltre, proceduto all’eliminazione contabile di oneri pluriennali non iscrivibili tra attività immateriali secondo i
principi contabili internazionali (IAS 38) quali costi per manutenzione di immobili di terzi e consulenze non aventi i
requisiti per una loro capitalizzazione.
Criteri di classificazione
Le immobilizzazioni immateriali indicate nella presente voce sono costituite esclusivamente da software acquisito in
Licenza d’uso dalla Società per lo svolgimento della propria attività e da costi sostenuti per l’implementazione del Sito
Internet della società.
Criteri di valutazione
Le immobilizzazioni immateriali sono valutate al netto degli ammortamenti effettuati a quote costanti in base della loro
vita utile residua.
Criteri di cancellazione
Le immobilizzazioni immateriali sono cancellate al momento della loro dismissione o al termine del processo di
ammortamento.
84
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli ammortamenti delle attività immateriali sono contabilizzati alla voce 130 del Conto economico.
Fiscalità corrente e differita
In coerenza con la normativa emessa da Banca d’Italia i crediti verso l’erario per acconti versati e ritenute subite sono
iscritte alla voce 120 lettera a) dello stato patrimoniale attivo, mentre il debito lordo per imposte correnti viene iscritto
alla voce 70 lettera a) dello stato patrimoniale.
Gli accantonamenti per imposte correnti di esercizio sono determinati in applicazione sia del T.U. delle imposte sul
reddito (DPR 917/86), del DLgs 446/97 in tema di Irap sia delle disposizioni contenute nell’art. 13 della Legge
326/2003 recanti la specifica disciplina fiscale dei Confidi ai fini IRES.
I confidi, secondo l’ art. 13, comma 45 del D.L. 269/2003, sono inquadrati nell’ambito degli enti commerciali ai fini
delle imposte sui redditi, con la conseguente applicazione agli stessi della normativa contenuta al capo II del titolo II
del testo unico delle imposte sui redditi, salva la possibilità di neutralizzare l’applicazione delle stesse norme fiscali
quando gli avanzi di gestione vengono accantonati nelle riserve e nei fondi del patrimonio netto. La Risoluzione
dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Normativa e Contenzioso – del 15/12/2004 n. 151 precisa che
l’agevolazione normativa, consistente nell’irrilevanza degli imponibili fiscali individuati dall’articolo 13 del D.L.
269/2003, non si possa estendere a rettifiche in aumento della “base imponibile Ires” previste da altre normative
diverse dal Testo Unico delle Imposte sui redditi, come quelle che riguardano l’indeducibilità dell’Irap e dell’Ici.
Per quanto riguarda l’imposta regionale sulle attività produttive (Irap), lo stesso art. 13 al comma 47, prevede che la
base imponibile sia determinata con i criteri adottati dagli enti non commerciali, espressi nel decreto legislativo n.
446/97 art. 10, comma 1, che dispone quale base imponibile principalmente il costo del personale.
Non sono presenti imposte anticipate e differite.
Debiti
Criteri di iscrizione
La prima iscrizione di tali passività avviene all’atto dell’incasso delle somme corrispondenti in caso di finanziamento o
all’atto dell’assunzione dell’obbligazione contrattuale pattuita.
I finanziamenti ricevuti ed i debiti sono rilevati inizialmente al loro fair value che, normalmente, è pari all’importo
incassato o al debito pattuito comprensivo dei costi di transazione e delle commissioni direttamente imputabili.
Criteri di classificazione
La voce 10 “Debiti” comprende qualunque obbligazione, qualunque sia la rispettiva forma tecnica, diversa dalle
passività incluse nelle voci di “ passività finanziarie di negoziazione”, “passività finanziarie al fair value”. La voce
comprende i debiti verso fornitori, verso istituti di previdenza, i debiti per il contributo obbligatorio dello 0,5 per mille
delle garanzie concesse nell’anno a fronte dei finanziamenti erogati, a carico dei confidi aderenti ad un fondo
interconsortile di garanzia, come previsto dall’art. 13, comma 22, della Legge 326/2003. La voce include anche le
passività subordinate costituite da finanziamenti ricevuti dalla Regione Lombardia. In particolare, Confidi Province
Lombarde ha ricevuto nel mese di maggio 2010 la tranche di finanziamento subordinato per l’importo massimo
concedibile di € 5.000.000,00 con durata 10 anni. Gli interessi saranno corrisposti in concomitanza del rimborso del
capitale a scadenza e sono calcolati e rilevati annualmente con capitalizzazione semplice.
85
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
Criteri di valutazione
Il valore di iscrizione dei debiti è successivamente rettificato dei rimborsi in linea capitale eseguiti e delle eventuali
riduzioni e riprese di valore.
Criteri di cancellazione
Relativamente ai debiti presenti in bilancio della Società i medesimi sono cancellati quando estinti.
Benefici ai dipendenti
Criteri di classificazione
In base allo IAS 19 si intende per tale dizione tutte le forme di remunerazione riconosciute da un impresa in
contropartita ad una prestazione lavorativa.
Il principio cardine prevede che il costo dei benefici ai dipendenti sia rilevato nel periodo in cui il beneficio diventa
diritto dei dipendenti (principio di competenza) in alternativa al periodo in cui il beneficio viene liquidato (principio di
cassa).
Il predetto principio si applica ai benefici a breve termine, cioè a quelli pagabili entro 12 mesi dal momento della resa
della prestazione (stipendi, ferie e permessi non goduti, premi aziendali eccetera).
Oltre ai benefici a breve termine esistono benefici a lungo termine e quelli successivi alla fine del rapporto di lavoro.
Fra questi ultimi rientra anche il Fondo Trattamento di fine rapporto di lavoro.
Criteri di iscrizione e valutazione
Per i benefici successivi al rapporto di lavoro, il trattamento contabile ai sensi dello IAS 19, diverge a seconda che si
tratti di
¾
piani a contributi definiti per i quali non è prevista alcuna variazione rispetto alle modalità di contabilizzazione
statuite dai principi contabili nazionali (OIC 19);
¾
piani a benefici definiti per i quali il costo e la relativa passività sono determinati con tecniche matematicoattuariali sulla base di ipotesi demografiche e finanziarie.
In Confidi Province Lombarde i dipendenti hanno optato per il mantenimento del trattamento di fine rapporto in
azienda e per tale ragione il debito per TFR è inquadrato in un piano a benefici definiti con necessità di
determinazione dello stesso secondo tecniche attuariali e finanziarie. Per quanto appena espresso la società si è
avvalsa della collaborazione del dr. Ottavio Santoro, professionista attuario, ai fini della valutazione del debito per
TFR alla data di transizione agli IFRS - 1 gennaio 2009, alla data di fine del primo esercizio comparativo 31 dicembre
2009 e al termine del presente esercizio 31 dicembre 2010.
Lo IAS 19 stabilisce che la passività da riconoscere in bilancio debba essere determinata sulla base di uno specifico
metodo (il Project Unit Credit Cost). Secondo tale metodo la passività è calcolata in misura proporzionale al servizio
già maturato alla data di bilancio rispetto a quello che presumibilmente potrebbe essere prestato in totale. Tale
metodo, inoltre, determina la passività senza considerare il valore attuale medio dei futuri contributi eventualmente
previsti. La valutazione delle prestazioni secondo il principio IAS 19 si compone delle seguenti variabili:
™
Defined Benefit Obligation (DBO): stima passività TFR ex IAS 19;
™
Interest Cost (IC): interesse finanziario maturato sul DBO;
86
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
™
Current Service Cost (CSC): aumento della passività in termini attuariali per effetto del servizio prestato;
™
Benefit Paid (BP): importo TFR liquidato o anticipato ai dipendenti;
™
Expected DBO (ExDBO): passività contabilmente attesa partendo dalla passività IAS dell’anno precedente;
™
Actuarial Gains and Losses (ACT G&L): scostamento del DBO tra le due valutazioni annue per effetto di
componenti demografiche.
In fase di transizione agli IFRS (First Time adoption), sono state rilevate solo le variabili Defined Benefit Obligation,
Current Concern Provision, Current Concern Provision Surplus/Deficit, Value of Accrued Benefits, Future Service
Liability.
Lo scostamento accumulato quantificato alla data di transizione agli IAS è stato rilevato in una Riserva di utili portati a
nuovo classificata nella voce 160 del patrimonio netto ed evidenziata nei prospetti di riconciliazione della situazione
patrimoniale, finanziaria ed economica della società.
Il fondo TFR viene rilevato in bilancio alla voce 100 delle passività.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
I costi relativi al personale dipendente sono contabilizzati alla voce 120 a) del Conto economico.
Fondi per rischi ed oneri e Altre passività
I fondi per rischi ed oneri, ai sensi dello IAS 37 § 14, accolgono gli accantonamenti relativi ad obbligazioni attuali
derivanti da eventi passati, per le quali sia probabile un impiego di risorse economiche per adempiere alle stesse.
Gli accantonamenti sono effettuati qualora possa essere esercitata una stima attendibile dell’ammontare delle
obbligazioni in ossequio alle disposizioni emanate dalla Banca d’Italia non rientrano in questa voce le svalutazioni
effettuate in base alla rilevazione del deterioramento delle garanzie rilasciate che sono rilevate alla voce Altre
passività.
Garanzie rilasciate
I criteri di contabilizzazione che verranno in seguito illustrati sono coerenti con quanto previsto dalle convenzioni
vigenti con gli istituti di credito, con particolare riferimento alle comunicazioni che queste sono tenute a fornire alla
Società.
Considerato che attualmente la Società ha convenzioni operanti con molteplici Istituti, i quali adottano diverse
procedure operative, al fine di rendere omogenei i criteri di contabilizzazione si è proceduto come segue:
•
contabilizzazione della garanzia rilasciata a seguito dell’effettivo ricevimento della comunicazione della banca
dell’avvenuta erogazione/attivazione del finanziamento/affidamento e mantenimento del valore contabile della
garanzia per tutta la sua durata contrattuale.
Criteri di cancellazione
La
cancellazione
della
garanzia
rilasciata
è
effettuata
decorsi
60
giorni
dalla
scadenza
contrattuale
dell’affidamento/finanziamento originariamente concesso dall’Istituto di credito senza che siano pervenute dall’Istituto
di credito comunicazioni in merito al deterioramento della garanzia stessa.
87
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
Garanzie deteriorate
La società ha classificato in questa categoria le garanzie rilasciate a “soggetti in stato di insolvenza (anche non
accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle previsioni di perdita
formulate dall’Impresa”.
Criteri di iscrizione
Rilevazione contabile delle garanzie deteriorate, per le quali le banche hanno comunicato alla Società il passaggio a
sofferenza ma, ai sensi delle convenzioni vigenti, non hanno ancora proceduto all’escussione della garanzia, sulla
base dell’esposizione aggiornata fornita dalle stesse in sede di relazione annuale.
Criteri di valutazione
Per le garanzie rilasciate nel corso dell’esercizio 2010 per le quali sono pervenute comunicazioni di deterioramento da
parte degli istituti di credito, sono stati effettuati accantonamenti analitici in base alla valutazione delle probabili perdite
sulla base delle esposizioni residue.
La valutazione dei crediti di firma deteriorati viene effettuata al netto delle controgaranzie ricevute ed in essere.
Criteri di cancellazione
Le garanzie deteriorate sono cancellate a seguito dell’effettivo ricevimento della comunicazione dell’istituto convenzionato dell’avvenuta estinzione del finanziamento/affidamento garantito o a seguito della liquidazione definitiva
della garanzia prestata.
Con riferimento alla convenzioni che prevedono l’erogazione di garanzia a prima richiesta, all’atto della cancellazione
della garanzia escussa, l’importo della stessa viene iscritto alla voce 60 Crediti dell’attivo patrimoniale.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
I componenti reddituali, rappresentati dalle commissioni attive, sono contabilizzati alla voce 30 del Conto economico.
Le commissioni attive percepite in un’unica soluzione a valere per tutta la durata del contratto sono contabilizzate
secondo il principio della competenza. La parte commissionale di competenza di esercizi futuri è rilevata nella voce 90
Altre passività del passivo patrimoniale.
A.3 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE
A.3.1.
Trasferimenti tra portafogli
Con riferimento al disposto del Regolamento CE n. n. 1126/2008 – con il quale sono state introdotte modifiche allo
IAS 39 ed all’IFRS 7 che consentono alle imprese di riclassificare determinati strumenti finanziari a decorrere dal 1°
luglio 2008 – e come richiesto dalle Istruzioni emanate con Provvedimento del Governatore della Banca d’Italia in
data 16 dicembre 2009, si segnala che, costituendo il presente bilancio il primo redatto dalla Società in applicazione
dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, non sono state effettuate riclassificazioni o trasferimenti tra portafogli.
88
Confidi Province Lombarde
A.3.2.
Nota Integrativa
Gerarchia del fair value
Secondo quanto previsto dalle Istruzioni emanate con Provvedimento del Governatore della Banca d’Italia in data 16
dicembre 2009, le valutazioni al fair value sono classificate sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la
significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. Si distinguono i seguenti livelli:
a)
quotazioni (senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo – secondo la corrispondente definizione
fornita dallo IAS 39 – per le attività o passività oggetto di valutazione (livello 1);
b)
input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o
indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato (livello 2);
c)
input che non sono basati su dati di mercato osservabili (livello 3).
Per i dettagli delle valutazioni al fair value eseguite secondo la classificazione sopra esposta si rinvia alla Tabella
A.3.2.1 della parte B della presente Nota Integrativa.
89
90
PARTE B – INFORMAZIONI SULLO STATO
PATRIMONIALE
91
92
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
93
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
La società ha in essere tre custodie di titoli gestiti dalla società SGR del gruppo BPM con rendicontazione trimestrale
distinta: il primo e il secondo conto fanno riferimento a investimenti in obbligazioni e titoli di stato, il terzo conto
racchiude gli investimenti in fondi d’investimento.
I conti correnti di appoggio delle gestioni SGR sono stati riclassificati alla voce 60 dell’attivo nei Crediti verso istituti di
credito.
Si è stati assoggettati a ritenuta d’acconto nei casi previsti dalla legge, e considerata la tipologia degli investimenti,
unicamente sugli interessi maturati sui conti correnti di appoggio. Le ritenute sono state applicate con una percentuale
del 27% sugli interessi attivi lordi e sono allocate in bilancio tra i crediti fiscali – voce 120 dell’attivo. Per gli interessi
attivi maturati sugli investimenti in titoli la società è lordista.
La voce accoglieva nel 2009 anche tre fondi comuni antiusura di tipo azionario e obbligazionario, che valutati al fair
value ammontavano ad Euro 2.028.544. Nel corso dell’esercizio 2010 tali fondi sono stati disinvestiti e la plusvalenza
di Euro 313.074 realizzata è stata accreditata al Fondo rischi antiusura. Al 31.12.2010 il Fondo rischio antiusura
ammonta ad Euro 2.567.800 con uno stock di rischio in essere per Euro 639.888 di cui Euro 280.012 deteriorato.
94
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
La tabella sopra riportata mostra la movimentazione subita dalla voce 40 dell’attivo nel corso dell’esercizio 2010. I
titoli sono stati integralmente classificati nella categoria d’investimento residuale “attività finanziarie disponibili per la
vendita” in quanto essi non presentano i requisiti richiesti dallo IAS 39 per la classificazione nella categoria “attività
finanziarie detenute fino a scadenza”.
Nel corso dell’esercizio sono stati eseguiti nuovi investimenti per Euro 17.992.621, vendite per Euro 8.125.491 e
rimborsi di titoli giunti a scadenza per Euro 9.722.000.
Sui titoli in portafoglio al 31.12.2010 sono state registrate variazioni positive di fair value per Euro 744.906 e variazioni
negative di fair value per Euro 1.395.305, entrambe rilevate in contropartita della Riserva da valutazione presente nel
Patrimonio netto contabile della società.
In relazione ai titoli rimborsati o ceduti nel corso dell’esercizio sono state registrati in Conto Economico utili finanziari
da realizzo per Euro 186.005 e perdite finanziarie da realizzo per Euro 37.133. Nell’ambito delle “Altre variazioni in
aumento” riportate in tabella, sono state accreditati interessi attivi per Euro 1.133.102, di cui 440.879 per ratei attivi
per interessi in maturazione ed Euro 29.965 per incremento di valore in corso d’anno di titoli poi ceduti.
Le “Altre variazioni in diminuzione” sono composte dagli interessi attivi per cedole incassate nel corso dell’esercizio
2010 per Euro 872.798 e da perdite di valore rilevate in corso d’anno su titoli poi ceduti per Euro 36.308.
95
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
Sui conti BPM – Pop BG Jeremie è accreditato il lotto finanziario di Finlombarda Spa assegnato a Confidi Province
Lombarde quale gestore dei fondi regionali rientranti nel Programma Operativo Regionale Competitività 2007-2013 a
valere sulle risorse dell’Asse 1 “Innovazione ed Economia della Conoscenza”.
Il Fondo di garanzia (cash collateral) è destinato a coprire le prime perdite derivanti dal portafoglio dei Finanziamenti
concessi dalle Banche Finanziatrici aderenti fino ad un massimo pari al 9% di ciascun portafoglio e fino ad un
massimo dell’80% dei singoli finanziamenti. Il Fondo di garanzia deve essere utilizzato da CPL per il rilascio di
garanzie a valere sul Fondo medesimo a fronte di finanziamenti chirografari a medio-lungo termine per investimenti
materiali ed immateriali funzionali alla realizzazione di progetti di investimento in ricerca, sviluppo tecnologico e
organizzativo aziendale. La convenzione siglata con Finlombarda Spa scadrà il 31/12/2016.
Su un conto corrente Banca Intesa è stato accreditato nel corso dell’esercizio un Fondo di garanzia pari ad Euro
500.000 rientrante nell’accordo sottoscritto con UNACOMA al fine di rilasciare garanzie a favore delle aziende
associate all’ente di riferimento. Il Fondo ha lo scopo di garantire la copertura entro il limite del 25% delle perdite
derivanti dai finanziamenti concessi a valere della convenzione e comunque nei limiti dell’ammontare del fondo in
essere. Su tali operazioni Confidi Province Lombarde si assume quindi il restante rischio del 25% portando così la
garanzia complessiva al 50% del finanziamento concesso.
La voce include i crediti verso UBI per Euro 25.575 in relazione all’operazione di tranched cover su un portafoglio di
garanzie concesse, conclusa nel corso dell’esercizio 2007 e depositi vincolati a pegno su posizioni deteriorate per
Euro 30.274, provenienti dalla fusione con Confidi Legnano.
Nel corso dell’esercizio la società ha provveduto a disinvestire la liquidità relativa ai Fondi ministeriali antiusura
precedentemente investiti in quote di Fondi comuni d’investimento obbligazionari ed il relativo controvalore, pari ad
Euro 2.341.618, è stato accreditato sul conto corrente Intesa San Paolo n.160509. Si fa presente che Confidi
Province Lombarde opera in qualità di gestore dei suddetti Fondi destinati a garantire le operazioni aventi
caratteristiche rientranti nei parametri di usura definiti dai regolamenti ministeriali.
96
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
97
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
La voce 60 dell’attivo include i saldi dei libretti di risparmio accesi presso le banche a pegno e garanzia di posizioni in
sofferenza; l’intero importo di questi crediti trova una contropartita nel fondo rischi su garanzie prestate. Tale fondo è
stato portato a diretta deduzione della voce “Crediti per interventi in garanzia” dell’attivo dello Stato Patrimoniale.
Nell’esercizio 2010 è stato costituito un solo nuovo libretto per una posizione in sofferenza presso la Banca popolare
di Sondrio per un totale di € 72.510, integralmente prelevati dal Fondo rischi per future inadempienze in quanto, per
tale pratica in contenzioso, al termine dell’esercizio 2009 era già stato stimato il relativo accantonamento.
98
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
99
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
100
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
101
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
102
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
(*) In data 28 giugno 2010 l'assemblea straordinaria della partecipata Federfidi Lombarda ha deliberato l'aumento di capitale sociale da Euro 2.452.950
ad Euro 4.905.900 con chiusura delle sottoscrizioni avvenuta in data 15.09.2010. Confidi province Lombarde ha sottoscritto integralmente l'aumento di
capitale sociale spettante per Euro 326.537 versando il 25% pari ad Euro 81.625. Al 31.12.2010 residua un debito per versamenti da richiamare pari ad
Euro 244.913 iscritti alla voce 10 del passivo dello stato patrimoniale. Si fa presente che la quota di capitale sociale di Federfidi spettante a CPL al
31.12.2010 ammonta complessivamente ad Euro 653.100 di cui Euro 340.018 a pagamento ed Euro 313.082 a titolo gratuito (quota gratuita costituita
in anni precedenti con utilizzo di Riserve disponibili). In caso di rimborso del capitale sociale di Federfidi, a Confidi Province Lombarde spetterebbe
unicamente la quota di capitale a pagamento in quanto per legge i Confidi non potrebbero operare alcuna distribuzione di dividendo.
(**) Nel corso dell'esercizio la società ha sottoscritto due nuove quote di partecipazione, una da Euro 250 nel Confidi Salerno e una da Euro 155 in
Coficomse, Confidi di primo grado attivo in Sardegna.
Confidi Province Lombarde possiede il 70 % del capitale sociale di A.C.F. Spa che, al 31 dicembre 2009, ammonta a
€ 400.000; nel corso dell’esercizio 2008 A.C.F. Spa ha provveduto a ripianare le perdite con riduzione del capitale
sociale per Euro 84.623 e contestualmente l’Assemblea dei soci ha deliberato di ricostituire il capitale sociale al
minimo legale pari ad Euro 120.000. Nell’ambito della stessa seduta l’Assemblea ha poi deliberato un aumento di
capitale sociale a pagamento per Euro 280.000 riservato a Confidi Province Lombarde e IBS Srl. Al 31/12/2009
Confidi Province Lombarde detiene il 70% del capitale sociale di A.C.F. Spa pari ad Euro 280.000.
Nell’ultimo bilancio approvato da A.C.F. Spa chiuso al 31/12/2009 il patrimonio netto della controllata ammontava ad
Euro 319.545: il valore della quota del 70% del patrimonio netto contabile al 31/12/209 era pari ad Euro 223.682.
Per la partecipazione nella controllata ACF Spa si è optato di applicare, ai fini della valutazione del bilancio separato
della controllante, il metodo del costo previsto dallo IAS 27 revised 2008 non giudicando durevole il minor valore di
103
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
patrimonio netto posseduto da Confidi Province Lombarde.
104
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
105
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
106
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
107
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
Le imposte correnti dell’esercizio sono determinate sulla base di una realistica previsione degli oneri da assolvere in
applicazione della vigente normativa fiscale.
I confidi, secondo l’ art. 13, comma 45 del D.L. 269/2003, sono inquadrati nell’ambito degli enti commerciali ai fini
delle imposte sui redditi, con la conseguente applicazione agli stessi della normativa contenuta al capo II del titolo II
del testo unico delle imposte sui redditi, salva la possibilità di neutralizzare l’applicazione delle stesse norme fiscali
quando gli avanzi di gestione vengono accantonati nelle riserve e nei fondi del patrimonio netto. La Risoluzione
dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Normativa e Contenzioso – del 15/12/2004 n. 151 precisa che
l’agevolazione normativa, consistente nell’irrilevanza degli imponibili fiscali individuati dall’articolo 13 del D.L.
269/2003, non si possa estendere a rettifiche in aumento della “base imponibile Ires” previste da altre normative
diverse dal Testo Unico delle Imposte sui redditi, come quelle che riguardano l’indeducibilità dell’Irap e dell’Ici.
Per quanto riguarda l’imposta regionale sulle attività produttive (Irap), lo stesso art. 13 al comma 47, prevede che la
base imponibile sia determinata con i criteri adottati dagli enti non commerciali, espressi nel decreto legislativo n.
446/97 art. 10, comma 1, che dispone quale base imponibile principalmente il costo del personale.
Non sono presenti imposte anticipate e differite.
108
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
Nella tabella sopra riportata è esposto il debito residuo Irap, al netto di acconti versati nel corso dell’esercizio per Euro
45.171.
I risconti attivi pari ad Euro 114.710 sono relativi a costi di competenza dell’esercizio 2011.
109
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
I debiti verso enti finanziari vigilati sono costituiti:
•
da debiti verso la partecipata Federfidi per Euro 244.913 per la quota di aumento di capitale sociale sottoscritta
da Confidi Province Lombarde e ancora da versare al termine dell’esercizio;
•
da debiti verso Federfidi per Euro 53.353 per recuperi su pratiche insolventi da liquidare.
Nel mese di maggio 2010 è stato accreditato da Regione Lombardia il finanziamento subordinato pari ad Euro
5.000.000 con durata di 10 anni.
Gli interessi saranno corrisposti in concomitanza del rimborso del capitale a scadenza e sono calcolati annualmente
con capitalizzazione semplice. Nell’esercizio 2010 sono stati rilevati interessi passivi pari ad Euro 162.787 calcolati
per un semestre di giacenza ad un tasso del 4,93% annuo.
110
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
A partire dall’esercizio 2008 il Consiglio di Amministrazione della società ha optato per la rilevazione in bilancio delle
commissioni attive sulla base della durata dei contratti a fronte dell’attività di garanzia, in quanto ritenuto rispondente
ai criteri utilizzati dagli intermediari finanziari vigilati. Per gli esercizi 2008 e 2009 la quota di commissione destinata
alla copertura del rischio relativo alla durata delle garanzie in essere è stata individuata nell’aliquota media del 29%.
Per l’esercizio 2010 l’aliquota è stata elevata al 40% in relazione al nuovo pricing applicato a far data dal 1 gennaio
2010. Per gli esercizi successivi al 2010, nei quali il nuovo pricing sarà portato a regime, la quota di commissione
attiva riscontata sarà ulteriormente elevata. La tabella che segue mostra la movimentazione subita nel corso
dell’esercizio 2010 dalla voce Risconti passivi.
In particolare, al saldo pari ad Euro 1.687.517 del 31.12.2009, è stata accreditata la quota di commissioni attive di
competenza di esercizi futuri pari ad Euro 1.276.332 ed è stata stornata la quota di competenza dell’esercizio di
commissioni di esercizi precedenti pari ad Euro 676.370. Al termine dell’esercizio i risconti passivi su commissioni
attive erano pari ad Euro 2.287.479.
111
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
112
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
113
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
Il Fondo rischi per future inadempienze accoglie gli accantonamenti operati per far fronte a rischi di probabili
escussioni di garanzie da parte degli istituti di credito.
La valutazione delle posizioni di rischio di escussione di garanzia da parte dei singoli istituti di credito convenzionati è
costituta dall’esame delle diverse singole posizioni dei soci e quindi, con individuazione nominativa.
La quantificazione degli accantonamenti è complessa ed avviene privilegiando un criterio di prudenza; in tal senso è
prevedibile che una parte significativa delle posizioni individuate e giudicate passibili di provocare la richiesta di
escussione di garanzia, manifesti successivamente la capacità di assolvere i propri impegni.
La quantificazione dell’accantonamento al 31.12.2010 ha tenuto conto sia delle posizione rischi di insolvenza, che si
sono manifestate nel corso dell’anno stesso, sia delle situazioni per le quali sono venute meno le cause che le
avevano fatte considerare ai fini dell’accantonamento nei precedenti esercizi.
Nel dettaglio tale fondo è stato utilizzato per Euro 2.022.516 per il manifestarsi delle insolvenze definite ed è stato
incrementato per Euro 5.139.710 quale quota presunta delle insolvenze a carico del presente esercizio al netto di
sopravvenienze attive per Euro 2.160.131 relative a posizioni per le quali l’intervento di Confidi Province Lombarde si
è rivelato essere inferiore rispetto a quanto accantonato in precedenti esercizi.
Il Fondo rischi per future inadempienze presenta, al 31 dicembre 2010, un saldo di Euro 24.855.320, al netto di
controgaranzie ricevute da Federfidi, Fei e Fondo centrale di garanzia..
Lo stock delle garanzie in essere al 31.12.2010 è costituito per Euro 249.539.330 da stock in bonis a favore di istituti
di credito, per Euro 47.247.821 da partite problematiche e per Euro 3.772.596 da stock in bonis verso enti finanziari.
In Confidi Province Lombarde i dipendenti hanno optato per il mantenimento del trattamento di fine rapporto in
azienda e per tale ragione il debito per TFR è inquadrato in un piano a benefici definiti con necessità di
determinazione dello stesso secondo tecniche attuariali e finanziarie. Per quanto appena espresso la società si è
avvalsa della collaborazione del dr. Ottavio Santoro, professionista attuario, ai fini della valutazione del debito per
TFR alla data di transizione agli IFRS - 1 gennaio 2009, alla data di fine del primo esercizio comparativo 31 dicembre
2009 e al termine del presente esercizio 31 dicembre 2010.
Lo IAS 19 stabilisce che la passività da riconoscere in bilancio debba essere determinata sulla base di uno specifico
metodo (il Project Unit Credit Cost). Secondo tale metodo la passività è calcolata in misura proporzionale al servizio
già maturato alla data di bilancio rispetto a quello che presumibilmente potrebbe essere prestato in totale. Tale
metodo, inoltre, determina la passività senza considerare il valore attuale medio dei futuri contributi eventualmente
previsti.
La valutazione delle prestazioni secondo il principio IAS 19 si compone delle seguenti variabili:
™
Defined Benefit Obligation (DBO): stima passività TFR ex IAS 19;
™
Interest Cost (IC): interesse finanziario maturato sul DBO;
114
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
™
Current Service Cost (CSC): aumento della passività in termini attuariali per effetto del servizio prestato;
™
Benefit Paid (BP): importo TFR liquidato o anticipato ai dipendenti;
™
Expected DBO (ExDBO): passività contabilmente attesa partendo dalla passività ias dell’anno precedente;
™
Actuarial Gains and Losses (ACT G&L): scostamento del DBO tra le due valutazioni annue per effetto di
componenti demografiche.
115
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
V
ariazionidel'esercizio
A
locazionerisultato
esercizioprecedente
Redditività
complessiva
esercizio
2009
Patrimonio
nett
al 31 12 2009
Esitenze
al
31 12 2008
Modifica
saldi
apertura
Esistenze
1 1 2009 al
P
R
O
S
P
E
TTO
D
E
LLEV
A
R
IA
ZIO
N
ID
E
LP
A
TR
IM
O
N
IO
N
E
TTO
O
perazionisulpatrim
onioneto
ariazionidiV
ariazioniE
D
ividendieV
m
issione
E
sclusioneA
ltre
R
iserve altre riservedafairvaluenuove
soci variazioni
azioni
destinazioni
2008-2009
C
apitale
1.652.050
1.652.050
135.650- 26.775
1.760.925
S
ovrapprezoem
issioni
-
-
R
iserve
-
-
a)diutil
27.746.668-2.435.68125.310.987-5.449.188
b)altre
19.866.431
4.632
-
-
R
iservedavalutazioneA
FSpositiva
419.752 419.752
- 78.5491.005.456
926.9061.346.659
R
iservedavalutazioneA
FSnegativa
- 8.488- 8.488
64.487- 71.516
- 7.029- 15.517
R
iservedavalutazioneA
FSantiusura
228.932 228.932
111.491
111.491 340.423
A
cantonam
entoF.dorischiusura
-228.932- 228.932
- 111.491
-111.491- 340.423
S
trum
entidicapitale
-
-
A
zioniproprie
-
-
U
tile(perdita)d'esercizio -5.449.188 -5.449.1885.449.188
P
atrim
onioneto
23.949.530-2.024.41621.925.114 - -- 9.430
-410.244- 410.244
135.650- 26.775 - 509.63322.548.254
A
ccantonam
entoF
ondorischiusura
228.932 228.932
340.423
P
atrim
onionetoS
tatoP
atrim
oniale
-1.795.48522.154.045
22.888.676
116
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
117
118
PARTE C – INFORMAZIONI SUL CONTO
ECONOMICO
119
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
120
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
121
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
122
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
123
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
124
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
125
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
126
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
127
128
PARTE D – ALTRE INFORMAZIONI
129
130
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
Sezione 1.D - Garanzie rilasciate e impegni
131
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
Tabella 1: AFFIDAMENTI IN ESSERE AL 31.12.2010
Statistiche per tipologia con garanzia ed esposizione
Numero
operazioni
Tipologia di affidamento
Scoperto di c/c
Anticipo effetti sbf
Anticipo fatture
Anticipi estero
Linee promiscue
Fidejussioni commerciali
Apercredito fino a 12 mesi
Totale A
Apercredito a 18/36 Mesi
Finanziamenti per esigenze straordinarie (13/14me
mensilità, TFR, denaro caldo)
783
197
126
114
474
31
0
1725
Importi
PESO RELATIVO
GARANZIA
€
operazioni volumi
€
€ 36.232.107 15,09%
3,78%
€ 17.766.303
€ 31.653.000
3,80%
3,31%
€ 15.784.000
€ 22.337.000
2,43%
2,33%
€ 11.168.500
€ 19.249.229
2,20%
2,01%
€ 9.593.364
€ 87.646.326
9,14%
9,15%
€ 43.276.913
€ 8.574.939
0,60%
0,90%
€ 3.901.420
€0
0,00%
0,00%
€0
€ 205.692.601 33,25%
21,48% € 101.490.501
ESPOSIZIONE
€
€ 17.491.350
€ 15.381.957
€ 11.104.331
€ 9.199.887
€ 39.068.015
€ 3.464.777
€0
€ 95.710.317
82
€ 10.946.731
1,58%
1,14%
€ 5.454.616
€ 2.832.506
70
€ 10.836.519
1,35%
1,13%
€ 5.418.259
€ 3.153.287
486
13
148
46
693
€ 115.008.470
€ 3.927.400
€ 21.359.240
€ 9.794.343
€ 150.089.454
9,37%
0,25%
2,85%
0,89%
13,36%
12,01%
0,41%
2,23%
1,02%
15,67%
€ 56.596.940
€ 1.963.700
€ 10.475.689
€ 5.541.482
€ 74.577.811
€ 29.132.260
€ 1.117.344
€ 7.258.814
€ 3.385.437
€ 40.893.855
1
237
32
€ 1.250.000
€ 40.849.230
€ 9.122.773
0,02%
4,57%
0,62%
0,13%
4,27%
0,95%
€ 625.000
€ 22.201.893
€ 4.291.624
€ 714.000
€ 15.885.066
€ 2.320.020
587
€ 105.280.603
11,31%
10,99%
€ 55.086.023
€ 24.370.339
22
€ 15.223.946
0,42%
1,59%
€ 6.999.719
€ 5.244.278
20
898
€ 8.757.000
€ 179.233.552
0,39%
17,31%
0,91%
18,72%
€ 4.572.500
€ 93.151.759
€ 2.378.160
€ 50.197.862
Basilea
16
37
29
66
751
108
13
8
2
131
6
€ 1.109.000
€ 31.094.641
€ 7.512.596
€ 38.607.237
€ 188.131.720
€ 31.526.767
€ 4.210.000
€ 3.719.000
€ 148.074
€ 39.603.841
€ 2.020.000
0,31%
0,71%
0,56%
1,27%
14,48%
2,08%
0,25%
0,15%
0,04%
2,53%
0,12%
0,12%
3,25%
0,78%
4,03%
19,65%
3,29%
0,44%
0,39%
0,02%
4,14%
0,21%
€ 887.200
€ 9.921.095
€ 3.605.903
€ 13.526.997
€ 98.106.462
€ 20.995.281
€ 2.105.000
€ 2.231.400
€ 74.037
€ 25.405.718
€ 1.010.000
€ 647.575
€ 5.101.251
€ 1.965.272
€ 7.066.523
€ 61.641.714
€ 8.291.724
€ 948.147
€ 581.249
€ 15.418
€ 9.836.538
€ 534.648
Tranched Cover
51
€ 8.375.022
0,98%
0,87%
€ 2.093.756
€ 865.081
Controgaranzie
0
€0
0,00%
0,00%
€0
€0
Apercredito per inv. Produttivi linee ordinarie
Apercredito per inv. Produttivi linee extraplafond
Finanziamenti per scorte/liquidità
Finanziamenti per ricerca e sviluppo e risorse umane
Totale D
Prestiti mix-mezzanine
Abbattimento tassi CCIAA Mi e Monza - (Investimenti)
Abbattimento tassi CCIAA Mi e Monza - (Leasing)
Abbattimento tassi CCIAA Mi e Monza (Patrimonializzazione e consolidamento)
Operazioni di sconto cambiario ex legge Sabatini, L.R.
35/96 art 8 e L.R. "Misura A"
Legge 598/94 art. 11 - Passività a breve
Totale F
Finanziamenti di tipologie diverse
Leasing immobiliare
Leasing strumentale
Totale H
Mutui a 10 anni
PMI
Basimpresa
Distretto Capitalia
EMO 2009
Totale L
Confiducia
Impresa Italia - Breve
Impresa Italia - M/L
Totale Q
Jeremie FESR
Altre tipologie di affidamento
TOTALE
581
6
18
24
€ 81.613.148
€ 1.350.000
€ 3.551.762
€ 4.901.762
11,20%
0,12%
0,35%
0,46%
8,52%
0,14%
0,37%
0,51%
€ 20.538.592
€ 675.000
€ 1.811.881
€ 2.486.881
€ 19.679.693
€ 484.104
€ 1.409.450
€ 1.893.553
7
86
€ 1.700.000
€ 33.492.453
0,13%
1,66%
0,18%
3,50%
€ 1.120.000
€ 7.623.737
€ 1.120.000
€ 3.772.596
5188
€ 957.603.040
100,00% 100,00% € 453.517.288 € 300.559.747
132
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
ESSERE AL 31-12-2010 - SINTESI PER BANCA
BANCA
N°
FIDI
IMPORTO
FINANZIATO
ORIGINARIO
IMPORTO
GARANZIA
EROGATO
Stock RISCHIO Stock RISCHIO
CONFIDI in
BANCA in
essere
essere
%
B A NCA P OP OLA RE DI M ILA NO S.C.R.L.
952
169.010.502
79.019.926 -
126.758.393 -
57.532.376
19,14%
INTESA SA NP A OLO S.P .A .
550
116.673.656
60.860.653 -
84.017.679 -
42.692.078
14,20%
B A NCA P OP OLA RE COM M ERCIO E INDUSTRIA S.P .A .
676
110.605.050
47.569.837 -
65.311.052 -
29.353.668
9,77%
B A NCA P OP OLA RE DI B ERGA M O S.P .A .
434
88.425.202
38.732.619 -
54.340.942 -
24.488.325
8,15%
B A NCA DI LEGNA NO S.P .A .
523
64.899.078
30.020.909 -
48.574.577 -
21.753.920
7,24%
CREDITO B ERGA M A SCO S.P .A .
161
26.135.567
12.275.784 -
19.586.448 -
8.892.852
2,96%
74
12.941.000
7.148.250 -
11.869.480 -
6.576.915
2,19%
CREDITO A RTIGIA NO S.P .A .
104
15.838.688
8.201.477 -
11.990.482 -
6.179.270
2,06%
CA RIP A RM A S.P .A .
120
19.058.590
9.945.722 -
11.815.658 -
5.991.499
1,99%
B A NCO DI DESIO E DELLA B RIA NZA S.P .A .
175
27.491.400
14.115.550 -
17.167.565 -
8.703.030
2,90%
B A NCA P OP OLA RE DI SONDRIO S.C.P .A .
111
23.859.520
10.821.864 -
19.015.406 -
8.508.456
2,83%
UNICREDIT B A NCA S.P .A .
131
16.794.502
7.921.000 -
12.855.284 -
5.931.652
1,97%
B A NCA DI CREDITO COOP . DI B USTO GA ROLFO S.C.R.L.
102
15.068.200
6.556.940 -
11.541.975 -
4.847.937
1,61%
B A NCA P OP OLA RE DI VICENZA S.C.P .A .
83
9.762.428
5.071.360 -
8.563.127 -
4.367.642
1,45%
B A NCA DI CREDITO COOP . DI CA RA TE B RIA NZA S.C.R.L.
50
6.021.660
2.806.572 -
4.675.364 -
2.133.721
0,71%
B A NCA DELLA CA M P A NIA S.P .A .
18
2.671.000
1.876.400 -
2.555.930 -
1.795.912
0,60%
7
2.637.500
1.545.250 -
2.329.357 -
1.363.369
0,45%
UNICREDIT B A NCA D'IM P RESA S.P .A .
13
5.550.000
2.865.000 -
3.716.658 -
1.892.329
0,63%
B A NCA P OP OLA RE DI LODI S.P .A .
30
7.820.000
3.750.207 -
5.083.400 -
2.449.694
0,82%
B A NCA P OP OLA RE DI NOVA RA S.P .A .
11
1.565.000
802.500 -
1.415.551 -
724.932
0,24%
B A NCA P OP OLA RE DELL'EM ILIA ROM A GNA S.C.
40
8.265.438
4.262.547 -
5.142.331 -
2.591.619
0,86%
B A NCA P OP OLA RE DI INTRA - SCA RL
39
4.761.400
1.401.950 -
3.845.905 -
1.016.790
0,34%
3
1.030.000
560.000 -
998.734 -
544.367
0,18%
280
64.744.700
38.785.336 -
26.864.411 -
15.894.288
5,29%
5
1.011.300
505.650 -
456.871 -
228.436
0,08%
20
2.520.000
1.152.500 -
2.366.476 -
1.071.545
0,36%
3
378.000
189.000 -
378.000 -
189.000
0,06%
CREDITO COOP . INTERP ROVINCIA LE LOM B A RDO S.C.R.L.
14
1.790.000
895.000 -
1.214.980 -
607.490
0,20%
B A NCO DI B RESCIA SA N P A OLO CA B S.P .A .
28
6.035.000
3.006.000 -
5.202.304 -
2.586.917
0,86%
B A NCA INTESA B CI M EDIOCREDITO S.P .A .
25
18.182.127
8.883.717 -
8.432.073 -
3.889.536
1,29%
B A NCA COM M ERCIA LE ITA LIA NA (COM IT)
23
2.760.126
1.598.607 -
1.526.748 -
887.491
0,30%
CA RIM E S.P .A .
15
1.630.222
1.233.678 -
1.552.201 -
1.171.261
0,39%
0,11%
B A NCA M ONTE DEI P A SCHI DI SIENA S.P .A .
UB I S.C.P .A .
B A NCA DI CREDITO COOP ERA TIVO A QUA RA S.C.R.L.
SA NP A OLO IM I S.P .A .
SA NP A OLO LEA SINT S.P .A .
B A NCA SELLA S.P .A .
B A NCA SELLA SUD - A RDITI GA LA TI S.P .A .
B A NCA DI CREDITO COOP ERA TIVO DI B A RLA SSINA (M I) S.C.
9
870.000
435.000 -
684.342 -
342.171
B A NCA DI CREDITO COOP . DI SESTO SA N GIOVA NNI S.C.R.L.
13
1.510.727
564.226 -
1.006.770 -
359.326
0,12%
B A NCA REGIONA LE EUROP EA S.P .A .
48
6.275.291
3.162.154 -
4.315.385 -
2.144.920
0,71%
CA SSA DI RISP A RM IO DI A STI S.P .A .
21
2.718.300
1.389.150 -
2.082.487 -
1.047.747
0,35%
1
150.000
120.000 -
150.000 -
120.000
0,04%
0,04%
B .C.C. DI A LTA VILLA SILENTINA E CA LA B RITTO S.C.
1
300.000
150.000 -
238.388 -
119.194
10
1.570.000
797.000 -
1.258.345 -
634.989
0,21%
B A NCA P OP OLA RE DI VERONA
5
850.000
300.000 -
790.161 -
270.080
0,09%
B A NCA P OP OLA RE DI M A NTOVA S.P .A .
0
-
-
B A NCA CREDITO COOP ERA TIVO LA UDENSE - LODI S.C.
B A NCA DI CREDITO COOP ERA TIVO DI CA RUGA TE S.C.R.L.
-
-
0,00%
133
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
1
100.000
50.000 -
26.692 -
13.346
0,00%
B A NCA A NTONVENETA S.P .A .
18
1.651.672
949.304 -
1.231.842 -
725.353
0,24%
B A NCA A GRICOLA M A NTOVA NA S.P .A .
23
3.760.000
1.972.000 -
1.834.604 -
928.745
0,31%
2
105.000
52.500 -
94.333 -
47.166
0,02%
B A NCHE P OP OLA RI UNITE S.C.P .A .
53
29.501.340
11.581.026 -
16.762.886 -
6.772.305
2,25%
B A NCA DI ROM A S.P .A .
32
9.368.600
5.307.200 -
6.213.171 -
3.400.226
1,13%
B A NCO DI SICILIA S.P .A .
2
500.000
250.000 -
194.649 -
97.324
0,03%
CREDITO EM ILIA NO S.P .A .
7
545.000
272.500 -
142.183 -
71.091
0,02%
DEUTSCHE B A NK S.P .A .
0
-
-
-
A GRILEA SING B A NCA P ER IL LEA SING DELLE B .C.C. S.P .A .
4
1.005.000
523.200 -
667.843 -
354.622
0,12%
B A NCA P OP OLA RE DI LUINO E DI VA RESE S.P .A .
9
1.428.204
745.090 -
495.644 -
274.380
0,09%
B A NCA P OP OLA RE DI RA VENNA S.P .A .
0
-
-
B IVERB A NCA S.P .A .
1
CA SSA DI RISP A RM IO DEL VENETO S.P .A .
0
-
0,00%
CA SSA DI RISP A RM IO IN B OLOGNA S.P .A .
1
309.874
216.912 -
20.626 -
14.438
0,00%
B A NCO A M B ROSIA NO VENETO S.P .A .
1
60.000
42.000 -
34.565 -
24.196
0,01%
B A NCA DEL M ONTE DI M ILA NO - M ONTE DI CREDITO SU P EGN
0
-
-
-
-
0,00%
B A NCA CENTROP A DA NA - CREDITO COOP ERA TIVO S.C.R.L.
0
-
-
-
-
CA SSA RURA LE ED A RTIGIA NA DI B INA SCO
5
247.600 -
303.946 -
B A NCA DI CREDITO COOP ERA TIVO DI CA RA VA GGIO S.C.R.L.
4
880.000
460.000 -
B A NCA DI CREDITO COOP ERA TIVO DI INZA GO S.C.
1
1.000.000
500.000 -
B A NCA DI CREDITO COOP ERA TIVO DI CA NTU' S.C.
1
235.000
164.500 -
B A NCA DI CREDITO COOP ERA TIVO DI TREVIGLIO S.C.
3
165.000
CREDITO FONDIA RIO DELLE VENEZIE S.P .A .
1
418.368
CA SSA P ER IL CREDITO A LLE IM P RESE A RTIGIA NE S.P .A .
0
INTERB A NCA S.P .A .
0
UB I LEA SING S.P .A .
3
B A NCA P OP OLA RE DI CREM ONA S.P .A .
B A NCA P OP OLA RE DI CREM A S.P .A .
A LTRE B A NCHE
CONTROGA RA NZIA - CONFIDI ROM A GNA E FERRA RA
TOTALE
-
100.000
-
468.000
80.000 -
58.575 -
0,00%
-
0,00%
46.860
0,02%
0,00%
152.220
0,05%
582.942 -
293.292
0,10%
1.000.000 -
500.000
0,17%
227.568 -
159.298
0,05%
82.500 -
51.787 -
25.893
0,01%
209.184 -
345.033 -
172.516
0,06%
-
-
-
-
-
-
-
-
728.700 -
1.948.940 -
2.008.355
711.239
0,00%
0,00%
0,24%
2
320.000
160.000 -
211.797 -
105.898
0,04%
86
33.492.453
4.958.028 -
25.372.409 -
3.772.596
1,26%
5102
957.603.040
450.851.579 -
649.513.272 - 300.559.747
100%
134
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
Tabella 2: AFFIDAMENTI CONCESSI NEL 2010
Statistiche per tipologia di operazione con garanzia ed esposizione
Numero
operazioni
Tipologia di affidamento
A. operazioni ordinarie di breve termine
Scoperto di c/c
Anticipo effetti sbf
Anticipo fatture
Anticipi estero
Linee promiscue
Fidejussioni commerciali
Apercredito fino a 12 mesi
Totale A
Apercredito a 18/36 Mesi
Finanziamenti per esigenze straordinarie (13/14me
C. operazioni straordinarie a rientro breve
mensilità, TFR, denaro caldo)
Apercredito per inv. Produttivi linee ordinarie
Apercredito per inv. Produttivi linee extraplafond
D. operazioni di medio termine per
Finanziamenti per scorte/liquidità
investimenti produttivi
Finanziamenti per ricerca e sviluppo e risorse umane
Totale D
Prestiti mix-mezzanine
E. operazioni di finanza straordinaria
Abbattimento tassi CCIAA Mi e Monza - (Investimenti)
Abbattimento tassi CCIAA Mi e Monza - (Leasing)
B. operazioni a medio rientro
F. operazioni di finanza agevolata
Abbattimento tassi CCIAA Mi e Monza (Patrimonializzazione e consolidamento)
G.operazioni di prevenzione all'usura
Operazioni di sconto cambiario ex legge Sabatini, L.R.
35/96 art 8 e L.R. "Misura A"
Legge 598/94 art. 11 - Passività a breve
Totale F
Finanziamenti di tipologie diverse
H. operazioni di credito parabancario
Leasing immobiliare
Leasing strumentale
I. operazioni a lungo termine
Mutui a 10 anni
P. CONFIDUCIA
Q. Impresa Italia
Confiducia
Impresa Italia - Breve
Impresa Italia - M/L
R. Jeremie FESR
S. Altre tipologie di affidamento
Jeremie FESR
Altre tipologie di affidamento
5.638.353
1,95%
1,82%
2.819.177
1.548.258
22
1
38
8
69
4.735.000
700.000
4.944.000
3.027.000
13.406.000
1,02%
0,05%
1,77%
0,37%
3,21%
1,53%
0,23%
1,59%
0,98%
4,32%
2.768.750
350.000
2.689.000
1.833.500
7.641.250
1.954.378
315.000
1.992.160
1.025.448
5.286.986
0
61
4
10.108.620
568.000
0,00%
2,84%
0,19%
0,00%
3,26%
0,18%
6.661.232
358.500
6.015.283
343.568
32
5.454.128
1,49%
1,76%
2.727.064
2.330.788
0,00%
0,00%
0
-
-
-
0,00%
4,51%
0,23%
0,19%
0,19%
0,37%
8,84%
0,00%
0,05%
0,00%
0,00%
0,05%
0,00%
0,09%
0,00%
0,00%
5,20%
0,10%
0,87%
0,37%
1,24%
15,89%
0,00%
0,08%
0,00%
0,00%
0,08%
0,00%
0,09%
0,00%
9.746.796
240.000
1.046.600
719.377
1.765.977
29.493.396
125.000
125.000
67.500
-
8.689.640
182.740
677.080
552.552
1.229.632
19.449.874
44.038
44.038
46.590
-
Totale Q
563
3
3
6
77.716.692
500.000
550.000
1.050.000
26,19%
0,14%
0,14%
0,28%
25,06%
0,16%
0,18%
0,34%
19.429.173
250.000
311.000
561.000
16.879.879
250.000
279.407
529.407
TOTALE
7
0
2150
1.700.000 0,33%
0,55%
1.120.000
0,00%
0,00%
310.124.782 100,00% 100,00% 142.778.278
1.120.000
114.298.448
Totale L
Basilea
Tranched Cover
Controgaranzie
42
16.130.748
300.000
2.684.355
1.156.354
3.840.709
49.269.263
250.000
250.000
270.000
-
PMI
Basimpresa
Distretto Capitalia
EMO 2009
M. Basilea
N. Tranched Cover
O. Controgaranzie
GARANZIA ESPOSIZIONE
€
€
13.369.275
11.917.275
14.281.000
12.240.666
11.005.500
8.946.000
6.187.250
5.887.250
21.897.750
17.813.363
3.028.234
2.486.850
69.769.009
59.291.404
-
0
97
5
4
4
8
190
0
1
0
0
1
0
2
0
Totale H
L. portafogli di garanzia
583
173
123
71
191
19
0
1160
0
PESO RELATIVO
Importi
€
operazioni volumi
27.301.050 27,12% 8,80%
28.562.000 8,05%
9,21%
22.011.000 5,72%
7,10%
12.412.000 3,30%
4,00%
44.210.500 8,88% 14,26%
6.056.467 0,88%
1,95%
0,00%
0,00%
140.553.017 53,95% 45,32%
0,00%
0,00%
135
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
GARANZIE CONCESSE - ANNO 2010 - SINTESI PER BANCA - SITUAZIONE A DICEMBRE
2010
BANCA
N°
FIDI
IMPORTO
FINANZIATO
IMPORTO anno Stock RISCHIO
BANCA in
2010
essere
EROGATO
Stock RISCHIO
CONFIDI in
essere
%
BANCA POPOLARE DI MILANO S.C.R.L.
467
68.046.800
29.352.490 -
55.636.486 -
23.602.509
20,65%
INTESA SANPAOLO S.P.A.
286
50.522.686
24.531.593 -
41.606.132 -
19.912.706
17,42%
BANCA POPOLARE COMMERCIO E INDUSTRIA S.P.A.
266
29.036.744
12.678.432 -
25.432.031 -
11.157.641
9,76%
BANCA POPOLARE DI BERGAMO S.P.A.
181
28.124.372
12.190.443 -
24.354.916 -
10.287.045
9,00%
BANCA DI LEGNANO S.P.A.
291
32.717.369
14.183.476 -
25.179.183 -
10.720.505
9,38%
CREDITO BERGAMASCO S.P.A.
79
13.145.134
5.648.067 -
11.078.076 -
4.602.799
4,03%
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.P.A.
65
12.499.000
7.555.750 -
8.924.367 -
5.047.561
4,42%
CREDITO ARTIGIANO S.P.A.
48
8.096.000
4.096.000 -
6.562.389 -
3.321.967
2,91%
1,54%
CARIPARMA S.P.A.
35
4.276.200
2.219.100 -
3.409.984 -
1.762.659
BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA S.P.A.
39
4.598.000
2.284.000 -
3.404.032 -
1.685.672
1,47%
BANCA POPOLARE DI SONDRIO S.C.P.A.
39
7.095.000
3.037.250 -
6.375.451 -
2.676.306
2,34%
UNICREDIT BANCA S.P.A.
59
7.739.250
3.402.125 -
6.135.168 -
2.745.913
2,40%
BCC BUSTO GAROLFO E BUGUGGIATE S.C.R.L.
51
5.571.000
2.408.750 -
4.754.456 -
2.061.056
1,80%
BANCA POPOLARE DI VICENZA S.C.P.A.
27
4.903.000
2.439.000 -
4.588.297 -
2.281.648
2,00%
BCC DI CARATE BRIANZA S.C.R.L.
24
2.690.000
1.134.250 -
2.321.712 -
1.002.313
0,88%
BANCA DELLA CAMPANIA S.P.A.
21
2.876.000
2.215.900 -
1.813.841 -
1.370.673
1,20%
UBI S.C.P.A.
4
1.259.000
856.000 -
1.084.023 -
737.807
0,65%
UNICREDIT BANCA D'IMPRESA S.P.A.
2
400.000
220.000 -
367.818 -
203.909
0,18%
BANCA POPOLARE DI LODI S.P.A.
12
1.370.000
580.000 -
784.347 -
306.087
0,27%
BANCA POPOLARE DI NOVARA S.P.A.
10
1.465.000
752.500 -
1.415.551 -
724.932
0,63%
0,49%
BANCA POPOLARE DELL'EMILIA ROMAGNA S.C.
8
1.550.000
699.000 -
1.178.943 -
560.106
BANCA POPOLARE DI INTRA - SCARL
21
3.550.000
887.500 -
1.839.976 -
459.994
0,40%
BCC AQUARA S.C.R.L.
4
1.330.000
800.000 -
998.734 -
544.367
0,48%
SANPAOLO IMI S.P.A.
0
-
-
-
-
SANPAOLO LEASINT S.P.A.
0
-
-
-
-
BANCA SELLA S.P.A.
13
492.500 -
1.156.701 -
BANCA SELLA SUD - ARDITI GALATI S.P.A.
0
CREDITO COOP. INTERPROVINCIALE LOMB. S.C.R.L.
8
1.200.000
-
466.658
-
0,00%
0,00%
0,41%
-
-
1.260.000
630.000 -
580.000 -
290.000
0,25%
0,00%
BANCO DI BRESCIA SAN PAOLO CAB S.P.A.
13
2.755.000
1.366.000 -
2.657.544 -
1.314.536
1,15%
BANCA INTESA BCI MEDIOCREDITO S.P.A.
3
1.650.000
975.000 -
517.909 -
272.489
0,24%
BANCA COMMERCIALE ITALIANA (COMIT)
0
-
-
CARIME S.P.A.
15
1.280.222
935.678 -
1.085.648 -
-
-
0,00%
814.518
0,71%
0,10%
BCC DI BARLASSINA (MI) S.C.
5
525.000
187.500 -
225.000 -
112.500
BCC DI SESTO SAN GIOVANNI S.C.R.L.
6
535.000
182.500 -
395.000 -
147.500
0,13%
BANCA REGIONALE EUROPEA S.P.A.
11
1.245.000
578.750 -
1.245.000 -
578.750
0,51%
CASSA DI RISPARMIO DI ASTI S.P.A.
10
876.650
438.325 -
841.882 -
420.941
0,37%
B.C.C. DI ALTAVILLA SILENTINA E CALABRITTO S.C.
3
450.000
270.000 -
150.000 -
120.000
0,10%
BCC LAUDENSE - LODI S.C.
0
-
-
0,00%
BCC DI CARUGATE S.C.R.L.
3
110.000
55.000 -
110.000 -
55.000
0,05%
450.000
162.500
0,14%
-
-
BANCA POP. DI VERONA S.P.A.
3
162.500 -
450.000 -
BANCA POPOLARE DI MANTOVA S.P.A.
0
-
-
-
-
BANCA POPOLARE DI CREMONA S.P.A.
0
-
-
-
-
0,00%
BANCA ANTONVENETA S.P.A.
0
-
-
-
-
0,00%
0,00%
136
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
BANCA AGRICOLA MANTOVANA S.P.A.
0
BANCA POPOLARE DI CREMA S.P.A.
2
BANCHE POPOLARI UNITE S.C.P.A.
0
105.000
560.000
52.500 -
94.333 -
-
-
-
0,00%
47.166
0,04%
-
0,00%
BANCA DI ROMA S.P.A.
5
352.000 -
285.537 -
BANCO DI SICILIA S.P.A.
0
-
-
-
-
0,00%
CREDITO EMILIANO S.P.A.
0
-
-
-
-
0,00%
DEUTSCHE BANK S.P.A.
0
-
-
-
-
0,00%
AGRILEASING DELLE B.C.C. S.P.A.
1
69.000
BANCA POPOLARE DI LUINO E DI VARESE S.P.A.
0
-
BANCA POPOLARE DI RAVENNA S.P.A.
0
BIVERBANCA S.P.A.
1
CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO S.P.A.
0
100.000
55.200 80.000 -
69.000 58.575 -
198.429
0,17%
55.200
0,05%
-
0,00%
-
0,00%
46.860
0,04%
-
-
-
-
0,00%
CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA S.P.A.
0
-
-
-
-
0,00%
BANCO AMBROSIANO VENETO S.P.A.
0
-
-
-
-
0,00%
BANCA DEL MONTE DI MILANO
0
-
-
-
-
0,00%
BANCA CENTROPADANA
0
-
-
-
-
0,00%
CASSA RURALE ED ARTIGIANA DI BINASCO
2
100.000 -
50.000
0,04%
BCC DI CARAVAGGIO S.C.R.L.
0
-
-
-
0,00%
100.000
-
50.000 -
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI INZAGO S.C.
1
1.000.000
500.000 -
1.000.000 -
500.000
0,44%
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CANTU' S.C.
2
335.000
189.500 -
227.568 -
159.298
0,14%
BCC DI TREVIGLIO S.C.
0
-
-
-
-
0,00%
CREDITO FONDIARIO DELLE VENEZIE S.P.A.
0
-
-
-
-
0,00%
CASSA PER IL CREDITO ARTIGIANE S.P.A.
0
-
-
-
-
0,00%
INTERBANCA S.P.A.
0
-
-
-
-
0,00%
1.053.700 -
1.944.475 -
-
-
UBI LEASING S.P.A.
4
ALTRE BANCHE
0
TOTALE
2150
2.658.355
310.124.782
142.778.278 -
252.440.082 -
709.927
114.298.448
0,62%
0,00%
100%
137
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
Sezione 1.H - Operatività con Fondi di terzi
H. Operatività con Fondi di terzi
Totale 31.12.2010
H.1 Natura dei fondi e forme di impiego
Fondi
pubblici
Di cui: a
rischio proprio
Totale 31.12.2009
Fondi
pubblici
Di cui: a
rischio
proprio
1) Attività in bonis
- Leasing finanziario
- Factoring
- Altri finanziam enti
di cui: per escussione di garanzie e im pieghi
- Partecipazioni
di cui: per m erchant b anking
- Garanzie e im pegni
1.479.876
32.379
779.463
30.240
280.012
7.601
58.137
2.907
Totale 1.759.888
39.979
837.600
33.146
2) Attività deteriorate
2.1 Sofferenze
- Leasing finanziario
- Factoring
- Altri finanziam enti
di cui: per escussione di garanzie e im pieghi
- Garanzie e im pegni
2.2 Incagli
- Leasing finanziario
- Factoring
- Altri finanziam enti
di cui: per escussione di garanzie e im pieghi
- Garanzie e im pegni
2.3 Esposizioni ristrutturate
- Leasing finanziario
- Factoring
- Altri finanziam enti
di cui: per escussione di garanzie e im pieghi
- Garanzie e im pegni
2.3 Esposizioni scadute
- Leasing finanziario
- Factoring
- Altri finanziam enti
di cui: per escussione di garanzie e im pieghi
- Garanzie e im pegni
138
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
139
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
Sezione 3 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Premessa
A far data dal 6 ottobre 2010 Confidi Province Lombarde (nel prosieguo CPL) è iscritto nell’Elenco Speciale di cu
all’art. 107 del TUB e, pertanto, è sottoposto al regime di vigilanza prudenziale equivalente ai sensi della Circolare di
Banca di Italia n 216 del 5 agosto 1996, 7° aggiornamento del 14 febbraio2008, recante le “Istruzioni di Vigilanza degli
Intermediari Finanziari iscritti nell’Elenco Speciale”.
Confidi Province Lombarde, uniformandosi alle previsioni normative, in sede di presentazione di domanda di
iscrizione all’art. 107 del TUB ha adeguato il proprio funzionigramma individuando le funzioni responsabili delle attività
di governance (supervisione strategica, gestione e controllo) rispettivamente nel Consiglio di Amministrazione, nella
Direzione Generale e nel Collegio Sindacale.
Il Consiglio di Amministrazione, dando attuazione alla propria funzione di supervisione strategica attribuitagli dalla
disciplina, ha adottato tutti i provvedimenti necessari ai fini della definizione della normativa interna rilevante sia a
livello di Risk Management (ICAAP) che di Policy del Rischio individuando, al contempo i ruoli e le unità di business
competenti.
3.1 RISCHIO Dl CREDITO
Si tratta del rischio di subire perdite derivanti dall’insolvenza o dal deterioramento del merito creditizio delle controparti
affidate.
Ne rappresenta una fattispecie anche il rischio di controparte, definito come il rischio che la controparte di una
transazione avente ad oggetto determinati strumenti finanziari risulti inadempienti prima del regolamento della
transazione medesima.
Rientrando il rischio di credito (e di controparte) tra quelli di Primo Pilastro, CPL (che istituzionalmente eroga solo
crediti di firma) è tenuto alla sua misurazione per ragioni regolamentari.
Informazioni di natura qualitativa
1. Aspetti generali
Il Consiglio di Amministrazione, in considerazione dei cambiamenti in atto nel mercato delle garanzie e delle
prevedibili evoluzioni di breve - medio periodo e delle mutate condizioni di scenario derivanti dalla crisi economica e
degli indicatori di deterioramento degli attivi dei soggetti bancari e finanziari, ha disposto di dare corso ad una verifica
della posizione della Società rispetto al piano strategico 2010/2012 sulla base delle risultanze di bilancio 2010 e di
aggiornare il piano secondo la tecnica dello scorrimento annuale (periodo sensibile 2011/2013).
Le Policy del rischio previste dal Consiglio di Amministrazione per l’anno 2010, confermando i contenuti del
precedente Piano 2010/2012 e con lo scopo di attenuare la quantità di rischio assunto, hanno previsto l’attivazione
delle procedure per accedere in via automatica alla controgaranzia, nella misura massima del 90%, del Fondo
Centrale da utilizzare strutturalmente sulle operazioni di credito a breve e comunque in tutti i casi in cui non siano
attivabili le altre forme di cui CPL si è già in parte dotato.
2. Politiche di gestione del rischio di credito
a)
Principali fattori del rischio di credito
140
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
La fonte generativa del rischio di credito è da attribuire all’attività core della garanzia collettiva dei fidi a favore delle
imprese socie.
In tale ambito, è possibile operare una distinzione del rischio in base ai seguenti fattori:
• insolvenza dei clienti affidati e successiva escussione della garanzia;
• forma tecnica dell’operazione e relativa quota percentuale garantita da CPL;
• diversa natura della garanzia (sussidiaria o a prima richiesta);
• affidamenti assistiti da controgaranzie con conseguente riduzione della quota garantita.
In merito invece al rischio di controparte, riconducibile nelle specifico alle operazioni di contro termine attive, pur
rientrando tra i rischi di primo pilastro per i quali CPL è tenuto alla misurazione per ragioni regolamentari, al
31/12/2010 non risultavano esposizioni di questo rischio.
b)
Sistemi di gestione, misurazione e controllo del rischio di credito e strutture organizzative preposte, misurazione
e controllo del rischio di credito
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato i seguenti regolamenti e/o policy per a gestione, misurazione e controllo
del rischio di credito e individuazione delle strutture organizzative preposte:
•
•
Regolamento del credito approvato con Delibera del CDA del 27 giugno 2007
Delibera su Deleghe in materia di negoziazione e gestione di strumenti finanziari (Delibera CDA del
19
novembre 2008)
•
Politiche di assunzione e gestione del rischio 2010 approvato con Delibera CDA del 9 luglio 2009 (scorrimento
annuale piano strategico 2010-2012);
•
Delibera su Deleghe in materia di erogazione della garanzia (Delibera del 29 luglio 2010)
b.1) Garanzie
L’area di generazione del rischio è stata individuata nel processo del credito.
Sebbene alla data del 31/12/2010 CPL non disponga ancora delle metriche necessarie per rappresentare il
portafoglio garanzie ad un livello di dettaglio congruo con i rischi in esso contenuti, tuttavia il tema è stato percepito
come particolarmente rilevante nell’ambito degli aspetti di miglioramento nella gestione delle garanzie e sono già stati
individuati interventi migliorativi dedicati. Nell’ambito delle politiche di assunzione del rischio di CPL sono stati
disciplinati i seguenti aspetti:
Limiti ammontare complessivo dei “grandi rischi”: l’esposizione nei confronti della singola posizione non può superare
di norma i 500.000 euro, nei confronti del singolo gruppo, ed 1.000.000 di euro nel caso di gruppo. I limiti ai poteri di
delega attualmente presenti prevedono che per importi superiori ai 750.000 Euro il soggetto delegato sia il Consiglio
di Amministrazione.
Nell’ipotesi di importi compresi tra Euro 250.000 e Euro 750.000 è il Comitato Esecutivo mentre per importi sino a
Euro 250.000 è il Direttore generale.
Report informativi agli organi aziendali e relativa periodicità: il Consiglio di Amministrazione per meglio monitorare il
rischio di credito, ha stabilito la predisposizione di specifici report informativi.
La misurazione del rischio di credito ai fini della determinazione dei requisiti patrimoniali è stato effettuato secondo il
141
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
Metodo Standardizzato ponderando le esposizioni per il rischio e applicando a ciascuna classe di attività i coefficienti
descritti nel Capitolo V - Sezione III delle Istruzioni di Vigilanza.
b.2) Garanzie
Portafoglio titoli di proprietà
CPL dispone di un portafoglio di strumenti finanziari riconducibili alla categoria AFS.
CPL persegue una politica di investimento su strumenti finanziari a bassa volatilità; tale politica riflette l’esigenza di
mantenere un congruo buffer di strumenti finanziari in relazione al rischio di escussione delle garanzie erogate.
L’esposizione al rischio di tasso di interesse (indicatore di rischiosità) è misurata, ai sensi delle disposizioni di
Vigilanza, ricorrendo ai coefficienti di ponderazione previsti dalla metodologia semplificata.
La misurazione del rischio è effettuata avvalendosi delle evidenze di Iside Spa, gestore del sistema informatico in
outsourcing.
Il monitoraggio e le risultanze della movimentazione del portafoglio sono esposti al Consiglio di Amministrazione.
c) Procedure seguite e metodologie utilizzate nella gestione e nel controllo delle attività finanziarie deteriorate
c.1) Garanzie
Le modalità di classificazione delle garanzie per qualità del debitore sono::
Attività deteriorate
La Società classifica in questa categoria le garanzie rilasciate a soggetti in stato di insolvenza (anche non accertato
giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili indipendentemente dalle previsioni di perdita previste
dall’impresa;
Attività in bonis
La posizione viene classificata in uno degli stati precedenti in seguito alla comunicazione della banca convenzionata
Il passaggio da uno stato all’altro, come il ritorno in bonis, sono formalizzate attraverso una procedura informatica. Per
le attività “deteriorate”, l’evoluzione delle operazioni è verificata con le banche a scadenza almeno semestrale.
La misurazione del rischio di credito ai fini della determinazione dei requisiti patrimoniali è stato effettuato secondo il
Metodo Standardizzato ponderando le esposizioni per il rischio ed applicando a ciascuna classe di attività i coefficienti
descritti nel Capitolo V — Sezione III delle Istruzioni di Vigilanza.
d)
Misurazione delle rettifiche di valore analitiche e/o di portafoglio
Le garanzie “deteriorate” e ‘in bonis” sono state censite secondo i seguenti criteri:
deteriorate: quelle per le quali le banche hanno comunicato alla Società il passaggio a sofferenza ma, ai sensi delle
convenzioni vigenti, non hanno ancora proceduto all’escussione della garanzia, sulla base dell’esposizione aggiornata
fornita dalle stesse in sede di relazione annuale;
Le garanzie deteriorate sono cancellate e a seguito dell’effettivo ricevimento della comunicazione da parte dell’istituto
convenzionato dell’avvenuta estinzione del finanziamento/affidamento garantito o a seguito della liquidazione
definitiva della garanzia prestata.
142
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
in bonis: corrispondono alla somma delle garanzie non in regolare ammortamento in osservazione e in regolare
ammortamento.
Le tabelle di seguito riportate sintetizzano i valori di esposizioni per classificazione di portafoglio.
143
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
144
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
RISCHI DI MERCATO
Informazioni di natura qualitativa e quantitativa
1. Aspetti generali
CPL non è tenuto al rispetto dei requisiti patrimoniali per il rischio di mercato in quanto gli strumenti finanziari detenuti
in portafoglio sono riconducibili alla categoria AFS (Available Far Sale) la cui funzione economica è quella di
procurare un rendimento finanziario sotto forma di interessi e non sotto forma di utile di negoziazione.
I rischi connessi a tale attività sono già stati inclusi fra le attività disciplinate nell’ambito del rischio di credito
(controparte) di cui al precedente paragrafo 3.1: di conseguenza, CPL non presenta rischi di mercato.
3.3 RISCHI OPERATIVI
Informazioni di natura qualitativa
1. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo
Si tratta del rischio di subire perdite derivanti dall’inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e
sistemi interni, eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia di rischio, tra l’altro, le perdite derivanti da frodi, errori umani,
interruzione dell’operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali.
Nel rischio operativo è compreso anche il rischio legale, mentre non sono inclusi quelli strategici e di reputazione.
CPL è tenuto alla misurazione del rischio operativo per ragioni regolamentari stimando un coefficiente pari al 15%
calcolato sull’indicatore di rilevanza, pari alla media triennale del margine di intermediazione (metodo BIA — Basic
Indicator Approach).
145
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
Informazioni di natura quantitativa
D.Sezione4-Inform
azionisulpatrim
onio
RISCHIOO
PERATIVO
:M
etodologiastandardizzata
VO
CI
2007 2008 2009 2010
ilati
1.319.289 1.646.011 1.543.619 1.136.783
10Interessiativieproventiassim
ilati
- 66.574- 66.110- 7.101- 170.369
20Interessipassivieoneriassim
M
A
R
G
IN
ED
IIN
TER
ESSE
1.252.715 1.579.901 1.536.518 966.414
m
issioniative
4.446.405 3.435.921 4.600.499 4.298.078
30Com
m
issionipassive
- 181.623- 124.892- 149.493- 222.775
40Com
C
O
M
M
ISSIO
N
IN
ETTE
4.264.782 3.311.029 4.451.006 4.075.303
ilati
50Dividendieproventiassim
60Risultatonetodel'ativitàdinegoziazione
70Risultatonetodel'ativitàdicopertura
80Risultatodeleatività/passivitàvalutatealfairvalue(+/-)
90Utile(perdita)dacessioneoriacquistodi:
a)ativitàfinanziarie
- 228.405- 233.903 148.872 148.872
b)passivitàfinanziarie
M
A
R
G
IN
ED
IIN
TER
M
ED
IA
ZIO
N
E
5.289.092 4.657.027 6.136.396 5.190.590
m
ediatriennalem
arginediinterm
ediazione
assorbim
entopatrim
onialerischiooperativoal15%
5.360.838 5.328.004
804.126 799.201
146
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
Sezione 4 – Informazioni sul patrimonio
4.2 IL PATRIMONIO E I COEFFICENTI DI VIGILANZA
4.2.1. Adeguatezza patrimoniale
Informazioni di natura qualitativa
CPL ha provveduto alla determinazione del capitale di vigilanza, e alla valutazione dell’adeguatezza patrimoniale
a fronte dei diversi rischi rilevati.
A livello consuntivo il capitale di vigilanza complessivo viene determinato mediante la sommatoria semplice del
capitale interno da allocare a fronte dei rischi singolarmente considerati. Tale risultato deriva dall’utilizzo dell’approccio “Building Block”, in conformità a quanto suggerito dalla Banca d’Italia nelle Istruzioni di Vigilanza per gli
intermediari finanziari iscritti nell’Elenco Speciale (Circ. 216/1996).
147
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
148
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
D. Sezione 4 - Informazioni sul patrimonio
Importo al
31/12/2010
4.2.1.2 Patrimonio di Vigilanza:infomazioni natura quantitativa
A. Patrimonio di base prima dell'applicazione dei filtri prudenziali
Importo al
31/12/2009
17.129.483
21.194.717
B. Filtri prudenziali del patrimonio base:
B.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+)
B.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-)
-
-
C. Patrimonio di base al lordo degli elementi da dedurre (A+B)
D. Elementi da dedurre dal patrimonio di base
-
E. Totale di patrimonio di base (TIER 1) (C-D)
F. Patrimonio supplementare prima dell'apllicazione dei filtri prudenziali
195.009 -
31.741
16.934.474
21.162.976
5.162.787
-
G. Filtri prudenziali del patrimonio supplementare
G.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+)
269.528
665.571
G.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-)
H. Patrimonio supplementare al lordo degli elementi da dedurre (F+G)
I. Elementi da dedurre dal patrimonio supplementare
L. Totale patrimonio supplementare (TIER 2) (H-I)
-
195.009 -
31.741
5.237.306
633.830
22.171.780
21.796.806
22.171.780
21.796.806
M. Elementi da dedurre dal totale patrimonio di base e supplementare
N. Patrimonio di vigilanza (E+L-M)
O. Patrimonio di terzo livello (TIER 3)
P. Patrimonio di vigilanza incluso TIER 3 (N+O)
149
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
Componenti Patrimonio di base (Tier 1)
31/12/2010 31/12/2009
ELEMENTI POSITIVI
1 Capitale
2 Sovrapprezzi di emissione
3 Riserve
4 Strumenti non innovativi di capitale
5 Strumenti innovativi di capitale
6 Utile di periodo
A1 Totale degli elem enti positivi del patrim onio di base (1+2+3+4+5+6+7)
ELEMENTI NEGATIVI
1 Azioni o quote proprie
2 Avviamento
3 Altre immobilizzazioni immateriali
4 Perdita del periodo
5 Altri elementi negativi: (5.1+5.2)
5.1 - rettifiche di valore su crediti
5.2 - rettifiche di valore di vigilanza relative al "portafoglio di negoziazione a
fini di vigilanza
5.3 - altri
6 Filtri prudenziali: deduzioni del patrimonio di base: (6.1+6.2)
6.1 - fair value option: variazioni del proprio merito creditizio
6.2 - riserve negative su titoli disponibili per la vendita: (a+b)
a) titoli di capitale e quote di O.I.C.R.
b) titoli di debito
6.3 - Plusvalenza cumulata netta su attività materiali
6.4 - Risorse patrimoniali oggetto di impegni di acquisto a termine non
computabili nel patrimonio di base
6.5 - Altri filtri negativi
A2 Totale degli elem enti negativi del patrim onio di base (1+2+3+4+5+6)
19.458.958
19.866.431
-
-
21.289.833
21.627.356
15.209 4.145.141 -
22.395
410.244
-
12.552
272.239 -
15.517
-
4.445.141 -
448.156
16.844.693
ELEMENTI DA DEDURRE
Interessenze azionarie in enti creditizi e finanziari superiori al 10% del capitale
1
dell'ente partecipato:
1.1 - interessenze azionarie
1.2 - strumenti non innovativi di capitale
1.3 - strumenti ibridi di capitale
1.4 - strumenti ibridi di patrimonializzazione
1.5 - strumenti subordinati
Interessenze azionarie in enti creditizi e finanziari pari o inferiori al 10% del
2
capitale dell'ente partecipato
2.1 - interessenze azionarie
2.2 - strumenti non innovativi di capitale
2.3 - strumenti innovativi di capitale
2.4 - strumenti ibridi di patrimonializzazione
2.5 - strumenti subordinati
3 Partecipazioni in società di assicurazione:
3.1 - partecipazioni
3.2 - strumenti subordinati
4 Eccedenza delle perdite attese rispetto alle rettifiche di valore complessive
5 Deduzioni derivanti da cartolarizzazioni
6 Deduzioni relative al rischio di regolamento su transazioni non DVP
A TOTALE PATRIMONIO DI BASE (A3-A4)
1.760.925
-
A3 PATRIMONIO DI BASE AL LORDO DEGLI ELEMENTI DEDURRE (A1-A2)
A4 Totale elem enti da dedurre (1+2+3+4+5+6)
1.830.875
-
21.179.200
195.009 -
31.741
195.009 -
31.741
16.649.684
21.147.459
150
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
Componenti Patrimonio supplementare (Tier 2)
ELEMENTI POSITIVI
1 Riserve da valutazione
1.1 Attività materiali: (a+b)
a) leggi speciali di rivalutazione
b) attività materiali ad uso funzionale
1.2 Titoli disponibili per la vendita:(a+b)
a) titoli di capitale e quote di OICR
b) titoli di debito
5 Passività subordinate di 2° livello
31/12/2009
129.455
694.392
82.945
1.263.713
5.162.787
Totale degli elementi positivi del partimonio supplementare
B1
(1+2+3+4+5+6+7+8+9)
5.986.633
ELEMENTI NEGATIVI
4 Filtri prudenziali: deduzioni dal patrimonio supplementare: (4.1+4.2+4.3+4.4+4.5)
4.1 - Quota non computabile della riserva da valutazione su attività materiali ad uso
funzionale
4.2 - Quota non computabile delle riserve positive su titoli disponibili per la vendita:
(a+b)
a) titoli di capitale e quote di O.I.C.R.
b) titoli di debito
4.3 - Passività subordinate di 2° livello e strumenti ibridi di patrimonializzazione
oggetto di impegni di acquisto a termine
non computabili nel patrimonio supplementare
4.4 - Altri filtri negativi
B2 Totale degli elem enti negativi del partim onio supplem entare
31/12/2010
-
B1 Valore positivo
1 Eccedenza rispetto al patrimonio di base al lordo degli elementi da dedurre
B1' Valore positivo ammesso
-
1.346.659
64.727 347.196 -
41.473
631.857
411.923 -
673.329
5.574.710
673.329
5.574.710
673.329
5.574.710
673.329
B2 Valore negativo
B3
TOTALE PATRIMONIO SUPPLEMENTARE AL LORDO DEGLI ELEMENTI DA
DEDURRE (B1'-B2)
ELEMENTI DA DEDURRE
1
2
3
4
5
Interessenze azionarie in enti creditizi e finanziari superiori al 10% del capitale
dell'ente partecipato:
1.1 - interessenze azionarie
1.2 - strumenti non innovativi di capitale
1.3 - strumenti innovativi di capitale
1.4 - strumenti ibridi di patrimonializzazione
1.5 - strumenti subordinati
Interessenze azionarie in enti creditizi e finanziari pari o inferiori al 10% del
capitale dell'ente partecipato:
2.1 - interessenze azionarie
2.2 - strumenti non innovativi di capitale
2.3 - strumenti innovativi di capitale
2.4 - strumenti ibridi di patrimonializzazione
2.5 - strumenti subordinati
Partecipazioni in società di assicurazione:
3.1 - partecipazioni
3.2 - strumenti subordinati
Eccedenza delle perdite attese rspetto alle rettifiche di valore complessive
Deduzioni derivanti da cartolarizzazioni
-
195.009 -
31.741
-
195.009 -
31.741
6 Deduzioni relative al rischio di regolamento su transazioni non DVP
B4 Totale degli elem enti da dedurre (1+2+3+4+5+6)
B TOTALE PATRIMONIO SUPPLEMENTARE (B3-B4)
5.379.701
641.589
151
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
152
SEZIONE 5
PROSPETTO ANALITICO DELLA
REDDITIVITÀ COMPLESSIVA
153
154
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
155
156
SEZIONE 6
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
157
158
Confidi Province Lombarde
Nota Integrativa
I prospetti di seguito riportati sintetizzano le informazioni relative alle partite creditorie e debitorie aperte al
31.12.2010 verso parti correlate e l’ammontare dei costi e ricavi rilevati nel corso dell’esercizio verso le medesime
controparti.
INFORMATIVA AL PUBBLICO
La Circolare di Banca d’Italia 216/1996 (Parte prima Capitolo V “Vigilanza prudenziale” Sez XII “Informativa al
pubblico”) ha sancito l’obbligo di pubblicazione per tutti gli intermediari finanziari delle informazioni inerenti
l’adeguatezza patrimoniale, l’esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti
all’identificazione, alla misurazione e alla gestione di tali rischi.
E’ responsabilità degli intermediari assicurare la correttezza e la veridicità delle informazioni pubblicate e, quindi,
porre n atto presidi organizzativi idonei a garantire l’affidabilità dei processi a produzione, elaborazione e
diffusione delle informazioni al fine di rispettare i requisiti di trasparenza informativa richiesta.
In conformità ai dettami della disciplina, CPL pubblicherà regolarmente il documento “Informativa al pubblico”
costantemente aggiornato, sul proprio sito internet all’indirizzo www.confidiprovincelombarde.it.
Milano, 30 marzo 2011
159
160
Accertamento del Fondo Rischi
161
162
Confidi Province Lombarde
Fondo rischi
163
Confidi Province Lombarde
Fondo rischi
164
Confidi Province Lombarde
Fondo rischi
165
Confidi Province Lombarde
Fondo rischi
166
Confidi Province Lombarde
Fondo rischi
167
168
Relazione del Collegio dei Sindaci
169
170
Confidi Province Lombarde
Relazione dei sindaci
CONFIDI PROVINCE LOMBARDE SOCIETÀ COOPERATIVA PER AZIONI
SEDE IN MILANO, VIA PANTANO N. 7
CAPITALE SOCIALE €. 1.760.925 I.V.
CODICE FISCALE E REGISTRO IMPRESE DI MILANO N.05275090966
REA N. 1809223 – MILANO
RELAZIONE COLLEGIO SINDACALE
BILANCIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2010
Signori soci,
il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2010 è stato redatto in applicazione dei principi contabili
internazionali IAS (International Accounting Standards) e IFRS (International Financial Reporting
Standards) emanati dallo IASB ed omologati dalla Commissione Europea. Trattandosi del primo bilancio
predisposto in conformità agli IFRS, anche la situazione patrimoniale e finanziaria di apertura al 1
gennaio 2009 e tutti gli schemi di raccordo sono stati predisposti in conformità agli IFRS in vigore alla
data di riferimento del presente bilancio.
Con la presente relazione riferiamo all’Assemblea sui risultati dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2010 e
sull’attività di vigilanza svolta dal Collegio sindacale in conformità alle disposizioni di legge, ai principi di
comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili
e tenuto conto dei dettami di Banca d’Italia.
La nota integrativa e la relazione sulla gestione riferiscono sull’andamento della gestione dell’ente, sui
criteri di formazione del bilancio e sulle variazioni intervenute nelle varie poste dello Stato Patrimoniale e
del Conto Economico.
STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2010
ATTIVO
Cassa e disponibilità liquide
798
Attività finanziarie disponibili per la vendita
40.307.445
Crediti
15.444.337
Partecipazioni
671.073
Attività materiali
192.840
Attività immateriali
15.209
Attività fiscali
71.688
Altre attività
467.487
57.170.877
171
Confidi Province Lombarde
Relazione Sindaci
PASSIVO
Debiti
5.615.344
Pasività fiscali
60.783
Altre passività
33.598.616
Trattamento di fine rapporto
212.386
Totale passività
39.487.129
Capitale sociale
1.830.875
Riserve garanzia collettiva
20.106.457
Riserve reteined earnings cespiti e tfr
-
Riserve reteined earnings
216.201
78.712
Riserve reteined earnings AFS
-
Riserve da valutazione AFS
Perdita d'esercizio
539.056
-
Totale patrimonio netto
Totale passivo e patrimonio netto
510.010
4.145.141
17.683.748
57.170.877
I suddetti valori corrispondono alle risultanze delle rilevazioni contabili tenute in conformità alle norme in
materia.
Il Collegio sindacale redige la presente relazione ai sensi dell’art. 2429 del codice civile, in quanto la
società ha conferito l’incarico di controllo contabile alla società BDO – Sala Scelsi Farina - società di revisione
per azioni di Milano.
Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2010 abbiamo vigilato sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo
e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione.
Del nostro operato Vi diamo atto con quanto segue:
•
Nel corso del 2010 abbiamo partecipato regolarmente alle assemblee dei soci, alle riunioni del
Comitato esecutivo ed alle adunanze del Consiglio di Amministrazione, svoltesi nel rispetto delle
norme statutarie, legislative e regolamentari che ne disciplinano il funzionamento e per il quale
possiamo ragionevolmente assicurare che le azioni deliberate sono state conformi alla legge ed allo
statuto sociale e non sono state imprudenti, azzardate, in conflitto d'interessi o tali da
compromettere l'integrità del patrimonio sociale.
•
Abbiamo ottenuto dagli Amministratori informazioni sul generale andamento della gestione e sulla
sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggiore rilievo, per le loro dimensioni o
caratteristiche, effettuate dalla società e possiamo ragionevolmente assicurare che le azioni poste
in essere sono conformi alla legge ed allo Statuto sociale e non sono imprudenti, azzardate, in
conflitto d'interessi o in contrasto con le delibere assunte dall'assemblea dei soci o tali da
compromettere l’integrità del patrimonio sociale.
•
Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo della società,
anche tramite la raccolta d’informazioni dai responsabili delle funzioni. A tale riguardo Vi
evidenziamo che non abbiamo particolari indicazioni da riferire.
•
Abbiamo valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, nonché
sull'affidabilità di quest’ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante
l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni, e dal soggetto incaricato del controllo
172
Confidi Province Lombarde
Relazione Sindaci
contabile, e l'esame dei documenti aziendali, e, a tale riguardo, non abbiamo osservazioni
particolari da riferire.
•
Abbiamo rilevato che l’assetto organizzativo ed il sistema di controllo interno risultano adeguati alle
finalità aziendali;
•
Abbiamo vigilato sul rispetto della normativa antiriciclaggio e, in particolare, sull’obbligo di
segnalazione di operazioni sospette, nonché sull’aggiornamento e formazione del personale;
•
Nel corso dell’esercizio non sono pervenute denunce ai sensi art. 2408 c.c..
•
Nel corso dell’attività di vigilanza, come sopra descritta, non sono emersi ulteriori fatti significativi
tali da richiedere la menzione nella presente relazione.
Relativamente al bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2010,
in. aggiunta a quanto precede, Vi
informiamo di aver vigilato sull'impostazione generale data allo stesso, sulla sua generale conformità alla
legge per quel che riguarda la sua formazione e struttura e, a tale riguardo, non abbiamo osservazioni
particolari da riferire.
Abbiamo inoltre verificato l'osservanza delle norme inerenti alla predisposizione della Relazione sulla
gestione. Per quanto a nostra conoscenza, gli Amministratori, nella redazione del bilancio, non hanno
derogato alle disposizioni di legge.
Abbiamo verificato la rispondenza del bilancio ai fatti ed alle informazioni di cui abbiamo avuto conoscenza a
seguito dell'espletamento dei nostri doveri e non abbiamo osservazioni al riguardo.
In considerazione di quanto in precedenza evidenziato e, tenuto conto che, dalle informazioni ricevute dalla
società di revisione e dalla relazione rilasciata, alla quale rinviamo per quanto di sua competenza, non
emergono rilievi o riserve, proponiamo all'assemblea di approvare il Bilancio d'esercizio chiuso al 31
dicembre 2010 così come Vi viene presentato dagli Amministratori, e concordiamo con la proposta in ordine
al risultato d’esercizio.
Milano, 11 aprile 2011
Firmato
I Sindaci:
Simone Bruno
Antonio Fornaroli
Guido Marzorati
173
174
Lettera BDO Sala Scelsi Farina: revisione
contabile
175
Confidi Province Lombarde
176
Lettera BDO
Confidi Province Lombarde
Lettera BDO
177
178
Bilancio sintetico ACF al 31/12/2009
179
180
Confidi Province Lombarde
Bilancio ACF
181
Confidi Province Lombarde
Bilancio ACF
182
Confidi Province Lombarde
Bilancio ACF
183
Confidi Province Lombarde
Bilancio ACF
184
Confidi Province Lombarde
Bilancio ACF
185
Confidi Province Lombarde
Bilancio ACF
186
Bilancio Federfidi Lombarda Scrl al 31/12/2009
187
188
Confidi Province Lombarde
Bilancio Federfidi
189
Confidi Province Lombarde
Bilancio Federfidi
190
Confidi Province Lombarde
Bilancio Federfidi
191
192
Istituti bancari convenzionati
193
194
Confidi Province Lombarde
Istituti bancari
Banca Agrileasing
Banca Carime
Banca della Campania (*)
Banca di Legnano
Banca Popolare Commercio e Industria
Banca Popolare dell’Emilia Romagna
Banca Popolare di Bergamo
Banca Popolare di Crema
Banca Popolare di Cremona
Banca Popolare di Lodi
Banca Popolare di Milano
Banca Popolare di Novara
Banca Popolare di Sondrio
Banca Popolare di Verona
Banca Popolare di Vicenza
Banca Regionale Europea
Banca Sella
Banco di Brescia
Banco di Desio e della Brianza
BL Leasing
Cassa di Risparmio di Alessandria
Cassa di Risparmio di Asti
Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli
Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza
Credito Artigiano
Credito Bergamasco
Credito Emiliano
Friulia Spa
Intesa Sanpaolo
Monte dei Paschi di Siena
Veneto Banca Holding
Ubi>< Leasing
Unicredit Spa
Unicredit Spa – Impresa Italia (*)
195
Confidi Province Lombarde
Istituti bancari
CREDITO COPERATIVO
Bcc Altavilla e Calabritto Silentino (*)
Bcc Aquara (*)
Bcc Barlassina
Bcc Binasco
Bcc Busto Garolfo e Buguggiate
Bcc Carate Brianza
Bcc Caravaggio
Bcc Carugate
Bcc Centropadana
Bcc Credicoop Cernusco sul Naviglio
Bcc di Cantù
Bcc Ghisalba
Bcc Inzago
Bcc Laudense
Bcc Lesmo
Bcc Monte Pruno di Roscigno e di Laurino
Bcc Sesto San Giovanni
Bcc Treviglio
Bcc del Cilento (*)
(*) Convenzioni di garanzia a prima richiesta
196
Gli organi della Cooperativa
197
198
Confidi Province Lombarde
Gli Organi
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Presidente
Vice Presidente
Consiglieri
Comitato Esecutivo
Direttore Generale
Vice Direttore Generale
Il Collegio dei Sindaci
Sindaci Supplenti
Società di revisione
Massimo Perini*
Adriana Cremaschi Sartor
Pierangelo Angelini
Luca Botta *
Floriano Botta
Roberto Calugi
Giorgio Colombo *
Sergio Colombo
Claudio De Albertis
Luigi Lucchetti
Ambra Redaelli *
Abele Alloni
I componenti del CdA contrassegnati da (*)
fanno parte del Comitato Esecutivo.
Abele Alloni
Renato Cavallari
Simone Bruno
Antonio Fornaroli
Guido Marzorati
Mauro Sala
Davide Carelli
Sala Scelsi Farina BDO
Società di revisione per azioni
199
Scarica

Bilancio e Relazione Esercizio 2010