NORMEATTI TECAMMINISTRATIVI NI CHED’ ATTUAZI ONE APRI LE 2011 2011 SETTEMBRE COLLABORATORI: ARCH.ELI SACONVERSANO ARCH.CORRADO D’ ELI A I NG.ALESSANDRO VERONA A C COMUNE DI CAPRARICA DI LECCE Prov. Di Lecce - L.go San. Marco - 73010 Caprarica di Lecce tel. 0832-825489 - fax 0832-825561 - n. verde 800-259728 C.F. 80010610758 – P.I. 03355100755 Indirizzo internet: www.comune.caprarica.le.it - E-mail: [email protected] SPORTELLO UNICO ATTIVITA’ PRODUTTIVE OGGETTO: FORMAZIONE DEL P.U.G. DI CAPRARICA DI LECCE. L.R. N. 20/2001 E S.M.I. E DELIBERA G.R. N. 1328 DEL 3.08.2007. Convocazione Conferenza di Copianificazione. VERBALE DELLA CONFERENZA DI SERVIZI N. 1 L’anno duemilasette il giorno ventisette del mese di Novembre, in Caprarica di Lecce, presso la sede Municipale, PREMESSO • Che con deliberazione della Giunta Regionale n. 179 del 11.03.2003, pubblicata sul BURP n. 41 del 16.04.2003, la Regione Puglia ha approvato definitivamente il P.R.G. del Comune di Caprarica di Lecce; • che la Regione Puglia con L.R. n. 20 del 27.07.2001 ha regolamentato e definito le nuove norme per l’uso e la tutela del territorio prevedendo all’art. 8 la redazione da parte dei Comuni del Piano Urbanistico Generale; • che questa Amministrazione intende dotarsi del Piano Urbanistico Generale ai sensi dell’art. 8 della L.R. n. 20/2001 per la tutela dei valori ambientali, storici e culturali espressi dal territorio, nonché per la sua riqualificazione finalizzata allo sviluppo socio - economico; • Che a tal proposito con delibera di G.C. n. 109 del 31.08.2004 è stato conferito incarico professionale all’Ing. Claudio Conversano nato a Alezio (Le) il 07/03/49, e residente in Alezio (Le), alla via Roma 59, iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce col n. 547; • Che con delibera di C.C. n. 52 del 10.05.2005 è stato approvato il Documento Programmatico Preliminare previsto dall’art. 11 della legge regionale n. 20 del 27.07.2001; • Che durante il periodo di deposito in segreteria del DPP avvenuta ai sensi dell’art. 11 comma 2 della L.R. n. 20/2001 e s.m.i. è pervenuta una sola osservazione; • Che con delibera della G.R. n. 1328/2007, in attuazione dell’art. 4 della L.R. n. 20/2001, la Regione Puglia ha approvato il Documento regionale di Assetto Generale – DRAG “Indirizzi, criteri e orientamenti per la formazione dei Piani Urbanistici Generali P.U.G.; • Considerato che nel procedimento di cui trattasi è necessario un esame contestuale degli interessi coinvolti nell’azione amministrativa da parte degli Enti e Società in indirizzo i cui programmi possono incidere sulla redigenda pianificazione comunale ai sensi di quanto contenuto nel DRAG; • che il Sindaco del Comune di Caprarica di Lecce, con atto del 30.10.2007 prot. N. 5332 ha convocato la suddetta conferenza dei servizi per il giorno 27 del mese di Novembre dell’anno 2007 al fine di mettere a disposizione dell’Ente procedente significativi contributi collaborativi in merito: o al sistema delle conoscenze e ai quadri interpretativi del territorio, nell’area vasta e all’interno del territorio Comunale, sviluppati nel Documento Programmatico Preliminare; o agli obiettivi e alle scelte generali di pianificazione delineate nel DPP; • che i seguenti Enti sono stati invitati a partecipare alla Conferenza dei servizi con raccomandata AR 5332/2007 e che gli stessi hanno accusato ricevuta come si seguito indicato: Regione Puglia Ass.to Urbanistica – Assetto Territorio - Via delle Magnolie - 70126 accusata ricevuta il 6.11.2007 MODUGNO (le) Regione Puglia Ass.to Urbanistica – Assetto Territorio - Unità operativa provinciale di accusata ricevuta il 6.11.2007 Lecce - Via Delle Libertà, 70 - 73100 LECCE (LE) C:\archivi\caprarica\lavori privati\PUG\verbale conferenza servizi 1.doc Regione Puglia Ass.to Lavori Pubblici Struttura tecnica Provinciale (Genio Civile) Viale Don Minzoni, 17 73100 LECCE (LE) Regione Puglia - Assessorato Risorse Agroalimentari - Ispettorato Provinciale Agricoltura - Viale A. Moro - 73100 LECCE (LE) Autorità di Bacino della Puglia - c/o Tecnopolis CSATA - s.p. per Casamassima km 3 - 70100 VALENZANO (BA) Ministero Beni Culturali e Ambientali Soprintendenza Beni Architettonici, Artistici e Storici - Via N. Foscarini, 2/b - 73100 LECCE Ministero Beni Culturali e Ambientali Soprintendenza Archeologica della Puglia Via Duomo, 3 - 74100 TARANTO Provincia di Lecce - Via Umberto I, 13 73100 LECCE Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Puglia (ARPA) Via Miglietta, 2 - 73100 LECCE Ispettorato Dipartimentale delle Foreste - Via Libertà, 70 - 73100 LECCE Acquedotto Pugliese SpA - Direzione Investimenti - Via E. Orlando, 1 - 70100 BARI All’ENEL Rete Gas SpA - COR Brindisi Lecce - Casella postale 1031 - 70100 BARI Telecom Italia SpA - Via Giudili, 1 - 73100 LECCE ENEL Distribuzione SpA - Via Potenza, 8 73100 LECCE Ing. Claudio Conversano - Via Roma, 59 73011 ALEZIO (LE) Comune di Martignano Comune di Sternatia Comune di Cavallino Comune di San Donato Comune di Calimera Comune di Lizzanello Comune di Castrì di Lecce accusata ricevuta il 8.11.2007 accusata ricevuta il 6.11.2007 accusata ricevuta il 6.11.2007 accusata ricevuta il 6.11.2007 accusata ricevuta il 7.11.2007 accusata ricevuta il 8.11.2007 accusata ricevuta il 6.11.2007 accusata ricevuta il 6.11.2007 accusata ricevuta il 7.11.2007 accusata ricevuta il 6.11.2007 accusata ricevuta il 7.11.2007 accusata ricevuta il 7.11.2007 accusata ricevuta il 8.11.2007 accusata ricevuta il 6.11.2007 accusata ricevuta il 6.11.2007 accusata ricevuta il 6.11.2007 accusata ricevuta il 6.11.2007 accusata ricevuta il 6.11.2007 accusata ricevuta il 6.11.2007 accusata ricevuta il 6.11.2007 TUTTO CIO’ PREMESSO il Sindaco del Comune di Caprarica di Lecce DICHIARA Che gli Enti o soggetti regolarmente convocati alla conferenza, sono: soggetto convocato Pres. Ass. Rappresentante Regione Puglia - Ass.to Urbanistica – Bari X Regione Puglia Ass.to Urbanistica – Lecce X Regione Puglia Ass.to Lavori Pubblici X C:\archivi\caprarica\lavori privati\PUG\verbale conferenza servizi 1.doc Funzione (Genio Civile)- Lecce Regione Puglia - Assessorato Risorse Agroalimentari - Ispettorato Provinciale Agricoltura Lecce Ispettorato Ripartimentale delle Foreste Lecce X X X Autorità di Bacino della Puglia – Valenzano Ministero Beni Culturali e Ambientali Soprintendenza Beni Architettonici, Artistici e Storici – Lecce Ministero Beni Culturali e Ambientali Soprintendenza Archeologica della Puglia – Taranto Provincia di Lecce – Lecce Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Puglia (ARPA) – Lecce Acquedotto Pugliese SpA – Bari ENEL Rete Gas SpA – Bari Telecom Italia SpA – Lecce Ing. Intini e Arch. Stefanelli X X Dott. Gian Paolo Ciongoli X Arch. Massimo Evangelista Dott. Mario Palermo Dott. Valentini Sig. Fabio Greco X X X X X ENEL Distribuzione SpA - Lecce Sig. Giuseppe Negro Ing. Claudio Conversano - Alezio X Comune di Martignano X Comune di Sternatia X Comune di Cavallino X Comune di San Donato X Comune di Calimera X Comune di Lizzanello X Comune di Castrì di Lecce X è presente altresì il Geol. Rossana Baldassarre che ha redatto lo studio geologico e geomorfologico del territorio; e pertanto DICHIARA aperti i lavori della conferenza dei servizi. Passando all’esame degli elaborati posti a base delle conoscenze disponibili per la redazione del PUG di Caprarica di Lecce, il Sindaco ed il progettista incaricato della redazione del PUG, illustra i contenuti degli stessi, comunica che sono state già acquisite le seguenti conoscenze: 1) Autorità di Bacino della Puglia - c/o Tecnopolis CSATA - s.p. per Casamassima km 3 - 70100 VALENZANO (BA): nota prot. n. 10100 del 26.11.2007 ed acquisita al prot. N. 5731 del 27.11.2007 di questo Ente ed allegato al presente; 2) Acquedotto Pugliese SpA - Direzione Investimenti - Via E. Orlando, 1 - 70100 BARI: è presente il Dott. Valentini il quale esprime quanto segue: visionati gli atti si dà piena disponibilità a fornire le informazioni di competenza in formato digitale (rete idrica, fognante e pozzi di emungimento acqua per il consumo umano siti nel territorio comunale e depuratore consortile di Vernole) nello stato di aggiornamento disponibile affinchè ne sia tenuto conto nella redazione del nuovo strumento urbanistico; 3) Ministero Beni Culturali e Ambientali - Soprintendenza Archeologica della Puglia - Via Duomo, 3 - 74100 TARANTO: il Dott. Gian Paolo Ciongoli evidenzia l’assenza di notizie di C:\archivi\caprarica\lavori privati\PUG\verbale conferenza servizi 1.doc 4) 5) 6) 7) 8) rinvenimenti archeologici fatta salva una comunicazione del 1968 in atti presso la sovrintendenza di un rinvenimento tombale la cui ubicazione rimane ignota. Provincia di Lecce – l’Arch. Massimo Evangelista chiede una ulteriore verifica unitamente al progettista affinchè abbia il quadro completo delle informazioni richiamate nel PTCP ed introdotte negli elaborati strutturali del progetto alla base della conferenza di copianificazione; Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Puglia (ARPA) – Lecce: è presente il Dott. Mario Palermo il quale esprime le seguenti considerazioni: esaminato il progetto e la relazione tecnica esprime parere favorevole alla redazione del PUG sulla base delle conoscenze strutturali rinvenienti dagli elaborati posti alla base della presente conferenza; Enel Rete Gas - Lecce: il Geom. Fabio Greco evidenzia per quanto di competenza l’assenza di previsioni di ulteriori infrastrutturazioni sul territorio. Rimane disponibile alla fornitura di eventuali notizie che potrebbero servire al progettista in fase di redazione del PUG; Comune di Lizzanello – è presente l’Ass. Mocavero il quale, dopo aver esaminato il progetto posto a base della presente conferenza, nulla rileva per quanto di competenza; ENEL Distribuzione SpA – Lecce: è presente il Sig. Giuseppe Negro evidenzia per quanto di competenza l’assenza di previsioni di ulteriori infrastrutturazioni sul territorio. Rimane disponibile alla fornitura di eventuali notizie che potrebbero servire al progettista in fase di redazione del PUG; Si Constata che non vi sono ulteriori interventi da verbalizzare da parte dei presenti. La conferenza dei servizi di copianificazione è chiusa alle ore 11,15. Il presente verbale sarà inviato a tutti gli enti e soggetti convocati.- C:\archivi\caprarica\lavori privati\PUG\verbale conferenza servizi 1.doc FIRMATO Regione Puglia - Ass.to Urbanistica – Bari Regione Puglia Ass.to Urbanistica – Lecce Regione Puglia Ass.to Lavori Pubblici (Genio Civile)- Lecce Regione Puglia - Assessorato Risorse Agroalimentari - Ispettorato Provinciale Agricoltura Lecce Ispettorato Ripartimentale delle Foreste Lecce Autorità di Bacino della Puglia – Valenzano Ministero Beni Culturali e Ambientali Soprintendenza Beni Architettonici, Artistici e Storici – Lecce Ministero Beni Culturali e Ambientali Soprintendenza Archeologica della Puglia – Taranto Provincia di Lecce – Lecce Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Puglia (ARPA) – Lecce Acquedotto Pugliese SpA – Bari ENEL Rete Gas SpA – Bari Telecom Italia SpA – Lecce ENEL Distribuzione SpA - Lecce Ing. Claudio Conversano - Alezio Comune di Martignano Comune di Sternatia C:\archivi\caprarica\lavori privati\PUG\verbale conferenza servizi 1.doc Comune di Cavallino Comune di San Donato Comune di Calimera Comune di Lizzanello Comune di Castrì di Lecce C:\archivi\caprarica\lavori privati\PUG\verbale conferenza servizi 1.doc COMUNE DI DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO AD ACTA CAPRARICA DI LECCE Provincia di Lecce N. 1 DEL 16.02.2010 142/90, allegati ADOZIONE.-. OR ERI x art. 53 L.GENERALE. OGGETTO: PIANO URBANISTICO Ra nel testo integrale . Pareri art. 49 D. Lgs 267/00, REGOLARITA’ TECNICA Parere: Favorevole Data: 16/02/2010 L’anno duemiladieci il giorno sedici del mese di Febbraio alle ore 11,30 nella sala delle adunanze del Comune, il sottoscritto, arch. Renato Greco, nella sua espressa qualità di “commissario ad acta” nominato con deliberazione della Giunta Dr. Geom. R Geom. A. Il Responsabile del Servizio Geom. Renato INOCENTE regionale n. 182 del 17.02.2009 per la formazione del Piano Urbanistico Generale del Comune di Caprarica di Lecce, ex comma 4° dell’art. 11 della L.R. n. 20/2001, assistito dal Segretario Comunale Dott. Fabio Bolognino IL COMMISSARIO AD ACTA Premesso: • Che con deliberazione della Giunta Regionale n. 179 del 11.03.2003, pubblicata sul BURP n. 41 del 16.04.2003, la Regione Puglia ha approvato definitivamente il P.R.G. del Comune di Caprarica di Lecce; • che la Regione Puglia con L.R. n. 20 del 27.07.2001 ha regolamentato e definito le nuove norme per l’uso e la tutela del territorio prevedendo all’art. 8 la redazione da parte dei Comuni del Piano Urbanistico Generale; • che questa Amministrazione intende dotarsi del Piano Urbanistico Generale ai sensi dell’art. 8 della L.R. n. 20/2001 per la tutela dei valori ambientali, storici e culturali espressi dal territorio, nonché per la sua riqualificazione finalizzata allo sviluppo socio - economico; • Che a tal proposito con delibera di G.C. n. 109 del 31.08.2004 è stato conferito incarico professionale all’Ing. Claudio Conversano nato a Alezio (Le) il 07/03/49, e residente in Alezio (Le), alla via Roma 59, iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce col n. 547; • Che con atto deliberativo n. 8 del 27.05.2005 il Consiglio Comunale ha adottato il Documento Programmatico Preliminare previsto dall’art. 11 della legge regionale n. 20 del 27.07.2001; • Che a seguito del procedimento di deposito in segreteria del DPP avvenuta ai sensi dell’art. 11 comma 2 della L.R. n. 20/2001 e s.m.i. e della pubblicità espetata nelle forme di legge, il professionista incaricato, con nota acquisita al prot. n. 2870 del 26.05.2008, ha consegnato il progetto definito del Piano Urbanistico Generale – P.U.G. - costituito dai seguenti elaborati: o Tav. 1 - Inquadramento territoriale o Tav. 2 - Interrelazioni con i piani dei comuni contermini o Tav. 3 - Strumentazione urbanistica vigente - rappresentazione schematica stato di fatto o Tav. 4.1 – PUTT/P Ambiti territoriali estesi o Tav. 4.2 - PUTT/P Ambiti territoriali distinti o Tav. 4.3 - PUTT/P Territori costruiti o Tav. 5 - P.A.I. aree a pericolosità idraulica o Tav. 6 - Sistema della mobilità o Tav. 7.1 - Centro Storico — Via IV Novembre 1^ o Tav. 7.2 - Centro Storico — Via IV Novembre 2^ o Tav. 7.3 - Centro Storico —Via Roma 1^ o Tav. 7.4 - Centro Storico — Via Roma 2^ o Tav. 7.5 - Centro Storico — Via Matteotti o Tav. 7.6 - Centro Storico —Via Santa Maria 1^ o Tav. 7.7 - Centro Storico — Via Santa Maria 2^ o Tav. 7.8 - Centro Storico — Piazza Garibaldi o Tav. 7.9 - Centro Storico — Via Martano 1^ o Tav. 7.10 - Centro Storico — Via Martano 2^ o Tav. 7.11 - Centro Storico — Via Martano 3^ o Tav. 7.12 - Centro Storico —Via Martano 4^ o Tav. 7.13 - Centro Storico —Via Martano 5^ o Tav. 7.14 - Centro Storico — Piazza della Vittoria o Tav. 7.15 - Centro Storico —Via Capece o Tav. 7.16 - Centro Storico —Via Madonna del Carmine o Tav. 7.17 - Centro Storico —Via Calimera o Tav. 7.18 – Centro Storico - Ipotesi d’intervento o Tav. 8.1 - Rete fogna bianca o Tav. 8.2 - Rete fogna nera o Tav. 9.1 - Zonizzazione scala 1:5000 o Tav. 9.2 - Zonizzazione scala 1:2000 o Tav. A – Relazione o Tav. B – Regolamento Edilizio o Tav. C – Norme Tecniche di Attuazione; o Tav. D – Relazione Geologica o Tav. E – Relazione Geomorfologica o Tav. E.1 – carta geomorfologica o Tav. G2 – rilevamento geologico o Tav. G3 – sezioni geologiche o Tav. G4 – carta delle isopieze delle falde A e B o Tav. G5 – carta geolitologica a orientamento geotecnico • Visto l’art. 11 comma 4 della legge regionale n. 20 del 27.07.2001 il quale dispone che il Consiglio Comunale adotta il progetto definitivo su proposta della Giunta Comunale; • Che a seguito della dichiarazione di incompatibilità della Giunta Comunale, la Regione Puglia con delibera di G.R. n. 2270 del 26.11.2008 ha nominato il “Commissario ad acta” affinchè quest’ultimo provveda a proporre al Consiglio Comunale l’adozione del PUG secondo l’art. 11 della citata L.R.; • Constatato che il Commissario ad acta con atto n. 1 del 23.12.2008 ha deliberato di proporre al Consiglio Comunale l’adozione del PUG; • Con delibera di C.C. n. 02 del 20.01.2009 si è preso atto ed accertata la incompatibilità, ai sensi dell’art. 78 comma 2 del D.lgs. 267/2000 e s.m.i., dei consiglieri comunali all’adozione del PUG; • Che con nota comunale prot. n. 402 del 22.01.2009 è stato richiesto alla Regione Puglia la nomina del “Commissario ad acta” per l’espletamento degli adempimenti di competenza del Consiglio Comunale; • Considerato che la Regione Puglia con delibera di G.R. n. 182 del 17.02.2009 ha nominato “commissario ad acta” l’Arch. Renato Greco da Ostuni; • Che nel frattempo, con nota comunale prot. n. 3948 del 22.07.2009 è stato richiesto l’avvio della procedura di Valutazione Ambientale Strategica alla Regione Puglia – Ufficio VAS - ai sensi del D.lgs 152/99 conclusasi in data 30.11.2009 come da relativo verbale della conferenza dei Servizi all’uopo convocata; • Che il progettista del P.U.G., Ing. Claudio Conversano, con nota acclarata al prot. n. 42 del 5.01.2010, sulla base delle conclusioni della conferenza dei servizi ha trasmesso il Rapporto Ambientale redatto sulla base delle conclusioni della conferenza dei servizi e che costituisce parte integrale del progetto di P.U.G. ai sensi dell’art. 11 comma 5 del D.lgs 152/99; • Che con nota prot. n. 4606 del 10.09.2009 è stato richiesto il parere di conformità al Piano di Assetto Idrogeologico per il PUG come adottato dal “Commissario ad Acta” Arch. Raffaele Guido; • Che in relazione alle modifiche apportate alla perimetrazione delle aree a rischio individuate dal P.A.I. e di cui ha preso atto il Consiglio Comunale con delibera n. 15 del 6.05.2009 è stato necessario procedere ad integrare il PUG con i seguenti elaborati: o Tav. 5* - Deliberazione A.d.B. n. 35 del 31.07.2009 Integrazione e modifiche del P.A.I. o Tav. 9.1* - Zonizzazione scala 1:5000 (integr. e mod. del P.A.I. a seguito della deliberazione A.d.B. n. 35 del 31.07.2009); o Tav. 9.2* - Zonizzazione scala 1:2000 (integr. e mod. del P.A.I. a seguito della deliberazione A.d.B. n. 35 del 31.07.2009); o Tav. C – Norme Tecniche di Attuazione (integr. e mod. del P.A.I. a seguito della deliberazione A.d.B. n. 35 del 31.07.2009); o Relazione integrativa relativa alla compatibilità geomorfologica e sismica aggiornata alle nuove disposizioni del P.A.I. • che con nota prot. n. 15736 del 23.12.2009 acclarata al prot. comunale n. 131 del 11.01.2010 è stato acquisito per il PUG come sopra integrato, il parere di conformità al Piano di Assetto Idrogeologico; • Visto il parere istruttorio redatto dal responsabile dell’area tecnica del comune, espresso in data 18/12/2008; Tutto ciò premesso: DELIBERA 1. DI ADOTTARE ai sensi del comma 4, art. 11 della L.R. n. 20/2001, il progetto del P.U.G. di Caprarica di Lecce, predisposto dal professionista Ing. Cladio Conversano e costituito dai seguenti elaborati: o Tav. 1 - Inquadramento territoriale o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o Tav. 2 - Interrelazioni con i piani dei comuni contermini Tav. 3 - Strumentazione urbanistica vigente - rappresentazione schematica stato di fatto Tav. 4.1 – PUTT/P Ambiti territoriali estesi Tav. 4.2 - PUTT/P Ambiti territoriali distinti Tav. 4.3 - PUTT/P Territori costruiti Tav. 5 - P.A.I. aree a pericolosità idraulica Tav. 5* - Deliberazione A.d.B. n. 35 del 31.07.2009 Integrazione e modifiche del P.A.I. Tav. 6 - Sistema della mobilità Tav. 7.1 - Centro Storico — Via IV Novembre 1^ Tav. 7.2 - Centro Storico — Via IV Novembre 2^ Tav. 7.3 - Centro Storico —Via Roma 1^ Tav. 7.4 - Centro Storico — Via Roma 2^ Tav. 7.5 - Centro Storico — Via Matteotti Tav. 7.6 - Centro Storico —Via Santa Maria 1^ Tav. 7.7 - Centro Storico — Via Santa Maria 2^ Tav. 7.8 - Centro Storico — Piazza Garibaldi Tav. 7.9 - Centro Storico — Via Martano 1^ Tav. 7.10 - Centro Storico — Via Martano 2^ Tav. 7.11 - Centro Storico — Via Martano 3^ Tav. 7.12 - Centro Storico —Via Martano 4^ Tav. 7.13 - Centro Storico —Via Martano 5^ Tav. 7.14 - Centro Storico — Piazza della Vittoria Tav. 7.15 - Centro Storico —Via Capece Tav. 7.16 - Centro Storico —Via Madonna del Carmine Tav. 7.17 - Centro Storico —Via Calimera Tav. 7.18 – Centro Storico - Ipotesi d’intervento Tav. 8.1 - Rete fogna bianca Tav. 8.2 - Rete fogna nera Tav. 9.1 - Zonizzazione scala 1:5000 Tav. 9.1* - Zonizzazione scala 1:5000 (integr. e mod. del P.A.I. a seguito della deliberazione A.d.B. n. 35 del 31.07.2009); Tav. 9.2 - Zonizzazione scala 1:2000 Tav. 9.2* - Zonizzazione scala 1:2000 (integr. e mod. del P.A.I. a seguito della deliberazione A.d.B. n. 35 del 31.07.2009); Tav. A – Relazione Tav. B – Regolamento Edilizio Tav. C – Norme Tecniche di Attuazione; Tav. C – Norme Tecniche di Attuazione (integr. e mod. del P.A.I. a seguito della deliberazione A.d.B. n. 35 del 31.07.2009); Tav. D – Relazione Geologica Tav. E – Relazione Geomorfologica Relazione integrativa relativa alla compatibilità geomorfologica e sismica aggiornata alle nuove disposizioni del P.A.I. Tav. E.1 – carta geomorfologica Tav. G2 – rilevamento geologico Tav. G3 – sezioni geologiche Tav. G4 – carta delle isopieze delle falde A e B Tav. G5 – carta geolitologica a orientamento geotecnico Valutazione Ambientale Strategica – Rapporto Ambientale • Di demandare agli uffici comunali le conseguenti pubblicazioni di rito ai sensi della L.R. n. 20/2001 e s.m.i.. Verbale letto, confermato e sottoscritto IL COMMISSARIO AD ACTA Arch. Renato Greco IL SEGRETARIO COMUNALE Dr. Fabio Bolognino RELATA DI PUBBLICAZIONE COMUNICAZIONE DELLA DELIBERAZIONE Si attesta che copia della presente deliberazione è stata alla Prefettura art. 135 comma 2 D.Lgs 267/2000; affissa all’Albo Pretorio del Comune il Caprarica di Lecce ai Capigruppo Consiliari (art. 125 D.Lgs 267/2000; e vi resterà per 15 giorni consecutivi. Caprarica di Lecce, lì 16.02.2010 IL SEGRETARIO COMUNALE Dott. Fabio Bolognino ESECUTIVITA’ DELLA DELIBERAZIONE La presente deliberazione è divenuta esecutiva per: Dichiarazione di immediata eseguibilità (art. 134 comma 4 D.Lgs 267/2000); X avvenuta pubblicazione (art. 134 c. 3 D.Lgs 267/2000); Caprarica di Lecce, lì _____________________ IL SEGRETARIO COMUNALE Dr. Fabio Bolognino COMUNE DI DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO AD ACTA CAPRARICA DI LECCE Provincia di Lecce N. 2 DEL 07.07.2010 x art. 53 L. 142/90, allegati OGGETTO: PIANOOR ERI URBANISTICO GENERALE. CONTRODEDUZIONI. DETERMINAZIONI. Ra ESAME OSSERVAZIONI E nel testo integrale . Pareri art. 49 D. Lgs 267/00, REGOLARITA’ TECNICA Parere: Favorevole Data: 07/07/2010 L’anno DUEMILADIECI il giorno SETTE del mese di LUGLIO alle ore ………. nella sala delle adunanze del Comune, il sottoscritto, arch. Renato Greco, nella sua espressa qualità di “commissario ad acta” nominato con deliberazione della Giunta Dr. Geom. R Geom. A. Il Responsabile del Servizio Geom. Renato INOCENTE regionale n. 182 del 17.02.2009 per la formazione del Piano Urbanistico Generale del Comune di Caprarica di Lecce, ex comma 4° dell’art. 11 della L.R. n. 20/2001, assistito dal Segretario Comunale Dott. Fabio Bolognino IL COMMISSARIO AD ACTA Con i poteri del Consiglio comunale Premesso: • Che con deliberazione della Giunta Regionale n. 179 del 11.03.2003, pubblicata sul BURP n. 41 del 16.04.2003, la Regione Puglia ha approvato definitivamente il P.R.G. del Comune di Caprarica di Lecce; • che la Regione Puglia con L.R. n. 20 del 27.07.2001 ha regolamentato e definito le nuove norme per l’uso e la tutela del territorio prevedendo all’art. 8 la redazione da parte dei Comuni del Piano Urbanistico Generale; • che questa Amministrazione intende dotarsi del Piano Urbanistico Generale ai sensi dell’art. 8 della L.R. n. 20/2001 per la tutela dei valori ambientali, storici e culturali espressi dal territorio, nonché per la sua riqualificazione finalizzata allo sviluppo socio - economico; • Che a tal proposito con delibera di G.C. n. 109 del 31.08.2004 è stato conferito incarico professionale all’Ing. Claudio Conversano nato a Alezio (Le) il 07/03/49, e residente in Alezio (Le), alla via Roma 59, iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce col n. 547; • Che con atto deliberativo n. 8 del 27.05.2005 il Consiglio Comunale ha adottato il Documento Programmatico Preliminare previsto dall’art. 11 della legge regionale n. 20 del 27.07.2001; • Che a seguito del procedimento di deposito in segreteria del DPP avvenuta ai sensi dell’art. 11 comma 2 della L.R. n. 20/2001 e s.m.i. e della pubblicità espetata nelle forme di legge, il professionista incaricato, con nota acquisita al prot. n. 2870 del 26.05.2008, ha consegnato il progetto definito del Piano Urbanistico Generale – P.U.G. - costituito dai seguenti elaborati: o Tav. 1 - Inquadramento territoriale o Tav. 2 - Interrelazioni con i piani dei comuni contermini o Tav. 3 - Strumentazione urbanistica vigente - rappresentazione schematica stato di fatto o Tav. 4.1 – PUTT/P Ambiti territoriali estesi o Tav. 4.2 - PUTT/P Ambiti territoriali distinti o Tav. 4.3 - PUTT/P Territori costruiti o Tav. 5 - P.A.I. aree a pericolosità idraulica o Tav. 6 - Sistema della mobilità o Tav. 7.1 - Centro Storico — Via IV Novembre 1^ o Tav. 7.2 - Centro Storico — Via IV Novembre 2^ o Tav. 7.3 - Centro Storico —Via Roma 1^ o Tav. 7.4 - Centro Storico — Via Roma 2^ o Tav. 7.5 - Centro Storico — Via Matteotti o Tav. 7.6 - Centro Storico —Via Santa Maria 1^ o Tav. 7.7 - Centro Storico — Via Santa Maria 2^ o Tav. 7.8 - Centro Storico — Piazza Garibaldi o Tav. 7.9 - Centro Storico — Via Martano 1^ o Tav. 7.10 - Centro Storico — Via Martano 2^ o Tav. 7.11 - Centro Storico — Via Martano 3^ o Tav. 7.12 - Centro Storico —Via Martano 4^ o Tav. 7.13 - Centro Storico —Via Martano 5^ o Tav. 7.14 - Centro Storico — Piazza della Vittoria o Tav. 7.15 - Centro Storico —Via Capece o Tav. 7.16 - Centro Storico —Via Madonna del Carmine o Tav. 7.17 - Centro Storico —Via Calimera o Tav. 7.18 – Centro Storico - Ipotesi d’intervento o Tav. 8.1 - Rete fogna bianca o Tav. 8.2 - Rete fogna nera o Tav. 9.1 - Zonizzazione scala 1:5000 o Tav. 9.2 - Zonizzazione scala 1:2000 o Tav. A – Relazione • • • • • • o Tav. B – Regolamento Edilizio o Tav. C – Norme Tecniche di Attuazione; o Tav. D – Relazione Geologica o Tav. E – Relazione Geomorfologica o Tav. E.1 – carta geomorfologica o Tav. G2 – rilevamento geologico o Tav. G3 – sezioni geologiche o Tav. G4 – carta delle isopieze delle falde A e B o Tav. G5 – carta geolitologica a orientamento geotecnico Che a seguito della dichiarazione di incompatibilità della Giunta Comunale, la Regione Puglia con delibera di G.R. n. 2270 del 26.11.2008 ha nominato il “Commissario ad acta” affinchè quest’ultimo provveda a proporre al Consiglio Comunale l’adozione del PUG secondo l’art. 11 della citata L.R.; Constatato che il Commissario ad acta con atto n. 1 del 23.12.2008 ha deliberato di proporre al Consiglio Comunale l’adozione del PUG; Che a seguito della dichiarazione di incompatibilità di tutti i Consiglieri Comunali, la Regione Puglia con delibera di G.R. n. 182 del 17.02.2009 ha nominato “commissario ad acta” l’Arch. Renato Greco da Ostuni; Che con delibera n. 1 del 16.02.2010, il Commissario ad acta Arch. Renato Greco, ha adottato il Piano Urbanistico Generale del Comune di Caprarica di Lecce; Che a seguito del procedimento di deposito in segreteria del PUG adottato avvenuta ai sensi dell’art. 11 comma 4 della L.R. n. 20/2001 e s.m.i. e della pubblicità espletata sull’avvenuto deposito mediante pubblicazione di avviso all’albo pretorio in data 22.02.2010, con manifesti pubblici in data 22.02.2010, sul quotidiano “Gazzetta del Mezzogiorno ed. Lecce in data 24.02.2010, sul quotidiano “La Stampa in data 24.02.2010, sul Quotidiano “Nuovo Quotidiano di Puglia ed. Lecce in data 24.02.2010, è stato fissato al 23.04.2010 il termine per la presentazione di osservazioni al PUG ai sensi del comma 5 dell’art. 11 della L.R. n. 20/2001; Che entro il termine suddetto sono pervenute le seguenti osservazioni che si allegano al presente atto per farne parte integrale e sostanziale: n. ord. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 • • • • n. Prot. 1792 1889 1880 1920 1934 1946 1981 1952 1987 1988 2061 2088 2107 2134 2149 data 01.04.2010 12.04.2010 12.04.2010 13.04.2010 13.04.2010 14.04.2010 15.04.2010 15.04.2010 19.04.2010 19.04.2010 19.04.2010 22.04.2010 23.04.2010 23.04.2010 23.04.2010 proponente Murrone Luigi, Delle Donne Francesco Greco Giuseppa, Protopapa Emanuele Cucurachi Abramo Palmarini Oronzo, Anna Rosaria, Antonio, Gregorio Lezzi Oronzo, Murrone Nicola, Longo Giuseppe Rizzo Diana Calasso Maria Antonia, Doria Claudio, Giovanni Luca, Vita Anna Ingrosso Luciano Delle Donne Giovanni Vincenzo srl Delle Donne Leonardo Paolo Trading service srl Murrone Nicola, Angelo, Vincenzo, Mario Alemanno Paolo Avv Pietro Quinto per Greco Maria Domenica e Greco Pasquale Responsabile Ufficio Tecnico Comunale Che con nota prot. n. 2809 del 8.06.2010 copia delle suddette sono state trasmesse al progettista del PUG Ing Claudio Conversano ai fini dell’istruttoria tecnica; Che il progettista Ing. Claudio Conversano con nota acclarata al prot. n. 2943 del 16.06.2010 ha fatto pervenire le proprie controdeduzioni che pure si allegato al presente atto per farne parte integrale e sostanziale; Ritenuto, dopo attenta disamina, di condividere in toto le controdeduzioni alle osservazioni pervenute così come risulta dall’istruttoria svolta dall’Ing. Claudio Conversano per le motivazioni in esse indicate; Ritenuto altresì che a seguito della determinazione in ordine alle osservazioni pervenute occorre provvedere all’aggiornamento degli elaborati costituenti il PUG ai sensi del comma 6 della LR n. 20/2001 e s.m.i. per poi trasmetterlo alla Giunta Regionale e Provinciale ai fini del controllo di compatibilità rispettivamente con il DRAG e con il PTCP; • Acquisito l’antistante parere di regolarità tecnica ai sensi del DLG 267/2000 e s.m.i.; Tutto ciò premesso: DELIBERA 1. Di condividere in toto le controdeduzioni alle osservazioni pervenute così come risulta dalla relazione istruttoria svolta sulle stesse dall’Ing. Claudio Conversano e per effetto determinare l’accoglimento o il non accoglimento come indicato per ognuna di esse nella relazione istruttoria citata allegata al presente atto per farne parte integrale e sostanziale; 2. Di trasmettere copia della presente al progettista del PUG affinchè provveda all’adeguamento degli elaborati costituenti il PUG ai fini dell’invio del PUG alla Regione Puglia e alla Provincia di Lecce per il controllo di compatibilità con il DRAG e con il PTCP. Verbale letto, confermato e sottoscritto IL COMMISSARIO AD ACTA Arch. Renato Greco IL SEGRETARIO COMUNALE Dr. Fabio Bolognino RELATA DI PUBBLICAZIONE COMUNICAZIONE DELLA DELIBERAZIONE Si attesta che copia della presente deliberazione è stata alla Prefettura art. 135 comma 2 D.Lgs 267/2000; affissa all’Albo Pretorio del Comune il Caprarica di Lecce ai Capigruppo Consiliari (art. 125 D.Lgs 267/2000; e vi resterà per 15 giorni consecutivi. Caprarica di Lecce, lì 07.07.2010 IL SEGRETARIO COMUNALE Dott. Fabio Bolognino ESECUTIVITA’ DELLA DELIBERAZIONE La presente deliberazione è divenuta esecutiva per: Dichiarazione di immediata eseguibilità (art. 134 comma 4 D.Lgs 267/2000); X avvenuta pubblicazione (art. 134 c. 3 D.Lgs 267/2000); Caprarica di Lecce, lì _____________________ IL SEGRETARIO COMUNALE Dr. Fabio Bolognino Numero dell’osservazione N. 1 Data di deposito 01/04/2010 Numero di protocollo 31792 Nominativo del proponente Murrone Luigi e Delle Donne Francesco Contenuto sommario dell’osservazione Proposta di controdeduzione Si chiede 1) il lotto minimo in zona agricola di mq. 3.000; 2) rimuovere il vincolo a parcheggio in zona A; 3) riportare la distanza dai confini in zona B2 come da PRG; 4) consentire ampliamenti del 20% in volume e del 75% in superficie al piano primo sulle costruzioni esistenti come da PRG; 5) consentire al netto del calcolo di superfici e volumi a mt. 1.50 invece dei previsti mt. 1.20 . 1) Parzialmente accolta Appare del tutto immotivata la richiesta così come formulata tuttavia in considerazione delle dimensioni dell’agro e delle aziende agricole il lotto minimo può essere stabilito in mq. 5.000. 2) Non accolta Non esiste un vincolo “a parcheggio” nella zona A poiché l’obbligatorietà della superficie a parcheggio in relazione all’edificazione residenziale è stabilita per legge. 3) Non accolta Il PUG ha razionalizzato le zone B e nell’ottica di favorire il completamento dell’esistente ha provveduto ad implementare gli indici volumetrici; il rapporto di copertura è congruo con il relativo indice volumetrico. Le distanze in zona B sono inderogabilmente stabilite dal D.I. 1444/68. 4) Non accolta Rif. al punto precedente. 5) Non accolta Nessuna penalizzazione in relazione alle finalità degli aggetti. In definitiva, si chiede ………….. Conclusivamente: ……………. Caprarica di Lecce P.U.G. Osservazioni - Controdeduzioni Ing. Claudio Conversano Numero dell’osservazione N. 2 Data di deposito 12/04/2010 Numero di protocollo 1880 Nominativo del proponente Cucurachi Abramo Contenuto sommario dell’osservazione Proposta di controdeduzione Chiede l’esclusione del proprio fabbricato dalla zona Non accolta A in quanto realizzato circa 30 anni or sono. L’omogeneità tipologica ed architettonica non consente l’estrapolazione di un singolo immobile da un contesto ben definito; per lo stesso è invece auspicabile una revisione prospettica in continuità con gli edifici esistenti. In definitiva, si chiede ………….. Conclusivamente: ……………. Numero dell’osservazione N. 3 Data di deposito 12/04/2010 Numero di protocollo 1889 Nominativo del proponente Greco Giuseppa ed Emanuele Protopapa Contenuto sommario dell’osservazione Proposta di controdeduzione Correzione della tipizzazione per lotto interessato da Accolta zona agricola a zona omogenea B2 In riferimento al reale stato dei luoghi In definitiva, si chiede ………….. Caprarica di Lecce Conclusivamente: ……………. P.U.G. Osservazioni - Controdeduzioni Ing. Claudio Conversano Numero dell’osservazione N. 4 Data di deposito 13/04/2010 Numero di protocollo 1920 Nominativo del proponente Palmarini Oronzo, Anna Rosaria, Antonio e Gregorio Contenuto sommario dell’osservazione Proposta di controdeduzione Chiedono tipizzazione come “Zona B2 di Non accolta completamento edilizio” di un lotto di proprietà sulla L’area non ha le caratteristiche di zona via per Galugnano omogenea B (D.I. 1444/68) ed inoltre il contesto al quale si fa riferimento vede sul lato viario opposto ampio territorio agricolo. In definitiva, si chiede ………….. Conclusivamente: ……………. Numero dell’osservazione N. 5 Data di deposito 14/04/2010 Numero di protocollo 1946 Nominativo del proponente Rizzo Diana Contenuto sommario dell’osservazione Proposta di controdeduzione Chiede la possibilità che la Zona C2 possa essere realizzata anche mediante lottizzazione privata Accolta Il comma 1 dell’Art. 4.6 delle NTA già prevede quanto richiesto, peraltro sancito per legge. In definitiva, si chiede ………….. Conclusivamente: ……………. Caprarica di Lecce P.U.G. Osservazioni - Controdeduzioni Ing. Claudio Conversano Numero dell’osservazione N. 6 Data di deposito 14/04/2010 Numero di protocollo 1952 Nominativo del proponente Ingrosso Luciano Contenuto sommario dell’osservazione Proposta di controdeduzione Chiede che il sub-comparto della zona D5 - turistico- Non accolta alberghiera venga portato dai previsti mq. 5.000 a Il PUG ipotizza qualificati interventi di mq. 1.500 carattere alberghiero con adeguate superfici di pertinenza e con significativi spazi per urbanizzazioni secondarie. In definitiva, si chiede ………….. Conclusivamente: ……………. Numero dell’osservazione N. 7 Data di deposito 15/04/2010 Numero di protocollo 1981 Nominativo del proponente Calasso Maria Atonia, Doria Claudio, Dora Giovanni, Doria Vita Anna Contenuto sommario dell’osservazione Proposta di controdeduzione Chiedono l’ampliamento all’intero lotto di proprietà Non accolta della zona B di completamento urbano. I limiti della zona B ben definiscono l’edificato esistente limitrofo peraltro a zona E3 - agricola di salvaguardia e di interesse ambientale destinata al rimboschimento. In definitiva, si chiede ………….. Conclusivamente: ……………. Caprarica di Lecce P.U.G. Osservazioni - Controdeduzioni Ing. Claudio Conversano Numero dell’osservazione N. 8 Data di deposito 19/04/2010 Numero di protocollo 1987 Nominativo del proponente Delle Donne Giovanni Vincenzo SURL e Costruzioni e Servizi SRL Contenuto sommario dell’osservazione Proposta di controdeduzione Si ipotizza l’errata tipizzazione in zona agricola Non accolta invece che zona D2 di una parte del lotto di proprietà Il PUG rappresenta sia la zona D2 da PRG sia l’adiacente zona D6 per insediamenti produttivi puntuali. In definitiva, si chiede ………….. Conclusivamente: ……………. Numero dell’osservazione N. 9 Data di deposito 19/04/2010 Numero di protocollo 1988 Nominativo del proponente Delle Donne Leonardo Paolo Contenuto sommario dell’osservazione Proposta di controdeduzione Evidenzia che una previsione viaria interessa un Non accolta fabbricato adibito ad essiccatoio di tabacco di Trattasi di importante bretella di collegamento proprietà dell’osservante viario tra la S.P. per Cavallino e la S.P. per Galugnano che consente l’accesso alla LecceS. Maria di Leuca. Il tracciato viario potrà subire in sede esecutiva ogni aggiustamento migliorativo finalizzato anche alla tutela di quanto evidenziato dall’osservante. In definitiva, si chiede ………….. Conclusivamente: ……………. Caprarica di Lecce P.U.G. Osservazioni - Controdeduzioni Ing. Claudio Conversano Numero dell’osservazione N. 10 Data di deposito 22/04/2010 Numero di protocollo 2088 Nominativo del proponente Murrone Nicola, Angelo, Vincenzo, Mario Contenuto sommario dell’osservazione Proposta di controdeduzione Si chiede: 1) Ridefinizione in zona agricola di zona D2; 2) Ridefinizione in zona agricola di zona F25 del PRG e zona a servizi del PUG in zona agricola; 3) Ridefinizione in zona agricola di zona a confine con P.I.P. e tipizzata dal PUG per attività artigianali, 4) Ridefinizione di zona di completamento conformemente alle previsioni del PRG ora parzialmente declassata. 1) Accolta Si ritiene assentibile la richiesta degli osservanti anche con l’eliminazione del tratto di viabilità in corrispondenza del lato più corto del triangolo che definisce l’area interessata. 2) Accolta. Tale area è stata ricompressa nell’ambito delle zone a servizio previste nel PIP 3) Accolta 4) Accolta La zona viene ridefinita nell’ambito della sistemazione viaria prevista dal PUG ampliando la zona B2, già B3 nel vigente PRG, in conformità allo stesso. In definitiva, si chiede ………….. Conclusivamente: ……………. Numero dell’osservazione N. 11 Data di deposito 21/04/2010 Numero di protocollo 2061 Nominativo del proponente Trading Service S.r.l. Contenuto sommario dell’osservazione Proposta di controdeduzione Chiede la destinazione del terreno di proprietà da zona agricola E2 di salvaguardia ed interesse ambientale secondo la tipizzazione di zona agricola prevista nel vigente PRG (con la relativa normativa). Non accolta La richiesta contrasta con l’impostazione del PUG relativa alla zone agricole di tutela e salvaguardia ambientale tese a preservare il paesaggio agricolo oltre che con le norme di salvaguardia del PUTT/P. Conclusivamente: ……………. In definitiva, si chiede ………….. Caprarica di Lecce P.U.G. Osservazioni - Controdeduzioni Ing. Claudio Conversano Numero dell’osservazione N. 12 Data di deposito 19/03/2010 Numero di protocollo 4972 Nominativo del proponente Murrone Paolina, Maria Teresa, Giuseppa e Anna Raffaella Contenuto sommario dell’osservazione Proposta di controdeduzione 1) Rif . al punto 4 dell’Oss. 10 1) Accolta 2) Chiede l’aumento dell’Ift del Comparto C1 Conformemente al disposto del del punto 4 stabilito in 0.84 mc/mq dell’Oss. 10 2) Non accolta L’Ift stabilito è funzionale al dimensionamento complessivo del PUG nel settore residenziale e ad creare un contesto omogeneo con l’adiacente lottizzazione in corso di realizzazione. Numero dell’osservazione N. 13 Data di deposito 23/04/2010 Numero di protocollo 2134 Nominativo del proponente Greco Maria Domenica e De Donno Pasquale Contenuto sommario dell’osservazione Proposta di controdeduzione Chiede la cancellazione e/o la ridefinizione del Non Accolta tracciato della bretella di collegamento tra la S.P. Si premette che la Caprarica-Galugnano Caprarica-Cavallino e la S.P. Caprarica-Galugnano consente l’accesso alla S.S. 16 (Lecce – Santa Maria di Leuca) ed è quindi funzionale a tutti coloro che provenendo da Cavallino possono accedere a tale prioritario asse di collegamento provinciale senza attraversare l’abitato di Caprarica. Il PUG prende atto della bretella, progettata dalla Provincia, poiché la stessa può essere funzionale, proprio per il suo tracciato, con la creazione di un secondo rondò in posizione mediana, all’assetto urbanistico di piano ed alla relativa viabilità. Il Rapporto Ambientale (Carta dell’uso del suolo) evidenzia, come più volte affermato nella Relazione, come circa il 68% dell’intero territorio di Caprarica sia occupato da uliveto; tale percentuale sfiora il 85% al netto del Caprarica di Lecce P.U.G. Osservazioni - Controdeduzioni Ing. Claudio Conversano perimetro urbano e della Serra (il resto, coltivato a seminativo, è prevalentemente posto nella zona a sud dell’abitato). Quindi la bretella (che nella parte iniziale interessa seminativo) non può non incidere negli uliveti. Ciò non impedisce che, come già affermato nell’oss. 9, possa essere operato in fase esecutiva ogni miglioramento che, a partire dalla sicurezza stradale, sia compatibile con la salvaguardia degli interessi privati. Numero dell’osservazione N. 14 Data di deposito …./04/2010 Numero di protocollo …………. Nominativo del proponente Ing. Oronzo Lezzi e Dott. Agr. Nicola Murrone Contenuto sommario dell’osservazione Proposta di controdeduzione 1) Distacco dei fabbricati zona D3; 2) Altezza degli edifici in zone agricole; 3) Area ad alto rischio di inondazione – errore materiale; 4) Modifica tracciato viabilità tangenziale; 5) Ridefinizione confine area PIP; 6) Comparto C1 A - errore materiale; 7) Viabilità di progetto e non esistente; 8) Nuovi fabbricati come zona A; 9) Definire meglio retini legenda. Numero dell’osservazione 1) Accolta 2) Parzialmente accolta Il seguente capoverso dell’art. 5.2.2 delle NTA : “H max 3,50 mt. ; (5.00 mt. per attrezzature zootecniche)” viene così corretto: “H max 3,50 mt. ; ( 5.00 mt. per attrezzature zootecniche e per dimostrate esigenze connesse all’attività agricola) 3) Accolta 4) Non accolta Si rinvia all’oss. 9 e 14 in riferimento alle possibili modifiche da prospettare in fase esecutiva. 5) Accolta : rif. Oss. 10 punto 3 6) Accolta 7) Accolta : Si rinvia ll’Oss. 10 8) Parzialmente accolta L’indagine è stata effettuata con accuratezza come si evince dall’elaborazione grafica. 9) Accolta N. 15 Data di deposito …./04/2010 Numero di protocollo ………. Nominativo del proponente Ufficio Tecnico Comunale Caprarica di Lecce P.U.G. Osservazioni - Controdeduzioni Ing. Claudio Conversano Contenuto sommario dell’osservazione Proposta di controdeduzione - Punti 1 – 29 precisazioni e/o modifiche relative alla N.T.A. - Punti 30 – 32 precisazioni e/o modifiche relative al Regolamento edilizio - 33) Precisazioni inerenti il prescritto della L.R. 13/08; - 34) rappresentazione sul SIT regionale e relativi adeguamenti cartografici; - 35) Varianti successive al deposito del PUG per opere pubbliche- presa d’atto; - 36) Rivedere fasce di rispetto stradale all’interno della perimetrazione urbana; - 37) Modifica della zonizzazione inerente diversa larghezza stradale (tra via Dante e Piazza Vittoria); - 38) Revisione limiti definizioni perimetrazioni per consentire univocità di applicazione di indici planovolumetrici; - 39) Si suggerisce normativa di tutela relativa alle zone di approvvigionamento idrico; - 40) Estensione di una zona aparcheggio esistente; - 41) Ridefinizione planimetrica della zona D2 anche i riferimento al PIP vigente; Le controdeduzioni seguono la numerazione delle osservazioni proposte: 1) Accolta Il comma 2 dell’art. 1.1 delle NTA indica la gerarchizzazione degli elaborati di piano evitando così qualsiasi tipo di incongruenza. Tuttavia se le definizioni riportate negli artt. 35 e 36 del R.E. possono ingenerare dubbi si accoglie la proposta della loro soppressione. 2) Parzialmente accolta In riferimento alla proposta di modifica dell’art. 2.7 comma 1; 1) accolta 2) non accolta: resta la previsione di mt. 1.20; art. 2.7 comma 2 1) accolta art. 2.13 distanza dalle strade Ds 1) non accolta; resta mt. 1.20. 3)Accolta con la seguente formulazione: ”Espressa in metri quadrati, è rappresentata dalla somma di tutte le superfici edificate e chiuse perimetralmente da murature o altre strutture portanti, con esclusione dei balconi aperti, degli sporti di gronda e delle pensiline con aggetto inferiore o uguale a m.1,20. Costituiscono superficie di piano i balconi chiusi su tre lati, i porticati se di uso privato, le tettoie, le scale con propria struttura, gli elementi in aggetto (pensiline, balconi aperti, scale, ecc) con sporgenze superiori a 1,20. Sono escluse dal computo della superficie coperta di piano le superfici porticate pubbliche e le aree dei servizi pubblici cedute ai rispettivi Enti di gestione (gas, luce, telefono, ecc.), le autorimesse e le cantine interrate se sottostanti e nell’ambito della sagoma d’ingombro dell’edificio soprastante ed i locali destinati alle centrali tecnologiche. Nel computo della superficie da calcolare per la ricostruzione degli edifici esistenti sono escluse le superfetazioni, i locali ricavati dalla copertura di cortili e chiostrine, i balconi e le logge chiuse o murate e le costruzioni in precario provvisorie”. 4) Accolta Il punto due viene così intrdotto nell’art. 2.9 Caprarica di Lecce P.U.G. Osservazioni - Controdeduzioni Ing. Claudio Conversano “Per gli edifici esistenti nella perimetrazione urbana, realizzati prima del 1967 o con parte realizzati con coperture “a volta”, ai fini delle determinazione dell’altezza dell’edificio, l’altezza di piano è convenzionalmente fissata in mt. 3,30 misurata dalla quota di pavimento alla quota massima dell’estradosso solaio. 5) Accolta 6) Accolta 7) Parzialmente accolta Il comma 5 nella sua interezza viene così riformulato: Nel volume fabbricabile non vanno computati: - i porticati di uso pubblico o porzioni di essi; - i coronamenti dell’edificio, i parapetti, i cornicioni e gli elementi di carattere ornamentale; - i volumi tecnici contenuti entro i limiti di cui al precedente art. 2.10 e che, ai sensi della C.M. LL.PP. n° 2474 del 31.1.1973, siano strettamente necessari a contenere e consentire l’accesso ad impianti tecnici a servizio dell’edificio ed emergenti dalla linea di gronda, quali extracorsa degli ascensori, vano scala, serbatoi idrici, vasi di espansione e centrali dell’impianto di riscaldamento, canne fumarie e di ventilazione e simili; - i locali adibiti a centrali tecnologiche o a servizi tecnici, sempreché l’altezza netta interna non sia maggiore di m. 2,40; - i portici asserviti ad uso pubblico o spazi a piano terra aperti e vincolati a giardino condominiale; - gli aggetti aperti, quali terrazze e balconi se di sporgenza non superiore a 1,20; - i volumi eccedenti il piano di imposta delle coperture relative ai capannoni industriali; - i locali di deposito ed i magazzini completamente interrati di edifici a destinazione commerciale ed industriale, a condizione che siano privi di autonomia funzionale e comunque solo nei limiti di cui al comma seguente. 8) Accolta 9) Accolta 10) Accolta 11) Accolta 12) Accolta 13) Accolta 14) Accolta 15) Accolta 16) Accolta 17) Accolta Caprarica di Lecce P.U.G. Osservazioni - Controdeduzioni Ing. Claudio Conversano 18) Parzialmente accolta Punto 1) Accolto Punto 2) Non accolto; la possibilità di reperire il parcheggio fuori dalla zona A2 è una norma di tutela per la conservazione delle tipologie edilizie tipiche del Centro antico. 19) Accolta 20) Parzialmente accolta Punto 1) Accolto Punto 2) Accolto con la seguente modifica; invece di “tale zona comprende inoltre l’ulteriore area adiacente al PIP nella quale sono consentite le seguenti destinazioni” va scritto:“tale zona comprende inoltre l’adiacente ampliamento dell’area del PIP nella quale sono consentite le seguenti destinazioni” 2) Non accolta : Rif. oss. 10 21) Accolta 22) Accolta Il Punto 3 limitatamente alla zona E1 23) Accolta 24) Accolta 25) Accolta 26) Accolta 27) Accolta 28) Accolta 29) Non accolta Date le dimensioni del Comune di Caprarica trattasi di previsione legata al disposto legislativo da concordare con altre Amministrazioni comunali e/o da delegare alla Provincia. 30) Accolta 31) Accolta Viene introdotto all’art. 16 un 2 comma così formulato: “2. Compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell’intervento, ed evitando impatto visivo quindi installando i pannelli solari e/o fotovoltaici su intelaiature poste alla minima distanza possibile dal piano terrazzo e comunque con la base non oltre 50 cm. dallo stesso è obbligatoria l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 chilowatt (KW) per ciascuna unità abitativa e, per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 Caprarica di Lecce P.U.G. Osservazioni - Controdeduzioni Ing. Claudio Conversano metri quadrati, pari o superiore a 5 KW.” Gli attuali commi 2 e 3 diventano i commi 3 e 4. 32) Parzialmente accolta Punto 1) Parzialmente accolto; Il comma 2 dell’art. 1.1 delle NTA indica la gerarchizzazione degli elaborati di piano evitando così qualsiasi tipo di incongruenza. Si ritiene di accogliere la proposta che gli elaborati progettuali vengano forniti su supporto digitale oltre che cartaceo. Punto 2) Accolto 33) Accolto Le NTA vengono integrate con un Art. 2.32 come riportato nell’osservazione. 34) Accolta 35) Accolta 36) Accolta 37) Accolta 38) Parzialmente accolta La definizione urbanistica prescinde dai limiti catastali di proprietà quasi sempre frattalizzati in modo del tutto casuale. Il PUG ha già considerato l’edificato cui viene fatto riferimento, che nasce in rapporto a previsione del PRG, regolarizzandone la perimetrazione. Tuttavia si ritiene di accoglierla per le aree limitrofe agli immobili della zona A1 e A2 con ridefinizione delle aree a verde di pertinenza. 39) Accolta; viene introdotto però nelle NTA un Art. 8.12 in cui, rispetto alla proposta viene così variato solo il primo capoverso dice: “Le aree di rispetto di pozzi idrici di emungimento di acqua di falda per uso potabile individuate nella tavole del PUG sono così normate:” (poi continua come proposto da “Non è consentito abbattere alberi e procedere…” sino “…a la loro messa in sicurezza”. 40) Accolta 41) Accolta Caprarica di Lecce P.U.G. Osservazioni - Controdeduzioni Ing. Claudio Conversano COMUNE DI CAPRARICA DI LECCE Prov. Di Lecce - L.go San. Marco - 73010 Caprarica di Lecce tel. 0832-825489 - fax 0832-825561 - n. verde 800-259728 C.F. 80010610758 – P.I. 03355100755 UFFICIO TECNICO Indirizzo internet: www.comune.caprarica.le.it - E-mail: [email protected] OGGETTO: ELABORATI DEL PIANO URBANISTICO GENERALE CONFORMATI ED AGGIORNATI ALLE OSSERVAZIONI ACCOLTE CON DELIBERA DEL COMMISSARIO AD ACTA N. 2 DEL 7.07.2010 ATTESTAZIONE Con delibera n. 1 del 16.02.2010, il Commissario ad acta, ai sensi dell’art. 11 della legge regionale 20/2001, ha adottato il progetto definitivo di P.U.G. con annesso Regolamento Edilizio redatto dall’Ing. Claudio Conversano costituito dagli elaborati indicati nella stessa delibera sopra indicata. A seguito del deposito dello stesso nella segreteria comunale sono pervenute le osservazioni al piano allegate alla delibera del Commissario ad acta n. 2 del 7.07.2010 unitamente alle controdeduzioni fornite dal progettista del Piano Urbanistico Generale Ing. Claudio Conversano. Dette controdeduzioni sono state recepite in “toto” dallo stesso Commissario ad Acta con la propria delibera n. 2 del 7.07.2010 A seguito dell’accoglimento delle osservazioni al PUG, il progettista ha trasmesso gli elaborati costituenti il Piano Urbanistico Generale qui di seguito indicate: • Tav. 1 - Inquadramento territoriale • Tav. 2 - Interrelazioni con i piani dei comuni contermini • Tav. 3 - Strumentazione urbanistica vigente - rappresentazione schematica stato di fatto • Tav. 4.1 – PUTT/P - Ambiti territoriali estesi • Tav. 4.2 - PUTT/P - Ambiti territoriali distinti • Tav. 4.3 - Territori costruiti • Tav. 5 - P.A.I. – Carta della Pericolosità • Tav. 6 - Sistema della mobilità • Tav. 7.1 - Centro Storico — Via IV Novembre 1^ • Tav. 7.2 - Centro Storico — Via IV Novembre 2^ • Tav. 7.3 - Centro Storico —Via Roma 1^ • Tav. 7.4 - Centro Storico — Via Roma 2^ • Tav. 7.5 - Centro Storico — Via Matteotti • Tav. 7.6 - Centro Storico —Via Santa Maria 1^ • Tav. 7.7 - Centro Storico — Via Santa Maria 2^ • Tav. 7.8 - Centro Storico — Piazza Garibaldi • Tav. 7.9 - Centro Storico — Via Martano 1^ • Tav. 7.10 - Centro Storico — Via Martano 2^ • Tav. 7.11 - Centro Storico — Via Martano 3^ • Tav. 7.12 - Centro Storico —Via Martano 4^ • Tav. 7.13 - Centro Storico —Via Martano 5^ • Tav. 7.14 - Centro Storico — Piazza della Vittoria • Tav. 7.15 - Centro Storico —Via Capece • Tav. 7.16 - Centro Storico —Via Madonna del Carmine • Tav. 7.17 - Centro Storico —Via Calimera • Tav. 7.18 – Centro Storico - Ipotesi d’intervento • Tav. 8.1 - Rete fogna bianca • Tav. 8.2 - Rete fogna nera C:\archivi\caprarica\lavori privati\PUG\attestazione conform progetto ossevazioni.doc COMUNE DI CAPRARICA DI LECCE – UFFICIO TECNICO • • • • • • • • • • • • • • Pagina 2 di 2 Tav. 9.1 - Zonizzazione 1:5000 Tav. 9.2 – Zonizzazione 1:2000 Tav. A – Relazione Tav. B – Regolamento Edilizio Tav. C – Norme Tecniche di Attuazione; Tav. D – Relazione Geologica Relazione Geomorfologica Relazione integrativa relativa alla compatibilità geomorfologica e sismica aggiornata alle nuove disposizioni del P.A.I. Tav. E.1 – carta geomorfologica Tav. G2 – rilevamento geologico Tav. G3 – sezioni geologiche Tav. G4 – carta delle isopieze delle falde A e B Tav. G5 – carta geolitologica a orientamento geotecnico Valutazione Ambientale strategica – rapporto ambientale – sintesi non tecnica Dall’esame istruttorio delle suddette tavole si evince che il progettista ha operato ed introdotto puntualmente tutte le osservazioni accolte con la delibera del Commissario ad Acta n. 2 del 7.07.2010. Per quanto sopra, il sottoscritto Geom. Renato Innocente, Responsabile dell’Area Tecnica del Comune di Caprarica di Lecce, ATTESTA La conformità degli elaborati costituenti il Piano Urbanistico Generale di Caprarica di Lecce nella presente elencati che vengono trasmessi alla Regione Puglia, Provincia di Lecce per il controllo di compatibilità ai sensi dell’art. 11 comma 7 della L.R. n. 20 del 27.07.2001 e s.m.i. e alla Regione Puglia – Ufficio VAS per il parere di VAS ai sensi dell’art. 16 del D.lgs n. 152/2006 e s.m.i. Caprarica di Lecce, 16.09.2010 Il responsabile Area Tecnica (Geom. Renato Innocente) C:\archivi\caprarica\lavori privati\PUG\attestazione conform progetto ossevazioni.doc COMUNE DI CAPRARICA DI LECCE Indirizzo internet: www.comune.caprarica.le.it - E-mail: [email protected] Prov. Di Lecce - L.go San. Marco - 73010 Caprarica di Lecce tel. 0832-825489 - fax 0832-825561 - n. verde 800-259728 C.F. 80010610758 – P.I. 03355100755 OGGETTO: FORMAZIONE DEL P.U.G. DI CAPRARICA DI LECCE. L.R. N. 20/2001 E S.M.I. delibera di G.R. n. 187 del 10.02.2011. CONTROLLO DI COMPATIBILITA’. VERBALE DELLA CONFERENZA DI SERVIZI L’anno duemilaUNDICI il giorno DUE del mese di MAGGIO, in Modugno, presso l’Assessorato all’Urbanistica della Regione Puglia in viale delle Magnolie Z.I., PREMESSO • Premesso: • che la Regione Puglia con L.R. n. 20 del 27.07.2001 ha regolamentato e definito le nuove norme per l’uso e la tutela del territorio prevedendo all’art. 8 la redazione da parte dei Comuni del Piano Urbanistico Generale; • che questa Amministrazione con nota prot. n. 4183 del 16.09.2011 ha trasmesso il Piano in oggetto alla Regione Puglia ed alla Provincia di Lecce ai sensi dell’art. 11 comma 7 della L.R. n. 20 del 27.07.2001 e s.m.i.; • che la Provincia di Lecce, con delibera di G.P. N. 7 del 17.01.2011 ha attestato la compatibilità rispetto al PTCP; • che la Regione Puglia con delibera di G.R. n. 187 del 10.02.2011 non ha attestato la compatibilità del PUG di Caprarica di Lecce per le motivazioni nella stessa riportate; • che in tal caso, ai sensi dell’art. 11 comma 9 della L.R. n. 20/2001, il Comune di Caprarica di Lecce ha promosso una conferenza dei servizi al fine di superare le motivazioni contenute nella citata deliberazione della G.R. e conseguentemente pervenire al controllo positivo del PUG; • Con nota raccomandata AR prot. n. 1637 del 4.04.2011 sono stati invitati a partecipare alla Conferenza dei servizi: REGIONE PUGLIA REGIONE PUGLIA c.a. Presidente G.R. On. VENDOLA NICOLA Assessorato Assetto del Territorio via Capruzzi, 212 Settore Urbanistica 70124 Bari Via delle Magnolie Z.I. 70026 Modugno (BA) PROVINCIA DI LECCE Egr. Ing. Claudio Conversano c.a. Presidente Antonio Gabellone Via Roma, 59 Palazzo dei Celestini – via Umberto I, 13 73011 ALEZIO (LE) 73100 Lecce TUTTO CIO’ PREMESSO il Sindaco del Comune di Caprarica di Lecce, alle ore 10,45 DICHIARA Che gli Enti o soggetti regolarmente presenti alla conferenza, sono: CONVOCATI PRES. ASS. Rappresentante REGIONE PUGLIA c.a. Presidente G.R. On. X VENDOLA NICOLA REGIONE PUGLIA Ing. Nicola Giordano X Assessorato Assetto del C:\archivi\caprarica\lavori privati\PUG\verbale conferenza servizi compatibilità.doc Funzione Territorio - Settore Urbanistica REGIONE PUGLIA Assessorato Ecologia Ufficio VAS PROVINCIA DI LECCE c.a. Presidente Antonio Gabellone Ing. Claudio Conversano progettista X Radicchio Benedetta Funzionario X Arch. Massimo Evangelista Ing. Moschettini Francesco Sig. Giulio Mele Delegati X progettista è presente altresì il Geom. Renato Innocente, Responsabile dell’Area Tecnica del Comune di Caprarica di Lecce; e pertanto DICHIARA aperti i lavori della conferenza dei servizi. I convenuti passano all’esame la delibera di G.R. n. 187 del 10.02.2011 e gli elaborati tecnico-grafici predisposti dall’Ing. Claudio Conversano di seguito indicati: Tav. Za Tav. Zb Tav. Zc Tav. Zd Quadri Intepretativi - Invarianti strutturali Quadri Intepretativi - Carta dei Contesti territoriali urbani e rurali Previsioni Strutturali - Invarianti strutturali Previsioni Strutturali - Carta dei Contesti territoriali urbani e rurali Scala 1 : 5.000 Scala 1 : 5.000 Scala 1 : 5.000 Scala 1 : 5.000 Dopo attenta disamina di quanto sopra riportato la Conferenza dei Servizi dispone quanto segue: 1) Il progettista consegna copia del Rapporto Ambientale adeguato ai rilievi contenuti nella delibera di G.R. n. 187/2011. Si rileva comunque che ai fini del rilascio definitivo del parere VAS sul PUG di Caprarica di Lecce, occorre che il Rapporto Ambientale sia trasmesso nella versione definitiva comprendendo anche eventuali modifiche che potrebbero essere introdotte in esito alla presente conferenza dei servizi. 2) In riferimento agli aspetti paesaggistici l’Ufficio rileva la presenza di 2 zone boscate, oltre a quella individuata dal Piano, ed inoltre, di porre attenzione al rapporto tra le zone interessate dagli ulivi secolari censiti e gli ambiti di tutela. 3) In relazione alle invarianti strutturali si osserva la necessità di suddividere per tavola grafica ogni componente delle invariati comprendendo inoltre la individuazione puntuale delle aree ulivetate di cui alla delibera di G.R. pubblicata sul BURP n. 41 del 22.03.2011 e tenendo conto altresì della carta d’uso del suolo nonchè di evidenziare i beni soggetti ad autorizzazione paesaggistica ministeriale da quelli soggetti ad autorizzazione regionale/comunale; 4) In relazione al punto 2 necessita quindi aggiornare le tavole dei contesti urbani ed extraurbani facendo in modo che la loro individuazione sia corrispondente al PUG adottato; 5) In relazione al dimensionamento del fabbisogno residenziale, dopo un’attenta analisi, la conferenza dei servizi, anche in riferimento all’evidenziato sovradimensionamento ed alle motivazioni addotte dal progettista, decide di ridurre l’indice di fabbricabilità territoriale del comparto edificatorio C0 da 0,84 mc/mq a 0,30 mc/mq in conformità alle previsioni già contenute nel PRG vigente; 6) In relazione al dimensionamento del fabbisogno produttivo, dopo un’attenta analisi, si ritiene di condividere la localizzazione dell’unica nuova area denominata D5 con destinazione turistico – alberghiera condividendosi sostanzialmente le motivazioni contenute nel PUG che supportano tale previsione che qui si confermano e ciò anche al fine di evitare varianti puntuali ex art. 5 del DPR. 447/98 che comprometterebbero certamente l’ordinato assetto del territorio. 7) In relazione agli interventi permessi ed alla normativa inerente i contesti rurali, se ne rimanda la C:\archivi\caprarica\lavori privati\PUG\verbale conferenza servizi compatibilità.doc discussione nella successiva seduta dopo che il progettista abbia completato il quadro conoscitivo delle invarianti come indicato al punto 3. Alle ore 13,00 si allontana dalla sala della Conferenza la Sig.ra Benedetta Radicchio. Alle ore 13,30 si allontana dalla sala della Conferenza l’Arch. Massimo Evangelista, l’Ing. Fernando Moschettini ed il Sig. Giulio Mele in rappresentanza della Provincia di Lecce. Alle ore 14,00 entra in sala l’Assessore Angela Barbanente. Il Sindaco allora riepiloga l’attività sin qui svolta con l’assistenza dell’Ing. Nicola Giordano e dell’Ing. Claudio Conversano, aggiornando l’Assessore Barbanente che nel condividere quanto sopra riportato circa l’attività svolta rileva, per gli aspetti paesaggistici l’opportunità di verificare la esistenza di eventuali punti e/o strade panoramiche con i relativi coni visuali al fine di provvedere alla loro tutela. Condividendo quanto sin qui svolto la Conferenza dei servizi si aggiorna alle ore 11,00 del 16.05.2011. I lavori della conferenza dei servizi sono chiusi alle ore 15,30.LETTO, CONFERMATO E SOTTOSCRITTO Firma REGIONE PUGLIA Ass. Angela Barbanente …………………………….. Ing. Nicola Giordano …………………………….. Radicchio Benedetta …………………………….. Arch. Massimo Evangelista …………………………….. Ing. Fernando Moschettini …………………………….. Sig. Giulio Mele …………………………….. Ing. Claudio Conversano …………………………….. Geom. Massimo Greco …………………………….. Geom. Renato Innocente …………………………….. REGIONE PUGLIA Assessorato Assetto del Territorio - Settore Urbanistica REGIONE PUGLIA Assessorato Ecologia Ufficio VAS PROVINCIA DI LECCE Progettista del P.U.G. Sindaco Comune di Caprarica di Lecce Responsabile Ufficio Tecnico Comunale C:\archivi\caprarica\lavori privati\PUG\verbale conferenza servizi compatibilità.doc COMUNE DI CAPRARICA DI LECCE Indirizzo internet: www.comune.caprarica.le.it - E-mail: [email protected] Prov. Di Lecce - L.go San. Marco - 73010 Caprarica di Lecce tel. 0832-825489 - fax 0832-825561 - n. verde 800-259728 C.F. 80010610758 – P.I. 03355100755 OGGETTO: FORMAZIONE DEL P.U.G. DI CAPRARICA DI LECCE. L.R. N. 20/2001 E S.M.I. delibera di G.R. n. 187 del 10.02.2011. CONTROLLO DI COMPATIBILITA’. VERBALE DELLA CONFERENZA DI SERVIZI L’anno duemilaUNDICI il giorno SEDICI del mese di MAGGIO, in Modugno, presso l’Assessorato all’Urbanistica della Regione Puglia in viale delle Magnolie Z.I., PREMESSO • Premesso: • che la Regione Puglia con L.R. n. 20 del 27.07.2001 ha regolamentato e definito le nuove norme per l’uso e la tutela del territorio prevedendo all’art. 8 la redazione da parte dei Comuni del Piano Urbanistico Generale; • che questa Amministrazione con nota prot. n. 4183 del 16.09.2011 ha trasmesso il Piano in oggetto alla Regione Puglia ed alla Provincia di Lecce ai sensi dell’art. 11 comma 7 della L.R. n. 20 del 27.07.2001 e s.m.i.; • che la Provincia di Lecce, con delibera di G.P. N. 7 del 17.01.2011 ha attestato la compatibilità rispetto al PTCP; • che la Regione Puglia con delibera di G.R. n. 187 del 10.02.2011 non ha attestato la compatibilità del PUG di Caprarica di Lecce per le motivazioni nella stessa riportate; • che in tal caso, ai sensi dell’art. 11 comma 9 della L.R. n. 20/2001, il Comune di Caprarica di Lecce ha promosso una conferenza dei servizi al fine di superare le motivazioni contenute nella citata deliberazione della G.R. e conseguentemente pervenire al controllo positivo del PUG; • che in data 2.05.2011, a seguito di apposita convocazione avvenuta con nota raccomandata AR prot. n. 1637 del 4.04.2011 si è svolta la prima seduta della conferenza dei servizi nella quale si è stabilito di concludere definitivamente i lavori nella seduta odierna della conferenza dei servizi; TUTTO CIO’ PREMESSO il Sindaco del Comune di Caprarica di Lecce, alle ore 11,30 DICHIARA Che gli Enti o soggetti regolarmente presenti alla conferenza, sono: CONVOCATI PRES. ASS. Rappresentante REGIONE PUGLIA Ass. Angela Barbanente c.a. Presidente G.R. On. X VENDOLA NICOLA REGIONE PUGLIA Ing. Nicola Giordano Assessorato Assetto del X Arch. Valentini Battaglini Territorio - Settore Urbanistica REGIONE PUGLIA Radicchio Benedetta Assessorato Ecologia X Ufficio VAS PROVINCIA DI LECCE Ass. Giovanni Stefano c.a. Presidente Antonio Ing. Moschettini Francesco X Gabellone Sig. Giulio Mele C:\archivi\caprarica\lavori privati\PUG\verbale conferenza servizi compatibilità 2.doc Funzione Funzionario Delegati Ing. Claudio Conversano progettista X progettista è presente altresì il Geom. Renato Innocente, Responsabile dell’Area Tecnica del Comune di Caprarica di Lecce; e pertanto DICHIARA aperti i lavori della conferenza dei servizi. Viene acquisita agli atti la delega prot. n. 39916 del 11.05.2011 da parte del Presidente della Provincia di Lecce per l’Ass. Giovanni Stefano. I convenuti, dopo aver richiamato quanto stabilito nella conferenza del 2.05.2011 di cui al relativo verbale, continuano l’esame della delibera di G.R. n. 187 del 10.02.2011 e gli elaborati tecnico-grafici predisposti dall’Ing. Claudio Conversano di seguito indicati: Tav. Za1 Quadri Intepretativi - Invarianti strutturali Scala 1 : 5.000 Tav. Za2 Quadri Intepretativi - Invarianti strutturali Scala 1 : 5.000 Tav. Za3 Quadri Intepretativi - Invarianti strutturali Scala 1 : 5.000 Tav. Za4 Quadri Intepretativi - Invarianti strutturali Scala 1 : 5.000 Tav. Zb Quadri Intepretativi - Carta dei Contesti territoriali urbani e rurali Scala 1 : 5.000 Tav. Zc1 Previsioni Strutturali - Invarianti strutturali Scala 1 : 5.000 Tav. Zc2 Previsioni Strutturali - Invarianti strutturali Scala 1 : 5.000 Tav. Zc3 Previsioni Strutturali - Invarianti strutturali Scala 1 : 5.000 Tav. Zc4 Previsioni Strutturali - Invarianti strutturali Scala 1 : 5.000 Tav. Zd Previsioni Strutturali - Carta dei Contesti territoriali urbani e rurali Scala 1 : 5.000 Tav. 9.1 Zonizzazione Scala 1 : 5.000 Elaborato unico relativo alle “Proposte sul superamento del controllo di compatibilità regionale” contenente anche le N.T.A. - Titolo II* - invarianti e contesti territoriali La Conferenza dei Servizi determina quanto segue: 1) in relazione agli elaborati grafici sopra indicati, la conferenza li condivide e dispone che essi facciano parte integrante e sostanziale del PUG, dalla Tav. Za1 alla Tav. Zd integrando gli elaborati di PUG adottato, la Tav. 9.1 sostituendo la corrispondente tavola del PUG adottato; 2) in relazione alla VAS, preso atto di quanto già predisposto e condiviso nel precedente verbale, si concorda che occorre meglio specificare il sistema di monitoraggio del PUG nel Rapporto Ambientale. Alle ore 15.00 si allontana l’Assessore Barbanente per partecipare alla seduta di Giunta Regionale. I lavori proseguono a livello informale. Alle ore 17.00 rientra l’Assessore Barbanente, che viene messa al corrente dell’attività svolta e, previa condivisione, alla luce di quanto riportato nell’elaborato unico relativo alle “Proposte sul superamento del controllo di compatibilità regionale”, ne condivide i contenuti unitamente agli altri partecipanti alla Conferenza di Servizi, con l’intesa che detti contenuti dovranno essere integrati negli elaborati scrittografici del PUG. Si constata che non vi sono ulteriori interventi da verbalizzare da parte dei presenti. Pertanto, dopo approfondita disamina, tenendo conto della delibera di G.R. n. 187 del 10.02.2011, delle risultanze del verbale della conferenza dei servizi del 2.05.2011 e delle risultanze del presente verbale, la Conferenza di servizi ritiene superati i rilievi di cui alla suddetta delibera di G.R. e conseguentemente, con le integrazioni ed esplicitazioni innanzi elencate, ritiene il PUG adeguato al DRAG e al PTCP della Provincia di Lecce. I lavori della conferenza dei servizi sono chiusi alle ore 17.30. C:\archivi\caprarica\lavori privati\PUG\verbale conferenza servizi compatibilità 2.doc LETTO, CONFERMATO E SOTTOSCRITTO Firma REGIONE PUGLIA REGIONE PUGLIA Assessorato Assetto del Territorio - Settore Urbanistica Ass. Angela Barbanente …………………………….. Ing. Nicola Giordano …………………………….. Arch. Valentina Battaglini …………………………….. Radicchio Benedetta …………………………….. REGIONE PUGLIA Assessorato Ecologia Ufficio VAS PROVINCIA DI LECCE Ass. Giovanni Stefano Ing. Fernando Moschettini Sig. Giulio Mele Progettista del P.U.G. …………………………….. …………………………….. …………………………….. Ing. Claudio Conversano …………………………….. Geom. Massimo Greco …………………………….. Geom. Renato Innocente …………………………….. Sindaco Comune di Caprarica di Lecce Responsabile Ufficio Tecnico Comunale C:\archivi\caprarica\lavori privati\PUG\verbale conferenza servizi compatibilità 2.doc Elaborato unico relativo alle “Proposte sul superamento del controllo di compatibilità regionale” contenente anche le N.T.A. - Titolo II* - invarianti e contesti territoriali A) Considerazioni sulla VAS Si è provveduto a rimodulare il contenuto del RA, allegato alla presente, in riferimento alle integrazioni/modifiche introdotte a seguito delle risultanze della C.d.S. B e C) Obiettivi e scelte fondamentali del PUG e Sistema delle conoscenze Rilievi regionali Si evidenzia che il DRAG nel paragrafo relativo al CRITERIO DELLA DIFFERENZIAZIONE testualmente afferma: “Gli Indirizzi contengono indicazioni di carattere generale per la formazione dei PUG, che possono essere differenziate in funzione della dimensione comunale, della sua complessità e problematicità, …” e più avanti : “In linea generale, gli Indirizzi sono costruiti facendo riferimento alle realtà più complesse, di dimensioni maggiori …”. Caprarica ha una popolazione di circa 2.800 abitanti e non ha particolari problematicità; il sistema delle conoscenze deve essere tale da consentire una pianificazione che contemperi tutela e sviluppo sostenibile del territorio. Nel dettaglio il piano opera: - per l’aspetto ambientale: una puntuale ricognizione attraverso una dettagliata disamina delle previsioni/indicazioni del PTCP inerente il comune; - per l’aspetto paesaggistico: una attenta disamina del PUTT/P con precisa individuazione e notevole incremento degli ambiti estesi e distinti; - per gli aspetti infrastrutturali: ricognizione delle le infrastrutture comunali (reti, terminali acque bianche, ecc.) e sovracomunali (inerenti la viabilità e i pozzi dell’AQP di approvvigionamento idrico); - per gli aspetti insediativi: il PUG opera sia un esame relativo all’evoluzione storica dell’abitato, sia in riferimento allo stato di attuazione della vigente strumentazione urbanistica; - per le risorse rurali; posto che il Rapporto Ambientale, nel caso redatto dallo stesso progettista, è un elaborato del Piano e del relativo sistema di conoscenze per il quale si da atto che nello stesso “…viene puntualmente riportata una ricognizione dei contesti rurali rilevati nel territorio di Caprarica di Lecce”, si evidenzia che, come detto in Relazione in più paragrafi, il territorio di Caprarica è per circa il 70% un grande uliveto, per il resto a parte le zone urbanizzate, è condotto a 1 seminativo; non si registrano fenomeni insediativi diffusi e “spontanei” tipici di altre aree del Salento. Come evidenziato nel successivo paragrafo D, al fine di esplicitare il processo che dal sistema conoscitivo ha portato alle scelte di pianificazione, la parte strutturale viene integrata con le tavole Z relative ai Quadri interpretativi ed alle Previsioni delle Invarianti e dei Contesti urbani e rurali e parallelamente la parte strutturale delle NTA con il Titolo II*. In riferimento alla dotazione di spazi di uso pubblico esistenti il piano opera una puntuale ricognizione sia grafica, sia tipologica, sia dimensionale; elaborati scritto-grafici e tabella (fig. 4) a pag. 26 della Relazione. La lettura combinata delle tavole e della Relazione definisce con chiarezza lo stato di attuazione della strumentazione urbanistica vigente. D) PUG: parte strutturale e parte programmatica L’art. 1.1 delle NTA distingue puntualmente la parte strutturale e la parte programmatica del PUG. Per mera svista nel riporto grafico non risulta la relativa indicazione sugli elaborati trasmessi alla Regione mentre risulta negli elaborati adottati. La parte strutturale, al fine di esplicitare il processo che dal sistema conoscitivo ha portato alle scelte di pianificazione, viene integrata con le tavole Z relative ai Quadri interpretativi ed alle Previsioni delle Invarianti e dei Contesti urbani e rurali. Le NTA attinenti la parte strutturale comprendono i Titoli I e II; il Titolo III attiene la parte programmatica; viene inserito nella parte strutturale, in riferimento alle tavole Z, il Titolo II*, allegato in calce alla presente. Le tavole inerenti la Parte Programmatica, come espressamente esplicitato sulle stesse, sono le Tavv. 9.1, 9.2. Nelle NTA, in riferimento all’arco temporale di validità delle previsioni programmatiche viene introdotto il seguente art. 8.a : Durata di validità del PUG/P 1. Le previsioni programmatiche del PUG per i contesti rurali hanno validità illimitata nel tempo e sono sottoposte a verifica ogni dieci anni. 2. Le previsioni programmatiche del PUG per i contesti urbani per i quali non sono previsti interventi di trasformazione (Zone A, B, Zone a servizi) sono valide a tempo indeterminato e sono sottoposte a verifica ogni dieci anni. 3. Le previsioni programmatiche del PUG per i contesti urbani oggetto di intervento di trasformazione (Zone C, Zone produttive, Zone F) hanno validità decennale e sono soggette a verifica al 2 momento della redazione dei PUE e in ogni caso ogni cinque anni.” che definisce gli interventi realizzabili nel breve-medio periodo con la consapevolezza che l’orizzonte temporale per la realizzazione degli interventi realisticamente realizzabili è strettamente legato alla capacità di spesa del comune ad oggi difficilmente quantizzabile anche in relazione alla contingente evoluzione legislativa (federalismo fiscale comunale). E) Dimensionamento del fabbisogno residenziale Preso atto delle indicazioni del DRAG circa le modalità relative al “calcolo del fabbisogno ed il conseguente dimensionamento del piano…” il PUG opera proprio nella direzione della lettura dei dati statistici come tabellati nella D.G.R. 6320/89 (omologhi ai dati censuari decennali dall’ISTAT), comunque base di ogni attendibile previsione, e poi li interpreta ponendo l’attenzione sul soddisfacimento di un fabbisogno reale, non verificabile da una lettura acritica degli stessi, inerente la formazione di nuovi nuclei familiari. Il relativo calcolo è riportato in Relazione al capoverso d) del paragrafo 8.1.6 - parte strutturale -, mentre il conseguente fabbisogno viene soddisfatto con le previsioni di cui al paragrafo 9.1 – parte programmatica - ( sostanzialmente con un Comparto di edilizia economica e popolare e/o convenzionata). La capacità residua, come affermato in Relazione e come leggibile dalle cartografie, è trascurabile specie in riferimento alla reale possibilità e volontà realizzativa. Come esplicitato al paragrafo 9.1 della Relazione al Comparto C0, comunque di limitata estensione, è stato consentito un Ift=0.84 mc/mq, come per gli altri comparti di espansione, solo per consentire maggiori possibilità attuative (nel vigente PRG ha un Ift=0.30 mc/mq); lo stesso in relazione al rilevato sovradimensionamento è stato riportato all’Ift = 0.30 mc/mq previsto nel PRG. F) Dimensionamento del fabbisogno produttivo Nel paragrafo 8.5 della Relazione è stata operata una disamina delle dinamiche inerenti le attività produttive insieme ai dati occupazionali. Il Piano ha preso atto delle previsioni vigenti anche in riferimento ad una accertata insoddisfatta domanda (tabella di cui alla fig. 15 di pag. 46 e paragrafo 9.2 della Relazione). Le previsioni relative alle zone produttive, oggetto di variante ai sensi dell’art. 2 del DPR 447/98, come segnalato in Relazione, sono state, nelle more della predisposizione del PUG, definitivamente approvate. La previsione della zona D5 risponde a criteri, esplicitati nel paragrafo 9.2.2, che non possono trovare risposta in “dati e parametri di riferimento”, come affermato nei Rilievi regionali, che proprio la nuova pianificazione richiede non vengano elevati a solo criterio di dimensionamento ma attengono alle 3 argomentazioni addotte, si ritiene pregnanti, per le oggettive condizioni localizzative, paesistiche ed ambientali del sito. G) Superfici a standard di quartiere In ordine ai rilievi mossi circa gli standard urbanistici ex DM 1444/68, occorre fare riferimento alle indicazioni contenute nella tav. 9.2 – zonizzazione e nella relazione di piano ove le superfici interessate sono riportate e differenziate come superfici a standard esistenti e di progetto il tutto con soddisfacimento di quanto previsto dallo stesso DM 1444/68. Per gli standards delle aree produttive occorre fare riferimento ai relativi piani attuativi. H) Attrezzature pubbliche di interesse generale Vale quanto affermato al punto precedente. Si propone di modificare il primo capoverso dell’art. 6.1.2 F2 - Attrezzature per la ricreazione e lo sport delle NTA che così recita : “1. Sono le aree interessate da attrezzature per la ricreazione e lo sport di iniziativa privata.” in “1. Sono le aree interessate da attrezzature per la ricreazione e lo sport di iniziativa pubblica o privata.” I) Previsione complessive di trasformazione I rilevi trovano risposta in quanto già evidenziato nei punti precedenti; ciò con riferimento sia alla vigente variante per insediamenti produttivi, nel PUG riconfermate, sia alle aree produttive di tipo ricettivo. Circa la zona per studenti universitari la stessa trova motivazione in quanto asserito nel paragrafo 8.5 della Relazione di piano e in questa sede confermata. J) Zone agricole Le NTA per le zone agricole sono articolate, nella parte strutturale, in maniera da riaffermare gli obiettivi primari del PUG di tutela del territorio agricolo. Circa la tutela delle superfici ulivetate la norme sono volte a consentire modalità di integrazione del reddito proveniente da tale coltura; l’olivicoltura vive un periodo di grave difficoltà e rischia un processo di irreversibile declino. Si è proceduto comunque ad una semplificazione normativa come sotto riportato. E’ stata inoltre introdotta, nell’ambito della più generale individuazione dei contesti rurali, per la zone adiacenti il centro abitato una zona E4 – zona agricola periurbana relativa ad aree che hanno parzialmente perso le caratteristiche agricole e con funzione sia di tutela dell’abitato rispetto alle adiacenti zone produttive e alla viabilità tangenziale sia per garantire la 4 conservazione di una zona rurale a margine dell’Abitato fruibile per scopi ricreativi e in funzione di rigenerazione ecologica dell’ambito urbano. Si evidenzia comunque che recentemente, la G.R. con delibera n. 345/2011 ha operato una prima individuazione degli “Ulivi monumentali” oggetto di tutela per legge che interessa anche Caprarica di Lecce. Circa l’aumento una tantum del 20% della volumetria esistente si condivide la richiesta della Regione del contenimento al 10%. “ART. 5.2 - ZONE “E" PER ATTIVITÀ PRIMARIE; GENERALITÀ 1. Sono le parti del territorio non urbanizzate destinate al mantenimento e allo sviluppo della attività produttive agricole. Gli insediamenti storici esistenti in zona E, in quanto testimonianza dell'evoluzione temporale del sistema di produzione agricola e dei sistemi insediativi connessi, fanno parte integrante del patrimonio edilizio esistente e, come tali, debbono essere conservati e valorizzati. Gli interventi per il recupero e l'integrazione degli insediamenti esistenti devono tenere conto delle esigenze di tutela e valorizzazione del paesaggio agricolo e di tutela dell'ambiente. Vanno conservati i muri a secco esistenti. E’ consentita la demolizione e ricostruzione di edifici esistenti e l’accorpamento della relativa volumetria in un solo edificio nell’ambito dello stesso lotto e della stessa proprietà. Nel frazionamento, anche funzionale, del terreno agricolo, non sono consentite delimitazioni con strutture murarie o stabili ad eccezione dei muretti a secco. Gli interventi, per tutte le zone "E", sono consentiti anche se il lotto agricolo interessato è suddiviso in più zone non confinanti, purchè la zona su cui dovrà essere realizzata la costruzione abbia superficie non inferiore a 10.000 mq. a seconda della tipologia di zona E. 2. Per gli insediamenti già presenti in dette zone E alla data di adozione del PUG, è consentito l’adeguamento delle costruzioni esistenti con aumento del volume non superiore al 10% di quella esistente; detto adeguamento deve essere correlato a dimostrate esigenze funzionali produttive e si applichino gli indici previsti in ciascuna zona. Detti interventi sono soggetti a permesso di costruire e ad atto d'obbligo attestante sia la destinazione d'uso dell'edificio sia l'asservimento delle aree di pertinenza. 3. Sono inoltre ammessi impianti di prima lavorazione, attrezzature al servizio diretto della produzione agricola (depositi di ogni tipo, ricoveri e officine per macchine, piccoli allevamenti domestici, piccoli impianti di prima lavorazione), attività connesse alla trasformazione dei prodotti agricoli, l'allevamento del bestiame e/o avicolo con attrezzature per lo stallaggio e l’allevamento, concimaie, silos ed altri impianti di immagazzinaggio, depositi di carburanti, le reti di telecomunicazione, di trasporto, di energia, di acquedotti e fognature. 5 4. E’ consentita l’attività agrituristica, come normata dalla vigente legislazione statale e regionale. ART. 5.2.1 - Zone “E" per attività primarie; definizioni generali Zone agricole: i terreni di cui alla lettera E) del D.M. 2 aprile 1968 n.1444, individuate come tali negli strumenti urbanistici. La zona E si suddivide in quattro ambiti: E1 - zona agricola produttiva normale; E2 - zona agricola di salvaguardia e di interesse ambientale; E3 - zona agricola di salvaguardia e di interesse ambientale destinata al rimboschimento. E4 - zona agricola periurbana ART. 5.2.2 Zona E1 – Zona agricola produttiva normale 1. Comprende le aree del territorio agricolo caratterizzate prevalentemente da colture a seminativo e ad uliveto. Gli interventi edilizi sono soggetti alle seguenti prescrizioni: - destinazioni d'uso consentite e non: quelle della zona agricola generale; • Dc 10,00 mt. min.; i volumi tecnici inerenti l’attività agricola per comprovate esigenze per la conduzione possono essere edificati in aderenza. • Ds secondo le fasce di rispetto indicate nelle tavole del PUG e secondo la legislazione vigente con un minimo di m. 10,00; 2. Qualora gli edifici esistenti alla data di adozione del PUG, superino il volume massimo consentito dagli indici prescritti o essi insistano su superficie fondiaria inferiore al lotto minimo, può essere consentito l'ampliamento una-tantum del volume secondo quanto previsto all’art. 5.2 comma 2. Art. 5.2.3 Zona E2 - zona agricola di salvaguardia e di interesse ambientale 1. Comprende le aree del territorio agricolo di interesse ambientale, caratterizzate dalla presenza di bosco, del carrubo o da prevalente produzione orticola tradizionale (giardini) che si intende salvaguardare. Non è consentito abbattere alberi e procedere a nuovi frazionamenti. E' consentito il nuovo inserimento di essenze di carrubo, di quercia, di leccio e comunque della tradizione arboricola locale. 2. Non sono ammesse attività di produzione di energia da fonti rinnovabili (eolica, solare, fotovoltaica, ecc.) 6 Gli interventi edilizi sono soggetti alle seguenti prescrizioni: destinazioni d'uso consentite e non: quelle della zona agricola generale; • Dc 10,00 mt. min.; i volumi tecnici inerenti l’attività agricola per comprovate esigenze per la conduzione possono essere edificati in aderenza. • Ds secondo le fasce di rispetto indicate nelle tavole del PUG e secondo la legislazione vigente con un minimo di m. 10,00; Art. 5.2.4 Zona E3 - zona agricola di salvaguardia e di interesse ambientale destinata al rimboschimento 1. Comprende le aree del territorio agricolo situate lungo il pendio del rilievo detto "serra" e interessate da iniziative finalizzate alla creazione di nuove aree boscate. Gli interventi edilizi sono soggetti alle seguenti prescrizioni: - destinazioni d'uso consentite: quelle strettamente necessarie alla conduzione e alla sicurezza delle aree boscate; - distanza dai confini: 10,00 m. - distanza dal ciglio stradale: 10,00 m. Non sono consentiti nuovi frazionamenti. 2. Non sono ammesse attività di produzione di energia da fonti rinnovabili (eolica, solare, fotovoltaica, ecc.) Art. 5.2.5 Zona E4 - zona agricola periurbana 1. Comprendono superfici site a ridosso del contesto insediativo che hanno parzialmente perso le caratteristiche di naturalità e l’antica destinazione agricola e/o sono interessate da terreni rocciosi. Svolgono funzioni di spazio verde tra le zone produttive e residenziali. Gli interventi edilizi sono soggetti alle seguenti prescrizioni: - destinazioni d'uso consentite: deposito e/o ricovero per attrezzi agricoli - distanza dai confini: 10,00 m. - distanza dal ciglio stradale: 10,00 m. Non sono consentiti nuovi frazionamenti. 2. Non sono ammesse attività di produzione e trasformazione di energia eolica, solare, fotovoltaica, ecc.” K) Impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili 7 Il Regolamento Regionale n. 24 del 30.12.2010 è stato promulgato con la procedura di adozione del PUG già conclusa. Si prende atto con l’adeguamento delle NTA. L) Norme tecniche di attuazione Si rinvia ai punti B) e C). M) Aspetti paesaggistici Nell’ambito dei c.d. “Primi adempimenti”, depositati presso gli uffici regionali, sono stati definiti i “Territori costruiti” con riporto anche su cartografia catastale. Alla luce di quanto innanzi, non essendo intervenuti nuovi elementi rispetto a quanto già determinatosi per effetto degli adempimenti comunali, il PUG ha riportato le risultanze dell’attività amministrativa posta in essere con la conseguenza che per dette porzioni di territorio non vigono le tutele degli ATE come proposti nel progetto di Piano Ambiti Estesi - Si concorda nell’inserire definizione ed indirizzo dell’ambito esteso “A”; - Si propone di estendere l’Ambito “C” anche alla porzione di territorio sito a nord oggi classificato “E1” in quanto totalmente ulivetato. Si evidenzia che l’uso del suolo è stato dettagliatamente trattato nel Rapporto Ambientale. Ambiti Distinti - Si concorda nell’inserire la definizione e l’indirizzo per l’emergenza del sistema botanicovegetazionale “bosco”, come sotto indicato, e di eliminare il riferimento all’emergenza del sistema geomorfologico “doline”. - E’ stata cartografata l’area annessa dei cigli di scarpata indicata peraltro in legenda (Tav. 4.2 in 50 mt. per lato). - E’ stata soppressa la possibilità richiamata nelle NTA adottate di rinviare la perimetrazione dell’area annessa e dell’area di pertinenza degli ATD alle situazioni di fatto documentate in scala 1:500. - Si ribadisce infine che la normativa di tutela prevista nel PUTT e riprodotta nelle NTA non è stata implementata, avendo il PUG ritenuto la normativa proposta esaustiva dal punto di vista paesaggistico. Sono state introdotte inoltre le seguenti emergenze così normate nelle N.T.A.: Art. 3.5.2.4.4 AMBITI TERRITORIALI DISTINTI – (Componenti storico/culturali – Punti panoramici) 1. DEFINIZIONI Il Putt/P Il Piano definisce come punti panoramici e strade panoramiche i siti da cui si hanno le condizioni visuali per percepire aspetti significativi del paesaggio. 8 2. INDIVIDUAZIONI I beni architettonici extraurbani sono individuati dal PUG con elencazioni e rappresentazioni cartografiche in scala 1: 5.000. 3. REGIMI DI TUTELA 3.1. Ai fini dell’applicazione dei regimi di tutela le aree di pertinenza ed annessa sono così definite: a. "area di pertinenza", costituita dall'area individuata dal Pug come “punto panoramico”; b. "area annessa", costituita dalla porzione di territorio che è interessata dal cono visuale, come individuato negli elaborati grafici. 4. PRESCRIZIONI DI BASE Nell'”area di pertinenza", si applicano gli indirizzi di tutela relativi agli ambiti di valore eccezionale "A" (Conservazione e valorizzazione dell'assetto attuale, recupero delle situazioni compromesse attraverso la eliminazione dei detrattori) e le direttive di tutela relative agli ambiti territoriali estesi di valore rilevante "B", (Va evitata ogni alterazione della integrità visuale e va perseguita la riqualificazione del contesto). 4.2. Nell'”area annessa", si applicano gli indirizzi di tutela relativi agli ambiti di valore distinguibile "C" (Salvaguardia e valorizzazione dell'assetto attuale se qualificato; trasformazione dell'assetto attuale, se compromesso, per il ripristino e l'ulteriore qualificazione; trasformazione dell'assetto attuale che sia compatibile con la qualificazione paesaggistica) e le direttive di tutela relative agli ambiti territoriali estesi di valore distinguibile "C" e di valore relativo "D" (Va evitata ogni destinazione d'uso non compatibile con le finalità di salvaguardia e, di contro, vanno individuati i modi per innescare processi di corretto riutilizzo e valorizzazione). a loro integrazione, si applicano le seguenti prescrizioni di base: a. non sono autorizzabili piani e/o progetti e interventi comportanti: - 1. installazione di impianti fotovoltaici e/o eolici per la produzione di energie alternative; - 2. discarica di rifiuti e di materiali di ogni tipo; - 3. le attività estrattive - 4. Ogni altro impianto di comparabile impatto paesaggistico. b. sono autorizzabili piani e/o progetti e interventi che, sulla base di specificazioni di dettaglio che evidenzino particolare considerazione del paesaggio agrario e per l'assetto ambientale dei luoghi, comportino le sole seguenti trasformazioni: - 1. recupero, compresa la ristrutturazione (con esclusione della demolizione totale dell'involucro esterno), di manufatti edilizi legittimamente esistenti, anche con cambio di destinazione; 9 - 2. integrazione di manufatti legittimamente esistenti per una volumetria aggiuntiva non superiore al 10% se destinata al miglioramento della dotazione di servizi; - 3. nuovi manufatti purchè integrati come tipologie e carattersitiche costruttive nel contesto agrario e funzionali alla conduzione e/o comunque alla attività ed alla economia agricola. - 4. aree a verde attrezzato ed a parcheggio; - 5. infrastrutturazione viaria e tecnologica ; - 6. ordinaria utilizzazione agricola del suolo. Art. 3.5.2.4.5 - AMBITI TERRITORIALI DISTINTI - (Il sistema delle componenti botanico-vegetazionali – Boschi) 1. DEFINIZIONI a) Si definisce con il termine "bosco" il terreno su cui predomina la vegetazione di specie legnose riunite in associazioni spontanee o di origine artificiale; Si considera come bosco anche le aree sottoposte a vincoli di rimboschimento e quelle dei boschi e delle macchie percorse da incendi. 2. INDIVIDUAZIONI I boschi sono individuati con rappresentazioni cartografiche in scala 1:5.000 3. REGIMI DI TUTELA Ai fini della tutela dei boschi e delle macchie si applicano due differenti regimi di salvaguardia, relativi a - a. "area di pertinenza", costituita dall'area del bosco o della macchia così come individuati; - b. "area annessa", costituita dall'area contermine all'intero contorno dell'area di pertinenza, che si ritiene formata da una fascia della larghezza costante di 100 metri. 4. PRESCRIZIONI DI BASE 4.1 Nell'area di pertinenza", si applicano gli indirizzi di tutela realtivi agli ambiti di valore eccezionale "A": conservazione e valorizzazione dell'assetto attuale; recupero delle situazioni compromesse attraverso la eliminazione dei detrattori e le direttive di tutela di cui agli ambiti territoriali estesi di valore eccezionale "A", che prescrivono che va evitato: il danneggiamento delle specie vegetali autoctone, l'introduzione di specie vegetali estranee e la eliminazione di componenti dell'ecosistema; l'apertura di nuove strade o piste e l'ampliamento di quelle esistenti; l'attività estrattiva; l'allocazione di discariche o depositi di rifiuti ed ogni insediamento abitativo o produttivo; la modificazione dell'assetto idrogeologico; a loro integrazione, si applicano le seguenti prescrizioni di base: a. non sono autorizzabili piani e/o progetti e interventi comportanti: 10 - 1. ogni trasformazione della vegetazione forestale, salvo quelle volte al ripristino/recupero di situazioni degradate, e le normali pratiche silvicolturali che devono perseguire finalità naturalisti che quali: divieto di taglio a raso nei boschi, favorire le specie spontanee, promuovere la conversione ad alto fusto; tali pratiche devono essere coerenti con il mantenimento/ripristino della sosta e della presenza di specie faunistiche autoctone; - 2. l'allevamento zootecnico di tipo intensivo (carico massimo per ettaro di 0,5 unità bovina adulta per più di sei mesi/anno); - 3. nuovi insediamenti residenziali e produttivi; - 4. escavazioni ed estrazioni di materiali; - 5. discarica di rifiuti e materiali di ogni tipo; - 6. realizzazione di nuove infrastrutture viarie, con la sola esclusione della manutenzione delle opere esistenti e delle opere necessarie alla gestione del bosco; b. sono autorizzabili piani e/o progetti e interventi che, sulla base di specificazioni di dettaglio che evidenzino particolare considerazione dell'assetto vegetazionale - ambientale dei luoghi, comportino le sole trasformazioni: - 1. mantenimento e ristrutturazione di manufatti edilizi ed attrezzature per attività connesse con il bosco/macchia (sorveglianza, protezione antincendio, ricerca scientifica, attività forestale); costruzioni di nuovi manufatti a tale destinazione sono ammesse (in conformità delle prescrizioni urbanistiche) se localizzate in modo da evitare compromissioni della vegetazione; - 2. sistemazioni idrogeologiche se inquadrate in piani organici di assetto idrogeologico estesi all'area di bacino cui appartiene il bosco/macchia, utilizzino soluzioni appropriate al sito e prevedano opere di mitigazione degli effetti indotti; - 3. Infrastrutture a rete fuori terra e, per quelle interrate, se posizione e disposizione planimetrica del tracciato non compromettano la vegetazione. 4.2 Nell'area annessa", si applicano gli indirizzi di tutela relative alll’abito esteso di valore distinguibile ("C"), laddove sussistano condizioni di presenza di un bene costitutivo con o senza prescrizioni vincolistiche preesistenti; e le direttive di tutela di cui negli ambiti territoriali estesi di valore distinguibile "C" e di valore relativo "D", che prescrivono che tutti gli interventi di trasformazione fisica del territorio e/o insediativi vanno resi compatibili con la conservazione degli elementi caratterizzanti il sistema botanico/vegetazionale, la sua ricostituzione, le attività agricole coerenti con la conservazione del suolo; a loro integrazione si applicano le seguenti prescrizioni di base: a. non sono autorizzabili piani e/o progetti comportanti nuovi insediamenti residenziali o produttivi; b. non sono autorizzabili piani e/o progetti e interventi comportanti trasformazioni che compromettano la morfologia ed i caratteri colturali e d'uso del suolo con riferimento al rapporto paesistico - ambientale esistente tra il bosco/macchia ed il suo intorno diretto; più in particolare non sono autorizzabili: 11 - 1. le arature profonde ed i movimenti di terra che alterino in modo sostanziale e/o stabilmente la morfologia del sito, fatta eccezione per le opere strettamente connesse con la difesa idrogeologica e relativi interventi di mitigazione degli impatti ambientali da queste indotti; - 2. le attività estrattive, ad eccezione dell'ampliamento, per quantità comunque contenute, di cave attive, se funzionali (sulla base di specifico progetto) al ripristino e/o adeguata sistemazione ambientale finale dei luoghi; - 3. la discarica di rifiuti solidi, compresi i materiali derivanti da demolizioni o riporti di terreni naturali ed inerti, ad eccezione dei casi in cui ciò sia finalizzato (sulla base di specifico progetto) al risanamento e/o adeguata sistemazione ambientale finale congruente con la morfologia dei luoghi; - 4. la costruzione di impianti e infrastrutture di depurazione ed immissione dei reflui e di captazione o di accumulo delle acque ad eccezione degli interventi di manutenzione e delle opere integrative di adeguamento funzionale e tecnologico di quelle esistenti; - 5. la formazione di nuovi tracciati viari o di adeguamento di tracciati esistenti, con esclusione dei soli interventi di manutenzione della viabilità locale esistente; c. sono autorizzabili piani e/o progetti é interventi che, sulla base di specificazioni di dettaglio che evidenzino particolare considerazione dell'assetto paesistico - ambientale dei luoghi, comportino le sole seguenti trasformazioni (nel rispetto delle prescrizioni urbanistiche): - 1. recupero, compresa la ristrutturazione (con esclusione della demolizione totale dell'involucro esterno), di manufatti edilizi legittimamente costruiti, anche con cambio di destinazione; - 2. integrazione di manufatti legittimamente esistenti per una volumetria aggiuntiva non superiore al 10%; - 3. la superficie ricadente nell'area annessa" può comunque essere utilizzata ed accorpata, ai fini del computo della cubatura edificabile e dell'area minima di pertinenza, in aree contigue; d. sono autorizzabili piani e/o progetti e interventi che, sulla base di specificazioni di dettaglio che evidenzino particolare considerazione dell'assetto paesistico - ambientale dei luoghi, prevedano la formazione di: - 1. aree a verde attrezzato, anche con: - percorsi e spazi di sosta, con esclusione di opere comportanti la completa impermeabilizzazione dei suoli; - chioschi e costruzioni, movibili e/o precari, nonché depositi di materiali e attrezzi per le manutenzioni; - movimenti di terra per una diversa sistemazione delle aree se congruente con i caratteri morfologici originari del contesto; - 2. infrastrutturazione viaria carrabile e tecnologica senza significative modificazioni dell'assetto orografico del sito, anche con: - la realizzazione di impianti tecnici di modesta entità, quali cabine elettriche, cabine di decompressione per gas e impianti di sollevamento, punti di riserva d'acqua per spegnimento incendi, e simili; 12 e. sono autorizzabili piani e/o progetti e interventi connessi con attività produttive primarie per: - l'ordinaria utilizzazione agricola del suolo e l'attività di allevamento non intensiva, nonché la realizzazione di strade poderali, di annessi rustici e di altre strutture strettamente funzionali alla conduzione del fondo; - i rimboschimenti a scopo produttivo, effettuati con modalità rispondenti ai caratteri paesistici dei luoghi; - gli interventi atti ad assicurare il mantenimento delle condizioni di equilibrio con l'ambiente per la tutela dei complessi vegetazionali esistenti. Art. 3.5.2.4.6 - AMBITI TERRITORIALI DISTINTI - (Il sistema delle componenti botanico-vegetazionali – Beni diffusi nel paesaggio agrario – Manufatti in pietra) 1. DEFINIZIONI Si considerano elementi "diffusi nel paesaggio agrario" con notevole significato paesaggistico e, quindi, come beni da salvaguardare a - costruzioni di pietra (pagghiare, lamie, ecc.) b - pareti a secco, con relative siepi, delle divisioni dei campi in pianura e dei terrazzamenti in collina, delle delimitazioni delle sedi stradali. 2. INDIVIDUAZIONI Il PUG individua graficamente i beni diffusi nel paesaggio agrario. 3. REGIMI DI TUTELA Ai fini della tutela si applica un unico regime di salvaguardia, relativi a - a. "area di pertinenza", costituita dall'area di sedime del bene; - b. "area annessa", costituita dall'area contermine all'intero contorno dell'area di pertinenza, formata da una fascia della larghezza costante di 20 metri. 4. PRESCRIZIONI DI BASE 4.1 Sia nell'"area di pertinenza" che nell’”area annessa” del bene si applicano gli indirizzi di tutela relativi agli ambiti di valore eccezionale "A": ossia, conservazione e valorizzazione dell'assetto attuale; recupero delle situazioni compromesse attraverso la eliminazione dei detrattori. E’ vietata ogni possibilità di modificare lo stato dei luoghi ivi compresa l’allocazione di tralicci e/o antenne, linee aeree, condotte sotterranee o pensili, ecc. E’ consentita per i muretti a secco l’apertura di varchi e/o passaggi nella misura strettamente necessaria alle esigenze di conduzione agricola. 13 Art. 3.5.2.4.7 - AMBITI TERRITORIALI DISTINTI - (Il sistema delle componenti botanico-vegetazionali – Beni diffusi nel paesaggio agrario – Ulivi monumetali) 1. DEFINIZIONI Gli ulivi monumentali sono gli alberi, anche isolati, che , in virtù della loro funzione produttiva, di difesa ecologica e idrogeologica nonchè quali elementi peculiari e caratterizzanti della storia, della cultura e del paesaggio regionale sono sottoposti a tutela ai sensi della L.R. 14/2007. 2. INDIVIDUAZIONI Gli stessi vengono individuati secondo procedure e modalità indicate dalla stessa legge. La D.G.R. 345/2011 detta un primo elenco di ulivi monumentali che interessa anche il Comune di Caprarica ed allo stesso viene qui fatto riferimento; eventuali nuove successive indicazioni sono automaticamente sottoposte alle presenti norme. 3. REGIMI DI TUTELA 3.1. Ai fini dell’applicazione dei regimi di tutela le aree di pertinenza ed annessa sono così definite: a. "area di pertinenza", costituita dall'area del bene (tronco e proiezione della chioma alberata sul terreno); b. "area annessa", costituita dalla porzione di terreno all’intorno dell’area di pertinenza della larghezza di 20 mt. 4. PRESCRIZIONI DI BASE 4.1 Sia nell'"area di pertinenza" che nell’”area annessa” del bene si applicano gli indirizzi di tutela relativi agli ambiti di valore eccezionale "A": conservazione e valorizzazione dell'assetto attuale; recupero delle situazioni compromesse attraverso la eliminazione dei detrattori. E’ vietata ogni possibilità di modificare lo stato dei luoghi ivi compresa l’allocazione di tralicci e/o antenne, linee aeree, condotte sotterranee o pensili, ecc. Si applicano inoltre le seguenti prescrizioni: Solo per motivi di comprovata pubblica utilità trovano applicazione le norme di cui agli artt. 11 e 12 della L.R. 14/07. Titolo II* - INVARIANTI E CONTESTI TERRITORIALI Art. 1 Invarianti strutturali Costituiscono invarianti strutt urali del Comune di Caprarica di Lecce gli elementi patrimoniali più significativi del territorio comunale sotto il profilo paesistico - ambientale, storico – culturale, infrastrutturale ed inerenti l’integrità fisica del territorio. Le invarianti strutturali individuate assicurano l'integrità fisica e l'identità culturale del 14 territorio e l'efficienza e la qualità ecologica e ambientale dell'insediamento urbano. Il PUG individua le sotto elencate invarianti strutturali perimetrate, nei Quadri interpretativi nella tav. Za1-Za2, Za3 e Za4, e nelle Previsioni strutturali, integrate con gli aspetti progettuali, nella tav. Zc1, Zc2, Zc3 e Zc4: Invarianti strutturali relative all’integrità fisica del territorio • Aree ad alta pericolosità idraulica; • Aree ad media pericolosità idraulica; • Aree ad bassa pericolosità idraulica; Invarianti strutturali di tipo paesistico-ambientale • Boschi • Muretti a secco • Pagghiare • Ulivi monumentali • Cigli di scarpata • Declivi con pendenza tra il 10% ed il 30% • Piane alluvionali • Cave Invarianti strutturali di tipo storico - culturale • Centro storico • Edifici di valore storico – testimoniale esterni al centro urbano • Punti panoramici Invarianti strutturali di tipo infrastrutturale: esistenti • Pozzi arte siani AQP • Acquedotto – Rete di adduzione • Rete elettrica – Linea ad alta tensione • Impianti a rete comunali (fogna, acqua, corrente elettrica, gas, ecc.) • Area cimiteriale; • Vasca di raccolta acque meteoriche • Impianti sportivi di progetto 15 • Ampliamento area Impianti sportivi Invarianti strutturali di tipo infrastrutturale inerenti il sistema dei trasporti: esistenti • Viabilità principale urbana • Viabilità di collegamento con i comuni limitrofi • S.P. Lecce – Martano – Otranto = Strada parco (dal PTCP) • S.P. Galugnano – Caprarica - Castrì = Itinerari narrativi (dal PTCP) di progetto • Tangenziale tra la S.P. Lecce – Otranto e la S.P. Caprarica - Galugnano Art. 2 – Invarianti inerenti il sistema dei trasporti Prescrizioni Per il sistema viario esterno al centro urbano una fascia di larghezza non inferiore a 15 mt., misurata dal limite della fascia di rispetto stradale, deve obbligatoriamente essere piantumata con essenze di alto fusto di varietà autoctone e non può essere interessata da attività edilizia. Art. 3 Contesti territoriali – Quadri interpretativi Il territorio comunale di Caprarica di Lecce è articolato in contesti territoriali intesi come parti del territorio che presentano uno o più specifici caratteri dominanti comuni sotto il profilo ambientale , paesistico, storico -culturale, urbanistico e infrastrutturale, e sono interessate da un sistema di relazioni territoriali e di tendenze evolutive in atto e potenziali che ne giustificano una disciplina distinta e specifica. I contesti territoriali sono interessati dalla presenza di invarianti strutturali la cui disciplina integra quella dei singoli contesti. I contesti territoriali, identificati e perimetrati nella Tav. Zb, relativi ai quadri interpretativi sono: 1) Contesti urbani - Contesto urbano storico E’ rappresentato dal nucleo urbano più antico, di interesse storico-culturale e ambientale, avente come elemento centrale il Palazzo Marchesale e l’attigua piazza, in adiacenza al quale si è sviluppato l’edificato prevalentemente risalente al tardo 800 ed alla prima metà del 900 e, per fortuna, con rari e dissonanti episodi di architettura più 16 recente. - Contesti urbani consolidati Trattasi della parte dell’abitato interessata dal prepotente sviluppo edilizio del dopoguerra ed in particolare degli anni 60-80 del secolo scorso. Ha interessato, in adiacenza al nucleo antico, i lati est, nord ed ovest ed in misura minore il lato sud dove si registra uno sviluppo lineare lungo la direttrice per Martano. Gli isolati, densamente edificati, sono regolari, di forma prevalentemente rettangolare con sistema viario che si sviluppa normalmente alle direttrici principali, costituite dalle vie che, dal nucleo antico, si dipartono verso i comuni limitrofi, secondo una gerarchizzazione ben definita. Le unità abitative, caratterizzate da una notevole omogeneità, sono, conformemente al nucleo antico, unifamiliari ad uno o due piani, con ortale retrostante ciò che consente una buona permeabilità dei terreni anche nel centro urbano. - Contesti urbani in via di consolidamento Comprendono 4 aree che si insinuano tra i contesti urbani consolidati così da conferire complessiva compattezza all’abitato. Risultano meno densamente edificati e con minore regolarità pur avendo sostanzialmente le stesse tipologie costruttive e la stessa impostazione viaria dei contesti consolidati. - Contesti urbani periferici e marginali Comprende due aree del territorio comunale modestamente edificate con tipologie edilizie diversificate sia nella forma che nella destinazione. Vi sono infatti attività produttive realizzate in seguito a procedure derogatorie, attività artigianali, ed abitazioni. Insistono su porzioni di territorio adiacenti a viabilità esistenti, sufficientemente urbanizzate e non disturbano l’articolazione e l’ordine del centro urbano. - Contesti urbani in formazione in modalità accentrate Si tratta di un contesto, posto all’estremo est del territorio, che comprende alcune abitazioni. Sebbene insistano sul territorio di Caprarica costituiscono l’estrema periferia dell’abitato di Castrì; da tempo immemore vi è in corso un confronto tra le due municipalità per ridefinire i confini stante la riconosciuta assoluta incongruità di tale situazione. 17 2) Contesti Rurali - Contesti rurali periurbani Comprendono limitate porzioni di superfici site a ridosso dei contesti insediativi che risultano prevalentemente caratterizzate dall’abbandono dell’attività agricola. La realizzazione della tangenziale est (Lecce – Martano - Otranto) ha delimitato tra la stessa e la precedente viabilità, lungo la quale è sorto l’abitato, un’ampia superficie che ha parzialmente perso le originarie caratteristiche agricole. - Contesti rurali multifunzionali Interessano un’area sita in adiacenza al confine con Calimera su cui insistono immobili con destinazioni sia residenziali sia per attività produttive. Tali attività sono peraltro limitrofe ad un’area caratterizzata da numerosi insediamenti produttivi che insiste su territorio di Calimera alla periferia dell’abitato. - Contesti rurali a prevalente funzione agricola Comprendono le aree del territorio comunale in cui le attività socio economiche s o n o prevalentemente legate all'uso agricolo del territorio soprattutto con imponenti superfici ulivetate. I contesti sopra detti sono interessati in maniera cospicua dalla presenza di invarianti strutturali di tipo geomorfologico ed idrogeologico, paesisticoambientali e storico culturali del territorio comunale la cui disciplina integra quella del contesto extraurbano. - Contesti rurali a prevalente valore ambientale e paesaggistico Comprendono sia aree interessate da colture specifiche - produzione orticola tradizionale (giardini) - sia a scarsa valenza agricola ma di notevole valore paesaggistico in quanto terreni rocciosi destinati prevalentemente alla conservazione dell’habitat botanico-vegetazionale esistente ed alla riforestazione oltre ad essere fortemente acclivi. Art. 4 C o n t e s t i t e r r i t o r i a l i – Previsioni strutturali 1) Contesti urbani - Contesti urbani da tutelare ( Zone A1 – A2 – A3) Comprendono la parte del territorio urbano interessata da agglomerati e complessi che rivestono carattere architettonico, storico, artistico e di particolare pregio ambientale. 18 Rappresentano il nucleo urbano più antico, di interesse storico-culturale e ambientale, avente come elemento centrale il Palazzo Marchesale e l’attigua piazza in adiacenza al quale si è sviluppato l’edificato, prevalentemente risalente al tardo 800 ed alla prima metà del 900 con, per fortuna, rari e dissonanti episodi di architettura più recente. Il PUG persegue: - la tutela del nucleo antico e del relativo patrimonio artistico storico tipologico ed ambientale con la salvaguardia fisico-morfologica in riferimento all'aspetto architettonico e con la salvaguardia funzionale in riferimento alle destinazioni d'uso; - l’utilizzo di materiali e tecniche costruttive tradizionali; - l’eliminazione di elementi connessi ad impianti tecnologici ( cavi telefonici, elettrici, ecc.) che deturpano i prospetti degli edifici favorendo l’inserimento di idonei elementi che migliorino l’arredo urbano. - la conservazione della struttura del tessuto urbano storico; - interventi di incentivo alla residenza per contenere e ridurre il fenomeno dello spopolamento del centro storico Il Pug si attua: - per le Zone A1 e A3 secondo progetti assentiti dalla Sovrintendenza ai BB.AA.AA.AA trattandosi di edifici oggetto di vincolo diretto o vincolati dal PUG (Zona A3); - per le Zone A2 secondo il seguente disposto: 1. Sono consentiti gli interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, completamenti orizzontali e verticali degli edifici esistenti e, sui lotti residui, nuove costruzioni. 2. I completamenti degli edifici esistenti, devono essere eseguiti nell’obbligatorio rispetto della conformazione architettonica, dei materiali costruttivi, degli elementi decorativi, delle caratteristiche degli infissi e delle finiture, e preferibilmente delle caratteristiche strutturali ( tipologia delle volte di copertura, delle pareti portanti, ecc.) tipiche delle costruzioni del Centro antico riportate nelle tavole di piano. E’ consentita nel rispetto degli indici di seguito riportati la realizzazione di un solo piano sul piano terra esistente di altezza non superiore allo stesso. 3. Le nuove costruzioni, possibili solo per i residui lotti aggettanti su viabilità esistente e nel rispetto degli allineamenti degli edifici esistenti, oltre a uniformarsi alle caratteristiche architettoniche, alla tipologia costruttiva, ai materiali, alle finiture di cui sopra, non potranno avere scivoli di accesso ad 19 eventuali piani interrati, che potranno essere utilizzati solo come cantine e/o depositi compatibili con le norme di sicurezza e prevenzione incendi. Gli indici da rispettare sono i seguenti: Rapporto di copertura : 60% ( è possibile comunque sopraelevare il piano terra esistente nel rispetto degli indici e delle distanze minime sotto riportati) Iff : 4 mc/mq H max : Allineamento con gli edifici contigui esistenti e comunque secondo le indicazioni delle tavole di piano. H di calcolo ai fini dell’Iff : si considera per tutti gli edifici del centro storico e per tutti gli edifici con coperture “a volta” l’altezza virtuale di mt. 3.30. Distanza dai confini : 3 mt. con un minimo di 6 mt. tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti o in aderenza. Distanza dalla strada : allineamento con gli edifici esistenti. Numero di piani : max 2 piani (oltre al piano interrato utilizzabile solo come cantina e/o come deposito) Parcheggi : E’ obbligatorio prevedere una superficie a parcheggio pari a 1 mq/10mc di nuova costruzione (con il volume calcolato sempre in riferimento all’altezza virtuale); stante le caratteristiche delle costruzioni in Centro storico l’ubicazione del parcheggio potrà essere in altra zona dell’abitato ma vincolato, con atto d’obbligo unilaterale, all’immobile realizzato. Indice di permeabilità : 20% . - Contesti urbani consolidati da mantenere e qualificare (Zona B1) Trattasi della parte dell’abitato interessata dal prepotente sviluppo edilizio del dopoguerra ed in particolare degli anni 60-80 del secolo scorso. Ha interessato, in adiacenza al nucleo antico, i lati est, nord ed ovest ed in misura minore il lato sud dove si registra uno sviluppo lineare lungo la direttrice per Martano. Gli isolati, densamente edificati, sono regolari, di forma prevalentemente rettangolare con sistema viario che si sviluppa normalmente alle direttrici principali, costituite dalle vie che, dal nucleo antico, si dipartono verso i comuni limitrofi, secondo una gerarchizzazione ben definita. Le unità abitative, caratterizzate da una notevole omogeneità, sono, conformemente al nucleo antico, unifamiliari ad uno o due piani, con ortale retrostante ciò che consente una buona permeabilità dei terreni anche nel centro urbano. Obiettivo del piano è: - il mantenimento dei caratteri di omogeneità delle tipologie costruttive esistenti; 20 - il m antenim e nto e la riqualificazio ne degli attuali livelli dei serv izi e delle dotazio ni territoriali; - la riqualificazione, anche funzionale, degli edifici esistenti; - l'integrazione equilibrata tra la funzione abitativa e le attività economiche e sociali con essa compatibili. Il PUG si attua con intervento edilizio diretto e con i seguenti indici urbanistici: - Iff indice di fabbricabilità fondiario: 3,5 mc/mq; per gli interventi di demolizione e ricostruzione sono ammesse densità superiori purchè non eccedano il 70% delle densità preesistenti (riferite all’intera maglia) al momento dell’adozione del Pug; l’utilizzazione del maggiore indice deve essere richiesto dal soggetto che lo intende utilizzare al momento della richiesta del permesso di costruire e viene da esso calcolato, fermo restando che detto incremento sarà utilizzabile da tutti i proprietari inclusi nella maglia edificatoria considerata - H altezza massima: mt. 7.50; Indice di permeabilità : 20% . - Contesti urbani da consolidare (Zona B2) Comprende aree del territorio comunale a minore densità insediativa. Il tessuto urbano, fortemente regolare per l'articolazione della rete viaria, è disordinato con riferimento all'impostazione architettonica delle tipologie edilizie, ai materiali adoperati e, in generale, alla qualità edilizia. Il piano persegue: - il miglioramento della qualità spaziale (qualità edilizia, condizioni di soleggiamento, ecc.) e del paesaggio urbano; - il m antenim e nto e la riqualificazio ne degli attuali livelli dei serv izi e delle dotazio ni territoriali; - l'integrazione equilibrata tra la funzione abitativa e le attività economiche e sociali con essa compatibili. Il PUG si attua con intervento edilizio diretto e con i seguenti indici urbanistici: • Iff indice di fabbricabilità fondiario: 3,00 mc/mq; • H altezza massima: ml. 7.50; • Indice di permeabilità : 25% . 21 - Contesti urbani in formazione in modalità accentrate da completare e consolidare (Zona B3) Comprende altresì un porzione di territorio adiacente all’abitato di Castrì funzionalmente legata allo stesso e frutto di edilizia spontanea. Il PUG mira al recupero di tale contesto marginale pur auspicando una consensuale revisione dei confini. Il PUG si attua con l'intervento di recupero dell'abusivismo esistente senza consentire ulteriori insediamenti mediante piano di recupero (PR) ad iniziativa pubblica o privata ai sensi della legge n°47/85. Nelle more di approvazione del piano di recupero (PR) sono consentiti interventi di ristrutturazione edilizia; ampliamento con un aumento non superiore al 10% del volume legittimamente edificato. - Contesti urbani da destinare ad insediamenti residenziali di nuovo impianto (Zone C) Comprendono aree per nuovi insediamenti che risultano già perfettamente integrate nell’ambito urbano, con viabilità ed urbanizzazioni definite. La zona C4, destinata a residenze per studenti universitari, è adiacente all’abitato (zona B1) può usufruire del complesso delle urbanizzazioni già esistenti. Il PUG, oltre a dare risposte alle necessità residenziali delle fasce deboli, quali giovani coppie ed anziani, e/o scarsamente considerate quali gli studenti universitari mira con tali previsioni a: - definire una forma compatta del contesto urbano; - garantire una e quilibrata inte grazione tra la funzio ne abitativa e le attività economiche e sociali con essa compatibili; - incrementare la dotazione di infrastrutture e spazi pubblici o di uso pubblico anche a servizio dei contesti urbani contermini. - creare condizioni di buona qualità ambientale e insediativa. Il PUG si attua attraverso comparti e secondo le seguenti disposizioni: - In tutti i contesti di nuovo impianto le aree pubbliche per urbanizzazioni secondarie devono essere previste nella misura minima di mq. 18/ab. insediabile; l’altezza max è fissata in mt. 7.50; una superficie non inferiore al 30% (riferito alla superficie fondiaria) deve essere sistemata con alberi ad alto fusto di specie autoctone. 22 - Indici urbanistici: Comparto C1/0 Ift = 0.30 mc/mq Comparto C1/1 Ift = 0.84 mc/mq Comparto C2 (Zona per edilizia economica e popolare e/o convenzionata) Ift = 1.00 mc/mq Comparto C2 (Zona per residenza universitarie) Ift = 1.00 mc/mq - Contesti urbani per attività produttive (Zone D) I Contesti urbani per attività produttive, identificano e perimetrano le aree del territorio comunale deputate ad accogliere le attività artigianali non compatibili con la residenza, connesse principalmente all’indotto dell’attività edilizia. La previsione di un’area per attività alberghiere mira a dare risposte ad un settore in espansione che ha visto sorgere recentemente bred and breakfast e agriturismi, con l’intento per un verso di incentivare economia ed occupazione per altro di favorire gli insediamenti verso l’interno decongestionando la costa. La collocazione in una zona non produttiva, urbanizzata, che guarda la serra, in adiacenza alla costruenda tangenziale consente di definire in modo compiuto il contesto urbano verso ovest. Il PUG si attua: per le Zone D1 – D2 – D3 in conformità alla Variante definitivamente approvata dal C.C. con delibera n. 26 del 25.09.2009; per la Zona D4 interessante i fabbricati esistenti attraverso interventi di ristrutturazione edilizia; ampliamento con aumento non superiore al 20% del volume legittimamente edificato; per la zona D5, con PUE secondo i seguenti indici urbanistici: Ift 1,5 mc/mq; H ma x 8,00 mt. 23 Rc La superficie coperta non deve superare il 20% dell’area totale del lotto. Us La superficie da destinare ad attività collettive, a verde pubblico o parcheggio (escluse le sedi viarie) non può essere inferiore ad 80 mq. su 100 mq di superficie lorda di pavimento. Vc Il 50% della superficie scoperta deve essere sistemata a verde prevalentemente con essenze ad alto fusto di specie autoctone. - Contesti urbani per attrezzature pubbliche e di interesse pubblico(zone a standard e zone F) Comprendono aree del territorio comunale in cui vengono allocate strutture pubbliche e/o di pubblico interesse di iniziativa pubblica o privata ( previo convenzionamento con la pubblica amm.ne) sia di quartiere, sia di livello generale. Per le zone F2 sono vincolanti i seguenti indici: - Iff indice di fabbricabilità fondiaria: 0.6 mc/mq; - P parcheggi: min 30% dell'area; - Vc verde: min 40% dell'area; 2) Contesti Rurali Nei contesti rurali le nuove costruzioni, sia produttive sia abitative, sono ammesse per soddisfare necessità della produzione agricola; in assenza di specifici strumenti (piano o simili), tali necessità devono risultare da piani di utilizzazione o di sviluppo aziendale che, sulla base di esigenze colturali, esplicitino sia la utilizzazione delle costruzioni esistenti, sia la necessità delle nuove. - Contesto rurale con funzione prevalentemente agricola (Zona E1) Comprende le aree del territorio comunale in cui le attività socio economiche s o n o legate all'uso agricolo del territorio ed alla pastorizia. I contesti sopra detti sono interessati dalla presenza di invarianti strutturali di tipo geomorfologico ed idrogeologico, paesistico- ambientali e storico culturali del territorio comunale la cui disciplina integra quella del contesto extraurbano. Il Piano persegue l’obiettivo di: - Controllare e mitigare il rischio idraulico del territorio; - Tutelare, ricostruire e riqualificare il paesaggio rurale; - Incentivare il recupero del patrimonio edilizio rurale esistente; - Incentivare la permanenza degli operatori del settore agricolo nel contesto rurale. 24 Il PUG si attua con intervento edilizio diretto secondo i seguenti indici urbanistici: - Lotto minimo - Iff 10.000 mq. 0,05 mc/mq (nell’ambito del quale 0.03 mc/mq possono essere destinati a residenze); solo per attrezzature zootecniche è consentito un Iff pari a 0.07 mc/mq (nell’ambito del quale 0.03 mc/mq possono essere destinati a residenze) -H ma x 3,50 mt. ; ( 5.00 mt. per attrezzature zootecniche e per dimostrate esigenze connesse all’attività agricola) - Contesto rurale di tutela e salvaguardia ambientale (Zona E2) Comprende le aree del territorio agricolo di interesse ambientale, caratterizzate dalla presenza di bosco, del carrubo o da prevalente produzione orticola tradizionale (giardini) che si intende salvaguardare in cui non sono consentiti gli interventi edilizi e non è consentito procedere a nuovi frazionamenti. Sono tutelate le alberature esistenti ed è consentito solo il nuovo inserimento di essenze di carrubo, di quercia, di leccio e comunque tipiche della tradizione arboricola locale. Il PUG si propone di: - Controllare e mitigare il rischio idraulico del territorio; - Tutelare, ricostruire e riqualificare il paesaggio rurale; - Incrementare la naturalità del territorio rurale; - Incentivare il recupero del patrimonio edilizio rurale esistente. - Tutelare il patrimonio arboricolo esistente e le colture tradizionali - Incentivare la riforestazione - Evitare la parcellizzazione delle proprietà - Iff - Lotto minimo -H ma x 0,01 mc/mq. 10.000 mq. 3,50 mt. ; ( 5.00 mt. per attrezzature zootecniche e per dimostrate esigenze connesse all’attività agricola) - Contesto rurale di tutela e salvaguardia ambientale destinata al rimboschimento (Zona E3) Trattasi di un contesto avente medesime caratteristiche e finalità del precedente ma che interessa le aree del territorio agricolo situate lungo il pendio del rilievo detto "serra" nel quale sono previste iniziative finalizzate alla creazione di nuove aree boscate secondo un indirizzo già da tempo perseguito dall’Amm.ne Com.le. 25 Il PUG si attua attraverso progetti di riforestazione e consentendo interventi edilizi nella misura strettamente necessarie alla conduzione e alla sicurezza delle aree da rimboschire. - Iff - Lotto minimo -H ma x 0,01 mc/mq. 10.000 mq. 3,50 mt. ; ( 5.00 mt. per attrezzature zootecniche e per dimostrate esigenze connesse all’attività agricola) - Contesti rurali periurbani da riqualificare ( Zona E4) Comprendono limitate porzioni di superfici site a ridosso dei contesti insediativi e/o che hanno parzialmente perso le caratteristiche di naturalità e l’antica destinazione agricola e/o sono interessate da terreni rocciosi. Svolgono funzioni di spazio verde tra le zone produttive e residenziali. Sono aree in cui va preservato l’uso agricolo anche nelle forme di autoconsumo e tempo libero in considerazione della loro posizione limitrofa ai margini urbani. L’attività edilizia è limitata a locali per deposito e ricovero attrezzi agricoli con i seguenti indici urbanistici: Lotto minimo 10.000 mq. Iff 0,01 mc/mq H max 3,50 mt.; 26 COMUNE DI CAPRARICA DI LECCE Prov. Di Lecce - L.go San. Marco - 73010 Caprarica di Lecce tel. 0832-825489 - fax 0832-825561 - n. verde 800-259728 C.F. 80010610758 – P.I. 03355100755 Copia Deliberazione del Consiglio Comunale N. 23 DEL 30/09/2011 OGGETTO: APPROVAZIONE DEFINITIVA PIANO URBANISTICO GENERALE. L’anno 2011, addì 30 del mese di settembre, alle ore 18:30 nella aula consiliare del Comune, a seguito di invito diramato dal Presidente del Consiglio a norma di legge, si è riunito il Consiglio Comunale, in seduta pubblica Straordinaria urgente di 1° convocazione. CONSIGLIERI Prof.ssa Maria Fedela Vantaggiato Sig. Salvatore Salamanca Avv. Mauro Calò Sig. Oronzo Luigi Verri Avv. Andrea Murrone Sig. Francesco Falco Dott. Angelo Murrone Sig. Raffaele Candelieri Sig. Antonio Greco Sig. Pietro Paolo Leo PRESENTI ASSENTI X X X X X X X X X X Consiglieri 10 Presenti 9 Assenti 1 Presiede il Sindaco Prof.ssa Maria Fedela Vantaggiato Partecipa il Segretario Comunale Dott. Bolognino Fabio Il Presidente, constatato il numero legale degli intervenuti, invita i presenti alla trattazione dell’argomento indicato in oggetto. Premesso che sulla proposta della presente deliberazione sono stati acquisiti, ove occorrenti, i pareri di cui all’art. 49 del D.Lgs. n. 267/2000, così come riportati: REGOLARITA’ TECNICA Parere: FAVOREVOLE Data: 30/09/2011 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO F.to Geom. Innocente Renato ATTESTAZIONE art. 153 D. Lgs. 267/00 Si ATTESTA la copertura finanziaria della spesa e il relativo impegno. Data: 30/09/2011 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO F.to Dott.ssa Anna Rita Murciano REGOLARITA’ CONTABILE Parere: FAVOREVOLE Data: 30/09/2011 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO F.to Dott.ssa Anna Rita Murciano DELIBERA DI C.C. N. 23 DEL 30.09.2011 OGGETTO: PIANO URBANISTICO GENERALE. APPROVAZIONE DEFINITIVA. Il Sindaco – Presidente introduce l’argomento all’ordine del giorno ed espone la proposta di delibera, informando il consesso che si provvederà ad esporre il Piano dettagliatamente in una conferenza pubblica che vedrà la partecipazione del progettista e dell’assessore regionale Prof.ssa Barbanente. Interviene il consigliere Greco Antonio, il quale pur apprezzando la previsione di un’assemblea pubblica, ritiene prevalente la partecipazione della cittadinanza alla redazione del PUG. Evidenzia come in fase di redazione siano state presentate delle osservazioni al PUG e queste siano state ignorate dalla maggioranza. Interviene il consigliere Calò Mauro il quale evidenzia come l’intervento del consigliere Greco A. sia non attinente l’ordine del giorno, chiedendo contestualmente l’interruzione dell’intervento. Interviene il Sindaco il quale evidenzia come il PUG sia stato redatto dalla precedente amministrazione e approvato da Regione e Provincia, risultando di fatto immodificabile. Evidenzia come oggi si possa ragionare solo su interventi successivi. Interviene il consigliere Candelieri il quale considera positiva la previsione di una conferenza pubblica così come organizzata dal Sindaco, ritenendo importante il contributo e l’esposizione dell’Ingegnere Conversano e dell’assessore Barbanente. Interviene il consigliere Mauro Calò, il quale in risposta all’intervento del consigliere Greco, evidenzia come all’attuale amministrazione non siano state presentate osservazioni, avendo la Regione approvato il Piano il 16.05.2011 in costanza di elezioni. Interviene il consigliere Leo P. il quale dichiara voto favorevole sulla proposta di delibera, ritenendo positiva l’approvazione del PUG per lo sviluppo di Caprarica di Lecce. Il Sindaco considerato che non vi sono ulteriori interventi pone in votazione l’argomento che sortisce il seguente esito: consiglieri presenti e votanti 9 – voti favorevoli 8 contrari 1 ( Greco A.) Pertanto il provvedimento viene accolto e : IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO CHE: - la Legge Regionale Puglia n. 20 del 27.07.2001 prevede quale nuovo strumento di pianificazione comunale il Piano Urbanistico Generale denominato P.U.G.; - che con deliberazione di Giunta Comunale n. 109 del 31.08.2004 è stato incaricato l’Ing. Claudio Conversano da Alezio per la redazione della progettazione del nuovo strumento urbanistico; - Che il professionista suddetto, con nota acquisita al prot. n. 1358 del 2.03.2005 ha consegnato il Documento Programmatico Preliminare - DPP - previsto dall’art. 11 della legge regionale n. 20 del 27.07.2001; - Che con atto n. 52 del 10.05.2005 la Giunta comunale, valutando positivamente il documento programmatico preliminare - D.P.P. -, redatto dall’Ing. Claudio Conversano, contenente i criteri di impostazione e gli obiettivi della redazione del PUG, ha deliberato di proporre al Consiglio comunale l’adozione del D.P.P. ai sensi dell’art. 11 comma 1 della L.R. n. 20 del 27.07.2001; - Che con atto deliberativo n. 8 del 27.05.2005 il Consiglio Comunale ha adottato il Documento Programmatico Preliminare previsto dall’art. 11 della legge regionale n. 20 del 27.07.2001; - Che si è provveduto al deposito degli atti in segreteria riguardanti il procedimento sopra descritto in data 13.06.2005 al fine di consentire a chiunque di prendere visione del D.P.P. e della delibera di adozione n. 8/2005 al fine di presentare eventuali osservazioni scritte anche ai sensi dell’art. 9 della legge 241/90 e s.m.i.; - Che dell’avviso di deposito degli atti è stata data pubblicità mediante affissione di pubblici manifesti il 13.06.2005 ed, ai sensi di quanto disposto dalla L.R. n. 20 del 27.07.2001, è stato pubblicato un avviso sul “Nuovo Quotidiano di Puglia”, sulla “Gazzetta del Mezzogiorno”, sul quoditiano “Lecce Sera” ed all’Albo Pretorio del Comune di Caprarica di Lecce; - Che durante il periodo di deposito in segreteria del DPP avvenuta ai sensi dell’art. 11 comma 2 della L.R. n. 20/2001 e s.m.i. è pervenuta una sola osservazione trasmessa al progettista incaricato con nota prot. n. 3829 del - 13.07.2005; Che con delibera della G.R. n. 1328/2007, in attuazione dell’art. 4 della L.R. n. 20/2001, la Regione Puglia ha approvato il Documento regionale di Assetto Generale – DRAG “Indirizzi, criteri e orientamenti per la formazione dei Piani Urbanistici Generali P.U.G.; Che in ottemperanza alle norme del DRAG, in data 27.11.2007 si è svolta una conferenza di servizi per un esame contestuale degli interessi coinvolti nell’azione amministrativa da parte degli Enti e Società gestori di servizi pubblici i cui programmi possono incidere sulla pianificazione comunale; Che, a seguito del procedimento sopra indicato, il professionista incaricato, con nota acquisita al prot. n. 2870 del 26.05.2008, ha consegnato il progetto definito del Piano Urbanistico Generale – P.U.G.; il Comune di Caprarica di Lecce, a seguito di specifiche intese assunte nel corso della prima conferenza di copianificazione, ha tenuto opportuni incontri bilaterali con l’Autorità di Bacino della Puglia al fine di ridefinire i perimetri delle aree AP (alta pericolosità idraulica); con nota in data 23.10.2008 prot n. 5311 è stato acquisito il parere favorevole di compatibilità geomorfologica espresso dalla struttura tecnica della Regione Puglia ai sensi dell’art. 89 del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.; a seguito della dichiarazione di incompatibilità della Giunta Comunale per proporre al Consiglio Comunale l’adozione del PUG, la Regione Puglia con delibera di G.R. n. 2270 del 26.11.2008 ha nominato il “Commissario ad acta” nella persona dell’Arch. Raffaele Guido; il Commissario ad acta con atto n. 1 del 23.12.2008 ha deliberato di proporre al Consiglio Comunale l’adozione del PUG; Che ulteriormente a seguito della dichiarazione di incompatibilità di tutti i Consiglieri Comunali alla adozione del PUG, la Regione Puglia con delibera di G.R. n. 182 del 17.02.2009 ha nominato “commissario ad acta” l’Arch. Renato Greco da Ostuni; Nel frattempo, con delibera di C.C. n. 15 del 6.05.2009 sono stati condivisi gli studi ed i risultati dello studio morfologico, idrogeologico ed idraulico condotto dalla Segreteria Tecnica Operativa dell’Autorità di Bacino della Puglia e conseguentemente sono state riperimetrate le nuove aree normate dal Piano di Assetto Idrogeologico per il territorio comunale di Caprarica di Lecce con delibera del Comitato Istituzionale n. 36 del 31.07.2009; - Con nota prot. n. 15736 del 23.12.2009 acclarata al prot. n. 131 del 11.01.2010, l’Autorità di Bacino per la Puglia ha espresso il parere di conformità del PUG con il Piano di Assetto Idrogeologico; - con delibera n. 1 del 16.02.2010, il Commissario ad acta, Arch. Renato Greco, ha adottato il Piano Urbanistico Generale del Comune di Caprarica di Lecce; - a seguito del procedimento di deposito in segreteria del PUG adottato avvenuta ai sensi dell’art. 11 comma 4 della L.R. n. 20/2001 e s.m.i. e della pubblicità espletata sull’avvenuto deposito mediante pubblicazione di avviso all’albo pretorio in data 22.02.2010, con manifesti pubblici in data 22.02.2010, sul quotidiano “Gazzetta del Mezzogiorno ed. Lecce in data 24.02.2010, sul quotidiano “La Stampa in data 24.02.2010, sul Quotidiano “Nuovo Quotidiano di Puglia ed. Lecce in data 24.02.2010, è stato fissato al 23.04.2010 il termine per la presentazione di osservazioni al PUG ai sensi del comma 5 dell’art. 11 della L.R. n. 20/2001; - entro i termini sopra indicati - sono pervenute al Comune n. 15 osservazioni; - con deliberazione n. 2 del 7.07.2010, il Commissario ad acta, ai sensi e per gli effetti dell’art. 11 della legge regionale 27 luglio 2001 n. 20, si è determinato in ordine a tutte le osservazioni pervenute avverso la propria delibera n. 1 del 16.02.2010, ad oggetto “Piano Urbanistico Generale - Adozione”, nei termini di cui alla relazione dell’Ing. Claudio Conversano, sia nella parte generale che nel merito delle singole osservazioni; RILEVATO CHE: - il Piano Urbanistico Generale, adeguato alla delibera del Commissario ad acta n. 2 del 7.07.2010, è stato trasmesso alla Regione Puglia ed alla Provincia di Lecce per il controllo di compatibilità ai sensi dell’art. 11 comma 7 e 8 della L.R. n. 20/2001; - la Provincia di Lecce, con delibera n. 7 del 17.01.2011 ha attestato la compatibilità del PUG con il P.T.C.P.; - la Regione Puglia, con deliberazione della Giunta n. 187 del 10.02.2011, avente oggetto: “Caprarica di Lecce (LE) – Piano Urbanistico Generale (P.U.G.) – L.R. n. 20 art. 11 commi 7 e 8. Controllo di compatibilità” ha attestato, per le motivazioni e nei limiti e termini richiamati nella relazione allegata allo stesso atto, la non compatibilità del P.U.G. del Comune di Caprarica di Lecce rispetto al Documento Generale di Assetto Generale (D.R.A.G.) approvato con delibera di G.R. n. 1328 del 03.08.2007; - conseguentemente, il Sindaco del Comune di Caprarica di Lecce, ai sensi e per gli effetti dell’art. 11, comma 9 della Legge Regionale n. 20/2001, con nota del 4.04.2011, prot. n. 1637, ha indetto apposita “Conferenza di Servizi”; - la Conferenza di Servizi (aperta il 2.05.2011 e conclusa il 16.05.2011), sulla base degli elaborati scritto-grafici del P.U.G., integrativi e/o modificativi di quelli già adottati con la delibera del commissario ad acta n. 1 del 16.02.2010 e rielaborati a seguito delle osservazioni accolte con la delibera commissariale n. 2 del 7.07.2010, ha ritenuto superati i rilievi evidenziati con la deliberazione della G.R. n. 187 del 10.02.2011, ai fini del conseguimento del controllo positivo di compatibilità al DRAG, per le motivazioni espressamente riportate nei relativi verbali; - il Comune di Caprarica di Lecce, con nota a firma del Responsabile dell’Area Tecnica, protocollo n. 2642 del 26.05.2011, ha trasmesso alla Provincia di Lecce e alla Regione Puglia le “determinazioni di adeguamento” assunte nella predetta “Conferenza di Servizi”; - la Provincia di Lecce, sulla scorta di tutti i predetti atti inviati dal Comune, con delibera G.P. n. 153 del 1.07.2011, ha recepito le determinazioni di adeguamento assunte nella predetta “Conferenza di Servizi” ed ha “attestato definitivamente, ai sensi dell’art. 11, comma 11°, della L. R. 20/2001, la Compatibilità del P.U.G. del Comune di Caprarica di Lecce rispetto al P.T.C.P.; - la Regione, sulla scorta di tutti i predetti atti inviati dal Comune, con delibera di Giunta n. 1572 del 12.07.2011, ha recepito le determinazioni di adeguamento assunte nella predetta “Conferenza di Servizi” ed ha “attestato definitivamente, ai sensi dell’art. 11, comma 11°, della L. R. 20/2001, la compatibilità del P.U.G. del Comune di Caprarica di Lecce rispetto al D.R.A.G. approvato con D.G.R. n. 1328 del 3 agosto 2007; CONSTATATO CHE: - le decisioni assunte nella “Conferenza di Servizi” e le motivazioni che sorreggono la delibera della Giunta Regionale sono condivisibili e legittime in quanto hanno comportato nell’esercizio del potere di copianificazione modifiche necessarie finalizzate a tutelare più adeguatamente la conservazione del paesaggio del Comune di Caprarica di Lecce, in assonanza con i principi desumibili dalla Legge Urbanistica Regionale n. 20/2001; CONDIVISE, per tutte le motivazioni sopra riportate tutte le decisioni assunte sia nella “Conferenza di Servizi” indetta dal Sindaco ai sensi e per gli effetti della L.R. n. 20/2001, sia nella Delibera di Giunta Provinciale n. 153 del 1.07.2011 e della delibera di Giunta Regionale n. 1572 del 12.07.2011; DATO ATTO che, in ordine agli eventuali errori materiali di editing riscontrati o riscontrabili nel testo delle NTA ed a valere complessivamente per tutti i contenuti scritto-grafici degli elaborati del PUG, prevalgono sempre l’espresse determinazioni assunte nella sede delle Conferenze di Servizi, giuste e specifiche verbalizzazioni in atti; RITENUTO di procedere all’approvazione del P.U.G. del Comune di Caprarica di Lecce, a conclusione del procedimento previsto dall’art. 11 della L.R. n. 20/2001 costituito complessivamente dai seguenti elaborati: a. Atti amministrativi 1. Verbale della conferenza di servizi n. 1 (27.11.2007) 2. Verbale della conferenza di servizi n. 1 (02.05.2011) 2. Verbale della conferenza di servizi n. 2 (15.05.2011) 3. Deliberazione del Commissario ad Acta n. 1 del 16.02.2010 di adozione del P.U.G. 4. Deliberazione del Commissario ad Acta n. 2 del 07.07.2010 di esame e determinazione sulle osservazioni 5. Attestazione del Responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale inerente la conformità degli elaborati di progetto trasmessi alle osservazioni accolte 6. elaborato unico relativo alle “proposte sul superamento del controllo di compatibilità regionale” contenente anche le N.T.A. – Titolo II* - invarianti e contesti territoriali b. Atti tecnici 1. Tav. 1 - Inquadramento territoriale 2. Tav. 2 - Interrelazione con i piani contermini 3. Tav. 3 - Strumentazione urbanistica vigente - Rappresentazione schematica stato di fatto 4. Tav. 4.1 - PUTT/P - Ambiti territoriali estesi 5. Tav. 4.2 - PUTT/P - Ambiti territoriali distinti 6. Tav. 4.3 - Territori costruiti 7. Tav. 5 - P.A.I. - Carta della pericolosità 8. Tav. 6 - Sistema della mobilità 9. Tav. 7.1 - Centro storico - Via IV Novembre 1° 10. Tav. 7.2 - Centro storico - Via IV Novembre 2° 11. Tav. 7.3 - Centro storico - Via Roma 1° 12. Tav. 7.4 - Centro storico - Via Roma 2° 13. Tav. 7.5 - Centro storico - Via Matteotti 14. Tav. 7.6 - Centro storico - Via Santa Maria 1° 15. Tav. 7.7 - Centro storico - Via Santa Maria 2° 16. Tav. 7.8 - Centro storico - Piazza Garibaldi 17. Tav. 7.9 - Centro storico - Via Martano 1° 18. Tav. 7.10 - Centro storico - Via Martano 2° 19. Tav. 7.11 - Centro storico - Via Martano 3° 20. Tav. 7.12 - Centro storico - Via Martano 4° 21. Tav. 7.13 - Centro storico - Via Martano 5° 22. Tav. 7.14 - Centro storico - Piazza della Vittoria 23. Tav. 7.15 - Centro storico - Via Capece 24. Tav. 7.16 - Centro storico - Via Madonna del Carmine 25. Tav. 7.17 - Centro storico - Via Calimera 26. Tav. 7.18 - Centro storico - Ipotesi d’intervento 27. Tav. 8.1 - Rete fogna bianca 28. Tav. 8.2 - Rete fogna nera 29. Tav. 9.1 - Zonizzazione 1:5000 ( elaborato sostituito dalla Tav. 9.1 Zonizzazione in scala 1:5000 acquisita agli atti della seduta della conferenza di servizi del 16 maggio 2011) 30. Tav. 9.2 - Zonizzazione 1:2000 31. Tav. A - Relazione 32. Tav. B - Regolamento Edilizio 33. Tav. C - Norme Tecniche di Attuazione 34. Tav. D - Relazione geologica 35. Relazione geomorfologica 36. Relazione integrativa relativa alla compatibilità geomorfologica e sismica aggiornata alle nuove disposizioni del P.A.I. 37. Tav. E.1 - Carta geomorfologica 38. Tav. G2 - Rilevamento geologico 39. Tav. G3 - Sezioni geologiche 40. Tav. G4 - Carta delle isopieze delle falde A e B 41. Tav. G5 - Carta geolitologica a orientamento geotecnico 42. Tav. F - Valutazione Ambientale Strategica – Rapporto Ambientale - Sintesi non Tecnica 43. Tav. Za1 Quadri Intepretativi – Invarianti strutturali Scala 1: 5.000 44. Tav. Za2 Quadri Intepretativi – Invarianti strutturali Scala 1: 5.000 45. Tav. Za3 Quadri Intepretativi – Invarianti strutturali Scala 1: 5.000 46. Tav. Za4 Quadri Intepretativi – Invarianti strutturali Scala 1: 5.000 47. Tav. Zb Quadri Intepretativi - Carta dei Contesti territoriali urbani e rurali Scala 1: 5.000 48. Tav. Zc1 Previsioni Strutturali – Invarianti strutturali Scala 1: 5.000 49. Tav. Zc2 Previsioni Strutturali – Invarianti strutturali Scala 1: 5.000 50. Tav. Zc3 Previsioni Strutturali – Invarianti strutturali Scala 1: 5.000 51. Tav. Zc4 Previsioni Strutturali – Invarianti strutturali Scala 1: 5.000 52. Tav. Zd Previsioni Strutturali - Carta dei Contesti territoriali urbani e rurali Scala 1: 5.000 53. Elaborato unico relativo alle “Proposte sul superamento del controllo di compatibilità regionale” contenente anche le N.T.A. - Titolo II* - invarianti e contesti territoriali Vista la Legge Regionale 27 luglio 2001, n. 20 e successive modifiche ed integrazioni; Vista la Circolare della Regione Puglia – Assessorato all’Assetto del Territorio n. 1/2005 esplicativa della potestà pianificatoria dei Comuni; Visto il Piano Urbanistico Territoriale Tematico per il Paesaggio approvato con deliberazione della Giunta Regionale n. 1748 del 15.12.2000; Vista la Delibera di Giunta Regionale n. 1328 del 03.08.2007 di approvazione del Documento Regionale di Assetto Generale (D.R.A.G.); Visti i Verbali della “Conferenza di Servizi” tenutasi nei giorni 27.11.2007, 2.05.2011, 16.05.2011; Vista la delibera della Giunta Provinciale n. 153 del 01.07.2011; Vista la delibera della Giunta Regionale n. 1572 del 12.07.2011; Vista la determinazione del Dirigente dell’Ufficio Programmazione VIA e Politiche Energetiche/VAS n. 149 dell’8.07.2011 che stabilisce di esprimere, ai sensi dell’art. 15, comma 2 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. parere motivato del Piano Urbanistico Generale del Comune di Caprarica di Lecce e relativa dichiarazione di sintesi; Constatato che, ai sensi dell’art. 11 comma 12 della L.R. n. 20/2001, Il Comune approva in via definitiva il PUG in conformità delle deliberazioni della Giunta Provinciale e della Giunta Regionale di attestazione della compatibilità del PUG con gli strumenti di programmazione sovraordinati, senza quindi alcun potere discrezionale da parte del Consiglio Comunale per cui non operano, nel caso, eventuali incompatibilità dei consiglieri alla approvazione del presente atto; Acquisiti gli antistanti pareri favorevoli ai sensi del D.lgs 267/2000 in relazione alla regolarità tecnica Con la seguente votazione favorevoli 8 contrari 1 ( Greco A.). DELIBERA 1. PRENDERE ATTO che la narrativa costituisce parte integrante e sostanziale del presente deliberato; 2. APPROVARE, in via definitiva, ai sensi e per gli effetti dell’art. 12 della Legge Regionale 27 luglio 2001, n. 20, il Piano Urbanistico Generale (P.U.G.) del Comune di Caprarica di Lecce costituito dagli elaborati scritto-grafici riportati nella narrativa, che costituiscono parte integrante e sostanziale della presente delibera facendo proprie le deliberazioni della G.P. n. 153 del 1.07.2011 e della G.R. n. 1572 del 12.07.2011; 3. DI DEMANDARE al Responsabile dell’Area Tecnica del Comune di Caprarica di Lecce gli adempimenti conseguenti alla presente deliberazione consiliare ai sensi della Legge Regione Puglia n. 20/2001. Di quanto precede viene redatto il presente processo verbale, letto, approvato e sottoscritto da IL PRESIDNETE IL SEGRETARIO COMUNALE f.to Prof.ssa Maria Fedela Vantaggiato f.to Dott. Bolognino Fabio _____________________________ _______________________________ Copia conforme all'originale per uso amministrativo Caprarica di Lecce, lì __________________ IL SEGRETARIO COMUNALE Dott. Bolognino Fabio RELATA INIZIO PUBBLICAZIONE La presente deliberazione viene affissa in copia all’Albo Pretorio del Comune il _________________ per rimanervi 15 giorni consecutivi come prescritto dall’art. 124, comma 1, del D.Lgs. n. 267/2000. Caprarica di Lecce, lì IL SEGRETARIO COMUNALE F.to Dott. Bolognino Fabio ESECUTIVITA’ DELLA DELIBERAZIONE La presente deliberazione è divenuta esecutiva per: Dichiarazione di immediata eseguibilità (art. 134 comma 4 D.Lgs 267/2000); Per Pubblicazione all’Albo Pretorio per 10 giorni consecutivi (art. 134 comma 3 D.Lgs 267/2000) senza opposizioni e reclami Caprarica di Lecce, lì IL SEGRETARIO COMUNALE F.to Dott. Bolognino Fabio __________________________