TREKKING - DOLOMTI UNESCO – DOLOMITI STARS Questo trekking , è un'occasione per entrare a contatto con un'area di straordinaria bellezza riconosciuta da Unesco nel giugno del 2009 Patrimonio Mondiale dell'Umanità. L'area comprende tutto il territorio del Dolomiti Stars con i suoi centri turistici e le sue strutture di accoglienza dove soggiornare tra una tappa e l'altra. Un programma per soddisfare sia escursionisti che appassionati di scienze o amanti della montagna che intendono vivere le Dolomiti con un trekking in questa splendida regione. Nelle strutture ricettive poi, non mancheranno le proposte della cucina tipica dove tra le altre segnaliamo i piatti che utilizzano come ingredienti i prodotti dell'agricoltura di montagna. Il percorso ad anello è suddiviso in tappe e si completa in 6 giorni, può prendere il via da uno qualsiasi dei centri che si incontrano lungo il territorio, è adattabile alle esigenze di ognuno e fornisce interessanti servizi: la possibilità di scegliere le località di partenza, quella di arrivo, con eventuale rientro alla base su richiesta, il trasporto bagagli da una tappa all'altra opzionale, il parcheggio auto nella località di partenza sino al rientro. Questo tour può essere modificato secondo le proprie esigenze contattando Dolomiti Stars all'indirizzo mail [email protected] per ricevere preventivi personalizzati. 1° GIORNO CANALE D'AGORDO /FALCADE – MALGA CIAPELA CANALE – FALCADE – SAPPADE – MALGA CIAPELA – SOTTOGUDA Il punto di partenza di questo trek è la Valle del Biois. Si potrà scegliere se iniziare il percorso da Canale d'Agordo o da Falcade. Dal centro del paese di Canale si percorre la bella e agevole stradina sterrata in destra orografica del torrente Biois che conduce alla piana di Falcade. Attraversato il paese si sale per sentieri alla caratteristica frazione di Sappade. Inizia qui il sentiero CAI 692 che raggiunge lo spartiacque al passo di Col Becher. Discesa per la valle di Franzedas che si insinua tra il Fop e il Monte Alto per raggiungere Malga Ciapela dove vi sono delle ottime possibilità per l'alloggio. Per chi volesse visitare la riserva naturale dei Serrai di Sottoguda potrà percorrerli in discesa e raggiunta Sottoguda alloggiare in loco. DISLIVELLO IN SALITA DI TAPPA m.1354 DISLIVELLO IN DISCESA DI TAPPA m. 1156 DISTANZA PERCORSA Km. 19,6 FONDO STRADALE: sterrato, sentiero, praterie di alta quota, strada silvopastorale POSSIBILITA' DI APPROVVIGIONAMENTO IDRICO : discrete 2° GIORNO ROCCA PIETORE – CREPE ROSSE – PASSO PADON - ARABBA A seconda del punto di pernottamento da Sottoguda si imbocca uno dei sentieri che risalgono la dorsale dove sorgono i villaggi di Albe e Vallier. Superato Col de Federa si imbocca un angusto passaggio sotto il Sass de Roi. La traccia di sentiero diventa più impegnativa, adatta a persone esperte e prosegue per cresta con grandiosa vista su Punta Serauta sino a raggiungere il passo delle Crepe Rosse. (in alternativa è possibile salire alle Crepe Rosse passando per i Monoliti di Ronch a Laste e il rifugio Migon.) Raggiunta la sommità delle Crepe Rosse si prosegue in quota verso il Passo Padon dove sorge l'omonimo rifugio. Transitati sotto ai Monti Alti di Ornella si incontrano i sentieri che salgono da Arabba, si segue dapprima il segnavia 699 e lasciando il monte Pizzac a sinistra si scende per sentiero sino al rinomato centro turistico che è anche la meta di questa tappa. DISLIVELLO IN SALITA DI TAPPA m.1376 DISLIVELLO IN DISCESA DI TAPPA m. 969 DISTANZA PERCORSA Km. 13,4 FONDO STRADALE: sterrato, sentiero nel bosco, pendio erboso POSSIBILITA' DI APPROVVIGIONAMENTO IDRICO: scarse 3° GIORNO ARABBA – SELLA DEL SIEF – CASTELLO DI ANDRAZ – COLLE SANTA LUCIA - SELVA DI CADORE Dalla frazione di Varda per comodo sentiero si perviene alle pendici del Col di Lana. Nei pressi della frazione di Lasta si piega per sentiero sotto le pendici del Sief e si raggiunge l'omonima forcella. Discesa verso il Castello di Andraz per imboccare la Strada della Vena direzione Colle Santa Lucia e le sue frazioni alte. Dalla frazione di Pian si scende al torrente Codalonga e si risale a Selva di Cadore/Santa Fosca/Pescul per concludere la tappa. Data la lunghezza di questa tappa seppure con dislivelli simili ai giorni precedenti è possibile valutare l'eventualità di sostare per l'alloggio prima di Pescul, ad esempio a Colle Santa Lucia redistribuendo il chilometraggio. Interessante la possibilità di prevedere una tappa supplementare per il passaggio a Mondeval come descritto nella sezione successiva. DISLIVELLO IN SALITA DI TAPPA m. 1312 DISLIVELLO IN DISCESA DI TAPPA m. 1459 DISTANZA PERCORSA Km. 32,9 (km 23.6 con sosta pernottamento a Colle Santa Lucia) FONDO STRADALE: sterrato, sentiero nel bosco, strada silvopastorale, asfalto POSSIBILITA' DI APPROVVIGIONAMENTO IDRICO: buone lungo tutto il percorso 4° GIORNO SELVA DI CADORE – MONTE CROT – COI – ZOLDO ALTO Per transitare nel cuore del sistema Dolomiti Unesco nr.1 si suggerisce sostare una notte al rifugio Averau e dal Passo Giau salire a Mondeval per il classico sentiero 436 scendendo poi per i rifugi Città di Fiume e Aquileia per Selva di Cadore o in alternativa al rifugio Staulanza. Per questo straordinario sito naturalistico vedere anche l'itinerario dedicato: Trekking Dolomiti Unesco nr 1. Da Selva di Cadore si risale brevemente il Passo Staulanza per comodo sentiero fin nei pressi della baita Flora Alpina. Da qui inizia, segnalato da apposito cartello la salita per il Monte Crot. Straordinario il panorama che si gode dalla vetta. La discesa avviene sul versante di Forcella Staulanza. Si prosegue su sentiero Cai 792 sino all'incrocio sulla destra con il nr. 498 e si prosegue lungo la stradina silvopastorale che conduce alla splendida frazione di Coi di Zoldo prima di scendere a Mareson di Zoldo Alto o per chi si volesse avvantaggiare per il giorno seguente attraversando Brusadaz e continuando per sentiero 492 fino a Forno di Zoldo, meta di questa tappa. DISLIVELLO IN SALITA DI TAPPA m. 963 DISLIVELLO IN DISCESA DI TAPPA m. 1530 DISTANZA PERCORSA Km. 20,0 da Pescul FONDO STRADALE: strada silvopastorale - sentiero di montagna – asfalto POSSIBILITA' DI APPROVVIGIONAMENTO IDRICO : non sempre disponibile 5° GIORNO VAL DI ZOLDO – PASSO DURAN – RIFUGIO CARESTIATO – RIFUGIO VAZZOLER – CASERA CASAMATTA - ALLEGHE Partenza di giornata dalla frazione di Colcerver, (magari avendo pernottato in loco o opportunamente per chi ha sostato a Zoldo Alto sfruttando un servizio taxi. Attraverso Pra di Mont si lascia a sinistra il massiccio del San Sebastiano e si scollina il Passo Duran proseguendo per il rifugio Bruto Carestiato. Si continua sul segnavia nr 554 per doppiare forcella Camp e scendere al rifugio Vazzoler. Da qui percorsa la pietraia che dal Pian de le Taie sale in Val Civetta ci si alza fino al Col Rean dove sorge il rifugio Tissi. Per la discesa su Alleghe si sceglierà in base al punto di pernottamento. Per casera Casamatta si raggiunge Masarè di Alleghe, per la Val Civetta e il Ru de Antersass (discesa per esperti) si raggiunge direttamente Alleghe. La frazione particolarmente lunga ed impegnativa richiede buon allenamento. Per chi sceglie di raggiungere il rifugio Tissi e scendere ad Alleghe i dislivelli superati in giornata sia positivo che negativo vanno aumentati di circa 220 mt. DISLIVELLO IN SALITA DI TAPPA m. DISLIVELLO IN DISCESA DI TAPPA m. DISTANZA PERCORSA Km. 26,6 FONDO STRADALE: strada silvopastorale - sentiero di montagna – sentieri cai POSSIBILITA' DI APPROVVIGIONAMENTO IDRICO : scarse 6° GIORNO ALLEGHE – FORCHIADE -FORCELLA SAN TOMASO – FORCELLA LAGAZZON - SAPPADE - FALCADE Da Alleghe per la bellissima vista che offre la sponda destra del lago si suggerisce di oltrepassare il ponte di corde posto alla foce del Cordevole e di procedere verso sinistra dapprima con un breve sentiero e poi su asfalto. Raggiunta la frazione di Masarè si scende per la vecchia stradina che si diparte dopo il camping Alleghe e giunge a Forchiade. Inizia qui un bel sentiero con un tratto centrale di discreta salita che conduce in comune di San Tomaso Agordino, alla frazione di Pecol per continuare verso Costoia con un tratto piuttosto ripido. Si scende verso Pianezze e si imbocca il sentiero che conduce alla Forcella di San Tomaso. Breve discesa verso Cogul e in buona pendenza su asfalto in direzione di Forcella Lagazzon. Ottimo punto di sosta. Discesa verso le frazioni di Feder e poi Tegosa e Sappade, straordinario punto panoramico. Per la discesa su Falcade è possibile percorrere la strada verso Caviola, nei pressi della chiesa dedicata alla Madonna della Salute e in breve verso la piana fi Falcade o in alternativa per chi desidera rientrare su Canale si potrà proseguire oltrepassando il ponticello nei pressi del parco giochi di Caviola, lungo la pista ciclabile percorrendola in senso contrario rispetto alla prima tappa DISLIVELLO IN SALITA DI TAPPA m. 875 DISLIVELLO IN DISCESA DI TAPPA m. 678 DISTANZA PERCORSA Km. 18,0 fino a Falcade FONDO STRADALE: strada silvopastorale - sentiero di montagna – asfalto POSSIBILITA' DI APPROVVIGIONAMENTO IDRICO : sempre buone