COMUNE DI CAGLIARI N. VERBALE DEL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: Convocazione 2ª Seduta pubblica Verbale generale della seduta Oggi quattro del mese di agosto dell’anno duemilanove in Cagliari nella sala delle adunanze del Consiglio, convocato a termini dell’art. 9 del Regolamento del C.C., si é riunito il Consiglio di questo Comune e sono intervenuti i Signori: Sindaco: FLORIS Emilio PRES. ASS. Pres. COMUNE DI CAGLIARI Consiglieri: PRES. MACCIOTTA Giuseppe MASIA Francesco MEREU Alessio MEREU Salvatore PERRA Raimondo PETRINI Maria Rita PIRAS Marco PIREDDU Efisio PORCELLI Maurizio SABIU Giandomenico SCANO Andrea SCHIRRU Stefano SELIS Gian Mario SERRA Alessandro STORELLI Ugo TAVOLACCI Massimiliano TOCCO Edoardo TUMATIS Claudio VARGIU Sandro ZEDDA Massimo ZUNCHEDDU Claudia Pres. Pres. Pres. Pres. Pres. Pres. Assessori: PRES. ASS. PRES. CAMPUS Giovanni Maria CARTA Paolo COLLU Luciano Alberto FARRIS Giuseppe FLORIS Giovanni GIAGONI Giovanni Pres. Pres. Pres. Pres. Pres. LORRAI Raffaele NOLI Daniela ONORATO Maurizio PELLEGRINI Giorgio PIRAS Anselmo Ass. USAI Edoardo Pres. Pres. Pres. Pres. Pres. Pres. Pres. Ass. Ass. Ass. Pres. Pres. Pres. Pres. Pres. Pres. Pres. Pres. Ass. ASS. Ass. ADAMO Giorgio ANGIUS Giorgio BALLERO Francesco BEN AMARA Radhouan BISTRUSSU Raffaele BUSINCO Ettore CASU Paolo CORSINI Sandro COZZOLINO Lorenzo CUGUSI Claudio CUGUSI Giorgio DEPAU Goffredo DEPAU Marisa ESPA Marco FIORI Francesco FLORIS Antonello FLORIS Giovanni Gialeto LAI Aurelio LOCHE Fernanda Pres. Pres. Pres. Pres. Pres. Pres. Ass. Ass. Pres. Pres. Pres. Pres. Pres. Pres. Ass. Pres. Pres. Ass. Ass. ASS. Ass. Presiede il Presidente del Consiglio: CORSINI Sandro Con l’assistenza del Segretario Generale: Dott. VARGIU Giovanni Battista INIZIO SEDUTA ORE: 18. 23 50 INDICE DEGLI INTERVENTI COMUNE DI CAGLIARI 1 Il Segretario Generale Vargiu 5 GC155/2009 – Gestione diretta servizio accertamento e riscossione imposta comunale sulla pubblicità – diritti sulle pubbliche affissioni – canone occupazione suolo pubblico – somministrazione di lavoro interinale – riconoscimento debito fuori bilancio ditta Obiettivo Lavoro 5 Il Presidente Corsini 5 Il Sindaco Floris 5 Il Consigliere Salvatore Mereu – Forza Italia 5 Il Presidente Corsini 5 Il Consigliere Salvatore Mereu – Forza Italia 6 Il Presidente Corsini 6 GC 346/2008 – Regolamento per la concessione di contributi per la promozione dello sport 6 Il Presidente Corsini 6 L’Assessore Floris – Sport 6 Il Consigliere Schirru – Forza Italia 7 L’Assessore Floris – Sport 7 Il Consigliere Schirru – Forza Italia 7 La Consigliera Marisa Depau– Partito Democratico – Ulivo 7 Il Presidente Corsini 8 Il Consigliere Cozzolino – Partito Democratico – Ulivo 8 Il Consigliere Businco – U.D.C. 8 Il Consigliere Goffredo Depau – Partito Democratico – Ulivo 9 Il Presidente Corsini 10 Il Consigliere Serra – Alleanza Nazionale 10 Il Sindaco Floris 10 Il Consigliere Masia – Forza Italia 11 Il Consigliere Businco – U.D.C. 12 Il Consigliere Schirru – Forza Italia 12 Il Presidente Corsini 13 Il Consigliere Lai – Cagliari con Emilio Floris 13 Il Presidente Corsini 13 Il Consigliere Giovanni Gialeto Floris – Gruppo Misto 13 L’Assessore Floris – Sport 13 Il Consigliere Alessio Mereu – Riformatori Sardi 13 Il Presidente Corsini 14 Il Consigliere Antonello Floris – Libero 14 Il Presidente Corsini 14 Il Consigliere Schirru – Forza Italia 14 Il Presidente Corsini 14 Il Consigliere Schirru – Forza Italia 15 Il Presidente Corsini 15 Il Consigliere Masia – Forza Italia 15 Il Consigliere Goffredo Depau – Partito Democratico – Ulivo 16 Il Consigliere Serra – Alleanza Nazionale 16 Il Presidente Corsini 16 C O M U N E D I C A G L I A R I SEDUTA CONSILIARE DEL GIORNO 4 AGOSTO 2009 Pagina 3 Il Consigliere Schirru – Forza Italia 16 Il Presidente Corsini 17 Il Consigliere Cozzolino – Partito Democratico – Ulivo 17 Il Consigliere Goffredo Depau – Partito Democratico – Ulivo 17 Il Consigliere Masia – Forza Italia 17 Il Consigliere Serra – Alleanza Nazionale 17 Il Sindaco Floris 18 Il Consigliere Businco – U.D.C. 18 Il Consigliere Schirru – Forza Italia 18 Il Presidente Corsini 18 La Consigliera Marisa Depau– Partito Democratico – Ulivo 18 Il Sindaco Floris 19 Il Consigliere Schirru – Forza Italia 19 Il Presidente Corsini 19 Il Consigliere Tumatis – Cagliari con Emilio Floris 19 Il Consigliere Goffredo Depau – Partito Democratico – Ulivo 20 Il Consigliere Serra – Alleanza Nazionale 20 Il Consigliere Schirru – Forza Italia 20 Il Consigliere Salvatore Mereu – Forza Italia 20 Il Consigliere Storelli – Forza Italia 20 L’Assessore Floris – Sport 21 Il Consigliere Businco – U.D.C. 21 Il Presidente Corsini 21 Il Consigliere Claudio Cugusi – Partito Democratico – Ulivo 21 Il Presidente Corsini 21 GC 14/2009 – Studio generale di sistemazione quale piano di indirizzi per l’attuazione delle previsioni del PUC e per la predisposizione dei piani di zona e piani di edilizia economica popolare nel comparto IC (Su Stangioni) – Approvazione 22 Il Presidente Corsini 22 L’Assessore Campus – Ambiente e Urbanistica 22 Il Consigliere Tavolacci – U.D.C. 26 Il Consigliere Claudio Cugusi – Partito Democratico – Ulivo 27 Il Consigliere Scano – Partito Democratico – Ulivo 28 Il Presidente Corsini 29 Il Consigliere Giorgio Cugusi – La Città Promessa 30 La Consigliera Marisa Depau– Partito Democratico – Ulivo 31 Il Consigliere Serra – Alleanza Nazionale 31 Il Consigliere Salvatore Mereu – Forza Italia 32 Il Consigliere Goffredo Depau – Partito Democratico – Ulivo 33 Il Consigliere Storelli – Forza Italia 34 Il Consigliere Giovanni Gialeto Floris – Gruppo Misto 35 Il Presidente Corsini 35 Il Sindaco Floris 35 Il Presidente Corsini 38 Il Consigliere Claudio Cugusi – Partito Democratico – Ulivo 38 Il Consigliere Scano – Partito Democratico – Ulivo 38 Il Consigliere Lai – Cagliari con Emilio Floris 38 Il Consigliere Alessio Mereu – Riformatori Sardi 39 Il Presidente Corsini 39 Il Consigliere Goffredo Depau – Partito Democratico – Ulivo 39 Il Consigliere Giorgio Cugusi – La Città Promessa Il Consigliere Serra – Alleanza Nazionale Il Consigliere Tavolacci – U.D.C. La Consigliera Marisa Depau– Partito Democratico – Ulivo Il Presidente Corsini Il Consigliere Claudio Cugusi – Partito Democratico – Ulivo Il Consigliere Scano – Partito Democratico – Ulivo Il Consigliere Adamo – Libero Il Consigliere Lai – Cagliari con Emilio Floris Il Consigliere Goffredo Depau – Partito Democratico – Ulivo Il Presidente Corsini L’Assessore Campus – Ambiente e Urbanistica Il Presidente Corsini Il Consigliere Claudio Cugusi – Partito Democratico – Ulivo Il Presidente Corsini 39 40 40 40 40 40 41 41 41 41 41 41 42 42 42 C O M U N E D I C A G L I A R I SEDUTA CONSILIARE DEL GIORNO 4 AGOSTO 2009 Pagina 5 IL SEGRETARIO GENERALE VARGIU Sono presenti il Sindaco Floris ed i Consiglieri: Adamo, Angius, Businco, Casu, Corsini, Cozzolino, Cugusi Claudio, Cugusi Giorgio, Depau Goffredo, Depau Marisa, Floris Antonello, Floris Giovanni Gialeto, Lai, Masia, Mereu Alessio, Mereu Salvatore, Perra, Scano, Schirru, Serra, Storelli, Tavolacci, Tumatis e Vargiu. Discussione del punto 4º dell’ordine del giorno in 1ª convocazione: Deliberazione G.C. n. 155 del 9/7/2009. Gestione diretta servizio accertamento e riscossione imposta comunale sulla pubblicità – Diritti sulle pubbliche affissioni – Canone occupazione suolo pubblico – Somministrazione di lavoro interinale – Riconoscimento debito fuori bilancio ditta “Obiettivo Lavoro”. IL PRESIDENTE CORSINI Primo punto dell’ordine del giorno suppletivo: “Gestione diretta servizio accertamento e riscossione imposta comunale sulla pubblicità; diritti sulle pubbliche affissioni; canone occupazione suolo pubblico; somministrazione di lavoro interinale; riconoscimento debito fuori bilancio ditta Obiettivo Lavoro. Giunta Comunale numero 155 del 9.07.2009”. L’Assessore alle Finanze, signor Sindaco, prego. IL SINDACO FLORIS Si tratta di un debito che si è formato a seguito del ricorso che è stato presentato da parte della Gestor rispetto all’attuale vincitore dell’AIPA. Questo ha provocato la necessità di mantenere il personale che si interessa delle riscossioni e anche dell’accertamento delle riscossioni per un periodo più lungo rispetto al previsto, per un lavoro che comunque era assolutamente necessario perché riguarda la notifica dei tributi derivanti dalla pubblicità stessa. Quindi non c’è stato un aggravio di costi per quello in cui consiste il lavoro che stavano facendo, ma è stato reso necessario, appunto, dall’intervenuto ricorso da parte della Gestor nei confronti dei vincitori dell’AIPA, prorogare per un periodo di tre mesi il lavoro di questa società interinale, in modo da non interrompere quello che era il rapporto tra l’Amministrazione e i richiedenti appunto le concessioni per le tasse pubblicitarie. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE SALVATORE MEREU – Forza Italia La Commissione si è espressa con cinque voti a favore e quattro astenuti. Colgo l’occasione per aggiungere due parole all’intervento del Sindaco, che ha illustrato la pratica. La variazione di bilancio è stata generata solo da una interposizione temporale per un breve lasso di tempo, ci sarebbe anche poco da dire se non che questi lavoratori hanno garantito il servizio per l’Amministrazione e sono lavoratori che già operavano presso la Gestor, che quindi hanno acquisito il know-how nel tempo per l’erogazione del servizio. Quindi, mi pare una pratica che ha poco contenuto politico, invece la maggior parte è un problema amministrativo. IL PRESIDENTE CORSINI Poiché non ci sono interventi apro la votazione. Si procede alla votazione: PRESENTI FAVOREVOLI 23 16 La delibera è approvata. CONTRARI 0 ASTENUTI 7 Metto in votazione per l’immediata eseguibilità la stessa delibera. Per dichiarazione di voto il Consigliere Mereu Salvatore, prego. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE SALVATORE MEREU – Forza Italia Il mio è un appello alla minoranza affinché abbiano su questa pratica una posizione di responsabilità e, siccome si tratta di far sì che non ci siano ulteriori deroghe nel pagamento di questi onorari, chiedo che, seppure eccezionalmente, la minoranza si esprima con un voto favorevole. Grazie. IL PRESIDENTE CORSINI Si procede alla votazione: PRESENTI FAVOREVOLI CONTRARI 25 18 0 L’immediata eseguibilità viene respinta. ASTENUTI 7 Discussione del punto 2º dell’ordine del giorno principale in 2ª convocazione: Deliberazione G.C. n. 346 dell’11/1272008 – Regolamento per la concessione di contributi per la promozione dello sport. IL PRESIDENTE CORSINI Punto due in seconda convocazione: “Regolamento per la concessione di contributi per la promozione dello sport”. La parola all’Assessore Giovanni Floris, prego. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA ALL’ASSESSORE FLORIS – Sport Mi fa piacere che sia arrivato al termine ... quello che approva il Consiglio Comunale nel più breve tempo possibile per me è già un vantaggio ... sapere però che questo regolamento dovrà essere pubblicato e contemporaneamente si devono aprire nuovamente le questioni per i contributi, per le domande, quindi sarà un regolamento … che i contributi non verranno pagati, per lo meno prima di dicembre. Questo per onestà, per il semplice fatto che successivamente, siccome noi apriremo il bando e diremo che le domande potranno essere presentate fino al 30 settembre, per dare a tutti la possibilità di presentarle sia per l’acquisizione materiale, sia per le cose che dovrebbero essere fatte … pensiamo di darlo il 30 settembre e quindi apriremo tutte le questioni i primi di ottobre. Quindi vedremo tutti coloro che hanno presentato le domande e cercheremo nel più breve tempo possibile di assecondare tutte le richieste che sono pervenute nei termini che si deciderà. L’ho voluto dire semplicemente per un atto di correttezza, in modo tale che non ci siano delle società che creano dei problemi, per il semplice fatto che dall’anno venturo le presentazioni dovrebbero essere entro il 30 marzo. Quest’anno è superato abbondantemente. Non dico altro. Sono contento che finalmente si sia arrivati alla fine. C O M U N E D I C A G L I A R I SEDUTA CONSILIARE DEL GIORNO 4 AGOSTO 2009 Pagina 7 IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE SCHIRRU – Forza Italia Grazie, Presidente. Come ha detto l’Assessore, il principio che ha ispirato l’Amministrazione nella redazione di questo documento è sicuramente quello della trasparenza e quindi garantire a tutte le associazioni la conoscenza degli atti, in quanto questo documento dovrà essere pubblicato, oltre che sull’albo pretorio, anche su internet, e avranno tempo per presentare le domande entro il 31 marzo. Il regolamento è stato approvato all’unanimità per i primi cinque emendamenti in una prima fase da tutta la Commissione, quindi dal Centrodestra e dal Centrosinistra. Successivamente è stato rimandato alla Commissione Sport dalla Commissione Statuto che chiedeva che venissero specificati dei criteri di valutazione all’articolo 12, e quello l’abbiamo presentato in una seconda fase, ed è l’emendamento numero 12. Io chiedo al Presidente che venga dato per illustrato, per lo meno nei primi cinque emendamenti che sono stati votati all’unanimità. IL PRESIDENTE CORSINI Consigliere, noi adesso apriamo il dibattito sul regolamento e poi, a fine dibattito, illustrerà o daremo per illustrati gli emendamenti. Voteremo prima gli emendamenti e dopo la delibera con gli emendamenti approvati. IL CONSIGLIERE SCHIRRU Chiedo, però, anche che venga prorogata la data del 31 marzo, perché in questo caso non saremo in grado per quest’anno di erogare i contributi alle associazioni. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA ALL’ASSESSORE FLORIS – Sport Il regolamento viene approvato nel senso che le date di presentazione per l’anno venturo devono essere del 30 marzo. Quest’anno, siccome sono saltati tutti i termini, noi faremo il bando che le domande potranno essere presentate … e voglio il conforto del Consiglio … entro il 30 settembre. Dopo questa data per quest’anno vedremo tutte le domande che saranno presentate e in quel momento si aprirà la questione per l’anno 2007/2008. Poi dal 2008/2009 sarà il 30 di marzo, per l’anno venturo. Vorrei che questo fosse un conforto. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE SCHIRRU – Forza Italia Ha detto meglio di me l’Assessore; quindi, chiediamo che venga derogata per questo periodo la data del 31 marzo. È stato condiviso dalla Commissione, ringrazio tutti i commissari e anche l’Amministrazione che per lungo tempo ci ha dato assistenza e anche la pazienza dell’Assessore, poi mi riservo di intervenire in seguito. Grazie. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA ALLA CONSIGLIERA MARISA DEPAU – Partito Democratico –Ulivo In questo regolamento avrei visto bene una clausola che desse più punteggio, quindi più contributi, alle associazioni che avessero svolto un’attività di accettazione di ragazzi indigenti che non hanno possibilità, perché anche l’altro giorno, nella Commissione Patrimonio, c’era la circoscrizione numero 3, i Consiglieri lamentavano proprio questo: che tutti i ragazzi che non hanno possibilità di poter accedere ad una attività sportiva sono esclusi, non vengono accettati dalle associazioni. Quindi, siccome questi sono soldi pubblici e devono servire per un beneficio alla collettività, vorrei che questa clausola fosse inserita, perché è giusto che, se noi usiamo i soldi pubblici, siano a beneficio soprattutto di tutta la collettività e in particolare verso quelle associazioni che accolgono ragazzi togliendoli dalla strada, che dovrebbe essere il nostro compito principale, visto che lo sport e l’attivazione dello sport dovrebbero servire soprattutto a far socializzare i giovani, e verso i giovani le attenzioni dovrebbero essere maggiori. Quindi, io vorrei che questo fosse un emendamento a questo regolamento. IL PRESIDENTE CORSINI Consigliera, metta qualcosa per iscritto e io lo presento all’aula. Lei lo illustra dopo che l’ha composto, lo analizziamo e lo votiamo. Proseguiamo con il dibattito, la parola al Consigliere Cozzolino Lorenzo. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE COZZOLINO – Partito Democratico – Ulivo Grazie, Presidente. Due cose importanti. Io sono stato l’unico in Commissione ad aver votato contro l’unico emendamento, l’integrazione dell’emendamento numero 12, perché la Commissione Statuto ci diceva che l’articolo 12 non l’avevamo visto bene come criteri di valutazione, mentre invece nel nostro lavoro avevamo lasciato di proposito i criteri di valutazione uguali, perché in pratica c’erano tutti. Non erano elencati come hanno fatto in Commissione Statuto, però la cosa che faceva differenza era il fatto che si potesse trasmettere l’evento in tivù nazionali o internazionali, o la partecipazione di atleti di livello nazionale e internazionale, che davano punteggio rispetto al vecchio regolamento. Dunque a questo punto io mi dichiaro favorevole anche per l’articolo 12. Volevo rispondere due secondi alla mia collega che diceva perché noi non incentiviamo le società che utilizzano ragazzetti che vengono da famiglie disperate. Però questo è un contributo, non possiamo da quel punto di vista. L’unica cosa che secondo me abbiamo fatto di giusto è dire che sono esclusi dai finanziamenti quanti operano negli impianti di proprietà del Comune di Cagliari, cioè aggiriamo l’ostacolo non dando la possibilità a chi già ha in gestione impianti del Comune di poter avere anche finanziamenti. Questa è l’unica cosa che possiamo fare con questo regolamento. Sarà poi nel regolamento della gestione degli impianti andare a verificare chi utilizza l’impianto e si fa pagare sotto mano o in nero altri soldi per far giocare bambini, perché così ci hanno segnalato ieri e avantieri in Commissione. Allora quello è un altro discorso. Però per quanto riguarda i contributi è meglio iniziare a non darli a chi comunque gestisce campi o strutture, impianti del Comune. L’abbiamo aggiunto per questo. Grazie. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE BUSINCO – U.D.C. Grazie, Presidente. Sempre in ordine all’articolo 12, che è stato oggetto di valutazione da parte della Commissione Statuto, vorrei precisare che abbiamo dato un contributo collettivo in modo tale che rispetto all’originaria formulazione venissero dettagliati i criteri che guidassero il dirigente nell’assegnazione dei contributi, quindi attenuando quella che ci sembrava essere nella vecchia formulazione una eccessiva discrezionalità affidata al dirigente. C O M U N E D I C A G L I A R I SEDUTA CONSILIARE DEL GIORNO 4 AGOSTO 2009 Pagina 9 Abbiamo quindi creato dei criteri che sono stati inseriti in ordine di importanza, che possono quindi guidare il dirigente nell’assegnazione dei contributi. Così come, peraltro, in tanti altri regolamenti, di altre importanti città italiane, che abbiamo avuto modo di analizzare, Gorizia, Bologna, Firenze, Palermo, esistono molti di questi criteri che noi abbiamo aggiunto, come appunto diceva l’amico Cozzolino la partecipazione di atleti di livello nazionale e internazionale, la trasmissione dell’evento su tivù nazionali e internazionali. Queste sono cose che noi abbiamo ritenuto veramente di peso per l’assegnazione dei contributi. Per quanto riguarda poi l’osservazione che chi organizza un evento in un impianto comunale non debba avere i contributi, mi sembra veramente troppo talebana, troppo restrittiva, perché non dimentichiamoci che chi utilizza gli impianti comunali li paga al Comune, non li sta utilizzando gratuitamente. A volte prende anche dei soldi, ma se uno di questi, un gestore, organizza un evento di livello che dimostra con una nota di spese dettagliata essere un evento da cui la città di Cagliari trae una grossa utilità, non capisco perché negare a priori la possibilità di una compartecipazione finanziaria del Comune all’iniziativa. Quindi, direi, non mettiamo le mani avanti, cerchiamo di non essere così integralisti e valutiamo le situazioni caso per caso. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE GOFFREDO DEPAU – Partito Democratico – Ulivo Prima di fare delle considerazioni sugli emendamenti, direi di fare delle considerazioni generali sul regolamento. Dico subito una cosa: che per il sol fatto che un regolamento si fa è di per se stesso positivo, tanto più quando il mancato regolamento produce spostamenti nell’utilizzo, cioè mancate utilizzazioni di risorse pubbliche da parte delle associazioni per attività sportive. Va bene che si faccia questo regolamento, va bene anche un giudizio sostanzialmente positivo, però credo che dovremo fare qualche riflessione. Le cose che diceva la Consigliera Depau non sono un problema di emendamento, dovrebbero permeare la sostanza del regolamento. Il regolamento per la concessione dei contributi non é per favorire grandi eventi. Cioè, vanno fatti anche quelli, ma con altre disponibilità, con altre risorse. Qui c’è tutta una scalettatura per gli eventi nazionali, piuttosto che internazionali, che hanno punteggi di maggior entità. Ripeto, vanno date nei modi giusti, secondo me in altri ambiti, questo è l’ambito della massima promozione delle attività sportive a livello dei giovani, dei ragazzi, dei bambini; non è per la grande star. Quindi, attenzione! A me sembra un tantinello squilibrato questo regolamento, lo dico nonostante in ogni caso daremo un giudizio che non sarà negativo, però il problema vero è questo: stiamo attenti a non confondere e dare premialità per un tipo di attività, cioè il Cagliari Calcio non è che possa chiedere qui. Ovviamente sto facendo una voluta provocazione per dire che è la massima espressione dell’attività sportiva sarda, però fortunatamente non c’è qui e mi farebbe sorridere se ci fosse qui, però attenti che anche le altre attività, diciamo di carattere internazionale, nazionale, eccetera, hanno dei punteggi di vantaggio che io francamente rivedrei. Quello che diceva l’amico Cozzolino a me sembra buon senso: attenti che chi gestisce gli impianti non abbia contributi, anche perché spesso chi gestisce gli impianti sapete cosa fa? Primo si prende contributi, vi ricordo Terramaini, 240.000 euro all’anno per nove anni. Secondo, sapete spesso cosa fa? Che cerca di far fuori tutte le associazioni sportive che quell’impianto utilizzavano pagando. Questo sta facendo la Federazione Italiana Nuoto. Ha mandato una letterina dicendo: “Guardate che da ottobre faccio tutto io. Quello che fate voi, cioè avviare allo sport, avviare al nuoto, fare scuola, faccio tutto io“. Ragazzi, non scherziamo! Questo lo dico all’Amministrazione, non a chi ha predisposto il regolamento, ripeto che non daremo un giudizio negativo perché dopo tanti anni è positivo il fatto che si faccia, però credo che dovremo cercare di farlo sbilanciare molto di più nei confronti delle attività dilettantistiche, i ragazzini, i bambini, i giovani, eccetera. Senza grandi premialità per le attività agonistiche, ma con maggiori premialità invece per il livello di coinvolgimento di base, chiamiamolo così. IL PRESIDENTE CORSINI Promozione dello sport e sport come strumento di educazione. Questo è il Suo messaggio che si può accogliere e gli altri Consiglieri sicuramente svilupperanno. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE SERRA – Alleanza Nazionale Grazie. Innanzitutto per ricordare … con il collega Cozzolino non c’è bisogno neanche di fare chiarimenti, però la Commissione Statuto non ha detto: “Non l’avete visto bene”, semplicemente ha chiesto di integrare il documento senza esprimere alcun giudizio sul lavoro dei colleghi. Ci guarderemmo bene dal farlo! Se fosse un giudizio sarebbe un giudizio buono. L’unica cosa è che l’articolo 12 della legge 241 del ‘90 impone di predeterminare e pubblicare i criteri secondo i quali vanno concessi i contributi. Io dico che possiamo fare tesoro anche delle riflessioni fatte questa sera. Circa quanto sostenuto dalla collega Depau, riguardo all’avviamento dei giovani meno fortunati allo sport, non possiamo essere che d’accordo. Non sono tanto d’accordo però sul piano sul quale si deve agire. A mio avviso, più che dare il contributo all’associazione sarebbe meglio fare come è stato fatto in taluni comuni, dove si concede un buono sport al giovane affinché il singolo possa scegliere se spenderlo nella scuola calcio, se spenderlo nella palestra dove magari vanno i compagnetti di scuola più fortunati di lui, e via dicendo. Quindi sia l’individuo a scegliere secondo i propri gusti, anche perché altrimenti noi daremmo il contributo senza la garanzia che poi effettivamente in quella scuola ci sia un numero congruo di potenziali destinatari dell’aiuto. Così come non credo che vadano in qualche modo messe nel dimenticatoio anche le considerazioni del collega Depau. Allora, nel prosieguo della discussione, oggi noi approviamo il regolamento, anche perché ci sono delle scadenze che ci attendono. Però valutiamo l’idea, nei futuri regolamenti, di stabilire distinzione ad esempio tra la gestione dei grandi impianti, lo stadio Sant’Elia e il palazzetto dello sport, e degli impianti medio-piccoli. Non possiamo avere, a mio avviso, lo stesso regolamento per due, così come valutiamo l’opportunità di dividere le grandi manifestazioni, proprio di stabilire un solco tra le grandi manifestazioni e quelle invece di piccolo cabotaggio, così appunto avremo dei canali ben definiti. IL SINDACO FLORIS Queste due proposte, anche se alternative, mi sembrano avere lo stesso obiettivo, ovvero quello di favorire lo sport da parte delle persone indigenti. C’è la proposta Serra che dice: “Diamo il contributo all’atleta che non ha capacità di reddito, in modo che possa frequentare la palestra”. La proposta Depau mi pare sia invece quella di dare una premialità alla società, nel dare contributi alla società che afferma di avere una quantità di atleti senza che gli stessi paghino la quota. Oltre queste due proposte, che mi sembra obiettivamente abbiano la stessa finalità, c’è anche la terza proposta, che poi non è tale perché lo stiamo già facendo, che è quella di dare il contributo alla società, naturalmente previa dichiarazione autocertificata, perché qui si va C O M U N E D I C A G L I A R I SEDUTA CONSILIARE DEL GIORNO 4 AGOSTO 2009 Pagina 11 anche in autocertificazione, che dichiari di avere un certo numero di persone che non pagano la tessera. A me pare che questa sia una soluzione ottimale rispetto alla proposta Depau e alla proposta presentata dal Consigliere Serra, quindi vorrei che un attimo, magari in una pausa, si discutesse quelle che possono essere non le due, ma le tre proposte, perché c’è già quella che stiamo ponendo in essere. In effetti, non si può poi dare un punteggio alla società che dichiara di avere persone senza reddito che non pagano la quota e poi, magari, la stessa società prende una premialità aggiuntiva dall’Assessorato alle Politiche Sociali, che invece paga la quota per conto dell’atleta. Si tratterebbe di favorire le società nella graduatoria, non avendo però poi la società nessun nocumento o non facendo nessuna eccezione perché tanto il Comune le rifonde la quota con una semplice richiesta. Sono le tre proposte che mi pare debbano essere discusse, senza volermi schierare con l’una, con l’altra o con quella che è la prassi che stiamo facendo adesso. A mio avviso la posizione attuale, cioè quello che sta facendo l’Assessorato alle Politiche Sociali, che in base all’autodichiarazione paga la quota all’atleta che non ha la disponibilità di reddito per poterlo fare, non altererebbe quella che è la graduatoria sul titolo di merito delle società. Viceversa avremo delle società che magari hanno meno meriti, però dichiarano di avere più atleti in una situazione di indigenza e sorpasserebbero le società con più merito solo perché hanno più atleti indigenti. Chiederei al Consigliere Depau e al Consigliere Serra di valutare anche questa terza ipotesi. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE MASIA – Forza Italia Grazie, Presidente. Giusto trenta secondi per parlare rapidamente di queste due proposte meritorie del collega Depau e del collega Serra. Cari colleghi, sul piano della burocrazia e della velocità nel poter far arrivare una sovvenzione in fretta alle società, credo che la proposta del Sindaco di un’autocertificazione possa essere molto più efficace e molto più semplice, con una strada certamente più semplice. Io sono un frequentatore delle scuole calcio, perché vado alla ricerca dei piccoli talenti, e mi è capitato tante volte di verificare che tanti operatori inseguono i genitori che, per vergogna, non possono portare i bambini alle scuole calcio per pagare la quota e questi, svolgendo un’opera meritoria, pur di permettere a queste creature di continuare ad avere la possibilità di poter giocare e divertirsi, fanno azioni di questo tipo, certamente importanti. Tornando invece al merito del regolamento, io ringrazio l’Assessore per il lavoro che ha fatto, che ha proposto e anche gli stessi colleghi della Commissione Sport, con i quali io ho avuto qualche volta il piacere di poter collaborare nella stesura di questo regolamento. Ritengo questo regolamento una cosa molto importante, Assessore, fatto con un grande senso e un grande spirito di servizio verso chi svolge un’azione meritoria nei confronti soprattutto dei giovani. Direi anche che, in generale, io sono un fautore di un tipo di politica dove, per quanto riguarda la gestione degli impianti comunali, addirittura concederei a condizioni di grande favore questi impianti a queste società, proprio in funzione del fatto che svolgono un’azione fondamentale in termini di prevenzione delle devianze. Inoltre volevo anche far notare, l’ha già detto anche il mio collega Sandro Corsini, che da sempre in questi quindici anni di attività consiliare si è battuto per questo, e lo ringrazio perché molti passaggi di questo regolamento sono anche suoi, frutto del primissimo lavoro, della primissima stesura del regolamento nel ’94 … alcuni di questi già dicono e già affermano, se andiamo a vedere il punto dei decimali a favore delle società giovanili, che chi più ha iscritti più ha punti che permettono di avere maggiori contributi. Più ragazzini tu togli dalla strada e più sei premiato per fare che cosa? Comprare palloni, magliette, ostacoletti, piccole barche, attrezzature che servono per la pratica sportiva. Condivido anche quello che i colleghi commissari hanno fatto sui principi ispiratori, in particolare sul punto 6, che parla di capacità di valorizzare, promuovere e diffondere la cultura e lo sport locali. Vedete, colleghi, il professionismo è un mondo che non ci deve appartenere, nel senso che mille partono dalle scuole di avviamento allo sport e solo uno diventa professionista. Noi dobbiamo pensare ai 999 che invece non diventano professionisti e che nella vita del domani dovranno essere buoni cittadini. Ebbene, affermare che è compito dell’Amministrazione divulgare la pratica sportiva è una dichiarazione di grande nobiltà e di grande attenzione e di grande senso di aver colto l’essenza del problema. Concludo, Presidente, dicendo che mi è dispiaciuto sentire in alcuni passaggi, quando abbiamo parlato di attività sportiva, quello che ha detto il Presidente Corsini, mio maestro (ho dato un esame con lui e lo ringrazio per quello che mi ha insegnato), i vantaggi dello sport sono educativi, formativi, eccetera, ma soprattutto, permettetemelo, per gli sport di squadra ci sono aspetti di tipo cognitivo. Aspetti di tipo cognitivo significa che il bambino, mentre sta per decidere “passo, tiro, tiro, passo”, sta prendendo una decisione, quindi risolvendo un problema e quindi sta sviluppando l’intelligenza. Lo sport sviluppa l’intelligenza. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE BUSINCO – U.D.C. Grazie, Presidente. Vorrei dare un contributo di chiarezza perché dall’intervento del Sindaco, quello della collega Depau e anche di qualche altro collega, ho visto che vi è una confusione e una sovrapposizione di concetti. Sappiate bene tutti, se ancora non è emerso dalla discussione, che l’Assessorato allo Sport dà contributi per tre generi di attività: primo, acquisto di attrezzature sportive; secondo, organizzazione di eventi e di manifestazioni (ed è l’argomento di cui stiamo parlando); terzo, l’attività svolta. È proprio in questo terzo ordine di contributi che si inseriscono i giustissimi suggerimenti della collega Depau, ripresi dal Sindaco; quando dobbiamo valutare la gratuità del servizio reso, il numero dei disabili presenti, eccetera, stiamo parlando del terzo genere di contributi, cioè stiamo parlando dei contributi per l’attività svolta, che non hanno nulla a che vedere con l’articolo 12 di cui stiamo parlando. Stiamo parlando di eventi e di manifestazioni, quindi d’accordo con la Depau, d’accordo con l’altro Depau, d’accordo con il Sindaco, però tutte osservazioni che vanno riferite ai contributi erogati per l’attività svolta, dove si contano il numero degli atleti, l’attività svolta ai vari livelli, ma non eventi e manifestazioni, quindi un po’ di chiarezza. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE SCHIRRU – Forza Italia Grazie, Presidente. Ringrazio per il contributo della Consigliera Depau e credo che sia anche il caso di proporre l’emendamento, per l’inserimento però all’articolo 24, non al 23 come è scritto nell’emendamento presentato dalla Consigliera, quindi inserire nel paragrafo dei coefficienti correttivi, alla lettera C, “Inserimento gratuito ragazzi indigenti: punti quattro”. C O M U N E D I C A G L I A R I SEDUTA CONSILIARE DEL GIORNO 4 AGOSTO 2009 Pagina 13 IL PRESIDENTE CORSINI Questo emendamento è sospeso, lo riformulate e lo ripresentate. Io continuo il dibattito, la parola al Consigliere Lai. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE LAI – Cagliari con Emilio Floris Al di là degli emendamenti, tutto sussiste e verte sulle scuole calcio, perché poi alla fine sino ai sedici anni nelle altre attività calcistiche non pagano niente, mi corregga se sbaglio. Allora, chi fa richiesta alle società di calcio … quei bambini indigenti, quei ragazzi indigenti, gli stessi dialogano con i servizi sociali della circoscrizione di appartenenza e poi naturalmente si fa carico tutto, nessuno mai ha rifiutato un bambino nell’avviamento della scuola calcio, perché poi alla fine si caricano tutto i servizi sociali. Questo va chiarito, perché poi giustamente ha ragione il capogruppo del PdL che dice: “Ma qui, se ti piovono 250 bambini in una scuola calcio cosa fai? Se li deve tenere tutti?”. No, perché anche le società di calcio vivono di contributi. Qui va un attimo rimodulato l’emendamento, non so se c’è da fare una sospensione di cinque minuti. IL PRESIDENTE CORSINI Sospenderò a fine dibattito. Non stiamo ancora parlando degli emendamenti. Quando il dibattito si è concluso prendiamo in considerazione gli emendamenti. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE GIOVANNI GIALETO FLORIS – Gruppo Misto Presidente, per quest’ultima osservazione, se fosse vero che i bambini bisognosi hanno comunque l’assistenza delle Politiche Sociali per svolgere attività sportiva, all’interno del regolamento non dovrebbe esserci già più perché è un problema curato dalle Politiche Sociali per casi specifici. L’altra osservazione, Assessore, è che non serve né emendamento né nulla, ma un richiamo al buon senso. Noi parliamo di contributi alle società sportive e alle manifestazioni, però per una cifra che non superi il 95%, il 95% è tutto. Voglio augurare veramente all’Assessorato e agli uffici che il 95% dei contributi di questo tipo sia per quelle cose che veramente ne valgono la pena per l’immagine della città, per l’utilizzo reale delle persone, perché altrimenti è l’occasione per promuovere tutto e tutti, iniziative comunque vadano a finire. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA ALL’ASSESSORE FLORIS – Sport Siccome sto ascoltando delle cose che sono esatte e delle cose meno esatte, vorrei dare un suggerimento. Qualsiasi emendamento debba essere approvato … io adesso ho chiamato il dirigente che cortesemente si trova ancora a Cagliari, perché emendamenti non ce n’erano … anche questi piccoli emendamenti devono portare la firma del dirigente, perché altrimenti non faccio passare niente, sia ben chiaro. Adesso sta arrivando, se un emendamento è fattibile e accoglibile dalla dirigenza si accoglie, se è una questione che non fa parte del regolamento, potrebbe far parte delle convenzioni, è un altro discorso. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE ALESSIO MEREU – Riformatori Sardi Sull’ordine dei lavori, Presidente. Alla luce di quello che ha appena detto l’Assessore, visto che gli emendamenti dovranno avere il parere di regolarità tecnica e non c’è il dirigente, credo sia opportuno interrompere subito questo argomento, perché è inutile continuare a parlarne. IL PRESIDENTE CORSINI Il parere di regolarità tecnica ce l’ho su sei emendamenti, non ce l’ho sull’ultimo. Se siete d’accordo vorrei fare gli altri emendamenti e metterli in votazione, perché li devo mettere in votazione tutti e risparmiamo un po’ di tempo; poi sospendo in attesa che venga il dirigente per dare il parere sull’ultimo. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE ANTONELLO FLORIS – Libero Sull’ordine dei lavori io volevo sapere se, visto e considerato che ho visto che certi emendamenti dovranno essere preparati, abbiamo qui due tecnici ... si sa benissimo che oggi dovremo parlare anche di Su Stangioni, sempre sull’ordine dei lavori … siccome abbiamo due tecnici del Comune di Cagliari che si stanno apprestando a descrivere l’intervento e i piani di indirizzo della piana di Su Stangioni, possiamo rimandare eventualmente? IL PRESIDENTE CORSINI Non si può, siamo in trattazione, devo mettere in votazione. Adesso arriva il dirigente per il parere sull’ultimo emendamento. Consigliere Schirru, riprenda la parola e illustri gli emendamenti che io metterò in votazione in successione. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE SCHIRRU – Forza Italia Presidente, io credo che gli emendamenti siano conosciuti da tutti i Consiglieri perché abbiamo dato già il documento tempo fa e io chiedo che vengano dati per illustrati. IL PRESIDENTE CORSINI Mettiamo in votazione l’emendamento all’articolo 5, dato per illustrato dal Presidente della Commissione. Si procede alla votazione: PRESENTI FAVOREVOLI CONTRARI ASTENUTI 28 28 0 0 L’emendamento di cui all’articolo 5 è approvato. Emendamento all’articolo 7, dato per illustrato dal Presidente della Commissione. Si procede alla votazione: PRESENTI FAVOREVOLI CONTRARI ASTENUTI 25 25 0 0 L’emendamento di cui all’articolo 7 è approvato. Apro la votazione per l’emendamento di cui all’articolo 12. Si procede alla votazione: PRESENTI FAVOREVOLI CONTRARI 26 26 0 L’emendamento è approvato. ASTENUTI 0 Apro la votazione dell’emendamento di cui all’articolo 20, dato per illustrato dal Presidente della Commissione. Si procede alla votazione: C O M U N E D I C A G L I A R I SEDUTA CONSILIARE DEL GIORNO 4 AGOSTO 2009 Pagina 15 PRESENTI FAVOREVOLI 26 26 L’emendamento è approvato. CONTRARI 0 ASTENUTI 0 Apro la votazione relativa all’emendamento all’articolo 24, dato per illustrato dal Presidente della Commissione. Si procede alla votazione: PRESENTI FAVOREVOLI CONTRARI ASTENUTI 27 27 0 0 L’emendamento è approvato. Consigliere Schirru, c’è un sesto emendamento che è quello relativo all’articolo 12, lo illustri e poi lo metto in votazione. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE SCHIRRU – Forza Italia Deve essere stralciata la parte dal secondo punto, quindi “gli eventi ammessi a contributo” fino a “libero” e inserito quanto segue: “12 ultimo comma”, quindi l’emendamento: “Nella scelta delle proposte di compartecipazione organizzativa e di partecipazione finanziaria alle quali aderire nel determinare l’entità, l’Amministrazione Comunale valuti i contenuti dell’attività o dell’iniziativa proposta in relazione alla ricaduta della stessa in termini di utilità per la città di Cagliari, nel suo complesso e per lo sport cittadino in particolare, tenendo conto della attinenza e complementarietà con i piani e i programmi sportivi dell’Amministrazione. Trasmissione dell’evento su reti tivù nazionali e/o internazionali, partecipazione all’evento di atleti di valore nazionale e/o internazionale, trasmissione dell’evento su reti tivù a diffusione locale, rilevanza sportiva, tenuto conto anche del previsto seguito in termini di spettatori presenti alla manifestazione, capacità di valorizzare, promuovere, diffondere la cultura e lo sport locali, congruenza tra il costo delle iniziative e il risultato che si prevede di conseguire, compartecipazione nel contributo di altri enti pubblici o privati, finalità di promuovere gli scambi tra la città di Cagliari e le altre città italiane e straniere, natura dei servizi prestati, in particolare riguardo a quelli resi gratuitamente al pubblico, valutazione dei risultati conseguiti in manifestazioni analoghe svoltesi precedentemente”. Questo emendamento è stato approvato dalla Commissione con due voti contrari e uno astenuto e ha avuto il parere tecnico favorevole. IL PRESIDENTE CORSINI Apro la votazione. Prego, Consigliere Masia per dichiarazione di voto. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE MASIA – Forza Italia Grazie, Presidente. Immaginerei che questi principi siano posti su un livello di parità. Presidente, conferma questo? Presidente Schirru, non sono messi in ordine di numero, giusto? Non vuole essere interrogato, interpreto da me stesso. IL PRESIDENTE CORSINI Deve dare una dichiarazione di voto. IL CONSIGLIERE MASIA Favorevole. Ritengo questo emendamento molto ben formulato con questi criteri assolutamente tutti condivisibili, ma ribadisco, come ho detto prima, che il punto sesto lo ritengo il più importante. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE GOFFREDO DEPAU – Partito Democratico – Ulivo Sono colpito dal fatto che questo emendamento sottolinea ulteriormente aspetti che, secondo me, non sono coerenti con lo spirito del regolamento di cui parlavamo, cioè quando qui diventa un indirizzo nostro, del Consiglio Comunale, in un regolamento la trasmissione dell’evento su reti tivù nazionali e internazionali, la partecipazione all’evento di atleti di valore nazionale o internazionale, la trasmissione degli eventi … stiamo parlando di altre cose. Va bene, però mi ero fatto un’altra idea dei regolamenti comunali per favorire la promozione dello sport. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE SERRA – Alleanza Nazionale Grazie, Presidente. Secondo me, invece, l’emendamento è perfettamente coerente con lo spirito perché, ad esempio, se si organizza un camp di calcio o di basket estivo per bambini, questo camp sarà più importante e meriterà un contributo dall’Amministrazione se per esempio vede la presenza di un grande atleta come Zola o di un grande cestista, meriterà più contributo se coinvolge i giovani e se aiuta a promuovere lo sport. Ancora più aiuto se ad esempio questo genere di iniziativa trova la sua risonanza. Sono vari criteri che si intersecano tra loro esattamente nello spirito che si è voluto in qualche modo inserire in questo regolamento. IL PRESIDENTE CORSINI Voto chiuso. PRESENTI FAVOREVOLI 29 29 L’emendamento è approvato. CONTRARI 0 ASTENUTI 0 A questo punto siamo in attesa del dottor Soriga per esprimere un parere di regolarità tecnica sull’emendamento presentato dalla Consigliera Depau. I lavori sono sospesi per cinque minuti. ALLE ORE 19.25 SONO SOSPESI I LAVORI DEL CONSIGLIO ALLE ORE 19.30 RIPRENDONO I LAVORI DEL CONSIGLIO IL PRESIDENTE CORSINI L’emendamento presentato dalla Consigliera Depau e dal Consigliere Schirru viene letto dal Consigliere Schirru. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE SCHIRRU – Forza Italia Presidente, con questo emendamento chiediamo che nel capo 3, dopo “contributi per l’attività sportiva”, quindi determinazione dell’ammontare dei contributi, nei coefficienti correttivi al punto C, dopo “punti 1”, venga inserito “Inserimento ragazzi indigenti segnalati dai servizi sociali, punti 4”. C O M U N E D I C A G L I A R I SEDUTA CONSILIARE DEL GIORNO 4 AGOSTO 2009 Pagina 17 IL PRESIDENTE CORSINI Apro la votazione. La parola al Consigliere Cozzolino per dichiarazione di voto. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE COZZOLINO – Partito Democratico – Ulivo In teoria e in pratica dovremmo integrare anche questo emendamento dicendo, però, che gli indigenti, i ragazzini che sono iscritti nelle società che gestiscono gli impianti di proprietà del Comune di Cagliari, non prendono un soldo, perché il regolamento impedisce a chi ha in gestione impianti del Comune di Cagliari di prendere contributi, anche se hanno 200 indigenti non prendono un soldo, lo dice il regolamento. Questo è il discorso, quindi o integriamo anche quello altrimenti è aria fritta! Grazie. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE GOFFREDO DEPAU – Partito Democratico – Ulivo Io accolgo lo spirito dell’emendamento e voterò di conseguenza, però dobbiamo avere la consapevolezza di una cosa, che ci sarà la caccia ad iscrivere un indigente, perché con un indigente in più ti prendi il punteggio. Essendo un regolamento che dà punteggi, forse era quantificabile anche la quantità, però siccome si coglie lo spirito, certe volte, anche degli emendamenti, ho l’impressione che con calma dovremo un po’ tornarci per rendere coerente con tutto, altrimenti sono convinto che tutti avranno un indigente e basterà quello e gli altri li cacceranno, perché è sufficiente uno. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE MASIA – Forza Italia Colleghi, dite la verità, ma siete a conoscenza di come vengono ripartiti i punteggi? Succede così: che X è il contributo complessivo da assegnare, viste le domande vengono assegnati dall’ufficio i punti spettanti a ciascuna società, alcune centinaia di punti, dopo di che si fa una divisione e ogni punto vale X. Normalmente il punto vale 500, 400 euro, eccetera, allora è meritorio pensare agli indigenti, ma è sbagliato tecnicamente come lo stiamo formulando, perché se 30 società ti portano l’autocertificazione di avere un indigente, queste 30 società prendono esattamente 120 punti, se il punto vale 500 euro per ogni indigente sono 6.000 euro, presi solo perché ho dichiarato che ho un indigente. Stiamo sbagliando e formulando male la proposta; pertanto, voto contro. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE SERRA – Alleanza Nazionale Noi stiamo votando a favore solo ed esclusivamente per lo spirito della proposta, però effettivamente la concreta applicazione di questa parte del regolamento ci pare che non porti ai risultati che ci stiamo prefiggendo. Noi proponevamo un’idea che era al di fuori del regolamento, cioè dare un buono. Il ragazzino che vede i propri compagnetti fare scuola calcio, fare kick boxing nella palestra dove ci vogliono 50 euro, che non si può permettere, ha un buono che gli permette di accedere a quel tipo di attività. Invece qui stiamo dando un contributo ad un Presidente di società che magari tessera 300 indigenti, schiera in campo, convoca 16 giocatori, escludendo gli indigenti. Cerchiamo di non allontanarci, quindi se è possibile ritirare questo emendamento sarebbe meglio. Altrimenti noi votiamo a favore, ma solo per lo spirito. IL SINDACO FLORIS Questo nasce quando si presentano gli emendamenti in maniera un po’ estemporanea, per cui magari un regolamento studiato da tempo viene snaturato nel suo contenuto da emendamenti estemporanei. Leggo: inserire alla fine del punto C le seguenti parole “Inserimento ragazzi indigenti”, segnalati o meno dai servizi sociali non so se rimanga, “punti 4”. Mi pare che sia molto indeterminato. Certamente c’è un parere di regolarità tecnica da parte del dirigente, lo capisco, ma è troppo indeterminato “inserimento ragazzi indigenti”, potrebbero essere due rispetto al plurale sono solamente due. Regge male nel contesto dello spirito per il quale si è presentato questo emendamento, questo un po’ lo rivedrei, “in cui le società abbiano una percentuale importante” metterei, o “una percentuale visibile comunque ed importante di ragazzi indigenti”, altrimenti il plurale sono due o tre e non contiene quello che è lo spirito per il quale ci sono i voti positivi. “Segnalati dai servizi sociali” qualcuno dice che é una cosa in più, io voglio ricordare che la segnalazione attraverso i servizi sociali è un fatto importante, altrettanto importante è anche l’autocertificazione, perché se noi l’accettiamo per altre cose mi pare che si possa fare anche in autocertificazione, prevedere in autocertificazione l’inserimento di questi ragazzi indigenti. Magari in autocertificazione uno dice: “La mia famiglia è assistita dal Comune” e quell’autocertificazione è valida e può essere comunque controllata dai servizi sociali. Evitare per quanto è possibile che si debba andare ai servizi sociali per chiedere l’inserimento del proprio figlio in una squadra o in una palestra o comunque in una associazione sportiva. Lo spirito è positivo, però non è che sia scritto al meglio. Metterei “inserimento ragazzi indigenti” in percentuale di un certo tipo”. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE BUSINCO – U.D.C. Il Sindaco mi ha rubato le parole di bocca. Il problema nasce proprio dall’estemporaneità di questo emendamento, quindi dalla frettolosità con cui è stato formulato e alcuni colleghi esperti, come l’amico Cozzolino e Masia, hanno subito colto le debolezze fisiologiche dell’emendamento, che così non può stare in piedi. Quindi la mia proposta è questa: evitiamo di allungare il brodo di questo regolamento, comunque possiamo approvarlo così, e facciamo tesoro degli utili consigli, riservandoci di riformularlo con i necessari approfondimenti, magari in Commissione, per poter avere un emendamento che abbia un senso. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE SCHIRRU – Forza Italia Ritiriamo, in accordo con la Consigliera Depau, l’emendamento per poterlo riformulare in Commissione e ripresentarlo. IL PRESIDENTE CORSINI L’emendamento si intende ritirato. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA ALLA CONSIGLIERA MARISA DEPAU – Partito Democratico –Ulivo Quello che mi ha colpito è questo, nei coefficienti correttivi: “Attività in favore di disabili regolarmente iscritti alle associazioni sportive: punti 3”. Che diritto ha un disabile più C O M U N E D I C A G L I A R I SEDUTA CONSILIARE DEL GIORNO 4 AGOSTO 2009 Pagina 19 di un bambino che non ha le possibilità di essere iscritto in una associazione sportiva? Me lo dovete spiegare perché io non ci arrivo. Perché in favore dei disabili, non voglio niente togliere loro, e non in favore dei più giovani, di quelli che hanno proprio bisogno dello sport? Allora cassiamo anche quello e rivediamolo, perché io credo che sia una discriminante. Se poi Lei parla, signor Sindaco, e io condivido, dell’autocertificazione, lo metta nei modi e come meglio crede perché è stato fatto di fretta, però mettere i ragazzini in una percentuale importante in una sola associazione sa cosa vuol dire? Vuole dire che diventa una scuola di delinquenti, dalla mia esperienza. Quindi lo spirito era proprio di distribuirli non in percentuali importanti, perché queste percentuali importanti sono pericolose nell’aggregazione dei giovani. Devono avere esempi e stimoli diversi, questo è il concetto. Io sono disponibile a ritirarlo, a rivederlo, però poi mi dovete dire perché pensate solo ai disabili, ed è giusto che ci si pensi, e non pensate alla fascia più debole e che deve essere protetta per lo sport, perché lo sport deve essere indirizzato soprattutto ai bambini, che sono la società di domani. Questo è il discorso. IL SINDACO FLORIS Io ho capito che l’intendimento è quello di ritirarlo per presentarlo in un secondo momento, scritto al meglio. La percentuale importante può essere colta in tante maniere. Però, se devo veramente incidere in un punteggio maggiorato, bisogna che ci sia il tanto. Allora quantificate almeno nel numero di cinque, mettete un numero minimo, ma il plurale significa due, perché due sono plurale, mettete un minimo di riferimento. In ogni caso si può inserire adesso l’emendamento che volete proporre, altrimenti votiamo il testo così e poi presenterete, come Commissione Sport, un emendamento aggiuntivo che sia però inserito al meglio nel contesto del regolamento che andremo ad esitare. Altrimenti c’è un regolamento chiaro e tanti emendamenti a seguire che lo rendono meno chiaro. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE SCHIRRU – Forza Italia Il Sindaco e la Consigliera hanno perfettamente ragione, anche le obiezioni che sono state adesso esposte dalla Consigliera Depau filano al meglio, cioè noi abbiamo intenzione di ritirare adesso l’emendamento, poi di riunire la Commissione e nel primo Consiglio disponibile presentare l’emendamento di tutto l’articolo 24, che è un po’ contorto. IL PRESIDENTE CORSINI La votazione è annullata, l’emendamento è ritirato. Mettiamo in votazione il regolamento per la concessione di contributi per la promozione dello sport, Giunta Comunale numero 346. Si vota la delibera comprensiva dei sei emendamenti votati favorevolmente. La parola al Consigliere Tumatis per dichiarazione di voto. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE TUMATIS – Cagliari con Emilio Floris Grazie, Presidente. Per annunciare il nostro voto favorevole. Ogni qualvolta si procede ad elaborare un regolamento sicuramente si evitano distorsioni nella distribuzione dei contributi. Però, visto che ci siamo dotati di un regolamento che sicuramente potrebbe essere sempre migliorato, e lo faremo anche per quest’ultimo emendamento non portato adesso in votazione, pregherei il Sindaco, per i prossimi anni, almeno quelli di competenza, di mettere a disposizione, laddove è possibile, risorse più adeguate per distribuire questi contributi. Grazie. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE GOFFREDO DEPAU – Partito Democratico – Ulivo La nostra scelta è un voto positivo. Mi permetto di sottolineare un aspetto al Presidente e al Sindaco in particolare, che è questo: teniamo conto che d’ora in poi nei finanziamenti a bilancio, per essere chiari, ci saranno sempre meno risorse, perché c’è una tendenza naturale a tagliare quello che taluni ritengono il superfluo. Allora, l’avere meno risorse da destinare per lo sport ci obbliga ad usarle meglio, ecco perché una qualche revisione del regolamento, che pure adesso facciamo bene ad approvare, sarà utile. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE SERRA – Alleanza Nazionale Grazie. Dichiariamo il nostro voto favorevole al regolamento nel suo complesso. Restiamo aperti sempre alle modifiche proposte, purché vengano indicate in maniera definita, con la precisazione che, per quanto riguarda l’attività giovanile fino ai sedici anni di età, sono previsti dei punteggi in più con dei punteggi che aumentano proporzionalmente a seconda dei giovani coinvolti, cioè da cinque a dieci è un punto, via discorrendo fino ad arrivare a oltre cento atleti, che conferisce punti dieci. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE SCHIRRU – Forza Italia Un modo di lavorare corretto, costruttivo, che dovrebbe essere utilizzato come modello per tutti gli argomenti che andiamo a trattare. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE SALVATORE MEREU – Forza Italia Voglio sinteticamente esprimere il mio voto favorevole, il mio apprezzamento per questo regolamento. Mi auguro che sia utilizzato solo per i cittadini di Cagliari e non anche per quelli dell’hinterland, che hanno già i loro comuni di afferenza. Grazie. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE STORELLI – Forza Italia Grazie, Presidente. Io volevo ribadire che è stato un lavoro impegnativo, siamo un po’ in ritardo, bisogna anche dire questo, perché si è cercato di toccare tutti i punti. Forse in alcuni frangenti si è scesi anche un po’ troppo, forse un regolamento poteva essere un pochettino più generale e si è preferito invece scendere e cercare di affrontare i vari argomenti. La raccomandazione al dirigente e all’Assessorato è il controllo perché, come diceva il Consigliere Depau, i fondi via via saranno sempre meno e quindi bisognerà utilizzarli con qualità, pertanto un controllo sarebbe auspicabile. Grazie. C O M U N E D I C A G L I A R I SEDUTA CONSILIARE DEL GIORNO 4 AGOSTO 2009 Pagina 21 IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA ALL’ASSESSORE FLORIS – Sport Semplicemente un ringraziamento al Consiglio Comunale per l’approvazione del regolamento e naturalmente il regolamento che è stato approvato sarà in tutte le sue parti, quindi senza parti differenti o meno, applicato alla lettera per tutto quello che il Consiglio Comunale ha deciso di fare. Grazie. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE BUSINCO – U.D.C. Per ricordare a tutti che la stesura di un regolamento è sempre un’attività complessa nella quale ci stanno anche delle impressioni, delle inesattezze, e anche tutto questo fermento che c’è stato, apparentemente conflittuale, in realtà è il segno di quanto sia interessante l’argomento per questo Consiglio Comunale. Quindi un regolamento molto sentito, che ha trovato l’unanimità dei consensi. Come altri regolamenti, siamo consapevoli che nel futuro, probabilmente nel futuro immediato come ci siamo ripromessi, arriveremo a migliorarlo ulteriormente con degli emendamenti. Ne siamo tutti orgogliosi, tutti impegnati, noi della maggioranza con gli amici e i colleghi dell’opposizione. IL PRESIDENTE CORSINI Vorrei associarmi alle ultime parole del Consigliere Businco perché le condivido totalmente. Voto chiuso: PRESENTI FAVOREVOLI CONTRARI ASTENUTI 28 28 La delibera è approvata. Votiamo per l’immediata esecutività. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE CLAUDIO CUGUSI – Partito Democratico – Ulivo Siccome non l’ho potuto fare prima, mi volevo comunque complimentare con la Commissione, con l’Assessore, con i dirigenti, con chi ha lavorato per questa regolamentazione, perché effettivamente mancava. Niente però è un feticcio e niente è dogmatico. Se ci sarà bisogno di metterci mano, io spero e credo che l’applicazione, se dovesse presentare dei problemi, ci porterà anche a rivedere, se necessario. L’importante è aver scelto le norme generali, poi da lì si vede. IL PRESIDENTE CORSINI Voto chiuso: PRESENTI 27 FAVOREVOLI 27 L’immediata eseguibilità è approvata. CONTRARI ASTENUTI Discussione del punto 5º dell’ordine del giorno in 1ª convocazione: Deliberazione G.C. n. 14 del 29/1/2009. Studio generale di sistemazione quale piano di indirizzi per l’attuazione delle previsioni del P.U.C. e per la predisposizione dei piani di zona e piani di edilizia economica popolare nel comparto IC (Su Stangioni) – Approvazione IL PRESIDENTE CORSINI Punto 5 del primo ordine del giorno suppletivo: “Studio generale di sistemazione quale piano di indirizzi per l’attuazione delle previsioni del PUC e per la predisposizione dei piani di zona e piani di edilizia economica popolare nel comparto IC, approvazione”. È stato consegnato anche ai Consiglieri un emendamento della Giunta, che si può prendere in considerazione. La parola all’Assessore Campus. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA ALL’ASSESSORE CAMPUS – Ambiente e Urbanistica Grazie, signor Presidente e signori Consiglieri. Ho avuto il mio battesimo al Comune di Cagliari 35 anni fa quando il Comune mi diede l’incarico di trattare di edilizia economica popolare, più precisamente l’articolo 26 della 865. Devo dire che, entrato qui da Assessore, ho immediatamente avuto dal Sindaco un forte indirizzo, perché trattassi, questa volta da Assessore e non da professionista, questa materia che per questa città è certamente fondamentale. Una materia che si riferisce al dare case a chi di queste case ha bisogno. In questo momento secondo me stiamo affrontando un passaggio importante perché se il Consiglio vorrà approvare questo studio generale avrà dato un forte impulso ad una attività successiva che io considero determinante perché la città di Cagliari si proponga ancora un volta come capofila di un discorso sull’housing sociale e in particolare su quello sostenibile. Di che cosa stiamo parlando? Stiamo parlando degli esiti di un processo abbastanza lungo, che ha visto la città interloquire attraverso il piano regolatore, il PUC tutt’ora vigente, con le attese dei cittadini e in qualche caso anche con le aspirazioni dei cittadini proprietari di aree, non casualmente, aggiungo, non persone che di queste aree hanno la proprietà perché ce l’hanno storicamente, ma di persone che hanno acquisito questa proprietà proprio nel tentativo di diventare interpreti di quei processi di trasformazione che tutti quanti noi consideriamo come parte, in qualche caso, dirimente della qualità della vita della città intera. Stiamo parlando di un’area importante, che qui è illustrata, quella che normalmente viene chiamata come Su Stangioni. È un’area che, come vedete, è racchiusa fra la 131, cioè la Carlo Felice, che attraversa quello svincolo che in questo momento viene segnalato … tanto per localizzare meglio la cosa questa è la Motorizzazione Civile, questa è l’area dell’ex inceneritore, dove fa capo ancora la logistica dei rifiuti solidi urbani, questa è la cittadella finanziaria … l’area di cui stiamo parlando è quella racchiusa all’interno di questo perimetro. È un’area che … questo diventerà importante percepirlo … ha a che fare con un’altra importante area cagliaritana, dico cagliaritana con forza perché il Comune di Cagliari ha voluto ribadire la cagliaritanità di quest’area, che è la piana di San Lorenzo. Questo scenario, che è di circa 200 ettari, è stato definito dal piano di Cagliari, dal PUC, come un’area effettivamente destinata a funzionare da cerniera in modo abbastanza strategico fra le diverse componenti nelle quali ormai il territorio si è articolato. Qui abbiamo la zona dell’agglomerato secondario dell’ex CASIC, qua di sotto abbiamo Mulinu Becciu, e qui abbiamo il CISAPI e altre parti abbastanza sviluppate, come a tutti è dato ricordare. C O M U N E D I C A G L I A R I SEDUTA CONSILIARE DEL GIORNO 4 AGOSTO 2009 Pagina 23 Appena al di là di questo incrocio, anche questo ben noto quasi a tutti, si scende in una piana dove ormai l’edificazione del vicino comune di Sestu ha manifestato importanti segnali, anche per quanto riguarda la grande distribuzione. Siamo, in buona sostanza, nel cuore dell’area metropolitana, è un punto critico e strategico, quindi non è soltanto una zona vuota, è tutt’altro che tale ed è sicuramente tutt’altro che una periferia. È certamente una zona non baricentrica rispetto alla città storica di Cagliari, ma è una zona assolutamente baricentrica rispetto alla città metropolitana. Fa parte già della città di domani e Cagliari vuol essere in questo contesto interprete di quella città. Quindi, come vedete, qui si coniugano alcuni temi che certamente non possiamo sottacere, non possiamo non trattare in modo esplicito e forte. Cagliari qui vuol essere ancora una volta una capitale, vuol essere una capofila, vuol essere una interprete, e vuole soprattutto dialogare con gli altri, perché queste zone, attualmente ancora parzialmente vuote, in realtà saranno i luoghi nei quali tutti concorreranno a formare, in qualche modo, non soltanto opportunità di residenza, ma noi speriamo opportunità di servizi qualificati e in grado anche di dare nuovo respiro alle topologie che caratterizzano oggi la città. Li abbiamo considerati come parti importanti all’interno del piano della mobilità, sono quei luoghi di approdo che impediranno, noi speriamo, che una parte della popolazione che oggi ha bisogno di arrivare al centro della città di Cagliari debba fare questo passaggio. Speriamo che in questo luogo, e stiamo operando in questo senso, si possano realizzare importanti attività, oltre che fenomeni residenziali. Peraltro questa è una zona che, sotto il profilo idrologico, rappresenta un problema non irrilevante. Un problema, ma anche una risorsa, quest’area è contenuta nel P.A.I., è un’area che, come abbiamo visto anche in corrispondenza delle piogge violente della fine dell’anno scorso, va sott’acqua e produce dei fenomeni che debbono essere poi trattati successivamente, perché investono il problema della corrivazione che poi riguarda aree che stanno a valle. Mi riferisco in particolare al Fangario, mi riferisco in particolare a tutto quel sistema che poi, scendendo, trasporta queste acque verso Santa Gilla, con problemi che peraltro conosciamo già. Quindi affrontare la questione … che cosa dice sostanzialmente il piano, il P.A.I. … affrontare il problema di queste aree significa anche affrontare problemi ambientali non irrilevanti. Ma questa abbiamo detto che non è un’area problema, è un’area risorsa, i problemi devono diventare a loro volta risorse. La presenza di queste acque deve diventare un grande motore di sostenibilità, non deve essere coartata, ma deve essere invece trasformata in una risorsa sotto il profilo energetico, sotto il profilo della capacità di raccogliere l’acqua in appropriati bacini, in modo tale che l’acqua venga riciclata più volte e quindi non vada mai dispersa come risorsa. Naturalmente questo comporta anche la necessità … non casualmente quest’area è stata inserita nel piano del verde … di una ulteriore piantumazione, in modo tale che questo contesto diventi, anche dal punto di vista della capacità di assorbire CO2, un grande motore del benessere, non soltanto di questo contesto, ma della città intera. Speriamo di poter impiantare centinaia di ettari, fra questa zona e la piana di San Lorenzo, di verde d’alto fusto. Questo è il disegno del Sindaco, questo c’è nel piano strategico, questo è parzialmente riportato in questo nostro disegno. Che cosa fa questa proposta? Non fa altro che prendere il piano regolatore attuale, il PUC, e interpretarlo, renderlo in qualche modo accessibile, praticabile. Che cosa è successo in pratica? È successo che l’Amministrazione ha mobilitato un rapporto anche con i privati, come si è già detto, in particolare in questa zona, che è una I con C, e ha riscontrato come esistesse effettivamente il bisogno di dare una chiave di lettura unitaria a tutto il contesto dei 200 ettari, ma come non si potesse chiedere questo ai privati. Non si può chiedere a chi ha 20 ettari di pianificarne attuativamente 200. Siamo qui in questo momento in aula proprio per valutare questa ipotesi e per dare mandato all’ufficio tecnico di predisporre una variante al PUC, che renda possibile stralciare diverse parti di questo insieme di 200 ettari, eliminando dal quadro normativo la parte che ormai fa già parte dell’area del CASIC, già normata da uno strumento attuativo, eliminando alcune parti a nord (che sono state utilizzate), e invece rendendo possibile non tanto una compartimentazione, quanto effettivamente un rilancio diciamo proprio in termini di attuazione. Quindi non una ipotesi su quello che si possa fare, ma, se mi è consentito dire, finalmente un’ipotesi su ciò che si deve fare, un passaggio ad un’azione di governo forte che consenta di dividere questa grande massa di impegni, sia pubblici che privati, in alcuni progetti, uno dei quali speriamo immediatamente attuabile. Quindi la delibera e l’emendamento del quale stiamo parlando … che ha dovuto prendere atto del fatto che la proposta fatta dai privati in merito ad una chiamata a partecipare ai piani di zona è stata dal Consiglio ritenuta non valida qualche mese fa, dopo che la Giunta aveva deliberato questo progetto di piano … l’emendamento che si propone altro non è che questo. Certo non rifiutare il rapporto con i privati, anzi accoglierlo in pieno, sfruttando proprio la capacità espressa dai privati stessi di produrre forme di attuazione dello stesso strumento urbanistico generale, ma all’interno di un coordinamento del quale il Comune diventa interprete. Questo coordinamento presuppone nient’altro che l’attuazione del PUC, come abbiamo detto, che in questo momento non viene messo in discussione, viene soltanto trasformato da uno zoning di questo tipo in un qualcosa di più compiuto come quello che avete potuto vedere prima, cioè in un disegno che preveda le diverse ipotesi operative, oltre che formali. Allora l’emendamento che la Giunta sta proponendo dice sostanzialmente: “Prendiamo il PUC e creiamo quelle piccole variazioni al quadro normativo che ci consentono di rendere attuativo questo passaggio”, attuativo attraverso la redazione di un primo piano attuativo, questo immediatamente in grado di dare una risposta a quanto già sul tavolo, a quanto pronto ad essere utilizzato, e rilanciamo in una fase successiva, con un forte accordo di partenariato con la Regione (e questo dice l’emendamento) una ipotesi di tipo progressivo che tenda a dare tutti gli elementi perché questa coerenza, fra le condizioni ambientali e le ipotesi di sviluppo, possa essere resa praticabile. Siamo tutti chiaramente di fronte ad una dimensione problematica, quella della regimentazione di queste acque, che non può essere risolta con la finanza del Comune. Abbiamo bisogno di fare in modo che tutto questo si trasformi in un progetto più complesso. Progetto più complesso, che é in atto già dalla precedente legislatura regionale. All’interno di questo piano, è abbastanza importante rendersi conto di questo, esiste questo tirante, che - come vedete - ha una dignità non irrilevante all’interno di questo disegno, che serve a collegare l’area della cava, tutt’ora percettibile, nella quale il Comune di Cagliari altro non aveva fatto che proporre la possibile localizzazione del nuovo ospedale regionale. Iniziativa sulla quale la Regione non si era ancora pronunciata, mentre si era pronunciata sulla necessità di realizzare lungo questo tirante una delle aste, questo poi ha votato lo stesso Consiglio, della cosiddetta metropolitana di superficie, che andrà ad integrarsi eventualmente con i tratti già esistenti e con quella underground che l’Amministrazione sta programmando. In buona sostanza, allo stato attuale delle cose, l’emendamento altro non dice che: “Diamo mandato perché si possa, attraverso l’approvazione di queste linee di indirizzo, trattare con la Regione. Diamo mandato all’ufficio tecnico perché faccia le necessarie modifiche dello strumento urbanistico generale, che altro non prevedono che una revisione del quadro normativo. Diamo mandato allo stesso ufficio tecnico perché renda esecutiva una parte di C O M U N E D I C A G L I A R I SEDUTA CONSILIARE DEL GIORNO 4 AGOSTO 2009 Pagina 25 questo piano e renda immediatamente praticabile quella attività di housing sociale che (ancora una volta, non l’emendamento, ma la stessa delibera di Giunta diceva) dovrà realizzarsi all’interno di un equilibrio, garantito anche in quest’area, fra tutto ciò che ha a che fare con l’edilizia “economica e popolare” e l’edilizia che potremmo definire “di mercato”, ma certamente accessibile e sostenibile”. In buona sostanza, la costruzione, il mantenimento, la garanzia di un rapporto di 40% di housing sociale verso un 60% di costruzione di mercato, con un 20% all’interno di quel 40%, quindi pari ad un 8% del tutto, di edilizia sovvenzionata. Quindi anche un intervento pubblico. Questo tipo di equilibro è, dal nostro punto di vista, estremamente importante, perché non si realizzi un ghetto, ma si dia il via a nuovi fenomeni sociali equilibrati all’interno dei quali la qualità, il presidio anche ambientale, possa manifestarsi in forme più evolute e attuali. Questo disegno è un disegno già molto evoluto dal punto di vista urbanistico, non pensiamo di fare qui un quartiere casuale, dal punto di vista della qualità. Abbiamo la pretesa di pensare, sin dall’inizio, ad un quartiere di fondazione nel quale la qualità ambientale, la sostenibilità anche energetica, sia garantita in modo totale. Non affidiamo solo ai fabbricati la coerenza con il problema energetico, ma crediamo che questo debba partire dall’urbanistica, dall’orientamento, dal modo con il quale i fabbricati si rapportano, anche dal punto di vista infrastrutturale, all’ambiente. Allora il disegno non più casuale, non più incidentale, ma assolutamente meditato e preordinato, tenta di costituire proprio i caratteri di tutto questo. Come vedete, all’interno di questo contesto noi speriamo di aver già disegnato in larga misura le regole di un disegno urbano qualificato e riconoscibile, che rappresenti anche un led mark importante. In questa posizione, invece, il nuovo tessuto scavalca la 131 bis e realizza sostanzialmente una piattaforma in grado di essere anche percepita come porta di Cagliari, per chi entra ed esce dalla città attraverso questo tirante. Anche questo è un passaggio importante, perché raccorda tutta la componente Su Stangioni con la componente San Lorenzo, stiamo già varcando con questo piano la 131 bis, ci stiamo già mettendo in una posizione importante di rapporto con tutto questo. Vedete poi questo canale, vedete come tutto questo significhi aver cominciato a dare una risposta alla necessità di regimentazione delle acqua, un altro bacino si realizzerà sicuramente dall’altra parte, tutto questo poi porta verso Fangario, come abbiamo detto. Tutto questo è visibilmente dotato di una grande capacità di produzione di biomassa e pensiamo che, utilizzando meglio le nostre centrali attualmente destinate allo smaltimento di rifiuti e recuperando un discorso più evoluto con le componenti attualmente proprietarie e coloro i quali in realtà poi hanno anche in uso funzionalmente queste parti di servizi, sia possibile dare un forte impulso anche a delle attività di tipo produttivo di diversi settori, che possono andare dalla produzione di servizi qualificati sotto il profilo finanziario, sotto altri di tipo amministrativo, ma anche produzioni di servizi legati con l’evoluzione della logistica connessa con la sostenibilità. I fabbricati dovranno rappresentare sotto il profilo delle prospettive di cantiere nient’altro che l’anticipazione, il laboratorio di quelle regole, di quello stesso decreto probabilmente, di quello stesso progetto di legge che parla di iniziative connesse con la sostenibilità. Il governo, sia nazionale che regionale, sta parlando di costruzioni, sta parlando di innovazioni, ci sta chiedendo di innovare il nostro parco costruito, ma anche la nostra impresa. Noi speriamo che in questo contesto ci siano queste prospettive. Oggi questa cosa parte con 2.600 abitanti. Ma, se le cose andranno come il Sindaco spera e più di una volta ha anticipato, noi dovremo riuscire qui a fondare una parte non irrilevante dei nuovi corpi sociali di una città, che sarà sempre Cagliari, ma non forse la Cagliari come ancora la conosciamo. Grazie. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE TAVOLACCI – U.D.C. Grazie, Presidente. Il mio intervento sarà un po’ più articolato della semplice comunicazione dell’esito della pratica all’interno della Commissione Urbanistica, dal momento che un esito formalmente non è stato dato, tenuto conto che c’è un emendamento che viene presentato in questo momento in aula da parte della Giunta. Emendamento che il Consiglio da tempo aveva richiesto, per una questione più amministrativa e tecnica rispetto invece alle volontà politiche che erano già piuttosto chiare. Farò un brevissimo ragionamento complessivo di quello che è stato il lavoro della Commissione, dei ragionamenti che sono stati fatti anche in rapporto a quanto ha detto l’Assessore. È stato chiaro dall’inizio di questa consiliatura che sul quadro normativo 2 di Su Stangioni c’era una particolare attenzione da parte del Consiglio affinché si realizzassero quelle politiche di nuovo inserimento di edilizia, che fosse per i cagliaritani il ritorno alla costruzione di case per i giovani, affinché i cagliaritani non dovessero più andare per forza ben oltre la cinta daziaria, stiamo parlando ormai di Ussana e oltre. Era un primo intervento, però la volontà politica è stata molto chiara dall’inizio ed è stata anche unanime, abbiamo ragionato tra maggioranza ed opposizione sulla volontà di realizzare questo intervento e non ci siamo mai trovati divisi su questo. Abbiamo dovuto trovare delle forme perché teniamo conto che le amministrazioni che ci hanno preceduto, anche prima della prima amministrazione Floris, hanno fotografato quest’area e l’hanno preservata in una maniera talmente rigida che era molto difficile poter intervenire. Ricordiamo che la previsione del PUC per quest’area prevede una pianificazione per ogni intervento di almeno il 70% dei 200 ettari, quindi una parte molto consistente, 140 ettari, dovevano essere pianificati. È evidente che nessuno ha le forze per fare una pianificazione attuativa di questo tipo, quindi il primo scoglio che abbiamo incontrato era quello di superare queste difficoltà e abbiamo individuato questo attraverso la realizzazione di un piano d’insieme che fosse diverso dalla pianificazione attuativa, ma che contenesse comunque delle linee di indirizzo che ci garantissero che, all’interno del quadro normativo, venissero fatti interventi congruenti con quella che era la volontà politica di non creare nuovi ghetti, di non creare urbanizzazioni spontanee, per dirla chiaramente Barracca Manna 2, di non creare situazioni incongruenti anche rispetto alla periferia o alla parte estrema dell’edificato esistente. Abbiamo iniziato stanziando 250.000 euro nel bilancio del 2007 affinché venisse fatta questa pianificazione, il Consiglio Comunale quindi ha espresso con molta forza la sua volontà di realizzare questo. Dopo due anni stiamo arrivando ad una conclusione, finalmente stiamo per approvare questo quadro di insieme, stiamo per approvare un emendamento a questa delibera, che ci consentirà di semplificare ulteriormente, e apprezziamo questo, il percorso che dovrà essere fatto per la realizzazione di quelle che noi vogliamo siano immediatamente realizzate come case per i cagliaritani, il prima possibile, l’abbiamo sempre detto. Il Consiglio Comunale ha espresso questo in una maniera molto forte, al termine del suo intervento l’Assessore ha evocato un auspicio, che è quello che vorremmo. Signor Sindaco, io vorrei che più che un auspicio fosse una volontà, volere a volte è potere. Bisogna fare, non basta il pensiero, non basta l’idea, bisogna realizzare atti concreti, metterli in pratica. Questo chiede il Consiglio Comunale, l’ha chiesto da due anni su Su C O M U N E D I C A G L I A R I SEDUTA CONSILIARE DEL GIORNO 4 AGOSTO 2009 Pagina 27 Stangioni, da quando il primo emendamento al bilancio 2007 prevedeva 250.000 euro per quella pianificazione. Oggi siamo ad un punto di svolta, lo apprezziamo. Non basta, vogliamo che il prima possibile vengano realizzati questi interventi, ed è compito della Giunta fare in modo che si realizzino. Il Consiglio, da parte sua, ha messo molto più che la volontà, e i lavori della Commissione Urbanistica sono stati più e più volte dedicati, in maniera anche straordinaria, con sedute extra rispetto a quelle ordinarie, perché si potesse realizzare finalmente questo intervento, non perché abbiamo interesse a favorire i privati, non perché abbiamo interesse a lottizzare una parte che è ancora intonsa, ma perché abbiamo interesse a soddisfare i bisogni dei cittadini cagliaritani, i bisogni delle giovani coppie, i bisogni di coloro che vogliono acquistare una casa e non possono per i proibitivi prezzi del mercato a Cagliari. Credo che questa sia la principale preoccupazione del Consiglio Comunale. Il resto viene in cascata, le soluzioni tecniche, i problemi legati al PAI, alle esondazioni, alle alluvioni, i problemi legati a quelle che dovranno essere poi le soluzioni per la bonifica dell’inceneritore, la viabilità e quant’altro. Questi vengono in cascata, sono soluzioni a cui siamo molto aperti. Già questo disegno le delinea e su questo disegno abbiamo trovato anche qui un accordo all’unanimità tra maggioranza e opposizione, però ora vogliamo vedere gli atti. Vogliamo che il prima possibile venga realizzato il disegno che l’emendamento propone, cioè la predisposizione di un piano attuativo dell’iniziativa pubblica, avremmo magari sperato che la forza del privato nella realizzazione di queste cose ci avesse portato con più rapidità ad aprire i cantieri in quelle zone. Così non è stato, pazienza. L’urgenza del Consiglio Comunale è quella di arrivare a fare, quindi nell’approvare questo disegno … e non mi fermo sugli aspetti tecnici che riguardano proprio tutto quello che ha già anche delineato l’Assessore sulla sostenibilità ambientale, sulla mixité tra l’edilizia sociale e l’edilizia privata, che deve essere ormai una caratteristica degli interventi che andremo a fare oltre quello di Su Stangioni … nell’approvare questo io credo che stiamo raggiungendo un ottimo risultato. Finalmente, non perdiamo ulteriormente tempo. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE CLAUDIO CUGUSI – Partito Democratico – Ulivo Grazie, Presidente. Le emeroteche, ossia le raccolte dei quotidiani, della stampa periodica, contengono sul tema Su Stangioni una ricchissima collezione, che ha rappresentato il bagaglio formativo dei cronisti cagliaritani degli ultimi quarant’anni, con delle punte notevoli a cicli continui, da ultimo in questi tre anni. Ad esempio dalle emeroteche, stavolta quelle televisive, della RAI Sardegna, si ricava una interessante dichiarazione del Sindaco di Cagliari, dell’Assessore all’Urbanistica, di circa tre anni fa, con l’annuncio che per Su Stangioni è tutto fatto, con l’annuncio che questa Giunta aveva affrontato, con molta coscienza, subito dopo il rinnovo delle cariche, la rielezione del Sindaco Floris, il tema dell’edilizia sociale e il bisogno di case per i giovani cagliaritani, avviando a soluzione appunto questo problema. Ricordiamo perfettamente come è andata, altrimenti non saremmo qui, e ci ricordiamo molto bene che il 17 marzo del 2009 la proposta “Pisano e più” dei piccoli proprietari di Su Stangioni è stata da voi rigettata, bocciata negativamente e in quella sede ricordiamo anche il Presidente della Commissione Urbanistica Tavolacci dire: “Sarà questione di quindici giorni, perché torniamo in Commissione e la sistemiamo”. Infatti, è agosto e forse la sistemiamo. Questa è una stagione evidentemente particolare, siamo ai saldi di fine Stangioni probabilmente, perché con questi saldi noi diciamo qualche cosa di più di quello che è nella realtà, annunciamo che avviamo a soluzione il problema della casa. In questo emendamento, al secondo punto, voi dite che concerterete con l’Amministrazione della Regione, appunto … poi vorrei capire meglio di cosa si tratta questa concertazione … l’approvazione di questo studio quale anticipazione dell’adeguamento al PUC. Ci state dunque dicendo che avete avviato e risolto il problema dell’edilizia abitativa a Cagliari? Proprio mentre questa mattina alle sei le forze dell’ordine sgomberavano l’ennesimo disgraziato senza casa a Sant’Elia? Proprio mentre le forze dell’ordine mandate da AREA - e non fermate da voi, nonostante le espresse dichiarazioni del Sindaco e del Presidente della Regione - hanno portato via con la forza l’ennesima famiglia, occupando così l’ultimo letto disponibile nella struttura di via Tiepolo, perché il prossimo sgombero porterà la gente sotto i portici con le tende. (… interventi fuori microfono …) … Ho detta AREA, il vecchio Consiglio di Amministrazione … vogliamo dire anche che l’ha espresso il Centrosinistra? Siete contenti così? Perché non lo dite voi dopo e lasciate la gente in pace e consentite alle persone di parlare? Siete curiosamente elettrici. (… interventi fuori microfono …) … Chiedo di essere rimesso nei termini, Presidente, perché due interruzioni valgono un minuto. Oggi festeggiamo il legittimo interesse di questi piccoli proprietari di Su Stangioni, che almeno intravedono un percorso, un percorso al quale peraltro avevano diritto da molto prima, diritto in senso non giuridico pieno, ma diritto nel senso nell’affettività, del rapporto che li lega a questi territori e quindi al bisogno occupativo, al bisogno di casa che anche loro hanno. Questo impegno, però, che era stato preso da tutte le forze politiche in maniera trasversale, ma trasparente … guardo il collega Serra, guardo Angius, guardo Tavolacci, guardo quei miei coetanei seduti su altri banchi, con i quali a luglio del 2006 abbiamo detto: “Ma noi riusciremo ad essere quella generazione di giovani consiglieri comunali che affronta il problema dei suoi coetanei che stanno andando a vivere a San Sperate e a Ussana e invece da cagliaritani devono rimanere a Cagliari?” e tutti voi, come me, avete detto: “Noi dobbiamo essere quella giovane generazione, nella trasparenza e nella chiarezza, nelle differenze dei ruoli e delle forze politiche, però noi dobbiamo essere capaci di questo”. Non ci siamo riusciti ancora, perché al massimo si costruiranno, quando sarà, alcune casette, speriamo in una condizione urbanistica felice, ma non è questa la soluzione che la città si attende e questo ritardo è tutto imputabile, caro Presidente Tavolacci e caro Assessore, alle difficoltà che voi avete registrato, tra forze di maggioranza e Giunta, pezzi della Giunta, pezzi della maggioranza, pezzi delle istituzioni, tutto questo insieme ha prodotto questo ritardo, che più volte, qui e fuori, abbiamo segnalato. A questo punto annunciamo certamente un voto favorevole, perché non vogliamo contraddire le posizioni che abbiamo sempre espresso in ordine a Su Stangioni, ai piccoli proprietari di Su Stangioni che non sono speculatori, e al bisogno di case in generale che affigge questa città. Però non escludiamo, se ci vorrete sentire almeno una volta, di migliorare ulteriormente questa deliberazione, o con un ordine del giorno o con un emendamento. Non è che abbiamo adesso proprio la fretta per forza stasera di tornare con il risultato, se lo votiamo domani sera migliorato, a questo punto, e condiviso da tutti, per noi è meglio. Non sappiamo per voi. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE SCANO – Partito Democratico – Ulivo Grazie. Sappiamo, Presidente e colleghi, che abbiamo a Cagliari un fabbisogno abitativo largamente documentato da molti anni e un problema della casa con radici molto lontane, problema che ha determinato una vera e propria immigrazione, da molti anni a questa parte, di C O M U N E D I C A G L I A R I SEDUTA CONSILIARE DEL GIORNO 4 AGOSTO 2009 Pagina 29 giovani coppie in particolare, comunque famiglie nell’hinterland, ed è collegato strettamente, come ricordava anche il collega Cugusi poco fa, al problema delle occupazioni abusive e a quello seguente degli sgomberi. Cagliari da molti anni non si occupa della casa per tutti, si è occupata invece solo della casa per alcuni. Questa telenovela di Su Stangioni è iniziata, è bene ricordarlo, diversi anni fa. Io sono ben contento che stasera arriviamo a celebrare una tappa importante in positivo, però è importante ricordare alcuni passaggi, che già dal 15 dicembre 2005 la Giunta Comunale ha individuato le aree nelle quali localizzare interventi di edilizia economica popolare; che già nel 2006, con la deliberazione 247, ha stabilito un termine di 90 giorni affinché eventuali operatori privati presentassero proposte per l’area di Su Stangioni. Queste proposte sono arrivate, non si sono fatte attendere. Infatti all’11 agosto 2006 Pisano, a nome di un gruppo numeroso di piccoli proprietari, ha presentato una proposta concreta. Ebbene, quindi stiamo attendendo dal 2006 ancora l’epilogo di questa vicenda, che ha avuto alti e bassi, soprattutto molti stop per noi incomprensibili. Ricordo un altro passaggio di questa lunga e tormentata vicenda, un ordine del giorno da me stesso presentato come primo firmatario e sottoscritto da numerosi altri Consiglieri, del 20 marzo 2008. Arriviamo oggi quindi finalmente a discutere di qualcosa di più concreto e a votare presumibilmente a favore. Arriviamo con una richiesta dalla parte pubblica, dall’Amministrazione di Cagliari, iniziata diversi anni fa e dei ritardi clamorosi e incomprensibili da parte dello stesso Comune di Cagliari. Ricordo che in questo lavoro, che abbiamo in parte visto in qualche slide, vi è, anche se indirettamente, un contributo importante e corposo da parte di un gruppo di tecnici. Ci sono stati degli input, dei suggerimenti e un lavoro importante proveniente anche dal gruppo di tecnici facente capo ai proponenti stessi. Questo lo dico anche come giusto riconoscimento per il lavoro, oltre che della parte dell’Amministrazione, degli uffici comunali, ma anche per questo gruppo di tecnici che ha lavorato a questa pianificazione. Devo essere chiaro che stiamo parlando ovviamente del futuro della città e del futuro dell’area vasta, non stiamo parlando di noccioline. Ci sono dei punti chiave per noi assolutamente imprescindibili, assolutamente importanti, sono la necessità di interventi di edilizia abitativa accessibile alle giovani coppie e in generale al ceto medio-basso, interventi accessibili a tutti dal punto di vista economico. Esiste la necessità di ragionare in grande, con una visione moderna che tenga conto di tutta una serie di accorgimenti in fatto di sostenibilità ambientale e di energie rinnovabili e quant’altro. Stiamo parlando di una città del futuro. Vi è necessità di pianificare l’insieme dell’area e non andare per spizzichi e bocconi, come purtroppo spesso è accaduto nella storia di Cagliari, necessità di evitare errori commessi in passato e quindi necessità di seguire un criterio di mescolanza tra corpi sociali diversi, favorire l’integrazione sociale tra diversi corpi sociali. Deve essere chiaro, questo è fondamentale, che stiamo parlando solo di un passo, è solo un passo quello che stiamo per fare, un passo in avanti a cui ne dovranno seguire molti altri. Visto che oggi è il 4 agosto e normalmente capita di essere in vacanza, il 4 agosto è anche il giorno del mio compleanno, quindi mi piace poter festeggiare questo mio compleanno non con un regalo per me, perché non c’è nessun regalo, ma spero che possa essere in futuro un regalo per molti cagliaritani. Grazie. IL PRESIDENTE CORSINI Allora approfitto, perché mi è stato chiesto di ripristinare una vecchia consuetudine, che era quella di fare gli auguri il giorno del compleanno ai Consiglieri. Si dà il caso, questo non lo sapevo, che sono due i Consiglieri che oggi compiono gli anni, il Consigliere Scano e il Consigliere Perra, cui facciamo gli auguri. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE GIORGIO CUGUSI – La Città Promessa Altra consuetudine che oggi non viene rispettata è che normalmente ci intervalliamo negli interventi tra maggioranza e minoranza, oggi invece la maggioranza vorrebbe riservare interventi tutti alla fine. Non è molto corretto, però va bene. Oggi prendiamo atto di una risposta che arriva con ritardo, è un problema di cronaca, prendo atto. Non tre anni, qualcuno parlava di tre anni, io registro quattro anni di ritardo in questa risposta, con tutte le conseguenze e la gravità che ne consegue sul piano politico. Per capire di cosa parliamo oggi volevo inserire questa delibera nel contesto più globale. Le riserve auree della politica urbanistica di questa città ammontano a circa 7.000.000 di metri cubi tra residenze e non residenze, tradotte in termini di abitanti insediabili parliamo di 60/70.000 unità. Questa è una cifra urbanistica corrispondente anche abbastanza verosimilmente alla domanda di abitazione. Domanda e offerta che anche nel nostro piano urbanistico sostanzialmente si pareggiano. Ebbene, in questi ultimi cinque anni sono stati autorizzati non più di 500/600.000 metri cubi, di cui 300.000 metri cubi a fortissima valenza speculativa … e parlo delle BS3*. Attenzione! Il termine speculativo lo intendo nel senso squisitamente tecnico, “speculazione tecnica” che va sempre contrastata da ogni buona amministrazione. Quindi possiamo dire che in questi cinque anni di piano urbanistico abbiamo evaso il 10% di richieste, circa 6.000 richieste di abitazione su un ammontare di circa 60/70.000 richieste, e su questo sappiamo bene come hanno saputo rispondere … è stato detto anche prima dall’unico Consigliere della maggioranza … come abbiano saputo rispondere perfettamente tutte le città intorno a Cagliari. Quando parlo di questi metri cubi autorizzati parlo ovviamente di metri cubi ancora prevalentemente sulla carta. Ebbene, oggi stiamo creando le premesse … attenzione! Questa non è la risposta, è la premessa per una risposta … pari a quanto è stato fatto in cinque anni di politica urbanistica. Oggi rispondiamo a potenziali 5.000 utenti a fronte di dieci volte tanto. È un primo passo di un piano urbanistico disapplicato e da oggi penso che questo Consiglio Comunale dovrà fare in modo che quel 90% di carenza venga attuata il più presto possibile. Uno dei fatti di rilievo che io noto in questa delibera è il fatto che i proponenti abbiano dato una grande disponibilità per quanto riguarda la politica sociale, nel senso che hanno dato disponibilità di un 4% di unità abitative, nel senso che su 5.000 insediabili circa 200 saranno in strutture pubbliche. Abbiamo visto che in questa città è abbastanza difficile che i lottizzanti abbiano questa percezione, quindi è un segnale di grande prospettiva nella sua striminzita percentuale assoluta. Questo Consiglio Comunale ha un obbligo, da oggi, di tradurre in fatti chiacchiere, di tradurre in fatti delibere, anche perché abbiamo visto tante altre volte delibere, peggio ancora ordini del giorno disapplicati per intere consiliature, quindi da oggi l’obbligo è di tradurre in fatti. Questa delibera deve produrre fatti, deve produrre un piano di zona, deve produrre una variante al piano urbanistico, deve poi dare un segnale di distribuzione equa anche delle residenze. Noi ci aspettiamo che questo 4% di edilizia sovvenzionata non sia un ghetto, ci aspettiamo che sia distribuito equamente. Quindi il nostro dovere è questo: nei prossimi mesi verificare la sostanza. Oggi è forma, sostanza vuol dire che noi ci aspettiamo in questo Consiglio Comunale di sentire magari anche un applauso, ma l’applauso va fatto ad un piano attuativo, non a una promessa per questo. C O M U N E D I C A G L I A R I SEDUTA CONSILIARE DEL GIORNO 4 AGOSTO 2009 Pagina 31 IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA ALLA CONSIGLIERA MARISA DEPAU – Partito Democratico –Ulivo Finalmente siamo arrivati ad approvare la delibera in questo Consiglio Comunale. Io ricordo che in questa legislatura e nelle precedenti c’è stata una chiusura totale da parte delle Giunte, delle Amministrazioni che sono passate, verso questo problema, e quindi sono molto contenta che oggi, finalmente, anche grazie all’Assessore all’Urbanistica, abbiamo una visione diversa. La possibilità di dare una casa a giovani coppie, a gente che ha un reddito basso e al ceto medio della città, che non si può più permettere di vivere qui. Quindi sono molto contenta di questa delibera e mi auguro che si faccia immediatamente un piano attuativo e si porti avanti tutto questo programma. La cosa che vorrei è che questo tipo di edilizia fosse distribuita in tutto il comparto, non fare il ghetto delle case di edilizia sovvenzionata, di edilizia agevolata e di edilizia privata, quindi mischiare l’insieme delle cose, in modo che possano integrarsi perfettamente nel nuovo quartiere che stiamo andando a costruire. Io sono un po’ delusa sulla questione che su 1.100 case all’incirca che faremo solo 60/70 saranno di edilizia sovvenzionata. La qual cosa chiaramente mi lascia molto amareggiata, perché io ero convinta che il 20% fosse la divisione, il 20% del tutto, non il 20% del 40, per cui oggi noi con questo 8% andremo a fare all’incirca 60/70 appartamenti. Io penso che questo programma debba essere esteso in altre zone della città, perché è un primo passo e bisognerebbe in tutti gli insediamenti portare avanti questo tipo di edilizia, però ricordo a qualcuno qui, che si è riempito la bocca dicendo: “Rifiutiamo i soldi per la ristrutturazione delle scuole perché vi assicuriamo che a Su Stangioni troverete grandi possibilità”, che gli sgomberi vanno avanti e che però delle 130 case finanziate con i soldi pubblici li abbiamo persi e di case ne faremo all’incirca 60, e la cosa mi lascia l’amaro in bocca. Noi a questo punto, con 60 case, non riusciremo neanche a risolvere il problema dell’emergenza abitativa, quindi in questa Amministrazione, se vogliamo venire in un certo modo, dovremo fare immediatamente un piano attuativo di questo piano e portare avanti in altri punti della città questi principi. ALLE ORE 20.52 PRESIEDE LA SEDUTA IL VICEPRESIDENTE VICARIO VARGIU IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE SERRA – Alleanza Nazionale Grazie. Non seguo la via della polemica, comprensibile, iniziata dal collega Cugusi, perché il fuoco d’artificio, il petardo che il collega Cugusi tira verso la maggioranza, gli scoppia in mano. Il Consiglio d’Amministrazione di AREA, l’ha ricordato lui stesso, è stato nominato non certo dal Centrodestra e ha aspettato quattro anni prima di fare i primi sgomberi. Per quattro anni non ne ha fatto; cambia la maggioranza in Regione, iniziano gli sgomberi con i relativi drammi. Le coincidenze della vita! Il petardo gli scoppia in mano due volte perché una buona parte degli occupanti delle case della città di Cagliari provengono da quell’hinterland dove amministrazioni di Centrosinistra non traducono in termini concreti quello che voi sostenete quando siete all’opposizione. Qui si costruiscono case popolari e alla fine chi vanno ad ospitare? Cittadini provenienti dall’hinterland, che invece costruisce alloggi destinati al mercato. Nei giorni scorsi guardavo una trasmissione televisiva, si parlava di una realtà lontana dalla nostra, ma con problemi simili, una occupante abusiva di una casa della città di Nuoro urlava: “Voglio una casa!”. Riflettevo che c’è anche un’altra categoria di cittadini che merita la stessa attenzione (cioè tanta) che merita quella signora, cioè un’altra categoria di cittadini che vuole una casa, magari non lo urla e magari silenziosamente migra verso Sestu, verso Decimo, eccetera. Spesso si tratta di giovani coppie, che magari la pagherebbero quella casa, se fosse ad un prezzo per loro accessibile. Ebbene, noi dobbiamo riaccendere, con questa delibera e con altre che dovranno per forza seguire, la speranza di questi nostri cittadini di tornare cagliaritani full-time, di non essere cagliaritani part-time che vivono la città solamente la mattina quando vengono qui a lavorare. Dobbiamo dare risposte alle esigenze di cui sopra e a quelle di questa categoria contemporaneamente, per perseguire il risultato che qualcuno chiama mixité, qualcun altro definisce “eliminazione dei ghetti”. Noi vogliamo che Su Stangioni sia un modello anche per altri quartieri, un modello di vivibilità, il Centrodestra ha una propria coscienza anche in questo, sulla vivibilità, sulla tutela dell’ambiente, sull’uso delle energie alternative in cui non abbiamo aspettato i pur preziosi suggerimenti dell’opposizione affinché si intraprendessero delle iniziative in merito. Lo vogliamo fortemente, e per questo chiediamo anche tempi certi, per questa e per tutte le altre pratiche, se c’è bisogno di più personale nella divisione urbanistica si metta più personale; se c’è bisogno di maggiore attenzione mettiamo più attenzione. Ma cerchiamo di velocizzare questa e altre pratiche affinché si dia veramente la sensazione che la direzione in cui si va non è più quella del Castello di Kafka, al quale ci siamo abituati in una stagione politica per fortuna ormai tramontata; ma quella dell’efficienza, quella delle risposte immediate ai cittadini. Sia quando le risposte devono essere positive, sia quando devono essere negative. Allora, ricapitolando, chiediamo assoluta attenzione per garantire la mixité, perché Su Stangioni diventi un modello, perché si intraprenda un dialogo con la Regione non solo per Su Stangioni, ma anche chiedendo più fondi e chiedendo una politica della casa che sia concordata con l’hinterland. Chiediamo infine massime garanzie sui tempi, affinché quello che stiamo dichiarando oggi in aula trovi un’attuazione pratica. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE SALVATORE MEREU – Forza Italia Grazie, Presidente. Sarò veramente breve, le mie sono alcune raccomandazioni. Non intendo replicare le tante osservazioni interessanti fatte dai miei colleghi, voglio solo sottoporre all’attenzione dell’assemblea alcuni passaggi che credo siano importanti, anzi decisivi. Uno è quello relativo ai tempi di realizzazione del nuovo impianto, del nuovo documento. Si ipotizzavano in Commissione una sessantina di giorni. Non sono un esperto, voglio prendere per buono questo lasso temporale perché non posso non fidarmi dell’apparato amministrativo che lavora per l’Amministrazione e gode di tutta la nostra fiducia. Ritengo che a fine ottobre dovremo vedere il secondo passaggio importante. È passato tanto tempo, parliamo di questo intervento ormai veramente da tanto tempo, ritengo che dopo questi sessanta giorni, all’incirca, dovremo vedere degli elaborati, per lo meno in Commissione. Quindi la mia è una raccomandazione in questi termini all’Assessore, affinché sia sollecito nel seguire questo lavoro. In secondo luogo ritengo che, oltre che per questo intervento, occorrerà ciò che quest’aula ha segnalato come urgenza da tanto tempo, cioè che ci sia un piano coordinato a favore della casa per le giovani coppie. Non possiamo pensare che questo intervento sia e debba essere l’unico di una certa dimensione. Non voglio ridire tutte le cose che sono state dette, ma sono cose importanti. Cagliari continua ogni giorno a perdere abitanti e non solo a causa della denatalità, soprattutto C O M U N E D I C A G L I A R I SEDUTA CONSILIARE DEL GIORNO 4 AGOSTO 2009 Pagina 33 a causa dei costi che si pongono per le giovani coppie, per chi non ha grandi risorse, ma desidera vivere a Cagliari. In terzo luogo vorrei ribadire che anche per quel che è la nuova sensibilità … ma questo è stato visto anche in Commissione e mi pare che ci sia il sostegno di tutti affinché di tratti di interventi di edilizia sostenibile, sotto il profilo sia qualitativo che ambientale. Ultime due segnalazioni. Vorrei capire nel lavoro che verrà presentato quali saranno le volumetrie riservate ai servizi, giacché è comprensibile che chi andrà ad abitare là avrà necessità di servizi. Non faremo un quartiere dormitorio, immagino. Ci saranno anche dei servizi per chi vi abita e sarà interessante valutare l’impatto che avranno queste volumetrie nel contesto totale. Ultimo, ma non ultimo, in quell’area, non nei dieci o nei venti ettari, ma lì vicino, quanto suggerito nella suggestiva ipotesi del piano di zona complessivo, sarebbe stato bello vedere la realizzazione di una grande struttura sportiva di interesse regionale. Grazie. ALLE ORE 21.00 PRESIEDE LA SEDUTA IL PRESIDENTE CORSINI IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE GOFFREDO DEPAU – Partito Democratico – Ulivo Condivido l’entusiasmo manifestato sia nell’illustrazione che nei diversi interventi, però proprio per questo mi colpisce una cosa. Noi abbiamo qui un emendamento ad una delibera che la modifica radicalmente, la seconda volta in una settimana, diciamo che sostanzialmente già molti Consiglieri dell’opposizione hanno anticipato il voto nostro e qui siamo d’accordo, non c’è problema, non vogliamo allungare i tempi. Nonostante questo, mi pare di capire che la tendenza è risolvere questa pratichetta, dopo che abbiamo affrontato i sei emendamenti della Commissione Sport, in un’ora e mezzo affrontiamo, risolviamo e votiamo questa questione qui. Non voglio fare polemiche, cinque anni, le paginette sul giornale, poi sempre gli stessi giorni, che descrivevano le meravigliose sorti di quella zona … non voglio fare polemica, però voglio farvi una domanda: “Ma che fretta avete? Perché c’è sempre questa preoccupazione di approfondire la materia?”. Perché c’è la preoccupazione su questa questione che, secondo me, mi piacerebbe sentire tutti i Consiglieri, ma perché dico questo? Perché io concordo molto con chi sostiene, anche l’Assessore e il Sindaco credo siano di questo parere, che la realizzazione di un piano di zona proprio lì, cioè la cintura fra il resto dell’area vasta e la città, è destinata a modificare radicalmente lo sviluppo, non solo della città, ma dell’intera area, come dire che dalla qualità di quell’insediamento in qualche modo verranno modificate molte delle strategie future, dei futuri insediamenti. Allora, proprio per questo, metterci qualche indirizzo in più per esempio, non mi sarebbe sembrata una sciocchezzuola, mi sarebbe sembrata invece una cosa davvero importante. Per esempio, le cose che diceva adesso Salvatore Mereu, con il quale dissento al 99% quasi sempre … ma nel momento in cui parliamo di insediamenti abitativi proprio lì … si diceva il ruolo commerciale che sta svolgendo quella zona in particolare nell’area di Sestu … l’idea che quella zona può essere (non solo da un punto di vista abitativo) una zona all’avanguardia per certi aspetti, ma per esempio da un punto di vista produttivo, per esempio di un certo tipo di produzione, per esempio per un certo tipo di uffici … e sappiamo quanto gli uffici nascano da scelte della Pubblica Amministrazione, mica gli uffici sono degli altri, sono nostri, della Regione, eccetera. Allora, per esempio, il concertare con la Regione io non lo vedo come PUC soltanto … perché non concertare con la Regione come ipotizzare uno sviluppo di quell’area concepita in quel momento, eccetera eccetera? Quello che io voglio dire è che, nel momento in cui siamo tutti d’accordo, ma perché ci dobbiamo togliere il gusto, la voglia, di cimentarci con qualche indirizzo in più? E se poi domani, 5 agosto, veniamo, spendiamo tre ore di Consiglio e tiriamo fuori un qualche cosa, non credo che sia una cosa così campata per aria. Credo che sia svolgere esattamente il nostro ruolo, perché poi, quando ci saranno le proposte degli uffici, chiaramente, per motivi oggettivi sono un po’ rigide, soprattutto quando si è in fase attuativa, quindi è chiaro che sarà più complicato tutto. Allora io, molto semplicemente, credo che sia importante questa cosa. Per esempio sulla tipologia, il collega diceva prima e lo dico anch’io in ogni intervento che faccio: “Guardate che il PUC prevede insediamenti abitativi per 210.000 abitanti,”, si dice che stiamo costruendo poco, giustamente stiamo costruendo poco, però c’è uno strano fenomeno che più si costruisce e più la gente va fuori Cagliari. Allora, per esempio, quando parliamo di giovani coppie, eccetera, forse anche la tipologia delle abitazioni è importante, dove tipologia può voler dire non cinque stanze, ma due stanze. Forse qualche soluzione, anche per quanto riguarda … va benissimo il 40% o il 60%, non lo so, nel momento in cui c’è un’emergenza sociale però, parliamoci chiaro, l’80% di proprietari in Italia non voglio dire che sono troppi, vuol dire che sono più di un 20% le famiglie che non possono permettersi l’abitazione, né sotto forma di cooperative né sotto forma dell’acquisto dal privato. Allora cerchiamo di dare una risposta a quelli, sapendo che il mutuo bancario anche le cooperative devono chiederlo. C’è molta gente, molta più di quella che noi pensiamo, perché ognuno di noi è abituato a frequentare quelli che stanno come lui e non quelli che stanno peggio di lui. Questo credo che sia davvero un dramma sociale, anche in termini di relazioni sociali. L’ipotesi che mi piaceva formulare alla maggioranza era questa, perché … visto che stiamo parlando di indirizzi, concordiamo tutto e noi comunque voteremo a favore … ma perché tanta fretta? IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE STORELLI – Forza Italia Grazie, Presidente. Certo che sentir parlare di fretta per questa delibera mi verrebbe da sorridere se non rischiassi di offendere la sensibilità di quanti l’hanno aspettata, i proponenti, i privati e anche la stessa Amministrazione. Poi poco prima ho sentito il festeggiato che parlava di ritardi, allora do la precedenza al festeggiato e dico: “Forse ha ragione il Consigliere Scano questa volta e non il Consigliere Depau”. Gli abitanti hanno dimostrato, e bisogna ovviamente sottolinearlo, una cosiddetta santa pazienza e comprensione, attendevano questo paletto da vario tempo. Non è qui il momento di vedere poi a chi attribuire cause e responsabilità, sicuramente accanto a questa pazienza e questa tenacia di cui dicevo prima c’è da dire che l’Amministrazione non è stata ferma, ma ha voluto altrettanto tenacemente arrivare a questa soluzione. Stiamo parlando di una delibera molto complessa e il vizio di “forma”, secondo me, che ha danneggiato anche l’iter di questa delibera è che questa iniziativa è venuta dopo un fenomeno che si chiama Barracca Manna. L’Amministrazione voleva e doveva impedire un secondo fenomeno di cui stiamo ancora pagando le conseguenze e ben venga, come dicevo prima, comunque la pazienza e la disponibilità di coloro che si sono proposti e hanno aspettato, hanno dato delle idee, hanno partecipato, accanto alla Commissione Urbanistica, accanto agli uffici e di fronte a questo Consiglio che oggi finalmente porterà a votazione questa delibera. Si parlava tra l’altro in questo emendamento di rapporti con la Regione, è ovvio che in questo tavolo di iniziative con la Regione non si parlerà soltanto genericamente delle variazioni di PUC, di abitazioni o del problema abitativo della città di Cagliari, che è ben presente in noi C O M U N E D I C A G L I A R I SEDUTA CONSILIARE DEL GIORNO 4 AGOSTO 2009 Pagina 35 Consiglieri, nella Giunta e nel Sindaco; ma si parlerà anche di tutti quei problemi che poneva prima il Consigliere Depau. È una delibera che è stata fortemente voluta, arriva con notevole ritardo e di questo dobbiamo comunque scusarci, però è indispensabile che da qui dobbiamo accelerare, caro Assessore. Abbiamo la fortuna di avere una Regione, questa volta, più amica e noi ci auguriamo anche più chiara nei contenuti dei dispositivi legislativi e normativi, in modo che sia più chiaro il percorso e per l’Amministrazione e per i privati che investiranno su questo lotto. Io sono particolarmente soddisfatto perché tutte le volte che si entra a Cagliari vedere quella zona in questo stato è una desolazione e sperare di incominciare a vedere un qualcosa di vivibile da parte della cittadinanza penso che sia il mio auspicio principale e ottimisticamente quello che spero di veder realizzato entro breve tempo. Grazie. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE GIOVANNI GIALETO FLORIS – Gruppo Misto Grazie, Presidente. Per dirle, anche se già dagli interventi dei colleghi si è visto seppure con qualche osservazione, che questa delibera ha la soddisfazione e l’assenso anche di tutti noi, perché giunge un momento in ritardo, ma molto attesa, perché già dall’inizio, io ancora facevo parte della Commissione Urbanistica, quando l’Assessore Campus aveva illustrato la pianificazione di quest’area, aveva ipotizzato anche l’inserimento di alcuni tecnici di livello europeo che avrebbero aiutato l’Amministrazione a disegnarla. Vennero stanziati anche dei fondi per poterlo favorire, non tutti quelli che servivano, oggi comunque arriva questa tappa e debbo dirle, io personalmente, ma tutti, siamo contenti. Il problema non è qui. Ora veramente i tempi … perché non è detto che votando oggi questa delibera … e a tal proposito l’osservazione di Depau non era sulla celerità nel votare la delibera perché la condivide, era sulla celerità limite all’emendamento che avrebbe voluto, nell’intenzione, suggerire qualcosa di più. Io dico che va bene, la speranza è che questa tappa, con la delibera di oggi, possa essere accelerata nei tempi e dare ai privati e all’Amministrazione della città quell’idea di una Cagliari nuova che fino ad oggi ancora non vediamo. È stato coinvolto il piano strategico, l’ha detto l’Assessore, un piano strategico che invece non ha mai coinvolto il Consiglio Comunale, se ha coinvolto per lo meno la Giunta e i tecnici è già un qualcosa. Questo piano strategico poi verrà da noi, è un disegno della città che si apre nell’hinterland, che ne fa un’immagine diversa dove può essere sperimentato il nuovo abitativo, il nuovo verde, le nuove tecnologie. Può uscire da una città bellissima, ma monotona, perché per crescere non può conservare gli standard abitativi del centro storico, che tutti ci invidiano, ma che non ci permettono degli spazi. Mi auguro una cosa, è anche un desiderio, non sono un tecnico, ma mi sarebbe piaciuto vedere, proprio perché è una zona nuova, anche delle verticalità diverse da quelle che Cagliari ha, perché non è possibile che consumiamo le aree e non possiamo salire in altezza dove le nuove tecnologie ce lo consentono. A Lei, signor Sindaco … contatti la Regione, Le dirà grazie l’intera città e glielo diremo anche noi. IL PRESIDENTE CORSINI Passiamo all’illustrazione dell’emendamento e diamo la parola al Sindaco. IL SINDACO FLORIS Io penso che spendere molte parole per illustrare l’emendamento, laddove lo stesso è a conoscenza di tutti i Consiglieri, sia veramente un pleonasmo, un di più, nel senso che ho ascoltato anche stasera con piacere i vari interventi. Non è detto che li condivida tutti, ma ne apprezzo la volontà di trasformare la zona e renderla parte integrante della città, modificare anche quello che era forse un concetto presente nell’Amministrazione precedente di questo Comune, il fatto che rimanesse una zona cuscinetto tra Cagliari e Sestu o tra Cagliari e l’area vasta di Cagliari stessa. Anche nello stesso P.P.R. questa volontà era ribadita, ma mi pare che stasera dalle parole bisogna passare ai fatti, sapendo che i fatti non iniziano domani mattina, sapendo che c’è un iter per il quale sono previsti tempi non assolutamente celeri e sapendo anche che, nel corso dell’effettuazione di questo iter, dovremo mettere mano alla pianificazione anche del resto della zona. Con l’auspicio che quello che vedo nel futuro nella zona di Su Stangioni … non palazzi o non esclusivamente palazzi, ma certamente anche una zona verde che proprio a partire dal P.A.I. consenta di inserire una quantità non indifferente di verde nella stessa zona. Ci sono poi iniziative che sento da parte dei Consiglieri, mettere alcune zone sportive … certamente nella zona bisognerà prevedere zone sportive, certamente bisognerà prevedere anche uffici e, in tal caso, bisognerà prevedere anche come occupare quegli uffici. Si prevede, in poche parole, una crescita della città in senso lato. Mi ha fatto piacere sentire anche alcuni giorni fa un urbanista di cui ho stima, il professor Mistretta, quando provocatoriamente parlava di via Roma come periferia di Sestu, cioè bisogna porsi gli interrogativi su quello che verrà estendendo la città, tenendo fermo il concetto che non possiamo solo risolvere i problemi della casa, per i quali mi attendo grandi possibilità all’interno del piano casa proposto nazionalmente e ribadito localmente, perché il mio interesse è sicuramente quello di costruire case, ma certamente anche di modificare l’edilizia residenziale pubblica presente oggi nella nostra città. A me piace girare per la città, e lo faccio di frequente a titolo privato, senza fare convegni pubblici, ma proprio per vedere ulteriormente quelle che possono essere le soluzioni possibili. Non credo che costruire altre case per dare uno sfogo abitativo ai richiedenti sia fare il bene della città, laddove passo per Santa Teresa e vedo una vergogna continua in quel quartiere, laddove vedo alcune cose in via Podgora, dove vedo alcune cose che sicuramente non vanno bene in tante altre zone della città con una densità molto forte di edilizia residenziale pubblica che risale agli anni ’50. Non posso pensare di rifare gli intonaci esterni o il tetto e dire che quella è una casa nella quale si può vivere bene; case che non hanno riscaldamento, case che non hanno ascensore, case che non hanno nessun conforto e che probabilmente qualche volta hanno anche tramezzi in cartongesso. Quindi non è la risposta abitativa che possiamo dare in termini numerici, ma sicuramente possiamo dare una risposta qualitativa importante alla nostra città per coloro che occupano l’edilizia residenziale pubblica. Sono certo che si dovrà parlare … ed è per questo che apprezzo il concerto con la Regione … di uno sviluppo della città nella zona di Su Stangioni. Sono certo però che il problema dell’edilizia residenziale pubblica se lo debba mettere l’intera area vasta. Non possiamo essere l’unico comune in cui ci sia l’edilizia residenziale pubblica con un’assenza totale nei sedici comuni che ci contornano. L’unica edilizia residenziale pubblica è quella di Monserrato quando era comune di Cagliari. L’altra edilizia residenziale pubblica è quella di Torre degli Ulivi quando quelle costruzioni furono fatte dal Comune di Cagliari. Allora è inutile dire che daremo grande sviluppo alla città, eccetera, io penso a riqualificare la città piuttosto che dare risposta ai grandi numeri. Penso di fare qualche cosa, come ho detto altre volte, nella zona di Su Stangioni, che sia anche di riferimento a Mulinu Becciu. Ma è mai possibile che voi non abbiate girato per Mulinu Becciu? Quante persone vedete camminare nei marciapiedi di Mulinu Becciu? Esattamente nessuno, i marciapiedi più C O M U N E D I C A G L I A R I SEDUTA CONSILIARE DEL GIORNO 4 AGOSTO 2009 Pagina 37 larghi di Cagliari sicuramente, le strade più larghe di Cagliari certamente, ma è un quartiere in cui non si vede un’anima viva camminare per strada. Premetto che non sono un urbanista, ma quando si cerca di risolvere alcuni problemi bisogna realmente affrontarli per quello che sono, forti dell’esperienza che abbiamo nella nostra città. E l’esperienza ci dice che bisogna spostare alcune cose nei quartieri attualmente considerati periferici e renderli vivi e vitali. Questo è l’obiettivo che ci proponiamo con Su Stangioni, con l’iniziativa oggi in esame sarà certamente fatto un primo passo in avanti, ma i passi sono tanti da fare. Così come, per chi mi ascolta oltre quest’aula consiliare, persone presenti all’interno di quest’aula stessa, noi stiamo facendo un passo in avanti, ma tanti altri passi devono fare loro. Quante risorse saranno necessarie per urbanizzare quella zona? Quante risorse saranno necessarie se oltre l’urbanizzazione ci proponiamo di fare degli spazi verdi? Quante risorse saranno necessarie per delocalizzare alcune strutture che la rendano appetibile come ufficio? Vero è che tanti uffici possono andare anche a Sestu, verissimo, ma è altrettanto vero che dobbiamo trovare tutti quegli strumenti che rendono quella zona non un quartiere residenziale o esclusivamente un quartiere residenziale, ma un quartiere che sia dotato anche di vita propria. Questi sono gli interrogativi che mi pongo e che certamente avremo modo di discutere ancora per qualche tempo fino alla fine della consiliatura, che dovranno poi discutere coloro i quali occuperanno i vostri banchi e certamente anche il mio banco. Stiamo facendo un passo in avanti, un passo importante perché va a sfidare quello che era il P.U.C. di Cagliari, che non prevedeva residenze in quella zona; un passo importante perché il piano paesaggistico regionale era indirizzato verso il diniego delle costruzioni in quella zona. Si sono avute alcune certezze, quale quella di determinare la proprietà della zona che per alcuni sembrava dovesse essere anche di Monserrato. Io penso che nel frattempo questa Giunta abbia lavorato, non sicuramente con la celerità che mi sarebbe piaciuto avere, lo dico subito, ma non vorrei che qualcuno di voi avesse idea che abbiamo bloccato le cose. C’è una corresponsabilità di tanti fattori, interni al Comune, esterni al Comune, anche di provenienza del privato, al quale erano state proposte alcune formule per risolvere il problema, che non sono state accettate, senza dire niente. Non si fanno momenti di addossare responsabilità ad altri, diciamo che è occorso un iter molto lungo, che ci stava portando in una spirale che era quella di non dover far niente in quella zona. Abbiamo interrotto la spirale, dobbiamo essere coscienti che c’è ancora molto da fare. Io spero che la volontà che si determinerà oggi in questo Consiglio sia quella di orientare finalmente lo sviluppo della città nella zona di Su Stangioni, votando questa delibera con la certezza che di quella zona, della piana di San Lorenzo, dovremo ancora interessarcene e non poco. Un passo però va fatto, e questo è il primo passo. Augurandomi che l’emendamento che do per illustrato venga accolto dall’aula consiliare, chiaramente da parte della maggioranza, ma accogliendo anche la disponibilità dell’opposizione, ritengo che con questo accoglimento noi quel primo passo l’abbiamo fatto. Non abbassare la guardia perché ci sarà molto da lavorare per riempire un emendamento, una delibera, e le altre delibere che verranno a seguire, di contenuti. E su questi contenuti sono certo che occuperemo … o si occuperanno in quest’aula ancora tanto spazio e tanto tempo per arrivare a quella costruzione di città migliore che noi stiamo elaborando per il futuro. Cito infine l’intervento di Gialeto Floris, perché è stato l’ultimo, mi piacerebbe citare anche il primo, che è quello di Tavolacci, danno tutti l’idea di quanto ancora dobbiamo parlare. Lo sviluppo della zona, anche in termini abitativi, la verticalizzazione delle costruzioni, così come diceva per ultimo Gialeto Floris, come invece all’inizio vedeva le cose il Consigliere Tavolacci, ci dicono che dobbiamo trovare ancora dei modelli abitativi, certi come siamo che quella diventerà per Cagliari la vetrina, sarà ciò che chi arriva a Cagliari con la propria autovettura dalla Carlo Felice, e sono tantissime le persone, avrà come prima impressione. È concorde negli interventi di tutti, spero anche nel mio, che vorremo che questa vetrina fosse la migliore. IL PRESIDENTE CORSINI Grazie, signor Sindaco. Mettiamo in votazione l’emendamento presentato dal Sindaco. La parola al Consigliere Cugusi Claudio per dichiarazione di voto. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE CLAUDIO CUGUSI – Partito Democratico – Ulivo Noi avevamo annunciato il voto a favore di questo provvedimento e teniamo fede alla parola, ma le parole pronunciate dal Sindaco poco fa non fanno che confermare la bontà di quello che affermavamo. Le cose che il Sindaco ha detto, denunciando l’incompletezza del progetto e i problemi, potevano essere benissimo trasfuse all’interno di un ordine del giorno, di un emendamento, di un atto politico, non c’era questa fretta di andare all’approvazione. Ne aggiungiamo altre di cose critiche. Perché non affrontare, come abbiamo pure chiesto, signor Sindaco, la questione della piana di San Lorenzo con il Sindaco di Monserrato? Lei dice: è necessario sistemare l’area vasta, parlare con l’area vasta per il problema dell’edilizia popolare. Bene, l’area vasta è la piana di San Lorenzo, trovi l’accordo. Lei dice che questa sarà la vetrina di Cagliari; bene, Le ricordo che c’è il campo nomadi lì a fianco, che giace in condizioni orrende. Abbiamo dubbi, c’è molta strada da fare. Votiamo a favore. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE SCANO – Partito Democratico – Ulivo Grazie. Visto che c’è stata qualche incomprensione sulla questione della fretta o non fretta nel fare le cose, volevo ricordare un mio vecchio compagno di scuola che puntualmente non studiava per tutta la settimana precedente e poi, l’ultimo giorno prima dell’interrogazione, cercava in fretta e furia di mettere insieme i libri e gli appunti per mettere su un’interrogazione almeno da sei. Ovviamente il problema lì non era avere fretta o non avere fretta, era semplicemente fare le cose per tempo, con i tempi dovuti. Noi ci auguriamo che questa Amministrazione sia in grado d’ora in poi di fare le cose nei tempi dovuti e portare le discussioni in aula con la calma e il tempo necessario; in questo caso una settimana o due di discussioni e di approfondimento in più certo non cambiano i tre o quattro anni di ritardi. Il voto sarà favorevole. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE LAI – Cagliari con Emilio Floris Io voto veramente con soddisfazione perché i tempi dovuti … noi non dovremmo chiedere a quest’aula, ma dovremmo chiedere a chi sta su se sono tempi dovuti. Certamente qualcosa ci mettiamo anche noi, volendo mettere delle spezie e non dimentichiamo che se questo progetto oggi è arrivato in quest’aula è anche grazie agli uffici, perché certamente non devono trattare solo Su Stangioni, ma tutto il piano per la città, e non è facile perché poi si devono confrontare con la Commissione Urbanistica e con gli ingegneri. C O M U N E D I C A G L I A R I SEDUTA CONSILIARE DEL GIORNO 4 AGOSTO 2009 Pagina 39 Il Sindaco diceva: “Quante risorse per aree verdi, servizi”, certamente questo sarà sotto gli occhi da parte di tutti noi e a Su Stangioni, alla città, la Giunta, il Sindaco e il Consiglio nella sua interezza, Destra e Sinistra, non abbandoneranno questi cittadini, perché devono andare a costruire una casa e non a speculare. Grazie. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE ALESSIO MEREU – Riformatori Sardi Grazie, Presidente. Annuncio il voto favorevole a questa delibera da parte dei Riformatori. Lo facciamo consapevoli che appunto questa delibera arriva in aula dopo lunga e penosa malattia, ma siamo anche convinti di aver dato a questa pratica tutta l’attenzione che meritava. Sappiamo anche quali sono i motivi, li ha spiegati il Presidente della Commissione, che hanno allungato i termini. Ci trovavamo anche in un periodo in cui in termini di urbanistica avevamo la lente di ingrandimento da parte della Regione, quindi eravamo costretti ad usare tutta la prudenza che era dovuta, che bisognava usare. L’abbiamo usata tutta e oggi siamo qui, convinti di aver svolto comunque il nostro lavoro con la massima attenzione e con tutto l’interesse per i proponenti. Oggi con questa delibera posiamo la prima pietra e pensiamo di dedicare ancora tutta la nostra attenzione per cercare altre ipotesi di sviluppo per tutta l’area restante a contorno. Grazie. IL PRESIDENTE CORSINI Ad evitare che si compia un errore, stiamo votando l’emendamento. Avete l’ulteriore possibilità, quando metto in votazione la delibera con l’emendamento approvato, di fare un secondo intervento. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE GOFFREDO DEPAU – Partito Democratico – Ulivo Giustamente, siccome l’emendamento sostituisce interamente la delibera, è chiaro che i colleghi neanche si accorgono della differenza, e io ribadisco che se si fosse votato, per esempio, domani, sarebbe stato l’emendamento Speedy Gonzales, oggi presentato e domani votato, quindi i cinque anni sono a carico di qualcun altro. Solo una cosa per il Sindaco: non devo motivare una cosa che ho già motivato come voto, ma se l’urbanizzazione è così onerosa, dove c’è scritto che gli oneri di urbanizzazione devono essere un sesto di quelli che sono in Germania e, credo (non vorrei sbagliare), un terzo di quelli che sono a Milano? Ragioniamo su questo cose e forse, se ragioniamo tutti insieme, ci guadagniamo. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE GIORGIO CUGUSI – La Città Promessa L’emendamento concretizza una delibera. Anche se tardivo è un primo processo per riportare dentro le mura simboliche di Cagliari un pezzo di zona che non era Cagliari. Molti non sapevano neanche che fosse Cagliari, molti Consiglieri mi dicevano spesso: “Ma quella è Sestu?”, quindi cominciamo ad insegnare anche ai nostri Consiglieri Comunali quali sono le mura di Cagliari. Non basta ancora, abbiamo ancora forse un terzo di Cagliari che rimane fuori, quindi il prossimo passaggio è riportare le mura di Cagliari nella loro realtà. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE SERRA – Alleanza Nazionale Dichiariamo il nostro voto favorevole, ribadendo le tre priorità, cioè la mixité, il rispetto dei tempi e il dialogo con la Regione, per dare una chance in più alle giovani coppie per abitare a Cagliari, chiedendo sia un riconoscimento del ruolo, sia maggiori finanziamenti, sia un coinvolgimento nell’hinterland, che l’annunciata concessione delle cosiddette servitù militari, o meglio proprietà del demanio militare, per progetti destinati all’edilizia abitativa agevolata. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE TAVOLACCI – U.D.C. Grazie. Nell’esprimere il voto favorevole anche dell’U.D.C., ribadisco che quanto ha detto il Sindaco è nelle intenzioni del Consiglio e della Commissione, cioè fare una discussione molto più ampia rispetto a quello che stiamo decidendo ora su Su Stangioni, quindi sarà cura sia della Commissione che anche del gruppo politico tentare di fare questo dibattito molto più ampio. Dobbiamo spendere del tempo su questo. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA ALLA CONSIGLIERA MARISA DEPAU – Partito Democratico –Ulivo Io voterò a favore, però volevo precisare una cosa. Nei Comuni vicini a Cagliari, Elmas ha edilizia pubblica, Quartu ha edilizia pubblica, Selargius ha edilizia pubblica, Monserrato ha edilizia pubblica, Sestu ha edilizia pubblica, Capoterra ha edilizia pubblica, se non lo sapete. A Quartu, che tutti sono convinti che non ce ne sia, c’è, solo che non si nota perché l’AREA ha fatto le palazzine eguali a quelle dell’edilizia agevolata, quindi guardandole da fuori sono tutte uguali, però una parte è edilizia pubblica. Quindi cosa vuol dire? Poi voi siete illusi che si voglia cambiare la qualità dell’abitare. Sono d’accordo con voi che è un obiettivo principale, però il problema è costruire nuove abitazioni, perché intanto nei ceti popolari e periferici della città c’è gente povera, al di sotto della soglia di povertà e dove credete che vadano i loro figli? L’unico è ammazzarli, perché non c’è altra possibilità. O pensate che i Sindaci dei Comuni vicini, visto che si parla di area vasta, accolgano i profughi del Comune di Cagliari, perché vogliamo una città d’élite? IL PRESIDENTE CORSINI Si procede alla votazione: PRESENTI FAVOREVOLI CONTRARI 28 28 0 L’emendamento della Giunta è approvato. ASTENUTI 0 Mettiamo in votazione adesso la delibera della Giunta Comunale numero 14 del 29 gennaio 2009, comprensiva dell’emendamento poc’anzi approvato. La parola al Consigliere Cugusi Claudio per dichiarazione di voto. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE CLAUDIO CUGUSI – Partito Democratico – Ulivo Ben venga questa delibera, ben venga questa approvazione, salutiamo festosamente tutto. Siccome non vogliamo fare le cugurre, ci raccomandiamo particolarmente per quanto riguarda il potenziamento del personale dell’Assessorato all’Urbanistica, perché sappiamo bene che, con tanti progetti importanti e anche lunghi da sviluppare, con questa organizzazione del personale sicuramente avremo clamorosi problemi. C O M U N E D I C A G L I A R I SEDUTA CONSILIARE DEL GIORNO 4 AGOSTO 2009 Pagina 41 Siccome noi collaboriamo anche dall’opposizione, lavoriamo nell’interesse della città, perché oggi siamo opposizione e domani ne riparliamo, alla luce di questo vi chiediamo di non fare troppi disastri. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE SCANO – Partito Democratico – Ulivo Brevemente per annunciare il mio voto favorevole rispetto ad una delibera che avrei votato molto volentieri anche tre anni fa. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE ADAMO – Libero Sarebbe il caso di parlare di personale quando c’è l’Assessore Farris, perché adesso non ci sono né lui né il Sindaco, parliamo quando ci sono le persone giuste e interessate e parliamo di personale, altrimenti è fumé. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE LAI – Cagliari con Emilio Floris Il voto del gruppo Cagliari con Emilio Floris è favorevole, perché anche questa lottizzazione, e non è poco, ha inserito il 60/70% di alloggi popolari. Se ce ne fossero tante a Cagliari di queste aree avremmo dato anche una bella risposta a queste persone. Grazie. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE GOFFREDO DEPAU – Partito Democratico – Ulivo Anche il nostro voto di Cagliari senza Emilio Floris è favorevole. IL PRESIDENTE CORSINI Si procede alla votazione: PRESENTI FAVOREVOLI CONTRARI 27 27 0 La delibera è approvata. ASTENUTI 0 Mi chiede la parola l’Assessore Campus, ma prima consentitemi di ringraziare gli uffici, l’ingegner Casula e l’ingegner Manis, perché l’illustrazione di questo progetto è servita per chiarire tante cose a chi non aveva mai sentito parlare del problema. IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA ALL’ASSESSORE CAMPUS – Ambiente e Urbanistica Grazie. Io non posso non ringraziare il Consiglio per quello che considero un mandato ad operare in una direzione condivisa. Secondo me queste sono condizioni di valenza storica, cioè la condivisione che stasera si è realizzata in quest’aula su degli obiettivi di fondo credo abbia un valore che debba essere rimarcato. Ringrazio quindi tutti per la condivisione di una visione partecipata; ringrazio anch’io l’ufficio tecnico che ha dato un importantissimo contributo, non solo stasera, perché tutto questo potesse essere realizzato; ma devo ricordare il rapporto avuto con i privati. Questo è un rapporto che si è articolato, voglio segnalarlo perché stasera non c’è stata la possibilità di accennarlo, è una cosa rapidissima che da parte mia considero doverosa. Con i privati ci siamo incontrati in modo formale, non casuale, questo è un metodo di concertazione che ha dato i suoi frutti, noi siamo riusciti a fare quello che abbiamo fatto perché con i privati ci siamo confrontati e abbiamo condiviso valutazioni. Questo rappresenta per me una forza politica, una forza culturale, io direi una forza etica, perché su questa spinta io spero che riusciremo, anzi sono sicuro di questo, a portare avanti una frontiera condivisa che abbia a che fare anche con il futuro della città. Concludo ricordando un grande assente stasera, che si chiama “economia”. Io ho avuto modo di partecipare negli ultimi mesi a diverse riunioni al Ministero delle Infrastrutture e il Ministero sta trattando della costituzione di fondi per la realizzazione di housing sociale. Credo che nel mandato che stasera ci è stato dato ci sia anche quello di perfezionare dei meccanismi perché la finanza pubblica e la finanza privata possano incontrarsi su questo scenario. Credo che risorse finanziarie possano arrivare dall’esterno, anche dall’estero, iniziative di questo tipo costituiscono mercati importantissimi e credo che su questi mercati noi dobbiamo dare una forte chance anche alle nostre imprese. Qui stiamo parlando non soltanto di territorio, non soltanto di casa, ma anche di economia e di economia vera, sostenibile e qualificata. Io credo che questo sia stato un grande merito anche dei privati. IL PRESIDENTE CORSINI Grazie, Assessore. Consigliere Cugusi, i lavori sono terminati, che cosa vorrebbe dire sull’ordine dei lavori? IL PRESIDENTE DELLA SEDUTA CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE CLAUDIO CUGUSI – Partito Democratico – Ulivo Esattamente quello che ci siamo detti prima, Presidente, cioè relativamente ad un’altra pratica urbanistica, che è quella di Gaudino. Io chiedo che domani continuino i lavori, esattamente interpretando il sentimento di altri, perché si possa dare una risposta ad altri, esattamente come questi signori, che attendono risposta. IL PRESIDENTE CORSINI Infatti il Consiglio è aggiornato a domani alle ore 18.00. ALLE ORE 21.44 IL PRESIDENTE CHIUDE I LAVORI E SCIOGLIE L’ADUNANZA. Il Presidente Il Segretario Generale Prof. Sandro Corsini Dott. Giovanni Battista Vargiu Il Vicepresidente Vicario Avv. Sandro Vargiu