ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “Vincenzo Capirola” Piazza C. Battisti, 7/8 - 25024 Leno (Bs) Tel +39-030906539 – 0309038588 - Fax +39-0309038061 E-MAIL [email protected] - SITO WEB: http://www.popolis.it/capirola Cod. Fisc. e Part. I.V.A. 97000580171 Sezione Associata LICEO STATALE di GHEDI Via Caravaggio, 10 - 25016 Ghedi (Bs) Tel +39-030901700 – 0309050031 - Fax +39-0309059077 E-MAIL [email protected] - SITO WEB: http://www.popolis.it/capirola PROGETTO INTERCULTURA E ALFABETIZZAZIONE ALUNNI STRANIERI PREMESSA: Il progetto tenta di dare una risposta significativa da un punto di vista educativo e formativo alla presenza di alunni stranieri che non sono ancora stabilmente inseriti nel percorso di scolarizzazione italiano e non sono in possesso di una conoscenza della lingua italiana che permetta loro di partecipare in modo proficuo alle attività delle proprie classi di appartenenza. La comunicazione linguistica risulta strumento essenziale per un qualsiasi approccio relazione ma lo è soprattutto a scuola poiché il linguaggio è utilizzato sia in un contesto educativo generale che in quello degli apprendimenti specifici delle singole discipline. Pertanto il percorso formativo risulta particolarmente difficoltoso e più complesso l’intervento educativo anche in considerazione dell’età dei soggetti che rende lo strumento linguistico lingua L2 molto diversa dalla lingua veicolare appresa in fase evolutiva. La scuola che ha il compito di offrire opportunità di successo formativo e di integrazione socio-culturale, è tenuta a dare risposte adeguate agli alunni stranieri che si iscrivono alla scuola superiore; considerata la difficoltà di accedere a competenze disciplinari in assenza di lingua veicolare delle stesse, è possibile ipotizzare innanzitutto percorsi individualizzati di alfabetizzazione ad integrazione dei curricula ordinari e successivamente il raggiungimento delle competenze specifiche previste nelle diverse discipline dei curricula stessi. ► ALUNNI STRANIERI E BISOGNI LINGUISTICI Gli alunni stranieri presenti nell’istituto sono sia ragazzi appena giunti in Italia e pertanto non alfabetizzati sia alunni già inseriti da alcuni anni nel contesto scolastico italiano e con una alfabetizzazione di tipo elementare. Le esigenze linguistiche di entrambi i gruppi richiedono comunque un impegno didattico particolare che deve realizzare i seguenti obiettivi: - Sviluppare l’italiano L2 per la comunicazione interpersonale e di relazione con i pari e con gli adulti a scuola e nella società - Alfabetizzare nella nuova lingua e sviluppare le abilità di scrittura e lettura - Sviluppare la lingua dello studio relativa alle diverse aree disciplinari. Gli alunni stranieri devono infatti imparare a comunicare nella lingua L2 ma anche seguire un curricolo comune e apprendere i concetti delle diverse aree disciplinari nella lingua L2: essi devono apprendere una nuova lingua e apprendere attraverso la nuova lingua. Gli alunni stranieri non alfabetizzati hanno come obiettivi principale l’alfabetizzazione elementare o di primo livello e pertanto tale attività diventa preminente sull’attività didattica curricolare. Ma anche quando apparentemente la comprensione e produzione del linguaggio risulta discreta e i problemi linguistici appaiono risolti, permangono notevoli difficoltà all’acquisizione di una lingua astratta, settoriale e disciplinare. Pertanto per questi alunni è necessario comunque predisporre momenti individualizzati di facilitazione e di aiuto, consapevolezza e attenzione linguistica da parte di tutti gli insegnanti con predisposizione di percorsi di apprendimento linguisticamente facilitanti e con obiettivi semplificati o minimi. Pertanto si prevedono due tipi di intervento: 1. laboratorio/classe accoglienza L2 per alunni privi dello strumento linguistico, con attività di alfabetizzazione fuori dalla classe e interventi di supporto per gruppi omogenei; forme di tutoraggio da parte di coetanei che fungano anche da mediatori linguistici. ( livello 1 e 2) 2. Riflessione linguistica specifica prevalentemente in classe per gli alunni con sufficiente comprensione della lingua italiana, predisponendo programmazione per obiettivi disciplinari minimi. La programmazione di tali interventi deve essere coordinata collegialmente dal consiglio di classe che deve intervenire con attività facilitatrici ed organizzare eventualmente attività integrative di recupero. eventuale sportello help pomeridiano. ► PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE PER ALUNNI STRANIERI Alla luce della normativa suesposta, si vuole cercare di codificare le buone pratiche di integrazione sociale, culturale e formativa rivolte agli alunni stranieri presente nel nostro istituto. Il protocollo predisposto si propone di definire infatti pratiche condivise di accoglienza, di progettazione di percorsi formativi personalizzati che permettano all’alunno straniero di frequentare in modo proficuo, positivo e stimolante l’attività didattica proposta. Inoltre si cerca di rispondere alle esigenze formative degli alunni stranieri che, iscritti, esprimono la volontà di frequentare per apprendere sia competenze linguistiche di base sia per accedere ai percorsi formativi curriculari proposti. Tali esigenze non possono essere disattese e pertanto si deve cercare di progettare un intervento educativo che tenga conto di entrambe le esigenze che non sono alternative ma integrative, ricordando inoltre che l’alunno straniero ha frequentemente grande motivazione all’apprendimento ma anche grande difficoltà a superare i problemi di comunicazione e relazione con i pari e gli adulti educatori. FASI DEL PROGETTO: 1 ACCOGLIENZA Gli obiettivi dell’accoglienza sono: - costruire aspettative positive in tutti gli alunni; - sensibilizzare la classe nei confronti del compagno non autoctono - incoraggiare lo sviluppo di abilità di ascolto, comunicazione e relazione tra i compagni. - favorire la conoscenza dei tempi e dei ritmi della scuola; - facilitare la comprensione dell’organizzazione e delle attività; - predisporre materiali in doppia lingua (vocabolari in classe a disposizione) L’accoglienza riguarda sia le modalità di iscrizione e l’assegnazione alla classe, sia l’analisi dei livelli iniziali di alfabetizzazione. - La gestione delle domande di iscrizione e la raccolta di informazioni di tipo scolastico e familiare sull’alunno viene effettuata dalla segreteria con la supervisione del dirigente scolastico; successivamente l’alunno viene inserito nella classe tenendo conto dei criteri di assegnazione stabiliti dal Collegio docente e della normativa vigente. Si devono comunque considerare eventuali altre situazioni particolari della classe che accoglie l’alunno (disagio, handicap); infine non si dovrebbero creare gruppi troppo numerosi di alunni stranieri con stessa provenienza nella stessa classe. - Se l’alunno è iscritto dall’inizio dell’anno scolastico, si può prevedere una attività di accoglienza insieme alla classe e una specifica attuando, ove possibile, forme di tutoraggio con alunni stranieri provenenti dallo stesso paese che frequentino classi successive. Sarà necessario approntare materiali tradotti nella lingua dell’alunno. - Se l’alunno è in ingresso ad anno iniziato sarà necessario operare forme di accoglienza di volta in volta decise dal Consiglio di classe con il supporto di compagni stranieri di simile provenienza e il supporto dell’insegnante di alfabetizzazione. Nei primi giorni di settembre le famiglie e gli alunni stranieri vengono convocati per l’analisi dei bisogni e dei livelli di L2. la convocazione delle famiglie viene fatta per raccogliere eventuali altre informazioni sull’alunno e per illustrare il progetto didattico di alfabetizzazione e il percorso formativo personalizzato che la scuola intende proporre. Si sottopone l’alunno a test di livello e griglie di osservazione che, successivamente illustrate dal docente alfabetizzatore al Consiglio di classe, permettano di definire il grado di competenze linguistiche. L’alunno può essere a) privo di elementi di alfabetizzazione L2 ma essere madrelingue in una delle lingue straniere presenti nel curricolo ( in tal caso tale lingua sarà veicolare per l’apprendimento di L2) b) non alfabetizzato ma non avere strumenti linguistici alternativi di comunicazione c) possedere livello base di alfabetizzazione In questa fase il ruolo dell’insegnante alfabetizzatore e della Commissione intercultura insieme con i coordinatori dei Consigli di classe è essenziale. Infatti il coordinatore di classe deve: - avere informazioni generali sull’alunno e sulla sua situazione personale e familiare (ingresso in Italia, da quanto tempo) ( compilazione scheda di rilevazione allegata e valutazione test di livello) - organizzare e coordinare l’accoglienza degli alunni stranieri - consegnare griglie di osservazione - collaborare con i docenti che si occupano dei corsi di alfabetizzazione e dello sportello di recupero - proporre al consiglio di classe attività e/o percorsi interculturali - coordinare la programmazione personalizzata e individualizzata per ciascun alunno straniero. Il consiglio di classe collegialmente deve: - favorire l’integrazione dell’alunno - individuare modalità di semplificazione o facilitazione linguistica per ogni disciplina, se l’alunno è in possesso di alfabetizzazione di primo livello - avere informazioni sui percorsi di alfabetizzazione seguiti e richiedere valutazioni sulla progressione di apprendimento il docente alfabetizzatore mantiene i rapporti con la classe di appartenenza per favorire l’integrazione graduale dell’alunno. 2. PROGETTAZIONE/ PROGRAMMAZIONE PERSONALIZZATA Il Consiglio di classe confronta e discute i risultati dei test di ingresso/griglie di osservazione relative agli alunni stranieri ineriti nella classe nella prima riunione dell’anno, ove possibile. Esso predispone un piano educativo personalizzato che preveda obiettivi minimi raggiungibili e percorso di alfabetizzazione L2 integrativo nel curriculum personalizzato. Periodicamente, in occasione degli incontri in calendario, si attua il monitoraggio degli obiettivi minimi prefissati e/o si controlla il raggiungimento del grado di alfabetizzazione raggiunto. Se l’alunno non alfabetizzato riesce a raggiungere nel primo quadrimestre una grado elementare di alfabetizzazione si passerà a ridurre le ore di alfabetizzazione fuori dalla classe e si accederà a un percorso curriculare semplificato. Tale opzione potrà essere valutata anche alla fine del primo anno scolastico: in tal caso si potranno certificare sia le competenze in L2 sia crediti formativi raggiunti ( per esempio nella lingua veicolare che è presente nel curriculo, matematica che ha un linguaggio universale o informatica-trattamento testi). Successivamente sarà il consiglio di classe a valutare la possibilità di frequenza dell’anno successivo o di ripetizione del primo anno in base: - ai crediti scolastici ottenuti - ai progressi raggiunti in base ai livelli di partenza - alla possibilità di recuperare nell’arco del secondo anno le lacune rimaste non colmate nel primo anno. Si ricorda comunque che la valutazione deve tener conto anche degli obiettivi trasversali quali impegno, partecipazione e progressione nell’apprendimento e che, certamente, gli alunni stranieri, partono da una situazione di svantaggio linguistico e hanno tempi di apprendimento dell’italiano come L2 molto lunghi, considerata anche l’età di inserimento. E’ evidente che il tipo di programmazione e valutazione previsto riguarda soprattutto il biennio comune e si considerano sempre alunni stranieri inseriti nella prima o seconda classe; quando si parla di passaggio alla classe successiva si ipotizza la possibilità di completare la preparazione di base nell’arco del primo biennio. Diverso è il discorso per il passaggio al triennio professionalizzante: in tal caso la valutazione alla fine del secondo anno dovrà tener conto : - dell’acquisizione di un discreto livello di L2 - la mancanza di debiti formativi o lacune pregresse che siano di ostacolo all’apprendimento dei contenuti professionalizzanti del triennio. 3. CORSO DI ALFABETIZZAZIONE E ALFABETIZZAZIONE IN CLASSE Questa fase si protrae per quasi tutto il periodo scolastico e deve essere garantita all’alunno straniero come supporto e recupero specifico: essa deve essere gestita, organizzata e programmata da un docente distaccato che segua l’alunno e dia indicazioni precise sui livelli di apprendimento di L2 raggiunti. Si richiedono risorse aggiuntive con docenti esterni o interni con esonero/distaccamento. Tale attività mira specificatamente allo sviluppo delle abilità linguistiche necessarie alla partecipazione attiva e proficua agli insegnamenti disciplinari (corso per gruppo omogeneo); Gli alunni saranno sottoposti a prove di verifica periodiche che permettano la certificazione finale in L2: a tale certificazione concorrono anche gli insegnanti curriculari che proseguono le loro osservazioni in classe sulla progressione nell’apprendimento. L’alfabetizzazione avviene poi integrata in classe attraverso strategie didattiche che, attraverso gli apprendimenti disciplinari, tendano a potenziare le conoscenze linguistiche di base apprese nell’attività specifica. Inoltre si deve considerare che i neoarrivati in corso d’anno sono numerosi, pertanto l’attività di alfabetizzazione continua con programmazione modulare e periodicamente permette il passaggio a moduli successivi, ma riconferma i moduli base per le iscrizioni in corso d’anno. LABORATORIO L2: Programmazione bimensile per moduli L2: •vengono attivati moduli ben definiti con una determinata scansione temporale •L’inserimento di neoarrivati sarà fatta in base ai moduli attivati/eventualmente adeguata in attesa dell’inizio del modulo L2 opportuno •Il gruppo destinatario di ogni modulo sarà circa di 15 alunni Analisi risultati di apprendimento L2 ogni due mesi e comunicazione periodica ai CdC 4. PEP/PSP per gli alunni stranieri con problemi linguistici è prevista la programmazione nei CdC di apposita programmazione personalizzata e/o semplificata che verrà monitorata anche alla luce dei progressi documentati durante il corso L2. 5. ATTIVITA’ INTERCULTURALI Come già da due anni, si cerca di potenziare le attività trasversali e di gruppo per mediare la comunicazione linguistica tra pari. La scelta è quella di aggregare i ragazzi intorno a un progetto, un’idea che sperimenti linguaggi diversi, soprattutto audio/video. (laboratorio audio video di tipo interculturale). 6. CERTIFICAZIONE DI L2 / VALUTAZIONE Tutta l’attività progettata per l’alunno straniero comporta la certificazione e la valutazione del suo livello di apprendimento come per tutti gli alunni iscritti (si vedano i punti precedenti). Le attività di alfabetizzazione vengono registrate in un apposito software e tali valutazioni sono comunicate ai docenti curriculari. 7. VALORIZZAZIONE LINGUA L1 Per il corrente anno scolastico 2011/12 si prevede di attivare un laboratorio con una collaborazione esterna per facilitare la conservazione della lingua madre soprattutto per gli alunni di origine araba. In Istituto proseguiranno inoltre corsi di lingua e cultura cinese con la partecipazione anche di alunni cinesi. - 8. RUOLO E FUNZIONI DEL DOCENTE REFERENTE E DEI DOCENTI ALFABETIZZATORI: Programmare l’attività di alfabetizzazione per moduli/livelli certificabili Predisporre test di livello Mantenere i contatti con le famiglie e i mediatori Svolgere le attività di L2 - prevedere attività/laboratori in gruppi misti per facilitare la comunicazione e la relazione degli alunni stranieri (progetti didattici interculturali) Monitorare i progressi di apprendimento della L2 periodicamente con griglie di osservazione Mantenere contatti con i docenti per eventuali interventi coordinati. 9. LICENZA MEDIA Il docente distaccato realizzerà anche moduli formativi per permettere agli alunni stranieri di sostenere l’esame di licenza media presso il centro territoriale competente 10. RAPPORTI CON IL TERRITORIO – ACCORDI DI RETE Il progetto prevede una particolare attenzione anche ai bisogni del territorio e una particolare cura con le scuole dello stesso; l’istituto pertanto ha sottoscritto un accordo di rete con le scuole afferenti al CTI territoriale e collabora alla stesura di protocolli e procedure comuni di intervento e integrazione. I rapporti con il CTI permettono anche occasioni di confronto e consulenza su materiali e la partecipazioni ad iniziative di formazione per i docenti e il personale di segreteria. Per l’anno scol. 2011/12 si prevede la definizione di una collaborazione ancora con il centro Eda per l’accompagnamento degli alunni al conseguimento della licenza scuola media e la messa a disposizione dei locali per attività agli stranieri. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE Il docente referente, la Commissione intercultura e i docenti della classe intrattengono costanti rapporti con le famiglie degli alunni e in particolare cercano di mantenere contatti con quelle degli alunni stranieri, eventualmente ricorrendo all’aiuto di mediatori culturali.