ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “Vincenzo Capirola”
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PROGETTO INTERCULTURA E ALFABETIZZAZIONE ALUNNI STRANIERI
PREMESSA:
Il progetto tenta di dare una risposta significativa da un punto di vista educativo e formativo alla presenza di
alunni stranieri che non sono ancora stabilmente inseriti nel percorso di scolarizzazione italiano e non sono in
possesso di una conoscenza della lingua italiana che permetta loro di partecipare in modo proficuo alle attività
delle proprie classi di appartenenza. La comunicazione linguistica risulta strumento essenziale per un qualsiasi
approccio relazione ma lo è soprattutto a scuola poiché il linguaggio è utilizzato sia in un contesto educativo
generale che in quello degli apprendimenti specifici delle singole discipline. Pertanto il percorso formativo risulta
particolarmente difficoltoso e più complesso l’intervento educativo anche in considerazione dell’età dei soggetti
che rende lo strumento linguistico lingua L2 molto diversa dalla lingua veicolare appresa in fase evolutiva.
La scuola che ha il compito di offrire opportunità di successo formativo e di integrazione socio-culturale, è tenuta
a dare risposte adeguate agli alunni stranieri che si iscrivono alla scuola superiore; considerata la difficoltà di
accedere a competenze disciplinari in assenza di lingua veicolare delle stesse, è possibile ipotizzare innanzitutto
percorsi individualizzati di alfabetizzazione ad integrazione dei curricula ordinari e successivamente il
raggiungimento delle competenze specifiche previste nelle diverse discipline dei curricula stessi.
► ALUNNI STRANIERI E BISOGNI LINGUISTICI
Gli alunni stranieri presenti nell’istituto sono sia ragazzi appena giunti in Italia e pertanto non alfabetizzati sia
alunni già inseriti da alcuni anni nel contesto scolastico italiano e con una alfabetizzazione di tipo elementare. Le
esigenze linguistiche di entrambi i gruppi richiedono comunque un impegno didattico particolare che deve
realizzare i seguenti obiettivi:
- Sviluppare l’italiano L2 per la comunicazione interpersonale e di relazione con i pari e con gli adulti a scuola
e nella società
- Alfabetizzare nella nuova lingua e sviluppare le abilità di scrittura e lettura
- Sviluppare la lingua dello studio relativa alle diverse aree disciplinari.
Gli alunni stranieri devono infatti imparare a comunicare nella lingua L2 ma anche seguire un curricolo comune e
apprendere i concetti delle diverse aree disciplinari nella lingua L2: essi devono apprendere una nuova lingua e
apprendere attraverso la nuova lingua.
Gli alunni stranieri non alfabetizzati hanno come obiettivi principale l’alfabetizzazione elementare o di primo
livello e pertanto tale attività diventa preminente sull’attività didattica curricolare. Ma anche quando
apparentemente la comprensione e produzione del linguaggio risulta discreta e i problemi linguistici appaiono
risolti, permangono notevoli difficoltà all’acquisizione di una lingua astratta, settoriale e disciplinare. Pertanto per
questi alunni è necessario comunque predisporre momenti individualizzati di facilitazione e di aiuto,
consapevolezza e attenzione linguistica da parte di tutti gli insegnanti con predisposizione di percorsi di
apprendimento linguisticamente facilitanti e con obiettivi semplificati o minimi.
Pertanto si prevedono due tipi di intervento:
1. laboratorio/classe accoglienza L2 per alunni privi dello strumento linguistico, con attività di
alfabetizzazione fuori dalla classe e interventi di supporto per gruppi omogenei; forme di tutoraggio da parte di
coetanei che fungano anche da mediatori linguistici. ( livello 1 e 2)
2. Riflessione linguistica specifica prevalentemente in classe per gli alunni con sufficiente comprensione
della lingua italiana, predisponendo programmazione per obiettivi disciplinari minimi. La programmazione di
tali interventi deve essere coordinata collegialmente dal consiglio di classe che deve intervenire con attività
facilitatrici ed organizzare eventualmente attività integrative di recupero. eventuale sportello help
pomeridiano.
►
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE PER ALUNNI STRANIERI
Alla luce della normativa suesposta, si vuole cercare di codificare le buone pratiche di integrazione sociale,
culturale e formativa rivolte agli alunni stranieri presente nel nostro istituto. Il protocollo predisposto si propone
di definire infatti pratiche condivise di accoglienza, di progettazione di percorsi formativi personalizzati che
permettano all’alunno straniero di frequentare in modo proficuo, positivo e stimolante l’attività didattica proposta.
Inoltre si cerca di rispondere alle esigenze formative degli alunni stranieri che, iscritti, esprimono la volontà di
frequentare per apprendere sia competenze linguistiche di base sia per accedere ai percorsi formativi curriculari
proposti. Tali esigenze non possono essere disattese e pertanto si deve cercare di progettare un intervento
educativo che tenga conto di entrambe le esigenze che non sono alternative ma integrative, ricordando inoltre che
l’alunno straniero ha frequentemente grande motivazione all’apprendimento ma anche grande difficoltà a
superare i problemi di comunicazione e relazione con i pari e gli adulti educatori.
FASI DEL PROGETTO:
1 ACCOGLIENZA
Gli obiettivi dell’accoglienza sono:
- costruire aspettative positive in tutti gli alunni;
- sensibilizzare la classe nei confronti del compagno non autoctono
- incoraggiare lo sviluppo di abilità di ascolto, comunicazione e relazione tra i compagni.
- favorire la conoscenza dei tempi e dei ritmi della scuola;
- facilitare la comprensione dell’organizzazione e delle attività;
- predisporre materiali in doppia lingua (vocabolari in classe a disposizione)
L’accoglienza riguarda sia le modalità di iscrizione e l’assegnazione alla classe, sia l’analisi dei livelli iniziali di
alfabetizzazione.
- La gestione delle domande di iscrizione e la raccolta di informazioni di tipo scolastico e familiare sull’alunno
viene effettuata dalla segreteria con la supervisione del dirigente scolastico; successivamente l’alunno viene
inserito nella classe tenendo conto dei criteri di assegnazione stabiliti dal Collegio docente e della normativa
vigente. Si devono comunque considerare eventuali altre situazioni particolari della classe che accoglie
l’alunno (disagio, handicap); infine non si dovrebbero creare gruppi troppo numerosi di alunni stranieri con
stessa provenienza nella stessa classe.
- Se l’alunno è iscritto dall’inizio dell’anno scolastico, si può prevedere una attività di accoglienza insieme alla
classe e una specifica attuando, ove possibile, forme di tutoraggio con alunni stranieri provenenti dallo stesso
paese che frequentino classi successive. Sarà necessario approntare materiali tradotti nella lingua dell’alunno.
- Se l’alunno è in ingresso ad anno iniziato sarà necessario operare forme di accoglienza di volta in volta decise
dal Consiglio di classe con il supporto di compagni stranieri di simile provenienza e il supporto
dell’insegnante di alfabetizzazione.
Nei primi giorni di settembre le famiglie e gli alunni stranieri vengono convocati per l’analisi dei bisogni e dei
livelli di L2. la convocazione delle famiglie viene fatta per raccogliere eventuali altre informazioni sull’alunno e
per illustrare il progetto didattico di alfabetizzazione e il percorso formativo personalizzato che la scuola intende
proporre.
Si sottopone l’alunno a test di livello e griglie di osservazione che, successivamente illustrate dal docente
alfabetizzatore al Consiglio di classe, permettano di definire il grado di competenze linguistiche.
L’alunno può essere
a) privo di elementi di alfabetizzazione L2 ma essere madrelingue in una delle lingue straniere presenti nel
curricolo ( in tal caso tale lingua sarà veicolare per l’apprendimento di L2)
b) non alfabetizzato ma non avere strumenti linguistici alternativi di comunicazione
c) possedere livello base di alfabetizzazione
In questa fase il ruolo dell’insegnante alfabetizzatore e della Commissione intercultura insieme con i coordinatori
dei Consigli di classe è essenziale. Infatti il coordinatore di classe deve:
- avere informazioni generali sull’alunno e sulla sua situazione personale e familiare (ingresso in Italia, da
quanto tempo) ( compilazione scheda di rilevazione allegata e valutazione test di livello)
- organizzare e coordinare l’accoglienza degli alunni stranieri
- consegnare griglie di osservazione
- collaborare con i docenti che si occupano dei corsi di alfabetizzazione e dello sportello di recupero
- proporre al consiglio di classe attività e/o percorsi interculturali
- coordinare la programmazione personalizzata e individualizzata per ciascun alunno straniero.
Il consiglio di classe collegialmente deve:
- favorire l’integrazione dell’alunno
- individuare modalità di semplificazione o facilitazione linguistica per ogni disciplina, se l’alunno è in
possesso di alfabetizzazione di primo livello
- avere informazioni sui percorsi di alfabetizzazione seguiti e richiedere valutazioni sulla progressione di
apprendimento
il docente alfabetizzatore mantiene i rapporti con la classe di appartenenza per favorire l’integrazione graduale
dell’alunno.
2. PROGETTAZIONE/ PROGRAMMAZIONE PERSONALIZZATA
Il Consiglio di classe confronta e discute i risultati dei test di ingresso/griglie di osservazione relative agli alunni
stranieri ineriti nella classe nella prima riunione dell’anno, ove possibile.
Esso predispone un piano educativo personalizzato che preveda obiettivi minimi raggiungibili e percorso di
alfabetizzazione L2 integrativo nel curriculum personalizzato.
Periodicamente, in occasione degli incontri in calendario, si attua il monitoraggio degli obiettivi minimi prefissati
e/o si controlla il raggiungimento del grado di alfabetizzazione raggiunto.
Se l’alunno non alfabetizzato riesce a raggiungere nel primo quadrimestre una grado elementare di
alfabetizzazione si passerà a ridurre le ore di alfabetizzazione fuori dalla classe e si accederà a un percorso
curriculare semplificato. Tale opzione potrà essere valutata anche alla fine del primo anno scolastico: in tal caso si
potranno certificare sia le competenze in L2 sia crediti formativi raggiunti ( per esempio nella lingua veicolare
che è presente nel curriculo, matematica che ha un linguaggio universale o informatica-trattamento testi).
Successivamente sarà il consiglio di classe a valutare la possibilità di frequenza dell’anno successivo o di
ripetizione del primo anno in base:
- ai crediti scolastici ottenuti
- ai progressi raggiunti in base ai livelli di partenza
- alla possibilità di recuperare nell’arco del secondo anno le lacune rimaste non colmate nel primo anno.
Si ricorda comunque che la valutazione deve tener conto anche degli obiettivi trasversali quali impegno,
partecipazione e progressione nell’apprendimento e che, certamente, gli alunni stranieri, partono da una
situazione di svantaggio linguistico e hanno tempi di apprendimento dell’italiano come L2 molto lunghi,
considerata anche l’età di inserimento.
E’ evidente che il tipo di programmazione e valutazione previsto riguarda soprattutto il biennio comune e si
considerano sempre alunni stranieri inseriti nella prima o seconda classe; quando si parla di passaggio alla classe
successiva si ipotizza la possibilità di completare la preparazione di base nell’arco del primo biennio. Diverso è il
discorso per il passaggio al triennio professionalizzante: in tal caso la valutazione alla fine del secondo anno
dovrà tener conto :
- dell’acquisizione di un discreto livello di L2
-
la mancanza di debiti formativi o lacune pregresse che siano di ostacolo all’apprendimento dei contenuti
professionalizzanti del triennio.
3. CORSO DI ALFABETIZZAZIONE E ALFABETIZZAZIONE IN CLASSE
Questa fase si protrae per quasi tutto il periodo scolastico e deve essere garantita all’alunno straniero come
supporto e recupero specifico: essa deve essere gestita, organizzata e programmata da un docente distaccato che
segua l’alunno e dia indicazioni precise sui livelli di apprendimento di L2 raggiunti. Si richiedono risorse
aggiuntive con docenti esterni o interni con esonero/distaccamento.
Tale attività mira specificatamente allo sviluppo delle abilità linguistiche necessarie alla partecipazione attiva e
proficua agli insegnamenti disciplinari (corso per gruppo omogeneo); Gli alunni saranno sottoposti a prove di
verifica periodiche che permettano la certificazione finale in L2: a tale certificazione concorrono anche gli
insegnanti curriculari che proseguono le loro osservazioni in classe sulla progressione nell’apprendimento.
L’alfabetizzazione avviene poi integrata in classe attraverso strategie didattiche che, attraverso gli apprendimenti
disciplinari, tendano a potenziare le conoscenze linguistiche di base apprese nell’attività specifica. Inoltre si deve
considerare che i neoarrivati in corso d’anno sono numerosi, pertanto l’attività di alfabetizzazione continua con
programmazione modulare e periodicamente permette il passaggio a moduli successivi, ma riconferma i moduli
base per le iscrizioni in corso d’anno.
LABORATORIO L2:
Programmazione bimensile per moduli L2:
•vengono attivati moduli ben definiti con una determinata scansione temporale
•L’inserimento di neoarrivati sarà fatta in base ai moduli attivati/eventualmente adeguata in attesa dell’inizio del
modulo L2 opportuno
•Il gruppo destinatario di ogni modulo sarà circa di 15 alunni
Analisi risultati di apprendimento L2 ogni due mesi e comunicazione periodica ai CdC
4. PEP/PSP
per gli alunni stranieri con problemi linguistici è prevista la programmazione nei CdC di apposita
programmazione personalizzata e/o semplificata che verrà monitorata anche alla luce dei progressi documentati
durante il corso L2.
5. ATTIVITA’ INTERCULTURALI
Come già da due anni, si cerca di potenziare le attività trasversali e di gruppo per mediare la comunicazione
linguistica tra pari. La scelta è quella di aggregare i ragazzi intorno a un progetto, un’idea che sperimenti
linguaggi diversi, soprattutto audio/video. (laboratorio audio video di tipo interculturale).
6. CERTIFICAZIONE DI L2 / VALUTAZIONE
Tutta l’attività progettata per l’alunno straniero comporta la certificazione e la valutazione del suo livello di
apprendimento come per tutti gli alunni iscritti (si vedano i punti precedenti).
Le attività di alfabetizzazione vengono registrate in un apposito software e tali valutazioni sono comunicate ai
docenti curriculari.
7. VALORIZZAZIONE LINGUA L1
Per il corrente anno scolastico 2011/12 si prevede di attivare un laboratorio con una collaborazione esterna per
facilitare la conservazione della lingua madre soprattutto per gli alunni di origine araba.
In Istituto proseguiranno inoltre corsi di lingua e cultura cinese con la partecipazione anche di alunni cinesi.
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8. RUOLO E FUNZIONI DEL DOCENTE REFERENTE E DEI DOCENTI ALFABETIZZATORI:
Programmare l’attività di alfabetizzazione per moduli/livelli certificabili
Predisporre test di livello
Mantenere i contatti con le famiglie e i mediatori
Svolgere le attività di L2
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prevedere attività/laboratori in gruppi misti per facilitare la comunicazione e la relazione degli alunni stranieri
(progetti didattici interculturali)
Monitorare i progressi di apprendimento della L2 periodicamente con griglie di osservazione
Mantenere contatti con i docenti per eventuali interventi coordinati.
9. LICENZA MEDIA
Il docente distaccato realizzerà anche moduli formativi per permettere agli alunni stranieri di sostenere l’esame di
licenza media presso il centro territoriale competente
10. RAPPORTI CON IL TERRITORIO – ACCORDI DI RETE
Il progetto prevede una particolare attenzione anche ai bisogni del territorio e una particolare cura con le scuole
dello stesso; l’istituto pertanto ha sottoscritto un accordo di rete con le scuole afferenti al CTI territoriale e
collabora alla stesura di protocolli e procedure comuni di intervento e integrazione. I rapporti con il CTI
permettono anche occasioni di confronto e consulenza su materiali e la partecipazioni ad iniziative di formazione
per i docenti e il personale di segreteria. Per l’anno scol. 2011/12 si prevede la definizione di una collaborazione
ancora con il centro Eda per l’accompagnamento degli alunni al conseguimento della licenza scuola media e la
messa a disposizione dei locali per attività agli stranieri.
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
Il docente referente, la Commissione intercultura e i docenti della classe intrattengono costanti rapporti con le
famiglie degli alunni e in particolare cercano di mantenere contatti con quelle degli alunni stranieri,
eventualmente ricorrendo all’aiuto di mediatori culturali.
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Progetto in PDF - Osservatorio Regionale per l`integrazione e la