-MSGR - 14 PESARO - 1 - 11/08/15-N: €1,20* ANNO 137- N˚ XXX ITALIA Pesaro Sped. Abb. Post. legge 662/85 art.2/19 Roma Martedì 11 Agosto 2015 • S. Genoveffa Il training Lezioni di felicità ora arrivano gli allenamenti per stare bene L’accordo Carabinieri e Polizia viaggeranno sulla Leon Calciomercato La Roma cerca il suo centrale: il sogno è Garay l’obiettivo Zouma Massi a pag. 19 Bottino a pag. 21 Carina nello Sport L’arbitrato-marò L’Italia faccia rispettare il diritto del mare Cesare Mirabelli L’ udienza che si è tenuta ieri ad Amburgo, dinanzi al Tribunale internazionale del diritto del mare, apre un nuovo capitolo nella vicenda dei fucilieri di marina, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Non sarà quello conclusivo del conflitto insorto tra il nostro Paese e l’India, a seguito dell’incidente che nel 2012 ha coinvolto i due militari, accusati di avere colpito ed ucciso due pescatori indiani scambiati per pirati. I due militari prestavano servizio, per mandato del nostro Stato ed in obbedienza agli ordini ricevuti, per proteggere la nave sulla quale erano imbarcati contro atti di pirateria, frequenti in quei mari. Il contesto internazionale richiedeva cooperazione nella repressione di endemici assalti a navi da trasporto, per garantire la libertà di navigazione e la sicurezza dei traffici marittimi. L’incidente sarebbe avvenuto in acque internazionali, e l’azione considerata criminosa sarebbe stata commessa agendo da una nave battente bandiera italiana. Inoltre la “cattura” dei due militari sarebbe avvenuta arbitrariamente, essendo stata richiamata la nave dalle autorità indiane, ed inviati a terra i due militari, per poter riconoscere gli autori dell’aggressione che aveva determinato la reazione armata. C’è n'è abbastanza perché venissero coinvolti molti aspetti del diritto interno ed internazionale. L’India ha rivendicato, secondo il diritto interno, la giurisdizione dei propri tribunali. Ma ad oltre tre anni dai fatti non è stata ancora formalizzata l’accusa. Continua a pag. 18 Commenta le notizie su ILMESSAGGERO.IT IL GIORNALE DEL MATTINO Riforme, il Pd apre a Berlusconi Il vice segretario Guerini: «Torni al tavolo, noi lo aspettiamo. La strada fatta insieme è positiva» Ultimatum dem alla minoranza: se salta il nuovo Senato finisce la legislatura. I ribelli: è falso ` ` ROMA Il Pd apre a Forza Italia. E tra i democrat aumenta la tensione. Il vice segretario Guerini: «Berlusconi torni al tavolo, noi lo aspettiamo. La strada fatta insieme è positiva». Intanto Renzi dice basta alla mediazione con i ribelli: nuovo Senato o si va al voto. La sinistra del partito replica, invece, che «la questione delle riforme costituzionali va disgiunta da quella dell’esecutivo». «Il listino è l’ultima offerta che viene fatta alla minoranza - aggiunge ancora Guerini - non si riparte da capo». Cacace, Gentili e Marincola alle pag. 2 e 3 FI: check-point per gli ambulanti Il focus Migranti, vescovi contro Lega e M5S I grillini: far luce subito sulla Caritas Quei super-stipendi dei sindacalisti Ma la trasparenza resta un miraggio Simona Ciaramitaro Oscar Giannino «P N iazzisti da quattro soldi che pur di prendere voti dicono cose straordinariamente insulse». È la Cei, questa volta, a sferrare l’attacco. A pag. 6 Tragedia a Messina. Alcol e droga in discoteca, Alfano: più controlli oi sappiamo perfettamente dall’Istat qual è il reddito medio procapite degli italiani, e di come al sud sia poco più della metà che al nord. A pag. 7 Squinzi: «Tagliare il costo del lavoro Renzi non aspetti» `L’intervista Il presidente di Confindustria: «Ripresa possibile solo con questa priorità» Muore a 16 anni dopo una notte di sballo Ilaria Boemi, la studentessa morta in spiaggia. Filippi e Rossellini alle pag. 10 e 11 Montesano a pag. 18 ROMA «Renzi tagli il costo del lavoro, questa deve essere la priorità della manovra». Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi non ha dubbi: «È urgente rendere il nostro sistema produttivo, e dunque il Paese, più competitivo». Per tagliare il costo del lavoro servono, a giudizio dei tecnici del ministero dell’Economia, circa 8 miliardi di euro. Mancini a pag. 3 I dati Inps Contratti, 4 su 10 hanno il posto fisso Andrea Bassi P er il Pd e per il governo è il segnale che il jobs act funziona. A pag. 2 Marò, l’Italia accusa: ostaggi dell’India Claudia Guasco I l caso marò approda al Tribunale internazionale del diritto del mare e subito sale il livello dello scontro tra Roma e New Delhi. Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, arrestati a febbraio 2012 con l’accusa di aver ucciso due pescatori nelle acque del Kerala, «non sono stati ancora tecnicamente incriminati di alcun reato», ma l’India «dimostra di disprezzare il giusto processo» considerandoli già colpevoli, è l’affondo con cui l’ambasciatore Francesco Azzarello apre la prima udienza davanti ai giudici di Amburgo. «Chiediamo che tornino subito in libertà». A pag. 9 CANCRO, LE STELLE PORTANO FELICITÀ Buongiorno, Cancro! Quante emozioni fa nascere questa Luna calante nel segno, quanti segreti custodisce, e quante possibilità offre sul piano professionale e finanziario! Ma la vera “stella” di San Lorenzo diventa Giove, che inizia in mattinata il transito in Vergine, aspetto felice anche per la famiglia, che vi seguirà fino a settembre 2016. In un giorno così, può mancare l’amore? Auguri. © RIPRODUZIONE RISERVATA L’oroscopo a pag. 31 In Svezia Ikea, paura e sangue uccisi due clienti STOCCOLMA Due clienti morti e un terzo gravemente ferito all’Ikea di Vasterås, la quinta città della Svezia a un centinaio di chilometri da Stoccolma. Ieri alle 13 una lite tra quattro persone, in mezzo a famiglie e bambini, è finita a coltellate. Il superstite ha tentato la fuga ma è stato catturato poco lontano dal centro commerciale. Ancora molti interrogativi restano però sul movente. Tiozzo a pag. 8 -TRX IL:10/08/15 23:04-NOTE: -MSGR - 20 CITTA - 2 - 11/08/15-N:R - CITTA’ 2 Primo Piano Martedì 11 Agosto 2015 www.ilmessaggero.it Occupazione, più contratti stabili quattro su dieci senza scadenza Secondo i dati Inps le assunzioni a tempo indeterminato sono aumentate del 36%. Il premier: «Il jobs act funziona» ` L’OSSERVATORIO ROMA Per il Pd e per il governo è il segnale che il jobs act funziona. Per le opposizioni e per parte dei sindacati è l’effetto soprattutto dei forti incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato garantiti quest’anno dal governo. Il dato è che nei primi sei mesi dell’anno, le assunzioni stabili sono aumentate del 36% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. A diffondere i numeri ieri è stato l’Inps attraverso il suo «Osservatorio sul precariato». Secondo le rilevazioni dell’Istituto di previdenza, nei primi sei mesi dell’anno la variazione netta tra i nuovi rapporti di lavoro attivati e quelli cessati, è stata positiva per 638.240 posti. Di questi ben 252.177 rappresentano la quota netta di nuovi occupati stabili. Un anno fa, prendendo in considerazione lo stesso arco di tempo, il saldo tra assunzioni e cessazioni era stato positivo per 393 mila nuovi contratti. Quest’anno i rapporti attivati sono stati complessivamente 2,8 milioni, con 952 mila assunzioni a tempo indeterminato, mentre le cessazioni sono state circa 2,17 milioni. La quota di assunzioni con rapporti stabili sul totale di quelli attivati nel primo semestre dell’anno ha raggiunto il 40,8%, in pratica quattro su dieci, contro il 33,6% del primo semestre del 2014. I dati diffusi dall’Istituto guidato da Tito Boeri sono stati accolti con reazioni contrastanti. Da un lato hanno galvanizzato il governo e la maggioranza. Matteo Renzi ha subito affidato il suo pensiero al consueto tweet: «Inps Crescono i lavo- ri stabili, più 36%. Come era quella del Jobs Act che aumenta i precari? #italiariparte tutto il resto è noia», ha cinguettato il premier. LE REAZIONI Sul fronte opposto gli ha immediatamente risposto il capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta. «Ancora una volta Matteo Renzi e il suo governo utilizzano i dati Inps sul mercato del lavoro a soli fini di propaganda», ha affermato. «Noi», ha proseguito, «continuiamo a pensarla come il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, sulla non affidabilità dei dati amministrati- La citazione «L’Italia riparte tutto il resto è noia» «Inps crescono i lavori stabili, più 36%. Come era quella del Jobs Act che aumenta il precari? #italiariparte tutto il resto è noia». Così Matteo Renzi ha commentato su Twitter i dati diffusi dall’Inps, citando una nota canzone di Franco Califano. Il premier, su Facebook, ha poi aggiunto: « Come avevamo promesso, il Jobs Act non aumenta i precari». vi. Gli unici numeri che contano sono quelli ufficiali dell’Istituto Nazionale di Statistica». Il riferimento è alla diatriba che va avanti da qualche tempo sulla differenza delle fonti usate da Inps e Ministero del lavoro da un lato, e Istat dall’altro, nel rilevare i numeri sull’occupazione. Mentre l’Istituto di statistica effettua un monitoraggio campionario legato alle “teste”, Inps e ministero rilevano i contratti. Una divergenza che rischia di ingenerare qualche confusione, come ha rilevato ieri la Uil. «L’Inps accende l’ennesima, e a volte contraddittoria, luce su come va il mercato del lavoro» ma, prendendo in considerazione dati semestrali, ignora «il calo degli ultimi due mesi», ha spiegato Guglielmo Loy, segretario confederale del sindacato. Intanto arrivano segnali incoraggianti sul fronte della ripresa. Ieri l’Ocse ha diffuso il «composite leading indicator», il superindice che anticipa di 6-9 mesi l’andamento dell’economia. Secondo l’indicatore la crescita rallenta in Cina, è stabile in Germania, Giappone e India. In Francia e Italia, come nell’Eurozona, la crescita invece si consolida. A. Bas. Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan Nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato Nuove assunzioni Trasformazioni di contratti a termine GENNAIO 64.267 13.291 FEBBRAIO 69.712 21.282 MARZO 93.796 37.240 APRILE 101.523 47.478 MAGGIO 86.118 36.022 GIUGNO 75.284 28.861 490.700 184.174 TOTALE 77.558 90.994 131.036 149.001 © RIPRODUZIONE RISERVATA POLEMICA SUI DATI BRUNETTA: «SOLO PROPAGANDA» SECONDO L’OCSE IN ITALIA LA CRESCITA SI STA CONSOLIDANDO TOTALE 2015 122.140 104.145 674.874 ANSA Tagli alla spesa, si parte da immobili e partecipate IL PIANO ROMA Il progetto pilota è stato avviato a Chieti, dove una caserma dismessa, la Berardi, diventerà una sorta di cittadella della pubblica amministrazione. Nei ventimila metri quadri dove un tempo alloggiava il 123esimo reggimento, troveranno spazio, oltre all’Arma dei Carabinieri, anche l’Agenzia delle Entrate, la sede territoriale della Ragioneria generale dello Stato, la direzione territoriale del lavoro, la sede dei Monopoli. In questo modo lo Stato risparmierà da subito oltre 2 milioni di euro di locazioni passive, oltre ad altri 200 mila euro l’anno per le utenze, i servizi di vigilanza e di portierato che saranno accentrati. Il modello Chieti dovrebbe diventare nel prossimo futuro quello da seguire nel resto d’Italia. Con la riforma della Pubblica amministrazione il governo ha deciso non solo di tagliare le prefetture, ma anche di concentrare tutte le funzioni dello Stato centrale in un «ufficio territoriale del gover- no», un unico luogo dove accorpare tutti gli uffici a livello territoriale, dalla Ragioneria all’Agenzia delle entrate, agli archivi notarili agli uffici territoriali del lavoro. Una misura che avrà un impatto benefico anche sui conti pubblici, tanto è vero che questa razionalizzazione della presenza dello Stato sul territorio sarà uno dei capitoli della spending review alla quale stanno lavorando il commissario Yoram Gutgeld e Roberto Perotti. I NUMERI Solo di affitti lo Stato centrale spende ogni anno circa un miliardo di euro. Il piano, al quale sta lavorando soprattutto il neo direttore dell’Agenzia del Dema- ACCORPAMENTO A LIVELLO TERRITORIALE DI TUTTI GLI UFFICI PERIFERICI DEL GOVERNO IN UN UNICO IMMOBILE IL «MODELLO CHIETI» nio, Roberto Reggi, prevede di concentrare nel tempo tutti gli uffici dello Stato in immobili del demanio in modo da ridurre le spese per locazioni passive. In realtà del miliardo di affitti che lo Stato paga, solo meno della metà è «aggredibile». Si tratta in tutto di poco più di 300 milioni di euro. Alcune locazioni non possono essere infatti intaccate, come per esempio quelle del Fip, il Fondo immobili pubblici, al quale lo stesso Stato ha ceduto nel 2005 parte dei suoi edifici ad uso governativo assicurando il pagamento di un affitto fino al 2022 agli investitori. Sul fronte dei canoni, insomma, anche arrivando a «locazione zero» come nel caso di Chieti, il risparmio sarebbe al massimo di 300 milioni. Ma il grosso potrebbe arrivare dalle altre voci, quelle delle utenze, della vigilanza, delle pulizie. In questo caso, secondo quanto aveva già rilevato uno dei tavoli sulla spending review dell’ex commissario Carlo Cottarelli, il costo totale per la macchina statale sarebbe di circa 5 miliardi. Anche una riduzione Il commissario alla spending review Yoram Gutgeld 8.000 È il numero delle società partecipate dai Comuni e dagli altri enti locali in Italia. Nei piani del governo c’è la riduzione a solo mille municipalizzate in totale. 5.000 In milioni di euro. È quanto, secondo le stime, ogni anno la Pubblica amministrazione spende per la gestione degli immobili nei quali sono ospitati i suoi uffici. del 30% permetterebbe un taglio dei costi fino ad 1,5 miliardi. Il secondo capitolo della spending sul quale il governo ha intenzione di puntare molto, è quello che riguarda il taglio delle partecipate. IL TASSELLO Anche in questo caso uno dei tasselli è stato inserito nel disegno di legge sulla Pubblica amministrazione. Il ministro della Funzione pubblica, Marianna Madia, ha annunciato che la razionalizzazione delle società sarà oggetto di uno dei primi decreti attuativi della riforma. Anche in questo caso il punto di arrivo è stabilito e noto da tempo: delle 8 mila società che compongono la galassia delle municipalizzate, ne dovranno sopravvivere soltanto un migliaio. Secondo -TRX IL:11/08/15 le stime questa razionalizzazione consentirebbe un consistente risparmio, tra i due e i tre miliardi di euro l’anno. Il nodo da risolvere sono gli step intermedi, come arrivare cioè dalle ottomila alle mille società. Le prime ad essere liquidate dovrebbero essere le circa 800 società che risultano non avere dipendenti. Insieme a queste andrà sicuramente accelerata la chiusura già in corso delle oltre 1.200 non operative. Il vero banco di prova, tuttavia, sarà quando il governo sarà chiamato ad affondare il coltello nella carne viva delle partecipate, costringendo i Comuni a dismettere quelle che svolgono attività non strettamente legate ai compiti istituzionali. Si tratta di una miriade di partecipazioni in società finanziarie, di formazione e a volte anche industriali, che hanno poca logica se non quella clientelare con oltre 37 mila posti nei consigli di amministrazione. Un sistema che nel solo 2012 ha generato una perdita complessiva di 1,2 miliardi di euro. Già non dover pagare questo conto ogni anno sarebbe d’aiuto per le casse dello Stato. Andrea Bassi 00:31-NOTE:R - CITTA’ © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 3 - 11/08/15-N:R - CITTA’ 3 Primo Piano Martedì 11 Agosto 2015 www.ilmessaggero.it L’intervista Giorgio Squinzi, presidente Confindustria «Renzi tagli il costo del lavoro sia la priorità nella manovra» «Necessario rendere più competitivo `«Le coperture finanziarie attraverso il Paese e dare una spinta alla ripresa» la spending review, no con il deficit» ` P residente Giorgio Squinzi, nella manovra che il governo sta mettendo a punto in questi giorni il taglio del costo del lavoro sembra essere una delle priorità, accogliendo, salvo ripensamenti dell’ultima ora, una richiesta storica delle parti sociali. Lei crede che Matteo Renzi manterrà la promessa e che a settembre verrà varata una legge di Stabilità espansiva? «Tutte le misure che vanno nella direzione di una riduzione del costo del lavoro sono ovviamente ben accette. E mi auguro che il premier Renzi vada avanti su questa strada per renedere più competitivo il nostro sistema produttivo e dare così una spinta decisiva alla ripresa economica». Il costo del lavoro Confronto sul costo orario nell'industria e nei servizi (cifre in euro)* Belgio 39,0 Lussemburgo 33,6 Francia 33,0 Paesi Bassi 31,7 Finlandia 31,1 Germania 30,3 Irlanda 29,6 Austria 29,0 Eurozona 28,4 27,5 21,0 ITALIA Spagna Cipro 16,7 Slovenia 15,5 Portogallo 13,2 Malta 11,9 Slovacchia 8,9 Estonia 8,5 Lettonia 5,9 *esclusi settori Pa, difesa e assicurazione sociale obbligatoria - (dati Grecia n.d.) Fonte: Istat (dati sul 2012) ANSA Per tagliare il costo del lavoro, da una lato con gli sgravi per le aziende che assumono al Sud e, dall’altro, riducendo di tre punti i contributi sociali per tutti i lavoratori dipendenti, servono, a giudizio dei tecnici del ministero dell’Econimia, circa 8 miliardi di euro. Secondo lei il governo dove può reperire queste risorse? «Il taglio del costo del lavoro deve essere una priorità assoluta. Se questa è la premessa, il cardine della manovra in cantiere, credo sia importante mettere a punto una seria spending review per recuperare le risorse necessarie a finanziare questi interventi. Tra l’altro, l’esecutivo vuole anche ridurre le tasse sulla casa, tagliando la Tasi sull’abitazione principale e deve far fronte alla cancellazione delle clausole di salvaguardia che da sola vale circa 16 miliardi. Insomma, l’entità degli intereventi è notevole e bisogna fare scelte precise». Proprio per trovare nuove risorse e mettere a punto una manovra che punta alla crescita, l’esecutivo vuole andare a Bruxelles per contrattatare margini di flessibilità più ampi sul deficit. Un’operazione non facile ma comunque possibile. Arrivare al 2,8 per cento del rapporto deficit-pil, libererebbe risorse per circa 16 miliardi. «Ritengo sia più opportuno operare sul fronte dei tagli alla spesa pubblica improduttiva, con misure serie e strutturali, che abbiano un’efficacia nel tempo. Viceversa credo ci siano forti limitazioni ad operare sul fronte del deficit. Gli spazi di manovra in Europa mi sembrano davvero marginali, anzi ”marginalissimi“. In altre parole credo che non si possa allargare troppo la forbice». Entriamo nei dettagli: la decontribuzione a favore dei datori di lavoro che assumono costa circa 2 miliardi e, con ogni probabilità, verrà adottatata sopratutto per le imprese del Mezzoggiorno. Cosa ne pensa? Non c’è il rischio la Ue boccia l’intervento? «Per il Sud bisogna calibrare le risorse. Con un mix di interventi che vanno dalla decontribuzione al pieno utilizzo dei fondi europei. Soldi che ci sono e che vanno spesi bene. Guardi il Mezzoogiorno ha bisogno di una particolare attenzione e bene ha fatto Renzi a focalizzare l’attenzione su questo tema centrale». Ma il piano del premier arriverà solo a settembre? CREDO CHE L’EUROPA POSSA CONSENTIRE SOLTANTO SPAZI MARGINALI DI FLESSIBILITÀ SUI CONTI PUBBLICI NON SONO PREOCCUPATO PER LA CRISI DELLA GRECIA MA PER L’ITALIA CHE NON RIPARTE Giorgio Squinzi «L’importante è che arrivi e che sia efficace. In questi anni, come dimostrano purtroppo gli ultimi dati resi noti dalla Svimez, il Sud è arretrato ancora , perdendo molto terreno. E noi, come Confindustria, non vogliamo arrenderci. Per questo organizzeremo a settembre proprio a Taranto, dove c’è l’Ilva, il prossimo consiglio generale in cui illustreremo le nostre proposte per il rilancio del Sud e per ridurre il gap con il resto del Paese. Per quanto riguarda l’ Ilva, va sottolineato, che va assolutamente fatta ripartire, per tutelare l’occupazione e un’azienda strategica». L’Ilva è un po’ l’emblema della crisi del Sud? «C’è poco tempo per trovare una soluzione e salvare l’azienda. Anche se il governo ha assicurato più volte il massimo impegno». Tra le misure che potrebbero essere inserite nella legge di Stabilità c’è il taglio di tre-quattro punti dei contributi sociali per tutti i lavoratori dipendenti. Una misura che costerebbe circa 6 miliardi. Oggi il prelievo vale circa il 33% rispetto alla retribuzione lorda annuale, un terzo a carico del lavoratore e due terzi a carico del datore di lavoro. Una misura che piace ovviamente ai sindacati e che, insieme alla decontribuzione per il Sud, potrebbe andare di pari passo con la riforma del modello contrattuale? «Certo. Serve un cambio di passo. Da tempo chiediamo la riduzione del costo del lavoro e da tempo insistiamo per avere un nuovo modello contrattuale modermo. Su quest’ultimo tema credo che adesso i sindacati debbano trovare una posizione unitaria per avviare un dibtattito costruttivo. Bisogna rivedere il modello contrattuale per assicurare la certezza dei costi, la non sovrapponibilità dei livelli di contrattazione e per legare strettamente retribuzioni e produttività. In modo tale da mettere a disposizione delle nostre imprese strumenti che possono favorire la competitività, nell’interesse generale del Paese». Ultima domanda: è preoccupato per i riflessi della crisi della Grecia sul nostro Paese? «No, la Grecia è un Paese relativamente piccolo. Mi preoccupa di più l’Italia che non riparte». Umberto Mancini © RIPRODUZIONE RISERVATA La partita a Bruxelles per allentare i vincoli di bilancio IL NEGOZIATO BRUXELLES Cercare nella flessibilità Ue il margine di manovra per gli interventi che il governo vuole inserire nella Legge di stabilità, è una operazione più politica che aritmetica. Perché i conti (su debito e deficit strutturale), stando alle previsioni della Commissione europea non tornavano nemmeno quest’anno, ma all’Italia è stata comunque riconosciuta tutta la flessibilità possibile grazie al suo impegno sulle riforme, elogiato da Bruxelles in ogni occasione. LA CONCESSIONE A maggio è stata infatti riconosciuta flessibilità per il 2015 e 2016, e concesso un aggiusta- mento «ridotto» verso l’obiettivo di medio termine, cioè il pareggio strutturale di bilancio: per quest’anno dovrà fare lo 0,25% (al posto dello 0,9%) e l’anno prossimo lo 0,1% (invece di 0,5%). Questo ha consentito anche di mettere nel Def, il Documento di economia e finanza approvato lo scorso aprile, un obiettivo di deficit-Pil all’1,8% per il 2016. Senza la flessibilità Roma avrebbe chiuso il prossi- PER IL 2016 GIÀ CONCESSO UNO 0,4% DI SCOSTAMENTO SENZA IL QUALE IL DEFICIT SAREBBE SCESO ALL’1,4% Jean-Claude Juncker mo anno all’1,4%. Lo 0,4% concesso dall’Europa è in pratica già impegnato per ridurre da 16 a circa 10-12 miliardi di euro, lo sforzo necessario nel 2016 per disinnescare la clausola di salvaguardia che altrimenti dal primo gennaio del prossimo anno farebbe aumentare di due punti percentuali le aliquote Iva. Lo «scostamento» per Bruxelles è giustificato dalle cattive condizioni dell’economia (output gap sotto il -4%), ed è concesso per l’attuazione di importanti riforme strutturali. Ma per compensare il ridotto sforzo strutturale, importante ai fini della riduzione del debito a causa del quale l'Italia è sotto stretto monitoraggio, la Commissione chiede l’attuazione rapida delle privatizzazioni (per la Ue, nel 2014 l'Italia ha mancato il target di 0,7% realizzando solo lo 0,2%), e chiede anche di «ricorrere alle entrate straordinarie» per abbattere il debito. IL RISCHIO Ma Bruxelles evidenzia anche la possibilità di dover intervenire in corso d’anno, visto che «le previsioni Ue mostrano un deterioramento di 0,2% del saldo strutturale a causa del quale c’è il rischio di deviare» dai target e quindi di dover prendere «misure aggiuntive». Il margine è dunque molto stretto, visto che ogni risparmio dovrebbe andare a ridurre il debito che può costare all’Italia l’apertura, a ottobre o a maggio, di una procedura per squilibri macroeconomici eccessivi. Anche chiedere l’applicazione -TRX IL:11/08/15 della clausola per investimenti nel 2016 non è un percorso semplice: sebbene l’Italia resti eleggibile data la crescita sotto il potenziale, potrebbe utilizzare il margine sul deficit fino al 3% solo per investimenti cofinanziati dalla Ue. E dovrebbe assicurare di raggiungere l’obiettivo di medio termine entro il 2017, quando ora è invece slittato al 2018. La partita con Bruxelles, insomma, è tutt’altro che in discesa. Anche considerando che la Commissione potrebbe censurare l’idea di voler destinare alla riduzione delle tasse sugli immobili l’extra deficit, dopo che in tutti i suoi pareri ha chiesto all’Italia di spostare la tassazione dal lavoro alle cose. R.Ec. © RIPRODUZIONE RISERVATA 00:31-NOTE:R - CITTA’ -MSGR - 20 CITTA - 4 - 11/08/15-N: 4 Primo Piano Martedì 11 Agosto 2015 www.ilmessaggero.it Il Pd: nuovo Senato o si torna a votare La sinistra: nessun automatismo `Il vicepresidente dem Ricci avverte: se salta la riforma finisce la legislatura. D’Attorre: il governo si dedichi ad altre priorità LA GIORNATA ROMA Se qualcuno pensa che si possano affondare le riforme lasciando galleggiare il governo si sbaglia. Non mandarle avanti «significa mettere termine a questa legislatura. Lo sanno tutti». A ribadire il concetto ricordando alla minoranza dem quali sarebbero gli effetti collaterali di uno stravolgimento del ddl Boschi, è il vicepresidente del Pd Matteo Ricci. Le sue parole suonano come un avvertimento. Se non si abbattono le forticazioni, se non si trova un’intesa, non al ribasso possibilmente, a settembre si va tutti a casa. Che il premier sia un buon giocatore di poker è cosa nota. Pensare che la sortita di Ricci sia solo un bluff per piegare le resistenze dei dissidenti più intransigenti è un azzardo. «Il popolo della sinistra - è la tesi di Ricci, intervistato da SkyTg24 - vuole un Paese immobilizzato». Da qui la conclusione che bloccare il processo di riforma «è una battaglia assurda e dopo tante chiac- chiere si vedrà chi vuole cambiare davvero». Nella rappresentazione renziana da una parte c’è chi vuole fermare il cambiamento, dall’altra chi invece vuole andare avanti con le riforme. Tutto ruota intorno al Senato elettivo. Al blocco trasversale che vorrebbe tenerlo in piedi. Il bersaniano Alfredo D’Attore non è d’accordo con Ricci, «la questione delle riforme costituzionali va disgiunta da quella dell’esecutivo». «Il governo - dice D’Attorre - va avanti lo stesso anche se non passa un emendamento. Le priorità del resto sono altre. Nel Paese reale non si parla di riforma del Senato ma di altre emergenze. Il governo si dedichi alla lotta all’evasione, ai proble- LA MINORANZA AL LAVORO SU UN DOCUMENTO PROGRAMMATICO PER «RIEQUILIBRARE» IL PARTITO I numeri del Pd Deputati Senatori 306 113 Eurodeputati 31 ALLE URNE % voti ottenuti 40,8% 33,2% 26,1% Politiche 2008 25,4% Europee 2009 Andamento Regionali 2015* in confronto a Politiche 2013 in confronto a Europee 2014 Politiche 2013 Europee 2014 -33,8% -50,2% mi del Sud, pensi al patto di stabilità e non tema nessun agguato». A settembre i bersaniani inizieranno le grandi manovre per riorganizzarsi all’interno del partito, «farlo tornare ad essere il motore della sinistra e non il partito della nazione che vuole Renzi». La riorganizzazione del fronte della minoranza è già in agenda. Il problema è come coinvolgere la base del Pd. Un tarlo che assilla D’Attorre che sta pensando «ad un documento programmatico». LA TESI N˚4 Un fatto è certo: l’atmosfera non è quella che vorrebbe chi evoca il Vietnam, ma tra i democrat la reciproca diffidenza regna sovrana. I renziani temono che le riforme costituzionali vengano utilizzate come uno sgambetto. «Non vorrei sbagliarmi ma credo di aver votato finora 34 volte la fiducia - dice Federico Fornaro, esponente della minoranza Renzi non ascolti i cattivi consiglieri e apra al Senato elettivo: ne uscirebbe vincitore insieme al Pd così come avvenne con l'elezione di Mattarella». Luciano Pizzetti, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento ricorda che già nel 1996 si parlava di una «Camera delle Regioni» composta da «esponenti delle istituzioni regionali». «Ho riletto la tesi n. 4 del programma dell'Ulivo», cita la fonte Pizzetti. Un appello all’unità parte dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina: «Pluralismo e unità devono convivere in un grande soggetto politico come il nostro», si legge sul suo blog. Chi resta disilluso è Corradino Mineo che ha un piede fuori e uno dentro: «Sono convinto che da qui alla fine d’agosto andrà avanti questo teatrino - dice - la verità è che Renzi è in calo di consensi e non ha i numeri. Alterna finte offerte di confronto a minacce e intanto cerca contatti personali per addolcire qualcuno». Claudio Marincola *elaborazione Istituto Cattaneo © RIPRODUZIONE RISERVATA Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi (foto ANSA) L’ex ministro Il caso Staino contro Cuperlo: i lettori dell’Unità si schierano con Bobo Malore in barca ricoverato Matteoli Sergio Staino Gianni Cuperlo `«Concordo», le critiche della Giuseppe Maiolini, «ho 70 anni, tanta attività politica da sempre, alle ultima primarie ho votato Renzi e come me tanti compagni di età e giovani stufi di solo chiacchiere (vedi Bersani che avevo votato e sostenuto). Ora il segretario è Renzi , il partito deve sostenerlo. Se compagni fanno cadere Renzi , nessuno li capirebbe e nessuno lo dimenticherà». Per Loretta Gallorini le parole di Staino sono «un monito a tutti i vecchi dirigenti del Pd, ex Pci, che pensano che il mondo non vada avanti senza di loro». sinistra del Pd a Renzi sono «strumentali» o «ipocrite». Una pioggia di lettere, quelle arrivate a l'Unità dopo l'intervento in cui Sergio Staino rimprovera Gianni Cuperlo e la minoranza dem. A spulciare le missive («un numero che va al di là di ogni immaginazione») è stata l'Unità.Tv, che ne pubblica alcune sul sito (mantenendo «intatta la proporzione tra le diverse opinioni») e sottolinea che «quasi tutte le lettere contengono apprezzamenti per le parole del papà di Bobo». Scrive Il senatore di Forza Italia Altero Matteoli, ex ministro ed ex sindaco di Orbetello, è stato colto da malore mentre si trovava in barca vicino all'isola di Capraia ed è stato ricoverato all'ospedale di Grosseto per accertamenti. Secondo i primi risultati, le condizioni di Matteoli non sarebbero preoccupanti. Matteoli ha accusato forti dolori al petto e dalla barca è partita subito la telefonata al 118. Vista l'impossibilità in quel momento di trasportarlo per accertamenti all'ospedale di Livorno è stato richiesto l'intervento di Pegaso che ha trasportato il 75enne parlamentare all'ospedale della Misericordia di Grosseto dove Matteoli è stato sottoposto ad alcuni controlli e ricoverato nel reparto di cardiologia. Mattarella e Napolitano, stili diversi ma stesso obiettivo IL QUIRINALE ROMA Sorpreso o addirittura contrariato per le ripetute esternazioni di Giorgio Napolitano e per le frecciate velenose di chi accosta le immagini di due papi (Bergoglio e Ratzinger) ai due presidenti (quello in carica e quello emerito)? Da Palermo dove Sergio Mattarella si trova in vacanza almeno fino a Ferragosto, non filtrano commenti di sorta. Né potrebbe essere altrimenti. Soltanto chi non conosce l’attuale inquilino del Colle può pensare che egli sia minimamente toccato o turbato nella sua proverbiale serenità dalle polemiche agostane. D’altra parte, il proprio pensiero sulle riforme e sul proprio ruolo istituzionale Mattarella lo ha espresso con chiarezza nel recente intervento al Quirinale per la cerimonia della consegna del Ventaglio. E non c’è bisogno di ribadire la volontà di imprimere uno stile diverso, in qualche misura, più riservato - se vogliamo - meno interventista alla presidenza della Repubblica dopo i tempi eccezionali del doppio mandato di Napolitano. Un minore interventismo nel dibattito politico che, tuttavia, non significa affatto timidezza ovvero rinuncia di Mattarella ad esercitare «in toto» le prerogative che la Costituzione gli affida. In un bilanciamento di poteri che non prevede né oggi né mai alcun «uomo solo al comando». Di qui il reiterato appello per riforme costituzionali in sintonia - va detto - con i richiami che nel corso degli an- ni, purtroppo vanamente, lo stesso Napolitano non aveva lesinato alle forze politiche. renze sulle riforme. Ma mentre Mattarella preferisce tacere per non alimentare polemiche, Napolitano da senatore a vita ha l’incontestabile diritto di intervenire su temi (a partire da quello del bicameralismo perfetto) su cui ha condotto lunghe battaglie politiche. E nessuno glielo può negare. Così come, ad esempio, nessuno negò a Cossiga il diritto di formare un partito o a Ciampi di annunciare il suo «no» al referendum sulla riforma costituzionale voluta dal centro-destra. LE TELEFONATE Quindi nessuna freddezza anche perché non c’è alcuna confusione di ruoli tra presidente in carica e presidente emerito. Spesso i due si sentono per telefono, si consultano. E con la dovuta riservatezza si può dire che non risultano apprezzabili diffe- GLI INTERVENTI DELL’EX PRESIDENTE SULLA NUOVA COSTITUZIONE E IL RISERBO SCELTO COME STELLA POLARE DAL CAPO DELLO STATO CAPALBIO Sergio Matterlla con Giorgio Napolitano (foto ANSA) A quanto pare, Napolitano - che oggi si trasferisce a Capalbio non mancherà di esprimere ogni volta che lo riterrà opportuno la propria opinione (meglio gli articoli alle interviste) o in in- -TRX IL:10/08/15 contri politici in cui ribadirà concetti peraltro già espressi recentemente in Commissione al Senato. E cioé che la riforma in discussione è certamente migliorabile, ma che non è possibile ripartire da zero. Con il rischio di andare incontro magari ad altri tre anni di inconcludenti dibattiti simili a quelli che hanno segnato parte della sua presidenza quando i leader dei partiti si spellavano le mani per applaudire ai suoi richiami per le riforme, ma poi nei fatti lasciavano marcire nei cassetti tutti i progetti. Che poi queste posizioni siano interpretate come una sponda a Renzi o criticate dalla sinistra Pd a Napolitano in questa fase non sembra interessare molto. Paolo Cacace 22:08-NOTE: © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 5 - 11/08/15-N: 5 Primo Piano Martedì 11 Agosto 2015 www.ilmessaggero.it L’intervista Lorenzo Guerini, vicesegretario del Pd «Berlusconi torni al tavolo noi pazienti, lo attendiamo» `«Non si capisce perché ciò che andava `«Il listino è l’ultima offerta che facciamo bene 7 mesi fa, non vada più bene oggi» alla minoranza, non si riparte da capo» B La riforma del Senato Così nel ddl Boschi approvato in prima lettura SENATO DELLA REPUBBLICA rappresenta le istituzioni territoriali; raccorda Ue-Stato-altri enti repubblicani senatori 100 scelti in via indiretta 21 sindaci (eletti dai Consigli Regionali) 74 consiglieri regionali (eletti dai Consigli Regionali) 5 ex Capi di Stato o altri nominati per 7 anni non rinnovabili (da PdR) Può chiedere modifiche ai ddl Resta pieno titolare di voto sulle leggi approvati dalla Camera riguardanti: Costituzione, Referendum (ma il voto definitivo resta popolare, Comuni e Città Metropolitane, ai deputati) sistemi elettorali delle Regioni Diritti dei senatori immunità Sì indennità No erlusconi? Noi siamo pazienti e attendiamo». Lorenzo Guerini, vicesegretario del Pd e uno degli artefici del Patto del Nazareno, invita il Cavaliere a tornare al tavolo delle riforme. Non per un amore inconfessato verso Berlusconi, ma perché i voti di FI renderebbero irrilevante la minoranza dem in Senato. Il Pd-show d’agosto non è un bel vedere. La vostra proposta di mediazione sulla riforma del Senato è stata respinta da Bersani & C. Siete a un punto di non ritorno? «E’ presto per capire cosa accadrà a settembre. Ma è certo che siamo a un passaggio deciso, cruciale, della riforma costituzionale. Mi auguro prevalgano senso di responsabilità e lealtà. Responsabilità davanti al Paese per portare a termine il cammino delle riforme iniziato più di un anno fa, quando abbiamo trasformato una legislatura che sembrava nata morta, in una legislatura costituente. E lealtà nei confronti dei nostri militanti ed elettori che chiedono al Pd di portare fino in fondo il percorso riformatore. Ciò detto, siamo sempre stati disponibili al confronto. Senza però dimenticare che su questa riforma il Parlamento si è già espresso con un doppio voto conforme». Insomma, non sembrate disposti ad altre aperture... «Non si può ripartire da zero. Ed è evidente che non sono accettabili modifiche che deroghino ai principi che avevamo fissato insieme per ammodernare il sistema istituzionale: il superamento del bicameralismo paritario, una sola Camera che dà la fiducia al governo e quindi la non elettività dei senatori. Bisogna uscire dall’ambiguità: chi chiede il ritorno al Senato elettivo vuole di fatto ricominciare da capo, azzerando tutto il lavoro fatto finora». Ma anche il presidente del Senato, Grasso, ritiene che la riforma possa essere modificata e c’è qualcuno a sinistra che già lo ve- de a palazzo Chigi. «Ho troppo rispetto per le istituzioni per coinvolgerle in ipotesi di fantapolitica». Come ne uscirete? Senza i 28 voti della minoranza la riforma non passerà. L’arrivo di Verdini non sembra bastare... «I voti di Verdini finora sono serviti, insieme a quelli della minoranza, per bloccare la riforma della Rai. Riguardo ai numeri, l’esperienza dei mesi scorsi insegna che le proposte del governo hanno sempre ottenuto i voti necessari. Anche questa volta finirà così. Il mio non è un azzardo: sono convinto che arriveremo al momento decisivo con tutto il partito unito. Anche tra chi ha presentato proposte di modifica prevarrà la responsabilità: il Pd è il motore del cambiamento e l’ossatura del sistema politico». Questo è un appello al buonsenso, non ha invece l’impressione che il Senato elettivo sia un pretesto? Che la minoranza voglia riprendersi la ”Ditta” e cacciare l’usurpatore Renzi? «Primo: la politica è buonsenso. Secondo: se tra di noi ci fosse qualcuno che pensasse di utilizzare la riforma costituzionale per rivincite congressuali o per far cadere il governo, sarebbe un irresponsabile. Ma non credo che tra i democratici ci sia qualcuno con mire di questo tipo». Eppure c’è chi in segreto progetta un altro governo... «Favole. Con chi lo fanno? Con Brunetta, Salvini e Grillo? Senza i voti del Pd non si può costruire alcuna maggioranza e non c’è alcuna alternativa possibile a questo esecutivo, se non le elezioni che però nessuno vuole, a partire da chi ogni tre giorni le chiede. In più sarebbe un atteggiamento delittuoso: l’Italia ha bisogno di essere governata, non di trame. I dati dell’Ocse e dell’Inps parlano di un Paese che è ripartito e che finalmente vede un aumento degli occupati stabili. Perciò tutte le energie devono andare in questa dire- SE FANNO CADERE L’ESECUTIVO CI SONO LE ELEZIONI MA SAREBBE FOLLE: IL PAESE RIPARTE E VA GOVERNATO zione e non essere disperse in polemiche interne, oppure in costruzioni di scenari utili solo per riprendersi un po’ di visibilità». Però c’è la Bindi che parla apertamente di scissione. «Appunto... Aggiungo soltanto che la parola scissione non può avere cittadinanza nel nostro partito. Spero che qualcuno non utilizzi la riforma del Senato in modo pretestuoso». Questa situazione vi spinge a tentare di riesumare il Patto del Nazareno? «Qui non si tratta di riesumare alcunché. Il punto è un altro: abbiamo avviato il cammino delle riforme rivolgendoci a tutte le forze politiche. Alcune hanno risposto sì, altre no. Abbiamo fatto un pezzo di strada con Forza Italia che è stato positivo sia per le riforme, sia per affermare un sistema più maturo in cui non ci si delegittima a vicenda. E che, in una chiarezza di posizioni tra maggioranza e opposizione, potessero convergere sulla modifica dell’architettura istituzionale del Paese. Poi qualcuno si è sottratto per ragioni che non avevano nulla a che vedere con il merito delle riforme che stavamo realizzando. Adesso, se c’è una ripresa di responsabilità e di disponibilità, non può che essere un fatto positivo. Noi siamo pazienti e attendiamo». Ma ci lavorate o no? «Noi lavoriamo al confronto nella chiarezza delle posizioni. Stiamo portando avanti una riforma costituzionale che abbiamo scritto insieme e francamente non vediamo perché ciò che andava bene sette mesi fa, nonvapiùbeneoggi». E poi se va male ci sono sempre le elezioni... «Noi non abbiamo paura del voto, ma per tirare il Paese definitivamente fuori dalla crisi, bisogna governare e fare le riforme. Per questo il nostro orizzonte è il 2018, la fine naturale della legislatura. La politica deve risolvere i problemi della gente, non crearne di nuovi». Alberto Gentili Lorenzo Guerini (foto ANSA) © RIPRODUZIONE RISERVATA Confalonieri, pressing sul Cavaliere E Renzi: basta mediare con i ribelli IL RETROSCENA ROMA «Loro fanno gli azzeccagarbugli, noi facciamo ripartire il Paese e creiamo lavoro». Matteo Renzi, nonostante la vacanza, guarda con sempre maggiore insofferenza alle manovre della minoranza dem e alle loro proposte di modifica della riforma costituzionale del Senato. E a colpi di tweet sbeffeggia Bersani & C: «Inps, crescono i lavori stabili, +36%. Com’era quella del jobs act che aumenta i precari? L’Italia riparte, tutto il resto è noia». Il messaggio è chiaro. Ed è un messaggio ripetuto da tutto lo stato maggiore renziano: «Mentre gli altri tramano e si trastullano con il generatore automatico di emendamenti e con cavilli di ogni tipo, noi ci occupiamo di lavoro, ripresa economica e riforme. E adesso i risultati si vedono». Per dirla con il capogruppo alla Camera, Ettore Rosato: «Mentre i profeti di sventura si affannano, con valanghe di emendamenti, ad ostacolare qualsiasi processo riformatore, i dati odierni dell'Inps fotografano invece un'Italia capace di reagire alla crisi. E questo grazie al governo Renzi». LA STRATEGIA Ma la vittoria sul fronte comunicativo offerta dai dati dell’Ocse e dell’Inps, non sarà sufficiente al premier per portare a casa in settembre la riforma del Senato. E per aggirare il muro alzato dalla minoranza dem che a palazzo Madama con 28 voti è decisiva. Renzi ha un solo modo, dopo il contraddittorio debutto del gruppo di Denis Verdini, per rendere irrilevanti i voti dei senatori ribelli: strappare altri parlamentari a Silvio Berlusconi. E già si narra di un nuovo distacco in settembre: c’è chi giura saranno un’altra decina. Oppure, ed è la via maestra dato che così nessuno potrebbe tacciare il premier di alimentare il trasformismo, riagganciare Silvio Berlusconi. Riportare in vita il Patto del Nazareno. I capigruppo Paolo Romani e Renato Brunetta hanno fatto sapere che il «patto è morto». Ma hanno anche aggiunto che potrebbe essere resuscitato se Renzi accettasse proprio le modifiche richieste dalla minoranza dem: il Senato elettivo e il premio di maggioranza non più alla lista (come invece è stato scritto nell’Italicum), ma alla coalizione vincente. Questo per rendere più facile, e praticabile, un’eventuale intesa elettorale tra Forza Italia e la Lega di Matteo Salvini. Al Nazareno però sono convinti che le richieste di Berlusconi non siano quelle dei due capigruppo: «Romani tiene il punto per ragioni tattiche e Brunetta è fuori dalle mediazioni che conta- IL PARTITO MEDIASET AL LAVORO PER CONVINCERE IL CAVALIERE. SPUNTA UN’ALTRA DECINA DI TRANSFUGHI DI FI no». In più, in occasione della trattativa per il rinnovo dei vertici della Rai, in diverse occasioni il braccio destro di Renzi, Luca Lotti, ha potuto sondare Gianni Letta. C’è chi dice anche Fedele Confalonieri. E dai due alfieri del dialogo con il governo, molto attenti alle esigenze delle aziende del Cavaliere (Mediaset in primis), non sarebbero arrivate chiusure. Anzi. Soprattutto se palazzo Chigi offrisse garanzie di un atteggiamento non punitivo in occasione della scrittura del nuovo assetto del sistema televisivo. Assetto che verrà deciso nei prossimi mesi, dopo l’approvazione della riforma della Rai. Quando si parlerà di frequenze, canali satellitari, affollamento pubblicitario, spot, etc: temi che sono carne viva per le tv del Biscione. Forte della speranza di riagganciare Berlusconi o di soffiargli un’altro pezzo di partito, Renzi ha chiuso la mediazione con la minoranza dem: «Oltre al listino di senatori, da votare in occasione delle elezioni regionali non si Silvio Berlusconi al Nazareno il 18 gennaio 2014 (foto ANSA) va. Abbiamo già fatto il possibile e anche di più», ha detto il premier ai suoi. «Accettare il Senato elettivo», aggiungono nell’inner circle renziano, «vorrebbe dire ricominciare da zero. E questa è un’ipotesi impraticabile». Da qui l’ormai classico ultimatum che allarma sia la minoranza dem, che Berlusconi: «Se non passa la riforma, salta la legislatura e si va sparati alle elezioni». Una minaccia vera. «La minaccia», dice un altro renziano doc, «che spingerà Bersani e gli altri a tornare -TRX IL:10/08/15 sui propri passi e diversi parlamentari forzisti a entrare in maggioranza». Da annotare, infine, che il governo sta studiano il modo per aggirare i milioni di emendamenti presentati in commissione Affari costituzionali. La soluzione sarebbe quella di portare subito la riforma in Aula, cancellando con un solo voto in Commissione tutte le proposte di modifica. Un vero e proprio blitz. A.Gen. © RIPRODUZIONE RISERVATA 22:08-NOTE: -MSGR - 20 CITTA - 6 - 11/08/15-N:R - CITTA’ 6 Primo Piano Martedì 11 Agosto 2015 www.ilmessaggero.it Scontro sui migranti vescovi all’attacco Salvini: ci guadagnano Cei contro Lega e M5S: piazzisti da quattro soldi. Dura replica del leader lumbard. FI: check point anti-ambulanti sulle spiagge ` LA POLEMICA ROMA «Piazzisti da quattro soldi che pur di prendere voti, di raccattare voti, dicono cose straordinariamente insulse». E’ la Cei, questa volta, a sferrare l’attacco contro chi vuole limitare l’ingresso in Italia degli immigrati e il principale destinatario è la Lega, dalla quale Matteo Salvini non fa attendere la risposta: «Ora c'e' qualcuno che fa politica a nome della Chiesa», dice il leader del Carroccio. Mentre l'elemosiniere di papa Francesco monsignor Konrad Krajewski ha donato alimenti da distribuire agli immigrati del centro Baobab di Roma, nella zona Tiburtina, ai microfoni di Radio Vaticana, il segretario generale della Cei Nunzio Galantino, ha replicato non solamente a Salvini, ma anche a Beppe Grillo, il quale ha indicato come soluzione ai problemi dovuti ai flussi migratori la ricetta dei meno permessi umanitari e più rimpatri forzati. «Come italiani dovremmo un poco di più imparare a distinguere il percepire dal reale», ha dichiarato invece monsignor Galantino, aggiungendo di sapere che «l'accoglienza è faticosa», ma sostenendo: «Noi qui sentiamo dire e sentiamo parlare di ”insopportabilità” del numero di richiedenti asilo: guardate, questo, secondo me, è un atteggiamento che, in questi giorni, viene purtroppo alimentato da questi quattro piazzisti». IL RICORDO DI MAGGIOLINI Matteo Salvini replica che la sua «non è una polemica con la Chiesa ma con qualcuno che straparla a nome della Chiesa»: «Ricordo monsignor Maggiolini – dice il segretario della Lega -, altro che Galantino: valeva dieci monsignor Galantino. Diceva, anni fa, che era in corso una invasione». Salvini assicura di conoscere «tantissimi uomini di Chiesa di alto livello che dicono che l'accoglienza deve avere un limite o delle regole; altri, invece, o straparlano o ci guadagnano». Quanto all'invito del Papa ad accogliere gli immigrati, il segretario leghista pone dei paletti: «Sono parole che possono andare bene per un Papa, ma poi un padre, un sindaco deve pensare ai suoi figli e ai suoi fratelli, e dire che bisogna imporre delle regole. Dire che bisogna accoglierli tutti, secondo me, è sbagliato». Anche il Pd ieri è tornato a replicare tanto al Carroccio quanto al comico genovese. Emanuele Fiano annuncia la presentazione, a breve, di un ddl per reato apologia di fascismo che possa sanzionare anche chi, come il M5s, in una sezione locale del Movimento, ha disegnato «gli immigrati con i tratti somatici razzisti utiliz- Matteo Salvini (foto LAPRESSE) IL PD FIANO: PRESTO UN DDL PER PUNIRE L’APOLOGIA DI FASCISMO DEI GRILLINI VERSO GLI IMMIGRATI zati nel Ventennio». A margine della polemica, che vede Salvini e Grillo contendersi l’elettorato più sensibile alla presenza degli immigrati nel nostro Paese, interviene FI con un vecchio cavallo di battaglia estivo, le norme contro i venditori ambulanti irregolari: «Sarebbe utile, se non indispensabile, una sorta di controllo fisso sulla spiaggia, una sorta di check point dove l'ambulante debba mostrare il titolo di soggiorno e le autorizzazioni per lavorare come tale», ha proposto ieri Giorgio Silli, responsabile nazionale immigrazione di Forza Italia: «Chiunque villeggi al mare, da ogni parte d'Italia, si sarà reso conto che il fenomeno degli ambulanti sulle spiagge, i cosiddetti volgarmente vu cumprà è aumentato vertiginosamente, ogni 5 minuti, dico 5, sei costretto, nel migliore dei casi, a sorridere ed a dire no grazie», dice Silli accusando il governo di «gestire il fenomeno migratorio in maniera quasi goliardica». Rincara la dose il senatore azzurro Maurizio Gasparri che, dopo avere rilanciato ieri la necessità dell’introduzione del reato di clandestinità, ha parlato di «uno scafismo di Stato voluto da Renzi che massacra gli italiani e promuove l'invasione africana dell'Italia a nostre spese». Simona Ciaramitaro © RIPRODUZIONE RISERVATA Immigrati in Italia nel 2015 OSPITI DI STRUTTURE PUBBLICHE Lombardia 11% Sicilia 18% 84.500 10% Lazio STRANIERI IRREGOLARI INDIVIDUATI 6.527 Rimpatriati 13.787 7.260 Non allontanati Fonte: Viminale KOS Profughi siriani accampati in strada nell’isola greca tra i turisti (foto AP) L’intervista Buccarella, M5S «Facciamo luce sulla Caritas l’accoglienza è un business» ROMA Maurizio Buccarella è un avvocato pugliese che ha sposato la causa grillina. Da senatore propose un emendamento sul reato di immigrazione scatenando l’ira di Grillo e Casaleggio che lo sconfessarono. Il referendum sulla Rete gli diede ragione e d’allora Buccarella ha continuato a dire la sua sull’immigrazione. Senatore ha sentito cosa dicono i vescovi? «Ho appena letto qualcosa su un giornale on line perciò non mi azzardo a dare un giudizio. Però una cosa mi sento di dirla: sull’accoglienza agli immigrati ci marcia una buona parte della politica e dei partiti. Mafia capitale ci ha insegnato qualcosa no? Ci ha fatto capire dove si nascondo gli intrallazzi. E secondo me andrebbe fatto un focus anche sulle varie associazioni che orbitano intorno a questo mondo e sulla Caritas». Dietro un buonismo di facciata si potrebbero nascondere interessi vari. «Dall’umanità non si prescinde. Sappiamo che ci sono tanti italiani che soffrono ma la rappre- sentazione salviniana dell’immigrazione proprio non ci appartiene. Sono risoluzioni che hanno solo finalità elettorali. Il Movimento 5 stelle ha approccio molto pragmatico. E io stesso sono stato tra i primi a segnalare questa follia del Regolamento di Dublino che detta agli stati Maurizio Buccarella (foto BLOW UP) PARLA IL RESPONSABILE IMMIGRAZIONE 5STELLE: NOI SIAMO ALTRO DAI LEGHISTI MA ABBIAMO UN APPROCCIO MOLTO PRAGMATICO membri le norme per i richiedenti asilo. Mettere sullo stesso piano i dati dei richiedenti asilo con le vittime dei naufragi è fuori luogo, è un assurdità. Noi abbiamo messo in Rete le nostre proposte, tra le quali la richiesta di velocizzare i tempi per il rilascio dei permessi e abbattere la macchina burocratica. È un lavoro che abbiamo fatto insieme al collega Manlio Di Stefano». Però il blog di Grillo ha pubblicato un post molto duro. Con posizioni non molto distanti da quelle di Salvini. «Quel post esprime solo le convinzioni personali del consigliere comunale torinese Vittorio Bertola. Che è libero chiaramente di scrivere e dire quello che vuole, Sono posizioni che personalmente non condivido. La nostra idea sull’immigrazione è quella che abbiamo elaborato con il gruppo ed è molto più articolata. Quel post era solo un contributo che il consigliere voleva dare. E da quel che mi risulta è stato pubblicato a sua insaputa». Claudio Marincola © RIPRODUZIONE RISERVATA In un solo giorno oltre 1.500 salvati nel Canale di Sicilia LE CIFRE ROMA Sono oltre 1.500 i migranti soccorsi ieri negli interventi coordinati dalla centrale operativa della Guardia Costiera. Circa 450 i migranti, tra cui 13 minori, arrivati a Pozzallo (Rg) a bordo della nave Diciotti della guardia costiera. Alcuni di loro stati ricoverati in ospedale: 4 donne in stato di gravidanza, 3 uomini con traumi agli arti, un altro con sospetta malaria e due donne per disidratazione. La polizia avrebbe già individuato i due scafisti alla guida dei gommoni soccorsi nel canale di Sicilia. Nel centro di prima accoglienza di Pozzallo sono stati accolte circa 100 persone, gli altri sono stati trasferiti in alcuni centri siciliani e del Nord Italia. Due gommoni, con a bordo complessivamente 230 persone, sono stati soccorsi da nave Phonenix mentre la nave irlandese Le Niamh - la stessa che nei giorni scorsi aveva recuperato i naufraghi del barcone affondato - ha soccorso un gommone con 125 migranti. La Marina militare, con nave Fenice, ha soccorso un gommone con 78 migranti mentre un'altra nave sta completando l'intervento su 2 barconi con a bordo complessivamente oltre 800 persone. CAOS NEL MAR EGEO Intanto la Guardia costiera ellenica ha soccorso e tratto in salvo più di 1.400 i migranti in quasi 60 operazioni di ricerca e salvataggio effettuate negli ultimi tre giorni al largo di diverse isole greche del Mar Egeo orientale. Lo riferiscono media locali citando un portavoce Le vie dell’immigrazione clandestina FRANCIA Marsiglia ITALIA Roma SPAGNA GRECIA Algeciras Malaga Almeria Tunisi Algeri TUNISIA Melilla Maghnia Ceuta ALGERIA Oujda MAROCCO Ghardaia Ouargla Principali rotte marittime Rotte marittime minori Rotte navali Principali tragitti via terra Fonte: BBC Atene Malta Lampedusa Principali centri di raccolta Centri di raccolta costieri Sebha Città sulle rotte migratorie Bengasi Ajdabiya LIBIA ANSA della Guardia costiera il quale ha precisato che i 1.417 migranti soccorsi tra venerdì mattina e questa mattina sono stati trovati a bordo di 59 imbarcazioni al largo delle coste delle isole di Lesbo, Chios, Samos, Agathonisi e Kos. Gli ultimi arrivi vanno ad aggiungersi ai circa 124mila migranti già sbarcati sulle coste della Grecia nei primi sette mesi di quest'anno, cifra che rappresenta un impressionante aumento del 750% in più BUFERA A LONDRA SUL MINISTRO HAMMOND CHE DICE: GLI ARRIVI MINACCIANO IL NOSTRO STILE DI VITA -TRX IL:11/08/15 rispetto agli arrivi registratisi nello stesso periodo dell'anno scorso. Intanto in Inghilterra è bufera sul ministro degli Esteri britannico, Philip Hammond, che così ha scatenato forti critiche da parte dell' opposizione laburista ma anche delle associazioni umanitarie come Amnesty International. Secondo Hammond, l'Ue non può proteggere se stessa se deve «accogliere milioni di migranti dall'Africa» che si muovono per una «motivazione economica». Il ministro inoltre, riferendosi anche alla crisi di Calais, ha affermato che l'unica soluzione al problema è il rimpatrio per evitare che tanti migranti disperati «che saccheggiano la zona» siano una minaccia per la sicurezza del tunnel sotto la Manica. B.L. © RIPRODUZIONE RISERVATA 00:30-NOTE:R - CITTA’ -MSGR - 20 CITTA - 7 - 11/08/15-N: 7 Primo Piano IL FOCUS ROMA Noi sappiamo perfettamente dall’Istat qual è il reddito medio procapite degli italiani, e di come al sud sia poco più della metà che al nord, e per questo la media italiana supera di poco i 20 mila euro lordi. Quel che invece non sappiamo affatto è il reddito dei sindacalisti. L’unico modo di saperne qualcosa è che qualcuno che li conosce davvero si decida a parlarne. Come è avvenuto ora a Fausto Scandola, iscritto alla Cisl dal 1968 (e ora espulso), che ha pubblicamente chiesto alla sua organizzazione come possano davvero dirsi rappresentanti dei lavoratori dei dirigenti sindacali – dei quali ha fatto nomi e cognomi – che, sommando compensi per il proprio ruolo e quelli per incarichi ricoperti grazie al proprio ruolo, arrivano a sfiorare i 300 mila euro lordi di reddito annuo. Cioè più del Capo dello Stato italiano, ovviamente più di Obama, nonché più del massimo consentito per legge a qualunque dirigente pubblico. E ben 15 volte tanto, rispetto al reddito medio degli italiani. LE AUTODICHIARAZIONI Ogni tanto, negli anni, le confederazioni dichiaravano delle cifre di compenso dei vertici apicali. Fino ai tempi di Epifani segretario della Cgil, la sua retribuzione mensile lorda dichiarata era di poco superiore ai 3 mila euro (netti, dunque sui 75 mila euro lordi annui), e la dozzina di membri della segreteria nazionale confederale sotto i 3 mila euro. Leggermente superiore quella di Angeletti alla Uil, e dei suoi membri della segreteria rispetto a quelli Cgil. Mentre il capo della Fiom, Landini, ancora oggi starebbe sotto i 3 mila euro, visto che nel 2013 ne dichiarava 2250 (netti). Martedì 11 Agosto 2015 www.ilmessaggero.it Sindacati, superstipendi e nessuna trasparenza `In Italia non c’è una legge, il modello inglese Un iscritto Cisl espulso per avere svelato che alcuni dirigenti prendono 300 mila euro obbliga a certificare le entrate e il patrimonio ` La fotografia IL CONTO DELLE RISORSE PUBBLICHE CHE ARRIVANO AI SINDACATI AI CAF AI PATRONATI Circa 430 milioni Circa 170 milioni per attività come Isee, dichiarazioni sostitutive per l'invalidità civile, dichiarazioni per ottenere detrazioni di imposta o per presentare dati reddituali collegati al diritto di erogazione della prestazione almeno 260 milioni per elaborazione e trasmissione 730 (stima per difetto che conta 10 milioni di dichiarazioni fiscali, considerati i 20 milioni di lavoratori dipendenti e i 16 milioni di pensionati) In realtà, eccezion fatta per la Fiom, le cifre fornite dalle confederazioni sono sempre state non del tutto controllabili. La vicenda del predecessore della Furlan, Raffaele Bonanni travolto proprio dall’emergere della incredibile crescita della sua retribuzione negli ultimi 5 anni di guida della Cisl, avrebbe dovuto rappresentare un punto di svolta. Bonanni è andato a casa e sparito in silenzio, dopo che dai 118 mila euro lordi del 2006 passò vertiginosa- per circa 12 milioni di pratiche stimate I BILANCI Milioni di euro 2011 2012 2011 2012 2011 2012 Entrate da tessere 23,5 23,4 19,8 19,7 25,9 26,0 Circa 30 milioni Personale (costo) 8,5 8,2 7,4 6,9 3,8 4,1 Assenze per motivi sindacali (costi indiretti) Utile (perdite) (0,8) 38.000 euro (0,9) (1,1) 0,5 0,6 A società (come Eustema) che forniscono servizi a Inps e Inail e sono riconducibili ai sindacati 113 milioni mente ai 336 mila dell’ultimo anno di guida Cisl. E naturalmente facendo media piena a fini previdenziali degli ultimi 5 anni di maxi-salari, perché non soggetto alla riforma Dini né Fornero e potendo contare su pensione pienamente retributiva. Della Furlan, l’attuale leader Cisl, sappiamo la retribuzione 2008, che era di 99 mila euro lordi, e siamo in attesa di capire ora a quanto è salita. Quanto alla trasparenza, la Furlan afferma che «verrà messo tut- to on line». Nessuna trasparenza, invece, per due ordini di ragioni. La prima è che ridicolmente ci direbbero solo i compensi diretti per gli incarichi sindacali, e non quelli complessivi per gli incarichi in società consorzi e quant’altro ottenuti grazie ai ruoli sindacali. Questione di privacy. Per questa stessa ragione, non possiamo sapere i nomi dei 17.319 sindacalisti che hanno beneficiato della norma contenuta nel decreto 564 del 1996, sulle cosiddette ”pensioni d'oro”. La seconda ragione è che nel nostro Paese la politica si è ben guardata dall’attuare l’articolo 39 della Costituzione, disciplinando cioè per legge i diritti ma anche i doveri dei sindacati, tra cui il rispetto pieno della democrazia interna e gli obblighi di trasparenza finanziaria. Per questo, i sindacati in Italia sono praticamente associazioni private, e non sono affatto tenute a redigere un bilan- -TRX IL:10/08/15 cio consolidato nazionale, né economico né patrimoniale. NESSUN OBBLIGO Nessun obbligo di bilancio consolidato consente di aggirare con enorme facilità il quesito di quanto pesi la retribuzione di dirigenti e quadri sindacali sul totale delle risorse delle confederazioni. La Furlan dice ora che l’impegno diverrà girare alle strutture territoriali e aziendali il 70% delle entrare della Cisl: ma di quali entrate, quelle derivanti dagli iscritti, o quelle a cui si perviene sommando Caf, patronati e immobili? Perché se sommiamo la stima che le tessere di iscritti lavoratori (oltre 6 milioni) e pensionati (di più) producono ai tre sindacati confederali arriviamo intorno ai 900 milioni dai primi e 300 dai pensionati, circa 1,2 miliardi. Ma la somma si moltiplica, sommando i proventi da Caf, patronati, e redditi dalla gestione di – si stima - oltre 10 mila immobili di Cgil, Cisl e Uil. Qual è l’alternativa, a questo regime di pazzesca discrezionalità difeso con le unghie proprio dai sindacati che gridano ogni giorno per la mancata trasparenza delle imprese e della pubblica amministrazione? Magari il modello britannico. Nel Regno Unito un organo pubblico, il Government Certification Officer, ha il compito di tenere ufficialmente gli elenchi degli iscritti a sindacati e associazioni datoriali. Annualmente i lavoratori e i cittadini britannici sanno tutto delle retribuzioni di centinaia di sindacalisti, territoriali e nazionali, di ogni categoria e incarico. Attualmente, un pugno sta poco sotto o poco sopra le 100 mila sterline annue lorde, la media sta sulle 40 mila, moltissimi sotto. Fate il paragone con l’Italia, giudicate voi cosa sia meglio. Oscar Giannino 22:29-NOTE: © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 13 - 11/08/15-N: 13 Cronache «O GNI sera, quando mio figlio esce, penso a quelle madri che vedevano partire il figlio per il fronte. Lo saluto con l'ansia di non sapere quando tornerà. In quali condizioni tornerà. Al “se” tornerà non voglio neppure arrivarci, ma come si fa a non pensarci, col veleno che spacciano ogni notte?». È una guerra, i giornali ci fanno sopra il titolo e per una volta hanno ragione loro e torto quelli che sottovalutano. Dall’inizio dell’estate i teen ager muoiono come mosche sulle spiagge d'Italia. È una guerra, ma almeno in guerra c'è chi può decidere per l'obiezione di coscienza. Nella guerra contro le pasticche, l'ecstasy, la chetamina, nella guerra che manda al fronte ragazzi poco più che bambini,chesifa? Martedì 11 Agosto 2015 www.ilmessaggero.it «Come controllo mio figlio?» Genitori, domande e dubbi Sui social il dibattito di padri e madri `La fatica di sostenere una guerra solitaria angosciati per i giovani morti nei locali E una certezza: l’adolescenza finisce presto ` IL TWEET DEL SINDACO «Se le famiglie esercitassero un po’ più di controllo sui figli, non morirebbe un 18enne a settimana in disco. Se non sai educare non procreare». Il tweet del sindaco di Gallipoli, Francesco Errico, si conficca come una spina fastidiosa nella coscienza di tanti genitori. Decido di fare un tweet anch’io, di chiedere a quanti miseguonocosapensanodiquei140 caratteri firmati dal sindaco. Sembrano spietati ma chi di noi non ha pensato qualcosa di simile, almeno una volta nella vita, di fronte a casi molto meno devastanti, certo, magariin trenoo alristorante, vedendo genitoriincapaci di controllare i capriccidei figli? Facile pensarlo quando riguarda gli altri: se non sai essere autorevole, se non riesci a farti rispettare, non provarci neppure a fare il genitore. Ma quando sei tu il genitore che dovrebbe vigilare sul ragazzino quattordicenne, sulla figlia sedicenne che al mare pretende di star fuori fino all'alba «perché cosi fanno tutti».Chesifaallora? LE RISPOSTE Guardoe riguardoi tweet di chi ha rispostoalla mia domanda:«Cosa pensate di quel che ha scritto il sindaco di Gallipoli?». Con sfumature diverse, sembrano tutti d'accordo con lui. Tony Cavallaro è tra i primi a twittare: «Assolutamente vero, genitori chenonvedono(ovoglionovedere)i problemi dei figli...». Gian Mario Giua esprime una convinzione che sarà poi condivisa da molti altri: «I 140 caratteri e la poca diplomazia hanno fatto esprimere male un concettocondivisibilissimo».Domenico R. Diana: «Il sindaco di Gallipoli ha sbagliatoforma,restalasostanzadel discorso. Ragazzi di quattordici/ quindici anni devastati dall'alcol, impasticcati. E pensi: i genitori dove sono?». Sandra assolve il sindaco: «Il messaggio dove essere espresso con I RAGAZZI SENTONO IL BISOGNO DI RISCHIARE NEI CAMPUS USA DEVONO FARE SPORT ESTREMI PER SPERIMENTARE LA PAURA Giovani in discoteva (foto CICCHINI) I tweet di padri e madri Genitori che non sanno cosa fanno i figli adolescenti Che ne pensate? Assolutamente vero, non vedono o non vogliono vedere i problemi dei figli @Tony_Cavallaro Genitori che si sentono ancora ragazzi e figli che devono fare i genitori @70_bs Si danno ai ragazzi di 18 anni troppi soldi e spesso vengono spesi male @vlrprr una forma più consona ma certe libertà adolescenziali sono impressionanti». Vito Agosti punta il dito contro madri e padri immaturi: «Vero! Genitori che si sentono ancora ragazzi e figli che devono fare i genitori». La guerra è guerra. Non si possono chiudere tutte le discoteche. Non sipossonochiuderelespiagge.Forse però, riflette Fuggitiva con due tweet, forse bisognerebbe guardare alla questione dall'altra parte della barri- cata: «Ragazzi fuori casa dalle 21 alla mattina. Perché? Per me roba de matt». Secondo tweet: «Che per divertirsi occorra alcool e droga è grave problema psichiatrico di famiglie e ragazzi fuori binario». Penso di nuovo ai titoli dei giornali di questi giorni. Articoli che raccontano di ragazzini di quindici anni fermati nel Salento con quindici o cinquanta pasticche, con dosi di cocaina e marijuana. Lo spacciatore può essere tuo figlio, il figlio della tua amica. Adesso con la marijuana gli Stati pensano di farci i soldi, si legalizza e si tassa. Fosse così semplice. Come ha scritto Luigi Ripamonti sul “Corriere della Sera” «ha ancora ragione d'essere un dibattito fra proibizionismo e antiproibizionismo? Il fronte si è spostato». Legalizza la cannabis e il mercato offrirà nuovi metodi per trasgredire, farsi del male. Provare a sfidare la morte. «La tossicodipendenza non c'entra - ha infatti spiegato lo psichiatra e psicoterapeuta Gu- stavo Pietropolli Charmet - Quei giovani vogliono partecipare a un grande rito, un passaggio iniziatico, una prova di coraggio per superare la propria paura facendo qualcosa di straordinario. Straordinariamente pericolosoeinutile». IL BISOGNO DI RISCHIARE Da sempre, dall'inizio della storia dell'umanità, i giovani maschi hanno bisogno di sfidare il pericolo. Proprioper questo oggi, nei campusestivi più esclusivi, in Svizzera o negli Stati Uniti, i quattordicenni delle élites internazionali vengono portati a fare bungee jumping. L'obiettivo è fargli sperimentare il rischio, perché poi non abbiano bisogno di provarsi ingollando ecstasy, ketamina, e tutto il reportorio chimico che le mafie di ogni latitudine preparano per loro. Il punto è infatti questo. Tra i 14 e i 20 anni i giovani maschi (ma anche le giovani femmine, sia pure in misura ridotta) devono rischiare. Sfidare il gruppo. I genitori che lo sanno possono arrendersi al senso di impotenza o combattere con le armidella psiche. Rileggo il tweet di Laura Cannavò, 140 caratteri densi di inquietudine: «I genitori possono anche combattere una guerra solitaria ma intorno c'è una landa di desolazione». Da madre, lo so. So che da soli non si vincono battaglie. Serve una rete. Serve parlare con le altre madri e con gli altri padri, aprire occhi che magari preferirebbero non vedere. Sorveglianza,parola desueta, ma forse bisognerà ripescarla e adeguarla al 2.0. I genitori che «rispettano la privacy» dei figli quindicenni, che non sanno niente di quel che fanno i lororagazziunavoltachiusalaporta di casa, ignorano che in guerra (come in amore) ogni arma èconsentita. E l'unico modo per evitare rimpianti,rimorsioqualcosadipeggioè 1)prendere coscienzadel nostro tempo 2) fare rete con gli altri genitori. L'adolescenza dura cinque anni. Sarannoancheduri,mapassano. Maria Latella © RIPRODUZIONE RISERVATA L’intervista Stefano Vicari «Se il ragazzo cambia sempre d’umore non far finta di nulla, meglio vigilare» ROMA «Per evitare che i propri figli adottino comportamenti a rischio i genitori hanno bisogno di riappropriarsi del loro ruolo educativo, quello di adulti che formano bambini e adolescenti a diventare adulti». Per Stefano Vicari, responsabile dell'Unità di neuropsichiatria dell'ospedale Bambino Gesù di Roma, i genitori hanno un ruolo cruciale nella prevenzione dell'abuso di alcol e di droga. I genitori come possono contrastare la moda dello sballo? «Costruendo con i figli un solido rapporto educativo, basato su ri- spetto e fiducia. E' un lavoro che non può essere rimandato o delegato, ma che va mantenuto negli anni». Di fronte al piacere delle trasgressione quali sono le armi di un genitore? «Il primo passo è quello di dare ai figli regole chiare che non vanno imposte ma condivise. Nel rapporto con i genitori non ci deve essere spazio per i giudizi, ma per il dialogo anche quando c’è disapprovazione. Più importante è l'attenzione: i genitori non devono mai far finta di niente». Quali i segnali da non sottovalutare? «I continui cambiamenti d'umore o dei comportamenti. Anche il rendimento scolastico indica che qualcosa non va. In questi casi i genitori devono subito aprire un dialogo, mai far finta di nulla». Funzionano le punizioni? «Più delle punizioni sono più efficaci i rinforzi positivi. E' meglio premiare i figli quando fanno bene, che castigarli quando sbagliano». Valentina Arcovio © RIPRODUZIONE RISERVATA «DARE REGOLE CHIARE CHE NON VANNO IMPOSTE MA CONDIVISE» Neuropsichiatra Bambino Gesù Roma Londra, discoteche dimezzate: ora vanno i festival di musica LA TENDENZA LONDRA Se da una parte la cultura dei nightclub, nel Regno Unito, è in declino, l’uso di ecstasy e Lsd è sempre più frequente tra i giovani britannici: l’anno scorso l’aumento del consumo è stato dell’84% e del 175% rispettivamente, un risultato che secondo gli esperti è dovuto sia ad un miglioramento della purezza delle sostanze, sia ad ritorno della moda degli anni ’70. L’intransigenza del governo di David Cameron non ha fino ad ora funzionato, mentre l’aumento di regole e norme ha inciso sul numero di discoteche, dimezzatosi in 10 anni per una serie di motivi che vanno dalle difficoltà ad ottenere una licenza al fatto che nelle grandi città è ormai il mercato immobiliare a dettare legge. Tanto che i giovani preferiscono lasciarsi andare per tre giorni consecutivi in uno di quei festival che popolano l’estate britannica, da Glastonbury al Latitude, che non andare a ballare in posti sempre più lontani dal centro delle città. LA PASTICCA I rischi, però, sono quelli di sempre. A fine luglio un ragazzo di 18 anni è morto per aver preso una pasticca verde con il logo di un marchio di abbigliamento sportivo e altre quattro persone sono state ricoverate durante il festival di Kendal Calling vicino a Manchester. Uno dei ragazzi, uscito dal coma farmacologico, ha deciso di rilasciare una testimonianza in video affinché altre persone pos- sano imparare dai suoi errori, ma questo non basta ovviamente a gestire una situazione in cui la droga è molto diffusa e in cui i pochi locali rimasti rischiano in continuazione la chiusura. Come il Fabric, storica discoteca londinese, in cui sono morte 4 persone in 3 anni e che per scongiurare la sua fine ha dovuto imporre perquisizioni su tutti i clienti, con metal detector e ispezione delle borse, oltre alla presenza di cani antidroga all’ingresso e di telecamere ovunque. Il locale ha, inoltre, due unità mediche. IL CLUB Un approccio diverso e più pragmatico è stato scelto dal Warehouse Project di Manchester, il club più grande del paese, dove prima il problema prin- cipale erano i furti di cellulari (circa 60 a serata, secondo la polizia). “Solo perché conosci il tuo spacciatore non significa che il tuo spacciatore sappia che droghe sta vendendo. Per favore fai attenzione” è la scritta che accoglie tutti quelli che arrivano e che devono sottoporsi alle perquisizioni obbligatorie, in cui solitamente vengono trovate molte pasticche. In seguito ad un tragico incidente al- LE NORME SEVERE DEL GOVERNO HANNO FATTO CHIUDERE I LOCALI MA LA DROGA CIRCOLA NEI RAVE l’inaugurazione del 2013, quando un trentenne morì e altre 12 persone furono ricoverate per aver preso chissà cosa, è stato lanciato un progetto sperimentale in base al quale le droghe sequestrate vengono subito testate sul posto. LA PARTITA Un ragazzo fermato dai poliziotti londinesi -TRX IL:10/08/15 Se si sospetta la presenza di una partita pericolosa, gli avventori vengono avvertiti in tempo reale via Twitter e grazie a delle luci led nel locale, dopodiché i controlli continuano anche sulla pista da ballo, con torce e luci mediamente più forti che in passato. L’atmosfera ne ha risentito, ma I britannici quando si mettono in testa qualcosa non mollano. Cristina Marconi © RIPRODUZIONE RISERVATA 22:53-NOTE: -MSGR - 20 CITTA - 23 - 11/08/15-N: 23 Spettacoli Martedì 11 Agosto 2015 www.ilmessaggero.it Da Lady Gaga rigenerata dalla presenza di Tony Bennett a Bob Dylan, fino a Madonna di “I’m breathless” I precedenti i musicisti frequentano il genere e lo usano come passaggio fondamentale per nobilitare la loro carriera Le rockstar si danno al jazz Il discolo tatuato fa incursioni in un jazz club di un albergo a Los Angeles dove suona la batteria e a volte canta. In un tweet, subito dopo una esibizione, ha scritto “Love jazz” TENDENZE P assione vera, velleità personale, scorciatoia per rifarsi una verginità che sia, un dato è certo: rock e pop star amano il jazz. O, comunque, ne sentono il fascino, probabilmente con qualche complesso di inferiorità. E non è solo Lady Gaga, che ha scelto l'ottantanovenne Tony Bennett come badante musicale. No, la lista si perde nei tempi. Spesso ha deluso, altre volte ha prodotto risultati stupefacenti. La parola jazz ha l'effetto di un ricostituente, dona prestigio, può cancellare fallimenti, offre improvvise vitalità. Dicono, anzi l'ha fatto sapere lei, che miss Germanotta finito il tour mondiale con nonno Tony si è rimessa al lavoro per il suo prossimo album, titolo LG5. Uscirà nel 2016, intanto lei anticipa: «Sto facendo un meraviglioso lavoro sulla vecchia me stessa per riscoprire la mia anima, qualcosa di completamente diverso dall'ultimo album». Tradotto: preso atto che Art pop è stato un mezzo fallimento, considerato che il viaggio nel jazz le ha dato una spolverata glamour (oltre al grammy vinto) ed è servito a far vedere che sa cantare davvero, prende atto che il tempo delle baracconate eccessive è finito. Staremo a sentire e a vedere. Intanto, quest'estate abbiamo visto e sentito che le atmosfere sinatriane para jazzistiche hanno dato eleganza e nuovo entusiasmo a un vecchio orso come Bob Dylan. E chissà che non decida di fare il bis di Shadows in the night, visto che quando registrò quel disco mise insieme la bellezza di 23 canzoni. Alle capacità taumaturgiche del jazz sembra crederci perfino un discolo iperpompato come Justin Bibier che, giorni fa, si è presentato JUSTIN BIEBER VA A SUONARE LA BATTERIA IN UN CLUB E POI TWITTA “LOVE JAZZ” Justin Bieber Brian Ferry L’ex cantante dei Roxy Music, tre anni fa ha realizzato un album strumentale dove rivisitava pezzi della sua vecchia band in chiave jazz tradizionale Lady Gaga è al lavoro sul nuovo album con i suoi tatuaggi in un albergo di Los Angeles dove ogni settimana c'è un W sunday jazz, si è seduto alla batteria e ha suonato con la home band. Subito dopo ha postato un tweet che diceva “Love jazz”. E non era la prima volta che andava in quel club, mesi fa aveva anche cantato una versione jazz soul di I'll Make Love To You dei Boyz II men. La parola jazz funziona, fa marketing, a volte fa perfino vendere. Ricordiamo che anni fa la stella di Norah Jones brillò, sia pur brevemente, solo perché alla sua pallida musica venne affibbiata quell'etichetta. Sono lontani i tempi in cui il music biz si teneva a mille miglia di distanza dal pericolo d'essere associato a un genere d'elite, fatto per non vendere. Allora, episodi come la fantastica collaborazione di Joni Mitchell con il grande Charles Mingus o quella di David Bowie con Gil Evans, erano considerate meravigliose stravaganze. Sting forse è il primo ad Paestum De Piscopo, un concerto per i 50 anni di carriera I templi di Paestum saranno la scenografia, il 22 agosto, per il concerto di «Tullio De Piscopo & Friends» che festeggia i 50 anni di carriera del batterista. Cinquant'anni che Tullio festeggerà insieme ai suoi storici compagni di viaggio con un live che ripercorrerà il percorso artistico e musicale, condiviso con molti ospiti, partendo dal progetto che ha mosso i primi passi da Napoli negli anni '70, con il Neapolitan Power. Joe Amoruso, Rino Zurzolo, Rosario Jermano e la NCCP «Nuova Compagnia di Canto Popolare» saranno solo alcuni degli amici che condivideranno il palco con Tullio De Piscopo. averne utilizzato con successo il potere taumaturgico, come fece quando lasciò i Police intraprendendo la carriera solistica circondato da grandi jazzisti (come Brandford Marsalis, Kenny Kirkland, Darryl Jones e Omar Hakim) e ancora risuonano (un dvd pirata che lo testimonia) le note della sua formidabile collaborazione a Umbria jazz con Gil Evans. Quanto a David Bowie, l'anno scorso è uscita una ammaliante collaborazione con la big band della jazzista Maria Schneider nel pezzo Sue. E Eric Clapton, tre anni fa, ha duettato in un divertente album (Play the blues) col trombettista Wynton Marsalis. Nel passato c'è stato anche un vecchio tentativo (non brillantissimo) di Madonna nell'album I'm breathless con le musiche del film Dick Tracy dell'allora fidanzato Warren Beatty. Nel 2012 Bryan Ferry ha pubblicato un cd strumentale intitolato Jazz age. E batteristi rock come Phil Collins e Charlie Watts, trascurano Genesis e Rolling stone, per guidare jazz band in proprio. Rod Stewart ama cimentarsi coi classici del jazz. Robbie Williams si è riciclato puntando sullo swing. Annie Lennox, quest'anno, ha realizzato un disco di cover jazzistiche. E se veri musicisti come Prince o Stevie Wonder si concedono a jam, è del tutto normale. Meno che Robert Trujillo dei Metallica produca un film sulla storia del collega bassista Jaco Pastorius, grande innovatore dello strumento e colonna dei Weather report. Marco Molendini PHIL COLLINS E CHARLIE WATTS TRASCURANO GENESIS E STONE PER ESIBIRSI CON ALTRE BAND Bob Dylan Con “Shadows in the night”, l’album con 23 brani dove canta anche le cover di Sinatra, ha trovato nuova linfa e nuova energia. Non è escluso che il menestrello possa fare un bis discografico David Bowie Storica la collaborazione di “Ziggy Stardust” con Gil Evans in “Absolute beginners”. Nell'ultimo album canta il brano “Sue” con la big band di Maria Schneider. Raige e Ensi: non è compito del rap cambiare il mondo HIP HOP D uri e puri. Ultimo baluardo, Obi-Wan Kenobi dell'hip-hop in Italia. Ma pur sempre convinti che, in fondo, il rap sia fondamentalmente intrattenimento. Raige&Ensi sono due fratelli per niente coltelli che rappresentano un caso particolare nel panorama dell'hip-hop italiano. Raige, il maggiore ama il rap dalle sonorità melodiche e infarcisce i suoi testi di citazioni letterarie. Ensi, trentenne, campione di freestyle (la capacità di mettere in fila, improvvisando, una serie di frasi in rima dal senso compiuto), adora invece l'hip hop nudo e crudo, fatto di ritmi incalzanti e valanghe di parole pronunciate a velocità impressionante. Un'anima poetica da una parte, una tecnica potente dall'altra. Caratteristiche di due artisti che si completano a vicenda. Due artisti, Alex Andrea e Jari Ivan Vella, poi conosciuti al pubblico come Raige ed Ensi, che non sono solo fratelli da un punto di vista musicale, ma lo sono anche nella vita. Nati e cresciuti a Torino da genitori catanesi (“terroni”, come recita un brano in cui rivendicano con orgoglio le loro origini) hanno cominciato a fare musica da giovanissimi, alla fine degli anni Novanta. «Era il periodo buio del rap», raccontano, «e quando abbiamo avuto i primi successi, nel 2006, lo era ancora di più». Oggi sono fra gli artisti hip-hop più seguiti e rispettati d'Italia. All'inizio, con un amico di nome Rayden, hanno formato un gruppo, gli OneMic. Poi hanno preferito continuare da soli. IN COPPIA «Siamo due teste pensanti», dice Raige al termine del concerto tenuto a Portoferraio, sull'Isola d'Elba, in occasione di Bacardí Wave 2015 (la 15 giorni di eventi e spettacoli che durerà fino a Ferragosto), «È normale che ognuno voglia dire la sua». Intanto Ensi, accanto a lui, annuisce sorridendo. Sarà pure normale, ma intanto lo show di sabato sera ha dimostrato che insieme i due fratelli funzionano a meraviglia. «Solo una volta ci eravamo esibiti come duo», spiega Ensi, «e stasera è stato bello. Un concerto come questo, in piazza, ci sembra un'ottima iniziativa. Ci ha dato la possibilità di esibirci davanti a un pubblico variegato, composto anche da persone che Raige e Ensi, al secolo Alex Andrea e Jari Ivan Vella, e a lato Fedez I DUE FRATELLI OCCASIONALMENTE INSIEME SUL PALCO AL PORTOFERRAIO POTREBBERO FARE COPPIA FISSA non amano l'hip-hop. Ed è andata bene, la risposta è stata ottima». E allora perché non far diventare Raige&Ensi un progetto a tutti gli effetti? «Chissà», ci pensa su il fratello minore, «Magari lo faremo». Certo, anche se si vogliono un gran bene, su molte cose la pensano diversamente. A cominciare da quello che è una sorta di tabù per i cantanti hip-hop: il rapporto, conflittuale, con la musica cosiddetta pop. «E dai, non è mica una parolaccia», sdrammatizza Raige, «Anzi, sapete che c'è? Visto che a me piace l'aspetto melodico nelle mie canzoni, possiamo dire che lo sia anch'io», se la ride. Il fratello invece sembra prendere la questione più seriamente: «Il rap ha un'origine comune. Poi ognuno ne fa quel che vuole, dando la propria interpretazione». E se si scoprono le carte e gli si nomina il fenomeno Fedez, lui non cede alla provocazione: «Se lui vince il disco di platino facendo musica pop, va bene. Io posso avere un'idea diversa, ma alla fine è il pubblico che decide». Stessa cosa per i talent: «Non sono il male della musica. Sono solo il compromesso fra la qualità e quello che il mercato richiede». Tant'è che Ensi, a detta sua, se glielo chiedessero farebbe pure da giudice in -TRX IL:10/08/15 un programma. Ed è così che i difensori del rap puro si dimostrano sì idealisti, ma anche consapevoli: «Non è detto che debba esserci per forza una guerra fra chi ha visioni diverse dell'hip-hop. C'è un concetto, profondamente sbagliato, che si è affermato anche per colpa dei media: che il rap debba salvare il mondo. Non è così, la nostra musica non deve avere necessariamente un significato profondo, ma è prima di tutto svago, intrattenimento. Come direbbe nostra nonna, sono solo parole veloci». L'ennesima apparente contraddizione in quei due ragazzi che si atteggiano proprio come i rapper americani, con quel fare un po' strafottente da fuorilegge tutti soldi, pupe e macchinoni, ma che poi non si vergognano di mostrarsi sensibili e impegnati, facendo capire di non aver nulla a che vedere con quel mondo cinico e violento a cui spesso conduce l'immaginario collettivo quando si parla di hip-hop. «Noi ci limitiamo a fare rap e a vedere quel che ne viene. E il risultato noi lo chiamiamo "magia"», e poi scoppiano a ridere: «Scherziamo, eh». Ma in fondo, forse, non scherzano mica tanto. Andrea Andrei 21:31-NOTE: -MSGR - 14 PESARO - 33 - 11/08/15-N: Pesaro [email protected] www.ilmessaggero.it Pesaro ANCONA Macerata Fermo Ascoli P. METEO Martedì 11 Agosto 2015 REDAZIONE: Viale della Vittoria, 35 (AN) T 071/34386 F 071/3580726 L’intervista Saturnino Celani: «È un’estate straordinaria» Lo show A Senigallia c’è Grease il musical dei record Il concorso Capponi a pag. 39 Santarelli a pag. 42 Marsigli a pag. 40 Fano ha la sua miss è la bionda Federica La diciottenne, diplomata al Nolfi e alla sua prima gara è la nuova reginetta. Seconda Chiara Bianconi di Cagli La Notte delle Candele slitta ma recupera la Baia `Rinviata a domani la serata-evento coinvolto tutto il litorale Tavolata in riva rinviata a domani, a sorpresa candele accese anche a Baia Flaminia. E sulla spiaggia per fido, ora gli animalisti manifestano contro le scritte “canofobe” lungo il moletto. Niente da fare. Hanno aspettato fino a metà mattinata ieri, attendendo il bollettino della Protezione Civile, il sindaco Matteo Ricci e il comitato organizzativo, prima di decidere il rinvio. Delbianco a pag.34 Colpo in farmacia Evasione Rapinatore seriale c’è anche la targa dell’auto della fuga Per recuperare Ici e Imu 500 accertamenti Identikit e foto alla mano, ma la caccia al rapinatore delle farmacie non è facile. Perchè la targa della sua auto porta oltre confine. Sulla vicenda interviene l’ordine professionale. Benelli a pag.35 Evasione fiscale, 500 accertamenti ai pesaresi su Ici e Imu, si punta a recuperare più di un milione e mezzo di euro. Tari sui rifiuti, aumento del 30% in cinque anni. A pag.35 REGIONE Le candele illuminano romanticamente il mare La Regione: «Il Rof non morirà» Dopo l’appello delle istituzioni culturali, gli assessori Pieroni e Cesetti promettono soluzioni Il sovrintendente Mariotti: «Bene per le garanzie, senza contributi dovremmo rivedere l’attività» ` ` Claudia Grandi . n 2015 da luminoso divenuto improvvisamente fosco. E una stagione 2016 addirittura a rischio svolgimento. È il quadro, drammatico, dipinto dal direttore artistico del Macerata Opera Festival, Francesco Micheli, di fronte al taglio dell'80% delle risorse per la cultura, con il Fus (Fondo unico per lo spettacolo) a rischio finanziamento. Dopo l'appello dei responsabili delle istituzioni dello spettacolo dal vivo marchigiane - accanto a Micheli, il sovrintendente del Rossini Opera Festival Gianfranco Mariotti, il presidente della Form Renato Pasqualetti e il presidente dell'Amat Gino Troli - è improntata alle rassicurazioni la risposta della Regione. Ma l'allarme, per il mondo della cultura, resta alto. «L'approvazione del rendiconto - dicono gli assessori alla Cultura, Moreno Pieroni, e al Bilancio, Fabrizio Cesetti - ci consegna un bilancio in equilibrio». Continua a pag. 34 Il festival. Ieri sera il via ufficiale all’Adriatic Arena U Il meteo Il tempo migliora Oggi la depressione si sposterà verso sud, influenzando però ancora il tempo sui settori più meridionali della regione. I venti saranno moderati settentrionali con mare mosso. Da domani, l’alta africana tenderà un nuovo affondo, riuscendo a stabilizzare il tempo sino a parte di venerdì, con clima termico molto caldo. Infine, per il week-end di Ferragosto, una nuova insidia temporalesca si presenterà anche sul medio adriatico. Le temperature odierne saranno comprese tra 21 e 29˚C, le minime oscilleranno tra 10 e 21˚C. Sanità, la linea di Ceriscioli: «Ridurre i tempi d’attesa» Contenimento dei tempi di attesa, riqualificazione della rete ospedaliera, ammodernamento tecnologico, completamento della rete territoriale. Questi gli obiettivi che la Giunta regionale ha assegnato ai neo direttori Asur e di Area Vasta, Alessandro Marini, Carmine Di Bernardo, Maurizio Bevilacqua, Alessandro Maccioni, Licio Livini, Giulietta Capocasa. I direttori, per iniziare. Sono sette i macro obiettivi individuati dalla Regione per il 2015: assistenza ospedaliera-emergenza-urgenza, prevenzione, assistenza territoriale, farmaceutica, investimenti, flussi informativi, area informatica, contenimento della spesa sanitaria su beni e servizi e risorse umane. «L'obiettivo economico principale di mantenere i conti in ordine, pena una decurtazione della quota di riparto delle risorse nazionali - dice il presidente e assessore alla Sanità, Luca Ceriscioli - deve essere affiancato da un miglioramento delle prestazioni». Concetti riba- IL GOVERNATORE DETTA GLI OBIETTIVI AI NUOVI DIRETTORI DI ASUR E AREA VASTA «RIQUALIFICARE LA RETE OSPEDALIERA» Debutta una Gazzetta che gioca con gli anni ’50 Dopo la Gazza ladra, stasera la Gazzetta, seconda produzione in cartellone del Rossini Opera Festival. Un'opera che non rientra tra i capolavori rossiniani, soprattutto per la sua debolezza drammaturgica e che pure Marco Carniti vuole trasformare in una produzione autorevole ma divertente. Salvi a pag. 41 L’entrata dell’Adriatic Arena ieri alla prima del Rof (Foto TONI) La prima della Gazza fa il pieno di vip Si è aperta ieri all’Adriatic Arena la nuova edizione del Rof A pag. 41 Studio Cna: saldi flop nelle Marche COMMERCIO Per il momento nelle Marche i saldi sono un flop, e dall'inizio dell' anno sono già 1.500 le imprese commerciali che hanno chiuso i battenti. Secondo un'indagine del Centro Studi Sistema Cna, quasi la metà (47,4%) delle imprese che hanno promosso vendite in saldo ha registrato finora una diminuzione del fatturato rispetto all' estate dell'anno scorso. Solo il 15,8% ha aumentato le vendite a prezzi scontati. Meno propensione a spendere delle famiglie per colpa della crisi, e meno acquisti nel settore moda. Ma se i saldi segnano il passo, segnali positivi ar- rivano dalle aspettative dei commercianti per quanto riguarda il fatturato del secondo semestre 2015: per il 42,9% delle imprese gli utili aumenteranno rispetto all' anno precedente. Un terzo delle imprese (33,3%) prevede un aumento dell'organico, anche se il 44% sarà costretto a ridurre anco- I NEGOZI CHE HANNO PROMOSSO VENDITE IN SALDO HANNO REGISTRATO UNA DIMINUZIONE DEL FATTURATO Saldi, più ombre che luci ra il personale. Un dato alto, ma inferiore rispetto al 53,3% del 2014. La crisi però è proseguita anche nel primo semestre dell'anno, e ha portato alla chiusura di 1.500 imprese commerciali contro 956 nuove aperture: un saldo negativo di 544 aziende, con la perdita di 1.500 posti di lavoro. Oggi le imprese commerciali marchigiane sono 37.114. Secondo il 23,1% dei commercianti per rilanciare le vendite e far ripartire il settore serve una minore imposizione fiscalei e per il 15,3% vanno aumentati i redditi disponibili. La Regione intanto ha concesso fondi per progetti per la riqualificazione e valorizzazione delle imprese commerciali (366.632 euro). -TRX IL:10/08/15 diti ieri nel primo tavolo di confronto con i sindacati. «Per settembre avremo il decalogo per ridurre i tempi di attesa - ha detto - Dobbiamo recuperare la produttività del sistema e investire sul sociosanitario per ottimizzare le risorse e per creare risparmio, evitando ricoveri, accessi al pronto soccorso e diagnostica inutili». Soddisfatti i sindacati. «È importante - ha detto Roberto Ghiselli, Cgil aver ripreso il confronto». E Stefano Mastrovincenzo, Cisl, chiede di accelerare su «riassetto delle reti ospedaliere, potenziamento dei servizi territoriali, soccorso, case della salute, riduzione dei tempi di attesa e della mobilità passiva». Chiede trasparenza su dotazione organica e spesa, Gilberto Santini, Uil. Intanto, novità in arrivo sul fronte Cup. La Giunta ha deciso di avviare le procedure per il nuovo appalto, assegnato, cinque anni fa, alla cooperativa sociale di Pesaro Italcappa in rete temporanea di impresa con Telecom e Hiweb di Perugia. Un Centro unico prenotazione che sarà, nelle intenzioni di Ceriscioli, alleggerito di alcune funzioni. Per categorie come oncologici, cardiopatici, nefropatici e diabetici si vuole passare dal call center al medico, che dovrà gestire direttamente la prenotazione. C.G. 21:54-NOTE: © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 14 PESARO - 37 - 11/08/15-N: 37 Fano IL CONSIGLIERE DEI 5 STELLE OMICCIOLI SOLLECITA ANCHE UNA VERIFICA DELL’ARPAM Martedì 11 Agosto 2015 www.ilmessaggero.it Fax: 0721 370931 e-mail: [email protected] Allarme siccità per l’Albani morìa di pesci nel canale Nello Maiorano Il Duomo gremito per l’addio a Maiorano CORDOGLIO Nello Maiorano è stato un politico con stile, segretario della Dc, assessore comunale ai Servizi sociali, e un uomo di cultura impegnato nell'associazionismo. Adesso che se n'è andato, stroncato a 72 anni da una malattia, tanti hanno voluto salutarlo per l'ultima volta. Il Duomo di Fano era pieno, ieri pomeriggio durante la cerimonia funebre. Amministratori pubblici e dirigenti di partito, ex oppure attuali, alleati o avversari di un tempo, insieme con gli amici e le persone che l'hanno conosciuto. Tutti hanno voluto stringersi al dolore della famiglia, della moglie Sandra e dei tre figli, tra i quali Giovanni che ha seguito le orme del padre diventando assessore della seconda giunta Aguzzi. Nella Cattedrale il gonfalone della città, portato dagli agenti della polizia municipale, mentre l'Amministrazione comunale era rappresentata dal sindaco Massimo Seri e dal vice sindaco Stefano Marchegiani. La salma è stata tumulata nel cimitero centrale di Fano. "Nello Maiorano lascerà un grande vuoto - ha detto il presidente Renato Claudio Minardi a nome del consiglio comunale - Lo lascerà non solo nella sua famiglia, ma anche nella sua città, che ha amato e servito come consigliere comunale, assessore e presidente delle civiche assise. Voglio ricordare la passione verso l'impegno politico e nel settore della cultura". `Sopralluogo della polizia municipale `L’assessore Mascarin ha chiesto e dei tecnici dell’Amministrazione all’Enel Green Power di intervenire La siccità sta prosciugando il canale Albani e banchi di pesce morto hanno iniziato ad ammorbare l'aria intorno alle sponde. Una prima moria lungo il tratto più a monte del corso d'acqua, vicino all'impianto di tiro a volo, è stata segnalata ieri mattina in Comune, all'ufficio Ecologia urbana. "Una pattuglia della polizia municipale - ha specificato l'assessore Samuele Mascarin - ha effettuato un sopralluogo e nel frattempo abbiamo preso alcuni contatti con Enel Green Power, società proprietaria del canale Albani, per chiedere almeno un paio di interventi. Il primo è la rimozione del pesce morto, per evidenti ragioni di carattere igienico-sanitarie, il secondo è di mantenere un minimo di condizioni vitali dove ancora si trova dell'acqua". Un intervento possibile utilizzando le autobotti e particolari strumenti che permettono di insufflare, di soffiare ossigeno dentro le ultime pozzanghere. Il tratto più a monte del canale Albani è ormai come un greto secco, mentre un po' di acqua si trova dal quartiere di Sant'Orso a scendere verso la centrale idro-elettrica della Liscia. Là si stanno concentrando i pesci sopravvissuti alla secca, boccheggiando in superficie nel tentativo di salvarsi dalla carenza di ossigeno che aumenta di ora in ora. Infastiditi dal cattivo odore e impressionati dall'agonia dei pesci ancora vivi, alcuni residenti hanno telefonato in Municipio e la segnalazione è stata ricevuta dall'ufficio Ecologia urbana intorno alle 11 di ieri. La secca è una diretta conseguenza della lunga siccità estiva, che ha abbassato il livello del fiume Metauro. L'autorità d'ambito prescrive che, una volta superato un certo limite, sia interrotto l'apporto di acqua verso ogni derivazione, qual è appunto il canale Albani. Non essendo possi- A S.Giuseppe al Porto i funerali di Tallevi NEL POMERIGGIO La famiglia Tallevi aveva vissuto nel quartiere dell'Arzilla, prima di trasferirsi a Cartoceto, per questo i cari di Corrado hanno deciso che il suo funerale sia celebrato nella chiesa di San Giuseppe al Porto, oggi alle 17. Non c'è stato bisogno di effettuare l'autopsia, come sembrava in un primo momento, perché l'ispezione cadaverica ha accertato che l'incidente mortale, venerdì scorso all' uscita autostradale di Ancona Sud, è stato provocato da un malore, un probabile infarto. Corrado Tallevi, 71 anni, era alla guida del Mercedes uscito di strada senza ragione apparente: nessuna frenata, nessun altro mezzo bile attingere dal fiume, gli uffici comunali hanno dunque chiesto a Enel Green Power di effettuare interventi d'urgenza. L’EMERGENZA coinvolto. L'auto, adattata al trasporto di persone con disabilità, ha proseguito la sua corsa fino all’impatto. Tallevi è morto sul colpo. Assieme a lui, nell'auto, la moglie Angela Renzoni di 66 anni, che è stata salvata da un intervento chirurgico e il loro figlio Alex di 41 anni, che è fuori pericolo ma che non potrà essere dimesso per partecipare al funerale. Per quanto riguarda Renzoni, i sanitari dorici si sono detti ottimisti: sta rispondendo bene alle cure, anche se è ancora sotto sedativi. La famiglia Tallevi si stava dirigendo a Loreto, dov'era attesa dagli amici dell'Unitalsi Fano. Il presidente Piergiuseppe Manenti ha esortato tutti i soci di Unitalsi Fano a partecipare al funerale PREOCCUPAZIONE La moria di pesci lungo l’Albani Fanum Fortunae “IngirperFan”, un successo con oltre duemila partecipanti La carica dei duemila ha sorpreso in positivo gli stessi organizzatori di IngirperFan, la passeggiata degustativa nel centro storico della nostra città. "Manca ancora il dato definitivo dei tagliandi venduti, ma si è già capito che si sono toccati, se non superati, i livelli degli anni precedenti", ha commentato Etienn Lucarelli, presidente della proloco Fanum Fortunae. Sbilanciandosi sull'affluenza, alcuni dei 300 volontari impegnati lo scorso fine settimana hanno stimato almeno duemila presenze. In attesa di conferme, ci sono altri numeri, già ufficiali, che possono dare il senso della riuscita. Circa 400 visitatori al teatro della Fortuna, senza contare le altre visite guidate dell'omonima Fondazione, anche nella pinacoteca San Domenico. In questo caso i partecipanti sono stati circa 500, altrettanti hanno fatto una puntata al sito archeologico nei sotterranei della mediateca Memo. Distribuiti 1.000 litri di vino, 600 chili tra risotto e polenta, altrettanti tra salsiccia e sardoncini, 300 chili tra dolci e gelato. "Questa quinta edizione - ha aggiunto Lucarelli - ha mostrato ulteriori margini di crescita. Ora vorremmo confrontarci con l'Amministrazione comunale e capire come far crescere l'evento". "Meno acqua circola - ha commentato ieri il grillino Hadar Omiccioli della lista Fano a 5 stelle - e minore è l'ossigeno disciolto. Senza dubbio l'episodio è riconducibile alla siccità, ma a mio parere l'Amministrazione comunale farebbe bene a chiedere che l'agenzia ambientale Arpam effettui delle analisi per escludere eventuali episodi di inquinamento alla base della moria. Lo dico ricordando la grossa macchia di idrocarburi che lo scorso inverno galleggiò dalla zona industriale, a Bellocchi, fino alla centrale della Liscia. Fu aperta un'indagine dalla magistratura". Da qualche anno le morie estive di pesci sono una costante nel canale Albani, l'episodio più vasto che si ricordi negli ultimi tempi è stato più o meno nella stessa zona vicina al tiro a volo. A volte la fauna ittica è stata salvata dal personale della Provincia, che la prelevò utilizzando elettro-storditori e vasche ossigenate. Altre volte i vigili del fuoco hanno riempito d'acqua grossi catini per portare soccorso alle anatre e ad altri volatili. L'acquazzone di ieri non ha migliorato la situazione del fiume e del canale, che rimangono in secca, l'ha invece peggiorata nei sottopassi stradali. Pioggia e fanghiglia li hanno intasati per mezz'ora, poi tutto è tornato alla normalità. Osvaldo Scatassi © RIPRODUZIONE RISERVATA LE CAUSE DA RICERCARE NELLA PROLUNGATA ASSENZA DI PIOGGE E L’ACQUAZZONE DI IERI POMERIGGIO HA RISOLTO BEN POCO Muore una donna, donati gli organi OSPEDALE Nuovo prelievo multi-organo. Il terzo dell’anno all’ospedale Santa Croce. I familiari di una paziente ricoverata e quindi deceduta nel reparto di Rianimazione nella giornata di sabato scorso, hanno acconsentito alla donazione degli organi. Sabato mattina, sono pertanto iniziate le complesse procedure di accertamento. L’attività di prelievo è quindi iniziata nella serata di sabato per poi concludersi nella mattinata di domenica e si è svolta nel blocco operatorio del presidio del Santa Croce di Fano degli Ospedali Riuniti Marche Nord dove era pronta un’equipe di professionisti interamente dedicata. Le procedure medico legali per l’accertamento della morte cerebrale, quelle organizzative relative al prelievo e trasporto degli organi e le verifiche cliniche dell’idoneità degli organi al trapianto, sono state condotte dal collegio medico composto dai professionisti della Rianimazione, della Neurologia e della Direzione Medica di Presidio in collaborazione con il personale medico ed infermieristico della Rianimazione e del Blocco Operatorio. Il Collegio medico e le equipe esterne intervenute per il prelievo di organi hanno lavorato a stretto ESPIANTATI RENI, FEGATO, CUORE E TESSUTI È IL TERZO CASO NELL’ANNO AL SANTA CROCE contatto con il “Nord Italia Trasplant” (Nitp), centro nazionale di riferimento per la regione Marche dell’attività trapiantologica che ha, appunto, stabilito le sedi a cui destinare gli organi (rene destro Milano San Raffaele, rene sinistro e fegato Ancona, cuore Milano Niguarda, tessuti Treviso). «Un riconoscimento particolare per l’estrema sensibilità e generosità dimostrata in un momento così doloroso dai familiari della donna deceduta iscritta all’Aido - commentano in proposito i medici coinvolti nelle procedure di accertamento di morte cerebrale - e l’impegno di tutti i professionisti della salute, hanno reso possibile, ancora una volta, riaccendere la speranza per altre vite. Le donazioni di organi e tessuti sono un indice di qualità delle strutture sanitarie e i risultati ottenuti ne qualificano l’attività». -TRX IL:10/08/15 L’alchimia in mostra al S.Michele L’INIZIATIVA I segreti della materia e dello spirito nella mostra che inizierà domani alle 21.15 nell'ex chiesa di San Michele, in via Arco d'Augusto. Il tema è intrigante, la scienza esoterica, e anche il titolo ha un non so che di misterioso, un vago richiamo a riti iniziatici: Epistolarium Hermeticum. Si tratta di sessanta stampe digitalizzate dedicate all'alchimia, agli alchimisti e al sogno del soffiatore. Nel codice dei veri alchimisti, che si definivano filosofi, soffiatore è il nomignolo per il ciarlatano. Il filo conduttore della mostra è il cosiddetto serio ludere, traducibile dal latino con il detto: Arlecchino dice la verità ridendo. "Da Paracelso a Durer - argomentava ieri il curatore dell'iniziativa, Francesco Milesi - da Marsilio Ficino a Giordano Bruno derivavano preziosi insegnamenti: dalla nascita dei colori dell'arcobaleno al fuoco della natura, dalla trasformazione dell' odio in amore all'acqua che non bagna le mani, passando per il volo della fenice. Grandi segreti, recapitati con il sorriso, arrivano a destinazione di chi è capace di intenderli e riceverli. Una posta prioritaria di cui mi sono fatto tramite, componendo in stampe digitali le missive scritte dai maestri alchimisti ai loro allievi riguardo ai precetti fondamentali per trasformare la materia, quindi lo spirito". La mostra è stata presentata ieri dallo storico Milesi nel circolo degli Scomposti, a Fano in via Garibaldi. Durante la serata inaugurale sono previsti gli interventi di Tiziano Busca (Capitolo de Lantaarn del Rito di New York), Massimo Agostini (Clan Sinclair Italia), del filosofo Mauro Cascio, del saggista e docente Davide Riboli. "L'iniziativa - ha specificato Busca - è un dono alla città e ai suoi turisti. La mostra può creare interesse, anche dal punto di vista turistico. L'intero territorio della nostra provincia è ricchissimo di testimonianze, di valori culturali senza pari in Italia e oltre. Basterebbe poco per valorizzarlo". Per rimanere alla nostra città e zone circostanti, i segni della cultura alchemica ed esoterica sono tuttora custoditi negli ambienti sotterranei di palazzo Marcolini e della villa del Balì a Saltara. "Per fare altri esempi, nel diciassettesimo secolo erano famosi per i loro studi alchemici la famiglia Negusanti e il grande scenografo Giacomo Torelli", ha aggiunto Agostini. La mostra sarà trasferita a Firenze, Reggio Calabria e Milano. O.S. 20:24-NOTE: © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 14 PESARO - 40 - 11/08/15-N: 40 Martedì 11 Agosto 2015 www.ilmessaggero.it Giorno & Notte Estate A sinistra i Tiromancino sotto Federico Zampaglione Appuntamenti musicali stasera con le rassegne Monsano Folk Festival e Sconcerti Notti di note La bionda Federica è la nuova miss Fano IL CONCORSO Con i Catfishers a Serra de’ Conti i pionieri del Far West San Benedetto del Tronto, stasera ai Bagni «La Medusa» il Summer tour della band, che già lavora al nuovo album I Tiromancino al mare con le canzoni più belle IL CONCERTO A i Bagni La Medusa, sul lungomare Trieste di San Benedetto del Tronto, approdano i Tiromancino. La band di Federico Zampaglione in scena alle 22,30 con l'argenteria di una storia sviluppata nell'arco di 26 anni. Per il Summer Tour 2015, i Tiromancino presentano uno spettacolo dove le protagoniste assolute sono le canzoni migliori, presentate con arrangiamenti inediti e nuove visioni poetiche. «Vogliamo portare gioia e divertimento per tutte le età», ha dichiarato Zampaglione. Tra una data e l'altra, il leader sta lavorando in sala d'incisione a un nuovo album in uscita a gennaio. Il Summer Tour vede insieme a Zampaglione (chitarra e voce), France- UN SUCCESSO CHE DURA DA VENTISEI ANNI FEDERICO ZAMPAGLIONE: «VOGLIAMO PORTARE GIOIA E DIVERTIMENTO PER TUTTE LE ETÀ» sco Zampaglione (piano, tastiere, fiati e mandolino), Francesco Stoia (basso), Marco Pisanelli (batteria) e Antonio Marcucci (chitarra elettrica). Che il Summer Tour stia veleggiando con il vento poppa si evince da un commento postato su Facebook dal leader: «Passano gli anni e il nostro rapporto cresce e si solidifica. Quando ho cominciato tanti anni fa non avrei mai immaginato di passare la mia vita a suonare per voi e sentirvi sempre più vicini. Che grande fortuna e dono dal cielo». I PROTAGONISTI Dopo l'esibizione al concertone del 1˚ maggio in piazza San Giovanni a Roma, sono tornati on stage per la promozione dell'album "Indagine su un sentimento". I primi due singoli estratti dal cd, "Liberi" e "Immagini", hanno entrambi debuttato in vetta alle classifiche radiofoniche e di vendita, nonché nell'anteprima del live, con la data zero di Crema. Qui hanno presentato i grandi classici del passato come "La descrizione di un attimo", "Due destini" e "Per me è importante". Il gruppo vanta collaborazioni come accompagnatore e come autore con Marina Rei, Alex Britti e Daniele Silvestri. La carriera dei Tiromancino si impenna al quinto album "La descrizione di un attimo". Nel disco è contenuta "Strade", la canzone con cui si classificano al secondo posto nella sezione giovani del cinquantesimo Festival di Sanremo. È il primo di una serie di fortunati passi, continuata con l'inclusione di "Due destini" nella colonna sonora del film "Le fate ignoranti" di Ferzan Özpetek, che gli è valso il disco di platino. In seguito, i Tiromancino vedono uscire dalla formazione originaria Laura Arzilli e il chitarrista Francesco Zampaglione, fratello di Federico. Con una nuova line-up, sempre guidata da Federico, viene preparato "In continuo movimento", anticipato dal singolo "Per me è importante", che vede la partecipazione di Meg di 99 Posse e di Elisa in "Nessuna certezza". A due anni di distanza arriva "Illusioni parallele", che contiene un duetto con Manuel Agnelli degli Afterhours e una cover di "Felicità" di Lucio Dalla. Di recente, con l'album "Indagine su un sentimento", i fratelli Zampaglione hanno ripreso a lavorare insieme. Franco Cameli © RIPRODUZIONE RISERVATA Arbore ad Ascoli, musica e fantasia (chitarra classica e acustica, cori), Nicola Cantatore (chitarra elettrica e acustica, cori), Gianluca Pica (fisarmonica, tastiere, cori), Massimo Cecchetti (basso, cori), Giovanni Imparato (percussioni, voce solista, cori), Peppe Sannino (percussioni, cori) e Roberto Ciscognetti (batteria). Il menù della serata, seppure rodato, lascerà comunque spazio alle sorprese, tra echi napoletani, jazz, swing e canzone d'autore. Lo stesso Arbore, poi, ha promesso uno spettacolo dove la musica si alternerà agli aneddoti, ai racconti ed alle esperienze vissute nel tempo. E lui ne ha ben da dire, vista la carriera ed il successo non solo in Italia ma soprattutto all'estero, dove gli immigrati salutano sempre con calore l'arrivo della musica nostrana. Luca Capponi LO SHOW ASCOLI Dopo l'ovazione in quel di Recanati e la visita a sorpresa a Senigallia, è tutto pronto anche ad Ascoli, seconda ed ultima città della tappa marchigiana di Renzo Arbore. Il mitico musicista, vero e proprio mattatore, sarà protagonista stasera alle 21,30 presso l'Arena Squarcia per un live che lo vedrà ovviamente accompagnato dall'inseparabile Orchestra Italiana composta da Massimo Volpe (direzione, tastiere, cori), Barbara Buonaiuto (voce solista, cori), Gianni Conte (voce solista, cori), Mariano Caiano (voce solista, chitarra classica, cori), Salvatore Esposito (mandolino, cori), Nunzio Reina (mandolino, cori), Michele Montefusco (chitarra classica e acustica, cori), Paolo Termini Renzo Arbore © RIPRODUZIONE RISERVATA SERRA DE’ CONTI Il Monsano Folk Festival, inizia il suo viaggio itinerante per i vari Comuni dell’Anconetano, approdando stasera alle 22 a Serra de’ Conti, dove alle 22 nel Chiostro di San Francesco si esibiranno i The Catfishers, con le storie e musiche dei pionieri d’America. Giovanissimo gruppo alla ribalta del Monsano Folk Festival. Composta da quattro elementi, la band nasce nel 2014, sotto la guida di Marco Gigli. Ingresso Libero. Gli Angeli musicanti alla Basilica di Loreto LORETO La Delegazione Pontificia informa che oggi avrà luogo il quarto concerto della rassegna “Angeli Musicanti in Santa Casa”. L’appuntamento è alle 21,15, nella Pontificia Basilica della Santa Casa di Loreto. Protagonista il maestro Marianna Manenti. Direttore artistico della rassegna è il maestro padre Giuliano Viabile, che è anche direttore della Cappella Musicale della Santa Casa. Tutti i concerti sono ad ingresso libero e che prima (per info: 071.978852). La Maison porta il gypsy alla Mole Vanvitelliana ANCONA Per Sconcerti stasera alle 22 al Lazzabaretto (Mole Vanvitelliana) la musica de La Maison, un’orchestra gypsy nata a Londra, che, dopo aver raccolto un notevole successo nei club underground inglesi, nel 2011 rientra in Italia e registra il suo EP d'esordio. La musica de La Maison ha una sensibilità mitteleuropea: melodie malinconiche, ritmiche indiavolate, archi struggenti e atmosfere decadenti, che sfociano in ballate picaresche, marce e marcette. Ingresso gratuito. FANO È una fanese che ha appena compiuto 18 anni Miss Fano 2015: Federica Tombari, bionda, lineamenti delicati, al suo primo concorso di bellezza, dove il caso ha voluto avesse anche il numero 1, è felice e incredula del risultato. Diplomata al Liceo Nolfi, ha intenzione di iscriversi a Lingue, ma il suo sogno nel cassetto è fare la cantante: «Ho studiato canto, danza e recitazione alla scuola Capogiro di Fano, per questo ero abbastanza disinvolta in passerella, l'ho presa come una recita» commenta a caldo Federica, arrivata in finale ad un concorso canoro a Montemarciano dove ha cantato Listen di Beyonce: «Non ho vinto, forse ho chiesto troppo con una canzone così difficile!». Semplice e spontanea, Federica è anche una donatrice Avis (che ha collaborato alla manifestazione con il premio "Bella fuori, bella dentro") e oggi farà la sua prima donazione da Miss. La seconda classificata viene da Cagli, Chiara Bianconi, 22 anni, iscritta a Scienze Politiche a Urbino che sogna una carriera diplomatica. Ha la passione dei viaggi la terza classificata Giulia Edera di Tavullia: diciassettenne, studia ragioneria e spera di viaggiare intorno al mondo prima di fermarsi, forse, nel negozio di famiglia a Rio Salso. Questa decima edizione di Miss Fano, che ha anche offerto un toccante ricordo della 22enne Giusy Ranucci, Miss Fano 2009 scomparsa nel novembre scorso, è tornata nel luogo dove era nata nel 2006, ovvero nello splendido e accogliente scenario della Rotonda Rastatt e ha proposto 17 ragazze, tutte della nostra provincia, con un'unica eccezione dalla Romagna. Ad allietare la serata la collaudata e divertente coppia di comici del San Costanzo Show Daniele Santinelli e Rosa Della Cecca che non ha risparmiato "frecciatine" a Pesaro "città degli eventi". Tra le uscite delle Miss, anche quelle con gli accessori moda creati dall'artista fanese Paolo Del Signore. Elisabetta Marsigli © RIPRODUZIONE RISERVATA La vincitrice, Federica Tombari, e altre immagini della serata di Miss Fano Sirolo, con Pippo Franco non ci resta che ridere TEATRO SIROLO Su il sipario per la trentunesima rassegna teatrale alle Cave di Sirolo con Pippo Franco in "Non ci resta che ridere" stasera alle 21.45 nella cornice all'aperto del promontorio. Tre eventi frizzanti e un calendario light dopo le disavventure dello scorso anno con Summer on the Rocks Festival bloccato dal maltempo e il flop al botteghino nonostante la parata di grandi artisti. A riaccendere la manifestazione ci ha pensato Eventi Live del cantante Nevio Russo, che per questo "anno zero" porterà una stagione lampo. Oggi in scena Pippo Franco, forte della sua esperienza più che ventennale sui palcoscenici di tutta Italia, e -TRX IL:10/08/15 pronto a cimentarsi in un racconto ironico della vita attuale. Alla stessa ora il 13 agosto le Cave ospiteranno il Galà della danza in onore di Rudolf Nureyev, mentre il 18 si chiude con il musical Violetta Mania. Info Iat Sirolo 0719330611 ed Eventi Live 0717592053. Pippo Franco 20:23-NOTE: Dal 1860 il quotidiano delle Marche Anno 155 N˚ 220 Martedì 11 Agosto 2015 € 1.20 PosteitalianeSped.inA. P.- D.L.353/2003 conv.L.46/2004,art. 1,c.1,DCB-AN-“Taxe Perçu” CorriereAdriatico +dorso nazionaledelMessaggero a€1.20 (RegioneMarche) LA POLITICA μ Fissati gli obiettivi da seguire Sulla sanità Ceriscioli detta le regole PESARO e FANO y(7HB5J0*QOTORO( +\!"!{!#!# www.corriereadriatico.it Pontili mobili contro l’erosione Progetto innovativo: sulla banchina galleggiante un teatro e ristorantini Pesaro Ci sono due progetti fra loro diversi ma che saranno esaminati subito dopo le ferie estive per l'erosione delle spiagge di Ponente e Levante. Promette di essere un'innovativa soluzione il progetto del geologo Giancarlo Faina. Con lui si stanno confrontando anche i gestori degli stabilimenti balneari e alcuni di loro invitano l'amministrazione a considerare la proposta. Accanto a questo c'è un progetto già elaborato dai tecnici del Comune di Pesaro. Costo dell'elaborato comunale circa 800 mila euro mentre la proposta del geolo- go parte da soli 50 mila euro. Non solo azioni anti-erosione, ma c'è un'idea di progetto per ora di massima, ancora più innovativa, fatta di pontili galleggianti su cui posizionare un teatrino sull'acqua e ristorantini. L'idea è stata presentata direttamente al sindaco Matteo Ricci ma ci sta lavorando anche l'ufficio comunale Fondi Europei. Qualcosa di unico in Italia da realizzare al di là del Moletto, in corrispondenza di Bagni Tina e che ha suscitato subito la curiosità del sindaco. Presenterà i miei studi e le soluzioni per frenare l'erosione fra fine settembre e il mese di ottobre. Francesconi In cronaca di Pesaro μ Avvistati tra Mezzavalle e Portonovo, molto vicini ai bagnanti. Il presidente Drudi chiede maggiore sicurezza Cinghiali scorrazzano in riva al mare PAURA NELLA BAIA Ancona Il presidente Luca Ceriscioli Ancona La squadra c’è, gli obiettivi adesso pure. Sulla sanità il presidente Ceriscioli non vuole perdere tempo e dopo avere nominato i vertici dell’Asur ha fissato la rotta da seguire con quattro punti cardinali. Bianciardi A pagina 3 Sono scesi dal monte fino in riva al mare. Perché in fondo, anche loro soffrono il caldo e cercano l’acqua per rinfrescarsi. Un gruppo di amici stava passando con un gommone proprio da quelle parti e li ha immortalati con il cellulare. I cinghiali erano grossi e numerosi. Una decina a quanto pare. Particolarità: non si trovavano in una zona remota e isolata, né era notte fonda. Scorrazzavano nel tardo pomeriggio di domenica sotto la falesia del Conero. E sul pericolo cinghiali interviene anche il presidente della camera di commercio di Pesaro Alberto Drudi. Rispoli In cronaca di Ancona e Pesaro ESTATE μ Il parterre de roi Rof, avvio ok Applausi alla Gazza ladra I cinghiali avvistati tra Mezzavalle e Portonovo μ Lo scalo presto alla Novaport Vertice sul Sanzio con Aerdorica A pagina 3 RESA DEI CONTI NEL PD L’aggressore di Mari forse arrivava dalla Romagna Pesaro Riforme o al voto C Rapinatore in trasferta SERENELLA MATTERA ambiare la Costituzione o andare a casa. È questa la posta in gioco al tavolo delle riforme. “Lo sanno tutti”, sottolinea il vicepresidente del Pd Matteo Ricci. Ma fino ad oggi nessuno lo aveva detto in termini così ultimativi. “Non mandare avanti le riforme significa mettere termine a questa legislatura”, afferma Ricci. Mentre la maggioranza Pd, a una voce, cita i dati sul lavoro a... Continua a pagina 17 Non si placa l’impressione destata dalla rapina di sabato sera alla farmacia del dottor Claudio Mari, per la sua coda violenta. I carabinieri proseguono l’attività investigativa alla ricerca dell’autore del colpo che ha fruttato un migliaio di euro ed è costato a mari una vistosa ferita al voloto. Dai filmati delle telecamere però non arriveranno indizi importanti per identificare l'autore della rapina alla farmacia San Salvatore. In cronaca di Pesaro POPOLAZIONE RECORD La Terra ci sta stretta L PAOLO FORNI a Terra super affollata per il 2100: entro fine secolo potremmo essere in 11,2 miliardi di persone, con una crescita di ben 4 miliardi di persone in circa 90 anni. Già nel 2050, potremmo passare dagli attuali 7,3 miliardi di persone a 9,7 miliardi. L’Italia invece è seconda solo... Continua a pagina 17 Sopra, Gianfranco Mariotti con la moglie e l’ingresso dell’Adriatic Arena Pesaro Applausiallaprima delRofcheportavainscena Lagazzaladra.Perl’occasione nonsonomancatigliospiti illustrieiVipvenutiancheda fuoriregione,unveroe proprioparterrederoi. Niccolini In Cultura e Spettacoli IL PERSONAGGIO μ Compagnia della Rancia A Senigallia arriva Grease Fabi In Cultura e Spettacoli SPORT μ I cappelli di Alice μ Dopo l’Ascoli La passione che parte dalla testa E’ un’Alma che piace già tanto Alice Catena Un flash di Fano-Ascoli Barbadoro Nello Sport Santoni A pagina 5 Martedì 11 Agosto 2015 3 MARCHE Online www.corriereadriatico.it Ceriscioli: “Nuova sanità in quattro mosse” Riduzione dei tempi di attesa, ammodernamento tecnologico, completamento della rete ospedaliera e territoriale I NODI DELLA RIFORMA MARIA TERESA BIANCIARDI Ancona La squadra c’è, gli obiettivi adesso pure. Sulla sanità il presidente Ceriscioli non vuole perdere tempo e dopo avere nominato i vertici dell’Asur ha fissato la rotta da seguire. Quattro i punti cardinali messi nero su bianco sulla delibera approvata dalla giunta nell’ultima seduta: contenimento dei tempi di attesa, riqualificazione della rete ospedaliera, ammodernamento tecnologico, completamento della rete territoriale. Sette, invece, i macro obiettivi per gli enti del servizio sanitario regionale per il 2015, che tengono conto dei vincoli nazionali e dei piani regionali. In particolare le direzioni generali degli enti sanitari saranno impegnate su assistenza ospedaliera-emergenza-urgenza, prevenzione, assistenza territoriale, farmaceutica, investimenti, flussi informativi, area informatica. Negli obiettivi rientrano anche le disposizioni di contenimento della spesa sanitaria che provengono dall’intesa Stato-Regioni di luglio relative ai beni e servizi e risorse umane. Altro step a settembre, quando sarà pronto il decalogo per ridurre i tempi di attesa ma nel frattempo saranno avviate le procedure per l’appalto del μ Summit nuovo Centro unico di prenotazione. Un tavolo tecnico già costituito si occuperà di definire i requisiti per l’accesso alla gara di appalto: “Ho dato l’opportunità di ribadire l’orientamento- sottolinea il presidente Ceriscioli - a passare dal call center al medico, che dovrà gestire direttamente la prenotazione, stabilendo la priorità su quattro settori: oncologici, cardiopatici, nefropatici e diabetici. Siamo qui per comprendere ciò che serve ai cittadini e organizzarci per farlo al meglio, anche con la certezza di avere un sindacato come interlocutore molto attento. Su ognuno dei temi strategici relativi a questo settore, lavoreremo concretamente su più tavoli specifici”. Idee chiare, rotta definita e tutto condiviso nel corso del primo tavolo di confronto sul tema della sanità con il direttore generale Asur Alessandro Marini, i direttori d’Area vasta, L’incontro di ieri in Regione con il presidente Luca Ceriscioli sul futuro della sanità marchigiana i dirigenti dei servizi Sanità e Politiche sociali della Regione per i servizi sociali che per noi attività e le azioni deliberate sistema e per i cittadini. Stratee i rappresentanti delle orga- saranno una priorità per tutto dalla giunta - rimarca il diretto- gica nel nuovo metodo è anche nizzazioni sindacali Cgil, Cisl e il mandato. L’elemento di effi- re generale di Asur, Alessan- la creazione di una Asur coesa, Uil confederali e di categoria. cientamento numero uno sarà dro dice Marini - rendono ne- in rete sul territorio, con il “Il metodo di lavoro che gui- lo spostamento dell’attenzione cessario redistribuire le risorse compito di ritrovare il rapporderà il nostro agire - ribadisce verso la parte sanitaria meno economiche. Dobbiamo porta- to con il territorio attraverso il Ceriscioli - sarà quello della tra- intensa, arrivando fino al socia- re a compimento la riforma av- confronto sistematico con le sparenza. Il fine: recuperare la le. Investiremo sul sociosanita- viata dalla precedente ammini- conferenze dei sindaci. Se produttività del sistema e inve- rio anche per creare risparmio strazione rimasta sulla carta. l'Azienda è unica - spiega ancostire sul sociosanitario per otti- sanitario, evitando ricoveri, ac- Ci attende una fase di attuazio- ra il Dg - dobbiamo migliorare mizzare le risorse a vantaggio cessi al pronto soccorso e dia- ne complicata. E’ una sfida da la definizione di questo livello. dei cittadini. Abbiamo già por- gnostica inutili o inappropria- affrontare con la consapevolez- I direttori di Area vasta sono tato a compimento uno sforzo ti. Questa attività dovrà essere za che questo vincolo può di- una squadra, non abbiamo biimportante, trovando i fondi svolta con la consapevolezza di ventare una opportunità per il sogno di solisti ma di dare coecompiere scelte importanti, renza alle nostre scelte e alle che miglioreranno la qualità azioni. Sulle risorse a disposiIl governatore ha fissato della vita del cittadino”. La giunta ha approvato zione abbiamo già fatto riuniogli obiettivi principali la delibera con le strategie ni per comprendere le dinamiImpegni e progettualità A settembre la gara ruotano attorno all’obiettivo fida perseguire e ha che dei flussi e le azioni da attiquello cioè di attuare in d’appalto per il nuovo Cup nale, incontrato tutti i dirigenti vare”. pieno la riforma sanitaria: “Le © RIPRODUZIONE RISERVATA a Palazzo con il presidente di Aerdorica per concordare il percorso avviato con la Novaport Italia Tutti d’accordo: il Sanzio deve rinascere IL FUTURO DELLO SCALO μ Sondaggi Ancona L’azionista di maggioranza e il presidente del Cda. Un faccia a faccia determinante, quello di ieri, tra Luca Ceriscioli e Giovanni Belluzzi, per chiarire le strategie sul futuro dell’aeroporto Sanzio, pronto a passare alla russa Novaport. Il presidente della giunta regionale ha ricevuto quindi il presidente di Aerdorica, Giovanni Belluzzi, per concordare il percorso avviato: in particolare Belluzzi - si legge in una nota della Regione - ha confermato l’impegno a mantenere la piena occupazione nello scalo e a promuovere i fattori di rilancio dell’infrastruttura. Un passaggio importante, che ha messo in allarme i rappresentanti sindacali pronti a chiedere un confronto con i vertici della società proprio per scongiurare tagli del personale in vista del passaggio di proprietà. Da parte della Regione, invece, il presidente ha assicurato la massima collaborazione per il perseguimento degli scopi condivisi per il rilancio, compreso anche il superamento di tutte le questioni tecniche relative all’impegno economico dell’ente che potrebbero inficiare · “Assicurata la massima collaborazione per il perseguimento degli scopi condivisi per il passaggio” lungo la carreggiata Sud Controlli nelle gallerie Statale aperta a metà Ancona L’aeroporto Sanzio verso la definizione del passaggio a Novaport l’operazione. Un'operazione da 28 milioni di euro - 22 per l'aumento di capitale e 6 per la presa in carico da parte del nuovo socio del mutuo indifferenziato - che permetterà a Novaport di ottenere il 53% della società, privatizzando di fatto l'Aeroporto delle Marche. Ma questo è solo l'inizio: infatti, esiste anche una call option di acquisto di 5 anni per rilevare un altro 15% del capitale di Aerdorica al costo di circa 2,5 milioni di euro. Un'offerta che non si poteva rifiutare, viste anche le precarie condizio- ni in cui versava la società gestore del Sanzio, gravata da 37 milioni di euro di debiti e 12 milioni di perdite. All'assemblea dei soci ha partecipato anche la vicepresidente della giunta regionale Anna Casini che, su mandato dell'esecutivo, ha espresso il gradimento in merito all'ingresso in società di Novaport Italia, fatto salvo il perfezionamento delle procedure amministrative di competenza della Regione, finora azionista di maggioranza di Aerdorica con l'82% delle quote. © RIPRODUZIONE RISERVATA E’ stata riaperta al traffico la carreggiata Nord in direzione Macerata della strada statale 77 “della Val di Chienti” tra il km 17,600 (svincolo di Colfiorito) e il km 26,600 (svincolo di Serravalle di Chienti) nei territori comunali di Foligno e Serravalle di Chienti, nelle provincie di Perugia e Macerata. Il tratto era stato chiuso in entrambi i sensi di marcia lo scorso 2 luglio per avviare alcuni accertamenti tecnici sulle gallerie Varano e Serravalle che hanno determinato la necessita di procedere all’avvio dei lavori di sistemazione delle stesse da parte del Contraente generale Val di Chienti Scarl. La carreggiata Sud rimarrà invece chiusa al traffico fino alla fine degli interventi. E nei giorni scorsi il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici del Comune di Camerino, Roberto Lucarelli, insieme al sindaco ed al vicesindaco di Serravalle di Chienti, Gabriele Santamarianova e Massimo Corsi, ha avuto un incontro nella sede della società Quadrilatero a Roma proprio per fare il punto sull'avanzamento dei lavori della Superstrada 77, della Pedemontana e, soprattutto, dei fondi di compensazione spettanti ai comuni di Camerino, Serravalle e Muccia. Oltre al presidente della Quadrilatero, Guido Perosino, erano presenti l'architetto Fabrizio Romozzi, l'ingegner Simonini e l'ingegner Muccilli. Gli amministratori dei comuni di Camerino e Serravalle sono stati in primo luogo rassicurati circa i controlli effettuati nel nuovo tratto della 77, che sarà riaperto proprio in queste ore a corsie alternate per effettuare ulteriori lavori. Infine, si è parlato anche di Pedemontana, con i vertici di Quadrilatero Spa che hanno fornito buone speranze di veder finanziato l'intero tratto fino all'uscita di Castelraimondo Sud (all'altezza dei Piani di Lanciano), mentre il tratto da Fabriano a Matelica è già finanziato e in corso di realizzazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA I sindacati puntano su lavoro e criticità IL VERTICE Ancona Al termine dell’incontro il sindacato ha espresso soddisfazione rispetto all’impostazione generale e ha sottolineato una serie di temi strategici condivisi. “Per noi – ha detto Roberto Ghiselli, segretario generale Cgil Marche - è importante aver ripreso il confronto con la giunta regionale su questi temi decisivi per la nostra comunità. Nei prossimi mesi lavoreremo sui tavoli regionali e di area vasta per favorire la realizzazione dei processi di riforma, cercando di tutelare al meglio i lavoratori e i pensionati che noi rappresentiamo, attraverso il metodo della partecipazione diffusa”. “E’ fondamentale – ha aggiunto Stefano Mastrovincenzo, segretario generale Cisl Marche - serrare i tempi su temi cruciali per dare risposte ai cittadini: riassetto delle reti ospedaliere, potenziamento dei servizi territoriali e sociosanitari, della rete territoriale di soccorso, case della salute, riduzione dei tempi di attesa e della mobilità passiva”. “L'incontro – ha affermato Gilberto Santini, Uil - ci è stato utile per rilevare le criticità relative ai tagli sul personale che negli ultimi anni hanno caratterizzato il percorso di riforma del servizio sanitario regionale, producendo risvolti negativi sulla stessa qualità dei servizi erogati. Chiediamo al riguardo una operazione trasparenza sui dati relativi alle dotazioni organiche e alla spesa”. © RIPRODUZIONE RISERVATA Martedì 11 Agosto 2015 FANO T: 0721 31633 E: [email protected] XIII F: 0721 67984 Si chiama Federica, è la più bella di Fano L’INCORONAZIONE Fano Nel gruppo di belle ragazze, tutte originarie della provincia di Pesaro e Urbino, è emersa lei: Federica Tombari, 18 anni di Fano, appena reduce dagli esami di maturità superati al liceo di Economia Sociale Nolfi con una votazione di 81 su 100, con negli occhi an- cora i sogni dell'adolescenza e una spiccata passione per il canto. Il sindaco Massimo Seri le ha posto la fascia di Miss Fano 2015, al termine del concorso svolto l'altra sera all'Anfiteatro Rastatt gremito di un pubblico appassionato. Federica non se l'aspettava, non appena dalla busta i conduttori dello spettacolo, i simpaticissimi Daniele Santinelli e "Rosa della Cecca" hanno estratto il numero uno che la identificava, è stata assalita dalla emozione, finché le lacrime liberatorie hanno ceduto il posto a uno splendido sorriso. Ma Federica è avvezza al palcoscenico, perché in passato ha fatto parte di diversi spettacoli di Capogiro, come Shrek e Pinocchio, di cui ha frequentato i corsi di recitazione e di canto. Al secondo posto si è classificata la 22enne Chiara Bianconi di Cagli, 22 anni, avviata, almeno questo e il suo sogno nel cassetto, verso una bella carriera diplomatica: al terzo posta Giulia Edera di Tavullia, 17 anni, diplomata all'Istituto di Ragioneria di Pesaro, con un futuro nell'azienda di famiglia che gestisce il Trony di Rio Salso. Particolarmente toccante è stato il momento in cui si è ravvivato il ricordo di Giusy Ranuzzi, la splendida Miss Fa- no 2009, deceduta improvvisamente durante il sonno, nel momento in cui sognava con il suo ragazzo di mettere su famiglia nella sua terra di origine, la Sicilia. In giuria anche tre giornalisti: Tiziana Petrelli del Resto del Carlino, Elisabetta Marsigli del Messaggero e massimo Foghetti del Corriere Adriatico. © RIPRODUZIONE RISERVATA La miss Federica Tombari Birra e alchimie per il capodanno d’estate Tra mistero e divertimento due manifestazioni dedicate alla bionda d’Augusto e all’esoterismo ARRIVA FERRAGOSTO MASSIMO FOGHETTI Fano Due eventi in particolare si distinguono nella settimana di Ferragosto. Si inaugura domani alle ore 21.15 nella ex chiesa di San Michele la mostra dal titolo "Epistolarium Hermeticum" ad opera di Francesco Milesi, l'organizzatore di memorabili mostre, come quella sulla Fano romana e quella sull'opera di Torelli, il grande scenografo fanese che lavorò alla corte di Luigi XIV a Versailles. Al di là del titolo, volutamente criptico, la mostra che consiste nella esposizione di 60 opere grafiche digitali che attingono alle suggestive immagini di un folto bestiario alchemico, quali: animali mitici e reali, come fenici, unicorni, dragoni, cigni, salamandre, leoni, pellicani, pavoni, galli, in realtà attira l'interesse del pubblico su ciò che hanno rappresentato a Fano le grandi famiglie che si sono dedicate all'alchimia, all'esoterismo e ai misteri della scienza. Famiglie che, come i Marcolini e i Negusanti, hanno lasciato mirabili testimonianze nell'ipogeo del palazzo che oggi ospita l'Istituto d'Arte a Fano oppure nella cripta del palazzo del Balì sulla collina di Saltara. La mostra è organizzata grazie al sostegno del capitolo De Lantaarn del rito di York rappresentato da Tiziano Busca, e de Clan Sinclair rappresentato da Massimo Agostini e verrà presentata dal saggista e filosofo dell'Università di Urbino Davide Riboli. L'altra iniziativa che coinvolgerà per tre giornate dal 14 al 16 agosto l'area del Pincio, è la festa della Birra che permetterà al pubblico di degustare una decina di differenti birre artigianali, insieme a specialità gastronomiche, come carne argentina, carne toscana, frittoria, arrosticini abruzzesi, paella, l'immancabile piadina e tante altre golosità. Il tutto "condito" con un programma musicale di tutto rispetto: Venerdì verrà dato spazio ai Box, gruppo musicale di Fano che propone brani di propria composizione di genere post-rock. Sabato, invece, sarà la voltya dei Blues & Jetta, una band toscana che si ispira ai grandi del blues e del funk, con contaminazioni pop-soul. Domenica a salire sul palco saranno i componenti del gruppo Il Diavolo e l'Acqua santa, la band Nella tre giorni al Pincio previsti anche diversi appuntamenti musicali Si parte con i Box “In gir per Fan” Il successo raccontato in cifre LA MANIFESTAZIONE Fano Per gli appuntamenti ferragostani si attende il tutto esaurito tanto in centro quanto al mare. Sotto il maxi biliardino il cui repertorio musicale spazi dai classici del rock n'roll, alle raffinatezze dello swing. Ma la protagonista principale della festa sarà comunque la birra: la birra rigorosamente di produzione artigianale che, per l'economia del nostro territorio, tra l'altro, rappresenta un settore in forte espansione. Birre chiare, scure, leggere o con qualche grado alcolico in più, ma sempre moderate, tutte spumeggianti e gradevoli al palato costituiscono la proposta di ferragosto del centro storico che ormai si consolida come un evento di successo. © RIPRODUZIONE RISERVATA Lo hanno ricordato i figli Giovanni e Chiara con la lettura dalla Bibbia Commosso addio a Nello Maiorano In duomo folla di amici e familiari Fano Quanto Nello Maiorano fosse apprezzato e stimato in città, è apparso evidente dalla folla che ha voluto rendergli l'ultimo saluto ieri nella cattedrale di Fano. I suoi interessi erano molteplici, come la sua disponibilità d'animo non conosceva confini, per cui hanno partecipato ai suoi funerali: politici, tra cui il sindaco Massimo Seri, i rappresentanti delle istituzioni a cui aveva partecipato, quelli delle attività teatrali, i responsabili dei club che lui stesso aveva collaborato a fondare, i vertici della Fondazione Carifano, Le toccanti parole di padre Silvano Bracci e del parroco don Stefano Torcellini che gli è stato accanto La folla in duomo per l’ultimo saluto a Nello Maiorano coloro che avevano beneficiato della sua solidarietà e soprattutto gli amici che ne hanno apprezzato le doti umane e la sua grande capacità di mediare i conflitti. E' stata una cerimonia intensa, sottolineata dalla lettura delle pagine della Bibbia da parte dei figli Giovanni e Chiara, presenti insieme al fratello più piccolo Gaetano, alla madre Alessandra e alla sorella di Nello, Assunta che alla fine ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno partecipato al rito sacro. E' stato padre Silvano Bracci che con commosse parole ha voluto ricordare ciò che è stato e ciò che ha fatto Nello Maiorano, a partire dalla battaglia per la chiusura del reparto cronici dell'ospedale Santa Croce, non più all'altezza di una struttura di degenza; battaglia che egli portò alla vittoria nel 1990 con la successiva apertura del Centro Anziani del Sant' Arcangelo. Per la cura delle persone della terza età Maiorano aveva una particolare predilezione che dimostrò quando ricoprì la carica di assessore ai Servizi Sociali. Toccanti anche le parole del parroco Don Stefano Torcellini che lo ha assistito negli ultimi giorni della sua agonia. Sottoscrivendo una nota il presidente del Consiglio Comunale Renato Claudio Minardi ha ricordato che Nello è stato il primo presidente del Consiglio comunale di Fano. "Ruolo - ha detto - che ha ricoperto con sobrietà, equilibrio ed imparzialità". Sentite anche le parole di Giorgio Girelli, con il quale Maiorano aveva progettato una visita dei Lions a San Marino. Nello Maiorano lascerà un grande vuoto a Fano. © RIPRODUZIONE RISERVATA Numeri pantagruelici per In gir per Fan, la manifestazione che si è svolta sabato con circa 2.000 partecipanti . Li annuncia il presidente della Pro Loco Etienne Lucarelli: 1.000 litri di vino, 600 chilogrammi tra risotto e polenta, 600 tra salsiccia e sardoncini, 300 tra dolci e gelato. Hanno riscosso interesse anche le iniziative culturali che hanno corredato l'evento: Il solo Teatro della Fortuna ha fatto registrare circa 400 presenze tra chi vi ha fatto ingresso nel foyer e nella sala polettiana, e chi ha partecipato alle due visite organizzate delle 21 e 22.30. Da ricordare anche le visite guidate effettuate alla Pinacoteca di San Domenico grazie a Manuela Palmucci a cui hanno partecipato 500 persone; altrettante sono state quellee scese a vedere gli scavi archeologici sotto la Memo. "Alla fine- ha commentato il presidente Lucarelli - è veramente stata una serata piena, divertente e sorprendente” I parenti scelgono la chiesa in cui si sposò Oggi funerale di Tallevi a San Giuseppe al Porto Fano Hanno scelto di celebrare i funerali di Corrado Tallevi a Fano, i parenti dell'uomo di Cartoceto, deceduto nel corso di un drammatico incidente stradale verificatosi venerdì scorso sulla autostrada A 14 nei pressi del casello di Ancona. Il rito funebre è stato programmato alle ore 17 di oggi nella chiesa di San Giuseppe al Porto, la chiesa dove Corrado si è sposato. Del resto tutta la famiglia tramite uno stretto rapporto con l'Unitalsi, dove contava molti amici, frequentava piuttosto spesso la città di Fano. Erano gli stessi operatori della associazione che si recavano nel paese dell' entroterra per trasportare Alex il figlio di 41 anni che ha riportato le conseguenze meno gravi dell'incidente e che grazie agli stessi volontari cer- cherà di essere presente alle esequie. La drammatica fine di Corrado Tallevi ha destato una grande commozione in tutti coloro che lo conoscevano per la fatalità in cui si è compiuta. Quel venerdì di agosto, doveva essere un giorno di festa per tutta la famiglia che stava per raggiungere Loreto dove avrebbe partecipato ad un pellegrinaggio dell'Unitalsi. All'interno di un furgone Corrado con sua moglie Angela e il figlio Alex seguiva il pullman che trasportava altre persone partecipanti al viaggio verso il santuario della Santa Casa. Il pullman è arrivato regolarmente a destinazione, purtroppo il furgone no. In un primo momento si era ipotizzata l’effettuazione dell’autopsia ma il magistrato non ha ritenuto necessario disporla. © RIPRODUZIONE RISERVATA XIV Martedì 11 Agosto 2015 FANO •VALCESANO Online www.corriereadriatico.it Domani a Marotta Marotta Unita premia i coach del volley LO SPORT Marotta Piazza Kennedy ha ospitato la premiazione per meriti sportivi di due allenatori marottesi che si sono distinti nel mondo della pallavolo: Davide Mazzanti e Matteo Bertini. L'idea è stata del comitato pro Marotta unita, in occasione della festa della Croce Rossa di Marotta. Davide Mazzanti ha vinto le scudetto di A1 con la squadra del volley femminile Casalmaggiore, mentre Matteo Bertini ha centrato il successo nel campionato di B1 con la squadra di pallavolo femminile Robur Pesaro. Alla presenza del sindaco di Mondolfo Pietro Cavallo e dell'assessore allo sport Mario Silvestrini, sono state consegnate due targhe ricordo offerte dalla oreficeria Uberti Gine- sio. Il comitato Pro Marotta Unita già nel 2011 aveva festeggiato con una spaghettata Davide Mazzanti, per aver vinto il campionato di A1 con la Foppa Pedretti di Bergamo, e Matteo Bertini, che con la Nazionale Italiana Juniores Femminile aveva conquistato il campionato mondiale di volley femminile in Perù. "Nel corso di quella manifestazione - spiega il presidente del comitato Gabriele Vi- tali - fu consegnata ai due allenatori la bandiera di Marotta, in segno di augurio per la proposta di legge allora appena depositata in Regione. La proposta è diventata legge della Re- Festa per Davide Mazzanti e Matteo Bertini allenatori vincenti del Casalmaggiore e della Robur Pesaro gione. L'altra sera abbiamo consegnato un bouquet di fiori alla campionessa Ortolani, componente, nonché Capitano della Nazionale Italiana di volley, perché sia di augurio al buon esito di quelli che sono ancora gli strascichi del ricorso al Tar presentato dal Comune di Fano, sempre in merito alla legge regionale che ha decretato l'unificazione di Marotta". © RIPRODUZIONE RISERVATA Siglato il gemellaggio medievale Cresce la collaborazione eugubina per la serata clou dell’estate pergolese “Chiamami Tour 2015” I Musaico a Carpegna LA BELLA STAGIONE IL CONCERTO Carpegna MARCO SPADOLA I Musaico tornano a Carpegna per una tappa del loro fortunato “Chiamami Tour 2015”; la formazione capitanata da Marco Petrucci si esibirà stasera in piazza Conti, nella serata denominata “Musaico live @ Musicarpegna”, inserita nel programma di Carpegna Estate 2015, curato dalla locale Pro Loco. Il concerto dei Musaico giunge a due settimane dall’apertura che il trio marchigiano ha tenuto allo stadio di Pergola in occasione del concerto dei Nomadi, riscuotendo ampi consensi. Marco Petrucci, da oltre vent’anni autore e compositore proprio per i Nomadi, proporrà uno spettacolo che attraverserà decenni di musica d’autore. Pergola Pergola è pronta per un suggestivo tuffo nel passato. Il centro storico venerdì 21 agosto ospiterà la settima edizione della Serata medievale: rievocazione storica dell'arrivo a Pergola delle spoglie dei santi Secondo, Agabito e Giustina. L'evento è stato presentato ieri dal sindaco Francesco Baldelli. Al suo fianco Lorenzo Rughi, assessore al turismo del Comune di Gubbio, che collabora alla rievocazione, e Francesco Pascolini dei gruppi storici del quartiere eugubino di San Giuliano. Il sindaco ha presentato anche il nuovo gruppo storico di Pergola che sarà protagonista con quelli di Corinaldo e Gubbio. "Un evento - ha sottolineato Baldelli - che sta crescendo anno dopo anno, tanto che il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo lo ha riconosciuto tra le rievocazioni più importanti. Possiamo vantare persino il patrocinio dell'Expo e la partecipazione di gruppi storici da tutta Italia. Fondamentale la collaborazione tra Pergola e le amministra- Al centro il sindaco Francesco Baldelli con i protagonisti della Serata medievale zioni comunali e i gruppi storici di Corinaldo e Gubbio. Grazie a queste sinergie anche quest'anno la manifestazione sarà ricchissima. Uno dei momenti clou la celebrazione della Santa Messa da parte del vescovo Trasarti. E per la prima volta parteciperà alla rievocazione il nostro gruppo storico, costituitosi grazie all'impegno e alla passio- ne di tanti giovani pergolesi". Ha poi preso la parola Rughi. "I rapporti con Pergola sono ormai stretti e proficui. Siamo molto felici di collaborare con il sindaco Baldelli a questa rievocazione che riveste grande importanza sia a livello culturale che turistico. Insieme si sta lavorando a diversi progetti per una crescita reciproca". Un piacere Grazie ai familiari di una donna deceduta sabato in Rianimazione Espianto multiorgano al Santa Croce Donati reni, fegato, tessuti e cuore LA BUONA SANITA’ Fano Nuovo prelievo multi-organo. Il terzo dell'anno al Santa Croce. I familiari di una paziente ricoverata e poi deceduta nel reparto di Rianimazione sabato scorso hanno acconsentito alla donazione degli organi. Sabato mattina sono iniziate le procedure di accertamento. L'attività di prelievo è iniziata nella serata di sabato per concludersi nella mattinata di domenica e si è svolta nel blocco operatorio del presidio Santa Croce di Fano degli Ospedali Riuniti Marche Nord dove era pronta un'equipe di professionisti interamente dedicata. Le procedure medico legali inerenti l'accertamento della morte cerebrale, quelle organizzative relative al prelievo e trasporto degli organi e le verifiche cliniche dell'idoneità degli organi al trapianto, sono state condotte dal collegio medico composto dai professioni- Una fase dell’espianto sti della Rianimazione, della Neurologia e della Direzione Medica di Presidio in collaborazione con il personale medico ed infermieristico della Rianimazione e del Blocco Operatorio. Il Collegio Medico e le equipe esterne intervenute per il prelievo di organi hanno lavorato a stretto contatto con il "Nord Italia Trasplant" (NITp), centro nazionale di riferimento per la regione Marche dell'attività trapiantologica che ha, appunto, stabilito le sedi a cui destinare gli organi (rene destro Milano San Raffaele, rene sinistro e fegato Ancona, cuore Milano Niguarda, tessuti Treviso). "Un riconoscimento particolare per l'estrema sensibilità e generosità dimostrata in un momento così doloroso dai familiari della donna deceduta iscritta all'Aido - commentano i medici coinvolti nelle procedure di accertamento di morte cerebrale - e l'impegno di tutti i professionisti della salute, hanno reso possibile, ancora una volta, riaccendere la speranza per altre vite". Le donazioni di organi e tessuti sono un indice di qualità delle strutture sanitarie e i risultati ottenuti ne qualificano l'attività. Tutto questo è il frutto di un'organizzazione specifica, del lavoro dei Coordinatori Locali, delle Direzioni Mediche di Presidio e di tutti i professionisti che a vario titolo contribuiscono alle operazioni di donazione". © RIPRODUZIONE RISERVATA per Pascolini tornare a Pergola. "Siamo davvero contenti di partecipare anche quest'anno alla Serata Medievale. Un’amicizia che si sta consolidando e sta dando ottimi frutti. Porteremo a Pergola uno spaccato del nostro torneo dei quartieri". La Serata Medievale prenderà il via alle 17 e fino a tarda notte si susseguiranno mercati medievali e di antichi mestieri, prove di tiro con l'arco, corteggio storico, spettacoli itineranti per le vie e le piazze del centro, spettacoli di falconeria, di tiro con la balestra, di combattimenti, degli arcieri, sbandieratori e tamburi, in collaborazione con gruppi storici provenienti da tutta Italia. E apertura delle taverne. © RIPRODUZIONE RISERVATA Effetti speciali e coinvolgenti unici in Italia al museo del Balì di Saltara in occasione del tradizionale appuntamento con le stelle. Il fenomeno delle Perseidi, lo sciame di meteore meglio conosciuto come "stelle cadenti" o "lacrime di San Lorenzo", dà il via ad una settimana di eventi speciali. Per tutto il mese di agosto, ogni sera, appuntamento con l'osservazione del cielo attraverso la guida di esperti e dei telescopi del Balì posizionati all'osservatorio e nel parco della Villa. Fino a Ferragosto sono annunciate tante novità. Dopo aver ospitato il giornalista scientifico Luigi Bignami che avvicinato il pubblico all'astronomia con "Comete e...stelle cadenti: la relazione tra due grandi spettacoli della natura"decolla una nuova attrattiva: il Vortex Tunnel, nuovo exhibit interattivo importato dal museo delle illusioni ottiche "Camera Obscura" di Edimburgo e uni- Solenne cerimonia domani in consiglio comunale. Alle ore 18 sarà infatti consegnata la cittadinanza onoraria al cantautore Enrico Ruggeri che, sin da ragazzo già con la sua famiglia, ha frequentato il litorale di Marotta, facendone sua musa ispiratrice e luogo tutt'oggi gradito quale spiaggia destinata al riposo ed alla meditazione. Non è la prima volta che Mondolfo concede la propria cittadinanza onoraria; lo aveva già fatto con il fondatore della scienza grafologica moderna il francescano fra Girolamo Maria Moretti ascrivendolo fra i propri più illustri concittadini: ora a Enrico Ruggeri perché proprio a Marotta scrisse anche una delle sue canzoni più celebri "Il mare d'inverno". Dopo la cerimonia nel palazzo comunale, la giornata in onore di Ruggeri proseguirà a Marotta in Piazza Kenendy alle ore 21 con la Jam Burrasca, una jam session di artisti nazionali dal tema "la musica rock dai Beatles ai Rolling Stones ai giorni di oggi" con la partecipazione straordinaria dello stesso a.b. Enrico Ruggeri. © RIPRODUZIONERISERVATA Dalle 21 alle 23 Monumenti e musei Aperture gratuite L’EVENTO Mondolfo co in Italia. La sfida è percorrere il grande tunnel rotante di sei metri rimanendo in piedi e cercando di uscire. Ieri c'è stato un modo diverso di vivere il museo, un'esperienza unica e diversa anche per chi il Balì lo ha già visitato. Tra l'osservazione del cielo e un desiderio espresso, si è presentata l'occasione di sperimentare assieme al pubblico la realtà aumentata, una nuova possibilità tecnologica di interazione dentro il museo e fuori. Basta avere uno smartphone e tanta voglia di divertirvi con la scienza. A disposizione di tutti poi c'é "Veloci come Bolt", per mettersi idealmente alla prova sulla velocità con il campione giamaicano e, chissà, magari scoprirsi abili centometristi. Il museo del Balì ogni volta riesce ad accattivare la curiosità di grandi e piccini con richiami davvero unici. Il merito che va riconosciuto ai suoi operatori è di far conoscere la scienza in modo semplice. Un ottimo progetto didattico. r.g. © RIPRODUZIONERISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA Settimana delle stelle Effetti speciali al Balì Saltara LA CERIMONIA Mondolfo Domani dalle ore 21 alle ore 23 uno dei Borghi più Belli d'Italia apre monumenti e musei per un ricco programma d'arte, tutto a partecipazione gratuita. Al Complesso Monumentale di S.Agostino sarà possibile ascoltare la videoperformance "Lunga un anno poetry set" di Daniele Cecconi e Francesco Accattoli dalle ore 21,15 mentre allo sferisterio comunale si terranno le partite di pallone col bracciale, il gioco classico delle corti rinascimentali. Previste anche le Passeggiate al Castello, l'abitato antico racchiuso dalla duplice cortina muraria quattrocentesca frutto del genio militare dell' architetto senese Francesco di Giorgio Martini con ritrovo e partenza dall'ingresso del chiostro alle ore 21,30 e 22. Aperta straordinariamente in notturna anche la Chiesa Monumentale di S.Agostino, con il suo ricco patrimonio di tele e suppellettili mentre, sino alle 23, un cavaliere in abiti medievali accoglierà nel lungomura di Via Vandali coloro che vorranno vistare l'Armeria del Castello. Aperto pure il Museo civico, con la nuova sezione etnografica dedicata alla civiltà contadina ed artigiana di Mondolfo e Marota.b. ta. Arriva da Edimburgo il Vortex Tunnell GLI APPUNTAMENTI Cittadinanza onoraria ad Enrico Ruggeri PRIMO PIANO MARTEDÌ 11 AGOSTO 2015 3 •• LA DINAMICA E GLI ESAMI TOSSICOLOGICI GIOVENTU’ BRUCIATA PROBABILMENTE E’ STATO FATTO UBRIACARE, POI QUANDO SI E’ SENTITO MALE E’ ANDATO VIA ANCHE L’UNICO AMICO CHE ERA RIMASTO A SORVEGLIARLO. VERIFICA SULLE DROGHE In coma etilico a 13 anni: ha rischiato grosso Raccolto dal 118 seminudo al Lido di Fano: oggi i carabinieri sentono i genitori LO HANNO fatto ubriacare a 13 anni e poi lo hanno lasciato lì, semi-nudo e solo sul molo che porta alla statua La Tempesta. E’ stato un sabato sera come tanti altri, quello scorso, al lido di Fano, il cui epilogo però mostra il segno dei tempi e di una gioventù sempre più bruciata, da fumo e alcol. Una coppia di adulti ha visto quel ragazzino lì, riverso a terra al lato del moletto, immobile e indifeso. Pareva che dormisse. Bianco in volto come uno straccio. In tanti gli sono passati accanto indifferenti finché non sono arrivati quei due signori che hanno provato a svegliarlo. Ma il ragazzino non dava segni di vita, sebbene respirasse ancora. Minuto e sudato, lì a terra solo e abbandonato da tutti gli amici che fino a poco tempo prima si stavano «divertendo» con lui. Pronta è partita la chiamata all’ambulanza, che non ha tardato ad arrivare. Era ormai l’una di domenica mattina quando l’hanno preso in carico i sanitari del 118. ALLA visita dei sanitari, era incosciente, con le pupille dilatate e l’alito di chi ha vomitato l’anima dopo aver bevuto il mondo. Al pronto soccorso di Fano l’hanno dovuto svegliare con un cocktail di farmaci, prima di spedirlo in Non ha chiesto aiuto a nessuno e quando ha visto la mala parata se ne è andato via anche lui. «Ho visto questo giovane incosciente mentre lo caricavano sull’ambulanza – racconta la mamma di un ragazzino della stessa età – e mi ha fatto brutto un bel po’. Non sono riuscita a dormire tutta la notte. Mi ha dato molto da riflettere sui tempi che corrono e sulla responsabilità che abbiamo noi genitori». UNA SUA AMICHETTA «Lui è un ragazzino dolce che però si fa trascinare dai più grandi, che fumano» UNO SCORCIO DEL LIDO Qui, nella notte tra sabato e domenica scorsi, è avvenuto il fatto Pediatria dove ha passato in osservazione quello che restava della sua notte brava. «Lui è un ragazzino dolce - racconta una compagna di scuola della Gandiglio – ma esce con delle persone sbagliate, più grandi, dei tipi strani. Fumano pure. Lui è bravo ma poi si fa trascinare un po’ troppo in queste cose. Che io sappia non è la prima volta che beve. Ma non era mai arrivato a star male fino a que- COMA ETILICO CASISTICA IN NETTO AUMENTO Importante è bere: poi si vedrà L’ESTATE, quasi sempre. Ci vuole l’estate per questo tipo di incidenti. Manifestazioni come la ‘Notte bianca’, o altri eventi in spiaggia in cui se non bevi, almeno un po’, dagli amici sei considerato uno sfigato. Perchè bere serve soprattutto per sciogliersi, perchè quando ti sciogli ti senti un altro, con le ragazze, con tutti gli altri amici, con te stesso. Solo che spesso capita che i ragazzini non sanno quando smettere. I minorenni finiti in coma etilico, ogni stagione, non sono pochi. I pronti soccorsi, i due più grandi della provincia, quelli di Pesaro e Fano, segnalano negli ultimi anni casi in netto aumento. SE IL FISICO, nonostante la giovane età, di un ragazzino è debilitato, si rischia anche la morte. I medici dicono che una persona in questo stato deve essere immediatamente portata in ospedale. Il coma etilico è causato da un abbassamento del ph sanguigno che comporta la produzione di ‘corpi chetonici’, dei composti presenti nel sangue che devono stare sotto certi valori. I medici, quindi, trattano il paziente per ripristinare la glicemia, ristabilire il ph ecc... RESTA SEMPRE l’incognita di chi somministra alcol, visto che si tratta di minorenni. Quando ci sono grandi eventi in spiaggia, come avvenuto per l’evento organizzato Sottomonte dal Cocoricò, lo scorso giugno, che per fortuna non ha fatto registrare incidenti, le forze dell’ordine hanno puntato più a scoprire lo spaccio e il consumo di stupefacenti, che le violazioni legate alla somministrazione di alcol. sto punto». Sono gli amici maggiorenni a comprare da bere per tutti. Nei supermercati. Tutte le volte che escono. Ed escono spesso. Riempiono interi zainetti di bottiglie di vodka e altri alcolici. Indifferentemente. «NON SO se lui abbia anche fumato l’altra sera – prosegue l’amica – ma qualcuno le canne ce le ha, a volte. Forse è per questo che PER LA PUBBLICITÀ SU RIVOLGERSI ALLA l’hanno lasciato lì solo, a torso nudo, quando hanno chiamato l’ambulanza. Io non c’ero ma chi sa come sono andate le cose mi ha raccontato che tremava come una foglia. Era lì da un’oretta. Gli altri se ne sono andati via quando ha iniziato a sentirsi male. Hanno lasciato con lui uno un po’ più grande, un 16enne che sapeva cosa fare». Ma non ha fatto nulla se non stare lì a sorvegliarlo per un po’. OGGI pomeriggio i genitori del 13enne saranno ascoltati dai carabinieri di Fano che indagano sull’accaduto. Intanto si attendono per le prossime ore i risultati dell’esame tossicologico che riveleranno se il 13enne ha fatto anche uso di sostanze stupefacenti. Interrogato dai medici e dagli uomini dell’arma, infatti, ha detto di non ricordare nulla di quanto sia accaduto nella notte tra sabato e domenica. Ha riferito solo di aver bevuto della vodka. Ma il timore è che possa aver ingerito anche qualcosa d’altro. Tiziana Petrelli 11 MARTEDÌ 11 AGOSTO 2015 COMMEDIA LA ’FATUCHIERA PASTRUCHIONA’ Sarà recuperata oggi la data saltata ieri a causa maltempo. Stesso luogo stessa ora per la commedia «La Fatuchiera Pastruchiona» della Compagnia dialettale pesarese Il Faro, che era prevista per ieri sera al Teatro Arena Bcc di Fano alle 21. La Compagnia guidata da Franca Mercantini è nota per l’allegria e la vivacità delle proprie rappresentazioni che ben si inseriscono all’interno della rassegna provinciale dialettale. Biglietti 5 euro. e-mail: [email protected] CARABINIERI La truffa dello specchietto è quotidiana: due denunciati Ecco come è stato ridotto Domenico D’Assoro, colpito da pugni alla testa e al volto, trenta giorni di prognosi e rischio di intervento chirurgico Picchiato a sangue dal branco Salvato da due militari in pattuglia Domenico D’Assoro, 33 anni, ora rischia l’intervento chirurgico AGGREDITO e picchiato a sangue dal branco al Lido. E’ una storia incredibile e molto preoccupante quella di Domenico D’Assoro, 33enne residente a Lucrezia. Una storia finita con l’ambulanza che corre verso il pronto soccorso del Santa Croce e una prognosi di 30 giorni, che avrebbe potuto avere esiti ancora più drammatici. E’ la notte tra sabato e domenica scorsi, poco dopo l’una: «Io e la mia compagna stavamo passeggiando al Lido insieme ad una coppia di amici – racconta lui –. All’improvviso si avvicina un giovane sui 25 anni (D’Assoro lo conosce, ma preferisce non rilevarne l’identità, anche perché c’è un’indagine in corso), seguito da altri ragazzi, che inizia a insultare la mia compagna e arriva a metterle una mano in faccia. A quel punto reagisco e lo spintono, gridan- dogli di andarsene. Uno di quelli che era con lui mi si scaraventa addosso e mi prende per il collo. Io mi divincolo e lo getto a terra, ma mi assalgono altri quattro o cinque del gruppo e mi arriva un pugno in faccia. Sono momenti terribili e per fortuna interviene il mio amico, che mi toglie letteralmente da dosso un paio di aggressori e induce gli altri ad allontanarsi». Sembra finita, ma non è così: «Scossi, decidiamo di andare alla macchina e di tornarcene a casa il prima possibile – riprende Domenico – ma una volta al parcheggio ci ritroviamo lo stesso gruppo, una decina di soggetti, alle nostre spalle e uno di quelli, prima che io possa avere il tempo di reagire o schivare eventuali colpi, mi dà un cazzotto da dietro prendendomi sopra l’occhio sinistro e procurandomi una grossa emorra- gia. Subito dopo sento urlare: ‘Ti ammazziamo, devi morire, devi morire’. Io grido e altrettanto fanno la mia compagna e i miei due amici, tanto che in nostro soccorso arrivano due militari dell’esercito che erano in servizio proprio L’AGGRESSIONE Prima nella zona del Lido Poi altre botte al parcheggio «Ho difeso la mia compagna» lì (nell’ambito dell’operazione ‘Strade sicure’, ndr). Il branco si allontana e i soldati chiamano i carabinieri, i quali, a loro volta, allertano il 118 che mi trasferisce al pronto soccorso, dove arrivo con gli abiti inzuppati di sangue, dalla camicia alle scarpe». «Dopo sei ore sono stato dimesso – aggiunge D’Assoro – con un referto che parla di ferita lacero contusa del sopracciglio sinistro e frattura delle ossa nasali e del setto, stabilendo una prognosi di 30 giorni. Con la prospettiva, per di più, di un intervento chirurgico». «E’ stato davvero un sabato sera da incubo – conclude la vittima – per il quale pretendo piena giustizia, anche perché sono convinto che il colpo che mi è arrivato al parcheggio è stato sferrato usando un ‘tirapugni’, cioè l’attrezzo con 4 anelli saldati insieme da un pezzo di ferro che si infila nella mano per aumentare i danni causati dal cazzotto. E poi, perché se non ci fosse stato con me il mio amico e se nel parcheggio non fossero stati presenti i militari forse mi avrebbero ammazzato davvero». Sandro Franceschetti LA TRUFFA dello specchietto è universale e quindi molto facilmente esportabile. L’altro ieri a Fano ad esempio una donna viene bloccata da una macchina, una Peugeot 208 grigia, al cui interno due persone che con la scusa famosa («ci ha rotto lo specchietto», poi sparano cifra di risarcimento) tentano di raggranellare qualche decina di euro. La donna, però, in questo caso non si lascia intimidire e dice: «Va bene, se c’è stato il danno, ora chiamiamo i vigili e vediamo chi ha ragione». A quel punto, i due se ne vanno, ma la tipa è svelta a prendere la targa. I CARABINIERI di Fano quindi passano la segnalazione ai colleghi delle stazioni di tutta la provincia, e la macchina viene intercettata a Isola del Piano. I due sono stati fermati, identificati e denunciati a piede libero. PER FINIRE, sempre la truffa dello specchietto si è ripetuta a Pesaro, ieri, stavolta protagonista una Fiat Punto bianca. Anche in questo caso i truffatori non sono riusciti nell’intento, ma la vittima stavolta non è riuscita a prendere il numero di targa della Punto. •• •• 12 FANO MARTEDÌ 11 AGOSTO 2015 SANTA CROCE RAFFAELLA G. 48 ANNI DI TREVISO, DOPO I FATTI DI GIMARRA Turista annegata dona gli organi Soccorsa in spiaggia libera, deceduta dopo dieci giorni di coma Il funerale di Maiorano, con la chiesa gremita di parenti e tanti amici FUNERALE Addio a Maiorano Chiesa gremita IL MONDO della politica, della cultura e delle professioni riunito, ieri pomeriggio, nel Duomo di Fano, per dare l’ultimo saluto a Nello Maiorano. La messa cantata è stata celebrata dal parroco del Cattedrale, affiancato da altri quattro sacerdoti, in una chiesa stracolma. Dirigente Erap per quasi 40 anni, Maiorano è stato uno degli esponenti storici della Democrazia Cristiana fanese di cui è stato consigliere comunale e segretario. E’ stato anche assessore ai Servizi sociali (giunta Mazzoni-Carboni) e presidente del Consiglio comunale durante il primo mandato del sindaco Cesare Carnaroli. «Nello è stato il primo presidente del Consiglio comunale di Fano. Ruolo – ha sottolineato l’attuale presidente del Consiglio Minardi che non era presente al funerale perché fuori città – che ha ricoperto con sobrietà, equilibrio ed imparzialità con rispetto di tutte le forze politiche sia di maggioranza sia di minoranza». A rappresentare le istituzioni, presente anche il gonfalone della città di Fano, c’erano il sindaco Massimo Seri e il vice sindaco Stefano Marchegiani. Tanti i politici di oggi e di ieri, ma anche esponenti della cultura e delle associazioni. Maiorano è stato presidente del Circolo Maritain, del Lions Club, degli Amici del Teatro e membro del Consiglio generale della Fondazione Cassa di Risparmio. An. Mar. CONTINUERÀ a battere nel petto di un’altra persona il cuore di Raffaella G., la turista trevigiana di 48anni vittima di un incidente in mare lo scorso 29 luglio. E’ stata dichiarata morta sabato e verrà cremata domani la donna recuperata da alcuni bagnanti al largo della spiaggia libera di Gimarra, mentre stava per annegare. Dieci giorni di coma e poi la famiglia ha dato l’autorizzazione all’espianto, come Raffaella aveva sempre dichiarato di voler fare nella malaugurata ipotesi che si è sciaguratamente avverata mentre era in vacanza da sola a Fano. «Un riconoscimento particolare per l’estrema sensibilità e generosità dimostrata in un momento così doloroso dai familiari della donna deceduta iscritta all’Aido – commentano i medici coinvolti nelle procedure di accertamento di morte cerebrale – e l’impegno di tutti i professionisti della salute, hanno reso possibile, ancora una volta, riaccendere la speranza per altre vite». E’ stato infatti un prelievo multi-organo quello effettuato domenica al La donna era iscritta all’Aido e aveva sempre espresso il desiderio di donare gli organi ai famigliari OSPEDALE Prelievo sabato dopo la morte cerebrale Il cuore a un’altra persona Santa Croce, il terzo dell’anno. Sono stati donati reni, fegato, cuore e per la prima volta tessuti. Nonostante la donna fosse iscritta all’Associazione italiana donatori d’organi i familiari hanno dovuto comunque ac- consentire all’espianto e la donazione. SABATO mattina nel reparto di Rianimazione dove era ricoverata dal 29 luglio, sono iniziate le procedure di accertamento. L’attività di prelievo è iniziata nella serata di sabato per concludersi nella mattinata di domenica. Le procedure medico legali inerenti l’accertamento della morte cerebrale, quelle organizzative relative al prelie- vo e trasporto degli organi e le verifiche cliniche dell’idoneità degli organi al trapianto, sono state condotte dal collegio medico composto dai professionisti della Rianimazione, della Neurologia e della Direzione Medica di Presidio in collaborazione con il personale medico ed infermieristico della Rianimazione e del Blocco Operatorio. Il Collegio Medico e le equipe esterne intervenute per il prelievo di organi hanno lavorato a stretto contatto con il «Nord Italia Trasplant» (Nitp), centro nazionale di riferimento per la regione Marche dell’attività trapiantologica che ha, appunto, stabilito le sedi a cui destinare gli organi (rene destro Milano S. Raffaele, rene sinistro e fegato Ancona, cuore Milano Niguarda, tessuti Treviso). «Le donazioni di organi e tessuti sono un indice di qualità delle strutture sanitarie e i risultati ottenuti ne qualificano l’attività. Tutto questo è il frutto di un’organizzazione specifica, del lavoro dei Coordinatori Locali, delle Direzioni Mediche di Presidio e di tutti i professionisti». Tiziana Petrelli AUTOPSIA IERI L’ESAME HA CONFERMATO I SOSPETTI. OGGI FUNERALE NELLA CHIESA DEL PORTO Malore al volante la causa della tragedia di Corrado Tallevi SI SVOLGERA’ oggi pomeriggio alle 17 nella chiesa di San Giuseppe al Porto di Fano, il funerale di Corrado Tallevi, il 71enne originario della città della fortuna ma che era residente da circa 15 anni a Cartoceto, morto venerdì nell’indicente stradale all’altezza del casello A-14 di Ancona mentre si stava recando con la moglie e il figlio disabile Alex al santuario di Loreto per un pellegrinaggio organizzato dall’Unitalsi. L’ispezione cadaverica effettuata ieri dall’anatomopatologo Adriano Tagliabracci ha evidenziato cha alla base del sinistro, in cui non sono stati coinvolti altri mezzi, c’è stato un malore del signor Corrado, che stava guidando il Mercedes Van di famiglia. A celebrare il rito funebre sarà don Sandro Messina, parroco di Cartoceto. Notizie incoraggianti, intanto, arrivano dall’ospedale di Torrette di Ancona per quanto riguarda le condizioni della moglie Angela e del figlio Alex, che non sanno an- cora della scomparsa di Corrado. La signora Angela, operata d’urgenza venerdì sera per delle gravissime ferite ad un braccio e alla testa, è a tutt’oggi ricoverata in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva, ma i medici sono ottimisti circa un suo recupero, mentre è già assolutamente fuori pericolo Alex, 41enne, sulla sedia a rotelle da quando ne aveva 11 a causa di un incidente in bici. s.fr. FANO 13 MARTEDÌ 11 AGOSTO 2015 I protagonisti dell’atteso San Costanzo Show •• San Costanzo Show, ridere per fare un film su Nigra I RAGAZZI del San Costanzo Show sbarcano giovedì alle 21,15 alla Corte Sant’Arcangelo di Fano per mettere in scena la versione stiva di «Non aprite quella sporta», lo show che ha battuto ogni record di pubblico invernale in tutti i teatri della tournée. In scena i comici nelle vesti nuove delle signore Adelaide e Beatrice della Pesaro bene e nuovi personaggi inediti. «Dalla sporta del San Costanzo show verranno fuori nefandezze del mondo moderno, deliri e situazioni alquanto improbabili – dicono gli attori -. Daremo il meglio di noi realizzando lo spettacolo con più cambi nella storia del San Co- stanzo Show e forse del teatro, invitando tutto il grande pubblico estivo a partecipare, perché l’incasso della serata verrà utilizzato per realizzare un film sull’amico Peppe Nigra al quale lo show è dedicato». Biglietti al botteghino del teatro della Fortuna (0721 800750) o alla Corte giovedì. L’EVENTO Al Pincio c’è il festival dei birrifici artigianali Stand gastronomici e gruppi musicali MISS FANO INCORONATA DOPO TRE ORE DI SPETTACOLO ALL’ANFITEATRO RASTATT Bionda, solare e ovviamente bellissima: Federica Tombari è stata eletta Miss Fano BIONDA, solare e fanese. E’ la 18enne Federica Tombari (foto al centro) la nuova Miss Fano, incoronata domenica sera al termine di tre ore di spettacolo all’anfiteatro Rastatt iniziate con il commovente ricordo di Giusy Ranucci, Miss Fano 2009 tragicamente scomparsa alcuni mesi fa. Poi a dare brio alla serata di moda e bellezza ci ha pensato una coppia di comici molto amati: Rosa della Cecca e Daniele Santinelli del San Costanzo Show, che non hanno risparmiato battute taglienti all’indirizzo di nessuno dei giurati, primo tra tutti il vice sindaco Marchegiani. «Assessore, cos’altro ci facciamo rubare da Pesaro?» ha detto la Rosa facendosi tributare così una standing ovation. E anco- ra «A Pesaro la Miss non c’è... ma prima o poi ce la prendono». Sono volate in un soffio le tre ore di show messe in scena da Montanari Comunicazione, con le quattro uscite delle ragazze che si sono mostrate in tutto il loro splendore. Ha vinto di un’incollatura la Tombari, alla sua prima partecipazione ad un concorso di bellezza ma già avvezza al palcoscenico. «Per quattro anni ho studiato canto e recitazione alla scuola di Musical Capogiro – racconta la spigliata reginetta di bellezza fanese –. In più ho partecipato a vari concorsi canori, l’ultimo CantaMonte a Marina di Monte Marciano dove sono arrivata in finale con Listen di Beyonce». Si è appena diplomata al liceo economico e so- ciale Nolfi (voto 81/100) Miss Fano 2015 e ora vuole iscriversi alla facoltà di Lingue di Urbino. In gara con lei altre 16 bellissime ragazze, tutte italiane, tutte delle Pro- COMMOZIONE Il ricordo di Giusy Ranucci vincitrice nel 2009 scomparsa tragicamente alcuni mesi fa vincia di Pesaro e Urbino tranne una che veniva dal Riminese. «Ma tanto adesso faremo la provincia unica Pesaro-Rimini» ha ironizzato Santinelli. Sul podio con Miss Fano anche Chiara Bianconi 22enne di Cagli e Giulia Ede- ra 17enne di Tavullia, la prima studentessa di Scienze Politiche già terza classificata a Miss Fano 2013 così abbronzata che la presentatrice non ha potuto fare a meno di chiederle «Ma hai fatto il bagno nel lucido delle scarpe?». L’altra iscritta al 5° anno di Ragioneria a Pesaro con le idee ancora un po’ confuse sul suo futuro. «Non so se seguire le orme di famiglia – dice Giulia i cui genitori sono titolari del Trony di Rio Salso – o seguire la mia inclinazione per i viaggi. Intanto però partecipo ai concorsi di bellezza perché li trovo molto divertenti». Un premio speciale è stato messo in palio dall’Avis Fano alla ragazza «Bella fuori e bella dentro»: se lo è aggiudicato Viola Bonci di Pesaro. ti.pe. DODICI i birrifici artigianali, tutti italiani, tranne uno proveniente dalla Spagna, saranno i protagonisti della quinta edizione di «Birra d’Augusto 2015». L’evento, che ha il patrocinio del Comune di Fano, si svolgerà al Pincio da venerdì 14 a domenica 16 agosto. «Un’iniziativa – tiene a sottolineare Giacomo Grandicelli presidente dell’Asd Flaminia, l’associazione organizzatrice, che ieri ha presentato la manifestazione nella sala della Concordia del Comune con l’assessore al Turismo, Stefano Marchegiani – non solo per giovani, ma anche per famiglie perché proponiamo prodotti, non commerciali, ma artigianali di qualità». La novità di questa edizione è l’alternarsi degli stand con la birra artigianale (Barcellona Beer Company, BeerBeerBeerBeer, Birrificio Collesi, Birrificio Croks, Birrificio dei Castelli, Birrificio Fratelli Trami, Birrificio Fortebraccio, Birrificio Prosit, Birrificio Renton, Birrificio S.Biagio, Birrificio Sanmarinese, Brasseria Alpina) a quelli che propongono cibo. Oltre alla birra, infatti, si potranno degustare carne argentina, carne toscana, arrosticini abruzzesi, piadina e paella. Gli stand apriranno alle 18, mentre dalle 21 sul palco del Pincio si esibiranno tre gruppi musicali, uno per sera: apriranno i «Box» venerdì 14 agosto, mentre saranno protagonisti la sera di ferragosto Blues & Jetta, per concludere domenica 16 agosto con Il Diavolo e L’Acqua santa.