-MSGR - 14 PESARO - 1 - 11/08/15-N:
€1,20*
ANNO 137- N˚ XXX
ITALIA
Pesaro
Sped. Abb. Post. legge 662/85 art.2/19 Roma
Martedì 11 Agosto 2015 • S. Genoveffa
Il training
Lezioni di felicità
ora arrivano
gli allenamenti
per stare bene
L’accordo
Carabinieri
e Polizia
viaggeranno
sulla Leon
Calciomercato
La Roma cerca
il suo centrale:
il sogno è Garay
l’obiettivo Zouma
Massi a pag. 19
Bottino a pag. 21
Carina nello Sport
L’arbitrato-marò
L’Italia faccia
rispettare
il diritto
del mare
Cesare Mirabelli
L’
udienza che si è tenuta ieri
ad Amburgo, dinanzi al
Tribunale internazionale
del diritto del mare, apre
un nuovo capitolo nella vicenda dei fucilieri di marina, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Non sarà quello conclusivo del conflitto insorto tra il nostro Paese e l’India, a seguito
dell’incidente che nel 2012 ha
coinvolto i due militari, accusati di avere colpito ed ucciso due
pescatori indiani scambiati per
pirati.
I due militari prestavano servizio, per mandato del nostro
Stato ed in obbedienza agli ordini ricevuti, per proteggere la nave sulla quale erano imbarcati
contro atti di pirateria, frequenti in quei mari. Il contesto internazionale richiedeva cooperazione nella repressione di endemici assalti a navi da trasporto,
per garantire la libertà di navigazione e la sicurezza dei traffici marittimi. L’incidente sarebbe avvenuto in acque internazionali, e l’azione considerata
criminosa sarebbe stata commessa agendo da una nave battente bandiera italiana. Inoltre
la “cattura” dei due militari sarebbe avvenuta arbitrariamente, essendo stata richiamata la
nave dalle autorità indiane, ed
inviati a terra i due militari, per
poter riconoscere gli autori dell’aggressione che aveva determinato la reazione armata.
C’è n'è abbastanza perché venissero coinvolti molti aspetti
del diritto interno ed internazionale. L’India ha rivendicato, secondo il diritto interno, la giurisdizione dei propri tribunali.
Ma ad oltre tre anni dai fatti
non è stata ancora formalizzata
l’accusa.
Continua a pag. 18
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IL GIORNALE DEL MATTINO
Riforme, il Pd apre a Berlusconi
Il vice segretario Guerini: «Torni al tavolo, noi lo aspettiamo. La strada fatta insieme è positiva»
Ultimatum dem alla minoranza: se salta il nuovo Senato finisce la legislatura. I ribelli: è falso
`
`
ROMA Il Pd apre a Forza Italia. E
tra i democrat aumenta la tensione. Il vice segretario Guerini:
«Berlusconi torni al tavolo, noi
lo aspettiamo. La strada fatta insieme è positiva». Intanto Renzi
dice basta alla mediazione con i
ribelli: nuovo Senato o si va al voto. La sinistra del partito replica,
invece, che «la questione delle riforme costituzionali va disgiunta da quella dell’esecutivo». «Il listino è l’ultima offerta che viene
fatta alla minoranza - aggiunge
ancora Guerini - non si riparte
da capo».
Cacace, Gentili e Marincola
alle pag. 2 e 3
FI: check-point per gli ambulanti
Il focus
Migranti, vescovi contro Lega e M5S
I grillini: far luce subito sulla Caritas
Quei super-stipendi dei sindacalisti
Ma la trasparenza resta un miraggio
Simona Ciaramitaro
Oscar Giannino
«P
N
iazzisti da quattro soldi che pur di prendere
voti dicono cose straordinariamente insulse». È la Cei, questa volta, a sferrare l’attacco.
A pag. 6
Tragedia a Messina. Alcol e droga in discoteca, Alfano: più controlli
oi sappiamo perfettamente dall’Istat qual è il
reddito medio procapite
degli italiani, e di come al
sud sia poco più della metà
che al nord.
A pag. 7
Squinzi: «Tagliare
il costo del lavoro
Renzi non aspetti»
`L’intervista
Il presidente di Confindustria:
«Ripresa possibile solo con questa priorità»
Muore a 16 anni dopo una notte di sballo
Ilaria Boemi, la studentessa morta in spiaggia. Filippi e Rossellini alle pag. 10 e 11 Montesano a pag. 18
ROMA «Renzi tagli il costo del
lavoro, questa deve essere la
priorità della manovra». Il
presidente di Confindustria
Giorgio Squinzi non ha dubbi: «È urgente rendere il nostro sistema produttivo, e
dunque il Paese, più competitivo». Per tagliare il costo del
lavoro servono, a giudizio dei
tecnici del ministero dell’Economia, circa 8 miliardi di euro.
Mancini a pag. 3
I dati Inps
Contratti, 4 su 10
hanno il posto fisso
Andrea Bassi
P
er il Pd e per il governo è
il segnale che il jobs act
funziona.
A pag. 2
Marò, l’Italia accusa: ostaggi dell’India
Claudia Guasco
I
l caso marò approda al Tribunale internazionale del diritto
del mare e subito sale il livello
dello scontro tra Roma e New
Delhi. Massimiliano Latorre e
Salvatore Girone, arrestati a febbraio 2012 con l’accusa di aver
ucciso due pescatori nelle acque
del Kerala, «non sono stati ancora tecnicamente incriminati di
alcun reato», ma l’India «dimostra di disprezzare il giusto processo» considerandoli già colpevoli, è l’affondo con cui l’ambasciatore Francesco Azzarello
apre la prima udienza davanti ai
giudici di Amburgo. «Chiediamo
che tornino subito in libertà».
A pag. 9
CANCRO, LE STELLE
PORTANO FELICITÀ
Buongiorno, Cancro! Quante
emozioni fa nascere questa Luna
calante nel segno, quanti segreti
custodisce, e quante possibilità
offre sul piano professionale e
finanziario! Ma la vera “stella” di
San Lorenzo diventa Giove, che
inizia in mattinata il transito in
Vergine, aspetto felice anche per
la famiglia, che vi seguirà fino a
settembre 2016. In un giorno
così, può mancare l’amore?
Auguri.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’oroscopo a pag. 31
In Svezia
Ikea, paura e sangue
uccisi due clienti
STOCCOLMA Due clienti morti e un
terzo gravemente ferito all’Ikea
di Vasterås, la quinta città della
Svezia a un centinaio di chilometri da Stoccolma. Ieri alle 13 una
lite tra quattro persone, in mezzo a famiglie e bambini, è finita a
coltellate. Il superstite ha tentato
la fuga ma è stato catturato poco
lontano dal centro commerciale.
Ancora molti interrogativi restano però sul movente.
Tiozzo a pag. 8
-TRX IL:10/08/15
23:04-NOTE:
-MSGR - 20 CITTA - 2 - 11/08/15-N:R - CITTA’
2
Primo Piano
Martedì 11 Agosto 2015
www.ilmessaggero.it
Occupazione,
più contratti stabili
quattro su dieci
senza scadenza
Secondo i dati Inps le assunzioni a tempo indeterminato
sono aumentate del 36%. Il premier: «Il jobs act funziona»
`
L’OSSERVATORIO
ROMA Per il Pd e per il governo è il
segnale che il jobs act funziona.
Per le opposizioni e per parte dei
sindacati è l’effetto soprattutto dei
forti incentivi alle assunzioni a
tempo indeterminato garantiti
quest’anno dal governo. Il dato è
che nei primi sei mesi dell’anno, le
assunzioni stabili sono aumentate
del 36% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. A diffondere i numeri ieri è stato l’Inps attraverso il
suo «Osservatorio sul precariato».
Secondo le rilevazioni dell’Istituto
di previdenza, nei primi sei mesi
dell’anno la variazione netta tra i
nuovi rapporti di lavoro attivati e
quelli cessati, è stata positiva per
638.240 posti. Di questi ben
252.177 rappresentano la quota
netta di nuovi occupati stabili. Un
anno fa, prendendo in considerazione lo stesso arco di tempo, il saldo tra assunzioni e cessazioni era
stato positivo per 393 mila nuovi
contratti. Quest’anno i rapporti attivati sono stati complessivamente
2,8 milioni, con 952 mila assunzioni a tempo indeterminato, mentre
le cessazioni sono state circa 2,17
milioni. La quota di assunzioni
con rapporti stabili sul totale di
quelli attivati nel primo semestre
dell’anno ha raggiunto il 40,8%, in
pratica quattro su dieci, contro il
33,6% del primo semestre del 2014.
I dati diffusi dall’Istituto guidato
da Tito Boeri sono stati accolti con
reazioni contrastanti. Da un lato
hanno galvanizzato il governo e la
maggioranza. Matteo Renzi ha subito affidato il suo pensiero al consueto tweet: «Inps Crescono i lavo-
ri stabili, più 36%. Come era quella
del Jobs Act che aumenta i precari? #italiariparte tutto il resto è noia», ha cinguettato il premier.
LE REAZIONI
Sul fronte opposto gli ha immediatamente risposto il capogruppo di
Forza Italia Renato Brunetta. «Ancora una volta Matteo Renzi e il
suo governo utilizzano i dati Inps
sul mercato del lavoro a soli fini di
propaganda», ha affermato. «Noi»,
ha proseguito, «continuiamo a
pensarla come il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, sulla non
affidabilità dei dati amministrati-
La citazione
«L’Italia riparte
tutto il resto è noia»
«Inps crescono i lavori stabili,
più 36%. Come era quella del
Jobs Act che aumenta il precari?
#italiariparte tutto il resto è
noia». Così Matteo Renzi ha
commentato su Twitter i dati
diffusi dall’Inps, citando una
nota canzone di Franco Califano.
Il premier, su Facebook, ha poi
aggiunto: « Come avevamo
promesso, il Jobs Act non
aumenta i precari».
vi. Gli unici numeri che contano
sono quelli ufficiali dell’Istituto
Nazionale di Statistica». Il riferimento è alla diatriba che va avanti
da qualche tempo sulla differenza
delle fonti usate da Inps e Ministero del lavoro da un lato, e Istat dall’altro, nel rilevare i numeri sull’occupazione. Mentre l’Istituto di statistica effettua un monitoraggio
campionario legato alle “teste”,
Inps e ministero rilevano i contratti. Una divergenza che rischia di ingenerare qualche confusione, come ha rilevato ieri la Uil. «L’Inps
accende l’ennesima, e a volte contraddittoria, luce su come va il
mercato del lavoro» ma, prendendo in considerazione dati semestrali, ignora «il calo degli ultimi
due mesi», ha spiegato Guglielmo
Loy, segretario confederale del sindacato. Intanto arrivano segnali incoraggianti sul fronte della ripresa. Ieri l’Ocse ha diffuso il «composite leading indicator», il superindice che anticipa di 6-9 mesi l’andamento dell’economia. Secondo
l’indicatore la crescita rallenta in
Cina, è stabile in Germania, Giappone e India. In Francia e Italia, come nell’Eurozona, la crescita invece si consolida.
A. Bas.
Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan
Nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato
Nuove
assunzioni
Trasformazioni di
contratti a termine
GENNAIO
64.267
13.291
FEBBRAIO
69.712
21.282
MARZO
93.796
37.240
APRILE
101.523
47.478
MAGGIO
86.118
36.022
GIUGNO
75.284
28.861
490.700
184.174
TOTALE
77.558
90.994
131.036
149.001
© RIPRODUZIONE RISERVATA
POLEMICA SUI DATI
BRUNETTA: «SOLO
PROPAGANDA»
SECONDO L’OCSE
IN ITALIA LA CRESCITA
SI STA CONSOLIDANDO
TOTALE
2015
122.140
104.145
674.874
ANSA
Tagli alla spesa, si parte
da immobili e partecipate
IL PIANO
ROMA Il progetto pilota è stato avviato a Chieti, dove una caserma
dismessa, la Berardi, diventerà
una sorta di cittadella della pubblica amministrazione. Nei ventimila metri quadri dove un tempo alloggiava il 123esimo reggimento, troveranno spazio, oltre
all’Arma dei Carabinieri, anche
l’Agenzia delle Entrate, la sede
territoriale della Ragioneria generale dello Stato, la direzione
territoriale del lavoro, la sede
dei Monopoli. In questo modo lo
Stato risparmierà da subito oltre 2 milioni di euro di locazioni
passive, oltre ad altri 200 mila
euro l’anno per le utenze, i servizi di vigilanza e di portierato che
saranno accentrati. Il modello
Chieti dovrebbe diventare nel
prossimo futuro quello da seguire nel resto d’Italia. Con la riforma della Pubblica amministrazione il governo ha deciso non
solo di tagliare le prefetture, ma
anche di concentrare tutte le
funzioni dello Stato centrale in
un «ufficio territoriale del gover-
no», un unico luogo dove accorpare tutti gli uffici a livello territoriale, dalla Ragioneria all’Agenzia delle entrate, agli archivi notarili agli uffici territoriali del lavoro. Una misura che
avrà un impatto benefico anche
sui conti pubblici, tanto è vero
che questa razionalizzazione
della presenza dello Stato sul territorio sarà uno dei capitoli della
spending review alla quale stanno lavorando il commissario Yoram Gutgeld e Roberto Perotti.
I NUMERI
Solo di affitti lo Stato centrale
spende ogni anno circa un miliardo di euro. Il piano, al quale
sta lavorando soprattutto il neo
direttore dell’Agenzia del Dema-
ACCORPAMENTO
A LIVELLO TERRITORIALE
DI TUTTI GLI UFFICI
PERIFERICI DEL GOVERNO
IN UN UNICO IMMOBILE
IL «MODELLO CHIETI»
nio, Roberto Reggi, prevede di
concentrare nel tempo tutti gli
uffici dello Stato in immobili del
demanio in modo da ridurre le
spese per locazioni passive. In
realtà del miliardo di affitti che
lo Stato paga, solo meno della
metà è «aggredibile». Si tratta in
tutto di poco più di 300 milioni
di euro. Alcune locazioni non
possono essere infatti intaccate,
come per esempio quelle del
Fip, il Fondo immobili pubblici,
al quale lo stesso Stato ha ceduto
nel 2005 parte dei suoi edifici ad
uso governativo assicurando il
pagamento di un affitto fino al
2022 agli investitori. Sul fronte
dei canoni, insomma, anche arrivando a «locazione zero» come nel caso di Chieti, il risparmio sarebbe al massimo di 300
milioni. Ma il grosso potrebbe
arrivare dalle altre voci, quelle
delle utenze, della vigilanza, delle pulizie. In questo caso, secondo quanto aveva già rilevato uno
dei tavoli sulla spending review
dell’ex commissario Carlo Cottarelli, il costo totale per la macchina statale sarebbe di circa 5
miliardi. Anche una riduzione
Il commissario alla spending
review Yoram Gutgeld
8.000
È il numero delle società
partecipate dai Comuni e dagli
altri enti locali in Italia. Nei
piani del governo c’è la
riduzione a solo mille
municipalizzate in totale.
5.000
In milioni di euro. È quanto,
secondo le stime, ogni anno la
Pubblica amministrazione
spende per la gestione degli
immobili nei quali sono
ospitati i suoi uffici.
del 30% permetterebbe un taglio
dei costi fino ad 1,5 miliardi. Il secondo capitolo della spending
sul quale il governo ha intenzione di puntare molto, è quello che
riguarda il taglio delle partecipate.
IL TASSELLO
Anche in questo caso uno dei
tasselli è stato inserito nel disegno di legge sulla Pubblica amministrazione. Il ministro della
Funzione pubblica, Marianna
Madia, ha annunciato che la razionalizzazione delle società sarà oggetto di uno dei primi decreti attuativi della riforma. Anche in questo caso il punto di arrivo è stabilito e noto da tempo:
delle 8 mila società che compongono la galassia delle municipalizzate, ne dovranno sopravvivere soltanto un migliaio. Secondo
-TRX IL:11/08/15
le stime questa razionalizzazione consentirebbe un consistente
risparmio, tra i due e i tre miliardi di euro l’anno. Il nodo da risolvere sono gli step intermedi, come arrivare cioè dalle ottomila
alle mille società.
Le prime ad essere liquidate dovrebbero essere le circa 800 società che risultano non avere dipendenti. Insieme a queste andrà sicuramente accelerata la
chiusura già in corso delle oltre
1.200 non operative. Il vero banco di prova, tuttavia, sarà quando il governo sarà chiamato ad
affondare il coltello nella carne
viva delle partecipate, costringendo i Comuni a dismettere
quelle che svolgono attività non
strettamente legate ai compiti
istituzionali. Si tratta di una miriade di partecipazioni in società finanziarie, di formazione e a
volte anche industriali, che hanno poca logica se non quella
clientelare con oltre 37 mila posti nei consigli di amministrazione. Un sistema che nel solo 2012
ha generato una perdita complessiva di 1,2 miliardi di euro.
Già non dover pagare questo
conto ogni anno sarebbe d’aiuto
per le casse dello Stato.
Andrea Bassi
00:31-NOTE:R - CITTA’
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 3 - 11/08/15-N:R - CITTA’
3
Primo Piano
Martedì 11 Agosto 2015
www.ilmessaggero.it
L’intervista Giorgio Squinzi, presidente Confindustria
«Renzi tagli il costo del lavoro
sia la priorità nella manovra»
«Necessario rendere più competitivo `«Le coperture finanziarie attraverso
il Paese e dare una spinta alla ripresa» la spending review, no con il deficit»
`
P
residente Giorgio Squinzi, nella manovra che il
governo sta mettendo a
punto in questi giorni il
taglio del costo del lavoro
sembra essere una delle
priorità, accogliendo, salvo ripensamenti dell’ultima ora,
una richiesta storica delle parti
sociali. Lei crede che Matteo
Renzi manterrà la promessa e
che a settembre verrà varata
una legge di Stabilità espansiva?
«Tutte le misure che vanno nella
direzione di una riduzione del costo del lavoro sono ovviamente
ben accette. E mi auguro che il
premier Renzi vada avanti su
questa strada per renedere più
competitivo il nostro sistema
produttivo e dare così una spinta
decisiva alla ripresa economica».
Il costo del lavoro
Confronto sul costo orario nell'industria e nei servizi (cifre in euro)*
Belgio
39,0
Lussemburgo
33,6
Francia
33,0
Paesi Bassi
31,7
Finlandia
31,1
Germania
30,3
Irlanda
29,6
Austria
29,0
Eurozona
28,4
27,5
21,0
ITALIA
Spagna
Cipro
16,7
Slovenia
15,5
Portogallo
13,2
Malta
11,9
Slovacchia
8,9
Estonia
8,5
Lettonia
5,9
*esclusi settori Pa, difesa e assicurazione sociale obbligatoria - (dati Grecia n.d.)
Fonte: Istat (dati sul 2012)
ANSA
Per tagliare il costo del lavoro,
da una lato con gli sgravi per le
aziende che assumono al Sud e,
dall’altro, riducendo di tre punti i contributi sociali per tutti i
lavoratori dipendenti, servono, a giudizio dei tecnici del ministero dell’Econimia, circa 8
miliardi di euro. Secondo lei il
governo dove può reperire queste risorse?
«Il taglio del costo del lavoro deve essere una priorità assoluta.
Se questa è la premessa, il cardine della manovra in cantiere, credo sia importante mettere a punto una seria spending review per
recuperare le risorse necessarie
a finanziare questi interventi.
Tra l’altro, l’esecutivo vuole anche ridurre le tasse sulla casa, tagliando la Tasi sull’abitazione
principale e deve far fronte alla
cancellazione delle clausole di
salvaguardia che da sola vale circa 16 miliardi. Insomma, l’entità
degli intereventi è notevole e bisogna fare scelte precise».
Proprio per trovare nuove risorse e mettere a punto una
manovra che punta alla crescita, l’esecutivo vuole andare a
Bruxelles per contrattatare
margini di flessibilità più ampi
sul deficit. Un’operazione non
facile ma comunque possibile.
Arrivare al 2,8 per cento del
rapporto deficit-pil, libererebbe risorse per circa 16 miliardi.
«Ritengo sia più opportuno operare sul fronte dei tagli alla spesa
pubblica improduttiva, con misure serie e strutturali, che abbiano
un’efficacia nel tempo. Viceversa
credo ci siano forti limitazioni ad
operare sul fronte del deficit. Gli
spazi di manovra in Europa mi
sembrano davvero marginali, anzi ”marginalissimi“. In altre parole credo che non si possa allargare troppo la forbice».
Entriamo nei dettagli: la decontribuzione a favore dei datori
di lavoro che assumono costa
circa 2 miliardi e, con ogni probabilità, verrà adottatata sopratutto per le imprese del
Mezzoggiorno. Cosa ne pensa?
Non c’è il rischio la Ue boccia
l’intervento?
«Per il Sud bisogna calibrare le risorse. Con un mix di interventi
che vanno dalla decontribuzione
al pieno utilizzo dei fondi europei. Soldi che ci sono e che vanno
spesi bene. Guardi il Mezzoogiorno ha bisogno di una particolare
attenzione e bene ha fatto Renzi
a focalizzare l’attenzione su questo tema centrale».
Ma il piano del premier arriverà solo a settembre?
CREDO CHE L’EUROPA
POSSA CONSENTIRE
SOLTANTO
SPAZI MARGINALI
DI FLESSIBILITÀ
SUI CONTI PUBBLICI
NON SONO
PREOCCUPATO
PER LA CRISI
DELLA GRECIA
MA PER L’ITALIA
CHE NON RIPARTE
Giorgio Squinzi
«L’importante è che arrivi e che
sia efficace. In questi anni, come
dimostrano purtroppo gli ultimi
dati resi noti dalla Svimez, il Sud
è arretrato ancora , perdendo
molto terreno. E noi, come Confindustria, non vogliamo arrenderci. Per questo organizzeremo
a settembre proprio a Taranto,
dove c’è l’Ilva, il prossimo consiglio generale in cui illustreremo
le nostre proposte per il rilancio
del Sud e per ridurre il gap con il
resto del Paese. Per quanto riguarda l’ Ilva, va sottolineato, che
va assolutamente fatta ripartire,
per tutelare l’occupazione e
un’azienda strategica».
L’Ilva è un po’ l’emblema della
crisi del Sud?
«C’è poco tempo per trovare una
soluzione e salvare l’azienda. Anche se il governo ha assicurato
più volte il massimo impegno».
Tra le misure che potrebbero
essere inserite nella legge di
Stabilità c’è il taglio di tre-quattro punti dei contributi sociali
per tutti i lavoratori dipendenti. Una misura che costerebbe
circa 6 miliardi. Oggi il prelievo vale circa il 33% rispetto alla
retribuzione lorda annuale, un
terzo a carico del lavoratore e
due terzi a carico del datore di
lavoro. Una misura che piace
ovviamente ai sindacati e che,
insieme alla decontribuzione
per il Sud, potrebbe andare di
pari passo con la riforma del
modello contrattuale?
«Certo. Serve un cambio di passo. Da tempo chiediamo la riduzione del costo del lavoro e da
tempo insistiamo per avere un
nuovo modello contrattuale modermo. Su quest’ultimo tema credo che adesso i sindacati debbano trovare una posizione unitaria per avviare un dibtattito costruttivo. Bisogna rivedere il modello contrattuale per assicurare
la certezza dei costi, la non
sovrapponibilità dei livelli di contrattazione e per legare strettamente retribuzioni e produttività. In modo tale da mettere a disposizione delle nostre imprese
strumenti che possono favorire
la competitività, nell’interesse generale del Paese».
Ultima domanda: è preoccupato per i riflessi della crisi della
Grecia sul nostro Paese?
«No, la Grecia è un Paese relativamente piccolo. Mi preoccupa di
più l’Italia che non riparte».
Umberto Mancini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
La partita a Bruxelles per allentare i vincoli di bilancio
IL NEGOZIATO
BRUXELLES Cercare nella flessibilità Ue il margine di manovra
per gli interventi che il governo
vuole inserire nella Legge di
stabilità, è una operazione più
politica che aritmetica. Perché
i conti (su debito e deficit strutturale), stando alle previsioni
della Commissione europea
non tornavano nemmeno quest’anno, ma all’Italia è stata comunque riconosciuta tutta la
flessibilità possibile grazie al
suo impegno sulle riforme, elogiato da Bruxelles in ogni occasione.
LA CONCESSIONE
A maggio è stata infatti riconosciuta flessibilità per il 2015 e
2016, e concesso un aggiusta-
mento «ridotto» verso l’obiettivo di medio termine, cioè il pareggio strutturale di bilancio:
per quest’anno dovrà fare lo
0,25% (al posto dello 0,9%) e
l’anno prossimo lo 0,1% (invece
di 0,5%). Questo ha consentito
anche di mettere nel Def, il Documento di economia e finanza
approvato lo scorso aprile, un
obiettivo di deficit-Pil all’1,8%
per il 2016. Senza la flessibilità
Roma avrebbe chiuso il prossi-
PER IL 2016 GIÀ
CONCESSO UNO 0,4%
DI SCOSTAMENTO
SENZA IL QUALE
IL DEFICIT SAREBBE
SCESO ALL’1,4%
Jean-Claude Juncker
mo anno all’1,4%. Lo 0,4% concesso dall’Europa è in pratica
già impegnato per ridurre da 16
a circa 10-12 miliardi di euro, lo
sforzo necessario nel 2016 per
disinnescare la clausola di salvaguardia che altrimenti dal
primo gennaio del prossimo
anno farebbe aumentare di due
punti percentuali le aliquote
Iva.
Lo «scostamento» per Bruxelles è giustificato dalle cattive
condizioni dell’economia (output gap sotto il -4%), ed è concesso per l’attuazione di importanti riforme strutturali. Ma
per compensare il ridotto sforzo strutturale, importante ai fini della riduzione del debito a
causa del quale l'Italia è sotto
stretto monitoraggio, la Commissione chiede l’attuazione rapida delle privatizzazioni (per
la Ue, nel 2014 l'Italia ha mancato il target di 0,7% realizzando
solo lo 0,2%), e chiede anche di
«ricorrere alle entrate straordinarie» per abbattere il debito.
IL RISCHIO
Ma Bruxelles evidenzia anche la possibilità di dover intervenire in corso d’anno, visto
che «le previsioni Ue mostrano
un deterioramento di 0,2% del
saldo strutturale a causa del
quale c’è il rischio di deviare»
dai target e quindi di dover
prendere «misure aggiuntive».
Il margine è dunque molto
stretto, visto che ogni risparmio dovrebbe andare a ridurre
il debito che può costare all’Italia l’apertura, a ottobre o a maggio, di una procedura per squilibri macroeconomici eccessivi.
Anche chiedere l’applicazione
-TRX IL:11/08/15
della clausola per investimenti
nel 2016 non è un percorso semplice: sebbene l’Italia resti eleggibile data la crescita sotto il potenziale, potrebbe utilizzare il
margine sul deficit fino al 3%
solo per investimenti cofinanziati dalla Ue. E dovrebbe assicurare di raggiungere l’obiettivo di medio termine entro il
2017, quando ora è invece slittato al 2018. La partita con Bruxelles, insomma, è tutt’altro
che in discesa.
Anche considerando che la
Commissione potrebbe censurare l’idea di voler destinare alla riduzione delle tasse sugli
immobili l’extra deficit, dopo
che in tutti i suoi pareri ha chiesto all’Italia di spostare la tassazione dal lavoro alle cose.
R.Ec.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
00:31-NOTE:R - CITTA’
-MSGR - 20 CITTA - 4 - 11/08/15-N:
4
Primo Piano
Martedì 11 Agosto 2015
www.ilmessaggero.it
Il Pd: nuovo Senato
o si torna a votare
La sinistra: nessun
automatismo
`Il vicepresidente dem Ricci avverte: se salta la riforma finisce
la legislatura. D’Attorre: il governo si dedichi ad altre priorità
LA GIORNATA
ROMA Se qualcuno pensa che si
possano affondare le riforme lasciando galleggiare il governo si
sbaglia. Non mandarle avanti «significa mettere termine a questa
legislatura. Lo sanno tutti». A ribadire il concetto ricordando alla minoranza dem quali sarebbero gli effetti collaterali di uno
stravolgimento del ddl Boschi, è
il vicepresidente del Pd Matteo
Ricci. Le sue parole suonano come un avvertimento. Se non si
abbattono le forticazioni, se non
si trova un’intesa, non al ribasso
possibilmente, a settembre si va
tutti a casa.
Che il premier sia un buon giocatore di poker è cosa nota. Pensare che la sortita di Ricci sia solo un bluff per piegare le resistenze dei dissidenti più intransigenti è un azzardo. «Il popolo
della sinistra - è la tesi di Ricci,
intervistato da SkyTg24 - vuole
un Paese immobilizzato». Da qui
la conclusione che bloccare il
processo di riforma «è una battaglia assurda e dopo tante chiac-
chiere si vedrà chi vuole cambiare davvero». Nella rappresentazione renziana da una parte c’è
chi vuole fermare il cambiamento, dall’altra chi invece vuole andare avanti con le riforme.
Tutto ruota intorno al Senato
elettivo. Al blocco trasversale
che vorrebbe tenerlo in piedi. Il
bersaniano Alfredo D’Attore
non è d’accordo con Ricci, «la
questione delle riforme costituzionali va disgiunta da quella
dell’esecutivo». «Il governo - dice
D’Attorre - va avanti lo stesso anche se non passa un emendamento. Le priorità del resto sono
altre. Nel Paese reale non si parla
di riforma del Senato ma di altre
emergenze. Il governo si dedichi
alla lotta all’evasione, ai proble-
LA MINORANZA
AL LAVORO
SU UN DOCUMENTO
PROGRAMMATICO
PER «RIEQUILIBRARE»
IL PARTITO
I numeri del Pd
Deputati
Senatori
306
113
Eurodeputati
31
ALLE URNE
% voti ottenuti
40,8%
33,2%
26,1%
Politiche 2008
25,4%
Europee 2009
Andamento Regionali 2015*
in confronto a Politiche 2013
in confronto a Europee 2014
Politiche 2013
Europee 2014
-33,8%
-50,2%
mi del Sud, pensi al patto di stabilità e non tema nessun agguato». A settembre i bersaniani inizieranno le grandi manovre per
riorganizzarsi all’interno del
partito, «farlo tornare ad essere
il motore della sinistra e non il
partito della nazione che vuole
Renzi». La riorganizzazione del
fronte della minoranza è già in
agenda. Il problema è come coinvolgere la base del Pd. Un tarlo
che assilla D’Attorre che sta pensando «ad un documento programmatico».
LA TESI N˚4
Un fatto è certo: l’atmosfera non
è quella che vorrebbe chi evoca il
Vietnam, ma tra i democrat la reciproca diffidenza regna sovrana. I renziani temono che le riforme costituzionali vengano
utilizzate come uno sgambetto.
«Non vorrei sbagliarmi ma credo di aver votato finora 34 volte
la fiducia - dice Federico Fornaro, esponente della minoranza Renzi non ascolti i cattivi consiglieri e apra al Senato elettivo: ne
uscirebbe vincitore insieme al
Pd così come avvenne con l'elezione di Mattarella».
Luciano Pizzetti, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento
ricorda che già nel 1996 si parlava di una «Camera delle Regioni» composta da «esponenti delle istituzioni regionali». «Ho riletto la tesi n. 4 del programma
dell'Ulivo», cita la fonte Pizzetti.
Un appello all’unità parte dal ministro delle Politiche agricole
Maurizio Martina: «Pluralismo e
unità devono convivere in un
grande soggetto politico come il
nostro», si legge sul suo blog. Chi
resta disilluso è Corradino Mineo che ha un piede fuori e uno
dentro: «Sono convinto che da
qui alla fine d’agosto andrà avanti questo teatrino - dice - la verità
è che Renzi è in calo di consensi e
non ha i numeri. Alterna finte offerte di confronto a minacce e intanto cerca contatti personali
per addolcire qualcuno».
Claudio Marincola
*elaborazione Istituto Cattaneo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi (foto ANSA)
L’ex ministro
Il caso
Staino contro Cuperlo: i lettori
dell’Unità si schierano con Bobo
Malore in barca
ricoverato Matteoli
Sergio Staino
Gianni Cuperlo
`«Concordo», le critiche della
Giuseppe Maiolini, «ho 70
anni, tanta attività politica da
sempre, alle ultima primarie
ho votato Renzi e come me
tanti compagni di età e
giovani stufi di solo
chiacchiere (vedi Bersani che
avevo votato e sostenuto). Ora
il segretario è Renzi , il partito
deve sostenerlo. Se compagni
fanno cadere Renzi , nessuno
li capirebbe e nessuno lo
dimenticherà». Per Loretta
Gallorini le parole di Staino
sono «un monito a tutti i
vecchi dirigenti del Pd, ex Pci,
che pensano che il mondo
non vada avanti senza di
loro».
sinistra del Pd a Renzi sono
«strumentali» o «ipocrite».
Una pioggia di lettere, quelle
arrivate a l'Unità dopo
l'intervento in cui Sergio
Staino rimprovera Gianni
Cuperlo e la minoranza dem.
A spulciare le missive («un
numero che va al di là di ogni
immaginazione») è stata
l'Unità.Tv, che ne pubblica
alcune sul sito (mantenendo
«intatta la proporzione tra le
diverse opinioni») e
sottolinea che «quasi tutte le
lettere contengono
apprezzamenti per le parole
del papà di Bobo». Scrive
Il senatore di Forza Italia Altero
Matteoli, ex ministro ed ex
sindaco di Orbetello, è stato
colto da malore mentre si
trovava in barca vicino all'isola
di Capraia ed è stato ricoverato
all'ospedale di Grosseto per
accertamenti. Secondo i primi
risultati, le condizioni di
Matteoli non sarebbero
preoccupanti. Matteoli ha
accusato forti dolori al petto e
dalla barca è partita subito la
telefonata al 118. Vista
l'impossibilità in quel momento
di trasportarlo per accertamenti
all'ospedale di Livorno è stato
richiesto l'intervento di Pegaso
che ha trasportato il 75enne
parlamentare all'ospedale della
Misericordia di Grosseto dove
Matteoli è stato sottoposto ad
alcuni controlli e ricoverato nel
reparto di cardiologia.
Mattarella e Napolitano, stili diversi ma stesso obiettivo
IL QUIRINALE
ROMA Sorpreso o addirittura contrariato per le ripetute esternazioni di Giorgio Napolitano e
per le frecciate velenose di chi
accosta le immagini di due papi
(Bergoglio e Ratzinger) ai due
presidenti (quello in carica e
quello emerito)? Da Palermo dove Sergio Mattarella si trova in
vacanza almeno fino a Ferragosto, non filtrano commenti di
sorta. Né potrebbe essere altrimenti. Soltanto chi non conosce
l’attuale inquilino del Colle può
pensare che egli sia minimamente toccato o turbato nella
sua proverbiale serenità dalle
polemiche agostane.
D’altra parte, il proprio pensiero sulle riforme e sul proprio
ruolo istituzionale Mattarella lo
ha espresso con chiarezza nel recente intervento al Quirinale
per la cerimonia della consegna
del Ventaglio.
E non c’è bisogno di ribadire
la volontà di imprimere uno stile diverso, in qualche misura,
più riservato - se vogliamo - meno interventista alla presidenza
della Repubblica dopo i tempi
eccezionali del doppio mandato
di Napolitano. Un minore interventismo nel dibattito politico
che, tuttavia, non significa affatto timidezza ovvero rinuncia di
Mattarella ad esercitare «in toto» le prerogative che la Costituzione gli affida. In un bilanciamento di poteri che non prevede
né oggi né mai alcun «uomo solo
al comando». Di qui il reiterato
appello per riforme costituzionali in sintonia - va detto - con i
richiami che nel corso degli an-
ni, purtroppo vanamente, lo
stesso Napolitano non aveva lesinato alle forze politiche.
renze sulle riforme. Ma mentre
Mattarella preferisce tacere per
non alimentare polemiche, Napolitano da senatore a vita ha
l’incontestabile diritto di intervenire su temi (a partire da quello del bicameralismo perfetto)
su cui ha condotto lunghe battaglie politiche. E nessuno glielo
può negare. Così come, ad esempio, nessuno negò a Cossiga il diritto di formare un partito o a
Ciampi di annunciare il suo
«no» al referendum sulla riforma costituzionale voluta dal
centro-destra.
LE TELEFONATE
Quindi nessuna freddezza anche perché non c’è alcuna confusione di ruoli tra presidente in
carica e presidente emerito.
Spesso i due si sentono per telefono, si consultano. E con la dovuta riservatezza si può dire che
non risultano apprezzabili diffe-
GLI INTERVENTI DELL’EX
PRESIDENTE SULLA
NUOVA COSTITUZIONE
E IL RISERBO SCELTO
COME STELLA POLARE
DAL CAPO DELLO STATO
CAPALBIO
Sergio Matterlla con Giorgio
Napolitano (foto ANSA)
A quanto pare, Napolitano - che
oggi si trasferisce a Capalbio non mancherà di esprimere
ogni volta che lo riterrà opportuno la propria opinione (meglio
gli articoli alle interviste) o in in-
-TRX IL:10/08/15
contri politici in cui ribadirà
concetti peraltro già espressi recentemente in Commissione al
Senato. E cioé che la riforma in
discussione è certamente migliorabile, ma che non è possibile ripartire da zero. Con il rischio di
andare incontro magari ad altri
tre anni di inconcludenti dibattiti simili a quelli che hanno segnato parte della sua presidenza
quando i leader dei partiti si
spellavano le mani per applaudire ai suoi richiami per le riforme, ma poi nei fatti lasciavano
marcire nei cassetti tutti i progetti. Che poi queste posizioni siano interpretate come una sponda a Renzi o criticate dalla sinistra Pd a Napolitano in questa fase non sembra interessare molto.
Paolo Cacace
22:08-NOTE:
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 5 - 11/08/15-N:
5
Primo Piano
Martedì 11 Agosto 2015
www.ilmessaggero.it
L’intervista Lorenzo Guerini, vicesegretario del Pd
«Berlusconi torni al tavolo
noi pazienti, lo attendiamo»
`«Non si capisce perché ciò che andava `«Il listino è l’ultima offerta che facciamo
bene 7 mesi fa, non vada più bene oggi» alla minoranza, non si riparte da capo»
B
La riforma del Senato
Così nel ddl Boschi approvato in prima lettura
SENATO DELLA REPUBBLICA
rappresenta le istituzioni territoriali; raccorda Ue-Stato-altri enti
repubblicani
senatori
100
scelti in via indiretta
21 sindaci (eletti dai Consigli Regionali)
74 consiglieri regionali (eletti dai Consigli Regionali)
5 ex Capi di Stato o altri nominati
per 7 anni non rinnovabili (da PdR)
Può chiedere modifiche ai ddl Resta pieno titolare di voto sulle leggi
approvati dalla Camera
riguardanti: Costituzione, Referendum
(ma il voto definitivo resta
popolare, Comuni e Città Metropolitane,
ai deputati)
sistemi elettorali delle Regioni
Diritti dei senatori
immunità
Sì
indennità
No
erlusconi? Noi siamo pazienti e attendiamo». Lorenzo Guerini, vicesegretario
del Pd e uno degli artefici
del Patto del Nazareno, invita il Cavaliere a tornare al tavolo delle riforme. Non per un
amore inconfessato verso Berlusconi, ma perché i voti di FI renderebbero irrilevante la minoranza
dem in Senato.
Il Pd-show d’agosto non è un bel
vedere. La vostra proposta di
mediazione sulla riforma del Senato è stata respinta da Bersani
& C. Siete a un punto di non ritorno?
«E’ presto per capire cosa accadrà
a settembre. Ma è certo che siamo
a un passaggio deciso, cruciale,
della riforma costituzionale. Mi
auguro prevalgano senso di responsabilità e lealtà. Responsabilità davanti al Paese per portare a
termine il cammino delle riforme
iniziato più di un anno fa, quando
abbiamo trasformato una legislatura che sembrava nata morta, in
una legislatura costituente. E lealtà nei confronti dei nostri militanti ed elettori che chiedono al Pd di
portare fino in fondo il percorso riformatore. Ciò detto, siamo sempre stati disponibili al confronto.
Senza però dimenticare che su
questa riforma il Parlamento si è
già espresso con un doppio voto
conforme».
Insomma, non sembrate disposti ad altre aperture...
«Non si può ripartire da zero. Ed è
evidente che non sono accettabili
modifiche che deroghino ai principi che avevamo fissato insieme
per ammodernare il sistema istituzionale: il superamento del bicameralismo paritario, una sola Camera che dà la fiducia al governo e
quindi la non elettività dei senatori. Bisogna uscire dall’ambiguità:
chi chiede il ritorno al Senato elettivo vuole di fatto ricominciare da
capo, azzerando tutto il lavoro fatto finora».
Ma anche il presidente del Senato, Grasso, ritiene che la riforma
possa essere modificata e c’è
qualcuno a sinistra che già lo ve-
de a palazzo Chigi.
«Ho troppo rispetto per le istituzioni per coinvolgerle in ipotesi di
fantapolitica».
Come ne uscirete? Senza i 28 voti della minoranza la riforma
non passerà. L’arrivo di Verdini
non sembra bastare...
«I voti di Verdini finora sono serviti, insieme a quelli della minoranza, per bloccare la riforma della
Rai. Riguardo ai numeri, l’esperienza dei mesi scorsi insegna che
le proposte del governo hanno
sempre ottenuto i voti necessari.
Anche questa volta finirà così. Il
mio non è un azzardo: sono convinto che arriveremo al momento
decisivo con tutto il partito unito.
Anche tra chi ha presentato proposte di modifica prevarrà la responsabilità: il Pd è il motore del
cambiamento e l’ossatura del sistema politico».
Questo è un appello al buonsenso, non ha invece l’impressione
che il Senato elettivo sia un pretesto? Che la minoranza voglia
riprendersi la ”Ditta” e cacciare
l’usurpatore Renzi?
«Primo: la politica è buonsenso.
Secondo: se tra di noi ci fosse qualcuno che pensasse di utilizzare la
riforma costituzionale per rivincite congressuali o per far cadere il
governo, sarebbe un irresponsabile. Ma non credo che tra i democratici ci sia qualcuno con mire di
questo tipo».
Eppure c’è chi in segreto progetta un altro governo...
«Favole. Con chi lo fanno? Con Brunetta, Salvini e Grillo? Senza i voti
del Pd non si può costruire alcuna
maggioranza e non c’è alcuna alternativa possibile a questo esecutivo,
se non le elezioni che però nessuno
vuole, a partire da chi ogni tre giorni le chiede. In più sarebbe un atteggiamento delittuoso: l’Italia ha bisogno di essere governata, non di trame. I dati dell’Ocse e dell’Inps parlano di un Paese che è ripartito e che
finalmente vede un aumento degli
occupati stabili. Perciò tutte le energie devono andare in questa dire-
SE FANNO CADERE
L’ESECUTIVO
CI SONO LE ELEZIONI
MA SAREBBE FOLLE:
IL PAESE RIPARTE
E VA GOVERNATO
zione e non essere disperse in polemiche interne, oppure in costruzioni di scenari utili solo per riprendersi un po’ di visibilità».
Però c’è la Bindi che parla apertamente di scissione.
«Appunto... Aggiungo soltanto
che la parola scissione non può
avere cittadinanza nel nostro partito. Spero che qualcuno non utilizzi la riforma del Senato in modo
pretestuoso».
Questa situazione vi spinge a
tentare di riesumare il Patto del
Nazareno?
«Qui non si tratta di riesumare alcunché. Il punto è un altro: abbiamo avviato il cammino delle riforme rivolgendoci a tutte le forze politiche. Alcune hanno risposto sì,
altre no. Abbiamo fatto un pezzo
di strada con Forza Italia che è stato positivo sia per le riforme, sia
per affermare un sistema più maturo in cui non ci si delegittima a
vicenda. E che, in una chiarezza di
posizioni tra maggioranza e opposizione, potessero convergere sulla modifica dell’architettura istituzionale del Paese. Poi qualcuno si
è sottratto per ragioni che non avevano nulla a che vedere con il merito delle riforme che stavamo realizzando. Adesso, se c’è una ripresa di responsabilità e di disponibilità, non può che essere un fatto
positivo. Noi siamo pazienti e attendiamo».
Ma ci lavorate o no?
«Noi lavoriamo al confronto nella
chiarezza delle posizioni. Stiamo
portando avanti una riforma costituzionale che abbiamo scritto insieme
e francamente non vediamo perché
ciò che andava bene sette mesi fa,
nonvapiùbeneoggi».
E poi se va male ci sono sempre
le elezioni...
«Noi non abbiamo paura del voto,
ma per tirare il Paese definitivamente fuori dalla crisi, bisogna governare e fare le riforme. Per questo il nostro orizzonte è il 2018, la
fine naturale della legislatura. La
politica deve risolvere i problemi
della gente, non crearne di nuovi».
Alberto Gentili
Lorenzo Guerini (foto ANSA)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Confalonieri, pressing sul Cavaliere
E Renzi: basta mediare con i ribelli
IL RETROSCENA
ROMA «Loro fanno gli azzeccagarbugli, noi facciamo ripartire il
Paese e creiamo lavoro». Matteo
Renzi, nonostante la vacanza,
guarda con sempre maggiore insofferenza alle manovre della
minoranza dem e alle loro proposte di modifica della riforma
costituzionale del Senato. E a colpi di tweet sbeffeggia Bersani &
C: «Inps, crescono i lavori stabili,
+36%. Com’era quella del jobs
act che aumenta i precari? L’Italia riparte, tutto il resto è noia».
Il messaggio è chiaro. Ed è un
messaggio ripetuto da tutto lo
stato maggiore renziano: «Mentre gli altri tramano e si trastullano con il generatore automatico
di emendamenti e con cavilli di
ogni tipo, noi ci occupiamo di lavoro, ripresa economica e riforme. E adesso i risultati si vedono». Per dirla con il capogruppo
alla Camera, Ettore Rosato:
«Mentre i profeti di sventura si
affannano, con valanghe di
emendamenti, ad ostacolare
qualsiasi processo riformatore, i
dati odierni dell'Inps fotografano invece un'Italia capace di reagire alla crisi. E questo grazie al
governo Renzi».
LA STRATEGIA
Ma la vittoria sul fronte comunicativo offerta dai dati dell’Ocse e
dell’Inps, non sarà sufficiente al
premier per portare a casa in settembre la riforma del Senato. E
per aggirare il muro alzato dalla
minoranza dem che a palazzo
Madama con 28 voti è decisiva.
Renzi ha un solo modo, dopo il
contraddittorio debutto del gruppo di Denis Verdini, per rendere
irrilevanti i voti dei senatori ribelli: strappare altri parlamentari a Silvio Berlusconi. E già si narra di un nuovo distacco in settembre: c’è chi giura saranno
un’altra decina. Oppure, ed è la
via maestra dato che così nessuno potrebbe tacciare il premier
di alimentare il trasformismo,
riagganciare Silvio Berlusconi.
Riportare in vita il Patto del Nazareno.
I capigruppo Paolo Romani e
Renato Brunetta hanno fatto sapere che il «patto è morto». Ma
hanno anche aggiunto che potrebbe essere resuscitato se Renzi accettasse proprio le modifiche richieste dalla minoranza
dem: il Senato elettivo e il premio di maggioranza non più alla
lista (come invece è stato scritto
nell’Italicum), ma alla coalizione
vincente. Questo per rendere più
facile, e praticabile, un’eventuale intesa elettorale tra Forza Italia e la Lega di Matteo Salvini.
Al Nazareno però sono convinti che le richieste di Berlusconi non siano quelle dei due capigruppo: «Romani tiene il punto
per ragioni tattiche e Brunetta è
fuori dalle mediazioni che conta-
IL PARTITO MEDIASET
AL LAVORO
PER CONVINCERE
IL CAVALIERE. SPUNTA
UN’ALTRA DECINA
DI TRANSFUGHI DI FI
no». In più, in occasione della
trattativa per il rinnovo dei vertici della Rai, in diverse occasioni
il braccio destro di Renzi, Luca
Lotti, ha potuto sondare Gianni
Letta. C’è chi dice anche Fedele
Confalonieri. E dai due alfieri del
dialogo con il governo, molto attenti alle esigenze delle aziende
del Cavaliere (Mediaset in primis), non sarebbero arrivate
chiusure. Anzi. Soprattutto se
palazzo Chigi offrisse garanzie
di un atteggiamento non punitivo in occasione della scrittura
del nuovo assetto del sistema televisivo. Assetto che verrà deciso
nei prossimi mesi, dopo l’approvazione della riforma della Rai.
Quando si parlerà di frequenze,
canali satellitari, affollamento
pubblicitario, spot, etc: temi che
sono carne viva per le tv del Biscione.
Forte della speranza di riagganciare Berlusconi o di soffiargli un’altro pezzo di partito, Renzi ha chiuso la mediazione con la
minoranza dem: «Oltre al listino
di senatori, da votare in occasione delle elezioni regionali non si
Silvio Berlusconi al Nazareno il 18 gennaio 2014 (foto ANSA)
va. Abbiamo già fatto il possibile
e anche di più», ha detto il premier ai suoi. «Accettare il Senato
elettivo», aggiungono nell’inner
circle renziano, «vorrebbe dire
ricominciare da zero. E questa è
un’ipotesi impraticabile». Da qui
l’ormai classico ultimatum che
allarma sia la minoranza dem,
che Berlusconi: «Se non passa la
riforma, salta la legislatura e si
va sparati alle elezioni». Una minaccia vera. «La minaccia», dice
un altro renziano doc, «che spingerà Bersani e gli altri a tornare
-TRX IL:10/08/15
sui propri passi e diversi parlamentari forzisti a entrare in maggioranza».
Da annotare, infine, che il governo sta studiano il modo per
aggirare i milioni di emendamenti presentati in commissione Affari costituzionali. La soluzione sarebbe quella di portare
subito la riforma in Aula, cancellando con un solo voto in Commissione tutte le proposte di modifica. Un vero e proprio blitz.
A.Gen.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
22:08-NOTE:
-MSGR - 20 CITTA - 6 - 11/08/15-N:R - CITTA’
6
Primo Piano
Martedì 11 Agosto 2015
www.ilmessaggero.it
Scontro sui migranti
vescovi all’attacco
Salvini: ci guadagnano
Cei contro Lega e M5S: piazzisti da quattro soldi. Dura replica
del leader lumbard. FI: check point anti-ambulanti sulle spiagge
`
LA POLEMICA
ROMA «Piazzisti da quattro soldi
che pur di prendere voti, di raccattare voti, dicono cose straordinariamente insulse». E’ la Cei, questa volta, a sferrare l’attacco contro chi vuole limitare l’ingresso in
Italia degli immigrati e il principale destinatario è la Lega, dalla quale Matteo Salvini non fa attendere
la risposta: «Ora c'e' qualcuno che
fa politica a nome della Chiesa»,
dice il leader del Carroccio.
Mentre l'elemosiniere di papa
Francesco monsignor Konrad
Krajewski ha donato alimenti da
distribuire agli immigrati del centro Baobab di Roma, nella zona Tiburtina, ai microfoni di Radio Vaticana, il segretario generale della
Cei Nunzio Galantino, ha replicato non solamente a Salvini, ma anche a Beppe Grillo, il quale ha indicato come soluzione ai problemi dovuti ai flussi migratori la ricetta dei meno permessi umanitari e più rimpatri forzati. «Come
italiani dovremmo un poco di più
imparare a distinguere il percepire dal reale», ha dichiarato invece
monsignor Galantino, aggiungendo di sapere che «l'accoglienza è
faticosa», ma sostenendo: «Noi
qui sentiamo dire e sentiamo parlare di ”insopportabilità” del numero di richiedenti asilo: guardate, questo, secondo me, è un atteggiamento che, in questi giorni, viene purtroppo alimentato da questi quattro piazzisti».
IL RICORDO DI MAGGIOLINI
Matteo Salvini replica che la sua
«non è una polemica con la Chiesa ma con qualcuno che straparla
a nome della Chiesa»: «Ricordo
monsignor Maggiolini – dice il segretario della Lega -, altro che Galantino: valeva dieci monsignor
Galantino. Diceva, anni fa, che era
in corso una invasione». Salvini
assicura di conoscere «tantissimi
uomini di Chiesa di alto livello
che dicono che l'accoglienza deve
avere un limite o delle regole; altri, invece, o straparlano o ci guadagnano». Quanto all'invito del
Papa ad accogliere gli immigrati,
il segretario leghista pone dei paletti: «Sono parole che possono
andare bene per un Papa, ma poi
un padre, un sindaco deve pensare ai suoi figli e ai suoi fratelli, e dire che bisogna imporre delle regole. Dire che bisogna accoglierli
tutti, secondo me, è sbagliato».
Anche il Pd ieri è tornato a replicare tanto al Carroccio quanto
al comico genovese. Emanuele
Fiano annuncia la presentazione,
a breve, di un ddl per reato apologia di fascismo che possa sanzionare anche chi, come il M5s, in
una sezione locale del Movimento, ha disegnato «gli immigrati
con i tratti somatici razzisti utiliz-
Matteo Salvini (foto LAPRESSE)
IL PD FIANO:
PRESTO UN DDL
PER PUNIRE
L’APOLOGIA DI
FASCISMO DEI GRILLINI
VERSO GLI IMMIGRATI
zati nel Ventennio».
A margine della polemica, che
vede Salvini e Grillo contendersi
l’elettorato più sensibile alla presenza degli immigrati nel nostro
Paese, interviene FI con un vecchio cavallo di battaglia estivo, le
norme contro i venditori ambulanti irregolari: «Sarebbe utile, se
non indispensabile, una sorta di
controllo fisso sulla spiaggia, una
sorta di check point dove l'ambulante debba mostrare il titolo di
soggiorno e le autorizzazioni per
lavorare come tale», ha proposto
ieri Giorgio Silli, responsabile nazionale immigrazione di Forza
Italia: «Chiunque villeggi al mare,
da ogni parte d'Italia, si sarà reso
conto che il fenomeno degli ambulanti sulle spiagge, i cosiddetti
volgarmente vu cumprà è aumentato vertiginosamente, ogni 5 minuti, dico 5, sei costretto, nel migliore dei casi, a sorridere ed a dire no grazie», dice Silli accusando
il governo di «gestire il fenomeno
migratorio in maniera quasi goliardica». Rincara la dose il senatore azzurro Maurizio Gasparri
che, dopo avere rilanciato ieri la
necessità dell’introduzione del reato di clandestinità, ha parlato di
«uno scafismo di Stato voluto da
Renzi che massacra gli italiani e
promuove l'invasione africana
dell'Italia a nostre spese».
Simona Ciaramitaro
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Immigrati in Italia nel 2015
OSPITI DI STRUTTURE PUBBLICHE
Lombardia
11%
Sicilia
18%
84.500
10%
Lazio
STRANIERI IRREGOLARI INDIVIDUATI
6.527
Rimpatriati
13.787
7.260
Non allontanati
Fonte: Viminale
KOS Profughi siriani accampati in strada nell’isola greca tra i turisti (foto AP)
L’intervista Buccarella, M5S
«Facciamo luce sulla Caritas
l’accoglienza è un business»
ROMA Maurizio Buccarella è un
avvocato pugliese che ha sposato la causa grillina. Da senatore
propose un emendamento sul
reato di immigrazione scatenando l’ira di Grillo e Casaleggio che
lo sconfessarono. Il referendum
sulla Rete gli diede ragione e
d’allora Buccarella ha continuato a dire la sua sull’immigrazione.
Senatore ha sentito cosa dicono i vescovi?
«Ho appena letto qualcosa su un
giornale on line perciò non mi
azzardo a dare un giudizio. Però
una cosa mi sento di dirla: sull’accoglienza agli immigrati ci
marcia una buona parte della
politica e dei partiti. Mafia capitale ci ha insegnato qualcosa
no? Ci ha fatto capire dove si nascondo gli intrallazzi. E secondo
me andrebbe fatto un focus anche sulle varie associazioni che
orbitano intorno a questo mondo e sulla Caritas».
Dietro un buonismo di facciata si potrebbero nascondere
interessi vari.
«Dall’umanità non si prescinde.
Sappiamo che ci sono tanti italiani che soffrono ma la rappre-
sentazione salviniana dell’immigrazione proprio non ci appartiene. Sono risoluzioni che hanno solo finalità elettorali. Il Movimento 5 stelle ha approccio
molto pragmatico. E io stesso sono stato tra i primi a segnalare
questa follia del Regolamento di
Dublino che detta agli stati
Maurizio Buccarella (foto BLOW UP)
PARLA IL RESPONSABILE
IMMIGRAZIONE 5STELLE:
NOI SIAMO ALTRO
DAI LEGHISTI MA
ABBIAMO UN APPROCCIO
MOLTO PRAGMATICO
membri le norme per i richiedenti asilo. Mettere sullo stesso
piano i dati dei richiedenti asilo
con le vittime dei naufragi è fuori luogo, è un assurdità. Noi abbiamo messo in Rete le nostre
proposte, tra le quali la richiesta
di velocizzare i tempi per il rilascio dei permessi e abbattere la
macchina burocratica. È un lavoro che abbiamo fatto insieme
al collega Manlio Di Stefano».
Però il blog di Grillo ha pubblicato un post molto duro. Con
posizioni non molto distanti
da quelle di Salvini.
«Quel post esprime solo le convinzioni personali del consigliere comunale torinese Vittorio
Bertola. Che è libero chiaramente di scrivere e dire quello che
vuole, Sono posizioni che personalmente non condivido. La nostra idea sull’immigrazione è
quella che abbiamo elaborato
con il gruppo ed è molto più articolata. Quel post era solo un contributo che il consigliere voleva
dare. E da quel che mi risulta è
stato pubblicato a sua insaputa».
Claudio Marincola
© RIPRODUZIONE RISERVATA
In un solo giorno oltre 1.500 salvati nel Canale di Sicilia
LE CIFRE
ROMA Sono oltre 1.500 i migranti
soccorsi ieri negli interventi coordinati dalla centrale operativa della Guardia Costiera. Circa 450 i migranti, tra cui 13 minori, arrivati a
Pozzallo (Rg) a bordo della nave
Diciotti della guardia costiera. Alcuni di loro stati ricoverati in ospedale: 4 donne in stato di gravidanza, 3 uomini con traumi agli arti,
un altro con sospetta malaria e
due donne per disidratazione.
La polizia avrebbe già individuato i due scafisti alla guida dei
gommoni soccorsi nel canale di Sicilia. Nel centro di prima accoglienza di Pozzallo sono stati accolte circa 100 persone, gli altri sono stati trasferiti in alcuni centri
siciliani e del Nord Italia.
Due gommoni, con a bordo
complessivamente 230 persone,
sono stati soccorsi da nave Phonenix mentre la nave irlandese Le
Niamh - la stessa che nei giorni
scorsi aveva recuperato i naufraghi del barcone affondato - ha soccorso un gommone con 125 migranti. La Marina militare, con nave Fenice, ha soccorso un gommone con 78 migranti mentre un'altra nave sta completando l'intervento su 2 barconi con a bordo
complessivamente oltre 800 persone.
CAOS NEL MAR EGEO
Intanto la Guardia costiera ellenica ha soccorso e tratto in salvo più
di 1.400 i migranti in quasi 60 operazioni di ricerca e salvataggio effettuate negli ultimi tre giorni al
largo di diverse isole greche del
Mar Egeo orientale. Lo riferiscono
media locali citando un portavoce
Le vie dell’immigrazione clandestina
FRANCIA Marsiglia
ITALIA
Roma
SPAGNA
GRECIA
Algeciras
Malaga Almeria
Tunisi
Algeri
TUNISIA
Melilla
Maghnia
Ceuta
ALGERIA
Oujda
MAROCCO
Ghardaia
Ouargla
Principali rotte marittime
Rotte marittime minori
Rotte navali
Principali tragitti via terra
Fonte: BBC
Atene
Malta
Lampedusa
Principali centri
di raccolta
Centri di raccolta costieri
Sebha
Città sulle rotte migratorie
Bengasi
Ajdabiya
LIBIA
ANSA
della Guardia costiera il quale ha
precisato che i 1.417 migranti soccorsi tra venerdì mattina e questa
mattina sono stati trovati a bordo
di 59 imbarcazioni al largo delle
coste delle isole di Lesbo, Chios,
Samos, Agathonisi e Kos.
Gli ultimi arrivi vanno ad aggiungersi ai circa 124mila migranti già
sbarcati sulle coste della Grecia
nei primi sette mesi di quest'anno,
cifra che rappresenta un impressionante aumento del 750% in più
BUFERA A LONDRA
SUL MINISTRO
HAMMOND CHE DICE:
GLI ARRIVI MINACCIANO
IL NOSTRO
STILE DI VITA
-TRX IL:11/08/15
rispetto agli arrivi registratisi nello stesso periodo dell'anno scorso.
Intanto in Inghilterra è bufera sul
ministro degli Esteri britannico,
Philip Hammond, che così ha scatenato forti critiche da parte dell'
opposizione laburista ma anche
delle associazioni umanitarie come Amnesty International. Secondo Hammond, l'Ue non può proteggere se stessa se deve «accogliere milioni di migranti dall'Africa»
che si muovono per una «motivazione economica». Il ministro inoltre, riferendosi anche alla crisi di
Calais, ha affermato che l'unica soluzione al problema è il rimpatrio
per evitare che tanti migranti disperati «che saccheggiano la zona» siano una minaccia per la sicurezza del tunnel sotto la Manica.
B.L.
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00:30-NOTE:R - CITTA’
-MSGR - 20 CITTA - 7 - 11/08/15-N:
7
Primo Piano
IL FOCUS
ROMA Noi sappiamo perfettamente dall’Istat qual è il reddito medio procapite degli italiani, e di
come al sud sia poco più della metà che al nord, e per questo la media italiana supera di poco i 20
mila euro lordi. Quel che invece
non sappiamo affatto è il reddito
dei sindacalisti. L’unico modo di
saperne qualcosa è che qualcuno
che li conosce davvero si decida a
parlarne. Come è avvenuto ora a
Fausto Scandola, iscritto alla Cisl
dal 1968 (e ora espulso), che ha
pubblicamente chiesto alla sua
organizzazione come possano
davvero dirsi rappresentanti dei
lavoratori dei dirigenti sindacali
– dei quali ha fatto nomi e cognomi – che, sommando compensi
per il proprio ruolo e quelli per incarichi ricoperti grazie al proprio
ruolo, arrivano a sfiorare i 300
mila euro lordi di reddito annuo.
Cioè più del Capo dello Stato italiano, ovviamente più di Obama,
nonché più del massimo consentito per legge a qualunque dirigente pubblico. E ben 15 volte tanto, rispetto al reddito medio degli
italiani.
LE AUTODICHIARAZIONI
Ogni tanto, negli anni, le confederazioni dichiaravano delle cifre
di compenso dei vertici apicali. Fino ai tempi di Epifani segretario
della Cgil, la sua retribuzione
mensile lorda dichiarata era di
poco superiore ai 3 mila euro
(netti, dunque sui 75 mila euro
lordi annui), e la dozzina di membri della segreteria nazionale confederale sotto i 3 mila euro. Leggermente superiore quella di Angeletti alla Uil, e dei suoi membri
della segreteria rispetto a quelli
Cgil. Mentre il capo della Fiom,
Landini, ancora oggi starebbe sotto i 3 mila euro, visto che nel 2013
ne dichiarava 2250 (netti).
Martedì 11 Agosto 2015
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Sindacati, superstipendi
e nessuna trasparenza
`In Italia non c’è una legge, il modello inglese
Un iscritto Cisl espulso per avere svelato
che alcuni dirigenti prendono 300 mila euro obbliga a certificare le entrate e il patrimonio
`
La fotografia
IL CONTO DELLE RISORSE PUBBLICHE CHE ARRIVANO AI SINDACATI
AI CAF
AI PATRONATI
Circa 430 milioni
Circa
170 milioni
per attività come Isee,
dichiarazioni sostitutive per l'invalidità
civile, dichiarazioni per ottenere
detrazioni di imposta o per presentare
dati reddituali collegati al diritto
di erogazione della prestazione
almeno 260 milioni per elaborazione
e trasmissione 730 (stima per difetto
che conta 10 milioni di dichiarazioni
fiscali, considerati i 20 milioni
di lavoratori dipendenti e i 16 milioni
di pensionati)
In realtà, eccezion fatta per la
Fiom, le cifre fornite dalle confederazioni sono sempre state non
del tutto controllabili. La vicenda
del predecessore della Furlan,
Raffaele Bonanni travolto proprio dall’emergere della incredibile crescita della sua retribuzione negli ultimi 5 anni di guida della Cisl, avrebbe dovuto rappresentare un punto di svolta. Bonanni è
andato a casa e sparito in silenzio, dopo che dai 118 mila euro lordi del 2006 passò vertiginosa-
per circa 12 milioni di pratiche stimate
I BILANCI
Milioni di euro
2011
2012
2011
2012
2011
2012
Entrate
da tessere
23,5
23,4
19,8
19,7
25,9
26,0
Circa 30 milioni
Personale
(costo)
8,5
8,2
7,4
6,9
3,8
4,1
Assenze per motivi sindacali
(costi indiretti)
Utile
(perdite)
(0,8) 38.000
euro (0,9)
(1,1)
0,5
0,6
A società (come Eustema)
che forniscono servizi
a Inps e Inail e sono
riconducibili ai sindacati
113 milioni
mente ai 336 mila dell’ultimo anno di guida Cisl. E naturalmente
facendo media piena a fini previdenziali degli ultimi 5 anni di maxi-salari, perché non soggetto alla riforma Dini né Fornero e potendo contare su pensione pienamente retributiva. Della Furlan,
l’attuale leader Cisl, sappiamo la
retribuzione 2008, che era di 99
mila euro lordi, e siamo in attesa
di capire ora a quanto è salita.
Quanto alla trasparenza, la Furlan afferma che «verrà messo tut-
to on line».
Nessuna trasparenza, invece,
per due ordini di ragioni. La prima è che ridicolmente ci direbbero solo i compensi diretti per gli
incarichi sindacali, e non quelli
complessivi per gli incarichi in
società consorzi e quant’altro ottenuti grazie ai ruoli sindacali.
Questione di privacy. Per questa
stessa ragione, non possiamo sapere i nomi dei 17.319 sindacalisti
che hanno beneficiato della norma contenuta nel decreto 564 del
1996, sulle cosiddette ”pensioni
d'oro”.
La seconda ragione è che nel
nostro Paese la politica si è ben
guardata dall’attuare l’articolo 39
della Costituzione, disciplinando
cioè per legge i diritti ma anche i
doveri dei sindacati, tra cui il rispetto pieno della democrazia interna e gli obblighi di trasparenza
finanziaria. Per questo, i sindacati in Italia sono praticamente associazioni private, e non sono affatto tenute a redigere un bilan-
-TRX IL:10/08/15
cio consolidato nazionale, né economico né patrimoniale.
NESSUN OBBLIGO
Nessun obbligo di bilancio consolidato consente di aggirare con
enorme facilità il quesito di quanto pesi la retribuzione di dirigenti
e quadri sindacali sul totale delle
risorse delle confederazioni. La
Furlan dice ora che l’impegno diverrà girare alle strutture territoriali e aziendali il 70% delle entrare della Cisl: ma di quali entrate,
quelle derivanti dagli iscritti, o
quelle a cui si perviene sommando Caf, patronati e immobili? Perché se sommiamo la stima che le
tessere di iscritti lavoratori (oltre
6 milioni) e pensionati (di più)
producono ai tre sindacati confederali arriviamo intorno ai 900
milioni dai primi e 300 dai pensionati, circa 1,2 miliardi. Ma la
somma si moltiplica, sommando
i proventi da Caf, patronati, e redditi dalla gestione di – si stima - oltre 10 mila immobili di Cgil, Cisl e
Uil.
Qual è l’alternativa, a questo regime di pazzesca discrezionalità
difeso con le unghie proprio dai
sindacati che gridano ogni giorno
per la mancata trasparenza delle
imprese e della pubblica amministrazione? Magari il modello britannico. Nel Regno Unito un organo pubblico, il Government Certification Officer, ha il compito di
tenere ufficialmente gli elenchi
degli iscritti a sindacati e associazioni datoriali. Annualmente i lavoratori e i cittadini britannici
sanno tutto delle retribuzioni di
centinaia di sindacalisti, territoriali e nazionali, di ogni categoria
e incarico. Attualmente, un pugno sta poco sotto o poco sopra le
100 mila sterline annue lorde, la
media sta sulle 40 mila, moltissimi sotto. Fate il paragone con
l’Italia, giudicate voi cosa sia meglio.
Oscar Giannino
22:29-NOTE:
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 13 - 11/08/15-N:
13
Cronache
«O
GNI sera, quando mio figlio
esce, penso a quelle madri
che vedevano partire il figlio per il fronte. Lo saluto
con l'ansia di non sapere quando tornerà. In quali condizioni tornerà. Al
“se” tornerà non voglio neppure arrivarci, ma come si fa a non pensarci,
col veleno che spacciano ogni notte?». È una guerra, i giornali ci fanno
sopra il titolo e per una volta hanno
ragione loro e torto quelli che sottovalutano. Dall’inizio dell’estate i teen
ager muoiono come mosche sulle
spiagge d'Italia. È una guerra, ma almeno in guerra c'è chi può decidere
per l'obiezione di coscienza. Nella
guerra contro le pasticche, l'ecstasy,
la chetamina, nella guerra che manda al fronte ragazzi poco più che
bambini,chesifa?
Martedì 11 Agosto 2015
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«Come controllo mio figlio?»
Genitori, domande e dubbi
Sui social il dibattito di padri e madri `La fatica di sostenere una guerra solitaria
angosciati per i giovani morti nei locali E una certezza: l’adolescenza finisce presto
`
IL TWEET DEL SINDACO
«Se le famiglie esercitassero un po’
più di controllo sui figli, non morirebbe un 18enne a settimana in disco. Se non sai educare non procreare». Il tweet del sindaco di Gallipoli,
Francesco Errico, si conficca come
una spina fastidiosa nella coscienza
di tanti genitori. Decido di fare un
tweet anch’io, di chiedere a quanti
miseguonocosapensanodiquei140
caratteri firmati dal sindaco. Sembrano spietati ma chi di noi non ha
pensato qualcosa di simile, almeno
una volta nella vita, di fronte a casi
molto meno devastanti, certo, magariin trenoo alristorante, vedendo genitoriincapaci di controllare i capriccidei figli? Facile pensarlo quando riguarda gli altri: se non sai essere autorevole, se non riesci a farti rispettare, non provarci neppure a fare il genitore. Ma quando sei tu il genitore
che dovrebbe vigilare sul ragazzino
quattordicenne, sulla figlia sedicenne che al mare pretende di star fuori
fino all'alba «perché cosi fanno tutti».Chesifaallora?
LE RISPOSTE
Guardoe riguardoi tweet di chi ha rispostoalla mia domanda:«Cosa pensate di quel che ha scritto il sindaco
di Gallipoli?». Con sfumature diverse, sembrano tutti d'accordo con lui.
Tony Cavallaro è tra i primi a twittare: «Assolutamente vero, genitori
chenonvedono(ovoglionovedere)i
problemi dei figli...». Gian Mario
Giua esprime una convinzione che
sarà poi condivisa da molti altri: «I
140 caratteri e la poca diplomazia
hanno fatto esprimere male un concettocondivisibilissimo».Domenico
R. Diana: «Il sindaco di Gallipoli ha
sbagliatoforma,restalasostanzadel
discorso. Ragazzi di quattordici/
quindici anni devastati dall'alcol, impasticcati. E pensi: i genitori dove sono?». Sandra assolve il sindaco: «Il
messaggio dove essere espresso con
I RAGAZZI SENTONO
IL BISOGNO DI RISCHIARE
NEI CAMPUS USA DEVONO
FARE SPORT ESTREMI
PER SPERIMENTARE
LA PAURA
Giovani in discoteva (foto CICCHINI)
I tweet
di padri
e madri
Genitori che non
sanno cosa fanno
i figli adolescenti
Che ne pensate?
Assolutamente
vero, non vedono
o non vogliono
vedere i problemi
dei figli
@Tony_Cavallaro
Genitori che
si sentono
ancora ragazzi
e figli che devono
fare i genitori
@70_bs
Si danno ai
ragazzi di 18 anni
troppi soldi
e spesso vengono
spesi male
@vlrprr
una forma più consona ma certe libertà adolescenziali sono impressionanti». Vito Agosti punta il dito contro madri e padri immaturi: «Vero!
Genitori che si sentono ancora ragazzi e figli che devono fare i genitori».
La guerra è guerra. Non si possono chiudere tutte le discoteche. Non
sipossonochiuderelespiagge.Forse
però, riflette Fuggitiva con due tweet, forse bisognerebbe guardare alla
questione dall'altra parte della barri-
cata: «Ragazzi fuori casa dalle 21 alla
mattina. Perché? Per me roba de
matt». Secondo tweet: «Che per divertirsi occorra alcool e droga è grave problema psichiatrico di famiglie
e ragazzi fuori binario». Penso di
nuovo ai titoli dei giornali di questi
giorni. Articoli che raccontano di ragazzini di quindici anni fermati nel
Salento con quindici o cinquanta pasticche, con dosi di cocaina e marijuana. Lo spacciatore può essere
tuo figlio, il figlio della tua amica.
Adesso con la marijuana gli Stati
pensano di farci i soldi, si legalizza e
si tassa. Fosse così semplice. Come
ha scritto Luigi Ripamonti sul “Corriere della Sera” «ha ancora ragione
d'essere un dibattito fra proibizionismo e antiproibizionismo? Il fronte
si è spostato». Legalizza la cannabis
e il mercato offrirà nuovi metodi per
trasgredire, farsi del male. Provare a
sfidare la morte. «La tossicodipendenza non c'entra - ha infatti spiegato lo psichiatra e psicoterapeuta Gu-
stavo Pietropolli Charmet - Quei giovani vogliono partecipare a un grande rito, un passaggio iniziatico, una
prova di coraggio per superare la
propria paura facendo qualcosa di
straordinario. Straordinariamente
pericolosoeinutile».
IL BISOGNO DI RISCHIARE
Da sempre, dall'inizio della storia
dell'umanità, i giovani maschi hanno bisogno di sfidare il pericolo. Proprioper questo oggi, nei campusestivi più esclusivi, in Svizzera o negli
Stati Uniti, i quattordicenni delle élites internazionali vengono portati a
fare bungee jumping. L'obiettivo è
fargli sperimentare il rischio, perché
poi non abbiano bisogno di provarsi
ingollando ecstasy, ketamina, e tutto
il reportorio chimico che le mafie di
ogni latitudine preparano per loro. Il
punto è infatti questo. Tra i 14 e i 20
anni i giovani maschi (ma anche le
giovani femmine, sia pure in misura
ridotta) devono rischiare. Sfidare il
gruppo. I genitori che lo sanno possono arrendersi al senso di impotenza o combattere con le armidella psiche. Rileggo il tweet di Laura
Cannavò, 140 caratteri densi di inquietudine: «I genitori possono anche combattere una guerra solitaria
ma intorno c'è una landa di desolazione». Da madre, lo so. So che da soli non si vincono battaglie. Serve una
rete. Serve parlare con le altre madri
e con gli altri padri, aprire occhi che
magari preferirebbero non vedere.
Sorveglianza,parola desueta, ma forse bisognerà ripescarla e adeguarla
al 2.0. I genitori che «rispettano la
privacy» dei figli quindicenni, che
non sanno niente di quel che fanno i
lororagazziunavoltachiusalaporta
di casa, ignorano che in guerra (come in amore) ogni arma èconsentita. E l'unico modo per evitare rimpianti,rimorsioqualcosadipeggioè
1)prendere coscienzadel nostro tempo 2) fare rete con gli altri genitori.
L'adolescenza dura cinque anni. Sarannoancheduri,mapassano.
Maria Latella
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’intervista Stefano Vicari
«Se il ragazzo cambia sempre d’umore
non far finta di nulla, meglio vigilare»
ROMA «Per evitare che i propri figli
adottino comportamenti a rischio i genitori hanno bisogno di
riappropriarsi del loro ruolo educativo, quello di adulti che formano bambini e adolescenti a diventare adulti». Per Stefano Vicari,
responsabile dell'Unità di neuropsichiatria dell'ospedale Bambino
Gesù di Roma, i genitori hanno
un ruolo cruciale nella prevenzione dell'abuso di alcol e di droga.
I genitori come possono contrastare la moda dello sballo?
«Costruendo con i figli un solido
rapporto educativo, basato su ri-
spetto e fiducia. E' un lavoro che
non può essere rimandato o delegato, ma che va mantenuto negli
anni».
Di fronte al piacere delle trasgressione quali sono le armi di
un genitore?
«Il primo passo è quello di dare ai
figli regole chiare che non vanno
imposte ma condivise. Nel rapporto con i genitori non ci deve
essere spazio per i giudizi, ma per
il dialogo anche quando c’è disapprovazione. Più importante è l'attenzione: i genitori non devono
mai far finta di niente».
Quali i segnali da non sottovalutare?
«I continui cambiamenti d'umore o dei comportamenti. Anche il
rendimento scolastico indica che
qualcosa non va. In questi casi i
genitori devono subito aprire un
dialogo, mai far finta di nulla».
Funzionano le punizioni?
«Più delle punizioni sono più efficaci i rinforzi positivi. E' meglio
premiare i figli quando fanno bene, che castigarli quando sbagliano».
Valentina Arcovio
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«DARE REGOLE
CHIARE CHE NON
VANNO IMPOSTE
MA CONDIVISE»
Neuropsichiatra
Bambino Gesù Roma
Londra, discoteche dimezzate: ora vanno i festival di musica
LA TENDENZA
LONDRA Se da una parte la cultura dei nightclub, nel Regno Unito, è in declino, l’uso di ecstasy e
Lsd è sempre più frequente tra i
giovani britannici: l’anno scorso l’aumento del consumo è stato dell’84% e del 175% rispettivamente, un risultato che secondo gli esperti è dovuto sia ad un
miglioramento della purezza
delle sostanze, sia ad ritorno
della moda degli anni ’70. L’intransigenza del governo di David Cameron non ha fino ad ora
funzionato, mentre l’aumento
di regole e norme ha inciso sul
numero di discoteche, dimezzatosi in 10 anni per una serie di
motivi che vanno dalle difficoltà ad ottenere una licenza al fatto che nelle grandi città è ormai
il mercato immobiliare a dettare legge. Tanto che i giovani preferiscono lasciarsi andare per
tre giorni consecutivi in uno di
quei festival che popolano
l’estate britannica, da Glastonbury al Latitude, che non andare a ballare in posti sempre più
lontani dal centro delle città.
LA PASTICCA
I rischi, però, sono quelli di
sempre. A fine luglio un ragazzo di 18 anni è morto per aver
preso una pasticca verde con il
logo di un marchio di abbigliamento sportivo e altre quattro
persone sono state ricoverate
durante il festival di Kendal Calling vicino a Manchester. Uno
dei ragazzi, uscito dal coma farmacologico, ha deciso di rilasciare una testimonianza in video affinché altre persone pos-
sano imparare dai suoi errori,
ma questo non basta ovviamente a gestire una situazione in cui
la droga è molto diffusa e in cui
i pochi locali rimasti rischiano
in continuazione la chiusura.
Come il Fabric, storica discoteca londinese, in cui sono morte
4 persone in 3 anni e che per
scongiurare la sua fine ha dovuto imporre perquisizioni su tutti i clienti, con metal detector e
ispezione delle borse, oltre alla
presenza di cani antidroga all’ingresso e di telecamere ovunque. Il locale ha, inoltre, due
unità mediche.
IL CLUB
Un approccio diverso e più
pragmatico è stato scelto dal
Warehouse Project di Manchester, il club più grande del paese, dove prima il problema prin-
cipale erano i furti di cellulari
(circa 60 a serata, secondo la
polizia). “Solo perché conosci il
tuo spacciatore non significa
che il tuo spacciatore sappia
che droghe sta vendendo. Per
favore fai attenzione” è la scritta che accoglie tutti quelli che
arrivano e che devono sottoporsi alle perquisizioni obbligatorie, in cui solitamente vengono
trovate molte pasticche. In seguito ad un tragico incidente al-
LE NORME SEVERE
DEL GOVERNO
HANNO FATTO
CHIUDERE I LOCALI
MA LA DROGA
CIRCOLA NEI RAVE
l’inaugurazione del 2013, quando un trentenne morì e altre 12
persone furono ricoverate per
aver preso chissà cosa, è stato
lanciato un progetto sperimentale in base al quale le droghe
sequestrate vengono subito testate sul posto.
LA PARTITA
Un ragazzo fermato dai
poliziotti londinesi
-TRX IL:10/08/15
Se si sospetta la presenza di una
partita pericolosa, gli avventori
vengono avvertiti in tempo reale via Twitter e grazie a delle luci led nel locale, dopodiché i
controlli continuano anche sulla pista da ballo, con torce e luci
mediamente più forti che in
passato. L’atmosfera ne ha risentito, ma I britannici quando
si mettono in testa qualcosa
non mollano.
Cristina Marconi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
22:53-NOTE:
-MSGR - 20 CITTA - 23 - 11/08/15-N:
23
Spettacoli
Martedì 11 Agosto 2015
www.ilmessaggero.it
Da Lady Gaga rigenerata dalla presenza di Tony Bennett a Bob Dylan, fino a Madonna di “I’m breathless” I precedenti
i musicisti frequentano il genere e lo usano come passaggio fondamentale per nobilitare la loro carriera
Le rockstar si danno al jazz
Il discolo tatuato fa incursioni
in un jazz club di un albergo a
Los Angeles dove suona la
batteria e a volte canta. In un
tweet, subito dopo una
esibizione, ha scritto “Love
jazz”
TENDENZE
P
assione vera, velleità personale, scorciatoia per rifarsi
una verginità che sia, un dato è certo: rock e pop star
amano il jazz. O, comunque,
ne sentono il fascino, probabilmente con qualche complesso
di inferiorità. E non è solo Lady Gaga, che ha scelto l'ottantanovenne
Tony Bennett come badante musicale. No, la lista si perde nei tempi.
Spesso ha deluso, altre volte ha
prodotto risultati stupefacenti. La
parola jazz ha l'effetto di un ricostituente, dona prestigio, può cancellare fallimenti, offre improvvise vitalità. Dicono, anzi l'ha fatto sapere lei, che miss Germanotta finito
il tour mondiale con nonno Tony
si è rimessa al lavoro per il suo
prossimo album, titolo LG5. Uscirà nel 2016, intanto lei anticipa:
«Sto facendo un meraviglioso lavoro sulla vecchia me stessa per riscoprire la mia anima, qualcosa di
completamente diverso dall'ultimo album». Tradotto: preso atto
che Art pop è stato un mezzo fallimento, considerato che il viaggio
nel jazz le ha dato una spolverata
glamour (oltre al grammy vinto)
ed è servito a far vedere che sa cantare davvero, prende atto che il
tempo delle baracconate eccessive
è finito. Staremo a sentire e a vedere. Intanto, quest'estate abbiamo
visto e sentito che le atmosfere sinatriane para jazzistiche hanno
dato eleganza e nuovo entusiasmo
a un vecchio orso come Bob Dylan.
E chissà che non decida di fare il
bis di Shadows in the night, visto
che quando registrò quel disco mise insieme la bellezza di 23 canzoni.
Alle capacità taumaturgiche del
jazz sembra crederci perfino un discolo iperpompato come Justin Bibier che, giorni fa, si è presentato
JUSTIN BIEBER
VA A SUONARE
LA BATTERIA
IN UN CLUB
E POI TWITTA
“LOVE JAZZ”
Justin Bieber
Brian Ferry
L’ex cantante dei Roxy Music,
tre anni fa ha realizzato un
album strumentale dove
rivisitava pezzi della sua
vecchia band in chiave jazz
tradizionale
Lady Gaga è al lavoro sul nuovo album
con i suoi tatuaggi in un albergo di
Los Angeles dove ogni settimana
c'è un W sunday jazz, si è seduto alla batteria e ha suonato con la home band. Subito dopo ha postato
un tweet che diceva “Love jazz”. E
non era la prima volta che andava
in quel club, mesi fa aveva anche
cantato una versione jazz soul di
I'll Make Love To You dei Boyz II
men. La parola jazz funziona, fa
marketing, a volte fa perfino vendere. Ricordiamo che anni fa la
stella di Norah Jones brillò, sia pur
brevemente, solo perché alla sua
pallida musica venne affibbiata
quell'etichetta. Sono lontani i tempi in cui il music biz si teneva a mille miglia di distanza dal pericolo
d'essere associato a un genere d'elite, fatto per non vendere. Allora,
episodi come la fantastica collaborazione di Joni Mitchell con il
grande Charles Mingus o quella di
David Bowie con Gil Evans, erano
considerate meravigliose stravaganze. Sting forse è il primo ad
Paestum
De Piscopo, un concerto
per i 50 anni di carriera
I templi di Paestum saranno la
scenografia, il 22 agosto, per il
concerto di «Tullio De Piscopo &
Friends» che festeggia i 50 anni
di carriera del batterista.
Cinquant'anni che Tullio
festeggerà insieme ai suoi storici
compagni di viaggio con un live
che ripercorrerà il percorso
artistico e musicale, condiviso
con molti ospiti, partendo dal
progetto che ha mosso i primi
passi da Napoli negli anni '70,
con il Neapolitan Power. Joe
Amoruso, Rino Zurzolo, Rosario
Jermano e la NCCP «Nuova
Compagnia di Canto Popolare»
saranno solo alcuni degli amici
che condivideranno il palco con
Tullio De Piscopo.
averne utilizzato con successo il
potere taumaturgico, come fece
quando lasciò i Police intraprendendo la carriera solistica circondato da grandi jazzisti (come Brandford Marsalis, Kenny Kirkland,
Darryl Jones e Omar Hakim) e ancora risuonano (un dvd pirata che
lo testimonia) le note della sua formidabile collaborazione a Umbria
jazz con Gil Evans. Quanto a David
Bowie, l'anno scorso è uscita una
ammaliante collaborazione con la
big band della jazzista Maria Schneider nel pezzo Sue. E Eric Clapton, tre anni fa, ha duettato in un
divertente album (Play the blues)
col trombettista Wynton Marsalis.
Nel passato c'è stato anche un vecchio tentativo (non brillantissimo)
di Madonna nell'album I'm breathless con le musiche del film Dick
Tracy dell'allora fidanzato Warren
Beatty. Nel 2012 Bryan Ferry ha
pubblicato un cd strumentale intitolato Jazz age. E batteristi rock come Phil Collins e Charlie Watts,
trascurano Genesis e Rolling stone, per guidare jazz band in proprio. Rod Stewart ama cimentarsi
coi classici del jazz. Robbie Williams si è riciclato puntando sullo
swing. Annie Lennox, quest'anno,
ha realizzato un disco di cover jazzistiche. E se veri musicisti come
Prince o Stevie Wonder si concedono a jam, è del tutto normale. Meno che Robert Trujillo dei Metallica produca un film sulla storia del
collega bassista Jaco Pastorius,
grande innovatore dello strumento e colonna dei Weather report.
Marco Molendini
PHIL COLLINS
E CHARLIE WATTS
TRASCURANO
GENESIS E STONE
PER ESIBIRSI
CON ALTRE BAND
Bob Dylan
Con “Shadows in the night”,
l’album con 23 brani dove
canta anche le cover di Sinatra,
ha trovato nuova linfa e nuova
energia. Non è escluso che il
menestrello possa fare un bis
discografico
David Bowie
Storica la collaborazione di
“Ziggy Stardust” con Gil Evans
in “Absolute beginners”.
Nell'ultimo album canta il
brano “Sue” con la big band di
Maria Schneider.
Raige e Ensi: non è compito del rap cambiare il mondo
HIP HOP
D
uri e puri. Ultimo baluardo,
Obi-Wan Kenobi dell'hip-hop
in Italia. Ma pur sempre convinti che, in fondo, il rap sia
fondamentalmente intrattenimento. Raige&Ensi sono due fratelli
per niente coltelli che rappresentano un caso particolare nel panorama dell'hip-hop italiano. Raige,
il maggiore ama il rap dalle
sonorità melodiche e infarcisce i
suoi testi di citazioni letterarie. Ensi, trentenne, campione di freestyle (la capacità di mettere in fila,
improvvisando, una serie di frasi
in rima dal senso compiuto), adora invece l'hip hop nudo e crudo,
fatto di ritmi incalzanti e valanghe
di parole pronunciate a velocità
impressionante. Un'anima poetica da una parte, una tecnica potente dall'altra. Caratteristiche di due
artisti che si completano a vicenda. Due artisti, Alex Andrea e Jari
Ivan Vella, poi conosciuti al pubblico come Raige ed Ensi, che non
sono solo fratelli da un punto di vista musicale, ma lo sono anche
nella vita.
Nati e cresciuti a Torino da genitori catanesi (“terroni”, come recita un brano in cui rivendicano
con orgoglio le loro origini) hanno
cominciato a fare musica da giovanissimi, alla fine degli anni Novanta. «Era il periodo buio del rap»,
raccontano, «e quando abbiamo
avuto i primi successi, nel 2006, lo
era ancora di più». Oggi sono fra
gli artisti hip-hop più seguiti e rispettati d'Italia. All'inizio, con un
amico di nome Rayden, hanno formato un gruppo, gli OneMic. Poi
hanno preferito continuare da soli.
IN COPPIA
«Siamo due teste pensanti», dice
Raige al termine del concerto tenuto a Portoferraio, sull'Isola d'Elba, in occasione di Bacardí Wave
2015 (la 15 giorni di eventi e spettacoli che durerà fino a Ferragosto),
«È normale che ognuno voglia dire la sua». Intanto Ensi, accanto a
lui, annuisce sorridendo. Sarà pure normale, ma intanto lo show di
sabato sera ha dimostrato che insieme i due fratelli funzionano a
meraviglia. «Solo una volta ci eravamo esibiti come duo», spiega
Ensi, «e stasera è stato bello. Un
concerto come questo, in piazza,
ci sembra un'ottima iniziativa. Ci
ha dato la possibilità di esibirci davanti a un pubblico variegato,
composto anche da persone che
Raige e Ensi, al secolo Alex
Andrea e Jari Ivan Vella,
e a lato Fedez
I DUE FRATELLI
OCCASIONALMENTE
INSIEME SUL PALCO
AL PORTOFERRAIO
POTREBBERO
FARE COPPIA FISSA
non amano l'hip-hop. Ed è andata
bene, la risposta è stata ottima». E
allora perché non far diventare
Raige&Ensi un progetto a tutti gli
effetti? «Chissà», ci pensa su il fratello minore, «Magari lo faremo».
Certo, anche se si vogliono un
gran bene, su molte cose la pensano diversamente. A cominciare da
quello che è una sorta di tabù per i
cantanti hip-hop: il rapporto, conflittuale, con la musica cosiddetta
pop. «E dai, non è mica una parolaccia», sdrammatizza Raige, «Anzi, sapete che c'è? Visto che a me
piace l'aspetto melodico nelle mie
canzoni, possiamo dire che lo sia
anch'io», se la ride. Il fratello invece sembra prendere la questione
più seriamente: «Il rap ha un'origine comune. Poi ognuno ne fa quel
che vuole, dando la propria interpretazione». E se si scoprono le
carte e gli si nomina il fenomeno
Fedez, lui non cede alla provocazione: «Se lui vince il disco di platino facendo musica pop, va bene.
Io posso avere un'idea diversa, ma
alla fine è il pubblico che decide».
Stessa cosa per i talent: «Non sono
il male della musica. Sono solo il
compromesso fra la qualità e quello che il mercato richiede». Tant'è
che Ensi, a detta sua, se glielo chiedessero farebbe pure da giudice in
-TRX IL:10/08/15
un programma.
Ed è così che i difensori del rap puro si dimostrano sì idealisti, ma
anche consapevoli: «Non è detto
che debba esserci per forza una
guerra fra chi ha visioni diverse
dell'hip-hop. C'è un concetto, profondamente sbagliato, che si è affermato anche per colpa dei media: che il rap debba salvare il
mondo. Non è così, la nostra musica non deve avere necessariamente un significato profondo, ma è
prima di tutto svago, intrattenimento. Come direbbe nostra nonna, sono solo parole veloci».
L'ennesima apparente contraddizione in quei due ragazzi che si atteggiano proprio come i rapper
americani, con quel fare un po'
strafottente da fuorilegge tutti soldi, pupe e macchinoni, ma che poi
non si vergognano di mostrarsi
sensibili e impegnati, facendo capire di non aver nulla a che vedere
con quel mondo cinico e violento
a cui spesso conduce l'immaginario collettivo quando si parla di
hip-hop. «Noi ci limitiamo a fare
rap e a vedere quel che ne viene. E
il risultato noi lo chiamiamo "magia"», e poi scoppiano a ridere:
«Scherziamo, eh». Ma in fondo,
forse, non scherzano mica tanto.
Andrea Andrei
21:31-NOTE:
-MSGR - 14 PESARO - 33 - 11/08/15-N:
Pesaro
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Pesaro
ANCONA
Macerata
Fermo
Ascoli P.
METEO
Martedì 11
Agosto 2015
REDAZIONE: Viale della Vittoria, 35 (AN) T 071/34386 F 071/3580726
L’intervista
Saturnino
Celani:
«È un’estate
straordinaria»
Lo show
A Senigallia
c’è Grease
il musical
dei record
Il concorso
Capponi a pag. 39
Santarelli a pag. 42
Marsigli a pag. 40
Fano ha la sua miss
è la bionda Federica
La diciottenne, diplomata al Nolfi e alla sua prima gara
è la nuova reginetta. Seconda Chiara Bianconi di Cagli
La Notte delle Candele slitta ma recupera la Baia
`Rinviata a domani
la serata-evento
coinvolto tutto il litorale
Tavolata in riva rinviata a domani,
a sorpresa candele accese anche a
Baia Flaminia. E sulla spiaggia per
fido, ora gli animalisti manifestano contro le scritte “canofobe” lungo il moletto. Niente da fare. Hanno aspettato fino a metà mattinata
ieri, attendendo il bollettino della
Protezione Civile, il sindaco Matteo Ricci e il comitato organizzativo, prima di decidere il rinvio.
Delbianco a pag.34
Colpo in farmacia
Evasione
Rapinatore seriale
c’è anche la targa
dell’auto della fuga
Per recuperare
Ici e Imu 500
accertamenti
Identikit e foto alla mano,
ma la caccia al rapinatore
delle farmacie non è facile.
Perchè la targa della sua
auto porta oltre confine.
Sulla vicenda interviene
l’ordine professionale.
Benelli a pag.35
Evasione fiscale, 500
accertamenti ai pesaresi su
Ici e Imu, si punta a
recuperare più di un
milione e mezzo di euro.
Tari sui rifiuti, aumento del
30% in cinque anni.
A pag.35
REGIONE
Le candele illuminano romanticamente il mare
La Regione: «Il Rof non morirà»
Dopo l’appello delle istituzioni culturali, gli assessori Pieroni e Cesetti promettono soluzioni
Il sovrintendente Mariotti: «Bene per le garanzie, senza contributi dovremmo rivedere l’attività»
`
`
Claudia Grandi
.
n 2015 da luminoso divenuto
improvvisamente fosco. E
una stagione 2016 addirittura a rischio svolgimento. È il
quadro, drammatico, dipinto dal
direttore artistico del Macerata
Opera Festival, Francesco Micheli, di fronte al taglio dell'80% delle risorse per la cultura, con il
Fus (Fondo unico per lo spettacolo) a rischio finanziamento. Dopo l'appello dei responsabili delle istituzioni dello spettacolo dal
vivo marchigiane - accanto a Micheli, il sovrintendente del Rossini Opera Festival Gianfranco Mariotti, il presidente della Form
Renato Pasqualetti e il presidente dell'Amat Gino Troli - è improntata alle rassicurazioni la risposta della Regione. Ma l'allarme, per il mondo della cultura,
resta alto. «L'approvazione del
rendiconto - dicono gli assessori
alla Cultura, Moreno Pieroni, e al
Bilancio, Fabrizio Cesetti - ci consegna un bilancio in equilibrio».
Continua a pag. 34
Il festival. Ieri sera il via ufficiale all’Adriatic Arena
U
Il meteo
Il tempo
migliora
Oggi la depressione si sposterà
verso sud, influenzando però ancora il tempo sui settori più meridionali della regione. I venti saranno moderati settentrionali
con mare mosso. Da domani, l’alta africana tenderà un nuovo affondo, riuscendo a stabilizzare il
tempo sino a parte di venerdì, con
clima termico molto caldo. Infine,
per il week-end di Ferragosto, una
nuova insidia temporalesca si presenterà anche sul medio adriatico. Le temperature odierne saranno comprese tra 21 e 29˚C, le minime oscilleranno tra 10 e 21˚C.
Sanità, la linea
di Ceriscioli:
«Ridurre
i tempi d’attesa»
Contenimento dei tempi di attesa, riqualificazione della rete
ospedaliera, ammodernamento
tecnologico, completamento
della rete territoriale. Questi gli
obiettivi che la Giunta regionale
ha assegnato ai neo direttori
Asur e di Area Vasta, Alessandro Marini, Carmine Di Bernardo, Maurizio Bevilacqua, Alessandro Maccioni, Licio Livini,
Giulietta Capocasa. I direttori,
per iniziare. Sono sette i macro
obiettivi individuati dalla Regione per il 2015: assistenza ospedaliera-emergenza-urgenza,
prevenzione, assistenza territoriale, farmaceutica, investimenti, flussi informativi, area informatica, contenimento della spesa sanitaria su beni e servizi e risorse umane. «L'obiettivo economico principale di mantenere i conti in ordine, pena una decurtazione della quota di riparto delle risorse nazionali - dice il
presidente e assessore alla Sanità, Luca Ceriscioli - deve essere
affiancato da un miglioramento
delle prestazioni». Concetti riba-
IL GOVERNATORE
DETTA GLI OBIETTIVI
AI NUOVI DIRETTORI
DI ASUR E AREA VASTA
«RIQUALIFICARE
LA RETE OSPEDALIERA»
Debutta una Gazzetta
che gioca con gli anni ’50
Dopo la Gazza ladra, stasera la
Gazzetta, seconda produzione
in cartellone del Rossini Opera
Festival. Un'opera che non
rientra tra i capolavori
rossiniani, soprattutto per la
sua debolezza drammaturgica
e che pure Marco Carniti vuole
trasformare in una produzione
autorevole ma divertente.
Salvi a pag. 41
L’entrata dell’Adriatic Arena ieri alla prima del Rof (Foto TONI)
La prima della Gazza fa il pieno di vip
Si è aperta ieri all’Adriatic Arena la nuova edizione del Rof
A pag. 41
Studio Cna: saldi flop nelle Marche
COMMERCIO
Per il momento nelle Marche i saldi sono un flop, e dall'inizio dell'
anno sono già 1.500 le imprese
commerciali che hanno chiuso i
battenti. Secondo un'indagine del
Centro Studi Sistema Cna, quasi la
metà (47,4%) delle imprese che
hanno promosso vendite in saldo
ha registrato finora una diminuzione del fatturato rispetto all'
estate dell'anno scorso. Solo il
15,8% ha aumentato le vendite a
prezzi scontati. Meno propensione a spendere delle famiglie per
colpa della crisi, e meno acquisti
nel settore moda. Ma se i saldi segnano il passo, segnali positivi ar-
rivano dalle aspettative dei commercianti per quanto riguarda il
fatturato del secondo semestre
2015: per il 42,9% delle imprese gli
utili aumenteranno rispetto all'
anno precedente. Un terzo delle
imprese (33,3%) prevede un aumento dell'organico, anche se il
44% sarà costretto a ridurre anco-
I NEGOZI CHE
HANNO PROMOSSO
VENDITE IN SALDO
HANNO REGISTRATO
UNA DIMINUZIONE
DEL FATTURATO
Saldi, più ombre che luci
ra il personale. Un dato alto, ma
inferiore rispetto al 53,3% del
2014. La crisi però è proseguita anche nel primo semestre dell'anno,
e ha portato alla chiusura di 1.500
imprese commerciali contro 956
nuove aperture: un saldo negativo di 544 aziende, con la perdita
di 1.500 posti di lavoro. Oggi le imprese commerciali marchigiane
sono 37.114. Secondo il 23,1% dei
commercianti per rilanciare le
vendite e far ripartire il settore
serve una minore imposizione fiscalei e per il 15,3% vanno aumentati i redditi disponibili. La Regione intanto ha concesso fondi per
progetti per la riqualificazione e
valorizzazione delle imprese commerciali (366.632 euro).
-TRX IL:10/08/15
diti ieri nel primo tavolo di confronto con i sindacati. «Per settembre avremo il decalogo per
ridurre i tempi di attesa - ha detto - Dobbiamo recuperare la
produttività del sistema e investire sul sociosanitario per ottimizzare le risorse e per creare
risparmio, evitando ricoveri, accessi al pronto soccorso e diagnostica inutili». Soddisfatti i
sindacati. «È importante - ha
detto Roberto Ghiselli, Cgil aver ripreso il confronto». E Stefano Mastrovincenzo, Cisl, chiede di accelerare su «riassetto
delle reti ospedaliere, potenziamento dei servizi territoriali,
soccorso, case della salute, riduzione dei tempi di attesa e della
mobilità passiva». Chiede trasparenza su dotazione organica
e spesa, Gilberto Santini, Uil.
Intanto, novità in arrivo sul
fronte Cup. La Giunta ha deciso
di avviare le procedure per il
nuovo appalto, assegnato, cinque anni fa, alla cooperativa sociale di Pesaro Italcappa in rete
temporanea di impresa con Telecom e Hiweb di Perugia. Un
Centro unico prenotazione che
sarà, nelle intenzioni di Ceriscioli, alleggerito di alcune funzioni. Per categorie come oncologici, cardiopatici, nefropatici
e diabetici si vuole passare dal
call center al medico, che dovrà
gestire direttamente la prenotazione.
C.G.
21:54-NOTE:
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 14 PESARO - 37 - 11/08/15-N:
37
Fano
IL CONSIGLIERE
DEI 5 STELLE
OMICCIOLI
SOLLECITA ANCHE
UNA VERIFICA
DELL’ARPAM
Martedì 11 Agosto 2015
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Allarme siccità per l’Albani
morìa di pesci nel canale
Nello Maiorano
Il Duomo
gremito
per l’addio
a Maiorano
CORDOGLIO
Nello Maiorano è stato un politico con stile, segretario della Dc, assessore comunale ai
Servizi sociali, e un uomo di
cultura impegnato nell'associazionismo. Adesso che se
n'è andato, stroncato a 72 anni da una malattia, tanti hanno voluto salutarlo per l'ultima volta. Il Duomo di Fano
era pieno, ieri pomeriggio durante la cerimonia funebre.
Amministratori pubblici e dirigenti di partito, ex oppure
attuali, alleati o avversari di
un tempo, insieme con gli
amici e le persone che l'hanno conosciuto. Tutti hanno
voluto stringersi al dolore della famiglia, della moglie Sandra e dei tre figli, tra i quali
Giovanni che ha seguito le orme del padre diventando assessore della seconda giunta
Aguzzi. Nella Cattedrale il
gonfalone della città, portato
dagli agenti della polizia municipale, mentre l'Amministrazione comunale era rappresentata dal sindaco Massimo Seri e dal vice sindaco Stefano Marchegiani. La salma è
stata tumulata nel cimitero
centrale di Fano. "Nello Maiorano lascerà un grande vuoto
- ha detto il presidente Renato Claudio Minardi a nome
del consiglio comunale - Lo
lascerà non solo nella sua famiglia, ma anche nella sua
città, che ha amato e servito
come consigliere comunale,
assessore e presidente delle
civiche assise. Voglio ricordare la passione verso l'impegno politico e nel settore della cultura".
`Sopralluogo della polizia municipale `L’assessore Mascarin ha chiesto
e dei tecnici dell’Amministrazione
all’Enel Green Power di intervenire
La siccità sta prosciugando il canale Albani e banchi di pesce
morto hanno iniziato ad ammorbare l'aria intorno alle sponde. Una prima moria lungo il
tratto più a monte del corso
d'acqua, vicino all'impianto di tiro a volo, è stata segnalata ieri
mattina in Comune, all'ufficio
Ecologia urbana. "Una pattuglia
della polizia municipale - ha
specificato l'assessore Samuele
Mascarin - ha effettuato un sopralluogo e nel frattempo abbiamo preso alcuni contatti con
Enel Green Power, società proprietaria del canale Albani, per
chiedere almeno un paio di interventi. Il primo è la rimozione
del pesce morto, per evidenti ragioni di carattere igienico-sanitarie, il secondo è di mantenere
un minimo di condizioni vitali
dove ancora si trova dell'acqua".
Un intervento possibile utilizzando le autobotti e particolari
strumenti che permettono di insufflare, di soffiare ossigeno
dentro le ultime pozzanghere. Il
tratto più a monte del canale Albani è ormai come un greto secco, mentre un po' di acqua si trova dal quartiere di Sant'Orso a
scendere verso la centrale
idro-elettrica della Liscia. Là si
stanno concentrando i pesci sopravvissuti alla secca, boccheggiando in superficie nel tentativo di salvarsi dalla carenza di ossigeno che aumenta di ora in
ora. Infastiditi dal cattivo odore
e impressionati dall'agonia dei
pesci ancora vivi, alcuni residenti hanno telefonato in Municipio e la segnalazione è stata ricevuta dall'ufficio Ecologia urbana intorno alle 11 di ieri. La
secca è una diretta conseguenza
della lunga siccità estiva, che ha
abbassato il livello del fiume
Metauro. L'autorità d'ambito
prescrive che, una volta superato un certo limite, sia interrotto
l'apporto di acqua verso ogni derivazione, qual è appunto il canale Albani. Non essendo possi-
A S.Giuseppe al Porto
i funerali di Tallevi
NEL POMERIGGIO
La famiglia Tallevi aveva vissuto
nel quartiere dell'Arzilla, prima
di trasferirsi a Cartoceto, per questo i cari di Corrado hanno deciso che il suo funerale sia celebrato nella chiesa di San Giuseppe al
Porto, oggi alle 17. Non c'è stato
bisogno di effettuare l'autopsia,
come sembrava in un primo momento, perché l'ispezione cadaverica ha accertato che l'incidente mortale, venerdì scorso all'
uscita autostradale di Ancona
Sud, è stato provocato da un malore, un probabile infarto. Corrado Tallevi, 71 anni, era alla guida
del Mercedes uscito di strada
senza ragione apparente: nessuna frenata, nessun altro mezzo
bile attingere dal fiume, gli uffici comunali hanno dunque chiesto a Enel Green Power di effettuare interventi d'urgenza.
L’EMERGENZA
coinvolto. L'auto, adattata al trasporto di persone con disabilità,
ha proseguito la sua corsa fino all’impatto. Tallevi è morto sul colpo. Assieme a lui, nell'auto, la
moglie Angela Renzoni di 66 anni, che è stata salvata da un intervento chirurgico e il loro figlio
Alex di 41 anni, che è fuori pericolo ma che non potrà essere dimesso per partecipare al funerale. Per quanto riguarda Renzoni,
i sanitari dorici si sono detti ottimisti: sta rispondendo bene alle
cure, anche se è ancora sotto sedativi. La famiglia Tallevi si stava
dirigendo a Loreto, dov'era attesa dagli amici dell'Unitalsi Fano.
Il presidente Piergiuseppe Manenti ha esortato tutti i soci di
Unitalsi Fano a partecipare al funerale
PREOCCUPAZIONE
La moria di pesci lungo l’Albani
Fanum Fortunae
“IngirperFan”, un successo
con oltre duemila partecipanti
La carica dei duemila ha
sorpreso in positivo gli stessi
organizzatori di IngirperFan, la
passeggiata degustativa nel
centro storico della nostra città.
"Manca ancora il dato definitivo
dei tagliandi venduti, ma si è già
capito che si sono toccati, se non
superati, i livelli degli anni
precedenti", ha commentato
Etienn Lucarelli, presidente
della proloco Fanum Fortunae.
Sbilanciandosi sull'affluenza,
alcuni dei 300 volontari
impegnati lo scorso fine
settimana hanno stimato
almeno duemila presenze. In
attesa di conferme, ci sono altri
numeri, già ufficiali, che
possono dare il senso della
riuscita. Circa 400 visitatori al
teatro della Fortuna, senza
contare le altre visite guidate
dell'omonima Fondazione,
anche nella pinacoteca San
Domenico. In questo caso i
partecipanti sono stati circa
500, altrettanti hanno fatto una
puntata al sito archeologico nei
sotterranei della mediateca
Memo. Distribuiti 1.000 litri di
vino, 600 chili tra risotto e
polenta, altrettanti tra salsiccia
e sardoncini, 300 chili tra dolci
e gelato. "Questa quinta
edizione - ha aggiunto Lucarelli
- ha mostrato ulteriori margini
di crescita. Ora vorremmo
confrontarci con
l'Amministrazione comunale e
capire come far crescere
l'evento".
"Meno acqua circola - ha commentato ieri il grillino Hadar
Omiccioli della lista Fano a 5
stelle - e minore è l'ossigeno disciolto. Senza dubbio l'episodio
è riconducibile alla siccità, ma a
mio parere l'Amministrazione
comunale farebbe bene a chiedere che l'agenzia ambientale
Arpam effettui delle analisi per
escludere eventuali episodi di
inquinamento alla base della
moria. Lo dico ricordando la
grossa macchia di idrocarburi
che lo scorso inverno galleggiò
dalla zona industriale, a Bellocchi, fino alla centrale della Liscia. Fu aperta un'indagine dalla magistratura". Da qualche anno le morie estive di pesci sono
una costante nel canale Albani,
l'episodio più vasto che si ricordi negli ultimi tempi è stato più
o meno nella stessa zona vicina
al tiro a volo. A volte la fauna ittica è stata salvata dal personale
della Provincia, che la prelevò
utilizzando elettro-storditori e
vasche ossigenate. Altre volte i
vigili del fuoco hanno riempito
d'acqua grossi catini per portare soccorso alle anatre e ad altri
volatili. L'acquazzone di ieri
non ha migliorato la situazione
del fiume e del canale, che rimangono in secca, l'ha invece
peggiorata nei sottopassi stradali. Pioggia e fanghiglia li hanno
intasati per mezz'ora, poi tutto è
tornato alla normalità.
Osvaldo Scatassi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
LE CAUSE DA RICERCARE
NELLA PROLUNGATA
ASSENZA DI PIOGGE
E L’ACQUAZZONE
DI IERI POMERIGGIO
HA RISOLTO BEN POCO
Muore una donna, donati gli organi
OSPEDALE
Nuovo prelievo multi-organo. Il
terzo dell’anno all’ospedale Santa
Croce. I familiari di una paziente
ricoverata e quindi deceduta nel
reparto di Rianimazione nella
giornata di sabato scorso, hanno
acconsentito alla donazione degli
organi. Sabato mattina, sono pertanto iniziate le complesse procedure di accertamento. L’attività di
prelievo è quindi iniziata nella serata di sabato per poi concludersi
nella mattinata di domenica e si è
svolta nel blocco operatorio del
presidio del Santa Croce di Fano
degli Ospedali Riuniti Marche
Nord dove era pronta un’equipe di
professionisti interamente dedicata. Le procedure medico legali per
l’accertamento della morte cerebrale, quelle organizzative relative
al prelievo e trasporto degli organi
e le verifiche cliniche dell’idoneità
degli organi al trapianto, sono state condotte dal collegio medico
composto dai professionisti della
Rianimazione, della Neurologia e
della Direzione Medica di Presidio
in collaborazione con il personale
medico ed infermieristico della
Rianimazione e del Blocco Operatorio. Il Collegio medico e le equipe
esterne intervenute per il prelievo
di organi hanno lavorato a stretto
ESPIANTATI RENI,
FEGATO, CUORE
E TESSUTI
È IL TERZO CASO
NELL’ANNO
AL SANTA CROCE
contatto con il “Nord Italia Trasplant” (Nitp), centro nazionale di
riferimento per la regione Marche
dell’attività trapiantologica che
ha, appunto, stabilito le sedi a cui
destinare gli organi (rene destro
Milano San Raffaele, rene sinistro
e fegato Ancona, cuore Milano Niguarda, tessuti Treviso). «Un riconoscimento particolare per l’estrema sensibilità e generosità dimostrata in un momento così doloroso dai familiari della donna deceduta iscritta all’Aido - commentano in proposito i medici coinvolti
nelle procedure di accertamento
di morte cerebrale - e l’impegno di
tutti i professionisti della salute,
hanno reso possibile, ancora una
volta, riaccendere la speranza per
altre vite. Le donazioni di organi e
tessuti sono un indice di qualità
delle strutture sanitarie e i risultati
ottenuti ne qualificano l’attività».
-TRX IL:10/08/15
L’alchimia
in mostra
al S.Michele
L’INIZIATIVA
I segreti della materia e dello spirito nella mostra che inizierà domani alle 21.15 nell'ex chiesa di
San Michele, in via Arco d'Augusto. Il tema è intrigante, la scienza esoterica, e anche il titolo ha
un non so che di misterioso, un
vago richiamo a riti iniziatici:
Epistolarium Hermeticum. Si
tratta di sessanta stampe digitalizzate dedicate all'alchimia, agli
alchimisti e al sogno del soffiatore. Nel codice dei veri alchimisti,
che si definivano filosofi, soffiatore è il nomignolo per il ciarlatano. Il filo conduttore della mostra è il cosiddetto serio ludere,
traducibile dal latino con il detto:
Arlecchino dice la verità ridendo. "Da Paracelso a Durer - argomentava ieri il curatore dell'iniziativa, Francesco Milesi - da
Marsilio Ficino a Giordano Bruno derivavano preziosi insegnamenti: dalla nascita dei colori
dell'arcobaleno al fuoco della natura, dalla trasformazione dell'
odio in amore all'acqua che non
bagna le mani, passando per il
volo della fenice. Grandi segreti,
recapitati con il sorriso, arrivano
a destinazione di chi è capace di
intenderli e riceverli. Una posta
prioritaria di cui mi sono fatto
tramite, componendo in stampe
digitali le missive scritte dai maestri alchimisti ai loro allievi riguardo ai precetti fondamentali
per trasformare la materia, quindi lo spirito". La mostra è stata
presentata ieri dallo storico Milesi nel circolo degli Scomposti, a
Fano in via Garibaldi. Durante la
serata inaugurale sono previsti
gli interventi di Tiziano Busca
(Capitolo de Lantaarn del Rito di
New York), Massimo Agostini
(Clan Sinclair Italia), del filosofo
Mauro Cascio, del saggista e docente Davide Riboli. "L'iniziativa
- ha specificato Busca - è un dono
alla città e ai suoi turisti. La mostra può creare interesse, anche
dal punto di vista turistico. L'intero territorio della nostra provincia è ricchissimo di testimonianze, di valori culturali senza pari
in Italia e oltre. Basterebbe poco
per valorizzarlo". Per rimanere
alla nostra città e zone circostanti, i segni della cultura alchemica
ed esoterica sono tuttora custoditi negli ambienti sotterranei di
palazzo Marcolini e della villa
del Balì a Saltara. "Per fare altri
esempi, nel diciassettesimo secolo erano famosi per i loro studi alchemici la famiglia Negusanti e il
grande scenografo Giacomo Torelli", ha aggiunto Agostini. La
mostra sarà trasferita a Firenze,
Reggio Calabria e Milano.
O.S.
20:24-NOTE:
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 14 PESARO - 40 - 11/08/15-N:
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Martedì 11 Agosto 2015
www.ilmessaggero.it
Giorno & Notte Estate
A sinistra i Tiromancino
sotto Federico Zampaglione
Appuntamenti
musicali stasera
con le rassegne
Monsano Folk
Festival
e Sconcerti
Notti
di note
La bionda Federica
è la nuova miss Fano
IL CONCORSO
Con i Catfishers
a Serra de’ Conti
i pionieri
del Far West
San Benedetto del Tronto, stasera ai Bagni «La Medusa»
il Summer tour della band, che già lavora al nuovo album
I Tiromancino al mare
con le canzoni più belle
IL CONCERTO
A
i Bagni La Medusa, sul lungomare Trieste di San Benedetto del Tronto, approdano i Tiromancino. La band
di Federico Zampaglione
in scena alle 22,30 con l'argenteria di una storia sviluppata
nell'arco di 26 anni. Per il Summer
Tour 2015, i Tiromancino presentano uno spettacolo dove le protagoniste assolute sono le canzoni
migliori, presentate con arrangiamenti inediti e nuove visioni poetiche. «Vogliamo portare gioia e divertimento per tutte le età», ha dichiarato Zampaglione. Tra una data e l'altra, il leader sta lavorando
in sala d'incisione a un nuovo album in uscita a gennaio. Il Summer Tour vede insieme a Zampaglione (chitarra e voce), France-
UN SUCCESSO CHE DURA
DA VENTISEI ANNI
FEDERICO ZAMPAGLIONE:
«VOGLIAMO PORTARE
GIOIA E DIVERTIMENTO
PER TUTTE LE ETÀ»
sco Zampaglione (piano, tastiere,
fiati e mandolino), Francesco Stoia (basso), Marco Pisanelli (batteria) e Antonio Marcucci (chitarra
elettrica). Che il Summer Tour stia
veleggiando con il vento poppa si
evince da un commento postato su
Facebook dal leader: «Passano gli
anni e il nostro rapporto cresce e si
solidifica. Quando ho cominciato
tanti anni fa non avrei mai immaginato di passare la mia vita a suonare per voi e sentirvi sempre più
vicini. Che grande fortuna e dono
dal cielo».
I PROTAGONISTI
Dopo l'esibizione al concertone
del 1˚ maggio in piazza San Giovanni a Roma, sono tornati on stage per la promozione dell'album
"Indagine su un sentimento". I primi due singoli estratti dal cd, "Liberi" e "Immagini", hanno entrambi
debuttato in vetta alle classifiche
radiofoniche e di vendita, nonché
nell'anteprima del live, con la data
zero di Crema. Qui hanno presentato i grandi classici del passato come "La descrizione di un attimo",
"Due destini" e "Per me è importante". Il gruppo vanta collaborazioni
come accompagnatore e come autore con Marina Rei, Alex Britti e
Daniele Silvestri. La carriera dei Tiromancino si impenna al quinto album "La descrizione di un attimo".
Nel disco è contenuta "Strade", la
canzone con cui si classificano al
secondo posto nella sezione giovani del cinquantesimo Festival di
Sanremo. È il primo di una serie di
fortunati passi, continuata con l'inclusione di "Due destini" nella colonna sonora del film "Le fate ignoranti" di Ferzan Özpetek, che gli è
valso il disco di platino. In seguito,
i Tiromancino vedono uscire dalla
formazione originaria Laura Arzilli e il chitarrista Francesco Zampaglione, fratello di Federico. Con
una nuova line-up, sempre guidata da Federico, viene preparato "In
continuo movimento", anticipato
dal singolo "Per me è importante",
che vede la partecipazione di Meg
di 99 Posse e di Elisa in "Nessuna
certezza". A due anni di distanza
arriva "Illusioni parallele", che
contiene un duetto con Manuel
Agnelli degli Afterhours e una cover di "Felicità" di Lucio Dalla. Di
recente, con l'album "Indagine su
un sentimento", i fratelli Zampaglione hanno ripreso a lavorare insieme.
Franco Cameli
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Arbore ad Ascoli, musica e fantasia
(chitarra classica e acustica, cori),
Nicola Cantatore (chitarra elettrica e acustica, cori), Gianluca Pica
(fisarmonica, tastiere, cori), Massimo Cecchetti (basso, cori), Giovanni Imparato (percussioni, voce solista, cori), Peppe Sannino
(percussioni, cori) e Roberto Ciscognetti (batteria). Il menù della
serata, seppure rodato, lascerà comunque spazio alle sorprese, tra
echi napoletani, jazz, swing e canzone d'autore. Lo stesso Arbore,
poi, ha promesso uno spettacolo
dove la musica si alternerà agli
aneddoti, ai racconti ed alle esperienze vissute nel tempo. E lui ne
ha ben da dire, vista la carriera ed
il successo non solo in Italia ma soprattutto all'estero, dove gli immigrati salutano sempre con calore
l'arrivo della musica nostrana.
Luca Capponi
LO SHOW
ASCOLI Dopo l'ovazione in quel di
Recanati e la visita a sorpresa a Senigallia, è tutto pronto anche ad
Ascoli, seconda ed ultima città della tappa marchigiana di Renzo Arbore. Il mitico musicista, vero e
proprio mattatore, sarà protagonista stasera alle 21,30 presso l'Arena Squarcia per un live che lo vedrà ovviamente accompagnato
dall'inseparabile Orchestra Italiana composta da Massimo Volpe
(direzione, tastiere, cori), Barbara
Buonaiuto (voce solista, cori),
Gianni Conte (voce solista, cori),
Mariano Caiano (voce solista, chitarra classica, cori), Salvatore
Esposito (mandolino, cori), Nunzio Reina (mandolino, cori), Michele Montefusco (chitarra classica e acustica, cori), Paolo Termini
Renzo Arbore
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SERRA DE’ CONTI Il Monsano Folk Festival, inizia
il suo viaggio itinerante
per i vari Comuni
dell’Anconetano,
approdando stasera
alle 22 a Serra de’ Conti,
dove alle 22 nel
Chiostro di San
Francesco si
esibiranno i The
Catfishers, con le storie
e musiche dei pionieri
d’America.
Giovanissimo gruppo
alla ribalta del
Monsano Folk Festival.
Composta da quattro
elementi, la band nasce
nel 2014, sotto la guida
di Marco Gigli.
Ingresso Libero.
Gli Angeli
musicanti
alla Basilica
di Loreto
LORETO La Delegazione
Pontificia informa che
oggi avrà luogo il
quarto concerto della
rassegna “Angeli
Musicanti in Santa
Casa”. L’appuntamento
è alle 21,15, nella
Pontificia Basilica della
Santa Casa di Loreto.
Protagonista il maestro
Marianna Manenti.
Direttore artistico della
rassegna è il maestro
padre Giuliano Viabile,
che è anche direttore
della Cappella Musicale
della Santa Casa. Tutti i
concerti sono ad
ingresso libero e che
prima (per info:
071.978852).
La Maison
porta il gypsy
alla Mole
Vanvitelliana
ANCONA Per Sconcerti
stasera alle 22 al
Lazzabaretto (Mole
Vanvitelliana) la
musica de La Maison,
un’orchestra gypsy
nata a Londra, che,
dopo aver raccolto un
notevole successo nei
club underground
inglesi, nel 2011 rientra
in Italia e registra il
suo EP d'esordio. La
musica de La Maison
ha una sensibilità
mitteleuropea:
melodie malinconiche,
ritmiche indiavolate,
archi struggenti e
atmosfere decadenti,
che sfociano in ballate
picaresche, marce e
marcette. Ingresso
gratuito.
FANO È una fanese che ha appena
compiuto 18 anni Miss Fano 2015:
Federica Tombari, bionda, lineamenti delicati, al suo primo concorso di bellezza, dove il caso ha
voluto avesse anche il numero 1, è
felice e incredula del risultato. Diplomata al Liceo Nolfi, ha intenzione di iscriversi a Lingue, ma il suo
sogno nel cassetto è fare la
cantante: «Ho studiato
canto, danza e recitazione alla scuola Capogiro di Fano, per questo
ero abbastanza disinvolta in passerella,
l'ho presa come una
recita» commenta a
caldo Federica, arrivata
in finale ad un concorso
canoro a Montemarciano dove
ha cantato Listen di Beyonce:
«Non ho vinto, forse ho chiesto
troppo con una canzone così difficile!». Semplice e spontanea, Federica è anche una donatrice Avis
(che ha collaborato alla manifestazione con il premio "Bella fuori,
bella dentro") e oggi farà la sua prima donazione da Miss. La seconda
classificata viene da Cagli, Chiara
Bianconi, 22 anni, iscritta a Scienze Politiche a Urbino che sogna
una carriera diplomatica. Ha la
passione dei viaggi la terza classificata Giulia Edera di Tavullia: diciassettenne, studia ragioneria e
spera di viaggiare intorno al mondo prima di fermarsi, forse, nel negozio di famiglia a Rio Salso. Questa decima edizione di Miss Fano,
che ha anche offerto un toccante
ricordo della 22enne Giusy Ranucci, Miss Fano 2009 scomparsa
nel novembre scorso, è tornata nel luogo dove era
nata nel 2006, ovvero
nello splendido e accogliente scenario della
Rotonda Rastatt e ha
proposto 17 ragazze,
tutte della nostra provincia, con un'unica eccezione dalla Romagna.
Ad allietare la serata la collaudata e divertente coppia di comici
del San Costanzo Show Daniele
Santinelli e Rosa Della Cecca che
non ha risparmiato "frecciatine" a
Pesaro "città degli eventi". Tra le
uscite delle Miss, anche quelle con
gli accessori moda creati dall'artista fanese Paolo Del Signore.
Elisabetta Marsigli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
La vincitrice, Federica
Tombari, e altre immagini
della serata di Miss Fano
Sirolo, con Pippo Franco
non ci resta che ridere
TEATRO
SIROLO Su il sipario per la trentunesima rassegna teatrale alle Cave
di Sirolo con Pippo Franco in
"Non ci resta che ridere" stasera
alle 21.45 nella cornice all'aperto
del promontorio. Tre eventi frizzanti e un calendario light dopo le
disavventure dello scorso anno
con Summer on the Rocks Festival bloccato dal maltempo e il flop
al botteghino nonostante la parata di grandi artisti. A riaccendere
la manifestazione ci ha pensato
Eventi Live del cantante Nevio
Russo, che per questo "anno zero"
porterà una stagione lampo. Oggi
in scena Pippo Franco, forte della
sua esperienza più che ventennale sui palcoscenici di tutta Italia, e
-TRX IL:10/08/15
pronto a cimentarsi in un racconto ironico della vita attuale. Alla
stessa ora il 13 agosto le Cave ospiteranno il Galà della danza in onore di Rudolf Nureyev, mentre il 18
si chiude con il musical Violetta
Mania. Info Iat Sirolo 0719330611
ed Eventi Live 0717592053.
Pippo Franco
20:23-NOTE:
Dal 1860 il quotidiano delle Marche
Anno 155 N˚ 220
Martedì 11 Agosto 2015
€ 1.20
PosteitalianeSped.inA. P.- D.L.353/2003
conv.L.46/2004,art. 1,c.1,DCB-AN-“Taxe Perçu”
CorriereAdriatico +dorso nazionaledelMessaggero a€1.20
(RegioneMarche)
LA POLITICA
μ Fissati gli obiettivi da seguire
Sulla sanità
Ceriscioli
detta le regole
PESARO e FANO
y(7HB5J0*QOTORO( +\!"!{!#!#
www.corriereadriatico.it
Pontili mobili contro l’erosione
Progetto innovativo: sulla banchina galleggiante un teatro e ristorantini
Pesaro
Ci sono due progetti fra loro diversi ma che saranno esaminati subito dopo le ferie estive per l'erosione delle spiagge di Ponente e Levante. Promette di essere un'innovativa soluzione il progetto del geologo Giancarlo Faina. Con lui si
stanno confrontando anche i gestori degli stabilimenti balneari e
alcuni di loro invitano l'amministrazione a considerare la proposta. Accanto a questo c'è un progetto già elaborato dai tecnici del
Comune di Pesaro. Costo dell'elaborato comunale circa 800 mila
euro mentre la proposta del geolo-
go parte da soli 50 mila euro. Non
solo azioni anti-erosione, ma c'è
un'idea di progetto per ora di massima, ancora più innovativa, fatta
di pontili galleggianti su cui posizionare un teatrino sull'acqua e ristorantini. L'idea è stata presentata direttamente al sindaco Matteo
Ricci ma ci sta lavorando anche
l'ufficio comunale Fondi Europei.
Qualcosa di unico in Italia da realizzare al di là del Moletto, in corrispondenza di Bagni Tina e che ha
suscitato subito la curiosità del sindaco. Presenterà i miei studi e le
soluzioni per frenare l'erosione fra
fine settembre e il mese di ottobre.
Francesconi In cronaca di Pesaro
μ Avvistati tra Mezzavalle e Portonovo, molto vicini ai bagnanti. Il presidente Drudi chiede maggiore sicurezza
Cinghiali scorrazzano in riva al mare
PAURA NELLA BAIA
Ancona
Il presidente Luca Ceriscioli
Ancona
La squadra c’è, gli obiettivi adesso pure.
Sulla sanità il presidente Ceriscioli non
vuole perdere tempo e dopo avere nominato i vertici dell’Asur ha fissato la rotta da seguire con quattro punti cardinali.
Bianciardi A pagina 3
Sono scesi dal monte fino in riva al mare. Perché in fondo,
anche loro soffrono il caldo e
cercano l’acqua per rinfrescarsi. Un gruppo di amici stava passando con un gommone
proprio da quelle parti e li ha
immortalati con il cellulare. I
cinghiali erano grossi e numerosi. Una decina a quanto pare. Particolarità: non si trovavano in una zona remota e isolata, né era notte fonda. Scorrazzavano nel tardo pomeriggio di domenica sotto la falesia del Conero. E sul pericolo
cinghiali interviene anche il
presidente della camera di
commercio di Pesaro Alberto
Drudi.
Rispoli In cronaca di Ancona e Pesaro
ESTATE
μ Il parterre de roi
Rof, avvio ok
Applausi
alla Gazza ladra
I cinghiali avvistati tra Mezzavalle e Portonovo
μ Lo scalo presto alla Novaport
Vertice sul Sanzio
con Aerdorica
A pagina 3
RESA DEI CONTI NEL PD
L’aggressore di Mari forse arrivava dalla Romagna
Pesaro
Riforme o al voto
C
Rapinatore in trasferta
SERENELLA MATTERA
ambiare la Costituzione o andare a casa.
È questa la posta in gioco al tavolo delle
riforme. “Lo sanno tutti”, sottolinea il vicepresidente del Pd Matteo Ricci. Ma fino ad
oggi nessuno lo aveva detto in termini così ultimativi. “Non mandare avanti le riforme significa mettere termine a questa legislatura”, afferma Ricci. Mentre la maggioranza
Pd, a una voce, cita i dati sul lavoro a...
Continua a pagina 17
Non si placa l’impressione destata dalla rapina di sabato sera alla farmacia del dottor
Claudio Mari, per la sua coda
violenta. I carabinieri proseguono l’attività investigativa
alla ricerca dell’autore del
colpo che ha fruttato un migliaio di euro ed è costato a
mari una vistosa ferita al voloto. Dai filmati delle telecamere però non arriveranno indizi importanti per identificare
l'autore della rapina alla farmacia San Salvatore.
In cronaca di Pesaro
POPOLAZIONE RECORD
La Terra ci sta stretta
L
PAOLO FORNI
a Terra super affollata per il 2100: entro fine secolo potremmo essere in
11,2 miliardi di persone, con una crescita di ben 4 miliardi di persone in circa
90 anni. Già nel 2050, potremmo passare
dagli attuali 7,3 miliardi di persone a 9,7
miliardi. L’Italia invece è seconda solo...
Continua a pagina 17
Sopra, Gianfranco Mariotti con la moglie e l’ingresso dell’Adriatic Arena
Pesaro Applausiallaprima
delRofcheportavainscena
Lagazzaladra.Perl’occasione
nonsonomancatigliospiti
illustrieiVipvenutiancheda
fuoriregione,unveroe
proprioparterrederoi.
Niccolini In Cultura e Spettacoli
IL PERSONAGGIO
μ Compagnia della Rancia
A Senigallia
arriva Grease
Fabi In Cultura e Spettacoli
SPORT
μ I cappelli di Alice
μ Dopo l’Ascoli
La passione
che parte
dalla testa
E’ un’Alma
che piace
già tanto
Alice Catena
Un flash di Fano-Ascoli
Barbadoro Nello Sport
Santoni A pagina 5
Martedì 11 Agosto 2015
3
MARCHE
Online
www.corriereadriatico.it
Ceriscioli: “Nuova sanità in quattro mosse”
Riduzione dei tempi di attesa, ammodernamento tecnologico, completamento della rete ospedaliera e territoriale
I NODI
DELLA RIFORMA
MARIA TERESA BIANCIARDI
Ancona
La squadra c’è, gli obiettivi
adesso pure. Sulla sanità il presidente Ceriscioli non vuole
perdere tempo e dopo avere
nominato i vertici dell’Asur ha
fissato la rotta da seguire.
Quattro i punti cardinali messi
nero su bianco sulla delibera
approvata dalla giunta nell’ultima seduta: contenimento dei
tempi di attesa, riqualificazione della rete ospedaliera, ammodernamento tecnologico,
completamento della rete territoriale.
Sette, invece, i macro obiettivi per gli enti del servizio sanitario regionale per il 2015, che
tengono conto dei vincoli nazionali e dei piani regionali. In
particolare le direzioni generali degli enti sanitari saranno
impegnate su assistenza ospedaliera-emergenza-urgenza,
prevenzione, assistenza territoriale, farmaceutica, investimenti, flussi informativi, area
informatica. Negli obiettivi
rientrano anche le disposizioni
di contenimento della spesa sanitaria che provengono dall’intesa Stato-Regioni di luglio relative ai beni e servizi e risorse
umane.
Altro step a settembre,
quando sarà pronto il decalogo
per ridurre i tempi di attesa ma
nel frattempo saranno avviate
le procedure per l’appalto del
μ Summit
nuovo Centro unico di prenotazione.
Un tavolo tecnico già costituito si occuperà di definire i
requisiti per l’accesso alla gara
di appalto: “Ho dato l’opportunità di ribadire l’orientamento- sottolinea il presidente Ceriscioli - a passare dal call center
al medico, che dovrà gestire direttamente la prenotazione,
stabilendo la priorità su quattro settori: oncologici, cardiopatici, nefropatici e diabetici.
Siamo qui per comprendere
ciò che serve ai cittadini e organizzarci per farlo al meglio, anche con la certezza di avere un
sindacato come interlocutore
molto attento. Su ognuno dei
temi strategici relativi a questo
settore, lavoreremo concretamente su più tavoli specifici”.
Idee chiare, rotta definita e
tutto condiviso nel corso del
primo tavolo di confronto sul
tema della sanità con il direttore generale Asur Alessandro
Marini, i direttori d’Area vasta, L’incontro di ieri in Regione con il presidente Luca Ceriscioli sul futuro della sanità marchigiana
i dirigenti dei servizi Sanità e
Politiche sociali della Regione per i servizi sociali che per noi attività e le azioni deliberate sistema e per i cittadini. Stratee i rappresentanti delle orga- saranno una priorità per tutto dalla giunta - rimarca il diretto- gica nel nuovo metodo è anche
nizzazioni sindacali Cgil, Cisl e il mandato. L’elemento di effi- re generale di Asur, Alessan- la creazione di una Asur coesa,
Uil confederali e di categoria.
cientamento numero uno sarà dro dice Marini - rendono ne- in rete sul territorio, con il
“Il metodo di lavoro che gui- lo spostamento dell’attenzione cessario redistribuire le risorse compito di ritrovare il rapporderà il nostro agire - ribadisce verso la parte sanitaria meno economiche. Dobbiamo porta- to con il territorio attraverso il
Ceriscioli - sarà quello della tra- intensa, arrivando fino al socia- re a compimento la riforma av- confronto sistematico con le
sparenza. Il fine: recuperare la le. Investiremo sul sociosanita- viata dalla precedente ammini- conferenze dei sindaci. Se
produttività del sistema e inve- rio anche per creare risparmio strazione rimasta sulla carta. l'Azienda è unica - spiega ancostire sul sociosanitario per otti- sanitario, evitando ricoveri, ac- Ci attende una fase di attuazio- ra il Dg - dobbiamo migliorare
mizzare le risorse a vantaggio cessi al pronto soccorso e dia- ne complicata. E’ una sfida da la definizione di questo livello.
dei cittadini. Abbiamo già por- gnostica inutili o inappropria- affrontare con la consapevolez- I direttori di Area vasta sono
tato a compimento uno sforzo ti. Questa attività dovrà essere za che questo vincolo può di- una squadra, non abbiamo biimportante, trovando i fondi svolta con la consapevolezza di ventare una opportunità per il sogno di solisti ma di dare coecompiere scelte importanti,
renza alle nostre scelte e alle
che miglioreranno la qualità
azioni. Sulle risorse a disposiIl governatore ha fissato della vita del cittadino”.
La giunta ha approvato zione abbiamo già fatto riuniogli obiettivi principali
la delibera con le strategie ni per comprendere le dinamiImpegni e progettualità
A settembre la gara ruotano attorno all’obiettivo fida perseguire e ha che dei flussi e le azioni da attiquello cioè di attuare in
d’appalto per il nuovo Cup nale,
incontrato
tutti i dirigenti vare”.
pieno la riforma sanitaria: “Le
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a Palazzo con il presidente di Aerdorica per concordare il percorso avviato con la Novaport Italia
Tutti d’accordo: il Sanzio deve rinascere
IL FUTURO DELLO SCALO
μ Sondaggi
Ancona
L’azionista di maggioranza e il
presidente del Cda. Un faccia a
faccia determinante, quello di
ieri, tra Luca Ceriscioli e Giovanni Belluzzi, per chiarire le
strategie sul futuro dell’aeroporto Sanzio, pronto a passare
alla russa Novaport. Il presidente della giunta regionale ha
ricevuto quindi il presidente di
Aerdorica, Giovanni Belluzzi,
per concordare il percorso avviato: in particolare Belluzzi - si
legge in una nota della Regione
- ha confermato l’impegno a
mantenere la piena occupazione nello scalo e a promuovere i
fattori di rilancio dell’infrastruttura. Un passaggio importante, che ha messo in allarme i
rappresentanti sindacali pronti
a chiedere un confronto con i
vertici della società proprio per
scongiurare tagli del personale
in vista del passaggio di proprietà.
Da parte della Regione, invece, il presidente ha assicurato la massima collaborazione
per il perseguimento degli scopi condivisi per il rilancio, compreso anche il superamento di
tutte le questioni tecniche relative all’impegno economico dell’ente che potrebbero inficiare
·
“Assicurata la massima
collaborazione per il
perseguimento degli scopi
condivisi per il passaggio”
lungo la carreggiata Sud
Controlli nelle gallerie
Statale aperta a metà
Ancona
L’aeroporto Sanzio verso la definizione del passaggio a Novaport
l’operazione.
Un'operazione da 28 milioni di euro - 22 per l'aumento di
capitale e 6 per la presa in carico da parte del nuovo socio del
mutuo indifferenziato - che permetterà a Novaport di ottenere
il 53% della società, privatizzando di fatto l'Aeroporto delle
Marche. Ma questo è solo l'inizio: infatti, esiste anche una call
option di acquisto di 5 anni per
rilevare un altro 15% del capitale di Aerdorica al costo di circa
2,5 milioni di euro. Un'offerta
che non si poteva rifiutare, viste anche le precarie condizio-
ni in cui versava la società gestore del Sanzio, gravata da 37
milioni di euro di debiti e 12 milioni di perdite. All'assemblea
dei soci ha partecipato anche la
vicepresidente della giunta regionale Anna Casini che, su
mandato dell'esecutivo, ha
espresso il gradimento in merito all'ingresso in società di Novaport Italia, fatto salvo il perfezionamento delle procedure
amministrative di competenza
della Regione, finora azionista
di maggioranza di Aerdorica
con l'82% delle quote.
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E’ stata riaperta al traffico
la carreggiata Nord in direzione Macerata della strada
statale 77 “della Val di
Chienti” tra il km 17,600
(svincolo di Colfiorito) e il
km 26,600 (svincolo di Serravalle di Chienti) nei territori comunali di Foligno e
Serravalle di Chienti, nelle
provincie di Perugia e Macerata. Il tratto era stato chiuso in entrambi i sensi di
marcia lo scorso 2 luglio per
avviare alcuni accertamenti
tecnici sulle gallerie Varano
e Serravalle che hanno determinato la necessita di
procedere all’avvio dei lavori di sistemazione delle stesse da parte del Contraente
generale Val di Chienti
Scarl. La carreggiata Sud rimarrà invece chiusa al traffico fino alla fine degli interventi.
E nei giorni scorsi il vicesindaco e assessore ai lavori
pubblici del Comune di Camerino, Roberto Lucarelli,
insieme al sindaco ed al vicesindaco di Serravalle di
Chienti, Gabriele Santamarianova e Massimo Corsi,
ha avuto un incontro nella
sede della società Quadrilatero a Roma proprio per fare il punto sull'avanzamento dei lavori della Superstrada 77, della Pedemontana e,
soprattutto, dei fondi di
compensazione spettanti ai
comuni di Camerino, Serravalle e Muccia.
Oltre al presidente della
Quadrilatero, Guido Perosino, erano presenti l'architetto Fabrizio Romozzi, l'ingegner Simonini e l'ingegner
Muccilli. Gli amministratori dei comuni di Camerino e
Serravalle sono stati in primo luogo rassicurati circa i
controlli effettuati nel nuovo tratto della 77, che sarà
riaperto proprio in queste
ore a corsie alternate per effettuare ulteriori lavori. Infine, si è parlato anche di Pedemontana, con i vertici di
Quadrilatero Spa che hanno fornito buone speranze
di veder finanziato l'intero
tratto fino all'uscita di Castelraimondo Sud (all'altezza dei Piani di Lanciano),
mentre il tratto da Fabriano
a Matelica è già finanziato e
in corso di realizzazione.
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I sindacati
puntano
su lavoro
e criticità
IL VERTICE
Ancona
Al termine dell’incontro il
sindacato ha espresso soddisfazione rispetto all’impostazione generale e ha sottolineato una serie di temi strategici condivisi. “Per noi – ha
detto Roberto Ghiselli, segretario generale Cgil Marche - è importante aver ripreso il confronto con la
giunta regionale su questi temi decisivi per la nostra comunità. Nei prossimi mesi
lavoreremo sui tavoli regionali e di area vasta per favorire la realizzazione dei processi di riforma, cercando di
tutelare al meglio i lavoratori e i pensionati che noi rappresentiamo, attraverso il
metodo della partecipazione diffusa”.
“E’ fondamentale – ha aggiunto Stefano Mastrovincenzo, segretario generale
Cisl Marche - serrare i tempi
su temi cruciali per dare risposte ai cittadini: riassetto
delle reti ospedaliere, potenziamento dei servizi territoriali e sociosanitari, della rete territoriale di soccorso,
case della salute, riduzione
dei tempi di attesa e della
mobilità passiva”.
“L'incontro – ha affermato Gilberto Santini, Uil - ci è
stato utile per rilevare le
criticità relative ai tagli sul
personale che negli ultimi
anni hanno caratterizzato il
percorso di riforma del servizio sanitario regionale,
producendo risvolti negativi
sulla stessa qualità dei servizi erogati. Chiediamo al riguardo una operazione trasparenza sui dati relativi alle
dotazioni organiche e alla
spesa”.
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Martedì 11 Agosto 2015
FANO
T: 0721 31633
E: [email protected]
XIII
F: 0721 67984
Si chiama Federica, è la più bella di Fano
L’INCORONAZIONE
Fano
Nel gruppo di belle ragazze,
tutte originarie della provincia di Pesaro e Urbino, è emersa lei: Federica Tombari, 18
anni di Fano, appena reduce
dagli esami di maturità superati al liceo di Economia Sociale Nolfi con una votazione di
81 su 100, con negli occhi an-
cora i sogni dell'adolescenza e
una spiccata passione per il
canto. Il sindaco Massimo Seri
le ha posto la fascia di Miss Fano 2015, al termine del concorso svolto l'altra sera all'Anfiteatro Rastatt gremito di un
pubblico appassionato. Federica non se l'aspettava, non appena dalla busta i conduttori
dello spettacolo, i simpaticissimi Daniele Santinelli e "Rosa
della Cecca" hanno estratto il
numero uno che la identificava, è stata assalita dalla emozione, finché le lacrime liberatorie hanno ceduto il posto a
uno splendido sorriso. Ma Federica è avvezza al palcoscenico, perché in passato ha fatto
parte di diversi spettacoli di
Capogiro, come Shrek e Pinocchio, di cui ha frequentato i
corsi di recitazione e di canto.
Al secondo posto si è classificata la 22enne Chiara Bianconi
di Cagli, 22 anni, avviata, almeno questo e il suo sogno nel
cassetto, verso una bella carriera diplomatica: al terzo posta Giulia Edera di Tavullia, 17
anni, diplomata all'Istituto di
Ragioneria di Pesaro, con un
futuro nell'azienda di famiglia
che gestisce il Trony di Rio Salso. Particolarmente toccante
è stato il momento in cui si è
ravvivato il ricordo di Giusy
Ranuzzi, la splendida Miss Fa-
no 2009, deceduta improvvisamente durante il sonno, nel
momento in cui sognava con il
suo ragazzo di mettere su famiglia nella sua terra di origine, la Sicilia.
In giuria anche tre giornalisti: Tiziana Petrelli del Resto
del Carlino, Elisabetta Marsigli del Messaggero e massimo
Foghetti del Corriere Adriatico.
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La miss Federica Tombari
Birra e alchimie per il capodanno d’estate
Tra mistero e divertimento due manifestazioni dedicate alla bionda d’Augusto e all’esoterismo
ARRIVA
FERRAGOSTO
MASSIMO FOGHETTI
Fano
Due eventi in particolare si distinguono nella settimana di
Ferragosto. Si inaugura domani
alle ore 21.15 nella ex chiesa di
San Michele la mostra dal titolo
"Epistolarium Hermeticum" ad
opera di Francesco Milesi, l'organizzatore di memorabili mostre, come quella sulla Fano romana e quella sull'opera di Torelli, il grande scenografo fanese che lavorò alla corte di Luigi
XIV a Versailles. Al di là del titolo, volutamente criptico, la mostra che consiste nella esposizione di 60 opere grafiche digitali
che attingono alle suggestive immagini di un folto bestiario alchemico, quali: animali mitici e
reali, come fenici, unicorni, dragoni, cigni, salamandre, leoni,
pellicani, pavoni, galli, in realtà
attira l'interesse del pubblico su
ciò che hanno rappresentato a
Fano le grandi famiglie che si sono dedicate all'alchimia, all'esoterismo e ai misteri della scienza. Famiglie che, come i Marcolini e i Negusanti, hanno lasciato
mirabili testimonianze nell'ipogeo del palazzo che oggi ospita
l'Istituto d'Arte a Fano oppure
nella cripta del palazzo del Balì
sulla collina di Saltara. La mostra è organizzata grazie al sostegno del capitolo De Lantaarn
del rito di York rappresentato
da Tiziano Busca, e de Clan Sinclair rappresentato da Massimo
Agostini e verrà presentata dal
saggista e filosofo dell'Università di Urbino Davide Riboli. L'altra iniziativa che coinvolgerà
per tre giornate dal 14 al 16 agosto l'area del Pincio, è la festa
della Birra che permetterà al
pubblico di degustare una decina di differenti birre artigianali,
insieme a specialità gastronomiche, come carne argentina, carne toscana, frittoria, arrosticini
abruzzesi, paella, l'immancabile
piadina e tante altre golosità. Il
tutto "condito" con un programma musicale di tutto rispetto:
Venerdì verrà dato spazio ai
Box, gruppo musicale di Fano
che propone brani di propria
composizione
di
genere
post-rock. Sabato, invece, sarà
la voltya dei Blues & Jetta, una
band toscana che si ispira ai
grandi del blues e del funk, con
contaminazioni pop-soul. Domenica a salire sul palco saranno i componenti del gruppo Il
Diavolo e l'Acqua santa, la band
Nella tre giorni al Pincio
previsti anche diversi
appuntamenti musicali
Si parte con i Box
“In gir per Fan”
Il successo
raccontato in cifre
LA MANIFESTAZIONE
Fano
Per gli appuntamenti ferragostani si attende il tutto esaurito tanto in centro quanto al mare. Sotto il maxi biliardino
il cui repertorio musicale spazi
dai classici del rock n'roll, alle
raffinatezze dello swing. Ma la
protagonista principale della festa sarà comunque la birra: la
birra rigorosamente di produzione artigianale che, per l'economia del nostro territorio, tra
l'altro, rappresenta un settore in
forte espansione. Birre chiare,
scure, leggere o con qualche grado alcolico in più, ma sempre
moderate, tutte spumeggianti e
gradevoli al palato costituiscono
la proposta di ferragosto del centro storico che ormai si consolida come un evento di successo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Lo hanno ricordato i figli Giovanni e Chiara con la lettura dalla Bibbia
Commosso addio a Nello Maiorano
In duomo folla di amici e familiari
Fano
Quanto Nello Maiorano fosse
apprezzato e stimato in città, è
apparso evidente dalla folla
che ha voluto rendergli l'ultimo
saluto ieri nella cattedrale di
Fano. I suoi interessi erano
molteplici, come la sua disponibilità d'animo non conosceva
confini, per cui hanno partecipato ai suoi funerali: politici,
tra cui il sindaco Massimo Seri,
i rappresentanti delle istituzioni a cui aveva partecipato, quelli delle attività teatrali, i responsabili dei club che lui stesso aveva collaborato a fondare, i vertici della Fondazione Carifano,
Le toccanti parole di padre
Silvano Bracci e del parroco
don Stefano Torcellini
che gli è stato accanto
La folla in duomo per l’ultimo saluto a Nello Maiorano
coloro che avevano beneficiato
della sua solidarietà e soprattutto gli amici che ne hanno apprezzato le doti umane e la sua
grande capacità di mediare i
conflitti. E' stata una cerimonia
intensa, sottolineata dalla lettura delle pagine della Bibbia da
parte dei figli Giovanni e Chiara, presenti insieme al fratello
più piccolo Gaetano, alla madre Alessandra e alla sorella di
Nello, Assunta che alla fine ha
voluto ringraziare tutti coloro
che hanno partecipato al rito
sacro. E' stato padre Silvano
Bracci che con commosse parole ha voluto ricordare ciò che è
stato e ciò che ha fatto Nello
Maiorano, a partire dalla battaglia per la chiusura del reparto
cronici dell'ospedale Santa Croce, non più all'altezza di una
struttura di degenza; battaglia
che egli portò alla vittoria nel
1990 con la successiva apertura del Centro Anziani del Sant'
Arcangelo. Per la cura delle
persone della terza età Maiorano aveva una particolare predilezione che dimostrò quando ricoprì la carica di assessore ai
Servizi Sociali. Toccanti anche
le parole del parroco Don Stefano Torcellini che lo ha assistito
negli ultimi giorni della sua
agonia. Sottoscrivendo una nota il presidente del Consiglio
Comunale Renato Claudio Minardi ha ricordato che Nello è
stato il primo presidente del
Consiglio comunale di Fano.
"Ruolo - ha detto - che ha ricoperto con sobrietà, equilibrio
ed imparzialità". Sentite anche
le parole di Giorgio Girelli, con
il quale Maiorano aveva progettato una visita dei Lions a San
Marino. Nello Maiorano lascerà un grande vuoto a Fano.
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Numeri pantagruelici per In gir
per Fan, la manifestazione che si
è svolta sabato con circa 2.000
partecipanti . Li annuncia il
presidente della Pro Loco
Etienne Lucarelli: 1.000 litri di
vino, 600 chilogrammi tra
risotto e polenta, 600 tra
salsiccia e sardoncini, 300 tra
dolci e gelato. Hanno riscosso
interesse anche le iniziative
culturali che hanno corredato
l'evento: Il solo Teatro della
Fortuna ha fatto registrare circa
400 presenze tra chi vi ha fatto
ingresso nel foyer e nella sala
polettiana, e chi ha
partecipato alle due visite
organizzate delle 21 e 22.30. Da
ricordare anche le visite guidate
effettuate alla Pinacoteca di
San Domenico grazie a Manuela
Palmucci a cui hanno
partecipato 500 persone;
altrettante sono state quellee
scese a vedere gli scavi
archeologici sotto la Memo.
"Alla fine- ha commentato il
presidente Lucarelli - è
veramente stata una serata
piena, divertente e
sorprendente”
I parenti scelgono la chiesa in cui si sposò
Oggi funerale di Tallevi
a San Giuseppe al Porto
Fano
Hanno scelto di celebrare i funerali di Corrado Tallevi a Fano, i parenti dell'uomo di Cartoceto, deceduto nel corso di
un drammatico incidente
stradale verificatosi venerdì
scorso sulla autostrada A 14
nei pressi del casello di Ancona. Il rito funebre è stato programmato alle ore 17 di oggi
nella chiesa di San Giuseppe
al Porto, la chiesa dove Corrado si è sposato. Del resto tutta
la famiglia tramite uno stretto rapporto con l'Unitalsi, dove contava molti amici, frequentava piuttosto spesso la
città di Fano. Erano gli stessi
operatori della associazione
che si recavano nel paese dell'
entroterra per trasportare
Alex il figlio di 41 anni che ha
riportato le conseguenze meno gravi dell'incidente e che
grazie agli stessi volontari cer-
cherà di essere presente alle
esequie. La drammatica fine
di Corrado Tallevi ha destato
una grande commozione in
tutti coloro che lo conoscevano per la fatalità in cui si è
compiuta. Quel venerdì di
agosto, doveva essere un giorno di festa per tutta la famiglia che stava per raggiungere Loreto dove avrebbe partecipato ad un pellegrinaggio
dell'Unitalsi. All'interno di un
furgone Corrado con sua moglie Angela e il figlio Alex seguiva il pullman che trasportava altre persone partecipanti al viaggio verso il santuario
della Santa Casa. Il pullman è
arrivato regolarmente a destinazione, purtroppo il furgone
no. In un primo momento si
era ipotizzata l’effettuazione
dell’autopsia ma il magistrato
non ha ritenuto necessario disporla.
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XIV Martedì 11 Agosto 2015
FANO •VALCESANO
Online
www.corriereadriatico.it
Domani a Marotta
Marotta Unita premia i coach del volley
LO SPORT
Marotta
Piazza Kennedy ha ospitato la
premiazione per meriti sportivi di due allenatori marottesi
che si sono distinti nel mondo
della pallavolo: Davide Mazzanti e Matteo Bertini. L'idea è
stata del comitato pro Marotta
unita, in occasione della festa
della Croce Rossa di Marotta.
Davide Mazzanti ha vinto le
scudetto di A1 con la squadra
del volley femminile Casalmaggiore, mentre Matteo Bertini
ha centrato il successo nel campionato di B1 con la squadra di
pallavolo femminile Robur Pesaro. Alla presenza del sindaco
di Mondolfo Pietro Cavallo e
dell'assessore allo sport Mario
Silvestrini, sono state consegnate due targhe ricordo offerte dalla oreficeria Uberti Gine-
sio. Il comitato Pro Marotta
Unita già nel 2011 aveva festeggiato con una spaghettata Davide Mazzanti, per aver vinto il
campionato di A1 con la Foppa
Pedretti di Bergamo, e Matteo
Bertini, che con la Nazionale
Italiana Juniores Femminile
aveva conquistato il campionato mondiale di volley femminile in Perù. "Nel corso di quella
manifestazione - spiega il presidente del comitato Gabriele Vi-
tali - fu consegnata ai due allenatori la bandiera di Marotta,
in segno di augurio per la proposta di legge allora appena depositata in Regione. La proposta è diventata legge della Re-
Festa per Davide Mazzanti
e Matteo Bertini allenatori
vincenti del Casalmaggiore
e della Robur Pesaro
gione. L'altra sera abbiamo
consegnato un bouquet di fiori
alla campionessa Ortolani,
componente, nonché Capitano della Nazionale Italiana di
volley, perché sia di augurio al
buon esito di quelli che sono
ancora gli strascichi del ricorso
al Tar presentato dal Comune
di Fano, sempre in merito alla
legge regionale che ha decretato l'unificazione di Marotta".
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Siglato il gemellaggio medievale
Cresce la collaborazione eugubina per la serata clou dell’estate pergolese
“Chiamami Tour 2015”
I Musaico a Carpegna
LA BELLA
STAGIONE
IL CONCERTO
Carpegna
MARCO SPADOLA
I Musaico tornano a Carpegna
per una tappa del loro fortunato
“Chiamami Tour 2015”; la
formazione capitanata da Marco
Petrucci si esibirà stasera in
piazza Conti, nella serata
denominata “Musaico live @
Musicarpegna”, inserita nel
programma di Carpegna Estate
2015, curato dalla locale Pro
Loco. Il concerto dei Musaico
giunge a due settimane
dall’apertura che il trio
marchigiano ha tenuto allo
stadio di Pergola in occasione del
concerto dei Nomadi,
riscuotendo ampi consensi.
Marco Petrucci, da oltre
vent’anni autore e compositore
proprio per i Nomadi, proporrà
uno spettacolo che attraverserà
decenni di musica d’autore.
Pergola
Pergola è pronta per un suggestivo tuffo nel passato. Il centro
storico venerdì 21 agosto ospiterà la settima edizione della Serata medievale: rievocazione storica dell'arrivo a Pergola delle
spoglie dei santi Secondo, Agabito e Giustina. L'evento è stato
presentato ieri dal sindaco
Francesco Baldelli. Al suo fianco Lorenzo Rughi, assessore al
turismo del Comune di Gubbio,
che collabora alla rievocazione,
e Francesco Pascolini dei gruppi storici del quartiere eugubino
di San Giuliano. Il sindaco ha
presentato anche il nuovo gruppo storico di Pergola che sarà
protagonista con quelli di Corinaldo e Gubbio. "Un evento - ha
sottolineato Baldelli - che sta
crescendo anno dopo anno, tanto che il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo
lo ha riconosciuto tra le rievocazioni più importanti. Possiamo
vantare persino il patrocinio
dell'Expo e la partecipazione di
gruppi storici da tutta Italia.
Fondamentale la collaborazione tra Pergola e le amministra-
Al centro il sindaco Francesco Baldelli con i protagonisti della Serata medievale
zioni comunali e i gruppi storici
di Corinaldo e Gubbio. Grazie a
queste sinergie anche quest'anno la manifestazione sarà ricchissima. Uno dei momenti
clou la celebrazione della Santa
Messa da parte del vescovo Trasarti. E per la prima volta parteciperà alla rievocazione il nostro gruppo storico, costituitosi
grazie all'impegno e alla passio-
ne di tanti giovani pergolesi".
Ha poi preso la parola Rughi. "I
rapporti con Pergola sono ormai stretti e proficui. Siamo
molto felici di collaborare con il
sindaco Baldelli a questa rievocazione che riveste grande importanza sia a livello culturale
che turistico. Insieme si sta lavorando a diversi progetti per una
crescita reciproca". Un piacere
Grazie ai familiari di una donna deceduta sabato in Rianimazione
Espianto multiorgano al Santa Croce
Donati reni, fegato, tessuti e cuore
LA BUONA SANITA’
Fano
Nuovo prelievo multi-organo.
Il terzo dell'anno al Santa Croce. I familiari di una paziente
ricoverata e poi deceduta nel
reparto di Rianimazione sabato scorso hanno acconsentito
alla donazione degli organi.
Sabato mattina sono iniziate
le procedure di accertamento. L'attività di prelievo è iniziata nella serata di sabato per
concludersi nella mattinata di
domenica e si è svolta nel blocco operatorio del presidio
Santa Croce di Fano degli
Ospedali Riuniti Marche
Nord dove era pronta un'equipe di professionisti interamente dedicata.
Le procedure medico legali inerenti l'accertamento della morte cerebrale, quelle organizzative relative al prelievo e trasporto degli organi e le
verifiche cliniche dell'idoneità
degli organi al trapianto, sono
state condotte dal collegio medico composto dai professioni-
Una fase dell’espianto
sti della Rianimazione, della
Neurologia e della Direzione
Medica di Presidio in collaborazione con il personale medico ed infermieristico della Rianimazione e del Blocco Operatorio. Il Collegio Medico e le
equipe esterne intervenute
per il prelievo di organi hanno
lavorato a stretto contatto con
il "Nord Italia Trasplant" (NITp), centro nazionale di riferimento per la regione Marche
dell'attività trapiantologica
che ha, appunto, stabilito le
sedi a cui destinare gli organi
(rene destro Milano San Raffaele, rene sinistro e fegato
Ancona, cuore Milano Niguarda, tessuti Treviso).
"Un riconoscimento particolare per l'estrema sensibilità e generosità dimostrata in
un momento così doloroso
dai familiari della donna deceduta iscritta all'Aido - commentano i medici coinvolti
nelle procedure di accertamento di morte cerebrale - e
l'impegno di tutti i professionisti della salute, hanno reso
possibile, ancora una volta,
riaccendere la speranza per
altre vite". Le donazioni di organi e tessuti sono un indice di
qualità delle strutture sanitarie e i risultati ottenuti ne qualificano l'attività. Tutto questo
è il frutto di un'organizzazione specifica, del lavoro dei Coordinatori Locali, delle Direzioni Mediche di Presidio e di
tutti i professionisti che a vario titolo contribuiscono alle
operazioni di donazione".
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per Pascolini tornare a Pergola.
"Siamo davvero contenti di partecipare anche quest'anno alla
Serata Medievale. Un’amicizia
che si sta consolidando e sta
dando ottimi frutti. Porteremo
a Pergola uno spaccato del nostro torneo dei quartieri". La Serata Medievale prenderà il via
alle 17 e fino a tarda notte si susseguiranno mercati medievali e
di antichi mestieri, prove di tiro
con l'arco, corteggio storico,
spettacoli itineranti per le vie e
le piazze del centro, spettacoli
di falconeria, di tiro con la balestra, di combattimenti, degli arcieri, sbandieratori e tamburi,
in collaborazione con gruppi
storici provenienti da tutta Italia. E apertura delle taverne.
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Effetti speciali e coinvolgenti
unici in Italia al museo del Balì
di Saltara in occasione del tradizionale appuntamento con
le stelle. Il fenomeno delle Perseidi, lo sciame di meteore meglio conosciuto come "stelle
cadenti" o "lacrime di San Lorenzo", dà il via ad una settimana di eventi speciali. Per
tutto il mese di agosto, ogni sera, appuntamento con l'osservazione del cielo attraverso la
guida di esperti e dei telescopi
del Balì posizionati all'osservatorio e nel parco della Villa. Fino a Ferragosto sono annunciate tante novità. Dopo aver
ospitato il giornalista scientifico Luigi Bignami che avvicinato il pubblico all'astronomia
con "Comete e...stelle cadenti:
la relazione tra due grandi
spettacoli della natura"decolla una nuova attrattiva: il Vortex Tunnel, nuovo exhibit interattivo importato dal museo
delle illusioni ottiche "Camera
Obscura" di Edimburgo e uni-
Solenne cerimonia domani
in consiglio comunale. Alle
ore 18 sarà infatti consegnata la cittadinanza onoraria al
cantautore Enrico Ruggeri
che, sin da ragazzo già con la
sua famiglia, ha frequentato
il litorale di Marotta, facendone sua musa ispiratrice e
luogo tutt'oggi gradito quale
spiaggia destinata al riposo
ed alla meditazione. Non è la
prima volta che Mondolfo
concede la propria cittadinanza onoraria; lo aveva già
fatto con il fondatore della
scienza grafologica moderna
il francescano fra Girolamo
Maria Moretti ascrivendolo
fra i propri più illustri concittadini: ora a Enrico Ruggeri
perché proprio a Marotta
scrisse anche una delle sue
canzoni più celebri "Il mare
d'inverno". Dopo la cerimonia nel palazzo comunale, la
giornata in onore di Ruggeri
proseguirà a Marotta in Piazza Kenendy alle ore 21 con la
Jam Burrasca, una jam session di artisti nazionali dal tema "la musica rock dai Beatles ai Rolling Stones ai giorni
di oggi" con la partecipazione straordinaria dello stesso
a.b.
Enrico Ruggeri.
© RIPRODUZIONERISERVATA
Dalle 21 alle 23
Monumenti
e musei
Aperture
gratuite
L’EVENTO
Mondolfo
co in Italia. La sfida è percorrere il grande tunnel rotante
di sei metri rimanendo in piedi e cercando di uscire. Ieri c'è
stato un modo diverso di vivere il museo, un'esperienza unica e diversa anche per chi il
Balì lo ha già visitato. Tra l'osservazione del cielo e un desiderio espresso, si è presentata
l'occasione di sperimentare assieme al pubblico la realtà aumentata, una nuova possibilità tecnologica di interazione
dentro il museo e fuori. Basta
avere uno smartphone e tanta
voglia di divertirvi con la scienza. A disposizione di tutti poi
c'é "Veloci come Bolt", per
mettersi idealmente alla prova sulla velocità con il campione giamaicano e, chissà, magari scoprirsi abili centometristi.
Il museo del Balì ogni volta riesce ad accattivare la curiosità
di grandi e piccini con richiami davvero unici. Il merito che
va riconosciuto ai suoi operatori è di far conoscere la scienza in modo semplice. Un ottimo progetto didattico.
r.g.
© RIPRODUZIONERISERVATA
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Settimana delle stelle
Effetti speciali al Balì
Saltara
LA CERIMONIA
Mondolfo
Domani dalle ore 21 alle ore
23 uno dei Borghi più Belli
d'Italia apre monumenti e
musei per un ricco programma d'arte, tutto a partecipazione gratuita. Al Complesso Monumentale di S.Agostino sarà possibile ascoltare la
videoperformance "Lunga
un anno poetry set" di Daniele Cecconi e Francesco Accattoli dalle ore 21,15 mentre
allo sferisterio comunale si
terranno le partite di pallone
col bracciale, il gioco classico delle corti rinascimentali.
Previste anche le Passeggiate al Castello, l'abitato antico
racchiuso dalla duplice cortina muraria quattrocentesca
frutto del genio militare dell'
architetto senese Francesco
di Giorgio Martini con ritrovo e partenza dall'ingresso
del chiostro alle ore 21,30 e
22. Aperta straordinariamente in notturna anche la
Chiesa Monumentale di
S.Agostino, con il suo ricco
patrimonio di tele e suppellettili mentre, sino alle 23,
un cavaliere in abiti medievali accoglierà nel lungomura di Via Vandali coloro che
vorranno vistare l'Armeria
del Castello. Aperto pure il
Museo civico, con la nuova
sezione etnografica dedicata
alla civiltà contadina ed artigiana di Mondolfo e Marota.b.
ta.
Arriva da Edimburgo il Vortex Tunnell
GLI APPUNTAMENTI
Cittadinanza
onoraria
ad Enrico
Ruggeri
PRIMO PIANO
MARTEDÌ 11 AGOSTO 2015
3
••
LA DINAMICA E GLI ESAMI TOSSICOLOGICI
GIOVENTU’ BRUCIATA
PROBABILMENTE E’ STATO FATTO UBRIACARE, POI QUANDO
SI E’ SENTITO MALE E’ ANDATO VIA ANCHE L’UNICO AMICO
CHE ERA RIMASTO A SORVEGLIARLO. VERIFICA SULLE DROGHE
In coma etilico a 13 anni: ha rischiato grosso
Raccolto dal 118 seminudo al Lido di Fano: oggi i carabinieri sentono i genitori
LO HANNO fatto ubriacare a 13
anni e poi lo hanno lasciato lì, semi-nudo e solo sul molo che porta
alla statua La Tempesta. E’ stato
un sabato sera come tanti altri,
quello scorso, al lido di Fano, il
cui epilogo però mostra il segno
dei tempi e di una gioventù sempre più bruciata, da fumo e alcol.
Una coppia di adulti ha visto quel
ragazzino lì, riverso a terra al lato
del moletto, immobile e indifeso.
Pareva che dormisse. Bianco in
volto come uno straccio. In tanti
gli sono passati accanto indifferenti finché non sono arrivati
quei due signori che hanno provato a svegliarlo. Ma il ragazzino
non dava segni di vita, sebbene respirasse ancora. Minuto e sudato,
lì a terra solo e abbandonato da
tutti gli amici che fino a poco tempo prima si stavano «divertendo»
con lui. Pronta è partita la chiamata all’ambulanza, che non ha tardato ad arrivare. Era ormai l’una
di domenica mattina quando
l’hanno preso in carico i sanitari
del 118.
ALLA visita dei sanitari, era incosciente, con le pupille dilatate e
l’alito di chi ha vomitato l’anima
dopo aver bevuto il mondo. Al
pronto soccorso di Fano l’hanno
dovuto svegliare con un cocktail
di farmaci, prima di spedirlo in
Non ha chiesto aiuto a nessuno e
quando ha visto la mala parata se
ne è andato via anche lui. «Ho visto questo giovane incosciente
mentre lo caricavano sull’ambulanza – racconta la mamma di un
ragazzino della stessa età – e mi
ha fatto brutto un bel po’. Non sono riuscita a dormire tutta la notte. Mi ha dato molto da riflettere
sui tempi che corrono e sulla responsabilità che abbiamo noi genitori».
UNA SUA AMICHETTA
«Lui è un ragazzino dolce
che però si fa trascinare
dai più grandi, che fumano»
UNO SCORCIO DEL LIDO Qui, nella notte tra sabato e domenica scorsi, è avvenuto il fatto
Pediatria dove ha passato in osservazione quello che restava della
sua notte brava. «Lui è un ragazzino dolce - racconta una compagna di scuola della Gandiglio –
ma esce con delle persone sbagliate, più grandi, dei tipi strani. Fumano pure. Lui è bravo ma poi si
fa trascinare un po’ troppo in queste cose. Che io sappia non è la prima volta che beve. Ma non era
mai arrivato a star male fino a que-
COMA ETILICO CASISTICA IN NETTO AUMENTO
Importante è bere: poi si vedrà
L’ESTATE, quasi sempre. Ci vuole
l’estate per questo tipo di incidenti.
Manifestazioni come la ‘Notte bianca’, o altri eventi in spiaggia in cui se
non bevi, almeno un po’, dagli amici
sei considerato uno sfigato. Perchè bere serve soprattutto per sciogliersi, perchè quando ti sciogli ti senti un altro,
con le ragazze, con tutti gli altri amici, con te stesso.
Solo che spesso capita che i ragazzini
non sanno quando smettere. I minorenni finiti in coma etilico, ogni stagione, non sono pochi. I pronti soccorsi, i due più grandi della provincia,
quelli di Pesaro e Fano, segnalano
negli ultimi anni casi in netto aumento.
SE IL FISICO, nonostante la giovane età, di un ragazzino è debilitato, si rischia anche la morte. I medici
dicono che una persona in questo stato deve essere immediatamente portata in ospedale. Il coma etilico è causato da un abbassamento del ph sanguigno che comporta la produzione di
‘corpi chetonici’, dei composti presenti nel sangue che devono stare sotto
certi valori. I medici, quindi, trattano
il paziente per ripristinare la glicemia, ristabilire il ph ecc...
RESTA SEMPRE l’incognita di
chi somministra alcol, visto che si tratta di minorenni. Quando ci sono
grandi eventi in spiaggia, come avvenuto per l’evento organizzato Sottomonte dal Cocoricò, lo scorso giugno,
che per fortuna non ha fatto registrare
incidenti, le forze dell’ordine hanno
puntato più a scoprire lo spaccio e il
consumo di stupefacenti, che le violazioni legate alla somministrazione di
alcol.
sto punto». Sono gli amici maggiorenni a comprare da bere per
tutti. Nei supermercati. Tutte le
volte che escono. Ed escono spesso. Riempiono interi zainetti di
bottiglie di vodka e altri alcolici.
Indifferentemente.
«NON SO se lui abbia anche fumato l’altra sera – prosegue l’amica – ma qualcuno le canne ce le
ha, a volte. Forse è per questo che
PER LA PUBBLICITÀ SU
RIVOLGERSI
ALLA
l’hanno lasciato lì solo, a torso nudo, quando hanno chiamato l’ambulanza. Io non c’ero ma chi sa come sono andate le cose mi ha raccontato che tremava come una foglia. Era lì da un’oretta. Gli altri
se ne sono andati via quando ha
iniziato a sentirsi male. Hanno lasciato con lui uno un po’ più grande, un 16enne che sapeva cosa fare». Ma non ha fatto nulla se non
stare lì a sorvegliarlo per un po’.
OGGI pomeriggio i genitori del
13enne saranno ascoltati dai carabinieri di Fano che indagano
sull’accaduto. Intanto si attendono per le prossime ore i risultati
dell’esame tossicologico che riveleranno se il 13enne ha fatto anche uso di sostanze stupefacenti.
Interrogato dai medici e dagli uomini dell’arma, infatti, ha detto
di non ricordare nulla di quanto
sia accaduto nella notte tra sabato
e domenica. Ha riferito solo di
aver bevuto della vodka. Ma il timore è che possa aver ingerito anche qualcosa d’altro.
Tiziana Petrelli
11
MARTEDÌ 11 AGOSTO 2015
COMMEDIA LA ’FATUCHIERA PASTRUCHIONA’
Sarà recuperata oggi la data saltata ieri a causa maltempo.
Stesso luogo stessa ora per la commedia «La Fatuchiera
Pastruchiona» della Compagnia dialettale pesarese Il Faro,
che era prevista per ieri sera al Teatro Arena Bcc di Fano
alle 21. La Compagnia guidata da Franca Mercantini è nota
per l’allegria e la vivacità delle proprie rappresentazioni
che ben si inseriscono all’interno della rassegna
provinciale dialettale. Biglietti 5 euro.
e-mail: [email protected]
CARABINIERI
La truffa
dello specchietto
è quotidiana:
due denunciati
Ecco come è stato ridotto
Domenico D’Assoro, colpito da
pugni alla testa e al volto, trenta
giorni di prognosi e rischio di
intervento chirurgico
Picchiato a sangue dal branco
Salvato da due militari in pattuglia
Domenico D’Assoro, 33 anni, ora rischia l’intervento chirurgico
AGGREDITO e picchiato a sangue dal branco al Lido. E’ una storia incredibile e molto preoccupante quella di Domenico D’Assoro, 33enne residente a Lucrezia.
Una storia finita con l’ambulanza
che corre verso il pronto soccorso
del Santa Croce e una prognosi di
30 giorni, che avrebbe potuto avere esiti ancora più drammatici. E’
la notte tra sabato e domenica
scorsi, poco dopo l’una: «Io e la
mia compagna stavamo passeggiando al Lido insieme ad una
coppia di amici – racconta lui –.
All’improvviso si avvicina un giovane sui 25 anni (D’Assoro lo conosce, ma preferisce non rilevarne l’identità, anche perché c’è
un’indagine in corso), seguito da
altri ragazzi, che inizia a insultare
la mia compagna e arriva a metterle una mano in faccia. A quel punto reagisco e lo spintono, gridan-
dogli di andarsene. Uno di quelli
che era con lui mi si scaraventa addosso e mi prende per il collo. Io
mi divincolo e lo getto a terra, ma
mi assalgono altri quattro o cinque del gruppo e mi arriva un pugno in faccia. Sono momenti terribili e per fortuna interviene il
mio amico, che mi toglie letteralmente da dosso un paio di aggressori e induce gli altri ad allontanarsi». Sembra finita, ma non è così: «Scossi, decidiamo di andare
alla macchina e di tornarcene a casa il prima possibile – riprende
Domenico – ma una volta al parcheggio ci ritroviamo lo stesso
gruppo, una decina di soggetti, alle nostre spalle e uno di quelli, prima che io possa avere il tempo di
reagire o schivare eventuali colpi,
mi dà un cazzotto da dietro prendendomi sopra l’occhio sinistro e
procurandomi una grossa emorra-
gia. Subito dopo sento urlare: ‘Ti
ammazziamo, devi morire, devi
morire’. Io grido e altrettanto fanno la mia compagna e i miei due
amici, tanto che in nostro soccorso arrivano due militari dell’esercito che erano in servizio proprio
L’AGGRESSIONE
Prima nella zona del Lido
Poi altre botte al parcheggio
«Ho difeso la mia compagna»
lì (nell’ambito dell’operazione
‘Strade sicure’, ndr). Il branco si
allontana e i soldati chiamano i carabinieri, i quali, a loro volta, allertano il 118 che mi trasferisce al
pronto soccorso, dove arrivo con
gli abiti inzuppati di sangue, dalla
camicia alle scarpe».
«Dopo sei ore sono stato dimesso
– aggiunge D’Assoro – con un referto che parla di ferita lacero contusa del sopracciglio sinistro e
frattura delle ossa nasali e del setto, stabilendo una prognosi di 30
giorni. Con la prospettiva, per di
più, di un intervento chirurgico».
«E’ stato davvero un sabato sera
da incubo – conclude la vittima –
per il quale pretendo piena giustizia, anche perché sono convinto
che il colpo che mi è arrivato al
parcheggio è stato sferrato usando un ‘tirapugni’, cioè l’attrezzo
con 4 anelli saldati insieme da un
pezzo di ferro che si infila nella
mano per aumentare i danni causati dal cazzotto. E poi, perché se
non ci fosse stato con me il mio
amico e se nel parcheggio non fossero stati presenti i militari forse
mi avrebbero ammazzato davvero».
Sandro Franceschetti
LA TRUFFA dello
specchietto è universale e
quindi molto facilmente
esportabile. L’altro ieri a
Fano ad esempio una
donna viene bloccata da
una macchina, una
Peugeot 208 grigia, al cui
interno due persone che
con la scusa famosa («ci
ha rotto lo specchietto»,
poi sparano cifra di
risarcimento) tentano di
raggranellare qualche
decina di euro.
La donna, però, in questo
caso non si lascia
intimidire e dice: «Va
bene, se c’è stato il danno,
ora chiamiamo i vigili e
vediamo chi ha ragione».
A quel punto, i due se ne
vanno, ma la tipa è svelta
a prendere la targa.
I CARABINIERI di Fano
quindi passano la
segnalazione ai colleghi
delle stazioni di tutta la
provincia, e la macchina
viene intercettata a Isola
del Piano. I due sono stati
fermati, identificati e
denunciati a piede libero.
PER FINIRE, sempre la
truffa dello specchietto si
è ripetuta a Pesaro, ieri,
stavolta protagonista una
Fiat Punto bianca. Anche
in questo caso i truffatori
non sono riusciti
nell’intento, ma la vittima
stavolta non è riuscita a
prendere il numero di
targa della Punto.
••
••
12 FANO
MARTEDÌ 11 AGOSTO 2015
SANTA CROCE RAFFAELLA G. 48 ANNI DI TREVISO, DOPO I FATTI DI GIMARRA
Turista annegata dona gli organi
Soccorsa in spiaggia libera, deceduta dopo dieci giorni di coma
Il funerale di Maiorano, con la chiesa
gremita di parenti e tanti amici
FUNERALE
Addio a Maiorano
Chiesa gremita
IL MONDO della politica, della cultura e delle professioni riunito, ieri pomeriggio, nel Duomo di Fano, per dare l’ultimo saluto a Nello Maiorano.
La messa cantata è stata celebrata dal
parroco del Cattedrale, affiancato da altri quattro sacerdoti, in una chiesa stracolma. Dirigente Erap per quasi 40 anni, Maiorano è stato uno degli esponenti storici della Democrazia Cristiana fanese di cui è stato consigliere comunale e segretario. E’ stato anche assessore ai Servizi sociali (giunta Mazzoni-Carboni) e presidente del Consiglio comunale durante il primo mandato del sindaco Cesare Carnaroli.
«Nello è stato il primo presidente del
Consiglio comunale di Fano. Ruolo –
ha sottolineato l’attuale presidente del
Consiglio Minardi che non era presente al funerale perché fuori città – che
ha ricoperto con sobrietà, equilibrio
ed imparzialità con rispetto di tutte le
forze politiche sia di maggioranza sia
di minoranza». A rappresentare le istituzioni, presente anche il gonfalone
della città di Fano, c’erano il sindaco
Massimo Seri e il vice sindaco Stefano
Marchegiani. Tanti i politici di oggi e
di ieri, ma anche esponenti della cultura e delle associazioni. Maiorano è stato presidente del Circolo Maritain, del
Lions Club, degli Amici del Teatro e
membro del Consiglio generale della
Fondazione Cassa di Risparmio.
An. Mar.
CONTINUERÀ a battere nel
petto di un’altra persona il cuore di Raffaella G., la turista trevigiana di 48anni vittima di un
incidente in mare lo scorso 29
luglio. E’ stata dichiarata morta sabato e verrà cremata domani la donna recuperata da alcuni bagnanti al largo della spiaggia libera di Gimarra, mentre
stava per annegare. Dieci giorni di coma e poi la famiglia ha
dato l’autorizzazione all’espianto, come Raffaella aveva sempre dichiarato di voler fare nella malaugurata ipotesi che si è
sciaguratamente avverata mentre era in vacanza da sola a Fano. «Un riconoscimento particolare per l’estrema sensibilità
e generosità dimostrata in un
momento così doloroso dai familiari della donna deceduta
iscritta all’Aido – commentano
i medici coinvolti nelle procedure di accertamento di morte
cerebrale – e l’impegno di tutti
i professionisti della salute,
hanno reso possibile, ancora
una volta, riaccendere la speranza per altre vite». E’ stato infatti un prelievo multi-organo
quello effettuato domenica al
La donna era iscritta all’Aido e aveva sempre espresso il
desiderio di donare gli organi ai famigliari
OSPEDALE
Prelievo sabato dopo
la morte cerebrale
Il cuore a un’altra persona
Santa Croce, il terzo dell’anno.
Sono stati donati reni, fegato,
cuore e per la prima volta tessuti. Nonostante la donna fosse
iscritta all’Associazione italiana donatori d’organi i familiari
hanno dovuto comunque ac-
consentire all’espianto e la donazione.
SABATO mattina nel reparto
di Rianimazione dove era ricoverata dal 29 luglio, sono iniziate le procedure di accertamento. L’attività di prelievo è iniziata nella serata di sabato per
concludersi nella mattinata di
domenica. Le procedure medico legali inerenti l’accertamento della morte cerebrale, quelle
organizzative relative al prelie-
vo e trasporto degli organi e le
verifiche cliniche dell’idoneità
degli organi al trapianto, sono
state condotte dal collegio medico composto dai professionisti della Rianimazione, della
Neurologia e della Direzione
Medica di Presidio in collaborazione con il personale medico ed infermieristico della Rianimazione e del Blocco Operatorio. Il Collegio Medico e le
equipe esterne intervenute per
il prelievo di organi hanno lavorato a stretto contatto con il
«Nord Italia Trasplant» (Nitp),
centro nazionale di riferimento per la regione Marche dell’attività trapiantologica che ha,
appunto, stabilito le sedi a cui
destinare gli organi (rene destro Milano S. Raffaele, rene sinistro e fegato Ancona, cuore
Milano Niguarda, tessuti Treviso). «Le donazioni di organi e
tessuti sono un indice di qualità delle strutture sanitarie e i risultati ottenuti ne qualificano
l’attività. Tutto questo è il frutto di un’organizzazione specifica, del lavoro dei Coordinatori
Locali, delle Direzioni Mediche di Presidio e di tutti i professionisti».
Tiziana Petrelli
AUTOPSIA IERI L’ESAME HA CONFERMATO I SOSPETTI. OGGI FUNERALE NELLA CHIESA DEL PORTO
Malore al volante la causa della tragedia di Corrado Tallevi
SI SVOLGERA’ oggi pomeriggio alle 17
nella chiesa di San Giuseppe al Porto di Fano, il funerale di Corrado Tallevi, il 71enne originario della città della fortuna ma
che era residente da circa 15 anni a Cartoceto, morto venerdì nell’indicente stradale
all’altezza del casello A-14 di Ancona mentre si stava recando con la moglie e il figlio
disabile Alex al santuario di Loreto per un
pellegrinaggio organizzato dall’Unitalsi.
L’ispezione cadaverica effettuata ieri
dall’anatomopatologo Adriano Tagliabracci ha evidenziato cha alla base del sinistro,
in cui non sono stati coinvolti altri mezzi,
c’è stato un malore del signor Corrado, che
stava guidando il Mercedes Van di famiglia. A celebrare il rito funebre sarà don
Sandro Messina, parroco di Cartoceto. Notizie incoraggianti, intanto, arrivano
dall’ospedale di Torrette di Ancona per
quanto riguarda le condizioni della moglie
Angela e del figlio Alex, che non sanno an-
cora della scomparsa di Corrado. La signora Angela, operata d’urgenza venerdì sera
per delle gravissime ferite ad un braccio e
alla testa, è a tutt’oggi ricoverata in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva,
ma i medici sono ottimisti circa un suo recupero, mentre è già assolutamente fuori
pericolo Alex, 41enne, sulla sedia a rotelle
da quando ne aveva 11 a causa di un incidente in bici.
s.fr.
FANO 13
MARTEDÌ 11 AGOSTO 2015
I protagonisti
dell’atteso
San
Costanzo
Show
••
San Costanzo Show, ridere per fare un film su Nigra
I RAGAZZI del San Costanzo Show
sbarcano giovedì alle 21,15 alla Corte
Sant’Arcangelo di Fano per mettere in
scena la versione stiva di «Non aprite
quella sporta», lo show che ha battuto
ogni record di pubblico invernale in
tutti i teatri della tournée. In scena i comici nelle vesti nuove delle signore
Adelaide e Beatrice della Pesaro bene
e nuovi personaggi inediti. «Dalla
sporta del San Costanzo show verranno fuori nefandezze del mondo moderno, deliri e situazioni alquanto improbabili – dicono gli attori -. Daremo il
meglio di noi realizzando lo spettacolo
con più cambi nella storia del San Co-
stanzo Show e forse del teatro, invitando tutto il grande pubblico estivo a partecipare, perché l’incasso della serata
verrà utilizzato per realizzare un film
sull’amico Peppe Nigra al quale lo
show è dedicato». Biglietti al botteghino del teatro della Fortuna (0721
800750) o alla Corte giovedì.
L’EVENTO
Al Pincio c’è il festival
dei birrifici artigianali
Stand gastronomici
e gruppi musicali
MISS FANO INCORONATA DOPO TRE ORE DI SPETTACOLO ALL’ANFITEATRO RASTATT
Bionda, solare e ovviamente bellissima:
Federica Tombari è stata eletta Miss Fano
BIONDA, solare e fanese. E’ la
18enne Federica Tombari (foto al
centro) la nuova Miss Fano, incoronata domenica sera al termine
di tre ore di spettacolo all’anfiteatro Rastatt iniziate con il commovente ricordo di Giusy Ranucci,
Miss Fano 2009 tragicamente
scomparsa alcuni mesi fa. Poi a dare brio alla serata di moda e bellezza ci ha pensato una coppia di comici molto amati: Rosa della Cecca e Daniele Santinelli del San Costanzo Show, che non hanno risparmiato battute taglienti all’indirizzo di nessuno dei giurati, primo tra tutti il vice sindaco Marchegiani. «Assessore, cos’altro ci
facciamo rubare da Pesaro?» ha
detto la Rosa facendosi tributare
così una standing ovation. E anco-
ra «A Pesaro la Miss non c’è... ma
prima o poi ce la prendono». Sono volate in un soffio le tre ore di
show messe in scena da Montanari Comunicazione, con le quattro
uscite delle ragazze che si sono
mostrate in tutto il loro splendore. Ha vinto di un’incollatura la
Tombari, alla sua prima partecipazione ad un concorso di bellezza
ma già avvezza al palcoscenico.
«Per quattro anni ho studiato canto e recitazione alla scuola di Musical Capogiro – racconta la spigliata reginetta di bellezza fanese
–. In più ho partecipato a vari concorsi canori, l’ultimo CantaMonte a Marina di Monte Marciano
dove sono arrivata in finale con
Listen di Beyonce». Si è appena
diplomata al liceo economico e so-
ciale Nolfi (voto 81/100) Miss Fano 2015 e ora vuole iscriversi alla
facoltà di Lingue di Urbino. In gara con lei altre 16 bellissime ragazze, tutte italiane, tutte delle Pro-
COMMOZIONE
Il ricordo di Giusy Ranucci
vincitrice nel 2009 scomparsa
tragicamente alcuni mesi fa
vincia di Pesaro e Urbino tranne
una che veniva dal Riminese.
«Ma tanto adesso faremo la provincia unica Pesaro-Rimini» ha
ironizzato Santinelli. Sul podio
con Miss Fano anche Chiara Bianconi 22enne di Cagli e Giulia Ede-
ra 17enne di Tavullia, la prima
studentessa di Scienze Politiche
già terza classificata a Miss Fano
2013 così abbronzata che la presentatrice non ha potuto fare a meno di chiederle «Ma hai fatto il bagno nel lucido delle scarpe?». L’altra iscritta al 5° anno di Ragioneria a Pesaro con le idee ancora un
po’ confuse sul suo futuro. «Non
so se seguire le orme di famiglia –
dice Giulia i cui genitori sono titolari del Trony di Rio Salso – o seguire la mia inclinazione per i
viaggi. Intanto però partecipo ai
concorsi di bellezza perché li trovo molto divertenti». Un premio
speciale è stato messo in palio
dall’Avis Fano alla ragazza «Bella
fuori e bella dentro»: se lo è aggiudicato Viola Bonci di Pesaro.
ti.pe.
DODICI i birrifici artigianali,
tutti italiani, tranne uno
proveniente dalla Spagna,
saranno i protagonisti della
quinta edizione di «Birra
d’Augusto 2015». L’evento, che
ha il patrocinio del Comune di
Fano, si svolgerà al Pincio da
venerdì 14 a domenica 16
agosto. «Un’iniziativa – tiene a
sottolineare Giacomo
Grandicelli presidente dell’Asd
Flaminia, l’associazione
organizzatrice, che ieri ha
presentato la manifestazione
nella sala della Concordia del
Comune con l’assessore al
Turismo, Stefano Marchegiani
– non solo per giovani, ma
anche per famiglie perché
proponiamo prodotti, non
commerciali, ma artigianali di
qualità». La novità di questa
edizione è l’alternarsi degli
stand con la birra artigianale
(Barcellona Beer Company,
BeerBeerBeerBeer, Birrificio
Collesi, Birrificio Croks,
Birrificio dei Castelli, Birrificio
Fratelli Trami, Birrificio
Fortebraccio, Birrificio Prosit,
Birrificio Renton, Birrificio
S.Biagio, Birrificio
Sanmarinese, Brasseria Alpina)
a quelli che propongono cibo.
Oltre alla birra, infatti, si
potranno degustare carne
argentina, carne toscana,
arrosticini abruzzesi, piadina e
paella. Gli stand apriranno alle
18, mentre dalle 21 sul palco
del Pincio si esibiranno tre
gruppi musicali, uno per sera:
apriranno i «Box» venerdì 14
agosto, mentre saranno
protagonisti la sera di
ferragosto Blues & Jetta, per
concludere domenica 16 agosto
con Il Diavolo e L’Acqua santa.
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11 Agosto 2015 - Movimento 5 Stelle Fano