BNL 3x3 Parte I del Prospetto Completo Caratteristiche del Fondo e modalità di partecipazione La Parte I del Prospetto Completo, da consegnare su richiesta all’investitore, è volta ad illustrare le informazioni di dettaglio dell’investimento finanziario. Data di deposito in Consob della Parte I: Data di validità della Parte I: dal 28/06/2011 30/06/2011 Pagina 2 di 12 A) INFORMAZIONI GENERALI La SGR BNP Paribas Investment Partners SGR S.p.A., appartenente al Gruppo BNP Paribas e soggetta all’attività di direzione e di coordinamento di BNP Paribas SA – Parigi. Società per azioni di diritto italiano. Via Dante n° 15, 20123 – Milano. Recapito telefonico: 02/7247.1 (centralino) – Telefax: 02/4009.3592 - 02/4009.3267 Sito internet: www.bnpparibas-ip.it. Indirizzo di posta elettronica: [email protected]. 1. Si rinvia alla Parte III del Prospetto d’offerta per ulteriori informazioni. La Banca Depositaria 2. BNP Paribas Securities Services SA (succursale italiana di banca francese). Via Ansperto n° 5, 20121 – Milano. 3. La Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. Via Monte Rosa n° 91, 20149 – Milano. Altri Non vi sono altri soggetti che rivestano un ruolo rilevante all’amministrazione dei Fondi di cui al presente Prospetto d’offerta. 4. con riferimento alla gestione e/o Rischi generali connessi alla partecipazione al Fondo La partecipazione ad un fondo comune comporta dei rischi connessi alle possibili variazioni del valore della quota che, a loro volta, risentono delle oscillazioni del valore degli strumenti finanziari in cui vengono investite le risorse del Fondo. L’andamento del valore della quota del Fondo può quindi variare in relazione alla tipologia di strumenti finanziari ed ai settori dell’investimento, nonché ai relativi mercati di riferimento. La presenza di tali rischi può determinare la possibilità di non ottenere, al momento del rimborso, la restituzione dell’investimento finanziario. In particolare, per apprezzare il rischio derivante dall’investimento del patrimonio del Fondo in strumenti finanziari occorre considerare i seguenti elementi: a) rischio connesso alla variazione del prezzo: il prezzo di ciascun strumento finanziario (obbligazioni, titoli di Stato, ecc.) dipende dalle caratteristiche peculiari dell’emittente, dall’andamento dei mercati di riferimento, e può variare in modo più o meno accentuato a seconda della sua natura. In linea generale, il valore delle obbligazioni e degli strumenti finanziari della stessa natura è influenzato dall’andamento dei tassi d’interesse di mercato e dalle valutazioni delle capacità del soggetto emittente di far fronte al pagamento degli interessi dovuti ed al rimborso del capitale di debito a scadenza; b) rischio connesso alla liquidità: la liquidità degli strumenti finanziari, ossia la loro attitudine a trasformarsi prontamente in moneta senza perdita di valore, dipende dalle caratteristiche del mercato in cui gli stessi sono trattati. In generale, i titoli trattati su mercati regolamentati sono più liquidi e, quindi, meno rischiosi, in quanto più facilmente smobilizzabili dei titoli non trattati su detti mercati. L’assenza di una quotazione ufficiale rende inoltre complesso l’apprezzamento del valore effettivo del titolo, la cui determinazione può essere rimessa a valutazioni discrezionali; c) rischio connesso alla valuta di denominazione: per l’investimento in strumenti finanziari denominati in una valuta diversa da quella in cui è denominato il fondo, occorre tener presente la variabilità del rapporto di cambio tra la valuta di riferimento del Fondo e la valuta estera in cui sono denominati gli investimenti; d) rischio connesso all’utilizzo di strumenti finanziari derivati: l’utilizzo di strumenti finanziari derivati consente di assumere posizioni di rischio su strumenti finanziari, panieri o indici superiori agli esborsi inizialmente sostenuti per aprire tali posizioni (c.d. “effetto leva”). Di conseguenza, una variazione dei prezzi di mercato relativamente piccola ha un impatto amplificato in termini di guadagno o di perdita sul portafoglio gestito rispetto al caso in cui non si faccia uso della leva. L’investimento in strumenti finanziari derivati non trattati su mercati regolamentati espone al rischio di insolvenza della controparte; e) altri fattori di rischio: le operazioni sui mercati emergenti potrebbero esporre l’investitore a rischi aggiuntivi connessi al fatto che questi potrebbero essere regolati in modo da offrire ridotti livelli di garanzia e protezione agli investitori. Sono poi da considerarsi i rischi connessi alla situazione politico-finanziaria del Paese di appartenenza dell’emittente. 5. Pagina 3 di 12 Conflitti d’interesse Le procedure di gestione dei conflitti di interesse sono formulate dalla SGR ai sensi della normativa vigente. Attraverso tali procedure la SGR intende assicurare la tutela dei partecipanti da tutte le possibili situazioni di conflitto d’interesse che potrebbero sorgere nella prestazione del servizio di gestione collettiva del risparmio tra la SGR, il Fondo e i partecipanti al Fondo, tra i clienti della SGR e il Fondo o tra i diversi Fondi gestiti, anche derivanti da rapporti di Gruppo e dalla prestazione congiunta dei servizi di gestione individuale e gestione collettiva. La SGR ha formulato, applica e mantiene una politica di gestione dei conflitti di interessi (modulata sulle proprie dimensioni e sulle proprie caratteristiche operative e coordinata con la politica sui conflitti di interesse definita a livello di gruppo BNP Paribas) che consente di identificare e gestire i conflitti d’interesse in modo da evitare che il patrimonio del Fondo sia gravato da oneri altrimenti evitabili o escluso dalla percezione di utilità ad esso spettanti o che, in ogni caso, tali conflitti rechino pregiudizio al Fondo e ai partecipanti allo stesso. Al fine di evitare che le predette situazioni possano incidere negativamente sugli interessi del Fondo, la SGR ha adottato ed attuato soluzioni organizzative e procedurali volte a garantire che i soggetti rilevanti impegnati in diverse attività che implicano un conflitto di interessi suscettibile di ledere in modo significativo gli interessi di uno o più OICR, svolgano tali attività con un adeguato grado di indipendenza. Le soluzioni organizzative e procedurali sono modulate in base alla natura e all’estensione del conflitto e consistono, in relazione a ciascuna situazione di conflitto, in uno o più dei seguenti interventi: - non svolgere l’attività ovvero non compiere le operazioni che generano l’insorgere del conflitto; - accettare di svolgere l’attività ovvero di compiere le operazioni che generano il conflitto adottando però le misure necessarie alla protezione degli interessi degli OICR. Tali misure si sviluppano intorno alle seguenti linee: (i) l’istituzione di una funzione di Compliance preposta, tra l’altro, a presidiare il rispetto della normativa in materia di conflitti di interesse; (ii) la segregazione dei compiti e delle responsabilità nell’ambito della struttura organizzativa della SGR e del gruppo di appartenenza; (iii) la definizione e la relativa formalizzazione delle procedure interne; (iv) l’individuazione di misure di sicurezza e di riservatezza nella gestione delle informazioni sensibili; - sottoporre all’esame degli organi aziendali competenti i casi in cui le misure adottate non risultino sufficienti ad escludere il rischio che un potenziale conflitto di interessi rechi pregiudizio agli OICR gestiti e ai partecipanti agli stessi, ai fini dell’adozione delle deliberazioni necessarie per assicurare comunque l’equo trattamento degli OICR e dei partecipanti agli stessi. 6. Maggiori dettagli sulla politica adottata per la gestione dei conflitti di interesse sono disponibili su richiesta. Strategia per l’esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari Nell’interesse dei partecipanti e del Fondo la SGR ha adottato una strategia per l’esercizio dei diritti di intervento e di voto in assemblea inerenti agli strumenti finanziari oggetto dell’investimento da parte del Fondo, perseguendo gli obiettivi ad esso correlati ai sensi di quanto disposto dall’art. 32, comma 3 del Regolamento congiunto Consob/Banca d’Italia del 29 ottobre 2007. In tale ambito, la SGR procede al monitoraggio degli eventi societari di particolare interesse in relazione alle caratteristiche degli strumenti finanziari di volta in volta detenuti in portafoglio e che incorporano i diritti da esercitare, valutando altresì le modalità ed i tempi per l’eventuale esercizio dei diritti d’intervento e di voto sulla base di un’analisi “costi-benefici” che considera – tra l’altro – gli obiettivi e la politica d’investimento perseguiti dal Fondo. La SGR non può delegare a Società del Gruppo di appartenenza o a loro esponenti l’esercizio del diritto di voto ad essa spettante, salvo che si tratti di altre SGR e previe esplicite istruzioni per l’esercizio di tale diritto nell’interesse del Fondo e dei partecipanti. L’investitore viene informato dei comportamenti tenuti in sede assembleare tramite la relazione posta a corredo del Rendiconto annuale del Fondo ovvero mediante altra forma idonea, previamente stabilita dal Consiglio di Amministrazione della SGR. La SGR provvede comunque a formalizzare e conservare apposita documentazione da cui risulti il processo decisionale eventualmente seguito per l’esercizio del diritto di voto. 7. Maggiori dettagli sulla strategia per l’esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari sono disponibili su richiesta. Best execution La SGR ha adottato una strategia di esecuzione e/o trasmissione degli ordini in conformità di quanto richiesto dalla normativa applicabile, al fin di ottenere il miglior risultato possibile allorché esegua, ovvero trasmetta a terze parti, ordini di strumenti finanziari per conto dei Fondi gestiti. La SGR opera costantemente secondo i princìpi della miglior esecuzione (c.d. “best execution”), nell’interesse del Fondo e dei partecipanti. Secondo la strategia per la trasmissione degli ordini adottata dalla SGR (c.d. transmission policy), la stessa SGR seleziona gli emittenti e/o gli intermediari a cui affidare di volta in volta l’esecuzione delle operazioni in modo che tali soggetti garantiscano a loro volta la loro miglior esecuzione. Il miglior risultato possibile viene valutato principalmente sulla base dei seguenti fattori: i) prezzo dello strumento finanziario; ii) rapidità di esecuzione; iii) probabilità di esecuzione; iv) probabilità di regolamento; v) dimensione e natura dell’ordine; vi) ulteriori eventuali fattori. La selezione degli intermediari negoziatori (c.d. brokers) più idonei ad assicurare le possibili migliori condizioni di esecuzione degli ordini viene effettuata tenendo anche conto di determinati fattori, tra cui lo standing creditizio dell’intermediario, il frazionamento del rischio controparte e l’adeguatezza degli assetti procedurali ed organizzativi del medesimo. 8. Pagina 4 di 12 Più in particolare, per quanto attiene alla compravendita di parti di OICR (fondi comuni e sicav), la SGR provvede all’esecuzione delle operazioni di sottoscrizione/rimborso prevalentemente tramite contatto diretto con le società di gestione emittenti ovvero a mezzo di intermediari finanziari di volta in volta interessati all’operazione. Le operazioni di investimento/disinvestimento, acquisizione/dismissione degli strumenti finanziari di natura obbligazionaria, vengono effettuate principalmente per il tramite di intermediari negoziatori, sia direttamente che indirettamente. I suddetti intermediari negoziatori operano presso le sedi di esecuzione degli ordini in relazione sia alla natura della transazione che alla tipologia di strumento finanziario oggetto di compravendita. I processi di trasmissione e di esecuzione degli ordini sono monitorati attraverso l’intervento di varie strutture organizzative della SGR, tra cui in particolare la funzione preposta alla selezione degli investimenti, la funzione di Controllo dei Rischi e la funzione di Compliance. Con cadenza almeno annuale la SGR provvede ad aggiornare la lista degli intermediari negoziatori (c.d. “white list”) e delle sedi di esecuzione degli ordini. Maggiori dettagli sulla politica di esecuzione e di trasmissione degli ordini adottata dalla SGR sono disponibili su richiesta. Incentivi In relazione alla prestazione del servizio di gestione collettiva del risparmio, la SGR non può versare o percepire compensi o commissioni oppure fornire a terzi o ricevere da terzi prestazioni non monetarie, ad eccezione degli specifici casi disciplinati dalla normativa vigente. In quest’ambito, la SGR ha stipulato appositi accordi aventi ad oggetto l’attività di collocamento delle quote dei Fondi dalla stessa istituiti, gestiti o promossi, che prevedono il riconoscimento ai soggetti all’uopo incaricati del totale delle commissioni di sottoscrizione e di una quota parte della commissione di gestione percepita annualmente dalla SGR in relazione alla prestazione del servizio. I compensi riconosciuti ai soggetti collocatori sono di natura monetaria. Tali accordi prevedono la retrocessione di una quota fino al 100% delle commissioni di sottoscrizione acquisite dalla SGR, mentre una quota parte - di norma non superiore al 75% - delle commissioni di gestione maturate nell’anno dalla SGR vengono retrocesse a fronte di un’attività di cura ed assistenza del cliente nel mantenimento del rapporto con la SGR (assistenza post vendita), finalizzata a verificare nel tempo i bisogni del cliente, fornendo allo stesso la necessaria assistenza, illustrandogli le opportunità di investimento e curando le materiale trasmissione delle disposizioni impartite dal cliente nei confronti della SGR. Sulla base di accordi con i negoziatori di cui si avvale nell'attività di investimento, la SGR può ricevere da questi ultimi utilità non monetarie sotto forma di ricerca in materia di investimenti . Tale ricerca, coerente con la politica di investimento dei fondi gestiti e funzionale al perseguimento degli obiettivi di investimento dei Fondi stessi, consente di innalzare la qualità del servizio di gestione reso ai Fondi e servire al meglio gli interessi degli stessi. Essa può consistere nell'individuazione di nuove opportunità di investimento mediante analisi specifiche riguardo singole imprese, nella formulazione di previsioni relative ad un settore di riferimento o ad un'industria, nella formulazione di previsioni per aree geografiche, nell'analisi - per specifici settori - delle asset allocation e delle strategie di investimento, nell’analisi di supporto all'individuazione del corretto momento in cui acquistare o vendere un particolare strumento finanziario. Tale prestazione non monetaria (c.d."soft commission”) sebbene non sia remunerata separatamente dalla SGR ha un'incidenza economica sulle commissioni di negoziazione corrisposte ai negoziatori. Al riguardo, l'apprezzamento della ricerca, il cui corrispettivo è inglobato nella commissione di negoziazione, viene effettuato sulla base di una specifica procedura interna che definisce i criteri in base ai quali viene determinato il valore economico di tale ricerca e consente pertanto di determinare il correlato costo effettivo dell'esecuzione degli ordini. Tale procedura non considera le controparti operative su strumenti finanziari di natura obbligazionaria e su valute. In particolare i gestori della Direzione Investimenti effettuano una valutazione ex post del servizio di ricerca prestato dai vari negoziatori. Sulla base di tale valutazione viene predisposta una classifica (ranking) in relazione alla quale viene attribuita la remunerazione della ricerca espressa in basis points, come componente della commissione di negoziazione complessiva. 9. Maggiori informazioni sono rese su richiesta dell'investitore. Reclami Modalità e tempi di trattazione dei reclami sono disciplinati ai sensi di quanto disposto dall’art. 17, comma 1 del Regolamento congiunto Consob/Banca d’Italia del 29 ottobre 2007. Il cliente che voglia esporre qualsiasi reclamo alla SGR può farlo per iscritto, inoltrando la relativa richiesta, all’attenzione dell’Ufficio Compliance. La SGR è dotata di specifiche procedure operative per la gestione dei reclami come di seguito descritte. Per reclamo s’intende qualsiasi comunicazione scritta inviata alla SGR dai clienti o da studi legali per conto dei clienti attraverso cui si lamenti un danno e/o un disservizio di carattere economico e non, attribuito al comportamento e/o ad atti posti in essere dalla SGR nel corso del rapporto contrattuale. L’Ufficio Compliance è dotato di apposito registro elettronico in cui vengono annotati gli elementi essenziali dei reclami pervenuti in forma scritta. La SGR comunica al cliente l’esito del reclamo entro 90 giorni dalla ricezione del reclamo medesimo. L’invio di un reclamo da parte di un cliente non pregiudica il diritto del medesimo ad adire l’autorità giudiziaria o organismi conciliativi. 10. Pagina 5 di 12 B) INFORMAZIONI SULL’INVESTIMENTO BNL 3x3 data di istituzione codice ISIN al portatore fondo comune d’investimento di diritto italiano armonizzato alla Direttiva 85/611/CEE 23 luglio 2010 IT0004645187 sottoscrizione delle quote in modalità PIC 11. Tipologia di gestione del Fondo a) tipologia di gestione del Fondo a benchmark, cioè legata al parametro di riferimento (c.d. benchmark) sotto indicato e rappresentata da uno stile di gestione di tipo “attivo”, finalizzato cioè a creare valore aggiunto rispetto all’andamento del benchmark accettando scostamenti anche rilevanti dallo stesso. b) obiettivo della gestione raggiungimento di un rendimento superiore a quello del benchmark a cui è legata la politica d’investimento del Fondo, tenuto conto dello stile gestionale che mira a conseguire risultati in linea con gli obiettivi di distribuzione previsti dal Fondo. c) qualifica del Fondo non prevista d) valuta di denominazione Euro 12. Orizzonte temporale d’investimento consigliato 5 anni Avvertenza: l’orizzonte temporale consigliato è stimato assumendo che il rendimento del Fondo non superi quello di un’attività finanziaria priva di rischio e che le commissioni di ingresso – ove contemplate - siano applicate nell’importo massimo previsto. 13. Profilo di rischio del Fondo e) grado di rischio connesso all’investimento nel Fondo medio Il grado di rischio descrive la variabilità dei rendimenti conseguiti dal Fondo. Come tale, l’indicatore può non riflettere tutte le tipologie di rischio a cui è esposto l’investimento e può subire modifiche in relazione all’andamento futuro del Fondo. f) grado di scostamento dal benchmark rilevante Il grado di scostamento dal benchmark descrive il contributo del gestore alla variabilità dei rendimenti del Fondo rispetto all’andamento del benchmark. Per maggiori informazioni si rinvia alla Parte III, Sezione B del presente Prospetto d’offerta. 14. Finalità del Fondo moderata crescita del capitale investito. 15. Politica di investimento e rischi specifici del Fondo g) categoria del Fondo obbligazionari altre specializzazioni g.1) principali tipologie di strumenti finanziari e valuta di denominazione: strumenti finanziari di natura monetaria ed obbligazionaria prevalentemente denominati in Euro; investimento residuale in quote e/o azioni di OICR, anche istituiti o gestiti da Società del medesimo Gruppo di appartenenza della SGR (c.d. OICR “collegati”). È escluso l’investimento diretto in titoli rappresentativi del capitale di rischio o recanti opzioni su azioni. g.2) aree geografiche/mercati di riferimento: principalmente Paesi europei e Stati Uniti d’America. Investimento contenuto in emittenti di Paesi emergenti. g.3) categorie di emittenti: in proporzione variabile, emittenti sovrani e sovranazionali, organismi internazionali di carattere pubblico, enti pubblici economici locali e territoriali, emittenti di tipo societario (c.d. “corporate”); l’investimento in emittenti governativi o di tipo societario può anche risultare prevalente. g.4) specifici fattori di rischio - merito di credito principale (c.d. “rating”) investment grade; investimento residuale (fino al 5% del controvalore del patrimonio del Fondo) in titoli con rating inferiore all’investment grade ovvero privi di rating; - duration della componente obbligazionaria del Fondo non superiore ai 6 anni e comunque tendenzialmente decrescente in relazione all’orizzonte temporale d’investimento consigliato; - investimento contenuto in emittenti di Paesi emergenti; - gestione attiva del rischio di cambio. g.5) possibilità e finalità delle operazioni in strumenti finanziari derivati l’investimento in strumenti finanziari derivati è finalizzato: a) alla copertura dei rischi; b) ad una più efficiente gestione del portafoglio; c) all’investimento. L’esposizione complessiva in strumenti finanziari derivati non può essere superiore al valore complessivo netto del Fondo. In particolare, l’uso dei derivati può determinare l’impiego di una leva finanziaria sino ad 1,50. Ne consegue pertanto che l’effetto sul valore della quota delle variazioni di prezzo degli strumenti finanziari in cui il Fondo è investito può risultare maggiorato fino ad un massimo del 50%; tale effetto di amplificazione si verifica sia per i guadagni che per le perdite. h) tecnica di gestione Il gestore mira a conseguire risultati di gestione in linea con gli obiettivi di distribuzione previsti dal Fondo, attuando una gestione attiva finalizzata a sfruttare le opportunità di performance del mercato obbligazionario dell’area Euro. Pagina 6 di 12 i) tecniche di gestione dei rischi La SGR adotta metodologie di misurazione dei rischi controllando la coerenza delle attività d’investimento con gli obiettivi di rischio/rendimento del Fondo. I limiti operativi di rischio sono definiti dal Consiglio di Amministrazione della SGR, che ne verifica il rispetto ed apporta le necessarie modifiche a fronte di eventuali nuovi scenari di mercato. Per l’illustrazione delle tecniche di gestione dei rischi si rimanda alla Parte III, Sezione B) del presente Prospetto d’offerta. l) destinazione dei proventi il Fondo è a distribuzione dei proventi. La ripartizione dei risultati di gestione del Fondo avviene secondo le seguenti modalità: a) nel primo triennio (2011/2013) dalla data di inizio del collocamento del Fondo la SGR, per ciascun anno, riconosce ai partecipanti un ammontare unitario “pro-quota” predeterminato e pari al 3,00% del valore iniziale della quota (5 Euro), equivalente a 0,15 Euro per ogni quota posseduta il giorno precedente a quello della quotazione ex-cedola. I giorni di quotazione ex cedola nel triennio 2011/2013 sono definiti nel seguente calendario: - 26 ottobre 2011 - 26 ottobre 2012 - 28 ottobre 2013. Considerate le modalità di ripartizione sopra descritte, nel triennio 2011/2013 l’importo da distribuire potrà anche essere superiore al risultato di gestione del Fondo; in tal caso, la distribuzione rappresenterà un rimborso parziale del valore delle quote anche se non comporterà comunque in alcun caso un rimborso automatico di un determinato numero di quote o frazioni di esse, bensì una mera diminuzione del valore unitario delle stesse. b) successivamente a tale periodo, e precisamente con riferimento ai proventi conseguiti a partire dall’anno 2014, la SGR distribuisce annualmente ai partecipanti il 100% dei proventi conseguiti dal Fondo per ciascun esercizio finanziario in proporzione al numero di quote possedute il giorno precedente a quello della quotazione ex-cedola. L’importo da distribuire ai partecipanti per ciascun periodo di riferimento (1° gennaio – 31 dicembre) verrà determinato di anno in anno dal Consiglio di Amministrazione della SGR in sede di approvazione del Rendiconto annuale del Fondo, secondo quanto previsto dal Regolamento di gestione (Parte B, articolo 2). I proventi oggetto di distribuzione sono costituiti dalla somma algebrica delle seguenti voci contabili, contenute nella “sezione reddituale” del Rendiconto annuale del Fondo: a) proventi da investimenti in strumenti finanziari quotati (voci A1.1. ed A1.3); b) proventi da investimenti in strumenti finanziari non quotati (voci B1.1, B1.3); c) interessi attivi e proventi assimilati da depositi bancari (voce D1.); d) proventi da operazioni di pronti contro termine e assimilate (voce F1.); e) interessi attivi su disponibilità liquide (voce I1.). I giorni di quotazione ex cedola relativi agli esercizi finanziari successivi al 2013 sono di volta in volta definiti dal Consiglio di Amministrazione della SGR in sede di approvazione del rendiconto annuale del Fondo. Tenuto conto delle modalità di calcolo sopra descritte, i proventi in distribuzione potrebbero risultare anche superiori al risultato effettivo conseguito dal Fondo in ciascun “periodo di riferimento”; pertanto la distribuzione potrebbe anche essere superiore al risultato medesimo, rappresentando in tal caso un rimborso parziale del valore della quota. La distribuzione dei proventi non comporterà in alcun caso un rimborso automatico di un determinato numero di quote o frazioni di esse, ma avverrà sempre come diminuzione del valore unitario delle stesse. La SGR provvede ad informare i partecipanti sui tempi e sulle modalità di pagamento mediante apposito avviso da pubblicarsi sul quotidiano indicato nella “Scheda Identificativa” del Regolamento di gestione. La distribuzione avviene a cura della Banca Depositaria secondo le seguenti modalità: - nel triennio 2011/2013, entro 30 giorni dalla data di quotazione ex-cedola e sulla base del numero delle quote possedute da ciascun partecipante nel giorno di valorizzazione precedente quello di quotazione ex-cedola; - con riferimento agli esercizi successivi, entro 30 giorni dalla data di approvazione del Rendiconto annuale del Fondo e sulla base del numero delle quote possedute da ciascun partecipante nel giorno di valorizzazione precedente a quello di quotazione “ex-cedola”. I partecipanti che abbiano disposto l’immissione delle quote nel certificato cumulativo, possono alternativamente disporre che gli importi di propria pertinenza siano reinvestiti in quote del Fondo. Tale operazione di reinvestimento automatico non comporta alcun onere o spesa. Se il partecipante ha chiesto l’emissione di un certificato rappresentativo delle quote, il pagamento dei proventi è subordinato alla presentazione, anche tramite il Collocatore, presso la Banca Depositaria del certificato e delle relative cedole (se “nominativo”) ovvero delle sole cedole (se “al portatore”). Gli importi sono corrisposti agli aventi diritto secondo le modalità di pagamento indicate dai medesimi in sede di sottoscrizione iniziale o anche successivamente. I proventi d’importo pari o inferiore a 5 Euro non vengono distribuiti ai partecipanti ma restano compresi nel patrimonio del Fondo. Le informazioni sulla politica gestionale concretamente posta in essere sono contenute nella relazione degli amministratori all’interno del Rendiconto annuale. 16. Parametro di riferimento (c.d. “Benchmark”) 100% Merrill Lynch EMU Broad Market Index, 3-5 Years, in Euro. Per la descrizione sintetica dell’indice si rinvia al successivo paragrafo 18. Pagina 7 di 12 17. Rappresentazione sintetica dei costi Le modalità di versamento presa a riferimento nella rappresentazione sintetica dei costi è la modalità PIC. L’importo dell’investimento considerato ai fini della rappresentazione sintetica dei costi è pari a 10.000 Euro. La seguente tabella illustra la scomposizione percentuale dell’investimento finanziario riferita sia al momento della sottoscrizione sia all’orizzonte temporale d’investimento consigliato. Con riferimento al momento della sottoscrizione, l’importo versato al netto dei diritti fissi d’ingresso rappresenta il capitale nominale; quest’ultima grandezza, al netto delle commissioni di sottoscrizione e di altri costi iniziali, rappresenta il capitale investito. MOMENTO DELLA SOTTOSCRIZIONE ORIZZONTE TEMPORALE D’INVESTIMENTO CONSIGLIATO (valori su base annua) 1,50% 0,30% 1,15% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,01% VOCI DI COSTO A B C D E F G Commissioni di sottoscrizione Commissioni di gestione(*) Costi delle garanzie e/o immunizzazione Altri costi contestuali all’investimento Altri costi successivi all’investimento Bonus e premi Diritti fissi di ingresso 0,00% 0,00% 0,00% 0,03% COMPONENTI DELL’INVESTIMENTO FINANZIARIO H I=H–G L = I–(A+C+D-F) (*) 100,00% 99,97% 98,47% provvigione forfettaria, comprendente la remunerazione del gestore e tutte le ulteriori spese inerenti l’attività ordinaria del Fondo, ad eccezione degli oneri di intermediazione e degli oneri fiscali. Avvertenza: 18. Importo versato Capitale nominale Capitale investito la tabella dell’investimento finanziario rappresenta un’esemplificazione effettuata con riferimento ai soli costi la cui applicazione non è subordinata ad alcuna condizione. Descrizione sintetica dell’indice costituente il parametro oggettivo di riferimento (c.d. benchmark) L’investimento in un Fondo può essere valutato attraverso il confronto con il cosiddetto benchmark, ossia il parametro di riferimento elaborato da soggetti terzi e di comune utilizzo che individua il profilo di rischio dell’investimento e le opportunità del mercato in cui tipicamente il Fondo investe. Il benchmark individuato dalla SGR quale “parametro oggettivo di riferimento” è quello riportato al precedente Paragrafo 16 e di seguito descritto: Merrill Lynch EMU Broad Market Index, 3-5 Years. Indice a capitalizzazione lorda che rappresenta un paniere eterogeneo di titoli obbligazionari emessi sia da enti pubblici (come, ad esempio, titoli di Stato ovvero obbligazioni governative o sovranazionali, ecc.) che da enti societari (c.d. “corporate”), aventi una vita media residua compresa tra i 3 ed i 5 anni, negoziati e quotati in Paesi dell’area EMU (European Monetary and Economic Union). Per maggiori informazioni si rinvia alla Parte III del Prospetto d’offerta. TERMINI DI RILEVANZA(*) IMPIEGATI NELLA DESCRIZIONE DELLA POLITICA D’INVESTIMENTO Principale investimento superiore in controvalore al 70% del totale dell’attivo del Fondo Prevalente investimento compreso in controvalore tra il 50% ed il 70% del totale dell’attivo del Fondo Significativo investimento compreso in controvalore tra il 30% ed il 50% del totale dell’attivo del Fondo Contenuto investimento compreso in controvalore tra il 10% ed il 30% del totale dell’attivo del Fondo Residuale investimento compreso in controvalore tra lo 0% ed il 10% del totale dell’attivo del Fondo ______________________ (*) I termini di rilevanza sono da intendersi come indicativi della strategia gestionale del Fondo, posti i limiti definiti nel Regolamento di gestione. C) INFORMAZIONI ECONOMICHE (COSTI, AGEVOLAZIONI, REGIME FISCALE) 19. Oneri a carico del sottoscrittore e oneri a carico del Fondo Occorre distinguere gli oneri direttamente a carico del sottoscrittore da quelli che incidono indirettamente sul sottoscrittore in quanto addebitati automaticamente al Fondo. Pagina 8 di 12 19.1 Oneri a carico del sottoscrittore L’entità degli oneri a carico del sottoscrittore (commissioni di sottoscrizione e spese per diritti fissi) sono rappresentate in forma tabellare. PIC - versamento in unica soluzione a. commissioni di sottoscrizione 1,50% dell’importo investito b. diritto fisso di sottoscrizione 2,50 Euro c. commissioni di rimborso non previste d. diritto fisso di rimborso 1,50 Euro e. spese per emissione, raggruppamento o frazionamento certificati 15,00 Euro Facilitazioni commissionali Sulle commissioni di sottoscrizione è prevista l’applicazione della seguente facilitazione commissionale. Beneficio di reinvestimento Il sottoscrittore che chiede il rimborso di parte delle quote sottoscritte e reinveste nel Fondo, entro i 365 giorni successivi dalla data del rimborso, gode – nel limite dell’importo precedentemente rimborsato che deve essere almeno pari a 500 Euro – della completa esenzione delle commissioni di sottoscrizione, fatto salvo il prelievo dei diritti fissi indicati in tabella. 19.2 Oneri addebitati al Fondo 19.2.1 Oneri di gestione La provvigione forfettaria rappresenta la principale voce di costo a carico del Fondo e comprende sia la remunerazione a favore del gestore che tutte le spese inerenti all’attività ordinaria dello stesso (a titolo d’esempio, il compenso spettante alla Banca Depositaria per lo svolgimento dell’incarico, le spese di pubblicazione del valore unitario della quota, le spese di revisione e certificazione, i costi di stampa dei documenti destinati al pubblico, ecc.). La provvigione forfettaria viene corrisposta mensilmente ed è calcolata sul patrimonio netto del Fondo quale risulta l’ultimo giorno di valorizzazione di ogni mese, come di seguito indicato: fondo BNL 3x3 provvigione forfettaria 1,15% (su base annua) commissione di gestione massima OICR sottostanti 1,50% 19.2.2 Altri oneri Sono inoltre imputati al Fondo i seguenti ulteriori oneri: • commissioni di negoziazione (oneri di intermediazione) inerenti alla compravendita degli strumenti finanziari, ivi compresa la commissione per il servizio di raccolta ordini e attività connesse calcolata in misura percentuale sulle singole operazioni di negoziazione degli strumenti finanziari. Tali oneri non sono quantificabili a priori in quanto variabili. • oneri fiscali: di pertinenza del Fondo. Dal compenso ricevuto dalla SGR viene dedotta la remunerazione complessiva percepita dal gestore degli OICR “collegati” in cui il Fondo è eventualmente investito. Le spese ed i costi annuali effettivi sostenuti dal Fondo nell’ultimo triennio sono indicati nella Parte II del Prospetto d’offerta. 20. Agevolazioni finanziarie Ferma restando l’applicazione delle facilitazioni commissionali descritte al punto 19.1 è possibile concedere in fase di collocamento agevolazioni in forma di riduzione delle commissioni di sottoscrizione e/o dei diritti fissi fino al 100% degli stessi, senza alcun vincolo correlato alla durata ovvero al numero di operazioni per ogni singolo cliente. 21. Servizi/Prodotti abbinati alla sottoscrizione del Fondo Ai sottoscrittori non viene offerto alcun prodotto/servizio abbinato. 22. Regime fiscale Il Fondo non è soggetto alle imposte sui redditi ed all’IRAP. Il Fondo percepisce i redditi di capitale al lordo delle ritenute e delle imposte sostitutive applicabili, tranne alcune eccezioni. In particolare, la deroga al regime delle ritenute alla fonte non opera per i redditi di capitale per i quali é stabilita un’aliquota di tassazione del 27% (interessi ed altri proventi da depositi, titoli atipici ed obbligazioni con scadenza superiore a 18 mesi), nonché per i proventi assoggettati alla ritenuta alla fonte del 12,50% in modo indifferenziato da parte dell’emittente (interessi ed altri proventi delle obbligazioni emesse da società non quotate, proventi delle cambiali finanziarie). Per la descrizione del regime fiscale vigente sia con riguardo alle partecipazioni al Fondo, sia con riguardo al trattamento fiscale delle quote di partecipazione al Fondo in caso di donazione e successione, si rinvia alla Parte III del Prospetto d’offerta. Pagina 9 di 12 D) INFORMAZIONI SULLE MODALITÀ DI SOTTOSCRIZIONE/RIMBORSO 23. Modalità di sottoscrizione delle quote La sottoscrizione delle quote del Fondo avviene mediante compilazione e sottoscrizione del modulo di sottoscrizione, contestualmente al versamento del relativo importo. La partecipazione al Fondo può avvenire secondo la seguente modalità: Modalità PIC (Piano in Contanti) Caratteristiche versamento in un’unica soluzione al quale viene applicata una commissione di sottoscrizione prelevata ad ogni versamento. Importi minimi versamento minimo (iniziale e successivo) almeno pari a 500 Euro, al lordo delle commissioni di sottoscrizione e degli oneri amministrativi. Il numero delle quote di partecipazione e frazioni millesimali di esse arrotondate per difetto da attribuire ad ogni partecipante si determina dividendo l’importo del versamento - al netto di oneri e spese - per il valore unitario della quota relativo al giorno di riferimento. Il giorno di riferimento è quello in cui la SGR ha ricevuto la notizia certa della sottoscrizione o, se successivo, il giorno di decorrenza dei giorni di valuta riconosciuti al mezzo di pagamento indicato nel Modulo di sottoscrizione. Convenzionalmente, si considera ricevuta in giornata la richiesta di investimento pervenuta alla SGR entro le ore 12.00. Il modulo di sottoscrizione è l’unico mezzo di adesione al Fondo. La SGR impegna contrattualmente i soggetti collocatori a trasmetterle i moduli e i relativi mezzi di pagamento entro e non oltre il suddetto orario di ricezione del giorno lavorativo successivo a quello in cui gli stessi sono loro pervenuti. È riconosciuta al partecipante la facoltà di effettuare versamenti successivi nel rispetto dell’importo minimo di sottoscrizione dianzi indicato. Gli investimenti successivi e le richieste di rimborso possono essere effettuati direttamente dal sottoscrittore anche mediante tecniche di comunicazione a distanza (Internet e/o servizio di banca telefonica), nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti, laddove il soggetto incaricato del collocamento abbia attivato supporti e servizi all’uopo preposti. Per maggiori informazioni si rinvia alla Parte III del Prospetto d’offerta, Sezione C), Paragrafo 9. Il versamento del corrispettivo in Euro può avvenire a mezzo: • bonifico bancario (alla cui copertura il sottoscrittore può provvedere anche a mezzo contanti) a favore di BNP Paribas Investment Partners SGR S.p.A. - rubrica Fondo; • assegno bancario o circolare, con clausola di “non trasferibilità”, a favore di BNP Paribas Investment Partners SGR S.p.A. - rubrica Fondo. La tempistica di valorizzazione dell’investimento prevede che, di norma, il regolamento dei corrispettivi avvenga entro 2 giorni dalla data di versamento degli importi sui conti del Fondo. In caso di sottoscrizioni effettuate fuori sede si applica il diritto di recesso, disciplinato dall’art. 30, comma 6 del D. Lgs. n. 58/1998 e successive modificazioni ed integrazioni. L’efficacia dei contratti conclusi fuori sede è sospesa per la durata di 7 giorni, decorrenti dalla data della sottoscrizione per un eventuale ripensamento da parte dell’investitore. Entro tale termine l’investitore può comunicare il proprio recesso senza spese né corrispettivo alla SGR o ai soggetti incaricati del collocamento. In tal caso, l’esecuzione della sottoscrizione ed il regolamento dei corrispettivi avverranno una volta trascorso il periodo di sospensiva di sette giorni. Detta facoltà di recesso non si applica alle sottoscrizioni effettuate presso la sede legale o la dipendenza dell’emittente, del proponente l’investimento o dell’incaricato del collocamento, nonché ai versamenti successivi di cui al successivo Paragrafo 25. A fronte di ogni versamento ed entro il primo giorno lavorativo dalla data di regolamento dei corrispettivi, la SGR invia al sottoscrittore una lettera di conferma dell’avvenuto investimento. Il contenuto della lettera di conferma è illustrato all’interno della Parte III del Prospetto d’offerta. Per la puntuale descrizione delle modalità di partecipazione indicate nel presente Paragrafo, si rinvia a quanto disciplinato dal Regolamento di gestione. 24. Modalità di rimborso delle quote È possibile richiedere il rimborso delle quote in qualsiasi giorno lavorativo senza dover fornire alcun preavviso. Si intendono ricevute in giornata le richieste pervenute alla SGR entro le ore 12.00. Per la descrizione delle modalità di richiesta, dei termini di valorizzazione e di effettuazione del rimborso, si rinvia al Regolamento di gestione. Per gli oneri applicabili alle operazioni di rimborso si rinvia alla precedente Sezione C), Paragrafo 19.1. A fronte di ogni rimborso ed entro il primo giorno lavorativo dalla data di regolamento dei corrispettivi, la SGR invia al sottoscrittore una lettera di conferma dell’avvenuto disinvestimento. Il contenuto della lettera di conferma è illustrato nella Parte III del Prospetto d’offerta. Pagina 10 di 12 25. Modalità di effettuazione delle operazioni successive alla prima sottoscrizione Non sono ammesse operazioni di switch. Il partecipante può effettuare versamenti successivi anche in Fondi istituiti successivamente alla prima sottoscrizione, previa consegna della relativa informativa tratta dal Prospetto d’offerta aggiornato. Si intendono ricevute in giornata le richieste pervenute alla SGR entro le ore 12.00. Per gli eventuali costi da sostenere si rimanda alla precedente Sezione C), Paragrafo 19. Per ulteriori informazioni si rinvia alla Parte III, Sezione C), Paragrafo 9. Ai sensi dell’art. 30, comma 6 del D. Lgs. 24/2/1998, n. 58, l’efficacia dei contratti conclusi fuori sede è sospesa per la durata di sette giorni decorrenti dalla data di sottoscrizione da parte dell'investitore. Entro detto termine l’investitore può comunicare il proprio recesso senza spese né corrispettivo al promotore finanziario o al soggetto abilitato. La medesima disciplina si applica alle proposte contrattuali effettuate fuori sede. Tale facoltà di recesso non si applica alle sottoscrizioni effettuate presso la sede legale o le dipendenze dell’emittente, del proponente l’investimento o del soggetto incaricato della promozione e/o della distribuzione, nonché alle successive sottoscrizioni di quote ed alle operazioni di passaggio tra Fondi riportati nel Prospetto Completo (o ivi successivamente inseriti), a condizione che al partecipante sia stata preventivamente fornita la parte “Informazioni Specifiche” aggiornata o il Prospetto Completo aggiornato con l’informativa relativa al Fondo oggetto della sottoscrizione. E) INFORMAZIONI AGGIUNTIVE 26. Valorizzazione dell’investimento Il valore unitario della quota del Fondo è pubblicato giornalmente sul quotidiano “Il Sole 24 Ore”, con indicazione della relativa data di riferimento. Il valore unitario della quota del Fondo può essere altresì rilevato sul sito Internet della SGR (www.bnpparibas-ip.it). Per ulteriori informazioni si rinvia a quanto previsto all’interno della “Scheda Identificativa” (Parte A) e al Paragrafo V, Parte C) - “Modalità di Funzionamento” del Regolamento di gestione. 27. Informativa ai partecipanti La SGR provvede ad inviare annualmente ai partecipanti le informazioni relative ai dati periodici di rischio/rendimento del Fondo ed al Total Expense Ratio del medesimo, riportate nella Parte II del Prospetto d’offerta. In caso di modifiche essenziali intervenute con riguardo al Fondo, la SGR provvede altresì ad inviare tempestivamente ai partecipanti la relativa informativa, redatta secondo criteri volti ad assicurare un’agevole comparazione delle informazioni modificate con quelle preesistenti. La SGR è tenuta a comunicare tempestivamente agli investitori le variazioni delle informazioni del Prospetto d’offerta concernenti le caratteristiche essenziali del prodotto, tra le quali la tipologia di gestione, il regime dei costi ed il profilo di rischio del prodotto. Con periodicità semestrale, nel caso in cui il partecipante non abbia ritirato i certificati, la SGR invia su richiesta del partecipante e al domicilio dello stesso un prospetto riassuntivo indicante il numero delle quote di pertinenza e il loro valore all’inizio e al termine del periodo di riferimento, nonché le eventuali sottoscrizioni e/o gli eventuali rimborsi effettuati nel medesimo periodo. 28. Ulteriore informativa disponibile All’investitore è riconosciuta la facoltà di richiedere l’invio, anche a domicilio, dei seguenti ulteriori documenti: a) Prospetto Semplificato di tutti i Fondi disciplinati dal Regolamento di gestione a cui si riferisce il presente Prospetto Completo e per i quali non è prevista la consegna obbligatoria all’investitore; b) Parti II e III del Prospetto Completo; c) Regolamento di gestione; d) ultimi documenti contabili redatti (rendiconto annuale e relazione semestrale, se successiva); e) documenti informativi concernenti le politiche di gestione dei conflitti d’interesse e le strategie di esecuzione e di trasmissione degli ordini nel servizio di gestione collettiva del risparmio; f) documento di sintesi della strategia per l’esercizio dei diritti di intervento e di voto inerenti agli strumenti finanziari degli OICR. La suddetta documentazione può essere richiesta per iscritto a: BNP Paribas Investment Partners SGR S.p.A. Via Dante, 15 20123 - Milano (Italia) ovvero via telefax ai seguenti recapiti: +39/0240093592 - +39/0240093267 o anche via e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]. L’indirizzo Internet della SGR è il seguente: www.bnpparibas-ip.it. I documenti contabili del Fondo sono inoltre disponibili presso la SGR e presso la Banca Depositaria. Non sono previsti oneri di spedizione a carico dell’investitore. Ove richiesto dall'investitore, la SGR può inviare la documentazione informativa indicata ai Paragrafi 27 e 28 anche in formato elettronico mediante tecniche di comunicazione a distanza, purché le caratteristiche di queste ultime siano con ciò compatibili e consentano al destinatario dei documenti di acquisirne la disponibilità su supporto duraturo. Le Parti I, II e III del Prospetto d’offerta e i documenti menzionati sub a), c) e d), sono pubblicati nel suindicato sito Internet della SGR, dove è possibile reperire informazioni sintetiche sulle principali caratteristiche e sulla natura del Fondo oggetto della presente offerta. L’invio ai partecipanti dei documenti sopra indicati è gratuito. Pagina 11 di 12 DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITÀ La Società di Gestione del Risparmio BNP Paribas Investment Partners SGR S.p.A. si assume la responsabilità della veridicità e della completezza delle informazioni contenute nel presente Prospetto d’offerta, nonché della loro coerenza e comprensibilità. Il Rappresentante legale (Marco Barbaro) …………………………………………………………………… PC-04-BNL3X3-P1-07/2011 Pagina 12 di 12 BNL 3x3 Parte II del Prospetto Completo Illustrazione dei dati periodici di rischio-rendimento e costi del Fondo La Parte II del Prospetto Completo, da consegnare su richiesta all’investitore, è volta ad illustrare le informazioni di dettaglio sull’offerta. Data di deposito in Consob della Parte II: Data di validità della Parte II: dal 25/02/2011 28/02/2011 a. DATI PERIODICI DI RISCHIO-RENDIMENTO DEL FONDO BNL 3x3 fondo obbligazionario altre specializzazioni Rendimento annuo del Fondo(*) e del benchmark Andamento del valore della quota del Fondo (*) e del benchmark nel corso dell’ultimo anno solare 105 8% 7% 104 6% 103 5% 4% 102 3% 101 2% 1% 100 Dic Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set 09 10 10 10 10 10 10 10 10 10 0% 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 fondo benchmark Ott Nov Dic 10 10 10 I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri 100% Merrill Lynch EMU Broad Market Index, 3-5 Years, in Euro. Gestore delegato: BNP Paribas Asset Management SAS – Parigi (Francia). Rendimento medio composto su base annua 3 anni 5 anni Fondo(*) n.d. n.d. Benchmark 4,93% 3,55% Data di inizio collocamento delle quote Durata del Fondo(*) Patrimonio netto al 30/12/2010 (mln €) Valore quota al 30/12/2010 (in €) Costi a carico del Fondo: quota parte percepita in media dai distributori: 25/10/2010 31/12/2050 437,255 4,939 96,42% Il dato riportato è determinato sulla base delle rilevazioni contabili relative alle commissioni/provvigioni attive e a quelle passive dell’ultimo esercizio della SGR. Il periodo considerato ai fini del calcolo è quello intercorrente dalla data di inizio del collocamento del Fondo (25/10/2010) a quella di fine esercizio (30/12/2010). I dati di rendimento del Fondo non includono i costi di sottoscrizione e/o di rimborso a carico dell’investitore. La performance del Fondo riflette oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark I rendimenti del benchmark sono riportati al netto degli oneri fiscali vigenti applicabili al Fondo (*) Il rendimento annuo e l’andamento del valore della quota del Fondo nell’ultimo anno solare non sono disponibili in assenza di serie storica minima richiesta per il calcolo (un anno solare). Si riporta pertanto il solo andamento del benchmark. L’andamento del benchmark non è indicativo delle future performance del Fondo. b. TOTAL EXPENSE RATIO (TER): COSTI E SPESE EFFETTIVI DEL FONDO Il Total Expense Ratio è il rapporto percentuale - su base annua - tra il totale degli oneri posti a carico del Fondo ed il patrimonio medio su base giornaliera dello stesso (c.d. “TER”). Il Fondo è stato istituito nel corso del 2010; non è pertanto possibile fornire alcuna informazione storica sull’incidenza percentuale dei costi nell’ultimo triennio. Provvigioni fondo BNL 3X3 anno 2008 2009 2010 Spese Revisione Spese legali Spese di Altri sottostanti Compenso e spese B.ca Depositaria e certific.ne e giudiz.rie pubblicazione Oneri N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. TER OICR gestione/ forfettaria incentivo Totale N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. (1) Totale N.D. N.D. N.D. ______________________________________________________________________________________ (1) Si tratta del compenso per lo svolgimento delle funzioni di banca depositaria ai sensi di legge, nonché delle spese legate alle attività generali di settlement e di tenuta conti; la Banca Depositaria svolge attività di calcolo del NAV. Nella quantificazione degli oneri non si tiene conto dei costi di negoziazione che gravano sul patrimonio del Fondo, né degli oneri fiscali sostenuti. La quantificazione degli oneri non tiene conto di quelli gravanti direttamente sul sottoscrittore, eventualmente da pagare al momento della sottoscrizione o del rimborso (cfr. Parte I, Sezione C, Paragrafo 19.1). Ulteriori informazioni sui costi sostenuti dal Fondo sono reperibili nella “Nota Integrativa” del Rendiconto annuale (Parte C, Sezione IV). Pagina 2 di 4 c. ALTRE INFORMAZIONI Il Fondo è stato istituito nel corso del 2010. Il dato in termini percentuali concernente le compravendite effettuate tramite negoziatori del Gruppo sono riferiti al periodo compreso tra il 25 ottobre (data di inizio dell’operatività del Fondo) ed il 30 dicembre 2010 (data di chiusura dell’esercizio finanziario). Compravendite effettuate tramite negoziatori del Gruppo fondo BNL 3x3 2008 n.d. 2009 n.d. 2010 99,75% Pagina 3 di 4 PC 04-BNL3X3-P2-02/2011 Pagina 4 di 4 BNL 3x3 Parte III del Prospetto Completo Altre informazioni sull’investimento La Parte III del Prospetto Completo, da consegnare su richiesta all’investitore, è volta ad illustrare le informazioni di dettaglio sull’offerta. Data di deposito in Consob della Parte III: Data di validità della Parte III: dal 28/06/2011 30/06/2011 A) INFORMAZIONI GENERALI 1. LA SGR 1.1 Profilo della SGR BNP Paribas Investment Partners SGR S.p.A. (in forma abbreviata: BNPP IP), appartenente al Gruppo BNP Paribas e soggetta all’attività di direzione e coordinamento di BNP Paribas SA (Parigi), iscritta all’apposito Albo delle SGR presso la Banca d’Italia al n° 10 (sino al 31/10/2007 come “BNL Gestioni SGR pA” e dal 1/11/2007 al 30/6/2010 come “BNP Paribas Asset Management SGR S.p.A”), è la Società di Gestione del Risparmio (SGR) che ha istituito e gestisce il fondo comune d’investimento mobiliare di diritto italiano di tipo aperto, armonizzato, offerto mediante il presente Prospetto d’offerta e che svolge altresì attività di gestione su base individuale di portafogli d’investimento. La SGR, costituita in data 21/11/1983, autorizzata dalla Banca d’Italia con Provvedimento n. 25475 del 31 luglio 1984 ed originariamente denominata “Società Interbancaria Nazionale Gestione pA”, ha sede legale in Milano, via Dante n. 15; la sua durata è fissata dall’atto costitutivo al 31 dicembre 2050, l’esercizio sociale chiude al 31 dicembre di ogni anno. Il capitale sociale - interamente sottoscritto e versato - ammonta a 8.400.000 di Euro. Con provvedimento n. 652933 del 29/6/2007 e con data di efficacia 1/11/2007, la Banca d’Italia ha approvato la fusione di BNPP AM SGR in BNL Gestioni SGR pA e la contestuale variazione della denominazio ne dell’incorporante in BNP Paribas Asset Management SGR S.p.A., nonché l’aumento del capitale sociale da 7 a 8,4 milioni di Euro, di cui l’83,3% sottoscritto da BNP Paribas SA ed il 16,7% da BNP Paribas Asset Management SAS. La Società, la cui denominazione dal 1° luglio 2010 è “BNP Paribas Investment Partners SGR S.p.A.”, presta le seguenti attività: - servizio di gestione collettiva del risparmio realizzata attraverso la promozione, l’istituzione e l’organizzazione di fondi comuni di investimento e l’amministrazione dei rapporti con i partecipanti nonché la gestione del patrimonio di Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (OICR), di propria o altrui istituzione, mediante l'investimento avente ad oggetto strumenti finanziari e, più in generale, prodotti finanziari e/o crediti e/o altri beni mobili e/o immobili, non escluse le universalità di beni; - servizio di gestione di portafogli anche in regime di delega ricevuta da soggetti che prestano il medesimo servizio; - istituzione e gestione di fondi pensione; - gestione di patrimoni autonomi gestiti in forma collettiva in regime di delega conferita da soggetti che prestano il servizio di gestione di portafogli e da organismi di investimento collettivo esteri; - svolgimento del servizio di consulenza in materia di investimenti; - commercializzazione di quote o azioni di OICR di propria istituzione; - attività connesse e strumentali per quanto attiene alla commercializzazione di prodotti del Gruppo BNP Paribas. Le principali funzioni aziendali affidate a terzi in outsourcing riguardano: - l’attività di Revisione Interna (Internal Audit), demandata alla Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. con sede in Roma, via Vittorio Veneto n. 119; - l’attività di back-office clienti, affidata a BNP Paribas Securities Services – Succursale italiana di banca francese, con sede in Milano, via Ansperto, 5, CAP 20123. L’attività di direzione e di coordinamento della SGR è esercitata dalla Capogruppo BNP Paribas SA, con sede legale in Parigi (Francia), Boulevard des Italiens n° 16, Società di diritto francese. 1.2 Organi amministrativi e di controllo Gli organi amministrativi e di controllo della SGR sono il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale, i quali sono così composti: Consiglio di Amministrazione Presidente: Dott. Christian Dargnat, nato ad Asnieres-sur-Seine (Francia) il 13/10/1965 Il Dott. Dargnat ha conseguito il diploma di laurea in Economia e Finanza Internazionale (DEA) presso l’Università di Parigi (Francia) nel 1988. Dal 1989 al 1994 ha svolto la propria attività all’interno del Gruppo Dresdner Bank. Dall’ottobre 1999 al febbraio 2003 ha maturato una significativa esperienza presso Credit Agricole Asset Management (Italy) quale Responsabile degli investimenti, dove dal marzo 2003 all’agosto 2006 ha ricoperto ulteriori incarichi quali: Responsabile del Mercato Azionario Europeo, Managing Director Global Balanced & Global Investment Strategies e Managing Director Equities, Convertible Bonds ed Arbitrage Products. Dalla fine del 2006 è Responsabile degli Investimenti in BNP Asset Management SAS – Parigi. Attualmente è membro del Comitato Esecutivo all’interno della Direzione Generale di BNP Paribas SA - Parigi. 1. Vice Presidente: Dott. Marc Raynaud, nato a Tolosa (Francia) il 29/9/1951 Il Dott. Raynaud ha conseguito il diploma di laurea in Scienze Economiche e Commerciali presso l’Ecole Superieure des Sciences Economiques et Commerciales (ESSEC) di Parigi (Francia) nel 1977. Dal 1979 al 1988 ha ricoperto vari incarichi di responsabilità nella Banca d’Investimento presso le Succursali di Milano, Houston (Texas, USA) e Torino di Banque Paribas. Nel 1988 si è trasferito presso BNP Paribas Asset Management SAS – Parigi in qualità di gestore azionario, per poi diventarne Responsabile dello Sviluppo Commerciale nel 1991. Dal 1997 è Responsabile mondiale della distribuzione del Fondi di BNP Paribas Asset Management SAS. 2. Pagina 2 di 8 Amministratore Delegato: Dott. Marco Barbaro, nato a Palermo il 12/3/1963 Il Dott. Barbaro ha conseguito il diploma di laurea cum laude in Giurisprudenza presso l’Università di Palermo nel 1986 e nel 1989 ha ottenuto il master in Business Administration presso la University of Michigan (USA), specializzandosi in Finanza & Business Internazionale. Dal 1989 al 1999 ha sviluppato la propria carriera professionale all’interno del Gruppo Bankers Trust International, ricoprendo dal 1998 il ruolo di Amministratore Delegato della società Bankers Trust Finanziaria (Milano). Dal 1999 entra nel Gruppo BNP Paribas, dove attualmente ricopre i ruoli di Amministratore Delegato e Direttore Generale presso BNP Paribas Investment Partners SGR S.p.A. 3. Amministratore indipendente: Prof. Roberto Artoni, nato a Milano il 28/6/1942 Il Prof. Artoni ha conseguito il diploma di laurea in Economia e Commercio presso l’Università “Luigi Bocconi” di Milano e, successivamente, il dottorato in Economia presso l’Università di York (USA). È stato docente in Finanza Pubblica ed Economia Internazionale presso le Università di Trieste, Bergamo e Pavia prima di ricoprire, nel biennio 1992/93, l’incarico di commissario Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa). 4. Amministratore indipendente: Dott. Francis Candylaftis, nato a Marsiglia (Francia) l’8/4/1955 Il Dott. Candylaftis ha conseguito il diploma di laurea in Economia e Commercio presso l’Ecole Superieure des Sciences Economiques et Commerciales (ESSEC) di Parigi (Francia) nel 1977. Dal 1979 al 1999 ha sviluppato la propria carriera professionale all’interno di Banque Indosuez, dove ha ricoperto – tra gli altri - il ruolo di Responsabile Trading presso le sedi di Madrid, Sidney e Milano. Dal 1999 al 2007 ha svolto la propria attività presso il Gruppo Credit Agricole, assumendo sino al 2005 l’incarico di Chief Executive Officer di CAAM SGR S.p.A. Dal 2007 al 2009 ha svolto la medesima funzione presso Eurizon Capital SGR, ricoprendo nello stesso periodo numerosi ulteriori incarichi di responsabilità presso altre società finanziarie del Gruppo di appartenenza della SGR. 5. Collegio Sindacale Presidente Dott. Luca Eugenio Guatelli, nato a Parma il 19/11/1950 Il Dott. Guatelli ha conseguito il Diploma di Laurea in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 1974. Dallo stesso anno svolge la propria attività professionale nell’ambito di studi internazionali, maturando esperienze in campo tributario, societario e nei settori bancario e assicurativo, occupandosi in particolare di operazioni di fusione per incorporazione, ristrutturazioni societarie ed arbitrati. Dal 1980 collabora con lo Studio Deiure dove si occupa – tra l’altro – di fiscalità internazionale. 1. Sindaco effettivo Dott. Gilberto Comi, nato a Milano il 3/5/1964 Il Dott. Comi ha conseguito il diploma di laurea in Economia e Commercio presso l’Università Bocconi di Milano nel 1988. Dal 1990 è iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti di Milano ed è attualmente socio dello Studio Legale Carnelutti & Associati di Milano. Ricopre l’incarico di Amministratore e di Sindaco presso altre società di capitale operanti nei settori industriale e finanziario. 2. Sindaco effettivo Dott. Guido Nori, nato a Milano il 17/1/1955 Il Dott. Nori ha conseguito il diploma di laurea in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 1979. Dal 1983 è membro dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano. Attualmente ricopre la carica di Sindaco effettivo presso Rothschild S.p.A., The Boston Consulting Group S.r.l. ed altre società operanti in settori non rilevanti a fini informativi. 3. Sindaco supplente Dott. Nicola Caso, nato a Taranto il 15/7/1973 Il Dott. Caso ha conseguito il diploma di laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Parma nel 1997. Dal 2000 è abilitato all’esercizio della professione di Avvocato dopo aver superato gli esami di Stato presso il Distretto della Corte d’Appello di Lecce. Dal 2003 collabora con lo Studio Tributario Deiure di Milano, acquisendo un’ottima esperienza nell’ambito del contenzioso tributario e svolgendo altresì attività di consulenza ordinaria in materia di imposte dirette ed indirette. 4. Sindaco supplente Dott. Martino Vincenti, nato a Zurigo (Svizzera) il 9/6/1974 Il Dott. Vincenti ha conseguito il diploma di laurea in Economia presso l’Università degli Studi di Modena e di Reggio Emilia nel 2000. Nel novembre 2001 ottiene il master di specializzazione in diritto tributario INFOR. Dal 7 novembre 2006 è iscritto nel Registro dei Revisori contabili (D.M. 7/11/2006 - Serie speciale, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 89 del 27/11/2006). Dal 2003 collabora con lo Studio Tributario Deiure di Milano, acquisendo esperienza nell’ambito del contenzioso tributario e svolgendo attività di consulenza ordinaria in materia di imposte dirette ed indirette. 5. Il mandato del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale scade con l’approvazione del bilancio al 31/12/2013. Le funzioni direttive all’interno della SGR sono svolte dai seguenti soggetti, ognuno a capo della rispettiva funzione e delle strutture alle stesse collegate: - Dott. Marco Barbaro - Dott. Giordano Beani Dott. Marco Lappa Dott. Fabrizio Mambretti Dott. Massimo Terrizzano Amministratore Delegato e Direttore Generale; Direttore Distribuzione e Sviluppo (ad interim) Direttore Investimenti Direttore Funzioni di Supporto Compliance(*) Risk Management _______________________________________________________________ (*) Responsabile di territorio per i poli IS, CIB ed IFS. Pagina 3 di 8 1.3 Altri Fondi istituiti dalla SGR Oltre al Fondo disciplinato dal presente Prospetto d’offerta, la SGR ha istituito e gestisce i seguenti fondi: - Fondi BNL, famiglia di 16 fondi di diritto italiano, di cui 1 a qualificazione etica e 2 non armonizzati; - BNP Paribas Equipe, famiglia di 3 fondi di diritto italiano non armonizzati; - BNP Paribas 100% e più – Grande Europa (fondo di diritto italiano armonizzato e garantito); - BNP Paribas 100% e più – Grande Asia (fondo di diritto italiano armonizzato e garantito); - BNL Private Emerging Coupon (fondo di diritto italiano a distribuzione dei proventi, non ancora operativo alla data di redazione del presente documento); - ParItalia Orchestra (fondo di fondi di diritto italiano non armonizzato); - BNP Paribas Conservative Hedge (fondo di diritto italiano di tipo speculativo). Alla SGR è stato inoltre conferito mandato per la gestione dei fondi “BancoPosta STEP” e “BancoPosta Obbligazionario Giugno 2015” (fondi di diritto italiano armonizzati), la cui società promotrice è BancoPosta Fondi S.p.A. SGR. 2. IL FONDO Il fondo comune d’investimento è un patrimonio collettivo costituito dalle somme versate da una pluralità di partecipanti ed investite in strumenti finanziari. Ciascun partecipante detiene un numero di quote, tutte di uguale valore e con eguali diritti, proporzionale all’importo che ha versato a titolo di sottoscrizione. Il patrimonio del fondo costituisce patrimonio autonomo e separato da quello della SGR e dal patrimonio dei singoli partecipanti, nonché da quello di ogni altro patrimonio gestito dalla medesima SGR. Il fondo è “mobiliare” poiché il suo patrimonio è investito esclusivamente in strumenti finanziari. È “aperto” in quanto il risparmiatore può ad ogni data di valorizzazione della quota sottoscrivere quote del fondo oppure richiedere il rimborso parziale o totale di quelle già sottoscritte. Il Regolamento di gestione vigente è stato approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione della SGR riunitosi in data 23 luglio 2010; la Banca d’Italia, con provvedimento n. 714988 del 22 settembre 2010, ha rilasciato il proprio provvedimento di approvazione. Il Regolamento di gestione è in vigore a decorrere dal 25 ottobre 2010, data di inizio dell’operatività. Il Fondo è di nuova istituzione. Dalla data di inizio dell’operatività la gestione del Fondo viene conferita in delega a BNP Paribas Asset Management SAS, con sede in 1, Boulevard Haussmann, 75009 - Parigi (Francia). Le scelte di investimento, sia pure nel quadro dell’attribuzione - in via generale - delle responsabilità gestorie al Consiglio di Amministrazione della SGR, sono in concreto esercitate dal gestore delegato BNP Paribas Asset Management SAS – Parigi, la cui delega gestionale ha come oggetto la composizione degli asset di portafoglio nell’interesse dei partecipanti coerentemente agli obiettivi d’investimento perseguiti dal Fondo ed alle linee d’indirizzo di volta in volta deliberate dal Consiglio di Amministrazione della SGR, che mantiene comunque la responsabilità diretta sulle scelte d’investimento adottate. Parametro oggettivo di riferimento del Fondo (c.d. “benchmark”) Il benchmark ha lo scopo principale di rappresentare i mercati e gli strumenti finanziari in cui é investito il patrimonio del Fondo. Attraverso il confronto con il benchmark è possibile valutare le caratteristiche, la gestione e l’andamento dell’investimento effettuato. I principali elementi considerati ai fini della selezione dell’indice sono i pesi medi degli asset obbligazionari detenuti in portafoglio dal Fondo, i mercati, i settori, le aree geografiche e le valute rilevanti ai fini dell’investimento. L’indice obbligazionario utilizzato è stato ritenuto coerente, per peso e per caratteristiche, agli strumenti finanziari della stessa natura posti all’interno del portafoglio del Fondo. Per esprimere i valori degli indici non espressi in Euro nell’unità di conto domestica, vengono utilizzati i tassi di cambio rilevati giornalmente da WM Company sulla base delle ultime quotazioni disponibili pressi i principali contributori. In caso di mancata rilevazione tramite WM Company, vengono utilizzati i tassi di cambio forniti quotidianamente dalla BCE (Banca Centrale Europea). Le quotazioni dell’indice possono essere reperite on line tramite Bloomberg ed altri info-providers. fondo Indice e composizione BNL 3x3 100% Merrill Lynch EMU Broad Market Index, 3-5 Years, in Euro Ticker Bloomberg EMU2 Data-type PX_LAST DESCRIZIONE DELL’INDICE COSTITUENTE IL BENCHMARK Merrill Lynch EMU Broad Market Index, 3-5 Years Indice a capitalizzazione lorda che rappresenta un paniere di titoli obbligazionari emessi sia da enti pubblici (come, ad esempio, titoli di Stato ovvero obbligazioni governative o sovranazionali, ecc.) che da enti privati (come, ad esempio, emittenti societari c.d. “corporate”), aventi una vita media residua compresa tra i 3 ed i 5 anni, negoziati e quotati in Paesi dell’area EMU (European Monetary and Economic Union). La valuta di riferimento è l’Euro. L’aggiornamento delle componenti viene effettuato alla fine di ogni mese, la valorizzazione è giornaliera. L’indice è reperibile presso l’agenzia d’informazioni finanziaria “Bloomberg” (cod. Bloomberg EMU2 Index – Data Type PX_LAST). Pagina 4 di 8 3. LE CLASSI DI QUOTE Il Fondo non prevede differenti classi di quote. 4. I SOGGETTI CHE PRESTANO GARANZIE E CONTENUTO DELLA GARANZIA Non sono presenti soggetti che prestano garanzie. 5. GLI INTERMEDIARI DISTRIBUTORI La distribuzione delle quote del Fondo avviene, oltre che presso la sede legale della SGR, per il tramite di: - BANCA NAZIONALE DEL LAVORO S.p.A. (in breve BNL), Società per Azioni con sede legale in Roma, via Vittorio Veneto n. 119, che opera attraverso le proprie dipendenze. Né la SGR né i soggetti incaricati del collocamento hanno attivato servizi per la disposizione di operazioni di investimento e disinvestimento delle quote del Fondo tramite tecniche di comunicazione a distanza. 6. LA BANCA DEPOSITARIA BNP Paribas Securities Services SA, con sede legale in Parigi (Francia), 3 rue d’Antin, è la Banca Depositaria dei Fondi. Le funzioni di Banca Depositaria sono espletate presso la Succursale italiana di Milano, via Ansperto n. 5. La Banca Depositaria svolge altresì il calcolo del valore unitario della quota. 7. LA SOCIETÀ DI REVISIONE L’Assemblea della SGR in data 14/4/2008 ha conferito alla PricewaterhouseCoopers LLP (in breve, PwC) con sede in Milano, via Monte Rosa n. 91, l’incarico di revisione e certificazione del bilancio della SGR e quello di revisione e certificazione del rendiconto periodico dei Fondi per il periodo 2008/2016. Il suddetto incarico s’intende pertanto conferito anche per il fondo “BNL 3x3”. Alla società di revisione spetta un onorario (su base annua ed al netto di IVA) variabile sulla base dell’ammontare del patrimonio rilevato alla fine di ogni esercizio, secondo i seguenti criteri: Fasce patrimoniali patrimonio sino a 50 mln Euro patrimonio da 50 mln Euro a 150 mln Euro patrimonio da 150 mln Euro a 500 mln Euro patrimonio da 500 mln Euro a 1.000 mln Euro patrimonio da 1.000 mln Euro a 2.000 mln Euro patrimonio da 2.000 mln Euro a 4.000 mln Euro patrimonio oltre 4.000 mln Euro Ammontare onorario (su base annua) 3.000 Euro 4.500 Euro 6.000 Euro 8.000 Euro 10.500 Euro 12.000 Euro 14.500 Euro Alla società di revisione sono altresì riconosciute le spese vive sostenute per lo svolgimento dell’incarico. B) TECNICHE DI GESTIONE DEI RISCHI DI PORTAFOGLIO Le tecniche adottate per la gestione dei rischi di portafoglio di seguito illustrate sono correlate alla politica d’investimento ed ai rischi specifici del Fondo, così come delineati nella Parte I, Sezione B), Paragrafo 15 del Prospetto d’offerta. Nell’ambito della gestione finanziaria, assume particolare rilevanza la funzione di Risk Management, che ha il compito, tra gli altri, di concorrere alla definizione delle metodologie di misurazione dei rischi di portafoglio e di controllare la coerenza delle attività di investimento con gli obiettivi di rischio/rendimento definiti dal profilo del Fondo. Le principali attività svolte dal Risk Management per la verifica di tale coerenza sono: il controllo degli indirizzi di asset allocation tattica; l’analisi ex-ante dei rischi di portafoglio; l’analisi comparata delle performance del Fondo e del benchmark. Per il calcolo dei rischi di portafoglio ex-ante, la funzione di Risk Management si avvale di modelli di rischio di tipo parametrico, le cui caratteristiche sono stimate utilizzando dati storici settimanali. Le analisi sono effettuate con cadenza settimanale ed i principali fattori di rischiosità considerati sono: il rischio di prezzo; il rischio di tasso di interesse; il rischio di credito; il rischio di tasso di cambio. Le posizioni in strumenti finanziari derivati, ove presenti, sono convertite in posizioni equivalenti riferite alle attività finanziarie sottostanti. Nel caso di opzioni, l’approccio utilizza la sensitività del prezzo dell’opzione alle variazioni dei prezzi degli strumenti finanziari sottostanti. Pagina 5 di 8 Nel caso del Fondo in esame, che prevede, in coerenza con la propria politica di investimento, un esplicito parametro di riferimento (c.d. “benchmark”), quale misura di controllo dei rischi finanziari di portafoglio viene utilizzata la volatilità annua dello scostamento atteso tra i rendimenti del Fondo e del benchmark (c.d. Tracking Error Volatility attesa). I limiti operativi di rischio sono definiti dal Consiglio di Amministrazione della SGR, che ne verifica il rispetto ed apporta le necessarie modifiche a fronte di eventuali nuovi scenari di mercato. C) PROCEDURE DI SOTTOCRIZIONE, RIMBORSO E CONVERSIONE 8. LA SOTTOSCRIZIONE ED IL RIMBORSO DELLE QUOTE Gli investimenti successivi e le richieste di rimborso possono avvenire anche mediante tecniche di comunicazione a distanza (Internet e/o servizio di banca telefonica), nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti. Il solo mezzo di pagamento utilizzabile per la sottoscrizione mediante tecniche di comunicazione a distanza è il bonifico bancario. A tal fine la SGR e/o i soggetti distributori possono attivare servizi “on line” che, previa identificazione dell’investitore e rilascio di password o codice identificativo, consentano allo stesso di impartire richieste di acquisto via Internet e/o servizio di banca telefonica in condizioni di piena consapevolezza. La descrizione delle specifiche procedure operative è riportata nei siti operativi. I soggetti che hanno attivato servizi “on line” e/o servizio di banca telefonica per effettuare operazioni successive mediante tecniche di comunicazione a distanza sono indicati nel precedente Paragrafo 5. Restano fermi tutti gli obblighi a carico dei soggetti distributori previsti dal Regolamento Consob n° 16190/07. Ciascun sottoscrittore ha facoltà di opporsi al ricevimento di comunicazioni mediante tecniche di comunicazione a distanza. L’utilizzo di Internet o del servizio di banca telefonica non grava sui tempi di esecuzione delle operazioni di investimento ai fini della valorizzazione delle quote emesse. In ogni caso, le disposizioni inoltrate in un giorno non lavorativo, si considerano pervenute il primo giorno lavorativo successivo. L’utilizzo di Internet e/o del servizio di banca telefonica non comporta variazioni degli oneri indicati al Paragrafo 19 della Parte I del Prospetto d’offerta. In caso di investimento/disinvestimento effettuato tramite Internet e/o servizio di banca telefonica la SGR, ove richiesto dall’investitore, può inviare allo stesso la lettera di conferma dell’avvenuta operazione in forma elettronica (e-mail) in alternativa a quella scritta, conservandone evidenza. Si evidenzia che la SGR adotta procedure di controllo delle modalità di sottoscrizione, di rimborso e conversione atte ad assicurare la tutela degli interessi dei partecipanti ai Fondi e scoraggiare pratiche abusive. La lettera di conferma dell’avvenuto investimento, redatta ai sensi delle disposizioni pro tempore vigenti ed inviata dalla SGR a fronte di ogni versamento, contiene il numero delle quote attribuite e tutti gli altri estremi dell’operazione effettuata (ivi compresi: data di ricevimento della domanda di sottoscrizione e del mezzo di pagamento, valuta riconosciuta al mezzo di pagamento, data regolamento, importo lordo versato, oneri e commissioni, importo netto investito, data di riferimento valore quota e valore quota unitario). La lettera di conferma del disinvestimento (parziale o totale), redatta ai sensi delle disposizioni pro tempore vigenti e inviata dalla SGR a fronte di ogni rimborso, contiene anch’essa tutti gli estremi dell’operazione effettuata (ivi compresi: data di ricevimento della domanda di rimborso, giorno di regolamento, importo lordo e netto del rimborso, oneri, data riferimento valore quota, valore quota unitario e numero quote rimborsate). D) REGIME FISCALE 9. IL REGIME FISCALE Regime di tassazione del Fondo Il Fondo non è soggetto alle imposte sui redditi ed all’IRAP. Il Fondo percepisce i redditi di capitale al lordo delle ritenute e delle imposte sostitutive applicabili, tranne alcune eccezioni. In particolare, la deroga al regime delle ritenute alla fonte non opera per i redditi di capitale per i quali é stabilita un’aliquota di tassazione del 27% (interessi ed altri proventi da depositi, titoli atipici ed obbligazioni con scadenza superiore a 18 mesi), nonché per i proventi assoggettati alla ritenuta alla fonte del 12,50% in modo indifferenziato da parte dell’emittente (interessi ed altri proventi delle obbligazioni emesse da società non quotate, proventi delle cambiali finanziarie). Pagina 6 di 8 Regime di tassazione dei partecipanti Sui redditi di capitale derivanti dalla partecipazione al Fondo è applicata una ritenuta del 12,50%. La ritenuta si applica sui proventi distribuiti in costanza di partecipazione al Fondo e su quelli compresi nella differenza tra il valore di rimborso, di liquidazione o di cessione delle quote ed il costo medio ponderato di sottoscrizione o acquisto delle quote medesime. Tra le operazioni di rimborso sono comprese anche quelle realizzate mediante operazioni di conversione di quote di un fondo in quote di altro fondo gestito dalla SGR (c.d. “switch”) offerti tramite uno stesso Prospetto. In ogni caso il valore ed il costo delle quote è rilevato dai prospetti periodici. La ritenuta è applicata anche nell’ipotesi di trasferimento delle quote a rapporti di custodia, amministrazione o gestione intestati a soggetti diversi dagli intestatari dei rapporti di provenienza, salvo che il trasferimento sia avvenuto per successione o donazione. La ritenuta è applicata a titolo d’acconto sui proventi percepiti nell’esercizio di attività di impresa commerciale ed a titolo d’imposta nei confronti di tutti gli altri soggetti, compresi quelli esenti o esclusi dall’imposta sul reddito delle società. La ritenuta non si applica nel caso in cui i proventi siano percepiti da soggetti esteri che risiedono, ai fini fiscali, in Paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni, nonché da altri organismi di investimento collettivo italiani e da forme pensionistiche complementari istituite in Italia. Nel caso in cui le quote siano detenute da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa commerciale, sui redditi diversi conseguiti dal partecipante (ossia le perdite derivanti dalla partecipazione al Fondo e le differenze positive e negative rispetto agli incrementi di valore della quota rilevati in capo al Fondo) si applica il regime del risparmio amministrato di cui all’art. 6 del D. Lgs. n. 461/1997, che comporta l’adempimento degli obblighi tributari da parte dell’intermediario. È fatta salva la facoltà del partecipante di rinunciare al predetto regime con effetto dalla prima operazione successiva. Nel caso in cui le quote siano oggetto di donazione o di altro atto di liberalità, l’intero valore delle quote concorre alla formazione dell’imponibile ai fini del calcolo dell’imposta sulle donazioni. Nell’ipotesi in cui le quote siano oggetto di successione ereditaria, non concorre alla formazione della base imponibile ai fini dell’imposta di successione la parte di valore delle quote corrispondente al valore dei titoli, comprensivi dei frutti maturati e non riscossi, emessi o garantiti dallo Stato e ad essi assimilati, detenuti dal Fondo alla data di apertura della successione. A tal fine la SGR fornirà indicazioni utili circa la composizione del patrimonio del Fondo. Pagina 7 di 8 PC 04-BNL3X3-P3-07/2011 Pagina 8 di 8