SINTESI NON TECNICA
PER L’AMPLIAMENTO DELL’AREA DI COLTIVAZIONE
PROGETTO INTEGRATO RELATIVO A COLTIVAZIONE MINERARIA E
RIABILITAZIONE AMBIENTALE
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
(bentonite ed argille smettiche)
Località Acqua Salia
Comune di Orroli e Nurri
Provincia di Cagliari
Ottobre 2011
Committente
Società Sarda di Bentonite (SSB) S.r.l.
Zona Industriale località Cirras – S.Giusta (Or
Studio di geologia tecnica e ambientale
Dott. Geol. Pietro Pittau – Dott. Pian. Fabio Grasso
Via Zardin, 14 – Via Marghine, 22 c 09016 Iglesias (CI)
Tel 3388418324 - 3487812836
SSB srl
Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
SOMMARIO
1.
Premessa____________________________________________________________________ 3
2.
Inquadramento programmatico del territorio in esame___________________________________ 6
2.1. Nulla osta acquisiti___________________________________________________________________
2.1.1.
Assessorato Difesa Ambiente - Ispettorato Ripartimentale delle Foreste – ________________________
2.1.2.
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali - Soprintendenza Archeologica – _______________________
2.1.3.
Regione Autonoma della Sardegna - Assessorato enti locali finanze ed urbanistica – ________________
3.
Il progetto ____________________________________________________________________ 7
3.1.
3.2.
3.2.1.
3.3.
3.3.1.
3.3.2.
3.3.3.
3.3.4.
3.3.5.
3.3.6.
3.3.7.
3.3.8.
3.3.9.
3.4.
3.5.
4.
Portata, magnitudo e complessità degli impatti _____________________________________________
Destinazione d’uso__________________________________________________________________
Effetti geomorfologici e pedologici ______________________________________________________
Diffusione di emissioni gassose e di polveri _______________________________________________
Occupazione di maestranze locali ______________________________________________________
Emissioni sonore ___________________________________________________________________
Effetti sulla fauna ___________________________________________________________________
Effetti sulla vegetazione ______________________________________________________________
Interferenza con il sistema idrico superficiale ______________________________________________
Interferenza con il sistema idrico sotterraneo ______________________________________________
Effetti sulla sicurezza e sulla salute degli abitanti ___________________________________________
Effetti sulla sicurezza e sulla salute degli addetti____________________________________________
Impatto visivo _____________________________________________________________________
Aumento del traffico veicolare _________________________________________________________
18
19
20
22
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
Matrice per l’individuazione e la stima degli impatti del progetto proposto sull’ambiente ________ 34
5.1.1.
6.
Premessa _________________________________________________________________________ 7
Preparazione del cantiere _____________________________________________________________ 7
Scotico ed accantonamento del terreno vegetale___________________________________________ 8
Inquadramento generale del gìacimento e sua coltivazione _____________________________________ 9
Descrizione del metodo di coltivazione __________________________________________________ 9
Principali dati sulla conformazione della coltivazione _______________________________________ 11
Caratteristiche del materiale da coltivare ________________________________________________ 11
Volumi, superfici, produzioni _________________________________________________________ 13
Sistemi di trattamento e destinazione degli eventuali scarti di lavorazione _______________________ 15
Pianificazione dell’attività estrattiva nei vari anni __________________________________________ 15
Dipendenti ______________________________________________________________________ 16
Mezzi meccanici__________________________________________________________________ 16
Attività indotte legate all’iniziativa _____________________________________________________ 16
Fase di riabilitazione e fase di chiusura___________________________________________________ 16
Analisi costi/benefici_________________________________________________________________ 17
Misure previste per evitare, ridurre e possibilmente compensare gli effetti negativi ____________ 18
4.1.
4.2.
4.3.
4.4.
4.5.
4.6.
4.7.
4.8.
4.9.
4.10.
4.11.
4.12.
4.13.
4.14.
5.
6
6
6
6
Conclusioni _____________________________________________________________________ 35
Indice generale degli elaborati presentati e guida alla lettura dei medesimi __________________ 36
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1.
Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
Premessa
La sintesi non tecnica, fa riferimento ai disposti del decreto legislativo numero 152 del 3 aprile 2006 e s.m.i.
“Norme in materia ambientale” e dell’allegato A2 della Delibera della Giunta Regionale 23 aprile 2008, n.
24/23.
L’iniziativa proposta si inserisce in un’area della Sardegna centrale nel territorio comunale di Orroli e Nurri
in provincia di Cagliari, in località Acqua Salia.
La società proponente è la Società Sarda di Bentonite S.r.l., una società a responsabilità limitata con sede
a Santa Giusta in provincia di Oristano nella zona industriale Cirras.
***
La delimitazione attuale della concessione mineraria “Bruncu de Murdegus” per bentonite ed argille
smettiche, è ubicata nel territorio comunale di Orroli, su un’area di 626 ettari.
I lavori di ampliamento dell’area di coltivazione del cantiere, presente entro l’area in concessione,
richiedono una rimodulazione dell’area della stessa che sarà ampliata a 698,19 ettari, con un
interessamento anche del territorio comunale di Nurri.
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Tale ridistribuzione, porta quindi ad un incremento della superficie interessata dall’area della concessione
mineraria di 72,19 ettari.
L’area di ampliamento del cantiere di coltivazione, interessa una parte di questo ubicata nella zona nordoccidentale dello stesso, per una superficie interessata di circa 3 ettari.
La miniera di Bruncu de Murdegus gode di buoni collegamenti verso le destinazioni finali, rappresentate
dallo stabilimento di Piscinas (CI), dallo stabilimento di Santa Giusta (Or) e dal porto industriale di Santa
Giusta (bentonite venduta grezza per farmacia e cosmesi).
La viabilità principale è rappresentata dalla presenza della Strada Provinciale Orroli-Siurgus Donigala, che
corre in direzione circa nord est-sud ovest nei pressi della zona considerata, ad una distanza in linea d’aria
di circa 0,5 chilometri.
I mezzi di trasporto, percorrono la strada provinciale Orroli-Siurgus Donigala in direzione sud fino ad
incontrare la strada statale n° 128 che li conduce fino alla strada statale 131.
Da questo punto in poi, i mezzi di trasporto, devono se destinati ad Oristano andare in direzione nord,
mentre, se destinati a Piscinas andare in direzione sud.
Dalla non realizzazione del progetto ne deriva sostanzialmente:
♦
mantenimento dell’attuale situazione ambientale con la presenza dello scavo finora autorizzato, che
ha intrapreso la via della riqualificazione ambientale, poiché ancora in fase di coltivazione;
♦
mantenimento del medesimo utilizzo agricolo, in quanto dall’attuale pianificazione urbanistica
comunale, la zona viene classificata come agricola;
♦
mancanza di continuità del reddito attuale per la proprietà, in quanto si interromperebbe il flusso dato
dal canone annuo di affitto del terreno;
♦
mancato utilizzo di una risorsa naturale, il cui sfruttamento risulta oramai da anni integrato nel
tessuto socio-economico locale e dell’area;
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♦
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mancata possibilità di prolungamento/integrazione dell’attuale attività estrattiva della SSB, con
rinuncia ad ulteriori quote di mercato nel settore delle bentoniti assorbenti, sia nel mercato nazionale
che europeo.
La realizzazione del progetto gode d’altra parte dei seguenti fattori:
♦
mantenimento degli attuali standard produttivi della SSB, come continuità estrattiva e
trattamento/commercializzazione del prodotto nell’impianto di Piscinas e di Oristano;
♦
garanzie di natura tecnico-economica, amministrativa ed ambientale (la SSB ha acquisito la
certificazione ambientale ISO 14001 per alcune delle sue miniere), per un progetto sviluppato da
azienda leader in campo nazionale, supportata dal know-how della casa madre Sud-Chemie AG di
Monaco di Baviera;
♦
ricadute economiche a livello locale e a livello di “area vasta” (impianti sopraccitati e aziende terze).
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2.
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Inquadramento programmatico del territorio in esame
Di seguito vengono esaminati i principali elementi conoscitivi e gli atti di programmazione e pianificazione.
Piano urbanistico comunale
Piano regionale attività
estrattive
Parco geominerario della
Sardegna
Legge 21.11.2000 n 353
Legge regionale 31/89
PUC
PRAE
Incendi
Parchi
riserve
monumen
ti naturali
Siti di interesse comunitario
Zone di protezione speciali
Piano paesaggistico regionale
SIC
ZPS
PPR
Piano stralcio di bacino per
l’assetto idrogeologico della
Sardegna
PAI
Zona E agricola o silvo pastorale
Area libera da vincoli e da risorse territoriali
La zona in esame non ricade nella delimitazione del
parco
I terreni non risultano interessati dal divieto e dalle
prescrizioni derivanti da questo strumento normativo
Non presenti parchi naturali, monumenti naturali,
aree protette, aree di interesse e riserve naturali.
La zona in esame non ricade nella delimitazione di SIC
La zona in esame non ricade nella delimitazione di ZPS
Area ad utilizzazione agro forestale delle componenti di
paesaggio con valenza ambientale e precisamente
come area ad utilizzazione agro-forestale (colture
erbacee specializzate, aree agroforestali, aree incolte).
I territori comunali di Orroli e Nurri, presentano aree
perimetrate dal PAI con rischio geomorfologico e
idraulico ma risultano esterne e distanti dalla zona di
interesse.
2.1.
Nulla osta acquisiti
2.1.1.
Assessorato Difesa Ambiente - Ispettorato Ripartimentale delle Foreste –
La zona non risulta sottoposta a vincolo idrogeologico come certificato nella nota con data 10 giugno 2005
dell’Ispettorato Forestale di Nuoro.
2.1.2.
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali - Soprintendenza Archeologica –
Per la zona denominata Nuraghe Perda Taullas, la competente soprintendenza di Nuoro, ha rilasciato il
parere favorevole positivo alle ricerche in data 9 agosto 2004.
2.1.3.
Regione Autonoma della Sardegna - Assessorato enti locali finanze ed urbanistica –
Determinazione n. 2/URB del 19 luglio 2007, recante autorizzazione ai sensi dell’articolo 146 del Codice dei
Beni Culturali e del Paesaggio (D. Lgs 42 del 22.01.2004) relativa all’ampliamento della concessione
mineraria Bruncu de Murdegus ed ai lavori di coltivazione in località Abba Salia (Comune di Orroli).
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3.
3.1.
Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
Il progetto
Premessa
L’attuale produzione della concessione mineraria “Bruncu de Murdegus” dal cantiere di Genna Xeas, vede
una quantità di circa 5.000 tonnellate annue, mentre, la produzione del cantiere S’Acqua Salia dal 2008 e di
circa 10-12.000 tonnellate annue.
L'ampliamento consentirà di mantenere tali produzioni in vista anche del non lontano esaurimento del
giacimento di Genna Xeas.
Il progetto che in passato è stato sottoposto alla valutazione di impatto ambientale ha riguardato
l’ampliamento della concessione mineraria “Bruncu de Murdegus”, all’interno della quale si stanno
sfruttando i giacimenti di argille bentonitiche per uso industriale nelle due località di Genna Xeas e S'Acqua
Salia, attraverso l’asportazione progressiva a cielo aperto, per gradoni discendenti.
Nel cantiere S'Acqua Salia, il progetto di coltivazione in essere, prevede tre diversi lotti, in cui saranno
attuati in successione l’attività estrattiva e il recupero ambientale; il primo e il secondo lotto hanno una
superficie complessiva di 16.780 m2, mentre, il terzo lotto è di 4.775 m2 .
La seguente richiesta di valutazione di impatto ambientale, invece, riguarda la stessa attività che si
svilupperà con le stesse modalità e come prosecuzione dell’attività di coltivazione attualmente in essere e
già sottoposta a valutazione di impatto ambientale.
La concessione mineraria denominata “Bruncu de Murdegus”, per bentonite, argille smettiche e refrattarie,
è stata accordata alla Società Sarda di Bentonite S.p.A., con decreto dell’Assessore dell’Industria n° 792
del 21 dicembre 2000.
In data 8 giugno 2004 con decreto dell’Assessore all’Industria è stata accordata la riduzione dell’area della
concessione da 602 a 428 ettari.
Con deliberazione della Giunta regionale numero 9/14 del 7 marzo 2007, si esprime il giudizio positivo di
compatibilità ambientale a seguito della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.), ai sensi del
D.P.R. del 12 aprile 1996 e della Legge Regionale del 18 gennaio 1999 n° 1 articolo 31, e successive
modifiche e integrazioni per il progetto relativo all’ampliamento della concessione mineraria “Bruncu
Murdegu”.
Con determinazione n° 444 del 20 settembre 2007, viene accordato l’ampliamento della stessa da 428 a
626 ettari.
3.2.
Preparazione del cantiere
L’accessibilità alla zona di coltivazione, è esistente e servirà solo una sua lieve modifica al fine di arrivare
nella nuova area.
La viabilità interna è rappresentata da strade del tipo sterrato che saranno rappresentate da piste di
cantiere, che si dipartono dalla strada di accesso al cantiere nella zona a sud-est per andare in direzione
circa est ovest.
Nei piazzali non si svolgono operazioni di pre-trattamento del materiale, come ad esempio addittivazioni o
miscelazioni con altre sostanze in grado di modificare le caratteristiche chimico-fisiche del prodotto, ma
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vengono creati con lo scopo di permettere il progredire della coltivazione, un agevole movimento dei mezzi
di cantiere e le operazioni di carico del materiale sui mezzi.
Nei piazzali si svolgono esclusivamente le operazioni di stoccaggio provvisorio della bentonite.
La logistica di cantiere, prevede l’utilizzo delle strutture già presenti nella miniera.
All’ingresso della strada sterrata che si diparte dalla strada asfaltata Siurgus-Orroli, verrà destinata un’area
per lo stoccaggio temporaneo del minerale al fine di favorirne il carico sui mezzi soprattutto nei periodi
piovosi ed al fine di permetterne una separazione fisica (attraverso i mezzi meccanici) in relazione ai
differenti settori di vendita.
Il materiale abbattuto, nelle due categorie principali, la bentonite e lo sterile, subisce la seguente
movimentazione:
♦
lo sterile viene caricato direttamente sui camion per il trasporto verso l’area di riabilitazione e non viene
stoccato in nessun punto della miniera,
♦
la bentonite, segue due diverse destinazioni:
ü
la prima prevede l’invio verso l’impianto di Piscinas, mentre,
ü
la seconda prevede l’invio verso l’impianto di Oristano e il porto industriale di Santa Giusta.
Occorre precisare che tale separazione avviene direttamente in miniera durante la fase di sgombero del
materiale abbattuto.
I diagrammi di flusso relativi al percorso del materiale, alla movimentazione e al trasporto dello stesso,
sono di seguito riportati:
MINIERA
60%
40%
Stabilimento di Oristano
Stabilimento di Piscinas
Porto Industriale Santa Giusta
Trasporto su gomma
3.2.1.
Trasporto su gomma
Scotico ed accantonamento del terreno vegetale
L’asportazione della terra vegetale e dello sterile di copertura, è contestuale alla fase di coltivazione poiché,
si asporta la parte che insiste sull’area da coltivare, così come avviene per la terra vegetale, al fine di
permettere l’accesso al materiale utile.
Al fine di minimizzare i tempi di stazionamento del terreno vegetale nelle aree di deposito, si asporterà
quello che insiste nell’area da coltivare che verrà reimpiegato subito al termine della coltivazione,
riportandolo sulla zona di riabilitazione che procede parallelamente alla fase di coltivazione.
Per quanto concerne l’energia elettrica, questa viene prodotta con l’utilizzo di un gruppo elettrogeno e
serve per il funzionamento di tutti i servizi di cantiere.
Per l’acqua, sarà utilizzata quella proveniente dalla regimazione delle acque dell’area di coltivazione con, in
caso di necessità, integrazione tramite la fornitura con autobotti.
L’acqua potabile viene fornita agli addetti in bottiglie o brick.
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Per quanto riguarda le acque bianche e nere dei servizi, queste sono smaltite a carico di uno dei proprietari
dell’area che mette a disposizione una struttura esistente.
3.3.
Inquadramento generale del gìacimento e sua coltivazione
Il corpo minerario bentonitico ha una morfologia abbastanza regolare di forma lenticolare con superfici
irregolari; non sono presenti dislocazioni tettoniche che possono influenzare in maniera sensibile la
metodologia di coltivazione e la conseguente configurazione dello scavo.
Il corpo minerario ha una giacitura suborizzontale ed è ricoperto da una parte di materiale sterile e quindi in
successione verso l’alto da un livello costante di terreno vegetale che rappresenta l’attuale piano di
campagna.
Di conseguenza la sua coltivazione è guidata dalla morfologia degradante della superficie topografica.
Su una giacitura generale di questo tipo è stata impostata una coltivazione a cielo aperto del genere “a
gradoni a mezza costa”, che rappresenta il metodo più adatto per lo sfruttamento redditizio della risorsa
mineraria conosciuta.
Tale metodo di coltivazione permette di:
♦
mitigare l’impatto visivo poiché lo scavo viene contestualmente riqualificato con il rimodellamento
morfologico che segue la coltivazione,
♦
riqualificare l’area con gli sterili durante la stessa fase di coltivazione,
♦
non avere cumuli di materiali sterili inerti dislocati nel piano di campagna per lungo tempo: il
contestuale rimodellamento dello scavo evita la formazione di stock per lunghi periodi, e le stesse
operazioni di carico del materiale utile avvengono quasi in contemporanea alla fase di sbancamento.
Unica eccezione è rappresentata dal cumulo di terra vegetale da riutilizzare nella ricostruzione e il
cui volume sarà variabile in rapporto all’attività di ricolmata e a quella di scotico di nuove porzioni.
♦
ridurre parzialmente, durante la fase di estrazione vera e propria, l’emissione dei rumori e delle
polveri nell’ambiente circostante per il fatto che i mezzi operano all’interno di uno scavo a forma di
anfiteatro.
3.3.1.
Descrizione del metodo di coltivazione
L’operazione preliminare alla coltivazione, è quella dell’asportazione del terreno vegetale di copertura che
sarà depositato nelle zone all’uopo destinate in attesa di essere rimovimentato per le successive fasi.
L’attività di preparazione dell’area del cantiere con l’approntamento di tutte le parti logistiche funzionali
all’attività (zona servizi, vasche di decantazione, ecc.), non dovrà essere effettuata perché è già presente e
funzionale al cantiere minerario già in produzione.
Pertanto, le modalità di intervento saranno le seguenti:
1. sfruttamento dell’attuale strada di accesso all’area coltivata per creare la pista di accesso alla futura
zona di coltivazione.
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2. Inizio della coltivazione con gradonatura alle quote 400, 405, 410, 415, 420 e 425 che si sviluppa in
direzione di avanzamento sud-nord.
La coltivazione procederà con la conformazione a gradoni che avranno le seguenti caratteristiche:
Altezza
(metri)
5.0
Larghezza
(metri)
5.0
Angolo di scarpa
(°)
46
Si creerà una contropendenza all’intersezione tra il piede del gradone verso la parete e la parete
stessa, il cui compito è quello di far defluire le acque verso le zone laterali dell’area di coltivazione ed
evitarne lo scorrimento sul piano del gradone con il conseguente dilavamento dello stesso con possibili
ripercussioni sulla corretta stabilità dello stesso.
Sono previste opere di trattamento delle acque, in quanto queste potrebbero presentare modificazioni
dal punto di vista della torbidità; data l’assenza di metalli pesanti nelle litologie che vengono coltivate,
non occorrono particolari trattamenti delle acque.
Le acque meteoriche interne all’area della miniera, sono convogliate entro una vasca di decantazione
ubicata nella parte a sud est della zona di coltivazione, in cui sono chiarificate.
Queste acque, sono utilizzate per l’aspersione dei piazzali e delle piste di cantiere.
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3. La coltivazione nel progredire verso nord, manterrà la sua conformazione iniziale, ad eccezione della
comparsa nelle ultime fasi di un ulteriore gradone a quota 425 metri, che avrà limitate dimensioni
spaziali e temporali.
4. Funzionali all’attività di coltivazione e quindi contemporanee a questa, saranno tutte le opere
necessarie alla regimazione delle acque fino al loro scarico nelle vasche di decantazione ubicate nella
zona a sud est dell’area del cantiere,
5. Contemporaneamente all’avanzare della coltivazione verso nord, la parte a sud, gia soggetta a
coltivazione, sarà interessata dalla riabilitazione, attraverso la messa a dimora degli sterili derivanti
dalla coltivazione, la ricostituzione della morfologia del territorio e la messa a dimora della terra
vegetale. La morfologia dello stato finale, risulta variata rispetto alla conformazione originaria, poiché
viene decurtata la volumetria delle litologie bentonitiche asportate con la coltivazione.
3.3.2.
Principali dati sulla conformazione della coltivazione
La quota minore a cui verrà spinta la coltivazione è pari a 395 metri, limitatamente alla zona a est dell’area
di coltivazione. Il gradone in posizione più elevata, ha una quota di 425 metri.
L’inclinazione media del pendio prima e dopo l’escavazione è riportata nella tabella seguente
3.3.3.
Pre-intervento
In fase di coltivazione
Post-riabilitazione
10°
27°
12°
Caratteristiche del materiale da coltivare
Dal punto di vista mineralogico, le bentoniti risultano costituite da argilla montmorillonitica (smectite) in
percentuale compresa tra il 60 e il 90%, sono delle bentonite calciche che vengono corrette addittivandole
con l’aggiunta di sali sodici.
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Le manifestazioni bentonitiche di interesse industriale, relative all’ampliamento del titolo minerario, sono
ubicate in località Acqua Salia e fanno parte della ben più ampia presenza di bentonite che si estende da
“Santa Caterina” a est fino alla località “Genna Xeas” a ovest.
Le bentoniti che saranno coltivate nel sito, sono classificate come bentonite standard e bentonite super,
mentre, sono presenti bentoniti di caratteristiche mediocri di colore rosso che sovrastano le prime, che non
verranno utilizzate industrialmente.
Le differenze composizionali medie delle due categorie principali sono di seguito elencate:
U.M .
Bentonite chiara super
Bentonite chiara standard
SiO2
%
56.60
57.90
Al2O3
%
18.20
16.00
Fe2O3
%
2.9
2.90
CaO
%
2.50
2.10
MgO
%
4.90
4.40
Na2O
%
0.82
0.70
K2O
TiO2
%
%
0.21
0.23
0.37
0.21
MnO
%
0.02
0.04
LOI
%
14.30
16.10
F
ppm
995
1200
As
ppm
<1
<1
Cd
ppm
<1
<1
Cr
Hg
ppm
ppm
5
<0.2
17
<0.2
Pb
ppm
3
3
Cu
ppm
5
5
Zn
ppm
4
6
Le bentoniti sono di tipo calcico ed hanno un potere rigonfiante in acqua pari a 2-3 volte il volume iniziale,
l’addittivazione con il carbonato di sodio aumenta tale caratteristica fino al valore di 10-11.
Un’altra caratteristica che viene migliorata con l’addittivazione, però questa volta con acidi minerali è
l’azione decolorante. Il grado di refrattarietà misurato si aggira intorno a valori di 1200-1300 °C.
Quindi queste bentoniti, con l’attivazione diventano di buona e ottima qualità, migliorando le loro capacità
assorbenti, emulsionanti, glutinanti, coesive, impermeabilizzanti e sbiancanti.
Dal punto di vista tettonico, in prossimità dell’area della miniera e precisamente a nord, è presente un
lineamento tettonico di tipo distensivo con direzione circa NNE-SSW che porta a contatto le formazioni
mioceniche con la serie del carbonifero-trias.
Dal punto di vista strutturale, sono presenti tre diverse zone caratterizzate dalla presenza di litologie con
differenti caratteristiche geotecniche, le quali sono state ricavate direttamente dalle prove di laboratorio su
campioni prelevati dai fronti di scavo. I valori sono i seguenti:
Coesione
Angolo di attrito
Peso specifico
CAMPIONE C1 - parte bassa del fronte
36.9 kPa
34.9°
1.73 t/m3
CAMPIONE C2 - parte intermedia del fronte
13.4 kPa
21.8°
1.94 t/m3.
CAMPIONE C3 - parte alta del fronte
2.1 kPa
31.6°
1.70 t/m3.
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Le bentoniti in oggetto, con le loro capacità di assorbimento, decolorazione, coesione, ecc., possono
essere utilizzate in diversi settori dell’industria, con particolare riguardo a:
♦
preparazione di fanghi per le trivellazioni,
♦
preparazione di prodotti adsorbenti (per esempio lettiere per gatti),
♦
pellettizzazione dei minerali di ferro,
♦
ingegneria civile come impermeabilizzante dei terreni,
♦
produzione di detergenti,
♦
industria cosmetica e farmaceutica, che sono settori ad alto valore aggiunto.
Per quanto riguarda il settore dei prodotti adsorbenti, va rilevato che presso i due cantieri di Genna Xeas e
S'Acqua Salia, viene coltivata una bancata in grado di dare un prodotto particolarmente pregiato, destinato
alla produzione di lettiere per il mercato tedesco (Biokat’s).
In termini quantitativi, tale argilla caratterizzata da una colorazione particolarmente chiara, rappresenta
rispettivamente circa il 50% e il 30% del giacimento e la sua coltivazione richiede una notevole selettività.
3.3.4.
Volumi, superfici, produzioni
Per il giacimento in esame e relativamente alla parte in ampliamento della coltivazione, si ottiene:
♦
volume di materiale bentonitico in posto pari a circa 61.150 metri cubi;
♦
volume di materiale sterile in posto pari a circa 155.240 metri cubi.
Il materiale sterile di copertura, sarà utilizzato per il rimodellamento del sito durante la fase di coltivazione ai
fini della riabilitazione del sito.
Le quantità disponibili consentono di programmare una produzione pari a 10 anni.
Di seguito si riportano i dati relativi alle volumetrie da asportare (metri cubi in situ), suddivise nelle due
categorie principali e cioè: bentonite e materiale sterile.
Anno di produzione
1
Volume totale da asportare (mc)
21639
Volume sterile
(mc)
15524
Volume bentonite (mc)
6115
2
21639
15524
6115
3
21639
15524
6115
4
21639
15524
6115
5
21639
15524
6115
6
21639
15524
6115
7
21639
15524
6115
8
21639
15524
6115
9
21639
15524
6115
10
21639
15524
6115
La stima dei volumi è stata effettuata prendendo in considerazione la conformazione topografica attuale del
sito, i dati provenienti dai sondaggi effettuati nell’area e l’attuale fronte di coltivazione.
Il calcolo dei volumi, è stato effettuato con il metodo delle triangolazioni, calcolando le superfici e mediando
le potenze della bentonite e dello sterile al fine di ottenere i volumi delle due distinte formazioni.
Lo stesso lavoro è stato effettuato anche per il calcolo del volume della terra vegetale.
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Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
Per volume netto, si intende il volume del materiale bentonitico suscettibile di essere utilizzato per
produzioni industriali.
Per il giacimento in esame e relativamente alla parte in ampliamento della coltivazione, si ottiene:
♦
volume di materiale bentonitico in posto pari a circa 61.150 metri cubi;
♦
volume di materiale sterile in posto pari a circa 155.240 metri cubi.
Il volume totale da movimentare è comprensivo del materiale bentonitico utile e di tutto il materiale sterile.
La quantità di materiale in posto da asportare è pari a metri cubi 216.390 circa.
Il grafico di seguito riportato, mostra l’andamento dei volumi da asportare per un periodo dell’attività
estrattiva di 10 anni.
21639
15524
21639
15524
21639
15524
21639
15524
21639
15524
21639
15524
21639
15524
21639
15524
17500
15524
20000
15000
6115
6115
6115
6115
6115
6115
6115
7500
6115
10000
6115
12500
6115
Volume estratto (mc)
22500
21639
25000
15524
21639
Volumi totali da estrarre
5000
2500
0
1
2
Volume bentonite da asportare
Volume sterile da asportare
3
4
5
6
7
8
9
10
Anni di produzione
Volumi totali
Il materiale sterile in questo caso viene identificato con quella parte di materiale ricompreso entro i livelli
bentonitici produttivi e rappresentato da livelli di bentonite di scarsa qualità e che sarà utilizzato per la
ricolmata dello scavo sino alla quota campagna originaria.
La SSB si riserva comunque di valutare l’utilizzo di sterili di provenienza esterna ai propri scavi
(sbancamenti, opere civili), per poter accelerare i lavori di recupero ambientale.
L’area che sarà interessata dai lavori di coltivazione ed in ogni caso dai lavori di modellamento morfologico
per il raccordo dei gradoni con la morfologia esistente è pari a 30080 metri quadrati.
La superficie che sarà destinata alla riabilitazione ambientale, è pari alla superficie destinata ad
escavazione e cioè quella già prevista dal precedente progetto alla quale si sommano i 30080 metri
quadrati dell’ampliamento proposto, che saranno restituiti ai legittimi proprietari dopo aver effettuate le
opere di ricostituzione della superficie del terreno e del terreno vegetale di coltivo.
La morfologia dello stato finale, risulta variata rispetto alla conformazione originaria, poiché viene decurtata
la volumetria delle litologie bentonitiche asportate con la coltivazione, la variazione è evidenziata nella
figura sottostante che riguarda la sezione 1 presente nelle tavole progettuali.
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Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
Profilo originario
Profilo finale
L’area destinata ai servizi, è pari a circa 100 metri quadrati e sarà utilizzata una struttura esistente messa a
disposizione da uno dei proprietari dell’area.
La capacità estrattiva della miniera è programmata in circa 11.000 tonnellate di bentonite per ciascun anno
di produzione.
Quantità da estrarre
35000
Materiale estratto (ton)
31500
28000
24500
21000
17500
14000
10500
7000
3500
0
1
2
3
Bentonite da asportare
4
5
6
7
8
9
10
Anni di produzione
Sterile da asportare
3.3.5.
Sistemi di trattamento e destinazione degli eventuali scarti di lavorazione
Non sono previsti sistemi di trattamento degli scarti di lavorazione (sterili) e questi saranno sistemati per il
riempimento del vuoto di coltivazione in modo da ripristinare l’andamento topografico del piano di
campagna, così come indicato nelle tavole relative alle sezioni.
3.3.6.
Pianificazione dell’attività estrattiva nei vari anni
Di seguito si riporta per i 10 anni previsti come durata della coltivazione relativa all’ampliamento il
programma dei lavori previsti fino alla definitiva riabilitazione dell’area.
La successione dei lavori prevede in sequenza:
♦
creazione della pista meridionale per l’accesso alla zona di coltivazione,
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Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
♦
asportazione del terreno vegetale che insiste sulla nuova area da coltivare;
♦
coltivazione del giacimento;
♦
la ricostruzione delle aree coltivate attraverso la ricostituzione morfologica dell’assetto del territorio con
il riposizionamento dello strato di terreno di coltivo.
Anno
Interventi
Creazione della pista
Coltivazione
Riabilitazione area
3.3.7.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
ton 10700 10700 10700 10700 10700 10700 10700 10700 10700 10700
Dipendenti
L’amministratore delegato della Società Sarda di Bentonite Srl è il Dott. Sechi Lorenzo nato a Nancy il 17
settembre 1967 residente a Reims, Via Goiot n° 13.
Nello sviluppo dei lavori, la concessione vedrà l’utilizzo delle seguenti figure professionali:
♦
Direttore dei Lavori
1/2
♦
Sorvegliante
1
♦
Geologo
1/3
♦
Addetto amministrativo
1/2
♦
Addetto gestione titoli minerari
1/3
Le unità frazionarie si intendono in compartecipazione con altre miniere della società.
3.3.8.
Mezzi meccanici
Verranno utilizzati i seguenti mezzi meccanici di carico e trasporto:
KW 113, Kg 21500, Capacità benna 1.45 m 3
KW 71.5, Kg 8000, Capacità benna 1.1 m 3
HP350, Capacità 18 m 3
HP400, Capacità 25 m 3
Escavatore O&K RH 6,5
Terna JCB
Camion 4 Assi (Iveco e Volvo)
Camion 3 Assi
3.3.9.
Attività indotte legate all’iniziativa
All’interno dell’area della miniera, le operazioni di estrazione, movimentazione e trasporto dei minerali,
vengono svolte da imprese esterne che svolgono la loro prestazione lavorativa per conto della società
madre.
Le imprese esterne si occupano di:
♦
estrazione del minerale;
♦
movimentazione del minerale;
♦
trasporto del minerale;
♦
movimentazione dello sterile;
♦
rimodellamento delle aree coltivate;
♦
servizio di guardiania.
3.4.
Fase di riabilitazione e fase di chiusura
Il sito ritornerà alla sua originaria destinazione che secondo gli attuali strumenti urbanistici comunali è
agricola.
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Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
Il rinverdimento avverrà previa risistemazione della terra di scotico precedentemente accantonata e la
successiva semina di specie identiche a quelle presenti attualmente nel sito, nel quale si effettua la coltura
di specie foraggiere e per una limitatissima area il pascolo naturale.
La regimazione idraulica finale non prevede che le acque meteoriche che sono le uniche che gravitano
nell’area, siano raccolte e regimate, così come avviene attualmente.
Infatti, allo stato attuale le acque seguono percorsi naturali regolamentati dal fatto che il sito è oggetto di
sfruttamento produttivo.
La morfologia dello stato finale, risulta variata rispetto alla conformazione originaria, poiché viene decurtata
la volumetria delle litologie bentonitiche asportate con la coltivazione.
Al termine delle attività di recupero del sito, l’area sarà restituita ai proprietari dei terreni.
3.5.
Analisi costi/benefici
L’analisi costi benefici, è stata effettuata considerando le seguenti voci, suddivise in due gruppi principali:
♦
le entrate date dalla vendita dei materiali prodotti dalla miniera, e
♦
le uscite in cui rientrano gli ammortamenti, il godimento di beni di terzi, i servizi, le materie prime,
sussidiarie e le merci, i salari e gli stipendi, gli oneri sociali, il trattamento di fine rapporto, gli altri costi
del personale (vestiario, mensa, materiali di sicurezza, ecc.), gli oneri diversi di gestione, il costo per la
riabilitazione del sito e gli imprevisti, questi ultimi calcolati come percentuale della somma delle voci
precedenti.
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4.
Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
Misure previste per evitare, ridurre e possibilmente compensare gli effetti negativi
In questo capitolo tenendo conto delle indicazioni che si sono delineate nei capitoli precedenti riguardanti le
caratteristiche del progetto e dell’ambiente, si indicano le caratteristiche degli impatti potenziali, tenendo
conto in particolare delle seguenti caratteristiche:
•
portata dell’impatto,
•
probabilità di accadimento,
•
durata,
•
frequenza e
•
reversibilità.
4.1.
Portata, magnitudo e complessità degli impatti
L’area di ampliamento del cantiere di coltivazione, interessa una parte di questa ubicata nella parte nordoccidentale della stessa, per una superficie interessata di circa 3 ettari.
Al procedere della coltivazione, si procederà con la riqualificazione morfologica e con il successivo ripristino
così come indicato nelle tavole progettuali e con gli stessi criteri adottati nel progetto sottoposto a
valutazione di impatto ambientale.
Come già accennato, la scelta progettuale comprendente la localizzazione dell’area si è effettuata
analizzando i dati dei sondaggi a disposizione e la situazione geogiacimentologica dell’area con lo scopo
principale di limitare al massimo la durata, l’entità delle lavorazioni e gli effetti negativi sul territorio
circostante.
La società adotterà alcune misure di mitigazione al fine di ridurre ulteriormente i possibili impatti.
La valutazione dei possibili e probabili effetti diretti e indiretti che possono determinarsi dall’attività di
coltivazione in oggetto, è stata analizzata attraverso diverse fonti di seguito indicate:
§
analisi del progetto di coltivazione e confronto con precedenti analoghi progetti effettuati dalla stessa
società al fine di evidenziare le criticità,
§
consultazione di foto aeree,
§
consultazione di cartografia tematica,
§
sopralluoghi in situ.
L’analisi effettuata ha portato alla individuazione dei seguenti effetti:
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4.2.
Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
Destinazione d’uso
Impatti
Sottrazione di aree
Conflitti d’uso
Coerenza con la pianificazione
Descrizione
Principali accorgimenti sugli impatti
L’area destinata all’ampliamento della concessione, è delimitata dai
picchetti contrassegnati dalla lettera AEFEA
L’area interessata dall’ampliamento dei lavori di coltivazione è pari
a 3 ettari.
La zona è già soggetta ad estrazione mineraria all’interno dell’area
della concessione mineraria e si è pertanto consolidata in essa la
capacità di convivenza con attività di questo tipo.
Lungo la strada di accesso all’area del cantiere, che unisce il sito
alla strada Siurgus Donigala Orroli, non sono presenti attività che
possono risentire dell’attività in oggetto.
L’area secondo la pianificazione a livello comunale, ricade in zona
agricola nella categoria E.
Per quanto concerne il Piano Regionale delle Attività Estrattive
(PRAE) l’area ricade in zona priva di vincoli e risorse territoriali.
L’area non è interna a:
parco Geominerario della Sardegna
parchi naturali,
monumenti naturali,
aree protette,
aree di interesse.
riserve naturali,
siti di interesse comunitario
zone di protezione speciali,
aree censite dal Piano di assetto idrogeologico (PAI).
Per il PPR l’area è ad utilizzazione agro-forestale (colture erbacee
specializzate, aree agroforestali, aree incolte).
Delimitazione dell’area di ampliamento con indicazione
delle coordinate dei vertici e redazione di apposito verbale
effettuato con i funzionari dell’Assessorato dell’Industria
della RAS Servizio delle attività estrattive.
La SSB verserà ai proprietari dei terreni quanto dovuto per
l’occupazione e per il mancato guadagno, inoltre, verserà
nelle casse della regione Autonoma della Sardegna il
canone annuale per la concessione mineraria.
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4.3.
Sintesi non tecnica
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Effetti geomorfologici e pedologici
Impatti
Consumo di suolo
Stabilità dello scavo
Descrizione
Principali accorgimenti sugli impatti
Il consumo di suolo, inteso come parte superficiale, sarà limitato,
poiché tutto quello presente sarà asportato e depositato in
un’apposita area di stoccaggio pronto per il riutilizzo durante la fase
della riabilitazione.
Occorre precisare che la zona che sarà soggetta a coltivazione, è
attualmente utilizzata come area per colture foraggiere e in minima
parte come pascolo naturale.
Il consumo di suolo dovuto all’insediamento di edifici è nulla e non
cambia rispetto alla situazione già sottoposta a VIA.
Le sistemazioni delle aree di raccordo tra le zone di coltivazione e
la viabilità del cantiere, saranno effettuate in modo da creare degli
spazi di manovra ben congegnati ed agevoli e in modo che
consentano percorsi razionali di entrata ed uscita dei mezzi.
Le aree che saranno interessate dalla coltivazione, non saranno
sottratte a nessun altro tipo di utilizzo.
Le modificazioni del sito sono legate ovviamente al rimodellamento
durante la coltivazione.
La stabilità dei fronti di scavo è stata verificata utilizzando i dati
delle bentoniti e delle litologie presenti negli attuali fronti di scavo.
La conformazione verificata, è oltre quella del singolo gradone
anche quella dell’intero pendio gradonato.
L’analisi di stabilità, prende come dati geometrici di partenza quelli
della conformazione indicata in progetto e come dati caratteristici
del materiale i valori ottenuti tramite le analisi di laboratorio.
Per le verifiche di stabilità del pendio ci si è avvalsi del metodo di
Bishop, ipotizzando la rottura al piede del pendio e lungo il pendio.
L’analisi di stabilità, è stata effettuata assumendo che la superficie
di scivolamento sia un arco di circonferenza, non incontrandosi
superfici particolari atte a favorire lo scivolamento.
Le elaborazioni riguardano la globalità del fronte di scavo,
considerando il sovraccarico per la presenza dei mezzi meccanici
sui gradoni, che si sono cautelativamente posti sul ciglio dello
scavo al fine di verificare la condizione più sfavorevole.
Il valore del fattore di sicurezza Ft al di sotto del quale le condizioni
Asportazione del suolo che insiste sulle aree da coltivare
e suo stoccaggio evitando la contaminazione con materiali
estranei
Controllo periodico (annuale) dello stato di conservazione
del suolo asportato.
Riqualificazione ambientale del sito
Verifica di stabilità dei fronti di scavo e rispetto delle
indicazioni geometriche (rilievo topografico per controllo
gradoni) e verifica delle caratteristiche geotecniche dei
materiali.
Sessioni informative sulla conformazione dello scavo per
gli addetti agli scavi.
Norme interne con l’indicazione della geometria dei fronti
di scavo.
Riabilitazione dell’area che prevede la piantumazione
delle essenze attualmente in essere sull’area e cioè
l’impianto di colture foraggiere e la risistemazione delle
siepi.
Regimazione delle acque superficiali al fine di evitare il
dilavamento dei fronti di scavo.
.
Pagina 20
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Modificazioni geomorfologiche e
pedologiche
Sintesi non tecnica
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di stabilità del pendio sono dubbie è stato considerato pari a 1,3
La conformazione prevede un numero massimo di gradoni pari a
sette con angolo di scarpa di ciascuno pari a 46°.
Nei casi analizzati il fattore di metastabilità è > di 1.
Gli effetti geomorfologici sono in relazione alla variazione delle
quote e delle forme della zona di intervento, tenendo ben presente
che la modellizzazione a fine scavo come già evidenziato in
precedenza ha modificato leggermente la conformazione originale
della zona interessata dai lavori.
Dal punto di vista morfologico su tutta la superficie si avrà una
situazione di questo tipo: una zona subpianeggiante costituita dal
piazzale della miniera a ridosso della zona gradonata.
Il rimodellamento finale porta ad una variazione dell’assetto attuale
principalmente per quanto riguarda la conformazione del sito e
quindi le sue pendenze.
Occorre precisare che la variazione di pendenza pre e post
intervento è modestissima, la variazione maggiore si avrà in fase di
coltivazione per la presenza della zona gradonata.
Nella prima unità di paesaggio, le limitazioni d’uso sono
rappresentate dall’eccessiva rocciosità e pietrosità, dalla scarsa
profondità e dal forte pericolo di erosione.
Nella seconda e nella terza unità di paesaggio, le limitazioni d’uso
sono rappresentate dall’eccessiva rocciosità e pietrosità, dalla
scarsa profondità e dall’eccessiva presenza di scheletro.
Pagina 21
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4.4.
Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
Diffusione di emissioni gassose e di polveri
Impatti
Descrizione
Sollevamento di polveri prodotte
durante la movimentazione con i
mezzi meccanici e durante il
trasporto con i camion
Le macchine operatrici in uso, saranno: escavatore, terna e camion
a 3 e a 4 assi, questi ultimi utilizzati per il trasporto dei materiali fino
alla destinazione.
L’escavatore è utilizzato per il caricamento dei camion, mentre, la
terna coadiuva il lavoro del primo mezzo.
Occorre inoltre considerare, la circolazione dei mezzi pesanti di
trasporto del prodotto finito, sull’arteria sterrata che collega l’area
della miniera fino all’innesto sulla strada provinciale.
Tenuto conto delle brevi distanze da coprire e della natura del
manto stradale, tale tratto di strada può rappresentare un problema
per quanto riguarda l’emissione di polveri in atmosfera.
Per quanto concerne il numero di camion che percorrono l’arteria
priva di manto stradale, il numero annuale si riduce in funzione
della riduzione della produzione annuale, infatti, nel progetto attuale
sottoposto a VIA è di 17700 mc/anno, mentre con il presente
ampliamento è di 6115 mc/anno:
Quanto all’azione erosiva e di trasporto di polveri ad opera del
vento, va rilevato che questi effetti, sono da mettere in relazione
con la velocità dello stesso, l’esposizione e le condizioni del suolo.
Allo scopo di prevedere, quale potrà essere la quantità di polveri
trasportata per azione del vento durante i lavori di scavo, carico sui
mezzi e dai cumuli depositati in apposite aree della cava, si sono
utilizzate delle formule di calcolo che permettono di avere il dato di
concentrazione delle polveri ad una certa distanza dal punto di
emissione.
Occorre tenere presente che il materiale argilloso estratto, contiene
naturalmente una umidità oscillante tra il 20 e il 25%, per cui
l’eventuale emissioni di polveri è ulteriormente ridotta.
Si è ottenuto un valore dell’immissione a 500 metri di distanza
dell’ordine di 10-4 volte inferiore rispetto al valore all’emissione e
che si riduce rispetto al progetto già sottoposto a VIA.
Nel caso specifico dei mezzi, le emissioni derivano in gran parte dal
consumo di carburante e dipendono dal motore che trasforma
l’energia chimica in energia meccanica.
Sollevamento di polveri dai cumuli
Emissioni dei gas di scarico dai
mezzi
Principali accorgimenti sugli impatti
Pagina 22
Innaffiamento dei piazzali, dei cumuli e di tutte le aree
potenziali emettitrici di polveri.
Manutenzione della strada che conduce all’area della
miniera in modo da diminuire la potenzialità di
sollevamento delle polveri.
Manutenzione dei mezzi meccanici ed emanazione di
procedure gestionali che obblighino i conducenti allo
spegnimento dei mezzi durante il non utilizzo.
Misurazione dei valori di emissione dei mezzi, attraverso
rilevamenti in situ dei seguenti parametri: PM, NOx, CO,
CO2.
Controllo periodico come prescritto dalle normative di
legge della qualità dei gas di scarico.
Revisione periodica dei mezzi come prescritto dalla
normativa in materia.
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Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
Per poter avere un dato numerico sui valori di emissione dei nostri
mezzi nella zona di operatività, si sono ricercati i valori medi di
emissione presenti nella provincia di Cagliari e rispetto a tale valore
si è calcolata la percentuale di emissione dei mezzi operanti nel
cantiere.
Tali valori percentuali (mai superiori a 0.00025) danno
un’indicazione sull’entità dell’impatto che non è significativo e non è
in grado di creare alterazioni stabili della qualità ambientale, inoltre,
vista l’ubicazione dell’area, i materiali inquinanti subiscono una
veloce diluizione nell’atmosfera con un conseguente abbattimento
della loro presenza nel sito.
L’attività, non prevede l’emissione di odori molesti e non è neanche
ipotizzabile l’effetto sinergico tra diversi inquinanti.
Pagina 23
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4.5.
Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
Occupazione di maestranze locali
Impatti
Occupazione diretta e indiretta
Descrizione
Principali accorgimenti sugli impatti
L’attività estrattiva si inserisce nel contesto socio-economico della
zona come una realtà che fornisce occupazione per il personale
direttamente impiegato ed occasioni di commesse per l’indotto
(servizi e forniture).
Occorre, infatti, precisare che trovano occupazione
ü diretta a tempo parziale n° 1 direttore lavori, n° 1 addetto alla
gestione dei titoli minerari, n° 1 geologo e n° 1 addetto
amministrativo e occupazione a tempo pieno n° 1 sorvegliante,
ü indiretta i conduttori dei mezzi meccanici e dei camion.
Pagina 24
Nel contesto socio economico della zona, l’iniziativa porta
un contributo all’economia.
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4.6.
Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
Emissioni sonore
Impatti
Emissioni sonore dei mezzi
Descrizione
Principali accorgimenti sugli impatti
Ottenuto il valore di emissione dato dalla operatività concomitante
dei 5 mezzi (pari a 88,2 dB), che rappresenta la situazione peggiore
e che difficilmente si può verificare, si è calcolato l’effetto di questo
rumore alle diverse distanze dal punto di emissione, ottenendo i
seguenti valori: alla distanza di 30 metri avremo un valore di 50.7
dB(A) e a 100 metri avremo 40.2 dB(A).
Emanazione di procedure gestionali su manutenzione dei
mezzi e loro spegnimento durante i momenti di non
utilizzo.
Indagini fonometriche periodiche al fine di controllare i
livelli di emissione
Pagina 25
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4.7.
Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
Effetti sulla fauna
Impatti
Allontanamento fauna
Perdita e frammentazione
dell’habitat
Aumento della mortalità animale
Descrizione
Principali accorgimenti sugli impatti
La causa principale dell’allontanamento della fauna da una zona
interessata da lavori, è fondamentalmente dovuta alla emissione di
rumori e alla presenza di mezzi e persone che creano disturbo alle
normali condizioni di vita della fauna.
L’ampiezza e la durata dell’allontanamento non sono equivalenti
per tutte le componenti faunistiche, alcune di esse, in particolare i
rappresentanti dell’ornitofauna e dei carnivori, presentano una
maggiore sensibilità ed un recupero più cauto, dell’ordine dei mesi.
Tutte le attività, sia di tipo civile sia di tipo industriale, sottraendo
delle aree al territorio, che in precedenza erano degli habitat per la
fauna, possono in molti casi, creare dei sensibili danni per la
stessa.
Quest’ultimo caso, si ha qualora si operi la completa eliminazione
dell’habitat delle specie faunistiche.
Nel caso in esame, non si crea una turbativa tale da portare alla
distruzione di un habitat, ma si genera esclusivamente una
divisione molto limitata di una possibile zona di passaggio delle
specie durante il loro spostamento all’interno dell’habitat.
Nelle aree ad alta densità faunistica, si può avere la possibilità di
collisioni tra i veicoli e gli animali portando ad un aumento della
mortalità delle specie coinvolte.
Controllo della superficie riabilitata e rinverdita rispetto a
quella in progetto per creare situazioni ambientali idonee
per il ripopolamento faunistico.
Al termine della riabilitazione ambientale del sito, si
saranno messe in essere le situazioni ambientali ottimali
per il ricrearsi delle condizioni di vita della fauna.
Creazione di corridoi di spostamento della fauna
rappresentati dalle zone riabilitate e rinverdite e dalle siepi
che creano la comunicazione tra le diverse zone interrotte
dai lavori di coltivazione.
Rispetto del codice della strada per limitare la velocità dei
mezzi con richiami attraverso la segnaletica stradale lungo
l’arteria che conduce alla miniera
Pagina 26
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4.8.
Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
Effetti sulla vegetazione
Impatti
Descrizione
Principali accorgimenti sugli impatti
Variazioni sullo sviluppo della
flora
Distruzione totale o parziale della
vegetazione naturale
Gli effetti diventano cronici se l’esposizione si protrae per lungo
tempo e con sintomatologia che si presenta e progredisce
lentamente.
Tale parametro è già stato preso in considerazione nella sezione
riguardante l’atmosfera, nella quale, sono stati analizzati gli
incrementi delle polveri emesse dall’attività.
Il progetto esclude le zone vegetate da qualsiasi
intervento di scavo e coltivazione.
Riunioni informative con tutti gli addetti al fine di indicare
la delimitazione delle aree da preservare e tutelare.
Innaffiamento dei piazzali e di tutte le aree potenziali
emettitrici di polveri.
Affissione di idonea cartografia e cartellonistica indicativa
delle aree da rispettare.
Riposizionamento delle siepi nelle posizioni pre intervento.
Pagina 27
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4.9.
Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
Interferenza con il sistema idrico superficiale
Impatti
Deflusso delle acque superficiali
Scarichi al suolo ed effluenti
liquidi
Descrizione
Principali accorgimenti sugli impatti
Il deflusso delle acque superficiali, non verrà modificato al termine
della coltivazione in quanto la conformazione finale del sito, ricalca
l’attuale andamento del territorio e la modificazione morfologica,
non è tale da causare un cambiamento della posizione dello
spartiacque superficiale.
Il rio nell’area a sud della miniera, scorre su formazioni
scarsamente permeabili ad eccezione ovviamente della parte di
alveo in cui sono presenti depositi incoerenti dovuti al trasporto
solido delle acque di scorrimento.
Pertanto in tali condizioni idrogeologiche, l’alveo del fiume non
determina apporti alla falda.
Eventuali scarichi al suolo con la conseguente presenza di effluenti
liquidi, si può verificare in caso di situazioni di emergenza che si
possono ricondurre alla rottura di parti dei mezzi meccanici che
contengono liquidi inquinanti (gasolio, olio motore, olio idraulico), in
ogni caso, sono eventi con una bassissima probabilità di
accadimento e che nell’ipotesi di verifica dell’evento, producono
una limitata quantità di inquinante su litologie con velocità di
migrazione del soluto praticamente inferiore a 10-7 cm/s.
.
Pagina 28
Regimazione delle acque che insistono nell’area di
coltivazione, con modellazione finale del sito minerario in
modo da evitare variazione degli spartiacque superficiali.
Evitare la sosta dei mezzi in zone in cui si rileva una
presenza di strati a maggiore permeabilità.
Nel caso di accadimento, si procederà alla bonifica del
suolo attraverso l’estrazione di quello contaminato e il suo
conferimento in apposita discarica.
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4.10.
Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
Interferenza con il sistema idrico sotterraneo
Impatti
Interferenza con la falda
Descrizione
Principali accorgimenti sugli impatti
Le attività estrattive, non si limitano a modificare il bilancio idrico del
suolo, ma creano una turbativa più o meno pesante a tutti i corpi
d’acqua superficiali o sotterranei, in un ambito che in genere supera
quello direttamente interessato dalla coltivazione.
Vista la lontananza dei punti di ricarica e delle zone di discarica
dell’acquifero, si può a ragion veduta ritenere che l’attività non
comprometterà il deflusso naturale delle acque verso lo stesso.
La posizione della falda nella zona mineraria, è posta ad una quota
sicuramente inferiore a 350 metri s.l.m. come testimoniato dalla
presenza di pozzi per acqua nelle vicinanze del sito, con un franco
superiore a 40 metri rispetto alla quota finale della coltivazione.
Pagina 29
Controllo della quota finale di arrivo della coltivazione.
SSB srl
4.11.
Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
Effetti sulla sicurezza e sulla salute degli abitanti
Impatti
Interferenza con la popolazione
Descrizione
Principali accorgimenti sugli impatti
A fronte della bassissima presenza di insediamenti abitativi
nell’area considerata di incidenza dell’attività, si ritiene che l’impatto
sugli abitanti residenti sia pressoché nullo.
Recinzione dell’area con rete metallica di altezza pari a
1,40 metri, onde evitare possibili interazioni delle persone
non addette con gli scavi e affissione di cartelli monitori.
Irrorazione con acqua tramite autobotte delle strade
sterrate che conducono alla miniera.
Emanazione di ordini di servizio che regolamentino le
modalità del trasporto nelle aree interne ed esterne alla
zona mineraria: obbligo dell’uso dei teloni sopra il carico,
limiti di velocità, rispetto del codice della strada.
Controllo dello stato manutentivo della rete di protezione e
dello stato e presenza dei cartelli monitori.
Pagina 30
SSB srl
4.12.
Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
Effetti sulla sicurezza e sulla salute degli addetti
Impatti
Interferenza con gli addetti
Descrizione
Principali accorgimenti sugli impatti
Come per tutte le attività soggette alle normative in materia di
sicurezza e salute sui luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08 e 624/96 e
successive modificazioni e integrazioni), si è valutato tale effetto
con la redazione del documento per la sicurezza contenente la
valutazione dei rischi dell’attività.
I fattori di rischio principali sono dovuti a:
aree di transito e spazi di lavoro, attrezzi manuali, esposizione al
rumore e alle vibrazioni, rischi di incendio, polvere, macchine,
microclima, formazione e informazione dei lavoratori, norme e
procedure di lavoro, sorveglianza sanitaria
Sinergia e coordinamento di tutte le figure coinvolte nel
sistema aziendale per la sicurezza.
Ordini di servizio e procedure di sicurezza al fine di
migliorare le condizioni di lavoro ed eliminare o ridurre al
minimo i rischi per la salute e la sicurezza degli addetti.
Visite sanitarie periodiche sui dipendenti.
Indagini fonometriche e vibrometriche.
Aggiornamento periodico del documento di sicurezza e
salute comprendente la valutazione dei rischi.
Coordinamento con le imprese di appalto.
Pagina 31
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4.13.
Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
Impatto visivo
Impatti
Visibilità del sito
Descrizione
Principali accorgimenti sugli impatti
L’impatto maggiore è ovviamente costituito, come per tutte le
attività estrattive, dalla mancanza di continuità cromatica creata
dall’area di coltivazione con il resto del territorio.
In ogni caso, quest’impatto è relativo alla durata dell’attività, poiché
la riabilitazione del sito con il suo progredire renderà nullo tale
fattore.
Per determinare la zona di influenza visuale, si è costruita la carta
di intervisibilità, in cui si può chiaramente vedere che l’effetto
maggiore si ha per distanze dell’osservatore inferiori a 450 metri
per il settore compreso tra nord e ovest ruotando in senso orario e
per distanze tra i 450 e i 600 metri, il sito non è visibile da sud est a
sud ovest, per distanze superiori a 600 metri, ha una limitata
visibilità solo per settori a nord est.
L’impatto visivo è in ogni caso limitato alla durata dell’attività
estrattiva e tende a diminuire con il progredire della stessa poiché
vengono man mano ripristinate le aree coltivate.
Contestuale riabilitazione ambientale con le opere di
sfruttamento del giacimento, tale fatto dovrebbe
consentire un corretto inserimento dell’iniziativa ai fini
dell’impatto sul territorio.
L’impatto visivo è in ogni caso limitato alla durata
dell’attività estrattiva.
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SSB srl
4.14.
Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
Aumento del traffico veicolare
Impatti
Aumento del traffico veicolare
Descrizione
Principali accorgimenti sugli impatti
Il traffico veicolare, rappresentato esclusivamente da camion, si
ripercuote completamente sulla strada sterrata che conduce dal sito
minerario fino allo svincolo della strada Orroli-Siurgus Donigala e
da questo punto in poi verso due direttrici principali:
ü direzione Oristano (trasporto del materiale verso l’impianto di
Santa Giusta e verso il porto industriale);
ü direzione Cagliari (trasporto del materiale verso l’impianto di
Piscinas).
Rispetto al progetto in essere sottoposto a valutazione di impatto
ambientale, si ha una diminuzione del traffico veicolare, infatti il
numero di camion annuali passa a regime da 1278 a 442.
Pagina 33
Rispetto del codice della strada (formazione
informazione costante dei lavoratori).
Emissione di ordini di servizio.
Rispetto delle manutenzioni programmate dei mezzi.
Revisioni periodiche dei mezzi.
e
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5.
Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
Matrice per l’individuazione e la stima degli impatti del progetto proposto sull’ambiente
Componenti ambientali
Valutazione
impatto
Emissioni in atmosfera
Ambiente idrico
Vegetazione e fauna
Morfologia, suolo e sottosuolo
Emissioni sonore
Paesaggio
Salute pubblica
Assetto socio-economico
Legenda
Elevato
Medio
Basso
Irrilevante
La classificazione degli impatti, presuppone la conoscenza di un parametro importante che è la probabilità
di accadimento, infatti alcuni di questi, possono essere certi o molto probabili, poiché conseguenza diretta
delle attività che il progetto intende attuare.
Fra questi l’inquinamento acustico, l’aumento del traffico veicolare e le emissioni di polveri.
Nelle parti precedenti della relazione, si è già accennato al fatto che questi impatti non hanno conseguenze
significative sull’ambiente o sull’uomo, infatti, le emissioni sonore generate dai macchinari e dalle
attrezzature, non giungono ai centri abitati più vicini, mentre, il traffico veicolare creato dalla
movimentazione dei mezzi a supporto del cantiere non è tale da richiedere accorgimenti restrittivi o
monitoraggi particolari.
L’impatto medio attribuito alla componente ambientale denominata assetto socio economico, ha questa
magnitudo in quanto viene computata l’interferenza positiva sull’attività dovuta alla occupazione delle
maestranze locali.
Pagina 34
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5.1.1.
Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
Conclusioni
L’esame degli impatti elementari così calcolati, consente di attribuire un valore contenuto all’impatto
complessivo dell’opera.
I criteri progettuali e di intervento in relazione all’ubicazione del sito sono stati accuratamente scelti in modo
da minimizzare l’interazione con le componenti e i fattori ambientali.
Non si sono rilevati impatti la cui azione è preclusiva per l’attività che si vuole intraprendere.
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6.
Sintesi non tecnica
Concessione mineraria Bruncu de Murdegus
Indice generale degli elaborati presentati e guida alla lettura dei medesimi
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10A
10B
10C
10D
11
11A
12
13
14
15A
15B
Corografia IGM 25000
Inquadramento dell’area sulle carte dell’Istituto Geografico Militare
Corografia CTR 10000
Inquadramento dell’area sulle carte della Regione Autonoma della Sardegna
Viabilità
Percorsi di accesso all’area rispetto alla viabilità comunale e provinciale
Carta geologica
Indicazione delle litologie interessate dall’attività e di quelle al contorno
Carta idrogeologica
Indicazione delle unità idrogeologiche interessate dall’attività e di quelle al contorno
Carta idrografica
Indicazione dei principali lineamenti di scorrimento delle acque superficiali
Carta dell’uso del suolo
Rappresentazione delle aree al contorno e del loro attuale utilizzo
Inquadramento vincolistico
Indicazione della vincolistica rispetto al piano regionale delle attività estrattive e al piano
regionale paesaggistico
Valutazione del giacimento
Carta che evidenzia le potenze delle litologie e la loro cubatura
Situazione attuale della coltivazione (planimetria e sezioni)
Situazione a 2,5 anni di coltivazione (planimetria e sezioni)
Situazione a 7,5 anni di coltivazione (planimetria e sezioni)
Situazione finale (planimetria e sezioni)
Cartografia di progetto con lo sviluppo dell’attività nei vari anni
Simulazione 3D
Foto simulazione
Cartografia che evidenzia attraverso simulazioni grafiche e fotografiche lo sviluppo dell’area
con l’evoluzione dei lavori
Carta dell’intervisibilità del sito
Cartografia che indica la intervisibilità del sito dai punti di contorno all’area
Piano di gestione dei rifiuti
Piano di gestione dei rifiuti minerari redatto in osservanza del D. Lgs. 117 del 30 giugno 2008
Conto economico
Evidenziazione dei costi da sostenere e degli utili relativi all’intrapresa mineraria
Mappa della ricaduta delle polveri
Mappa del rumore ambientale
Cartografia che evidenzia la simulazione della propagazione e della ricaduta delle polveri e
della diffusione del rumore in ambiente
Iglesias, ottobre 2011
I Tecnici
Dott. Geologo
Dott. Pianificatore
Per. Ind. Minerario
Per. Ind. Minerario
Pietro Pittau
Fabio Grasso
Timbro e firma Timbro e firma
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