SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE INTERATENEO PER LA
FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI DELLA SCUOLA SECONDARIA
INDIRIZZO LINGUE STRANIERE
IX Ciclo
L’insegnamento della lingua straniera attraverso il cinema:
una prospettiva alternativa.
“Die Welle”, l’Onda dell’autocrazia in jeans e camicia bianca
Specializzanda:
Ariella Bellet
Matricola:
R11116
Relatore:
Carlo Santi
Supervisore di Tirocinio:
Annalisa Fiorini
“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
La storia insegna ma l’uomo raramente impara.
Carlo Maria Cipolla
2
“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
Indice
1.
2.
Introduzione ............................................................................................................................ 4
Die Welle: il film oggetto dell’UDA ........................................................................................ 5
2.1
La trama .......................................................................................................................... 5
2.2
Le tematiche centrali del film .......................................................................................... 6
3. Insegnare attraverso il cinema e le nuove tecnologie................................................................ 7
3.1
Il grande schermo a scuola............................................................................................... 7
3.2
Glottodidattica e multimedialità....................................................................................... 9
4. Tecniche didattiche adottate e attività proposte nell’UDA ..................................................... 10
5. Progettazione dell’unità di apprendimento............................................................................. 12
6. Einführung ............................................................................................................................ 13
7. Die Unterrichtseinheit ........................................................................................................... 15
7.1
Der geplante Unterrichtsverlauf ..................................................................................... 18
8. Bibliografia ........................................................................................................................... 27
Arbeitsblatt 1 ................................................................................................................................ 29
Arbeitsblatt 2 ................................................................................................................................ 30
Arbeitsblatt 3 ................................................................................................................................ 31
Arbeitsblatt 4 ................................................................................................................................ 32
Arbeitsblatt 5 ................................................................................................................................ 33
Arbeitsblatt 6 ................................................................................................................................ 34
Anhang 1 ...................................................................................................................................... 35
Anhang 2 ...................................................................................................................................... 36
Anhang 3 ...................................................................................................................................... 37
3
1. Introduzione
Il presente lavoro si basa su un’unità di apprendimento da me condotta in una classe quarta Liceo
Linguistico nel corso del Tirocinio Diretto svolto presso l’istituto S. Giovanna d’Arco di Vittorio
Veneto (TV).
L’idea di progettare un’unità di apprendimento incentrata sul film Die Welle, uscito da poco nelle
sale cinematografiche italiane, è nata innanzitutto dal desiderio di proporre un’analisi alternativa del
periodo del Terzo Reich e del nazionalsocialismo: il film è una trasposizione cinematografica di un
fatto realmente accaduto nel 1967, quando Ron Jones, insegnante di storia presso il Cubberley High
School di Palo Alto, in California, cercò di provare attraverso un esperimento che non era poi così
impossibile che un gruppo di ragazzi apparentemente diligenti e rispettosi potesse trasformarsi in
poche ore nella controfigura di uno spietato squadrone delle SS. Il film offre spunti di riflessione
non solo sul nazionalsocialismo ma anche sulla resistenza al movimento nazista: infatti, una delle
protagoniste del film, Karo, richiama alla memoria la figura di Sophie Scholl, studentessa e
antifascista tedesca, attivista del gruppo antinazista della Weiße Rose (Rosa Bianca) ed emblema
della ribellione non violenta al Terzo Reich.
Il film si presta anche ad altri livelli di lettura, toccando temi quali il disagio giovanile, il senso di
inadeguatezza adolescenziale, il fenomeno del bullismo a scuola, l’emarginazione dei più deboli, il
rapporto genitori-figli, la crisi della famiglia, l’amicizia, il divario tra diversi strati sociali, ecc. I
temi affrontati nel film sono davvero attuali e se non fosse per il taglio decisamente di genere dato
alla pellicola, per molti versi l’Onda potrebbe risultare persino inquietante. Fa infatti una certa
impressione sentire elencare dai ragazzi, nel corso del film, le ragioni alla base delle svolte
antidemocratiche avvenute nel corso dei secoli: grave crisi economica, inflazione, forte
disoccupazione, intolleranza verso gli immigrati. Sono tutti termini che, proprio in questi mesi,
riempiono notiziari e prime pagine dei giornali…
L’idea di utilizzare il cinema come strumento didattico per veicolare messaggi educativi è nata dalla
mia passione per il grande schermo inteso come rappresentazione di esperienze, narrazione, mito e
produzione culturale e per tali ragioni un valido linguaggio per guidare gli studenti in un percorso di
formazione. L’idea di utilizzare il cinema in classe si è inoltre sviluppata e arricchita
progressivamente dopo aver frequentato alcuni corsi presso la SSIS del Veneto, ed in particolare il
corso di Teoria dell’Educazione Letteraria e quello di Tecnologie Glottodidattiche. Attraverso lo
studio dei moduli incentrati sulla relazione tra glottodidattica e cinema/nuove tecnologie e
attraverso la frequenza dei vari laboratori ho potuto infatti riflettere su come il cinema e le nuove
tecnologie possano essere utilizzati come strumento didattico da affiancare ad altri tipi di
“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
comunicazione al fine di motivare e di coinvolgere gli studenti nel loro percorso formativo. Il
linguaggio visivo del cinema, ad esempio, è infatti un linguaggio che gli adolescenti conoscono e
comprendono sovente meglio di quello scritto ed è più congeniale ai loro stili cognitivi.
Nella progettazione della presente unità di apprendimento un’attenzione particolare è stata quindi
rivolta all’utilizzo in aula delle nuove tecnologie: attraverso la webquest incentrata sulle forme di
resistenza al nazionalsocialismo, ad esempio, si è cercato di fare leva sull’attività di ricerca
autonoma in Rete. L’utilizzo delle nuove tecnologie nella scuola e la capacità di esplorarne e
sperimentarne le potenzialità innovative rappresenta oggi una sfida ma anche una condizione
essenziale della mediazione didattica. I cambiamenti che sono stai indotti nei comportamenti delle
nuove generazioni, nei loro linguaggi e nei loro stili cognitivi dagli stimoli culturali e dagli
strumenti di comunicazione che caratterizzano la società attuale rendono auspicabile un maggiore
avvicinamento della scuola alla cultura digitale per collegare maggiormente l’attività scolastica alla
realtà esperienziale dei giovani.
2.
2.1
Die Welle: il film oggetto dell’UDA
La trama
Il film (trailer disponibile del film sul sito http://www.wellefilm.de) trae spunto da un esperimento
realmente accaduto in una scuola di Palo Alto in California, la Cubberley High School, dove il
professor Ron Jones, nel 1967, tentò l’esperimento didattico che il regista tedesco Dennis Gansel
rilegge calandolo tra i giovani berlinesi di oggi. Il protagonista del film è un insegnante di un liceo
tedesco, il professor Rainer Wegner. Quando un antipatico collega gli soffia il corso tematico
sull’anarchia che avrebbe voluto tenere, è costretto a ripiegare sul tema autocrazia. I suoi studenti,
non particolarmente motivati, non capiscono perché approfondire la questione, giacché secondo
loro una dittatura in Germania, oggi, non sarebbe di certo più possibile. Rainer decide allora di
sfidare i ragazzi attraverso un esperimento in cui assume la funzione di capo-guida della classesquadra che forma un movimento chiamato l’Onda, caratterizzato da valori quali obbedienza,
disciplina, unità, forza e azione. L’esperimento che il professore propone agli alunni è dapprima un
fatto ideologico sulla base del principio di uguaglianza messo in pratica attraverso l’uniformità
dell’abbigliamento (jeans e camicia bianca): è un qualcosa che aiuta i ragazzi della classe a sentirsi
uniti e coesi, ad abbattere le discriminazioni razziali e l’individualità facendo sorgere in loro
comportamenti solidali e di aiuto reciproco. Fin qui l’esperimento ha buon fine. Quando però scatta
l’idea di scegliere un simbolo di rappresentanza (un’onda appunto) ed un leader carismatico a cui
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obbedire (lo stesso professore), questo li esclude dal resto dell’istituto, istigandoli alla violenza e al
ricorso di forza ed armi per proteggersi tra loro. Nel giro di pochi giorni la situazione degenera e
sfugge di mano al professore: gli effetti dell’Onda minacciano la convivenza pacifica che regna tra
gli studenti. Quando alla fine il conflitto esplode in tutta la sua violenza durante una partita
scolastica di pallanuoto, l’insegnante decide di interrompere l’esperimento. Ma ormai è troppo tardi,
l’Onda è sfuggita al suo controllo...
2.2 Le tematiche centrali del film
Nel film Die Welle il richiamo al periodo nazionalsocialista è evidente: i passaggi narrativi
spiegano, passo dopo passo, tutti i fattori che concorrono alla genesi di un movimento dittatoriale in
una classe di un istituto superiore, mettendo in luce, con abile disinvoltura, la facilità e la rapidità
con cui questo viene a crearsi. Karo, una delle due studentesse della classe che si rifiuta di aderire al
progetto facendo resistenza ai fenomeni allarmanti che stanno nascendo grazie all’Onda,
rappresenta inoltre la “Sophie Scholl” della situazione.
L’opera pone anche in risalto la labilità della psiche umana e la debolezza caratteriale di fronte a
condizionamenti di gruppo, elementi necessari per la nascita di un’organizzazione esclusiva in cui il
leader prevale su tutto e tutti: il collegamento alla formazione della società di massa nei regimi
totalitari è evidente. Il fattore psicologico è la parte più importante nel processo di formazione
dell’intero caso ed è dato nel film da un tripudio di musiche, colori, simboli e feste di gruppo
proprio come accadde durante il fascismo ed il nazismo con la nazionalizzazione delle masse che
cercava il consenso attraverso propaganda, manifestazioni di grande impatto visivo e mezzi di
comunicazione come radio, TV, cinema.
Die Welle propone anche una pungente riflessione sulla società contemporanea e sulle
contraddizioni in essa evidenti, sottolineando come il carattere manipolabile e standardizzato di una
realtà capitalista possa essere il punto di partenza per il sorgere di nuove politiche dittatoriali.
L’Onda, singolare omonimia con il movimento studentesco italiano nato negli atenei e nelle scuole
superiori italiane nell’autunno del 2008 (la cosiddetta Onda anomala), mette poi in luce il disagio
giovanile: l’adesione al progetto di Wenger suona come la realizzazione di un desiderio d’ordine e
di disciplina ormai assente nella nostra società ma innato, non solo negli studenti, ma anche nel loro
professore-capo. A fronte di una molteplicità di stimoli e suggestioni provenienti da ogni genere di
media, sembra che i ragazzi preferiscano uniformarsi al pensiero unico imposto dal loro docente.
L’Onda sembra sostenere la tesi che, di fronte alla mancanza di riferimenti certi generata dal
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“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
relativismo culturale, dalla crisi della famiglia, dal una società sempre più precaria e disorientante,
dalla globalizzazione e dai nuovi media, il desiderio sia quello di trovare dei nuovi punti di
riferimento, magari dalle prospettive più limitate ma inequivocabili. I nuovi media, tra l’altro,
restano comunque gli strumenti attraverso i quali il gruppo comunica il proprio pensiero (il
movimento viene diffuso tramite Internet, i telefonini la fanno da padrona), fino al punto che, agli
oppositori dell’Onda, non resta che utilizzare dei tradizionalissimi volantini per denunciare il
dilagare del fenomeno.
3. Insegnare attraverso il cinema e le nuove tecnologie
3.1 Il grande schermo a scuola
Il cinema è stato a lungo considerato con una certa diffidenza dalla scuola. Di fronte poi alla sua
crescente importanza come fonte di cultura, l’istituzione scolastica si è progressivamente aperta ai
mezzi audiovisivi. Oggigiorno l’uso del cinema nella didattica è diventato quasi una necessità: gli
studenti crescono infatti in un ambiente multimediale che, pur con dei limiti, può costituire una
risorsa utile da sfruttare in didattica. Il linguaggio visivo è infatti un linguaggio che gli adolescenti
conoscono e comprendono sovente meglio di quello scritto ed è più congeniale ai loro stili
cognitivi.
Il cinema rappresenta quindi un formidabile strumento didattico, capace di coinvolgere tutta la
persona attivando sensazioni ed emozioni, vista e udito. Senza dubbio va proposto con molta
saggezza e cautela, tenendo presente la psicologia e la personalità del destinatario e deve trattarsi, in
ogni caso, di cinema di qualità.
Sin dalla sua nascita il cinema ha intessuto un legame importante con la scuola. Informare e istruire,
essere retto moralmente e fornire competenze specifiche: questi i compiti che doveva adempiere a
inizio secolo e che, in parte, possono essere ritenuti validi anche oggi. Fino agli anni Cinquanta il
film veniva utilizzato in classe come veicolo di nozioni scientifiche ed anche ideologiche.
Successivamente, il lungometraggio divenne motivo di un’analisi più tecnica sia dal punto di vista
del linguaggio sia dal punto di vista dell’aspetto estetico e si ritenne importante educare i ragazzi
alla critica filmica aiutandoli a identificare e a capire i valori proposti dalla pellicola. Certamente
una maggiore competenza tecnico-critica dello strumento cinematografico è importante nella
crescita educativa dello studente, ma non basta per avvicinarsi alla settima arte. È così che si
innesca dagli anni ’60 il dibattito sul valore del film come oggetto di studio in sé, con una propria
dignità ed autonomia, senza doverne concepire necessariamente un uso a fini pedagogici o
moralizzatori. E dagli anni ’80 si sviluppa la teoria dei media education, dove il medium
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“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
audiovisivo cessa di essere un accessorio alla didattica e diventa oggetto di indagine: non più un
educare con i media, ma educare ai media e nei media. L’utilizzo del cinema come sussidio serve a
raggiungere obiettivi già presenti nelle materie curricolari: non si tratta di un cinema inteso come
documentario, che riporta quanto spiegato in classe, ma di un cinema che approfondisce ed amplia
quanto gli studenti hanno già imparato o già conoscono. Per questo scopo non sono necessari
dunque film che rispecchiano fedelmente quanto trattato in classe: la modalità sussidio offre la
possibilità di riflettere criticamente su quanto si è visto, comparandolo con altre fonti di
informazione. Naturalmente tale modalità presuppone una preparazione aggiuntiva di materiali da
parte dell’insegnante, mirati agli obiettivi di apprendimento, vicini alle necessità e gli interessi degli
studenti. La riflessione e l’analisi diventano importanti per evidenziare gli elementi utili a
comprendere l’argomento studiato ma anche per sottolineare imprecisioni e a volte errori, aiutando
così i ragazzi a porsi in maniera critica di fronte al cinema, del quale spesso assorbono tutto
ritenendo come verità ciò che viene presentato.
Purtroppo la scuola italiana non fa grande uso educativo dei mezzi audiovisivi che invece
contribuirebbero a riannodare relazioni migliori con gli studenti sempre più lontani, nel loro modo
di comunicare, dalle forme istituzionali di insegnamento-apprendimento. Il profondo mutamento
giuridico e istituzionale che sta vivendo la scuola italiana in questi anni è un occasione per
sperimentare forme nuove di comunicazione e di educazione.
Sono molte le motivazioni psicopedagogiche che stanno alla base della scelta di usare i film come
supporto all’insegnamento di una lingua straniera. Il primo aspetto da prendere in considerazione
quando si parla dell’uso dei film in una classe di lingua è quello legato alla motivazione. Il
potenziale di stimolo e di motivazione dei film nell’insegnamento della lingua straniera è infatti
molto forte. I film rappresentano inoltre un mezzo eccellente per comunicare valori culturali: essi
rappresentano una porta verso il mondo esterno e forniscono elementi utili per la comunicazione e
la discussione. Grazie all’autenticità dei film gli studenti possono entrare in una cultura Altra e
comprendere una realtà sociale e culturale differente dalla loro, diventando spettatori di situazioni,
immagini, linguaggi verbali e metaverbali, musicali, ecc. In un momento in cui si parla molto di
intelligenze multiple, il film ne è la massima espressione: la visione di un film innesca infatti
processi di pensiero, reazioni fisiche, emotive. I film hanno poi il potere indiscusso di generare
comunicazione e laddove si genera comunicazione si è costretti ad usare la lingua, perché
difficilmente si può rimanere in silenzio dopo aver visto un film. La visione di un film offre infine
moltissime opportunità di collegamenti interdisciplinari. Ogni film contiene una serie di stimoli che
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“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
ben si prestano ad essere utilizzati in abbinamento ad altre discipline. Le possibilità sono illimitate,
diverse e nuove per ogni film. Sta all’insegnante, di volta in volta, trovare lo stimolo giusto.
3.2 Glottodidattica e multimedialità
L’insegnamento linguistico è uno di quei campi in cui l’uso delle nuove tecnologie ha riscosso
maggiore successo, a cominciare dall’uso dei laboratori linguistici e dei video, fino ad arrivare
all’utilizzo dei computer e dei software multimediali. L’innovazione tecnologica ha portato a nuove
tendenze di pensiero, in cui è risultato necessario riadattare metodologie, scegliendo nuovi materiali
didattici, strumenti e strategie che hanno portato alla multimedialità. Negli anni Novanta la didattica
delle lingue ha cominciato ad affidarsi alle nuove tecnologie e ai materiali multimediali, favorendo
una visione nuova del discente che ha portato inevitabilmente al prevalere di un orientamento verso
l’autoapprendimento o apprendimento in autonomia. Alcuni insegnanti di lingue hanno riserve
riguardo all’apprendimento autonomo, soprattutto per il timore di essere esclusi dal loro
tradizionale ruolo, temendo che il computer li possa sostituire, senza pensare che invece possa
servire come valido supporto alla loro attività didattica. Altri credono che l’uso del computer
minacci la spontaneità e la creatività degli allievi, dimenticando che gli studenti sono soggetti
multimediali in grado di comprendere ed utilizzare i linguaggi delle nuove macchine, mentre i
docenti spesso provengono da una cultura monomediale, rappresentata dalla forma libro.
In realtà, in questo nuovo contesto, la figura del docente deve modificarsi, arricchendosi e
divenendo una sorta di moderatore che deve conoscere i nuovi materiali didattici multimediali ed
essere in grado di consigliarli ed utilizzarli a seconda del contesto. In altri termini, il cambiamento
della funzione del docente consiste nell’assumere anche il ruolo di consigliere, motivando lo
studente a prendere determinate decisioni per il proprio percorso formativo, fornendogli la tipologia
di strategie da impiegare, considerando le sue capacità cognitive ed affettive. Gli insegnanti si
trovano così a dover riflettere sul mutamento degli stili cognitivi da una parte e dall’altra a
rispondere alle nuove esigenze degli studenti interessati alla strumentazione informatica.
Nella presente unità di apprendimento si è deciso di sfruttare le risorse di Internet attraverso la
webquest: non è stato insegnato come usare la Rete ma si è provveduto affinché gli studenti
assimilassero le tecniche e le strategie necessarie per sfruttare la telematica nello sviluppo costante
delle proprie conoscenze. Gli studenti sono stati guidati nella navigazione in Internet alla ricerca di
siti interessanti.
L’applicazione di Internet alla presente unità di apprendimento ha evidenziato un atteggiamento
complessivamente positivo degli studenti nei confronti della Rete. Le nuove tecnologie offrono
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“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
sicuramente un potenziale eccellente per l’insegnamento ed aggiungono valore all’apprendimento in
classe in una varietà di modi, anche se non potranno mai sostituire la pratica di insegnamento
dell’insegnante.
4. Tecniche didattiche adottate e attività proposte nell’UDA
Nella presente unità di apprendimento si è fatto prevalentemente uso di tecniche didattiche attive.
Si tratta di tecniche che respingono il ruolo passivo, dipendente e sostanzialmente ricettivo
dell’allievo; esse, al contrario, comportano la partecipazione sentita e consapevole dello studente.
Nella tabella sottostante vengono riportate, nell’ordine di svolgimento, alcune delle attività e
tecniche didattiche utilizzate all’interno della presente unità di apprendimento. Nella colonna destra
vengono illustrati alcuni vantaggi di tali tecniche e attività.
Attività/tecnica
didattica
Brainstorming per
prevedere il contenuto
del film (prima
attività)
Descrizione attività/tecnica
didattica
L’attività di brainstorming
guidata viene svolta all’inizio
dell’UDA
utilizzando
la
locandina
del
film
per
ipotizzare la trama del film.
Senza sapere nulla del film, a
partire dalla sola locandina,
viene proposto ai ragazzi di fare
previsioni relative al contenuto
del film facendo ricorso
all'immaginazione.
Rappresentazione
grafica dell’immagine
dell’onda, titolo del
film (attività 2)
Agli studenti viene chiesto di
disegnare
l’immagine
che
hanno di un’onda. In seguito gli
studenti devono cercare di
esprimere a parole ciò che il
loro disegno vuole esprimere.
Si tratta di un testo che
riassume la trama del film: i
paragrafi del testo sono disposti
in ordine casuale e gli studenti
devono numerare i vari
paragrafi
in
ordine
di
successione.
Gli studenti ricevono un testo
che descrive la scena finale del
film in cui mancano alcune
Esercizio di riordino
della sequenza
corretta del film
(attività 6.b.)
Esercizio di
riempimento di spazi
vuoti (attività 6.c.)
Aspetti positivi
La realizzazione dell’attività di brainstorming è
semplice in quanto richiede semplicemente a ogni
partecipante di esprimere con assoluta libertà, senza
paura di dire sciocchezze, le associazioni di pensiero
provocate dal tema o dagli interventi degli altri
partecipanti; le interruzioni sono benvenute. La
tecnica è particolarmente utile per gli studenti con
difficoltà comunicative (dovute, per esempio, alla
timidezza) o con povertà lessicale, poiché ciascuno
può dire quello che vuole e come lo vuole, protetto
dalla rigorosa regola dell’esclusione della critica.
Questa attività è utile anche agli studenti
eccessivamente loquaci e prolissi che, costretti nei
limiti di tempo a disposizione, sono invitati a
sviluppare capacità di sintesi e a rispettare le regole
della comunicazione sociale.
Attraverso questa attività gli studenti possono dare
libero sfogo alla loro creatività e fantasia. È
un’ottima attività didattica, particolarmente adatta
per gli studenti che hanno un’intelligenza visivospaziale particolarmente sviluppata.
Si tratta di una tecnica utile per lavorare sulla
coerenza testuale. La base di questa tecnica va
individuata nella comprensione della successione
logica e/o temporale e ciò mette in moto l’intero
processo di comprensione testuale e globale.
Anche questa attività è utile per la comprensione
globale e per la ricostruzione guidata della trama del
film.
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“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
Role-play (intervista
immaginaria ai
personaggi del film,
attività 7.b.)
Webquest (incentrata
sulle varie forme di
resistenza al
Nazionalsocialismo,
attività 9)
parole. Gli studenti devono
inserire le parole giuste tra
quelle proposte dall’insegnante.
Si tratta di un’attività di
simulazione in cui alcuni
studenti della classe devono
calarsi nel ruolo dei personaggi
del film. Durante questa attività
la classe viene divisa in due: da
una parte ci sono gli “attori”,
dall’altra gli “intervistatori”.
Ogni
“attore”
deve
immedesimarsi
in
un
determinato personaggio del
film stabilito dall’insegnante e
gli “intervistatori” devono
indovinare di quale personaggio
di tratta intervistando gli stessi
personaggi.
La
webquest
proposta
all’interno
dell’UDA
è
incentrata sulle varie forme di
resistenza al regime dittatoriale
di Hitler (individuale, di
gruppo, della chiesa, ecc): nel
film la figura di Karo richiama
alla memoria la figura di Sophie
Scholl, studentessa antifascista
attivista del gruppo antinazista
della Weiße Rose (Rosa
Bianca),
emblema
della
ribellione non violenta al Terzo
Reich.
Il role-play mira a rendere i partecipanti consapevoli
dei propri atteggiamenti, evidenzia i sentimenti e i
vissuti sottesi alla situazione creata e rinvia alla
dimensione soggettiva, alle modalità di proporsi
nella relazione e nella comunicazione. Le
caratteristiche di questo metodo forniscono
molteplici stimoli all’apprendimento attraverso
l’imitazione e l’azione, attraverso l’osservazione del
comportamento degli altri e i commenti ricevuti sul
proprio. Questa tecnica è generalmente ben accetta
perché permette agli studenti di esprimersi ed agire
senza battute rigide, anche se l’assoluta libertà di
realizzazione può anche creare ansia: sarà cura
dell’insegnante perciò intervenire qualora si
presentassero difficoltà o situazioni di disagio nel
gruppo riprendendo il dialogo od offrendo direttive
e linee guida.
La webquest è un’ottima attività di ricerca che aiuta
gli studenti ad affinare e ad applicare strategie di
navigazione e di ricerca nel Web. Inoltre, essa
sviluppa il pensiero critico degli studenti ed un
atteggiamento collaborativo.
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“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
5. Progettazione dell’unità di apprendimento
Viene riportata qui di seguito la rappresentazione schematica dello svolgimento dell’unità di
apprendimento.
I] Prima della visione del film
1) Analisi della locandina (brainstorming)
3) Il film: cronologia della realizzazione del film
(accoppiamento immagini e testo)
2) L’onda nell’immaginario collettivo degli studenti (rappresentazione grafica di un'onda)
II] Dopo la visione del film
4) Fine visione prima parte film:
“Che cosa succederà nella seconda parte”?
(tema per casa)
5) Impressioni sul film (discussione in classe)
7) I personaggi (role-play/intervista)
L’Onda nel passato
6) Il film: la trama (esercizio di riordino sequenze del film
e esercizio di riempimento)
8) L’onda del nazionalsocialismo e delle dittature moderne (volantini)
9) La resistenza al nazionalsocialismo (webquest e presentazione PPT)
III] Verifica finale (Klassenarbeit): L'onda dei giovani di oggi.
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“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
6. Einführung
Der Film Die Welle von Dennis Gansel behandelt viele interessante Themen und regt zum
Nachdenken an. Er eignet sich also hervorragend für den Deutschunterricht. Im Film gibt es
nämlich zahlreiche Anspielungen auf konkrete historische Ereignisse Deutschlands: der Zustand vor
Beginn des Projekts bildet mit Uneinigkeit, Egoismen und schwacher Führung einen Reflex auf die
Weimarer Republik, das weiße Hemd der Welle, der paramilitärische Gruß, die Mischung aus
Selbstverliebtheit und Aggressivität erinnern an Uniformierung und Rituale aus der NS-Zeit. Als
Karo heimlich ihre Flugblätter vervielfältigt und sie mutig in der Schwimmhalle verteilt, drängt sich
der Gedanke an Sophie Scholl auf, die deutsche Widerstandskämpferin in der Zeit des
Nationalsozialismus und Mitglied der Widerstandsgruppe der Weißen Rose.
Die Frage, die im Zentrum des Filmes steht, und zwar „Ist Faschismus möglich?„, ist sehr aktuell.
Dennis Gansels Adaption stellt die These auf, dass auch im Hier und Jetzt faschistische Strukturen
aufkeimen könnten. Die Welle ist ein gutes Beispiel, wie man mit einer perfiden Psychologie und
Gruppendynamik auch heute noch Faschismus möglich machen kann. Auβerdem beruht der Film
auf einer wahren Geschichte und dies macht das Entgleisen des Experiments nur noch
eindrucksvoller. Die Mise-en-Scène betont auch gegenwärtige Modeerscheinungen und
Alltagsphänomene von den Jugentlichen (die Schüler chatten per Skype im Internet, bringen Tags
an Wänden an und grüßen sich mit Gang-Signs der US-Hip-Hop-Bewegung). Der Film spiegelt
zeitgenössische Probleme der Jugendlichen in ihrem sozialen Umfeld wider: bei kurzen Einblicken
in das Zuhause verschiedener Schüler erkennt man durch die Ausstattung der Räume sofort, dass
die unterschiedlichsten sozialen Hintergründe vertreten sind. Das Problem des Missbrauches von
Drogen und Alkohol und der Diskriminierung der schwachen Sozialgruppen wird auch im Film
thematisiert.
Ziel dieser Unterrichtseinheit ist es, den Film Die Welle mit der fünften (oder eventuell vierten)
Klasse der SchülerInnen des Gymnasiums S. Giovanna d’Arco mit Sitz in Vittorio Veneto zu
analysieren. Der Film soll die Schüler zum Nachdenken über die deutsche (aber auch italienische)
Vergangenheit und Gegenwart bringen: Die Welle soll den Schülern deutlich machen, wie einfach
eine einzelne Person eine große Gruppe durch gezielte Propaganda und Militarisierung für sich
gewinnen kann.
Der Film möchte ihnen also genau diese Gefahr klar machen und zeigen, dass sich der Terror aus
der Nazizeit (und Faschismus) jederzeit wieder wiederholen kann und dass man die Augen dann
nicht davor verschließen sollte.
13
“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
Diese Arbeit bezieht sich auf die Unterrichtseinheit, die ich an dem Gymnasium S. Giovanna
d’Arco im Februar 2009 durchgeführt habe. In der vierten Klasse dieser Schule habe ich nämlich im
Laufe meines Praktikums (Tirocinio Diretto) diese Einheit durchgeführt. Es handelt sich also um
keine fiktive Klassensituation.
Diese Ausarbeitung zu meiner persönlichen Erfahrung beinhaltet zu Beginn die Begründung der
Themenwahl der didaktischen Einheit, eine kurze Darstellung der Schule und eine ausführlichere
Beschreibung der Klassensituation der hypothetischen 5A. Im darauf folgenden Teil nenne ich
verschiedene Möglichkeiten, den Film Die Welle im Unterricht einzusetzen. Die Lernziele werden
klar dargestellt. Es folgen einige didaktische und methodische Überlegungen zum Lerngegenstand
und es werden dann einige mögliche Aktivitäten zur Umsetzung der Einheit erläutert. Diese
Materialien finden sich im Anhang.
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“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
7. Die Unterrichtseinheit
L’insegnamento della lingua straniera attraverso il cinema: una prospettiva
alternativa. “Die Welle”, l’Onda dell’autocrazia in jeans e camicia bianca.
Begründung
der Hier sind die Gründe dafür, warum ich mich für den Film Die Welle entschieden
habe:
Themenwahl
- Filme gehören zur Kultur, sie sind Ausdrucksmittel und prägen unseren
Alltag. Wir wissen, dass eine der am häufigsten ausgeübten
Freizeitbeschäftigungen bei den Jugentlichen genau Fernsehen ist. Filme
sind also ein im Alltag der Jugendlichen fest verankertes Medium und durch
ihren Einsatz im Unterricht können die SchülerInnen lernen, wie man
kritisch mit solchen Quellen umgeht;
- im Unterricht sind Filme also motivierend, denn sie stellen eine Symbiose
von Bildung und Unterhaltung dar. Filme sind im Unterricht eine
Alternative zum eintönigen Frontalunterricht: sie bringen die Realität in den
Unterricht und erhöhen die Lerneffektivität und Aufmerksamkeit;
- der Film ist ein audiovisuelles Medium. Inhalte werden auf Bild- und
Tonebene dargeboten. Somit sprechen Filme unterschiedliche Lerntypen an;
- der Film Die Welle eignet sich optimal als „Themeneinstieg“: er kann z.B.
gut zu Beginn des Unterrichtsblocks über das Dritte Reich, die Nazi-Zeit
oder die Exilliteratur als Themeneinstieg genutzt werden, um den
SchülerIinnen das anspruchsvolle und harte Thema schmackhaft zu machen;
- der Film lässt sich optimal in den Deutsch-Lehrplan einer fünften Klasse
einordnen, der die erste Auseinandersetzung mit der Literatur und
Geschichte des 20. Jahrhunderts fordet. Curriculare Grundlage der
Unterrichtseinheit
bilden
also
die
Rahmenrichtlinien
des
Bildungsangebotsplan der Schule (Piano dell’Offerta Formativa). In dem
Lehrplan wird auch gefordert, dass die Schüler mediale Umsetzungen von
literarishcen Texten kennen lernen. In dieser didaktischen Einheit setzen
sich die Schühler eigentlich mit der filmischen Umsetzung des Romans The
Wave von dem amerikanischen Schriftsteller Morton Rhue, der die wahre
Geschichte einer Highschool in einer US-amerikanischen Kleinstadt
beschreibt. Das Buch won Rhue diente 2008 als Grundlage für Regisseur
Dennis Gansels gleichnamigen Kinofilm. Dieser Film eignet sich also für
den fachübergreifenden Einsatz sowohl im Geschichtsunterricht als auch im
Deutsch- und English-Unterricht;
- durch den Film erweitern die Lernenden ihre interkulturelle Kompetenz,
indem sie über die deutsche und die eigene Kultur reflektieren (nicht nur
geschichtlich): der Film erzählt das alltägliche Leben deutscher Schüler in
einem Gymnasium und behandelt also interkulturelle Situationen. Die
Schüler werden sich wesentlicher Unterschiede zwischen dem deutschen
und dem italienischen Schulsystem bewusst;
- Filme zeigen authentische Situationen und dank dieser Authentizität kann
die Betrachtung linguistischer Phänomene (Dialekte/Akzente, sprachliche
Register) leicht in den Unterricht eingebaut werden.
Die Schule stellt Zielgruppe der Unterrichtseinheit ist die fünfte Klasse des Europäischen
Sprachgymnasiums S. Giovanna D’Arco mit Sitz in Vittorio Veneto (TV). In diesem
sich vor
privaten Sprachgymnasium sind drei Fremdsprachen (Englisch, Deutsch und
Spanisch) als Pflichtfächer vorgesehen. Alle drei Sprachen werden ab dem ersten
Jahrgang unterrichtet und ab dem dritten Schulstufe wird sogar Geographie auf
Englisch unterrichtet (progetto CLIL). Hier lernen die SchülerInnen Deutsch als
zweite Fremdsprache.
In der Klasse 5A befinden sich 16 Schülerinnen und Schüler in einer ausgewogenen
Die Klasse
Titel
15
“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
GER-Niveau
Verhalten
Lernziele
Jungen-Mädchen-Relation von 8 zu 8. Alle Studenten haben Italienisch als
Muttersprache, auβer einem Studenten, der zweisprachig aufgewachsen ist
(Italienisch und Deutsch). Es gibt keine Repetenten.
und Im Bezug auf das Leistungsniveau hält die Schülergruppe ein eher mittelmäßiges bis
hohes Niveau. Gegen Ende des Schuljahres (die didaktische Einheit wird ungefähr
Ende des Schuljahres durchgeführt) verfügen die Schüler über das Sprachniveau
B2+ nach dem Gemeinsamen Europäischen Referenzrahmen für Sprachen. Es gibt
drei/vier Schüler, bei denen es schwer ist, dass sie im mündlichen Teil mitmachen.
Was das Verhalten betrifft, werden Gesprächsregeln im Allgemeinen eingehalten.
Es gibt nur zwei Schüler, die durch mangelnde Konzentrationsfähigkeit auffallen.
Ihnen gelingt es oft nicht, den Gesprächsphasen angemessen zu folgen. Aus diesem
Grund ist es erforderlich, Anweisungen und Regeln deutlich zu erklären und
gegebenenfalls zu wiederholen. Insgesamt gesehen erlebe ich die Lerngruppe als
recht lebhaft. Innerhalb der Lerngruppe herrscht nämlich ein positives Arbeitsklima.
Die Schüler gehen im Allgemeinen freundlich miteinander um und unterstützen sich
gegenseitig. Sie teilen ihr Wissen und ihre Erfahrungen gerne mit und zeigen sich
insbesondere in handelnden und entdeckenden Lernphasen sehr motiviert. Der
Unterricht wird also mit Interesse verfolgt.
Die SchülerInnen lernen:
durch die Auseinandersetzung mit dem Film ihr Weltverständnis und ihren
Erfahrungshorizont zu erweitern. Sie sollen universelle Werte wie Toleranz,
Gerechtigkeit, Gleichheit, Solidarität lernen und ihre Vorurteile abbauen;
- ihre interkulturelle Kompetenz zu erweitern (Unterschiede zwischen dem
deutschen und dem italienischen Schulsystem);
- die historischen Ereignisse (Nationalsozialismus, WeißeRose) kritisch zu
betrachten;
- ihre eigene Interpretation zu begründen und die eigene Meinung zu
vertreten; sie sollen lernen, sich zu komplexen Themen (z. B. die Probleme
der Jugend) in der Fremdsprache zu äußern, Stellung zu nehmen und zu
argumentieren;
- ihre Medienkompetenz durch die Informationsrecherche zu erweitern (z. B.
durch den Web-Quest);
- ihre Sozialkompetenz durch die Erprobung verschiedener Arbeitsformen
(z.B. durch das Rollenspiel) zu erweitern.
Die didaktische Einheit erstreckt sich über einen Zeitraum von fünf Wochen. Als
Zeitlicher Ablauf
zeitlicher Rahmen für die Unterrichtseinheit sind zwei Doppelstunden zu je 120
Minuten und drei Einzelstunden zu 60 Minuten eingeplant (inkl. Filmvorführung,
plus Hausarbeit und Hausaufgaben).
Eingesetzte Medien In der vorletzten Spalte der Tabelle unten werden die Lehrmaterialien und – medien
angegeben.
und Materialien
Wie früher erwähnt, lässt sich die vorliegende Einheit in den Deutsch-Lehrplan
Einbettung des
einer fünften Klasse einordnen, der die erste Auseinandersetzung mit der deutschen
Themas in den
Literatur und Geschichte des 20. Jahrhunderts fordert. Curriculare Grundlage der
Lehrplan
Unterrichtseinheit bilden also die Rahmenrichtlinien des Bildungsangebotsplans der
Schule (Piano Offerta Formativa).
In dieser didaktischen Einkeit werden alle Fertigkeiten (Hören, Leseverstehen,
Fertigkeiten
Schreiben und Sprechen) vertieft.
Die methodischen Entscheidungen sind grundlegend für die methodische
Methodische
Ausgestaltung der Unterrichtsstunde und sind kurz in der rechten Spalte im
Analyse
Verlaufsplan (siehe Geplanter Unterrichtsverlauf unten) angegeben. Hier werden
der Verlauf der Stunde (Unterrichtsphasen), der Einsatz von Medien, die gewählten
Sozialformen und Methoden, usw. begründet. Hier überlege ich mir, wie ich den
Unterricht durch einzelne Lehr- und Lernsituationen strukturieren kann, um einen
-
16
“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
zielführenden Aufbau des Unterrichts zu gewährleisten. Es geht um die
Lernorganisation, also um die Methoden und Medien des Unterrichts. Ich habe aus
den mir bekannten Methoden und Medien diejenigen ausgewählt, die meiner
Meinung nach zielführend sind, also das Erreichen der allgemeinen und fachlichen
Ziele ermöglichen sollen.
Rolle der Lehrkraft Während die Schülerinnen und Schüler an ihren Aufgaben arbeiten, hat die
Lehrkraft eine helfende Funktion. Sie beantwortet Fragen und begleitet den
Medieneinsatz.
Lernkontrolle und Die Lernkontrolle dieser Einheit erfolgt in itinere über Hausaufgaben, Übungen und
durch die Bewertung der aktiven Mitarbeit im Unterricht.
Evaluations-phase
Die schriftlichen Arbeiten (z. B die Flugblätter, Aufsätze, siehe unten) werden auch
bewertet. Die Bewertung erfolgt mit Hilfe eines Bewertungsrasters (siehe Anhang
3). Alle SchülerInnen werden über die Bewertungskriterien informiert.
17
“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
7.1
Zeit
(ca.)
Min.
Der geplante Unterrichtsverlauf
Unterrichtsphase
Geplante Lehreraktivität und erwartetes
Schülerverhalten
SF/
AK
Medien/
Materialien
Didaktisch-methodischer Kommentar
ERSTE DOPPELSTUNDE ZU 120 MINUTEN
2
5
5
Stundenanfang/
Administrative Arbeit
Vorstellung der
Unterrichtseinheit und
kurze Zusammenfassung
der letzten
Unterrichtsstunde
VOR der Vorführung des
Filmes. Einstiegsphase
(Brainstorming): anhand
des Plakates des Filmes
stellen die Schühler
Vermutungen über den
Inhalt des Filmes.
Der Lehrer begrüβt die SchülerInnen und trägt
die fehlenden SchülerInnen und eventuelle
Entschuldigungen bei Absenzen, Verspätungen,
usw. ins Klassenbuch ein.
Der Lehrer fasst ganz kurz das Thema der letzten
Unterrichtsstunde zusammen (Die deutsche
Exilliteratur) und informiert die SchülerInnen
kurz über den Unterrichtsablauf (Dauer, Phasen,
Themen, Lernkontrolle, usw.). Die SchülerInnen
hören zu.
Als Einstieg wird ein Brainstorming
durchgeführt: der Lehrer projiziert das Plakat des
Filmes auf die Leinwand und fragt die Schüler,
Vermutungen über den Inhalt des Filmes
anzustellen.
-
LV
BS
-
Der Lehrer muss immer früher prüfen, dass die technische
Ausstattung vorhanden ist, um während der Unterrichtseinheit
Zeitverlust zu vermeiden.
Es ist wichtig, dass man immer das neue Wissen an das Alte
verknüpft, da sich der Stoff auf dieser Art und Weise besser
einprägt. Der vorgeschlagene Film verknüpft sich mit dem
Thema, das in dem letzten Unterricht behandelt wurde, und zwar
mit der Exilliteratur: die Schüler haben nämlich einige
Informationen über die zwischen 1933–1945 entstandene
Literatur der Gegner des Nationalsozialismus gelesen. Auch in
dem Film tritt das Thema Nazionalsozialismus auf: die Welle
erinnert uns an die NS-Zeit und Karo erinnert uns an Sophie
Scholl, die deutsche Widerstandskämpferin. Der Lehrer
informiert die SchülerInnen kurz über den Unterrichtsablauf: die
SchülerInnen lernen besser, wenn sie wissen, worum es geht, was
gelernt werden kann und warum das Thema für sie wichtig oder
interessant sein kann. Am Ende der Stunde kann überprüft
werden, ob der Unterrichtsplan eingehalten wurde, sowohl vom
Lehrer als auch von den SchülerInnen.
Ziel dieser Phase ist es, die SchülerInnen für das
Unterrichtsthema neugierig zu machen. Durch die Analyse des
Anhang 1, PC, Plakates des Filmes spornt der Lehrer die Schühler dazu an,
darüber danachzudenken, was das im Film passieren wird. Die
Leinwand
Übung dient dazu, das Eis zu brechen. Sie führt das Hauptthema
des Filmes ein.
18
“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
5
10
VOR der Vorführung des
Filmes:
Skizze einer Welle (Titel
des Filmes).
VOR der Vorführung des
Filmes:
Hintergrundinformationen
zum Film Die Welle
Die Schüler zeichnen das Bild einer Welle nach
eigener Fantasie. Es wird dann über die
verschiedenen Bilder diskutiert. Die Schüler UG
vergleichen die Bilder miteinander. Die
Handlung des Filmes folgt eigentlich dem
Verlauf einer Welle (Titel des Filmes). Die
Schühler versuchen deshalb Vermutungen
anzustellen, warum der Film Die Welle heißt.
Der Lehrer gibt einige nüzliche Informationen
zum Hintergrund des Filmes. Bevor man den
Film
ansieht,
müssen
zunächst
einige
Hintergrundinformationen zum Film vermittelt
werden.
90
Der Film wird in der Originalsprache mit
Vorführung des ersten
Teils des Films Die Welle in deutschen Untertiteln gezeigt. Jeder Schüler hat
einen Kopfhörer und einen PC zur Verfügung.
der Originalsprache
Der Film wird im Sprachlabor gezeigt.
3
Ende der ersten
Doppelstunde und
Hausaufgabestellung
Der Lehrer fragt, ob es Fragen zum Film gibt und
die SchülerInnen erhalten als Hausaufgabe, die
Übung 4 vom Arbeitsblatt 2 zu machen.
LV
FV
-
Ziel dieser Aktivität ist es, die Fantasie der Schüler anzuregen.
Arbeistblatt 1, Zeichnungen bieten die Möglichkeit, darzustellen und
mitzuteilen, was mit Worten schwer ausgedrückt werden kann.
Übung 2
Die Zeichnungen bieten interessante und motivierende
Diskussionsanlässe!
Ziel dieser Phase ist es, den SchülerInnen einige nützliche
Informationen zum Film anhand einiger Bilder zu geben. Die
Arbeistblatt 1, Schüler sollen sich Notizen machen und die Bilder betexten.
Anhand von Bildern prägen sich die SchülerInnen die
Übung 3
Informationen des Films ein. Gehörte Informationen in
Verbindung mit Bildern prägen sich stärker und dauerhafter in
das Gedächtnis ein.
Der Film wird in der Originalsprache mit deutschen Untertiteln
gesehen: das Mitlesen in der Fremdsprache beziehungsweise die
simultane schriftliche Übertragung des Audiosignals erleichtern
den Lernenden die Rezeption des Films erheblich. Der Film wird
DVD-Player, nicht en bloc, sondern in zwei Abschnitten vorgeführt. Bei
Film (original) Bedarf werden einzelne wichtige Filmausschnitte zweimal
Die Welle, PC, gezeigt, so dass eine sorgfältige Analyse der Szenen und der
linguistischen Phänomene möglich ist. Der Film dauert 107
Kopfhörer
Minuten, aber mit den Pausen dauert die Vorführung ein
bisschen mehr. Während der Vorführung sollen sich die Schüler
auf die Handlung konzentrieren und sich sprachliche
Auffälligkeiten oder Besonderheiten (Grammatik, Lexik,
Register) merken.
Arbeistblatt 2, Als Hausaufgabe erhalten die SchülerInnen, die Übung 4 (AB 2)
zu machen. Nachdem sie den ersten Teil des Filmes angesehen
Übung 4
haben, sollen sie als Hausaufgabe einen kleinen Aufsatz
schreiben und beschreiben, was nach ihrer Meinung nach im
zweiten Teil des Filmes passieren wird.
19
“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
ZWEITE DOPPELSTUNDE ZU 120 MINUTEN
2
10
55
15
15
Stundenanfang/
Administrative Arbeit
Inhalts-zusammenfassung
und -wiedergabe
(mündlich) des ersten Teils
des Films +
Hausaufgabekontrolle
Der Lehrer begrüβt die SchülerInnen und trägt
die fehlenden SchülerInnen und eventuelle
Entschuldigungen bei Absenzen, Verspätungen,
usw. ins Klassenbuch ein. Danach wird geprüft,
ob alles in Ordnung mit den technischen
Ausstattungen (PC, DVD, Kopfhörer) ist, welche
für den Unterricht nötig sind.
-
In der nächsten Phase wird der Inhalt des ersten UG
Teils des Films kurz zusammengefasst.
Auβerdem lässt der Lehrer die Hausaufgaben, die
die SchülerInnen bekommen haben, kontrollieren HK
(d.h. Vermutungen über den zweiten Teil des
Filmes).
Der zweite Teil des Films wird in der
Originalsprache mit deutschen Untertiteln
gezeigt. Jeder Schüler hat einen Kopfhörer und FV
einen PC zur Verfügung. Der Film wird im
Sprachlabor gezeigt.
Die Schüler sollen einige Fragen beantworten:
Welche Gefühle hat der Film bei Ihnen
Unterrichtsgespräch über
erzeugt?
die Wirkung des Filmes auf
UG
Was hat Sie besonders beeindruckt?
die Schüler
Würden Sie diesen Film empfehlen?
Warum?
Die Handlung des Filmes folgt dem Verlauf einer
Welle (Titel des Filmes). Die Schüler analysieren
deshalb zu zweit die Merkmale und Wirkungen PA/
Die Handlung des Filmes
einer Welle. Sie sollen jeden Punkt der UG
(entspricht dem Verlauf
gezeichneten Welle mit einer kleinen Legende
einer Welle)
versehen, z.B. könnte Punkt 2 so lauten: die
Welle (d. h. die gegründete autokratische
Bewegung im Film) schwellt an > Die Schüler
identifizieren sich mehr und mehr mit der
Vorführung des zweiten
Teils des Filmes Die Welle
in der Originalsprache
-
Der Lehrer muss immer früher prüfen, dass die technische
Ausstattung vorhanden ist, um während der Unterrichtseinheit
Zeitverlust zu vermeiden.
Arbeitsblatt 2, Ziel dieser Phase ist es, die mündlichen und schriftlichen
Fähigkeiten zu trainiern.
Übung 4
DVD-Player,
Film (original)
Die Welle, PC,
Kopfhörer
Der zweite Teil des Films wird in der Originalsprache mit
deutschen Untertiteln gezeigt. Während der Vorführung sollen
sich die Schühler auf die Handlung konzentrieren und sich
sprachliche Auffälligkeiten oder Besonderheiten (Grammatik,
Lexik, Register) merken.
Die SchülerInnen sollen ihre ersten Eindrücke wiedergeben: sie
Arbeitsblatt 2, sollen sagen, ob der Film ihnen gefallen hat oder nicht und ihre
Meinungen begründen.
Übung 5
Ziel der Partnerarbeit ist es, den sozialen Umgang der Schüler zu
Arbeitsblatt 2, verbessern, ihre Koordinationsfähigkeit zu schulen und durch
Gedankenaustausch und gegenseitige Hilfe ihre Motivation und
Übung 6.a.
Leistung zu verbessern. Darüber hinaus ist die Partnerarbeit eine
Arbeitsform, die sich auch sehr kurzfristig in den
Frontalunterricht einschieben lässt.
20
“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
Die Handlung des Filmes
(entspricht dem Verlauf
einer Welle)
20
Die Handlung des Filmes
(Inhalt)
.
3
Ende der zweiten
Doppelstunde und
Hausaufgabestellung
Bewegung, da jeder Einzelne auch nur die
Vorteile der Bewegung wahrnimmt. Punkt 5
könnte so lauten: die Welle bricht aus > Der
Schüler Tim zieht eine Pistole und schießt
zunächst einen Mitschüler an und erschießt sich
danach selbst. Rainer Wenger wird von der
Polizei abgeführt. Das Projekt wird abgebrochen.
Zu zweit sollen die SchühlerInnen die Handlung
des Filmes zusammenfassen, indem sie die
ungeordneten vorgeschlagenen Sätze verwenden
und sie in die richtige Reihenfolge setzen. Sie
sollen jeden Aufschnitt mit einem passenden
Titel versehen. Danach sollen sie den letzen Teil
des Filmes (d. h. das tragische Ende auf einer
Bühne) rekonstruieren, indem sie den Lückentext
mit den vorgeschlagenen Begriffen ausfüllen.
PA/
UG
Arbeitsblatt 2,
Übung 6.a.
(siehe oben)
PA/
UG
Als Hausaufgabe lässt der Lehrer, die Schüler
die Übung 7.a. (AB 4) machen: sie müssen HA
beschreiben, wie sich Hauptpersonen im Film
entwickeln, welche Rolle sie spielen. Die Schüler
lassen die Hauptfiguren durch direkte Rede
sprechen!
Die erste Übung (6.b.) ist eine stark gesteuerte, strukturierende
Arbeitsblatt 3, Übung, bei der die vorgegebenen Angaben des Filmes in die
richtige Reihenfolge gebracht werden sollen.
Übung 6
Der Lückentext (6.c.) ist eine sehr nützliche Aufgabe: es handelt
b+c
sich um eine kombinierte Aufgabe. Er testet nicht nur Grammatik
und Wortschatz sondern auch die Möglichkeit der SchülerInnen,
das Kontextwissen heranzuziehen und Zusammenhänge zu
erkennen.
Arbeitsblatt 4, Übung 7.a.
21
“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
DRITTE EINZELSTUNDE ZU 60 MINUTEN
2
15
Stundenanfang/
Administrative Arbeit
Analyse der Hauptfiguren
und ihrer Haltung zur
Welle: Anhänger,
Mitläufer, Kritiker
20
Rollenspiel: imaginäres
Interview mit den
Protagonisten des Filmes
20
Die „Welle“ des
Nazionalsozialismus und
der modernen Diktaturen
Der Lehrer begrüβt die SchülerInnen und trägt
die fehlenden SchülerInnen und eventuelle
Entschuldigungen bei Absenzen, Verspätungen,
usw. ins Klassenbuch ein.
Die Schühler konzentrieren sich jetzt auf die
Merkmale der Hauptfiguren des Films: während
des Verlaufs des Films durchmachen manche
Figuren eine gröβe Veränderung, andere bleiben UG/ Arbeitsblatt 4, Diese Übung eignet sich besonders gut, um die verschiedenen
Perspektiven der Protagonisten des Films deutlich zu machen.
linear. Die Schühler beschreiben, wie diese HK
Übung 7.a.
Personen sich im Film entwickeln und welche
Rolle sie spielen (diese Übung haben sie als
Hausaufgabe bekommen).
Sie lassen die Hauptfiguren durch direkte Rede
sprechen! Nach dieser Aktivität wird ein kleines
Rollenspiel inszeniert.
Die Klasse wird in zwei Gruppen geteilt: die eine
übernimmt die Rolle der Interviewer, die andere
die Rolle der Protagonisten der Filmes. Die
Lehrer weist den Schülern die verschiedenen RS
Rollen zu und befestigt Karten mit den Namen
der
Protagonisten
am
Rücken
der
TeilnehmerInnen der Gruppe der Protagonisten.
Die
Interviewer
interviewen
dann
die
Schauspieler, ohne zu wissen, wer welche Rolle
spielt. Die Schauspieler müssen die Fragen
beantworten, je nachdem, welche Gestalt des
Filmes sie interpretieren. Die Interviewer müssen
Fragen stellen und herausfinden, wer sie sind.
Zu zweit sollen die Schühler die folgenden
Fragen zu den Grundprinzipien und Symbolen
der Welle beantworten und dann die Antworten PA/
im Plenum diskutieren:
UG
8.a. Was sind die drei Grundprinzipien der Welle
und wie werden sie in die Praxis umgesetzt?
Das Rollenspiel eignet sich dazu, die ganze Klasse mit ins
Geschehen einzubeziehen. Methodisch gesehen hat diese Form
Arbeitsblatt 4, des Unterrichts den Vorteil, dass die Schüler nicht nur freier
miteinander sprechen, sondern dass sie auch ihre Mimik und
Übung 7.b.
Gestik einsetzen, um sich verständlich zu machen. Daran kann
der Lehrer erkennen, ob die Schüler das, was sie erzählen, auch
verstanden haben. Das Rollenspiel sollte auch die sozialen
Handlungskompetenzen von Schülern positiv beeinflussen: im
Rollenspiel können die Schüler auch ihre Schüchternheit
ablegen. Durch diese Aktivität wird weiterhin das neu erlernte
Wissen in handlungsbezogenen Situationen angewendet und
gefestigt.
Arneitsblatt 5 Durch diese Aktivität erweitern die Lernenden ihre
interkulturelle Kompetenz, indem sie über die deutsche,
Übung 8
italienische (aber auch spanische und russische......) Geschichte
(a+b+c)
kritisch reflektieren: im Film gibt es nämlich zahlreiche
Anspielungen auf totalitäre Bewegungen und Regime, die es
22
“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
Die „Welle“ des
Nazionalsozialismus und
der modernen Diktaturen
3
Ende der dritten
EinzelstundeHausaufgabestellung:
Herstellung der AntiDiktatur Flugblätter
8.b. Die Symbole: warum sind Symbole für die
Welle so wichtig? Welche Rolle spielen sie?
Benennen Sie alle Erkennungsmerkmale, die PA/
eingeführt werden.
UG
8.c. Der übermäßige Gebrauch von politischen
Symbolen wie Fahnen, Marschkolonnen und
Uniformen in rituellen Massenzeremonien war/ist
typisch für totalitäre Bewegungen und Regime
wie das nationalsozialistische, faschistische,
kommunistische, usw. Diskurieren Sie darüber!
Als Hausaufgabe lässt der Lehrer, die AntiDiktatur Flugblätter erstellen. Der Lehrer wird
dann am Anfang der nächsten Unterrichtseinheit
die schriftlichen Arbeiten sammeln und bewerten.
Im Film wird gezeigt, wie Karo und ihre HA
Freundin Mona in dem Schwimmstadion AntiWelle Flugblätter austeilen. Die Schüler sollen
sich sich an die Stelle von Karo versetzen und
versuchen, ein solches Flugblatt zu entwerfen: sie
sollen in Zeitungen und im Internet nach Artikeln
suchen, aus denen hervorgeht, dass an
verschiedenen Stellen der Welt auch heute noch
Diktaturen gibt und Menschen diskriminiert oder
misshandelt werden. Zu Hause müssen sie
Flugblätter gegen solche moderne totalitäre
Regimes. Alle Flugblätter werden dann an die
Wand des Klassenraumes gehängt.
nicht nur in Deutschland (Nazi-Zeit mit Hitler) und in Italien
Arneitsblatt 5 (Faschismus mit Mussolini) aber auch in Spanien (Francisco
Franco) und in Russland (Stalin) gab.
Übung 8
Durch diese Aktivität werden sie auch bewusst, dass heutzutage
(a+b+c)
Diktaturen auf der Welt noch nicht „aus der Mode“ gekommen
sind...Man schaue sich nur an, wie viele Diktaturen noch
existieren....
Diese Aktivität ist sehr spannend: sie ermöglicht, die
Arbeitsprozesse im Lernen zu dokumentieren und sichtbar zu
Arbeitsblatt 5 machen. Sie eignet sich hervorragend für die Visualisierung und
Präsentation von Ergebnissen. Die schriftlichen Arbeiten (d.h.
Übung 8.d.
die Flugblätter) werden am Ende der Einheit bewertet. Die
Bewertung erfolgt mit Hilfe eines dazu bestimmten
Bewertungsrasters (siehe Anhang 3). Alle SchülerInnen werden
über die Bewertungskriterien informiert.
23
“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
VIERTE EINZELSTUNDE ZU 60 MINUTEN
2
Stundenanfang/
Administrative Arbeit
55
WebQuest: der deutsche
Wiederstand gegen den
Nasionalsozialismus
3
Ende der vierten
Einzelstunde
Der Lehrer begrüβt die SchülerInnen und trägt
die fehlenden SchülerInnen und eventuelle
Entschuldigungen bei Absenzen, Verspätungen,
usw. ins Klassenbuch ein.
In diesem Webquest sollen die Schüler
selbständig
Informationen
zu
einigen
Widerstandsgruppen oder zu einzelnen Menschen WQ Arbeitsblatt 6/
gegen den Nasionalsozialismus im Internet
PC/
recherchieren und danach (während der nächsten
Sprachlabor
Stunde) sie in einer angemessenen Form
präsentieren (Powerpoint –Präsentation). Um Zeit
zu sparen, arbeiten die Schüler weiter an ihren
Präsentationen zu Hause. Während dieser Stunde
sollen sie nur die ersten Informationen sammeln.
An dem WebQuest müssen die Schüler zu Hause HA/
arbeiten. Alle PPT-Präsentationen werden dann GA
in der letzten Stunde der Unterrichtseinheit
durchgeführt und bewertet.
Ein WebQuest ist eine entdeckungsorientierte Aktivität. Die
Anwendung des WebQuest-Verfahrens verhindert, dass die
Schülerinnen und Schüler ziellos und ohne qualitativ
befriedigendes Ergebnis im mittlerweile sehr großen Internet
recherchieren. Die Rolle des Lehrenden ist bei diesem Verfahren
die eines unterstützenden Moderators auf inhaltlicher,
organisatorischer, sozialer und kommunikativer Ebene. Es
handelt sich um eine Aktivität, die die Lernerautonomie und die
die sozialen Kompetenzen der Schüler fördert.
Arbeitsblatt 6 Durch die Arbeit mit dem Power Point Programm werden die
Schüler auch damit vertraut gemacht, den Rechner zu
Präsentationszwecken zu gebrauchen. Dies ist sinnvoll, da sie im
späteren Berufsleben mit großer Wahrscheinlichkeit ebenfalls
damit konfrontiert sein werden.
24
“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
FÜNFTE EINZELSTUNDE ZU 60 MINUTEN
2
Stundenanfang/
Administrative Arbeit
Der Lehrer begrüβt die SchülerInnen und trägt
die fehlenden SchülerInnen und eventuelle
Entschuldigungen bei Absenzen, Verspätungen,
usw. ins Klassenbuch ein.
-
55
PPT-Präsentationen
Die PPT-Präsentationen werden im Plenum PPT
vorgestellt. Jede Präsentation darf nicht länger als
5 Minuten dauern. Die Klasse besteht aus 16
Schühlern: jede Gruppe besteht aus 4
Mitgleidern. Es wird also 4 PPT-Präsentationen
geben.
Ende der letzten
Einzelstunde
-
3
-
-
-
Diese Form der Präsentation hat viele Vorteile: PowerPoint
Arbeitsblatt 6 zwingt zu einer Strukturierung der Information vor der
Präsentation. Die Präsentation wird (nur) visuell gestützt: die
eigentlichen Inhalte werden im mündlichen Vortrag erläutert (in
der Fremdsprache natürlich). Präsentationsästhetik sollte auch
ein Lernziel sein: der mündliche Vortrag in der Fremdsprache
kann intensiver und attraktiver durch die mediale Unterstützung
sein, wenn der Vortragende sowohl Präsentationstechnik und ästhetik als auch seine eigene Präsentationsmethode beherrscht.
Als Klassenarbeit zum Abschluss der Unterrichtsreihe sollen die
Schühler einen Aufsatz (tema) schreiben (siehe Anhang 2). Die
Bewertung erfolgt mit Hilfe eines dazu bestimmten
Bewertungsrasters (siehe Anhang 3). Alle SchülerInnen werden
über die Bewertungskriterien informiert.
-
Abkürzungen
AK: Aktivität
BS: Brainstorming
FV: Filmvorführung
GA: Gruppenarbeit
HA: Hausaufgabenstellung
HK: Hausaufgabekontrolle
LV: Lehrervortrag
PA: Partnerarbeit
PPT: PPT-Präsentation
RS: Rollenspiel
SF: Sozialform
UG: Unterrichtsgespräch
WQ: Webquest
25
“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
26
“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
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“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
Arbeitsblatt 1
I] Vor der Vorführung des Filmes
1. Brainstorming: stellen Sie anhand des projizierten Plakates des Filmes
Vermutungen über den Inhalt des Filmes. Was wird im Film passieren?
..........................................................................................................................................
..........................................................................................................................................
..........................................................................................................................................
2. Skizze einer Welle (Titel des Filmes): zeichnen Sie das Bild einer Welle. Wie
sieht sie aus? Vergleichen Sie Ihre Welle mit denen Ihrer Klassenkameraden!
3. Hintergrundinformationen zum Film Die Welle: was wissen Sie von dem
Hintergrund des Filmes? Machen Sie sich Notizen über die wichtigsten Informationen
in Stickpunkten anhand der Bilder unten.
“THE THIRD WAVE”
1967
“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
Arbeitsblatt 2
II] Nach der Vorführung des Filmes
4. Nach der Vorführung des ersten Teils des Filmes: als Hausaufgabe sollen Sie
einen kleinen Aufsatz schreiben und beschreiben, was nach Ihrer Meinung im zweiten
Teil des Filmes passieren wird.
5. Wirkung des Filmes: welche Gefühle hat der Film bei Ihnen erzeugt? Was hat Sie
besonders beeindruckt? Würden Sie diesen Film empfehlen? Warum?
6. Die Handlung
6.a. Die Handlung des Filmes folgt dem Verlauf einer Welle. Versehen Sie jeden
Punkt mit einer kleinen Legende.
3
4
2
1
Anfang des
Experiments
5
“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
Arbeitsblatt 3
6.b. An welche Stelle des Films erinnern Sie sich vor allem? Versuchen Sie, den
ersten Teil des Filmes zusammenzufassen, indem Sie die folgenden Sätze verwenden
und sie in die richtige Reihenfolge setzen. Versehen Sie jeden Aufschnitt mit einem
passenden Titel.
1
Projektwoche
über das Thema
Autokratie
Der Kurs ist der Meinung, dass eine Diktatur in unserem aufgeklärten
Deutschland heute nicht mehr möglich wäre. Also startet Rainer ein
Experiment, mit dem er sehen will, ob eine Massenmanipulation und damit
eine Diktatur nicht doch möglich wäre.
Rainer ordnet die Tische neu an. Die Schüler stimmen ab, dass ihr Lehrer
Rainer während der Woche der Führer sein soll. Sie sollen ihm Respekt
erweisen und ihn siezen. Kevin und seine beiden Kumpels Sinan und
Bomber verlassen den Raum, wobei Sinan und Bomber sich dann
entscheiden, doch wieder zurückzukehren.
Die Schüler identifizieren sich mehr und mehr mit der Bewegung. Der
Schüler Tim wird von anderen Welle-Mitgliedern beschützt, WelleMitglieder sprayen das Welle-Logo nachts in wilden Gruppenaktionen an
Wände in der ganzen Stadt und fühlen sich auf einer spontanen Party
großartig.
Am nächsten Tag beginnt der Unterricht mit einer Auflockerungsübung und
anschließend wird im Gleichschritt marschiert. Der Kurs einigt sich auf
einen Namen für ihre neue Gemeinschaft: Die Welle. Der Grundsatz der
Welle ist „Macht durch Disziplin, Gemeinschaft und Handeln“. Sie wollen
ein Logo, eine Homepage, Buttons, Tattoos, Postkarten usw. entwerfen.
Doch das Experiment läuft aus dem Ruder: Wenger kann die Dynamik nicht
mehr erfassen, die sich außerhalb der Schule abspielt. Die ersten
Gesetzesüberschreitungen bringen Wenger zu dem Schluss, das Projekt
abbrechen zu müssen.
Bei dem Film geht es um den Gymnasiallehrer Rainer Wenger und seine
Schüler, mit denen er in der Projektwoche das Thema Autokratie
durchnehmen muss.
Die Schüler sollen zu einer Einheit verschmelzen und die Kraft der
Gemeinschaft spüren. Symbolisch sollen alle ein weißes Hemd und eine
einfache Jeans tragen. Karo protestiert dagegen und will sich so nicht
kleiden. Bald wird sie sogar von ihren Freunden abgelehnt.
6.c. Versuchen Sie jetzt den letzten Teil des Filmes zu rekonstruieren: füllen Sie den
folgenden Lückentext aus, indem Sie die vorgeschlagenen Begriffe einsetzen!
Gemeinschaft - Waffe - Aufsätzen – tötet - Polizei - manipulieren Experiment – zeigen - Leben – möglich - gesagt
Reiner ruft für den nächsten Tag alle in die Schulaula. Dort liest er einzelne Passagen aus den
………………………………….der Schüler vor und zeigt ihnen, wie sie sich von ihm
………………………..lassen haben. Eine Diktatur wäre also heutzutage doch noch …………………...
Er lässt Marco, der inzwischen für den Abbruch des Projektes war, auf die Bühne bringen und fragt
Bomber, der auch dabei war, warum er ihn auf die Bühne gebracht hat. Er antwortet daraufhin: „Weil
Sie es ………………… haben.“ Rainer will den Schülern damit ………………….., dass sie
wahrscheinlich auch andere, noch schlimmere Dinge, getan hätten, wenn er es ihnen befohlen hätte. Er
klärt die Schüler auf, dass alles nur ein ……………………………war und dieses hiermit beendet sei.
Dagegen wehren sich die Schüler, denn viele von ihnen haben sich in der großen
……………………zum ersten Mal stark gefühlt. Vor allem Tim kommt mit der Situation nicht klar,
die Welle war sein ………………. Kurz darauf zieht er eine ……………………und schießt damit
Bomber an und schließlich …………………er sich selbst. Rainer wird schließlich von der
………………… abgeführt.
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Arbeitsblatt 4
7. Die Protagonisten des Filmes
7.a. Die Hauptfiguren und ihre Haltung zur Welle: Anhänger, Mitläufer,
Kritiker: hier unten sind acht Hauptpersonen aus dem Film. Während des Verlaufs
der „Welle“ durchmachen manche Figuren eine gröβe Veränderung, andere bleiben
linear. Beschreiben Sie, wie diese Personen sich im Film entwickeln und welche Rolle
sie spielen, indem Sie sie durch direkte Rede sprechen lassen!
WER?
MERKMALE
”Ich riskiere sogar die Beziehung zu meiner Freundin Karo, die sich gegen
die Welle stellt.”
“Ich fühle mich wie ein Außenseiter... ich will um Anerkennung kämpfen!“.
„Die Welle bietet mir die Gelegenheit, Marco näher zukommen.“
7.b. Rollenspiel: jetzt werden wir ein kleines Rollenspiel durchführen! Die Klasse
wird jetzt in zwei Gruppen geteilt werden: die eine wird die Rolle der Interviewer
übernehmen, die andere die Rolle der Protagonisten des Filmes. Die Interviewer
müssen dann die Schauspieler interviewen und herausfinden, wer welche Rolle spielt!
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Arbeitsblatt 5
8. Die „Welle“ des Nazionalsozialismus und der modernen Diktaturen
8.a. Die Grundprinzipien: was sind die drei Grundprinzipien der Welle und wie
werden sie in die Praxis umgesetzt?
G..........
D.........
- Der Lehrer setzt alle Schüler
um, immer einen guten neben
einen schlechten.
- Ab sofort müssen die Schüler
den Lehrer laut und deutlich mit
Nachnamen anreden.
H..........
8.b. Die Symbole: warum sind Symbole für die Welle so wichtig? Welche Rolle
spielen sie? Benennen Sie alle Erkennungsmerkmale, die eingeführt werden.
8.c. Diktaturen zwischen Vergangenheit und Gegenwart: der übermäßige
Gebrauch von politischen Symbolen wie Fahnen, Marschkolonnen und Uniformen in
rituellen Massenzeremonien war/ist typisch für totalitäre Bewegungen und Regime
wie das nationalsozialistische, faschistische, kommunistische, usw. Diskurieren Sie
darüber!
8.d. Lernen aus der Geschichte? Herstellung eines Anti-Diktatur Flugblattes
(Hausaufgabe).
"Och nee, nicht schon wieder... So was passiert hier doch nicht mehr... Auf keinen Fall.
Dafür sind wir viel zu aufgeklärt....“
Wie beurteilen Sie diese Aussage von einem der Schüler zur grausamen Behandlung
der Menschen in den Konzentrationslagern des Dritten Reiches? Suchen Sie in
Zeitungen und im Internet nach Artikeln, aus denen hervorgeht, dass an verschiedenen
Stellen der Welt auch heute noch Menschen diskriminiert oder misshandelt werden.
Versetzen Sie sich jetzt an die Stelle von Karo und versuchen Sie, dagegen ein AntiDiktatur Flugblatt zu entwerfen!
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Arbeitsblatt 6
9. WebQuest: der deutsche Wiederstand gegen den Nationalsozialismus
In diesem Webquest soll jede Gruppe (bestehend aus 4 Personen) selbständig
Informationen zu einigen Widerstandsgruppen oder zu einzelnen Menschen gegen den
Nasionalsozialismus im Internet recherchieren und danach sie in einer angemessenen
Form präsentieren (Powerpoint –Präsentation).
Gruppe 1: Individueller Widerstand gegen den Nationalsozialismus
Aufgabe: sammelt Informationen zum Widerstand einzelner Personen, die nicht zu einer
Widerstandgruppe gehörten (z.B. nicht zu den Widerständlern vom 20. Juli 1944). Fasst anschließend
die Ergebnisse in einer kurzen Präsentation zusammen. Diese Präsentation kann aus einer PPTpräsentation bestehen. Nutzt folgende Internetseiten für die Recherche:
http://www.dhm.de/lemo/html/wk2/widerstand/index.html
http://www.widerstand.musin.de
http://www.gdw-berlin.de/aus/online/bereiche-d.htm
http://www.georg-elser.de/dok/index.html
http://www.gedenkstaette-ploetzensee.de
http://www.shoa.de/drittes-reich/widerstand-resistenz-und-dissens/198.html
Gruppe 2: Widerstand der Wehrmacht
Aufgabe: sammelt Informationen zum Widerstand der Wehrmacht und zum Attentat am 20. Juli 1944!
Fasst anschließend die Ergebnisse in einer kurzen Präsentation zusammen. Diese Präsentation kann aus
einer PPT-präsentation bestehen. Nutzt folgende Internetseiten für die Recherche:
http://www.dhm.de/lemo/html/wk2/widerstand/index.html
http://www.widerstand.musin.de
http://www.gdw-berlin.de/aus/online/bereiche-d.htm
http://www.gedenkstaette-ploetzensee.de/
Gruppe 3: Widerstand der Weißen Rose
Aufgabe: sammelt Informationen zum Widerstand der Weißen Rose! Fasst anschließend die Ergebnisse
in einer kurzen Präsentation zusammen. Diese Präsentation kann aus einer PPT-präsentation bestehen.
Nutzt folgende Internetseiten für die Recherche:
http://www.dhm.de/lemo/html/wk2/widerstand/index.html
http://www.widerstand.musin.de/
http://www.shoahproject.org/widerstand/weisserose/wrinhalt.htm
http://www.br-online.de/bildung/databrd/rose1.htm/zusatz.htm
http://www.gedenkstaette-ploetzensee.de/
http://weisse-rose-stiftung.de/
http://www.weisse-rose.source4u.de/
Gruppe 4: Widerstand der Kirche
Aufgabe: sammelt Informationen zum Widerstand von kirchlicher Seite aus! Fasst anschließend die
Ergebnisse in einer kurzen Präsentation zusammen. Diese Präsentation kann aus einer PPT-präsentation
bestehen. Nutzt folgende Internetseiten für die Recherche:
http://www.dhm.de/lemo/html/wk2/widerstand/index.html
http://www.e-k-i-r.de/esz/ibg/
http://www.gedenkstaette-ploetzensee.de/
http://www.moston.de/phil/writings/widerstand/widerstand01.php3
http://www.doew.at/thema/kirche/kirche.html
http://www.spilles.de/nsprojekt/widerstand/widerstandkirche.htm
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Anhang 1
“Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca
Anhang 2
Klassenarbeit (Aufsatz)
Traccia del tema:
Die Frage, die im Zentrum des Filmes Die Welle steht, und zwar „Ist Faschismus
möglich?„, ist sehr aktuell. Die Welle ist ein gutes Beispiel, wie man mit einer
perfiden Psychologie und Gruppendynamik auch heute noch Faschismus möglich
machen kann. Der Film spiegelt aber auch zeitgenössische Probleme der Jugendlichen
in ihrem sozialen Umfeld wider: bei kurzen Einblicken in das Zuhause verschiedener
Schüler erkennt man durch die Ausstattung der Räume sofort, dass die
unterschiedlichsten sozialen Hintergründe vertreten sind. Das Problem des
Missbrauches von Drogen und Alkohol und der Diskriminierung der schwachen
Sozialgruppen wird auch im Film thematisiert. Diskutieren Sie darüber!
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Anhang 3
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L`insegnamento della lingua straniera attraverso il cinema: una