SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE INTERATENEO PER LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI DELLA SCUOLA SECONDARIA INDIRIZZO LINGUE STRANIERE IX Ciclo L’insegnamento della lingua straniera attraverso il cinema: una prospettiva alternativa. “Die Welle”, l’Onda dell’autocrazia in jeans e camicia bianca Specializzanda: Ariella Bellet Matricola: R11116 Relatore: Carlo Santi Supervisore di Tirocinio: Annalisa Fiorini “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca La storia insegna ma l’uomo raramente impara. Carlo Maria Cipolla 2 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca Indice 1. 2. Introduzione ............................................................................................................................ 4 Die Welle: il film oggetto dell’UDA ........................................................................................ 5 2.1 La trama .......................................................................................................................... 5 2.2 Le tematiche centrali del film .......................................................................................... 6 3. Insegnare attraverso il cinema e le nuove tecnologie................................................................ 7 3.1 Il grande schermo a scuola............................................................................................... 7 3.2 Glottodidattica e multimedialità....................................................................................... 9 4. Tecniche didattiche adottate e attività proposte nell’UDA ..................................................... 10 5. Progettazione dell’unità di apprendimento............................................................................. 12 6. Einführung ............................................................................................................................ 13 7. Die Unterrichtseinheit ........................................................................................................... 15 7.1 Der geplante Unterrichtsverlauf ..................................................................................... 18 8. Bibliografia ........................................................................................................................... 27 Arbeitsblatt 1 ................................................................................................................................ 29 Arbeitsblatt 2 ................................................................................................................................ 30 Arbeitsblatt 3 ................................................................................................................................ 31 Arbeitsblatt 4 ................................................................................................................................ 32 Arbeitsblatt 5 ................................................................................................................................ 33 Arbeitsblatt 6 ................................................................................................................................ 34 Anhang 1 ...................................................................................................................................... 35 Anhang 2 ...................................................................................................................................... 36 Anhang 3 ...................................................................................................................................... 37 3 1. Introduzione Il presente lavoro si basa su un’unità di apprendimento da me condotta in una classe quarta Liceo Linguistico nel corso del Tirocinio Diretto svolto presso l’istituto S. Giovanna d’Arco di Vittorio Veneto (TV). L’idea di progettare un’unità di apprendimento incentrata sul film Die Welle, uscito da poco nelle sale cinematografiche italiane, è nata innanzitutto dal desiderio di proporre un’analisi alternativa del periodo del Terzo Reich e del nazionalsocialismo: il film è una trasposizione cinematografica di un fatto realmente accaduto nel 1967, quando Ron Jones, insegnante di storia presso il Cubberley High School di Palo Alto, in California, cercò di provare attraverso un esperimento che non era poi così impossibile che un gruppo di ragazzi apparentemente diligenti e rispettosi potesse trasformarsi in poche ore nella controfigura di uno spietato squadrone delle SS. Il film offre spunti di riflessione non solo sul nazionalsocialismo ma anche sulla resistenza al movimento nazista: infatti, una delle protagoniste del film, Karo, richiama alla memoria la figura di Sophie Scholl, studentessa e antifascista tedesca, attivista del gruppo antinazista della Weiße Rose (Rosa Bianca) ed emblema della ribellione non violenta al Terzo Reich. Il film si presta anche ad altri livelli di lettura, toccando temi quali il disagio giovanile, il senso di inadeguatezza adolescenziale, il fenomeno del bullismo a scuola, l’emarginazione dei più deboli, il rapporto genitori-figli, la crisi della famiglia, l’amicizia, il divario tra diversi strati sociali, ecc. I temi affrontati nel film sono davvero attuali e se non fosse per il taglio decisamente di genere dato alla pellicola, per molti versi l’Onda potrebbe risultare persino inquietante. Fa infatti una certa impressione sentire elencare dai ragazzi, nel corso del film, le ragioni alla base delle svolte antidemocratiche avvenute nel corso dei secoli: grave crisi economica, inflazione, forte disoccupazione, intolleranza verso gli immigrati. Sono tutti termini che, proprio in questi mesi, riempiono notiziari e prime pagine dei giornali… L’idea di utilizzare il cinema come strumento didattico per veicolare messaggi educativi è nata dalla mia passione per il grande schermo inteso come rappresentazione di esperienze, narrazione, mito e produzione culturale e per tali ragioni un valido linguaggio per guidare gli studenti in un percorso di formazione. L’idea di utilizzare il cinema in classe si è inoltre sviluppata e arricchita progressivamente dopo aver frequentato alcuni corsi presso la SSIS del Veneto, ed in particolare il corso di Teoria dell’Educazione Letteraria e quello di Tecnologie Glottodidattiche. Attraverso lo studio dei moduli incentrati sulla relazione tra glottodidattica e cinema/nuove tecnologie e attraverso la frequenza dei vari laboratori ho potuto infatti riflettere su come il cinema e le nuove tecnologie possano essere utilizzati come strumento didattico da affiancare ad altri tipi di “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca comunicazione al fine di motivare e di coinvolgere gli studenti nel loro percorso formativo. Il linguaggio visivo del cinema, ad esempio, è infatti un linguaggio che gli adolescenti conoscono e comprendono sovente meglio di quello scritto ed è più congeniale ai loro stili cognitivi. Nella progettazione della presente unità di apprendimento un’attenzione particolare è stata quindi rivolta all’utilizzo in aula delle nuove tecnologie: attraverso la webquest incentrata sulle forme di resistenza al nazionalsocialismo, ad esempio, si è cercato di fare leva sull’attività di ricerca autonoma in Rete. L’utilizzo delle nuove tecnologie nella scuola e la capacità di esplorarne e sperimentarne le potenzialità innovative rappresenta oggi una sfida ma anche una condizione essenziale della mediazione didattica. I cambiamenti che sono stai indotti nei comportamenti delle nuove generazioni, nei loro linguaggi e nei loro stili cognitivi dagli stimoli culturali e dagli strumenti di comunicazione che caratterizzano la società attuale rendono auspicabile un maggiore avvicinamento della scuola alla cultura digitale per collegare maggiormente l’attività scolastica alla realtà esperienziale dei giovani. 2. 2.1 Die Welle: il film oggetto dell’UDA La trama Il film (trailer disponibile del film sul sito http://www.wellefilm.de) trae spunto da un esperimento realmente accaduto in una scuola di Palo Alto in California, la Cubberley High School, dove il professor Ron Jones, nel 1967, tentò l’esperimento didattico che il regista tedesco Dennis Gansel rilegge calandolo tra i giovani berlinesi di oggi. Il protagonista del film è un insegnante di un liceo tedesco, il professor Rainer Wegner. Quando un antipatico collega gli soffia il corso tematico sull’anarchia che avrebbe voluto tenere, è costretto a ripiegare sul tema autocrazia. I suoi studenti, non particolarmente motivati, non capiscono perché approfondire la questione, giacché secondo loro una dittatura in Germania, oggi, non sarebbe di certo più possibile. Rainer decide allora di sfidare i ragazzi attraverso un esperimento in cui assume la funzione di capo-guida della classesquadra che forma un movimento chiamato l’Onda, caratterizzato da valori quali obbedienza, disciplina, unità, forza e azione. L’esperimento che il professore propone agli alunni è dapprima un fatto ideologico sulla base del principio di uguaglianza messo in pratica attraverso l’uniformità dell’abbigliamento (jeans e camicia bianca): è un qualcosa che aiuta i ragazzi della classe a sentirsi uniti e coesi, ad abbattere le discriminazioni razziali e l’individualità facendo sorgere in loro comportamenti solidali e di aiuto reciproco. Fin qui l’esperimento ha buon fine. Quando però scatta l’idea di scegliere un simbolo di rappresentanza (un’onda appunto) ed un leader carismatico a cui 5 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca obbedire (lo stesso professore), questo li esclude dal resto dell’istituto, istigandoli alla violenza e al ricorso di forza ed armi per proteggersi tra loro. Nel giro di pochi giorni la situazione degenera e sfugge di mano al professore: gli effetti dell’Onda minacciano la convivenza pacifica che regna tra gli studenti. Quando alla fine il conflitto esplode in tutta la sua violenza durante una partita scolastica di pallanuoto, l’insegnante decide di interrompere l’esperimento. Ma ormai è troppo tardi, l’Onda è sfuggita al suo controllo... 2.2 Le tematiche centrali del film Nel film Die Welle il richiamo al periodo nazionalsocialista è evidente: i passaggi narrativi spiegano, passo dopo passo, tutti i fattori che concorrono alla genesi di un movimento dittatoriale in una classe di un istituto superiore, mettendo in luce, con abile disinvoltura, la facilità e la rapidità con cui questo viene a crearsi. Karo, una delle due studentesse della classe che si rifiuta di aderire al progetto facendo resistenza ai fenomeni allarmanti che stanno nascendo grazie all’Onda, rappresenta inoltre la “Sophie Scholl” della situazione. L’opera pone anche in risalto la labilità della psiche umana e la debolezza caratteriale di fronte a condizionamenti di gruppo, elementi necessari per la nascita di un’organizzazione esclusiva in cui il leader prevale su tutto e tutti: il collegamento alla formazione della società di massa nei regimi totalitari è evidente. Il fattore psicologico è la parte più importante nel processo di formazione dell’intero caso ed è dato nel film da un tripudio di musiche, colori, simboli e feste di gruppo proprio come accadde durante il fascismo ed il nazismo con la nazionalizzazione delle masse che cercava il consenso attraverso propaganda, manifestazioni di grande impatto visivo e mezzi di comunicazione come radio, TV, cinema. Die Welle propone anche una pungente riflessione sulla società contemporanea e sulle contraddizioni in essa evidenti, sottolineando come il carattere manipolabile e standardizzato di una realtà capitalista possa essere il punto di partenza per il sorgere di nuove politiche dittatoriali. L’Onda, singolare omonimia con il movimento studentesco italiano nato negli atenei e nelle scuole superiori italiane nell’autunno del 2008 (la cosiddetta Onda anomala), mette poi in luce il disagio giovanile: l’adesione al progetto di Wenger suona come la realizzazione di un desiderio d’ordine e di disciplina ormai assente nella nostra società ma innato, non solo negli studenti, ma anche nel loro professore-capo. A fronte di una molteplicità di stimoli e suggestioni provenienti da ogni genere di media, sembra che i ragazzi preferiscano uniformarsi al pensiero unico imposto dal loro docente. L’Onda sembra sostenere la tesi che, di fronte alla mancanza di riferimenti certi generata dal 6 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca relativismo culturale, dalla crisi della famiglia, dal una società sempre più precaria e disorientante, dalla globalizzazione e dai nuovi media, il desiderio sia quello di trovare dei nuovi punti di riferimento, magari dalle prospettive più limitate ma inequivocabili. I nuovi media, tra l’altro, restano comunque gli strumenti attraverso i quali il gruppo comunica il proprio pensiero (il movimento viene diffuso tramite Internet, i telefonini la fanno da padrona), fino al punto che, agli oppositori dell’Onda, non resta che utilizzare dei tradizionalissimi volantini per denunciare il dilagare del fenomeno. 3. Insegnare attraverso il cinema e le nuove tecnologie 3.1 Il grande schermo a scuola Il cinema è stato a lungo considerato con una certa diffidenza dalla scuola. Di fronte poi alla sua crescente importanza come fonte di cultura, l’istituzione scolastica si è progressivamente aperta ai mezzi audiovisivi. Oggigiorno l’uso del cinema nella didattica è diventato quasi una necessità: gli studenti crescono infatti in un ambiente multimediale che, pur con dei limiti, può costituire una risorsa utile da sfruttare in didattica. Il linguaggio visivo è infatti un linguaggio che gli adolescenti conoscono e comprendono sovente meglio di quello scritto ed è più congeniale ai loro stili cognitivi. Il cinema rappresenta quindi un formidabile strumento didattico, capace di coinvolgere tutta la persona attivando sensazioni ed emozioni, vista e udito. Senza dubbio va proposto con molta saggezza e cautela, tenendo presente la psicologia e la personalità del destinatario e deve trattarsi, in ogni caso, di cinema di qualità. Sin dalla sua nascita il cinema ha intessuto un legame importante con la scuola. Informare e istruire, essere retto moralmente e fornire competenze specifiche: questi i compiti che doveva adempiere a inizio secolo e che, in parte, possono essere ritenuti validi anche oggi. Fino agli anni Cinquanta il film veniva utilizzato in classe come veicolo di nozioni scientifiche ed anche ideologiche. Successivamente, il lungometraggio divenne motivo di un’analisi più tecnica sia dal punto di vista del linguaggio sia dal punto di vista dell’aspetto estetico e si ritenne importante educare i ragazzi alla critica filmica aiutandoli a identificare e a capire i valori proposti dalla pellicola. Certamente una maggiore competenza tecnico-critica dello strumento cinematografico è importante nella crescita educativa dello studente, ma non basta per avvicinarsi alla settima arte. È così che si innesca dagli anni ’60 il dibattito sul valore del film come oggetto di studio in sé, con una propria dignità ed autonomia, senza doverne concepire necessariamente un uso a fini pedagogici o moralizzatori. E dagli anni ’80 si sviluppa la teoria dei media education, dove il medium 7 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca audiovisivo cessa di essere un accessorio alla didattica e diventa oggetto di indagine: non più un educare con i media, ma educare ai media e nei media. L’utilizzo del cinema come sussidio serve a raggiungere obiettivi già presenti nelle materie curricolari: non si tratta di un cinema inteso come documentario, che riporta quanto spiegato in classe, ma di un cinema che approfondisce ed amplia quanto gli studenti hanno già imparato o già conoscono. Per questo scopo non sono necessari dunque film che rispecchiano fedelmente quanto trattato in classe: la modalità sussidio offre la possibilità di riflettere criticamente su quanto si è visto, comparandolo con altre fonti di informazione. Naturalmente tale modalità presuppone una preparazione aggiuntiva di materiali da parte dell’insegnante, mirati agli obiettivi di apprendimento, vicini alle necessità e gli interessi degli studenti. La riflessione e l’analisi diventano importanti per evidenziare gli elementi utili a comprendere l’argomento studiato ma anche per sottolineare imprecisioni e a volte errori, aiutando così i ragazzi a porsi in maniera critica di fronte al cinema, del quale spesso assorbono tutto ritenendo come verità ciò che viene presentato. Purtroppo la scuola italiana non fa grande uso educativo dei mezzi audiovisivi che invece contribuirebbero a riannodare relazioni migliori con gli studenti sempre più lontani, nel loro modo di comunicare, dalle forme istituzionali di insegnamento-apprendimento. Il profondo mutamento giuridico e istituzionale che sta vivendo la scuola italiana in questi anni è un occasione per sperimentare forme nuove di comunicazione e di educazione. Sono molte le motivazioni psicopedagogiche che stanno alla base della scelta di usare i film come supporto all’insegnamento di una lingua straniera. Il primo aspetto da prendere in considerazione quando si parla dell’uso dei film in una classe di lingua è quello legato alla motivazione. Il potenziale di stimolo e di motivazione dei film nell’insegnamento della lingua straniera è infatti molto forte. I film rappresentano inoltre un mezzo eccellente per comunicare valori culturali: essi rappresentano una porta verso il mondo esterno e forniscono elementi utili per la comunicazione e la discussione. Grazie all’autenticità dei film gli studenti possono entrare in una cultura Altra e comprendere una realtà sociale e culturale differente dalla loro, diventando spettatori di situazioni, immagini, linguaggi verbali e metaverbali, musicali, ecc. In un momento in cui si parla molto di intelligenze multiple, il film ne è la massima espressione: la visione di un film innesca infatti processi di pensiero, reazioni fisiche, emotive. I film hanno poi il potere indiscusso di generare comunicazione e laddove si genera comunicazione si è costretti ad usare la lingua, perché difficilmente si può rimanere in silenzio dopo aver visto un film. La visione di un film offre infine moltissime opportunità di collegamenti interdisciplinari. Ogni film contiene una serie di stimoli che 8 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca ben si prestano ad essere utilizzati in abbinamento ad altre discipline. Le possibilità sono illimitate, diverse e nuove per ogni film. Sta all’insegnante, di volta in volta, trovare lo stimolo giusto. 3.2 Glottodidattica e multimedialità L’insegnamento linguistico è uno di quei campi in cui l’uso delle nuove tecnologie ha riscosso maggiore successo, a cominciare dall’uso dei laboratori linguistici e dei video, fino ad arrivare all’utilizzo dei computer e dei software multimediali. L’innovazione tecnologica ha portato a nuove tendenze di pensiero, in cui è risultato necessario riadattare metodologie, scegliendo nuovi materiali didattici, strumenti e strategie che hanno portato alla multimedialità. Negli anni Novanta la didattica delle lingue ha cominciato ad affidarsi alle nuove tecnologie e ai materiali multimediali, favorendo una visione nuova del discente che ha portato inevitabilmente al prevalere di un orientamento verso l’autoapprendimento o apprendimento in autonomia. Alcuni insegnanti di lingue hanno riserve riguardo all’apprendimento autonomo, soprattutto per il timore di essere esclusi dal loro tradizionale ruolo, temendo che il computer li possa sostituire, senza pensare che invece possa servire come valido supporto alla loro attività didattica. Altri credono che l’uso del computer minacci la spontaneità e la creatività degli allievi, dimenticando che gli studenti sono soggetti multimediali in grado di comprendere ed utilizzare i linguaggi delle nuove macchine, mentre i docenti spesso provengono da una cultura monomediale, rappresentata dalla forma libro. In realtà, in questo nuovo contesto, la figura del docente deve modificarsi, arricchendosi e divenendo una sorta di moderatore che deve conoscere i nuovi materiali didattici multimediali ed essere in grado di consigliarli ed utilizzarli a seconda del contesto. In altri termini, il cambiamento della funzione del docente consiste nell’assumere anche il ruolo di consigliere, motivando lo studente a prendere determinate decisioni per il proprio percorso formativo, fornendogli la tipologia di strategie da impiegare, considerando le sue capacità cognitive ed affettive. Gli insegnanti si trovano così a dover riflettere sul mutamento degli stili cognitivi da una parte e dall’altra a rispondere alle nuove esigenze degli studenti interessati alla strumentazione informatica. Nella presente unità di apprendimento si è deciso di sfruttare le risorse di Internet attraverso la webquest: non è stato insegnato come usare la Rete ma si è provveduto affinché gli studenti assimilassero le tecniche e le strategie necessarie per sfruttare la telematica nello sviluppo costante delle proprie conoscenze. Gli studenti sono stati guidati nella navigazione in Internet alla ricerca di siti interessanti. L’applicazione di Internet alla presente unità di apprendimento ha evidenziato un atteggiamento complessivamente positivo degli studenti nei confronti della Rete. Le nuove tecnologie offrono 9 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca sicuramente un potenziale eccellente per l’insegnamento ed aggiungono valore all’apprendimento in classe in una varietà di modi, anche se non potranno mai sostituire la pratica di insegnamento dell’insegnante. 4. Tecniche didattiche adottate e attività proposte nell’UDA Nella presente unità di apprendimento si è fatto prevalentemente uso di tecniche didattiche attive. Si tratta di tecniche che respingono il ruolo passivo, dipendente e sostanzialmente ricettivo dell’allievo; esse, al contrario, comportano la partecipazione sentita e consapevole dello studente. Nella tabella sottostante vengono riportate, nell’ordine di svolgimento, alcune delle attività e tecniche didattiche utilizzate all’interno della presente unità di apprendimento. Nella colonna destra vengono illustrati alcuni vantaggi di tali tecniche e attività. Attività/tecnica didattica Brainstorming per prevedere il contenuto del film (prima attività) Descrizione attività/tecnica didattica L’attività di brainstorming guidata viene svolta all’inizio dell’UDA utilizzando la locandina del film per ipotizzare la trama del film. Senza sapere nulla del film, a partire dalla sola locandina, viene proposto ai ragazzi di fare previsioni relative al contenuto del film facendo ricorso all'immaginazione. Rappresentazione grafica dell’immagine dell’onda, titolo del film (attività 2) Agli studenti viene chiesto di disegnare l’immagine che hanno di un’onda. In seguito gli studenti devono cercare di esprimere a parole ciò che il loro disegno vuole esprimere. Si tratta di un testo che riassume la trama del film: i paragrafi del testo sono disposti in ordine casuale e gli studenti devono numerare i vari paragrafi in ordine di successione. Gli studenti ricevono un testo che descrive la scena finale del film in cui mancano alcune Esercizio di riordino della sequenza corretta del film (attività 6.b.) Esercizio di riempimento di spazi vuoti (attività 6.c.) Aspetti positivi La realizzazione dell’attività di brainstorming è semplice in quanto richiede semplicemente a ogni partecipante di esprimere con assoluta libertà, senza paura di dire sciocchezze, le associazioni di pensiero provocate dal tema o dagli interventi degli altri partecipanti; le interruzioni sono benvenute. La tecnica è particolarmente utile per gli studenti con difficoltà comunicative (dovute, per esempio, alla timidezza) o con povertà lessicale, poiché ciascuno può dire quello che vuole e come lo vuole, protetto dalla rigorosa regola dell’esclusione della critica. Questa attività è utile anche agli studenti eccessivamente loquaci e prolissi che, costretti nei limiti di tempo a disposizione, sono invitati a sviluppare capacità di sintesi e a rispettare le regole della comunicazione sociale. Attraverso questa attività gli studenti possono dare libero sfogo alla loro creatività e fantasia. È un’ottima attività didattica, particolarmente adatta per gli studenti che hanno un’intelligenza visivospaziale particolarmente sviluppata. Si tratta di una tecnica utile per lavorare sulla coerenza testuale. La base di questa tecnica va individuata nella comprensione della successione logica e/o temporale e ciò mette in moto l’intero processo di comprensione testuale e globale. Anche questa attività è utile per la comprensione globale e per la ricostruzione guidata della trama del film. 10 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca Role-play (intervista immaginaria ai personaggi del film, attività 7.b.) Webquest (incentrata sulle varie forme di resistenza al Nazionalsocialismo, attività 9) parole. Gli studenti devono inserire le parole giuste tra quelle proposte dall’insegnante. Si tratta di un’attività di simulazione in cui alcuni studenti della classe devono calarsi nel ruolo dei personaggi del film. Durante questa attività la classe viene divisa in due: da una parte ci sono gli “attori”, dall’altra gli “intervistatori”. Ogni “attore” deve immedesimarsi in un determinato personaggio del film stabilito dall’insegnante e gli “intervistatori” devono indovinare di quale personaggio di tratta intervistando gli stessi personaggi. La webquest proposta all’interno dell’UDA è incentrata sulle varie forme di resistenza al regime dittatoriale di Hitler (individuale, di gruppo, della chiesa, ecc): nel film la figura di Karo richiama alla memoria la figura di Sophie Scholl, studentessa antifascista attivista del gruppo antinazista della Weiße Rose (Rosa Bianca), emblema della ribellione non violenta al Terzo Reich. Il role-play mira a rendere i partecipanti consapevoli dei propri atteggiamenti, evidenzia i sentimenti e i vissuti sottesi alla situazione creata e rinvia alla dimensione soggettiva, alle modalità di proporsi nella relazione e nella comunicazione. Le caratteristiche di questo metodo forniscono molteplici stimoli all’apprendimento attraverso l’imitazione e l’azione, attraverso l’osservazione del comportamento degli altri e i commenti ricevuti sul proprio. Questa tecnica è generalmente ben accetta perché permette agli studenti di esprimersi ed agire senza battute rigide, anche se l’assoluta libertà di realizzazione può anche creare ansia: sarà cura dell’insegnante perciò intervenire qualora si presentassero difficoltà o situazioni di disagio nel gruppo riprendendo il dialogo od offrendo direttive e linee guida. La webquest è un’ottima attività di ricerca che aiuta gli studenti ad affinare e ad applicare strategie di navigazione e di ricerca nel Web. Inoltre, essa sviluppa il pensiero critico degli studenti ed un atteggiamento collaborativo. 11 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca 5. Progettazione dell’unità di apprendimento Viene riportata qui di seguito la rappresentazione schematica dello svolgimento dell’unità di apprendimento. I] Prima della visione del film 1) Analisi della locandina (brainstorming) 3) Il film: cronologia della realizzazione del film (accoppiamento immagini e testo) 2) L’onda nell’immaginario collettivo degli studenti (rappresentazione grafica di un'onda) II] Dopo la visione del film 4) Fine visione prima parte film: “Che cosa succederà nella seconda parte”? (tema per casa) 5) Impressioni sul film (discussione in classe) 7) I personaggi (role-play/intervista) L’Onda nel passato 6) Il film: la trama (esercizio di riordino sequenze del film e esercizio di riempimento) 8) L’onda del nazionalsocialismo e delle dittature moderne (volantini) 9) La resistenza al nazionalsocialismo (webquest e presentazione PPT) III] Verifica finale (Klassenarbeit): L'onda dei giovani di oggi. 12 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca 6. Einführung Der Film Die Welle von Dennis Gansel behandelt viele interessante Themen und regt zum Nachdenken an. Er eignet sich also hervorragend für den Deutschunterricht. Im Film gibt es nämlich zahlreiche Anspielungen auf konkrete historische Ereignisse Deutschlands: der Zustand vor Beginn des Projekts bildet mit Uneinigkeit, Egoismen und schwacher Führung einen Reflex auf die Weimarer Republik, das weiße Hemd der Welle, der paramilitärische Gruß, die Mischung aus Selbstverliebtheit und Aggressivität erinnern an Uniformierung und Rituale aus der NS-Zeit. Als Karo heimlich ihre Flugblätter vervielfältigt und sie mutig in der Schwimmhalle verteilt, drängt sich der Gedanke an Sophie Scholl auf, die deutsche Widerstandskämpferin in der Zeit des Nationalsozialismus und Mitglied der Widerstandsgruppe der Weißen Rose. Die Frage, die im Zentrum des Filmes steht, und zwar „Ist Faschismus möglich?„, ist sehr aktuell. Dennis Gansels Adaption stellt die These auf, dass auch im Hier und Jetzt faschistische Strukturen aufkeimen könnten. Die Welle ist ein gutes Beispiel, wie man mit einer perfiden Psychologie und Gruppendynamik auch heute noch Faschismus möglich machen kann. Auβerdem beruht der Film auf einer wahren Geschichte und dies macht das Entgleisen des Experiments nur noch eindrucksvoller. Die Mise-en-Scène betont auch gegenwärtige Modeerscheinungen und Alltagsphänomene von den Jugentlichen (die Schüler chatten per Skype im Internet, bringen Tags an Wänden an und grüßen sich mit Gang-Signs der US-Hip-Hop-Bewegung). Der Film spiegelt zeitgenössische Probleme der Jugendlichen in ihrem sozialen Umfeld wider: bei kurzen Einblicken in das Zuhause verschiedener Schüler erkennt man durch die Ausstattung der Räume sofort, dass die unterschiedlichsten sozialen Hintergründe vertreten sind. Das Problem des Missbrauches von Drogen und Alkohol und der Diskriminierung der schwachen Sozialgruppen wird auch im Film thematisiert. Ziel dieser Unterrichtseinheit ist es, den Film Die Welle mit der fünften (oder eventuell vierten) Klasse der SchülerInnen des Gymnasiums S. Giovanna d’Arco mit Sitz in Vittorio Veneto zu analysieren. Der Film soll die Schüler zum Nachdenken über die deutsche (aber auch italienische) Vergangenheit und Gegenwart bringen: Die Welle soll den Schülern deutlich machen, wie einfach eine einzelne Person eine große Gruppe durch gezielte Propaganda und Militarisierung für sich gewinnen kann. Der Film möchte ihnen also genau diese Gefahr klar machen und zeigen, dass sich der Terror aus der Nazizeit (und Faschismus) jederzeit wieder wiederholen kann und dass man die Augen dann nicht davor verschließen sollte. 13 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca Diese Arbeit bezieht sich auf die Unterrichtseinheit, die ich an dem Gymnasium S. Giovanna d’Arco im Februar 2009 durchgeführt habe. In der vierten Klasse dieser Schule habe ich nämlich im Laufe meines Praktikums (Tirocinio Diretto) diese Einheit durchgeführt. Es handelt sich also um keine fiktive Klassensituation. Diese Ausarbeitung zu meiner persönlichen Erfahrung beinhaltet zu Beginn die Begründung der Themenwahl der didaktischen Einheit, eine kurze Darstellung der Schule und eine ausführlichere Beschreibung der Klassensituation der hypothetischen 5A. Im darauf folgenden Teil nenne ich verschiedene Möglichkeiten, den Film Die Welle im Unterricht einzusetzen. Die Lernziele werden klar dargestellt. Es folgen einige didaktische und methodische Überlegungen zum Lerngegenstand und es werden dann einige mögliche Aktivitäten zur Umsetzung der Einheit erläutert. Diese Materialien finden sich im Anhang. 14 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca 7. Die Unterrichtseinheit L’insegnamento della lingua straniera attraverso il cinema: una prospettiva alternativa. “Die Welle”, l’Onda dell’autocrazia in jeans e camicia bianca. Begründung der Hier sind die Gründe dafür, warum ich mich für den Film Die Welle entschieden habe: Themenwahl - Filme gehören zur Kultur, sie sind Ausdrucksmittel und prägen unseren Alltag. Wir wissen, dass eine der am häufigsten ausgeübten Freizeitbeschäftigungen bei den Jugentlichen genau Fernsehen ist. Filme sind also ein im Alltag der Jugendlichen fest verankertes Medium und durch ihren Einsatz im Unterricht können die SchülerInnen lernen, wie man kritisch mit solchen Quellen umgeht; - im Unterricht sind Filme also motivierend, denn sie stellen eine Symbiose von Bildung und Unterhaltung dar. Filme sind im Unterricht eine Alternative zum eintönigen Frontalunterricht: sie bringen die Realität in den Unterricht und erhöhen die Lerneffektivität und Aufmerksamkeit; - der Film ist ein audiovisuelles Medium. Inhalte werden auf Bild- und Tonebene dargeboten. Somit sprechen Filme unterschiedliche Lerntypen an; - der Film Die Welle eignet sich optimal als „Themeneinstieg“: er kann z.B. gut zu Beginn des Unterrichtsblocks über das Dritte Reich, die Nazi-Zeit oder die Exilliteratur als Themeneinstieg genutzt werden, um den SchülerIinnen das anspruchsvolle und harte Thema schmackhaft zu machen; - der Film lässt sich optimal in den Deutsch-Lehrplan einer fünften Klasse einordnen, der die erste Auseinandersetzung mit der Literatur und Geschichte des 20. Jahrhunderts fordet. Curriculare Grundlage der Unterrichtseinheit bilden also die Rahmenrichtlinien des Bildungsangebotsplan der Schule (Piano dell’Offerta Formativa). In dem Lehrplan wird auch gefordert, dass die Schüler mediale Umsetzungen von literarishcen Texten kennen lernen. In dieser didaktischen Einheit setzen sich die Schühler eigentlich mit der filmischen Umsetzung des Romans The Wave von dem amerikanischen Schriftsteller Morton Rhue, der die wahre Geschichte einer Highschool in einer US-amerikanischen Kleinstadt beschreibt. Das Buch won Rhue diente 2008 als Grundlage für Regisseur Dennis Gansels gleichnamigen Kinofilm. Dieser Film eignet sich also für den fachübergreifenden Einsatz sowohl im Geschichtsunterricht als auch im Deutsch- und English-Unterricht; - durch den Film erweitern die Lernenden ihre interkulturelle Kompetenz, indem sie über die deutsche und die eigene Kultur reflektieren (nicht nur geschichtlich): der Film erzählt das alltägliche Leben deutscher Schüler in einem Gymnasium und behandelt also interkulturelle Situationen. Die Schüler werden sich wesentlicher Unterschiede zwischen dem deutschen und dem italienischen Schulsystem bewusst; - Filme zeigen authentische Situationen und dank dieser Authentizität kann die Betrachtung linguistischer Phänomene (Dialekte/Akzente, sprachliche Register) leicht in den Unterricht eingebaut werden. Die Schule stellt Zielgruppe der Unterrichtseinheit ist die fünfte Klasse des Europäischen Sprachgymnasiums S. Giovanna D’Arco mit Sitz in Vittorio Veneto (TV). In diesem sich vor privaten Sprachgymnasium sind drei Fremdsprachen (Englisch, Deutsch und Spanisch) als Pflichtfächer vorgesehen. Alle drei Sprachen werden ab dem ersten Jahrgang unterrichtet und ab dem dritten Schulstufe wird sogar Geographie auf Englisch unterrichtet (progetto CLIL). Hier lernen die SchülerInnen Deutsch als zweite Fremdsprache. In der Klasse 5A befinden sich 16 Schülerinnen und Schüler in einer ausgewogenen Die Klasse Titel 15 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca GER-Niveau Verhalten Lernziele Jungen-Mädchen-Relation von 8 zu 8. Alle Studenten haben Italienisch als Muttersprache, auβer einem Studenten, der zweisprachig aufgewachsen ist (Italienisch und Deutsch). Es gibt keine Repetenten. und Im Bezug auf das Leistungsniveau hält die Schülergruppe ein eher mittelmäßiges bis hohes Niveau. Gegen Ende des Schuljahres (die didaktische Einheit wird ungefähr Ende des Schuljahres durchgeführt) verfügen die Schüler über das Sprachniveau B2+ nach dem Gemeinsamen Europäischen Referenzrahmen für Sprachen. Es gibt drei/vier Schüler, bei denen es schwer ist, dass sie im mündlichen Teil mitmachen. Was das Verhalten betrifft, werden Gesprächsregeln im Allgemeinen eingehalten. Es gibt nur zwei Schüler, die durch mangelnde Konzentrationsfähigkeit auffallen. Ihnen gelingt es oft nicht, den Gesprächsphasen angemessen zu folgen. Aus diesem Grund ist es erforderlich, Anweisungen und Regeln deutlich zu erklären und gegebenenfalls zu wiederholen. Insgesamt gesehen erlebe ich die Lerngruppe als recht lebhaft. Innerhalb der Lerngruppe herrscht nämlich ein positives Arbeitsklima. Die Schüler gehen im Allgemeinen freundlich miteinander um und unterstützen sich gegenseitig. Sie teilen ihr Wissen und ihre Erfahrungen gerne mit und zeigen sich insbesondere in handelnden und entdeckenden Lernphasen sehr motiviert. Der Unterricht wird also mit Interesse verfolgt. Die SchülerInnen lernen: durch die Auseinandersetzung mit dem Film ihr Weltverständnis und ihren Erfahrungshorizont zu erweitern. Sie sollen universelle Werte wie Toleranz, Gerechtigkeit, Gleichheit, Solidarität lernen und ihre Vorurteile abbauen; - ihre interkulturelle Kompetenz zu erweitern (Unterschiede zwischen dem deutschen und dem italienischen Schulsystem); - die historischen Ereignisse (Nationalsozialismus, WeißeRose) kritisch zu betrachten; - ihre eigene Interpretation zu begründen und die eigene Meinung zu vertreten; sie sollen lernen, sich zu komplexen Themen (z. B. die Probleme der Jugend) in der Fremdsprache zu äußern, Stellung zu nehmen und zu argumentieren; - ihre Medienkompetenz durch die Informationsrecherche zu erweitern (z. B. durch den Web-Quest); - ihre Sozialkompetenz durch die Erprobung verschiedener Arbeitsformen (z.B. durch das Rollenspiel) zu erweitern. Die didaktische Einheit erstreckt sich über einen Zeitraum von fünf Wochen. Als Zeitlicher Ablauf zeitlicher Rahmen für die Unterrichtseinheit sind zwei Doppelstunden zu je 120 Minuten und drei Einzelstunden zu 60 Minuten eingeplant (inkl. Filmvorführung, plus Hausarbeit und Hausaufgaben). Eingesetzte Medien In der vorletzten Spalte der Tabelle unten werden die Lehrmaterialien und – medien angegeben. und Materialien Wie früher erwähnt, lässt sich die vorliegende Einheit in den Deutsch-Lehrplan Einbettung des einer fünften Klasse einordnen, der die erste Auseinandersetzung mit der deutschen Themas in den Literatur und Geschichte des 20. Jahrhunderts fordert. Curriculare Grundlage der Lehrplan Unterrichtseinheit bilden also die Rahmenrichtlinien des Bildungsangebotsplans der Schule (Piano Offerta Formativa). In dieser didaktischen Einkeit werden alle Fertigkeiten (Hören, Leseverstehen, Fertigkeiten Schreiben und Sprechen) vertieft. Die methodischen Entscheidungen sind grundlegend für die methodische Methodische Ausgestaltung der Unterrichtsstunde und sind kurz in der rechten Spalte im Analyse Verlaufsplan (siehe Geplanter Unterrichtsverlauf unten) angegeben. Hier werden der Verlauf der Stunde (Unterrichtsphasen), der Einsatz von Medien, die gewählten Sozialformen und Methoden, usw. begründet. Hier überlege ich mir, wie ich den Unterricht durch einzelne Lehr- und Lernsituationen strukturieren kann, um einen - 16 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca zielführenden Aufbau des Unterrichts zu gewährleisten. Es geht um die Lernorganisation, also um die Methoden und Medien des Unterrichts. Ich habe aus den mir bekannten Methoden und Medien diejenigen ausgewählt, die meiner Meinung nach zielführend sind, also das Erreichen der allgemeinen und fachlichen Ziele ermöglichen sollen. Rolle der Lehrkraft Während die Schülerinnen und Schüler an ihren Aufgaben arbeiten, hat die Lehrkraft eine helfende Funktion. Sie beantwortet Fragen und begleitet den Medieneinsatz. Lernkontrolle und Die Lernkontrolle dieser Einheit erfolgt in itinere über Hausaufgaben, Übungen und durch die Bewertung der aktiven Mitarbeit im Unterricht. Evaluations-phase Die schriftlichen Arbeiten (z. B die Flugblätter, Aufsätze, siehe unten) werden auch bewertet. Die Bewertung erfolgt mit Hilfe eines Bewertungsrasters (siehe Anhang 3). Alle SchülerInnen werden über die Bewertungskriterien informiert. 17 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca 7.1 Zeit (ca.) Min. Der geplante Unterrichtsverlauf Unterrichtsphase Geplante Lehreraktivität und erwartetes Schülerverhalten SF/ AK Medien/ Materialien Didaktisch-methodischer Kommentar ERSTE DOPPELSTUNDE ZU 120 MINUTEN 2 5 5 Stundenanfang/ Administrative Arbeit Vorstellung der Unterrichtseinheit und kurze Zusammenfassung der letzten Unterrichtsstunde VOR der Vorführung des Filmes. Einstiegsphase (Brainstorming): anhand des Plakates des Filmes stellen die Schühler Vermutungen über den Inhalt des Filmes. Der Lehrer begrüβt die SchülerInnen und trägt die fehlenden SchülerInnen und eventuelle Entschuldigungen bei Absenzen, Verspätungen, usw. ins Klassenbuch ein. Der Lehrer fasst ganz kurz das Thema der letzten Unterrichtsstunde zusammen (Die deutsche Exilliteratur) und informiert die SchülerInnen kurz über den Unterrichtsablauf (Dauer, Phasen, Themen, Lernkontrolle, usw.). Die SchülerInnen hören zu. Als Einstieg wird ein Brainstorming durchgeführt: der Lehrer projiziert das Plakat des Filmes auf die Leinwand und fragt die Schüler, Vermutungen über den Inhalt des Filmes anzustellen. - LV BS - Der Lehrer muss immer früher prüfen, dass die technische Ausstattung vorhanden ist, um während der Unterrichtseinheit Zeitverlust zu vermeiden. Es ist wichtig, dass man immer das neue Wissen an das Alte verknüpft, da sich der Stoff auf dieser Art und Weise besser einprägt. Der vorgeschlagene Film verknüpft sich mit dem Thema, das in dem letzten Unterricht behandelt wurde, und zwar mit der Exilliteratur: die Schüler haben nämlich einige Informationen über die zwischen 1933–1945 entstandene Literatur der Gegner des Nationalsozialismus gelesen. Auch in dem Film tritt das Thema Nazionalsozialismus auf: die Welle erinnert uns an die NS-Zeit und Karo erinnert uns an Sophie Scholl, die deutsche Widerstandskämpferin. Der Lehrer informiert die SchülerInnen kurz über den Unterrichtsablauf: die SchülerInnen lernen besser, wenn sie wissen, worum es geht, was gelernt werden kann und warum das Thema für sie wichtig oder interessant sein kann. Am Ende der Stunde kann überprüft werden, ob der Unterrichtsplan eingehalten wurde, sowohl vom Lehrer als auch von den SchülerInnen. Ziel dieser Phase ist es, die SchülerInnen für das Unterrichtsthema neugierig zu machen. Durch die Analyse des Anhang 1, PC, Plakates des Filmes spornt der Lehrer die Schühler dazu an, darüber danachzudenken, was das im Film passieren wird. Die Leinwand Übung dient dazu, das Eis zu brechen. Sie führt das Hauptthema des Filmes ein. 18 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca 5 10 VOR der Vorführung des Filmes: Skizze einer Welle (Titel des Filmes). VOR der Vorführung des Filmes: Hintergrundinformationen zum Film Die Welle Die Schüler zeichnen das Bild einer Welle nach eigener Fantasie. Es wird dann über die verschiedenen Bilder diskutiert. Die Schüler UG vergleichen die Bilder miteinander. Die Handlung des Filmes folgt eigentlich dem Verlauf einer Welle (Titel des Filmes). Die Schühler versuchen deshalb Vermutungen anzustellen, warum der Film Die Welle heißt. Der Lehrer gibt einige nüzliche Informationen zum Hintergrund des Filmes. Bevor man den Film ansieht, müssen zunächst einige Hintergrundinformationen zum Film vermittelt werden. 90 Der Film wird in der Originalsprache mit Vorführung des ersten Teils des Films Die Welle in deutschen Untertiteln gezeigt. Jeder Schüler hat einen Kopfhörer und einen PC zur Verfügung. der Originalsprache Der Film wird im Sprachlabor gezeigt. 3 Ende der ersten Doppelstunde und Hausaufgabestellung Der Lehrer fragt, ob es Fragen zum Film gibt und die SchülerInnen erhalten als Hausaufgabe, die Übung 4 vom Arbeitsblatt 2 zu machen. LV FV - Ziel dieser Aktivität ist es, die Fantasie der Schüler anzuregen. Arbeistblatt 1, Zeichnungen bieten die Möglichkeit, darzustellen und mitzuteilen, was mit Worten schwer ausgedrückt werden kann. Übung 2 Die Zeichnungen bieten interessante und motivierende Diskussionsanlässe! Ziel dieser Phase ist es, den SchülerInnen einige nützliche Informationen zum Film anhand einiger Bilder zu geben. Die Arbeistblatt 1, Schüler sollen sich Notizen machen und die Bilder betexten. Anhand von Bildern prägen sich die SchülerInnen die Übung 3 Informationen des Films ein. Gehörte Informationen in Verbindung mit Bildern prägen sich stärker und dauerhafter in das Gedächtnis ein. Der Film wird in der Originalsprache mit deutschen Untertiteln gesehen: das Mitlesen in der Fremdsprache beziehungsweise die simultane schriftliche Übertragung des Audiosignals erleichtern den Lernenden die Rezeption des Films erheblich. Der Film wird DVD-Player, nicht en bloc, sondern in zwei Abschnitten vorgeführt. Bei Film (original) Bedarf werden einzelne wichtige Filmausschnitte zweimal Die Welle, PC, gezeigt, so dass eine sorgfältige Analyse der Szenen und der linguistischen Phänomene möglich ist. Der Film dauert 107 Kopfhörer Minuten, aber mit den Pausen dauert die Vorführung ein bisschen mehr. Während der Vorführung sollen sich die Schüler auf die Handlung konzentrieren und sich sprachliche Auffälligkeiten oder Besonderheiten (Grammatik, Lexik, Register) merken. Arbeistblatt 2, Als Hausaufgabe erhalten die SchülerInnen, die Übung 4 (AB 2) zu machen. Nachdem sie den ersten Teil des Filmes angesehen Übung 4 haben, sollen sie als Hausaufgabe einen kleinen Aufsatz schreiben und beschreiben, was nach ihrer Meinung nach im zweiten Teil des Filmes passieren wird. 19 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca ZWEITE DOPPELSTUNDE ZU 120 MINUTEN 2 10 55 15 15 Stundenanfang/ Administrative Arbeit Inhalts-zusammenfassung und -wiedergabe (mündlich) des ersten Teils des Films + Hausaufgabekontrolle Der Lehrer begrüβt die SchülerInnen und trägt die fehlenden SchülerInnen und eventuelle Entschuldigungen bei Absenzen, Verspätungen, usw. ins Klassenbuch ein. Danach wird geprüft, ob alles in Ordnung mit den technischen Ausstattungen (PC, DVD, Kopfhörer) ist, welche für den Unterricht nötig sind. - In der nächsten Phase wird der Inhalt des ersten UG Teils des Films kurz zusammengefasst. Auβerdem lässt der Lehrer die Hausaufgaben, die die SchülerInnen bekommen haben, kontrollieren HK (d.h. Vermutungen über den zweiten Teil des Filmes). Der zweite Teil des Films wird in der Originalsprache mit deutschen Untertiteln gezeigt. Jeder Schüler hat einen Kopfhörer und FV einen PC zur Verfügung. Der Film wird im Sprachlabor gezeigt. Die Schüler sollen einige Fragen beantworten: Welche Gefühle hat der Film bei Ihnen Unterrichtsgespräch über erzeugt? die Wirkung des Filmes auf UG Was hat Sie besonders beeindruckt? die Schüler Würden Sie diesen Film empfehlen? Warum? Die Handlung des Filmes folgt dem Verlauf einer Welle (Titel des Filmes). Die Schüler analysieren deshalb zu zweit die Merkmale und Wirkungen PA/ Die Handlung des Filmes einer Welle. Sie sollen jeden Punkt der UG (entspricht dem Verlauf gezeichneten Welle mit einer kleinen Legende einer Welle) versehen, z.B. könnte Punkt 2 so lauten: die Welle (d. h. die gegründete autokratische Bewegung im Film) schwellt an > Die Schüler identifizieren sich mehr und mehr mit der Vorführung des zweiten Teils des Filmes Die Welle in der Originalsprache - Der Lehrer muss immer früher prüfen, dass die technische Ausstattung vorhanden ist, um während der Unterrichtseinheit Zeitverlust zu vermeiden. Arbeitsblatt 2, Ziel dieser Phase ist es, die mündlichen und schriftlichen Fähigkeiten zu trainiern. Übung 4 DVD-Player, Film (original) Die Welle, PC, Kopfhörer Der zweite Teil des Films wird in der Originalsprache mit deutschen Untertiteln gezeigt. Während der Vorführung sollen sich die Schühler auf die Handlung konzentrieren und sich sprachliche Auffälligkeiten oder Besonderheiten (Grammatik, Lexik, Register) merken. Die SchülerInnen sollen ihre ersten Eindrücke wiedergeben: sie Arbeitsblatt 2, sollen sagen, ob der Film ihnen gefallen hat oder nicht und ihre Meinungen begründen. Übung 5 Ziel der Partnerarbeit ist es, den sozialen Umgang der Schüler zu Arbeitsblatt 2, verbessern, ihre Koordinationsfähigkeit zu schulen und durch Gedankenaustausch und gegenseitige Hilfe ihre Motivation und Übung 6.a. Leistung zu verbessern. Darüber hinaus ist die Partnerarbeit eine Arbeitsform, die sich auch sehr kurzfristig in den Frontalunterricht einschieben lässt. 20 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca Die Handlung des Filmes (entspricht dem Verlauf einer Welle) 20 Die Handlung des Filmes (Inhalt) . 3 Ende der zweiten Doppelstunde und Hausaufgabestellung Bewegung, da jeder Einzelne auch nur die Vorteile der Bewegung wahrnimmt. Punkt 5 könnte so lauten: die Welle bricht aus > Der Schüler Tim zieht eine Pistole und schießt zunächst einen Mitschüler an und erschießt sich danach selbst. Rainer Wenger wird von der Polizei abgeführt. Das Projekt wird abgebrochen. Zu zweit sollen die SchühlerInnen die Handlung des Filmes zusammenfassen, indem sie die ungeordneten vorgeschlagenen Sätze verwenden und sie in die richtige Reihenfolge setzen. Sie sollen jeden Aufschnitt mit einem passenden Titel versehen. Danach sollen sie den letzen Teil des Filmes (d. h. das tragische Ende auf einer Bühne) rekonstruieren, indem sie den Lückentext mit den vorgeschlagenen Begriffen ausfüllen. PA/ UG Arbeitsblatt 2, Übung 6.a. (siehe oben) PA/ UG Als Hausaufgabe lässt der Lehrer, die Schüler die Übung 7.a. (AB 4) machen: sie müssen HA beschreiben, wie sich Hauptpersonen im Film entwickeln, welche Rolle sie spielen. Die Schüler lassen die Hauptfiguren durch direkte Rede sprechen! Die erste Übung (6.b.) ist eine stark gesteuerte, strukturierende Arbeitsblatt 3, Übung, bei der die vorgegebenen Angaben des Filmes in die richtige Reihenfolge gebracht werden sollen. Übung 6 Der Lückentext (6.c.) ist eine sehr nützliche Aufgabe: es handelt b+c sich um eine kombinierte Aufgabe. Er testet nicht nur Grammatik und Wortschatz sondern auch die Möglichkeit der SchülerInnen, das Kontextwissen heranzuziehen und Zusammenhänge zu erkennen. Arbeitsblatt 4, Übung 7.a. 21 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca DRITTE EINZELSTUNDE ZU 60 MINUTEN 2 15 Stundenanfang/ Administrative Arbeit Analyse der Hauptfiguren und ihrer Haltung zur Welle: Anhänger, Mitläufer, Kritiker 20 Rollenspiel: imaginäres Interview mit den Protagonisten des Filmes 20 Die „Welle“ des Nazionalsozialismus und der modernen Diktaturen Der Lehrer begrüβt die SchülerInnen und trägt die fehlenden SchülerInnen und eventuelle Entschuldigungen bei Absenzen, Verspätungen, usw. ins Klassenbuch ein. Die Schühler konzentrieren sich jetzt auf die Merkmale der Hauptfiguren des Films: während des Verlaufs des Films durchmachen manche Figuren eine gröβe Veränderung, andere bleiben UG/ Arbeitsblatt 4, Diese Übung eignet sich besonders gut, um die verschiedenen Perspektiven der Protagonisten des Films deutlich zu machen. linear. Die Schühler beschreiben, wie diese HK Übung 7.a. Personen sich im Film entwickeln und welche Rolle sie spielen (diese Übung haben sie als Hausaufgabe bekommen). Sie lassen die Hauptfiguren durch direkte Rede sprechen! Nach dieser Aktivität wird ein kleines Rollenspiel inszeniert. Die Klasse wird in zwei Gruppen geteilt: die eine übernimmt die Rolle der Interviewer, die andere die Rolle der Protagonisten der Filmes. Die Lehrer weist den Schülern die verschiedenen RS Rollen zu und befestigt Karten mit den Namen der Protagonisten am Rücken der TeilnehmerInnen der Gruppe der Protagonisten. Die Interviewer interviewen dann die Schauspieler, ohne zu wissen, wer welche Rolle spielt. Die Schauspieler müssen die Fragen beantworten, je nachdem, welche Gestalt des Filmes sie interpretieren. Die Interviewer müssen Fragen stellen und herausfinden, wer sie sind. Zu zweit sollen die Schühler die folgenden Fragen zu den Grundprinzipien und Symbolen der Welle beantworten und dann die Antworten PA/ im Plenum diskutieren: UG 8.a. Was sind die drei Grundprinzipien der Welle und wie werden sie in die Praxis umgesetzt? Das Rollenspiel eignet sich dazu, die ganze Klasse mit ins Geschehen einzubeziehen. Methodisch gesehen hat diese Form Arbeitsblatt 4, des Unterrichts den Vorteil, dass die Schüler nicht nur freier miteinander sprechen, sondern dass sie auch ihre Mimik und Übung 7.b. Gestik einsetzen, um sich verständlich zu machen. Daran kann der Lehrer erkennen, ob die Schüler das, was sie erzählen, auch verstanden haben. Das Rollenspiel sollte auch die sozialen Handlungskompetenzen von Schülern positiv beeinflussen: im Rollenspiel können die Schüler auch ihre Schüchternheit ablegen. Durch diese Aktivität wird weiterhin das neu erlernte Wissen in handlungsbezogenen Situationen angewendet und gefestigt. Arneitsblatt 5 Durch diese Aktivität erweitern die Lernenden ihre interkulturelle Kompetenz, indem sie über die deutsche, Übung 8 italienische (aber auch spanische und russische......) Geschichte (a+b+c) kritisch reflektieren: im Film gibt es nämlich zahlreiche Anspielungen auf totalitäre Bewegungen und Regime, die es 22 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca Die „Welle“ des Nazionalsozialismus und der modernen Diktaturen 3 Ende der dritten EinzelstundeHausaufgabestellung: Herstellung der AntiDiktatur Flugblätter 8.b. Die Symbole: warum sind Symbole für die Welle so wichtig? Welche Rolle spielen sie? Benennen Sie alle Erkennungsmerkmale, die PA/ eingeführt werden. UG 8.c. Der übermäßige Gebrauch von politischen Symbolen wie Fahnen, Marschkolonnen und Uniformen in rituellen Massenzeremonien war/ist typisch für totalitäre Bewegungen und Regime wie das nationalsozialistische, faschistische, kommunistische, usw. Diskurieren Sie darüber! Als Hausaufgabe lässt der Lehrer, die AntiDiktatur Flugblätter erstellen. Der Lehrer wird dann am Anfang der nächsten Unterrichtseinheit die schriftlichen Arbeiten sammeln und bewerten. Im Film wird gezeigt, wie Karo und ihre HA Freundin Mona in dem Schwimmstadion AntiWelle Flugblätter austeilen. Die Schüler sollen sich sich an die Stelle von Karo versetzen und versuchen, ein solches Flugblatt zu entwerfen: sie sollen in Zeitungen und im Internet nach Artikeln suchen, aus denen hervorgeht, dass an verschiedenen Stellen der Welt auch heute noch Diktaturen gibt und Menschen diskriminiert oder misshandelt werden. Zu Hause müssen sie Flugblätter gegen solche moderne totalitäre Regimes. Alle Flugblätter werden dann an die Wand des Klassenraumes gehängt. nicht nur in Deutschland (Nazi-Zeit mit Hitler) und in Italien Arneitsblatt 5 (Faschismus mit Mussolini) aber auch in Spanien (Francisco Franco) und in Russland (Stalin) gab. Übung 8 Durch diese Aktivität werden sie auch bewusst, dass heutzutage (a+b+c) Diktaturen auf der Welt noch nicht „aus der Mode“ gekommen sind...Man schaue sich nur an, wie viele Diktaturen noch existieren.... Diese Aktivität ist sehr spannend: sie ermöglicht, die Arbeitsprozesse im Lernen zu dokumentieren und sichtbar zu Arbeitsblatt 5 machen. Sie eignet sich hervorragend für die Visualisierung und Präsentation von Ergebnissen. Die schriftlichen Arbeiten (d.h. Übung 8.d. die Flugblätter) werden am Ende der Einheit bewertet. Die Bewertung erfolgt mit Hilfe eines dazu bestimmten Bewertungsrasters (siehe Anhang 3). Alle SchülerInnen werden über die Bewertungskriterien informiert. 23 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca VIERTE EINZELSTUNDE ZU 60 MINUTEN 2 Stundenanfang/ Administrative Arbeit 55 WebQuest: der deutsche Wiederstand gegen den Nasionalsozialismus 3 Ende der vierten Einzelstunde Der Lehrer begrüβt die SchülerInnen und trägt die fehlenden SchülerInnen und eventuelle Entschuldigungen bei Absenzen, Verspätungen, usw. ins Klassenbuch ein. In diesem Webquest sollen die Schüler selbständig Informationen zu einigen Widerstandsgruppen oder zu einzelnen Menschen WQ Arbeitsblatt 6/ gegen den Nasionalsozialismus im Internet PC/ recherchieren und danach (während der nächsten Sprachlabor Stunde) sie in einer angemessenen Form präsentieren (Powerpoint –Präsentation). Um Zeit zu sparen, arbeiten die Schüler weiter an ihren Präsentationen zu Hause. Während dieser Stunde sollen sie nur die ersten Informationen sammeln. An dem WebQuest müssen die Schüler zu Hause HA/ arbeiten. Alle PPT-Präsentationen werden dann GA in der letzten Stunde der Unterrichtseinheit durchgeführt und bewertet. Ein WebQuest ist eine entdeckungsorientierte Aktivität. Die Anwendung des WebQuest-Verfahrens verhindert, dass die Schülerinnen und Schüler ziellos und ohne qualitativ befriedigendes Ergebnis im mittlerweile sehr großen Internet recherchieren. Die Rolle des Lehrenden ist bei diesem Verfahren die eines unterstützenden Moderators auf inhaltlicher, organisatorischer, sozialer und kommunikativer Ebene. Es handelt sich um eine Aktivität, die die Lernerautonomie und die die sozialen Kompetenzen der Schüler fördert. Arbeitsblatt 6 Durch die Arbeit mit dem Power Point Programm werden die Schüler auch damit vertraut gemacht, den Rechner zu Präsentationszwecken zu gebrauchen. Dies ist sinnvoll, da sie im späteren Berufsleben mit großer Wahrscheinlichkeit ebenfalls damit konfrontiert sein werden. 24 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca FÜNFTE EINZELSTUNDE ZU 60 MINUTEN 2 Stundenanfang/ Administrative Arbeit Der Lehrer begrüβt die SchülerInnen und trägt die fehlenden SchülerInnen und eventuelle Entschuldigungen bei Absenzen, Verspätungen, usw. ins Klassenbuch ein. - 55 PPT-Präsentationen Die PPT-Präsentationen werden im Plenum PPT vorgestellt. Jede Präsentation darf nicht länger als 5 Minuten dauern. Die Klasse besteht aus 16 Schühlern: jede Gruppe besteht aus 4 Mitgleidern. Es wird also 4 PPT-Präsentationen geben. Ende der letzten Einzelstunde - 3 - - - Diese Form der Präsentation hat viele Vorteile: PowerPoint Arbeitsblatt 6 zwingt zu einer Strukturierung der Information vor der Präsentation. Die Präsentation wird (nur) visuell gestützt: die eigentlichen Inhalte werden im mündlichen Vortrag erläutert (in der Fremdsprache natürlich). Präsentationsästhetik sollte auch ein Lernziel sein: der mündliche Vortrag in der Fremdsprache kann intensiver und attraktiver durch die mediale Unterstützung sein, wenn der Vortragende sowohl Präsentationstechnik und ästhetik als auch seine eigene Präsentationsmethode beherrscht. Als Klassenarbeit zum Abschluss der Unterrichtsreihe sollen die Schühler einen Aufsatz (tema) schreiben (siehe Anhang 2). Die Bewertung erfolgt mit Hilfe eines dazu bestimmten Bewertungsrasters (siehe Anhang 3). Alle SchülerInnen werden über die Bewertungskriterien informiert. - Abkürzungen AK: Aktivität BS: Brainstorming FV: Filmvorführung GA: Gruppenarbeit HA: Hausaufgabenstellung HK: Hausaufgabekontrolle LV: Lehrervortrag PA: Partnerarbeit PPT: PPT-Präsentation RS: Rollenspiel SF: Sozialform UG: Unterrichtsgespräch WQ: Webquest 25 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca 26 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca 8. Bibliografia Amicone, L. (2009) L’Onda ti porta via, http://www.tempi.it/prima-linea/005953-l-onda-ti-porta, consultato il 20 marzo 2009. Balboni, P. E. (1999), Dizionario di glottodidattica, Guerra Edizioni, Perugia. Balboni P. E. (a cura di) (2004), Educazione letteraria e nuove tecnologie, Utet Libreria Editore, Torino, pp. 1-260. Balboni, P. E. (2006) “Il piacere di imparare, il piacere di insegnare”, in: Serragiotto, G. (a cura di) Il piacere di imparare, il piacere di insegnare, Editore Serenissima, Vicenza, pp. 19-28. 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Was wird im Film passieren? .......................................................................................................................................... .......................................................................................................................................... .......................................................................................................................................... 2. Skizze einer Welle (Titel des Filmes): zeichnen Sie das Bild einer Welle. Wie sieht sie aus? Vergleichen Sie Ihre Welle mit denen Ihrer Klassenkameraden! 3. Hintergrundinformationen zum Film Die Welle: was wissen Sie von dem Hintergrund des Filmes? Machen Sie sich Notizen über die wichtigsten Informationen in Stickpunkten anhand der Bilder unten. “THE THIRD WAVE” 1967 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca Arbeitsblatt 2 II] Nach der Vorführung des Filmes 4. Nach der Vorführung des ersten Teils des Filmes: als Hausaufgabe sollen Sie einen kleinen Aufsatz schreiben und beschreiben, was nach Ihrer Meinung im zweiten Teil des Filmes passieren wird. 5. Wirkung des Filmes: welche Gefühle hat der Film bei Ihnen erzeugt? Was hat Sie besonders beeindruckt? Würden Sie diesen Film empfehlen? Warum? 6. Die Handlung 6.a. Die Handlung des Filmes folgt dem Verlauf einer Welle. Versehen Sie jeden Punkt mit einer kleinen Legende. 3 4 2 1 Anfang des Experiments 5 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca Arbeitsblatt 3 6.b. An welche Stelle des Films erinnern Sie sich vor allem? Versuchen Sie, den ersten Teil des Filmes zusammenzufassen, indem Sie die folgenden Sätze verwenden und sie in die richtige Reihenfolge setzen. Versehen Sie jeden Aufschnitt mit einem passenden Titel. 1 Projektwoche über das Thema Autokratie Der Kurs ist der Meinung, dass eine Diktatur in unserem aufgeklärten Deutschland heute nicht mehr möglich wäre. Also startet Rainer ein Experiment, mit dem er sehen will, ob eine Massenmanipulation und damit eine Diktatur nicht doch möglich wäre. Rainer ordnet die Tische neu an. Die Schüler stimmen ab, dass ihr Lehrer Rainer während der Woche der Führer sein soll. Sie sollen ihm Respekt erweisen und ihn siezen. Kevin und seine beiden Kumpels Sinan und Bomber verlassen den Raum, wobei Sinan und Bomber sich dann entscheiden, doch wieder zurückzukehren. Die Schüler identifizieren sich mehr und mehr mit der Bewegung. Der Schüler Tim wird von anderen Welle-Mitgliedern beschützt, WelleMitglieder sprayen das Welle-Logo nachts in wilden Gruppenaktionen an Wände in der ganzen Stadt und fühlen sich auf einer spontanen Party großartig. Am nächsten Tag beginnt der Unterricht mit einer Auflockerungsübung und anschließend wird im Gleichschritt marschiert. Der Kurs einigt sich auf einen Namen für ihre neue Gemeinschaft: Die Welle. Der Grundsatz der Welle ist „Macht durch Disziplin, Gemeinschaft und Handeln“. Sie wollen ein Logo, eine Homepage, Buttons, Tattoos, Postkarten usw. entwerfen. Doch das Experiment läuft aus dem Ruder: Wenger kann die Dynamik nicht mehr erfassen, die sich außerhalb der Schule abspielt. Die ersten Gesetzesüberschreitungen bringen Wenger zu dem Schluss, das Projekt abbrechen zu müssen. Bei dem Film geht es um den Gymnasiallehrer Rainer Wenger und seine Schüler, mit denen er in der Projektwoche das Thema Autokratie durchnehmen muss. Die Schüler sollen zu einer Einheit verschmelzen und die Kraft der Gemeinschaft spüren. Symbolisch sollen alle ein weißes Hemd und eine einfache Jeans tragen. Karo protestiert dagegen und will sich so nicht kleiden. Bald wird sie sogar von ihren Freunden abgelehnt. 6.c. Versuchen Sie jetzt den letzten Teil des Filmes zu rekonstruieren: füllen Sie den folgenden Lückentext aus, indem Sie die vorgeschlagenen Begriffe einsetzen! Gemeinschaft - Waffe - Aufsätzen – tötet - Polizei - manipulieren Experiment – zeigen - Leben – möglich - gesagt Reiner ruft für den nächsten Tag alle in die Schulaula. Dort liest er einzelne Passagen aus den ………………………………….der Schüler vor und zeigt ihnen, wie sie sich von ihm ………………………..lassen haben. Eine Diktatur wäre also heutzutage doch noch …………………... Er lässt Marco, der inzwischen für den Abbruch des Projektes war, auf die Bühne bringen und fragt Bomber, der auch dabei war, warum er ihn auf die Bühne gebracht hat. Er antwortet daraufhin: „Weil Sie es ………………… haben.“ Rainer will den Schülern damit ………………….., dass sie wahrscheinlich auch andere, noch schlimmere Dinge, getan hätten, wenn er es ihnen befohlen hätte. Er klärt die Schüler auf, dass alles nur ein ……………………………war und dieses hiermit beendet sei. Dagegen wehren sich die Schüler, denn viele von ihnen haben sich in der großen ……………………zum ersten Mal stark gefühlt. Vor allem Tim kommt mit der Situation nicht klar, die Welle war sein ………………. Kurz darauf zieht er eine ……………………und schießt damit Bomber an und schließlich …………………er sich selbst. Rainer wird schließlich von der ………………… abgeführt. “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca Arbeitsblatt 4 7. Die Protagonisten des Filmes 7.a. Die Hauptfiguren und ihre Haltung zur Welle: Anhänger, Mitläufer, Kritiker: hier unten sind acht Hauptpersonen aus dem Film. Während des Verlaufs der „Welle“ durchmachen manche Figuren eine gröβe Veränderung, andere bleiben linear. Beschreiben Sie, wie diese Personen sich im Film entwickeln und welche Rolle sie spielen, indem Sie sie durch direkte Rede sprechen lassen! WER? MERKMALE ”Ich riskiere sogar die Beziehung zu meiner Freundin Karo, die sich gegen die Welle stellt.” “Ich fühle mich wie ein Außenseiter... ich will um Anerkennung kämpfen!“. „Die Welle bietet mir die Gelegenheit, Marco näher zukommen.“ 7.b. Rollenspiel: jetzt werden wir ein kleines Rollenspiel durchführen! Die Klasse wird jetzt in zwei Gruppen geteilt werden: die eine wird die Rolle der Interviewer übernehmen, die andere die Rolle der Protagonisten des Filmes. Die Interviewer müssen dann die Schauspieler interviewen und herausfinden, wer welche Rolle spielt! “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca Arbeitsblatt 5 8. Die „Welle“ des Nazionalsozialismus und der modernen Diktaturen 8.a. Die Grundprinzipien: was sind die drei Grundprinzipien der Welle und wie werden sie in die Praxis umgesetzt? G.......... D......... - Der Lehrer setzt alle Schüler um, immer einen guten neben einen schlechten. - Ab sofort müssen die Schüler den Lehrer laut und deutlich mit Nachnamen anreden. H.......... 8.b. Die Symbole: warum sind Symbole für die Welle so wichtig? Welche Rolle spielen sie? Benennen Sie alle Erkennungsmerkmale, die eingeführt werden. 8.c. Diktaturen zwischen Vergangenheit und Gegenwart: der übermäßige Gebrauch von politischen Symbolen wie Fahnen, Marschkolonnen und Uniformen in rituellen Massenzeremonien war/ist typisch für totalitäre Bewegungen und Regime wie das nationalsozialistische, faschistische, kommunistische, usw. Diskurieren Sie darüber! 8.d. Lernen aus der Geschichte? Herstellung eines Anti-Diktatur Flugblattes (Hausaufgabe). "Och nee, nicht schon wieder... So was passiert hier doch nicht mehr... Auf keinen Fall. Dafür sind wir viel zu aufgeklärt....“ Wie beurteilen Sie diese Aussage von einem der Schüler zur grausamen Behandlung der Menschen in den Konzentrationslagern des Dritten Reiches? Suchen Sie in Zeitungen und im Internet nach Artikeln, aus denen hervorgeht, dass an verschiedenen Stellen der Welt auch heute noch Menschen diskriminiert oder misshandelt werden. Versetzen Sie sich jetzt an die Stelle von Karo und versuchen Sie, dagegen ein AntiDiktatur Flugblatt zu entwerfen! “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca Arbeitsblatt 6 9. WebQuest: der deutsche Wiederstand gegen den Nationalsozialismus In diesem Webquest soll jede Gruppe (bestehend aus 4 Personen) selbständig Informationen zu einigen Widerstandsgruppen oder zu einzelnen Menschen gegen den Nasionalsozialismus im Internet recherchieren und danach sie in einer angemessenen Form präsentieren (Powerpoint –Präsentation). Gruppe 1: Individueller Widerstand gegen den Nationalsozialismus Aufgabe: sammelt Informationen zum Widerstand einzelner Personen, die nicht zu einer Widerstandgruppe gehörten (z.B. nicht zu den Widerständlern vom 20. Juli 1944). Fasst anschließend die Ergebnisse in einer kurzen Präsentation zusammen. Diese Präsentation kann aus einer PPTpräsentation bestehen. Nutzt folgende Internetseiten für die Recherche: http://www.dhm.de/lemo/html/wk2/widerstand/index.html http://www.widerstand.musin.de http://www.gdw-berlin.de/aus/online/bereiche-d.htm http://www.georg-elser.de/dok/index.html http://www.gedenkstaette-ploetzensee.de http://www.shoa.de/drittes-reich/widerstand-resistenz-und-dissens/198.html Gruppe 2: Widerstand der Wehrmacht Aufgabe: sammelt Informationen zum Widerstand der Wehrmacht und zum Attentat am 20. Juli 1944! Fasst anschließend die Ergebnisse in einer kurzen Präsentation zusammen. Diese Präsentation kann aus einer PPT-präsentation bestehen. Nutzt folgende Internetseiten für die Recherche: http://www.dhm.de/lemo/html/wk2/widerstand/index.html http://www.widerstand.musin.de http://www.gdw-berlin.de/aus/online/bereiche-d.htm http://www.gedenkstaette-ploetzensee.de/ Gruppe 3: Widerstand der Weißen Rose Aufgabe: sammelt Informationen zum Widerstand der Weißen Rose! Fasst anschließend die Ergebnisse in einer kurzen Präsentation zusammen. Diese Präsentation kann aus einer PPT-präsentation bestehen. Nutzt folgende Internetseiten für die Recherche: http://www.dhm.de/lemo/html/wk2/widerstand/index.html http://www.widerstand.musin.de/ http://www.shoahproject.org/widerstand/weisserose/wrinhalt.htm http://www.br-online.de/bildung/databrd/rose1.htm/zusatz.htm http://www.gedenkstaette-ploetzensee.de/ http://weisse-rose-stiftung.de/ http://www.weisse-rose.source4u.de/ Gruppe 4: Widerstand der Kirche Aufgabe: sammelt Informationen zum Widerstand von kirchlicher Seite aus! Fasst anschließend die Ergebnisse in einer kurzen Präsentation zusammen. Diese Präsentation kann aus einer PPT-präsentation bestehen. Nutzt folgende Internetseiten für die Recherche: http://www.dhm.de/lemo/html/wk2/widerstand/index.html http://www.e-k-i-r.de/esz/ibg/ http://www.gedenkstaette-ploetzensee.de/ http://www.moston.de/phil/writings/widerstand/widerstand01.php3 http://www.doew.at/thema/kirche/kirche.html http://www.spilles.de/nsprojekt/widerstand/widerstandkirche.htm “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca Anhang 1 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca Anhang 2 Klassenarbeit (Aufsatz) Traccia del tema: Die Frage, die im Zentrum des Filmes Die Welle steht, und zwar „Ist Faschismus möglich?„, ist sehr aktuell. Die Welle ist ein gutes Beispiel, wie man mit einer perfiden Psychologie und Gruppendynamik auch heute noch Faschismus möglich machen kann. Der Film spiegelt aber auch zeitgenössische Probleme der Jugendlichen in ihrem sozialen Umfeld wider: bei kurzen Einblicken in das Zuhause verschiedener Schüler erkennt man durch die Ausstattung der Räume sofort, dass die unterschiedlichsten sozialen Hintergründe vertreten sind. Das Problem des Missbrauches von Drogen und Alkohol und der Diskriminierung der schwachen Sozialgruppen wird auch im Film thematisiert. Diskutieren Sie darüber! “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca Anhang 3 “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca “Die Welle”, l’Onda dell'autocrazia in jeans e camicia bianca ll