A cura di Emilio Gelosi – Responsabile Comunicazione
RASSEGNA STAMPA
Lega Cooperative
Provincia Forlì-Cesena
Sede:
47122 FORLÌ
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ECONOMIA
IN BREVE
Unicredit
mette
in gara
il non profit
SABATO
7. DICEMBRE 2013
Legacoop Emilia Romagna, Letta cambi passo
IMOLA Il presidente Giovanni Monti: “affrontare i vincoli imposti dall’Europa, mantenendo l’obiettivo
della riduzione del debito pubblico, ma scegliendo di aggredire i problemi strutturali del Paese”
toccati, il presidente di Legacoop sottolinea che
“per ridurre le tariffe dei servizi pubblici locali sara’ necessario imboccare la strada del superamento degli affidamenti diretti, per aprire il mercato
alla concorrenza.
Sotto tale profilo, c’e’ molta aspettativa nelle
scelte che verranno compiute da Atersir, nel merito della scelta dei bacini di affidamento e delle
prossime gare”. Nel frattempo, continua Monti, la
cooperazione ha da tempo avviato una fase di riprogettazione e riposizionamento: “Lo facciamo
senza chiusure, puntando alla realizzazione di
progetti tra cooperative, anche di diversi settori,
e tra cooperative e privati”.
Il 2014 dovra’ essere l’anno “in cui si portano a
compimento progetti di ristrutturazione e riposizionamento di tutte le cooperative e di tutti i settori- continua Monti- a partire da quelli delle costruzioni e delle attivita’ collegate per essere un
soggetto del nuovo sviluppo”. Inoltre, occorre
“procedere nella riorganizzazione delle nostre Le-
“Il governo Letta deve cambiare passo e affrontare
i vincoli imposti dall’Europa, mantenendo l’obiettivo della riduzione del debito pubblico, ma scegliendo finalmente di aggredire i problemi strutturali del Paese, in particolare investendo le risorse
derivanti da una minore spesa pubblica in una decisa riduzione del cuneo fiscale e incentivando la
nascita di nuove imprese e di nuovi posti di lavoro”.
Cosi’ Giovanni Monti, presidente di Legacoop
Emilia- Romagna, aprendo a Imola un’assemblea
della direzione regionale convocata in occasione
dei 40 anni dalla nascita dell’associazione. “La crisi della rappresentanza politica si fa pericolosa
per la complessiva tenuta democratica del Paese”,
afferma Monti: “L’intera (o quasi) realta’ istituzionale, politica, civile, imprenditoriale risulta fiaccata nella propria ossatura e toccata perfino nella
propria struttura morale, al punto che diventa difficile immaginare reazioni corali, risposte collettive e positive al clima imperante”. Tra gli altri temi
Giovanni Monti
gacoop territoriali”, afferma il presidente: se in
questi giorni e’ nata Legacoop Romagna, “entro
giugno potrebbero e dovranno esserci le condizioni per procedere anche nel nord e nel centro
dell’Emilia, cosi’ come i livelli territoriali riterrano
di organizzarsi”.
Unioncamere dell’Emilia Romagna
Ultima tappa per il progetto India
La finestra sulla Borsa
AZIONE BANCA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA
DATI ALLE ORE 17:05 DEL 6 DICEMBRE 2013
Apertura
6,605 €
Minimo
6,405 €
Massimo
6,650 €
Ultimo scambio:
6,635 €
I dati sono forniti da
Banca Popolare dell’Emilia Romagna
E’ in corso la partecipazione collettiva di imprese emiliano-romagnole
alla fiera Eima Agrimach India nel
complesso fieristico Iara Pusa di New
Delhi. Eima Agrimach 2013 è l’unico
evento b2b dedicato alla meccanizzazione agricola in India ed è uno
dei più grandi del continente asiatico. Ispirato all’Eima di Bologna - che
è la seconda fiera del mondo in questo settore - Eima Agrimach, organizzata da Unacoma e FICCI, ospita migliaia di costruttori di tecnologie e
macchine agricole, convegni, meeting e seminari. E’ una straordinaria
opportunità per gli imprenditori agricoli asiatici, ma anche per quelli
europei che vogliono stringere nuovi
accordi commerciali in un bacino di
grande crescita economica dove gli
investimenti per la meccanizzazione
agricola raggiungeranno i 5 miliardi
di dollari nel 2015. L’iniziativa rientra
nell’ambito del progetto India III
promosso Regione Emilia-Romagna
nell’ambito del Programma Promozionale BRICST PLUS 2013-2015 e sistema camerale dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con FederUnacoma e Indo-Italian Chamber of
Commerce per favorire la penetra-
zione commerciale sul mercato indiano delle imprese regionali produttrici di macchine agricole.
“Continuano le iniziative e le azioni di supporto all’apertura di un
mercato delle macchine agricole nel
Punjab.– dichiara Alberto Zambianchi, presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena che rappresenta il sistema camerale ed accompagna le imprese – Questa iniziativa,
che rientra in un progetto integrato,
ci consente di tenere vivo il dialogo
con le istituzioni indiane, le Università, le associazioni di categoria, gli
imprenditori agricoli e industriali indiani. Si lavora concretamente insieme in una ottica di sistema”.
La missione è l’occasione per riprendere i contatti con lo Stato indiano del Punjab, principale area agricola del Paese, dove nel mese di
marzo scorso si è realizzata una positiva esperienza di prove in campo
di macchine agricole, nell’azienda agricola sperimentale University Farm
Ladhowal nella città di Ludhiana in
un’ottica di promozione e commercializzazione del prodotto italiano ai
numerosi agricoltori indiani presenti.
Dopo la “Summer Edition”,
grazie alla quale sono stati distribuiti 100.000 euro, torna
l’appuntamento con la gara
speciale che accende i riflettori
sul grande lavoro che svolgono
le associazioni e i volontari impegnati nel Non Profit. Un impegno che UniCredit vuole premiare, raddoppiando l’importo
donato.
Ha preso così il via il 5 dicembre - per concludersi il 13 gennaio 2014 - la campagna di solidarietà e sensibilizzazione denominata “Un voto, 200.000
aiuti concreti” – Edizione natalizia 2013 alla quale prendono
parte 3 Onlus attive nell’area di
Rimini e presenti sul sito
www.ilMioDono.it, una piazza
virtuale realizzata da UniCredit
per rendere possibile l’incontro
tra le Organizzazioni Non Profit
presenti e tutti coloro che vogliono dare una mano a questo
settore offrendo una donazione.
Clienti e non di UniCredit potranno quindi accedere al sito,
seguire le semplici indicazioni
riportate per ricevere un apposito codice ed esprimere la propria preferenza per una delle
associazioni in gara.
Quelle che riceveranno almeno
50 “voti” saranno ammesse nella rosa dei vincitori, ovvero dei
beneficiari della donazione di
UniCredit.
La ripartizione, infatti, avverrà
in proporzione ai voti ricevuti e,
in ogni caso, la somma destinata ad una singola organizzazione non potrà essere superiore
ai 12.000 euro.
È possibile votare anche tramite facebook, via e-mail o Carta
Il Mio Dono. Queste le Onlus
dell’area di Rimini che partecipano alla “gara” per la solidarietà: Ada Onlus,
Associazione “Comunità Papa
Giovanni XXIII, Oceanomare
Delphis Onlus.
Giovedi 5 Dicembre
13 20 62 33 67
51 29 13 61 69
40 46 42 64 31
54 23 31 67 35
20 25 43 35 45
37 33 75 77 48
22 64 45 73 60
6 52 22 53 69
81 66 50 31 87
57 30 5 16 67
62 86 7 57 36
28 34 42 68 71 88 7 21
FORLì
SABATO
7. DICEMBRE 2013
Dalla Fondazione 10 milioni al territorio
GLI INVESTIMENTI Pinza scommette sull’Università. Cultura e sanità restano tra le priorità. “L’orizzonte è la Romagna”
P
iù di dieci milioni di
euro. E’ quanto la
Fondazione Cassa dei
Risparmi di Forlì riuscirà a investire sul territorio
nel 2014, in linea con gli investimenti del 2013. Una somma notevole in tempi di crisi
che - commenta il presidente
Roberto Pinza - “andrà a contenere il disastro economico
e sociale che stiamo vivendo
e, dove possibile, a invertire
questa tendenza lanciando iniziative”.
Il metodo utilizzato dal
Monte di Pietà per la destinazione dei fondi si è basato
sulla selezione delle priorità e
la ricerca di sinergie.
“Dal momento che le risorse sono ridotte - spiega Pinza
- la collaborazione tra enti, istituzioni e associazioni, nel
rispetto del ruolo e della autonomia di ciascuno, consente una maggiore efficacia: per
progetti grandi, se ci sono
ambizioni per il territorio, è
questa la strada per per ottenere dei risultati”. Pinza parla
anche di “collaborazione territoriale” guardando alla dimensione romagnola che in
certi ambiti, dalla sanità, alle
infrastrutture, all’università,
sembra essere l’unico orizzonte possibile. “I campanilismi e le contrapposizioni territoriali non hanno prodotto
mai nulla - sottolinea il numero uno della Fondazione . Basta pensare agli aeroporti:
la lotta tra Rimini e Forlì è finita con due fallimenti”.
Per questo Pinza apprezza
lo spirito che ha animato la
nascita di Cisl Romagna, della
Compagnia delle Opere (senza Rimini però) e, l’altro ieri,
di Legacoop Romagna. E non
perde l’occasione per fare
Roberto Pinza Il presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì con Antonio Branca, segretario generale
IL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE FORLIVESE
IN MILIONI DI EURO. E’ TRA LE PIÙ RICCHE D’ITALIA
La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì ha un patrimonio di
441 milioni di euro, un tesoretto cresciuto esponenzialmente dal
1992 (quando era di 78 milioni) ad oggi. Dagli investimenti nel
2013 la Fondazione ha guadagnato 16,8 milioni, “un risultato ha commentato il segretario generale Antonio Branca - dovuto
alla capacità della gestione finanziaria della Fondazione che ha
diversificato gli investimenti senza farne mai alcuno di tipo speculativo. A conti fatti la redditività media nel 2013 è stata del
4,2% contro il 3,1% del resto delle Fondazioni medio-grandi in Italia. Dei guadagni, tolti 2,28 milioni (oneri di gestione) e 2,9
per l’accantonamento al patrimonio ne avanzano, per il territorio, 11,6. Significa che la Fondazione di 100 euro ne investe 68
sul territorio contro i quasi 50 euro delle altre Fondazioni.
441
complimenti pubblici al nuovo direttore unico di Legacoop, Monica Fantini, al suo
fianco, come vicepresidente
della Fondazione forlivese.
Certo, la Fondazione, dal
punto di vista economico, anche in “sinergia” è destinata a
fare la parte del leone. L’esempio è offerto dall’attivazione del Fondo di riassicurazione a sostegno dei Cofidi
per l’accesso al credito delle
imprese che sarà attivo a partire dal gennaio. La Fondazione partecipa con un milione
di euro, mentre Comune e
Camera di Commercio, insieme, ne aggiungeranno la
metà: una somma a garanzia
delle imprese che dovrebbe
muovere circa 30 milioni di
euro di erogazioni delle banche. Un’operazione di emergenza che in questo momen-
to è ossigeno puro per il mondo imprenditoriale. La Fondazione conferma, tra gli obiettivi il mantenimento delle eccellenze in sanità (investimenti per l’Ausl e l’Irst-Irccs)
e nella Cultura. “Abbiamo già
concordato - ribadisce il presidente - con il Comune di
Forlì che la mostra nel 2015 al
San Domenico, punta di diamante per la città, si farà”. Ancora, grande attenzione alla
ricerca e all’università con il
sostegno a progetti triennali
dei dipartimenti, al Tecnopolo e alle attività di trasferimento tecnologico, per circa
tre milioni di euro. “Non saremo mai più una città agroindustriale - sostiene Pinza ma di grandi servizi, della sanità, della cultura e della ricerca e a questo intendiamo
dare una spinta potente. Solo
Quaranta assunzioni per Eataly in piazza Saffi
CENTRO STORICO Confermata l’apertura del colosso di Farinetti entro il 2014. In gennaio comincerà la sistemazione
del tempio dell’enogastronomia in Palazzo Talenti Framonti. Nell’autunno le selezioni degli addetti in vista del debutto
Q
uaranta posti di lavoro. La chance è offerta da Eataly che
aprirà nel Palazzo
Talenti Framonti, in piazza Saffi, entro il 2014. La notizia è apparsa ieri nelle pagine del venerdì dedicate al lavoro del
Corriere della Sera. Le assunzioni avverranno nei prossimi
mesi e fanno parte dei 500
nuovi addetti che il colosso di
Oscar Farinetti, ideatore del
brand di successo mondiale
che ha unito enogastronomia,
cultura, artigianato d’eccellenza e formazione del gusto, assumerà in tutta Italia.
L’accordo con Oscar Farinetti
per l’apertura di “Eataly Romagna” - questo il nome che prenderà a Forlì - è stato confermato dalla Fondazione, attraverso
la propria società strumentale
Civitas. Nel Palazzo Talenti Framonti, Eataly occuperà, di fianco alla libreria Feltrinelli, duemila metri quadrati, spalmati
Oscar Farinetti Il patron di Eataly assumerà quaranta persone a Forlì
su quattro piani, con spazi riservati alla ristorazione, alla
vendita dei prodotti tipici e ai
corsi di cucina in collaborazione con Casa Artusi, per diventare un polo permanente di valorizzazione della cultura enogastronomica del territorio, con
uno sguardo sul mondo, e capace di attrarre persone da tutta l’area romagnola e oltre. In
particolare, al piano terra del
palazzo troverà spazio il dolce,
al primo i cereali, salendo il salato, carni, pesce, salumi e formaggi, e all’ultimo, il vino, la
birra artigianale: sarà “l’osteria
del territorio”. I lavori dovrebbero cominciare in gennaio per
concludersi entro Natale 2014.
Eataly è il tempio del gusto su
cui la Fondazione e tutta la
città oggi scommette per rivitalizzare il centro storico di
Forlì. E in questo quadro si inseriscono anche le recenti proposte delle Associazioni del
commercio per rivedere la via-
bilità del cuore della città e l’accesso al centro storico. Nella
mappa disegnata dai commercianti è già stata progettato
l’accesso con l’auto fino al Palazzo Talenti Framonti attraverso corso della Repubblica. D’altra parte, era stato lo stesso Farinetti a sollecitare Forlì, al momento della sigla dell’accordo
con la Fondazione, avvenuta
all’inizio di luglio, a trovare soluzioni per un più facile accesso, anche delle automobili, in
piazza Saffi, perché il suo sogno di portare centinaia di persone da Eataly, potesse diventare realtà.
Lo sbarco di Eataly a Forlì porterà anche lavoro. Sempre Farinetti, in luglio, aveva fatto una
stima delle assunzioni: da trenta a cento - aveva dichiarato il
patron di Eataly - abituato al
successo, ma con il senso della
realtà. E adesso si parte da quaranta. Non male, solo per il debutto. (Ma. Ne.)
alzando il livello, con dosi di
scienza, cultura e informazione potrà rinascere anche uno
spirito imprenditoriale”.
La Fondazione ha poi intenzione di giocare un ruolo
nell’Unione dei Comuni a
quindici. “Siamo pronti a dare
una mano - dice l’ex viceministro - perché la via della gestione associata non deve servire solo a mettere insieme i
vigili urbani, ma a fare scelte
strategiche di rilevanza primaria che riguardano interventi di natura urbanistica, di
efficientamento energetico e
di natura turistica”. Sul piatto,
per questo, la Fondazione ha
già messo 700mila euro. Sempre in programma restano gli
interventi di natura sociale
che vanno dall’iniezione di risorse per le situazioni di disagio, ma anche per progetti innovativi del Terzo Settore.
Nel dettaglio, gli investimenti sono stati illustrati dal
segretario generale Antonio
Branca, settore per settore.
Nel 2014 alla Cultura sono destinati 2,8 milioni di euro; per
lo Sviluppo 3,6 milioni:1,2 per
l’Università in tre anni, il resto
per Tecnopolo, Rinnova e altre partecipazioni, 2,3 milioni
per lo sviluppo locale e l’edilizia popolare (i sindaci dei 15
Comuni possono presentare
progetti); per i servizi alla persona 3,6 milioni di euro: in
questo capitolo oltre agli investimenti cospicui sul fronte
della salute, del volontariato,
per gli anziani e il sostegno
alle famiglie in difficoltà, si inseriscono anche 400mila euro
per l’attività sportiva e le associazioni dilettantistiche
che, per la crisi, hanno perso
gli sponsor.
Maria Neri
TANGENZIALE
Nuovo tratto
Si apre il 13
Apre il prossimo venerdì,
un nuovo tratto della tangenziale ovvero il secondo troncone del secondo
lotto che collega via Mattei a via Ravegnana, all’altezza del cimitero monumentale, passando sotto
via Bertini e via Macero
Sauli. La cerimonia di apertura si svolgerà alle
11.30 alla presenza del
presidente dellAnas Pietro Ciucci, dell’assessore
ai Trasporti della Regione
Emilia Romagna, Alfredo
Peri, del Presidente della
Provincia di Forlì-Cesena,
Massimo Bulbi, del sindaco, Roberto Balzani e del
Capo Compartimento Anas per l’Emilia Romagna,
Nicola Prisco. Il tratto di
tangenziale era finito da
mesi ma era ancora chiuso per degli aggiornamenti degli impianti sotto
la galleria.
FORLì 13
SABATO
7. DICEMBRE 2013
LO CHIEDE LA CISL
Bando unico
per gli scali
Un unico bando per i due aeroporti di Rimini e Forlì. A
chiederlo è la Cisl Romagna
che interviene così sulla vicenda dei due scali romagnoli
chiusi per fallimento e che l’Enac sta per aprire ai privati.
“La Romagna può sopportare
la tenuta di due aeroporti a distanza di pochi chilometri?
Non sarebbe più saggio operare affinchè si creino le condizioni per una alleanza magari chiedendo a Enac un unico bando europeo per le due
realtà romagnole, invece di
due bandi separati e in competizione tra loro? Noi - riporta la Cisl Romagna in una nota
- pensiamo proprio di sì, gli
amministratori (proprietari di
maggioranza della fallita Aeradria) si facciano carico di
questa situazione, battano un
colpo, operino affinchè vi sia
un piano organico sul sistema
aeroportuale in regione e
nell’area romagnola”. Il sindacato invita tutti a lavorare “insieme a un nuovo progetto
più coraggioso, ma soprattutto
che eviti gli errori del passato”.
Riguardo al contesto dello scalo di Miramare dopo il fallimento, la Cisl dopo il recente
incontro col curatore Renato
Santini ricorda di aver confermato gli impegni assunti con
la vecchia gestione di Aeradria
per quanto concerne il contratto di solidarietà e il congelamento temporaneo di una
parte dell’integrativo aziendale, “impegni che erano stati
messi in campo con senso di
responsabilità dal personale
per uscire da questa crisi aziendale: tali impegni dovranno essere concretizzati affinchè vi sia continuitàoperativa
e occupazionale”.
Principe Wok, si indaga
sui vertici
P
INCHIESTA
Nel mirino degli inquirenti
le pressioni ai piani alti del Municipio
rincipe Wok, le indagini
della Guardia di Finanza
ora puntano in alto.
Puntano a capire se ci
sono state pressioni sugli uffici
per accelerare il rilascio delle autorizzazioni all’Hotel ristorante italo cinese di viale Bologna senza
i requisiti necessari. Per questo
gli uomini delle Fiamme gialle
l’altro giorno sono tornati in Municipio. Hanno acquisito nuovi
documenti per ricostruire i passaggi di questa intricata vicenda
che vede l’uno contro l’altro pezzi dello stesso Municipio con accuse e contro accuse tra dirigenti
e impiegato. A cominciare da Alessandro Ruffilli, il funzionario
che ha dato il là all’inchiesta con
le sue denunce e che ora ha avviato una causa civile contro il
suo trasferimento ad un altro ufficio. Ruffilli ritiene di aver fatto
il suo dovere denunciando il tentativo di snellire la pratica di cui
sarebbe stato vittima, mentre secondo il Municipio avrebbe avuto un comportamento ambiguo
nei confronti degli imprenditori
che per accelerare i tempi d’apertura del Principe Wok gli avrebbero versaro sul conto di
un’associazione da lui presieduta
una somma di duemila euro.
Tornando all’indagine, si cerca
di capire chi e perché può aver avuto interesse a far pressioni su
Canestrini affinchè firmasse l’ok,
come sembra portato alla luce da
alcuni documenti e alcune email
agli atti degli inquirenti. Il Principe Wok è stato inaugurato il 22
giugno scorso. La struttura sarebbe poi passata in mano ai cinesi
solo il 28 giugno, sei giorni dopo
l’inaugurazione. Per l’apertura
BREVI
Il compleanno
di Villa Gesuita
Festa per i 31 anni di attività di ività di Villa Gesuita,
il centro educativo della
cooperativa sociale “L’ Accoglienza”. Domani dalle 15
“A porte aperte” per conoscere da vicino le attività e
la sede della cooperativa e
con l’occasione partecipare
ai giochi e i laboratori organizzati per grandi e
bambini. Dalle 16,30 il pomeriggio di festa continuerà nella Casa colonica,
il centro residenziale della
cooperativa (viale dell’Appennino, 373), con “E’ qui
la festa” per gustare una
merenda preparata per
tutti i partecipanti e poi
giocare a tombola.
All’Apebianca
sabato per bambini
Il Principe Wok Sulla sua riapertura sono nate due inchieste della Procura
Accuse e contro
accuse tra dirigenti
e funzionari
però mancava l’autorizzazione
alla somministrazione di alimenti e bevande. Questo permesso
non poteva essere rilasciato perché necessitava della verifica di
“sorvegliabilità” e non c’erano
più i tempi visto che tutto era stato chiesto poco più che una settimana prima del giorno già fissato per l’apertura in pompa magna. E che al Principe mancassero degli adempimenti lo dimostra anche il fatto che lo stesso
Municipio, alla fine di settembre,
ha emesso un’ordinanza in cui
ha imposto all’Hotel di mettersi
in regola dichiarandolo inagibile.
Secondo gli atti sarebbe stato lo
stesso Canestrini ad affermare di
aver rilasciato le autorizzazioni
in seguito alle pressioni dell’assessore al ramo Maria Maltoni e
del direttore generale Maurizio
Caristia, lo stesso che poi ha avocato a sè la pratica quando l’inchiesta era ormai di dominio
pubblico. Esisterebbe anche un
promemoria anonimo in cui c’è
scritto che l’ok per il Principe
Wok lo aveva dato lo stesso Ruffilli. Cosa che lui ha negato davanti agli inquirenti. (ri)
A L’apebianca un sabato
dedicato ai bimbi a cura
della cooperativa sociale
Paolo Babini. Al mattino,
dalle 10 il laboratorio “Inglese INcanto” rivolto ai
bambini dai 18 ai 36 mesi.
“A day in a Tick tack Way”
sono le attività a cura degli
educatori del nido bilingue
musicale Tick Tack Kids.
Dalle 11 invece “Musica
maestro” per bambini da 0
a 18 mesi. Durante le attività animative sarà presentato il libro Din Din SciàScià: una storia creata con
e per i bambini del Tick
Tack. Il pomeriggio invece
è all’insegna delle attività
per bambini dai 4 ai 10 anni. Dalle 16:30 alle 18 dolci
d’autunno con “Ne faccio
di cotte e di crude” (quota
due euro). Info e prenotazioni 329 9051541.
TELEFONO
0547 611900
FAX 0547 610350
13
EMAIL:
[email protected]
E PROVINCIA
SABATO
7 DICEMBRE 2013
Produzioni Orogel Fresco: più qualità, meno quantità
Assemblea dei soci per le liquidazioni: prezzi di vendita discreti, ma poca materia prima
CESENA. Meno quantità,
più qualità. E’ questa, in sintesi, la fotografia della situazione produttiva fatta da Orogel Fresco, che questa mattina
incontra i suoi soci in assemblea. Dalle 9.30, al centro congressi di Cesena Fiera, a Pievesestina, il presidente della
cooperativa Giuseppe Maldi-
ni presenterà i risultati
dell’anno e i prezzi di liquidazione della campagna estiva.
«La produzione agricola è
stata di ottima qualità quest’anno - anticipa - ma le avverse condizioni climatiche
hanno influito negativamente
sulle quantità, che sono state
inferiori rispetto al 2012. Questo andamento ha creato una
situazione altalenante, caratterizzata da prezzi di vendita
dei prodotti abbastanza alti,
ma anche da poca materia prima per poter rispondere a pieno alle esigenze del mercato».
Per quel che riguarda il futuro di Orogel Fresco, c’è fi-
ducia: «Nella nostra azienda
la ricerca e l’innovazione di
prodotto, l’attenzione alle esigenze dei clienti-consumatori,
la consapevolezza e la convinzione dell’importanza di essersi dotati di metodi e regole
certificate che consentono di
garantire ai consumatori la sicurezza alimentare dei prodotti, la professionalità acquisita dai nostri soci ci spingono
a pensare che abbiamo le carte in regola per pretendere di
avere un futuro dignitoso».
Giuseppe Maldini
Col robot meno dolore e guarigioni più veloci
Interventi chirurgici in laparoscopia
introdotti nel reparto di Urologia al Bufalini
CESENA. Robot in azione in ospedale per rendere meno dolorosi gli interventi chirurgici effettuati nel reparto di Urologia ed accorciare i tempi di recupero post-operatorio. Al
Nei giorni scorsi, sono
stati effettuati i primi interventi all’interno del reparto di Urologia usando
questa nuova tecnica robotica mininvasiva. Si
tratta di un passo avanti
importante in termini di
miglioramento della qualità assistenziale complessiva offerta dal presidio ospedaliero di Cesena.
La metodica che è stata
introdotta consente di ottenere gli stessi risultati
della chirurgia convenzionale, ma presenta alcuni
vantaggi non da poco: riduce in misura significativa il dolore post-operatorio e accorcia la durata e
della degenza ospedaliera
e della convalescenza.
La chirurgia laparoscopica consiste, nello specifico, nell’esecuzione di interventi introducendo una telecamera e vari strumenti operatori all’interno del corpo del paziente.
Questi vengono manovrati dal chirurgo dall’esterno attraverso piccole incisioni (“fori”).
Si tratta di una tecnica
sanitaria all’av anguardia, che negli ultimi anni
si è conquistata sempre
più spazio in varie discipline chirurgiche. In particolare, nel settore urologico, è ormai consolidata
la possibilità di trattare
con procedura laparosco-
Un
intervento
chirurgico
eseguito in
laparoscopia:
nei giorni
scorsi, nel
reparto di
Urologia del
Bufalini,
sono stati
eseguiti i
primi
interventi
con questa
nuova
tecnica
Bufalini è stata appena introdotta una tecnica avanzata: la laparoscopia.
Una novità che innalza la qualità delle prestazioni sanitarie fornite
all’interno del nosocomio cesenate.
Trattati 3.200 casi in 11 anni
Dermochirurgia
pediatrica
CESENA. “Attualità in
dermochirurgia pediatrica è
il titolo di un convegno che
si terrà oggi, a partire dalle
ore 8.30, nella sala
convegni “E. Suzzi”
dell’ospedale Bufalini. Lo
ha promosso l’Unità
operativa di Dermatologia
dell’Ausl di Cesena, diretta
da Fabio Arcangeli, che ha
trattato 3.200 casi negli
ultimi 11 anni. Si farà il
punto sui disturbi cutanei
dei piccoli pazienti.
Interverranno Giorgio
Martelli, Giorgio Ubaldo
Turicchia, Andrea
Marcucci, Massimo
Polverelli, Davide Brunelli,
Monica Teodorani, Roberto
Flangini, Fabio Arcangeli,
Augusto Biasini e Stefano
Catrani.
pica malattie renali quali
malformazioni, cisti, atrofia dell’organo. E soprattutto si può intervenire
con questa metodica anche su un buon numero di
neoplasie.
«Essere riusciti ad introdurre l’attività laparoscopica in un settore spe-
cifico come l’urologia, in
tempi così difficili come
quello attuale, è motivo di
grande soddisfazione - dichiara Andrea Turci, direttore dell’Unità Operativa di Urologia del Bufalini
- Gratifica non salo me, ma
tutte le figure coinvolte
nella buona riuscita di
questo progetto. L’obiettivo ora è quello di proseguire in questo cammino
implementando nel prossimo futuro il numero delle procedure laparoscopiche urologiche effettuate,
perfezionando costantemente la tecnica operativa e la strumentazione endo-urologica ad essa correlata».
La nuova tecnica laparoscopica, affiancandosi alla chirurgia “tradizionale”, ha consentito altresì
di ampliare l’offerta terapeutica a disposizione del
bacino di utenza dell’Ausl
di Cesena. E’ una notizia
incoraggiante, anche perché arriva in un periodo
in cui da più parti si teme
che il Bufalini possa perdere punti, in seguito alla
disponibilità sempre più
ridotta di risorse economiche per la sanità pubblica e alla profonda riorganizzazione che arriverà
con il processo di unificazione delle Ausl di Cesena,
Forlì, Ravenna e Rimini.
(gpc)
Colpa medica
Querela all’ospedale Angioloni
Gambettolese dimesso con l’appendicite, va in peritonite
CESENA. Presentato un esposto per
colpa medica. La denuncia, depositata
dai carabinieri di Gambettola, è di un
agente di commercio di 33 anni. E’ assistito dagli avvocati Marco Bosco e Thomas
Coppola del foro
di Rimini.
Nel mirino l'ospedale Angioloni di San Piero in
Bagno. Il fatto risale al 29 agosto
scorso. L'uomo era in vacanza in
un agriturismo
di Bagno di Romagna, quando iniziò ad accusare forti dolori alla pancia. Così si recò al Pronto soccorso dell'ospedale di San Piero in Bagno, dove i medici gli diagnosticarono
“addominalgia in coprostasi marcata”: dell'aria in pancia, in pratica. I
sanitari gli consigliarono anche l’assunzione un lassativo. Fu un po’ come
buttare sale sulla
ferita.
Non a caso il
giorno successivo, con 39 di febbre e dolori lancinanti all'addom e , s i f e c e a ccompagnare all'ospedale Bufalini dove fu operato d’urgenza per
“peritonite da appendicite gangrenata”.
Il 22 novembre
scorso, l’uomo si
è presentato nella stazione dei carabinieri di Gambettola per presentare
l’esposto-querela.
14 FORLì
SABATO
7. DICEMBRE 2013
Primarie Pd, domani si vota
I CANDIDATI LOCALI
Abbinati a Civati, Cuperlo
e Renzi, i futuri membri
dell’assemblea nazionale.
Tra i renziani, in testa
c’è il sindaco Balzani
D
omani si vota per le primarie del Partito Democratico.
Possono votare tutti gli elettori, iscritti al partito e non,
senza alcuna registrazione o iscrizione
preventiva, dai 16 anni. Gli oltre 40
seggi sul Forlivese saranno aperti dalle
8 alle 20. Si eleggerà il nuovo segretario
nazionale. In lizza ci sono Giuseppe
Civati, Gianni Cuperlo e Matteo Renzi.
A ogni candidato è abbinata una quota
di futuri componenti dell’Assemblea
nazionale del Pd.
Con Giuseppe Civati sono candidati
Maria Teresa Vaccari, coordinatrice del
Comitato “Forlì per Civati”, lo scienziato Vincenzo Balzani, originario di Forlimpopoli, professore emerito all’Università di Bologna, premiato pochi
giorni fa dal presidente Giorgio Napolitano, Serena Bambi, segretaria del circolo del Pd di Portico e San Benedetto,
Raffaele Barbiero di Forlì, ex sindacalista della Cisl. Al nome di Gianni Cuperlo, rispondono il consigliere provinciale Gessica Allegni (capolista),
l’avvocato Giulio Marabini, presidente
della seconda Circoscrizione, Francesca Mercatali di Modigliana e Federico
Morgagni, 20 anni, studente universi-
In coppia Il sindaco Roberto Balzani con Matteo Renzi, candidato alla segreteria nazionale del Pd
tario. Abbinati a Matteo Renzi ci sono
il sindaco di Forlì Roberto Balzani (capogruppo), Veronica Zanetti, capogruppo Pd in consiglio comunale, Bruno Biserni, ex assessore a Civitella e
presidente del Gal - L’Altra Romagna e
Ilaria Marianini, 29 anni di Santa Sofia.
Valentina Ancarani, segretario territoriale del Pd forlivese, ha lanciato il
suo appello al voto, in prima persona,
spiegando i motivi per cui recarsi alle
urne senza dare un appoggio esplicito
a nessuno dei tre candidati anche ha
vinto il Congresso locale con la mozione Pensiamo Pd, partorita dai renziani
(sindaco in testa): “Io voto perché il
Partito democratico è l’unica forza politica che dà a tutti la possibilità di esprimere una preferenza sul proprio
leader. Io voto perché voglio scegliere
che volto avrà il partito che nei prossimi mesi e anni dovrà condurre il Pae-
IL REPORT DELLA CAMERA DI COMMERCIO
DE GENNARO
Un’azienda su due non innova
In calo fatturato e occupazione
C’
è la crisi ma la
maggioranza delle imprese della
provincia di ForlìCesena dice di non aver introdotto alcuna innovazione in azienda negli ultimi tre anni. E’ il
dato che emerge dal report a tema presentato ieri alla Camera
di commercio. I dati della congiuntura, intanto, restano negativi. La situazione più critica è
quella del fatturato, con il 44%
delle imprese di Forlì-Cesena
che indica una contrazione del
proprio volume di affari (contro,
comunque, un 46,6% rilevato a
livello regionale) in leggero peggioramento rispetto al 2012. Venendo agli investimenti, li ha ridotti oltre un quinto delle imprese: meno del 25,4% medio
regionale, in miglioramento rispetto al dato provinciale 2012,
che però è in peggioramento rispetto al 2012 (25%). Per l’occu-
Niente investimenti
negli ultimi tre anni
pazione la contrazione è inferiore a quella registrata per il fatturato (23,5% per la provincia,
28,8% per la media regionale).
L’export riporta un andamento
meno critico, con oltre il 22%
delle aziende di Forlì-Cesena in
crescita (25% a livello regionale).
Guardando per all’ultimo triennio, dunque, ben il 54,4% delle
imprese intervistate nella ricerca dichiara di non avere introdotto alcuna innovazione in azienda negli ultimi tre anni (dato in miglioramento rispetto al
65,6% del 2012 ed in linea con il
53,6% medio regionale). Quasi
il 16% delle aziende non ha invece introdotto innovazioni di
prodotto di tipo incrementale,
mentre una percentuale pari al
14,6 ha introdotto innovazioni
di processo, sempre di tipo incrementale. Tra gli altri dati della
ricerca camerale, emerge che
nello stesso periodo il 15,8%
delle imprese della provincia
(contro 14,3% registrato nel
2012) ha proceduto all’acquisto
di nuovi macchinari e attrezzature. Le aree su cui si sono concentrati gli interventi sono costituite dall’acquisto di nuovo
software (6,3%) e dall’acquisto
di nuovo hardware (4,4%) in
particolare.
BREVI
La Softer accende
l’albero di Natale
Sarà la Softer Volley Forlì ad
accendere l’Albero di Natale in
piazza Saffi. Dalle 16.30 alle 18
sarà presente la squadra al
completo, con coach Stefano
Mascetti ed il suo vice Marco
Ricci, oltre ai dirigenti Gilberto
Marchi e Fabio Fornasari.
Imparare la cura
del pavimento pelvico
Dalle 10.30 alle 12 al Puntodonna di via Maroncelli per i Dialoghi con l’esperto Chiara Bellini
- Fisioterapista esperta in riabilitazione perineale parla della
prevenzione e la cura del pavimento pelvico. Ingresso gratuito.
Libera professione
Sportello chiuso
clando Riusando, nella sede di
via Pelacano 15 mette a disposizione tantissimi oggetti e capi di abbigliamento che si potranno prendere e portare a
casa con un contributo da uno
a tre euro. La vendita servirà a
finanziare le attività dell’associazione.
Oggi lo sportello Cup/Libera
professione nella piazza del
padiglione “Morgagni” dell’ospedale resterà chiuso.
Mercatino
di beneficenza
In via Pelacano
open day del riciclo
Oggi e domani il “Mercatissimo
di beneficenza” del gruppo di
preghiera di Montepaolo dalle
8 alle 18.30 in via Copernico
85, area trasportuale Box 17.
L’associazione culturale Rici-
se fuori dai tempi duri che sta vivendo.
Io voto perché voglio indicare all’ Italia,
all’Europa e al Mondo la strada da seguire in questo percorso. Io voto perché credo nel valore assoluto dell’azione collettiva e della cittadinanza attiva.
Io voto perché tutto questo passa da
qui, dalle primarie del Partito democratico, dall’8 dicembre. Un’occasione
importante per chi non è più disposto
a stare solo a guardare”.
Avvicendamento
Randacio lascia
Arrivato Del Maso
Cambio della guardia al
66esimo Reggimento
Fanteria Aeromobile di
Forlì. Ieri nella caserma
De Gennaro c’è stato
l’avvicendamento alla
presenza del Generale
Antonio Bettelli, comandante della Brigata Friuli
alla quale il 66° appartiene: il Colonnello Francesco Randacio ha ceduto
il comando del Reggimento al Colonnello Lorenzo Dal Maso. Erano
presenti le massime autorità e iul sindaco di
Forlì Roberto Balzani. Affidata quindi la bandiera
di guerra a Dal Maso.
Il Colonnello Randacio,
che lascia Forlì dopo poco più di due anni, nel
saluto di commiato ha
reso omaggio ai caduti
del Reggimento che “indicano la via dell’onore e
del sacrificio” e ha voluto
ringraziare gli uomini e le
donne del 66esimo Reggimento Trieste per l’
impegno nell’assolvimento dei propri compiti.
PER SEL È IL SECONDO
Oggi Sinistra
a congresso
Oggi alle 9.30 si apre il secondo congresso di Sinistra Ecologia Libertà
della Federazione di Forlì al Centro
Engel in via Ravegnana 407/7. Con il
suo primo congresso Sel ha riaperto
una partita, oltre che un partito, con
l’auspicio che una sinistra plurale e
aperta potesse influire sulle scelte
che da sempre pesano sui più deboli economicamente e socialmente.
“Il percorso, non facile - scrivono gli
esponenti del partito - ci ha accompagnato al secondo congresso con
risultati particolarmente positivi ed
altri , invece, che necessitano di riflessione e approfondimento. Ciò
che non è mai mutata , in qualunque occasione, è l’ esigenza di dare
voce ad una sinistra unita e forte. La
strada giusta è il motto che caratterizza i nostri punti programmatici
indicati nel documento congressuale
per la costruzione di una società diversa ed è nostro impegno arricchire il nostro dibattito congressuale
con ogni apporto interno ed esterno
possa rendersi possibile.
Ci attendono altri appuntamenti
importanti, dalle elezioni europee alle elezioni amministrative, che rendono fondamentale la potenzialità,
la capacità di essere organizzati e allo stesso tempo inclusivi e aperti al
confronto con le tante altre soggettività presenti nel territorio, siano esse associazioni o movimenti o singoli cittadini e cittadine, indispensabili per arricchire e irrobustire l’area
della sinistra, per un altrettanto forte
centro-sinistra”.
L’INIZIATIVA DI DANIELE LA BRUNA
Nasce il Club “Forza Italia”
con il senatore Palmizio
Dopo il Club “Forza Silvio” fondato dal consigliere comunale
Fabrizio Ragni, Forza Italia, a
pochi giorni dalla scissione del
Pdl, vede nascere il suo secondo Club in città. E’ quello promosso da un forzista delle prima ora, Daniele La Bruna, che
ha al suo fianco l’ex consigliere
comunale Lea Milanesi, Massimo Merendi e Vanni Landi. E’
stato battezzato “Aria Nuova”, lo
stesso nome che aveva il Circolo della Libertà. “Lo abbiamo
chiamato così - spiega La Bruna
- non per rispolverare qualcosa
di vecchio, ma perché di “aria
nuova” c’è bisogno tutti i giorni.
Il Club non nasce in contrapposizione a nessuno: più ne nasceranno meglio è perché tutti
contribuiranno a fare circolare
idee nuove e utili a costruire
qualcosa”. “Lavoriamo - aggiunge Merendi - per il ricambio in
città, per battere ciò che resta di
un coacervo indistinto e pericoloso della sinistra”.
E oggi, nel giorno in cui il
consigliere regionale e consigliere nazionale di Forza Italia,
Luca Bartolini, presenterà ufficialmente Forza Italia nella Provincia di Forlì Cesena per chiarire - spiega - “chiarire e ribadire
le posizioni del nuovo partito
sui temi politici che hanno contrassegnato l’ultima settimana:
l’estromissione del Presidente
Berlusconi dal Senato; il no a
questa legge di stabilità e a questo Governo Letta-Alfano (quest’ultimo divenuto leader, dopo
la scissione del Pdl, del Nuovo
Centro Destra, ndr) ; il ritorno
a Forza Italia anche a Forlì Cesena”, il club di Forza Italia alle
17.30 nella saletta della Banca
di Forlì di via Bruni, 4 ha organizzato un incontro dal titolo
Forza Italia Un passo in più”
con il senatore Massimo Palmizio, in corsa per la segreteria regionale (ma se la dovrà vedere
con la senatrice ed ex ministro
Anna Maria Bernini)
Luminarie Porta Schiavonia
e Duomo illuminati fino alla Befana
Rimarranno illuminati fino all’Epifania il Duomo e l’arco di Porta
Schiavonia grazie a mille metri di
lampade a filamento, in grado di
produrre complessivamente 16 Kw
di potenza, il cui allestimento è stato
regalato anche quest’anno al Comune di Forlì da Hera Luce. Il montaggio è molto impegnativo, in quanto
i km di fili con le 5mila lampadine
devono essere collocati sia su Porta
Schiavonia che sulla cupola e sul
campanile del Duomo: per questo è Duomo Illuminato da Hera
stata chiamata da Hera Luce la ditta
specializzata di Macerata che, grazie
ad un particolare corso di specializzazione sulle imbragature necessarie, dal 1993 è in grado di occuparsi dell’allestimento. Le luminarie
saranno poi riaccese in occasione della Madonna del Fuoco.
16 FORLì - PROVINCIA
SABATO
7. DICEMBRE 2013
CIVITELLA DI ROMAGNA La troupe della popolare e storica trasmissione domenicale di Rai Uno
con Patrizio Roversi in testa a Seggio e a Cusercoli per parlare degli allevamenti naturali e non solo
Linea Verde, la Tv entra nell’aziende Bio
S
iamo in Romagna per
parlare di Bio”. Con
questa frase del conduttore Patrizio Roversi
inizierà la puntata di Linea Verde su Rai Uno che la produzione del programma sta preparando in questi giorni sulle colline civitellesi. Giovedì scorso,
la troupe, con Patrizio Roversi
in testa, era all’Acero Rosso di
Seggio e nell’azienda agricola
che porta proprio il nome “Seggio” dove del Bio, la famiglia Paganelli (i fratelli Lisa e Andrea
soprattutto) ne ha fatta una ragione di vita. Una premessa:
Roversi che sta girando l’Italia
per il seguitissimo programma
è rimasto sbalordito dai luoghi
che ha visitato a cominciare da
Cusercoli. “Qui è tutto meraviglioso, sono posti incredibilmente belli e mi sono già promesso di tornarci presto”. Tornando al programma Linea
Verde che andrà in onda, o per
la puntata pre-natalizia di domenica 22 dicembre oppure
per la domenica 5 gennaio (il
palinsesto fino a ieri non era
certo), si sta preparando una
puntata in giro per le aziende
Bio che aderiscono a Consorzio
Carne Biologica Val Bidente che
lo scorso anno ha macellato
circa duecento bovini e il cui
presidente è Lisa Paganelli. Dopo aver girato tra le stalle e fatto
tante riprese, la trasmissione finisce con l’ormai fisso banchetto di prodotti della zona. Fra le
Andrà in onda
il 22 dicembre
oppure il 5 gennaio
Riprese L’auto del Crame di Imola e vari momenti con Patrizio Roversi
ditte che aderiscono al progetto, oltre all’azienda agricola
“Seggio” e agriturismo “Acero
Rosso”, c’è l’azienda “Ravaglia”
di Cusercoli dove ieri la troupe
ha fatto visita ai locali, agli alle-
CASTROCARO
Viabilità Chiusa
via Battanini
Billi dà la sveglia
E’ ormai transennata da settimane una corsia di via Battanini, la strada che dal centrale
Viale Marconi conduce alla zona dei campi da calcio e all’ingresso del Parco Fluviale, a
causa di un cedimento della riva del Rio Cozzi che fiancheggia la carreggiata. Un disagio
non da poco visto che sono
numerosi i giovani e le famiglie
che frequentano gli impianti
sportivi e che nella stessa area
trovano parcheggio le ambulanze della locale Croce Rossa. Francesco Billi della Lega
Il consigliere di minoranza
Francesco Billi, a seguito delle
frequenti lamentele raccolte, ha dunque depositato un ordine
del giorno per sollecitare l’amministrazione comunale a ripristinare la viabilità.
“Capisco che le risorse economiche del Comune siano scarse
- spiega l’esponente locale del Carroccio - ma chi vanta un
ruolo politico deve poi anche impegnarsi all’occorrenza a reperire i finanziamenti necessari. Vi sono esponenti locali del Pd
che fanno i parlamentari a Roma, per giunta di maggioranza,
e penso che in questi casi sia un dovere civico del sindaco coinvolgerli per ripristinare situazioni inerenti la sicurezza del territorio”
Il consigliere poi ricorda le decine di migliaia di euro intercettate
dalla precedente amministrazione di centrodestra per intervenire contro il dissesto idrogeologico: “Nel 2011, a crisi inoltrata,
abbiamo ottenuto finanziamenti da Roma, grazie all’interessamento del deputato della Lega Nord Romagna, per oltre 270
mila euro e abbiamo iniziato insieme al Consorzio di Bonifica
un’opera di regimazione, pulizia e consolidamento anche del
letto del Rio Cozzi, che attraversa il paese. Mi dispiacerebbe
che ora si abbandonasse il contrasto al dissesto idrogeologico
solo perché lamentarsi della penuria economica è più facile che
impegnarsi politicamente a trovare i soldi necessari”. “Pertanto
- conclude Billi - con questo atto chiederò che il primo cittadino
e la Giunta del Pd si attivino presso i propri rappresentanti di
partito ad ogni livello per risanare al più presto questo disagio
e proseguire nell’opera di manutenzione ambientale del nostro
territorio che era stata portata a buon punto”.
vamenti e alla bellissima e fornitissina cantina, poi ci sono,
l’azienda “Mezza Ca’” di Rocca
San Casciano (specializzata in
formaggio), “Il Boschetto” di
Premilcuore (allevamento e for-
maggi) e “Perugini Elena” di
Settecrociari che produce frutta
e verdura Bio. Nel 2008 è nata
l’associazione e due anni più
tardi si è trasformata in consorzio: un organismo in grado di
fare economie di scala e di dare
un’organizzazione efficiente al
processo produttivo. “Ho pensato di puntare sulla carne romagnola - dice Lisa Paganelli,
veterinaria e ideatrice del Consorzio - perché volevo che il
consumatore capisse che il prodotto allevato qui da noi in maniera del tutto naturale, indipendentemente dalla razza, è
di ottima qualità. E proprio la
qualità è il tratto distintivo che
si è voluto dare il nostro consorzio: agricoltura biologica
certificata”. E Patrizio Roversi,
nella puntata spiegherà proprio
queste cose.
Raimondo Baldoni
CASTROCARO TERME Il poliedrico Spartaco trova la ricetta per fronteggiare il “freddo” Natale
Luminarie oscurate, “Caos” si accende
Luci e sconti “pazzi” per la clientela
S
i avvicinano le festività e anche quest’anno, a causa della crisi e delle casse vuote del Comune, Castrocaro e
Terra del Sole saranno senza luminarie, il lungo viale alberato non sarà ingentilito
dai festoni natalizi. Vari commercianti hanno
optato per la formula “Chi fa da sé, fa per tre”
e i due centri cittadini saranno comunque
addobbati.
“Abbigliamento Caos” in viale Marconi
continua la politica degli sconti e, come sempre, richiama la clientela con offerte su capi
di stagione, di stock e campionari griffati fino
al 50% di sconto. Per fronteggiare il freddo
“Caos” offre un vasto assortimenti di giacconi, cappotti e piumini per ogni età. Il boom
di quest’anno sono sicuramente le scarpe indistruttibili della “Blundstone”. Invece, per i
Caos Lo storico negozio sul viale
regali di Natale gli accessori - sciarpe, guanti
e cinture - sono la spesa più accessibile.
“Caos ha il suo sito – www.abbigliamentocaos.it – e la pagina Facebook. In ogni caso,
le saracinesche sono aperte tutti i giorni fino
alla fine dell’anno e, su appuntamento, è possibile anche la vendita all’ingrosso con la possibilità di visitare il magazzino- spiega Spartaco -. Da pochi giorni una novità ha rallegrato lo staff del negozio terrasolano: una fotografia scattata da un professionista greco
che ritrae, in mezzo a un prato, un bambino
che ha costruito il suo aquilone con una
sportina marcata “Abbigliamento Caos”. E qui
è scattato, anche sulla pagina Fb, l’appello al
signor Dimitris di presentarsi in negozio per
ricevere un caloroso ringraziamento accompagnato da un regalo.
Al fuoco natalizio, che accenderà dalla vigilia la piazza d’Armi di Terra del Sole, “Caos”
con Spartaco offre un brindisi, accompagnato dagli immancabili stuzzichini invernali.
Apicoltura, stanziati oltre 460mila euro per aiutare il settore
In Regione sono seimila gli operatori con 104mila alveari
CONTRIBUTI Un bando per accedere ai finanziamenti. Tiziano Alessandrini: “È importante sostenere
e rilanciare questo comparto che sta assumendo un ruolo sempre più importante per l’ambiente e l’economia”
Un aiuto all’apicoltura. Oltre 460
mila euro per sostenere l’apicoltura regionale, un settore che in
Emilia-Romagna conta 6 mila operatori, 104 mila alveari e una
produzione stimata di circa 2.700
tonnellate per anno, pari al 12%
di quella nazionale. A darne notizia, il consigliere regionale Pd
Tiziano Alessandrini, vice presidente della commissione Politiche economiche. “I contributi
serviranno a finanziare interventi
di miglioramento della produzione e commercializzazione dei
prodotti apistici e, in particolare,
riguardano il sostegno a programmi di assistenza tecnica; la
lotta alla varroa, un acaro che
provoca la distruzione completa
delle famiglie di api, e la razionalizzazione della transumanza,
cioè lo spostamento delle arnie
sul territorio per seguire la fioritura delle principali piante nettarifere – illustra Alessandrini –.
Altri interventi ammissibili a finanziamento sono quelli relativi
all’acquisto di sciami per il ripopolamento e all’analisi delle ca-
ratteristiche chimico-fisiche e residuali del miele. Il bando comprende anche contributi per programmi di ricerca in due campi:
la valutazione genetica delle api
regine, finalizzata a selezionare
le caratteristiche di tolleranza degli insetti verso le patologie; l’applicazione di metodi innovativi
per la tracciabilità e la valorizzazione del miele”. I finanziamenti
saranno erogati tramite bando
che scadrà il 17 gennaio. Gli apicoltori interessati, singoli e associati, l’Osservatorio nazionale del
miele e il Cra-Api dovranno fare
domanda agli enti territoriali
competenti, ovvero Regione, Province, Comunità montane, Unioni di Comuni, Nuovo circondario
imolese. “È importante sostenere
e rilanciare l’apicoltura, settore
che sta assumendo un ruolo
sempre più importante per l’ambiente e l’economia della nostra
regione – conclude Alessandrini
–. Basti pensare che l’attività di
impollinazione delle piante coltivate realizzata dalle api vale da
sola 2,5 miliardi di euro”.
RICCIONE
17
SABATO
7 DICEMBRE 2013
Notte in cella per errore per Guzman Nunez
Trascritta male la sentenza di patteggiamento. Per lui adesso solo servizi sociali
Il ristorante
La Mulata
RICCIONE. Una notte trascorsa
in cella per errore. E’ quanto
capitato a Guzman Nunez,
46enne ristoratore originario
della Repubblica Dominicana
socio del ristorante La Mulata,
svegliato giovedì alle 7 dai
carabinieri della Compagnia di
Riccione che gli hanno notificato
il passaggio in giudicato della
condanna patteggiata a 25 mesi
di reclusione per estorsione in
concorso. Una azione rivelatasi
un clamoroso errore giudiziario:
Nunez, infatti, dopo aver
trascorso 24 ore in cella, è stato
rimesso in libertà «con tante
scuse del tribunale».
Come spiegano con grande
civiltà la “vittima” e il proprio
legale, l’avvocato Arianna
Zanetti del Foro di Bologna,
qualcuno ha trascritto male il
dispositivo della sentenza di
patteggiamento stilata dal Gup
del tribunale di Rimini lo scorso
13 aprile contro cui non abbiamo
presentato ricorso.
Condanna che l’imprenditore,
dopo il primo periodo di
carcerazione preventiva, dovrà
continuare a scontare in
affidamento ai servizi sociali.
«Non vogliamo lanciare la croce
addosso a nessuno - chiarisce il
legale - del resto chi non fa nulla
non può sbagliare e di lavoro ce
ne è tanto da fare. Vogliamo
però far sapere a tutti che questo
arresto non ci doveva essere ed è
stato frutto di un macroscopico
errore.
I responsabili di tutte e tre le “correnti” del Partito democratico chiedono al sindaco in carica di mettere da parte le ambizioni personali
I capi mozione scaricano Pironi
Masi, Benedetti e Piccioni: «Dobbiamo uscire da una pericolosa stagnazione»
di EMER SANI
RICCIONE. Le mozioni
del Partito democratico
"scaricano" Pironi in vista delle primarie in programma all'inizio del
prossimo anno. In una lettera congiunta i rappresentanti delle tre correnti
del partito, Mauro Masi
(Civati), Daniele Benedetti (Renzi), Stefano Piccioni (Cuperlo), affondano il
colpo dopo che anche il segretario Fabio Ubaldi ha
precisato che per le amministrative 2014 prima si
pensa al programma e poi
al candidato sindaco. Non
è un salto nel buio per il
partito: i nomi da iscrivere alla competizione ci sono già, mancherebbero gli
ultimi accordi, ma saranno ufficializzati la prossima settima. «Le sollecitazioni di Ubaldi è condivisa pressoché unanimemente dal partito - dicono
-, come è stato testimoniato dai recenti confronti
sul territorio durante la
campagna per l’elezione
del segretario comunale.
Guarderemo alle prossime elezioni come un punto di partenza per un nuovo progetto in grado di rilanciare Riccione e la sua
comunità, piuttosto che
un approdo per carriere
individuali». A stretto giro di posta ieri non si era
fatta mancare la risposta
del sindaco Pironi a Ubaldi, che ha tenuto a precisare che le scelte le fa la
direzione del partito, seguendo un percorso condiviso, e che il primo cittadino in carica entra di
diritto nella competizione
delle primarie, ed eventualmente altri candidati
devono prima raccogliere
le firme necessarie come
prevede il regolamento.
Pironi ha attaccato i colleghi di partito, rei di cercare candidati in ogni angolo di strada. «Preferia-
mo lasciare perdere i termini e i toni della risposta», proseguono i tre, che
poi si rivolgono a Pironi
direttamente, senza mezzi termini: «Come uomo
di partito, che fa politica
da tantissimi anni, saprai
sicuramente tenere distinte le tue legittime aspirazioni (la ricandidatura, ndr) dalla necessità
superiore di salvaguardare il ruolo, la centralità e
la coesione del Partito democratico per il bene della comunità riccionese. Il
percorso che il nostro partito prioritariamente sceglierà sarà di individuare
e definire, insieme al tessuto socioeconomico, agli
alleati di coalizione e alle
forze più innovative,
quell’orizzonte di sviluppo cittadino da concretizzare attraverso iniziative,
azioni, programmi precisi. E quindi le persone capaci di meglio interpretare e attuare questo disegno, per uscire da una pericolosa stagnazione che è
del Paese, del territorio riminese e anche di Riccione. Il Pd è la pietra angolare di questo progetto e
per far questo il partito ha
bisogno di tutta la sua credibilità, la sua autorevolezza, la sua capacità di interpretare il complesso
momento».
Il sostegno al segretario.
«Ubaldi, nelle sue prime
uscite sta portando avanti
con coerenza e coraggio
questo messaggio unitario e propositivo, pienamente, fortemente e totalmente condiviso da tutte
le mozioni congressuali,
al di là di ogni appartenenza o convenienza».
Da sinistra Mauro Masi (Civati), Stefano Piccioni (Cuperlo) e Daniele Benedetti (Renzi)
Il sindaco non ci sta: «Non sono loro a decidere»
Il vincitore del 2009 chiede che sia la direzione a pronunciarsi su tutta l’azione amministrativa
Il palloncino usato nel 2009
RICCIONE. E' scontro aperto tra il sindaco Massimo Pironi e il Partito democratico. «Si sta facendo molta confusione, il partito ha
altri organismi, non solo loro a decidere», dice il primo
cittadino riferendosi ai tre
rappresentanti di altrettante mozioni (Masi, Benedetti, Piccioni), che sostengono
a loro volta il segretario Ubaldi, che prima vuole un
programma e poi trovare
un candidato sindaco adatto alle amministrative del
2014. Annunciando di fatto
la volontà di non sostenerlo
alle primarie. «Rimango basito - prosegue il sindaco -,
si sta confondendo un percorso congressuale, come
quello in corso fino a domani, con un percorso amministrativo che prevede che
sia la direzione del partito
ad esprimersi. Ho chiesto
solo questo, senza nessun
tono di sfida. Ma dalle dichiarazioni dei tre emerge
la necessità della convocazione della direzione che
faccia chiarezza: non c'è
nessun tipo di personalismo da parte mia, mai messo avanti la mia persona all'interesse della città». L'atmosfera da "singolar tenzone" si fa rovente. «Non sono
i responsabili delle mozioni
a dover replicare a una giusta puntualizzazione fatta
nell'interesse del Pd e della
città; una nota dei responsabili delle mozioni la trovo
alquanto singolare. Non è
un dibattito che deve affrontare una mozione in
questo momento, il dibattito si deve sviluppare in altri
luoghi, la direzione dei rappresentanti degli iscritti.
Non mi pare di avere attaccato il segretario - dice Pironi -, ma ho solo ribadito la
necessità di un percorso
condiviso dal partito, è bene che tutto il partito si esprima, e l'organismo principe per farlo è appunto solo
la direzione». Pironi puntualizza: «Il giudizio non è
nei confronti di un uomo solo al comando, ma la valutazione va fatta all'azione
che ha coinvolto la giunta e
il consiglio comunale». E
ancora, «si parla di coesione del partito e di non anteporre i personalismi al
bene della città: bene, questi principi sono sempre
stati alla base dei valori che
mi hanno fatto tenere la
barra dritta in questi anni
di mandato, nei quali sono
stato il sindaco di tutti, e
non di una sola parte».
18
SABATO 7 DICEMBRE 2013
Imola e circondario
COOPERATIVA CERAMICA
Nel mirino dei sindacati, oltre al piano industriale, le novità annunciate per gennaio
Un giorno di stop
Ieri la protesta, ma senza grande partecipazione
IMOLA. La protesta è andata in onda ieri, come annunciato. Si sono fermati
i lavoratori della Cooperativa Ceramica Imola. Ma
al presidio organizzato di
prima mattina davanti allo stabilimento dell’azienda non sono stati tanti dipendenti intervenuti.
Bandiere sindacali, fischietti rossi e uno striscione con la scritta:
“Cooperativa significa
mutualità, solidarietà e
democrazia... E qui
dov’è?”. Come abbiamo riferito nei giorni scorsi la
protesta è stata organizzata da Filctem Cgil, Feinca
Cisl e Uiltec Uil dopo l’ultimo incontro con l’azienda.
Già critici sul piano industriale che prevede tra
l’altro la chiusura dello
stabilimento di Casalfiumanese nell’aprile del
2014 e prospetta 370 esuberi strutturali, i sindacati
hanno giudicato «grave e
inaccettabile un’impostazione che prelude alla costruzione della lista di la-
L:744dd A:53rig
La Tazzari rispetterà l’accordo
Sospeso lo sciopero di lunedì 9
voratori a zero ore per poi
minacciare o passare ai licenziamenti».
Nell’ultimo incontro infatti l’azienda aveva comunicato che alla riapertura degli stabilimenti
prevista tra un mese ci sarebbe stato quello che le
organizzazioni sindacali
Striscioni
bandiere
e fischietti
rossi alla
protesta
di ieri
(Foto
Monti)
hanno definito «un incremento ingiustificato delle
ore di cassa integrazione
o riduzione di orario di lavoro e un aumento dei lavoratori ad orario pieno».
Lo sciopero di ieri si è
svolto per tutta la giornata.
IMOLA. Sono state sospese le
due ore di sciopero che erano state proclamate per lunedì prossimo alla Tazzari Gl. L’azienda infatti si è resa disponibile ad anticipare le rate di cassa integrazione ordinaria ai lavoratori. Ieri
Fim, Fiom e Uilm hanno ricevuto
una formale comunicazione in
questo senso dalla direzione sul
rispetto dell’accordo sottoscritto
il 9 ottobre 2013 e la calendarizzazione di un incontro sulla situazione e le prospettive del Gruppo
Tazzari. Tenuto l’incontro con la
direzione aziendale i sindacati
convocheranno un’a ssemb lea
con tutti i lavoratori per una valutazione della situazione e le
conseguenti eventuali iniziative.
Cronaca di Cesena
SABATO 7 DICEMBRE 2013
19
RENZI, CUPERLO O CIVATI?
Primarie Pd: il count down è partito
Domani aperti dalle 8 alle 20
Stefano Angeli conferma il suo intento, con l’appoggio del Pli e del Mit di Raisi
53 seggi, oltre a uno mobile La lista civica senza simboli di partito si farà
CESENA. Renzi, Cuperlo e Civati?
Anche nel Cesenate è tutto pronto
per le primarie di domani da cui uscirà il nome del nuovo timoniere
nazionale del Pd. I 53 seggi dove si
potrà votare sono disseminati in tutCi sarà anche un seggio
mobile, per dare la possibilità di votare a domicilio, prenotandosi al numero 0547-21368, alle persone
impossibilitate a muoversi da casa e a chi è ricoverato in ospedale o in strutture private.
Amedeo Lusini, responsabile organizzativo del
Pd cesenate, ringrazia gli
oltre 600 volontari che si
sono fatti avanti per fare
gli scrutatori ai seggi:
«Dobbiamo esserne orgogliosi, perché nessun’altra forza politica è in grado di fornire una tale prova di democrazia, né di militanza». Resta da vedere
se l’affluenza alle urne sarà all’altezza di una mobilitazione così massiccia
dei militanti. Lusini, però,
mette le mani avanti dicendo che sbaglia chi sostiene che si dovrà parlare
di flop se in tutta Italia voterà meno di un milione e
mezzo di persone: «Dovessero anche essere “solo”
800 mila, saranno comunque 800 mila persone che
si sono mobilitate. In
Francia, alle primarie che
hanno incoronato Hollande, hanno votato un milione di persone».
Al di là del numero complessivo di partecipanti
alle primarie, sarà interessante vedere gli scostamenti tra il risultato di domani e quello della consultazione tra gli iscritti che
ha preceduto questo
“scontro finale”. Alle con-
tto mesi dopo le
elezioni politiche non è cambiato niente, in Italia. Almeno, dal punto di vista
degli orientamenti di voto.
Permane un equilibrio instabile fra tre grandi minoranze. Minoranze che
interferiscono reciprocamente. In Parlamento e nel
Paese». Proprio così iniziava, lunedì scorso, l’analisi di Ilvo Diamanti, che
sulle pagine di Repubblica
periodicamente ci dispensa responsi su ciò che accadrà alla politica di questo nostro disgraziato Paese.
Nell’analisi di Diamanti, centrosinistra e centrodestra sono appaiati, poco
oltre il 30%. Il M5S è sopra
il 21% e in lieve crescita. Il
centro, invece, è ridotto in
uno spazio quasi residuale: intorno al 5%.
E a Cesena? Ecco la domanda sorta spontanea a
Spartacus ed ai suoi ami-
«O
ti i 15 comuni del comprensorio e saranno aperti dalle 8 alle 20. Nel frattempo, l’altra sera, nella sede del
partito in viale Bovio, è avvenuto il
ritiro del materiale occorrente per
allestirli.
MODALITA’DI VOTO
CESENA. Alle primarie può
votare chi ha almeno 16 anni
d’età, inclusi gli stranieri,
purché in possesso di
permesso di soggiorno. Gli
studenti universitari e i
lavoratori fuori sede
possono recarsi ai seggi
della città dove studiano o
lavorano, ma solo se si sono
registrati via internet. E’
necessario portare con sè
un documento d’identità o la
tessera elettorale. Prima di
ricevere la scheda elettorale
sarà richiesto di firmare
l’albo degli elettori delle
primarie e la normativa sulla
privacy. Inoltre, andranno
versati 2 euro come
contributo per le spese
organizzative (ma gli iscritti
al Pd non hanno questo
obbligo). Per chi lo vorrà
sarà anche possibile
rinnovare la tessera del
par tito.
venzioni di circolo Renzi
ha conquistato 512 voti
(56,39%), Cuperlo 275
(30,29%), Civati 103
(11,34%) e Pittella 18
(1,98%). Ora che il numero
degli elettori aumenterà
notevolmente, vista l’apertura ai non tesserati,
cosa accadrà? Quasi tutti
prevedono che l’allargamento della platea degli aventi diritto al voto avvantaggerà il sindaco di Fi-
ci. I quali, dopo un aspro
dibattito fatto a suon di
tintinnii di bicchieri (non
di sciabole, perché nei circoli di campagna ci si confronta a suon di sangiovesi, per fortuna!) hanno emesso il loro responso,
non supportato da elementi certi (Diamanti fa sondaggi, loro invece annusano l’aria), ma comunque
credibile, visto che giusto
un anno fa tutti gli analisti seri davano vincitore
quel Bersani, che poi ha
“non vinto”.
Ma a Cesena un sondaggio vero c’è, di quelli fatti
con i crismi delle telefonate e della matematica.
L’ha prodotto, come ogni
anno, il Partitone di “Supergel”, ad inizio estate.
Attesta come il sindaco sia
amato (da alcuni) e non
apprezzato (da altri); come abbia buone probabilità di vincere, ma si debba
impegnare. In sostanza,
non dice nulla di nuovo, è
renze, che viene considerato il candidato più capace di pescare consensi al
di fuori della tradizionale
base del Pd. Fino a qualche giorno fa un’altra convinzione diffusa era che
Renzi raccoglierà tanti
più voti quanti più saranno i giovani che prenderanno parte alle primarie.
Ma ultimamente sta crescendo l’appeal di Civati,
che strizza l’occhio proprio alle nuove generazioni, e tra l’altro ha trovato
sostenitori che si stanno
dando un gran da fare anche nel Cesenate durante
questa volata finale (oggi,
per esempio, all’ex macello di via Mulini, Sandra
Zampa, prodiana di punta
originaria di Mercato Saraceno, gli darà una spinta in un incontro pubblico
sul “tradimento dei 101”,
che si svolgerà alle 17). Intanto, può essere interessante ricordare chi sono i
delegati cesenati all'assemblea nazionale Pd collegati ai tre candidati in
lizza: per Cuperlo si sono
schierati Enzo Lattuca,
Fiorella Casali, Lorenzo
Spignoli, Valentina Boschetti e Marzio Casalini.
Le truppe di Renzi contano su Damiano Zoffoli,
Maria Anna Lombardi,
Massimo Bulbi, Francesca Maroni e Gabriele
Borghetti. Nelle file di Civati militano Luca Bussandri, Raffaella Neri,
Marco Boschi, Cristina
Novelli ed Enrico Rossi.
CESENA. Comunque vadano le cose,
alle elezioni amministrative che si terranno a Cesena la prossima primavera,
sarà in corsa una lista civica senza alcun simbolo di partito. E’ più che mai
deciso a formarla Stefano Angeli (che
ha già un precedente del genere, quando si candidò a sindaco), con la benedizione dei vertici del Pli e sotto l’ombrello del neonato Mit, fondato da Enzo
Raisi per creare a livello nazionale una
rete tra tutte le liste civiche.
L’ambizione è quella di raggruppare
attorno a questa sfida la più vasta cerchia possibile di forze politiche e civiche. D’altronde, l’idea è
stata lanciata fin dalla
sua nascita dal Progetto
Liberale, partorito più di
un anno fa dallo stesso
Angeli e da Ugo Vandelli.
Da qui era partito un dialogo, presto interrotto,
con il fronte del centrodestra radunato da Mario
Guidazzi. Ora, invece, i
primi interlocutori a cui
si guarda sono i Libdem di Luigi Di Placido e Paolo Montesi («gli unici che in
consiglio comunale stanno svolgendo
in modo serio il loro ruolo d’opposizione», dice Angeli) e Fare per fermare il
declino, la creatura politica di Oscar
Giannino (che alle ultime elezioni politiche nei seggi del Comune di Cesena
ha conquistato l’1,16 per cento dei voti).
Resta invece in salita la strada verso eventuali accordi col gruppo formato da
ex Pdl, Pri, Udc e Lega, soprattutto perché dopo la scissione tra Berlusconi ed
Alfano la rinata Forza Italia ed il Nuovo
Centrodestra difficilmente accetteranno di eclissarsi, rinunciando ai propri
simboli. Ma questa è una delle due precondizioni poste dal Pli per stringere
accordi con altri partiti. Il secondo paletto è che la lista civica che nascerà sia
alternativa tanto al centrosinistra di
Paolo Lucchi quanto al Movimento 5
Stelle. Su questo fronte Angeli conserva l’unico dubbio sulla possibilità di un
abbraccio con i Libdem, perché sospetta che troveranno un’intesa con l’ at-
LA NOTA POLITICA
SONDAGGI E SONDAGGINI
di SPARTACUS
confortante per Lucchi,
ma lascia spazio agli altri. Da mesi ne gira però
anche un secondo, del quale l’unico a parlare è Marione Guidazzi. L’avrebbe
commissionato (secondo
lui) lo stesso Pd, a settembre, non soddisfatto di
quello di luglio. E l’avrebbe tenuto ben nascosto per
non rivelare la caduta di
consensi di “Supergel” e
della sua coalizione. Ora,
non è noto sapere cosa mai
abbiano combinato i Pidini tra giugno e settembre,
ma Marione ne parla con
tanta certezza e dovizia di
particolari, da far riflettere piu d’uno, dimentico
che il capo dei repubblicani cesenati è noto a tanti
come “Pinocchio”.
Ma torniamo al nostro,
di sondaggio, quello a base di sangiovese e di “naso”. Attesta come ad oggi il
Pd e la sua coalizione siano vicini ad un buon risultato. Non vinceranno forse
al primo turno, ma “Supergel” è comunque destinato al ballottaggio e non
vi è nessuno che metta in
discussione questo dato.
D’altra parte, da sindaco
uscente, sarebbe ben strano che non ci arrivasse.
Nel centrodestra cesenate regna invece il caos, che
solo Silvione da Arcore potrà ridurre. Ed accadrà,
nei prossimi mesi, così come sempre negli ultimi 20
anni, con buona pace delle
varie Bianconi, che hanno
sempre rivendicato l’autonomia di decisione dei territori. Ma Laura & C. a
tuale sindaco in cerca del bis.
Ieri Angeli e Raisi, affiancati da Vandelli, dai rappresentanti regionale e
provinciale del Pli, Marco Marucco e
Margherita Grossi, e da Elisa Petroni,
hanno spiegato in quale direzione si
muoveranno.
«Ci stiamo attrezzando per fare anche
da soli una lista civica - ha annunciato
Angeli - ma proveremo fino all’ultimo a
dare vita ad un’alleanza larga. Ma il
problema è che a Cesena c’è una grande
confusione tra i partiti d’opposizione,
col centrodestra che non sa neppure
più quali simboli usare dopo quello che
è accaduto nelle scorse
settimane (la spaccatura
del Pdl, ndr), ma si ostina
a non capire i simboli nazionali ostacolano ampie
convergenze a livello locale».
Raisi, che dopo
trent’anni di politica ed
importanti esperienze
parlamentari, a 52 anni si
è trasferito per lavoro in
Spagna, segnala l’esigenza di una «profonda modernizzazione, dopo vent’anni di mancate riforme. Non le faranno
di certo i partiti personalistici, ai quali
sta per aggiungersi il Pd di Renzi, che
hanno fallito e sono finiti. Serve una rivoluzione vera che parta dal basso, dai
territori, attraverso liste civiche che
non mischino politica ed interessi e
non si facciano guidare da Roma. Però
queste esperienze sane e vitali hanno
troppo spesso vita breve. Perciò ho fondato il Mit, per creare una rete di liste
civiche su scala nazionale. E’ un modo
per renderle più forti, ma con un’ottica
fortemente federalista: questo significa
che saranno i vari territori a decidere
cosa fare e a selezionare la propria classe dirigente». Messaggio finale: «Basta
parlare di moderati - dice Raisi - A Cesena e alll’Italia serve una rivoluzione
laica-liberale travolgente. Lo sto vedendo in Spagna, dove erano messi peggio
di noi ma facendo grandi riforme stanno uscendo dalla crisi».
Gian Paolo Castagnoli
Cesena festeggerebbero
per tutta la vita un 20%
che oggi vedono lontano
lontano.
Quanto al M5S, reduce
dal mezzo flop del “Vaffaday” (ad impressionarci
non è stata tanto la ridotta
partecipazione - dopo i
1.000 figuranti di Silvione
in via del Prebiscito il
giorno della sua decadenza, ogni flop diventa floppettino - ma la non considerazione tra gli utilizzatori di twitter, che evidentemente sono anche loro
ormai stanchi di Beppe),
l’erosione vera arriverà a
causa di Fabbri-Marani-Valletta che, al netto
delle chiamate in soccorso
di polizia e carabinieri e
dell’aiuto certo dei comunisti di Enzo Sergio “Slamín” Ceredi, puntano ad
un succoso 10% (equivalente a due consiglieri comunali). Tutto a spese di
Natasciona & C., che quindi potrebbero trovarsi
neppure sicuri del terzo
posto. Il resto del mondo
politico, a Cesena, è invece
“non pervenuto”. E lo sarà
anche al voto vero.
Volete proprio sapere cosa si sono raccontati alla
fine della bicchierata
Spartacus ed i suoi amici?
Che oggi come oggi ogni
previsione è un giochino
da bambini e che i giochi
da grandi inizieranno dopo le primarie del Pd di domani. Se Matteo da Firenze vincerà largo, si andrà
a votare di corsa. Altrimenti, chissà. Nel primo
caso, a Cesena le carte tra i
tanti matteiani verranno
rimescolate e forse Bulbi
& C., dopo averlo osannato in questi mesi, nello
schierarsi a difesa di Enrico (Letta, ovviamente), torneranno a scoprire che il
sindaco viola è un ragazzotto arrogante. Ma di
questo, senza dubbio, ci
occuperemo sabato prossimo.
Imola e circondario
SABATO 7 DICEMBRE 2013
19
UNA NUOVA IDEA: SETTE SOGGETTI IN CAMPO
Nasce il supermercato dei poveri
Dovrà rivolgersi lì per gli aiuti alimentari chi adesso chiede aiuto alla Caritas e ad altre associazioni
Con una tessera a scalare si potrà fare la spesa all’Emporio della solidarietà
Tutti i capigruppo d’accordo
«Fondo per l’affitto
da incrementare»
IMOLA. Tutti d’accordo: il fondo per l’affitto è
insufficiente, deve essere aumentato. L’hanno
deciso ieri mattina i capigruppo in consiglio
comunale in sede di conferenza. Così ora una
mozione che chiede alla
giunta comunale di valutare un incremento
del fondo porta in calce
tutte le firme. L’accordo
è scaturito anche dopo il
confronto che c’era stato il giorno precedente
in commissione bilancio.
Soddisfatti Marcello
Tarozzi (capogruppo del
Pd) e Romano Linguerri
di Fornace viva: «Si
tratta di un segnale importante che il consiglio
comunale ha saputo dare andando oltre le divisioni ideologiche e di
parte. Questa è la politica - concludono - che
può provare a recuperare credibilità ed autorevolezza di fronte ai cittadini».
Sui 290 mila euro a bilancio attualmente per
il fondo dopo l’ultimo
assestamento, si era espressa negativamente
anche la Cgil, chiedendo
si tornasse almeno ai
400 mila previsti inizialmente. La mozione dei
capigruppo impegna la
giunta «a considerare
un incremento, per
quanto possibile, delle
risorse da destinare al
fondo per l’affitto e a
continuare nell’i m p egno a sostegno delle famiglie, delle imprese e
dei cittadini in difficoltà
attivando in futuro tutte
le possibili strategie tese ad alleviare il peso
della crisi in atto».
L:744dd A:23rig
IMOLA. Le associazioni
che nella povertà ci infilano quotidianamente le mani riferiscono che la richiesta di beni primari come il
cibo è in continua ascesa
anche sul nostro territorio,
dove la percentuale di chi
chiede viveri supera l’80
per cento delle richieste totali. Sette associazioni imolesi, cattoliche e laiche,
hanno deciso di rinunciare
ad un pezzo di attività gestita in proprio per fare insieme, di più e meglio su un
bisogno che è dunque sempre più diffuso e “basso”: il
bisogno di mangiare.
A febbraio, forse marzo,
in via Lambertini, alle porte della zona artigianale, aprirà l’Emporio della solidarietà che servirà a fornire aiuti alimentari a persone e famiglie in difficoltà.
Ci saranno gli scaffali, le
corsie, i cestini... la pasta,
il latte, i succhi di frutta, i
biscotti... proprio come in
un supermercato. Si potrà
fare la spesa, ma passando
alla cassa invece di pagare
con bancomat o contanti si
dovrà mostrare una tessera rilasciata dal gruppo
che fa riferimento alle associazioni secondo criteri
definiti coi servizi sociali
(Asp) e da cui dipendono
accesso e possibilità di spesa. Ad ogni “acquisto” verrà scalato un certo numero
di punti dalla card, fino ad
esaurimento.
L’Emporio della solidarietà non nasce da una formula matematica, per cui
alla somma si arriva facendo uno più uno più uno... bensì dal buon senso e
dalla creatività che ha convinto Caritas, Santa Caterina, Auser, Croce rossa,
Trama di terre, Anteas e
Società San Vincenzo a dismettere il servizio di distribuzione viveri svolto
in proprio per concentrare
gli sforzi in un unico punto
in cui tutti sono coinvolti.
Per farlo hanno dato vita
ad una associazione di secondo livello, una associa-
Peppi: «Manca il Comune»
IMOLA. Il consigliere comunale
delegato al volontariato, Mario Peppi
(Pd), l’ex presidente dell’Auser, non
ha gradito. La conferenza stampa
alla Casa del volontariato di piazza
Gramsci invece che in municipio, il
Comune che ha sì dato il patrocinio,
ma che nel lancio dell’Emporio della
solidarietà da parte delle
associazioni rimane sullo sfondo.
Consapevole che stava «rovinando
una festa», lo ha dunque fatto
notare: «L’ente locale penso debba
stare dentro a questo tipo di
progettazione». Sì, ha risposto
Carlo Bruni dell’Anteas, «però il
Comune deve dimostrare che non
può essere l’ultimo». E per farlo, è
stato il rimbrotto, occorre mettere sul
tavolo le risorse.
Foto di gruppo per i rappresentanti delle associazioni coinvolte
zione di associazioni che si
chiama No Sprechi e che
rappresenta la novità rispetto ad analoghe esperienze già avviate in città
come Parma, Modena, Prato, Roma. Ognuna delle
sette associazioni esprime
un proprio rappresentante
e dei volontari che così superano i 25. Oltre a contribuire economicamente in
base a quanto ciascuna
può e ritiene di destinare a
questa nuova avventura.
A consentire che la scintilla si trasformasse in fuoco è stato il finanziamento
del progetto con le risorse
dell’8 e del 6 per mille, con
cui sono state coperte le
spese di avvio. I viveri
messi a scaffale saranno
prevalentemente quelli
raccolti dal Banco alimentare, oltre alle eccedenze alimentari che arriveranno
Ancor prima partirà il centro per il vestiario
IMOLA. Non solo viveri. Se l’Emporio della solidarietà
aprirà a febbraio, già dall’1 gennaio Caritas e Croce
rossa faranno partire in maniera congiunta un servizio
per la distribuzione gratuita del vestiario di prima
necessità. Nella sede della Cri in via Serraglio 12 già
oggi viene distribuito l’abbigliamento raccolto dalla
Croce rossa versando un euro al capo. Grazie ad un
volontario della Caritas sarà possibile estendere
l’apertura e dedicare un pomeriggio alla distribuzione
gratuita di vestiario essenziale dando la possibilità di
scegliere tra quanto sarà a disposizione. La Caritas
continuerà ad occuparsi del vestiario per i senza fissa
dimora, a cui viene garantito anche il servizio docce.
direttamente in via Lambertini. Una trentina di imprese locali che in precedenza non erano raggiunte
dal Banco hanno dato la disponibilità a donare le loro
eccedenze. La Cefla regalerà le scaffalature che verranno montate nei 150 me-
tri quadrati dell’Emporio.
Per il 2014 l’obiettivo è
dare sostegno a circa 500 famiglie. Il direttore della
Caritas Luca Gabbi ha
parlato di «evento storico»
sottolineando come le associazioni abbiano compiuto
un passo avanti, messo in-
sieme cioè risorse umane,
finanziarie e strutture, facendone uno indietro, cioè
rinunciando a distribuire
viveri da soli. «Non ci sono
nostri bisognosi e loro bisognosi», ha detto Fabrizia Fiumi della Croce Rossa, mentre Stefano Raffelini della San Vincenzo ha
sottolineato come per tutti,
associazioni comprese, si
tratta di un notevole cambio di mentalità e di modo
di operare. La presidente
dell’Auser Lucia Leggieri
ha posto invece l’accento
sull’effetto di responsabilizzazione prodotto dal fatto che con la tessera sarà
più facile che venga preso
ciò che serve. Per Tiziana
Dal Pra (Trama di terre) il
beneficio non sarà solo economico e sociale, ma anche
psicologico e di salute.
Stefano Salomoni
ImolANatale entra nel vivo: oggi e domani il primo mercatino
Idee regalo nella Galleria del Centro cittadino. Molte le iniziative organizzate per i bambini
IMOLA. Partono i Mercatini di
Natale. Oggi e domani verrà organizzato il primo nella Galleria del
Centro cittadino. L’arte in centro:
idee regalo per grandi e piccini a
cura della Pro Loco.
Altre iniziative natalizie di oggi.
A Casa Piani (via Emilia 88) per i
bambini da 4 a 7 anni “L’albero calendario”. Dalle 16 alle 18.30 con
partenza dal centro cittadino Giochi@mola: una famiglia prèt a por-
ter, orienteering culturale cittadino per bambini da 5 a 11 anni. Negli
stessi orari in piazza Matteotti la
Casetta di Babbo Natale. Per le vie
del centro le Nataline sui pattini,
musica e teatrino itinerante.
TELEFONO
0543 35520
FAX 0543 35470
EMAIL:
[email protected]
3
E PROVINCIA
SABATO
7 DICEMBRE 2013
CASSA DEI RISPARMI
PER IL 2014
Fondazione, 10 milioni sul territorio
Dall’istituzione previste erogazioni per cultura, economia, sviluppo e servizi alla persona
FORLÌ. In un panorama di crisi generalizzata è un
istituto in piena salute e proprio per questo non rinuncia al suo ruolo di sostegno del territorio e di stimolo al suo rilancio e sviluppo.
La Fondazione Cassa dei mia e sviluppo e altrettanti
Risparmi ha presentato ieri (in aumento rispetto al
il suo documento program- 2013) nei settore Servizi alla
matico 2014, il primo legato persona. Un impegno, quinalla presidenza di Roberto di, costante, frutto di 16,8
Pinza e la continuità con l’o- milioni di proventi previsti
perato del predecessore a fine anno, 9,5 milioni di aPier Giuseppe Dolcini è vanzo netto stimato al 2014
lampante sin
e che, come
dal dato delle
il seL’obiettivo di unire afferma
erogazioni
gretario gepreviste per le forze abbandonando nerale Antoil comprennio Branca
i campanilismi
sorio. Forte
«ci permette
di un patridi potere asmonio di 441 milioni che la sumere impegni con la cercolloca al 21º posto tra le tezza di poterli rispettare».
Fondazioni italiane con la
L’intervento della Fondaprospettiva di entrare pre- zione si basa su una precisa
sto tra le prime 15, quella scelta metodologica: la colforlivese dopo avere stan- laborazione tra istituzioni e
ziato 10,3 milioni nel 2013, territori. «Ciò che è realizne distribuirà altri 10 l’an- zabile lo è solo quando non
no prossimo. Precisamente ci si arrocca ognuno dentro
2,8 nell’area Cultura (an- la propria torre - ammette il
nunciando un impegno già presidente -. Si può essere
scritto per una nuova gran- ambiziosi esclusivamente
de mostra al San Domenico, unendo le forze e abbandodopo quella sul Liberty, an- nando quei campanili che,
che nel 2015); 3,6 per Econo- come dimostra il caso della
guerra tra gli aeroporti di
Forlì e Rimini, ha portato a
fallimenti per tutti. Dal Tecnopolo al corso di laurea in
Meccatronica, sino al Fondo per agevolare il credito
alle imprese che presto vareremo con il Comune e
l’ente camerale (cui spetterà la regia, ndr) immettendo noi 1 milione per poterne
sbloccare tra i 20 e i 30, è la
collaborazione a vincere».
Questo concetto Pinza lo
estende a progetti di sinergia tra tutte le Fondazioni
romagnole da mettere a
frutto per «sostenere le eccellenze forlivesi nell’ottica
da ll’area vasta sanitaria
(350mila euro a tal fine nel
2014, ndr), per sviluppare le
infrastrutture e l’insediamento universitario». E
proprio con l’Ateneo è in vista un accordo triennale
per un investimento complessivo della Fondazione
di 1,2 milioni a favore del
radicamento e dello sviluppo dei Distretti, dall’Ingegneria a Scienze politiche. I
benefici dovrebbero, poi,
incamerarli le aziende del
territorio sulle quali si investe in modo strutturale,
Roberto
per accrescerne il tasso
Pinza,
d’innovazione, ma anche in
presidente
ottica emergenziale come
della
Fondazione nel caso del Fondo di sostegno al credito, un plafond eCassa dei
Risparmi di tichettato come «di controgaranzia per le banche» o
Forlì
presenta gli nella prospettiva dei 300miinvestimenti la euro in più dell’a nno
scorso immessi alla voce
“politiche di sostegno sociale”.
Enrico Pasini
TALENTI-FRAMONTI
Passi avanti per “Eataly”
Saranno assunti 40 giovani
FORLÌ. Rush finale per le
ultime autorizzazioni ancora
necessarie e se non
subentreranno ulteriori
slittamenti nella loro
vidimazione, con un paio di
mesi di ritardo rispetto alle
previsioni dovrebbero partire a
gennaio i lavori per
l’allestimento dei locali di
Palazzo Talenti-Framonti
destinati a ospitare “Eataly”. Il
cantiere dovrebbe prolungarsi
per 9 mesi e pertanto è
ipotizzabile che l’inaugurazione
avvenga più o meno tra un anno
esatto. Il secondo piano dello
storico edificio sarà gestito
anche con il coinvolgimento di
“Casa Artusi” per l’allestimento
di conferenze e la proposta di
prodotti tipici. Intanto il
fondatore della catena di
distribuzione alimentare
d’eccellenza, Oscar Farinetti, ha
pubblicamente dichiarato che
“Eataly” a Forlì porterà a 40
assunzioni di ragazzi sotto i 30
anni. (e.p.)
Nuovo comandante per il 66º
Il colonnello Dal Maso al “Trieste”
Il passaggio del comando ieri mattina al 66º (foto Fabio Blaco)
FORLÌ. Una cerimonia
sentita ha sancito ieri
mattina il cambio della
guardia al 66º reggimento
fanteria aeromobile
“Trieste”. All’intrno della caserma “De Gennaro”
di viale Roma, ieri mattina il comandante del reggimento, colonnello
Francesco Randacio, ha
consegnato la bandiera di
guerra del 66º reggimento
“Trieste” al colonnello
Lorenzo Dal Maso.
DON PIPPO
Negozio di Natale
Da oggi al 24 dicembre in
piazzetta don Pippo, 7, negozio di Natale di Emergency. Orario 9.30-12.30 e
15.30-19.30.
TEATRO APOLLO
Concerto per Federico
Questa sera alle 21 al teatro Apollo di via Mentana, 8, “Concerto per Federico”, con finalità benefiche a favore della cooperativa sociale “Paolo
Babini”.
TELEFONO
0541 354111
FAX 0541 354199
EMAIL:
[email protected]
3
SABATO
7 DICEMBRE 2013
E PROVINCIA
BUFERA SENZA PRECEDENTI
Scontro sulla casa confiscata alla mafia e data ai senzatetto. Seduta sospesa 2 volte. Renzi (FdI): «Siamo stati offesi». La Turci chiede intervento dei vigili
Urla e insulti, vergogna in Consiglio
Pazzaglia (Sel) attacca il Pdl: fascisti. Esplode il far west. Malore tra il pubblico, arriva il 118
di SIMONE MASCIA
R I M IN I . Urla e insulti
tra i consiglieri. Vene del
collo che si ingrossano e
occhi spiritati. Botte e risposte del tenore di «banditi», «state zitti, fascistoni», «vergognati», «buffoni» e «torna in Cina e fai
silenzio».
Ma anche parolacce che
dal “pubblico” partono in
direzione degli assessori.
Poi un malore, l’ar r i v o
dell’ambulanza. E la tensione che sale alle stelle: il
presidente Donatella Turci si sgola al microfono
per tentare, invano, di riportare la calma tra i banchi, dove però la situazione è ormai degenerata in
modo irreversibile. Le
grida non si placano e parte della minoranza abbandona l’aula in segno di
protesta.
La casa della discordia.
L’ultima seduta del Consiglio comunale - sospesa
più volte perché trasformatasi a tratti in una curva da stadio - ha davvero
pochi precedenti: il detonatore che giovedì innesca l’esplosione è la votazione sulla delibera per la
casa confiscata alla criminalità organizzata e da destinare a chi vive in condizioni di disagio economico e psichico. Argomento che deve scivolare
via come l’olio, come si è
intuito pochi giorni prima in commissione dove
c’è stata l’unanimità dei
consensi tra maggioranza
e opposizione. Si parla di
disagi, dei più sfortunati,
di chi ha bisogno. Impossibile litigare, si potrebbe
pensare. Invece niente.
Via al delirio. Tutto parte dopo un’ora di Consiglio, dagli interventi dei
consiglieri del Pdl Eraldo
Giudici, Gennaro Mauro
e Giuliana Moretti, che
danno fuoco alle polveri
senza saperlo. Sono loro a
sollevare le perplessità su
questo progetto: il primo
dei tre spiega che non ci
sono altri esempi in Italia
a cui fare riferimento e
sottolinea i rischi; il secondo accusa l’am mi nistrazione di fare demagogia con questa struttura e
che si potrebbe fare di più.
La terza, la Moretti, è la
più scettica ed è pronta ad
astenersi: «Preferisco dare quella casa a una mamma con figlio anziché a un
barbone, perché una persona che fa il barbone lo fa
per scelta nella maggior
parte dei casi: se uno vuo-
le, una condizione diversa
la trova».
Volano gli stracci. Apriti cielo. Prende la parola
Fabio Pazzaglia (Sel), anche lui all’opposizione ma
con idee agli antipodi. Ed
è lui a prendere di mira i
tre del Pd: «Gli interventi
fatti sono all’interno di una gamma di toni e colori
più o meno accentuati che
però stanno sulla stessa
tastiera, tipica del fascismo». Tra i banchi dell’opposizione partono le prime proteste. Gli animi si
scaldano. A mezzo metro
da Pazzaglia c’è Gioenzo
Renzi (FdI) che si trattiene a stento. Ma l’esponente di Sel rincara: «Fascisti, non è una bestemmia
ma quei consiglieri rias-
sumono questa cultura
che si traduce in una diffidenza atavica verso i poveri visti come farabutti,
ladri e spacciatori che sono alla fine per loro zingari, ebrei, neri e comunisti,
tutte quelle categorie che
60 anni fa qualcuno voleva risolvere alla radice».
Urla e insulti. Parole che
gettano benzina sul fuoco.
Renzi esplode: «Devi stare
zitto: tona in Cina dove ti
mettono in galera se la
pensi diversamente». E
ancora: «Presidente (Turci, ndr) gli dica di stare zitto, sono toni intollerabili». Pazzaglia non molla. Il
mantra è uno e lo grida:
«Fascistoni, siete dei fascistoni»; fuori microfono
vola anche un «siete della
stessa banda, siete dei
banditi». La Moretti e le
altre colleghe di partito,
Liliana Cingolani e Valeria Piccari replicano con
voce altrettanto alta e gli
intimano di tacere: «Il fascista sei tu». La Turci vede che ormai è una giungla e sospende la seduta.
Passano 15 minuti ma al
ritorno gli animi sono
sempre tesi. E la stessa
Turci, a microfoni accesi,
si lascia sfuggire: «Ma che
gente è questa, che gente
c’è qui?».
I consiglieri lasciano. I
suoi timori che tutto riesploda sono confermati
subito, quando prende la
parola ancora Renzi:
«Quello che è successo ègravissimo, siamo stati
insultati sul piano personale e politico: io in segno
di protesta abbandono i
lavori e chiedo ai consiglieri di fare altrettanto
perché è venuto meno il
rispetto nei confronti del
Consiglio». Lo seguono
anche gli altri di opposizione, tranne il Movimento 5 Stelle che, ad aula
mezza vuota, chiede di
controllare il numero legale. Altre urla e tensioni.
Dalla maggioranza, rimasta ai suoi posti, vola un
«buffoni» rivolto ai grillini. Il numero c’è, si va avanti.
Ambulanza in consiglio.
Ma il peggio deve venire:
un militante del centro destra, seduto tra il pubblico, non ci sta. Vuole che la
seduta sia interrotta. Lo
reclama con una escalation di decibel. La Turci esige l’intervento della polizia municipale. L’assessore al Bilancio, “reo” di
avere riso”, si becca sempre dal contestatario tra il
pubblico un «Brasini, non
faccia il cogl... ». La Turci
non ci sta e sull’urlatore
del pubblico sempre più
paonazzo azzarda un «se
sta male si arrangia».
L’uomo si sente male per
davvero: panico, di nuovo
urla. Ancora la Turci
chiede l’intervento del
medico. Seduta sospesa.
Arriva l’ambulanza. L’uomo si riprende. E’ il delirio totale. La seduta riprende ma chiude dopo 20
minuti: cala l’imbarazzo.
Dal pubblico è volato
un insulto
all’assessore “reo”
di avere riso:
«Brasini, lei non
faccia il cogli...»
In primo
piano
Gioenzo
Renzi tra i
protagonisti
della seduta
di consiglio
decisamente
rovente
Numerosi consiglieri
dell’opposizione
hanno lasciato l’aula
del Consiglio
per protestare:
«Siamo stati offesi»
Il Movimento 5 stelle
ha chiesto il numero
legale della seduta,
dalla maggioranza
sono volate urla:
«Siete dei buffoni»
Dopo il pandemonio il presidente del consiglio spiega: «Cosa dovevo fare? Lanciare qualcosa contro chi urlava?»
«Non si può degenerare in questo modo»
La Turci: «Mai arrivati a questi livelli ma la situazione non è sfuggita di mano a me»
E’ intervenuto il 118
RIMINI. Non ci sta a passare per quella a cui «è
sfuggita la situazione di
mano», come hanno tuonato diversi consiglieri
durante la seduta infuocata di giovedì. La presidente Donatella Turci è categorica: «Mai arrivati a
questi livelli ma a questo
modo non si può degenerare: la situazione è sfuggita
di mano a chi ha usato
quei toni e la vergogna se
la sono creata da soli». Lo
spiega a bocce ferme,
quando gli animi si sono
tranquillizzati ma gli strascichi restano ancora. La
Turci infatti non si aspettava esplodesse quel pandemonio: «Stavamo trattando una delibera, quella
della casa da dare ai senzatetto, che aveva avuto in
commissione un parere favorevole unanime, un fatto che è abbastanza raro:
tutto doveva andare in
modo tranquillo». Ma così
non è stato. Lei, il presidente, ancora non si capacita: «Non capisco ma non
è una mia responsabilità:
ho sospeso la seduta per
due volte. Cosa dovevo fare? Lanciare qualcosa
contro chi parla? Io posso
chiudere i microfoni ma
su quello che si sono detti
fuori microfono che posso
fare?». Una volta sospesa
la seduta, la Turci spiega
anche di essere riuscita a
fare ragionare la parti in
causa. «Pazzaglia ha capito e una volta rientrato in
aula si è placato». Discorso diverso per altri esponenti dell’opp osi zion e,
che non hanno seppellito
l’ascia di guerra. Ma la
Turci ribatte: «Che dovevo fare? Espellere dall’aula? Quella è una soluzione
estrema: ho sospeso la seduta, ho fatto quello che
dovevo fare». Anche sul
capitolo contestatore dal
pubblico la Turci sa che si
sono oltrepassati i limiti.
Però anche lì «ho chiesto
l’intervento della polizia
municipale e poi, quando
si è sentito male, anche del
medico: era difficile prevedere che accadesse quello che è accaduto».
Cronaca
Rimini
SABATO
7 DICEMBRE 2013
l
3
Giovedì sera durante la discussione sull’immobile sequestrato e destinato alle persone disagiate e con problemi psichici. Mauro: “Scuse o denuncio”
In consiglio scoppia la bagarre
Pazzaglia (Sel) dà dei “fascisti”a Renzi (FdI) e agli ex Pdl, la Turci sospende la seduta
Quindi la minoranza esce dall’aula. E volano anche i “buffoni”e“buffoni a chi?”tra Pd e grillini
RIMINI - (ag) La delibera sul-
l'appartamento di via Satyricon (un immobile sequestrato ad un imprenditore accusato di reati contro il patrimonio), destinato al reinserimento di persone disagiate e
con problemi psichici scatena la bagarre in consiglio comunale. Volano parole pesanti, e la presidente Donatella Turci decide di sospendere la seduta. Ma i colpi di
scena non sono terminati.
Alla ripresa dei lavori, la minoranza esce dall'aula, i battibecchi riprendono, volano
altre parole pesanti, è un tutti
contro tutti. E nella concitazione c'è pure qualcuno che si
sente male: un uomo tra il
pubblico, anche lui preso dalla concitazione, ha un malore
e si accascia. Per fortuna nulla
di grave, ma è stato chiamato
anche il 118. Metti un sera
qualunque in consiglio comunale. E' successo giovedì
sera. A dare fuoco alle polveri
le parole del consigliere di
Sel-Fare Comune Fabio Pazzaglia che nel suo intervento,
seguito a quelli di Gioenzo
Renzi (FdI) e di Giuliana Mo-
I banchi dell’opposizione durante il consiglio di giovedì sera
retti (Ncd), bolla quelli che li
hanno preceduti come "interventi tutti su una tastiera
tipica del fascismo". Nel merito, Renzi prima e Moretti
dopo, pur condividendo il
progetto, avevano posto un
tema soprattutto: gli eventuali problemi che potrebbero insorgere nel condominio
dove si trova l'appartamento
in questione. "Rispetto per
chi vive in situazioni di disagio ma altrettanto rispetto
per le persone che vivono a
fianco" aveva chiesto Renzi
che si era però spinto anche a
portare l'esempio di situazioni anomale "nelle case popolari, dove capita che vivano
spacciatori o persone che non
rispettano le regole". Per Paz-
zaglia, affermazioni sintomo
di "una cultura che si traduce
in una sorta di diffidenza atavica nei confronti dei poveri".
Abbastanza per fare inalberare, tra i banchi degli ex Pdl,
i consiglieri Nicola Marcello
ed Eraldo Giudici, che hanno
rammentato a Pazzaglia le rispettive esperienze di volontariato: "Io l'ho fatto anche in
Kosovo, con gli amici di Tito", la stilettata di Marcello.
Di lì a poco scoppia il botta e
risposta tra i consiglieri, in un
crescendo che la Turci fatica
a governare (e verrà criticata
per questo). Pazzaglia che
torna a dare dei "fascisti", poi
dei "banditi", Renzi che chiede alla presidente di zittirlo,
Renzi che dice a Pazzaglia
"stai zitto, vai in Cina". La
Turci che sospende il consiglio comunale. Alla ripresa
l'episodio non è chiuso. Prende la parola Renzi che definisce l'accaduto "gravissimo,
lesivo della nostra libertà di
pensiero" e annuncia che "in
segno di protesta il sottoscritto abbandona i lavori e chiede
ai colleghi consiglieri di fare
altrettanto perché è venuto
meno il rispetto a tutto il consiglio comunale". Lo seguono
tutti i consiglieri di minoranza (gli ex Pdl e i grillini) tranne ovviamente Pazzaglia. Seguiranno richieste di verifica
del numero legale. E battibecchi anche tra consiglieri
del Pd e grillini (Enrico Piccari e Camporesi si fronteggiano nel repertorio del "buf-
fone", "buffone a chi, vieni a
dirmelo fuori"). Alla fine il
consiglio comunale comunque riprende e arriva al termine. Ma non è stata certo
una bella serata. Il giorno dopo Renzi considera "l'episodio chiuso, spero non si ripeta più". Non così Gennaro
Mauro che chiede “al diretto
interessato delle pubbliche e
motivate scuse, in mancanza
valuterò l’opportunità di denunciare alla magistratura
l’offesa ricevuta alla mia dignità di uomo libero”. Il consigliere Giudici annuncia
l'intenzione del suo gruppo
di "proporre ai consiglieri la
devoluzione del gettone di
presenza di ieri sera per il sostegno di opere sociali a favore dei meno abbienti", aggiungendo di dolersi "innanzitutto per lo stesso Pazzaglia,
per la simpatia che, da sempre, sul piano personale, abbiamo per lui, perché dare dei
'banditi' a dei rappresentanti
politici eletti democraticamente dai cittadini riminesi,
non può non evocare quell’
'Achtung banditi' di repubblichina memoria".
Prima firmataria di un emendamento alla Legge di stabilità. Sulle concessioni: “Divergenze in maggioranza”
Maxi canoni, una soluzione targata Petitti
RIMINI - Battaglia a colpi di
emendamenti alla Legge di
Stabilità da parte dei parlamentari riminesi per trovare soluzioni alle questioni
che riguardano concessioni
demaniali e canoni pertinzienziali. Ieri la deputata del
Pd Emma Petitti ha annunciato di avere presentato,
come prima firmataria, un
emendamento sui pertinenziali che rilancia la proposta avanzata in Senato e
stralciata in prima lettura
dal maxiemendamento alla
Legge di stabilità. "Sul tema
dei pertinenziali - afferma
la parlamentare - c'è convergenza per affrontare e risolvere il problema nella
legge di stabilità”. Una proposta è stata presentata anche dal collega Sergio Pizzolante che ha presentato
anche un emendamento
sulle concessioni demaniali
che ripropone la sdemanializzazione. “Sulle concessioni demaniali - è invece la
posizione della Petitti - occorre lavorare ancora mol-
to, perché sono diverse le
posizioni in maggioranza”.
Invece, “per risolvere l'emergenza dei canoni pertinenziali si rateizza il pagamento delle cifre dovute dagli operatori abbattendone
il costo, chiudendo gli eventuali provvedimenti amministrativi di sospensione,
revoca o decadenza delle
concessioni derivanti dal
mancato versamento di canoni avviati dagli enti competenti". Il provvedimento
prevede inoltre che con re-
golamento del Ministro
dell’economia e delle finanze si provveda entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di
stabilità a revisionare la disciplina dei canoni da applicare dal 1° ottobre 2013.
"Per i concessionari che
hanno già provveduto a pagare regolarmente i canoni
pertinenziali, le cifre che in
base alle nuove regole risulteranno in eccesso varranno come acconto sulle annualità successive".
La parlamentare riminese del Pd Emma Petitti
4 ROMAGNA
SABATO
7. DICEMBRE 2013
L’INTERVENTO
Rimini, un sistema dopato
Bisogna capire
le cause che
hanno portato al
disastro e
applicare
soluzioni. La
cura non può
venire da chi ha
causato il male
C
osì dopo il fallimento di Aeradria, arrivano i
numeri del preconsuntivo
2013 di Rimini
Fiera che segnalano una perdita di 1,9 milioni di euro, seguiti
a ruota da quelli di Convention
Bureau della Riviera di Rimini
che, sempre da preconsuntivo,
stima di chiudere l’esercizio
2013 con un passivo di 1 milione di euro. Per il secondo anno
consecutivo, dunque, la Fiera
registra una perdita, che nel
2012 era ferma a 570 mila euro
e ora sfiora i 2 milioni; le cause,
ci dicono, sono sostanzialmente due: la svalutazione a bilancio della partecipata Aeradria e
i numeri negativi del congressuale con un deciso peggioramento nel secondo semestre.
“L’analisi dei comportamenti
della clientela del Palacongressi
durante il 2013 evidenzia una
contrazione della capacità d’acquisto degli organizzatori congressuali. Si riduce il numero
delle sale richieste per ogni singola manifestazione, degli allestimenti, del catering, delle segreterie. A incidere negativamente sull’ultimo semestre sono stati gli annullamenti di eventi provenuti dal settore convention aziendali “corporate”:
192 cancellazioni tra gennaio e
ottobre.”
E’ bene ricordare che la società
Palazzo dei Congressi di Rimini
ha chiuso l’esercizio 2012 con
una perdita di € 2.814.566 e un
debito complessivo nei confronti delle banche di €
29.348.216. Debito che se esteso all’intero gruppo fieristicocongressuale riminese supera
abbondantemente i 100 milioni
euro, a cui si aggiungono i
25.000.000 che gravano sulla
struttura riccionese. Come ricordava recentemente Mario
Ferri in un suo articolo “per dare un’idea della grandiosità del
sistema Rimini-Riccione” l’investimento sul congressuale “è
stato di entità quadrupla rispetto all’analogo investimento milanese che produce il triplo del
fatturato della provincia riminese.”
L’aspetto allarmante di questo
quadro non è tanto la grandeur
degli “artisti” che lo hanno dipinto ma la sua debolezza
strutturale, non regge la cornice, si sfilaccia la tela. Le previsioni di sostenibilità economico-finanziaria che erano alla
base di quegli investimenti si
sono dimostrate completamente infondate con il rischio (questo sì fondato) di non poter pagare le rate dei mutui con Unicredit (con il conseguente subentro della banca come socio
di maggioranza di Rimini Fiera)
Sulla tenuta della città
romagnola una interessante
provocazione di Cristian Amatori
capo di gabinetto del sindaco di
Riccione Massimo Pironi
e Monte dei Paschi (con l’ipoteca del Palas). Di fronte a questo quadro in decomposizione
possiamo scegliere la strada più
comoda (ed anche liberatoria),
di lanciarci alla caccia del colpevole e provvedere al suo linciaggio oppure, operazione più
complessa ed impegnativa, capire le cause che hanno portato
al disastro, limitare il danno e
applicare soluzioni. Ovviamente per essere minimamente credibili nell’applicare quest’ultima opzione sarebbe opportuno
che diagnosi e cura non provengano da chi è stato causa
stessa della malattia.
La nostra provincia ha conquistato l’autonomia da Forlì 18
anni fa, la necessità (e a volte la
smania) di recuperare il tempo
perso e ridurre il presunto gap
che ci distanziava, in termimi
di infrastrutture e attrattori di
sviluppo e investimenti, rispetto agli altri territori della regione ha spinto la classe dirigente
di allora (che in parte ancora
coincide con quella di oggi, fisicamente e culturalmente) a
programmare una mole imponente di investimenti di iniziativa pubblica. L’economia “tirava”, gli enti pubblici non avevano limiti stringenti di finanza
pubblica e di indebitamento, le
banche finanziavano con facilità, i “capitani coraggiosi” del
capitalismo nostrano fiancheggiavano e sostenevano gli investimenti “di sistema”. Il sistema
territoriale cresceva, la ricchezza in parte veniva redistribuita,
il consenso politico perpetuava
questo ciclo che appariva ai più
virtuoso. Poi però i tempi cambiano, arriva l’euro, con l’euro
qualche anno dopo arrivano i
vincoli del patto di stabilità, per
gli istituti di credito arrivano le
regole di Basilea 1, 2, 3, per gli
enti locali arriva il federalismo
fiscale, per tutti arriva la crisi economica. Ci sarebbero a questo punto tutti gli elementi per
la “tempesta perfetta” e potremmo consolarci e autoassolverci con queste cause esogene
al sistema ma sarebbe troppo
facile e soprattutto non sarebbe
sufficiente a spiegare il disastro
che stiamo vivendo. Il disvalore
che si aggiunge e aggrava la nostra situazione era chiaramente
emerso già tre anni fa ed era
contenuto nelle risultanze degli
accertamenti ispettivi svolti
dalla Banca d’Italia sulla Carim
nel 2010 e a seguito delle quali
il Ministro dell’Economia e delle Finanze, con decreto del 29
settembre 2010, ne disponeva
lo scioglimento degli Organi di
Amministrazione e Controllo e
l’assoggettava alla procedura di
amministrazione straordinaria,
“per gravi irregolarità nell’amministrazione e violazioni normative, gravi perdite patrimoniali e gravi inadempienze
nell’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento del
gruppo bancario.” Gravi irrego-
L’aspetto
allarmante di
questo quadro
non è tanto la
grandeur degli
“artisti” che lo
hanno dipinto
ma la sua
debolezza
strutturale, non
regge la cornice,
si sfilaccia la tela
larità che, secondo la procura,
a quanto si apprende dalla
stampa, riguarderebbero anche
il periodo antecedente l’arrivo
dei commissari di Bankitalia.
“Tutto ruoterebbe intorno all’inchiesta sui finanziamenti facili, concessi da funzionari della
Cassa di Risparmio di Rimini
ad imprenditori locali e del
nord Italia. Finanziamenti di
varie centinaia di milioni di euro, concessi senza, però, avere
garanzie certe e coperture serie,
e che, secondo l’ipotesi investigativa del nucleo della Guardia
di Finanza di Rimini,sarebbero
stati poi inseriti nei bilanci con
quote di rientro sopravvalutate”. Al di là delle presunte responsabilità personali che saranno accertate dalle autorità
competenti e al di là dei singoli
casi, la sequenza e la dimensione complessiva del fenomeno
ci indica che il sistema era dopato, e non è un caso che il primo tassello del domino che è
caduto è proprio la “banca territoriale”, il centro nevralgico
del sistema. A questo punto, se
questa analisi può ritenersi fondata, sarebbe opportuno ripensare tutto, rivedere immediatamente gli investimenti programmati sul nostro territorio
e verificarne seriamente (oserei
dire scientificamente) la sostenibilità economica nel medio
lungo termine. Abbiamo un aeroporto in crisi da salvare, una
fiera da rilanciare, due palazzi
dei congressi da far decollare, il
sistema fognario-depurativo da
rinnovare, un Trc da realizzare
(sic!), una montagna di debiti
da pagare. Non si può fare tutto
e non si deve fare tutto. Non si
può uccidere lo sviluppo di
questo territorio nel nome di
un’idea superata e viziata di sviluppo che non ha nessun fondamento con la realtà e con le
reali e attuali esigenze dei cittadini che lo popolano.
Cristian Amatori
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4
SABATO 7 DICEMBRE 2013
Cronaca di Rimini
AL VIA IERI LE OPERAZIONI
Smontato il tendone:
è “sparita” la libreria
in piazzale Boscovich
di SIMONE MASCIA
RIMINI. Via per sempre la libreria a forma di tendone che c'è in
piazzale Boscovich. Era il dicembre del 2011 quando l'assessore
all'urbanistica Roberto Biagini precisava che che le regole vanno rispettate: «Abbiamo già notificato la diffida a demolire. Se
non provvedono, stiamo istruendo l’ordinanza di demolizione,
una volta notificata dopo 90 giorni devono ripristinare il luogo». Di tempo ne è passato un po' di più, ma ieri dopo due anni il
tendone è stato smantellato sotto lo sguardo incredulo di numerosi passanti che non capacitavano di quello che stava accadendo.
Un intervento arrivato non certo d'improvviso, insomma, ma largamente annunciato a più
riprese anche nelle scorse settimane.
L’ostacolo, a quanto
pare insormontabile, risiedeva infatti in una
mancanza di permessi.
Il tendone dei libri era
stato “reg ol ari zz at o”
nel 1999 grazie a una autorizzazione quadriennale della Capitaneria.
Poi un lungo braccio di
ferro con l’amministrazione fino al condono e-
Partiti ieri i lavori di
eliminazione della
intelaiatura esterna
dilizio negato nel 2008.
Quindi il titolare aveva
presentato un ricorso
straordinario al Capo
dello Stato.
Tutto inutile. Tanto
che Gioenzo Renzi, consigliere comunale dei
Fratelli di Italia aveva
fatto della demolizione
della libreria un suo cavallo di battaglia: «Per
Ieri è stato
smontato
il tendone
dei libri
di piazzale
Boscovich
l’occupazione di 343 metri quadrati viene corrisposto un canone turistico ricreativo che ammonterebbe a 700 euro
all’anno», aveva tuonato l'esponente di opposizione. Il problema delle
autorizzazioni è rimasto insoluto e non è servita a niente anche la
petizione con migliaia
di firme, fatta per evitare che libreria venisse
fatta sparire per sempre.
Al posto di quello che
era diventato un punto
L’attività aveva già
chiuso il 4 novembre:
mancano i permessi
di incontro e di riferimento lungo la passeggiata sul molo, ci sarà
solo la sabbia: il ripristino della situazione
precedente, come era
stato anticipato dal Comune 2 anni fa. E i lavori di smontaggio
dell’intelaiatura esterna iniziati ieri, dopo
quelli degli scaffali in-
terni, sono ormai a un
passo dalla conclusione
prima di calare il sipario in modo definitivo.
L’attività era stata già
chiusa il 4 novembre
scorso e la titolare, Manola Lazzarini, aveva ricordato che «cinque famiglie, in questo modo,
restavano senza lavoro». La proprietaria si era poi rammaricata certa che «se il Comune avesse voluto fare qualcosa per evitare la chiusura lo avrebbe potuto
fare».
Murri, la Valdadige pronta a ripartire
La ditta ha venduto Oltremare e Aquafan: si aprono ipotesi di credito dalle banche
La colonia
Murri
Direttore responsabile: PIETRO CARICATO
Editore: Cooperativa Editoriale Giornali Associati Cspa
Presidente: LUCA PAVAROTTI
Consiglieri di amministrazione: Gaetano Foggetti (vicepresidente),
Giacomo Bedeschi, Roberto Masini, Massimo Gottifredi
Sede Legale: Forlì, Via Maroncelli, 3
Sede centrale: Rimini, p.zza Tre Martiri, 43/a, tel. 0541/354111-354151
fax 0541/354199-354159
Sedi: Cesena, Via Fantaguzzi, 35 - 47521 (tel. 0547/611900, fax 0547/610350);
Forlì, via Maroncelli, 3 - 47121 (tel. 0543/35520, fax 0543/35470);
Ravenna, Via De Gasperi, 5 - 48121 (tel. 0544/218262, fax 0544/33793);
Faenza-Lugo, P.zza II Giugno, 7 - 48018 (tel. 0546/23120, fax 27150);
Imola, via Emilia, 176 - 40026 (tel. 0542/28780, fax 28972)
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RIMIN I. Sulla colonia
Murri qualcosa si muove.
Può sembrare l'ennesimo
annuncio a partire dal
1991, quando il recupero
sembrava dovesse iniziare ma era stato bloccato
dalla Regione con il ritiro
della concessione edilizia.
Ieri però, in commissione,
il Comune ha presentato il
rendering e le planimetrie
del progetto che comprende l'area Murri, e le vicine
aree Mediterranea e Ceschina. Le novità ci sarebbero anche, ma visto il
passare delle decadi, il
condizionale è davvero
d'obbligo: le pratiche per i
vari comparti sono in i-
struttoria ma i tempi si sono allungati. Il motivo? La
crisi economica che ha attanagliato la Valdadige, la
società che deve operare
l'intervento di recupero,
potrebbe allentarsi grazie
alla vendita operata dalla
stessa Valdadige nei confronti di Oltremare e Aquafan, che ha permesso
un introito importante
nelle casse della azienda.
Che adesso potrebbe contare, e il condizionale è ancora d'obbligo, su una apertura al credito da parte
delle banche. La Valdadige sta però cercando un
partner che possa garantire risorse per partire con i
progetti. Di certo c'è che
per quanto riguarda le opere di urbanizzazione il
22 marzo scorso è stato rilasciato l’atto ricognitorio
finale da parte del Comune, che ha il valore di permesso di costruire. Queste
ultime sono vincolanti nel
piano particolareggiato: il
soggetto attuatore se vuole iniziare i lavori deve necessariamente partire dalle opere di urbanizzazione. Il termine della convenzione scadrà tra 10 anni: al termine, nell’eventualità la ditta di costruzioni non porti a compimento i lavori, il Comune
tornerà in possesso della
colonia e dovrà pagare gli
interventi fatti dal costruttore.
IN PULLMAN
Nuovo centrodestra
riminesi a Roma
Ci sarà anche una nutrita
pattuglia di riminesi alla
prima convention del
neonato Nuovo centrodesta in programma oggi a
Roma.
VIA SAFFI 10
Simona Cenci legge
“L’arrivo di Pokk”
Domani alla libreria “Le
mille e una storia”, via
Saffi 10, alle 17, Simona
Cenci, presenterà e leggerà ai bimbi presenti
“L’arrivo di Pokk”. Le
storie di Pokk sono nate
piano piano, tra un racconto e un disegno. Sono
favole della buonanotte
per bambini dai 2 anni in
su, che i più piccoli possono ascoltare da mamma e papà, e quando saranno più grandi potranno leggere da soli. L’autrice, Simona Cenci, è
giornalista pubblicista
dal 2002 e ha collaborato
per anni con diversi quotidiani. Da quando è
mamma si è dedicata ai
racconti e alle storie per
bambini, oltre che a quelli per adulti.
BANCA DI RIMINI
Due appuntamenti
al Museo della Città
Banca di Rimini sostiene
due importanti appuntamenti che si terranno a
Rimini nei prossimi giorni. Il primo è una mostra
che sarà inaugurata oggi
alle 17.30 al Museo della
Città dal titolo “Uno
sguardo sulla pittura a
Rimini nella prima metà
del Novecento, fra tradizione e innovazione”, a
cura di Marco Gennari.
La seconda iniziativa riguarda il libro di Giulio
Zamagni e Angelo Turchini su “i Vescovi di Rimini del secondo millennio” che sarà presentato
sempre al Museo della
Città giovedì 12 dicembre
alle 17.
Cronaca di Forlì
SABATO 7 DICEMBRE 2013
7
PRIMARIE PARTITO DEMOCRATICO
La spinta forlivese per Matteo Renzi
Matteo Renzi
Balzani e Zanetti in “pole”
per l’assemblea nazionale
FORLÌ. Forlì darà, in Emilia-Romagna, una forte spinta per la vittoria
di Matteo Renzi alle primarie di domani. Ne sono convinti, oltre al deputato Marco Di Maio, il candidati
Una spinta lunga. Il sindaco Roberto Balzani,
spiega come la scelta per
Matteo Renzi non sia una
scorciatoia per il potere,
ma una scelta chiara che
Forlì ha anticipato fin
dalla fine del 2008 quando
con le primarie interne
scelse il metodo della partecipazione e iniziò quel
processo di rinnovamento del Pd che poi ha trovato nell’ultimo congresso di federazione (con l’elezione di Valentina Ancarani) un passaggio importante, ma che continuerà anche in futuro. E
sul piano programmatico
Balzani, reduce dall’appuntamento di Bologna
con Renzi, ricorda che ora bisogna attuare riforme urgenti come la nuova
legge elettorale e l’a d eguamento dell’indennità
dei deputati a quello dei
sindaci dei capoluoghi.
per l’assemblea nazionale del Pd: Roberto Balzani, Veronica Zanetti (in
pole position per essere eletti), Bruno Biserni di Civitella di Romagna e
Ilaria Marianini di Santa Sofia.
L’esempio fatto da Balzani per l’Emilia-Romagna: «Il sindaco di Bologna ha un’indennità nettà di 4.300 euro al mese
per dodici mesi...ciascun
consigliere regionale o
deputato non devono guadagnare un euro di più.
L’elettorato di Centro-Sinistra è più sensibile alla
questione morale ed è
proprio per questo che bisogna attuare queste riforme perchè è soltanto
con l’esempio che il popolo italiano può spezzare la
sua sfiducia e il rischio
del populismo denigratorio di ogni istituzione».
Spirito della Leopolda.
Veronica Zanetti, capogruppo consiliare del Pd
nel Comune di Forlì, cerca di seminare un po’ di
ottimismo: «E’ vero che fa
freddo, che c’è chi s’indigna perchè per votare alle
primarie bisogna tirare
fuori due euro...ma tutti
dobbiamo capire quale
sia la posta in gioco...non
è il partito, ma l’Italia».
Conosco bene Renzi.
Bruno Biserni, presidente del Gal “Altra Romagna”, un passato politico
di giovane Dc, poi Ppi,
Margherita e ora Pd precisa: «Conosco Renzi dal
suo incarico come presidente della Provincia e
penso che con il suo dinamismo e il suo pragmatismo potrà fare molto bene
per il partito ma soprattutto verso il Paese».
Giovani in campo. Ilaria
Marianini di Santa Sofia,
non ancora trentenne, è
entusiasta della possibilità di portare Renzi alla
vittoria: «Ci sta dando
tante buone energie».
Chiosa Marco Di Maio,
deputato 30enne: «Sì, ma
andiamo a votare tutti».
Pietro Caruso
Domani concerto di Natale per il Fai
L’evento nel pomeriggio nella chiesa del Suffragio
L’esecuzione sarà curata da Anna Maria Cortini
FORLÌ. È una tradizio- della sacrestia, poi tocne, ma ogni anno il suo fa- cherà ad Anna Maria Corscino è arricchito dal suo tini eseguire un concerto
sapersi rinnovare offren- d’organo che, spaziando
do ai forlivesi la possibi- in un arco di tempo che va
lità di scoprire piccole, dagli inizi del ‘600 alla figrandi gemme di una cit- ne del ‘700 ed evidenziantà ricca di tesori non sem- do le peculiarità che renp r e c o n odono il suosciuti o vano di questi
Gaetano Callido
lorizzati astrumenti iè l’organaro che
d e g u a t animitabile,
realizzò lo strumento si annuncia
mente.
Domenica
davvero ricl ’ a p p u n t aco di suggemento con il concerto di stioni per un pubblico
Natale organizzato dalla d’intenditori. La pianista
Delegazione del Fondo forlivese, che dal 2007 ha
Ambiente Italiano di For- approfondito lo studio
lì è un appuntamento for- della musica per organo
se unico per vedere, e so- con maestri quali Stefano
prattutto ascoltare, l’incanto che può ancora proporre una di queste perle
del secolo XVIII presenti
a Forlì. Parliamo della
chiesa del Suffragio dove
si terrà il concerto a partire dalle 16.30 (ingresso a
offerta libera a sostegno
delle attività del Fondo
per l’ambiente italiano) e
del suo organo, uno dei 5
realizzati da Gaetano Callido presenti in città. Gli
altri sono alla Trinità, a
San Giuseppe dei Falegnami e due in Cattedrale. In occasione del bicentenario della morte
dell’organaro, avvenuta a
Venezia l’8 dicembre
1813, Silvia Bartoli introdurrà i cittadini a una visita guidata della chiesa e
Pellini, Stefano Manfredini e Gianni Della Vittoria, eseguirà otto sonate
facendo scoprire l’arte di
Bernardo Pasquini,
Johann Pachelbel, Domenico Scarlatti, Giovanni
Battista Pescetti, Luis
Claude Daquin, Johann
Sebastian Bach e Giovanni Morandi. Compositori
le cui musiche sanno estrarre dall’organo del
maestro veneziano apprezzato e celebrato all’epoca ben al di fuori dei
confini della Serenissima, tutta la ricchezza di
un suono che merita di essere riscoperto e valorizzato. (e.p.)
Da sinistra: Marco Di Maio, Roberto Balzani, Veronica Zanetti, Bruno Biserni, Ilaria Marianini
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ
Il secondo congresso forlivese
si tiene oggi al Centro Engel
FORLÌ. Oggi alle 9,30 si
tiene il secondo congresso di Sinistra Ecologia Libertà della Federazione
di Forlì al Centro Engel in
via Ravegnana 407/7, Forlì. Con il suo primo congresso Sel ha riaperto una partita, oltre che un
partito, con l’auspicio che
una sinistra plurale e aperta potesse influire sulle scelte che da sempre pe-
FORLÌ. Oggi e domani,
organizzata dall’associazione culturale Kolosseo
in Fiera (all’interno della
grande Fiera dell’Elettronica), in via Punta di Ferro, si terrà la 26ª “Mostra
mercato del disco usato e
da collezione”, sarà aperta al pubblico dalle 9 alle
18 e vedrà la partecipazione di più 60 espositori italiani e stranieri. Alla
fiera del disco è possibile
sano sui più deboli economicamente e socialmente. Il percorso , non facile,
ci ha accompagnato al secondo congresso con risultati particolarmente
positivi ed altri, invece,
che necessitano di riflessione e approfondimento.
Ciò che non è mai mutata
è l’ esigenza di dare voce
ad una sinistra unita e
forte. «Ci attendono altri
In Fiera la mostra
del disco usato
da collezione
trovare materiale che
soddisferà l’ascoltatore e
l’amante della buona musica ma anche il collezionista più esigente, alla ricerca del pezzo raro o della curiosità per completare o espandere la propria
collezione.Gli amanti del
appuntamenti importanti - spiega Marisa Fabbri,
coordinatrice della federazione - dalle elezioni europee alle amministrative, che rendono fondamentale la potenzialità, la
capacità di essere organizzati ed allo stesso tempo inclusivi e aperti al
confronto con altre soggettività, siano esse movimenti o singoli, indispensabili per arricchire
e irrobustire l’area della
sinistra, per un altrettanto forte Centro-Sinistra».
rock più classico potranno trovare rarità di Beatles, Rolling Stones, Led
Zeppelin, U2, Pink Floyd,
o Bruce Springsteen, Elvis Presley (in fondo, il Re
del rock’n’roll è sempre
lui), Patti Smith. Di Elvis
sono molto ricercati gli Extended Play (ovvero i 45
giri con più di due canzoni) stampati nel nostro
Paese tra la fine degli anni ’50 e l’inizio dei ’60.
Cronaca di Ravenna
SABATO 7 DICEMBRE 2013
7
LA NOVITA’
RIVOLUZIONE NELLO STORICO CINEMA
Più vita in centro con il Mariani Lifestyle
Dal ristorante con cucina a vista al pub
Parte oggi la nuova scommessa di Bucci
di SANDRO CAMERANI
RAVENNA. Nuova vita in centro. Questo pomeriggio, in linea quindi con i
tempi previsti dal proprietario Maurizio Bucci, in via Ponte Marino sarà
infatti inaugurato il Mariani Lifestyle.
Nomen omen, dal momento che si tratTre fasi. Nel pomeriggio
di oggi aprirà al pubblico
la parte inferiore della
struttura, che comprende
la paninoteca Panì, la Caffetteria con possibilità di
colazione bio ed a buffet ed
il ristorante Pas sat el li
1962 nel quale già ieri, durante la presentazione alla stampa, era possibile
vedere cuochi e sfogline al
lavoro grazie alla cucina
totalmente a vista. Sabato
14, invece, toccherà al Diabolik, una sorta di pub con
pizza ed hamburger che aprirà ogni giorno dalle 17
alle 2. Entro la fine dell’anno, poi, verrà riaperta una
delle due sale cinematografiche al primo piano,
con la capienza di 99 posti.
La programmazione, affidata a Cinema in centro, riguarderà soprattutto pellicole d’essai, ma con incursioni rappresentate da
concerti pop e rock di
band famosissime ed opere liriche. Nei weekend,
poi, ci sarà anche uno spazio pomeridiano per i più
piccoli, grazie a rassegne
di cartoni animati. «Non
volevo assolutamente abbandonare il cinema - ha
spiegato Bucci -, sia perchè il Teatro Mariani è
stato il primo a Ravenna a
proiettare, 150 anni fa, una pellicola, sia perchè i
fratelli Masetti che gestivano qui la vecchia Multisala, mi hanno passato un
testimone del quale intendo fare l’uso migliore possibile». Particolarmente elegante e funzionale è il
Passatelli 1962, ristorante
che vede sulle pareti quadretti di film celebri, come
ad esempio I Blues Brothers, Harry ti presento
Sally, Miseria e nobiltà, Il
pranzo di Babette e sullo
sfondo, oltre a due pozzi di
luce, ospita anche una sorta di palco fornito di un
impianto audio degno di
un concerto di Ligabue ma
che, per il momento, resterà limitato nei confini dei
video musicali. «La norma prefettizia di cui si è
tanto parlato - ha confermato Bucci - indica una
semplice esibizione pubblicizzata, anche di un solo musicista, nei termini
del pubblico spettacolo. Di
conseguenza, ogni volta,
dovremmo rivolgerci alla
Commissione preposta; si
tratta di un iter burocratico davvero troppo lungo,
che ad esempio ha fatto
ta di un autentico polo di attrazione
culturale e gastronomico deputato a
rivitalizzare, appunto, la vita soprattutto serale di una porzione di centro
storico dimenticata dai più e del tutto
ignorata dalle giovani generazioni.
slittare l’apertura del cinema. Quindi, per il momento, niente musica dal
vivo durante o dopo la cena, ma mi auguro che prima o poi le cose possano
cambiare. Intanto, ci accontentiamo di provare a
cambiare la visione del ravennate del centro storico. Magari i turisti saranno più abituati e pronti a
cogliere la novità, ma anche i cittadini potranno abituarsi in fretta. A patto
di volerlo, ovviamente».
Il locale, mostrato - a sinistra - dal titolare Maurizio Bucci (Foto Massimo Fiorentini)
NOTE DOLENTI PER I LIVE
RAVENNA. Musica live
a rischio nei locali e lavoro a repentaglio per i musicisti. La questione è borbonica e meriterebbe forse l’attenzione dell’Accademia della Crusca se non
fosse che dietro una guerra di norme, termini e interpretazioni c’è un intero
settore, quello della musica live, che rischia di crollare.
In gioco ci sono un regio
decreto del 1931 - a quell’epoca risale infatti il Testo
unico di pubblica sicurezza, la legge voluta dal ministro della Cultura Bray
per incentivare le arti - una fantomatica circolare
del ministero dell’Interno
- la 557, di cui è praticamente impossibile trovare il testo - e un’interpretazione particolarmente
restrittiva di quest’ultima
data dal prefetto di Ravenna Bruno Corda.
La legge 112, di cui si è
parlato anche all’ultima edizione del Meeting delle etichette indipendenti, ha
tra i vari scopi quello di facilitare la vita, riducendo
la burocrazia, a chi vuole
proporre spettacoli di mu-
Il grido d’allarme
dei professionisti: «Per noi
sfumano gli ingaggi»
La dura vita del musicista
tra Regi decreti, Siae e divieti
sica dal vivo con un pubblico sotto le 200 persone e
con termine entro la mezzanotte del giorno di inizio. Secondo la nuova normativa, anziché richiedere una licenza è sufficiente presentare una Scia (segnalazione certificata di inizio attività) all’ufficio
preposto. Ma se la legge
112, che è andata a integrare gli articoli 68 e 69 del
Tulps, parla genericamente di “eventi fino a un massimo di 200 partecipanti”,
nel Testo unico di pubblica sicurezza si parla ancora di “trattenimenti”, “audizioni”, “spettacoli” e altro. E la circolare 557 non
solo non fornirebbe elementi utili per delineare
la nuova disciplina, ma avrebbe dato il “la” a un’interpretazione punitiva
per il pubblico spettacolo
in cui ricadrebbe anche
un semplice concerto.
Fin qui la questione, oltre che noiosa, parrebbe
materia da legulei. C’è però una filiera, che va dai
locali che hanno fatto del
live il piatto forte della loro offerta ai musicisti di
professione e alle scuole di
musica, che rischia il tracollo. E i contraccolpi di
questa diatriba si sono già
fatti sentire. «I locali di
fatto non sanno più cosa
fare e tutti gli ingaggi per
l’anno a venire a questo
punto sono in forse», spiega Marco Rosetti, chitarrista e compositore ravennate, che qualche giorno
fa ha anche scritto al prefetto per chiedere un incontro. Attualmente la
perdita economica si aggira sul migliaio di euro per
musicista, ma se la situazione non verrà chiarita a
perdere non saranno “solo” le tasche dei professionisti ma anche l’o f fe r t a
culturale di una città che
proprio pochi giorni fa ha
festeggiato l’ingresso nella short list per diventare
Capitale europea della
cultura.
Alla base di questo nuovo colpo alla musica dal vivo in una città che già non
offre molte opportunità (al
Gamba7 nella primavera
2012 fu sospeso, alle 21.30,
un concerto semi-acustico
con le autorizzazioni in regola, ndr) ci sarebbe anche una certa confusione
sui termini. «La Prefettura parla di sicurezza - commenta Rosetti -, ma la musica dal vivo non c’entra
con la movida che può causare problemi di ordine
pubblico. Un trio jazz che
suona in un locale non fa
movida, però sta passando
l’idea che tutto ciò che è
musica sia fatto per dare
fastidio al vicinato. Personalmente mi sono visto sospendere le prove per un
concerto di chitarra classica e viola in un bar del
centro storico che aveva
richiesto e ottenuto le autorizzazioni». Le opportunità di esibirsi per i professionisti ravennati della
musica - circa una ventina
- sono drasticamente calate prima con la rinuncia di
alcuni locali al live per eccesso di burocrazia, poi
con la chiusura di altri, come il Mariola, e ora con
questo intervento della
Prefettura che mette una
seria ipoteca sul futuro.
Da parte dell’am mi nistrazione comunale ci sarebbe un tentativo di mediazione per dare la possibilità di organizzare un
numero limitato di serate
(qualche decina in un anno), con divieto di pubblicizzazione dell’evento anche sui social network.
«Limitando le serate - prosegue Rosetti - ci sarà la
gara a chi fa il prezzo più
basso e i professionisti,
per rimanere in gara e affrontare la concorrenza
degli hobbysti, si troveranno costretti a fare del
nero. E poi così si nega la
possibilità di esibirsi anche ai giovani delle scuole
di musica, che a loro volta
subiranno un danno. Alcuni gestori mettono molto impegno nell’organizzare i live e meritano una
possibilità». Una serata
con concerto, inoltre, ha
dei costi fissi (Siae, Enpals, certificazioni Arpa
più il cachet degli artisti)
che difficilmente un imprenditore si accollerà se
non potrà nemmeno pubblicizzare il proprio evento su Facebook, come è diventata prassi comune.
A breve è in calendario
un incontro proprio per
cercare di dirimere la questione. «Un tavolo - conclude Rosetti - a cui sarebbe opportuno fossero invitati, per fare chiarezza e
dare il loro contributo, anche rappresentanti dei
musicisti e dei gestori di
locali».
Vania Rivalta
«Anche il jazz viene
considerato movida:
suonare è impossibile»
8
Cronaca di Ravenna
SABATO 7 DICEMBRE 2013
IL NODO INFRASTRUTTURE
Annuncio da Roma del parlamentare del Pd Alberto Pagani che cita il nuovo piano industriale 2014 - 2016 delle Ferrovie dello Stato
Fs investirà sullo scalo merci di Ravenna
L’Ad Moretti prepara nuovi investimenti che saranno presentati a gennaio
RAVENNA. L’onorevole del Partito democratico
Alberto Pagani preannuncia da Roma scenari
davvero interessanti per lo sviluppo dello scalo
ferroviario ravennate interessati da futuri investimenti delle Fs.
Il parlamentare del Pd anche la Provincia aveva
sottolinea che tra i primi approvato all’unanimità
punti fermi del piano in- un ordine del giorno, predustriale 2014-2016 - che sentato dal consigliere Il’amministratore delega- van Neri, in cui si chieto delle Ferrovie dello deva che il servizio Cargo
Stato, Mauro Moretti pre- di Trenitalia venisse posenterà a
gennaio - ci
s a r à i l p o- Il deputato del Pd: «Una
t en zi am enquestione fondamentale anche
to della rete
per lo sviluppo del porto»
merci.
Pagani aggiunge inoltre che il piano in questio- tenziato per rispondere a
ne vedrà Ravenna come esigenze sia economiche,
uno snodo fondamentale. sia di carattere ambienta«Siamo molto soddisfat- le».
ti - commenta l’esponente
Nei giorni scorsi Mauro
del Pd -. Negli ultimi mesi Moretti ha in parte antiho portato all’attenzione cipato i contenuti del piadella Commissione tra- no industriale; di particosporti della Camera, di lare interesse per Ravencui faccio parte, la neces- na c’è la parte che riguarsità di consolidare e in- da i corridoi europei
crementare il servizio Ten-T. Per ognuno di essi
nello scalo ravennate; l’idea è di creare una spequestione fondamentale cifica società ferroviaria.
anche per lo sviluppo del Dalla parole di Moretti si
porto. Nel maggio scorso capta inoltre l’intenzione
Revocato il fermo
dell’autotrasporto
In alto lo scalo merci, al centro l’on. Pagani (Foto M. Fiorentini)
di potenziare l’i nt eg razione dei porti italiani
nella rete ferroviaria nazionale. In merito ai corridoi, le Ferrovie dello
Stato starebbero pensando in particolare a tre direttrici: l’Helsinki-Palermo, la Rottendam-Genova e il corridoio Adriatico-Baltico, che interessa
direttamente Ravenna.
Tra gli interventi annun-
ciati c’è anche l’inf rastruttura dedicata alla linea ad alta velocità tra
Milano e Venezia.
A gennaio si saprà nel
dettaglio cosa prevede il
piano di Moretti; l’amministratore delegato ha già
anticipato che lo sviluppo
avverrà con fondi propri.
Probabilmente ci sarà
un’emissione di bond per
4,5 miliardi di euro.
RAVENNA. Gli organi decisionali del Coordinamento unitario dell’Autotrasporto Unatras hanno preso positivamente atto delle risposte ricevute dal ministro Lupi, in particolare sul ripristino delle agevolazioni sulle
accise e sulla riduzione del costo del lavoro
Inail. Dopo aver esaminato il protocollo d’intesa che impegna il ministero su tutte le altre
criticità rappresentate nella piattaforma rivendicativa della protesta, hanno revocato il
fermo nazionale dei servizi di autotrasporto
previsto per il 9 dicembre. Le associazioni che
costituiscono il Cuar, Fita Cna, Confartigianato Trasporti, Confcooperative, e Legacoop,
«pur riconoscendo che con questo accordo non
vengono risolte le difficoltà che quotidianamente affliggono gli autotrasportatori, ritengono opportuno revocare il fermo dei servizi
di autotrasporto - viene rimarcato -. Il mantenimento delle risorse economiche già riconosciute ai trasportatori in una fase così
drammatica per la loro sopravvivenza era la
condizione irrinunciabile che è stata riconfermata in maniera chiara e precisa. La nostra
responsabilità ci fa assumere una decisione
utile al paese per evitare una pericolosa deriva e proclami irresponsabili che strumentalizzano l’autotrasporto per interessi diversi
da quelli delle imprese.
Cronaca Rimini
Dodici andranno in pensione entro il 2015 e cinque saranno presto ricollocati in altri enti per esigenze di bilancio
L’Inps perde 17 funzionari
Colpa della spending review e in misura minore della riforma Fornero
I sindacati: “A rischio la qualità dei servizi. Disagi per l’utenza”
di FEDERICO ROSSI
RIMINI - La spending review
taglia 17 funzionari all'Inps
di Rimini. A renderlo noto
sono stati ieri i sindacati che
se la prendono molto duramente con la riforma della
spesa iniziata con il governo
Monti e proseguita poi anche dall'attuale esecutivo
guidato da Enrico Letta:
“Sta creando enormi problemi alla sede riminese
dell'istituto pensionistico –
informano i sindacati – In
primis c'è appunto la questione dei lavoratori. La sede, il cui personale ha un'età
media tra i propri impiegati
di circa 55 anni, perderà a
breve 17 persone, 12 di queste destinate alla pensione
entro il 2015 anche a seguito della legge Fornero, e altri 5 che invece sono “comandati”, ossia dei dipendenti di altri enti pubblici
che sono transitati all'Inps
ed ex Inpdap (per seguire il
servizio pubblico pensionistico) a causa della carenza
di personale, e che dopo due
anni, almeno in teoria, dovrebbero passare in ruolo
La sede Inps di Rimini in via Macanno
nei ranghi dell’Inps”. A causa del blocco delle assunzioni il ricorso al personale
“comandato” è stato uno
strumento molto usato in
questi ultimi anni dall’Inps
ed ex Inpdap per ovviare
appunto alla necessità di
poter disporre di più perso-
nale. “Ora per i risparmi
imposti all'Inps dalla spending review - spiegano le
parti sociali - i comandati in
forza alla sede di Rimini, oltre a non poter entrare nella
pianta organica dell'ente sono anche sul punto di essere
rispediti alle amministra-
zioni di provenienza dato
che l’Inps centrale intende
effettuare così qualche risparmio di bilancio. Uno
spreco però in termini di
professionalità e formazione, visto che tutti sono ormai da anni in forza all'istituto dove si occupano di varie attività legate al calcolo
delle pensioni e attività di
sportello,
quest’ultimo
sempre più importante per
il rapporto con gli utenti”.
Altro problema è poi quello
dei possibili disagi per l'utenza: 17 funzionari in meno rischierebbero infatti di
pregiudicare la qualità dei
servizi, con “il rischio addirittura – fanno notare i sindacati - di non potere garantire il rispetto delle tempistiche
amministrative.
Uno scenario assai critico
che si rispecchia a livello
nazionale. Le stesse segreterie sindacali della funzione
pubblica dell'Inps si sono
fatte carico del problema ed
hanno esposto a Roma
presso la direzione centrale
dell'Inps questa difficile situazione, per cercare insieme soluzioni alternative”.
SABATO 7 DICEMBRE 2013
l
9
Il mezzo ecologico servirà i clienti delle sedi di viale Tiberio e del centro
Da lunedì il Conad utilizzerà
un furgone elettrico
per le consegne a domicilio
RIMINI - (F.R.)E' stato presentato ieri mattina il nuovo fur-
gone elettrico Kangoo Renault acquistato da Conad Tiberio per le consegne a domicilio, anche e soprattutto per il
centro storico di Rimini. Un mezzo furgonato non inquinante con un’autonomia di carica elettrica (la colonnina è
direttamente in Conad Tiberio) di circa 120 km. A partire
da lunedì su ordinazione svolgerà un servizio di pubblica
utilità per la consegna gratuita degli acquisti ai clienti di
Conad Tiberio e di Conad Rimini Centro, a cominciare
dai pacchi regalo, cesti e approvvigionamenti per le festività natalizie. “Persone oltre le cose (questo è il titolo dell'iniziativa, ndr) non è solamente uno slogan ma un insieme di azioni positive e concrete - hanno ricordato Stella
Semprini, assistente ai punti vendita di Conad Forlì, Piero
Baroni del Conad Tiberio (45 dipendenti) e Loris Bucci
del Conad Rimini Centro (25 dipendenti) - per fidelizzare
la clientela umanizzando sempre di più il servizio conciliato però all’evoluzione tecnologica. Una partecipazione
concreta e un affiancamento convinto al percorso di politica ambientale che l’amministrazione comunale di Rimini sta promuovendo tra i cittadini e le imprese”.
••
4
CESENA PRIMO PIANO
LA VIGILIA DELLE PRIMARIE
LIBERALI
«Lista civica
senza partiti»
IL PROGETTO Liberale
di Cesena guarda alle
prossime elezioni
amministrative rilanciando
la proposta di una lista
civica che noi sia legata ai
simboli dei partiti. «Il
contesto nazionale indica
un gruppo di partiti in
continuo riposizionamento
— l’analisi è di Stefano
Angeli e Ugo Vandelli —:
bisogna uscire da
quest’ottica e guardare alle
persone, non ai simboli. Già
tempo fa avevamo proposto
all’area di centro destra la
formazione di una lista
civica comune, ma non
avevamo avuto riscontri.
Così abbiamo cominciato a
lavorare per creare
un’alternativa nostra. Ora
che il Pdl non esiste più
però gli scenari sono diversi.
C’è un’estrema confusione
dettata anche dal fatto che il
centro destra non sa quale
simbolo utilizzare e dunque
l’ipotesi di lista civica in
questo contesto
probabilmente diventa più
interessante. Abbiamo dato
l’esempio dicendoci pronti a
rinunciare al logo del Pli,
vediamo se anche altri
seguiranno la nostra strada.
Per il momento registriamo
un dialogo proficuo con i
liberaldemocratici».
Angeli e Vandelli hanno
anche annunciato
l’affiliazione del Progetto
Liberale al Mit
(Modernizzare l’Italia) di
Enzo Raisi, il quale ieri ha
fatto una visita in città per
ufficializzare l’accordo di
collaborazione reciproca.
SABATO 7 DICEMBRE 2013
NEI CIRCOLI CESENATI IL FAVORITO RENZI
HA RACCOLTO IL 56% DEI CONSENSI,
CUPERLO IL 30, MENTRE CIVATI L’11
Un esercito di seicento volontari
C’è anche il seggio mobile per i malati
Ultimi preparativi della collaudata macchina organizzativa
ULTIMI FEBBRILI preparativi — ma il Pd cesenate è abituato
— per le primarie di domani,
quando anche gli elettori cesenati, iscritti e simpatizzanti, saranno chiamati a scegliere il nuovo
segretario nazionale del Partito
Democratico tra — in ordine rigorosamente alfabetico — Pippo Civati, Gianni Cuperlo e Matteo
Renzi.
Giovedì sera, nella sede del partito di viale Bovio, si è svolta la riunione in cui i 53 presidenti di seggio hanno ritirato il materiale per
allestire i seggi, che dalle 8 di domani operativi.
Sarà allestito un ulteriore seggio
mobile, per dare la possibilità di
votare a domicilio, previa comunicazione telefonica al numero del
RITO POLITICO Si rinnova l’appuntamento con le primarie, abituale
per gli elettori del Pd. Nella foto l’arrivo in sede delle schede
SCARAMANZIA
Il segretario organizzativo:
«Il successo non dipende
dal numero dei votanti»
«Ancora una volta — dice Amedeo Lusini, responsabile dell’organizzazione del Pd cesenate —
dobbiamo ringraziare i nostri volontari e gli oltre 600 che si presteranno a fare gli scrutatori ai seggi.
Dobbiamo essere orgogliosi del
nostro partito. Nessun’altra forza
politica è in grado di fornire una
tale prova di democrazia, né di militanza. Al di là di quante persone
verranno a votare, è comunque
già un successo».
«Sento dichiarare — prosegue Lusini — che se si presenteranno
meno di un milione e mezzo di
persone, allora queste primarie saranno un flop. Niente di più falso,
dovessero anche essere solo 800
mila, saranno comunque 800 mila persone che si sono mobilitate.
In Francia, alle primarie che hanno incoronato Hollande, hanno
votato un milione di persone, e si
è parlato di miracolo della democrazia. Noi questo miracolo lo
compiamo da anni, tutti dovrebbero ricordarlo».
Pd (ð 0547.21368), alle persone
impossibilitate a muoversi da casa, a chi è degente all’ospedale o
nelle residenze private. Si ricorda
infine che i minorenni che abbiano compiuto i 16 anni non hanno
l’obbligo di pre-registrazione: è
sufficiente che si rechino al proprio seggio di competenza ed esibiscano un documento d’identità
che ne attesti la residenza.
Inoltre nei seggi sarà possibile rinnovare la tessera Pd per il 2014.
LO STESSO Matteo Renzi, candidato in lizza e favoritissimo nella gara a tre, ha tuttavia fissato nel
milione e cinquecentomila la soglia di votanti alle primarie sotto
la quale la consultazione si rivelerebbe se non un flop, di sicuro un
risultato deludente per il partito
democratico. Nel sito del Pd sono
elencati i seggi cittadini e dei comuni del comprensorio: sedi di
quartiere, centri sociali, bar e pubblici esercizi.
a.a.
CESENA PRIMO PIANO
SABATO 7 DICEMBRE 2013
5
••
DAMIANO ZOFFOLI
consigliere regionale
ENZO LATTUCA
parlamentare
PAOLO LUCCHI
sindaco di Cesena
È IL PRIMO NOME DELLA LISTA
CHE SOSTIENE MATTEO RENZI
IN CUI COME TERZO FIGURA BULBI
È IL CAPOLISTA DI ‘PER CUPERLO
SEGRETARIO’ IN CUI C’È ANCHE
IL SINDACO DI BAGNO SPIGNOLI
FINO AD OGGI IL PRIMO CITTADINO
NON HA DICHIARATO A CHI DARÀ
IL VOTO, COME IL SEGRETARIO LANDI
ISTRUZIONI
Con Renzi, Cuperlo e Civati
In corsa 15 democratici cesenati
Liste a sostegno dei candidati, cinque saranno eletti all’Assemblea nazionale
gretario cesenate del Pd Fabrizio
Landi non hanno dichiarato il voto. Altro motivo d’interesse: quali
saranno i cinque eletti del Cesenate all’assemblea nazionale del partito, rispetto ai quattro eletti nel
2009 (Daniele Zoffoli, Giorgia Salsi, Damiano Zoffoli e Sandro Gozi). Dipenderà dai voti che prenderà il loro candidato segretario. Sono liste bloccate, non evidenziate
nella scheda del voto. Le tre liste a
sostegno dei candidati contengono
ciascuna cinque candidati.
di ANDREA ALESSANDRINI
Dalle 8 alle 20
Domani si vota
per le primarie nei seggi
di Cesena dalle 8 alle 20
per eleggere il segretario
nazionale del Partito
Democratico
Aperte a tutti
Le primarie sono aperte a
tutti dai 16 anni in su. Il
costo, per i non iscritti al
Pd, è di due euro. Sulla
scheda va barrato il nome
della lista del candidato
Cinque eletti
Alle primarie si eleggono
anche 89 rappresentanti
dell’Emilia Romagna, di
cui cinque del Cesenate,
all’ Assemblea nazionale
del Partito Democratico.
53 seggi
I seggi in tutto il
comprensorio sono 53,
mentre i volontari
impegnati nella
organizzazione delle
primarie oltre 600
NON SONO pochi i motivi d’interesse delle primarie di domani anche a livello locale. Uno è quale sarà l’affluenza alle urne. Nel 2009 alle primarie per la scelta del segretario nazionale del Pd (Bersani prevalse su Marino e Franceschini)
nel Cesenate i votanti furono
14.152 (sono queste sono le primarie più simili a quelle di domani).
Alle primarie per la scelta del premier di coalizione del 2012 (vincitore Bersani su Renzi) i votanti sono stati 18.629 al primo turno e
17.155 al secondo. Vedremo quanti saranno domenica sera.
Il motivo principale resta la gara
con i renziani favoriti. Renzi ha anche raccolto il 56% dei suffragi nelle convenzioni dei circoli per la selezione dei candidati, Cuperlo il
LA COMPETIZIONE LOCALE
In lizza big del partito:
Lattuca, Damiano Zoffoli,
Bulbi, Spignoli e Borghetti
30, Civati l’11. Con Cuperlo nel Cesenate ci sono buona parte degli ex
bersaniani, l’ala più legata alla tradizione degli ex Pci-Pds-Ds,
dall’on. Enzo Lattuca all’ex deputato Sandro Brandolini e al sindaco
di Bagno di Romagna Lorenzo Spignoli; con Renzi i rottamatori della prima ora come il consigliere regionale Damiano Zoffoli, ma anche l’on. Sandro Gozi e il presidente provinciale Massimo Bulbi; Pippo Civati riveste il ruolo di outsider. Il sindaco Paolo Lucchi e il se-
ALLESTIMENTO Ultimi preparativi oggi per l’allestimento dei 53 seggi
a Cesena e nei comuni comprensoriali. Domani al voto dalle 8 alle 20.
TUTELA DEI BENI COMUNI
Il Movimento si dà le regole
OGGI alle 16 a Borgo Etico in via Cavalcavia 82 si tiene un nuovo incontro del Movimento per la tutela dei beni comuni a Cesena, del quale portavoce è Davide Fabbri, in cui verrà approvata la
carta dei Valori e delle regole del Movimento Cesena SìAmo Noi:
un manifesto di valori, principi, contenuti, metodi, regole democratiche. Verrà approvata anche la struttura organizzativa del neonato movimento e costituiti vari gruppi di lavoro, tavoli tecnici-politici tematici, per grandi temi: welfare, sanità e diritti di
cittadinanza, diritto alla casa, difesa stato sociale, diritto alla salute, giustizia ed equità sociale, solidarietà e nuovi diritti di cittadinanza, contrasto a razzismo e discriminazione, ripudio
precarietà del lavoro, diritti e tutele del lavoro, sicurezza nei luoghi di lavoro. Un team di volontari (sindacalisti di base ed avvocati) curano i temi della cura dei diritti del lavoro, sindacalismo
di base, tutela legale gratuita.
NELLA LISTA «Con Matteo Renzi l’Italia cambia verso» capolista è
Damiano Zoffoli, consigliere regionale, seguito da Anna Maria Lombardi sindacalista, Massimo Bulbi,
presidente della Provincia, Francesca Maroni, assessore a Longiano e
Gabriele Borghetti, consigliere pro-
IL PRECEDENTE
Alle primarie del 2009 per
il segretario vinte da Bersani
i votanti furono 14.152
vinciale. Il capolista di «Per Cuperlo segretario» è il parlamentare Enzo Lattuca seguito da Fiorella Casali, insegnante, Lorenzo Spignoli,
sindaco, Valentina Boschetti, medico, e Marzio Casalini, editore. Capolista di «Civati per l’Italia», la lista più giovane, è Luca Bussandri
(26 anni), consigliere comunale a
Gambettola, Raffaella Neri, sindacalista, Marco Boschi, informatico, Cristina Novelli, insenante e
Enrico Rossi, segretario Pd di Borello. Tre dei cinque dovrebbero essere renziani, ma non è detto.
RIMINI PRIMO PIANO 17
SABATO 7 DICEMBRE 2013
SFIDA FINALE
••
GLI ORARI
LE PREVISIONI
PER SCEGLIERE IL NUOVO
SEGRETERIA SI VOTERÀ
DOMANI DALLE 8 ALLE 20
IL PD DI RIMINI CONTA
DI RAGGIUNGERE LA SOGLIA
DEI 12MILA ELETTORI
Alcuni degli
intervistati
sulle primarie
Pd: da sinistra
Giancarlo
Giorgi,
Roberto
Bernardini,
Catia Toni,
Letizia Fanelli
DOMANI AL VOTO PER SCEGLIERE IL NUOVO LEADER PD
Renzi vince le primarie sulla strada
Il sindaco di Firenze resta il favorito, ma c’è chi rimane fedele a Berlusconi
MATTEO Renzi in pole position. Non mancano i simpatizzanti di Civati e Cuperlo, e chi ironizza sulle primarie del Pd. «Io voto
per Renzi — attacca Giancarlo
Giorgi, ex dipendente Enel —.
Mi convince perché ha in testa il
cambiamento. Ho sempre votato
a sinistra, ma non è mai cambiato
niente in Italia, con i risultati che
vediamo». «Io voterò per Civati
— dice la signora Domenica, casalinga —. Il motivo? Mi ritrovo in
quello che dice, e non apprezzo
chi parla troppo per slogan». «A
me piace Cuperlo», fa eco Anna,
impiegata. E l’ombra di D’Alema? «Quello può essere un problema — aggiunge — ma il riuscire a
smarcarsi dalla vecchia guardia
ne dei bicameralismo, la riforma
della legge elettorale. E poi finalmente si voti, e avremo o un governo di sinistra o uno di destra.
Basta con queste ammucchiate».
credo che riguardi tutti tre i candidati». «Io vorrei votare per Civati,
ma credo che sceglierò Renzi —
spiega Catia Toni, insegnante —.
Perché sono arrabbiata con la vecchia politica della sinistra, la vec-
chia classe dirigente. Renzi dice
cose che condivido. Il problema
è: se vincesse lui, riuscirà a mettere in atto il cambiamento?». Da
cosa partirebbe? «La drastica riduzione dei costi della politica, la fi-
LA MAPPA
I 67 seggi
sparsi
in provincia
AL VOTO, al voto. Domani il popolo del
Pd torna alle urne, per scegliere il nuovo
segretario nazionale del partito tra Renzi,
Cuperlo e Civati. Si vota dalle 8 alle 20. Le
primarie sono aperte a tutti, ma occorrerà
registrarsi e versare il contributo minimo
di 2 euro. Ecco l’elenco dei 67 seggi dove si
potrà votare in provincia: Bellaria, saletta
verde del Comune; Casteldelci, circolo Fitel; Cattolica, ex scuola Filippini, palazzetto dello sport via Petri, bar Euro; Coriano,
palazzetto dello sport; Gemmano, palazzo
Pillitteri; Maiolo, centro giovani; Misano, hotel Casali, bar Cella, centro di quartiere, ex scuola di Scacciano, ex municipio;
Mondaino, sala degli Archi; Montecolombo, biblioteca; Morciano e Montefiore,
presso il Comune di Morciano; Montegridolfo, palestra di Trebbio; Montescudo,
Pro Loco; Poggio Berni, centro sportivo;
Riccione, sala Fontanelle, Centro della pesa, casina del Parco, sala San Lorenzo, palestra comunale via Abruzzi, sede buon vici-
nato via Arezzo, sala Spontricciolo; Novafeltria, Comune, palazzo Cappelli Secchiano, delegazione comunale via Oriani; Pennabilli, Comune;
RIMINI, sede Pd città, circolo San Giuliano, sale Provincia (via Campana e corso
d’Augusto), ex quartiere 2, sede Acer via
Pascoli, bar Amico, ex quartiere 3, bar Luna, ex quartiere 4, ex quartiere 5, pensione
Gemma, centro giovani Santa Giustina, circolo Pd San Vito, Casa del popolo, circolo
via Euterpe, bar Bianchi via Montescudo,
bar Mirage via Coriano, bar Gigi via Montescudo, sala via del Lupo; Saludecio, Comune; San Clemente, Comune; San Giovanni, Comune; San Leo, delegazione comunale Pietracuta; Sant’Agata, poliambulatorio Ausl; Santarcangelo, sala piazza
Ganganelli, piscina, centro civico Stradone, bar Casale, centro civico San Bartolo;
Talamello, casa della musica; Torriana, sala polivalente; Verucchio, gazebo piazza
Malatesta e centro civico Acqua club.
«NON VOTO più, ho 80 anni,
non mi interessa», taglia corto
Tolmino, pensionato. «Io sono
più a sinistra, ma credo che vincerà Renzi — sostiene Angela Pacini, simpatizzante grillina —. E’ in
tutte le tv, sa comunicare, anche
se non m’incanta». «Io sto con
Berlusconi — sbotta Roberto Bernardini, ex dipendente del Comune di Rimini — e non mi vergogno di dirlo. Le primarie del Pd?
Ma dai, lo sanno già chi vince, fan-
no tutto per tirare su 5-6 milioni
di euro». Che servono sempre. E
poi in verità vince chi prende più
voti... Certo che sul suo fronte il
problema primarie non si è mai
posto. «Berlusconi non si discute,
e per lui sarei disposto a spendere
anche di più — conclude Bernardini —. Silvio ha fatto i suoi interessi, come tutti noi, ma non ha
mai rubato. Lo scriva pure, anzi,
che l’hanno tradito, ieri Fini che
avevo anche votato, oggi Alfano».
«Io voto per Matteo Renzi: è bello, mi piace da morire, e mi piace
quello che dice, in modo semplice
e chiaro», sorride Letizia, studentessa 18enne.
Mario Gradara
RAVENNA PRIMO PIANO 19
SABATO 7 DICEMBRE 2013
LA BUFERA IN REGIONE
••
RIMBORSI
INDAGATI
L’INCHIESTA DELLA PROCURA
DI BOLOGNA STA SPULCIANDO
I CONTI DAL 2010 AL 2012
LO SONO TUTTI I CAPIGRUPPO
PER PECULATO. MA NON
BAZZONI: ERA CONSIGLIERE
Bazzoni e quel conto di mille euro
Ai raggi x un rimborso del consigliere Pdl per «spese di ristorazione» a Rimini
LA POLITICA del cappuccino e
dello spritz. E’ l’invenzione dei
consiglieri regionali, secondo cui
le spese per il «caffè con simpatizzante» o per «l’aperitivo con simpatizzante» rientrano nell’attività
istituzionale dei gruppi e devono
quindi essere rimborsate. La guardia di finanza e i pm che indagano
sulle ‘spese pazze’ dei gruppi sono
già incappati in questa voce una
miriade di volte. Sono spese «ricorrenti», dicono gli investigatori, segno che l’abitudine era diffusa e
trasversale in quasi tutti partiti. Si
andava al bar o alla buvette della
Regione con qualche amico e si
consumava, tanto poi a pagare ci
pensavano i contribuenti. Ma non
c’erano solo gli spuntini da pochi
euro al bar. C’erano anche, in numero spropositato, i pranzi e le cene al ristorante. Una parte dei quali in piena estate, quando il Consiglio regionale è chiuso. I pm Morena Plazzi e Antonella Scandellari
vogliono vederci chiaro su quei pasti sospetti. Nell’inchiesta per peculato gli indagati sono nove, cioè
tutti i capigruppo.
Il Pdl ha speso 5.300 euro in soli
dieci giorni nell’agosto 2010 per i
ristoranti, 800 euro nel 2011. Il Pd
mille euro nel 2010, 1.500 l’anno
seguente. L’attuale capogruppo
del Pdl Gianguido Bazzoni (che
non è indagato in quanto all’epoca
dei fatti solo consigliere) e il consigliere Marco Lombardi risultano
aver chiesto rimborsi per i vari ristoranti frequentati durante i giorni del Meeting di Cl di Rimini,
nell’agosto 2011. Mille euro per
Bazzoni, 650 per Lombardi. «Attività legittima», dicono. C’è poi la
corposa spesa per il noleggio di
un’auto blu a Parma da parte di
Villani: 770 euro. Vicenda che richiama i 900 euro spesi per l’auto
con conducente, servizio limousine, di Marco Monari e Roberto
Montanari del Pd ad Amalfi.
CAPOGRUPPO
Gianguido Bazzoni
non risulta fra gli 11
capigruppo indagati
per peculato. Ora è
emerso un suo
rimborso di mille
euro per spese di
ristorazione
PAROLE SUE
Capogruppo
Gianguido Bazzoni è
capogruppo in Regione
del Pdl dallo scorso
luglio, lo scandalo che ha
travolto Monari (Pd) è
esploso dopo
L’INTERVISTA «ORA NON MI RICORDO DI CHE SI TRATTA. VERIFICHERÒ»
«Allora erano spese ammesse
E poi la politica non va in vacanza»
GIANGUIDO BAZZONI viene
a sapere da noi che le sue spese
per la ristorazione sono oggetto di
attenzione. Luciano Spada, del
suo staff in Regione, assicura che
tutto è regolare: «Si tratterà sicuramente di una cifra cumulativa,
perché i rimborsi vengono richiesti mese per mese. Bazzoni lavora
12 mesi l’anno: non va mai in ferie, neanche ad agosto, tanto che
dobbiamo organizzarci in modo
che uno di noi sia sempre presen-
te. Del resto, gli scorsi anni, l’assemblea legislativa si è riunita anche in piena estate: non c’è la pausa come in Parlamento».
Bazzoni, mille euro di spese
di ristorazione non le sembra
troppo?
«Non ne so nulla. Se mi chiameranno, verificherò, ma attualmente non ricordo. Comunque si tratta sicuramente di spese regolari».
Non le viene in mente dove
può aver speso quella somma ad agosto 2011?
«No. Ad agosto la gente va in ferie, ma la politica non va in vacanza, quindi è normale che l’attività
continui. Queste erano spese ammesse: da quando non lo sono
più, non ne abbiamo più fatte».
Può darsi che ad agosto lei
fosse al Meeting di Rimini?
«Può darsi, non ricordo».
Sicuro che sia tutto regolare?
«Se i revisori dei conti hanno ammesso quelle spese, significa che
erano ammissibili: non ce le siamo inventate».
Regia anti-Errani
Quando scoppia il caso
delle spese pazze,
Bazzoni dice al Carlino:
«È una manovra politica
contro il presidente
Vasco Errani»
«Non parlo»
Il 13 novembre all’uscita
della Regione i giornalisti
incalzano Bazzoni, ma lui:
«Se volete vi offro un
caffettino, ma con voi del
caso non parlo»
FORLI’ PRIMO PIANO
SABATO 7 DICEMBRE 2013
ROBERTO PINZA HA ILLUSTRATO
GLI OBIETTIVI DELL’ENTE:
PIÙ VICINI ALLE FASCE DEBOLI
Campus universitario, imprese e welfare:
nel 2014 altri dieci milioni per il territorio
Pinza: «Ma senza gioco di squadra si fallisce, come per l’aeroporto»
ROBERTO Pinza, da maggio alla presidenza, nell’illustrare le
scelte in prospettiva 2014, insiste
sulla necessità di fare squadra.
«Le risorse sono poche, gli enti locali non ne hanno più e da soli
non si fa niente. I grandi progetti
possono marciare solo se ci si mette insieme, come abbiamo fatto
per il tecnopolo e l’università, dove grazie a una virtuosa alleanza
con Camera di commercio e Comune siamo riusciti a far partire
il corso di Meccatronica». Se
Altri 3 milioni saranno indirizzati alla volta del campus universitario e dispensati sulla base di progetti che i dipartimenti stanno
presentando. L’obiettivo è sfornare ricerca e cultura.
LA PLATEA Ieri la Fondazione ha presentato al pubblico il bilancio
IL FONDO ANTICRISI
Un milione per accrescere
la disponibilità di credito
da destinare alle aziende
l’unione fa la forza, il concetto va
esteso in senso geografico. Al punto che la prima novità del 2014 sarà una serie di incontri fra le fondazioni bancarie romagnole —
abituate a procedere in ordine
sparso — per mettere in cantiere
azioni comuni. Il primo vertice è
in calendario per il 17 gennaio.
«Le contrapposizioni territoriali
non hanno mai prodotto niente
— dice Pinza — . Basta guardare
agli aeroporti: Forlì contro Rimini, risultato due fallimenti».
DUE i temi forti dell’anno a venire: il rilancio economico e il sostegno a chi non ce la fa. Per ciascuno di questi settori la Fondazione
destina 3,6 milioni. Il progetto
che prenderà le mosse già a gennaio è il fondo anticrisi, su cui c’è
già l’impegno a investire 1 milione: Camera di commercio e Comune
lo
incrementeranno.
L’idea è di fornire garanzie aggiuntiva al sistema bancario, per
accrescere la disponibilità di denaro liquido alle imprese locali. Si
stima che si possano movimentare dai 20 ai 30 milioni di euro.
••
IL PRESIDENTE
IL BILANCIO DELLA FONDAZIONE
NON si tira la cinghia. Anzi. La
Fondazione Cassa dei Risparmi
prevede di investire 10 milioni di
euro nel 2014, poco meno di
quest’anno (10,2 milioni), ma più
degli 8,1 milioni del 2011. Tuttavia la crisi economica ha suggerito di riorientare la spesa, che crescerà a beneficio dello sviluppo
territoriale e dei servizi alla persona e sarà invece ‘limata’ ai capitoli
arte e cultura.
Orgogliosi dell’assetto patrimoniale (con 441 milioni è la quarta
in regione e attorno al 21esimo posto in Italia) e dei conti nettamente migliori della media delle fondazioni bancarie italiane (il 68%
dei proventi viene elargito sul territorio), i vertici della Fondazione rivendicano la bontà delle scelte effettuate in passato. Mentre
fondazioni di istituti illustri (Siena, Genova, Treviso e altri) versano in cattive acque, dal Monte di
Pietà si continuano a erogare fondi con costanza, svolgendo una
importante operazione ‘anticiclica’ di contrasto alla recessione.
3
LA Fondazione non può poi dimentica la sua vocazione solidaristica. Infatti ai fondi di solidarietà
erogati tramite la Caritas, si aggiungerà un progetto innovativo
che mira ad ‘accompagnare’ le persone al reinserimento nel mondo
del lavoro. «Continueremo poi a
supportare le nostre eccellenze
nel campo sanitario, mentre sul
fronte del volontariato ci baseremo anche sulle esigenze emerse
nei confronti fatti con le associazioni», ricorda il segreterio generale Antonio Branca, che tiene a
sottolineare come l’area dell’arte
e della cultura non sarà comunque penalizzata. «Le grandi mostre continueranno, così come i
bandi per le associazioni, che riceveranno 500 mila euro».
La possibilità di elargire 10 milioni in tempi come questi pone la
Fondazione da un lato in una posizione di oggettivo potere, ma
dall’altro le attribuisce una notevole responsabilità sociale. «I bisogni delle famiglie aumentano in
modo molto considerevole e si trasformano in necessità con carattere di urgenza — sottolinea Pinza
— . La Fondazione non dimenticherà il suo ruolo prima di tutto
altruistico. E sul versante economico, non pretendiamo certo di
poter combattere la crisi, ma mettiamo in campo azioni per attutirne gli effetti e quando è possibile
per creare sviluppo».
Fabio Gavelli
L’ANNUNCIO
«San Domenico,
ora è certo:
dopo il Liberty
nel 2015 ci sarà
un’altra mostra»
NEL 2015 ci sarà un’altra
mostra di grande richiamo
ai Musei San Domenico.
L’annuncio è dello stesso
presidente della Fondazione
Roberto Pinza. «Abbiamo
parlato col Comune e la
decisione è presa». Le
rassegne si tengono da nove
anni e hanno collocato Forlì
all’interno di percorsi
culturali da cui era sempre
stata esclusa. Il tema per il
2015 non c’è ancora, sarà
scelto dal comitato
scientifico, ma la notizia
non era scontata. In
Fondazione è in corso da
tempo una riflessione sui
grandi eventi, che
comportano investimenti
cospicui. Con la mostra sul
Liberty (1 febbraio-15
giugno 2014) si conclude il
trittico dedicato al
Novecento, ma non sarà un
problema individuare un
altro tema o un artista di
richiamo. C’è però un solco
già tracciato, con la prima
fase del progetto ‘Parco del
Novecento: luoghi,
paesaggi, protagonisti della
Romagna’ che debutterà nel
2014. Prevede la costruzione
di itinerari culturali, sia nel
territorio provinciale che
nel Ravennate. L’eventuale
connessione con la mostra
ai Musei S.Domenico del
2015 potrebbe fungere da
traino per turisti e visitatori.
PALAZZO TALENTI BRANCA: «SPERIAMO CHE ENTRO GENNAIO TUTTE LE CARTE SIANO A POSTO E SI POSSA PROCEDERE COI LAVORI»
Eataly, rebus autorizzazioni. Corsa per aprire entro un anno
IL TRAGUARDO è posto
fra un anno esatto: aprire
Eataly in piazza Saffi entro
il Natale 2014. Ma la corsa
contro il tempo è già scattata. Mentre dal quartier generale di Oscar Farinetti,
impegnato nelle impegnative inaugurazioni di Istanbul, Dubai e Chicago, non
si avanzano previsioni lasciando intendere che Forlì
potrebbe slittare anche al
2015, la Fondazione, proprietaria di palazzo Talenti
Framonti, vuole stringere i
tempi.
Consapevoli dell’impatto
che l’apertura di Eataly sui
quattro piani dell’edificio
potrà avere sull’intero centro storico, si punta a iniziare il più presto i lavori di ristrutturazione interna. Al
posto del bar Martelli, a piano terra, dovranno essere
abbattuti alcuni muri, per
avere a disposizione uno
spazio ampio, per l’intera
zona ‘dolce’ (caffetteria, pasticceria e gelateria), così come vuole la catena di Farinetti. Il problema è che le
autorizzazioni ancora non
arrivano e quindi il cantiere non può partire.
«SPERIAMO che entro
gennaio tutte le carte siano
a posto e si possa procedere
TRAGUARDO
Apertura attesissima:
il gruppo di Farinetti
impiegherà 40 persone
coi lavori — dice Antonio
Branca, segretario generale
della Fondazione — . Le
opere dovrebbero durare
nove mesi, ma noi contiamo che un po’ di tempo si
possa recuperare cammin
facendo».
NEL CUORE DELLA PIAZZA L’auspicio è che
il marchio gastronomico vivacizzi il centro storico
MOLTO lungo e complesso è stato raggiungere tutti i
dettagli progettuali per la ristrutturazione degli spazi e
dei locali secondo i bisogni
di Eataly, solita a presentare le eccellenze gastronomiche in ‘location’ attentamente studiate anche dal
punto di vista dell’allestimento. Comunque è stata
raggiunta anche l’intesa
per i 100 metri quadri al secondo piano, che saranno
gestiti in collaborazione
con Casa Artusi, che potrà
disporre di uno spazio per
fare conferenze ed esposizioni di prodotti gastronomici del territorio.
Lo ‘store’ di Eataly dovrebbe dare lavoro a una quarantina di persone, perlopiù
giovani. E anche questa notizia crea aspettative in molte persone.
••
4
FORLI’ PRIMO PIANO
SABATO 7 DICEMBRE 2013
PD VERSO LE PRIMARIE
46
I SEGGI ELETTORALI
IN CUI SI VOTA DOMANI
DALLE 8 ALLE 20
PRO RENZI
«Un taglio netto alla casta
E grazie a lui i giovani
sono più interessati»
LE PRIMARIE Pd scaldano gli
animi dei quattro renziani candidati per l’assemblea nazionale del
Pd: il sindaco Roberto Balzani, il
capogruppo del Pd in consiglio
comunale a Forlì Veronica Zanetti, Bruno Biserni e Ilaria Marianini. ‘Cambiamento’ e ‘futuro’ sembrano essere le parole d’ordine
della campagna per le primarie di
domenica. «Quella delle primarie
è l’ultima opportunità data al Pd
per voltare pagina e dare al governo una leadership forte, che non
lo costringa a scendere a compromessi come succede ora a causa
ROBERTO BALZANI
«Puntiamo a ridurre
il numero dei parlamentari
e i costi della politica»
della sua attuale precarietà», dice
Marco Di Maio, deputato del Pd.
E’ UN cambiamento radicale che
auspica Roberto Balzani, il quale
interpreta l’esasperazione degli
elettori italiani quando dice che
solo Renzi può far sperare in un
cambio di rotta della politica: «Bisogna dare un taglio netto alla situazione che ha condotto i politici a creare una vera e propria casta
e per farlo abbiamo in programma la riduzione dei parlamentari
e dei costi della politica e dobbiamo trovare il modo di ridare ai
giovani la possibilità di costruirsi
un futuro qua in Italia, senza dover espatriare per trovare un
buon posto di lavoro».
«E’ stata proprio la figura di Renzi a darmi l’entusiasmo e la voglia
di interessarmi alla politica», dice
la giovane Ilaria Marianini e lo
conferma Veronica Zanetti: «Da
quando Renzi si è candidato per
le primarie lo scorso anno sono
sempre di più, specialmente tra i
giovani, ad aver voglia di partecipare attivamente in politica, anche mettendoci la faccia e questo
è un segnale forte di crescita». Se
è vero che i renziani sono positivi
circa il risultato, si avverte un po’
di timore sul numero dei votanti,
visto che ultimamente si è registrato un calo generale di affluenza alle urne. Marco Di Maio ha
notato una certa disinformazione: «Sono in molti a credere di
non avere diritto al voto domenica perché non tesserati o non ancora maggiorenni, ma il Pd ha fatto una precisa scelta di apertura
che permetterà a tutti di esprimere la propria preferenza».
Sofia Nardi
Da sinistra Marco Di Maio, il sindaco Roberto Balzani, Veronica Zanetti, Bruno Biserni e Ilaria Marianini
PRO CUPERLO
«E’ uno di sinistra:
lavora per un progetto,
non per il suo ego»
NICOLE Zampighi, 22 anni,
studentessa in Giurisprudenza. Come mai ha scelto di appoggiare Gianni Cuperlo?
ni. Che hanno il giusto grado di
esperienza».
«Un attimo, sto facendo volantinaggio per lui».
«Intorno ai 14-15 anni, sono stati
iscritta ai Comunisti Italiani».
Prego. Cuperlo di solito viene
associato a sostenitori decisamente più grandi di lei.
Come è nata la sua passione
politica? Le è stata trasmessa
dai suoi genitori?
«Infatti. Di lui si pensa questo, di
Renzi che vuole rottamare tutto.
A me piace Cuperlo perché è a favore di un partito includente, che
mescoli giovani e chi è più anzia-
Quando si è avvicinata alla
politica?
«In casa si è sempre respirato politica, anche se con posizioni differenti. Mi sono avvicinata al Pd.
La tessera l’ho presa solo quest’anno ma prima partecipavo alla vita
SFIDA PER LA SEGRETERIA NAZIONALE
MATTEO Renzi, Gianni Cuperlo
e Giuseppe Civati. Sono questi i tre
candidati alla segreteria nazionale
del Pd. L’elezione del numero uno
dei democratici è prevista domenica,
quando si svolgeranno le primarie. Si
potrà votare dalle 8 alle 20. Hanno
diritto di voto le cittadini e gli elettori
che hanno compiuto il sedicesimo anno di età. Possono votare anche i cittadini dell’Unione Europea residenti
in Italia, i cittadini di altri paesi in
possesso di carta o permesso di soggiorno. Ciascuno può votare nel seg-
gio corrispondente alla propria sezione elettorale. Per votare basta presentarsi al proprio seggio muniti di documento d’identità e tessera elettorale.
Sarà richiesto un contributo minimo
di 2 euro per concorrere alle spese organizzative per l’allestimento dei seggi (gratis gli iscritti). Si vota barrando con una croce il nome del candidato. Nel Forlivese le primarie si svolgeranno grazie al lavoro di circa 500
volontari.
Questi i seggi. Forlì: centro storico 01
al circolo Asioli corso Garibaldi
Ecco tutti i seggi in cui
(41-42-43-78-79-80-88-89); centro
storico 02, palazzina Avis in via della Torre (1-2-3-4-38-40); Foro Boario, sala Circoscrizione in piazzale
Foro Boario (5 - 82 - 90 - 91 - 102
-104); Ospedaletto, Taverna Verde
via Somalia 2 (92-93-94-95-96-97106); Roncadello, polisportivo Cimatti via Pasqualini (83-87-9899); Villafranca, polisportivo Giulianini, via XIII novembre (84
-85-86); Romiti, sede quartiere via
Sapinia (67-68-69-81); Villagrappa, gazebo via del Braldo mattina
8-13.30; circolo Arci Castiglione Pescaccia 14-20 (73-74); Cava, sede
centro
sociale
via
Sillaro
(70-71-72-75-76-77); Vecchiazzano, sede quartiere, polisportivo via Pigafetta (61-62-63); San Martino in
Strada, palestra Marabini in viale
Appennino 496/c (45 - 46 47-64-65-103-105); Carpena, sede
quartiere presso area verde via Ma-
FORLI’ PRIMO PIANO
SABATO 7 DICEMBRE 2013
5
••
LA DIRETTA TWITTER
In alto i sostenitori della
mozione Civati (il terzo da
sinistra è Raffaele Barbiero);
in basso i cuperliani, tra cui
Allegni e Marabini (Frasca)
Vuoi conoscere l’esito
delle primarie Pd in tempo
reale? Segui lo spoglio con
la diretta Twitter sul sito
www.ilrestodelcarlino.it/forli
PRO CIVATI
«Se vince Giuseppe,
Matteo ha più chance
per fare il premier»
RAFFAELE Barbiero, operatore del Centro Pace, è uno dei
candidati forlivesi ‘civatiani’
all’assemblea nazionale del
Pd. Perché si dovrebbe votare per Civati?
«È corente e capace. Ha idee chiare sulla politica e sulle alleanze. A
Monza, nella sua città, ha preso in
mano una segreteria disastrata e
nel giro di qualche anno la città è
passata al centrosinistra».
Però tutti dicono che vincerà
Renzi.
«Sì, Renzi è visto come quello del
di partito».
Concretamente cosa significa
fare campagna elettorale per
Cuperlo?
«Già ci sono state le convenzioni
e dunque abbiamo presentato la
mozione nei circoli. Facciamo volantinaggio nelle piazze e davanti
ai supermercati, giovedì siamo andati all’università. Poi organizziamo incontri».
Reazioni dai suoi colleghi universitari?
«Ho notato che la maggior parte
dei ragazzi non è disinteressata alla politica. Vuole però conoscere
bene le proposte dei candidati.
Complessivamente sono stati abbastanza reattivi».
Sorpresa di questo?
«No, ma io sono sempre stata circondata da coetanei appassionati
di politica».
Cuperlo lo conoscono?
«‘Chi è Cuperlo?’ qualcuno me
l’ha chiesto. Non ha la copertura
mediatica degli altri candidati.
Comunque anch’io lo avevo senti-
Perché spende due ore del
suo tempo, un venerdì mattina, per fare volantinaggio?
gnani (100-101); Ca’ Ossi, sede circoscrizione
via
Curiel
51
(48-49-50-51-52-53-56-57- 60); Resistenza al Centro documentazione
via Paolucci Ginnasi (3334-36-54-55-58); San Lorenzo, sede
quartiere via Bachelet (66); Carpinello, sede pd via Cervese 205
(6-7-9); Villaselva, sede quartiere alle ex scuole elementari (8); Ronco,
circolo Arci in viale Roma 344
(12-13-14-15-16-17-35); Bussec-
chio, sede quartiere, via Fontanelle 8
(23-25-26-44); Musicisti,sede Pd in
via
Dragoni
59
(10-1118-19-20-21-22); Spazzoli, sede pd
via Piancastelli (24-27-28-2930-31-32-37-39). Bertinoro centro,
circolo Arci via Saffi (1-2); Panighina, circolo pd via Consolare (3); Capocolle, centro sportivo via Bologna
290 (4); Fratta Terme, Giò bar via
Loreta 52 (5-6-7); Santa Maria
Nuova, palestre in via della Palestra
Civati fra gli iscritti forlivesi
ha preso l’11%, più della media nazionale: previsioni per
domenica?
«Penso che da noi si possa arriva-
re al 20%, i riscontri di queste ultime settimane sono molto buoni».
«Cuperlo è una persona di sinistra, vicina ai miei valori. Mi piace come si propone. Pensa al progetto e non al suo ego».
Su cosa avete puntato per farvi conoscere?
Come andrà, realisticamente, domani?
«A volte i risultati che sembrano
già scritti riservano delle sorprese. Lo speriamo».
(8-9-10). Castrocaro terme e Terra
del Sole, gazebo vicino scuole - viale
Marconi. Civitella centro, sede pd
via Farneti (1-2); Cusercoli, bar
Giardino - via II giugno (3-4-5-6).
Dovadola, teatro comunale. Forlimpopoli centro 1, sala consiglio comunale piazza Fratti (1-2-3-4- 5); Forlimpopoli centro 2, bocciofila al palazzetto dello sport (6-7-8-9); Selbagnone, sede circoscrizione (10); S.andrea, ex scuole elementari via S. Paolo (11-12). Galeata, sede Pd via IV
Novembre. Meldola centro, arena
Hesperia via Roma (1-2-3-4-5-6-9),
In che senso?
«La rottamazione non sarà facile,
anzi. Invece un successo di Civati
nella corsa alla segreteria del Pd
sarebbe un sostegno fortissimo alle chance di Renzi alla presidenza
del consiglio».
RAFFAELE BARBIERO
«Nel Forlivese possiamo
arrivare al 20%, gli ultimi
riscontri sono buoni»
to solo nominare prima delle primarie. Mi sono informata».
AL LAVORO CINQUECENTO VOLONTARI
si può andare a votare
voto ‘utile’. Bisogna vedere se sarà davvero utile».
San Colombano, circolo Arci strada
San Colombano (7); Ricò, ex scuole
via Ricò centro (8). Modigliana, sede
Pd via Gramsci. Portico, ex cooperativa del Popolo, via Roma tutto il
giorno; San Benedetto ex scuole elementari dalle 14 alle 17. Predappio
centro, sede Pd via Gramsci
(1-2-3-4-5); Fiumana, ex ufficio postale via Provinciale (6-7). Premilcuore, centro visite parco. Rocca San
Casciano, sede Comunità Montana,
piazza Garibaldi.Santa Sofia, centro culturale Sandro Pertini. Tredozio, auditorium piazza Vespignani.
«Innanzitutto il sempre valido
‘porta a porta’: parlare con la gente. Poi tanti banchetti, in cui non
ci siamo limitati a distribuire volantini, ma abbiamo investito del
tempo per spiegare le ragioni del
voto. Infine abbiamo fatte iniziative come quella del 3 dicembre
con lo scienziato Vincenzo Balzani e del 5 con Davide Mattiello
della commissione antimafia. Ci
interessa la politica dal basso, in
mezzo ai cittadini».
Studenti, giovani, persone
che comunicano via web:
questo è l’identikit del sostenitore di Civati a livello nazionale. È così anche nel Forlivese?
«Sì, per quanto ho potuto notare
nei nostri incontri pubblici. Molti giovani, universitari o comunque cittadini abituati a un certo
impegno, magari sul fronte dei diritti civili o dell’ambiente. Però
coi social media si raggiungono
anche molte altre persone».
FORLI’ CRONACA
SABATO 7 DICEMBRE 2013
••
INDIGNATO
Riccardo Sbarzaglia
abita al terzo piano
delle case popolari
di via Manzoni, a Forlì
I FATTI
10˚ANNIVERSARIO
9
Malato
Il signor Sbarzaglia è
invalido dal 1958 e
prende la pensione di
invalidità al 100%, ha
avuto un ictus e soffre di
aritmia cardiaca
Segnalazione
Sisto Mengozzi
”Vi amerò dal cielo come vi ho amato sulla
terra”.
I tuoi cari.
S. Messa domani 08 dicembre ore 17 chiesa Predappio Alta.
Predappio Alta, 7 Dicembre 2013.
2011
Secondo Sbarzaglia
l’ascensore si guasta
spesso e nonostante
abbia segnalato il
problema fino ad oggi non
avrebbe ottenuto risposte
2013
La protesta di un disabile contro l’Acer
«Si è rotto l’ascensore: sono prigioniero»
Riccardo Sbarzaglia: «Non è la prima volta. Per me è un incubo»
di ENRICO MAGNANI
Bruno Asioli
MAESTRO ELEMENTARE
La tua vita è confluita con la nostra.
La tua famiglia.
Forlì, 7 Dicembre 2013.
RICORDO
In ricordo ed in memoria dell’amico e stimato collaboratore
Carlo Carli Moretti
I collaboratori di CAPPER-NO spa e di
CENTROPLAST HOLDING srl
Forlì- Casola, 7 Dicembre 2013.
PER LA VOSTRA
PUBBLICITÀ
LOCALE
RIVOLGETEVI ALLA
QUANDO un ascensore in un
condominio si guasta, per molti è
solo una scocciatura, ma per persone come Riccardo Sbarzaglia diventa una prigione. Residente al
terzo piano delle case popolari di
via Manzoni, il signor Sbarzaglia
è uno dei tanti disabili forlivesi
che si muove in carrozzina e attualmente è chiuso in casa da ormai 20 giorni.
«DAL 2009 — racconta — quando hanno assegnato alla mia famiglia questo appartamento, l’ascensore si è rotto in media 3 volte al
mese. Alcune volte è inutilizzabile per qualche giorno, altre volte
per settimane intere». La situazione sta diventando critica anche e
soprattutto per le sue condizioni
VIABILITÀ
Serve 1 milione di euro
per riqualificare
la provinciale del Rabbi
C’è già il progetto
fisiche: «Sono invalido dal 1958
— continua — e ad oggi, prendo
la pensione di invalidità al 100%,
ho avuto un ictus e soffro di aritmia cardiaca. Con i miei problemi fisici devo recarmi in ospedale
ogni 20-25 giorni per analisi del
AL TERZO PIANO
«Alcune volte resta fermo
per qualche giorno, stavolta
sono addirittura venti»
sangue che questo mese, per ovvi
motivi, non ho potuto effettuare».
A causa dei suoi problemi fisici,
Sbarzaglia assume diversi medicinali e, nel momento in cui interrompe il ciclo di pillole, i dottori
gli iniettano un altro farmaco per
bilanciare la cura: «Attualmente
sono totalmente scoperto: non ho
potuto prendere le medicine nè fare le iniezioni, non riesco ad uscire di casa».
NON è la prima volta che l’ascensore dà questi problemi, a luglio
lo trovò bloccato al rientro
dall’ospedale: «In quel caso ho
dormito fuori casa per 8 notti:
due le ho passate in macchina, sei
in albergo pagato di tasca mia e
l’ultima l’ho passata sveglio a zonzo per la città in quanto la mattina dopo avevo altri esami». Ma
c’è di peggio: «Nel 2009 — spiega
— quando il Comune mi assegnò
la casa, sono rimasto 45 giorni
chiuso in casa. Una manciata di
mesi dalla costruzione e l’ascensore era già rotto. In quell’occasione
passai le intere feste di Natale e ca-
SERVIRÀ 1 milione di euro per mettere in sicurezza e migliorare la viabilità della strada provinciale 3
‘del Rabbi’ tra Forlì e Predappio a San Lorenzo in
Noceto. Il tratto interessato è di 1.5 km. Il progetto
preliminare prevede la riqualificazione della strada
con la realizzazione di marciapiedi, una pista ciclabile, nuovi parcheggi, spazi per la fermata degli autobus, realizzazione di stalli per la raccolta differenzia-
podanno chiuso in casa».
Sbarzaglia le ha provate tutte:
«Ho mandato una mail al sindaco
in persona — commenta — dal
quale non ho avuto risposta; ho
contattato l’Acer, la ditta che ha
costruito i palazzi, ma mi è stato
suggerito di farmi ricoverare per
risolvere il problema».
DALL’ULTIMO intervento di
manutenzione effettuato a inizio
settimana, si sa solo che il motore
si è bruciato e occorre cambiarlo e
l’ultima volta che è capitato, conclude, «hanno impiegato quasi
due settimane per rimetterlo in
funzione».
Il problema però, ascensore funzionante o meno, pare a monte
della questione: come si può assegnare ad un disabile al 100% un
appartamento al terzo piano?
ta dei rifiuti, miglioramento e messa in sicurezza della sede stradale. L’intervento sarà coperto per la metà dalla Regione; 250mila euro a testa li metteranno
la Provincia e il Comune. «Continua l’impegno della
Provincia per le strade di vallata. Il progetto presentato ha ottenuto il finanziamento regionale», dicono
il presidente della Provincia Massimo Bulbi e l’assessore ai lavori pubblici Marino Montesi.
19
SABATO 7 DICEMBRE 2013
LUGO
••
LA COMPAGINE DI SAN LORENZO FESTEGGIA OGGI I 40 ANNI
La compagnia teatrale ‘La Compagine’ di San Lorenzo di Lugo festeggia
oggi i suoi ‘primi 40 anni’: alle 20,45, al Teatro parrocchiale di S.Lorenzo,
‘La Compagine’ porterà in scena la commedia ‘E monument’ di Paolo
Parmiani. La Compagine esordì, nello stesso teatro, il 7 dicembre 1973.
Giovane ubriaco colpisce Sansavini con una testata
Il fondatore e presidente del Gruppo Villa Maria aggredito giovedì sera in centro a Lugo
«QUEL giovane mi ha colpito
all’improvviso con una testata
con la quale mi ha fratturato il naso. E sempre senza un motivo ha
colpito anche un mio collaboratore, il direttore finanziario del
Gruppo Villa Maria, Fabio Pezzani, ferendolo a un sopracciglio.
Non è stata un’aggressione premeditata, ma il colpo inferto da un
giovane che in quel momento era
letteralmente fuori di sè». Così Ettore Sansavini, fondatore, presidente e amministratore delegato
del Gruppo Villa Maria racconta
l’episodio di cui è stato vittima
giovedì sera a Lugo. «Erano circa
le 21.30 — sottolinea ancora Sansavini — e con un gruppo di miei
collaboratori ci stavamo recando
a cena in un locale del centro,
quando ci siamo trovati di fronte
quel giovane che era indubbiamente agitato. Ne è nato, nostro
malgrado, un battibecco. Abbiamo allora provato a tranquillizare
il giovane, senza però riuscirci,
perchè a un certo punto mi è venuto incontro con intenti bellicosi e mi ha colpito con una testata,
fratturandomi il naso, come è poi
emerso dagli esami fatti al pronto
soccorso. Ed è dovuto ricorrere alle cure dei medici dell’ospedale
anche il mio collaboratore».
Il giovane, di cui al momento non
si conoscono le generalità, è stato
poi arrestato dai carabinieri della
Compagnia di Lugo. L’indivi-
Piazza Trisi
A pochi passi dal
Pavaglione un gruppo
di dirigenti di Villa
Maria si è imbattuto nel
giovane ubricao
Battibecco
E’ nata una discussione
e l’uomo, invece di
calmarsi, ha colpito
Sansavini con una
testata al volto
duo, descritto da altri testimoni
come ‘palesemente ubriaco’,
avrebbe prima arrecato non poco
disturbo ai clienti che si trovavano in un locale del centro. La sua
NASO FRATTURATO
Dolorose conseguenze per
il violento colpo. Ferito anche
il direttore finanziario Pezzani
notte brava è proseguita all’uscita
dello stesso locale, quando avrebbe cominciato ad importunare
chiunque gli capitasse di fronte.
A quel punto, per loro sfortuna, è
sopraggiunto il gruppo di dirigen-
ti del Gruppo Villa Maria, tra cui
appunto il presidente Ettore Sansavini. E ne è nato il battibecco di
cui ha raccontato lo stesso amministratore delegato del Gruppo
Villa Maria che poi, come detto, è
dovuto ricorrere alle cure del personale sanitario del pronto soccorso, assieme al direttore finanziario colpito anch’egli dall’esagitato
in preda ai fumi dell’alcol. Per fortuna le ferite, pur dolorose, non
sono risultate gravi tanto che lo
stesso Sansavini ieri non voleva
dare pubblicità all’episodio. La
notizia dell’aggressione però ieri
è trapelata perchè altre persone
hanno visto quel giovane esagitato aggirarsi in centro.
l.s.
IL CASO
Porta la moglie in Tribunale
«Mi ha rapinato»
LUI, lei e la nipote avvenente. Un intreccio morboso e complicato, fatto di bugie, presunti tradimenti e angherie reciproche, finito
ieri mattina davanti al Tribunale collegiale. Con un’accusa curiosa
e per certi versi atipica: il marito che imputa alla moglie, in concorso con la nipote di lei, di averlo rapinato. Episodio dai contorni
boccacceschi che ha avuto come teatro l’abitazione di una famiglia, ora scoppiata, arrivata nella Bassa Romagna da alcuni anni. I
giudici Schiaretti e, a latere, Materia e Paone, hanno aggiornato
l’udienza al prossimo 7 febbraio. Ma già ieri i protagonisti hanno
messo sul tavolo le loro carte. A cominciare dal marito. Dice che
aveva riallacciato con la moglie, straniera, perdonandole un tradimento e dalla quale ha avuto in tutto tre figli. Su richiesta della
moglie era inoltre andato a prendere all’estero la nipote di lei, una
19enne, affidandole poi la casa come colf.
Ma qui sono iniziati i problemi. La ragazza, a dire del capofamiglia, si rivela una nullafacente e passa le giornate portando uomini
in casa, «che al mio arrivo saltavano fuori come gatti in calore». A
quel punto lui le chiede di andarsene e il primo agosto 2010 avviene il fattaccio. Racconta il marito che, tornato a casa dal lavoro,
mentre è in camera già in pigiama viene aggredito dalla nipote, la
moglie interviene per dividerli e la ragazza ne approfitta per sfilare il portafogli dell’uomo con 200 euro. L’uomo chiama i carabinieri, inizialmente scagiona la moglie, ma qualche mese dopo riaggiorna la sua versione e la tira in ballo, ritenendola complice. Ciò
in quando, nei giorni successivi alla presunta aggressione, le due
donne avevano lasciato la casa per andare in vacanza al mare, con
tanto di altri uomini al seguito. La moglie, però, non ci sta e corregge i fatti. A suo dire il marito ha ‘licenziato’ la nipote poiché
non lo corrispondeva più. Tra corna e presunte rapine, un bel ginepraio.
Lorenzo Priviato
RAVENNA PRIMO PIANO
SABATO 7 DICEMBRE 2013
«PERCHÉ PROPRIO RENZI?
SI È MESSO IN GIOCO,
È UMILE: LO VOTERÒ»
LE PRIMARIE PD
3
••
L’ELENCO DEI SEGGI
Guarda l’elenco completo
dei seggi dove votare
domani per le primarie del
Pd cliccando
www.ilrestodelcarlino.it/ravenna
«E ora raddrizziamo l’Italia»
Bartolotti ha il nome giusto: Renzi
L’uomo che ha sollevato la Concordia lancia il rottamatore
LA SUA IMPRESA
La Costa Concordia
adagiata davanti all’isola
del Giglio: Bartolotti l’ha
raddrizzata con la Micoperi
di FRANCESCO MONTI
SILVIO BARTOLOTTI lancia
la volata a Matteo Renzi, al grido di
«Abbiamo raddrizzato la Costa
Concordia, ora raddrizziamo l’Italia». Il numero uno di Micoperi, in
un comunicato, annuncia la sua intenzione di «sostenere Matteo Renzi e la sua marcia verso il cambiamento. Non ho interessi personali
da tutelare, perché la mia azienda
opera quasi esclusivamente all’estero – precisa – ma vedo quotidianamente imprese che chiudono, soffocate con cinismo dagli sperperi del
denaro pubblico e dalla burocrazia.
L’uomo-Renzi mi ha convinto, lo
sosterrò fino in fondo e invito tutti
gli italiani a votarlo».
È la prima volta che lei si espone così: come le è venuto in
mente?
«Nella vita ci sono momenti in cui
“
BISOGNA
IMPEGNARSI
È un momento terribile,
noi imprenditori dovremmo
ribellarci. Ci sono momenti
nella vita nei quali non si può
stare fermi a guardare
uno non può stare a guardare. Viviamo un periodo terrificante: gli
imprenditori si suicidano ed Equitalia manda le cartelle esattoriali alle loro famiglie. Dovremmo ribellarci tutti».
Cosa le piace di Renzi?
«È l’unico politico italiano che si
mette in gioco a viso aperto. L’ho
conosciuto, e mi è sembrato una
persona umile e determinata. Ci sono tante aspettative su di lui: non
può permettersi di deludere».
L’impressione è che lei susciti
più simpatie a destra che a sinistra.
«La storia della mia famiglia è vicina al centrosinistra, la mia cultura
si è formata lì. È il centrosinistra
che non c’è più, ma io certi ideali
non li ho mai traditi, e l’ho dimostrato nella mia azienda: mi interessa il sociale, cerco di rendermi utile. Per me essere di sinistra è questo».
La classe dirigente di Ravenna l’ha delusa?
«Il problema è tutta la politica, non
solo quella locale. Oggi il 50 per
cento della popolazione italiana vi-
LA MAPPA ECCO DOVE VOTARE DOMANI A RAVENNA
Seggi aperti dalle 8 alle 20
Ravenna centro. Sala Auser via S. Alberto 61 (sezioni 16, 42,116, 128, 130,
132, 145); Sala piazza Rinascita, ex
Strocchi, via Maggiore 71 (sezioni 1, 2,
3, 4, 5, 6, 9, 13, 35, 36, 37, 38, 101, 102,
120, 133, 154, 158); Teatro dello Zodiaco quartiere S. Giuseppe (sezioni 10,
17, 19, 123, 142); Palazzo LegaCoop via
Faentina 106 (sezioni 34, 39, 40, 41, 74,
109, 115, 121, 134, 143, 147, 152, 159,
160); Circolo Pd Casadei Monti, via
San Mama 73 (7, 12, 14, 23, 24, 25, 26,
27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 105, 118, 119, 129, 137, 140,
144, 148, 161, 162); Ponte Nuovo, Sede del Comitato Cittadino, al campo sportivo di via Ancona (46,
75, 87, 110, 111, 124, 146). Il forese. Classe, Sede
Circolo Pd Via Classense 88/H (sezioni 47, 48, 117);
Fosso Ghiaia, Bar Happy Boys, via Romea Sud 423
(sezione 131); Borgo Montone, locale sottostante
Bar ‘Le Iene’ via Fiume Abbandonato 312 (151,
153 di Borgo Montone e n. 44 di San Marco n. 43 di
Villanova di Ravenna); San Bartolo, Bar Arci via
Cella 292 (45); Centro commerciale Podium, via
dei Poggi (8, 20, 22, 138, 139, 150, 163); Centro sociale ‘La Quercia’ piazza Medaglie D’Oro (18, 21,
103, 104, 108, 125, 127, 136); Porto Fuori, Sala
Kojak via staggi 4 (49, 65, 114, 122). Mezzano, Sede
Circolo Pd via Bassa 34 (60, 63, 64, n. 61 di Torri, n.
67 di Ammonite); Savarna, sala ‘Gino Pozzi’ via Savarna 269/C, sopra il caffè del teatro (58, 59, 62);
Piangipane, sala Rotondi via Piangipane 155 (70,
71, 72); Camerlona, locale sede Pd ‘Luna Rossa’,
via Reale 44 (107); San Michele, bar
Arci via Faentina 312 (73); S.Antonio-S.Romualdo, sede Circolo Pd Ca’
Bosco (112, 164 di S.Antonio e n. 66
di S.Romualdo); Santerno, ex Scuola
elementare via Santerno (68 e 69); Castiglione di Ravenna, sede Circoscrizione via Zattoni 21 (98, 99, n. 100 di
Mensa Matellica); San Zaccaria, sede
Circolo Pd via Becchi 6 (94 e 95); Ghibullo, sede circolo Pd via Sauro Babini 32 (77, 78, 80, 81); San Pietro in
Vincoli, sede Circoscrizione via Pistocchi 41/a (82,
83, 84, 86); Campiano, sala ‘Le Dune’ via Petrosa
205 (89, 90); San Pietro in Campiano, sede Pd via
del Sale (93 di Bastia e 88 di San Pietro in Campiano); Santo Stefano, biblioteca Valgimigli via Cella
488 (91, 92 di Santo Stefano e 85 di Carraie). I lidi.
Marina di Ravenna, sede circolo Pd viale Zara 19
(sezioni 51, 106, 113, 126, 157); Lido Adriano, ex
sede Pd di Lido Adiano, viale Virgilio 115 (11, 15,
135, 149); Punta Marina Terme, sede circolo Arci,
viale dei Navigatori 33 (50, 76, 141, 155); Porto Corsini, sede Circolo Pd via Po 15/A (79, 156 e n. 52 di
Marina Romea); Casal Borsetti, sede Circolo Pd via
Bonnet 1 (53); Sant’Alberto,sala Agrisfera, via Nigrisoli (55, 56, 57); Mandriole, sede comitato cittadino, via Mandriole (54); Savio, sede Consiglio di zona via Martiri Focaccia 16 (96, 97, 165 di Savio di
Ravenna, 23 di Savio di Cervia).
(Domani pubblicheremo i seggi di Cervia, Russi, e
Bassa Romagna. Quelli di Faenza sono a pag.21)
ve alle spalle dell’altro 50 per cento,
e non produce nulla. Se si eliminassero tutti i posti di lavoro improduttivi, potremmo occupare molte più
persone. La meritocrazia deve essere un valore. Quest’anno ho dato lo
stesso premio di produttività a tutti i miei dipendenti, perché la legge
me lo impone, ma non mi sembra
molto corretto: perché non posso
premiare i migliori?»
A proposito: i suoi dipendenti
sono contenti del suo appello
al voto?
«Li ho informati, li informo sempre delle mie decisioni: se ho assunto determinate responsabilità, è nel
loro interesse più che nel mio. C’è
chi mi ha scritto per ringraziarmi».
Se Renzi le chiedesse un impegno in prima linea, accetterebbe?
«Non scenderei mai in politica:
non è il mio mestiere. A livello locale me lo hanno chiesto più di una
volta, ma ho sempre rifiutato».
“
IO IN POLITICA?
NO, GRAZIE
Lo sosterrò fino in fondo
e invito tutti gli italiani
a votarlo. Io in politica?
Me l’hanno spesso chiesto
ma non è il mio mestiere
••
4
RAVENNA PRIMO PIANO
SABATO 7 DICEMBRE 2013
SI RIALZA IL SIPARIO
Ciak sul Mariani ritrovato:
colazioni ‘bio’ e passatelli
E i film? «Arriveranno»
“
NON SOPPORTAVO L’IDEA CHE
UN POSTO COSÌ CONTINUASSE
A RIMANERE CHIUSO
MAURIZIO BUCCI
Via Ponte Marino, lo storico locale riapre alle 16
SALA PROIEZIONI
99
POSTI A SEDERE
TRADIZIONE Il ristorante propone pasta sfoglia ‘tirata’ a mano
ENTRARE al cinema Mariani dopo otto anni fa effetto. E ancora di
più vederlo così trasformato: ancora cinema ma anche ristorante e
bar. «Nel 2010 — ricorda Maurizio
Bucci, autore della rinascita della
struttura di via Ponte Marino —
Gigi Masetti, proprietario della
struttura con il fratello Paolo, mi
diede le chiavi. Non sopportava il
fatto che un posto così continuasse
a rimanere chiuso. Per mesi sono
venuto qui, mi guardavo attorno e
ci ho messo tanto a capire in che
modo dare nuovamente vita al Mariani, trasformandolo e allo stesso
tempo rispettandone l’anima e il
cuore».
Da oggi il Mariani LifeStyle, questo il suo nuovo nome, è aperto.
IL CINEMA di via Ponte
Marino, dopo l’ultimo
tentativo di salvataggio
da parte dei proprietari
che l’aveva trasformato
in sala a luci rosse, è
stato chiuso nel 2005.
Sei anni dopo è passato
nelle mani di Bucci
L’inaugurazione è in programma
dalle 16 alle 17.30, mentre dalle 19
aprirà anche l’osteria I Passatelli in
quella che era la sala più grande del
cinema. La prossima settimana toccherà al Diabolik, rivolto ad una
clientela un po’ più giovane. «Vorrei chiarire subito — sottolinea
Bucci — che la sala cinematografica da 99 posti è pronta. Stiamo solo
LA SFIDA Maurizio Bucci titolare di Mariani Lifestyle
aspettando le autorizzazioni necessarie, la normativa secondo la quale sale di queste dimensioni non
hanno bisogno di determinate autorizzazioni, è cambiata e abbiamo
dovuto seguire un iter inaspettato.
Il progetto è in corso di approvazione dai vigili del fuoco di Ravenna,
poi passerà a Bologna, quindi toccherà alla commissione pubblico
spettacolo. Non vorrei sbilanciarmi sulle date, ma la speranza è che
tutto sia a posto entro l’anno».
Appena entrati nella struttura quello che una volta era l’atrio con biglietteria ospita da un lato il bancone con il salato e dall’altro quello
con bar e pasticceria. «Siamo stati
molto attenti alla qualità dei prodotti e al biologico — dice Bucci —
RAVENNA PRIMO PIANO
SABATO 7 DICEMBRE 2013
“
SIAMO STATI ALLE GIORNATE
DEL CINEMA: IN TANTI CI
HANNO CHIESTO DEL MARIANI
TIZIANO GAMBERINI e ALBERTO BELTRANI
“
UN ITER
IMPREVISTO
La normativa per questo
tipo di sale proiezione
è cambiata di recente
Ma il cinema è pronto,
aspettiamo i permessi
“
senza dimenticare però il portafoglio e proponendo quindi prezzi
‘politici’, come ad esempio il caffè e
la brioche ad 1 euro l’uno». Al lato
una saletta con wi-fi e un angolo
con una grande piantina del centro
di Ravenna con percorsi e distanze
tra il Mariani e i vari luoghi di interesse turistico. «Vorrei che non solo i turisti — dice Bucci — ma an-
••
GUARDA LE FOTO
AUGURO A BUCCI E AL SUO
NUOVO CORAGGIOSO PROGETTO
TUTTO IL SUCCESSO CHE MERITA
Per guardare in anteprima
l’interno del locale osserva
le nostre foto Internet,
cliccando
www.ilrestodelcarlino.it/ravenna
CRISTINA MAZZAVILLANI MUTI
IL SOSTEGNO
C’è bisogno
di queste
iniziative
di CRISTINA
MAZZAVILLANI
che e soprattutto i ravennati capissero il valore di questo luogo in centro storico e che se lo godessero».
L’Osteria i Passatelli, aperta dalle
12 alle 24, ha mantenuto molto della memoria della sua precedente vita: lo schermo cinematografico rimpicciolito, il tetto e le pareti in pannelli fonoassorbenti neri originali.
«ABBIAMO PREFERITO tenere il pavimento a più livelli — prosegue Bucci — per ricordare che
qui una volta c’erano le file di poltrone in discesa». Sul lato destro c’è
la cucina a vista con le ‘sfogline’ in
piena attività. «Sotto lo schermo —
conclude Bucci — avremmo voluto creare uno spazio per la musica
dal vivo, visto che l’acustica è perfetta. Ma con la nuova circolare prefettizia, anche solo per ospitare un
violinista del conservatorio, bisogna chiedere le autorizzazioni come se si trattasse del concerto di Vasco Rossi. La musica dal vivo qui è
una nostra ambizione, ma al momento non è fattibile». Maurizio
Bucci conclude spiegando che quello del Mariani LifeStyle potrebbe
essere un progetto da espandere anche in altre città. «Ci hanno già contattato in diversi — assicura — perché nei centri storici sono tante le
multisale vuote e inutilizzate e questo potrebbe essere un modo per riportarle in vita».
Annamaria Corrado
5
NEL CUORE della città, alle spalle dell’amato e rimpianto Mercato coperto, all’interno
di un altrettanto storico palazzo, frequentato per molti anni
da un pubblico appassionato
di teatro, di musica, di cinema,
e per un po’, forse un po’ troppo, rimasto silente, Maurizio
farà tornare la vita, il profumo, il suono, la cultura dell’incontro, dell’ascolto, della visione. Una vivacità di cui Ravenna aveva ed ha ancora bisogno. Caro Maurizio ti seguo, ti
osservo da tempo. Ogni tua
scelta, ogni tua impresa ha dato alla nostra città frutti rassicuranti, eleganti, di sempre
grande accoglienza. In questo
momento così cupo, rischioso
per la nostra società il tuo respiro, il tuo sguardo lungimirante
meritano tutto il rispetto, il sostegno, la benevolenza possibili.Ti mando il mio abbraccio
di cittadina orgogliosa di vedere la nostra Ravenna progredire attraverso l’entusiasmo e le
iniziative di persone come te.
FILM IN DIGITALE Tiziano Gamberini e Alberto Beltrani di
‘Cinema in centro’ gestiranno la sala del Mariani (Foto Corelli)
I GESTORI LA SALA PROPORRÀ PRIME VISIONI, FILM IN LINGUA ORIGINALE, CARTONI, DOCUMENTARI E PROIEZIONI DI EVENTI MUSICALI LIVE
«Questo cinema è un gioiello. Speriamo che la città torni a riscoprirlo»
TIZIANO Gamberini e Alberto Beltrani
dell’associazione Cinema in centro, gestiranno la sala proiezioni del Mariani.
ne riusciamo a sfruttare contatti consolidati
con le case di distribuzione».
L’apertura del cinema è stata posticipata. Come vi organizzerete ora per
la programmazione?
«Partiamo già con il proiettore digitale, la
sala è già a norma. Del resto dal prossimo
anno sarà obbligatorio».
«Dovremo andare un po’ di corsa, visto che
siamo anche nel periodo natalizio: appena
avremo la data precisa imposteremo la programmazione. Noi siamo pronti, anzi prontissimi e gestendo anche altre sale in regio-
«Sarà una sala d’essai. Di sicuro non ci mettiamo in competizione con le multisale. Ci
saranno prime visioni e film in lingua originale, ma anche cartoni animati. E poi even-
Siete pronti con la digitalizzazione?
Che programmazione proporrete?
ti collaterali, ad esempio in collaborazione
con la Cineteca di Bologna. E poi proiezioni di eventi musicali live, documentari».
Gli orari?
«Essendo una sala unica e piccolina cercheremo di tenerla aperta il più possibile. Tutti
i giorni dalle 18 con almeno tre spettacoli.
La domenica ovviamente l’apertura sarà anticipata».
Quali altre sale gestite?
«Il Sarti e l’Italia di Faenza e il Centrale di
Imola».
Quella del Mariani sarà una sfida?
«In fondo è quello che mancava al centro di
Ravenna. Speriamo che la città si accorga
che questo è un complesso quasi unico a livello nazionale. Siamo appena tornati dalle
giornate del cinema di Sorrento e in tanti ci
hanno chiesto notizie del Mariani con grande curiosità».
a.c.
RAVENNA PRIMO PIANO
SABATO 7 DICEMBRE 2013
OCCHI SUL FISCO
«IL FUNZIONARIO non ha
mai spiato alcun contribuente».
Le interrogazioni alla banca dati
del ministero delle Finanza relative a 1.952 soggetti, per oltre diecimila accessi (o record) sono «un
numero assolutamente esiguo
nell’attività di lavoro svolta egregiamente dall’interessato per conto dello Stato». Lo scrive, fra le altre cose, l’avvocato Vincenzo Marino in una nota, firmata anche dal diretto interessato, relativa alla vicenda del
funzionario
delle
Agenzie delle Entrate in servizio a Ravenna licenziato nel
luglio scorso a seguito della scoperta, da
parte dell’Agenzia,
di diecimila accessi,
relativi appunto a
1.952 soggetti fiscali,
ritenuti abusivi.
NEL SENSO che,
ha sostenuto l’Agenzia nella motivazione del licenziamento e nella memoria di comparsa davanti al giudice del lavoro, quei soggetti fiscali non rientravano fra quelli per i
quali il funzionario aveva pratiche da sottoporre a verifica.
Contestualmente al licenziamento, l’Agenzia delle Entrate ha inviato notizia di reato alla Procura
••
RICORSO
ATTI ALLA PROCURA
L’INTERESSATO SI E’ RIVOLTO
AL GIUDICE DEL LAVORO: SI È
TENUTA LA PRIMA UDIENZA
IL LEGALE DEL FUNZIONARIO
DEFINISCE ‘IMPROPRIA’
LA TRASMISSIONE DEGLI ATTI
«Non spiavo i contribuenti
Erano accessi legittimi»
La difesa del funzionario licenziato dalle Entrate
CONTESTAZIONE
1.952
SOGGETTI INDAGATI
Si tratta di persone e
società messe sotto la
lente dal funzionario
mentre, secondo
l’Agenzia delle Entrate,
non erano fra quelle
che doveva controllare
della repubblica di Ravenna per
accesso abusivo a sistema informatico, a carico del funzionario.
Scrivono ancora l’avvocato Marino e l’interessato: «Il riferimento
al periodo in contestazione non
era di pochi mesi, ma di oltre tre
anni di attività, quindi gli accessi
sono in numero del tutto esiguo. I
9
soggetti consultati in anagrafe tributaria e giustificati secondo le diverse motivazioni avanzate, a richiesta dell’Amministrazione, sono stati tutti, salvo otto nominativi in cui non si è riusciti a ricordare il collegamento con l’attività di
servizio, perchè non tracciati telematicamente e riguardanti indagi-
ni complesse».
L’AVVOCATO MARINO spiega inoltre che «il precedente disciplinare, diviso in tre subprocedimenti, si è definito in quindici
giorni di sospensione con conciliazione giudiziale» ed era relativo ad alcune buste che peraltro
«non usufruivano del servizio di
preaffrancatura convenzionato»;
per questo — afferma l’avvocato
— «nessun a indagine penale per
peculato è mai stata aperta». Nella
nota si contesta poi che il funzionario abbia svolto «attività di consulenza legale a pagamento durante il periodo di servizio», come evidenziato negli atti dell’Agenzia
delle Entrate, «ma solo tre prestazioni occasionali durante un congedo per motivi di ricerca autorizzato dall’Amministrazione».
Contro il licenziamento il funzionario ha presentato ricorso d’urgenza davanti al giudice del lavoro Roberto Riverso. La prima
udienza si è tenuta nei giorni scorsi, mentre quella conclusiva è fissata a fine gennaio.
L’INTERESSATO, nel ribadire
che gli accessi sono stati tutti giustificati dall’attività lavorativa,
evidenzia come all’udienza scorsa
siano stati sentiti solo «i testi di
controparte», ovvero quelli indicati dall’Agenzia. «Non c’è nessuna
responsabilità penale — insiste infine l’avvocato Marino — vista
l’autorizzazione, in capo al funzionario, ad accedere all’anagrafe tributaria; al massimo si tratta di accessi incauti»; l’avvocato definisce inoltre ‘impropria’ la trasmissione che l’Agenzia delle Entrate
ha fatto alla magistratura degli atti della vicenda.
RAVENNA CRONACA
SABATO 7 DICEMBRE 2013
CARABINIERI
Scambio
di droga,
due arresti
I CARABINIERI di via Alberoni hanno arrestato due
tunisini, di 27 e 31 anni, sorpresi durante uno scambio
di droga. I militari hanno visto arrivare un’auto con i
due a bordo e un terzo individuo su una moto. Uno dei tunisini è sceso, si è avvicinato
al motociclista e gli ha ceduto un involucro. Tutti si sono poi dati alla fuga, ma l’auto è stata bloccata in via Canale Molinetto, all’altezza
del passaggio a livello, dopo
un breve inseguimento. Nel
veicolo è stato recuperato un
involucro con 25 grammi di
cocaina e un’altra dose è stata trovata addosso a uno dei
due, entrambi irregolari e
ora in carcere in attesa del
processo.
✝
E’ mancato all’affetto dei suoi cari
Trimestre nero per l’occupazione
Nello stesso periodo le assunzioni sono diminuite di 7mila unità
SI MOLTIPLICANO i segnali
che indicano come il 2013 sia l’anno più difficile per l’economia ravennate dall’avvio della crisi. I disoccupati in provincia di Ravenna
continuano a crescere. Secondo il
rapporto dell’ufficio statistica della Provincia, in settembre i senza
lavoro hanno raggiunto le 33.046
unità, mentre nel settembre 2012
erano stati 29.339, e nel settembre
del 2011 erano 27.352. Ques’anno
si è dunque registrato un aumento
dei disoccupati di 3.707 unità rispetto al 2012, mentre il confronto
con il settembre del 2011 evidenzia una crescita addirittura di
5.694 unità.
Il segretario provinciale del Nidil
Cgil, Idilio Galeotti, è preoccupato
e teme che entro fine anno si possa
raggiungere e superare quota
36.000 disocupato. Poi affronta il
tema delle assunzioni. «Siamo di
fronte ad un altro dato negativo.
Da gennaio a settembre le assunzioni sono state 85.772, mentre
per lo stesso periodo del 2012 erano state 92.870, con un calo di
7.098 unità». C’è da considerare
che dei contratti registrati fino a
settembre, solo 5.362 (6,25%) sono
a tempo indeterminato, il restante
80.410 (93,75%) è stato soggetto ad
assunzioni precarie e più volte per
persona nell’arco dell’anno. Emer-
COMMERCIO
Quaranta
nuovi
‘maestri’
IN PIAZZA La manifestazione unitaria per il lavoro organizzata dai
sindacati confederali nel mese di novembre
PRECARIATO
Idilio Galeotti (Cgil) vede
diminuire le tutele
«C’è bisogno di regole nuove»
ge un calo dei rapporti di lavoro intermittenti, per effetto del Decreto
Fornero; da gennaio a settembre
2012 erano stati 12.778, mentre
nello stesso periodo del 2013 sono
stati 5.754 (in calo del 55%). «Nel
nostro paese, manca completamente una politica che guardi al lavoro
nei termini di tutela, di progettazione e sviluppo, manca una politica e delle leggi a supporto del lavoro, servirebbe un vero cambiamento delle regole nel mercato del lavoro che andasse a togliere le attuali
46 possibilità di assunzione tutte
precarie e al limite della legalità,
sostituendole con un sistema che
preveda 5 o sei tipologie di assunzione indirizzate con tempi certi
al lavoro a tempo indeterminato».
«Non usare il logo M5S». Vandini querelato
di anni 78
Ne danno il triste annuncio la moglie ARGENTINA, i figli LUCA e PATRIZIA, la sorella FRANCA, i nipoti GIULIA e MATTEO
unitamente ai parenti tutti.
I funerali avranno luogo lunedì 9 corr. alle
ore 14,30 partendo dalla Camera Mortuaria dell’Ospedale civile per la Chiesa del
Cimitero di Ravenna ove alle ore 15 sarà
celebrata la S. Messa.
Non fiori ma offerte all’U.N.I.T.A.L.S.I. Via Don Angelo Lolli, 11 - Ravenna.
Si ringraziano quanti parteciperanno.
Ravenna, 7 Dicembre 2013.
_
O.F. Meneghetti, Ravenna, t. 0544 212960
A dieci anni dalla scomparsa di
Luigi Maria Malkowski
i bibliotecari della Istituzione Biblioteca
Classense e di Euro&Promos ricordano
con rimpianto l’intellettuale , il collega,
l’amico.
RAVENNA, 7 Dicembre 2013.
La Fondazione SILVIO BUZZI, a cui è stata devoluta una generosa offerta, in memoria di
Alessandro Boschi
ringrazia sentitamente la famiglia BOSCHI e quanti hanno contribuito alla donazione, che verrà impiegata per proseguire
la ricerca scientifica.
Ravenna, 7 Dicembre 2013.
_
O.F. Meneghetti, Ravenna, t. 0544 212960
••
SINDACATI A FINE SETTEMBRE I SENZA LAVORO HANNO SUPERATO QUOTA 33MILA IN PROVINCIA
IL CASO IL CONSIGLIERE DAL GIP, PER LA PROCURA NON C’È DIFFAMAZIONE
Romano Amici
11
AVEVA scritto sul profilo facebook di un simpatizzante grillino della prima ora, diffidandolo a non utilizzare più il simbolo del movimento Cinque Stelle. E
come risposta aveva ottenuto una querela per diffamazione. Il consigliere comunale Pietro Vandini ieri
mattina è tornato in tribunale — aveva annunciato la
cosa sempre su facebook —, convocato dal giudice
per le indagini preliminari che doveva decidere
sull’opposizione a una richiesta di archiviazione. In
pratica la stessa Procura, chiedendo l’archiviazione,
aveva ravvisato che il post di Vandini non fosse diffa-
matorio. Ma il legale dell’altro ex grillino si era opposto. Ora si attende la decisione del gip, che scioglierà
la risera tra una decina di giorni.
L’EPISODIO risale a circa un anno fa, quando Vandini ricordò al simpatizzante ciò che in precedenza
anche Beppe Grillo aveva scandito sul proprio blog,
cioè il divieto di utilizzare il logo per iniziative isolate. Iniziative che invece avrebbero dovuto essere coordinate col gruppo consiliare, il solo ad avere la delega
all’utilizzo del logo 5 Stelle. Uno degli interessati rispose con le carte bollate.
LA SALA Cavalcoli della
Camera di commercio ospita questa mattina alle 10, la
cerimonia di premiazione
dei soci dell’associazione
50&Più aderente a Confcommercio Ravenna. Ad essere premiati saranno gli associati che hanno svolto
un’attività del commercio,
turismo o servizi per oltre
25, 40 e 50 anni: a loro verrà
conferita l’onorificenza nazionale di Maestri del Commercio. Quest’anno il premio che ha cadenza biennale, viene assegnato a 40 imprenditori.
Nell’occasione sarà, inoltre,
conferito il premio speciale
Aquila di ferro ad una personalità ravennate che si sia distinta nella propria attività a
favore dell’intera comunità.
Quest’anno il premiato è
l’ex parlamentare e sottosegretario ed ex sindaco di Ravenna Giordano Angelini.
Negli anni scorsi il premio è
stato assegnato al Cardinale
Ersilio Tonini (2003), all’avvocato Pietro Baccarini
(2005), all’allenatore di calcio Arrigo Sacchi (2007),
all’anima di Ravenna Festival Cristina Muti Mazzavillani (2009) e al presidente
del Gruppo Cassa di Risparmio di Ravenna e presidente Abi Antonio Patuelli
(2011).
IL WELFARE DELLE IMPRESE RAVENNA LABORATORIO IN REGIONE: LE ESPERIENZE PIU’ ORIGINALI
Dopo l’asilo e l’orto arriva anche il ‘maggiordomo aziendale’
C’È CHI ha creato la stireria aziendale e chi invece l’orto per favorire
il relax dei dipendenti, oppure chi
regala giorni di ferie a chi percorre
in bicicletta il tratto che separa l’ufficio da casa. Sono alcuni degli
esempi presentati ieri mattina
nell’ambito del bilancio del primo
laboratorio provinciale sulla responsabilità sociale d’impresa,
esperienza pilota in regione.
Le varie esperienze delle aziende
sono state introdotte dal vice presidente della Provincia Gianni Bessi
e dal presidente della Camera di
commercio, Natalino Gigante che
hanno sottolineato «il valore sociale dell’impresa, tema sul quale Ravenna è un vero e proprio laboratorio nazionale». Tra le prime aziende a sposare i principi della responsabilità sociale, c’è la Domus Nova.
Come spiega il suo presidente, Ste-
fano Grandi «già da otto anni è operativo un meccanismo che premia i
dipendenti che che vengono al lavoro in bici. In cambio ottengono
giorni di ferie aggiuntivi. Oppure
l’asilo aziendale e la gestione del
parcheggio della casa di cura affidata ad una coopva sociale».
Singolare l’esperienza della Faenza
Spurghi. «Siamo una piccola azien-
da — spiega il direttore Canzio Camuffo — ma abbiamo cercato
ugualmente di creare situazioni
che favoriscano il relax dei nostri
collaboratori. E’ stata allestita una
piccola cucina e una zona riposo.
Invece di piante generiche, per creare un’area verde abbiamo pensato
ad alberi da frutto e presto daremo
vita anche ad un orto aziendale». I
S.Teresa, domani festa per tre suore
DOMANI MATTINA, alle 9.30 nella
chiesa di Santa Teresa, verrà celebrato il
50esimo di professione religiosa di suor
Virginia Rontini (nella foto a fianco),
suor Maria Teresa Grilli e suor Maria
Paola Pasini.
Il rito sarà presieduto dall’arcivescovo,
monsignor Lorenzo Ghizzoni.
campeggi diretti da Carlo Ravaioli
puntano invece sulla sostenibilità
energetica: per usufruire gratuitamente dell’aria condizionata nei
bungalow, gli ospiti ritirano un’apposita card con dieci ore al giorno
di validità. Se si supera la quota disponibile si comincia a pagare. Ma
tutti i clienti sembrano restare nella quota stabilita, senza sperpero di
energia.
A Faenza la Stafer, azienda metalmeccanica, è parnterner di Viaggi Erbacci e dei suoi green bus. Assieme promuovono tra dipendenti
e fornitori la cultura dell’utilizzo
dei mezzi elettrici. La Curti, infine, ha inventato il ‘maggiordomo
aziendale’ con convenzioni per lavori domestici, spesa, pagamento
delle utenze. Martedì alle 14,30 alla
Sala Cavalcoli si terrà un convegno
per fare il punto sul territorio socialmente responsabile.
FAENZA 21
SABATO 7 DICEMBRE 2013
RIONE VERDE
Giornata di festa:
il ‘GreenTa’ bar
riapre i battenti
dopo il restauro
RIAPRE il bar del Rione Verde dopo i lavori di ristrutturazione della sede di via Cavour.
La giornata inaugurale andrà
dalle 7 di stamattina sino a notte fonda per il GreenTA Bar
nei locali restaurati del chiostro di Santa Maria Foris Portam. La giornata di festa inizierà con la colazione e la presentazione dei ‘cupcake rionali’.
Alle 11, Luigi Solaroli, illustrerà la storia della sede; spazio anche ai bambini con i giochi di
una volta della cooperativa Kaleidos. Alle 17.30 l’inaugurazione ufficiale seguita dalle letture animate con personaggi in
costume de ‘I Manfredi si raccontano’. Nel pomeriggio spazio alla musica: dalle 16,
‘Work in progress’, concerto di
chitarra di Mattia Ciani mentre alle 19 concerto jazz di Federico Naldoni e Alberto Sabbatan. Per i più piccini, dalle
16, La nonna racconta, lettura
di fiabe. Dalle 20, degustazioni
guidate e aperitivi. La serata sarà poi all’insegna delle più belle sigle dei cartoni animati con
il concerto live dei ‘Mach Patrol’ e birra all’Heineken corner. Si accede al GreenTA Bar
da via Cavour e dal nuovo accesso dalla piazzetta di via Santa Maria Foris Portam.
PARTECIPAZIONE
La proprietà e le maestranze tutte del
GRUPPO BUCCI INDUSTRIES partecipano al dolore di RAFFAELLA e ROBERTA
per la scomparsa del
RAG.
Gian Mario Reggi
da tanti anni prezioso collaboratore e sagace consigliere.
Faenza, 7 Dicembre 2013.
_
ASER - Faenza - tel. 0546 26774
••
LA VIGILIA DELLE PRIMARIE L’IDEA DEL NEO SEGRETARIO: «SAREBBE UN PASSO AVANTI»
Pasi ‘rottama’ le divisioni
«Vorremmo che il Pd
trovasse una sede unica»
PROVE GENERALI per
una sede unica del Pd faentino. L’occasione è quella delle primarie per individuare
il segretario del partito democratico che si svolgeranno domani in tutta Italia.
Un locale in piazza della Libertà, quello che ospitava il
bar Orfeo una volta e poi il
negozio di Germano Zama,
si trasformerà per due giorni nel punto informativo
per le primarie ma simbolicamente nella sede unica
temporanea del Pd di Faenza. «In città ci sono due sedi
storiche — dice Roberto Pasi, neo segretario del Pd faentino — quella di via Pistocchi e quella di via Cavour; la scelta di aprire un
punto informativo dove
iscritti e votanti alle primarie possano seguire assieme
gli scrutini e poi festeggiare
uniti il nuovo segretario del
Pd è un segno che vorremmo dare a tutti, un segno di
unità, un passo in avanti ri-
spetto al passato di chi si
sentiva a casa propria solo
in una delle due sedi. Ecco
— prosegue Pasi — vorremmo proprio che il nuovo corso del Pd fosse quello di trovare una sede unica che possa contenere tutti coloro che
si riconosco no nel partito.
L’OCCASIONE
«Domenica avremo
una casa unica
in Piazza della Libertà»
Domenica sera ci piacerebbe che tutti, non solo gli
iscritti, potessero ritrovarsi
in questo locale». Il locale di
piazza della Libertà, che per
due giorni diventerà la sede
unica del Pd faentino, verrà
attrezzato con mezzi multimediali per seguire lo scrutinio, dove chi vorrà votare
potrà ricevere informazioni
e anche con un piccolo buffet per essere maggiormente
accogliente. Per quanto riguarda la parte puramente
tecnica, per queste primarie
nel faentino saranno allestiti 16 seggi, 9 solo città (un
centinaio i volontari che vi
lavoreranno).
«Questa volta — dice Federica Degli esposti, responsabile comprensoriale del Pd
faentino — non ci sarà bisogno della preiscrizione; per
votare si verseranno 2 euro
che non saranno dovuti dagli iscritti. Inoltre sarà possibile tesserarsi al Pd (risparmiando così i due euro,
ndr). Verrà poi lanciata anche la campagna Punti
d’ascolto, promossa a livello
provinciale; chi aderirà
all’iniziativa riceverà una
cartolina e un questionario
per poter comunicare o dare
suggerimenti: un modo per
essere ancora più aperti alle
indicazioni di chi si riconosce nel Pd».
ASSIEME Da sinistra Manuela Rontini, Federica
Degli Esposti e Roberto Pasi
Dove si vota
nell’unione faentina
POTRANNO votare a Faenza nel Circolo di via Cavour gli elettori che votano nelle sezioni dalla 1 alla 7, quelli delle 18 e 54 del centro e 50, 51 e 52 di Errano. In via
Pistocchi gli elettori delle sezioni: 6, 19, 20, 21 e 22. Nella
sede del Quartiere Borgo chi vota nelle sezioni da 24 a 31.
Al circolo Lombardi di via Ravegnana 29/A le sezioni da
13 a 17, la 23, dalla 35 alla 38 e i votanti delle 53, 55 e 56.
Nella sede De Giovanni (piazza Ferniani): sezioni da 8 a
11 e da 46 a 49. A Granarolo in piazza Manfredi le sezioni 44, 45 e 57 e 43 di Pieve Cesato. A Reda, in via Birandola 100, le sezioni da 39 a 42. A Borgo Tuliero, nell’Arci di via Moronico, le sezioni 33 e 34. A Santa Lucia nel
Circolo Arci di via San Mamante la sezione 32. A Brisighella al circolo Arci di via Barduzzi 10 le locali sezioni
da 1 a 3 e la 9 di Villa Vezzano. A Fognano nella sala
Unione dei Comuni, e a Marzeno all’Arci di via Moronico chi vota alla sezione 10 di Marzeno e la 33 e 34 di Borgo Tuliero. A Casola nella Ferramenta Conti, in via Matteotti. A Castel Bolognese nell’ex chiesa Santa Maria in
via Emilia Interna 88. A Riolo si vota al Circolo primavera e a Solarolo al circolo Arci.
POLITICA I DUE CONSIGLIERI ORA SONO UFFICIALMENTE DEL NUOVO CENTRODESTRA
Grillini e Villa aprono al dialogo: «Candidato unico con Forza Italia»
ALESSIO Grillini e Francesco Villa sono ufficialmente consiglieri comunali del Nuovo centrodestra: sparisce quindi dal consiglio il Pdl, dopo il passaggio di Raffaella Ridolfi e Jorick Bernardi a Forza Italia. «Abbiamo dichiarato fin dall’inizio che
non avremmo aderito a Forza Italia — dicono —.
La politica delle urla non è ciò che la gente chiede:
Berlusconi è perseguitato dalla giustizia, ma il paese non può rimanere appeso alle sue sorti. È il momento di dare vita a una nuova era per il centrode-
stra. Dobbiamo aprirci alla cittadinanza: vogliamo
le primarie». Le elezioni non sono lontane (2015), e
al momento i rapporti fra le due anime del centrodestra sono pessimi, a Faenza più che altrove. Ma Grillini crede nella possibilità di riunificare lo schieramento ed esprimere un unico candidato sindaco: «I
personalismi che hanno portato alla spaccatura devono essere messi da parte». Grillini fa sapere che il
movimento Impegno civico Romagna, a cui entrambi avevano aderito, probabilmente esprimerà
una lista civica alle comunali.
RIMINI PRIMO PIANO
SABATO 7 DICEMBRE 2013
LA BUFERA
IL CANTIERE
RUSSI FEDELI
I LAVORI PER SISTEMARE
LA TORRE DOVREBBERO
PARTIRE NEI PROSSIMI MESI
DOPO LA MISSIONE A MOSCA
I MANAGER ESCLUDONO
LA CANCELLAZIONE DEI VOLI
Al ‘Fellini’ piove sul bagnato
Il vento fa tremare la torre di controllo
Superati i 32 nodi gli operatori devono abbandonarla e sospendere i voli
di MANUEL SPADAZZI
IL TEMPO non è dalla sua parte. In tutti i sensi. Il ‘Fellini’ rischia di non avere più soldi per
continuare l’attività prima del
bando europeo. Ma anche il tempo, inteso come meteo, non aiuta.
Bastano raffiche di vento superiori ai 30-32 nodi, per far cessare
ogni volo all’aeroporto, a causa
delle prescrizioni sulla torre
di controllo. Anche se Enac,
dopo l’ispezione di lunedì e
martedì, ha dato il nulla osta
al ‘Fellini’ per continuare a volare, la questione della torre
potrebbe far perdere altri voli
a Rimini.
LA TORRE di controllo, che
formalmente è ancora sotto la
gestione dei militari, non è infatti adeguata per determinate
condizioni meteo. Con 32 nodi di intensità del vento gli
operatori hanno l’obbligo di
lasciare la torre e i voli vengono sospesi. Il problema è noto
da tempo, tanto che «già due
anni fa — ricorda un gruppo
di lavoratori di Aeradria —
Enac aveva paventato il rischio di chiusura dell’aeroporto, per la mancata messa a norma dello scalo». Alcuni lavori
sono stati fatti, il ‘Fellini’ ha
superato quelle criticità, ma la
questione della torre di controllo resta, al punto che il problema è stato segnalato (pare)
da alcuni dipendenti anche alle autorità competenti. Per il
momento Enac ha acceso il semaforo verde, ma è chiaro che in questo momento per l’aeroporto anche un solo volo sospeso o dirottato altrove, per effetto di queste
prescrizioni sulla torre, sarebbe
un autogol clamoroso. In realtà il
problema è in via di risoluzione.
E’ già stato fatto l’appalto per intervenire sulla torre di controllo,
e si è già in fase di progettazione
3
avanzata. Il cantiere per i lavori di
sistemazione della torre di controllo dovrebbe partire tra gennaio e febbraio. L’intervento, tutto a
carico dei militari per ora, sarà intorno ai 200mila euro. Al ‘Fellini’
lo aspettano come il pane, consapevoli che l’adeguamento della
torre di controllo è uno dei requisiti fondamentali per la sopravvivenza dello scalo in questi mesi, e
lo sarà anche per chi si presenterà
al bando per la gestione dello scalo.
NEL FRATTEMPO Aeradria e
i creditori affilano le armi. Ieri il
consiglio d’amministrazione si è
riunito, e ha dato mandato al presidente Maurizio Tucci di andare
avanti con il ricorso contro il fallimento, che sarà affidato all’avvocato Giuseppe Lombardi. Il
legale milanese questa volta
lavorerà gratuitamente per
Aeradria. I creditori presenteranno a loro volta un secondo
ricorso. Le lettere alle 500 e
La torre di controllo
oltre imprese che devono ridello scalo di Rimini
scuotere soldi da Aeradria sogestita dai militari
no già partite, tutti i creditori
principali aderiranno e anche
diversi tra i piccoli (quelli sotto i 50mila euro). Saranno almeno un centinaio le imprese che chiederanno alla Corte
d’appello di annullare il fallimento e accettare il concordato.
BUONE NOTIZIE arrivano
invece dalla Russia. La missione dei manager di Aeradria a Mosca sta andando a
buon fine. Molte compagnie
hanno confermato di voler
continuare a volare dal ‘Fellini’, nonostante la italiana Livingston (che ha due voli, per
Mosca e San Pietroburgo) si
stia muovendo per trasferirsi
altrove. Al momento non c’è
il rischio di un fuggi fuggi di
compagnie russe dal ‘Fellini’.
••
APPELLO CISL
«Un gestore
unico per gli scali
di Rimini e Forlì»
Dai dipendenti
sos al prefetto
L’ENAC l’ha già chiarito:
Rimini e Forlì non saranno
in competizione, verranno
fatti due bandi, uno per
ciascun aeroporto. Ma per la
Cisl è la scelta sbagliata:
«Non sarebbe più saggio
operare affinché si creino le
condizioni per un’alleanza,
magari chiedendo a Enac un
unico bando europeo per le
due realtà romagnole,
invece di due bandi separati
e in competizione tra loro?
Noi pensiamo proprio di sì,
gli amministratori si
facciano carico di questa
situazione, battano un
colpo, operino affinché vi
sia un piano organico sul
sistema aeroportuale in
regione e nell’area
romagnola». Per la Cisl, che
insieme agli altri sindacati
ha incontrato ieri i
dipendenti di Aeradria, per
l’aeroporto «serve un nuovo
progetto più coraggioso, che
eviti gli errori del passato».
Cgil, Cisl e Uil ieri hanno
raccontato ieri ai dipendenti
(una cinquantina i presenti,
su 75) la drammatica
situazione del ‘Fellini’, che
ha risorse per proseguire
l’attività solo fino a marzo.
Fortissima la
preoccupazione dei
lavoratori, che insieme ai
sindacati hanno deciso di
chiedere un incontro
urgente a prefetto, Comune
e Provincia.
RIMINI PRIMO PIANO
SABATO 7 DICEMBRE 2013
SFIDA FINALE
7
••
GLI ORARI
LE PREVISIONI
PER SCEGLIERE IL NUOVO
SEGRETERIA SI VOTERÀ
DOMANI DALLE 8 ALLE 20
IL PD DI RIMINI CONTA
DI RAGGIUNGERE LA SOGLIA
DEI 12MILA ELETTORI
Alcuni degli
intervistati
sulle primarie
Pd: da sinistra
Giancarlo
Giorgi,
Roberto
Bernardini,
Catia Toni,
Letizia Fanelli
DOMANI AL VOTO PER SCEGLIERE IL NUOVO LEADER PD
Renzi vince le primarie sulla strada
Il sindaco di Firenze resta il favorito, ma c’è chi rimane fedele a Berlusconi
MATTEO Renzi in pole position. Non mancano i simpatizzanti di Civati e Cuperlo, e chi ironizza sulle primarie del Pd. «Io voto
per Renzi — attacca Giancarlo
Giorgi, ex dipendente Enel —.
Mi convince perché ha in testa il
cambiamento. Ho sempre votato
a sinistra, ma non è mai cambiato
niente in Italia, con i risultati che
vediamo». «Io voterò per Civati
— dice la signora Domenica, casalinga —. Il motivo? Mi ritrovo in
quello che dice, e non apprezzo
chi parla troppo per slogan». «A
me piace Cuperlo», fa eco Anna,
impiegata. E l’ombra di D’Alema? «Quello può essere un problema — aggiunge — ma il riuscire a
smarcarsi dalla vecchia guardia
ne dei bicameralismo, la riforma
della legge elettorale. E poi finalmente si voti, e avremo o un governo di sinistra o uno di destra.
Basta con queste ammucchiate».
credo che riguardi tutti tre i candidati». «Io vorrei votare per Civati,
ma credo che sceglierò Renzi —
spiega Catia Toni, insegnante —.
Perché sono arrabbiata con la vecchia politica della sinistra, la vec-
chia classe dirigente. Renzi dice
cose che condivido. Il problema
è: se vincesse lui, riuscirà a mettere in atto il cambiamento?». Da
cosa partirebbe? «La drastica riduzione dei costi della politica, la fi-
LA MAPPA
I 67 seggi
sparsi
in provincia
AL VOTO, al voto. Domani il popolo del
Pd torna alle urne, per scegliere il nuovo
segretario nazionale del partito tra Renzi,
Cuperlo e Civati. Si vota dalle 8 alle 20. Le
primarie sono aperte a tutti, ma occorrerà
registrarsi e versare il contributo minimo
di 2 euro. Ecco l’elenco dei 67 seggi dove si
potrà votare in provincia: Bellaria, saletta
verde del Comune; Casteldelci, circolo Fitel; Cattolica, ex scuola Filippini, palazzetto dello sport via Petri, bar Euro; Coriano,
palazzetto dello sport; Gemmano, palazzo
Pillitteri; Maiolo, centro giovani; Misano, hotel Casali, bar Cella, centro di quartiere, ex scuola di Scacciano, ex municipio;
Mondaino, sala degli Archi; Montecolombo, biblioteca; Morciano e Montefiore,
presso il Comune di Morciano; Montegridolfo, palestra di Trebbio; Montescudo,
Pro Loco; Poggio Berni, centro sportivo;
Riccione, sala Fontanelle, Centro della pesa, casina del Parco, sala San Lorenzo, palestra comunale via Abruzzi, sede buon vici-
nato via Arezzo, sala Spontricciolo; Novafeltria, Comune, palazzo Cappelli Secchiano, delegazione comunale via Oriani; Pennabilli, Comune;
RIMINI, sede Pd città, circolo San Giuliano, sale Provincia (via Campana e corso
d’Augusto), ex quartiere 2, sede Acer via
Pascoli, bar Amico, ex quartiere 3, bar Luna, ex quartiere 4, ex quartiere 5, pensione
Gemma, centro giovani Santa Giustina, circolo Pd San Vito, Casa del popolo, circolo
via Euterpe, bar Bianchi via Montescudo,
bar Mirage via Coriano, bar Gigi via Montescudo, sala via del Lupo; Saludecio, Comune; San Clemente, Comune; San Giovanni, Comune; San Leo, delegazione comunale Pietracuta; Sant’Agata, poliambulatorio Ausl; Santarcangelo, sala piazza
Ganganelli, piscina, centro civico Stradone, bar Casale, centro civico San Bartolo;
Talamello, casa della musica; Torriana, sala polivalente; Verucchio, gazebo piazza
Malatesta e centro civico Acqua club.
«NON VOTO più, ho 80 anni,
non mi interessa», taglia corto
Tolmino, pensionato. «Io sono
più a sinistra, ma credo che vincerà Renzi — sostiene Angela Pacini, simpatizzante grillina —. E’ in
tutte le tv, sa comunicare, anche
se non m’incanta». «Io sto con
Berlusconi — sbotta Roberto Bernardini, ex dipendente del Comune di Rimini — e non mi vergogno di dirlo. Le primarie del Pd?
Ma dai, lo sanno già chi vince, fan-
no tutto per tirare su 5-6 milioni
di euro». Che servono sempre. E
poi in verità vince chi prende più
voti... Certo che sul suo fronte il
problema primarie non si è mai
posto. «Berlusconi non si discute,
e per lui sarei disposto a spendere
anche di più — conclude Bernardini —. Silvio ha fatto i suoi interessi, come tutti noi, ma non ha
mai rubato. Lo scriva pure, anzi,
che l’hanno tradito, ieri Fini che
avevo anche votato, oggi Alfano».
«Io voto per Matteo Renzi: è bello, mi piace da morire, e mi piace
quello che dice, in modo semplice
e chiaro», sorride Letizia, studentessa 18enne.
Mario Gradara
RIMINI CRONACA
SABATO 7 DICEMBRE 2013
9
SPESE PAZZE IN REGIONE I CONTI DEL CONSIGLIERE DI FORZA ITALIA
Pranzi da 650 euro al Meeting
Lombardi nel mirino dei pm
IL BANCHETTO dei consiglieri regionali non conosceva soste.
Neppure per le ferie agostane si
fermavano le richieste di rimborso spese per pranzi, cene e consumazioni al bar. E’ proprio questo
l’ultimo filone delle indagini sulle spese pazze su cui si concentra
l’analisi dei pm bolognesi Morena Plazzi e Antonella Scandellari.
A ‘tavola’ si è seduto anche Marco
Lombardi che nell’agosto del
2011 ha chiesto un rimborso per
spese di ristorazione durante il
Meeting di 650 euro, divisi però
Marco Lombardi
è il presidente
della commissione
Bilancio. Nel
tondo i padiglioni
della Fiera
durante il Meeting
LA DIFESA
«Ho chiesto il rimborso
per le spese connesse
alla mia attività politica»
in diversi pasti durante la manifestazione e non in un’unica soluzione. «Avevo volutamente indicato che le spese erano relative al
Meeting — replica il consigliere
Lombardi — proprio per non dare adito a sospetti. Quelle spese
erano connesse alla mia attività di
consigliere durante una manifestazione in cui si incontrano personalità politiche. Manifestazione che si tiene a Rimini dove vivo. Anche se l’attività dell’assemblea era ferma, quella dei consi-
glieri non lo era. Aggiungo che
quella somma a nostra disposizione era proprio per questi capitoli
di spesa: pranzi, cene e viaggi. Ma
questo non è certo un rimborso
per un pranzo da 650 euro a Portofino...». Più costoso ancora il conto presentato da Gianguido Bazzoni: mille euro in pasti spesi durante la stessa edizione della kermesse di Cielle.
TRA LE SPESE finite sotto la
lente d’ingrandimento degli inve-
stigatori che analizzano i rimborsi chiesti dai consiglieri, ci sono quelle definite come «ricorrenti», per caffè o piccole consumazioni (da 1 a 5 euro in
media) al bar e che hanno come
giustificativi «colazione con simpatizzante» o «aperitivo con simpatizzante». Una abitudine diffusa e soprattutto trasversale ai diversi gruppi politici. Più significative invece quelle per pranzi e cene in piena estate quando l’attività dell’Assemblea si ferma. Ed è
qui che si conentrano i sostituti
procuratori che coordinano con
la supervisione del procuratore
Roberto Alfonso e del procuratore aggiunto Valter Giovannini
l’indagine della Gdf, che per peculato vede indagati i nove capigruppo del consiglio.
TRA I COSTI sostenuti
nell’agosto 2010 per ristoranti, era emerso che il
Pdl (11 consiglieri) in
dieci giorni aveva speso 5.300 euro, di cui
2mila per una festa
di ringraziamento
all’hotel Park di Bologna, il 2 agosto, ‘scaricata’ da Galeazzo Bignami. Consigliere che
però sarebbe tra i più parchi nell’uso del denaro pubblico. Di fatto questa spesa sarebbe l’unica di una certa consistenza presentata da Bignami sul fronte della ristorazione. E anche le altre, nell’ordine di pochi euro, sarebbero in numero davvero esiguo. Risale poi sempre ad un fine
agosto una spesa di un altro consigliere Pdl, Luigi Giuseppe Villani, per 770 euro per un autonoleggio a Parma. Ora gli inquirenti dovranno valutare se queste spese siano spiegabili con il lavoro da consigliere anche in piena estate.
Filippo Graziosi
Auto stipate come sardine
in piazza Malatesta,
anche fuori dagli stalli blu
DA OGGI
Sosta gratis
per due ore
in centro storico
DA OGGI al 26 dicembre
due ore di sosta gratis nei
parcheggi del centro
storico e dei borghi. Sono
le facilitazioni a beneficio
di commercianti, turisti e
residenti decise dal
Comune nel periodo
natalizio. Una sosta di
due ore che, «per favorire
al massimo la rotazione,
avrà l’obbligo di
esposizione del disco
orario». Al termine chi
vuole restare dovrà pagare
utilizzando i parcometri
che comunque
rimarranno attivi. «Stalli
gratuiti anche lungo le
strade — spiega
l’assessore Sadegholvaad
—: oltre 1.500 in totale».
Oltre a quelli comunali,
gratis anche Scarpetti,
Rocca e Malatesta, gestiti
da Parking Gest srl.
••
RIMINI CRONACA 11
SABATO 7 DICEMBRE 2013
EX COLONIA
VISERBA E MAREBELLO
Murri, Valdadige ha l’ok dalle banche
ma per partire serve un partner
Due incendi nel giro di poche ore:
bruciati un capannone e un interrato
Valdadige non rinuncia al progetto Murri.
Trovato il sostegno bancario, si cerca un
partner privato. In commissione è emerso
che se il progetto fosse affondato, il Comune
dovrebbe risarcire Valdadige con 10 milioni.
Due incendi in poche ore. All’alba in un
capannone a Viserba, per cause da accertare.
Alle 10,40 in via Nervi a Marebello: bruciato
un seminterrato, danni a muri e mobili. Sono
intervenuti pompieri, polizia e carabinieri.
OPERAZIONE MIRROR
ALLARME DEI SINDACATI
Camorra, avvocatessa indagata
Avrebbe trasferito denaro sporco in società fittizie
L’«OPERAZIONE Mirror»
dei carabinieri sulla
criminalità organizzata,
guadagna un’altra toga. Dopo
un avvocato riminese finito
indagato nella prima trance
dell’indagine, ieri è toccato a
una collega, questa civilista,
vedersi consegnare dai
carabinieri un avviso di
L’INDAGINE
La criminalità organizzata
voleva mettere le mani
sui night della riviera
conclusioni indagini che la
vede imputata di intestazione
fittizia di beni, in concorso
con i protagonisti principali
dell’inchiesta, quali
Massimiliano Romaniello.
Giuseppe Ripoli, Stefano
Zavanaiu, Roberto Tito,
Attilio Taddei ed Ettore De
Deo. Personaggi che si
autodefinivano «gli
scissionisti» e che erano decisi
a mettere le mani sulle società
che gestivano i night Lady
Godiva e La Perla. Gente che,
avevano ricostruito gli
investigatori, cercavano di
‘soffiare’ i due locali al più
celebre Francesco D’Agostino,
l’uomo in odore di camorra
che, con usura e minacce,
aveva messo insieme un vero
impero, ora interamente
sequestrato. Era stato
D’Agostino a rivolgersi ad
alcuni di loro per fare da
prestanome nelle società che
gestivano i locali. Ma poi
l’amico a cui il napoletano si
era rivolto, aveva deciso di
approfittare della situazione e
mettersi in proprio. Perchè
fare da prestanome, quando
poteva metterci le mani sopra?
E qui sarebbe intervenuta
l’avvocatessa riminese.
Secondo la ricostruzione fatta
dagli investigatori della
Distrettuale antimafia di
Bologna, la professionista
riminese aveva messo a
disposizione il suo studio per
«predisporre gli atti negoziali
riferiti ad alcune società,
appositamente create, le cui
quote societarie erano
acquistate con denaro
proveniente da attività illecite
e fittiziamente intestate a
compiacenti prestanome».
••
La posizione dell’avvocato
civilista non è delle migliore, a
differenza del collega, a lei
viene infatti contestata anche
l’aggravante «per avere
commesso i fatti con metodo e
modalità mafiose». L’avviso di
conclusioni indagini che le è
stato notificato ieri è il
preludio alla richiesta di
rinvio a giudizio che non
tarderà ad arrivare.
Inps, taglio ai dipendenti
«A rischio i servizi»
CLIMA agitato in casa Inps a Rimini. La
spending review iniziata
con il governo Monti e proseguita con
l’attuale esecutivo taglia i dipendenti
mettendo in pericolo i servizi al
cittadino. La sede, il cui personale ha
un’età media di circa 55 anni (170 in
tutto i lavoratori), perderà a breve 17
persone: 12 sono destinate alla pensione
entro il 2015, gli altri cinque invece sono
‘comandati’, ovvero dipendenti di altri
enti pubblici che sono transitati all’Inps
a causa della carenza di personale e dopo
due anni dovrebbero passare in ruolo.
Secondo le categorie della funzione
pubblica di Cgil, Cisl e Uil, la perdita dei
17 impiegati potrà «pregiudicare di
molto la qualità dei servizi, se non
addirittura giungere all’estremo di non
potere garantire il rispetto delle
tempistiche amministrative: uno
scenario assai critico che si rispecchia a
livello nazionale». Le categorie sindacali
hanno esposto la situazione le scorse
settimane a Roma, alla direzione centrale
della stessa Inps, per proporre e cercare
soluzioni alternative. «Al momento
hanno opposto un muro davanti alle
nostre richieste» spiega Giuseppe
Bernardi della Cisl. Nei prossimi giorni
verrà nominato il nuovo direttore della
sede Inps di Rimini dopo l’allontamento
di Alessandro Romano.
RICCIONE E MISANO
SABATO 7 DICEMBRE 2013
19
••
CORIANO IL PROGETTO DELLA COMUNITA’ DIVENTA REALTA’ GRAZIE AL MICROCREDITO
La nuova vita di Andrea: da ospite di Sanpa a imprenditore
Andrea Calandrini diventerà
un imprenditore
ANDREA si costruirà una nuova vita. Di cognome fa Calandrini, la sua casa per diverso
tempo è stata la comunità di San Patrignano
ed ora grazie all’iniziativa che vede i ragazzi di
Sanpa diventare imprenditori grazie al microcredito, potrà aprire una sua attività nel settore della carpenteria e allestimenti. «E’ stata
un’opportunità fondamentale per il mio reinserimento – spiega Andrea -. Avere una base
economica da cui ripartire è davvero un valore
aggiunto, oltre a ciò che ho imparato in comu-
nità in questi anni». Inoltre da ieri 25 educatori della comunità saranno ‘operatori per il microcredito’, formati attraverso il corso realizzato con l’università Bocconi di Milano. Il progetto avviato da Sanpa per favorire il reinserimento dei tagazzi ospitati nella società, si è
concretizzato con due piccole imprese avviate
da chi è uscito dalla comunità. Un passo importante possibile grazie all’accesso al microcredito.
Il progetto è partito dallo scorso maggio ed è
sostenuto da Intesa Sanpaolo attraverso Banca
Prossima, Banca Carim, Fondazione Marche,
Fondazione Accenture e Vobis. Grazie a un
fondo di garanzia, costituito dalla Fondazione
San Patrignano, integrato da Fondazione Marche e affidato a Banca Prossima e a Carim, i
ragazzi della comunità che intendono impegnarsi come neoimprenditori potranno accedere a finanziamenti messi a disposizione da
Banca Intesa per un importo massimo di 25mila euro, rimborsabile in 5 anni.
Il Pd si ricompatta e scarica Pironi
«Per il bene della città serve un cambio»
I referenti delle tre mozioni con il segretario Ubaldi. L’ira del sindaco
«BOCCIATO». Così i tre referenti delle mozioni Cuperlo, Stefano
Piccioni, Renzi, Daniele Benedetti, e Civati, Mauro Masi, mettono
una pietra sopra alle aspettative di
ricandidatura del sindaco Massimo Pironi. I tre si schierano con il
segretario Fabio Ubaldi, duramente attaccato dal primo cittadino.
«La sollecitazione di Ubaldi (condivisa pressoché unanimemente
dal partito, come testimoniato dai
recenti confronti sul territorio durante la campagna per l’elezione
del segretario comunale), va nella
direzione di guardare alle prossime elezioni come un punto di partenza per un nuovo progetto in grado di rilanciare Riccione e la sua
comunità, piuttosto che un approdo per carriere individuali. Questo a noi non interessa, non interessa a chi si riconosce nel Pd, e in
definitiva non interessa ai riccionesi». Così la triade fa mancare da sotto i piedi del sindaco il sostegno
elettorale, ma non è finita e nel tritacarne finisce anche l’operato
dell’amministrazione. «Il percorso
che il nostro partito prioritariamente sceglierà sarà quello di individuare e definire, insieme al tessuto socioeconomico, agli alleati di
là di ogni appartenenza o convenienza». E per chiudere un invito
a Pironi: «Saprai sicuramente tenere distinte le tue legittime aspirazioni dalla necessità superiore di
salvaguardare il ruolo, la centralità
e la coesione del Pd».
Tutte e tre le anime del Pd hanno fatto muro contro il sindaco
Massino Pironi
coalizione, alle forze più innovative, quell’orizzonte di sviluppo cittadino da concretizzare attraverso
iniziative, azioni, programmi precisi. Quindi le persone capaci di
meglio interpretare e attuare questo disegno, per uscire da una peri-
colosa stagnazione che è del Paese,
del territorio riminese e anche di
Riccione. Ubaldi sta portando
avanti con coerenza e coraggio questo messaggio, pienamente, fortemente e totalmente condiviso da
tutte le mozioni congressuali, al di
IL PRIMO cittadino non ci sta e
contrattacca: «Hanno gettato la
maschera. Hanno perso il lume
della ragione confondendo le mozioni congressuali con il partito.
Ho chiesto che sia la Direzione del
Pd a esprimersi su eventuali candidature, organo deputato a farlo. O
forse sono i rappresentanti delle
mozioni che pensano di decidere
tutto? Sono usciti allo scoperto
mostrando chi sono le persone in
cerca di un altro candidato. Non
mi è mai interessata la carriera, ma
la mia città, mi meraviglio che siano queste persone a parlare di trasparenza». E per chiudere: «Se c’è
fallimento, questo è dell’intera
classe dirigente, non può essere solo dell’amministrazione». L’assedio al municipio è appena agli inizi ma la battaglia «non farà che far
male al Pd» è la chiusura di Guglielmo Serafini.
Andrea Oliva
MISANO
Una casa
per il comitato
di Scacciano
IL COMITATO cittadino
di Scacciano avrà una
casa. Aspettando gli
investimenti che il
Comune di Misano ha
previsto nel piano
triennale dei lavori
pubblici, incluso un vero e
proprio centro di quartiere
per Scacciano del valore di
250mila euro, la giunta ha
dato il via libera alla
costruzione di una casa in
legno che diventerà sede
delle attività del comitato
locale. L’autorizzazione si
inserisce nel progetto di
cittadinanza attiva che
impone ai comitati locali
un vero e proprio decalogo
degli obblighi che accetta
diventando interlocutore
della cittadinanza
diventando una vera e
propria associazione. In
questo caso il comitato è
stato autorizzato alla
realizzazione della casa di
legno che dovrà pagarsi.
Sarà utilizzata per le
iniziative grazie a una sala
polivalente, e come
deposito attrezzi. Il
comitato pagherà la
casetta che rimarrà di
proprietà pubblica.
••
20
SABATO 7 DICEMBRE 2013
Cattolica
& VALCONCA
ANZIANO UBRIACO INVESTE UN CICLISTA
INCIDENTE stradale tra un auto ed un ciclista giovedì
mattina a San Clemente. Un 80enne in stato di
ebrezza alcolica a bordo di una Fiat Uno ha urtato con
la ruota posteriore un senegalese di 40 anni a bordo di
una bicicletta. Portato al pronto soccorso
dell’ospedale di Riccione per gli accertamenti del caso
è stato dimesso con 7 giorni di prognosi. All’anziano i
carabinieri hanno ritirato la patente.
Mulazzani, crac da 100 milioni di euro
Montegridolfo, la storica impresa di costruzioni pronta a impugnare il fallimento
LE TAPPE
Il concordato
Il piano presentato è
stato bocciato prima dal
commissario e quindi dal
tribunale. Poco prima
della presentazione la
Mulazzani aveva pagato
alcuni creditori per un
totale di 10 milioni
La reazione
L’azienda: «Abbiamo
fatto di tutto per tutelare
i creditori, volevamo
rimborsarli al 100 per
cento entro sette anni.
Faremo di tutto per
ottenere la revoca del
fallimento»
«ABBIAMO fatto di tutto per tutelare i creditori. Ci eravamo impegnati, con la nostra proposta di
concordato, a rimborsarli del cento per cento entro sette anni». Ma
il piano presentato dalla Mulazzani, la storica impresa di costruzioni di Montegridoldo (con sedi anche a Pesaro e a Ravenna) si è arenato definitivamente. Dopo i primi giudizi negativi espressi dal
commissario nominato dal tribunale, Giuseppe Savioli, mercoledì
i giudici hanno decretato il fallimento dell’azienda di Italino Mulazzani. Un crac da 100 milioni di
euro: a tanto ammontavano i debiti. Due le cause che hanno portato
al verdetto del tribunale. Da una
parte la sopravvalutazione degli
immobili: la Mulazzani, per ripagare i creditori, metteva sul piatto
case e palazzi per un valore stimato, dalla ditta, di circa 130 milioni. Ma secondo le perizie fatte da
Savioli, il valore degli immobili
non superava i 50 milioni. L’altro
elemento che ha spinto i giudici a
dichiarare il fallimento è stato il
fatto che la Mulazzani, poco prima di presentare il concordato,
avesse pagato completamente alcuni creditori quasi 10 milioni di
euro, tra contanti e appartamenti
(una ventina). Ora l’impresa è stata affidata a Savioli, che passa da
commissario a curatore fallimentare. La Mulazzani ha in piedi ancora tre cantieri da finire, tra cui
uno a Riccione.
L’IMPRESA fondata da Italino
GEMMANO
Casa dell’acqua,
il comitato
contro il sindaco
Italino Mulazzani è stato il fondatore dell’impresa di costruzioni:
tra le ultime opere il 105 Stadium e alcune parti delle Befane
Mulazzani non ha comunque alcuna intenzione di restare alla finestra. «Siamo accusati — spiega
l’azienda — di aver effettuato atti
che sono stati compiuti non solo
nell’ interesse dei creditori, ma anche al fine di rispettare alcuni accordi sottoscritti nel tempo e recuperare così gli incassi. Queste azioni hanno permesso anche di completare, da parte dei fornitori, la
maggior parte dei cantieri in corso». Una strategia che ha consentito «di soddisfare i clienti e gli stessi creditori». In caso contrario, secondo l’azienda, «ci sarebbero state conseguenze gravissime e per i
creditori, e per i clienti che avevano già dato gli acconti per le abitazioni investendo i loro risparmi
di una vita». Non crede, la Mulaz-
zani, nemmeno alle stime fatte sugli immobili: «Sono stati compiuti degli errori di valutazione». Errori che hanno portato, secondo
la ditta, alla decisione di giudici
di far fallire l’impresa. «Nonostante gli sforzi profusi da tutti noi, le
accuse e le valutazioni sbagliate ci
hanno impedito attuare il concordato che avrebbe consentito l’integrale pagamento dei creditori», dice la Mulazzani, puntando chiaramente il dito contro Savioli. Ma
l’impresa non si arrende. «Faremo tutto ciò che è possibile per ottenere la revoca del fallimento, ponendo ancora un volta fiducia nella giustizia». La Mulazzani impugnerà sicuramente il decreto di
fallimento, proprio come farà Aeradria.
ma.spa.
E’ POLEMICA sulla casina
dell’acqua di Gemmano. Dal
‘Comitato spontaneo cittadino’
arriva una richiesta di
chiarimenti rivolta al sindaco
di Gemmano Riziero Santi.
«La casina dell’acqua —
spiegano i due portavoce,
Wainer Colonna e Luigi
Casadei Della Chiesa — è
stata il cavallo di battaglia del
nostro primo cittadino durante
la campagna elettorale. Forse
però al sindaco sfugge che la
casina una volta posizionata
entrerà in concorrenza con
quelle attività commerciali
situate nel raggio di pochi metri
che vendono già acqua
minerale in bottiglia. Vorremo
pertanto sapere perché la scelta
del luogo per il posizionamento
sia ricaduta sul parcheggio di
fronte alla scuola materna, e
non in una zona più
decentrata. Inoltre: come mai
l’amministrazione ha scelta
Hera come unico interlocutore
per questo progetto, quando
esistono alternative a costo
zero?».
CATTOLICA LA LOCANDA RITOCCA I PREZZI E LANCIA ‘IL TAVOLO DEL GOVERNO’
La ricetta anti-crisi di Liuzzi: menù a 16 euro
DUE MENÙ a prezzo ridotto
(uno da 16 euro e l’altro a partire
da 30 euro) per venire incontro alle
necessità dei clienti vessati dalla
crisi. E’ questa la ricetta anti –
recessione pensata dalla locanda
Liuzzi di Cattolica. Non un
ristorante qualsiasi, ma uno dei
più blasonati e lussuosi della
Riviera che in passato si è
guadagnato anche importanti
riconoscimenti da parte delle
guide culinarie. Uno di quelli dove
si mangia bene, benissimo, ma
dove di certo non ce la si cava a
buon mercato. In tempi di
difficoltà economica, anche la
locanda ha deciso di ritoccare il
proprio listino prezzi. Lanciando
una doppia offerta all’altezza di
tutte le tasche. «La prima proposta
— spiega il titolare, Raffaele
Liuzzi — consiste in un piatto
unico comprensivo di stuzzico di
benvenuto, tagliolini di pesce,
piccola pasticceria e calice di vino.
Il tutto a 16 euro. Questa formula è
stata ideata per gli avventori che
vanno di fretta e che hanno poco
tempo per fermarsi a pranzare, ma
che vogliono comunque gustarsi
un pasto di alta cucina senza
spendere un occhio della testa».
Raffaele Liuzzi, titolare
della Locanda di Cattolica
«LA SECONDA proposta invece
è stata ironicamente ribattezzata ‘il
tavolo del Governo’ — continua
Liuzzi — Funziona così. Il tavolo
viene venduto a un costo fisso: 180
euro. A variare è il numero dei
commensali che devono ripartirsi
la spesa: da un minimo di uno a
un massimo di sei. La scelta degli
ingredienti e la ricercatezza dei
piatti sarà commisurata al numero
di clienti che decideranno di
prendere parte al tavolo e
suddividersi il conto finale. In
questo modo un gruppo di sei
persone può permettersi un menù
completo in uno dei ristoranti più
rinomati del circondario
sborsando non più di 30 euro a
testa. Queste due trovate nascono
con un occhio riguardo per il
portafoglio della nostra clientela,
che come tutti è martoriata dalla
crisi. Ma anche per
sdrammatizzare questo difficile
momento economico».
Lorenzo Muccioli
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lunedì 9 dicembre 2013