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Associazione
Arma Aeronautica
Oltre 35 mila soci
257 sezioni in tutta Italia e all’estero
260 nuclei
Una rivista con la più alta tiratura nazionale
nel settore aeronautico
Un Centro studi di rilevanza nazionale con
un Comitato Tecnico Scientifico che
raccoglie importanti personalità del mondo
politico, scientifico, militare ed industriale
Importanti obbiettivi all'orizzonte
L'AAA è la più grande realtà associativa
aeronautica nazionale
Direzione, Redazione, Amministrazione - via Marcantonio Colonna, 23 - 00192 Roma
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Anno LVI - N.6 GIUGNO 2011
Poste Italiane - Sped. in abb. post. - D.L. 353/2003 art. 1 comma 1 del 01/02/2011 - Roma
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6
GIUGNO 2011
ANNO LVI
AERONAUTICA
Anno di fondazione 1956
Pubblicazione mensile edita dall’Associazione Arma Aeronautica
Direttore editoriale
GIANBORTOLO PARISI
Direttore responsabile
SILVANO BRONCHINI
Direzione, Redazione, Amministrazione
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“Aeronautica” fruisce dei contributi statali diretti di cui alla L. 7/8/1990, n. 250
Associato all’Unione Stampa Periodica Italiana
Gli articoli rispecchiano esclusivamente le opinioni degli autori. Proprietà letteraria, artistica e scientifica riservata. Per le riproduzioni, anche se parziali, dei testi, è
fatto obbligo citare la fonte. I testi delle collaborazioni - che si intendono comunque inviati a titolo di liberalità - anche se non pubblicati, non si restituiscono.
Chiuso in redazione il 18 giugno 2011.
In copertina
Un momento del XIX Raduno nazionale dell’AAA con il XVII dell’ANAE.
All’evento è dedicato l’articolo a pag. 4
(foto della 1ª Regione Aerea).
Il periodico sarà inviato in omaggio a “sostenitori” che verseranno almeno una
somma annuale di € 21,00; il predetto invio si riferisce al solo territorio nazionale. Per spedizioni all’estero si invita a prendere contatti con l’amministrazione.
La quota associativa fissata dal Consiglio Direttivo Nazionale AAA per il 2011 è
comprensiva della spedizione in abbonamento postale (pari a € 8,00) del periodico sociale “Aeronautica".
ISSN: 0391-7630
Ornella Rota, L’incantesimo dei
tanti mondi. Conversazioni con Vincenzo Parma, Suono Musica, Roma,
2010. Cm 15 x 21, pp. 128. € 15.
Con CD musicale allegato.
Un libro-intervista, accompagnato
da un CD musicale e con prefazione
di un intellettuale, è di per sé un
testo anomalo, tanto più se a dialogare sono una giornalista specializzata in dialogo interculturale e un
generale di brigata aerea con 9.000
ore di volo e oggi a capo delle Forze
di Mobilità e Supporto dell’Aeronautica Militare. Il risultato è raccolto
in sei capitoli che alternano episodi
di vita operativa (come l’evacuazione di migliaia di italiani dall’Iran al
Kuwait nel febbraio 1979) a rapporti
umani intensi (come quello stabilito
con Angelo D’Arrigo), fino a considerazioni quasi filosofiche, fino a
comporre quello che la Rota definisce un viaggio all’interno di sé stessi. L’agile dimensione salva la freschezza di punti di vista spesso non
ortodossi, impede ndo loro di diventare scontati.
Questo volume prende in esame lo
sviluppo di questi preziosi aiuti tecnologici spaziali alle attività umane
partendo - dopo una parte essenzialmente tecnica dedicata ai satelliti
artificiali, all’illustrazione di alcuni
elementi di astronautica e alle caratteristiche e funzionamento dei satelliti stessi – dal primo di essi, lo Sputnik
appunto, lanciato dai sovietici il 5
ottobre 1957, a quelli dei giorni nostri
che, a centinaia, orbitano intorno alla
terra costituendo ormai elementi abituali d’utilizzo quotidiano nella
nostra vita.
Una pubblicazione tecnico-scientifica
molto accurata, quella di Di Leo, che
copre un periodo di oltre cinquanta
anni di esperimenti, tentativi, successi
e insuccessi in questo interessante, e
spesso affascinante settore, davanti al
quale si aprono oggi infinite prospettive ancora tutte da scoprire. (SB)
Disponibile presso l’Ediore IBN, Via
Mingazzini, 7 00161 Roma, telefono
06 4452275, e.mail: [email protected]
Anche con l’ausilio di numerose fotografie, sovente inedite, di disegni e di
altra documentazione, viene ripercorso quindi il progredire di questi
mezzi in Italia - sia nell’utilizzo da
parte di operatori militari, sia in
quello di civili – dedicando di volta in
volta ampio spazio ai progettisti, collaudatori, piloti e tecnici maggiormente distintisi, anche a prezzo della
vita, nello sviluppo ed impiego dell’elicottero.
Mezzo che, viene ampiamente ricordato nel volume, è stato protagonista di eventi che vanno dalla lotta
alla malaria ai voli turistici, dal soccorso aereo alle riprese cinematografiche, dall’aiuto nelle ricerche
petrolifere alle missioni di collegamento con zone impervie altrimenti
non raggiungibili.
Completa l’opera un “English summary” di 44 pagine scritto da Richard
J. Caruana.
Un volume particolarmente curato,
quindi, che ben si presenta e che risulta di sicuro interesse per quanti desiderano approfondire la storia dell’elicottero in Italia. (SB)
Disponibile presso l’editore
Carlo Di Leo, Dallo Sputnik ai giorni nostri, Roma, IBN Istituto Bibliografico Napoleone, 2011, Cm.
17x24, pp. 420, € 27,50.
Soci aeromodellisti
La riproduzione, in scala 1:48,
di un Eurofighter della RAF,
realizzata dal socio Nedo Mori
della sezione di Pisa.
L’utilizzo dei satelliti da parte dell’uomo copre un vastissimo campo che va
dalla ricerca scientifica alla localizzazione di persone disperse, dalle trasmissioni radiotelevisive alla prevenzione di disastri naturali, dal rilevamento di abusi edilizi al miglioramento dei sistemi di difesa delle nazioni
da minacce avversarie.
Maurizio Di Terlizzi, L’Alba degli
Elicotteri in Italia, 1945-1960,
Roma, IBN Istituto Bibliografico
Napoleone, 2011, Cm. 21,5x30,5,
pp. 240, € 43,00.
L’autore, al quale si devono già altre
opere a carattere aeronautico, ha
voluto con questo libro fare la storia
dettagliata del “mezzo ad ala rotante”
in Italia, dal 1945 al 1960, periodo
«colmo di speranze, sacrifici e prospettive da parte di pochi, motivati
precursori ai quali va l’innegabile
merito di aver permesso il volo di queste innovative macchine volanti nel
nostro Paese».
Disponibile presso l’Ediore IBN, Via
Mingazzini, 7 00161 Roma, telefono
06 4452275, e.mail: [email protected]
Rettifica: Per un errore del quale ci
scusiamo con la casa editrice interessata e con i lettori, la e.mail dell’editore IBN indicata al termine
della recensione del volume Le streghe della notte pubblicata nella
prima colonna a pag. 42 di Aeronautica n. 5/2011, è stata riportata come
[email protected] invece dell’esatta:
[email protected]
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Il XIX Raduno nazionale dell’AAA con il XVII dell’ANAE
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La parata militare per la celebrazione del 2 giugno
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L’Aeronautica Militare
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S
Rinnovato il drappo della Bandiera di guerra dell’AM
L’AM riceverà i primi F-35A nel 2014
di Gregory Alegi
O
L’aerorifornitore KC-767 ufficialmente in servizio con il 14° Stormo
L’esercitazione multinazionale “Northern Viking 2011”
M
Encomio solenne collettivo al Servizio Supporti e al Centro
Sperimentale Volo
Convegno sui 20 anni dell’Ispettorato Sicurezza del Volo
M
Scienza, tecnica e industria
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Varie
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Il papavero è anche un fiore …
di Mario Arpino
A
Qualificato il missile antiaereo SAAM/IT per nave Cavour
R
La 44ª Assemblea dell’ATA
Lettere al direttore
L’Associazione Arma Aeronautica
Libri
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41
I
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Il XIX Raduno nazionale dell’AAA e il
XVII Raduno nazionale dell’ANAE
Quattromila radunisti con circa 250 Labari dell’Associazione Arma Aeronautica e centocinquanta
Baschi Azzurri dell’Aviazione Esercito con i propri Vessilli, hanno colorato d’azzurro la città di Torino.
di Emilio Carriero
N
on poteva che essere Torino la città scelta per
ospitare, il 10 e 11 giugno scorsi, il XIX Raduno
dell’Associazione Arma Aeronautica (AAA) ed il
XVII Raduno dell’Associazione Nazionale Aviazione
Esercito (ANAE); e ciò non solo perchè quest’anno ricorre il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, ma anche per
la tradizione aeronautica di questa città che ha visto librarsi in volo il primo velivolo a motore costruito in Italia ed ha visto nascere la prima rotta commerciale
italiana (Trieste-Torino-Trieste) e la grande industria aeronautica che ancora oggi fa onore alla città ed a tutto il
Paese.
La popolazione torinese ha dimostrato di avere in grande considerazione gli Aviatori e in tutte le occasioni ha
saputo accogliere i radunisti con una affetto ed entusiasmo, partecipando numerosa all’evento e tributando
scroscianti e sentiti applausi in ogni occasione.
Di seguito una breve cronaca dei principali eventi organizzati per l’occasione.
Conferenza stampa
Il mattino del 6 giugno, presso la sede della Regione
Piemonte, ha avuto luogo una conferenza stampa per la
presentazione dell’evento. Nell’occasione ha portato il
suo saluto il presidente della Regione, Roberto Cota,
che ha consegnato al gen. Parisi ed al gen. D. Antonio
Lattanzio, presidente dell’ANAE, una targa ricordo che i
presidenti hanno ricambiato con i crest delle rispettive
associazioni. La conferenza stampa, presentata dal dott.
Renato Cigliuti del Comitato Italia 150, presenti numerosi giornalisti della carta stampata e TV, ha consentito
al gen. Parisi ed al gen. Lattanzio di illustrare l’organizzazione e le finalità della manifestazione.
Inaugurazione della Mostra
Ma, soprattutto, qui, nel febbraio del 1952, è stata
fondata l’AAA da un gruppo di reduci della 2ª Guerra
Mondiale con il preciso scopo di non disperdere il
prezioso patrimonio di gloria e di tradizioni della giovane Forza Armata, patrimonio che noi abbiamo ereditato, conserviamo gelosamente e tramandiamo ai
più giovani.
In occasione del Raduno Nazionale dell’AAA, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per sottolineare la sua adesione all’iniziativa, ha inviato al
presidente nazionale gen. SA (r) Gianbortolo Parisi, una
medaglia ed un tricolore con relative iscrizioni.
Anche il presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, ha inviato all’AAA una medaglia ricordo.
Per il raduno, alla cui organizzazione è stata offerta la
spontanea e competente collaborazione da parte delle
autorità locali, dal Comitato Italia 150 e dal Comando
Regione Militare Nord, è stato redatto un “numero unico” ed è stato concesso uno speciale annullo filatelico
celebrativo dell’evento.
Si è trattato di un raduno organizzato e diretto sì dalla
Presidenza Nazionale dell’AAA, ma che ha avuto il suo
fulcro nei componenti della sezione di Torino che si sono prodigati con entusiasmo, senso di responsabilità,
sacrificio e piena competenza.
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Alle 18.00 dello stesso giorno, alla presenza dell’Assessore al Bilancio del Comune, Giovanna Quaglia, del capo
di Gabinetto della Regione Piemonte, Luciano Conterno, nonchè dei presidenti di AAA e ANAE, è stata inaugurata una mostra di modelli di aerei, di vari apparati di
bordo e di uniformi allestita nei locali del Palazzo della
Regione.
Il Medagliere dell’AAA e il Labaro dell’AMAE
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All’inaugurazione erano presenti numerosi soci con i relativi familiari ed un folto gruppo di visitatori.
La mostra è rimasta aperta dal 6 al 12 giugno.
denti hanno consegnato al sindaco, a ricordo dell’evento, il crest delle rispettive associazioni.
Fassino ha augurato il pieno successo della manifestazione ed ha ricambiato consegnando ad entrambi una
statuina del “toro”, simbolo della città di Torino.
La deposizione di una corona al Cimitero
monumentale
I Raduni nazionali dell’AAA e dell’ANAE
Il mattino del 10 giugno ha avuto luogo la cerimonia
della deposizione di una corona ai Caduti dell’Aeronautica presso il Cimitero Maggiore da parte del gen. Parisi
e del gen. Lattanzio, presenti tutti i componenti dei
Consigli Direttivi Nazionali dei due sodalizi.
Il concerto della Fanfara dell’AAA
Alle 19.00 del 10 giugno la Fanfara dell’Associazione Arma Aeronautica ha tenuto un concerto in Piazza Castello alla presenza di un pubblico numeroso. La Fanfara,
costituita dall’AAA nel 2004 presso la Sezione di Ivrea
Canavese e composta da 40 musicisti, quasi tutti diplomati presso i Conservatori italiani, ha un vasto repertorio di musica classica e jazz, ma suona anche medley di
musica leggera.
Il concerto della Fanfara della 1ª Regione Aerea
Alle 21.00 dello stesso giorno, nella prestigiosa Piazza S.
Carlo, la Fanfara della 1ª Regione Aerea di Milano ha tenuto un concerto, suonando brani sia classici che di
musica leggera e jazz. Il concerto ha avuto inizio con la
marcia d’ordinanza dell’Aeronautica Militare ed è terminata con “il Canto degli Italiani”, tra gli scoscianti applausi del numeroso pubblico presente nelle tribune e
oltre le transenne sistemate nella piazza.
La Fanfara, che è composta da personale dell’Aeronautica Militare in servizio permanente ma con diploma di
Conservatorio, si è più volte esibita, con successo, in
prestigiose Piazze e Teatri italiani ed esteri.
I radunisti si sono concentrati in Piazza. S. Carlo, ove
erano state allestite una tribuna centrale e due laterali.
Dopo il posizionamento della Fanfara della 1ª Regione
Aerea, della formazione in armi dell’Aeronautica Militare e del 4° Reggimento “Altair” e dei radunisti con i propri Labari e Vessili, sono stati resi gli onori all’arrivo
dello Stendardo del del 4° Reggimento AVES, della Bandiera di Guerra del 6° Stormo Caccia, del Medagliere
nazionale dell’AAA sul quale sono appuntate 292 medaglie d’oro al VM concesse al personale dell’Aeronautica,
del Labaro dell’ANAE, decorato di cinque Medaglie d’Oro al Valor Militare, dei Gonfaloni della Città di Torino,
della provincia di Torino - decorati rispettivamente di
Medaglia d’oro al Valor Militare e di medaglia d’Argento
al Valore Civile - del labaro della Regione Piemonte e,
infine, dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e
d’Arma torinesi.
Nel frattempo sono giunte sul posto le autorità civili e
militari tra le quali il sindaco Fassino accompagnato da
alcuni assessori, e numerose autorità civili e militari del
capoluogo piemontese e di Forze Armate e Corpi armati
dello Stato.
Erano inoltre presenti in tribuna 15 rappresentanti di
Associazioni Aeronautiche europee che fanno parte della EPAA (European Partnersphip of Air Association) di
cui l’AAA fa parte.
È seguita la resa degli onori al sottosegretario alla Difesa,
Guido Crosetto, accompagnato dal gen. SA. Giuseppe
Bernardis, capo di Stato Maggiore dell’A.M. e dal gen.
CA. Roberto Bernardini, comandante del 1° Comando
delle Forze di Difesa, in rappresentanza del gen. CA Giuseppe Valotto, capo di Stato Maggiore dell’Esercito.
Durante la resa degli onori alla massima autorità, la
Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica Militare, ha effettuato due passaggi a bassa quota sulla Piazza S. Carlo, il primo dei quali in direzione di Piazza S.
Carlo e Piazza Castello, ed il secondo, un minuto dopo,
L’incontro con il sindaco di Torino
Il sindaco di Torino, Piero Fassino, ha ricevuto i generali Parisi e Lattanzio, accompagnati dai propri collaboratori, al Palazzo del Comune. Dopo i doverosi
ringraziamenti per il generoso supporto che il Comune
ha concesso per l’organizzazione dei raduni, i due presi-
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L’intervento del generale Parisi
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in direzione opposta lasciando la tradizionale fumata
tricolore che ha avuto l’applauso spontaneo e caloroso
di tutti i radunisti e del numeroso pubblico presente
(oltre 20.000 persone) che affollava la Piazza Castello,
tutta via Roma fino alla Piazza Carlo Felice e le strade
laterali.
Dopo aver passato in rassegna, accompagnato dai generali Bernardis e Bernardini e dai presidenti nazionali
AAA gen. Parisi e ANAE gen. Lattanzio, lo schieramento
in armi e tutto il personale radunista, l’on. Crosetto ha
preso posto sulla tribuna.
È stata poi data lettura dei messaggi inviati dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e del ministro della Difesa, Ignazio La Russa.
Successivamente ha preso la parola il presidente dell’ANAE il quale, dopo i saluti ed i ringraziamneti di rito ha
detto che «l’Associazione Nazionale Aviazione Esercito
non poteva mancare a questo appuntamento, unico e irripetibile, per esprimere il proprio giovanile entusiasmo e la
propria sentita partecipazione. Non si poteva non seguire
l’esempio del nostro presidente della Repubblica, vero trascinatore morale e materiale che fin dal 17 marzo, giorno
di apertura delle celebrazioni dei 150 anni dell’Italia Unita, nel suo intervento inaugurale ha fatto riecheggiare in
tutti noi parole come: Orgoglio e Fiducia, senso della Missione dell’Unità Nazionale».
L’intervento del generale Lattanzio
Rivolgendosi poi al personale dell’ANAE ha continuato:
«finalmente siamo in questa splendida piazza San Carlo
insieme ai nostri fratelli dell’Aeronautica Militare e dell’Associazione Arma Aeronautica ai quali va la nostra gratitudine per aver accolta con immediatezza e senza riserve
la proposta di effettuare insieme i nostri raduni, a confermare che i suddetti richiamati valori da sempre costituiscono l’essenza fondamentale di tutti noi, voglio ricordare
che donne e uomini dell’Aviazione Esercito partecipano
da anni alle missioni all’estero, operando con coraggio e
sacrificio in luoghi martoriati da conflitti di varia natura,
nella speranza di vedere anche lì quel Risorgimento che
condusse allo Stato Nazionale Unitario». Ha quindi concluso «con questi sentimenti e con l’orgoglio di essere il
presidente di questa meravigliosa compagine di Baschi
Azzurri, mi inchino al cospetto dello Stendardo del 4°
Reggimento AVES e della Bandiera di Guerra del 6° Stormo Caccia».
6
È seguito l’intervento del nostro presidente nazionale che,
dopo aver salutato e ringraziato le Autorità e gli invitati
presenti e la cittadinanza per la festosa accoglienza riservata agli aviatori in congedo, ha detto tra l’altro «Oggi sono assieme a noi in fraternità d’animo, i baschi azzurri
dell’ANAE ai quali ci sentiamo affettuosamente vicini per
aver condiviso la passione e le emozioni che ci hanno animato durante il nostro servizio e che hanno sempre avuto lo
stesso scenario: l’azzurro del cielo della nostra Patria». Ha
poi continuato «Mi rivolgo a voi ora, aviatori d’Italia che
ringrazio per aver voluto partecipare così numerosi a questa
festa, provenienti da tutte le regioni e dall’estero per testimoniare il vostro attaccamento all’Aeronautica e alla nostra Associazione. Il 17 marzo l’Italia ha celebrato il 150°
anniversario della sua unità. In quella circostanza gli Italiani tutti si sono ritrovati uniti nel commemorare con entusiasmo ed orgoglio, assieme al presidente delle Repubblica,
al quale rivolgiamo un deferente pensiero, questa data fondamentale della storia della Nazione. Sulle finestre di molte
case italiane è riapparso il tricolore. Si è parlato di ritrovato
senso della Patria. Di ciò noi non possiamo che compiacerci
ma non possiamo non osservare che, per quanto riguarda
noi direttamente, il senso della Patria non è stato mai smarrito. Lo dimostra l’attività che svolgiamo in tutte le città ed i
paesi dove le nostre sezioni sono capillarmente distribuite,
attività sempre tese a ricordare le tradizioni e gli ideali dell’Aeronautica italiana, a commemorare nelle date importanti della storia i Caduti per la Patria, nella piena convinzione
che è proprio questo ricordo che è alla base del nostro essere
Nazione; per ricordare agli italiani, e specialmente ai più
giovani, cosa ha fatto in pace ed in guerra l’Aeronautica Militare e cosa fa ancora oggi, in Italia e nel mondo, in aiuto di
tante popolazioni che vogliono conquistare indipendenza e
libertà. E anche la nostra numerosa presenza oggi qui, in
questa splendida piazza, è una chiara dimostrazione di attaccamento alla Patria e alle libere istituzioni, prima di tutte
la nostra Forza Armata. Certo, gli anni passano e le nostre
file si assottigliano, ma sulle nostre teste, inesorabilmente
tendenti al grigio, le nostre bustine rimangono di un azzurro
indelebile.
In un momento di diffusa incertezza quando, cadute le
ideologie, molti ideali sembrano vacillare, noi, Aviatori
d’Italia, ci sentiamo ancora cittadini di serie “A”, cittadini
che hanno fiducia nelle nostre istituzioni e nella nostra
gente. Da questa città dove l’Italia è nata, formuliamo
I Gonfaloni della regione Piemonte, della proncia e della
città di Torino
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l’auspicio che essa possa avanzare nel progresso economico e sociale, per essere sempre all’altezza del suo passato,
nell’Europa e nel Mondo...»
Ha preso quindi la parola il gen. Bernardini, che ha detto: «Rivolgo un deferente omaggio allo Stendardo del 4°
Reggimento Aviazione Esercito - Altair - di Bolzano e alla
Bandiera di Guerra del 6° Stormo di Ghedi, simboli della
Patria e delle più nobili tradizioni militari che le Associazioni Combattentistiche e d’Arma mantengono alte anche
nella società civile.
Nel rendere omaggio all’Aeronautica Militare Italiana ed
alla sua splendida Associazione Nazionale, mi sia consentito come Ufficiale in servizio attivo più elevato in grado
della specialità di rivolgermi a tutti i radunisti dell’ANAE.
Sono trascorsi 60 anni da quel 10 Maggio 1951, quando
nacque il nostro primo Reparto Aereo. L’Aviazione Esercito è quindi una specialità relativamente giovane rispetto
alle altre armi. I Baschi Azzurri sono però riusciti ad affermarsi in un tempo breve, fino a divenire un riferimento
preciso per l’intera Forza Armata. Nei teatri di operazioni
all’estero i Baschi Azzurri sono stati sempre presenti, operando con coraggio, generosità e spirito di sacrificio, spesso in contesti ad alto rischio.
Ho qui l’onore di presentare loro l’affettuoso saluto ed augurio del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. CA
Giuseppe Valotto, sempre vicino alla nostra specialità, ai
quali unisco il mio più sincero auspicio di sempre maggiori fortune».
È seguito l’intervento del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, il quale inizialmente ha rivolto un caloroso e cordiale saluto a tutti i Soci dell’AAA e dell’ANAE
convenuti a Torino e un saluto alle autorità istituzionali,
civili,militari e religiose presenti. Ha poi continuato: «È
per me motivo di orgoglio potermi rivolgere a tutti coloro
che hanno prestato e prestano servizio nella nostra amata
Forza Armata ed ai tanti che con la loro attiva partecipazione nell’ambito delle Sezioni e Nuclei in Italia e all’estero rinnovano quotidianamente le nostre migliori
tradizioni, facendo sì che il legame tra il passato ed il presente sia reso sempre più indissolubile.
È ancora con orgoglio che partecipo oggi a questo evento
in questa città ed in questa Regione che ha visto più di
cent’anni fa il nascere dell’Aviazione Italiana ed ha mantenuto vivo fino ad oggi il suo spirito. L’Aeronautica Militare, proiettata ormai nel terzo millennio, è interessata da
una profonda razionalizzazione della struttura volta a rea-
lizzare un’organizzazione più snella, integrata con le altre
Forze Armate, pronta ad operare nei vari contesti multinazionali e preparata ad affrontare sfide sempre più impegnative, come quelle che ora sta affrontando nei cieli
d’Oriente ed in quelli di Libia.
Il percorso intrapreso, tutt’altro che facile e non privo di
sacrifici, si prefigge l’impegnativo compito di assicurare
allo strumento militare nazionale una forza aerea ben addestrata, motivata e di prim’ordine per la quale si dovrà
investire in via prioritaria sul bene più importante: il personale.
A tutti i radunisti va il grato pensiero dell’Aeronautica Militare per quanto hanno saputo costruire e tramandare
durante il loro periodo in servizio attivo e per quanto continuano a fare in seno a tutte le sezioni ed ai nuclei di
questo nobile Sodalizio, assicurando così un fondamentale e sinergico raccordo fra le rispettive realtà sociali e la
Forza Armata.
In questa particolare circostanza, ancor più densa di significato perché ricadente nelle celebrazioni per i 150 anni
dell’Unità d’Italia, desidero partecipare a voi tutti il mio
più fervido augurio con l’auspicio che possa essere foriero
di fattive idee da concretizzarsi in sempre più ambiziosi
obiettivi per l’Associazione».
Questa parte della manifestazione è stata chiusa con
l’intervento del sottosegretario Crosetto che, dopo aver
salutato autorità civili e militari presenti, ha espresso
parole di stima e considerazione nei riguardi dei radunisti dell’AAA e dell’ANAE ricordando che Torino, città di
antiche tradizioni militari e aeronautiche ha accolto,
con un affetto ed un entusiasmo tutto particolare, il personale in congedo convenuto in città per il significativo
evento.
La sfilata dei radunisti
Subito dopo gli interventi delle autorità, sia il personale
in armi che tutto il personale radunista, si sono ammassati in Piazza Carlo Felice per effettuare la sfilata in
Piazza S. Carlo, davanti alle tribune delle autorità ed al
pubblico, fino alla Piazza Castello, ove il corteo si è poi
sciolto.
La sfilata è stata aperta dalla Fanfara della 1ª Regione
Aerea seguita dal comandante dello schieramento, dallo
Stendardo del 4° Reggimento AVES e dallo squadrone in
armi composto da personale del 34° Gruppo Squadroni
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AVES. A seguire la Bandiera di Guerra del 6° Stormo
Caccia di Ghedi e la compagnia in armi dell’Aeronautica
Militare composta da personale in servizio presso il Comando della 1ª Regione Aerea ed il 50° Stormo.
Subito dopo hanno sfilato i Gonfaloni della Città di Torino, della Regione Piemonte e della Provincia di Torino
con al seguito tutti i Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma torinesi.
È stato poi il turno dell’ANAE che ha iniziato la sfilata
con in testa il presidente Nazionale, gen. Lattanzio, decorato di Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito, seguito
dai due vice presidenti nazionali e dal Labaro dell’Associazione scortato da due membri del Consiglio Nazionale.
A seguire i radunisti, inquadrati in tre formazioni in ordine di anzianità, con i propri Vessilli scortati dai rispettivi presidenti di sezione.
Il primo blocco comprendeva le sezioni di Bolzano e Casarsa della Delizia, il secondo blocco le sezioni di Bracciano, di Bologna e di Viterbo, il terzo blocco le sezioni
di Bergamo, di Cagliari e di Aosta.
A seguire la sfilata dei radunisti dell’AAA con la Fanfara
e subito dopo il vice presidente nazionale del Nord, gen.
brig. Riccardo Marchese. Dopo di lui il Medagliere Nazionale, scortato da due membri della Presidenza nazionale, e quindi i membri del Consiglio direttivo
nazionale, del Collegio dei Revisori dei conti ed de Collegio dei probiviri.
Hanno sfilato poi tutti i radunisti, circa quattromila soci, divisi per Regioni, con in testa i rispettivi presidenti
regionali. Ogni Regione era preceduta da un cartello
identificativo ed hanno sfilato in ordine alfabetico. Ha
iniziato, pertanto, l’Abruzzo seguito da Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia,
Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Valle d’Aosta e,
infine, Veneto.
Hanno sfilato quindi l’Associazione francese ANORAA (Associazione degli Ufficiali della Riserva dell’Aeronautica francese), appartenente al settore 630
della Savoia, e l’Associazione rumena ARPIA (Associazione rumena per la propaganda e la storia dell’Aeronautica).
Ha chiuso, infine, la sfilata la Sezione di Torino, con numerosi partecipanti, la quale oltre ad essere la sezione
organizzatrice del Raduno e, come già detto, la sezione
fondatrice dell’Associazione Arma Aeronautica.
In chiusura della manifestazione, 1.800 soci si sono recati presso le installazioni di Torino Esposizioni, dove in
una cornice particolarmente festosa, è stato consumato
il rancio sociale. Per molti di loro è stata l occasione per
incontrarsi, trascorrere alcune ore assieme e rivivere
vecchi ricordi di vita aeronautica.
(foto di Giuseppe Cunazza, Gabriele Margotti e
Aeronautica Militare)
I messaggi inviati dalle autorità per il Raduno
Il presidente della Repubblica
«In occasione del
XIX Raduno dell’Associazione Arma Aeronautica,
rivolgo il mio deferente pensiero ai
Caduti della Forza
Armata e saluto il
Labaro del Sodalizio, simbolo di
amor patrio e di fedeltà alle istituzioni.
8
Negli 88 anni della sua storia, l’Aeronautica Militare si è costantemente distinta per la straordinaria
professionalità e la generosità del
proprio personale, così come per le
capacità tecnologiche tradizionalmente d’avanguardia dei mezzi a
sua disposizione.
D a p p ri ma nel cors o d ei grand i
conflitti della prima metà del XX
secolo, poi quale forza di deterrenza nei confronti della incombente
m i nacci a d ei l unghi anni d el l a
guerra fredda ed infine, al nostri
giorni, quale capacità di intervento
immediato e puntuale contro possibili attacchi di natura terroristica, essa ha garantito e garantisce
la sicurezza e la difesa dei cieli italiani.
Il contributo dell’Arma Azzurra è
altresì determinante nelle missioni
internazionali, nel cui ambito opera congiuntamente ed in sinergia
con le altre Forze Armate, nei teatri di crisi ove sono impegnati i no-
AERONAUTICA 6/2011
AER 06_2011_1a_parte_1a Parte 27/06/11 16:09 Pagina 9
stri contingenti militari, insieme a
quelli di numerose altre nazioni alleate ed amiche, a salvaguardia.
della sicurezza e della stabilità ed
a tutela dei diritti umani fondamentali.
Nell’anno del 150° dell’Unità d’Italia, il raduno di Torino sia l’opportunità per una ulteriore riflessione
sulle prospettive della Forza Armata
al servizio del nostro Paese, chiamato a confrontarsi con le sfide globali
di questo XXI secolo.
Con il mio apprezzamento per la
straordinaria opera svolta, giunga a
tutti i convenuti l’augurio per una
perfetta riuscita dell’evento ed il
mio caloroso saluto.
Giorgio Napolitano»
Il ministro della Difesa
«Aviatori d’Italia,
è con sentimento
di sincera stima
ed ammirazione
che desidero rivolgere a tutti ì
partecipanti al
XIX raduno nazionale il più affettuoso saluto, a
nome del Governo, delle Forze Armate e mio personale.
Un’espressione di sentita gratitudine la rivolgo all’Amministrazione
comunale, alle Autorità civili, militari e religiose e ai cittadini di Torino per l’ospitale accoglienza
riservata agli Aviatori provenienti da
ogni parte d’Italia.
Quest’anno il raduno, che si svolge a
Torino prima Capitale del Regno
d’Italia e culla del Risorgimento italiano, assume un significato particolare per molte ragioni, prima fra
tutte perché si inserisce nell’ambito
delle celebrazioni ufficiali del 150°
anniversario dell’Unità d’Italia.
Si tratta poi di un momento storico
di grande impegno per tutte le Forze Armate ed in particolare per l’Aeronautica Militare.
L’Arma Azzurra sin dal momento
della sua costituzione, il 28 marzo
del 1923, è sempre stata valorosa
protagonista delle vicende militari
del Paese, dal secondo conflitto
mondiale fino alle recenti missioni
internazionali di pace e sicurezza.
Sempre coerente al giuramento di
fedeltà alla bandiera, pronta a servire con abnegazione ed entusiasmo
AERONAUTICA 6/2011
l’interesse del popolo italiano e della
Nazione. La grande famiglia degli
Aviatori rappresenta da sempre uno
dei caposaldi dello strumento militare ricca di valori etici ed innegabili qualità e capacità professionali.
Le Associazioni d’Arma rappresentano un punto di forza del sistema
Difesa che, oltre a riunire i militari
in servizio con i militari in congedo,
provvedono a promuovere, attraverso numerose iniziative, la conoscenza delle Forze Armate presso la
società civile.
Oggi, come ieri, gli uomini e le donne in uniforme si ergono a baluardo
della salvaguardia degli irrinunciabili valori di democrazia e libertà;
un impegno che richiede sentimento del dare, spirito di sacrificio e volontà di servire il bene comune.
Desidero pertanto rendere omaggio
agli Aviatori che sono caduti nell’adempimento del loro servizio. Ad essi
e alle loro famiglie rivolgo un pensiero affettuoso e di gratitudine, perché
hanno dato la vita per tener fede al
giuramento prestato e per garantire
la sicurezza di tutti gli Italiani.
Aviatori d’Italia, l’Italia vi è grata e
guarda con orgoglio e fiducia il lavoro che svolgete con dedizione e
grande professionalità sia Voi che
avete lasciato il servizio attivo sia
Voi che operate quotidianamente
nei reparti operativi per difendere e
tutelare l’Italia nel quadro del sistema di sicurezza nazionale e internazionale.
Nel rinnovarvi la mia profonda stima, voglio rivolgere un riconoscente
ringraziamento a tutti gli intervenuti e un sincero augurio di successo
per lo svolgimento del XIX raduno
nazionale dell’Associazione Arma
Aeronautica.
Ignazio La Russa»
Il capo di Stato Maggiore
della Difesa
«Nell’occasione
del XIX raduno
nazionale dell’Associazione Arma
Aeronautica mi è
gradito far giungere a tutti gli
aviatori d’Italia il
caloroso ed affettuoso saluto delle
Forze Armate e
mio personale.
In questo momento, nel quale la comunità tutta delle genti dell’aria rinnova il desiderio di “… stringersi a
coorte”, si rafforza l’abbraccio simbolico tra coloro che hanno in passato vestito d’azzurro e quelli con le
stellette, che oggi, raccolto il testimone, continuano a servire le istituzioni nelle fila dell’Aeronautica
Militare.
Lo scorso marzo, noi tutti, ne abbiamo celebrato l’88° anniversario della costituzione; nella cerimonia di
Palazzo Aeronautica ne abbiamo
idealmente ripercorso la storia e le
gesta, sempre sorpresi e colpiti dal
palpito del volo - sentimento affine
a ciò che, da alpino, ritrovo nell’immensità della montagna.
In quegli storici, sublimi, 12 secondi
dei fratelli Wright, in un mattino di
dicembre di 108 anni fa, con loro e
tramite loro, si realizzava una delle
aspirazioni di sempre dell’uomo: il
volo. da allora, con il Flyer 1, un
grande progetto ha preso il volo e,
come poche volte accade nelle vicende umane, tutto è stato altrettanto
coinvolgente,
dinamico,
sorprendente, totalizzante; la fantasia di tanti covava ardentemente anche nel nostro paese, e, con il sogno
che diventava realtà, vi esplose da
subito con tutta la sua prorompenza
e vitalità. È l’Italia aeronautica delle
teorizzazioni futuriste, delle sfide
temerarie e delle imprese leggendarie, dei tanti record e dei grandi successi; il “dominio dell’aria” del
Douhet, i primati di velocità di
Francesco Agello e di quota di Mario Pezzi, l’impresa australiana di
Francesco de Pinedo - per citarne
solo alcuni - sono questi l’espressione di una forza armata e, direi, di
tutta una nazione a cui da sempre
non mancano, acume, concretezza,
creatività e generosità.
In questo “infinito” si sintetizza lo
spirito - la coccarda - che da sempre
caratterizza e accomuna - ad ogni latitudine e quota - chi delle vicende
aeronautiche, con un pezzo della propria anima, è o è stato protagonista e
partecipe. ed è ciò di cui l’Associazione Arma Aeronautica, custode e latrice dei valori e delle eroiche tradizioni
della forza armata di riferimento animata di energia positiva - si fa portatrice verso le nuove generazioni. ad
un passo dalla soglia del 60° anniversario dalla propria fondazione, continua a farlo brillantemente - con
passione, forte radicamento nelle tradizioni e intelligente proiezione nel
9
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futuro - nel contesto culturale e sociale nazionale così come all’estero;
con l’attività quotidiana delle tante
sezioni e nuclei e le iniziative di affiliazione quali la European Partnership of Air Force Associations.
Quale capo di Stato Maggiore della
Difesa considero tutte le Associazioni combattentistiche e d’arma parte
integrante della squadra della difesa
- perché una volta nella squadra gli
si appartiene, di diritto, per sempre.
Le ritengo, infatti, un prezioso “valore aggiunto” per tutte le Forze Armate, a cui guardare con filiale
rispetto e profonda stima.
A tutti coloro, che - ad ogni livello di
ruolo, impegno e partecipazione - sono cuore e motore dell’Associazione
Arma Aeronautica, a voi tutti che,
con la chiara consapevolezza del
compito, profondo orgoglio, limpida
generosità, immutato senso di appartenenza, contribuite con entusiasmo
a svolgere una preziosa ed insostituibile opera di mediazione e di promozione nella società civile - la Difesa è
profondamente riconoscente.
Ancor più in un momento di grande
impegno delle nostre Forze Armate e tra esse l’Aeronautica Militare - in
patria così come nelle missioni internazionali; nei complessi teatri di crisi all’estero - i più critici dal
dopoguerra - ove tutti i nostri militari sono profondamente coinvolti in
uno sforzo di contrasto alle radici
della minaccia terroristica transnazionale, e ove si opera a tutela dell’interesse della collettività nazionale,
per promuovere stabilità, pace e sicurezza e per dare un futuro e speranza di vita migliori a popoli e terre
in difficoltà.
Sicuro di interpretare un sentimento,
radicato e unanime, a nome di noi
tutti, rinnovo ai nostri militari pieno
sostegno e profonda gratitudine.
Grati e riconoscenti lo saremo, per
sempre, nei confronti dei nostri Caduti, ai quali ci inchiniamo deferenti e ai quali tutti noi - in concreto e
con l’evidenza dell’opera delle Associazioni - rinnoviamo idealmente la
più nobile promessa di custodirne la
memoria nella maniera più degna.
Il 2011 è l’anno delle celebrazioni
del 150° anniversario dell’Unità d’Italia - importante traguardo per la
nostra nazione, che fornisce degna
ed emozionante cornice al vostro
tradizionale raduno. sono certo che
la città di Torino - benemerita del risorgimento nazionale, prima capitale della nazione italiana e decorata
10
al valor militare per la guerra di liberazione - saprà accompagnare,
con entusiasmo e partecipazione,
questo Raduno; perché appaghi lo
spirito che annualmente vi mobilita
e contribuisca a rafforzare e consolidare la fratellanza dell’Arma Azzurra e, in prospettiva, stringa
sempre più il legame fra le Forze Armate e il Paese.
Il pensiero conclusivo non può non
andare all’immagine vivida del “tricolore più lungo del mondo”, che la
Pattuglia Acrobatica Nazionale traccia nei cieli con maestria da cinquant’anni. I nostri tre colori, ai
quali in questa circostanza si associa deferente l’azzurro, riassumono
la nostra storia; colori che oltre a ricordare sofferenze, guerre, eroi della ribalta come del quotidiano parlano di qualità, estro, valori
umani, ancor prima che artistici e
creativi, di una nazione che ha un
potenziale eccezionale.
Nell’anno del 150° voglio con fierezza
riaffermare con voi tutti gli auspici di
sempre; a tutta la comunità azzurra
rinnovo la profonda e sincera riconoscenza mia e delle Forze Armate unitamente ai più fervidi voti augurali di
un futuro costellato di gratificazioni e
successi sempre maggiori.
Viva l’Aeronautica! Viva le Forze Armate! Viva l’Italia!
Generale Biagio Abrate»
Il capo di Stato Maggiore
dell’Aeronautica Militare
«In occasione del
XIX Raduno nazionale dell’Associazione Arma
Aeronautica desidero far pervenire a tutti i soci
convenuti a Torino il mio più caloroso e cordiale
saluto, unitamente a quello di tutti
gli uomini e le donne dell’Aeronautica Militare.
È per me motivo di orgoglio potermi rivolgere idealmente a tutti coloro che hanno prestato e prestano
servizio nella nostra amata Forza
Armata ed ai tanti che con la loro
attiva partecipazione nell’ambito
delle sezioni e dei nuclei presenti in
Italia e all’estero rinnovano quotidianamente le nostre migliori tradizioni, facendo sì che il legame tra il
passato e il presente sia reso sempre
più indissolubile.
A tal proposito considero vitale coltivare e riaffermare il senso della
nostra storia, mantenendo i legittimi riferimenti con il passato pur interpretando, al tempo stesso, i
radicali mutamenti che caratterizzano il nostro presente.
L’Aeronautica Militare, proiettata
ormai nel terzo millennio, è interessata da una profonda razionalizzazione della struttura ordinativa ed
organica volta a realizzare un’organizzazione più snella, integrata con
le altre Forze Armate, pronta ad
operare nei vari contesti multinazionali e preparata ad affrontare sfide
sempre più impegnative.
Siamo pienamente consapevoli che
tale rinnovamento debba essere costantemente soggetto ad attenta verifica in relazione al continuo
evolversi delle situazioni che, peraltro, ci impongono di procedere con
rinnovata integrità professionale,
energico rigore istituzionale e lucida coerenza.
Il percorso intrapreso, tutt’altro che
facile e non privo di sacrifici, si prefigge l’impegnativo compito di assicurare allo strumento militare
nazionale una forza aerea ben addestrata, motivata e di primo ordine
per la quale si dovrà investire in via
prioritaria sul bene più importante:
il personale.
Siamo orgogliosi di quanti, che come
voi hanno costituito la risorsa più
preziosa dell’organizzazione, continuano a condividere e riaffermare il
loro profondo attaccamento all’Arma
Azzurra e sono convinto che ciò costituisca un valore aggiunto ed un
esempio per le giovani generazioni.
A tutti i radunisti va il grato pensiero
dell’Aeronautica Militare per quanto
hanno saputo costruire e tramandare
durante il loro periodo in servizio attivo e per quanto continuano a fare
in seno a tutte le sezioni ed a nuclei
di questo nobile sodalizio, assicurando così un fondamentale e sinergico
raccordo fra le rispettive realtà sociali e la forza armata.
Grazie a questo costante, efficace e
sempre profondo spirito di appartenenza, l’associazione arma aeronautica continua ad affermarsi quale
strumento di preziosa collaborazione
ed insostituibile sostegno alla promozione dell’immagine dell’aeronautica militare in Italia e nel mondo.
In questa particolare circostanza,
ancor più densa di significato, per-
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«L’Arma Aeronautica si appresta a
celebrare a Torino
il suo Raduno nazionale. Una grande occasione per
salutare
una
realtà impegnata
quotidianamente
a garantire la difesa del nostro territorio. Un compito
che i membri dell’Aeronautica svolgono sia in Italia che all’estero, dove forniscono supporto alle missioni di
pace e a quelle umanitarie.
La ricorrenza del Raduno si svolge
proprio nella città che ha visto nascere nel 1952 l’Associazione Nazionale
Arma Aeronautica, a testimonianza
di un legame che il tempo non riesce
a scalfire.
In città confluiranno radunisti da
tutto il Paese, per una festa che animerà il capoluogo e le sue piazze
per tutto il fine settimana. I cittadini piemontesi non faranno mancare
il loro affetto ai nostri aviatori. Sono convinto che le manifestazioni
previste in città per il raduno faranno registrare una grande partecipazione di pubblico.
È quindi con grande piacere che, a
nome di lutti i cittadini piemontesi,
renderò all’Aeronautica gli onori
che le spettano.
L’aver scelto la prima capitale d’Italia quale sede del XIX Raduno nazionale dell’Associazione Arma
Aeronautica è un ulteriore, significativo momento delle celebrazioni
torinesi del 150° anniversario di
unità nazionale. Perché la vostra
presenza, qui, tra noi è, ad un tempo, presente e memoria.
Presente, perché testimonia con la
vostra partecipazione l’adesione piena e totale allo spirito di questo anniversario che vuole ricordare il
nostro percorso comune di un secolo e mezzo anche attraverso raduni
come il vostro che permettono d’incontrarsi, stare insieme, condividere, in serenità, l’essere italiani.
Memoria, perché tante delle radici
della prestigiosa storia dell’aeronautica militare e civile italiana sono
qui, nel territorio Torinese.
Un legame che risale al 13 gennaio
1909 quando, da Venaria Reale,
sp iccò i n vol o i l p ri mo vel i vol o
completamente realizzato in Italia,
appunto a Torino: un triplano costruito dall’ingegner Aristide Facc i ol i , i ns i eme al l a d i tta Sp a, e
p i l otato d al fi gl i o M ari o. Cos ì
com’è da ricordare la costituzione
nel 1912, a Torino, nella Caserma
Lamarmora, del Battaglione Aviatori. Da allora Torino, la sua Provincia ed il Piemonte sono stati, e
lo sono tuttora, palcoscenico su
cui fascino, amore e passione per il
volo si sono palesati e concretizzati in progettualità e realizzazioni
industriali militari e civili di alto
ingegno aeronautico frutto dell’intelligenza, delle intuizioni, del lav o r o, d el s ens o d el d overe, d el
coraggio di tanti.
Per questo legame che parte dal
passato e arriva al presente, amici
dell’Aeronautica, sotto il cielo di Torino, ieri come oggi, e di certo in futuro, siete stati, siete e sarete
sempre a casa vostra.
Roberto Cota»
Antonio Saitta»
ché ricadente nelle celebrazioni per
i 150 anni dell’Unità d’Italia, desidero partecipare a voi tutti il mio più
fervido augurio di buon lavoro con
l’auspicio che possa essere foriero di
fattive idee da concretizzarsi in
sempre più ambiziosi e prestigiosi
obiettivi per l’associazione.
Generale Giuseppe Bernardis»
Il presidente della Regione
Piemonte
Il presidente della Provincia
di Torino
«Amici dell’Arma
Aeronautica, benvenuti a Torino!
Vi porto il saluto,
partecipe ed affettuoso, di tutta
la comunità provinciale.
AERONAUTICA 6/2011
Il sindaco di Torino
«Cari Amici,
Il legame tra Torino e l’Aeronautica è molto antico.
I cicli della nostra
città più volte
hanno dettato i
ritmi della storia
dell’aviazione in-
ternazionale a partire dal luglio
del 1908 quando su Piazza D’Armi, l’aviatore francese Lèon Delagrange fece la prima prova di volo
su un aereo a motore, con a bordo la scultrice Teresa Peltier. Fu
lei, la prima donna al mondo a
volare su un aeroplano e lo fece
nel cielo di Torino.
Il giorno dopo, lo stesso Delagrange fece un altro breve volo,
questa volta accompagnato da
Carlo Montù, che divenne il primo passeggero su un velivolo in
ltalia.
Nacque a Torino la prima Officina
Italiana di Costruzioni Aeronautiche di Franz Miller, dedicata alla
costruzione di motori e progetti
sperimentali e nel 1909, su un terreno dell’Ippodromo di Mirafiori,
decollò il primo aeroplano costruito in Italia; nell’inverno del 1910
nasceva sempre a Mirafiori, dove
oggi c’è il Parco Colonnetti, il primo aeroporto di Torino che sarebbe presto diventato il più
importante del nostro Paese. E
queste sono solo alcune delle ‘prime volte’ dell’Aeronautica Militare
tra le nuvole piemontesi.
Il XIX Raduno Nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica, celeb rato i nsi eme al XVII Raduno
dell’Associazione Nazionale Aviazi one E s erci to s arà senz’altr o
un’occasione che permetterà alla
nostra Città di ricordare il legame
fra Torino e il cielo, riappropriandosene per esserne fiera.
Non solo. L’evento offre occasione
per ricordare la forte presenza
dell’industria aerospaziale sul territorio e l’alta qualità che esprime
nel mondo. Tutto questo va ad inserirsi in un più ampio contesto industriale nel quale Torino eccelle e
per il quale, a fronte della crisi economica.
Le Istituzioni devono impegnarsi
pechè il tessuto produttivo aeronautico civile e militare non sia
spostato altrove o declassato. Abbiamo non solo il sogno di portare
un pezzo di Torino nello Spazio ma
da mantenere quanto donne e uomini hanno costruito negli anni,
dandoci la possibilità di vantare
un’eccellenza riconosciuta nel
mondo.
Guardando al futuro, guardando
in alto. A tutti Voi, benvenuti a Torino.
Piero Fassino»
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Per il 65° anniversario della Repubblica e il 150° dellʼUnità dʼItalia
Il 2 giugno celebrato con una significativa parata militare
Presenti anche le delegazioni di 80 paesi e istituzioni internazionali
stre Forze Armate e Corpi armati dello Stato.
Successivamente il capo dello Stato
ha deposto una corona d’alloro al
Milite Ignoto mentre i nove aviogetti
della Pattuglia acrobatica nazionale
sorvolavano il monumento rilasciando nel cielo i loro fumi tricolori. Da
sottolineare che, ai lati del Sacello per la consueta tur nazione della
guardia d’onore - figuravano due militari, una donna e un uomo, dell’Arma Azzurra.
Napolitano ha quindi passato in rassegna i reparti che, prima della para t a, erano schi erat i d i et ro i l
Colosseo, costruzione questa il cui
lato prospiciente la via dei Fori Imperiali è stato poco dopo ricoperto
da un enorme tricolore dispiegato
dai Vigili dl fuoco.
l 2 giugno, in occasione del 65°
anniversario della costituzione
della Repubblica e del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, si sono svolte a Roma le solenni
celebrazioni di queste feste nazionali, celebrazioni caratterizzate
da una parata militare che quest’anno ha avuto una composizione diversa dal consueto e che
è stata particolarmente apprezzata e applaudita anche dalle delegazioni di 80 tra paesi e istituzioni
internazionali intervenute con ben
31 capi di Stato e di governo tra i
quali il re di Spagna Juan Carlos,
il presidente russo Dmitri Medvedev, il vicepresidente americano Joe
Biden, il presidente israeliano Shimon Peres e quello dell’autorità palestinese Abu Mazen, il presidente
della Turchia, Abdullah Gul, quello tedesco Christian Wulff, l’argentina Cristina Kirchner, l’afgano Hamid
Garzai, il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon e il presidente del
Consiglio europeo, Herman Van
Rompuy.
I
La giornata è stata aperta a Roma
dal “rito solenne dell’Alzabandiera”
che alle 10,00 ha avuto luogo ai piedi
del Vittoriano alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, delle più alte cariche
politiche, civili e militari del Paese e
di un reparto di formazione delle no-
12
Alle 11,00, davanti ad oltre 20.000
cittadini entusiasti affollati ai lati del
percorso e provenienti da ogni parte
d’Italia attratti dal particolare “fascino” che connota da sempre la manif e s t az i one, è p art i t a l a p arat a
m i li t are che, avent e p er t ema “Il
150° anniversario dell’Unità d’Italia”,
è stata aperta dalla Banda dei Granatieri di Sardegna, il più antico reparto militare italiano costituito nel
1659, e da cinque grandi bandiere
tricolori rappresentanti l’evoluzione
del vessillo attraverso un cammino
di 214 anni (Repubblica Cispadana
del 1797, Repubblica italiana del
1802, Prima guerra d’indipendenza
del 1848, Regno d’Italia del 1861 e
Repubblica italiana del 1946) segui-
te, su un affusto del Reggimento Artiglieria a cavallo “Voloire”, dal Tricol ore d i O l i osi , si mbolo per
eccellenza del sentimento patriottico. Si tratta, infatti, del drappo tricolore della Brigata “Forlì” che nel
1866, durante la Terza guerra d’indipendenza, quando a Custoza tale
reparto fu attaccato e vinto dagli austriaci, vide i superstiti tagliarlo in 13
pezzi e nasconderlo sotto altrettante
giubbe per non farlo cadere in mano
al nemico.
Dopo i gonfaloni delle tre capitali d’Italia Torino, Firenze e Roma, scortati
dai motociclisti della Polizia municipale del Campidoglio, hanno sfilato la
banda dell’Arma dei carabinieri e le
Bandiere di Guerra delle quattro Forze Armate e della Guardia di finanza,
nonché i Gonfaloni delle regioni e province e quello dell’Associazione
nazionale comuni d’Italia, e i labari
e medaglieri delle Associazioni
d’arma e combattentistiche seguiti
dalla parata vera e propria articolata in tre settori.
Il primo, a carattere storico-rievocativo e suddiviso in quattro sottosettori, per raccontare le origini
dello Stato unitario, le Guerre
d’Indipendenza, la Grande Guerra, la II Guerra Mondiale e la Liberazione, soprattutto attraverso
le uniformi d’epoca di Esercito,
Marina, Aeronautica, Carabinieri
e di tutti gli altri Corpi armati e
non dello Stato, intervallati da alcuni mezzi che furono impiegati dalle varie armi e specialità nelle
epoche rievocate quali l’ambulanza
S.9, il mitico autocarro 18BL, la Fiat
tipo 4, la Mignatta antenata del Siluro a lenta corsa (SLC) Maiale anch’esso presente, il carro armato
pesante P.40 e il carro veloce L3
(meglio noto come “scatola da sardine”), il barchino esplosivo, la torretta
di un sommergibile.
In questo settore, per quanto riguarda
in particolare l’Aeronautica - oltre all’aereo monoposto Blériot XI, progettato nel 1909 e primo velivolo al
mondo ad avere effettuato un volo di
guerra nel corso del conflitto italo-turco, e al caccia MC.202 “Folgore”, impiegato dalla Regia Aeronautica su
tutti i fronti del secondo conflitto mon-
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diale - essa ha sfilato, preceduta dalla
Bandiera del 9° Stormo, con una
compagnia di personale indossante le
uniformi utilizzate nella stessa Regia
Aeronautica tra il 1923, anno della sua
costituzione a forza armata autonoma, e la seconda guerra mondiale a
rappresentare il periodo in cui l’Arma
Azzurra si impose all’attenzione del
mondo per le imprese compiute dai
suoi piloti, soprattutto nella conquista
di primati e nelle trasvolate atlantiche.
Il secondo settore, suddiviso in due
sottosettori, era invece dedicato alle
missioni internazionali alle quali le
Forze Armate italiane, Corpi dello
Stato e organizzazioni civili partecipano in diverse aree del mondo,
dall’Africa all’Europa, dal Medio
Oriente all’Asia ed all’America.
Erano presenti anche le rappresentanze militari delle nazioni
che hanno operato e che tuttora
operano a fianco dei nostri contingenti all’estero, quali la Francia, la Germania, il Regno Unito,
la Slovenia, gli Stati Uniti, l’Ungheria, nonché 35 Gruppi Bandiera di paesi amici ed alleati
con i vessilli dell’ONU, dell’UE e
della NATO.
Relativamente alla nostra Aeronautica è da sottolineare che per
essa hanno sfilato varie componenti
in rappresentanza del personale e degli assetti impegnati in questi ultimi
anni nelle numerose operazioni multinazionali svolte all’estero. Tra queste,
una compagnia della 46ª Brigata Aerea di Pisa, reparto di punta del trasporto tattico e strategico del Paese,
e personale della Sanità aeronautica,
spesso impiegato in missioni umanitarie in Italia e all’estero.
Il terzo settore - suddiviso in cinque
sottosettori e che costituiva uno
“sguardo” al “moderno, attualità e futuro” non solo del nostro apparato
AERONAUTICA 6/2011
militare - era infine dedicato alle “eccellenze e specificità italiane” con lo
sfilamento di rappresentanze degli
Istituti di formazione e di reparti d’élite delle Forze armate altamente specializzati: dagli incursori paracadutisti
del Reggimento Col Moschin agli uomini del Comando incursori subacquei (Comsubin) della Marina, dai
Gruppi di intervento speciale (GIS)
dei Carabinieri al Nucleo operativo
centrale di sicurezza (NOCS) della
Polizia di Stato, insieme a mezzi d’avanguardia dell’industria nazionale,
per evidenziare un binomio di professionalità e tecnologia al quale contribuisce l’intero Sistema Paese.
In questo ambito l’Aeronautica ha sfilato con una consistente presenza di sue
componenti che, nello specifico settore, hanno espresso il contesto attuale e
futuro dell’Aeronautica Militare: dalla
sua Banda musicale, ad una rappresentanza degli Istituti di formazione,
composta da personale dell’Accademia Aeronautica e della Scuola Militare
Aeronautica “Giulio Douhet”, dal personale del 16° Stormo “Fucilieri dell’aria”,
specializzato
nella
protezione delle forze aeronautiche in campo nazionale e nelle
operazioni all’estero, a quello del
17° Stormo “Incursori”, reparto
di forze speciali a connotazione
tipicamente aeronautica, comprendente anche unità cinofile e
unità specializzate nel disinnesco di ordigni esplosivi; dagli aerosoccorritori del 15° Stormo
Combat/SAR, che assicurano la
ricerca e il soccorso aereo e l’intervento a favore della popolazione civile in caso di calamitá
naturali, alla compagnia composta da piloti e specialisti di vari
reparti di volo dell’Aeronautica Militare,
espressione delle competenze uniche
e distintive della Forza Armata nel settore aereo e spaziale.
La manifestazione è stata conclusa
dai reparti a cavallo dei Lancieri di
Montebello, della Polizia di Stato, dei
Carabinieri e del Corpo Forestale dello Stato e da due sorvoli della Pattuglia Acrobatica Nazionale che, con la
loro scia tricolore, hanno salutato dal
cielo il pubblico e la città di Roma.
Nella parata di quest’anno, durata
circa 80 minuti, hanno complessivamente sfilato 161 Bandiere e Medaglieri, 5.239 militari, 460 civili, 216
quadrupedi, 196 mezzi di varia tipologia e nove velivoli delle “Frecce
tricolori”.
Da non dimenticare l’imponente servizio di sicurezza che ha visto impegnati oltre 2.500 uomini delle
Forze dell’ordine con tiratori
scelti, pattuglie cinofile specializzate e squadre di artificieri antiesplosivi.
Da ricordare, infine, che dopo la
parata, all’Altare della Patria, vi
sono state le esibizioni della
Fanfara dei Bersaglieri e della
Banda militare interforze e che,
nelle tribune, lungo via dei Fori
Imperiali, hanno assistito alla parata anche alcune centinaia di
giovani di ambo i sessi che hanno già partecipato all’iniziativa
“Vivi le Forze Armate. Militare
per tre settimane” (v. anche pag. 7 di
Aeronautica n. 5/2011).
13
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Breve storia della parata militare
a tradizionale parata di via dei Fori Imperiali rappresenta da anni il momento più suggestivo della celebrazioni del 2 giugno. Voluta quale evento per
contribuire a risollevare le Forze Armate dall’avvilimento
del dopoguerra e per sondare il consenso popolare, la rivista militare ha assunto nel tempo quei caratteri di una
tradizione che, nell’onorare la Repubblica attraverso i suoi
uomini e, oggi, anche donne in uniforme, riscuote un
grande successo che vede sempre la entusiastica partecipazione di migliaia di cittadini.
La prima parata militare risale al 1948 e venne indetta per
celebrare il secondo anniversario della proclamazione della Repubblica. Per l’occasione, in Piazza Venezia, davanti
all’Altare della Patria, vennero schierati nove reggimenti
dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dell’Arma
dei carabinieri insieme ai bersaglieri del 3° Reggimento,
alle artiglierie, ai carri armati, ai militari a cavallo.
Speculare esempio anche dei mutamenti che hanno interessato l’Italia in oltre mezzo secolo, la parata militare ha
visto negli anni molti cambiamenti.
Nel 1949, anno dell’ingresso dell’Italia nella Nato, se ne
svolsero dieci contemporaneamente in altrettante città, tra
cui Pordenone, Latina e L’Aquila.
Nel 1950, invece, per la prima volta la parata fu inserita
nel protocollo delle celebrazioni per la Festa della Repubblica e, nel 1961, Centenario dell’Unità, ebbe luogo anche
a Torino e Firenze, prime capitali dell’Italia unita. La morte
di SS. Giovanni XXIII, il 3 giugno 1963, impose di posticipare le celebrazioni al 4 novembre. Nel 1965, per celebrare il Cinquantenario dell’entrata dell’Italia nella Prima
L
guerra mondiale, sfilò anche un Gruppo Bandiere composto dai vessilli delle Unità disciolte che avevano preso
parte alla “Grande guerra”.
Nel 1975, invece, in occasione del trentennale della fine
della Seconda guerra mondiale, tra i reparti partecipanti
furono immessi dei Gruppi Bandiera delle formazioni che
avevano partecipato alla Guerra di Liberazione, insieme ai
Gonfaloni delle città decorate di Medaglia d’Oro al Valor
Militare, poi stabilmente inseriti nelle sfilate del 1983-89.
L’anno successivo, a causa del terremoto in Friuli, la parata fu sospesa e sostituita dalla deposizione di una corona al Milite Ignoto, mentre esigenze di bilancio - nonché le
accese contestazioni di antimilitaristi e ambientalisti ed
anche la soppressione, nel 1977, del 2 giugno come giornata festiva - portarono alla sospensione della manifestazione dal 1978 al 1982 compreso, quando la parata, di
nuovo programmata nelle celebrazioni, fu annullata all’ultimo momento per ragioni che non sono mai state chiarite.
Nel 1983 la sfilata fu ripristinata, sull’itinerario Aventino-Porta S. Paolo, nella prima domenica di giugno. Nel 1989 la
parata fu sostituita da una mostra storico-rievocativa in
Piazza di Siena, mostra che nei due anni successivi fu allestita a Piazza Venezia.
Dal giugno 2001 la sfilata, che ogni anno è dedicata ad un
tema differente, avviene nuovamente su via dei Fori Imperiali, ma senza la presenza di mezzi pesanti cingolati quali i
carri armati e, da qualche anno, per motivi di economia, del
sorvolo di formazioni aeree delle varie specialità dell’AM e
delle componenti aeree delle altre Forze Armate e Corpi dello Stato ad eccezione delle “Frecce Tricolori”.
Il presidente della Repubblica al capo
di Stato Maggiore della Difesa...
alla loro professionalità, alla loro abnegazione, al modo costruttivo in cui esse interpretano i compiti che sono chiamate quotidianamente ad assolvere in tante regioni del mondo: compiti
difficili e densi di rischi, come gli eventi di questi giorni in Libano ed in Afghanistan purtroppo ancora una volta dimostrano.
Viva le Forze Armate italiane, viva l’Italia»
«Ai militari italiani di ogni grado, specialità e categoria vanno il plauso incondizionato dei cittadini, la riconoscenza delle popolazioni
presso le quali ogni giorno essi prestano la propria opera di protezione e di assistenza. Ad essi va egualmente il rispetto dei Paesi alleati che di tale opera hanno imparato ad apprezzare sul campo il
valore e l’efficacia. Nel giorno in cui celebriamo il centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, il 2 giugno ci offre un’opportunità del tutto
speciale per soffermarci a riflettere sulla storia del nostro Paese e
sui grandi eventi che l’hanno segnata: dalle guerre risorgimentali ai
due conflitti mondiali, tra i quali si collocarono gli anni bui della dittatura e del bellicismo fascista; e poi, finalmente, la Liberazione, la
Repubblica e la Costituzione e, con esse, una nuova alba e la rinascita della Patria, illuminata dalla riconquistata libertà e dalla ricostruzione della democrazia. Da allora, l’Italia è cresciuta, quale stato
moderno ed industrializzato, protagonista del concerto delle nazioni, in una nuova Europa e nell’ambito delle organizzazioni internazionali di cui essa è stata sempre convinta ed attiva sostenitrice.
Negli scenari complessi ed in costante trasformazione che caratterizzano il mondo sempre più interdipendente e globalizzato in cui
viviamo, il nostro Paese svolge un ruolo fondamentale di equilibrio
ed apertura, di incessante ricerca del dialogo e della cooperazione, ma anche di fermo presidio dei valori fondamentali che sono
alla base della sicurezza, dello sviluppo e della pace.
Le Forze Armate sostengono una parte considerevole di questo gravoso impegno ed hanno contribuito sostanzialmente ai
risultati straordinari conseguiti in questi ultimi decenni, grazie
14
... e al ministro della Difesa
Il presidente della Repubblica, rientrato al Quirinale dopo la
parata ai Fori Imperiali, ha inviato al ministro della Difesa il
seguente messaggio:
«Al termine della Rivista Militare che ha avuto luogo questa mattina, alla presenza di migliaia di cittadini e con la partecipazione
di numerosissimi Capi di Stato e di Governo, ministri ed autorità,
giunti in rappresentanza di Paesi amici di ogni continente, le
esprimo il mio compiacimento per il perfetto svolgimento della
manifestazione. Nell’anno in cui celebriamo il centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, la speciale caratterizzazione storico-rievocativa conferita all’evento ha presentato, attraverso lo sfilare
impeccabile di bandiere, reparti e mezzi d’epoca ed attuali,
un’immagine viva e dinamica del nostro Paese, della sua storia
passata e recente e del ruolo rilevante che esso svolge nell’ambito della comunità e delle organizzazioni internazionali. È quindi
con orgoglio e soddisfazione che le chiedo, signor Ministro, di
far pervenire a tutto il personale militare e civile che ha contribuito al successo della manifestazione il più sentito ringraziamento
e l’apprezzamento mio e degli italiani per questa ulteriore brillante espressione di impegno e professionalità».
AERONAUTICA 6/2011
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AERONAUTICA
MILITARE
Cambio del drappo della Bandiera di Guerra dellʼA.M.
l 24 maggio, a Palazzo Aeronautica
- presieduta dal capo di Stato Maggiore AM gen. SA Giuseppe Bernardis ed alla presenza di tutti i generali
di squadra aerea ed equipollenti nonché di una rappresentanza dei comandanti di Stormo e dei relativi
presidenti dei sottufficiali - ha avuto
luogo la cerimonia per il cambio del
drappo della Bandiera di Guerra della
Forza Armata.
Il gen. Bernardis, nel
consegnare la Bandiera
all’alfiere, ha sottolineato che «questo drappo
divenuto logoro al servizio della Patria, ma fatto
sacro dal nostro giuramento, sarà conservato
in questa sala» aggiungendo, nel ricevere la
nuova, «…ma la nostra Bandiera resta
I
immutata e sarà custodita tra noi che
continueremo a difenderla con valore
in ogni circostanza».
La nuova Bandiera di Guerra è stata
poi benedetta dal vicario episcopale
per l’Aeronautica Militare, don Giorgio
Nencini.
Ricordiamo in proposito che la prima
Bandiera di Guerra venne consegnata
alla Regia Aeronautica il 4 novembre
1923, nel corso di una solenne cerimonia sull’aeroporto di Centocelle dove si era radunata tutta l’Arma
Azzurra, nelle mani del suo primo comandante generale, l’asso e medaglia
d’oro al VM Pier Ruggero Piccio, Bandiera che è oggi un cimelio storico custodito presso il Sacrario delle
Bandiere nel Vittoriano a Roma in
quanto, dopo la proclamazione della
Repubblica, essa fu modificata rimuovendo dal drappo lo scudo sabaudo.
Nel 1937 e nel 1958, si procedette al
rinnovo ed alla benedizione del drappo che, nel corso del 2008, venne sottoposto ad un restauro conservativo.
L’attuale sostituzione del drappo - si
legge in una nota dell’AM - rappresenta, quindi, «la “continuità” di quei
valori che si identificano con la storia
dellʼIstituzione; il senso ultimo è quello di perpetrare e trasmettere rinnovati, a coloro che verranno dopo di
noi, i valori per i quali i nostri predecessori hanno combattuto, testimoniati dalle decorazioni che ornano la
Bandiera dellʼAeronautica Militare.
Lʼevento odierno, seppur in forma ʻridottaʼ, mantiene i caratteri della solennità e tiene conto dellʼassoluta
valenza emblematica della Bandiera,
quale simbolo inalienabile dei valori
fondanti della Forza Armata e della
sua stessa storia».
Lʼattività dellʼAM in Libia
P
rosegue il mantenimento del
massimo riserbo, sia da parte
della NATO sia, per quanto ci
riguarda, dal ministero della Difesa
italiano sulle operazioni svolte dai
velivoli dell’Alleanza Atlantica nei
cieli della Libia.
Dalle scarne notizie fornite dall’amm. Russel Harding, vice comandante dell’operazione “Unified
Protector”, si è appreso soltanto che
il 20 maggio gli aerei alleati - dei
quali non è stata tuttavia indicata la
nazionalità - hanno bombardato e
affondato otto navi della flotta militare libica nei porti di Tripoli, AlKhoms e Sirte, che tali navi «erano
navi da guerra, senza alcuna struttura civile» e che gli affondamenti intendevano anche dimostrare «la
risolutezza nel proteggere la popolazione civile della Libia attraverso l’uso appropriato e proporzionato della
forza» in quanto, di fronte ad una
«escalation nell’uso della forza navale» di Gheddafi, l’Alleanza «non ha
avuto altra scelta che agire con decisione per proteggere la popolazione civile della Libia e le proprie forze
marittime» concludendo con l’affermazione: «Tutti gli obiettivi della NATO sono di natura militare e
direttamente legati ai sistematici at-
AERONAUTICA 6/2011
tacchi del regime contro i civili».
Qualcosa di più si è appresso da
un’intervista che il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Anders Fogh Rasmussen - in Italia per la
celebrazione del 60° anniversario del
NATO Defense College che ha sede a
Roma - ha concesso il 20 maggio ad
un quotidiano nazionale, intervista
nella quale ha detto: «I nostri aerei
hanno compiuto (dal 31 marzo, data
dell’inizio delle operazioni sotto comando NATO e fino a quel momento, NdR) oltre settemila missioni,
quasi la metà di bombardamento, eliminando una parte significativa della
capacità militare di Gheddafi colpendo carri armati, veicoli da combattimento, lanciarazzi, depositi di armi e
centri di comando, degradando notevolmente la sua macchina da guerra».
Sulle operazioni aeree della NATO
in Libia è da aggiungere che il 10
giugno il governo norvegese ha annunciato che terminerà la propria
partecipazione alle operazioni aeree
nei cieli di quel Paese, alle quali l’Aeronautica norvegese partecipa con
sei velivoli F-16, il 1° agosto prossimo, un annuncio che arriva pochi
giorni dopo quello della NATO di voler invece prolungare le operazioni
aeree fino alla fine di settembre.
Da rilevare che un successivo comunicato stampa dell’AM ha reso noto
che «i caccia F-2000 del 4° e del 36°
Stormo rischierati sulla base aerea di
Trapani e facenti parte del Task Group
Air “Birgi”, hanno raggiunto il traguardo delle 1.000 ore di volo nell’ambito dell’operazione NATO
“Unified Protector” che, dal 29 marzo
scorso assicura, in osservanza delle
risoluzioni ONU 1970 e 1973, l’imposizione di una “No Fly Zone” sulla Libia».
«I compiti assegnati dalla NATO agli
Eurofighter italiani - si legge ancora sono la difesa dei cosiddetti “High Value Airborne Assetts”, ossia la scorta
ad altri assetti tattici impegnati nell’operazione, nonché la partecipazione
alle Combined Air Operations (COMAO).
Il comandante della Squadra Aerea,
gen. SA Tiziano Tosi, ha voluto personalmente complimentarsi con il personale per il raggiungimento delle
1.000 ore di volo, intervenendo il 14
giugno, assieme al comandante delle
Forze di Combattimento, gen. BA Aerea Enzo Vecciarelli, alla cerimonia
organizzata presso il 37° Stormo, base di rischieramento dei Gruppi che
partecipano alle operazioni sotto comando NATO».
15
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AERONAUTICA MILITARE
Lockheed Martin aggiorna lo status del programma JSF
LʼAeronautica Militare riceverà i primi F-35A nel 2014
Gli aerei finanziati sono 98, di cui 61 già in costruzione
di Gregory Alegi
a tempistica generale dell’entrata in servizio del Joint Strike
Fighter F-35 con l’Aeronautica
Militare è immutata, ma la sequenza
specifica dei modelli è rovesciata. Il primo tipo a vestire le coccarde tricolori
non sarà più l’F-35B a decollo corto/atterraggio verticale (STOVL) ma la più
semplice versione convenzionale F-35A
(CTOL). È quanto è emerso a fine maggio nel corso del Media Day di
Lockheed Martin a Washington, durante
il quale l’azienda ha fatto il punto sulla situazione generale e organizzato incontri
specifici sui singoli programmi. Il più importante tra questi - non solo per i suoi
riflessi italiani - è appunto il JSF, in quei
giorni sotto i riflettori dopo la pubblicazione di costi gestione flotta stimati in mille
miliardi di dollari nell’arco di 50 anni.
Una stima dalla quale Lockheed Martin
ha in vario modo preso le distanze, rimarcando i limiti delle previsioni non
omogenee per metodo e dati: i calcoli
Lockheed Martin sono basati su 30 anni,
mentre quelli dei mille miliardi fanno riferimento a 50.
L’avanzamento del programma è chiaro nello stabilimento di Fort Worth, in
Texas, dove l’edificio di 1.617 metri costruito durante la seconda guerra mondiale per i B-24 è oggi interamente
dedicato al JSF con 11 macchine in linea di volo e 35 in produzione, per cir-
L
ca due terzi allo stato di assiemi e per
il resto in assemblaggio finale. Su
quella lunga linea di assemblaggio finale si intrecciano le tre versioni terrestre, STOVL e da portaerei e persino i
primi due F-35B destinati al Regno
Unito, che - pur avendo rinunciato a
dotarne le proprie future portaerei - li
utilizzerà per la fase Operational Test
and Evaluation (Prova e valutazione
operativa, OT&E). Gli aerei finanziati
sono 98 e quelli in costruzione 61.
Secondo Lockheed il lavoro manuale
per l’assemblaggio finale sarebbe già
sceso dalle 250.000 ore del primo
esemplare alle 120.0500 circa della
metà-fine del lotto LRIP 2. Il ritmo di assemblaggio finale dovrebbe passare a
un aereo a settimana nel maggio 2012
per toccare quindi un aereo ogni giorno
lavorativo a pieno ritmo. Il tempo di produzione di un singolo esemplare, dal
taglio della prima lamiera al primo volo,
dovrebbe aggirarsi tra 800-450 giorni
lavorativi, pari a 36-24 mesi, su due turni di montaggio ed un terzo di preparazione e manutenzione della linea. I
trattamenti che danno alla superficie
esterna in compositi la perfetta levigatura radar assorbente richiedono da soli 18 giorni.
I primi quattro F-35A per l’Italia dovrebbero uscire nel 2014 dal nuovo stabilimento di assemblaggio finale in
costruzione sulla base di Cameri, ma
andranno inizialmente sulla base americana di Eglin per l’addestramento degli
istruttori. Questi aerei saranno costruiti
nell’ambito del 6° lotto di produzione iniziale, composto di 38 macchine in attesa di contratto ma per i quali è stata già
autorizzata l’acquisizione dei “long lead
items”, cioè i pezzi la cui costruzione richiede più tempo. Altri aerei per l’Italia
saranno costruiti nel lotto successivo
LRIP 7, da dividere tra Eglin e l’Italia. Il
primo reparto a ricevere i nuovi cacciabombardieri dovrebbe essere il 32°
Stormo di Amendola (Foggia).
Lo stabilimento di Cameri, già in via di
costruzione, sarà del tutto simile a quello di Fort Worth, a valle della fase di
Electronic Mate and Alignment System
(Accoppiamento e allineamento elettronico, EMAS). Al montaggio confluiranno
sezioni fornite dai vari partner internazionali (fusoliera anteriore Northrop
Grumman, centrale Lockheed Martin
Palmdale o della turca TAI, posteriore
BAE Systems) e dalle ali costruite da
Alenia Aeronautica, che saranno circa
un quarto del totale. Dati i minori volumi
complessivi, la linea italiana sarà fissa e
non avrà il binario sospeso per lo spostamento delle sezioni da montare. A
Cameri sarà inoltre presente una piccola delegazione americana per gli aspetti
di formazione, gestione e controllo.
Il “NATO Tiger meet 2011”
Dal 9 al 20 maggio, sulla base aerea francese di Cambrai, sede dell’Escadron de Chasse 01.012, il 21° Gruppo “Tigre” del 9° Stormo di Grazzanise ha partecipato all’esercitazione “NATO Tiger Meet 2011”, evento al quale sono stati abbinati l’airshow di Niergnies e la celebrazione dei 50 anni di costituzione della “NATO Tiger Association”, il
sodalizio che raggruppa tutti i reparti aerei alleati che hanno nel proprio emblema il simbolo della “Tigre”.
È da sottolineare che nell’esercitazione - volta tra l’altro a incrementare l’interoperabilità tra le nazioni NATO e partner, all’interno di scenari realistici e missioni complesse “joint” e “combined” - gli elicotteri AB.212 del 9° Stormo
hanno svolto le tipiche missioni di Personnel Recovery, quali Combat SAR (ricerca e soccorso di personale in territorio ostile) e Combat Recovery, missioni NEO (Non-combatant Evacuation Operation) ed in supporto alle Forze
Speciali nonché per il trasporto tattico di personale. Particolare attenzione è stata rivolta all’utilizzo del “Link 16”, il
sistema di comunicazione (v. anche pag. 7 di Aeronautica n. 8/2008) in coordinamento con il velivolo AWACS (Airborne Warning and Control System), il Ground Based Air Defence (GBAD) e l’Air to Air refuelling (AAR).
L’esercitazione ha visto l’impiego di 62 aeromobili (tra caccia, aeroplani, elicotteri e trasporti) appartenenti a 24
gruppi di volo di 17 paesi partecipanti (NATO e partners). A proposito del “Tiger Meet” è da ricordare che l’Italia, entrata a far parte nel 1968 dell’allora “NATO Tiger Club” e vincendo poi il prestigioso trofeo “Silver Tiger” nel 1998, costituisce oggi una delle Nazioni più anziane di tale organismo dopo Inghilterra, Francia e Stati Uniti.
16
AERONAUTICA 6/2011
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AERONAUTICA MILITARE
Il 15° Stormo ha festeggiato il suo 80° compleanno
l 1° giugno, sulla base aerea
di Pisignano di
Cervia, dove ha
sede dal 5 ottobre 2010, hanno
avuto luogo la celebrazioni dell’80° anniversario di costituzione del 15° Stormo CSAR
(Combat Search and Rescue).
La cerimonia, presieduta dal gen.
SA Nello Barale, comandante della
1ª Regione Aerea e “decano” del
15° Stormo e dal gen. BA Vincenzo
Parma, comandante delle Forze
per la mobilità ed il supporto, è stata aperta dal rito dell’Alzabandiera
e dall’intervento del col. pil. Ludovico Chianese, comandante del reparto, che ha rievocato gli eventi
più significativi dello Stormo, ricordandone i Caduti e sintetizzando
un’attività che ha portato finora al
I
salvataggio di oltre 7000 persone.
«Questa - ha concluso l’oratore - è
la nostra storia, che, lontano dalle
luci della ribalta, è stata costruita
con atti di quotidiano eroismo, sul
mare di notte o sulle cime innevate,
dove e quando nessun altro osava,
appagati al nostro rientro dalla sola
soddisfazione di aver riportato
qualcuno dai suoi cari e di avere
unʼavventura in più da raccontare
ai nostri figli».
La giornata è proseguita con il sorvolo del luogo da parte di una formazione composta da un Agusta-Sikorsky
HH-3F, di un Agusta-Bell AB.212 ed
un Breda-Nardi NH-500E e con il trasferimento degli intervenuti alla linea
volo dove le autorità e gli ospiti hanno
assistito ad una dimostrazione delle
capacità operative dei mezzi in dotazione e degli equipaggi del 15° Stormo, dimostrazione che ha visto
operare elicotteri AB.212 e HH-3F
nella simulazione di operazioni di ricerca e soccorso condotte a favore di
persone in pericolo di vita nonché il
recupero di personale navigante che
si ipotizzava disperso in territorio ostile (Combat Search and Rescue).
Nell’occasione è stato ricordato che
il 15° Stormo assicura costantemente, con i suoi Centri/Gruppi di
Pratica di Mare, Brindisi, Trapani e
Cervia, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà,
concorrendo anche ad attività di
pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di
ammalati in pericolo di vita, il soccorso di traumatizzati gravi e, infine, svolge anche missioni di
supporto alla sicurezza (Slow Movers Interception) in occasione di
grandi eventi.
Festeggiati i 35 anni di attività del 14° Stormo
l 6 giugno, sulla base aerea di Pratica
di Mare, ha avuto luogo la celebrazione
del 35° anniversario della costituzione
del 14° Stormo attualmente comandato
dal col. pil. Andrea Viperini, celebrazione
che è stata aperta dalla deposizione di una corona di fiori in
onore dei Caduti del reparto.
Il 14° Stormo, sciolto il 15 gennaio 1942 è stato ricostituito
il 1° giugno 1976 su due Gruppi di volo, l’8° ed il 71°. L’8°,
I
che vanta nel suo passato di essere stato il primo Gruppo
di volo costituito in seno alla Regia Aeronautica, garantisce, con la recente entrata in servizio del Boeing KC-767A
(v. altro articolo a pag. 18), un’eccezionale capacità di
proiezione della componente aerea nazionale e NATO
mentre il 71° Gruppo, dotato invece di velivoli P-180 e P166DL-3, assicura la fotogrammetria aerea, i trasporti a
corto raggio e le radiomisure concorrendo inoltre ai trasporti sanitari urgenti.
Raggiunte le 45.000 ore di
volo dagli F-16 dellʼAM
3.000 ore di volo per gli AMX in
Afghanistan
caccia F-16 Fighting Falcon dell’Aeronautica Militare hanno raggiunto il traguardo delle 45.000 ore di
volo sulle 47.000 previste dal contratto di leasing
stipulato a suo tempo con gli Stati Uniti in base al
“Piano Caesar” e che ha visto il primo atterraggio di
un F-16 a Trapani il 28 giugno 2003 (v. anche pag. 5
di Aeronautica n. 7/2003).
L’importante evento è stato celebrato il 14 giugno sulla base aera di Trapani Birgi, sede del 37° Stormo
(che con il suo 18° Gruppo di Volo è attualmente l’ultimo reparto dell’AM a volare con questo aereo) alla
presenza del gen. SA Tiziano Tosi, comandante della
Squadra Aerea e del gen. BA Enzo Vecciarelli, comandante delle Forze di combattimento.
velivoli AM-X, in linea nel Task Group “Black Cats”
della Joint Air Task Force (JATF) di Herat, hanno superato il traguardo delle 3.000 ore di volo nei cieli
dell’Afghanistan dove sono da tempo rischierati per
compiere missioni di ricognizione e supporto aereo a
favore delle forze di sicurezza operanti in quell’area.
Ricordiamo in proposito che i velivoli AMX e i relativi
equipaggi e specialisti impegnati in quel teatro - appartenenti a rotazione al 132° e 103° Gruppo del 51°
Stormo di Istrana ed al 13° e 101° Gruppo del 32°
Stormo di Amendola - hanno fino a questo momento
assicurato oltre 22.000 prodotti fotografici realizzati
in volo e successivamente analizzati e distribuiti ai
comandi interessati.
I
AERONAUTICA 6/2011
I
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AERONAUTICA MILITARE
Il KC-767 ufficialmente in servizio con il 14° Stormo
I
l 12 maggio un KC-767A del 14° Stormo dell’Aeronautica Militare ha operato sugli aeroporti di Al Bateen e Al Maktohun, rispettivamente ad Abu Dhabi e
a Dubai, per verificare sul campo la compatibilità con i
servizi aeroportuali e le attività di movimentazione delle
merci presso la la Joint Multimodal Operational Unit
della Task Force Air. È una delle tante tappe verso l’otte-
nimento della piena capacità operativa della componente di trasporto strategico e rifornimento in volo
dell’Aeronautica Militare, ormai prossima al ripristino
dopo l’uscita di linea del precedente Boeing 707T/T.
Qualche giorno dopo questo debutto operativo il tanker
è stato presentato ufficialmente il 17 maggio a Pratica
di Mare, in una cerimonia che il gen. SA Giuseppe Bernardis, capo di Stato Maggiore A.M., ha definito «volutamente contenuta e sobria in riconoscimento di quello
che l’Aeronautica Militare e le altre forze armate stanno
facendo in questo momento».
Alla cerimonia sono intervenuti il gen. Biagio Abrate,
capo di Stato Maggiore della Difesa, e ill sottosegretario
alla Difesa Guido Crosetto, concordi nell’affermare sia
l’enorme valore del nuovo aeroplano per la Difesa italiana e la tensione verso - parole di Crosetto - «un punto di
arrivo non ancora raggiunto.»
In effetti, come ha sottolineato Bernardis, è ancora in
corso il lavoro per portare la nuova macchina «al suo
stato finale per essere quello che noi da sempre abbiamo
desiderato». Il costruttore americano Boeing ha diffuso
una nota nella quale dichiara di lavorare con l’AM «per
inserire il terzo velivolo KC-767 nella procedura di accettazione in vista di una consegna quest’estate, con un
quarto tanker a seguire poco dopo». L’Aeronautica Militare intende - aggiunge Boeing - dichiarare la Final Operational Capability (Capacità Operativa Finale) solo con
la consegna del quarto aereo.
Il conseguimento della certificazione operativa è dunque solo il primo passo verso l’impiego operativo, simboleggiato dal passaggio del secondo esemplare con le
sonde flessibili estese e due caccia in formazione, Eurofighter a destra e AMX a sinistra. Il primo dei quattro
bireattori era stato accettato negli Stati Uniti il 29 dicembre 2010, seguito dal secondo il 3 marzo 2011.
I due aerei erano poi giunti in Italia a fine gennaio e fine
marzo. In questo arco di tempo i due aerei hanno volato
con equipaggi del Reparto Sperimentale Volo e del 14°
Stormo per completare la certificazione operativa.
G.A.
LʼAM allʼesercitazione multinazionale “Northern Viking 2011”
al 2 al 10 giugno quattro caccia F-2000 del 4° e del 36°
Stormo, un aerorifornitore
KC-130J della 46ª Brigata Aerea e
personale del Reparto Sperimentale Volo e del 16° Stormo Fucilieri
dell’Aria. hanno preso parte - assieme al Reggimento San Marco e
a nuclei di subacquei incursori della Marina Militare - all’esercitazione
di addestramento congiunto
“Northern Viking 2011” (NV 11) che
ha avuto luogo sulla base aerea
islandese di Keflavik nell’ambito di
un trattato bilaterale tra il governo
Islandese e l’European Command
(USEUCOM) e che ha visto la partecipazione anche di forze aeree e
marittime di Danimarca, Finlandia,
Norvegia e Stati Uniti, nonché di
due velivoli AWACS (Airborne
D
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Warning And Control System) della
NATO.
La NV 11 è stata una esercitazione
interforze volta ad addestrare le Forze di risposta rapida in un’area di crisi nelle fasi di deployment,
employment e redeployment nonché
ad operare in teatri operativi all’estero - sovente in condizioni ambientali
molto diverse da quelle esistenti sul
territorio nazionale - in modo perfettamente integrato con gli altri assetti
multinazionali attualmente coinvolti in
operazioni reali.
In particolare l’esercitazione, configurata come uno scenario realistico utile
a sviluppare l’integrazione degli assetti aerei presenti per lo svolgimento
di operazioni aeree e navali complesse, ha posto molta attenzione alla verifica delle tattiche relative al supporto
aereo in quanto gli equipaggi di volo
dei caccia e dell’aerorifornitore hanno
operato a stretto contatto con quelli
delle forze navali, provando quindi
“sul campo” le tattiche più efficaci per
gli attuali teatri operativi nel corso di
missioni quali le COMAO (Combined
Air Operations), DCA/OCA (Conduct
Defensive and Offensive Counter-Air
Operations), ASFAO (Anti-Surface
Force Air Operations) e AAR (Air to
Air Refueling).
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AERONAUTICA MILITARE
Encomio solenne collettivo al Servizio Supporti e al CSV
l 18 maggio, a Roma, ha avuto
luogo la cerimonia per il tributo di
un “encomio solenne collettivo” al
Servizio dei Supporti dell’AM, attualmente comandato dal gen. div. AAran Stenio Vecchi, cerimonia che,
presieduta dal Comandante Logistico, gen. SA Giuseppe Marani, è avvenuta alla presenza del personale
militare e civile del Servizio, dei comandanti degli enti dipendenti nonché di tutti i precedenti capi del
Servizio stesso.
Nella lunga motivazione del riconoscimento collettivo viene evidenziato tra
l’altro che tale Servizio è una «articolazione di assoluto pregio del Comando Logistico dellʼAeronautica Militare,
sorta da una lunga e solida tradizione
di eccellenza nonché di eccezionale
professionalità del proprio personale,
si è particolarmente distinto per lo
straordinario impegno, lʼabnegazione
e lʼaltissimo senso del dovere dimostrato nellʼorganizzazione e nellʼesecuzione di numerose attività svolte nel
triennio 2008/2010» con particolare riguardo a quelle «per fronteggiare la
drammatica emergenza sisma che,
nella notte del 6 aprile 2009, ha devastato LʼAquila e Provincia. In particolare, allo scopo di ripristinare la
completa operatività dellʼaeroporto dei
Parchi di Preturo (AQ), individuato
quale fulcro di tutte le operazioni di
soccorso aereo della zona e consentire il necessario svolgimento delle attività operative».
Nella conclusione la motivazione riporta che Per il conseguimento di risultati logistico-operativi così
prestigiosi, si è dimostrato determinante il profondo spirito di sacrificio
I
del Servizio e dei propri Enti dipendenti che si è tradotto, pur in una fase
congiunturale non semplice, nella
convinta entusiastica partecipazione e
nello spirito dʼabnegazione di tutto il
personale. Lʼinsieme dei valori militari
e professionali dimostrati e lʼacclarato
eccezionale rendimento fanno del
Servizio dei Supporti il fiero interprete
delle migliori tradizioni dellʼAeronautica Militare. Articolazione logistica agile
e costantemente protesa alle nuove
sfide cui è chiamata, il servizio dei
supporti si pone come chiarissimo
esempio di reparto dʼassoluta garanzia, che fa onore al comando logistico
sia in patria che allʼestero e che contribuisce a rendere lʼAeronautica Militare
una forza armata moderna, efficace
ed efficiente, in grado di operare nelle
condizioni più disparate ed in risposta
alle più articolate esigenze».
Il 7 giugno, in occasione della cerimonia per il passaggio di consegne al
Comando del Centro Sperimentale
Volo (v. pag. 20), il Comandante Logistico, gen. SA Giuseppe Marani, ha
tributato un “encomio solenne collettivo” al CSV stesso per il costante impegno e la professionalità del
personale in molteplici attività tecnico-scientifiche.
In particolare la lunga motivazione, rilevato che trattasi anch’esso di «articolazione di assoluto pregio del
Comando Logistico dellʼAeronautica
Militare, sorta da una lunga e solida
tradizione di eccellenza nonché di eccezionale professionalità del proprio
personale » evidenzia che il CSV si è
distinto «per lo straordinario impegno,
lʼabnegazione e lʼaltissimo senso del
dovere dimostrato nellʼorganizzazione
e nellʼesecuzione di numerose attività
svolte in particolare negli ultimi anni in
un contesto caratterizzato da aree
multidisciplinari che vanno dalla medicina, alla chimica, alla fisica ed al
mondo ingegneristico nelle sue varie
specificità nonché nel contesto delle
Certificazioni Tecnico Operative e del
supporto ai Reparti Operativi impegnati in operazioni reali sia fuori area
che sul territorio nazionale».
Sottolineato tra l’altro che «a seguito
di un tragico incidente di volo il Centro
con grande immediatezza, acume
scientifico ed eccezionale professionalità ha saputo individuarne con certezza le cause scatenanti e subito
dopo con altrettanta capacità di analisi
ha studiato, testato e messo a punto
un efficace sistema di controlli non distruttivi per mantenere ad un livello di
adeguata sicurezza tutta una linea di
volo della Forza Armata», la motivazione, elencati numerosi altri settori
nei quali quel reparto «si è adoperato
senza alcun risparmio di energia»
conclude affermando che il Centro ha
conseguito prestigiosi risultati logistico-operativi dimostrandosi per «lʼinsieme dei valori militari e professionali
dimostrati e lʼacclarato eccezionale
rendimento» un «fiero interprete delle
migliori tradizioni dellʼAeronautica Militare» ponendosi come «chiarissimo
esempio di Ente di assoluta garanzia,
che fa onore al Comando Logistico sia
in Patria che allʼestero e che contribuisce a rendere lʼAeronautica Militare
una Forza Armata moderna, efficace
ed efficiente, in grado di operare nelle
condizioni più disparate ed in risposta
alle più articolate esigenze».
Prima donna istruttrice pilota nellʼAM
l 26 maggio, nel corso della cerimonia svoltasi al 72° Stormo di Frosinone
per la consegna delle abilitazioni a svolgere le mansioni di istruttore di volo
sull’elicottero TH-500B, tale diploma è stato consegnato anche al ten. pil.
Carla Angelucci, prima donna a conseguire questa qualifica nella storia dell’Aeronautica Militare.
Il ten. Angelucci, che proviene dal 15° Stormo CSAR di Cervia, svolgerà ora
il compito di contribuire all’addestramento dei corsisti di tutte le Forze Armate
e Corpi dello Stato, che devono conseguire le abilitazioni su TH-500B o il
brevetto di pilota di elicottero.
I
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AERONAUTICA MILITARE
Il convegno sui 20 anni dellʼISV
l 15 giugno, alla Casa dell’Aviatore in Roma, è stato
celebrato il ventesimo anniversario della costituzione
dell’Ispettorato Sicurezza al Volo (ISV) dell’AM con un
convegno da titolo, appunto, di “20 anni di Ispettorato
Sicurezza Volo. Passato, presente e futuro” organizzato
dall’attuale Istituto Superiore per la Sicurezza del Volo
della Forza Armata.
Nel corso del convegno, aperto dal capo di Stato Maggiore AM gen. SA Giuseppe Bernardis ed al quale hanno partecipato tra gli altri i vertici dell’Aeronautica
I
Militare, i responsabili delle componenti aeree delle altre Forze Armate e Corpi dello Stato ed anche del mondo dell’Aviazione civile, sono state concettualmente
ripercorse le attività che, dalla sua istituzione ad oggi,
hanno permesso all’ISV di acquisire una riconosciuta
autorevolezza nel settore della sicurezza del volo e di
individuare le linee d’azione per mantenerla.
Il gen. BA Luca Valeriani, attuale Ispettore per la Sicurezza del Volo e moderatore del convegno, ha in particolare sottolineato come in questi venti anni di vita l’ISV
abbia individuato e perfezionato una serie di strumenti
concettuali, operativi ed educativi che hanno consentito
di affermare e consolidare una cultura della sicurezza
del volo orientata all’operatività nella migliore sicurezza
possibile, condivisa non solo all’interno dell’Arma Azzurra ma in tutto il mondo dell’aviazione militare e di Stato
e che ha trovato, inoltre, il vivo interesse anche del
mondo accademico e produttivo.
Da sottolineare, infine, che gli autorevoli relatori intervenuti hanno affrontato, dal rispettivo punto di vista legato
alle loro alte funzioni, le varie tematiche della sicurezza
del volo proponendo molti spunti di riflessione o presentando programmi e progetti che saranno sviluppati ed
approfonditi nell’ambito di una sempre più radicata e
credibile cultura della sicurezza del volo.
Cambi di comando e assunzioni dʼincarico nellʼAM
Il 10 maggio, sull’aeroporto di Herat (Afghanistan), il col. pil. Gianluca Ercolani ha assunto il comando della Joint Air Task Force (JATF) subentrando al parigrado Maurizio DʼAndrea.
Il 17 maggio, a Roma, il gen. DA Giuliano De Carlo ha assunto l’incarico di Ispettore dell’Aviazione per la Marina e di
Rappresentante militare Italiano presso il Comitato direttivo del Consorzio NATO “Breguet Atlantic”.
Il 25 maggio, presso il Quartier Generale del Comando della missione UNIFIL a Naqoura (Libano), il col. Marco Maistrello è subentrato al pari grado Antonio Picariello nella posizione di Senior Officer dell’Aeronautica Militare e capo delle
Operazioni Aeree di UNIFIL.
Il 7 giugno, a Pratica di Mare, il gen. DA Mirco Zuliani è subentrato al pari grado Fabrizio Draghi nell’incarico di capo
della 1ª Divisione del Comando Logistico - Centro Sperimentale Volo (CSV).
Il giuramento del 14° Corso VFP-1 della SVTAM
l 16 giugno, a Taranto, ha avuto
luogo la cerimonia per il giuramento dei 300 allievi, tra cui 37 donne,
del 1° blocco dei Volontari in ferma
prefissata di un anno (VFP-1) appartenenti al 14° Corso “Rea”.
Alla cerimonia, che è stata presieduta dal capo di Stato maggiore del
Comando Scuole dell’AM-3ª Regione Aerea, gen. DA Vitantonio Cormio, e dal comandante della Scuola
Volontari di Truppa dell’AM (SV-
I
20
TAM) di Taranto, col. Raimondo
D’Andria, erano presenti numerose
autorità religiose, civili e militari, i
Gonfaloni della Provincia jonica e
della Città di Taranto, le rappresentanze con Labari delle Associazioni
d’arma e combattentistiche, nonché
un folto pubblico costituito soprattutto da familiari e amici degli allievi,
giunti da ogni parte d’Italia per essere vicini ai loro cari in questo importante momento.
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AERONAUTICA MILITARE
Raduni nellʼAM
Corsi vari
Dal 13 al 16 maggio, in occasione del 59° anniversario del loro arruolamento, i frequentatori del 2° Corso “governo”, del 19° “elettricisti” e del
20° “aiutanti di sanità” - molti dei quali accompagnati dalle consorti - si
sono riuniti a Viareggio. Tra gli eventi previsti dal Raduno vi è stata la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti dell’aria a Viareggio, la visita alla 46ª Brigata Aerea di Pisa (foto) e la visita alle città di
Pisa e Lucca.
6° Raduno del 7° Corso Marconisti operatori 1955 di Caserta”.
Dal 18 al 21 maggio si è svolto a Pisa, presso la 46ª Brigata Aerea, il 6°
Raduno degli ex allievi del 7° Corso Marconisti operatori 1955 di Caserta
per festeggiare il 56° anniversario del loro arruolamento.
Nel corso del raduno i 70 partecipanti, accompagnati dalle loro consorti,
hanno tra l’altro deposto una corona d’alloro ed assistito alla Santa Messa
celebrata presso la Cappella eretta a ricordo dei militari della 46ª Brigata
Aerea caduti nell’adempimento del dovere, visitando poi alcune strutture
della base e pranzato presso la Mensa ufficiali assieme al comandante
del reparto ospitante, gen. BA Stefano Fort.
3° Raduno del 6° Corso normale specialisti “Logistici” di Macerata
Dal 20 al 22 maggio ha avuto luogo a Misano Adriatico il 3° Raduno degli
ex allievi del 6° Corso normale specialisti “Logistici”che si svolse 55 anni fa
a Macerata.
Nell’occasione è stato distribuito ai partecipanti un opuscolo commemorativo e sono stati raccolti fondi a sostegno di “Aeronautica” e di alcune associazioni umanitarie.
3° Raduno degli istruttori ai corsi VAM di Vigna di Valle
Il 28 e 29 maggio ha avuto luogo sull’aeroporto di Vigna di Valle il 3° Raduno del personale che svolse le mansioni di istruttore presso il locale
Battaglione della Scuola Centrale VAM nel 1964-65. Il raduno ha compreso la visita della Villa Farnese a Caprarola e, il giorno successivo, la celebrazione del rito religioso, l’incontro con il comandante dell’aeroporto
ospitante, col. pil. Alessandro Gresta, e con il direttore del Museo Storico
dell’AM, ten. col. pil. Massimo Mondini, e la deposizione di una corona
d’alloro al monumento ai Caduti, occasione questa per ricordare con affetto i commilitoni scomparsi. Infine il “rancio” concluso da un “arrivederci” al
prossimo raduno programmato per il 2013 (vedasi altra nota a pag. 29).
5° Raduno del 40°, 41° e 42° Corsi normali Marconisti
Il 5 giugno, al Museo Storico dell’AM di Vigna di Valle, ha avuto luogo il
5° Raduno degli ex allievi Marconisti del 40°, 41° e 42° Corsi normali di
Caserta.
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SCIENZA, SPAZIO,
TECNICA E INDUSTRIA
Con a bordo lʼastronauta Roberto Vittori
Terminata la missione STS-134 della NASA
Conclusa con questo volo la vita operativa dello shuttle Endeavour
lle 02,35 (ora locale) del 1°
giugno la navetta Endeavour
ha posato le ruote sulla pista
di Cape Cannaveral in Florida concludendo così, dopo essere stato
agganciato alla Stazione spaziale
internazionale (ISS) per circa 12
giorni, il suo ultimo viaggio nello
spazio effettuato per la missione
STS-134 della NASA (v. pag. 8 di
Aeronautica n. 5/2011).
Tra i sei astronauti rientrati sulla Terra
vi era anche il col. pil. Roberto Vittori,
astronauta europeo, che ha concluso
la missione scientifica italiana DAMA
(DArk MAtter) dell’Agenzia Spaziale
Italiana (ASI) posizionando sulla ISS
il “cacciatore di antimateria” AMS-02
e conducendo altri 12 esperimenti
scientifici già illustrati nell’articolo sopra menzionato.
Da ricordare in modo particolare che
a bordo della ISS il col. Vittori ha incontrato anche l’altro astronauta italiano, ing. Paolo Nespoli, rientrato il 24
maggio con una Soyuz TMA-20 dopo
una permanenza di sei mesi nello
spazio, al quale ha passato in consegna la medaglia d’argento donatagli
dal Santo Padre e il Tricolore, che il
presidente della Repubblica aveva
dato a Vittori in occasione dell’inizio
delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
A
Su questa particolare missione è da
sottolineare che alle 13,11 del 21
maggio, dalla Sala dei Foconi del
Palazzo Apostolico in Vaticano, Papa Benedetto XVI si era collegato
per venti minuti con la ISS per parlare con i dodici astronauti che vi
erano a bordo tra i quali, appunto,
gli italiani Vittori e Nespoli.
Dopo il «Welcome aboard, Your Holiness!» ricevuto dallo spazio, il
Pontefice si era intrattenuto, parlando in inglese e trattando vari argomenti, con gli astronauti riservando
a Nespoli, che dal dicembre scorso i
trovava sulla ISS (v. pag. 7 di Aeronautica n. 1/2011), un pensiero particolare in italiano per la scomparsa
della madre avvenuta pochi giorni
prima.
Il Papa aveva anche ricordato di
aver consegnato a Vittori la medaglia d’argento raffigurante la creazione dell’uomo, dipinta da
Michelangelo nella Cappella Sistina,
medaglia che - durante il collegamento - Vittori, facendola fluttuare
per l’assenza di gravità, aveva poi
passato a Nespoli per riportarla, come sopra indicato, sulla Terra a bordo della capsula russa.
Vicino al Pontefice, durante il collegamento che - lo ricordiamo - è avvenuto per la prima volta in assoluto
Importante sistema per il Neuron
consegnato da Alenia a Dassault
lenia Aeronautica ha consegnato a Dassault il “Weapon
Bay Doors & Mechanism” per l’UCAV Neuron, il dimostratore tecnologico europeo di nuova generazione per
un aereo da combattimento a pilotaggio remoto che potrebbe
compiere il suo primo volo entro il 2012 (v. anche pag. 19 di
Aeronautica n. 3/2006).
Si tratta della fornitura dei portelloni dei vani di armamento con
il relativo sistema di attuazione e controllo, interamente progettato, realizzato e integrato da Alenia in base ad un programma
al quale partecipa anche Selex Galileo.
I portelloni - che a mezzo di un sistema brevettato da Alenia
vengono tra l’altro “sigillati” nel loro perimetro riducendo le
tracce e l’osservabilità radar dell’UCAV - fanno parte della
“Smart Integrated Weapon Bay” (SIWB), di competenza di Alenia, che consentirà, automaticamente, l’individuazione e il riconoscimento del bersaglio con l’invio della richiesta di
approvazione al responsabile della stazione a terra per il successivo lancio dell’armamento con modalità stealth.
A
22
tra un capo della Chiesa cattolica e
uomini nello spazio, erano Thomas
Reiter dell’Agenzia spaziale europea (ESA), Enrico Saggese, presidente dell’Agenzia spaziale italiana
(ASI) e il gen. SA Giuseppe Bernardis, capo di Stato Maggiore dell’AM.
E il 23 maggio, dal Quirinale, anche
il capo dello Stato Giorgio Napolitano, si è collegato con le stesse modalità con la ISS ricevendo
dapprima i saluti di benvenuto del
comandante russo della base orbitale Dmitry Kondratiev e del comandante dello shuttle Endeavour Mike
Kelly seguiti dalla conversazione
con i due astronauti italiani su vari
argomenti tra i quali la salvaguardia
dell’ambiente, «qualcosa - ha detto
Napolitano riferendosi a quanto Nespoli e Vittori avevano affermato
sulla bellezza della Terra vista dallo
spazio - che si può perseguire solo
su scala planetaria. Non basta lo
sforzo di un singolo Paese».
Vittori aveva poi dispiegato il Tricolore che il capo dello Stato gli aveva
affidato il 7 gennaio scorso a Reggio Emilia affinché lo portasse nello
spazio (v. pag. 4 di Aeronautica n.
1/2011), bandiera che lo stesso Vittori aveva quindi consegnato a Nespoli per il suo ritorno sulla Terra.
Primo volo dellʼeGenius
l 26 maggio, sull’aeroporto tedesco di Mindelheim, ha effettuato il suo primo volo di 20
minuti il motoaliante biposto a propulsione
elettrica eGenius, aereo che era stato presentato in mostra statica all’Aero-Expo 2011 di
Friedrichshafen lo scorso 19 aprile.
L’aereo, sponsorizzato dall’industria Airbus, ha
un’apertura alare di 16,86 m, una potenza di
60 kW per un peso al decollo di 850 kg, una
velocità di 235 km/h e un’autonomia di 400 km
con un consumo energetico equivalente a 1,2
litri di carburante per 100 km.
I
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SCIENZA, SPAZIO, TECNICA E INDUSTRIA
Spirit, ora inefficiente, e Opportunity saranno sostituire da Curiosity
Una nota sullʼesplorazione di Marte
l 25 maggio il Jet propulsion laboratory (JPL) della NASA ha annunciato che il rover Spirit, il robot che
si era posato su Marte nel 2004 insieme al gemello Opportunity (v.
pag. 17 di Aeronautica n. 6/2004 e
articoli precedenti ivi richiamati) ha
smesso di funzionare da oltre un anno a causa di un suo insabbiamento
che, avvenuto nel maggio 2009 e nonostante i numerosi tentativi di ripristino, ha reso inservibili, a causa
dell’inclinazione assunta, i pannelli
solari con i quali ricaricava le batterie
cessando, quindi, di trasmettere sulla Terra numerose informazioni considerate preziose per sapere
qualcosa in più sul Pianeta Rosso.
La missione di Spirit è stata comunque un successo, come quella di Opportunity che continua invece a
inviare numerosi dati scientifici sull’atmosfera e sul suolo marziani, in
quanto i due rover, progettati per operare per circa tre mesi, hanno invece
superato di gran lunga tale periodo.
La NASA ha comunque programmato una nuova missione automatica
verso Marte e il prossimo 25 novembre farà partire Curiosity, un innovativo rover che scenderà sul Pianeta
I
Rosso con una tecnica totalmente
nuova: abbandonato infatti il sistema
a rimbalzo tramite airbag, il rover
verrà delicatamente deposto su Marte tramite una gru spaziale getto sostentata (Space Crane) alla quale è
legata con cavi che verranno tagliati
Il rover Curiosity
subito dopo aver toccato il suolo.
Si tratta di un complesso laboratorio
itinerante su ruote - capace di ospitare dieci volte la strumentazione
scientifica di Spirit e Opportunity,
delle quali è tre volte più grande che ha come obiettivi quelli di determinare «la composizione dei composti organici presenti, cercare
tracce che possano suggerire la
presenza di vita biologica sul pianeta in passato, studiare lʼatmosfera
marziana e calcolare come potreb-
be evolvere nei prossimi miliardi di
anni, determinare lʼattuale ciclo di
acqua e ossido di carbonio, identificare la presenza dei componenti
fondamentali per ospitare la vita».
La nuova missione, sottolineano tra
l’altro gli scienziati della NASA, potrà avere una durata molto lunga in
quanto Curiosity è alimentato da un
generatore di tipo nucleare.
A differenza di Spirit e Opportunity costretti ad osservare sassi e formazioni rocciose coperte da una sottile
polvere che falsa una pur attenta
spettroscopia - il nuovo rover avrà anche la capacità di “spolverare” le rocce, raccoglierne campioni per mezzo
di un braccio mobile di nove metri e
analizzarli con la strumentazione di
bordo, oltre a quella di scoprire l’acqua e di comprendere se le piogge,
eventualmente cadute, abbiano avuto
caratteristiche acide o saline.
La principale strumentazione scientifica di Curiosity è costituita dall’APXS (Alpha Particles X-Ray
Spectrometer), dal MAHLI (Mars
Hand Lens Imager) e dal SAM
(Sample Analysis at Mars), un vero
e proprio “naso” spaziale che verificherà la presenza di metano.
Provata al CIRA la capsula IRENE
l dimostratore tecnologico IRENE (Italian Re-Entry NacellE) - la capsula di
rientro spaziale costruita in Italia dal Consorzio di piccole-medie imprese PMI
Al (Aerospace Laboratory for Innovative Componentes) su finanziamento
dell’Agenzia spaziale italiana (ASI) - ha recentemente superato con successo la
prova di rientro simulato in atmosfera alla quale è stata sottoposta nel “Plasma
Wind Tunnel” (v. pag. 14 di Aeronautica n. 10/2001), cioè la galleria del vento
“Scirocco” del Centro italiano di ricerche aerospaziali (CIRA) di Capua.
Il dimostratore, in scala 1:4 della capsula, è stato esposto per quattro minuti e mezzo ad una entalpia di circa 12 MJ/kg portandone la superficie a oltre 1.600°K, simulando così realisticamente le condizioni di affaticamento termostrutturale alle quali
è sottoposta una capsula spaziale al momento del rientro nell’atmosfera terrestre.
Il programma IRENE ha lo scopo di pervenire alla realizzazione di un sistema di
rientro dallo spazio di piccole dimensioni (circa 200 litri di capienza) e peso non
elevato (circa 150 kg) capace di semplificare sempre più l’invio nello spazio con mezzi affidabili, veloci e di costo contenuto - di carichi utili, limitati in termini
di massa e volume, da orbite terrestri basse (Low Earth Orbit) nel corso di missioni scientifiche e/o tecnologiche.
Da sottolineare che tra le più importanti caratteristiche di IRENE vi è un sistema
di controllo e gestione della discesa costituito da una struttura a geometria variabile che nella fase di rientro nell’atmosfera «si apre ad ombrello», quasi come
un paracadute, per aumentare la superficie esposta all’atmosfera e rallentare,
quindi, la discesa diminuendo così i picchi di stress termo-meccanico, proteggendo nel contempo i carichi utili esistenti nella struttura.
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Intitolato ad
Einstein LʼATV-4
l quarto Automatic Transfer
Vehicle (ATV) dell’Agenzia
spaziale europea (ESA) è
stato intitolato allo scienziato
Albert Einstein.
L’ATV-4 Einstein, il più recente esemplare del mezzo
di trasporto realizzato per
portare rifornimenti sulla
Stazione spaziale internazionale (ISS) ed il cui lancio
è programmato per l’inizio
del 2013, segue quindi i moduli Julius Verne, Johannes
Keplero (nome peraltro dato
anche a un potente telescopio spaziale della NASA v. pag. 13 di Aeronautica
n. 3/2009) e Edoardo Amaldi
(v. pag. 15 di Aeronautica
n. 4/2010).
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VARIE
Il papavero è anche un fiore
di Mario Arpino
l papavero è anche un fiore, come
Ustica è anche un’isola. Invece, no.
Ogni anno, quando il 27 giugno si
avvicina, riemergono dal mare gli
spettri del DC.9 I-TIGI dell’Itavia, volo
IH 870, e delle sue inconsapevoli vittime. Oggi aleggiano a Bologna, in un
apposito museo, ma non trovano pace. Infatti, è proprio da qui che si alimenta un duello ideologico senza
fine, che dura ormai da trentuno anni.
Perché Ustica, oggi, non è più un’isola da restituire all’incantesimo di cui la
natura un tempo l’aveva privilegiata.
Rappresenta solo, oltre al commosso
ricordo dei famigliari delle 81 vittime in parte rappresentati da un’associazione presieduta dalla senatrice Daria
Bonfietti - una spinosa questione
ideologica a partiti contrapposti.
Ma a quale titolo è stata scelta proprio Bologna come sede di questo
spettrale museo? Solo perché l’aereo
era decollato da quell’aeroporto? Apparteneva ad una Compagnia privata
- la prima in Italia - di un impresario
calabrese e i passeggeri, diretti a Palermo, non erano tutti bolognesi. Si
può pensare allora ad una maggiore
disponibilità di quel Comune rispetto
ad altri, cui si potrebbero aggiungere
comprensibili motivi logistici legati ai
principali animatori del dibattito. Non
è certo da scartare il fatto che questa
città sulle questioni ideologiche ha
un’esperienza lunga e riconosciuta.
I
In barba a giudizi, ordinanze, sentenze e procedimenti, si continuano
da anni a ripetere sempre le stesse
cose, ciechi di fronte ad ogni evidenza, sordi a qualsiasi ragionamento
che non porti nella direzione voluta,
indifferenti al risultato di qualche decina di processi - non si tratta solo di
quelli ai personaggi più noti, i quattro generali dell’Aeronautica - che
hanno tutti, indistintamente, portato
dopo vari gradi di giudizio all’assoluzione di ogni singolo imputato risultato dall’inchiesta dell’infaticabile
giudice Priore. D’altro canto, questa
è l’unica Bibbia sulla quale il partito
del missile continua a giurare. Il quale, non rassegnandosi alla realtà
dell’ultima sentenza della Cassazione, che ha spazzato via ogni dubbio
sia sulla lealtà dei generali, sia sulla
mitizzata quanto inesistente battaglia aerea, spinge per riaprire un
nuovo processo. Sembra che il ruolo
di inquisitore debba venire assegnato a un magistrato che, assieme a
un avvocato di parte civile, avvalendosi delle carte del procedimento,
dopo il giudizio di primo grado si era
affrettato a pubblicare un libro sull’evento. Nel quale, con rispetto del livello di deontologia professionale
che evidentemente lo caratterizza, si
permette di ridicolizzare le affermazioni di alcuni testi. Se avesse avuto
la pazienza di attendere anche la
sentenza della Cassazione, probabilmente questo libro non l’avrebbe
mai scritto. Mi vengono in mente due
episodi.
Una confidenza del compianto senatore Libero Gualtieri, primo presidente della Commissione Stragi, fatta di
fronte a un caffè al bar del Senato.
«Qui, generale, ci sono stati almeno
due errori. Uno dellʼAeronautica, la
sottovalutazione iniziale. Lʼaltro,
però, lo ha fatto lo Stato. Mi creda,
se si fosse subito concordato un
adeguato compenso per tutti, Itavia
e famigliari, a questo punto il caso
sarebbe già chiuso da un pezzo».
L’altro, è un’osservazione del presidente Oscar Luigi Scalfaro, quando
gli avevo fatto presente la difficoltà di
guidare una forza armata oggetto di
un continuo crucifige mediatico. «Caro generale, questo rumore di fondo è
la colonna sonora del suo film. Non
cʼè niente da fare, ci si abitui…».
Ustica sembra il tipico caso di sentenza prima del processo e di processo
dove ci si aspettava solo quella sentenza. Ma questa volta ai sinistri ideologi è andata male. Una nota teoria
del complotto, che si basa sulla metodologia della ripetizione, spiega che
più una tesi viene ripetuta, più nell’immaginazione collettiva si consolida
come base reale su cui costruire l’accusa.
Infatti, ci stanno riprovando.
Qualificato il missile antiaereo SAAM/IT per la portaerei Cavour
on due lanci recentemente riusciti contro bersagli Mirach è stato «definitivamente qualificato» il sistema
missilistico antiaereo SAAM/IT installato a bordo della portaerei Cavour.
Il primo lancio - ha precisato in un suo comunicato la Selex Sistemi Integrati che per il SAAM/IT realizza il
radar multifunzionale EMPAR (European Multifunction Phased Array Radar) e il sistema di comando e controllo
AEGIS, mentre il missile Aster 15 è fornito da MBDA - è stato effettuato in configurazione autonoma, cioè non integrato con il sistema di combattimento della nave, pervenendo all’abbattimento del radio bersaglio. In questa prova,
in particolare, l’EMPAR ha consentito di intercettare, tracciare e neutralizzare la minaccia, rispettando i tempi della
missione.
Il secondo lancio è stato invece effettuato utilizzando l’EMPAR in configurazione integrata nel sistema di combattimento della nave, prova che ha evidenziato una distanza d’intercetto del bersaglio inferiore a 50 centimetri, consentendo al sistema di combattimento di riconoscere la minaccia e permetterne la neutralizzazione.
C
24
AERONAUTICA 6/2011
AER 06_2011_1a_parte_1a Parte 27/06/11 16:10 Pagina 25
VARIE
La 44ª Assemblea dellʼATA
l 28 maggio, alla Casa dell’Aviatore in Roma, ha avuto luogo la 44ª
Assemblea annuale dei soci dell’Associazione Trasvolatori Atlantici
(ATA) che ha avuto come tema centrale la rievocazione della figura e
dell’opera del giornalista aerospaziale Cesare Falessi. deceduto
quattro anni fa e socio onorario del
Sodalizio.
Dall’ATA e dai suoi soci fondatori
Falessi attinse molti spunti di conoscenza per il suo lavoro, vivendone
con entusiasmo i più importanti appuntamenti. All’ATA, Inoltre, si sentiva legato da un sentimento di
ammirazione per la responsabilità e
la cura da questa assunte nei confronti del Riquadro Atlantici del Cimitero di Orbetello - ultima dimora
di Italo Balbo e dei suoi compagni di
trasvolate atlantiche tra i quali Ezio
Vaschetto, padre di sua moglie Anna Maria - e per la partecipazione
attiva e le donazioni di importanti cimeli dei soci al Museo dell’A.M. di
Vigna di Valle fin dal 1977.
I
Dopo un intervento introduttivo, il
presidente dell’Associazione ing.
Renato Valle ha lasciato la parola a
numerosi oratori legati al personaggio da vincoli di amicizia e di lavoro.
Il primo a tracciarne il profilo umano e professionale è stato Baldassare Catalanotto, che ne ha
ricordato con commozione la generosità e il coraggio nell’affrontare
arditi progetti, tra i quali per esempio la creazione e la direzione insieme ad Armando Silvestri della
rivista “Oltre il Cielo” in cui aviazione, aerospazio e fantascienza convivevano in un mix affascinante di
grande qualità, accolto con entusiasmo da un vastissimo pubblico,
nonché i posti di responsabilità ricoperti in uffici stampa di grandi
istituzioni, quali Aeroporti di Roma,
Aeritalia e Alitalia.
Si sono poi susseguiti Gianfranco
de Turris, giornalista radiofonico,
Enrico Ferrone, scrittore e direttore
Unione Giornalisti Aerospaziali Italiani (UGAI) di cui Falessi fu dina-
mico presidente e Adalberto Pellegrino, autorevole esponente dei piloti civili italiani.
Nel quadro degli interventi particolare rilievo ha assunto il messaggio
all’Assemblea del socio onorario
Giuseppe Orsi, amministratore delegato di Finmeccanica, che non potendo essere presente ne ha
affidato la lettura al collega Riccardo Rovere il quale ha poi voluto anche testimoniare l’apertura nei
confronti dei giovani di Falessi, argomento sottolineato a sua volta da
Gregory Alegi, giornalista e docente
di storia aeronautica.
Per ultimi hanno preso la parola
Paolo Balbo, la contessa Maria Fede Caproni e, interpretando i sentimenti e i ricordi della famiglia, il
figlio Luca Falessi, ingegnere aeronautico, al quale il presidente Valle
ha donato una medaglia ricordo
opera dell’artista Luciano Zanelli,
socio onorario anch’egli dell’ATA.
R.V.
Prorogato lʼincarico nella
NATO allʼamm. Di Paola
La gara per il nuovo addestratore
polacco
Il 19 maggio il Consiglio dei ministri ha prorogato
l’incarico di presidente del Comitato Militare della
NATO conferito a suo tempo all’ammiraglio Giampaolo Di Paola.
Le offerte finali per la gara relativa al nuovo addestratore
avanzato delle forze aeree della Polonia dovranno pervenire
entro il 29 del prossimo luglio al governo di Varsavia.
La gara, aperta l’anno scorso e che porterà alla firma di un
contratto per la fornitura di 16 macchine per un valore di circa 370 milioni di euro, è stata indetta allo scopo di sostituire i
vecchi monoreattori PZL Mielec TS-11 Iskra (“Scintilla”) che
iniziarono a volare nel lontano 1960.
A quanto finora reso noto sull’argomento, ricordiamo che alla
gara partecipa Alenia Aermacchi con il suo M-346 Master, aereo che avrà come concorrenti anche il KAI/Lockheed T-50
Golden Eagle (prodotto da USA e Corea del Sud) e due addestratori della precedente generazione: il ceco Aero Vodochody
L-159 e il britannico BAE Systems Hawk.
LʼIndia acquista dieci C-17
Globemaster III
L’India’s Cabinet Committee on Security ha siglato con la statunitense Boeing un contratto del valore stimato di 4,1 miliardi di dollari relativo
all’acquisto di dieci arei da trasporto C-17 Globemaster III, contratto che consentirà all’India di collocarsi come il paese con la maggior flotta di
C-17 dopo gli Stati Uniti.
È da ricordare in proposito che l’accordo, che era
stato preliminarmente siglato dal presidente Barack Obama durante la sua visita in India, riduce
notevolmente anche la tensione nei rapporti
commerciali USA-India creata dall’esclusione dei
caccia americani Boeing F/A-18E/F Super Hornet e Lockheed Martin F-16IN Super Viper dalla
gara per il nuovo aereo da combattimento multiruolo per Nuova Dehli (v. anche pag. 23 di Aeronautica n. 5/2011).
AERONAUTICA 6/2011
Rettifica
È Tortona e non Alessandria
Per un banale errore il ten. col. Ugo Mutti e il presidente Firmino
Gelati citati nel “cappello” all’articolo “8.9.1943 - 27.5.1945: un
lungo periodo di avventure” pubblicato a pag. 18 di Aeronautica
n. 5/2011, sono stati indicati come appartenenti alla sezione
AAA di Alessandria invece che a quella, corretta, di Tortona.
25
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Lettere al Direttore
A PROPOSITO DI
“QUEL MIO AMICO
A3D…”
Scrive il gen. BA Gugliemo
Paolo Canham da Cuneo:
«Pur avendo goduto della
lettura dell’elaborato intitolato “Quel mio amico
A3D… “, pubblicato a pag.
12 di Aeronautica n. 3/2011
non mi viene spontaneo
l’associarmi a molti passi
dello scritto ma, pur dolendomene, non posso citarli
tutti. Si dovrebbe, forse, riscrivere il tutto.
Per esempio, a metà della seconda colonna della pagina
12, l’estensore, dopo aver
messo in chiaro la propria
origine “continentale”, esprime giudizi invero generalizzati e non amabili sul
personale sardo della Base
Aerea di Decimomannu (“…
riprendere le fila della situazione venendo a compromessi con il personale sardo
che, oltre a non essere particolarmente flessibile, aveva
la caratteristica di adombrarsi con facilità e poi legarsi al dito l’evento e non
dimenticarlo per l’eternità...
abituato all’insorgere di questi inconvenienti che consideravo ormai inevitabili se
si voleva far funzionare
qualcosa”).
Ne sono costernato, ma
questi pareri non collimano
con i miei, mi sembrano,
anzi, sommari ed ingenerosi non solo verso il personale di Decimo, ma anche
verso il nobile ed ospitale
popolo sardo.
Devo riconoscerlo: anch’io
sono “continentale”, ma ho
avuto il piacere di spendere
cinque anni della mia vita a
Decimomannu (un anno da
capo Ufficio operazioni, un
anno da vicecomandante e
26
ben tre anni - con due successive riconferme - quale
comandante titolare.
Ora mi riesce difficile l’immaginare che poi le cose fossero cambiate, ma nel corso
della mia gestione, se si tolgono pochissime e ben individuate
eccezioni,
il
personale, sardo o continentale che fosse, ha sempre
condotto a termine i propri
compiti, con efficienza e
senso del dovere, senza bisogno di “compromessi” per
“fare funzionare qualcosa”,
tanto in circostanze ordinarie che per eventi inconsueti.
Non riesce a far breccia nella
mia mente il pensiero che in
una ben collaudata organizzazione operativa aeronautica si debba ricorrere a
compromessi: il dovere da
compiere è ben conosciuto e
tutti sanno che cosa fare e
come farlo. Senza compromessi. Se ciò non avviene, c’è
qualcosa che non gira bene al
vertice dell’organizzazione.
Nell’occasione dell’emergenza descritta, senza che vi
fosse bisogno di compromessi, il personale di Torre, i
pompieri ed i tecnici delle riparazioni del sistema di illuminazione hanno ben
risposto alle necessità del
momento.
Non mi esprimo sulla gestione dell’emergenza in volo
perchè non ne conosco i termini essenziali (posizione
della portaerei rispetto a Decimo, manovrabilità del velivolo come percepita dai
piloti dopo l’atterraggio pesante, autonomia residua).
Mi pare di capire però (sapete, a Cuneo siamo un po’
tardi di comprendonio) che
tutto quel mandare da Erode
a Pilato avesse l’unico scopo
di impedire che l’emergenza
si risolvesse a Decimo.
Che si bloccasse la pista di
Grosseto o di Grazzanise
non era importante (eppure
erano basi operative della difesa aerea), basta che non si
bloccasse Decimo (base addestrativa). E mi chiedo se
non sia meno doloroso l’avere una pista ingombra piuttosto che anche un solo
uomo perda la vita.
Poco cauto anche il giudizio
sul pilota dell’A3D: “l’energumeno evidentemente non
molto bravo negli atterraggi”. Ma si può formulare
giudizio così drastico nei
confronti di un pilota “combat-ready” per un occasionale atterraggio pesante?
Suvvia!
Ma c’è ancora il passo conclusivo dello scritto che mi
angustia:
“… venne riparato da una
squadra di tecnici dell’US
Navy che arrivò e se ne andò
senza farsi notare … anche
l’A3D ripartì qualche tempo
dopo, senza che nessuno se
ne accorgesse, insalutato
ospite”.
Sono allibito. Tutte le attività alleate su Decimo venivano concordate ed eseguite
sotto il cortese ma ferreo
controllo del Comando base.
E poi cos’è successo? Tutti
potevano fare quello che volevano?»
L’INDIMENTICABILE
“FAZZOLETTO
AZZURRO” DI TANTI
ANNI FA
Il socio Giuseppe Balice di
Bari, ricordando il “fazzoletto azzurro” che veniva
dato in dotazione al personale di “bassa forza” (avieri
generici e graduati di truppa) della Regia Aeronautica
tra la fine degli anni Trenta
e inizi degli anni Quaranta,
ha scritto una lettera nella
quale auspica che qualche
ente o azienda voglia riprodurre tale oggetto in diecimila copie da mettere in
vendita agli «aviatori di allora ancora viventi» che saranno felici di averlo
«perché li riallaccia con
commozione al loro passato
più bello ed indimenticabile»
di quando servivano la Patria in “grigio-azzurro”.
Ricordiamo che il riferimento è al grande fazzoletto di
circa 50 cm di lato con al
centro l’aquila con corona e
stemma sabaudi e, ai quattro
lati, le viste frontali dei velivoli allora maggiormente in
uso alla Forza Armata (dapprima S.55X, Fiat BR.2, Siai
S.59 e Fiat Ansaldo A.120 sostituiti poi da SM.79, Fiat
CR.32, Cant.Z.501 e Cant.
Z.506), fazzoletto che è oggi
ancora esposto con cura, orgoglio ed affetto in appositi
quadri in varie sezioni dell’AAA alle quali è stato donato da anziani iscritti al
nostro sodalizio.
Ringraziando il socio Balice
per la sua lettera, dobbiamo
tuttavia doverosamente ricordare che la proposta appare
di non facile realizzazione in
quanto - considerato tra
l’altro l’ormai purtroppo
esiguo numero di «superstiti ultraottantenni» del periodo rievocato che potrebbero
costituire i potenziali acquirenti di tale riproduzione - essa avrebbe costi che
reputiamo non facilmente
sostenibili da parte degli
interessati.
Esprimiamo comunque il
sincero augurio che quello
che il socio Balice definisce «un sogno di noi ragazzi di quel tempo» possa
divenire realtà.
AERONAUTICA 6/2011
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L’ASSOCIAZIONE
ARMA AERONAUTICA
L’Assemblea generale dei soci dell’AAA
N
el primo pomeriggio del 10
giugno, al Circolo Ufficiali
del Comando Regione Militare Nord di Torino e in occasione del
XIX Raduno Nazionale dell’Associazione, ha avuto luogo l’Assemblea
generale dei soci dell’AAA alla quale
erano rappresentate 119 sezioni su
un totale di 257 e che rappresentavano 23.063 soci su 35.867 iscritti al
Sodalizio.
I lavori sono iniziati con la nomina
del presidente e del vice presidente
dell’Assemblea, rispettivamente
m.llo Giancarlo Milani e m.llo Egidio Ferrua e del segretario, aiut.
Luigi Cedrone.
Il m.llo Milani, dopo aver aver salutato e ringraziato i presenti per
la fiducia accordatagli, ha invitato
tutti ad osservare un minuto di
raccoglimento in memoria dei soci
deceduti; ha poi invitato il gen. Parisi a procedere con la propria relazione.
Dopo il saluto agli intervenuti, il
presidente nazionale ha dato il benvenuto al capo di Stato Maggiore
dell’Aeronautica Militare, generale
SA. Giuseppe Bernardis, che ha poi
rivolto il saluto augurale di tutta
l’Aeronautica Militare ai presenti,
confermando la vicinanza della F.A.
al Sodalizio.
È seguita la relazione del presidente
nazionale che ha tracciato il punto
di situazione sulle attività svolte,
sottolineando l’attuale consistenza
del Sodalizio che attualmente conta
35.867 soci suddivisi in 257 sezioni
e 260 nuclei.
Fra le attività svolte è stato citato il
VII Premio letterario svoltosi nel
settembre 2010 a Trento, i convegni/seminari effettuati dal CESMA,
il 3° raduno aereo di soci volanti e,
infine, ha illustrato l’attività svolta
L'Assemblea generale dei soci
AERONAUTICA 6/2011
L’intervento del gen. Bernardis all’Assemblea
allo scopo di organizzare il serviz i o d i Protezi one ci vi l e i n s eno
all’AAA.
Passando alle attività future il gen.
Parisi ha citato l’attività programmata dal CESMA che prevede, fra
l’altro, un convegno al Nord (Venezia) ed uno al Sud (Bari) mentre altri eventi sono previsti dal
Dipartimento Volo.
La relazione è stata approvata all’unanimità.
Il presidente dell’Assemblea è quindi passato al successivo argomento
in agenda: l’approvazione del verbale dell’Assemblea generale preceden-
te che ha avuto luogo a Roma il 19
giugno 2010 che è stato anch’esso
approvato all’unanimità.
È seguita la relazione dei Revisori
dei conti e l’esame e approvazione
del Bilancio consuntivo - E.F. 2010
- e dello Stato patrimoniale. L’Assemblea ha approvato all’unanimità.
È stata poi introdotta la discussione sull’esame e approvazione del
Bilancio preventivo per l’E.F. 2011.
Alcuni Soci sono intervenuti chiedendo spiegazioni su alcuni punti
del Bilancio ai quali, il presidente
dei Revisori dei conti ed il Direttore amministrativo, hanno dato dettagliate informazioni e, dopo
alcune ulteriori discussioni, il Bilancio è stato approvato a larga
maggioranza.
Alle 18.30 il presidente dell’Assemblea ha dichiarato chiusa la riunione.
Il verbale dell’Assemblea, come da
prassi, sarà inviato a tutti i presidenti di sezione per eventuale consultazione dei soci.
E.C.
27
AER 06_2011_2a_parte_seconda parte 27/06/11 16:24 Pagina 28
L’ASSOCIAZIONE ARMA AERONAUTICA
La riunione del Consiglio Direttivo Nazionale dell’AAA
l Consiglio Direttivo Nazionale (CDN) è stato convocato a Torino il mattino del 10 giugno 2011, in occasione del XIX
Raduno Nazionale dell’Associazione.
Presso il Circolo ufficiali del Comando Regione Militare Nord, i componenti del CDN presenti hanno effettuato la riunione che ha avuto inizio con il cordiale benvenuto e saluto ai partecipanti da parte del presidente nazionale, gen. SA Gianbortolo Parisi.
Dopo una breve relazione, il presidente ha aperto i lavori. Si è
quindi passati alla discussione degli argomenti in agenda. È
stata autorizzata la costituzione della sezione AAA di Capua,
intitolata al cap. pil. MOVM Oreste Salomone e al serg. pil.
MAVM Salvatore Borrozzino, e della sezione AAA di Vallecamonica e del Sebino nel Comune di Cividate Comuno (BS),
intitolata al cap. pil. Mario Stoppani e al ten. pil. Bartolomeo
Cattaneo.
È stata quindi approvata all’unanimità la Direttiva che disciplina il conferimento delle qualifiche di “Socio onorario” e “benemerito” che sarà inviata a tutte le sezioni AAA per
l’ottemperanza delle disposizioni in essa contenute.
Dopo alcune considerazioni di carattere generale, il presidente, ha dichiarato chiusa la riunione.
La riunione del Consiglio Direttivo Nazionale
E.C.
I
La riunione dell’EPAA a Torino
el pomeriggio dell’11 giugno si
è svolta a Torino la riunione
dell’EPAA (European Partnership of Air Forces Associations) della
quale l’AAA detiene la presidenza per
gli anni 2011-12. Vi hanno preso parte i rappresentanti delle associazioni
aeronautiche di Belgio (ten. col. Eric
Rombouts, aiut. lan Bossuyt), Bulgaria (sig. Angel Yotov, sig. Dimitar Stavrev), Francia (col. Michel Garnier,
magg. Bruno Lemaire), Germania
(col. Fritz Thomsen), Olanda (sig. Michiel Kastelein), Repubblica Ceka
(col. Oldrich Rampula, col. liri Macula), Romania (gen. losif Rus, sig.ra
Maria Trandafir), e Slovenia (com.te.
Gabriel Drago, sig. loze Konda), que-
N
La riunione dell’EPAA
28
sti ultimi con lo status di osservatore.
I temi affrontati hanno riguardato i
cambiamenti avvenuti di recente nell’assetto di alcune associazioni, l’approccio verso i giovani, le attività future
e la riunione autunnale dell’EPAA.
Sul primo tema è apparsa molto interessante la ristrutturazione avvenuta
in Germania dove, al fine di rapportarsi con lo Stato Maggiore della Luftwaffe, è stata creata un’unica entità,
la German Air Force Association (GAFA), sotto il cui “ombrello” operano le
numerose associazioni aeronautiche
tedesche, piccole e grandi. La GAFA
sarà l’unico interlocutore con la F.A. e
l’unico rappresentante presso l’EPAA.
Anche in Belgio stanno lavorando per
raggruppare in un’unica entità le 34
piccole associazioni a carattere aeronautico.
Per quanto riguarda l’approccio verso
i giovani, il rappresentante francese
ha informato che le loro associazioni
hanno stretto una sorta di partnership
con le scuole, in particolare quelle superiori, e partecipano alla formazione
dei giovani. Inoltre, il sodalizio francese partecipa alla conduzione dei musei a carattere aeronautico.
L’associazione olandese, invece, ha
istituito un gruppo di lavoro che sta
esaminando i risultati di uno studio sui
giovani. Inoltre, nel loro Comitato Di-
rettivo hanno inserito un avvocato
33enne che li consiglia sul modo di
avvicinare i giovani.
È stata, quindi esaminata la posizione
della Slovenia che intende entrare a
far parte dell’EPAA. Il presidente ha
chiesto al rappresentante sloveno di
far pervenire a tutti copia del loro statuto per un esame preventivo prima
dell’accoglimento della richiesta, così
come previsto dallo statuto dell’EPAA. I rappresentanti sloveni si sono riservati di ottemperare ed hanno
chiesto, nel frattempo, di prolungare il
loro status di osservatori.
In merito alle attività future, l’AAA ha
proposto di effettuare in Italia nel
2012 un simposio su un argomento di
interesse delle Forze Aeree, alla stessa stregua di quello organizzato a Parigi nel 2008, sotto la presidenza
francese. La proposta è stata accolta
e l’Italia, alla prossima riunione dell’
EPAA, presenterà una rosa di temi tra
i quali sarà scelto quello più idoneo.
Infine, su richiesta della delegazione
buIgara, la prossima riunione dell’EPAA non si terrà in Italia, come previsto, ma in Bulgaria, dal 2 al 4
settembre prossimi, in concomitanza
con le celebrazioni per il 100° anniversario dell’ Aeronautica Bulgara.
G. B.
AERONAUTICA 6/2011
AER 06_2011_2a_parte_seconda parte 27/06/11 16:25 Pagina 29
L’ASSOCIAZIONE ARMA PROVA
AERONAUTICA
TITOLO
RINNOVO CARICHE
NUOVI INDIRIZZI
Chioggia
Bovolone
Nel nuovo Consiglio direttivo di sezione figura anche il nome di Leonardo Perobelli quale rappresentante dei soci aggregati.
Palermo
La sezione ha variato l’indirizzo di posta elettronica da: [email protected] a:
[email protected]
Per eventuali telefonate si possono contattare i cellulari n. 3343504581 (AAA Chioggia) o 3383510183
(aiut. Paolo Belfiori).
RADUNI
A seguito del decesso del vice presidente aiut. Girolamo Oliveri, il consiglio direttivo ha conferito
tale incarico al consigliere m.llo 2ª cl. Emilio Corona.
Paullo
Presidente: brig. gen. Augusto Del Lago; vice presidenti: 1° cap. Raffaele Perrone e gen.BA Osvaldo
Sammarco; tesoriere: av. sc. Fabrizio Pidalà; consiglieri: av. sc. Cosimo Ascrizzi, av. Dario Colombi,
av. Angelo Conca, av. Achille Esposti (capo nucleo
di Zelo Buon Persico), av. Achille Rebughini; rappresentante dei soci aggregati: sig.ra Giuse La
Mantia (anche segretaria).
Raduno del 21° e 22° Corso specialisti AM
Nella ricorrenza del 50° anniversario dell’arruolamento, è in fase di organizzazione. per la fine del
prossimo ottobre, il raduno dei frequentatori del 21°
e 22° Corso specialisti AM, aperto a tutte le categorie
degli allievi arruolati in ottobre e novembre 1961.
Per adesioni e informazioni contattare i seguenti nominativi:
- m.llo sc. Giuseppe Landolfi- tel. 0823-1870346,
Email: [email protected]
- m.llo sc. Salvatore Tavano - tel. 0823-493719, Email:
[email protected]
- m.llo sc. Giovanni Viscardi - tel. 0823-345148, Email:
[email protected]
4° Raduno degli istruttori dei Corsi VAM a Vigna di
Valle nel 1964-65
Rovereto
Presidente: col. pil. Gianni Pozzati; vice presidenti: m.lli Enzo Aramini e Erminio Lo Russo;
segretario-tesoriere: av. Nino Dal Fiume; consiglieri: magg. Lorenzo Bernardi, 1° av. Silvano
Bilagher, aiut. Rocco Colucci, com.te Antonio
Sarnataro; rappresentante dei soci aggregati:
Roberto Bini.
Dopo il loro 3° Raduno (v. pag. 21) gli ufficiali, sottufficiali e istruttori in ser vizio nel 1964-65 a Vigna
di Valle presso il locale Battaglione della Scuola
centrale VAM, hanno programmato un nuovo incontro per il 2013.
Gli interessati a parteciparvi sono invitati a contattare
per chiarimenti e dettagli in merito il promotore 1°
av. istruttore Luigi Bonomi, socio della sezione AAA
di Varese, al cellulare 331 5995435.
Caro amico, dove sei?
l socio Luciano Lucini della sezione di Cremona, sta cercando gli ex avieri che hanno fatto con lui il CAR
all’11° Reggimento fanteria a Casale Monferrato (AL) alla caserma “Pietro Mazza” nella 6ª compagnia, 2°
plotone, 8ª squadra.
La leva era il 2° contingente classe 1951 ed il periodo dal 6 agosto al 25 settembre 1971 (poi egli fu destinato
al secondo “Autogruppo di manovra” della 1ª Aerobrigata I.T. all’aeroporto di Padova).
Nel quarantesimo anniversario della chiamata alla leva, gradirebbe ritrovare gli ex “commilitoni” per un eventuale raduno.
Contattare: Luciano Lucini, consigliere dela sezione AAA di Cremona,
Via Kennedy, 28 - 25025 Manerbio (BS) - cellulari 3343517567 o 3382103800
I
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L’ASSOCIAZIONE ARMA AERONAUTICA
( AV V E N I M E N T I L I E T I (
PROMOZIONI
A tenente AAra del Ruolo
d’Onore
- Vincenzo Grande (sezione di Frosinone).
Dipartimento della protezione civile l’attestato di
benemerenza per il suo impegno nelle attività connesse ad eventi calamitosi.
A luogotenente
- Pietro Catapano (sezione
di Chioggia);
- Gianfranco Vinci (sezione
di San Gavino Monreale).
Il socio ten. col. Pasquale Antonucci della sezione di Caserta è stato eletto consigliere
comunale di quella città.
A sergente
- Ignazio Nuzzachi (sezione
di Collepasso).
CONFERIMENTO
ONORIFICENZE OMRI
Commendatore
- gen. DA Luciano Bocus
(sezione di Vicenza).
Ufficiale
- aiut. Angelo Cicconi (sezione di Vicenza).
SOCI CHE SI
FANNO ONORE
Il socio ten. col. Luigi Catalano della sezione di Foggia ha ricevuto dal
Il socio av. Bruno Vano della
sezione di Arpino è stato
eletto sindaco di quella città.
LAUREE
In economia e finanza
- Viviana Vadalà, figlia del
socio s. ten. Alessandro
(sezione di Palermo).
In scienze dell’educazione e dei
processi formativi
- Cristina Basilicata, figlia del
socio lgt. Vincenzo (sezione di Rezzato-S. Eufemia).
In scienze forestali
- Martina Camillo, figlia del
socio Franco (nucleo di
Jesolo).
In scienze infermieristiche
- Ilaria Colopi, figlia del socio av. sc. Franco (sezione
di Galatone).
In scienze dell’educazione
- Laura Benedetto, figlia
del socio Michele (sezione di Martina Franca).
In scienze organizzative e gestionali
- il socio 1° m.llo Renato Angelotti (sezione Caudina);
- il socio 1° m.llo Lorenzo
Donno (Sezione di Soleto).
NOZZE D’ORO
Le hanno felicemente festeggiate:
- il 1° av. Raffaele Cipolletta
con la signora Anna (sezione di Mugnano-Calvizzano);
- il presidente onorario
brig. gen. Antonio Losasso con la signora Maria
(sezione di Foggia);
- il socio aiut. Salvatore Ristaldi con la signora Carmela (sezione di Cagliari);
- il socio gen. Gianfranco
Rizzi con la signora Maria
Grazia (sezione di Treviso).
NOZZE
Si sono uniti in matrimonio:
- il socio serg. Pasquale Bizzarro e la signorina Antonella Piccolo (sezione di
Caserta);
- il socio Costa Alessandro e
la signorina Luisa Pini (sezione di Ghedi);
- la socia s.ten. Alessia Frasca e il signor Luca Acciai
(sezione di Falconara);
- il socio av. sc. Davide Sperotto e la signorina Vanessa Comelli (nucleo di
Fara Vicentino).
CULLE
- Il socio av. sc. Simone Anatriello e la signora Laura
annunciano la nascita del
primogenito Vincenzo (sezione di Portogruaro).
- il socio ten. Roberta Russo e il consorte Daniele
Zega annunciano la nascita della primogenita Greta (sezione di Guidonia).
SEZIONI E NUCLEI
PIEMONTE
ASTI
lebrazione della Messa e
della deposizione di una corona d’alloro, giunta sul posto con un elicottero, al
Sacrario.
I momenti più salienti della cerimonia sono stati
sottolineati dal sorvolo di
alcuni deltaplani.
Raduno interregionale
in onore degli aviatori caduti
Il 29 maggio, presso il Sacrario dedicato agli aviatori piemontesi di Loreto di
Costigliole d’Asti, la sezione ha organizzato l’annuale Raduno Interregionale
che ha luogo dal 1974 per
onorare gli aviatori caduti
in pace ed in guerra e per
ricordare il gravoso impegno delle nostre Forze Ar-
30
mate a livello internazionale.
La cerimonia, svoltasi alla
presenza di numerose autorità religiose, civili e militari
nonché delle rappresentanze delle Associazioni d’Arma e combattentistiche, ha
visto lo svolgersi del corteo
dei partecipanti, del rito
dell’Alzabandiera, della ce-
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L’ASSOCIAZIONE ARMA AERONAUTICA
LOMBARDIA
Vallecamonica e del Sebino
Inaugurato il Monumento agli aviatori
Il 29 maggio, ai piedi
dell’Adamello, la neocostituita sezione ha inaugurato il Monumento agli
aviatori dedicato, in particolare, a due pionieri
dell’aeronautica: Bartolomeo Cattaneo, 2° brevetto
di pilota italiano, e Mario
Stoppani, famoso collau-
datore di numerosi velivoli idrovolanti e terrestri.
Presenti alla cerimonia il
sindaco di Cividate Cesare
Damiola, il Medagliere nazionale dell’AAA, un picchetto del 6° Stormo, il
presidente regionale AAA
m.llo Giancarlo Milani e varie autorità civili e militari.
Pavia
I cinquanta anni della sezione
La sezione ha recentemente festeggiato i 50 anni della sua costituzione,
periodo nel quale ha concretizzato molte iniziative
tra le quali, ricca di valore affettivo, quella di
creare un piccolo museo
presso il “Tempio della
Fraternità” a Cella di Varzi nell’Oltrepò Pavese,
realizzando un piccolo
luogo di culto per gli appassionati del volo.
In esso fanno bella mostra, tra l’altro, uno splendido caccia F-104 ASA
proveniente dal 5° Stormo
AERONAUTICA 6/2011
di Cervia e relativo propulsore J-79, due propulsori
stellari che motorizzavano
i C-119 e, poi, ali, timoni e
serbatoi subalari di vari
velivoli. Dal 2004, anno
della creazione di questo
piccolo Museo dedicato all’Aeronautica, tutti gli anni, nel mese di giugno, la
sezione organizza la
“Giornata Azzurra” alla
presenza di autorità civili
e militari.
Ma cos’è il Tempio della
Fraternità?
La storia racconta, che
don Adamo, cappellano
militare reduce dalla Seconda Guerra Mondiale,
volendo costruire una piccola chiesa nel suo minuscolo paese, ebbe l’idea di
raccogliere le rovine del
conflitto bellico e con esse edificare il Tempio come simbolo ed auspicio di
una ricostruzione più
grande, quella della fratellanza umana, arredandolo con tanti ricordi
dolorosi della nostra generazione, trasformando
gli ordigni di distruzione
e di morte in simboli e richiami di vita.
Sottopose casualmente il
suo progetto all’allora
mons. Angelo Roncalli, il
futuro Papa Giovanni
XXIII, che prese a cuore
l’iniziativa, l’incoraggiò e
l’aiutò inviando anche la
prima pietra, tolta dall’altare frantumato di una
chiesa francese distrutta
durante lo sbarco alleato
in Normandia nel 1944,
alla quale seguirono molti
altri simboli di distruzione inviati da ogni parte
del mondo dove maggiormente infuriò la guerra,
comprese alcune guglie
del Duomo di Milano.
Nel Tempio, che ha accolto il ricordo di tutti i morti della guerra, ovunque e
comunque Caduti, si è
sviluppato il tema della
fratellanza umana con
simbologie ricche di particolare significato: così,
ad esempio, la fonte battesimale è costituita dall’otturatore di un cannone
da 305 della corazzata
Andrea Doria, armi insanguinate compongono la
figura del Crocifisso e resti di due navi inglesi formano il pulpito.
Il Tempio è aperto dal mese di aprile al mese di ottobre tutti i giorni dalle 9
alle 18, mentre dal novembre al marzo è aperto solo
il sabato e la domenica.
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L’ASSOCIAZIONE ARMA AERONAUTICA
Per ulteriori informazioni
sulla visita telefonare al
presidente della sezione di
Pavia tel. 347-4714003 oppure al segretario tel. 366-
3357934, o al Rettore del
Tempio don Luigi Bernini, tel. 0143-323621, cell.
338-9261500.
Cittadella
40° anniversario della sezione
VENETO
Camisano Vicentino
La sezione ha recentemente celebrato il 40° anniversario della sua costituzione
con alcuni eventi tra i quali
la celebrazione del rito religioso, un corteo per le vie
cittadine con la partecipazione del Gonfalone del
Comune, di varie autorità
civili e militari, della banda
cittadina e di numerose
rappresentanze con labari
delle Associazioni d’arma,
la deposizione di una corona d’alloro al monumento
ai Caduti e il sorvolo di un
aereo con fumate tricolori.
Celebrata la “Festa dell’aviatore”
L’8 maggio la sezione ha
celebrato a Villalta di Gazzo la “Festa dell’aviatore”,
che ha avuto luogo alla
presenza di numerose autorità civili e militari, del
presidente regionale AAA
gen. SA Alberto Frigo e
delle rappresentanze delle
Associazioni d’arma. Oltre
al rito religioso officiato
dal cappellano militare
don Massimiliano Bernardi, l’evento ha visto anche
la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti.
Conegliano
Celebrate alcune significative ricorrenze
Dal 14 al 21 maggio la sezione ha organizzato una
serie di manifestazioni
per celebrare il 35° della
sua costituzione, il 70°
32
della scomparsa del m.llo
pil. Cesare Barro al quale
il sodalizio è intitolato e il
51° del ritrovamente nel
deserto del Fezzan, in
AERONAUTICA 6/2011
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L’ASSOCIAZIONE ARMA AERONAUTICA
Africa settentrionale, del
relitto dell’S.79 e dei resti
dell’equipaggio del quale
Barro faceva parte.
Le manifestazioni hanno
visto un Convegno sulle
attività della sezione, convegno nel corso del quale è
stato presentato il libro Lo
“Sparviero” nel deserto che,
edito a cura della sezione
di Conegliano racconta la
vita dello scomparso e la
storia del velivolo disperso
il 21 aprile 1941 e che fu
ritrovato casualmente anni dopo.
Tra gli eventi celebrativi
sono poi da sottolineare
una Mostra che ha ripercorso la storia della sezio-
ne e dell’eroico pilota ed
ha esposto - oltre ad una
Pala d’altare della Madonna di Loreto restaurata da
quel sodalizio - numerosi
modelli di velivoli, l’esposizione in una piazza della
città della riproduzione
del Blériot che 100 anni fa
attraverò la Manica e, infine, un raduno interregionale con omaggio al
monumento ai Caduti.
Agli eventi hanno presenziato, tra gli altri, il Gonfalone della città, numerose
autorità civili e militari, le
rappresentanze con Labari
di molte associazioni d’arma, la locale Filarmonica
ed un folto pubblico.
FRIULI-VENEZIA GIULIA
Palmanova
Commemorato il
m.llo mot. MOVM Giovanni Durli
Il 23 maggio la sezione ha
commemorato, prima nel
locale cimitero e poi al Sacello dei Caduti della città,
il m.llo mot. MOVM. Gio-
vanni Durli, caduto sui cieli
di Malta nel corso del Secondo conflitto mondiale,
ed al quale è intitolato il labaro della sezione stessa.
Maserada sul Piave
Festeggiato il 25° anniversario
di costituzione del nucleo
Il 5 giugno il nucleo ha festeggiato il 25° anniversario
della sua costituzione con
una cerimonia commemorativa che, iniziata con l’Alzabandiera, è proseguita
con la celebrazione del rito
religioso e la deposizione di
una corona al monumento
ai Caduti mentre veniva
sorvolato da velivoli storici.
Nel corso della cerimonia avvenuta alla presenza del
figlio del m.llo pil. MAVM
Nello Meneghetti, caduto
nel maggio 1942 a Bir Ar-
AERONAUTICA 6/2011
mat ed al quale è intitolato
il labaro sociale, e di varie
autorità tra le quali il sindaco Floriana Cesellato e il
comandante del 51° Stormo col. pil. Enrico Garettini, sono stati consegnati dei
presenti agli anziani soci
Giovanni Sartori e Giulio
Zuccarello.
Nell’occasione il nucleo
ha anche organizzato una
mostra storico-aeronautica durante la Sagra del
Piave nei locali del Museo
Storico di Maserada.
Udine
Il 29 maggio ha avuto luogo il 24° pellegrinaggio
della sezione alla chiesetta
della Madonna di Loreto
di Muina di Ovaro dove i
numerosi partecipanti,
dopo la S. Messa, hanno
deposto una corona al
monumento ai Caduti di
quel paese.
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L’ASSOCIAZIONE ARMA AERONAUTICA
TOSCANA
Firenze
Ricordati i caduti dell’incidente aereo
del 1943 a Pratorsi
Il 5 giugno una rappresentanza della sezione si è recata a Pratorsi (PT) per
deporre una corona sul
cippo che ricorda l’equipaggio dell’S.79 precipitato in quella località il 15
giugno 1943 durante un
volo di collaudo, equipaggio composto dal s.ten. pil.
Alceste Borghi, serg. pil.
Vittorio Ferzetti, cap. GAri
Mario Loretti, 1° av. mot.
Marzio D’Orazio 1° av.
marc. Liborio Riggi e mot.
civ. Augusto Guerrieri.
la piazza intitolata al suo
nome in San Casciano Val
di Pesa (Firenze).
Agli eventi erano presenti,
con la nipote dell’Eroe signora Livia Zannoni, numerose autorità civili e
militari.
LAZIO
Bracciano
Manifestazione “Bracciano in Tricolore”
Il 14 maggio la sezione,
unitamente alla locale Associazione nazionale amici
della Scuola di Artiglieria,
ha organizzato una grande
manifestazione pubblica
denominata “Bracciano in
Tricolore” per festeggiare il
150° anniversario dell’Unità d’Italia.
L’evento ha visto lo svolgersi di un corteo per le vie
della città - addobbata con
bandiere e manifesti - formato da autorità religiose,
civili e militari, banda musicale e gonfaloni cittadini,
rappresentanze con labari
delle Associazioni d’arma
ed altri sodalizi, studenti e
coro polifonico che ha raggiunto Piazza IV Novembre ove è avvenuta la
cerimonia dell’Alzabandiera, l’esecuzione dell’Inno
nazionale e la deposizione
di una corona al monumento ai Caduti.
Dopo gli interventi di rito
da parte di varie personalità del luogo la manifestazione è stata conclusa
dal sorvolo di quattro velivoli ultraleggeri con fumate tricolori pilotati da soci
della nostra AAA.
Commemorata la
MOVM serg. fot. Livio Zannoni
La sezione ha voluto onorare la memoria della
MOVM serg. fot. Livio
Zannoni, caduto eroica-
mente il 26 dicembre 1935
in Africa orientale, deponendo corone d’alloro
presso la sua tomba e nel-
Ciampino
Inaugurata la nuova sede sociale
Alla presenza del sindaco
Walter Perandini e di numerose autorità religiose,
civili e militari del luogo
nonché delle rappresentanze delle Associazioni d’Ar-
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ma e di Volontariato e di
molti docenti e studenti
della locale Scuola media
“Umberto Nobile”, la sezione ha recentemente inaugurato la nuova sede sociale
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L’ASSOCIAZIONE ARMA AERONAUTICA
che è stata benedetta da
mons. Carlo Passamonti.
Successivamente i presenti si sono recati in cor-
teo al monumento ai Caduti presso il quale è stata deposta una corona
d’alloro.
Carmela Palombo per il
lavoro multimediale “Cinque minuti con la terra” e,
ex aequo, Stefano Petrungaro e Sara Giovannantonio per le poesie “Tra
frastuoni musicali e natura” e “Orage d’amour”.
Alla cerimonia - che ha visto anche l’intervento di
presentazione del dirigente
del Liceo Eusebio Ciccotti
e una “lectio magistralis”
del col. meteo Giancarlo
Bonelli sul tema “Clima
nel mondo e sue implicazioni”, erano presenti - con
i familiari dello scomparso
- il presidente nazionale
AAA gen. SA Gianbortolo
Parisi, numerose autorità
scolastiche, civili e militari, rappresentanze con labari di sodalizi AAA e
numerosi soci e familiari
della sezione di Guidonia.
Colleferro
La sezione ha partecipato al 53° pellegrinaggio Militare
a Lourdes.
Zagarolo
Pellegrinaggio a Loreto
Il 22 maggio i soci della sezione, insieme a quelli della locale Associazione
Lauretana, hanno effettuato l’annuale pellegrinaggio
alla Basilica di Loreto per
onorare la comune patrona, assistendo alla cerimo-
nia religiosa che è stata
concelebrata dal cappellano della predetta Associazione mons. Giovanni
Verginelli, giudice di Sacra
Rota ed eminente cittadino zagarolese.
Guidonia
Assegnati i premi Roberto Giontella
Il 27 maggio, al Liceo
scientifico di Guidonia, ha
avuto luogo la cerimonia
per la premiazione dei vincitori della IX edizione del
premio “Magg. Roberto
Giontella” per i migliori
elaborati sulla meteorologia presentati dagli studen-
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ti di quell’Istituto del quale
Giontella, prematuramente scomparso, fu brillante
allievo prima di divenire
ufficiale meteorologo.
I ragazzi premiati sono
stati, nell’ordine, Federica
Guercio per il racconto
“La nascita dei pensieri”,
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L’ASSOCIAZIONE ARMA AERONAUTICA
VISITE DI AGGIORNAMENTO TECNICO
E G I T E T U R I S T I C O - C U LT U R A L I
Asti alla 46ª Brigata Aerea e al
Tempio-Sacrario di Kindu
Canosa di Puglia al Parco
Nazionale della Sila
Cesena, con gli allievi dell’Istituto
Tecnico Aeronautico di Forlì, al 4° Stormo
Como al Museo “G. Caproni” di Trento
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Corato al 61° Stormo
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L’ASSOCIAZIONE ARMA AERONAUTICA
Cormons in Germania a Dresda,
Lipsia e Berlino
Desenzano e i nuclei di
Lonato e Valtenesi, al 2° Stormo
e alla PAN a Rivolto
Firenze al 4° Stormo
Foligno e Cannara a Londra
Gallarate al Museo
Storico dell’AM
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L’ASSOCIAZIONE ARMA AERONAUTICA
Gavardo al Museo dell’aria nel Castello
di San Pelagio
Montepulciano al 4° Stormo
Monterotondo-Mentana e gli allievi dell'Istituto
Tecnico Aeronautico di Monterotondo al
Reparto Sperimentale Volo e al Centro
Nazionale di Meteorologia di Pratica di Mare
Mortara in varie località
della Toscana
Orvieto all’Accademia
Aeronautica
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L’ASSOCIAZIONE ARMA AERONAUTICA
Palermo alla Scuola lingue
estere dell’AM di Loreto
Piacenza a Redipuglia
Palmanova al 51° Stormo
Pordenone al Museo
Storico dell’AM di
Vigna di Valle
Roma al 41° Stormo
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L’ASSOCIAZIONE
PROVA TITOLO ARMA AERONAUTICA
Tigullio al 4° Stormo
Tortona alle Piaggio Aero
Industries di Sestri Ponente
Vercelli e Borgosesia agli stabilimenti
Alenia Aeronautica di Torino
Viareggio e Forte dei Marmi ad alcuni
enti e reparti di Pratica di Mare
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L’ASSOCIAZIONE ARMA AERONAUTICA
HANNO CHIUSO LE ALI
Leonardo Savi
Il 15 aprile è deceduto il serg. magg. mot. silurista Leonardo Savi, presidente della sezione di Mantova.
Nato nel 1912 entrò poi come volontario in Aeronautica e, nel corso del secondo conflitto mondiale,
partecipò a varie operazioni belliche con il 132° Gruppo Aerosiluranti meritando due encomi solenni
e tre croci di guerra al merito.
Iscritto da subito all’atto della costituzione della sezione mantovana dell’AAA, alla quale dedicò ogni
sua energia, era anche presidente della locale sezione dell’Istituto del Nastro Azzurro e presidente onorario dell’Associazione nazionale combattenti e reduci di Mantova.
- Giovanni Alesseri, signora Piera Beraudo (sezione
di Albenga);
- av. a. mot. Carlo Stoppoloni (sezione di Ancona);
- av. Pietro Lenisa (nucleo di Badia Polesine);
- Sergio Andreoni (nucleo di Borgosesia);
- Vittorino Cantiero, socio fondatore e benemerito
(sezione di Bovolone);
- m.llo sc. Maurizio Espositi (sezione di Brescia);
- m.llo sc. Antonio D’Aversa, socio fondatore
(sezione di Brindisi);
- Silvio Sorresu (sezione di Cagliari);
- m.llo sc. Saverio Monastero (sezione di Campi
Salentina);
- m.llo Dimmo Simonazzi, vice presidente di sezione (sezione di Casalmaggiore);
- m.llo della GdF Severino De Santis (sezione di
Cassino);
- av. marc. Felice Monti, av. sc. aut. Quirino Sarasini (sezione di Ferrara);
- all. uff. Rolando Bracci (sezione di Firenze);
- serg. pil. Arrigo Fiori, combattente della 2ª GM su
bombardieri, presidente onorario della sezione
(sezione di Forlì);
- m.llo sc. Libero Aquilino (sezione di Frosinone);
- serg. magg. Antonio Longo, aiut. Primaldo Marra
(sezione di Galatina);
- m.llo 1ª cl. Gianfranco Giani, col. Ottavio Spaggiari (sezione di Gallarate);
- gen. brig. Sandro Bravo (sezione di Grosseto);
- Gianni Bertuzzi (sezione di Imola);
- Ernesto Di Tofano (sezione di Latina)
- Domenico Mancini (sezione di Leno);
- Antonio Montedoro (sezione di Monteroni);
- magg. Ermanno Schianchi (sezione di Napoli);
- Mario Claretti (nucleo di Petritoli);
- Antonio Beccari (sezione di Rimini);
- av. Armando Signorati (sezione di Rovereto);
- signor Angelina Ongis (nucleo di Scanzorosciate);
- Domenico Vallesi (sezione di Tarquinia);
- 1° av. Giuseppe De Bastiani, col. Domenico Pappalettera, Mario Tonelli (sezione di Torino);
- av. sc. Gianni Muratori (sezione di Tortona);
- Francesco Giuseppe Pagani (nucleo di Treviolo);
- av. sc. Alfeo Carniato, s.ten. (to) Luigi Carpanini,
ten. col. pil. Stelio Grespan, m.llo sc. Pietro Tasca,
serg. Bruno Zuliani (sezione di Treviso);
- col. Vittorio Organo, tre medaglie d’argento al VM
e una promozione per merito di guerra, socio benemerito (sezione di Verona);
- Fausto Braconcini (sezione di Viterbo).
Il presidente nazionale dell’A.A.A., ricordando le elette virtù di questi commilitoni che ci hanno lasciato, a nome
proprio e di tutti i soci esprime ai familiari degli scomparsi il più sentito cordoglio.
Una lietissima rettifica: “Fortunatamente è vivo…”
Per un increscioso, imperdonabile errore, nell’elenco dei deceduti della sezione di Latina pubblicato a
pag. 42 di Aeronautica n. 4/2011, è stato riportato il nome del socio gen. BA Rinaldo Francioni che, invece, figurava correttamente tra i dimissionari nell’elenco delle “variazioni” trasmesso dalla sezione di
appartenenza.
Nell’esprimere i sentimenti del nostro profondo rammarico per lo spiacevole accaduto, rivolgiamo al
gen. Francioni il più affettuoso e sincero augurio per un suo ancor lungo futuro ricco di gioia, serenità, soddisfazioni e personale prosperità.
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Libri
a cura di Gregory Alegi
Filippo Cappellano, Basilio Di Martino e Bruno Marcuzzo, Gli Artigli delle
Aquile - L’armamento aereo in Italia
durante la Grande guerra, Roma, Ufficio Storico dell’Aeronautica Militare,
2011, Cm. 21,5x30,5, pp. 200, €
Disponibile presso l’Ufficio Storico dell’Aeronautica Militare, Viale dell’Università, 4 - 00185 Roma, Tel. 06498646365,
fax 0649865545.
Mario Castoldi, Aerodinamica e materiale d’aviazione. Alenia Aermacchi, Venegono Superiore, 2011. Cm
18,5 x 26, pp. X+334.
Margherita Colangelo, L’allocazione
degli slots. Regole e modelli. Roma,
Edizioni Procom, 2009. Cm. 15 x
21, pp. 144. Euro 22.
Quattro dettagliati, lunghi capitoli per
raccontare - con l’ausilio di una vasta
documentazione di fotografie, schede
tecniche, disegni e altro - lo sviluppo
delle armi aeree in Italia, dal 1910 al
1918, con particolare riferimento a
quelle impiegate durante la Prima
guerra mondiale dai nostri aviatori. Armi che furono veri e propri “artigli” di
quelle “aquile” che tante vittorie conseguirono nei cieli infuocati del Paese.
Gli autori, dopo l’esame dell’evoluzione
dell’armamento aereo italiano dalle prime soluzioni sui dirigibili alle “frecce
aeree” ed al primordiale munizionamento di caduta, passano alle mitragliatici, ai razzi, alle bombe, alle torrette,
cannoncini e cannoni, proiettili traccianti e perforanti, collimatori, traguardi di puntamento e sincronizzatori via
via perfezionati, siluri, e, infine, artifizi
vari, realizzati in una costante ricerca
del meglio possibile per ottenere che il
velivolo divenisse “un sistema d’arma”
sempre più efficace.
Senza dimenticare la descrizione anche delle armi individuali spesso usate
nei combattimenti, specie nei primi
tempi, dagli aviatori.
Completa l’opera - della quale è da sottolineare la notevole rilevanza per l’accuratezza con la quale è stata redatta un’appendice recante un sintetico quadro
dell’armamento aereo utilizzato dall’aviazione austro-ungarica avversaria. (SB)
42
Stampato nel dicembre 2009 per la collana dei “Quaderni dell’aviazione civile”, ma giunto alla nostra attenzione
solo adesso, questo agile volume affronta in una prospettiva giuridico-economica gli “slot”, cioè le bande orarie
di accesso agli aeroporti commercialmente più appetibili e pertanto più
congestionati. Si tratta di una materia
molto tecnica, ma con immediati riflessi sulla vita delle comunità circostanti
gli aeroporti (si pensi a Ciampino e Linate, esaminati nel capitolo 3) e su
quella delle aziende di trasporto aereo
(e dunque del loro personale e dei loro
clienti). L’autrice, avvocato, esamina la
regolamentazione comunitaria, il dibattito sull’eventuale compravendita di
“slot” tra vettori e la situazione italiana, aggiungendo un’appendice normativa che occupa l’ultimo quarto del
libro. Per quanto possa apparire arcano, il tema è potenzialmente d’interesse
per numerosi soggetti, a partire dai
controllori di volo.
Disponibile presso il Centro Studi Demetra (via Filippo Civinini 85, 00197
Roma; 06 8074497)
Un caso fortuito ha portato a riscoprire le dispense preparate da Mario
Castoldi nel 1924 per gli allievi piloti
di idrovolante dell’allora Aeronautica Macchi. La ristampa anastatica,
molto opportunamente predisposta
dall’attuale Alenia Aermacchi, restituisce con grande immediatezza lo
stato della tecnica ed i programmi di
formazione dell’epoca, permettendo
al lettore di farsi un’idea non stereotipata della cultura aeronautica. Ulteriori motivi d’interesse derivano
dalle illustrazioni, dall’occasionale
rivendicazione di certe soluzioni tecniche da parte del futuro progettista
di idrocorsa e caccia, persino dalla
conservazione dell’originario aspetto
manoscritto indice di una tiratura limitatissima e della tradizionale parsimonia dell’azienda. La ristampa è
corredata da una nota storica di Gregory Alegi, che utilizza strumenti di
critica testuale e analisi dei contenuti per proporre una datazione del testo e contestualizzarne natura e
origine; un paragrafo traccia un succinto profilo del capitano Augusto
Rota (1894-1922), il brillante collega
al quale Castoldi dedicò il libro nel
quale aveva utilizzato i suoi studi.
Nel complesso una meritoria iniziativa di recupero storico, sia pur rivolta ad un pubblico dal gusto
raffinato (SB).
Fuori commercio.
AERONAUTICA 6/2011
Cop AER_06_2011_copertina AAA 24/06/11 09:47 Pagina 1
6
GIUGNO 2011
ANNO LVI
AERONAUTICA
Anno di fondazione 1956
Pubblicazione mensile edita dall’Associazione Arma Aeronautica
Direttore editoriale
GIANBORTOLO PARISI
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C.F. 80248150585 – Partita IVA n. 10925071002
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e-mail:[email protected] (per l’amministrazione)
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www.cesmaweb.org (per il Centro Studi Militari Aeronautici)
c/c.p. ASSOCIAZIONE ARMA AERONAUTICA, 310003
c/c. banc. n. 000000136949 Banca Popolare di Lodi Ag. 4 via Pompeo Magno, 25 - 00192 Roma IBAN: IT20 F 05164 03204 000000136949
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Registr. Tribunale di Roma n. 5315 del 12.7.56
Iscrizione al R.O.C. n. 6972
“Aeronautica” fruisce dei contributi statali diretti di cui alla L. 7/8/1990, n. 250
Associato all’Unione Stampa Periodica Italiana
Gli articoli rispecchiano esclusivamente le opinioni degli autori. Proprietà letteraria, artistica e scientifica riservata. Per le riproduzioni, anche se parziali, dei testi, è
fatto obbligo citare la fonte. I testi delle collaborazioni - che si intendono comunque inviati a titolo di liberalità - anche se non pubblicati, non si restituiscono.
Chiuso in redazione il 18 giugno 2011.
In copertina
Un momento del XIX Raduno nazionale dell’AAA con il XVII dell’ANAE.
All’evento è dedicato l’articolo a pag. 4
(foto della 1ª Regione Aerea).
Il periodico sarà inviato in omaggio a “sostenitori” che verseranno almeno una
somma annuale di € 21,00; il predetto invio si riferisce al solo territorio nazionale. Per spedizioni all’estero si invita a prendere contatti con l’amministrazione.
La quota associativa fissata dal Consiglio Direttivo Nazionale AAA per il 2011 è
comprensiva della spedizione in abbonamento postale (pari a € 8,00) del periodico sociale “Aeronautica".
ISSN: 0391-7630
Ornella Rota, L’incantesimo dei
tanti mondi. Conversazioni con Vincenzo Parma, Suono Musica, Roma,
2010. Cm 15 x 21, pp. 128. € 15.
Con CD musicale allegato.
Un libro-intervista, accompagnato
da un CD musicale e con prefazione
di un intellettuale, è di per sé un
testo anomalo, tanto più se a dialogare sono una giornalista specializzata in dialogo interculturale e un
generale di brigata aerea con 9.000
ore di volo e oggi a capo delle Forze
di Mobilità e Supporto dell’Aeronautica Militare. Il risultato è raccolto
in sei capitoli che alternano episodi
di vita operativa (come l’evacuazione di migliaia di italiani dall’Iran al
Kuwait nel febbraio 1979) a rapporti
umani intensi (come quello stabilito
con Angelo D’Arrigo), fino a considerazioni quasi filosofiche, fino a
comporre quello che la Rota definisce un viaggio all’interno di sé stessi. L’agile dimensione salva la freschezza di punti di vista spesso non
ortodossi, impede ndo loro di diventare scontati.
Questo volume prende in esame lo
sviluppo di questi preziosi aiuti tecnologici spaziali alle attività umane
partendo - dopo una parte essenzialmente tecnica dedicata ai satelliti
artificiali, all’illustrazione di alcuni
elementi di astronautica e alle caratteristiche e funzionamento dei satelliti stessi – dal primo di essi, lo Sputnik
appunto, lanciato dai sovietici il 5
ottobre 1957, a quelli dei giorni nostri
che, a centinaia, orbitano intorno alla
terra costituendo ormai elementi abituali d’utilizzo quotidiano nella
nostra vita.
Una pubblicazione tecnico-scientifica
molto accurata, quella di Di Leo, che
copre un periodo di oltre cinquanta
anni di esperimenti, tentativi, successi
e insuccessi in questo interessante, e
spesso affascinante settore, davanti al
quale si aprono oggi infinite prospettive ancora tutte da scoprire. (SB)
Disponibile presso l’Ediore IBN, Via
Mingazzini, 7 00161 Roma, telefono
06 4452275, e.mail: [email protected]
Anche con l’ausilio di numerose fotografie, sovente inedite, di disegni e di
altra documentazione, viene ripercorso quindi il progredire di questi
mezzi in Italia - sia nell’utilizzo da
parte di operatori militari, sia in
quello di civili – dedicando di volta in
volta ampio spazio ai progettisti, collaudatori, piloti e tecnici maggiormente distintisi, anche a prezzo della
vita, nello sviluppo ed impiego dell’elicottero.
Mezzo che, viene ampiamente ricordato nel volume, è stato protagonista di eventi che vanno dalla lotta
alla malaria ai voli turistici, dal soccorso aereo alle riprese cinematografiche, dall’aiuto nelle ricerche
petrolifere alle missioni di collegamento con zone impervie altrimenti
non raggiungibili.
Completa l’opera un “English summary” di 44 pagine scritto da Richard
J. Caruana.
Un volume particolarmente curato,
quindi, che ben si presenta e che risulta di sicuro interesse per quanti desiderano approfondire la storia dell’elicottero in Italia. (SB)
Disponibile presso l’editore
Carlo Di Leo, Dallo Sputnik ai giorni nostri, Roma, IBN Istituto Bibliografico Napoleone, 2011, Cm.
17x24, pp. 420, € 27,50.
Soci aeromodellisti
La riproduzione, in scala 1:48,
di un Eurofighter della RAF,
realizzata dal socio Nedo Mori
della sezione di Pisa.
L’utilizzo dei satelliti da parte dell’uomo copre un vastissimo campo che va
dalla ricerca scientifica alla localizzazione di persone disperse, dalle trasmissioni radiotelevisive alla prevenzione di disastri naturali, dal rilevamento di abusi edilizi al miglioramento dei sistemi di difesa delle nazioni
da minacce avversarie.
Maurizio Di Terlizzi, L’Alba degli
Elicotteri in Italia, 1945-1960,
Roma, IBN Istituto Bibliografico
Napoleone, 2011, Cm. 21,5x30,5,
pp. 240, € 43,00.
L’autore, al quale si devono già altre
opere a carattere aeronautico, ha
voluto con questo libro fare la storia
dettagliata del “mezzo ad ala rotante”
in Italia, dal 1945 al 1960, periodo
«colmo di speranze, sacrifici e prospettive da parte di pochi, motivati
precursori ai quali va l’innegabile
merito di aver permesso il volo di queste innovative macchine volanti nel
nostro Paese».
Disponibile presso l’Ediore IBN, Via
Mingazzini, 7 00161 Roma, telefono
06 4452275, e.mail: [email protected]
Rettifica: Per un errore del quale ci
scusiamo con la casa editrice interessata e con i lettori, la e.mail dell’editore IBN indicata al termine
della recensione del volume Le streghe della notte pubblicata nella
prima colonna a pag. 42 di Aeronautica n. 5/2011, è stata riportata come
[email protected] invece dell’esatta:
[email protected]
Cop AER_06_2011_copertina AAA 24/06/11 09:47 Pagina 2
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Anno LVI - N.6 GIUGNO 2011
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