s.r.l. MANUALE PER L’UTILIZZO DELLA BALANCED SCORECARD PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures INDICE INDICE ...................................................................................................................... 2 INDICE DELLE FIGURE......................................................................................... 4 INDICE DELLE TABELLE...................................................................................... 4 Prefazione................................................................................................................... 5 1. CAPITOLO PRIMO. Introduzione alla Balanced Scorecard ............................. 7 1.1 Cos’è la Balanced Scorecard o scheda di valutazione bilanciata.................... 8 1.2 La Balanced Scorecard come sistema di misurazione, di management e di comunicazione. ........................................................................................................ 11 1.3 La mappa strategica ....................................................................................... 14 1.3.1 1.3.2 1.3.3 Missione, valori e visione aziendale ................................................................16 La strategia come cuore della Balanced Scorecard..........................................19 Come misurare le performances?.....................................................................20 1.4 Le prospettive della Balanced Scorecard. ..................................................... 23 1.5 L’individuazione di obiettivi, misure, target ed iniziative all’interno di ciascuna prospettiva. ................................................................................................ 25 1.6 I rapporti di causa-effetto nella Balanced Scorecard..................................... 34 2. CAPITOLO SECONDO. L’applicabilità della Balanced Scorecard nelle amministrazioni pubbliche ed aziende nonprofit. ..................................................... 36 2.1 La catena del valore e il processo per la determinazione dei parametri obiettivo negli Enti Locali. ...................................................................................... 37 2.2 La logica dell’utilizzo della Balanced Scorecard nelle amministrazioni pubbliche ed aziende nonprofit................................................................................ 40 2.3 Il Piano di comunicazione e formazione per una Balanced Scorecard di successo.................................................................................................................... 42 2.4 Le quattro prospettive della Balanced Scorecard per la Pubblica Amministrazione...................................................................................................... 44 2.4.1 2.4.2 2.4.3 2.4.4 La prospettiva clientela/utenza.........................................................................46 La prospettiva dei processi interni ...................................................................49 La prospettiva dell’apprendimento e della crescita .........................................50 La prospettiva economico-finanziaria..............................................................52 2 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures 3. CAPITOLO TERZO. Come massimizzare l’efficacia della Balanced Scorecard nel settore pubblico. .................................................................................. 54 3.1 L’allineamento a cascata della Balanced Scorecard...................................... 55 3.2 L’allocazione delle risorse e l’assegnazione di responsabilità per la costruzione di una Balanced Scorecard efficace. .................................................... 58 3.3 Alcuni casi di successo. ................................................................................. 60 3.3.1 3.3.2 La BSC della Città di Charlotte. ......................................................................60 La BSC dello Stato del Texas ..........................................................................62 4. CAPITOLO QUARTO. L’applicabilità della Balanced Scorecard per la Provincia di Cosenza nell’ambito del Progetto SLO.CS........................................... 64 4.1 L’organizzazione interna della Provincia di Cosenza ................................... 65 4.2 La mappa strategica della Provincia di Cosenza. .......................................... 67 4.3 I vantaggi legati all’applicazione della Balanced Scorecard......................... 72 4.4 Una possibile applicazione della Balanced Scorecard al “settore del mercato del lavoro”.................................................................................................. 74 4.5 Il monitoraggio del Progetto SLO.CS attraverso la BSC.............................. 77 4.5.1 4.5.2 Descrizione del Progetto SLO.CS....................................................................77 I temi strategici.................................................................................................79 Conclusioni .............................................................................................................. 84 Riferimenti Bibliografici ............................................................................................ 85 3 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures INDICE DELLE FIGURE Figura 1. La struttura della Balanced Scorecard ............................................................................. 10 Figura 2. La mappa strategica ......................................................................................................... 15 Figura 3. Lista parziale di stakeholders pubblici o senza scopo di lucro........................................ 20 Figura 4. Gli indicatori più utilizzati per la prospettiva economico-finanziaria in ciascuno stadio di vita aziendale................................................................................................................................... 29 Figura 5. Il processo di fidelizzazione della clientela..................................................................... 34 Figura 6. I rapporti di causa -effetto nella Balanced Scorecard...................................................... 35 Figura 7. La catena del valore di Porter - Una lettura dei processi................................................. 37 Figura 8. Processo per la determinazione dei parametri-obiettivo.................................................. 38 Figura 9. Le prospettive per la Pubblica Amministrazione. ........................................................... 45 Figura 10. L'implementazione a cascata della Balanced Scorecard................................................ 56 Figura 11. La mappa strategica della Città di Charlotte ................................................................. 61 Figura 12. Organigramma Settore mercato del Lavoro della provincia di Cosenza....................... 66 Figura 13. L'architettura della Balanced Scorecard per la Provincia di Cosenza. .......................... 67 Figura 14. La mappa strategica della provincia di Cosenza. ......................................................... 71 Figura 15. L'implementazione della BSC nel mercato del lavoro. Individuazione di obiettivi, FCS e responsabilità................................................................................................................................ 75 INDICE DELLE TABELLE Tabella 1. Gli indicatori lag e lead della Balanced Scorecard........................................................ 22 Tabella 2. Esempio di priorità della BSC ....................................................................................... 26 Tabella 3. Possibili indicatori utilizzabili per il mercato del lavoro. .............................................. 76 Tabella 4. le finalità, gli obiettivi, le metodologie, le fasi ed i risultati del Progetto...................... 78 Tabella 5. La matrice della Balanced Scorecard pensata per il progetto SLO.CS.......................... 81 4 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Prefazione La metodologia Balanced Scorecard (di seguito anche “BSC”) o schema di valutazione bilanciata viene presentata all’interno del Progetto SLO.CS (Strategie Locali per l’occupazione in Provincia di Cosenza) come interessante ed innovativo modello di controllo strategico. Nella letteratura manageriale è ampiamente riconosciuta l’importanza dei sistemi di rilevazione, misurazione e rappresentazione delle prestazione aziendali. La Balanced Scorecard come sistema di reporting è in grado di tenere sotto controllo le performances aziendali osservandole contemporaneamente da diverse prospettive. Questa innovativa metodologia, come vedremo, può essere utilizzata sia nell’ambito di applicazione di metodologie di misurazione per aziende private sia quale modalità di controllo per le organizzazioni della Pubblica Amministrazione e le aziende non profit. Nella costruzione della Balanced Scorecard , una volta venuti a conoscenza degli aspetti teorici del modello, è prassi comune mettersi a tavolino e discutere dei suoi elementi costitutivi insieme ai responsabili dei diversi settori. In tal modo la BSC rispecchierà maggiormente la realtà e sarà meglio orientata al futuro. Il manuale può essere un utile strumento per implementare una Balanced Scorecard di successo, finalizzata al monitoraggio dei risultati raggiunti dal Progetto SLO.CS, così come di altri progetti in corso di implementazione presso la Provincia di Cosenza. Con riferimento all’applicazione della presente metodologia, nel corso del nostro lavoro, presenteremo due amministrazioni pubbliche che hanno utilizzato questa metodologia con successo: schematicamente verranno presentati i casi della: o Balanced Scorecard della Città di Charlotte; o Balanced Scorecard dello Stato del Texas. 5 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Nel nostro lavoro, dopo aver descritto il funzionamento e l’applicabilità del modello della Balanced Scorecard al settore della Pubblica Amministrazione e del non profit e dopo aver analizzato l’utilizzo del modello alle due amministrazioni Statunitensi, passeremo, nel quarto capitolo, ad ipotizzare la costruzione della BSC alla Provincia di Cosenza partendo dalle indicazioni della mappa strategica della stessa e sviluppando poi i principali vantaggi e risultati che si avrebbero dall’implementazione del modello. La BSC è il frutto di studi approfonditi e continui spunti di aggiornamento offerti essenzialmente dai suoi ideatori: Robert S. Kaplan e David P. Norton. 6 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures 1. CAPITOLO PRIMO. Introduzione alla Balanced Scorecard Nel primo capitolo introduttivo al modello di controllo strategico viene definita la struttura della Balanced Scorecard, e la sua complessità come sistema di misurazione, di management e di comunicazione. Vengono analizzati inoltre i contenuti della Mappa Strategica della BSC e le interrelazioni esistenti tra i diversi elementi che la compongono. Il capitolo permetterà di capire ed avere le prime definizioni della BSC, rimandando ai capitoli successivi la trattazione della sua implementazione. 7 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza 1.1 GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Cos’è la Balanced Scorecard o scheda di valutazione bilanciata La Balanced Scorecard (BSC)1 o scheda di valutazione bilanciata nasce nel 1992 con un articolo pubblicato sulla Harvard Business Review da Robert Kaplan, professore dell’Harvard Business School e David Norton, presidente della Nolan Norton Company Inc., dal titolo “The Balanced Scorecard. The measure that drive performance”. Essa può definirsi come uno strumento per il management aziendale2 che permette di orientare le iniziative aziendali al raggiungimento degli obiettivi strategici. La Balanced Scorecard permette la definizione di una strategia, l’allineamento al raggiungimento degli obiettivi prestabiliti, la misurazione delle performances ad ogni elemento e livello dell’organizzazione, a partire dalle risorse umane fino ai dipartimenti, agli uffici, ecc. Il concetto di BSC si fonda sull’ipotesi che ciò che viene misurato spinge i “portatori di interesse” dell’azienda all’azione.3 La BSC può quindi definirsi come un utile strumento per valutare, gestire e migliorare le prestazioni di business dell’azienda. Il termine Balanced Scorecard (BSC)è mutuato dai tabelloni utilizzati nelle gare di baseball ed in quelle di basket a completamento del puro e semplice punteggio della partita che si sta giocando. In entrambi questi sport il punteggio è la risultante di un combinarsi così numeroso di eventi e di variabili da rendere indispensabile, per una corretta interpretazione di come andrà a finire la partita, una loro attenta e costante analisi. Nel basket, per esempio, c’è chi gioca non solo a fare punti ma anche a far commettere cinque falli al giocatore avversario più pericoloso per potersene liberare. Alcuni traduttori dell’ Harvard Business Review hanno proposto “Schede di valutazione bilanciate”. C’è stato poi un tentativo ad opera della Bain, Cuneo e Associati che ha proposto “Sistema di reporting integrato”. Un terzo tentativo è quello realizzato dall’Università Cattaneo di Castellanza che ha proposto “Tavole o Schede di valutazione integrate”. Si è parlato anche delle scorecard come di un “cruscotto” o, meglio, di un “simulatore di volo”, per indicare, in termini pratici, che il manager aziendale ha bisogno di tenere sotto controllo, nel corso della gestione, una serie di parametri e di indicatori proprio come un automobilista o un pilota di aereo, capaci di tenere sotto controllo la velocità, il carburante, la temperatura, la direzione, il livello dell’olio, e così via. Si tratta di parametri che devono portare il management stesso a capire i nessi causa-effetto che generano i risultati aziendali, guardando anche al di fuori dell’azienda, verso il cliente ed il mercato, e al futuro. 2 Come vedremo nel prossimo paragrafo la Balanced Scorecard viene definita oltre che un sistema di management anche come sistema di misurazione e comunicazione. 3 Cfr. R. S. KAPLAN e D.P. NORTON, edizione italiana a cura di Alberto Bubbio, Balanced Scorecard Tradurre la strategia in azione, ISEDI, 2003. 1 8 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures La motivazione della creazione di questa nuova metodologia sta principalmente nel passaggio dalla società dell’era industriale a quella dell’era dell’informazione. Operare in un ambiente estremamente dinamico come quello attuale richiede in primo luogo la capacità per le organizzazioni di sapere gestire la volatilità; per fare ciò è indispensabile avere Strategie efficaci e Sistemi di Controllo efficienti. Alcune analisi4 hanno dimostrato che: ¾ il 90% delle aziende falliscono nell’attuare le proprie strategie; ¾ il 95% della forza lavoro non comprende le strategie dell’organizzazione in cui lavora; ¾ il 70% delle organizzazioni non prevede incentivi ai quadri intermedi nel perseguire ed attuare le strategie aziendali. La Balanced Scorecard permette il superamento di tali ostacoli poiché consente un’efficace pianificazione dello sviluppo di una strategia vincente e la sua rapida implementazione riducendo i costi amministrativi legati ai tempi di condivisione, conservazione e consolidamento dei dati. La BSC è, inoltre, come vedremo meglio più avanti, un ottimo strumento di comunicazione della strategia poiché permette un rapido coinvolgimento del personale ai piani d’azione. I manager negli scenari della Nuova Economia possono elaborare la strategia più efficace ed esaustiva che si rivelerà però lettera morta se non si riuscirà a coinvolgere efficacemente coloro che sono chiamati ad attuarla. Le difficoltà che la nuova economia ha portato riguardano principalmente l’attribuzione di un valore finanziario attendibile ad assets come una nuova linea di prodotti, le capacità di processo, le competenze, la motivazione e la flessibilità del personale, la fedeltà dei clienti, i database di informazioni, valori che non potranno mai essere riconosciuti nelle voci di bilancio di una società. La BSC, come vedremo meglio in seguito, conserva le tradizionali misure economico-finanziarie; esse si concentrano quasi esclusivamente su indicatori “passati” (lagging indicators), ma che spesso si rivelano inadeguati a guidare le società verso la creazione 4 Si veda “Balanced Scorecard: la sfida della dirigenza” su www.geminieuropaconsulenza.com 9 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Provincia di Cosenza di valore nell’era dell’informazione. Per questa ragione i vecchi sistemi informativi, nella BSC, sono affiancati da indicatori “guida” (leadding indicators) di carattere quali - quantitativo con marcato orientamento al futuro. L’impostazione tradizionale di questo strumento esamina i risultati dall’azienda sulla base di quattro rilevanti prospettive, che intendono essere appunto “bilanciate”: 1. la prospettiva finanziaria che relaziona i risultati ottenuti dall’azienda con le aspettative di profitto degli azionisti; 2. la prospettiva dei clienti che pone l’attenzione sulla necessità di orientare l’attività svolta alla soddisfazione delle esigenze del cliente allo scopo di ottenere vantaggi competitivi differenziandosi dalla concorrenza; 3. la prospettiva dei processi interni diretta all’individuazione dei fattori critici di successo e delle iniziative operative per il raggiungimento degli obiettivi previsti per ciascun livello aziendale; 4. la prospettiva innovazione e sviluppo che guarda al futuro sviluppo dell’azienda in termini di capacità e di competenze del personale, di motivazione, di responsabilizzazione, di coinvolgimento del personale e di sistema informativo. Si riporta in figura 1 la struttura della Balanced Scorecard: Figura 1. La struttura della Balanced Scorecard Economico-finanziaria Per riuscire sotto l’aspetto finanziario, come dovremmo apparire ai nostri azionisti? Clientela Per realizzare la nostra missione, come dovremmo apparire alla nostra clientela? Missione e strategia Apprendimento e innovazione Per realizzare la nostra missione come alimenteremo la nostra capacità di cambiare e migliorare? 10 Processi interni Per soddisfare i clienti, in quali processi aziendali dobbiamo eccellere? ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza 1.2 GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures La Balanced Scorecard come sistema di misurazione, di management e di comunicazione. La Balanced Scorecard come sistema di Misurazione L’idea della Balanced Scorecard è nata per soddisfare l’impostazione di un sistema di misure attorno alle quali implementare un sistema di controllo direzionale collegato in maniera efficace a tutte le componenti della gestione aziendale. Questa impostazione permette la verifica della coerenza con le strategie poste in essere dall’azienda, assumendo quindi le caratteristiche di un “sistema di misurazione e di controllo integrato”. Abbiamo già detto che la BSC parte dal presupposto che affidarsi unicamente a misure di tipo economico - finanziario possa indurre in errore. Le misure ex-post forniscono infatti informazioni relative ad azioni che sono state già realizzate. Far riferimento esclusivo alle misure finanziarie sacrifica la creazione di valore a lungo termine a favore di una visione che privilegia la valutazione di una performance immediata. Per evitare tutto ciò la Balanced Scorecard integra le misure finanziarie con “driver” o lead della performance finanziaria futura.5 Tra gli indicatori economico - finanziari più innovativi assume oggi una particolare importanza l’EVA (Economic Value Added) che evidenzia il differenziale tra il rendimento del capitale investito nell’impresa ed il suo costo (vedasi in proposito l’approfondimento riportato successivamente nel paragrafo 5). In sintesi lo scopo della Balanced Scorecard come sistema di misurazione è quello di mettere ordine tra gli indicatori, integrandoli e “bilanciandoli”, ossia di definire le connessioni logiche esistenti tra di essi in modo che si possa conoscere in anticipo gli effetti che una data azione avrà sull’intera gestione aziendale. In “Balanced Scorecard – Step by Step for government and Nonprofit Agiencies” di PAUL R. NIVEN si parla più propriam3nte di “Lag and Lead indicators”. 5 11 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures La Balanced Scorecard come sistema di Management Già da tempo molte imprese incorporano nei propri sistemi di misurazione della performance misure finanziarie e non. La novità nella metodologia BSC consiste nell’utilizzo di misure non finanziarie non esclusivamente per ottenere miglioramenti locali o di particolari aspetti di business; infatti, in passato le misure non finanziarie erano utilizzate ai soli fini di fornire u un feedback tattico e di controllo per le operazioni o i business nel breve termine. La BSC utilizza invece tali misure in un sistema di informazioni in cui sono coinvolti tutti i livelli dell’organizzazione; le misure, in questo particolare contesto, scaturiscono da un processo top down dell’organizzazione e che parte dalla missione e dalla strategia aziendale. Attraverso il processo sopra descritto la missione e la strategia vengono tradotti in obiettivi e misure tangibili. Queste ultime creano l’equilibrio tanto ricercato (balance) tra le misure esterne (o risultati legati agli sforzi precedenti) e quelle interne (che guardano alla performance futura). La scheda è cioè bilanciata fra l’aspetto oggettivo (misure quantificabili) ed aspetto soggettivo (driver legati al futuro). La BSC va quindi oltre il “semplice” sistema di misurazione tattica ed operativa rappresentando un sistema strategico di management per gestire la strategia aziendale a lungo termine. La BSC diventa, allora, veramente efficace quando da sistema di misurazione si trasforma in sistema di management.(o strumento di gestione aziendale). La Balanced Scorecard come sistema di Comunicazione La BSC, abbiamo detto, nasce come sistema di misurazione per evolversi a sistema di gestione strategica; essa viene utilizzata dalle imprese innovative al fine di ottenere consenso, chiarezza e messa a fuoco della strategia aziendale permettendo che la strategia in esame venga comunicata e diffusa in tutta l’organizzazione al fine di creare un collegamento tra obiettivi settoriali ed individuali della strategia e tra obiettivi strategici ed obiettivi a lunga scadenza. Attraverso la BSC vengono inoltre eseguite delle relazioni strategiche periodiche e sistematiche al fine di ottenere un feedback informativo periodico per conoscere e migliorare al 12 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures meglio la strategia. La Balanced Scorecard può quindi essere impiegata come sistema di comunicazione, informazione, e apprendimento e non come un semplice sistema di controllo in ciascuna delle tre fasi di seguito elencate: • formulazione della strategia; • diffusione della strategia; • implementazione della strategia. Per ottenere i benefici della BSC le tre fasi menzionate dovranno coinvolgere l’intera organizzazione in modo che venga seguita una metodologia a tutte le attività ed un coordinamento attraverso un “linguaggio” comune a tutte le risorse per comprendere i risultati delle misure. Le iniziative intraprese per il miglioramento delle prestazioni in un’area potrebbero infatti influenzare positivam3nte o negativamente le prestazioni in un’altra area. Tutto ciò richiede la promozione di un coordinamento trasversale tra le diverse funzioni allo scopo di eliminare i cosiddetti “colli di bottiglia” nell’organizzazione. Per tutte queste ragioni la comunicazione appare indispensabile; la semplicità appartenente del modello porta spesso a credere, infatti, che la comunicazione non sia necessaria. Solo attraverso la comunicazione e il training si possono invece ottenere dei benefici tangibili dall’utilizzo della Balanced Scorecard.6 Cfr. PAUL R. NIVEN, Balanced Scorecard Step by Step for Government and Nonprofit Agencies, Ed. John Wiley & Sons, Inc., 2004, p. 77 e ss. 6 13 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza 1.3 GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures La mappa strategica Ormai da molti anni, ed anche grazie alla new economy e ad altri cambiamenti nei sistemi di reporting, gli studi di molti economisti si sono concentrati con particolare attenzione dalla misurazione degli effetti e delle attività appartenenti alla sfera del tangibile a quella degli asset intangibili. Il problema di fondo che la nuova economia ha fatto emergere riguarda proprio la conversione degli asset intangibili di una organizzazione in risultati tangibili. Robert S. Kaplan e David P. Norton affermano7 che l’esecuzione della strategia e il conseguente ottenimento dei risultati derivano dalla somma di tre componenti, nello specifico: RISULTATI DESIDERATI = DESCRIZIONE DELLA STRATEGIA + MISURAZIONE DELLA STRATEGIA + GESTIONE DELLA STRATEGIA Questa nuova filosofia si basa su elementari e già conosciute considerazioni. Infatti, non è possibile gestire (terza componente) qualcosa che non si può misurare (seconda componente) e non si può misurare ciò che non si può descrivere (prima componente). La mappa strategica è quindi uno strumento necessario per descrivere come l’organizzazione crea o intende creare valore. La mappa strategica aiuta cioè a capire dove siamo e dove stiamo andando. Nel costruire la mappa si partirà dalla considerazione della mission aziendale per passare poi attraverso la definizione di valori , la individuazione di una vision e quindi di una completa strategia aziendale. Cfr. “Strategy Maps. Converting Intangible assets into tangible outcome”, Ed. Harvard Business School Press, 2004. 7 14 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures La BSC si costruisce in previsione delle sue quattro prospettive : Finanziaria, Cliente, processi Interni, Crescita e Apprendimento. Queste sono nella realtà le quattro prospettive suggerite da Norton e Kaplan che potranno essere variate od integrate a seconda dei diversi bisogni che dovranno andare a riflettere. Proponiamo di seguito uno schema generale di mappa strategica: Figura 2. La mappa strategica Fonte: PAUL R NIVEN, Balanced Scorecard Step by Step for Government and Nonprofit Agiencies, Ed. John Wiley & Sons, Inc., 2004 15 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza 1.3.1 GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Missione, valori e visione aziendale L’utilizzo diffuso della BSC, soprattutto nei paesi anglosassoni, forniscono alcune indicazioni sulla implementazione e la possibile comprensione del successo della BSC e delle modalità di misurazione dei risultati della strategia aziendale. Prima che la strategia venga implementata è necessario che essa venga correttamente formulata contemplando le componenti missione, valori e visione dell’organizzazione. In altri termini la BSC traduce missione, valori, visione e strategia. La mission non è altro che il cuore pulsante dell’organizzazione, la sua raison d’etre, il perché della sua esistenza. Attraverso la missione si riflettono le motivazioni degli impiegati e il lavoro all’interno dell’azienda viene reso più affascinante. Nel mondo “for profit”, dominato quasi esclusivamente dagli interessi degli stakeholders, la mission può essere inquadrata nell’esistenza stessa dell’azienda oltre che, chiaramente, nella generazione di ricchezza per i medesimi stakeholders . Come avremo modo di vedere nel secondo capitolo, le aziende nonprofit e i governi non puntano alla realizzazione e distribuzione del profitto. Requisiti indispensabili per considerare una mission aziendale in grado di riflettere le vere leve che muovono l’azienda sono: o Semplicità e chiarezza o Orientamento al lungo termine (infatti, mentre le strategie ed i piani possono cambiare nel breve periodo la missione aziendale no); o Facilità di comprensione e di comunicazione. Un valido metodo per lo sviluppo di un’efficace missione è basato sul concetto conosciuto come “I cinque quesiti”8 sviluppato da James Callins e Jerri Porrai; Le risposte alle cinque domande ipotizzate dai due studiosi sono indispensabili per lo sviluppo e la formalizzazione di una missione aziendale. In particolare, le domande possono essere di seguito riepilogate: The “5 Whys”, vedi PAUL R. NIVEN, Balanced Scorecard step by Step for Government and Nonprofit Agiencies, Ed. John Wiley & Sons, Inc., 2004, p. 105. 8 16 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Provincia di Cosenza 1. Perché l’organizzazione esiste? (si va cioè a vedere quello che fa l’organizzazione non basando l’analisi sui meri dati storici ma focalizzandola sui temi centrali che la definiscono e la caratterizzano). 2. Di quali sostegni sociali e politici necessita l’organizzazione? Quali problemi bisogna risolvere per continuare ad esistere? (la risposta a queste domande è la chiave dell’esistenza dell’azienda). E quindi come riconoscere, anticipare e rispondere ai problemi dell’organizzazione, alle sue necessità? 3. Come soddisfare gli stakeholders chiave? (sia nell’azienda privata che nella pubblica la necessità centrale è quella di soddisfare i propri stakeholders). 4. Quali principi guidano l’azienda nello svolgimento della propria attività? 5. Come può l’azienda distinguersi, differenziarsi, diventare unica? A riguardo si ricorda ancora che i professore Walter Gast tra il 1940 e il 1950 elaborò una serie di principi su cui si basarono poi diverse teorie anche nell’ambito dell’applicazione della Balanced Scorecard. Le così dette Leggi di Gast si basano anch’esse su sei domande, QUALI: 1. Quale tipologia di clienti vogliamo soddisfare attraverso il servizio offerto e costantemente migliorato? 2. Come migliorare la qualità delle condizioni dei nostri clienti e dei nostri stakeholders? 3. Come creare quelle opportunità che ci permetteranno di incrementare l’occupazione? 4. Come incrementare l’esperienza e le capacità lavorative delle nostre risorse umane? 5. Come far fronte agli impegni presi? 6. Come adempiere agli impegni presi senza che ne risenta il rendimento delle risorse umane e finanziarie “utilizzate”? Per valori si intendono invece quei principi che guidano l’organizzazione; essi rappresentano le opinioni profonde dell’organizzazione e che si rendono evidenti attraverso i comportamenti giornalieri di tutte le risorse umane. I valori di un’organizzazione costituiscono un’aperta proclamazione di come l’azienda si attende che ciascuno al suo interno si comporti. Ogni organizzazione ha un set di valori che riflettono la sua reale essenza o semplicemente il pensiero al top del suo corrente agire. E’ anche 17 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Provincia di Cosenza vero d’altronde che i “Core Values” dell’organizzazione possono cambiare nel tempo. Gli individui nell’azienda fanno riferimento generalmente a tre diverse tipologie di valori collocati a diversi livelli all’interno dell’organizzazione: • valori che rappresentano l’individualità di ognuno (personal values) • valori che descrivono l’organizzazione o il team (ideal organizational values) • valori critici per ottenere delle elevate performances dell’organizzazione o del team (ideal organizational values). La vision o visione aziendale ha un ruolo specifico soprattutto nella storia dell’azienda. La visione del futuro è l’immagine di qualcosa che l’azienda intende ultimare in cinque, dieci, quindici anni. La vision deve quindi essere innanzitutto chiara ed avvincente e guidare le azioni di tutte le risorse. Affinché una visione sia chiara, occorre che: o sia sintetica; o ponga in equilibrio elementi interni ed esterni; o desti l’interesse di tutti gli stakeholders; o sia coerente con la missione ed i valori aziendali; o sia verificabile; o sia realizzabile, cioè possibile. Anche nello sviluppo di una vision efficace la prassi fa riferimento ad una serie di domande chiave che di seguito elenchiamo e dalla cui risposta deriverà la elaborazione della vision stessa: Come e cosa si vuole migliorare nello svolgimento dell’attività aziendale se finora tutti gli obiettivi sono stati raggiunti? Quali sono i servizi più importanti che l’azienda vuole offrire (vecchi e nuovi) nei prossimi tre anni? Il raggiungimento degli obiettivi aziendali quali investimenti richiederà per l’azienda in termini di personale? E quali ritorni ci si attende di ottenere nel raggiungimento degli obiettivi prefissati? 18 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Di quali fonti finanziarie si necessita per il raggiungimento delle iniziative intraprese? L’implementazione delle scelte strategiche richiederà azioni su infrastrutture, sistemi, rapporti. Quali nello specifico? Come diventare più efficienti ed efficaci nella fornitura dei servizi? Come diventare unici sul mercato o nicchia di mercato in cui si opera? Cosa si aspettano principalmente gli utenti/clienti dai servizi domandati? Per capire, inoltre, dove l’organizzazione ha fallito in passato e dove, invece, si è avuto successo, può essere particolarmente utile l’utilizzo di interviste per comprendere quali trend, quali innovazioni e dinamiche stanno attualmente cambiando nell’ambiente. 1.3.2 La strategia nella Balanced Scorecard. Nel corso delle fasi successive del processo metodologico della BSC viene definita la strategia aziendale, le direzioni strategiche e le priorità di sviluppo dell’impresa. La strategia è l'elemento centrale delle BSC: esso è quindi anche il punto di partenza per l'analisi, in base a cui si decide cosa misurare e quindi che dati occorrono. La strategia dell’impresa discende e deve essere coerente con la missione aziendale. Dopo che l’idea strategica e l’azione vengono promosse e le decisioni prese migliorate la performance ne deve risultare aumentata. Gli approcci per la formulazione di una strategia sono molteplici; in questa sede si farà riferimento all’approccio più chiaro e snello costituito da un processo articolato in cinque step9: 1° Step. Fase di avvio. Si valutano processi e definiscono strategie 2° Step. Si conduce un’analisi degli stakeholders. Si tratta dell’approccio trattato in PAUL R. NIVEN, Balanced Scorecard step by Step for Government and Nonprofit Agiencies, Ed. John Wiley & Sons, Inc., 2004, p. 133. 9 19 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Provincia di Cosenza Ad esempio nel settore pubblico si può procedere con una lista di stakeholders pubblici o non profit secondo lo schema che segue: Figura 3. Lista parziale di stakeholders pubblici o senza scopo di lucro. Impiegati Clienti/Utenti Funzionari eletti Fornitori Organizzazioni pubbliche e senza scopo di lucro Gruppi di interesse speciale Generazioni future Concorrenti Comunità Finanziarie Media Fonte: PAUL R NIVEN, Balanced Scorecard Step by Step for Government and Nonprofit Agiencies, Ed. John Wiley & Sons, Inc., 2004 3° Step. La Swot Analysis. Si analizzano i punti di forza, di debolezza, le opportunità e le minacce. 4° Step. Si identificano i problemi strategici. 5° Step. Si sviluppano le strategie. 1.3.3 Come misurare le performances? Attraverso la Balanced Scorecard si misurano: ¾ le performance relazionali (clienti,distribuzione, forze di vendita); ¾ le performance organizzative (processi, produttività, efficacia, efficienza); ¾ le performance economico-finanziarie (costo, volumi, risultati, indici di bilancio); ¾ le performance strategico -evolutive (sviluppo valore, conoscenza, fiducia). 20 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Provincia di Cosenza Le misure tradizionali utilizzate nella Balanced Scorecard possono essere così schematizzate per ciascuna delle quattro prospettive considerate: 1. Input measures, misure che includono i tempi del personale e le risorse previste in budget; queste misure sono le più semplici da individuare anche se forniscono delle informazioni limitate per la produzione di importanti decisioni e l’analisi dei risultati attuali. 2. Ouput measures, che guardano all’esterno e vengono utilizzate per rintracciare il numero di persone servite, la tipologia di servizio fornito o le unità prodotte e fornite in un dato periodo. 3. Outcome measures; le misure descritte ai punti precedenti descrivono sostanzialmente lo sforzo sostenuto nella gestione di flussi in entrata ed in uscita ma non sono significativi in relazione ai risultati che scaturiscono dagli interventi previsti. Le Outcome measures vengono utilizzate proprio per focalizzarsi sui risultati. La BSC dovrà contenere un mix di misure input, output e di risultato. Oltre a queste misure tradizionali la BSC dovrà altresì far riferimento ai cosiddetti indicatori lag e lead. Per governare l'implementazione di una strategia, non basta più misurare i risultati ex-post, ma occorre misurare e governare anzitutto i risultati intermedi delle variabili predittive della performance "futura". La costruzione di un sistema di indicatori lag (risultati ex-post) e lead (le variabili che producono tali risultati), permette di comprendere e quindi di governare le relazioni di causaeffetto fra i due tipi di variabili. Come comprensibile, la definizione degli indicatori sarà di fondamentale importanza per il successo del processo, poiché dovranno essere sviluppate misure di performance in grado di catturare gli scostamenti tanto dagli obiettivi strategici quanto da quelli operativi e tale sforzo dovrà essere compiuto per tutte le quattro prospettive citate. 21 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Le misure economico - finanziarie, secondo Kaplan e Norton, sono degli indicatori “ritardati” (lag indicators) che devono essere cioè integrati con indicatori di tendenza (lead indicators). Ad esempio il livello di soddisfazione e la fedeltà dei clienti sono "lead" rispetto ai loro riacquisti e ai margini che generano per l'impresa. I ricavi e la redditività misurabile dalla tradizionale contabilità sono invece lag, arrivano cioè in netto ritardo rispetto all’evento che li produce, e quindi dopo che il comportamento dei clienti e la soddisfazione che l'impresa e' in grado di generare li ha determinati. In altri termini la BSC per essere ben strutturata deve contenere un giusto equilibrio di indicatori di risultato o anche: fattori critici di successo, o lagging indicators, oppure outcome measures, e di vettori di performance, detti anche: performance drivers o leading indicators. I primi identificano gli obiettivi, i secondi le modalità per il loro raggiungimento. In tabella viene schematizzato quanto appena descritto: Tabella 1. Gli indicatori lag e lead della Balanced Scorecard. INDICATORI LAG INDICATORI LEAD Misure che si focalizzano sui risultati raggiunti alla fine di ogni Misure che guidano, conducono, Definizione periodo (normalmente utilizzati prevedono. per la misura di performance storiche) Reddito e soddisfazione degli Assenteismo Esempi impiegati Normalmente facili da Permettono correzioni anticipate Vantaggi individuare Storici, non riflettono le attività in Previsionali ma difficili da corso ma quelle passate. identificare. Usi La Balanced Scorecard dovrebbe contenere un mix di indicatori lag e lead 22 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza 1.4 GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Le prospettive della Balanced Scorecard. La scheda di valutazione bilanciata traduce missione e strategia in obiettivi e misure articolati in quattro diverse prospettive: − economico-finanziaria; − della clientela; − dei processi interni; − dell’apprendimento e crescita. La complessità dell’azienda viene quindi considerata da quattro diversi punti di vista. Per ciascuna delle quattro prospettive, che dovranno essere per l’appunto bilanciate, si dovrà procedere con l’individuazione di: • obiettivi: quali obiettivi strategici ci si propone di raggiungere per avere successo; • misure: quali parametri si possono utilizzare per misurare la prestazione; • target: quale sono i valori quantitativi che ci si propone di raggiungere in ogni misura per essere soddisfatti della prestazione; • iniziative: quali iniziative strategiche si metteranno in atto per raggiungere i nostri obiettivi. Le quattro prospettive consentono di mantenere l’equilibrio tra obiettivi a breve e a lungo termine, fra esiti desiderati e driver della performance di tali esiti, tra misure rigide ed oggettive da un lato e misure più flessibili e soggettive dall’altro. La molteplicità delle misure presenti nella scheda di valutazione bilanciata può indubbiamente causare confusione ma non bisogna tralasciare, tuttavia, che le schede ben costituite contengono un intento unitario in quanto tutte le misure, in ciascuna delle quattro prospettive, sono orientate verso il raggiungimento di una strategia integrata. 23 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Le prospettive sono strettamente integrate e devono essere lette a sistema, in quanto creano una struttura chiara e quantitativamente coerente per indirizzare i piani operativi di ogni unità funzionale verso gli obiettivi globali dell’azienda. 24 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza 1.5 GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures L’individuazione di obiettivi, misure, target ed iniziative all’interno di ciascuna prospettiva. La scheda di valutazione bilanciata fornisce alla direzione aziendale una struttura flessibile che traduce la visione e la strategia dell’azienda in un sistema di misure della performance. Diventa essenziale a questo punto individuare cosa l’organizzazione deve fare (cioè gli obiettivi di prestazione) per attuare la visione identificata. Per ciascun obiettivo occorre identificare misure e stabilire target che coprano un ragionevole periodo di tempo (per esempio da tre a sei anni). Sembra semplice, ma vi sono molte variabili in gioco. La prima e più significativa variabile è il numero di dipendenti e la misura in cui essi saranno coinvolti nel definire visione, missione misure e target. Le misure dovranno essere orientate ai risultati necessari per conseguire la visione aziendale e gli obiettivi del piano strategico. Nel delineare le misure e fissare i target occorre chiedersi se il raggiungimento dei target stabiliti è coerente con la visione dell’organizzazione. Nella definizione delle misure sarà anche importante includere una miscela di misure qualitative e quantitative. Quelle quantitative sono più obiettive e possono giustificare decisioni critiche di gestione sull’allocazione delle risorse (per es. capitali o personale) o su miglioramenti nei sistemi, mentre l’individuazione dei dati qualitativi disponibili servirà a capire se essi supportano realmente gli obiettivi e le misure incorporate nella BSC. Le misure qualitative si rifanno chiaramente a percezioni individuali e sono, quindi, soggettive. Nella seguente figura viene presentato un esempio delle priorità fissate in una balanced scorecard: 25 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Provincia di Cosenza Tabella 2. Esempio di priorità della BSC PROSPETTIVA CLIENTI PROSPETTIVA FINANZIARIA Diventare un’organizzazione maggiormente Crescita di risorse finanziarie disponibili orientata al cliente e accrescere la visibilità in per i programmi ogni modo PROSPETTIVA PROCESSI INTERNI PROSPETTIVA CRESCITA E APPRENDIMENTO Migliorare continuamente i sistemi per raggiungere la superiorità, l’eccellenza Massimizzare le risorse umane operazionale La prospettiva economico-finanziaria. La BSC non trascura l’aspetto economico-finanziario considerando anzi le misure economico - finanziarie preziose per sintetizzare le conseguenze economiche delle iniziative intraprese. Le misure contenute nella prospettiva economico - finanziaria aiutano a capire se la strategia aziendale e la sua realizzazione contribuiscono o contribuiranno realmente al miglioramento ricercato. Questa prospettiva dovrebbe quindi rispondere alle seguenti domande: quali sono le dimensioni economico - finanziarie guida per soddisfare gli azionisti? Come si vogliono realizzare? Gli obiettivi relativi a questa prospettiva sono prevalentemente legati alla redditività, misurata ad esempio attraverso il Reddito Operativo10, la Redditività del Capitale Investito11, l’EVA (Valore Economico Aggiunto). Tra gli altri obiettivi finanziari potremmo far rientrare l’incremento delle vendite o la produzione di cash flow o flussi di cassa. Vi è inoltre da precisare che gli obiettivi economico - finanziari dell’impresa variano a seconda dello stadio di vita in cui si trovano. 10 11 Dato dalla differenza tra i Ricavi Operativi meno i Costi Operativi aziendali ROI che è dato dal rapporto tra il Reddito Operativo (RO) e il Capitale Investito Netto (CIN) 26 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Così se l’azienda è in fase di crescita gli obiettivi potranno identificarsi nell’aumento delle vendite, ottenibile attraverso nuovi mercati, nuovi clienti e nuovi prodotti o servizi offerti. Gli obiettivi finanziari nello stadio del mantenimento si concentrano invece sulle misure tradizionali quali il ROI, il Reddito Operativo, il Risultato Lordo Industriale, o volendo essere innovativi all’EVA. (Economic Value Added)12. Tale ultimo indicatore è attualmente molto utilizzato nei casi di applicazione della BSC. L’EVA trova la sua giustificazione nella logica economica del break-even: l’impresa genera valore se il capitale investito netto genera un rendimento superiore al suo costo. Il calcolo dell’EVA è dato dall’applicazione della seguente formula: (ROI-WACC)*CIN dove per il ROI si intende il rapporto tra il NOPAT (Net Operating After Tax) o RO (Risultato Operativo) fratto il CIN (Capitale Investito Netto), mentre il WACC (Weighted Averaged Cost of Capital)13 è dato dalla somma del Costo del Capitale Proprio (Ke) (solitamente calcolato secondo la formulazione del CAPM (Capital Asset Pricing Model: “Rf+β*Market Premium Risk”)) ponderato per il peso del Patrimonio Netto sul totale del Capitale Investito14 e il Costo del Capitale di Debito (Ki), al netto della ritenuta fiscale (t), ponderato per il peso del Patrimonio Finanziato Netto sul totale Capitale investito15. Il CIN (Capitale Investito Netto) è dato dalla somma del Patrimonio Netto (PN) con il Patrimonio Finanziato Netto (PFN) se calcolato sul Passivo di Bilancio, mentre è dato dalla somma del Capitale Circolante Netto (CCN) con le Immobilizzazioni Fisse Nette se calcolato sull’Attivo di Bilancio. Il ROI rappresenta la redditività prodotta dall’impresa, mentre il costo per produrre tale redditività è dato dal WACC, il CIN ci permette di apprezzare la grandezza del valore creato o eventualmente distrutto. Secondo tale metodologia si ha creazione di valore solo nel momento in cui il ROI è maggiore del WACC, mentre si ha distruzione di valore quando il WACC è maggiore del ROI. EVA (Economic Value Added) è un indicatore studiato dall' economista americano Bennett Stewart (Stern Stewart & Co.) ,per calcolare il valore creato da un'azienda. Ormai sempre più aziende italiane lo utilizzano come strumento operativo per valutare l'allocazione delle risorse tra diverse alternative di investimento e per valutare i risultati. L'EVA serve per misurare il valore creato, ossia ciò che rimane dopo aver sottratto al reddito di gestione la remunerazione di tutto il capitale che finanzia l'attivo patrimoniale netto, ossia i debiti ed i mezzi propri. 13 La cui formula è: KeE/(D+E)+Ki(1-t)D/(D+E) 14 PN (Patrimonio Netto) fratto CIN (Capitale Investito Netto) 15 PFN (Patrimonio Finanziato Netto) fratto CIN (Capitale Investito Netto) 12 27 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures L’EVA è un indicatore che sintetizza al meglio quali sono i risultati prodotti dalle strategie intraprese per massimizzare il valore creato nell’impresa; infatti, quando si verifica un aumento del competitive advantage period il risultato dell’EVA crescerà poiché avrà un riscontro positivo dal periodo in cui il ROI risulta maggiore del WACC, ugualmente migliora quando si disinveste in attività con spread (ROI – WACC) negativo16, aumenta quando si investe in progetti con spread positivi17. Nella valutazione operativa, l’EVA aumenta sia quando si riduce la rischiosità degli impieghi dove il WACC diminuisce che quando si migliora la qualità della gestione (in questo caso è il valore del ROI che provoca un aumento del valore dell’EVA). Attraverso l’EVA si può sviluppare la matrice del valore che permette di stabile le caratteristiche essenziali del business e il tipo di strategia da attuare: Business minaccia (riorientamento o abbandono) CIN Business di successo (consolidamento e sviluppo) Business di supporto o marginali (abbandono o Business di complemento (nicchia o potenziale contenimento) sviluppo) ROI%-WACC%<0 (EVA negativo) ROI%-WACC%>0 (EVA positivo) L’utilizzo costante dei misuratori per controllare la performance rappresenta un obiettivo e al tempo stesso un mezzo di assoluta efficacia per gestire strategicamente le aziende, per incentivare il management e per rendere più incisive le azioni della direzione aziendale. Nello stadio del disinvestimento controllato le aziende tendono invece a mantenere l’accento sul cash flow o flusso di cassa, gestendo un disinvestimenti controllato, traendo il maggiore vantaggio dai propri punti di forza. 16 17 In questo caso è il CIN con spread negativo che diminuendo renderà meno negativo il valore dell’EVA In quest’altro caso è il CIN con spread positivo che aumentando renderà più alto il valore positivo dell’EVA 28 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Provincia di Cosenza Figura 4. Gli indicatori più utilizzati per la prospettiva economico-finanziaria in ciascuno stadio di vita aziendale Finalità strategiche Riduzione dei costi/aumento della produttività Crescita e mix dei Ricavi di vendita Tasso di aumento delle vendite per segmento Percentuale ricavi da prodotti, servizi, clienti/utenti nuovi Sviluppo Mantenimento Disinvestimento controllato Utilizzazione investimenti Ricavi per dipendente Investimento (% vendite) R&S (& vendite) Coefficienti capitale Costi nei confronti della esercizio Cross selling concorrenza ROI per categorie Ricavi % da nuovi servizi Tasso di riduzione costi Redditività di clienti e linea di chiave Costi indiretti (% prodotto Tassi utilizzo vendite) investimenti Redditività del cliente/linea prodotto % clienti con redditività non soddisfacente Costo unitario per unità di prod. e/o transazione Pay back period Tempi di attraversamento Fonte: R. S. KAPLAN e D.P. NORTON, edizione italiana a cura di Alberto Bubbio, Balanced Scorecard Tradurre la strategia in azione, ISEDI, 2003, p. 60. La prospettiva della clientela Diversamente da quella economico - finanziaria, questa prospettiva dovrebbe rispondere alle domande: da dove nasce il valore per i nostri clienti? come possiamo farlo crescere? Anche la prospettiva clienti comprende una serie di misure che ci permette di capire se la strategia è ben formulata ed implementata. Tra le misure essenziali troviamo certamente la soddisfazione e la fidelizzazione del cliente, l’acquisizione di nuovi clienti, la redditività della clientela e la quota di mercato e di profitto dei segmenti prescelti. Oltre a queste menzionate è consigliabile prendere in considerazione anche misure specifiche; ad esempio i clienti potrebbero 29 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures attribuire un grande valore alla brevità dei tempi di consegna ed alla puntualità delle consegne stesse, oppure all’innovazione continua dei prodotti offerti, o ancora alla capacità del fornitore di anticipare le loro esigenze emergenti e di elaborare i nuovi prodotti e approcci. La prospettiva del cliente permette all’azienda di orientare la propria strategia al mercato. La prospettiva dei processi interni aziendali Questa prospettiva cerca di rispondere alle domande: in quali processi interni aziendali dobbiamo eccellere per soddisfare i nostri stakeholders? Come vogliamo realizzarli? La Balanced Scorecard inserisce diverse novità anche nell’ambito dei processi interni. Gli approcci tradizionali hanno lo scopo primario di monitorare e migliorare i processi esistenti, sono cioè incentrati sul perfezionamento dei processi preesistenti. L’approccio della Balanced Scorecard, invece, punta ad identificare processi del tutto nuovi in cui eccellere per soddisfare al meglio la propria clientela e migliorare l’aspetto economico – finanziario. I processi cui far riferimento, in base a quanto previsto dalla catena del valore, sono essenzialmente tre: o processo di innovazione; o processo gestionale operativo; o processo di servizio post vendita. Per ciascuno di questi processi, all’interno della BSC, possono essere individuate specifiche misure. Tra le misure utilizzate nell’ambito del processo di innovazione si possono menzionare le misure per la ricerca di base ed applicata e quelle per lo sviluppo del prodotto. Tra le prime: o percentuale di vendite di nuovi prodotti; o introduzione di nuovi prodotti rispetto alla concorrenza ed al piano di produzione; o elaborazione di capacità di processo 30 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza o GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures tempo necessario per mettere a punto una nuova generazione di prodotti. Tra le seconde si riportano: − Numero di volte che il progetto avviato alla produzione richiede delle modifiche − Break-even time (BET), ossia tempo di pareggio, utilizzato per misurare l’efficacia del ciclo di sviluppo del prodotto. Il processo gestionale operativo comincia con l’ordine da parte del cliente e si conclude con la consegna al cliente del prodotto o del servizio richiesto. Questo processo è focalizzato, quindi sulla consegna al cliente efficiente, regolare e puntuale. In passato questi aspetti sono stati monitorati attraverso misure economico - finanziarie che oggi vengono invece integrate con misure qualitative costituite da misure di tempo, qualità e costo. Tra le prime (misure di tempo) si ricorda la misurazione dell’efficienza del ciclo di lavorazione (manufacturing cycle effectiveness, o MCE) così calcolabile: MCE = tempo di lavorazione tempo di attraversamento (troughput) Il tempo di attraversamento è ottenuto dalla somma di tempo di lavorazione, tempo di ispezione, tempo di movimentazione e tempo d’attesa o stoccaggio. Tra le seconde (misure della qualità del processo) si può invece far riferimento alla percentuale di pezzi buoni prodotti rispetto al numero di pezzi entrati in produzione. E’ interessante misurare in proposito i tempi di attesa, il numero di scarti, di sprechi, di rese, ecc. Tra le terze (misure del costo di lavorazione) rientra l’ABC (Activity Based Costing)18. La fase interna finale della catena del valore è rappresentata dal servizio di post-vendita. In questo terzo processo dovrebbe essere offerta una particolare assistenza dal cliente al fine di ottenere una sua piena soddisfazione. In questo contesto i tempi di ciclo serviranno a misurare la rapidità della 18 Ovviamente per approfondire la misura accennata si rimanda a testi di “analisi e contabilità dei costi”. 31 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures reazione e risoluzione dei problemi. Gli indicatori di costo permettono di valutare l’efficienza dei servizi post vendita. La prospettiva dell’apprendimento e della crescita Questa prospettiva prova a rispondere ai quesiti: quali sono le competenze che dobbiamo dominare per continuare a migliorare? Come vogliamo rafforzarle? L’apprendimento e la crescita in un’organizzazione sono molto importanti in considerazione del fatto che molte imprese cercano di coprire la propria carenza di personale investendo in aggiornamento e in qualificazione professionale dei dipendenti, nel potenziamento dei sistemi e della tecnologia dell’informazione. La teoria individua tre principali categorie nell’ambito di questa prospettiva in base alle quali costruire la scheda di valutazione bilanciata: 1. capacità del personale; 2. capacità dei sistemi informativi; 3. motivazione, empowement e allineamento. Per ciascuna categoria vengono individuati specifici driver. Nel valutare la capacità del personale si fa generalmente riferimento a: a) soddisfazione del personale; b) fedeltà del personale; c) produttività del singolo individuo. E’ importante poi conoscere il proprio sistema informativo, valutare se è un sistema eccellente o se va migliorato attraverso una revisione del processo e la loro reingegnerizzazione. 32 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures La produttività del singola risorsa viene generalmente misurata attraverso i seguenti indicatori: a) fatturato per dipendente; b) valore aggiunto per dipendente; c) rapporto tra risultati finali e retribuzione dei dipendenti (misura il ritorno sul totale delle retribuzioni, anziché il ritorno sul numero di dipendenti). 33 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza 1.6 GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures I rapporti di causa-effetto nella Balanced Scorecard. Uno degli aspetti particolarmente innovativi della Balanced Scorecard consiste nel fatto che rende possibile descrivere i rapporti di causa-effetto che dovrebbero ispirare le quattro prospettive della scheda di valutazione bilanciata. La mappa strategica descritta nei paragrafi precedenti consente infatti di rendere esplicite ed operative le ipotesi formulate inserendo ciascuna misura in una catena logica di rapporti causaeffetto partendo dalla prospettiva crescita e apprendimento per arrivare alla prospettiva finanziaria. Così, ad esempio, l’indicatore della redditività del capitale investito figurerà nella prospettiva economico – finanziaria; la crescita delle vendite potrebbe essere legata ad un’espansione delle vendite frutto di un elevato grado di fedeltà fra i clienti. Per questa ragione la fedeltà dei clienti viene compresa nella Balanced Scorecard (nella prospettiva clienti). Ad esempio, viene rappresentato, in figura 5, il processo che porta alla fidelizzazione della clientela. Figura 5. Il processo di fidelizzazione della clientela. 34 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Alla stessa stregua della fedeltà dei clienti vi è, ad esempio, la puntualità della consegna , incorporata anch’essa nella prospettiva clientela. Di recente è stata condotta una ricerca sulla catena di profitti da servizi che ha messo in risalto i rapporti di causa effetto tra soddisfazione dei dipendenti e, soddisfazione dei clienti, quota di mercato e performance finanziaria. In figura 6 viene rappresenta la catena sopra descritta: Figura 6. I rapporti di causa -effetto nella Balanced Scorecard. 35 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures 2. CAPITOLO SECONDO. L’applicabilità della Balanced Scorecard nelle amministrazioni pubbliche ed aziende nonprofit. Nel capitolo secondo si rileva l’applicazione della BSC alla Pubblica Amministrazione non è destinata a rimanere inefficiente. E’ infatti possibile agire migliorando la sua efficienza e la sua efficacia creando un nuovo rapporto con la comunità attraverso la misurazione e la gestione della performance dell’organizzazione. Lo strumento che si adegua meglio a queste nuove esigenze di misurazione e gestione strategica delle performance è senz’altro la BSC. La BSC può difatti essere considerato l’approccio migliore per allineare l’organizzazione con piani programmatici ed ottenere i risultati tanto auspicati. 36 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza 2.1 GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures La catena del valore e il processo per la determinazione dei parametri obiettivo negli Enti Locali. Un importante presupposto di analisi che deve essere preso in considerazione nella strutturazione del modello di controllo strategico è costituito da un adattamento della CATENA DEL VALORE DI PORTER per le amministrazioni pubbliche. Tale strumento rappresenta nello specifico un utile punto di partenza per analizzare i processi interni all’Ente, per comprendere la sua organizzazione. Figura 7. La catena del valore di Porter - Una lettura dei processi. PROCESSI PRIMARI (forniscono prodotti/servizi al cittadino) CICLI PRODUTTIVI (gestiscono la domanda dell’utente e l’erogazione dei servizi) Gestione Servizi e Strutture Sociali ed Educative Gestione Patrimonio Immobiliare e Lavori Pubblici Gestione Beni Artistici, Monumentali, Servizi Culturali e Scientifici Pianificazione e Controllo Sviluppo Urbanistico, Attività, Sicurezza Gestione operativa ● Pianificazione Servizio/Intervento ● Progettazione Servizio/Intervento ● Realizzazione Servizio/Intervento Gestione Domanda Utenza ● Ricezione Domande ● Istruttoria Domande ● Emanazione provvedimento SUPPORTO AMMINISTRATIVO E PROGRAMMAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA PROCESSI STRUMENTALI (Sostengono i Processi Primari, forniscono le risorse necessarie all’organizzazione) GESTIONE E SVILUPPO DI ORGANIZZAZIONE, PERSONALE E TECNOLOGIA Fonte: S. POZZOLI, Il Controllo Direzionale negli Enti Locali – Dall’analisi dei Costi alla Balanced Scorecard, Ed. FrancoAngeli, Seconda Edizione, 2002, p. 180. Aspetto fondamentale della catena del valore è la quantificazione economica, cioè l’identificazione dei flussi fondamentali di risorse (costi e ricavi) che contrassegnano le attività collocate nei diversi stadi della catena complessiva. Non si tratta tuttavia di un esercizio di contabilità dei costi (molto analitico), ma di una valutazione strategica basata su stime riferite a valori economici di sintesi, a livello quindi di forte aggregazione. 37 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Provincia di Cosenza Per comprendere il valore generato nei processi, l’analisi della catena del valore potrà trovare completamento nell’individuazione di drivers per le differenti attività o servizi. Si possono quindi individuare delle attività chiave dell’Ente e le idonee misurazioni delle stesse; la difficoltà che si incontra tuttavia riguarda proprio il sapere individuare dei criteri di misurazione delle attività che rispecchiano l’effettiva realtà. Il processo che dovrebbe portare all’individuazione di indicatori (i cosiddetti parametri – obiettivo) è scomponibile in quattro fasi secondo lo schema sotto proposto19: Figura 8. Processo per la determinazione dei parametri-obiettivo. FASE 1 Individuazione Fattori Critici di Successo (FCS) FASE 2 Individuazione Attività Critiche/Rilevanti FASE 3 Individuazione Induttori di performance FASE 4 Individuazione Parametri - Obiettivo Le prime due fasi sono facilmente comprensibili. La terza fase è particolarmente impegnativa per chi è chiamato a porla in essere in quanto mira ad individuare, per ciascuna attività rilevante individuata, i propri induttori o drivers di performance. L’ultima fase, la quarta, prevede invece l’assegnazione di livelli di performance designati per ciascun driver. La creazione di un collegamento tra i parametri-obiettivo e i FCS rappresenta un passo molto importante ed innovativo. Si sta infatti cominciando a capire che anche per l’Ente Pubblico 19 Si veda S. POZZOLI, Il Controllo Direzionale negli Enti Locali – Dall’analisi dei Costi alla Balanced Scorecard, Ed. FrancoAngeli, Seconda Edizione, 2002, p. 183 38 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures come per l’azienda privata non basta più guardare al passato ma diventa importante guardare ai propri obiettivi e quindi al futuro. 39 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza 2.2 GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures La logica dell’utilizzo della Balanced Scorecard nelle amministrazioni pubbliche ed aziende nonprofit. Le organizzazioni del settore pubblico appaiono sempre più interessate all’adozione della Balanced Scorecard. In quest’ultimo periodo anche in Italia è aumentata la sensibilità verso questo modello e si iniziano a vedere le prime applicazioni di successo. L’applicazione della BSC nel settore pubblico, come vedremo, richiede che si apportino opportune modifiche sul modello per adattarlo alle esigenze della pubblica amministrazione20. Essendo la BSC nata come modello anglosassone la prima domanda che viene spontaneo porsi è se essa sia anche adeguata a descrivere appieno la complessità delle relazioni tra organizzazione pubblica e comunità di riferimento che caratterizza la situazione italiana. I cittadini esercitano, infatti, un ruolo di stakeholders (o portatori di interesse) multi - dimensionali. Se le organizzazioni pubbliche non sono consapevoli e coscienti di questa molteplicità, rischiano di fallire nel perseguimento della propria mission. La Balanced Scorecard deve essere, quindi, modificata ed adattata alle diverse esigenze cui si trovano a rispondere le amministrazioni pubbliche. I casi studio di applicazioni di BSC nelle pubbliche amministrazioni non evidenziano nelle loro strutture la distinzione tra organizzazioni che producono servizi (ad es. gli ospedali) dalle organizzazioni che sono invece chiamate a gestire la “cosa pubblica” su delega del cittadino (ad es. gli enti locali, gli enti governativi e, nel caso italiano, le Aziende sanitarie). Le architetture proposte per la BSC e per la mappa strategica sono state sinora pensate per il primo tipo di organizzazione anche se poi applicate ad entrambe le tipologie descritte. 20 . Alcuni pionieri di quest'approccio sono stati: Città di Charlotte, NC,USA; Centro logistico della Federal Aviation Agency, USA; Centrelink, Brisbane, Australia; Città di Cockburn, Australia; Città di Melville, Australia 40 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Secondo lo studioso Paul R. Niven, il cui ultimo testo oggetto di nostro studio è “Balanced Scorecard Step by Step for Government and Nonprofit Agiencies”, le pubbliche amministrazioni dovrebbero usare la Balanced Scorecard come una lente per concentrarsi sulle loro misure più preziose (le persone e il capitale) per fare le cose giuste. 41 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Provincia di Cosenza 2.3 Il Piano di comunicazione e formazione per una Balanced Scorecard di successo. Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, premessa fondamentale per l’applicazione della BSC è che tutte le risorse dell’organizzazione abbiano ben chiara la mission, la visione, i valori e la strategia dell’Ente. E’ importante, dunque, prima di dedicarsi all’implementazione della balanced scorecard, disegnare un programma di formazione e comunicazione. In primo luogo, nella conduzione di un training è utile valutare i bisogni, determinare cioè i gap esistenti tra i livelli di performance attuali e quelli desiderati. La valutazione dei bisogni impone delle domande (e prevede conseguentemente delle risposte) che aiutano a determinare i gap nelle abilità e nelle competenze su cui si dovrà maggiormente puntare durante la formazione. Quali sono gli obiettivi che si vuole raggiungere con l’attività di training? Il primo scopo è senz’altro, come già detto, quello di far conoscere la balanced scorecard e quindi di: o costruire la consapevolezza della balanced scorecard a tutti i livelli dell’organizzazione; o educare sui concetti chiave della balanced scorecard; o creare entusiasmo per l’applicazione della balanced scorecard; o incoraggiare le partecipazioni al processo. Gli elementi chiave di un Piano di Comunicazione si riassumono in quelle conosciute come le cinque W: WHO, WHAT, WHEN, WHERE e WHY, così descritte: − Who: target di ascolto (devono essere definiti partecipanti e ruoli); − What e Why: (devono essere definiti i messaggi chiave); − Where e How : (deve essere individuato il mezzo di comunicazione. ad es. internet). 42 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Alla fine di tutto ciò si valuta l’efficacia degli sforzi comunicativi. 43 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza 2.4 GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Le quattro prospettive della Balanced Scorecard per la Pubblica Amministrazione. Le organizzazioni del settore pubblico devono rispondere ai bisogni di una comunità di stakeholder sempre più consapevole ed esigente. In un contesto dove bisogna fare di più con sempre meno risorse tutti gli sforzi dell’organizzazione devono essere concentrati al raggiungimento degli obiettivi desiderati. Appare quindi fondamentale che tutte le risorse dell’organizzazione siano allineate e motivate al raggiungimento degli obiettivi strategici. La gestione strategica della performance attraverso la Balanced Scorecard è l’approccio manageriale più adatto per allineare l’organizzazione con la strategia ed ottenere i risultati desiderati. Anche per la BSC applicata alle pubbliche amministrazioni si farà riferimento alle quattro prospettive descritte nel capitolo primo, considerando le necessarie variazioni da apportarvi. La necessità di implementare la BSC anche per le organizzazioni pubbliche nasce dal fatto che anche il settore pubblico è stato caratterizzato nell’ultimo decennio da innovazione; si sta sempre più passando, infatti, anche in Italia da una situazione di sostanziale stabilità ad una situazione dinamica che richiede una maggiore organizzazione ed al contempo la capacità di offrire una gamma sempre maggiore di servizi con risorse finanziarie sempre più scarse. In particolare, i cambiamenti in atto nella Pubblica Amministrazione possono essere schematizzati nei seguenti quattro punti: 1. Crescita continua delle aspettative nei confronti della Pubblica Amministrazione da parte di una molteplicità di portatori di interesse (le diverse comunità, i dipendenti, le Autorità che erogano i fondi, i fornitori di servizi, ecc.). 2. Sviluppo tecnologico; 3. Competizione dei settori privati in aree di business originariamente gestite dal settore pubblico, con maggiore concentrazione nell’ambito delle attività a potenziale maggiore valore aggiunto (utilities, trasporti, ecc.) 44 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Provincia di Cosenza 4. Necessità di erogare nuovi servizi e migliorare quelli esistenti a fronte di risorse sempre più limitate e di tagli di bilancio su quasi tutte le voci di spesa. Le Amministrazioni Pubbliche sono chiamate a tutelare due tipologie di clienti: quella del beneficiario del servizio (tipicamente la Comunità locale) e quella del finanziatore (autorità che erogano i fondi). Figura 9. Le prospettive per la Pubblica Amministrazione. Fonte: Articolo BALANCED SCORECARD COLLABORATIVE AFFILIATE, Implementare le Balanced Scorecard per focalizzare le organizzazioni pubbliche sulla strategia. In una Scorecard della Pubblica Amministrazione è consigliabile, come evidenziato dalla figura 7, collocare al vertice della gerarchia entrambe le tipologie di “utenti” (beneficiario e finanziatore), individuare i processi aziendali degli uni e degli altri e, come conseguenza, identificare i processi aziendali che permettono di soddisfare le aspettative dei citati portatori di interesse. Seguendo questo schema un Ente Pubblico dovrebbe concentrarsi principalmente su tre prospettive di alto livello: • Prospettiva della Comunità; • Prospettiva dei Processi Interni; • Prospettiva dell’Apprendimento e Crescita. 45 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures La prospettiva economico - finanziaria nella Pubblica Amministrazione ha un ruolo critico e vincolante ma quasi mai rappresenta l’obiettivo strategico primario. Nel settore pubblico, in altri termini, la prospettiva economico-finanziaria è diretta più che altro a verificare la capacità della Pubblica Amministrazione di erogare il massimo valore agli utenti o clienti. 2.4.1 La prospettiva della Comunità (clientela/utenza) Nel settore pubblico bisogna considerare i cittadini come clienti e percepirli come fruitori di servizi. Infatti, appare particolarmente rilevante l’esigenza di una più efficace gestione della relazione di clientela (Client Relationship Management) anche nel pubblico, anche in relazione alle attese di chi usufruisce dei servizi di un’organizzazione pubblica di servizi ed attenzione sempre più vicine a standard di comportamento che le aziende private riservano ai propri clienti. In particolare, la BSC risente dell’influenza di quanto teorizzato dal New Pubblic Management (NPM),un nuovo paradigma di gestione della “cosa pubblica” pubblicizzato agli inizi degli anni novanta dagli studiosi Hood, Osborne e Gaebler. Senza entrare nel merito del modello si puntualizza solo che l’idea del NPM è essenzialmente quella di incoraggiare una cultura orientata dalla performance, dal risultato, in un settore pubblico meno centralizzato e più orientato a vedere il cittadino come cliente. Le amministrazioni pubbliche e le organizzazioni non-profit, quando si accingono a selezionare gli obiettivi e le misure per la prospettiva del Cliente, incorrono frequentemente in un dilemma; il processo appare particolarmente complesso per il fatto che le amministrazioni pubbliche hanno a che fare con gruppi di utenti ben differenziati (utenti che offrono e che ricevono un servizio): ciascuno dei suddetti gruppi rientra chiaramente nella logica di impostazione delle esigenze manifestate dalla prospettiva del cliente. 46 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Provincia di Cosenza Occorre quindi che l’amministrazione valuti adeguatamente le diverse esigenze di ciascuna categoria di utenti (pazienti di ospedali, utenti del servizio di trasporto pubblico, ecc).. Il successo della pubblica amministrazione, e dell’applicazione della BSC, viene quindi anzitutto dalla capacità di un processo di analisi preventiva ed approfondita delle caratteristiche degli utenti nella individuazione e comprensione approfondita dei bisogni di ciascun gruppo, al fine di offrire servizi e/o prodotti che rispondano a generali requisiti di: a) Efficienza; b) Accuratezza; c) Disponibilità dei servizi o dei prodotti offerti nei luoghi e nei tempi in cui i clienti ne hanno concretamente bisogno. Gli obiettivi, le misure, i target e le possibili iniziative per la prospettiva clientela/comunità Alcuni degli obiettivi che possono rientrare nella prospettiva della comunità (cittadino – cliente), possono essere, ad esempio: a) l’incremento della qualità dei servizi; b) la promozione delle attività economiche; c) l’incremento della sicurezza cittadina, e così via. Così come le imprese hanno bisogno di consumatori soddisfatti e fidelizzati, in quanto l’aumento della soddisfazione rappresenta un investimento redditizio e da privilegiare se l’obiettivo è l’incremento delle quote di mercato, così anche il settore pubblico e le aziende non profit. devono tentare di conseguire gli stessi risultati, visto che ormai l’ambiente e la competizione permettono confronti in rado di spostare significative masse di clientela verso servizi privati più economici ed efficienti. Tra le misure più rilevanti, in questa prospettiva, possono evidenziarsi le seguenti: − quota di mercato dei vari prodotti e servizi; − tasso di fidelizzazione dei clienti; − capacità di acquisizione di nuovi clienti; 47 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures − grado di soddisfazione dei clienti (customer satisfaction); − livello di redditività del cliente; − attributi del prodotto e servizio richiesti; − relazioni con il cliente; − immagine e la reputazione. A partire dagli anni settanta, le aziende industriali hanno permeato le logiche di sviluppo di nuovi approcci e modelli di gestione che ponevano al centro delle rispettive scelte strategiche ed operative la soddisfazione del cliente (o customer satisfaction), con la finalità di giungere ad un rapporto di fiducia e fedeltà ottenuta attraverso performance coerenti con le attese dei consumatori. Nel tempo il modello che posiziona in un ruolo centrale l’esigenza del consumatore, è divenuto un assunto fondamentale anche per la definizione degli obiettivi delle aziende di servizi, ed intorno alla fine degli anni novanta il modello ha trovato applicazione anche nel settore pubblico. Le strategie di customer satisfaction nel contesto pubblico hanno assunto un’accezione più vasta in considerazione della differente conformazione delle P.A. che trovano la loro ragione d’esistenza non nel generare profitto ma nel fornire ai propri cittadini una serie di servizi in grado di produrre ricadute sull’intero territorio. Perché tali ricadute siano positive è importante che l’Ente Pubblico sviluppi una capacità di forte interazione coi propri utenti al fine di facilitare il loro processo di indicazione e guida nelle scelte in grado di creare direttamente valore per una pluralità di portatori di interesse operanti nel territorio: gli utenti, l’Ente, il territorio, la popolazione in generale, ecc.. Il problema legato alla insoddisfazione dei cittadini nel settore pubblico non si risolve, quindi, con la sola riduzione dei tempi di attesa agli sportelli e con lo snellimento dei procedimenti burocratici (posto che tutto ciò sarebbe in ogni caso auspicabile) ma nel gettare le basi per qualcosa di molto più ampio e complesso, un disegno prospettico di più ampio respiro con effetti a cascata positivi sull’intera popolazione La attenzione verso importanti driver del cambiamento come la customer satisfaction, dovrebbe quindi essere vista come una “politica di attenzione verso l’utente”, in grado di fare la differenza fra diversi prodotti e servizi offerti, favorendo quindi la riduzione di disservizi e 48 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures creando l'instaurarsi di sistemi di mutua fiducia che permettano alla pubblica amministrazione di misurare effettivamente la qualità dei servizi offerti e la potenziali e possibili aree di miglioramento. Alcuni altri indicatori, generalmente utilizzati per la valutazione dell’indice di customer satisfaction sono ad esempio: percentuale di domande inevasa di singoli uffici o linee di business degli enti, numero di ore annue di apertura dei servizi per i cittadini, l’indice di qualità percepita (misurata per mezzo della qualità globale, del grado in cui il fornitore del prodotto/servizio riesce a soddisfare le richieste del cliente e dell’affidabilità del servizio stesso)21, l’indice di valore percepito (misurato attraverso la valutazione del prezzo data la qualità e della qualità dato il prezzo), ecc. Alcuni indicatori possono essere fatti scaturire da interviste ad un campione di individui ed imprese rappresentativo dell’intera popolazione (misurazione soggettiva), altri dalla tecnica del mystery shopper (misurazione oggettiva). 2.4.2 La prospettiva dei processi interni Con la prospettiva interna o dei processi interni si focalizza l’attenzione sul ripensamento dei flussi informativi tra le attività dell’Ente locale al fine di comprendere il livello di efficienza raggiunto nei processi e nelle procedure interne all’azienda. Gli obiettivi, le misure, i target e le possibili iniziative per la prospettiva dei processi interni Gli obiettivi dell’Ente possono essere, ad esempio: - incrementare il livello di produttività; - sviluppare positivamente le interazioni tra il personale ed i clienti o i partner; - assicurare all’Ente locale il supporto – nello svolgimento dei servizi pubblici – di organizzazioni di volontariato o di sponsor; LEMBO M. , Modelli esteri di riferimento per la rilevazione della Customer Satisfaction, SOGEI SPA, Unità organizzativa DPF-RCR, 2004 21 49 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures - consentire rapporti più facili con gli utenti attraverso un miglioramento dei processi di lavoro, ecc. L’utilità di una simile prospettiva è di palese evidenza nelle strutture pubbliche spesso bloccate da procedure e modalità operative obsolete e poco efficienti. Per misurare l’efficacia della azioni proposte è infatti utile l’utilizzo di specifici indicatori come ad esempio quelli che misurano i tempi medi di rilascio di atti autorizzatori, il numero di reclami, la puntualità nella realizzazione dell’attività di controllo, ecc. 2.4.3 La prospettiva dell’apprendimento e della crescita La Balanced Scorecard prevede il monitoraggio anche della prospettiva c.d. “della crescita e dell’apprendimento’ (learning & growth) o del “miglioramento”, dell’“organizzazione” che risulta essere fortemente orientata al futuro dell’organizzazione e alle potenzialità dell’Ente locale. E’ una prospettiva fortemente connessa alla gestione del personale e per questo motivo ne abbraccia tutte le fasi, dalla selezione del personale alla gestione del rapporto contrattuale, alla formazione, alle forme di lavoro flessibile. Gli obiettivi, le misure, i target e le possibili iniziative per la prospettiva dell’apprendimento e della crescita Gli obiettivi di quest’area di valutazione forniscono lo strumento per poter definire e raggiungere gli ambiziosi target fissati nelle precedenti prospettive attraverso un miglioramento costante e consapevole del grado di formazione dei dipendenti, del livello di sviluppo tecnologico seguito dalla struttura, della diffusione di idonee procedure informatiche, del miglioramento del clima tra i dipendenti, dell’accrescimento delle competenze, etc. In questa prospettiva la BSC è 50 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Provincia di Cosenza altamente indicativa delle linee di sviluppo che l’organizzazione e i suoi membri dovranno assumere per gestire gli scenari futuri. Accrescere le dotazioni informatiche, investire sulle capacità di leadership delle risorse umane, ecc. sono tutte azioni strategiche che possono portare a risultati utili quando si parla, per esempio, di connessione telematica e gestione informatica delle pratiche, oppure si persegue, con riferimento alle strategie comprese nelle altre prospettive, all’ottimizzazione di strutture centrali ed uffici, attraverso processi di aggregazione e gestione centralizzata di alcuni processi produttivi. In questa prospettiva gli indicatori più importanti sono quelli che riguardano il valore delle competenze e delle ore spese per la formazione. Attraverso gli indicatori della prospettiva apprendimento e crescita si va ad esempio a valutare: o Il costo per gli interventi formativi per addetto; o La capacità dei sistemi informativi; o Il clima organizzativo. Delle risorse umane dell’Ente occorre altresì valutare le abilità (skills), le abitudini (habits) ed i talenti (talents).22 Al fine di valutare tali capacità e potenzialità si può far riferimento, ad esempio, ad una serie di indicatori tra cui si elencano: Grado di soddisfazione dei dipendenti; Grado di coinvolgimento delle risorse umane nelle decisioni; Grado di accesso alle informazioni necessarie; Proposte innovative effettuate dalle risorse umane; Grado di retention. Tra questi il più utilizzato nel settore pubblico è l’employee satisfaction (indice di soddisfazione del personale). Si veda PAUL R. NIVEN, Balanced Scorecard Step by Step for Government and Nonprofit Agiencies, Ed. John Wiley & Sons, Inc., 2004, p. 198 e ss. 22 51 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza 2.4.4 GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures La prospettiva economico - finanziaria Ogni organizzazione, pubblica o privata che sia, ha necessità di analizzarsi attentamente per chiarire la propria ragione d’esistere ed il modo in cui vuole raggiungere i propri obiettivi. Questa analisi deve essere preliminare a qualsiasi iniziativa di cambiamento si voglia introdurre a prescindere dalla forma giuridica dell’organizzazione. Le aziende pubbliche hanno però delle caratteristiche peculiari: 1. il successo economico - finanziario non è il fine ultimo ma un vincolo imposto e che deve essere rispettato; 2. l’utente del servizio, molto spesso non coincide con i soggetti finanziatori dell’Ente. 3. il rapporto prezzo/beneficio deve essere il più favorevole possibile per l’utente. Gli obiettivi, le misure, i target e le possibili iniziative per la prospettiva economico - finanziaria La missione di un’organizzazione pubblica o in genere di un’azienda senza scopo di lucro è quella di sviluppare una capacità che permetta di fornire valore tramite un servizio alla collettività soddisfacendo le esigenze di un pubblico vasto e diversificato (legislatore, elettore, contribuente, finanziatore). Tra gli obiettivi “finanziari”che un Ente Pubblico si pone vi è senz’altro quello di raggiungere un’ottimizzazione dell’uso delle risorse. Questo obiettivo sarà raggiungibile, ovviamente, solo grazie all’attuazione di efficaci azioni come una riduzione degli sprechi, la razionalizzazione delle spese, la razionalizzazione delle risorse, ecc. Il “valore per l’azionista” nelle aziende private si identifica appieno con il dividendo; nell’azienda pubblica è molto difficile identificare questo valore in un contenimento o in una riduzione di costi, poiché non si sa se l’Ente Pubblico, in funzione di quelle scelte strategiche, ha potuto mantenere adeguati livelli di efficacia ed efficienza o, addirittura, rispondere alla sua mission. 52 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Nel settore pubblico la prospettiva economico-finanziaria e la prospettiva del cliente sono strettamente connesse: per compiere la sua missione un’organizzazione pubblica deve creare valore, minimizzando i costi e sviluppando il consenso dei soggetti che la legittimano (gli elettori, nel caso di Ente locale). E’ utile quindi nell’ambito di questa prospettiva misurare il prezzo dei prodotti e servizi offerti, valutarne le possibili opportunità per ampliare le fonti di reddito ed i risultati prodotti dagli investimenti effettuati; ad esempio risulterebbe utile tenere sotto controllo variabili come: l’ammontare degli investimenti per famiglia o per abitante: gli investimenti annui/n° famiglie, gli investimenti annui/ n° abitanti ecc. 53 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures 3. CAPITOLO TERZO. Come massimizzare l’efficacia della Balanced Scorecard nel settore pubblico. Nel presente capitolo vengono presentate le politiche che possono essere attivate per massimizzare l’efficacia di applicazione della Balanced Scorecard nel settore pubblico. L’allineamento a cascata tipico della BSC si adatta molto bene ad un Ente Pubblico; questo è uno dei fattori che rende maggiormente efficace l’implementazione del modello. Nello stesso capitolo quindi riportati i due casi di applicazione della BSC nella Pubblica Amministrazione: il caso della Città di Charlotte, Ente pioniere nell’applicazione del modello descritto, e quello dello Stato del Texas. 54 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza 3.1 GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures L’allineamento a cascata della Balanced Scorecard. Una volta che la strategia è stata definita ed articolata in obiettivi strategici attraverso le mappe strategiche, il passo successivo è quello della effettiva implementazione del modello di BSC. La BSC dovrà essere sviluppata all’interno dell’organizzazione in modo da coinvolgere tutti i suoi livelli. Il primo step da compiere per coinvolgere il personale è quello di comunicare in maniera efficace la strategia dell’organizzazione in modo che ciascuno realizzi come dare il suo personale contributo al successo dell’organizzazione. Ad ogni fase gli obiettivi e le misurazioni per ogni prospettiva debbono essere consolidati per ciascuna area chiave tramite lo sviluppo di relazioni tra i fattori critici di successo23 (FCS) e gli indicatori chiave di prestazioni24 (Key Performance Indicator o KPI). Nell’implementazione delle varie fasi della BSC si deve tener conto del fatto che il fondamento per la definizione dei fattori chiave e delle relative misure si basa sullo sviluppo si una visione strategica coerente. Di seguito viene rappresentata schematicamente l’implementazione a cascata della Balanced Scorecard, in cui appare più evidente che l’identificazione dei fattori chiave e delle relative misure rappresenta l’alimentazione di tutto il processo descritto. La figura 8 permette di individuare i tre livelli di implementazione della BSC: livello strategico, livello funzionale o di processo e livello individuale. Seguendo questa impostazione il modello appare scomposto in tre scorecard: 23 I FCS sono definibili come le azioni da intraprendere per raggiungere con successo gli obiettivi. Devono essere azioni specifiche, associate agli obiettivi, relazionabili alle prospettive. 24 Gli indicatori di performance (KPI), di cui si è già discusso ed ancora si discuterà nelle pagine che seguono sono definibili come delle informazioni numeriche o non numeriche che ragguagliano sullo stato di successo raggiunto lavorando sui fattori critici di successo e forniscono un quadro significativo della condizione di forma mostrata dall’Ente nell’attuare le strategie e conseguire gli obiettivi 55 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures 1. Scorecard a livello dell’Ente; 2. Scorecard a livello Funzionale; 3. Scorecard a livello Individuale. Scorecard a livello dell’Ente Tutte le risorse dell’Ente devono concentrarsi, orientarsi, focalizzarsi sulla strategia od obiettivi strategici dell’organizzazione. Le misure definite in questo primo livello sono quelle relative ai principali indicatori finanziari ma anche non finanziari come gli indici di soddisfazione dell’utenza, gli indici di qualità e di tempo del ciclo dei processi più importanti, gli indici relativi al grado di innovazione del prodotto/servizio. Figura 10. L'implementazione a cascata della Balanced Scorecard 56 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Provincia di Cosenza Scorecard a livello funzionale o di processo. Questa seconda serie di scorecard nasce dal fatto che ciascuna organizzazione si compone di numerosi settori, dipartimenti specializzati, ecc. ciascuno dei quali ha una propria strategia interna. La costruzione delle suddette scorecard permette la correlazione e l’integrazione fra le loro singole strategie; è proprio dalla capacità di coordinamento tra le funzioni finora gestite in maniera separata. Le BSC di processo sono dirette al monitoraggio delle diverse funzioni; le misure utilizzate sono legate a valori monetari (come l’analisi dei costi di un processo) ed a valori non monetari (come l’analisi dei tempi di processo, del tempo di soddisfazione del cliente,). Scorecard a livello individuale o di attività. L’attuazione della BSC richiede il contributo attivo di tutti i componenti dell’Amministrazione; per tale ragione la strategia dovrà essere comunicata e compresa da tutto il personale che concorrerà, quotidianamente, con lo svolgimento della propria attività, al successo della strategia. Le BSC individuali fanno riferimento a parametri di tipo quali - quantitativo, alle attività sviluppate dalle singole persone quali i tempi medi per attività, la percentuale di errori per singola attività, ecc. Da notare che ad ogni suo livello la BSC si caratterizza sempre per la presenza contemporanea di misure quantitative, qualitative e indicatori di performance. 57 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza 3.2 GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures L’allocazione delle risorse e l’assegnazione di responsabilità per la costruzione di una Balanced Scorecard efficace. Le organizzazioni che ottengono dei risultati migliori dall’utilizzo della BSC sono risultate essere quelle che, più delle altre, sanno mobilitare ed allineare le proprie risorse attorno agli obiettivi strategici, facendo dell’esecuzione della strategia il lavoro quotidiano di ognuno. La formulazione della strategia è importante, anzi fondamentale; è tuttavia altrettanto fondamentale che questa venga formalizzata ed applicata correttamente. Per tale ragione è bene che all’interno dell’Ente le responsabilità circa l’implementazione della BSC vengano assegnate con precisione. Affinché tutte le risorse umane diventino consapevoli del processo di applicazione della BSC si rende necessaria una formazione specifica. L’assegnazione di responsabilità produce senz’altro un impatto positivo sul successo del progetto ed ha un impatto diretto sugli stessi costi di implementazione. La definizione di ruoli non dovrebbe richiedere una integrazione di organico all’interno della struttura, in quanto, a parte l’organizzazione ed il project management del processo di implementazione, il tempo che occorre dedicare al progetto da parte della singola risorsa è molto limitato. Perché il metodo venga accettato all’interno con maggiore velocità è importante che una parte consistente del personale che sarà impegnato nell’implementazione del modello venga coinvolto già nella prima fase di sviluppo della BSC; il consenso al modello arriverà così più in fretta e l’organizzazione potrà risparmiare del tempo prezioso nelle fasi successive. La numerosità del gruppo di lavoro deve essere ragionevole; un gruppo poco o troppo numeroso potrebbe compromettere l’efficienza, la libertà di azione ed il successo della implementazione. Occorre quindi analizzare in anticipo la composizione del gruppo di lavoro che deve comunque avere nell’alta direzione dell’Ente un importante rappresentante e sponsor di progetto. Il coinvolgimento di figure chiave (Key Figures) e rappresentative tutti i “componenti” fondamentali del business dell’organizzazione è una ulteriore garanzia per l’efficace proseguimento del processo di implementazione. 58 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures La formazione e l’informazione potrebbero essere diffusi inizialmente attraverso l’utilizzo di manuali interni25 e l’organizzazione di seminari e corsi di formazione. I ruoli assegnati all’interno del gruppo di lavoro BSC devono inoltre saper comunicare tra loro, devono cioè instaurare un rapporto basato su scambi reciproci di dati ed informazioni sullo stato di avanzamento del lavoro, sotto il coordinamento di un Project Leader, responsabile di tutte le attività di implementazione e di successo dell’operazione. Questo manuale operativo che descriva gli step da seguire e la logica metodologica di attivazione del processo di implementazione può essere senz’altro un buon punto di partenza. 25 59 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza 3.3 GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Alcuni casi di successo. Sono ormai numerose le organizzazioni del settore pubblico che hanno adottato la Balanced Scorecard come metodo e strumento per articolare gli obiettivi, la strategia e per misurare le prestazioni. Abbiamo scelto, in questa sede, di descrivere alcune tra le applicazioni del modello BSC più conosciute al fine di evidenziare che tale applicazione, grazie alle sue caratteristiche di flessibilità e multidimensionalità, possa consentire di guidare efficacemente la progettazione e l’implementazione strategica in ambiti diversi. 3.3.1 La BSC della Città di Charlotte. Già dal 1990 la Città di Charlotte aveva formalizzato una mission ed una vision orientate a fornire ai propri cittadini servizi di qualità elevata. Con il supporto della metodologia Balanced Scorecard l’amministrazione di Charlotte fu chiamata a scegliere alcuni temi che avrebbero dovuto guidare l’allocazione delle risorse ed i programmi dipartimentali per il successivo decennio. Le aree d interesse strategico che vennero discusse e che avrebbero portato la città ad un livello di qualità della vita eccellente, sono stati sintetizzati nei successivi cinque aspetti: 1. Soddisfazione della Comunità; 2. Città dentro una Città (preservando e migliorando i più vecchi quartieri della città); 3. Ristrutturazione o riorganizzazione del Governo; 4. Trasporti; 5. Sviluppo Economico. 60 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Queste cinque aree rappresentano la base per la BSC della Città di Charlotte. La seconda scelta da compiere dopo avere individuato le aree o i temi principali è caratterizzata dalla scelta da compiere sugli obiettivi ed i programmi da affidare a dipartimento del governo locale della città. La creazione di strategie ben articolate e focalizzate rappresenta la traduzione per una Balanced Scorecard effettivamente chiara. Di seguito si riporta una tabella riassuntiva della costruzione della BSC. Figura 11. La mappa strategica della Città di Charlotte26 Per approfondimento si veda PAUL R. NIVEN, Balanced Scorecard Step by Step for Government and Nonprofit Agiencies, Ed. John Wiley & Sons, Inc., 2004, p. 271 e ss. 26 61 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Nella città di Charlotte, dopo essere stata prodotta la scorecard a livello di città (city-level), ciascuna unità operativa (polizia, corpo dei pompieri, sanità, pianificazione, sviluppo sociale, trasporti) ha sviluppato la propria BSC che ha espresso sia le performance operative delle unità sia gli obiettivi e le misure che erano collegati ad uno o più dei cinque temi strategici della città. 3.3.2 La BSC dello Stato del Texas Le ragioni dell’ applicazione della Balanced Scorecard nello Stato del Texas sono da ricercare ancora nella moltitudine di cittadini con convinzioni, esigenze diverse e nella loro domanda di servizi, quindi, alquanto variegata. L’obiettivo primario di un Ente pubblico, e quindi anche dello Stato del Texas, è quello di fornire servizi ai cittadini quanto più possibile rispondenti alle loro esigenze. La progettazione e quindi l’implementazione della BSC nello stato del Texas hanno risollevato il governo da un momento “critico” definito di “riduzione della conoscenza”. Nonostante la prospera industria tecnologica del Paese, la forte economia e il basso tasso di disoccupazione la popolazione era in continua crescita; la crescita della popolazione ha portato ad un incremento anche della domanda di servizi pubblici. Per offrire i servizi richiesti si cominciò a spendere troppo (sia in termini temporali sia di risorse). E’ in questo particolare contesto (siamo alla fine degli anni novanta) che nasce l’idea di seguire il concetto della Balanced Scorecard sviluppato da Kaplan R.S. e Norton D.P. L’applicazione della BSC ha permesso la comunicazione della mission dell’organizzazione in modo che ciascun dipendente avesse ben chiara, al suo interno, la propria mansione e non si verificasse quello spreco di tempo e di risorse che si determina quando il personale non conosce le proprie funzioni. In altri termini la BSC dello Stato del Texas ha permesso la realizzazione di quanto nelle pagine precedenti si è solo teorizzato: la comunicazione della mission e del Piano Strategico a tutti i dipendenti, al Comitato di Sorveglianza e a tutto il governo statale. 62 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures La chiara descrizione di responsabilità dei processi di lavoro e dei risultati da perseguire in rappresentazioni grafiche più comprensibili per tutti ha permesso di ridefinire e soprattutto di snellire l’intera struttura organizzativa. La novità principale che la BSC ha portato è la possibilità di accesso a tutti i dati critici della performance attraverso un unico sistema da una singola postazione. Attraverso la BSC il cambiamento è stato gestito con iniziative legate ad un budget ed alle risorse già stanziate per un ristretto numero di progetti scelti con cura. Le scorecard hanno permesso, altresì, una volta avviata l’iniziativa, di monitorare la performance per vedere se i cambiamenti introdotti contribuiscono alla riuscita generale della strategia. La sfida più difficile che si è affrontata per la BSC del Texas è stata quella di trasformare la prospettiva economico - finanziaria in qualcosa di più significativo per il settore pubblico. Per tale ragione nella BSC del Texas l’aspetto finanziario riflette gli stanziamenti che ciascun Ente riceve. L’implementazione del modello descritto è partito inizialmente con l’individuazione di parecchie centinaia di misure che specificano e documentano la storia dell’Ente, delle sue attività, dei suoi risultati. A questa prima individuazione è seguita poi una seconda scrematura tra le misure individuate. Il modello ha fatto riferimento a misure lag e lead. 63 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures 4. CAPITOLO QUARTO. L’applicabilità della Balanced Scorecard per la Provincia di Cosenza nell’ambito del Progetto SLO.CS. Dalla definizione dell’applicabilità del modello descritto si passa, in questo capitolo, ad analizzare la potenzialità di intervento della BSC alla Provincia di Cosenza e, più nel particolare, al Progetto SLO.CS. Fra le attività descritte è quindi fondamentale la costruzione della mappa strategica.27, con l’individuazione della mission, della vision e quindi delle strategie; il processo parte quindi dalla comprensione delle caratteristiche funzionali ed organizzative dell’Ente e dalla individuazione delle leve sulle quali agire per l’implementazione del modello. 27 La mappa strategica dell’Ente cosentino deve in realtà emergere dalle considerazioni e dalle discussioni all’interno della stessa organizzazione. 64 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza 4.1 GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures L’organizzazione interna della Provincia di Cosenza L’utilizzo della metodologia della BSC può rappresentare per la Provincia di Cosenza un’opportunità per migliorare, e rendere più efficienti alcuni aspetti di controllo dell’applicazione della strategia individuata dall’Ente e che necessita di una applicazione coerente da parte dei diversi soggetti e delle differenti funzioni che agiscono all’interno della Provincia. Da un punto di vista organizzativo, la suddivisione dei compiti e delle funzioni all’interno della provincia appare28 ben strutturata; al fine di migliorare le attività di ciascun settore e di trovare maggiore coerenza con gli obiettivi strategici individuati dall’Ente, potrebbe essere utile l’applicazione di un modello di controllo strategico che migliori alcuni aspetti ad esempio di comunicazione e scambio di informazioni sia tra settori diversi dell’organizzazione, sia all’interno degli stessi, tra le diverse risorse in esso operanti. In altri termini, al fine di evitare che le risorse si focalizzino troppo sul proprio settore di attività e competenza, senza badare agli effetti delle rispettive azioni al fine di conseguire risultati strategici dell’Ente, crediamo sia utile introdurre la metodologia della Balanced Scorecard anche all’interno di un singolo settore/dipartimento. Infatti, l’applicazione risulta tanto più semplice, quanto più ci si riferisce ad una specifica area, come ad esempio quella che considereremo nel prosieguo della trattazione, del settore mercato del lavoro. Il settore del mercato del lavoro è riportato nella figura che segue e risulta composto da sei dipartimenti, ciascuno con competenze specifiche: 1. Politiche Impiego; 2. Informagiovani Provincia; 3. Cinque Centri per l’Impiego; 4. Gestione Servizi Territoriali; 28 Si veda Allegato alla deliberazione di Giunta n. 23 del 01-02-2002, Tabella Ripartizione e attribuzione delle attività dei Settori. 65 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Provincia di Cosenza 5. Organi Collegiali e contenzioso; 6. Programmazione e Gestione risorse Strumentali. Figura 12. Organigramma Settore mercato del Lavoro della provincia di Cosenza. S e tto r e d e l M e r c a to d e l L a v o ro M e rc a to d e l L a v o ro P o litic h e Im p ie g o U .O .C . In fo r m a g io v a n i P r o v in c ia U .O .C C e n tro M e rc a to M e rc a to d e l L a v o ro d e l L a v o ro M e rc a to p e r l’im p ie g o U .O .C . g e s tio n e U .O .C . n . 5 s e r v iz i T e r r ito r ia li O r g a n i C o lle g ia li e U .O .C C o n te n z io s o d e l L a v o r o P r o g r a m m a z io n e r is o r s e s tr u m e n ta li U .O .C e g e s tio n e Una delle esigenze che i sei dipartimenti sicuramente sentono di particolare rilevanza per il raggiungimento degli obiettivi strategici del Settore del mercato del Lavoro, è quella di creare una maggiore interazione e comunicazione tra i diversi dipartimenti. Questo può trasformarsi in un obiettivo strategico e può essere monitorato e misurato attraverso la metodologia BSC. 66 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza 4.2 GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures La mappa strategica della Provincia di Cosenza. L’esempio di mappa strategica della Provincia di Cosenza qui presentata può esser utile per comprendere come, anche nel contesto locale della Provincia, molto differente, rispetto a quelli descritti nei casi analizzati nel capitolo precedente, la BSC possa offrire una serie di vantaggi e permetta soprattutto di creare un nesso tra il «cosa vogliamo raggiungere» e il «come intendiamo raggiungerlo». Il successo della BSC dipende quindi dalla definizione della mappa strategica; non a caso, il più recente lavoro di Kaplan e Norton è stato dedicato alla sua costituzione attraverso un modello in base al quale si vede come l’organizzazione è capace di creare valore. Mentre la strategia in sé può essere comune a più organizzazioni l’implementazione (il come, appunto) varia a seconda dell’organizzazione presa in esame. Infatti, in relazione alla BSC della Provincia di Cosenza mentre si potranno prevedere, con leggere modifiche, i medesimi temi strategici previsti per la Città di Charlotte, con riferimento al loro raggiungimento ed alle modalità operative gli approcci dovranno essere necessariamente differenti. Il focus della Provincia di Cosenza, essendo un Ente pubblico sarà specificato anzitutto dalla sua mission, che potrebbe riportare le seguenti aree di interesse o le seguenti prospettive, ordinate anche in relazione alla importanza politica che la Provincia potrebbe intendere loro attribuire. Figura 13. L'architettura della Balanced Scorecard per la Provincia di Cosenza. MISSION COMUNITA’ - CITTADINO PROCESSI INTERNI CRESCITA & APPRENDIMENTO ASPETTO ECONOMICO FINANZIARIO 67 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Provincia di Cosenza Entriamo quindi nel dettaglio della mission e delle prospettive. Mission Il punto di partenza nella costruzione della BSC per la provincia di Cosenza è, senz’altro, l’individuazione della Mission. La missione della Provincia potrebbe essere schematizzata nei seguenti punti: 1. Incremento dell’occupazione; 2. Incremento quantità e qualità servizi richiesti; 3. Incremento della efficacia e dell’efficienza dei servizi erogati; 4. Incremento del tenore di vita della collettività. I quattro obiettivi riportati sono chiaramente strettamente connessi tra di loro. Alcuni temi importanti all’interno della mission potrebbero essere quindi legati all’incremento dell’occupazione, (soprattutto nella fascia dei giovani) ed alla fornitura dei servizi appartenenti alle più svariate categorie. E’ altresì intuibile, infatti, che l’azione potrebbe interessare tutti i settori che offrono un servizio al pubblico, in primo luogo, quindi, la sanità, i trasporti, la sicurezza pubblica. Tutte le azioni dirette al raggiungimento della mission schematizzata nei quattro punti non sono in realtà altro che azioni dirette allo sviluppo economico e territoriale dell’area cosentina. I temi strategici I quattro punti individuati nella descrizione della Mission della Provincia di Cosenza possono essere definiti i suoi obiettivi o temi strategici. Sulla base dei quattro obiettivi generali si andranno ad individuare all’interno delle tradizionali quattro prospettive della scheda di valutazione bilanciata gli obiettivi specifici. 68 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures I temi strategici rappresentano, quindi, la nostra guida. Prospettiva Comunità-Cittadino Per la prospettiva Comunità-Cittadino si è scelto di seguire, nello specifico, l’architettura descritta da Fabrizio Bocci per la Balanced Scorecard nella Pubblica Amministrazione italiana29 che considera, nel suo lavoro, la prospettiva comunità suddivisibile in quattro parti: I. Cittadino - Cliente; II. Cittadino - Proprietario; III. Cittadino – Soggetto alle leggi; IV. Cittadino – Partner. Questa impostazione permette, infatti, di individuare le diverse relazioni tra amministrazioni pubbliche e cittadino e i diversi comportamenti della Comunità all’interno ed all’esterno dell’organizzazione stessa. Ci si concentrerà quindi sui differenti ruoli di stakeholders assunti dalla cittadinanza in relazione con la Pubblica Amministrazione. Nel considerare in primis il cittadino come cliente l’organizzazione deve essere in grado di sviluppare una buona “capacità di risposta” ai bisogni della collettività, offrendo e gestendo i servizi con efficacia ed efficienza. Nel perseguire la propria mission è bene, inoltre, che il cittadino venga visto come soggetto alle leggi in quanto protetto dalle leggi stesse. In tal modo si salvaguarderà e si incrementerà il benessere sociale. Da non sottovalutare ancora che il cittadino è colui che pagando le tasse e votando i propri rappresentanti è indirettamente il proprietario dei servizi erogati. Infine è importante considerare il cittadino come partner coinvolgendolo maggiormente e motivandolo verso una maggiore collaborazione ed un maggiore senso civico. F. BOCCI, Una nuova architettura di Balanced Scorecard per le organizzazioni della Pubblica Amministrazione Italiana, Bocci Consultino, www.bocciconsulting.it, pubblicazione Aprile 2004. 29 69 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Provincia di Cosenza Prospettiva processi interni Per quanto concerne i processi interni si dovrà lavorare molto nel ricercare di un incremento della produttività attraverso l’ottimizzazione delle risorse della Provincia. L’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse passa attraverso una efficiente gestione dei processi interni. La prospettiva dei processi interni è, nella pubblica amministrazione, ancora maggiormente connessa alla prospettiva dell’utenza. In particolare è attraverso i processi interni che si riesce ad aver il massimo impatto sulla soddisfazione del cittadino/cliente. Come già anticipato nel capitolo secondo l’obiettivo specifico per i processi interni riguarda il riposizionamento dei flussi informativi tra le attività dell’Ente al fine di valutare il livello di efficienza raggiunto. Oltre a puntare in tal modo ad un incremento della produttività si cerca anche di far sviluppare positivamente le interazioni tra il personale dell’Ente e l’utente, migliorare i processi di lavoro al fine di facilitare i rapporti con i cittadini, ecc. Da questo punto di vista la BSC appare come un sistema di comunicazione, informazione ed apprendimento e non come un sistema di controllo. Prospettiva crescita e apprendimento La Provincia di Cosenza dovrà dedicarsi alla formazione del personale. Questa prospettiva pone la Provincia particolarmente orientata al futuro, alla crescita, all’apprendimento continuo. La formazione, come già anticipato, sarà necessaria per avviare l’implementazione della BSC, perché tutto il personale acquisisca la consapevolezza dell’importanza di introdurre questo modello innovativo nell’organizzazione e perché tutti ne avvertano i vantaggi. E’ altresì importante che i dipendenti operino in un clima positivo e stimolante Prospettiva economico - finanziaria. Le organizzazioni pubbliche che hanno già adottato la BSC hanno sempre considerato la risorse finanziarie come un input e la gestione delle stesse come parte integrante della prospettiva dei processi interni. 70 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Provincia di Cosenza Questo aspetto è visibilissimo nell’applicazione data al modello dalla Città di Charlotte, Ente fra i primi, come già visto nel precedente capitolo, ad interiorizzare i concetti di gestione delle performance attraverso la Balanced Scorecard. Anche nell’esempio teorico che seguiremo per la Provincia di Cosenza la prospettiva finanziaria verrà considerata come prospettiva di input. La figura 11 riassume l’intera mappa strategica della Provincia nei suoi principali aspetti: Figura 14. La mappa strategica della provincia di Cosenza. Missione La missione della provincia di Cosenza è quella di garantire il suo sviluppo economico e territoriale . Incremento occupazione giovanile Incremento qualità e quantità servizi richiesti Incremento efficienza ed efficacia dei servizi erogati Incremento del tenore di vita della collettività TEMI STRATEGICI SCHEDA DI VALUTAZIONE BILANCIATA Prospettiva Comunità-Cittadino Incremento della “Customer satisfaction” Incremento dell’attenzione ai bisogni dei cittadini Salvaguardia della sicurezza Incremento della motivazione e del coiivolgimento dei cittadini Miglioramento del rapporto Ente Cittadino Prospettiva dei processi interni Incremento della produttività Sviluppo di interazioni interne ed esterne positive Miglioramento qualitativo dei processi Prospettiva apprendimento &crescita Diffusione e condivisione mission Garantire l’apprendimento continuo di esperienza e competenze Creare un clima positivo tra i dipendenti Prospettiva economico-finanziaria Evitare sprechi di risorse Razionalizzare spese e risorse 71 Minimizzare i costi sostenuti (max costi/risultati) ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza 4.3 GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures I vantaggi legati all’applicazione della Balanced Scorecard In questo paragrafo si riassumono i vantaggi legati all’implementazione della Balanced Scorecard. I suddetti vantaggi sono già stati menzionati e descritti o sono comunque facilmente desumibili dal lavoro finora presentato. E’ certo, innanzitutto, che la Provincia di Cosenza, implementando il modello potrà avere una visione più completa e profonda della sua intera organizzazione, una visione accurata delle proprie prestazioni attraverso il monitoraggio di parametri critici della strategia come la qualità, la soddisfazione del cittadino, l’innovazione, dati che riflettono oltre alle condizioni economiche anche le prospettive di crescita dell’Ente. Grazie alla BSC l’Ente potrà concentrarsi con una serie di azioni sugli obiettivi individuati per ciascuna prospettiva attraverso un serio lavoro di squadra proprio di questa metodologia. La strategia precedentemente individuata sarà difatti tradotta in obiettivi misurabili, in azioni operative nell’ottica del cambiamento e del miglioramento. Per la Provincia di Cosenza crediamo che, in considerazione della sua già impostata organizzazione interna, il miglioramento della qualità dei processi sarà un obiettivo facilmente raggiungibile. Secondo Andy Neely, studioso statunitense, la BSC consente “di prendere decisioni informate e di intraprendere delle azioni poiché è in grado di quantificare l’efficienza e l’efficacia delle azioni passate attraverso l’acquisizione, la raccolta, la selezione, l’analisi, l’interpretazione e la divulgazione dei dati appropriati”30. La BSC permette quindi di andare a monte del risultato e di intervenire prima. Un altro vantaggio sta nel fatto che per valutare la reale capacità della Provincia di creare valore non basta soltanto considerare il bilancio ma occorre esaminare anche i cosiddetti “elementi 30 ANDY NEELY, Framework di misurazione della performance, 2004. 72 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures intangibili”. E’ interessante in proposito osservare che questi valori, questi indicatori, sono ugualmente legati e riconducibili al risultato finanziario. Questo porta al cosiddetto bilanciamento. Per comprendere appieno i vantaggi legati alla BSC proponiamo un esempio di applicazione al settore mercato del lavoro. Nei temi strategici individuati per la Provincia di Cosenza spicca senz’alto quello che punta sull’incremento dell’occupazione. Infatti, il tasso di disoccupazione della Provincia è al 24,6% (quello giovanile è ormai più del doppio)31, il tasso di lavoro irregolare è del 30% con un picco superiore al 70% nell’edilizia. Nella Provincia, che conta una popolazione di circa 730 mila abitanti si sino persi, nel 2003, ben 4 mila posti di lavoro (2 mila nel solo comparto industriale)32. L’hinterland cosentino è povero di insediamenti industriali. L’ultima a chiudere è stata la Legnochimica che occupava 150 operai. Anche il settore tessile è ridimensionato con la dissoluzione di più di 200 posti di lavoro.33 Vediamo, dunque, come la BSC può essere utile in tale contesto. 31 Fonte SVIMEZ, 2004. Dati CGIL, 2004 33 Le ultime a chiudere sono state: Marlane di Praia a Mare (192 lavoratori), la Tessile di Cetraro e quella di Castrovillari. 32 73 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza 4.4 GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Una possibile applicazione della Balanced Scorecard al “settore del mercato del lavoro”. In considerazione del particolare contesto del territorio, sembra ragionevole che uno degli aspetti che potrebbero essere prioritari da indicare nella “mission” della Provincia di Cosenza, e nel settore mercato del lavoro in particolare, è riferita alla circostanza di garantire una significativa riduzione del tasso di disoccupazione. L’obiettivo critico non sarà solo quello di creare nuovi posti di lavoro ma anche, chiaramente di impedirne la perdita. Bisogna quindi agire non solo sulla costruzione di nuove realtà imprenditoriali ma anche sul consolidamento di realtà già presenti ed operanti nell’area. In altri termini non si può combattere la disoccupazione se accanto alla creazione di 500 nuovi posti di lavoro se ne perdono altrettanti o di più (gli obiettivi devono essere coordinati e coerenti). Il primo passo per la costruzione della nostra BSC consiste, quindi, nell’individuazione di un obiettivo preciso e nella previsione di azioni efficaci che ne permettano il reale raggiungimento. In figura si individua prima l’obiettivo, poi il fattore critico di successo e per entrambi, infine, una serie di indicatori che ci permettono di misurare il loro reale grado di raggiungimento. E’ bene, poi, che anche le responsabilità nel settore siano chiarite e descritte. Nell’esempio si riportano come soggetti responsabili i Centri per l’Impiego, ciascuno responsabile singolarmente per la propria area e in solido con gli altri per l’intera Provincia. In proposito dovrebbe essere creata una vera e propria mappa delle responsabilità. La creazione di una mappa di responsabilità (che preveda ad esempio compiti e responsabilità specifiche per ciascun dipendente di ogni centro) porta, tra i vantaggi: 1. una maggiore tempestività di risposta alle esigenze dell’utente; 74 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures 2. una minore asimmetria informativa all’interno dell’organizzazione; 3. una riduzione dei costi di trasmissione interna; 4. Una maggiore motivazione del personale. Figura 15. L'implementazione della BSC nel mercato del lavoro. Individuazione di obiettivi, FCS e responsabilità. L’individuazione degli indicatori da utilizzare per l’implementazione del modello strategico potrà avvenire in base a delle specifiche dimensioni di analisi. Tali dimensioni possono essere le seguenti: a) Orizzonte Temporale; b) Prodotto o Sevizio; c) Area Geografica/Distretto; d) Tipo di processo; e) Tipologia utente. 75 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Ritornando all’esempio sul mercato del lavoro, la variazione del tasso di disoccupazione (primo indicatore individuato) potrà essere misurata in riferimento ad esempio all’ultimo trimestre (orizzonte temporale) e per distretto (area geografica). Con riferimento alle dimensioni di analisi si presenta uno schema esemplificativo di alcuni indicatori utilizzabili per il mercato del lavoro in considerazione di alcune dimensioni temporali. Tabella 3. Possibili indicatori utilizzabili per il mercato del lavoro. INDICATORI Variazione Tasso di Disoccupazione Numero di entrate e di uscite dall’elenco dei disoccupati Numero di persone in cerca di primo impiego DIMENSIONI DI ANALISI a) Ultimo trimestre b) Distretto geografico a) Ultimo mese b) Gruppo Professionale a) Ultimo anno b) Sesso c) Nazionalità a) Ultimo anno Variazione % della forza lavoro residente rispetto all’intera b) Sesso popolazione Ovviamente le dimensioni di analisi possono essere molteplici per ciascun indicatore; ad esempio la variazione del tasso di disoccupazione potrà essere misurata in riferimento ad un singolo mese, ad un trimestre, ad un anno, ecc. Ovviamente più dimensioni di analisi si prenderanno in considerazione e maggiore sarà il dettaglio dei dati ottenuti. 76 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Provincia di Cosenza 4.5 Il monitoraggio del Progetto SLO.CS. attraverso la BSC Vediamo a questo punto come la BSC può essere particolarmente utile nel monitorare i Progetti ai quali la Provincia partecipa attivamente; in questa sede si analizzerà l’applicabilità al Progetto SLO.CS. Prima di iniziare col descrivere come la matrice in esame deve essere costruita è bene riepilogare schematicamente il Progetto, le principali finalità, le azioni realizzabili. 4.5.1 Descrizione del Progetto SLO.CS. Il progetto SLO.CS. (Strategie Locali per l’Occupazione in Provincia di Cosenza) è nato con lo scopo di definire delle strategie per lo sviluppo dell’occupazione nell’ambito del territorio cosentino. Il Progetto prevede nello specifico un’azione di monitoraggio in cinque macro aree della Provincia così individuate: 1. Pollino; 2. Sila; 3. Costa Ionica; 4. Costa Tirrenica; 5. Terre di Mezzo. Attraverso le analisi swot e delle indagini diversificate sui vari settori di intervento (turismo, patrimonio culturale ed ambientale, ecc.) con l’obiettivo di individuare le potenzialità del territorio e gli interlocutori privilegiati, valorizzare i punti di forza e favorire l’adeguamento delle risorse umane e tecnologiche delle imprese. Al fine di non dilungarci troppo si riporta la 77 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures descrizione sintetica del Progetto tratta dal sito del progetto stesso a cui si rimanda per qualsiasi approfondimento: Tabella 4. le finalità, gli obiettivi, le metodologie, le fasi ed i risultati del Progetto. Finalità ed Obiettivi Il progetto si pone i seguenti obiettivi specifici: Individuare le principali opportunità di sviluppo sostenibile a livello locale; Verificare l'efficacia a livello locale delle politiche europee per l'occupazione; Individuare e valutare "buone prassi" europee nell'ambito delle strategie locali per l'occupazione e l'innovazione, con particolare attenzione ai nuovi bacini per l'impiego ed alle strategie realizzate nell'ambito del turismo e dello sviluppo sostenibile; Definire e sperimentare nuovi modelli locali di intervento a favore delle imprese e dei disoccupati finalizzati a favorire la crescita dell'occupazione nell'ambito dei nuovi bacini per l'impiego; Sperimentare nuovi strumenti per favorire l'innovazione tecnologica nelle imprese, il riposizionamento strategico, la crescita qualitativa, l'adeguamento delle competenze degli operatori economici ed istituzionali, le decisioni degli amministratori e la partecipazione degli attori principali (imprese, enti, agenzie ecc.) alla programmazione delle politiche e delle strategie locali per l'innovazione, l'occupazione e lo sviluppo sostenibile. Metodologie e Attività Il Progetto prevede la realizzazione delle seguenti attività: Analisi dell'attuale situazione dell'occupazione a livello locale, con particolare attenzione ai nuovi bacini per l'impiego; Lo sviluppo di partnership a livello locale che coinvolgano i principali soggetti interessati alla promozione ed alla valorizzazione delle risorse territoriali; Studi e ricerche, al fine di individuare e definire strategie locali per l'occupazione e lo sviluppo nei settori di riferimento del Progetto; Sviluppo e attuazione di azioni di marketing territoriale e di azioni innovative a favore delle imprese e dei lavoratori (bilancio delle competenze, project financing ecc.); Monitoraggio, analisi comparativa della domanda e dell'offerta nell'ambito dei nuovi bacini per l'impiego, valutazione dei risultati conseguiti; Scambio, valutazione e messa in rete di informazioni, metodologie e know how, a livello regionale, nazionale ed europeo. Le macro-fasi del Progetto sono le seguenti: Ricerca, studio e analisi finalizzate alla definizione della strategia locale per l'occupazione e lo sviluppo sostenibile; Animazione, Orientamento e Consulenza per il cambiamento ed il riposizionamento strategico del sistema delle imprese; Cooperazione, scambi transnazionali e attività di informazione, valutazione e diffusione dei risultati. Risultati I risultati attesi al termine del Progetto sono identificabili innanzi tutto nell'individuazione di buone prassi per la definizione di una strategia locale per l'occupazione nel settore dei nuovi bacini per l'impiego. Si prevede inoltre di definire un modello operativo in grado di favorire l'introduzione delle innovazioni, il riposizionamento strategico e l'adeguamento delle competenze all'interno delle imprese appartenenti alla filiera turismo-ambiente-cultura FONTE: WWW.SLOCS.IT 78 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures L’applicabilità della BSC al progetto Abbiamo ritenuto applicabile la BSC al progetto SLO.CS sopra descritto per svariate motivazioni ma principalmente perché crediamo che un sistema politico territoriale possa essere opportunamente valutato ed analizzato facendo riferimento alle quattro principali prospettive. Anche nell’ambito del Progetto SLO.CS è bene che venga esaminato tutto l’intangibile che si nasconde dietro ai servizi e le richieste avanzate da e per i cittadini di un territorio e rendere tale intangibile misurabile attraverso uno schema che offra una visione complessiva e quanto più possibile chiara e precisa del contesto preso in esame. 4.5.2 I temi strategici Il lavoro compiuto finora nell’ambito del Progetto SLO.CS ha portato all’individuazione dei seguenti temi strategici: SLO SISTEMI RURALI; SLO CULTURA E AMBIENTE; SLO SISTEMI TURISTICI SLO Sistemi Rurali La decisione di puntare sullo sviluppo dei sistemi rurali è legata al fatto che il territorio dell’area pare essere particolarmente adatta per questo tipo di sviluppo. Le aree rurali sono infatti spesso troppo isolate. Per evitare questo isolamento e creare occupazione devono essere pensate delle azioni valide ed efficaci. 79 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures SLO Cultura e ambiente Questa SLO è strettamente connessa alla precedente perché non si può pensare ad uno sviluppo delle aree rurali cosentine senza prevederne una valorizzazione delle risorse ambientali e socio-culturali di cui, tra l’altro, l’intera provincia è dotata. SLO sistemi turistici Il Turismo appare poi il settore più promettente della provincia, in considerazione soprattutto delle peculiarità del territorio che favoriscono senz’altro lo sviluppo sia del turismo balneare che di quello montano. Al fine di ottenere un reale sviluppo del turismo cosentino si dovrebbe comunque puntare a potenziare le iniziative promozionale e pubblicitarie sul mercato nazionale e “perfezionare” e “migliorare” le relazioni in corso. Per ciascun tema strategico all’interno di ciascuna prospettiva, seguendo lo schema descritto della BSC, dovranno essere individuati obiettivi, target, indicatori o misure ed iniziative. L’intreccio di strategie e prospettive ha portato alla definizione della matrice BSC. Lo schema che si riporta nella pagina che segue rappresenta una mera indicazione su come costruire la BSC nell’ambito del Progetto; da questo punto si dovrà poi procedere con l’individuazione di obiettivi, target, indicatori ed iniziative specifiche secondo le indicazioni presentate. 80 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Tabella 5. La matrice della Balanced Scorecard pensata per il progetto SLO.CS APPRENDIMENTO, CRESCITA E FORMAZIONE PROSPETTIVE FINANZA UTENZA E POPOLAZIONE (CI CHIEDIAMO COME APPARIRE AL CITTADINO PER ATTUARE LE NS STRATEGIE) STRATEGIE S.L.O. SISTEMI RURALI (CI CHIEDIAMO COME MANTENERE SOTTO CONTROLLO LE RISORSE FINANZIARIE DESTINATE ALL’IMPLEMENTAZ IONE DELLE STRATEGIE) OBIETTIVI: QUALI SONO GLI OBIETTIVI CHE CI PONIAMO IN TERMINI DI DOMANDA E OFFERTA ALL’UTENZA? OBIETTIVI: QUALI SONO GLI OBIETTIVI CHE CI PONIAMO IN TERMINI DI PROFITTABILITA’ E CRESCITA. MISURE : CI CHIEDIAMO SE IL CLIENTE E’ SODDISFATTO E NE MISURIAMO LA SODDISFAZIONE; INDICATORI QUALITATIVI COME: % DI UTENTI SODDISFATTI DALLA QUALITA’ DEL SERVIZIO % DI UTENTI SODDISFATTI DALL’ACCOGLIEN ZA % CLIENTI SODDISFATTI DAL PERSONALE MISURE: CI CHIEDIAMO COME MISURARE LA PROFITTABILITA’ E LA CRESCITA (INDICATORI QUANTITATIVI COME IL RAPPORTO COSTI/RICAVI, RITORNO SUGLI INVESTIMENTI EFFETTUATI, FABBISOGNI DI FINANZIAMENTO ALL’AGRICOLTURA, ECC.) TARGETS: FISSIAMO LE AZIONI EDI TEMPI ENTRO CUI SI CONTA DI RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI FISSATI (SOPRATTUTTO ELEVATA PERCEZIONE DI QUALITA’ DA PARTE DEL CITTADINOUTENTE) INIZIATIVE: CERCHIAMO DI INDIVIDUARE INIZIATIVE PER SVILUPPARE NUOVE PRODUZIONI AGROALIMENTARI DI QUALITA’ E CONSOLIDARE QUELLE GIA’ ESISTENTI TARGETS: FISSIAMO LE AZIONI ED I TEMPI E I COSTI NECESSARI PROCESSI (CI CHIEDIAMO IN COSA DOVREMMO ECCELLERE PER SODDISFARE AL MEGLIO I NOSTRI UTENTI) OBIETTIVI: CERCHIAMO DI INDIVIDUARE GLI OBIETTIVI PER ECCELLERE NEI PROCESSI DI BUSINESS E PER SODDISFARE LE ATTESE DELLA DOMANDA. MISURE: CI CHIEDIAMO COME MISURARE LA PRODUTTIVITA’, LA QUALITA’ ED I TEMPI. TARGETS: FISSIAMO LE AZIONI ED I TEMPI ENTRO CUI SI CONTA DI RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI FISSATI INIZIATIVE: CI CHIEDIAMO COME MIGLIORARE LA COMPETITIVITA’ DEI SISTEMI AGRICOLI E AGRO-INDUSTRIALI IN UN CONTESTO DI FILIERA. (CI CHIEDIAMO QUALI FABBISOGNI E QUALI AZIONI SONO NECESSARIE PER QUALIFICARE ADEGUATAMENTELE RISORSE CHE SARANNO IMPEGNATE NELL’ATTUAZIONE DELLE STRATEGIE CONSIDERATE) OBIETTIVI:. QUALI OBIETTIVI? (ES CREARE COLLABORAZIONE CON AMMMINISTRAZIONI PUBBLICHE AL FINE DI DIFFONDERE IL CONCETTO DI CULTURAL PLANNING E PROIETTARE LE POTENZIALITA’ CULTURALI AL CENTRO DELLO SVILUPPO) MISURE: CI CHIEDIAMO COME MISURARE LE COMPETENZE CREATE E L’INNOVAZIONE TARGETS: FISSIAMO LE AZIONI ED I TEMPI ENTRO CUI SI CONTA DI RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI FISSATI INIZIATIVE: CERCHIAMO DI INDIVIDUARE INIZIATIVE PER SVILUPPARE COMPETENZE E INNOVAZIONE INIZIATIVE: .ATTIVIAMO UN SITEMA INTEGRATO DI INIZIATIVE 81 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Provincia di Cosenza OBIETTIVI: COME VALORIZZARE AL MEGLIO L’ENORME PATRIMONIO DI RISORSE STORICHE, ARTISTICHE E CULTURALI DI CUI LA PROVINCIA DI COSENZA E’ DOTATA? S.L.O. CULTURA E AMBIENTE MISURE: INDIVIDUARE GLI INDICATORI PER MISURARE L’IMAPATTO SUL CONTESTO CULTURALE ED AMBIENTALE (ES. NUM. DI VISITATORI DI ISTITUTI D’ARTE, DI PARCHI ECC., VISITATORI PAGANTI/ VISITATORI NON PAGANTI, NUM. BIGLIETTI VENDUTI PER ATTIVITA’ TEATRALI E MUSICALI, ECC) TARGETS: FISSIAMO LE AZIONI ED I TEMPI NECESSARI PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI INIZIATIVE: INDIVIDUARE INIZIATIVE CHE AUMENTINO L’ATTRATTIVITA’ DELLE AREE CONSIDERATE OBIETTIVI: INDIVIDUARE GLI OBIETTIVI LEGATI ALLE ATTRATTIVE PER GLI UTENTI (AD ES. MIGLIORARE LA RICETTIVITA’ DELLE STRUTTURE ALBERGHIERE) MISURE: CERCHIAMO GLI INDICATORI CHE CI PERMETTONO DI INDIVIDUAR IL LIVELLO DI GRADIMENTO E SODDISFAZIONE DEI VISITATORI S.L.O. SISTEMI TURISTICI TARGETS: FISSIAMO LE AZIONI ED I TEMPI NECESSARI AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI INIZIATIVE: CERCHIAMO DI CREARE ATTRATTIVE PER I GIOVANI POCO ATTRATTI FINORA DAL NOSTRO TURISMO. INDIVIDUARE INIZIATIVE DIRETTE A DIFFONDERE LA CONOSCENZA DELLA CULTURA MEDITERRANEA PER CREARE UN INCREMENTO DEI FLUSSI TURISTICI. OBIETTIVI: COME INVESTIRE AL MEGLIO IN CULTURA E AMBIENTE? QUALI PARTNER COINVOLGERE NEL FINANZIAMENTO? MISURE: INDIVIDUARE GLI INDICATORI PER MISURARE IL SUCCESSO E LA TIPOLOGIA DI CRESCITA (ES. % DI CONSUMO PER RICREAZIONE E CULTURA SUL TOTALE CONSUMI, FINANZIAMENTI EROGATI DA ENTI PUBBLICI E PRIVATI PER LA CULTURA E L’AMBIENTE) TARGETS: FISSIAMO LE AZIONI ED I COSTI NECESSARI AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI OBIETTIVI: CERCHIAMO DI INDIVIDUARE GLI OBIETTIVI PER ECCELLERE NEI PROCESSI LEGATI ALL’AMBIENTEE ALLA CULTURA DELLA PROVINCIA MISURE: INDIVIDUARE GLI INDICATORI PER FAVORIRE LA QUALITA’ DEI SERVIZI OFFERTI TARGETS: FISSIAMO LE AZIONI ED I TEMPI NECESSARI AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI INIZIATIVE: INDIVIDUARE QUELLE INIZIATIVE CHE PORTANO ALLA DIFFERENZIAZIONE INIZIATIVE: CERCHIAMO DI INDIVIDUARE LE INIZIATIVE PER SVILUPPARE LE TRADIZIONI E LA CULTURA DEL LUOGO INVESTENDO OVE NECESSARIO E VALORIZZANDO QUELLO CHE DI BELLO OFFRE GIA’ LA NATURA. OBIETTIVI: INDIVIDUARE GLI OBIETTIVI PER MIGLIORARE IL GRADO DI EFFICIENZA E DI EFFICACIA NEL SETTORE TURISMO MISURE: CERCHIAMO DEGLI INDICATORI CHE OFFRANO ATTRAVERSO LA LORO OSSERVAZIONE ED ANALISI UN QUADRO COMPLETO DELLA SITUAZIONE TURISTICA LOCALE (IN PARTICOLARE INDICATORI DI CARATTERE QUALITATIVO CHE STUDINO LA RISPOSTA DELL’UTENZA AI CAMBIAMENTI) TARGETS: FISSIAMO LE AZIONI ED I COSTI NECESSARI AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI INIZIATIVE: CERCARE DI EVITARE I GROSSI DISPENDI DI RISORSE FINANZIARIE FINALIZZATI A PROGETTI POCO UTILI ALLO SVILUPPO DEL TURISMO E CONCENTRIAMOCI SU IDEE VINCENTI. 82 OBIETTIVI:CERCHIAMO COME EDUCARE LA GENTER ESIDENTE SULL’IMPORTANZA CHE HANNO CULTURA E TRADIZIONI LOCALI. MISURE CERCHAIMO DI INDIVIDUARE GLI INDICATORI PER MISURARE L’APPRENDIMENTO E LA CRESCITA (CORSI PER AVVICINARE LA POPOLAZIONE ALLE OPERE D’ARETE ED ALLE MANIFESTAZIONI CULTURALI). TARGETS: FISSIAMO LE AZIONI ED I TEMPI NECESSARI AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI INIZIATIVE: CERCHIAMO DI INDIVIDUARE LE INIZIATIVE CHE PORTANO AD UNA REALE VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE NATUARALI E CULTURALI DELLA PROVINCIA DI CS OBIETTIVI: COME CERCARE DI SVILUPPARE UNA FORMA DI COOPERAZIONE TRA TURISMO, AGRICOLTURA E TUTELA AMBIENTALE OBIETTIVI: CI CHIEDIAMO COME USUFRUIRE AL MEGLIO DELLA LEARNING ORGANIZATION; E’ IMPORTANTE IN QUESTA FASE LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI TURISTICI. MISURE: CERCHIAMO GLI INDICATORI NECESSARI PER COMPRENDERE DOVE SIAMO ARRIVATI E QUANTA STRADA C’E’ ANCORA DA PERCORRERE MISURE: CERCHAIMO GLI INDICATORI UTILI A CAPIRE IL MODO DI OPERARE DEGLI OPERATORI TURISTICI LOCALI TARGETS: FISSIAMO LE AZIONI ED I TEMPI NECESSARI AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI INIZIATIVE: INDIVIDUARE QUELLE INIZIATIVE CHE RAPPRESENTERANNO UN SERIO SEGNO DI DISTINZIONE DALLA CONCORRENZA NAZIONALE ED INTERNAZIONALE TARGETS: FISSIAMO LE AZIONI ED I TEMPI NECESSARI AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI INIZIATIVE: CERCHIAMO GLI STRUMENTI NECESSARI ALLA FORMAZIONE E CRESCITA DELLE PERSONE CHE OPERANO NEL SETTORE DEL TURISMO ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures L’esempio presentato sul mercato del lavoro nel paragrafo precedente può essere quindi molto utile anche nello stesso ambito del Progetto, la cui finalità primaria è, abbiamo visto, portare ad uno sviluppo che incrementi l’occupazione, per misurare gli obiettivi che il progetto si prefigge ed ha manifestato nel documento di presentazione dell’iniziativa finanziata. 83 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA Provincia di Cosenza GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Conclusioni Realizzare un sistema come quello descritto nelle pagine precedenti fino a qualche anno fa era considerato complesso e difficilmente realizzabile da un punto di vista operativo. Oggi, grazie alle continue innovazioni che hanno portato al perfezionamento della Balanced Scorecard, l’implementazione del modello in esame è diventata molto più facilmente e concretamente realizzabile. Crediamo quindi che questo manuale possa fornire importanti contributi, anche operativi attraverso l’esemplificazione presentata, al fine di poter verificare l’effettiva potenzialità dell’applicazione di questo modello per la misurazione della realizzazione degli obiettivi della Provincia di Cosenza. Al fine di permettere una possibile implementazione della BSC, e affinché la stessa produca i suoi risultati occorre che l’implementazione in ogni sua fase ed elemento costitutivo avvenga secondo una modalità operativa ordinata ed organizzata secondo una attenta metodologia di project management, in grado di creare i presupposti per lo sviluppo di risultati in linea con le attese del soggetto interessato alla implementazione di questo innovativo modello di controllo strategico. 84 ELABORATO REALIZZATO DA SRL PROGETTO S.L.O.CS. STRATEGIE LOCALI PER L’OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI COSENZA GRANT AGREEMENT VS/2002/0376 ESF art. 6 - Innovative Measures Provincia di Cosenza Riferimenti Bibliografici ANDY NEELY, Framework di misurazione della performance, 2004. BALANCED SCORECARD COLLABORTIVE AFFILIATE, Implementare le Balanced Scorecard per focalizzare le organizzazioni pubbliche sulla strategia, 2004. 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