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N° 1/2009
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Pesaro
I giovani del nuovo
Consiglio Direttivo
Da sinistra:
Camillini Simone,
Tecchi Nicola,
Giorgi Laura,
Lico Giampiero,
Cinotti Stefano,
Boiani Chiara,
Giorgini Simone,
Rocca Lina
La donatrice più giovane
Il donatore più giovane
Il Presidente
mmellaro
Dott. V. Ge
Semestrale dell’ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI DEL SANGUE “G. FONTANA” di Pesaro Anno 2009 N. 1 - Autorizzazione Trib. di Pesaro del 18/6/1984 n° 245
Direzione redazionale AVIS COMUNALE “G. FONTANA” P.le Cinelli, 5 PESARO - Sped. in abb. post. Art. 2 Comma 20/C (L. 662/96) Div. Corr. D.C.I. Ancona
Sommario
Pagina.
2
da 3 a 7
da 8 a 12
13, 14
15
da 16 a 21
Editoriale
Avis Giovani
Notizie dal Provinciale
Personaggi Pesaresi
Storie Avisine
Informazioni associative
Ingresso di Via S. Francesco (Porta Fano) fino al 1922.
DONATORE!
L’Avis ti augura
Buone vacanze ma...
enticare
m
di
on
N
chi resta
Il tuo dono può regalare a
qualcuno un raggio di sole
Comitato di Redazione:
Avis Comunale Pesaro - P.le Cinelli, 5 - 61100 Pesaro - Tel. 0721/31466
Sito: www.avispesaro.it - E-mail: [email protected]
DIRETTORE: Gianfranco Bertini
HANNO COLLABORATO: Aldo, Chiara, Donato, Gianfranco, Giorgio, Giovanni, Laura, Lina, Nicola,
Pierpaolo, Roberta, Simone, Stefano, Teobaldo, Vittorio.
Grafica e impaginazione: Laser Comunicazione - PU
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Editoriale
2
Saluto del Presidente
Cari donatori e donatrici,
da alcuni mesi sono stato eletto Presidente di questa importante Associazione ed
inizio questa nuova esperienza di vita con molto entusiasmo, ma soprattutto con un
grande senso di responsabilità.
Dopo aver svolto per tredici anni il ruolo di Direttore Sanitario dell’Avis Comunale
di Pesaro, ho creduto e pensato che un impegno maggiore e diretto da parte mia potesse essere in questo momento più fattivo.
Il nuovo Consiglio Direttivo che mi ha eletto, rappresenta una giusta miscela rappresentativa dei nostri donatori, poiché nelle sue fila vi sono molti giovani affiancati
da alcune personalità storiche dell’Associazione.
Il lavoro che ci attende è molto importante, perché le associazioni di volontariato
della nostra città sono tante e coinvolgere sempre più nuovi soci risulta difficile,
tanto più che oltre a chiedere una partecipazione di tempo richiediamo anche un
impegno fisico.
Il nostro lavoro sarà rivolto soprattutto ai giovani, ai quali cercheremo di parlare
con un linguaggio diverso per far capire l’importanza della donazione e degli aspetti
che dietro di essa vi sono.
Con loro, cercheremo di impegnare maggiori risorse economiche, nel tentativo di
creare una nuova generazione di donatori che nei prossimi decenni possa garantire
lo stesso apporto avuto da quelle precedenti.
Ci doteremo di alcune novità informatiche al fine di migliorare il servizio di segreteria a voi rivolto.
Cari donatori e donatrici vi invito ad un impegno sempre più costante nel donare
ed a starci vicino in tutte le attività che svolgeremo per avvicinare nuovi donatori;
lavorando tutti insieme potremo raggiungere traguardi importanti per la nostra
associazione.
Dott. Vittorio Gemmellaro
Presidente Avis Comunale Pesaro
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3
Avis Giovani
Cinotti al Consiglio Regionale Avis
Un ritorno in grande stile quello di Stefano Cinotti
all’interno dell’Avis.
Dopo la riconferma nel nuovo Consiglio di Avis Comunale Pesaro, ha scalato il difficile gradino di Avis Regionale Marche diventando consigliere.
- Come commenti questi due traguardi raggiunti
in soli due mesi?
- E’ vero! Sono capitati entrambi a distanza di un mese
l’uno dall’altro, ma li ho vissuti in modo completamente
diverso.
La preparazione per il rinnovo del Consiglio di Avis Pesaro è iniziata alcuni mesi prima delle elezioni, quando
con il neo eletto Presidente dott. Vittorio Gemmellaro
si è deciso di apportare un forte cambiamento al futuro
Consiglio, puntando molto sui giovani. Così è stato: sono
otto infatti i giovani eletti e hanno tutti una lunga esperienza maturata all’interno del Gruppo Giovani da me fondato.
Il mio ingresso in Avis Regionale Marche è stato possibile grazie all’appoggio di Avis Pesaro e
di Avis Provinciale di Pesaro e Urbino che hanno sostenuto la mia candidatura. Questo nuovo
incarico rappresenta per me il proseguimento di un percorso iniziato dieci anni fa con il mio
ingresso in Avis e son certo continuerà a regalarmi nuove esperienze.
- Cosa ne pensi del nuovo Consiglio di Avis Pesaro?
- Credo di essere il più contento di tutti!
Primo perché ha vinto il rinnovamento da me sostenuto, secondo perché continuerò a lavorare con giovani che sono stati al mio fianco per molti anni nel Gruppo Giovani Avis e sono
convinto che i risultati positivi non mancheranno!
- Qual è il tuo ultimo pensiero per concludere questa intervista?
- Vorrei rivolgermi ai Presidenti di tutte le Avis Comunali e non solo invitandoli a lavorare
per un ricambio generazionale. Se si vuole che l’Avis abbia un futuro occorre scommettere sui
giovani e stimolarli dando loro delle cariche e dei compiti importanti.
- Buon lavoro.
- Grazie.
La Redazione
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Avis Giovani
4
Intervista Doppia
Salve a tutti da Chiara e Lina! Siamo entrate
da poco a far parte del Consiglio dell’Avis
Comunale di Pesaro e con immenso orgoglio
abbiamo accettato quella che per noi è una nuova
sfida: l’incarico di responsabili del Gruppo Avis
Giovani.
Dato che ancora la maggior parte di voi donatori
non ci conosce, abbiamo ideato una semplice
intervista per raccontarvi un po’ di noi! Eccoci
qua…….
Nome?
Cognome?
Età?
Professione?
Situazione sentimentale?
Animali domestici?
Hai piercing o tatuaggi?
Hobby?
Cibi preferiti?
Cosa Bevi?
Che musica ascolti?
Libri preferiti?
Film preferiti?
Cosa ti piace fare anche?
Da quanto sei Donatrice Avis?
Cosa vorresti dire ai donatori?
Chiara
Boiani
26
Commessa da Paolino
Mio moroso mi sopporta da un po’….
Nicolò, il mio carlino tutto pepe
Lina
Rocca
29
Cerco di fare il Geometra
Mio moroso mi sopporta da tanto….
La mia piccola Luce, meticcia di 7
mesi
Si un piercing sotto il labbro
Si un tatuaggio sulla caviglia
Pattinaggio, preparare dolci e portare Cucinare, incidere su legno, dipingere
a spasso Nicolò
qualsiasi cosa….
Cioccolato, tiramisù e tutto ciò che
Pizza, carne alla brace, tutte le verdure
c’è di dolce
e tutto ciò che c’è di salato.
Vino bianco, bracchetto e la sambuca Vino, acqua frizzante, vino!
Laura Pausini, Biagio Antonacci, JoLinkin Park, Negramaro, Biagio Antovanotti e soprattutto Negramaro
nacci, Jovanotti, Adriano Celentano e
tutto quello che è musica
“La prima volta che ti ho rivisto” e
“E venne chiamata due cuori”, “Tre
tutto quello che scrive, dice e pensa
metri sopra il cielo” “Progettare il mio
Fabio Volo
giardino”
“Ho voglia di te” e “Parlami d’Amore” “Il Gladiatore”, “300”, “Troy” “Il sesto
senso”
Leggere poesie di Prevert, fare colaViaggiare, visitare castelli, roccaforti e
zione in pasticceria, andare in bici e
vecchi edifici, andare a cavallo, andare
fare punto croce.
in barca, andare in moto, andare in
bici, andare.......
dal 2000
dal 2002
Ascoltate il cuore, ascoltate chi chiede E’ il modo più semplice e facile che
il vostro aiuto, ascoltate un po’ anche abbiamo per aiutare un “amico”, con
noi e donate la speranza di vita nel
un piccolo gesto potete fare veramenmodo più sincero che c’è!
te tanto! Ogni donazione ha valore per
sempre!
Questa è solo una piccola parte di entrambe! Vogliamo iniziare questa nuova avventura con un grazie a tutti
quelli che credono in noi e nelle nostre capacità. Ci impegniamo ad ascoltare e apprendere il meglio da chi,
prima di noi, ha affrontato questo cammino. Insieme a tutti voi vogliamo che questa “famiglia Avis” diventi
sempre più grande. Abbiamo una “vagonata” di nuove idee per divertirci e crescere insieme in un progetto che
crede in Noi giovani volenterosi di aiutare il prossimo. Forza ragazzi mettiamocela tutta!
Chiara e Lina
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Avis Giovani
5
Notizie dai gruppi aziendali
Con un pò di emozione e molta gratitudine verso coloro che, credendo in me, mi
hanno votato e mi hanno dato fiducia (in primis il Presidente dell’Avis Comunale Vittorio Gemmellaro) inizio a scrivere il mio primo articolo per TrAVISando
come consigliere dell’Avis Comunale Pesaro.
Come ho già detto il mio compito è coordinare i gruppi AVIS aziendali.
- Cos’ è un gruppo aziendale?
All’interno di diverse ditte ed aziende del pesarese i dipendenti che sono anche donatori AVIS si sono organizzati in gruppi, coordinati a loro volta da un
capogruppo che li rappresenta.
Queste aggregazioni sono una sorta di ponte tra l’AVIS e le aziende e permettono la
tutela dei diritti dei donatori-lavoratori e la diffusione dei principi avisini all’interno delle aziende
stesse. Questo significa che se un collega di un donatore, magari “contagiato” dal suo buon esempio, vuole
diventare donatore a sua volta, è facilitato in quanto nell’azienda è già presente un gruppo ben strutturato,
con saldi legami con l’AVIS. Ricordiamo poi che i donatori sono sottoposti ad esami periodici, si curano della
propria buona salute e un lavoratore sano è un vantaggio anche per il datore di lavoro!
È importante perciò cercare di creare all’interno delle tante aziende del Comune di Pesaro altrettanti gruppi ben coordinati, ma anche mantenere attivi e presenti i gruppi già formati che al momento sono 13:
GRUPPO
CAPOGRUPPO
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
11)
12)
13)
Francesco Tecchi
Riccardo Gianfrate
Daniela Genga
Marco Rodilosso
Michele Barile
Fabio Sacchi (Cristian Roberti vice)
Simone Camillini
Davide Pierfelici
Gianluca Burrini
Simone Giorgini
Levis Aiuti
Marco Mileri (Davide Nubile vice)
Maurizio Pierantoni (Delia Mengacci vice)
Marche Multiservizi
Berloni – Iterby
Comune
Enel
Poste
Vigili del Fuoco
Morbidelli Scavolini
Istituto Agrario Cecchi
Ospedale San. Salvatore
Polizia penitenziaria
Protezione civile
Provincia
Ringrazio tutti per la loro buona volontà, ma in particolare vorrei ricordare che la Scavolini ha messo a disposizione i locali dove lo Studio fotografico 33 ha scattato una bella foto al gruppo aziendale da pubblicare
su TrAVISando, grazie all’opera di coordinamento di
Davide Pierfelici, neoeletto capogruppo, nonché storica
e attiva presenza in AVIS.
Ci auguriamo di raggiungere questi obbiettivi nonostante il momento economico non sia favorevole e molte
aziende siano in crisi. Parlare di solidarietà e altruismo
Alcuni donatori del gruppo Aziendale Scavolini
può risultare difficile in certe situazioni, ma in realtà si
tratta di principi che ci rendono migliori e dai quali, perciò, non possiamo prescindere perché il rilancio delle nostre aziende non è solo un fatto meramente
economico. Tutti coloro che sono interessati alla creazione di gruppi aziendali possono contattare la
sede dell’ Avis Comunale allo 0721/31466.
Simone Camillini
coordinatore dei gruppi aziendali
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Avis Giovani
6
L’avis baech volley e’ arrivata alla 14a stagione
Ciao a tutti!
Mi presento, sono Laura Giorgi, Vicepresidente dell’Avis Comunale di Pesaro.
Faccio parte dell’Avis Giovani da 11 anni e insieme a questo
bellissimo gruppo ho aiutato ad organizzare la gestione dei
campi Avis beach Club di Viale Trieste.
Anche quest’anno l’area sarà gestita con la collaborazione del
Maracana’ Beach Sport Circolo Sportivo, per promuovere e gestire insieme le iniziative a favore della diffusione fra i giovani
di un semplice concetto: con un piccolo ma grande gesto, quello
della donazione del sangue, possiamo dare speranza di vita a
chi e’ meno fortunato di noi.
Invito tutti voi alla partecipazione, magari “solo da spettatori”,
ai nostri tornei che si svolgeranno nei nostri 2 campi in fondo a
viale Trieste, lato Levante.
13/14 Giugno:
2° torneo di Beach Volley A.S.D. Sordi
2x2 femminile e 2x2 maschile
18/19 Luglio:
3x3 maschile
25/26 Luglio:
3x3 femminile
Alla fine dell’ultimo torneo
del 26 Luglio siamo lieti di
invitarvi alla nostra classica
“pennata” sulla spiaggia alla
quale sono invitati tutti, giocatori, giocatrici, spettatori e
amici.
Per informazioni e iscrizioni
contattate Riccardo,
cell.349/3116520.
Vi aspettiamo in spiaggia!!
Ciao e Buona Estate!
Laura Giorgi
Vicepresidente Avis Comunale Pesaro
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7
Avis giovani
Io donatore … una giornata uildm
Ciao a tutti, sono Donato La Casa.
Colgo l’occasione per salutare tutti i Donatori Avis e per congratularmi
con tutto il personale Medico del Servizio Trasfusionale di Pesaro.
Sono donatore solo da circa due anni, ma ho gia effettuato 6 donazioni.
Ne avrei potuto fare qualcuna in più, ma per via di qualche piccola influenza nella settimana sbagliata ho dovuto aspettare e rimandare.
Uno dei motivi per il quale sono donatore è molto semplice: aiutare il
prossimo.
Infatti, appena sono scattati i miei 18 anni, mi sono recato al Servizio
Trasfusionale dell’Ospedale San Salvatore, dove gli infermieri mi hanno
fornito tutte le informazioni utili per diventare donatore Avis.
Una forte convinzione mi è stata data anche da alcuni ragazzi del gruppo Avis Giovani,
che mi è capitato di incontrare mentre effettuavano volantinaggio. Ho preso visione del loro coraggio
e della loro solidarietà, e ho cominciato a donare.
Durante il mio percorso avisino ho avuto il piacere di incontrare Chiara Boiani, responsabile del gruppo Avis Giovani, che mi ha proposto di collaborare con altri giovani donatori alla giornata UILMD,
per sostenere la ricerca per la lotta alla distrofia muscolare.
Tutto quello che dovevamo fare era molto semplice, cioè vendere farfalle piene di cioccolato e barattoli di miele, ma la cosa più difficile era sensibilizzare il cuore delle persone.
Sabato 4 Aprile io e gli altri ragazzi ci siamo incontrati in piazzale Collenuccio, di fianco al Duomo
di Pesaro.
Qui ho conosciuto anche Lina Rocca altra responsabile Avis Giovani, Bruno Premilcuore della UILDM
e suo figlio Edoardo che ci ha aiutato a montare e smontare il gazebo.
Con Lina, Chiara, Bruno, Andrea e un altro donatore Avis, ho trascorso una mattinata davvero unica
e divertente, grazie alla quale ho imparato a stare a contatto con la gente, desideroso di dare il massimo sostegno alla ricerca.
Ho saputo poi, orgogliosamente, che abbiamo venduto tutto quello che c’era da vendere in meno
di due giorni. Porgo i miei complimenti a tutti i ragazzi che hanno partecipato all’iniziativa per la
collaborazione e la disponibilità dimostrata.
Spero che di queste raccolte fondi ce
ne siano ancora, sia per aiutare persone bisognose, sia per condividere
altri momenti di allegria fra noi giovani Avis.
Invito altri ragazzi come me a iscriversi all’Avis, per fare in modo che
anche loro conoscano davvero il
bene verso il prossimo.
Un saluto a tutti.
Donato La Casa
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Notizie dal Provinciale
8
Il bisogno di sangue in estate
non va in vacanza, anzi
di Giovanni Pelonghini -Presidente Avis Provinciale di Pesaro e Urbino
Siamo in periodo estivo, e come tutte le estati occorre rafforzare gli appelli per la donazione di sangue ed
emocomponenti.
Come è noto, la stagione estiva presenta delle criticità per il reperimento di prodotti ematici, e quindi
come tutte le estati l’Avis richiama con forza l’attenzione verso questa importantissima causa.
Quindi, anche nel periodo estivo invito tutti i donatori a recarsi presso i Centri Trasfusionali con regolarità;
invito tutti coloro che ancora non sono donatori di sangue, e che possono farlo, di diventarlo al più presto,
magari proprio in estate.
Un “piccolo” gesto che per chi lo compie non costa nulla ma per chi lo riceve può significare addirittura
la vita. Pensateci.
E buona estate a tutti.
LA GENEROSITA’ DELLA NOSTRA PROVINCIA E’ SEMPRE GRANDE: I DATI DELLE
DONAZIONI DI SANGUE LO DIMOSTRANO
Come di consueto, ritengo utile portare a conoscenza di tutti i lettori di “Travisando” i risultati donazionali
conseguiti nella Provincia di Pesaro e Urbino nel corso del 2008.
Sono dati molto importanti, in crescita, che dimostrano l’impegno ed il lavoro svolto dalle Avis del territorio; risultati che non possono non riempirci di soddisfazione ed orgoglio e che testimoniano la radicata
presenza dell’Associazione nella nostra Provincia.
Nel 2008 sono state superate complessivamente le 20.000 donazioni, con un incremento rispetto al 2007
di oltre il 5%.
Significativo anche il fatto che tutti tre i Centri Trasfusionali hanno registrato performance in crescita.
Nel seguito si riportano le tavole che riassumono l’attività donazionale del 2008.
Totale Provincia
Sangue Intero
Plasma
2007
2008
14.805
14.980
2.390
3.072
Piastrine
+ Multicomponent
1.886
2.011
ANNO 2008/2007 + 5,1%
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Totale
19.081
20.063
Notizie dal Provinciale
9
Avis che gravitano
al CT di Fano
2007
2008
Sangue Intero
Plasma
5.232
5.242
1.115
1.537
Piastrine
+ Multicomponent
670
687
Totale
7.017
7.466
ANNO 2008/2007 + 6,4%
Avis che gravitano
al CT di Pesaro
2007
2008
Sangue Intero
Plasma
4.901
4.966
301
352
Piastrine
+ Multicomponent
859
944
Totale
6.061
6.262
ANNO 2008/2007 + 3,3%
Avis che gravitano
al CT di Urbino
2007
2008
Sangue Intero
Plasma
4.672
4.772
974
1.183
Piastrine
+ Multicomponent
357
380
Totale
6.003
6.335
ANNO 2008/2007 + 5,5%
A livello di singolo prodotto donato, da segnalare l’ottima progressione del plasma (+ 28,5%) e
delle piastrine e multicomponent (+ 6,6%).
Sangue Intero
Plasma
Piastrine +
Multicomponent
TOTALE
2008
14.980
3.072
2.011
2007
14.805
2.390
1.886
Variazione %
+ 1,2
+ 28,5
+ 6,6
20.063
19.081
+ 5,1
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Notizie dal Provinciale
10
Archiviato l’anno 2008, l’attenzione non può non spostarsi sulle risultanze del 1° trimestre del 2009.
Ebbene, i primi tre mesi dell’anno in corso registrano una attività donazionale particolarmente intensa,
sintetizzata nelle tavole che seguono.
Totale Provincia
Sangue Intero
Plasma
1° TRIM. 2008
1° TRIM. 2009
3.690
4.030
674
838
Piastrine
+ Multicomponent
477
534
Totale
4.841
5.402
ANNO 2008/2007 + 11,6%
Avis che gravitano
al CT di Fano
1° TRIM. 2008
1° TRIM. 2009
Sangue Intero
Plasma
1.291
1.338
330
378
Piastrine
+ Multicomponent
142
175
Totale
1.763
1.891
ANNO 2008/2007 + 7,3%
Avis che gravitano
al CT di Pesaro
1° TRIM. 2008
1° TRIM. 2009
Sangue Intero
Plasma
1.183
1.508
89
119
Piastrine
+ Multicomponent
223
292
Totale
1.495
1.919
ANNO 2008/2007 + 28,4%
Avis che gravitano
al CT di Urbino
1° TRIM. 2008
1° TRIM. 2009
Sangue Intero
Plasma
1.216
1.184
255
341
Piastrine
+ Multicomponent
112
67
Totale
1.583
1.592
ANNO 2008/2007 + 0,6%
Si tratta di dati particolarmente soddisfacenti, per i quali esprimo un sincero ringraziamento ed
apprezzamento a tutti coloro che hanno permesso di realizzarli.
E quindi in primis tutti i Donatori; i diversi Operatori, medici e non medici, dei Centri Trasfusionali
di Pesaro, Fano ed Urbino; tutti i Responsabili delle 36 Avis Comunali della Provincia e tutti coloro
che a vario titolo sono stati vicini alla nostra Associazione.
Come sempre, tuttavia, i pur brillanti risultati non permettono assolutamente di abbassare la guardia, poiché le richieste di prodotti ematici da parte del nostro sistema sanitario sono crescenti.
Ed a quelle richieste la nostra Associazione deve rispondere come al solito: con tempestività e
completezza.
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11
Notizie dal Provinciale
SolidarietàIntercomunale
Le associazioni di volontariato riescono sempre a toccare molte corde e, anche in tempo di crisi, c’è
sempre chi è disposto a finanziare iniziative e attività benefiche.
Questo è senzíaltro un bene, anche perchè senza il volontariato in Italia molti servizi anche di primaria
importanza risulterebbero penalizzati e ai margini dell’attenzione.
Una prova di questa tendenza alla generosità spontanea è senza ritorni la si è avuta recentemente con il
dono di un auto a favore dell’Associazione Intercomunale Avis “M. GUIDI” di Montefelcino- Monteciccardo - Isola del Piano.
La bella auto, quasi nuova (FIAT PUNTO) è stata donata con i contributi delle Amministrazioni territoriali e
di alcuni sostenitori locali (Artigiani, Commercianti, Industriali, Agriturismi) nonchè degli Istituti di Credito
del territorio.
Negli oltre 25 anni di attività, l’Associazione Avis “M. GUIDI” ha ottenuto, in numerosi casi, il finanziamento di varie iniziative ed oggi vanta un centro prelievi massimamente attrezzato e con la possibilità di
erogare servizi perfettamente allineati alla normativa più aggiornata.
Non resta che augurare all’Associazione Avis “M. GUIDI” di continuare a rappresentare un esempio di
perfetta integrazione con le migliori energie del territorio.
La nuova macchina sarà uno strumento indispensabile per rendere più rapidi e capillari i numerosi interventi e servizi nei quali è impegnata questa benemerita Associazione.
L’Associazione Avis “M. GUIDI” coglie l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a
questo bel gesto concreto a favore della nostra Associazione.
Il presidente dell’Associazione
Avis Intercomunale
Montefelcino, Monteciccardo, Isola del Piano
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Notizie dal Provinciale
12
Una storia di generosita’
Sant’Angelo in Vado è un piccolo paese marchigiano
di poco più di 4000 anime, noto ai più per il prelibato
frutto covato nel grembo della sua terra: Il Tartufo.
Il paese non offre solo questa preziosa prelibatezza
gastronomica: i fascianti anfratti cittadini hanno partorito, nello scorrere dei secoli, luminari della letteratura e dell’arte, conferendo lustro ad una terra già ridondante delle eccellenze paesaggistiche gentilmente
donate dal Divino.
Diverse personalità che lo hanno fatto conoscere ed
apprezzare: dai fratelli Zuccai, pittori di fama internazionale, a Papa Clemente XIV, dallo storico Vincenzo Lanciarini al musicista Agostino Mercuri.
Quella che andiamo a raccontare, tuttavia, non è una
storia di fama o di gloria. Non racconta l’epopea di
incredibili eroi ed i protagonisti non sono personaggi
illustri. Non è accolta dallo squillo delle trombe, né ci
sono fuochi d’artificio a illuminare le gesta. E’ la storia di un incondizionato e costante atto di generosità.
…..La storia, questo si è capito, ha luogo a Sant’Angelo in Vado: placide colline lo avvolgono in un abbraccio
quieto e familiare.
Traverso le sue arterie si respira un’aria sana ed affabile….
Qui, periodicamente e senza clamori, decine di persone, uomini e donne, giovani, adulti, lavoratori, casalinghe, studenti,soggetti di ogni tipologia ed estrazione sociale, si presentano spontaneamente presso il
Distretto Sanitario a porgere il braccio per una nobile
causa.
Le statistiche ci dicono che l’Avis locale ha riscontrato nell’anno 2008 la più alta percentuale di donazioni per quanto riguarda il rapporto donatori /abitanti:
ben 266 donatori, pari al 6,65% della popolazione.
E non si tratta certo di donatori occasionali: i dati
sottolineano che ogni iscritto dona in media 2,70 vol-
te all’anno. E’ incoraggiante anche il dato dei nuovi
iscritti all’Avis comunale di Sant’Angelo in Vado: 33
giovani pronti a compiere per la prima volta questo
gesto solidale.
Se l’Avis, ogni anno, si fa conoscere dai giovani e annette nuovi donatori, lo si deve al continuo lavoro
svolto in questi anni: il Presidente Ottavio Longhi e
tutti i componenti del Consiglio Direttivo stanno continuando con grande impegno e convinzione la linea
organizzativa dei precedenti consigli; l’obiettivo per il
futuro è di intensificare ancor di più l’attività dell’associazione ed impegnarsi a fondo per farsi conoscere,
specialmente dalle nuove leve.
Anche per questo l’Avis è presente vivacemente in
tutte le attività cittadine: nelle attività sportive come
il torneo di Beach Volley “Memorial Donnini Augusto”
e quello di Basket “Memorial Massa Maggi”, nell’iniziativa culturale “Shopping di Sera” organizzata dai
commercianti vadesi; tutto in uno spirito di serena
convivenza e attiva collaborazione con altre associazioni e con l’amministrazione comunale, che si ringrazia per la costante disponibilità.
….La storia, qui viene il bello, non si conclude.
Anzi! Il 2008 ha registrato 718 donazioni e la linea sul
grafico è in continuo ascesa dal 2005.
Fin quando così tante persone si presenteranno a
compiere un gesto altruista, umano, unilaterale e disinteressato; fin quando esisteranno cosi tante persone pronte a offrire un poco di loro stesse, con semplicità, senza chiedere nulla in cambio; fin quando la
solidarietà, seppure in un ridotto sottobosco, resisterà
al dilagare delle logiche commerciali e del “tutto ha
un prezzo”; allora questa storia di generosità non avrà
fine, ma si arricchirà, ad ogni donazione, di una nuova
ed indispensabile pagina….
Nicola Giovagnoli
Il Consiglio Comunale al completo con il Consiglio di
Avis Comunale
Il Sindaco Bravi, con il Presidente di Avis Provinciale
Pelonghini e il Presidente di Avis Comunale Ottavo Longhi
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Personaggi pesaresi
Antonio Cecchi
Cari amici avisini e non, in questo
numero vogliamo parlarvi di un
personaggio che ha dato lustro alla
nostra città.
Al quale quest’ultima ha voluto dedicargli un Istituto Tecnico Agrario
e una delle principali vie della città. Antonio Cecchi è un Pesarese,
Esploratore, Geografo e Diplomatico, tragicamente morto a soli 47
anni, lontano dalla sua città, nel
compimento del suo dovere, che ha
lasciato all’Italia la più vasta provincia dell’impero Etiopico: la Somalia Italiana.
Fra tutti gli altri esploratori italiani che percorsero l’Etiopia, la figura di Cecchi è la più grande.
A torto si allude a Cecchi quando si rimpiangono
i disastri delle nostre guerre Africane; a Cecchi
sorrideva un pensiero di pace, di studio, di una
conquista civile e pacifica e non militare (per la
Somalia Italiana, non perirono che 14 Italiani).
Giovanissimo inizia i suoi studi all’Accademia Navale di Trieste e lì finisce all’Istituto della Marina
Mercantile di Venezia.
Subito si distingue meritando il brevetto di Capitano di Lungo Corso e la medaglia d’oro.
Il padre, Agostino, un marinaio, gli aveva trasmesso la passione del mare, per questo viaggia
tanto per mare e le sue qualità vengono riconosciute presto.
Nel 1876 viene scelto dalla Società Geografica
Italiana, con l’incarico speciale di osservazioni
astronomiche e geografiche, a far parte della spedizione africana che deve portare aiuti e rinforzi
nello Scioa, affinché il Marchese Orazio Antinori
e l’Ingegnere Giovanni Chiarini, che lì si trovano, possano proseguire l’esplorazione del centro
dell’Africa, da alcuni mesi interrotta.
Dopo tante avventure, di ritorno a Pesaro nel
1887, Cecchi inizia a stendere per iscritto il resoconto del suo viaggio, utilizzando anche le annotazioni del suo compagno Chiarini e del Missionario
Leo Des Avachéres, un padre savoiardo conosciuto
a Ghera ma poco dopo ucciso dalla Regina Taitù.
L’opera di Cecchi è suddivisa in tre volumi: i primi due parlano del viaggio e dell’insediamento; il
terzo contiene la grammatica della lingua Oromonica o Galla, alcune novelle Americhe (raccolte e
tradotte in Italiano dall’Esploratore), una relazio-
Tr
ne dei campioni di minerali e rocce
e l’elenco alfabetico delle determinazioni astronomiche, altimetriche
e meteorologiche eseguite.
Come potete desumere, l’opera è
davvero importante, non tanto dal
punto di vista artistico (una lettura
davvero piacevole), ma soprattutto
per i notevoli meriti storici, scientifici e geografici e per l’abbondanza e
l’importanza dei documenti.
Dagli scritti di Cecchi risulta che i
problemi che incontrò in Africa furono fondamentalmente tre:
•
le implacabili barbarie delle tribù litoranee;
•l’anarchia dell’Abissinia;
•l’astuta e crudele sospettività dei piccoli regni
che sbocconcellavano l’Etiopia Meridionale.
L’opera sul suo viaggio viene ammirata dagli
scienziati italiani e stranieri, viene tradotta in tedesco e gli procura una bella fama e una medaglia
d’oro.
Dopo pochi anni però riparte desideroso di ritornare in quella terra insidiosa e questa volta supera le esplorazioni precedenti.
Così diventa l’iniziatore delle nostre relazioni con
la Somalia, che più tardi si convertiranno in Protettorato sull’intera Regione, riconosciutoci per
formali trattati con lo Zanzibar e con l’Inghilterra.
Nel luglio 1896 assume la carica di Reggio Commissario della Somalia, cercando di sfruttare subito l’agricoltura e di dare un’organizzazione politica e amministrativa alla nostra seconda colonia;
poi, purtroppo nel novembre dello stesso anno è
vittima di un’imboscata di Somali.
Muore come un eroe antico, poco lontano dalla
Costa dell’Oceano Indiano, chiamata anche Costa
dei Martiri.
La sua salma viene portata in Italia e salutata
con grandi onori dalle cariche più autorevoli.
Anche se non era dotato di una cultura eccezionale, Antonio Cecchi ci ha lasciato tantissimi scritti,
che ci parlano ancora di lui e della sua Africa.
Pesaro che gli ha dato i natali nel 29 gennaio1849
e lo ha posto nella rosa dei grandi anche se purtroppo a molti Pesaresi è sconosciuto.
La redazione
ando
Personaggi pesaresi
14
La Vis di Bolelli1953/1961
Della storia centenaria della Vis Pesaro, ci sono tanti
episodi magistralmente narrati nel libro “Cento anni
di Vis”, ma in questa edizione, per i nostri lettori, vogliamo ricordare forse il periodo migliore, quello che
va dal 1953 al 1961 (anche perché chi scrive, ha avuto
la fortuna di viverlo, seguire tutte le partite in casa,
alcune anche fuori, e di conoscere personalmente quasi tutti i giocatori perché seguiva anche gli allenamenti durante la settimana).
Il periodo indicato è detto quello del “Presidentissimo
Adelmo Bolelli”.
Personaggio taciturno e risoluto, Bolelli dirige una
fiorente attività commerciale ed una società sportiva
a lungo invidiata. Severo con i giocatori, ma anche generoso e attento alle loro esigenze, non li abbandona:
a molti trova un lavoro, sa essere riconoscente. Sotto
la presidenza Bolelli, con il fedele segretario Borromeo, la Vis cerca una chiara espressione cittadina per
potenziare la squadra e tentare il ritorno in C.
Sembra un’impresa impossibile, finché nel campionato 1958/1959, con allenatore l’ex romanista Zecca, il
gioco riesce in modo addirittura clamoroso. Sarà una
cavalcata strepitosa. Già alla fine del girone di andata
la Vis di Zecca è un fenomeno di massa, “è tale l’euforia e la passione calcistica - si legge sulle cronache
dell’epoca – che, solamente recandosi in piazza del Popolo la sera, se ne può avere la sensazione: i crocicchi
e i gruppi di tifosi si susseguono in una ridda allegra
di commenti, critiche, pronostici e illusioni. Tra i tanti
primati, la lunga imbattibilità è quello che maggiormente inorgoglisce”.
La storia della cenerentola che conquista il principe
azzurro (la serie C) stuzzica la stampa; si rievocano i travagli
precedenti, ci si stupisce di un miracolo avvenuto in
così breve tempo.
Sul piano tecnico si elogia l’equilibrio nei reparti: un
ottimo portiere come Cicchetti, una difesa in Pavinato, Castorani e Silverii (tre uomini sullo stesso piano),
una mediana imperniata su Abbondanza, con ai lati
Bertini e Battistelli, oltre alla rivelazione Comizzi.
E poi, un attacco da serie superiore con le due ali Sabbatini, La Volpicella e Zecca centravanti in grado di
alternarsi con Botton, due mezze ali del calibro di Stabellini e Fonda; fanno, inoltre, parte della formazione:
Clementoni, Di Chio, Ferri, Menegozzo, Ottavianelli,
Belfanti. Il massaggiatore è il mitico Nello Betti.
La 21° giornata segna un’altra svolta: sconfitta la Torres nel girone F, la Vis resta l’unica squadra imbattuta
in Italia e a questo punto diventa un caso nazionale.
I giornali celebrano le doti morali di questa squadra
che rappresenta il mondo provinciale del calcio italiano: il vecchio spirito ancora non è spento e sa unirsi ai
valori moderni del football, alla tecnica, all’interpretazione più attendibile dei nuovi schemi.
La Vis di Zecca riporta il grande pubblico allo stadio
Benelli e regala per la prima volta ai pesaresi l’elite
del calcio: (la serie C a tre gironi).
“Il giudizio finale è anche rapportato alla forza degli
avversari” - commentano i giornali – “il valore del Pesaro, di questa matricola entrata nel contesto delle
grandi, con il temperamento della squadra anziana,
assume una quotazione considerevole proprio perché
ha saputo compiere il suo exploit in un raggruppamento di grandi possibilità, tanto che, squadre di gran
smalto sono state castigate a un ruolo di secondo piano. L’imbattibilità di questa squadra si ferma alla
23° giornata a Lodi (3 a 1), 22 partite senza sconfitte che, sommate alle 14 della stagione precedente,
fanno 36”.
Scrivono i giornali “Sul terreno di Lodi è caduto un
mito”.
Alla Vis basta vincere le restanti partite casalinghe per confermarsi al vertice; nella partita con la
Lesina, davanti a 5000 spettator,i si celebra l’apoteosi. Tutta la città impazzisce per questa meravigliosa squadra.
Gianfranco Battistini
Consigliere Avis Comunale Pesaro
Tr
Tratto dalla pubblicazione “Cento anni di Vis”
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15
Storie Avisine
Quei bravi ragazzi 2
(QUEI BRAVI RAGAZZI è stato pubblicato su Travisando 2/2008)
Nel 2007, l’Avis Comunale Pesaro ha festeggiato i suoi
primi 60 anni, colgo l’occasione per informare i nostri
donatori come nacque e chi furono i primi volontari.
Il 30 Giugno 1947, il Dott. Formentano (Ematologo Milanese già Presidente dell’Avis Nazionale) con una lettera
indirizzata al Prof. Astaldi (Medico Primario dell’Ospedale di Pesaro) diede inizio alla gloriosa storia della nostra Associazione pesarese. In campo medico, coloro
che si adoperarono in primis al decollo dell’Associazione furono: il Prof. Filippo Fratini, il Prof. Alberto Guarino,
il Prof. Giuseppe Rettani, ed infine il Dott. Giorgio Fontana, (venuto a mancare troppo presto a causa di un tragico incidente ed al quale è intitolata la nostra associazione), il Dott. Bruno Alberini e il Prof. Antonio Pavone, i
quali, possiamo dire, furono vicini all’Associazione fino
alla loro morte. Il primo nucleo di donatori che entrarono a far parte dell’Associazione, furono un gruppo di
cittadini che facevano parte del Comitato Provinciale di
Emanazione Prefettizia, che si attivarono per costituire
una sezione autonoma di donatori di sangue.
Di questo gruppo ne facevano parte: Gustavo Rizzi,
Ludovico Ronconi, Giulio Stefanini, (probabilmente i
primi donatori di sangue pesaresi in assoluto); Vittorio
Sgarzini (che ha compiuto la prima donazione nel 1938),
Aldo Scarpetti, Quinto Amadori, Norandino Bonci, Dante Cassiani, Costanzo Parfumi, Valter Pescara, Dorina
Sgarzini, Luigi Pagnini, Augusto Gennari, Caterina Jermann, Ada Micheloni, Maria Matelicani, Stellinda Giardini, Maria Tuniselli, Renato Girelli, Libero Rizzuti, Tosca
Pari, Agnese Benedetti, Bice Stefanini, Renza Carloni,
Giovanni Paci.
Fra questi meritano di essere citati a livello di donazioni:
Giulio Stefanini 763 donazioni, Ludovico Ronconi 329
donazioni, Luigi Pagnini 233 donazioni, inoltre abbiamo
oltre 100 donatori che hanno superato il limite di 100
donazioni.
Foto del 1951
Nomi da sinistra a destra:
Stelinda Giardini,
Signora Sgarzini,
Norandino Bonci, Vittorio Sgarzini,
Tosca Pari, Walter Pescara,
Agnese Benedetti, Bice Stefanini,
Gustavo Rizzi, Luigi Pagnini,
Aldo Scarpetti, Renza Carloni,
Renato Girelli, Libero Rizzuti,
Augusto gennari, Giulio Stefanini,
Giovanni Paci.
Ritengo sia importante che i giovani donatori di oggi,
che si avvicinano con entusiasmo alla donazione, conoscano la storia di questi uomini; a tale scopo invito i
donatori che non ne sono in possesso, a ritirare presso
la nostra sede, il libro stampato in occasione del 60°
anniversario, caduto nel 2007.
Questi primi donatori hanno segnato un periodo particolare, perché erano pochi ma sempre disponibili; lo
testimonia una pagina del tesserino di uno dei donatori
sopra citati, che nell’anno 1948, dal 16 Febbraio al 6
Novembre, ha donato la bellezza di 22 volte (oggi si
può donare il sangue solo 4 volte all’anno).
Venivano prelevati 200 cc. di sangue ad ogni donazione
Tr
ed il premio era un pasto da consumarsi presso la cucina dell’Ospedale.
I gesti di questi uomini li potremmo definire eroici, perché non è da poco avere la costanza di donare due volte al mese, in un periodo in cui, a parte la bistecca che
offriva l’Ospedale, l’alimentazione era molto scarsa.
Io che ho avuto la fortuna di aver fatto da “ponte” tra
questi personaggi ed i giovani di oggi, vengo spesso
preso dalla curiosità di ripercorrerne la storia per poi
renderne partecipi gli attuali giovani donatori.
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Gianfranco Battistini
Consigliere Avis Comunale Pesaro
Informazioni associative
16
Rinnovo cariche Sociali
2009/2012
Come da statuto, ogni quadriennio si effettuano le elezioni per
il rinnovo delle cariche sociali.
Come ricorderete, il primo Marzo scorso si sono svolte tali elezioni, con alcune conferme e
tanti volti nuovi, tra cui tantissimi giovani.
Questo ci rende fiduciosi per il
futuro, in quanto, abbiamo la
convinzione di poter svolgere
un proficuo lavoro nel segno del
rinnovamento.
Composizione del nuovo Consiglio Direttivo
Presidente
Vice Presidente
Segretario
Amm. Economo
Consigliere
“
“
“
“
“
“
“
“
GEMMELLARO
GIORGI
TECCHI
CALCAGNINI
ANDREANI
BATTISTINI
BECHELLI
BOIANI
CAMILLINI
CINOTTI
GIORGINI
LICO
ROCCA
Collegio Revisori dei Conti
Presidente
FARONI
Componente
FRULLA
“
NUBILE
VITTORIO
LAURA
NICOLA
ALDO
DANIELE
GIANFRANCO
GIORGIO
CHIARA
SIMONE
STEFANO
SIMONE
GIAMPIERO
LINA
LUCA
ENZO
DAVIDE
Numerose sono le forze giovani, entrate nel
nuovo Consiglio che già si sono adoperate alla
realizzazione di diverse iniziative come: incontri nelle scuole, costituzione di nuovi gruppi
aziendali di donatori, giornalino “Travisando”,
tornei di Beach Volley e altre che seguiranno
nel corso di questo anno.
I riscontri di tutte le attività finora svolte hanno avuto esiti favorevoli, in quanto molti giovani sono diventati nuovi donatori, altri sono
entrati a far parte del volontariato, avvicinandosi in modo particolare alla vita associativa
avisina, anche senza essere donatori, portando
Il Comitato Elettorale all’Assemblea Annuale del 1/03/09
idee nuove e propositive per far crescere sempre
di più l’Avis. Quindi ci auspichiamo che il nuovo Consiglio continui a lavorare con tanto entusiasmo e
con ottimi risultati.
Allo stesso tempo, vogliamo ringraziare tutti i Consiglieri uscenti, per l’opera svolta con impegno in
questi ultimi anni, cosi come ringraziamo tutti i vecchi Collaboratori, ai quali rinnoviamo l’invito a
collaborare con il nuovo Consiglio in progetti fattivi atti allo sviluppo sempre maggiore della nostra
Associazione. Tra i componenti del vecchio Consiglio vogliamo ricordare per l’impegno nelle scuole:
Giorgio Bechelli e Gianfranco Battistini, (presenti anche nel nuovo Consiglio) ed Enzo Frulla (componente del nuovo Collegio dei Revisori), un ringraziamento particolare va a Silvia Melini per quanto ha
dato all’Avis Comunale di Pesaro, Provinciale e Regionale, “Grazie Silvia”.
Tr
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La redazione
17
Informazioni associative
Io e l’avis
(dalla mononucleosi a Tesoriere)
cere che il mio nobile gesto non
poteva essere compiuto; per non
farlo rimanere male, feci anch’io,
ipocritamente, espressione addolorata di circostanza.
Avevo una buona scusa per non
donare!
Nel 1983, in occasione delle analisi che precedettero l’operazione
di rinoplastica, mi venne eseguito il prelievo del sangue. L’ago fu
infilato ma il sangue non usciva
e, l’infermiera giovane di turno,
Era il 1980, ultimo anno di liceo,
già maggiorenne.
Mia madre venne ricoverata e necessitava sangue. Capii che ‘sta
volta non potevo farne a meno…
dovevo andare…dovevo sconfiggere la mia enorme (stupida)
paura per l’ago che si infila nella
vene.
Mi recai al Centro Trasfusionale
e, solo la chiara consapevolezza
della motivazione che mi aveva portato lì, non mi fece girare
i tacchi appena l’infermiere iniziò
ad aggirarsi con lo spilletto utile
al prelievo delle poche gocce dal
dito.
Iniziarono le domande e…alla
domanda:”malattie avute?”, iniziai ad elencarle tutte; mia madre
mi ha sempre detto che le ho avute fino alla “sesta”, e…ricordai,
anche, che solo due anni prima,
a cavallo tra aprile a maggio del
’78, avevo avuto la mononucleosi,
detta “malattia del bacio” (ma io
l’avevo presa in piscina, ne sono
certo, sigh!).
Mononucleosi! E’ come se avessi
menzionato il diavolo. L’infermiere
si fermò e mi dichiarò con dispia-
Era il 1980, ultimo
anno di liceo, già
maggiorenne.
Mia
madre
venne
ricoverata e necessitava
sangue. Capii che ‘sta
volta non potevo farne a
meno
decise di lasciarmi l’ago in vena
e togliere il corpo della siringa inclinando il braccio quasi come se
l’ago rappresentasse la linguetta
con il quale si fa fuoriuscire l’olio
per motori “Agip Sint 2000”.
Provo a guardare la scena e…
ricordo solo il pavimento e tanto
sudore freddo. Ero svenuto!
Insomma, di buoni motivi per rimanere lontano dal Centro Trasfusionale ne avevo.
Poi, l’incontro con il compagno
di stanza in ufficio, che a volte si
assentava per donazione sangue,
mi portò, per curiosità, a bersagliarlo di domande nel break di
pranzo. Alle spiegazione pseudoscientifiche, univa considerazioni
sul senso civico. Tutto assolutamente condivisibile.
Tr
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Il grosso, e a volte pesante, senso del dovere che mi ha sempre
contraddistinto, fece il resto; a
maggior ragione per il collega
che continuava a chiedermi cosa
stessi aspettando per donare.
Era il dicembre 1991, e da allora
ne ho conosciuto di gente dolcissima, disponibile, sempre sorridente, sempre piena di gratitudine per il gesto di tutti quelli che si
siedono su quei lettini.
Negli anni a seguire, però, all’arrivo della convocazione dell’Assemblea Annuale dell’Associazione, mi chiedevo come mai la
mia partecipazione fosse solo ed
esclusivamente nel “donare sangue o plasma o piastrine”. Devo
ammettere che partecipai a sole
due Assemblee al Cinema Astra
solo a seguito della convocazione
dell’Avis per il raggiunto numero
di “n” donazioni.
Poi, alla fine del 2008, ricevetti la
telefonata del Dott. Gemmellaro
(attuale nuovo presidente) che,
non so perché si ricordava di me.
Avevamo fatto più o meno brevi
chiacchierate durante le donazioni, anche grazie a precedente
amicizia con mio fratello nel mondo del basket; null’altro.
Il resto è storia di adesso. Come
ultimo votato tra i membri del
consiglio, è stato deciso di assegnarmi il ruolo del Tesoriere. Non
so se ne sarò all’altezza, ma la
carica che viene trasmessa dagli
altri fantastici ed entusiasti membri del Consiglio appena eletto,
mi daranno senz’altro la giusta
energia.
Aldo Calcagnini
Tesoriere Avis Comunale Pesaro
Informazioni associative
18
L’Avis torna a scuola
Anche nell’anno scolastico 2008/2009 l’Avis di Pesaro ha continuato la sua campagna promozionale per la donazione del sangue nelle scuole cittadine di ogni ordine e grado.
Come per gli anni precedenti l’interesse suscitato nei ragazzi ha gratificato coloro che hanno portato avanti questa
iniziativa in modo continuativo lungo tutto l’arco dell’anno scolastico: Bechelli, Battistini e Frulla coadiuvati da
Laura Giorgi, Nicola Tecchi e Chiara Boiani nei limiti della loro disponibilità di tempo.
Ringraziamo i Dirigenti scolastici e gli Insegnanti che hanno coordinato l’iniziativa e l’hanno resa possibile mettendosi a disposizione rinunciando a qualche ora di lezione.
N. Istituti scolastici che hanno aderito all’iniziativa
N. Classi
N. Studenti
1 Liceo Scientifico Statale “G. Marconi”
9
Quarte classi
225
2 Istituto Tecnico per Geometri “G.Genga”
4
Quarte classi
100
3 I.P.S.I.A. “G Benelli”
3
Quarte classi
75
4 Istituto Tecnico Agrario “A. Cecchi”
6
Quarte classi
145
5 I.T.C. “Bramante”
4
Quarte classi
100
6 I.C.S. “D. Alighieri” Scuola Media
5
Seconde classi
130
7 I.C.S. “M. Polo” Scuola Elementare Lucrezia
2
Quarte classi
60
8 I.C.S. “M. Polo” Scuola Media Lucrezia
4
Seconde classi
120
9 I.C.S. “M. Polo” Scuola Elementare Cartoceto
1
Quarta classe
20
10 I.C.S. “Don Gaudiano” Scuola Media
4
Seconde classi
100
11 I.C.S. “Giacomo Leopardi” Scuola Media
2
Seconde classi
50
12 I.C.S. “G. Rodari” Scuola Elementare
6
2°/3°/4°/5° classi
150
1 Quinta classe
25
Totale studenti
1.300
13 Suore Missionarie Scuola Elementare
Inoltre Bechelli, Frulla e Giorgi hanno contattato un gruppo di 30 allievi pallanuotisti della locale società sportiva.
Dott. Giorgio Bechelli
Fotografia ripresa dal Resto del Carlino del 30/05/09
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Informazioni associative
La Città della Gioia progetta in
grande: ecco Casa Mariolina
Inaugurata la nuova casa d’accoglienza per senzatetto, che sostituirà il Benvenuto Fratello
NUOVA STRUTTURA. A fine maggio è stata inaugurata la nuova casa d’accoglienza gestita
dall’associazione “La Città della Gioia”, realtà pesarese che da anni si impegna a favore delle
persone senza fissa dimora, una categoria sociale in crescita e che richiede sempre maggiore
attenzione e professionalità. Ha preso il nome di Casa Mariolina, in memoria di Mariolina Ugolini,
scomparsa un paio d’anni fa, signora pesarese distintasi per il grande attaccamento nei confronti
dell’associazione, e più in generale verso i poveri della città.
Casa Mariolina è sorta in seguito alla ristrutturazione di un vecchio edificio di proprietà comunale
appartenente all’ex consorzio agrario, concesso in comodato dal Comune di Pesaro all’associazione.
LA STORIA. Finora “La Città della Gioia” ha gestito la casa Benvenuto Fratello in via dell’Acquedotto (in zona centro di riciclaggio) capace di offrire quattro posti letto a fronte delle svariate richieste avanzate da persone
in difficoltà. La casa Benvenuto fratello è rimasta operante per nove anni, grazie alla disponibilità di una settantina di volontari, avvicinatisi nel corso del tempo.
IL SERVIZIO. In via dell’Acquedotto, in questi anni, hanno trovato ospitalità, a turno, centinaia di cittadini maschi dell’Unione europea, per un periodo di dieci giorni ogni quattro mesi. La situazione è migliorata con il trasferimento a Casa Mariolina,
dove vengono accolti sette ospiti.
I RINGRAZIAMENTI. “Devo ringraziare il Comune di Pesaro, ed in particolare il sindaco e la giunta – spiega Francesco Fabbri, presidente dell’associazione - oltre agli assessorati ai servizi sociali e al patrimonio, se siamo
riusciti ad inaugurare Casa Mariolina. Ci hanno fatto sentire il sostegno materiale e anche morale delle istituzioni locali. Abbiamo speso mesi di duro
lavoro per portare a termine questo progetto, e cominciamo a raccogliere
anche i primi attestati di stima in città”. Non vanno dimenticati, inoltre, i contributi giunti da altri enti pesaresi, oltre alle offerte di aziende e privati.
INFO E ORARI. Va rilevato che in tutta la penisola sono attivi questi centri,
e nella riviera adriatica si è creata una rete tra le strutture di Rimini, Pesaro, Fano, Senigallia e Falconara. “Per creare sinergia da un anno è stato istituito il Tavolo regionale per le povertà”, continua Fabbri. Casa Mariolina è aperta tutti i giorni, e i
volontari si alternano nel turno della cena (18.45-21.30) e della notte (21.30-7.30).
RICHIESTE. Chi fosse disponibile a partecipare alla vita associativa può scrivere una mail a [email protected]
oppure chiamare il numero 340-9310583 dalle 19 alle 20. Per coprire le numerose spese e migliorare il servizio offerto si accettano donazioni e offerte, deducibili fiscalmente, che vanno inviate al conto corrente 11986627, intestato a “La Città della
Gioia associazione volontariato e solidarietà”. Inoltre è possibile destinare il 5x1000 all’associazione riportando il seguente
codice nella dichiarazione dei redditi: 92025860419. Info su www.lacittadellagioia.it.
Pierpaolo Bellucci
Il taglio del nastro: da sinistra Francesco Fabbri, Paolo Ugolini,
marito di Mariolina Ugolini a cui è dedicata la struttura e il Sindaco
Ceriscioli
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I volontari
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Informazioni associative
20
Comunale Pesaro
Comunica che:
dal 1 Giugno 2009 i donatori
avranno la possibilità di
prenotare ANCHE il giorno e
l’ora della donazione di SANGUE,
contattando la segreteria Avis Comunale
Pesaro al numero 0721/31466 dal lunedì al
venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00
………………………………
Hai visto il nostro nuovo sito??
www.avispesaro.it
Abbiamo bisogno del tuo aiuto e dei tuoi
suggerimenti per migliorarlo!
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Informazioni associative
Cartolina
Cartolina chiamata alla donazione
A seguito di un problema tecnico dei nostri computer, negli ultimi tempi, ai nostri donatori non è arrivata la
cartolina di chiamata alla donazione.
La nostra sede, in questo periodo è stata subissata di telefonate, (così come il Servizio Trasfusionale).
Nell’intento di rendere noto ai nostri donatori che non hanno ben chiaro lo scopo della cartolina, (specialmente ai nuovi) torniamo di nuovo sull’argomento, soprattutto ci preme informare (viste le perplessità
esternate dai donatori) che se non arriva regolarmente la cartolina, il motivo non è assolutamente di
ordine medico, ma solo nostri problemi tecnici. Detto questo riportiamo totalmente quanto pubblicato sul
nostro giornalino Travisando N° 2 del 2006, utile per i nuovi donatori e promemoria per gli altri.
Anche se i donatori conoscono questa cartolina,
ci sentiamo in dovere di illustrarla ed indicare la sua utilità.
Perché quando andiamo a donare la dobbiamo portare con noi?
In relazione a un Decreto Ministeriale e in seguito alla convenzione con la Regione Marche ogni Avis è
obbligata a fare la “convocazione per donazione di sangue intero” rispettando l’intervallo minimo previsto dalla norma di legge.
Inoltre come vedi è un utile strumento per informarti che dal giorno che ti verrà indicato potrai recarti a
tuo piacimento al Servizio Trasfusionale a fare una donazione.
Come ultimo punto vogliamo ricordare che la cartolina opportunamente vidimata dal Servizio Trasfusionale ti da diritto a consumare: una colazione presso il Bar dell’Ospedale San Salvatore o presso la
pizzeria “Punto Pizza” di Via Contramine, in alternativa ritirare un grattino per parcheggio presso l’Edicola di Via della Liberazione .
La cartolina viene inviata dall’Avis alla scadenza dei 90 giorni dall’ultima donazione di sangue intero. Nel
caso il donatore non doni con regolarità, la cartolina verrà consegnata vidimata dal Servizio Trasfusionale
come avviene anche per le donazioni di plasma o piastrine (Ciò al fine di usufruire di quanto detto sopra).
Ulteriori informazioni
IN PREVISIONE DELL’INFORMATIZZAZIONE DELLA CHIAMATA ALLA
DONAZIONE, CHIEDIAMO GENTILMENTE AI DONATORI DELL’AVIS
COMUNALE DI PESARO DI FORNIRCI IL NUMERO DI CELLULARE E
L’INDIRIZZO E-MAIL QUALORA IN POSSESSO.
IL Consiglio Direttivo
Avis Comunale Pesaro
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Avis Comunale Pesaro
P.le Cinelli, 5 - 61100 Pesaro
Tel. e Fax 0721 31466 e-mail: [email protected]
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Da più di ottanta anni promuoviamo il dono volontario del sangue, i valori della solidarietà,
del diritto alla tutela della salute assicurando l’ottanta per cento delle donazioni in Italia.
In una società con un numero sempre maggiore di anziani, vi è ancora più necessità di
donatori. Ecco perché oggi il nostro impegno è soprattutto diretto a promuovere la donazione nelle nuove generazioni. Perché se cresce l’Avis, cresce anche una nuova società:
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Avis Comunale Pesaro - codice fiscale 80031620414.
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