MESSAGGIO MENSILE n. 7/8 — 2015 24 luglio/agosto ON LINE MARIA CI ESORTA A RITORNARE A DIO Domenica 21 giugno 2015 la Famiglia Salesiana ha vissuto una giornata storica con la visita di papa Francesco a Torino in occasione del bicentenario della nascita del nostro padre e fondatore don Bosco. In particolare nell’incontro molto famigliare nella basilica di Maria Ausiliatrice, papa Francesco, alla luce della sua esperienza, ci ha invitato a non vergognarci dei tre amori bianchi che hanno segnato la vita di don Bosco e che ci ha lasciato come eredità: l’amore alla Madonna, all’Eucaristia e al papa. Un amore alla Madonna che si traduceva in un affidamento filiale e fiducioso e che sosteneva un’azione coraggiosa a favore della gioventù povera e della Chiesa perseguitata. Un amore a Gesù Eucaristia espresso nella cura della liturgia, nella pratica dell’adorazione, con l’intento di condurre i giovani e il popolo di Dio a fare esperienza del mistero della salvezza. Un amore al papa e alla Chiesa, sentita e amata come Madre e maestra. Come soci dell’ADMA il discorso di papa Francesco è di grande conforto e forte incoraggiamento a proseguire nel nostro cammino di fedeltà creativa e gioiosa a don Bosco nella luce del sogno delle due colonne. Nella prospettiva dell’imminente VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice, che si svolgerà a Torino e al Colle don Bosco dal 6 al 9 agosto, vogliamo impegnarci a difendere e a promuovere il valore della famiglia fondato sul matrimonio, in un tempo in cui si stanno stravolgendo le basi della convivenza umana e sociale. (www.mariaausiliatrice2015.org [email protected].). Vogliamo rinnovare l’invito a tutti i gruppi e soci dell’ADMA a promuovere la novena a Maria Ausiliatrice e tempi di adorazione per il Congresso, affinché sia un momento di rinnovamento e di lancio pastorale e spirituale per tutta la Famiglia Salesiana. Che davvero Maria Ausiliatrice dalla sua casa irradi la luce dell’amore di Dio nelle nostre case! Stiamo vivendo un momento drammatico per l’umanità segnata da tante guerre, da un terrorismo distruttore e da una diffusa inquietudine dovuta al fatto che gli uomini vivono senza Dio. Maria come Madre premurosa ci invita alla conversione dei cuori e a ritornare a Dio, a fare di Dio il nostro domani e il futuro per i nostri figli. Solo così sperimenteremo pace e gioia e vinceremo la tristezza e la disperazione che spesso abita il cuore degli uomini e delle donne del nostro tempo. Aspettiamo con gioia tutti coloro che verranno a Torino per il Congresso, per condividere giorni di fraternità e di crescita apostolica sotto lo sguardo della nostra madre Maria Ausiliatrice e del nostro fondatore don Bosco. Sig. Lucca Tullio, Presidente Don Pierluigi Cameroni SDB, Animatore spirituale ON LINE DISCORSO DI PAPA FRANCESCO Ai Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice Torino 21 giugno 2015 (parte del testo dell’intervento di Papa Francesco) Cara Famiglia Salesiana, io ho pensato tanto a cosa dirvi… Ma io vorrei parlarvi della mia esperienza con i salesiani. La mia famiglia è una famiglia molto attaccata ai salesiani. Mio papà, appena arrivato in Argentina, è andato dai salesiani nella chiesa italiana, alla basilica di Maria Ausiliatrice, la parrocchia san Carlo, e ne ha conosciuti tanti... Quindi ha conosciuto mia mamma, che abitava a pochi metri, e si sono sposati da un prete che ha seguito me e mio papà tutta la vita. Un missionario salesiano della Patagonia, nato a Lodi, un bravo uomo e grande confessore della famiglia salesiana. Io andavo a confessarmi da lui, mi ha battezzato e ha aiutato la mia vocazione. Nel momento di passare dal seminario alla Compagnia di Gesù mi ha aiutato. Io sono tanto riconoscente alla famiglia salesiana. Dopo il quinto parto la mia mamma è rimasta un anno paralitica, e a noi più grandi ci ha mandato ai collegi salesiani. L’ultima elementare l’ho fatta lì e ho imparato lì ad amare la Madonna. I salesiani mi hanno formato alla bellezza, al lavoro, e questo è un carisma vostro. Con l’amore formavano l’affettività, facevano maturare l’affettività dei ragazzi. Ricordo i grandi confessori salesiani, misericordiosi, grandi. Lì nella basilica sempre ce n’erano tanti. Ma poi è morto mio papà, è morto questo padre, ma io sempre andavo a Maria Ausiliatrice ogni 24 maggio. Portavo dei fiori e pregavo la Madonna. È una cosa che ho ricevuto da voi. Ma una cosa che mi fa sempre pensare: l’affettività. Io credo che don Bosco era capace di educare l’affettività dei ragazzi, perché aveva avuto una mamma che aveva educato la sua affettività. Una mamma buona, carina, forte. Con tanto amore educò il suo cuore. Non si può capire don Bosco senza mamma Margherita. Non lo si può capire. Io mi domando se i salesiani oggi e le salesiane, tutta la famiglia, quando si tratta di educare una ragazza le fanno vedere cosa faceva questa donna, come ha formato il cuore del figlio. E questo volevo sottolinearlo. Ma c’è un’altra cosa. In quel tempo, fine Ottocento, questa regione dell’Italia era massonica, mangiapreti, anticlericale, anche demoniaca, anche demoniaca! Torino è uno dei punti demoniaci, ma quanti santi sono usciti da qui. Fate i conti! Il Signore ha dato una missione alle famiglie nate qui. Oggi tante cose sono migliorate. C’è il computer, tante cose… Ma la situazione della gioventù è più o meno la stessa. Don Bosco cosa ha fatto? Lavorava con i ragazzi che erano lì, senza lavoro e senza studio, sulla strada. Ha rischiato il suo ministero. E per questo tanti hanno sparlato di lui. Ha rischiato il ministero lì: “Questi son di seconda classe, non si può fare nulla…”. Oggi la situazione è che qui in Italia il 40% dei giovani dai 25 anni in giù sono senza lavoro. Né studiano né lavorano. Voi salesiani avete la stessa sfida che ha avuto don Bosco. Prendere questi ragazzi e ragazze. E don Bosco cosa faceva? Lo sport, perché lo sport ti porta a essere sociale, a una competitività sana, ti porta alla bellezza di lavorare tutti insieme. E poi l’educazione. Don Bosco non diceva grandi cose no, piccole scuole per educare ai mestieri. Quelle scuole salesiane, che poi erano de arte y oficio, dove i ragazzi imparavano il mestiere. Ma oggi i salesiani sono capaci di educare a questi mestieri di urgenza? Davvero, non lo so, pongo questa domanda. Non so, in sei mesi imparare a fare l’elettricista o l’idraulico che sempre si rompe il rubinetto. Educazione, ma educazione alla misura della crisi. Non pensiamo che questi ragazzi di strada oggi – penso alla mia patria – possano andare subito al liceo. Diamo loro qualcosa che sia fonte di lavoro, lavori anche piccoli... Un’educazione di emergenza, credo che hanno bisogno di questo i ragazzi di strada oggi. Poco tempo ma un mestiere pratico e poi si vedrà. Questo 40% ha bisogno di qualcosa. La creatività salesiana prenda in mano questa sfida. Anche portarli alla gioia, alla gioia salesiana che è un’altra cosa che ho imparato e non dimentico mai. È la gioia che nasce da tutto quello che ci ha dato il Signore, che è bello. L’animazione, educazione. Diamo da mangiare ai ragazzi di strada: è vero, con lo stomaco vuoto non si può lodare Dio! Ma dobbiamo promuoverli, e come? Con la creatività. Educazione a misura della crisi. Questo è quello che mi viene da dirvi. 2 ON LINE È un momento di crisi brutta, anche contraria alla Chiesa. Ma don Bosco non ha avuto vergogna di parlare dei tre amori bianchi: la Madonna, l’Eucaristia e il Papa. Questi tre amori. Lui non si vergognava della Madonna. Perché mai si era vergognato della sua mamma… Anche oggi, non fra voi, ma si trova gente che non proprio si vergogna, ma non parla della Madonna con amore come parlava don Bosco. Il primo amore di don Bosco, la Madonna. Si affidava a Dio pregando la Madonna, e rischiava tanto. Il secondo amore, l’Eucaristia. La pratica della liturgia ben portata avanti oggi nella famiglia salesiana si fa e si spiega bene, si fanno entrare i ragazzi nel mistero eucaristico. E anche l’adorazione, che tante volte i salesiani fanno. Questo è buono, anche il Papa lo fa. Perché don Bosco amava la Chiesa, la Madonna e la sua mamma. E a voi, donne consacrate: il mistero della donna nella Chiesa. L’amore al Papa non è amore solo a una persona, è amore a Pietro come testa della Chiesa. Come rappresentante dello sposo della Chiesa. Ma dietro a quell’amore bianco al Papa c’è l’amore alla Chiesa. Non so come faceva don Bosco a nascondere o spiegare certi scandali. Ma che faceva amare la Chiesa, sì. Pensate a questo collegamento: la Chiesa, madre; la Madonna, madre; Margherita, madre. Voi formate ragazze a diventare madri, ma che facciano crescere i figli nell’amore alla Madonna e alla Chiesa. A volte mi chiedono: non servono decisioni più forti sulle donne nella Chiesa? Certo. Ma credi che nominarne una capo dicastero sia una decisione forte? La donna nella Chiesa ha lo stesso lavoro, per dirlo così, che aveva la Madonna con gli Apostoli nella mattina di Pentecoste. Gli Apostoli senza Maria non andavano: Gesù ha voluto così. Non dimenticate i tre amori bianchi. Non vergognarsi di parlare della Madonna, di fare l’Eucaristia e farla bene, e non vergognarsi della Santa Madre Chiesa. Che poveretta, finisce sempre sotto attacco tutti i giorni… E da lì imparare il ruolo della donna nella Chiesa. I tre amori bianchi di don Bosco ci portano sempre su questa strada. Poi la fiducia in Dio: ho detto, don Bosco pregava sempre Maria Ausiliatrice e andava avanti. Non aveva tanti calcoli… Di questa esperienza ringrazio Dio, mi hanno aiutato a crescere senza paura, senza ossessioni. Ad andare avanti nella gioia, nella preghiera. Il vostro carisma è di una attualità grandissima. Guardate le strade, guardate i ragazzi e fate decisioni rischiose. Non abbiate paura. Come ha fatto lui. Vi ringrazio tanto di quello che fate nella Chiesa e per la Chiesa. Vi ringrazio tanto per la missionarietà. Tanti salesiani nascosti in Africa… Penso ai primi tempi della Patagonia, quando le suore andavano là con l’abito di quel tempo – come facevano quelle donne sul cavallo? – e hanno evangelizzato la Patagonia. E i martiri salesiani della Patagonia… Il salesiano è concreto, vede il problema, ci pensa e lo prende in mano… Questa è la vostra missionarietà, grazie tante per quello che fate in tutta la Chiesa. 3 ON LINE CRONACA DI FAMIGLIA FILIPPINE - ADMA Youth @ SYM Bosco Camp Lo scorso 10-12 aprile, in preparazione alla grande festa del bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco, 21 leader dell’ADMA giovanile, rappresentanti di diversi gruppi hanno partecipato attivamente al Bosco Camp, organizzato dal Movimento Giovanile Salesiano (MGS) presso il Mary Help of Christians College in Canlubang, Laguna. Il campo aveva come obiettivi: 1. lanciare il "fuoco" della santità salesiana con un rinnovato incontro con San Giovanni Bosco, Gesù e Maria, sue guide fedeli nel cammino di santità; 2. rappresentare le diverse esperienze di don Bosco ai Becchi, a Chieri, a Torino e a Valdocco attraverso la trasformazione profonda basata sulla Parola e sugli insegnamenti della Chiesa, per impegnarsi a cercare assiduamente e seguire il piano d'amore di Dio; 3. riportare la Parola al mondo attraverso un affidamento quotidiano a Gesù e Maria, vissuto con gioia. SARRIÁ -BARCELLONA (SPAGNA) Nel Santuario-Parrocchia di Maria Ausiliatrice di Sarriá-Barcellona si è svolta la solenne ammissione di 13 membri all'Associazione di Maria Ausiliatrice, ai quali è stata imposta la Medaglia e consegnato il "Regolamento, cammino di spiritualità". L'evento ha avuto un'importanza singolare perché si tratta di una rivitalizzazione della prima Associazione ADMA in Spagna. Ha presieduto la cerimonia e l'Eucaristia, il Rettore del Santuario, don Alejandro Damians, e ha fatto l'imposizione della medaglia, la nuova Animatrice locale dell’Adma, la salesiana Mercedes Aldaz, suscitatrice di nuovo entusiasmo. L’animatore nazionale, don Juan Faner, ha consegnato il Regolamento, congratulandosi con i nuovi membri dell'ADMA, e mettendo in evidenza i valori carismatici che l’ADMA apporta alla Famiglia Salesiana. ROCAFORT-BARCELLONA (SPAGNA) Il 23 maggio 2015, nell'ambito delle celebrazioni in onore di Maria Ausiliatrice, l’Assemblea locale dell’Adma ha voluto dare un sentito riconoscimento con Diploma di Onore a tre dei suoi membri più meritevoli. Si tratta delle signore Natividad Estebas, Angela Garcés y Mercedes Castel, socie veterane dell’Adma e del Consiglio locale, che stanno raggiungendo i 90 anni di vita, completamente dedicate a vivere e diffondere la devozione a Maria Ausiliatrice. Vollero essere presenti anche nella processione attraverso il cortile e per le strade di Barcellona, portando la bandiera dell'Associazione. Esse sono un esempio di fervore ed entusiasmo mariano e salesiano. Congratulazioni. GUADALAJARA, JALISCO (MESSICO) - FESTA DI MARIA AUSILIATRICE NEL SUO TEMPIO Il 23 maggio 2015 si è svolta la festa di Maria Ausiliatrice, ricordando quando 75 anni fa per la prima volta si celebrò in questo tempio, con l'imposizione della medaglia di Maria Ausiliatrice al primo gruppo di Devoti. La celebrazione è stata presieduta dall’ispettore, P. Hugo Orozco, SDB, con la partecipazione della Famiglia Salesiana e con l’imposizione della medaglia a 26 soci dell’ADMA. Dopo la Messa ha avuto luogo una vivace convivenza con la presenza della Famiglia Salesiana (P. Edmundo Benito Morales Romero, SDB). 4 ON LINE ELÁ NGUEMA – MALABO (GUINEA ECUATORIAL) – Festa di Maria Ausiliatrice Il 24 maggio 2015, l'Associazione di Maria Ausiliatrice ha iniziato la celebrazione del 24 con una processione che ha attraversato le strade del Barrio de Elá Nguema, con canti e con la recita fervorosa del Rosario. Hanno partecipato alla processione il parroco Luis Javier Palenzuela, don Juan Francisco Nunez, direttore della comunità SDB, don Pepe Gangoso, suor Lorenza Ines Ramirez e suor Inés Atángana, FMA, molte altre associazioni. Bambini e giovani si sono uniti alla processione, che terminò tra gioia e giubilo nella parrocchia di San Fernando e San Giovanni Bosco. Dopo la processione seguì la celebrazione della solenne Eucaristia, nella quale sono state imposte le medaglie a quattro nuovi membri dell'Associazione: Doña Perpetua Tobileri Bitoman, Doña Rita Laurel Castellón, Doña Basilisa Andeme Mba e Doña Isabel Castellón (Suor Lorenza Ramírez, FMA, Animatrice). ZAMORA (SPAGNA) - IN ZAMORA CON MARIA Il 31 Maggio 2015 ha avuto luogo nella città di Zamora l’omaggio ispettoriale della Famiglia Salesiana a Maria Ausiliatrice. Circa 600 persone si sono radunate, compresi i soci dell’ADMA, membri dei gruppi della Famiglia Salesiana e devoti, provenienti dalle Asturie e Castiglia-Leon. Dopo l’Eucaristia, solenne e ben partecipata, presieduta dal delegato ispettoriale della Famiglia Salesiana don Eusebio Martinez, nella grande chiesa di Maria Ausiliatrice, l’ADMA di Zamora ha patrocinato un concerto del compositore Miguel Manzano, un pranzo di fraternità e la visita ai monumenti del Romanico in Zamora. La giornata si è conclusa con il canto della Salve e la benedizione di Maria Ausiliatrice. Tutti i partecipanti hanno espresso la loro soddisfazione e una grande emozione per aver sperimentato l'accoglienza amorevole di Maria Ausiliatrice e l'amore contagioso della sua devozione. 5 ON LINE LECCE (ITALIA) – PELLEGRINAGGIO AL SANTUARIO MADONNA DE FINIBUS TARRAE DI LEUCA. Il pomeriggio del 2 Giugno 2015 una cinquantina di fedeli della Parrocchia Salesiana di S. Domenico Savio di Lecce, tra i quali i soci dell’ADMA, si sono recati a Leuca per una visita al Santuario della Madonna De finibus terrae. L’anno associativo 2014 -2015 è stato vissuto come provvidenziale percorso di approfondimento religioso e carismatico con l’aiuto delle riflessioni maturate attorno al tema del VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice: “Hic domus mea deinde gloria mea. Dalla casa di Maria alle nostre case: la sua misericordia di generazione in generazione”. Si è voluto quindi andare a incontrare Maria in un Santuario ricco di pregevole simbolismo biblico. Il programma della serata si è articolato in momenti interessanti di preghiera e di sensibilizzazione culturale. Il Santo Rosario salesiano e la Messa, hanno preceduto una interessantissima rievocazione storica, a cura di ben trecento figuranti, che ha rappresentato l’arrivo di S. Pietro a Leuca, la conversione della popolazione del posto, il sorgere del Santuario su un antico tempio dedicato a Minerva, la protezione della Vergine con innumerevoli miracoli compiuti nel tempo, le reiterate invasioni moresche e turche che hanno provocato distruzioni ed eccidi ma non hanno annientato mai la fede in Cristo dei credenti del posto. Ha concluso la serata lo spettacolo imponente ed entusiasmante di una cascata che dal poggio del Santuario scende lenta ed esuberante verso la sottostante marina. Si è vissuto una esperienza intensa di devozione mariana e di arricchimento delle motivazioni per rinnovare in tutti l’impegno di un annuncio evangelico che si alimenta sempre alle sorgenti della grazia e gode della compagnia rassicurante della vergine Maria, Stella dell’Evangelizzazione (don Tommaso De Mitri). ARAGONA (SPAGNA) – INCONTRO ANNUALE Il 6 giugno 2015 ha avuto luogo, presso la casa salesiana "Santo Domingo Savio" di Monzón (Huesca), l’incontro annuale dei gruppi locali dell’ADMA delle tre province aragonesi: Saragozza, Huesca e Teruel. L'incontro, molto partecipato, è stato presieduto dal Padre Ispettore, don Cristóbal López e hanno preso parte il Consigliere ispettoriale per la Famiglia Salesiana, don Joan Lluis Playà, recentemente nominato Assistente generale delle Volontarie di don Bosco, e l’animatore nazionale, don Joan Faner. Il gruppo locale di Monzón, con la sua Presidente e il Consiglio locale, e con l’entusiasta animatore salesiano, don José Sorando, furono l'anima dell’incontro. Dopo una fraterna accoglienza da parte del direttore salesiano e il tema sulla Felicità nelle famiglie, il numeroso gruppo si è spostato nel Santuario della Virgen de la Alegría, Patrona di Monzón, in cui si celebrò l'Eucaristia, con l’offerta di doni tipici dell’Aragona. Si rinnovò l’impegno di fedeltà al carisma salesiano mariano. Dopo l’agape fraterna, animata da allegre e artistiche sorprese, è seguito il saluto finale nel Santuario del Collegio. Una giornata indimenticabile. 6 ON LINE XXXIV CONCENTRAZIONE ADMA DELLA ZONA DI VALENZA (SPAGNA) Sabato 6 giugno, a Cabezo de Torres, si è svolta la XXXIV concentrazione dell’ADMA della zona di Valenza, con la partecipazione di 16 gruppi dell’ADMA della zona. I due gruppi esistenti a Cabezo de Torres, Collegio e Barrio Mª Auxiliadora, si impegnarono nella preparazione, e nella cura di ogni dettaglio affinché i 387 partecipanti potessero godere di una buona giornata e non mancasse loro nulla. L’Eucaristia è stata presieduta da Juan Bosco Sancho, delegato della Famiglia Salesiana per la zona centro, e concelebrata da 14 sacerdoti. Dopo aver visitato per gruppi la chiesa parrocchiale e la nostra chiesa del collegio con spiegazioni dell’architettura e dei dipinti di entrambi i templi è seguito il pranzo. La serata, così tipica nella Famiglia Salesiana, si divise in due parti: prima di mangiare La peña huertana La Pikaza, che ha le sue radici e origini nel collegio salesiano, siamo stati intrattenuti con alcune danze tradizionali nel tempio. Dopo la cena, un duo legato alla Casa Salesiana, ha offerto canti e danze per più di un'ora fino al momento della partenza. Come momento finale, Mª José Montesinos, presidente dell’ADMA-Barrio consegnò il ricordo dell'atto a tutti i gruppi partecipanti, al sindaco, Juanjo Martínez, al parroco, don Antonio J. Abellán, a don Juan Bosco Sancho e a don Mario Pardos. La Presidente ispettoriale, Leonor Navarro, dopo aver ringraziato per l'immenso lavoro di questo incontro le associazioni di Cabezo, annunciò che la XXXV Concentrazione sarà a IBI, e consegnò a don Juan Bosco Sancho l’offerta di € 2.580 a nome di tutte le associazioni per il Mali, e 1.750 euro a don Miguel Gambín, direttore della casa, per opere di beneficenza a Cabezo de Torres. Mario Pardos ha concluso l’atto con il canto della Salve e impartendo la benedizione di Maria Ausiliatrice. Il foglio può essere letto al seguente sito: www.admadonbosco.org/index.php?lang=it e sul sito: www.donbosco-torino.it/ Per ogni comunicazione ci si può rivolgere al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected] 7 ON LINE PRESENTAZIONE DELL’ADMA AI NUOVI ISPETTORI Il 9 giugno 2015, don Pierluigi Cameroni, nell’incontro programmato per presentare il Segretariato della Famiglia Salesiana agli ispettori di recente nomina, ha presentato l’identità e la vita dell’ADMA. Questi gli ispettori presenti: don Charles Randimbisoa, Madagascar (MDG) don Godfrey D’Souza, India-Mumbai (INB) don Nirmol Gomes, India-Kolkata (INC) don Honorio Caucamán, Argentina Sud (ARS) don Gildásio Dos Santos, Brasile-Campo Grande (BCG) don Asídio Deretti, Brasile-Porto Alegre (BPA) don Javier Ortiz, Bolivia (BOL) don Jorge Molina, Ecuador (ECU) don Hugo Orozco, Messico-Guadalajara (MEG) don Ted Montemayor, Stati Uniti Ovest (SUO). TORINO – UN MODO DI ESSERE ADMA… CON LA MAGLIA GIALLA Faccio parte dell’ADMA dal 2009 e circa due anni fa ho raccolto l’invito di don Enrico Lupano a partecipare al corso guide con l’obiettivo di offrire un servizio di accoglienza ai pellegrini che avrebbero visitato Valdocco in occasione del bicentenario della nascita di don Bosco. Oltre alla meravigliosa opportunità di approfondire la conoscenza di don Bosco e di accrescere l’amore per lui, mi sono ritrovata a raccontare il suo carisma, la sua vita, le sue difficoltà, le sue lacrime, la sua testardaggine, i suoi successi a centinaia di persone molte al primo, e magari unico, incontro con il nostro Santo. Che responsabilità! Infatti ho sempre iniziato queste giornate chiedendo a don Bosco e a Maria di mettere loro le parole nella mia bocca e mi sono accorta di come “cambiavano” le presentazioni quasi in un spontaneo adattamento alle persone che erano lì per il loro incontro. Ascoltandomi mentre parlavo ai pellegrini, ho scoperto una costante: mi sono accorta di quanto sottolineassi l’importanza di Maria nella vita e nelle opere di don Bosco e di quanto li invitassi a rivolgersi all’Ausiliatrice con fiducia, soprattutto nel momento in cui si trovavano proprio nella sua casa. Mi sono quindi ritrovata a essere ADMA in un nuovo modo. È stata, e spero continuerà a esserlo, una meravigliosa possibilità di far conoscere il grande amore che don Bosco ha avuto per i giovani e per Maria (Paola Rabbione). MEMORIA: Ricordiamo con riconoscenza e preghiamo per suor Irene Bongiovanni, FMA, prima animatrice Regionale ADMA di Sicilia, che diede un forte impulso all’Associazione in tutta l’isola.