DOSSIER Lunedì, 24 agosto 2015 DOSSIER Lunedì, 24 agosto 2015 Articoli 24/08/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 15 1 La Biblioteca e l' Archivio storico provinciale sono rimasti chiusi sino a... 24/08/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 15 STEFANO BIZZI Oltre undici km di ciclabili e punti d'attracco per kajak 24/08/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 15 STEFANO BIZZI Fra le tante novità un pontile da realizzare al parco di Piuma 24/08/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 16 24/08/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 16 6 Profughi nell' ex stazione Cc ormai è questione di giorni 24/08/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 16 8 Hassek: «La Curia apra gli immobili chiusi e inutilizzati» 24/08/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 17 9 «Ma chi giustifica un niet dell' aula?» Staranzano apre il duello sul maxiComune 24/08/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 18 «No ai diktat della Provincia sul Consorzio» 24/08/2015 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 12 Miniolimpiade e folclore la città si riempie di atleti 24/08/2015 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 12 Gherghetta sui Consorzi industriali: partita la campagna elettorale. 4 5 Legambiente lancia l' iniziativa "Campo scuola laguna" 24/08/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 17 2 TIZIANA CARPINELLI 10 12 13 15 24 agosto 2015 Pagina 15 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia La Biblioteca e l' Archivio storico provinciale sono rimasti chiusi sino a ieri. La Biblioteca e l' Archivio storico provinciale sono rimasti chiusi sino a ieri. Riapertura nella giornata odierna con gli orari consueti. Fino al 28 agosto è possibile iscriversi alla "maratona conoscitiva" che Legambiente Fvg dedica alla Laguna di Grado e Marano. Il consolato provinciale dei maestri del lavoro organizza per sabato 29 e domenica 30 una visita all' Expo di Milano. Iscrizioni al 339/8928452. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 1 24 agosto 2015 Pagina 15 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Oltre undici km di ciclabili e punti d'attracco per kajak di Francesco Fain Accanto alla realizzazione del Cup transfrontaliero e della Casa del parto (un progetto vivo e vegeto), il Gect mette sul piatto altri 5 milioni di euro per il rilancio turistico dell'Isonzo. Progetti reali e concreti perché corroborati dalla presenza dell'argent, il denaro. Parte dei lavori cominceranno il prossimo anno mentre la conclusione dell'intervento dovrà avvenire entro il 2020, pena la revoca del finanziamento europeo. Sì al documento esecutivo Nei giorni scorsi si è riunita l'assemblea del Gect e ha approvato il documento esecutivo di attuazione pilota Creazione di un parco transfrontaliero sull'IsonzoSoca che si pone l'obiettivo di restituire il fiume alle città, incentivando la fruizione di una parte significativa del proprio territorio, quella proprio attraversata dal fiume, da parte della popolazione di Gorizia, Nova Gorica, Sempeter. «Di solito si legge nella scheda progettuale la città nasce in simbiosi col fiume, mentre nel caso dei tre comuni del Gect si è evidenziata fin da subito una scarsità di rapporti funzionali tra ambito urbano e corso d'acqua. Tuttavia anche quando la vicinanza del fiume è causa prima del nascere della città, esso costituisce sempre, al tempo stesso, una minaccia ed è per questo motivo che la città lo allontana, lo respinge o lo recinge. Il fiume allora attira una città altra, quella più reietta: la città degli opifici, delle fabbriche, delle installazioni indesiderate. L'obiettivo principale da perseguire oggi allora è questo: la città allargata vuol tornare al fiume, vuol riappropriarsene poiché attualmente il rapporto tra la città e il fiume appare quasi negato». Piste ciclabili e attracchi kajak Come concretizzare questo progetto? Innanzitutto, fondamentali saranno quelle opere che renderanno finalmente l'Isonzo un fiume pulito e balneabile. Poi, ci sono le azioni per rendere più attraente l'area fluviale. E in questa direzione va la realizzazione di 11.070 metri di nuove piste ciclabili; un ponte pedonale e ciclabile; due passerelle sempre destinate ai pedoni vicino al ponte di Piuma e a quello di Salcano. Senza dimenticare la creazione di aree attrezzate per canoa fluviale, canottaggio, kajak, orienteering, hydrospeed, rafting, pesca sportiva, equitazione, citybike, mountainbike, cross country, fitness. Entrando maggiormente nello specifico dei fondi, 3.841.785,71 euro verranno indirizzati agli investimenti infrastrutturali. Le restanti risorse saranno impiegate per la realizzazione delle varie fasi progettuali e per l'azione di pubblicità e informazione. Lo scopo è la «valorizzazione della zona transfrontaliera in riva all'Isonzo mediante attività di promozione volte a diffondere alla popolazione residente e ai turisti le informazioni puntuali sui programmi di sistemazione dell'area, ulteriori contenuti condivisi e la preparazione di una strategia comune di marketing al fine di rendere il parco un'unica destinazione turistica», si scandisce nella scheda progettuale. Nuove passerelle e attraversamenti Il piano è ambizioso. Come anticipato, verranno creati dei percorsi ciclopedonali lungo le due sponde del fiume, partendo dalla diga di Salcano fino all'ultimo tratto goriziano. Questi percorsi saranno, a loro volta, connessi con SempeterVertojba dove si stanno approntando nuove zone di fruizione sportiva e ricreativa nei pressi dell'ex cava di ghiaia. Connessioni previste anche con Piuma e in seconda battuta con il Collio. Lungo il fiume saranno costruiti tre nuovi attraversamenti: da valle il primo è parallelo al ponte del Torrione, il secondo nella zona dello stadio del Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 2 24 agosto 2015 Pagina 15 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia kajak e il terzo vicino alla diga di Salcano. Infine, verranno realizzati i tratti mancanti dell'arteria transfrontaliera di collegamento tra il parco sportivo di empeter e la zona del parco sportivo a Salcano con la costruzione di infrastrutture di base del Parco sportivo di Vrtojba. ©RIPRODUZIONE RISERVATA STEFANO BIZZI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 3 24 agosto 2015 Pagina 15 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Fra le tante novità un pontile da realizzare al parco di Piuma Nella foto a sinistra è ritratta una bozza progettuale del pontile che si pensa di realizzare al parco di Piuma per rendere ancora più attrattive le rive del fiume. «L'idea si legge nella documentazione del Gect è che tale obiettivo possa essere conseguito attraverso l'attuazione di una serie di interventi puntuali capaci di valorizzare il patrimonio esistente mediante un miglioramento dell'accessibilità ai luoghi, un incremento dell'attrattività turistica dell'area valorizzata ai fini ricreativi e la costruzione di un brand identificativo per una comunicazione più efficace capace di intercettare anche flussi di visitatori non locali». STEFANO BIZZI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 4 24 agosto 2015 Pagina 16 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Legambiente lancia l' iniziativa "Campo scuola laguna" Fino al 28 agosto, è possibile iscriversi a Campo scuola laguna, la maratona conoscitiva che Legambiente Fvg, grazie al sostegno della Provincia e con il patrocinio del Comune di Grado, dedica alla Laguna di Grado e Marano. Un nutrito gruppo di esperti (funzionari della Regione, professori e ricercatori delle Università di Trieste e Udine, tecnici di Arpa Fvg, esperti del settore) accompagnerà i partecipanti nella conoscenza di quest' area di mezzo, tra terra e mare, tra uomo e natura. La laguna infatti è un' area di straordinaria bellezza, di grande valore naturalistico, di pregio paesaggistico e storico, ma allo stesso tempo è anche un luogo caratterizzato da attività antropiche di rilievo, quali, per esempio, turismo, pesca, caccia e da problematiche di attualità come quelle relative ai dragaggi o alla gestione delle aree naturali. Obiettivo di Legambiente è quello di fare osservare più dal di dentro la grande complessità di elementi di segno diverso, a volte contrastanti, che attraversano un territorio e che entrano o dovrebbero entrare, ben oltre le semplificazioni, in ogni valutazione di ampio respiro. Il percorso didattico si sviluppa in quattro giorni. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 5 24 agosto 2015 Pagina 16 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Profughi nell' ex stazione Cc ormai è questione di giorni La vecchia caserma di Gabria è pronta e utilizzabile: entro il mese, al massimo ai primi di settembre aprirà il centro d' accoglienza per diciotto immigrati di Francesco Fain In mezzo a tante voci, trattative reali o fittizie, chiacchiere sul futuro riutilizzo di ex siti militari per ospitare i richiedentiasilo, arriva una notizia concreta, ufficiale. È ormai questione di giorni l' apertura della vecchia caserma dei carabinieri di Gabria che ospiterà, a regime, 18 immigrati. Conferme arrivano sia dal viceprefetto vicario Gloria Allegretto («Entro fine mese renderemo operativa la convenzione firmata con il Comune di Savogna d' Isonzo»), sia dal sindaco Alenka Florenin («Stanno completando l' allestimento della struttura. Quando aprirà la nuova struttura di accoglienza? Se non sarà entro la fine di agosto, sicuramente novità ci saranno nei primi giorni di settembre»). Insomma, pare proprio che ci siamo. La telenovela sta per conoscere la parola "fine". Era il marzo scorso. E sembrava essere ormai cosa fatta la trasformazione della vecchia caserma di Gabria in una struttura di accoglienza per richiedenti asilo. «Posso annunciare che gli interventi di manutenzione si sono finalmente conclusi annunciarono allora i vertici della Prefettura . Ora procederemo con tutti i controlli degli impianti onde ottenere le certificazioni necessarie. Quindi, metteremo in moto l' iter, che sarà un iter accelerato, per la gestione della struttura di accoglienza. Il prossimo mese i richiedentiasilo potranno entrare nell' ex caserma. Quanti potranno essere ospitati all' interno? Diciamo una quindicina». In realtà, saranno diciotto. Ebbene: aprile è passato, maggio, giugno, luglio anche e siamo a fine agosto. Ma ora ci sono gli sviluppi che in tanti attendevano. Savogna d' Isonzo, o meglio i residenti, come la prenderà? Su questo tema, restano le parole pronunciate dallo stesso sindaco Alenka Florenin qualche settimana fa. Ricordiamole. «Diciamo che fasciarsi la testa prima del dovuto, è assolutamente ingiusto oltreché dannoso. Vediamo un po' come funziona la nuova struttura d' accoglienza», spiegò il primo cittadino. Seppure con estrema lentezza, dunque, sembra che il tanto decantato progetto di "accoglienza diffusa" stia prendendo faticosamente piede visto che si sono concretizzate le soluzioni di Cormòns (dove sono stati coinvolti i privati) e di Romans d' Isonzo. Sullo sfondo la situazione delle strutture di accoglienza attuali che sono tutte affollate, come ha Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 6 24 agosto 2015 Pagina 16 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia spiegato, a più riprese nelle settimane scorse ma anche nei giorni scorsi e senza troppi giri di parole il direttore della Caritas diocesana don Paolo Zuttion. Il flusso dei richiedentiasilo e rifugiati non tende a diminuire, anzi il loro numero sta aumentando di giorno in giorno, creando così una grave situazione di disagio sia per loro sia per la popolazione locale. L' ultimo dato a nostra a disposizione parla di oltre 150 persone, che soltanto a Gorizia non sono coperte da alcuna convenzione. Le strutture ospitanti stanno letteralmente scoppiando perché posti a disposizione non ci sono più e non reggono nemmeno le tante (troppe) soluzioni di fortuna che funzionano solo grazie all' immenso lavoro e impegno dei volontari e delle volontarie e della Caritas diocesana. Quindi, non può che essere l' accoglienza diffusa la vera soluzione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 7 24 agosto 2015 Pagina 16 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Hassek: «La Curia apra gli immobili chiusi e inutilizzati» Mentre il sindaco Ettore Romoli mette in guardia sul futuro del "San Luigi" («Non si pensi di trasformarlo in un centro immigrati. Mi opporrò con tutte le forze», è il suo messaggio), il consigliere comunale di maggioranza Franco Hassek (nella foto) chiede alla Chiesa di mettere a disposizione strutture per l' accoglienza. «Perché questa impellenza deve ricadere sempre e soltanto sulle spalle del Comune che non ha posti in cui mettere neppure i goriziani privi di un' abitazione? Mi risulta che la Curia possieda parecchi immobili inutilizzati: ci sono tanti alloggi sfitti in Corte Sant' Ilario, il San Giuseppe è chiuso e già nel passato ospitò immigrati. Infine, inserisco nella lista i locali dell' ex scuola convitto per infermiere di via Vittorio Veneto, senza contare le tante canoniche vuote nei paesi isontini. Vogliamo fare qualcosa». (fra.fa.) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 8 24 agosto 2015 Pagina 17 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia «Ma chi giustifica un niet dell' aula?» Volpato: «Lo statuto di quel Comune parla chiaro e sostiene le unioni intercomunali» «Come si giustificherebbe, stasera, un' eventuale parere contrario alla fusione?». Lo chiede apertamente il presidente di "CittàComune per..." Maurizio Volpato, che a Staranzano ha raccolto 1.121 firme a sostegno del referendum. «Devo ricordare sottolinea a Gennaro Falanga, presidente del Consiglio provinciale, che il massimo organo politico amministrativo di Staranzano, la scorsa legislatura, ha votato all' unanimità il comma 7 dell' articolo 1 dello Statuto Comunale, che testualmente prevede il sostegno alla Città Mandamento della Sinistra Isonzo, o analoga forma associativa intercomunale, al fine di promuovere un coordinato sviluppo del territorio dei comuni partecipanti, anche attraverso progetti di fusione con altre amministrazioni comunali». «Ricordo inoltre prosegue che lo stesso Marchesan è stato eletto dai cittadini di Staranzano sulla base di un programma elettorale che prevede appunto la fusione». Ma se lo stesso Falanga ricorda che ridurre il numero dei Comuni accorpandoli è fuori discussione, allora,«dove sta il problema se più di mille elettori a Staranzano hanno manifestato recentemente la volontà di andare alle urne?». «Non ci sono argomenta Volpato ulteriori ragioni o scrupoli che tengano: la stessa Regione, attraverso i molto autorevoli pareri di Panontin e Coen, ha chiaramente ribadito che le fusioni sono immediatamente sovrapponibili alle Uti e anzi vanno realizzate in contemporanea, non solo per sommarne gli effetti benefici, ma proprio per semplificarne il percorso». «Quali altre preoccupazioni stanno dietro a questo reiterato ostruzionismo del sindaco?», chiede Volpato. «Ritengo conclude che i consiglieri di Staranzano possano stare tranquilli con la coscienza, votando con semplice linearità secondo quanto stabilito dal loro Statuto comunale e dal programma elettorale con il quale sono stati nominati». (t.c.) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 9 24 agosto 2015 Pagina 17 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Staranzano apre il duello sul maxiComune Stasera il voto sul parere da inoltrare alla Regione. Scenari apertissimi, la segretaria del Pd Bolletti: «Tutto può succedere» di Tiziana Carpinelli Occhi puntati, stasera, su Staranzano. Circolano in queste ore parecchi rumors, ma ben poche certezze, sull' esito della votazione che interesserà il terzo argomento posto all' ordine del giorno del Consiglio comunale: l' amministrazione Marchesan alle 18 sarà infatti la prima a deliberare il parere (su richiesta dalla Regione) relativo al referendum consultivo per la fusione con Monfalcone e Ronchi dei Legionari. C' è da rilevare che fino a qualche giorno fa, stando all' annuncio della segretaria cittadina del Pd Antonella Bolletti, oggi avrebbe dovuto avere corso a Staranzano un direttivo di circolo per assumere una posizione in vista appunto dell' imminente deliberazione (in quel frangente ancora non fissata). Ma poi, come chiarito dalla stessa Bolletti, l' accelerata: il primo cittadino staranzanese infatti «ha deciso, stante l' imminente e concomitante avvio della Sagra delle Raze, di convocare subito la massima assise». Ergo il partito lascerà carta bianca ai suoi rappresentanti in aula. E a questo punto il risultato della votazione si fa assolutamente imprevedibile. Bolletti parla di atteggiamento di «libera coscienza», ovvero: «ognuno voti in virtù della responsabilità che ha assunto verso i propri elettori». È chiaro allora che il mancato ordine di scuderia non si deve alla sfumata cabina di regia, giacché di fusione ormai Staranzano parla da mesi e notoriamente in termini favorevoli, bensì può ricondursi a una serie di questioni tecniche che da qualche tempo tengono banco nella politica locale e sono state portate in superficie da due ex sindaci staranzanesi, Giorgio Nogherotto e Franco Brussa, avallate anche l' altro giorno dal presidente del Consiglio provinciale, Gennaro Falanga. Fermo restando infatti che «Staranzano vuole e appoggia la fusione», nella cittadina «si stanno facendo largo argomentazioni tecniche in merito al peso specifico del voto degli staranzanesi». In parole povere: un parere sfavorevole dell' aula consiliare farebbe sì che, alle urne per la consultazione sull' accorpamento, nel Comune di Staranzano il sì debba raggiungere la maggioranza dei voti validi. Mentre inanellando tre pareri favorevoli (ma Ronchi si è già tirata fuori), al sì basterebbe la maggioranza degli elettori che complessivamente si sono recati ai seggi. «Il circolo Pd di Staranzano è favorevole alla fusione sottolinea la segretaria Bolletti : le uniche perplessità hanno riguardato la concomitanza col processo di nascita delle Uti. Quanto al parere, la posizione è aperta». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 10 24 agosto 2015 Pagina 17 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Dunque ci potrà essere anche un atto sfavorevole? «Se lo sarà replica la motivazione verrà ricondotta a questioni tecniche, ovvero a un cavillo della legge, modificata rispetto alla versione del 2003, che fa pesare di meno il voto di Staranzano rispetto a Monfalcone, per via del numero di elettori. Fosse rimasta immutata la norma, ritengo che ci sarebbe stato un parere unanimamente favorevole. Probabilmente il legislatore, per agevolare i processi aggregativi, ha pensato a enti delle stesse dimensioni, mentre il nostro è un caso anomalo». Comunque, nella futura campagna referendaria, indipendentemente dal parere da esprimersi oggi, il Pd dirà a tesserati e simpatizzanti di votare "sì" alla fusione. Anche «in caso di delibera sfavorevole». Che a quel punto, spiega sempre Bolletti, andrebbe corredata da un testo in cui si ribadisce la posizione favorevole all' accorpamento. A ogni mdo «può succedere di tutto». Quanto al sindaco Riccardo Marchesan «non si è espresso per un sì o un no, ma si è caldamente impegnato a valutare questi temi tecnici», chiosa. Una gola profonda, un politico di lungo corso che conosce bene le dinamiche staranzanesi, individua nel ragionamento almeno due falle: la prima, l' anticipazione del voto in aula ignorando i 50 giorni a disposizione per esprimersi, rischia di spaccare il Pd (tra l' altro mancherà anche l' eventuale assist di Sinistra per Staranzano, data l' assenza di Riccardo Faraone); diversamente una posizione maturata in direttivo avrebbe scongiurato frizioni. La seconda: come si giustificherà, in caso di no, all' elettore la futura richiesta di voto favorevole per il referendum? Con un tecnicismo da fini giuristi? Tanto più che il parere eventualmente negativo non colpisce la legge, che a detta di alcuni creerebbe il guaio, bensì la consultazione o, meglio, la fusione. Insomma, stasera potrebbe anche finire nel peggiore dei modi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. TIZIANA CARPINELLI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 11 24 agosto 2015 Pagina 18 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia «No ai diktat della Provincia sul Consorzio» Il Pd con Del Bello contro la giunta Gherghetta per la delibera di indirizzo. Oggi a Gorizia si riunisce il Csia. Mentre oggi si riunisce nel capoluogo il Consorzio di sviluppo industriale e artigianale di Gorizia per votare la fusione con l' omologo monfalconese, non si placano le polemiche su quanto avvenuto nei giorni scorsi all' Europalace. A lanciare anatemi, stavolta, è Fabio Del Bello, presidente della Commissione provinciale Trasporti e Logistica, che se la prende con l' esecutivo Gherghetta: «La Provincia asserisce in qualità di ente in fase di dismissione, e quindi ora al servizio delle istituende Uti, non può comportarsi in questo modo passando sopra la testa dei Comuni e dei soggetti economico imprenditoriali del territorio». «Al posto dei diktat aggiunge va perseguita la strada del confronto e della condivisione dei progetti di crescita, distinguendo gli enti preposti allo sviluppo industriale e quelli preposti allo sviluppo della logistica. La delibera approvata venerdì, con un' inutile forzatura che crea solo lacerazioni, prevede l' apertura di un lungo iter nel corso del quale tutti gli elementi che rientrano in tale operazione saranno attentamente analizzati. Sicuramente anche il Consiglio provinciale in qualità di Organo di indirizzo dovrà esprimersi: non pensino, il Presidente e la giunta, di avere l' esclusiva in materia». Del Bello prennuncia interrogazione alla sua maggioranza. Anche i grillini sono, però, sul piede di guerra: «Nemmeno lo spettacolo dei salti mortali del trio Romoli GherghettaMadriz, assistiti da Altran e Lorenzon, è riuscito a convincere i principali utenti dei servizi che "l' agglomerato" tra Consorzi industriali, Sdag, e Interporto di Cervignano fosse cosa buona e giusta esordisce Manuela Botteghi del M5Stelle Gorizia . E del resto sembrerebbe un' impresa disperata resuscitare il cadavere cervignanese, così come difficile apparirebbe il compito di guarire un malato grave come Sdag». «Importa a qualcuno prosegue che si siano attesi lustri per evitare che Sdag giungesse al quasi tracollo?». «Si è perso tempo sottolinea la grillina , come sempre, proponendo oggi investimenti che dovevano essere fatti come minimo 15 anni fa. Anche il nuovo "agglomerato" tra Consorzi industriali, Sdag, Interporto, se fosse stato realizzato nei tempi giusti mettendo in rete tutti gli attori della logistica, sarebbe stata un' azione necessaria, utile, anzi indispensabile. Invece non c' è mai stata nemmeno concreta e semplice collaborazione». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 12 24 agosto 2015 Pagina 12 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia Miniolimpiade e folclore la città si riempie di atleti Importante boccata d' ossigeno per le attività commerciali nel prossimo weekend In arrivo quasi seicento sportivi, anche di Austria e Slovenia: un "villaggio" in Fiera di Emanuela Masseria Colpo di coda per la stagione turistica goriziana che, pur non potendo contare su grandi numeri, a fine agosto godrà degli effetti collaterali di due manifestazioni che stanno per iniziare. Questo fine settimana arriveranno, infatti, in centinaia per il torneo sportivo "Gorizia in quattro lingue", che si terrà in contemporanea con il Festival internazionale del folclore, entrambi in programma dal 28 al 30 agosto. Già adesso fioccano le prenotazioni in alberghi, hotel e bed and breakfast, in attesa di vedere si spera un po' di animazione nei bar e nei ristoranti a cavallo degli incontri. Solo l' iniziativa sportiva porterà in città quasi seicento atleti e oltre quaranta squadre provenienti da tutto il Nord Italia, dall' Austria e dalla Slovenia, che disputeranno trecento partite per cinque discipline in otto impianti. Si tratterà soprattutto di giovani alle prese con una miniolimpiade che coinvolgerà anche Nova Gorica e, per la prima volta, il quartiere fieristico di via della Barca dove verranno indirizzati 350 atleti. La struttura è stata messa a disposizione dalla Camera di commercio: qui, grazie alla collaborazione con la Brigata Pozzuolo e la Protezione civile regionale, saranno installate oltre trecento brandine, che consentiranno ai giovani di riposare e condividere anche grazie a un' area relax e una zona ristoro momenti di spensieratezza e divertimento tra una gara e l' altra. Il "villaggio olimpico" di via della Barca sarà costantemente collegato agli impianti di gioco grazie al servizio shuttle garantito dall' Apt. In tutto saranno servite 600 colazioni e oltre 2.500 pasti nei tre giorni del torneo, che sarà inaugurato con una suggestiva cerimonia venerdì 28 agosto alle 19, in piazza Sant' Antonio, dove risuoneranno gli inni nazionali italiano, sloveno e austriaco. Anche per quanto riguarda il Festival internazionale del folclore, questa 45ª edizione è all' insegna delle nuove sinergie, con qualche evento collaterale in più del solito. Teatro principale degli spettacoli è ancora una volta piazza Cesare Battisti (o la palestra dell' Ugg in caso di pioggia), dove ogni sera ci saranno le esibizioni folcloriche. Ci saranno però alcune iniziative introdotte per la prima volta, come ad esempio la mostra fotografica nella galleria ArtOpenSpace, dove vengono proiettati filmati delle precedenti edizioni messi a disposizione dalla Mediateca Ugo Casiraghi. Altre fotografie saranno esposte nei negozi del centro e un' ampia rassegna di immagini è attualmente in mostra, dal 18 agosto, al bar Alla Cicchetteria. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 13 24 agosto 2015 Pagina 12 < Segue Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia Tra gli appuntamenti principali, a palazzo Attems Petzenstein la 41ª edizione del convegno sulle "Memorie della Prima guerra mondiale nelle tradizioni popolari", vista la ricorrenza del Centenario. Corso Verdi, dalle 11 di domenica, vedrà invece in primo piano il concerto bandistico ai Giardini pubblici cui seguirà il trasferimento della banda in piazza Municipio, dove si terrà una seconda esibizione alla presenza delle autorità locali e dei rappresentanti in costume di tutti i gruppi folcloristici invitati (ore 11.30). Ci sarà poi spazio per lo scambio di doni e il ricevimento ufficiale alla galleria ArtOpenSpace. Alle 16.30 partirà poi la 50ª parata folcloristica dal Parco della Rimembranza lungo i due corsi cittadini con arrivo in piazza Battisti, alle 18, dove avranno luogo le premiazioni finali e, dalle 20.30, il Gran galà del Folclore. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 14 24 agosto 2015 Pagina 12 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia Gherghetta sui Consorzi industriali: partita la campagna elettorale. e Slovenia: un "villaggio" in Fiera «Sono in ferie e mi dicono che i giornali assieme alla lista civica FasolaVescovini parlano di patto tra me, Romoli e Madriz sul futuro dei Consorzi industriali. Potrei dire loro mille cose sul modo scorretto con cui presentano le idee altrui, ma sappiamo tutti che sarebbe tempo perso. È cominciata la campagna elettorale e loro devono far vedere che va tutto male. Solita storia». Questo lo sfogo del presidente della Provincia, Enrico Gherghetta, affidato al suo profilo Facebook a seguito dei difficili accordi per una "fusione" tra i principali consorzi industriali dell' Isontino. La loro "era" sarebbe finita per il numero uno della Provincia, che scrive: «Non ci sono più terreni agricoli da industrializzare nè soldi pubblici per farlo. Il grande Consorzio di Monfalcone, il migliore in regione, ha insediato zero imprese nuove negli ultimi tre anni: figuriamoci gli altri» Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 15