IL SECOLO XIX OGGI SAVONA 18 18 LUNEDÌ 15 DICEMBRE 2014 savona min. 10° max. 13° DOMANI min. 12° max. 13° IL SECOLO XIX LUNEDÌ 15 DICEMBRE 2014 NEL MIRINO DELLA PROCURA LE DICHIARAZIONI DEI REDDITI DELLA SOCIETÀ CHE HA COSTRUITO IL CRESCENT Maxi evasione fiscale inchiesta su Orsa 2000 Indagato l’ex presidente Dellepiane: «Non ho nulla da dire» estate,infatti,ledimissionidiAlessio Albani dalla carica di amminiSAVONA. Poco meno di nove mi- stratore delegato, dopo pochi mesi lioni di imposte evase. È la conte- dall’investitura,esoprattuttoladestazione mossa dagli ispettori del- cisione dell’azienda di rinunciare l’ufficio delle entrate ai vertici di alleprestazionidialcuniliberiproOrsa 2000, la società facente capo fessionistiedipendenti,inattesadi ad Aldo Dellepiane, che ha realiz- poter cominciare i lavori di realizzato il Crescent sulle aree dismes- zazione del Crescent 2. La tegola fiscale se dell’Italsider. non dovrebbe porLa notizia deltare ripercussioni l’inchiesta fiscale L’ACCERTAMENTO sulla realizzazione su una delle prindella seconda fase cipali aziende L’Agenzia delle dell’imponente provinciali nel Entrate avrebbe progetto immobisettore immobiliare ha immediaaccertato imposte liare, ma sicuratamentefattoilgievase per poco meno mentenonrappresenta un pass parro della città. di 9 milioni di euro tout piacevole. Proprio la venA finire nei guai dita degli alloggi e per l’operazione delle attività commerciali ricavate nell’immobile sa- datata 2010 sarebbe però esclusirebbero alla base della pesante ri- vamente Aldo Dellepiane. Come detto, gli inquirenti delchiesta delle autorità finanziarie, a conclusione di un accertamento fi- l’ufficiodelleentrateavrebberoacscale effettuato nell’ultimo anno. certato un’evasione fiscale massicE il fascicolo sarebbe finito - se- cia nella vendita di alloggi e unità condo una prassi normale - anche immobiliari. Sui particolari, però, vige il masin procura dove il sostituto procuratoredellaRepubblicaUbaldoPe- simo riserbo. Gli inquirenti taccio- Il Cavalier Aldo Dellepiane, imprenditore valbormidese losi avrebbe avviato un’inchiesta. Il riserbo sulla vicenda è massimo e lo stesso diretto interessato, contattato telefonicamente, non UNA STRISCIA DI SUCCESSI IMPRENDITORIALI, ORA LA FLESSIONE ha concesso commenti ai cronisti, senonunlaconico«nonhonullada dire». Dellepiane, all’epoca dei fatti contestati (il 2010), presidente e firmatario della dichiarazione dei redditidellasocietà,sarebbeanche stato raggiunto da un avviso di garanzia per le presunte violazioni fiscali accertate dagli ispettori dell’ufficio delle entrate mentre, al momento, l’allora amministratore delegato di Orsa 2000, la figlia Lorenza Dellepiane, non sarebbe stata coinvolta nell’inchiesta penale. Il presidente di Orsa 2000 e attuale presidente del Savona calcio avrebbe già varcato i cancelli del immaginare il business immobi- sparmia nessuno, nemmeno gli palazzo di giustizia di Savona per liare della Darsena, ha di recente imprenditori più bravi e lungimiLA STORIA spiegare, accompagnato dal prodichiarato sempre al Secolo XIX, ranti. Savona era abituata a un Caprio legale, per difendersi, fornenche molto probabilmente ci vor- valiere che spadroneggiava, sin dado la proria versione dei fatti. ranno anni prima di vedere il Cre- glianniNovanta,quandoinqualità L’intervento urbanistico ha in- DUE SETTIMANE fa ha ottenuto scent2.Comedire:Dellepianesela di presidente dell’Unione Indufatti costretto l’azienda di famiglia il via libera alla costruzione del prenderà comoda. Eh sì, perché striali, si preparava già la strada ala un imponente esborso finanzia- Crescent 2 in Darsena, con la pos- oggi la crisi del mercato immobi- l’acquisto di parte delle aree ex rio a cui avrebbe fatto seguito però sibilità di realizzare appartamenti liare sconsiglia investimenti in Italsider. Oggi le cose sono camun beneficio in guadagni di svariati laddove erano originariamente questo settore. È dunque probabi- biate.Glispifferidicrisidel“gioielmilioni di euro, parte dei quali, se- previste meno remunerative ca- le che il Cavaliere attenda tempi lo” di famiglia, la Demont di Millecondo l’accusa, sottratti al fisco. mere d’albergo. Un business di migliori per muovere le ruspe. E simo (ne parliamo a parte), sono Se l’entità della presunta evasio- qualche milione di euro per la so- poi manca ancora l’ok della Regio- un altro campanello d’allarme. nefiscalevenisseconfermataconil cietà Orsa 2000. Un successo su ne che dovrebbe arrivare nei primi Perché è vero che Dellepiane da prosieguodelleindagini,perDelle- tutta la linea per l’imprenditore mesi del 2015. tempo ha affidato la fabbrica al gepiane si tratterebbe di una botta valbormidese. Eppure, Aldo DelleIl momento difficile di Dellepia- nero Fabio Atzori, ma non ha mai pesantissima da assorbire dopo la piane, è di pessimo umore. Sente il nenonèunabellanotiziaperSavo- smesso di considerare Demont il decisione di quest’ultimo di farsi Savona Calcio, di cui è presidente, na. È la spia di una crisi che non ri- suopiùgrandesuccessoimprendida parte e lasciare il patrimonio so- come un fardello, al punto da amtoriale. E chi lo conosce bene dice cietario in mano ai generi: Demont mettere al Secolo XIX di essere che le difficoltà in cui versa l’azienad Atzori; Gsl, Omnia Medica ap- stanco di questa sfida sportiva. E da in queste settimane, gli procupunto ad Albani. rano il dispiacere più grande. Susempre nella stessa intervista si IL “RE” DEL MATTONE In questa fase la prudenza è ne- sfoga: «Questa è una città con periore alla notizia dell’inchiesta cessaria, se non obbligatoria, an- un’economia da fame». Ma in quesu Orsa 2000. L’imprenditore è cheperchéDellepianesiègiàrivol- sta città il Cavaliere si appresta a Ecco, Orsa 2000, la società imimpegnato anche to a un noto studio genovese per costruire un’altra cinquantina di mobiliare che il Cavaliere creò nel unadifesachesiannunciaserratae alloggi di lusso che dovrà vendere. 1991. Inizialmente con un gruppo nell’operazione del ricca di colpi di scena. disoci,magiàametàdeglianniNoE sarà così facile farlo con «un’ecovecchio ospedale vanta completamente sua, pronta Indubbiamente la notizia del- nomia da fame»? San Paolo a lanciare l’assalto alle prestigiose L’ex sindaco Carlo Ruggeri, uno l’inchiesta per presunta evasione aree del porto vista mare. Orsa è fiscale arriva in un momento deli- che conosce Dellepiane da quando stata lo “strumento” di cui Dellecato per Orsa 2000. Sono di questa insieme, nel ’90, cominciarono a BRUNO LUGARO e GIOVANNI CIOLINA no e il diretto interessato per ora non ha comprensibilmente alcuna voglia di parlare. Per il noto impreditore savonese, a prescindere dall’esito che avrà l’inchiesta, il momento è estremamente delicato. Forsesoloneiprossimigiornisarà possibile capire qualcosa di più della vicenda e soprattutto verificare attraverso l’avvocato la linea difensiva intrapresa per rimandare al mittente le accuse. Perché se per un imprenditore l’eventuale inciampo di un'accusa per evasione fiscale può anche essere messo in preventivo, quando si parla di certe somme il quadro cambia. Gli uomini della polizia giudiziaria delle “Entrate” sembrano non avere dubbi e a metà ottobre si sono presentati nella sede della società, al Cubo, nella vecchia darsena, per recapitare la notifica dell’accertamento, con tanto di cifra a sei zeri per la presunta evasione fiscale. E il contenzioso tributario è già scattato. [email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA IL CRESCENT BIS DEL CAVALIERE STANCO Non ha fretta di costruire il palazzone, stringe i cordoni della borsa L’elaborazione al computer del Crescent Due piane si è servito per realizzare il Crescent 1, il palazzone inaugurato nell’ottobre del 2010. Un segno urbanistico forte per la città, ma anche una specie di simbolo della capacità impreditoriale di Dellepiane, ormai concentrato sul ramo immobiliare con la figlia Lorenza. EdèsempreilCavaliereilprotagonista(nonunico)diun’altraoperazione di grande importanza per la città: la riqualificazione a fini residenziali dell’ex ospedale San Paolo. Qui la famiglia è impegnata con i gruppi Bagnasco, Barbano e Ferrero. «Tutto ciò che tocca Dellepiane diventa oro» si diceva a Savona fi- no a una decina di anni fa. Ora si dice che tutto ciò che tocca diventa «cemento armato». E poi oro, naturalmente. Così,vocimalevolegli attribuivano un unico obiettivo quando rilevò il Savona nel febbraiodel2012salvandolodall’oblio(la società era fallita): rifare lo stadio realizzandovi intorno un grande quartiere residenziale. Dellepiane ha di recente smentito sia la prima operazione, sia la seconda. Non è evidentemente tempo di grossi investimenti, neppure per uno come lui che non ha mai sbagliato un colpo. B. L. © RIPRODUZIONE RISERVATA savona IL SECOLO XIX 19 IL SECOLO XIX 19 LUNEDÌ 15 DICEMBRE 2014 LUNEDÌ 15 DICEMBRE 2014 IL SAVONA CALCIO POTREBBE AVERE PENALIZZAZIONI La grana stipendi affligge il patron a rischio sanzioni Oggi scade il tempo: servono 250mila euro IL RETROSCENA RICCARDO FABRI «Quanti soldi ho investitonelSavona?Nonlovoglioprecisare perché ho vergogna». Ha risposto così, Aldo Dellepiane, di recente,alledomandedeigiornalisti. Unabattutacheladicelungasullo stato d’animo del presidente savonese che vorrebbe disfarsi della sua “creatura” perché, come lui stesso ha dichiarato, «in una città come Savona quasi alla fame è impossibiletrovarerisorse».Icontattipervenderecisarebberogiàstati, ma, allo stato attuale, nessun gruppoosocietàsarebbedispostaarilevare la “pesante” fideiussione di 600mila euro prestata dall’imprenditore valbormidese e dai suoi soci. Che sia un momento economicamentedifficileperDellepiane lo conferma anche il riscontro alle SAVONA. Una folla, composta principalmente da piccoli studenti, all’inaugurazione del Crescent Uno nel 2010 MOBILITÀ PER L’AZIENDA DI MILLESIMO: OGGI TAVOLO IN REGIONE CON LE PARTI SOCIALI È CRISI ANCHE PER DEMONT SAVONA. C’èanchelacrisidellaDemontadagitareleacquedell’impero che fa riferimento al cavalier Aldo Dellepiane. L’azienda di Millesimo, dicuièamministratoredelegatoFabio Atzori, ex presidente dell’Unione industriali di Savona e genero di patron Aldo, ha di recente chiesto la mobilità per quarantacinque dipendenti. Questa mattina la crisi di uno dei fiori all’occhiello dell’imprenditoriasavonesefiniràalcentrodeltavolo istituzionale convocato in Regione alla presenza delle istituzioni e dei sindacati, accanto ad altre due tra le principali vertenze che gravano sull’economia provinciale: la si- tuazione della centrale Tirreno Power e quella di Bombardier. Oltre 1100 dipendenti in 9 Paesi diversi, 14 uffici e unità produttive, circa 30 cantieri operativi: il “colosso” Demont, specializzato in materia energetica, mai prima d’ora l’azienda millesimese aveva fatto ricorso ad ammortizzatori sociali. La firma della procedura di mobilità, previstalascorsasettimana,èslittata a domani: dopo un pirmo incontro, nella sede dell’Unione Industriali di Savona,è stato analizzato il numero dei lavoratori che saranno interessati dalla procedura di mobilità su base volontaria, aperta a di- cembre in quanto ultima finestra utile per favorire chi, tramite mobilità, può agganciare i 3 anni alla pensione. Le prime previsioni ipotizzavano un numero di dipendenti da mettere in mobilità volontaria tra i venti e i trenta. Ma tale numero è salito a quarantacinque unità. A renderlonotoèstatalastessaaziendadi Millesimo. «La società Demont - ha spiegato in una nota - comunica di avere richiesto nei giorni scorsi agli organismi competenti la mobilità volontaria per un massimo di 45 dipendenti e di avere incontrato presso l’Unione Industriali di Savona le organizzazioni sindacali che hanno chiesto, ed ottenuto, di spostare al 16 dicembre (domani per chi legge, nda) la firma per l’accordo in questione in quanto ci sono ancora richieste di dipendenti che stanno verificando la propria posizione pensionistica». Secondo quanto comunicato dall’amministratore delegato dell’azienda, Fabio Atzori, nei giorni scorsi, gli esuberi per ristrutturazione sono invece 10, questoperchè«alcuniuffici,cambiando le leggi, non sono più necessari». All’orizzonte,però,c’èancheunperiodo di cassa integrazione ordinaria, secondo indiscrezioni, potrebbe interessare un centinaio di lavoratori. Riolfo, Dellepiane e mister Di Napoli durante il ritiro estivo del Savona voci, uscite dall’interno del suo entourage, circa uno sponsor del valore vicino ai centomila euro che si sarebbe tirato indietro proprio in questi giorni. Una notizia letale che arriva in un momento delicato. Oggi è giorno di scadenze, quelle degli stipendi e contributi di calciatori e staff tecnico relative ai mesi di settembre e ottobre. Una data oltre la quale chi non onoraipagamenti,vienesanzionato dalla Federazione con squalifiche e penalizzazioni di punti in classifica. Non è difficile calcolare il totale degli stipendi di una rosa come quella savonese, composta da 37-38 giocatori. Si parte dai minimi di 800 euro lordi per l’addestramento tecnico che riguarda peròsoltantoiragazzidellaleva’95 e dura soltanto un anno, e si prosegueconiminimifederalichevariano a seconda dell’anno di nascita delgiocatoreechecomunquesiaggiranointornoai1.600euroatesta. Ma poi ci sono i contratti dei cosidetti anziani, i componenti della prima squadra (alcuni dei quali collocati però fuori dal giro dei titolari), il cui compenso, sempre comprensivo dei relativi contributi, varia dai 2300 ai 4000 euro mensili. Compresi trainer, preparatori atletici e altri componenti dello staff, non è inverosimile col- locare il totale che il Savona deve sborsare entro oggi e comunque ogni 2 mesi tra i 200 e i 250mila euro. L’esborso per il “patron” savonese non si esaurisce qui, perché pesano sul bilancio biancoblù altre pendenze.Quellacolsettoregiovanile,piccolecifremensilitrai300e i 500 euro che però non essendo mai state onorate hanno “cubato” parecchio perchè sono da moltiplicare per diversi mesi oltre che per la ventina di persone titolari dei mini-contratti. Infine, si vocifera che alcuni fornitori, tra i quali ristoranti, alberghi, aziende di trasporti e una società di servizi che da sola vanterebbe un credito di ventimila euro, debbano ancora venire saldati dalla dirigenza biancoblù. Dulcis in fundo risultano già scadute le date di pagamento relative ai contratti di “scouting” del vecchio staff tecnico composto da Corda, Mattu e Cau, per una cifra chesiaggirasui60milaeuro.Mase il Savona, come finora ha fatto nonostante la mancanza cronica di liquidità societaria, saprà stare al passo con le scadenze, da fine gennaio 2015 potrà ricevere un “ritorno” economico sotto forma di contributi federali, impossibili per il momento da quantificare. © RIPRODUZIONE RISERVATA