MARTEDÌ 20 LUGLIO 2010 LA SICILIA CALTANISSETTA .31 Aiuti alle imprese per l’abbattimento degli interessi bancari Il consigliere comunale Favata spiega perché ha deciso di prendere le distanze dal centrodestra «Serve una Giunta di qualità» «Non mi fanno fare politica vera all’interno della maggioranza, così vado a farla all’opposizione»: così il consigliere comunale Antonio Favata, consigliere comunale che ha aderito al Gruppo misto, interviene dopo aver abbandonato la maggioranza. «Ma c’è di più - continua Favata - come si fa a deliberare da una parte l’abbattimento della Tosap e dall’altra l’aumento della Tarsu? Non c’è logica politica, sembra un’azione da campagna elettorale di basso livello». Favata, nella nota, chiede «al sindaco di cambiare qualcosa nella sua squadra, per il bene della città: si vada ad una giunta di salute pubblica, c’è gente preparata di centrodestra e di centrosinistra, non importa il colore, ci vuole solo voglia di lavorare. Il sindaco dovrebbe delegare di più ai suoi assessori, ha una squadra di gente seria e valida, la sfrutti, la faccia lavorare, ognuno per la sua delega, senza ulteriore mortificazione anche degli assessori, che non hanno spazio, e questo sta facendo incancrenire l’azione politica. E se non è contento della squadra scelga lui altri ma lo faccia presto: non può fa- re tutto lui». «Ai consiglieri di maggioranza dico aggiunge Favata - non prendetevela con me se adesso vi saltano tre presidenze di Commissione: i numeri di oggi in consiglio comunale, 15 consiglieri di maggioranza e 15 di opposizione, faranno sì che i consiglieri che avevano conquistato le presidenze dovranno lasciarle, ma ripeto non prendetevela con me, fate i conti all’interno della stessa maggioranza, perché oggi l’opposizione è più forte e vuole i suoi spazi all’interno del consiglio comunale. Per inciso, sottolineo che è gravissimo che nel giro di pochissimi mesi gente che aveva sostenuto fortemente questa Amministrazione e questo sindaco, bel quattro consiglieri, si trovi adesso all’opposizione». Favata non risparmia una stoccata anche ai parlamentari del centrodestra, anche se non fa nomi: «Quando i leader politici, i nostri parlamentari per intenderci, che avrebbero dovuto essere chiamati in causa prima di aumentare la Tarsu si esprimono dicendo che i consiglieri che non hanno voluto votare l’ordine del giorno che prevede- Il conto consuntivo 2009 in Consiglio comunale ANTONIO FAVATA va appunto l’aumento del 40% della tassa sui rifiuti, giustificando il proprio diniego, sono menzogneri credo si possa parlare di un "errore di grammatica politica". In un consiglio comunale dove i numeri sono traballanti non si attaccano le persone come è accaduto, si cerca piuttosto il colloquio all’infinito, cosa che in occasione della Tarsu si è cercato di fare. Per questo respingo al mittente le accuse». CHIAMATO IN CAUSA IL DIRETTORE GENERALE È tornato a riunirsi ieri il Consiglio comunale convocato dal presidente Giuseppe Territo per esaminare il rendiconto finanziario per l’anno 2009, con la contestuale ricognizione dei residui attivi e passivi. Un provvedimento da adottare necessariamente, anche perchè nei giorni scorsi la Regione Siciliana ha inviato a Palazzo del Carmine un commissario ad acta in grado di effettuare un intervento sostitutivo. Il dibattito in aula è andato avanti fino a tarda sera. L’assise municipale tornerà a riunirsi pure domani mattina, con inizio alle ore 9,30, per discutere delle problematiche riguardanti la Scat, la cooperativa che gestisce da anni a Caltanissetta il servizio di trasporto urbano e che negli ultimi tempi è venuta a trovarsi in difficoltà tanto che i suoi trenta dipen- denti devono ancora percepire le remunerazioni riguardanti le ultime quattro mensilità. Della Scat si sono occupati i capigruppo del Consiglio municipale che si sono incontrati assieme al presidente Giuseppe Territo con la responsabile Roberta Leonardi, la quale ha illustrato la situazione economica in cui si trova attualmente la cooperativa e che ha attualmente un "buco" di un milione e 700 mila euro, che aumenta di anno in anno di 350 mila euro. Da qui la necessità da parte del Consiglio comunale - al fine di evitare il fallimento della Scat, la interruzione del servizio e la inevitabile perdita dei trenta posti di lavoro - di intervenire e trovare il modo per salvare la più “anziana” delle cooperative di servizio della città. G. S. SOSPIRO DI SOLLIEVO DEL COMITATO DI FAMILIARI Questione sempre aperta Malati Alzheimer da assistere per la scelta degli ufficiali Pm il Comune rinnova l’impegno Si tornerà a parlare con i dirigenti comunali delle modalità che consentiranno ad una quindicina di dipendenti comunali di essere “reclutati” per andare a ricoprire i posti di ufficiale dei Vigili urbani rimasti vacanti nell’organico del Comune di Caltanissetta: il direttore generale Luciano Abbonato ha infatti scritto ai rappresentanti sindacali aziendali che, a conclusione di una assemblea, avevano contestato la direttiva secondo la quale a svolgere le mansioni di Ufficiali della Pm potevano essere chiamati anche dipendenti comunali appartenenti ad un livello retributivo equivalente anche se adibiti sino ad ora ad altri compiti di carattere amministrativo. La riunione tra il direttore generale Abbonato e la dirigente alle Risorse Umane dott.ssa Angela Polizzi (che aveva provveduto ad emanare la direttiva) ed NISSENO SELEZIONATO. i sindacalisti comunali (che nei giorni scorsi avevano minacciato di intraprendere delle iniziative più aspre «a tutela dei diritti degli appartenenti alla Polizia municipale, potrebbe aver luogo nei prossimi giorni o - più probabilmente - nei primi giorni di settembre quando tutte le persone interessate alla questione saranno ritornate dalle ferie estive». Secondo quanto rilevato i rappresentanti sindacali, gli Ufficiali necessari devono essere individuati tra quanti hanno già acquisito una certa esperienza dei compiti e degli adempimenti che i vigili urbani sono chiamati a svolgere; esperienza che altri dipendenti comunali - magari adibiti a compiti qualificati ma diversi - in atto non hanno, per cui non sarebbero ritenuti idonei a svolgere un ruolo così delicato come quello di Ufficiale di Pm. Stage formativo a Villa Madama C’è anche un nisseno tra i giovani laureati italiani vincitori del Bando Mae (Ministero Affari Esteri) - Crui (Conferenza Rettori Università Italiane), che parteciperanno allo stage formativo in programma a Roma a partire dal prossimo 13 settembre, presso l’Istituto Diplomatico “Mario Toscano”, situato nella prestigiosa cornice di Villa Madama, sede di rappresentanza del Ministero degli Affari Esteri, palcoscenico d’eccellenza della diplomazia italiana. Si tratta di Andrea Nucera, laureatosi a Roma in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, con una tesi di Storia dei movimenti e dei partiti politici, dal titolo "I cattolici nisseni nella fondazione della Dc, cattolicesimo, politica e società", e prossimo al conseguimento della laurea specialistica in Politica delle Relazioni Internazionali, con una tesi incentrata sull’analisi ANDREA NUCERA della complessa attività politica dello statista gelese Salvatore Aldisio. Durante il tirocinio, i tre studenti selezionati su scala nazionale, avranno l’opportunità di maturare un’importante esperienza politica e formativa, utile per la loro carriera futura. CALTAQUA. Zoom sul lavoro svolto e sui progetti futuri Conferenza stampa di Caltaqua oggi alle ore 12, nella sede di Caltanissetta in corso Vittorio Emanuele n. 61, per presentare il lavoro che la società ha svolto dal 1° ottobre 2006, e i programmi futuri per il miglioramento del servizio idrico integrato e della depurazione delle acque reflue nei comuni dell’Ambito territoriale ottimale della provincia di Caltanissetta. SERRADIFALCO. L’unico 100 al Manzoni è di Giusy Butera c.l.) Storie di centiste serradifalchesi tra corsi ricorsi storici. È il caso di Giusy Butera. Il suo è stato l’unico «100» registratosi in quest’anno scolastico presso l’Istituto “Alessandro Manzoni” di Caltanissetta. Iscritta al Liceo delle Scienze Sociali, la ragazza serradifalchese ha ottenuto il massimo dei voti al culmine di un percorso di studi che le ha permesso, assieme all’impeccabile svolgimento delle varie prove d’esame, di conquistare quel «100» che equivale al massimo dei voti. Una soddisfazione non di poco conto per la studentessa serradifalchese che, dopo aver concluso brillantemente il suo corso di studi, intende ora iscriversi presso la facoltà universitaria di Giurisprudenza a Catania. Nel suo caso, c’è da dire che la particolarità di questo «100» ottenuto agli esami di maturità non è solo legata al fatto di essere stato l’unico ottenuto in tutto l’Istituto "Manzoni", ma anche al fatto che Giusy ha ottenuto il massimo dei voti proprio come era accaduto quattro anni fa quando a diplomarsi, sempre nello stesso Istituto, era stata la sorella Gaetana. Dunque, è proprio il caso di dire che in casa Butera gli esami di Stato sono coincisi con corsi e ricorsi storici davvero molto graditi da parte dei genitori Vincenzo Butera e Lina Salatino. E considerato che Giusy, oltre a Gaetana, ha una terza sorella, Gaia Rita, che quest’anno ha concluso il secondo anno di ragioneria, non è da escludere che, in futuro, possa far valere il vecchio detto secondo cui “non c’è il due senza il tre”. Con grande soddisfazione GIUSY BUTERA dei genitori. Prima della scadenza, il Comune rinnoverà per un altro mese il servizio di assistenza ai malati di alzheimer: assicurazioni in tal senso sono state date dall’assessore ai Servizi sociali del Comune Tullio Russo al presidente del comitato "Familiari pazienti alzheimer" Salvatore Buccoleri preoccupato perché il mese per il quale il Comune ha finanziato la ripresa sta per scadere e il servizio potrebbe essere nuovamente sospeso. «Rispetteremo - ha detto l’assessore Russo - l’impegno assunto precedentemente e prorogheremo la continuazione del servizio per un altro mese sperando che in questo frattempo la Regione assegni le somme previste per finanziare per un periodo più lungo l’attività attualmente svolta per dare l’assistenza ai malati di alzheimer. Non lasceremo a casa e senza assistenza i malati di alzheimer ad agosto che è il mese in cui hanno maggiormente bisogno di essere seguiti ed assistiti». La mensilità che il Comune ha finanziato scade giovedì prossimo. L’assessore Russo ha assicurato che il provvedimento di proroga del servizio sarà adottato tra oggi e domani. Conseguentemente il problema del proseguimento del servizio, che continuerà ad essere assicurato tramite la cooperativa “Etnos”, si sposta alla scadenza del secondo mese che sarà subito finanziato «perchè - ha detto l’assessore Russo - il Comune non può continuare a finanziare con i propri fondi un servizio che è di competenza della Regione la quale non assegna ancora le somme necessarie». L. S. La Camera di commercio offre la possibilità a tutti i settori economici, sia quelli individuali che collettivi, di accedere ad un programma di abbattimento degli interessi bancari. Si tratta di un reale sostegno a quelle piccole e medie aziende che hanno contratto mutui che non vengono garantiti da un’ipoteca per l’esiguo importo del prestito che è tale da non giustificare un’accensione ipotecaria. L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività previste dall’ente camerale che persegue la promozione dello sviluppo del territorio. Potranno partecipare all’ottenimento dei contributi tutte le imprese che hanno sede legale nella provincia di Caltanissetta. L’accesso è fortemente semplificato e la domanda va presentata presso gli sportelli della Camera di Commercio. Possono fare domanda i commercianti, gli artigiani e tutte le imprese che sono hanno sino ad un massimo di 10 dipendenti e che rispondono ad alcuni requisiti. Per esempio devono dimostrare di essere in regola con il pagamento dei diritti camerali annuali, con l’iscrizione al registro delle imprese e con gli obblighi contributivi. Il sostegno economico in conto interessi può essere concesso fino ad un massimo di 30 mila euro e rientra nel regime de minimis, cioè presuppone che il richiedente non abbia usufruito di altri aiuti statali o regionali superiori ai 200 mila euro. Insomma un’opportunità per chi paga gli interessi bancari per proseguire la propria attività in questo difficile momento di congiuntura economica. Le domande dovranno essere presentate non oltre la giornata odierna, presso la Camera di Commercio di Caltanissetta - Area Supporto alle Imprese - Ufficio promozione - corso Vittorio Emanuele, 38 - tel. 0934530602 - 0934-530622 - fax 093425871 - compilando l’apposita domanda il cui modello è disponibile assieme all’informativa presso lo stesso Ufficio promozione, che curerà la gestione dell’intervento o scaricandolo direttamente dal sito internet: www.cameracommercio.cl.it. CRITICHE DI LEGAMBIENTE all’assessore regionale Arnao e al dipartimento dei Beni culturali «Parco zolfare, impegno disatteso» «Troppa confusione in un settore fondamentale per la Sicilia e per la provincia di Caltanissetta quale è il Dipartimento dei beni culturali. L’assessore regionale Armao non rispetta gli impegni assunti per l’istituzione del Parco regionale delle zolfare». A lanciare l’accusa sono Angelo Lomaglio (presidente del Consiglio regionale di Legambiente Sicilia) Gianfranco Zanna (responsabile dei beni culturali per Legambiente Sicilia) e Alessandro Giugno (presidente del circolo di Caltanissetta). «In provincia di Caltanissetta denunciano gli esponenti di Legambiente vengono creati 4 servizi e 20 unità operative di base, che rispondono ad una ripartizione di compiti, funzioni ed obiettivi istituzionali, di cui è difficile cogliere la ratio e condividere i criteri scelti per una riorganizzazione siffatta. Va segnalato in particolare che la Soprintendenza per i Beni culturali ed ambientali, viene, in modo burocratico, ridotta ad un Servizio con 11 unità operative di base. Incredibile e contraddittoria è inoltre la scelta operata dall’assessore Armao e dal direttore generale dell’Assessorato, arch. Campo, di inserire, all’interno del Servizio Museo interdisciplinare regionale di Caltanissetta, l’Unità operativa di base “Museo regionale delle miniere di zolfo di Gessolungo, La Grasta e Trabia-Tallarita”. È una scelta che appare certamente riduttiva e contraddittoria dopo le dichiarazioni di interesse e condivisione fatte da Armao sulla proposta di Legambiente Sicilia di valorizzare e tutelare lo straordinario patrimonio storico, culturale ed ambientale delle zolfare di Sicilia, con l’istituzione di un Parco regionale geominerario che colleghi in rete i siti zolfiferi più significativi. Nel momento in cui più di 20 deputati dell’Ars e tutta la deputazione delle tre province minerarie di Caltanissetta, Enna ed Agrigento sottoscrivono la propo- sta di legge per l’istituzione del Parco, predisposta e voluta da Legambiente, è incredibile che dal Governo regionale provengano segnali ambigui e contraddittori. È paradossale che in provincia di Palermo venga istituito un Servizio, con tre unità operative, per il Museo ed il Parco della zolfara di Lercara Friddi, mentre a Caltanissetta e ad Agrigento, che hanno realtà minerarie di primaria importanza come Trabia-Tallarita, Gessolungo, Trabonella, Cozzodisi e Ciavolotta, la proposta di Armao e Campo si limita a proporre, per i musei della miniera, un’unità operativa». Legambiente Sicilia chiede al presidente della Provincia regionale di Caltanissetta, ai sindaci, alla deputazione, alla società civile, ai sindacati, alle associazioni culturali, «di mobilitarsi per fermare questo progetto di controriforma in ogni modo e con tutti i mezzi possibili». «Chiediamo a tutti - concludono gli esponenti di Legambente - di attivare una forte iniziativa comune perché non si affermi una riorganizzazione del Dipartimento dei Beni Culturali che penalizza la provincia di Caltanissetta e rischia di far perdere la straordinaria opportunità di crescita culturale ed economica, rappresentata dalla valorizzazione e tutela dei siti minerari, per un territorio che, per secoli, è stato centro indiscusso dell’industria solfifera nel mondo». ANGELO LOMAGLIO