NUMEROUNO
GRUPPO DI COMUNICAZIONE
Vasicomunicanti
CORRISPONDENZE E CONTRASTI CHE COMUNICANO TRA LORO
20 Designers interpretano
marmo e vetro,
i due materiali nobili
del Veneto
RICHARD MEIER
LUCA TRAZZI
ALDO CIBIC
GIANMARIA COLOGNESE
RICCARDO DALISI
CLAUDIA HAMERS
ANDREA PAGNES
ANGELO MICHELI
LUCA SCACCHETTI
VIRGINIO FERRARI
GIANDOMENICO SANDRI
KIKA
ATODESIGN-BL@M
KAZUHIKO TOMITA
HENRIQUE PESSOA
UGO LA PIETRA
ANDREA MORUCCHIO
DAVID PALTERER
AUGUSTO GHIBELLI
ANNA MUSKARDIN
VASICOMUNICANTI
é la realizzazione
di un incontro
tra materiali,
le cui caratteristiche fisiche
si completano
e si integrano in vasi
d’autore, le cui forme diverse
comunicano tra loro.
La duttilità del vetro e
le cromie del marmo si
offrono all’interpretazione
degli autori.
Forma e sostanza si
alternano e si fondono
nella ricerca estetica,
dando vita a soluzioni
di alto valore artistico.
La mostra è stata curata da
Roberto Bianconi e Andrea Pagnes.
Vasicomunicanti
19 settembre - 20 ottobre 2002
Numerouno Design Center
Palazzo Mutilati, Via dei Mutilati, 8
37122 Verona, Italy
Marco Polo Glass Gallery & Studio
F.ta Manin, 1
30141 Murano (VE), Italy
RICHARD MEIER
Ha ricevuto la sua formazione architettonica alla Cornell
University ed ha aperto un suo studio a New York nel
1963. La sua educazione all’architettura ha incluso
edifici d’importanza cittadina come ad esempio tribunali
e municipi negli Stati Uniti e in Europa; musei, sedi di
aziende; caseggiati e residenze private. Tra i suoi più
famosi progetti si possono annoverare il Getty Center a
Los Angeles, l’High Museum di Atlanta; il Museo delle
Arti Decorative di Francoforte; la sede di Canal Plus
Television a Parigi; il Museo delle Arti Contemporanee di
Barcellona e l’Atheneum a New Harmony, Indiana.
Nel 1984 Richard Meier si è aggiudicato il Premio
Pritzker per l’architettura, considerato il riconoscimento
più elevato del settore. Nello stesso anno è invitato a
prender parte, come architetto, alla prestigiosa
commissione che aveva il compito di disegnare il nuovo
Getty Center a Los Angeles che fu inaugurato con
grande successo popolare e di critica nel dicembre
1997. Tra i più recenti progetti portati a termine dalla
Richard Meier & Partners si annoverano la Corte
Federale degli Stati Uniti a Islip, New York e a Phoenix,
Arizona; il Municipio e la Biblioteca Centrale di Hague; il
Museo della Radio e Televisione di Beverly Hills,
California; il Palazzo dei Congressi di Ulm, Germania e
la sede degli uffici Siemens a Monaco, Germania. Tra i
lavori in fase di disegno, invece, il nuovo Municipio di
San José, California; il Broad Art Center alla UCLA; la
Biblioteca d’Arte e Storia dell’Università di Yale ed il
Ponte Cittadella ad Alessandria, Italia. Sono in
costruzione la Residenza condominiale del 173/176
Perry Street a New York, il Museo dell’ara Pacis a Roma
e la Chiesa del Giubileo sempre e Roma.
Nel 1997, Richard Meier ha ricevuto la medaglia d’oro
dell’AIA, il più importante riconoscimento dell’American
Institute of Architects (Istituto Americano degli architetti)
e nello stesso anno ha vinto il Praemium Imperiale del
Governo Giapponese in riconoscimento di una vita di
successi nel campo artistico. Egli è un membro dell’AIA,
ed ha ottenuto la Medaglia d’Onore dalla sezione di
New York nel 1980 ed una Medaglia d’Oro dalla sezione
di Los Angeles nel 1998. I suoi numerosi riconoscimenti
per il disegno includono 15 medaglie d’onore dell’AIA,
50 premi dell’AIA di New York. Nel 1989, Richard Meier
ha ricevuto la Medaglia d’Oro Reale dall’Istituto Reale
degli Architetti Britannici. Nel 1992, il governo francese
lo ha onorato con la consegna del Commander delle Arti
e delle Lettere e nel 1995 é stato eletto membro
dell’Accademia Americana delle Arti e delle Scienze.
Meier ha, inoltre, ricevuto lauree ad honorem
dall’Università di Napoli, dall’Istituto di Tecnologia del
New Jersey, dalla Scuola per le Ricerche Sociali del
Pratt Institute e dall’Università di Bucarest.
LUCA TRAZZI
Nato a Verona il 10 novembre 1962.
Nel 1987 si laurea a Venezia in architettura dove diventa
assistente di composizione architettonica presso la
stessa università, e vince il premio Carlo Scarpa.
Nel 1987 si trasferisce a Milano, diventa assistente di
Aldo Rossi e inizia a realizzare importanti progetti di
architettura e di design.
- G.F.T., Torino, uffici e stabilimenti
- I.A.C.P., Venezia, Quartiere residenziale
- Palazzo dei congressi, Milano
- Centro alberghiero, Roseto degli Abruzzi
- City Center, Kuala Lumpur, Malaysia
- Kursaal-Casinò, Montecatini Terme
- Verona, quartiere residenziale
Dal 1993, parallelamente alle progettazioni con Aldo
Rossi, apre uno studio di architettura e design. Realizza
vari interventi edilizi fra questi:
- Progetto negozi Fiorucci / Avirex / Mash
- Megastore Messaggerie Musicali in Milano
- Incarico per la progettazione della nuova immagine dei
corner ILLY
- Progetti nuovi supermercati DESPAR nel nord Italia
- Collezione Trazzine 1994 - tazzine per Biennale di
Venezia del 1997 per ILLY
- Lampade KREON 1999
- Orologi per SWATCH 1998
- Macchine da caffè per FRANCIS FRANCIS ‘95/’00
- Macchina da caffè per ufficio T-Tower per ILLY 1999
- Lampade per MARTINI 1998
- Lampade per MAZZEGA 1999
- Vasivari 1998
- Set per la cucina: pinze, posate, cucchiai per
VICEVERSA 1997
- Bilancia, Timer da cucina, Orologi, Tostapane,
Frullatore, Spremiagrumi, Bollitore per VICEVERSA
1999
- Incarico per la progettazione della nuova immagine
EUROSPAR
- Lampade per GUZZINI 2000
- Caraffa termica e portatovaglioli per GUZZINI 2000
- Bilancia e bollitore per VICEVERSA 2000
- Bollitore FRANCISFRANCIS 2000
- Caraffa termica per ALFI / WMF 2000
- Sistema di accessori per la cucina per PEDRINI 2000
- Robot intelligente per la pulizia casa per UniLever 2000
- Piccoli elettrodomestici, Orologio a parete GUZZINI
2001
- Progetto bar per la ILLY 2001
Dopo la morte di Aldo Rossi ha completato i seguenti
progetti:
- Montecatini, riqualificazione area Kursaal - casinò,
teatro, uffici, negozi ed appartamenti
- Verona, quartiere residenziale - uffici, negozi, ed
appartamenti.
ALDO CIBIC
Nasce a Schio (VI) nel 1955. Si trasferisce a Milano nel
1979 per lavorare con Ettore Sottsass del quale, insieme
a Matteo Thun e Marco Zanini, l’anno successivo
diventa socio. Nello stesso anno, il 1980, sempre sotto
la guida di Sottsass, nasce Memphis di cui Cibic è uno
dei designer e fondatori. Nel 1989 inizia l’attività in
proprio fondando, con Antonella Spiezio e Smilian Cibic,
la Cibic & Partners, uno studio in cui oltre all’attività
personale di designer, per iniziative proprie e per diverse
aziende, sviluppa un’attività nel campo dei progetti di
interni e di architettura in Italia e all’estero, che spazia
dai grandi magazzini, agli alberghi, ai cinema, alle opere
pubbliche, alle residenze private.
Design:
2002 X-NOVO rubinetteria
2001 NOT FOR SALE collezione di mobili e oggetti unici
2000 Foscarini “Cocò” lampada in vetro soffiato e
incamiciato; QBX collezione di mobili contenitori
per Tecmo
‘99-’00Paola C. collezione di vetri soffiati a bocca e
ceramiche
1998 Smart Home Fitness strumenti abitativi utilizzabili
anche per il fitness
‘96-’97AV Mazzega collezione di lampade in vetro di
Murano
1992 Standard collezione di mobili e ceramiche
‘81-’87 Memphis mobili e oggetti
Alcuni lavori recenti più significativi di Cibic & Partners:
2002 Whirlpool (leader europeo produzione
elettrodomestici), padiglione Hometech Berlino
2001 Selfridges Grandi Magazzini, progetto interni a
Birmingham; Abitare Segesta progetto nuova
sede della casa editrice a Lambrate, Milano (in
corso); Move in progetto nuovo shopping center
sull’autostrada Milano-Malpensa; Fondazione
Cariverona progetto sale consiglio, conferenze,
auditorium, esposizioni
2000 I.Net, architettura e interni del nuovo headquarter
(in corso)
1999 Autogrill, sviluppo degli interni e delle architetture
per il progetto fast food; Medusa
Cinematografica, sviluppo del progetto di dieci
cinema multisala in tutta Italia (in corso);
Telecom, padiglione per la Fiera Mondiale delle
Telecomunicazioni a Ginevra; Scuola materna in
località Arso, Chiampo-Vicenza (in corso); Corso
Como Hotel, Milano, ristrutturazione
architettonica e progettazione totale degli interni
1998 Aereoporto Valerio Catullo di Verona, architettura,
progetto d’interni e immagine
1998 Selfridges Grandi Magazzini, progetto interni a
Manchester
1997 Esprit, nuovo sistema arredo punti vendita
1996 Habitat, progetti di numerosi magazzini in Italia
ed Inghilterra
Progetti di Aldo Cibic in qualità di socio della Sottsass
Associati dal 1980 al 1989:
Fiorucci design d’interni, realizzazione di negozi in tutta
Italia e all’estero; Esprit negozi, uffici e showrooms in
Europa e Australia; ERG corporate identity.
Attività espositiva:
Aldo Cibic Designer, LAMeC Basilica Palladiana,
Vicenza, Aprile-Giugno 1999; Aldo Cibic e Xavier Moulin,
Smart Home Fitness, Galleria Erica Calvi, Milano, Salone
del Mobile, Aprile 1988.
GIANMARIA COLOGNESE
Nasce a Verona nel 1947, nel 1972 si laurea in
architettura presso lo IUAV di Venezia.
Dal 1974 libero professionista; dal 1982 al 1989 è
contitolare di uno Studio Associato; all’attività di
architetto unisce quelle di designer pittore e scultore;
dal 1994 al 1998 insegna all’Accademia di Belle Arti
“G.B. Cignaroli” di Verona Elementi di Architettura e
Design e dal 1998 è titolare della cattedra di Plastica
Ornamentale; dal 1996 è corrispondente della rivista
“ARTIGIANATO” per il bronzo nel veronese.
Campo di lavoro:
- progettazione e direzione lavori di opere di edilizia
residenziale;
- progettazione e direzione lavori di opere pubbliche per
conto di Amministrazioni Comunali;
- progettazione e direzione lavori di architettura di
interni e arredamenti;
- progettazione di allestimenti per mostre artistiche e
stand fieristici;
- progettazione di complementi di arredo ed oggetti;
Ha partecipato come artista a numerose mostre
personali e collettive in Italia e all’estero e come
designer è presente dal 1989 nelle varie mostre culturali
di ABITARE IL TEMPO e in molte manifestazioni ed
esposizioni nazionali ed estere.
I suoi lavori sono stati pubblicati e recensiti su
cataloghi, libri, quotidiani e riviste italiani ed esteri.
Vive e lavora a Verona.
RICCARDO DALISI
Nato a Potenza nel 1931, ma è a tutti gli effetti cittadino
di Napoli, dove ricopre la cattedra di Progettazione 2.
Presso la stessa facoltà è attualmente direttore della
Scuola di Specializzazione in Disegno Industriale. Dal
1962 conduce esperimenti sulla forma architettonica
attraverso la luce e la geometria, partecipando a diversi
concorsi relativi in particolare all’edilizia. Negli anni
settanta è stato tra i rappresentanti più significativi
dell’architettura radicale e tra i fondatori della Global
Tools. Da allora si è dedicato al design, accostandosi
sempre più all’espressione artistica come via regia della
sua vita. Nel 1981 ha vinto il premio Compasso d’Oro.
Definito da Alessandro Mendini “La mente del design
del Sud”, è considerato l’iniziatore delle ricerche sul
design nel meridione d’Italia. Mostre dedicate alla sua
attività di architetto, di designer e di scultore sono state
allestite alla Biennale di Venezia, alla Triennale di Milano,
alla Basilica Palladiana di Vicenza, al Museo di Denver,
Colorado, al Museo di Copenaghen, al Museo di Arte
Contemporanea di Salonicco, al Museo di Dusseldorf, a
Palazzo Reale di Napoli, alla Biennale di Chicago, alla
Palazzina di Caccia di Stupinigi di Torino, alla Galleria di
Lucio Amelio Napoli, alla Fondazione Cartier di Parigi, al
Museo delle Arti Decorative di Montreal. Negli ultimi
dieci anni si è dedicato intensamente alla creazione di
un rapporto sempre più articolato e fecondo tra la
ricerca universitaria, il design, la scultura, l’arte e
l’artigianato, mantenendo al centro la finalità di uno
sviluppo umano attraverso il dialogo e il potenziale di
creatività che ne sprigiona.
CLAUDIA HAMERS
Nata il 14 maggio 1965 in Olanda. Laurea in Ingegneria
Industrial Design, 1990 Technical University Delft,
Holland, Master Of Design, 1993 Domus Academy
Milano, Italia.
1997, Mostra personale al Kunstcafe a Milano.
1999, “Gioielli Personali” a Milano.
Dopo quattro anni di collaborazione con alcuni studi di
architetture e design a Milano (Matteo Thun, Alessandro
Mendini), lavora indipendentemente e opera in settori
culturali molto vari: oggettistica in plastica e Hightech,
gioielli, lampade, exhibition design.
Il suo approccio internazionale è un mix tra
pragmatismo olandese e intuizione italiana.
Tra i suoi clienti: Artemide, CasaBella (Usa), Cassina
Group, Curver (Olanda), Cusi Montenapoleone, Dupont
(Francia), Haug Gmbh (Germania), Hema (Olanda),
Fratelli Re, L’Oreal, Lumiance (Olanda), Martini,
Matteograssi Group, Mc Laren International (Uk), Meta
Morf (Usa), Rubbermaid (Usa), Oggetti Latini, Pomellato.
ANDREA PAGNES
Nato a Venezia nel 1962, artista, scrittore, critico d’arte,
curatore. Nel 1990, conseguita la laurea in Lettere
Moderne e un Master in Critica d’Arte, Andrea Pagnes
viene insignito dall’Unione Europea con lo “Schuman
Prize” per il suo libro di prosa “Verso Samain”, per il
volume sugli Affreschi di San Giovanni Decollato e per la
pubblicazione di alcuni interventi critico-filosofici su
riviste di settore. Nello stesso anno inizia la sua carriera
artistica in Germania collaborando ad alcuni progetti
d’arte indipendenti come text writers (Oberhalb der
Baumgrenze, Gluck Auf, Paternoster e altri). A questi
progetti partecipano artisti quali Rosemarie Trockel,
Tony Cragg, Sir Hamilton Finlay, Magdalena Jetelova,
Barbra Kruger. Nel 1992 cura la sua prima mostra
collettiva per la Fondazione Bevilacqua La Masa di
Venezia (Corale) e inizia la collaborazione con la rivista
Flash Art. L’anno successivo fonda la rivista Nexus,
collabora con la casa editrice Garzanti come traduttore
(Jurassik Park) e pubblica il suo terzo libro “Azione
Poetica”. Nel 1995 tiene la sua prima mostra personale
a Venezia (Galleria Il Cantiere). Nel 1996-1997, dopo aver
ricevuto una menzione d’onore alla First International
Graphic Exhibition di Stoccolma, espone due volte allo
Stiftung Starke di Berlino e alla Vodg Galerie di Monaco,
quindi viene selezionato per partecipare alla Aspects de
l’Art Contemporaine en Italie de 1950 à nos jours
(Flemalle). Nel 1998 espone alla Eagle Gallery di Londra;
nel 1999 alla Galleria Avida Dollars di Milano, allo Studio
13 di Rennes e alla Galerie Flux di Liegi. Nello stesso
anno collabora ad uno stage di scultura presso l’Atlantic
Centre of Arts in Florida tenuto da Giò Pomodoro e
vince il Worldwide Millennium Paninting Award (Windsor
& Newton) per l’Italia, che gli permette di esporre presso
la Royal Academy di Londra e nella sede dell’Onu a New
York. Nel 2001 viene selezionato per esporre alla I°
Biennale della Giovane Arte Europea al Castello
Visconteo di Pavia. Dal 1993 cura mostre a latere alla
Biennale di Venezia. Attualmente collabora con la rivista
franco-belga Flux News ed è senoir editor per il
trimestrale World of Art. Dopo aver concepito
Experimenta (International Art Project per la Città di
Praga), oggi collabora come art director con la Marco
Polo Glass Gallery & Studio di Murano-Venezia, dove nel
settembre 2001 ha presentato la prima parte del
progetto d’arte Fragile Beauty-Contemporary Artists
facing Glass.
Nel marzo 2002 ha curato la retrospettiva di Livio
Seguso per le BuschlenMowatt Galleries (Vancuver-Palm
Desert, CA) di cui è rappresentante europeo. È affiliato
alla società internazionale Art Addiction, e dal 1999
promuove l’immagine della Fiera di Basilea e di
Manifesta durante la Biennale di Venezia. Sia in pittura,
scultura o videoinstallazioni, la sua ricerca artistica verte
nello disvelare la poesia della materia e le intime
relazioni che appartengono al mondo organico.
ANGELO MICHELI
Nasce a Crotta D'Adda, Cremona Italia nel 1959.
Nel 1984 inizia la collaborazione con Michele De Lucchi.
Nel 1984 si diploma in Industrial Design e nel 1986 si
laurea in architettura.
Partecipa dal 1987 al 1988 al gruppo Memphis
coordinato da Ettore Sottsass.
Fondatore del gruppo "Solid" nel 1986.
Partner dello Studio De Lucchi dal 1988 al 1998.
L’attività di architetto e designer è svolta sempre con
l’interesse per la ricerca e per la formulazione di
invenzioni.
Attualmente progetta per Febal, Rheavendors, Nescafè,
Mandarina Duck.
Nel 1988 viene invitato al dibattito "Tra il Dire e il Fare"
organizzato dalla facoltà di Architettura Milano, negli
anni a seguire presenta un progetto di "Padiglione per le
Arti" al Palazzo della Triennale di Milano (1989), invitato
alla mostra "30 under 30" organizzata dalla rivista
Interiors e dalla Steelcase Design Partnership, New York
(1989), espone alla mostra Creativitalia in Tokyo (1990),
presente alla mostra "Capitali Europee del Nuovo
design" al Centre George Pompidou a Parigi (1991),
espone (personale) dipinti di architettura "Le Tracce del
progetto" alla Galleria Schubert a Milano (1991), espone
sculture e gioielli in una mostra organizzata dalla ditta
Be-Vue Co, Ltd.e dalla Platinum Guild International Ltd.
a Tokyo Giappone (1992) e alla II° Esposizione
Internazionale d'Arte degli Architetti Artisti in S.
Giovanni Evangelista a Venezia (1992), presente alla
esposizione Design: Miroir du Siecle; La Fabbrica
Estetica a Parigi (1993), con un gruppo di artisti disegna
oggetti in cristallo per la ditta Alt di murano (1992-1993),
mostra di pittura (personale) spazio Glas, Milano (1994)
mostra personale di disegni preparatori presso il Museo
dell’Arredo Contemporaneo di Ravenna (2001).
Collabora con Michele De Lucchi relativamente ai
progetti Telecom, Enel, Mandarina Duck.
Docente all’Istituto Europeo di Design e all’Università di
Architettura di Venezia.
LUCA SCACCHETTI
Nasce a Milano nel 1952 dove si laurea in Architettura al
Politecnico nel 1975. In qualità di architetto ha
progettato edifici residenziali ed industriali, allestimenti
fieristici e negozi. Tra le sue principali realizzazioni si
ricordano alcuni complessi residenziali a Milano, la
ristrutturazione di un’ala dell’aeroporto Leonardo da
Vinci di Roma (1987-1990), la revisione progettuale
dell’aeroporto G. Marconi di Bologna (1990-1992), il
nuovo progetto dell’ex area SNIA di Varedo (1991-1992),
numerosi progetti alberghieri ed edifici residenziali in
Italia, Giappone, pianificazioni urbane a larga scala sia
in Italia che nella Repubblica Popolare Cinese (area di
Shanghai) (1999-2001). Si occupa inoltre di Industrial
Design collaborando con aziende del settore del mobile,
illuminazione, tessuti per l’arredamento, vetri, ceramiche
e marmi. Notizie sul suo lavoro compaiono sulle
principali riviste e su numerosi libri.
Sono state pubblicate tre monografie sul suo lavoro:
1986 “Luca Scacchetti - Forme oggetti architetture”
1990 “Luca Scacchetti walking in different ways”
1991 “Luca Scacchetti - architetture”
Vive a Milano.
VIRGINIO FERRARI
Nato a Verona nel 1937, dove ha frequentato la Scuola
D’Arte N. Nanni e, in seguito, l’Accademia Cignaroli,
dalla quale ha ricevuto il suo primo incarico di
insegnante d’arte. Sia suo padre, sia suo nonno erano
scalpellini e questa tradizione familiare ha ispirato nel
giovane un vivo interesse per la scultura. A 24 anni ha
tenuto la sua prima mostra personale a Venezia.
Dal 1966 al 1976 Ferrari è designato artista in residenza
e professore alla prestigiosa University of Chicago e, da
allora, l’artista ha continuato a vivere a Chicago,
dedicandosi interamente alla scultura.
Le sculture di Ferrari si possono trovare negli angoli
delle strade e nei parchi, nei campus universitari e nelle
biblioteche, nelle aziende e nelle collezioni private, a
Chicago e nel mondo intero. Lo stile di Ferrari è stato
definito Lirico-astratto e i materiali preferiti sono il
bronzo, l’acciaio inossidabile, il marmo e il granito.
All’artista sono stati conferiti numerosi premi e
riconoscimenti come l’Illinois State Service Award per la
riqualificazione degli spazi urbani.
L’artista è anche stato nominato Cavaliere Ufficiale della
Repubblica italiana per il suo importante contributo al
mondo internazionale dell’arte.
Nella primavera del 2001 Ferrari ha realizzato una
scultura monumentale denominata “La Famiglia”,
collocata in una piazza del quartiere “Villaggio dell’Oca
Bianca” di Verona dove è nato e ha trascorso la sua
giovinezza. Altri progetti notevoli sono: la realizzazione
di una scultura in acciaio intitolata “Ombre della sera”,
all’esterno della nuova sede della Giotti Industria a
Firenze e di un’opera ambientale in pietra serena a
Panicale (Pg), paese medioevale dell’Umbria.
Ferrari ha realizzato una mostra retrospettiva, ricca di
oltre 200 opere realizzate dal 1958 al presente, nel
maggio del 2002 presso la galleria d’Arte Moderna a
Palazzo Forti a Verona. In quell’occasione è stato
presentato un documentario sul lavoro e sulla vita dello
scultore. Il filmato, intitolato Full Circle, è stato proposto
insieme a un cd rom interattivo e informativo.
GIANDOMENICO SANDRI
Nato a Este il 9 gennaio del 1949.
Nel 1968 si diploma Maestro d’arte all’Istituto d’Arte
“P. Selvatico” di Padova, e nel 1970 consegue il diploma
del corso di Magistro alla scuola d’Arte “Ai Carmini” di
Venezia.
Fortemente attratto dal “fare”, nei primi anni settanta,
inizia a frequentare alcune botteghe artigiane, tra le
quali la bottega dello Scultore Nerino Negri a Padova,
dove apprende il mestiere di scultore, affrontando tutte
le differenti tecniche di lavorazione dei materiali lapidei,
compreso il restauro.
Nel 1971 scolpisce la sua prima opera pubblica in
Trachite Euganea per il Comune di Este, Piazza del
quartiere Pilastro.
Nel 1974 inizia a insegnare arte dell’ebanisteria,
dell’intaglio e dell’intarsio, alternando l’attività di
insegnante a quella di artigiano sempre coinvolto in
iniziative di recupero di Beni Ambientali e di
restauro di monumenti lapidei pubblici e privati, tra i
quali ricordiamo la fontana in trachite di Piazza Trento e
i portali lignei e le cornici in marmo della facciata della
Basilica di S. Maria delle Grazie di Este (Pd).
Nel 1988 apre la sua Bottega Artigiana e nel 1990 inizia
a collaborare con la ditta “Laboratorio del Marmo” di
Montagnana, creando un nuovo rapporto di simbiosi
con il mondo dell’arredamento.
Nel 1995 si reca in Giappone, a Nagasaki, dove realizza
“Fenice” una scultura di grandi dimensioni in pietra del
luogo, esposta al Museo di Arte Contemporanea in
occasione delle celebrazioni per il cinquantesimo
Anniversario della bomba di H.
Nel 1995 inizia la collaborazione con Progetto marmo,
partecipando a molte mostre culturali che ogni anno si
tengono in concomitanza con la fiera del marmo di
Verona: “Balnea”, “Giardini Segreti”, “La Mensa di
Marmo”, “Giardini di Pietra”. Sempre per il Consorzio
Progetto Marmo realizza nel 1999 una scultura in marmo
rosso Verona raffigurante un leone di San Marco,
esposta all’Expo’-Italia di Buenos Aires e poi donata
dalla Regione del Veneto alla comunità Veneta
dell’Argentina.
Nel 2000 realizza una scultura in marmo di Carrara per
una scuola materna di Shimbara in Giappone.
Nel marzo del 2001 partecipa alla mostra Internazionale
del marmo di Pechino, dove realizza una scultura in
marmo locale. Nel novembre dello stesso anno
partecipa, su invito dell’Istituto Internazionale del
Marmo, all’accordo di cooperazione tra il Ministero del
Commercio con l’Estero italiano e il Ministero delle
Costruzioni del Vietnam realizzando ad Hanoi una
scultura in marmo locale in collaborazione con un artista
che insegna presso la facoltà di architettura
dell’università di Hanoi. La scultura è stata esposta
all’entrata della stessa Università in ricordo dell’evento.
KIKA
Nasce a Verona nel 1970. Dopo studi classici, frequenta
lo IUAV a Venezia e inizia una sua personale ricerca
espressiva che la conduce ad esplorare autonomamente
più discipline: arte contemporanea, teatro, fotografia,
interior design. Incontra il vetro a Murano verso la metà
degli anni ’90 dando così vita al progetto-marchio “Kika
Venice”. Estranea a quella che potremmo definire la
“commedia” della scena artistica, Kika comincia a
lavorare con il vetro e altri materiali - quali pelli, stoffe,
metalli – per realizzare oggetti che traducano le sue
idee. Il suo percorso inizia nel riconsiderare il tema del
lampadario classico veneziano per rielaborarlo in un
linguaggio decisamente più moderno. Segue una
collezione di gioielli “a contrappeso”, vere e proprie
sculture per il corpo, che avrà molto successo negli
Stati Uniti. Alle esposizioni di New York, Washington, e
Hong Kong si alternano escursioni in settori altri quali la
moda. Halston sceglie i suoi gioielli in vetro per lanciare
la sua nuova collezione, lo stesso farà Exté. Realizza dei
costumi in vetro per un balletto di danza
contemporanea (Dennis O’Connor) e per la Revlon dieci
oggetti in esclusiva. Quest’anno ha iniziato a concepire
delle borse-vestito in pelle e vetro e una nuova
collezione di vetri di reminescenza naturalistica
(luci/scultura, vasi, fontane) ispirata al sasso come
oggetto capace di essere declinato ad infinite possibilità
installative.
ATODESIGN-BL@M
Lo studio ATOdesign nasce nel 1997 dall'unione delle forze
degli studenti del corso d'industrial design dell'ISIA (Firenze)
Alberto Bartoli, Tommaso Meoni e Enrico Roberti. Progetta
allestimenti fieristici, arredamenti esclusivi d'interni abitativi e
commerciali, (residence, ristoranti); partecipa con successo ai
concorsi nazionali e internazionali di design quali: Easy Cooker
(3 classificato), Concorso internazionale Esaedro (selezionato
con due progetti esposti all'Interzoom di Colonia), Cotto
Design Impruneta (2 classificato).
Nel 1997-1998 realizza con Olivier Moroni in collaborazione
con il Centro stile Piaggio un nuovo Scooter, brevettandone
sia la parte telaistica, che quella stilistica e studiano
parallelamente un monopattino a motore per muoversi nei
centri storici.
Nel 1999 lo studio ATOdesign sperimenta nuove tecniche per
la comunicazione su internet, progettando siti internet per
numerose ditte tra le quali Andreotti Impianti spa e Hoffmann
Raul gruppi di continuità. Nello stesso anno si occupa di
studiare nuovi sistemi di chiusura per borse e scarpe per la
ditta Mattesini Pressofusione Metalli.
Tra il 1999 e il 2000 ideano e progettano nuovi accessori, e
una diversa distribuzione degli ambienti per yacht in
collaborazione con GSG Yacht.
Collabora alla realizzazione del residence-ristorante Bosco
della Spina di cui progetta l'arredamento, l'immagine
coordinata e la pubblicità.
Nel 2000 disegna per Target di Poggibonsi (SI) due librerie
esposte al Salone del Mobile 2000.
È incaricato dalla Technorail di realizzare l'immagine del nuovo
provider intenet Aruba.it.
Nel 2001 lo studio ATOdesign progetta per Ariete un family
feeling per la cucina, composto da 5 elettrodomestici.
Crea e gestisce per Aruba.it quattro portali internet e realizza
totalmente l'immagine pubblicitaria e televisiva ed eventi quali
lo Smau 2001. Nello stesso anno Aruba.it diviene il primo
provider in Italia per il mantenimento dei domini internet.
Nel 2002 lo studio ATOdesign collabora attivamente con lo
Studio multidisciplinare Bl@m operante dal 2001, anno della
sua nascita, composto da figure e competenze professionali
diverse; dall·illustrazione alla grafica editoriale ed informatica,
dalla progettazione di spazi espositivi al design, dalla
fotografia alla consulenza formativa, a progetti di immagine e
comunicazione, alla direzione artistica per aziende ed
eventi.Beatrice Naldi, Leonardo Giusti, Massimiliano Masci e
Angelo Minisci sono anima e corpo di Studio Bl@m.
Attualmente seguono per alcune società ed aziende progetti di
comunicazione, oltre ad impegnarsi instancabilmente nella
ricerca di nuove espressività progettuali. Il loro motto: use
(h)and ability si muove verso un progetto globale.
Lo studio ATOdesign e lo Studio Bl@m collaborano alla
creazione di un Centro per lo sviluppo del Design nell'area
fiorentina ed operano insieme a progetti di Industrial design e
di interior design.
1965
1989
1990
1991
1992
1993
1994
1995
KAZUHIKO TOMITA
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
Nasce a Nagasaki, Giappone
Si laurea in Industrial Design presso l'Università
di Chiba, Tokio
Vince il Premio al concorso Internazionale di
Design a Nagoya “Design Eye 89”
Ottiene la borsa di studio dalla Cassina spa per
studiare disegni di mobili presso il Royal College
of Art (RCA) a Londra
Vince il Primo Premio al concorso “Architectural
Future of Stainless Steel” della British Steel
Stainless (BSS) company a Londra (Scelto da Sir
Noman Foster)
Con il lavoro per il diploma MA al RCA
(pianoforte “Aria”) vince il Premio d'oro
“Marchett Award”
Disegna i vasi in vetro veneziano “Yao” per
Arcade e li espone in occasione del “Salone del
Mobile”, al Messe di Francoforte e ad “Abitare il
Tempo” a Verona
Partecipa a “Stars” insieme a A.Mendini &
E. Sottsass, al Messe di Francoforte. Espone i
lavori per “Arcade”, “Stars collection” e
“Laboratorio del Marmo” al Salone del Mobile a
Milano ed “Abitare il Tempo” a Verona. Insegna
alla scuola statale d'arte “A. Corradini” di Este,
Padova
Partecipa a “DUE NAGASAKINI”, l’esposizione di
design, e organizza “DUE EUROPEI” nel
cinquantesimo della bomba atomica, Nagasaki
Espone “Su Su Su” & “Le Le Le” alla mostra
collettiva di mobili, “VIVERATTAN” di Milano
Partecipa alla mostra, “FISCHIETTI 1996”
insieme a Bruno Munari a Milano. Progetta
oggetti digres con il Laboratorio Pesaro, Franco
Bucci
Partecipa alla mostra collettiva per Prof.
Broecke, “Broecke's Dozen” in RCA. Vince “Red
Dot Product” con “high design quality” da
Design Museum NRW, Essen. Vince il premio per
Asahi Modern Crafft, Osaka, & “Honnorable
Citizen Prize” da Verona
Presenta la seconda collezione in porcellana
giapponese, “MORODE” in Milan. Vince Judge's
Prize all’International Ceramic Exhibition in Mino.
Vince Good Design Award Special Prize of Small
& Medium Enterprises, Tokyo. Vaso “YAO”
pubblicato sul “The International Design Year
Book” London
Frankfurt Messe Design Plus Award, The
International Design Year Book. Prima mostra
personale di design, “2.5-dimensional design”
exhibition, Gl.Ozone, Tokyo. Vince il premio nel
Nippon Crafft Design Exihibition, Tokyo
“CIACAPO” “MILMIL” nelle fiere di Paris, Milano
& Frankfurt. Diventa il direttore artistico di COVO,
Roma. Disegna e coordina il primo negozio
originale di COVO, il “COVO SHOP” in Roma
2 Design Plus Awards di Frankfurt Messe , The
International Design Year Book. 2 prodotti per
“Italian Design Funiture on Tour”, “Design for
21st Ccentury” da Taschen. “RIM” tableware
collection per Rorstrand, Sweden con arch. Vico
Magistretti
Mostra della COVO /Totem Gallery Soho, NY, The
International Design Year Book.
HENRIQUE PESSOA
Nato a San Paolo del Brasile nel 1958.
Laurea in Architettura e Urbanistica presso la Facoltà di
Architettura e Urbanistica di San Paolo del Brasile,
conseguita nel 1983. Diploma di Specializzazione Post
Laurea in Architettura del Paesaggio presso la Facoltà di
Architettura dell’Università di Genova, conseguito nel
1990. Dall’A.A. ‘95/’96 attività didattica e di ricerca come
“cultore della materia” presso la Cattedra di “Arte dei
Giardini”, poi tra gli A.A. ‘96/’97 e ‘97/’98 presso il
Laboratorio di Progettazione Architettonica IV, del DPA
del Politecnico di Milano. Negli A.A. ‘98/’99/’00,
Professore titolare del Modulo di Insegnamento:
Progettazione del Paesaggio presso il Laboratorio di
Progettazione Architettonica III, DPA del Politecnico di
Milano. Coordinatore del Laboratorio Internazionale
Estivo “Landscape Design” organizzato dall’Istituto
Europeo di Design dal 1998. Coordinatore del Master
“Accademia dei Giardini”, presso l’Istituto Superiore di
Architettura e Design (ISAD). Docente del Corso
“Architettura dei Giardini”, presso l’Istituto Superiore di
Architettura e Design (ISAD) dal 1995. Direttore esecutivo
dell’Istituto Culturale Brasile Italia, IBRIT di Milano, dal
1998.
- Progetto e direzione lavori del ristorante Doiejar a
Sant’Elena, Cagliari (1988).
- Progetto e ristrutturazione dell’appartamento di G.
Frigerio a Segrate, Milano (1989)
- Progetto di recupero paesaggistico del bacino di inerti
della miniera di barito di Mont’Elga nella Provincia di
Narcao, Sardegna (1990), realizzato in collaborazione con
la Facoltà diIngegneria Mineraria dell’Università di
Cagliari), in fase di realizzazione.
- Collaborazione con il paesaggista Roberto Burle Marx,
a Rio de Janeiro, in vari progetti tra cui:l’ampliamento del
giardino della proprietà di Luis Cesar Fernandes, in
Correas, Rio de Janeiro; progetto di restauro Parco
Ibirapuera, a San Paolo; progetto di ampliamento della
Byscayne Boulevard, a Miami (‘92/’93).
- Progetto del giardino della residenza di R. di Carli
Cesar a San Paolo (maggio 1993).
- Collaborazione con lo studio Giorgetti Associati
International di Milano: progetto del transatlantico
Vittoria (1994).
- Progetto di sistemazione a verde del terrazzo della villa
dell’Architetto G. Gritti a Bergamo città (1999).
- Progetto della villa e del giardino della proprietà Lessa
Vinholes, a Brasilia (in elaborazione).
- Progetto di sistemazione e ingrandimento dei giardini e
del parco della Villa Asquer, a Cagliari in Sardegna
(1999).
UGO LA PIETRA
Nasce a Bussi sul Tirino (Pescara) nel 1938. Si laurea in
Architettura nel 1964 al Politecnico di Milano e,
contemporaneamente, si dedica a ricerche nelle arti
visive e nella musica. Architetto, designer, artista e
ricercatore nella grande area dei sistemi di
comunicazione, sviluppa dal 1962 un’attività tendente
alla chiarificazione del rapporto “individuo-ambiente”.
Negli anni Sessanta sviluppa un’intensa attività
sperimentale, che si concretizzò nelle teorie del
“Sistema disequilibrante”, un contributo originale e
personale al design radicale europeo.
1968/1972 realizzazione di ambienti sperimentali alla
Triennale di Milano al Museum of Modern Art di New
York per la mostra “Italy New Domestic Landscape”,
1981 curatore della Sezione Audiovisiva alla Triennale di
Milano, della mostra “Cronografie” alla Biennale di
Venezia del 1992, della Sezione “Naturale-Virtuale” alla
Triennale di Milano del 1996.
Vincitore del 1° premio al Festival del Cinema di Nancy
nel 1975 e del Premio Compasso d’Oro nel 1979, del 2°
Premio al Concorso per il Parco Urbano ex Manifattura
Tabacchi a Bologna nel 1985 e selezionato per il 1°
grado al Concorso per la ristrutturazione delle Colonne
di S. Lorenzo a Milano.
Dal 1985 ha organizzato mostre e seminari, portando la
cultura del progetto all’interno di diverse aree artigiane
(mosaico di Spilimbergo, legno di Cantù, alabastro di
Volterra, mosaico di Ravenna, cristallo di Colle Val
d’Elsa…). Ha realizzato più di 900 mostre personali e
collettive in Gallerie d’Arte e Musei in Italia e all’estero
dal 1962 ad oggi.
Ha diretto le riviste: In, Progettare Inpiù, Brera Flash,
Fascicolo, Area, Abitare con Arte; attualmente dirige la
rivista Artigianato, tra Arte e Design. E’ stato redattore di
settore delle riviste Domus, D’ARS e AU.
Dal 1964 svolge attività didattica in numerose facoltà di
architettura e istituti di design.
ANDREA MORUCCHIO
Nato a Venezia nel 1967. Vive e lavora a Venezia.0
Laureato in Scienze Politiche nel 1994 presso
l'Università di Padova ha iniziato la sua professione
come fotografo nel 1989. La sua attività nell'ambito della
fotografia è molto ampia: dall'interpretazione di opere
ed installazioni di artisti contemporanei (per mezzo di
una riproduzione dell'opera che non sia solo strumento
di comunicazione oggettiva, ma immagine di quanto una
scultura emana da sé) al reportage di viaggio, dallo stilllife alla fotografia di scena. Collabora con la pagina
culturale del Corriere della Sera, sue immagini sono
state pubblicate da importanti riviste e cataloghi d'arte
nazionali ed internazionali.
Affinatosi nella fotografia del vetro, sia antico che
contemporaneo, Andrea ha potuto approfondire la
conoscenza di questa materia in tutti i suoi aspetti: dalle
tecniche antiche alla fase di progettazione, dal lavoro in
fornace all'esposizione in musei e gallerie. Richiesto per
una non comune originalità e professionalità, in pochi
anni, Andrea veniva così a contatto con le esperienze di
alcuni dei migliori designer del vetro contemporaneo: il
passaggio dalla ricerca del comunicare l'immagine di
opere altrui, alla progettazione delle proprie, è stato
quasi automatico, sviluppando progressivamente
un'accezione plastico-linguistica del tutto singolare.
Da subito la forza del suo lavoro gli consente il
raggiungimento di notevoli risultati quale la committenza
da parte del Museo del Vetro di Murano di una scultura
collocata nel nuovo giardino del Museo e il conferimento
di un diploma d'onore da parte del Museo d'arte
contemporanea di Dusseldorf per un concorso
internazionale di scultura (Jutta-Kunny Franz Award in
cui si utilizza la materia vetro (consegnati 5 diplomi su
140 partecipazioni internazionali, unico italiano
selezionato), oltre alla recente partecipazione ad una
collettiva "Fragile Beauty, contemporary artists facing
glass" assieme ad artisti del calibro di Joseph Kosuth,
Tony Cragg, Yoko Ono, Costas Varotsos.
Selezionato dalla School of Art di Hobart Tasmania per
un Residence di tre mesi Gennaio-Aprile 2003, grazie al
contributo della Fondazione Alcorso che promuove le
relazioni culturali tra Italia-Tasmania, Morucchio sarà
impegnato nella elaborazione di nuove installazioni in
connessione con la cultura aborigena; in aprile
presenterà al Royal Botanical Garden di Hobart in
occasione della manifestazione biennale di arte
contemporanea "Ten Days on the Island" l'installazione
"percer-voir".
DAVID PALTERER
Nasce ad Haifa (Israele) nel 1949 e si laurea in
architettura a Firenze dove tuttora vive e lavora.
Dal 1979 al 1989 è assistente alla facoltà di Architettura
di Firenze. In seguito tiene una serie di corsi e
conferenze in diverse università e centri culturali in Italia
e all'estero. Attualmente è professore incaricato al
Politecnico di Milano con il corso di Progettazione
Architettonica. Partecipa a numerosi concorsi, vincendo
nel 1981 alla Triennale di Milano "L'interno dopo la
forma dell'utile", nel 1982 il concorso internazionale
dell'Architectural Review a Londra per il progetto di una
gioielleria e nel 1989 l'appalto-concorso per l'Aeroporto
di Firenze. Tra i suoi progetti più recenti: il restauro e
l'ampliamento del Teatro Niccolini di San Casciano, un
ristorante italiano a Mito (Giappone), il Piano Guida per il
centro storico della città di Haifa, il restauro del teatro
Manzoni nel Comune di Calenzano (FI), le gallerie e i
nuovi fronti per una serie di centri commerciali in Italia e
all’estero (tutt’ora in corso), il nuovo Museo dell’Opera
di Santa Maria del Fiore di Firenze (1998-1999), il
progetto di recupero dell’area limitrofa a Villa Montalvo,
Campi Bisenzio (Firenze) con realizzazione di una
multisala (1999-2000), la consulenza per il progetto della
copertura della pista di pattinaggio a Calenzano (2000),
il restauro e adeguamento funzionale di palazzo Giuli
Rosselmini a Pisa per adibirlo a museo (2001).
Il progetto del nuovo Museo dell’Opera di Santa Maria
del Fiore è menzionato al concorso “Marble
Architectural Awards Italy 2000” organizzato
dall’Internazionale Marmi e Macchine Carrara S.p.A. nel
marzo 2000.
La sua ricerca sul design lo ha portato, da un lato, alla
realizzazione di pezzi unici, alcuni dei quali fanno parte
delle collezioni permanenti di importanti gallerie e
musei, dall’altro alla collaborazione con qualificate realtà
industriali nel campo dell’arredamento.
Nel 1996 il suo progetto per Arzberg "Flying Object" ha
ricevuto il "red point for high design quality" al concorso
"Design Innovations 1996", Design Centre of North
Rhine Westfalia.
Collabora con diversi Enti Pubblici e operatori curando
mostre e manifestazioni con originali e suggestivi
allestimenti. I suoi lavori sono stati pubblicati sulla
stampa specializzata nazionale ed internazionale e sulla
sua opera è stato pubblicato un volume per le Edizioni
L'Archivolto di Milano.
AUGUSTO GHIBELLI
Architetto e designer di origini veneziane, vive e lavora a
Roma.
Dopo un lungo periodo in America Latina alla fine degli
anni 80, durante il quale collabora con Unesco e con
Habitat ai programmi per la riqualificazione degli
insediamenti locali e per la valorizzazione del bambù
come materiale espressivo ed architettonico, si
specializza a Roma come industrial designer,
professione che attualmente svolge assieme a quella di
architetto.
ANNA MUSKARDIN
TITOLI DI STUDIO
Diploma in scenografia Accademia delle Belle Arti,
Roma, Italia 1985.
1 anno Master Università di Urbino, Italia 1982.
1 anno School of Visual Arts, New York City, Usa 1981.
Laurea in Lettere S.A. Contemporanea Università
La Sapienza, Roma, Italia 1981.
SCULTURE PUBBLICHE/ESPOSIZIONI PERMANENTI
Scultura pubblica in pietra Sapri Italia 2001.
Installazione permanente – La porta di Faleria Isola d’Elba, Italia 1994.
ESPOSIZIONI PERSONALI
Galleria Neon, Bologna round trip 2001 (installazione
video e foto).
Opera Paese, Roma Italia Mani Violate (installazione
dia.) 1998.
Headlands center of the Arts, Sausalito, California, Usa
1995. “9CASE” (Studio installazione).
Galleria Luis Adelantado, Valencia Espagna 1994
“Non posso non pensare all’Africa” (installazioni e
immagini concrete).
Eremo di S. Caterina, Rio nell’Elba, Italia, 1994
“La Durata” (installazioni e immagini concrete).
Galleria Giorgio Persano, Torino, Italia, 1993. “Prima di
te - Dopo di te” (installazioni e sculture).
SEMINARI, BORSE E RESIDENZE ESTERE
Atlantic Center for the Arts, Orlando, Usa. Italy/U.S.
International Exchange, Artist -in-Residence (1 month)
1999
Camera Obscura (School of Art), Tel Aviv, Israel, Guest
Lecturer 1997 Art and Computer (2 weeks)
Headlands Center for The Arts, Sausalito, California,
Usa 1995, Artist - in-Residence (3 months)
I vasi in vetro sono stati realizzati da:
Marco Polo Glass Gallery & Studio
I vasi in marmo sono stati realizzati da:
Stone Italiana
Marmi Santa Caterina
Laboratorio del Marmo
Decormarmi
Bottega del Palladio
Marmi Bavaria
Montolli Marmi
Vaselli Marmi
Marmi Bagnoli
La Quadrifoglio Marmi e Graniti
Margraf
Si ringraziano i maestri del vetro:
Gianni Seguso, Vittorio Barovier, Andrea Tagliapietra.
Un ringraziamento particolare a:
Zamuner Spumanti, Vini Masi,
Olio La Piastraia, Grafiche Fabula, Grafica 90.
NUMEROUNO
GRUPPO DI COMUNICAZIONE
Palazzo Mutilati, Via dei Mutilati, 8
37122 Verona, Italy
Tel. 045 8008288
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