NUMEROUNO GRUPPO DI COMUNICAZIONE Vasicomunicanti CORRISPONDENZE E CONTRASTI CHE COMUNICANO TRA LORO 20 Designers interpretano marmo e vetro, i due materiali nobili del Veneto RICHARD MEIER LUCA TRAZZI ALDO CIBIC GIANMARIA COLOGNESE RICCARDO DALISI CLAUDIA HAMERS ANDREA PAGNES ANGELO MICHELI LUCA SCACCHETTI VIRGINIO FERRARI GIANDOMENICO SANDRI KIKA ATODESIGN-BL@M KAZUHIKO TOMITA HENRIQUE PESSOA UGO LA PIETRA ANDREA MORUCCHIO DAVID PALTERER AUGUSTO GHIBELLI ANNA MUSKARDIN VASICOMUNICANTI é la realizzazione di un incontro tra materiali, le cui caratteristiche fisiche si completano e si integrano in vasi d’autore, le cui forme diverse comunicano tra loro. La duttilità del vetro e le cromie del marmo si offrono all’interpretazione degli autori. Forma e sostanza si alternano e si fondono nella ricerca estetica, dando vita a soluzioni di alto valore artistico. La mostra è stata curata da Roberto Bianconi e Andrea Pagnes. Vasicomunicanti 19 settembre - 20 ottobre 2002 Numerouno Design Center Palazzo Mutilati, Via dei Mutilati, 8 37122 Verona, Italy Marco Polo Glass Gallery & Studio F.ta Manin, 1 30141 Murano (VE), Italy RICHARD MEIER Ha ricevuto la sua formazione architettonica alla Cornell University ed ha aperto un suo studio a New York nel 1963. La sua educazione all’architettura ha incluso edifici d’importanza cittadina come ad esempio tribunali e municipi negli Stati Uniti e in Europa; musei, sedi di aziende; caseggiati e residenze private. Tra i suoi più famosi progetti si possono annoverare il Getty Center a Los Angeles, l’High Museum di Atlanta; il Museo delle Arti Decorative di Francoforte; la sede di Canal Plus Television a Parigi; il Museo delle Arti Contemporanee di Barcellona e l’Atheneum a New Harmony, Indiana. Nel 1984 Richard Meier si è aggiudicato il Premio Pritzker per l’architettura, considerato il riconoscimento più elevato del settore. Nello stesso anno è invitato a prender parte, come architetto, alla prestigiosa commissione che aveva il compito di disegnare il nuovo Getty Center a Los Angeles che fu inaugurato con grande successo popolare e di critica nel dicembre 1997. Tra i più recenti progetti portati a termine dalla Richard Meier & Partners si annoverano la Corte Federale degli Stati Uniti a Islip, New York e a Phoenix, Arizona; il Municipio e la Biblioteca Centrale di Hague; il Museo della Radio e Televisione di Beverly Hills, California; il Palazzo dei Congressi di Ulm, Germania e la sede degli uffici Siemens a Monaco, Germania. Tra i lavori in fase di disegno, invece, il nuovo Municipio di San José, California; il Broad Art Center alla UCLA; la Biblioteca d’Arte e Storia dell’Università di Yale ed il Ponte Cittadella ad Alessandria, Italia. Sono in costruzione la Residenza condominiale del 173/176 Perry Street a New York, il Museo dell’ara Pacis a Roma e la Chiesa del Giubileo sempre e Roma. Nel 1997, Richard Meier ha ricevuto la medaglia d’oro dell’AIA, il più importante riconoscimento dell’American Institute of Architects (Istituto Americano degli architetti) e nello stesso anno ha vinto il Praemium Imperiale del Governo Giapponese in riconoscimento di una vita di successi nel campo artistico. Egli è un membro dell’AIA, ed ha ottenuto la Medaglia d’Onore dalla sezione di New York nel 1980 ed una Medaglia d’Oro dalla sezione di Los Angeles nel 1998. I suoi numerosi riconoscimenti per il disegno includono 15 medaglie d’onore dell’AIA, 50 premi dell’AIA di New York. Nel 1989, Richard Meier ha ricevuto la Medaglia d’Oro Reale dall’Istituto Reale degli Architetti Britannici. Nel 1992, il governo francese lo ha onorato con la consegna del Commander delle Arti e delle Lettere e nel 1995 é stato eletto membro dell’Accademia Americana delle Arti e delle Scienze. Meier ha, inoltre, ricevuto lauree ad honorem dall’Università di Napoli, dall’Istituto di Tecnologia del New Jersey, dalla Scuola per le Ricerche Sociali del Pratt Institute e dall’Università di Bucarest. LUCA TRAZZI Nato a Verona il 10 novembre 1962. Nel 1987 si laurea a Venezia in architettura dove diventa assistente di composizione architettonica presso la stessa università, e vince il premio Carlo Scarpa. Nel 1987 si trasferisce a Milano, diventa assistente di Aldo Rossi e inizia a realizzare importanti progetti di architettura e di design. - G.F.T., Torino, uffici e stabilimenti - I.A.C.P., Venezia, Quartiere residenziale - Palazzo dei congressi, Milano - Centro alberghiero, Roseto degli Abruzzi - City Center, Kuala Lumpur, Malaysia - Kursaal-Casinò, Montecatini Terme - Verona, quartiere residenziale Dal 1993, parallelamente alle progettazioni con Aldo Rossi, apre uno studio di architettura e design. Realizza vari interventi edilizi fra questi: - Progetto negozi Fiorucci / Avirex / Mash - Megastore Messaggerie Musicali in Milano - Incarico per la progettazione della nuova immagine dei corner ILLY - Progetti nuovi supermercati DESPAR nel nord Italia - Collezione Trazzine 1994 - tazzine per Biennale di Venezia del 1997 per ILLY - Lampade KREON 1999 - Orologi per SWATCH 1998 - Macchine da caffè per FRANCIS FRANCIS ‘95/’00 - Macchina da caffè per ufficio T-Tower per ILLY 1999 - Lampade per MARTINI 1998 - Lampade per MAZZEGA 1999 - Vasivari 1998 - Set per la cucina: pinze, posate, cucchiai per VICEVERSA 1997 - Bilancia, Timer da cucina, Orologi, Tostapane, Frullatore, Spremiagrumi, Bollitore per VICEVERSA 1999 - Incarico per la progettazione della nuova immagine EUROSPAR - Lampade per GUZZINI 2000 - Caraffa termica e portatovaglioli per GUZZINI 2000 - Bilancia e bollitore per VICEVERSA 2000 - Bollitore FRANCISFRANCIS 2000 - Caraffa termica per ALFI / WMF 2000 - Sistema di accessori per la cucina per PEDRINI 2000 - Robot intelligente per la pulizia casa per UniLever 2000 - Piccoli elettrodomestici, Orologio a parete GUZZINI 2001 - Progetto bar per la ILLY 2001 Dopo la morte di Aldo Rossi ha completato i seguenti progetti: - Montecatini, riqualificazione area Kursaal - casinò, teatro, uffici, negozi ed appartamenti - Verona, quartiere residenziale - uffici, negozi, ed appartamenti. ALDO CIBIC Nasce a Schio (VI) nel 1955. Si trasferisce a Milano nel 1979 per lavorare con Ettore Sottsass del quale, insieme a Matteo Thun e Marco Zanini, l’anno successivo diventa socio. Nello stesso anno, il 1980, sempre sotto la guida di Sottsass, nasce Memphis di cui Cibic è uno dei designer e fondatori. Nel 1989 inizia l’attività in proprio fondando, con Antonella Spiezio e Smilian Cibic, la Cibic & Partners, uno studio in cui oltre all’attività personale di designer, per iniziative proprie e per diverse aziende, sviluppa un’attività nel campo dei progetti di interni e di architettura in Italia e all’estero, che spazia dai grandi magazzini, agli alberghi, ai cinema, alle opere pubbliche, alle residenze private. Design: 2002 X-NOVO rubinetteria 2001 NOT FOR SALE collezione di mobili e oggetti unici 2000 Foscarini “Cocò” lampada in vetro soffiato e incamiciato; QBX collezione di mobili contenitori per Tecmo ‘99-’00Paola C. collezione di vetri soffiati a bocca e ceramiche 1998 Smart Home Fitness strumenti abitativi utilizzabili anche per il fitness ‘96-’97AV Mazzega collezione di lampade in vetro di Murano 1992 Standard collezione di mobili e ceramiche ‘81-’87 Memphis mobili e oggetti Alcuni lavori recenti più significativi di Cibic & Partners: 2002 Whirlpool (leader europeo produzione elettrodomestici), padiglione Hometech Berlino 2001 Selfridges Grandi Magazzini, progetto interni a Birmingham; Abitare Segesta progetto nuova sede della casa editrice a Lambrate, Milano (in corso); Move in progetto nuovo shopping center sull’autostrada Milano-Malpensa; Fondazione Cariverona progetto sale consiglio, conferenze, auditorium, esposizioni 2000 I.Net, architettura e interni del nuovo headquarter (in corso) 1999 Autogrill, sviluppo degli interni e delle architetture per il progetto fast food; Medusa Cinematografica, sviluppo del progetto di dieci cinema multisala in tutta Italia (in corso); Telecom, padiglione per la Fiera Mondiale delle Telecomunicazioni a Ginevra; Scuola materna in località Arso, Chiampo-Vicenza (in corso); Corso Como Hotel, Milano, ristrutturazione architettonica e progettazione totale degli interni 1998 Aereoporto Valerio Catullo di Verona, architettura, progetto d’interni e immagine 1998 Selfridges Grandi Magazzini, progetto interni a Manchester 1997 Esprit, nuovo sistema arredo punti vendita 1996 Habitat, progetti di numerosi magazzini in Italia ed Inghilterra Progetti di Aldo Cibic in qualità di socio della Sottsass Associati dal 1980 al 1989: Fiorucci design d’interni, realizzazione di negozi in tutta Italia e all’estero; Esprit negozi, uffici e showrooms in Europa e Australia; ERG corporate identity. Attività espositiva: Aldo Cibic Designer, LAMeC Basilica Palladiana, Vicenza, Aprile-Giugno 1999; Aldo Cibic e Xavier Moulin, Smart Home Fitness, Galleria Erica Calvi, Milano, Salone del Mobile, Aprile 1988. GIANMARIA COLOGNESE Nasce a Verona nel 1947, nel 1972 si laurea in architettura presso lo IUAV di Venezia. Dal 1974 libero professionista; dal 1982 al 1989 è contitolare di uno Studio Associato; all’attività di architetto unisce quelle di designer pittore e scultore; dal 1994 al 1998 insegna all’Accademia di Belle Arti “G.B. Cignaroli” di Verona Elementi di Architettura e Design e dal 1998 è titolare della cattedra di Plastica Ornamentale; dal 1996 è corrispondente della rivista “ARTIGIANATO” per il bronzo nel veronese. Campo di lavoro: - progettazione e direzione lavori di opere di edilizia residenziale; - progettazione e direzione lavori di opere pubbliche per conto di Amministrazioni Comunali; - progettazione e direzione lavori di architettura di interni e arredamenti; - progettazione di allestimenti per mostre artistiche e stand fieristici; - progettazione di complementi di arredo ed oggetti; Ha partecipato come artista a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero e come designer è presente dal 1989 nelle varie mostre culturali di ABITARE IL TEMPO e in molte manifestazioni ed esposizioni nazionali ed estere. I suoi lavori sono stati pubblicati e recensiti su cataloghi, libri, quotidiani e riviste italiani ed esteri. Vive e lavora a Verona. RICCARDO DALISI Nato a Potenza nel 1931, ma è a tutti gli effetti cittadino di Napoli, dove ricopre la cattedra di Progettazione 2. Presso la stessa facoltà è attualmente direttore della Scuola di Specializzazione in Disegno Industriale. Dal 1962 conduce esperimenti sulla forma architettonica attraverso la luce e la geometria, partecipando a diversi concorsi relativi in particolare all’edilizia. Negli anni settanta è stato tra i rappresentanti più significativi dell’architettura radicale e tra i fondatori della Global Tools. Da allora si è dedicato al design, accostandosi sempre più all’espressione artistica come via regia della sua vita. Nel 1981 ha vinto il premio Compasso d’Oro. Definito da Alessandro Mendini “La mente del design del Sud”, è considerato l’iniziatore delle ricerche sul design nel meridione d’Italia. Mostre dedicate alla sua attività di architetto, di designer e di scultore sono state allestite alla Biennale di Venezia, alla Triennale di Milano, alla Basilica Palladiana di Vicenza, al Museo di Denver, Colorado, al Museo di Copenaghen, al Museo di Arte Contemporanea di Salonicco, al Museo di Dusseldorf, a Palazzo Reale di Napoli, alla Biennale di Chicago, alla Palazzina di Caccia di Stupinigi di Torino, alla Galleria di Lucio Amelio Napoli, alla Fondazione Cartier di Parigi, al Museo delle Arti Decorative di Montreal. Negli ultimi dieci anni si è dedicato intensamente alla creazione di un rapporto sempre più articolato e fecondo tra la ricerca universitaria, il design, la scultura, l’arte e l’artigianato, mantenendo al centro la finalità di uno sviluppo umano attraverso il dialogo e il potenziale di creatività che ne sprigiona. CLAUDIA HAMERS Nata il 14 maggio 1965 in Olanda. Laurea in Ingegneria Industrial Design, 1990 Technical University Delft, Holland, Master Of Design, 1993 Domus Academy Milano, Italia. 1997, Mostra personale al Kunstcafe a Milano. 1999, “Gioielli Personali” a Milano. Dopo quattro anni di collaborazione con alcuni studi di architetture e design a Milano (Matteo Thun, Alessandro Mendini), lavora indipendentemente e opera in settori culturali molto vari: oggettistica in plastica e Hightech, gioielli, lampade, exhibition design. Il suo approccio internazionale è un mix tra pragmatismo olandese e intuizione italiana. Tra i suoi clienti: Artemide, CasaBella (Usa), Cassina Group, Curver (Olanda), Cusi Montenapoleone, Dupont (Francia), Haug Gmbh (Germania), Hema (Olanda), Fratelli Re, L’Oreal, Lumiance (Olanda), Martini, Matteograssi Group, Mc Laren International (Uk), Meta Morf (Usa), Rubbermaid (Usa), Oggetti Latini, Pomellato. ANDREA PAGNES Nato a Venezia nel 1962, artista, scrittore, critico d’arte, curatore. Nel 1990, conseguita la laurea in Lettere Moderne e un Master in Critica d’Arte, Andrea Pagnes viene insignito dall’Unione Europea con lo “Schuman Prize” per il suo libro di prosa “Verso Samain”, per il volume sugli Affreschi di San Giovanni Decollato e per la pubblicazione di alcuni interventi critico-filosofici su riviste di settore. Nello stesso anno inizia la sua carriera artistica in Germania collaborando ad alcuni progetti d’arte indipendenti come text writers (Oberhalb der Baumgrenze, Gluck Auf, Paternoster e altri). A questi progetti partecipano artisti quali Rosemarie Trockel, Tony Cragg, Sir Hamilton Finlay, Magdalena Jetelova, Barbra Kruger. Nel 1992 cura la sua prima mostra collettiva per la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia (Corale) e inizia la collaborazione con la rivista Flash Art. L’anno successivo fonda la rivista Nexus, collabora con la casa editrice Garzanti come traduttore (Jurassik Park) e pubblica il suo terzo libro “Azione Poetica”. Nel 1995 tiene la sua prima mostra personale a Venezia (Galleria Il Cantiere). Nel 1996-1997, dopo aver ricevuto una menzione d’onore alla First International Graphic Exhibition di Stoccolma, espone due volte allo Stiftung Starke di Berlino e alla Vodg Galerie di Monaco, quindi viene selezionato per partecipare alla Aspects de l’Art Contemporaine en Italie de 1950 à nos jours (Flemalle). Nel 1998 espone alla Eagle Gallery di Londra; nel 1999 alla Galleria Avida Dollars di Milano, allo Studio 13 di Rennes e alla Galerie Flux di Liegi. Nello stesso anno collabora ad uno stage di scultura presso l’Atlantic Centre of Arts in Florida tenuto da Giò Pomodoro e vince il Worldwide Millennium Paninting Award (Windsor & Newton) per l’Italia, che gli permette di esporre presso la Royal Academy di Londra e nella sede dell’Onu a New York. Nel 2001 viene selezionato per esporre alla I° Biennale della Giovane Arte Europea al Castello Visconteo di Pavia. Dal 1993 cura mostre a latere alla Biennale di Venezia. Attualmente collabora con la rivista franco-belga Flux News ed è senoir editor per il trimestrale World of Art. Dopo aver concepito Experimenta (International Art Project per la Città di Praga), oggi collabora come art director con la Marco Polo Glass Gallery & Studio di Murano-Venezia, dove nel settembre 2001 ha presentato la prima parte del progetto d’arte Fragile Beauty-Contemporary Artists facing Glass. Nel marzo 2002 ha curato la retrospettiva di Livio Seguso per le BuschlenMowatt Galleries (Vancuver-Palm Desert, CA) di cui è rappresentante europeo. È affiliato alla società internazionale Art Addiction, e dal 1999 promuove l’immagine della Fiera di Basilea e di Manifesta durante la Biennale di Venezia. Sia in pittura, scultura o videoinstallazioni, la sua ricerca artistica verte nello disvelare la poesia della materia e le intime relazioni che appartengono al mondo organico. ANGELO MICHELI Nasce a Crotta D'Adda, Cremona Italia nel 1959. Nel 1984 inizia la collaborazione con Michele De Lucchi. Nel 1984 si diploma in Industrial Design e nel 1986 si laurea in architettura. Partecipa dal 1987 al 1988 al gruppo Memphis coordinato da Ettore Sottsass. Fondatore del gruppo "Solid" nel 1986. Partner dello Studio De Lucchi dal 1988 al 1998. L’attività di architetto e designer è svolta sempre con l’interesse per la ricerca e per la formulazione di invenzioni. Attualmente progetta per Febal, Rheavendors, Nescafè, Mandarina Duck. Nel 1988 viene invitato al dibattito "Tra il Dire e il Fare" organizzato dalla facoltà di Architettura Milano, negli anni a seguire presenta un progetto di "Padiglione per le Arti" al Palazzo della Triennale di Milano (1989), invitato alla mostra "30 under 30" organizzata dalla rivista Interiors e dalla Steelcase Design Partnership, New York (1989), espone alla mostra Creativitalia in Tokyo (1990), presente alla mostra "Capitali Europee del Nuovo design" al Centre George Pompidou a Parigi (1991), espone (personale) dipinti di architettura "Le Tracce del progetto" alla Galleria Schubert a Milano (1991), espone sculture e gioielli in una mostra organizzata dalla ditta Be-Vue Co, Ltd.e dalla Platinum Guild International Ltd. a Tokyo Giappone (1992) e alla II° Esposizione Internazionale d'Arte degli Architetti Artisti in S. Giovanni Evangelista a Venezia (1992), presente alla esposizione Design: Miroir du Siecle; La Fabbrica Estetica a Parigi (1993), con un gruppo di artisti disegna oggetti in cristallo per la ditta Alt di murano (1992-1993), mostra di pittura (personale) spazio Glas, Milano (1994) mostra personale di disegni preparatori presso il Museo dell’Arredo Contemporaneo di Ravenna (2001). Collabora con Michele De Lucchi relativamente ai progetti Telecom, Enel, Mandarina Duck. Docente all’Istituto Europeo di Design e all’Università di Architettura di Venezia. LUCA SCACCHETTI Nasce a Milano nel 1952 dove si laurea in Architettura al Politecnico nel 1975. In qualità di architetto ha progettato edifici residenziali ed industriali, allestimenti fieristici e negozi. Tra le sue principali realizzazioni si ricordano alcuni complessi residenziali a Milano, la ristrutturazione di un’ala dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma (1987-1990), la revisione progettuale dell’aeroporto G. Marconi di Bologna (1990-1992), il nuovo progetto dell’ex area SNIA di Varedo (1991-1992), numerosi progetti alberghieri ed edifici residenziali in Italia, Giappone, pianificazioni urbane a larga scala sia in Italia che nella Repubblica Popolare Cinese (area di Shanghai) (1999-2001). Si occupa inoltre di Industrial Design collaborando con aziende del settore del mobile, illuminazione, tessuti per l’arredamento, vetri, ceramiche e marmi. Notizie sul suo lavoro compaiono sulle principali riviste e su numerosi libri. Sono state pubblicate tre monografie sul suo lavoro: 1986 “Luca Scacchetti - Forme oggetti architetture” 1990 “Luca Scacchetti walking in different ways” 1991 “Luca Scacchetti - architetture” Vive a Milano. VIRGINIO FERRARI Nato a Verona nel 1937, dove ha frequentato la Scuola D’Arte N. Nanni e, in seguito, l’Accademia Cignaroli, dalla quale ha ricevuto il suo primo incarico di insegnante d’arte. Sia suo padre, sia suo nonno erano scalpellini e questa tradizione familiare ha ispirato nel giovane un vivo interesse per la scultura. A 24 anni ha tenuto la sua prima mostra personale a Venezia. Dal 1966 al 1976 Ferrari è designato artista in residenza e professore alla prestigiosa University of Chicago e, da allora, l’artista ha continuato a vivere a Chicago, dedicandosi interamente alla scultura. Le sculture di Ferrari si possono trovare negli angoli delle strade e nei parchi, nei campus universitari e nelle biblioteche, nelle aziende e nelle collezioni private, a Chicago e nel mondo intero. Lo stile di Ferrari è stato definito Lirico-astratto e i materiali preferiti sono il bronzo, l’acciaio inossidabile, il marmo e il granito. All’artista sono stati conferiti numerosi premi e riconoscimenti come l’Illinois State Service Award per la riqualificazione degli spazi urbani. L’artista è anche stato nominato Cavaliere Ufficiale della Repubblica italiana per il suo importante contributo al mondo internazionale dell’arte. Nella primavera del 2001 Ferrari ha realizzato una scultura monumentale denominata “La Famiglia”, collocata in una piazza del quartiere “Villaggio dell’Oca Bianca” di Verona dove è nato e ha trascorso la sua giovinezza. Altri progetti notevoli sono: la realizzazione di una scultura in acciaio intitolata “Ombre della sera”, all’esterno della nuova sede della Giotti Industria a Firenze e di un’opera ambientale in pietra serena a Panicale (Pg), paese medioevale dell’Umbria. Ferrari ha realizzato una mostra retrospettiva, ricca di oltre 200 opere realizzate dal 1958 al presente, nel maggio del 2002 presso la galleria d’Arte Moderna a Palazzo Forti a Verona. In quell’occasione è stato presentato un documentario sul lavoro e sulla vita dello scultore. Il filmato, intitolato Full Circle, è stato proposto insieme a un cd rom interattivo e informativo. GIANDOMENICO SANDRI Nato a Este il 9 gennaio del 1949. Nel 1968 si diploma Maestro d’arte all’Istituto d’Arte “P. Selvatico” di Padova, e nel 1970 consegue il diploma del corso di Magistro alla scuola d’Arte “Ai Carmini” di Venezia. Fortemente attratto dal “fare”, nei primi anni settanta, inizia a frequentare alcune botteghe artigiane, tra le quali la bottega dello Scultore Nerino Negri a Padova, dove apprende il mestiere di scultore, affrontando tutte le differenti tecniche di lavorazione dei materiali lapidei, compreso il restauro. Nel 1971 scolpisce la sua prima opera pubblica in Trachite Euganea per il Comune di Este, Piazza del quartiere Pilastro. Nel 1974 inizia a insegnare arte dell’ebanisteria, dell’intaglio e dell’intarsio, alternando l’attività di insegnante a quella di artigiano sempre coinvolto in iniziative di recupero di Beni Ambientali e di restauro di monumenti lapidei pubblici e privati, tra i quali ricordiamo la fontana in trachite di Piazza Trento e i portali lignei e le cornici in marmo della facciata della Basilica di S. Maria delle Grazie di Este (Pd). Nel 1988 apre la sua Bottega Artigiana e nel 1990 inizia a collaborare con la ditta “Laboratorio del Marmo” di Montagnana, creando un nuovo rapporto di simbiosi con il mondo dell’arredamento. Nel 1995 si reca in Giappone, a Nagasaki, dove realizza “Fenice” una scultura di grandi dimensioni in pietra del luogo, esposta al Museo di Arte Contemporanea in occasione delle celebrazioni per il cinquantesimo Anniversario della bomba di H. Nel 1995 inizia la collaborazione con Progetto marmo, partecipando a molte mostre culturali che ogni anno si tengono in concomitanza con la fiera del marmo di Verona: “Balnea”, “Giardini Segreti”, “La Mensa di Marmo”, “Giardini di Pietra”. Sempre per il Consorzio Progetto Marmo realizza nel 1999 una scultura in marmo rosso Verona raffigurante un leone di San Marco, esposta all’Expo’-Italia di Buenos Aires e poi donata dalla Regione del Veneto alla comunità Veneta dell’Argentina. Nel 2000 realizza una scultura in marmo di Carrara per una scuola materna di Shimbara in Giappone. Nel marzo del 2001 partecipa alla mostra Internazionale del marmo di Pechino, dove realizza una scultura in marmo locale. Nel novembre dello stesso anno partecipa, su invito dell’Istituto Internazionale del Marmo, all’accordo di cooperazione tra il Ministero del Commercio con l’Estero italiano e il Ministero delle Costruzioni del Vietnam realizzando ad Hanoi una scultura in marmo locale in collaborazione con un artista che insegna presso la facoltà di architettura dell’università di Hanoi. La scultura è stata esposta all’entrata della stessa Università in ricordo dell’evento. KIKA Nasce a Verona nel 1970. Dopo studi classici, frequenta lo IUAV a Venezia e inizia una sua personale ricerca espressiva che la conduce ad esplorare autonomamente più discipline: arte contemporanea, teatro, fotografia, interior design. Incontra il vetro a Murano verso la metà degli anni ’90 dando così vita al progetto-marchio “Kika Venice”. Estranea a quella che potremmo definire la “commedia” della scena artistica, Kika comincia a lavorare con il vetro e altri materiali - quali pelli, stoffe, metalli – per realizzare oggetti che traducano le sue idee. Il suo percorso inizia nel riconsiderare il tema del lampadario classico veneziano per rielaborarlo in un linguaggio decisamente più moderno. Segue una collezione di gioielli “a contrappeso”, vere e proprie sculture per il corpo, che avrà molto successo negli Stati Uniti. Alle esposizioni di New York, Washington, e Hong Kong si alternano escursioni in settori altri quali la moda. Halston sceglie i suoi gioielli in vetro per lanciare la sua nuova collezione, lo stesso farà Exté. Realizza dei costumi in vetro per un balletto di danza contemporanea (Dennis O’Connor) e per la Revlon dieci oggetti in esclusiva. Quest’anno ha iniziato a concepire delle borse-vestito in pelle e vetro e una nuova collezione di vetri di reminescenza naturalistica (luci/scultura, vasi, fontane) ispirata al sasso come oggetto capace di essere declinato ad infinite possibilità installative. ATODESIGN-BL@M Lo studio ATOdesign nasce nel 1997 dall'unione delle forze degli studenti del corso d'industrial design dell'ISIA (Firenze) Alberto Bartoli, Tommaso Meoni e Enrico Roberti. Progetta allestimenti fieristici, arredamenti esclusivi d'interni abitativi e commerciali, (residence, ristoranti); partecipa con successo ai concorsi nazionali e internazionali di design quali: Easy Cooker (3 classificato), Concorso internazionale Esaedro (selezionato con due progetti esposti all'Interzoom di Colonia), Cotto Design Impruneta (2 classificato). Nel 1997-1998 realizza con Olivier Moroni in collaborazione con il Centro stile Piaggio un nuovo Scooter, brevettandone sia la parte telaistica, che quella stilistica e studiano parallelamente un monopattino a motore per muoversi nei centri storici. Nel 1999 lo studio ATOdesign sperimenta nuove tecniche per la comunicazione su internet, progettando siti internet per numerose ditte tra le quali Andreotti Impianti spa e Hoffmann Raul gruppi di continuità. Nello stesso anno si occupa di studiare nuovi sistemi di chiusura per borse e scarpe per la ditta Mattesini Pressofusione Metalli. Tra il 1999 e il 2000 ideano e progettano nuovi accessori, e una diversa distribuzione degli ambienti per yacht in collaborazione con GSG Yacht. Collabora alla realizzazione del residence-ristorante Bosco della Spina di cui progetta l'arredamento, l'immagine coordinata e la pubblicità. Nel 2000 disegna per Target di Poggibonsi (SI) due librerie esposte al Salone del Mobile 2000. È incaricato dalla Technorail di realizzare l'immagine del nuovo provider intenet Aruba.it. Nel 2001 lo studio ATOdesign progetta per Ariete un family feeling per la cucina, composto da 5 elettrodomestici. Crea e gestisce per Aruba.it quattro portali internet e realizza totalmente l'immagine pubblicitaria e televisiva ed eventi quali lo Smau 2001. Nello stesso anno Aruba.it diviene il primo provider in Italia per il mantenimento dei domini internet. Nel 2002 lo studio ATOdesign collabora attivamente con lo Studio multidisciplinare Bl@m operante dal 2001, anno della sua nascita, composto da figure e competenze professionali diverse; dall·illustrazione alla grafica editoriale ed informatica, dalla progettazione di spazi espositivi al design, dalla fotografia alla consulenza formativa, a progetti di immagine e comunicazione, alla direzione artistica per aziende ed eventi.Beatrice Naldi, Leonardo Giusti, Massimiliano Masci e Angelo Minisci sono anima e corpo di Studio Bl@m. Attualmente seguono per alcune società ed aziende progetti di comunicazione, oltre ad impegnarsi instancabilmente nella ricerca di nuove espressività progettuali. Il loro motto: use (h)and ability si muove verso un progetto globale. Lo studio ATOdesign e lo Studio Bl@m collaborano alla creazione di un Centro per lo sviluppo del Design nell'area fiorentina ed operano insieme a progetti di Industrial design e di interior design. 1965 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 KAZUHIKO TOMITA 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 Nasce a Nagasaki, Giappone Si laurea in Industrial Design presso l'Università di Chiba, Tokio Vince il Premio al concorso Internazionale di Design a Nagoya “Design Eye 89” Ottiene la borsa di studio dalla Cassina spa per studiare disegni di mobili presso il Royal College of Art (RCA) a Londra Vince il Primo Premio al concorso “Architectural Future of Stainless Steel” della British Steel Stainless (BSS) company a Londra (Scelto da Sir Noman Foster) Con il lavoro per il diploma MA al RCA (pianoforte “Aria”) vince il Premio d'oro “Marchett Award” Disegna i vasi in vetro veneziano “Yao” per Arcade e li espone in occasione del “Salone del Mobile”, al Messe di Francoforte e ad “Abitare il Tempo” a Verona Partecipa a “Stars” insieme a A.Mendini & E. Sottsass, al Messe di Francoforte. Espone i lavori per “Arcade”, “Stars collection” e “Laboratorio del Marmo” al Salone del Mobile a Milano ed “Abitare il Tempo” a Verona. Insegna alla scuola statale d'arte “A. Corradini” di Este, Padova Partecipa a “DUE NAGASAKINI”, l’esposizione di design, e organizza “DUE EUROPEI” nel cinquantesimo della bomba atomica, Nagasaki Espone “Su Su Su” & “Le Le Le” alla mostra collettiva di mobili, “VIVERATTAN” di Milano Partecipa alla mostra, “FISCHIETTI 1996” insieme a Bruno Munari a Milano. Progetta oggetti digres con il Laboratorio Pesaro, Franco Bucci Partecipa alla mostra collettiva per Prof. Broecke, “Broecke's Dozen” in RCA. Vince “Red Dot Product” con “high design quality” da Design Museum NRW, Essen. Vince il premio per Asahi Modern Crafft, Osaka, & “Honnorable Citizen Prize” da Verona Presenta la seconda collezione in porcellana giapponese, “MORODE” in Milan. Vince Judge's Prize all’International Ceramic Exhibition in Mino. Vince Good Design Award Special Prize of Small & Medium Enterprises, Tokyo. Vaso “YAO” pubblicato sul “The International Design Year Book” London Frankfurt Messe Design Plus Award, The International Design Year Book. Prima mostra personale di design, “2.5-dimensional design” exhibition, Gl.Ozone, Tokyo. Vince il premio nel Nippon Crafft Design Exihibition, Tokyo “CIACAPO” “MILMIL” nelle fiere di Paris, Milano & Frankfurt. Diventa il direttore artistico di COVO, Roma. Disegna e coordina il primo negozio originale di COVO, il “COVO SHOP” in Roma 2 Design Plus Awards di Frankfurt Messe , The International Design Year Book. 2 prodotti per “Italian Design Funiture on Tour”, “Design for 21st Ccentury” da Taschen. “RIM” tableware collection per Rorstrand, Sweden con arch. Vico Magistretti Mostra della COVO /Totem Gallery Soho, NY, The International Design Year Book. HENRIQUE PESSOA Nato a San Paolo del Brasile nel 1958. Laurea in Architettura e Urbanistica presso la Facoltà di Architettura e Urbanistica di San Paolo del Brasile, conseguita nel 1983. Diploma di Specializzazione Post Laurea in Architettura del Paesaggio presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Genova, conseguito nel 1990. Dall’A.A. ‘95/’96 attività didattica e di ricerca come “cultore della materia” presso la Cattedra di “Arte dei Giardini”, poi tra gli A.A. ‘96/’97 e ‘97/’98 presso il Laboratorio di Progettazione Architettonica IV, del DPA del Politecnico di Milano. Negli A.A. ‘98/’99/’00, Professore titolare del Modulo di Insegnamento: Progettazione del Paesaggio presso il Laboratorio di Progettazione Architettonica III, DPA del Politecnico di Milano. Coordinatore del Laboratorio Internazionale Estivo “Landscape Design” organizzato dall’Istituto Europeo di Design dal 1998. Coordinatore del Master “Accademia dei Giardini”, presso l’Istituto Superiore di Architettura e Design (ISAD). Docente del Corso “Architettura dei Giardini”, presso l’Istituto Superiore di Architettura e Design (ISAD) dal 1995. Direttore esecutivo dell’Istituto Culturale Brasile Italia, IBRIT di Milano, dal 1998. - Progetto e direzione lavori del ristorante Doiejar a Sant’Elena, Cagliari (1988). - Progetto e ristrutturazione dell’appartamento di G. Frigerio a Segrate, Milano (1989) - Progetto di recupero paesaggistico del bacino di inerti della miniera di barito di Mont’Elga nella Provincia di Narcao, Sardegna (1990), realizzato in collaborazione con la Facoltà diIngegneria Mineraria dell’Università di Cagliari), in fase di realizzazione. - Collaborazione con il paesaggista Roberto Burle Marx, a Rio de Janeiro, in vari progetti tra cui:l’ampliamento del giardino della proprietà di Luis Cesar Fernandes, in Correas, Rio de Janeiro; progetto di restauro Parco Ibirapuera, a San Paolo; progetto di ampliamento della Byscayne Boulevard, a Miami (‘92/’93). - Progetto del giardino della residenza di R. di Carli Cesar a San Paolo (maggio 1993). - Collaborazione con lo studio Giorgetti Associati International di Milano: progetto del transatlantico Vittoria (1994). - Progetto di sistemazione a verde del terrazzo della villa dell’Architetto G. Gritti a Bergamo città (1999). - Progetto della villa e del giardino della proprietà Lessa Vinholes, a Brasilia (in elaborazione). - Progetto di sistemazione e ingrandimento dei giardini e del parco della Villa Asquer, a Cagliari in Sardegna (1999). UGO LA PIETRA Nasce a Bussi sul Tirino (Pescara) nel 1938. Si laurea in Architettura nel 1964 al Politecnico di Milano e, contemporaneamente, si dedica a ricerche nelle arti visive e nella musica. Architetto, designer, artista e ricercatore nella grande area dei sistemi di comunicazione, sviluppa dal 1962 un’attività tendente alla chiarificazione del rapporto “individuo-ambiente”. Negli anni Sessanta sviluppa un’intensa attività sperimentale, che si concretizzò nelle teorie del “Sistema disequilibrante”, un contributo originale e personale al design radicale europeo. 1968/1972 realizzazione di ambienti sperimentali alla Triennale di Milano al Museum of Modern Art di New York per la mostra “Italy New Domestic Landscape”, 1981 curatore della Sezione Audiovisiva alla Triennale di Milano, della mostra “Cronografie” alla Biennale di Venezia del 1992, della Sezione “Naturale-Virtuale” alla Triennale di Milano del 1996. Vincitore del 1° premio al Festival del Cinema di Nancy nel 1975 e del Premio Compasso d’Oro nel 1979, del 2° Premio al Concorso per il Parco Urbano ex Manifattura Tabacchi a Bologna nel 1985 e selezionato per il 1° grado al Concorso per la ristrutturazione delle Colonne di S. Lorenzo a Milano. Dal 1985 ha organizzato mostre e seminari, portando la cultura del progetto all’interno di diverse aree artigiane (mosaico di Spilimbergo, legno di Cantù, alabastro di Volterra, mosaico di Ravenna, cristallo di Colle Val d’Elsa…). Ha realizzato più di 900 mostre personali e collettive in Gallerie d’Arte e Musei in Italia e all’estero dal 1962 ad oggi. Ha diretto le riviste: In, Progettare Inpiù, Brera Flash, Fascicolo, Area, Abitare con Arte; attualmente dirige la rivista Artigianato, tra Arte e Design. E’ stato redattore di settore delle riviste Domus, D’ARS e AU. Dal 1964 svolge attività didattica in numerose facoltà di architettura e istituti di design. ANDREA MORUCCHIO Nato a Venezia nel 1967. Vive e lavora a Venezia.0 Laureato in Scienze Politiche nel 1994 presso l'Università di Padova ha iniziato la sua professione come fotografo nel 1989. La sua attività nell'ambito della fotografia è molto ampia: dall'interpretazione di opere ed installazioni di artisti contemporanei (per mezzo di una riproduzione dell'opera che non sia solo strumento di comunicazione oggettiva, ma immagine di quanto una scultura emana da sé) al reportage di viaggio, dallo stilllife alla fotografia di scena. Collabora con la pagina culturale del Corriere della Sera, sue immagini sono state pubblicate da importanti riviste e cataloghi d'arte nazionali ed internazionali. Affinatosi nella fotografia del vetro, sia antico che contemporaneo, Andrea ha potuto approfondire la conoscenza di questa materia in tutti i suoi aspetti: dalle tecniche antiche alla fase di progettazione, dal lavoro in fornace all'esposizione in musei e gallerie. Richiesto per una non comune originalità e professionalità, in pochi anni, Andrea veniva così a contatto con le esperienze di alcuni dei migliori designer del vetro contemporaneo: il passaggio dalla ricerca del comunicare l'immagine di opere altrui, alla progettazione delle proprie, è stato quasi automatico, sviluppando progressivamente un'accezione plastico-linguistica del tutto singolare. Da subito la forza del suo lavoro gli consente il raggiungimento di notevoli risultati quale la committenza da parte del Museo del Vetro di Murano di una scultura collocata nel nuovo giardino del Museo e il conferimento di un diploma d'onore da parte del Museo d'arte contemporanea di Dusseldorf per un concorso internazionale di scultura (Jutta-Kunny Franz Award in cui si utilizza la materia vetro (consegnati 5 diplomi su 140 partecipazioni internazionali, unico italiano selezionato), oltre alla recente partecipazione ad una collettiva "Fragile Beauty, contemporary artists facing glass" assieme ad artisti del calibro di Joseph Kosuth, Tony Cragg, Yoko Ono, Costas Varotsos. Selezionato dalla School of Art di Hobart Tasmania per un Residence di tre mesi Gennaio-Aprile 2003, grazie al contributo della Fondazione Alcorso che promuove le relazioni culturali tra Italia-Tasmania, Morucchio sarà impegnato nella elaborazione di nuove installazioni in connessione con la cultura aborigena; in aprile presenterà al Royal Botanical Garden di Hobart in occasione della manifestazione biennale di arte contemporanea "Ten Days on the Island" l'installazione "percer-voir". DAVID PALTERER Nasce ad Haifa (Israele) nel 1949 e si laurea in architettura a Firenze dove tuttora vive e lavora. Dal 1979 al 1989 è assistente alla facoltà di Architettura di Firenze. In seguito tiene una serie di corsi e conferenze in diverse università e centri culturali in Italia e all'estero. Attualmente è professore incaricato al Politecnico di Milano con il corso di Progettazione Architettonica. Partecipa a numerosi concorsi, vincendo nel 1981 alla Triennale di Milano "L'interno dopo la forma dell'utile", nel 1982 il concorso internazionale dell'Architectural Review a Londra per il progetto di una gioielleria e nel 1989 l'appalto-concorso per l'Aeroporto di Firenze. Tra i suoi progetti più recenti: il restauro e l'ampliamento del Teatro Niccolini di San Casciano, un ristorante italiano a Mito (Giappone), il Piano Guida per il centro storico della città di Haifa, il restauro del teatro Manzoni nel Comune di Calenzano (FI), le gallerie e i nuovi fronti per una serie di centri commerciali in Italia e all’estero (tutt’ora in corso), il nuovo Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze (1998-1999), il progetto di recupero dell’area limitrofa a Villa Montalvo, Campi Bisenzio (Firenze) con realizzazione di una multisala (1999-2000), la consulenza per il progetto della copertura della pista di pattinaggio a Calenzano (2000), il restauro e adeguamento funzionale di palazzo Giuli Rosselmini a Pisa per adibirlo a museo (2001). Il progetto del nuovo Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore è menzionato al concorso “Marble Architectural Awards Italy 2000” organizzato dall’Internazionale Marmi e Macchine Carrara S.p.A. nel marzo 2000. La sua ricerca sul design lo ha portato, da un lato, alla realizzazione di pezzi unici, alcuni dei quali fanno parte delle collezioni permanenti di importanti gallerie e musei, dall’altro alla collaborazione con qualificate realtà industriali nel campo dell’arredamento. Nel 1996 il suo progetto per Arzberg "Flying Object" ha ricevuto il "red point for high design quality" al concorso "Design Innovations 1996", Design Centre of North Rhine Westfalia. Collabora con diversi Enti Pubblici e operatori curando mostre e manifestazioni con originali e suggestivi allestimenti. I suoi lavori sono stati pubblicati sulla stampa specializzata nazionale ed internazionale e sulla sua opera è stato pubblicato un volume per le Edizioni L'Archivolto di Milano. AUGUSTO GHIBELLI Architetto e designer di origini veneziane, vive e lavora a Roma. Dopo un lungo periodo in America Latina alla fine degli anni 80, durante il quale collabora con Unesco e con Habitat ai programmi per la riqualificazione degli insediamenti locali e per la valorizzazione del bambù come materiale espressivo ed architettonico, si specializza a Roma come industrial designer, professione che attualmente svolge assieme a quella di architetto. ANNA MUSKARDIN TITOLI DI STUDIO Diploma in scenografia Accademia delle Belle Arti, Roma, Italia 1985. 1 anno Master Università di Urbino, Italia 1982. 1 anno School of Visual Arts, New York City, Usa 1981. Laurea in Lettere S.A. Contemporanea Università La Sapienza, Roma, Italia 1981. SCULTURE PUBBLICHE/ESPOSIZIONI PERMANENTI Scultura pubblica in pietra Sapri Italia 2001. Installazione permanente – La porta di Faleria Isola d’Elba, Italia 1994. ESPOSIZIONI PERSONALI Galleria Neon, Bologna round trip 2001 (installazione video e foto). Opera Paese, Roma Italia Mani Violate (installazione dia.) 1998. Headlands center of the Arts, Sausalito, California, Usa 1995. “9CASE” (Studio installazione). Galleria Luis Adelantado, Valencia Espagna 1994 “Non posso non pensare all’Africa” (installazioni e immagini concrete). Eremo di S. Caterina, Rio nell’Elba, Italia, 1994 “La Durata” (installazioni e immagini concrete). Galleria Giorgio Persano, Torino, Italia, 1993. “Prima di te - Dopo di te” (installazioni e sculture). SEMINARI, BORSE E RESIDENZE ESTERE Atlantic Center for the Arts, Orlando, Usa. Italy/U.S. International Exchange, Artist -in-Residence (1 month) 1999 Camera Obscura (School of Art), Tel Aviv, Israel, Guest Lecturer 1997 Art and Computer (2 weeks) Headlands Center for The Arts, Sausalito, California, Usa 1995, Artist - in-Residence (3 months) I vasi in vetro sono stati realizzati da: Marco Polo Glass Gallery & Studio I vasi in marmo sono stati realizzati da: Stone Italiana Marmi Santa Caterina Laboratorio del Marmo Decormarmi Bottega del Palladio Marmi Bavaria Montolli Marmi Vaselli Marmi Marmi Bagnoli La Quadrifoglio Marmi e Graniti Margraf Si ringraziano i maestri del vetro: Gianni Seguso, Vittorio Barovier, Andrea Tagliapietra. Un ringraziamento particolare a: Zamuner Spumanti, Vini Masi, Olio La Piastraia, Grafiche Fabula, Grafica 90. NUMEROUNO GRUPPO DI COMUNICAZIONE Palazzo Mutilati, Via dei Mutilati, 8 37122 Verona, Italy Tel. 045 8008288 www.numerounocomunicazione.com