Anno X .
TORINO, 3 0 Luglio 1911.
N. 3 1 .
LA STAMPA
SPORTIVA
a u t o m o b i l i s m o « Ciclismo
Alpinismo -
Nuoto
__
1
-
Arcostatisa
Canottaggio
-
Yachting
»
Ippica « Atletica « S c h e r m a
Ginnastica
-
Cassia
-
Giuochi s p o r t i v i
Tiri
»
-
Podismo
Varietà
S^JZsIC^Z
Ssce offrii Domenica in 20 pagine illustrate.
(Conto corrente colia posta).
^
A n . n o
L
i .
o
DIRETTORE:
|
fin Numero i Italia Cent. 10 I
. „
.*
f
i Estero
..
15 ( A r r d r " ° Cenl- 15
|
"""""""""'""""'
"""'
"
minimi
G U S T A V O
DILEZIONE E
TORINO - Via pavide
^
mi
V E R O N A
fl]H|BIIiISTRflZIONE
Jjertolotti,
tbuhpono n-ae ^
3 - TORINO
„„„„„„
|
^
|
I^lS E R Z I O f ì l
p
« » trattative rivolgersi presso
l ' A m m i n i s t r a z i o n e del G i o r n a l e
min
Iiiiiiiiiiriliiiiimin..,lii^f
I eoneoprenti al Cireuito della SaPthe
Dall'alto in basso a sinistra: Porporato, Rigai. Duray. — Dall'alto in basso nel centro: Riviere, Gabriel, Olier, De Vére. - Dall'alto in basso
a destra: Depasse, Mathis, H e m e r y (vincitore della corsa con macchina F.I.A. T.).
(Fot. Argus Photo-Beportage- Milano).
A m m o r t i s s e u r
J
.
M
B R E: V ETTATO
Sospensione
Elastica
applicabile a tutte le vetture automobili
L'IDEALE DELLE SOSPENSIONI
Economia di tutte te parti meccaniche e dei pneumatici
Concessionaria esclusiva: Ditta D . F I L O G A M D - Torino
CATENE
per
BICICLETTE
C H I E D E R E CATALOGO
della
nuova
Fabbrica
Nazionale
Pitta W I P P E R M A M • Macherio
DUE ANNI
di continua vendita provano
che il fucile
Marca MILANO
a triplice chiusura Greener, due canne Cockerill o damasco fino,
parti metalliche prima tempra, bascula rinforzata per le polveri
senza fumo, 4a p. a., r i e s c e di soddisfazione a quanti l'acquistano
per la sua e l e g a n z a , solidità, precisione di tiro. In solido astuccio, franco di porto e con certificato di garanzia per un anno per
l'uso delle polveri senza fumo, L. 76,50. (Estero L. 80 anticipate).
Cambio dell'arma s e non di completa soddisfazione.
Indicando questo Giornale nelle ordinazioni si riceverà nn regalo di utilità,
-e-d» C h i e d e n d o C a t a l o g o s e g n a r e s e p e r a r m i o S p o r t «fr-o
Foot-billiirsl
Non fato acgulstl
prima di consultare il nostro Catalogo
lllustr. gratis.
ALCUNI PREZZI:
f o o t ball eempiete The Banzai n. 3 L. 7,50
»
»
»
»
»
n. 5 » 9.50
»
The Duke per Hatoh
. » 13,50
Soarpe epeoiali The Banzei .
• » 10,75
»
»
Me. Gregor .
• » 12.50
Corniole nel oolori delle eooietà
. » 3,75
Calzonelni speoiall .
• • » 4 —
Calze lena oon eolori delle zooietà » 1,25
SCONTI SPECIALI PER SOCIETÀ'.
AGENZIA DEGÙ
PODISTI II
Se voleti m e r e sicuri della vittoria
dovete vestire e calzare indumenti
tecnicamente oratici ed igienici.
Costumi completi eolori assortiti
a piacerò
I». 3,50
Soarpe per ooraa di 100 metri
. » 9.50
»
»
»
resistenza
. » 10,50
»
e per Maratone
. » 10,50
NB. Per le scarpe indicare la lunghetta del
piede in centimetri - per i costumi la larghetta dette epatte.
SPORT - Milano
rnil CTTIPII
- Corso C. Colombo. 10
urDUIIQII
t r l L t 11 I b i ! ^ S ' t t ó s f r N t n f U o l !
Preecritte dai più illuetri clinici del mondo, perchè rappresentano la cura più razionale e sicura
nelle seguenti malattie : Epilessia, isterismo, istero-epilessie, nevrastenia, palpitazione di cuore,
insonnia, incontinenza notturna delle orine, brancospasmo, per tosse, sussurri auricolari, nonché cefaigia, emicrania, tic doloroso, gastralgia da qualunque causa, i grampi muscolari ed
intestinali, l'isteralgia e altre malattie in genere.
Le POLVERI OASSARIRI /urono premiate cotte massime onorificenze alle primarie Esposizioni
Internazionali e Congressi medici, e onorate da un dono speciale dalle LL. JfJf. i Bauli d'Italia.
S'invia l'opuscolo del guariti gratis.
F R À T B L L I
B L A N O
Via Ariosto, 17 - M i l a n o
=====
In vendita nelle primario Farmaoie del mondo.
23 Luglio 1911
G r a n d e C o r s a C i c l i s t i c a - M e d e Y a l e n z a - A l e s s a n d r i a - T o r t o n a Castellinolo ScriYia-Gerola S a n n a z z a r o - L o m e l l o - M e d e ( K m . 9 0 ) : 1 ° Girardengo.
23 Luglio 1911
Gran Corsa -Olcinengo-Yercelli-Santliià-Caiaglià-Biella-Candelo-BuroDzo-Yercelli-OIcinengo - Km. 105 - 1 ° Tagliarino
su
ciclo
Soly)
(Pueus
(Serie B
. S
. À . )
F a b b r i c a V e l o c i p e d i U. P I Z Z O R N O - P i a z z a Vittorio E m a n u e l e - A L E S S A N D R I A .
flato Garage G. C R A V E R O
- Corso Orbassano, 2 -
TORINO
TORINO
con
per la uendita
S
.
Cipi
delle
R
.
da Città
NOLEGGIO
uetture
A
J
.
e da
M
Uurismo.
per
RIPARAZIONE
r
doppio freno
t
CHIEDERE
della
AUTOMOBILI
OFFICINA
l
D i t t a
nuova
CATALOGO
Fabbrica
W I P P E M A N N
Nazionali
- H a c h e r i o
(Brinila)
Pneu Velo
Serie
<f
LEFORT
La S O C I É T É
n
FRANQAISE
DES
S E M E N T S " L E F O R T „ di R O M A N
ÉTABLIS(DROME)
Francia, è specializzata per la fabbricazione di coperture e camere d'aria per Bicicletta e Motocicletta.
La Direzione, affidata a personale tecnico molto
competente, il macchinario e l'impianto testé eseguito con
jftvete
mai
rato una bicicletta
Serie
Chater
j f o ?
provatela
troverete
€
leggera,
sue parti
con
Lea ?
subito,
una
y
adope-
fabbricata
voi la
rivelazione.
elegante
e tutte le
sono
permutabili.
Vendita esclusiva per ITalia:
E M M O
C H E L F I
Concessionari
per
tutto quanto vi sia di più moderno e
perfetto, fanno sì che le coperture e camere d'aria
" L E F O R T „ hanno già ottenuto la preferenza per
la loro incomparabile qualità e perfezione.
Catalogo gratis a richiesta.
Rappresentante
per l'Italia:
- fiaiza Statnt», 11-13 - T o r i n o
l'Italia:
BROWN BROTHERS,
L.td - Londra
[RICCARDO
generale
mmmm
MILANO
Via Vincenzo Monti, 14
C A C A O
LA
TAlflOflE.
Ea
a È un futuro vincitore di Gare
perchè nsa il Cacao Talmone »,
MRRCHEPERMELQCIPEDI
ED AUTOMOBILI-
m G.
\m
ri
IN D E C A L C O M A N I A t o t M E T A L L O
D I D G M 6
M I L A N O - VIA V I G E V A N O - 3 2
PRIMO OPIFICIO
ANCORA
UNA
VOLTA
VITTORIOSA
Hemery, vincitore del Circuito della Sarthe.
JT CACAC AVI
M
FIAT
partenza.
La grande prova automobilistica del 1911 si è
svolta domenica sul percorso dalle porte di Le
Maus (tribune di Pontlieue) attraverso Eeommoy,
Siint Mars d'Outillé, Grand Luié e Parigné L'Evèque.
11 giro era di 53 km., percorsi 12 volte, per un
totale di 636.
Gli iscritti erano 21, ma si sono ritirati Koecblin
(KOBCIIIÌD). Porporato (Giégoiii) Esser (Mathis),
Dopasse (Ford), Coosemaus (Excelsiot), Faudi
(Excels'or) e Mathis (F.at), il rappresentante a
Strasburgo della Casa torinese, e costruttore egli
stesso.
Quattordici sono i partenti, che lasciano il traguardo in questo ordine:
M. Fournier (Corre), Birrianx (Alevon) D n r a y
( L o r r . D étricli), D o V e i e ( C ò t e ) , P . R i v i è r e ( E x c e l s i o i ) , A n t o n y ( P o r t h o s ) . Rigai ( R o l l a m i P i l a i n ) ,
D ^ y d i e r (Cot. D e s g o n t t ) , H e m e i y (^F"iat). C h e r b n y
( B u g a t t i ) F a u q u e t ( R o l a n d - P i l a i n ) 0 lier ( C ò t e ) ,
Gabriel (Rolland Pilain), L e d u c (Còte).
Tutti disputano senza distinzione il cosidetto
correndo il giro in 29M5'', deve abbandonare per
un guasto, e la vettura n. 10, la Porthos, che deve
pure abbandonare per un guasco al motore.
Il secondo giro è fatto da 10 vetture: primo è
Fournier su Corre, che lo compie in un'o'-n 4'',
2. Fonquet, in un'ora 4'', 3. Hemery. in 1,4*22",
4. Duray, in 1.7', 5. Biriiaiix. in 1,8*25".
Nel terzo giro è primo Fournier in un'ora 35'4",
2. Dnray, un'ora 39'22"', 3. Biriiaux, un'ora 42*53",
4. Hemery, un'ora 48'39"4 5.
La gara è ormai circoscritta a questi quattro
corridori. Fouqnet, che era secondo al secondo
giro, non può finire il terzo perchè la sua vettura
bì è capovolta: fortunatamente il meccanico e il
guidatore sono rimasti incolumi.
Ad ogni giro quasi tutte le vetture devono fermarsi per cambiare qualche gomma. Così la Fiat
alla fine de] terzo giro deve fermarsi e ptrdere
parecchi minuti preziosi. Causa il suo peso il riscaldamento è maggiore. Il primo a compiere il
quarto giro è Duray.
Cinque corridori compiono il quarto g i r o : l .
Duray in 2,12*41"; 2. Fournier, in 2,18 9"'; 3. He-
NAZIONALE
di Attrezzi di Ginnastica. Giuochi e Sport,
B a n c h i , A r r e d i scolastici, fondato in BARI noi 1880
'<
dal
^ r o f . Car. G I U S E P P E
P E Z Z A R O S S A
fornitore degli attrezzi al Grande Concoreo Internazionale
di Ginnastica tenutosi in Torino nel Maggio 1911.
4 0
Onorlfioenzo.
Chiedere catalogo: Pezzarossa - Bari - Telefono 87.
ARGENTERIE DA REGALO
In vero argento
e di metallo bianco argentato.
Grande deponito sempre pronto.
Magazzino interno.
COPPE per PREMI
G A E T A N O BOGGIALI
Tel. 20-72 - MILANO • TU S. Maurilio, 17
Cataloghi a richiesta gratis.
NONI ^ / E V À
ILVERO FANALE
AQUILA*:
CMC PORTA IMPRESSA
QUESTA MARCA L E t A U
MENTE DEPOSITATA V *
* E LA PAROLA A Q U I I A 3 «
FABBRICA FB BANTU*-FBNRAAA
BREVETTI D'INVENZIONE
E MARCHI DI FABBRICA
UFFICIO
INTERNAZIONALE
A. IVI. M A S S A R I
R O I I A - Via del Leoncino, 32 - ICO.TI A
Hemery e il meccanico torinese Fognano.
« Grand Prix de Franco », orgogliosa denominazione risuscitata per la circostanza, ma ciascuno
disputa contemporaneamente il premio delia categoria cui si è insci itto, in nome della disparità
delle, forze e del... pittoresco.
Essi sono cosi distribuiti nelle tre categorie:
Criterium delle vetture leggere (tipo Boli ogneSUr.Ylei): 3 Alcyon (Barrianx\ 6 Còte (ile Vè « ),
9 Excelsior (P. Rivièie), 16 Còte (O.liei), 19 Còte
(Ledili).
Formula libera (categoria B, limitata spio la
larghezza della vettura, m. 1,90) : 2 Corre (Maurice
Fournier, 5 Lorraine-D étricli (Duray), 10 Porthos
(Antony), 12 Cottin-Dcsgouttes (D.ydiei), 13 Fiat
(Homeiy).
Categoria limitata (110x200 di alessgg'o-corsa
massimi): 11 Rollatici Pilain (R gal), 14 Bugatti
(Cherbny) 15 R dland-Pilain (Fauquet), 18 RollandPilain (Gabriel).
I primi cinque giri.
La prima a compiere il giro è la vettura n. 2,
che in 32 minuti supera i 54 chilometri del circuito. Giunge poi Duray, che si f i n n un istante
a vettovagliai si, poi la Alcyon di Barrianx, partita alle 8,3, poi la Cottin-Desgouttes, part ta alle
8,12. La Fiat, partita nona, arriva quinta, si f, rma
un attimo e riparte : essa ha fatto il giro in 31
minuti.
Tredici vetture su quattordici compiono il primo
giro, ma durante il secondo giro due vetture si
ritirano, e cioè la vettura n. 12 Cottin Desgouites
di Deydiers, che ha fatto il miglior tempo, per-
(Fot. G. Baldo - Milano).
me'y. in 2,21'29"; 4. Barriaux, in 2,23'39"; 5. Rigai,
in 2.26 '.
La temperatura è così torrida che Duray, alla
fine del giro si fa gettare addosso dell'acqua, e
Hemeiy, oppresso dal caldo, vorrtbhe abbandonare la corsa.
Il termometro segna 39 gradi all'ombra.
Al quinto giro è ancora primo Durey in 2.45*48",
2. Fournier in 2,49'48"; 3. Hemeiy, in 2,5X'5".
Hemery è primo.
A metà corsa per il Gran Premio di Francia
automobi istieo, al sesto gi o. la c l a s s i c a è la seguente: 1. Duray, in 3.24 29''; 2. H-meiy, in
3,32'17" : 3. Bari iaux, in 3 52 53" 1,5; 4. Cheibuy,
in 4,27*35'' ; 5. Leduc, in 4 51*7".
Il settimo giro è compiuto da Hemery in
46*53" [15; Duray, in 4,7*51"1[5; Cherbuy, in
5,7 48" ; Li due, in 5,39*39 '.
L'ottavo giro è compiuto da Hemery in 4 38'44"
2,5; Duray, in 4,45*9*'3[5; Cherbny, in 5 48*35".
Ma dopo quesio giro anche Duray è costretto
ad abbandonare in seguito ad un'avaria al motore, ed Hemeiy rimane oramai solo in lizza,
perchè le altre vetture che continuano a correre
sono ormai troppo distaDz;ate per avere qualche
probabilità anche solo di avvicinarsi.
La grande prova automobilistica si avvia con
certo p: onestino alla fine. H-imery copre i nove
giri in 5 ore, 20*33"; Cheibuy è secondo, Gabriel
terzo e Leduc quarto.
Hemety ha coperto 10 giri in 5 ore, 58*32", 11
3 migliori pneumatici per Velocipedi ed antomobili.
R
U
S
T
già
H
M
E
E I T 4 B I C
R
i
e
A g a m i a
m
Tvinaviravo
D a p o a l t o
L I 1 U I L E Li B i l i tt
Vendi ta
Ditte
par
l'Italia:
Jh r> M i l a n o - vi» B»™, I.
ai t . t o s i n o - r i » Tri». i » « i m , ib.
P A N C H E T T A
al
minuto:
- b p b TU I. Tana • l a t i •
T a r l a *
giri in 6 ore, 33'1 5. L°dnn, Cherbny e Gabriel
nell'otdine sono di-tanziatissimi.
S^mo alla fine. Hemeiy copre 636 km. in 7 ore,
6'30'',con un untila di eli Inmetri 91.130 a l'ora.
Alle quattro precise, per ordine del prcfrttodi
polizia, la corsa viene interrotta, e le nos z oni
vengono aggiudicate sui dieci giri. Cheiboy è secondo averulo percorso i dieci giti, cioè 500 km.,
in 7 ore, 57 5 '. Teizo è Gabriel in 8 ore, 4'23'' 3,5 ;
quarto Leduc.
Due vittime del
Circuito.
La morte di Fournier e Louvel.
Un accidente mortale purtroppo registra la
cronaca del Circuito della Sai the, alla cui oiganizzaziooe non si può fare ppiò alcun spi uuto.
Ecco come, secondo il Corriere della Sera, un
meccanico amico di Fouruitr, che si trovava a
poca distanza e che fu il primo a giungere sul
luogo, descrive l'accidente:
« Fournier aveva dovuto fermarsi una seconda
voAa perchè mancava d'acqua. Ne chiese ad alcuni
contadini, i quali nicchiarono dicendo che l'acqua
scarseggia e che dovevano andare a prenderla fino
a'ia fattoria che vedete laggiù sotto gli alberi.
Il povero Fournier si tolse allora di tasca una
moneta da cinque lire e ia diede ai contadini, che
si decisero ad andare in cerca di a< qua. Tornarono con uu secchio di pochi litri. Fournier era
impazientito, ma evidentemente volle tentar di
continuare con quello scarso mezzo per rifornirsi
in un luogo più propiz o.
«. Si era appena avviato, qnando sentì arrivarsi
alle spalle Heineiy con la Fiat, che gli passò dinanzi.
« Fournier, che perdeva così un posto nella
classifica, fu spinto dali'emnlaz one a rommetiere
una imprudenza fatale. Nello sfoizo dello scatto
l'asse auteriore si spi zzò, la vettura si capovolse,
andando a ruzzolare sul marg'ne della strada.
« La vettura fu avvolta subito in una nube
densa e si v.de che eia bruciata in pai te. Il povero Fournier dava ancora qualche seguo di vita
quando lo abbiamo raccolto, ma non ripiese più
i sensi » .
Ci allontanammo col cuore stretto dall'angoscia.
Anche il meccanico Louvel nella caduta trorò
la morte. Ferito gravemente, dopo poche ore cessò
di vivere.
Dopo il Circuito della Sarthe
A leggere alcuni giornali francesi si ha l'impressione che essi soffrano a malincuore la strepitosa vittoria riportata ieri dalla F al nel circuito della Sarthe.
Quasi tutti attribuiscono ia bella fortuna delia Casa
italiana alle gomme che appartengono a i una Casa
francese.
li Pel t Parisien scrive : « L a corsa finisce con la
v i t t o n a di una vettura italiana detta di tonrismo,
ma eccessivamente rapida, giacché la sua media superò ì novanta i h lometri all'ora. A dire ia veruà
qm-sta vettura era stata costiuita appositamente per
la corsa di ieri, e salva l'apparenza, con un aspetto
che permette di prenderla per una vettura di serie
ordinaria ».
Il Ci cuito de la Sarthe. — l.a partenza di Hemery col meccanico torinese Fognano.
(Fot. G. Baldo - Milano).
— specie di quella che dello sporti
A già r e t i raer
Il tevole, e la D a t a Santini in questo o. -m ha largo
merito.
è
La sua Fabbrica è uno degli Stabilimenti nazionali
più vasti per la fabbricazione d'articoli d'illuminazione, specie ad acetilene, utensili domestici e chincaglierie.
Il catalogo illustrato è degno di essere preso in
seria considerazione dai negozianti, ai quali esclusivamente la Casa vende, non trattando che l'ingrosso.
Cosa che volevamo in modo speciale rilevare, e
che è vanto esclusivo dell'industi ia italiana, sono le
rtuimate lampade, proiettori e fanali « A q u i l a s » , ad
acetilene, la marca che quasi tutti i nostri ciclisti
portano trionfalmente alle loro biciclette. Essa è
ormai celebrala in t u t i o il mondo, giacché, specialmente ì tipi per miniere, gallerie, quelli per casa,
negizi, ecc., sono giornalmente richiesti dall'esteio,
e non solo in Europa, ma anche in A f r i c a e nelle
lontane Am-riche, ove se ne fa importante esportazione. il traforo della galleria del Loetschbeig, per
esemplo, venne fatto tutto alla lnce delie lampade e
proiettori « A q u i l a s » ; molte altre gallerie, m Italia
Y. G.
e fuori, sono in costi nzione con l'uso delle < Aquila» >,
che sono state adottate anche dalie Ferrovie dello
Stato.
Ber questo ia Casa Santini ha dovuto accrescere
j W mcttdo commerciale sportivo
giorno per giorno lo Stabilimento, costruito appositamente, e la maestranza, che o g g i conta quasi quatUna visita allo Stabilimento Fratelli Santini, Ferrara. trocento operai.
Fra diplomi e medaglie ha 36 premi, tra cui 2 me— I gerenti sono stati assai cortesi con noi, ci hanno
daglie d ' o i o e 2 d'aigeuto del Ministero di A . I. e 0 . ,
off-rto copia del loro catalogo, perchè è sempre nostro
il
diploma d'onore all'E-posizione di Milano 1906, ed
desiderio teneici al corrente deli'iudustna italiana,
ultimamente dal R . Governo la croce di cavaliere al
nier.to del lavoro. .
Ali E-posizione di Torino ha tre mostre: una all'America Latina, una allo « S p o r t » , ed una alle
Industrie (miniere).
L'Auto annuncia che il rappresentante della Fiat
in Fiancia, per rispondere alle accese the gli sono
state mosse, di aver presentato cioè nella coi sa di domenica una vettuia n n da turismo ma da corsa, ha
latto suggellale il motore della vettura vinc.trice da
uu uscieie del tribunale di Le Mane. La vettura
stessa dopo suggellata sarà presentala a F a r i g , ove
saià esaminala da una Gì min ssioLe di ingignoyi che
dovranno giudicare non soltanto sulla forma dell motore, ma anche sulle ccndii^uni di esso dopo la dura
corsa,
La direzione della Fiat non partecipò ufficialmente
alia c o i s a ; anzi, a qua. to ci Consta, se ne disinteressò. Il nome delia Fiut figurò Ira le Case concorrenti p.r iniziativa privala del roppreseuiante parigiuo. Comunque, la corsa fu organizzata dai francesi,
uu francese guidò la macchina italiana e la Fiat
triontò.
Oiiioialmente o officiosamente fosse la partecipazione delia vettura italiaua, comunque la sua vittoria
è vittoria sportiva intemazionale, vittoria the onora
l'industna italiana.
G a r e
eli
n u o t o
Domenica a Firenze, nello specchio d'acqua a
muice della barriera di San Niccolò, ha avuto
lurgo la gara di nuoto per la coppa B .stogi. Percorso m. 826 (mezzo miglio) con giro di boa. La
coppa Bistogi (eltallenije triennale) nel 1909 fu
vinta da De Pasquali di Spezia; nel 1910 da Massa.
La partenza è d a t a a o i e 16,45'. Vi paitecipano
Rezzalo della R. N. di. S.ezia, Cigheri, B.uuo
Biidi, Mario Binili, Restori e Cartoni. E' arrivato
piitno Ciglieri, della R. N. Ftorentia, in 14 22",
con un vantaggio di circa 30 m. sul secondo, Ge-'
rolaiuo Rczzato, ciie lia fatto il percorsolo 15 45";
3. Bruno Boi di in 16'23"; 4. Mario Bordi in 18 45 '.
*
*
Maurice Fournier ed il meccanico Louvel. vittime di un [mortale oceiàente.
(Tot. Gudo J il c1 o - Miisio).
*
Il campionato milanese di nuoto (velocità), organizzato dallo Sport Club Italia, La raccolto le
iscrizioni dei più forti nuotatori di Milano. Partono Sinigaglia, vincitore del 1910, Cova, Bellezzi, Luè, Caselli, Mariani, Rossi e Davogiio
Osvaldo.
L'ordine d'arrivo risulta il seguente: 1. Cova;
2. Sinigaglia; 3. Russi; 4. Caselli. Molto pubblico
assisteva alla gara.
P N € U M / q T I C I
insegnamenti e di pratici risultati aviatori che
cento raids e mille circuiti.
Molto abbiamo fatto noi italiani per l'areonavigazione, cioè per il più leggero dell'aria. Approfittando degl'insegnamenti forniti dagli altrui
studi e tentativi, ma senza copiare o comprare
quanto si era fatto all'estero, i nostri ufficiali ci
hanno costrutto un tipo di dirigibile che può
competere per qualità areonautico-militari coi
migliori stranieri. Ed abbiamo anche ottimi ufficiali piloti.
"•
Non altrettanto abbiamo fatto per
l'aviazione. Oggi esiste una scuola militare d'aviazione con molti apparecchi,
ma, purtroppo, pochi ufficiali che diano
serio affidamento di un efficace servizio.
La colpa non è loro: mancano di maestri
e abbondano di areoplani. Abbondano,
intendiamoci, di tipi, di qualità, non di
quantità di apparecchi. E questo è un
errore enorme. E' come se volessimo
dare alla fanteria diversi tipi di fucili.
Ormai sappiamo quali sono i migliori
areoplani. Perchè, nell'attesa di un tipo
nostro, italiano di concezione e costruzione, non ci atteniamo a un tipo unico,
con cui l'insegnamento potrebbe essere
metodico, completo ?
Ma lasciamo quest'argomento che ci
svia da quello prefissoci.
Le manovre di quest'anno ci dirannose al momento attuale possiamo disporre
di un gruppo di ufficiali aviatori capaci
di rendere all'esercito quell'aiuto che
oggi si può sperare dall'aviazione. Ma
ben altro, più generale e interessante,
sarà il primo scopo di queste esercitazioni
aereo-militari. Esse ci devono dire qual
è la potenzialità offensiva, il valore tattico dei dirigibile e dell'areoplano. Ancora questi due mezzi si contendono la
superiorità pratica; ma, secondo me, è
ingenuo domandarsi: dirigibile o areoplano? E'come dire: Fucile o cannone?
Sono due armi differenti, di diversa
efficacia, ma pur necessarie in diversi
momenti di combattimento. Così dell'arma nuova. Non credo che si escluderanno mai; credo che dovranno integrare la loro azione, aiutarsi nel
sostenere e guidare le forze di terra.
Dobbiamo quindi scoprire (e a ciò tendono le future manovre) quali sono le
attitudini del più pesante e del più leggero; stabilire quale dei due mezzi è più
adatto da un'operazione militare; quale
sa meglio operare indipendentemente
dalle altre forze.
Sembra che la Direzione superiore
delle manovre assegni tutti i quattro
areoplani ad un partito, lasciando i due
dirigibili all'altro.
La disposizione è ottima, ma non
dovrebbe essere mantenuta che nella
prima parte delle esercitazioni. In essa,
infatti, dirigibili e areoplani dovranno
assolvere, senza reciproco ausilio, tutti
i còmpiti (esplorativi, difensivi, offensivi) che un comandante può assegnare
alla forza aerea. Più pesante e più leggero si troveranno allora di fronte e decideranno volta per volta, operazione per
operazione, la reciproca superiorità.
Ma nella seconda parte delle manovre
le forze dovrebbero essere egualmente
divise. Allora vedremo l'azione reciprocamente integratrice del più leggero e
del più pesante ; scopriremo la miglior
divisione del lavoro fra di essi; decideremo se, ad ottenere uno stesso obbiettivo tattico, è più efficace un dirigibile
o un areoplano.
Senza pretendere una risposta conclusiva a tutte queste questioni, c'è da
sperare che buona messe di risultati pratici possiamo raccògliere sui campi delle
finte battaglie. C'è da sperarlo, dico, per
la sicurezza anzitutto del nostro paese e
poi anche perchè, maggiormente illuminata, l'organizzazione della difesa aerea
proceda più sollecita e pesi meno sul
bilancio dello Stato.
Oggi, infatti, ignari ancora dell'efficacia bellica dei due mezzi di areonavigazione, spendiamo centinaia di migliaia
di lire nell'acquisto di areoplani e nella
costruzione di dirigibili senza sapere il
servizio che essi ci potranno rendere in
caso di conflitto. Appare quindi evidente
l'importanza di questa prima combina
Védrine, vincitore delle prime due tappe del Oircuilo inglese.
E' quindi con sommo compiacimento che abbiamo appreso la notizia che alle prossime grandi
manovre che si svolgeranno nella seconda metà
di agosto nell'alto Monferrato, già teatro di una
gloriosa campagna della nostra indipendenza,
prenderanno parte due dirigibili e quattro areoplani.
Sarà questo il primo esperimento su vasta scala
dell'arma nuova in ausilio al fantaccino, al cannone, al cavallo. Ed io da parte mia credo che le
manovre di quest'anno saranno più fertili di utili
Il cielo ci protegga
La frase non è una traduzione del Dieu pròtège... che i nostri amici d'oltr'Alpe invocano col
tintinnìo del metallo coniato; non è del Dieu de
la France che io intendo parlare, ma è del cielo,
del bellissimo e carissimo cielo d'Italia, il tesoro
invidiatoci, la ricchezza inafferrabile e indistruttibile che corona la terra della patria nostra.
Questa terra sacra, che alla sua bellezza dovette gli strazi delle invasioni
e delle conquiste, la difendemmo, finora, lungo il mare e l'Alpi che la
circondano, oggi, saliti un gradino più
alti sulla scala del progresso, grazie
alia conquista nuova dell'aria, dobbiamo
pensare a difenderla dall'alto, dal cielo
che ci sovrasta e che ci sarà cittadella
inespugnabile di difesa se sapremo validamente occuparla.
Dal cielo ci può venire il nuovo assalto;
ebbene, nel cielo prepariamo l'efficace
difesa; il cielo ci minaccia e il cielo
ci protegga...
Io già scrivevo tempo fa : ancora ia
conquista dell'aria è una chimera ; ancora è libero e infinito lo spazio dei
cieli e già ogni popolo s'appresta alla
difesa del nuovo regno, affila l'arma e
arruola i soldati celesti. Lo spettro sanguinoso della guerra segue, come ombra,
i passi della civiltà che avanza e, dove
questa distribuisce nuovo benessere e
mezzi di miglior vita, esso munge sangue
e si ciba di morti.
E' una fatalità, è una necessità della
vita nostra questa, di aspirare ardentemente alia pace e preparare perennemente la guerra, di porger con una mano
l'ulivo e d'impugnare con l'altra la
spada. Così, mentre oggi da ogni terra
si leva alto lo sguardo nei cieli senza
confini e senza bandiera con un'unica
brama di civile e pacifica conquista sulla
natura, ogni paese si prepara a difendere il suo cielo, come difende la sua
terra e il suo mare, con l'arma nuova
dell'areoplano e del dirigibile.
Per ciò, dalla giovane e pur rigogliosa pianta, oltre ai rami, più o meno
vitali dell'aviazione e areonautica sportiva, speculativa, ecc.'si stende quello
che, secondo me, è l'unico destinato a
sopravvivere e svilupparsi, quello dell'aviazione e areonautica militare.
Se proprio non si vuole accettare
l'ultimo mio apprezzamento (e non saran
pochi a rifiutarsi a ingoiare l'amaro
boccone), questo è certo: che se oggi
l'areoplano e il dirigibile possono vantare un valore di, utilità pratica generale, solo lo possono nel campo della difesa militare. Già fin d'ora, il più pesante e il più leggero dell'aria ci possono
dare, in caso di conflitto armato, degli
aiuti incalcolabili; in avvenire, forse,
rivoluzioneranno tutta la scienza e l'arte
militare, modificando mezzi e sistemi
difensivi e offensivi.
Le grandi nazioni, ossequienti al saggio si vis pacern para bellum, hanno
destinato all'aviazione militare somme
non indifferenti, per l'acquisto o la fabbricazione di areoplani e dirigibili;
hanno istituito scuole per . gli ufficiali
della nuova arma, la cui importanza le
spinge a non restare in grado di inferiorità rispetto alle altre. Questo sforzo,
consigliato da nn bisogno di sicurezza,
è ora enormemente gravoso alle finanze
*m
degli Stati, difficile da organizzarsi e
ben dirigersi, specialmente perchè ancora non si è affermata una superiorità
militare del più pesante e del più leggero, o, meglio ancora, non bì sono
determinati praticamente le virtù e i
difetti dei due mezzi di navigazione
aerea.
In Francia, il paese classico dell'aviazione e dell'areonautica, esiste una
numerosa flotta aerea, un gruppo di
abilissimi ufficiali aviatori cbe parecchie
volte presero parte ad esercitazioni militari. In Italia non si sono mai avute
manovre di cielo e di terra, ragione
per cui noi, più dei nostri vicini, procediamo incerti all'organizzazione della difesa aerea nazionale.
_,
n
( J q i s T r !
/
M
.
n
M
f
i
n
r
r
( D o m a n d a t e
C
a
t
a
l
o
g
o
=
n
1 9 1 1
w
—
•
•
=N0VITÀ
INTERESSANTI
ILrj/zInFF,nriÉLÌÌ=~miund
L
/
L
-
l
G. c a r n i az
v/a a/zza
s z
4
Audemars si è ritirato definitivamente. Cody è
arrivato a Harrocate alle 9.44', e non è ripartito
essendo gnaste le mote del sno areoplano.
Blanchet è sceso a Laton rimanendo Jievemente
ferito. L'areoplano è in pezzi.
Anche l'areoplano di Pixton è frantumato e
l'aviatore è scampato alla morte quasi miracolosamente, atterrando bruscamente.
Di Montalent non si hanno più notizie. Pizey
è disceso a Melton. Regnault si è ritirato definitivamente dalla gara per guasto al motore. Huchs
per danni al motore ha anch'egli rinunziato a
continuare. Bier è sceso vicino a Halfield con
gravi avarie all'areoplano e si crede che anch'egli
debba rinunziare alla gara per un giorno o due.
Il luogotenente Cammei, con l'areoplano infranto, è rimasto a Wakefield fra Hendon e Harrocate.
Weymann, che aveva ottenuto dall'Aero Club
uno speciale permesso per ritardare di qualche
ora la partenza da Hendon, spiccò il volo alle
13.7', diretto a Harrocate. Fino a stasera però
non si ha notizia del suo arrivo.
L'elogio delle acque
Tanto per cominciare (bisogna pur cominciarli
in un modo qualsiasi questi benedetti articoli, e
Monoplano « Gabbiano » completamente costruito in Ancona nelle officine A. Salvadori e XJ. Torelli, con motore chi è del mestiere sa che la più grande difficoltà
Ohiribiri e G. della Fabbrica Torinese Velìvoli (F.T.V.). — 1. ing. Ugo Carelli, costruttore. -2. Conte Muzio
sta appunto nel cominciarli, chè una volta preso
Gallo, ideatore-pilota. - 3. Antonio Chiribiri. costruttore del motore.
l'abbrivio si fila che è un piacere, tanto per cominciare, dicevo, non mi rifarò come vorrebbero
zione della flotta aerea colle forze di terra: certo
Lunedì, 24 luglio ebbe luogo la seconda tappa
le buone abitudini della retorica a un qualsiasi
mai manovre, sia pur grandi, del nostro esercito
del Circuito Inglese: Hendon-Edimburgo, lunga
motivo piuttosto sentimentale quale sarebbe per
avranno interessato la nazione come quelle che
548 km., attraverso tutta l'Inghilterra e la Scozia.
esempio quella di ricucinarvi la consueta favosi svolgeranno quest'agosto.
Lungo il percorso vi sono due controlli : ad Harletta di Ero e Leandro. Anche perchè, a essere
A... guerra finita tornerò quindi sul tema, dopo
rocate ed a Newcastle. Ad ognuno di questi consinceri, codesta favoletta non l'ho mai bevuta
aver seguito de visu le esercitazioni dei nostri
trolli gli aviatori devono discendere. Il primo
perchè a me sembra poco verosimile. Infatti codirigibili e areoplani. Io spero poter dire allora
tratto, Hendon ad Harrocate, è di 32 miglia.
desto Leandro aveva, come sapete,' l'abitudine di
che l'Italia, senz'essere la prima nè delle prime
Védrine giunse pel primo ad Harrocate, alle
recarsi ogni notte a passare qualche ora presso
fra le nazioni in fatto di aviazione e areonaviga7,4 e ne ripartì alle 7,40. Beaumont, giunto sela sua Ero, e all'uopo era costretto a traversare
zione, ha però, intuendo il solo lato veramente
condo alle 7,9, ne ripartì alle 7,47.
a nuoto l'Ellesponto, traversata non breve e non
pratico di queste nuove conquiste, preparato nel
Védrine è giunto a Newcastle alle 8,45, sepriva di difficoltà.
silenzio operoso dei suoi cantieri una flotta aerea
guito da Beaumont e da Valentine.
Ora a me sembra che il povero Leandro, per
che assicura la difesa del nostro bel cielo e della
A Edimburgo Védrine è arrivato alle 11, comq u a n t o f o s s e u n o d e i m i g l i o r i rari nantes
delterra ch'esso illumina e feconda.
piendo la seconda tappa e la prima sezione del
l'epoca, Una specie di Massa di quei tempi,giunto
Circuito. Una folla enorme l'ha applaudito freGiuseppe Ambrosini.
alla notturna mèta d'amore si sarebbe eventualneticamente.
mente trovato piuttosto in condizioni di ricorBeaumont è arrivato secondo alle 11.22.
rere all'energica opera di un masseur che in
Valentine, partito da Hendon alle 4.2'53", giunse
quella, dirò così, di degnamente apprezzare le
a Edimburgo poco dopo le 13.
grazie squisite della sua Ero.
Degli altri aviatori nessuno è giunto lunedì alla
Senza contare poi che, per la faccenda del lucapitale scozzese. Hamel, giunto a Harrocate alle
micino che si spense, il povero Leandro fece una
11.45', fu colto, appena toccò terra, da uno sveniben miseranda fine, sicché a me sembra in ogni
Il 22 luglio si è iniziata la prima tappa del
mento e per più di un'ora i medici si affollarono
modo un esempio poco imitabile sotto ogni punto
Circuito Inglese (Brookland-Hendon Km. 30) con
intorno a lui, poi lo lasciarono dormire tranquillo
di vista. E lasciamola lì, con buona pace degli
alcuni incidenti.
sul campo mentre l'areoplano lo riparava dai raggi
innamorati della mitologia. A me sembra che si
Uno dei più gravi incidenti è toccato all'aviadel sole.
Dossa benissimo scrivere l'elncrin delle aeeee
tore Kernt. L'aviatore, che montava un
biplano di forma caratteristica, arrivato
a circa 50 metri di altezza, precipitò a
terra. L'areoplano si era fracassato conro il suolo. I membri del Comitato si precipitarono verso il punto in cui si trovava
l'aviatore, ma questi si rialzò subito perchè era rimasto illeso.
Altri incidenti toccarono a Brière, al
tenente Porte, all'aviatore Valentino, il
quale ultimo precipitò da venti metri
di altezza, e rimase incolume per miracolo. Forse, allarmato da questi incidenti, e sonratutto perchè si era elevato
un vento forte, il Comitato rimandò di
un'ora il tempo fissato. Beaumont, primo
nella lista dei partenti, era molto impaziente e voleva partire ad ogni costo.
Ma il Comitato gli impedì di effettuare
qualsiasi tentativo. Peraltro, nel frattempo,
il ventosi calmò, ed alle 4 Beaumont potè
partire. Egli fu immediatamente seguito
da Hastley, un giovane aviatore inglese
su cui si fondano molte speranze, da Védrine ed altri.
A Hendon, intanto, regnava pure grande
animazione ed una certa agitazione, poiché s'ignorava che le partenze fossero
state ritardate e si temeva qualche incidente ; ma presto si fu rassicurati, ed alle
4,20, fra generale soddisfazione, si vide
arrivare Beaumont, che discese pel primo
a Hendon. Védrine arrivò subito dopo,
seguito da Hamel, Weyman, ecc. A distanza di pochi minuti giunsero parecchi
altri. La tappa, peraltro, è vinta da Védrine, perchè egli ha impiegato minor
tempo di Beaumont.
Un terribile ciclone, nei giorni scorsi, si è abbattuto sulVoi eodrcmodi Taliedo, donneggiando una quindicina di hangars per
_ Però la lista degli aviatori è assotareoplani. Di questi, sono andati addirittura distrutti gli hangarsdei signori Oobianchi, Pozti, Battaglia, Grossi e Baroni.
tigliata di circa un terzo.
;.
Gli apparecchi swno ridotti in istato di assoluta inservibilità.
La grande prova inglese
(Fot. A r g n s P h o t o - R e p o r t a g e - Milano).
CICLISTI!
LE INCOMPARABILI
BICICLETTE
PEUGEOT
SONO RICONOSCIUTE
PRIME DEL MONDO
Un shoot, in goal durante un match di water-polo giuo-
Un ru«h sotto la porta durante «no partita di waterpolo a Napoli, yiuocata Rai »od d»"o R
Nantes
cato dai soci della R. N. Parte-ape a Nipoti.
anche senza indicarle come alquanto incomodo
mezzo per recarsi nottetempo a trovare la propria
amante anche quando questa, come nella fattispecie, sìa sacerdotessa di Venere.
Fatto sta che siamo nel cuore, come suol dirsi,
dell'estate, che il termometro sale con una disinvoltura aviatoria (vedrete che a dicembre, con
aviatoria disinvoltura precipiterà!) e tutti abbiamo
la soddisfazione di sentirci colare per le gote
quel famoso sudore della fronte di cui si bagna
come sapete, il pane quotidiano, formando cosi,
secondo i dettami delia buona morale, una poco
appetitosa zuppa.
l a verità, si suda. E quale migliore r e f r i g r i o
è serbato a noi, miserabili animali cittadini, die
quello di tuffare le riarse membra nelle fresche
onde del liquido elemento? Fiumi, laghi e sopratutto mare, grazie a Dio, non ce ne mancano.
Eppure
Eppure. Si dice, in Iralia non ci si
bagna, non si sa nuotai e, non si ama l'acqua.
E C J O . Io non ho precisamente preso la penna per
fare a questo screditatissimo i aese (screditato
specialmente per opera dei diletti figliuoli) un
bilancio qualsiasi di vituperio. Faccia c ò altri di
me più ingenuo, volevo dire più ottim'sta, il
quale s'illuda di poter cambiare con un adegnato
numero di parole più o meno sagacemente buttate 11, quello che è il plasma psichico della nostra razza. Ci vuol altro! 8 è predicato tanto!
M i s'è sempre pre d cato al vento. Ricoidate quel
filosofo che scrisse: « l a civiltà di un popolo è
in proporzione diretta del sapone che essa censo ma >>. Nessuno gli dette retta. E sfido io! Quel
filosofo forse era azionista di qualche saponificio... Scherzi a parte, sapete perchè in Italia
(
(Fot. H . Bayon - Napoli).
(Fot. H. Bayon - Napoli;,
Partenope.
Bcb4 Pellegrino, comp one meri.dion.ole di velocità, appartenente alla Rari Nantes Partenope,
(Fot. H. Bayon - Napol ).
Uni bellissimi pas3e in aria durante un match di allenamento di water-polo.
non si nuota o per lo meno si nuota poco o per
lo meno ancora non si nuota quanto si dovrebbe ?
E' presto detto, per pig izia. Per pigrizia, tante
altie cose non si fanno! Vedete, nuotare significa lavorare, significa stancai si. Vi par possibile
che si lavori, che si stanchi inutilmente ( nutilmente, si dice!) in un paese in cui generalmente
S' lavora appena quel tanto che è strettimi nte
necessario per non morire di fame ? E pensare
che il nuoto è il migliore, il più compiuto degli
sporte ! Indiscutibilmente. I corpo libero e sciolto,
e liberi e sciolti i movimenti e le membra terse,
carezzate dalla mano fresca e vellutata dell'onda
cristallina, i h quanto siamo lontani dall'accecante,
asfissiante polveie del ciclismo estivo che ei abbatte sfiniti e sfiatati sui muli cigli delle strade
ali» magra ombia di qualche alberello rinsecchito!
Ecco, voi nuotate. E se siete in un fiume la
corrente vi tiascina lenta meni e nel suo corso e
voi li« veniente scivo'ate fra due ripe su cui l'etbe
scendono a diss-taisi; coi-ì, senza faticr, fate insomma dell'automobilismo quanto mai economico.
Se siete al mare l'acqua salsa vi tiene assai meglio
a galla e le onde gievi vi cullano blandi mente
con materna soavità e vi riducono lentamente alla
deriva popolata di ninfe e di sirene più o meno
marine.
Se s'ete in montagna e vi tuffate in nno di quei
meravigliosi taglietti alpini che sono come smeraldi o piuttosto opali cadate dal cielo, se avete
cuoie di tuffarvi in qnelle frigidissime ma purissime linfe ne uscirete temprati come acciaro.
Amenoehè vi prendiate una polmoni e...
la ogni modo benediciamo le acque. Benedette
Un vero ed autentico campo di water-polo nelle acque del porto di Santa Lucia a Napoli.
(Fot H . Bayon - Napoli).
per
gomme
P
I
R
E l l a l a i
TORINO
Ditta PASCHETTA
Yia Santa Teresa angolo Via Genova.
le acque che ci dissetano, le acque che ci detergono in frig'di lavacri, le acque che precipitano
spumeggiando, vive voci canore in qui Ile silenziose solitudini montane che vi mettono nell'anima un'ombra sottile di lontane paure. Ebbene,
la voce amica dell'acqua par che sia 11 a farvi
cuore onde con p.ù fede ritoiniate alla montagna
muta.
Benedetto il mare nella sua infinità piena di
mistero, benedetti i fiumi che son nella terra quel
che sono le arterie nel corpo umano, benedetti i
laghi, questi piccoli deliziosi mari dolci, ma
chiusi, ma finiti, cui ci affi liamo con più f. de, thè
non ci spaventano, che non ci gettano in volto
l'oltraggio della nostra im intente nullità. Il mare!
Quanti ora sono a mare! Sì, ma il mare in fondo
è poco disturbato e nelle villeggiature marine il
mare c'entra poco: il mare basta guardarlo da
lontano come si fa con le cime dei monti: è p ù
prudente, più igienico. Ed anche se vogliamo, più
piacevole: Tower non vale cer'o il flirt — nuoto
più sentimentale in cui petò c'è pur sempre il
pericolo di andarsi a romper la prua in qualche
scoglio coniugai. Il mare fu la patria prima d 1l'uomo: tanto è vero che acqua e sale sono il
miglior succedaneo del sangue umano e a tale
soluzione si ricorre sempre in chirurgia per tenere
in vita i dissanguati.
Ma, intanto, in Italia, si ripete, non si muta. E
che volete farci ?
Volete forse prendere per il bavero il primo
innocuo cittadino che vi passa daccanto e buttarlo giù dal ponte più vicino?
Non vi ci consiglio.
Piuttosto noi che delle acque siamo innamorati,
La grande festa nautica di Joinville-Le Pont (Parigi), che ha avuto luogo il 23 luglio. - Le nuotatrici francesi.
(Fot. Guido Baldo - Milano).
pochi e veramente rari... nantes che le gare dei primi
anni raccoglievano, sono ora diventati falange, esercito. Il piccolo clidlet rigurgita di nuotatori e lo spettacolo è meraviglioso nel vederlo pieno di nna massa
di muscoli, anneriti ed abbronzati dal sole.
P r o v a maggiore della sana propaganda ne è stata
la gara popolare di domenica 23 u. s., che ha radunate ben 78 inscrizioni, e tutto quell'esercito di nuotatori ha corso regolarmente le proprie batterie senza
dar luogo al minimo incidente.
Ma l'attività della nostra Rari Nantes non s'arresta
al solo nuoto, essa s'addestra pure nel salvataggio,
e già i suoi, soci hanno dato prova dell'utilità degli
insegnamenti ricevuti, adoperandosi in più d'un salvataggio, pei quali il Ministero della R . Marina ha
rilasciato certificato di benemerenza alla Società ed
ai snoi soci.
Il water-polo è poi il divertimento abituale, ed ogni
giorno sono interessantissime partite che s'impegnano
fra le diverse squadre che l'attiva Società ha saputo
mettere assieme.
E di ciò noi ce ne compiacciamo, giacché, al contrario di ciò che altre Società stanno facendo a parole,
questa fa a fatti. Ed il sano esempio della Rari Nantes
ha avuto numerosi imitatori l u o g o la costi-ra del
Golfo. Difatti, sia Pozzuoli, sia Castellamare che
Torre Annunziata posseggono le proprie squadre di
water-polo. D,fatti, tale è l'entusiasmo destato da
questo salutare e divertentissimo giuoco, che il Mat-
tino ha donato nna Coppa d'argento per nna gara di
Campionato meridionale, che la Rari Nantes sta orga-
Le'nuotatrici
nizzando con accuratezza e discernimento.
(Fot. Huido Baldo - Milano).
durante falcona'handicop di 120 metri.
Accatti.
noi che secondo le leggi darwiniane abbiamo ereditato un po' dell'istinto dei ranocchi o, se, alle
eveutuali graziose lettrici più piace, delle anatre,
continuiiinio a tuffarci serenamente nelle aniiehe
acque sotto gli occhi stupefatti degli idrofobi
fratelli. Chissà, forse qualcuno ci imiterà. Perchè
si dice che nell'uomo sia forte, se non l'istinto
dell'anatra quello almeno della pecora.Ricordate
la leggenda?
« Il pretore Dindenault manca di rispetto a
Panurgio e Panurgio per vendicarsi comi ra un
montone dal pastore, a carissimo prezzo. Quindi
Panurgio spinge in mare il montone comprato e
il resto del gregge gli si precipita dietro...».
T A L E N T I N O L V 111)1.
Il nuoto in Italia
La R. N. Partenope.
A l contrario di molte sezioni Rari Nantes che hanno
dato segno di vita appena aJla creazione e poi sono
sparite siccome fuochi di paglia, la Rari Nantes Partenope sta facendo nella nostra bella Napoli mia seria
e proficua propaganda del sano ed utile sport del
nuoto, con numerose gare che settimanalmenie alla
domenica essa bandisce, con grande intervento di
numerosi ed appassionati cultori.
La battaglia che gli audaci fondatori della Rari
Nantes hanno dovuto combattere è stata dura, ma
ora certamente hanno vinto e vinto superbamente. I
Le nuotatrici inglesi che vinsero il match franco-ingl se.
M ? J ! V
I T 1 Ì / T J &
j M
U
VELOCIPEDI
M R M R
jWflr j f ì L j M
j W
™
'
"
T T | 1
SEI D E L
& N A U M A N N
S e c o n d o • T u r n i . — lutti « h m a N m u , Uaàutk, Rtuai, Fiat, Ift?* b i l i : R a f f a e l e
-
-
a
—
—
•
m
a
i
n
„ DI FAMA MONDIA
Massima Eleganza, Leggerezza e Solidità
^
NpadUpt.nl. 11 Ititi: E m i l i a
" GERMANIA
(Fot. Guido Baldo - Milano).
,
i
r
i
n i m
« i n n i
lumi
- DRESC
R e f e n d i - fladauz
n imi i i i i i i i i i w i u w o n w i
m
(Mantova).
»
II c o c o
di
6 o c ò
Conoscete Cocò f
/
Se siete fra i tanti che s'appassionano di ciclismo o fra i pochi che s'interessano ancora del
I X Giro di Francia, dovete certamente conoscerlo.
Chi non ha questa fortuna é vuol avere un'idea
di che cosa sia Cocò s'immagini un paio di gambe
(comincio dalle parti più importanti per il mio
soggetto) tutto muscoli dentro e tutto peli fuori
in un paio di calzoncini neri; un petto rotondo,
da far invidia a un torello, chiuso da una maglia
celeste; e sopra, attaccata a un collo ben saldo,
una testina capricciosa incoronata da un calottino
giallo-celeste con davanti due perle nere di occhietti vivacissimi, un naso tagliato a punta, e
una bocca atteggiata a perenne sorriso: il tutto
sagomato in modo da rendervi Cocò un tipo simpaticissimo, dall'aria furba e intelligente, quantunque (non se l'abbiano a male gl'interessati la
sua professione sia quella di corridore ciclista).
Per chi, nonostante il fedelissimo ritratto che ne
ho fatto, non conosce ancora Cocò, mi spiegherò
più in breve: Cocò e Brocco sono la stessa
cosa.
E Brocco lo conoscono tatti.
Per chi non ha qaesta fortuna e vuol avere
un'idea di che cosa sia Brocco, s'immagini... ah!
no, basta! Chi lo conosce è un fortunato e ne
coltivi l'amicizia, e chi non lo conosce... coltivi
la... sua coltura sportiva. Non sapere oggi chi è
Brocco è come ignorare l'esistenza di Marinetti;
è essere ignorante. E cogli ignoranti non ci ragiono, io...
Parlo quindi con la gente istruita. E dico: Conoscete Cocò. Va bene. Ma sapete che cosa è il
coco di Oocòl
Sicuro! il coco di Cocò.
Lo ignorate, via: ma non è nulla di male. Come
v'ho detto chi è Cocò, così vi dirò che cosa è il
coco di Cocò.
Seguitemi... da Luchon a Bayonne: abbiate pazienza se sono 326 lem. da digerire e per giunta
sui Pirenei; ma io non so che farci: Cocò l'ha
fatto lì il suo coco, e se volete sapere di che cosa
è il coco di Cocò bisogna fare la decima tappa
del Giro di Francia. Non c'è assolutamente altro
mezzo.
Bisogna premettere che Cocò, come ogni corridore che si rispetta, fa parte d'una equipe. La
équipe, lo sapete, è press'apoco come una famiglia
di quelle che stan bene. C'è chi fa da padrone e
c'è chi fa da servitore.
Cocò nella sua famiglia s'era adattato, in presenza dei pezzi grossi che volevan esser serviti,
a mettersi la livrea e a far da servitore. Son cose
che capitano a chi ha bisogno di mangiare per
campare !
Cocò, fedele alla sua consegna, fu, per un poco,
il modello dei servitori. Faceva di tutto per accontentare i suoi padroni ; aveva personificato lo
spirito di sacrifizio e di devozione. E i suoi padroni immediati ne erano contentissimi : Cocò,
non poteva proprio fare di più !
Ma a questo mondo non si fa mai abbastanza
per viver tranquilli ! E poi, uno crede di avere
un solo padrone sul collo, mentre ne ha dieci:
andateli a servir tutti!...
1 due italiani concorrenti al Giro di Francia del 1911.
Così capitò a Cocò.
Il suo altruismo, il suo affetto per gli altri della
famiglia diede ai nervi a quelli che possono dirsi
i padroni dei suoi padroni. In fatto di corse ciclistiche i padroni di tutti i padroni sono gli
organizzatori. Trattandosi del Giro di Francia,
questo factotum è l'Auto; meglio, suo papà Desgrange.
A Desgrange dunque la condotta di Cocò non andava. Sapeva che il piccolo marsigliese era di
buona famiglia; che avrebbe potato farla da padrone se avesse fatto meno il poltrone : gli dispiaceva che un elemento di quel valore non
portasse nella grande competizione che il servilismo mercenario a falsificazione del giusto risultato della corsa : gli seccava che un uomo come
Cocò facesse il Giro in passeggiata: desiderava,
in fondo, stuzzicare quei poveri corridori mezzo
bruciati dal solleone, con giudizi, rimproveri, ammende, minaccie di squalifiche. E se la prese con
Cocò.
Dapprima lo ammonì; poi gli appioppò una
multa di cento lire; infine lo denunziò al tribunale supremo dell'U. V. F., chiedendo per pena
la squalifica. Contemporaneamente scrisse sul suo
giornale che Cocò non avrebbe mai potuto fare
qualcosa di buono e che era più facile fosse diventato successore di Pio X in Vaticano che di
Duboc, Faber, Crnppelandt all'arrivo di una tappa
del Giro di Francia.
Non l'avesse mai detto!
Scommetto che Desgrange ricomincierebbe volentieri la sua gloriosa carriera giornalisticosportiva pur di potersi comodamente rimangiare
quel giudizio terribile e senza appello. Perchè
Cocò glie lo ha fatto rimangiare a forza, con
amarezza infinita f | smentendolo recisamente e
prontamente... con il suo famoso coco a sorpresa.
Desgrange aveva squalificato Cocò; in attesa,
però, della conferma dell'U. V. F., Cocò poteva
ancora correre la Lucbon-Bayonne, la famosa
tappa dei Pirenei, la più dura del Giro.
Come si svolse l'aspra battaglia attraverso
quella serie interminabile di ripidissime salite,
lo raccontarono dettagliatamente i reporters della
corsa.
Cocò, su e giù per i monti, sembrò filare assillato dal giudizio di Desgrange e da una sola
brama: vendicarsi di lui con una smentita poco
decorosa per un competente di quel genere.
Lui vinse da gran signore ; Desgrange restò di
sasso !
Oh ! ci volevano dunque i fulmini del Giove
sportivo di Francia per vincere... la modestia del
simpatico Cocò; per rivelarci in lui, oltre che un
formidabile uomo di pista, un nuovo Georget, un
redivivo Pottier? Ci voleva la violenza di Desgrange per strappargli di dosso le catene che lo
tenevano in servitù ; ci voleva l'amore della vendetta per fecondare e metterlo alla luce l'ormai
famoso coco del materno grembo di Cocò. Da
Luchon a Bayonne Cocò ha messo fuori tutta la
forza del suo piccolo corpo; sui Pirenei Cocò ha
fatto il suo coco.
Finalmente l'abbiamo trovato il modo di far
correre con impegno i signori corridori: ammonirli, multarli, squalificarli... e lasciarli correre
ancora ; dirne male per vederli correr bene.
Ormai qaesta gente s'è troppo abituata ad essere incensata, a sentirsi dare dell'eroe, del gigante, del trionfatore o simili inezie. Trattarli
male, bisogna: da buoni a niente, da sfiatati, da
Ricordi fotografici del Giro di Francia del 1911. — Al controllo di Remiremont.
AUTOMOBILISTI!
Migliori e più Convenienti
Tipi 15(20 - 20(30 - 40(50 - 70(80 HP
Sooietà
Anonima
B. BIANCHI - MILANO.
BIANCHI
t
camorristi; allora li vedrete filare! Allora, un bel
giorno, stanchi degli apprezzamenti poco benevoli di imprudenti giornalisti, faranno qualcosa
di buono, come il coco che Oocò ha scodellato
lassù, in cima ai Pirenei, a dispetto di Desgrange
e di tutti i suoi Autos.
Allora i giornalisti sportivi, prima d'azzardarsi
a fare un pronostico, dovranno, da buone massaie, tastar bene se i loro polli l'ban fatto il coco...
o l'hanno ancora da fare.
Quel del Ciro.
|I I I Giro Ciclistico Hi Francia
Di tappa in tappa.
Abbiamo lasciato di fare la cronistoria del Giro
di Francia alla fine della 5a tappa, quando cioè
degli 80 corridori partiti da Parigi solo più 55
rimanevano in gara. Alla sesta tappa GrenobleNizza (348 km.) concorrono cinque di meno.
Fra i corridori più favoriti per la vittoria è
Francesco Faber, malgrado la pessima corsa durante l'ultima tappa. In splendide condizioni sono
i due belga Heusghen e Nempon, come pure l'italiano Pratesi, che ha dato una bella prova, giungendo a Grenoble 18» e battendo in una salita
uno dei migliori grimpeurs, Francesco Faber.
La 6* tappa segna infatti una vittoria per Faber.
( Dopo lui arriva Garrigou, poi Crupelandt. Poi
Duboc, che giunge 4°, battendo Ernest Paul di
mezza lunghezza ; 5» giunge il belga Nempon, poi
Dupont e Georget.
Dopo questa tappa la classifica generale è la
seguente : 1° Garrigou, 15 punti ; 2° Faber, 24
punti ; 3" Duboc.
Il belga Demane è sempre primo degli isolati.
rale : 1» Garrigou, con punti 29 ; 2» Faber, 31 ;
3° Duboc, 35 ; 4» Crupelandt, 49; 5° Heusghem, 52;
6» Nempon, 61.
Quarantacinque concorrenti si sono presentati
a Marsiglia alla partenza dell'ottava tappa del
Giro di Francia : Marsiglia-Perpignano (km. 345).
Ecco la classifica di questa tappa :
1. Duboc, alle 14,34, impiegando ore 12,54 a compiere 345 km. ; 2. Heusghem, alle 14,39; 3. Garrigou, alle 14,42 ; 4. Georget, alle 14,44 ; 5. Dupont,
ad una lunghezza; 6. Crupelandt, a mezza lunghezza; 7. Cruchon, alle 14,47; 8. Faber, alle
14,49; 9. Brocco, alle ore 14,49' 4".
D'Hulst è 12° e primo degli isolati. L'italiano
Pratesi giunge 18» e terzo degli isolati.
La classifica generale è la seguente:
1» Garrigou, 23 punti; 2» Daboc, 36; 3° Faber,
39; 4° Crupelandt ed Heusghem, con 55.
La vittoria definitiva non può ormai sfuggire
ad uno dei primi tre.
Il giorno 18 luglio si disputa una delle tappe
più dure del Giro di Francia, la Perpignan-Bagnères de Luchon (km. 289).
•
Difficoltosissima è stata per i corridori la salita
del colle Portet e del Portet d'Aspet nei Pirenei.
Il favorito della giornata era Georget, e invece
il vincitore è stato Duboc, già vittorioso dell'ultima tappa. La tappa si è svolta tra il caldo più
torrido, che ha fatto soffrire molto i corridori.
Quarantaquattro concorrenti, tra cui si trovavano gli italiani Pratesi e Ghislotti, hanno preso
parte alla prova.
Duboc tagliò primo il traguardo, impiegando
ore 11,10 a compiere 289 km. di strada durissima.
Due minuti dopo arrivò secondo Georget. Seguì
ad una lunghezza Godivier, poi arrivò quarto
Garrigou, 5. Dupont, 6. Lambeant, 7. Cruchon,
8. Maitron, 9. HenBghem, 10. Hulst, 11. Demans,
tutti a pochi minuti di distanza l'uno dall'altro.
Lnpize e Minteli*.
Faber alla testa del plotone prima di Baciami.
L'arrivo a Belfort.
Emilio Georget.
La settima tappa Nizza-Marsiglia (km. 344) dà
motivo a Crupelandt di classificarsi primo.
Egli batte Georget di mezza ruota, coprendo
i 344 km. in ore 13,15. Nempon, che ha superato
Duboc, giunge terzo; giungono subito dopo, insieme, Duboc e Garrigou. Duboc batte di mezza
ruota Garrigou. Dupont arriva 6°, Faber 7°.
L'italiano Pratesi giunge sedicesimo e terzo
degli isolati. Al suo arrivo gli italiani gli fanno
una grande ovazione.
Dopo la settima tappa ecco la classifica gene-
CICLISTI!
Ricordi fotografici del Giro di Francia del 1911.
Lapize sul Ballon d'Alsazia.
Le migliori
M a c c h i n i da t u r i s m o di
MARCA
MONDIALE
Domandate Catalogo Modelli 1911 alla:
tooletér A n o n i m e
Ecco la classifica generale :
1. Garrigou, 27 punti ; 2. Duboc, 37 ; 3. Faber, 52.
In questa tappa l'italiano Pratesi si è veramente rilevato un campione straordinario. E' rimasto per 148 km. nel gruppo di testa. Ad una
salita ha forato una gomma e fu distaccato.
E siamo così alla 10a tappa. Brocco è squalificato prima della partenza, ma egli parte ugualmente. Vuole vincere la tappa più dura del Giro
e vi riesce. La corsa si svolge da Bagnères a
Bayonnes (326 km.).
Ad essa tappa partecipano 40 corridori. Brocco
ha tenuto quasi sempre la testa.
Gli ultimi 50 chilometri sono coperti da Brocco
ad andatura da «record ». Brocco ha vinto! Il
suo arrivo a Bayonnes avviene alle 5,3 tra grandi
ovazioni. Delle giovinette gli gettano dei fiori...
Questa è la prima ed ultima vittoria che egli
riporta nel Giro di Francia. Ormai egli è posto
fuori della gara essendo stato prima della partenza squalificato, e questa è l'ultima tappa che
gli è permesso di correre ! Mezz'ora dopo arriva
Garrigou 2», più tardi Georget 3" e poi Ernest
Paul 4°.
Dopo la decima tappa la classifica generale è
la seguente :
1. Garrigou, 28: 2. Duboc, 33; 3. Faber, 56;
4. Heusghem, 60; 5. Georget, 67; 6. Crupelandt, 81;
7. Cruchon, 109; 8. Godivier, 110; 9. Nempon, 113.
A pari merito Devroi e Dupont, 118 punti.
Della categoria isolati è primo Demans, belga,
con 20 punti.
Pratesi è 4», con 46 punti, e Ghislotti, con 80
punti, è 10° degli isolati.
Garrigou rimane in testa della classifica generale con 28 punti. Gli altri sono molto distanziati.
L'11" tappa va da Bayonnes a La Rochelle.
Duboc taglia il traguardo vittorioso, applaudi-
B. BIANCHI - MILANO.
rissimo. Egli è ancora fresco, malgrado lo sfòrzo
fenomenale. Georget arriva 5 minuti dopo. Poi
arriva Crupelandt; venti minuti dopo Garrigou.
Ecco del resto la classifica di questa tappa:
1. Duboc, che ha impiegato ore 12,58 a compiere
i 329 km.; 2. Georget: 3. Crupelandt; 4. Garrigou; 5. Godivier; 6. Delofifre (1° degli isolati);
7. Dupont; 8. Paulmier; 9. Faber; 10. Ernest
Paul; 11. Lambot; 12. Demans.
La classifica generale è ora la seguente: 1. Garrigou, 32 punti; 2. Duboc, 55; 3. Georget, 72;
4. Faber, 73.
IHWdll
LA
STAMPA
SPORTIVA
Magneti U. H. (Unterberg Helmlé-Durlach)
i migliori adottati dalle
d a l l e primarie
n r i m e r l a fabbriche
Lkk.l.u.
49 primi premi 1909 — 74 primi premi 1910
normali - lanceur - doppia scintilla
Avance automatico, l'ultima perfezione, sicurissimo
sem ,re egual potenza d'ac eoBÌone S
S
l
I Z
al motore che rende sempre il suo ma,» ! ! ) LIVI!; ' i\
coli-abolizione di ogni
c
X
^
^
t
^
r
Facile messa in m'arcia, e d
^ f 1 8 8 ™ 8 T vno^.avendo
Maggior regolarità di marcia
Garanzia da 4 0 giri ad un massimo di 5000.
~ p5rm ' aIia: ^ ^ ^ f è r r a r i s T ^
OATAM.G,„
A
HICHIRSTA.
POLACK
NON È U N A IMITAZIONE D I A L T R E M A R C H E
M A U N A B I C I C L E T T A CON C A R A T T E R I S T I C H E P R O P R I E C H E L A R E N D O N O
IBXL' i O L I B A
Officine O i d i
E L A M E ' E L E G A N T E
S I E I S T I O Z K di
"
"
BONZI & MARCHI • MILANO - Via S. Nicolao, 1 - Filiale: TORINO - Via Urlo Alberto, 9.
Fabbrica Torinese Velivoli
COSTRUZIONI AREONAUTICHE
Motori per aviazione di qualunque potenza.
Motore « C H I R I B I R I
„ 40x45
(
HP. P e s o 1 2 5 Kg.
12 Kg. radiatore
Compreso J 13 » acqn»
1 8 »
olio
Garanzia 10 ore di marcia consecutive a pieno carico.
OFFICINE: Yia Don Bosco, 68 e 73 - TORINO - Telef. 37-19.
Trasponi Internazionali
Marittimi e Terrestri
Servizio speciale per CHASSIS - VETTURE, CASOTTI AUTOMOBILI
e APPARECCHI per AVIAZIONE
CrOVAMNrAvlrBROSETTl
TORINO - Via Nizza, 30
bU
-32 - TORINO
Agenzia in Dogana • Raccordo Ferroviario - Imballaggio
Spedizioniere Ufficiala del "Comitato Esecutivo dall'Esposizione Internazionala di Torino nel 1911 „ a del " Comitato Esecutivo Germanico • Berlino „.
SI
a perdere del tempo preNella categoria degli
zioso nella riparazione. _
isolati D mans rimane
r N e l l e vicinanze di
sempi e in testa nella
Monza, Ripamonti buca
classifica generale, con
una terza volta e prograndissimo vantaggio.
cede fino a Sesto sul Bolo
La dodicesima tappa
cerehione. Il tiaguaido,
de) Giro di Francia (La
ottimamente disposto, è
Rocbelle B est), clie è
passato insieme dai quatfra le pili lunghe e dure
ti o corridori all6 ore 13
è stata guadagnata da
11' 47", impiegando ore
Godivier. Egli ha per6 26'47" a compiei e l'incorso i 470 chilometri in
tero percoisoad una ve4 17 ore e 37 minuti.
locità media oraria di
Data la partenza, i
km. 29.473. Il pubblico,
corridori si mantennero
assai numeroso che asin gmppo fino a Lui lion
siste all'arrivo, applaude
(51 km.) gu dati da Garcalorosamente. Alle ore
rigou e G«d vier.
13 29' 49 ' giu"go la prima
jTJA S .int-Philhert. a 121
squadra dell'U. S. M., in
k e., sedici corridori sono
ore 6 18'49" ad u»a veancora insieme in testa
Jocitàmedia di km.3O.093.
e fra questi tutti i favoLa vittoria dell'U. S. M.
riti, eccettuato Faber,
èquiudiassienrata. Terza
che ha bucato già due
giunse la seconda squadra
volte le gomme.
dello Sport. Club Mi'ano;
A Brest, l'arrivo ha
uno delIVqMÌpe. Ferrari,
luogo a due chilometri
ha bacato a Colico e i
fuori de'la città. Soldati
suoi compagni caddero
e gendarmi erano colà
molte volte.
( fino da mezzogiorno per
Ecco la class'fiea uffiassicurare il servizio d'orciale: 1. Unione Sportiva
dine.
Stilane se; 2. prima squaAlle 15 34, Godivier,
dra dello Sport Club StiLa corsa per la Coppa Modigliani. - La Giuria ed il comi». Modigliani.
(Fot. A. Foli - Milano).
rimasto solo negli ultimi
lano; 3. la seconda squacinque chilometri, appadra dello Sport Club Miriva in fondo al viale
lano in ore 6 59'36"; 4. la quarta squarti a dello
Ma dopo Como la prima squadra della S. C. M.,
d'arrivo e tre minnti dopo passava il traguardo.
S. C. M.; 5. sesta squadra dello S. C. M.: 6 Miforzando
un
po'
l'andatura,
riesce
a
fare
il
miI Ecco gli altri arrivi: 2. Mttitron; 3. Cmclion;
lano Società Velocipedistica; 7. Sportiva Pro Gerla
gliore
tempo.
A
Maneggio
Bertarelli,
Pero,
Ri4. Georget: 5. Finre; 6. Duboc; 7. Garrigou alle
asconda ; 8. Veloce Club Monzese prima; 9. Club
pamonti e Cellerino hanno compiuto il percorso
16,34': 8. Crupelandt; 9. Cornet; 10. Deloffre;
Chavez seconda; 10. Veloce Club Monzese seconda;
in due minuti nono della squadra più minac11. Potier ; Ernest Paul.
11. Spo tiva Pro Goila terza.
ciosa : quella dell'U. S. M. A Colico lo svantaggio
La class'fiea generale, dopo questa tappa, è
, * , Al velodromo milanese domenica si è svolto
dell'Unione Sportiva è diminuito causa una bula seguente: 1. Garrigou; 2. Duboc; 3. Georget;
un match fra Ganna e Cunio'o, i quali nel frattempo
catura
di
gomme
che
appiedò
il
Ripamonti.
Dopo
4. Crupelandt; 5. Godivier.
dovevano anche tentare di battere il record itaCorico, dove è stato il controllo a firma, Ripaliano dell'ora senza allenatoli.
monti buca nn'altra volta: di conseguenza, perii
Dopo quattro giri Cuniolo è davanti a Ganna
tempo nerdn'o nella riparazione, la prima squadra
di appéna settanta metri. La distanzi diminuisce
della S. C. M. passa a Lecco con dieci minnti di
a vista d'occhio e tra l'entusiasmo del pubblico,
svantaggio su quella dell'U. S. M. i cui compoall'ottavo giro, Ganna raggiunge Cuniolo e lo
nenti sono pure rimasti vittime di replicati incipassa di scatto.
denti. Essi, pelò, hanno passato quattro delle
La corsa ciclistica per la « Coppa Modigliani »
Cuniolo dopo pochi metri, abbandona.
squadre
elio
li
precedevano
alla
partenza,
e
attraha avuto luogo domenica. Il sorti ggio per l'orAlle 19 Ganna ha finito: egli scende di macversano
BUlano,
Varenna,
Toozanico
immediatadine di part-nzr diede i seguenti risultati:
china freschissimo, salutato da un applauso che
mente dopo B rtarelli e compagni. Degli incidenti
1. Suort Club di Milano; 2. Milano S. V . ;
dura insistente. Tosto il varesino si ritira nella
ai
quali
abb
amo
accennato
furono
vittime
Bon3. Club Chavez; 4. Suo ti va Pio Goila; 5. Sport
sua cabina per un masstggio, ai quale attende
fanti,
che
spaccò
il
f
eno,
Guarisco,
che
cadde
Club Monzese; 6. Unione Sportivo Milanese;
il noto Airoldi. Il cronometrista ufficiale Acquati
prodneendosi una vasta ferita ad una mano, sotto
7. Virtùs.
comunica eli» Ganna ha percorso nell'ora chiloil tunnel di B-dlano.
La lott», durante tntto il percorso di 190 km.
metri 38.316.80. I tempi intermedi sono i seguenti:
Dono Lecco, specialmente per merito di Ber(Affori, Como. Tremezzo, Colico, Ballano, Lecco,
km. 5 : minuti 7' 16" 1/5 - km. 10: 14' 59" 3/5 —
tarelli, che anche ieri si trovava in nna forma
M lano), fu sempre assai aspra.
km. 15: 23' 20" — km. 2i> : 30' 52" 2 5 —km. 25:
eccezionale,
gli
nomini
dello
S.
C.
M.
cominciano
I giovani componenti la squadra della «Milano »
38' 48" 3/5 — km. 30: 46' 41 4/5 — km. 35: 54'
a
riguadagnare
il
tempo
perduto;
ma,
sfortuna(Marchi, Magnani, Masera e Secchia) mantengono
45". Nella mezz'ora km 19,440. Ganna non ha
tamente,
passato
0
ginate,
Cellerino,
che
si
era
da Milano a Como, un'andatura da record, così
battuto il suo record di kui. 40 505 ; ma egli —
appena
rimesso
da
una
violenta
colica
che
l'aveva
eh essi passano al primo controllo a timbro
ad ouinione di tutti — ha compiuto una perforassalito
nelle
vicinanze
di,..
Corico,
fa
una
caduta,
I con nn minuto di vantaggio su tutte le altre
mance notevolissima.
nella
quale
rovina
la
macchina
ed
è
obbligato
équipes avversarie.
,
£a Coppa Modigliani
e la riunione al velodromo milanese
- m w"
l co-riiori delta Milano durante il percorso sono compatti, e si alternano a
vice ni i, date le istruzioni del loro tramer sig. Ronchi.
L'arrivo della squadra dell'U. S. M. concorrente aHa Coppa Modigliani.
( f o t o g r a f i e di A , Foli - Milano).
B E J A A - Z M A R D I X I - Milano - lii Aidra Salari, 58
F A H I
© F'^LKTjfiLljX
per Automobili
i<r jk t jT e d a r t i c o l i d.1 l e u n a p l a t e r l à p e r F e r r o s e
Primi fxm »tattok Mri»«L
Muri ilb «miri àitowkiMfilmIW6. Grud Pro Smeiln 1910. Qrud Prii htm
Bit.
LA
STAMPA
SPORTIVA
T I R A T O R I IH
le nuove munizioni originali
Mullerite e e i e r m o n i t e in bossoli extra speciali
Eley.
delle 1UT010BILI
C A C C I A T O R I III
Ordinate subito la nuova cartuccia Mullerite
Aigle C
L1LAS
a sole
L.
10
50
Ottima e sicura, vi darà soddisfazione completa.
Essa trionfa in questi giorni sugli stands di tiro al
Clay Binders germanici ed Inglesi. È l'ideale
per la Caccia e pel Tiro al Piattello.
e a L L I S T © L K L E W E R - HrmeeoI - Unico
preparato che garantisce realmente le armi da fuoco
esplodivi
Cane
6
Y0SSÌd0
determinat0
niolti
da
Z E I T O L I N E K L E W E R : Meraviglioso, nuovissimo lubrificante per Ciclismo, Meccanica, Aviazione.
-A.g-en.ti G e a e r a l i :
A .
M A R C O N C I N I
-r - r - — _ _ . „
UI^T-XJvTT
-A-
-
VERONA
Piazza
K I C H I E S T ^
©. V I G O
Isolo
& OIA
Via Roma, 31 - TORINO - Entrata Yia Cavonr
I numerosi tentativi di imitazione
sono la prova della superiorità ormai
indiscussa delle Vetture Leggere
l - A I M O I A
munite di motore di 20/30
L A N C I A
11
HP.
&
c .
TORINO - Fia Mangine™, 101-109 - TORINO
Agentitaciutivipel Piemonte: Bcchis d Birtollao - Yla S. Qnlntlne, SS - Torino
Se PROVATE
Primaria Casa per Sport
Tennis
Foot-Bill
Ginnastica
Modello €
Atletica
Pattinaggio
(Sciattine)
Alpinismo
Giuochi sportivi
Notili sportivo
Morto di
qualità superiore
Abbigliamenti
completi per
tutti gli sporta.
Abiti completi
per turisti,
ciclisti.
j
P I
MAGLIE-CALZE
BERRETTI
SCARPE PER SPORT
PREZZI SITISSIMI
C.a\a\o<jo gratta.
flfétMPTOX
voi non ne monterete altre!
Chiedere Catalogo con cartolina doppia alla:
MOTO-BÉVE ITALIANA
MILANO - Corso Magenta, 27 - MILANO
Agente in TORINO: BittaTpasclieÉta
Angolo Via Genova e S. Teresa.
Su una cresta della catena del Monte Bianco.
Vita
alpina
Siamo all'epoca sacra all'Alpe ed ai
suoi piaceri suggestivi. Nelle famiglie,
nei ritrovi, nei più simpatici luoghi
di villeggiatura, nei clubs, nelle riunioni allegre di amici dove si sente il
caldo, dove si soffoca e si regalano moccoli alla salute della temperatura africana, l'argomento quotidiano è uno solo:
la montagna. Si pensa con infinito desiderio ad un po' di pace nelle soliI tudini alpine, dove i gradi si nascondono sotto zero e dove si ha illusione
di essere di inverno, poiché in casa
si provano i brividi, come in un locale
non riscaldato, e fuori al sole si battono i denti, dove si dorme, come in
città d'inverno, col letto carico di coperte ; dove la notte viene alle quattro
di sera, e l'alba alle nove del mattino.
All'aperto gela la punta del naso, e non
si incontrano che mandre di mucche,
proprio come qualche volta in città. E'
una vita piacevolissima, specialmente
per coloro che d'inverno vanno a respirare le auro balsamiche della riviera
ligure.
Per essi l'estate è l'inverno, e l'in[ verno è l'estate.
E' un piacere come un altro, che offre,
dopo tntto, a chi se lo piglia, il vantaggio di sembrare una persona di buon
gusto.
Ma in mezzo alla moltitudine degli
appassionati della montagna, vi è qualcuno che non pensa alle alpi soltanto
per gelare e star chiuso in una Btanza
beatamente sdraiato dinanzi ad un fuoco
acceso, ma realmente coli' animo infiammato di un alpinista fervente.
Queste rare persone che possono andare gloriose di chiamarsi con quell'appellativo di alpinisti, così sfruttato
da una folla di Tartartins; nell'epoca
attuale si armano di coraggio e di pazienza ed intraprendono l'ascesa delle
vette, non come un diletto o come un
passatempo, ma per rispondere ad un
bisogno indomabile dell'animo loro e
per obbedire ad un impulso irresistibile, che li 3pinge verso l'alto, dove si
trovano le superbe emozioni dei massimi pericoli, e si provano le ebbrezze
delle conquiste e si gioisce nel mettere
i piedi, o, se volete, le scarpe coi chiodi,
sulla neve immacolata.
E così si spiega
come nelle più calde
giornate di l u g l i o
e di agosto, sui candidi recessi alpini,
si formino certe curiose c o l o n i e , che
hanno la vita effìmera di pochi giorni
e pur acquistano un
carattere particolare
di intimità.
Si d i m e n t i c a n o
lassù le beghe cittadine, le lotte che
dividono per solito
le famiglie dalle famiglie, gli individui
dagli individui; mancano le principali
ragioni dell'odio di
classe, quali il rincaro degli affitti, il
caro vivere e le esposizioni. Se vi è una
e s p o s i z i o n e lassù,
essa non ha avuto
bisogno d i operai
per essere costruita,
e di comitati per essere organizzata.
P r e p a r a t a dalla
n a t u r a attraverso
secoli di lavoro, essa
si presenta sotto una
v o l t a meravigliosa
di velluto cilestrino,
o fantastici edifici di
rocce, fra contorni
di boschi misteriosi,
sotto vernici di fulgidi ghiacciai. Ma è
un' esposizione curiosa.
Dinanzi ad essa,
l'uomo non si accontenta di ammirare e
di p a s s a r e oltre:
vuol toccare con mano : anzi con piede. Sul Monte Bianco. - La scalata ad una cresta. (Fot, Brocherel - Aosta).
(Fot, Brocherel - Aosta).
Di fronte alle vette
più alte ed inconquipiù in alto, di affrontare pericoli, di superare alstate, chi si sente animo di alpinista e passione
tezze...
per i ghiacciai non può tenersi fermo nel punto
Obi non ha passato una notte in alta mondi osservazione, ma prova la brama di slanciarsi
tagna, in qualche capanna isolata tra il
sibilare del vento e l'infuriare della tempesta mentre si attende l'alba coll'anima angosciata 1
E chi non ricorda una qualche melanconica passeggiata in cerca di fiori
di montagna, tra i pericoli dei precipizi, che ad ogni istante minacciano la
vita del cercatore di fiori?
Chi ha passato almeno otto giorni
in montagna ritorna riportando con sè
una quantità di ricordi e di impressioni.
Sono ricordi ed impressioni deliziose...
e non lasciano che un rimpianto: quello
di non poterle rinnovare.
Vedete nelle fotografie che qui accanto pubblichiamo, qualche impressione dei momenti p i ù emozionanti
della vita alpina. Potete osservare in
tutti i suoi particolari la fatica terribile di una salita colla corda, durante
la quale ad ogni istante ci si sente vicini alla morte, e si morrebbe forse di
timor panico, se non si fosse sicuri che
la corda ci sostiene; là dove pare che
la montagna si franga e precipiti continuamente sotto i nostri piedi, come
in un impeto di ribellione alla nostra
sete indomabile di conquista; dove si
ha l'impressione dolorosa di camminare
sempre e di non giunger mai, dove si
provano le delizie e gli spasimi dell'incredibile lotta disuguale di un pigmeo
contro un gigante. Si freme di terrore,
si gioisce di voluttà, si vive in un alternativa di speranze e di delusioni. E'
l'ebbrezza ed è la disperazione ! Altrove
potete ammirare invece le dolci passeggiate sui morbidi declivi, dove non
infuria la tempesta e non scricchiolano
i ghiacciai. Là è ancora il ricordo delle
dolci prealpi, che offrono al passeggero
un tappeto di verzura e di fiori : oasi di
illusione in mezzo al deserto di bianco,
ultimo tratto di terra conosciuta sull'orlo dell'abisso e dell'ignoto.
Ed in un altro punto invece è di
nuovo l'emozione della situazione pericolosa e terrificante, che vi prende alla
gola sino a farvi trattenere il respiro,
a farvi tremare in tutte le membra.
L'alpinista è là sospeso nel vuoto come
in bilico, sopra una sporgenza di roccia,
che pare abbandonata nel vuoto, sul
Sul Monte Bianco. — Il passaggio fra due creste.
(Fot. Brocherel Aosta).
Officine MILLER
per Costruzioni
Telef
I3 0 " 8 8
ì
-
36-68
Aeronautiche
T O R I N O
Via
L-egnano,
.
9
Telegr.
M I L L E R
Esecuzione di qualsiasi macchina per volare
dietro semplice schizzo.
€secuzione di Progetti
Motori extra leggeri per aeronautica
Carneo & ScaoVa
3V\)\ai\oTve
a LOMBARDORE (Lcynì-Torino)
H a n g a r a disposizione
APPARECCHI
PRONTI
MOTORI DI TUTTE LE POTENZE IN LOCAZIONE
Rappresentante Generale per l'Italia:
R a g . G I U S E P P E
P I V C R A
B R E S C I A - Via Romanino, 3 - B R E S C I A
Telef.
7-31.
Telegr.
LAIJOR.
MANIFATTURA DI CERCHI E PAIÌAFASGHI
di l e g n o
laminato
ELIE GREVE, CHANGEAT & C.
Bourg de Péage (Francia).
I cerchi
" Gravton's-Spink „
(brevettati)
indiscutibile qualità, sono oramai riconosciuti
per
la loro
I MIGLIORI.
Rappresentante Generale per l'Italia:
RICCARDO C H E N T R E N 5
Via Vincenzo Monti, 14 - M I L A N O - Via V ncenzo Monti. 14.
)
C I C L I S T I !
se
volete
viaggiare
sicuri
e senza il
minimo disturbo, munite le vostre biciclette dei pneumatici
TEDESCHI
a
Stabilimento T E D E S C H I & C .
TORINO - Madonna di Campagna - TORINO
I Corchi
Smontabili
Pneumatici
POLACK
ed i nuovi tipi di
1911 appositamente studiati per
Omnibus
leggeri e Vetture da grande turismo, danno
RISULTATI
Società
MERAVIGLIOSI
A n o n i m a
B .
)
P O L A C K
Waltcrshausen - Londra - New-York.
Agenti per VItalia: BONZI
& Mi RCHI
- Milano - Torino.
)
Il Sea Bird, il coraggioso cruiser che ti audacemente ha attraversato l'Atlantico.
U mi ice capitino jleljiao. Bird fra ]il suo coraggioso equipaggio.
((fotografie di H . B a y o n - Napoli).
baratro orribile che si apre nel fondo; e lassù,
sospeso fra la chiarezza ìli 1 cielo ed il buio del
precipizio, e pare un insetto spetduto tra le due
imrnens tà, incerto se debba spiccare il volo veiso
l'alto, od abbandonarsi alle vertigini dell'abisso.
Guai se in quell'istante la sua fermezza morale
lo abbandona !
La sua mente è annebbiata, g'i occhi si velano,
pare che le forze lo abband. nino.... Ma l'ultimo
sforzo dell'irrefrenabile de sideno della salvezza
personale lo sostiene; ed allora, vinto il momento
di panico, egli limane lassù, fermo, diritto e sicuro, come uua sentinella di fronte ad un nemico
invisibile, come un soldato che mantenga inviolabile la consegna.
Questa è la vita alpina veduta attraverso istantanee fotografiche ed attraverso le fugaci impressioni di un appassionato. Pochi sono coloro che
hanno l'ineffabile gioia di poterla gustare, nella
sua vera essenza; molti coloro che credtmo di
comprenderla. Ma tra gli uni e gli altri vi è una
d fterenzaenorme; i veri alpinisti non pailano mai
delle loro escursioni; i Tartarins ne parlano se mpre.
Ed ora — Dio mio ! — Qualcuno dirà forse ch'io
appartengo a questa seconda categoria
Cor.
A bordo del " S e a Bird „
che attraversò
l'Atlantico.
La « Crociera motonautica » è terminata con
l'arrivo a Roma. Gli autoscafi da Napoli a Roma
furono accompagnati dal minuscolo battello a vela
il Sea Bird, che ha compiuto testé
l'intrepido
viaggio attraverso
l'Atlantico.
Il collega Bevione. che ha avuto l'onore di compiere a bordo del Sea Biui l'ultima tappa della
Crociera A/otonautica, così parla del viaggio compiuto dal piccolo battello :
« Quando pregai Thomas Flaming Dsy di farmi
il racconto della traversata, egli si calò nel boccaporto e ne uscì cou un libro oblungo, rilegato in
tela, e me io tese. Era il libro di burdo. Lo aprii
con avidità e lessi :
« 10-14 giugno: partiti Egevood all'una, zero,
cinque coni. ; — Leggero vento N. 0 . — mode
isiand Yaelu Club — fino alle due — grandiosi
saluti — alzate tutte le vele — rimoictno fiuo
fuori faro — Bulloik sbi pey ci l'imoicli.ò; —
2,25 a Ni wport, vento S. W. — lasciato rimorchio
6,25 tuori Porto Adanis — vento leggero — sotto!
motore — pioggia — notte calma. — A Cottage
City alle 5 45 — oimeggiato alla bambina fiuoT*
alle 9 30. Presi amora uenta galloni gazolina
partiti con leggero vento. N. E., ore 12,30. Rivolti
a Wai-que Potute portante ad ovest — figgerò
vento nord est, mare rullante — sotto poiere
motore — 12: Spessa nebbia — passato il Nantucket liglit WeSsel alle 5,45 aut. e chiesto di
essere segualatt — leggero Vinto eBt — bordeggiato al sud — nebbia — leggeri venti variabili
tutto il giorno — sotto potere motoie — pioggia
e lampi la notte — entrati nella corrente del golfo
alle 11 pom. — fermato il motore alle 3 ant. —
alle 7 riacceso — leggero vento sud-est — tutte
le vele — 4 nidi — niaie foite.
« I l libro di bordo continua cori secco ed arido
per quaranta giorni: l ' h o letto tutto senza trovarvi un'espressione viva di descrizione, l'annotazione di ano stato d'animo.
« La fine di una formidabile tempesta che durò
due giorni e tenne all'ancora per due giorni il
Sea Bird. è compendiata in una sola parola ;
Rainbow (arcobaleno).
Il Sea Bird, armato del piccolo motore, partì
dall'isola di Provvidence, nella baia di New Yoikj
il 10 giugno, con 50 galloni di gazolina e 50 «li
chen Sina, 40 galloni di acqua, viveri conseivati
per 80 giorni, 48 pacchi di gallette, due cucine
a paraffina, pane, patate, cipolle e viveri freschi
!f
Il Sea Bird che lascia Santa Lucia (Napoli).
=
Domandate sempre la produsuperiore della Casa d'Arte
===== HUGUENIN & C. =====
Catalogo contro Cartolina doppia a
=
ROTA
o. B. =
OENOVA - Via Orefici, 44
M m
H ^ ^ A H
I
n
H
M
«
M
^ ^ ^
• • •
H
M
•
m
E
J M *
Il Sea Bird a Santa Lucia (Napoli).
(Fot. Bayon - Napoli).
M H
^ ^ H
H
^ ^ ^ ^
•
V
per 17 giorni. Lasciando la baia di New York,
dopo il grandioso saluto del Yacht Club e la segualazioLe del Nartuikot Liglit Sbip, il Sea Bird
mise la prua verso esc e perdette la vista della
teria. Per 17 giorni consecutivi il Sea Bird navigò senza vedeie cosa viva. Il ti mpo era cattivo.
Forti venti ed acquazzoni terribili, specialmente
la notte, con fulmini e tuoni. Un giorno, il
18 giugno, con un gran vento favorevole, vennero
pei corse 183 miglia.
L'equipaggio del Sea Bird si fermò tre giorni,
dal 2 al 5 luglio, davanti all'isola di Farai. Il
battello, che faceva fi ggermente acqua, fu tratto
a riva e riparato. Il 6 si ripartì e dopo qualche
giorno si livide terra.
« Così la terra fu presa a 30 miglia al nord del
Capo San V ncenzo.
fcj « La prima parte del viaggio era stata caratterizzata da venti molto forti; la seconda da venti
troppo deboli o contrari.
« Raggiunta la terra, si ebbe un vento contrario,
cori forte, che il Sea Bird dovette bordeggiare
cont.nuamtnte, compiendo 30 miglia in meno di
24 ore, sempre in vista della costa bellissima, ma
deserta. 11 primo edificio che si vide verso il tramonto fu il faio di Capo San Vincenzo, che ha la
singolarità di essere custodito da frati, e acceso
come una lampada dinanzi all'altare.
« La vista della costa non fu più perduta. Navi
continuamente avvistate e ririiieste di segnalare
il passaggio. Il 16 luglio il Sea Bird si ancorava
dinanzi a P n z , di Gibilterra, avendo compiute le
2200 miglia, ihe sono fra Ni-w Y m k e le Azzorre,
in 20 giorni effettivi, e in 11 g orni le 9u0 che
sono fra le Azzorre e Gibilterra. Il riposo delle
Azzorre e i venti leggeri della costa portoghese
avevano ritaidato l'arrivo, cosicché non eia più
possibile ìaggiuDgere coi piopii mezzi la crociera. Per non mancare al convtgno, Flaming Day
si decise, senza rimpianti, a issare il Sea Bird a
bordo del Aloltke, che partiva per Napoli».
S
•
*
•
•
^ ^ ^
B ™
= DIPLOMI - DISTINTIVI _
COPPE — SCUDI D'ONORE
= = SMALTI - INCISIONI
=
I H
Mumr m m
M
PER T U T T I GLI S P O R T S - = L E MIGLIORI =
A
=
=
M
=
=
I
MODELLI ARTISTICI
per tutti gli Sports Invernali
ITALA
La Trionfatrice
. «
t
o
f
S
s
S
f
8
e
più importanti.
I
CHÀSSIS
da
14= a I S O
DA
H P
TIRI
;
TURISMO:
a 4= © 6
cilindri
INDUSTRIALI:
CaniBDS - Ohdììiqs - Fargoacioi - Carri Pompieri - Ambuianzs - Motori industriaU
Groppi Motori par canotti da 14 a 300 HP - Motori por Aviazioni.
Motori
" ITALA „
I mostrarono
nei Concorsi
Governativi
di c o n s u m a r e dal 3 0 ai 3 5 » / 0
meno
<> d i c o m b u s t i b i l e i n c o n f r o n t o d i t u t t i i c o n c o r r e n t i .
Esclusiva di vendita per l'Italia: Società Anonima FABBRI e GAGLIARDI * Milano (Capitalo L 2.500.000).
mm'A
=
=
Insuperabili
Scorrevoli
=====
M Eleganti
Rappresentante
General»
R. M O N N E: V
LE BICICLETTE
« Rigidi
per
Via
l'Italia:
SONO LE MIGLIORI
TORINO
B o l l i n i , n. 2
» » Si eseguiscono riparazioni garantite a qnalnnqne bicicletta,
G. GIORDH » Torino - Yia S. Quintino, 6 - Telef. 27 60
I migliori pneumatici per velocipedi
"
L e Gaulois „
"
L e M o n d i a l „
portano la Marca
The M L A X O A Conip. JLtd,
Qti automobilisti che vogliono correre veloci ed evitare disgrazie, adottino tutti H segnale d'allarme
K L A X O K
£ il migliore segnalatore che ji conosca.
Oltre a 30,000 in funzione negli Stati Uniti.
direzione generale per l'Jtalia :
Yia Santa Chiara, 64 - Torino - Telefono 8 75
bergigimn
Tubolari
exfra^forft
ouJcanUsafi
Ut'po specialmente raccomandato
Copertura GAULOIS cor
I Pneumatici BERGOUBHilH
trovansi in vendita presso le principali Agenzie ed
in tutti i buoni Magazzini di Velocipedi ed accessori.
Per schiarimenti rivolgersi air Agenzia Generale per V Italia :
R. C. B E R G 0 U G M - Yia Melzo, 15 - Tel. 20 058 Milano
Sub-Agenzia: R . C. B E R G O U G N A N - YiaPapaclno, 18 - Tel. 12-78 - T o r i n o
Società Anonima Russo-Francese
Capitale L. 5 5 . 0 0 0 . 0 0 0
Pneumatici per Automobili
Tipo speciale Brevettato antidérapant
ia " C O L U M B
Agenzia Generale per l'Italia:
Telefono 20063 - MILANO - Via Felice Bellotti, 15.
FDFI1IR
I MOTORI
DA MOTOCICLETTA
per il loro prezzo sono i più convenienti.
E . MBORGO
F a b b r i c a Italiana C i c l i e M o t o c i c l i
T O R I N O - Via XX Settembre, 15 - T O R I N O
Yettnre da Città e da Turismo.
Omnibns e Carri trasporto - Carri pompaAmbulanze - Trams su rotaie.
Motori per marina e per impianti fissi.
FIMICfITALIANA AUTOMOBILI-TORINO
„
Filiale in Torino:
Via Montevecehio, 17 - Telefono 29-96.
S • 6 • ft • T i
Automobili 14 e 22 HP
Materiale scelto - Lavorazione
accurata
^ ^ m i n a t e i T i p i 1911
Provateli e confrontatene i prezzi
f e d e r i c o P o l i t a n e - Agenti
TORINO - Corso Massimo d'Azeglio, B8 - TORINO
usate sempre
LAN ITE
D. N.
le migliori polveri jen?« fumo per C*cdi e Ciro al
piccione. - Esse danno la massima penetratone con
basse pressioni - Sono inalterabili all'umidità.
Hanno dato splendidi risultati in tutte le gare, riportando i migliori premi.
la LRNITE si vende in cariche dosate compresse nei Z'ipi: Normale, Forte ed Extraforte oer
Caccia, e Speciale per Ziro al ciccione,
la O. N. in grani (scatole da tOO e 250 gr.).
Società Anonima - Capitale L. 14.000.CXX).
TORINO
- Uffici:
Corso Dante, 30-35.
Officine: Corso Dante, 30-35.
»
Via Cuneo, 17-20.
I Higllsri unteli ne ubi pnnIstL
Par u n i t a aS'ligriiM. c t t d i r i i r m i i l i s t r u ì » ! alla :
" &IJA1HTI JOfiEk „ Società Anonima - AVl@klA|A
•,vo;i> oilr/r
Giro di Francia
Pel
segna altre strepitose vittorie nella I X "
e Xa
P e r p i g f i a n o « I v U o h o n
1° DUBOC
2° GEORGET
3° GODIVIER
(Km. 289)
4° GARRIGOU
7° CRUCHON
5° DUPONT
8° CORNET
6° LAMBOT
9° HEUSGHEM
10° D'HULST (l° degli isolati)
L u c h o n ^ B a y o n t i e
15
2°
3°
4°
'Cappa
5°
6°
7°
8°
BROCCO
GARRIGOU
GEORGET
E. PAUL
CRUPPELANDT
DEVROYE
LAMBOT
FABER
(Km. 336)
9° PRATESI
(1° degli isolati)
10° HEUSGHEM
tutti con pneumatici
i
Sa D U N L O P
dimostra e conferma ancora di più la
sua superiorità e la grande fiducia accordata dai più grandi e
importanti costruttori.
The D u n l o p P n e n m a t i c T y r e O
M I L A N O - Via Giuseppe Sirtori, U Ponzo GlOYAlTHI, Ge-ente responsabile.
LTD
MILANO
ZF 1 !] i a l é
Via
T o r i n o
Bertela,
39.
La Stampa Spartita viene stampata dalla Sooletà Tipografloo-Edltrice Kaaionale (già Soox a Viareago).
Scarica

PDF