n.49 • Anno XVII ! a u q s a P a n o u B o t u n e v n e B ! o c s e c n a r Papa F Tenimenti BORGIA S.r.l. Soc. Agricola Via Passo di Roma San Salvatore, 5 02038 Scandriglia (RI) Tel. 0765.878490 Fax 0765.878779 Sommario Editoriale A cura della Pro Loco Storia e Tradizioni: Le feste e le usanze di Scandriglia U carrozzo’ - di Flavio Ubaldini Attualità: Internet: a Scandriglia c’è...“Alternatyva” a cura di Valentina Boccacci Papa Francesco: Il Pontefice venuto da lontano intervista a Padre Alberto Tartabini - di Bruno Borgia Acqua pubblica: imbrocchiamola! a cura di Massimiliano Troiani Curiosity sbarca su Marte... con una fotocamera da soli 2 Megapixel! - a cura di Andrea Massimiani Vorrei essere... uno di quelli che... - a cura di Valter Boccacci L’olio da cucina diventa energia - a cura dell’Amministrazione Comunale Messaggi ASSOCIAZIONE PRO-LOCO SCANDRIGLIA Viale Carducci, 1 02038 Scandriglia (Rieti) Posto Informazioni Turistico, Centro Visita Parco Monti Lucretili e Sede “Scandriglia”: Via Lamberto Vignoli, 28 02038 Scandriglia (Rieti) Tel.: 0765/878470 Hanno collaborato alla realizzazione di questo numero: Valentina Boccacci, Valter Boccacci, Bruno Borgia, Marco Carboni, Damiano Casetta, Andrea Massimiani, Padre Alberto Tartabini, Massimiliano Troiani, Flavio Ubaldini Questo numero è stato chiuso in data 29/03/2013, alle ore 10.00 E Mail: [email protected] [email protected] ARCHIVIO FOTOGRAFICO: Associazione Pro-Loco Scandriglia Bruno Borgia - Andrea Massimiani www.prolocoscandriglia.it Gli autori degli articoli sono responsabili di quanto scritto. editoriale a cura della Pro-Loco Finalmente ritorniamo al nostro pubblico, dopo un’assenza forzata dovuta a motivi vari e, soprattutto, imprevisti. Ormai avevamo perso la speranza, ma siamo riusciti a… rivedere la luce, in coincidenza con le imminenti festività Pasquali. Tra le novità di cui parleremo in questo numero, finalmente una seria proposta da parte della Società Alternatyva per consentire un accesso alla rete, veramente veloce e funzionante, a tutti ed a mezzo di connessioni wifi, cioè senza fili, con hotspot. Per questo, oltre alla Società cui abbiamo dedicato uno spazio in questo numero, ci sentiamo in dovere di ringraziare l’Amministrazione Comunale per aver creduto nel progetto ed il nostro Parroco Don Alberto per aver consentito l’installazione delle “antennine” sul campanile di Scandriglia, permettendo la copertura delle utenze sul territorio. A breve sarà disponibile un punto di accesso wireless gratuito, aperto a tutti, nella zona dei Giardini Pubblici di Scandriglia. E’ infine doveroso, da parte di noi tutti, un caloroso saluto al nuovo Papa, conterraneo del nostro Parrocco Don Alberto: Benvenuto Papa Francesco! Buona lettura e, soprattutto, Buone Pasqua a tutti! La Pro Loco Storia e tradizioni - Le Feste e le usanze di Scandriglia Per le Festività Pasquali, quando le campane erano ancora legate, gli orari delle Funzioni venivano scanditi da gruppi di bambini festosi che rumoreggiavano con le "raganelle" e le "ticchettaule", attrezzi fatti con cannucce o tavolette di legno e dal rumore caratteristico. Un'usanza tradizionale era che la fidanzata preparasse un dolce, la "pizza di Pasqua", con pan di spagna e crema; questo dolce veniva donato al fidanzato il giorno di Pasqua e, lo stesso, ne riconsegnava metà alla fidanzata il giorno dopo. 2 Internet: a Scandriglia c’è... “Alternatyva” a cura di Valentina Boccacci Finalmente anche gli abitanti di Scandriglia potranno usufruire della banda larga. L’arrivo del servizio di connessione ad alta velocità nella zona è stato possibile grazie ad Alternatyva, che ha provveduto ad istallare gli hotspot nel territorio comunale. Anche chi non ha un’utenza telefonica già attiva nella propria abitazione o ,attività commerciale, con Alternatyva potrà, da subito, navigare senza limiti fino a 4 Megabit in download e in upload. Alternatyva è un provider wifi nato nel 2006 per rispondere alla domanda di connessione internet ad alta velocità nelle zone caratterizzate dal digital divide e grazie ad una rete consolidata di tecnici e operatori, ai costi bassissimi e ai servizi efficienti di assistenza, è cresciuto in questi anni facendosi largo tra gli altri e diventando il provider più diffuso a Roma e nelle provincie del Lazio. Il direttore commerciale, Marco Carboni, ci ha rilasciato una breve intervista per commentare l’importante obiettivo raggiunto. “L’accessibilità tecnica per noi è una vera e propria missione e va di pari passo con quella economica. Le nostre tariffe low cost infatti, vogliono contribuire ad assicurare il diritto all’informazione, anche, a quelle famiglie che maggiormente hanno risentito della crisi economica. Proseguiamo con grande soddisfazione – continua Carboni – la lotta al digital divide. Le problematiche di queste zone della provincia di Rieti, sprovviste di adsl, ci vengono segnalate continuamente dagli stessi cittadini che ci contattano per richiedere i nostri servizi ma anche dalle amministrazioni locali, sensibili alle esigenze del loro territorio.” Qual è il valore aggiunto di Alternatyva? “Il successo di Alternatyva si fonda sulla massima trasparenza nel rapporto con i clienti, sul profondo impegno nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie e modelli di business che rendano più facile ed accessibile comunicare. Riteniamo che i clienti siano un valore centrale per la nostra azienda e che il loro contributo sia fondamentale nella definizione dei servizi che offriamo. Ci proponiamo sul mercato italiano come un operatore nazionale senza dimenticare di essere anche locale, dialogando con il territorio, dove operiamo valorizzando le risorse e le peculiarità.” Con quali offerte commerciali vi proporrete? “La nostra offerta principale è l’Alternatyva ADSL home che permette di navigare h24 fino a 4Mbps in upload e in download a € 15 o € 20 mensili, senza limiti di traffico o di tempo e senza necessità di una linea telefonica. Attivando l’offerta il pannello di ricezione lo fornisce Alternatyva in comodato d’uso gratuito e il cliente sottoscrive un contratto senza penali nel caso di recesso.” 3 Papa Francesco: Il Pontefice venuto da lontano intervista a Padre Alberto Tartabini - di Bruno Borgia Si, praticamente come ha detto lui preso “…quasi alla fine del mondo”. E’ normale, per noi Scandrigliesi, correre con il pensiero al nostro Parroco, Don Alberto Tartabini, Argentino di origine Italiana, proprio come il nuovo Sommo Pontefice. Approfittiamo della gentilezza di padre Alberto, che riesce a ritagliare un po’ di tempo tra i suoi tantissimi impegni, rilasciandoci questa bella intervista. Padre Alberto, quando abbiamo appreso della nomina a Santo padre del Cardinale di Buenos Aires Jorge Mario Bergoglio, dopo un primo momento di piacevole stupore, affascinati dalle prime parole e dai modi semplici con i quali Papa Francesco è entrato subito nei nostri cuori, abbiamo pensato a te. Avremmo voluto condividere le nostre felicitazioni per l’elezione di un tuo conterraneo e, soprattutto, conoscere le tue emozioni. Qual è stata la tua prima impressione, cosa ti è venuto subito in mente quando hai compreso il nome del nuovo Pontefice? Padre Alberto: La prima impressione è stato lo stupore, veramente non pensavo, sai per l’età, credevo che sarebbe stato uno più giovane…!!! Ma lo Spirito Santo sa come fare le cose, non sarà giovanissimo di età, ma lo è di animo, basta vedere cosa sta facendo. Ci hai detto di averlo conosciuto almeno trentadue anni fa, se non ricordiamo male, in quale occasione? Padre Alberto: ero al 3° anno del seminario, e tutti gli anni a marzo prima di cominciare le lezioni si fanno gli esercizi spirituali di una settimana. Quell’anno il vescovo della mia diocesi, che lo conosceva, gli chiese di predicare il ritiro: andammo al Collegio Massimo dei Gesuiti, dove lui era il superiore, e tutti i giorni predicò e celebrò la Santa Messa al nostro gruppo di 15 seminaristi. Hai partecipato a qualche progetto o attività particolare con l’allora Vescovo di Buenos Aires? Padre Alberto: Non a Buenos Aires, perché appartengo a un’altra diocesi. Si, ho collaborato con lui quando essendo presidente della Conferenza Episcopale Argentina ha fatto la mia nomina come vicerettore della Chiesa Nazionale a Roma, nel 1998 e nel 2000. Che cosa percepivi, quali erano le sensazione della gente che aveva contatti con Jorge Mario Bergoglio? Padre Alberto: è stato una grande sorpresa quando diventò arcivescovo di Buenos Aires, per la modalità con la quale esercitava il suo ministero, quello che oggi stupisce il mondo così era nel 1998 in Argentina. Ero a Roma e nella casa c’erano sacerdoti della sua diocesi e in continuazione preti e vescovi argentini si fermavano o passavano a visitarci, molti stupiti del modo come “il Vescovo di Buenos Aires” serviva la sua Chiesa Diocesana. Hai avuto modo di rincontrarlo durante le tue visite in Argentina o qui in Italia? Padre Alberto: In Argentina no, perché quando viaggio vado a San Nicolás, che è la mia città di origine a 230 km a nord della capitale Argentina. In Roma invece, per la funzione di vicerettore, almeno una volta all’anno, con il Presidente, il Vice ed il Segretario della Conferenza Episcopale dovevamo fare il punto della situazione della Chiesa Nazionale in Roma. Un’occasione speciale fu per il 13 novembre 1998, quando il Papa Giovanni Paolo II visitò la nostra comunità. In quali delle affermazioni di Papa Francesco ti riconosci di più? Padre Alberto: Quando parla della Misericordia, dell’amore di Dio per noi, e richiama noi ad essere misericordiosi. Le parole di Papa Francesco hanno certamente colpito tutti noi e non solo gli appartenenti al mondo Cattolico. Personalmente non ho potuto fare a meno di avvicinare i modi schietti e semplici del nuovo Pontefice a quelli di un altro grande Papa: il Papa buono, Giovanni XXIII. La capacità di parlare al cuore della gente, frasi e discorsi che tutti ricordiamo a distanza di tanti anni e riascoltiamo con piacere. Qual è secondo te la grande forza di Papa Francesco, come vedi la sua elezione proprio in questo momento storico per l’umanità? Padre Alberto: La forza di Papa Francesco e la sua autenticità, è così, semplice, povero, generoso, e la cosa più stupefacente è che si fa vicino a tutti, è diventato parte della famiglia, è nel cuore della gente. Questo è opera di Dio. Come l’elezione la fa lo Spirito Santo, senza dubbio i calcoli umani guardavano verso altri, ma lo sguardo di Dio era su di lui, è un uomo provvidenziale per questo momento storico. Adesso tocca a noi, dobbiamo guardare è ascoltare cosa ha da dirci nel nome di Dio…!!! Cosa pensi delle sue scelte e dell’attenzione verso i poveri ed i nostri fratelli meno fortunati, oltre al fatto che è stato il primo Pontefice a scegliere il nome Francesco? Padre Alberto: Il nome è tutto un programma, è ispirato dal Cardinale emerito di San Paolo del Brasile, che gli ha detto “non dimenticarti dei poveri”, è in quel momento che pensò a San Francesco. In quanto ai poveri, sono al centro della sua vita, era così in Argentina è sarà così come Vescovo di Roma. Il suo atteggiamento non è ideologico, è evangelico ed in questo modo richiama tutti a mettere al centro i poveri. Seduto davanti ai potenti della terra in Vaticano il 19 marzo ha voluto fosse un “cartonero”, un amico povero di Buenos Aires, era lui il più importante…!!! Come puoi vedere il nostro giornalino, “Scandriglia”, tra mille difficoltà ha ricominciato l’attività editoriale: la nostra intenzione è quella di lasciare, comunque, uno spazio a te ed alla nostra Comunità Parrocchiale, se ti farà piacere. Possiamo fare, sin da ora, un esperimento, in occasione delle imminenti festività Pasquali: vuoi lasciare un messaggio alla nostra Comunità dalle pagine di questo giornale? Padre Alberto: Dio ha parlato attraverso tutta la storia e in modi diversi, oggi, nella Pasqua 2013, morte e risurrezione del suo Figlio per la nostra salvezza, ci ha regalato un uomo che gli appartiene, è un uomo di Dio per gli uomini. Ascoltiamo e imitiamo Papa Francesco e Dio in questa Pasqua farà di noi nuove creature…!!! Buona Pasqua di Risurrezione a tutti! Acqua pubblica: imbrocchiamola! Uno dei primi obiettivi che un’amministrazione lungimirante si pone, è quello di salvaguardare e valorizzare il proprio patrimonio naturale. Le nostre idee, in linea con quanto sta accadendo a livello nazionale e globale, sono quelle di sostenere progetti ecocompatibili i quali producono un significativo risparmio energetico ed economico. Per questo motivo che accogliamo con entusiasmo la realizzazione della prima fontana erogante acqua frizzante dal nostro acquedotto pubblico. Questo è quanto afferma l'Amministrazione Comunale di Scandriglia rappresentata dal Vice Sindaco Massimiliano Troiani promotore dell’iniziativa, che lo scorso 21 Luglio ha inaugurato presso la Strada Provinciale per Roma(altezza bivio S.Maria delle Grazie) una fontana di Acqua alla Spina. Abbiamo scelto una zona abbastanza centrale - raggiungibile facilmente da tutti i residenti - sia dal capoluogo che dalle frazioni, un punto strategico se si considera l’ampio spazio di parcheggio di cui dispone la fontana. Durante la fase di prelevamento i cittadini possono rifocillarsi con tranquillità in una gradevole area di sosta e soffermarsi in momenti di dialogo e socializzazione. Difatti fino a pochi anni fa le fontane erano un importante luogo di incontro e aggregazione pubblica. Questo passato non completamente dimenticato, rende le fontane un ottimo luogo per diffondere concrete politiche di riduzione dei rifiuti alla fonte, grazie ad un esempio reale. Dalla fontana dell’acqua “leggera” sgorga un’acqua refrigerata ed addizionata con anidride carbonica a cui poter attingere con le proprie bottiglie “possibilmente in vetro” senza far percorrere inutili Km a bottiglie d’acqua confezionata e senza produrre ulteriori rifiuti in plastica. L'impianto, gestito dalla società “Acqua Si” di Magliano Sabina, è collegato alla rete idrica comunale e consente l'eliminazione della carica batterica e dell'odore di cloro, fornendo un'acqua depurata, refrigerata ed erogata in due tipologie: naturale o frizzante. Questa iniziativa, che prevede che gli utilizzatori paghino 5 centesimi di euro per litro, rientra tra i progetti di tutela dell'ambiente e di riduzione dei rifiuti solidi che l'Amministrazione Comunale sta portando avanti. Il costo di 5 centesimi al litro è stabilito sia per evitare sprechi che per garantire la sostenibilità del progetto. Dalla fontana sgorga dunque l'acqua del nostro acquedotto, opportunamente filtrata ed analizzata. Per tutti coloro che comprano acqua minerale in bottiglia il risparmio è garantito e per una famiglia di 4 persone può arrivare fino a 300 € annui. L'iniziativa inoltre, come dicevamo fa bene all'ambiente. Una famiglia di 4 persone genera circa 25 kg di bottiglie di plastica per anno; utilizzando delle bottiglie di vetro avremo un drastico abbattimento dei rifiuti plastici prodotti dal nostro Comune. Crediamo - continua il Vice Sindaco - che come Amministrazione sia importante - insieme a negozianti, associazioni ed enti privati - coinvolgere il maggior numero di cittadini in queste iniziative proponendo percorsi virtuosi e diffusione di buone pratiche. In modo trasversale a questi percorsi, si favorisce sempre un’attività di scambio e concertazione tra amministrazione e cittadini così da promuovere uno sviluppo collettivo e sostenibile. Infine è da ricordare che alla riduzione generale dell’uso delle bottiglie in plastica è collegato un progetto, condiviso con l’Associazione Proloco di Scandriglia, di raccogliere(attraverso un cassonetto adiacente alla fontana) il maggior numero di bottiglie in plastica intere, riciclarle ed utilizzarle per la costruzione del primo albero di natale ecologico. Ps. Per tutti coloro che vorranno acquistare una chiavetta magnetica per il prelevamento dell’acqua possono rivolgersi alla Proloco durante gli orari d’apertura della sede. 6 Curiosity sbarca su Marte... ...con una fotocamera da soli 2 megapixel! Il rover Curiosity della NASA è atterrato su Marte pochi giorni fa dopo un viaggio spaziale durato più di sei mesi. Inviata per raccogliere dati e scattare immagini, ha una massa di quasi una tonnellata (pesa tre volte di più rispetto alle altre sonde Spirit e Opportunity che atterrarono nel 2004). Lo si potrebbe immaginare come una macchina perfetta, ad altissima tecnologia. Poi si viene a sapere che il telefonino che abbiamo a casa, acquistato qualche anno fa e ora perennemente chiuso nel cassetto, potrebbe avere una fotocamera con risoluzione maggiore. Chi si aspettava che Curiosity fosse in grado di scattare fotografie con risoluzione di decine e decine di Megapixel sbaglia alla grande. Infatti il rover monta un sensore a 2 Megapixel. Mike Ravine, il responsabile del progetto del rover, ha spiegato che sono stati numerosi i motivi che hanno portato a questa scelta. Come riportato dal sito dpreview.com, il principale problema è la bassa velocità di trasmissione dei dati alla Terra. "C'è una credenza popolare che progetti come questo siano molto avanzati in termini tecnologici, ma bisogna sfatare questo mito. I progetti sono stati proposti nel 2004 e non si potevano cambiare. 2 Mpx e 8 GB di memoria flash non suonavano così male allora". Torniamo al trasferimento dati. Curiosity, come spiega Ravine, può inviare un massimo di 31,25 MB al giorno. Meno di 1 GB al mese. E la banda non può essere usata interamente dalle immagini, infatti serve anche per aggiornamenti software e per le necessità delle altre strumentazioni di bordo. Una volta che le immagini arrivano sulla Terra, vengono prese e incollate digitalmente (vedi foto sopra), in modo da ricreare dei panorama o ricostruzioni a 360 gradi più vasti. Altra curiosità: un parametro per immaginare quanto siano difficili e complicate missioni di questo tipo ci viene fornito dai responsabili Nasa con questo esempio: calcolare il punto precisio di atterraggio di un rover come Curiosity sulla superficie di Marte, equivale a fare i calcoli per poter calcolare il centro della cruna di un ago a 800 km di distanza! FIANO ROMANO (ROMA) • Via Tiberina km 22,000 n°100 - 00065 Telefono 0765.480900 r.a. • www.gruppodegidio.it 7 Vorrei essere… uno di quelli che... Vorrei essere… uno di quelli... • che capisco tutto io • che solo io sono alla moda • che non mi faccio mai gli affari miei • che c’ho l’alito pesante ma nonostante ciò parlo parlo e parlo • che parlo con frasi fatte • che le ho passate tutte • che voglio essere simpatico a tutti i costi • che so tutto io e mi sento in dovere di dovertelo dire • che non so un cazzo ma te lo devo dire ugualmente • che non mi sta bene mai niente • che devo stare male per forza • che “lo sconto che fanno a me….” • che “non puoi capire..” • che parcheggio in seconda o terza fila • che parcheggio davanti ai passi carrabili o sulle piste ciclabili • che blocco il passaggio agli handicappati • che alzo la voce • che passo co’ lo stereo a ‘palla • che faccio il gaggio con la macchina e/o con moto e motorino • che impenno col motorino • che sono un “maledetto” • che “io so’ io e voi non siete un ……” • che non dò la precedenza • che “passo prima io….” • che non faccio la fila • che c’ho fretta più di te • che “vengo pure io….” • che “io co’ aamici mia..” • che il lavoro mio lo faccio fare agli altri • che “non ce la puoi fare..” • che provano con le donne/uomini degli altri • che non hanno rispetto per gli anziani • che gettano per terra qualsiasi cosa • che fanno fare i bisogni al cane ovunque • che “questa è arte… “ • che “te do na dritta..” • che sono meglio di te • che meno a mio fratello • che faccio piangere i miei genitori • che faccio il “piacione” • che coatto è bello • che non so chi mi ha comprato la casa…. • che prendo in giro milioni di cittadini • che faccio le leggi a mio favore • che sparo un mare di cazzate • che procuro la morte per una finta pace • che timbro il cartellino e vado in giro per affari miei • che rubo agli altri per dare a… ME • che faccio finta di essere solidale • che raggiro la gente • che “sono 100 euro ma con la fattura 120…” • che in ospedale ti dicono “per essere sicuro ….venga a studio” • che “faccio prezzi stracciati” • che l’interesse viene prima di tutto • che “ti lascio perché ti amo troppo…” • che vado in giro con lo stuzzicadenti in bocca • che la danno a tutti • che “senza vergogna” • che rompono i coglioni sempre e comunque • che nego l’evidenza • che mettiamoci d’accordo, ti conviene • che suonano appena scatta il verde • che passano col rosso • che telefono alle chat line • che mi faccio dare i numeri sicuri per il lotto (magari pagando) • che vivo da “chiechio” • che più forma che contenuto • che ti faccio pagare un canone ma decido io cosa trasmettere • che……………. Si vorrei proprio essere così…vuoto ottuso disumano e purè un po’ stronzo. Voi vorreste essere così? Pensate veramente di non esserlo? Sapete cosa mi dà fastidio? Quando la libertà altrui invade la nostra, quando ci sarà sempre qualcuno che pretenderà di capire più di te e per te, quando regna l’ipocrisia... Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi. (Albert Einstein) Se potete evitare di essere come “(NON) vorrei” essere io, beh avremmo fatto un bel passo avanti... Vivi la vita così come puoi, perchè come vuoi non puoi. (Jim Morrison) MA CON TESTA E DIGNITA’ (dico io) Valter 8 FALEGNAMERIA PALMIERI EMANUELE Panificio Biscottificio Orsini Piero Pane e prodottida forno Servizio Catering Ponticelli Sabino (RI) Via Madonna delle Grazie, 6 Tel. e Fax 0765.89152-89094 Macelleria Usai via Umberto I, 3 - Scandriglia (RI) L’olio da cucina diventa energia Continuano le iniziative dell’Amministrazione Comunale di Scandriglia rivolte alla tutela e la salvaguardia dell’ambiente. Dopo la campagna di promozione all’utilizzo delle bottiglie di vetro per l’approvvigionamento di acqua potabile e conseguente riduzione delle bottiglie in plastica, Il Comune di Scandriglia ha attivato in via sperimentale con la società Friggioil Service la raccolta degli oli e grassi animali e vegetali provenienti dalle operazioni di preparazione e cottura del cibo attraverso la distribuzione alla popolazione di un contenitore da litri 5 per la raccolta domestica. Biodiesel, sapone, cere, energia elettrica e termica, L’olio vegetale usato per friggere è una grande risorsa energetica ed economica. Raccolto in modo differenziato e dopo opportuni processi di trattamenti e rigenerazione, infatti, può essere riciclato e tornare a nuova vita sotto forma di materie prime per uso industriale o energia alternativa. E invece troppo spesso finisce nei lavandini o disperso nel suolo o nei corsi d’acqua, provocando gravi danni all’ambiente. Colpa della mancanza di informazione (non tutti conoscono il livello inquinante di questo rifiuto e i vantaggi del suo recupero) ma anche di un sistema di raccolta ancora carente – spiega il Vice Sindaco –Massimiliano Troiani, il nostro obiettivo in questa iniziativa, è quello di coinvolgere il più alto numero al fine di raggiungere un volume di prodotto (massa critica) tale da poter entrare direttamente nel circuito di filiera corta dei rifiuti, in cui il nostro olio di scarto ci viene reso come biocarburante. Più olio recuperiamo maggior carburante potremo acquistare e soprattutto tanti kilometri i nostri scuolabus potranno fare!!! Ad oggi con la ditta Friggioil abbiamo collocato dei bidoni contenitori nei luoghi più strategici per favorire la raccolta, il primo è accanto alla fontana dell’acqua leggera, i prossimi li allocheremo ove ci sarà richiesta. Dal mese di Marzo è iniziata la distribuzione dei contenitori in plastica di 5 litri presso la sede della Proloco di Scandriglia in via L. Vignoli(tutti i giorni la mattina) e a Ponticelli presso i locali dell’Università Agraria, speriamo di continuare con tante altre iniziative che tutelino sempre più l’ ambiente e valorizzino al meglio il nostro territorio. L’Amministrazione Comunale U carrozzo' storia e tradizioni - di Flavio Ubaldini 1. Monza. Ospedale San Gerardo. In una calda estate un uomo giace su un letto. Il corpo ricoperto di elettrodi. Due lunghi aghi sintetici trafiggono gli incavi delle sue braccia e fanno confluire nel suo sangue liquidi che lo salvano devastandolo. Qualche tagliente raggio di sole riesce a penetrare tra gli interstizi delle tende metalliche ed arriva a illuminare il suo volto glabro. Due rozze mani premurose manovrano le tende e restituiscono al volto un'asettica e rassicurante ombra. Le linee tracciate sullo schermo luminescente dai neuroni dell'uomo, ridottesi oramai da tempo a rette orizzontali, sembrano improvvisamente perturbarsi e si trasformano in una fitta serie di cuspidi. 2. - Ecculu, ecculu!! Varda còmo corre!!! - Attentu a Menecuccia che te tira l’acqua d’a finestra!! In un paesino del Preappennino laziale in un'epoca preconsumistica un allegro e piccolo stormo vociante schiamazza e scorrazza impegnato nel serissimo e popolarissimo gioco denominato u carrozzo'. Si commenta la discesa dell’ultimo modello di carrozzo' di Stitichinu. Già da qualche decennio u carrozzó è uno dei giochi più amati nel paese. Sono i bambini stessi a costruire i carruzzuni. I componenti fondamentali che ci si deve procurare sono: una tavolaccia rettangolare, che poi diverrà la struttura portante du carrozzo', due assi di legno e tre (raramente quattro) cuscinetti a sfera. Il tutto viene quindi sapientemente assemblato, fissato e modellato. Le tecniche di costruzione carrozzonistica di Stitichinu sono in continuo miglioramento. I suoi carruzzuni risultano di conseguenza sempre più veloci e il numero di bambini che lo considera il più bravo cresce sempre di più. Stitichinu migliora continuamente i suoi modelli anche attraverso l'aggiunta di accessori: freni, sedili morbidi, sedili biposto. È sempre alla ricerca della novità, del perfezionamento. Il nome anagrafico di Stitichinu è Adalberto, ma se qualcuno avesse chiesto ad uno dei suoi compagni di gioco (o forse persino a sua madre): "dov'è Adalberto?", o meglio, "addo' sta Adabberto?"; come risposta avrebbe ricevuto uno sguardo smarrito ed interrogativo. Quella dei soprannomi era un'usanza diffusissima in quel paese. Quasi tutti ne possedevano uno e a volte esso, come nel caso di Stitichinu, rimpiazzava completamente il nome. Nel dialetto quel paese il soprannome di Adalberto evocava molto esplicitamente la tendenza del bambino a non riuscire a digerire le pochissime sconfitte che gli venivano inferte. Stitichinu non era solo tra i più bravi nel gioco du carrozzo' era molto abile anche negli altri giochi. Nell'arcu coi friccini, ad esempio. Stitichinu costruiva l'arco con il migliore legno disponibile: u crognale. I friccini venivano ricavati dalle stecche metalliche dell'armatura di vecchi ombrelli: l'estremità posteriore veniva modellata a colpi di pietra o di martello in modo tale da fornire uno stabile appoggio alla corda dell'arco; con lo stesso metodo anche l'estremità anteriore veniva modellata, ma questa volta per dotare u friccinu di una punta acuminata. I friccini di Stitichinu erano ovviamente tra i più aguzzi, stabili ed aerodinamici; e qualche volta finivano anche per conficcarsi nelle tenere carni dei suoi coetanei. La cerbottana di Stitichinu era la più precisa e la più potente. I suoi dardi erano dotati di punte metalliche perfo17 storia e tradizioni ranti. Stitichinu era inoltre un maestro nella mazzafionna: sia in quella normale che in quella alla pecorara. 3. Non tutti avevano la stessa abilità nella scelta, nella lavorazione e nell'assemblaggio dei pezzi. All'estremo opposto di Stitichinu stava ad esempio Giorgione: uno dei peggiori, se non il peggiore. Per quanto provasse non riusciva mai a mettere insieme qualcosa di decente e di competitivo. Non che avesse poi molta pazienza. La sua scarsa abilità nei giochi del momento unita al fatto che non si esprimesse in dialetto lo relegavano agli ultimi livelli della gerarchia sociale del gruppo. Il gruppo lo percepiva come appartenente alla infima casta dei "romani": piagnoni e incapaci nella costruzione manuale in quanto possessori di giocattoli acquistati nei negozi, acquisti che la maggior parte delle famiglie del paese non poteva permettersi. Giorgione faceva di tutto per affrancarsi da questa etichetta. Nell'ambito di questa strategia decise di allearsi in una "sòcceta" con l'altro perdente del gruppo: Llallero. Llallero a differenza di Giorgione era molto portato per i lavori manuali e molto attento ai dettagli. Gli mancavano però le doti da pilota, che d'altra parte mancavano del tutto anche a Giorgione. L'alleanza di perdenti si rivelò quindi totalmente fallimentare e Giorgione riuscì ad affrancarsi dalla casta dei romani solo diversi anni dopo (ma questa è un'altra storia). 4. 18 Forchettone invece era un duro. Aveva due anni di più di Stitichinu ed era considerato il più abile carrozzonista. Era lui che decideva la sequenza delle sfide. - Oh, oh, oh, u carrozzo'. Era Barzotto, uno dei tanti gregari, eccitato dal riapparire du carrozzo' e dalla speranza che Forchettone scegliesse lui per il prossimo turno. - Zittu Barzo' che mo non tocca a te! Mo tocca a Stitichinu. Voglio propriu vede' se è cuscí bravu como se dice 'n giru. Un velo di silenzio si stese lentamente, a partire dal più svelto fino al meno reattivo della giovane folla vociante: era la sfida che tutti aspettavano da tempo. Tutto il sistema di tendini, nervi e muscoli dell'irascibile Stitichinu si contrasse improvvisamente. La sua frequenza cardiaca s'impennò e il suo ipotalamo cominciò a rilasciare endorfine. Le pulsazioni dei muscoli mascellari tradivano il suo nervosismo. I suoi occhi rivolti verso l'alto fissavano rabbiosi la massiccia figura di Forchettone che svettava spavalda e sicura tra la piccola folla. Anche Stitichinu aspettava questa sfida. Da un po' di tempo covava il desiderio di spo- destare Forchettone. - Barzo'!! Dacce tu 'r via! Declamò Forchettone perentorio e autoritario. Barzotto si avvicinò titubante al punto di partenza: l'iniziu d'a discesa d'a Farimura; 'nnanzi all'arcu d'a Ventraterra. - Giorgio', fa che cósa de bbonu va'! Portame ecco u carrozzo'. Stitichinu si era già portato sulla linea di partenza presidiata da Barzotto e sedeva fremente sul suo carrozzone. Giorgione, eccitato dall'importante incarico, trasportò diligente e soddisfatto u carrozzo' de Forchettone; il quale, con tutta la sua tracotanza, si sedette sul comodo e morbido sedile. Tutta la folla si era distribuita dietro i due sfidanti e attendeva la partenza in un religioso e teso silenzio. VIAAAA!!! Urlò finalmente Barzotto. I due concorrenti si spinsero con forza lungo la discesa. La stazza di Forchettone costituiva un vantaggio e a metà discesa il distacco era già maggiore della lunghezza del suo carrozzone. Raggiunse la famigerata curva d'a Chiavica almeno un secondo prima di Stitichinu, ma proprio lì, per la prima volta nella sua gloriosa carriera di carrozzonista, il suo formidabile istinto fallì nel calibrare le forze in gioco; la forza centrifuga prevalse su quella centripeta e il carrozzone di Forchettone si rovesciò e si schiantò fracassandosi contro la rete di protezione e perdendo l'asse anteriore. Stitichinu guadagnò così la vittoria con una certa facilità mentre la folla lo raggiungeva di corsa acclamandolo con delle grida liberatorie. Quella sfida segnò il destino dei due rivali. 5. Cinquant'anni più tardi, a provocare la fitta serie di cuspidi tra i neuroni di Stitichinu non furono i ricordi dei molteplici gran premi vinti - anche a pochi kilometri dal letto su cui giaceva. A provocarla fu invece la sequenza di immagini della sfida con Forchettone; il vecchio rivale d'infanzia, che da giorni non voleva allontanarsi dalla sedia vicino al suo letto. MESSAGGI Extra Omnes: Va be’, ho capitu, mo scappo, un minutu, non ce serve che spegnete... 02038? Ah, come qua da noi... Dove stai, Cla? STO A GENOVA! Che ‘emo da fa, ‘a “giunkata” co i trattori? A.M.: Sei tu quello co’ i capelli lunghi? A.C.: Ma chi sei, la gente sta dormendo... Da “Straziami, ma di baci saziami”: Sei tu Scortichini Guido? Si, che voi? Niente, te volevo conosce... ... volevo vede’ ‘n faccia chi sei E allora? Tempo ar tempo... E ricordate, che se tu sei er gigante de Rodi, io non so’ er nanetto de Biancaneve: ‘N GAMBANEA, EH! 20 ASSOCIAZIONE PRO-LOCO SCANDRIGLIA Viale Carducci, 1 02038 Scandriglia (Rieti) Posto Informazioni Turistico, Centro Visita Parco Monti Lucretili e Sede “Scandriglia”: Via Lamberto Vignoli, 26 02038 Scandriglia (Ri) Tel.: 0765/878470 www.prolocoscandriglia.it E Mail: [email protected] [email protected] Ag. 56 Osteria Nuova Via Amerigo Vespucci, 21/23 Poggio Moiano (RI)