Il positivismo
evoluzionistico
Orgini dell’evoluzionismo
• L’evoluzionismo filosofico estende l’idea di
evoluzione all’intera realtà.
 Alla sua base ci sono certamente le teorie del
trasformismo biologico,
 ma anche il principio romantico che vede
nel finito una manifestazione dell’infinito.
 I progressi evolutivi accertabili in modo
empirico vengono letti come aspetti di un
processo unico e necessario, effetto di una
realtà infinita ed ignota.
Evoluzionismo biologico
• Ipotizzato da Buffon (1707-88) e difeso da
Lamarck (1744-1829) e da Saint-Hilaire
(1772-1844),
• non potè affermarsi finché non fu superata
la teoria delle catastrofi sostenuta da
Cuvier (1769-1832), grazie anche al
geologo Leyll (1797-1875).
• Darwin (1809-82) tentò di farne una teoria
sistematica fondata empiricamente.
L’origine delle specie (1859)
• Caposaldi della teoria darwiniana:
 Esitono variazioni organiche ereditabili.
 La lotta per l’esistenza tra i viventi (cf.
Malthus), rende più facile la sopravvivenza
degli individui con caratteristiche vantaggiose
(selezione naturale).
 Tra una specie e un’altra sono esistite
moltissime varietà intermedie che non sono
sopravvissute di cui si può trovar traccia nei
fossili o in certe caratteristiche dei viventi.
Darwin filosofo?
• Darwin volle essere solo uno scienziato,
rifiutandosi di esprimere opinioni
filosofiche o religiose.
 In privato applicò a se stesso il termine
“agnostico” creato da Th. Huxley (1825-95).
 Tuttavia, pur rifiutando ogni idea di finalismo
nella natura, si mostra ottimisticamente
fiducioso nel progresso, probabilmente sotto
l’influenza del clima positivistico.
Hence we may look with some
confidence to a secure future of equally
inappreciable length. And as natural
selection works solely by and for the
good of each being, all corporeal and
mental endowments will tend to
progress towards perfection.
(Ch. Darwin, The Origin of the Species, c. XIV)
Herbert Spencer
(1820-1903)
Notizie bio-bibliografiche
• Inglese, ingegnere, abbandona la
professione per fare lo scrittore (1845)
• Già dal 1857 riconosce nell’evoluzione la
legge e la causa del progresso.
• Dal 1860 lavora al Sistema di filosofia
sintetica: Primi principi, Principi di
biologia, Principi di psicologia, Principi di
sociologia, Principi di etica
L’inconoscibile
Verità e falsità delle religioni
• La pretesa delle religioni di chiarire il
mistero della realtà è erronea:
 Le credenze religiose non sono logicamente
sostenibili.
 Nello sviluppo delle religioni il mistero viene
sempre più riconosciuto come tale.
• La verità della religione consiste nel
riconoscimento che la forza che si
manifesta nell’universo è imperscrutabile
Limiti della scienza
• Ma anche la scienza non può pretendere
di diventare un sapere assoluto o di
chiarire il mistero della realtà.
• Seguendo i filosofi inglesi W. Hamilton
(1788-1856) e H. Mansel (1820-1871),
• Spencer ritiene che l’assoluto, l’infinito o
l’incondizionato sia costituzionalmente al
di fuori delle nostre possibilità
conoscitive.
Relatività della scienza
• Esiste infatti un progresso (innegabile)
della scienza
• ma la conoscenza umana consiste
nell’includere verità speciali in verità
generali.
• La verità più generale, che non è inclusa
in verità ulteriori (=assoluta) non è
comprensibile, è mistero.
Religione vs Scienza
• Ammettere l’Inconoscibile consente una
conciliazione di religione e scienza:
 La religione deve richiamare l’uomo al
mistero della causa ultima del tutto, senza
pretendere di spiegarlo
 La scienza ha il compito di estendere la
conoscenza del relativo
 senza pretendere di uscire dall’ambito del
fenomeno (che non è apparenza ma
manifestazione dell’Inconoscibile).
La legge dell’evoluzione
Scienza e Filosofia
• La conoscenza scientifica si muove
includendo verità speciali in verità generali
• Le proposizioni più generali che l’uomo
può raggiungere costituiscono l’ambito
della filosofia.
« La filosofia è la conoscenza nel suo grado più
alto di generalità. »
Scoperte della filosofia
• La filosofia parte dai principi più generali
della scienza (persistenza di materia,
movimento e forza)
• e arriva ad inquadrarli sinteticamente in
una legge: la materia passa dalla
dispersione alla integrazione, mentre la
forza che opera l’integrazione si disperde.
• È la legge dell’evoluzione.
Caratteri dell’evoluzione
• L’evoluzione si caratterizzata come un
triplice passaggio:
 dal meno al più coerente (es.: dalla
nebulosa al sistema solare)
 dall’omogeneo all’eterogeneo (es.: il vivente
si sviluppa differenziando le sue parti; le
attività umane, come le arti, si specializzano)
 dall’indefinito al definito (es.: la divisione
dei compiti nelle società umane)
Evolution is an integration of
matter and concomitant dissipation
of motion; during which the matter
passes from an indefinite, incoherent
homogeneity to a definite, coherent
heterogeneity; and during which the
retained motion undergoes a parallel
transformation.
(H. Spencer, First Principles, 1860, § 145)
Ottimismo
• L’omogeneo è instabile e deve farsi
eterogeneo e lo stesso vale per le parti
omogenee dell’eterogeneo.
• L’evoluzione è perciò un processo
necessario continuo:
• anche se là dove si manifesta, la
dissoluzione è sempre la premessa di
una nuova evoluzione.
Evolution can end only in the
establishment of the greatest
perfection and the most
complete happiness.
(H. Spencer, First Principles, 1860, § 176)
Biologia, Psicologia,
Sociologia ed Etica
Evoluzione biologica
• La vita consiste fondamentalmente nella
funzione di adattamento all’ambiente
che produce la formazione e la
variazione degli organi
• Pur ammettendo il principio di selezione
naturale, che provoca la sopravvivenza
del più adatto, quindi, Spencer ripropone
la teoria di Lamarck.
Psicologia
• Parte dell’evoluzione della vita è anche la
coscienza che, tuttavia, non va ricondotta
totalmente ad “impressioni ed idee”
• ma è espressione di una sostanza
spirituale ultimamente inconoscibile.
• A differenza di Comte, Spencer ammette
la possibilità della psicologia come
scienza autonoma.
Sociologia
• Spencer accoglie il nome e alcuni concetti
della sociologia comtiana, ma ne cambia
il significato:
 La sociologia non deve farsi sociocrazia,
ma limitarsi a descrivere e comprendere i
fenomeni sociali
 Il compito di stabilire i fini e le mete dello
sviluppo umano spetta all’etica.
 La sociologia di Spencer è inoltre orientata
alla difesa dell’individuo
Difesa dell’individuo
• Lo sviluppo sociale è naturale: lo Stato
non deve intervenire con progetti di
riforma, perché non si possono “bruciare
le tappe”
• La stessa evoluzione storica ha portato
 da una fase di cooperazione costrittiva
sotto il controllo dello stato (regime militare),
 al regime industriale fondato sull’attività
indipendente degli individui, nel rispetto
delle esigenze degli altri.
Il “terzo tipo sociale”
• Spencer ipotizza una evoluzione oltre il
regime industriale
• ad un terzo tipo, anche’esso basato sulla
libera cooperazione degli individui,
• sa che realizzi una conciliazione tra i
moventi egoistici che reggono il regime
industriale, con moventi altruistici.
Etica biologica
• Se la vita è adattamento, il suo fine è il
perfetto adattamento alle sue condizioni,
che implica una sua estensione nel
tempo, ma anche una maggiore intensità
(felicità).
• Una vita buona è quindi una vita meglio
adattata, e quindi anche più felice e
piacevole (il bene coincide con il piacere)
Etica evoluzionistica
• Ma il movente dell’agire etico non può
essere il piacere o l’utile, bensì un
sentimento di obbligazione morale
• Esso nasce dall’esperienza, ma viene
ereditato e diventa a priori per
l’individuo,
• nel tempo, infatti, ciò che prima è un
dovere imposto, diventa spontaneo e
naturale: così sarà anche per l’altruismo.
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