TECNOLOGIA
A cura di Maurizio Bergami, Pasquale Bruno, Valeria Camagni, Eugenio Moschini, Mario Pettenghi, Simone Zanardi
Dentro
Come cambieranno
nei prossimi anni
hardware e software
e Internet oltre il
Web 2.0? Ce lo raccontano i protagonisti, i responsabili di
Microsoft, Intel, Google, Nokia e Cisco.
E sono tutti d’accordo: si prepara un futuro denso di novità.
S
arà la nostra fortuna o la nostra maledizione, non lo sappiamo, ma negli ultimi quarant’anni, siamo stati tutti assoggettati a una legge molto particolare, che nessun governo nel mondo
ha mai scritto e che non compare in
nessun codice internazionale.
Eppure finora abbiamo tutti ossequiosamente obbedito a questa
legge, più o meno consapevolmente, mentre cercavamo di
capire con il foglio di calcolo
dove erano finiti quei 36 euro che mancavano sul conto
corrente, mentre ci stupivamo davanti ai fotogrammi
al futuro
di Toy Story, quando aggiornavamo gli indirizzi dei clienti con il
notebook e persino quando sparavamo a improbabili alieni in verde
e nero nei videogame degli anni
‘80. La legge, che per giunta è
“legge” solo di nome e non di fato, l’ha scritta nell’aprile del 1965
il signor Gordon Moore, cofondatore di Intel, sulla rivista statunitense Electronics. Un caporedattore, il cui nome non è passato alla
storia, aveva commissionato un articolo sul futuro della tecnologia proprio nel mese in cui Gordon terminava la progettazione di un chip
che conteneva 60 transistor, il doppio di quelli ospitati nel sistema
progettato circa un anno prima.
Estrapolando dalla propria esperienza personale e ben conoscendo le
premesse teconogiche e costruttive,
Moore postulò che per tutti gli anni
‘60 e ‘70 il ritmo di crescita sarebbe
rimasto costante: ogni dodici mesi il
numero di transistor contenuto in un
processore sarebbe raddoppiato.
Non ci è dato sapere se Moore si sia
pentito in seguito delle sue stime, di
certo le ha ritoccate nel tempo portando i dodici mesi prima a ventiquattro, poi a diciotto, ma abbiamo
una certezza. Sulla crescita dei transistor ci ha azzeccato, sulla durata
della sua legge no. Con qualche
scossone è rimasta valida ben oltre
gli anni ‘70, come testimonia il passato recente e le sue implicazioni,
dirette e indirette, stanno plasmando
il nostro futuro.
Volete un esempio? Controllate
di persona nella collezione di
numeri arretrati presenti sul
Dvd allegato a questo numero. All’inizio del 1999 celebravamo sulle pagine di PC
Professionale l’arrivo in laboratorio dei primi esemplari
commerciali del processore
Pentium III: una legione di
transistor, 9.5 milioni, che facevano brillare gli occhi a tecnici di
laboratorio, programmatori e scienziati. Poco più di dodici mesi dopo,
Condannati all’innovazione?
Il disegno originale di Gordon Moore,
cofondatore di Intel che rappresenta
graficamente la sua “legge”.
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PC Professionale - Novembre 2007
57
PC Professionale - Novembre 2007
2000
2007
9,5
milioni
di transistor
42
milioni
di transistor
580
2012
milioni
di transistor
5
miliardi
di transistor
con il nuovo millennio,
arrivò nel nostro laboratorio il primo Pentium
4 che portava in dote 42
milioni di transistor (non
li abbiamo contati, ma la
differenza di prestazioni
si sentiva, come testimoniato dalle nostre prove).
Oggi, alla soglia del 2008,
potete acquistare un PC
con processore Intel
QX6850 Core 2 Extreme:
contateli voi, sono 580 milioni di transistor. Non ci
incontrerete dal vostro negoziante, siamo tutti in laboratorio. Stiamo aspettando che ci consegnino qualche
esemplare di Penryn QX9650 quad
core con 820 milioni di transistor,
più o meno quanti ne erano presenti in novanta Pentium III del
1999. Per la cronaca, l’Itanium 2 introdotto sul mercato nel luglio
2006, tocca quasi i due miliardi di
transistor...
C’è un implicazione che spesso si
sottovaluta nella legge di Moore.
Questi numeri non vanno letti al
passato, ma interpretati verso il futuro. Allacciate le cinture, quindi:
se la legge è ancora valida, il progresso che la microelettronica ha
visto negli ultimi 40 anni sarà equivalente a quanto accadrà nei prossimi ventiquattro mesi.
La legge di Moore, lo ripetiamo,
n o n è u n a v e r a l e g g e ma solo
un’osservazione empirica di fatti
accaduti e quindi potrebbe essere
smentita in ogni momento. Possiamo supporre, ragionevolmente, che
ancora alcuni anni rimarrà salda
sulle sue fondamenta. Sappiamo
benissimo, l’abbiamo visto più volte su queste pagine, che l’aumentare del numero di transistor non
porta di pari passo un miglioramento di efficienza del Personal
Computer. Il processore è solo una
parte di un ingranaggio ben più
complesso in cui entra in gioco anche il software, sempre alla rincorsa per efficienza e modello di crescita dell’hardware. Ma, calcolatrice alla mano, i conti sono sorprendenti: un transistor all’epoca della
formulazione della legge di Moore
costava poco meno di dieci dollari,
oggi con un dollaro ne comprate
58
PC Professionale - Novembre 2007
Gordon Moore, cofondatore di Intel
“
“
1999
TECNOLOGIA
FUTURO
Il progresso
che la microelettronica
ha compiuto negli ultimi
40 anni equivarrà
a quello che ci attendiamo
nei prossimi 24 mesi.
520mila e rotti. E questo dato reale,
anche se figlio di una legge immaginaria, condiziona il nostro futuro.
Un futuro in cui la potenza di elaborazione avrà costi sempre più irrisori e che porterà il PC, le periferiche che lo completano e soprattutto Internet a cambiare faccia.
Buona parte degli strumenti che
hanno reso possibile l’esistenza
della Rete sono coinvolti in questa
accelerazione: la velocità e la larghezza di banda possibili in un futuro prossimo cambieranno inevitabilmente il modello di utilizzo degli
elaboratori come ci raccontano nelle prossime pagine tutti i personaggi che abbiamo intervistato.
Proviamo proprio con loro a tratteggiare alcuni degli scenari possibili
cedendo la parola ai veri protagonisti della storia attuale dell’informatica e della comunicazione:
Google, Microsoft, Intel, Cisco,
Nokia.
TECNOLOGIA
FUTURO
Google
Web 3.0 under construction
Più accessi da dispositivi mobili, molteplicità
di contenuti, efficienza... La Rete sarà davvero ovunque.
L
a storia di Google è la storia degli
ultimi anni Internet. Creata nel
1998 da due studenti di Stanford,
Sergey Brin e Larry Page, Google diventa ben presto il motore di ricerca
di riferimento grazie a una semplice
quanto funzionale indicizzazione dei
contenuti legata a un’analisi matematica delle relazioni esistenti tra i
siti web. Nel 2004 Google si quota in
borsa, rastrellando 1,67 miliardi di
dollari con l’offerta pubblica iniziale
e avvia lo sviluppo di nuovi prodotti,
passando anche attraverso partnership e acquisizioni (Blogger e YouTube sono di certo le più celebrate dalla stampa). Al motore di ricerca si
affiancano applicazioni web, e servizi, soluzioni per l’advertising, per lo
sviluppo in rete e infrastrutture per
la connessione.
Come cambierà la rete? Lo chiediamo a un personaggio di spicco non
solo nell’azienda di Mountain View,
ma della rete mondiale, Vinton Cerf
che con Robert Kahn nel 1978 delineò i dettagli del protocollo TCP/IP,
all’interno del progetto Arpanet, e
quella che sarebbe diventata l’architettura della rete. Alla MCI Corporation sviluppò nel 1986 il primo servizio di email commerciale connesso a
Internet. Vinton è in una posizione
privilegiata, nel cuore di Google. La
qualifica sul suo biglietto da visita è
Chief Internet Evangelist. Ed è facile
capire perché solo dopo pochi minuti che si dialoga con lui.
D: G o o g l e h a d a t o u n c o n t r i b u t o
fondamentale a mettere il web al
centro di molte delle nostre attività:
ha reso disponibili gratuitamente
una quantità di applicazioni on line,
funzionali, che alcun software da installare. Si possono scaricare ed editare le proprie foto con Picasa, con dividerle con gli amici inviandole
con il programma di posta GMail e
caricarle sul proprio blog grazie alla
piattaforma Blogger. Servizi innovativi, come le mappe di Google Maps,
o Sky, l’ultima versione di Google
Earth, hanno portato noi utenti là
dove da soli non saremmo mai potuti arrivare prima, ai confini dello spazio. Qual è quindi il prossimo passo
per Internet e quale futuro lei prevede per il Web? Dopo il web 2.0 collaborativo dei social network dobbia mo aspettarci un Web 3.0 o un Web
semantico come alcuni sostengono?
E l’utente sarà sempre più al centro
di tutte le attività Internet?
R: Oggi ci sono diversi trend visibili
dentro Internet: il numero crescente
di accessi al web da parte di una
porzione sempre più ampia di utenti
mobili; la disponibilità maggiore di
applicazioni in grado di collegarsi a
Internet (da casa, sul lavoro, in macchina e persino addosso a
noi); la diffusione della Rete nei paesi emergenti,
specialmente nell’area
asiatica; i modelli innovati• Fatturato consolidato: 10,6 miliardi dollari
vi di pubblicità e di produ• Spesa in Ricerca e Sviluppo: 1,22 miliardi di dollari
zione di user-genereted
• Utile netto: 3,0 miliardi di dollari
content, ovvero contenuti
generati dagli utenti del
• Numero Dipendenti: 13.748 (a giugno 2007)
web e messi a disposizione
Fonte: Reuters.
di tutti. Basti pensare ai
I numeri di Google
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PC Professionale - Novembre 2007
Vinton Cerf
Chief Internet Evangelist
Google
blog, a YouTube, agli ambienti virtuali, di gioco e non, come Facebook,
LinkedIn, Orkut, MySpace. E infine
abbiamo velocità di accesso sempre
più elevate alla periferia della Rete e
una domanda crescente di accessi
simmetrici, alla stessa velocità in trasmissione e ricezione dati dei dati.
Come già per il Web 2.0, credo che
tutto ciò porterà a una quantità sempre maggiore di transazioni interaziendali.
Al momento il Web 3.0 è ancora un
concetto indefinito ma forse si realizzerà nel momento in cui prenderà
forma il web semantico a cui sta lavorando Tim Berners Lee. Si tratta di
un passaggio molto difficile da superare, ma se ci riusciamo, ciò significherà avere a disposizione un ambiente con una quantità molto maggiore di informazioni utili e fruibili.
In prospettiva ci saranno sempre più
applicazioni ibride che traggono
vantaggio da interfacce di program-
mazione standard (API) per fondere
e rendere accessibili dati provenienti da sorgenti distinte come per
esempio è stato fatto con Google
Maps e Google Earth. E quindi sì, in
questo contesto l’utente diventerà
sempre più il centro delle attività sul
web, sia sul versante della produzione che su quello della fruizione di
servizi applicativi.
D: Fino a oggi Internet è rimasta
gratuita per tutti. Lei pensa che anche in futuro continueremo a poter
utilizzare gli stessi servizi di oggi
senza pagare o ci sarà qualche cambiamento?
R: Non esiste niente di realmente
gratuito e tutti i costi vanno comunque giustificati. Il punto importante
da sottolineare è che Internet è stata
accessibile a tutti in modo non discriminato fin dai suoi esordi. Oggi incombono minacce proprio su questi
aspetti di non discriminazione. Probabilmente ci sarà un costo più alto per
chi vuole accessi a velocità elevate,
ma vorrei far notare come la competizione ha portato a incrementare le velocità di accesso a fronte di una diminuzione dei prezzi nella aree dove il
mercato è fortemente competitivo o
dove la supervisione dell’autorità regolatrice ha consentito lo sviluppo di
un mercato aperto e a prezzi ragionevoli per i servizi broadband.
D: Pensa che l’uso di Internet in prospettiva diventerà del tutto indipendente dal tipo di hardware utilizzato
per accedervi? E a suo parere quale
sarà il dispositivo di maggior
successo per i pros simi anni: il telefono
cellulare, il PC, la
Iptv, o qualcos’altro?
R: Internet è già oggi
accessibile da una
quantità di dispositivi
diversi e mi aspetto che
questo trend sia destinato a crescere anche
nei prossimi anni, con un
numero ancora più ampio e una varietà maggiore di periferiche predisposte per la connessione a
Internet. Il telefono mobile
ha la più alta probabilità di
diventare lo strumento pre-
“
“
TECNOLOGIA
FUTURO
La killer application per l’accesso in banda
larga sarà il trasporto di contenuti digitali
su Internet in modalità broadcast.
ferito per un accesso ubiquo al web,
mentre al secondo posto vedo bene
molte le periferiche per l’ intrattenimento, seguite dai laptop o da dispositivi analoghi.
ga banda, l’avvento di standard proprietari, il controllo da parte dei governi? E quale è la più insidiosa a
suo parere?
R: Sul fronte tecnologico le sfide incombenti sono l’introduzione del nuo1,65 miliardi di dollari per acquisire
vo protocollo IpV6 per gli indirizzi
YouTube. Lei crede che il video shaweb insieme al processo di internazioring sia realmente la killer applica nalizzazione dei nomi a dominio e altion per i contenuti web e cosa penla sicurezza dell’intero Domain Name
s a d e l l a n u o v a p r om e s s a d e l l a W e b
System. Oltre a ciò mi aspetto che naTV e Iptv?
scano nuovi modelli di pubblicità
pensati per la fruizione dei video, coR: Credo che la killer application
me è già successo per Internet. Per il
per l’accesso in banda larga sarà il
resto, per molti di noi che lavorano altrasporto di contenuti digitali su Interlo sviluppo della Rete, le priorità renet in modalità broadcast. Mi auguro
steranno le reti ad alta velocità e gli
che l’Iptv non si limiti in futuro a esseaccessi di tipo simmetrico.
re solo streaming video ma che divenIl dibattito sulla Internet Governance
ti un mezzo di distribuzione digitale
continuerà a persistere per tutto quecapace di far arrivare virtualmente
sto decennio e forse anche più avanti,
qualsiasi tipo di file e video. Spero ancosì come proseguirà la discussione
che che in futuro si riesca a fare un
su vecchi e nuovi modelli di business
uso migliore dei mezzi trasmissivi per
in presenza dei cambiamenti portati
distribuire i contenuti Internet e che si
dall’avvento dell’economia digitale di
riescano a servire le periferiche mobiInternet e delle tecnologie digitali nel
li in modo molto più efficiente di
loro complesso. Personalmente mi
quanto non si riesca oggi con le reti
sento molto preoccupato per la sicubroadband mobili attuali.
rezza e la privacy di Internet e per la
capacità di saper difendere gli utenti
D: Quali sfide attendono Internet da varie forme di attacchi provenienti
nei prossimi anni: il collasso della
da soggetti malavitosi. Sotto questo
banda a disposizione, eventuali vi aspetto avremo bisogno in futuro di
rus nelle connessioni a larnuovi strumenti tecnici e
possibilmente anche di
nuove leggi e trattati per
combattere in maniera più
efficace alcune delle pratiche abusive più diffuse
su Internet, come ad
esempio le frodi.
Un’altra fonte di allarme
restano gli attacchi di tipo denial of service, un
pericolo sempre incombente. In generale riuscire a mantenere stabilità
sulla Rete e nel contempo assicurarne la crescita è diventato un lavoro
a tempo pieno per molte persone e lo sarà
sempre di più anche in
Larry Page e Sergey Brin, fondatori di Google
futuro.
D: Lo scorso anno Google ha speso
60
PC Professionale - Novembre 2007
TECNOLOGIA
FUTURO
Intel
Il computer è ovunque
Sei miliardi di dollari investiti in ricerca e sviluppo:
dopo il multicore arriva il terascale computing.
ondata nel 1968, inizialmente
per produrre dispositivi di memoria a semiconduttore, nel 1971
Intel ha introdotto il primo microprocessore della storia: il 4004. Intel
è oggi il maggiore costruttore al
mondo di chip e uno dei maggiori
fornitori di prodotti per il mercato
del personal computing, networking e comunicazioni. Lo scorso anno Intel ha investito quasi 6 miliardi
di dollari nella divisione di Ricerca
e Sviluppo e i suoi Intel Labs, che si
occupano delle attività di ricerca e
sviluppo di Intel, sono costituiti da
oltre 7.000 ricercatori e scienziati.
Per la casa di Santa Clara ha risposto a PC Professionale Andrew A.
Chien, vice presidente e direttore
della Intel Research, divisione impegnata nella ricerca esplorativa ad
ampio raggio su tematiche che riguardano circuiti elettronici, microarchitetture di computer, sistemi
distribuiti, sensori, robotica,
networking, comunicazioni, ubiquitous computing, mercati emergenti
e usabilità.
Per più di vent’anni, Chien è stata
una figura di spicco a livello mondiale nel settore della ricerca e dello sviluppo di sistemi di computer
ad alte prestazioni. Tra le sue competenze figurano networking, grid
computing, cluster ad alte presta-
zioni, sistemi distribuiti, architettura del computer, reti con instradamento ad alta velocità, compilatori
e linguaggi di programmazione
orientato agli oggetti.
Andrew A. Chien
D: Secondo lei, in che modo l’evo -
Vice presidente e direttore
Intel Research
luzione tecnologica cambierà la no stra vita quotidiana nei prossimi 10
anni?
R: Uno degli aspetti sui quali concentriamo la nostra attenzione è l’idea di i n f e r e n z a e comprensione
del mondo circostante. Il concetto
di base è capire se l’inferenza e i
sensori siano davvero il pezzo mancante per rendere fruibile il computing pervasivo. Possiamo realizzare
piccoli dispositivi da portare in tasca, ma quello che ci manca è la capacità di far collaborare al meglio i
dispositivi tra di loro e di farli interagire con noi in modo naturale.
Un’altra area della ricerca è il tera s c a l e c o m p u t i n g che apporta un
grande vantaggio come la creazione della capacità di elaborazione in
grado di dare potenza ad applicazioni incredibili - sia in termini di
rappresentazioni visive, come l’idea
della realtà virtuale tradizionale sia in termini di inferenza. La capacità da parte dei dispositivi di
comprendere il mondo che li circonda e gli interessi della
persona fisica che li possiede è estremamente stimolante.
Per poter comprendere
• Fatturato consolidato: 35,4 mld. di dollari
quello che stiamo facendo,
• Spesa in Ricerca e Sviluppo: circa 5,9 miliardi di dollari
il sistema di elaborazione
• Utile netto: 5 miliardi di dollari
deve leggere i dati prove• Numero Dipendenti: circa 94.100
nienti da flussi di sensori,
oltre a effettuare analisi ed
Fonte: Reuters.
elaborazioni in modo con-
I numeri di Intel
61
PC Professionale - Novembre 2007
“
“
F
La comprensione
del mondo circostante,
l’inferenza, è il pezzo
mancante per rendere
il computer pervasivo.
tinuo. Ciò richiede molteplici core
di processori che eseguono algoritmi complessi simultaneamente. Gli
algoritmi di apprendimento delle
macchine impiegati per l’inferenza
sono basati su complesse analisi
statistiche delle correlazioni tra le
diverse letture dei sensori, estrapolando relazioni ignote.
Attualmente questi algoritmi vengono eseguiti su sistemi complessi
realizzati per scopi specifici, e ci
vuole un PhD (dottorato di ricerca
americano n.d.r.) per essere in grado di farli funzionare. Il nostro
obiettivo è di concentrare questi algoritmi in una Api (Application Programming Interface) a cui ci si può
rivolgere, come un servizio di piattaforma accessibile in modo affidabile allo stesso modo di un file system. Così, il programmatore medio
TECNOLOGIA
FUTURO
D: Quali sono, secondo le sue pre visioni, le sfide più grandi nell’evo luzione del Pc come piattaforma?
R: La piattaforma Pc si sta espandendo in aree sempre più estese, e
la sfida di oggi è quella di offrire una
facilità d’uso e una stabilità ancora
maggiori, come richiesto da questa
sempre maggiore pervasività. Il
software dovrà migliorare in modo
significativo e, con l’avvento del
multi-core e del terascale, dovrà diventare parallelo man mano che
continueremo a offrire prestazioni
superiori (e un consumo inferiore di
energia) con il parallelismo. I programmatori dovranno apprendere
nuove capacità, e lo sviluppo software continuerà a migliorare a passi da
gigante. Uno degli aspetti in cui Intel sta procedendo rapidamente è la
ricerca del modo di realizzare piattaforme caratterizzate da “integrità”. Ciò significa renderle sicure
impedendo a chiunque di prenderne
il controllo. Ci sono inoltre molte domande interessanti su quanti dati
mantenere a livello locale, nei dispositivi personali, quanti dati caricare
nella “nuvola di informazioni” e
quali dati eliminare. Alla fin fine si
tratta di scoprire che cosa ci fa sentire a nostro agio.
D: Quale sarà il ruolo di Intel in
questo scenario?
R: Intel sta portando le proprie piattaforme in una gamma sempre più
ampia di settori come la casa, l’azienda, il settore della sanità e, naturalmente, il mobile computing sia personale che professionale.
Continueremo a essere il volano
della rivoluzione del computing che
stiamo vivendo offrendo capacità di
elaborazione leader del settore, basso consumo di energia ed esclusive
funzionalità delle piattaforme, per
rendere possibile la diffusione di
nuove applicazioni davvero straordinarie.
I nostri ricercatori si stanno occupando di innovazioni nella tecnologia
del silicio, circuiti, architettura, sistemi e un’ampia gamma di applicazioni mobili. Renderemo disponibili le
“
Maggiore durata
delle batterie, riduzione
degli ingombri, sicurezza
dei sistemi: elementi
che rendono il computing
pervasivo una realtà
entusiasmante
“
senza un PhD può fare uso di questi
algoritmi di apprendimento delle
macchine.
tecnologie determinanti per far progredire ulteriormente i rapidi miglioramenti nella durata delle batterie, la riduzione dei fattori di forma e
la sicurezza dei sistemi, tutti elementi che rendono il computing pervasivo una entusiasmante realtà.
D: In che modo questi sviluppi contribuiranno a ridurre il “digital divide” nei Paesi del Terzo Mondo?
R : Intel è promotore di un accesso
più ampio al computing, e abbiamo
partecipato in questo senso a diversi
programmi in tutto il mondo per accelerare l’accesso al computing come
catalizzatore dell’istruzione e dello
sviluppo economico. Con tecnologie
come l’accesso wireless a banda larga
e la disponibilità sempre maggiore di
Pc portatili di vario tipo a prezzi accessibili, siamo una delle aziende che
contribuiscono maggiormente alla riduzione del digital divide. Grazie all’iniziativa Intel Education e ai programmi Intel Teach, e ai nostri programmi Higher Education in tutto il
mondo, siamo tra i maggiori supporter e promotori di programmi di training a livello globale per la diminuzione del digital divide.
D: La convergenza è un argomento
molto dibattuto. Come si evolverà
nel corso dei prossimi anni?
D : Io vedo l’opportunità di una
maggiore “divergenza” o specializzazione dei dispositivi. Man mano
che il computing diventa più accessibile con costi contenuti, gli aspetti
essenziali che ne determineranno le
implementazioni saranno meno funzionali ma sempre più legati a un
mix di moda, stile, scelta personale e
inclinazioni. Un semplice esempio
per illustrare questo concetto è che
62
PC Professionale - Novembre 2007
molte persone possono oggi accedere alla posta elettronica e navigare
su Internet con diversi dispositivi, in
base a ciò che è più comodo e appropriato nello specifico contesto. Riteniamo che la gente acquisterà dispositivi diversi e specializzati con utilizzi che si sovrappongono, seguendo la tendenza denominata da molti
dei principali osservatori del settore
“personalizzazione di massa” (mass
customization). Ciò consentirà agli
utenti di avere sempre a disposizione “il dispositivo giusto” in base alle
esigenze, all’umore, ecc. Naturalmente, il successo di questo modello
richiede che tutti questi dispositivi
siano estremamente facili da usare
senza interruzioni.
D: Secondo lei, quale potrebbe es sere il dispositivo rivoluzionario del
futuro?
R: Come ho già detto, riteniamo che
ci saranno molti dispositivi del genere in grado di supportare l’“essenza
della nostra vita”. In Intel Research,
uno dei temi di ricerca è l’“Essential
computing”, in cui l’elemento chiave
è la progettazione di sistemi che capiscano quello che facciamo e comprendano l’importanza di diverse attività nelle nostre vite. Oggi, come
mai prima d’ora, siamo sempre connessi. Immaginiamo di avere un telefono che sia in grado di capire
quando ci troviamo in coda in un aeroporto. Esiste una grande differenza tra l’essere interrotti durante periodi di inattività, come quando siamo in coda, piuttosto che quando
siamo sottoposti alle procedure di sicurezza aeroportuali. Immaginiamo
che il sensore rilevi il movimento e
altre informazioni dall’ambiente circostante, come il segnale Internet, e
abbia consapevolezza dei comportamenti precedenti, in modo che possa
determinare se è importante che la
telefonata in arrivo ci raggiunga. È
nostro figlio di cinque anni che ha
dei problemi, o un amico che sentiamo continuamente? È necessario che
rispondiamo subito alla chiamata? Il
sistema intelligente potrebbe impiegare sensori, analizzare il parlato, rilevare il nostro stato d’animo e determinare l’ambiente in cui ci troviamo. A quel punto potrebbe decidere
in che modo trasmetterci la notifica,
e come farlo in quel preciso contesto.
TECNOLOGIA
FUTURO
Microsoft
Software e servizi
Ultramobilità, qualità delle immagini,
capacità di memoria, potenza di calcolo:
tutto in equilibrio.
mberto Paolucci, Senior Chairman Microsoft, Vice President
Microsoft Corporation, Presidente
Microsoft Italia.
D: Come pensa che l’evoluzione
tecnologica cambierà la nostra vita
di tutti i giorni nei prossimi 10 anni?
R : Il prossimo decennio vedrà la
tecnologia tra i fattori di miglioramento della qualità della vita degli
individui e di sviluppo della società.
L’accesso alle informazioni sarà
sempre più focalizzato, grazie a fenomeni come i blog e il social
networking, gli RSS e le sempre
più accurate tecnologie dei motori
di ricerca, che sommate all’interfaccia naturale aumenteranno la
semplicità dell’interazione e dell’esperienza digitale.
Cambierà anche il modo con cui effettueremo le transazioni: sarà
grandemente incrementato il ruolo
delle tecnologie cellulari nelle transazioni elettroniche e nell’identificazione. I micro pagamenti cominceranno a sorgere in applicazioni
specializzate nei parcheggi, edicole, tram, cinema, macchinette da
caffè. Le tecnologie cellulari saranno inoltre molto più usate in appli-
I numeri di Microsoft
cazioni di identificazione (come barriere autostradali, uffici
privati e pubblici). Anche le tecnologie di posizionamento consentiranno esperienze sempre
più sofisticate. Alcuni esempi:
mappe combinate con informazioni locali, contenuti culturali erogati
in luoghi di transito pubblico, notizie sul traffico in modo reale in base alla posizione di guida. Faranno
il loro ingresso gli ultra-portatili
per il mondo della scuola. Gli studenti avranno meno libri e molto
supporto informatico. Le scuole aumenteranno in maniera significativa la quantità delle informazioni
disponibili in elettronico e in maniera timida ci saranno sperimentazioni nell’area degli schermi flessibili, che vedranno la luce più
avanti.
Il “New world of work” delineato
da Bill Gates anni fa sta concretamente prendendo piede: finalmente gli spostamenti potranno essere
meno frequenti grazie alla maturazione delle tecnologie di videoconferencing.
Tecnologie che saranno in grado di
far lavorare gruppi di lavoro estesi
in maniera collaborativa, con condivisione di dati e appunti, con integrazione di voce e video ad alta
qualità. Nulla che non si
veda già in giro oggi, ma
più semplice e soprattutto
con ampia diffusione e
grandi economie di scala.
• Fatturato consolidato: 51,12 miliardi di dollari
• Spesa in Ricerca e Sviluppo: 7,1 miliardi di dollari
• Utile netto: 14,06 miliardi di dollari
• Numero Dipendenti: 79.000 (2007)
Fonte: Reuters.
D: Quali sono le princi pali sfide che prevede
nell’evoluzione del Perso nal Computer come piat taforma?
63
PC Professionale - Novembre 2007
Umberto Paolucci
Presidente
Microsoft Italia
“
“
U
Il “New world of work”
delineato da Bill Gates
anni fa sta
concretamente
prendendo piede.
R: Il PC e il software resteranno al
centro del nuovo mondo digitale
degli individui, interagendo sempre di più con diversi dispositivi
per consentire alle persone di accedere ai propri interessi in modo
semplice e immediato. Si evolveranno le modalità con le quali gli
utenti decideranno di utilizzare e
archiviare le informazioni o collaborare tra di loro, andando ad
esplorare nuove frontiere della Rete e creando nuovi servizi Web. L’esperienza d’uso che viviamo oggi
grazie al software che risiede sul
dispositivo, sia esso un PC o un cellulare, deve essere fruibile sempre
e ovunque grazie a servizi online a
valore aggiunto.
Ultramobilità, qualità delle imma-
TECNOLOGIA
FUTURO
gini sugli schermi, capacità di memoria e di calcolo troveranno un loro sempre migliore equilibrio negli
anni a venire, anche grazie al web.
D: Che ruolo avrà Microsoft nel
guidare questa evoluzione nei
prossimi dieci anni?
R: Il nostro ruolo è quello di proseguire nel massimizzare la qualità
dell’esperienza per l’utilizzatore,
unendo sempre più software e servizi.Anche i modelli di business si
evolveranno, cogliendo appieno le
opportunità insite nelle nuove soluzioni “software plus services”. Per
questi nuovi servizi infatti si delineano business models sia gratuiti,
sostenuti dall’advertising, sia a pagamento di un canone o in base ai
consumi.
L’evoluzione tecnologica non potrà
comunque prescindere dal ruolo
chiave dell’individuo e delle sue
esigenze. Il software dovrà quindi
sempre più divenire il fattore abilitante per la realizzazione del potenziale delle persone, delle organizzazioni in cui sono inserite e
della società stessa.
D: Pensa che lo sviluppo del Pc
concorrerà a ridurre il digital divi de con i paesi del terzo mondo? Se
sì, come?
R: Nell’economia di oggi, la vera
valuta pregiata è la conoscenza, e
la tecnologia è lo strumento più
utilizzato per trasmetterla, condividerla e applicarla. L’innovazione
tecnologica è quindi uno dei fattori
più rilevanti per lo sviluppo. Abbiamo annunciato lo scorso aprile
un rinnovato impegno nella battaglia per il superamento del “digital divide”, attraverso lo sviluppo
e la promozione di nuovi prodotti e programmi in grado di offrire
nuove opportunità economiche
e sociali ai cinque miliardi di
persone che oggi non hanno
ancora accesso ai vantaggi
messi a disposizione dalle tecnologie.
Attraverso l’estensione del
progetto ”Unlimited Potential”, abbiamo deciso di dedicare risorse ancora maggiori all’innovazione dei sistemi educativi ed economici locali
dei vari paesi in cui Microsoft opera. Tre gli obiettivi principali di
questo rinnovato impegno: il miglioramento dei sistemi educativi
in tutto il mondo grazie alle nuove
tecnologie, il sostegno dell’innovazione e della ricerca nei diversi
paesi, e l’offerta di nuove opportunità per l’inserimento lavorativo
dei giovani e delle categorie svantaggiate.
D: In ambito tecnologico si parla
molto di convergenza. Quale svi luppi prevedete nei prossimi anni
sotto questo aspetto?
R: La convergenza consentirà agli
utenti di ricercare i propri dati,
contenuti e informazioni e di collaborare e comunicare attraverso un
unico punto di accesso pur da diversi dispositivi. È in questa direzione che va uno dei prossimi annunci Microsoft, la piattaforma di
Unified Communications, che
garantisce all’utente un’esperienza unificata. VoIP, posta elettronica, messaggistica istantanea, telefonia e teleconferenza
multimediale in un unico sistema intuitivo che risponde alle
esigenze degli utenti sia business sia privati.
Nei prossimi anni assisteremo
inoltre ad una vera convergenza tra software, servizi Web e
dispositivi, fornendo alle persone la possibilità di accedere
66
PC Professionale - Novembre 2007
ai propri dati e interessi digitali in
maniera semplice e intuitiva.
D: Quale sarà il dispositivo più rivoluzionario della prossima decade?
R : In verità, il dispositivo della
prossima decade sarà l’insieme di
tutti i device che decideremo di utilizzare, a seconda delle varie esigenze, tutti orchestrati in modo
semplice, naturale ed immediato
grazie al software.
Continueremo ad assistere alla proliferazione di PC, portatili, telefonini e di nuovi dispositivi innovativi,
come il nostro tavolo multimediale
“Surface”. Gli utenti avranno la
possibilità di scegliere il dispositivo
che meglio si adatta alle loro necessità per accedere ai propri contenuti, collaborare e comunicare
con amici e colleghi.
“
Il Pc e il software
resteranno al centro
del nuovo mondo digitale
degli individui,
interagendo sempre
di più con diversi
dispositivi
Bill Gates,
fondatore di Microsoft
“
Steve Ballmer,
CEO di Microsoft.
TECNOLOGIA
FUTURO
Nokia
Tecnologia, facile
I telefonini sono considerati “il quarto schermo”,
dopo Tv, cinema e Pc. Ma ancora per poco.
V
alerio Tavazzi è Direttore Enterprise Solutions di Nokia Italia. In questo ruolo ha la responsabilità di guidare la divisione Enterprise Solutions e definire gli obiettivi e le strategie per sviluppare sul
mercato italiano l’intera offerta
Nokia per le aziende e gli utenti
professionali.
D : L’evoluzione tecnologica come
cambierà la nostra vita di tutti i giorni nei prossimi dieci anni?
R: Radicalmente, come del resto ha
già fatto negli ultimi dieci anni.
Credo che uno dei fattori determinanti nell’adozione delle nuove tecnologie su ampia scala da parte di
tutti i target di consumatori sarà garantito da quello che in Nokia definiamo “human technology”. La tecnologia facile da utilizzare. Inoltre
l’accesso sempre più comodo e veloce a Internet in mobilità modificherà le nostre abitudini e la nostra
gestione del tempo, degli spazi e
delle attività. Fondamentale anche
il ruolo che ricopre oggi il consumatore, da cliente a protagonista attivo
di scambio e condivisione delle
informazioni sul web 2.0. Dal punto
di vista dell’utilizzo professionale, invece, il fenomeno della così detta “consu-
merization” in base al quale nelle
aziende stanno iniziando ad essere
assunti i primi dipendenti nati nell’era digitale, sta rapidamente accelerando il processo di adozione di
queste tecnologie da parte delle
imprese favorendo decisamente il
lavoro in mobilità. Infine non possiamo dimenticare, anche se è complesso prevederne gli impatti sulla
nostra vita quotidiana, che la tecnologia sta modificando molto più rapidamente di quanto non abbia fatto nei Paesi così detti industrializzati, gli equilibri e gli stili di vita dei
Paesi emergenti.
D: Quali sono le sfide più importanti che prevede nell’evoluzione del
PC come piattaforma?
R: La sfida maggiore sarà quella di
confrontarsi con i telefoni mobili ormai a tutti gli effetti considerati il
“quarto” schermo. La convergenza
tende ad eliminare le distinzioni tra
gli strumenti di comunicazione e il
device multifunzionale sembra essere
la risposta migliore. Proprio partendo
da questa premessa Nokia lavora da
anni per sviluppare i multimedia
computer, la forma più evoluta di
connubio fra tecnologie appartenute in passato a media diversi (telefonia mobile,
tv, radio, Pc).
D: All’interno di questo scenario, che ruolo avrà Nokia?
R: Nokia guida il processo di evoluzione e sviluppo della convergenza, promuovendo l’accesso in
mobilità alle informazioni e ai servizi a Internet attraverso i propri
prodotti.
68
PC Professionale - Novembre 2007
Valerio Tavazzi
Direttore Enterprise Solutions
Nokia Italia
I numeri di Nokia
• Fatturato consolidato: 41.121 milioni di euro
• Spesa Ricerca e Sviluppo: 3.897 milioni di euro
• Utile netto 2006: 4.366 milioni di euro
• Numero Dipendenti (a giugno 2007): 109.871
Fonte: Reuters.
D: Come pensa che questo sviluppo
concorrerà a ridurre il “digital divi de” dei Paesi del terzo mondo?
R: Si tratta di un problema molto
complesso con diverse possibili risposte. Tuttavia è noto che l’accesso
all’informazione e agli strumenti di
comunicazione rappresentano alcuni
degli elementi fondamentali per la riduzione del digital divide. Sappiamo
che non è ipotizzabile la realizzazione di infrastrutture e reti di accesso
fisse in questi Paesi, pertanto ritengo
che lo sviluppo di strumenti che permettano l’accesso wireless possano
aiutare a colmare questo divario che
ha purtroppo conseguenze negative
sull’equilibrio mondiale.
D: Quale potrebbe essere il dispositivo rivoluzionario del futuro?
R: Il teletrasporto…
TECNOLOGIA
FUTURO
Cisco
Abilitare il cambiamento
Stiamo creando infrastrutture sicure, per riuscire
a comunicare in maniera unificata. Ovunque.
S
tefano Venturi è l’amministratore
delegato di Cisco Italy e VP di Cisco, il colosso californiano leader nella
fornitura di infrastrutture di rete basate
sul protocollo IP. È uno tra i manager
italiani più attenti ai temi del Web 2.0 e
della business collaboration. 49 anni,
guida Cisco Italy dal 1996, dopo aver
maturato esperienze in note imprese
tecnologiche fra cui Olivetti, HewlettPackard, Wyse Technology e Sunsoft
dove dal 1994 al 1996 è stato General
Manager dell’area Sud-Europa.
D: L ’ e v o l u z i o n e t e c n o l o g i c a c o m e
cambierà la nostra vita di tutti i giorni
nei prossimi dieci anni?
R: Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad un importante cambiamento: la rete Internet ha trasformato
tutti noi da utilizzatori passivi di tecnologia a partecipanti attivi della sua
evoluzione. È un processo inarrestabile che mette la persona al centro
della rete, tanto che già oggi non si
ragiona in termini di rete che collega
dispositivi a dispositivi, ma di rete di
persone, che creano, modificano e distribuiscono contenuti ad una audience globale. La nuova generazione di
applicazioni Internet e una diffusione
sempre maggiore di una vera banda
larga consentiranno un livello di personalizzazione senza precedenti, dando vita ad una esperienza di utilizzo
I numeri di Cisco
• Fatturato consolidato: 34,922 mld di dollari
• Spesa Ricerca e Sviluppo: 4,5 mld di dollari
• Utile netto 2007: 7,333 miliardi di dollari
• Numero Dipendenti (a luglio 2007): 61.535
Fonte: Reuters.
che per molti di noi oggi è inimmaginabile. Il salto qualitativo sarà importante e il protagonista assoluto sarà il
contenuto che decideremo di consultare, piuttosto che il dispositivo che ci
permette di farlo. Se lo vorremo, saremo connessi alla rete in ogni istante:
al lavoro, tra le mura domestiche, in
auto; avremo la libertà di utilizzare il
dispositivo che preferiamo, senza limitazioni in termini di piattaforma o
modalità di accesso e soprattutto senza doverci preoccupare di problematiche operative o di gestione del dispositivo stesso.
D: Quali sono le principali sfide per il
computer inteso come piattaforma?
R: Iniziamo con il dire che, in uno
scenario come quello che ho appena
descritto, il personal computer sarà
una delle piattaforme, non l’unica.
Oggi i contenuti sono strettamente legati al dispositivo, le interfacce utente
sono diverse da una piattaforma all’altra, la necessità di gestire le complessità ha portato alla creazione di
“sistemi”chiusi, ciascun dispositivo
utilizza una propria piattaforma. Lo
scenario futuro sul quale Cisco sta lavorando da anni è la creazione di una
rete intelligente che diventa la piattaforma per la fruizione di un insieme
di applicazioni (siano esse dati, video
o voce) on demand, in mobilità e da
qualunque dispositivo. Riteniamo infatti che, sia in ambito business che in
ambito consumer, il ruolo della rete è
fondamentale per consentire ai vari
dispositivi di accedere ai contenuti e
colloquiare tra di loro in modo trasparente e sicuro. D’altro canto i dispositivi non dovranno semplicemente garantire la possibilità di essere collegati in rete, ma dovranno integrare tecnologie di networking e intelligenza.
70
PC Professionale - Novembre 2007
Stefano Venturi
Amministratore delegato
Cisco Italy
D: All’interno di questo scenario, che
ruolo avrà la sua società?
R: Il nostro ruolo è quello di continuare ad abilitare il cambiamento,
creando infrastrutture sicure che permettano di comunicare in maniera
unificata indipendentemente dal fatto che le informazioni si trovino sul
web, a casa nostra, in un data center
o che risiedano fisicamente nel luogo
in cui si producono i contenuti. Stiamo parlando di uno scenario dove la
distinzione tra casa e ufficio diviene
sempre meno netta: non è importante
dove lavoro, studio, guardo un film o
seguo una partita di calcio. È importante che io possa farlo quando voglio
e con il dispositivo che preferisco. Così come è importante che la tecnologia abiliti la collaborazione, che rappresenta il terreno sul quale si giocheranno le partite competitive di
aziende e di intere nazioni. Cisco sta
lavorando proprio in quest’ottica, ampliando il proprio raggio d’azione
verso tutte quelle tecnologie che permettono alle persone di collaborare
online e in real time.
D: Come pensa che questo sviluppo
concorrerà a ridurre il digital divide
dei paesi del terzo mondo?
R: Innanzitutto è bene ricordare che
il problema del divario digitale non si
pone solo nei confronti del terzo mondo, ma a volte si nota anche tra regioni confinanti all’interno di una stessa
nazione. Detto questo io penso che Internet abbia avuto e sempre più avrà
TECNOLOGIA
FUTURO
un fortissimo potere di disintermediazione. Alcuni Paesi hanno fatto un
balzo impressionante, passando direttamente dalla fase agricola a quella
digitale e saranno sempre più in futuro i principali produttori di innovazione. Penso a Cina, India, Turchia, Egitto, per citare alcuni esempi. La globalizzazione non è un termine astratto,
ma un processo inarrestabile che porta con sé nuove sfide e una moltitudine di opportunità. Grazie all’apertura
del nuovo hub di Bangalore, ad
esempio, Cisco è potuta entrare in
contatto con un potenziale di talenti
che partecipano quotidianamente alla crescita della società.
Entro pochi anni
il confine tra uomo
e macchina sarà
sempre più sfocato.
D: Si è parlato molto di convergen za. Quale evoluzione avrà nei pros simi anni?
I
R: La convergenza è l’area in cui
Cisco è maggiormente attiva da moltissimo tempo. Quindici anni orsono
decidemmo di concentrare i nostri
investimenti e i nostri sforzi in ricerca e sviluppo sul protocollo IP e sulla
convergenza di voce, dati e video all’interno di un’unica piattaforma.
Anche nelle nostre abitazioni assisteremo ad una sempre maggiore
diffusione di dispositivi convergenti,
che gestiscono e condividono contenuti multimediali, programmi televisivi, si connettono ad Internet piuttosto che all’archivio fotografico o alla
videoteca digitale personale. La convergenza di molteplici contenuti, e
la necessità di gestirli, richiedono la
creazione di reti intelligenti e aperte, che tolgano le complessità di gestione e permettano agli utenti di ottenere un’esperienza di utilizzo in linea con le loro aspettative. Non è infatti il dispositivo il fulcro dell’esperienza, ma la rete e la sua capacità di
gestire i contenuti.
La singolarità
si avvicina
nventore, imprenditore, visionario, Ray Kurzweil ha al suo attivo
una nutrita serie di successi tecnici
e commerciali. Realizzò il primo sistema di riconoscimento ottico dei
caratteri, che trasformava la parola scritta in dati, ideò il primo sistema di lettura con sintesi vocale,
per consentire ai non vedenti di
leggere. La sua fama come visionario e filosofo è altrettanto ricca.
Premiato da Clinton nel 1999 con
la National Medal of Technology,
Ray Kurzweil non è nuovo a polemiche che si scatenano sulle sue
opere. I suoi due testi The age of
spiritual Machines e Singularity is
near, non tradotti in italiano, tratteggiano un futuro in cui, nell’arco
di pochi decenni, l’accelerazione
tecnologica sfocherà per sempre il
confine tra uomo e macchina. I
D: Quale potrebbe essere il dispositivo rivoluzionario del futuro?
R: Tutti quei dispositivi e applicazioni
che abilitano la collaborazione multimediale e in tempo reale. A casa come in ufficio, durante un evento sportivo, così come nel corso di una riunione di lavoro con clienti o colleghi fisicamente distanti ma che, grazie alle
tecnologie di collaborazione, sono virtualmente seduti attorno al nostro
stesso tavolo.
72
PC Professionale - Novembre 2007
Ray Kurzweil
imprenditore, scienziato, divulgatore
Kurzweil Technology
suoi libri hanno aperto vivaci polemiche nelle comunità tecnologiche
e scientifiche scatenando discussioni che spaziano dal futuro di Internet all’immortalità della razza
umana.
TECNOLOGIA
FUTURO
D: N e i s u o i l a v o r i h a d e s c r i t t o c o n
enfasi la possibilità che l’intelligen z a d e l l e m a c c h i n e , i n u n f ut u r o n o n
lontanissimo, superi abbondante mente l’intelligenza umana. Come
stiamo a tempi?
R : Le evoluzioni già in corso nel
mercato dei semiconduttori ci fanno
prevedere l’adozione di processori
con tecnologie costruttive a 4 nanometri, strumenti che potrebbero permettere di simulare il funzionamento di tutte le regioni del cervello
umano a costi bassissimi, nell’ordine
dei mille dollari. Questa crescita
esponenziale della capacità di calcolo a un certo punto innescherà importanti trasformazioni.
Ci sono stati progressi notevoli nella
realizzazione di circuiti molecolari
tridimensionali in grado di autoorganizzarsi. Abbiamo sistemi di memorizzazione basati su nanotubi,
come quelle realizzate da Nantero,
che dovrebbero essere già disponibili commercialmente dal prossimo
anno. Dal punto di vista del software ci sono nuove tecnologie di scansione che ci permetteranno per la
prima volta di vedere e studiare il
funzionamento delle singole connessioni neurali. Le tecnologie di
scansione del cervello esistenti finora non ci avevano permesso di
effettuare una sorta di ‘reverse engineering’ del cervello umano. Ora
stiamo raggiungendo la possibilità
di esaminare singoli segnali a livello neuronale per riuscire a simulare il funzionamento di aree del cervello a un livello di precisione impossibile finora.
D: Quali benefici ci porteranno
queste simulazioni?
R: Nei miei lavori ho ipotizzato che
il 2029 sarà l’anno in cui disporremo
di hardware e software in grado di
permettere a un computer di operare a livello umano. In quel periodo
sarà prodotto hardware così potente
da poter superare l’intelligenza
umana. Se vi sembra eccessivo, considerate il vostro personal computer
di oggi, o un qualsiasi PC sui mille
dollari. Già ora per alcuni versi supera le possibilità dell’intelligenza
umana: può ricordare miliardi di cose, mentre noi siamo già nei guai
colatorio unità di elaborazione dalle
dimensioni di una cellula sanguigna, i nanobot, per preservare la
nostra salute dall’interno del corpo.
Sembra fantascientifico? Vi ricordo
che stiamo già sperimentando queste tecnologie sugli animali. Uno
scienziato ha già curato il diabete di
tipo 1 nei topi, usando processori
grandi come globuli rossi. All’università di Rochester e al MIT sono
stati in grado attraverso questi processori di riconoscere selettivamente cellule cancerogene e successivamente di distruggerle. Credo che
nei prossimi dieci o quindici anni
saremo in grado di sconfiggere patologie che ora sono letali, certe cardiopatie e diversi tipi di tumori.
D: Come cambierà la Rete, nei
prossimi dieci o vent’anni?
Le opere di Ray Kurzweil,
sul futuro prossimo venturo.
nel tenere a mente i numeri telefonici dei nostri amici. E la cosa più
importante e rilevante è che le macchine possono condividere fra loro
la conoscenza che possiedono a velocità altissima. Quindi far raggiungere alle macchine un’intelligenza
prossima alla nostra e combinarla
con le migliori caratteristiche della
“loro” intelligenza ci permetterà di
raggiungere obiettivi altrimenti impossibili fisicamente.
D: Nei suoi libri ha spesso ripetuto
che saremo più “vicini” alle nostre
macchine. Quanto vicini?
R: Entreranno nei nostri vestiti, nel
nostro corpo e nel nostro cervello.
Inseriremo nel nostro apparato cir-
74
PC Professionale - Novembre 2007
R : Ci stiamo muovendo verso un
differente concetto di rete: anziché
avere macchine che comunicano attraverso una rete avremo macchine
che diventeranno nodi della rete
stessa. Saranno sempre più piccole,
minuscole, saranno migliaia o milioni di nodi, nel nostro corpo, nei nostri vestiti, nell’ambiente. Sarà una
nuvola di risorse di calcolo e di comunicazione: se avrete bisogno di
un milione di elaboratori per 500
millisecondi, questi si organizzeranno istantaneamente per voi. Ci terranno più in salute dall’interno del
nostro corpo e interagiranno direttamente con i nostri neuroni biologici
per migliorare le nostre possibilità,
la nostra intelligenza.
D: Come ci potremmo difendere da
minacce da parte di nanomacchine,
biologiche o robotiche?
R: Probabilmente nei prossimi sei o
sette anni ci sarà un sistema di risposta e di difesa. Se per difenderci
fossimo in grado di creare un nuovo
progetto Manatthan (quello che
portò alla realizzazione della bomba
atomica durante la seconda guerra
mondiale, ndr) e potessimo investirci un centinaio di miliardi di dollari,
potremmo essere pronti a realizzarlo in un paio d’anni. E credo sarebbero soldi ben spesi.
Copyright © 2007 Ziff Davis Media Inc.
Tutti i diritti riservati.
TECNOLOGIA
FUTURO
Di Cade Metz e Dylan Tweney
Copyright © 2007 Ziff Davis Media Inc. Tutti i diritti riservati.
Progettando il futuro
C
he ne direste di dare una sbirciata ai gadget high-tech di domani? C’è un solo posto dove volgere lo sguardo. No, non stiamo parlando delle serie Tv Star Trek, né
di Battlestar Galactica, né tanto meno del celebre romanzo La fuga di Logan di William
F. Nolan e George Clayton Johnson. Ci riferiamo invece a coloro che progettano i gadget high-tech del futuro. Persone come Glen Clifton, cervello della ID-One, il pluripremiato studio di design nei pressi di Austin in Texas. Oppure a Darrin Caddes, vice presidente al design di Plantronics, l’azienda numero uno nel settore di cuffie e auricolari
per le telecomunicazioni. Per scoprire quali oggetti entreranno prossimamente nelle
nostre vite, abbiamo chiesto Clifton e Caddes, ma anche a una dozzina di altri designer, se volevano condividere con noi alcuni dei loro prototipi più recenti. Qualcuno si
è mostrato scettico a svelare i suoi segreti alla concorrenza, ma insistendo un po’ molti
hanno accettato ed ecco cosa ci riserve il futuro, tecnologicamente parlando.
I progettisti
e designer dei
gadget high-tech
ci raccontano quello
che sarà il mondo
di domani attraverso
i loro prototipi.
DESIGNER: Antenna Design
23/6 MOBILE PC
E se il vostro notebook fosse grande la metà ma continuasse a offrirvi tutto l’occorrente sia per lavorare che per
giocare? Il concept di questo Pc realizzato da Antenna Design è una macchina in grado di far girare la versione
completa di Microsoft Windows ma appena un po’ più grande di una custodia per Cd. Alzando il coperchio
compare uno schermo Oled da 7 pollici e una serie di comandi base per ascoltare Dvd e giocare. Aprendo l’altro pannello, invece, si ottiene una tastiera a grandezza naturale.
AMMO BOX
Ecco l’ultima frontiera delle console da gioco. Con il prototipo Ammo Box, ID-One immagina una super-console compatibile con tutti i giochi di tutte le piattaforme (Windows, Xbox, PlayStation, Nintendo) e con qualsiasi cosa faccia impazzire i ragazzini.
Questo prototipo, portatile e a prova di urti, dispone di un alloggiamento modulare per
Cpu che ricorda molto un vecchio mangianastri. Come negli anni ‘70 lo stereo dell’auto accettava ogni sorta di brutta musica, anche l’Ammo non rifiuta nessun tipo di chip.
Volete giocare con un gioco per Windows? Inserite un processore x86. Quando vi siete stancati, cambiate piattaforma semplicemente sostituendo il processore con il Cell
della PlayStation 3.
DESIGNER: ID-One
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PC Professionale - Novembre 2007
TECNOLOGIA
FUTURO
DESIGNER: ID-One
DESIGNER: Pilotfish e Synaptics
ONYX
Dalla combinazione tra un cellulare e un lettore multimediale nasce un oggetto senza pulsanti o tastiere numeriche. Nato dalla collaborazione tra lo studio di design Pilotfish e Synaptics (i realizzatori degli originali controlli sensibili al tocco dell’iPod), questo dispositivo ha invece un touchscreen
che visualizza i controlli quando servono. Alcuni controlli compaiono se state parlando con un amico, altri si manifestano solo quando guardate un video. E così per tutte le situazioni. Lo schermo riconosce il tocco ma risponde anche a comandi “gestuali”. Potete inviare un messaggio semplicemente picchiettandoci sopra sullo schermo. Vi suona familiare? Non ci saranno queste due aziende
dietro all’iPhone di Apple?
VERSA e BIJOUX
Chi dice che gli auricolari dei telefoni
sono tutto fuorché eleganti? Questi prototipi di Plantronics sembrano a prima
vista pezzi da gioielleria piuttosto che
degli strumenti che potrebbe utilizzare
l’impiegato di un call-center. Ogni auricolare si compone di due minuscole
stanghette e un microfono simile a un
ciondolo da appendere al collo. Tutto
funziona in modo wireless e quando
avete finito di parlare potete far scivolare i piccoli auricolare sulla collana in
modo da non rovinarli.
SCOTTY
Chi ha detto che i computer sono degli oggetti destinati a stare inchiodati
alla scrivania? Scotty è un computer
per la casa che fa pendant con la
lampada del soggiorno, armonizzandosi senza sforzo con l’arredamento
circostante.
Funziona come una sorta di server
multimediale, condivide i contenuti
con gli altri dispositivi in giro per la
casa sfruttando un collegamento wireless ma all’occorrenza può anche
funzionare da solo per riprodurre
musica o mostrare dati. Di solito, il
display Led frontale emana una soffusa luce notturna. Ma può anche illuminarsi di rosso quando arriva un
nuovo messaggio di posta.
DESIGNER: Plantronics
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PC Professionale - Novembre 2007
TECNOLOGIA
FUTURO
FIREONE
I musicisti sono conosciuti per il
loro stile. Ma come la mettiamo
con l’attrezzatura? Dimenticate il design a meno che non amiate quella miriade di pulsanti e pulsantini. L’elegante controller audio digitale FireOne di Frontier e Tascam
manda in pensione questa immagine stereotipata. È un dispositivo per il controllo dell’audio che si collega al computer e offre ai chitarristi di una garage-band un modo semplice per suonare,
fare pause, dare una ripulitina ai brani mentre strimpellano sulla loro
vecchia chitarra elettrica Stratocaster. Tutto quello che vi serve realmente è la grande manopola del FireOne. E speriamo che possiate
suonare al massimo volume.
DESIGNER: Frontier e Tascam
LINA CRIB
DESIGNER: ID-One
Quante volte nel corso di una notte vi alzate per andare a controllare se vostro figlio nella culla respira ancora? Dotata di vari sensori biologici, ognuno
con il compito di monitorare costantemente la salute di vostro figlio, la “culla Lina” mette fine alle notti in bianco. I sensori tengono traccia di tutto, dalla temperatura al battito cardiaco, dalla pressione del sangue al movimento,
ai suoni e agli odori. E avete capito a quali odori ci riferiamo. La culla può inviare in tempo reale degli allarmi ai genitori ma anche salvare le informazioni in un database centrale per un’analisi a lungo termine. Una culla solo per
genitori molto apprensivi? No, Lina è perfetta anche per gli ospedali.
TURNTABLE PC
I problemi comuni con gli attuali mini Pc? È che non hanno spazio
sufficiente per le porte, le tastiere e i comandi di solito presenti nei
modelli più grandi. Ma una soluzione potrebbe essere dietro l’angolo. E se fosse possibile ruotare la parte superiore del dispositivo
per far comparire tutti questi accessori nascosti nel pannello sottostante? È lo stratagemma adottato da Fujitsu
per questo prototipo. La dimensione dello schermo
occupa tutta l’area utile in modo da consentire
un’agevole visualizzazione di foto e video oltre
che per la navigazione sul Web. Ma la dimensione complessiva resta minima e c’è anche spazio
per le porte Usb.
DESIGNER: Fujitsu
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PC Professionale - Novembre 2007
TECNOLOGIA
FUTURO
UBICYCLE
Agli Olandesi piacerà molto. Ubicycle permette alle biciclette la stessa funzione che
Zipcar ha svolto per le automobili, solo in
maniera più efficiente. La rastrelliera modulare per bici di Continuum non occupa
più spazio di un’area di parcheggio eppure è in grado di ospitarne 14. L’idea è di
disseminare queste rastrelliere in giro per
la città, vicino agli uffici, alle scuole, in
centri di grande transito e in quartieri popolosi. Quando avete bisogno di una bicicletta, basta prenderne una, sbloccarla via
wireless tramite una carta elettronica dotata di Rfid. La tettoia della rastrelliera,
inoltre, è dotata di pannelli solari che alimentano il sistema wireless Rfid.
DESIGNER: Continuum
SHOJI
Gli uffici open space alimentano la collaborazione, ma ogni tanto potreste anche
desiderare un “qualcosa” che vi separi dai
vostri colleghi. E non stiamo parlando di
trincerarvi dietro a un muro di silenzio! La
soluzione in questo caso potrebbe arrivare
da Shoji. Si tratta di un computer dall’insolita forma verticale che ricorda i pannelli di carta o di legno giapponesi che vi separano in maniera elegante dai vostri colleghi. La parola chiave è l’eleganza. I vostri compagni di lavoro non fisseranno un
groviglio di cavi né antiestetiche inferriate.
DESIGNER: Ziba Design
Mai più senza
Che ne dite di questo? Potete vedere
il pane mentre viene tostato.
Ma non impedisce di lasciare
la cucina, dimenticando il vostro
toast che resta lì a bruciare
come da sempre succede.
E
siste una sottile linea che separa innovazioni
che lasciano senza fiato e da quelle che fanno pensare “è la cosa più stupida che abbia mai
visto in vita mia”. Per ogni progetto di design che
vede la luce, ce n’è un altro che non sfonda. Solo
a titolo di prova, ecco alcuni nuovi concept che
avrebbero fatto meglio a restare sul tavolo da disegno. Per dirla in maniera elegante.
TOSTAPANE
TRASPARENTE
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PC Professionale - Novembre 2007
FLEXUS 03
Gli slide phone non sono una novità, ma è impossibile che ne abbiate visto uno con un’apertura a
scorrimento di questo tipo. A differenza degli attuali modelli, il
Flexus si apre descrivendo una
curva. Si inarca delicatamente
nelle due direzioni, per evitare di
aderire alla guancia quando state rispondendo a una chiamata
telefonata, e risulta più semplice da aprire, da maneggiare e
da usare per parlare. La componente che scorre è realizzata
in vetro colorato con un display Lcd retroilluminato dove è presente anche una mini
trackball per una rapida navigazione.
PETAL SERVER
DESIGNER: Pantech and Design 3
DESIGNER: ID-One
Non è il frisbee del nuovo millennio.
È un server casalingo che sincronizza
senza sforzo un numero illimitato di palmari e smartphone. Ciascuno dei “petali”
argentati è in realtà un dispositivo portatile che potrebbe fare di tutto, dallo scatto
di foto e registrazione di video all’invio di e-mail e alle telefonate. Genitori e figli
agguantano il loro palmare o smartphone prima di uscire di casa e, alla fine della
giornata, lo riconsegnano al server in modo che ogni nuovo dato sia automaticamente caricato sulla rete familiare.
Un telefono di carta che non costa
quasi niente, da usare al volo,
e da gettare nel cestino dei rifiuti
in qualsiasi momento?
È perfetto se siete
uno spacciatore.
CELLULARE
MONOUSO
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PC Professionale - Novembre 2007
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Dentro al futuro - PC Professionale