CREATIVITA’ E INNOVAZIONE IN
AZIENDA.
I concetti,i metodi e le tecniche attraverso i loro
creatori
Firenze 16 ottobre 2009
Riproduzione vietata – Materiale riservato esclusivamente per uso didattico
Ing. Roberto Pozza
IL CALENDARIO COSMICO
da un'idea di Carl Sagan 1977
ore 23:59:00 (30.000 anni fa)
La nostra specie, l'Homo sapiens sapiens, prende
definitivamente il sopravvento. Egli vive in tutti i continenti e si
diversifica nelle attuali razze. L’Homo sapiens sapiens è abile
nella fabbricazione di utensili che utilizza per cacciare, pescare
e difendersi.
ore 23:59:20 (20.000 anni fa) Invenzione dell’agricoltura.
ore 23:59:35 (12.500 anni fa) Periodo Neolitico. Nascita delle
prime città.
ore 23:59:50 (5.000 anni fa) Sviluppo della civiltà egizia e
dell’astronomia.
ore 23:59:51 (4.500 anni fa) Invenzione dell'alfabeto.
ore 23:59:52 (4.000 anni fa) .Impero Babilonese: Codice
Hammurabi.
ore 23.59:53 (3.500 anni fa) Periodo del Bronzo. Cultura
Micenea. Invenzione del compasso.
ore 23:59:54 (3.000 anni fa) Periodo del Ferro.
ore 23:59:55 (2500 anni fa) Atene è la città più importante
della Grecia. Cina: dinastia Ch’in.
ore 23:59:56 (2.000 anni fa) Impero Romano. Nascita di
Gesù. Geometria Euclidea. Astronomia Tolemaica.
ore 23:59:57 (1.500 anni fa) Caduta dell'Impero Romano.
ore 23:59:58 (1.000 anni fa)
Civiltà Maya. Cina: dinastia
Sung. Impero Bizantino. Invasione Mongola.
ore 23:59:59 (500 anni fa)
…………
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Ing. Roberto Pozza
Nel 1450 Johann Gutenberg inventò
ufficialmente il primo sistema per la stampa
a caratteri mobili, anche se la tecnica era già
stata utilizzata dai Cinesi. Il primo libro
stampato fu la Bibbia.
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Ing. Roberto Pozza
Una delle più grandi
conquiste dell’umanità,
dalla quale deriva tutta la
moderna tecnologia, si
ebbe grazie ad
Alessandro Volta, che
nel 1799, con la sua
“pila” riuscì a produrre
energia elettrica.
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Nel 1871,
Antonio Meucci
inventò il
telefono, che è
alla base dei
moderni modem
e della rete
Internet. Anche
questa fu
un’invenzione
rivoluzionaria!
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Nel 1877 Thomas
Alva Edison
inventò il
fonografo, il primo
strumento in grado
di registrare e
riprodurre suoni
attraverso
l’incisione di un
foglio di carta
stagnola.
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Creatività e’ l’abilita’ di introdurre discontinuità
rispetto al pensiero corrente, giungendo a “prodotti”
nuovi, funzionali ed in grado di “generare valore”.
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Antonio Meucci
Inventore italiano (Firenze 1808-Long Island, New York, 1889). Di
modeste origini, espatriò in America in seguito ai moti rivoluzionari del
1831. Stabilitosi (1845) a Staten Island (New York), fondò una piccola
fabbrica di candele in cui trovò lavoro anche l'esule Garibaldi. Quì proseguì
gli studi, già da tempo iniziati, sulla trasmissione della voce a distanza,
realizzando (1854) il primo rudimentale apparecchio telefonico e stabilendo
successivamente (1857) un collegamento con la propria abitazione. La
scarsità di mezzi gli impedì di rinnovare a scadenze annuali il brevetto,
rilasciatogli nel 1871, e di sfruttare così l'invenzione. Nel 1876 il brevetto
fu assegnato ad A. G. Bell, e ciò fu motivo di numerose vertenze
giudiziarie volte a stabilire la priorità dell'invenzione. Nel 1886 la Corte
Suprema diede soddisfazione a Meucci, ma il riconoscimento, data anche la
potenza economica raggiunta dalla Compagnia Bell, fu privo di effetti
pratici e commerciali.
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Invenzione
Nuova idea, nuovo sviluppo scientifico o novità
tecnologica non ancora realizzata tecnicamente
e materialmente.
Nasce spesso in modo casuale, non indotta da
motivazioni economiche e competitive.
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Alexander Graham Bell
Tecnologo e fisiologo statunitense di origine scozzese
(Edimburgo 1847-Baddeck, Canada, 1922). Quale
professore in una scuola per la rieducazione dei
sordomuti, s'interessò ai problemi della trasmissione dei
suoni; nel 1873 ottenne la cattedra di fisiologia vocale
all'università di Boston. La sua attività nel campo della
fonetica lo portò a brevettare nel 1876 un apparecchio
telefonico analogo a quello inventato nel 1849
dall'italiano A. Meucci, la cui priorità fu più tardi
riconosciuta. Avendo a disposizione maggiori capitali Bell
impose il proprio apparecchio, perfezionato in seguito, e
diede origine all'industria delle telecomunicazioni, che
divenne una delle maggiori degli Stati Uniti. Altre sue
invenzioni riguardano la registrazione dei suoni su un
supporto di cera; un procedimento elettrico per localizzare
oggetti metallici nel corpo umano e un prototipo di
aliscafo.
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Innovazione
Realizzazione dell’invenzione in un nuovo prodotto o processo
produttivo ed il suo sfruttamento commerciale. L’innovazione
comprende la progettazione (design), la realizzazione fisica
(manufacturing) e la commercializzazione (marketing)
dell’invenzione (Freeman 1982).
Non tutte le invenzioni si trasformano in innovazioni, e molte
innovazioni non derivano direttamente da invenzioni
Il concetto di innovazione è molto ampio e comprende anche:
•Ricombinazione in modo intelligente di conoscenza esistente
•Nuove forme organizzative
•Applicazione di prodotti esistenti ad un nuovo tipo di domanda
•Apertura di nuovi mercati
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Le risorse necessarie per sostenere l’attività
innovativa dell’impresa sono molteplici
Visione sull’idea
Conoscenza
Risorse finanziarie
Tempo
Risorse umane e
tecnologiche
Asset complementari
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L’innovazione nel pensiero economico
Il primo ad approfondire in modo sistematico il ruolo delle
innovazioni nelle moderne economie industriali è Joseph
Schumpeter ( Capitalism, Socialism and Democracy ) che
pone le basi della moderna letteratura economica in materia di
innovazione.
Per lui l’imprenditore è la figura di collegamento tra scienza e
mercato, ma con il lancio dell’ output innovativo nasce tutta
una serie di imitatori che copiano il prodotto e determinano
una flessione delle rendite originarie per cui saranno
indispensabili altre innovazioni per indurre nuovi
posizionamenti nel mercato, nuove profittabilità e nuove
rendite. Ne nasce una competizione dinamica che lui chiama
distruzione creatrice per la quale lo sviluppo economico si
realizza con la distruzione dei frutti del vecchio processo e con
la creazione di nuovi assetti.
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L’evoluzione del cervello
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I neuroni specchio
(anche mirror neurons o neuroni mirror)
sono una classe di neuroni che si
attivano selettivamente sia quando si
compie un'azione (con la mano o con la
bocca) sia quando la si osserva mentre è
compiuta da altri (in particolare da
conspecifici). I neuroni dell'osservatore
"rispecchiano" quindi ciò che avviene
nella mente del soggetto osservato,
come se fosse l'osservatore stesso a
compiere l'azione. Questi neuroni sono
stati individuati nei primati, in alcuni
uccelli e nell'uomo. Nell'uomo, oltre ad
essere localizzati in aree motorie e
premotorie, si trovano anche nell'area di
Broca e nella corteccia parietale
inferiore
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Problem-solving
Miglioramenti
Idee nuove
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I MITI SULLA CREATIVITÀ
Creatività è un talento naturale che non può
essere rafforzato
Creatività scaturisce da “animi” ribelli
Creatività sta nell’emisfero destro
Creatività appartiene al mondo “dell’arte”
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I miti sulla creatività
Basta rimuovere le inibizioni
Creatività richiede una dose di “pazzia”
Brainstorming = creatività
Creatività si fa in gruppo
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Ing. Roberto Pozza
Nel 1976 nacque, ad opera di
Steve Jobs e Steve Wozniak, il
primo PC della APPLE. Esso era
collegabile ad un monitor, leggeva
programmi su cassette e aveva
word processor, fogli di calcolo,
giochi e tanto altro. Il tutto in un
contenitore di legno!
Nel 1977, arrivò l’elegante Apple II,
con ROM (memoria indelebile),
RAM espandibile, floppy da 5,25,
altoparlante, monitor a colori.
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Ing. Roberto Pozza
Oggi……
 Non sono conosciute le basi essenziali e concettuali del
meccanismo del pensiero creativo,
Non si ritiene che sia possibile un approccio metodologico,
organizzato e consapevole alla creatività, e in parte
all’innovazione
Non si conoscono strumenti e tecniche per la creazione di
nuove idee , ne di standards organizzativi per la gestione
delle nuove idee
…nelle aziende
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Wallas
elabora una teoria delle fasi che sarà poi ripresa
con pochi cambiamenti da molti altri; egli
riteneva che il processo creativo potesse
essere suddiviso in quattro momenti:
1. Preparazione
2. Incubazione
3. Illuminazione
4. Verifica.
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Joseph Rossman
Dopo aver esaminato il processo creativo di 710 inventori mediante un
questionario, ha diviso il processo creativo in più stadi ampliando i quattro
stadi di Wallas a sette gradi, questi sono:
Osservazione di un bisogno o di una difficoltà
2. Analisi del bisogno
3. Rassegna di tutte le informazioni disponibili
4. Formulazione di tutte le soluzioni oggettive
5. Analisi critica di tutte queste soluzioni per ciò che riguarda i loro
vantaggi e svantaggi
6. Nascita della nuova idea: l'invenzione
7. Sperimentazione per saggiare la soluzione più promettente, e selezione e
perfezionamento del prodotto finale attraverso alcuni o tutti i precedenti
gradi.
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A. Osborn
Divise il processo creativo in sette stadi, ma
utilizzando una terminologia diversa:
1. Orientamento: mettere a fuoco il problema.
2. Preparazione: raccogliere i dati pertinenti.
3. Analisi: Suddividere il materiale pertinente.
4. Ideazione: Accumulare alternative sotto forma di
idee.
5. Incubazione: "riposare", per favorire
l'illuminazione.
6. Sintesi: mettere assieme i pezzi.
7. Valutazione: giudicare le idee risultanti.
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Hubert Jaoui
configura la creazione come un processo a
cinque tappe:
1. La nascita di un'intenzione,
2. La preparazione
3. L'incubazione
4. L'illuminazione
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E. De Bono
Propone di riflettere sul
“pensare” ma ancor più
su “come pensare”, cioè
come indirizzare il
pensiero.
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Genrich Altshuller (1926-1998)
ingegnere russo che a partire dal 1946 ha analizzato
400.000 brevetti con l’obiettivo di “catturare” il
processo creativo in ambito tecnico, codificarlo e
renderlo così ripetibile e applicabile.
Trova degli “schemi” e delle similitudini nelle
modalità di soluzione.
Osserva che i sistemi evolvono secondo dei
modelli comuni
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Livello di creatività delle invenzioni
Primo livello:
Secondo livello:
Terzo livello:
Quarto livello:
Quinto livello
Utilizzo di soluzioni convenzionali ed
esistenti;
Scelta di una soluzione simile ad altre
già presenti nello stesso ambito
tecnologico o organizzativo, con
l'apporto di piccole modifiche;
Sostituzione delle soluzioni esistenti
con un invenzione sostanzialmente
nuova, ma all’interno degli stessi
paradigmi organizzativi o tecnologie in uso;
Reperimento di una soluzione nuova al di fuori
dei paradigmi in vigore;
Ideazione di un nuovo concetto (principio) o
paradigma.
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Distribuzione per livello
1.
2.
3.
4.
5.
32,0 %
45,0 %
19,0 %
4,0 %
0,3 %
Appare evidente che il 77% di
invenzioni (la somma dei primi
due livelli) sono solo
riadattamenti del già esistente.
Il 95 % delle “soluzioni” si
fondano su principi già noti,
anche se in altri settori: dato un
problema, infatti, si può
ragionevolmente presumere che
qualcuno, da qualche parte,
abbia già trovato la soluzione
ideale ad un problema simile al
nostro.
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Altshuller arriva a delle deduzioni che a
posteriori appaiono quasi ovvie: la maggior
parte delle innovazioni non nasce da una
invenzione veramente nuova, ma
dall'applicazione di invenzioni già sviluppate
e applicate in altri settori, ma questo avviene
di solito in modo casuale e fortuito, senza
alcuna sistematicità.
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IL PERCORSO DELLE
INVENZIONI
Peperoni rossi
Brevetto 1945……. Arachidi 1950 …… Diamanti …..1972
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“TRIZ”
Acronimo Russo :
Theoria Resheneyva Isobretatelskehuh Zadach
(Theoria per Risolvere i Problems
in modo Inventivo)
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Focalizzare
Generare
Se stessi e
l’ambiente
Idee
Progettare
Innovazioni
Sviluppare
Prodotti e servizi
Vendere
Sul mercato
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