Autenticità, Libertà e Entusiasmo
con Alice in wonderland
Lʼavreste mai detto che un racconto fantastico (non solo nel senso di senso di racconto
pieno di fantasia, ma proprio di sensazionale, straordinario) potesse dare degli ottimi
spunti sullʼautoeducazione.
Questo report si basa sulla mia visione del recente film di Alice del paese delle meraviglie
e non sulla favola originale. Aggiungo che non è stata una scelta di qualità, perchè penso
che entrambe le forme diano ottimi spunti, ma è stata semplicemente quella da me scelta
e chi mi ha “animato” a fare queste riflessioni per impacchettare nuovi consigli di autoeducazione.
Note: Alice in Wonderland è un film del 2012 diretto da Tim Burton. Il film narra di eventi
seguenti alle avventure vissute dalla ragazzina narrate nei romanzi Le avventure di Alice
nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò di Lewis
Carroll. Difatti la ritroviamo cresciuta, all'età di diciannove anni.
IL VIAGGIO DI PREPARAZIONE...
Il film inizia con una piccola finestra sulla vita di Alice, sul suo rapporto col padre, evidente
amante delle storie e un alleato della fantasia e delle “idee folli” diciamo...
insomma.. arriviamo subito al punto.
Durante il viaggio in carrozza di Alice con sua madre arriva la prima grande pillola di
saggezza.
Nel dibattito con la madre, sconcertata dal fatto che Alice non ha messo il corsetto sotto il
vestito e... pensate pensate... nemmeno le calze!!!, Alice chiede:
“Chi decide cosʼè appropriato?
E se fosse appropriato indossare un merluzzo sulla testa, voi lo fareste?”
Qui troviamo già unʼottima domanda... E vorrei ricordare anche un altrettanto ottimo
consiglio del geniale Albert Einstein, che diceva che se lui avesse 1 ora per trovare la
risposta ad una domanda, impegnerebbe 55 minuti a pensare alla domanda e solo 5 per
la risposta.
Domandare non tanto per dare aria alla bocca o dare i nervi alle persone che ci stanno
accanto.. ma chiedere, perchè vogliamo sapere... chiedere per capire, comprendere
lʼambiente, le relazioni che viviamo, insomma questa vita... è una parte fondamentale della
crescita personale.
Senza mettere in dubbio o chiedere il senso di tanti status quo, anche nellʼeducazione o
comunque nellʼarte del vivere... è fondamentale per vivere, poi, le decisioni che prendiamo
con consapevolezza, con più decisione, serenità, sicurezza.
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Alice, in questo caso mette in dubbio la funzione del corsetto e delle calze nella sua fase
della vita. E, senza tanto chiedere, decide di non usare questi “strumenti di bellezza” o,
forse, in quei tempi, strumenti di adattamento alla cultura.
ALLENAMENTO CON ALICE:
Allora, utilizziamo subito questa lezione:
• Cosa da piccola/o mi hanno detto che non era appropriato?
• Lʼho fatto lo stesso? con quali conseguenze?
• Non lʼho fatto? Come mi sono sentita/o a riguardo?
• Cosa ora considero non risonante con la mia vita ma faccio per consuetudine o
adattamento o per non creare disagio in pubblico?
• Come mi sento?
• Quale emozione emergerebbe se lo facessi lo stesso?
• Quale emozione emergerebbe al vedere o vivere le conseguenze delle mie azioni
secondo il mio sentire?
• Cosa posso fare ora per farmi sentire meglio a riguardo?
• Se non ti viene in mente nulla allora metti tutto ciò che emerso e che non ti fa
star bene in una nuvola di luce e immaginati di dargli un colore che, secondo te,
in questo momento aiuta a trasformare quellʼemozione o ricordo.... Quando ti
senti meglio... metti questa nuvola con lʼenergia trasformata nel tuo cuore.
I MESSAGGI DEI SOGNI:
Sempre durante il viaggio... Alice parla di avere sempre lo stesso incubo. E chiede:
“Ma la gente, di solito, non fa sogni differenti?”
Altro impulso geniale...
mi viene in mente, in questo caso, anche un altro film... si chiama “Ricomincio da capo”,
dove il simpaticissimo attore Bill Murray interpreta il protagonista, un meteorologo inviato
come reporter al Giorno della Marmotta, che si trova intrappolato in un loop temporale
che lo costringe a rivivere continuamente la stessa giornata.
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Possiamo fare unʼipotesi... la nostra vita potrebbe essere vista come un sogno dal punto di
vista dellʼanima... unʼesperienza dalla durata molto relativa (nel sogno sembra una vita,
quando si è svegli sembrava un attimo), in cui immergersi completamente.. a volte
talmente tanto da dimenticare di “sognare” e ci si ritrova completamente identificati in un
ruolo...
Con questʼipotesi potremmo dire... che se si vive in continuazione la stessa “scena” o le
stesse cose... si è, come dire, incastrati in un loop... un “cappio” dal quale non si esce...
Questo sembra non essere naturale.
Nemmeno Alice lo considera “normale” quando si fanno sempre gli stessi incubi... Ci dà
infatti... la chiave per uscire da un problema... Se esiste qualcosa di ripresentato, allora
non abbiamo compreso o trasformato quellʼesperienza in maniera definitiva o completa.
I sogni sono un canale importantissimo con il quale la nostra parte più essenziale e divina
parla con noi.
Vivere sempre lo stesso sogno o incubo, o situazione della vita... sembra essere un
“sintomo”... vorrei ricordare a proposito, lʼetimologia di sintomo: SYMPTOMA =
COINCIDENZA Insomma.. qualcosa su cui la nostra attenzione dovrebbe cadere, o
esserne attratta... Come pepite dʼoro sul nostro cammino... Cʼè qualcosa di prezioso
allʼinterno di quel messaggio o esperienza.
ALLENAMENTO CON ALICE:
• Come stai vivendo i tuoi sogni notturni? Te li ricordi? Li stai “prendendo sul serio” come messaggi o non ci dai bado?
• Ci sono dei messaggi notturni ricorrenti? Che esperienze vivi in quei sogni? Come
ti senti?
• Per quanto riguarda i bambini nella tua vita: quanto spesso parlate dei vostri sogni?
Loro sanno distinguere i sogni dai pensieri?
• Tendi a commentare i sogni o dai spazio per una loro personale interpretazione?
• Cosʼaltro ti viene in mente riguardo ai sogni?
• Ci sono anche dei vissuti che tendono a tornare come in un loop.. magari
cambiando maschera... il lavoro è diverso, ma come ti senti al lavoro è uguale..
oppure hai cambiato partner, ma i problemi sono gli stessi?
• Secondo te, che esperienza stai vivendo in continuazione e cosa non stai
vivendo affinchè questo cambi?
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STRUMENTO PER LARGHE VEDUTE:
Alice si ritrova ad essere protagonista di una proposta di matrimonio di un giovane che
non le interessava. Nel momento clou Alice decide di “scappare” da questʼintoppo in cui
tutto il pubblico attende con ansia la sua risposta positiva.
Cosa permette Alice di fare questa scelta?
Sono rimasta impressionata da una descrizione che viene fatta del padre.
“Era un uomo di grandi vedute”
e lʼho associata anche al fatto che lui leggeva tante fiabe alla figlia, e come detto, le
permetteva di fantasticare.
Oggi, abbiamo addirittura il sostegno scientifico della fisica quantistica che ha provato che
la materia si adatta al pensiero...
Quindi chi è in grado o allena la sua capacità di fantasticare, di creare dal nulla, di pensare
ad alternative apparentemente impossibili, irreali, o inopportune... intanto
allarga le vedute.
Sono convinta che una delle schiavitù più diffusa al mondo è la prigionia dei nostri stessi
pensieri.
Lʼho sperimentato su di me tante volte. In particolare quando ho approfondito la tecnica di
riequilibrio energetico E.F.T. Emotional Freedom Techinques.
Mi trovavo di fronte ad una persona che mi piaceva molto, ma che pensavo fosse
impossibile da raggiungere... troppo lontana dal mio modo di vivere, e per le mie credenze
di allora, irraggiungibile da “una come me”...
Lʼesperimento è stato quello di riequilibrare queste credenze... (che ad un certo punto
della mia vita si saranno innestate)
“Anche se è impossibile, inimmaginabile e impensabile che.... questa persona entri nella
mia vita e che lui possa accorgersi di me ecc. mi amo e mi accetto completamente e
profondamente.” Questo processo di pensiero focalizzato viene unito alla stimolazione
energetica degli agopunti indicati...
Il risultato è stata una bella attrazione e un esperienza vissuta con questa persona. Certo,
non era la mia anima gemella, ma non stavo nemmeno cercando soluzione a quello,
bensì, ad altre mie credenze... Trasformandole.... ho allargato le possibilità, come se il mio
universo fosse “più grande”... e, se lʼaltra persona rientra in quellʼuniverso.. allora gli
universi si incontrano....
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ALLENAMENTO CON ALICE:
• Qual è lʼultima volta che hai letto una fiaba.... e non una fiaba per i bimbi, ma per te
stessa? Posso ipotizzare che saranno “eoni” fa...
• Leggine una che ti ispira... e con la tua comprensione e maturità di oggi... chiediti...
che cosa mi vuole dire? Quali parti di me stanno risuonando con la fiaba o con dei
personaggi?
• Che strategie (fantastiche) hanno usato i vari personaggi per risolvere il loro
problema?
• Cosa credi sia impossibile, inimmaginabile e impensabile in questo momento della
tua vita, e che in realtà desidereresti?
• Come sarebbe se, come per magia, invece, diventassero possibili?
LE VISIONI
Alice... nellʼincontro col suo pretendente... si ritrova a “dover” ballare con lui... Dʼimprovviso
si mette a ridere... cosa assolutamente incomprensibile da parte del suo compagno di
ballo...
A cosa pensava?
Dice di aver avuto una VISIONE:
“Ho visto donne con i pantaloni e uomini in gonna”
A parte il fatto che questa visione lʼha fatta ridere.. e quindi, di per sè, le ha fatto bene...
quindi anche ridicolizzare le situazioni drammatiche può relativizzarle e riequilibrarle...
ma... avere visioni tuttʼora assurde.... (ma, come ben sappiamo, un giorno chissà...) può
aiutarci a manifestarle...
ALLENAMENTO CON ALICE:
• Qual è la tua VISIONE RIDICOLA del mondo? Qual è la cosa che, se succedesse
ora, tutti sarebbero scandalizzati e non saprebbero come gestirla?
• Spero che, pensare a certe persone un poʼ rigide e conformiste, in difficoltà, ti
faccia un poʼ sorridere... ma lʼobiettivo principale è iniziare a PENSARLE....
• Che benefici porterebbe questa visione alle persone, al mondo... e a te stessa?
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DOVE ABBIAMO LA TESTA?
Un altro rimprovero rivolto ad Alice è:
“Ma dove hai la testa?”
“Pensavo a come fosse volare.
“Perchè pensi a cose impossibili?”
“Perchè non dovrei?”
“Mio padre pensava almeno a sei cose impossibili prima di fare colazione!”
Energy goes where attention goes...
Lʼenergia va dove va la nostra attenzione (=pensieri, focus, interesse)
Questo lo si può notare molto bene nella vita dei bambini. Basta osservarli.
La risposta geniale che fa Alice è PERCHÈ NON DOVREI?
Lʼopposizione del fidanzatino sembra provenire da un modo di pensare limitato ai fatti e
alla cosiddetta realtà (come se le cose pensate e fantasticate non siano reali o non
abbiano una loro realtà...) e sembra soprattutto essere finalizzato sempre ad uno scopo.
Se una cosa è “apparentemente” impossibile non ha SENSO pensarla...
Ebbene... questo è il modo miope di vedere il mondo, ovvero.. non vedo al di là di ciò che
accade di lì a poco...
Quando Alice cita, poi, suo padre... e la sua esperienza di pensare ad almeno sei cose
impossibili prima di fare colazione... sta citando un uomo “di larghe vedute”, che aveva
successo negli affari, soprattutto perchè fantasticava mondi possibili, ma apparentemente
impossibili da raggiungere... era uno che “credeva nelle imprese folli”....
ALLENAMENTO CON ALICE:
• Dove hai la testa? Sei sempre sul pezzo? La tua concentrazione è al massimo, sei
nel qui ed ora... Behʼ, se lo faresti, probabilmente non staresti a leggere questi
impulsi, saresti già un illuminato, un risvegliato, un “Buddha”...
• Decidi tu dove mettere la testa, i pensieri? O questi hanno una forza tale che ti
trascinano via da ciò che stai facendo? E.. conosci quei pensieri? Li riesci ad
osservare?
• Ora.... osserva a cosa stai pensando ora... e trascrivi alcune frasi...
• Ora... cambia i tuoi pensieri.... e orientali verso qualcosa a cui VUOI pensare, che ti fa
piacere pensare... se vuoi, prendi spunto da Alice.. e immagina di volare.. come
sarebbe? cosa te ne faresti di una capacità simile? Lo sapevi che cʼè una bimba che
lo sa fare?
• Ed ora... pensa... PERCHÈ NO? a cosa potresti rispondere... PERCHÈ NO?
• Prova ora a pensare a sei cose impossibili (per te, fino ad oggi)...
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DESTINO:
Nel corso del film.... aleggia una frase... che sento come una spada che sentenzia:
“È già tutto deciso”
come vediamo nel film... mi verrebbe da usare un linguaggio un poʼ colorito... È tutto
deciso un corno!
Alice... prende in mano la sua vita e la cambia grazie al suo “sogno lucido” o “esperienza
in unʼaltra dimensione” o “caduta in una fiaba”...
Questa frase-sentenza è, per noi, unʼottima alleata... ora allenandoci scoprirai perchè...
ALLENAMENTO CON ALICE:
• Se... per un attimo pensassi alla tua vita attuale come un destino... andrà avanti
così, per la sua strada..., che emozioni arrivano? Se emergono delle emozioni che
reputi negative, come ansia, preoccupazione, tristezza, delusione, amarezza...
allora cʼè qualcosa che vuoi cambiare nella tua vita. Ottimo...
• La frase-sentenza ti servirà da consulente... o da guardiano della soglia per chi
conosce il “viaggio dellʼeroe”... A volte un piccolo shock dà la motivazione per
cambiare strada... perchè ti svelerò un segreto... se tu non cambi nulla nella tua
vita (emozioni, pensieri, comportamenti, atteggiamenti) allora sì, il destino è già
segnato... è già tutto deciso... da te... probabilmente inconsciamente! Una presa di
coscienza che potrebbe andare avanti così fino alla fine dei tuoi giorni, può darti
lʼenergia necessaria per cambiare strada... allora... su quale strada vuoi metterti?
• Che cosa, di ciò che non ti piace vuoi cambiare? E come lo vorresti? ricorda di
definire il primo (anche piccolissimo) passo.. perchè anche un lungo cammino si
fa un passo alla volta...
• Qual è il tuo primo piccolo passo ORA? Potrebbe essere un pensiero o un
cambiamento di postura (come sei seduto) o il fare una pausa e berti un bel
bicchier dʼacqua guardando il cielo o un poʼ di natura...
• Se tu fossi un genitore che “ne sa di più”, ha più esperienza e dovresti motivare un
bambino (in questo caso la parte bambina di te) a cambiare strada... che cosa gli
diresti? Che orizzonte gli vuoi mostrare? Che benefici ci saranno?
ACCORGERSI CREA UNA NUOVA REALTÀ
Alice scappa dalla situazione pressante della proposta di matrimonio... dopo un poʼ di
divagare fra alberi e cespugli, sempre rincorrendo il bianconiglio... arriva alla sua tana... e
tracʼ, ci casca dentro..
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Approposito... seguire un consiglio bianco col panciotto equivale e seguire una
“stranezza”... di solito sono “nuggets”, sono messaggi preziosi come pepite dʼoro che ci
vogliono fare vedere qualcosa di interessante per la nostra vita...
Ok... torniamo allʼaccorgersi.
Alice precipita nella tana del leprotto che sembra infinita e, anchʼessa piena di stranezze.
Ad un certo punto si ritrova con le cose alla rovescia e i capelli lunghi dritti per aria... Si
guarda intorno e si
accorge di essere a testa in giù
non appena si rende conto, trac... casca.
Accorgersi crea realtà. In fisica quantistica si usa più dire la parola osservare... che è
leggermente diversa.
Ma provate a pensare allʼaccorgersi... a scoprire una determinata situazione... un suono
emesso dalle vostre labbra “ahh... - è così!”....
Accorgersi significa vedere e prendere atto di una realtà... quasi come rendersi conto...
e reagire in modo appropriato.
ALLENAMENTO CON ALICE:
• Ti ricordi dellʼultima volta ti sei “accorta” di una certa situazione e hai potuto reagire
in modo migliore o appropriato?
• Fai come Alice.. lei... si guarda intorno... ti suggerisco di farlo ora... guarda comʼè la
tua stanza in questo momento, chi cʼé, cosa vedi, dove, come è... possibilmente
senza associazioni mentali. Solo osservare e prendere atto della loro esistenza (se
vedi una lista della spesa... non andare già a quando farai la spesa, ma prendi solo
atto che li cʼè un biglietto con una lista di parole...
• Nella tua vita... cʼè qualcosa di cui “non ti stai accorgendo”? Cʼé qualcosa che non
stai vedendo, guardando? Se ci fosse.... cosa sarebbe? Lascia libero sfogo a ciò
che emerge “da solo”...
LE SOLUZIONI SONO SEMPRE A PORTATA DI MANO QUANDO LE CERCHIAMO
Dopo la caduta si ritrova a cercare una via. È già, non sta ferma lì a lamentarsi o
rammaricarsi... ma si mette in cammino.
Trova una chiave... ma la porta che essa apre è piccolissima. Questo è un bel problema.
Di nuovo vediamo che non si mette a piangere o a disperarsi... ma si guarda intorno e
“improvvisamente” scopre una bottiglietta con lʼetichetta “BEVIMI”.
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Probabilmente prima la bottiglietta non cʼera... ma non cʼera nemmeno il problema finchè
non scoprì che la porta era piccola....
Sembra che questa scena ricordi un principio che viene spiegato spesso...
Non esiste un problema senza soluzione oppure il problema e la soluzione vengono a
crearsi insieme, quali fossero due lati della stessa medaglia.
Il problema, poi, dopotutto, non è altro che una cosa vista da un punto di vista, e
allargando la veduta (vi ricordate il papà di Alice?) improvvisamente si VEDE anche la
soluzione...
Altra CHIAVE, però in questa scena... che per me è ancora un poʼ dura da digerire,
specialmente se si parla di educazione ai bambini.
Alice fa quello che è scritto sulla bottiglietta! Si fida completamente e ciecamente, anche
perchè si dice “è soltanto un sogno”.
Lei, però, sta vivendo un sogno lucido... sa che è un sogno e che nulla le può accadere..
perchè anche morire in quel sogno, non è nulla, se non unʼesperienza...
Fidarsi! Fidarsi di ciò che ci viene dato, offerto come soluzione... Ricordiamo che lei è in
uno stato di profonda apertura e curiosità... è in un luogo olografico, anche se le sembra di
viverlo veramente... Tutto ciò che vive lì, fa parte di lei... Ma questo punto viene spiegato
più avanti..
Sulla fiducia ci sarebbe un intero libro da scrivere e unʼintera vita da vivere... Perchè
pensate di nuovo ad un bambino... Gli direste di bere tranquillamente da una bottiglia di
cui non conosce il contenuto o chi cʼè lʼha messa lì? Credo che non siamo molto avanti per
quanto riguarda la fiducia e lasciamo questʼargomento in sospeso...
Diciamo che Alice, nel suo Paese delle Meraviglie, è aperta alle soluzioni.
Beve, e rimpicciolisce giusta giusta per passare la porta.... Risolto? No! Ha dimenticato la
chiave sul tavolino!!!!
La cosa interessantissima è, però, che qualcuno sbircia e osserva, un poʼ giudicante,
dicendo che
non aveva imparato la lezione dallʼultima volta.
A-ha! Qui si scopre che non è la prima volta che Alice arriva qui e sembra pure che stia
facendo le stesse esperienze e incappi negli stessi “errori”... Come mai questo?
Per lo stesso motivo di cui parlavamo la punto dei sogni... se si fanno dei sogni ricorrenti o
delle esperienze ricorrenti... non ci siamo mossi da lì, non abbiamo “imparato la lezione”,
che non è altro che unʼesperienza, ma non ne abbiamo tratto la saggezza nascosta in
essa. Alice è cosciente di vivere “un sogno”, ma non si ricorda di averlo fatto.
Questo ricorda alcune teorie sulla reincarnazione. Molto spesso, in tal caso, si parla di
lezioni. E si sa che poche persone si ricordano effettivamente delle vite passate. Questo
ha una sua logica. Sarebbe molto difficile essere completamente aperti allʼesperienza
nuova, con un bagaglio di conoscenze, relazioni, emozioni e convinzioni di unʼaltra vita..
Anche se questo, sembra, accada sempre di più... Ed è molto interessante, se questo non
ci distoglie dalla nostra vita attuale.
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Cmq la chiave di Alice è sempre la stessa... osserva... infatti per risolvere quel problema
trova un pasticcino con lʼetichetta MANGIAMI e lo usa per diventare grandissima...
“Che buffo, che buffissimo!”
ALLENAMENTO CON ALICE:
• E se questa vita fosse solo un sogno? Cosa faresti? Avresti ancora paure, dubbi,
problemi? Se sì, come li risolveresti? Cosa ti apparirebbe ora per la soluzione?
• Se in questa vita stai vivendo qualcosa più e più volte... quale potrebbe essere la
“lezione” che sembra tu non abbia “imparato”? Quale esperienza stai rivivendo per farla
in modo differente?
• Pensa alla tua vita e ad una cosa che reputi essere un problema (o una persona,
anche)... e immagina che la tua reazione, invece di quella che conosci già, è:
"
"
“Che buffo, che buffissimo!” questo... cosa cambierebbe nella situazione?
Prova a descriverlo...
SENTIRSI SBAGLIATI
Alice incontra un poʼ di personaggi... fra cui PANCO PINCO e PINCO PANCO
(espressione “buffissima” della dualità - delle opinioni opposte...), le violette (la parte
giudicante e arrogante....)
Stanno discutendo se lei è la vera Alice o meno...
Alice risponde:
“come posso essere lʼAlice sbagliata se questo è il mio sogno?”
Geniale davvero... siamo sempre “giusti”, indipendentemente dalle opinioni degli altri, e
soprattutto, dalle aspettative... perchè questi personaggi, come vedremo poi, si aspettano
grand i cose da lei... che sia la salvatrice del loro mondo dalla regine di cuori... insomma...
per loro, forse, è lʼAlice sbagliata.. perchè non si dimostra SUBITO con le caratteristiche
da eroina, coraggiosa, spavalda, sicura di sè...
e, invece, come ben dice Alice, lei è la Alice giusta, perchè è il suo sogno che sta vivendo,
la sua realtà.
Tutte le doti che gli altri vorrebbero vedere in lei, infatti, non fanno ancora parte di lei.. ci
sono, ma sono solo dei germogli, dei potenziali. In questo momento del film, lei NON è
lʼAlice che loro vogliono vedere...
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ALLENAMENTO CON ALICE:
• Ci sono stati dei momenti nella vita in cui ti sei sentita sbagliata o te lo hanno
fatto credere gli altri? come ti sentivi? Ora sai che sei sempre quella “giusta”
nella TUA vita...
• Ci sono delle aspettative degli altri che tu non hai saputo soddisfare o lo hai fatto,
sentendo di tradire una parte profonda di te...? Tu cosa avresti voluto? Cosa puoi
fare ora per ascoltare di più quella parte?
• Ti giudichi ancora per aver fatto o non aver fatto una determinata scelta? Se sì,
parla con questa tua parte giudicante.... anche se allʼinizio non ti ascolterà e si
opporrà ribadendo il giudizio... ma tu parlale con tranquillità e scopri che funzione
ha in te che bisogno ha e non riesce ad esprimere... Forse vuole solo proteggerti
da delusioni? vuole che tu venga accettata dagli altri? Ricerca cosa ti dice...
LA SAGGEZZA ASSOLUTA
Ed ecco che viene seguito il consiglio di andare dal Brucaliffo.
Alla domanda “chi è il Brucaliffo?”... viene risposto che è “la saggezza assoluta”...
Non è fantastico? Nel suo sogno Alice incontra LA SAGGEZZA ASSOLUTA... e quindi è
una parte di sè...
Il personaggio di Brucaliffo è bellissimo... molto chiaro nelle sue risposte e soprattutto
chiaro nelle domande.
Alice si avvicina e lui le chiede:
“chi sei tu?”
Probabilmente è la domanda che la nostra SAGGEZZA ASSOLUTA ci chiede in
continuazione... forse... è il senso del nostro viaggio...
Alice... un poʼ sorpresa invece di rispondere alla VERA DOMANDA...
dice titubante:
“Brucaliffo”
Lui, molto chiaro risponde...
“Tu non sei il Brucaliffo, io sono il Brucaliffo... la domanda è... CHI SEI TU?”
Stupendo... la nostra saggezza assoluta non si lascia distrarre o reagisce... ma risponde
chiaramente e ritorna a porre la sua domanda... chi sei tu?
Noi, troppo spesso rivolgiamo lo sguardo fuori.. attratti, meravigliati, stupidi, distratti,
colpiti... dal fuori... invece tutto ha origine DENTRO di noi... e la domanda CHI SONO IO...
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è una delle migliori che ci possano essere in assoluto... behʼ, arrivando dalla saggezza
assoluta :-)
Alice riesce a rispondere...: “Alice”
e il Brucaliffo: “Questo si vedrà!”
Bellissimo... detto da lui ha un senso tutto diverso che il giudizio delle violette... Il Brucaliffo
intende... è da vedere se Alice, in quel mondo, riesce a esprimere CHI È VERAMENTE..
sè stessa e non lʼAlice che è stata educata ad essere.
Alice risponde: “Non capisco, che vuol dire! Lo dovrei sapere chi sono!”
Il Brucaliffo: “Certo, dovresti, stupidina!”
non ci va giù per il sottile... Il Brucaliffo come saggezza assoluta è anche duro, se questo è
un mezzo per risvegliare le coscienze...
e fa srotolare..lʼORACULUM... descritto come un “compendio calendrico di sottmondo che
narra la storia di ogni singolo giorno dal principio”, una sorta di Papiro in cui verso la fine
sono mostrate le gesta eroiche di Alice che sconfigge (fa a fette, dice Pinco Panco) lo
spaventoso Ciciarampa nel giorno GIOIGLORIOSO....
Eh, già .... quello sembra essere un potenziale futuro, quello ottimale per tutti, in cui Alice
riscopre la forza di essere Sè stessa e libera (da sè) e da quel mondo lʼoppressione della
regina di cuore e dello spaventoso “nemico”.
Infatti Alice esclama: “Questa non sono io!”
Lei ancora non si riconosce in ciò che sarà...
infatti il Brucaliffo è dʼaccordo.. dicendo “Quasi affatto!”
Della serie... quasi per niente...
come dire... Alice ha un lungo cammino davanti a sè.. evidentemente non aveva fatto
tanto tesoro dellʼesperienza passata e non ricordandola nemmeno.. si trova praticamente
allo stesso punto di prima...
Alice non crede a ciò che vede... cerca di farsi un pizzicotto, ma ... nulla accade... al
contrario dei suoi “soliti” sogni...
Ma Alice sta vivendo uno dei sogni importanti... non una mera elaborazione del vissuto o
una sorta di guarigione della psiche, come la maggior parte dei sogni sono.... Questo ha
un messaggio per lei di grande crescita... e non basterà un pizzicotto per svegliarsi.
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ALLENAMENTO CON ALICE:
• Chi sei tu?
• Hai mai pensato che il tuo destino sia già scritto?
• Pensi che ci siano più destini possibili?
• Se ci fosse un tuo futuro ottimale e provassi a sentirlo e immaginarlo.. senza
sforzo... lasciando che le immagini vengano a te.. non crearlo da ciò che conosci
già... come sarebbe?
• Hai mai voluto darti un pizzicotto per svegliarti da un “incubo reale”? E se il
pizzicotto funzionasse e tu ti svegliassi realmente in quella situazione? Cosa vuol
dire vivere e gestire unʼesperienza da “svegli” o “risvegliati”, secondo te?
IL VIAGGIO CONTINUA
Dal Brucaliffo li aspetta una brutta sorpresa... Le “carte-soldato” della regina rossa li hanno
scoperti... con un enorme “segugio” di una razza ovviamente strana...
Tutti scappano... ma Alice pensa: “È un sogno, non può farmi male!”
Behʼ, non sapremo se è vero o meno, perchè viene salvata dalla piccola topolina che
infilza lʼocchio del grabobrancio...
Riescono a scappare anche loro e i soldati con il loro “capo” trovano lʼoraculum e iniziano
a sospettare che Alice sia nei dintorni.
Alice chiede cosa deve fare per andare avanti, che strada intraprendere... e i due lati del
Duale, Pinco Panco e Panco Pinco, ovviamente, hanno opinioni diverse...
e vengono presi da una specie di rapace della regina rossa...
quindi ad Alice non resta che andare avanti da sola.
Il viaggio dellʼeroe, ha sempre un momento in cui è solo.... e può fare affidamento solo ed
unicamente su di Sè... e sul suo intuito... Niente, nel fuori, gli indica la strada...
ALLENAMENTO CON ALICE:
• In quali situazioni anche tu ti sei sentita in cammino... ti sei scontrata con indicazioni
contraddittorie... e poi... ti sei sentita nella situazione di dover ascoltare altre
indicazioni, ovvero solo quelle del tuo istinto o del tuo intuito?
• Cosʼè accaduto in quella situazione? Come ti sei sentita prima e come ti sei sentita
dopo?
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LʼEGOISMO
Alice, in cammino... incontra lo Stregatto...
Questa magica creatura si offre subito di dare una mano a guarire la ferita procurata dal
grabobrancio...
ma Alice ora è scettica, forse stanca... lʼesperienza al momento non viene vista bene.. e si
insospettisce... la sua curiosità e apertura dellʼinizio viene un poʼ meno...
Lo stregatto illustra pure le qualità “evaporatrici” del gatto... Behʼ, altra saggezza.. si sa
che i gatti si guariscono in gran parte da soli, se vengono lasciati fare...
Alice non accetta, ma accetta di essere fasciata... e così inizia a conoscere lo Stregatto...
alla domanda chi sei... ora inizia a essere stufa... dice il nome..ma dice che si è dibattuto
parecchio se lei sia o non sia “quellʼ” Alice...
Ecco la sorpresa... lo Stregatto afferma di non essersi mai interessato di politica...
Grandioso... lo Strefatto, che apparentemente nel film la figura dellʼEgoista è uno che sa
cosa gli interessa e cosa no... che, magari conosce i suoi limiti e le sue risorse... ma
questo lo vedremo successivamente...
“non farò di più”...
ALLENAMENTO CON ALICE:
• Ti è già capitato che ti abbiano dato dellʼegoista... quando stavi semplicemente
seguendo una tua scelta?
• Secondo te, qual è la differenza fra egoismo e autostima?
• Quand è lʼultima volta che hai detto... “non farò di più”... riconoscendo bene ciò che
eri in grado di fare o donare, da ciò che non era possibile per te?
• Ora... immagina le persone che tu consideri egoiste... prova ad “entrare nei loro
panni”... riesci a pensare il perchè si comportino così? Quale bisogno stanno
soddisfacendo o quale bisogno non riescono a soddisfare?
• Ti è mai capitato di “sbagliarti” su una persona? di aver avuto un pregiudizio che
poi è risultato infondato?... Come mai allora continuiamo ad averli ʻsti pregiudizi?
Alla base ci sta una teoria evolutiva... che ora è lunga.. prova a pensare ad alcune
persone che “giudichi” in un certo modo e immaginati come se avessero delle
etichette attaccate sulla fronte... ed ora... immaginati di rimuoverle... come sono
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IL TRAUMA
Quando Alice arriva dal Cappellaio Matto lui la riconosce subito: “Sei tu!”
È felicissimo di vederla e rammarica che da allora il tempo si è fermato.
“Il tempo è bizzarro nei sogni” sostiene Alice... ma in realtà sì, si è fermato nel senso che
lei non ha più visitato quel luogo .. ed essendo il SUO sogno.. solo lei può realmente
cambiare qualcosa... Non è che una volta che lei era uscita da quel sogno... tutto si è
bloccato come statue o rocce... no, é andato avanti.. ma senza grossi cambiamenti...
Così accade nei sogni e in realtà... se non nutriamo qualcosa, esso va semplicemente un
poʼ avanti... esiste... ma non è veramente vitale...
Allora festeggiano con un the... per prepararsi allʼaffettamento, come dice il Cappellaio, e
aggiunge:
“È ora di dimenticare e perdonare, o perdonare e dimenticare, quale dei due venga
prima o in ogni caso sia più conveniente!”
In realtà qui esce un aspetto importantissimo... Quello che una persona dice non è sempre
ciò che fa o ciò che emette come vibrazione...
Nel Cappellaio troviamo una persona molto traumatizzata da ciò che la Regina di Cuori,
spietata, viziata, servita e temuta aveva fatto in tempi addietro...
Lo notiamo quando critica lo Stregatto...
“Lʼintero mondo va in rovina e allo stregatto non va il The?” e lo incolpa solo di voler
salvare al sua pellaccia.. abbiamo appena parlato di egoismo, no?
Quando una persona è scossa da un evento non è più lucida (in questo caso è proprio un
poʼ matta)... non ha più tutta la sua energia a disposizione, perchè parte di quellʼenergia
viene bloccata per elaborare o congelare quellʼevento inconcepibile...
I traumi possono essere sia di natura acuta (es. un incidente), sia di natura cronica (un
lavoro che non ci piace per 30 anni)... ma se non prendiamo coscienza del danno che ci
fanno, non lo elaboriamo, rifiutiamo di guardarlo, di prendere contatto con esso... rimane lì
bloccato... non sparisce... È solo rimosso... nascosto nel nostro inconscio... ma fa male lo
stesso...
Il cappellaio sembra aver subito un grosso trauma... e la venuta di Alice lo rimette a
contatto con esso...
Accadono un poʼ di vicende... perchè i soldati-carte gli sono alle calcagna.. insomma...
Alice e il Cappellaio si mettono in cammino verso la Regina Bianca...
Alice però si ribella ancora allʼidea di essere colei che “affetterà” il Ciciarampa...
e il Cappellaio le dice qualcosa di importante:
“Non sei più la ragazza che eri prima... hai perso la tua MOLTEZZA.... qui dentro (è
indica il cuore) cʼè qualcosa che manca!”
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ALLENAMENTO CON ALICE:
• Lʼesperienza di alcuni eventi spiacevoli fa diventare alcune persone sarcastiche,
ciniche, rassegnate, arrabbiate con tutto e con tutti, rancorose o senza vita...
Come potrebbero queste persone ritrovare fiducia nella vita? Dare un taglio al filo
che li lega al passato per andare avanti davvero?
• Perdonare e dimenticare o dimenticare o perdonare? Quale fa più per te?
• Hai mai pensato di non essere più quella di prima... magari da ragazzina o
bambina, con un cuore grande? Hai mai pensato di aver perso qualcosa nel
cuore? o che ti sia indurito? Ok.. anche se questa è stata la tua esperienza.. ora
puoi riempire il tuo cuore di MOLTEZZA!! Dai una forma o una sensazione, un
colore o una consistenza alla tua MOLTEZZA! ed ora immaginati come la metti
nel cuore... con i tuoi ritmi.. se hai bisogno di altro.. usa la tua fantasia e concediti
tutto di cui hai bisogno ora... e stai lì in quella sensazione, finchè non senti che il
tuo cuore ha integrato di nuovo la tua MOLTEZZA... :-)
CHIAREZZA E DETERMINAZIONE
Alice viene lasciata da sola sul suo viaggio, perchè il Cappellaio viene preso, ahimè... La
sua destinazione è la Regina Bianca.. ma viene scoperta dal segucio.. il cane sottomesso
e minacciato dalla Regina Rossa...
Cosa fa Alice? Si intimorisce? Vorrei ricordare che al momento Alice è
piccolissima..sembra una folletta o fatina.. e il cane una montagna di pelo!!
Ma lei... lo affronta!
“Seduto” gli ordina.
È chiara e determinata, anche se calma.
Fantastico, no?
E qui la chicca!
“Tutti mi dicono cosa devo fare. Questo è il mio sogno e ora decido io cosa
succede...”
Perfetto.. ora Alice ha raggiunto una soglia di sopportanzione... Le frasi o le spinte ricevute
nel Paese delle Meraviglie assomigliano un poʼ a quelle che sentiva nella vita “reale” dalla
Madre, dalla sorella e chissá quante altre persone...
Qui cʼè una risonanza!! Che le dà molto fastidio.. Lei reagisce...
Ora decide lei il percorso sul quale si vuol muovere.
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ALLENAMENTO CON ALICE:
• Qual è lʼultima volta che hai detto in modo CHIARO, DETERMINATO e calmo che
cosa volevi? Emesso un ordine magari?
• In quale situazione ti piacerebbe reagire così? prova a immaginartelo ORA... fallo
finchè non riesci quasi a visualizzare altro modo in cui reagiresti... È come quando
si imparavano le poesie a memoria.. ripetizione... e più “ci sei” con lʼattenzione e le
sensazioni e le percezioni sensoriali dei 5 sensi, più rapida è la memorizzazione.
IL CORAGGIO
Alice a questo punto si fa portare dal cane dalla Regina Rossa...
Ha scoperto una fetta del suo coraggio e ne scoprirà sempre altre “fette”... come quando
deve attraversare un fossato, pieno di “maschere”, ma sembrano piuttosto dei visi di
cadaveri... Bleahh... o Gulp!!
Cosʼè il coraggio? È lʼazione che viene da una motivazione interna... dal “core”? Dal nostro
organo più potente? Probabilmente...
Arriva dalla Regina... La scena è divertente quanto tristissima... La Regina Rossa utilizza/
sfrutta gli animali come strumenti da gioco... si può vedere chiaramente la paura e il
terrore di questi animali... che fra di loro si scusano, perchè si “devono” fare del male a
vicenda... obbligati da questo tirano.
ALLENAMENTO CON ALICE:
• Qual è lʼultima volta che ti sei sentita di aver fatto un atto di cor-aggio? Come hai
fatto a trovarlo? Come ti sei sentita/o?
• In alcune occasioni (di lavoro o familiari) veniamo “obbligati” da una figura
autoritaria a fare o dire cose che sappiamo non essere in armonia con noi e che
magari danneggiano altre persone. Come ti sei sentita? Dovʼera nascosto il tuo
coraggio in quellʼoccasione? Energeticamente, puoi cambiare il tuo passato,
affinchè tu stia meglio con esso e ti possa dedicare di più al tuo presente: immagina
di poter viaggiare nel passato e ricordati la situazione... ora, nella tua fantasia,
reagisci diversamente, magari con una bella scorta di coraggio a tua disposizione,
proprio come tu senti più risuonante con il tuo cuore. Come sarebbe andata?
• Ora puoi anche fare un poʼ di scorta di coraggio. Immagina di dare una
localizzazione nel tuo corpo... e scopri che forma energetica ha, che colore, che
consistenza... ora... dagli attenzione... scoprirai che può crescere e prendere più
spazio in te... se non diventa più grande... fallo crescere tu e dagli una locazione per
te più adatta in questo momento... Sentilo bene... ora sai che è a tua disposizione,
ogni volta che ne sentirai il bisogno.
• Nota bene: il cor-aggio non è unʼagire sprovveduto o senza testa... o come viene
ben detto “incoscienza”. Il cuore ha una sua saggezza innata e quindi se ascolti lui
difficilmente ti mette in situazioni difficili... Impara a discernere da dove arriva la
spinta
agire...
chiedersi:
dal cuore?
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PARLARE CON ALTRE CREATURE
Da sostenitrice che tutto il creato ha una coscienza, unʼenergia e viene influenzata dalla
nostra relazione con esso... ho apprezzato particolarmente la scena in cui si conosce un
poʼ di vita della Regina Bianca...
“Gli alberi sono tristi. Ci hai parlato ultimamente?”
“Sì, vostra Maestà.”
“Forse con più gentilezza?”
A prescindere dalla scena tipica di una Regina che viene seguita dalla sua schiera... ma il
loro argomento è molto bello e toccante per me... Danno per scontato che gli alberi sono
creature sensibili.
Ora la scienza lo ha dimostrato ampiamente con tecnologie tipo la macchina della verità
che segnala ogni piccola differenza di percezione... Le piante sentono.
E nella saggezza popolare si sa che parlare alle piante le aiuta a crescere bene... il
principio non è il parlare a vanvera... ma il parlare a “qualcuno”...
Se riuscissimo a ricordarci di questo... non vedremmo nemmeno una cartaccia per terra e
saremmo aberrati dalle nostre automobili inquinanti e dalle plastiche che resistono 1000
anni prima di degradarsi... e quindi...
ALLENAMENTO CON ALICE:
• Hai mai fatto lʼesperienza di parlare alle piante?
• Era un monologo o un dialogo... sei stata/o in grado di ascoltare? “Si vede bene
solo col cuore. Lʼessenziale è invisibile agli occhi” scriveva Antoine de SaintExupéry - questo vale anche per le orecchie e gli altri sensi limitati.
• E, secondo te, come mai la Regina Bianca suggerisce più gentilezza? Hai mai fatto
lʼesperienza che più gentilezza abbia avuto efficacia?
• Ricordo che gli alberi sono esseri in armonia con il tutto, senza “ratio”, senza Mente,
quindi sentono subito lʼamore e la vibrazione positiva e non hanno “programmi” che
reagiscono e che non sono in sintonia con la loro Essenza, come invece accade agli
uomini.... Dove, quindi, pensi che la gentilezza non sia la chiave giusta? Perchè e
cosa suggerisci in alternativa? Quale forza o principio servirebbe in tali casi?
LA REGINA ROSSA VERSO LA REGINA BIANCA
È interessante vedere la contrapposizione delle due sorelle. La cosa che mi stupisce in
questa fiaba è che la Regina Rossa non è la strega di turno, brutta, o vestita di nero, che
vive in un castello cubo e tetro... no, ha una reggia niente male.... con unʼostinata
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ossessione per i cuori? E qui è interessante vedere che non è il “parlare” di o mostrare
cuori dappertutto che si “vive con il cuore”...
Come al giorno dʼoggi... ci sono tante persone che parlano di Pace, Luce e Amore... ma
poi litigano col vicino, non riconoscono le proprie ombre e lʼamore è dipendente o limitato
ad alcune persone...
Predicare è facile.. vivere ciò che si “predica” è un altro paio di maniche...
La Regina di Cuori è veramente spietata e disumana (anche con gli animali...), senza
scrupoli e molto molto irascibile e vendicativa (colore rosso vissuto in modo non evoluto!)
Ma da dove viene questa rabbia?
Dal racconto... sembra derivi da una profonda gelosia. La sorella Regina Bianca viene
amata da tutti, anche dalla mobilia e dal re....
e la Regina Rossa... si mise a studiare “dominio delle creature viventi”... forse per
vendicarsi o per sentirsi più sicura e rispettata. “Non è meglio essere temuti che amati?”
o forse viene dalla sua “grande testa”... usa la Mente invece di usare il Cuore.. forse tutti
sti cuori sono proprio perchè non riesce a usare il suo... Troppa Mente, decisamente... È
lei la padrona della sua regina...
ALLENAMENTO CON ALICE:
• Ti sei mai accorta/o di aver predicato bene e razzolato male? Cosa ti ha spinto a
“fare la predica”? E quali sono i comportamenti automatizzati che, invece, ti hanno
impedito di vivere tu stessa/o ciò che sostieni.
• Esistono persone, in cui mi ritrovo anche io, che non sono i cosiddetti Maestri,
quelli che sono un modello di comportamento e di atteggiamento verso il mondo...
ma sono gli Ambasciatori... gli Ispiratori... sono coloro che riescono a smuovere
nellʼanimo delle persone anche senza essere sempre un passo avanti a loro nella
crescita personale... Io, credo di essere fra questi, perchè ho ancora tanto da
imparare e si impara da ogni persona che si incontra.
• Tu cosa stai imparando da quelli che sono intorno a te?
• E la tua mente... quante volte è padrona? Se agissi di più con il cuore... cosa
accadrebbe?
•
• Hai anche tu meglio essere temuti che amati? Oppure... meglio essere invidiati che
commiserati? Sono credenze... Sono pensieri pensati tante tante volte... a causa di
esperienze tue dirette o indirette che ti hanno particolarmente colpito o influenzato.
Ma le credenze si possono cambiare... Metti qui la frase che vuoi per sostituirle.
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IL PROPRIO MESTIERE
Che bella frase del Cappellaio Matto... e come mi ci ritrovo... dice:
“È così bello tornare a fare il mio mestiere”.
Chi sa qual è il suo talento e gioisce e gode quanto fa quel mestiere... lo ama... e non
sente fatica... di fatti... non ci si accorge nemmeno quando si è al lavoro o in “vacanza”...
ma lui, a causa delle vicende è stato proprio allontanato da quel lavoro...
Forse gli mancavano le risorse a casa per attingere appieno ai suoi talenti.
ALLENAMENTO CON ALICE:
• Conosci i tuoi talenti? Conosci il dono che sei venuta/o ad essere a questo
mondo?
• Cosʼè la cosa che faresti “comunque”... anche se non ti pagassero o anche se non
ricevessi riconoscimenti... solo per il piacere di farlo....
• Se non lo sai, non ti preoccupare... in questa società piena di impostazioni e falsi
indirizzi (fai quella scuola che così avrai successo o guadagnerai molto... o per lo
meno avrai un posto di lavoro)... i talenti sono ancora sepolti allʼinterno del nostro
io.... quindi puoi... scavare... iniziando, semplicemente a pensarci... a chiedere a
te stessa cosa ti piacerebbe VERAMENTE...
• Chi fa le cose con passione.. poi trova la via anche per “campare” di queste...
perchè emette lʼenergia di entusiasmo (avere Dio dentro...)
• Sicuramente la ricerca dei propri Talenti, del proprio Dono è un capitolo
assestante... ma è una ricerca bellissima e anche solo farla ti porterà gioia...
Pensa dunque... da dove inizio? Qual è il mio primo passo?
SOLO I MIGLIORI SONO MATTI
Nellʼilluminante dialogo di Alice con il Cappellaio Matto... che, in un certo senso si era
perso nella sua ritrovata passione di cappellaio per la regina... e ne era diventato un suo
suddito, in catene, ma pur sempre succube dei suoi capricci... e perse di vista, per un
attimo, il vero obiettivo di tutto quel viaggio... la vera trasformazione...
Dice ad Alice:
“Ho paura
la mia testa è così terribilmente affollata. Sono diventato matto.”
“Ma tutti i migliori sono matti!”
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3 chiavi in queste frasi:
1) Ho paura: la paura attanaglia, blocca, congela, incastra, incatena, intimidisce...
insomma... con la paura è difficile avere cor-aggio.. non cʼè accesso al cuore... Si può
stare o nella paura o nellʼamore... o una o lʼaltra cosa...
"
Il trucco? Appena avete paura di qualcosa.. immaginate qualcosa che amate...
Trac, ne siete fuori, per lo meno in quel momento... e già torna la possibilità di agire in
altro modo...
2) La testa affollata, terribilmente affollata: già la Regina Rossa, simbolo della MentePadrona... ha influenzato anche lui... ha la testa piena di pensieri... e cʼè confusione...
Il trucco? Testa affollata? Fai pulizia.. immaginati di avere una bella scopa, uno straccio,
un bidone della spazzatura e togli tutti i pensieri che non credi utili in questo momento..
Quelli importanti rimangono...
3) Tutti i migliori sono matti: basta ricordare la storia dellʼUmanità... sono gli anticonformisti, quelli che pensano con la loro mente unica e speciale, o seguono idee folli
dettate dal cuore... cito Alberto Einstein: “Solo coloro che sono abbastanza folli da
pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero.”
La sfida... è rimanere nel nostro sentire se ci credono dei matti, se ci sentiamo così
diversi... un passo alla volta... sempre solo un passo alla volta.
ALLENAMENTO CON ALICE:
• Ti credi matta/o? In che cosa e perchè? Ti è utile? Descrivi i vantaggi.
• Ti capita di avere la mente affollata? Cosa fai per alleviare lʼessere satura di
pensieri? E che creano forse tanta confusione?
• Puoi anche immaginarti un aspira-pensieri... funziona, ovviamente!
LʼALLEANZA DEL NEMICO
Il nemico è colui che conosce la nostra grandezza... quando riusciamo ad allearci ad
esso... il gioco è fatto.
Alice deve prendere la Spada Bigralacia, lʼunica capace di uccidere il Ciciarampa... È in un
baule sorvegliato dal temuto Grabobrancio, che lʼaveva ferita al braccio e la chiave del
baule è proprio appesa al collo del “cagnaccio”... che disdetto.. proprio tutto contro, eh?
Usa lʼastuzia... si fa dare lʼocchio dalla topolina per ridarlo al “cagnaccio”. Lui non solo non
la attacca, ma addirittura le lecca la ferita e la guarisce...
Ecco cosa accade quando affrontiamo il nostro nemico e ci andiamo con lʼintento di “fare
pace” o comunque la volontà di rimediare a un torto.
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Alice prende la spada, ma viene comunque scoperta... ma il nemico, ora è suo alleato... E
il Grabobrancio la salva e la porta ad uccidere il Ciciarampa.
ALLENAMENTO CON ALICE:
• Hai mai avuto lʼesperienza di cambiare relazione con una persona che sembrava
essere un oppositore... Sono i nostri più grandi allenatori... Il perdono o ripristino di
un torno è una delle forze più potenti in questo universo... anche se non si può
forzare.. deve essere sentito... e ci vuole un poʼ di cor-aggio
• “Vuoi avere ragione o essere felice”
• Racconta o ricorda una tua esperienza in proposito...
• e dove vorresti che venisse fatta la pace? Prova a immaginarlo ora... come sarebbe?
LA TRASFORMAZIONE
Alice incontra di nuovo il Brucaliffo... che si sta chiudendo nel bozzolo....
“Chi sei tu?”
“Alice!”
“Sei molto più lei. Adesso sei quasi Alice.”
Alice è cambiata... È la sua esperienza che lʼha cambiata... È cresciuta, maturata, ha
trovato cor-aggio... ma non è finita la trasformazione e lo dimostra il principio dello
specchio... Ha incontrato il Brucaliffo che si sta preparando alla sua GRANDE
TRASFORMAZIONE...
e prima di ciò la esorta a tenere pronta la spada.. anche se lei si rifiuta ancora di usarla...
infatti... quel passaggio, per lei è il più grande.
ALLENAMENTO CON ALICE:
• Il tuo cambiamento nella vita è “grazie” alla tua esperienza o a “causa” della tua
esperienza... Come sei cambiata?
• Ti è capitato di fare cose che anni fa avresti detto di non fare MAI...
•
• E ora... a quali cose dici MAI....
mai....”
sarà pur
un motivo- per
questo detto..
• “mai didire
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Il Cappellaio viene portato allʼesecuzione... e nuove alleanze fanno sì che lui ne esca
ancora con la testa sulle spalle (Lo stregatto gli prende il cappello distraendo così tutta la
folla)
La regina scopre di essere stata ingannata... ma non sono gli altri che la ingannano... o
meglio... non solo... sono gli altri che le mostrano tramite il principio dello specchio, che lei
si auto-inganna...
Scopre... che tutti i suoi sudditi hanno difetti artificiali per non farla sentire insicura rispetto
alla sua enorme testa... ma come un domino.. questi difetti “cadono” uno dopo lʼaltro.. che
coincidenza!
Ed è questo il momento di svolta... Un momento in cui la regina è in difficoltà. Il Cappellaio
Matto agli abitanti del Paese delle Meraviglie: “Ribellatevi”...
È vero, serve un paladino, uno che dimostri cor-aggio e allora tutti quanti ritroveranno il
cor-aggio in se stessi e non obbediranno più alla tiranna.
Alice è pronta e parla col Cappellaio.
“È unʼinvenzione della mia mente immaginativa!” sostiene Alice
“Questo vuol dire che io non sono vero?” chiede il Cappellaio “Devi essere mezza
matta per sognare uno come me!”
Di fatti... Il Cappellaio è assolutamente vero, in quanto immaginato, è. E in quanto sogno,
è una parte di Alice... quindi.. anche lei è mezza matta sicuramente... anche se non è la
parte di carattere che lei mostra abitualmente :-)
Esistono tanti paladini, ma è Alice quella che nel suo sogno deve fare la parte dellʼeroe..
altrimenti rimarrà sempre succube delle sue paure e insicurezze.
E la Regina Bianca ricorda:
“Non si vive per accontentare gli altri. La scelta devʼessere solo tua.
Quando andrai.... sarai SOLA.”
Ecco di nuovo, il viaggio dellʼeroe... bisogna affrontare da soli la propria ombra... E la
scelta devʼessere solo nostra...
Di nuovo spunta il Califfo... in ultima fase di “imbozzolamento”
“Stai per morire?” gli chiede Alice.
“per trasformare...”
Lei vuole aiuto e lui dice:
“Non posso aiutarti se non sai nemmeno chi sei.
Se non ti è servita la lezione...
Forse ci rivedremo in unʼaltra vita.”
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ALLENAMENTO CON ALICE:
• E la trasformazione va avanti... Ti è capitato di sentirti morire... o che alcuni aspetti di
te sono morti? è una grande trasformazione.. ed è necessario un rilascio.. per far
arrivare il nuovo...
• Il bruco lo sa perchè è la “saggezza assoluta”, saggezza, da noi dimenticata...
altrimenti moriremmo e rinasceremmo ogni giorno con più consapevolezza... quante
cellule nostre fanno questo processo costantemente? Ad ogni respiro, ad ogni battito
del cuore.
• Quale aspetto di te sta morendo per rinascere a nuova vita, molto più bello e libero
(farfalla) di prima?
• Cosa stai lasciando andare? Cosa stai lasciando andare con fatica? Prova a
immaginarti qualcosa che ti dia una mano nel farlo.
LA POSSIBILITÀ
Inizia lo schieramento... proprio su una scacchiera... la Regina Rossa dichiara guerra alla
Regina Bianca... questa eterna (o forse non più) battaglia fra il bene e il male ha di nuovo
inizio...
Alice: “È impossibile!”
Cappellaio: “Solo che lo pensi che lo sia!”
Insomma un cartone equivale tanti libri sulla legge di attrazione o legge di risonanza... o
spiegazioni di fisica quantistica... ok, ok.. non sono la stessa cosa.. ma il messaggio è
quello... Il nostro pensiero crea o limita....
Sembra che questo messaggio dia un ulteriore spinta ad Alice che si dichiara:
“Sono qui”
Che bello...
Alice si dà una mano... per mettere a tacere la Mente, o meglio... utilizzarla, distrarla,
impegnarla.. pensa a sei cose impossibili.... scoprendo che, in fondo, quasi tutte le aveva
già realizzate... lʼultima era quello che stava affrontando ora... uccidere il Ciciarampa...
questo enorme mostro-dragone...
Indovinate cosa accade? Behʼ, naturalmente... Alice combatte (non aveva detto che non
lʼavrebbe MAI fatto?) e taglia la testa (affetta, come diceva lʼOraculum) la sua “paura” più
grande.
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Ma non solo questo.... altre possibilità diventano reali: i soldiati-carte non obbediscono più
e la corona, come per magia, passa dalla Regina Rossa alla Regina Bianca e la sentenza
è: “Sei meritevole di morte. Ti esilio. Nessuno sarà più cortese, ti porterà nessun amico...”
Qual è la differenza fra le Regine... la Regina bianca non è una sprovveduta o naive... lei
sa che la Regina Rossa è meritevole di morte... ma ha compassione con lei (forse...) e la
condanna allʼesilio... che forse è ancora più sofferente per la Regina Rossa... insieme al
suo cavaliere.. che addirittura cerca di ucciderla pur di non conviverci per... “il resto
dellʼeternità”...
La parte di noi vendicativa, cattiva se vogliamo... la possiamo neutralizzare.. non dandole
più attenzione... nessuno le darà più cortesia o amicizia (se mai ne ha avute di
autentiche...) Questa è la chiave.. non il combattimento.. quello è stato fatto con la paura,
con lʼombra... e lʼEGO, la Mente che ha preso il sopravvento viene esiliata e messa sotto
controllo.
ALLENAMENTO CON ALICE:
• Hai mai creduto qualcosa impossibile? È rimasto impossibile o ti sei data una
possibilità? Cosa è accaduto?
• “Sono qui!” è una delle frasi più belle che si possono dire... È una presa di posizione
affrontando la realtà (di solito quando cʼè una realtà che non piace...) e non ci si
nasconde più... a te è successo?
• E ora ti stai nascondendo? da cosa? anche da un tuo futuro potenziale? E se dicessi
a questo progetto: “Io sono qui!” , come sarebbe?
• A quale parte di te stai dando ancora tanta attenzione? Immaginati di salutarla ed
esiliarla... senza emozione, solo perchè questa è la tua decisione...
IL RITORNO A CASA
Il viaggio è al termine...
La Regina Bianca riempie una bottiglietta col sangue del Ciciarampa. Sarà la pozione che
la riporterà a casa.
“... se è questo ciò che scegli”
Il Cappellaio prospetta ad Alice di restare... dopotutto ha molti amici lì e la gratitudine di
tutti... ma, dice
“Che folle, pazza, meravigliosa idea!
Ma non posso, ci sono domande a cui devo rispondere
e cose che devo fare...
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tornerò prima che te ne accorga.”
“Non ti ricorderai di me”
“Certo che mi ricorderò, come potrei dimenticare!”
ma lei sa di aver già dimenticato una volta...
ALLENAMENTO CON ALICE:
• Alice ha nuovamente davanti una scelta... scegliamo sempre... di rimanere, di
andare avanti... di ricordare o di dimenticare...
• Qual è la tua scelta in questo momento? Stai ancora cercando qualcosa o lo hai
trovato? Per che cosa ti stai decidendo ora?
• Del mondo dei sogni è facile dimenticarsi... il tempo è relativo... e possono
passare anni prima di re-incontrare un nostro sogno.
• Quale sogno hai dimenticato? Da quanto tempo? Ti va di fargli visita di nuovo?
Potete indovinare o ricordare come finisce questo film... Lei torna e.... behʼ.. questo non
serve riscriverlo!!
Ma come un saggio dei nativi americani disse a chi gli aveva raccontato un sogno
straordinario... “e tu cosa hai fatto?”
E quello lʼimportante.... non importa fare i corsi più spettacolari, vedere film entusiasmanti,
leggere libri profondi.. se poi rimangono al di fuori di noi... cosa ne fai di ciò che hai letto,
visto, saputo? Cosa ne fai proprio ora?
Buon viaggiovederci!
Sara Bassot
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Autenticità, Libertà e Entusiasmo con Alice in wonderland