UdP L4 Piano Territoriale Regionale/Piano Paesaggistico Regionale Si evidenzia l’ambito lecchese caratterizzato dalle seguenti unità tipologiche di paesaggio: - Fascia Alpina; - Fascia Prealpina; - Fascia Collinare; - Fascia Alta Pianura. L4 Fascia Prealpina: Paesaggi dei laghi insubrici STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE PAESAGGISTICA Individuazione degli Ambiti geografici e delle Unità tipologiche di paesaggio regionali, tavola A PTR/PPR approvato con la deliberazione di Consiglio Regionale del 19/01/2010, n. 951 e pubblicato sul BURL n. 13 del 30 marzo 2010, 1° Supplemento Straordinario. UdP Paesaggi dei laghi insubrici La suddivisione del PTR è uno dei criteri che hanno guidato la definizione delle UdP. La metodologia completa è descritta nella relazione (cfr. Relazione Componente Paesaggio, rete ecologica e rete verde di ricomposizione paesaggistica, §2.3.1, pag.19). Nel caso del Lario l’invaso lacustre ha una morfologia costituita prevalentemente da versanti ripidi a picco sul lago, risultato dei modellamenti glaciali. Il Lago è alimentato dall’Adda e da torrenti montani che scendono verso lo specchio lacustre, dando luogo a caratterizzazioni geomorfologiche come gli orridi e le cascate. Allo sbocco delle valli secondarie sono collocate le grandi conoidi di deiezione dove insistono i principali insediamenti (Colico, Bellano, Dervio, Mandello del Lario) caratterizzati da un tessuto urbano costruito e da un retrostante ambito rurale anch’esso edificato dall’uomo, spesso attraverso ingenti opere di sistemazione agraria dei versanti (terrazzamenti e ciglionamenti). Elemento di forte identificazione del paesaggio lacustre è costituito dalle ville borghesi e dai relativi parchi o giardini: si tratta degli elementi primari del tipico "paesaggio di riviera", la cui formazione è legata al richiamo del lago. Sistemi paesistici caratterizzanti: Sistemi naturali delle vette e delle sommità X collinari fluviali lacustri residuali X Sistemi insediativi di versante Sistemi architettonici X Fortificati X Sistemi agrari degli alpeggi di altopiano sella terrazzo dell'architettura X religiosa agrari di fondovalle di fondovalle dell'archeologia X industriale dei terrazzamenti X agrari di conoide X di conoide X pedecollinari rivieraschi di strada delle ville X agrari di pianura X UdP L4 STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE PAESAGGISTICA Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale UdP L4 Abbadia Lariana, Mandello e Lierna UdP Comuni: ABBADIA LARIANA, LIERNA, MANDELLO DEL LARIO, VARENNA Circondari: LARIO ORIENTALE, LECCO Comunità montane: COMUNITÁ MONTANA DELLA VALSASSINA-VALVARRONE-VAL D’ESINO e RIVIERA, COMUNITA’ MONTANA DEL LARIO ORIENTALE – VALLE SAN MARTINO Parchi Regionali: PARCO DELLE GRIGNE (PROPOSTO) Riserve Naturali: Monumenti Naturali: PLIS: SIC: IT2030002 GRIGNA MERIDIONALE (ENTE GESTORE:PROVINCIA DI LECCO) ZPS: IT2030601 GRIGNE (ENTE GESTORE: PROVINCIA DI LECCO) ECOMUSEO: Estensione: 884,09 ha. F1 F1 Inquadramento territoriale QUALE PAESAGGIO ABBIAMO L4 Orientamento e irraggiamento L’andamento della UdP segue l’andamento delle sponde lacustri, il principale va da nord a sud. L’orientamento è verso ovest. Unità Morfolitologica: AD-CAL1 Sottobacino del fiume ADDA litologia prevalente di tipo sedimentario L4 Inquadramento territoriale Caratteristiche morfologiche e acclività L’UdP è caratterizzata dalla presenza del lago e delle sue sponde, ed è compresa tra il lago stesso e i versanti del massiccio delle Grigne, ed è costituita dalle aree più a valle dei versanti montani che si spingono fino alle sponde lacustri. Tali versanti risultano inoltre essere stati ampiamente plasmati dall’azione antropica che ha realizzato vaste aree terrazzate utilizzate sia per lo svolgimento delle attività agricole, sia per la realizzazione di case sparse. L’UdP è fortemente connotata anche dalle formazioni conoidali risultato delle deiezioni dei principali corsi d’acqua il Torrente Meria e il Torrente Zerbo. Le conoidi risultano ad oggi leggibili dalla struttura degli insediamenti urbani, di considerevoli dimensioni, specie Mandello del Lario. UdP QUALE PAESAGGIO ABBIAMO Schema morfologico, disegno dei crinali e del reticolo idrografico Reticolo idrografico Non particolarmente fitto, è costituito da pochi torrenti, anche se di rilevante importanza, che si immettono nel Lario. Sono presenti numerose sorgenti captate per utilizzo idropotabile. (Fonte: Piano d’ambito dell’AATO di Lecco, approvato dalla Conferenza con deliberazione n. 62.05/2010 del 22 giugno 2010 – Tavola 02: Abaco antropico). Elementi fisiografici Laghi Corsi d’acqua Crinali Legenda Argilliti Dolomie Calcari Marne Conoide L4 Inquadramento territoriale Caratteristiche litologiche Area prevalentemente calcarea con la presenza di altri elementi litologici nella parte meridionale, tra cui argilliti, marne e dolomie. La litologia calcarea determina i caratteri del massiccio della Grigna, sistema caratterizzante l’UdP limitrofa a quella in questione, imponente e di natura carsica. UdP QUALE PAESAGGIO ABBIAMO Carta geologica regionale, litologie prevalenti Uso del suolo (confronto diacronico) 2008 ca. fonte: Banca dati Dusaf, SIT Regione Lombardia 2000 ca. Inquadramento territoriale 1950 ca. L4 QUALE PAESAGGIO ABBIAMO Dal confronto delle soglie storiche (dal 1950 ca. al 2008 ca.) emerge come la pressione antropica abbia mutato notevolmente il paesaggio di questa UdP. Il territorio era quasi interamente prativo con qualche insediamento urbano nella prima soglia storica. Si nota la recente tendenza alla saturazione insediativa del tratto costiero e la presenza evidente della SS36. UdP Sistema paesistico ambientale UdP Lierna Varenna Torrente Zerbo Abbadia Lariana Mandello Lario Calec (Abbadia Lariana) Inquadramento territoriale QUALE PAESAGGIO ABBIAMO L4 ACERI-FRASSINETO GRUPPO DI SUBSTRATI: sciolti, terrigeno-scistosi, arenaceo- marnosi, calcarei alterabili, scistosi, calcarei e dolomitici massicci, massivi; Composizione attuale strato arboreo: Specie principali: Acer pseudopalatanus, Castanea sativa, Fraxinus excelsior, Fagus sylvatica, Tilia cordata, Ulmus glabra, Ilex aquifolium, Alnus glutinosa, Carpinus betulus, Quercus petraea; Specie minoritarie: Abies alba, Alnus incana, Corylus avellana, Fraxinus ornus, Laburnum anagyroides, Popolus nigra, Popolus tremula, Prunus avium, Robinia pseudacacia, Sorbus aria, Sorbus aucuparia, Tilia platyphyllos, Acer campestre, Betula pendula, Ostrya carpinifolia, Picea excelsa, Platanus hybrida, Quercus robur; Varianti: ad agrifoglio, con carpino bianco, con ontano nero, con rovere, con tigli. BETULETO SECONDARIO GRUPPO DI SUBSTRATI: scistosi, sciolti, terrigeno-scistosi, massivi, calcarei alterabili, calcarei e dolomitici massicci, arenaceo- marnosi; Composizione attuale strato arboreo: Specie principali: Betula pendula, Corylus avellana, Castanea sativa, Larix decidua, Picea excelsa, Populus tremula, Salix caprea, Sorbus aucuparia; Specie minoritarie: Acer campestre, Acer pseudopalatanus, Alnus incana, Alnus viridis, Fagus sylvatica, Fraxinus excelsior, Fraxinus ornus, Juniperus communis, Laburnum alpinum, Laburnum anagyroides, Ostrya carpinifolia, Pinus sylvestris, Prunus avium, Quercus petraea, Quercus pubescens, Quercus robur, Sorbus aria, Tilia cordata, Tilia platyphyllos; Varianti: del pianalto. LEGENDA Abieteto Aceri-frassineto Alneto Aree boscate non classificate Betuleto Carpineto Castagneto Cembreta Cerreta Faggeta altimontana Faggeta montana Faggeta submontana Formazioni antropogene Formazioni arbustive Formazioni di maggiociondolo alpino Lariceto Larici-cembreto Lecceta Orno-ostrieto Pecceta altimontana Pecceta azonale Pecceta montana Pecceta secondaria montana Piceo-faggeto Pineta di pino silvestre Pioppeti Querceto di farnia Querceto di rovere Querceto di roverella Le specie Robinia pseudacacia e Prunus serotina sono altamente infestanti Querco-carpineto Le specie sopra riportate costituiscono il riferimento per opere di forestazione, riqualificazione forestale, formazione di fasce di vegetazione, tranne la Robinia pseudacacia in quanto non si tratta di specie autoctona. Rimboschimenti Fonti: - Del Favero R., a cura di, I tipi forestali nella Regione Lombardia, Cierre edizioni, 2002 - Carta tipi forestali ecologicamente coerenti, Geoportale Regione Lombardia Saliceto Robinieto L4 Descrizione del sistema paesistico-ambientale ORNO- OSTRIETO GRUPPO DI SUBSTRATI: calcarei alterabili, calcarei e dolomitici massicci, sciolti, arenaceo- marnosi; Composizione attuale strato arboreo: Specie principali: Ostrya carpinifolia, Corylus avellana, Fraxinus excelsior, Fraxinus ornus, Quercus pubescens, Carpinus betulus, Fagus sylvatica, Pinus sylvestris, Quercus cerris, Tilia cordata, Tilia platyphyllos; Specie minoritarie: Acer campestre, Castanea sativa, Laburnum anagyroides, Prunus avium, Cotinus coggygria, Cupressus sempervirens, Quercus ilex, Quercus petraea, Robinia pseudacacia, Sorbus aria, Sorbus torminalis, Taxus baccata, Ulmus minor; Varianti: con carpino bianco, con cerro, con faggio, con leccio, con pino silvestre, con tigli. UdP QUALE PAESAGGIO ABBIAMO Sistema boschivo forestale e tipologie vegetazionali Si segnala, inoltre, una viabilità di grande comunicazione che transita perlopiù in galleria. Si segnalano inoltre estese aree di accessibilità sostenibile in corrispondenza degli insediamenti; nell’area di Mandello del Lario si localizzano anche un buon numero di aree produttive di interesse sovracomunale. Cfr. NdA del PTCP: Art. 18 Classificazione della rete stradale e ferroviaria di rilevanza territoriale (P). Art. 20 Condizioni di accessibilità sostenibile. Art. 21 Tutela paesaggistica della viabilità esistente e prevista (P). Art. 26 Salvaguardia della capacità produttiva manifatturiera del territorio nella formazione dei PGT. L4 Descrizione del sistema paesistico-ambientale L’area è attraversata da una viabilità a prevalente servizio di insediamenti residenziali lungo la quale per salvaguardare gli interessi paesaggistici e/o ecologici sono stati individuati dei tratti stradali nei quali andrebbe evitata la previsione di nuovi insediamenti. UdP QUALE PAESAGGIO ABBIAMO Quadro Strutturale 1 – Assetto insediativo Si segnala infine la presenza di elementi del sistema delle aree protette e del “Sentiero del Viandante”. Cfr. NdA del PTCP: Art. 50. Centri e nuclei di antica formazione (P). Art. 51. Altri beni ed emergenze di rilevanza paesaggistica (P). Art. 2. Riconoscimento e tutela dei crinali e dei profili naturali del terreno (P). L4 Descrizione del sistema paesistico-ambientale Presenza di architetture storiche (di tipo religioso, fortificato e civile) distribuite su tutta l’UdP, in maniera eterogenea. Le concentrazioni più importanti si hanno in corrispondenza di percorsi di interesse paesisticopanoramico e di percorsi ciclo-pedonali di interesse territoriale. Si segnalano le conoidi di grandi dimensioni che caratterizzano il paesaggio di dei tre nuclei abitati principali, si nota anche la presenza di estesi sistemi di terrazzamenti in particolare intorno a Mandello del Lario. UdP QUALE PAESAGGIO ABBIAMO Quadro Strutturale 2 – Valori paesistici e ambientali Crf. NdA del PTCP: Art. 56 Ambiti destinati all'attività agricola di interesse strategico (P). Art. 60 Ambiti a prevalente valenza paesistica (P). L4 Descrizione del sistema paesistico-ambientale L’area presenta un sistema rurale omogeneo caratterizzato da ambiti paesaggistici di interesse per la continuità della rete verde e gli ambiti agricoli di interesse strategico a prevalente valenza ambientale. UdP QUALE PAESAGGIO ABBIAMO Quadro Strutturale 3 – Sistema rurale paesistico e ambientale Art. 10 (Beni culturali) Gli elenchi, con la relativa perimetrazione, sono reperibili presso le Soprintendenze per i beni architettonici e paesaggistici competenti per il territorio. Art. 136 (Bellezze individue e bellezze d’insieme) COMUNE DI ABBADIA LARIANA: DM 15/04/1958 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico della fascia costiera del Lago di Como. DM 14/07/1964 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico della zona denominata Piano dei Resinelli. DPGR 25/07/2003 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico. COMUNE DI LIERNA: DM 15/04/1958 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico della fascia costiera del Lago di Como. COMUNE DI MANDELLO DEL LARIO: DM 15/04/1958 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico della fascia costiera del Lago di Como. DM 31/07/1961 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico della zona a monte della strada costiera. DM 14/07/1964 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico della zona denominata Piano dei Resinellli DPGR 16/11/1981 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico dell’area denominata Moregallo. DGR 25/07/2003 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico dell’area a monte e a valle della SS36, compresa tra l’uscita della galleria in loc. S. Bartolomeo (Abbadia L.) e l’imbocco della galleria in loc. Muggiana (Mandello L.). DGR 03/12/2008 - Dichiarazione di notevole interesse pubblico dell'ambito pedemontano collinare tra le frazioni di Olcio e Somana. COMUNE DI VARENNA : DM 15/04/1958 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico della fascia costiera del Lago di Como. DM 24/07/1964 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico della fascia tra la strada costiera e la ferrovia. DM 10/09/1980 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico dell'intero territorio comunale. Art. 142, comma 1, lettere b) territori contermini ai laghi, c) corsi d’acqua, d) montagne, g) territori coperti da boschi e foreste. L4 Descrizione del sistema paesistico-ambientale Nei comuni afferenti all’UdP sono presenti diverse forme di tutela ai sensi del Decreto Legislativo 42/2004 e s.m.i. Gli elenchi, con relativa perimetrazione, sono reperibili presso la Struttura Paesaggio della DG Sistemi Verdi e Paesaggio di Regione Lombardia. Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla DGR 2727/2011 e al SIBA (Sistema Informativo Beni Ambientali). Di seguito si riporta un sintetico elenco: UdP QUALE PAESAGGIO ABBIAMO Scenario 7 – Le tutele paesistiche Cfr. NdA del PTCP: Art. 53. Disposizioni particolari per il paesaggio lariano e il paesaggio dei laghi morenici (P). L4 Descrizione del sistema paesistico-ambientale Caratteristiche e rilevanze Avendo l’UdP tra le sue caratteristiche idrografiche la presenza del Lario, l’area è interessata dalle fasce d’affaccio di quest’ultimo. Le aree presentano, nella maggior parte delle zone antropiche, con caratteristiche tali da venir riconosciute come aree insediate od urbanizzate con continuità, prevalentemente appartenenti al sistema insediativo (tessuto urbano denso e tessuto urbano rado con presenza di numerosi centri storici) nel territorio di Lierna e Mandello del Lario. La linea di affaccio individua tessuti urbani. Le eccezioni interessano le aree non insediate, riconosciute nella maggior parte come versante terrazzato. UdP QUALE PAESAGGIO ABBIAMO Scenario 9B – Il paesaggio del Lario orientale e dei laghi morenici Individuazione dei processi di degrado in essere e potenziali L’UdP è interessata da ampie aree a rischio di degrado paesaggistico, localizzate in particolare lungo le coste e sulle conoidi dove sono concentrati gli insediamenti. Degrado in essere 1. Fenomeni di urbanizzazione - le conurbazioni lineari e la frammentazione indotte dalle principali infrastrutture provinciali.. Degrado potenziale 1. Fenomeni di urbanizzazione - conurbazioni che determinano la saldatura di diversi tessuti urbani in corrispondenza del comune di Mandello del Lario; 2. Fenomeni di urbanizzazione - dispersione insediativa causa di perdita dell’identità degli insediamenti e di consumo di paesaggio, in prevalenza a Lierna. Giudizio sintetico complessivo L’area è connotata da molti elementi che determinano il rischio di degrado paesaggistico. Cfr. NdA del PTCP: Art. 55 Riqualificazione degli ambiti degradati e prevenzione del rischio di degrado (P) UdP L4 VERSO QUALE PAESAGGIO ANDIAMO Scenario 9C – Il rischio di degrado paesaggistico – fenomeni di contesto Individuazione dei processi di degrado in essere e potenziali Degrado potenziale 1. Fenomeni di abbandono - relativi al sistema boschivo-forestale e rurale (terrazzamenti a rischio di abbandono); 2. Fenomeni di urbanizzazione - presenza di numerosi impianti tecnologici e di campeggi; 3. Fenomeni di dissesto idrogeologico insediamenti localizzati su conoide localizzati a Lierna e Mandello del Lario. Giudizio sintetico complessivo L’area è connotata da molti elementi che determinano il rischio di degrado paesaggistico. Cfr. NdA del PTCP: Art. 55 Riqualificazione degli ambiti degradati e prevenzione del rischio di degrado (P). UdP L4 VERSO QUALE PAESAGGIO ANDIAMO Scenario 9C – Il rischio di degrado paesaggistico – fenomeni puntuali Rete ecologica – Carta di base UdP L4 Cfr. NdA del PTCP: Art. 61. Rete Ecologica Provinciale. Quadro programmatico L’UdP rientra negli elementi di primo livello della Rete Ecologica Regionale (RER), ad eccezione delle ampie aree insediate presenti sulle conoidi dei principali corsi d’acqua. VERSO QUALE PAESAGGIO ANDIAMO Ambiti/aree di conservazione del capitale naturale L4 Quadro programmatico Il modello di idoneità faunistica sottolinea la risorsa in termini ambientali e di servizi ecosistemici dell’UdP, (Cfr. Monografia F) in questo caso restituisce valori mediamente bassi. Questo aspetto risulta critico se si tiene conto che questa UdP si pone come elemento di connessione tra il sistema montano delle Grigne e il Lario. Le aree che presentano una colorazione verde-blu, localizzate in corrispondenza delle aree boschive sui versanti, vanno preservate per mantenere la funzione di connessione dell’UdP. UdP VERSO QUALE PAESAGGIO ANDIAMO Modello di idoneità faunistica In questa UdP la rete ecologica acquisisce anche le funzioni di salvaguardia degli ambiti di rilevanza paesaggistica. Si evidenzia la presenza di un corridoio ecologico nella parte nord dell’UdP. Nello stralcio della Rete Ecologica Provinciale (REP) progettuale, dove è presente l’insediamento urbano è stato necessario individuare una zona tampone finalizzata ad assorbire i disturbi reciproci tra aree di pregio ecologico e aree urbanizzate. Ad eccezione di queste aree urbane, comunque di considerevole dimensione, l’UdP rientra in un ambito di primo livello della REP, a conferma alle indicazioni fornite dalla Rete Ecologica Regionale (RER). Si suggerisce di dotare i tratti stradali maggiormente interessati da fauna selvatica di catarifrangenti dissuasori . Cfr. NdA del PTCP: Art. 61. Rete Ecologica Provinciale. Cfr. Repertorio “Infrastrutture lineari” sezione D. L4 Quadro programmatico Ambiti/aree di conservazione del capitale naturale UdP VERSO QUALE PAESAGGIO ANDIAMO Rete ecologica – Progetto Consolidamento e riqualificazione degli ambiti di rilevanza paesaggistica. Tutela e attenta valorizzazione dell’ambito afferente al lago. Potenziamento dei servizi e della segnalazione dei nodi dell’intermodalità dolce in prossimità degli interscambi tra percorsi, piste ciclabili e stazioni ferroviarie di Mandello del Lario e Abbadia Lariana e Lierna. Attivazione di un percorso di studio per la verifica della messa a sistema dei nuclei storici con le fortificazioni di Fuentes, del Lario Orientale e della Brianza, lungo il Sentiero del Viandante, le architetture storiche romaniche e i filatoi della seta. Cfr. NdA del PTCP: Art. 62 Rete Verde di ricomposizione paesaggistica. L4 Quadro programmatico Ambiti costituenti la Rete Verde UdP VERSO QUALE PAESAGGIO ANDIAMO Rete verde di ricomposizione paesaggistica CRITICITA’ POTENZIALITÀ TIPOLOGIA PREVALENTE DI PAESAGGIO LACUALE caratterizzato da una matrice paesistico ambientale di tipo URBANO Commenti sugli indici FUNZIONE PREVALENTE DELL’UDP NEL SISTEMA PAESISTICO AMBIENTALE Si configura come punto di incontro tra il sistema delle Grigne e il Lario. Eterogeneità: negli ultimi decenni si assiste ad una crescita delle aree urbanizzate e specialmente lungo le principali direttrici ad una stabilizzazione dell’eterogeneità. Conservazione del capitale naturale Il capitale naturale presente nell’UdP va mantenuto e valorizzato in funzione della sua posizione strategica si pone infatti come collegamento tra i sistemi montani e il lago. E’ quindi importante tutelare e potenziare i varchi della rete ecologica ai fini di mantenere la funzionalità del sistema naturale provinciale. FUNZIONI PREVALENTI PROPRIE DELL’UDP Funzioni ecologiche di conservazione del capitale naturale provinciale, tra cui le copiose riserve idriche protette dagli ecosistemi forestali, e conservazione delle tradizioni dei paesaggi rurali tradizionali e del patrimonio simbolico e religioso legato alle limitrofe Grigne (UdP A4). ASPETTI STRUTTURALI Sistema boschivo forestale: aree boschive ricoprono gran parte dell’UdP, soprattutto lungo i versanti, ad eccezione delle aree antropizzate lungo il lago. Prevalenza di boschi di latifoglie. Sistema rurale: presenza di prati e cespuglieti distribuiti omogeneamente in tutta la zona; si segnalano frutteti soprattutto nel territorio di Mandello del Lario. Sprawl: da contenere. Carico antropico sul lago: si tratta di un ecosistema ad alta sensibilità che potrebbe presentare criticità superiori alla propria capacità di resilienza. Pertanto, è necessario calibrare qualsiasi intervento in modo tale che lavori a favore della qualità di tale ecosistema, senza caricarlo ulteriormente. Strade: l’UdP è connotata da due principali infrastrutture che attraversano e collegano gli insediamenti urbani principali. Queste tuttavia comportano interferenze con il sistema paesistico-ambientale che, in alcuni punti, andrebbero mitigate. Paesaggio in genere: l’UdP rischia una perdita delle risorse paesaggistiche, legata ad un consumo di suolo decisamente disattento alla qualità del paesaggio. Tale perdita potrebbe interferire anche con l’offerta turistica, basata proprio sulla qualità del paesaggio. Sistema insediativo: insediamenti concentrati, generalmente organizzati lungo la principale infrastruttura. In generale, nei tessuti insediativi e rurali si sono perse la “grana fine” e le direttrici originarie che caratterizzavano i paesaggi antropici fino agli anni ‘50. Commenti sugli indici Sprawl: in aumento. Eterogeneità: in diminuzione. PROGETTUALITA’ Cfr. QUADRO STRATEGICO Progettualità – “Progetti di Territorio” e “Banca Progetti” Valenze turistiche L’UdP, già valorizzata, potrebbe esserlo ulteriormente in termini turistici coniugando questa offerta con la preservazione del paesaggio; migliorando l’offerta qualitativa attraverso la diversificazione dei servizi presenti. Vanno messi a sistema gli elementi peculiari presenti nel territorio quali la presenza di beni storico religiosi e l’eccellenza della Moto Guzzi. Particolare attenzione deve essere posta alla valorizzazione dei percorsi quale il tracciato del “Sentiero del Viandante”. Energetiche La presenza di strutture industriali e commerciali suggerisce l’utilizzo delle coperture per l’installazione di impianti fotovoltaici che potrebbero, se ben progettati, migliorarne anche l’estetica. Valenze rurali Si segnala l’appartenenza dell’UdP: -sistema rurale dei paesaggi insubrici “I versanti a lago di Lierna, Mandello e Abbadia Lariana con olivi, vite e colture orticole” -paesaggi agrari individuati dalla Provincia denominati “Mandello del Lario Abbadia Lariana Crebbio -paesaggi dei terrazzamenti del Lario (a prato permanente, a seminativo arborato, a orti di vite e/o ulivo, in stato di abbandono)” e “Lierna - paesaggi dei terrazzamenti del Lario (a prato permanente, a seminativo arborato, a orti di vite e/o ulivo, in stato di abbandono)”. L4 Quadro programmatico CARATTERI UdP VERSO QUALE PAESAGGIO ANDIAMO Caratteri, criticità e potenzialità paesistico ambientali dell’unità di paesaggio UdP L4