UdP
L4
Piano Territoriale Regionale/Piano Paesaggistico Regionale
Si evidenzia l’ambito lecchese caratterizzato dalle seguenti unità
tipologiche di paesaggio:
- Fascia Alpina;
- Fascia Prealpina;
- Fascia Collinare;
- Fascia Alta Pianura.
L4
Fascia Prealpina:
Paesaggi dei laghi insubrici
STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE
PAESAGGISTICA
Individuazione degli Ambiti geografici e delle Unità tipologiche di
paesaggio regionali, tavola A PTR/PPR approvato con la
deliberazione di Consiglio Regionale del 19/01/2010, n. 951 e
pubblicato sul BURL n. 13 del 30 marzo 2010, 1° Supplemento
Straordinario.
UdP
Paesaggi dei laghi insubrici
La suddivisione del PTR è uno dei criteri che hanno guidato la definizione
delle UdP.
La metodologia completa è descritta nella relazione (cfr. Relazione
Componente Paesaggio, rete ecologica e rete verde di ricomposizione
paesaggistica, §2.3.1, pag.19).
Nel caso del Lario l’invaso lacustre ha una morfologia costituita
prevalentemente da versanti ripidi a picco sul lago, risultato dei
modellamenti glaciali. Il Lago è alimentato dall’Adda e da torrenti
montani che scendono verso lo specchio lacustre, dando luogo a
caratterizzazioni geomorfologiche come gli orridi e le cascate.
Allo sbocco delle valli secondarie sono collocate le grandi conoidi di
deiezione dove insistono i principali insediamenti (Colico, Bellano, Dervio,
Mandello del Lario) caratterizzati da un tessuto urbano costruito e da un
retrostante ambito rurale anch’esso edificato dall’uomo, spesso
attraverso ingenti opere di sistemazione agraria dei versanti
(terrazzamenti e ciglionamenti).
Elemento di forte identificazione del paesaggio lacustre è costituito dalle
ville borghesi e dai relativi parchi o giardini: si tratta degli elementi
primari del tipico "paesaggio di riviera", la cui formazione è legata al
richiamo del lago.
Sistemi paesistici caratterizzanti:
Sistemi naturali
delle vette e
delle sommità X
collinari
fluviali
lacustri
residuali
X
Sistemi
insediativi
di versante
Sistemi
architettonici
X
Fortificati
X
Sistemi agrari
degli alpeggi
di altopiano
sella terrazzo
dell'architettura
X
religiosa
agrari di
fondovalle
di fondovalle
dell'archeologia
X
industriale
dei
terrazzamenti
X
agrari di
conoide
X
di conoide
X
pedecollinari
rivieraschi
di strada
delle ville
X
agrari di pianura
X
UdP
L4
STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE
PAESAGGISTICA
Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale
UdP L4 Abbadia Lariana, Mandello e Lierna
UdP
Comuni: ABBADIA LARIANA, LIERNA, MANDELLO DEL LARIO, VARENNA
Circondari: LARIO ORIENTALE, LECCO
Comunità montane: COMUNITÁ MONTANA DELLA VALSASSINA-VALVARRONE-VAL D’ESINO e RIVIERA,
COMUNITA’ MONTANA DEL LARIO ORIENTALE – VALLE SAN MARTINO
Parchi Regionali: PARCO DELLE GRIGNE (PROPOSTO)
Riserve Naturali: Monumenti Naturali: PLIS: SIC: IT2030002 GRIGNA MERIDIONALE (ENTE GESTORE:PROVINCIA DI LECCO)
ZPS: IT2030601 GRIGNE (ENTE GESTORE: PROVINCIA DI LECCO)
ECOMUSEO: Estensione: 884,09 ha.
F1
F1
Inquadramento territoriale
QUALE PAESAGGIO ABBIAMO
L4
Orientamento e irraggiamento
L’andamento della UdP segue l’andamento delle sponde lacustri, il
principale va da nord a sud. L’orientamento è verso ovest.
Unità Morfolitologica: AD-CAL1
Sottobacino del fiume ADDA
litologia prevalente di tipo
sedimentario
L4
Inquadramento territoriale
Caratteristiche morfologiche e acclività
L’UdP è caratterizzata dalla presenza del lago e delle sue sponde, ed
è compresa tra il lago stesso e i versanti del massiccio delle Grigne,
ed è costituita dalle aree più a valle dei versanti montani che si
spingono fino alle sponde lacustri. Tali versanti risultano inoltre
essere stati ampiamente plasmati dall’azione antropica che ha
realizzato vaste aree terrazzate utilizzate sia per lo svolgimento
delle attività agricole, sia per la realizzazione di case sparse.
L’UdP è fortemente connotata anche dalle formazioni conoidali
risultato delle deiezioni dei principali corsi d’acqua il Torrente Meria
e il Torrente Zerbo.
Le conoidi risultano ad oggi leggibili dalla struttura degli
insediamenti urbani, di considerevoli dimensioni, specie Mandello
del Lario.
UdP
QUALE PAESAGGIO ABBIAMO
Schema morfologico, disegno dei crinali e del reticolo idrografico
Reticolo idrografico
Non particolarmente fitto, è costituito da pochi torrenti, anche se di
rilevante importanza, che si immettono nel Lario.
Sono presenti numerose sorgenti captate per utilizzo idropotabile.
(Fonte: Piano d’ambito dell’AATO di Lecco, approvato dalla Conferenza
con deliberazione n. 62.05/2010 del 22 giugno 2010 – Tavola 02: Abaco
antropico).
Elementi fisiografici
Laghi
Corsi d’acqua
Crinali
Legenda
Argilliti
Dolomie
Calcari
Marne
Conoide
L4
Inquadramento territoriale
Caratteristiche litologiche
Area prevalentemente calcarea con la presenza di altri elementi
litologici nella parte meridionale, tra cui argilliti, marne e dolomie.
La litologia calcarea determina i caratteri del massiccio della Grigna,
sistema caratterizzante l’UdP limitrofa a quella in questione,
imponente e di natura carsica.
UdP
QUALE PAESAGGIO ABBIAMO
Carta geologica regionale, litologie prevalenti
Uso del suolo (confronto diacronico)
2008
ca.
fonte: Banca dati Dusaf, SIT Regione Lombardia
2000
ca.
Inquadramento territoriale
1950
ca.
L4
QUALE PAESAGGIO ABBIAMO
Dal confronto delle soglie storiche (dal 1950 ca. al 2008 ca.)
emerge come la pressione antropica abbia mutato notevolmente il
paesaggio di questa UdP.
Il territorio era quasi interamente prativo con qualche
insediamento urbano nella prima soglia storica.
Si nota la recente tendenza alla saturazione insediativa del tratto
costiero e la presenza evidente della SS36.
UdP
Sistema paesistico ambientale
UdP
Lierna
Varenna
Torrente Zerbo Abbadia Lariana
Mandello Lario
Calec (Abbadia Lariana)
Inquadramento territoriale
QUALE PAESAGGIO ABBIAMO
L4
ACERI-FRASSINETO
GRUPPO DI SUBSTRATI: sciolti, terrigeno-scistosi, arenaceo- marnosi,
calcarei alterabili, scistosi, calcarei e dolomitici massicci, massivi;
Composizione attuale strato arboreo:
Specie principali: Acer pseudopalatanus, Castanea sativa, Fraxinus
excelsior, Fagus sylvatica, Tilia cordata, Ulmus glabra, Ilex aquifolium,
Alnus glutinosa, Carpinus betulus, Quercus petraea;
Specie minoritarie: Abies alba, Alnus incana, Corylus avellana, Fraxinus
ornus, Laburnum anagyroides, Popolus nigra, Popolus tremula, Prunus
avium, Robinia pseudacacia, Sorbus aria, Sorbus aucuparia, Tilia
platyphyllos, Acer campestre, Betula pendula, Ostrya carpinifolia, Picea
excelsa, Platanus hybrida, Quercus robur;
Varianti: ad agrifoglio, con carpino bianco, con ontano nero, con
rovere, con tigli.
BETULETO SECONDARIO
GRUPPO DI SUBSTRATI: scistosi, sciolti, terrigeno-scistosi, massivi,
calcarei alterabili, calcarei e dolomitici massicci, arenaceo- marnosi;
Composizione attuale strato arboreo:
Specie principali: Betula pendula, Corylus avellana, Castanea sativa,
Larix decidua, Picea excelsa, Populus tremula, Salix caprea, Sorbus
aucuparia;
Specie minoritarie: Acer campestre, Acer pseudopalatanus, Alnus
incana, Alnus viridis, Fagus sylvatica, Fraxinus excelsior, Fraxinus ornus,
Juniperus communis, Laburnum alpinum, Laburnum anagyroides,
Ostrya carpinifolia, Pinus sylvestris, Prunus avium, Quercus petraea,
Quercus pubescens, Quercus robur, Sorbus aria, Tilia cordata, Tilia
platyphyllos;
Varianti: del pianalto.
LEGENDA
Abieteto
Aceri-frassineto
Alneto
Aree boscate non classificate
Betuleto
Carpineto
Castagneto
Cembreta
Cerreta
Faggeta altimontana
Faggeta montana
Faggeta submontana
Formazioni antropogene
Formazioni arbustive
Formazioni di maggiociondolo alpino
Lariceto
Larici-cembreto
Lecceta
Orno-ostrieto
Pecceta altimontana
Pecceta azonale
Pecceta montana
Pecceta secondaria montana
Piceo-faggeto
Pineta di pino silvestre
Pioppeti
Querceto di farnia
Querceto di rovere
Querceto di roverella
Le specie Robinia pseudacacia e Prunus serotina sono altamente infestanti
Querco-carpineto
Le specie sopra riportate costituiscono il riferimento per opere di forestazione,
riqualificazione forestale, formazione di fasce di vegetazione, tranne la Robinia pseudacacia
in quanto non si tratta di specie autoctona.
Rimboschimenti
Fonti:
- Del Favero R., a cura di, I tipi forestali nella Regione Lombardia, Cierre edizioni, 2002
- Carta tipi forestali ecologicamente coerenti, Geoportale Regione Lombardia
Saliceto
Robinieto
L4
Descrizione del sistema paesistico-ambientale
ORNO- OSTRIETO
GRUPPO DI SUBSTRATI: calcarei alterabili, calcarei e dolomitici
massicci, sciolti, arenaceo- marnosi;
Composizione attuale strato arboreo:
Specie principali: Ostrya carpinifolia, Corylus avellana, Fraxinus
excelsior, Fraxinus ornus, Quercus pubescens, Carpinus betulus, Fagus
sylvatica, Pinus sylvestris, Quercus cerris, Tilia cordata, Tilia
platyphyllos;
Specie minoritarie: Acer campestre, Castanea sativa, Laburnum
anagyroides, Prunus avium, Cotinus coggygria, Cupressus
sempervirens, Quercus ilex, Quercus petraea, Robinia pseudacacia,
Sorbus aria, Sorbus torminalis, Taxus baccata, Ulmus minor;
Varianti: con carpino bianco, con cerro, con faggio, con leccio, con pino
silvestre, con tigli.
UdP
QUALE PAESAGGIO ABBIAMO
Sistema boschivo forestale e tipologie vegetazionali
Si segnala, inoltre, una
viabilità
di
grande
comunicazione che transita
perlopiù in galleria.
Si segnalano inoltre estese
aree
di
accessibilità
sostenibile in corrispondenza
degli insediamenti; nell’area
di Mandello del Lario si
localizzano anche un buon
numero di aree produttive di
interesse sovracomunale.
Cfr. NdA del PTCP:
Art. 18 Classificazione della
rete stradale e ferroviaria di
rilevanza territoriale (P).
Art.
20
Condizioni
di
accessibilità sostenibile.
Art. 21 Tutela paesaggistica
della viabilità esistente e
prevista (P).
Art. 26 Salvaguardia della
capacità
produttiva
manifatturiera del territorio
nella formazione dei PGT.
L4
Descrizione del sistema paesistico-ambientale
L’area è attraversata da una
viabilità a prevalente servizio
di insediamenti residenziali
lungo
la
quale
per
salvaguardare gli interessi
paesaggistici e/o ecologici
sono stati individuati dei tratti
stradali nei quali andrebbe
evitata la previsione di nuovi
insediamenti.
UdP
QUALE PAESAGGIO ABBIAMO
Quadro Strutturale 1 – Assetto insediativo
Si segnala
infine la
presenza di elementi del
sistema
delle
aree
protette e del “Sentiero
del Viandante”.
Cfr. NdA del PTCP:
Art. 50. Centri e nuclei di
antica formazione (P).
Art. 51. Altri beni ed
emergenze di rilevanza
paesaggistica (P).
Art. 2. Riconoscimento e
tutela dei crinali e dei
profili naturali del terreno
(P).
L4
Descrizione del sistema paesistico-ambientale
Presenza di architetture
storiche (di tipo religioso,
fortificato
e
civile)
distribuite su tutta l’UdP,
in maniera eterogenea.
Le concentrazioni più
importanti si hanno in
corrispondenza di percorsi
di interesse paesisticopanoramico e di percorsi
ciclo-pedonali di interesse
territoriale.
Si segnalano le conoidi di
grandi dimensioni che
caratterizzano il paesaggio
di dei tre nuclei abitati
principali, si nota anche la
presenza di estesi sistemi
di
terrazzamenti
in
particolare
intorno
a
Mandello del Lario.
UdP
QUALE PAESAGGIO ABBIAMO
Quadro Strutturale 2 – Valori paesistici e ambientali
Crf. NdA del PTCP:
Art. 56 Ambiti destinati all'attività agricola di interesse strategico
(P).
Art. 60 Ambiti a prevalente valenza paesistica (P).
L4
Descrizione del sistema paesistico-ambientale
L’area presenta un sistema rurale omogeneo caratterizzato da
ambiti paesaggistici di interesse per la continuità della rete verde e
gli ambiti agricoli di interesse strategico a prevalente valenza
ambientale.
UdP
QUALE PAESAGGIO ABBIAMO
Quadro Strutturale 3 – Sistema rurale paesistico e ambientale
Art. 10 (Beni culturali)
Gli elenchi, con la relativa perimetrazione, sono reperibili presso le
Soprintendenze per i beni architettonici e paesaggistici competenti
per il territorio.
Art. 136 (Bellezze individue e bellezze d’insieme)
COMUNE DI ABBADIA LARIANA:
DM 15/04/1958 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico
della fascia costiera del Lago di Como.
DM 14/07/1964 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico
della zona denominata Piano dei Resinelli.
DPGR 25/07/2003 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico.
COMUNE DI LIERNA:
DM 15/04/1958 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico
della fascia costiera del Lago di Como.
COMUNE DI MANDELLO DEL LARIO:
DM 15/04/1958 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico
della fascia costiera del Lago di Como.
DM 31/07/1961 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico
della zona a monte della strada costiera.
DM 14/07/1964 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico
della zona denominata Piano dei Resinellli
DPGR 16/11/1981 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico
dell’area denominata Moregallo.
DGR 25/07/2003 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico
dell’area a monte e a valle della SS36, compresa tra l’uscita della
galleria in loc. S. Bartolomeo (Abbadia L.) e l’imbocco della galleria
in loc. Muggiana (Mandello L.).
DGR 03/12/2008 - Dichiarazione di notevole interesse pubblico
dell'ambito pedemontano collinare tra le frazioni di Olcio e
Somana.
COMUNE DI VARENNA :
DM 15/04/1958 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico
della fascia costiera del Lago di Como.
DM 24/07/1964 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico
della fascia tra la strada costiera e la ferrovia.
DM 10/09/1980 – Dichiarazione di notevole interesse pubblico
dell'intero territorio comunale.
Art. 142, comma 1, lettere b) territori contermini ai laghi, c) corsi
d’acqua, d) montagne, g) territori coperti da boschi e foreste.
L4
Descrizione del sistema paesistico-ambientale
Nei comuni afferenti all’UdP sono presenti diverse forme di tutela
ai sensi del Decreto Legislativo 42/2004 e s.m.i.
Gli elenchi, con relativa perimetrazione, sono reperibili presso la
Struttura Paesaggio della DG Sistemi Verdi e Paesaggio di Regione
Lombardia.
Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla DGR 2727/2011 e al
SIBA (Sistema Informativo Beni Ambientali).
Di seguito si riporta un sintetico elenco:
UdP
QUALE PAESAGGIO ABBIAMO
Scenario 7 – Le tutele paesistiche
Cfr. NdA del PTCP:
Art. 53. Disposizioni particolari per
il paesaggio lariano e il paesaggio
dei laghi morenici (P).
L4
Descrizione del sistema paesistico-ambientale
Caratteristiche e rilevanze
Avendo l’UdP
tra
le
sue
caratteristiche
idrografiche
la
presenza del Lario, l’area è
interessata dalle fasce d’affaccio di
quest’ultimo.
Le aree presentano, nella maggior
parte delle zone antropiche, con
caratteristiche tali da venir
riconosciute come aree insediate
od urbanizzate con continuità,
prevalentemente appartenenti al
sistema insediativo (tessuto urbano
denso e tessuto urbano rado con
presenza di numerosi centri storici)
nel territorio di Lierna e Mandello
del Lario. La linea di affaccio
individua tessuti urbani.
Le eccezioni interessano le aree
non insediate, riconosciute nella
maggior parte come versante
terrazzato.
UdP
QUALE PAESAGGIO ABBIAMO
Scenario 9B – Il paesaggio del Lario orientale e dei laghi morenici
Individuazione dei processi di degrado in essere e potenziali
L’UdP è interessata da ampie aree a rischio di degrado paesaggistico, localizzate in
particolare lungo le coste e sulle conoidi dove sono concentrati gli insediamenti.
Degrado in essere
1. Fenomeni di urbanizzazione - le conurbazioni lineari e la frammentazione indotte
dalle principali infrastrutture provinciali..
Degrado potenziale
1. Fenomeni di urbanizzazione - conurbazioni che determinano la saldatura di diversi
tessuti urbani in corrispondenza del comune di Mandello del Lario;
2. Fenomeni di urbanizzazione - dispersione insediativa causa di perdita dell’identità
degli insediamenti e di consumo di paesaggio, in prevalenza a Lierna.
Giudizio sintetico complessivo
L’area è connotata da molti elementi che determinano il rischio di degrado
paesaggistico.
Cfr. NdA del PTCP:
Art. 55 Riqualificazione degli ambiti degradati e prevenzione del rischio di degrado
(P)
UdP
L4
VERSO QUALE PAESAGGIO ANDIAMO
Scenario 9C – Il rischio di degrado paesaggistico – fenomeni di contesto
Individuazione
dei
processi di degrado in
essere e potenziali
Degrado potenziale
1. Fenomeni di abbandono
- relativi al sistema
boschivo-forestale e rurale
(terrazzamenti a rischio di
abbandono);
2. Fenomeni
di
urbanizzazione - presenza
di numerosi impianti
tecnologici e di campeggi;
3. Fenomeni di dissesto
idrogeologico
insediamenti localizzati su
conoide localizzati a Lierna
e Mandello del Lario.
Giudizio
sintetico
complessivo
L’area è connotata da
molti
elementi
che
determinano il rischio di
degrado paesaggistico.
Cfr. NdA del PTCP:
Art. 55 Riqualificazione
degli ambiti degradati e
prevenzione del rischio di
degrado (P).
UdP
L4
VERSO QUALE PAESAGGIO ANDIAMO
Scenario 9C – Il rischio di degrado paesaggistico – fenomeni puntuali
Rete ecologica – Carta di base
UdP
L4
Cfr. NdA del PTCP:
Art. 61. Rete Ecologica Provinciale.
Quadro programmatico
L’UdP rientra negli elementi di primo livello della Rete Ecologica
Regionale (RER), ad eccezione delle ampie aree insediate presenti
sulle conoidi dei principali corsi d’acqua.
VERSO QUALE PAESAGGIO ANDIAMO
Ambiti/aree di conservazione del capitale naturale
L4
Quadro programmatico
Il modello di idoneità faunistica sottolinea la risorsa in termini
ambientali e di servizi ecosistemici dell’UdP, (Cfr. Monografia F) in
questo caso restituisce valori mediamente bassi.
Questo aspetto risulta critico se si tiene conto che questa UdP si
pone come elemento di connessione tra il sistema montano delle
Grigne e il Lario. Le aree che presentano una colorazione verde-blu,
localizzate in corrispondenza delle aree boschive sui versanti, vanno
preservate per mantenere la funzione di connessione dell’UdP.
UdP
VERSO QUALE PAESAGGIO ANDIAMO
Modello di idoneità faunistica
In questa UdP la rete ecologica acquisisce anche le funzioni di salvaguardia
degli ambiti di rilevanza paesaggistica.
Si evidenzia la presenza di un corridoio ecologico nella parte nord dell’UdP.
Nello stralcio della Rete Ecologica Provinciale (REP) progettuale, dove è
presente l’insediamento urbano è stato necessario individuare una zona
tampone finalizzata ad assorbire i disturbi reciproci tra aree di pregio ecologico
e aree urbanizzate.
Ad eccezione di queste aree urbane, comunque di considerevole dimensione,
l’UdP rientra in un ambito di primo livello della REP, a conferma alle indicazioni
fornite dalla Rete Ecologica Regionale (RER). Si suggerisce di dotare i tratti
stradali maggiormente interessati da fauna selvatica di catarifrangenti
dissuasori .
Cfr. NdA del PTCP:
Art. 61. Rete Ecologica Provinciale.
Cfr. Repertorio “Infrastrutture lineari” sezione D.
L4
Quadro programmatico
Ambiti/aree di conservazione del capitale naturale
UdP
VERSO QUALE PAESAGGIO ANDIAMO
Rete ecologica – Progetto
Consolidamento
e
riqualificazione
degli
ambiti
di
rilevanza
paesaggistica.
Tutela
e
attenta
valorizzazione dell’ambito
afferente al lago.
Potenziamento dei servizi
e della segnalazione dei
nodi
dell’intermodalità
dolce in prossimità degli
interscambi tra percorsi,
piste ciclabili e stazioni
ferroviarie di Mandello del
Lario e Abbadia Lariana e
Lierna.
Attivazione di un percorso
di studio per la verifica
della messa a sistema dei
nuclei storici con le
fortificazioni di Fuentes,
del Lario Orientale e della
Brianza, lungo il Sentiero
del
Viandante,
le
architetture
storiche
romaniche e i filatoi della
seta.
Cfr. NdA del PTCP:
Art. 62 Rete Verde di
ricomposizione
paesaggistica.
L4
Quadro programmatico
Ambiti costituenti la Rete
Verde
UdP
VERSO QUALE PAESAGGIO ANDIAMO
Rete verde di ricomposizione paesaggistica
CRITICITA’
POTENZIALITÀ
TIPOLOGIA PREVALENTE DI PAESAGGIO
LACUALE caratterizzato da una matrice paesistico ambientale di
tipo URBANO
Commenti sugli indici
FUNZIONE PREVALENTE DELL’UDP NEL SISTEMA PAESISTICO
AMBIENTALE
Si configura come punto di incontro tra il sistema delle Grigne e
il Lario.
Eterogeneità: negli ultimi decenni si assiste ad una crescita delle aree
urbanizzate e specialmente lungo le principali direttrici ad una
stabilizzazione dell’eterogeneità.
Conservazione del capitale naturale
Il capitale naturale presente nell’UdP va mantenuto e valorizzato in
funzione della sua posizione strategica si pone infatti come
collegamento tra i sistemi montani e il lago. E’ quindi importante
tutelare e potenziare i varchi della rete ecologica ai fini di
mantenere la funzionalità del sistema naturale provinciale.
FUNZIONI PREVALENTI PROPRIE DELL’UDP
Funzioni ecologiche di conservazione del capitale naturale
provinciale, tra cui le copiose riserve idriche protette dagli
ecosistemi forestali, e conservazione delle tradizioni dei
paesaggi rurali tradizionali e del patrimonio simbolico e
religioso legato alle limitrofe Grigne (UdP A4).
ASPETTI STRUTTURALI
Sistema boschivo forestale: aree boschive ricoprono gran parte
dell’UdP, soprattutto lungo i versanti, ad eccezione delle aree
antropizzate lungo il lago. Prevalenza di boschi di latifoglie.
Sistema rurale: presenza di prati e cespuglieti distribuiti
omogeneamente in tutta la zona; si segnalano frutteti
soprattutto nel territorio di Mandello del Lario.
Sprawl: da contenere.
Carico antropico sul lago: si tratta di un ecosistema ad alta sensibilità
che potrebbe presentare criticità superiori alla propria capacità di
resilienza. Pertanto, è necessario calibrare qualsiasi intervento in
modo tale che lavori a favore della qualità di tale ecosistema, senza
caricarlo ulteriormente.
Strade: l’UdP è connotata da due principali infrastrutture che
attraversano e collegano gli insediamenti urbani principali. Queste
tuttavia comportano interferenze con il sistema paesistico-ambientale
che, in alcuni punti, andrebbero mitigate.
Paesaggio in genere: l’UdP rischia una perdita delle risorse
paesaggistiche, legata ad un consumo di suolo decisamente disattento
alla qualità del paesaggio. Tale perdita potrebbe interferire anche con
l’offerta turistica, basata proprio sulla qualità del paesaggio.
Sistema insediativo: insediamenti concentrati, generalmente
organizzati lungo la principale infrastruttura.
In generale, nei tessuti insediativi e rurali si sono perse la “grana
fine” e le direttrici originarie che caratterizzavano i paesaggi
antropici fino agli anni ‘50.
Commenti sugli indici
Sprawl: in aumento.
Eterogeneità: in diminuzione.
PROGETTUALITA’
Cfr. QUADRO STRATEGICO Progettualità – “Progetti di Territorio” e “Banca Progetti”
Valenze turistiche
L’UdP, già valorizzata, potrebbe esserlo ulteriormente in termini
turistici coniugando questa offerta con la preservazione del
paesaggio; migliorando l’offerta qualitativa attraverso la
diversificazione dei servizi presenti. Vanno messi a sistema gli
elementi peculiari presenti nel territorio quali la presenza di beni
storico religiosi e l’eccellenza della Moto Guzzi. Particolare
attenzione deve essere posta alla valorizzazione dei percorsi quale il
tracciato del “Sentiero del Viandante”.
Energetiche
La presenza di strutture industriali e commerciali suggerisce
l’utilizzo delle coperture per l’installazione di impianti fotovoltaici
che potrebbero, se ben progettati, migliorarne anche l’estetica.
Valenze rurali
Si segnala l’appartenenza dell’UdP:
-sistema rurale dei paesaggi insubrici “I versanti a lago di Lierna,
Mandello e Abbadia Lariana con olivi, vite e colture orticole”
-paesaggi agrari individuati dalla Provincia denominati “Mandello
del Lario Abbadia Lariana Crebbio
-paesaggi dei terrazzamenti del Lario (a prato permanente, a
seminativo arborato, a orti di vite e/o ulivo, in stato di abbandono)”
e “Lierna - paesaggi dei terrazzamenti del Lario (a prato
permanente, a seminativo arborato, a orti di vite e/o ulivo, in stato
di abbandono)”.
L4
Quadro programmatico
CARATTERI
UdP
VERSO QUALE PAESAGGIO ANDIAMO
Caratteri, criticità e potenzialità paesistico ambientali dell’unità di paesaggio
UdP
L4
Scarica

Abbadia Lariana, Mandello e Lierna