2° Congresso Nazionale di Viticoltura
Marsala (TP), 14-19 Luglio 2008
Nuovi cloni autoctoni per la vitivinicoltura di qualità in Abruzzo
M. Odoardi, A. Casolani, N. Del Romano, A. Iezzi
Regione Abruzzo - ARSSA (Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo)
Via Nazionale, 38 - 65010 Villanova (Pe)
[email protected]
Presentazione
In Abruzzo la vitivinicoltura riveste un ruolo fondamentale rappresentando un terzo della P.L.V. agricola. Oggi
sta subendo un significativo rinnovamento basato anche sui vitigni autoctoni e loro cloni, oltre che sulla vocazionalità del territorio e sulle tradizioni, nell’ottica
dell’innovazione tecnologica di cantina e del moderno
marketing del vino. Negli ultimi decenni la selezione
clonale e sanitaria è il metodo di miglioramento genetico più adottato per creare nuove popolazioni di viti in
grado di soddisfare specifici requisiti di qualità, nella
salvaguardia della biodiversità. Dalla fine degli anni ’80,
con la collaborazione scientifica dell’Università degli
Studi di Bari, è stata avviata la selezione clonale e sanitaria dei vitigni abruzzesi con gli obiettivi di ottenere
materiali esenti da virosi e in grado di esprimere le migliori qualità enologiche. Tra i vitigni autoctoni solo il
Montepulciano n. è stato oggetto di ripetute selezioni
ed attualmente vive la fase di omologazione di tanti cloni seguendo il criterio della “pressione selettiva debo-
le”; gli altri vitigni invece sono nella situazione dei “supercloni”. Nel lavoro sono stati preferiti vigneti vecchi
di oltre 30 anni e ubicati nell’intero territorio regionale.
Partecipanti al progetto
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ARSSA Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo
Agricolo in Abruzzo
UNIBA Università degli Studi di Bari - Dipart. di
Prot. Pian. e Micr. Applicata (Prof. V. Savino - Prof.
P.F. La Notte)
UNIFG Università degli Studi di Foggia Fac. Agraria
- Dipart. di Sc. Agr. Amb. Chim. Dif. Veget. (Prof.ssa
L. de Palma – Prof. V. Novello)
CRIVEA (Consorzio per la Ricerca Viticola ed Enologica in Abruzzo)
Materiali e metodi
La prima fase di selezione ha portato ad individuare oltre 2000 ceppi, di questi circa 500 appartenenti a quindici vitigni sono stati posti in conservazione, anche per
preservarne la preziosa biodiversità. Nel 1996 34 candidati cloni sono stati impiantati in due campi di confronto per l’omologazione -Casacanditella (CH) e Vittorito (AQ)- in blocco randomizzato con 4 ripetizioni e innestati sui portinnesti 157.11 e 779 P; le viti allevate a
controspalliera con potatura a Guyot bilaterale e con
una densità di 2600 ceppi per ettaro. I dati viticoli presentati si riferiscono a quasi un decennio di osservazioni, periodo idoneo per la loro stabilità, considerata la
variabilità climatica verificatasi, sia in termini di distribuzione e intensità delle piogge sia di accumuli termici
- dai circa 1750 GG del 2001-’02 e ’05 e fino agli oltre
2200 GG del 1998 - 2003 e 2007.
Selezione sanitaria
Per tutti i cloni l’accertamento dello stato sanitario è
stato eseguito mediante analisi ELISA, immunomicroscopia elettronica, trasmissione meccanica su indicatori erbacei ed indexaggio biologico. Pertanto, in ottemperanza alle disposizioni vigenti, tutti i materiali clo-
nali sono esenti da Degenerazione infettiva, Accartocciamento fogliare, Complesso del legno riccio, Maculatura infettiva, Malattia delle enazioni, Mosaico delle
nervature nonché dai virus GVA, GVB, GFLV, ArMV, GLRaV 1, 2, 3, 7 e GFkV e sono pertanto idonei all’omologazione sul Registro nazionale delle varietà di vite ed all’inserimento nel sistema di certificazione nazionale.
Sui candidati cloni sono stati rilevati i caratteri ampelografici previsti dal protocollo per le omologazioni e
quelli agronomici relativi al comportamento vegeto produttivo. Le caratteristiche ampelografiche sono
state esaminate utilizzando i descrittori dei ‘caratteri
minimi’, indicati dall’Office Internationale de Vigne et
du Vin (OIV). I valori ampelometrici sono stati misurati
con l’impiego del software ‘Foglie 93’ (Centro Miglioramento Genetico e Biologia della Vite, CNR-Torino)
ideato per l’acquisizione di caratteristiche fillometriche
mediante tavoletta digitale. Tali misure sono basate su
rapporti, distanze ed angoli relativi ai ‘punti salienti’ della foglia. L’appartenenza di ciascun clone al vitigno è
stata verificata individuandone il profilo genetico mediante l’analisi di sei loci microsatelliti selezionati nell’ambito del Progetto Europeo GENRES-081, eseguita
presso il laboratorio del Dipart. Colt. Arb. dell’Università degli Studi di Torino. I primi 10 cloni sono stati omologati dal MIPAF (Gazzetta Ufficiale del 24 gennaio
2003 n. 19) e iscritti nel Registro Nazionale delle Varietà
di Vite con la sigla UBA –RA, come da richiesta dei cocostitutori Università degli Studi di BARI e ARSSA
Abruzzo. Le fonti primarie, in numero di 2 individui,
sono conservate in serre con doppia rete a prova d’insetto (screenhouse) presso l’Az. Didattico Sperimentale “P. Martucci” dell’Università degli Studi di Bari. I
cloni omologati UBA-RA sono stati premoltiplicati a
cura dei Nuclei ASSAM di Ancona e B. Caramia di Locorotondo e sono in distribuzione ai vivaisti dal 2007.
Con il contributo importante di queste selezioni ai vitivinicoltori si consiglia di realizzare vigneti di Montepulciano combinando più cloni; in tutti i casi scegliere il
materiale viticolo in base alle esigenze dei diversi am-
Descrizione dei 5 cloni di Montepulciano nero
Origine dei cloni - I cloni MP11 e
MP33* sono originari della provincia di Chieti degli agri di Guardiagrele e Miglianico – i
cloni MP12 e MP13 sono originari della provincia di Teramo, rispettivamente degli agri
comunali di Torano e Controguerra - il clone
MP14 ha origine nell’agro di Città S. Angelo
in provincia di Pescara dove era soprannominato Montepulciano angolano.
UBA - RA MP 11
UBA - RA MP 12
UBA - RA MP 13
UBA - RA MP 14
All’analisi sensoriale - I vini dei cloni di
Caratteristiche ampelografiche e
viticole distintive principali - Il vitigno autoctono, a maturazione medio-tardiva
e tardiva, presente da diversi secoli in Abruzzo è caratterizzato da una significativa variabilità. Germogliamento medio, poco anticipato nell’MP 11. La maturazione lunga e costante è anticipata nell’ MP 33* e 14, ritardata di una decade in MP 11 e 12. Lieve anticipo nel 157.11. Tutti i cloni hanno dimostrato buonaottima affinità con i portinnesti saggiati. Nei cloni descritti il grappolo a maturità è di taglia media – peso
minore nell’MP 12 e 14 (205 gr) fino ai 255 gr del MP
33; la forma è conico-piramidale, a volte anche po’ cilindrica, più spesso alato, da quasi spargolo nell’MP
14 a mediamente compatto del 12. Peduncolo corto-
nei vinaccioli, perciò occorre procedere ad
una completa maturazione fenolica per garantire valori degli stessi intorno a 30 mg/kg
a maturazione per produrre grandi vini di
qualità e per l’invecchiamento. Nei vini maggiori antociani in MP 33 e 12 (500-600 mg/l);
maggiori polifenoli in MP 14, 12 e 13; l’estratto netto medio intorno a 27 g/l, poco più
elevato in MP 12, 11 e 33.
UBA - RA MP 33
* in corso di omologazione
medio, di colore verde. Acino con epicarpo di colore
omogeneo blu-nero, consistente, mediamente pruinoso, peso medio variabile (da ~ 2,0 gr dell’MP 12 ai
2,40 del MP 11) di media grandezza – meno nel MP
12 e 13, a volte grande, di forma ellittico-corta o rotonda o ellissoidale, con vinaccioli sempre presenti.
La vigoria dei cloni di ‘Montepulciano’ è stata un po’
variabile da media a buona - minore in MP 11 e MP 12,
maggiore nel 33. Indice di Ravaz da circa 7 nei cloni
MP 11 e 33 a circa 5 dell’MP 13 e 14. Sempre ottimale l’equilibrio fra produttività e qualità. La fertilità è variabile da 1,21 del MP 12 fino a 1,51 del 13 e 1,57 del
MP 33; è soprattutto mediana, buona quella basale
soprattutto nel MP 12. La sensibilità nei confronti delle principali crittogame è media, lieve migliore resistenza nel caso del MP 13.
La composizione qualitativa del mosto è stata sempre ben equilibrata; gli zuccheri accumulati garantiscono l’alcol potenziale dai circa 13 gradi del MP 33
fino ai 14,20 dei cloni MP 12 e 11. Le bucce presentano un contenuto antocianico potenziale buono e variabile da circa 1500 mg/kg dei cloni MP 11 e MP 12,
fino a 1900 dei MP 14 e MP 33; estraibilità media intorno al 60%. Medio-elevato il contenuto di tannini
Montepulciano UBA RA hanno evidenziato
un elevato livello di qualità, buon equilibrio e
un complesso e gradevole bouquet. Alla vista, colore rosso con riflessi violacei intensi;
all’olfatto, è stato molto apprezzato il buon
sentore di bacche (frutti rossi) e di viola, il
medio sentore di drupe (amarena), di speziato e liquirizia, quest’ultimo meno nel 33,
mentre il vegetale fresco è stato in genere poco avvertito. Al gusto i vini hanno mostrato buona o elevata struttura, media intensità per l’acidità, la sapidità e
l’astringenza; buona la persistenza fruttata retrolfattiva. Inoltre, le caratteristiche chimiche e sensoriali
hanno evidenziato maggiori potenzialità all’élèvage
per i vini dei cloni 12, 13 e 14, rendendoli quindi più
idonei all’invecchiamento anche prolungato.
Descrizione dei cloni degli altri vitigni
Il clone di Cococciola bianca
UBA RA CC 31 è originario di
Rocca S. Giovanni (CH). Di
epoca medio-tardiva. Presenta il grappolo a maturità di forma cilindro-conico, a volte alato, medio-lungo (280 gr),
spargolo, peduncolo medio,
acino medio-grande (3,45 gr),
rotondo, di colore verde-giallo
con leggere sfumature rosa.
Manifesta un buon equilibrio
tra produttività e qualità. È
meno produttivo della media
varietale. Buono il vigore. Indice di Ravaz tra 5,56 e 6,21.
Fertilità reale 1,28. Mediobuona la resistenza agli agenti dei marciumi. Zuccheri
medi 22 ° Brix. Vini con buon estratto (19,5 g/l); di qualità superiori
a quelle del riferimento. L’analisi sensoriale ha evidenziato alla vista
il colore giallo paglierino e riflessi dorati; all’olfatto un complesso
bouquet in cui spiccano i profumi fiorali, fruttati, vegetale secco,
con note speziate e di erbe aromatiche. Al gusto, i vini si presentano ben strutturati, armonici e con buona persistenza.
UBA - RA CC 31
Il clone di TrebUBA - RA TR 27
biano abruzzese UBA-RA TR
27 è originario
dell’agro di Pianella (PE). Genotipo produttivo con buon
equilibrio produttività-qualità. Presenta il
grappolo a maturità mediogrosso (420 gr),
piramidale, a
volte alato, medio -lungo, mediamente spargolo, peduncolo medio, acino medio-grande (2,50 gr), rotondo, di
colore verde-giallo. Buona ma non eccessiva la vigoria. Indice di Ravaz variabile tra 6 e 8. Fertilità reale media 1,36 e mediana. Maturazione medio-tardiva. Buono il contenimento della muffa grigia, per un grappolo
mediamente spargolo. Zuccheri medi 20,30. Vini con
estratto netto medio di 17 g/l.
L’analisi sensoriale ha evidenziato vini di colore giallo
paglierino scarico; all’olfatto complesso bouquet in
cui spiccano i fruttati (agrumi), profumi fiorali, di vegetale secco, con note speziate. Al gusto i vini si presentano ben strutturati, con medio-bassa acidità e
media persistenza.
Il clone di Passerina b. UBARA PA 18 è originario dell’areale viticolo di Pratola Peligna (AQ). Di epoca mediotardiva. Presenta il grappolo a
maturità medio (230 gr), medio-lungo, conico, alato, piuttosto spargolo, con peduncolo corto, lignificato a maturazione, acino medio-grande
(2,60 gr), rotondo, di colore
verde-giallo, un po’ puntinato. La spargolicità del grappolo risulta superiore rispetto
allo standard, il peso inferiore. Ottimo equilibrio tra produttività e qualità. Indice di
Ravaz medio 4,90. Buona la
vigoria. Fertilità reale 1,20.
Zuccheri medi 21° Brix. Ottima la resistenza ai marciumi, media la
sensibilità per le altre crittogame. Le uve si prestano all’appassimento. Vini migliori del riferimento; estratto medio 21 gr/l e media
carica polifenolica. L’analisi sensoriale ha evidenziato buona qualità, alla vista colore giallo paglierino, a volte con riflessi leggermente ambrati; all’olfatto un complesso bouquet in cui spiccano i
profumi fiorali, fruttati (frutta esotica) ed erbaceo. Al gusto i vini risultano ben strutturati, armonici e persistenti.
UBA - RA PA 18
Il clone di MalUBA - RA MV 9
vasia b. lunga
UBA-RA MV 9 è
originario dell’areale di Corropoli (TE). Il grappolo a maturità
è medio-grosso
(230 gr), cilindro-conico, alato, lungo, spargolo, con peduncolo medio,
acino piccolo
(1,60 gr), rotondo, di colore
verde-giallo, di
sapore neutro.
Epoca media.
Genotipo mediamente produttivo. Ottimo equilibrio
tra produttività-qualità. Buono e non eccessivo il vigore. Indice di Ravaz circa 5; fertlità reale 1,08. La composizione qualitativa del mosto è da ritenersi equilibrata. Zuccheri medi 22,0 Brix. Elevata la resistenza a
Botrite, media per le altre crittogame.
Vini con buon estratto netto (17,40), di qualità e migliori del campione di riferimento. L’analisi sensoriale ha rilevato il colore giallo paglierino; un complesso
bouquet in cui spiccano i profumi fiorali, fruttati (agrumi) e di vegetale secco, con note speziate e di tostato. Al gusto i vini si presentano mediamente strutturati, di media acidità, persistenti, lievemente amari al
retrogusto.
Il clone di Pecorino b. UBA RA PE
19 ha origine nell’agro di Vasto (CH).
Di epoca medio-precoce. Il grappolo a maturità è medio-piccolo (130
gr), piramidale-cilindrico, spesso
alato, medio-corto, spargolo, con
peduncolo medio-corto, acino piccolo (1,30 gr), rotondo, di colore verde-giallo. Ottimo equilibrio tra produttività e qualità. Non eccessivo il
vigore. L’indice di Ravaz costante,
da 4,54 a 5,40 dimostra grande
adattamento all’ambiente abruzzese. Ottima la fertilità reale media, intorno a 1,51, sempre superiore alla
media di riferimento, media anche
quella basale. Zuccheri circa 23 °
Brix. Nella media varietale la sensibilità nei riguardi delle principali crittogame; buona la resistenza a Botrite. Le caratteristiche enologiche sono superiori allo standard. L’analisi sensoriale dei vini ha evidenziato il colore giallo paglierino più o meno carico, con riflessi dorati o verdolini, la buona dotazione d’estratto (27 g/l) e la discreta carica polifenolica; un complesso bouquet in cui spiccano i profumi fiorali, fruttati (frutta esotica) e di vegetale secco, con note speziate. Al gusto si presentano ben strutturati, armonici, morbidi e molto persistenti. Retrolfatto fruttato e floreale. Il panel ha evidenziato caratteristiche strutturali idonei all’ invecchiamento.
UBA - RA PE 19
Il clone di CilieUBA - RA CI 3
giolo n. UBARA CI 3* è originario dell’agro di
Ari (CH). Di epoca media. Il grappolo a maturità
presenta taglia
medio-grande
(350 gr), forma
cilindrico-conica, spesso alato,
più spargolo della media. Peduncolo di media
lunghezza, di colore verde. Aci* in corso di omologazione
no di colore blunero, molto pruinoso, grande (circa 3 gr.), di forma rotonda, con vinaccioli. Vigoroso, presenta un ottimo equilibrio tra produttività e qualità. Indice di Ravaz 5,24. Fertilità reale media
1,25, anche basale. Zuccheri circa 21 ° Brix. Buono il
contenimento della muffa grigia. I vini sono superiori
alla media; estratto circa 26. Buono l’alcol, estratto netto medio 25 g/l; discreta dotazione polifenolica ( 1150
mg/l), buon il contenuto antocianico (500 mg/l). L’analisi
sensoriale ha evidenziato un colore rosso rubino di media intensità, limpido, con riflessi leggermente violacei.
All’olfatto il bouquet è floreale, speziato, con sentori di
frutti di bosco, vegetale secco, erbaceo. Al gusto i vini si
presentano sapidi, di buona struttura, media astringenza e acidità, con medi livelli di persistenza.
Il clone di Montonico b. UBARA MT 32 è originario dell’areale viticolo abruzzese dove è
diffusa la coltivazione del
‘Montonico bianco’, proviene
da Cermignano (TE). Il grappolo a maturità è grosso (480 gr),
lungo, cilindrico allungato, a
volte con ala piccola, compatto, con peduncolo medio, parzialmente lignificato a maturazione, acino medio-grande
(3,40 gr), rotondo, di colorazione verde-giallo, con tonalità
ambrate alla migliore esposizione. Buona la vigoria. Indice
di Ravaz 8,06. Fertilità reale
media 0,91, medio-distale. La
maturazione è tardiva. Buono
il contenimento della muffa grigia, grazie all’elevato spessore della
buccia. Zuccheri medi 19,70 °Brix. I vini presentano l’estratto netto
medio di 18 g/l. L’analisi sensoriale ha evidenziato il colore giallo paglierino, sovente con riflessi ambrati; all’olfatto un complesso bouquet in cui spiccano i profumi fiorali, fruttati e di vegetale secco. Al
gusto i vini si presentano mediamente strutturati, armonici e persistenti, debolmente amari e in grado di elevarsi anche con qualche
anno di invecchiamento. Ottimo l’utilizzo per la produzione di spumante.
UBA - RA MT 32
Il clone di MoUBA - RA MO 16
scato bianco
UBA-RA MO 16*
“biotipo casauriense” è originario
dell’unico
areale di coltivazione, agro di Castiglione a Casauria (PE). Di epoca
medio-precoce.
Biotipo relativamente poco produttivo. Mediobuono il vigore.
Indice di Ravaz
3,44.
Fertilità
* in corso di omologazione
1,27. Grappolo a
maturità di taglia
medio-piccola (150 gr) e lunghezza media. Forma cilindrico-conica, alato. Media compattezza. Peduncolo di media
lunghezza di colore verde. Acino di colore verde-giallo,
buccia poco pruinosa, sottile, di peso medio-basso (1,7 gr),
forma rotonda, sapore tipico di moscato, con vinaccioli.
Zuccheri medi circa 22 ° Brix. buono il contenimento della
muffa grigia. Buono l’estratto e il contenuto terpenico dei
vini. All’analisi sensoriale il colore del vino secco è giallo paglierino, a volte scarico, con leggeri riflessi verdognoli, buono l’estratto netto. All’olfatto bouquet complesso con profumi fiorali, fruttati maturi, di frutta esotica, note speziate,
erbacee e di miele. Al gusto, vini di buona struttura, morbidi, vellutati, tipici, dotati di buona persistenza. Nel Casauriense le uve vengono utilizzate per produrre vini passiti.
Il clone di TrebUBA - RA TRT 8
biano toscano
UBA RA TRT 8*
è originario dell’agro di Miglianico (CH). Di
media epoca. Il
grappolo a maturità presenta
taglia media o
medio-grande,
forma conica,
lunghezza media, alato e spargolo. Peso variabile da 241 a
317 gr. Pedun* in corso di omologazione
colo medio, di
colore verde.
Acino di colore verde-giallo, peso medio-basso (~ 2
g), forma rotonda, di sapore neutro, con vinaccioli.
Genotipo mediamente produttivo e vigoroso. Indice
di Ravaz 5,3. Fertilità media 1,38. Zuccheri da 20 a 22
Brix. Ottimo il contenimento della muffa grigia, nella
media varietale la sensibilità nei confronti delle principali crittogame. L’analisi sensoriale ha evidenziato
vini di colore giallo paglierino tenue, caratterizzati da
discreto valore di estratto netto (18-19 g/l). All’olfatto
complesso bouquet in cui spiccano i profumi fiorali,
fruttati ed erbacei, con note speziate. Al gusto i vini si
presentano mediamente strutturati, di media acidità,
persistenti, con retrolfatto mandorlato.
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Descrizione dei cloni degli altri vitigni Descrizione dei 5 cloni di