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Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIV -
1» SESSIONE -
—
Camera dei Deputati
DISCUSSIONI -
TORNATA DEL 1° LUGLIO 1 9 1 6
CCXXIV.
ATA DI SABATO 1° LUGLIO 1916
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE
ALESSIO
INDI
DEL PRESIDENTE
I N D I C E .
DARI
Pag,
10997
I ? e r la morie di Giovanni Paeta. . . . . . . .
BOUVIÈR
10997;
GROSSO-CAMPANA
10998
Ringraziatili e n t i :
della città di Udine
10998
del deputato Facta
10998
delia famiglia Brandolini
10 >99
per commemorazioni
1-990
Congedi
10999
A n n u n z i o di risposte scritte ad interrogazioni e
indice relativo
1091)9,11051
Comunicazioni del Governo (Seguito e fine
della discussione)
10H99
0 rdini del giorno :
.
11003
Interruzione del deputato M a f i i ; proteste.
Sospensione e ripresa della seduta .
.
.
.
.
.
PRESIDENTE
11-04
1:004
D i c h i a r a z i o n i del deputato H a f fi :
MAFFI
faaeipHNTH
BOSELLI,
presidente
11004-05
1100)
del Consiglio
Acclamaaioni della Camera a l l ' E s e r c i t o .
1105
.
C o m u n i c a - i o n i del Governo (Si riprende
discussione)
.
.
la
GASPAROTTO
1 1 >05
11005
1 F005
MORGARI
11009
ZLBORDI
11 .45
MARCHESANO
11021
1 deputati B e r e n i n i , Miliani e Gagnolio rinunziano a svolgere i loro ordini del giorno.
PRESIDENTE
11025
B O S E L L I . presidente
del Consiglio . . .
11026-30
Tutti gli ordini del giorno sono ritirati salvo
quelli dei deputati Cao-Pinna e D a r i che vengono fusi in unica formala alla quale si associano i deputati Teso e Camera . . . . . 1 1 0 3 1
Dichiarazioni di voto :
PANTANO*.
11031
COLAJANNI
Pag.
BADALONI.
11033
;
11034
BERENINI
1034
LUCCI
11035
GAMBAROTTA
11035
V o t a - ¿ i o ! e nominale sull'ordine del giorno D a i l
e Cao-Pinna di fiducia nel Governo.
.
.
11036-37
L a Camera approva l'ordine del giorno D a r i e
Cao-Pinna.
O s s e r v a ioni e propo te :
Lavori parlamentari
B O S E L L I , presidente
del Consiglio
jDise j i di legge (Presentazione)-.
BONO M I: IVANOE, ministro
Mozione (Lettura) :
B R U N E L L I : Servizi sanitari militari
11037
. . . . .
11037
11038
11051
10999
SCHIAVON
G A S P AROTTO
MARCORA.
841
11032
L a seduta comincia alle 14.5.
L I B E R T I N I GESUALDO,
segretario,
legge 1 processo verbale della seduta precedente.
/
Per la morte del figlio de! deputato
Facta.
B O U V I E R . Chiedo di parlare.
P R E S I D E N T E . Ne ha facoltà.
B O U V I E R Onorevoli colleghi. Ieri nella
i n t e n s a commozione del momento che ci
raccolse intorno alla persona del collega ed
amico onorevole F a c t a , per confortarlo
della gloriosa sventura t o c c a t a g l i , non fui
presente nell'Aula quando il nostro Presid e n t e ed il presidente del Consiglio diedero
l ' a n n u n z i o che il figlio dell'onorevole F a c t a
era caduto al f r o n t e ed espressero al caro
collega, alla sua famiglia ed alla e ' t t à di
P i n e r o l o le condoglianze della Camera.
Non soio come amico dell'onorevole
F a c t a ma rievocando la mia a n t i c a qua-
Atti Parlamentari
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a
10998
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Camera dei Deputati
LEGISLATURA XXIV - l SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1° LUGLIO 1916
lità di sindaco della sua città e la rappre- l'espressione vivissima del dolore degli eletsentanza che ne ho tuttora nel Consiglio tori di Luigi Facta che sono per lui una
della provincia, desidero associarmi alle seconda famiglia, e consentite che in nome
nobili parole di rimpianto e di patriottico loro porga a voi, onorevoli colleghi, che
orgoglio pronunciate ieri dal Presidente tanta parte avete presa al suo dolore, l'edella Camera e dal capo del Governo.
spressione della più viva gratitudine.
Giovanni Facta nel fulgore dei suoi venti
Ed a voi, onorevole Orlando, che alanni, ardente di amor patrio ed insoffe- l'amico partente avete dato la più nobile e
rente di ogni indugio, non ha voluto atten- grande dimostrazione di affetto, provando
dere che suonasse l'ora della sua chiamata ancora una volta che la politica può divima si arruolò volontario come soldato avia- dere le opinioni, non infrangere le amicizie,,
tore, e conseguito in breve tempo il bre- e che nei sacrifizi compiuti per la Patria
vetto di pilota, aveva già fatto varie in- una sola, dalla Sicilia al Piemonte, è l'anima
cursioni sul campo nemico, e solo pochi italiana, gli elettori di Luigi Facta dicono
giorni or sono scrivendone al padre espri- per mezzo mio quanto di questa dimostrameva tutto il suo entusiasmo e chiudeva zione vi sono grati.
la sua lettera colle fatidiche parole: Viva
Al cuore a gosciato del padre sia di conl'Italia !
forto il pensiero che il suo dolore è dolore
Chi conosce quali tesori d'affetto avvin- nostro; all'animo forte del cittadino itacono la famiglia Facta può misurare l'in- liano basti, nell'ora della sventura, la fede
sicura che chi muore per l'Italia, vive per
tensità del suo strazio.
Ma chi ne conosce il patriottismo sa sempre nel grato ricordo degli italiani!
pure che nella profondità del dolore tro- (Approvazioni).
verà conforto nel pensiero della santità
P R E S I D E N T E . Nessun altro chiedendodel sacrifìcio.
di parlare, s'intenderà approvato il proPinerolo che ebbe l'onore di vedere as- cesso verbale della seduta di ieri.
sociato il nome di un suo concittadino, il
{È approvato).
tenente Ciochino, al primo episodio della
Ringraziamenti della città di Udine.
nostra santa guerra, aggiungerà orgogliosa
alla corona dei suoi martiri anche il nome
P R E S I D E N T E . Comunico alla Camera
di Giovanni Facta, e quelle forti popola- il seguente
telegramma :
zioni avvinte dal più intenso affetto alla
« Udine, primo propugnacolo sul cancelfamiglia del nostro amato collega per le
preclare virtù e per gli eminenti servizi lato confine, con fermezza di voleri proresi al paese dal suo capo, per la inesauri- clamò la necessità della guerra redentrice.
bile pietà delle sue donne, consacreranno Tale fermezza non fu scossa dalla previsull'ara dei più gloriosi ricordi il nome del sione di crudeli rappresaglie e re-tò inalgiovane suo figlio così eroicamente caduto, terata anche di fronte alla ripetuta barincidendo a caratteri d'oro le sue ultime barie nemica. Ringrazio la Cam ra, l'Eccellenza Vostra e l'onorevole Presidente del
parole: Viva l'Italia! (Approvazioni).
P R E S I D E N T E . Ha facoltà, di parlare Consiglio per il caldo saluto che Udine ricambia con eguale fede.
l'onorevole Grosso-Campana.
GROSSO-CAMPANA. La notizia della
« Il sindaco — P È C I L E ».
morte avvenuta al fronte del figlio del no(Vive
approvazioni).
stro amato collega onorevole Facta, ohe
volontario era partito per la guerra, reRingraziamenti del deputato Facta.
cata in quest'aula con parole così nobili
PRESIDENTE. Comunico alla Camera
dal Presidente della Camera e dal Presidente del Consiglio, recò tale dolore al- il seguente telegramma:
l'animo mio, unito a quello dell'onorevole
« Con profonda commozione ringrazio
Facta da un'amicizia fraterna che si perde l'Eccellenza Vostra e gli onorevoli colleghi
nei ricordi dell' infanzia, che non seppi tro- per le affettuose parole rivolte a me ed
vare ieri parole per associarmi alla nobile, alla mia famiglia nell'ora dei dolore. Lo
commovente manifestazione.
strazio è inenarrabile, ma è ineffabile l'orNel nome di quell'amicizia e per essere goglio di aver dato il mio figlio alla forstato per un ventennio sindaco ed ora pro- tuna d'Italia.
sindaco di un importante comune del suo
« F A C T A ».
collegio, permettete che porti in quest'aula
(Vive approvazioni)
1
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LEGISLATURA XXIY - l
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SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1° LUGLIO 1 9 1 6
Ringraziamenti della famiglia Brandolini.
P R E S I D E N T E . Comunico alla Camera
il seguente telegramma :
« Io ed i miei figli sentiamo profonda
gratitudine a Lei, alia Camera dei deputati ed al Governo per l'omaggio reso al
nostro Brandolino, perchè se conforto è
possibile alla nostra angoscia, soltanto può
venirci dal solenne e alto riconoscimento
che egli ha compiuto intero e utilmente il
suo dovere per la maggior grandezza d'Italia.
« L E O P O L D I N A B R A N D O L I N I D ' A D D A ».
(Vive
'"""'"
approvazioni).
Ringraziamenti per commemorazioni.
P R E S I D E N T E . Comunico alla Camera
i seguenti telegrammi :
« All'Assemblea così degnamente presieduta dall'Eccellenza Vostra, agli onorevoli che sinceramente commemorarono il
nostro caro estinto, al Governo, a Sua Eccellenza il Presidente del Consiglio, onorevole Paolo Barelli, che nella rettitudine
degli ideali professati dal barone Pietro
Aprile videro t u t t a la nobiltà dell'ardore
dell'anima siciliana, in cui trovò principio
la redenzione italica, all'Eccellenza Vostra
vada il ringraziamento più fervido della
inconsolabile famiglia Aprile.
« S A L V A T O R E A P R I L E DI C I M I A ».
« Caltagirone gratissima del meritato omaggio, reso alla cara memoria del compianto e illustre suo figlio onorevole barone
Pietro Aprile dalla Rappresentanza nazionale e dal Governo, esprime riconoscente a
mio mezzo vivissimi devoti ringraziamenti.
Prego Eccellenza Vostra compiacersi di rendersene interprete presso la Camera.
« Il sindaco funzionante
« M O N T E M A G N O A L I O T T A ».
« Nessun conforto più autorevole e degno
poteva discendere tra le angoscie dev'anima nostra di quello di cui per la Camera
italiana si rese con eloquenza affettuosa interprete la parola degli onorevoli Pacetti
e Soderini e del venerando Presidente del
Consiglio. Ad esso, all'Assemblea, alla Eccellenza Vostra che ne riassume altamente
il pensiero, la espressione più viva della
nostra devota gratitudine.
« Famiglia V A L E R I ».
« Questa cittadinanza vivamente addolorata per la perdita del compianto onorevole Domenico Valeri, di cui apprezzava
aitarne te le virtù pubbliche e private, è
sensibilissima alla eloquente manifestazione
di cotesto alto Consesso. Interprete dei suoi
sentimenti ringrazio la Eccellenza Vostra
della partecipazione datane con tanto nobili parole. Ossequi.
« Il prosindaco di Loreto
« V A L E R I ».
Congedi.
P R E S I D E N T E . Hanno chiesto congedi,
per motivi di famiglia, gli onorevoli: Fraccacreta, di giorni 2, e Luigi Rossi, di 3.
(Sono conceduti).
Annunzio di risposte scritte
ad interrogazioni.
P R E S I D E N T E . Gli onorevoli sottosegretari di Stato per gli affari esteri e per
l'agricoltura, hanno trasmesso le risposte
alle interrogazioni dei deputati Montemartini e Vigna.
Saranno pubblicate, a norma del regolamento, nel resoconto stenografico della
seduta d'oggi (1).
Seguito della discussione
intorno alle comunicazioni del Governo.
P R E S I D E N T E . L'ordine del giorno reca
il seguito della discussione intorno alle comunicazioni del Governo.
L'onorevole Schiavon. insieme con gli
onorevoli Tovini e Roberti, ha presentato
il seguente ordine del giorno :
« La Camera invita il Governo a completare ed a coordinare le provvidenze per
i profughi del Veneto ».
Chiedo se questo ordine del giorno sia
appoggiato.
(È appoggiato).
Essendo appoggiato, l'onorevole Schiavon ha facoltà di svolgerlo.
SCHIAVON. Onorevoli colleghi, l'argomento a cui si rif^risceilmio ordine del giorno, che è stato firmato anche dai colleghi
Tovi ii e Roberti, mi rende fiducioso che vorrete concedermi benevola attenzione per
brevissimi istanti.
(i) V. in fine.
Atti Parlamentari
LEGISLATURA. XXIV - l
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SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1° LUGLIO 1 9 1 6
Ieri l'onorevole Boi, occupandosi della
stessa questione, con forma, per conto mio,
blanda e non completa e precisa, invocava
dal Governo provvedimenti a favore dei
profughi del Veneto. Egli affermava di avere
avuto al riguardo assicurazioni da parte del
Governo nelle sue comunicazioni : io di
queste assicurazioni nulla ho sentito. Quindi
ritengo che non per dimenticanza, o per
scarsa valutazione dell'argomento, il Governo non si sia preoccupato della sorte di
oltre c ntomila italiani ; non sono nemmeno d'accordo col collega, eh ieri ha parlato, sulle riserve d'indole delicata, quando
quasi non voleva far sapere alla Camera ed
al paese che vi sono realmente questi centomila profughi che hanno bisogno di essere sostenuti, di essere confortati dall'opera nostra, e specialmente dall'opera del
Governo.
Sul programma generale, esposto dal
Governo, io mi soffermo un istan e, dato
il momento in cui parlo, e datoii bisogno,
a quanto mi sembra, che ha la Camera di
prendere presto le sue vacanze; ma 1 Camera consentirà che il Governo, anche
dalia m a modesta parola, possa ess re invitato a dire come ha provveduto, che rosa
intende ulteriormente di fare per una grande
quantità di nostri connazionali, che han io
dovuto abbandonare venticinque comuni
della nostra regione veneta, per imposizione dell'autorità militare, che aveva
t u t t o il diritto di a vere quei paesi scombri
per le operazioni di guerra, ed anche per
altre ragioni, che mi perrn tterò di accennare brev mente.
Si t r a t t a di italian , i quali sono stati
spesso, magari in buona fede, calunniati;
sono stati, e sono anche ora, ritenuti ngombranti, quasi delle spie, mentre tutti
noi sappia no che gli abitanti dei sette comuni dell'altipiano vicentino come quelli
dei paesi contermini so o precisamente
quegli alpini, quegli artiglieri, quelle guardie di finanza, quelle fanterie, che, proprio recentement , hanno impedito l'offensiva della nemica Austria; sono precisamente quegli che hanno conquistato le
posizioni e le batterie dì artiglieria, che
io qui non posso per evidenti ragioni militari indicare, ma che molti conoscono, e
che quindi, anche per questo, meritano
non disprezzo e calunnia, ma approvazione
e plauso da ognuno. {Bravo!)
Sono quei soldati, i qua'i sanno benissimo come la guerra immane, che combattiamo, abbia dovuto richiedere a loro an-
che il sacrifìcio degli averi, oltre quello
delle persone.
Essi di ciò non si lagnano, ma esigono
che la nazione corrisponda con cordialità,
con solidarietà ai loro sacrifici.
Orbene io domando se il Governo precedente e quello attuale abbiano fatto
t u t t o quello ohe dovevano per soccorrere
questi nostri connazionali. Io non conosco
che una circolare del prefetto di Vicenza,
il quale, di sua iniziativa, ha preso provvedimenti molto discutibili, provvedimenti
sporadici in loro favore.
È del 20 giugno, anno corrente, così concepita :
« Mi pregio comunicare alcune norme tracciate nell'intendimento di regolare l'erogazione dei sussidi alimentari ai profughi, e
prego le Signorie Loro di volerne curare la
scrupolosa osservanza.
« Possono essere ammessi al godimento del
sussidio alimentare, nella misura di 1 lira
giornaliera se adulti e di cent. 50 se non
supeiano i 15 anni, i profughi veramente
bisognosi dei seguenti 24 comuni sgombrati
d'ordine dell'autorità militare :
« Asiago, Arsiero, Caltrano, Calvene, Carré, Chiuppano,Cogollo,Conco, Crosara, For
ni, Foza, Gallio, Laghi, Lastebasse, Lusiana,
Lugo di Vicenza, Piovene, Posina, Roana,
Botzo, Salcedo, Treschè-Oonca, Velo, Valrov na.
« Le Signorie Loro provvederanno al pagamento del sussidio limitatamente ai prò •
fughi che si trovano nel territorio dei rispettivi comuni, purché provengano dai
24 comuni suindicati, senza occuparsi di
quelli che si trovano in altri comuni della
provi eia o delle provincie fin time.
« Ove nel comune di attuale residenza
esista il sindaco del comune di provenienza
dei profughi, la distribuzione dei sussidi
deve farsi d'accordo fra i sindaci dei due
comuni, in modo che ciascuno possa assumere la responsabilità della distribuzione
in parola, nella parte che lo riflette. In
mancanza del sindaco del comune di provenienza dei profughi, provvederà il solo
sindaco del comune che li ospita, prendendo le necessarie precauzioni.
« Salvo ulteriori disposizioni, alle famiglie
bisognose dei richiamati, già provviste del
sussidio governai vo, sarà pagata la differenza fra la somma dovuta come profugo
e quella spettante loro come appartenenti
a famiglie di richiamati.
« Il pagamento dei sussidi avverrà per
« decade », in seguito a quietanza da ap-
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LEGISLATURA XXIV -
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SESSIONE -
DISCUSSIONI -
porsi al capo famiglia, anche per conto
degli altri componenti la famiglia stessa,
sul conto indicato in appresso: beninteso
che, ove il mese constasse di 31 giorni, l'ultima decade sarà calcolata per 11 giorni.
« In base al numero e alla qualità dei
profughi (adulti o fanciulli) le Signorie Loro
faranno richieste alla prefettura della somma occorrente per la decade e questa richiesta, a tempo opportuno, sarà ripetuta
per le decadi successive, tenendo calcolo
naturalmente delle variazioni avvenute nel
numero e nella qualità dei profughi, in
confronto alla decade precedente, e salvo
conguaglio mensile.
« Per agevolare il compito, unisco uno
stampato (che dovrà adottarsi da tutti) sul
quale è tracciata una esemplificazione pratica.
« La diligente ed esatta raccolta decadale
delle not zie e della documentazione, producono l'automatica compilazione del conto
mensile, che dovrà presentarsi infallantemente alla prefettura entro i cinque giorni
successivi al mese cui si riferisce, avvertendo che il ritardo in tale presentazione
cagionerebbe la sospensione di ulteriori anticipazioni.
« I l conto in parola deve contenere nome,
cognome e paternità, età, provenienza,
luogo di nascita del capo famiglia ; l'indicazione del numero degli adulti e dei ragazzi, la somma parziale pagata per decade
e quella totale del capo famiglia stesso,
avvertendo che in caso di analfabeta, la
croce deve essere cerziorata dalla firma di
due testimoni idonei. P e r risparmio di tempo
e di lavoro, basterà che quelle firme, precedute da dichiarazione analoga, sieno poste in calce al conto.
« L a qualità di profugo bisognoso consterà da un certificato complessivo del sindaco del comune ospite, da rilasciarsi in
fondo al conto, sulla dichiarazion conforme del sindaco del comune ospitato.
« Poiché, come a l t r a volta è stato detto,
il sussidio alimentare in denaro è concesso
a datare dal 5 andante, così le spese f a t t e
dai comuni per alimenti a tutto il 4, debbono esporsi in apposito conto corredato
dai documenti giustificativi, avvertendo
che le specifiche dei fornitori vanno soggette alla t r a t t e n u t a del centesimo di guerra
da versarsi nel modo voluto dalle vigenti
disposizioni.
« Qualora i comuni avessero sostenuto alt r e spese che non si riferiscano ad ali-
Camera dei Deputati
TORNATA DEL 1 ° LUGLIO
1916
menti queste saranno comprese in conto a
paste.
« Anche i conti di quest'ultima specie,
che comprendono spese all'infuori dei sussidi alimentari in denaro, devono avere il
corredo delle notizie e dei documenti richiesti per la contabilità dei sussidi alimentari.
E a c c o m a n d o la massima puntualità nella
presentazione dei conti, nella richiesta di
anticipazioni e nella compilazione dei conti
stessi, a fine di risparmiare tempo e lavoro
a questo e a codesto ufficio e perchè il servizio di assistenza pietosa e doverosa possa
esplicarsi con tutta regolarità.
« Il prefetto
« G R i G N o L o ».
I n questa circolare sono disposizioni, di
cui i profughi giustamente si lagnano, perchè si dice che essi verranno sussidiati con
una lira giornaliera, se adulti, con cinquant a centesimi, se al disotto di 15 anni, purché siano veramente bisognosi.
Ora, o signori, t u t t i i profughi del Vicentino sono bisognosi, perchè t u t t i sono
fuggiti dai loro paesi improvvisamente con
un preannuncio di un'ora, e, al massimo, di
poche, e non hanno potuto nemmeno raggiungere le proprie abitazioni per prendere
le cose più necessarie. Perciò anche coloro,
che avevano qualche bene di fortuna, un
negozio, un immobile, no i sanno più che
conto farne, pere uè sono stati o distrutti
o devastati o comunque vincolati in modo,
che essi non ne hanno alcun vantaggio^,
alcun provento.
Sono quindi tutti bisognosi questi nostri connazionali, questi nostri fratelli.
Si lagnano i profughi che nella circolare
vi sia una disposizio ¡e per cui alle famiglie bisognose dei richiamati non viene
concesso se non quanto può essere necessario per completare la lira, mentre, come si
è già avuto occasione di dire, quella del
sussidio governativo per le famiglie dei richiamati è una questione a sé, è una questione che è consacrata nelle disposizioni
legislative e nei regolamenti militari, e non
può essere conglobata e compenetrata in
provvedimenti di carattere eccezionale, di
carattere, speriamo, molto provvisorio, quali
sono quelli di cui io mi occupo.
Quindi alle famiglie dei richiamati non
deve essere negato il sussidio in danaro
per gli alimenti, che viene dato a t u t t i gli
altri profughi, perchè il sussidio per i richiamati è m a cosa diversa, è una cosa la
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LEGISLATURA XXIV - l
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a
11002
—
è
Camera dei Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1° LUGLIO 1 9 1 6
quale ha carattere generale per tutti gli
italiani. (Approvazioni).
Si lagnano i profughi perchè in quella
circolare, che, ripeto, è l'unico documento
che abbiamo in materia, il prefetto di Vicenza dice che il sussidio in danaro per
alimenti sarà concesso ai profughi i quali
sono stati mandati via, diciamol'espressione»
dall'autorità militare. E cioè si -viene a
dire ed affermare che il sussidio è negato
a quei profughi, che hanno dovuto scappare
dai loro paesi perchè mandati via per forza
dalle granate e dai proiettili dei nostri nemici.
Non faccio recriminazioni fuori di posto,
ma chiedo che il Governo, le autorità competenti in materia, abbiano a studiare anche questa parte del problema e non abbiano di consegui nza ad escludere quegli
altri veramente profughi, veramente bisognosi, i quali non potevano restare nei loro
paesi con rischio della loro vita e con pregiudizio dei loro averi.
Noi dobbiamo occuparci di questi connazionali, i quali domani potrebbero non
benedire la patria nostra, non benedire la
Camera, essi che tutto hanno dato per il
Paese, essi che per ne essità della guerra
hanno dovuto essere cacciati, hanno dovuto abbandonare le loro sedi, i loro focolari; e quindi io non dubito che il Governo vorrà comprendere come non sia sufficiente quanto è stato finora fatto dal
precedente Gabinetto con i cinque milioni
che sono stati stanziati nel decreto luogotenenziale che mi permetto di riprodurre
per la più completa storia della nostra
guerra.
« Al n. 744 della raccolta ufficiale delle
leggi e dei decreti del Eegno è stato iscritto
il seguente decreto, pubblicato nel n. 145
della Gazzetta Ufficiale del 24 giugno 1916:
TOMMASO DI SAVOIA
Duca di Genova
Luogotenente Generale di S. M.
VITTORIO E M A N U E L E I I I
per grazia di Dio e per volontà dellaNazione
Re d'Italia.
In virtù dell'autorità a Noi delegata ;
Vista la legge 22 maggio 1915. n. 671, sul
conferimento al Governo dei poteri straordinari per la guerra ;
Ritenuta la necessità di assegnare, in
aggiunta ai fondi già autorizzati, l'ulteriore
somma di lire cinque milioni per provve-
dere a rimborso di spese e a concessione
di sussidi ai connazionali rimpatriandi ;
Vista la legge 21 dicembre 1915, n. 1774;
Udito il Consiglio dei ministri ;
Sulla proposta del ministro, segretario
di Stato per il tesoro, di concerto con il
presidente del Consiglio, ministro per l'interno, e col ministro degli affari esteri ;
Abbiamo decretato e decretiamo :
Lo stanziamento del capitolo n. 60-bis« Assegnazione a favore del Commissar'ato
per l'emigrazione di spese e per sussidi ai
connazionali rimpatriati » dello stato di
previsione del Ministero degli affari esteri
per l'esercizio finanziario 1915-16, è aumentato di lire cinque milioni (L. 5,000,000).
Ordiniamo, eccetera.
Dato a Roma, addì 12 giugno 1916.
TOMMASO DI SAVOIA
SALANDRA, CARCANO, SONNINO.
Visto, il guardasigilli : ORLANDO ».
Si tratta, come ho detto, di oltre 100 mila
italiani: cinque milioni sono una miseria e
bisogna aumentarli.
E qui mi fo lecito di richiamare alla
Camera una qu stione che fu già sollevata,
quando si è discusso del sussidio alle famiglie dei richiamati. Allora dicemmo che
per noi si trattava della reintegrazione
della fortuna.
Questa teoria della reintegrazione della
fortuna, che è stata anche prospettata in
un m moriale presentato dai sindaci e dai
deputati della provincia vicentina al Governo, è cosa che non deve lasciarlo indifferente come non vi è indifferente il Paese.
È una questione grave. Noi abbiamo
(non credo di essere indiscreto eoi dir questo) comuni che sono stati completamente
distrutti dal fuoco, dagli obici dei belligeranti, da una parte e dall'altra; abbiamo
gente la quale ritornerà o non ritornerà più
nei pae^i dove prima era: ebbene, il Governo, interrogato da qualche nostro collega
sui suoi intendimenti in tale materia, ha risposto che è una cosa nuova, ha risposto che
è una ques ione di diritto che non è stata mai
affrontata, che vedrà quello che si potrà
fare: ma io dico, egregi signori, che i profughi, specialmente su questa questione,
altamente equa e profondamente umanitaria, aspettalo una parola che corrisponda non soltanto a delle idealità generiche, ma che corrisponda anche al senti-
— 11003 —
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIV - l
a
Camera dei Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1° LUGLIO 1 9 1 6
mento umano, al sentimento di vera e propria equità.
Essi, i profughi, non sanno che cosa potranno fare domani delle loro proprietà e
dei loro beni. Questa questione fu qui delibata con una interrogazione dell'onorevole Morpurgo, che ora è al Governo. Allora il generale Elia rispose che la reintegrazione della fortuna per i paesi dei profughi al di là del vecchio confine non era
ancora stata studiata, non era ancora stata
risolta, ma che però il Governo se ne sarebbe occupato. E l'onorevole Morpurgo
osservava di non essere pago nè persuaso
della risposta data dal rappresentante del
Governo, ed annunciava alla Camera che
il Comando supremo, in una recente circolare, aveva detto che, tanto per i profughi
danneggiati al di là del vecchio confine,
come per i danneggiati al di qua del medesimo, sarebbero state prese provvidenze
per cui questa reintegrazione della fortuna
nel miglior modo si sarebbe risolta.
A me basta di avere affrontato il grave
ed urgente problema e di, averlo prospettato. Non mi permetto di abusare oltre della
vostra cortesia, voglio soltanto sperare che
il Governo nell'interesse della Patria nostra abbia a corrispondere, non con promesse soltanto, ma con propositi fattivi, ai
bisogni di questi nostri connazionali per
aver da loro, come ne ha avuto le braccia,
il sangue e gli averi, non maledizioni ma
benedizioni. ( Vive approvazioni
—Applausi
— Congratulazioni).
P R E S I DENTE. L'onorevole Gasparotto
ha presentato il seguente ordine del giorno:
« La Camera invita il Governo a nominare, sull'esempio delle nazioni alleate, una
Commissione permanente d'inchiesta per
documentare e denunciare le violazioni agli
usi di guerra e alle leggi supreme della civiltà da parte del nemico ».
Chiedo se quest'ordine del giorno sia
appoggiato.
{È appoggiato).
Essendo appoggiato, l'onorevole Gasparotto ha facoltà di svolgerlo.
GASPAROTTO. Prima che la Camera
chiuda le sue discussioni, ere ìerei opportuno
che, dopo aver sentito parlare tanto spesso,
e non sempre benevolmente, del nostro Paese
e dei nostri uomini maggiori, sia detta una
parola anche delle vergogne del nostro nemico, che ha la fortuna di essere troppo
spesso dimenticato. Le comunicazioni del
Governo promettono al Paese una politica
risoluta in perfetta intesa cogli alleati, ma
« fare una politica di guerra risoluta » vuol
dire combattere il nemico in tutti i campi,
nell'azione militare, nella difesa economica,
e puranco nella propaganda politico morale,
denunciando cioè al mondo i sistemi di
guerra praticati dal nemico in aperta violazione dei trattati internazionali e delle
lorme fondamentali della civiltà.
Denunciando le vergogne del nemico io
non intendo, come dissi altra volta, di
chiedere rappresaglie che possano deturpare
le fulgide tradiz oni del nostro diritto pubblico, ma domando che l'Italia, a somiglianza di quanto ebbero a fare le nazioni
alleate, documenti le violazioni delle leggi
dell'umanità commesse dal nemico, a titolo
di ammonimento ai nostri molti diffamatori di fuori, e a titolo di insegnamento ai
molti illusi che ancora abbiamo fra noi.
Del resto non faremmo che (e dico cosa
gradita all'onorevole Boselli, perchè cara
ai suoi studi) ricondurci alla antica tradizione italiana, inquantochè, er mo ancor
calde le vittime della tirannide austriaca,
che gli intellettuali italiani, a capo dei
quali Carlo Cattaneo, raccogli vano i documenti recenti della ferocia straniera, e
li consacravano in quelle memorabili pagine edite dalla tipografia di Capoiago, che
a tr verso le spiate vie della patria si diffusero in tutta l'Italia, con la parola incendiaria di Gioberti e di Mazzini.
L'Austria conduce contro l'Italia la sua
guerra usando di tutto il rigore dei suoi
costumi, sia nel campo economico che nel
campo militare.
Nel campo economico l'Austria ha confiscato i beni di tutti gli italiani che sono
riparati in Itali ì ed anche dei regnicoli;
l'Austria ha cancellato dal ruolo degli avvocati e notai quasi tutti gli esercenti indiziati di sentimenti di italia ità, ed ha
instaurato procedimenti di crimine d'alto
t r a d m e n t o contro membri di intere famiglie, come, ad esempio, per la famiglia del
pittore Ferrucci, 1' autore della celebre
« Madonnina ».
L'Austria, senza distinguere se si trattasse di sudditi propri o taliani, ha proceduto alla confisca dei beni, ed ha decretato lo scioglimento di quasi tutte le Camere di commercio della Venezia Giulia e
del Trentino, ha instaurato infine 768 processi per tradimento contro italiani della
Venezia Giulia e del Trentino.
Nel campo militare essa ha seguita la
A.'.i Parlamentari
LEGISLATURA XX V - l
— 11004 —
a
Camera dei Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1° LUGLIO 1 9 1 6
stessa via. La recente offensiva del maggio
ebbe da parte del Governo austriaco una
sapiente e perfida preparazione. Furono distribuite ai soldati lettere apocrife di prigionieri, internati in Italia, nelle qua'i si
scriveva (testualmente) di soffrire la fame
e la sete, di vivere nudi come t pi e d'essere costretti a lavorare giorno e no?te, di
ricevere un pane soltanto ogni dieci giorni:
un certo Mikailovic avr bbe scritto ai suoi
genitori : « lavoro senza riposo, non ho abiti,
dormo all'aria aperta. Purché almeno gli
italiani non mi bastonassero. Preferirei morire, ma così mi scacciano l'anima a bastonate ».
Tutto il patrimonio intellettuale e storico delle terre italiane irredento stato
oltraggiato dal nostro nemic A Trieste
furono mandati alle cartiere i libri che
trattano delle lotte per l'Università italiana e per l'autonom a comunale, e furono
confiscate le opere antiche che testimoniano
la storia dell'Italia; ai ginnasi i aliani furono imposti nomi austriaci.
Tutti i giornali furono autorizzati a rovesciare un torrente di ignominie contro
l'Italia, e l'are,duca ereditario, che un giornale viennese ebbe a dire che dal padre e
dal nonno apprese a odiare l'Italia, a largava agli occhi delle truppe austriache i
contini della monarchia riducendo l'Italia
alla pianura Padana.
Orbene, contro questa campagna aggressiva del nemico, che cosa ha fatto l'Italia ?
La difesa dei beni e delle persone degU
italiani in Austria durante la guerra è stata
affidata dal nostro Governo agli Stati
Uniti.
Non mi preoccupo qui della questione
della difesa dei nostri beni. Ne ho trattato
in un'altra tornata. Ma come è stata tutelata, signori d'I Gover o, la vita degli
italiani ! Quale fu il trattamento riservato
ai nostri infelici prigionieri di guerra ?
Dalle dichiarazioni dell'onorevole Sonnino alia Camera, il 16 aprile, risulta che
per sei mesi ininterrotti e precisamente dal
22 luglio 1915 al 25 gennaio 1916, i prigionieri italiani non sono stati visitati da alcuna autorità.
Mentre in quella occasione il ministro
degli esteri dichiarava che informai zioni ufficiali escluderebbero le notizie da me portate alla Camera due giorni prima circa il
maltrattamento dei nostri prigionieri, un
comunicato ufficiale diramato a mezzo delVAgenzia Stefani il 17 maggio, in seguito
ad alcuni documenti da me pubblicati sul
Giornale d'Italia, accertava il trattamento
fisico e soprattutto il t r a t t a m e n t o morale
degradante imposto dal Governo austriaco
ai nostri prigionieri.
Un ordine del giorno di un generale di
armata austriaco, il Boroevic, diceva: « Le
truppe del fronte sud-occidentale facciano
possibi-ment e pochi prigionieri... »
M A F F I . Anche da noi s'è ucciso così...
{Vivissimi rumori —Proteste generali e prolungate).
DELL'ACQUA. È un'indegnità! È una
vergogna !
(Vivace scambio di apostrofi, tra i deputati Maffi e Dell' Acqua — Vivi e prolungati
rumori).
GASPABOTTO. Io non voglio soverchiamente indugiarmi su questo terreno
veramente sanguinante. Però, all'onorevole
Maffi, potrei ricordare il t r a t t a m e n t o di
profonda umanità che in t u t t i i momenti
il nemico trova presso l'esercito italiano...
(Vivissimi generali applausi — Nuova interruzione del deputato Maffi — Vivaci proteste del deputato Dell' Acqua e di moltissimi
altri — Scambio di invettive — Vivi e continui rumori — Il deputato Dell' Acqua, colto
da lieve malore, viene allontanato
dall'Aula
— Agitazione — Il Presidente sospende la
seduta).
(La seduta, sospesa alle 14.50, è ripresa
alle 14.55).
P R E S I D E N T E . Invoco dalla Camera la
massima serenità e la massima calma.
Un gravissimo incidente è avvenuto.
Una espressione offensiva è stata pronunziata dall'onorevole Maffi contro il nostro
esercito !
Invito l'onorevole Maffi a ritirarla ! ( Vivissimi e prolungati
applausi).
M A F F I . Onorevole Presidente! Per il
rispetto che porto all'equanimità, come
linea di condotta della mia vita, ed alla
verità, come base dell'equanimità, non mi
turbano le insinuazioni... (Rumori altissimi e prolungati).
Voci. Fuori! Fuori!
MAFFI. ...se io dovessi garrottarmi con
un monosillabo, preferirei essere linciato.
(Oh! Oh! — Rumori
vivissimi).
Anzitutto io non ho calunniato l'esercito... (Vivi rumori).
Molte voci. Sì! Sì! Bitiri quello che ha
detto!
M A F F I . ...perchè, pure avendo di me il
più piccolo concetto, mi sento formato così
che la mia mentalità non mi consente di
Atti
—
Parlamentari
LEGISLATURA
XXIV
-
l a SESSIONE -
11005
—
DISCUSSIONI
ingiuriare una collettività per le infamie
di pochi... (Vivaci, ripetute proteste — Vivissimi e prolungati rumori).
Molte voci. Ritiri !
Altre voci. Fuori !
P R E S I D E N T E . Onorevole Maffi, la
invito di nuovo a ritirare quello che ha
detto.
Voci. F u o r i ! F u o r i ! L a censura! L a
censur i ! (Rumori vivissimi).
B R U N E L L I . L'onorevole D e l l ' A c q u a
ha superata la crisi ; vi prego di far silenzio !
P R E S I D E N T E . Onorevole Maffi, la richiamo all'ordine per la prima volta e la
invito nuovamente a ritirare quello che ha
detto.
M A F F I . Parlerò alla Camera ad una
sola condizione... {Rumori vivissimi—
Apostrofi).
P R E S I D E N T E . L a richiamo per la seconda volta all'ordine ! (Il deputato Maffi
si siede. — Rumori
vivissimi).
Molte voci. Fuori ! Fuori !
P R E S I D E N T E . Onorevole Maffi, per
l'ultima volta la invito a ritirare quello
che ha detto. A l t r i m e n t i dovrò proporre
la sua espulsione d a l l ' A u l a ! (Vivissimi prolungati applausi).
M A F F I . Ho detto e dichiaro nuovamente che parlerò ad una sola condizione...
(Rumori
vivissimi).
Voci. No ! No ! Fuori !
M A F F I . ... che cioè mi si lasci esporre
fino alla fine il mio pensiero... (Oh ! oh! —
Rumori).
P R E S I D E N T E . Lo ascoltino dunque.
La condizione che l'onorevole Maffi pone
è solo quella di essere, ascoltato. Si accordi,
il diritto di difesa.
Parli dunque, onorevole Maffi. Tenga
però conto delle condizioni della Camera.
E ritiri quello che ha detto !
M A F F I . Mentre dall'onorevole Gasparottoio ascoltavola esposizione delleinfamie
usate contro soldati feriti e contro prigionieri, il mio animo ha sentito uno sdegno che pretende non essere inferiore allo
sdegno suscitato nell'animo di chicchessia...
Voci. F o r t e !
M A F F I . (A voce altissima) Però, ed in
questo stesso ordine di idee, io non ho potuto nascondere lo sdegno, il senso di umiliazione sorto in me per aver appreso che
non una collettività ma individui appartenenti ad una collettività, per uno di quei
processi di follia che inevitabilmente la
Camera
-
TORNATA DEL
dei
1° L U G L I O
Deputati
1916
guerra semina, si erano v a n t a t i nel nostro
paese di avere... (Proteste ripetute — Rumori vivissimi).
Dunque io non ho offeso l'Esercito italiano. Non solo non era mia intenzione offenderlo, ma non l'ho offeso.
Il turbamento della Camera, a differenza della mia quiete sostanziale, (Oh ! oh !)
mi dimostra che questo non è ancora il
mome to di indagini serene. A t t e n d i a m o
che l'ala della pace... (Oh! oh ! — Rumori).
P R E S I D E N T E . Di fronte alle dichiarazioni fatte dall'onorevole Maffi, io ritengo
come ritirata la frase da lui pronunciata.
(Commenti).
B O S E L L I , presidente del Consiglio. Chiedo di parlare.
P R E S I D E N T E . Ne ha facoltà.
B O S E L L I , p esidente del Consiglio. (Segni di attenzione) Il Presidente della Camera, prendendo atto che dall'onorevole
Maffi sono state ritirate le parole da lui
pronunciate, ha esplicitamente e giustamente stigmatizzato le parole stesse. Perciò solo, la Camera italiana può frenare la
manifestazione nel suo giusto sdegno. (Benissimo !)
L ' I t a l i a nostra dà tali e tanti luminosi
esempi di umanità, il nostro esercito dà
così nobili prove non solo di valore ma di
magnanima generosità, noi usiamo ai prigionieri nemici tale umano trattamento,
che ben possiamo con alto e profondo disdegno dimenticare qualsiasi insulto fatto
all'eroico esercito nostro! (Vivissimi generali e prolungati applausi. — Il Presidente,
i ministri, i deputati, sorgono in piedi e acclamano lungamente ed entusiasticamente all' Esercita. — Alla manifestazione della Camera si associano ìe tribune. — Grida generali di: V i v a l'Esercito ! V i v a l'Italia!)
P R E S I D E N T E . Onorevole Gasparotto,
prosegua il suo discorso.
G A S P À R O T T O . L e nobili parole dell'onorevole Presidente del Consiglio chiudono questo incidente che io non intendo
riaprire, lieto che l'amico Dell'Acqua abbia
ritrovato nella sua perenne giovinezza di
spirito la forza di ristabilirsi.
Ma mi preme di dimostrare alla Camera,
per dare spiegazione delle ragioni profondamente obiettive che mossero alla presentazione del mio ordine del giorno, inteso a reclamare dal Governo la nomina
di una Commissione permanente, che possa
documentare, mentre sono vive ancora le
traccie, la prova della efferatezza nemica,
per poter provare che queste ragioni prò-
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIV - l
—
a
11006
—
Camera dei Deputati
SESSI NE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1° LUGLIO 1 9 1 6
fondamente obiettive, che ogni mia parola
trova corrispondenza in documenti.
Signori della Camera, non è soltanto
l'ordine del giorno del generale Boroevic
che alle truppe austro-ungariche affidava
questo criminoso insegnamento. Anche in
un manualetto del colonnello ungherese
Farkas, distribuito alle truppe ut gariche e
che pervenne a noi a mezzo dei prigionieri,
testualmente si diceva : Quando il nemico
getta il fucile alzando le mani per arrendersi, dinnanzi a questo noi non dobbiamo
smarrire la testa, ma tener fermo il fucile
e picchiare e infilzare quanto più è possibile. Suoni l'antico detto : l'u gherese si
difende infilzando o squartando!
Ora, onorevoli colleghi, io credo che
dell'argomento dei prigionieri di guerra
debba il Governo preoccuparsi più di quello
che non abbia fatto nel passato.
L'umanità nel trattamento dei prigionieri era considerata fin qui una conquista
ormai irrevocabile della nostra civiltà.
Confrontando tutti i precedenti legislativi, a partire dal primo progetto di convenzione di Bruxelles del 1874, ad arrivare
alla seconda conferenza dell'Aja del 3907,
in tutti i paesi del mondo lo stesso precetto legislativo ed umanitario viene ripetuto.
Il regolamento che ordina questa materia è pur sempre quello della convenzione dell'Aja del 1899, ed i capisaldi di
questa legislazione umanitaria alla quale,
debbo riconoscerlo, l'Austria, almeno, a
parole, allora ha portato il suo contributo,
si riassumono così: articolo 4 e seguenti:
« I prigionieri di guerra debbono essere trattati con umanità. Tutto quello che loro
appartiene all'infuori delle carte topografiche, del cavallo e delle armi, resta-, di loro
proprietà. I prigionieri non possono in
nessun modo essere rinchiusi se non per
misure di sicurezza indispensabili. I prigionieri non possono essere adibiti a lavori
che abbiano nè direttamente, nè indirettamente attinenza con le operazioni di
guerra. Il Governo, in potere del quale si
trovano, ha l'obbligo del loro mantenimento ». Precetto assoluto ed accettato da
tutti. Ed è da notare che il delegato austriaco Lammasch alla conferenza dell'Aja
si fece eco dei sentimenti umanitari che i
maggiori scrittori di questa materia avevano professato e reclamò la maggior larghezza di provvidenze a favore dei prigionieri.
Orbene tutti gli Stati dell'Intesa hanno
creduto doveroso preoccuparsi delle condizioni create ai loro prigionieri di guerra,
perchè se il soldato talvolta si arrende per
senso di debolezza o di viltà, qualche volta
pur anche nell'arrendersi sconta colpe non
sue.
La Eussia ha cost'tuito una Commissione di inchiesta straordinaria d'istruzione
criminale per l'investigazione delle infrazioni a l a legge sugli usi di guerra ; l'Inghilterra ha trattato in pubbliche sedute
alla Camera dei Comuni questo argomento
e nella seduta del 24 maggio il Governo,
per bocca del primo cancelliere, document a v a t u t t e le infrazioni commesse a danno
dei prigionieri inglesi.
Il Belgio pure ha pubblicato relazioni
ufficiali ed altrettanto fece la Francia
che recentemente elevò alta protesta contro la minaccia tedesca di vietare le spedizioni individuali di pane ai soldati.
Orbene, come sono trattati i prigionieri
italiani?
Io, dopo una pubblicazione fatta su di
un giornale di Boma, ho potuto ottenere
de preziosi e sanguinanti documenti di verità dei quali parte degli originali ho già
mostrato al ministro degli est ri onorevole
Sonnino. Sono lettere sfuggite alla censura,
o lettere eh a traverso alla censura non
passarono p< rchè un' anima eroica, alla
quale vorrei mandare a fior di labbra il
più commosso ringraziamento, riuscì a portarle in Italia.
Orbene, da questi si apprende : (Lettera 2 marzo 1916) che si sopprimono abitualmente le corrispondenze; (Lettera 10
marzo 1916) « che si rifiuta ai prigionieri la
consegna degli oggetti di vesiiario mandati
dalle famiglie ». « Carissimi, dice una lettera, oggi mi giunse il pijama, oggetto di
tante cure per Maria ed Elena (sono due
sorelle). Peccato :<bb ano faticato invano.
Il pijama mi ven e sequestrato; e sapete
il perchè? Perchè dit ono che può asiche trasformarsi in abito borghese e servire ad
evadere ».
B sultà ancora che si strappano di dosso
ai prigionieri gli oggetti personali, anche
quelli che, per l'articolo 4 della convenzione
dell'Aja, debbono essere serbati dai prigionieri.
Dopo la visita di un prelato non italiano a un' camp^ di concentrazione, il quale pr lato ebbe parole benevole per il trattamento che l'Austria avrebb" fatto ai prigionieri, sono arrivate a famiglie italiane
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Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIY - l
a
Camera dei Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1° LUGLIO 1 9 1 6
Mathausen, 20 febbraio.
precise smentite contro questa dichiarazione.
« Tesor mio,
10 stesso ho letto, e le ho qui, le lettere
« Credo che sei consapevole per quale
di alcuni prigionieri torinesi al riguardo.
motivo
ti ho chiesto più volte sfacciataIn molte letter-e poi, attraverso un bene
ideato giuoco di parole, si leggono queste mente pacchi con roba da mangiare.
« Dalle mie lettere del 28 e 31-1 avrai
frasi, ripetute come colpi di martello : « sofcertamente appreso il vero trattamento
fro la fame - mandate da mangiare ».
In una cartolina, con sentimento di umo- che ci usano. Non puoi credere che sollievo è
rismo non appreso dalla censura, si legge : p r me il poterti scrivere liberamente tutto
« Salute mia buona; e voi come state? Non ciò che ho da dirti. Per il passato per non
so se per caso voi conosciate il signor « Fa- fare impensierire a te e alla mia famiglia
rnetti »; io ne ho fatta conoscenza e lo vedo scrivevo s mpre sto bene son trattato bene ; mentre io mi era rassegnato a morire,
tutti i giorni ».
tesor
mio !
11 padre di un ufficiale, mio compagno
«
A
prescindere dei svenimenti basta
di reggimento, della provincia di Grosseto,
dirti
che
settimanalmente calavo di 2 o 3
scrive del figlio suo : « Mio figlio si trova
kg.
Solo
a
voce potrò raccontarti cose oa Mauthausen, e, per quanto egli scriva
tutti i giorni, come di accordo, le lettere diose che ti faranno rabbrividire !
« Spesse volte sono venute delle comnon arrivano che da 25 a 45 giorni d'intermissioni
inviate dalla Croce Rossa ebbene
vallo. Egli ci dà sempre notizie di salute
una
volta
nel mostrare loro delle fave cotte
ottima, ma mai ci ha detto che è trattato
con
sopra
più
di un dito di animaletti, (cobene, cosa che avrebbe detto certamente,
data la gentilezza dei suoi costumi. E poi- me mosche) ci risposero : sono ottime ! in
ché ci dice tutto quello che fa, arguisco Italia avete mai mangiato roba migliore !
« Occorre quindi che papà pregasse don
come se nelle loro baracche hanno una certa
Peppino.
. . di. . . di pubbli care sul « Matlibertà, ben poche volte vengono condotti
tino
»
questa
notizia nonché ciò che ti
a fare la passeggiata all'aperto, perchè in
sette mesi tre volte soltanto egli ce lo ha scrissi nella mia lettera del 31-1 (se mio
Nonno non se ne è occupato) perchè queaccennato ».
notizie sono interessantissime per tutte
Ma più importanti sono le lettere sfug- leste famiglie
hanno prigionieri qua a
gite, nel modo che accennai, interamente Mathausen che
quali
soffrono orribilmente la
alla censura.
fame, e non sanno a quale mezzo ricorrere
Ne leggerò, a brani, qualcuna.
per farne consapevole le loro famiglie. Per
Ecco una lettera da Mauthausen del 9 ^-carità,
fai pubblicare ciò che ti ho suacsettembre 1915 :
cennato p nsa che parecchie migliaja di
« Oggi vi fo sapere che è venuta la Com- perso e moiono di fame ».
missione svizzera, e tutti abbiamo recla« Non hanno viveri, nè patate, nè farina,
mato che non ci danno da mangiare; ma ma solo abbondanza di aringhe, merluzzo
essi risposero di portare pazienza. Loro si e cavoli m irci.... Le bestie austriache se ne
trovano pieni e non credono a noi vuoti. servono del bastone e ne rovinano alcuni di
Vi prego di andare da mia maglie a dire baionetta: non può immaginarsi che cattiche mi spedisca pane e formaggio, che al- veria
hanno gli ungher ¡?i più degli altri, e
meno potrò sodisfare qualche volta la fame, che brutte
ci danno. Ci legano
chè, dal giorno che sono stato fatto pri- ad un palo punizioni
con
le
mani
dietro e ci tirano
gioniero, non mi hanno ancora levato la su in modo che i piedi non
terra
fame; e tutti siamo così e ci raccomandia- finché si diventa neri. Dopotocchino
ci
lasciano
e
mo alle famiglie. Qui arrivano, per fortu- non si ha il coraggio di guardarli ».
na, più di mille pacchi al giorno; ma loro
Leggo da un altro gruppo di lettere:
dicono : se l'Inghilterra le manda il vitto
« Mathausen, 31 gennaio 1916.
di mantenere, i bimbi e le spose aumentano
anche a noi ».
« Tu ignori certamente il trattamento
Altra del 3 novembre 1915, di altra per- che usano a noi.
sona : '
« Fame fino all'eccesso; il pane è fatto da
« Quello che si può comprendere qui in farina di ghiande, paglia tritata e castagne
Austria è che siano esauriti i viveri, per- selvagge ; polenta di farine puzzolenti, la
chè la fame che ci fanno provare è tanta ». cui provenienza è inconcepibile ; baccalà e
Atti
Camera dei Deputati
11008
Parlamentan
LEGISLATURA XXIV -
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SESSIONE -
DISCUSSIONI -
aringhe i m p u t r i d i t e ; p a t a t e fradice ; fav e t t e da seminare e piene di v o l a t i l i ; per
condimento poi grasso di non so quali animali, N o n o s t a n t e ciò pochissima r o b a ; insomma è così difficile vivere col cibo che
ci passano che circa 8,000 serbi qua prigionieri sono morti di f a m e e di m a l a t t i e
infettive. Ciò non basta perchè a prescindere da tale t r a t t a m e n t o viveri, usano anche punizioni terribili : b a i o n e t t a t e e palo
c h e consiste nel legare l'individuo con le
mani indietro e sosp so da t e r r a in modo
da produrre estorsioni, s v e n i m e n t i e scene
addirittura terrificanti. Non impensierirti
perchè io come sottufficiale sto discretamente bene ; cioè non mi faccio mai punire.
Di ciò dato l ' a r g o m e n t o interessante ti
prego di farne consapevole anche mio Nonno ; anzi non appena ricevi la presente
gliela manderai in busta a mezzo di qualche persona di fiducia del tuo papà ; in
modo che se mio nonno vuole far publicare sui giornali (a mezzo di don Peppino...
o chi sia) queste notizie che sono interessanti per t u t t e le famiglie che hanno prigionieri qua a Mathausen ».
« Mathausen, 25 marzo.
« Tesor mio !
« Ciò che è stato pubblicato sul
Roma
da quel monsignor di cui mi hai parlato
nella tua l e t t e r a dell'8 f e b b i a i o sono bugie.
E g l i venne qua a Mathausen e gli austriaci
gli fecero intendere che ci t r a t t a n o ugualmente ai loro soldati; m e n t r e a noi passano da mangiare f a v e t t e da seminare piene
di vermi, barbebietole, arringhe, b a c c a l à
puzzolente e fradicio, e ai loro soldati a
prescindere dagli altri generi che non c'è
da far paragone coi nostri, passano 150 gr.
di carne al giorno.
« Del pane non t e ne dico niente ; quello
che mangiano loro è di grano m e n t r e il
nostro è di ghiande, castagne selvaggie e
paglia t r i t a t a , mescolate con un po' di farina di granone. I n o l t r e , facendo astrazione
dei generi cattivissimi che ci passano, devi
sapere che danno pochissima r o b a .
« R i n g r a z i a m o Iddio che qua arrivano
migliaia e migliaia di pacchi e somme favolose di denaro, altrimenti avessimo f a t t o
la fine di più di 8000 serbi qua prigionieri
che sono morti di fame o di m a l a t t i e infettive.
« F a i p u b b l i c a r e queste notizie su qualche
giornale in modo da smentire l e menzogne
pubblieate ».
»
TORNATA DEL
I o LUGLIO 1 9 1 6
Mathausen, 14 aprile 1916.
« Mia a d o r a t a ,
« Non dirmi più che sei c o n t e n t a che io
sono stato f a t t o prigioniero ; ciò non si addice per la fidanzata di uno che ha comb a t t u t o per l'onore della p a t r i a . I o pagherei non so che cosa per stare in trincea
anziché a Mauthausen. T i f o sapere che pei
sottufficiali non è obbligatorio lavorare, ed
io per non aver da fare cogli austriaci, non
ho voluto a c c e t t a r e occupazioni; ed infatti
parecchi hanno ricevuto c a l c i a t e di fucile,
sciabolate, sono stati l e g a t i ai ferri, appesi
al palo, ed io non ho ricevuto ancora nemmeno un rimprovero perchè ho m o l t a prudenza e pazienza, so che sono prigioniero
e la mia serietà impone loro di rispettarmi.
Adunque passo il tempo a studiare il tedesco a lavorare d«4 p o r t a r i t r a t t i di legno
(uno dei quali l'ho finito e ci ho messo la
t u a fotografìa dentro) ed ha scrivere le
memorie della guerra e della prigionìa. La
f e b b r e che ebbi fu causata da imbarazzo
gastrico perchè sentivo fame ed ho voluto
mangiare del p a n e acitoso e pieno di terra,
nonché altri cibi schifosi che gli austriaci
ci passano.
« Adesso sta t r a n q u i l l a perchè coi pacchi che avrò da t e e dalla mia famiglia
potrò star bene in salute.
« Adesso mi sto r i m e t t e n d o perchè giornalmente oltre mangiare quel poco di cibo
che gli austriaci ci passano (quando so che
non può f a r m i male) mi cucino 200 o 250
grammi di pasta al giorno e sii pur sicura
che se mi arriveranno i pacchi richiesti
ritornerò a t e con quella salute che avevo
quando p a r t i i prima della guerra ».
Sono sincere queste l e t t e r e ? L o dirà
l'inchiesta. Mi affretto però a far notare
che esse corrispondono i n t e r a m e n t e , noti
la Camera, alle dichiarazioni rese da quei
q u a t t r o italiani audaci che dal campo
Ma hausen, nel dicembre scorso, riuscirono ad evadere e ritornare nel nostro
paese. Corrispondono s o p r a t t u t t o alle risultanze ufficiali della Commissione governativa inglese che in d a t a del 1 aprile
1916 e m e t t e v a il suo rapporto e diceva precisamen e che « ai prigionieri venivano tolti
i cappotti... che era inferta ad ogni minima causa la pena dei ferri e del palo ».
Anzi leggerò : « a ogni minima provocazione
e anche senza, sono l e g a t i a dei pali colle
braccia in a l t o . . . ».
Ora signori del Governo, che cosa io
chiedo? chiedo r a p p r e s a g l i e ? Noi t u t t a l a
Atti Parlamentari
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Camera dei Deputati
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tradizione italiana è pregna di umanesimo.
La nostra stessa riscossa sorge con un canto
pieno di rispetto, se non d'amore, per l'avversario :
« Ripassin le Alpi e tornerem fratelli ».
10 chiedo solamente che quello che alla
testa di pochi intellettuali animosi Carlo
Cattaneo fece nel 1848, e cioè la raccolta
documentata di t u t t e le efferatezze che va
compiendo il nemi< o a danno dei combattenti italiani, affinchè le traccie dei documenti non andassero smarrite, altrettanto
faccia ora il Governo italiano. E noti l'onorevole Bosetti, da questa storia di dolori
emergeranno pagine fulgide di gloria e di
bontà da parte del soldato italiano.
11 soldato italiano non si duole che ai
prigionieri austriaci sia riserbato l'incantevole parco di Monreale, sottratto ora al
passeggio pubblico... Il soldato italiano, che
pure vede al disopra delle trincee tirare sul
compagno caduto poetato all'ambulanza, il
soldato italiano che sa con quale perfida sapienza il Governo austriaco appresta speciali bombe incendiarie j er ardere le case
di legno dei Sette Comuni, il soldato italiano che sa c^e l'esercito austriaco è abituato da antico tempo, fin dalle lontane
Cinque Giornate, a srg are cogli incendile
vie della sua ritirata, il soldato italiano che
risalendo l'altipiano di Asiago ins: nguinato
trovò i cadaveri dei suoi compagni denudati. risponderà sempre con una parola
di giustizia, se non con una parola d'amore,
verso l'antico nemico.
Io domando che il Governo italiano con
la nomina di una Commissione permanente
voglia documentare questi fatti, non tanto
per noi quanto per i posteri, perchè il giorno
in cui t u t t e le guerre saranno odiate e bandite, i posteri almeno sappiano distinguere
la nostra guerra da quella del nemico. ( Vivissime approvazioni — Congratulazioni).
P r e s i d e n z a de.l P r e s i d e n t e MARC ORA.
P R E S I D E N T E . Segue l'ordine del g orno dell'onorevole Morgari, così concepito:
« La Camera invita il Governo a proporre :
1° l'armistizio ;
2° una conferenza fra le potenze belligeranti e neutrali, la quale cerchi le basi
di una pace durevole e della giustizia fra
le nazioni - non in programmi di vendette
politiche, anco se giuste, e di schiacciamenti reciproci probabilmente utopistici e
:
certo produttivi di nuove enormi stragi e
di guerre future - ma in un ordinamento
giuridico che includa il disarmo, la soppressione della diplomazia segreta, le garanzie costituzionali dove sono incomplete,
le autonomie interne se ancora immature,
le annessioni pacifiche, secondo il voto
delle popolazioni interessate e l'arbitrato
obbligatorio - come avviamento a quella
federazione fra gli Stati dell'Europa o del
mondo i cui organi centrali, muniti dei
necessari poteri, si sostituiranno al malcerto arbitrato ».
Chiedo se sia appoggiato.
(È appoggiato).
Essendo appo g'ato, l'onorevole Morgari
ha facoltà di svolgerlo.
MORGARI. Signori. In quest'aula t u t t a
oscurata «da montanti fantasimi di guerra»,
secondo l'è pressione del Carducci, può presentarsi la pace f Se si presenta, deve parlare sommessa e flebile o portar alta la
voce della rampogna "ì
In questo tempio sacrato alla dea patria, può parlare un eretico ? In questo
luogo dove si p etende difen ere con ogni
arma gli interessi del popolo italiano, frazione della specie umana, può farsi udire
la voce di chi presume di parlare nell'interesse dell'intera specie!
Taluni giornali, nell'annunziare che ero
stato delegato, con altri, ad oratore del
gruppo socialista, aggiunsero che sarei s a t o
un oratore blando. Difatti non sarò aspro
nei riguardi delle persole. Vedo a quel
banco, dall'onorevole Boselli, all'onorevole
Orlando, all'onorevole Sennino, all'onorevole Bissolati, ad altri e ad altri, t u t t e figure personalmente rispettabili di onestuomini e gentiluomini, rispettabili anche politicamente perchè la loro fede nel patriottismo, quali essi lo intendono, è sincera.
D'altra parte t u t t o quello che avviene
proviene da antiche cause, è frutto del
clima storico in cui viviamo.
E come potrei essere aspro verso di voi,
avversari, di fronte al fatto di tanti miei
correligionari ? olitici di ogni parte di Eu
ropa i quali hanno sposato la causa della
guerra ? Quando persino chi parla ebbe negli inizi un momento di esitanza, e pregò
un collega che è su questi banchi di tenergli in serbo una camicia rossa? (Commenti).
Il mio linguaggio dunque non sarà aspro
verso le persone ; ma per quanto riguarda
f
Atti
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Parlamentari
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la
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DISCUSSIONI -
e cose io debbo invocare p r e v e n t i v a m e n t e
molta tolleranza dalla Camera.
P a r l o perchè credo utile che il Governo
non p r e n d a le vacanze con gli orecchi int r o n a t i soltanto da clamori ispirati dalla
follia omicida che imperversa in E u r o p a .
(Rumori).
N o n p a r t o dal p u n t o di vista socialista
d o t t r i n a l e il quale contiene u n a verità prof o n d a , ma unilaterale.
La i n t e r p r e t a z i o n e m a t e r i a l i s t a della
storia, spiega sempre ad un modo il fenomeno della g u e r r a . P e r essa la guerra è
sempre i l . p o r t a t o degli interessi economici
delle classi dirigenti. Ogni guerra altro non
è che una bassa e criminosa m a n o v r a del
capitalismo
Yi è del vero in questa tesi, ma non vi
è t u t t a la v e r i t à .
A fianco di questo coefficente delia guerra, altri ne esistono, più nobili e confessati. Vi sono cause ideali, sdegni generosi,
fedi sincere, anche superstizioni, orgogli e
odi. Vi sono cause psicologiche, come l a r i cerca della b a t t a g l i a in sè, il bisogno estetico della violenza, la p r o v a che si f a dei
propri nervi, e la bellezza della sfida al
p e r i c o l o : le cause insomma che, secondo
la mia diagnosi, h a n n o f a t t o d e l l ' a p i n i s t a
Bissolati un alpino.
(Commenti).
Preferisco seguirvi nel vostro stesso terreno, onorevoli colleghi, così sarò più compreso.
isToi v o t e r e m o contro il Governo perchè
ha f a t t o delle dichiarazioni, le quali, a
nostro avviso, non sono p a t r i o t t i c h e .
Mi spiego : in quelle dichiarazioni, il
nome della p a t r i a ricorre f r e q u e n t e m e n t e ,
m a nel f a t t o gli interessi di questa vengono sacrificati. Yoi, per esempio, onorevole Eaineri, ministro di agricoltura, non o s t a n t e la riconosciuta c o m p e t e n z a nella
m a t e r i a della quale il vostro Dicastero si
occupa, m a n c a t e al vostro còmpito. Mezza
l ' I t a l i a è ancora sprovvista di un'agricolt u r a razionale. In Sicilia si adopera sempre
l ' a r a t r o a chiodo. E venendo a E o m a , per assumere il nuovo incarico, onorevole Raineri,
g u a r d a n d o dai finestrini a destra ed a sinistra, non vi accorgeste che la capitale del
Eegno, dopo c i n q u a n t a n n i , è ancora circond a t a da u n deserto malarico % (Rumori e commenti prolungati). P e r cui cadete in g r a v e
contraddizione, onorevole E a i n e r i , q u a n d o ,
per le ristrettezze del bilancio, che le conseguenze della guerra r e n d e r a n n o maggiori,
come ministro di agricoltura m i s u r a t e con
mano a v a r a i mezzi necessari alla l o t t a con-
Camera dei Deputati
TORNATA DEL 1° LUGLIO
1916
t r o la b a r b a r i e agricola a n c o r a t a n t o diffusa
in Italia, mentre, quale membro delGoverno,
consentite che si p r o f o n d a n o miliardi per
a n n e t t e r e rupi t r e n t i n e o caverne del Carso.
(Proteste — Rumori).
N o n buon p a t r i o t a e poco accorto agricoltore, onorevole E a i n e r i .
E c o n t i n u a n d o a p a r l a r e in gergo agricolo, aggiungerò che, come esistono una colt u r a estensiva ed u n a coltura intensiva, così
si n o t a un p a t r i o t t i s m o estensivo che, in
un discorso del 1909, io chiamai chilometrico, perchè consiste nella passione che
spinge ad a n n e t t e r e chilometri q u a d r a t i di
territorio : anche se di sabbia come in Libia,
anche se a prezzo di un'orribile guerra,
come sul confine orientale. I p a r t i g i a n i di
questa specie di patriottismo ritengono che
la p a t r i a sia « g r a n d e » se è v a s t a . Noi siamo partigiani di un p a t r i o t t i s m o intensivo
che operi all'interno per sradicare le male
erbe della miseria, dell'ignoranza, della delinquenza, dello s f r u t t a m e n t o del lavorat o r e e del cinismo politico ed amministrativo.
Mi ero proposto di passare analogamente
in rassegna ogni Dicastero, e di mostrare la
contraddizione p a t e n t e in cui cade ciascun
ministro q u a n d o da un l a t o coopera alla
guerra e vi profonde sangue e miliardi mentre, dall'altro, è costretto a lesinare i mezzi,
per i s rvizi civili i n t o r n o a cui si esercita
il suo p a t r i o t t i s m o specifico.
L'ora però mi costringe a tralasciare questi esempi.
Ma un accenno non so t r a t t e n e r m i dal
f a r e ai ministri dell'interno e della giustizia,
i quali hanno come loro dovere patriottico
di identificare, nel paese, arrestare e giudicare i delinquenti.
Or bene, questi delinquenti arrestati e
c o n d a n n a t i lo f u r o n o per, f a t t i individuali,
i cui moventi sono poi quelli delle guerre:
o che volessero impadronirsi della cosa alt r u i p r e t e s t a n d o che loro spetta o senza
neppure affacciare alcun pretesto, o che
avessero ferito od ucciso per orgoglio offeso,
amore c o n t r a s t a t o , volontà di dominio, vend e t t a e persino sport.
M A E C I I E S A N O . O per difesa!
M O B G A R I . I n tal caso il delinquente
viene assolto. Ma questo non sarebbe il
f a t t o dell' I t a l i a . Noi a b b i a m o aggredito.
(Interruzioni
— Vivi
tumori).
Voci. B a s t a ! B a s t a !
M O E G A E I . Yoi sostenete una tesi germanica. I n t e n d e t e dire che se l ' I t a l i a ha form a l m e n t e aggredito, essa sostanzialmente
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non ha fatto che difendersi contro nna prevista futura aggressione dell'Austria. Senonchè un argomento perfettamente analogo reca appunto la Germania per giustificare le sue dichiarazioni di guerra alla
Russia e alla Francia. (Commenti prolungati).
Ma di Trento e di Trieste che calcolo
fate? sento obbiettare. Quali uomini di
libertà, noi socialisti non possiamo escludere fra le libertà legittime quella che ha
una frazione d'un popolo di stabilire se intende viver sola o rimanere aggregata allo
Stato di cui fa parte o passare ad altro
Stato.
Quello stesso mezzo del voto che permette ad un popolo di stabilire il suo regime interno, politico, amministrativo, economico, deve valere per il trasporto delle
frontiere, o per il pass ggio ad un regime
di autonomia o di indipendenza.
Noi non possiamo dunque negare agli
italiani t u t t o r a separati dalla madre patria di venire nel suo grembo, se lo desiderano. Noi discutiamo il mezzo...
M A R C H E S A T O . Con le buone!...
M O R G A R I . Coi referendum. I l mio inter ruttore probabilmente desidera che il fronte
attuale della guerra venga portato fino a
raggiungere Trento e Trieste...
M A R C H E S A T O . O l t r e ! Fino ai confini
d'Italia !
M O R G A R I . Peggio!... (Rumori).
Una voce. Come peggio?...
M O R G A R I . Perchè sarà più estesa la
distruzione. I l trasporto del fronte fino a
Trento, a Trieste e oltre significa questo,
che in tutto il territorio interessato non rimarrà un edifìcio in piedi, un albero che non
sia stato bruciato, un ponte che non sia
stato fatto saltare. (Interruzioni).
C O T U G T O . Li rifabbricheremo.
M O R G A R I . E questo voi chiamate liberare i fratelli irredenti!
Aggiungete i morti, i feriti, gli internati, le donne e i bambini uccisi dallo
spavento...
M A R C H E S A T O . Non c'è altro mezzo.
(Commenti).
M O R G A R I . Ciò mi richiama alla memoria una similitudine che l'amico T u r a t i
rivolgeva ai partigiani di certi metodi estremi negli scioperi, quando diceva che essi ritenevano buon partito incendiare la casa
per far cuocere un uovo. Cattivo partito La
guerra è un rimedio di gran lunga peggiore
del male cui vuol porre riparo.
1916
Trento e Trieste attendano ! Si domandi
- e sarebbe facile ottenerlo - un regime
autonomo per le frazioni di nazioni che
trovansi in questi casi, e si rimandi la soluzione radicale al tempo in cui sarà possibile di ottenerla pacificamente.
(Eumori).
Quanti altri irredenti attendono !... (Interruzioni).
Attende l'Agro romano la sua redenzione. Attende il nostro Paese infinite riforme! Attendono le nostre plebi la giustizia
sociale !
Ecco il nostro irredentismo; ecco i due
patriottismi in contrasto.
(Commenti—Interruzioni).
Una voce. Se i nostri vecchi avessero atteso, l'Italia sarebbe ancora da farsi !
M O R G A R I . Onorevole interruttore, vi
è gran differenza fra le guerre e le insurrezioni che fecero l'Italia e questa guerra e le
altre che potranno ancora presentarsi. L e
battaglie che fecero l'Italia si proponevano
due scopi; l'uno, direi, formale, dell'unità
della nazione; l'altro, sostanziale, della libertà politicale civile. I nemici da abbattere
erano due: l'assolutismo e il dominio straniero. Le guerre presenti ad altro non possono
mirare che a far passare un territorio da
un regime costituzionale - in cui le energie
civili sono libere - ad un altro. Questo risultato non merita una guerra. ( V i v i rumori —
Interruzioni).
M A R C H E S A T O . I ben pensanti così
dicevano anche nel 1859!...
M O R G A R I . I o mi sono spiegato e sono
certo che molti colleghi mi hanno perfett a m e n t e compreso.
I l mio ordine del giorno, che forse avete
letto, vi avrà scandalizzato pèrchè chiede
al Governo di proporre un armistizio. Ciò
mi fa sperare che vi risparmierete di scandalizzarvi una seconda volta. Insisto per
un armistizio.
Ma odo un'obiezione. L ' a t r o c e conflagrazione che devasta l ' E u r o p a scoppiò per
colpa degli Imperi centrali. La responsabilità di questa immane guerra è del militarismo germanico. La potenza militare germanica sta descrivendo la sua parabola discendente. Proponendo un armistizio in
questo punto voi proponete un armistizio
germanico.
Io domando alla Camera, al Governo,,
all'onorevole Presidente la facoltà di spiegarmi sopra questo argomento molto delicato. Qui parliamo in famiglia.
Voci. T o , no. (Commenti
animati).
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DISCUSSIONI -
MORGARI. Io vi dimostrerò che qui
parliamo in famiglia.
P R E S I D E N T E . Qui si parla al paese,
e per il paese; non in famiglia!
MORGARI. Intendo dire che io esporrò
tutte cose notissime ad amici e nemici.
Quanto al loro effetto sull'opinione pubblica italiana, osservo che i giornali non
riporteranno che quella parte di esse che
loro farà comodo. Quanto all' Avanti !, provvedere la censura.
E se poi avvenisse che alcuni degli ar-'
gomenti da me impiegati, d ' i n d o l e impressionante, fossero conosciuti fuori, n m far a n n o colpo perchè si dirà che f u r o n parole
di un vile a u s t r i a c a n t e , o di u n melenso
u t o p i s t a , il cui pensiero non conta.
P e r m e t t e t e m i d u n q u e che vi parli sincero. Il m o m e n t o è grave. Nessuna p a r t e
è sicura di vincere. (Commenti). Si o b i e t t a
che la Germania vuole la pace che da
lungo lo fa intendere per vie indirette, per
mezzo di ballons d'essai nei giornali, e attraverso le aperte dichiarazioni, sebbene
altezzose dichiarazioni, del cancelliere dell ' I m p e r o . E si conclude che occorre respingere questa pace ger anica.
P r i m a obiezione. R i t e n e t e probabile di
f a r mordere la polvere agli Imperi centrali 1 ? Il q u a r t o d'ora, riconosco, è f avorevole a l l ' I n t e s a . F u ri t u z z a t a l'invasione
austriaca. La Russia, con i n a s p e t t a t o assalto, o t t i e n e un e n o r m e .successo militare,
f a 200 mila prigionieri austriaci. I tedeschi
c o n t i n u a n o a non p r e n d e r e V e r d u n . L ' I n g h i l t e r r a si p r e p a r a a l l ' a t t a c c o . La carestia cr a t u m u l t i in Germania.
Perfino gli arabi insorgono alla Mecca.
I o mi spiego che il Governo dica: p r o v i a m o ,
proviamo ancora. Del resto lo f a r e b b e anche senza il mio consenso.
Ma ricordo l'altalena continua della presente guerra.
I n principio sembrò che la fiumana tedesca in poche s e t t i m a n e avrebbe raggiunto
P a r i g i e Mosca. Foi l'acqua si seccò, e, la
bilancia pa^sò a pesare dall'altra p a r t e . I
russi invasero la Galizia e si affacciarono
alla p i a n u r a ungherese. L ' I n t e s a ringalluzzì. I n t e r v e n n e l ' I t a l i a . Nuovo rialzo
della fiducia quadruplicista. N u o v o tracollo della bilancia un po' dopo. I russi
perdono la Polonia e q u a n t ' a l t r o . L a Bulgaria interviene. La Se bia e il Montene gro
sono t r a v o l t i . L ' A l b a n i a è invasa dalle
t r u p p e austriache, quindi silenzio. E poi
ancora un successo dell' Intesa : la F r a n c i a
concentra le sue forze nella Champagne, ,
Camera
dei
TO NATA DEL 1° LUGLIO
Debutati
1916
e spendendo tesori in materiale e centomila
vite sposta il fronte nemico di alcuni chilometri, quindi si riposa sei mesi. La Germania si sveglia, e tenta di prendere Verdun.
Ora la bilancia, ripeto, sembra pesare
dalla p a r t e d 11'Intesa, m a sarà questa la
fase definitiva?
Ciascun Governo, in t u t t i i campi belligeranti p r o c l a m a la sua fede nella vitt o r i a e la s t a m p a ripete. Questo dicono
in pubblico per t e n e r alto « il morale »
della nazione, ma in p r i v a t o ,-ono inquieti.
U n a sola cosa è c e r t a , signori: questa, che,
se la g u e r r a continuerà per un anno a n c o r a ,
periranno altri t r e o altri q u a t t r o milioni
di uomini che h a n n o d i r i t t o alla v i t a - t u t t i ,
quadruplicisti o t e u t o n i c i - e che gli S t a t i
belligeranti c a d r a n n o nel f a l l i m e n t o .
U n ' a l t r a cosa è certa, onorevoli membri
della Camera e del Governo, ed è che da
questa g u e r r a p u l l u l e r a n n o altre guerre; se
u n a delle p a r t i - e sia p u r e la tedesca sarà v i n t a . Essa coverà la sua r i v i n c i t a .
C A P P A . Se ne a v r à la forza.
M O R G A R I . Onorevole Cappa, vi abb a n d o n o l'Austria, u n coacervo di popoli
repellenti tra ìoro, t e n u t o insieme colla
forza. Se la Germania sarà a b b a t t u • a, sara
r i d o t t a nei suoi giusti confini, ma l'onorevole Cappa è t r o p p o buon repubblicano, e
perciò amico delle libertà nazionali, per aug u r a r e che la razza tedesca scompaia dal
n u m e r o dei popoli i n d i p e n d e n t i .
U n a Germania, sebbene r i d o t t a , sussisterà, e questa Germania, ripeto, coverà la
sua rivi cita. La coverà v e n t ' a n n i . Vedremo
riprendere la « corsa agli a r m a m e n t i », pericoloso crescendo che si concluse in questa
g u e r r a . E poi, che ne sapete delle f u t u r e
eombinazioni d i s t a t i ? L a Russia e il Giappone, che si scontrarono nel 1905, sono ora
alleati. La Bulgaria e la Serbia b a t t o n o
insieme i t u r c h i , poi nella spartizione del
b o t t i n o si azzuffano. L a Bulgaria viene
p r i v a t a della p a r t e bulgara della Macedonia,
e più t a r d i si vendica v i b r a n d o alla Serbia
la p u g n a l a t a alla schiena che l ' h a r i d o t t a
nel nulla.
Signori del Governo, se vincerete, siate
vigilanti q u a n d o passerete a dividere il
b o t t i n o ! Quello sarà un m o m e n t o pericoloso.
Senonchè il risultato più p r o b a b i l e di questa g u e r r a sarà u n a pace senza vincitori nè
vinti, cioè con t u t t i v i n t i , con t u t t i rit i r a t i a c u r a r e le proprie profondissime
ferite.
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Ma sia così o a l t r i m e n t i , u n a sola cosa e
«erta, ripeto, che col p r o t r a r r e la guerra,
infliggerete a t u t t i i popoli belligeranti
nuovi enormi salassi di sangue e di denaro
e genererete a l t r e guerre.
Voci. Ma conosce un'uscita ?
M O E G A E I . L ' o r d i n e del giorno da me
presentato indica questa uscita. Esso propone un armistizio. Posiamo le a r m i - e s s o
dice - abbia sosta il cannone. A n z i t u t t o ,
respiriamo, qu ndi tiriamo le conseguenze
da quanto ci è accaduto.
Noi non a v e v a m o supposto che la guerra
moderna fosse sì spaventevole. Se l'avessimo supposto, ce ne saremmo a s t e n u t i :
diranno perfino i tedeschi. Gli avversari
tradizionali del militarismo, per ragioni
umanitarie o di classe, c o m m e n t e r a n n o :
vedete q u a n t o noi a v e v a m o ragione? E
i partiti « dell'ordine », aggiungiamo, riconosceranno che q u a n t o meno la guerra è un
pessimo affare. (Interruzioni — Commenti).
Sì, noi abbiamo f e r m a fede che da questa enorme i a t t u r a nascerà nei popo]i che
t'hanno p r o v a t a - dal c i t t a d i n o più umile
al ministro ed al capo di S t a t o - la convinzione che la guerra è nn ferravecchi da
collocarsi nel museo della storia.
Anzi si può affermare che fin d ' o r a questa constatazione è s t a t a f a t t a . T u t t i i
paesi belligeranti l ' h a n n o f a t t a .
E d ecco a p p u n t o i! mio ordine del giorno,
proporre l'armistizio. Ma p e r c h è ? per rendere possibile un armistizio, u n a conferenza
f r a le potenze belligeranti e neutrali « la
quale cerchi le basi di una pace durevole e
della giustizia f r a le nazioni - non in vendette politiche, anco se giuste, o in schiacciamenti reciproci p r o b a b i l m e n t e utopistici
e certo p r o d u t t i v i di nuove enormi catastrofi e di guerre f u t u r e - ma in un ordinamento giuridico che includa il disarmo,
la soppressione della diplomazia segreta,
le garanzie costituzionali dove sono incomplete, le autonomie interne, se si riconoscono i m m a t u r e le annessioni pacifiche secondo il voto delle popolazioni interessate
e l ' a r b i t r a t o obbligatorio - come avviamento a quella federazione degli S t a t i d ' E u ropa o del mondo i cui organi centrali si
sostituiranno al malcerto a r b i t r a t o ».
Si obiettano ragioni morali: colpevole
della conflagrazione f u la Germania. Questa deve essere punita. P r o p o n e n d o l'armistizio voi auspicate che il colpevole si sottragga al castigo.
Per la n a t u r a degli argomenti che dovrò
a d d u r r e , rinnovo la mia d o m a n d a di tolle-
842
Camera dei
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Deputati
1916
ranza alla Camera, che per i motivi già d e t t i ,
considero r i u n i t a in C o m i t a t o segreto. (Si
ride).
Sì, l'Austria e la Germania h a n n o d a t o
la p r i m a spinta verso questa c a t a s t r o f e .
Nessuno può negare questa verità palmare. L'Austria, il 26 di luglio, dichiara la
guerra alla piccola Serbia. Il 2 agosto la
Germania dichiara la guerra alla Eussia,
il giorno dopo alla Francia, il terzo giorno
invade il Belgio. Gli Imperi centrali h a n n o
d u n q u e voluto e p r o v o c a t o la guerra. Senonchè p e r m e t t e t e m i un p a r a g o n e b r u t a l e .
Se per i s t r a d a assistete ad u n a rissa cruenta,
il vostro animo insorgerà sdegnato contro
quello dei rissanti che estrasse per il primo
il coltello omicida ; ma se l'inchiesta cons t a t e r à più t a r d i che t u t t i i rissanti usavano p o r t a r e il coltello in tasca, colla segreta intenzione di estrarlo o prima o poi...
MAE CHE SANO. Questo non era vero!...
(Commenti).
M O E G A E I . È p u r vero questo, onorevoli colleghi, che in diverso grado t u t t i
h a n n o t o r t o . L'egemonia in E u r o p a , prima
che i tedeschi, la vollero i francesi di N a poleone I I I e la vorranno domani i russi.
(Commenti).
Gli italiani vogliono l'egemonia nel Lev a n t e , che ferisce il diritto di più d ' u n
popolo balcanico. E proprio ieri un ex-ministro, uomo di molto spirito, conveniva
meco che in certo senso l ' a t t u a l e guerra è
una conseguenza dell' impresa libica. (Rumori).
E u m o r e g g i a t e , ma poi udite. Seguite
meco questa c a t e n a logica e cronologica.
E r a n t r e n t ' a n n i che le grandi potenze,
I t a l i a inclusa, t e n e v a n o fede ad un t r a t t a t o che le i m p e g n a v a a r i s p e t t a r e l'integrità territoriale dell'Impero o t t o m a n o . E
non b a s t a r o n o le stragi di bulgari e di greci,
e non bastò che Costantinopoli fosse inond a t a dal sangue di sessantamila armeni
e le provincie a s i a t ' c h e da quello d ' a l t r i
t r e c e n t o m i l a ; non bastò che il sultano di
Turchia si meritasse l'epiteto di sultano
rosso, ad indurre le potenze a ritirare la
protezione g i u r a t a al t u r c o .
Ma un giorno 1' I t a l i a dichiara guerra
alla Turchia e si p r e n d e la Libia. La Turchia, già dissestata, non ha più armi, nè
finanze, nè prestigio. Gli staterelli balcanici prendon coraggio, la assaltano e la
b a t t o n o , quindi si b a t t o n o t r a loro per la
ripartizione delle spoglie. La Bulgaria, umiliata, a r r o t a l ' a r m a che pianterà più tardi
t r a le spalle della Serbia. Questa, frattanto,
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Parlamentari
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la
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DISCUSSIONI -
imbaldanzita dalle vittorie sui turchi e sui
bulgari, inizia un'opera irredentista tra i
jugo-slavi dell'Austria-Ungheria, che sbocca
nel regicidio di Serajevo, per mano d'un
Oberdan bosniaco, morto senza sapere di
aver dato fuoco alle polveri che coprivano
l'Europa.
I l resto è storia recente. Ed è difficile
distinguere fra guerra di difesa e di offesa.
Tutti i paesi belligeranti spergiurano di
aver preso le armi per difendersi. Alcuni si
difendono contro una formale aggressione.
Altri, Germania e Italia, propalano di avere
aggredito per prevenire delle aggressioni
future. E da guerra nasce guerra. I l vincitore abusa, il vinto cova il suo odio. Bisogna opporsi a tutte quante le guerre.
Tutti hanno colpa, ripeto.
Perciò l'inciso del mio ordine del giorno
che sconsiglia dalle vendette politiche anco
se giuste. Di rado sono giuste. E quando
lo sono, la civiltà ripugna dalla vendetta.
All'armistizio, alla pace si oppongono
anche obiezioni idealiste e programmatiche.
L'onorevole Boselli, per esempio, - sincero e
n o b l e superstite della generazione la quale
fece l ' I t a l i a - ha enunciato un ben altro
programma. Ha detto che l'Italia si batte
per i diritti delle nazioni e per la libertà
dell'Europa.
Io non spingerò certo il sarcasmo fino
a mostrare di ritenere che dall'altra parte
si vantino delle intenzioni analoghe. No !
La Germania sogna il suo plumbeo sogno
pangermanista, e l'Austria comprime nel
proprio seno una dozzina di popoli. Ciò è
verissimo, ma la nostra parte è essa candida come un agnello1?
F u domandato ai Governi della Quadruplice di precisare gli obietti della guerra.
Hanno risposto che consistono nella rivendicazione delle libertà nazionali. Ciò è ben
vago, signori. Noi diffidiamo di-questo laconismo delle diplomazie. Noi non vogliamo
una pace germanica, ma, onorevole Boselli,
noi ameremmo di udire precisate le condizioni della pace quadruplicista.
Sulla materia io avrei tutta una serie
di domande da muovere, tenuto conto che
la Camera, nei miei riguardi, è radunata
in Comitato segreto.
L' Inghilterra, per esempio. Avete apprezzato in tutto il suo valore ironico il
movimento insurrezionale in Irlanda? F u
sobillato probabilmente dai tedeschi, ma
tale sobillazione non avrebbe trovato terreno favorevole se fosse stata prima accordata agli irlandesi quell'autonomia per ot-
Camera
dei
TORNATA D E L 1° LUGLIO
Deputati
1916
tenere la quale da cento anni combatton®.
(Bravo ! Benissimo ! all' estrema sinistra —
Commenti).
Soggiungo però che non intendo negar«
all'Inghilterra il merito di essere un paese
liberale, cosa di cui in altri campi ha dat«
prove innegabili.
La piccola Serbia, che ha preferito di
perire per mano della Bulgaria anziché retrocederle la parte bulgara della Macedonia, si è pentita di questa offesa al diritto di nazionalità ?
Ma che dirò della Russia, o signori!
Della Russia che non si induce a retrocedere alla Rumania gli ottocentomila rumeni di Bessarabia, malamente carpitile nel
1873 ?
Della Russia ufficiale, che ha promesso
l'autonomia ai polacchi quando non ebbe
più polacchi da rendere autonomi, che insidia l'autonomia della Finlandia, che nega
le libertà allo stesso popolo russo cui ha
testé rifiutato il Ministero responsabile ?
E poi vorreste che ci sentissimo accesi
di entusiasmo per i fini liberatori della
guerra della Quadruplice ?
S A N D R I N I . E il Belgio 1
{Commenti).
M O R G A R I . L a stessa Italia è riguardata nei Balcani collo stesso occhio con
cui noi riguardiamo la Germania. I l Dodecaneso è popolato di greci ; noi lo strappammo ai turchi, ma non pensiamo di rtstiturlo alla patria.
Abbiamo garantito l'indipendenza dell'Albania, ma siamo andati a Vallona.
E d è poi vero che, in caso di vittoria,,
noi susciteremo due nuovi irredentismi in
luogo di quell'uno che avremo soppresso?
E vero che, pretestando diritti storici e
necessità strategiche, annetteremo i 150,000
tedeschi dell'Alto Adige e i 700.000 jugoslavi dell'altra sponda d 11'Adriatico? (Rumori — Commenti —
Conversazioni).
La libertà dell'Adriatico... Fu la diplomazia italiana l'incubatrice di questa parola d'ordine nei riguardi d'un mare a cui
si affacciano cinque nazioni, parola d'ordine ipocrita che sottintende: via ciascun
altro, liberi soltanto noi ? ( R u m o r i — Commenti).
Voi preparate altre guerre...
Il mio ordinedelgiornorinnova un'antica
domanda della democrazia : la soppressione
della diplomazia segreta. L a p o l i t i c a estera
dovrebbe essere materia t r a t t a t a , come ogni
altra, dai Parlamenti. Certi oscuri propositi di scannamenti reciproci, certe segrete
ingordigie che fanno a pugni coi principi
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Camera dei Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1° LUGLIO 1 9 1 6
ehe si conclamano in pubblico non si oserebbero bandire dalla tribuna di un paese
civile.
Ed ho finito. Col mio ordine del giorno
si fa invito al Governo di proporre un armistizio non solo per motivi umanitari, ma
per dar luogo ad una immediata conferenza internazionale, cui siano chiamate
tutte le potenze belligeranti e neutrali a
confessare: t u t t e mancammo, t u t t e siamo
responsabili in diverso grado, tutte ammettemmo come mezzo a risolvere le differenze
della nazione il mezzo delle armi, il mezzo
della barbarie.
Dopo sforzi secolari, la civiltà è pervenuta a sanzionare nei rapporti fra i cittadini o fra gli enti di ogni Stato, il principio che nessuno potrà farsi giustizia con
le proprie mani, perchè è pessimo giudice
il giudice in causa propria.
Invece nei rapporti fra le nazioni, supremo giudice è ancora il coltello. Occorre
estendere a questo campo della vita civile
l'istituto del giudice estraneo alle parti.
Occorre rendere obbligatoria la pratica
dell'arbitrato.
Si obietta: mancherebbe la sanzione, il
condannato ricuserebbe la sentenza e si
appellerebbe alle armi.
Si risponde: provate. Già le cinque repubbliche dell'America centrale hanno firmato un t r a t t a t o su questa base.
Nella convenzione si potrebbe introdurre
una clausola in questo senso: il Governo
che rifiuta di sottoporre all'arbitrato una
sentenza o si ribella al verdetto, scioglie
eie jure i cittadini dall' obbligo militare.
(Interruzioni).
Non vi va? Questo mezzo vi pare rivoluzionario? Accettate un mezzo legale. Confederate le patrie, istituite gli Stati Uniti
d'Europa.
L'onorevole Cappa un giorno disse: bisogna vincere ; e l'intera Camera lo applaudì freneticamente, parte seguendolo in
ciò che aveva di alto e di programmatico
quel suo auspicio e parte pensando che, in
fatti, in una guerra... è meglio darle che
prenderle. (Commenti — Rumori).
Onorevole Cappa, è vero, bisogna vincere,
ma un nemico diverso. Bisogna vincere la
barbarie internazionale, bisogna vincere
quella porzione di medio evo che sopravvive nel ventesimo secolo, bisogna vincere
la propaganda dell'odio fra i popoli. (Approvazioni — Interruzioni — Commenti).
Bisogna vincere quella brutale forma di
nazionalismo che ritiene grande la patria
se è guerriera e temuta. Bisogna vincere
il nemico che è in noi; 1' istinto atavico che
porta l'uomo ad opprimere l'uomo. A questo patto soltanto la vittoria sarà bella. ( A p provazioni all' estrema sinistra — Rumori «
commenti prolungati sugli altri settori).
P R E S I D E N T E . Segue l'ordine del giorno dell'onorevole Zibordi:
« La Camera, convinta che alla concordia e alla forza della nazione sia necessaria
una politica di libertà, di rispetto alle conquiste delle classi operaie, e di provvedimenti per il consumo e perii lavoro, tanto*
per l'oggi quanto e più per il domani, passa
all'ordine del giorno ».
Domando se questo ordine del giorno»
sia appoggiato.
(È appoggiato).
Essendo appoggiato, l'onorevole Zibordf
ha facoltà di svolgerlo.
Z I B O R D I . Onorevoli colleghi, le brevi
e rapide cose ch'io dirò, semplici, nude ed
acerbe come la verità, suoneranno forse un
po' fuor di tono, sia perchè vengono dopo*
il nobile discorso del eollega Morgari, sia
perchè cadono nell'idillio o nel tripudio di
questa fin di banchetto, in quest'alba di
regno. Ma è dovere il dirle e l'udirle, poiché esse muovono dalla realtà dell'umile
vita dei campi e delle borgate, sono l'analisi delle cellule, di cui l'organismo nazionale non è che la somma; portano l'eco di
quella che suol chiamarsi con disdegno non
privo di comicità la provincia, e che pur
forma la più gran parte e la forza della
vita d'Italia.
Onorevole Boselli, senza derogare dalla
cordiale e doverosa sfiducia che noi sentiamo verso questo Ministero, sì pel modo
come fu composto, sì perchè raccoglie l'eredità di una situazione e la continua, io
sono lieto che le cose ch'io son per dire
siano ascoltate da voi, rappresentante di
un'epoca e di una generazione che più sinceramente si raffigura la patria al di fuori
delle classi, al disopra delle classi, perchè
la concepì, la vide sorgere, contribuì a formarla, in un tempo in cui le classi e il loro»
contrasto non erano sì delineati e sì fieri.
In voi e in alcun altro che siede accanto
a voi (alludo all'onorevole Carcano ) la patria è un ideale, la cui poesia è sì viva, che
si comunica a tutti, e tocca anche noi, reprobi scomunicati. Tocca anche noi più
che altri non pensi, perchè voi partite sinceramente dal presupposto di una p a t r i a
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Camera dei Deputati
LEGISLATURA. XXIV - l SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1° LUGLIO 1916
a
superiore alle classi; noi tendiamo alla méta
«di una patri» senza classi, madre equa a
t u t t i i suoi figli, sorella a tutte le altre nazioni.
Perciò a voi possiamo dire con animo
più aperto se non con maggiore speranza,
«ciò che vediamo noi, direttamente, nelle
«città, nelle borgate, e in quelle campagne
•di cui tanto si parla, a proposito ed a sproposito, ora per esaltare l'eroismo dei figli
della gleba che sono al campo, ora per vit u p e r a r e la « vandea » sorda a intendere
la bellezza della guerra fascinatrice.
Noi vediamo, nella maggior parte dei
casi, la concordia nazionale, la tregua degli
a n i m i e dei partiti, essere interpretata e
applicata così : la guerra sospendere la
lotta di classe - ma la lo?ta di classe dei
poveri contro i ricchi : non quella dei ricchi contro i poveri. {Rumori).
Ve 1' ho annunziato che sarei stato acerbetto...
Vediam questa, per contrario, inacerbirsi ; la censura soffocar la voce nostra, ma
lasciar libero il varco alla procella d'onte
dell'odio antisocialista avvolto nella bandiera nazionale ; le consorterie locali, col
favore dei sommi poteri, affilar le armi contro il proletariato, prepararsi a ritogliergli
le poche conquiste, cercar le rivincit dove
il loro orgoglio di dominanti mal sopporta
l'ingiuria della sconfitta.
Solite a identificare qualunque istituzione, qualunque evento, col proprio interesse, come queste classi dirigenti non avrebbero visto anche nella guerra d'Italia, la
loro guerra, contro l'interno nemico!
Non mi trattengo sulla guerra che, nel
campo dei consumi, vien condotta contro
il paese da coloro che detengono nelle loro
mani la produzione e il commercio. Sunt
lacrymae rerum (Oh! oh!), e la doglianza è
universale, perchè il danno, su questo terreno, tange tutti, non esclusi coloro che
irridono alla nostra critica all'attuale sistema in tempo ordinario, e oggi invocano
a gran voce provvedimenti statali e locali,
di una specie di socialismo pel tempo di
guerra.
Io mi restringo ad accennarvi alla guerra
interna che si combatte nel campo politico
e sociale, perchè è quella che più preme, e
5>iù interessa e ferisce nel cuore i nostri
amici che sono alla fronte.
Oh, abbiamo anche noi la nostra corrispondenza dal campo, le lettere strane e
commoventi - in cui sboccia il fiore di una
umanità nuova - di questa gente nostra ,
che combatte e tien saldo con fermezza serena, e sa farsi, per necessità, valorosa, ma
nobilita il valore spogliandolo dell'odio; e
in mezzo al sangue non dimentica di condannare la guerra, e coloro, in Europa e
in Italia, che 1' han provocata e voluta.
Orbene, in queste lettere, la nota costante ed ansiosa, è questa: Come vanno,
costì a casa, le nostre trincee? Vive, funziona ancora la nostra Lega, il nostro Comune? S' è sbandata la organizzazione?
Fu incarcerato o internato il nostro sindaco, il nostro leader ? Il Governo o le fazioni avverse locali, hanno rotta la nostra
tela, tessuta di tanti sacrifici?
E la raccomandazione è una sola: Tenete fermo, per quando torneremo - per
quelli di noi che torneranno ! Serbateci acceso il fuoco, sia pur sotto le ceneri, salvate qualche favilla, onde noi possiamo
rialimentare la fiamma !
Perchè, onorevoli colleghi, questi nostri
soldati han due nemici, e usan chiamarli
egualmente: uno di fronte, e non lo temono ; ed è l'austriaco d'Austria ; l'altro
alle spalle, ed è quello che, nel vario suon
dei dialetti, dalla Lombardia al Veneto
alla Romagna, dovunque si ricorda il bastone tedesco, vien chiamato appunto il
todesco, il patatuc, il taich, il tartaifel, cioè
il codino, il reazionario per durezza di cervice e di cuore ; il signore che comprime,
il padrone che spoglia, il feudatario che
manderebbe alla forca i villani, se potesse...
(Rumori).
Ed ora che sono alla fronte, questi nostri soldati; ora che a casa han lasciato i
vecchi, le donne, i bambini, essi temono
quest'altro nemico di cui sentono l'insidia
alle spalle, tremano per le loro scarse e maldifese conquiste, ci scongiurano di proteggerle e di salvarle...
È la loro patria - onorevole Boselli - che
essi si vanno faticosamente costruendo entro la patria! Parrà triste a taluno, lo so,
che, in giorni come questi, vi sia g e n t e che
pensa alle faccende materiali, a quelle prosaiche cose che son la mercede e il pane,
la Lega e il Municipio.
Io accetterò il biasimo a questo ventraiolismo delle campagne, quando l'altra
parte mi avrà dimostrato di rinunciare ai
beni terreni, almeno durante la guerra.
Orbene, io vi dico che se volete una relativa concordia (Commenti), se volete evitare la guerra civile dopo la guerra e s t e r n a ,
dovete tutelare a queste genti che s t a n n o
nelle trincee, la loro libertà, il loro p a n e di
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domani. Queste genti di campagna, accusate di pacifismo imbelle, son però quelle
che danno la grandissima maggioranza dei
soldati c o m b a t t e n t i . P e r essa - per la spregiata c a m p a g n a ! - non v'è possibilità d'imboscarsi. Essa f a la g u e r r a - e s s a , che non
la sente ! - forse per compenso a t r o p p i altri, che affermano di sentirla, ma n o n la
fanno !
Del resto, essa t r a e il suo vilipeso pacifismo da a l t r e ragioni che non sono quelle
alquanto superficiali, che corrono per le
gazzette d e l l ' i n t e r v e n t i s m o , e che il più
giovane dei n u o v i ministri riassunse in u n
articolo che mi limiterò a c h i a m a r e infelice, e che sàrebbe stato un vero siluro alla
coneordia degli animi, se il decano dei ministri, facendo ciò che spesso tocca ai vecchi, di aggiustare le m a l e f a t t e dei giovani,
nel suo abile discorso non l'avesse cancellato di un colpo.
BONOMI I V A N O E , ministro dei lavori
pubblici. ISTon c' era nessuna c o n t r a d d i zione.
Z I B O R D I . Non è già più, il contadino,
l'asino di Esopo, indifferente all'invasore,
pur che non gli imponga due basti invece
di uno.
Altra oggidì è la sua anima ; e converrebbe a n z i t u t t o definire di chi si parla.
Degli elettori dell'onorevole Miglioli ! Di
quelli del « vicin suo g r a n d e » onorevole
Bertesi? Di quelli dell'onorevole ministro
Meda ! Di quelli di Sua Eccellenza Bonomi ?
Yi è un pacifismo f a t t o di g r e t t a materialità, ma non è quello che noi abbiamo '*
insegnato : e non è proprio delle plebi rurali, piuttosto che degli agiati, e della borghesia grassa o dell'aristocrazia, delle campagne come delie città.
Vi è un pacifismo che s'inspira a alti
ideali, concepiti con un f e r v o r e quasi religioso, che p o t e t e n o n dividere, ma che dovete rispettare.
Vi è un pacifismo delle campagne, dirò
così generico, che forse è d e d o t t o dagli insegnamenti della n a t u r a : che vede - e
perciò crede - la vita nascere dal sole,
dalle pi oggi e, dalle miti rugiade: non dalla
tempesta e d a l l ' u r a g a n o ; ch'è restìo a credere, quindi, che la guerra, distruttrice,
possa creare ; ch'è restìo a credere, anche,
nel suo sano buon senso agreste, che la
guerra sia idonea a d a r l a pace, la giustizia,
e il resto, m e n t r e vede,' entro le stesse alleanze, il leone farsi la p a r t e che gli è so-
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TORNATA DEL 1° LUGLIO
Deputati
1916
lita, e i deboli rimaner deboli ed essere S
vinti in ogni caso...
Eorse vi è chi r i m p r o v e r a , a queste g e n t i
t a r d e a infatuarsi, come poco patriottismo,,
il non seguire il facilonismo criminoso d i
altri ì (Rumori,)
Ma allora è giusto aggiungere che q u e sto scetticismo di f r o n t e ai miracoli p r o messi di u n a guerra r i n n o v a t r i c e d ' E u r o p a r
f u insegnato a queste popolazioni, da quella
concezione e predicazione politico-sociale
evolutiva, a n t i c a t a s t r o f i c a nel principio e
nei metodi, di cui, per esempio, il n o s t r o
ex-compagno Bonorni f u maestro f r a i più
a d d o t t r i n a t i ed efficaci, prima che, c o m piendo intero il giro di rivoluzione s u l
proprio asse, venisse a t r o v a r s i vicino, per
u n a nota legge di astronomia politica, a
coloro che, nel mondo sovversivo, erano»
al polo opposto.
Questo s t a t o d ' a n i m o delle c a m p a g n e
non è però senza v a n t a g g i . Sta l o n t a n a
dalle infatuazioni come dalle d e p r e s s i o n i ;
dagli ottimismi come dalle sfiducie. È come
la zavorra (absit iniuria
dalla c o m p a r a zione) che può a p p e s a n t i r e la nave, ma la
tien più immobile ai mutevoli v e n t i .
P e n s a t e un po', onorevoli colleghi, set u t t i , in I t a l i a , avessero c a n t a t o e c r e d u t a
la canzone di coloro che p r o m e t t e v a n o la
guerra facile e breve, la passeggiata p e r
Vienna, l'Austria esausta, che resisteva per
mostra e per la sua vecchia m e n t a l i t à , ma
bentosto a v r e b b e ceduto ; l ' i n t e r v e n t o nostro decisivo, l ' i n t e r v e n t o della R u n u nia e.
della Grecia sicuro, e t u t t e le a i t r e f a v o l e t t e
con cui avete conferito a noi il diritta alla
nostra, sfiducia, e con cui a v e t e mistificato'
voi stessi e il Paese, con u n a d e l i t t u o s a
leggerezza di cui la storia vi chiederà co n t o :
se non vi fosse stato anche chi avesse a dempiuta la p a r t e odiosa, difficile, ostica, m a
nobile, se a d e m p i t a con nobiltà di coscienza,
di a m m o n i r e e di profetare altrimenti: come
a v r e b b e il Paese s o p p o r t a t o la r e a l t à d u r a
e g r a v e che venne di poi, e che gli richiese
la forza tenace e silenziosa, non dei subiti
effervescenti entusiasmi, ma del resistere e
del tollerare con saldo animo le l u n g h e
prove e l'alterna vicenda della g u e r r a ?
F i n dai primi t e m p i , q u a n d o le ro-see
previsioni degli irresponsabili s v a n i v a n o
come nuvole al v e n t o , e poi, q u a n d o
(ed è recente il caso) gli eventi si fecero
più difficili ed aspri, noi v e d e m m o le folle
i n t e r v e n t i s t e agitarsi e o n d e g g i a r e : ma la
massa, che sapeva la guerra nè breve nè
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agevole, restar ferma, nè stupirsi o sgomentarsi di ciò, che aveva previsto.
E allora si ebbe l'immondo spettacolo
«d'un manipolo che, sentendosi soffocato
dalle responsabilità che salivano, tentava
salvarsene gridando all'untore. E , mentre
l'austriaco avanzava nel suolo della patria,
aggrediva noi e denunciava al Governo
noi... perchè? per qual delitto1? per avere
previsto il fallimento delle sue audaci e
mendaci promesse.
Lasciate la libertà a coloro che pensano
diversamente! La libertà delle leggi, del
diritto amministrativo, del diritto di organizzazione : e la libertà del pensiero e
-del giudizio.
Già troppo si errò, quando, sin dall'inizio, s'identificò stolidamente patria con
guerra: e si volle metter fuori dalla Patria
chi recava diverso giudizio sulla guerra.
Veramente il binomio s'era accresciuto d'un
altro termine : Salandra. Patria-guerra-Salandra, erano termini inseparabili ed intangibili! Ora l'artificioso trinomio s'è rotto,
e non per questo le fortune d'Italia sono
cadute.
La verità è questa: che in ogni nazione
d'Europa, una classe, sciaguratamente ancora oggi più forte, conduce il suo paese
alla guerra ; lo pone in istato di necessità
di difesa. Il paese subisce questo stato di
necessità, ed agisce di conseguenza: ma vi è
pur chi rivendica il suo diritto di riserva, il
suo diritto del domani, oh ! non per calcoli elettorali - non ne abbiamo bisogno,
•© abbiam solo un timore, di aver troppa
gente che vorrà imbarcarsi con noi ! (Oh !
• oh t)
DUGOiTI, Ve ne accorgerete
[Rumori).
Z I B O E D I . Ma per definire e richiedere
le responsabilità: alle quali sarebbe ingiuria il supporre che voi meditiate sottrarvi.
Vi è chi vi dà i sacrifici, il denaro, il
sangue suo o dei suoi figli, e quando voi
dit e: non basta', voglio anche Vadesione, la
coscienza, la fede, risponde: questa no! è
l'unica cosa che ci resti, e non la cediamo!
Ed avviene di più: avviene che, magari
per criminale insipienza direggitori, si ponga
il paese in istato di guerra di difesa imminente ed urgente; e allora vi è chi piglia
chi non voleva la guerra, e gli dice: - Adesso
che il nemico è in casa, sarai con noi "? Oon v o i l Oh, se l'Italia foste voi - come
sì volentieri vi arrogate
se l'Italia non
fosse la terra in cui anche noi viviamo e
che non Togliamo sia serva due volte - di
Camera dei
Deputati
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voi e dello straniero - ben meritereste che
vi negassimo anche le braccia per difenderla! Queste vi diamo, perchè di avete
posto nella necessità che non ha legge. Ma
con voi nel campo politico, con voi nel giudizio,. con voi per assolvervi, con voi per
dividere e per sanare le vostre responsabilità, no ! Meno che mai, quanto peggio
conducete la guerra, quando cioè gli eventi
vi condannano sul vostro stesso terreno.
Lasciate la libertà alle masse, non ne
iugulate il pensiero, non pretendete da esse
più di quel ch'esse devono darvi. Eestate
sul terreno di fatto che può esser comune,
non oltre!
Ognuno d'altronde sente e serve ìa pàtria a modo suo. (Commenti). Io conosco dei
sindaci moderati che espongono la bandiera
ad ogni occasione, e spendono le loro energie a combattere come austriaci i socialisti,
e intanto aff amano patriotticamente il paese
chiudendo il grano nei granai, e nulla fanno
e nulla sanno fare di buono per l'assistenza
civile, perchè anche i doveri di bontà e di
solidarietà richiedono, per esser compiuti,
la consuetudine dell'esercizio. E conosco
sindaci socialisti, modesti lavoratori, che
serbano ferma la loro opinione politica
sulla guerra, ma prodigano virtù efficace
di opere mirabili a dif sa e conforto delle
popolazioni, curano come padri i piccoli
figli dei richiamati, circondano di ogni
umana gentilezza i feriti, accolgono con
braccia fraterne i profughi, perchè tutto
ciò, o signori, è fondamento e costume della
loro fede socialista...
AECÀ. E vengono espulsi dal partito!...
Z I B O E D I . No, nessuno fu espulso per
questo.
E vengo rapidamente ad un altro punto,
su cui credo giovi richiamare la vostra attenzione. Vi parrà voce di Cassandra, ma
è opera di buon cittadino il pronunciarla.
Nelle campagne ferve oggi il lavoro;
gli agricoltori, riavutisi da un breve disorientamento e scoraggiamento ond'erano
stati presi all'inizio della guerra - quando
avevano lasciato andare il raccolto deil'uva, persuasi che non si vendesse più vino,
e si affrettavano a ritirare i loro risparmi
dalle Casse omonime, per imboscarli nelle
calze, in fondo al materasso, o nelle bottiglie, come fanno i naufraghi coi documenti,
gli agricoltori si dànno alacri al lavoro dei
campi ; una prosperità relativa di raccolti
sembra prometter sicurezza al Paese.
Ma non fermatevi alla superfìcie: guarJ date, onorevole ministro dell'agricoltura,
Atti
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DISCUSSIONI -
r o i che a v e t e o c c h i c h e s e m b r a n f a t t i p e r
p e n e t r a r e al f o n d o delle cose, g u a r d a t e q u e l
ehe v ' è di s o t t o !
N e l l e p r o v i n c i e d o v e più è e v o l u t a l ' a g r i c o l t u r a - p a r l o di E e g g i o , di M a n t o v a ,
di B o v i g o , di a l t r e finitime - noi a b b i a m o
t o r m e di b r a c c i a n t i d i s o c c u p a t i persino dur a n t e la m i e t i t u r a .
L e f a m i g l i e d e g l i a g r i c o l t o r i , dei c o l o n i ,
m o l t i p l i c a n d o i loro sforzi, t o g l i e n d o il
sonno e il riposo alle d o n n e , alle g i o v i n e t t e ,
ai f a n c i u l l i , p a r e a b b i a n o g i u r a t o di bastare da sè alla b i s o g n a . P e r u n senso di
r i s p a r m i o , c u i n o n è e s t r a n e o il r a n c o r e
verso la c a t e g o r i a d e i b r a c c i a n t i , e c o n o m i z zano sino a l l ' e s t r e m o nella m a n o d ' o p e r a .
E i s p a r m i a n o dieci, ne p e r d o n o c e n t o essi,
ne f a n p e r d e r e mille al P a e s e ; e q u e l l a a t t i v i t à f e b b r i l e , che p u ò f a r e a m m i r a t i i
poeti e gli i n d a g a t o r i superficiali, si t r a d u c e in t r i p l i c e , in q u a d r u p l i c e d a n n o :
d e l l e loro e n e r g i e , d e l l a classe dei b r a c c a n t i , della p r o d u z i o n e , del P a e s e .
S i g n o r i d e l G o v e r n o , b a d a t e che q u e i
p r e m i a l l e d o n n e che s o s t i t u i s c o n o l ' u o m o
nel l a v o r o dei ©ampi, n o n siano il p r e m i o
al k r u m i r a g g i o (Oh ! oh /) - al k r u m i r a g g i o
c o n t r o gli a l t r i e c o n t r o di sè, c o n t r o la
p r o p r i a s a l u t e , c o n t r o la g e n e r a z i o n e di dom a n i - e il p r e m i o al s a b o t a g g i o delia prod u z i o n e e dei r a c c o l t i !
C h i e d e t e ai t e c n i c i , ai professori delle
C a t t e d r e - t r a cui v ' è c h i esercita l a sua
missione c o m e un v e r o a p o s t o l a t o di civ i l t à - c h i e d e t e se i fieni siano s t a t i falc i a t i e c u r a t i p e r f e t t a m e n t e ; se i g r a n i p e r c h è le b r a c c i a f a m i g l i a r i b a s t a s s e r o a
m i e t e r l i - n o n si siano c o m i n c i a t i a t a g l i a r e
n o n ben m a t u r i , e n o n si l a s c i n o nei c a m p i
sinché s ' a p r e la spica ; c h i e d e t e se il b e s t i a me sia c u s t o d i t o c o m e si r i c h i e d e , e se,
s o t t o q u e s t o s p e t t a c o l o di a t t i v i t à che p u ò
esser s t u p e f a c e n t e m a n o n è men m o r b o s a ,
non vi sia u n a p e r d i t a g r a n d e di s a l u t e , di
u m a n i t à e di r i c c h e z z a !
L o so : v i sono le C o m m i s s i o n i locali, le
a u t o r i t à , i C o m i t a t i c i v i l i . I m e m b r i che
v i r a p p r e s e n t a n o il G o v e r n o o le classi abbienti, t r a s c i n a t i d a l l a r e a l t à , p a r l a n o c o m e
noi. Q u a n t o a l l ' a g i r e , c h e m e z z i h a n n o ?
L e nostre masse sono o r g a n i z z a t e : e q u a n d o
uno di noi, in seno a q u e l l e C o m m i s s i o n i ,
p r o m e t t e , sa di p o t e r r i s p o n d e r e per t u t t ' u n a schiera d i s c i p l i n a t a e leale. G l i altri,
c o m e possono a g i r e , di f r o n t e alla disorgan i z z a z i o n e d e l l a classe p r o p r i e t a r i a o cond u t t r i c e dei f o n d i , c o m e possono v i o l a r e il
Camera
dei
TORNATA DEL 1° LUGLIO
Deputati
1916,
« d i r i t t o i n d i v i d u a l e » che n o n c o n o s c e lim i t e nè t e m e s a n z i o n i !
G i a c c h é è q u i l ' a s s u r d o d a c u i m a l pot e t e uscire. L a l o t t a di classe è u n a r e a l t à
t e r r i b i l e : m a non è così semplice c o m e i
semplicisti la c o n c e p i s c o n o . V i è q u a l c h e
cosa di più assurdo e di più t e r r i b i l e del
l u c r o degli uni, c h e si t r a d u c e in s f r u t t a m e n t o e d a n n o d e g l i a l t r i : ed è il monopolio della r i c c h e z z a , che di p r o b l e m a di
classe si f a p r o b l e m a n a z i o n a l e e sociale ;
è il m o n o p o l i o , che s f r u t t a e d a n n e g g i a gli
a l t r i , sè stesso, e il p a e s e !
E g u a r d a t e a l l e c i t t à : e p e n s a t e al dom a n i . G r a n p a r t e di q u e l l a c a l m a q u a s i
g a i a c h e v o i v e d e t e nel paese, e che cont r a s t a con la t r a g i c i t à d e l l ' o r a , e o f f e n d e e
a t t r i s t a chi t o r n a d a l l a f r o n t e , p e r c h è un pop o l o v e r a m e n t e f o r t e e conscio d o v r e b b e
a v e r e u n a s e r e n i t à più a u s t e r a , d e r i v a d a l
p a s s e g g e r o benessere che moltissimi, uomini e d o n n e , t r o v a n o nei l a v o r i a t t i n e n t i
alla guerra. L a v o r o facile, mercedi buone,
g u a d a g n i l a r g h i ; questo nostro p o p o l o spens i e r a t o - è p r e g i o o è d i f e t t o ? - dà l'impressione della b a l d a n z a sicura, e p o c o pensa
a l d o m a n i . P o c o p e n s a che n o i - c h e v o i ,
b o r g h e s i e di t u t t ' E u r o p a , p o i c h é noi parl i a m o d e l l ' E u r o p a assai più c h e d e l l ' I t a l i a !
- r i n n o v a n d o la d e m e n z a di q u e l re d e l l a
f a v o l a f a t t o m a n i a c o per l ' o r o , disperdete
le e n e r g i e delle n a z i o n i nelle a r t i d e l l a
m o r t e a n z i c h é i m p i e g a r l e nelle a r t i d e l l a
vita.
C h e cosa s a r à d o m a n i ? C o m e v i v r à t u t t a
q u e s t a g e n t e c h e ora s ' a b i t u a a salari di
u n a c e r t a l a r g h e z z a ? C o m e la sistemerete,
c o m e , u t i l i z z e r e t e gli e n o r m i m a c c h i n a r i
d e l l a g u e r r a , per le opere d e l l a p a c e ?
D o v e t r o v e r e t e i m e z z i finanziari, e in
che f o r m a , p e r c h è n o n r i c a d a t u t t o il peso
sui p o v e r i , e un b r a n d e l l o a l m e n o d e l l a
b a n d i e r a d a v o i s v e n t o l a t a di « g u e r r a dem o c r a t i c a » n o n sia t r a s c i n a t o n e l l ' i r r i sione ?
C h e cosa p r e p a r a t e al p o p o l o che è nelle
officine o c h e t o r n e r à d a l l e t r i n c e e ! C h e
p e n s a t e , che s a p e t e , che c r e d e t e , di c h e v i
i l l u d e t e , sul suo s t a t o d ' a n i m o ?
C o l t i v a t e il t o r b i d o sogno di chi crede,
c o n la g u e r r a , s c h i a c c i a r e il s o c i a l i s m o , o
la b a l o r d a illusione di quegli altri che pensano a un r i s o r g e r e di i d e a l i t à n a z i o n a l i
c h e s p e n g a a u t o m a t i c a m e n t e le a s p i r a z i o n i
e le l o t t e delle c l a s s i ?
Q u e s t a g e n t e dei c a m p i e dei c a n t i e r i
che v o i a v e t e m a n d a t a alla g u e r r a , a c c o m -
Alti
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV -
—
l a SESSIONE -
11020
—
Camera dei
DISCUSSIONI - TORNATA D E L 1° LUGLIO
p a g n a n d o l a alla stazione con plausi e fiori
e m a n i f e s t a z i o n i di un a f f e t t o che essa n o n
s'era m a i a c c o r t a di godere da p a r t e v o s t r a ,
m e n t r e c h ' e r a v e s t i t a da p r o l e t a r i a ; q u e s t a
g e n t e che a v e t e e s a l t a t o p e r c h è si b a t t e , e
a cui una p a r t e di voi ha promesso che la
guerra a v r à u n a v i r t ù r i v o l u z i o n a r i a ; questa g e n t e t o r n e r à dalla f r o n t e con u n a coscienza a c c r e s c i u t a dei suoi d i r i t t i ; eoi bagaglio della sua f e d e i n t a t t o , n o n solo, m a
con u n a v o l o n t à più risoluta e p u g n a c e di
c o n q u i s t a , ìli ragione dei sacrifici sofferti e
delle imprese c o m p i u t e . Chiederà, non compensi b a s s a m e n t e b a r a t t a t i in c a m b i o del
sangue, ma la l i b e r t à piena di r i p r e n d e r e
le sue b a t t a g l i e , di c o n q u i s t a r s i u l t e r i o r i
progressi. E le lodi al soldato, a n z i c h é t a c i t a r e il p r o l e t a r i o , come forse Yagheggia
e v a n e g g i a t a l u n o , c o s t i t u i r a n n o u n ' ipot e c a , di cui questi si v a r r à al r i t o r n o .
È illusorio c r e d e r e che q u e s t a t r e m e n d a
l o t t a di r a z z e a r m a t e per il domini® e per
la ricchezza (chè questo è ciò che sta s o t t o
le vernici ideali) (Proteste), possa disvogliare
e sviare le classi l a v o r a t r i c i , c h i a m a t e a
c o m b a t t e r l a , dalla loro l o t t a . A n z i : la suggestione della g u e r r a agirà in senso opposto. I p r o l e t a r i t o r n e r a n n o più fieri e più
decisi. L a visione della v i o l e n z a e del sangue, se, nei migliori nostri, ne a v r à accresciuto l ' o r r o r e , a v r à però d e s t a t o u n senso
più v i v o di r i v e n d i c a z i o n e e di d i r i t t o . Vorr a n n o p u n i r v i d ' a v e r l i c o s t r e t t i a farsi omicidi. (Oh ! oh ! — Rumori — Commenti
prolungati).
Itegli altri, l'odio c h e a v e t e s e m i n a t o f r a
i popoli, m u t e r à m è t a e si volgerà c o n t r o
i responsabili; la g u e r r a a v r à esercitato un
v e r o c o n t a g i o , a v r à diffusa u n a velleità di
m e n a r le m a n i , u n a illusione che la storia
si a f f r e t t i e si a t t u i con la v i o l e n z a . (Rumori —
Commenti).
E s a r e t e voi, la v o s t r a s t a m p a , i v o s t r i
storici (accenno a Guglielmo F e r r e r ò , per
d i r n e uno) che glielo a v e t e promesso. Abb i a m d i r i t t o di sapere, signori, da che p a r t e
voi sarete della b a r r i c a t a ! (Oh ! — Rumori — Interruzioni
— Commenti
•prolungati).
Noi, c o m u n q u e , saremo al nostro posto
(Rumori), t r a il popolo, a sorreggerlo e consigliarlo secondo la coscienza ci d e t t a , per
il suo utile, pel suo d i r i t t o , per la c i v i l t à !
Nella violenza come realizzatrice della
storia, come creatrice di u n a c i v i l t à n u o v a ,
n o n a b b i a m o m a i a v u t o fede, nè l ' a b b i a m o .
Noi n o n a b b i a m o m u t a t o ! Per q u e s t a stessa
r a g i o n e - oltrecchè e assai più Che per u n
Deputati
1916
senso u m a n o , di cui n o n siamo vergognosi,,
ma a l t e r i - siamo c o n t r o la g u e r r a . Ma
vi a m m o n i a m o , signori del Governo, c h e
voi a n d a t e i n c o n t r o a giorni g r a v i , in t u t t i
i sensi, e c o n o m i c a m e n t e ,
finanziariamente,
psicologicamente ; e d o v e t e p r e p a r a r v i sin
d ' o r a . (Rumori —
Commenti).
L i b e r t à , riforme, p r o v v e d i m e n t i , lavoro,
m i n o r e i n i q u i t à t r i b u t a r i a ; questo vuole ed
a t t e n d e il popolo vero, quello che si b a t t e
al f r o n t e da leone - come voi d i t e - e c h e
a p p u n t o p e r ciò t o r n e r à d o m a n i in t u t t ' a l t r a disposizione d ' a n i m o che di r i c e v e r e
b a s t o n a t e . ( R u m o r i — Com,menti).
Gravi
sono le v o s t r e r e s p o n s a b i l i t à , c o m e g r a v i
sono le colpe delle classi d o m i n a n t i e dei
Governo.
Si è d e t t o con o r r o r e che q u a e là, p e r
l ' I t a l i a , vi f u chi si proclamò i n d i f f e r e n t e
a che venissero gli A u s t r i a c i . Si è n a r r a t o ,
pochi giorni or sono, che la f r a s e i n s e n s a t a
fosse d e t t a nel Consiglio p r o v i n c i a l e di R o vigo, d a u n n o s t r o c o m p a g n o , per s t u d i e
p e r uffici a u t o r e v o l e .
Io, che mi dolgo d ' o g n i a t t e g g i a m e n t o
h e r v e i s t a , n o n solo come d ' u n a a b e r r a z i o n e
dalla n o s t r a d o t t r i n a i n t e r n a z i o n a l e , m a
c o m e di u n a grossa i n a b i l i t à politica che
t o r n a t u t t a a nostro d a n n o , n o n so e s a t t a m e n t e le p a r o l e di quel c o m p a g n o , m a so
invece i f a t t i di quei signori ai q u a l i egli
p a r l a v a : so la esosità feroce di quegli A g r a r i ,
che si a p p r e s t a v a n o , pei l a v o r i di m i e t i t u r a
- f o r t i della certezza di p o t e r f a r m i e t e r e
manu militari - a c a l c a r e più p e s a n t e il
piede sui p r o l e t a r i del Polesine, e rifiutav a n o c i n i c a m e n t e persino un piccolissimo
c o n t r i b u t o di grano alle famiglie dei richiam a t i ! E so che u n a t r e m e n d a m a logica
d e d u z i o n e può venire da questi s p e t t a c o l i :
- Come v o l e t e che t e m a n o gli austriaci, questi nostri l a v o r a t o r i , finché voi siete tali f (Proteste — Rumori vivissimi —
Interruzioni
- Commenti
prolungati).
Questa, signori del G o v e r n o , la crudele
r e a l t à a cui io cercai m e t t e r v i in f a c c i a ,
con p a r o l a che n o n vuol essere nè minacciosa j a t t a n z a (la minaccia, se mai, è nelle
cose) nè i n v o c a z i o n e e p r e g h i e r a , ma den u n c i a e m o n i t o , a voi e al paese.
G u a r d a t e l a , r i f l e t t e t e e p r o v v e d e t e a voi
e a l l ' a v v e n i r e d ' I t a l i a . (Applausi
da una
parte dell'estrema sinistra—
Rumori e commenti dagli altri
banchi).
P E E S I D E N T E . Segue l'ordine del giorno
degli onorevoli Berenini, Nofri, Bertesi, Lo
P i a n o , Basile, De F e l i c e - G i u f f r i d a , Toscano,
itti
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV -
—
I
a
SESSIONE -
11021
-
Camera
DISCUSSIONI - TORNATA D E L I
Tortorici, D r a g o , Tasca, V a l i g n a n i , Marthesano:
o
dei
LUGLIO
Deputati
1916
Orbene io debbo d i c h i a r a r e che sono
f o n d a m e n t a l m e n t e d ' a c c o r d o nella osservazione, che f o r m ò la b a s e delle c r i t i c h e
« La C a m e r a , c o n v i n t a che il G o v e r n o
d e l l ' o n o r e v o l e T r e v e s sulla soluzione della
«orrisponda per la sua c o s t i t u z i o n e alla
crisi. I o penso c o m e lui che f a r e u n Minecessità della concordia di s e n t i m e n t i e di
nistero n a z i o n a l e non significa i n c l u d e r v i
a t t i intesa al conseguimento dei fini s u p r e m i
u o m i n i di t u t t i i settori, di t u t t i i partiti,,
della guerra ;
di t u t t i i g r u p p i , m a significa f a r e u n Miconfida che a l l ' u o p o esso s a p r à , con
nistero che p o r t i a v a n t i il p r o g r a m m a n a l'assidua c o l l a b o r a z i o n e del P a r l a m e n t o e
zionale, ed a b b i a l'appoggio, in q u e s t a p a r t e
del P a e s e e c o n c i l i a n d o il r i s p e t t o delle
della sua opera, di t u t t i , senza che t u t t i
pubbliche libertà con i s u p r e m i interessi
p r e t e n d a n o di p a r t e c i p a r e al p o t e r e .
della difesa n a z i o n a l e e della .disciplina,
Q u e s t a f u la n o r m a t e n u t a nella g u e r r a
realizzare u n a sempre più vigorosa a z i o n e
del
R i s o r g i m e n t o e q u e s t a f u la ragione p e r
bellica, r e n d e r e s e m p r e più s a l d a ed i n t i m a
cui
noi credemmo di a p p o g g i a r e d a q u e s t i
la solidarietà degli a l l e a t i c o n t r o il c o m u n e
b
a
n
c
h i il Ministero S a l a n d r a q u a n d o esso
Bemico e, insieme, p r e p a r a r e le condizioni,
assunse
il p r o g r a m m a n a z i o n a l e , n o n senza
per le quali, r e s t a u r a t o e i n t e g r a t o con la
critiche,
da p a r t e dei socialisti ufficiali, alla
v i t t o r i a delle a r m i il d i r i t t o , siano assicun
o
s
t
r
a
c
o
n d o t t a , c r i t i c h e che ora n o n t r o r a t i in t u t t e le f o r m e della v i t a civile i
v
a
n
o
più
r a g i o n e di essere p e r c h è il n o s t r o
benefici della p a c e ».
atteggiamento corrispondeva appunto a
quello che, secondo l ' o n o r e v o l e T r e v e s e
Chiedo se q u e s t ' o r d i n e del giorno sia
i nostri colleghi socialisti, era imposto d a l l e
appoggiato.
b u o n e norme costituzionali.
(È appoggiato).
I o sono d ' a c c o r d o con l ' o n o r e v o l e T r e v e s
E s s e n d o a p p o g g i a t o , l ' o n o r e v o l e Berenel r i t e n e r e che q u e s t a soluzione della crisi
Mini ha f a c o l t à di svolgerlo.
nella q u a l e p e r o t t e n e r e u n Ministero n a B E R E N I i N T . R i n u n z i o a svolgere il mio
zionale si è f a t t o u n Ministero così n u m e ordine del g i o r n o , r i s e r v a n d o m i , occorrendo,
roso di u o m i n i , è un e f f e t t o n o n delle isti«li f a r e u n a d i c h i a r a z i o n e di v o t o . (Approt u z i o n i p a r l a m e n t a r i , ma di quella degenevazioni).
r a z i o n e delle istituzioni p a r l a m e n t a r i , che
è il p a r l a m e n t a r i s m o .
P R E S I D E N T E . Segue l'ordine del giorno d e l l ' o n o r e v o l e M a r c h e s a n o :
I n che cosa consiste q u e s t a d e g e n e r a zione n o n è facile dire in p o c h e parole^
« L a C a m e r a fidente nella u n i o n e di
però si può dire quale sia la differenza sot u t t e le f o r z e nazionali ai fini della v i t t o stanziale f r a il sistema p a r l a m e n t a r e e il
ria passa a l l ' o r d i n e del giorno ».
parlamentarismo.
Sistema p a r l a m e n t a r e vuol dir3 o r g a Chiedo se q u e s t ' o r d i n e del giorno sia
! nizzazione politica di quella l o t t a f r a il
appoggiato.
principio c o n s e r v a t o r e ed il principio di
( & appoggiato).
progresso in cui si riassume t u t t a la v i t a
politica. Il p r o b l e m a da risolvere q u a n d o
Essendo a p p o g g i a t o , l ' o n o r e v o l - Marchesi crea u n a costituzione politica è a p p u n t o
sano ha f a c o l t à di svolgerlo.
q u e s t o d e l l ' o r g a n i z z a z i o n e della l o t t a poliM A R C H E S A N O . Se la C a m e r a consenta ,
t i c a , e si è c r e d u t o di poterlo risolvere m e i o T o r r e i p a r l a r e b r e v e m e n t e sulle dichiad i a n t e il regime della discussione, in cui si
razioni del G o v e r n o , ci è sulla soluzione
t r a d u c e il sistema p a r l a m e n t a r e .
della crisi. È a r g o m e n t o di cui si è p a r l a t o
poco.
L a Camera dei r a p p r e s e n t a n t i della N a A b b i a m o u d i t o moltissimi discorsi che
zione d o v r e b b e perciò rispecchiare n o n solo
forsì erano s t a t i p r e p a r a t i per la discusp r o g r a m m i diversi, ma s o p r a t u t t o le d u e
sione del bilancio d e l l ' i n t e r n o ; a b b i a m o
g r a n d i t e n d e n z e p e r cui l'uomo è superiore
inteso a n c h e molte più o meno a p o c a l i t t i c h e
agli a l t r i animali, la t e n d e n z a a c o n s e r v a r e
previsioni d e l l ' a v v e n i r e , m a sul t e m a della
l ' a c q u i s i t o e la t e n d e n z a verso il progresso
soluzione della crisi, a l l ' i n f u o r i dell'onoreche di ogni c o n q u i s t a o t t e n u t a fa il p u n t o
voli Treves, che ne ha p a r l a t o di proposito,
di p a r t e n z a per ulteriori evoluzioni.
e dell'onorevole T u r a t i - che lo ha c o n f u I n v e c e la sua degenerazione, il p a r l a t a t o quasi in t u t t i i p u n t i - a l t r i o r a t o r i j m e n t a r i s m o , consiste nell'accogliere e n t r o
»on si sono o c c u p a t i .
• la C a m e r a n o n più i r a p p r e s e n t a n t i d i
Atti
Parlamentan
LEGISLATURA XXIV -
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DISCUSSIONI -
Camera dei Deputati
TORNATA DEL I o LUGLIO
1916
possono essere deplorevoli ma si imponqueste diverse fondamentali tendenze che
gono col loro rigido realismo, bisognò cerhanno per meta entrambe per vie diverse
care di conciliare il parlamentarismo preeinteressi collettivi, ma i molteplici, dispasistente, coi fini della guerra allo scopo di
rati interessi p r i v a t i , interessi legittimi e
ottenere l'unione di t u t t e le forze per il
non legittimi, interessi di classi, di regioni,
di grandi società produttrici o di coope- «« raggiungimento dell'ideale nazionale.
r a t i v e popolari, i quali l o t t a n o qui non
E poiché qua dentro più che divisioni
per raggiungere il benessere collettivo, la
di idee, vi sono raggruppamenti di uomini,
prosperità di t u t t i , ma ciascuno per tirare
t u t t i gli uomini, qualunque fosse la loro
l'acqua al proprio molino.
provenienza, purché aderenti sinceramente
al programma nazionale, si cercò di unire.
Questo è il parlamentarismo, degeneraCosì nacque l ' a t t u a l e Ministero i n u n a f o r m a zione dell'istituto parlamentare ; questo è
zione che non rappresenterà certo la più
il regime che imperversa da molti anni,
elegante, la più serena, la più agile delle
da una trentina d'anni, sull'Italia. (Intersoluzioni, ma che indubbiamente, era, nelle
ruzioni).
presenti condizioni, la sola possibile per il
Ora non dobbiamo nascondere che il
raggiungimento del programma di guerra.
Ministero Balandra nacque come un fenoMi si dirà a questo punto : voi siete dunmeno del parlamentarismo. Non nacque da
que d'accordo con l'onorevole Treves e eoa
una grande l o t t a ben definita, e non f u efi suoi compagni nel deplorare il parlamentaf e t t o di una crisi parlamentare. N a c q u e da
rismo. Sì, ma io noto anche che essi conuna crisi extra-parlamentare per indicasiderano questo parlamentarismo come una
zione degli avversarli che restarono in
degenerazione, ed intanto lo sostengono da
maggioranza ed ebbe una posizione falsa.
un anno a questa parte con t u t t e le loro
Però seguì la guerra europea : all@ra
forze! Che cosa hanno t e n t a t o i n f a t t i i sol'uomo dritto che era alla t e s t a del Minicialisti ufficiali di opporre alla fiumana della
stero ed i suoi colleghi sentirono nobilmente
v o l o n t à popolare, che v o l e v a e vuole le rii palpiti della v i t a nazionale e sentirono di
v e n d i c a z i o n i nazionali, seguendo la via tracdovere dimenticare le loro origini per porciata dai martiri e dagli eroi del Risorgitare a v a n t i quanto più era possibile il promento?. Il P a r l a m e n t o ! Porse un Parlag r a m m a nazionale.
mento astratto, ideale semplice istitut©
E allora il Ministero si completò di altri
quasi accademico. A h , no, la loro arca santa
uomini, principali l'onorevole Orlando, di
è non già il P a r l a m e n t o , ma questa concui sono troppo amico per fargli qualunque
creta degenerazione del P a r l a m e n t o , cioè
elogio, ma che c e r t a m e n t e accedendo a quel
il parlamentarismo.
Governo n@n f a c e v a un calcolo personale (egli
è uomo troppo fine per non comprendere che
Gli unici conservatori oggi, i soli che pap e r d e v a più di quello che non p o t e v a guadalesemente non vogliano innovare questo
gnare) è l'onorevole Sonnino che può avere
stato di cose che soffoca l ' I t a l i a , e contro
t u t t i i difetti e t u t t e le colpe, ma che è
essi la Nazione t u t t a insorga, sono i collec e r t a m e n t e qui dentro colui che, meglio di
ghi socialisti ufficiali. Palesemente ho detto
t u t t i , piò saldamente, più rigidamente ha
perchè in realtà essi a sostenere la degeresistito alla degenerazione parlamentare.
nerazione dell' istituto parlamentare non
Questo è il suo grande merito che t u t t i dobsono soli, perchè se molti uomini, i quali
biamo riconoscescergli ! (Vive approvazioni).
poterono aderire al passato, h a n n o sentito
i palpiti nazionali ed hanno staccato dal
Così completato, il Ministero andò avanti
fondo del cuore le stigmat® di quel pasnella via delle rivendicazioni nazionali e noi
sato, e seguono col nostro stesso animo,
gli demmo il nostro appoggio, Però questo
con la nostra stessa fede, la causa dell'Italia,
f a t t o non eliminava le sue origini parlamenche è la causa della guerra, ci sono antariste e questo dissidio fra la sua prima oricora i detriti più vili, più bassi del parlagine e la sua funzione a t t u a l e ne consumò
mentarismo che stuzzicano voi, colleglli soa poco a poco le forze e lo rese ad un
cialisti ufficiali, nei corridoi, e vi applaucerto punto incapace di fronte alla Camera,
dono sotto i banchi nelle occasioni^ pi«
che è pure l'organo legale della v o l o n t à posalienti, quando occorre. (Approvazioni —
polare, di esercitare il potere.
Interruzioni
del gruppo socialista
ufficiale)Perciò noi credemmo di unire i nostri
v o t i a quelli di coloro che ritennero utile,
I o sono un vostro vecchio amico e comper la stessa causa della guerra, di compagno e, voi lo sapete, certamente sincero.
battere il Governo. Allora, perchè i f a t t i ¡1 Questi applausi e queste istigazioni soln0
I
I
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Atti
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV -
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DISCUSSIONI -
sufficienti a dimostrarvi che voi siete in
m a l a compagnia su di u n a c a t t i v a s t r a d a !...
M O D I G L I A N I . Ma se v o t a n o con v o i !
M A R C H E S A T O . Sì, perchè essi sono
vili, essi non parlano in pubblico, essi parlano alle vostre orecchie, e voi lo sapete
(Commenti) e t u t t i lo sanno.
Noi siamo dunque e n t r a t i per mezzo
dei nostri amici a f a r p a r t e del Governo.
Ma dice l'onorevole Treves: non c'è nulla
da aspettarsi da voi in questo momento,
poiché nulla p o t e t e fare, i f o , onorevole
Treves, c'è molto da fare, spesso io sento
qua scrosciare gli applausi q u a n d o si parla
di coloro che spargono il loro sangue sulle
Alpi. E b b e n e non è quello il modo per
essere degni di loro ; ben altro occorre perchè t a n t o sangue non sia speso invano.
L a guerra è terribile, tragica, dolorosa,
ma r a p p r e s e n t a pure un m o m e n t o di eccitazione all'altruismo. D a r e per u n a causa
nazionale o u m a n a la propria vita, e n o n
solo la propria vita, ma quella dei p r o p r i
figliuoli, è c e r t a m e n t e un a t t o che richiede
u n ' e s a l t a z i o n e dello spirito. Ora in questo
m o m e n t o i d e p u t a t i e la Camera h a n n o il
dovere di utilizzare t u t t o questo sforzo,
t u t t a questa esaltazione del sentimento e
della idea del sacrifìcio di sè stessi per altri, per cercare di scuotere rivoluzionariam e n t e questa vecchia, rugginosa macchina,
che è lo S t a t o italiano, per cercare di rinn o v a r e t u t t o dalle f o n d a m e n t a , non lentam e n t e a colpi di lima, ma f a c e n d o uno
strappo, come un gigante che schianta dalle
sue basi l'ostacolo che i n g o m b r a la via. E
per ricostruire, bisogna al regime del favore
sostituire il regime della giustizia, bisogna
f a r e sì che alle l o t t e di interesse p r i v a t o ,
con cui ciascuno t e n t a di danneggiare l'altro pel suo vantaggio, si sostituisca l'unione
delle forze che vuole l'esaltazione di t u t t o
il popolo per il fine del benessere comune,
e a tale scopo occorre r i n n o v a r e le leggi,
l'amministrazione...
M O R E L L I - G U A L T I E R O T T I . E i costumi.
M A R C H E S A T O . ...e i costumi soprat u t t o . Si p o t r à f a r e questo 1 Non lo so,
certo questo noi a b b i a m o il dovere di t e n tare, e perciò la partecipazione dei nostri
uomini al Governo è giustificata.
Ah ! l ' o n o r e v o l e Modigliani sorride mefistofelicamente.
Con quali forze voi f a r e t e
t u t t o questo 1 ? sembra egli dire. Con le forze
del popolo italiano - gli rispondo - e sop r a t t u t t o con le forze del proletariato...
Camera dei
TORNATA DEL
1° LUGLIO
Deputati
1916
M O D I G L I A N I . Ma non p o t e t e farlo
con l'onorevole M e d a !
M A R C H E S A N O . P e r c h è no? L'onorevole Meda è là m o m e n t a n e a m e n t e per dim o s t r a r e un f a t t o che ha la sua g r a n d e ed
utile i m p o r t a n z a , per d i m o s t r a r e che i cons e r v a t o r i h a n n o ormai in I t a l i a un esercito
intero, un vero esercito organizzato.
M O D I G L I A N I . Non è vero !
M A R C H E S A N O . Sì, è l'esercito dei cattolici che possono scendere nella l o t t a con
p r o p r i e forze; così che non v'è più bisogno
per i Governi di p a r t e conservatrice di cercare il voto, come hanno f a t t o per t r e n t a
a n n i , da questa p a r t e della Camera a base
di favori d a n d o all'uno un a p p a l t o per u n a
c o o p e r a t i v a , all' a l t r o m a g a r i il suffragio
universale. No, non vi è più bisogno di
questo: ora hanno le loro legioni perchè c'è
u n p a r t i t o cattolico che a c c e t t a le aspirazioni nazionali, e questo giova alla sincerità
delle lotte politiche avvenire d ' I t a l i a ! (Vive
approvazioni).
Lo ripeto, le forze nostre noi le prender e m o nel popolo, e s o p r a t t u t t o nel proletar i a t o . Io non so quali siano e se v e r a m e n t e
esistano quei c o n t a d i n i a cui si è rivolto ind i g n a t o l'articolo d e l l ' o n o r e v o l e B o n o m i , i
c o n t a d i n i che c a n t e r e b b e r o oscene canzoni
c o n t r o l'esistenza stessa d e l l ' I t a l i a ; ma se
ci sono, io dico che non essi rappresentano
il p r o l e t a r i a t o e t a n t o meno il p r o l e t a r i a t o
socialista. Il p r o l e t a r i a t o e il p r o l e t a r i a t o
agrario s o p r a t t u t t o , è r a p p r e s e n t a t o da
quelle altre centinaia di migliaia di contadini che recatisi in America a guadagnarsi
n o n le migliaia di pesos con dei discorsi,
ma il pane sudato col lavoro della f r o n t e ,
e lasciarono il loro lavoro e vennero a t t r a verso gli Oceani c a n t a n d o liete canzoni
d ' a m o r e e dopo a b b r a c c i a t o il vecchio padre e i figli, corsero alle t r i n c e e a combattere per la s a n t a causa della P a t r i a inc o n t r o alla m o r t e , sempre c a n t a n d o canzoni d ' a m o r e (Applausi)-, a dare il sangue
e la vita all'Italia che loro nulla sinora ha
d a t o . Sì, essi scrivono nel libro d'oro della
p a t r i a , col sangue, la nobiltà dei loro dir i t t i . Essi li richiederanno, questi loro diritti, sono d' accordo con l'onorevole Zibordi e bisogna l a r g a m e n t e loro concederli.
E s i c u r a m e n t e bisogna stare dalla p a r t e
loro, ma in questo non c'è nulla di pericoloso, di temibile, di apocalittico. E se anche,
per il raggiungimento di questi diritti, dovesse avvenire la rivoluzione, ben v e n g a :
a v r e b b e una causa s a n t a ; e dare il sangue
per essa è a l t r e t t a n t o nobile, come darlo
_ H024 —
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIV - l
a
Camera dei Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1° LUGLIO 1 9 1 6
sui contestati bastioni della nostra patria.
(Interruzioni da una parte dell'estrema sinistra).
Tutti coloro che oggi sono per scuotere
il sistema attuale che degrada l'Italia in
un piccolo paese, sono rivoluzionari, tutti
coloro che lottano per mantenere questo
sistema, qualunque sia il nome di cui si
ammantano, sono conservatori e retrogradi.
Questa è la verità. (Interruzioni dall' estrema
sinistra — Commenti).
Ad ogni modo, quello che occorre è la
unione di tutte le forze nazionali per la
guerra.
Diceva il collega Treves: a che invocare
questa unione ì Gli austriaci sono forse alle
porte d'Italia? Io non tengo conto di quei
pochi chilometri di territorio che occupano
ancora, perchè ho fede che li ricacceranno
le baionette dei nostri. Ma se gli austriaci
non sono alle porte, sono dentro l'Italia,
onorevole Treves. [Approvazioni — Commenti — Interruzioni del deputato Treves).
Sì, onorevole Treves, ci sono, e non per
colpa di alcuno ; per retaggio dei mille
anni di servitù e dei trenta anni di alleanza. Li troverete nelle Università dove
si scimmiotta il metodo, il sistema, lo sminuzzamento tedesco, che dà grandi frutti
in Germania, dove è naturale, ma che non
dà frutti, trapiantato sotto la vivacità del
nostro sole. (Approvazioni).
E si ritrova nei grandi alberghi, dove
pullula il cosmopolitismo delle prostitute
che si entusiasmano davanti ad un ritratto
colla firma del Kaiser, come tu, amico Treves, davanti ad un articolo dell' Hasnack
sul Berliner Tageblatt. Dovunque in Italia
si è diffuso questo inconsulto ed esagerato
ossequio per tutto ciò che è tedesco. Ed
anche i nostri migliori, anche quelli che
si battono valorosamente, che danno il loro
sangue senza misura, dicono: ma il tedesco! pigliarsela col tedesco ! Noi, che siamo
tanto inferiori!
No, perdio! Noi siamo più piccoli perchè siamo in ginocchio; alziamoci, e saremo più grandi di loro. (Applausi — Interruzione del deputato Treves).
Certo, anche tra i nostri alleati di oggi
sono dei potenti. La Francia geniale, la
vecchia Inghilterra, la Eussia sterminata,
sono popoli giganti; noi dobbiamo essere i
loro eguali. Per questo, però, per essere
uguali, bisogna tendere l'arco di tutte le
nostre forze, bisogna cooperare con tutto
il nostro sangue.
E dunque, quando qualche opera ha
l'effetto di attenuare le nostre forze, di diminuirle, di denigrarle, quest'opera è diretta contro l'Italia! (Vivissimi
applausi
— Interruzioni e rumori da una parte dell'estrema sinistra).
TURATI, La guerra è contro l'Italia!
MARCHESANO. La guerra fu contro
l'Italia, come fu contro la Francia, contro
l'Inghilterra, contro il Belgio, come contro
tutti i popoli di libertà.
La guerra non fu voluta neanche dal
popolo tedesco.
La Germania fu trascinata alla guerra
dalle piccole cricche di coloro che su di essa
imperano col sistema feudale. Non tanto
dal militarismo. Il militarismo è l'effetto.
Quello che portò la guerra è l'antitesi fra
lo sviluppo commerciale ed industriale della
Germania e il dominio politico d'una piccola casta di nobili : di gente per cui il presente non egiste e che solo nella lotta cruenta
ha la ragione del suo dominio. Questa piccola casta feudale e i suoi clienti vollero la
guerra. Quando Treves parla di re mostri,
padroni della vita e della morte dei loro
sudditi, della pace e della guerra, non parla
certo di Vittorio Emanuele III, un uomo che
espone lealmente la sua vita.... (Vivissimi
applausi — Grida di: Viva il Re!) ....Si
tratta di altri sovrani, i quali hanno quello
orrendo potere appunto perchè hanno d'intorno l'organizzazione feudale.
E questa nostra santa guerra - non lo
vedete! - è contro di loro. (Approvazioni).
L'onorevole Turati dice che quando si
grida: viva la guerra, si grida un nonsenso,
perchè nessuno vuole la guerra eterna.
E quando si grida abbasso la guerra, anche questo è un non senso, perchè nessuno
vuole la pace ad ogni costo. Si vuol dire :
abbasso l'odio, evviva l'amore.
Ma noi (non è questa la questione adesso),
noi non discutiamo a Bisanzio, discutiamo a
Roma, non parliamo di fatti astratti, non
siamo in una accademia. Oggi, quando si
grida : viva la guerra, il grido significa;
evviva la nostra guerra. E quando si grida:
abbasso la guerra, significa: abbasso la nostra guerra. E perciò questo grido è delittuoso.
Ma, perchè finisca la guerra, cioè il regno della prepotenza e il trionfo della forza
e ad esso possa succedere l'èra del trionfo
e del diritto e della pace che sogna Morgari, non vi è che un mezzo solo: picchiare
sodo e a lungo. (Approvazioni — Commenti).
Atti
—
Parlamentari
LEGISLATURA X X I V -
la
SESSIONE -
11025
—
DISCUSSIONI -
Q u e l l a c o n v e r s i o n e , della q u a l e p a r l a v a
l ' o n o r e v o l e T r e v e s , era cosa, di cui p u ò essere p e r p a r t e sua o r g o g l i o s o , p e r c h è è dov u t a alla m a g n i f i c a r e s i s t e n z a f r a n c e s e a
V e r d u n , a l l e m i g l i a i a di m a r i n a i inglesi,
c h e g i a c c i o n o in f o n d o al m a r e per string e r e la G e r m a n i a in una morsa, è d o v u t a
a l l a R u s s i a , m a a n c h e al s a n g u e dei nostri
figli, che l o t t a t o sulle A l p i , è d o v u t a alla
e r o i c a c o n d o t t a dei m a r i n a i , c h e f a n n o ,
come quell'eroe carducciano, che elegge a
¡gè il d o v e r e , e d o n a a l t r u i la g l o r i a . {Applausi).
D u n q u e a l l a c o n v e r s i o n e di H a r n a e k
c o n t r i b u i r o n o a n c h e i nostri f u c i l i , i n o s t r i
c a n n o n i , e s t a t e t r a n q u i l l i che, se s a p r e m o
p i c c h i a r sodo, se le b a i o n e t t e serviranto.0
al l o r o scopo e c a c c e r a n n o d a l l a n o s t r a
p a t r i a il n e m i c o , e i t e d e s c h i s a r a n n o cos t r e t t i a r i t o r n a r e nei loro confini, a n c h e
gli a l t r i i n t e l l e t t u a l i t e d e s c h i si c o n v e r t i r a n n o ( V i v i applausi) e n o n d u b i t o c h e in
quell'ora sarete convertiti anche voialtri.
(Benissimo!
—
Siride).
M a , i n s o m m a , la q u e s t i o n e è u n a sola :
la sola m a n i e r a p e r d i s t r u g g e r e la g u e r r a è
q u e l l a di b a t t e r s i . Q u a n d o uno s p a d a c c i n o
p r o v o c a la g e n t e , il solo m o d o per liber a r s e n e è, n o n di i n v o c a r e q u e l l a m a g n i fica cosa, che è la i n c o l u m i t à d e l l a v i t a
u m a n a , ma di b a t t e r s i con lui e di rompergli !a t e s t a . Se a noi m a n c a l ' e s e r c i z i o
delle a r m i , a b b i a m o però saldo il c u o r e . N o i
v i n c e r e m o il c o m u n e n e m i c o se saremo d ' a c c o r d o , p e r c h è l ' I t a l i a è s t a t a s c h i a v a dello
s t r a n i e r o p e r mille a n n i a p p u n t o per la divisione d e g l i a n i m i dei suoi figli.
I o c r e d o che d i v i s i o n e non e-ista a f f a t t o ,
ma di essa b i s o g n a t o g l i e r e p u r le a p p a r e n z e . H o l e t t o che nelle t a s c h e dei prigionieri t e d e s c h i era un p r o c l a m a , che prom e t t e v a ai s o l d a t i non solo il saccheggio di
V e r o n a e di V e n e z i a , m a il goditi)ento fin a n c o delle d o n n e d ' I t a l i a .
{Commenti).
D i t e m i , dopo ciò, se v i p u ò essere un
i t a l i a n o , che n o n dia t u t t a la sua v i t a ,
t u t t o il suo sforzo, t u t t a la sua a n i m a p e r
i m p e d i r e che questo a v v e n g a . ( V i v i s s i m i
applausi).
Ma, o n o r e v o l i c o l l e g h i , q u e s t o i t a l i a n o
* o n e s i s t e , c o m e n e l l a l i n g u a n o n esiste la
p a r o l a che lo q u a l i f i c h e r e b b e . P o s s i a m o essere divisi d a interessi, da r a n c o r i , da idee1,
da o d i m a g a r i , m a v ' è u n a cosa che ci uaisce : il g r a n d e a m o r e a l l a n o s t r a m a d r e
«omune, alla b e l l a , a l l a g r a n d e , alla glob o s a n o s t r a p a t r i a . {Vivissimi
e prolungati
applausi — Moltissime
congratulazioni).
Camera
dei
TORNATA DEL 1 ° L U G L I O
Deputati
1910
P R E S I D E N T E . S e g u e l ' o r d i n e del g i o r n o
dell'onorevole Miliani, sottoscritto anche
d a g l i o n o r e v o l i Cassin, G r a b a u , M o l i n a ,
Sitta, Frisoni, Di Mirafiori, Leonardi, Ciacci,
Patrizi, Sarrocchi e Sioli-Legnani:
« L a C a m e r a , c o m p i a c e n d o s i che la pol i t i c a a g r a r i a sia s t a t a presa in g i u s t a cons i d e r a z i o n e nelle d i c h i a r a z i o n i del G o v e r n o ,
confida :
che s a r a n n o a d o t t a t e a f a v o r e d e l l a
medesima p r o v v e d i m e n t i i quali valgano a
lenire le c o n s e g u e n z e dello s t a t o di g u e r r a ;
e c h e sarà resa stabile l ' a u t o n o m i a del
Ministero di a g r i c o l t u r a , a f f i n c h è a q u e s t o
importante ramo dell'economia nazionale
siano per l ' a v v e n i r e a s s i c u r a t i t u t t i i m e z z i
necessari al suo n a t u r a l e s v i l u p p o ».
M I L I A N I . R i n u n z i ò a svolgerlo.
P R E S I D E N T E . S e g u e l ' o r d i n e del g i o r n o
dell'onorevole Cugnolio:
« L a C a m e r a r i t i e n e c h e il G o v e r n o d e b b a
p r o v v e d e r e ai bisogni d e l l a g u e r r a col pres t i t o f o r z o s o ».
C U G N O L I O . Rinunzio a svolgerlo.
PRESIDENTE.
T u t t i gli ordini di 1
g i o r n o sono s t a t i così s v o l t i , o sono decaduti.
D o p o la c h i u s u r a d e l l a discussione gener a l e ne sono s t a t i p r e s e n t a t i a tri t r e , che
q u i n d i n o n possono essere svolti; m a solt a n t o messi a p a r t i t o , se i p r o p o n e n t i v i
insistono.
N e do l e t t u r a . I l ] rimo è degli o n o r e v o l i
Dello Sbarba, Vignolo, Soleri e Spettino:
« L a C a m e r a , a f f e r m a n d o la p r o p r i a fiduc i a nel G o v e r n o , c o n f i d a c h e i desideri rec e n t e m e n t e espressi per la f o r m a z i o n e di
Commissioni p a r l a m e n t a r i di c o l l a b o r a z i o ne, t r o v e r a n n o il p r o p r i o s o d d i s f a c i m e n t o
c o n l ' a s s e g n a z i o n e ai ministri senza p o r t a f o g l i o di f u n z i o n i i s p e t t i v e , c o n la f a c o l t à
di g i o v a r s i d e l l ' a i u t o di c o m p e t e n z e t e c n i che d e n t r o e f u o r i il P a r l a m e n t o ».
I l secondo è d e l l ' o n o r e v o l e D a r i , s o t t o scritto a n c h e d a g l i o n o r e v o l i S t o p p a t o ,
Indri, Corniani, De Capitani, Tosti, R o m a nin-Jacur, Reggio, Petrillo, Degli Oddi,
C a v a z z a , Codacci-Pisanelli, Benaglio e De
Amicis :
« L a C a m e r a a p p r o v a le d i c h i a r a z i o n i
del G o v e r n o e p a s s a a l l ' o r d i n e del g i o r n o ».
Il terzo, sottoscritto dagli onorevoli
Cao-Pinna, Frisoni, Pennisi, Marciano, L a russa, D i Mirafiori, B a l s a n o , D e n t i c e , V i gnolo, Joele, Carboni, Galli, Molina, Delle
Aiti Parlamentari
LEGISLATURA XXIV - l
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11026
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Camera dei Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1° LUGLIO 1916
Piane, Manfredi e Gazelli, è del seguente
tenore :
« La Camera approva le dichiarazioni
del Governo e passa all'ordine del giorno ».
Prego l'onorevole Presidente del Consiglio di esprimere il suo avviso sui singoli
ordini del giorno, e di dichiarare se e quali
di essi egli accetti.
BOSELLI, presidente del Consiglio. (Segni di viva attenzione). Dopo il patriottico
ed infiammato discorso dell'onorevole Marchesano, che tanto commosse la Camera,
il discorso migliore dovrebbe limitarsi a
dire che il nostro Ministero palpita dei medesimi sentimenti che hanno ispirato l'onorevole Marchesane, che noi vogliamo ciò
che l'onorevole Marchesano ha invocato:
la gloria e la vittoria della Patria con la
concordia di tutti i cittadini. (Vive approvazioni).
Ma io ho il dovere di dare alcune risposte agli oratori. Sarò brevissimo. Ho
ascoltato tutti gli oratori con attenzione
viva ed assidua, e tutti li ringrazio. Eingrazio coloro che dichiararono la loro fiducia nel Ministero, ringrazio i deputati
che parlarono come oppositori, perchè, valorosi maneggiatori degli strali parlamentari, li hanno adoperati molto umanisticamente. ( Vìva ilarità).
Io non posso rispondere a parte a parte
a tutti gli oratori, ma dico a tutti che nessuna delle idee che palesarono nei loro discorsi sarà dimenticat i, nè da me nè dai
miei colleghi.
Quanto alle questioni di finanza, ha risposto pienamente ieri il collega del tesoro,
enunciando così il risultato felice degli
sforzi fatti, come le previsioni fidenti, ed
ha aggiunto ammonizioni di patriottica
virtù, che, sgorgate dal suo patriottismo,
trovarono eco spontanea e sincera in questa
Camera.
Quanto ai gravi problemi dell'agricoltura, io non mi intratterrò intorno ad essi:
tutti gli oratori manifestarono tanta meritata fiducia nel ministro di agricoltura,
che non è mestieri ch'io li rassicuri circa
l'opera sua.
lo non seguirò discorrendo degli ordinamenti della sanità militare, perchè, se riforme occorrono, a queste riforme attenderà il ministro della guerra. Ed è nel nostro Gabinetto Leonardo Bianchi tale uomo
di autorevole competenza, che presterà all'uopo validi consigli.
Nè mi intratterrò a dire della opportunità che negli acquisti militari si proceda
con quel concerto fra l'amministrazione
della guerra e l'amministrazione dell'agricoltura del quale parlò ieri l'onorevole
Dugoni.
Delle colonie parleremo a suo tempo.
[Ilarità). Quanto alle pensioni di guerra,
sarà questo un argomento cui il Governo
rivolgerà sollecita e larga e particolare e
giusta attenzione, confortato anche dagli
studi dotti e preziosi che intorno a simili
provvidenze andò e va svolgendo da qualche
tempo l'onorevole Luigi Bava, vigile, sollecito, efficace promotore delle giuste ed
urgenti riforme.
Per i richiamati già disse ieri il collega
del tesoro che giornalmente si spende lasomma di due milioni, e se sarà mestieri
meglio assicurare che le forme delle concessioni dei sussidi sieno corrispondenti
sempre alla giustizia e al bisogno, al di
sopra degli inconvenienti che possono nascere per le parzialità locali, il Governo
penserà anche a questo, e penserà a tutto
ciò che si possa fare per i provvedimenti
benefìci a quei profughi dei quali più oratori hanno parlato con calde e commosse
raccomandazioni.
L'onorevole Turati ancora una seconda
volta o una terza... non lo so bene, tornò
sull'argomento della censura, argomento
molto diffìcile; e neppure intorno ad esso
è questo il momento che io possa fare lungo
discorso.
La censura non è un'istituzione permanente: è un'istituzione che va giudicata
come di equ 1 brio instabile, direi così, secondo gli atteggiamenti che le circostanze
prendono successivamente, secondo i tempi.
È una questione nella,quale la ragione politica si incontra con la ragione giuridica.,
il diritto della patria col diritto della libertà.
Occorre trovare dei limiti, ed io posso
assicurare la Camera che la censura, istituzione necessaria in tempo di guerra, sarà
mantenuta in quei limiti che il senso giuridico e patriottico dell'onorevole Orlando
saprà tracciare e stabilire. (Commenti).
Se c'è qualche equivoco, lo spiego...
{No! no!) Rispetto agli internati l'onorevole »Turati fece due specie di questioni:
una generale e una di immediata esecuzione.
Quanto alla questione generale nulla
c'è da ripetere oltre quanto la Camera
ha già consentito in un voto precedente.
Atti
11027
Parlamentari
LEGISLATURA
XXIY
-
Ia
SESSIONE -
—
DISCUSSIONI -
Egli, intanto, immediatamente, domanda
©he siano t r a t t e a l v e r o , s i n c e r o , p i e n o
e f f e t t o le promesse f a t t e d a l l ' o n o r e v o l e Sal a n d r a . O r a io posso a s s i c u r a r e , a n o m e di
t u t t o il G o v e r n o e del m i n i s t r o O r l a n d o in
p a r t i c o l a r e , che quelle p r o m e s s e d a t e d a l
ministro S a l a n d r a s a r a n n o , se g i à n o n lo
f u r o n o , p i e n a m e n t e eseguite.
D i p o l i t i c a estera p a r l a r o n o p a r e c c h i
©olleghi. N o n n o m i n o a l c u n d e p u t a t o in
modo p a r t i c o l a r e , p e r c h è n o n v o r r e i diment i c a r n e q u a l c u n o . Si disse che il m i o c o l l e g a
degli esteri è un m i n i s t r o m u t o . {Si
ride).
Nè io v o r r e i essere a l suo fianco un ministro l o q u a c e . (Si ride). M a la C a m e r a sa c h e
il mio c o l l e g a se h a m u t a la f a v e l l a , ha
e l o q u e n t i s s i m o l ' a n i m o q u a n d o si t r a t t a di
sentire, di f a r sentire la g r a n d e z z a d e l l a
patria e di d i f e n d e r l a a l t a m e n t e .
{Applausi).
L a C a m e r a sa c h e il ministro d e g l i esteri
se t a c e l u n g a m e n t e , q u a n d o esce d a l suo
silenzio, diffonde per l ' I t a l i a e per il m o n d o
quel Libro Verde, c h e f u il più g r a n d e do®umeoto d e l l a n o s t r a g u e r r a . ( A p p l a u s i ) .
Posso r i s p o n d e r e a l l ' o n o r e v o l e T r e v e s
che gli i m p e g n i già presi r i s p e t t o agli accordi e c o n o m i c i p e r i t e m p i d o p o la g u e r r a ,
saranno m a n t e n u t i .
All'onorevole Agnelli, rispetto all'esport a z i o n e , a r g o m e n t o di m o l t i s s i m e d i f f i c o l t à ,
a n d a t o fin a d o r a m e n o m a l e di q u e l l o
©he t a l o r a si d i c e , n o n o s t a n t e i n c o n v e nienti che di c e r t o ci f u r o n o , s o g g i u n g o
che a n c h e p e r q u e s t a m a t e r i a si f a r à t u t t o
il possibile p e r c h è le cose c o r r i s p o n d a n o
al desiderio da lui espresso. R i e s a m i n e r ò
t u t t o ciò c h e di p i ù efficace si possa f a r e
per la p r o p a g a n d a ; b e n c h é io c r e d a che
la p r o p a g a n d a m i g l i o r e sia q u e l l a che ciascuno di noi può f a r e d i r e t t a m e n t e , c h e
la p r o p a g a n d a dei G o v e r n i v a l g a assai
meno della p r o p a g a n d a d e l l a p u b b l i c a opi' nione.
E d io v o r r e i che t u t t i imitassero l ' e s e m pio di q u e i n o s t r i . c o l l e g h i che, c o m e il collega A g n e l l i , si r e c a r o n o a f a r e c o n f e r e n z e
in v a r i paesi.
ISToi a b b i a m o d e n t r o la C a m e r a e f u o r i
uomini v a l o r o s i c o n la p e n n a e con le orazioni: f a c c i a n o essi q u e s t a p r o p a g a n d a , e
sarà la m i g l i o r e d e l l e p r o p a g a n d e p e r c h è
®iò che più g i o v a è ciò che esce s p o n t a n e o
dall'animo, e ciò che gli a s c o l t a t o r i s a n n o
che n o n è cosa d ' i n c a r i c o , m a è cosa di
Proprio i m p u l s o , d ' i s p i r a z i o n e p r o p r i a . ( A p provazioni)i.
L ' o n o r e v o l e G a s p a r o t t o suscitò la questione dei prigionieri, q u e s t i o n e la q u a l e
Camera
TORNATA DEL
dei
I o LUGLIO
Deputati
1916
t o c c a il c u o r e di t u t t i noi e che c e r t a m e n t e
d a r à l u o g o a t u t t e le v i g i l a n z e e a t u t t e
le p r o v v i d e n z e c h e possono o c c o r r e r e . A b b i a m o delle s o c i e t à b e n e f i c h e , che si occup a n o di q u e s t a g i u s t a e a f f e t t u o s a sollecit u d i n e verso i nostri prigionieri.
T e s t é a b b i a m o a f f e r m a t o c o m e da p a r t e
d e l l ' I t a l i a si d i a n o t a l i e s e m p i c h e b a s t e r e b b e fossero, a n c h e in p a r t e , i m i t a t i .
E q u a n t o al r a c c o g l i e r e i d o c u m e n t i c h e
d i m o s t r a n o la c i v i l t à d e l l a n o s t r a g u e r r a
di f r o n t e alle b a r b a r i e della g u e r r a altrui,,
il suo p e n s i e r o è t a l e c h e o n e l l ' uno o nell ' a l t r o m o d o d e v e essere a c c o l t o .
G i à il C o m i t a t o n a z i o n a l e per la storia
d e l r i s o r g i m e n t o r a c c o g l i e t u t t i i docum e n t i della n o s t r a g u e r r a e già r a d u n ò
m o l t i d o c u m e n t i che si r i f e r i s c o n o a ciò
cui a l l u d e v a il c o l l e g a G a s p a r o t t o . V o r r à
dire che n e l l ' uno o n e l l ' a l t r o m o d o si dov r à m e t t e r e p i ù e f f i c a c e m e n t e in luce la
p a r t e delle b a r b a r i e altrui, c h e t a n t o cont r a s t a con la c i v i l t à n o s t r a .
{Approvazioni).
10 n o n seguo l ' o n o r e v o l e M o r g a r ì . E g l i
ha d e t t o che p a r l a v a in C o m i t a t o s e g r e t o ;
e p o i c h é v e d o d i n a n z i a me la s o l e n n e
p u b b l i c i t à della C a m e r a n o s t r a , io n o n posso
i m m a g i n a r e di essere in un C o m i t a t o seg r e t o e perciò n o n posso seguirlo nelle sue
d i s s e r t a z i o n i . {Ilarità —
Approvazioni).
L ' I t a l i a , e p e r c i ò il suo G o v e r n o , h a n n o
i n d u b b i a m e n t e il d o v e r e di t e n e r e in p a r t i c o l a r e c o n t o q u e l l e c i t t à , quelle t e r r e ,
quelle p o p o l a z i o n i c h e s u b i r o n o e subiscono
i d a n n i m a g g i o r i . G i à il mio p r e d e c e s s o r e
a Venezia fece consimili dichiarazioni.
P a r e c c h i c o l l e g h i ci h a n n o p a r l a t o d e l l e
c ' t t à del V e n e t o , dei p a e s i c h e sono a l confine d o v e si c o m b a t t e e che t a n t o s o f f r o n o .
I l d e p u t a t o P a e e t t i ed il d e p u t a t o F a c c h i n e t t i ci p a r l a r o n o d e l l a c o s t a a d r i a t i c a ; e d
il d e p u t a t o P a c e t t i ha s v o l t o un p r o v v i d o
p r o g r a m m a che r i g u a r d a non s o l a m e n t e ì
p r o v v e d i m e n t i i m m e d i a t i , ma a n c h e quelli
a v v e n i r e per ciò che l i f l e t t e i l a v o r i necessari sia nello s v i l u p p o delle f e r r o v i e , sia
p e r i p o r t i della c o s t a a d r i a t i c a .
11 discorso d e l l ' o n o r e v o l e P a c e t t i d e v e
essere e sarà t e n u t o in p a r t i c o l a r e c o n s i d e razione.
I l c o l l e g a L e m b o ci ha p a r l a t o di Bari,,,
c i t t à che m e r i t a t a n t o p o i c h é h a d a t o p r o v e
di p a t r i o t t i s m o a l l ' I t a l i a in o g n i t e m p o e
t a n t o r e c e n t e m e n t e h a sofferto.
Il collega Cotugno parlò non solamente
d e l l a sua T r a n i , m a parlò delle c o n d i zioni di t u t t e le P u g l i e . L e P u g l i e i n f a t t i , .
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIV - l
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Camera dei Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1° LUGLIO 1 9 1 6
si affrettarono a seguire la via del progresso, così nell'agricoltura, troppo presto
trasformandosi, così nello sviluppo dato
con tanto slancio di incivilimento alle proprie città, quelle Puglie che specialmente
da tre anni soffrono per l'invasione di animali più che perversi all'agricoltura, che
soffrono in questo momento per la mancanza delle sementi, che soffrono per quei
fatti che l'onorevole Cotugno ci ha qui ricordati, rispetto così alle condizioni dei proprietari come alle condizioni dei contadini
anche in ordine ai contratti agrari colà
vigenti, di qu> Ile Puglie le quali con la serenità delle loro pianure senza angoli ricordano così bene l'armoniosa idealità italiana come con il loro mare additano le
vocazioni dell'Italia per l'avvenire. (Vive
approvazioni).
Ma che cosa è il Ministero nazionale !
Permettetemi un ricordo: quando,ungiorno,
l'onorevole Canepa, in un suo discorso, ha
effigiato il 'lini-tero nazionale la Camera
10 ha fragorosamente applaudito. Che cosa
significava quell'applauso ì A parer mio un
sentimento di concordia, perchè il Ministero nazionale non è un Ministero da scriversi e da insegnarsi nei libri di diritto
costituzionale, è un Ministero che corrisponde ad un momento storico del nostro
paese. ( Approvazioni). È un Ministero che, io
vorrei dire, personifica quell'eloquenza patriottica che più volte l'onorevole Cappa ha
fatto risuonare in quest'aula. Ed ecco come
concepisco il Ministero nazionale. (Commenti).
E perciò chi non sente la nostra guerra,
chi non sente tutta la santità della nostra
guerra,-tutti sentono la guerra nel desiderio
che il paese vinca,-chi non sente la guerra
ardentemente, non può sentire che cosa sia
11 Ministero nazionale, perchè esso è il,Ministero della concordia per la guerra e per
la vittoria. ( Vive approvazioni — Applausi).
Ed allora così essendo, l'onorevole Treves mi concederà di dirgli che egli ha spostato la questione. Io sono uso a seguire
studiosamentei suoi discorsi perchè, quando
io intendo, mi pare di leggere, come in
anni passati, le polemiche di Marx ove dalla
realtà dei fatti, sorge l'ideologia e dalla
antitesi scaturisce la critica. E da Marx
mi pare singolarmente temprato il nobile
« forte ingegno dell'onorevole Treves, che
ben so per altro consapevole e partecipe
degli svolgimenti e delie variazioni onde
la dottrina del maestro prosegue.
Egli ha descritto che cosa sia il Governa
costituzionale parlamentare in sè, secondo
la concezione sua, e poi ha detto che la con cordia è la negazione di questo Governo.
Così egli ragionava elevando il suo assunta
alla dignità essenziale di un principio necessario indeclinabilmente e eoo magistrale
ed eloquente ideologia oltrepassava il fatto
presente.
E quando mi condannò come eretico del
diritto costituzionale io sentii entro me
stesso quasi uno sgomento, ma subito pensai all'Inghilterra e all'esempio che di là
venne, e di quel paese non si è mai sentito
dire che sia eretico nel diritto costituzionale. (Appr-vazioni).
Ma questo Ministero ha' un altro compito: quello di chiamare ad una più larga
e viva partecipazione al Governo tutti i
partiti e tutte le tendenze. Si è detto e
ripetuto che le Commissioni, così dette di
sorveglianza, di controllo, o come si vogliano appellare, siano state abbandonate,
perchè qualcuno degli uomini che mi hanno
fatto l'onore di entrare nel gabinetto parlo dell'onorevole Sonnino - ha voluto ciò
come condizione assoluta. Ora affermo alla
Camera che nessuno dei miei colleghi ebbe a
porre la condizione di abbandonare le Commissioni di controllo, perchè io fin dal primo
momento che mi provai a sciogliere la crisi,
sono partito dal principio che non dovessero ammettersi le Commissioni di controllo
{Commenti), così come non le aveva ammesse il Ministero precedente.
E perchè ? Perchè, onorevole Treves,
esse contraddicono a quelle istituzioni costituzionali, eh' ella prese a fondamento
della sua critica arguta, potente, cortese.
Le nostre istituzioni non ammettono le
Commissioni di controllo; e poi, immaginate
pure che si potessero conciliare, il che non
credo, teoricamente, colle nostre istituzioni,
come eserciterebbero l'azione loro !
Saranno Commissioni per informazioni ?
e allora le persone che ne fanno parte saranno vincolate dal segreto, e in quest®
caso le cose di Governo invece di essere a
conoscenza di un numero più limitato* di
persone verranno a sapersi da un numero
maggiore e non si comprende l'utilità che
ne deriverebbe. Simili Commissioni hanno
un voto consultivo sempiicemente e noa
contano nulla, o hanno voto deliberativo «
eliminano o sconvolgono o attenuano la
responsabilità ministeriale. Sarebbero dei
ministri che non governaao, avrebbero una
— 11029 —
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIV -
la
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
azione nella pubblica cosa senza alcuna responsabilità.
(Commenti).
E non è una oligarchia, onorevole Treves, quella che si è stabilita col Ministero
nazionale, poiché maggiore oligarchia sarebbe quella di Commissioni le quali non
avrebbero alcuna responsabilità, non si sa
bene che cosa dovrebbero deliberare, e
intanto non lascierebbero più intera l'opera
del Governo.
Ecco il perchè le Commissioni, non so
come dire, se di controllo o di vigilanza,
non si sono accolte.
10 spero che la Camera consenta in questo concetto, che è molto meglio vi sia un
maggior numero di uomini al Governo rappresentanti di t u t t i i partiti, ma con opera
continua, con responsabilità propria, anziché esservi intorno al Governo degli enti
con azione interrotta e senza responsabilità.
(Approvazioni).
Oltre alla più larga partecipazione dei
diversi partiti al Governo, questo si varrà
della cooperazione di tutti coloro che nel
Parlamento o nel paese hanno speciali competenze.
11 collega Agnelli ci parlava del volontariato civile. Noi l'invochiamo e molto ci
gioverà. Non bastano le competenze, che
non chiamerò burocratiche perchè è una
parola pregiudicata, non bastano le competenze dei funzionari permanenti, occorre
che l'opera del Governo si illumini e si
ravvivi continuamente mercè la competenza
speciale di coloro che operosi nella vita del
paese sanno e veggono e praticano molte
•cose.
E ieri quando l'onorevole I)tigoni proponeva che si sentissero per deteiminare i
prezzi e gli acquisti militari persone competenti intorno al ministro di agricoltura
•e al ministro della guerra, pensavo che
1 amico e collega Raineri riterrà molto utile
di seguire questo consiglio non nuovo per
lui, che già cominciò a richiedere simili cooperazioni di uomini di speciale competenza.
{Approvazioni
—
Commenti).
E qui, prossimo alla fine, dirò all'onorevole Giacomo Ferri che io, modesto culfcore
di studi storici, so quanto sia diffìcile
scrivere la storia, anche cercandola nei documenti degli archivi. Peggio scrivere la
cronaca della crisi. E posso assicurarlo che
quando si indugiò a parlare della storia
elle crisi, ha seguito delle informazioni
antastiche, non corrispondenti alla realtà
ei fatti che si sono svolti da parte mia e
a me d'intorno. Egli si dilettò
a fare con
Camera dei Deputati
TORNATA DEL 1° LUGLIO 1 9 1 6
molta vivacità ed anche con molta arguzia
dei profili.
Ora nel mio profilo, del quale gli sono
gratissimo, c'è una parola che, pel posto
in cui ho l'onore di essere, non mi è sembrata tale da poterla accogliere come caratteristica per l'azione mia. Egli disse che
io sono un uomo lodato per la mia mitezza. (Ilarità — Commenti). Sentendo quel
suo aggettivo, io mi sono ricordato dell'incontro che fece Dante nel Purgatorio,
con quel signore di Atene, che era « benigno
e mite » il quale, con volto temperato, gli
disse ciò che intendeva per mitezza.
Che farem noi a chi mal ne desini,
Se quei che ci ama è per noi condannato ?
Ciò significa che la mitezza si deve adoperare verso coloro che amano, cioè, in
questo caso, verso coloro che amano la patria e che seguono da buoni italiani le aspirazioni di questo amore; ma che si devono
combattere t u t t i coloro che male desiderano rispetto ai diritti, alle libertà, alla
gloria, alla vittoria della patria nostra,
dentro e fuori d'Italia. E d io assicuro la
Camera che, nonostante la mia indole mite
e la mia mite età (Ilarità),
se venissero
giorni nei quali questa mitezza si dovesse
cambiare in t u t t e le forme del vigore troverei nel mio sentimento e nelle mie idealità tale vigore da scordarmi di essere stato
un uomo mite. (Bravo ! —
Applausi).
Io ho fiducia, onorevole Zibordi, che non
vedrò mai sorgere quelle barricate delle
quali ella ci ha parlato. Le barricate contro i nemici, e speriamo che non ne occorrano mai più, sì; e Milano insegnò, nel 1848,
e quelle barricate furono gloriose. Ma le
barricate t r a cittadini e cittadini, mai più.
(Approvazioni).
Perchè può essere certo
l'onorevole Zibordi che non solo questo
Governo, ma qualunque Governo sarà a
questi banchi non dimenticherà i doveri
verso le classi lavoratrici delle città e delle
campagne. (Approvazioni
—
Applausi).
E noi questo dovere adempiremo nel
modo più pronto, più equo, più valido che
ci sia concesso di fare. Poiché scopo nostro
supremo è la pacificazione, la concordia
sociale in t u t t e le sue forme (Vive
approvazioni), la pacificazione e la concordia sociale che è la prima vittoria entro i confini
della patria, per assicurare la vittoria su
le orde nemiche. (Vive
approvazioni).
Se la Camera consente nei pensieri da
me esposti, che rappresentano i propositi
del Ministero, ci suffraghi e ci conforti col
Atti
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV -
— 11030 —
I a SESSIONE -
DISCUSSIONI -
suo voto pieno, aperto, sincero, sicuro voto
di fiducia.
Giova sempre ai Governi essere forti di
u n largo appoggio del P a r l a m e n t o : nell'istante in cui siamo è necessario. La Camera, il P a r l a m e n t o , non è, onorevole Turati, quella moglie incomoda, che si cerca
di tenere nascosta e di rim ndare il più
presto che sia possibile al celato focolare
domestico, Non lo è. Io vivo qui con essa
d a q u a r a n t a c i n q u e anni e so e vedo che
si ringiovanisce sempre. E mentre noi domandiamo che la Camera ci conceda uno
spazio di esercizio finanziario corrispondente a ciò che le consuetudini nostre e
l ' a n d a m e n t o dell' Amministrazione raccomandano, m e n t r e domandiamo ciò, può
essere certo l'onorevole T u r a t i che t u t t e le
volte che ci p o t r à occorrere, per i supremi
interessi della P a t r i a , la parola viva - e
direi il bacio, per m a n t e n e r m i nel paragone (Viva ilarità), se fossimo u n a n i m i - l a
parola desiderata di questa consorte non
importuna, che è la Camera dei d e p u t a t i ,
noi la chiameremo, noi ci rivolgeremo ad
essa. (Vivissime
approvazioni).
Ora prego i proponenti degli ordini del
giorno di accogliere (quelli che possono
farlo) le mie preghiere. L'onorevole P a c e t t i
di certo consente di ritirare l'ordine del
del giorno presentato, volendo r a m m e n t a r e
q u a n t o ho detto.
Non oso dire all'onorevole T u r a t i di ritirare il suo. (Si ride).
Ai collega F a c c h i n e t t i fo eguale preghiera. Fo eguale preghiera al collega GrossoCampana, il quale t r o v e i à modo intendendosi col ministro di agricoltura di sciogliere insieme con l'onorevole Dugoni il
dissenso che esiste t r a loro rispetto al prezzo
del f r u m e n t o . (Si ride).
Prego l'onorevole Cotugno di ritirare il
suo ordine del giorno.
Eguale preghiera fo al collega Lembo,
eguale preghiera al collega Eoi. E d eguale
preghiera al collega Federzoni, anche per
la ragione che gli dissi, che non voglio fare
il ministro loquace.
Uguale preghiera rivolgo al collega
Schiavon ed al collega Gasparotto, poiché
ci siamo t r o v a t i d'accordo. Credo che il
d e p u t a t o Morgari abbia mirato più a fare
una dichiarazione di principi che a provocare un voto della Camera sul suo ordine
del giorno e perciò spero che lo ritirerà. I l
collega Zibordi spero che vorrà fai e altrett a n t o . Al d e p u t a t o Tovini rivolgo uguale
preghiera. All'onorevole deputato Marche-
Camera d i Deputati
TORNATA DEL 1° LUGLIO
1916
sano ricordo che abbiamo f a t t o t a n t a eco
ai sentimenti manifestati colla sua calda
eloquenza, e credo vorrà ritirare il suo ordine del giorno.
Pregherei l'onorevole Camera, che ringrazio non solo delle parole, che mi ha
rivolto, ma anche del ricordo della « D a n t e
Alighieri », poiché egli può essere certo
che non cesso dall'esserne anche spiritualmente il Precidente; pregherei l'onorevole
Dari coi suoi amici, l'onorevole Cao-Pinna
e 1 onorevole Teso di formare dei loro ordini del giorno un ordine del giorno solo,
sul quale il Ministero porrà la fiducia che
invoca dalla Camera e che confida di ottenere. (Vivissimi e prolungati
applausi).
P R E S I D E N T E . Come la Camera ha
udito, l'onorevole Presidente del Consiglio
a c c e t t a gli ordini del giorno presentati dagli onorevoli Dari e Cao-Pinna, ed altri
colleghi; ed invita gli onorevoli Teso e
Camera ad associarsi ad essi. Poiché però
questi ordini del giorno sono quasi identici, t u t t o si ridurrebbe ad aggiungere i
nomi degli onorevoli Teso e Camera a quelli
dei firmatari degli ordini del giorno CaoP i n n a e Dari.
B O S E L L I , presidente del Consiglio. Chiedo di parlare.
P R E S I D E N T E . Ne ha facoltà.
B O S E L L I , presidente del Consiglio. Non
spetterebbe a me formulare l'ordine del
giorno che li unisca t u t t i e q u a t t r o insieme,
ma mi pare che il concetto di quegli ordini del giorno sia questo : la Camera approva le dichiarazioni del Governo. (Afpravazioni).
P R E S I D E N T E . D u n q u e l'onorevole Presidente del Consiglio invita i proponenti di
questi ordini del giorno di formulare un
ordine del giorno così concepito : « La Camera approva le dichiarazioni del Governo ».
I n t a n t o domanderò agli onorevoli proponenti degli altri ordini del giorno se li
mantengano, o li ritirino.
L'onorevole Pacetti 1 ?
(Non è presente).
L'onorevole T u r a t i ?
T U R A T I . Siccome il mio ordine
giorno non è sostanzialmente respinto
Governo, e credo anzi ch'egli voglia
stanzialmente a t t u a r l o , e poiché non
chiesi da esso dichiarazioni ma fatti,
tenderò i f a t t i ; e non insisto perchè
votato.
(Approvazioni).
del
dal
soriatsia
Atti
Parlamentan
LEGISLATURA XXIV - I
— 11031
A
Camera dei üepiáktP
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL I
P E E S I B E N T E . L' onorevole Facchinetti ì
FACCHINETTI. Lo ritiro.
P R E S I D E N T E . L' onorevole GrossoCampana %
(Non è presente).
L'onorevole Cotngno !
COTUGNO. Lo ritiro.
P R E S I D E N T E . L'onorevole Lembo?
L E M B O ! L O ritiro.
P R E S I D E N T E , L'onorevole Roi?
ROI. Prendo atto delle promesse del
Governo e ritiro il mio ordine del giorno.
P R E S I D E N T E . L'onorevole Camera?
CAMERA. Lo ritiro, associandomi a quello degli onorevoli Dari e Cao-Pinna.
P R E S I D E N T E . L'onorevole Federzoni?
F E D E R Z O N I . Lo ritiro.
P R E S I D E N T E . L'onorevole Dugoni?
(Non è presente).
L'onorevole Teso ?
TESO. Lo ritiro, associandomi a quello
degli onorevoli Dari e Cao-Pinna.
P R E S I D E N T E . L'onorevole Schiavon?
SCIIIA YON. Lo ritiro.
P R E S I D E N T E . L' onorevole Gasparotto ?
GASPAROTTO. Lo ritiro.
P R E S I D E N T E . L'onorevole Morgari?
MORGARI. Lo ritiro.
P R E S I D E N T E . L'onorevole Zibordi ?
ZIBORDI. Lo ritiro. ,
P R E S I D E N T E . L'onorevole Tovini?
TOVINI. Lo ritiro.
P R E S I D E N T E . L'onorevole Marchesano ?
MARCHESANO. Lo ritiro.
P R E S I D E N T E . Tutti gli ordini del giorno sono quindi stati ritirati e la Camera
è invitata a votare sul seguente ordine del
giorno concordato fra gli onorevoli Dari e
Cao-Pinna, a cui si sono associati gli onorevoli Teso e Camera, e sottoscritto anche
dagli onorevoli Corniani, Stoppato, De
Amicis, De Capitani, Tosti, Romanin-Jacur,
Reggio, Petrillo, Arrigoni, Cavazza, Codacci-Pisanelli, Benaglio, Frisoni, Vignolo, Dentice, Renda, Joele, Pennisi, Carboni, Marciano, Galli, Larussa, Molina, Di Mirafìori,
Delle Piane, Balsano, Manfredi, Gazelli,
Vaccaro, Celesia, Mondello e Berlingieri:
« La Camera approva le dichiarazioni
del Governo e passa all'ordine d( 1 giorno ».
Veniamo ora alle dichiarazioni di voto.
O
LUGLIO 1&16>
Ha chiesto di fare una dieliiariazione di
voto l'onorevole Pantano.
Ne ha facoltà.
PANTANO. La parola del gruppo radicaie - che sin dalla prima ora, conscio delia
propria parte di responsabilità nei cimenti
della Patria, ebbe di essi maturato fermo
proposito, sicura costante fiducia - vuol
essere oggi, per mio mezzo, di fronte alla
nuova situazione politica, non tanto una
dichiarazione di voto quanto l'espressione
di un f rvido augurio. (Vivi rumori— Conversazioni).
L'augurio commosso è per la Patria :
ma passa necessariamente attraverso i componenti il nuovo Gabinetto, il cui compito
eccez onalmente alto e arduo ha corrispettivo nella piena fiducia che è insieme delega al Governo - non dico del controllo
parlamentare, che vogliamo anzi maggiormente fattivo - ma di quella più diretta
collaborazione dei due rami del Parlamento
per mezzo delle Commissioni, quale era stata
prospettata.
Voi avete già, onorevole Presidente del
Consiglio, segnato questo compito eia sua
correlativa responsabilità nelle dichiarazioni che la Camera ha accolto con tanto
entusiasmo : compito che non si arresta
alla impresa delle armi, ma riflette ogni
altra difesa economica e politica della
nazione, tanto pel periodo bellico quanto
per quello immediatamente successivo.
Infatti la mutua integrazione dei due
problemi ( Vivi rumori) - quello della guerra
e quello del dopo-guerra, solidali fra loro si impone ormai al nostro come agli altri
Governi col carattere delia più assoluta
urgenza; e la Conferenza economica di Parigi, dopo quella militare e diplomatica, ne
è la prova più luminosa.
Con quella noi siamo usciti fortunatamente dalla concezione assente sta che, ritenendo prematura durante il periodo bellico una previdente preparazione economica per l'ora della pace, ci avrebbe esposti
più tardi a danni irreparabili.
E rispondono, al nuovo orientamento,
nelle dichiarazioni dell'onorevole Boselli
sia il proposito di una maggiore preparazione industriale, a cui gioverà certamente
la preannunziata int; nsifìcazione dell'insegnamento professionale e popolare, sia la
coraggiosa iniziativa di riforme intese a!
rinnovamento morale ed economico del
contadini, sia la creazione dei nuovi Ministeri in piena rispondenza ai cresciuti bisogni e alle constatate necessità dell'ec©-
Atti Parlamentari
LEGISLATURA X X I V -
— 11032
la
SESSIONE -
-
s
DISCUSSIONI -
n o m i a nazionale: t u t t a u n a visione complessiva dei più alti ed i n c a l z a n t i problemi
della v i t a nazionale espressa sinteticamente
dal n u o v o Gabinetto, a p p e n a insediato, con
le significanti parole con cui l'onorevole
D e N a v a , assumendo la direzione del Dic a s t e r o del lavoro, indicava quale immed i a t o supremo dovere del Governo da un
lato: l'organizzazione e il c o o r d i n a m e n t o
di t u t t e le energie industriali, commerciali
ed operaie del Paese per contribuire effic a c e m e n t e al conseguimento della v i t t o r i a ,
e d a l l ' a l t r o la preparazione alacre delle
condizioni per le quali le industrie, il commercio ed il lavoro nazionali possano, al
finire del conflitto, affermarsi e svilupparsi
con crescente successo.
(Rumori).
Conosco le ragioni di questi rumori e
perciò non li c o m m e n t o ! Ma, onorevoli
colleglli, lasciatemi p a r l a r e .
Voci. Ai v o t i ! ai v o t i !
P R E S I D E N T E . Ma che cosa vuol dire
q u e s t o inutile g r i d a r e : Ai voti!... F a c c i a n o
silenzio, e non mi impediscano di f a r e il
mio dovere. E l ' a , onorevole P a n t a n o , cont i n u i ; ma la prego, t e n g a conto del regol a m e n t o , che a m m e t t e solo u n a succinta
dichiarazione.
P A N T A N O . Ma ad a f f r o n t a r e e risolvere
q u e s t i ed altri formidabili problemi, a com i n c i a r e da quelli posati dalla Conferenza
di P a r i g i , non b a s t a l ' o p e r a singola e unil a t e r a l e di questo o quel Ministero. Occorre
che con la stessa genialità con la quale int u i s t e , nella composizione del G a b i n e t t o ,
il bisogno di u n ' a z i o n e coordinatrice di
t u t t e le varie energie dello S t a t o per le
supreme rivendicazioni nazionali, s a p p i a t e
a n c h e a r m o n i z z a r e e coordinare t u t t i gli
elementi di cui lo S t a t o può disporre, nel
c a m p o della produzione e dei traffici, per
f a r l i convergere fin da ora, con m o t o sim u l t a n e o , verso gli obbiettivi radiosi che
vogliamo, che dobbiamo raggiungere a n c h e
nel campo economico e sociale. ( A p p r o v a zioni ~ Commenti — Rumori).
P R E S I D E N T E . F a c c i a n o silenzio, onorevoli colleghi !
P A N T A N O . Paese e P a r l a m e n t o a t t e n d e r a n n o con piena fiducia la realizzazione
delle solenni promesse con cui a v e t e voluto
che il Ministero nazionale rispecchiasse sin
d a l primo i s t a n t e i bisogni e i propositi del
p o p o l o italiano.
La via che vi a p p a r e c c h i a t e a percorrere è senza dubbio aspra e faticosa ; ma
voi, col discorso a l t o e v i b r a n t e dell'onorevole Boselli, a v e t e d i m o s t r a t o di i n t e n d e r e
Camera dei
TORNATA DEL 1 ° LUGLIO
Deputati
1916
t u t t a la bellezza ideale di quest'epica l o t t a
nella quale l ' i m m a g i n e dell'Italia, r e s t i t u i t a
alle ragioni e t e r n e dell'essere suo e della
sua favella, (Commenti — Conversazioni)
si
f o n d e e si c o n f o n d e con la visione luminosa
della giustizia i n t e r n a z i o n a l e .
Mai come in q u e s t ' o r a la dignità del
p o t e r e f u missione e sacrificio, apostolato
ed azione ad un tempo.
Mostratevi degni della f o r t u n a che vi
associa in questo m o m e n t o alle supreme
vicende della P a t r i a ; e noi, sicuri interp r e t i dell'ani ma nazionale, vi sorreggeremo
coi nostri voti concordi, vi accompagneremo coi nostri p a l p i t i migliori. Ma più
ancora vi a c c o m p a g n e r à la riconoscenza di
q u a n t i h a n n o oggi lo sguardo rivolto ai
confini sacri della P a t r i a , ai c o m b a t t e n t i
nostri, figli del Mezzogiorno e del Settentrione, di ogni classe e di ogni fede, che la
concordia nazionale h a n n o reso v e r a m e n t e
effettiva, consacrandola.col sangue eroico
f e c o n d a t o r e della maggior g r a n d e z z a d'Italia, della giustizia e della civiltà nel mondo.
(Applausi a sinistra —
Congratulazioni).
P R E S I D E N T E . H a f a c o l t à di parlare
l'onorevole C o l a j a n n i per f a r e u n a dichiarazione di v o t o .
C O L A J A N N I . Onorevoli colleghi, io vi
chiedo come speciale f a v o r e pochissimi mom e n t i di a t t e n z i o n e . N o n ho rinunziato
alla parola, perchè a v e v o r i c e v u t o l'incarico dai miei amici politici di svolgere un
ordine del giorno e n o n potei svolgerlo per
un incidente. H o quindi la responsabilità
di dovere p o r t a r e il loro pensiero qui dentro.
Comincio col m a n d a r e un saluto ad Antonio S a l a n d r a , perchè in lui riconosco
l ' uom o energico che ha compreso il bisogno, il d o v e r e i m p e l l e n t e di prender p a r t e
a questa g r a n d e guerra che è la più grave
rivoluzione che forse a b b i a visto la storia.
(Bravo!) Il saluto a S a l a n d r a mi riconduce
alla piena fiducia d e l l ' a t t u a l e Ministero che,
per bocca del suo illustre ed eloquentissimo
P r e s i d e n t e , ha s a p u t o r i c o n f e r m a r e il fermo
i n t e n d i m e n t o di c o n t i n u a r e quella politica
di g u e r r a che ci deve c o n d u r r e alla vittoria contro gli austriaci, e s o p r a t t u t t o contro
i tedeschi (Bravo!), che i veri nemici della
civiltà non sono gli austriaci ma i tedeschi.
(Benissimo!)
Voci. T u t t i e due !
C O L A J A N N I . Con questa dichiarazione
di fiducia n e l l ' a t t u a l e Ministero, debbo dic h i a r a r e u n a benevola diffidenza verso 1 onorevole Sonnino. Altri gli ha a t t r i b u i t e
intenzioni e colpe che credo assolutamente
Atti
11033 —
'Parlamentari
LEGISLATURA XXIV -
l a SESSIONE -
DISCUSSIONI -
non abbia; ma da Ini, dai sno mutismo
ormai d i v e n t a t o celebre (Sì ride) mi sarei
atteso una sola parola che ci avesse d e t t o
perchè non siamo a n c o r a in guerra legale
con la Germania. (Commenti prolungati —
Rumori).
Onorevoli colleghi, io non posso individuare coloro che f a n n o r u m o r e di f r o n t e a
questa mia proposizione: s o p e r ò che molti
di coloro che r u m o r e g g i a n o qui d e n t r o ,
fuori m a n i f e s t a n o gli stessi miei intendimenti.
(Commenti).
D e t t o questo, debbo m a n d a r e le mie
sincere congratulazioni al d e p u t a t o Ciriani
il quale, da cristiano e da cattolico, ha sap u t o rispondere a quell'onorevole Tovini, il
quale v o r r e b b e abbassare l ' I t a l i a sino aì
p u n t o di f a r concedere al P a p a il d i r i t t o
di sedere in un f u t u r o Congresso della
pace. (Applausi all' estrema sinistra — Rumori da altri banchi — Commenti
prolungati).
Ed ora, senza p o t e r m i più estendere
sulla n a t u r a della n o s t r a guerra (che non
è semplicemente u n a g u e r r a per l'irredentismo e non deve e non può essere una
guerra per l'imperialismo, perchè io non
arrivo a comprendere oggi u n ' I t a l i a imperialista) n e l l ' a f f r e t t a r m i , come ho promesso,
alla conclusione, debbo dichiararvi, con
moltissimo mio dolore, di dover dissentire
dal Presidente del Consiglio, il quale ha respinto la proposta delle Commissioni parlamentari p r e s e n t a t a ed a n c h e r i c o r d a t a
dal nostro ordine del giorno.
Onorevole P r e s i d e n t e del Consiglio, voi
che con t a n t a n o b i l t à a v e t e r i c o r d a t o le
necessità del m o m e n t o a coloro che invocano u n diritto costituzionale n o r m a l e in
tempi di eccezione, sullo stesso a r g o m e n t o
dirò: « Come p o t e t e negare le Commissioni
in t e m p i eccezionalissimi ? » Non mi fo illusioni. Le Commissioni d'oggi non p o t r e b bero essere c e r t a m e n t e ' q u e l l e della Convenzione del 1793(Commenti),ma> le Commissioni
oggi potrebbero avere u n a g r a n d e funzione
stimolatrice e le Commissioni forse avrebbero scoverto e consigliato i p r o v v e d i m e n t i
per evitare t u t t i quegli errori, pei quali il
paese ha risentito e sente t a n t i dolori e
t a n t e amarezze.
Queste ultime p a r o l e in favore delle
Commissioni mi inducono a conchiudere e
conchiudo non in n o m e mio, ma in nome
dell'esercito, in nome dei p a d r i che hanno
i loro figli, che a b b i a m o i nostri figli, sui
campi di b a t t a g l i a , in nome del paese : vi
Prego di applicare la giustizia anche di
f r o n t e agli uomini che f a n n o la guerra ! I n
Camera dei
Deputati
TORNATA DEL 1° LUGLIO 1 9 1 6
nome di t u t t i , in nome della salute della,
p a t r i a , vi chiedo compensi rapidi e merit a t i per coloro che h a n n o f a t t o il loro dovere; ma a coloro che hanno m a n c a t o al loro
dovere non a c c o r d a t e pensioni, ma applicate le leggi e c o n d a n n a t e l i s e v e r a m e n t e ,
come la coscienza pubblica vi d o m a n d a !
(Vivissime approvazioni — Applausi — Congratulazioni).
P R E S I D E N T E . H a facoltà di parlare«
l'onorevole Dari p e r f a r e u n a dichiarazione
di voto.
D A R I . Lasciatemi invocare la vostra
tolleranza cortese, onorevoli colleghi, per
adempiere con poche e r a p i d e parole l'incarico di p o r t a r e al n u o v o Min stero il saluto del p a r t i t o liberale della Camera. (Commenti).
Non è il saluto delle armi. Noi, è vero,
v o t a m m o s c h i e t t a m e n t e contro l'apertura^
della crisi, in buona compagnia, del resto,,
della maggior p a r t e dei componenti l ' a t t u a l e g a b i n e t t o ; non esitiamo però ad esprimere il compiacimento pel modo onde la.
crisi è s t a t a risoluta per merito p r i n c i pale del magnifico nocchiero, forte, fervid o
e sagace. Egli ha rafforzato il vecchio
tronco ministeriale con taluni più giovani,
più rigogliosi innesti (Commenti),
i quali,
a d u n a n o t u t t i i colori più n e t t a m e n t e distinti dell'iride p a r l a m e n t a r e .
Orbene, onorevoli signori, noi non t u r b a
alcun dubbio che questi valorosi colleghi
presto si f o n d a n o nel solo tricolore della
patria, per dare t u t t o il fervore dell'opera,
loro egregia alla purissima fiamma della
nostra guerra, la quale sovrasta di t a n t o
t u t t i i p r o g r a m m i speciali dei singoli p a r t i t i .
È d u n q u e un armistizio encomiabile delle
competizioni all'interno al solo benefìcio
della guerra contro il nemico di t u t t i . È
un nobile esperimento di p a t r i o t t i s m o e di
lealtà politica, al quale noi dobbiamo credere e crediamo senza riserva.
D a questi banchi, già segnati e d e c o r a t i
dalla gloria del sacrifìcio supremo, da q u e sti banchi non sorgerà mai altro voto che
questo ardentissimo, che è anche un a t t o
di fede: la fede f e r m a cioè che il nostro
Governo volgerà ogni sforzo, ogni studio,,
ogni ambizione al solo fine di rendersi d e gù o dell'epica virtù dei nostri c o m b a t t e n t i ,
degno dell'attesa vittoria che è in marcia,,
sicura, completa, t r i o n f a l e ! (Vivissimi
applausi a destra e al centro —
Congratulazioni).
P R E S I D E N T E . H a facoltà di parlarel'onorevole Abisso.
— 11034 —
Atti Parlamentàri
LEGISLATURA XXIV -
l
a
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
ABISSO. Vi rinunziò.
P R E S I D E N T E . Ha facoltà di parlare
l'onorevole Salomone.
SALOMONE. Yi rinunzio.
P R E S I D E N T E . Ha facoltà di parlare
l'onorevole Badaloni.
BADALONI. Voglia la Camera consentirmi una breve dichiarazione di voto.
Di fronte alla mutata situazione politica
e parlamentare, all'avvento al Governo di
uomini che, in quest'ora solenne della vita
nazionale, raccolgono intorno a sè così largo
consenso dell'Assemblea, ad alcuni dei quali
non solo comunione di parte politica, ma
antica e profonda consuetudine di pensiero
e di sentimenti mi lega, la necessità mi è
imposta di dire le ragioni del mio voto che
i precedenti miei voti contrari non basterebbero ad illuminare.
Da ciò io sempre rifuggii, perchè sempre
ritenni che le voci isolate dovessero tacere
nell'ora delle grandi manifestazioni della
vita del Paese.
Oggi una parola, una sola parola, è necessaria.
Io non credo - voglia la Camera consentirmi questa dichiarazione - che sentimento di italianità e di patria possa essere
In alcuno più alto di quello ch'esso sìa in
me: la fede, che è stata e rimane la fede
della mia vita, fede di giustizia e di fraternità fra gli uomini, fede di abnegazione
•e di sacrifìcio - che anche in quest'ora non
può non essere da voi rispettata, perchè è
sacra per t u t t i ogni fede, quando per essa
si è lottato e sofferto - questa stessa fede
non consente a me, credo a nessuno consenta, d'invocare, come noi facciamo, l'avvenire, senza che la nostra voce risvegli
nella coscienza nostra gli echi profondi
del passato ; d'invocare la umanità, senza
«che l'invocazione risvegli nelle anime nostre
le voci profonde di italianità e di patria.
{Bene! Bravo!)
Perciò, al pari di ciascuno di voi, onorevoli colleghi, io intendo e sento tutto ciò
che dì grandezza e di giustizia è neile rivendicazioni nostre nazionali ; al pari di
ciascuno di voi, intendo e sento che vi è
«ma legge superiore, umana, universale, di
<eui t u t t i egualmente dobbiamo essere assertori e difensori : il diritto dei popoli a disporre di sè ; al pari di ciascuno di voi,
intendo e sento tutto ciò che di grande, di
¿nobile, di generoso è nell'atteggiamento
«degli uomini - dai colleghi-nostri agli umili
eroi o s c u r i - c h e la coscienza di difendere
©olle armi la integrità della patria, e ad un
Camera dei Deputati
TORNATA DEL 1° LUGLIO
1916
tempo la civiltà e la libertà umana, hanno
consacrato colla donazione assoluta di sè,
che è la forma più alta di virtù civile ed
umana ; (Benissimo !) al pari di ciascuno
di voi, finalmente io intendo e sento questa
religione di patria, fatta di gratitudine reverente per i nostri eroici soldati, che è
nell'anima di ogni italiano. (Bravo!)
Tutto questo io intendo e sento : posso
anche pensare, augurare, sperare, che l'esito finale di questa guerra che insanguina
il mondo possa essere, debba essere, tutta
la giustizia, t u t t a la libertà, tutto quello
che, pure in mezzo ai suoi orrori, noi invochiamo attraverso le lagrime del dolore e
della speranza.
Ma, se per giungere a tutto questo, è necessario tanto dolore umano, tanto strazio
umano, tanto sangue e tanto pianto; se la
immane tragedia che desola il mondo, se la
guerra è necessaria ; se il mio voto è dunque
la consacrazione di infinite vite al sacrifìcio
supremo ; io sento che qualche cosa in me
insorge, più forte di me, più forte delle ragioni che odo, un sentimento superiore,
che mi richiama a t u t t a la mia vita, a tutta
la ragione della mia vita e mi grida: no.
(Commenti animati).
Per questo, onorevoli colleghi, e per questo solamente, darò il mio voto contrario.
(Commenti).
Ma, poiché non è questo mio povero
voto che potrà deprecare il corso degli
avvenimenti, consentitemi di porre fine a
queste mie povere parole, augurando all'Italia nostra le maggiori fortune, e a voi,
signori del Governo, quella suprema di essere artefici degli eventi che - dopo la vittoria delle armi
in un'ora meno lontana di quella che ora non sia dato presagire, vi chiamino a segnare la pace :
una pace che instauri veramente e durevolmente tra le nazioni la giustizia, tra gli
uomini, la civiltà del lavoro. (Applausi da
una parte dell'estrema sinistra — Congratulazioni).
P R E S I D E N T E . Ha facoltà di parlare
l'onorevole Berenini per fare una dichiarazione di voto.
B E R E N I N I . Il voto del gruppo socialista riformista, in nome del quale ho l'onore di parlare, è così chiaramente determinato dalle cose che non ha bisogno certo
delle mie parole per essere un'altra volta illustrato. Noi fummo tra i primi, l o r i c o r d o
teste l'illustre Presidente del Consiglio, a invocare l'avvento del Governo n a z i o n a l e .
Esso è presente, a lui mandiamo il nostro sa-
Atti
—
Parlamentari
LEGISLATURA X X I V -
l
a
SESSIONE -
11035
—
DISCUSSIONI -
luto: a lui, perchè oggi, così come a noi si è
a n n u n c i a t o , e per la composizione sua e per
le parole v i b r a n t i di sincerità a l t a e sicura
del P r e s i d e n t e , non possiamo a v e r e esitazione a l c u n a nel credere che esso a d e m pierà p u n t u a l m e n t e l'enorme c o m p i t o , che
gli è affidato.
Si è detto, e p o t è avere in ciò ragione di
p r e o c c u p a z i o n e l ' a n i m o di t u t t i , che il Governo nazionale potesse significare la paralisi anziché il r i n v i g o r i m e n t o della nazione. Ma a dissipare la p r e o c c u p a z i o n e
basta una c o n s t a t a z i o n e : non è una amalg a m a di p a r t i t i politici diversi, i quali
si siano r a c c o l t i a c o m p o r r e un G o v e r n o
per p o r t a r v i entro i loro sforzi onde predomini il criterio differenziale che ognuno di essi d a l l ' a l t r o distingue, m a sono
t u t t i i p a r t i t i della Camera; i quali h a n n o
v e r s a t o nel G o v e r n o soltanto quello che
ognun d'essi ha con ogni altro in c o m u n e :
l ' a m o r e , la d e v o z i o n e alla P a t r i a , la coscienza, !a c o n s a p e v o l e z z a intera del diritto pel quale la P a t r i a è in guerra, non
per sè soltanto, ma per la c i v i l t à . E allora,
questi uomini, s t r e t t i in questo p a t t o , affidano il Paese e la Camera che la concordia i n v o c a t a dei partiti, per cui ora
sono necessarie molte rinuncie, sarà al Governo non in simbolo s o l t a n t o , ma in a t t o
rappresentata.
P e r o c c h é signori, e qui si somma la ragione precipua della fede, della fiducia che
abbiamo nel G o v e r n o nazionale, esso è
composto nella sua a t t i v i t à di g r a n d i abnegazioni i n d i v i d u a l i e di grande e vigorosa azione, e q u a n t o più g r a n d e sarà la
abnegazione e t a n t o più ognuno di noi dim e n t i c h e r à quello che è della sua p a r t e e
quello che per la sua p a r t e v o r r e b b e , ma
ad altro non i n t e n d e r à nel suo pensiero,
nel suo animo, nei suoi propositi, che alle
esigenze imperiose del m o m e n t o , che passerà, ma che è presente, g r a v e e t r a g i c o ,
rappresenta come una raffica r i v o l u z i o naria, che passa sopra la v e c c h i a E u ropa a rinsaldarvi le f o n d a m e n t a di quelle
libertà, nelle q u a l i t u t t i i p a r t i t i p o t r a n n o
a l t a m e n t e , l i b e r a m e n t e , sicuramente incontrarsi nel libero cozzo delle loro competizioni, p u r c o n s e r v a n d o , per la divina coscienza i m m a n e n t e del bene, l'idealità suprema della giustizia, della b o n t à , dell'uguaglianza u m a n a . E quando voi che siete
al G o v e r n o ci d a r e t e questo segno t a n g i b i l e ,
e non ne dubito, di questa g r a n d e a b n e g a zione dinanzi all'ora che v o l g e , a v r e t e adempiuto il vostro c o m p i t o e lo a v r e t e adem-
Camera dei
TORNATA DEL 1° LUGLIO
Deputati
1916
piuto in t u t t e quelle f o r m e , le quali si
indirizzano così alla p r e p a r a z i o n e della
guerra, come alla solidarietà s t r e t t a , int i m a coi nostri alleati, per significare al
mondo che non c o m b a t t i a m o per noi solt a n t o , non c o m b a t t i a m o per una c o n q u i s t a ,
o una difesa, o una integrazione territoriale, ma c o m b a t t i a m o per un interesse più
alto, per una difesa, per una conquista più
g r a n d e che è il sublime ideale che v o i rapp r e s e n t a t e in questo simbolo di c o n c o r d i a
(Approvazioni).
Si è d e t t o che è un Ministero senza colore. E b b e n e , il vostro è il colore della patria. Sono i tre colori che voi porterete
alla v i t t o r i a con fede sicura. (Approvazioni
a sinistra).
P R E S I D E N T E . H a f a c o l t à di parlare
l'onorevole Lucci.
L U C C I . L e c o m u n i c a z i o n i del G o v e r n o
dànno a f f i d a m e n t o che, cessata la politica
i n t e r n a del G a b i n e t t o c a d u t o , sia il paese
r i c o n d o t t o alia pacificazione degli animi.
D o b b i a m o questo f e r m a m e n t e o t t e n e r e , che
la libertà di pensiero e di s t a m p a , il r i s p e t t a
alle sovrane p r e r o g a t i v e del P a r l a m e n t o ,
l ' a l l o n t a n a m e n t o dalle c a r i c h e p u b b l i c h e
degli i m b o s c a t i materiali e morali che fomentarono la discordia civile e l ' i n g e r e n z a
larga e p e r m a n e n t e sull'impiego del p u b blico d e n a r o , saranno impegni d ' o n o r e per
un G o v e r n o che sente la suprema g r a v i t à
dell'ora. Ma il dissidio ideale verso gli assertori della guerra p e r m a n e in noi e ogni
giorno d i v e n t a più profondo, e il nostro
v o t o resta sempre contrario.
Q u e s t a d i c h i a r a z i o n e che io faccio è firm a t a anche dai d e p u t a t i S a n d u l l i , Vigna Jf ,
B a r b e r a e C h i a r a v i g l i o . (Commenti).
P R E S I D E N T E . H a f a c o l t à di parlare
l'onorevole Gambarotta.
G A M B A R O T T A . Sono c o n v i n t o che
l ' a t t u a l e P r e s i d e n t e del Consiglio sia sincer a m e n t e persuaso del dovere di badare non
ai passati dissidi sulla o p p o r t u n i t à o sulla
non o p p o r t u n i t à d e l l ' i n t e r v e n t o del nostro
paese nella guerra e u r o p e a , ma alla necessità di concordia. E per ciò v o t e r ò la
fiducia nelle intenzioni dell'odierno Ministero.
(Commenti).
P R E S I D E N T E . P r o c e d i a m o ora alla v o t a z i o n e dell'ordine del giorno degli onorevoli D a r i e Cao P i n n a , che il G o v e r n o h a
d i c h i a r a t o di a c c e t t a r e , e sul q u a l e ha posto la questione di fiducia.
Su questo ordine del giorno, che, ripeto,
è così concepito : « L a C a m e r a a p p r o v a le
dichiarazioni del G o v e r n o e passa a l l ' o r -
Atti
11036 —
Parlamentan
LEGISLATURA XXIV -
l
a
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
dine del giorno », è s t a t a chiesta la votazione nominale dagli onorevoli Caputi, Corniani, Di F r a n c i a , Di Scalea, Tosti, E o t a ,
Rispoli, G a e t a n o Mosca, Montresor, Malliani, Caccialanza, Eoi, Lucernari, Grabau,
Arrigoni e Torlonia.
Coloro i quali lo a p p r o v a n o risponder a n n o Sìy quelli che non lo a p p r o v a n o risponderanno No.
E s t r a g g o a sorte il nome del d e p u t a t o
dal quale comincerà la chiama.
(Fa il
sorteggio).
Comincerà dal nome dell' onorevole
Cappa.
Si faccia la c h i a m a .
L I B E R T I N I GESUALDO,
segretario,
fa la chiama.
Rispondono Sì :
Abbruzzese — Abisso — Abozzi — Agnelli — Agnesi — Aguglia — Albanese —
Alessio — Altobelli — A m a t o — Amici
Giovanni — Amici Yenceslao — Ancona —
Angiolini — Appiani — Arcà — A r l o t t a
— Arrigoni — A r r i v a b e n e — A r t o m —
Astengo — Auteri-Berretta.
Balsano — B a r n a b e i — Barzilai — Basile — B a t t a g l i e r i — Battelli — Bellati —
Belotti — Benaglio — Berenini — Berlin gieri — Bertarelli — Bertesi — B e r t i —
Bertolini — B e t t o n i — Bevione — Bianchi
L e o n a r d o — Bianchi Vincenzo — Bianchini
— Bignami — Bissolati — Bonacossa —
Bonicelli — Bonino Lorenzo — Bonomi
I v a n o e — Bonomi Paolo — Borromeo —
Borsarelli — Boselli — B o u v i e r — B o v e t t i
— Brezzi — B r u n o — Buccelli — Buonini
Icilio — B u o n v i n o .
,
Cabrini — Caccialanza — Calisse— Gall a m i — C a m a g n a — Camera — Camerini
— Cameroni — Campi — Canepa — Canev a r i — C a n n a v i n a — Cao-Pinna — Capaldo
— Capece-Minutolo — Capivamo — Caporali — Cappa — Caputi — Carboni — Carcano — Caron — Cartia — Casalegno —
Casciani — Caso — Casolini A n t o n i o —
Cassin — Cassuto — Cavagnari — Cavazza
— Gavina — Ceci — Celesia — Centurione
— Cermenati — Chiaradia — Chidichimo
— Chiesa — Chimienti — Ciacci Gaspero
— Ciappi Anselmo — Cicarelli — Ciccarone
— Ciccotti — Cicogna — Cimati — Cimorelli — Cioffrese — Ciriani — Cirmeni —
Ciuffelli — Cocco-Ortu — Codacci-Pisanelli
— Colajanni — Colonna Di Cesarò — Colosimo — Comandini — Compans — Congiu
Camera dei
TORNATA D E L 1° LUGLIO
Deputati
1916
— Corniani — C o t t a f a v i — Cotugno — Credaro — Crespi — Cucca.
Da Como — Daneo — Danieli — D a r i
— De Amicis — De Bellis — De Capitani
— De Felice-Giuffrida — Degli Occhi —
Del Balzo — Delle P i a n e — Dello Sbarba
— De N a v a Giuseppe — De Nicola — Dentice — De Ruggieri — De Yargas — De
Yito — Di B a g n o — Di C a m p o l a t t a r o —
Di Caporiaeco — Di F r a n c i a — Di Frasso
— Di Mirafìori — Di R o b i l a n t — Di Saluzzo — Di S a n t ' O n o f r i o — Di Scalea —
Di Stefano — Dorè — Drago,
F a c c h i n e t t i — Faelli — Falcioni — Falconi G a e t a n o — Falletti — F a r a n d a —
F a u s t i n i — Fazzi — Federzoni — F e r a —
Finocchiaro-Aprile — F o r n a r i — Foscari
— F r a d e l e t t o — Frisoni — F r u g o n i — Fumarola.
Gallenga — Galli — Galli ni — Gambar o t t a — Gargiulo — Gasparotto —• Gaudenzi — Gazelli — Gerini — Giacobone —
G i a m p i e t r o — Giaracà — Ginori-Conti —
Giordano — Giovanelli Alberto — Giovanelli E d o a r d o — Girardi — Girardini —
Giretti — Giuliani — Goglio — Gortani —
G r a b a u — Grassi — Gregorac: — Grippo
— Grosso-Campana — Guglielmi.
Hierschel.
Indri.
Joele.
Labriola — L a n d u c c i — La P e g n a —
Larizza — Larussa — L a Yia — Lembo —
L e o n a r d i — Leone — Libertini Gesualdo
— Loero — L o m b a r d i — L o n g i n o t t i — Lo
Piano — Lucernari — Luciani —Luzzatti.
Magliano Mario — M a l c a n g i — .Jalliani
Giuseppe — Mancini — M a n f r e d i — M a n n a
— Manzoni — Marcello — Marchesano —
Marciano — M a r i o t t i — Martini — Marz o t t o — Masciantonio — Materi — Mauro
— M a u r y — Mazzarella, — Mazzolani —
Meda — Medici Del Vascello — Mendaja
— Miari — Miccichè — Micheli — Milano
— Miliani — Mirabelli — Molina — Mondello — M o n t a u t i — Monti-Guarnieri —
Montresor — Morando — Morelli Enrico
— Morelli-Gualtierotti — Morisani — Morp u r g o — Mosca G a e t a n o — Mosca Tommaso — Murialdi.
Nasi — N a v a Cesare — N a v a Ottorino
— N e g r o t t o — E i t t i — Nofri — Nuvoloni.
Ollandini — Orlando S a l v a t o r e — Orlando Vittorio E m a n u e l e — Ottavi.
P a c e t t i — P a d u l l i — Pais-Serra — Pala
—- Pallastrelli — Pansini — P a n t a n o — Par a t o r e — P a r o d i — Pasqualino-Vassallo —
Pastore — Patrizi — Pavia — Peano —
Pellegrino — Pennisi — P e r r o n e — Picei-
Atti
— 11037 —
Parlamentari
LEGISLATURA X X I V -
Ia
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
rilli — Pietravalle — P i e t r i b o n i — Pipitone — Pirolini — Pistoja — Pizzini —
Porzio — Pozzi.
Quarta — Queirolo.
Raimondo — Eaineri — Bampoldi —
Eastelli — B a t t o n a — B a v a — Beggio —
Bellini — B e n d a — Bestivo — Bicci Paolo
— Biccio Vincenzo — Bindone — Bispoli
— Bissetti — Bizzone — Boberti — Sodino — Boi — B o m a n i n - J a c u r — Bomeo
— Bosadi — Bossi Cesare — B o t a — B o t h
— Bubilli — Bubini — Buini.
Sacchi — Salandra — Salomone — Salterio — Salvagnini — Sanarelli — Sandrini
— S a n j u s t — S a n t a m a r i a — Saraceni —
Sarrocchi — Saudino — Scalori — Scano
— Schanzer — Schiavon — Sciacca-Giardina — Scialoja — Serra — Sighieri — Simoncelli — Sioli-Legnani — Sipari — Sitta
—• Soderini — Soleri — Solidati-Tiburzi —
Somaini — Sonnino — Speranza — Spetrino — S t o p p a t o — Storoni — Suardi.
Talamo — Tasca — Tassara — Taverna
— Teodori — Teso — Theodoli — Tinozzi
— Torlonia — Torre — Tortorici — Toseanelli — Toscano — Tosti — T o r i n i .
Yaccaro — Yalenzani — Yalignani —
Yalvassori-Peroni — Yenditti — Yenino —
Yenzi — Yeroni — Yicini — Yignolo —
Vinaj.
Zaccagnino — Zegretti.
Bispondono No :
Agnini — Albertelli.
Badaloni — Barbera — Basaglia — Beghi
— Beltrami — Bentini — Bernardini —
Bocconi — Brunelli — Bussi.
Caroti — Casalini Giulio — Cavallera —
Chiaraviglio — Cugnolio.
De Giovanni — Dugoni.
Ferri Enrico.
Graziadei.
Lucci.
Maffi — M affi oli — Marangoni — Mazzoni — Merloni — Miglioli — Modigliani
— Montemartini — Morgari — Musatti.
Pescetti — Prampolini — Pucci.
Quaglino.
Bondani.
Sciorati — Sichel — Soglia.
Todeschini —- Treves — Turati.
Vigna.
Zibordi.
Sono in congedo :
Baccelli — Basimi — Bertini.
Facta — Fraccacreta.
Camera dei Deputati
TORNATA DEL I o LUGLIO
1916
Lucifero.
Bossi Luigi.
Tamborino.
Bono ammalati :
Cappelli.
De Viti de Marco.
Libertini Pasquale - Lo Presti — Luechini.
Macchi — Marami.
Paparo.
Bizza — B o n c h e t t i .
Assenti
per ufficio
pubblico:
Cavallari.
Innamorati.
Bossi Gaetano.
Santoliquido.
PBESIDEÜTTE. Dichiaro chiusa la votazione nominale e invito gli onorevoli seg r e t a r i a procedere alla numerazione dei
voti.
(Gli onorevoli
segretari numerano
i voti).
Comunico alla Camera il risultamento
della votazione nominale sull'ordine del
giorno degli onorevoli Dari e Cao-Pinna :
Presenti e v o t a n t i . . . 436
Maggioranza
219
H a n n o risposto: Sì . . . 391
H a n n o risposto: No . . . 45
La Camera approva l'ordine del giorno
degli onorevoli Dari e Cao-Pinna. ( V i v i
applausi).
Sui lavori parlamentari.
B O S E L L I , presidente del Consiglio. Chiedo di parlare,
P B E S I D E Í T T E . Ne ha facoltà.
BOSELLI, presidente del Consiglio. Prego
la Camera di tener seduta domani per dii
scutere i due esercizi provvisori, già iscrittnell'ordine del giorno, e propongo che la sed u t a cominci alle ore 15.
P B E S I D E i f T E . Come la Camera ha inteso, l'onorévole Presidente del Consiglio
propone che si tenga seduta domani per
discutere i due esercizi provvisori inscritti
nell'ordine del giorno, e che la seduta
stessa cominci alle ore 15.
Se non vi sono osservazioni in contrario,
così rimarrà stabilito.
(Così rimane
stabilito).
Atti
— 11038 —
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV -
la
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
Presentazione di disegni di legge.
P R E S I D E N T E . H a f a c o l t à di p a r l a r e
l'onorevole ministro dei lavori pubblici.
B O N O M I I V A N O E , ministro dei lavori
pubblici. Mi onoro di p r e s e n t a r e alla Cam e r a il seguente disegno di legge :
Conversione in legge del decreto luogotenenziale 17 f e b b r a i o 1916, n. 225, col
quale si autorizza la maggiore spesa di lire
175,000 per l'esecuzione di lavori complem e n t a r i sulla f e r r o v i a Montebelluna-Suseg a n a ; Conversione in legge del d e c r e t o luogotenenziale 17 febbraio 1916, n. 308, che
a u t o r i z z a la maggiore spesa di lire 35,000
per la esecuzione di nuovi lavori sulla ferrovia V i t t o r i o - P o n t e delle Alpi.
Chiedo che questo disegno di legge sia
trasmesso alla G i u n t a generale del bilancio.
P R E S I D E N T E . Do a t t o all'onorevole
ministro dei lavori pubblici della presentazione del seguente disegno di legge :
Conversione in legge del decreto luogotenenziale 17 f e b b r a i o 1916, n. 225, col
quale si a u t o r i z z a la maggiore spesa di lire
175,000 per l'esecuzione di lavori complem e n t a r i sulla f e r r o v i a Montebelluna-Suseg a n a ; Conversione in legge del decreto luogotenenziale 17 febbraio 1916, n. 308, che
autorizza la maggiore spesa di lire 35,000
per la esecuzione di n u o v i lavori sulla ferrovia Y i t t o r i o - P o n t e delle Alpi.
Sarà s t a m p a t o , distribuito e trasmesso
alla G i u n t a generale del bilancio.
Annunzio di interrogazioni, di interpellanze
e di una mozione.
P R E S I D E N T E . Si dia l e t t u r a delle interrogazioni, delle i n t e r p e l l a n z e e di u n a
mozione.
L I B E R T I N I GESUALDO,
segretario,
legge:
« Il s o t t o s c r i t t o chiede d ' i n t e r r o g a r e il
Governo, se i n t e n d a di p r o r o g a r e d ' u r g e n z a
il t e r m i n e fissato dal decreto l u o g o t e n e n ziale 27 giugno 1915 circa il p a g a m e n t o degli acconti mensili, concessi alle v e d o v e ed
agli orfani minorenni dei militari e degli
assimilati, m o r t i in c o m b a t t i m e n t o , od in
conseguenza delle f e r i t e r i p o r t a t e , d u r a n t e
le more della liquidazione della pensione
definitiva.
« Callaini ».
Camera dei
TORNATA DEL 1 ° LUGLIO
Deputati
1916
« Il sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro di agricoltura, i n d u s t r i a e commercio, per sapere quali p r o v v e d i m e n t i abbia preso o i n t e n d a p r e n d e r e per facilitare
lo s f r u t t a m e n t o dei giacimenti di carbone e
di lignite in I t a l i a .
« G a s p a r o t t o ».
« I l s o t t o s c r i t t o chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro della guerra, per conoscere se nei
c o m u n i c a t i di guerra del Comando Supremo, allorché vengono n o m i n a t i r e p a r t i di
t r u p p a che più degli altri si distinsero, non
sia doveroso ed o p p o r t u n o u n i r v i il nome
del loro c o m a n d a n t e , sapendo q u a n t a p a r t e
h a nel r e n d i m e n t o della t r u p p a al fuoco la
c a p a c i t à ed il valore del suo capo.
« A r r i v a b e n e ».
« I l sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro delle finanze, per conoscere se int e n d a p r e n d e r e p r o v v e d i m e n t i i quali tengano nel d o v u t o conto le preoccupazioni
della Lega a n t i t e d e s c a di Genova, circa la
f r e q u e n t e esportazione di cotone verso una
nazione n e u t r a , m a per conto, a quanto
si crede, di nazioni nemiche.
« De Felice-Giuffrida ».
« Il sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro della g u e r r a , per sapere se e quando,
senza discapito dei servizi s a n i t a r i in zona
di guerra, i n t e n d a a t t u a r e la promessa di
a v v i c e n d a m e n t o dei medici al f r o n t e .
« De Felice-Giuffrida ».
« Il s o t t o s c r i t t o chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro dei lavori pubblici, per sapere se
n o n creda u r g e n t e f a r e iscrivere all'ordine
del giorno della C a m e r a le conclusioni della
Commissione Reale i n c a r i c a t a dello studio
di u n nuovo o r d i n a m e n t o f e r r o v i a r i o , compresa l a sistemazione del personale.
« De Felice-Giuffrida ».
« I l s o t t o s c r i t t o chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro della guerra, per sapere se e quando i n t e n d a a d o t t a r e un p r o v v e d i m e n t o a
f a v o r e dei sottufficiali retrocessi, che abbiano p r e s t a t o lodevole servizio nell'esercito, d u r a n t e la presente g u e r r a n a z i o n a l e .
« D e Felice-Giuffrida ».
« I l s o t t o s c r i t t o chiede d'interrogare il
ministro della m a r i n a , per sapere se sia
v e r o che da un sommergibile nemico sia
s t a t o il 15 corrente, a poche miglia da Civ i t a v e c c h i a , f e r m a t o il v a p o r e Tavolar*
che viaggiava per la Sardegna; quale sia
Atti Parlamentari
LEGISLATURA
1
XXIV -
I
a
SESSIONE -
— 11039 —
DISCUSSIONI -
stata la sorte dello stesso vapore e dell'equipaggio, e se ha preso dei provvedimenti per rendere sicure le comunicazioni
postali giornaliere fra la Sardegna ed il
continente.
« Congiu ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro di agricoltura, per sapere se e come
intenda combattere lo sboscamento, punendo la speculazione del taglio intero di
boschi e oliveti, con grave danno economico e sociale.
« De Capitani ».
« I l sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro dell'istruzione pubblica, per sapere
se non creda di estendere le disposizioni di
cui all'articolo 64 della legge 15 luglio 1906,
n. 383, a vantaggio delle scuole elementari
che verranno instituite dai patronati provinciali per gli orfani dei contadini morti
in guerra, anche se il numero degli alunni
raccolti nell'istituto sia superiore a 50.
« Gongiu ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare i
ministri della guerra e di agricoltura, per
sapere se non credano opportuno provvedere
agli esoneri dal servizio militare nello interesse dell'agricoltura, come si è provveduto allo esonero nell' interesse dell'industria.
« Colajanni ».
« I l sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro della guerra, per sapere quali provvedimenti abbia presi e intenda prendere
per far cessare l'ormai ridicolo ripetersi delle
evasioni dei prigionieri austriaci, conseguenza della troppo bonaria longanimità
con cui questi sono t r a t t a t i e alla quale fa
triste riscontro la noncurante, avara e oltraggiosa ferocia che, per quanto risulta da
indubitabili attestazioni, le autorità austroungariche dimostrano verso i prigionieri e
gli internati italiani.
« Federzoni ».
« I l sottoscritto chiede d'interrogare i
ministri dei trasporti e della marina, per
sapere con quali provvedimenti intendano
assicurare e garantire il servizio marittimo
di Stato colla Sardegna.
« Cao-Pinna »,
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro della guerra, per sapere se sia. vero
che abbia disposto di stabilire ospedali con-
Camera dei Deputati
TORNATA D E L
1 ° LUGLIO
1916
tumaciali a Piacenza, Pavia, Monza, Como,
Novara, Tortona, Alessandria.
« Cugnolio ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare i
ministri dell'industria e del commercio, per
sapere se non credano giunto finalmente il
momento di regolare con opportune e rigorose norme lo smercio della benzina e
degli olì pesanti, specie riguardo ai prezzi
che rispondono alla più vergognosa delle
speculazioni.
« Soderini ».
« I l sottoscritto chiede d'interrogare il
presidente del Consiglio ed il ministro dell'interno, per sapere se non credano utile
ed opportuno la creazione d'un Comitato
centrale per i profughi che possa dirigere e
coordinare - p e r incarico e sotto la direzione
del Governo - le forze vere, sorte e manifestatesi in molte città a favore di quei
derelitti, ma rimaste sinora slegate, paralizzate, deboli, insufficienti allo scopo.
« Monti-Guarnieri ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro dell'istruzione pubblica, per sapere
se, dopo il decreto luogotenenziale che rimanda i concorsi fino al 1920 e che chiude
ai professori supplenti delle scuole medie
per t a n t i anni l'adito alla carriera, non si
possa trovare il modo di tutelare gl'interessi di questa classe t a n t o numerosa e
tanto benemerita.
« De Felice-Giuffrida ».
« I l sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro della guerra, per sapere se non
creda di estendere il vantaggio della confezione degli indumenti militari alle famiglie dei richiamati dei comuni rurali in
provincia di Catanzaro.
« Antonio Casolini ».
« I l sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro dell'agricoltura, per sapere se egli
ritenga compatibile, col buon andamento
del servizio e con l'autonomia dei consorzi
per la difesa dell'agricoltura, la permanenza nella regione meridionale adriatica
dell'odierno facente funzione di commissario per la vigilanza su i Consorzi stessi,
dato l'aperto suo contrasto nelle aspirazioni e nei deliberati con le legali rappresentanze dei viticultori, che hanno diritti
garentiti dalle leggi vigenti.
« Maury ».
At-ti Parlamentari
LEGISLATURA
— 11040
XXIY -
Ia
SESSIONE -
Camera dei Deputati
—
DISCUSSIONI -
« I sottoscritti chiedono d'interrogare i
ministri dei lavori pubblici, dei trasporti,
del tesoro, e dell'industria e commercio, per
sapere se sia vero che la sospensione del
servizio cumulativo tra le Ferrovie dello
S t a t o e le Ferrovie Salentine sia s t a t a det e r m i n a t a dal f a t t o che la Società esercente,
invece di mettersi in pari, come a v e v a promesso con la garenzia personale del presidente del Consiglio di amministrazione della
S o c i e t à anonima concessionaria dell'Acquedotto pugliese, mediante il p a g a m e n t o a
r a t e del milione e oltre, allora dovuto, sia
incorsa in un nuovo debito di più che mezzo
milione, esso pure c o n t r a t t o riscuotendo per
conto delle F e r r o v i e dello S t a t o somme che
a queste non furono v e r s a t e ; e per conoscere quali provvedimenti intendano adott a r e al fine di eliminare i gravi inconvenienti derivanti dalla m a n c a n z a del servizio
cumulativo al traffico ed al commercio regionale e nazionale, specialmente in vista
della prossima campagna vinicola ed olearia.
« D e Viti de Marco, Codacci-Pisanelli,
Grassi, Chimienti, Di Frasso, T a m b o rino, F u m a r o l a ».
« I l sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro della guerra, per sapere se intenda
disporre che gli ufficiali delle classi più anziane, i quali prima della mobilitazione erano
stati assegnati d'ufficio alla milizia territoriale e poscia m a n t e n u t i nei ruoli degli ufficiali di complemento, siano c o m a n d a t i a
sostituire nei servizi territoriali gli ufficiali
delle classi più giovani.
« Lo Piano ».
« I l sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro delle poste e dei telegrafi, per sapere come intenda provvedere alla sorte
degli agenti subalterni telefonici, i quali
ebbero fin'ora funzioni d'impiegati.
« L o P i a n o ».
« I l sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro delle finanze, per sapere quali notizie possa dare sul modo di applicazione
del divieto portato dal decreto luogotenenziale 25 maggio 1016, n. 65£?, sulle importazioni delle merci ingombranti e di lusso,
specie in relazione agli ultimi accordi presi
nella Conferenza economica di Parigi.
« Chiesa ».
« I l s o t t o s c r i t t o chiede d'interrogare il
ministro della m a r i n a , per conoscere se esistano, rispetto alle officine di allestimento
TORNATA D E L I o LUGLIO
1816
di ditte p r i v a t e nei porti di Genova e di
L i v o r n o , deficienze nell'arsenale di IN apoli
che impediscono di allestire in esso la Regia
nave Caracciolo.
« E qualora tali deficienze esistano, interroga lo stesso ministro per sapere precisamente quali sono, quale spesa occorrerebbe per eliminarle e le ragioni per le quali
finora non si è provveduto.
« Cucca ».
« I sottoscritti chiedono d'interrogare il
ministro dell'agricoltura, per sapere con
quali mezzi di urgenza intenda provvedere in Puglia, e specialmente nei circondari più danneggiati di Foggia e di B a r letta, alla distruzione delle arvicole, che infestano quelle campagne, con la distruzione di ogni produzione agricola.
« Pansini, Ceci, Castellino, Malcangi,
F r a c c a c r e t a ».
« I l sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro dell'agricoltura per conoscere le
ragioni per cui a C a t a n z a r o è stato soppresso l'ufficio speciale forestale.
« Antonio Casolini ».
« I l sottoscritto chiede d'interrogare il
Presidente del Consiglio ed il ministro dei
trasporti m a r i t t i m i e ferroviari per chiedere se non credano equo, di fronte al mirabile servizio prestato dalla classe dei ferrovieri durante la guerra, consentire la
riammissione dei licenziati per gli scioperi
del 1907 e del 1914.
« Dello S b a r b a ».
« I l sottoscritto chiede d'interrogare i
ministri dell'interno e della guerra, per sapere se non stimino opportuno, ed urgente
di e m a n a r e più precise disposizioni a t t e ad
evitare equivoche interpretazioni del decreto luogotenenziale 21 aprile 1916, n.469,
sull'esonero dalla c h i a m a t a alle armi dei
medici la cui opera sia riconosciuta indispensabile pel funzionamento dei servizi
civili, stabilendo che tale disposizione vale
anche per gli ufficiali medici inscritti alla
Croce Eossa, alla quale non possono essere
applicati criteri di privilegio in confronto
del E e g i o esercito, con evidenti disturbi
dell'ordine e della regolarità dei servizi civili che si vollero appunto t u t e l a r e col decreto succitato.
« Dello S b a r b a ».
Atti
— 11041 —
Parlamentari
LEGISLATURA
XXIV -
la
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
« I l sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro delle finanze, per conoscere la
q u a n t i t à di feltri di lana dei quali f u concessa l'esportazione per la Svizzera ed i criteri che hanno regolato i permessi per tale
esportazione.
« Chiesa ».
«• Il sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro dei t r a s p o r t i , per sapere se per le
comunicazioni postali quotidiane t r a la Sardegna ed il continente, in correlazione alle
provvidenze che a d o t t e r à l'onorevole ministro della marina per la sicurezza delia
navigazione, non creda si abbiano a sostituire il Berna ed il Berigasi da altri piroscafi di maggioro velocità ed ordinare chè
questi u n i t a m e n t e al Caprera spieghino la
massima velocità regolandone le p a r t e n z e
in modo da r e n d e r e meno possibili i barbari a t t e n t a t i dei sommergibili nemici.
« Congiu ».
« I sottoscritti chiedono d ' i n t e r r o g a r e il
ministro della guerra, per conoscere se gli
consti di u n a attestazione di riconoscenza,
concretata in un loro ricordo, degli operai
del Eegio Polverifìcio sul Liri verso il direttore, per l'opera di concordia e disciplina
svolta con r a r a intelligenza f r a l'intera
classe operaia^ e per le benemerenze di lui
in occasione di pubbliche sventure.
« Carboni, Lucernari ».
« Il sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro della marina, per sapere se il Governo ha d a t e disposizioni per u n a maggiore e più intensa sorveglianza con adeguato numero di guardacoste nel Mediterraneo onde rendere possibili le comunicazioni m a r i t t i m e t r a le diverse regioni italiane.
« Nuvoloni ».
« I l sottoscritto chiede d ' i n t : rrogare il
ministro della guerra, per sapere se sia
vero il f a t t o che sia stato permesso ad un
cadetto prigioniero austriaco di f r e q u e n t a r e
l'ospedale di riserva di Casalmaggiore e di
prestarvi servizio, n o n o s t a n t e il rifiuto opposto dal d i r e t t o r e di quell'ospedale.
« Monti-Guarnieri ».
« Il sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e i
ministri della m a r i n a e dei t r a s p o r t i marittimi, se possano dar notizia delle ragioni che hanno d e t e r m i n a t o lo scioglimento
della Commissione per la r i f o r m a del Co-
Camera dei
TORNATA DEL 1° LUGLIO
Deputati
1916
dice della m a r i n a mercantile e sulle ragioni che lo hanno d e t e r m i n a t o .
« Salvatore Orlando ».
« Il sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
presidente del Consiglio e il ministro degli
a f f a r i esteri, per sapere se sia vera la notizia, p u b b l i c a t a da u n giornale tedesco,
che esistano ancora t r a t t a t i commerciali
t r a l ' I t a l i a e la Germania.
« De Felice-Giuffrida ».
« I sottoscritti chiedono d ' i n t e r r o g a r e il
ministro della guerra, per sapere se non
r i t e n g a necessario, per ragioni d ' e q u i t à e
nell'interesse stesso delle operazioni belliche, sostituire le t r u p p e , specie di milizia
territoriale, che dal principio della guerra
i n i n t e r r o t t a m e n t e sono i m p e g n a t e nei servizi t a t t i c i e logistici della f r o n t e .
« Brunelli, Mazzoni, Bocconi, Bentini,
Graziadei, Beghi, Marangoni, Soglia,
Zibordi, Basaglia, Cugnolio, P r a m p o lini, Mattioli, Todeschini, B e l t r a m i , .
Casalini ».
« Il sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro dei t r a s p o r t i m a r i t t i m i e ferroviari, per sentire se il Governo crede intervenire per comporre il dissidio sorto nel
p o r t o di Livorno che, collo sciopero scoppiato, danneggia g r a v e m e n t e l'economia generale del paese ed ostacola i suoi rifornim e n t i di g u e r r a .
« S a l v a t o r e Orlando ».
« Il sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro della guerra per sapere se i n t e n d a ,
per giustizia, concedere che i ferrovieri
militari della classe 1876, c o n t i n u a n d o a
restare sotto le armi, siano co m a n d a t i a
p r e s t a r e servizio presso gli uffici o v ' e r a n o
a d d e t t i . (L' interrogante chiede la risposta
scritta).
« Camagna ».
« I l sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro guardasigilli, per conoscere se,
pel decoro della giustizia, non creda conveniente ordinare un'inchiesta onde spiegare l'incomprensibile stridente contraddizione f r a i verbali delle guardie e le deposizioni scritte, con quelle orali f a t t e dagli
stessi testi, a v a n t i al p r e t o r e u r b a n o di
Torino, nel f e b b r a i o 1914, in un processo
d'oltraggio e ingiurie contro Vittorio Piccini, c o m m e n d a t o r e di S. Gregorio Magno,
il quale in t a l modo, c o n t r a r i a m e n t e alle
Atti
— 11042 —
Parlamentari
LEGISLATURA XXIY -
richieste del pubblico
sciolto. (L' interrogante
scritta).
l
a
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
ministero, f u prochiede la risposta
« Casalegno ».
« Il sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro della guerra, per sapere se n o n
creda o p p o r t u n o a d o t t a r e qualche provvedimi n t o per avvicinare, in parbe almeno,
ai benefìci conseguiti da altre armi, le condizioni penose di carriera dei c a p i t a n i e
subalterni dei distretti militari. (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« Faelli ».
« Il sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro dei t r a s p o r t i , per conoscere le
ragioni che inducono la Direzione generale delle ferrovie a non consentire, dur a n t e la sospensione della navigazione commerciale nell'Adriatico, a facilitazioni nel
t r a s p o r t o degli zolfi dalle stazioni di Strongoli e di Torre Melissa, facilitazioni riconosciute indispensabili dal suo collega dell ' a g r i c o l t u r a nella risposta s c r i t t a dell' 8
giugno alla interrogazione del sottoscritto
del sei dello stesso mese. (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« Lucifero ».
« Il sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro della guerra, per conoscere se
creda conveniente che in questi m o m e n t i
così patriottici, il colonnello del d i s t r e t t o
di Torino, come è cosa a m p i a m e n t e prov a t a , p e r m e t t a che certo Piccini Vittorio,
c o m m e n d a t o r e di San Gregorio Magoo,
v a n t i , anche in pubblico caffè, l'amicizia
del p r e d e t t o colonnello, r a c c o m a n d a n d o g l i ,
e spesso o t t e n e n d o , l'assegnazione dei raccomandati stessi ai chiesti reggimenti. (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« Casalegno ».
« Il sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro della guerra, sulla o p p o r t u n i t à :
1° di rinunziare, per la d u r a t a della
guerra, alla ammissione negli i s t i t u t i di rec l u t a m e n t o di allievi d e s t i n i t i a conseguire
la nomina a s o t t o t e n e n t e in servizio a t t i v o
p e r m a n e n t e , riservando t a l e n o m i n a ai soli
ufficiali di c o m p l e m e n t o , nella misura, nei
modi e nelle forme vigenti ;
2° di rinunziare, per la d u r a t a della
guerra, al r e c l u t a m e n t o di ufficiali di comp l e m e n t o per mezzo dei speciali corsi di
istruzione per aspiranti, fissando che l'unica
via, per o t t e n e r e d u r a n t e la guerra la no-
Camera dei
TORNATA DEL 1° LUGLIO
Deputati
1916
mina ad ufficiale di complemento, d e b b a
essere quella di percorrere nei reggimenti
t u t t a la scala dei gradi di t r u p p a , da caporale a maresciallo, la sola che, senza dep a u p e r a r e i reggimenti dei loro migliori elementi, pel periodo di t e m p o che questi
passano presso i corsi speciali di istruzione,
possa nel t e m p o istesso dare a f f i d a m e n t o
che i s o t t o t e n e n t i di nuova nomina si presentino ai corpi con sufficiente esperienza^
colla p r o v a t a a t t i t u d i n e al comando, colla
conoscenza p r a t i c a del servizio, che l ' a t t u a l e sistema non può loro f o r n i r e ;
3° di provvedere, perchè siano riversati nei reggimenti, per potere concorrere
alla nomina ad ufficiale di complemento,
t u t t i coloro - pochi o molti che siano - i
quali, p u r e essendo forniti di buoni titoli
di studio, o a p p a r t e n e n d o alle più alte
classi, sociali, sono t u t t o r a adibiti ad uffici
(automobilisti, infermieri, scrivani, inservienti, ordinanze d'ufficio, ecc.) che pot r e b b e r o essere coperti da individui, o di
età più a v a n z a t a , o di minore c u l t u r a , o
di condizioni fisiche meno floride. (L'intergante chiede la risposta
scritta).
« Di Giorgio ».
F- « Il sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro della guerra, circa la o p p o r t u nità :
1° di sfollare i q u a d r i degli uffici e
delle forze militari dislocate nelle colonie,
p o r t a n d o l i almeno alla media dei corris p o n d e n t i r e p a r t i delle a r m a t e a t t i v e , sostituendoli g r a d a t a m e n t e con ufficiali meno
a t t i alla guerra; e ciò, sia per impiegare
sul t e a t r o decisivo della guerra le migliori
energie dell'esercito, sia per d a r modo a
t a n t i b r a v i ufficiali che f r e m o n o di impazienza di t o r n a r e in P a t r i a e di prendere
p a r t e alla guerra nazionale ;
2° che la destinazione degli ufficiali
nelle colonie sia f a t t a d ' a u t o r i t à , per designazione delle a u t o r i t à competenti, e non
in seguito a d o m a n d a ^ per modo che sia
evitato agli ufficiali di compiere un a t t o la d o m a n d a di essere, in questo momento,
destinati nelle colonie - che è dai loro
compagni d ' a r m e giudicato nel modo più
severo, per q u a n t o , nella maggior p a r t e
dei casi, un tale a t t o sia compiuto per le
preghiere dei p a r e n t i . (L'interrogante chiede
la risposta
scritta).
« Di Giorgio ».
« Il sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
, ministro della guerra, circa la necessità di
Atti
— 11043 —
Parlamentari
LEGISLATURA
XXIY
-
la
SESSIONE -
DISCUSSIONI
rendere più spedito e più efficace il funzionamento della giustizia penale presso
le truppe in campagna, adottando, colla
riduzione a tre del numero dei giudici nei
tribuDali straordinari di guerra, e colle debite semplificazioni alla procedura, il sistema che sta facendo ottima prova nelle
armate della Repubblica francese fin dal
settembre del 1914. (L'interrogante chiede la
risposta
scritta).
« Di Giorgio ».
« I l sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro della guerra, per conoscere se non
creda corrispondente ai principi d'equità e
di giust zia - per lo meno in considerazione
di servizi speciali resi dopo la dichiarazione
di guerra - estendere, nei riguardi dell'avanzamento agli ufficiali della riserva richiamati in servizio che se ne siano resi
meritevoli, le facilitazioni già accordate ai
subalterni di complemento o della milizia
territoriale che ne erano stati esclusi defìnitivament e. (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« Petrillo ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro dei trasporti, per sapere se intenda presentare il progetto di 1< gge per
la fusione della Società delle ferrovie secondarie sarde con quella delle complementari sarde; liquidare la posizione degli operai
di officina e deposito della Compagnia Reale
ferrovie sarde: procedere all'approvazione
degli statuti della Cassa di previdenza e di
soccorso della Società della Reale e di quella
delle secondarie sarde; sistemare la condizione dei cantonieri delle ferrovie secondarie sarde privi degli emolumenti che avevano per le chiusure dei passaggi a livello
ridotte ad un numero non completamente
conforme all'articolo 82 della legge 9 maggio 1912, n. 1447 (testo unico sulle ferrovie
concesse all'industria privata). (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« Congiu ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro della guerra, per sapere quali disposizioni intenda di prendere o di proporre
ai riguardi delle promozioni degli ufficiali
dimissionari, stati riammessi in servizio e
reintegrati nel grado, e specie per quelli
che da parecchi mesi danno ottima prova
di sè, combattendo valorosamente al fronte.
{L'interrogante
chiede la risposta
scritta).
« Venino ».
Camera
-
dei
TORNATA D E L 1 ° LUGLIO
Deputati
1916
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro della guerra, per sapere per quali
ragioni fu accordata fin qui l'indennità alloggio solo ai sottufficiali di prima categoria, aventi famiglia, delle classi 1885,1886>
1887,1888 e non venne estesa ai sottufficiali
delle altre classi anche più anzian?, creando
una penosa disparità di trattamento tra
militari che, con eguale sacrifìcio personale,,
portano il loro contributo ai bisogni dell'esercito. (L'interrogante chiede la
risposta
scritta).
« Giulio Casalini ».
« I l sottoscritto chiede d' interrogare il
ministro della guerra, per sapere se non
reputi conforme a giustizia (specialmente
dopo la promulgazione del decreto luogotenenziale 18 maggio 1916, n. 666) di provocare, a favore dei tenenti e sottotenenti
di milizia territoriale delle armi di fanteria, cavalleria, artiglieria e genio, qualunque sia la loro provenienza, i quali contino
un certo numero di mesi di effettivo servizio presso comandi, corpi e servizi dell'esercito nella zona di guerra e precisamente nelle retrovie e nelle città e zone
costiere dell'Adriatico, un provvedimento,
per il quale sia anche ad essi consentito
un avanzamento eccezionale per la durata
della guerra. (L'interrogante chiede la risposta scritta).
« P a c e t t i ».
« I l sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro d< Ila guerra, per sapere per quali
ragioni i capitani richiamati dal congedo
(riserva, milizia territoriale, ecc.) con l'anzianità a tutto giugno 1912, non sono
iscritti nel quadro di avanzamento ; mentre vi sono stati iscritti quelli che avevano
l'anzianità a tutto il 1911; - ed anche per
sapere se non creda il ministro cosa giusta il riparare a tale disparità di trattamento. (L'interrogante
chiede la rispostascritta).
i
« Pacetti ».
« I l sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro della guerra, per sapere se, in
conformità della circolare n. 619 del suo
Ministero, relativa ai provvedimenti a favore dell'agricoltura, coi quali si è inteso
di facilitare l'esecuzione dei lavori nelle
famiglie dei piccoli proprietari che coltivino personalmente il fondo, col concorso
della famiglia stessa, non ritenga opportuno di concedere le stabilite licenze anche per i lavori del taglio e raccolta del
fieno nelle regioni di montagna, dove la
Atti
— 11044 —
Parlamentari
LEGISLATURA. XXIV -
I
a
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
m i e t i t u r a n o n ha i m p o r t a n z a , m e n t r e ne
h a m o l t a la r a c c o l t a del fieno che richiede
intenso l a v o r o e che costituisce la p r i m a
f o n t e di r e d d i t o delle p o p o l a z i o n i delle a l t e
valli, {L' interrogante
chiede la
risposta
scritta).
« Cassin ».
« Il s o t t o s c r i t t o chiede d ' i n t e r r o g a r e il
m i n i s t r o della guerra, sulla o p p o r t u n i t à
c h e ai s o t t o t e n e n t i di milizia t e r r i t o r i a l e ,
che già prima p r e s t a r o n o servizio militare,
q u a l i v o l o n t a r i di u n a n n o o sottufficiali,
sia c o n s e n t i t a u n a più r a p i d a p r o m o z i o n e
al g r a d o di t e n e n t e . {L'interrogante
chiede
la risposta
scritta).
« V a l v a s s o r i - P e r o n i ».
« I l s o t t o s c r i t t o chiede d' i n t e r r o g a r e il
m i n i s t r o dei t r a s p o r t i , sulla necessità, che
v e n g a a t t u a t a la f e r m a t a del t r e n o n. 70
alla s t a z i o n e di L o c a t e - T r i u l z i , sulla linea
M i l a n o - P a v i a . (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« V a l v a s s o r i - P e r o n i ».
« I l s o t t o s c r i t t o chiede d ' i n t e r r o g a r e il
m i n i s t r o d e l l ' i n t e r n o , per sapere se - di
f r o n t e alla c o n s t a t a t a insufficienza del f o n d o
messo a disposizione per i n d e n n i t à di alloggio alle g u a r d i e di p u b b l i c a sicurezza n o n c r e d a chiedere u n a m a g g i o r e d o t a zione di bilancio, p e r c h è sia possibile togliere da u n a situazione penosa e, alle
v o l t e , irregolare, molti a g e n t i che da a n n i
c h i e d o n o i n u t i l m e n t e di p o t e r c o n t r a r r e
m a t r i m o n i o o di regolarizzare l e g a l m e n t e
la loro condizione civile. (L'interrogante
chiede la risposta
scritta).
« Giulio Casalini ».
« Il s o t t o s c r i t t o chiede d ' i n t e r r o g a r e il
m i n i s t r o dei lavori pubblici, per conoscere
se i n t e n d a a p p o r t a r e al p r o g e t t o del p o r t o
della c i t t à di T r o p e a le modificazioni prop o s t e da quel Consiglio c o m u n a l e con del i b e r a z i o n e del 27 maggio 1916, e m e r i t e voli di u r g e n t e esame, ad e v i t a r e l a v o r i
che possano in prosieguo e v e n t u a l m e n t e
rendersi inutili ed a n c h e d a n n o s i . (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« L a r u s s a ».
« I l s o t t o s c r i t t o chiede d ' i n t e r r o g a r e i
m i n i s t r i della g u e r r a e dell' a g r i c o l t u r a ,
p e r s a p e r e con quali criteri si c r e a n o le
Commissioni di requisizione e si distribuiscono le m a c c h i n e di lavoro a g r a r i o (fal-
Cantera
TORNATA DEL I
o
dei
LUGLIO
Deputati
1916
ciatrici, t r e b b i a t r i c i , ecc.) e se r i s u l t i al
G o v e r n o che in q u a l c h e luogo, c o m e nel
Oorteolonese, le f o r m e e la s o s t a n z a delle
requisizioni già p r a t i c a t e siano s t a t e t a l i
da d e t e r m i n a r e u n o s t a t o di a n i m o negli
a g r i c o l t o r i , che n o n g i o v e r e b b e alla necessaria c o n c o r d i a nazionale.. Così sembra che
sia a v v e n u t o ai d a n n i degli agricoltori di
Belgioioso, d i p e n d e n t i dalla possessione
d e t t a : Possessione G r a n d e , m e n t r e con
a l t r i si u s a v a n o t r a t t a m e n t i di privilegio.
(L' interrogante chiede la risposta
scritta).
« C a p p a ».
« I l s o t t o s c r i t t o chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro degli affari esteri per sapere se e
q u a l i g a r a n z i e egli a b b i a che, nelle prossime elezioni generali decise in seguito alla
n o t a della Q u a d r u p l i c o , il G o v e r n o ellenico non faccia eleggere dei d e p u t a t i anche ai d i s t r e t t i d e l l ' E p i r o . (L'interrogante
chiede la risposta
scritta).
« Colonna Di Cesarò ».
« 11 s o t t o s c r i t t o chiede d ' i n t e r r o g a r e il
m i n i s t r o dei lavori pubblici, per conoscere
se e q u a n d o sarà p r o v v e d u t o all'esecuzione di opere u r g e n t i sull'alveo del fiume
Corace, allo scopo di e v i t a r e i g r a v i d a n n i
che m i n a c c i a n o l ' i m p o r t a n t e a b i t a t o di Cat a n z a r o M a r i n a . (L'interrogante
chiede la
risposta
scritta).
« A n t o n i o Casolini ».
« I l sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro degli affari esteri per a v e r e chiar i m e n t i sulla recente circolare, con la quale
il Commissariato di e m i g r a z i o n e d a n d o int e r p r e t a z i o n e estensiva a l ' a r t i c o l o 60 del
r e g o l a m e n t o 10 luglio 1901, n. 375, e cont r a r i a m e n t e a p r e c e d e n t e p a r e r e del Consiglio di S t a t o , ha r i t e n u t o i n c o m p a t i b i l e
l'ufficio di a g e n t e o s u b - a g e n t e d i - e m i g r a zione con la carica di assessore n o n anziano
e finanche di consigliere c o m u n a l e . ( L ' i n terrogante chiede la risposta
scritta).
« L a r u s s a ».
« Il s o t t o s c r i t t o chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro della g u e r r a , per s a p e r e se non
creda necessario d a r e disposizioni per aff r e t t a r e la licenza ai m i l i t a r i a g r i c o l t o r i ;
onde e v i t a r e che i p r o v v e d i m e n t i siano
emanati a raccolto compiuto frustrando
lo scopo del decreto luogotenenziale. (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« Abisso ».
Atti
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Parlamentan
LEGISLATURA XXIV - l
a
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1° LUGLIO 1 9 1 6
Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro dell'interno, se non creda necessaria ed urgente una proroga delle disposizioni per gli acquedotti contenute nella
legge 25 giugno 1906, n. 255, già prorogate
con quella 9 luglio 1908, n. 445, e che verrebbero a scadere il 24 giugno corrente,
con grave danno di moltissimi comuni calabresi che non hanno potuto approfittarne. (L'interrogante
chiede la risposta
scritta).
« Lucifero ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro della guerra, per sapere se gli risulti di qualche soverchia lentezza nel disbrigo delle pratiche da parte di qualche
autorità distrettuale. Si esemplifica col caso
del soldato Vincenzo Sciacca del 20° fanteria, già di stanza a Seggio Calabria, che,
avendo presentata domanda per la nomina
a sottotenente della territoriale, soltanto
parecchi mesi dopo l'invio dei documenti
ebbe notizia dal distretto di Catania, che
alcuno ne mancava, ed ora è partito per
ignota destinazione, nulla resultando fino
al 15 giugno circa il seguito dato alla sua
richiesta. Lo Sciacca, prima di esser chiamato sotto le armi, era un Eegio vice ispettore scolastico. (L'interrogante chiede la risposta scritta).
« Cappa ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministri d'agricoltura e quello della guerra,
se, nell'interesse dello sviluppo zootecnico
e del migliore, più pronto, meno costoso
approvvigionamento dell'esercito, non credano opportuno di impartire disposizioni,
perchè, nelle zone montane, dove i foraggi
sono già scarsi e d'onde, per difetto di comunicazioni, più difficoltoso e più dispendioso è il trasporto, la scelta definitiva abbia a farsi nella località dove i foraggi si
trovano (a scanso d'ulteriori scarti dopo
immenso disturbo di tempo e di moneta)
e con quei saggi criteri, per cui non venga
troncato il quasi unico cespite di produzione delle regioni montane. (L'interrogante
chiede la risposta scritta).
« Giacobone ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro della guerra, per sapere per quali
ragioni non siano state confermate le promozioni da capitano di complemento a capi-
844
Camera dei Deputati
tano effettivo per merito di guerra disposte
dal Comando supremo. (L'interrogante chiede
la risposta scritta).
« Sandrini ».
B « Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro di agricoltura, se ravvisi opportuno emanare disposizioni urgenti che vincolino e regolino in qualche modo la recisione dei boschi di ulivi che nella Riviera
ligure occidentale prende uno sviluppo impressionante, ed estendendosi dalla pianura
alla collina minaccia di produrre serie conseguenze igieniche e climatiche oltreché
economiche. Chiede poi se-il ministro pensi
di aiutare, e al caso promuovere, il rifacimento della cultura con opportuni incoraggiamenti. (L'interrogante chiede la risposta scritta).
« Raimondo ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro della guerra, per sapere se non
creda affrettare la pubblicazione delle norme per l'applicazione del Regio decreto 21
maggio 1916, n. 640, relativo al distintivo
d'onore istituito per i mutilati della guerra.
(L'interrogante chiede la risposta scritta).
« Federzoni ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro della guerra, perchè voglia chiarire i suoi intendimenti intorno alle contraddittorie disposizioni di cui in appresso :
« Con decreto ministeriale 3 aprile 1916
venivano date le disposizioni necessarie per
la revisione dei riformati, 'nati negli anni
1882, 1883, 1884, 1885.
« Con circolare del Ministero della guerra, n. 212, in data 4 aprile 1916, pubblicata
nel n. 20 del Giornale militare ufficiale, si
stabiliva al capo 29:
« I Comandi dei distretti si asterranno
« dal dare corso alle domande per nomina
« ad ufficiale della milizia territoriale dei
« riformati chiamati a nuova visita, che
« pervenissero dopo la data 19 aprile 1916,
« salvo per coloro che dai Consigli di leva
« vengano assegnati alla terza categoria ».
« Era quindi evidente che la domanda
di nomina ad ufficiale della milizia territoriale da parte dei riformati che sarebbero
stati assegnati alla 3 categoria non aveva
alcuna limitazione nel tempo.
« Viceversa con nuova disposizione apparsa nel Giornale militare ufficiale del 4 giugno corrente il Ministero sospendeva temporaneamente l'accoglimento delle domana
Atti
__ H 0 4 6 —
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV -
la
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
de a d ufficiale della milizia t e r r i t o r i a l e ,
l e d e n d o così i d i r i t t i di t a n t i r i f o r m a t i che
in base alla p r e c i t a t a circolare a t t e n d e v a n o
di subire la n u o v a visita e la c o n s e g u e n t e
assegnazione alla 3 a c a t e g o r i a p e r p r o d u r r e
la loro d o m a n d a . (L'interrogante chiede la
risposta
scritta).
« P i e t r i b o n i ».
« I l s o t t o s c r i t t o chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro della g u e r r a , per sapere come si
concili il divieto f a t t o , per r e c e n t e disposizione, agli ascritti nel personale della Croce
E o s s a e d e l l ' O r d i n e di M a l t a , di essere nom i n a t i ufficiali di milizia t e r r i t o r i a l e (anche
se a p p a r t e n e n t i alla t e r z a c a t e g o r i a e f o r n i t i
dei titoli idonei) con la delegazione f a t t a per
e f f e t t o di n o r m e r e g o l a m e n t a i i ai C o m i t a t i
n a z i o n a l i della Croce E ossa di a r r u o l a r e il
personale v o l o n t a r i o e di conferire i g r a d i ;
e come si i n t e n d a o v v i a r e alla condizione
n o n e q u a f a t t a ai g r a d u a t i della Croce
Eossa, che c o n s e g u e n t e m e n t e n o n present a r o n o d o m a n d e e titoli p e r essere n o m i n a t i
ufficiali di milizia t e r r i t o r i a l e e che, t r a scorso il t e r m i n e p e r p r e s e n t a r e t a l e . d o m a n d a , furono,- p e r e s u b e r a n z a di person a l e . licenziati dalla Croce E o s s a , essendo
ora c o s t r e t t i a p r e s t a r e servizio m i l i t a r e
senza g r a d o . (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« P i e t r i b o n i ».
« I l s o t t o s c r i t t o chiede d ' i n t e r r o g a r e il
m i n i s t r o dei lavori pubblici, sulle ragioni
c h e r i t a r d a n o l ' a p p r o v a z i o n e e la concessione del sussidio di legge alla s t r a d a che
d o v r à m e t t e r e in comunicazione V e n d r o g n o
con la stazione f e r r o v i a r i a di Bellano ; e
per s a p e r e se egli n o n i n t e n d a r i c h i a m a r e
i c o m p e t e n t i uffici locali ad u n a sollecita
definizione di q u e s t a p r a t i c a ' a n n o s a . ( L ' i n terrogante chiede la risposta
scritta).
« C e r m e n a t i ».
« I l s o t t o s c r i t t o chiede d ' i n t e r r o g a r e i
ministri delle p o s t e e dei telegrafi e della
g u e r r a , per sapere se, in r e l a z i o n e all'affid a m e n t o d a t o n e l l ' u l t i m o "capoverso della
loro risposta 15 aprile u l t i m o scorso a d
a n a l o g a sua i n t e r r o g a z i o n e , si è p r o v v e d u t o a riprisfcinare il servizio telefonico a d
uso dei p r i v a t i f r a Lecco e Milano, reclam a t o dagli i m p e l l e n t i motivi già esposti,
non< hè da u n a r a g i o n e di serietà, n o n pot e n d o invocarsi le necessità della sicurezza
dello S t a t o - q u a n d o da Calolgio, assai vi-
Camera
dei
TORNATA DEL 1 ° LUGLIO
Deputati
1916
cino a Lecco, si p u ò l i b e r a m e n t e telefon a r e a Milano. (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« C e r m e n a t i ».
« I l s o t t o s c r i t t o c h i e d e d ' i n t e r r o g a r e il
ministro degli affari esteri, p e r sapere quali
indagini abbia ordinate e quali provvedim e n t i a b b i a presi allo scopo di t u t e l a r e la
l i b e r t à e il decoro del c i t t a d i n o i t a l i a n o
U b e r t o Eossini, di E o m a , i n c e n s u r a t o , che f u
p e r e v i d e n t e equivoco a r r e s t a t o dalle a u t o r i t à militari f r a n c e s i in Salonicco il 6 genn a i o 1916 e che ora t r o v a s i i n g i u s t a m e n t e
i n t e r n a t o al c a m p o di c o n c e n t r a m e n t o di
Frigolet (Bouches-du-Ehòne).
(L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« F e d e r z o n i ».
« I l s o t t o s c r ì t t o chiede d ' i n t e r r o g a r e il
m i n i s t r o d e l l ' i n t e r n o , per s a p e r e se, p r o v v e d e n d o finalmente alle g r a v i s s i m e condizioni di a b b a n d o n o in cui si t r o v a , rispetto
a l l ' o r d i n e e alla sicurezza p u b b l i c a , a malg r a d o di ogni lodevole b u o n a v o l o n t à di
f u n z i o n a r i e di a g e n t i , il popoloso q u a r t i e r e di P o r t a M e t r o n i a in E o m a , come è
stato f a t t o dolorosamente manifesto anche
d a u n r e c e n t e e f f e r a t o d e l i t t o di sangue,
n o n c r e d a o p p o r t u n o disporre per l'istituzione, nel q u a r t i e r e stesso, di u n a stazione
di c a r a b i n i e r i E e a l i . (L'interrogante
chiede
la risposta
scritta).
« F e d e r z o n i ».
« I l s o t t o s c r i t t o chiede d ' i n t e r r o g a r e il
m i n i s t r o dei t r a s p o r t i m a r i t t i m i e ferroviari, p e r sapere se n o n c r e d a o p p o r t u n o
che la D i r e z i o n e g e n e r a l e delle ferrovie
dello S t a t o , nelle i n g e n t i g a r e d ' a p p a l t o
ora i n d e t t e p e r gli s t a m p a t i o c c o r r e n t i all ' a z i e n d a , a r i s p a r m i a r e u n a cospicua s o m m a
al bilancio, e per n o n a g g r a v a r e a n c o r a la
o d i e r n a crisi c a r t a r i a , sostituisca agli a t t u a l i
c a m p i o n i - t i p o di q u a l i t à m e n o costosa e
u g u a l m e n t e r i s p o n d e n t i all' uso cui sono
d e s t i n a t i , in a r m o n i a con q u a n t o già è
s t a t o f a t t o da t u t t e le a l t r e a m m i n i s t r a zioni dello Stato^ (L'interrogante
chiede la
risposta
scritta).
« F e d e r z o n i ».
« I l s o t t o s c r i t t o chiede d ' i n t e r r o g a r e il
m i n i s t r o dei t r a s p o r t i , per s a p e r e come e
se i n t e n d a p r o v v e d e r e alla sicurezza della
n a v i g a z i o n e m e r c a n t i l e nel M e d i t e r r a n e o ed
in ispecie nel m a r e L i g u r e ove s o t t o m a r i n i
nemici c o m p i o n o i n d i s t u r b a t i la loro o p e r a
Atti
— 11047 —
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV -
l
a
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
di distruzione, minacciando le coste ed i
porti di Spezia, Genova e Savona. (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« Centurione ».
« Il sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e i
ministri dei lavori pubblici e del tesoro,
sull'urgenza di destinare almeno 50 milioni
di lire per la costruzione delle casette asismiche ancora mancanti e per la riparazione di a l t r e 25,000 case lesionate nella
regione colpita dal t e r r e m o t o del 13 gennaio 1915; e sulla necessità di prorogare il
t e r m i n e stabilito dal decreto 21 gennaio 1915
per le riparazioni ai f a b b r i c a t i . (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« Sipari ».
« Il sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro dell'interno, per sapere se non creda, in ossequio al giudizio già m a n i f e s t a t o
dalla Camera a mezzo della Commissione
eletta dagli Uffici per l'esame del disegno
di legge sugli ospedali riuniti di E o m a , revocare il decreto ministeriale 3 marzo 1916
col quale si i n t e n d e disciplinare l'ammissione degli infermi negli ospedali di E o m a ,
co n quelle norme e limitazioni contro le quali
sono insorte unanimi le r a p p r e s e n t a n z e elettive della c i t t à e della provincia di E o m a ,
la Congregazione di carità, l'Ordine dei medici, la Camera del lavoro, e la Commissione p a r l a m e n t a r e ha riconosciuto n o n rispondenti alle leggi della u m a n i t à e alle
più elementari esigenze dell'assistenza ospitaliera. (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« Yalenzani ».
« Il sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro della guerra, per sapere se non ravvisi giusto ed o p p o r t u n o di p r o v v e d e r e in
modo (riformando, l a d d o v e occorra, le disposizioni vigenti) che la materia dei soccorsi alle famiglie bisognose dei richiamati
sia s o t t r a t t a alle influenze dei p a r t i t i locali,
e sia così impedito che - come a c c a d d e in
vari casi che f u r o n o segnalati all'onorevole
ministro - venga negato il soccorso ad avversari del p a r t i t o i m p e r a n t e nel comune sulla
base di dichiaràzioni di agiatezza contrarie
a verità, ma r i t e n u t e vere dal Comando di
divisione, i n d o t t o in errore da relazioni
provenienti da subalterni che possono essere facilmente ligi al p a r t i t o i m p e r a n t e
nel comune e che già presero p a r t e alle
deliberazioni della Commissione comunale.
E se non ravvisi conveniente di almeno «
Camera
dei
TORNATA DEL 1° LUGLIO
Deputati
1916
disporre che i Comandi di divisione debbano, per le decisioni in appello dalle Commissioni comunali, a d o t t a r e mezzi di informazione che siano immuni da partigianerie,
e che facciano capo a f o n t e diversa da
quella delle Commissioni comunali, i cui
componenti - compreso il c o m a n d a n t e dei
carabinieri - sono n a t u r a l m e n t e t r a t t i a
riferire in senso giustificativo del loro oper a t o . (L'interrogante chiedela risposta scritta).
« Saudino ».
« Il sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro di agricoltura, per sapere se e come »
i n t e n d a provvedere al grave disastro a g r i colo che si è pur t r o p p o verificato nel circondario di Matera, oltre che nella finitima
Puglia, per la invasione delle arvicole. (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« De Euggieri ».
« Il sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro della guerra, per sapere se i n t e n d a
p r o v v e d e r e all'esonero dei molti impiegati
dello S t a t o , specialmente di qu Ili della
milizia territoriale e dichiarati inabili alle
f a t i c h e di guerra, che per aver p r e s e n t a t o
con qualche giorno di r i t a r d o il modulo 5,
ebbero negato, dai c o m a n d a n t i i distretti,
l'esonero che la legge accordava. E se tale
esonero non s'imponga per la necessità che
d e t t i impiegati prestino servizio presso le
Amministrazioni da cui dipendono, t e n e n d o
anche conto che le Amministrazioni dello
S t a t o pagano lo stipendio agli impiegati
sotto le armi e debbono altresì pagare la
mercede giornaliera a quelli che li surrogano, e che il Ministero della guerra risparmierebbe le paghe militari ed i sussidi.
(L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« l o m b a r d i ».
« Il sottoscritto chiede di i n t e r r o g a r e
il ministro dei t r a s p o r t i m a r i t t i m i e f e r roviari, per conoscere quali sono le ragioni
che h a n n o impedito la costruzione del prog e t t a t o sottopassaggio alla stazione di Messina-Scalo provocando la sospensione della
f e r m a t a per il servizio viaggiatori con sensibile n o c u m e n t o degli interessi c i t t a d i n i .
(L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« Toscano ».
« Il sottoscritto chiede di i n t e r r o g a r e il
ministro dei t r a s p o r t i m a r i t t i m i e f e r r o viari, per sapere le ragioni della m a n c a t a
consegna alla scadenza c o n t r a t t u a l e delle
opere riflettenti il n u o v o deposito locomo-
Atti Parlamentari
LEGISLATURA X X I V -
— 11048 —
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a
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
t i v e e le Officine di Messina, e quali provvedimenti i n t e n d a prendere per evitare ulteriori ritardi. (L'interrogante chiede la risposta scritta).
« Toscano ».
« Il sottoscritto chiede d' interrogare il
ministro dei t r a s p o r t i marittimi e ferroviari, per conoscere se non creda opportuno di
provvedere alla costruzione di altre case
pei ferrovieri di Messina, onde assicurare
u n alloggio degno al personale occorrente
pel ripristino degli uffici nella risorgenda
città, e anche per evitare il sistema invalso
nel C o m p a r t i m e n t o di Palermo di trasferire sotto il pretesto delle ragioni di servizio, il personale specie quello di trazione
ogniqualvolta occorrono alloggi per i ricostituiti o ampliati uffici. (L' interrogante
chiede la risposta
scritta).
« Toscano ».
« I sottoscritti chiedono d ' i n t e r r o g a r e il
ministro dell'agricoltura e quello dell'industria e commercio e del lavoro, per sapere se i n t e n d a n o provvedere a infrenare
il continuo, eccessivo e artificioso rincaro
del formaggio, che, d a t i i prezzi quasi proibitivi della carne, va d i v e n t a n d o un genere
di prima necessità e di largo consumo nelle
classi più disagiate. (GVinterroganti chiedono
la risposta
scritta).
« Prampolini, Sichel, Zibordi ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro dell'istruzione pubblica, per sapere
se non creda logico, e perciò opportuno, in
seguito al disposto del decreto luogotenenziale 18 n o v e m b r e 1915, n. 1625, che sospende t u t t i i concorsi per le nomine dei
f u n z i o n a r i di ciascuna amministrazione dello
S t a t o fino a n u o v a disposizione, di provvedere a che venga sospesa per egual t e m p o
l'applicazione dell'articolo 41 del testo unico
delle leggi sull'istruzione superiore relativo
al collocamento a riposo dei professori che
abbiano compiuto il 75° anno di età. {L'interrogante chiede la risposta scritta).
« Cavazza ».
« Il sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro di agricoltura, per sapere quali
urgenti provvedimenti i n t e n d a a d o t t a r e
per r i p a r a r e agli enormi danni p r o d o t t i
all'agricoltura dalla miriade di arvicole
(sorci campestri) che, infestato il territorio
di varii paesi dei circondario di Melfi ed
altri della provincia di Foggia, ne ha di-
Camera
dei
TORNATA DEL 1 ° LUGLIO
Deputati
1916
s t r u t t o il raccolto dei cereali, minaccia i
vigneti, e sconsiglia semenzare quei terreni, ove subito non v e n g a n o studiati ed
a d o t t a t i i mezzi più energici per la loro
scomparsa. {L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« Mango ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro delle finanze, sull'esonero parziale
ovvero t o t a l e , che i n t e n d a accordare, del
t r i b u t o fondiario g r a v a n t e su quei terreni
del circondario di Melfi, che infestati da
u n a miriade di arvicole (sorci campestri)
h a n p e r d u t o quasi del t u t t o il raccolto del
grano. {L'interrogante
chiede la risposta
scritta).
« Mango ».
« I l sottoscritto chiede d' interrogare il
ministro della guerra, per sapere se non
creda giunto il m o m e n t o per disporre che
le t r u p p e di milizia t e r r i t o r i a l e delle classi
dal '76 all' 81 e s e g n a t a m e n t e quelle form a n t i i reggimenti 45° e 46°, che da molto
t e m p o si t r o v a n o sulla prima linea della
f r o n t e , sieno sostituite concedendosi loro il
riposo cui hanno diritto.
{L'interrogante
chiede la risposta
scritta).
« Bernardini ».
« Il sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro dell'agricoltura, per conoscere il
suo avviso sulla convenienza di u n a definitiva sistemazione dell'Ufficio centrale di
meteorologia e degìi Osservatori geodinamici d i p e n d e n t i . {L'interrogante
chiede la
risposta scritta).
« E a m p o l d i ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro dell'agricoltura, per sapere se egli
i n t e n d a ripresentare al P a r l a m e n t o il suo
antico disegno di legge sulla tutela della
selvaggina. {L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« E a m p o l d i ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro della g u e r r a per sapere per quali
ragioni, malgrado gli a f f i d a m e n t i dati da
codesto Ministero fino dal maggio 1915 ad
u n a r a p p r e s e n t a n z a del Comitato centrale
del Sindacato Tramvieri I t a l i a n i circa la
r e t t a applicazione del Eegio decreto l'"> aprile 1911, e precisamente per quelle categorie comprese nello specchietto G, articolo 10
del regolamento per gli esoneri dal richiamo
Atti
— 11049 —
Parlamentari
LEGISLATURA. XXIV - l
a
Camera dei Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1° LUGLIO 1 9 1 6
alle armi, tali esoneri sieno stati concessi
con criteri lesivi delle disposizioni del citato decreto ;
e per sapere perchè, dietro domande
delle Direzioni delle varie linee, venga concesso l'esonero a personale che, a norma
del decreto succitato, non ne avrebbe diritto. (L' interrogante chiede la risposta
scritta).
« Caroti ».
« Il sottoscritto chiede d' interrogare il
ministro della guerra, per sapere per quali
ragioni le famiglie del personale dell'Azienda autonoma Tramvie municipali romane
richiamato alle armi non godano del sussidio statale. (L'interrogante chiede la risposta scritta).
« Caroti ».
« Il sottoscritto chiede d' interrogare il
ministro dell'interno, per conoscere se non
creda della massima urgenza dar piena attuazione al decreto luogotenenziale 13 giugno 1915, n. 875, affinchè i Comitati di assistenza, i Patronati scolastici e le altre
istituzioni che provvedono all'assistenza dei
figli dei combattenti, venendo in possesso
delle rendite* delle Opere pie aventi scopo
dotalizio, possano meglio estrinsecare l'opera loro che finora non ebbe altri mezzi
all'infuori di quelli forniti dalla beneficenza
privata. (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« Buccelli ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro della pubblica istruzione, per sapere le ragioni della mancata applicazione
dell'articolo 3 della legge 16luglio 1914, n. 679,
e per sapere altresì qual fondamento abbiano le voci secondo le quali il ripetuto
articolo non sarà applicato neppure nel
prossimo anno scolastico con danno evidente degli insegnanti, aventi i richiesti
requisiti, e dell'erario. (L'interrogante chiede
la risposta scritta).
« Valignani ».
« Il sottoscritto chiede d' interrogare il
ministro dell'industria, del commercio e
del lavoro, per sapere se ritenga conformi
al principio di parità di trattamento e alle
esigenze e condizioni del momento, i criteri seguiti dall'Ispettorato del lavoro di
Brescia nelle concessioni alle deroghe sulla
legge del lavoro e nell'esame delle relative
domande. (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« Benaglio ».
« Il sottoscritto chiede di interrogare il
ministro dell'industria e commercio per conoscerne gli intendimenti circa la necessità
di energici provvedimenti atti a reprimere
sistemi vandalici di pesca, pur troppo tuttora in uso nel paese, sia per l'acqua di
mare che per l'acque dolci e tanto più dannosi nelle presenti circostanze, che richiedono una oculata prevenzione di maggiori
disagi economici. (L'interrogante chiede la
risposta scritta).
« Eampoldi ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro della guerra, per sapere come si
conciliano le disposizioni contenute nel telegramma diretto l'otto giugno ai Comandi
dei diversi campi d'aviazione con gli obblighi assunti dal Governo per il decreto
28 marzo 1915 a favore dei volontari aviatori - impegni che vennero poi frustrati
dalle nuove disposizioni riducenti assai i
compensi fìssati agli allievi ed ai piloti.
(L'interrogante chiede la risposta scritta).
« Bussi ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro della guerra, per sapere se non
creda necessario risolvere espressamente il
dubbio d'interpretazione delle vigenti disposizioni, intorno al diritto ad ottenere
la nomina ad ufficiali di milizia territoriale
dei riformati da meno di due anni, i quali
ora essendo stati vincolati nuovamente ad
obblighi militari, hanno diritto ad essere
equiparati in tutto ai riformati da oltre
due anni. (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« Scialoja ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro della guerra, per sapere se sia vero
che nelle Officine meccanichereggiane(Beggio Emilia) i militari del plotone metallurgico sono soggetti ad una disciplina più rigorosa di quella vigente in altre città, per
ciò che riguarda la libera uscita dopo il
lavoro e il permesso di pernottare fuori caserma, tanto che la produzione, invece di
essere intensificata come si vorrebbe, ne
resta danneggiata a causa del minor riposo
di cui quegli operai possono godere. (L'interrogante chiede la risposta, scriìta).
« Prampolini ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro di agricoltura per sapere, se gli
consta che un funzionario del Regio Uffi-
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIV -
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l a SESSIONE -
DISCUSSIONI -
ciò geologico - in una controversia che il
ministro deve decidere, e nella quale il Consiglio e l ' I s p e t t o r a t o delle miniere sono
chiamati, rispettivamente, a dare voto consultivo e a raccogliere' gli elementi necessari per giudicare - ha assunto la difesa
tecnica di una delle parti contendenti : e
se, non potendosi ammettere che il ministro abbia scientemente autorizzato un fatto
di t a n t a gravità, debba credersi che l'autorizzazione ministeriale, v a n t a t a da quel
funzionario, sia stata ottenuta da lui, o
da altri per lui, colla dissimulazione del
vero carattere dell'incarico professionale
affidatogli dalla parte. (L'interrogante
chiede la risposta
scritta).
« Sarrocchi ».
« I l sottoscritto chiede d'interrogare i
ministri di agricoltura e del tesoro, per sapere se intendano estendere ai comuni
molisani finitimi delle Puglie e che hanno
subito i medesimi irreparabili danni, le provvidenze che si preannunziano per la completa perdita del raccolto e che sono reclamate da quelle popolazioni così duramente colpite anche in quest'anno. (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« Magliano ».
« I l sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro dell'interno, per conoscere se la
proroga del termine dei lavori idraulici nel
Mezzogiorno riguarda, ciò che non sarebbe
giusto, i soli comuni calabresi danneggiati
dal terremoto del 1908, e non quelli pure
danneggiati dal terremoto del 1905. (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« Antonio Casolini ».
« I l sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro della guerra, per sapere come si
sia proceduto nello scrutinio delle domande d'ammissione all'Accademia militare di Torino e se non creda opportuno
stabilire che si dia la preferenza agli ingegneri agrimensori che abbiano in ispecie
prestato servizio presso pubblici uffici. (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
' « Toscano ».
« I l sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro della guerra, se non creda - dopo
la recente infornata dei sanitari delle classi
dal 1870 al 1876, che ha di molto accresciuto
il numero dei capitani medici, perchè
quasi tutti i richiamati contano quindici
anni di laurea - rispondente ad equità ren-
Camera dei Deputati
TORNATA DEL 1 ° LUGLIO
1916
dere più sollecita la promozione, a maggiore, di quei capitani medici di milizia
territoriale, e della riserva, che, richiamati da oltre un anno, alle armi, vennero
comandati a molteplici servizi non esclusi
quelli di guerra. (L'interrogante chiede la
risposta
scritta).
« Vinaj ».
« I l sottoscritto chiede d'interrogare i.
ministri di agricoltura, dei lavori pubblici
e delle finanze, se non credano urgente disciplinare con opportune norme il taglio
degli olivi che nella Liguria si vanno sradicando su larga scala senza alcuna regola
o cautela, producendo così, oltre la perdita
del capitale agricolo anche un pericolo permanente per la stabilità dei terreni ed il
regime dei torrenti, ed un grave danno alle
finanze dello S t a t o , delle provincie e dei
comuni per la sicura perdita delle imposte
e delle sovrimposte; e se non credano conveniente consigliare e con opportune provvidenze aiutare quei proprietari perchè addivengano ad una graduale e razionale trasformazione della coltura specialmente in
quelle regioni ove l'olivo non è più redditizio. (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« Agnesi ».
« I sottoscritti chiedono d'interrogare il
ministro della pubblica istruzione, sull'opportunità di modificare l'articolo 10 del
Regolamento 22 giugno 1915, n„ 1217, sugli
esami nelle scuole medie e normali, nel
senso che gì' istituti di istruzione femminile
dipendenti dal Ministero dell'istruzione, nei
quali gli studi si fanno secondo i programmi governativi, possano essere sedi non
solamente di esami di licenza, ma anche
di esami di promozione, come lo stesso articolo 10 ora consente per le scuole dei
R e a i educandati. (Gl'interroganti
chiedono
la risposta
scritta).
« Ginori-Conti, Sarrocchi ».
« I l sottoscritto chiede d'interrogare i
ministri delle poste e dei telegrafi e della
guerra, per sapere per quali cause si verifica ora nuovamente un grave ritardo nel
recapito della corrispondenza ai militari in
zona di guerra, e di quella inviata dai militari stessi alle loro famiglie. (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« Rissetti ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro della guerra, per conoscere se non
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la SESSIONE
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Camera
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creda opportuno e conveniente nell'interesse dell'erario dello S t a t o e dello svolgimento dell'attività produttrice del paese,
di inviare in congedo i militari dichiarati
inabili alle fatiche di guerra, di cui i depositi abbondano. Tale provvedimento potrebbe essere limitato ai militari appartenenti alle sei classi della milizia territoriale
dichiarati inabili per infermità non suscettibile di miglioramento, ed effettuato in
quei depositi, dove il numero degli inabili
è superiore al fabbisogno dei servizi reggimentali.
« Scialoja ».
« I sottoscritti chiedono d'interrogare il
ministro di agricoltura, per sapere se non
ritenga necessario ed urgente far procedere
alla distruzione dei pochi focolari d' infezione fìllosserica manifestatisi in agro di
Alanno (Teramo) che minacciano i numerosi
vigneti dello stesso comune e dei vicini comuni della provincia di Teramo e di Chieti.
{GV interroganti chiedono la risposta
scritta).
« Tinozzi, Yalignani ».
« I sottoscritti chiedono d' interpellare
il presidente del Consiglio ed i ministri
per i trasporti e della marina, per conoscere se intendano di meglio difendere dai
pericoli che li minacciano i viaggi dal continente alla Sardegna dei piroscafi postali.
« Pais-Serra, Scano, Congiu, Abozzi,
Sanjust, Dorè ».
« Il sottoscritto chiede d'interpellare il
Governo, sulle provvidenze per i profughi
del Veneto.
« Schiavon ».
« Il sottoscritto chiede d'interpellare il
ministro della guerra, sul funzionamento
dei Comitati regionali di mobilitazione industriale. •
« Cermenati ».
« La Camera, considerato il perdurare,
dopo un anno di guerra, delle gravi drfi
C" nze dei servizi sanitari militari e delle
&on meno gravi ripercussioni portate nei
servizi sanitari civili dalla mob litazione
personale sanitario, invita i! Governo
a provvedere a norma delle esigenze e dell'esperienza.
« B i u i k Ili, Maffi, Angiolini, Vincenzo
Bianchi, Cavallera, Bussi, Bonardi, Dorè, Caporali, Pietravalle, Al asini.
TORNATA D E L
dei
1° L U G L I O
Deputati
1916
P R E S I D E N T E . Le interrogazioni teste
lette saranno iscritte all'ordine del giorno
trasmettendosiai ministricompetenti quelle
per le quali si chiede la risposta scritta.
Così pure le interpellanze saranno inscritte nell'ordine del giorno qualora i ministri interessati non vi si oppongano nel
termine regolamentare.
Quanto alla. mozione, di cui è stata data
lettura, essendo munita di dieci firme, l'onorevole proponente si metterà d'accordo
col Governo per stabilire il giorno in cni
dovrà essere discussa.
L a seduta termina alle 19.50.
Ordine
del giorno
della seduta
di
domani,
alle ore 15.
Discussione
dei disegni
di legge :
1. Proroga dell'esercizio provvisorio
degli stati di previsione dell'entrata e della
spesa per l'anno finanziario 1916-17, fino a
quando non siano approvati per legge e
non oltre il 31 dicembre 1916. (623)
2. Esercizio provvisorio degli stati di
previsione dell'entrata e della spesa del
Fondo per l'emigrazione per l'esercizio finanziario 1916 17 a tutto il mese di dicembre 1916. (615)
•3. Repressione dell'abigeato in Sicilia.
{Urgenza). (337)
4. S t a t o di previsione della spesa del
Ministero della guerra per l'esercizio finanziario dal 1° luglio 1915 al. 30 giugno
1916. (289)
5. S t a t o di previsione della spesa del
Ministero della marina per l'esercizio finanziario dal 1° luglio 1915 al 30 giugno
1916. (290)
6. S t a t o di previsione dell'entrata per
l'esercizio finanziario dal 1° luglio 1915 al
30 giugno 1916. (279)
7. S t a t i di previsione dell'entrata e
della spesa del Fondo per l'emigrazione
per l'esercizio finanziario 1915-16. (391).
^Risposte scritte ad
interrogazioni.
INDICE.
MONTEMARTINI :
Misure di vigilanza al confine svizzero
'. . Pag.
V I G N A : E s o n e r o militare dei maniscalchi nei
c o m u n i rurali
11052
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Atti
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Deputati
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saporto è subordinato a garenzie che nulla
Montemartini. — Al ministri degli
affari
hanno di vessatorio e di gravoso, in quanto
esteri, dell' interno e della guerra. — « Soche la procedura per il rilascio del passapra le condizioni incerte e c o n t r a d d i t porto è t a n t o semplice quanto rapida.
t o r i e a d o t t a t e alle stazioni di confine verso
la Svizzera, anche per le popolazioni di
« D a quanto si è esposto resulta che gli
confine, disposizioni che riescono vessatorie j uffici di confine debbono limitarsi all'ace gravose più per i cittadini italiani che j c e r t a m e n t o che i passaporti esibiti sono
per gli stranieri ».
j conformi alle disposizioni in vigore ; nè
j consta che si siano verificati altri inconK I S P O S T A . — « Nell'interesse della difesa
I venienti all' infuori di quelli occasionati
del nostro paese è stato necessario di sta- J dalle disposizioni telegrafiche date dal Cobilire speciali misure di vigilanza, sugli j mando supremo per motivi di ordine miliespatrii alle frontiere coi paesi neutri.
| t a r e . Queste disposizioni non t r o v a n o , forse,
« I l a m e n t i verificatisi sono conseguenza | il necessario conforto nella rigidezza delle
del non essersi generalizzata la convinzione ! norme costituzionali, ma sono ampiamente
che, nell'eccezionale momento, ognuno deve
giustificate dagli interessi superiori ai quali
affrontare serenamente anche piccoli fastidi,
il Comando supremo è preposto ».
fra i quali si può annoverare una visita miVigna. — Al ministro
di agricoltura,
innuziosa alla frontiera o ]a regolarizzazione
dustria e commercio.
— « Per sapere se, in
di un passaporto scaduto od imperfetto.
considerazione dell'importanza che ha il
« I n f a t t i gli espatri sono regolati, oltre
bestiame
sia per i lavori agricoli, sia per i
che dal Regio decreto 31 gennaio 1901,
rifornimenti militari, non creda opportuno
n. 36, da alcuni decreti luogotenenziali resi
intervenire presso l ' a u t o r i t à militare per
di dominio pubblico e c o n t e n e n t i disposiottenere che i comuni rurali non vengano
zioni di evidente chiarezza.
dai richiami sotto le armi intieramente
« T u t t i coloro i quali chiedono di varprivati dell'opera di maniscalchi, indispencare la frontiera, anche se dimoranti nelle
sabili alla buona conservazione del be~
zone di confine, debbono munirsi di pas| stiame, come è avvenuto in molti comuni
saporto per l'estero; ma vi è differenza di
i anche in condizioni disagiate di comunicat r a t t a m e n t o fra coloro che provengono
zioni ».
dalla zona di guerra e coloro che risiedono
nelle altre località del E e g n o .
R I S P O S T A . —- « L e supreme esigenze del
momento non consentono al Ministero della
« P e r i primi il rilascio del passaporto è
subordinato a speciali garanzie, qmali l'acguerra di escludere dal servizio militare
c e r t a m e n t o di un giustificato motivo di
speciali categorie di professionisti e di artiespatrio, l'indagine sulla moralità e serietà ! giani.
del richiedente e sulla incapacità di lui a !
« L e speciali Commissioni, istituite presso
propalare, anche i n v o l o n t a r i a m e n t e , noti- | i Comandi di divisioni territoriali, hanno,
zie riferentisi alla nostra difesa.
i però, la f a c o l t à di esentare le persone ri« I n o l t r e è necessario che anche il Coconosciute indispensabili per il funzionamando supremo si esprima in senso favomento di determinate aziende o di speciali
revole all'espatrio, t e n u t e presenti le opeservizi.
razioni militari, la località nella quale il
« Il sottosegretario
di Stato
richiedente risiede e le persone colle quali
« O A N E P A ».
è venuto a c o n t a t t o .
« P e r gli altri c i t t a d i n i , cioè per quelli
P R O F . EMILIO PIOVANELLI
che provengono da località che sono fuori
Capo dell'Ufficio
di Revisione
e
Stenografia
dalla zona di guerra, comprese quindi le
popolazioni di confine, il rilascio del pasRoma, 1916 — Tip. della Camera dei Deputati.
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ATA DI SABATO 1° LUGLIO 1916 841