Anno 17 - N. 83 - Luglio 2007 - contiene I.P.
In caso di mancata consegna restituire all’ufficio di Milano/Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tassa
00 01 83 Cover
30-07-2007
12:49
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Bimestrale di attualità, tecnica e cultura
83
00 02 IIa di cop
30-07-2007
13:55
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Dopo la pausa estiva, la ripresa delle attività vede Mapei già impegnata con tre
importanti manifestazioni fieristiche. Vi diamo già da ora appuntamento a
Verona e a Bologna e Vi invitiamo a visitare numerosi i nostri stand.
Verona – 20-24 settembre 2007
Mapei è presente anche quest’anno ad Abitare il Tempo, Giornate
Internazionali dell’Arredo. Nello stand Mapei i visitatori troveranno
tutte le ultime e più interessanti proposte per le finiture murali, le
pavimentazioni in resina e cementizie e le fughe colorate per le piastrelle.
Le soluzioni Mapei verranno inoltre utilizzate in due dei progetti che saranno esposti,
nell’ambito della mostra “Architetture di Interni”.
I progetti a cui Mapei offrirà il contributo dei propri prodotti e delle proprie tecnologie
saranno quelli dell’arch. Simone Micheli e dell’arch. Carlo Colombo.
Vi aspettiamo al nostro stand: Padiglione 7, Stand 13
e alla Mostra Architetture di Interni (Padiglione 9)
Bologna - 2-6 ottobre 2007
Per visitare la prossima edizione
di Cersaie, anche quest’anno
all’interno di Realtà Mapei trovate
la tessera magnetica che permetterà
di accedere al Salone gratuitamente
e soprattutto senza soste alla
biglietteria.
La tessera è personale ed è valida per un solo ingresso al giorno.
Vi aspettiamo al nostro stand: Area esterna 45, Stand 18
Verona – 4-7 ottobre 2007
Mapei è presente anche a Marmomacc, Mostra Internazionale di Marmi, Pietre,
Design e Tecnologie, uno degli appuntamenti più importanti per la
commercializzazione dei prodotti lapidei e delle tecnologie di lavorazione.
Oltre alle più interessanti soluzioni per la posa del marmo e dei materiali lapidei,
Mapei presenta, in particolare, grandi novità di prodotto per la posa del porfido.
Vi aspettiamo al nostro stand: Padiglione 6, Stand E9/F8
01 Sommario 83
25-07-2007
14:46
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RIVISTA BIMESTRALE
Anno 17 - numero 83 - luglio 2007
AT T U A L I T À
DIRETTORE RESPONSABILE: Adriana Spazzoli
Giorgio Squinzi confermato Presidente di Federchimica
38° Premio Barocco 2007
pag. 2
pag. 44
SEGRETERIA DI REDAZIONE: Carla Fini
REDAZIONE: Metella Iaconello,Tiziano Tiziani,
Federica Tomasi
RICERCA FOTOGRAFICA: Davide Acampora
PROGETTO GRAFICO - IMPAGINAZIONE
Magazine - Milano
FOTOLITO: Overscan - Milano
FIERE ED EVENTI
Coverings cresce
Salon du Meuble
pag. 4
pag. 42
GIOCO DI SQUADR A
Mapei negli USA
pag. 6
STAMPA: Arti Grafiche Beta - Cologno Monzese (Mi)
REFERENZE
DIREZIONE E REDAZIONE
Via Cafiero, 22 - 20158 Milano
tel. 02-37673.1 - fax 02-37673.214
www.mapei.com - E-mail: [email protected]
Colore in aeroporto
Il Casino torna nobile a Villa Torlonia
Colore e protezione all’Atelier Nouveau
Una piscina nella campagna inglese
Velocità e stile nella posa
Shopping in Attica
Abbonamenti: [email protected]
EDITORE: Mapei S.p.A.
Registrazione del Tribunale di Milano n. 363 del 20.5.1991
Hanno collaborato a questo numero con testi, foto e notizie:
Leonardo Butò, Anna Calcaterra, Achille Carcagnì, Diane
Choate, Gianni Dal Magro, Philip Durrant, Stefano Fogliani,
Foto Vignoli, Pino Mancini, Elisa Portigliatti,
Julie Travis.
Foto di copertina:
Particolari e insoliti effetti cromatici per
un’opera in titanio, esposta al Politecnico
di Milano. Alla realizzazione di
quest’opera, che coniuga felicemente
arte e scienza, ha contribuito anche
Mapei fornendo un adesivo per la posa
delle lastre di titanio
(vedi articolo a pag. 40).
I L PA R E R E D E L L’ E S P E R T O
Impermeabilizzare gli ambienti umidi
pag. 12
PRODOT TI IN EVIDENZ A
Sistemi affidabili e duraturi per l’impermeabilizzazione
dei bagni
Silexcolor Marmorino
Linea Antipluviol
Mapeflex PU55 SL e Mapeflex PU50 SL
Granirapid
Stabilsoil 200
Sistemi per la realizzazione e l’impermeabilizzazione
delle piscine
Tiratura di questo numero: 140.000 copie
Distribuzione in abbonamento postale
in Italia: 127.170 copie - all’estero: 1.231 copie
A R T E E C U LT U R A
Tutela della riservatezza dei dati personali
Posare sul titanio
I dati personali dei destinatari di Realtà Mapei sono trattati in
conformità al Decreto Legislativo n. 196/2003 (“Codice in materia di
protezione dei dati personali”) e utilizzati per le finalità direttamente
connesse e strumentali all'erogazione del servizio.
In qualsiasi momento è possibile richiedere la modifica,
l’aggiornamento o la cancellazione di tali dati, scrivendo a:
Mapei - Ufficio Marketing - Via Cafiero, 22 - 20158 Milano
Fax 02/37673214 - E-mail: [email protected]
Chi non avesse ricevuto il modulo per l’autorizzazione all’utilizzo dei
dati, può richiederlo all’indirizzo sopra indicato.
pag. 8
pag. 16
pag. 20
pag. 28
pag. 34
pag. 37
pag. 15
pag. 22
pag. 24
pag. 32
pag. 36
III di cop.
IV di cop.
pag. 40
L’ I M P E G N O N E L L O S P O R T
A un passo dalla B
Granfondo Gianni Bugno
pag. 46
pag. 48
errata corrige
Sul n. 82 di Realtà Mapei, a pag. 27, all'interno dell'articolo "Risanamento
di murature degradate dall'umidità di risalita capillare mediante l'impiego di speciali malte e boiacche a base di calce ed Eco-Pozzolana" per
errore la foto 4 (che mostra una malta storica), è stata ripetuta due volte
e inserita anche come foto 5 (Mape-Antique MC).
Ripubblichiamo entrambe le foto in maniera corretta e ci scusiamo con
i lettori.
Foto 4. Malta storica
Foto 5. Mape-Antique MC (dopo 8 giorni).
Questo periodico è associato
all’Unione Stampa Periodica Italiana
Tutti gli articoli pubblicati in questo numero possono essere ripresi,
previa autorizzazione dell’editore, citando la fonte.
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02 03 Federchimica 83
19-07-2007
12:47
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Il 4 giugno scorso, Giorgio Squinzi è stato riconfermato
Presidente di Federchimica nel corso dell’Assemblea della
Federazione Nazionale dell’Industria Chimica, che si è svolta
a Milano, alla presenza del Ministro dello Sviluppo
Economico Pier Luigi Bersani e del Presidente di
Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo.
L’elezione di Squinzi - che da sette anni, salvo un’interruzione
di due, ricopre questa carica - è stata raggiunta con il 99,6%
Il ruolo chiave della Chimica
“E’ tempo – dice il Presidente di
Federchimica – che le Istituzioni riconoscano all’Industria Chimica il ruolo
che merita nel sistema economico italiano; il nostro è un settore che, come
nessun altro, può offrire opportunità
di lavoro qualificato, può garantire un
sostegno determinante all’innovazione nei settori a valle, cioè al Made in
Italy, e può dare un contributo crescente alla difesa dell’ambiente e alla
qualità della vita”.
“La Chimica – ha continuato Squinzi –
ha imparato dagli errori del passato e
oggi può vantare risultati significativi
nelle performance ambientali e nella
trasparenza. Proprio per il suo contenuto di innovazione e per la sua complessità, l’industria chimica è un settore su cui si deve puntare”.
E, proprio per questo, ha sottolineato
ancora Squinzi “la chimica è un settore in cui la ricerca e l’innovazione
sono indispensabili per la sua stessa
sopravvivenza, un settore virtuoso
nella tutela del benessere e della salute”.
“Con la riapertura del Tavolo per la
Chimica - ha dichiarato Squinzi, rivolgendosi al Ministro Bersani - abbiamo
compreso che c’è la volontà di sostenere l’industria chimica per il ruolo
che ha come motore di innovazione
in tutto il sistema industriale.
Chiediamo però che questa volontà
sia
pienamente
condivisa
dall’Esecutivo, perché, in definitiva,
costruire una Politica Industriale per
la Chimica è un esercizio utile per
tutto il sistema economico del Paese”.
2
delle preferenze ed è stata commentata da Montezemolo
con una divertente battuta:“Una maggioranza risicata”.
Al di là dell’atmosfera serena che si è respirata, come era
auspicabile, questa è stata l’occasione per riflessioni di ampio
respiro che hanno riguardato il presente e il futuro economico e industriale del nostro Paese.
Montezemolo ha puntato il dito contro la politica, il cuneo
fiscale e l’Irap; il ministro Bersani ha cercato di mediare tra la
Nel corso della sua relazione, Squinzi
ha evidenziato le aree più critiche per
il Paese e di conseguenza anche per il
settore.
No a norme costose e complesse
Per affrontare bene le emergenze del
pianeta ci deve essere chiara consapevolezza che l’Europa, se non il
mondo, è l’ambito dove si stabiliscono
le regole e che, nel recepirle, l’Italia
non deve aggravare l’impatto delle
norme sulle imprese.
“L’Europa è già sufficientemente virtuosa, e noi non possiamo permetterci costi più alti, che ci penalizzerebbero troppo in termini di crescita e posti
di lavoro” ha detto Squinzi, che così ha
poi proseguito: “Finora si è sempre
spacciato come “miglioramento” un
inutile e demagogico appesantimento delle direttive, con evidenti finalità
elettorali. Ci si dimentica che le norme
hanno un costo fisso, che diventa particolarmente pesante per la struttura
delle PMI italiane. Anche per questa
ragione, l’Italia perde di attrattività
per gli investitori stranieri, a vantaggio dei Paesi a noi vicini”.
Squinzi ha sollecitato, quindi, un confronto dentro il Governo che fissi un
ruolo preciso a difesa dell’Industria:
solo così ci sarà vera semplificazione e
vera
riforma
della
Pubblica
Amministrazione, per far sì che essa
sia al servizio del cittadino e delle
imprese e non di se stessa e della
Politica.
Ed è quasi un appello quello del
Presidente
di
Federchimica:
“Chiediamo un Ministero dell’Industria che sia con noi nelle nostre battaglie, innanzitutto in quella per un
Codice Ambientale compatibile con
l’Europa. Nulla di più e nulla prima
dell’Europa.
Noi non vogliamo meno controlli, ma
norme più semplici, tempi più certi,
interlocutori più responsabili”.
Ridurre il costo dell’energia pena la
delocalizzazione
Un’altra grande priorità è quella del
costo dell’energia. Non sono più
rimandabili, infatti, interventi per
ridurre il divario insopportabile, tra il
costo dell’energia in Italia rispetto a
quello degli altri Paesi europei.
“Riteniamo necessario – ha precisato
02 03 Federchimica 83
19-07-2007
12:47
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posizione degli industriali e quella del suo collega di Governo
Alfonso Pecoraro Scanio (Ministro dell’Ambiente), soprattutto là dove quest’ultimo tenta di inasprire le normative europee a prescindere dalla realtà italiana.
Giorgio Squinzi, infine, con un’articolata relazione, chiede al
governo certezze per una politica industriale all’altezza del
nostro sistema d’impresa e sottolinea come le grandi emergenze strutturali e ambientali del Paese possono essere
affrontate con il contributo determinante dell’Industria
Chimica.
L’intervento di Squinzi ha toccato diversi punti e, col fotografare la situazione attuale della chimica italiana, ha messo in
luce anche quelle zone d’ombra che impediscono a questo
settore industriale di guardare con ottimismo al futuro.
Qui di seguito, i punti salienti del suo applauditissimo intervento.
Da sinistra: il Direttore Generale di Federchimica Claudio Benedetti, il Ministro dello Sviluppo
Economico Pier Luigi Bersani, il Presidente di Federchimica Giorgio Squinzi e il Presidente di
Confindustria Luca Cordero di Montezemolo.
Squinzi – individuare settori e imprese da considerare come ‘Consumatori
Sensibili’, da privilegiare tenuto conto
dei maggiori oneri energetici rispetto
ai concorrenti esteri. Il 30% e più di
maggiori costi energetici rispetto agli
altri Paesi europei significa delocalizzazione, non verso l’India o la Cina, ma
in Francia o Spagna, come già avviene”.
Infrastrutture più efficienti per un
Paese moderno
L’incapacità della Politica di lavorare
per gli interessi veri del Paese appare
evidente nel divario crescente rispetto agli altri Paesi europei nella dota-
zione di infrastrutture.
“Un cambiamento forte può essere
retto da un Paese forte; forte nei settori come la chimica, forte anche negli
investimenti immateriali - formazione
e ricerca - ma anche in quelli materiali – strade, ponti, acquedotti, discariche, ferrovie – che permettano alle
imprese di competere e ai cittadini di
vivere meglio.
Non si può avere contemporaneamente l’incidenza più alta delle spese
pubbliche e l’efficienza più bassa
delle infrastrutture.
In queste condizioni non si possono
chiedere sacrifici ai cittadini e impegni alle imprese”.
Federchimica come “Strumento di
Politica Industriale”
Squinzi ha, poi, così concluso:
“Federchimica si propone alle sue
imprese e alle Istituzioni come
“Strumento di Politica Industriale”, con
un giusto ed equilibrato mix di servizi
di qualità e rappresentanza degli interessi costruita su una lobby trasparente, capace di fare proposte e farle
prima che vengano richieste.
La Politica in generale deve spingere
gli individui ad avere fiducia nel futuro,
la Politica Industriale deve favorire la
voglia di cambiare che deve essere
propria dell’imprenditore.
Mi piace pensare a Confindustria come
strenuo difensore della voglia di cambiamento dell’Industria, quella con la
“I” maiuscola, perché in Italia ci sono
troppi che pensano di poter fare a
meno dell’Industria.
Mi piace in ultimo pensare all’Industria
Chimica come esempio per tutto il
Paese di chi sa cogliere le opportunità
del mercato globale, di chi anticipa e
mostra agli altri la necessità di investire. Perché l’obiettivo vero di un’impresa oggi non può che essere quello di
guadagnare posizioni di leadership nel
mercato globale e così facendo dare il
proprio contributo alla competitività
dell’Italia”.
È stato un intervento ricco di spunti,
quello del riconfermato Presidente. Un
discorso senza fronzoli che, nello stile
dell’uomo, ha ribadito quanto sia
importante vivere tutti i giorni la vita
dell’azienda per suggerire, con cognizione di causa, la strada da intraprendere.
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04 05 Coverings 83
23-07-2007
15:42
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Dati positivi per la fiera
americana dei rivestimenti
in un momento delicato
per il mercato locale
overings 2007, l’ultima edizione della più importante rassegna americana
nel settore dei rivestimenti in ceramica e delle pietre naturali, si è chiusa lo
scorso 20 aprile a Chicago, città dell’Illinois che è tornata ad ospitare la fiera
dopo ben 15 anni. Quattro intense giornate hanno visto il McCormick Place
Convention Center affollato da 22.646 visitatori (+4,2% rispetto all’edizione del
2006), 16.244 dei quali professionisti del settore (7,1% in più dell’anno precedente). La crescita della fiera negli ultimi quattro anni (pari al 30,3%) indica chiaramente un sempre maggiore interesse, da parte del pubblico americano, per le piastrelle di ceramica e i materiali lapidei, percepiti come oggetti di moda e impiegati sopratutto negli interventi di rinnovamento e ampliamento delle abitazioni.
Distributori, rivenditori, costruttori, studi d’architettura, società immobiliari, giornalisti e altri visitatori di Coverings hanno potuto osservare i più recenti trend e le
innovazioni tecnologiche del settore presentate da 1.200 espositori, provenienti
da 50 Paesi diversi, e approfondire le proprie conoscenze in materia grazie all’ampio programma collaterale di conferenze e seminari tecnici. Tra gli appuntamenti
di quest’anno anche un incontro con Richard Meier, uno dei più grandi architetti
moderni, nei cui progetti le pietre naturali e le piastrelle ceramiche giocano sempre un ruolo importante. Gli espositori e il pubblico americano e straniero non si
sono lasciati spaventare né dalla difficile congiuntura del mercato americano delle
costruzioni (che alla fine del 2006 ha registrato una forte contrazione per quanto
riguarda l’edilizia residenziale, come si legge nel box a fianco), né dalle spese di
allestimento superiori a quelle delle precedenti edizioni, dovute al più elevato
costo della manodopera locale rispetto a quelli correnti ad Orlando, in Florida,
sede tradizionale di Coverings. Ed è a Orlando che tornerà la rassegna: Coverings
2008 si terrà nuovamente all’Orange County Convention Center dal 29 aprile al 2
maggio 2008.
C
Un ritorno alla grande per Mapei
Mapei è voluta tornare a partecipare a questa rassegna dopo alcuni anni di assen4
04 05 Coverings 83
23-07-2007
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za perché, come ha detto il Presidente
e Direttore Generale di Mapei
Americas, Rainer Blair, “questo Salone
offre l’opportunità di mostrare il nostro
sostegno all’industria delle piastrelle e
delle pietre naturali.
Supportiamo i produttori e distributori
del settore cercando di espandere l’uso
di questi materiali come rivestimenti di
pareti e pavimenti attraverso lo sviluppo di avanzate tecnologie d’applicazione. Crediamo che Mapei possa contribuire alla crescita del settore introducendo sistemi di prodotto innovativi
che rispondano alle esigenze di architetti, designer e imprese costruttrici e,
al tempo stesso, soddisfino la ricerca,
da parte dei consumatori finali, di
superfici ed elementi di design che
arricchiscano l’ambiente”.
A Coverings 2007 l’Azienda era presente con uno stand strategicamente posizionato vicino all’ingresso del padiglione Ceramic Tiles of Italy, dedicato alle
aziende italiane produttrici di rivestimenti in ceramica e pietre naturali.
All’interno dello stand la comunicazio-
ne promozionale si è incentrata su
alcuni prodotti innovativi come MAPESONIC SM, KERAPOXY IEG e ULTRAPLAN EASY, specificatamente studiati
per il mercato americano.
Il primo è una membrana anti-fessurazione e per isolamento acustico che
viene applicata sul sottofondo prima
della posa del rivestimento ceramico o
in pietra naturale. È in grado di ridurre
vari tipi di rumore e di ostacolare la trasmissione delle fessurazioni dal supporto al rivestimento.
Mapei offre ai suoi clienti dei certificati
di garanzia di 5, 10 e 15 anni relativamente all’impiego di questo prodotto.
KERAPOXY IEG è invece una malta
epossidica per fughe adatta a rivestimenti ceramici, in mattonelle in clinker
o pietre da selciato, soprattutto se soggetti a traffico pesante.
È stata appositamente sviluppata per
applicazioni in ambienti industriali o
commerciali ed è caratterizzata da elevate durevolezza e resistenza agli
agenti chimici e alle macchie.
Infine, ULTRAPLAN EASY è una lisciatu-
ra autolivellante ultraversatile, che può
essere applicata su supporti irregolari,
garantendo tempi particolarmente
rapidi per quanto riguarda le operazioni di ripristino e di lisciatura dei
pavimenti per interni.
Il suo impiego può contribuire all’assegnazione di punti validi per ottenere la certificazione LEED, rilasciata
dallo USGBC (U.S. Green Building
Council o Consiglio per Costruzioni
“verdi” degli Stati Uniti).
Questo nuovo standard, accettato a
livello nazionale negli Stati Uniti e in
Canada, intende promuovere edifici
ad alte prestazioni, progettati, costruiti
(o ristrutturati) e funzionanti in maniera ecologica ed autosufficiente a livello energetico (come si legge nell’articolo a pag. 28 di Realtà Mapei n. 81).
Al Coverings 2007 Mapei ha inoltre
presentato il suo assortimento di
fughe colorate, ampliato di recente
con 14 tonalità, in grado di rispondere alle nuove tendenze del mercato e,
in particolare, ai nuovi gusti dei designer.
IL MERCATO AMERICANO DELLE PIASTRELLE
Segnali contrastanti arrivano dal mercato delle piastrelle degli USA. Dopo la forte
crescita dei primi mesi del 2006, si è assistito ad una battuta d’arresto nella seconda parte dell’anno per la recente crisi del settore immobiliare locale.
Si è registrato un calo del consumo interno di piastrelle e una riduzione delle quote
complessive di importazioni. Tuttavia i dati complessivi relativi al 2006, rispetto
all’anno precedente, non sono del tutto negativi: la domanda di piastrelle si attesta
al +2,7% (pari a 311,19 milioni di m2), con le importazioni che continuano a coprire
un’ampissima quota (81%) del mercato locale.
Per i produttori italiani del settore ceramico, la situazione corrente del mercato americano suscita speranze e timori al tempo stesso perché, se le importazioni di piastrelle italiane sono calate nell’ultima parte dell’anno, nel 2006 si è comunque registrata una crescita complessiva pari al 21,1%. Anche se deve fronteggiare la concorrenza di nuovi Paesi esportatori (prima fra tutti la Cina) e di rivali tradizionali
(come Messico, Brasile e Spagna), l’Italia si riconferma comunque primo produttore
estero per il mercato americano, dove è particolarmente apprezzata la fascia medioalta della produzione ceramica.
Che gli USA rimangano un obiettivo importante per l’industria ceramica italiana è
confermato dalla presenza di circa 100 produttori italiani di piastrelle all’ultima edizione di Coverings. Ed è proprio della situazione del mercato americano e delle prospettive per i produttori italiani che si è parlato alla conferenza stampa internazionale di Confindustria Ceramica lo scorso 18 aprile.
In quest’occasione il Vice Presidente Enzo Mularoni ha affermato che: “Nonostante
la difficile situazione del mercato immobiliare, l’industria ceramica italiana continua
a credere a questo mercato, che reputa strategico nello scacchiere internazionale”.
Giorgio Squinzi, presente all’evento in qualità di rappresentante delle imprese aggregate all’interno del consiglio direttivo di Confindustria Ceramica, ha espresso un
parere simile: “Nonostante le difficoltà del mercato, Mapei crede che la ripresa
possa essere abbastanza vicina nel tempo: per questa ragione abbiamo programmato per gli USA di raddoppiare due stabilimenti e di aprirne altri tre nei prossimi 24 Grafico fornito da Confindustria Ceramica, che ringraziamo.
mesi”. Che i prodotti Mapei possano supportare l’immagine e le vendite delle piastrelle italiane all’estero è stato confermato dall’assegnazione, all’interno del concorso “Ceramic Tiles of Italy Design Competition Award”, di
una Menzione d’Onore ai recenti lavori eseguiti nell’aeroporto Sky Harbor a Phoenix, dove pavimenti e rivestimenti murali sono stati posati con
prodotti Mapei (come descritto in un articolo all’interno di questo stesso numero). Con questo riconoscimento Confindustria Ceramica e ICE
intendono premiare l’eccellenza di opere di design che impiegano piastrelle ceramiche italiane. La cerimonia di consegna dei premi si è tenuta proprio a seguito della conferenza stampa internazionale di Confindustria Ceramica a Coverings 2007.
5
06 07 Mapei negli Usa 83
23-07-2007
15:43
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uello degli Stati Uniti è un mercato molto
importante per il Gruppo Mapei e particolarmente caro alla casa madre. E’ verso il
Nord America che si è indirizzata la prima fase di
internazionalizzazione dell’Azienda, con l’apertura a Montreal (Canada), nel 1978, e a Phoenix
(USA), nel 1983, dei due primi stabilimenti produttivi al di fuori dall’Italia. La crescita di Mapei in
quest’area si è mantenuta costante negli anni e
oggi sono 14 gli stabilimenti operanti nelle
Americhe, coordinati dal quartier generale di
Deerfield Beach in Florida. Di recente, la partecipazione dell’Azienda a Coverings 2007 è stata
l’occasione per fare il punto sulla situazione
attuale di Mapei Americas. Lo scorso 17 aprile si è
tenuta, infatti, una conferenza stampa con la
quale Mapei ha illustrato ai numerosi giornalisti
presenti gli ultimi sviluppi della sua attività internazionale e, in particolare, i suoi progetti per il
mercato americano. All’evento ha preso parte lo
stesso Presidente del Gruppo Mapei, Giorgio
Squinzi, che, ricordando il ricorrere quest’anno
del 70° anniversario dalla fondazione di Mapei, ha
brevemente illustrato la storia dell’Azienda e le
generazioni della famiglia Squinzi che ne hanno
guidato (e continuano a guidarne) la crescita. La
parola è poi passata a Rainer Blair, Presidente e
Direttore Generale di Mapei Americas, che ha
descritto l’attività dell’Azienda nel continente
americano, dove, oltre alla sede e a due laboratori di R&S,Mapei vanta 14 stabilimenti localizzati in
Q
Fonte: Mapei Corp.
6
Sopra:
Ristorante Pazzo - Springfield Massachusetts
Posa di pavimenti in gres
porcellanato con Ultracontact*,
stuccatura delle fughe
con Ultracolor*, Ultralite Mortar*
e Keracolor U*.
06 07 Mapei negli Usa 83
23-07-2007
15:43
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A lato:
Charlotte Arena - Charlotte - North Carolina
Posa a parete di mosaico ceramico con
Keralastic System (Kerabond+Keralastic)**.
Sotto:
Showroom Weil Cadillac e Hummer
Libertyville - Illinois
Posa di pavimenti in marmo con
Granirapid System*, Keralastic System
(Kerabond+Keralastic)** e Planipatch* su
supporti impermeabilizzati con Mapelastic SM*.
Stuccatura delle fughe con Ultracolor* e
Ultralite Mortar*.
posizione strategica; ricavi in fortissima crescita
negli ultimi tre anni; investimenti consistenti
nelle risorse umane; laboratori di ricerca e
impianti produttivi all’avanguardia. Blair ha
anche spiegato come la consociata americana sia
in grado di supportare attivamente i propri distributori (grazie all’ampia gamma di prodotti disponibili, al forte marchio e alle numerose campagne
promozionali intraprese) e le imprese costruttrici
(attraverso certificati di garanzia e il contributo
offerto dai prodotti Mapei all’interno dei programmi di certificazione LEED).
Blair ha poi menzionato alcuni progetti di posa
recentemente realizzati negli USA con prodotti
dell’Azienda, come il Wrigley Global Innovations
Center a Chicago e lo Sky Harbor Airport a
Phoenix (a cui è dedicato un articolo all’interno di
questo stesso numero). Ma i cantieri americani di
prestigio che hanno fatto uso delle soluzioni
Mapei sono numerosissimi e in queste pagine ne
riportiamo alcuni esempi. Per l’elenco completo
delle “referenze”americane è possibile consultare
il sito www.mapei.com.
Sopra:
Ponte Broadway - Daytona Beach - Florida
Rivestimento dei pilastri del viadotto con
tessere di mosaico vetroso incollate con
Granirapid System*.
*I prodotti citati sono realizzati e distribuiti sul mercato
americano da Mapei Corp. (USA) e Mapei Inc. (CDN).
Per maggiori informazioni consultare il sito
www.mapei.com.
**Keralastic è il corrispettivo, per il mercato americano,
di Isolastic, disponibile nel resto del mondo.
7
08 11 Phoenix
19-07-2007
12:55
Pagina 1
con i prodotti
Mapei sono stati
posati originali
pavimenti e
rivestimenti nel
terminal 4
dell’aeroporto
Sky Harbor
di Phoenix
gni giorno all’aeroporto Sky
Harbor di Phoenix, in Arizona,
arrivano e partono ben 1.498
aerei, transitano 108.200 passeggeri e
circolano 913 tonnellate di merci,il tutto
per un giro d’affari quotidiano stimabile
intorno ai 72 milioni di dollari.
Nell’ultimo ventennio la struttura ha
visto aumentare notevolmente queste
cifre: ad esempio, dal 1990 ad oggi i passeggeri sono aumentati del 32% e il traffico merci del 69%. Ciò ha reso necessario un intervento di ampliamento ed
ammodernamento dell’aeroporto comprendente ben 78 distinti progetti,molti
dei quali ancora in corso, per un costo
complessivo di 619 milioni di dollari.
O
8
Un Terminal rimesso a nuovo
I lavori hanno coinvolto anche il terminal 4, costruito nel 1990 e comprendente inizialmente cinque sale, a cui ne
sono poi state aggiunte due nel 2000,
e che vanterà un’ottava sala tra qualche anno.
Qui si trovano gli arrivi e le partenze
internazionali, con dei servizi di controllo in grado di ispezionare fino a 800
passeggeri all’ora e 3 piste di atterraggio di circa 3 km ciascuna.
Il dipartimento per gli affari aerei della
città di Phoenix ha dunque incaricato
lo studio d’architettura Transystem
Corporation del progetto di rinnovamento e l’impresa Chanen/Jacobs dell’esecuzione dei lavori (il cui costo è
pari a 280 milioni di dollari) relativi al
terminal 4. Il complesso include una
struttura principale di sette piani, un
parcheggio con 3.400 posti auto su 4
piani, due edifici di tre piani che danno
accesso ciascuno a 28 gate, due edifici
di due piani per ulteriori 32 gate e un
secondo parcheggio in grado di ospitare 700 auto a noleggio.
Animali e piante dell’Arizona
in aeroporto
Per garantire la consegna nei tempi
stabiliti alle autorità municipali locali, i
lavori sono stati suddivisi in 14 grandi
“pacchetti” e assegnati a tre distinte
imprese appaltatrici.
Una parte importante del progetto,
affidata all’impresa Weitz Company di
Phoenix, ha riguardato la posa di pia-
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strelle su oltre 30.000 m2 di pavimenti
e circa 4.600 m2 di pareti in varie aree
del terminal 4.
A questo scopo sono state usate oltre
35 diverse tipologie di piastrelle di
gres porcellanato, fornite da 8 produttori italiani. Nel 70% dei casi le piastrelle sono state tagliate in loco, in dimensioni diverse comprese tra i 10x10 ed i
46x46 cm, e disposte secondo svariati
schemi grafici. Sui pavimenti delle
aree antistanti i quattro set di ascensori sono stati invece realizzati quattro
medaglioni in gres porcellanato, rappresentanti rispettivamente un cactus,
un eloderma (ovvero una lucertola
velenosa anche chiamata “mostro di
Gila”), un nasua (o coati, un mammifero carnivoro appartenente alla famiglia dei procionidi) ed uno scorpione.
Con questi motivi, richiamati anche
dai rivestimenti di pavimenti e pareti
delle varie sale, si è voluto ricordare la
flora e la fauna dell’Arizona.
Le pareti esterne dei vani ascensori
sono state invece rivestite di piastrelle
ceramiche smaltate, nella tipologia
“Natural Elements” e nelle dimensioni
di 13x13 cm, fornite dall’impresa statunitense Facings of America. Sulle
superfici esterne delle colonne delle
varie sale sono state posate oltre 7.000
m2 di lastre di pietra naturale “Arizona
Flagstone”, selezionate in due tonalità
di colore che ricordano il paesaggio
del Grand Canyon in Arizona; sulle
pareti dei bagni sono state incollate
lastre di gres.
1
Prodotti adatti a sfide impegnative
I lavori di posa, affidati alla Scuderi Tile,
sono risultati particolarmente complessi, sia per l’elevata quantità di
materiali da rivestimento impiegati,
sia per la necessità di svolgere le operazioni senza interrompere le attività
del terminal. Mentre venivano installati i pavimenti e i rivestimenti delle
varie sale, 800 passeggeri l’ora continuavano a transitare attraverso i posti
di controllo, i gate, le aree arrivi e partenze. Porzioni di 600 (o al massimo
1.200) m2 di pavimento venivano
escluse a turno dal traffico pedonale.
Per assicurare la riuscita di un progetto così ambizioso, la Scuderi Tile ha
deciso di impiegare materiali e tecnologie all’avanguardia ed affidabili
come i sistemi di posa Mapei, di cui
aveva già fatto ampio uso in passato e
che Anthony Scuderi, della Scuderi
Tile, ha definito come “la Cadillac” dei
prodotti per la posa, gli unici in grado
di affrontare le sfide di un lavoro tanto
complesso.
Le basi di una nuova posa
Proprio per questo Scuderi, sin dal
momento della preparazione del sottofondo, ha lavorato in stretta collaborazione con il rappresentante commerciale e l’Assistenza Tecnica di
Mapei Corp., che ha eseguito un’accurata analisi del preesistente substrato,
rilevando chiazze di gesso e residui di
adesivo e di materiali epossidici.
Di conseguenza ha consigliato, per
2
alcune sezioni dei pavimenti del terminal, la stesura delle rasature cementizie a presa rapida PLANIPATCH* o PLANIPATCH PLUS* per ripristinare, livellare e rasare le superfici.
La preparazione dei supporti ha, per
tutte le aree, previsto l’applicazione,
dopo un’opportuna scarificazione, dell’autolivellante a presa rapida per sottofondi in calcestruzzo ULTRAPLAN
M20*, previa primerizzazione con PLANIBOND EBA*. Successivamente si è
proceduto alla stesura sulle superfici
del primer MAPELASTIC SM PRIMER* e
della membrana anti-fessurazione
MAPELASTIC SM*. Quest’ultimo è un
prodotto estremamente innovativo, in
grado di contrastare movimenti fino a
4 cm ed evitare il trasferirsi delle fessure dal sottofondo al rivestimento ceramico in caso di vibrazioni o movimenti connessi al traffico aereo.
Animali e colori “posati”a regola d’arte
Data la complessità delle operazioni di
posa delle piastrelle, è stato deciso di
fare ricorso alla tecnologia informatica. I posatori hanno seguito uno schema elaborato a computer, che riproduceva i motivi grafici da realizzare sul
pavimento.
Un sistema di triangolazione a laser ha
permesso di accertarsi che gli schemi
riprodotti fossero effettivamente corretti.
Circa il 70% delle piastrelle del pavimento sono state incollate con il
sistema KERABOND+KERALASTIC*,
che negli Stati Uniti ha già riscosso
ampio successo negli ultimi venti anni.
Questa combinazione associa ad un
adesivo in polvere a base cementizia
(KERABOND*) un lattice elasticizzante,
KERALASTIC*, corrispettivo, per il mercato americano, di ISOLASTIC*, disponibile nel resto del mondo.
Nelle aree del servizio sicurezza e controllo passeggeri, poiché c’era necessità di un incollaggio particolarmente
veloce, si è fatto invece ricorso a
3
Foto1. Preparazione dei
sottofondi con
l’autolivellante Ultraplan
M20 previa applicazione del
primer Planibond EBA.
Foto 2. L’intera superficie del
Terminal 4 è stata ricoperta
con la membrana antifessurazione Mapelastic SM.
Foto 3. Nelle zone dove era
necessaria una posa con
tempi molto rapidi, è stato
utilizzato l’adesivo Granirapid.
9
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Pagina 3
GRANIRAPID*, adesivo con un’elevata
resistenza meccanica e a presa ed
idratazione rapide. Lo stesso adesivo è
stato impiegato per posare in verticale le lastre di pietre naturali sulle
colonne del terminal.
Il sistema KERABOND+KERALASTIC* è
stato invece usato anche per l’incollaggio di piastrelle in gres porcellanato sulle pareti e sui pavimenti delle toilette (dopo che sulla superficie dei
muri era stata applicata la membrana
cementizia impermeabilizzante elastica MAPELASTIC 315*), così come per
posare le piastrelle smaltate sulle
pareti esterne degli ascensori.
Per ognuno dei pavimenti di fronte ad
ogni set di ascensori è stato scelto un
rivestimento ceramico di colore diverso, ciascuno abbinato ad uno dei motivi dei quattro medaglioni del pavimento: il giallo richiama il coati, il rosso
lo scorpione, il blu il mostro di Gila, il
verde il cactus.
5
4
6
Foto 4.
Le pareti esterne degli ascensori sono
state rivestite con piastrelle ceramiche
smaltate, posate con l’adesivo Kerabond
additivato con Keralastic (corrispettivo
per il mercato americano di Isolastic).
Foto 5 e 6.
I quattro medaglioni dei pavimenti
antistanti gli ascensori sono stati
realizzati con piastrelle in gres
porcellanato, incollate anch’esse con il
sistema adesivo Kerabond+Keralastic.
8
7
Foto 7 e 8.
Sulle pareti e sui pavimenti delle
toilette è stato posato un rivestimento
in gres porcellanato con il sistema
Kerabond+Keralastic, dopo aver
effettuato un trattamento
impermeabilizzante dei supporti
tramite l’applicazione della membrana
cementizia Mapelastic 315.
10
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9
Foto 9 e 10.
Uno dei pavimenti in gres porcellanato
una volta completate le operazioni di
posa. La stuccatura delle fughe è stata
eseguita con la malta Keracolor S nelle
tonalità camoscio e carbone.
10
Il suggello di un buon lavoro
Per la stuccatura di tutte le fughe di
pavimenti e rivestimenti la scelta è
caduta sulla malta modificata con
polimero KERACOLOR S*, disponibile
in un’ampia gamma di colorazioni.
Nonostante i materiali dei rivestimenti fossero di moltissimi e svariati colori, è stato comunque deciso di usare
questo prodotto solo nelle gradazioni
cromatiche camoscio (una tonalità
chiara di marrone) e carbone, per far
maggiormente risaltare i toni delle
piastrelle e i motivi grafici.
Alla fine dei lavori un consulente
esterno, Jim Petty della Pelican West
Consulting, ha esaminato lo stato
delle superfici installate, verificando
che la posa fosse stata eseguita a
regola d’arte.
Una volta che Petty ha steso la sua
relazione e compilato il modulo apposito, Mapei ha rilasciato una garanzia
di 10 anni, in relazione a questi lavori
di posa, che ha ampiamente soddi-
sfatto il dipartimento per le questioni
aeree della città di Phoenix.
L’alta qualità di questo intervento è
confermata anche da un riconoscimento ufficiale: infatti nel corso dell’ultima edizione di Coverings, ai lavori di
posa eseguiti allo Sky Harbor Airport è
stata assegnata una Menzione
d’Onore nel Ceramic Tiles of Italy
Design Competition Award, il concorso
promosso da Confindustria Ceramica e
ICE (vedi articolo a pag. 5).
*Prodotti Mapei: Granirapid,
Kerabond+Keralastic (N.B. Keralastic è il
corrispettivo, per il mercato americano,
di Isolastic, disponibile nel resto del mondo),
Keracolor S, Mapelastic 315, Mapelastic SM,
Mapelastic SM Primer, Planibond EBA,
Planipatch, Planipatch
Plus, Ultraplan M20.
Questi prodotti sono
realizzati e distribuiti sul
mercato americano da
Mapei Corp. (USA) e
Mapei Inc. (Canada). Per
maggiori informazioni
consultare il sito internet
www.mapei.com.
Terminal 4, aeroporto Sky Harbor, Phoenix,
Arizona (USA)
Intervento: posa di pavimenti e rivestimenti
nelle sale e nelle toilette del terminal
Anni: 2004-2005
Committente: Dipartimento degli affari aerei
della città di Phoenix
Progetto: Transystem Corporation, Phoenix
Impresa esecutrice: Weitz Company, Phoenix
Impresa di posa: Scuderi Tile, Phoenix
Materiali posati: piastrelle di gres porcellanato, ceramica smaltata e pietre naturali
Rivenditore Mapei: Daltile, Phoenix
Coordinamento Mapei: Jennifer Vagen e
Kirk Bailey, Mapei Corp.
SCHEDA TECNICA
11
12 14 Bagni 83
25-07-2007
11:47
Pagina 12
I prodotti tecnologicamente più evoluti per
impermeabilizzare gli ambienti umidi
impermeabilizzazione di
ambienti umidi come bagni,
box doccia, piscine, centri
benessere ecc. si rende necessaria in
quanto spesso, per praticità e velocità
di messa in opera, vengono utilizzati
materiali da costruzione sensibili
all'acqua (gesso, cartongesso, legno,
ecc.).
Inoltre, le infiltrazioni d'acqua tra le
piastrelle in box doccia, vasche, lavandini, sanitari, ecc. causano gravi danni
alle strutture, oltre che la comparsa di
antiestetiche e antigieniche macchie
di umidità.
Per risolvere questi inconvenienti,
Mapei ha messo ha punto sistemi di
impermeabilizzazione e di posa della
ceramica, garantiti e duraturi, per
ambienti interni umidi, con l'impiego
di prodotti di facile uso, altamente tec-
L'
Materiali appositamente
studiati e un’ampia
varietà di colori: tutta la
tecnologia Mapei per
garantire il massimo
risultato sia funzionale
sia estetico.
nologici e che permettono, al contempo, di soddisfare anche molteplici esigenze di carattere estetico.
Materiali appositamente studiati e
un'ampia varietà di colori, consentono, così, di centrare i due obiettivi fondamentali per questi par ticolari
ambienti: impermeabilizzare e decorare. Dalla posa delle piastrelle e la rasatura delle pareti, dalla stuccatura delle
fughe e la finitura delle parti di parete
non piastrellate, fino alla sigillatura dei
giunti.
Mapei cresce e con lei si evolvono i
prodotti e i sistemi di prodotto che
l'Azienda, di continuo, propone a un
mercato che è sempre più esigente.
Sistemi e modalità di applicazione
che, come quelli che qui presentiamo,
sono sempre più innovativi e sempre
più in linea con le attuali necessità che
prevedono ambienti sicuri e confortevoli ma, anche, necessariamente belli.
Realizzazione di bagni residenziali
◗ Impermeabilizzazione della zona
doccia mediante applicazione di
MAPEBAND, nastro di tessuto polieste-
A sinistra:
Terme a Catez - Slovenia
Nel particolare, il rivestimento
della vasca.
Prodotti usati:
Granirapid, Adesilex P9,
Kerapoxy, Keracolor FF,
Mapesil AC.
12
12 14 Bagni 83
23-07-2007
15:48
Pagina 13
A destra:
Bagno privato, Milano - Italia
Prodotti usati:
Mapegum WPS, Elastorapid,
Adesilex P10+Isolastic,
Keracolor FF, Mapesil AC,
Silexcolor Marmorino,
Silexcolor Tonachino.
Sotto:
Bagno privato prefabbricato
Vicenza - Italia
Prodotti usati:
Dynamon SP1, Dynamon SP3,
Planitop 540, Mapelastic, Keracrete,
Ultracolor Plus, Mapesil AC, Mapesil BM.
re gommato, in corrispondenza di
angoli, pilette di scarico e giunti di
dilatazione e successiva stesura di
MAPEGUM WPS, membrana liquida
elastica a rapido asciugamento.
◗ Posa di piastrelle con KERAFLEX.
◗ Stuccatura delle fughe con ULTRACOLOR PLUS, malta ad alte prestazioni
antiefflorescenze, idrorepellente con
tecnologia DropEffect® e antimuffa
con BioBlock®.
◗ Sigillatura dei giunti con MAPESIL
AC, sigillante siliconico a reticolazione
acetica, disponibile negli stessi colori
di ULTRACOLOR PLUS, previa applicazione di PRIMER FD.
◗ Finitura colorata delle parti di parete
non piastrellate con SILEXCOLOR
MARMORINO, rivestimento in pasta ai
silicati, previa applicazione di SILEXCOLOR PRIMER.
Sopra:
Reebok Sport Center
New York - Usa
Prodotti usati:
Kerabond+Isolastic, Kerapoxy.
13
12 14 Bagni 83
19-07-2007
14:44
Pagina 14
Piscina pubblica a Lipzek - Russia
Prodotti usati:
Mapelastic, Planicrete, Keracrete, Mapesil AC.
Posa di piastrelle in infrastrutture
sportive
◗ Impermeabilizzazione di pareti e
pavimenti mediante applicazione in
corrispondenza di angoli, pilette di
scarico e giunti di dilatazione di MAPEBAND; successiva stesura di MAPELASTIC, malta cementizia bicomponente
elastica applicabile a spatola, con inserimento nel primo strato ancora fresco
della RETE IN FIBRA DI VETRO.
◗ Posa di piastrelle ceramiche con
KERAFLEX MAXI e successiva stuccatura con KERAPOXY, malta epossidica
antiacida.
◗ Sigillatura dei giunti con MAPESIL
AC, sigillante siliconico a reticolazione
acetica, disponibile negli stessi colori
di KERAPOXY, previa applicazione di
PRIMER FD.
Rivestimento di centri benessere
◗ Per pareti realizzate con polistirene
da cappotto non lucido o lucido (previa carteggiatura) procedere all'impermeabilizzazione mediante stesura di
MAPELASTIC, previa applicazione di
MAPEBAND in corrispondenza di
angoli, pilette di scarico e giunti di
dilatazione.
◗ Posa di mosaico con ADESILEX P10
miscelato con ISOLASTIC diluito in
rapporto 1:1 con acqua.
◗ Stuccatura delle fughe con ULTRACOLOR PLUS, malta ad alte prestazioni
14
antiefflorescenze, idrorepellente con
tecnologia DropEffect® e antimuffa
con BioBlock®.
◗ Sigillatura dei giunti con MAPESIL
AC, sigillante siliconico a reticolazione
acetica, disponibile negli stessi colori
di ULTRACOLOR PLUS, previa applicazione di PRIMER FD.
Rivestimento di piscine
◗ Impermeabilizzazione della vasca
mediante applicazione in corrispondenza di angoli, pilette di scarico e
giunti di dilatazione di MAPEBAND e
successiva stesura di MAPELASTIC,
applicabile a spatola, e di MAPELASTIC
SMART, applicabile a rullo o pennello,
nei punti di più difficile applicazione
(canaline, sguscie).
◗ Posa di piastrelle ceramiche con ELASTORAPID e successiva stuccatura con
KERAPOXY.
◗ Sigillatura dei giunti con MAPESIL
AC, sigillante siliconico a reticolazione
acetica, disponibile negli stessi colori
di KERAPOXY, previa applicazione di
PRIMER FD.
Rivestimento di bagni prefabbricati
Con strutture modulari prefabbricate
◗ Impermeabilizzazione della zona
doccia con MAPELASTIC.
◗ Posa delle piastrelle con ULTRAMASTIC III o ULTRAFLEX S2 MONO.
◗ Stuccatura delle fughe con KERACOLOR FF o GG, malta cementizia per la
stuccatura delle fughe, idrorepellente
con tecnologia DropEffect®.
◗ Sigillatura dei giunti con MAPESIL
AC, sigillante siliconico a reticolazione
acetica, disponibile negli stessi colori
di ULTRACOLOR PLUS, previa applicazione di PRIMER FD.
◗ Rasatura delle parti di parete non
piastrellate con PLANITOP 560, rasatura bianca a base di calce-cemento.
◗ Rasatura delle pareti esterne della
struttura modulare con PLANITOP 540,
rasatura a civile a base cementizia.
Con cellule bagno prefabbricate
◗ Confezionamento del calcestruzzo
additivato con DYNAMON SP1 e SP3,
superfluidificanti a base acrilica.
◗ Impermeabilizzazione della zona
doccia con MAPELASTIC.
◗ Posa delle piastrelle con KERACRETE
+ KERACRETE POLVERE.
◗ Stuccatura delle fughe con ULTRACOLOR PLUS, malta ad alte prestazioni
antiefflorescenze, idrorepellente con
tecnologia DropEffect® e antimuffa
con BioBlock® .
◗ Sigillatura dei giunti con MAPESIL
AC, sigillante siliconico a reticolazione
acetica, disponibile negli stessi colori
di ULTRACOLOR PLUS, previa applicazione di PRIMER FD.
◗ Rasatura delle pareti esterne della
cellula con PLANITOP 540, rasatura a
civile a base cementizia.
◗ Sigillatura dei giunti con MAPESIL BM,
sigillante siliconico a reticolazione neutra, inodore a basso modulo elastico.
Per maggiori informazioni sui prodotti citati
consultare le relative schede tecniche,
contenute nel sito www.mapei.it.
bagni A4.qxd
11-07-2007
11:09
Pagina 1
Sistemi Affidabili e Duraturi
per l’Impermeabilizzazione dei Bagni
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MA UTTO
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COS ENESS
DI B
Mapei risolve il problema dell’umidità e delle infiltrazioni d’acqua nei
bagni, nelle cucine, nelle lavanderie
e in tutti gli ambienti umidi, causa di
muffe, alghe e di danni alle strutture. Come? Con i sistemi di Impermeabilizzazione per ambienti umidi,
di posa appropriata della ceramica
e di finiture antimuffa delle pareti.
www.mapei.it
I prodotti Mapei sono in vendita presso i migliori rivenditori di materiali edili. I prodotti Mapei devono essere applicati da professionisti.
16 19 Villa Torlonia
19-07-2007
12:57
Pagina 1
o scorso 21 marzo, alla presenza
del sindaco di Roma Walter
Veltroni, del Sovrintendente ai
Beni Culturali Eugenio La Rocca e dell’assessore alle Politiche Culturali
Gianni Borgia, è stato inaugurato il
Casino Nobile di Villa Torlonia. Si tratta
dell’edificio principale del complesso
situato all’interno dello splendido
parco sulla Nomentana, un tempo residenza della famiglia Torlonia.
Il Casino, oggi adibito a museo, ha origini antiche ed è stato più volte trasformato. Nel 1797, quando il sito della
villa fu acquistato dal ricco banchiere
G i o v a n n i To r l o n i a , l ’ a r c h i t e t t o
Giuseppe Valadier fu incaricato di conferirgli un aspetto adeguato al rango
della famiglia, che aveva di recente
acquisito il titolo nobiliare.
Tra il 1835 e il 1845, quando all’interno
della Villa furono costruiti nuovi edifici
e il parco divenne un lussureggiante
giardino all’inglese, il Casino fu trasformato in una dimora lussuosa, teatro di
feste ed eventi mondani, con gli esterni neoclassici caratterizzati da colonne
e parateste marmoree di ordine gigan-
L
UN’ANTICA VILLA ROMANA,
TRASFORMATA IN MUSEO,
RIAPERTA AL PUBBLICO DOPO
UN LUNGO E COMPLESSO
INTERVENTO DI RESTAURO
16
te e gli interni ricoperti da decorazioni
ad affresco, a tempera, a stucco, a marmoridea e arricchiti da statue in
marmo, mosaici pavimentali e mobili
di pregio.
Alla sua realizzazione contribuì una
schiera di artisti, sotto la direzione di
Giovan Battista Caretti, pittore ed
architetto. Caretti aggiunse alla facciata nord un grandioso pronao ionico, di
gusto palladiano, costituito alla base
da un atrio coperto e, a livello superiore, da una loggia con dieci colonne
ioniche di ordine gigante.
Le ali rettangolari dei lati ovest ed est
del Palazzo, volute dal Valdier, furono
inoltre sostituite da due porticati rettangolari su ogni lato. A questo periodo risale anche la cosiddetta “Sala
Ipogea”, una stanza circolare, completamente interrata e affrescata come una
tomba etrusca, ritrovata proprio in
occasione dell’ultimo intervento di
restauro.
Negli anni Venti il Casino fu abitato dal
Duce Benito Mussolini, che predispose
ulteriori modifiche, come la costruzione di due bunker sotterranei, uno anti-
16 19 Villa Torlonia
19-07-2007
12:57
Pagina 2
Foto 1 e 2.
I massetti del pavimento della Sala da
Ballo, che incorporavano un impianto di
riscaldamento, sono stati preparati con il
legante idraulico Topcem. Le lastre di
marmo sono state incollate sui supporti con
l’adesivo Granirapid.
Foto 3 e 4.
Le lesioni della volta al di sopra della Sala
da Ballo sono state dapprima allargate e
poi sigillate con l’adesivo Eporip.
gas ed uno anti-aereo.
Negli anni tra il 1944 e il 1947 fu requisito dal Comando anglo-americano
che causò vari danni sia all’edificio che
al parco. Da allora la Villa rimase in
stato di abbandono sino al 1978, quando fu acquisita dal Comune di Roma.
Poiché si trovava in condizioni di estremo degrado, è stato di recente avviato
un ampio progetto di restauro delle
architetture e delle decorazioni per
ricreare, quanto più possibile, il fasto
della dimora originaria e adibire il
Casino a sede del Museo della Villa.
All’ultimo piano è invece allestito un
museo permanente della Scuola
Romana, curato dall’Archivio della
medesima Scuola, per ospitare le opere
dei più rappresentativi artisti attivi a
Roma tra gli anni 20 e gli anni 70.
Fedeli al passato
Già al momento del suo acquisto da
parte del Comune di Roma negli anni
Settanta, il Casino versava in pessime
condizioni: le murature, i solai e le fondazioni presentavano segni di cedimento; parte del soffitto della Sala di
Bacco, situata al primo piano, era crollata e la parte rimanente era molto
instabile; nella sala di Alessandro,
anch’essa al primo piano, numerosi
intonaci si erano staccati e la conservazione degli affreschi era a rischio.
All’inizio dei lavori di restauro, nel
luglio 2004, gran parte della decorazione architettonica esterna dell’edificio
era corrosa e dilavata dal tempo; molte
pitture, gessi e cornici all’interno
mostravano anch’essi evidenti segni di
decadenza; le stesse impalcature di
sostegno delle volte erano divenute
fatiscenti.
I lavori di recupero funzionale del
Casino sono stati predisposti dalla
Sovrintendenza ai Beni Culturali che
ha affidato all’architetto Francesco
Marzullo il progetto e la direzione dei
lavori e alla storica dell’arte Alberta
Campitelli il progetto di restauro delle
decorazioni. La filosofia alla base dell’intervento era quella di riportare l’edificio alla configurazione architettonica dell’Ottocento, eliminando le
aggiunte novecentesche incongrue
all’aspetto originario e adeguando la
struttura allo svolgimento delle nuove
destinazioni d’uso (edificio di rappresentanza, museo e sede della Scuola
Foto 5.
I soffitti a canne della Sala Gotica e del
Gabinetto di Venere sono stati consolidati
all’estradosso con Eporip, utilizzato per
incollare le piastre di rinforzo di acciaio ai
vecchi travetti in legno.
Foto 6.
Per il risanamento strutturale delle
volte è stato usato il legante idraulico
Mape-Antique I.
17
16 19 Villa Torlonia
23-07-2007
15:45
Romana). Quest’ultimo obiettivo ha
richiesto, ad esempio, l’aggiunta di
alcuni bagni, di un ascensore e di vari
impianti di riscaldamento (a pavimento e a muro) e d’illuminazione.
L’atrio di accesso, così come la terrazza
sul portico posteriore del fronte sud e
il finestrone semicircolare che illumina
la Sala da Ballo del piano terra, sono
stati riportati al loro aspetto originario.
È stato analizzato lo stato della struttura di tutti i solai e di tutte le volte, procedendo poi al loro consolidamento.
In alcuni casi la struttura è stata rinforzata per adeguarla ai carichi attuali; in
altri, è stato necessario alleggerire le
volte dai carichi eccessivi per mezzo di
nuovi solai.
Il restauro delle decorazioni ha interessato molte porzioni di affreschi, mosaici, dipinti parietali, porte, marmi a pavimento, stucchi e la marmoridea che
ricopre alcune pareti. L’intervento è
stato eseguito da otto squadre di
restauratori specializzati nei vari settori.
Al piano terra è stato inserito un
impianto di riscaldamento a pavimento ad elementi radianti. Le vecchie
pavimentazioni in legno, ormai degradato, degli interni (compresa quella
della meravigliosa Sala da Ballo al
pianterreno) sono state sostituite da
nuove pavimentazioni in marmo.
Mapei: alla base e nelle “ossa”
del Casino Nobile
Per garantire la buona riuscita di un
intervento di restauro così complesso,
è stato necessario impiegare prodotti
ad alte prestazioni e dalle tecnologie
innovative. Ed è qui che è entrata in
gioco Mapei, che da sempre si distingue per la qualità e l’innovazione delle
sue soluzioni. In particolare, sono stati
utilizzati prodotti per il recupero dei
pavimenti, delle volte e dei soffitti di
vari interni, così come delle fondamenta di questo prestigioso edificio.
Per quanto riguarda i pavimenti, prima
di posare le lastre di marmo in varie
sale al piano terra ed al primo piano, si
è proceduto alla preparazione dei
massetti con il legante idraulico speciale TOPCEM*.
Questo prodotto che, grazie ai suoi
veloci tempi di asciugamento, permette di ridurre i tempi dei lavori di posa, è
stato impiegato anche per formare i
massetti dei pavimenti della Sala da
Ballo, che incorporavano un impianto
di riscaldamento.
Successivamente le lastre di marmo
bianco di Carrara, giallo Siena e grigio
Bardiglio sono state posate nelle varie
18
Pagina 3
sale con l’adesivo GRANIRAPID*, mentre le fughe sono state stuccate con la
malta KERACOLOR FF *.
In alcuni casi, là dove i sottofondi presentavano un elevato tasso di umidità
residua, la posa è stata preceduta da
un trattamento impermeabilizzante
eseguito con l’appretto epossidico
BIBLOCK* e la malta a tre componenti
TRIBLOCK* (oggi sostituita sul mercato
da TRIBLOCK P). Il primo prodotto ha
garantito un effetto antipolvere e consolidante al supporto cementizio,
mentre il secondo ha permesso di reticolare la superficie umida formando
uno strato compatto, idoneo a ricevere
il rivestimento in legno.
La volta della Sala da Ballo è stata consolidata all’estradosso con iniezioni del
legante idraulico MAPE-ANTIQUE I*,
utilizzato al fine di sarcire le lesioni esistenti e rinforzare la struttura muraria.
La cappa al di sopra della volta, che
presentava segni di degrado dovuti ad
assestamenti strutturali, è stata risanata con la malta premiscelata deumidificante MAPE-ANTIQUE MC*. Le lesioni
della cappa sono state sigillate con
EPORIP*, adesivo epossidico con cui si
è fatta aderire la parte nuova della
struttura a quella preesistente.
Nella Sala Gotica e nel Gabinetto di
Venere, situate entrambe al primo
piano, i soffitti a camera a canne sono
stati consolidati all’estradosso con l’adesivo epossidico EPORIP*, impiegato
come promotore di adesione tra vecchi travetti in legno e nuovi profili di
acciaio, successivamente assicurati con
dei tiranti alla struttura muraria.
L’intervento di consolidamento di
alcune parti della struttura ha richiesto
dei getti di calcestruzzo formulato con
EXPANCRETE*, additivo espansivo in
polvere usato per confezionare calcestruzzi, betoncini e malte a ritiro compensato. Il calcestruzzo così preparato
è stato usato per collegare le fondamenta del Casino alla sotterranea Sala
Ipogea (o camera etrusca).
Con un getto di calcestruzzo così formulato è stata anche realizzata la
soletta al di sopra della volta della Sala
di Bacco.
L’uso di questi prodotti innovativi, così
come l’assistenza costante, in tutte
le fasi dei lavori, dei tecnici
dell’Assistenza Tecnica di Mapei, ha
sicuramente contribuito all’esecuzione
a regola d’arte dei restauri.
All’apertura ufficiale, lo scorso marzo,
autorità e cittadini hanno così potuto
ammirare i locali del Casino Nobile
riportati al loro antico splendore.
16 19 Villa Torlonia
23-07-2007
15:45
Pagina 4
*Prodotti Mapei:
i prodotti citati appartengono
alle linee “Prodotti per ceramica
e materiali lapidei”,“Prodotti per
pavimenti e rivestimenti
resilienti, tessili e legno” e
“Prodotti per edilizia”. Le relative
schede tecniche sono contenute
nel DVD “Mapei Global Infonet”
e nel sito internet www.mapei.com.
Gli adesivi e le fugature Mapei sono conformi
alle norme EN 12004 ed EN 13888.
Biblock: stagionante epossidico
bicomponente in dispersione acquosa per
calcestruzzo, con proprietà consolidanti e
antipolvere.
Eporip: adesivo epossidico bicomponente
per le riprese di getto e la sigillatura
monolitica nei massetti.
Expancrete: espansivo per calcestruzzi.
Granirapid (C2F): adesivo cementizio
bicomponente ad alte prestazioni, a presa ed
idratazione rapida, deformabile, per piastrelle
ceramiche e materiale lapideo.
Keracolor FF (CG2): malta cementizia ad
alte prestazioni modificata con polimero,
idrorepellente con DropEffect®, per la
stuccatura di fughe fino a 6 mm.
Mape-Antique I: legante idraulico fillerizzato
esente da cemento per il consolidamento,
mediante iniezione, di strutture in pietra,
mattoni e tufo.
Mape-Antique MC: malta premiscelata
deumidificante di colore chiaro, esente da
cemento, per il risanamento delle murature
umide in pietra, mattoni e tufo.
Topcem: legante idraulico speciale per
massetti a presa normale e ad asciugamento
veloce (4 giorni).
Triblock: malta tricomponente
epossicementizia fluida per
l’impermeabilizzazione di sottofondi umidi.
N.B: oggi il prodotto è sostituito da Triblock P.
SCHEDA TECNICA
Casino Nobile di Villa Torlonia, Roma
Intervento: trattamento dei sottofondi in
preparazione alla posa; posa di pavimenti in
marmo; consolidamento di volte e soffitti di
varie sale
Anni di intervento: 2004-2006
Committente: Sovrintendenza ai Beni
Culturali, Comune di Roma
Progetto e direzione lavori:
arch. Francesco Marzullo
Direzione dei lavori della Sovrintendenza
ai Beni Culturali del Comune di Roma:
dott.sa Alberta Campitelli e dott.sa Anna
Paola Agati
Impresa esecutrice: IAB, Roma
Materiali posati: marmo bianco di Carrara,
giallo Siena e grigio Bardiglio; parquet
Distributore Mapei: Univex, Roma
Coordinamento Mapei: Leonardo Butò
19
20 21 Casa artisti Budapest
19-07-2007
13:50
Pagina 1
Con le linee
MAPE-ANTIQUE
e SILEXCOLOR
Mapei ha
assicurato
protezione e
decorazione
alle pareti di una
galleria d’arte a
Budapest
ra le tante attrazioni turistiche che
una città come Budapest offre al
visitatore ce n’è una forse meno
conosciuta ma comunque degna di
nota. Nella Kelenhegy út, non lontano
dal più famoso bagno termale della
città, sorge una casa atelier risalente al
1903, opera dell’architetto e pittore
ungherese Gyula Kosztolányi Kann.
L’edificio ospita una galleria d’arte e vari
studi di artisti.
Il suo stile architettonico si rifà all’art
nouveau ed esibisce facciate di colore
giallo, bianco e azzurro, realizzate in
muratura in pietre squadrate.
Negli ultimi tempi la struttura ha
mostrato evidenti segni di degrado
dovuti al passare degli anni e, in parti-
T
20
colare, all’accumulo di acqua piovana
che discende dall’adiacente collina
Gellért. Per questo motivo nel piano
interrato dell’edificio sono state riscontrati infiltrazioni e fenomeni di umidità
di risalita che hanno danneggiato la facciata al livello del pianterreno e indebolito il lato nord-ovest della struttura.
La fine della decadenza
Per prevenire ulteriori deterioramenti,
nel 2000 è stato avviato un progetto di
ristrutturazione che ha compreso la realizzazione di un sistema di drenaggio
completo.
I lavori sono iniziati con la ricostruzione
della sezione nord-ovest, ovvero quella
che si trovava in condizioni peggiori.
Qui la parete, già altamente deteriorata
dall’acqua piovana, ha finito per crollare
al momento degli scavi eseguiti allo
scopo di esaminare la situazione dei
danni presenti e del preesistente sistema d’impermeabilizzazione.
Il progetto di restauro ha previsto il ripristino del colore originale della facciata.
Lo studio d’architettura incaricato del
progetto, in stretta collaborazione con
un tecnico Mapei e con un sovrintendente delle autorità locali predisposte
alla cura del monumenti antichi,ha selezionato con cura i materiali (e i loro colori) più adatti all’intervento, decidendo di
utilizzare prodotti di alta qualità e dalle
prestazioni garantite, come quelli delle
linee MAPE-ANTIQUE e SILEXCOLOR.
20 21 Casa artisti Budapest
19-07-2007
13:50
Un sistema integrato
per proteggere e colorare
La scelta è caduta sui prodotti Mapei
proprio poiché l’Azienda dispone di
uno specifico sistema (MAPE-ANTIQUE) che comprende malte e intonaci
per il risanamento degli edifici in muratura ammalorati da fenomeni di risalita
capillare di umidità.
Tale sistema offre numerosi vantaggi
sia per quanto riguarda l’applicazione,
sia relativamente al risultato finale e si
combina perfettamente con speciali
linee di finiture murali offerte da Mapei
(in questo caso è stata scelta la linea
SILEXCOLOR).
I lavori sulla facciata della galleria d’arte Kann sono cominciati nel maggio
del 2003.
L’intervento è stato preceduto da un’adeguata preparazione del supporto
che ha comportato la rimozione completa del preesistente intonaco e la
pulizia ad acqua della struttura con
un’idropulitrice ad alta pressione.
Successivamente è stata applicata la
malta premiscelata, “sali resistente”, di
colore chiaro e esente da cemento
MAPE-ANTIQUE RINZAFFO*.
Questa va impiegata, in spessori di
almeno 5 mm, prima della realizzazione di intonaci deumidificanti per il
restauro dei vecchi edifici in pietra, tufo
o mattoni, degradati dalla forte presenza di cloruri. Grazie alle sue caratteristiche, MAPE-ANTIQUE RINZAFFO* evita il
trasferimento nell’intonaco macroporoso, realizzato in questo caso con
MAPE-ANTIQUE MC*, di sali solubili,
come ad esempio i cloruri che, a causa
della loro igroscopicità, possono dare
origine a fenomeni di umidità localizzata. Il suo impiego inoltre è particolarmente adatto per migliorare l’adesione
di intonaci macroporosi.
Successivamente è stato realizzato un
intonaco deumidificante, di spessore
minimo pari a 20 mm, con MAPE-ANTIQUE MC*, malta premiscelata deumidificante per il risanamento delle murature umide in pietra, mattone e tufo.
Dopo l’esecuzione del ciclo MAPE-
Pagina 2
ANTIQUE, si è proceduto al ripristino
dei colori originali (azzurro, giallo e
bianco) di tutte le pareti esterne con
prodotti della linea SILEXCOLOR, una
gamma di finiture murali a base di silicati che garantiscono un’alta adesione
al supporto, un’elevatissima traspirabilità, un’ottima resistenza agli agenti
chimici (quali piogge acide, muffe,
ecc.) e un piacevole effetto estetico
della superficie finale. In particolare è
stato scelto di impiegare SILEXCOLOR
PITTURA*, un prodotto disponibile in
ben 34 colori e particolarmente indicato per le superfici verticali porose su
cui, una volta asciugato, crea una pellicola protettiva ma permeabile al
vapore. Prima di applicare SILEXCOLOR PITTURA*, le pareti sono state
trattate con SILEXCOLOR PRIMER*, un
fondo in soluzione acquosa a base di
silicato di potassio modificato, in
grado di favorire l’adesione del successivo strato di finitura.
Grazie all’impiego dei sistemi Mapei
per la deumidificazione, protezione e
decorazione degli edifici in muratura,
la casa atelier di Gyula Kosztolányi
Kann può oggi nuovamente rallegrare, con le sue pareti coloratissime, i
turisti e i cittadini di Budapest a passeggio per la Kelenhegy út.
*Prodotti Mapei: i prodotti
citati in questo articolo
appartengono alla linea
“Prodotti per finiture”. Le
relative schede tecniche sono
contenute nel DVD “Mapei
Global Infonet” e nel sito
internet www.mapei.com.
Mape-Antique FC: malta fine
priva di cemento, in
colorazione chiara, per la finitura di
intonaci deumidificati applicati su
muratura in pietra, mattone e tufo.
Mape-Antique MC: malta premiscelata
deumidificante di colore chiaro, esente da
cemento, per il risanamento delle murature
umide in pietra, mattone e tufo.
Mape-Antique Rinzaffo: malta
premiscelata,“sali-resistente”, di colore
chiaro, esente da cemento, da applicare
prima di realizzare intonaci deumidificanti
con Mape-Antique MC, Mape-Antique CC e
Mape-Antique LC su supporti in pietra,
mattone e tufo.
Silexcolor Pittura: pittura di protezione e
decorazione traspirante a base di silicato,
per intonaci a base cementizia o calce,
all’esterno e all’interno.
Silexcolor Primer: primer a base di silicato
di potassio modificato in soluzione
acquosa.
Questo articolo è tratto da “Mapei Krónika”,
edito da Mapei Kft, la consociata ungherese
del Gruppo Mapei, che ringraziamo.
SCHEDA TECNICA
Foto1. L’edificio, risalente ai primi del
Novecento, mostrava un notevole degrado della
facciata e delle murature dovuto
principalmente all’umidità di risalita.
Foto 2. Realizzazione dell’intonaco della
facciata con Mape-Antique MC.
Foto 3 e 4. La finitura della facciata è stata
realizzata con Silexcolor Pittura.
Foto 5. La facciata è stata ripristinata nei colori
simili a quelli originali.
Casa Atelier, Budapest (Ungheria)
Intervento: restauro delle facciate
Anno di intervento: 2003
Committente: Città di Budapest
Progetto: Profil Kft. di Gödöllo, Ungheria;
Nagy Bálint & Tsai Épitésziroda, Budapest
Direzione lavori: Miklós Vince, Excluzív
Bau Kft
Impresa esecutrice: Excluzív Bau Kft,
Budapest
Coordinamento Mapei: László Szabó,
Mapei Kft. (Ungheria)
21
22 23 Marmorino 83
19-07-2007
15:12
Pagina 22
Una finitura per esterni
e interni per proteggere
e decorare
con i pregevoli effetti
delle finiture antiche.
ILEXCOLOR MARMORINO è un
rivestimento minerale monocomponente in pasta a base di silicato
di potassio modificato, cariche selezionate e pigmenti resistenti alla luce.
Adatto alle superfici verticali interne ed
esterne,assicura una finitura vellutata al
tatto ed è indicato quando all'effetto
anticato tipico dei marmorini è necessario abbinare un alto potere traspirante. Una volta applicato, SILEXCOLOR
MARMORINO va incontro a una reazione di silicatizzazione che gli permette di
formare un corpo unico col supporto,
del quale tuttavia non modifica la permeabilità al vapore. Resistente agli
agenti atmosferici, SILEXCOLOR MARMORINO è ideale per la decorazione di
intonaci in calce e cemento e di intonaci deumidificanti e, in particolare, come
finitura finale per i cicli deumidificanti
S
22
con MAPE-ANTIQUE, il sistema per il
risanamento degli edifici in muratura
che comprende prodotti a base di calce
ed Eco-Pozzolana.
L'utilizzo di questo prodotto consente
di ottenere una finitura elegante e tradizionale: il marmorino evoca infatti l'aspetto del marmo nelle particolari striature e nella brillantezza.
Il prodotto è disponibile in dieci tinte
da cartella e nella gamma di colori ottenibili con il sistema di colorazione automatica COLORMAP.
MODALITÀ DI APPLICAZIONE
Le superfici da trattare con SILEXCOLOR
MARMORINO devono essere perfettamente pulite, solide e asciutte. È necessario quindi come prima cosa eliminare
completamente le parti friabili,la polvere e ogni traccia di olio disarmante, ver-
nici o pitture precedentemente applicate mediante sabbiatura.
Disomogeneità più marcate devono
essere eliminate con preventiva rasatura cementizia, consigliabile anche su
gesso e su vecchie pitture. Il prodotto è
pronto all'uso, ma qualora si dovesse
presentare indurito, aggiungere 3-5%
di SILEXCOLOR PRIMER e omogeneizzare. SILEXCOLOR MARMORINO deve
essere applicato a temperature superiori ai 10°C e inferiori ai 30°C e con tassi
di umidità non superiori all'85%; inoltre
il prodotto non deve essere utilizzato su
facciate in pieno sole o in presenza di
forte vento.
SILEXCOLOR MARMORINO può essere
applicato in tre diverse modalità per
ottenere tre diversi effetti estetici, tipici
delle finiture antiche: classico, a encausto e veneziano.
22 23 Marmorino 83
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Effetto classico
◗ preparare il supporto come indicato
sopra
◗ applicare SILEXCOLOR PRIMER e lasciare asciugare almeno per dodici ore
◗ stendere una prima mano di SILEXCOLOR MARMORINO, utilizzando una taloscia in acciaio inox ed effettuando
movimenti semicircolari in modo da
ottenere zone con spessori leggermente disomogenei
◗ ad essiccazione completa (dalle 12
alle 24 ore), carteggiare con carta abrasiva fine, quindi applicare la seconda
mano di SILEXCOLOR MARMORINO
come sopra e carteggiare di nuovo
◗ infine lucidare con taloscia d'acciaio
tenuta a filo.
Effetto encausto
◗ preparare il supporto come indicato
sopra
◗ applicare SILEXCOLOR PRIMER e lasciare asciugare almeno per dodici ore
◗ applicare l'intonaco minerale SILEXCOLOR TONACHINO in tinta simile a
quella della finitura, avendo cura di
creare una superficie omogeneamente
granulata passando, in fase di essiccazione, con frattazzino di spugna
◗ stendere SILEXCOLOR MARMORINO
in basso spessore con taloscia d'acciaio
fino a ottenere una superficie omogenea da cui possa trasparire SILEXCOLOR
TONACHINO.
Effetto veneziano
◗ preparare il supporto come indicato
sopra
applicare SILEXCOLOR PRIMER e lasciare asciugare almeno per dodici ore
◗ stendere una prima mano di SILEXCOA sinistra, in alto:
Grazie a tre diverse tecniche
applicative, con Silexcolor Marmorino è
possibile ottenere tre diversi effetti
decorativi (classico, encausto e
veneziano) che evocano finiture
antiche e preziose.
LOR MARMORINO, utilizzando una taloscia in acciaio inox e avendo cura di
ottenere uno spessore omogeneo
◗ dopo l'essiccazione carteggiare con
carta abrasiva fine, quindi sovrapplicare
una seconda mano di SILEXCOLOR
MARMORINO in tinta diversa dalla precedente (in genere dello stesso tono),
utilizzando una spatola triangolare da
stuccatore
◗ ripetere l'operazione più volte a piacere, carteggiando tra una mano e l'altra
◗ infine lucidare con taloscia d'acciaio
tenuta a filo.
Nelle immagini in queste pagine, alcuni
esempi di finiture realizzate con Silexcolor
Marmorino: questo rivestimento, indicato
sia per esterni che per interni, oltre ai dieci
colori disponibili a cartella, grazie al
Sistema Automatico di Colorazione
ColorMap può essere fornito in una gamma
infinità di tonalità per soddisfare qualunque
esigenza estetica.
LINEA SILEXCOLOR
La linea SILEXCOLOR comprende un serie di prodotti in grado
di soddisfare le diverse esigenze estetico-funzionali nella finitura degli edifici
in muratura, dalle finiture lisce a pennello, rullo e spruzzo come SILEXCOLOR
PITTURA, ai prodotti riempitivi a granulometria media di 1,1 mm come
SILEXCOLOR TONACHINO (disponibile anche nella versione
a grana grossa e graffiato, denominati rispettivamente SILEXCOLOR
TONACHINO GG e SILEXCOLOR TONACHINO GRAFFIATO), agli stucchi a
rasatura fine come SILEXCOLOR MARMORINO, tutti prodotti che devono
essere impiegati previa applicazione di SILEXCOLOR PRIMER, apposito primer
trasparente a base di solo silicato di potassio, in grado
di uniformare l'assorbimento del supporto.
Silexcolor Primer: primer a base di silicato di potassio modificato
in soluzione acquosa.
Silexcolor Pittura: pittura di protezione e decorazione traspirante a base di
silicato, per intonaci a base cementizia o calce, all'esterno e all'interno.
Silexcolor Tonachino: rivestimento minerale in pasta a base di silicato
di potassio modificato, applicabile a spatola.
Silexcolor Tonachino GG: rivestimento minerale in pasta a grana grossa ai silicati,
protettivo, decorativo e traspirante, per interni ed esterni, applicabile a spatola.
Silexcolor Graffiato: rivestimento minerale in pasta a grana intermedia ad effetto
graffiato fine ai silicati, protettivo, decorativo e traspirante, per esterni ed interni,
applicabile a spatola.
Silexcolor Marmorino: rivestimento minerale in pasta ai silicati rasato fine altamente
decorativo, traspirante, per interni ed esterni, applicabile a spatola.
Per maggiori informazioni
su questi prodotti, è possibile
consultare le relative
schede tecniche contenute
nel sito www.mapei.it
23
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14:02
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Una famiglia di prodotti silossanici sviluppata nei laboratori R&S di Mapei per
la protezione delle facciate
a Linea ANTIPLUVIOL è un sistema
di impregnanti idrorepellenti e
incolori a base di composti silossanici studiata appositamente per la protezione di rivestimenti faccia a vista in
mattone, pietra naturale e artificiale,
intonaci, calcestruzzo, ecc.
I prodotti che fanno parte della linea ANTIPLUVIOL, ANTIPLUVIOL S, ANTIPLUVIOL W - assicurano alle facciate
sulle quali sono applicati un’idrofobizzazione in profondità, effetto goccia,
un’alta traspirabilità, la protezione dagli
agenti aggressivi veicolati dall’acqua,
L
l’autopulizia della facciata per dilavamento dello sporco, la riduzione dell’adesione di muschi e di alghe.
Il problema del degrado
dei rivestimenti
Molti tra i materiali e i rivestimenti utilizzati nella costruzione degli edifici, a
causa della loro porosità naturale,
quando vengono a contatto con l’acqua, ad esempio di origine piovana, la
assorbono anche in quantitativi elevati
in particolare per effetto dell’assorbi-
mento capillare. La penetrazione dell’acqua all’interno del materiale costruttivo può essere considerata una delle
principali cause di degrado dei rivestimenti e con l’andare del tempo innesca
diversi fenomeni di degrado, come:
- le fessurazioni per effetti espansivi
causati dai cicli di gelo/disgelo dell’acqua assorbita in precedenza;
- le efflorescenze saline e i danni dovuti
ai fenomeni di idratazione e cristallizzazione dei sali solubili;
- le infiltrazioni di umidità che possono
Il disegno illustra la
sezione di un poro
capillare
idrofobizzato (a
sinistra) e non
idrofobizzato
(a destra).
24
24 27 Antipluviol 83 Bis
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14:02
ANTIPLUVIOL
Pagina 25
ANTIPLUVIOL W
ANTIPLUVIOL S
A seguito dell’applicazione dei tre diversi prodotti della Linea Antipluviol, si nota il diverso ”effetto goccia”, sulla superficie trattata, che indica
la diversa capacità di idrorepellenza assicurata al supporto.
arrivare fino alle pareti interne; l’attecchimento di funghi e alghe;
- la penetrazione di sostanze inquinanti
che possono venire veicolate dall’acqua
in grado di deteriorare seriamente il
materiale di costruzione;
- una serie di danni estetici a causa di
macchie di sporco, di ruggine e da dilavamento;
- la corrosione dei ferri di armatura del
calcestruzzo armato.
L’assorbimento dell’acqua è dovuto
principalmente alla penetrazione capillare, ovvero alla naturale tendenza dell’acqua a penetrare all’interno di pori di
piccolo diametro, che è tanto più incisiva quanto maggiore è la quantità di
pori di tali dimensioni. Solo i materiali
estremamente compatti non sono sensibili a tale effetto poiché le ridotte
dimensioni delle porosità consentono
Fig. A
solo il passaggio dell’acqua in forma di
vapore.
Le soluzioni
Per ridurre l’assorbimento dell’acqua e
quindi del conseguente e inevitabile
degrado dei rivestimenti faccia a vista,
risulta necessario procedere con un’impregnazione idrofobica dei materiali
che renda idrorepellente il supporto.
Importante però è considerare che il
trattamento di idrofobizzazione non
deve occludere la porosità naturale dei
materiali, garantendo così la traspirabilità propria del supporto.
La penetrazione capillare viene in questo modo ridotta notevolmente e l’eventuale umidità presente all’interno
viene smaltita sotto forma di vapore
acqueo. I laboratori Ricerca & Sviluppo
di Mapei per risolvere il problema
hanno utilizzato i composti silossanici,
componenti di base dei prodotti che
formano la Linea ANTIPLUVIOL. Essi
interagiscono con il supporto su cui
vengono applicati tramite una reazione
chimica (legami Si-O-Si) che li porta a
legarsi strettamente a quest’ultimo
senza formare nessuna pellicola e rivolgendo verso l’esterno i gruppi idrofobi.
Le superfici interne dei capillari vengono così rivestite di uno strato idrorepellente che riesce a respingere l’ingresso
dell’acqua, consentendo però allo stesso tempo il passaggio del vapore perFigure A e B.
La permeabilità al vapore si esprime come
spessore equivalente (sD) espresso in metri.
Il grafico visualizza valori inferiori a
0.14 m, classificati in classe I, corrispondenti
quindi ad alta traspirabilità, secondo la normativa UNI EN ISO 7783-2.
Fig. B
25
24 27 Antipluviol 83
23-07-2007
17:12
L’assorbimento d’acqua si esprime come
coefficiente W24. Il grafico visualizza valori
inferiori a 0,1 kg/(m2 h0,5), classificati in
classe III, corrispondenti a basso
assorbimento, secondo la normativa
UNI EN 1062-3.
ché non vi è nessuna occlusione dei
pori.
Affinché l’intervento risulti sicuro e prolungato nel tempo è fondamentale che
i prodotti idrofobizzanti riescano a
penetrare in profondità in modo che lo
strato idrorepellente sia il maggiore
possibile. Le ridotte dimensioni molecolari dei composti silossanici presenti
nei prodotti della Linea ANTIPLUVIOL
riescono a garantire un ottimo livello di
penetrazione assicurando sia l’efficacia
che la durabilità nel tempo del trattamento idrorepellente.
Dopo il trattamento con i prodotti
ANTIPLUVIOL, la superficie del rivestimento esterno resa idrofoba mostra il
classico “effetto goccia” che indica che
l’acqua scorre sopra il supporto senza
bagnarlo, con il conseguente dilavamento dello sporco e la riduzione sensibile dell’adesione di alghe e di funghi.
Contemporaneamente viene assicurata
la porosità e la traspirabilità del supporto originario.
Per quello che riguarda i rivestimenti
lapidei faccia a vista notevolmente
degradati con aumentata porosità e
parzialmente decoesi, un trattamento
puramente idrofobizzante non è sufficiente a garantire durabilità e protezione al supporto. Perciò in via preliminare
è particolarmente importante ripristinare la coesione e la resistenza meccanica del supporto originario. In questi
casi specifici viene consigliato l’utilizzo
del consolidante in solvente di tipo
reversibile CONSOLIDANTE 8020.
Questo prodotto è a base di una particolare sostanza attiva polimerica di
ridotte dimensioni molecolari ad altissima penetrazione. Il trattamento con il
consolidante permette una drastica
riduzione dello sfarinamento superficial, aumentando la coesione e le resistenze meccaniche del supporto senza
però modificarne l’aspetto originario e
la sua permeabilità al vapore, perché
vengono mantenute le condizioni di
“poro aperto”.
Una volta che il supporto è stato ripristinato con il CONSOLIDANTE 8020, si
può procedere con il trattamento idrofobizzante con i prodotti della Linea
ANTIPLUVIOL, così da preservare il rivestimento lapideo e garantire una prote26
Pagina 26
ASSORBIMENTO D’ACQUA PER RISALITA CAPILLARE SU DIVERSI MATERIALI
LINEA ANTIPLUVIOL
Questa linea fa parte del progetto Protezione&Benessere - Deumidificare, Impermeabilizzare,
Coibentare, Proteggere, Decorare. Mapei ha voluto offrire a progettisti e operatori del settore una
serie di sistemi in grado di collaborare alla protezione e al benessere globale dell’edificio.
La Linea ANTIPLUVIOL protegge i rivestimenti faccia a vista in mattone,pietra naturale e artificiale,
calcestruzzo a vista, intonaci cementizi e cemento cellulare dall’azione della pioggia battente.
L’utilizzo di questi prodotti assicura idrofobizzazione in profondità, effetto goccia, alta
traspirabilità, protezione dagli agenti aggressivi veicolati dall’acqua, autopulizia della facciata per
dilavamento dello sporco, riduzione dell’adesione di muschi e alghe. I prodotti si applicano
sempre su supporto pulito e asciutto a pennello oppure, su grandi superfici, a spruzzo. Non sono
adatti per superfici orizzontali (terrazze) e dove c’è presenza di acqua in pressione.
I prodotti che compongono la linea sono i seguenti:
Antipluviol: impregnante siliconico in soluzione acquosa, penetrante e di facile applicazione con
effetto goccia. Si usa per la protezione di superfici verticali o inclinate in materiale assorbente,
come calcestruzzo a vista, intonaco cementizio, mattoni da rivestimento e pietre naturali.
Antipluviol W: innovativo sistema all’acqua, con buona penetrazione, elevata durabilità e buon
effetto goccia. Si presenta come una dispersione lattescente a base di silani e silossani in
emulsione acquosa caratterizzata da un’elevata capacità di impregnare tutti i materiali minerali
assorbenti impiegati in edilizia così da renderli idrorepellenti.
Antipluviol S: sistema a solvente a elevate prestazioni, altamente penetrante, con elevata
durabilità e ottimo effetto goccia, particolarmente indicato per supporti a bassa porosità. Si usa
per la protezione di superfici verticali
o inclinate in calcestruzzo a vista, intonaco
cementizio, mattoni da rivestimento e
pietre naturali.
24 27 Antipluviol 83 Bis
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14:02
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zione durevole nel tempo.Per le sue caratteristiche chimicofisiche il consolidante è perfettamente compatibile con i
composti silossanici contenuti negli idrofobanti caratteristici dei tre prodotti della Linea ANTIPLUVIOL.
Importante è sottolineare che l’utilizzo dei prodotti della
Linea ANTIPLUVIOL non altera in alcun modo l’aspetto o il
colore delle superfici sulle quali vengono applicati.
In questa pagina, presentiamo alcuni
fra i cantieri più interessanti nei quali
sono stati impiegati i prodotti della
Linea ANTIPLUVIOL.
Per maggiori informazioni su questi prodotti,
è possibile consultare le relative schede
tecniche contenute nel sito www.mapei.it;
è inoltre disponibile lo specifico depliant
"Linea Antipluviol" che può essere richiesto
all'ufficio marketing Mapei
e-mail: realtamapei.it - fax: 02.37.673.214
Sotto: Collegio Jesuit - Miskolc (Ungheria)
Protezione e impermeabilizzazione delle pareti
esterne in mattoncini con Antipluviol S.
A lato:
Nuova Chiesa
S. Pio da
Pietrelcina San Giovanni
Rotondo
(FG - Italia)
Protezione e
impermeabilizzazione del crocifisso
esterno in pietra
naturale con
Antipluviol S.
Sopra: Palazzo Tiepolo - Milano (Italia)
Protezione e impermeabilizzazione delle facciate
esterne in pietra naturale con Antipluviol W.
A lato:
Castello di
Brancialino - Pieve
S. Stefano (AR - Italia)
Protezione e
impermeabilizzazione
delle pareti esterne
in pietra naturale
con Antipluviol S.
Sopra:
Torre del Parco - Lecce (Italia)
Protezione e impermeabilizzazione
delle pareti esterne in pietra
leccese con Antipluviol S.
27
28 31 Hurlington
24-07-2007
8:59
Pagina 1
nella campagna
inglese
Un prestigioso ed
esclusivo club
inglese ha
rinnovato la
zona della
piscina indoor
Foto 1.
L’elegante facciata in
stile Georgiano
dell’Hurlingham Club.
Hurlingham Club localizzato sulle rive del Tamigi a
Fulham, quartiere nella parte ovest di Londra, è
uno dei club britannici dedicati allo sport e al
benessere più esclusivi e può vantare oltre 10.000 soci di
diverse nazionalità. Nel 1800 l’architetto George Byfield
fu ingaggiato per trasformare un vecchio cottage che
sorgeva sulla proprietà Ellis nell’attuale palazzo neoclassico. Nel 1867, dopo diversi cambi di proprietà, Frank
Heathcote fondò l’Hurlingham Club per trasformarlo in
“un piacevole ritrovo in campagna” dove si praticava la
caccia al piccione (presente anche nello stemma); tra i
suoi soci il club annoverava pure il futuro re Edoardo VII.
La proprietà si ampliò ancora con l’acquisizione di
Mulgrave House nel 1879 e Broom House nel 1912. Nel
1906 ulteriori miglioramenti furono fatti dall’architetto
Edward Lutyens. Fin dalla fondazione il club era frequentato anche dalle signore della buona società e nella stagione estiva ospitava corse in auto, ascensioni in mongolfiera, gare di bici, tennis e croquet. La piscina esterna,
i campi di squash e il campo di golf nove buche furono
costruiti nei primi anni Trenta. La proprietà fu destinata
ad altri scopi durante la Seconda Guerra Mondiale,
quando durante i pesanti bombardamenti di Londra fu
danneggiata la clubhouse e distrutta l’ala est con la
grande cupola in cristallo. Dopo la guerra i campi di polo
furono acquistati dal London County Council e al club
rimasero gli attuali 168.000 metri quadrati.
Attualmente il club in stile Georgiano è ancora il luogo di
ritrovo della migliore società inglese e coniuga un’eleganza senza tempo a servizi all’avanguardia e a un’ampia offerta di discipline sportive. Infatti Hurlingham dispone di oltre 40 campi tra tennis, croquet e bocce, cricket
in estate e golf in inverno, piscine interne ed esterne,
aree dedicate al fitness e allo squash. All’interno si trovano sale per il bridge, gli scacchi e la lettura, aree bar e
ristoranti.
Nella seconda metà del 2006 l’interno dell’edificio che
ospita la piscina semi-olimpionica e gli spogliatoi è stato
ristrutturato e l’intervento è stata affidato al costruttore
ITC Concepts, mentre il progetto è stato seguito allo studio BPR. Diversi prodotti Mapei sono stati consigliati e
utilizzati per la realizzazione dei sottofondi, per l’impermeabilizzazione delle superfici, per la posa e la stuccatura delle fughe delle piastrelle e del mosaico per un totale di 800 metri quadrati.
L’
L’intervento nella zona piscina
Nell’area in cui si trova la piscina, i prodotti Mapei sono
stati utilizzati soprattutto sul bordo attorno alla vasca,
28
Foto 2.
Prima di posare le
piastrelle sul bordo
della piscina sono stati
realizzati i massetti
con Topcem,
impermeabilizzati poi
con Mapelastic.
Foto 3.
Le piastrelle sul bordo
della piscina e sulle
pareti sono state
posate con l’adesivo
Elastorapid e la
stuccatura delle fughe
è stata effettuata
utilizzando
Ultracolor Plus.
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sulla rampa che porta agli spogliatoi e
sul rivestimento delle pareti interne.
Bordo e rampa. Prima di procedere alla
posa delle piastrelle sul bordo della
vasca e sulla rampa è stato realizzato il
massetto utilizzando il legante idraulico TOPCEM* che permette un asciugamento veloce per una posa in tempi
brevi. TOPCEM* ha la capacità di indurire nel giro di 24 ore e di asciugare
perfettamente in qualunque spessore
in circa 4 giorni.
Il massetto è stato poi impermeabilizzato con MAPELASTIC*. La malta
cementizia MAPELASTIC* viene fornita
in due componenti predosati e da
miscelare senza l’aggiunta di acqua; si
applica a spatola sulle superfici pulite
e inumidite con acqua. Il rivestimento
così realizzato è impermeabile, protettivo e di elevata flessibilità.
Successivamente sono state posate le
piastrelle in due formati diversi (formato 60x15 cm, spessore 1 cm e 30x15
cm, spessore 1 cm) con l’adesivo
cementizio bicomponente ELASTORAPID*. Questo adesivo a presa rapida è
particolarmente indicato per la posa
di piastrelle e lastre in materiale lapideo in situazioni in cui è richiesta una
messa in esercizio in tempi brevi.
ELASTORAPID*, inoltre, si distingue dai
tradizionali adesivi a presa rapida per i
tempi di lavorabilità più lunghi anche
nelle stagioni più calde.
La stuccatura delle fughe di 3 mm di
spessore è stata realizzata con ULTRACOLOR PLUS*.
Questa malta ad alte prestazioni, grazie alle tecnologie DropEffect® e
BioBlock®, assicura nel tempo un’alta
idrorepellenza e l’assenza di muffe. I
giunti sono stati sigillati con il sigillante siliconico MAPESIL AC*.
Pareti. Le pareti interne sono state in
parte pitturate e in parte piastrellate.
Prima di posare le nuove piastrelle
(formato 60x15 cm, spessore 1 cm) la
superficie – ancora rivestita dalle vecchie piastrelle – è stata precedentemente impermeabilizzata con MAPELASTIC*. L’incollaggio delle piastrelle è
stato poi effettuato con l’adesivo ELASTORAPID* e la stuccatura delle fughe
29
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Foto 4.
Anche negli
spogliatoi i
massetti sono stati
realizzati con
Topcem e
impermeabilizzati
con Mapelastic. Sui
pavimenti le
piastrelle sono
state posate con
Elastorapid.
Pagina 3
Foto 5 e 6.
Sulle pareti degli
spogliatoi le tessere in
mosaico, di due diverse
misure, sono state posate
con Adesilex P10
miscelato con Isolastic
diluito in rapporto 1:1
con acqua, così da
migliorarne le
prestazioni e la
deformabilità.
Foto 7.
Anche per piastrellare
la fascia sotto gli
armadietti, sono stati
utilizzati l’adesivo
Elastorapid , come in
tutte le altre zone di
intervento, la
stuccatura delle
fughe è stata
effettuata con
Ultracolor Plus.
con ULTRACOLOR PLUS*.
Per i giunti è stato utilizzato il sigillante MAPESIL AC*.
I muretti che dividono la mini piscina
dalla zona spa sono stati rivestiti in
piastrelle in due diversi formati (60x15
cm, spessore 1 cm posate in verticale;
30x15 cm, spessore 1 cm posate in
orizzontale). Anche qui il supporto
intonacato è stato prima impermeabilizzato con MAPELASTIC*; la posa e la
stuccatura delle fughe è stata effettuata con ELASTORAPID* e ULTRACOLOR
PLUS*. La sigillatura è avvenuta con
MAPESIL AC*.
Vasca. Mapei ha realizzato l’impermeabilizzazione della vasca della
piscina utilizzando MAPELASTIC*.
L’intervento nella zona spogliatoi
Nell’area in cui si trovano gli spogliatoi per le famiglie, per le donne e per
gli uomini Mapei ha fornito i suoi prodotti per rivestire i muri e i pavimenti.
Pavimenti. All’interno degli spogliatoi
prima sono stati realizzati i massetti
utilizzando il legante idraulico ad
asciugamento veloce TOPCEM*.
La superficie è stata poi impermeabilizzata con la malta cementizia MAPELASTIC*.
Le piastrelle (formato 30x30 cm, 1 cm
di spessore) sono state posate con
ELASTORAPID*; anche qui per la stuc30
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Pagina 4
*Prodotti Mapei:
i prodotti citati in questo
articolo appartengono alla
linea “Prodotti per ceramica
e materiali lapidei”.
Le relative schede tecniche
sono contenute nel DVD
“Mapei Global Infonet” e nel
sito internet www.mapei.com.
Gli adesivi e le fugature sono
conformi alle norme EN 12004 ed EN 13888.
Adesilex P10 (C2TE): adesivo cementizio
bianco ad alte prestazioni, a scivolamento
verticale nullo e con tempo aperto
allungato per rivestimenti in mosaico
vetroso, ceramico e di marmo.
Elastorapid (C2FTE): adesivo cementizio
bicomponente altamente deformabile ad
elevate prestazioni, con tempo aperto
allungato, a presa ed idratazione rapida e a
scivolamento verticale nullo per piastrelle
ceramiche e materiale lapideo.
Isolastic: lattice elasticizzante da miscelare
con Kerabond, Kerafloor e Adesilex P10.
Mapelastic: malta cementizia
bicomponente elastica per
l’impermeabilizzazione del calcestruzzo e di
balconi, terrazze, bagni e piscine.
Mapesil AC: sigillante siliconico a
reticolazione acetica resistente alle muffe,
esente da solventi, disponibile in 26 colori e
trasparente.
Topcem: legante idraulico speciale per
massetti a presa normale e ad
asciugamento veloce (4 giorni), a ritiro
controllato.
Ultracolor Plus (CG2): malta ad alte
prestazioni, modificata con polimero,
antiefflorescenze, per la stuccatura di fughe
da 2 a 20 mm, a presa ed asciugamento
rapido, idrorepellente con DropEffect® e
antimuffa con tecnologia BioBlock®.
catura delle fughe è stata utilizzata la
malta ad alte prestazioni ULTRACOLOR PLUS*, idrorepellente e antimuffa. I giunti sono stati realizzati con
MAPESIL AC*.
Pareti. Le pareti degli spogliatoi sono
state prima impermeabilizzate con
MAPELASTIC* e la malta cementizia
bicomponente è stata stesa direttamente sulle piastrelle in ceramica
preesistenti.
Per rivestire i muri è stato utilizzato il
mosaico in due formati (2,5x2,5 cm, 5
mm di spessore per la zona doccia;
5x5 cm, 5 mm di spessore per le altre
zone), che è stato posato con l’adesivo
ADESILEX P10* miscelato con ISOLASTIC* diluito in rapporto 1:1 con
acqua, al fine di migliorarne le presta-
zioni e la deformabilità sino a soddisfare i requisiti della classe S1 (adesivo
deformabile) secondo la norma EN
12002, rendendo possibile la posa su
supporti elastici e inassorbenti come
MAPELASTIC*.
Anche in questo caso la stuccatura è
stata eseguita con ULTRACOLOR
PLUS* e i giunti con MAPESIL AC*.
Per piastrellare la fascia sotto gli
armadietti, precedentemente impermeabilizzata con MAPELASTIC*, sono
state scelte piastrelle nel formato
30x30 cm, 1 cm di spessore; i prodotti
usati sono stati l’adesivo ELASTORAPID*, la malta ULTRACOLOR PLUS* e il
sigillante MAPESIL AC*.
Le foto pubblicate sono di Philip Durrant.
SCHEDA TECNICA
The Hurlingham Club, Londra, Gran
Bretagna
Intervento: realizzazione di massetti;
impermeabilizzazione delle superfici; posa
delle piastrelle e stuccatura delle fughe sui
pavimenti e sulle pareti della zona piscina e
degli spogliatoi
Anno di intervento: 2006
Committente: The Hurlingham Club
Progettista: BPR
Impresa: ITC Concepts
Impresa di posa: Dyson-Briggs & Sons Ltd
Rivenditore Mapei: Domus Tiles Ltd
Coordinamento Mapei: Russel Yeoll,
Mapei U.K.
31
32 33 Marmorino Pbc
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Pagina 1
Selfridges, primo grande
magazzino londinese,
è stato ristrutturato
in breve tempo
ed eseguendo i lavori
solo durante la
chiusura serale.
Londra nella centrale Oxford
Street si trova Selfridges e fin
dalla sua inaugurazione, avvenuta nel 1909, esso ha rappresentato l’esempio del moderno magazzino. La sua
costruzione partì agli inizi del 1908 ed
entro i 12 mesi successivi il grande edificio fu completato. Il proprietario Harry Gordon Selfridge - coronò così il
suo sogno di costruire un magazzino
all’americana a Londra. Lo staff fu selezionato mesi prima dell’inaugurazione
e i prescelti vennero formati alla vendita
secondo i voleri di Selfridge, che fu
molto innovativo anche nello studio del
layout interno e dell’esposizione. Infatti
egli intendeva l’esperienza dello shopping nel suo negozio anche come un’attività di intrattenimento e per questo i
clienti venivano salutati con musica dif-
A
fusa e invitati a curiosare tra gli scaffali e
i reparti senza dover necessariamente
acquistare nulla. Ben presto il magazzino divenne un’istituzione nazionale e
un’occasione da non perdere per il provinciale che arrivava nella ricca Londra.
Inoltre per la prima volta era possibile
trovare un ampio assortimento di prodotti, molti dei quali introvabili negli
altri negozi, tutti sotto un unico tetto. I
clienti non venivano solamente per
comperare quello di cui avevano bisogno, ma anche per trascorrere una giornata divertendosi: infatt,i in anticipo sui
tempi, all’interno si trovavano anche
una libreria e un salottino con comode
sedie per riposarsi, ristoranti eleganti
ma a prezzi ragionevoli e una reception
per dare informazioni ai clienti.
Selfridge voleva che la sua creazione
fosse più di un semplice negozio. Egli si
vantava di “aver creato la terza più
importante attrazione per i visitatori di
Londra subito dopo Buckingham Palace
e la Torre di Londra”.
L’intervento di Mapei
Alla fine del 2005 il grandioso edificio
richiese un ampio intervento di ristrutturazione a cui ha preso parte anche
Mapei che ha fornito i prodotti per realizzare i massetti e posare sui pavimenti
del secondo piano (300 metri quadrati
totali) le lastre in marmo bianco levigaFoto 1. Un’immagine esterna dell’edificio
dove ha sede Selfridges a Londra.
Foto 2. I massetti per la posa delle nuove
pavimentazioni sono stati realizzati con
Mapecem, che garantisce una presa e un
asciugamento rapidi; infatti i lavori sono
stati eseguiti di notte per non dover
chiudere il negozio.
Foto 3 e 4. I pavimenti sono stati
realizzati con lastre di marmo di Carrara;
per la posa è stato usato Granirapid e per
la fugatura Ultracolor Plus.
34
to di Carrara. Il piano dove è stato effettuato l’intervento è quello dove vengono esposte e vendute tutte le marche
disegnate dai diversi stilisti. La posa è
stata effettuata nelle zone sbarco
davanti agli ascensori e in porzioni di
pavimento che si affiancano ad altre
rivestite in parquet.
L’intervento illustrato in queste pagine
ha ricevuto il riconoscimento “Best Use
of Tile by an Architect or Designer”
durante i Tile Association Awards dello
scorso aprile (riconoscimenti con cui
l’Associazione dell’Industria Ceramica
Britannica intende premiare l’eccellenze nella produzione, utilizzo, posa, distribuzione e promozione delle piastrelle
ceramiche nel Regno Unito).
La prima fase del lavoro ha visto la realizzazione dei massetti sulla parte di
pavimento dove successivamente
sarebbe stato posato il marmo. Per la
preparazione dei supporti di posa è
stato consigliato l’utilizzo del legante
idraulico speciale MAPECEM*. Il prodotto assicura un asciugamento rapido in
circa 24 ore e la possibilità di posare
dopo poche ore (circa tre).Infatti questa
particolare caratteristica di MAPECEM*
è stata molto apprezzata durante l’intervento all’interno del magazzino
Selfridges,perché tutti i lavori dovevano
essere eseguiti esclusivamente quando
il negozio veniva chiuso la sera per non
34 35 Londra 83
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Pagina 2
disturbare gli acquisti dei clienti durante l’apertura.Proprio per questa ragione
i committenti avevano richiesto espressamente di poter contare su una serie di
prodotti per i supporti, per la posa e per
la stuccatura delle fughe molto rapidi
nell’asciugamento e nella messa in
esercizio. Una volta preparato il supporto,si è proceduto con la posa delle grandi piastrelle in marmo bianco di Carrara
(formato 60x60 cm, 2 cm di spessore).
Per l’incollaggio la scelta è caduta sull’adesivo cementizio bicomponente GRANIRAPID*: anche nel caso dell’adesivo è
stato preferito un prodotto in grado di
assicurare un asciugamento veloce e
una messa in esercizio rapida. Inoltre
GRANIRAPID* è particolarmente indicato per la posa di materiale lapideo
moderatamente instabile all’umidità e
idoneo per posare pavimenti sottoposti
a traffico pesante. L’adesivo è disponibile in grigio e bianco, come in questo
caso. Ultima fase è stata quella della
stuccatura delle fughe con ULTRACOLOR PLUS*, una malta ad alte prestazioni e ad asciugamento rapido. I giunti di
dilatazione sono stati sigillati con il sigillante siliconico resistente alle muffe
MAPESIL AC*.
*Prodotti Mapei:
i prodotti citati in questo articolo
appartengono alla linea “Prodotti
per ceramica e materiali lapidei”.
Le relative schede tecniche sono
contenute nel DVD “Mapei Global
Infonet” e nel sito internet
www.mapei.com.
Gli adesivi e le fugature sono
conformi alle norme EN 12004 ed
EN 13888.
Granirapid (C2F): adesivo
cementizio bicomponente ad alte
prestazioni, a presa ed idratazione rapida,
deformabile, per piastrelle ceramiche e
materiale lapideo.
Mapecem: legante idraulico speciale per
massetti ad asciugamento rapido (24 ore)
a ritiro controllato.
Mapesil AC: sigillante siliconico a
reticolazione acetica, a basso modulo
elastico, resistente alle muffe, esente da
solventi, disponibile in 26 colori e
trasparente.
Ultracolor Plus (CG2): malta ad alte
prestazioni, modificata con polimero,
antiefflorescenze, per la stuccatura di fughe
da 2 a 20 mm, a presa ed asciugamento
rapido, idrorepellente con DropEffect® e
antimuffa con tecnologia BioBlock®.
SCHEDA TECNICA
Grande magazzino Selfridges, Londra,
Gran Bretagna
Intervento: realizzazione massetti al
secondo piano, posa e stuccatura delle lastre
in marmo di Carrara sul pavimento del
secondo piano.
Anno di intervento: 2006
Committente: Selfridges&Co
Progettista: HMKM
Impresa: Davies Shopfitting Ltd
Impresa di posa: Signature Stones Ltd
Rivenditore Mapei: Signature Stones Ltd
Coordinamento Mapei: Stephen Quorn,
Mapei U.K.
35
Prodotti in evidenza
CAMPI DI APPLICAZIONE
Particolarmente indicato per la posa
di materiale lapideo moderatamente
instabile all’umidità e che richiede
un rapido asciugamento dell’adesivo.
Idoneo per l’incollaggio di pavimenti
sottoposti a traffico pesante.
Granirapid, per le sue straordinarie
caratteristiche di adesione e rapido
asciugamento, si presta
particolarmente per lavori di
rifacimento rapidi o che richiedano
una messa in esercizio immediata
(supermercati, industrie, ospedali,
aeroporti, piscine, ecc...).
DATI TECNICI:
Durata dell’impasto: 45 minuti
Tempo aperto: 20 minuti
Esecuzione fughe: 3 ore
Pedonabilità: 3-4 ore
Messa in esercizio: ca. 24 ore
(3 giorni per vasche e piscine)
Deformabilità secondo EN 12002:
S1 - deformabile
Colori: grigio e bianco
Applicazione: spatola dentata,
n. 4, 5, 6 o 10
Immagazzinaggio: parte A: 12 mesi,
parte B: 24 mesi. Teme il gelo
Consumo: 3-8 kg/m2
CONFEZIONI:
Granirapid bianco: kit da 28 kg
Componente A: sacco da 25 kg
Componente B: fustino da 5,5 kg
ADESIVO CEMENTIZIO
BICOMPONENTE
AD ALTE PRESTAZIONI,
A PRESA E IDRATAZIONE
RAPIDA, DEFORMABILE,
PER PIASTRELLE
CERAMICHE E MATERIALE
LAPIDEO
EN 12004
Granirapid grigio: kit da 28 kg
Componente A: sacco da 25 kg
Componente B: fustino da 5,5 kg
Granirapid ha ottenuto le marcature
CE comprovate dai certificati ITT
n° 85330201.101 (SFV) emesso dal
laboratorio Säurefliesner-Vereinigung
e.V. Grossburgwedel (Germania) e
ITT n° LR-01-011 (CSTB) emesso
dal laboratorio Centre Scientifique
et Technique du Bâtiment, Champs
sur Marne (Francia)
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Pagina 1
Nel centro di Atene il
grande magazzino Attica
ha sede in uno storico
edificio ristrutturato
recentemente
ttica è un importante grande
magazzino e si localizza in una
delle più interessanti costruzioni
nel centro di Atene, esattamente in
Panepistimiou Avenue. Qui, nel 1930,
l’esercito costruì un moderno edificio
per uffici nell’area dove precedentemente si trovavano le stalle della cavalleria reale. La costruzione si sviluppava
su 8 piani (sotterraneo, piano terra, 6
piani). Lo stile architettonico, nei volumi
imponenti ed eleganti e nelle facciate
articolate e “pulite”, richiamava le grandi
capitali europee e dava ad Atene un’aria
cosmopolita e moderna. Recentemente
la sua destinazione d’uso è cambiata e
gran parte dell’edificio è stata ristrutturata e trasformata in un moderno shopping center. L’impegno maggiore per i
progettisti che ne hanno seguito i lavori di ristrutturazione è stato quello di
mantenere intatte le facciate esterne e
alcuni particolari all’interno. Il risultato
di questo impegnativo intervento, all’altezza degli standard europei, è stato il
grande magazzino Attica che, grazie ai
suoi 25.000 metri quadrati e agli otto
piani, offre ai clienti 300 shop-in-shop e
oltre 500 marche di gran lusso per
uomo, donna e bambino, oltre a oggettistica di design per la casa e a un ristorante con vista panoramica.
A
L’intervento di Mapei
Mapei ha contribuito all’impegnativa
fase di rinnovo interno dell’importante
edificio con diversi prodotti consigliati
dalla sua Assistenza Tecnica.
Pavimenti. L’edificio è un monumento
dell’architettura moderna della capitale
ellenica e molte delle finiture interne
erano ancora quelle originali. Una di
esse è rappresentata dalle scale principali rivestite in marmo bianco (foto in
alto) e i progettisti, per pavimentare gli
otto piani, hanno scelto come rivestimento delle lastre di marmo-agglomerato (costituito da marmo naturale e
resina) e grandi piastrelle in grès porcellanato chiaro,così da richiamare il materiale usato negli anni ’30.
Inizialmente sono stati asportati i vecchi
pavimenti e sono stati realizzati i massetti. Per la scelta di questo e di tutti gli
altri prodotti utilizzati durante l’intervento, i tecnici dell’Assistenza Tecnica
Mapei hanno sempre dovuto tenere in
considerazione i tempi di consegna
molto stretti imposti dalla committenza. Hanno consigliato perciò di realizzare i massetti con il legante idraulico
TOPCEM* che, miscelato con aggregati
di granulometria adeguata e acqua,
riesce a indurire nel giro di 24 ore e ad
asciugare perfettamente in qualunque
spessore in 4 giorni circa. Nel caso di
Attica l’umidità residua è stata misurata
con un igrometro elettronico e ha registrato un livello di umidità inferiore del
2%. Successivamente, per ottenere una
planarità perfetta sulle superfici di posa,
l’intervento di lisciatura è stato effettuato con la rasatura cementizia tissotropica NIVORAPID*.Grazie all’asciugamento
molto rapido, il prodotto è particolar-
37
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Pagina 2
Foto 1 e 2.
I tempi molto stretti della
committenza hanno consigliato
l’utilizzo di Topcem per realizzare i
massetti.
Il prodotto indurisce e asciuga
molto rapidamente.
Foto 3.
Le lastre in marmo-agglomerato
sono state posate con l’adesivo
Granirapid, un prodotto
caratterizzato da presa rapida e
indicato per pavimenti sottoposti
a traffico intenso.
Foto 4.
Il marmo per il pavimento dell’ascensore è
stato incollato con Keralastic T.
Foto 5.
Un’immagine della pavimentazione finita:
oltre al marmo-agglomerato sono state
posate piastrelle in gres porcellanato, usate
anche, in alcune zone, per rivestire le pareti.
Foto 6.
Un reparto dello shopping center Attica alla
fine dei lavori.
38
37 39 Attica 83
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Pagina 3
mente consigliato quando i supporti
devono essere rivestiti in breve tempo
come per il grande magazzino Attica.
Per rivestire i pavimenti dei piani sono
stati scelti il marmo-agglomerato e le
piastrelle in grès porcellanato. Le lastre
in marmo-agglomerato (formato 60x60
cm) sono state posate utilizzando l’adesivo cementizio bicomponente GRANIRAPID* steso con uno spessore di 5
mm. Questo adesivo è caratterizzato da
un asciugamento rapido, da un’ottima
presa ed è adatto per l’incollaggio di
pavimenti sottoposti a un traffico inten-
KERALASTIC T*.
Per la stuccatura delle fughe, sia per il
marmo-agglomerato che le piastrelle in
grès porcellanato, è stato utilizzato
ULTRACOLOR* nei colori 111, 130 e 132,
una malta a presa e asciugamento rapido che non produce efflorescenze con il
trascorrere del tempo.
Pareti. In molti casi è stato necessario
rimuovere i vecchi rivestimenti murali e
le superfici sono state rasate con un
impasto cementizio al quale,per migliorarne le caratteristiche meccaniche e di
adesione, è stato aggiunto il lattice di
*Prodotti Mapei:
i prodotti citati in questo
articolo appartengono alle
linee “Prodotti per ceramica e
materiali lapidei” e “Prodotti
per la posa di pavimenti e
rivestimenti resilienti, tessili e
legno”. Le relative schede
tecniche sono contenute nel
DVD “Mapei Global Infonet” e
nel sito internet
www.mapei.com.
Gli adesivi e le fugature sono conformi alle
norme EN 12004 ed EN 13888.
Adesilex MT 32: adesivo in dispersione
acquosa per la posa di rivestimenti murali.
Granirapid (C2F): adesivo cementizio
bicomponente ad alte prestazioni, a presa
ed idratazione rapida, deformabile, per
piastrelle ceramiche e materiale lapideo.
Keraflex (C2TE): adesivo cementizio ad
alte prestazioni a scivolamento verticale
nullo e con tempo aperto allungato, per
piastrelle in ceramica e materiale lapideo.
Keralastic T (R2T): adesivo poliuretanico
bicomponente ad alte prestazioni, a
scivolamento verticale nullo, per piastrelle
in ceramica e materiale lapideo.
Nivorapid: rasatura cementizia
tissotropica per applicazione anche in
verticale ad asciugamento ultrarapido.
Planicrete: lattice di gomma sintetica per
migliorare l’adesione delle malte
cementizie.
Topcem: legante idraulico speciale a presa
normale e ad asciugamento veloce
(4 giorni).
Ultracolor (CG2): malta ad alte
prestazioni per la stuccatura di fughe
da 2 a 20 mm, a presa e asciugamento
rapido, disponibile in 26 colori, non
produce efflorescenze.
N.B.: oggi il prodotto è sostituito da
Ultracolor Plus.
SCHEDA TECNICA
so; è disponibile in due varianti di colore: grigio e bianco.
Le piastrelle in grès porcellanato (formato 40x40 cm) sono state posate con
l’adesivo cementizio ad alte prestazioni KERAFLEX*.
Il prodotto è indicato per la posa di
pavimenti sottoposti a forti sollecitazioni.
All’interno degli ascensori che portano
ai piani e su tutte le superfici in metallo,
le lastre in marmo-agglomerato sono
state posate con l’adesivo poliuretanico
bicomponente ad alte prestazioni
gomma sintetica PLANICRETE*. In alcune zone dedicate alla vendita sono state
rivestite in grès porcellanato anche le
pareti e le piastrelle sono state posate
con l’adesivo cementizio a scivolamento verticale nullo KERAFLEX*.
Anche qui, come per i pavimenti, per la
stuccatura delle fughe è stato utilizzato
ULTRACOLOR*.
In tutti i salottini di prova e in altre zone
del grande magazzino le pareti sono
state rivestite con un tessuto in fibra di
vetro incollato con l’adesivo in dispersione acquosa ADESILEX MT32*.
Grande magazzino Attica, Atene, Grecia
Intervento: realizzazione massetti; posa e
stuccatura di lastre in marmo-agglomerato a
pavimento e negli ascensori; posa e
stuccatura di piastrelle in grès porcellanato a
pavimento e a parete; posa di rivestimento
in tessuto sulle pareti dei salottini di prova
Anno di intervento: 2003-2005
Committente: Metoxico Tomeio Stratou
Progettista: Stelios Agiostratits, Gianis Kizis
Impresa di posa: Arcon
Rivenditore Mapei: Alto
Coordinamento Mapei: Gianni Koropoulis,
Mapei Hellas SA
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40 41 Pedeferri 83
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Pagina 1
ella nicchia centrale, alta quasi sei metri, dell’atrio del
Rettorato del Politecnico di Milano,è stata recentemente posta un’opera in titanio realizzata da Pietro
Pedeferri, Professore ordinario del Politecnico di Milano,
Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica
“Giulio Natta”. Si tratta di un’opera dove l’arte si è felicemente
coniugata con la scienza e con la ricerca.
Per realizzarla, l’autore è ricorso a una tecnica di pittura elettrochimica da lui sviluppata nei laboratori di quell’Ateneo.
Questa tecnica consente di ottenere colori di particolare
intensità e bellezza: sono colori di interferenza, originati da
sottili pellicole di ossido di titanio in grado di riflettere e di
rifrangere la luce. Proprio come i colori iridescenti dei film di
olio sull’acqua,delle bolle di sapone,delle piume di certi uccelli, come per esempio il pavone, o delle ali delle farfalle, anche i
colori del titanio dipendono dallo spessore del film che li
genera. La sequenza cromatica che si ottiene al crescere dello
spessore da 10 a 300 nanometri, è la seguente: giallo, porpora,
blu, argento, giallo, rosa, blu, verde, gialloverde, rosa, verde, con
un’infinità di sfumature intermedie.
Un’altra singolare peculiarità scientifica, contraddistingue
quest’opera: per produrre speciali effetti cromatici e grafici,
l’autore ha anche sfruttato la singolare proprietà del titanio,da
lui scoperta, di conservare nel colore dei suoi ossidi, come
nella loro struttura cristallografica, memoria delle condizioni
elettrochimiche e ambientali in cui gli stessi hanno iniziato a
formarsi. Una nota tecnica significativa riguardante i film di
biossido di titanio merita di essere accennata. Questi sono di
N
tre tipi: amorfi (sono quelli che prevalgono perché hanno i
colori più vivaci), cristallini nelle forme di rutilio e cristallini
nelle forme di anatasio. Le pellicole di ossido con quest’ultimo
tipo di struttura presentano spiccate caratteristiche fotocatalitiche, autopulenti e antibatteriche. La prima caratteristica consente di distruggere i composti carboniosi presenti nell’aria
come quelli prodotti dal fumo o dai veicoli a motore, la seconda di mantenere pulite le superfici di titanio colorate e la terza,
infine, di evitare che nel tempo possano crescervi muffe o
colonie batteriche.
Geometrie e simboli per un nuovo futurismo
Avanzatissimi studi scientifici e nuove scoperte tecnologiche
si coniugano con un preciso stile artistico che vuole rappresentare sinteticamente l’intero sapere scientifico. L’originalità
dell’opera di Pedeferri è duplice. È quella di essere un manifesto che descrive i punti fermi su cui si fonda e si è strutturata
nel tempo la conoscenza scientifica moderna e, al contempo,
un punto di partenza simbolico che, attraverso l’impiego di un
materiale nuovissimo come il titanio,getta le proprie radici nel
futuro. Un’opera che sarebbe sicuramente piaciuta a
Marinettti e ai suoi amici futuristi per varie ragioni: per i colori,
per l’impianto ideologico modernissimo che la sorregge e per
il materiale utilizzato. Precise figure geometriche compongono una materia razionalizzata che mantiene, tuttavia, il suo
mistero per una policromia suggestiva che invita a leggere l’opera ora nei suoi particolari più minuti, ora abbracciandola
con colpi d’occhio sempre più grandi nella sua totalità.
40
40 41 Pedeferri 83
19-07-2007
13:59
Pagina 2
La parte alta dell’opera è costituita da un
dodecaedro espanso di “LeonardoPacioli” di più di un metro di diametro,
ottenuto sostituendo le 12 facce pentagonali di un dodecaedro regolare con
12 piramidi costituite da 5 triangoli equilateri. Per le 60 facce del poliedro sono
stati quindi utilizzati un centinaio di
triangoli di titanio con decorazioni di
fantasia.
La scelta di questa forma geometrica è
significativa per due motivi: è un tributo
alla grandezza di due scienziati rinascimentali e, allo stesso tempo, un forte
richiamo alla centralità di Milano nello
sviluppo delle scienza moderna.
Nel 1496, infatti, il matematico Fra Luca
Pacioli venne chiamato all’insegnamento pubblico a Milano dal duca Ludovico
Sforza al quale, nel 1498, dedica il trattato De la divina proportione, con sessanta figure a piena pagina dei cinque corpi
regolari – tetraedro, ottaedro, esaedro,
icosaedro, dodecaedro – e dei loro
dipendenti che furono disegnati in prospettiva da Leonardo da Vinci, anch’egli
a Milano in quel periodo.
La parte bassa dell’opera, invece, è com-
posta da 42 piastre poste su una lastra di
titanio alta 2 metri con decorazioni che
alludono alle principali discipline coltivate e insegnate nell’Ateneo milanese
(la chimica, l’ingegneria, l’architettura,
l’elettronica, la matematica, la fisica,
ecc.). E dove c’è scienza, ricerca all’avanguardia e innovazione tecnologica, non
può mancare Mapei, che ha contribuito
alla realizzazione di quest’opera fornendo uno dei suoi prodotti più noti per la
sua affidabilità ed efficacia.
Per fissare le piastre al titanio è stato utilizzato, infatti, KERALASTIC*, l’adesivo
poliuretanico di Mapei, a due componenti, generalmente utilizzato per piastrelle ceramiche e materiali lapidei.
Anche in questo specialissimo caso di
posa, KERALASTIC* ha dato il meglio di
sé, consentendo una facile lavorabilità,
una perfetta adesione e garantendo, al
contempo, un’ottima durabilità e resistenza all’invecchiamento.
In linea perfetta con le esigenze specifiche richieste dall’autore e con lo spirito
complessivo dell’opera che morfologicamente vuole e può, nel senso più concreto del termine, durare nel tempo.
*Prodotti Mapei:
il prodotto citato in questo
articolo appartiene alla
linea “Prodotti per la
ceramica e materiali
lapidei”. La relativa
scheda tecnica è
contenuta nel DVD
“Mapei Global
Infonet” e nel sito
www.mapei.com.
Gli adesivi e le
fugature sono conformi alle
norme EN 12004 ed EN 13888.
Keralastic (R2): adesivo poliuretanico
bicomponnte ad alte prestazioni per
piastrelle in ceramica e materiale lapideo.
SCHEDA TECNICA
Opera in titanio, Politecnico di Milano
Anno di realizzazione: 2006
Intervento: posa di piastre di titanio
Progetto e realizzazione:
Prof. Pietro Pedeferri
Coordinamento Mapei: Giorgio D’Alò
41
42 43 Salon du meuble 83
23-07-2007
16:02
Pagina 2
Lo scorso gennaio (dal 20 al 25) si è tenuto a Parigi,
come ogni anno, il Salon du Meuble, vetrina
internazionale delle ultime proposte del settore
dell’arredamento e del design d’interni.
In quest’occasione, ben 1.000 aziende, provenienti
da più di 50 paesi diversi, hanno esposto i loro
prodotti su una superficie pari a 120.000 m2.
Ben 40.000 visitatori (tra i quali agenti
commerciali, architetti e designer)
hanno incontrato i produttori del
mercato internazionale.
42 43 Salon du meuble 83
23-07-2007
16:02
Pagina 3
’ organizzazione della fiera ha stupito i visitatori
per quanto riguarda sia la pianificazione dello
spazio sia l’allestimento. L’offerta del settore
arredamento è stata presentata all’interno di quattro
padiglioni, riservati esclusivamente ai professionisti;
ciascun padiglione era dedicato ad un tema specifico:
arredamento classico, arredamento contemporaneo,
sedie e letti, soluzioni varie. Gli organizzatori hanno
scelto di lasciare aperto al grande pubblico, per tutta la
durata dell’evento, il padiglione 4, un’enorme sala
espositiva che ha messo in evidenza delle creazioni
insolite e particolarmente originali. Il visitatore che
entrava in quest’area veniva trasportato in un mondo
luminoso che coniugava oggetti della vita quotidiana e
creazioni d’avanguardia, interno ed esterno, antico e
contemporaneo. Un vero percorso di esplorazione si
apriva davanti a lui, con muri che diventavano
trasparenti e la vegetazione che entrava all’interno
della casa.
L
La presenza italiana si è fatta notare con la strabiliante
casa della designer Paola Navone. Al titolo “Lusso abbordabile: borghesia bohème” corrispondeva un ambiente
che combinava artigianato e alta tecnologia, anticaglie e
oggetti di design, arte contemporanea e utensili rustici.
Nella cucina, materiali grezzi e decorazioni raffinate;
enormi canapè bianchi nella sala; una doccia nel bel
mezzo della camera da letto…
In questo mondo affascinante, i progettisti hanno saputo conciliare la materia e l’uomo, attenuando le barriere
che separano l’essere umano dall’ambiente naturale e
scoprendo una nuova funzione estetica nei materiali per
edilizia. A questo proposito i prodotti Mapei hanno giocato un ruolo importante, trovando applicazione sulle
pareti esterne (foto 1) e interne (foto 4) della casa, così
come sulle pareti del frigo (foto 2) e sui pavimenti del
soggiorno (foto 3).
I pavimenti sono stati realizzati con il
formulato epossidico bicomponente multiuso
MAPEFLOOR I 300 SL (foto 3), che garantisce ai
pavimenti un impeccabile rivestimento resinoso
autolivellante; per le finiture murali è stata invece impiegata
la malta cementizia monocomponente PLANITOP 200, con
la quale sono state eseguite la rasatura e la finitura delle
pareti esterne e interne (foto 4). L’adesivo ADESILEX P22
PLUS (prodotto realizzato e distribuito solo sul mercato
francese da Mapei France) è stato scelto per incollare le
piastrelle negli interni e la malta ULTRACOLOR PLUS
per stuccare le fughe. L’adesivo bicomponente
cementizio ad alte prestazioni ELASTORAPID è stato
impiegato, nella variante di colore grigio, per creare
originali effetti decorativi con i solchi della colla sulle
pareti (foto 1) e sulle superfici esterne del frigo (foto 2).
La versione bianca dell’adesivo epossidico antiacido
KERAPOXY, utilizzabile anche come stuccatura per le
fughe, è stata usata per la posa e la stuccatura del
rivestimento in mosaico di un tavolo (foto 5).
Questo articolo è tratto da “Mapei&Vous”,
n. 19, il periodico edito da Mapei France,
che ringraziamo.
43
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19-07-2007
14:00
n altro prestigioso riconoscimento per Giorgio Squinzi, Amministratore Unico di Mapei e CEO
del Gruppo Mapei, si aggiunge a quelli
già ricevuti dall'inizio di quest'anno. Il 5
giugno scorso, al Numero 1 di Mapei è
stato riconosciuto, infatti, il Premio
Barocco per la Categoria “Industriali”.
Una bella soddisfazione proprio nell'anno nel quale Mapei celebra i 70 anni
della sua fondazione.
Ed è prestigioso ricordare i personaggi
finora premiati, fra i quali spiccano Sofia
Loren, Franco Zeffirelli, Rita Levi
Montalcini, Luciano Pavarotti, Alberto
Sordi, Carlo Rubbia, Alain Delon, Claudia
Cardinale, Adriano Celentano, Fiorello,
Gigi Proietti, Susanna Agnelli, Gerard
Deperdieu, Joaquìn Navarro Valls, Lucio
Dalla, Nicola Piovani.
Il Premio Barocco (giunto quest'anno
alla sua 38a edizione) ha avuto luogo
nella splendida città di Lecce, la capitale
assoluta del barocco.
A Lecce basta camminare e guardarsi
U
44
Pagina 48
intorno. Il centro storico è un palcoscenico a cielo aperto che vede la pietra
leccese come interprete principale di
un’architettura ridondante e festosa.
Su palazzi e chiese questa pietra è stata
intagliata in animali fantastici, decorazioni oniriche e mitologiche, ghirlande
di fiori e frutta, figure di santi, putti,
miraggi da capogiro ispirati dall'ansia di
meraviglia. Unico premio generalista, il
Premio Barocco vede la consegna di un
riconoscimento d'eccellenza a grandi
personaggi della scienza, dell'arte, dello
spettacolo, dello sport e dell'imprenditoria che con il loro fare hanno reso
grande il nome dell'Italia nel mondo.
Un premio importante con una copertura televisiva di prim’ordine, in quanto
l'evento è stato trasmesso in diretta su
Rai 1 in prima serata e, in contemporanea, su Rai International. Grande visibilità a livello nazionale e internazionale,
dunque, e tanto pubblico presente nell'area “Carlo Pranzo”,a ridosso delle mura
antiche dei Bastioni.
La cronaca
È stata una serata speciale per degli
ospiti speciali, accolti da un’elegante e
sensuale Luisa Corna chiamata a fare
gli onori di casa in una città che dice di
portare nel cuore. Accanto a lei, ma
con un ruolo un po' stretto, un estroso
Nino Frassica. Prima di dare inizio alle
premiazioni, la madrina della serata ha
voluto rivolgere un doveroso saluto
alla città che ha dato i natali alla manifestazione, Gallipoli. Poi ha chiamato
sul gigantesco palco, sovrastato da
una scenografia barocca, Andrea
Bocelli. Un veloce scambio di battute
tra la presentatrice e il cantante e l'esibizione che ha scaldato i cuori dei leccesi, andati in fiamme quando ha reso
omaggio a Tito Schipa, figlio illustre
della città barocca, interpretando
“Vieni sul mar”. Dopo Bocelli sul palco
è salita Catherine Deneuve, che ha
premiato il regista Giuseppe
Tornatore, il quale ha raccontato la sua
esperienza lavorativa al fianco di
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Marcello Mastroianni, primo marito
dell'attrice francese. Un altro regista ha
avuto il riconoscimento del Premio
Barocco: Ferzan Ozpetek, premiato da
Ambra Angiolini (conosciuta proprio a
Lecce, come ha tenuto a sottolineare)
per il film “Saturno Contro”. Premi speciali anche per i comici siciliani Ficarra
e Picone, con proiezione di uno spezzone del film “Il 7 e l'8”. Per la sezione
imprenditori sul palco sono saliti
Giorgio Squinzi, Emma Marcegaglia e
Franco Tatò. Tra un premiato e l'altro,
l'esibizione di Massimo Ranieri, della
dirompente Gianna Nannini, accompagnata dai campioni del mondo di
“Break dance” e “Street dance”, da un
Mago Forrest irresistibile con le sue
gag, dalla prima ballerina dell'Opéra di
Parigi Eleonora Abbagnato. A chiudere
la serata, l'intervento e la premiazione
di Luca Barbareschi, in prima linea con
la sua associazione “Dalla parte dei
bambini”.
Complimenti dunque al Dottore che,
ancora una volta, si è confermato tra i
migliori in Italia.
La festa Mapei
La bella serata leccese che ha visto la
consegna del Premio Barocco a
Giorgio Squinzi è stata preceduta da
un altrettanto bell'evento organizzato
da Mapei, nel Salone delle Feste del
Grand Hotel Tiziano. È stata l'occasione per incontrare, nell'atmosfera suggestiva di questa storica struttura con
le volte a stella in pietra leccese, nume-
Madrina della manifestazione l'attrice
francese CATHERINE DENEUVE, già nell'albo
dei premiati del Premio Barocco.
Premi alla carriera:
ANDREA BOCELLI per la musica
GIUSEPPE TORNATORE per il cinema
GIOVANNI MINOLI per il giornalismo
e la tv
Riconoscimenti assegnati a:
ELEONORA ABBAGNATO, étoile de L'Opéra
de Paris e protagonista del film di Ficarra e
Picone “Il 7 e l'8”;
Pagina 49
LA STORIA DEL PREMIO BAROCCO
Nel 1969 il “patron” Fernando Cartenì dava vita al "Festival di Casa Nostra" prima
edizione dell'ormai consolidato e ricercato Premio Barocco.
Così facendo l'ideatore raggiunse due importanti scopi: da una parte, soddisfare
l'aspetto prettamente culturale della manifestazione, dando un'eco ad alcuni
personaggi del Salento distintisi per aver dato lustro con le loro opere a questa terra,
dall'altra quello di mettere sulla bocca di tutti il nome di una delle perle del Salento
stesso, Gallipoli. Nel corso delle edizioni il festival, che nel frattempo cambia il proprio
nome in "Festival del Sole", riceve sempre più consensi e nel 1985 prenderà la sua
attuale denominazione di “Premio Barocco”. Ad attestare la consacrazione dell'evento
a livello internazionale l'approdo in Rai nel 1999, con la trasmissione in diretta
dell'assegnazione dei Premi Barocco su Rai Uno e Rai International.
Da otto anni, la bella statuetta che viene consegnata ai vincitori è la Galatea
Salentina, un’opera realizzata dallo scultore Egidio Ambrosetti su commissione del
dott. Fernando Cartenì, Presidente della omonima associazione: è una ninfa che esce
dal mare e simboleggiante il legame del Salento al Barocco.
Cresce dunque la manifestazione, andando oltre la limitazione della sola serata di
gala, interessando oggi, con un convegno nazionale, non solo addetti ai lavori e
salentini, ma anche personaggi illustri di caratura internazionale.
rosi amici e clienti dell'Azienda. Sono
stati, infatti, oltre 150 gli ospiti - provenienti dalla Puglia, dalla Basilicata e dal
Molise - che si sono stretti intorno a
Giorgio Squinzi per festeggiarlo e per
parlare direttamente con lui. Tra questi, numerosi i progettisti, gli imprenditori e i rappresentanti del mondo dell'edilizia locale.
È stato davvero un evento nell'evento
che è riuscito ancora una volta a far
conoscere, ai pochi ai quali non era
ancora noto, il mondo Mapei. Un
mondo concreto di risultati fondato,
comunque, su rapporti umani e di
conoscenza che spesso vanno oltre il
lavoro. La filosofia Mapei ha, come è
FERZAN OZPETEK, regista, per il film
“Saturno Contro”;
LUCA BARBARESCHI, attore e regista,
per il suo impegno nell’associazione
“Dalla parte dei bambini”.
I premiati per la Categoria Industriali:
EMMA MARCEGAGLIA,Vicepresidente
Energie e Coord. Politiche Industriali e
Ambientali di Confindustria;
GIORGIO SQUINZI, AmmInistratore Unico
Mapei SpA
FRANCESCO TATO', Amministratore Delegato
Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani
Da sinistra: Adriana Spazzoli, Responsabile
Relazioni Esterne Mapei, Paolo Cavaliere
docente dell’Università di Lecce, Fiorella
Rodio, Promotore Mapei per la Grande
Committenza, Achille Carcagnì, Area
Manager Mapei Sud Italia e Giorgio Squinzi,
Amministratore Unico Mapei.
noto, tra i suoi capisaldi, quello sportivo del “gioco di squadra” che prevede
il raggiungimento degli obiettivi prefissati attraverso la virtuosa partecipazione di tutti gli attori coinvolti.
E questo è sicuramente quello che,
spontaneamente, è emerso da questa
bella serata di festa. Anche per questo
non è certamente un caso che un riconoscimento prestigioso come il
Premio Barocco sia stato assegnato a
Giorgio Squinzi: il numero 1
dell'Azienda, l'uomo che, più di tutti,
incarna questi valori.
45
46 47 Sport Sassuolo 83
25-07-2007
11:48
a dove è meglio cominciare, per
raccontare la stagione 2006/07
del Sassuolo Calcio targato
Mapei? Dall’agosto scorso, quando la
squadra neroverde, ammessa alla
prima C1 della sua storia, cominciò a
lavorare con l’obiettivo di centrare una
salvezza tranquilla in un girone pieno
di big come Padova, Venezia, Pisa,
Grosseto, Lucchese, Novara? O dalla
fine, quando un solo punto di distacco
ha mandato in B proprio il Grosseto,
costringendo ad un playoff amarissimo, coinciso con l’eliminazione in
semifinale ad opera del Monza, un
Sassuolo giudicato all’unanimità “la
squadra con il miglior gioco del girone”? Meglio forse cominciare dall’oggi,
e da un Sassuolo che, con un po’ di
esperienza (e una fregatura) in più, ha
deciso di riprovarci, consapevole che
ripetersi a certi livelli non sarà per nulla
D
46
Pagina 1
facile, ma che con una squadra del
genere e le spalle coperte da Mapei ci
si può anche provare. Le rivoluzioni, del
resto, non vanno di gran moda a piazza
Risorgimento, dove il gruppo dirigente,
con l’avallo di Giorgio Squinzi, ha deciso di cambiare il meno possibile: perso
mister Remondina (nella foto piccola
della pagina accanto), la dirigenza ha
deciso di puntare ancora su un giovane
emergente, Massimiliano Allegri, che
ha già avuto modo di farsi notare a
Ferrara e a Grosseto, e soprattutto su
un gruppo di giocatori che l’anno scorso ha fatto davvero i miracoli. Trentuno
punti e primo posto solitario a fine
2006, sessantuno punti e secondo
posto a maggio 2007, eliminazione ai
playoff a giugno: la prima stagione di
C1, cominciata con l’obiettivo di “una
salvezza tranquilla”, ha assunto ben presto i connotati di una cavalcata quasi
trionfale, che ha imposto i neroverdi
come una delle realtà più interessanti
di un campionato di C avvincente ed
equilibratissimo. A fare le spese della
buona vena del Sassuolo sono state,via
via,tutte le big o presunte tali e l’esiguo
margine di vantaggio con il quale il
Grosseto è stato promosso in B (giusto
un punto) la dice ben lunga su come
siano stati più gli episodi che non il
gioco espresso a decidere l’esito del
campionato, che il Sassuolo ha poi
chiuso in semifinale playoff con un’eliminazione dovuta principalmente alla
stanchezza fisica e mentale di una rosa
numericamente esigua (Grosseto e
Pisa sono andati in B utilizzando circa
trenta giocatori a testa, il Sassuolo si è
fermato sul più bello utilizzandone
forse diciotto), e dell’inevitabile inesperienza che ha condizionato, al cospetto
di un traguardo così importante, un
46 47 Sport Sassuolo 83
25-07-2007
11:48
Pagina 2
La squadra e i dirigenti della stagione 2006/07.
gruppo infarcito di ventenni.La B non è
arrivata ma l’impresa, indubbiamente,
resta tale e, a quanto si è visto, da agosto a giugno il Sassuolo si è divertito e,
soprattutto, ha divertito: tanto da
destare l’interesse di parecchi media
nazionali, da farsi dedicare una trasmissione televisiva su una rete locale, e
soprattutto da coinvolgere nel sogno
“B” una città di solito tiepida nel seguire le vicende dei neroverdi, e quest’anno invece attenta e assidua nei confronti del Sassuolo dei miracoli.Per farsi
un’idea, la squadra promossa in C1 nel
2005/06 giocava davanti a una media
di tre, quattrocento persone, quella che
ha chiuso la stagione un mese fa ha
costretto l’Amministrazione Comunale
a ristrutturare il Ricci, e a portare la
capienza dello storico impianto di
Piazza Risorgimento a quattromila
posti. E se il miracolo sportivo del
Sassuolo è stato quello di aver sfiorato
la B praticamente con lo stesso tecnico
e gli stessi giocatori (a quelli arrivati tre
anni fa, parecchi dei quali, da Consolini
a Grimaldi, a Masucci a Girelli hanno
cominciato a fare i professionisti proprio sotto il Campanone, si sono
aggiunti alcuni giovani di belle speranze come Jidayi, Franchini e Agazzi, arrivato dalla Triestina, e i due attaccanati
Horacio Erpen e Andy Selva, capaci di
realizzare in due la metà delle reti neroverdi segnate in stagione) con i quali
aveva conquistato la C1, l’altro miracolo è stato proprio restituire entusiasmo
e orgoglio alla Sassuolo neroverde.Una
Sassuolo neroverde che ha affollato il
Ricci in più occasioni, scoprendosi
quantomeno depressa per l’epilogo di
un campionato che si sarebbe potuto
anche vincere.
Sarebbe stata troppa grazia, ha pensa-
to qualcuno, facendo in un certo senso
torto a chi, da piazza Risorgimento, ha
provato a realizzare un sogno e a chi (è
il caso del “Dottore”, come lo chiamano
con deferenza i dirigenti neroverdi, o
del “Signor Mapei”, come hanno imparato a chiamarlo i tifosi) su questo
sogno ha deciso di investire ancora.
“Del resto, tre anni fa eravamo in C2 e ci
hanno eliminato in semifinale ai playoff, l’anno scorso ai playoff è arrivata la
promozione in C1, quest’anno abbiamo fatto i playoff ancora e li abbiamo
persi in semifinale e il prossimo anno,
se tanto mi da’ tanto…”: parole e musica di Carlo Rossi, presidente del
Sassuolo, dalle quali vale la pena ripartire anche questa stagione. Se è vero
che ripetersi non sarà facile, riprovarci
è, praticamente, d’obbligo.
(Le foto pubblicate sono di Foto Vignoli – Modena)
47
48 Sport Bugno 83
19-07-2007
14:03
Pagina 1
traordinario successo per la prima
edizione della Granfondo Gianni
Bugno, che ha toccato alcuni tra i
percorsi brianzoli su cui sono state
scritte pagine storiche del grande ciclismo.
Duemila cicloamatori, tra cui alcuni
popolari big dello sport e una nutrita
rappresentanza della Squadra Corse
Mapei con in testa il patron Giorgio
Squinzi, hanno partecipato alla prima
edizione della Granfondo Gianni
Bugno. I tre percorsi, ciascuno con un
diverso grado di difficoltà e tutti con
partenza ed arrivo sulla pista dell’autodromo di Monza, hanno toccato salite
storiche come il Ghisallo, il Lissolo ed il
Colle Brianza. Gianni Bugno – e con lui
Maurizio Fondriest, Gianni Motta e l’ex
campione del mondo di calcio Claudio
Gentile – si sono misurati chi sul circuito lungo di 146 chilometri, altri sul
medio (97,8) e altri ancora sul corto
(67). Hanno presenziato alla “Bugno”, tra
gli altri, il presidente della Federciclismo Renato Di Rocco ed il presidente
dell’Assocorridori e del comitato organizzatore dei Mondiali Varese 2008,
Amedeo Colombo.
Sul percorso lungo, in campo maschile,
ha vinto Matteo Podestà (Viner Team)
in 4h06’03” (35,6 km/h) davanti a
Stefano Sala e Matteo Cappè.Podestà si
S
48
è dimostrato il più veloce anche sulla salita del Ghisallo. In
campo femminile si è imposta Monica Bonfanti (GS Cicli
Quadri). Sul percorso medio successi di Niki Giussani
(Team Carimate) e Annarita Piccari (SS Frecce Rosse).
Il premio per il team più numeroso è andato al Pedale
Sestese. Un ottimo allenamento per gli atleti Mapei in
vista dell’appuntamento del 15 luglio con la terza edizione del Mapei Day che prevede, come, di consueto la classica arrampicata sullo Stelvio.
Ottima l’organizzazione dell’intero evento e soddisfatto
Gianni Bugno, che riconosce al comitato organizzatore
presieduto da Gianni Casaletti “uno straordinario impegno
accompagnato da grandi capacità organizzative. Questa
Granfondo ha tutte le potenzialità per crescere ulteriormente. L’appuntamento è all’anno prossimo…”
Il folto gruppo della Squadra Corse Mapei che ha partecipato alla Granfondo.
00 03 Stabilsoil
30-07-2007
12:50
Pagina 1
Agente naturale in polvere ad azione idraulica
per la stabilizzazione di terreni e per la
manutenzione di pavimentazioni stradali
Lo stato di fatto
Polverizzazione
Umidificazione e spandimento dello Stabilsoil 200
E’ un sistema innovativo appositamente progettato per la stabilizzazione dei terreni e facilmente applicabile per la costruzione ed i consolidamenti di pavimentazioni stradali. E’ la soluzione per problemi legati al trattamento duraturo di strade bianche, piste ciclabili, parcheggi, strati di fondazione per pavimentazioni stradali ed al riciclaggio a freddo di pavimentazioni bituminose esistenti (fresato d’asfalto).
Vantaggi nell’impiego di Stabilsoil 200 rispetto ai sistemi tradizionali:
• possibilità di impiego in situ, anche in presenza di terreno appartenente a
classi qualitative non pregiate (A2-4 – A4)
• stabilizzazione estesa su un’ampia gamma di tipi di terreni, dall’argilloso
al sabbio-ghiaioso
• formazione di legami cristallini irreversibili e perciò durevoli
• aumento considerevole in termini di portanza dello strato stabilizzato
• riduzione della plasticità e del rigonfiamento dello strato stabilizzato
• ridotta sensibilità al gelo e disgelo
• riduzione dei tempi di costruzione
• applicazione possibile anche in condizioni climatiche severe
• riduzione di formazione di polveri durante l’esercizio.
A fianco, un esempio di applicazione di Stabilsoil 200: stabilizzazione del terreno
e consolidamento della pavimentazione stradale. L’intervento è stato eseguito nel
Comune di Massarosa (LU).
Compattazione
Vista della tenuta in Località Bargecchia e,
nella foto sullo sfondo, il risultato dopo
l’applicazione di Stabilsoil 200.
Piscine A4 b.qxd
26-06-2007
11:10
Pagina 1
Sistemi per la Realizzazione
e l’Impermeabilizzazione
delle Piscine
II
E
P
R
MA UTTO
TR
ERE
COS ENESS
DI B
È bello tuffarsi nel benessere.
Per la realizzazione di piscine
nuove o per il recupero di quelle esistenti, affidati a Mapei con
il Sistema di Impermeabilizzazione per Piscine. Una gamma
completa di prodotti che va
dalla realizzazione all’impermeabilizzazione della struttura
in calcestruzzo armato, agli
adesivi per la posa di ceramica
o di mosaico di vetro, fino alle
malte per le fughe e per i giunti di dilatazione. Vuoi bene alla
tua casa? Mapei, dolce Mapei.
www.mapei.it
I prodotti Mapei sono in vendita presso i migliori rivenditori di materiali edili. I prodotti Mapei devono essere applicati da professionisti.
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