Corso teorico-pratico per i lavoratori addetti al
Pronto Soccorso Aziendale
Aziende di gruppo A
(D.Lgs. 626/94 – D.M. 15 luglio 2003 n.388)
Benvenuti al
Corso
per Soccorritori
1^ Lezione
A cura di Maria Pastore
PREMESSA.
• Il TRAUMA costituisce la prima causa di morte per
le persone al di sotto dei 40anni. Inoltre i traumi
severi sono frequentemente gravati da esiti
INVALIDANTI con enormi riflessi sociali. La
mortalità e gli esiti invalidanti conseguenti ai traumi
sono legati:
• All’effetto diretto dell’impatto iniziale (danno
primario)
• Al manifestarsi di condizioni, come ipossia,
ipercapnia, ipovolemia e ipotensione, che aggravano
l’entità delle lesioni e causano danni spesso
irreversibili (danni secondari).
A cura di Maria Pastore
Un intervento qualificato nelle prime ore (Gonden Hour,
ora d’oro) dal momento dell’evento aumenta la probabilità
di sopravvivenza e la qualità della vita del paziente.
La mortalità per trauma ha la seguente distribuzione:
PICCO TEMPORALE
CAUSA DELLA MORTE POSSIBILI AZIONI PER
RIDURRE LA MORTALITA’
1o PICCO
•Rottura di cuore o
(secondi o minuti)
2° PICCO
(golden hour)
3° PICCO
(giorni o settimane)
grossi vasi
•Lacerazioni del tronco
dell’encefalo
•Emo-Pneumotorace
•Shock emorragico
•Ipossiemia
•Ematoma extradurale
•Sepsi
•MOF(insufficien. acuta
multiorgano)
PREVENZIONE
SOCCORSO
PREOSPEDALIERO
CENTRALIZZAZION
E
TRATTAMENTO
OSPEDALIERO
A cura di Maria Pastore
Obiettivi del corso:
• Saper effettuare una chiamata di soccorso
• Saper gestire la scena del soccorso
• Saper valutare i segni vitali
(coscienza,respiro e circolo)
• RIUSCIRE A FARE MENO DANNI
POSSIBILI……….
a se stessi e soprattutto ai pazienti……!!!!
A cura di Maria Pastore
SOCCORRERE ????
A cura di Maria Pastore
“PORTARE AIUTO A CHI SI TROVA IN UNA
SITUAZIONE DI GRAVE BISOGNO O
D’IMMINENTE PERICOLO”
A cura di Maria Pastore
Il primo soccorso è prestato dalle persone
che occasionalmente si trovano, per PRIME
sul luogo dell’incidente
A cura di Maria Pastore
soccorrere è un obbligo che la legge sanziona
penalmente ma è soprattutto un
DOVERE MORALE!!!!!
A cura di Maria Pastore
A cura di Maria Pastore
MA … COSA DEVE
FARE IL
SOCCORRITORE???
A cura di Maria Pastore
Non esiste un mansionario del soccorritore , cioè un
elenco delle mansioni che legittimamente può eseguire o
delle tecniche che deve conoscere.
Di conseguenza le nozioni di primo soccorso che vi verranno
insegnate sono frutto di una prassi costante nell’approccio a
particolari situazioni d’urgenza ed altro non sono che
manovre atte a rendere più agevole e sicuro il soccorso di
un ferito.
A cura di Maria Pastore
IL METODO
Un corretto intervento necessita della rigorosa
applicazione di un METODO che prevede una
sequenza di:
• VALUTAZIONI
• E successive AZIONI:
•1.(Anticipazione=preparazione èquipe)
•2.Valutazione scena (sicurezza + triage)
•3.Primary e Secondary survey
•4.Comunicazione con la Centrale Operativa 118
•5.Monitoraggio continuo
•6.(Trasferimento verso il trattamento definitivo)
A cura di Maria Pastore
Nell’approccio ad un ferito seguiremo quella che
chiamiamo:
CATENA DEL SOCCORSO
EVENTO
VALUTAZIONE CHIAMATA
PAZIENTE DI SOCCORSO
ARRIVO
SOCCORSI
Tale processo inizia con la fase di allertamento e si conclude con
il trattamento del ferito all’ospedale più IDONEO per la gestione
delle lesioni riportate.
A cura di Maria Pastore
A cura di Maria Pastore
2° PASSO:COME VALUTARE ED OTTENERE
LA SICUREZZA SULLA SCENA DELL’EVENTO.
“La sicurezza non è un concetto assoluto,
c’è sempre un rischio intrinseco in
qualsiasi attività.
Pertanto la sicurezza diventa il metodo
con cui si gestisce il rischio.”
All’arrivo sulla scena, è necessario eseguire una valutazione
ambientale ad ampio raggio evitando che l’attenzione rimanga
concentrata solo sul ferito.
Potenziali fattori di rischio sono correlati a:
luogo dell’evento (cantiere, strada, montagna,..)
tipologia dell’infortunio (sul lavoro, sportivo, della
strada,…),
a dinamica dell’infortunio (caduta, proiezione, scoppio,
scontro, mezzi coinvolti…)
A cura di Maria Pastore
VALUTA L’AMBIENTE CIRCOSTANTE, SE CI
SONO PERICOLI PER SE’ STESSO …
SE CI SONO PERICOLI PER IL PAZIENTE
INDOSSA I MEZZI DI PROTEZIONE
(GUANTI, CORPETTI AD ALTA VISIBILITA’)
A cura di Maria Pastore
Non bisogna assolutamente spostare il
ferito
vittima di un urto violento, se non vi è la reale
necessità(ex. crollo).
Ogni spostamento inutile può provocare,come
conseguenza, una invalidità permamente
A cura di Maria Pastore
PRIMARY SURVEY
La Primary Survey (valutazione primaria) costituisce il nucleo centrale
della strategia di primo soccorso ed è basata su tre obiettivi
essenziali:
1. Identificazione delle condizioni di pericolo
2. Trattamento delle condizioni di pericolo
3. Rivalutazione continua e contemporanea delle funzioni
vitali.
Lo schema di attuazione prevede una serie di PRIORITA’ che vanno
affrontate sempre rigorosamente nella stessa sequenza:
•
A - pervietà delle vie aeree e protezione del rachide cervicale;
•
B - ventilazione;
•
C – circolazione.
L’ABC va sempre eseguito in questo ordine: A-B-C-D-E.
L’identificazione delle situazioni di pericolo e il loro
TRATTAMENTO sono CONTEMPORANEI.
A cura di Maria Pastore
Esaminare il ferito trattando
immediatamente le
lesioni incompatibili con la vita (
arresto
cardiaco,emorragie)
A cura di Maria Pastore
AIRWAYS, CERVICAL SPINE E
OSSIGENOTERAPIA
OBIETTIVI
•Riconoscere le
situazioni di possibile
compromissione della
pervietà delle vie aeree
•Conoscere le manovre
e i dispositivi per
mantenere/ripristinare
la pervietà delle vie
aeree
•Identificare i criteri
per allertare l’equipe
ALS.
La pervietà delle vie aeree è sempre la
priorità assoluta. L’ipossia o l’anossia
che deriva da un ostruzione parziale o
totale delle vie aeree può portare a
morte in pochi minuti o aggravare lesioni
preesistenti.
Nel primo soccorso la valutazione e il
ripristino delle vie aeree è
contemporaneo alla
protezione/immobilizzazione del rachide
cervicale.
Contemporaneamente si effettua una prima
valutazione dello stato di coscienza e
dell’attività respiratoria.
A cura di Maria Pastore
I pazienti che parlano, che si presentano vigili e con
attività respiratoria presente hanno evidentemente
le vie aeree pervie. In questo caso il soccorritore
deve tranquillizzare i feriti, parlare loro con calma
cercando di rassicurarli e ascoltare quanto essi
riferiscono sulle loro condizioni.
QUANDO VALUTARE ATTIVAMENTE LE PRIME VIE
AEREE?
• In tutti i pazienti non coscienti o scarsamente
reattivi soprattutto se con respiro RUMOROSO
(russante, gorgogliante)
• In tutti i pazienti cianotici o con grave dispnea
(fatica a respirare).
A cura di Maria Pastore
COME MANTENERE O RIPRISTINARE
LA PERVIETA’ DELLE VIE AEREE?
• La manovra di iperestensione del capo, che è efficace
•
•
•
nell’impedire la caduta della lingua all’indietro, va
sempre evitata nel rischio di lesioni al rachide cervicale.
Va mantenuta una posizione del capo neutra e va
esplorato visivamente il cavo orale.
Vanno così rimossi, anche manualmente, gli eventuali
corpi estranei solidi, e vanno aspirate le secrezioni,
vomito, sangue presenti.
Vanno utilizzati se possibile dispositivi aggiuntivi: cannule
oro- e rino-faringee nei pazienti con scarsi o nulli riflessi
di difesa.
A cura di Maria Pastore
QUANDO ALLERTARE LA CO 118 AL
PASSO A:
• Paziente non cosciente. Tutte le volte che un soccorritore incontra un
•
•
traumatizzato non cosciente è necessario richiedere l’intervento di un
mazzo ALS, anche qualora il paziente abbia le vie aeree pervie e stia
respirando normalmente.
Compromissione in atto delle vie aeree. 1) Corpi o materiali estranei
(sangue, vomito) non rimuovibili in modo definitivo in un paziente con
alterazione dello stato di coscienza. 2) trisma (contrattura dei muscoli
masticatori) con impossibilità di accedere al cavo orale. Questa situazione,
tipica della fase iniziale di una crisi epilettica, può essere espressione nel
traumatizzato di grave trauma cranico, ipossia severa o shock grave.
Grave rischio di ostruzione delle vie aeree. 1) Gravi traumi facciali o
del collo, soprattutto in presenza di emorragie del cavo orale o ematomi
evidenti del collo (possibilità di compromissione esterna di laringe e
trachea). 2) Ustioni del volto, soprattutto in presenza di edema (gonfiore)
delle labbra o del cavo orale.
A cura di Maria Pastore
AND CERVICAL SPINE
Le lesioni del rachide con coinvolgimento midollare sono lesioni
traumatiche che comportano conseguenze gravissime, quali
paraplegia e tetraplegia.
Ne deriva che il collare cervicale andrebbe sempre posizionato a
tutti i traumatizzati subito dopo aver verificato la pervietà
delle vie aeree.
Uniche eccezioni potrebbero essere rappresentate dai traumi penetranti
o da traumi periferici isolati (es. amputazione delle dita della
mano..)
Un nostro obiettivo è quello di conoscere i criteri dinamici che più
frequentemente si associano a lesioni del rachide.
E non essendo in possesso della dovuta attrezzatura, dovremo però
provvedere alla stabilizzazione manuale del collo.
L’incidenza di fratture del rachide varia a seconda della dinamica
dell’incidente; ad esempio, le cadute dall’alto comportano il massimo
rischio di lesioni vertebro-midollari a livello toraco-lombare.
E l’assenza di segni e sintomi caratteristici non rende mai superflua
l’immobilizzazione (ad esempio, il dolore è assente nel 72% dei casi
di pazienti se vi è un’alterazione anche minima dello stato di
A cura di Maria Pastore
coscienza).
Somministrazione di ossigeno
Pur essendo ovviamente un supporto respiratorio (passo
B), nei traumi gravi l’utilizzo di ossigeno dovrebbe
avvenire il più precocemente possibile, subito dopo aver
garantito la pervietà delle vio aeree e la protezione del
rachide cervicale.
Lo scopo primario è quello di migliorare il trasporto di
ossigeno al cervello e agli altri organi nobili.
Pertanto:
• Ottimizzare l’ossigenazione nel sangue attraverso una
corretta ventilazione;
• (Erogare ossigeno alla massima concentrazione
possibile).
A cura di Maria Pastore
BREATHING
Obiettivi
Valutare l’attività
respiratoria
Identificare i
pazienti con
alterazioni del
respiro che
richiedono un
intervento ALS
Se pur resa cronologicamente conseguente, in
realtà la valutazione della presenza del respiro
avviene inevitabilmente in maniera
contemporanea al controllo della pervietà della
vie aeree. Ad esempio, un paziente che parla, è
di fatto cosciente, ha le vie aeree pervie e
respira. Le cause di insufficienza respiratoria
(acuta post-traumatica) possono essere
numerose (oltre alla occlusione delle vie aeree,
ingombro tracheo-bronchiale, lesioni ossee della
gabbia toracica, lesioni del parenchima
polmonare o delle pleure, lesioni tracheobronchiali, lesioni diaframmatiche, lesioni
neurologiche). La prevenzione dell’ipossia e
dell’ipercapnia costituiscono una priorità assoluta
nel trattamento del traumatizzato, specialmente
in presenza di di un trauma cranico.
A cura di Maria Pastore
COME VALUTARE LA VENTILAZIONE
OSSERVA:
• Il carattere del respiro: normale, difficoltoso
(dispnea), agonico (gasping).
• L’espansione toracica: simmetrica, asimmetrica.
PALPA la gabbia toracica:
• Conferma la simmetria o asimmetria dei dei due
emitoraci;
• Ricerca lesioni evidenti: volet costali;
Ricerca la presenza di enfisema sottocutaneo: la presenza
di aria nel sottocute è quasi sempre segno di PNX
iperteso.
CONTA:
• La frequenza respiratoria:è normale tra 12 e 24
nell’adulto (eupnea), è motivo di allarme una frequenza
eccessivamente alta (polipnea) o eccessivamente bassa
(bradipnea).
A cura di Maria Pastore
QUANDO ALLERTARE LA CO 118 AL
PASSO B: NECESSITA’ ALS.
Vanno prontamente identificate le situazioni che
compromettono direttamente o mettono a
rischio la ventilazione e comunicarle alla CO:
• Dispnea evidente
• Asimmetrie toraciche
• Volet costale o enfisema sottocutaneo
• FR>29 atti/min o FR<10atti/min
• Ferite penetranti del torace.
A cura di Maria Pastore
CIRCULATION
OBIETTIVI
•Identificare e
controllare le
emorragie esterne
copiose
•Valutare l’attività
cardiocircolatoria
identificando segni e
sintomi di shock
•Identificare i pazienti
che richiedono un
intervento ALS
CONTROLLO DELLE EMORRAGIE
•La priorità di trattamento al punto C-circulation
è sempre la ricerca e l’identificazione di importanti
foci emorragici, in particolare di quelli esterni
comprimibili (fondamentalmente a carico degli
arti). Le possibili tecniche sono:
•Pressione diretta: l’unica tecnica sicuramente
efficace ed al contempo meno dannosa per i
tessuti, sul focolaio di emorragia. Effettuata
all’inizio solo manualmente, la compressione va
immediatamente perfezionata con il
posizionamento di un pacchetto di garze bloccato
da una fasciatura compressiva con una benda
elastica autoretraente e autoadesiva. In tale
maniera si esercita una pressione prevalente
sull’arteria lesionata, determinando una minore
ischemazzazione dei tessuti a valle.
A cura di Maria Pastore
Laccio.
L’uso del laccio è normalmente da proscrivere in quanto determina
riduzione o arresto del circolo a valle con rischio di danno ischemico
secondario.
Tale manovra è pertanto da limitare a circostanze estreme (emorragie
non controllabili con la sola pressione diretta, più feriti critici da
soccorrere contemporaneamente che non permettono un’adeguata
assistenza ai singoli), avendo comunque l’accortezza di utilizzare
modelli di altezza adeguata.
Il tourniquet risulta indicato nel controllo delle emorragie del moncone
di un arto amputato, venendo a mancare il problema
dell’ischemizzazione dei tessuti a valle.
In caso di emorragie conseguenti a fratture esposte, in cui è
controindicato esercitare la pressione in corrispondenza del focolaio di
frattura, la prima scelta dev’essere la compressione sulla zona a monte
del focolaio nelle quali l’arteria è palpabile e scorre su un piano osseo.
Ad esempio, sarà l’inguine per l’arteria femorale.
In caso di controllo inefficace si ricorrerà al laccio.
A cura di Maria Pastore
RICERCA DEI SEGNI DI SHOCK
Il paziente politraumatizzato è spesso in stato di shock, termine con il
quale si identifica una situazione di ridotto apporto di sangue (e
quindi di ossigeno) agli organi.
L’ipotensione in un traumatizzato va sempre attribuita ad un
problema di volume (riduzione della quantità di sangue circolante)
fino a quando non venga dimostrato il contrario.
Vi sono infatti altre possibili cause di shock come una lesione midollare
(trauma spinale), in seguito alla quale si determina una
vasodilatazione nei territori a valle della sede della lesione, con
conseguente caduta della pressione senza una reale perdita di
sangue; oppure un pneumotorace iperteso o un tamponamento
cardiaco, situazioni che creano un ostacolo al normale riempimento
cardiaco.
E’ comunque essenziale riconoscere rapidamente uno stato di shock
ricercandone tutti i segni: l’ipotensione non è l’unico segno, ma altri
sono anche più precoci e direttamente valtabili.
A cura di Maria Pastore
ESTREMITA’ FREDDE E PALLIDE
TACHICARDIA CON POLCO PICCOLO
TACHIPNEA
STATO CONFUSIONALE FINO
ALL’AGITAZIONE E AL COMA
A cura di Maria Pastore
Primo parametro da rilevare è la presenza di
polso radiale, che consente di acquisire il
dato relativo alla frequenza cardiaca.
(la sua presenza è indicativa di una pressione
arteriosa sistolica maggiore o uguale a
80mmHg).
La mancanza di polso radiale imporrà
l’immediata ricerca di polso carotideo.
(la sua presenza indica una PAS fra 50 e
80mmHg)
A cura di Maria Pastore
QUANDO ALLERTARE LA CO 118:
• Polso radiale assente con carotideo
presente
• PAS <100
• In assenza dei valori della PA:
l’associazione di tachicardia, pallore,
polipnea, agitazione.
A cura di Maria Pastore
DISABILITY
OBIETTIVI:
• valutare lo stato di coscienza
del paziente.
• Identificare i pazienti che
richiedono un intervento ALS.
Il metodo A.V.P.U. è una
modalità di valutazione dello
stato di coscienza rapida e di
facile applicazione.
(lo stimolo doloroso dev’essere
applicato a livello dell’arcata
sopraorbitaria;in altre zone
rischio di false risposte)
A=Alert
Pz sveglio,
cosciente e
reattivo
V=respond
s to Vocal
stimuli
Pz incosciente,
che reagisce ad
uno stimolo
verbale
P=respond
s to painful
stimuli
Pz incosciente
che reagisce ad
uno stimolo
doloroso
U=unrespo
nsive
Pz incosciente,
nessuna
reazione agli
stimoli
A cura di Maria Pastore
Quando allertare la CO 118?
• P- pz incosciente che reagisce ad uno stimolo
•
doloroso
U- pz incosciente, nessuna reazione agli stimoli
Essendo importante la compromissione dello stato di coscienza, le vie
aeree sono a rischio per la caduta all’indietro della lingua; vi è
abolizione dei riflessi con elevato rischio di inalazione: saliva,
sangue, vomito.
Spesso l’alterazione dello stato di coscienza può esser conseguenza di
un trauma cranico: bisogna in quel caso assicurare la ventilazione
mediante intubazione endotracheale.
A cura di Maria Pastore
EXPOSURE
• Procedere alla ispezione della vittima
mediante l’esame “testa-piedi” alla ricerca
di lesioni chw rappresentino motivo
d’allarme o di gravità potenziale
• Identificare le situazioni che suggeriscono
un intervento ALS
• Sottolineare la necessità di una
rivalutazione continua del paziente
A cura di Maria Pastore
SECONDARY SURVEY
OBIETTIVI
• Raccogliere gli elementi di allarme relativi alla
dinamica dell’evento e all’anamnesi che indicano
una categoria di pazienti “a rischio”.
• Al termine della fase valutativa stabilire le
necessità relative alla immobilizzazione e al
trasporto (ricordarsi sempre di coprire sempre
l’infortunato alla fine delle noatre valutazioni, per
evitare una pericolosa ipotermia).
• Individuare l’ospedale di destinazione.
A cura di Maria Pastore
Il soccorritore deve mantenere sempre la
calma, non deve urlare e deve comprendere
la successione degli incidenti in maniera tale
da poter selezionare la gravità delle
urgenze..
A cura di Maria Pastore
Il soccorritore deve ricordare che è
preferibile non abbandonare i feriti che
possano avere peggioramenti delle loro
condizioni
A cura di Maria Pastore
Bisogna sapere che non è detto che
chi urla più forte sia colui che sta
effettivamente peggio!!!!
A cura di Maria Pastore
CHI BISOGNA
CHIAMARE???
COSA DOBBIAMO
RIFERIRE??
A cura di Maria Pastore
A cura di Maria Pastore
A cura di Maria Pastore
A cura di Maria Pastore
A cura di Maria Pastore
A cura di Maria Pastore
A cura di Maria Pastore
A cura di Maria Pastore
A cura di Maria Pastore
A cura di Maria Pastore
LEGGE
SOCCORRITORE
A cura di Maria Pastore
IL SOCCORRITORE NON E’ UNA FIGURA
SANITARIA LEGALMENTE RICONOSCIUTA E
QUINDI, DAVANTI ALLA LEGGE,EGLI E’
RESPONSABILE DELLE PROPRIE AZIONI AL
PARI DI UN PRIVATO CITTADINO
A cura di Maria Pastore
A sostegno dell’operato del
soccorritore,molte volte viene invocato lo
“stato di necessità”…
Cosa significa ???????
A cura di Maria Pastore
Art. 54 del codice penale,
indica come non punibile”chi abbia commesso il
fatto per esservi stato costretto dalla necessità
di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un
danno grave alla persona ,pericolo da lui non
volontariamente causato né altrimenti evitabile
A cura di Maria Pastore
Che cosa significa?????
Se il soccorritore , nel corso di un servizio si trova
davanti alla porta chiusa di un’abitazione
dall’interno della quale giunge un’invocazione
d’aiuto , non commette violazione di domicilio
entrando(anche se per entrare dovrà abbattere la
porta)
A cura di Maria Pastore
PRINCIPIO DEL CONSENSO ALLE CURE
A cura di Maria Pastore
In Italia, vige il principio del consenso alle cure da parte del
paziente ,infatti, l’articolo 32 della Costituzione riconosce
la salute come diritto fondamentale dell’individuo .
Ciò significa che una persona , capace di intendere e
volere , può sempre rifiutare di essere sottoposta a
trattamenti sanitari ( CHE INCLUDONO ANCHE IL
TRASPORTO IN AMBULANZA E IL PRIMO SOCCORSO!!!)
A cura di Maria Pastore
LE UNICHE ECCEZIONI DI QUESTO PRINCIPIO
SONO RAPPRESENTATE DAL:
• TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO
• DALLE VACCINAZIONI OBBLIGATORIE
A cura di Maria Pastore
Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO)
Rappresenta un’eccezione al principio di volontarietà della cura ed è
un atto sanitario disposto dal SINDACO su richiesta di un
medico quando si verificano tre condizioni:
• Esistenza in un paziente di alterazioni psichiche tali da rendere un
intervento terapeutico urgente , poiché minacciano l’incolumità
personale e di altri
• La mancanza del consenso del paziente alle cure
• Mancanza di condizioni e circostanze che consentano di adottare
una terapia extraospedaliera
A cura di Maria Pastore
VI RINGRAZIO
PER
L’ATTENZIONE..
FINE
A cura di Maria Pastore
POSIZIONE LATERALE DI
SICUREZZA
In questa posizione l’infortunato è disteso su un fianco, a testa bassa, collo
iperesteso e un ginocchio piegato per aumentare la stabilità.
Per raggiungere la posizione utilizzare il metodo seguente:
1. Slacciare gli indumenti che stringono, togliete gli occhiali o altri oggetti
che possano danneggiarlo, (se non fatto prima nella valutazione ABC);
2. Flettere il ginocchio dell’infortunato dal lato opposto al vostro;
3. Mettere il braccio dal lato corrispondente al soccorritore contro il fianco
dell’infortunato, infilando la mano sotto il gluteo;
4. Flettere l’altro braccio sul torace;
5. Fate compiere all’infortunato una rotazione completa fino a portare il
ginocchio flesso a terra, sorregendogli il capo:
6. Mettergli la mano del braccio posto superiormente sotto il viso. Il capo
dovrà essere iperesteso;
7. Copritelo per evitare che abbia freddo
A cura di Maria Pastore
Corso teorico-pratico per i lavoratori addetti al
Pronto soccorso Aziendale
(D.Lgs. 626/94 – D.M. 15 luglio 2003 n.388)
Benvenuti al
Corso
per Soccorritori
2^ Lezione
A cura di Maria Pastore
FERITE
A cura di Maria Pastore
Obiettivo di questa lezione:
• Saper riconoscere una ferita ed eseguire il
relativo trattamento
• Saper riconoscere una emorragia ed
eseguire il relativo trattamento
A cura di Maria Pastore
FERITE
La ferita è una soluzione di continuo della
cute, che può accompagnarsi a lesioni dei
tessuti più profondi (muscoli,vasi,nervi,tendini)
A cura di Maria Pastore
A cura di Maria Pastore
EPIDERMIDE
DERMA
GH. SUDORIPARA
STRATO ADIPOSO
A cura di Maria Pastore
COME LE
CLASSIFICHIAMO??
A cura di Maria Pastore
Ferita da punta : è causata da un oggetto
appuntito (ago,chiodo..)
Ferita da taglio: è causata da un oggetto tagliente
(coltello,filo metallico)
da punta e taglio: è causata da un oggetto
che abbia entrambe le
caratteristiche dei
precedenti
A cura di Maria Pastore
Ferita lacerocontusa: è causata da un urto violento
contro una superficie dura per cui la cute rimane
schiacciata fra l’agente e l’osso sottostante; i
tessuti si lacerano,i bordi rimangono irregolari
Ferita da arma da fuoco: è causata da un
proiettile,e la gravità è legata non alla lesione
cutanea,ma al percorso che il proiettile segue
nel corpo
A cura di Maria Pastore
A cura di Maria Pastore
A cura di Maria Pastore
La complicazione più grave cui la ferita è esposta è
l’INFEZIONE, per cui non bisogna peggiorarne
l’inquinamento con manovre scorrette , con le
mani o con oggetti sporchi
A cura di Maria Pastore
COME CI
COMPORTIAMO??!!
A cura di Maria Pastore
A cura di Maria Pastore
Lavarsi accuratamente le mani con
acqua e sapone (possibilmente liquido) e
asciugarle con uno straccio pulito..
N.B. subito dopo indossiamo i guanti!!!!!!
A cura di Maria Pastore
A cura di Maria Pastore
A cura di Maria Pastore
Se la ferita è sporca di fango,terra o altro
materiale che ne impedisce la valutazione
, lavarla abbondantemente con acqua
A cura di Maria Pastore
A cura di Maria Pastore
3
A cura di Maria Pastore
Coprire con garza sterile o con un telo o un
fazzoletto pulito che possa assorbire il sangue e
le secrezioni
Fissare le medicazione con del cerotto,con una
benda o con un pezzo di calza elastica ; la
medicazione non deve essere eccessivamente
stretta
A cura di Maria Pastore
A cura di Maria Pastore
A cura di Maria Pastore
SUGGERIMENTI!!!
A cura di Maria Pastore
I comuni disinfettanti non devono essere versati
nella
ferita
perché
comunque
non
sterilizzerebbero la lesione,mentre potrebbero
irritare i tessuti
Non strappare dalla ferita l’oggetto che l’ha
provocata,perché questi potrebbero tamponare
l’emorragia
A cura di Maria Pastore
DOMANDE???
DOMANDE???
DUBBI ?????
DUBBI ?????
A cura di Maria Pastore
A cura di Maria Pastore
Definizione:
In modo generico, è definita come un
qualsiasi versamento di sangue da un
vaso ( vena o arteria che sia).
A cura di Maria Pastore
QUALI SONO LE CAUSE????
A cura di Maria Pastore
Natura traumatica (tagli più o meno
profondi,urti)
Dipendere da patologie del sistema
circolatorio (ipertensione)
A cura di Maria Pastore
COME VENGONO CLASSIFICATE????
1^ classificazione
A cura di Maria Pastore
ESTERNE
IL SANGUE ESCE DIRETTAMENTE
ALL’ESTERNO IN CORRISPONDENZA
DELLA FERITA
A cura di Maria Pastore
INTERNE
IL SANGUE SI RACCOGLIE IN CAVITA’ CHE
NON SONO COMUNICANTI CON
L’ESTERNO(ES. CAVITA’
ADDOMINALE,CRANICA,TORACICA)
A cura di Maria Pastore
INTERNE ESTERIORIZZATE
IL SANGUE VERSATO IN UNA CAVITA’
RAGGIUNGE L’ESTERNO ATTRAVERSO UNA
FERITA O UNA APERTURA NATURALE
A cura di Maria Pastore
… IN PAROLE POVERE
CHE COSA VUOI
DIRE?????
A cura di Maria Pastore
EMOTTISI: il sangue proveniente dall’apparato
respiratorio viene emesso all’esterno da
colpi di tosse (i segni caratteristici sono:
sangue
rosso vivo
sangue schiumoso
A cura di Maria Pastore
MELENA: il sangue proveniente dall’apparato
digerente,viene emesso all’esterno
precisamente dall’ano
segni caratteristici sono:
Feci
nere
maleodoranti
A cura di Maria Pastore
2^ classificazione
A cura di Maria Pastore
VENOSE
ESTERNE
ARTERIOSE
A cura di Maria Pastore
VENOSE
SONO CARATTERIZZATE DA UNA LENTA
FUORIUSCITA DI SANGUE DI COLORE
ROSSO SCURO
A cura di Maria Pastore
ARTERIOSE
Sono caratterizzate da un’importante
fuoriuscita di sangue di colore rosso
vivo,facilmente riconoscibili perché
l’emissione di sangue si manifesta con
zampilli intermittenti..
CONDIZIONE DI ESTREMA URGENZA!!!!!
A cura di Maria Pastore
A cura di Maria Pastore
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Trattamento dell’emorragia venosa:
Pressione diretta in corrispondenza della ferita
esercitata con una mano o con un bendaggio
compressivo;
Sollevamento dell’arto con conseguente
riduzione della pressione sanguigna e
rallentamento dell’emorragia;
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Trattamento dell’emorragia arteriosa:
Bisogna comprimere l’arteria principale tra il
cuore e il punto di emorragia;
la compressione deve essere di una certa
entità contro un piano rigido per un certo
periodo
Bisogna medicare e comprimere il punto di
emorragia,in questo caso la compressione
deve essere maggiore di quella per
l’emorragia venosa.
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Applicazione di un laccio emostatico(da
usare come soluzione estrema).
Va applicato a monte della ferita e
allentato per 2-3 minuti ogni dieci
minuti fino ad un massimo di mezz’ora circa.
E’ importante annotare l’ora di posizionamento del
laccio per poi riferirla al personale del pronto
soccorso
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Emorragie interne:
Dato che la perdita di sangue non è evidente,la
presenza di un’emorragia potrà solo essere
sospettata!!!!
Situazioni tipiche che possono comportare
un’emorragia interna sono gli incidenti
stradali,sul lavoro e la comparsa di uno stato
di shock senza un’evidente motivazione.
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Sintomi e segni:
Cute pallida
Sete intensa
Dolore localizzato nella sede dell’emorragia
Tendenza a perdere coscienza
Stato di shock
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Trattamento e trasporto:
Controllare i parametri vitali(coscienza,respiro
e circolo)
Erogare ossigeno secondo le necessità del
paziente
Curare lo shock
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Emorragie interne esteriorizzate:
Vengono classificate in funzione della sede
dalla quale si ha l’emissione di sangue.
Non bisogna mai impedire l’emissione di
sangue:è inutile e può peggiorare la
situazione degli organi interni sanguinanti..
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Epistassi:
Il sangue defluisce dalle cavità nasali,è
un’emorragia che non deve preoccupare
più di tanto. E’ legata a pioccole lesioni
della rete venosa nasale.
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Otorragia:
Il sangue defluisce dall’orecchio,fra le varie
cause,quella più grave dipende dalla
frattura della base cranica,gravissima
evenienza ad esito quasi sempre fatale
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DOMANDE???
DOMANDE???
DUBBI ?????
DUBBI ?????
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COLPO DI CALORE:
Consiste in un aumento anormale della
temperatura corporea per eccessivo
riscaldamento del corpo con arresto della
sudorazione
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Come comportarsi:
Trasportare l’infortunato in un luogo fresco e ben
ventilato per favorire l’evaporazione del sudore
Se il paziente è incosciente,metterlo in posizione di
sicurezza .. Se è cosciente,metterlo in posizione
semiseduta
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Segni caratteristici:
Mal di testa e vertigini
Crampi muscolari
Vomito
Temperatura elevata
Respiro affannoso
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Abbassare gradualmente la temperatura corporea
con compresse fredde sul capo,sotto le ascelle e
agli inguini , ciò allo scopo di raffreddare il
sangue che scorre nei grossi vasi venosi e
arteriosi
Agitare l’aria per favorire l’evaporazione del sudore
e quindi consentire l’evaporazione della
sudorazione
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CAUSE…
Incidenti stradali
Infortuni sul lavoro
Incidenti domestici
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CLASSIFICAZIONE…
• Traumi Chiusi (fegato,milza e reni )
• Traumi Aperti / ferite penetranti
(fegato,stomaco e intestino tenue)
• Traumi Toraco-addominali
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Sintomi e segni….
Dolore che rapidamente aumenta diventando intollerabile
Crampi con addome contratto
Nausea,vomito (avvolte frammisto a sangue)
Paziente che assume una particolare posizione (gambe
semipiegate e raccolte verso il tronco)
Lacerazioni o ferite penetranti all’addome
Segni di contusione sull’addome
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Trattamento e Trasporto…
• Ferite addominali aperte:
Controllare i parametri vitali ( coscienza, respiro e
circolo)
Erogare ossigeno secondo necessità del paziente
Controllare le emorragie esterne
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Lavare la zona della ferita con soluzione fisiologica
Applicare una medicazione imbevuta di fisiologica e quindi
applicare una medicazione occlusiva
NON RIMUOVERE ALCUN OGGETTO EVENTUALMENTE
CONFICCATO, MA FISSARLO CON MEDICAZIONI
VOLUMINOSE
Coprire il paziente per evitare dispersioni di calore
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Ferite addominali chiuse :
Controllare i parametri vitali
Erogare ossigeno secondo la necessità del paziente
Far sdraiare il paziente con le gambe piegate a livello delle
ginocchia
Fare attenzione allo stato di shock che potrebbe verificarsi
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Trattamento e trasporto:
Porre il paziente in posizione seduta con il
capo reclinato in avanti
Comprimere,pizzicando con una certa forza ,il
naso
Applicare ghiaccio
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Trattamento e trasporto:
Controllare i parametri vitali
Erogare ossigeno secondo le necessità del
paziente
Applicare una garza senza comprimere
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LE LESIONI DELLO SCHELETRO
DISTORSIONI
LUSSAZIONI
FRATTURE
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FRATTURE
PER FRATTURA SI INTENDE
L’INTERRUZIONE DI CONTINUITA’ DI UN
OSSO
CHIUSA
ESPOSTA
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Frattura CHIUSA:
L’osso si rompe senza che vi sia perforazione
della pelle (si può avere emorragia interna per
rottura dei vasi)
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Frattura ESPOSTA:
Talora è l’osso a perforare i tessuti molli;
Talora è l’agente traumatico che perfora la
cute,i tessuti molli sottostanti e rompe
l’osso
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SINTOMI PRINCIPALI :
L’impossibilità di muovere l’arto fratturato
Dolore violento in sede della frattura
La deformazione(accorciamento del
segmento di arto..)
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In linea generale il soccorritore deve:
Impedire qualsiasi movimento del ferito
Immobilizzare sempre l’articolazione a monte e a
valle del segmento fratturato
A contatto con la pelle dell’arto lesionato mettere
materiale morbido
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DISTORSIONI…
Fra gli eventi traumatici più frequenti si segnala la
banale “ storta ” , che è determinata da un
movimento forzato su un ’ articolazione con
trazione più o meno grave dei legamenti
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Sintomi….
• Dolore acuto al momento del trauma…
• Gonfiore,ematoma
• Difficoltà o impossibilità totale di movimento
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Trattamento….
• Utilizzare del ghiaccio da posizionare(ben avvolto
in un involucro che non lo ponga a contatto con
la pelle)
• Immobilizzare la parte lesa e trasportare in
ospedale
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LUSSAZIONE…
Si parla di lussazione laddove si presenta lo
spostamento permanente di uno dei capi
articolari:uno dei capi articolari fuoriesce ,per
effetto della trazione ,dalla sede articolare nella
quale si trova collocato in maniera naturale
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Sintomi
…
• Grossolana deformazione della regione colpita
• Impotenza funzionale
• Vivo dolore
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Trattamento ….
• Impedire ogni movimento
• Immobilizzare l’arto
• NON CERCARE ASSOLUTAMENTE DI
RIMETTERE “ A POSTO “ l’articolazione
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DOMANDE???
DOMANDE???
DUBBI ?????
DUBBI ?????
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STATO DI SHOCK..
Sindrome clinica caratterizzata da :
Bassa pressione sanguigna
Ridotto afflusso di sangue (quindi ossigeno) alle
cellule dei diversi tessuti.
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CAUSE:
• Perdite di liquidi organici (emorragie interne o
esterne,ustioni,sudorazione,vomito e diarrea)
• Dilatazione improvvisa del letto
•
circolatorio(dolore o emozione,allergie,traumi)
Danni all’apparato cardio-respiratorio(arresto
cardiaco,infarto del miocardio,insufficienza
respiratoria)
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Segni dello shock…
• La cute del volto e di tutto il corpo è
•
•
•
•
•
pallida,fredda e sudata
Le labbra e le unghie sono cianotiche(bluastre)
Respirazione è rapida e superficiale(20-40 resp.
al
min.)
Polso è spesso accelerato,debole e talvolta
irregolare
La coscienza è indenne,compare uno stato di
torpore o agitazione
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Trattamento ….
• Facilitare l’afflusso di sangue al cervello
sollevando le gambe del paziente(posiz.
Antishock)
• Controllare polso e respiro
• Se il paziente ha sete,è consigliabile bagnargli le
labbra ma non bisogna mai somministrare cibo o
bevande
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LIPOTIMIA (SVENIMENTO)
Per lipotimia si intende la perdita di coscienza
transitoria ( 15 - 20 secondi) dovuta a brusca
riduzione,di breve durata,del flusso di sangue al
cervello e conseguente scarsa disponibilità di
ossigeno
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Cause ….
• Presenza in luoghi affollati,chiusi
• Stazione eretta protratta
• Può essere il primo segno di patologie
cardiache,cerebrali
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Trattamento ….
• Posizione antishock
• Arieggiare l’ambiente
• Slacciare cinture e colletti
• Si osserva un miglioramento nel giro di 15 – 20
sec.,in caso contrario chiama il 118
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FINE
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