Vacanze
in Istria e Quarnero
Cultura e natura
 21 località imperdibili
 Le 10 spiagge più belle
 3 itinerari consigliati
 Informazioni ed eventi
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• un ambiente naturale intatto,
nove chilometri di spiaggia non
viziata da impianti del turismo di
massa.
• il vostro angolo di pace a pochi
metri dal mare, lontano dal caos
della città.
• attrezzature di elevata qualità.
• attività sportive per tutta la
vostra famiglia.
• interessanti siti archeologici
d’epoca romana, con resti di
strade e cisterne sotterranee.
• un romantico beach bar.
• la possibilità di affitto di casette
mobili, in grado di offrire
un maggiore comfort anche
all’ospite più esigente.
Sommario
6-7 Carta stradale dell’Istria e del Quarnero
8-9 Tra arte e cultura
10-11 Per gli amanti della natura
Scoprire il Quarnero...
13-15 16-17 19
20-23
24-25 27
28-29
31 33
34-35 La grande varietà del Quarnero
Top 5 delle spiagge più belle del Quarnero
Pellegrinaggio a Fiume
Il fascino asburgico di Abbazia
Straordinaria Crikvenica
Ambiente d’inusuale prestigio
In vacanza a Omišalj e Njivice
Punat, tra spiagge e vele
La soleggiata Malinska
Cherso
Vacanze
in Istria e Quarnero AGOSTO 2013
Redattore responsabile:
Florinda Klevisser
Collaboratori: Monica Kajin Benussi, Luka Kik, Patrizia Lalić,
Carla Rotta, Lucio Vidotto
Art director: Dean Černeka
Project manager: Nenad Rameša
Un giro in Istria...
36-37
38-39 41 43 44
45
46-47
49
51
52
53 54-55
57-58
60
61 I colori dell’Istria
Top 5 delle spiagge più belle dell’Istria
Quattro passi per Pola
Le Brioni sottomarine
Dignano e le mummie
Il fascino di Valle
Rovigno e la leggenda di S. Eufemia
Le sculture di Orsera
L’eleganza di Parenzo
L’olio di Torre-Abrega
Romantica Cittanova
Portole, una città da scoprire
Il moscato di Momiano
Buie e il suo territorio
Umago la sportiva
Ufficio marketing:
Nirvana Beltrame Ferletta (Caposettore), Marina Juričić,
Gorana Majnarić, Izabel Dejhalla
Fotografie: Igor Zirojević, Goran Žiković,
Massimiliano Bertaglia, Arijana Brajko,
Enti per il turismo, Shutterstock
63 Libri per tutti, itinerari e storie
Itinerari
64-65 Una tavola imbandita
66-67 I vini istriani
68-69 A spasso tra i boschi
Altre informazioni
70 E se ho bisogno di aiuto?
71-73 Orari dei principali traghetti
74 Informazioni utili
E per saperne di più e tenerti sempre aggiornato
visita il nostro sito: www.bellacroazia.it
Stampa:
GZH – Zagabria, Croazia
Progetto editoriale: Silvio Forza
Editore: EDIT Ente giornalistico editoriale
Fiume - Rijeka, Croazia
www.edit.hr
e-mail: [email protected]
tel: +385 51 672 146, +385 51 228 764
5
L’Istria
6
Il Quarnero
7
Patrimonio culturale
Tra arte e cultura
I
l patrimonio storico–culturale
dell’area è straordinariamente
interessante e ricco. Deriva da
una storia vivace e travagliata che ha sempre caratterizzato la
regione, abitata dalla preistoria e da
Resti
romani
L’ARENA, L’ARCO DEI SERGI
E IL TEMPIO DI AUGUSTO
Sono numerosi i resti della civiltà
romana in queste terre. Il luogo migliore per osservarli è la città di Pola
(Pula), che nel suo bellissimo centro
raccoglie le strutture più note e più
ammirate di quell’epoca in Croazia.
Le principali sono: l’Arena (uno
splendido anfiteatro in pietra calcarea
bianca), l’Arco dei Sergi (un arco
trionfale eretto da Silvia Postuma a
proprie spese per commemorare il
marito) e il Tempio di Augusto.
8
sempre una terra di confine. Ha fatto
parte, tra l’altro, dell’impero romano,
della Serenissima e dell’impero
asburgico. Ogni epoca ha lasciato
i suoi retaggi creando una miscela
affascinante tra presente e passato.
Chiese
LA BASILICA EUFRASIANA
L’area è ricca di chiese. Tra queste,
quella di maggiore interesse è la Basilica Eufrasiana, nel centro storico
di Parenzo (Poreč). È famosa a livello
internazionale per i suoi magnifici
mosaici, databili al VI secolo, considerati tra i migliori esemplari di arte
bizantina nel mondo. Il complesso,
grazie al suo eccezionale valore è
stato inserito dal 1997 tra i patrimoni
dell’umanità tutelati dall’UNESCO.
Oltre alle vacanze all’insegna del relax, la peculiarità del luogo ha determinato la nascita di particolari forme
selettive di turismo quali l’etnoturismo e quello sacro (il Santuario
della Madonna di Tersatto, a Fiume,
Reliquie
LE MUMMIE DI DIGNANO
Le reliquie più famose di questa
zona sono le mummie Dignano
(Vodnjan), i “Corpi Santi incorrotti”.
Sono conservate nella cripta del
Duomo, dedicato a S.Biagio. Si tratta
dei corpi mummificati dei Santi Leone Bembo, Giovanni Olini e parti
dei corpi di S.Sebastiano e S.Barbara.
La più vecchia delle mummie risale
al XII secolo e non è chiaro il motivo
della così buona conservazione. Si
dice che nelle sue vicinanze siano
avvenute 50 guarigioni miracolose.
è uno dei più antichi al mondo). Il
patrimonio dei beni culturali dell’arte profana è il più numeroso, seguito
dal patrimonio etnico, da quello
memoriale e sacro, per arrivare al
patrimonio archeologico.
Castelli
I CASTELLI GRIMANI E
BEMBO
Alcuni castelli della zona vennero
ridotti a dimore ingentilite e mantenute in stato di buona abitabilità.
Tra questi Castello dei Grimani a
Sanvincenti (Svetvinčenat) di forma
quadrata e quello dei Bembo a Valle
(Bale), costruito utilizzando la cinta
muraria. Sopra la porta d’ingresso si
trovano il leone veneziano del 1445,
lo stemma della famiglia e l’orologio.
Rovine
medievali
DUECASTELLI
Duecastelli (Dvigrad) è una cittadina
abbandonata di epoca medievale,
nei pressi di Canfanaro (Kanfanar),
nell’Istria centromeridionale. Il sito
era abitato fin dalla preistoria, ma in
seguito all’occupazione romana nel
177 a.C., il castelliere cadde in disuso
fino alla trasformazione, sette secoli
più tardi, in una cittadina fortificata
che nel periodo di massima prosperità contava oltre 1000 abitanti. La
peste, prima, e la guerra tra Venezia a
l’Austria, poi, portarono al graduale spopolamento del borgo, una
situazione che divenne definitiva nel
1713 con l’abbandono della chiesa
di S. Sofia. Attualmente si presenta
con le mura in rovina, e con le torri,
i bastioni e le case in parte diroccate.
Il borgo è visitabile e così pure il
castello, al quale si accede attraverso
un passaggio tra le due cinte di mura,
rafforzate da torri difensive.
Affreschi
DANZE MACABRE A VERMO
Nel Medioevo, soprattutto con
l’incalzare della peste bubbonica, il
tema dell’uguaglianza nella morte
tra ricchi e poveri viene proposto
sempre più di frequente negli affreschi popolari. Il migliore esempio
preservato in zona è la Danza Macabra di Vincenzo da Castua, presso
la chiesa Madonna delle Lastre
(Sv. Marija na Škrilinah) a Vermo
(Beram), appena fuori Pisino, della
fine del XV secolo. Nell’affresco,
basato su esempi precedenti, lo
zampognaro detta il ritmo delle
danze con le quali la Morte porta
alla tomba tutti allo stesso modo,
senza distinzioni di ruolo o di sorta.
Il folklore e il teatro popolare penetrano in questo modo nella materia
teologica. Per visitare la chiesetta,
che si trova fuori dal paese, è consigliato chiedere informazioni agli
abitanti del luogo.
Fisionomie
urbane
ROVIGNO E MONTONA
Molti paesi dell’Istria sono caratterizzati da fisionomie urbane tipiche
per gli insediamenti dell’Alto
Adriatico, che li rendono particolarmente romantici e affascinanti.
Ottimi esempi sono il centro
storico di Rovigno (Rovinj), sul
mare, e quello di Montona (Motovun), allontanandosi dalla costa e
addentrandosi tra i morbidi rilievi
collinosi che rendono questa zona
simile alla Toscana. Il tratto tipico
è l’arrampicarsi delle costruzioni,
tendenzialmente a sviluppo verticale e poco distanti l’una dall’altra, sul
colle che culmina lasciando spazio
ad edifici di culto e alle strutture
difensive, dalle quali si può godere
di una vista mozzafiato. Le erte
calli hanno spesso lunghi gradini che agevolano la salita e sono
pavimentate con un ciotolato reso
oramai liscio dall’usura.
Musei
IL MUSEO ARCHEOLOGICO
DELL’ISTRIA
Nella zona ci sono numerosi musei.
Quasi ogni località ne ha uno, e
molti sono di particolare interesse e
a volte unici. Di grandissimo rilievo,
il Museo archeologico dell’Istria, a
Pola, fondato nel 1902. Il Museo
espone (ma anche studia e documenta) il materiale archeologico
del territorio istriano, la maggior
parte del quale proviene da Pola e i
suoi dintorni. Molto spazio è stato
dedicato ai reperti ritrovati sulle isole
Brioni. È stato fondato con il materiale derivante dagli scavi nella vicina
Nesazio, la capitale degli Histri, ma
grazie all’impegno per l’ampliamento
delle ricerche archeologiche anche
in altre zone, copre oggigiorno tutta
l’area della penisola istriana.
Il museo è aperto nei giorni feriali
dalle 9 alle 20 mentre il sabato e la
domenica chiude alle ore 15.
9
Patrimonio naturale
Per gli amanti della natura
I
l patrimonio naturale della
regione ha la peculiarità di essere
particolarmente ricco e le dimensioni ridotte dell’area permettono
gite anche in giornata. La tutela della
natura, qui ancora in molti luoghi incon-
Isole e
arcipelaghi
Il Parco nazionale
delle isole Brioni
È un piccolo arcipelago di 14
isole e isolotti disposti, in una
scenografia spettacolare, di fronte
alla costa sudoccidentale istriana.
Insediato fin dai tempi dei romani,
vanta un eccezionale patrimonio
culturale e naturale. La stupenda
vegetazione mediterranea e subtropicale, composta da 600 specie,
fa da habitat a ad una fauna variegata che comprende, tra l’altro,
ben 150 specie di uccelli.
10
taminata, ha permesso il mantenimento
dei caratteri di biodiversità delle specie
animali e vegetali dell’area. Ci sono oltre
2700 specie di piante, alcune delle quali
endemiche, vi nidifica un gran numero
di uccelli (alcuni anche molto rari quali il
grifone fulvo) e la fauna presenta con un
alto livello di salute (sul Risnjak troviamo ancora la lince, ai vertici della catena
alimentare). C’è, inoltre, una varietà
straordinaria di fenomeni idrogeologici e
carsici che creano degli scenari bellissimi
Aree
montuose
Fenomeni
carsici
Il Parco nazionale
del Risnjak
La grotta di Baredine
Il Parco nazionale del Risnjak
copre la zona più alta e interessante del massiccio, appartenente al
sistema montuoso dinarico. Il picco
più alto, il Veliki Risnjak, arriva
ad un’altezza di 1528 m/slm. La
vetta si può raggiungere a piedi,
partendo da Crni Lug (3 ore) ma ci
sono anche altri sentieri più brevi e
meno impegnativi.
La grotta, nel parentino, è ricca di
stalattiti e stalagmiti oltre che di
altre meravigliose forme tipiche.
Spiccano le cosiddette “tende” che
raggiungono un’altezza di una
decina di metri, la roccia che per
le sue fattezze viene indicata come
la “statua della Vergine” e altre
formazioni che prendono il nome
dalla loro sagoma. Da una gola si
discende fino ai laghi sotterranei.
La passeggiata, in compagnia di una
guida esperta, dura circa 40 minuti.
tra cui grotte e abissi. Ci sono ben due
Parchi nazionali e un Parco naturale,
oltre ad altre aree protette per la ricchezza che contengono. I sentieri sono ben
segnati e facilmente percorribili anche
dalle famiglie con bambini.
Parchi
naturali
Il Parco naturale
del Monte Maggiore
Da qui si gode di una vista mozzafiato sulle isole del Quarnero. Di grande
interesse le varietà vegetali endemi-
che, gli uccelli rari che vi nidificano
(tra cui grifoni e aquile) e gli elementi
antropici. Vi si possono praticare il
trekking e l’equitazione ma anche
sport estremi come il parapendio
e l’arrampicata libera sulle candele
calcaree del canyon Vela draga.
Insenature
Il Canale di Leme
È ritenuto l’unico fiordo dell’Adriatico, anche se in realtà è parte di una
lunga depressione carsica di cui rappresenta la parte sommersa. È lungo
11,5 km, largo mediamente 600 m.
I pendii che lo fiancheggiano sono
parzialmente coperti di macchia e in
parte boscosi. Su una delle scoscese pareti, a 120 metri di altezza,
c’è la grotta di San Romualdo (di
Ravenna), benedettino che poi diede
vita all’Ordine dei Camaldolesi, che
sembra vi sia vissuto come eremita.
Grazie alla particolare composizione
dell’acqua (basso contenuto di sale
ed alta concentrazione di sostanze
acide), la flora e la fauna del canale
sono variegate. Questa caratteristica
peculiare, rende il canale di Leme
molto adatto alla coltura di ostriche e
molluschi. Il luogo è stato lo scenario
di numerosi film tra cui “The long
ships” (del 1963).
Penisole
La penisola
di Promontore
La penisola di Promontore (rt
Kamenjak) è una lingua di terra
che coincide con l’estrema punta
meridionale della penisola istriana. È attraversata da una strada
sterrata dalla quale si diramano
numerosi sentieri secondari,
che scendono fino al mare. La
costa è molto frastagliata, con un
paesaggio ricco di baie e insenature incantevoli, baciate da un
mare cristallino color smeraldo.
Di fronte, specie lungo il versante
orientale, ci sono isole disabitate,
tra le quali quella di Fenoliga
famosa per i ritrovamenti di
impronte di dinosauro. Nell’estremo sud, si possono visitare
alcune grotte. Agli appassionati
di botanica ricordiamo che questa
è una delle zone floristiche più
interessanti dell’Istria.
Canyon
La sorgente verde
e il passaggio
del diavolo - Skrad
Il passaggio del Diavolo è un canyon
lungo 1800 m e largo in alcuni punti
appena 2 m. Le rocce, a strapiombo,
sono alte anche 100 m e il rumore
dell’acqua crea un rombo che fa quasi
paura. L’esperienza è indimenticabile!
Si attraversa il canyon su un sentiero
attrezzato, salendo delle scale in
legno. La zona è sicura anche per i
bambini. Si arriva ad una caverna
lunga 120 m, chiamata la casa del
marito (Muževa hiša), con spettacolari formazioni di limi. La sorgente
verde, sempre nella zona del canyon,
si trova in una grotta ampia e poco
profonda. Davanti ad essa c’è una
cascata, molto alta, dalla quale l’acqua
zampilla rinfrescando l’ambiente
circostante. L’ orario di apertura per
le visite è dalle 9 alle 19. Il costo del
biglietto è di 15 kn (2 euro).
Foibe
La foiba di Pisino
La grotta di Pisino (Pazin),
dove il torrente Foiba (in croato
Pazinčica) crea un abisso che
si apre ai piedi del Castello di
Montecuccoli, è il più pittoresco
esempio dell’azione delle forze
della natura sul terreno carsico
dell’Istria. Il torrente, dopo aver
formato uno stretto canyon lungo
17 km, qui precipita tra pareti
di roccia verticali ed una fitta
macchia boscosa con una caduta
di circa 130 metri, inabissandosi in
una cavità semicircolare (chiamata
il vestibolo dantesco). L’interno
della grotta, è punteggiato da sifoni, gallerie, avvallamenti imbutiformi, stagni sotterranei e laghi di
notevole profondità.Viene descritto nel romanzo “Mathias Sandorf ”
da Jules Verne e ospita uno degli
spettacoli della manifestazione
itinerante “Istria Inspirit”.
11
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Un mare cristallino, isole e antichi boschi
La grande varietà
del Quarnero
Il Quarnero
L’
14
area quarnerina, separata
dall’Istria dal massiccio
del Monte Maggiore
(parco naturale con
un’altissima valenza ambientale), è
piena di sorprese e non finisce mai di
stupire. È la zona floristica più ricca
in Croazia e gode di una biodiversità
animale che arriva ai vertici della
catena alimentare con la presenza
della lince, felino oramai quasi estinto
in Europa, nel parco nazionale del
Risnjak. Zone paesaggistiche diverse
possono essere visitate nell’arco di una
giornata, passando da una scampagnata mattutina tra gli splendidi
faggeti a un pomeriggio rilassante al
mare, immersi nelle acque cristalline
tra pesci e cormorani. Tutto ciò si
può fare percorrendo meno di un’ ora
di strada tra un luogo e l’altro. La
particolarità della regione sta proprio
in questa concentrazione di mare,
collina e monti in un’area non molto
Veduta del centro
di Abbazia
grande e con ottimi collegamenti
stradali. L’emozione di ammirare
dall’alto dei rilievi le affascinanti
isole dell’arcipelago quarnerino che
si stagliano all’orizzonte è unica, ma
è altrettanto piacevole osservare le
vicine montagne (e se la giornata
è tersa anche la catena del Velebit)
innalzarsi gradualmente dal mare e
racchiudere in un abbraccio la regione.
Non rimane che partire alla scoperta
dei luoghi magici di quest’area dalla
varietà sorprendente!
La costa
La città che primeggia, per dimensione e importanza, è Fiume (Rijeka),
capoluogo della Regione Litoraneo
Montana. Con il suo porto e gli alti
palazzi in stile asburgico si affaccia sul
golfo ed è un ottimo punto di partenza per scoprire la zona. Tutta la linea
di costa, a oriente e a occidente della
città, è un susseguirsi di villaggi di pescatori e cittadine bellissime, ognuna
col suo fascino peculiare. Andando
verso l’Istria, è d’obbligo una visita
all’elegante Abbazia (Opatija), centro
Vinodolski, nota per il suo vivace
carnevale estivo e le intime calli dove
crogiolarsi al sole. Più all’interno,
ci sono altri bellissimi borghi, più o
meno noti ma tutti dalla storia secola-
Isole erose dalla bora, coste insediate fin
dai tempi remoti e aree boschive di rara
bellezza sui monti che coronano la regione:
tutto questo è il Quarnero!
d’eccellenza del turismo asburgico,
alla quale si può arrivare anche a piedi
passeggiando per il lungomare voluto
da Francesco Giuseppe. Inizia a
Volosca (Volosko), antico villaggio di
pescatori che ha conservato il suo stile
intimo e l’atmosfera caratteristica, e
si protrae fino a Laurana (Lovran)
(12km). Un’altra meta da non perdere
è Crikvenica, centro importante per
il turismo di cure, passando per Novi
re. Sono particolarmente suggestive la
cittadina di Castua (Kastav) dalla cui
chiesa in cima al colle si gode di una
vista spettacolare sul golfo e quella di
Grobnico (Grobnik), riconoscibile
dalla sua fortezza e punto di partenza
ideale per una gita tra i monti del
Gorski Kotar. Oltre a questi, ci sono
anche molti altri luoghi che meritano
attenzione oltre che per la località
stessa anche per le spiagge strepitose o
Il Quarnero
semplicemente per gustare, in uno dei
numerosi ristoranti e konobe (osterie
locali), i piatti della cucina locale, a
base di pesce appena pescato o di
carne. Un consiglio può essere quello
di lasciarsi guidare dal proprio istinto
e scoprire gradualmente la regione.
L’arcipelago
del Quarnero
Dalla terraferma è molto facile
raggiungere le isole. Si può prendere
il traghetto da Fiume, fare una gita in
giornata con un’imbarcazione per turisti oppure raggiungere in automobile
l’isola di Veglia (Krk) attraversando
il ponte che la collega la terraferma
(costo 35kn =5€, ma si paga solo
all’andata). Gironzolando per l’isola si
scoprono paesi con una storia importante. Vi è stato ritrovato ad esempio il più antico reperto di scrittura
glagolitica in Croazia, la Tavola di
Besca del 1105. Da visitare: la Città di
Veglia (Grad Krk), Njivice, Castelmuschio (Omišalj), Malinska, Punat,
Besca (Baška), Verbenico (Vrbnik),
Šilo e Klimno. Gli amanti della natura
preferiranno l’idilliaca atmosfera
dell’isola di Cherso (Cres), che profuma di salvia, famosa perché vi nidifica
il grifone fulvo. Da vedere: Città di
Cherso (Grad Cres), Ossero (Osor),
Lubenizze (Lubenice), Valun, Caisole
(Beli), Punta Croce (Punta Križa) e
S. Martino (Martinščica). Da lì si può
proseguire per Lussino (Lošinj), più
vivace e con una biodiversità unica.
È nota per le piante aromatiche e
una colonia di delfini. Lussinpiccolo
(Mali Lošinj), la città più grande, e
Lussingrande (Veli Lošinj), quella più
piccola sono delle vere e proprie perle
del Mediterraneo. L’isole più romantica è quella di Arbe (Rab), dalle acque
color smeraldo. Da vedere: la Città di
Arbe (Grad Rab), con i suoi campanili, Kampor, Lopar, Draga di Supetar,
Barbat, Banjol, Mundanije e Palit.
Molto diversa e sicuramente da non
perdere, l’isola di Pago, dalle rocce
bianche e fortemente erose. L’isola è
famosa anche come la Ibiza dell’Adriatico, per i divertimenti offerti
nella località di Zrće. Anche le isole
minori quali la sabbiosa Sansego
(Susak), studiata dai geologi di tutto
il mondo, Unie (Unije) e le Srakane
sono facilmente raggiungibili. Tutte
le informazioni per girarle tutte sono
a disposizione preso i numerosi enti
per il turismo che si trovano in ogni
località più importante.
Dal mare ai monti
Non è necessario scalare la vetta
del monte più alto, il Risnjak (parco
nazionale dove vive ancora la lince,
da cui prende il nome), ma ci sono
numerose passeggiate meno impegnative che permettono di godere il fresco
dei boschi e trovare punti panoramici
da cui ammirare il bellissimo golfo.
Ci sono corsi d’acqua e laghi, boschi
antichi e un habitat con un alto livello
di biodiversità e salute. Sono molte le
opportunità per praticare sport quali
il ciclismo, il trekking o l’arrampicata
ma sono numerosi anche i sentieri
formativi, per dare nozioni ad adulti e
bambini su flora e fauna e per conoscere le tradizioni locali quali i vecchi
mestieri. Al centro dell’offerta turistica
dell’area montuosa dei Gorski Kotar
è la cittadina di Delnice, dove si possono trovare facilmente informazioni
per le varie escursioni e possibilità di
pernottamento. Da vedere: Mrkopalj, Čabar, Fužine, Lič, Ravna Gora,
Skrad, Vrbovsko e Brod Moravice.
15
Voglia di mare
Top 5 delle spiagge
più belle del Quarnero
Siamo in piena estate e il profumo di vacanza inebria lavoratori, studenti, famiglie e chi è alla ricerca di
relax. Per chi inizia ora a meditare su dove andare, ecco qualche suggerimento sulle spiagge quarnerine
che vanno assolutamente viste e godute. Se avete avuto la fortuna di aver già visitato queste magiche
spiagge, o volete indicarne altre, potete inviarci le vostre impressioni e dirci la vostra opinione in merito.
herso
C
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Lub
Considerata la perla dell’isola
di Cherso, la spiaggia Sv. Ivan
(San Giovanni), è situata ai
piedi di Lubenizze, gioiello
dell’archittettura rurale croata
e nota come la “città di pietra”.
Il suo vantaggio principale è
l’ambiente riparato, la natura
incontaminata e i profumi
inebrianti delle erbe mediterranee. La spiaggia si raggiunge
con relativa difficoltà, in
quanto bisogna percorrere un
sentiero apiuttosto ripido, ma
ne vale assolutamente la pena
(ci si impiega sui 40 minuti).
16
i Veglia
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V
Besca
Vela plaža a Besca (Baška),
sull’isola di Veglia, è senz’ombra di dubbio una delle spiagge
più conosciute in tutta la
Croazia nonché la più grande
dell’isola (con i suoi due
chilometri di lunghezza). La
località è conosciuta anche per
il suo caratteristico e sempre
presente vento, perfetto per
praticare il windsurf. D’estate,
la vita notturna qui è molto
movimentata e ci sono numerosi locali situati in riva al
mare, di fronte alla spiaggia.
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Draga di Moschie
La punta di diamante del golfo
del Quarnero è senza dubbi
la pittoresca località Draga
di Moschiena (Moščenička
Draga), situata sotto le pendici
del Monte Maggiore (Učka) e
conosciuta per le sue spiagge
ciottolose Sipar e Sveti Ivan
(San Giovanni). A due passi
dalla spiaggia di Sipar, con
vista sul centro storico e
sul porticciolo, ci sono degli
ottimi ristorantini, numerose
gelaterie e svariati bar, dove
ripararsi dalla calura estiva.
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Baia d
La spiaggia ciottolosa Veli žal
è situata nella Baia del sole
(Sunčana uvala), sull’isola di
Lussino (Lošinj). La qualità
del mare e dei contenuti è
garantita dalla Bandiera blu.
La Baia del sole è famosa per
la sua suggestiva passeggiata
circondata da una pineta. Vi
si possono praticare diversi
sport acquatici. Nelle immediate vicinanze c’è l’albergo
“Aurora”, mentre il centro di
Lussinpiccolo dista soltanto
1,6 chilometri.
di Arbe
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P
Spiaggia
Rajska plaža (spiaggia
Paradiso), si trova sulla parte
settentrionale dell’isola di
Arbe (Rab) ed è conosciuta soprattutto per la sua sabbia fine
e morbida. Si estende su ben
un chilometro e mezzo e l’acqua è poco profonda. Tutto ciò
la rende ideale per i bambini e
quelli che non amano nuotare.
Anche su questa spiaggia è
stata issata la prestigiosa
Bandiera blu, garanzia della
qualità del mare e della ricca
offerta turistica.
17
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... e torna il sorriso
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completo tenendo sempre il
passo con le tendenze mondiali.
La continuità dei nostri
investimenti, dell’innovazione e e
dello sviluppo sono stati recepiti
dai nostri clienti sicché, da studio
odontoiatrico privato con un
numero ridotto di dipendenti,
siamo diventati uno dei principali
centri odontoiatrici della regione.
L’apertura del Policlinico Rident
a Parenzo, in una delle più belle
destinazioni dell’Istria, corona un
decennio della nostra attività.
Con una collocazione che gli
permette d’essere facilmente
raggiungibile dagli ospiti dei
Fiume:
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paesi vicini e la consolidata
tradizione nel campo del turismo
sanitario, Parenzo si è imposta
quale sede di un’impresa
innovativa ed importante.
Oltre alle eccellenti prestazioni
mediche all’interno del
Policlinico Rident, offriamo in loco
camere modernamente arredate
per la sistemazione di clienti che
sanno apprezzare la comodità e
la praticità.
I risultati conseguiti nel periodo
passato ci inorgogliscono ma
nel contempo ci vincolano
a continuare a sviluppare la
nostra attività per mantenere la
posizione leader sul mercato.
La soddisfazione dei clienti
rimane sempre la nostra
priorità e per adattarsi alle loro
aspettative stiamo investendo
continuamente tanto in
tecnologie avanzate quanto
nelle competenze specialistiche
dei nostri quadri.
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Gli imperdibili
Eventi
Top 5
il Corso è la zona pedonale
principale della città, dominato
dalla torre civica, un tempo porta
meridionale della città medievale. Vi
si affaccia il palazzo del Municipio
(ex Banco di Roma) e sono numerosi
i palazzi in stile liberty.
la Cittavecchia e la
Chiesa di S.Vito (1638), patro-
no della città, in Piazza Grivica., con
un crocifisso ligneo del XIII secolo, a
considerato miracoloso.
Il colle di Tersatto con il
Santuario mariano meta di pellegrinaggi e il Castello dei Francopani
Il Teatro nazionale
“Ivan DE Zajc” progettato dai
noti architetti viennesi Fellner e Helmer (1883), con affreschi giovanili di
Gustav Klimt.
I MUSEI: il Museo di storia e
marineria, il Museo civico, il Museo
di Arte contemporanea e il Museo
di Scienze naturali.
Dal colle di Tersatto, uno sguardo sulla città e il Monte Maggiore
Pellegrinaggio a Fiume
F
iume, il capoluogo della
Contea Litoraneo-Montana, uno dei porti principali
della Croazia e una delle
maggiori città dello stato, è molto
bella da visitare. Si può iniziare con
una rilassante passeggiata in centro,
nella zona pedonale del Corso – la via
dello shopping, incorniciato da palazzi
in stile neoclassico e liberty. Passando
sotto alla torre civica, simbolo della
città, si entra in quel che resta della
Cittavecchia, dai tratti medievali. Da
vedere: la chiesa del patrono della città
San Vito del 1638 (con un crocifisso
ligneo onorato dal 1227 quando, come
vuole la tradizione, un infame gli
scagliò contro una pietra e il corpo di
Cristo iniziò a sanguinare), il Duomo
con la torre pendente, il Palazzo del
Governatore (ora Museo del Mare)
dimora di D’Annunzio durante la
Reggenza del Carnaro e il vicino
Museo civico, il teatro nazionale “Ivan
de Zajc” e l’adiacente mercato ortofrutticolo con la bellissima pescheria,
Palazzo Modello (sede della Comunità degli Italiani) e Palazzo Adria (sede
del Consolato generale d’Italia). La
sera il centro di Fiume si anima e sono
numerosi i locali dove passare una
piacevole serata a ritmo di musica.
Il Santuario della
Madonna di Tersatto
Il 15 agosto molti pellegrini da
tutto il mondo si recano al Santuario mariano di Tersatto, eretto in
un luogo dove nel 1291, secondo
la leggenda, discese la Santa Casa
traslata miracolosamente dagli Angeli.
Si narra che vi rimase fino al 1294
per trasportarsi poi a Loreto. Nicola
I dei Frangipani fece edificare in quel
luogo, nel 1307, una cappella e al suo
posto ora c’è la Chiesa della Beata
Maria Vergine. Già a quel tempo il
luogo era meta di pellegrinaggi. Uno
dei pellegrini famosi è Giovanni Paolo
II, durante la terza visita pastorale del
Pontefice in Croazia, esattamente dieci anni fa. Da non perdere il chiostro
in stile barocco del convento francescano. Da esso si giunge alla cappella
dei doni votivi che testimoniano le
numerose guarigioni miracolose e
gli scampati pericoli (soprattutto in
mare) avvenute grazie all’intercessione
della Madonna.
1-3 agosto Delta Summer Street Session,
weekend di musica
metal
5-8 agosto Estate
al Castello: tempo
di film, castello di
Tersatto
11 agosto (ore 21.30)
Estate al Castello: miniature corali, concerto,
castello di Tersatto
16-18 agosto Fall Fest
party, Klub Tenk
17 agosto (ore 21.30)
Estate al Castello: Mayales, concerto, castello
di Tersatto
23 agosto (ore 20.30)
“La scalinata di Fiume”, manifestazione di
moda, scalinata presso
l’albergo Bonavia
28 agosto (ore 21.30)
Estate al Castello: gruppo vocale
Octachord, concerto,
castello di Tersatto
29 agosto (ore 21.30)
Estate al Castello:
Klapa Pigmentum,
concerto, castello di
Tersatto
19
Gli imperdibili
La perla del Quarnero
Il fascino
asburgico
di Abbazia
L’
elegante cittadina della riviera quarnerina, in croato
Opatija, si presenta oggi
come una signora della
Vienna imperiale, con edifici neoclassici che ospitano alberghi ed esclusive
residenze, parchi dalla lussureggiante
vegetazione mediterranea e una spettacolare passeggiata che costeggia il mare
per ben 12 Km, da Volosca a Laurana.
L’area era abitata fin dall’antichità
quando vi si insediarono i Liburni (IX
secolo a.C.), popolo di abili navigatori e
costruttori di navi veloci, che raggiungevano le coste dell’Africa settentrionale e
l’Asia Minore. Veneravano soprattutto
divinità femminili tra cui Anzotika, Ika,
Irija e Sentona. Non vi fu un grande sviluppo fino alla costruzione dell’abbazia
benedettina di S. Giacomo, da cui prende il nome, e il passaggio del territorio
in mano agli Asburgo. Il 1844, anno di
edificazione di Villa Angiolina, segnò
l’inizio della trasformazione di Abbazia
in un luogo di turismo d’elite grazie
ai numerosi ospiti d’eccezione che vi
alloggiarono. Nel 1884 fu inaugurato il
primo albergo, il Grand Hotel Kvarner,
ancora oggi dal fascino unico, che divenne ben presto un luogo prediletto dai
nobili della duplice monarchia. L’anno
dopo venne costruito il “Kronprinzessin
Stephanie” (oggi “Imperial”), seguito
dall’hotel “Palace”, da “Villa Amalia”
e da tutta una serie di piccoli e grandi
alberghi, pensioni, residenze estive, ville,
padiglioni e stabilimenti balneari. Fu
sistemato il lungomare e realizzato un
sentiero che attraversa il bosco. Lo sviluppo fu tale che fino al 1913 vennero
Gli imperdibili
edificati qui una dozzina di alberghi,
44 pensioni, 83 ville e addirittura 5
bagni termali, circondati da splendidi
giardini botanici. Ancora oggi, molti
anni dopo, questa bella signora, una vera
dama asburgica, risplende in tutta la sua
grazia. Le ville e gli alberghi di Abbazia
hanno un eccezionale valore architettonico. Ma anche la natura fa la sua
parte. Alle spalle dell’abitato si innalza
il Monte Maggiore, con fitti boschi
attraversati da sentieri ben segnalati,
ed è bagnata da un mare cristallino. Il
clima mite, inoltre, la rende una meta
interessante in tutte le stagioni. E dopo
una rilassante giornata, il dubbio è quale
scegliere tra i numerosi eventi, concerti
e spettacoli qui proposti e pensati un po’
per tutti i gusti.
Top 5
La chiesa di S. Giacomo,
con monastero, edificata nel 1420
come colonia dei Benedettini.
Villa Angiolina, del 1844
collocata in un giardino botanico.
“La ragazza con il
gabbiano” (scultura del 1956 di
Zvonko Car), simbolo della cittadina,
osserva il mare da uno scoglio.
Alberghi e ville ottocenteschi. Gli edifici più famosi
sono gli alberghi Kvarner, Imperial e
Villa Amalia, in cui risiedevano i re e
imperatori europei e molte celebrità.
Il lungomare (12km),
ultimato nel 1889 e venne ampliato
fino a Laurana nel 1911.
Eventi
Sempre più bella...
Abbazia è una vera e propria perla,
ma per mantenerla tale c’è bisogno di
un’attenzione costante verso ciò può
essere migliorato e la valorizzazione
del grande patrimonio architettonico
e naturale che si possiede. Per questo
motivo nel nuovo piano regolatore è
stato tracciato un programma di sviluppo ventennale con al centro i bisogni
del turista moderno, ma mantenendosi
sempre nell’ottica della sostenibilità
e della compatibilità degli interventi
previsti con il paesaggio. Una delle
cose che sicuramente renderà felici i
visitatori è la recente apertura della
nuova spiaggia a Škrbići, nei pressi
dell’albergo Miramar. Da una zona
rocciosa è stata ricavata una splendida e
attrezzata spiaggia, che renderà l’accesso
al mare molto più agevole, soprat-
tutto ai bambini e agli anziani. Ma i
lavori non finiscono qui e già per l’anno
prossimo si prevede un ampliamento in
entrambe le direzioni. Sono stati inoltre
completati i lavori sulla spiaggia di
Črnikovica a Volosca (Volosko), dove
sono stati rinnovati i bagni pubblici a gettoni. Verranno, inoltre, fatte
delle migliorie alla spiaggia naturale
di Lipovica, amatissima soprattutto
dai bambini, della quale rimarrà però
inalterata la forma.
Oltre a questi impostanti lavori sulle
spiagge, è stata recentemente presentato
il progetto per il rifacimento del lido
ottocentesco andato distrutto da un incendio nel 1898. L’idea di base è quella
di ricostruire una struttura quanto più
simile a quella del lido Angiolina, su
due piani e interamente in legno, molto
amato all’epoca. L’interno però sarà
diverso: invece della cabine ci saranno
boutique e negozi, secondo le esigenze
dei tempi moderni. Ma la sorpresa non
finisce qui: il progetto urbanistico prevede anche la costruzione di un isolotto
artificiale di fronte al lido, dove ospitare
spettacoli e concerti, e una piscina dedicata soprattutto ai più piccini.
Tra i progetti presentati per la
prossima fase dei lavori, quello che ha
suscitato più entusiasmo prevede la realizzazione di una serie di fontane situate
in mare, nelle quali l’acqua zampilla da
una posizione sommersa a ritmo di musica e con una miriade di effetti colorati.
Il luogo prescento per la collocazione è
la Slatina, che così arricchita diventerebbe un luogo prediletto per eventi e
manifestazioni, soprattutto legate alla
musica, in tutte le stagioni. (dall’articolo
di di Dolores Juretić, Novi List)
1 agosto (ore 21) Serpentes Magic Theatre:
Dinner Show, terrazzo
dell’albergo Milenij
3-12 agosto Opatija
Art Expo fiera dell’arte, spiaggia di Slatina
8 agosto (ore 21),
65.anniversario del
gruppo folcloristico
Zora, Piccola scena
estiva
9 agosto (ore 21) Ivo
Gamulin Gianni &
Pastora Soler, concerto,
scena estiva
14 agosto Notti estive
di Icici
14 agosto (ore 21) Mario Lipovšek Battifiaca,
Piccola scena estiva
15 agosto (ore 21) Putokazi: put oko svijeta,
spettacolo, terrazzo
dell’albergo Milenij
16 agosto Festa di San
Rocco, Volosca
18 agosto (ore 21)
Serata della chancon francese “Mon
Amour”, Piccola scena
estiva
19-25 agosto Festival
estivo di bridge, Grand
hotel Milenij
21
Gli imperdibili
Incantati dalle sculture
22
Se siete amanti dell’arte Abbazia
è un luogo che vi piacerà. Se amate in
particolare la scultura, ne sarete entusiasti. La bellissima cittadina è, infatti,
una meta ambita dagli amanti dell’arte,
non solo per il patrimonio culturale e
architettonico che offre ma anche per le
magnifiche sculture che si incontrano
girando tra parchi e ville o sul Lungomare. Ogni opera racconta a modo
suo un pezzettino della ricca storia del
luogo. Non sono elementi passivi del
paesaggio ma diventano parte attiva e
vivace di esso con la capacità che hanno
di stimolare la fantastia e ravvivare
ricordi e pensieri su momenti di un
passato ricco e glorioso, ma a momenti
anche tragico e nostalgico.
Partendo dalla spiaggia di Slatina
verso il cuore fiorito di Abbazia, il magnifico giardino del parco di Villa Angiolina, potete incontrare uno dei più
importanti scrittori croati, Miroslav
Krleža. Intellettuale che ha segnato
in modo imprescindibile la letteratura
croata del XX secolo, ma anche esperto
di storia, filosofia e noto linguista.
L’autrice è Marija Ujević Galetović
e la scultura testimonia l’amicizia di
Abbazia con la città di Zagabria, che ha
donato l’opera ma anche il collegamento storico con l’Europa centrale. Infatti,
una statua analoga si trova in piazza
Lodovico a Budapest, davanti al museo
di storia naturale.
Spostandoci sul meraviglioso Lungomare, nel piccolo porticciolo dove
sono attraccate una dozzina di barche
di pescatori, si incontra un personaggio
molto diverso, che sicuramente aveva
poco dell’intellettuale e vivena circondato costantemente da persone di ogni
genere. Si tratta del barcaiolo, che con
un caloroso saluto omaggiava quelli che
passavano e offriva un passaggio con la
sua barca. È un elogio e un ringraziamento a tutti i cittadini di Abbazia che,
ognuno a modo suo, hanno dato un
contributo e tutti insieme hanno creato
l’offerta turistica che oggi conosciamo.
Anche in questo caso l’artista è una
donna, la scultrice abbaziana di adozione Tatjana Kostanjević, qui molto
apprezzata. È una delle tre sculture che
ha realizzato per raccontare la storia del
luogo.
Per gli amanti del balletto è un
emozione incontrare la grandissima
ballerina statunitense Isadora Duncan,
che, anche se ha avuto un vita breve, ha
segnato la storia della danza con il suo
coraggio di osare e la grande inventiva.
Ci ricorda molto dolcemente che la
vita di una persona non deve essere
lunga per lasciare il segno. Ospite di
Villa Amalia, amava danzare con la sua
innata grazia tra le palme del giardino
guardando il mare trovandovi l’ispirazione per nuovi passi e coreografie.
Un’altra delle sculture che raccontano la storia del luogo è quella del
violinista Jan Kubelik, davanti a Villa
Angiolina. A un passo dal padiglione
musicale, vi aspetta con il suo Stradivari. Un centinaio di anni fa era ospite
fisso ad Abbazia, dove alloggiava a Villa
Rosalia e si preparava per le numerose
registrazioni e concerti in tutto il mondo godendo dell’ottimo clima e dell’aria
Gli imperdibili
salubre. L’autrice, Tatjana Kostanjević,
è riuscita a ricreare la passione che
questo grandissimo musicista metteva
nel suonare e per la quale, con grande
dedizione oltre che talento, era diventato uno dei più noti violinisti dell’epoca,
conosciuto per le note piene e un suono
elegante.
Ma la scultura più famosa di Abbazia, diventata oramai il simbolo della
cittadina, è la ragazza col gabbiano
dello scultore Zvonko Car. Si trova su
una roccia che spunta dall’acqua vicino
al Lungomare, ed è impossibile non notarla. La statua ricorda una storia triste.
È una donna che aspetta il suo uomo
naufragato in mare, non perdendo mai
la speranza di rivederlo. Simbolicamente parla dei misteri del mare aperto,
della vastità e del senso della vita, della
nostalgia. Porta lo sguardo di chi la osserva verso il mare. È in un certo senso
magica perché sia sotto il sole del mattino che con le luci della notte riesce a
far apprezzare ancora più quello che si
ha attorno: la città, le isole del golfo del
Quarnero, il Monte Maggiore...
Completano la carrellata le 13
sculture di Ljubo de Karina, che
riproducono le forme dei ciottoli
tondeggianti e con originalità rallegrano la passeggiata nel parco davanti al
padiglione artistico Juraj Šporer. Essi
formano un cerchio e chiudono anche
simbolicamente la storia della sculture
abbaziane. Su questi ciottoli giganti ci
si può anche sedere e passare qualche
attimo a riflettere o semplicemente a
godersi dei momenti di pace e serenità.
Alla fin fine, siete in vacanza!
Eventi
Le serate di Abbazia
Anche ad agosto, le serate della
cittadina saranno ravvivate da una
serie di eventi che vedranno esibirsi
moltissimi tra i maggiori esponenti del
mondo della musica e dell’arte croati
oltre a numerosi ospiti stranieri. Quasi
ogni sera si può ascoltare musica dal
vivo, in uno spazio concertistico o in
una delle stupende terrazze sul mare
dei numerosi alberghi. Uno degli
scenari prediletti per le esibizioni è il
teatro all’aperto o scena estiva (Ljetna
pozornica) nel quale c’è quasi ogni
giorno una rappresentazione (se non ci
sono spettacoli dal vivo lo spazio viene
utilizzato come cinema). Il 9 agosto, da
non perdere il concerto di Ivo Gamulin
Gianni & Pastora Soler (inizio alle ore
21). Ma viene usato anche lo spazio
del Piccolo teatro all’aperto, con alcuni
spettacoli tra cui quello del 14 agosto
che vedrà esibirsi uno dei cantanti
più amati della scena locale, per la sua
bravura e simpatia, Mario Lipovšek
noto come Battifiaca e il 18 con la
serata della chancon francese che porta
il nome romantico di “Mon Amour”.
Ad esibirsi saranno le cantanti Arijana
Čulina e Mirella Meić. Entrambe le
serate iniziano alle ore 21 quando i
colori della sera rendono l’atmosfera
più intensa. Uno degli eventi più attesi
è quello del concerto del famosissimo
cantante dalmata Gibonni, presentato
da Coca Cola. Si terrà alla scena estiva
il 31 agosto (con inizio alle ore 21).
Questi sono solo alcuni degli eventi che
arricchiranno le serate di agosto, ma
anche settembre sarà vivace e frizzante. Il 1 giorno del mese vi invitiamo a
partecipare alla 7.fiera dei prodotti del
Monte Maggiore, nella quale verranno
presentate le golosità della zona e gli
attrezzi tradizionali usati per praticare gli antichi mestieri. Il 7 e l’8 è il
momento più atteso dagli amanti della
vela con la regata “Galijola 2013” e il 27
settembre è la volta della corsa automobilistica con il “Croatia Rally”.
www.opatija-tourism.hr
21 agosto (ore 21)
Duško Jeličić e Antonio Krištofić, concerto,
Piccola scena estiva
23-24 agosto Liburnicon 2013, festival della
fantascienza, località
varie
28 agosto (ore 21)
Vedran Ružić Quartet,
concerto e mostra,
Piccola scena estiva
28-31 agosto Liburnia
Film Festival, festival
del film documentario,
Icici
30 agosto – 1
settembre Volosko
Open 2013, regata di
windsurf, Volosca
31 agosto (ore 21)
Gibonni, concerto,
Scena estiva
1 settembre “Fiera del
Monte Maggiore”,
fiera dei prodotti autoctoni e degli antichi
mestieri, Abbazia
7-8 settembre “Galijola
2013” , regata velica
27 settembre Croatia
Rally, corsa automobilistica
23
Gli imperdibili
www.rivieracrikvenica.com
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Trg Stjepana Radića 1c,
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fax: +385 51 781 056
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24
Una delle
stupende spiagge
della riviera
125 anni di turismo tra cure termali e spiagge
Straordinaria Crikvenica
M
eta prediletta del turismo terapeutico, non
mancano spettacolari
spiagge e freschissimo
pesce azzurro.
Questa piccola cittadina, affacciata
sul canale della Morlacca, è considerata una delle più belle destinazioni
turistiche del litorale quarnerino. A
due passi da Fiume, forma, insieme a
Dramalj, Selce e Jadranovo, la famosa
riviera di Crikvenica, dalle chilometriche spiagge di sabbia e ciottoli
unite tra loro da una passeggiata lun-
gomare. Sono numerosi gli hotel e le
opportunità di divertimento per tutti.
Quest’anno festeggia 125 di attività
nel turismo, con una serie di eventi
e manifestazioni da non perdere tra
le quali, a luglio, ricordiamo (Sr)etno
Selce e le giornate di Ad Turres.
Salute e mare
L’insediamento di Ad Turres,
antico nome di Crikvenica, risale
ai tempi dei romani. Aveva allora
una posizione strategica sulla via
dei traffici verso la Dalmazia. La
cittadina è ora nota soprattutto per il
turismo termale e terapeutico con una
tradizione che risale al 1906 quando
venne dichiarata ufficialmente “luogo
terapeutico d’eccellenza”, per il suo
clima e per le caratteristiche dell’acqua marina. Questa vocazione naturale è stata il motivo per il suo rapido
sviluppo a partire dal 1888, quando
vi fu costruito il primo stabilimento
balneare, che con una struttura in
legno agevolava l’accesso al mare.
Solo pochi anni dopo, vi fece seguito
la costruzione dell’hotel Clotilde, ora
Palace Therapia (1891), che richiamò
molti visitatori da Vienna e da Budapest. Ben presto Crikvenica divenne
una delle mete predilette dell’aristocrazia mitteleuropea. Viene ancora
oggi scelta da numerosi visitatori, che
decidono di trascorrervi le vacanze sia
per rilassarsi e divertirsi, ma anche per
fini terapeutici. Oggi, oltre agli alberghi, da quelli più piccoli a conduzione
familiare a quelli di grandi dimensioni, sono a disposizione dei turisti
camere e appartamenti privati in
Gli imperdibili
affitto, ville, case tradizionali in pietra,
pensioni, bungalow e, per gli amanti
della natura, i campeggi di Selce e
Dramalj. Non mancano le possibilità
di praticare i più svariati sport nei
tanti centri ricreativo-sportivi e si
possono percorrere le piste ciclabili,
tra profumate erbe medicinali e mare.
Della riviera di Crikvenica colpiscono però soprattutto le spiagge.
Alcune di esse sono particolari e
rispondono a specifiche esigenze.
Una di queste è la spiaggia cittadina
che è stata attrezzata per le persone
con problemi motori e portatori
di handicap, Un’altra, famosa, è la
Top 5
la riviera di Crikvenica,
un susseguirsi di spiagge ciottolose e
sabbiose, intercalate da baie isolate e
attrezzatissimi centri ricreativi.
IL Museo civico, aperto
nel 2007, nella Sala del Consiglio
Comunale
La passeggiata deLL’AMORE di circa 8 km immersi nella
frescura del bosco. Porta al lago di
Kavranovo.
L’Aquario, nel centro della
cittadina, con oltre un centinaio di
specie marine del mare Adriatico e
una cinquantina provenienti dai mari
tropicali (tra cui i feroci piraňa).
La Settimana del pescatore, una delle manifestazioni più
antiche, a fine Agosto.
“Podvorska”, sempre nella cittadina,
alla quale è stato assegnato il premio
quale migliore spiaggia per cani
dell’Adriatico.
E ora si mangia!
Crikvenica deve il suo sviluppo più
recente alla presenza dei frati paolini,
ai quali venne concesso di costruire
un convento alla foce del fiume, nei
pressi della chiesa della Beata Vergine. Questo evento è ricordato nel
nome attuale della cittadina, che deriva dalla parola croata chiesa, ovvero
“crkva” (o “crikva” in dialetto ciacavo).
Inoltre, l’anno scorso nel corso dei
festeggiamenti per i 600 anni dalla
stesura del primo documento noto
nel quale viene nominata la località, è nata l’idea di creare una torta
commemorativa, dedicata ai frati: la
“torta paolina”. Questo particolare
“souvenir” gastronomico, preparato secondo la ricetta vincente del
concorso tra i migliori pasticceri del
luogo, si può acquistare (e soprattutto
gustare) nei ristoranti “Mendula” a
Crikvenica, “Millenium” a Selce, nel
caffè bar “Kiss” a Selce e nel negozio di souvenir “Made in Croatia” a
Crikvenica. Gli ingredienti principali
sono il miele di salvia, fichi secchi e
noci. Da assaggiare assolutamente!
Ma prima della torta vi consigliamo di gustare un piatto di freschissimo pesce, che qui abbonda ed è da
sempre l’elemento predominante della
cucina locale. Si possono percorrere
le “strade del pesce azzurro” e
scegliere uno dei numerosi ristoranti
che aderendo all’iniziativa si sbizzarriscono nel proporlo nel modi più
diversi, da quelli della tradizione a
creazioni fantasiose. In questo modo
potrete assaporare appieno questo
saporito pesce, rinomato per le sue
virtù nutritive.
Eventi
1, 8, 15 agosto (ore
19) Notte del litorale,
centro
2, 9, 16 agosto (ore 21)
Festa del pescatore,
centro
5 agosto (ore 21)
Spettacolo del KUD
“Vatroslav Lisinski”,
piazza accanto alla
Biblioteca Civica
6 agosto (ore 20-22)
“Šareni svijet”, spettacolo per bambini, bar
“Grotte”
8 agosto (ore 21)
Psihomodo Pop,
concerto, albergo
Esplanade
10-11 agosto Regata
velica “Giornate della
Città”, classe optimist
11 agosto (ore 6) torneo di pesca “7° Grand
prix di Crikvenica”
12 agosto (ore 21-23)
Spettacolo del KUD
“Vatroslav Lisinski”,
piazza Stjepan Radić
14 agosto Giornata
della città
15 agosto (ore 21)
“Don’t follow the
white rabbit”, spettacolo teatrale, albergo
“Kaštel“
15 agosto (ore 10) 103°
maratona di nuoto Šilo
– Crikvenica
24-31 agosto Settimana del pescatore
31 agosto Regata di
cruiser “Settimana del
pescatore”
25
Gli imperdibili
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fra il Velebit e il mare, laddove sfocia
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cantanti solisti, complessi e klape.
Insomma rilassata o attiva che sia,
la vostra vacanza sarà proprio come
l’avevate immaginata.
Crediamo di aver pensato proprio a
tutto. Qualora però sentirete che qualcosa vi manca, saremo pronti a venire
incontro a ogni vostro desiderio.
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27
Gli imperdibili
Eventi
Gnivizze
3 agosto (ore 21)
Kumpanija Tramuntana, concerto,
frangiflutti
9 e 23 agosto (ore 21)
Festa del pescatore,
frangiflutti
17 agosto (ore 21) Serata del folklore, SAC
“Zora”, frangiflutti
Due splendide cittadine dell’isola di Veglia (Krk)
In vacanza a Omišalj e Njivice
NJIVICE
28
Omišalj con
il porticciolo
sottostante
Un tempo era un villaggio di
pescatori ma oggi è un’importante
destinazione turistica, gettonatissima
da visitatori di molti paesi europei e
non solo. Il primo cenno scritto sulla
cittadina, dalla ricca storia e un passato antico, è nell’atto di donazione
del conte Ivan Frankopan (del 1474)
anche se i reperti archeologici qui
trovati rivelano uno sviluppo in un
passato ben più remoto. Gli abitanti del luogo si sono occupati quasi
esclusivamente di pesca, olivicoltura,
allevamento e silvicoltura per tutti
questi secoli.
Lo sviluppo del turismo ebbe
inizio nel 1930 con la costruzione
dell’hotel Luka (l’attuale Jadran)
affacciato al mare e villa Dinka. Ora
è questa l’attività principale degli
abitanti del luogo. Sempre più visitatori vengono attirati dalla bellezza
delle spiagge, quelle più grandi e ben
servite o quelle più piccole e isolate,
l’acqua cristallina e il clima mite,
oltre agli impianti ricettivi di qualità
e personale attento. La sera è molto
piacevole passeggiare lungomare per
raggiungere uno dei bar sulla spiaggia
. Dopo aver sorseggiato un fresco
aperitivo si può continuare la serata
in uno dei numerosi ristoranti, che
offrono le specialità del posto, spesso
a base di pesce, e rilassarsi con una
gustosa cena a lume di candela osservando romanticamente il riflesso della
luna sul mare. Ci sono anche diverse
possibilità di fare escursioni, per
mare verso le località vicine o l’isola
di Cherso o per terra, per visitare ad
esempio la famosa grotta Biseruljka,
un bellissimo esempio di quello che
può fare l’acqua in territorio carsico.
In ogni caso, è un luogo perfetto per
una vacanza rilassante e adatto sia per
le coppie che per le famiglie.
OMIŠALJ
Trovandosi nella parte nordoccidentale dell’isola di Veglia, Omišalj è
il primo villaggio insulare che si incontra dopo aver attraversato il ponte.
Si trova arroccato su un dirupo alto
85 metri dal quale domina il golfo del
Quarnero. È, insieme alla città di Veglia, l’insediamento insulare più vivace
e con la storia più lunga dell’intera
Gli imperdibili
isola. La tradizione turistica qui ha
superato i cento anni di attività.
Intorno al 1000 a.C., era abitata
dagli Illiri, seguiti dai Romani e poi
dai Croati, nel VII secolo.
Nell’XI secolo, Omišalj era un
centro importante per la scrittura glagolitica e nel XII secolo viene nominato come Castri Musculi (dal latino
Ad Musculi – luogo delle conchiglie)
da cui il nome italiano Castelmuschio.
Nel XV secolo passa in mano alla famiglia dei Francopani, che vi costruiscono uno dei loro quattro castelli.
Per questo motivo la città è diventata
di diritto una città monumentale. Il
patrimonio culturale-architettonico
è ricchissimo. Nella baia di Sepen,
Top 5
FULFINUM E MIRINE (I-VI
secolo, baia di Sepen) resti archeologici del periodo romano e medievale,
PLUTEO PREROMANICO del
XI secolo, scoperto recentemente e
visibile nella chiesa della Natività.
GROTTA BISERULJKA con
stalattiti e stalagmiti. Si trova a Rudin ed è attrezzata per le visite.
PARCO DUBEC, in centro a
Omišalj, occupa un’area di circa18000 m2 è un ottimo connubio
tra la natura e l’intervento dell’uomo.
CASA DEL FOLCLORE dove
vengono conservati, in condizioni
ideali, gli abiti di maggiore valore del
folclore dell’isola di Veglia.
Eventi
vicinissima a Omišalj, si può visitare
quel che rimane del Municipium
Flavium Fulfinum (del I secolo),
cittadina romana comprendente il
foro, la basilica, le strutture portuali,
l’area commerciale, un sistema viario
e l’acquedotto. Adiacente ad esso, nel
V secolo venne costruito l’imponente
complesso paleocristiano di Mirine,
collegato all’abbazia benedettina di
S. Nicola. Di grande interesse anche
i numerosi rilievi del basso medioevo,
conservati qui in numero particolarmente elevato Ci sono però molti
altri monumenti di ampio significato
storico che rendono il luogo unico
e da non perdere se si è in visita in
zona. Grazie all’ottimo clima e alla
facile raggiungibilità, questo luogo
è molto amato dai visitatori e offre
relax e divertimento per tutti.
Stomorina
È il nome popolare dato alla festa
di ferragosto. Viene chiamata in alcuni luoghi stomorica e deriva dal latino
sancta Maria (S.Maria). A Omišalj
quando si parla di stomorina, oltre
alla festa mariana, la più importante
e di più antica celebrazione in zona,
si sottintende anche tutta una serie di
usanze tradizionali legate al culto della Madonna e alla chiesa parrocchiale
a lei dedicate (XII secolo). A Omišalj,
in particolare, si festeggia decorando
la piazza principale. Lo fanno i giovani del luogo, ragazzi e ragazze, che in
tempi passati si svegliavano all’alba e
preparavano il luogo per i festeggiamenti (già intorno all’1-2 di notte).
Le ragazze andavano in giro per le
case nei giorni precedenti alla festa e
raccoglievano fazzoletti di seta colo-
rati. I giovanotti, invece, raccoglievano
la frutta fresca. Poi, una volta riunitisi
nella piazza, legavano i fazzoletti e la
frutta su delle funi che appendevano
facendole incrociare al centro. In quel
punto veniva legata una “bandira”,
che veniva a sua volta decorata con
delle palline colorate (oggi, in passato
con della frutta di forma circolare).
Questo tipo di decorazione ha preso
anch’esso il nome di stomorina. La
“Bandira” ora si alza il 14 agosto poco
prima della mezzanotte e non più in
silenzio come veniva fatto un tempo
ma in un gran chiasso di festa.
www.tz-njivice-omisalj.hr
Omišalj
1 – 21 agosto (ore 21)
Nada Falout, mostra,
Galleria “Vijećnica“
2 agosto (ore 21)
Damir Keđo, concerto,
piazza Prikešte
6 agosto (ore 21) Liuto
arabo, concerto, piazza
Prikešte
6-11 agosto Colonia
artistica – “Street art”
8 agosto (ore 21)
Klapa “Sol”, concerto,
sito paleocristiano di
Mirine
10 agosto (ore 21)
Concerto a sorpresa,
Piazza
14 agosto (ore 21) Serata di poesia, Nikola
Kraljić, Vele steni
15 agosto (ore 21)
Concerto mariano
di musica spirituale,
chiesa parrocchiale
16 agosto “Stomorina”,
festa popolare tradizionale e spettacolo
folcloristico, Piazza
21 agosto (ore 21)
Joso Butorac e Mladen
Žmak, concerto, Piazza
Prikešte
29-31 agosto “Big
game fishing”, gara di
pesca del pesce grande
(big game)
29
Frankopanska 1, 51516 Vrbnik - Verbenico
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Gli imperdibili
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Top 5
il Marina di Punat è
considerato il più grande porto
turistico dell’Adriatico, con 750 posti
di ormeggio sulla riva e altri 300 sulla
spiaggia.
l’isolotto di Košljun
si trova davanti al porto di Punat.
È una vera e propria chicca. Vi si
possono visitare un monastero franscescano e alcuni resti archeologici.
lE chiesettE: San Donato
(IX sec.), in località Dunat; i resti
della chiesetta di San Pietro (VI sec.
a Kanajt; la chiesetta di San Giorgio
(XIII sec.) a Mala Krasa e quella di
San Geronimo a Stara Baška.
La Via crucis con le tre croci
da cui prende il nome la località in
cui si trova (in croato Tri križi) verso
Kalabrinj, nell’ambito dei percorsi
podistici
La CELEBRE spiaggia di
Besca Vecchia (Stara Baška) a
10 km da Punat. Da vedere!
Sull’isola di Veglia a pochi chilometri dalla terraferma
Punat, tra spiagge e vele
P
unat (in italiano Ponte) è una
splendida località dell’isola
di Veglia, situata all’interno
di una baia protetta e dalla
ricca vegetazione, e a soli 35 km dal
ponte che la collega alla terraferma. Ma
il nome non deriva dalla vicinanza di
questo ponte bensì è molto più antico
e viene per la prima volta menzionato
in alcuni documenti scritti del 1377.
Si pensa che si riferisca a un ponte che
univa lo stretto passaggio nella parte
meridionale della baia.
Per la sua bellezza e l’ottima posizione festeggia quest’anno 105 anni di
attività nel settore del turismo. Questa
iniziò quando Punat divenne una meta
molto amata dai membri delle famiglie
reali a fine ‘800 quali Carlotta del Bel-
gio (vedova di Ferdinando Massimiliano d’Asburgo) e Carlo I di Romania.
Da quel momento la sua vocazione
naturale continuò a svilupparsi e il
borgo di pescatori, pastori e olivicoltori
iniziò a trasformarsi, pur mantenendo
vive le proprie origini. È famoso tuttora
l’olio extra-vergine d’oliva locale.
Oltre alle bellissime spiagge e ai
fantastici sentieri che seguono le orme
dei pastori e portano in giro per l’isola,
da non perdere l’isolotto di Košljun
chiamata dai paesani Mostir. Si trova di
fronte al paese nella parte centrale della
baia. È noto per il monastero francescano nel quale, da secoli, i frati raccoglievano e custodivano oggetti di valore.
Oltre ad un’interessante collezione
numismatica, c’è una ricca biblioteca
con oltre 30.000 titoli tra i quali una
ristampa dell’Atlante di Tolomeo,
stampato a Venezia nel 1511 (uno dei
tre esistenti). Ci sono due chiesette:
quella della SS. Annunziata, con il più
grande quadro in Croazia intitolato
“Paradiso, purgatorio, inferno” dell’autore Francesco Ughetti, e la cappella
di S. Bernardino (oggi museo sacrale).
Si può visitare anche l’interessantissimo museo etnografico. Per arrivare
all’isolotto basta chiedere ai barcaioli
locali (costo del biglietto di andata e
ritorno: 20 kune a persona). Non esiste
un orario, ma navigano su richiesta.
L’ingresso al museo è di 20 kune per
gli adulti e 10 per i bambini. Una visita
completa dell’isolotto richiede due ore
circa e non ci sono ristoranti o bar.
Eventi
3 agosto (ore 21) Festa
del pescatore, concerto
“Lady Luna”, Riva
5 agosto (ore 21)
Giorno del Ringraziamento, dance show,
Riva
10 agosto (ore 21)
“Second Hand band”,
concerto, Riva
14 agosto (ore 21)
Concerto di musica
sacra, chiesa parrocchiale
16 agosto (ore 20.30)
Vedran Bišić, inaugurazione della mostra,
Galleria “Toš”
17 agosto (ore 20)
Notte slovena – olimpiadi della birra, Riva
20 agosto (ore 21.30)
serata del folclore,
SAC “Punat”, Riva
24 agosto (ore 20.30)
incontro delle mandolinistiche, Riva
31
Ristorante Nada
Situato nel centro storico di
Veglia, incluso nel “Lionely
planet”, la rivista-guida per
turisti più conosciuta del
mondo, vanta un’eccellente
cucina mediterranea. Fra le
specialità l’insalata di frutti
di mare, il famoso risotto
agli scampi, l’eccellente
rana pescatrice in sugo di
vino bianco “Žlahtina” ed
il saporito agnello isolano.
Aperto dalle 12 alle 23.
Cantine «Nada»
Costruite in pietra, di
grande fascino, sono
l’orgoglio della famiglia. Il
prodotto più prestigioso è la
“Žlahtina“, ricavata dall’omonimo vitigno tipico isolano. Da qui escono pure il
„Brajdica“, apprezzato vino
rosso, un prosecco e uno
spumante prodotto con il
metodo tradizionale. Come
aperitivo o digestivo, ottimi
i nostri distillati, dall’acquavite di vinaccia con ruta,
all’inconfondibile grappa di
fichi. Verbenico (Vrbnik) – Isola di veglia (Krk)
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Gli imperdibili
Info
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Eventi
Top 5
Complesso sacro di
SANTA Maria Maddalena
con il lapidario glagolitico e il museo
contenente oggetti sacri ed etnografici della regione.
La chiesa di Sant’Apollinare a Bogovići, costruita nel
XVIII secolo sul luogo dove prima
c’era una cappella.
I sentieri pedonali e ciclabili, che si estendono per oltre
50 km lungo la costa e l’entroterra,
seguendo le orme dei pastori.
Città di Veglia, menzionata
nell’Odissea con il nome di Koureto.
Da vedere la splendida cattedrale,
il castello dei Frangipani, piazza
Kampalin, la chiesa di San Donato e
le mura difensive che la circondano.
Verbenico, pittoresca cittadina medievale a strapiombo sul
mare dove assaporare il fantastico
vino bianco esclusivo del posto – la
Žlahtina – fresca e profumata.
Un centro d’eccellenza del turismo nelle isole quarnerine
La soleggiata Malinska
S
ituata in una baia ricoperta
di boschi di quercia, nella
parte occidentale dell’isola di
Veglia a pochi chilometri dal
ponte che collega l’isola alla terraferma,
appartiene alla regione, la Dubašnica,
ricca di bellissime baie e protetta dai
venti freddi. Il clima qui è particolarmente favorevole e si distingue per un
bassissimo numero di precipitazioni. È
stata fino allo sviluppo del turismo a
fine ‘800 un piccolo villaggio di pescatori ed è l’unica località dell’isola a non
possedere un vero e proprio centro urbano. La maggior parte del patrimonio
storico-culturale è composta da edifici
sacri, tra cui spicca per importanza un
complesso risalente al 1480, composto
dalla chiesa di S. Maria Maddalena,
dal monastero dei Francescani, dal
convento dei monaci, dal museo e dal
lapidario glagolitico. Inoltre sono da
vedere la chiesa di Sant’Apollinare a
Bogovići e la galleria di San Nicola,
che ospita mostre d’arte.
Quello che attira i turisti è anche il
mare cristallino e le splendide spiagge.
Alcune sfoggiano la prestigiosa Bandiera blu, riconoscimento internazionale alla qualità e alle attrezzature in
dotazione. Ma non si smentisce neppure l’offerta gastronomica: nei ristoranti
di Malinska e delle vicinanze c’è una
grande attenzione verso la conservazione delle tradizioni culinarie per fare
in modo che l’ospite possa conoscere
la storia locale anche attraverso i
sapori tipici. I piatti forti dei numerosi
ristoranti, osterie e alberghi offrono
combinazioni diverse di frutti di mare
e della terra in piatti unici e gustosissimi. Provare per credere! È ricco anche
il programma d’intrattenimento con
spettacoli estivi, esibizioni di klape
(gruppi vocali tradizionali) e di gruppi
folcloristici, concerti di musica classica
nell’atrio del convento a Porat e nella
chiesa di Sant’Apollinare, mostre d’arte
nella galleria di San Nicola, feste
tradizionali, esibizioni musicali, eventi
sportivi (quali ad esempio la gara
ciclistica Đir po Dubašnici - Giro
lungo Dubašnica), regate veliche (come
la COPPA D Dubašnica) e numerose
altre attività per divertirsi in qualità di
spettatori, o, in alcuni casi, da protagonisti.
Ogni giovedì Notte dei
pescatori, albergo Malin
2, 13 e 20 agosto (ore
21) Concerti nell’atrio
del monastero di Santa
Maria Maddalena
4 agosto Notte di
Poganka, festa popolare,
Ošrobradić
6 agosto (ore 21) Concerto della compagnia
Tramuntana, porto
10 agosto (ore 20)
serata del folclore, SAC
“Brest”, porto
12 agosto (ore 21)
Gruppo folcloristico
“Dubašnica”, porto
17 agosto (ore 21) Iris
Bondora Dvornik,
mostra, Galleria San
Nicolò
17-18 agosto 15° Regata
crocieristi – “Coppa
di Dubašnica 2013”,
acquatorio
19 e 26 agosto (ore 21)
Concerto della klapa
Kaštadi di Poljica, porto
31 agosto (ore 21)
Miljenko Bengez,
mostra, Galleria San
Nicolò
33
Gli imperdibili
L’isola del turismo sostenibile
Cherso
34
D
ue sono i modi per raggiungere l’isola di Cherso:
dalla terraferma si puà
prendere il traghetto a Brestova verso Faresina (Porozina) oppure
dall’isola di Veglia con la linea ValbiscaSmergo (Merag). La tratta dura circa
15 minuti e i traghetti partono ogni
20 minuti circa. Quello che colpisce
avvicinandosi all’isola è l’intensità del
profumo di salvia ed erbe aromatiche
che caratterizza tutta l’isola. Basta pensare che Cherso vanta ben 1.500 specie
di piante tra cui molte endemiche.
Partendo da Brestova è consigliata una
sosta a Caisole (Beli), villaggio arroccato su un colle a 130 m a strapiombo sul
mare, dove i grifoni fulvi (Grifon fulvus)
hanno trovato il proprio habitat ideale
sulle scogliere anche se sono soliti farlo
nei canyon. È, inoltre, il luogo più settentrionale nel quale nidificano. Qui, nel
1993, è stato istituito il centro ecologico
e di tutela della natura “Caput insulae”
nel quale volontari da tutto il mondo si
prendono cura di questi rapaci in via di
estinzione. Il centro ha sede nell’edificio
della vecchia scuola e accanto ad una
pensione a conduzione familiare dove si
può pernottare. Chi vuole può addottare
un grifone e seguire nel tempo i suoi
movimenti e il suo stato di salute. Oltre
alla spiaggia nell’area sottostante al colle
(con annesso campeggio), da non perdere l’opportunità di fare una passeggiata
tra i boschi secolari, seguendo uno dei
sette sentieri tracciati che permettono di
raggiungere alcuni luoghi peculiari quali
i labirinti, le grotte, i villaggi abbandonati....
Città di Cherso (Cres)
Il centro principale dell’isola è Città
di Cherso, sulla costa occidentale dell’isola. Si affaccia su una baia ben protetta,
dove è stato realizzato un bellissimo
porto turistico dell’ACI. La città, nota ai
tempi della Roma antica come Crepsa,
raggiunse la massima prosperità nel XV
e nel XVI secolo, in epoca rinascimentale. Sono tuttora numerosi palazzi
risalenti a quel periodo, caratterizzato
da elementi architettonici ed effigi
tipicamente veneziane e colori intensi e
allegri. Un tempo, la città era circondata
da una muraglia e vi si accedeva dalla
porta marina del 1552, in stile rinascimentale.
Girando per le calli del centro
storico si possono ammirare i pittoreschi dvori, i suggestivi cortili interni
ornati da fiori e piante, e i grandi palazzi
rinascimentali delle famiglie patrizie,
i vlastela, tra cui quello della famiglia
Petris del XV secolo, dove nacque il
noto filosofo e scrittore del Rinascimento Franciscus Patritius (1526-1597) o in
croato Franjo Petrić. Ora vi è sistemato
il lapidario. Porta il suo nome la piazza
principale della cittadina, affacciata al
porticciolo medievale. Di particolare
fascino anche il mercato ortofrutticolo
e quello sotto la loggia civica, dove si
possono acquistare il fantastico miele
di salvia, dalle caratteristiche organolettiche che lo rendono riconoscibile
ad occhi chiusi, e l’olio d’oliva locale,
particolarmente delicato. La cittadina
ha l’impianto produttivo principale
dell’isola e la qualità dell’olio ricavato è
di altissimo livello. Le quantità prodotte
Gli imperdibili
Eventi
sono però ridotte e quindi è difficile
trovarlo in vendita sulla terraferma.
Da vedere: i resti delle mura di cinta
con la la torre veneziana di forma circolare nella parte nordoccidentale della
città e le tre porte di accesso cinquecentesche, la torre con l’orologio e la loggia
rinascimentale.
Dalla cittadina si possono fare diverse escursioni, per visitare le spiagge
o i villaggi dell’isola o per raggiungere
quelle vicine. Oltre che in estate,
quando si raggiunge l’apice dell’offerta
turistica, è bellissima in ogni stagione
grazie al clima mite, e rappresenta
Top 5
La Città di Cherso con il
mandracchio, i palazzi rinascimentali e le romantiche calli.
Caisole con il ponte romano
e il centro ecologico “Caput
Insulae” nel quale viene protetto
il grifone fulvo, un rapace dalle
dimensioni imponenti.
Lubenizze, la “cittadina di
pietra”, arroccata su una ripida
scogliera, è nota per il particolare
paesaggio che la contraddistingue.
Ossero, con il ponte rotante
che collega i due lati dell’istmo tagliato nell’antichità per permettere
il passaggio delle navi e permette
di raggiungere l’isola di Lussino.
Valun, affascinante borgo di
pescatori famoso per il ritrovamento della tavola scritta con
caratteri glagolitici.
una vera e propria oasi di pace per gli
amanti della natura e della tranquillità.
È consigliato il cosiddetto “trittico”
chersino: Valona (Valun), Lubenizze
(Lubenice) e Ossero (Osor). La più
affascinante è Lubenizze, la “città di
pietra” è una fortificazione medievale
che sorge in cima a una roccia su uno
strapiombo a circa 380 metri sopra il
livello del mare, un autentico gioiello
da visitare assolutamente. Immancabile, d’estate, la tradizionale manifestazione “Serate di Lubenizze”. Sulla
costa sottostante (raggiungibile con un
sentiero da percorrere esclusivamente a
piedi o in barca da un altra località) c’è
una delle più belle spiagge in Croazia:
S. Giacomo (Sv.Jakov) e la grotta azzurra alla quale si accede solo dal mare.
A quattro chilometri c’è Valona, situata nella parte meridionale dell’omonima baia, tra due meravigliose spiagge
in ghiaia di cui una ha un piccolo
campeggio. Da vedere: la chiesa di San
Marco e la famosa “Lapide di Valona”
risalente all’XI secolo e il Lapidario
glagolitico con la riproduzione dei più
antichi scritti glagolitici dell’Istria, del
Quarnero e della Dalmazia. Per finire,
immancabile la visita ad Ossero, una
cittadina antica posizionata nei pressi
dell’istmo tagliato in tempi antichi che
separa le isole di Cherso e Lussino,
unite a loro volta da un ponte mobile
che si apre per far passare le imbarcazioni. La cittadina mostra i segni
di un passato illirico, greco, romano,
bizantino, medievale... Sono preistorici
i sepolcri in pietra e risalgono al III-IV
secolo a.C i megaliti di pietra ai piedi
delle mura cittadine. Oggi Ossero anche se ha perso l’importanza che aveva
in passato mantiene il ruolo di “capitale
culturale” delle isole di Cherso e Lussino. Da alcuni decenni vi si tengono,
infatti, le “Serate musicali di Ossero”,
che hanno contribuito al recupero e
alla valorizzazione dell’abitato.
www.tzg-cres.hr
tel/fax: +385 51 571 535
1 agosto Serate culturali
di Cherso
Ogni venerdì Bottega
di Cherso: mostra dei
prodotti autoctoni
Ogni domenica Serate
culturali di Cherso
5 agosto Celebrazone
del “Semenj”, concerto
Soul Fingers
6 agosto Celebrazone
del “Semenj”, concerto
Mladen Grdović
7 agosto Celebrazone
del “Semenj”, concerto
dei cori e tombola
8-15 agosto Giornate
dei fichi
10 agosto Serata sociale
delle Giornate della
Tramontana, Caisole
12, 19, 26 agosto Le
klape a Cherso
15 agosto Giochi sul
mare e festa
13, 20 e 27 agosto Mostra dei prodotti isolani
autoctoni
17 agosto Chiusura
delle Giornate della
Tramontana
22-23 agosto Crescendo
Music Festival
24 agosto Triathlon
28 agosto Torneo di
scacchi “Frane Petrić“
31 agosto Chiusura
delle serate culturali di
Cherso
35
Un giro in Istria...
L
I molti volti di una regione da esplorare
I colori dell’Istria
36
a penisola istriana è nota
per il suo ricco patrimonio
culturale e naturale oltre alla
stuzzicante offerta enogastronomica.
Sono tante le curiosità che riguardano l’Istria. Terra di pescatori e
agricoltori, conquista i visitatori con
gli spettacolari paesaggi che sfoggiano
colori e morfologie. Ma è conosciuta
soprattutto per i prodotti della terra.
Il più rinomato è sicuramente l’olio
d’oliva, qui prodotto fin dai tempi antichi. A prova di ciò sono stati ritrovati
alcuni resti degli antichi oleifici sparsi
lungo tutta la costa occidentale istriana
e, nelle loro immediate prossimità, quel
che rimane di vere e proprie zone industriali nelle quali venivano realizzate
le anfore. Oggi la produzione di può
conoscere percorrendo le Strade dell’olio d’oliva istriano, ben segnalate, che
permettono di visitare le aziende produttrici, i piccoli produttori e i frantoi
istriani. Ma è anche terra di un ottimo
vino (e le Strade del vino). È particolarmente rinomata la Malvasia istriana,
nota e lodata sin dal tempo dei Romani
e anche nelle cantine dell’Imperatore
d’Austria Francesco Giuseppe non
mancava mai. E che dire del tartufo
istriano diffuso nella zona di Montona?
Bianco o nero, soddisferà certamente
anche i palati più raffinati.
Istria “azzurra”
Le coste della penisola istriana sono
bagnate da un mare cristallino. I navi-
Un giro in Istria...
gatori, fin da un passato molto antico,
cercavano rifugio nell’abbraccio delle
sue insenature, i pescatori dedicavano
la vita al mare, i viaggiatori trovavano
nuovi amori nei suoi porti. L’Istria
“azzurra” ha molte storie da raccontare.
Sul colle, Albona (Labin), cittadina
che ha protetto per secoli i suoi abitanti
nell’abbraccio delle sue mura, osserva
dall’alto la ridente Porto Albona
(Rabac), adagiatasi ai suoi piedi lungo
una delle più belle spiagge istriane. E
poi più in là, la punta più meridionale,
Capo Promontore (Rt Kamenjak),
nasconde la fascinosa Pola (Pula) e
l’incantevole arcipelago delle Brioni
(Brijuni). Spunta poi il campanile della
chiesa di S. Eufemia che dal colle di
Rovigno (Rovinj) porta l’attenzione
sul vicino Canale di Leme (Limski
Kanal) alla splendida Orsera (Vrsar)e
più in là ancora, alle spiagge di Parenzo (Poreč). Proseguendo verso settentrione si arriva a Salvore (Savudrija)
dove il vecchio faro segnala la presenza
di un porto sicuro, Cittanova (Novigrad) e della vicina Umago (Umag).
Sulle rive del mandracchio, il tipico
porticciolo istriano, i pescatori rattoppano le reti, ognuno immerso nei ricordi di tempi ormai passati. Forse hanno
pescato qualche sardella da assaporare
con un bicchiere di malvasia locale.
Istria “verde”
Spostandosi dal mare, l’Istria brilla
con i colori della rigogliosa vegetazione mediterranea, gli splendidi vigneti e
gli antichi oliveti. L’entroterra istriano,
nasconde luoghi magici, tra fantasia
e realtà, le cui bellezze stupiscono il
visitatore cullato dalla pace e tranquillità del luogo. Si possono qui visitare le
cantine vinicole e vengono organizzati
incontri, oramai una tradizione, quali
il Festival della Malvasia istriana, la
regina dei vini regionali, a Verteneglio (Brtonigla). Si può accompagnare
il bicchiere di vino con il prosciutto
istriano, molto rinomato, o con un
antipasto a base del pregiato tartufo,
bianco o nero, entrato anche nel libro
dei Guiness dei primati. Girando per
l’Istria “verde”, si incontrano cittadine
medievali, arroccate su un colle, quali
Montona (Motovun) del XII-XIII
secolo, all’apice di una rupe carsica. Si
tratta di uno dei borghi più affascinanti dell’Istria interna. Alla piazza
veneziana si giunge attraverso la più
lunga scalinata istriana che conta 1052
scalini. Oltre ai vicoli tipicamente
medievali che la percorrono, c’è un
ampio patrimonio architettonico da
visitare quale la porta munita da torre,
il municipio rinascimentale, la loggia
urbana, la chiesa parrocchiale di S.
Stefano ed alcune chiese minori, le
cisterne urbane, i numerosi stemmi
che adornano le facciate degli edifici.
Un altro centro da non perdere è la
cittadina quattrocentesca, in stile
gotico-veneziano, di Valle (Bale), con
un centro storico ben preservato in cui
ammirare i resti della cinta merlata
del castello. Per gli amanti dell’arte,
invece, una vera chicca è Grisignana
(Grožnjan), cittadina antica protetta
da fortificazioni risalenti al periodo
veneziano, nota per la presenza di numerosi artisti che qui vivono ed espongono le loro opere nella galleria civica
o in una ventina di gallerie e atelier
privati. Sono numerosi i monumenti
culturali e storici ed altrettanti gli avvenimenti culturali e ricreativi. Tra gli
eventi principali, vengono organizzati
numerosi concerti di musica classica,
un festival jazz e la manifestazione pittorica “Ex tempore” (a settembre) che
fa giungere in sito centinaia di artisti
provenienti da tutto il mondo.
37
Voglia di mare
Top 5 delle spiagge
più belle dell’Istria
L’Istria è nota per la sua costa selvaggia dove le candide rocce calcaree, erose dal vento e dal mare, si
alternano alle bellissime spiagge, alcune nascoste dall’ombra dei pini che crescono quasi fino all’acqua. Il
profumo del mare e delle piante, molte aromatiche e medicamentose, è inebriante. Il frinire delle cicale
rompe il silenzio delle afose giornate senza vento. Ogni tanto una barchetta compare all’orizzonte, per
completare l’idilliaco quadretto. Ci sono tutti gli ingredienti per una perfetta giornata al mare!
e
Capo Promontor
Capo Promontore (Rt Kamenjak), una piccola penisola
costituita da una sottile lingua
di terra lunga circa 5 km, situata all’estremità meridionale
dell’Istria, a sud di Pola, è uno
dei posti più affascinanti della
costra istriana. È conosciuto
per le sue bellissime insenature, gli isolotti e per il parco
naturalistico. Arricchiscono
ulteriormente il paesaggio
alcune bellissime spiagge di
sabbia che sono particormente
adatte per le famiglie con
bambini.
38
Bijeca - Medolino
Bijeca a Medolino (Medulin),
è una bellissima spiaggia di
sabbia lunga 1 km che attira
in particolare le famiglie con
bambini. La spiaggia è ideale
per il popolare gioco del “pizighin” (palleggiare nell’acqua
bassa con tanto di fragorosi
tuffi) e per i più piccoli c’è lo
scivolo acquatico. I vicini alberi
permettono di ripararsi dal
sole ma, per stare più comodi,
si possono noleggiare sdraio e
ombrelloni. Sono numerosi i
bar, negozi e ristoranti.
Albona
Girandella - Porto
Girandella, situata a Porto Albona (Labin), sulla costa sudorientale dell’Istria, potremmo
definirla una spiaggia a 360
gradi. Oltre al mare turchese
e alla spiaggia stessa, offre
tantissimi contenuti per il
relax e il divertimento. Ottima
anche la vita notturna, grazie
all’ormai tradizionale Festival
estivo della musica elettronica.
Nei pressi della spiaggia si delinea un sentiero da passeggio,
da percorrere anche in bici o
con i pattini in linea.
Scaraba - Rovigno
A soli 3 km dal centro di
Rovigno (Rovinj), nel l’area
naturale protetta “Zlatni rt”,
c’è la spiaggia Scaraba. Raggiungerla in bicicletta è molto
piacevole, poiché si attraversa un suggestivo sentiero
immerso nel verde. È un luogo
perfetto per gli amanti della
tranquillità, poiché si tratta di
una spiaggia poco frequentata. Gli amanti della tintarella
possono abbronzarsi anche
sugli scogli vicini, creandosi il
proprio angolo di intimità.
ra
Koversada - Orse
Koversada, a Orsera (Vrsar),
è una spiaggia di 5 km, in
alcune parti sabbiosa e in altre
rocciosa, adatta a tutti i gusti
e a tutte le esigenze. Un’area
è stata anche attrezzata per le
persone con difficoltà motorie.
Bisogna sapere però che è una
spiaggia molto particolare: è
la più grande spiaggia nudista
d’Europa! Si trova nell’omonimo campeggio, nei pressi
dell’imboccatura del Canale di
Leme. Si consigia sia a famiglie che a coppie.
39
Accoglienza
e qualità
Brtonigla Verteneglio
Bracanija 1
Tel. +385 52 774 520
www.konoba-morgan.eu
Orario: dalle 12 alle 22
Chiuso martedì
Konoba
Martin Pescador
Labin-Albona, Trget 20
Proprietario: Patrik Vlačić
www.elabin.info/martin-pescador
Tel. +385 52 544 976
Cell. +385 91 9577904
Orario: dalle 12 alle 23 /lunedì chiuso/
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• fusi con gallo
• gnocchi con selvaggina
• pane e dolci fatti in casa
Venite, siamo certi che tornerete
Prodotti ittici appena
pescati, gustosi piatti
di carne e vini DOC
selezionati rendono
il menu gustoso e
prelibato.
Il posto ideale per sostare e
farsi uno spuntino di sardoni,
baccalà in bianco, zucchine,
formaggi e tanto ancora.
ROVIGNO
Valdibora 1
cell. +385 98 85 49 51
E per bere? Il nostro Grota e
altre dieci malvasie rovignese!!
Gli imperdibili
Top 5
L’ARENA è il monumento
principale della città, un anfiteatro
romano costruito nel I secolo, ai
tempi di Vespasiano, in parallelo con
il Colosseo di Roma. Può accogliere
5000 spettatori.
L’ARCO DEI SERGI (del 29 e il
27 a.C.) eretto in onore di tre componenti della famiglia che occupavano cariche amministrative nella città.
IL FORO ROMANO E IL
TEMPIO DI AUGUSTO (2 a.C-
14), che nella storia di Pola ha svolto
anche funzioni di chiesa e di granaio,
cambiando spesso funzione.
IL PALAZZO MUNICIPALE
( del 1296) ma più volte rimaneggiato
tanto da presentare ora un’eccezionale fusione di stili architettonici, dal
romanico al rinascimentale.
L’ARCHITETTURA AUSTRIACA tra cui il mercato, che presentava
l’uso innovativo del metallo e vetro
in una struttura simile.
Eventi
Ilc entro principale dell’Istria, affascinante e ricco di storia
Piazza Foro
con il tempio di
Augusto
Quattro passi per Pola
C
on i suoi tremila anni di
storia, Pola è una più antiche
città dell’Adriatico, nota per
la sua elevata concentrazione
di vestigia romane. E, come Roma,
sorge su sette colli. Ma accanto al suo
importante patrimonio architettonicoculturale, si può godere anche dei
bellissimi paesaggi naturali e degli
incantevoli tratti di costa quali il Lungomare con bellissime spiagge e pinete
che nascondono gli impianti turistici.
I più importanti monumenti della
città risalgono quasi tutti all’epoca imperiale romana (dal I al III secolo). Da
visitare, partendo dalla piazza principale (piazza Foro), il tempio di Augusto
che ospita una mostra di sculture in
pietra, il palazzo municipale ultimato
nel 1296, il mosaico romano “Suppli-
zio di Dirce”, la chiesa e il convento
francescani costruiti nel tredicesimo
secolo, i resti della Basilica bizantina di
San Maria del Canneto e lo splendido Arco dei Sergi, sempre di fattura
romana (I sec.a. C.) Lungo la strada
che dall’Arena (l’anfiteatro romano del
I sec. a.C., simbolo della città) porta al
centro si incontrano il Museo archeologico istriano situato, il Teatro romano e,
sul colle capitolino (Castello), il Museo
storico ubicato nella Fortezza Veneziana del XVII secolo, il Teatro Romano.
Altri edifici d’interesse come la Posta
Principale dell’architetto Angiolo
Mazzoni (1933), l’ex Casinò Marina
(1872-1913, all’epoca in cui Pola era il
principale porto militare dell’Austro Ungheria), il Teatro e il Mercato dove
acquistare pesce e verdura freschi.
Pola, oltre ad avere un centro storico
particolarmente affascinante, è anche
circondata da spiagge fantastiche. A
molte è stata assegnata la prestigiosa
Bandiera Blu. Fra quelle più belle ricordiamo le spiagge di Punta Verudela,
con ciottoli e scogli, particolarmente
adatte per le famiglie grazie all’ombra
offerta dalla ricca pineta e il complesso
turistico con piscine all’aperto. Una tra
le spiagge più famose è la “hawaiana”,
nei pressi del villaggio turistico di
Verudela Beach, nella baia sottostante
l’hotel Park. Un’altra meta prediletta
dai polesani è Stoja, un susseguirsi di
insenature con spiagge di ghiaia e belle
scogliere di rocce bianche a picco sul
mare, collegate da una strada asfaltata.
Anche qui, come a Verudela, sono
numerosi i servizi per i turisti.
2 agosto (ore 21.30)
Leonard Cohen,
concerto, Arena
3-10 agosto (ore 21)
La magia di Israele,
località varie
5 e 19 agosto (ore 21)
Jazzbina Summer Jazz,
Piazza Port’Aurea
8, 16, 23 agosto (ore
20.30) “Spectacvla
Antiqva”, spettacolo di
gladiatori, Arena
9 agosto (ore 21) Ana
Rucner, violoncello,
Castello
10 agosto (ore 21.30)
Josipa Lisac, concerto,
Arena
14 agosto (ore 21) Zaz,
concerto, Arena
17 agosto (ore 20-23)
Yukazu, concerto, Salita
De Ville
18 agosto (ore 21)
Rambo Amadeus,
concerto, Castello
21 agosto (ore 21)
Joe Cocker, concerto,
Arena
24 agosto (ore 21-02)
Serata polese, festa
popolare, centro città
26 agosto – 1 settembre 19° Croatia bike
week, biker meeting,
Monumenti
29 agosto-1 settembre
Outlook Festival Croatia 2013, bass music,
Stignano, fortezza
Punta Christo
41
Dai pezzetti di Paradiso raccolti dagli angeli e sparsi nel mare
di fronte alle terre istriane, nacquero le Brioni, isole dal fascino millenario.
Venite a visitarle e a trascorrere
delle giornate indimenticabili!
www.brijuni.hr
Gli imperdibili
Eventi
Alla scoperta delle nuove esperienze da fare nel parco nazionale
Le Brioni sottomarine
I
l 12 luglio è stato inaugurato il
percorso didattico sommerso
sulle isole Brioni, il primo del
genere in Croazia e nell’Adriatico, e uno dei pochi in Europa.
Il percorso didattico subacqueo
si trova in Val Catena, sul versante
orientale dell’isola di Brioni maggiore.
È un’esperienza unica nel suo genere e
permette di esplorare i tesori naturali e
archeologici del ricchissimo fondale del
Parco nazionale delle Brioni. Il tracciato
si sviluppa per 500 m. Non è particolarmente impegnativo ed è quindi adatto
ai visitatori di qualsiasi età se capaci di
nuotare con la maschera e il respiratore.
Il percorso completo ha una durata
di 45 minuti. Ci si sposta a nuoto e si
effettuano brevi immersioni in acque
poco profonde. Per rendere l’esperienza
più completa viene fornita una guida
audio e nei punti particolarmente
interessanti sono stati installati cartelli
educativi. Il tracciato presenta contenuti
di alto valore che possono essere visti
solamente in immersione, come ad
esempio una parte dell’antico complesso
della lussuosa villa romana del I secolo,
sommersa nei secoli a causa dall’aumento del livello del mare. Si possono
osservare pure le numerosissime specie
di pesci, oloturie, ricci, spugne marine,
granchi e bivalvi, tra i quali la pinna
nobile, rara specie endemica del Mediterraneo sotto severo regime di tutela.
Oltre che per la percezione visiva
l’esperienza è resa ancora più spettacolare dal supporto audio fornito
direttamente in mare grazie a speciali
respiratori dotati di un ricevitore
particolare che permettono di ascoltare
la guida professionale che parla da terra.
Le informazioni vengono trasmesse
con l’ausilio di frequenze radio che
arrivano al respiratore. La guida audio
è disponibile oltre che in lingua italiana
anche in croato, inglese e tedesco e c’è
un sottofondo musicale.
Per motivi di tutela della flora e della
fauna marine e per evitare qualsiasi
forma di pericolo per il mondo vivente
marino e per i siti archeologici, il tracciato sottomarino didattico viene percorso solo in piccoli gruppi. I bambini
di meno di 12 anni di età devono essere
accompagnati da una persona adulta.
L’attrezzatura per l’immersione è
assicurata e viene offerta la possibilità
di noleggio di una macchina fotografica
per gli scatti subacquei.
Top 5
IL MUSEO STORICO E NATURALE con una mostra fotografica
permanente.
IL PARCO-SAFARI su 9ha di
terreno, visitabile con un trenino,
ospita animali esotici e nostrani quali
zebre, lama, antilopi, pecore della Somalia ma anche asini e buoi istriani.
IL CASTRUM BIZANTINO è il
sito maggiormente stratificato delle
Brioni e occupa più di un ettaro di
terreno.
LA VILLA ROMANA, nel
golfo di Val Catena con i resti di un
sontuoso complesso architettonico
romano costruito a partire dal I secolo a.C. e usato fino al VI secolo.
2-11 agosto (ore 20.15)
Lenka Udovički, “Shakespeare nel Cremlino“,
spettacolo teatrale in
croato
14-18 agosto (ore
20.15) Lenka
Udovički, “Branislav
Nušić: Il defunto“,
spettacolo teatrale in
croato
23-25 agosto B. Brecht:
Cabaret Brecht – “La
resistibile ascesa di
Arturo Ui”, spettacolo
teatrale in croato
IL PARCO DEL CRETACEO
dove sono state rilevate oltre 200
tracce di dinosauri dell’era del
Cretaceo (dai 145 ai 65 milioni di
anni fa). Sono visitabili i siti di Punta
Pogledalo, Ploče, Kamik/Plješivac e
Trstika/Debela Glava.
43
Eventi
44
2 agosto (ore 21)
Carlo Goldoni, “La
locandiera”, spettacolo
teatrale
3 agosto (ore 21)
“B-Urban”, meeting
scenico-musicale
3-4 agosto Vetrate workshop artistico,
Boom Gallery
4 agosto (ore 10-12)
“Piccoli creativi”,
laboratorio artistico
per bambini, parco
cittadino
8 agosto (ore 21)
“Robe de mati”, spettacolo teatrale, dietro il
campanile
9 agosto Giornata della
città & Polenta cup.
Piazza del Popolo
10 agosto Street art
festival “sobe – stanze
– rooms 3”, Galleria
“El Magazein”
10 agosto Festa dei
Bumbari, Piazza del
Popolo
14 agosto (ore 21)
Concerto del coro e
dei solisti della Comunità degli Italiani di
Dignano, Chiesa del
Carmine
23 agosto (ore 21)
“Visioni” – Vesna
Jakovina Matošević,
mostra, Galleria “El
Magazein”
23-24 agosto XIII
Festival folcloristico
internazionale “Leron”,
Piazza del Popolo
Gli imperdibili
www.vodnjandignano.com
Tra strette calli e palazzi in stile gotico veneziano
La bellissima
Piazza del Popolo
a Dignano
Dignano e le mummie
S
econdo la tradizione, Dignano
è il risultato dell’unione di sette ville, facenti parte dell’agro
colonico di Pola. L’antica Attinianum, un tempo più grande di Pola,
era ristretta entro i limiti dell’odierna
Piazza del Popolo al centro della quale
si ergeva il castello, demolito nel 1808
per l’ampliamento della piazza stessa.
La città ha conservato il suo particolare
aspetto medievale, caratterizzato da
campielli e strette calli con un’architettura tipicamente veneziana. Si snoda
su via Calnova e percorrendo via delle
Mercerie, la più lunga della penisola
istriana, si incontrano antichi palazzi
che presentano bifore, eleganti balconi
e stemmi tipici del gotico veneziano
disseminati in un affascinante labirinto.
Le numerose chiese medievali (S. Cate-
rina, S. Croce, S. Domenica, S. Antonio,
S. Rocco), un tempo situate fuori città,
si fondono ora con il tessuto cittadino.
È il centro più vivo e tradizionale
di un folklore che si ricollega a quello
abruzzese e calabrese, quello della
popolazione autoctona dei Bumbari,
dalle radici millenarie. I costumi delle
“bumbarelle” vengono tramandati da
generazione in generazione e sono
arricchiti da gioielli e decorazioni varie.
È interessante anche il territorio
intorno a Dignano, disseminato dalle
tipiche “masiere” (muretti a secco) che
delimitavano le proprietà agricole e da
“casite”, particolari costruzioni a forma
di cono costruite nei campi senza l’uso
del cemento con l’incastro di pietre.
Servivano per il riposo e il riparo della
gente che lavorava la terra.
Le mummie istriane
Le reliquie conservate nel Duomo
di San Biagio e consacrato nel 1800
sono note come le “mummie istriane”.
L’ edificio è la più grande chiesa di tutta
l’Istria e con il campanile più alto (ben
63 metri). Vi sono conservate numerose
opere di valore artistico e culturale quali
la custodia in bassorilievo del 1451 e
le “quattro scene della vita del beato
Leone Bembo” del 1321. La maggior
parte dei visitatori viene qui soprattutto
perché nella sua cripta sono conservate
370 reliquie di 250 santi, chiamati “i
Corpi Santi incorrotti” perché non sono
stati imbalsamati. Tra i Santi ci sono
San Sebastiano e Santa Barbara. Il corpo di Santa Nicolosa, morta a Venezia
nel 1512, è considerato la mummia
meglio conservata d’Europa.
Top 5
Le mummie di Dignano
conservate nella cripta del Duomo di
San Biagio, nel quale sono custodite
anche opere artistiche di pregio ed è
la più grande chiesa di tutta l’Istria.
Splendidi palazzi di pregio
architettonico come il Palazzo Comunale, casa Benussi, casa Bembo.
Palazzo Bradamante con la facciata abbellita dall’alzata
dell’orologio pubblico e dall’elegante
trifora. Ospita la Comunità degli
Italiani.
Il Museo civico nel palazzo
Bettica con reperti archeologici
trovati nei dintorni di Dignano.
la chiesa romanica
di SANTA Fosca nei pressi di
Valmadorso (sulla strada che da
Dignano porta a Barbariga). È meta
di pellegrinaggi per le guarigioni
miracolose, soprattutto ai malati alle
articolazioni. Ci sono affreschi risalenti al periodo dal XI al XIII sec.
Gli imperdibili
Info
www.bale-valle.hr
Top 5
IL CASTELLO SOARDO-BEMBO dalla facciata gotico-rinasci-
mentale, costruito all’inizio del XV
secolo sfruttando due torri della cinta
muraria del borgo medievale.
LA CHIESA PARROCCHIALE
DI VALLE della Visitazione di Maria
a Santa Elisabetta in pietra calcarea
bianca, costruita sui resti di una basilica del IX secolo tra il 1845 al 1891.
IL PALAZZO COMUNALE E
LA LOGGIA del XIV secolo
LE CASEMATTE, un complesso
fortificato costruito tra il 1898 e il
1914, lungo la costa, su una superficie di 150 ettari e collegate tra di loro
da una rete di strade sterrate.
LA VIA DELLE “STANZIE”, poderi rurali immersi nel verde e
circondati da paesaggi incantevoli.
La più bella è quella dei Meneghetti mentre quella di maggiore
rilevo fu dell’antica famiglia patrizia veneta dei Bembo.
Il centro storico
di Valle
Un borgo dove il tempo sembra essersi fermato
Il fascino di Valle
L
a città di pietra Bale (Valle
d’Istria), risalente al periodo
romano, è una delle più
amate destinazioni nella
regione dell’Istria. Si tratta di una
zona ben conservata che è immune
da ogni tipo di devastazione e la cui
bellezza vergine vanta un’immensa
ricchezza naturale intatta oltre a ricco
patrimonio architettonico e culturale.
Alle origini Valle era un insediamento preromanico, fortificato dai romani
quando ebbe la funzione di punto
di presidio della via Flavia, la via del
commercio che univa anticamente
Pola e Trieste. Nel 1420 fu annessa
alla Serenissima, fu dotata di uno statuto e venne ulteriormente fortificata.
Il castello Soardo-Bembo, recentemente ristrutturato, domina la piazza
principale del paese e ospita da pochi
mesi la sede della vivace Comunità
degli Italiani che organizza spesso
eventi e serate. Se entrate nel centro
storico passando sotto all’arco del
castello, vi sembrerà di fare un viaggio
indietro nel tempo immergendovi in
un’atmosfera medievale. Tramandano
gli abitanti che Giacomo Casanova
ebbe delle romantiche avventure
anche in questo castello.
Valle, inoltre, era e rimane tuttora,
pur se con crescenti difficoltà, uno dei
sei centri istriani che hanno conservato fino ai nostri giorni il peculiare
ed autoctono idioma istrioto, una
lingua romanza autoctona dell’Istria
meridionale che si distingue dal dialetto istroveneto. È parlata da poche
migliaia di persone.
Nei dintorni di Valle...
Quando si parla di Valle non si
pensa solo al borgo, ma anche al suo
territorio formato da magnifici campi,
pascoli e superfici boschive dove ancora oggi si possono scorgere rovine
di edifici in pietra carsica, resti di
antiche strade romane, cisterne, pozzi,
ville romane, torchi, chiese...
La costa è a pochi chilometri ed è
bella quanto selvaggia. Il luogo attira
numerosi visitatori, tanto che gli
abitanti si sono uniti tra loro e hanno
creato un albergo diffuso, dove si
viene alloggiati nelle case distribuite
in tutto il paese ma con un servizio
coordinato e integrato. Inoltre, per gli
amanti del genere sulla costa ci sono
i due bellissimi campeggi di San Polo
e Colone.
Eventi
1-4 agosto Last minute
open jazz festival, festival di musica Jazz
3 agosto Notte Vallese,
festa popolare, Piazza
La musa
15-17 agosto Mostra
dei cactus, Galleria
“Ulika”
45
Gli imperdibili
Tra sacro e profano
Rovigno
e la leggenda
di S. Eufemia
L’
affascinante centro storico
di Rovigno è collocato sul Mons Rubeus,
originariamente un’isola
collegata alla terraferma con l’interramento dello stretto nel 1763 allo
scopo di espandere l’antico abitato.
La cittadina era protetta allora da una
cinta formata da una spessa muraglia
rinforzata da torrioni: a ponente vi era
la porta di san Damiano con quella che
è ora la Torre dell’Orologio, a levante la
porta di Valdibora con il suo torrione
(divenuta nel XVIII secolo di proprietà
della famiglia Bognolo) e nel mezzo il
famoso Portone del Ponte, munito di
ponte levatoio. Ora si accede al centro
storico dalla bellissima riva di Rovigno,
passando sotto l’Arco dei Balbi. Ci si
trova così all’inizio della Grisia, la strada principale del nucleo storico. Prima
di lasciare il mare per iniziare a salire ed
esplorare la Cittavecchia, vale la pena
soffermarsi ad osservare le tipiche imbarcazioni dei pescatori locali, chiamate
“batane”, ormeggiate nel porticciolo.
Lo spettacolo, quasi quotidiano, inizia
alle ore 20,30.
Santa Eufemia
46
La particolare morfologia del
luogo ha dato origine alla fisionomia
urbana straordinaria e suggestiva che
la caratterizza. Lungo le strette strade
lastricate in pietra della Cittavecchia,
tortuose e ripide, sorgono vecchi edifici
con ballatoi e terrazze, mura rinascimentali, chiese, gallerie d’arte all’aperto
Gli imperdibili
e moltissimi ristoranti tipici. La via più
nota è la Grisia, su cui si affacciano
caratteristici palazzi di cui molti hanno
decorazioni in stile veneziano. L’area
è piena di negozietti e atelier, dove si
possono acquistare le opere dei numerosi artisti locali. Continuando a salire
lungo l’intricato labirinto di viuzze, si
sale fino a raggiungere la cima del colle,
dominato dalla chiesa di Santa Eufemia (protettrice della città, del XVIII
secolo). Da qui la vista si apre sul mare,
decorato da 22 isolotti. Lo spettacolo è
indimenticabile.
La chiesa di Santa Eufemia fu
Top 5
la Grisia, la principale tra le
viuzze che si inerpicano sul colle
per arrivare al piazzale della chiesa
parrocchiale di S. Eufemia.
la chiesa di SANTA Eufemia, protettrice della città festeggia-
ta il 16 settembre.
l’arco dei Balbi - costruito
nel 1680 è l’antica porta della città,
da cui si accede al centro storico e la
Grisia, in stile veneziano.
Museo civico, nel palazzo
barocco dei conti Califfi (XVII/
XVIII secolo), fondato nel 1954 su
iniziativa degli artisti rovignesi.
L’Isola rossa o meglio due
isole unite in modo artificiale, l’isola
di S. Andrea e l’isola di Maschino, a
una quindicina di minuti in barca dal
centro storico di Rovigno.
Eventi
costruita nel 1736 utilizzando materiale
proveniente da due antichi edifici preesistenti. Sul fondo della navata
laterale destra si trova la statuetta di
Santa Eufemia mentre il suo sarcofago,
risalente al VI secolo, è collocato alle
spalle dell’altare maggiore. A quest’ultimo si lega un’interessante leggenda. Si
narra che un mattino agli inizi del´800,
al rintocco frenetico delle campane i
cittadini accorsero, allertati dal richiamo, e si radunarono in riva al mare.
Quel che videro li lasciò sbigottiti:
sull’acqua c’era un sarcofago di marmo
che si stava avvicinando trasportato
dalla corrente. Toccata terra, i rovignesi
cercarono in tutti i modi di muoverlo
da lì ma non riuscirono a spostarlo di
un solo millimetro, nemmeno con buoi
e cavalli. In quel momento sopraggiunse un ragazzetto con un paio di giovani
e deboli giumente. Fu a lui che Santa
Eufemia si rivelò e gli disse di muovere
il masso. Cosi quel ragazzetto, davanti
agli occhi allibiti dei suoi concittadini,
trainò il sarcofago dalla riva fino alla
chiesa che sorgeva sulla sommità del
colle cittadino. In quel luogo il sarcofago venne aperto e i presenti videro il
corpo di una bellissima giovane donna.
Vicino ad esso c’era una pergamena
in cui c’era scritto in latino: “Questo
è il corpo di Santa Eufemia, vergine e
Martire di Calcedonia, assunta in cielo
il 16 settembre dell’anno del Signore
304.” Oggi, dopo 1200 anni, la martire
fa ancora parte della vita di Rovigno e
oltre ad essere la protettrice della città,
attira ogni anno migliaia di pellegrini.
Da vedere anche il convento
francescano e i resti delle mura civiche
del VII secolo con sette porte, tre delle
quali hanno conseravto le fattezze
originali (San Benedetto, Sotto il muro
e Santa Croce). Sono, inoltre, di grande
interesse il Museo civico, situato in
un edificio barocco del nucleo storico
e il Centro di Ricerche Storiche, un’
importante ente per lo studio della
storia dell’Adriatico orientale, sostenuto anche dal nostro Ministero per gli
Affari Esteri.
Eventi rovignesi
Ad agosto, Rovigno si anima ancora
più del solito. Ci sono gli appuntamenti
serali all’insegna della tradizione in Piazza Riviera e il festival estivo di musica
classica, con un programma molto interessante. Il 24 e 25 agosto si festeggia la
Notte rovignese e sono previsti concerti
e un grande spettacolo pirotecnico. Gli
ospiti d’onore di quest’anno sono Toni
Cetinski per la prima serata e The Al
McKay Allstars per il gran finale.
Un altro avvenimento molto atteso
è quello di “Grisia”, l’11 agosto. Artisti
accademici, dilettanti e bambini espongono i proprio lavori nella via principale
del centro storico. Una giuria di esperti
sceglie le opere migliori e vengono
consegnati dei premi di valore. L’evento
inizia alle 7 del mattino e si protrae fino
al tardo pomeriggio. La strada, i muri
delle case, i portoni, le griglie nonché
le finestre si ornano di quadri, sculture, istallazioni artistiche e oggetti vari
esposti nei modi più disparati.
www.tzgrovinj.hr
Ogni domenica Piccola
fiera dell’antiquariato,
Via De Amicis
1-29 agosto (ore
20.30) Sfilata notturna
delle battane
2 e 22 agosto (ore
21) Festival estivo
di Rovigno, concerto
nella chiesa di Santa
Eufemia
2-9 agosto 13° Giornate del cinema italiano,
Teatro Gandusio
4, 7, 11 e 14 agosto
(ore 20) Serate all’insegna della tradizione
rovignese, Piazza
Riviera
9 agosto (ore 21) Festival estivo di Rovigno,
concerto, chiesa di San
Francesco
10 agosto Notte di San
Lorenzo, centro
11 agosto manifestazione artistica “Grisia”
13, 19 e 23 agosto (ore
21) Appuntamenti
rovignesi all’ Estivo
della Comunità degli
Italiani
15 agosto (ore 21)
Festival estivo di Rovigno, concerto, isola si
Santa Catarina
24 agosto (ore 21)
Notte rovignese, centro
città
30 agosto Ronald
Braus e ospiti, concerto, Isola Rossa
47
Gli imperdibili
Eventi
Top 5
Il vecchio portale romanico del XIII secolo, con una
miniatura del leone di San Marco
in bassorilievo. Era l’antica porta
d’ingresso della città fortificata.
Il castello, ovvero la residenza estiva del vescovo di Parenzo,
del XIV secolo, caratterizzata da stili
differenti, dal romanico al barocco.
Sono rimaste intatte anche le due
torri del XIII secolo. Di interesse
pure l’orologio solare.
Resti romani di un magazzino e della necropoli, del II secolo. Vi
si possono osservare i resti di preziosi
meccanismi portuali e tombe.
Basilica Paleocristiana
del IV secolo con un’iconografia
molto interessante e frammenti di
mosaico
La chiesa di S. Fosca, del
XVII secolo. Ha caratteristiche
rinascimentali e barocche. Custodisce oggetti sacri e lapidi riportanti
stemmi e iscrizioni latine.
Dal belvedere echeggia la musica di una romantica serenata
Orsera e il
suo marina, uno
dei migliorin in
Croazia
Le sculture di Orsera
O
rsera (Vrsar) nasce come
borgo di pescatori in una
posizione dominante
rispetto al Canale di
Leme. Il centro storico si sviluppa in
cima ad un colle mentre ai suoi piedi
si sta allargando la parte moderna e
vivace della rinomata località turistica,
che vanta alcune fra le più belle spiagge
dell’Istria. La porta romana, parte del
complesso difensivo delle mura, testimonia un passato antico. Della storia
più recente si ama ricordare il periodo
trascorso qui dal poeta e avventuriero
Giacomo Casanova che vi passò due
estati (1743 e 1744) e lo raccontò nelle
sue Memorie.
Le strette viuzze a volta della città
vecchia conducono alle porte cittadine, a piccole piazze, a case di pietra,
al castello romanico a piccole chiese
suggestive e a ben tre punti panoramici.
Passeggiando per la città non si può
fare a meno di notare le sculture che
vengono esposte in ogni angolo della
città, sulle spiagge, lungo le banchine
del porto e nei parchi. Si tratta delle
opere di fine corso della famosa “Scuola estiva di scultura Montraker” che
si tiene ogni anno a inizio settembre.
La pietra locale è molto pregiata. Vi
sono state costruite le case come pure i
monumenti di Venezia.
La vicinanza del Canale di
Leme ne fa la meta prediletta degli
amanti delle ostriche e di altre delizie
del mare. È stata più volte premiata
quale migliore destinazione turistica
dell’Adriatico croato, grazie anche alla
cornice particolare in cui si trova, con
chilometri di spiagge incontaminate e
una vegetazione ancora intatta.
Chitarre e romantiche
serenate
Ogni estate Orsera ospita il festival
dedicato alla chitarra classica, spaziando dal flamenco al jazz e alla musica
classica. I concerti vengono tenuti in
una cornice d’eccezione, la basilica
di S. Maria del Mare (del IX secolo)
tra giugno e settembre. E per i più
romantici, viene proposto un ciclo di
concerti che vedranno esibirsi gruppi
jazz, klape (gruppi corali tradizionali),
chitarristi, complessi di musica etnica
e altri artisti. I concerti si svolgono sui
belvedere cittadini, da sempre luogo
prediletto dagli innamorati. La vista qui
può spaziare su uno dei più suggestivi
arcipelaghi dell’Adriatico, formato da
18 isolotti disabitati e sulla frastagliata
costa istriana.
3 agosto Festa di Koversada, parco naturista
di Koversada
4 agosto Dance Show,
spettacolo di danza,
Riva
5 agosto (ore 14)
Torneo di Pallanuoto
internazionale e programma d’intrattenimento, molo vecchio
7 agosto (ore 21)
Concerti nella chiesa,
chiesa di San Martino
8 agosto Giornata del
camping Orsera
8 agosto Concerto,
complesso folk “Batana”, centro storico,
belvedere
14, 21 e 28 agosto
(ore 21) Serenate di
Orsera, centro storico,
belvedere
14 agosto Festa del
camping Valkanela
16 agosto (ore 19) Festa del pescatore, riva
22 e 29 agosto (ore
21) 11.Festival
GitarISTRA – Mare e
Chitarre, basilica di S.
Maria del Mare
49
Come si dice in Croato?
Mini Vademecum
Ricordate le parole
magiche!
Da (sì)
Ne (no)
Može (va bene, si può)
Dobro! (bene, ma anche buono)
Hvala (grazie)
Mòlim (prego, per favore)
Opròstite (scusate, per favore)
Bok (ciao)
Dobro jutro (buonmattino)
Dobar dan (buongiorno)
Dobra večer (buonasera)
Laku noć (buonanotte)
Doviđenja (arrivederci
Vidimo se (ci vediamo)
Ma anche le parole utili!
Hrvatska (Croazia)
Autocesta (autostrada)
Cestarina (pedaggio)
Izlaz (uscita)
Ulaz (entrata)
Odmorište (stazione di servizio)
Parkiralište (parcheggio)
Zabranjeno (proibito)
Sjever (nord)
Jug (sud)
Grad (città)
More (mare)
Plaža (spiaggia)
Luka (porto)
Trajekt (traghetto)
Otok (isola)
Most (ponte)
Otvoreno (aperto)
Zatvoreno (Chiuso)
Ulica (via)
Trg (piazza)
Tržnica (mercato)
A tavola!
Konoba (trattoria)
Restoran (ristorante)
Kafić (bar)
Konobar - konobarica (cameriere/a)
Jelovnik (menù)
Piće (bevanda)
Voda (acqua)
Kava (caffè)
Vino (vino!)
Pivo (birra)
Rakija (grappa)
Predjelo (antipasto)
Toplo (caldo)
Hladno (freddo)
Meso (carne)
Riba (pesce)
Povrće (verdura)
Voće (frutta)
Kolač (dolce)
Dobar tek (buon appetito)
Račun (conto)
Je sve u redu? (Va tutto bene?)
Sve je odlično! (è tutto ottimo)
Gli imperdibili
Eventi
Top 5
la Basilica Eufrasiana
famosa per i preziosi e bellissimi
mosaici bizantini, dal 1997 parte
del patrimonio dell’umanità tutelato dall’Unesco.
Il centro storico e il
Marafor, il nucleo della cittadina basato sulla pianta romana e
pieno di bellissimi palazzi, locali e
ristoranti.
Il bastione medievale e
le mura difensive erette nel periodo
che va dal XII al XVI secolo, in
parte conservate. Si possono ammirare ancora oggi tre torri quattrocentesche.
Il museo del territorio
parentino nel palazzo in stile
barocco appartenuto alla famiglia
Sinich, del 1729.
L’isolotto di S. Nicola
con il castello fatto costruire nel
1886 dal marchese Polesini, ora
trasformato in appartamenti per
turisti.
Tra strade romane e mosaici bizantini della basilica Eufrasiana
L’eleganza di Parenzo
P
arenzo (Poreč) è una cittadina della costa occidentale
della penisola istriana che
è da decenni ai vertici
dell’offerta turistica nazionale, grazie
al patrimonio storico-culturale unico
e all’ottima organizzazione ricettiva.
Nasce sui resti di un insediamento
romano e si sviluppa intorno al porto,
protetto dall’isolotto di San Nicola.
L’impronta romana del nucleo urbano
è inconfondibile. Basta attraversare le
affollate vie Decumanum o il Cardo
Maximus, piene di negozietti e locali,
per rendersene conto. Anzando lo
sguardo si possono apprezzare molti
edifici di interesse storico-architettonico quali la Casa Romanica (del XIII
secolo), la Casa Gotica (del 1473, in
stile gotico fiorito) e il Palazzo della
Dieta Istriana con i fantastici interni
barocchi. Di particolare rilievo è il
Foro Romano che qui chiamano Marafor, nome che probabilmente deriva
da Major Forum. La piazza romana
racchiude due templi: il Tempio
Grande dedicato a Marte e quello
di Nettuno. Per ricordare un passato
antico quanto glorioso, a settembre
viene organizzato il festival storico
in costume chiamato “Giostra” (7-9
settembre) che riporta la città indietro
nel tempo.
La Basilica Eufrasiana
Spicca per rilievo, grazie ai meravigliosi mosaici bizantini che decorano
il suo interno, la Basilica Eufrasiana
(tutelata dall’UNESCO dal 1997),
uno dei più preziosi complessi
monumentali in territorio croato e di
grande importanza a livello mondiale.
Fu costruita sulle fondamenta di una
precedente basilica a tre navate attorno alla metà del VI secolo, al tempo
del Vescovo Eufrasio del quale porta
il nome. Fa parte di un complesso
assieme al battistero ottagonale del VI
secolo, a un campanile settecentesco,
ad un atrio colonnato con alcune stele
in pietra, ad una residenza del VI
secolo e ad una cappella votiva. Spicca
per lo straordinario connubio tra elementi classicistici e bizantini. L’abside
è decorato con alcuni dei mosaici più
preziosi d’Europa.
Si può visitare tutti i giorni dalle
ore 7 alle 20 (costo del biglietto:
30kn), salvo durante le funzioni
religiose ed è possibile salire sul campanile dal quale si gode di una vista
splendida sulla città e le isole vicine.
1, 8, 15 e 22 agosto
Beach Experience,
programma d’intrattenimento giornaliero,
Zelena laguna
2-3 agosto Putokazi e
Franko Krajcar, concerto di musica etno,
Piazza Libertà
2, 9, 16, 17, 23, e 27
agosto (ore 21)
Concerti di musica
classica nella Basilica
Eufrasiana
6 agosto (ore 21) “La
magia di Israele”, Amir
Gwirtzman, concerto,
Piazza Libertà
7, 14, 21 e 28 agosto
(ore 21) Jazz al Lapidario, concerti jazz
7 agosto (ore 21) “La
magia di Israele”, Carmel Quartet, concerto,
Basilica Eufrasiana
8 agosto Dr. Raush
Show, spettacolo di
magia, Piazza Libertà
9 agosto (ore 21) “La
magia di Israele”,
Acollective, concerto,
Piazza Libertà
16 agosto (ore 20.30)
Festa di San Rocco, festa popolare, Villanova
17 agosto Festa turistica di Parenzo, Riva
28 agosto – 1 settembre Street Art Festival,
festival degli artisti di
strada
51
Gli imperdibili
Eventi
52
1 agosto (ore 21)
Concerto di musica
classica, chiesa di San
Martino
3 agosto Carnevale
Solaris, resort naturista
Solaris, Lanterna
5 agosto (ore 20)
Festa dell’anguria, festa
popolare, Rossini
8 agosto (ore 21)
Concerto di musica
classica, chiesa di San
Martino
15 agosto (ore 21)
Concerto di musica
classica, chiesa di San
Martino
22 agosto (ore 21)
Concerto di musica
classica, chiesa di San
Martino
29 agosto (ore 21)
Concerto di musica
classica, chiesa di San
Martino
Noto fin dall’antichità per la sua eslcusiva raffinatezza e bontà
L’olio di Torre-Abrega
T
orre e Abrega un tempo
sorgevano autonomamente,
ognuno con la sua chiesa ed
il campanile, la sua parrocchia. Oggi si espandono l’una verso
l’altra tanto da formare un unico centro
abitato, diviso solamente dalla strada
Trieste-Pola. La zona è fertilissima.
L’abitato si trova su una collina a 112
metri di altezza con una dolce pendenza verso la parte soleggiata e il mare
a sudovest mentre nella parte settentrionale scende ripida verso la foce del
fiume Quieto (Mirna). Da Abrega si
può ammirare un fantastico panorama
soprattutto nei giorni di bora, quando
il cielo è particolarmente limpido e si
vedono chiaramente le Alpi italiane.
Sin dall’antichità gli abitanti i campi
vengono coltivati a vigneto ed uliveto
ma crescono rigogliosi sia il grano che
le verdure, il fico ed il mandorlo. Ma
molti si occupano di pesca e nella Valle
di Torre sono conosciuti per un modo
di pescare particolare. C’è anche un
altra importante zona di pesca che fa
parte del comune: quella di Santa Marina, degli abitanti di Abrega. Seguendo
il ritmo delle stagioni le due attività,
legate alla terra e al mare, si coniugano in modo armonico nella vita degli
abitanti del luogo.
Ma in zona ci sono anche delle
bellissime spiagge vicine sulla penisola
di Lanterna, 6 km di costa con un mare
cristallino e si è sviluppato anche il
turismo balneare. Una particolarità è
data dalla vicinanza della foce del fiume
Quieto dove ci sono luoghi protetti
in cui la mescolanza di acqua dolce e
quella marina ha creato l’habitat ideale
per varie specie di uccelli. Ma ci sono
anche spiagge sulla punta della penisola, affacciate al mare aperto, o quelle più
protette e attrezzate nei campeggi.
L’eccellente olio d’oliva
L’area, però, è conosciuta soprattutto
per la produzione di olio extravergine
d’oliva di grandissima qualità. Dicono
che il segreto sia il freddo che giunge
prima della maturazione completa del
frutto, facendolo rimanere leggermente
acido. La raccolta avviene a novembre.
L’olio d’oliva locale è di antica data.
Viene descritto (e lodato) negli epigrammi di Marco Valerio Marziale (tra
il 40 e il 103 d.C). Inoltre, nel periodo
cha va dal I al VI secolo, la baia Laron
fu il principale centro di produzione
delle anfore utilizzate per il trasporto
dell’olio d’oliva lungo il mare Adria-
tico. Nonostante in passato fosse una
consuetudine trovare l’olio d’oliva di
Torre-Abrega sulle tavole della nobiltà
europea, appena a partire dal 1970, con
l’aiuto della FAO (l’organismo delle
Nazioni Unite per l’alimentazione e
l’agricoltura), è stato scientificamente dimostrato che le caratteristiche
climatiche e geomorfologiche di questa
regione sono ideali per ottenere un olio
extravergine di oliva di eccellenza. Non
sorprende pertanto che, secondo quanto stabilito dalla strategia di sviluppo
del comprensorio di Torre-Abrega, e
ampiamente accettato dalla comunità
locale, l’olio d’oliva è visto come un
fondamentale collegamento tra passato,
presente, e soprattutto come un’importante opportunità per il futuro della
popolazione locale.
www.tar-vabriga.com
Gli imperdibili
Eventi
Top 5
il Museo Lapidarium con
la più ricca collezione in Croazia di
monumenti in pietra dell’antichità
e Medioevo. Conta ben 93 reperti,
datati dal I al XVIII secolo.
la basilica paleocristiana di San Pelagio e San
Massimo, ricostruita nel XVI secolo. Da vedere: gli affreschi, la cripta
romanica e il lapidario.
Palazzo Rigo del 1763,
uno splendido esempio di barocco mitteleuropeo. Il pianterreno
ospita una galleria dedicata all’arte
contemporanea.
Il museo Gallerion con
collezioni nautiche dell’Adriatico e l’esposizione permanente di
modelli di navi e oggetti legati alla
marineria “La nostra flotta austroungarica”
La chiesa di S. Agata (IXXI secolo) in stile carolingio, riprende alcuni elementi dell’architettura
regionale del basso medioevo.
Solare, piena di vitalità e con un’o ttima cucina istriana
Romantica Cittanova
S
orge nei pressi della foce del
fiume Quieto l’antica città di
Aemonia, nota ancor prima
come Neopolis (VII secolo) e
Civitas Nova (nel IX secolo), costruita
su un’isola diventata ora una splendida
penisola. L’antico villaggio di pescatori,
offre al visitatore spettacolo della sua
storia, mettendo in bella mostra i resti
delle mura civiche, antiche chiese e
palazzi gotici e dalla tipica impronta
veneziana e collezioni di reperti storici
di rilievo internazionale.
Cittanova è una città romantica,
nella quale la storia si affaccia all’osservatore attento mostrandosi in tutto il
suo splendore nei dettagli dell’architettura e in modo ancor più evidente nei
numerosi monumenti architettonici
preservati. Essi ci raccontano storie di
un passato interessante e tutto da sco-
prire facendo vagare la mente mentre
si passeggia, con calma tipicamente
mediterranea, per le calli medievali. La
cinta muraria, che caratterizza il centro,
è ancora in parte visibile. Fu costruita a
partire dal XIII secolo quando la città
divenne possesso della Serenissima.
Ritoccato in vari periodi, il perimetro
delle mura fu fortificato da torri a
pianta circolare in età rinascimentale.
Una torre quadrata di epoca anteriore,
si trova accanto a quella che fu la porta
principale di accesso alla città. Dal 2005
Cittanova è membro dell’Associazione
Internazionale delle città con cinte
murarie (WTCF – Walled Towns
Friendship Circle).
Il patrono di Cittanova è San
Pelagio, festeggiato il 28 agosto con
numerosi eventi. Una statua recente
che lo raffigura è stata posta in cima
al campanile ottocentesco edificato accanto alla basilica paleocristiana di San
Pelagio e San Massimo, che si affaccia
sulla piazza principale. Durante i mesi
estivi è possibile salire sul campanile per
ammirare lo splendido paesaggio. Nella
basilica si possono ammirare i resti
degli splendidi affreschi in stile barocco.
Il fiore all’occhiello è la cripta romanica,
unica del suo genere in Croazia.
Oltre alla storia, Cittanova gode
di innumerevoli bellezze naturali,
ottimi collegamenti e una ricca offerta
di eventi e divertimento. L’atmosfera
di gioia tipica per una cittadina del
Mediterraneo, cultura e gastronomia
e il grande numero di alloggi oltre
all’attrezzatissimo marina, fanno di
Cittanova un’ottima stazione turistica
dell’Istria nord-occidentale.
www.novigrad-cittanova.hr
1 agosto 7° Astro Party
Lunasa, Piazza Grande,
parco della parrocchia
cittanovese
5 agosto Il nostrano è
il migliore, manifestazione gastronomica,
Piazza Grande
7 agosto Giornata della
Laguna di Cittanova,
spiaggia dell’albergo
Maestral
8 agosto Gnam Gnam
Fest, manifestazione
gastronomica, Mandracchio
10, 13, 20 e 27 agosto
Musica in ogni angolo,
centro storico
10 agosto Giornata del
campeggio Mareda
14, 21 e 28 agosto
Beach Party, spiaggia
Maestrale
16 agosto Etno sotto il
campanile, manifestazione musicale e
gastronomica, Piazza
Grande
17-21 agosto Arterija
IV, festival delle arti
visive, centro storico
23-28 agosto Festa di
San Pelagio e giornata
della Città, Piazza
Grande e Porporella
29 agosto Notte
rosso-blu del CC di
Cittanova, programma
d’intrattenimento,
Piazza Grande
53
Gli imperdibili
Info
+385 52 644 077
+385 52 544 150
[email protected]
www.oprtalj.hr
Per chi cerca la tranquillità di altri tempi e vuole approfondire la conoscenza dell’Istria
Portole, una città da scoprire
P
54
ortole (Oprtalj) è una
splendida cittadina dell’Istria
interna, non lontana dal
mare. Sorge su un colle che
sale dolcemente e giunge a 378 metri di
altezza, tra una vegetazione ricchissima
e verdeggiante. Il comune si estende su
una sessantina di kmq, una superficie
piccola ma dai rilievi molto variegati,
tra la valle del Quieto a sud e quella
della Brazzana a est. Ci troviamo nella
zona dove si produce un ottimo vino,
un’olio extravergine d’oliva superbo e del
magnifico miele. L’area del circondario
è coltivata a vite, con i vitigni istriani più
noti: la malvasia bianca e il rosso teràn.
Troviamo numerose trattorie, ristoranti
di qualità e agriturismi dove assaggiare i
piatti della tradizione istriana. L’ingresso
a Portole è incorniciato da un filare di
cipressi che sono diventati il simbolo del
luogo. Tutto ciò, unito ai colori vivaci
dei palazzi del borgo medievale crea uno
spettacolo molto pittoresco e indimenticabile.
Già sede di un castelliere, il territorio
fu abitato fin dal neolitico, secondo la
datazione dei ritrovamenti fatti in alcune
grotte. La scelta del luogo è stata favorita
dalla presenza abbondante di acqua nella
vallata del fiume Quieto e dall’ottima visuale sul territorio circostante grazie alla
posizione dominante. La cittadina come
la conosciamo oggi è stata fondata nel
1102 dai coloni del Patriarcato di Aquileia e fu luogo di sanguinosi scontri tra
il Patriarcato e la Repubblica di Venezia,
finché nel 1421 il villaggio non venne
definitivamente soggiogato e fu parte
della Serenissima fino alla sua dissoluzione. L’importanza della presenza veneta è evidente fin dal primo istante in cui
si mette piede nel paese: ad accogliervi
troverete il Leone di San Marco, che
dalla loggia osserva i passanti. In quel
periodo la cittadina prosperò ed ebbe
anche un grande sviluppo demografico,
ora difficilmente immaginabile.
Il territorio di Portole fu molto
importante anche per lo sviluppo
della cultura in queste terre. Sono state
ritrovate molte tracce della scrittura
denominata “glagolitica” e molti eruditi
ed artisti ebbero i loro natali a Portole,
che finì per essere soprannominata “il
paese dei 72 letterati”.
Ma andiamo a scoprire la cittadina.
Appena entrati ci si imbatte nella loggia
cinquecentesca, restaurata nel 2006. Il
lapidario è stato arricchito con frammenti di origine romana e medievale,
oltre ad altri più recenti, e dal rilievo del
Leone di San Marco. Proseguendo la
passeggiata per la strada che collega la
cittadina a Levade, si passa davanti alla
bellissima sede comunale adornata da
bandiere sventolanti e si arriva alla chiesa
di San Rocco, accanto alla scuola, presso
l’entrata meridionale della cittadina. Fu
costruita nel 1581, dove prima sorgeva
una chiesa più piccola, ed è una struttura ad una navata. Custodisce alcuni
affreschi del noto maestro Antonio
da Padova (una serie di immagini di
santi), lapidi ed iscrizioni di antiche
famiglie del luogo. Ma entrando nel
cuore medievale della cittadina, passando sotto la porta a volta, si possono
osservare le trasformazioni che stanno
avvenendo negli ultimi anni. Molte delle
case, di chiara origine medievale sono
Top 5
il Duomo di San Giorgio
(del 1526 ma la facciata in pietra è
del ‘600) con il vicino campanile,
l’unico a punta quadrata dell’Istria
la loggia cinquecentesca con il leone di San Marco
e il lapidario. Veniva usata come
tribunale fino alla dissoluzione della
Serenissima.
il bosco di Montona
(Motovun) con la cittadina di
Levade, nota per i tartufi, e il museo
della Parenzana, tratto ferroviario
ora in disuso che collegava Parenzo
e Trieste.
la chiesa di San Girolamo a Stridone, che si festeggia
il 25 agosto con l’incontro internazionale dei fisarmonicisti
le terme di Santo
Stefano (Istarske Toplice) con
acque sulfuree dalle apprezzate virtù
terapeutiche
state finemente ristrutturate. Sfoggiano colori accesi che riprendono quelli
della tradizione e rendono ancora più
evidente lo sforzo in atto per riportare il
paese all’antico splendore. Alcune ville
sono state acquistate da personaggi del
jet set di fama internazionale, tra cui una
famiglia di nobili scozzesi, e vengono
utilizzate per invitare i propri ospiti oppure vengono affittate a turisti raffinati.
Basta volgere lo sguardo all’orizzonte
per capirne il motivo: siamo in un’oasi
di pace e tranquillità, tra le verdeggianti colline istriane in una posizione
privilegiata per godere di tutto ciò. E, per
completare l’idillio, ci dicono che non ci
sono nemmeno le zanzare a disturbare
i fortunati presenti, a differenza di altre
zone più a valle.
Entrando nella piazza principale
lo sguardo viene catturato dalla pietra
candida della facciata del Duomo di San
Giorgio, del 1526. Custodisce preziosi
altari e pitture del ‘500, ‘600 e ‘700. Di
fronte, si erge maestoso il campanile, di
forma rettangolare, alto 27 metri, la cui
costruzione iniziò nel ‘500 e durò per
ben due secoli.
Afrodisiaci tartufi
L’area è rinomata a livello internazionale per i prodotti della terra, tra cui
spicca il prezioso tartufo, sia bianco che
nero, dalle caratteristiche organolettiche che lo rendono molto ricercato.
Numerosi visitatori arrivano qui da tutto
il mondo al solo scopo di assaggiarlo;
giornali importanti quali il New York
Times hanno dedicato articoli a questa
apprezzatissima varietà di tartufo. A
detta di molti intenditori, regge il
confronto con i migliori tartufi italiani.
Il prezioso tubero si trova soprattutto nel
bosco di Montona, che si estende lungo
la vallata del Quieto ed era noto in tem-
pi passati come bosco di San Marco. La
stagione della raccolta, o meglio ricerca,
va da settembre a dicembre. Portole si è
alleata con Levade, considerata Centro
internazionale del tartufo, nell’organizzazione del Tuberfest, la gustosissima
fiera che si tiene ogni anno ad ottobre,
e alla quale vi suggeriamo di partecipare. In questa occasione si possono
assaggiare le specialità che vedono come
ingrediente speciale il prezioso tubero
ed altre golosità locali (il prosciutto e il
formaggio qui sono ottimi) ma si può
anche assistere, o addirittura cimentarsi,
nell’arte della ricerca del tartufo, con
l’ausilio di cani appositamente addestrati. Tenete presente che nel novembre del
1999, l’esperto locale Giancarlo Zigante
ha trovato vicino a Levade il tartufo più
grande del mondo, del peso certificato
di 1,31 kg, che con grande orgoglio da
parte di tutti gli Istriani, è stato inserito
nel Guinness dei primati.
55
Dinosauri animatronic
in grandezza naturale
FONTANE - ISTRIA
Un’esperienza
per l’intera famiglia
www.dinopark.hr
Aperto: 10:00 - 22:00h
Dinopark SHOW-ARENA presenta:
ARTISTIC VARIATE
DINO RISTORANTE
MAGIC SHOW
PARCO GIOCHI AL COPERTO
FAMILY RIDES
FLYING DEVILS SHOW
ANGOLO PER I BAMBINI
& Nuove collezioni di dinosauri
Gli imperdibili
Il borgo conosciuto per un vino molto speciale
Il moscato di Momiano
A
Momiano (Momjan)
si arriva percorrendo la
strada che da Castelvenere
porta a Sterna, svoltando
a sinistra all’altezza di Cremegne. In
cima alla salita, dopo un capitello, si
giunge al cimitero con la chiesetta
dedicata a San Rocco. Vi consigliamo
di fermarvi un attimo e ammirare il
paesaggio! Da qui si sovrasta la parte
bassa del paese e si possono osservare da una prospettiva privilegiata le
misteriose rovine del castello. Ora la
strada si divide: la salita alla vostra
destra porta in ‘villa de sora’ mentre
tenendo la sinistra si raggiunge una
piazzetta nel centro di ‘villa de soto’ e
la chiesa parrocchiale dedicata a San
Martino, del XV secolo. Il campanile, staccato dalla chiesa, ha una base
troncopiramidale fatta da grossi blocchi di arenaria. Dall’alto di esso, un
Leone di San Marco in calcare bianco
osserva quel che avviene nella piazzetta. Di fronte al campanile è stata
ricostruita casa Gianolla per farne
la sede della molto attiva Comunità
degli Italiani.
Ritornando alla piazzetta e tenendo la sinistra si ritorna al bivio con la
strada per ‘villa de sora’ dove ci sono
la chiesetta dedicata a San Pietro e
la scuola materna ed elementare con
insegnamento in lingua italiana. Da
qui, una salita di mezzo chilometro
porta a San Mauro, a 326 metri d’altezza. La bella chiesa, dedicata alla
Madonna Assunta, con il campanile
cuspidato, si trova sul poggio in posizione dominante. La vista spazia sul
vallone di Pirano, le saline di Sicciole
e punta Salvatore da un lato mentre
dall’altra parte si delinea il profilo di
Buie, con i suoi due campanili. Nel
centro del paese, una stradina scende
verso la valle del torrente Argilla,
affluente del Dragogna. Dopo alcune
centinaia di metri si raggiunge la
fontana grande, una fonte d’acqua
naturale freschissima che sgorga da
una fenditura nella roccia e alimenta
tre vasche in pietra. La prima serviva
ai momianesi di allora per raccogliere
l’acqua potabile, la seconda era usata
dalle donne per lavare i panni e nella
terza si abbeveravano gli animali.
57
Il castello di Momiano
Eventi
30 luglio – 3 agosto
Festival Vizura aperta,
festival dei media
audiovisuali
23 agosto Vino e
chitarre, concerto di
chitarre classiche con
degustazione di vini,
San Mauro, Momiano,
Buie
58
Momiano viene nominato già
in alcuni scritti del XI secolo. Nella
prima metà del XIII secolo, partendo
da una semplice torre difensiva, venne
costruito un vero e proprio castello
che assieme al vicino baluardo di
Kostel proteggeva il territorio dalle
mire dei piranesi. Edificato in cima
a un dirupo sovrastante il torrente
Argilla, per secoli tenne fede alla
funzione difensiva per la quale era
stato realizzato. Il suo periodo d’oro
fu nel Medioevo quando l’Istria era
contesa dal patriarcato di Aquileia,
da Venezia e dei conti di Gorizia, che
si sfidavano in una battaglia dietro
l’altra per ottenere il predominio su
questo territorio. Con la comparsa
delle armi da fuoco, il castello di
Momiano esaurì la sua funzione di
baluardo difensivo e venne riadattato
a postazione di vedetta. Nel XVI secolo divenne proprietà della famiglia
Rota, nobili bergamaschi.
Ora le rovine del castello sono
ancora imponenti, ma purtroppo
sono difficili da raggiungere per il
degrado subito negli ultimi decenni.
Delle grandi torri quadrate ne rimane
soltanto una e le mura perimetrali
sono in parte diroccate. La pianta
irregolare segue l’andamento dello
sperone roccioso su cui poggia tutta la
struttura e all’interno c’è una cappella
dedicata a Santo Stefano, in funzione
fino al 1721. Il castello è sottoposto
a una radicale ristrutturazione, che
prevede l’erezione di due lussuosi pa-
diglioni entro la cinta muraria, la sostituzione del ponte levatoio di legno
che permetteva di superare il burrone
con uno in pietra e la ricostruzione
dell’entrata con lo stemma gentilizio.
Il Moscato
di Momiano
Il Moscato di Momiano è un vino
secco e dolce, di un intenso colore
giallo paglierino con aroma e sapore
ricco. Gli vengono attribuite proprietà
afrodisiache ma ciò è da attribuire
probabilmente al fatto che piace
molto anche alle donne. Gli esperti vi
sentono i profumi dei garofani selvatici, della rosa e della salvia. Questo
vino è perfetto sia come aperitivo che
per accompagnare un dessert, abbinandosi bene sia con i dolci che con
ogni cibo raffinato. Qualcuno lo ama
gustare con un primo a base di tartufo
locale. Il miglior modo per apprezzarlo è alla temperatura di 12°C,
quando si sprigionano intensamente
le sue piacevoli e nobili proprietà.
L’aroma è gradevole e il gusto intenso
che rimane in bocca a lungo.
Questo vino è considerato da
molti quale il brand più rinomato del
buiese. È un vitigno autoctono, una
particolare varietà di moscato bianco
presente nella zona da secoli. Si
crede che sia stato portato in questi
luoghi dei contadini della regione
italiana del Friuli attorno al 1200.
Con il passare del tempo, grazie alla
particolarità del clima e del suolo, si
è trasformato gradualmente in una
varietà dalle caratteristiche uniche. Il
vitigno cresce in zone delimitate, in
particolare modo lungo la valle del
torrente Argilla, nel tratto tra il monte Oskorus e San Giovanni presso
Merischie.
Con il suo sapore e bouquet inconfondibile e prorompente assicura
un vero piacere al palato. È molto
apprezzato anche fuori dell’Istria. Oltre ai numerosi riconoscimenti degli
ultimi anni, ricordiamo che nel 1935
vinse la medaglia d’oro alla fiera del
vino di Bruxelles e che veniva servito
alle corti dell’Imperatore Francesco
Giuseppe a Vienna e del Re Vittorio
Emanuele III a Roma.
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Vino di propria produzione
Gli imperdibili
Eventi
2 agosto Film & wine,
festival di cortometraggi amatoriali,
centro storico
3 agosto escursione
ricreativa ciclistica di
Sterna
23 agosto Vino e
chitarre, concerto,
Buie, Momiano e San
Mauro
25 agosto Festa del capitello, festa popolare,
Croc, Tribano, Buie
60
Top 5
Tra leoni di San Marco e cantine con vino prelibato
Buie e il suo territorio
B
uie (Buje), si trova sul colle
sotto al quale l’antica via
Flavia passava tra i fiumi
Quieto (Mirna) e Dragogna (Dragonja). Per la sua posizione
strategica veniva chiamato la “Sentinella dell’Istria”. La zona fertile del
buiese è una delle zone vinicole per
eccellenza della regione e non a caso
vi è sorta la prima Strada del Vino,
con addirittura 23 noti produttori
vinicoli. Su questi percorsi si incontrano i conoscitori del vino, con le storie
segrete delle loro cantine, ma anche
i laboriosi produttori d’olio d’oliva
extravergine che qui realizzano un
prodotto di altissima qualità in quanto
incontrano condizioni ottimali, con un
terreno favorevole e un clima tipicamente mediterraneo.
Il primo insediamento, in cima al
colle, era Bulya, un castelliere preistorico abitato dagli Histri. Fu occupato
dai Càtali, una delle tribu celtiche che
si insediarono in una buona parte della penisola istriana in quell’epoca. Con
l’arrivo dei romani, divenne Castrum
col nome di Bullea. Venezia controllò
Buie dal 1358 fino alla sua caduta
nel 1797 e il centro venne fortificato.
Passò successivamente all’Impero
asburgico, fu occupata dai Francesi,
e fu successivamente posta sotto il
governo di Trieste. Da allora furono
varie le vicende che la videro conivolta
fino alla situazione attuale.
I leoni di San Marco
Nel centro storico si trova la piazza
principale, sulla quale si affaccia il
Duomo di San Servolo, giovane mar-
tire triestino, con il campanile alto 48
metri, staccato dalla chiesa. Alla destra del duomo si può osservare l’edificio che fino a pochi anni fa ospitava la
scuola elementare e media con lingua
d’insegnamento italiana, mentre alla
sinistra c’è un edificio con una finestra
in stile veneziano e le pareti dipinte
con un motivo a quadretti, tipico delle
case veneziane. La particolarità della
piazza è che contiene ben tre leoni di
San Marco scolpiti in pietra. Uno si
trova sul campanile, uno sull’edificio
della vecchia scuola e uno su di un
palo portabandiera posto in mezzo
alla piazza. Tutti e tre i leoni hanno il
libro chiuso, simbolo di non opposizione al dominio veneziano. La piazza
divide il centro storico in due rioni: a
sinistra c’è la parte chiamata “Villa” e
a destra il “Cornio”.
Il Duomo di San Servolo con altari settecenteschi, opera
dello scultore veneziano Giovanni
Melchiori.
Il campanile, distaccato dal
Duomo, altro 48 metri, con uno dei
tre leoni di San Marco e vari altri
fregi. Anticamente era punto di
vedetta che diede a Buie l’appellativo di “sentinella dell’Istria”.
La chiesa della “Madonna della Misericordia”, del XVI secolo. Costruita
fuori dalle mura per un insolito
evento considerato miracoloso,
che la trasformò in una meta di
pellegrinaggi
La torre di San Martino, una fortificazione pentagonale
che costituiva parte delle mura di
cinta del castelliere ed era usata
come vedetta.
Il museo etnografico, la
rappresentazione nel suo complesso di una tipica casa istriana.
Gli imperdibili
Eventi
Top 5
Duomo di Umago del 1757
in stile barocco dedicata all’Assunzione in Cielo di Maria e San Pellegrino. Custodisce al suo interno un
prezioso organo del 1776. Accanto
alla chiesa si innalza il campanile con
i due importanti rilievi raffiguranti il
leone veneziano e San Pellegrino.
Resti delle mura medievali risalenti al XI secolo rinforzate
durante il rinascimento con delle
fortezze di forma circolare.
Museo civico con una ricca
raccolta di reperti archeologici, in
mostra permanente e diverse mostre
temporanee.
ATP Croatia Open, il torneo
di tennis più importante della Croazia. Vi partecipano tennisti di fama
mondiale e importanti ospiti.
La foce dei fiume Quieto
dove si incontrano habitat marino e
di acqua dolce creando uno splendido paesaggio.
Umago vista
dall’alto
Centro internazionale del tennis e del benessere
Umago la sportiva
S
e il simbolo araldico di
Umago è il leone, quello
turistico è la racchetta
da tennis: qui la storia
incontra lo sport. La cittadina di
Umago la scoprirono i nobili romani
e ne fecero la loro residenza estiva.
Splendore, lusso e glamour di quel
tempo si fondono armoniosamente
nelle storiche case veneziane del
nucleo centrale della cittadina. Sono
conservate parti di mura e di torri
antiche, edifici e chiese, sia barocche
che rinascimentali. Viene chiamata
“la porta dell’Adriatico” per la sua
vicinanza strategica alle principali reti
viarie europee e soprattutto all’Italia. Grazie al suo fascino e l’ottima
posizione, oltre che una particolare
attenzione ai trend internazionali e
ai bisogni del visitatore, è particolarmente fiorente il settore del turismo.
La cittadina dispone di importanti
centri turistico-alberghieri in cui
è particolarmente ricca l’offerta di
pacchetti “wellness” ma quello che
la rende unica è la grande quantità
e qualità degli impianti sportivi.
Questa caratteristica ne fa uno dei
centri principali dell’Adriatico sia
per chi pratica uno sport sia per chi
vuole assistere a tornei internazionali
in varie discipline. Il più famoso è
l’ATP “Croatia Open” che si è tenuto
a luglio, ma anche ad agosto sono
numerosi gli eventi che appassioneranno gli amanti dello sport.
Oltre agli alberghi, ci sono anche
campeggi e una buona disponibilità
di alloggi privati. Per chi arriva in
barca, Umago offre un porto turistico
ben attrezzato, il più settentrionale
tra quelli dell’Istria, aperto tutto
l’anno e con ben 518 ormeggi.
Anche un’ottima zona
vinicola
Umago è conosciuta anche per i
suoi vigneti e le cantine. I produttori
più famosi sono Coronica, Cuj e
Degrassi, nomi molto ben noti agli
amanti dei vini istriani. Ci sono qui
alcune strade del vino da percorrere
fermandosi direttamente dai produttori per una presentazione dei processi di produzione, una degustazione
e un eventuale acquisto degli ottimi
prodotti. Da assaggiare assolutamente
la Malvasia locale, fresca e profumata.
1 agosto 12° Giornata
del pomodoro, Piazza
Libertà
1-31 agosto Umag
Croatia Master Final
8, pallamano su sabbia,
Stella Maris
2-3, 7, 9-14, 16-20 agosto “L’estate nel cuore”,
concerti e spettacoli in
Piazza Libertà
4-6 agosto Giornate
della cultura russa,
località varie
4 agosto Punta Cup,
gara di pesca subacquea, spiaggia Adriatic
4-5 agosto Madonna
della Neve, festa popolare, Giurizzani
5 agosto Umag Open,
torneo di golf, Golf
Club Adriatic, Salvore
7-31 agosto Veso Sovilj,
mostra, Galleria Marin
8, 22 e 28 agosto
“Umag(o) Classica”,
chiesa parrocchiale e
Piazza Libertà
9-10 agosto Canegra
beach festival, spiaggia
Zlatorog (S.Pellegrino)
9-11 agosto San
Lorenzo, festa del
pescatore, sobborgo di
San Lorenzo
15 agosto 3° Festival dei
buzzolai, Madonna del
Carso
25 agosto Moela cup,
torneo di pesca subacquea, spiaggia Africa
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formale alla bellezza dei paesaggi
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63
Itinerari
Colori e sapori portati a casa dalle vostre vacanze
Una tavola
imbandita
C
64
omplimenti per la scelta. Se
state sfogliando “Vacanze
in Istria e Quarnero” significa che state trascorrendo
le vacanze proprio tra Istria e Quarnero. Ottima scelta davvero. Bello il
mare, no? La trasparenza delle acque
è un sogno. E le località? Quanta
storia, architettura... E vogliamo dire
poi dei profumi e dei sapori. Dell’olio
(rigorosamente d’oliva e rigorosamente extravergine, quello che in una
goccia ti regala un biglietto di andata
e ritorno per il paradiso del sapore),
del vino (stesso biglietto, stessa classe,
stessa tratta). E la tavola? Solitamente
si dice “buona tavola”, noi diciamo
“ottima tavola”. E sapete che abbiamo
ragione.
Epperò, non per fare i guastafeste
(categoria antipatica e acida), ma le
vacanze finiranno. Il mare avrà la
sua solitudine, torneremo al lavoro, l’abbronzatura scolorirà (certo,
faremo il possibile per farla durare
al massimo, ma prima o poi svanirà).
I sapori saranno un ricordo. Oh, ma
son cose da dire in questi momenti di
relax?! Certo, così diventiamo degli
di Carla Rotta
odiosi guastafeste. Rimediamo subito
e offriamo una singolare forma di riscatto. All’abbronzatura non possiamo
aggiungere tempo; il mare sotto casa
non ve lo possiamo portare; qualche
bella bottiglia di olio e vino certamente troverà posto nel bagagliaio (attenti,
in piedi e ben avvolta ché non si rompa... così... va bene). La tavola? Ecco,
è con la tavola che chiediamo scusa.
Vi offriamo alcune ricette, così, una
volta a casa, quando la voglia di mare
e di sapori si fa insistente.... voilà! Un
bel piatto per fare subito vacanza. Vi
va? Dite che stare ai fornelli è lavoro
e non vacanza? Ah, come vi sbagliate!
La cucina è poesia. È passione. È creatività. Allora, forza, grembiule e via...
Non peschiamo proprio nella tradizione più tradizionale, perché i piatti
sono, come dire? Robusti. Prendiamo
una via di mezzo; ingredienti, quelli
sì genuini, preparati con un pizzico di
fantasia mediterranea.
Si potrebbe iniziare con un bel
piatto di affettati, ma certo il prosciutto deve essere quello che, salato
e pepato, ha respirato il freddo della
bora.
Itinerari
Vi va un bel piatto di lasagne con
prosciutto e rucola? Specifichiamo subito che la pasta migliore è quella fatta
in casa, ma non vogliamo infierire...
Ammesso e non concesso che avete le
mani... in pasta, mettete in una casseruola olio d’oliva, il prosciutto tagliato
sottile e lasciate insaporire. Un attimo
prima di togliere dal fuoco per condire
la pasta aggiungere un po’ di rucola
fatta a pezzi. Il resto della rucola,
cruda, va aggiunto alla pasta scolata.
Condire con l’olio, prosciutto e rucola
e servire. Con un po’ di fantasia potete
sostituire la rucola con gli asparagi
o il radicchio rosso. Oppure, invece
del prosciutto usare salsiccia (quella
buona-buonissima, a metà tra il fresco
e lo stagionato). E son già diverse proposte: lasagne con prosciutto e rucola,
o prosciutto e asparagi, o prosciutto e
radicchio; o salsiccia e rucola... insomma, fate un po’ voi. Una raccomandazione: non preparate dosi... dosate. Il
bis è garantito.
Oppure, che ne direste di preparare dei ravioloni ripieni di radicchio
e salsiccia (saltato nell’olio d’oliva) ai
quattro formaggi? Provate.
Patate arrosto con rosmarino, aglio
e cipolla. Guardate che è semplice:
pelare e lavare le patate, tagliarle
grossolanamente, aggiungere la cipolla
tagliata anche questa grossolanamente; aggiungere sale, pepe, aglio,
rosmarino, irrorare con olio d’oliva.
Coprire la teglia con carta da forno
e cuocere in forno caldo (200 gradi)
per una ventina di minuti, togliere
la carta e lasciar rosolare. Volendo si
può aggiungere un po’ di pancetta a
pezzettini, ma non esagerate: ne perde
il sapore di rosmarino. Ma poi le
patate fanno da contorno ad una bella
tagliata con rucola e scaglie di formaggio. Allora, prendete un bel pezzo
di controfiletto (spesso almeno 5 cm).
Ah, si prepara alla griglia, alla piastra
o alla brace. La carne, passata col sale
grosso, va messa sulla griglia o piastra
che sia, ben calda, e cotta per cinque
minuti per lato. Non oltre: all’interno
deve restare mooooorbida mooooorbida. Non pungere la carne per girarla,
perché perde il succo. Quando è cotta,
toglietela dal fuoco, lasciate riposare
e tagliatela a fettine. Disponete le
fettine sulla rucola. Pepate e irrorate
con olio d’oliva. Disporre su tutto
formaggio stagionato a scaglie.
Pesce, dite? Nessun problema.
Spigola marinata al limone. Sfilettate
il pesce, disponete i filetti su un piatto,
condire con succo di limone a un po’
di aceto, salate e lasciate riposare per
3-4 ore. All’occorrenza, dopo 2 ore
girate i filetti (se già non sono coperti
dalla marinatura). Una volta tolti dal
frigo, i filetti vanno scolati, si aggiunge
l’olio d’oliva ed è fatta. O se volete potete preparare le sarde in savor. Fritte
le sarde, nell’olio di frittura dorate
abbondante cipolla con l’aggiunta
di un bicchiere di vino. Disponete le
sarde in un recipiente dal bordo alto,
cospargete di prezzemolo e rosmarino e quando la salsa si sarà ridotta
versatela sulle sarde. Lasciar riposare
e poi mordete il mare. Un consiglio: il
giorno dopo sono migliori.
Chiudiamo con il dolce. Anzi, i
dolci. Proponiamo una delicata “Torta
alle mandorle”, e questa è ricetta
tradizionale, tipica del Dignanese.
Servono 8 uova, 30 dag di mandorle
macinate e 20 dag di zucchero. No,
niente farina (per quelli che hanno
detto, “Ma come, niente farina?”).
Pronto tutto? Bene. Separate albumi
e tuorli. Aggiungere ai tuorli lo zucchero e lavorare energicamente. Unire
le mandorle macinate e amalgamare
bene. Aggiungere delicatamente gli
albumi montati a neve. Fatto? Sì?
Bene. Ungere una tortiera (magari
con un po’ di burro e una spolverata di
farina, vuotando poi quella in eccesso),
mettervi l’impasto e infornare in forno
freddo. Cuocere a 180 gradi per 45
minuti. Prima di servire guarnire con
una spolverata di zucchero e mandorle
tagliate grossolanamente. Una bontà.
O forse biscottini alla lavanda.
Ecco gli ingredienti: 375 grammi di
farina, 180 gr di burro, 180 gr di zucchero, 3 uova, un cucchiaio di miele,
un pizzico di sale, 4 cucchiai di fiori di
lavanda sminuzzati. Procediamo. Mescolare la farina, il burro, lo zucchero,
unire gli altri ingredienti, e alla fine
i fiori di lavanda. Lasciare riposare
l’impasto in frigorifero per mezz’ora
circa. Formare dei biscotti da cuocere
in forno caldo (180 – 200 gradi) per
una quindicina di minuti.
Scusate, non so voi, a me però
è venuta una fame....! Cosa offre il
frigo... lombata di maiale semistagionata... zucchine... erbe mediterranee...
Risolto! Guardate, è semplice... No,
scusate, ve lo racconto la prossima
volta: la fame è fame.
La lavanda,
ingrediente per
gustosi biscotti
65
Itinerari
Vigne istriane su
terra rossa
Alla scoperta delle Strade del Vino
I vini istriani
L
66
a tradizione vitivinicola in
Istria ha origini antichissime
e non siamo noi a scoprirlo.
La produzione di qualità, con
l’introduzione delle tecnologie adottate
con successo in Italia e Francia, è partita
circa vent’anni fa. Parenzo ospita tutti
gli anni, nel mese di maggio, la rassegna
Vinistra, la prima manifestazione
enogastronomica in Croazia, arrivata
quest’anno alla ventesima edizione. È
un po’ la vetrina di ciò che offre l’Istria e
l’occasione per tutti i produttori di mettersi seriamente in discussione davanti
a una giuria internazionale che assegna
le medaglie ai migliori. Da pochi anni
nell’ambito della rassegna, si svolge un
concorso speciale, riservato alla regina
dei vini istriani, la Malvasia. „Il Mondo
della Malvasia“ quest’anno è stato
vinto da Kozlović, uno tra i fondatori
di Vinistra, proponendo il risultato di
un’annata complicata per i viticoltori
istriani. Le bizze meteorologiche hanno
condizionato i tempi della vendemmia e
così la differenza, in più di un caso, l’ha
fatta il fattore fortuna. Dopo un lungo
periodo di siccità la pioggia è arrivata
“a macchia di leopardo” confondendo le
idee e i piani un po’ a tutti.
Comunque sia, stiamo parlando di
sfumature perché ormai nessuna cantina
si può permettere di offrire del vino
scarso, vista la concorrenza che si trova,
quasi sempre, a brevissima distanza.
Non c’è miglior modo per accertarsene
che imboccare una delle Strade del vino.
Non è certo un’invenzione istriana, ma
proprio in queste terre il concetto di
strada si sposa con la realtà.
di Lucio Vidotto
Dare dei buoni consigli è difficile, un
compito ingrato. A seconda del luogo in
cui vi trovate scegliete la Strada del vino
più vicina. Tra le cantine che elenchiamo sotto, zona per zona, potete estrarre
alcuni nomi a caso. È bene informarsi
sugli orari osservati dalle cantine e,
soprattutto, se oltre alla degustazione di
vini offrono anche da mangiare.
Iniziamo con il Buiese dove c’è la più
alta concentrazione di cantine. In un’area ristretta, a pochi minuti di macchina
l’uno dall’altro, troviamo tantissimi
nomi noti della scena vinicola istriana.
Ogni anno ve ne sono di nuovi per cui
c’è il rischio di tralasciarne qualcuno.
La Strada del vino nel Buiese: Vina
Kraljević-Cuj, Armando e Rino Prelac,
Moreno Coronica, Moreno Degrasi,
Gianfranco Kozlović, Mario Markežić
– Kabola, Ivica Matošević, Libero
Sinković, Veralda - Luciano Visintin,
Otium, Ravalico Filli & Figli, Istravino,
Agrolaguna, Vina Cattunar, Giorgio
Clai, Cantina Novigrad (Cittanova),
Leonardo Palčić, Davor e Boris Škrlj,
Nerino Visintin, Bruno Ferentić, Irineo
Celelga, Andrea Bassanese, Anđelo
Brajko, Vini Cinić – Gambaletto. Malvasia e Terrano, ma non solo. Anche se
per le cose buone il momento è sempre
quello giusto, il Terrano, vino rosso
piuttosto impegnativo, è più adatto
alle stagioni fresche per accompagnare
pietanze a base di carni rosse. D’estate,
quando si raccomanda di mangiare
leggero, la Malvasia non teme confronti,
se non in qualche caso particolare. Oltre
alla tradizione, in Istria, c’è tanta innovazione. Dal Refosco, parente stretto del
Itinerari
Terrano, un vitigno rosso quindi, viene
realizzato anche un amabile rosé. Luciano Visintin (Veralda), a Verteneglio, è
il primo ad averlo proposto. Può essere
abbinato a piatti leggeri, ma anche
gustato fuori dai pasti, con giudizio,
perché anche se amabile, è pur sempre
un vino. Dallo stesso rosé nasce anche lo
spumante, da consigliare come aperitivo
o da accostare al dessert. In alternativa,
o in aggiunta, vale la pena di assaggiare
anche il Moscato di Momiano.
Le Strade del Pinguentino e del
Pisinese coprono una vasta area dell’Istria centrale. Queste sono le cantine:
Duilio Zigante, Marko Dešković, Eliđo
Pilato, Marijan Arman, Franc Arman,
Marino Rossi, Marko Geržinić, Franko
Radovan, Peter Poletti, Mario Peršurić,
Đordano Peršurić, Livio Benvenuti,
Ranko Anđelini, Vianrija Matijašić,
Dimitri Brečević – Piquentum, Dorjan
Jakac, Damir Sirotić, Dario Sirotić,
Adriano Černeka, Vina Visintin - Elvis
Visintin, Edo Pincin, Roberto Pulin,
Milajnko Matić, Guido Bernobić,
Aldo Bernobić, Valter Žiković, Josip
Tidić, Miro Petohleb, Sergio Vivoda,
Ivan Jermaniš, Diego Nežić, Edvin
Petohleb, Anton Grbac, Franko Grbac,
Adriano Putinja, Josip Bažon, Renato
Krulčić, Tomaz, Podrum Motovun
d.o.o Kranjčić, obitelj Paljuh, Cantina
Markežić.
Per chi cerca esperienze nuove,
Đordano Peršurić a Visignano è l’unico
produttore che si occupa esclusivamente di spumanti. Siamo ormai nel
Parentino la cui Strada comprende:
Ivan Damjanić, Nelo Coseto, Ivica
Matošević, Elvio Kokolo, Agrolaguna
e Valter Legović. Per quanto riguarda il
Sud dell’Istria, da Rovigno verso Pola,
le cantine sono queste: Dobravac, St.
Manegnetti, Igor e Vilim Žužić, Dario
Marčeta, Giacometti - Moscarda, Demian - Dejan Milić, Josip Siljan, Bruno
Trapan, Cantina Vodnjan-Dignano,
Franco Macan. L’ Albonese comprende:
Goran Bačac, Florian Radičanin, Vina
Zatka, Vina Ružić, Siniša Sergo, Doriano Licul, Romeo Licul.
Se tra tanti nomi non sapete chi scegliere, sappiate che è difficile sbagliare.
Per gustare gli aromi dell’Istria non è
indispensabile puntare sui produttori
plurimedagliati, ai vini che si trovano
ormai in tutti i migliori ristoranti.
Infine, un po’ di politica. La
tradizione vitivinicola in Istria non ha
mai conosciuto frontiere e dal primo
luglio nemmeno quelle amministrative. A poche settimane dall’ingresso
della Croazia, come ventottesimo stato,
nell’Unione Europea, è nato un assurdo
contenzioso tra Slovenia e Croazia sulla
denominazione del Terrano (o Teran), il
vino rosso per antonomasia in Istria. La
Slovenia si è presa la briga di tutelarne
il nome anche se il vino rosso prodotto
in Slovenia è il refosco. La faccenda ha
un carattere politico-diplomatico, ma
l’ultima parola potrebbe spettare alla
scienza che dovrebbe definire in modo
inequivocabile che si tratta di due vitigni
diversi. Comunque, quest’anno il Teran
o terrano in Istria potrete berlo con
questo nome. L’anno prossimo, chissà. È
l’occasione per portare a casa un... pezzo
da collezione.
67
Itinerari
Itinerari per le famiglie alla scoperta della natura
A spasso
tra i boschi
di Patrizia Lalić
O
68
ggigiorno sempre più
persone decidono di trascorrere le vacanze estive
in modo attivo, lontano
da destinazioni turistiche affollate, magari alla scoperta di nuove località che
offrono contenuti rilassanti e salubri,
adatti a tutta la famiglia. Una meta
ideale e caratteristica è certamente il
meraviglioso Golfo del Quarnero, per il
quale, non per niente, dicono sia il luogo
dove si fondono il verde delle montagne
e il profondo blu del mare. Unico nella
sua biodiversità e nella sua ricchezza
naturale e culturale, il Quarnero offre
numerose occasioni per scappare dall’afa
cittadina, dal caldo del mare e dalle
spiaggie affollate.
Monte Maggiore
Una di queste è certamente il
Parco Naturale del Monte Maggiore,
il massiccio montuoso a ridosso della
Riviera liburnica, che segna il confine
con l’Istria. È un itinerario perfetto per
gli amanti della natura e delle lunghe
passeggiate, adatto anche ai più piccoli.
Il Parco, infatti, offre numerosi sentieri,
che vi permetteranno di immergervi
completamente nelle bellezze della
flora e della fauna locali. Percorrendo
la passeggiata „Slap“, in circa mezz’ora di cammino e passando attraverso
le ben note coltivazioni di marroni,
raggiungerete la magnifica cascata che
poi, passando per il canyon sbocca nel
mare a Medea. Se invece avete voglia di
ammirare tutto il Quarnero dall’alto, basta incamminarsi lungo il sentiero „Plas“
e raggiungere quota 1.300 metri, ovvero
il Vojak, la vetta più alta del Monte
Maggiore. Se la vostra passeggiata sarà
accompagnata da una bella e limpida
giornata di sole, dalla torretta che si erge
in cima al monte vi si aprirà una splendida veduta su Venezia e le Alpi Giulie.
Siccome, però, l’educazione è una delle
Itinerari
attività essenziali dei ranger del Parco
Naturale del Monte Maggiore, vi è stata
allestita pure una passeggiata molto
particolare adibita ai più piccoli amanti
della natura e delle escursioni. Si tratta
del sentiero didattico „Malik“, un personaggio noto ai bambini dal racconto „Il
bosco di Stribor“, che in un tragitto di
due chilometri e mezzo congiunge Sella
Poklon alla località Rečina ed è parte
integrante del sentiero alpino che congiunge il Monte Maggiore con Abbazia
e Icici. Lungo la passeggiata “Malik”,
che data la sua facile percorribilità (un
ora circa) è adatta ai bambini di tutte le
età, sono state installate sette sculture
didattiche interattive, dei veri e propri
pannelli educativi nascosti dentro grandi funghi e tronchi d’albero, realizzati
per sensibilizzare i ragazzi e insegnare
loro ad apprezzare il bosco. Si scopre
così la storia delle buone fate del Monte
Maggiore, sempre pronte ad aiutare
le persone in difficoltà, vi si incontra
la Regina del bosco (un faggio di 200
ani alto quasi 30 metri), che racconta
ai bambini la storia del piccolo folletto
Malik, ma si apprende anche tantissimo
dai panelli didattici, come quello che
troviamo al termine della camminata,
lungo il torrente Banina, habitat naturale del tricottero, della mosca effimera e
della salamandra macchiata.
Gorski Kotar
Chi volesse scoprire, invece, le bellezze naturali che nascondono i boschi
alle spalle del capoluogo del Quarnero,
anche in questo caso non mancano le
opportunità per compiere una bellissima gita istruttiva. A soli trenta minuti
da Fiume il Gorski kotar, chiamato
anche il polmone verde della Regione
litoraneo-montana, offre numerosi
itinerari interessanti, in particolar modo
per le famiglie che desiderano trascorrere una giornata all’aria aperta. Un’allegra
scampagnata potrebbe aver come meta
certamente il parco del Golubinjak,
ubicato in località Lokve, nei pressi
dell’autostrada Fiume-Zagabria. Luogo
di particolare bellezza naturale è ricco
di grotte e pareti carsiche che catturano
l’attenzione dei più piccoli, ma anche di
enormi alberi centenari le cui chiome
sembrano sfiorare il cielo, come il grosso
pino situata all’entrata nel parco, che con
i suoi 37 metri di altezza è diventato un
vero e proprio simbolo. Al Golubinjak
gli ospiti possono dedicarsi allo sport,
con l’opportunità di noleggiare diversi
campi sportivi, ma anche dei particolari
box che permettono di organizzare
grigliate all’aperto. Non molto lontano
dal parco è situata la Lokvarka, una
delle più belle grotte del carso croato.
Lunga complessivamente 1200 metri, i
visitatori ne possono ammirare soltanto
900, in quanto l’ultimo tratto è stato
lasciato allo stato naturale per non
intoccarne le bellezze create dall’acqua
in milioni di anni. Se dopo la vostra
scampagnata vi è rimasto un pezzo
di pane, un po’ di insalata o qualche
mela, vi consigliamo vivamente di
conservarlo e rimettervi in macchina
per ancora qualche chilometro. Difatti,
a pochi minuti di autostrada da Lokve
troviamo la cittadina di Delnice, il cui
bellissmo parco „Re Tomislav“ nasconde
una sorpresa per tutti coloro che lo
raggiungono: un grande recinto con
cerbiatti e cervi. Ce ne sono a decine e
sono ormai abituati alla presenza delle
persone. Anzi, appena sentono il fruscio
di un sacchetto accorrono tutti in gran
numero per avere del cibo e rubarlo
dalle mani dei bambini. E come tutti i
cuccioli anche i piccoli „bambi“ si fanno
coccolare sfoggiando tutta le bellezza
del loro manto maculato. Un’esperienza
fantastica che resta impressa a grandi e
piccini.
69
Informazioni utili
Cosa fare se capita qualche imprevisto in vacanza
E se ho bisogno di aiuto?
D
70
ovete sapere che a Fiume
è attivo un Consolato
generale d’Italia, con
competenza sull’Istria e il
Quarnero (un altro Consolato, competente per la Dalmazia, si trova a Spalato). Fra i vari compiti (amministrazione
della locale comunità italiana, rapporti
con le istituzioni croate, promozione
commerciale e culturale…) rientra
anche l’assistenza ai turisti italiani in
difficoltà.
In caso di smarrimento o furto
di passaporto o carta d’identità, i
malcapitati potranno presentarsi al
Consolato Generale (l’indirizzo è Riva
16, proprio davanti al porto) dal lunedì
al venerdì, dalle 9 alle 12, e chiedere
un documento di viaggio provvisorio
(chiamato ETD); in questo caso bisogna portare la denuncia presentata alla
polizia croata e due fotografie 3,5 cm x
4,5 cm; presentare un altro documento
d’identità (o una fotocopia) accelererà
la procedura prevista dalla legge; in casi
estremi si può provare a presentarsi in
Consolato accompagnati da un concittadino che confermi la vostra identità.
Se volete prima informarvi, potete telefonare allo 00385.51355200/355201
(da numero italiano) o allo
051.355200/355201 (da numero croato). Informazioni possono essere chieste
anche ai nostri Consolati onorari: uno
a Buie (tel. 00385.52773122) ed uno
a Pola (00385.52388864), ma solo in
orario d’ufficio e senza possibilità di
ottenere documenti.
Durante il periodo estivo l’Italia
invia un poliziotto a Pola per aiutare
i colleghi croati a risolvere eventuali
problemi con i turisti. Se passate per
Pola potreste avere la sorpresa di vedere un poliziotto italiano in uniforme
pattugliare il centro con i colleghi
croati!
In caso di eccezionale e comprovata
urgenza potete telefonare dalle 16.00
alle 20,00 (e il sabato e la domenica) al
numero di emergenza del Consolato
Generale di Fiume 00385 98414048,
nonostante i tagli del personale faranno
comunque il possibile per aiutarvi.
Ma le frontiere
non dovevano sparire?
Dal 1° luglio la Croazia è membro a
pieno titolo dell’Unione Europea. Non
ci sono più controlli doganali e le merci
possono circolare liberamente. Ma
per qualche anno ancora rimarranno
i controlli di polizia alle frontiere con
la Slovenia. Bisognerà quindi presentarsi alla frontiera, sia all’ingresso che
all’uscita, sempre con il passaporto o
con la carta d’identità (la patente non
vale). Ricordate che anche i bambini
piccoli debbono viaggiare con il loro
documento. Sapevate che in Italia la
polizia può rilasciare passaporti anche a
bambini appena nati?
E se ho bisogno
di assistenza medica?
Le condizioni di igiene in Croazia
sono analoghe a quelle in Italia. Le
farmacie sono numerose e ben fornite
e quasi ovunque l’acqua di rubinetto è
potabile (ma è sempre meglio chiedere).
In caso di bisogno, tenete presente
che la Croazia fa parte dell’Unione Europea. Per poter usufruire dell’assistenza
sanitaria bisogna quindi mostrare la
Tessera sanitaria europea (TEAM).
Alcune strutture sono ottime, altre
meno: fare prima un’assicurazione
che abbia un adeguato massimale
tale da coprire tutte le spese sanitarie
e di eventuale rimpatrio sarebbe più
prudente. Si consiglia anche di verificare le possibilità di assistenza offerte
dalle carte di credito. In caso di viaggi
organizzati si consiglia di controllare
attentamente il contenuto delle assicurazioni sanitarie comprese nei pacchetti
viaggio. Purtroppo i Consolati non
possono anticipare spese.
DISTRETTO DI FIUME
Linea marittima
DISTRETTO DI FIUME
Linea marittima
UNIE – SANSEGO – LUSSINPICCOLO
VALBISCA – MERAG
dal 28.06 al 30.09.2013
dal 28.06 al 01.09.2013
Lun. Mer.
Ven.
Mar. Gio. Sab.
Domenica e
festivi
LINEA 310
Lun. Mer.
Ven.
5:00
5:00
13:00
LUSSINPICCOLO
18:00
18:10
-
5:55
13:55
VELE SRAKANE
-
17:15
6:30
6:40
14:40
UNIE
16:30
16:30
7:30
7:40
15:40
SANSEGO
15:30
15:30
16:40
LUSSINPICCOLO
14:30
14:30
8:30
8:40
Mar. Gio. Sab.
Nota: dal 02.09 al 30.09.2013 la nave parte da Lussinpiccolo alle 06:00 e alle 13:30.
DISTRETTO DI FIUME
Linea marittima
BRESTOVA – POROSINA
dal 28.06 al 01.09.2013
Linea 334
72
Ogni giorno
Viaggio
BRESTOVA
POROSINE
I
00:30
00:01
Linea 332
Ogni giorno
Viaggio
VALBISCA
SMERGO
I
00:01
00:30
II
05:45
06:30
III
07:15
08:30
IV
09:15
10:00
V
10:45
11:30
VI
12:15
13:00
VII
13:45
14:30
VIII
15:15
16:00
IX
16:45
17:30
X
18:15
19:00
XI
19:45
20:30
XII
21:15
22:00
XIII
22:30
23:00
Nota: la durata del transito in una direzione
è di 25 minuti
II
05:30
05:00
III
06:45
06:00
IV
08:15
07:30
V
09:45
09:00
FASCIA COSTIERA DI FIUME
Linea marittima
NOVALJA (PAGO) - ARBE – FIUME
VI
11.15
10:30
VII
12:45
12:00
VIII
14:15
13:30
IX
15:45
15:00
X
18:00
19:00
XI
20:00
19:00
XII
21:00
20:30
XIII
22:30
22:00
Nota: la durata del transito in una direzione è di 20 minuti.
dal 01.06 al 30.09.2013
Ogni
giorno a
Domenica
parte la
domenica
LINEA 9309
Ogni
giorno
6:00
9:00
NOVALJA
19:40
6:55
9:55
ARBE
18:55
8:40
11:40
FIUME
17:00
FASCIA COSTIERA DI FIUME
Traghetto
FASCIA COSTIERA DI FIUME
Linea marittima n. 9141
PRIZNA – ŽIGLJEN (PAGO)
POLA – LUSSINPICCOLO – ZARA
dal 28.06. al 01.09.2013
Linea 335
Ogni giorno
Lun. Ven.
Mer.
Sab.
Dom.
Dal 06.07
al 31.08.2013
Lun. Ven.
Mer.
Sab.
Dom.
07:00
07:00
07:00
07:00
POLA
21:25
21:55
22:10
21:00
08:45
-
-
08:45
UNIE
19:50
-
-
19:30
-
09:20
09:20
-
SANSEGO
-
19:45
20:00
-
Viaggio
PRIZNA
ŽIGLJEN
I
00:30
00:01
II
04:30
04:00
III
05:30
05:00
IV
06:30
06:00
09:55
10:15
10:15
09:55
LUSSINPICCOLO
18:45
18:55
19:10
18:25
V
07:30
07:00
-
11:15
11:15
-
ILOVIK
-
17:50
18:05
-
VI
08:30
08:00
11:10
-
11:55
-
SILBA
17:25
-
17:25
-
VII
09:30
09:00
12:25
12:55
13:10
12:05
ZARA
16:00
16:00
16:00
16:00
VIII
10:30
10:00
IX
11:30
11:00
X
12:30
12:00
XI
13:30
13:00
XII
14:30
14:00
XIII
15:30
15:00
XIV
16:30
16:00
XV
17:30
17:00
XVI
18:30
18:00
XVII
19:30
19:00
09:15
09:15
XVIII
20:30
20:00
09:45
09:45
XIX
21:30
21:00
13:30
13:30
XX
22:30
22:00
14:00
14:00
XXI
23:30 ( al 31.08)
23:00
16:15
16:15
16:30
Mar. 18:30
Nota: la durata del transito in una direzione
è di 15 minuti.
LINEA DI COLLEGAMENTO COSTIERO
M/T “LIBURNIJA”
FIUME - SPALATO - STARI GRAD (isola di Lesina - Hvar) - KORČULA –
SOBRA (isola di Meleda - Mljet) - RAGUSA
dal 01.06. al 30.09.2013
1
5
Lun. 19:00
Ven. 19:00
Mar. 07:00
Sab. 07:00
07:30
07:30
FIUME
SPALATO
STARI GRAD
(Lesina)
KORČULA
1
5
Ven. 07:00
Lun. 07:00
Gio. 19:30
Dom. 19:30
18:40
18:40
17:00
17:00
16:40
16:40
13:00
13:00
12:40
12:40
10:40
10:40
16:30
SOBRA
(Meleda)
10:25
10:25
Sab. 18:30
RAGUSA
Gio. 08:30
Dom. 08:30
73
Informazioni utili
TELEFONI PER EMERGENZE
112 Polizia, vigili del fuoco, pronto soccorso,
Centro per l’allertamento
9155 Centro per il salvataggio e le ricerche in
mare
987 Soccorso stradale
CONSOLATO GENERALE D'ITALIA
A FIUME
+385 51 35 52 00
CONSOLATO D'ITALIA A SPALATO
+385 21 34 81 55
PEDAGGI
TUNNEL DEL MONTE MAGGIORE
AUTOMOBILI 28 KUNE
PONTE DI VEGLIA (KRK)
AUTOMOBILI 35 KUNE
AEREOPORTI
POLA
Tel. +385 52 53 01 05 • www.airport-pula.hr
74
ORSERA - Aeroporto turistico
Tel. +385 52 44 18 10
MEDOLINO - Aeroporto sportivo
Tel. +385 52 50 66 05 • www.delicair.hr
KRK - VEGLIA
Tel. +385 51 84 21 32 • www.rijeka-airport.hr
Tel. +385 51 85 93 46
FIUME (VEGLIA)
CAPITANERIE DI PORTO
RIJEKA - FIUME
Tel. +385 51 21 41 13
BAKAR - BUCCARI
Tel. +385 51 76 12 14 +385 51 761 214
BAŠKA
Tel. +385 51 22 13 80
MALI LOŠINJ – LUSSINPICCOLO
Tel. +385 51 23 14 38
MALINSKA
Tel. +385 51 28 13 30
Tel. +385 51 85 21 10
PULA - POLA
POREČ - PARENZO
Tel. +385 51 24 43 45
OPATIJA - ABBAZIA
KRALJEVICA - PORTORE
ŠILO
NOVI VINODOLSKI
Tel. +385 51 73 75 01
Tel. +385 51 57 11 11
Tel. +385 51 24 23 21
Tel. +385 51 23 90 01
Tel. +385 52 22 20 37
Tel. +385 51 85 68 21
CRIKVENICA
SUSAK – SANSEGO
MOŠČENIČKA DRAGA – DRAGA DI
MOSCHIENA
OMIŠALJ
CASTELMUSCHIO
CRES - CHERSO
Tel. +385 51 72 41 03
Tel. +385 51 84 20 53
Tel. +385 51 71 12 49
PUNAT
Tel. +385 51 85 40 65
RAB – ARBE
NOVIGRAD – CITTANOVA
Tel. +385 52 75 70 35
Tel. +385 52 43 16 63
RABAC - PORTALBONA
Tel. +385 52 87 20 85
RAŠA – ARSIA
Tel. +385 52 87 51 27
ROVIGNO
Tel. +385 52 81 11 32
UMAGO
Tel. +385 52 74 16 62
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