Torino 18 Ottobre 2008 Corso su infezioni da HPV e carcinoma della cervice uterina” LA COMUNICAZIONE DEL GINECOLOGO Dr.ssa Cecilia Tibaldi SSI Patologia Infettiva in Ostetricia e Ginecologia A.S.O. O.I.R.M. S. Anna - Torino Centro di Riferimento Regionale RUOLO DEL GINECOLOGO In USA un’indagine nazionale ha evidenziato che sono informati sulla storia naturale e sull’epidemiologia dell’infezione da HPV: 97% dei ginecologi vs 47% dei medici di famiglia e in Italia Irwin et all. Obstet Gynecol 2006 Collaborazione con i servizi vaccinali: - Rispetto alle coorti con offerta attiva gratuita - Rispetto al percorso formativo degli operatori sanitari coinvolti - Rispetto alle donne adulte LE DOMANDE AL GINECOLOGO Modalità di contagio Timing infezione Durata infezione Rischio di progressione neoplastica Cura e prevenzione LA DONNA CON PAPILLOMAVIRUS Virus oncogeno Ansia Paura Preoccupazione Rifiuto Virus a trasmissione sessuale Impatto emotivo personale Impatto nella coppia - infezione percepita come “punizione”: - senso di colpa , timore di essere abbandonate sospetto verso il partner, rabbia e disagio Impatto sociale - vergogna e timore di stigmatizzazione sociale PREVALENZA Popolazione USA di e di età compresa tra 15 e 49 anni 1% Infezione clinica 4% Infezione subclinica (colposcopia) 10% Infezione latente (sonde virali) 60% Infezione pregressa (Ab) 25% Nessuna infezione attuale o pregressa Mod. da Koutsky L, Am J Med 1997 HPV CONDILOMI GENITALI 90% dei casi 6 e 11 10% di e nel corso della vita LESIONI CERVICALI CIN 1 (4 - 25%) PAPILLOMATOSI RICORRENTE DELLE ALTE VIE RESPIRATORIE (JORRP) 0.1-2.1/100.000 nati 1/400 parti in pz. con condilomatosi florida L’infezione da HPV risente dei fattori di rischio tipici delle IST Rapporti NON protetti da condom Numero di partners Partners nuovi e/o occasionali Tipo di rapporto Presenza di altre IST facilitanti (HSV, HIV…) Prevalenza correlata all’età Prevalenza di condilomi genitali in un ambito privato negli Stati Uniti % aggiustate per l’età della popolazione assicurata privatamente nel 2000 700 Maschi Femmine 600 500 % per 100.000 400 persone 300 200 100 0 <10 La più 10-14 15-19 20-24 25-29 30-34 35-39 40-44 45-49 50-54 55-59 60-64 >65 Età (anni) prevalenza di condilomi genitali è compresa tra 20 e 29 anni prevalenza in donne tra 20 e 24 anni Adapted from Insinga RP, Dasback EJ and Myers ER. Clin Infect Dis 2003. Incidenza correlata all’età Cliniche Mediche Genitourinarie in Inghilterra e Galles (2000) % di diagnosi di condilomi anogenitali (primo episodio) 800 Maschi 700 Femmine 600 % per 100.000 persone 500 400 300 200 100 0 La più 13-15 16-19 20-24 25-34 35-44 45-64 65 Età (anni) incidenza di condilomi genitali è compresa tra 16 e 24 anni incidenza in donne tra 16 e 19 anni età di esordio della vita sessuale e scelta del partner maschile (solitamente di età più avanzata) PHLS. CDR Weekly 2001. Bozon M. A. Population et Sociétés 2003. Sistema di Sorveglianza Nazionale IST (aa 1991-2001) 28% Condilomi Acum. 4.779 13.227 Herpes genitale 3.613 Sifilide latente 3.157 1.683 Inf. da Chlamydia 2.901 1.284 Gonorrea 2.748 Sifilide I-II 1.067 186 1.177 1.328 Inf. Trichomonas 0 0.373 20 18 16 14 12 10 8 6 4 2 0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 Sistema di Sorveglianza regionale IST / HIV (aa 2001-2005) 17480 visite 58.14% IST diagnosticate 2223 condilomi/10166 IST diagnosticate 21% 30% 37% <24aa 83% pz italiani Distribuzione delle IST per sesso Sistema di Sorveglianza nazionale delle IST prevalenza su 1757 adolescenti Infezioni NG-NC 166 Condilomi Acum. 337 258 31.4% 29.4% 275 Herpes genitale 37 71 Inf. da Chlamydia Gonorrea 88 Sifilide 75 Inf. Trichomonas 500 400 300 55 45 15 32 43 0 200 100 Maschi 0 100 200 300 400 500 Femmine Giuliani M. e coll. Minerva Ginecologica, vol 52 n. 12: 14-8, 2000 Causa necessaria ma non sufficiente della patologia oncologica del basso tratto genitale femminile HPV , ,31, 33, 35, 39, 45, 51, 52, 55, 56, 58, 59, 66 % attribuibile a HPV Carcinoma cervicale Carcinoma vagina Carcinoma vulva Carcinoma ano 100% 64-91% 40% 88-94% HPV e carcinoma della cervice INFEZIONE PERSISTENTE (10%) 5 anni Displasia / CIN CIN 1 Scompare spontaneamente nel 60% dei casi 40% CIN 2-3 Scompare spontaneamente nel 30% dei casi 1% carcinoma Età media donne con carcinoma cervice 48 aa 20 anni Lesioni Cervicali Esame I livello: citologico cervicale L-SIL (Lesione Squamosa Intraepiteliale di Basso grado) Esame II livello: H-SIL (Lesione Squamosa Intraepiteliale di Alto Grado) Colposcopia Biopsia mirata Lesioni Cervicali Diagnosi precoce lesioni HPV correlate Raccomandare screening citologico per intercettare precocemente l’infezione persistente da HPV-HR Individuare precocemente lesioni vulvari sospette Trattamento conservativo delle forme non invasive Follow-up della paziente trattata EFFICACIA e DURATA della PROTEZIONE Immunogenicità dimostrata per soggetti di età compresa tra 9 e 26 anni. Dimostrazione di efficacia del vaccino in donne adulte di età tra 16 e 26 anni. L’efficacia protettiva non è stata valutata nei maschi La durata della protezione conferita non è ancora definitivamente nota: follow-up di ~ 5 anni Vaccino quadrivalente (6 – 11 - 16 – 18) Studio fase III randomizzato,multicentrico, 2007 Popolazione: 16–23 aa, 4 partners, Follow-up 3 aa - Popolazione naive: HPV negative e PAP normale - Popolazione mista: con o senza HPV e/o PAP anomalo Efficacia: Popolazione naive 100% CIN 2/3 da HPV 16/18 Popolazione mista 44% CIN 2/3 da HPV 16/18 Popolazione mista 17% CIN 2/3 da qualsiasi HPV Vaccino bivalente (16 – 18) Studio fase III randomizzato,multicentrico, 2007 Popolazione: 15–25 aa, 4 partners, Follow-up 15 mesi - Popolazione naive: HPV negative e PAP normale - Popolazione mista: HPV negative con o senza PAP anomalo Efficacia: Popolazione naive 100% CIN 2/3 da HPV 16/18 Popolazione naive 68% CIN 2/3 da qualsiasi HPV Popolazione mista 90% CIN 2/3 da HPV 16/18 Ruolo dei test HPV I test per HPV dimostrano la presenza di DNA virale ALL’ATTO dell’esame Non sono in grado di valutare la situazione “epidemiologica” anamnestica della donna (infezione pregressa, recente, cronica) e quindi di identificare, nella POPOLAZIONE POST-ESPOSIZIONE, le donne che sono già venute in contatto con l’HPV e che quindi NON avranno il PIENO beneficio dalla vaccinazione. Età media al 1° rapporto sessuale in Italia: 16-17 anni Dati SIGO 19-20 anni Dati ISTAT Rischio cumulativo di infezione da HPV dal momento del primo rapporto sessuale Rischio cumulativo di infezione da HPV (%) Studio su studentesse di college (USA, 1990–2000) 70 60 L’infezione da HPV si acquisisce nel tempo dopo la prima esperienza sessuale 40 20 0 12 24 36 48 Mesi dal primo rapporto Winer RL. et al. Am J Epidemiol. 2003 L’opportunità di vaccinare donne adulte sessualmente attive va valutata caso per caso sulla base di: - N° totale di partners (>4) - Anni dall’inizio dell’attività sessuale (>4) - Precedenti anomalie citologiche - Irregolarità nello screening del cervico-carcinoma L’impatto della vaccinazione su questa popolazione è ridotto ACS Guideline. CA Cancer J clin 2007 Contraccettivi ormonali Nel corso degli studi clinici, il 57,5% delle donne vaccinate (di età compresa tra 16 e 26 anni) faceva uso di contraccettivi ormonali. L’uso di contraccettivi ormonali non sembra abbia influenzato la risposta immunitaria al vaccino. Gravidanza e allattamento Non sono stati effettuati studi specifici sul vaccino in donne in stato di gravidanza. I dati sulla somministrazione del vaccino durante la gravidanza sono insufficienti per raccomandarne l’uso La vaccinazione deve essere rimandata dopo il completamento della gravidanza Il vaccino può essere somministrato a donne in allattamento Rischi da evitare: False attese sugli effetti “terapeutici” del vaccino Falsa sicurezza verso altre infezioni sessualmente trasmesse Minore adesione alla screening oncologico