Anno XL - N. 189 - Poste Italiane - Spedizione in abb. postale - art. 1, c. 1 - D.L. n. 353/2003 conv. in L. 27/02/2004 - n. 46 - Filiale di Varese 38 Serie Ordinaria - Lunedı̀ 20 settembre 2010 REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE SOMMARIO A) CONSIGLIO REGIONALE Comunicato regionale 15 settembre 2010 - n. 109 [1.8.0] Nomine e designazioni di competenza del Consiglio regionale della Lombardia di rappresentanti regionali in enti ed organismi diversi: Ente regionale per la ricerca, la statistica e la formazione . . . . . . . . . . . . 2951 B) PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Decreto presidente Regione Lombardia 13 settembre 2010 - n. 8554 [1.8.0] Nomina di due componenti nel Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Como, in sostituzione di dimissionari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2951 C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI Deliberazione Giunta regionale 5 agosto 2010 - n. 9/424 [3.6.0] Modalità per l’assegnazione dei contributi volti a promuovere l’attività sportiva e a sostenere il volontariato di settore, ai sensi dell’art. 4, comma 3, l.r. 8 ottobre 2002 n. 26 . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2951 D) ATTI DIRIGENZIALI GIUNTA REGIONALE D.G. Agricoltura Decreto dirigente struttura 1 settembre 2010 - n. 8279 [4.3.2] Regime Quote Latte – Legge 30 maggio 2003 n. 119 e d.m. 31 luglio 2003 – Decadenza della ditta LABUAQ s.r.l. – Latte Bufalino Alta Qualità p. IVA 12783200152 dal riconoscimento della qualifica di Primo Acquirente latte. . . . . . Decreto dirigente struttura 14 settembre 2010 - n. 8576 [4.3.0] 2ª rettifica del decreto n. 7436 del 27 luglio 2010 «Recepimento del d.m “OCM Vino – Modalità attuative della misura promozione sui mercati dei Paesi terzi – Campagne 2010-2011 e seguenti” e approvazione bando per l’ammissione ai finanziamenti previsti sulla quota regionale per la campagna 2010/2011» . . . . . . . . . . . . . 2954 2955 D.G. Ambiente, energia e reti Decreto dirigente unità organizzativa 28 luglio 2010 - n. 7495 [5.0.0] Verifica di assoggettabilità alla procedura di VIA regionale, ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/2006 e s.m.i., del progetto di gestione produttiva dell’ATEg36, sito in località «Cascina Rogge» del Comune di Boltiere (BG) . . . . . . . Decreto dirigente struttura 6 agosto 2010 - n. 7897 [5.0.0] Realizzazione di un impianto idroelettrico sul torrente Valli di S. Antonio, in Comune di Corteno Golgi (BS) – Proponente: Segheria Bianchi s.n.c. – Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi dell’art. 7 del d.P.R. 12 aprile 1996, in conformità agli articoli 4, comma 1 del d.lgs. 16 gennaio 2008, n. 4, e 35, comma 2-ter, del d.lgs. 152/06, cosı̀ come sostituito dal d.lgs. 4/08 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Decreto dirigente struttura 6 agosto 2010 - n. 7898 [5.0.0] Realizzazione dell’impianto idroelettrico «Le Fucine» sul torrente Valli di S. Antonio in Comune di Corteno Golgi (BS) – Proponente: Comune di Corteno Golgi – Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi del d.lgs. 152/2006 e in conformità dell’art. 4, comma 1 del d.lgs. 4/08 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Decreto dirigente struttura 16 agosto 2010 - n. 8135 [5.3.4] Centralina idroelettrica in località Pian della Pietra, da realizzarsi in Comune di Collio (BS) – Proponente: Cantoni Agostino – Verifica ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/2006 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Decreto dirigente struttura 3 settembre 2010 - n. 8305 [5.3.4] Progetto relativo alla realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra per la produzione di energia elettrica di potenza pari a 2.980 KWp da realizzarsi in Comune di Rocca Susella (PV) in località Rocca de Ghislanzoni – Proponente: Agrirocca s.r.l. – Verifica di assoggettabilità ai sensi del d.lgs. 152/2006 e dell’art. 6 della l.r. 5/2010 . . . . . . . . . 1.8.0 3.6.0 4.3.2 4.3.0 5.0.0 5.3.4 ASSETTO ISTITUZIONALE / Nomine SERVIZI SOCIALI / Sport e tempo libero SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura / Zootecnia SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura AMBIENTE E TERRITORIO AMBIENTE E TERRITORIO / Ambiente / Tutela dell’inquinamento 2955 2957 2958 2958 2959 – 2950 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria N. 38 - Lunedı̀ 20 settembre 2010 Decreto dirigente struttura 7 settembre 2010 - n. 8367 [5.3.4] Progetto di un impianto di smaltimento mediante bioessicazione (operazioni D8, D14, D15) di rifiuti urbani ed assimilabili non pericolosi residuali della raccolta differenziata, nel Comune di Cedrasco (SO) – Proponente: Ecodeco s.r.l. - Milano – Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi del d.lgs. 152/2006 . . . . . . . . . . . . . . Decreto dirigente struttura 8 settembre 2010 - n. 8446 [5.0.0] Realizzazione di una nuova seggiovia ad ammorsamento automatico in loc. Botarel - Tea dal Plan del Comune di Livigno (SO), con relativo ampliamento dell’area sciabile – Verifica di assoggettabilità’ alla Valutazione d’Impatto Ambientale ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e dell’art. 6 della l.r. 5/2010 – Proponente: Società SILVER s.r.l. . . . . 2959 2960 D.G. Famiglia, conciliazione, integrazione e solidarietà sociale Decreto dirigente unità organizzativa 8 settembre 2010 - n. 8396 Graduatoria dei progetti presentati dalle Organizzazioni di volontariato per il bando 2010/2011, 26 febbraio 2010 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Decreto dirigente unità organizzativa 8 settembre 2010 - n. 8398 Graduatoria dei progetti presentati dalle associazioni senza scopo di lucro e associazioni di biennio 2010/2011, di cui al d.d.g. n. 1691 del 25 febbraio 2010 . . . . . . . . [3.1.0] di cui al d.d.g. n. 1755 del . . . . . . . 2961 [3.1.0] promozione sociale per il . . . . . . . 2964 D.G. Istruzione, formazione e lavoro Decreto dirigente unità organizzativa 15 settembre 2010 - n. 8693 [3.3.0] Proroga dei termini per la presentazione della domanda di liquidazione relativa alla conclusione degli interventi di cui al decreto n. 12109 del 17 novembre 2009 «Dote Successo formativo» . . . . . . . . . . . . . . Decreto dirigente struttura 7 settembre 2010 - n. 8342 [3.3.0] Assegnazione di contributi straordinari per la realizzazione di opere di edilizia scolastica indifferibili ed urgenti – L.r. 5 gennaio 2000, n. 1 – L.r. 6 giugno 1980, n. 70 – Assunzione impegno e contestuale liquidazione di A 152.464,00 a favore delle Amministrazioni comunali beneficiarie, a valere sul capitolo 2.1.1.3.278.428 – Bilancio anno 2010 . . . . . . . 2966 2967 D.G. Semplificazione e digitalizzazione Decreto dirigente struttura 29 luglio 2010 - n. 7568 [2.1.0] Decreto di impegno e liquidazione del contributo ordinario 2010 per la gestione associata di funzioni e servizi comunali ai sensi del regolamento regionale n. 2 del 27 luglio 2009, e s.m.i. attuativo della l.r. 19/2008. . . . . . . . . 2969 D.G. Sistemi verdi e paesaggio Decreto dirigente unità organizzativa 10 settembre 2010 - n. 8506 [4.3.2] Reg. CE 1698/2005 – Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 – Misura 221 «Imboschimento dei terreni agricoli» – Riparto delle risorse finanziarie alle Amministrazioni Provinciali – Quarto periodo anno 2010 . . . . . . . . . . Decreto dirigente struttura 15 settembre 2010 - n. 8658 [4.3.0] Autorizzazione alla raccolta di funghi epigei per scopi diversi dall’alimentazione, ai sensi dell’art. 101 della l.r. 5 dicembre 2008, n. 31 «Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale», al fine di consentire l’attività di aggiornamento dei micologi, l’organizzazione di mostre, a scopo di studio e ricerca e per le attività di censimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2971 2973 D.G. Sport e giovani Decreto dirigente unità organizzativa 12 agosto 2010 - n. 8093 [3.6.0] Modalità e termini per la presentazione delle domande di contributo per l’assegnazione dei contributi regionali volti a promuovere la pratica dello sport e delle attività ricreative ad essa collegate ed altre disposizioni attuative della d.g.r. n. 424 del 5 agosto 2010 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Decreto dirigente unità organizzativa 10 settembre 2010 - n. 8514 [4.6.4] Invito alla presentazione di progetti di recupero di immobili da destinare a ostelli in attuazione del programma regionale «Nuova generazione di idee. Le politiche e le linee di intervento per i giovani di Regione Lombardia» (aiuto di Stato temporaneo base giuridica aiuto n. 248/2009) – Secondo provvedimento di modifica alla graduatoria di cui al decreto n. 1554 del 22 febbraio 2010 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5.3.4 5.0.0 3.1.0 3.3.0 2.1.0 4.3.2 4.3.0 3.6.0 4.6.4 AMBIENTE E TERRITORIO / Ambiente / Tutela dell’inquinamento AMBIENTE E TERRITORIO SERVIZI SOCIALI / Assistenza SERVIZI SOCIALI / Formazione professionale ORDINAMENTO FINANZIARIO / Bilancio e contabilità SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura / Zootecnia SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura SERVIZI SOCIALI / Sport e tempo libero SVILUPPO ECONOMICO / Attività terziarie / Turismo 2978 2981 Bollettino Ufficiale – 2951 – Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 B) PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE A) CONSIGLIO REGIONALE [BUR2010011] [1.8.0] [BUR2010012] [1.8.0] Com.r. 15 settembre 2010 - n. 109 Nomine e designazioni di competenza del Consiglio regionale della Lombardia di rappresentanti regionali in enti ed organismi diversi: Ente regionale per la ricerca, la statistica e la formazione D.p.g.r. 13 settembre 2010 - n. 8554 Nomina di due componenti nel Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Como, in sostituzione di dimissionari IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LOMBARDIA Visto il d.lgs. 15 febbraio 2010, n. 23 «Riforma dell’ordinamento relativo alle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, in attuazione dell’art. 53 della legge 23 luglio 2009, n. 99», in particolare l’art. 3; Visto il d.m. dell’Industria 24 luglio 1996, n. 501 «Regolamento di attuazione dell’art. 12, comma 3 della legge 29 dicembre 1993, n. 580»; Richiamato il proprio decreto del 16 ottobre 2009, n. 10538 «Nomina dei componenti del Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Como»; Preso atto delle dimissioni dei sigg. Guidali Giacomo e Bossina Bruno nominati componenti del Consiglio Camerale con il citato d.p.g.r. 10538/2009, per i settori «Artigianato» e «Credito e Assicurazioni», su designazione rispettivamente degli apparentamenti «Confartigianato Imprese Como e CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa – Associazione Provinciale di Como» e «ABI – Associazione Bancaria Italiana e ANIA – Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici»; Preso atto delle note del 29 giugno 2010 (prot. A1.2010.0079473 e A1.2010.0079469) con le quali il Presidente della Regione Lombardia ha richiesto agli apparentamenti designanti l’indicazione dei nuovi rappresentanti; Dato atto che tali apparentamenti con note del 5 luglio 2010 (prot. A1.2010.0088380) e 14 luglio 2010 (prot. A1.2010.0087792) hanno rispettivamente indicato: – il sig. Rudi Armando quale sostituto del sig. Guidali Giacomo, per il Settore Artigianato; – il sig. Lironi Enrico, in sostituzione del sig. Bossina Bruno, per il Settore Credito e Assicurazioni; Verificato che i designati sono in possesso dei requisiti di legge; Preso atto della dichiarazione di disponibilità alla nomina e allo svolgimento del relativo incarico resa dai designati medesimi, e ritenuto, pertanto, di procedere alla nomina; COMUNICA Il Consiglio regionale deve procedere, ai sensi dell’art. 3 comma 10 della l.r. 6 agosto 2010, n. 14 «Interventi di razionalizzazione sul sistema regionale», alla nomina di tre componenti nel Collegio dei revisori dei conti dell’Ente regionale per la ricerca, la statistica e la formazione. Le proposte di candidatura, vanno presentate al Presidente del Consiglio regionale della Lombardia – via Fabio Filzi n. 29 – 20124 Milano e devono pervenire entro la data di scadenza. Scadenza presentazione delle candidature: venerdı̀ 29 ottobre 2010. Le candidature possono essere proposte dalla Giunta regionale, dai Consiglieri regionali, dagli ordini e collegi professionali, da associazioni, enti pubblici o privati operanti nei settori interessati, organizzazioni sindacali, fondazioni o da almeno cento cittadini iscritti nelle liste elettorali dei Comuni della Lombardia. Ad ogni proposta di candidatura, sottoscritta dal proponente, dovranno essere allegate le seguenti dichiarazioni sostitutive, sottoscritte dal candidato, relative a: a) dati anagrafici completi e residenza; b) titolo di studio; c) rapporti intercorrenti o precorsi con la Regione e gli enti da essa dipendenti; d) disponibilità all’accettazione dell’incarico; e) inesistenza di alcuna delle condizioni di cui all’art. 7 della l.r. n. 25/2009, che costituiscono cause di esclusione; f) insussistenza di cause di incompatibilità o conflitti di interesse con l’incarico in oggetto, ai sensi degli artt. 8 e 9 della l.r. n. 25/2009; g) documentazione attestante l’iscrizione nel registro dei revisori contabili. Dovranno inoltre essere allegati: 1) il curriculum professionale, includente l’elenco delle cariche pubbliche e degli incarichi presso società a partecipazione pubblica e presso società private iscritte nei pubblici registri, ricoperti alla data di presentazione della candidatura e almeno nei 5 anni precedenti; 2) la documentazione attestante l’iscrizione nel registro dei revisori contabili (copia del decreto del Ministero della Giustizia o copia della Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ove sono pubblicati gli estremi del decreto medesimo). La mancanza di una delle dichiarazioni sopraelencate o della documentazione prevista ai punti 1 e 2 comporterà l’esclusione della proposta di candidatura. Gli incarichi di cui alla legge regionale 4 dicembre 2009, n. 25 «Norme per le nomine e designazioni di competenza del Consiglio regionale», non sono cumulabili e l’accettazione della nuova nomina o designazione comporta la decadenza dall’incarico ricoperto; per i revisori dei conti e per i componenti del collegio sindacale è consentito il cumulo di due incarichi. Per quanto non espressamente indicato nel presente comunicato si fa comunque rinvio a quanto previsto dalla l.r. n. 25/2009. Al fine di agevolare la presentazione delle proposte di candidatura potranno essere utilizzati i moduli (includenti le specifiche dichiarazioni di cui alle lettere e) ed f) sopraspecificate) disponibili presso il Servizio per l’Ufficio di Presidenza e per le Authority del Consiglio regionale – Unità Operativa Nomine – via Fabio Filzi n. 29 – 20124 Milano – tel. 02/67482.491-496-525, ove sarà altresı̀ possibile ottenere ulteriori informazioni relative alle nomine. Il presente comunicato sarà inoltre pubblicato sul sito www.consiglio.regione.lombardia.it (link: nomine) dal quale potrà essere scaricato il modulo da utilizzare per le proposte di candidatura. Il presidente: Davide Boni Decreta 1) di nominare i sigg. Rudi Armando e Lironi Enrico componenti del Consiglio Camerale della CCIAA di Como in sostituzione dei dimissionari sigg. Guidali Giacomo e Bossina Bruno, per i Settori «Artigianato» e «Credito e Assicurazioni» su designazione rispettivamente degli apparentamenti «Confartigianato Imprese Como e CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa – Associazione Provinciale di Como» e «ABI – Associazione Bancaria Italiana e ANIA – Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici»; 2) di notificare il presente atto ai soggetti interessati e di pubblicarlo sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Roberto Formigoni C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI [BUR2010013] [3.6.0] D.g.r. 5 agosto 2010 - n. 9/424 Modalità per l’assegnazione dei contributi volti a promuovere l’attività sportiva e a sostenere il volontariato di settore, ai sensi dell’art. 4, comma 3, l.r. 8 ottobre 2002 n. 26 LA GIUNTA REGIONALE Vista la l.r. 8 ottobre 2002 n. 26 «Norme per lo sviluppo dello sport e delle professioni sportive in Lombardia», in particolare gli articoli: • 4, comma 3, ai sensi del quale «la Giunta regionale determina i criteri per l’assegnazione e la revoca dei contributi, le spese ammissibili al finanziamento regionale e gli eventuali oneri posti a carico del richiedente, nonché le attività e le procedure per le verifiche ed i controlli sugli interventi finanziati»; • 11, relativo alle iniziative che la Giunta regionale organizza, sostiene e promuove, anche mediante specifici interventi finanziari; – 2952 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 Richiamata la d.g.r. 23 luglio 2003 n. 13813 «Individuazione, ai sensi del 3º comma dell’art. 4 della l.r. 8 ottobre 2002 n. 26, dei criteri e delle modalità da osservarsi nell’adozione dei provvedimenti regionali per la promozione sportiva, di cui al successivo art. 11 della stessa legge», con la quale sono state determinate le indicazioni da applicarsi nei seguenti casi: • attività inerenti alla formazione, qualificazione, specializzazione ed aggiornamento degli operatori dello sport e delle professionalità sportive riconosciute (art. 4, comma 1, lett. a); • promozione e valorizzazione della pratica dello sport e delle attività ricreative ad essa collegate, forme di sostegno del volontariato sportivo (art. 4, comma 1, lett. b) e c); Vista la proposta di Programma Regionale di Sviluppo per la IX legislatura, approvata dalla Giunta regionale con d.g.r. n. 164 del 30 giugno 2010, che nell’ambito della valorizzazione e governance del territorio individua lo sport non solo come occasione di benessere psico-fisico, ma sempre più come strumento di educazione e di formazione della personalità, nonché opportunità di sviluppo territoriale sotto il profilo socio-economico, con il conseguente orientamento delle politiche regionali verso il sostegno – tra l’altro – dell’associazionismo sportivo garante di una presenza capillare qualificata e di integrazione sociale; Ravvisata la necessità di integrare ed aggiornare le indicazioni contenute nella d.g.r. 13813/2003 limitatamente ai criteri riferiti a iniziative di promozione e valorizzazione della pratica dello sport e delle attività ricreative ad essa collegate, nonché alle forme di sostegno del volontariato sportivo, di cui all’art. 4, comma 1, lett. b) e c), l.r. 26/2002, adeguandoli al nuovo quadro strategico regionale di riferimento, alle priorità programmatiche della IX legislatura, ai vincoli di compatibilità finanziaria e di bilancio e all’assetto normativo e organizzativo degli operatori sportivi, in un’ottica diretta a garantire la più ampia trasparenza, oggettività e parità di trattamento; Visti i nuovi criteri e modalità per l’assegnazione e la gestione dei contributi regionali volti a promuovere la pratica dello sport e delle attività ricreative ad essa collegate e a sostenere il volontariato di settore, predisposti dalla Direzione Generale Sport e Giovani e riportati nel documento allegato al presente provvedimento per formarne parte integrante e sostanziale (All. A); Dato atto che, come disposto dall’art. 4, comma 5, l.r. n. 26/2002, il dirigente competente della Direzione Generale Sport e Giovani, sulla base dei criteri approvati con la presente deliberazione e degli aspetti di carattere tecnico-organizzativo, definirà con proprio provvedimento le modalità e i termini per la presentazione delle domande di contributo, le modalità di erogazione dei finanziamenti e la data di decorrenza dei nuovi criteri e modalità di assegnazione; Considerato che, ai sensi dell’art. 8 l.r. 30 dicembre 1999 n. 30, i criteri e le modalità da osservarsi per la concessione di contributi e vantaggi economici di qualsiasi genere, ove non siano già stabiliti da leggi regionali, sono predeterminati con provvedimento da pubblicarsi sul Bollettino Ufficiale della Regione; A voti unanimi espressi nelle forme di legge Delibera 1. di approvare i criteri per l’assegnazione e la gestione dei contributi regionali volti a promuovere la pratica dello sport e delle attività ricreative ad essa collegate e a sostenere il volontariato di settore, determinati nell’allegato A) parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; 2. di dare atto che il dirigente competente della Direzione Generale Sport e Giovani, sulla base dei criteri approvati con la presente deliberazione, definirà con proprio provvedimento le modalità e i termini per la presentazione delle domande di contributo, le modalità di erogazione dei finanziamenti e la data di decorrenza dei nuovi criteri e modalità; 3. di confermare le disposizioni contenute nella d.g.r. 25 luglio 2003, n. 13813, per quanto attiene alle attività previste dall’art. 4, comma 1, lett. a) l.r. 8 ottobre 2002, n. 26, inerenti alla formazione, qualificazione, specializzazione ed aggiornamento degli operatori dello sport e delle professionalità sportive riconosciute; 4. di dare atto che gli oneri finanziari conseguenti all’assegnazione dei contributi regionali di cui alla presente deliberazione trovano corretta imputazione al capitolo di bilancio 2.4.1.2.66.5972, subordinatamente alle effettive disponibilità di bilancio; 5. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul portale web regionale. Il segretario: Pilloni ——— • ——— ALLEGATO A CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER LA PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DELLA PRATICA SPORTIVA E DELLE ATTIVITÀ RICREATIVE AD ESSA COLLEGATE 1. Finalità In attuazione dell’art. 1, art. 4, comma 1, lett. b), c) e comma 3, nonché dell’art. 11 della l.r. 8 ottobre 2002 n. 26 «Norme per lo sviluppo dello sport e delle professioni sportive in Lombardia», Regione Lombardia concede contributi finanziari finalizzati a promuovere e valorizzare la pratica dello sport e delle attività ricreative ad essa collegate e l’organizzazione di manifestazioni sportive, anche attraverso il sostegno al volontariato e all’associazionismo sportivo. I finanziamenti sono assegnati nel rispetto dei criteri e modalità contenuti nel presente provvedimento. 2. Soggetti beneficiari Possono presentare domanda ed ottenere il contributo i seguenti soggetti: a) federazioni sportive; b) enti di promozione sportiva; c) associazioni e società sportive dilettantistiche, anche di capitali, senza scopo di lucro; d) comitati organizzativi regolarmente costituiti; e) Centri di Aggregazione Giovanile (oratori, parrocchie ecc.); f) circoli ricreativi; g) enti locali; h) pro loco; i) CONI; j) istituzioni scolastiche; k) consorzi di promozione turistica senza scopo di lucro; l) altri soggetti senza scopo di lucro. 2.1 Requisiti soggettivi Tutti i soggetti partecipanti, al momento della presentazione della domanda, devono possedere i seguenti requisiti: • non avere finalità di lucro; • essere dotati di codice fiscale e/o partita IVA. I soggetti costituiti in forma di associazione sportiva e società sportiva devono essere dotati di uno Statuto dal quale si evincano le finalità sportive, ricreative e motorie, le finalità non lucrative, la previsione che gli utili non possono essere divisi fra gli associati anche in forme indirette, le modalità di scioglimento dalle quali si evinca l’obbligo di devoluzione del patrimonio ai fini sportivi o a soggetti analoghi in caso di scioglimento. Non è richiesto che il soggetto partecipante abbia sede legale in Lombardia, purché la domanda non si riferisca all’esercizio di attività annuale ma all’organizzazione di una specifica iniziativa con svolgimento sul territorio lombardo. Ad ogni soggetto viene concesso un solo contributo per anno solare, per l’attività annuale o per una specifica iniziativa, salvo motivati casi eccezionali in cui può essere concesso un numero massimo di due contributi ad uno stesso soggetto, purché almeno una delle iniziative proposte sia di livello nazionale o internazionale. 2.2 Statuto Associazioni, società, comitati e consorzi di promozione turistica, a pena di esclusione, devono allegare alla domanda copia dello Statuto, contenente le clausole previste nel precedente punto 2.1. La carenza dei requisiti richiesti nello Statuto non può essere colmata da dichiarazioni comunque rese. 3. Iniziative ammissibili a contributo Sono ammissibili a contributo le seguenti iniziative: • manifestazioni ed iniziative caratterizzate da elevata qualità sportiva ed organizzativa; • manifestazioni ed iniziative sportive a carattere amatoriale, con scopo di ricreazione, crescita, salute, maturazione personale e sociale e di formazione fisico-sportiva e di avviamento alla pratica sportiva; • manifestazioni ed iniziative sportive rappresentative della tradizione delle attività sportive lombarde; • manifestazioni ed iniziative sportive riguardanti i diversamente abili, i giovani, le donne e gli anziani; Bollettino Ufficiale – 2953 – Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 • attività e iniziative sportivo-ricreative che coinvolgano i giovani di età scolare anche con il coinvolgimento organizzativo dei comitati regionali o provinciali lombardi delle federazioni sportive e degli enti di promozione sportiva, comprese le azioni per la promozione delle gare e delle manifestazioni dell’attività sportiva di minore notorietà; • programmi di attività di promozione sportiva e per la realizzazione di iniziative e manifestazioni di particolare rilievo, anche in ambito scolastico, organizzate in collaborazione con gli enti territoriali, la Direzione Scolastica Regionale, il CONI, le Federazioni, gli Enti di promozione sportiva, le società e le associazioni sportive; • supporto e valorizzazione delle tradizionali iniziative per la promozione della pratica sportiva nella scuola dell’obbligo radicate sul territorio lombardo; • grandi eventi sportivi che, in virtù della loro rilevanza e della conseguente attenzione che agli stessi è dedicata dai media, contribuiscano ad incrementare l’interesse per lo sport, diffondendo altresı̀ l’immagine di «Regione Lombardia» fuori dai confini regionali; • attività e iniziative di particolare rilievo finalizzate alla diffusione della cultura e dei valori dello sport quale strumento di formazione, di socializzazione, di comunicazione. L’iniziativa deve svolgersi sul territorio della Lombardia. La stessa iniziativa può essere finanziata una sola volta per anno solare e a favore di un solo soggetto proponente. 4. Spese ammissibili 4.1 Voci di spesa ammissibili Sono ammissibili solo le spese chiaramente inerenti all’iniziativa ammessa a contributo, a condizione che siano dimostrate con documenti di spesa fiscalmente regolari, intestati al soggetto beneficiario del contributo. In particolare sono ammissibili le seguenti voci di spesa: • affitto e allestimento di locali, impianti o strutture per i soli scopi dell’iniziativa; • noleggio di attrezzature, strumentazioni e automezzi; • pubblicità e comunicazione; • pagamento dei diritti d’autore; • compensi per allenatori, istruttori, tecnici, arbitri, medici, ecc.; • spese di ospitalità atleti, accompagnatori, organizzatori (viaggio, vitto, alloggio, acquisto alimenti e bevande utilizzati per ristori nel corso della manifestazione, ecc.); • assistenza sanitaria; • servizi assicurativi; • imposte, tasse, tasse federali, spese postali; • acquisto premi, medaglie, gadget per atleti e partecipanti; • acquisto articoli sportivi inerenti l’iniziativa; • materiali di consumo; • spese generali, fino ad un massimo del 20% del totale rendicontato. A titolo esemplificativo si considerano spese generali quelle per rimborsi spese organizzatori per viaggi sul territorio lombardo, trasporti, utenze (luce, acqua, telefono ecc.), spese di rappresentanza (rinfreschi ecc.), compensi ai collaboratori, segreteria. 4.2 Voci di spesa non ammissibili A titolo esemplificativo e non esaustivo si evidenzia che non sono ammissibili le spese di seguito elencate: • eventi collaterali, quali ad es. concerti, fuochi artificiali, ad eccezione che per quelli organizzati in occasione di grandi eventi sportivi; • creazione e gestione sito web del soggetto beneficiario; • viaggi fuori regione per promozione evento; • acquisto beni durevoli, ad es. arredi, complementi d’arredo, hardware e software, mezzi di trasporto, interventi strutturali; • acquisto di terreni e fabbricati; • opere e oneri di urbanizzazione; • studi, ricerche; • consulenze ad eccezione di quelle riferite all’organizzazione di grandi eventi sportivi. 5. Determinazione dell’entità del contributo L’importo del contributo da assegnarsi viene determinato in proporzione all’ammontare delle spese ammissibili, secondo il criterio di calcolo per scaglioni di seguito indicato: Scaglione di spesa Fino a 10.000 euro Entità del contributo per scaglione fino al 10% Oltre 10.000 euro fino a fino al 5% (C 1.000 + massimo 5% sulla par50.000 euro te di spesa eccedente C 10.000) Oltre 50.000 euro fino al 3% (C 3.000 + massimo 3% sulla parte di spesa eccedente C 50.000) Nell’ambito degli scaglioni sopra indicati, la determinazione della percentuale tiene conto del fatto che l’iniziativa proposta possegga una o più delle seguenti caratteristiche: • finalità di aggregazione giovanile; • forte valenza educativa; • elevato significato della performance sportiva; • elevato ritorno di immagine della località e delle strutture sportive; • forte azione di inclusione sociale per soggetti portatori di disagio; • realizzazione in un’ottica di partnership tra soggetti no profit e soggetti pubblici; • elevata valenza locale. In caso di eventi sportivi significativi, per ragioni connesse all’importanza e storicità della manifestazione, al rilievo nazionale o internazionale, al coinvolgimento dei disabili, all’impatto sul territorio, al numero dei partecipanti e alla visibilità istituzionale offerta alla Regione, con provvedimento motivato potrà essere concesso un contributo di importo fino al 50% delle spese sostenute. Negli stessi casi, qualora la previsione di spesa dell’iniziativa sia superiore ad C 500.000, l’assegnazione del contributo è disposta con deliberazione della Giunta regionale che può prevedere anche modalità di gestione, valutazione, rendicontazione ed erogazione diverse da quelle qui stabilite, in funzione delle peculiari caratteristiche dell’iniziativa. Il totale dei finanziamenti pubblici erogati a sostegno dell’iniziativa non può superare le uscite totali documentate della medesima iniziativa; qualora il totale dei finanziamenti pubblici sia superiore al totale delle uscite il contributo regionale sarà ridotto in misura pari alla parte eccedente il totale delle uscite documentate. Le domande ammissibili sono finanziate in base al loro ordine cronologico di ricevimento in forma cartacea al protocollo regionale generale o federato, e fino ad esaurimento delle risorse disponibili sull’idoneo capitolo di bilancio regionale. Con decreto del dirigente regionale competente è annualmente determinato l’ammontare delle risorse destinate a finanziare in via prioritaria le iniziative che prevedano il coinvolgimento dei disabili. 6. Oneri e impegni del beneficiario Il beneficiario ha l’obbligo di: • realizzare l’iniziativa nelle date e nel luogo indicati in domanda, mantenendo le caratteristiche e la valenza dichiarate nella domanda di contributo, salvo impedimenti dovuti a documentate cause di forza maggiore, dei quali deve essere data tempestiva comunicazione all’amministrazione regionale; • produrre la rendicontazione in modo completo e nel termine stabilito di 90 giorni di calendario dalla conclusione dell’iniziativa; • segnalare tempestivamente alla Regione eventuali variazioni della denominazione sociale e dello Statuto; • inserire il logo regionale in tutti i materiali ed iniziative di comunicazione inerenti la manifestazione, previa approvazione delle bozze; • produrre documentazione foto e/o video inerente l’iniziativa. 7. Modalità e termini per la presentazione della domanda Le modalità e i termini per la presentazione della domanda di contributo sono definiti con il presente decreto e sono pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito Internet regionale. I contributi per i grandi eventi sportivi di cui all’art. 5, con previsione di spesa ammissibile di importo superiore ad C 500.000, avuto riguardo all’importanza e storicità della manifestazione, – 2954 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 al rilievo nazionale o internazionale, al coinvolgimento dei disabili, all’impatto sul territorio, al numero dei partecipanti e alla visibilità istituzionale offerta alla Regione, possono non essere soggetti alle modalità e termini di carattere generale determinati con il decreto dirigenziale. 8. Istruttoria delle domande La Struttura regionale competente effettua l’istruttoria delle domande presentate, verificando l’ammissibilità del soggetto proponente e dell’iniziativa proposta e la completezza e adeguatezza della documentazione prodotta. In presenza dei prescritti requisiti di ammissibilità e di sufficienti disponibilità di bilancio, la medesima Struttura assegna il contributo al soggetto beneficiario, comunicandogli per iscritto l’importo. 9. Rendicontazione ed erogazione del contributo Il contributo è erogato a consuntivo. A tal fine entro il termine perentorio di 90 giorni di calendario dalla conclusione dell’iniziativa o, se successivo, dal ricevimento della comunicazione di concessione del contributo deve pervenire all’amministrazione regionale: a) la relazione dettagliata sullo svolgimento dell’iniziativa, con la descrizione dei risultati ottenuti con riferimento ai partecipanti, al pubblico e all’impatto sul territorio, corredata da documentazione fotografica e/o video, copia dei materiali di comunicazione realizzati e rassegna stampa; b) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà sottoscritta dal legale rappresentante, recante: • prospetto riepilogativo delle entrate realizzate o comunque accertate e delle spese sostenute, compilando il modello di liquidazione pubblicato sul sito Internet regionale; • analitica relazione finanziaria, recante l’elenco identificativo dei documenti di spesa fiscalmente validi trasmessi, con data e numero, e per ciascuno di essi, l’indicazione dell’oggetto delle prestazioni rese, dell’attività e dei motivi per i quali la spesa è stata sostenuta; c) fotocopia dei documenti di spesa (fatture, ricevute, note di addebito, scontrini fiscali ecc. emessi regolarmente sotto il profilo fiscale) inerenti l’iniziativa, elencati nella relazione finanziaria di cui al precedente punto b). L’amministrazione regionale può richiedere chiarimenti e integrazioni, che dovranno essere forniti entro il termine assegnato. L’importo del contributo concesso è proporzionalmente ridotto qualora a consuntivo la spesa sostenuta e documentata risulti inferiore a quella prevista in sede di presentazione della domanda. 10. Controlli Regione Lombardia svolgerà controlli a campione sui beneficiari, anche avvalendosi di soggetti terzi delegati, ed anche mediante ispezioni e sopralluoghi, finalizzate ad accertare che le iniziative siano realizzate in conformità alle presenti prescrizioni, nonché il rispetto degli obblighi posti a carico dei beneficiari e la veridicità delle dichiarazioni rese e della documentazione prodotta. A tale proposito i beneficiari sono tenuti ad esibire gli originali della documentazione prodotta in fase di rendicontazione. In caso di violazione delle regole sopra citate la Regione si riserva di agire nei confronti dei trasgressori nelle sedi competenti. 11. Decadenza dal contributo Il contributo concesso e non ancora erogato è soggetto a decadenza nei seguenti casi: a) mancata effettuazione dell’iniziativa; b) carente o irregolare presentazione della rendicontazione entro 90 giorni dalla conclusione dell’iniziativa o, se successivo, dal ricevimento della comunicazione di concessione del contributo; c) differimento della data o spostamento del luogo di realizzazione dell’iniziativa, senza averne dato preventiva comunicazione all’amministrazione regionale, salvo impedimenti dovuti a documentate cause di forza maggiore; d) rilascio di dichiarazioni mendaci; e) modifiche alle caratteristiche e alla valenza dell’iniziativa dichiarate nella domanda, tali da configurare un’iniziativa totalmente difforme da quella proposta; f) condanna in via definitiva del beneficiario da parte della Federazione competente per illecito sportivo o per aver consentito ai propri tesserati l’assunzione di sostanze alteranti le normali funzioni fisiologiche, in violazione delle disposizioni normative in materia di antidoping; g) rinuncia da parte del beneficiario. Il contributo è altresı̀ soggetto a decadenza e, se già erogato, a restituzione, maggiorato degli interessi legali, nel caso in cui dai controlli svolti risulti: • il mancato rispetto degli obblighi posti a carico dei beneficiari; • la non veridicità delle dichiarazioni rese e della documentazione prodotta; • la morosità oggettivamente riscontrata nei confronti dei fornitori del beneficiario. D) ATTI DIRIGENZIALI GIUNTA REGIONALE D.G. Agricoltura [BUR2010014] [4.3.2] D.d.s. 1 settembre 2010 - n. 8279 Regime Quote Latte – Legge 30 maggio 2003 n. 119 e d.m. 31 luglio 2003 – Decadenza della ditta LABUAQ s.r.l. – Latte Bufalino Alta Qualità p. IVA 12783200152 dal riconoscimento della qualifica di Primo Acquirente latte IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA ORGANIZZAZIONI COMUNI DI MERCATO E DISTRETTI AGRICOLI Visto il Reg. (CE) n. 1234/2007 del Consiglio che sostituisce il Reg. (CE) 1788/2003 del Consiglio ed il Reg. (CE) 595/2004 della Commissione recante modalità di applicazione del Reg. (CE) n. 1788/2003; Vista la legge n. 119 del 30 maggio 2003 recante «Riforma della normativa interna di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseario»; Visto il d.m. 31 luglio 2003 che stabilisce «Modalità di attuazione della legge 30 maggio 2003, n. 119, concernente il prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari»; Vista la d.g.r. n. 7/15675 del 18 dicembre 2003 che ha stabilito i criteri e le procedure per il riconoscimento dei primi acquirenti, per l’iscrizione all’albo regionale della Lombardia, nonché per la decadenza del riconoscimento medesimo; Considerato che i sopra citati Regolamenti comunitari prevedono che «ogni acquirente che operi nel territorio di un dato Stato membro deve essere riconosciuto da tale Stato membro»; Considerato che con decreto n. 870 del 3 febbraio 2009 la ditta LABUAQ s.r.l. – Latte Bufalino Alta Qualità p. IVA 12783200152 ha ottenuto il riconoscimento della qualifica di Primo Acquirente latte dalla Regione Lombardia ed è stata iscritta nell’albo regionale dei Primi Acquirenti latte lombardi; Preso atto che con nota del 30 agosto 2010 il legale rappresentante della ditta LABUAQ s.r.l. – Latte Bufalino Alta Qualità ha comunicato che la società ha cessato la propria attività e contestualmente ha chiesto la revoca del riconoscimento rilasciato con il suddetto decreto n. 870 del 3 febbraio 2009; Ritenuto pertanto di disporre la decadenza dal riconoscimento della qualifica di Primo Acquirente latte alla ditta LABUAQ s.r.l. – Latte Bufalino Alta Qualità e la cancellazione della stessa dall’Albo Regionale Acquirenti della Regione Lombardia; Considerato: • che l’art. 4 comma 3 della legge 119/03 stabilisce che «la revoca ha effetto a decorrere dal quarantacinquesimo giorno successivo alla notifica e comunque entro il termine del periodo di commercializzazione in corso»; • che l’art. 4 comma 3 della legge 119/03 stabilisce che «l’acquirente assoggettato ad un provvedimento definitivo di revoca è tenuto a rendere noto entro 15 giorni dalla notifica il provvedimento stesso ai propri conferenti» pena l’applicazione delle sanzioni amministrative di legge; • che l’art. 4 comma 4 della legge 119/03 stabilisce che «l’acquirente che opera in assenza del riconoscimento di cui al presente articolo è assoggettato a sanzione amministrativa pari all’importo del prelievo supplementare sull’intero quantitativo di prodotto ritirato in assenza del riconoscimento; Visto l’art. 17 della l.r. n. 20 del 7 luglio 2008, nonché i provvedimenti organizzativi della IX legislatura; Bollettino Ufficiale – 2955 – Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 Decreta 1. di disporre la decadenza della ditta LABUAQ s.r.l. – Latte Bufalino Alta Qualità dal riconoscimento della qualifica di Primo Acquirente latte, rilasciato con decreto n. 870 del 3 febbraio 2009 e, conseguentemente, di procedere a cancellare la suddetta ditta dall’Albo Regionale Acquirenti della Regione Lombardia; 2. di stabilire che la decadenza dal riconoscimento decorre dal 45º giorno successivo alla data di notifica del presente decreto e comunque entro il termine del periodo di commercializzazione in corso (2010/2011); 3. di notificare il presente provvedimento alla ditta LABUAQ s.r.l. – Latte Bufalino Alta Qualità e al legale rappresentante signor Antonio Maria Caffi; 4. di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il dirigente della struttura organizzazioni comuni di mercato e distretti agricoli: Andrea Massari [BUR2010015] [4.3.0] D.d.s. 14 settembre 2010 - n. 8576 2ª rettifica del decreto n. 7436 del 27 luglio 2010 «Recepimento del d.m “OCM Vino – Modalità attuative della misura promozione sui mercati dei Paesi terzi – Campagne 2010-2011 e seguenti” e approvazione bando per l’ammissione ai finanziamenti previsti sulla quota regionale per la campagna 2010/2011» LA DIRIGENTE DELLA STRUTTURA ATTRATTIVITÀ E PROMOZIONE DELLE PRODUZIONI Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali n. 4123 del 22 luglio 2010, relativo a «OCM Vino – Modalità attuative della misura Promozione sui mercati dei Paesi terzi – Campagne 2010-2011 e seguenti»; Visto il decreto regionale n. 7436 del 27 luglio 2010 «Recepimento del decreto ministeriale OCM Vino – Modalità attuative della misura Promozione sui mercati dei Paesi terzi – Campagne 2010-2011 e approvazione del bando per l’ammissione ai finanziamenti previsti sulla quota regionale per la campagna 2010/2011», cosı̀ come rettificato con decreto regionale n. 8041 del 10 agosto 2010; Visto il decreto dipartimentale del Ministero delle politiche agricole e forestali n. 4635 del 9 settembre 2010, che consente alle Regioni di prorogare i termini di presentazione dei progetti della misura in oggetto dal 15 settembre 2010 fino al 30 settembre 2010, mantenendo inalterata la successiva tempistica; Preso atto che il decreto regionale sopraccitato all’art. 10 «Entità del sostegno», punto 2, prevede che il contributo comunitario, pari al 50% della spesa ammessa, possa essere integrato con altri fondi pubblici fino ad un massimo del 70%, a condizione che il programma presentato non contenga azioni rivolte in modo inequivocabile e diretto alla promozione ed alla pubblicità di uno o più marchi commerciali, cosı̀ come specificato al punto 2 del medesimo articolo; Considerata la necessità di sostenere azioni di promozione del settore vitivinicolo nella attuale situazione di difficoltà in cui versa il sistema delle imprese, in relazione anche alla crisi economica complessiva, e di sostenere pertanto iniziative e progetti che si propongono di promuovere nei mercati extraeuropei le denominazioni regionali al fine di favorirne la conoscenza presso gli operatori, i media ed i consumatori; Tenuto conto che i consorzi di tutela delle denominazioni aggregano e rappresentano l’insieme dei produttori della relativa denominazione e hanno come compiti istituzionali la valorizzazione e la promozione delle denominazioni; Ritenuto pertanto opportuno di: – prorogare i termini di presentazione dei progetti fino alle ore 12.00 del 30 settembre e di rettificare il punto 1 dell’art. 11 «Presentazione della domanda e tempistica» dell’allegato al decreto regionale sopraccitato con il seguente testo: «I progetti finanziati sulla quota regionale devono essere indirizzati alla Struttura Attrattività e Promozione delle produzioni della Direzione Agricoltura della Regione Lombardia e presentati, a cura e sotto responsabilità dei richiedenti, entro le ore 12.00 del 30 settembre 2010, in originale al Protocollo Generale della Regione Lombardia – via Taramelli 20, 20123 Milano – e all’Organismo Pagatore AGEA ed in copia al Ministero»; – integrare il contributo comunitario con una ulteriore quota del 20% a valere sui fondi pubblici regionali, cosı̀ come consentito all’art. 10 del decreto regionale, per progetti che si propongono di promuovere le denominazioni regionali e non conten- gano azioni rivolte in modo inequivocabile e diretto alla promozione ed alla pubblicità di uno o più marchi commerciali; – inserire pertanto all’art. 10 «Entità del sostegno» dell’allegato al decreto regionale sopraccitato il seguente punto 3-bis: «Si prevede, cosı̀ come consentito al punto 2, di corrispondere un contributo nella misura massima del 70%, di cui 50% a carico dei fondi comunitari e 20% a valere sui fondi pubblici regionali, a progetti presentati da associazioni di Consorzi di tutela delle denominazioni regionali riconosciute ai sensi dell’art. 17 del d.lgs. n. 61/2010 o da loro unioni regionali, che si propongono di comunicare e promuovere, nelle diverse forme e con i diversi mezzi, il valore delle denominazioni regionali per favorirne la conoscenza presso gli operatori, i media ed il pubblico. La spesa massima ammissibile per tali progetti è di C 1.000.000, con priorità per i progetti presentati da associazioni di Consorzi che abbiano un maggiore grado di rappresentatività regionale in termini di produzione»; Visti la l.r. n. 20/2008 che individua le competenze dei dirigenti e i provvedimenti della IX legislatura; Decreta 1. Di rettificare l’allegato al decreto n. 7436 del 27 luglio 2010, nei seguenti punti: a. il punto 1 dell’art. 11 «Presentazione della domanda e tempistica» con il seguente testo: «I progetti finanziati sulla quota regionale devono essere indirizzati alla Struttura Attrattività e Promozione delle produzioni della Direzione Agricoltura della Regione Lombardia e presentati, a cura e sotto responsabilità dei richiedenti, entro le ore 12.00 del 30 settembre 2010, in originale al Protocollo Generale della Regione Lombardia – via Taramelli 20, 20123 Milano – e all’Organismo Pagatore AGEA ed in copia al Ministero»; b. l’art. 10 «Entità del sostegno» inserendo il seguente punto 3-bis: «Si prevede, cosı̀ come consentito al punto 2, di corrispondere un contributo nella misura massima del 70%, di cui 50% a carico dei fondi comunitari e 20% a valere sui fondi pubblici regionali, a progetti presentati da associazioni di Consorzi di tutela delle denominazioni regionali riconosciute ai sensi dell’art. 17 del d.lgs. n. 61/2010 o da loro unioni regionali, che si propongono di comunicare e promuovere, nelle diverse forme e con i diversi mezzi, il valore delle denominazioni regionali per favorirne la conoscenza presso gli operatori, i media ed il pubblico. La spesa massima ammissibile per tali progetti è di C 1.000.000, con priorità per i progetti presentati da associazioni di Consorzi che abbiano un maggiore grado di rappresentatività regionale in termini di produzione». 2. Di pubblicare il presente decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito www.agricoltura.regione.lombardia.it. La dirigente: Stefania Tamborini D.G. Ambiente, energia e reti [BUR2010016] [5.0.0] D.d.u.o. 28 luglio 2010 - n. 7495 Verifica di assoggettabilità alla procedura di VIA regionale, ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/2006 e s.m.i., del progetto di gestione produttiva dell’ATEg36, sito in località «Cascina Rogge» del Comune di Boltiere (BG) IL DIRIGENTE DELLA UNITÀ ORGANIZZATIVA TUTELA AMBIENTALE Omissis Decreta 1) di escludere, in relazione alle considerazioni riportate in premessa, dalla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale, ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, e s.m.i., il progetto di gestione produttiva dell’ATEg36, sito in località «Cascina Rogge» del Comune di Boltiere, presentato dalla ditta Impresa F.lli Rota Nodari S.p.A. (c.f. 00918510165), con sede legale a Almenno S. Bartolomeo, subordinatamente all’osservanza delle prescrizioni di seguito riportate, che dovranno essere recepite nel provvedimento autorizzativo all’esercizio della cava, ferma restando l’acquisizione degli ulteriori pareri e autorizzazioni previsti dalle normative in materia di tutela ambientale e territoriale: 1. Attività estrattiva a. La distanza minima degli scavi da opere e manufatti dovrà essere quella prevista dalle Norme della Polizia Mineraria attualmente vigenti. – 2956 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 b. In particolare, la distanza minima degli scavi dalle abitazioni dovrà essere determinata dalle previsioni di impatto acustico e dalle vibrazioni, nonché sulla base degli interventi atti a ridurre l’impatto visivo ed acustico e la dispersione delle polveri. Tale distanza non dovrà, comunque, essere inferiore da quella prevista dalle Norme di Polizia Mineraria. 2. Atmosfera a. Per il contenimento delle emissioni diffuse generate dalla coltivazione, dalla lavorazione e dalla movimentazione del materiale inerte devono essere praticate: I) operazioni programmate di umidificazione e pulizia dei piazzali; II) azioni di mitigazione delle polveri generate dai mezzi di movimentazione del materiale, quali la copertura, se tecnicamente fattibile, del materiale trasportato, o interventi di lavaggio e/o nebulizzazione dei mezzi stessi. Il gestore dovrà attuare tali operazioni di mitigazione dell’inquinamento atmosferico generato da polveri diffuse, con particolare attenzione alle zone più critiche dell’Ambito, quali quelle prossime ad abitazioni o all’uscita dei mezzi. b. Entro un mese dalla notifica dell’autorizzazione provinciale all’esercizio dell’attività estrattiva deve essere predisposto un piano di monitoraggio per l’inquinamento atmosferico. I punti, la frequenza e le modalità di misura devono essere concordati con la Provincia di Bergamo e con l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente. Dovranno in ogni caso essere previste misure con frequenza almeno semestrale. 3. Acque 3.1 Acque superficiali a. L’eventuale scarico delle acque di lavaggio raccolte e trattate dovrà assicurare il rispetto dei valori limite del d.lgs. 152/06. Secondo quanto disposto dall’art. 101, comma 5, del d.lgs. 152/06, i valori limite di emissione non possono in alcun caso essere conseguiti mediante diluizione con acque prelevate esclusivamente allo scopo. 3.2 Acque sotterranee a. Le aree su cui saranno collocati gli impianti di trattamento dei materiali inerti dovranno essere realizzate in modo tale da garantire la salvaguardia delle acque di falda e da facilitare la ripresa di possibili sversamenti. b. Eventuali recipienti fissi e mobili di sostanze potenzialmente inquinanti, quali ad esempio carburanti, oli e bitumi, devono essere provvisti di accessori e dispositivi atti a effettuare in condizioni di sicurezza le operazioni di riempimento e svuotamento, rispettando le prescrizioni in termini di prevenzione degli incendi. c. Qualsiasi sversamento, anche accidentale, deve essere contenuto e ripreso, per quanto possibile, a secco. d. Entro un mese dalla notifica dell’autorizzazione provinciale all’esercizio dell’attività estrattiva dovrà essere realizzata una rete di piezometri al fine di garantire la possibilità di effettuare il monitoraggio delle acque di falda. i piezometri dovranno essere installati come da progetto, salvo diverse indicazioni della Provincia o dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente. e. Durante i lavori di coltivazione gli scavi dovranno mantenersi ad una quota che garantisca almeno 2 m di franco dal livello maggiore raggiunto dalla falda. f. Entro un mese dalla notifica dell’autorizzazione provinciale all’esercizio dell’attività estrattiva deve essere predisposto un piano di monitoraggio delle acque di falda. Le modalità e la frequenza di svolgimento delle analisi dovranno essere concordate in sede autorizzativa con la Provincia di Bergamo e con l’ARPA. La frequenza delle analisi dovrà comunque essere almeno trimestrale, salvo diverse disposizioni più restrittive. I risultati di tali analisi dovranno essere inviate alla Provincia di Bergamo e all’ARPA. 4. Rumore a. L’Azienda è tenuta a rispettare i limiti di immissione ed emissione, nonché i valori limite differenziali previsti dal Piano di Zonizzazione Acustica adottato dal Comune di Boltiere. b. Entro tre mesi dalla messa a regime degli impianti di trattamento del materiale inerte, la Ditta dovrà effettuare una Valutazione di impatto acustico, da realizzarsi nel rispetto delle modalità previste dal d.m. del 16 marzo 1998, i cui risultati dovranno essere trasmessi agli Enti competenti. Tale campagna di misura dovrà consentire di verificare il rispetto dei limiti di emissione e di immissione sonora. I punti di rilievo dovranno essere preventivamente comunicati ad ARPA. Qualora la suddetta valutazione evidenziasse il superamento dei limiti imposti dal Piano di Zonizzazione Acustica, la ditta dovrà presentare, entro i successivi tre mesi, un Piano di Risanamento acustico, redatto in conformità con quanto previsto dalla d.g.r. n. 6906/01. 5. Suolo a. Le eventuali operazioni di carico, scarico e movimentazione di sostanze liquide potenzialmente pericolose devono essere condotte in modo da evitare che tali sostanze possano permeare nel suolo. b. La ditta deve segnalare tempestivamente agli Enti competenti ogni eventuale incidente o altro evento eccezionale che possa causare inquinamento del suolo. 6. Paesaggio a. Durante l’attività estrattiva dovranno essere prese le opportune mitigazioni dell’impianto estrattivo con la realizzazione di mascherature arboree e di opportune modellazioni del terreno. 7. Rifiuti a. Le aree interessate a qualsiasi titolo da rifiuti liquidi, dovranno essere impermeabilizzate, e realizzate in modo tale da garantire la salvaguardia delle acque di falda e da facilitare la ripresa di possibili sversamenti; i recipienti fissi e mobili di rifiuti liquidi devono essere provvisti di accessori e dispositivi atti a effettuare in condizioni di sicurezza le operazioni di riempimento e svuotamento. 8. Viabilità a. In sede di sottoscrizione della convenzione con il Comune, di cui all’art. 15 della l.r. 14/98, e comunque prima dell’avvio dell’attività estrattiva, il committente dovrà presentare al Comune di Boltiere una proposta relativa alla viabilità, che limiti, per quanto possibile gli impatti derivanti dal traffico sul centro abitato di Boltiere. b. Entro sei mesi dall’avvio dell’attività estrattiva dovrà, comunque, essere realizzato uno studio del traffico che verifichi l’impatto dell’attività sulla viabilità locale, al fine di attuare eventuali azioni mitigative. I risultati dello studio dovranno essere presentati alla Provincia di Bergamo e al Comune di Boltiere. 10. Salute a. Prima dell’inizio dell’attività estrattiva dovranno essere realizzate delle barriere arboree lungo il confine orientale dell’Ambito, al fine di mitigare, quanto più possibile, il disturbo arrecato dalle emissioni di polveri e rumore alla popolazione residente. 11. Recupero ambientale a. Il recupero ambientale al termine dell’attività dovrà essere realizzato conformemente a quanto previsto dal Piano Cave della Provincia di Bergamo. Inoltre, eventuali variazioni dovranno essere concordate in accordo con l’amministrazione comunale del Comune di Boltiere. b. Il recupero ambientale dovrà avvenire in maniera contestuale alle fasi di lavorazione. Ciò comporta anche il ripristino della rete idrica e dei filari esistenti prima della coltivazione. c. La destinazione finale sarà a uso agricolo e di tipo insediativo (industriale); 2) di trasmettere il presente decreto: alla ditta Società Impresa F.lli Rota Nodari, alla Provincia di Bergamo e al Comune di Boltiere (BG); 3) di provvedere alla pubblicazione della sola parte dispositiva del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia; 4) di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente atto sul sito web www.cartografia.regione.lombardia.it/ silvia; 5) di rendere noto che contro il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60 giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199. Il dirigente dell’Unità Organizzativa tutela ambientale: Angelo Elefanti Bollettino Ufficiale – 2957 – Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 [BUR2010017] [5.0.0] D.d.s. 6 agosto 2010 - n. 7897 Realizzazione di un impianto idroelettrico sul torrente Valli di S. Antonio, in Comune di Corteno Golgi (BS) – Proponente: Segheria Bianchi s.n.c. – Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi dell’art. 7 del d.P.R. 12 aprile 1996, in conformità agli articoli 4, comma 1 del d.lgs. 16 gennaio 2008, n. 4, e 35, comma 2-ter, del d.lgs. 152/06, cosı̀ come sostituito dal d.lgs. 4/08 IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE Omissis Decreta 1. di esprimere, ai sensi dell’art. 7 del d.P.R. 12 aprile 1996 giudizio positivo circa la compatibilità ambientale relativo al progetto di «realizzazione di un impianto idroelettrico sul torrente Valli di S. Antonio, in Comune di Corteno Golgi (BS)» a condizione che siano ottemperate le seguenti prescrizioni che dovranno essere recepite in sede di progettazione esecutiva ed a cui dovranno espressamente far riferimento i successivi atti abilitativi: 2. IN FASE DI PROGETTO ESECUTIVO: 2.1 il progetto dovrà conformarsi al Piano della Riserva Naturale «Valli di S. Antonio»; 2.2 in sede di valutazione paesistica, in riferimento alla d.g.r. 2121/06 e coerentemente alle linee guida della d.g.r. 10974 del 30 dicembre 2009, devono essere considerati gli elementi del paesaggio più sensibili all’impatto come il bosco e l’acqua anche prevedendo un incremento della portata in alveo e devono essere concordati gli interventi di ripristino ambientale delle aree di cantiere fisso e mobile in collaborazione con l’ente gestore della Riserva Naturale e secondo le prescrizioni di seguito riportate; in particolare dovrà essere mantenuta la variazione delle portate caratteristica dei regimi torrentizi salvaguardando l’effetto dei riffle and pools secondo quanto verrà definito in sede di autorizzazione paesistica; 2.3 il recupero della copertura vegetale deve essere effettuato attraverso l’impiego di fiorume locale e/o idonei miscugli di sementi autoctone per le aree prative, l’impiego di idonei miscugli di sementi e specie arbustive autoctone per il recupero delle scarpate tenendo conto delle indicazioni fornite dal Centro Flora Autoctona di Regione Lombardia. Il recupero deve essere ripetuto fino all’attecchimento della vegetazione. Gli interventi di ripristino ambientale dovranno essere aggiornati a seguito di un sopralluogo con l’ente gestore della Riserva Naturale e gli uffici competenti della Provincia di Brescia, per la valutazione dello stato delle aree al termine delle attività di cantiere; 2.4 l’allacciamento della centralina di progetto alla linea elettrica deve essere previsto o mediante elettrodotto interrato fino all’esistente linea ENEL o, in alternativa, mediante una linea dotata dei necessari dispositivi per evitare fenomeni di elettrolocuzione; 2.5 il progetto deve essere integrato da un’apposita perizia geologica e geotecnica e da elaborati che individuino le opere di difesa passiva da realizzarsi in corrispondenza delle aree di cantiere per: a. opera di presa; b. difese spondali; c. opere per l’adeguamento del vecchio canale esistente alle esigenze attuali; d. opere da realizzarsi in corrispondenza dell’edificio della centrale per la stabilità della medesima e del versante; 2.6 dovrà essere svolta la verifica delle condizioni di sicurezza idraulica, di stabilità delle sponde e dei versanti interessati dagli scavi e dalle opere mediante specifica autorizzazione dell’autorità competente alla polizia idraulica; 2.7 il punto di rilascio delle acque turbinate deve essere direzionato seguendo la direttrice di flusso del corpo idrico; 2.8 deve essere realizzata la scala di risalita per i pesci, secondo il modello a bacini successivi, costituita da 10 vasche da 1,5 x 1,5 m con battente d’acqua di 80 cm e salto, fra una vasca e l’altra, di 30 cm; 2.9 deve essere minimizzata l’artificializzazione delle sponde del torrente in corrispondenza delle opere di presa e di restituzione attraverso l’adozione di tecniche di ingegneria naturalistica; 2.10 deve essere limitata la fuoriuscita dal corso d’acqua della fauna ittica, nonché opportune soluzioni che consentano il ritorno della stessa nel corso d’acqua, pertanto deve essere posizionata una griglia di protezione posta all’imbocco dell’opera di presa con maglie non superiori a 20 mm; 2.11 devono essere previsti in progetto idonei misuratori di portata sia per l’acqua derivata (turbinata) che per quella rilasciata (componente idrologica) secondo le indicazioni che verranno concordate con l’ente gestore della Riserva Naturale e del SIC, la Provincia di Brescia e ARPA Lombardia da utilizzarsi ai fini del monitoraggio ambientale; 3. IN FASE DI CANTIERE: 3.1 viabilità: nel cronoprogramma dei lavori si tengano in considerazione le esigenze di viabilità da parte degli abitanti di S. Antonio e dei mezzi di soccorso e di sicurezza; 3.2 atmosfera: deve essere limitata la produzione di polveri e gas di scarico mediante l’applicazione delle misure di mitigazione proposte nello Studio di Incidenza (lavaggio dei pneumatici all’uscita delle aree di cantiere, copertura degli automezzi con teli in momenti di particolare ventosità, limitazione della velocità dei mezzi, ricorso a mezzi d’opera dotati delle opportune tecnologie di limitazione alla fonte delle emissioni). La movimentazione delle terre dovrà avvenire mantenendo una ridotta altezza di caduta e dovranno essere impiegati mezzi d’opera che garantiscano prestazioni efficienti in termini di sicurezza e di riduzione dell’inquinamento (protezione contro perdite accidentali di sostanze inquinanti come oli e carburanti, emissioni in atmosfera ridotte, emissioni acustiche a norma). È vietato lo svolgimento di attività di frantumazione in corrispondenza di fenomeni atmosferici sfavorevoli (condizioni di ventosità e siccità); 3.3 suolo a. prima dell’avvio dei lavori devono essere predisposti i piani di emergenza che prevedano un tempestivo intervento in casi di contaminazione incidentale e la successiva bonifica dei suoli a seguito di sversamenti; b. non deve essere compromessa la stabilità delle murature di contenimento della strada; c. per la gestione delle terre e rocce da scavo devono essere seguiti i criteri espressi al p.to 3.1.2 del documento tecnico applicativo «Indirizzi guida per la gestione delle terre e rocce da scavo» redatto dall’APAT, nel quale si prescrive di dettagliare la gestione, le caratteristiche e l’ubicazione dei siti di accumulo prima della formazione del materiale per evitare situazioni di rischio e di rotolamento a valle; 3.4 rifiuti a. le aree di cantiere devono essere dotate di idonee zone di deposito/stoccaggio sia delle materie prime, secondo le specifiche casistiche di rischio o pericolo, che dei rifiuti eventualmente decadenti dalla manutenzione dei mezzi. In particolare gli olii di manutenzione mezzi od altro rifiuto contaminato devono essere stoccati in appositi fusti al coperto, in bacini di contenimento impermeabilizzati; b. durante le opere di cantierizzazione che prevedano l’accesso in alveo ad opera di mezzi meccanici devono essere disposte delle panne assorbenti a valle di tali punti, che garantiscano il trattenimento di eventuali perdite di liquidi dai macchinari (es. olii, benzine); c. deve essere vietato il deposito in loco del materiale proveniente dal lavaggio della betoniera e l’obbligo di trasporto dello stesso in adeguate sedi, secondo la normativa vigente; d. l’esecuzione dei getti deve essere effettuata in condizioni di sicurezza e di alveo asciutto; e. deve essere vietato l’abbandono di qualsiasi materiale proveniente dalla manutenzione dei mezzi d’opera e di combustione di qualsiasi rifiuto prodotto durante le fasi di cantiere (carta, stracci, legname etc.). Il materiale di risulta deve essere conferito alle discariche autorizzate; 3.5 acqua ed ecosistema acquatico: venga realizzato il canale temporaneo di deflusso previsto nello SIA con una morfologia e una pendenza tali da permettere la risalita dei pesci e secondo le indicazioni che dovranno essere fornite in corso d’opera dall’ente gestore del Parco e dall’ufficio competente della Provincia di Brescia. Le lavorazioni in alveo devono essere svolte all’interno della finestra temporale che comporta minor impatto sulla Trota fario, cioè tra luglio e ottobre in un periodo da concordarsi con l’ufficio competente per la fauna della Provincia di Brescia; 3.6 fauna terrestre e vegetazione a. le aree occupate dalle attività di cantiere e di servitù devono interessare in ordine prioritario le aree libere e ripristinabili in tempi brevi e deve essere limitato al minimo indispensabile lo spazio occupato e il taglio della vegetazione arborea al fine di salvaguardare la qualità del paesaggio. Deve essere predisposto un progetto di compensazione – 2958 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 per le aree soggette a trasformazione anche temporanea del bosco come da normativa vigente; b. venga limitato il disturbo sull’avifauna attraverso l’esecuzione dei lavori di taglio del soprassuolo e delle lavorazioni più rumorose nel periodo compreso tra settembre e febbraio; 3.7 rumore: le attività cantieristiche devono essere preventivamente autorizzate, ai sensi della normativa vigente, dall’Autorità competente in deroga ai limiti massimi di rumore previsti; 4. IN FASE DI ESERCIZIO: 4.1 ad ultimazione dei lavori il Proponente deve provvedere al completo ripristino della confinazione particellare del Piano di assestamento dei beni silvopastorali; 4.2 acqua ed ecosistema acquatico a. deve essere definito con la Provincia di Brescia il valore del DMV modulato nel rispetto delle prescrizioni definite nella valutazione d’incidenza e riportate nel presente decreto soprattutto nel periodo di morbida, per la conservazione del valore paesistico, della biodiversità dell’ecosistema e per la tutela igienico-sanitaria. In particolare, come prescritto nel parere della Valutazione d’Incidenza, il DMV nel periodo di magra non deve essere inferiore al 20% (327 l/s) della portata media annua mentre nel periodo di morbida, precauzionalmente, non deve essere inferiore al 40% (653 l/s) della portata media annua; b. la scala di risalita per l’ittiofauna dovrà essere mantenuta in efficienza. Durante il periodo di magra il rilascio del DMV deve essere effettuato unicamente in corrispondenza della scala di risalita dei pesci, mentre durante il periodo di morbida il DMV andrà rilasciato per metà dalla scala di risalita dei pesci e per metà altrove; c. venga predisposto e realizzato un piano di monitoraggio della qualità dell’ambiente fluviale durante la fase di cantiere e la fase di esercizio per un periodo di almeno cinque anni in accordo con l’Ente Gestore del SIC, la Provincia di Brescia e ARPA per quanto riguarda la frequenza, durata, sezioni di indagine, tipologia di analisi, le portate idriche, lo stato termico (temperatura del tratto sotteso e gradiente), chimico e biologico (macrodescrittori di cui al d.lgs. 152/2006, IBE, fauna ittica), al fine di valutare la qualità dell’acqua e gli effetti delle nuove opere sulle specie presenti, in particolare quelle di interesse comunitario e quelle di maggior pregio (fauna ittica) per il torrente Valli di S. Antonio e per il torrente Ogliolo; d. in seguito all’attività di monitoraggio, in caso di riscontro di consistenti peggioramenti ai parametri sopracitati e in particolare per la prevenzione di inconvenienti igienicosanitari, dovranno essere adottate idonee azioni correttive, quali l’ulteriore incremento della portata idrica in alveo; e. i dati dei monitoraggi e le valutazioni dovranno essere inviati all’Ente Gestore del SIC e della Riserva Naturale e ai servizi competenti per acque, fauna ittica e aree protette Provincia di Brescia con modalità e tempistiche da concordare con gli enti stessi; f. le attività di manutenzione e pulizia che possono comportare l’intorbidimento delle acque del torrente (lavori in alveo), compreso lo svuotamento periodico del dissabbiatore-sghiaiatore, devono essere svolte nella finestra temporale compresa tra luglio e ottobre e dovranno avvenire in un periodo da concordarsi con l’ufficio competente per la fauna ittica della Provincia di Brescia; 4.3 rumore a. venga limitata l’emissione di rumore mediante l’applicazione delle misure proposte nello Studio di Incidenza (impiego di attrezzature operanti in conformità alle direttive CE in materia di emissione acustica) con l’adozione di tutti gli accorgimenti necessari per limitare le emissioni sonore fuori dalla costruzione che ospiterà la centralina quale ad esempio muri in calcestruzzo con spessore idoneo a garantire un buon isolamento acustico; b. gli impianti tecnologici, quali compressori o macchine da cantiere di dimensioni ridotte, devono essere agonizzate in box fono-isolanti e per quanto possibile evitando l’impiego di organi meccanici durante il periodo notturno; c. dovrà essere svolta un’indagine post operam presso i recettori durante il periodo notturno e presso le zone limitrofe all’impianto informando preventivamente l’ARPA competente che, in tal modo, potrà presenziare con proprio personale; 5. la Provincia di Brescia, in qualità di Autorità competente all’approvazione del progetto in parola, è tenuta a vigilare sul rispetto delle prescrizioni di cui al precedente punto 1, 2, 3 e 4, cosı̀ come recepite nel provvedimento di autorizzazione, e a segnalare tempestivamente alla Struttura VIA eventuali inadempimenti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 29 del d.lgs. 152/06; 6. ai sensi dell’art. 26, comma 6, del d.lgs. 152/06, il progetto in parola dovrà essere realizzato entro 5 anni dalla data di pubblicazione del presente provvedimento; 7. di trasmettere copia del presente decreto a Segheria Bianchi s.n.c. (Proponente); 8. di informare contestualmente i seguenti soggetti dell’avvenuta decisione finale e delle modalità di reperimento della stessa: – Comune di Corteno Golgi; – Comunità Montana della Valcamonica; – Provincia di Brescia; – ARPA, sede di Milano; 9. di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente decreto; 10. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione. lombardia.it/silvia; 11. di rendere noto che contro il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60 giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199. Il dirigente: Filippo Dadone [BUR2010018] [5.0.0] D.d.s. 6 agosto 2010 - n. 7898 Realizzazione dell’impianto idroelettrico «Le Fucine» sul torrente Valli di S. Antonio in Comune di Corteno Golgi (BS) – Proponente: Comune di Corteno Golgi – Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi del d.lgs. 152/2006 e in conformità dell’art. 4, comma 1 del d.lgs. 4/08 IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE Omissis Decreta 1. di esprimere, ai sensi dell’art. 31, dell’allora vigente d.lgs. 152/06, ed in conformità alle disposizioni dell’art. 35 del d.lgs. 152/06, come modificato dal d.lgs. 4/08, giudizio negativo circa la compatibilità ambientale relativa al progetto di «realizzazione di un impianto idroelettrico – Le Fucine – sul torrente Valli di S. Antonio in Comune di Corteno Golgi (BS)» presentato dal Comune di Corteno Golgi per le motivazioni riportate in premessa; 2. di trasmettere copia del presente decreto al Comune di Corteno Golgi (Proponente); 3. di informare contestualmente i seguenti soggetti dell’avvenuta decisione finale e delle modalità di reperimento della stessa: – Comunità Montana della Valcamonica; – Provincia di Brescia; – ARPA, sede di Milano; 4. di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente decreto; 5. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione. lombardia.it/silvia; 6. di rendere noto che contro il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60 giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199. Il dirigente: Filippo Dadone [BUR2010019] [5.3.4] D.d.s. 16 agosto 2010 - n. 8135 Centralina idroelettrica in località Pian della Pietra, da realizzarsi in Comune di Collio (BS) – Proponente: Cantoni Agostino – Verifica ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/2006 IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE Bollettino Ufficiale – 2959 – Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 Omissis Decreta 1. di assoggettare alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi dell’art. 20, comma 6 del d.lgs. 152/06 il progetto relativo alla «Centralina idroelettrica in località Pian della Pietra, da realizzarsi in Comune di Collio (BS)», presentato da parte di Cantoni Agostino (Proponente), secondo la soluzione progettuale indicata negli elaborati prodotti dal Proponente per le motivazioni espresse in premessa; 2. di trasmettere copia del presente decreto al sig. Cantoni Agostino (Proponente), residente in Comune di Collio (BS), via Maniva, 180; 3. di informare contestualmente i seguenti soggetti dell’avvenuta decisione finale e delle modalità di reperimento della stessa: – Comune di Collio; – Provincia di Brescia; – ARPA – Sede Centrale; 4. di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente decreto; 5. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione. lombardia.it/silvia; 6. di rendere noto che contro il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60 giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del d.P.R. n. 1199/71. Il dirigente: Filippo Dadone [BUR20100110] [5.3.4] D.d.s. 3 settembre 2010 - n. 8305 Progetto relativo alla realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra per la produzione di energia elettrica di potenza pari a 2.980 KWp da realizzarsi in Comune di Rocca Susella (PV) in località Rocca de Ghislanzoni – Proponente: Agrirocca s.r.l. – Verifica di assoggettabilità ai sensi del d.lgs. 152/2006 e dell’art. 6 della l.r. 5/2010 IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE Omissis Decreta 1) di escludere dalla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale, ai sensi del d.lgs. 152/06 e della l.r. 5/2010, il progetto relativo alla realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra per la produzione di energia elettrica di potenza pari a 2.980 KWp da realizzarsi in Comune di Rocca Susella (PV), secondo la soluzione progettuale indicata negli elaborati prodotti da Agrirocca s.r.l. a condizione che siano ottemperate le seguenti prescrizioni, che dovranno essere espressamente recepite nei successivi provvedimenti di autorizzazione e approvazione del progetto in parola: a. dovranno essere puntualmente adottate tutte le precauzioni e pienamente attuate tutte le misure di mitigazione e monitoraggio prefigurate nel progetto e nello Studio Preliminare Ambientale, cosı̀ come indicate dal Proponente nella documentazione depositata; b. tutti i lavori dovranno essere condotti adottando tutti gli accorgimenti utili al fine di evitare danneggiamenti della flora circostante, del suolo e della sua stabilità nonché del regolare deflusso delle acque meteoriche, di ruscellamento e di infiltrazione evitando in ogni caso movimentazioni di volumi diversi da quelli indicati in progetto; c. al fine di garantire una maggior tutela e un maggior controllo sull’area di versante, dovrà essere redatta, a cura di un tecnico abilitato, una dichiarazione sul programma di manutenzione dell’impianto a livello di progetto definitivo e quindi condivisa con le Autorità locali in materia di Protezione Civile; d. al fine di garantire l’ottimale connessione ecologica e paesistica con il tessuto vegetazionale circostante nonché la schermatura del sito da visuali lontane, dovrà essere valutata con la Provincia di Pavia la validità delle tipologie di essenze, con particolare riferimento alla loro altezza, e la messa a dimora proposta in progetto sia per quel che concerne la siepe perimetrale che i nuclei bo- scati posti all’interno dell’area di impianto. La scelta definitiva delle essenze dovrà essere effettuata in accordo con il competente settore della Provincia di Pavia; e. il Proponente dovrà provvedere, per un periodo pari ad almeno 3 anni, al ripristino/sostituzione delle eventuali fallanze delle essenze piantumate; f. i rifiuti prodotti a seguito dello smantellamento dell’impianto dovranno necessariamente essere conferiti in impianti autorizzati al recupero e/o allo smantellamento definitivo; g. al termine della vita utile dell’impianto, qualora ne venga previsto lo smantellamento, dovranno permanere in loco le essenze piantumate a scopo mitigativo e/o di integrazione paesaggistica lungo tutto il perimetro d’impianto; 2) la Provincia di Pavia, in qualità di Autorità competente all’autorizzazione del progetto in parola, è tenuta a vigilare sul rispetto delle prescrizioni di cui al precedente punto 1, da recepirsi nel provvedimento di autorizzazione, e a segnalare tempestivamente alla Struttura VIA eventuali inadempimenti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 29 del d.lgs. 152/06; 3) di trasmettere copia del presente decreto a: • Agrirocca s.r.l. – Proponente; 4) di informare contestualmente i seguenti soggetti dell’avvenuta decisione finale e delle modalità di reperimento della stessa: • Provincia di Pavia; • Comune di Rocca Susella; • Comunità Montana dell’Oltrepo Pavese; 5) di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente decreto; 6) di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione. lombardia.it/silvia; 7) di rendere noto che contro il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60 giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199. Il dirigente: Filippo Dadone [BUR20100111] [5.3.4] D.d.s. 7 settembre 2010 - n. 8367 Progetto di un impianto di smaltimento mediante bioessicazione (operazioni D8, D14, D15) di rifiuti urbani ed assimilabili non pericolosi residuali della raccolta differenziata, nel Comune di Cedrasco (SO) – Proponente: Ecodeco s.r.l. - Milano – Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi del d.lgs. 152/2006 IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE Omissis Decreta 1. Di esprimere – ai sensi del d.lgs. 152/2006 – giudizio positivo circa la compatibilità ambientale del progetto di costruzione ed esercizio di un impianto di trattamento e valorizzazione di rifiuti solidi urbani, assimilabili agli urbani e frazioni derivanti dalla raccolta differenziata, mediante bioessicazione (operazioni D8, D14, D15) nel Comune di Cedrasco (SO), nella configurazione progettuale che emerge dagli elaborati depositati dal proponente Ecodeco s.r.l., con le prescrizioni e condizioni elencate di seguito, che dovranno essere espressamente recepite nei successivi provvedimenti di autorizzazione e approvazione del progetto stesso: a. fermo restando il rispetto delle modalità gestionali definite dalla normativa vigente, in sede di Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) siano verificate in dettaglio e affinate le previsioni progettuali e gestionali in rapporto ai seguenti elementi: – fattibilità in ordine alla realizzazione di «bussole» presso i portoni di scarico dei mezzi di conferimento, per l’ulteriore contenimento delle emissioni fuggitive in fase di esercizio; – definizione univoca ed eventuali limitazioni relative ai codici CER richiesti in autorizzazione; b. riguardo alla fase di costruzione: – in sede di progetto esecutivo sia elaborato un piano dettagliato della cantierizzazione che definisca l’ap- – 2960 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 prontamento, la gestione (rumore, polveri, governo delle acque, stoccaggio dei materiali e dei rifiuti) e la sistemazione finale delle aree da utilizzare, la viabilità di accesso e il cronoprogramma dei lavori; – mediante l’effettuazione di rilievi fonometrici in corrispondenza dei recettori più esposti (monitoraggio in corso d’opera), si verifichi l’entità dei livelli di immissione, adottando di conseguenza tutte le opportune misure di tipo organizzativo e gestionale e di schermatura dell’area di cantiere, per ridurre il disagio dei residenti in prossimità dei cantiere; – si provveda alla limitazione dell’emissione di polveri mediante gli usuali metodi (bagnatura del terreno, protezione degli eventuali sili, ecc.); – nell’eventualità di produzione di terre e rocce da scavo non riutilizzate in sito, si richiama il rispetto dell’art. 186 del d.lgs. 152/2006 per il loro eventuale riutilizzo; c. in fase di esercizio: – sia prestata particolare cura alla manutenzione delle pavimentazioni, delle vasche di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, delle vasche di accumulo e trattamento delle acque meteoriche, ed in generale di tutte le componenti del sistema di protezione del suolo e del sottosuolo dal percolamento di sostanze accidentalmente sversate, effettuando periodiche verifiche di tenuta statica e idraulica; – sia mantenuto sempre in perfetta efficienza l’impianto di biofiltrazione, definendo un idoneo piano di manutenzione ordinaria e straordinaria; – sia attivato il controllo e contrasto della possibile diffusione di mammiferi, volatili ed insetti attirati dalla presenza delle componenti organiche, definendo uno specifico protocollo operativo in sede di A.I.A.; d. relativamente ai rifiuti ottenuti dai trattamenti, si richiama che essi: – possono essere gestiti e commercializzati come materie prime secondarie [m.p.s.] solo ad esito positivo del test di cessione previsto dall’allegato 3 al d.m. 5 febbraio 1998; in caso contrario sono assoggettati ai disposti della parte quarta del d.lgs. 152/2006; – devono rispettare quanto previsto all’art. 181-bis del d.lgs. 152/2006 o – nei casi non contemplati – possedere caratteristiche merceologiche conformi alla normativa tecnica di settore, o comunque presentarsi nelle forme usualmente commercializzate previste o dichiarate nella relazione tecnica; e. il proponente dettagli, in accordo con il Comune di Cedrasco e la Comunità Montana, il progetto degli interventi di mitigazione ambientale e paesistica proposti nello studio di impatto ambientale – anche in funzione del contenimento delle emissioni acustiche e di polveri – prevedendo la massima possibile implementazione delle superfici a verde, con specie vegetali scelti fra quelle autoctone e suggerite dal competente ufficio della Provincia di Sondrio; f. i sistemi di illuminazione dovranno essere limitati all’indispensabile per la sicurezza dell’impianto, con supporti di altezza contenuta, nel rispetto delle norme sul contenimento dell’inquinamento luminoso di cui alla l.r. 17/2000; g. ai fini dell’esercizio dell’impianto nella configurazione di progetto il proponente predisponga ed attui azioni di monitoraggio, ad impianto funzionante a pieno regime: – del clima acustico, con almeno una campagna di rilievi, prendendo in considerazione almeno gli stessi recettori dello studio previsionale, al fine di verificare l’effettiva rispondenza della situazione al calcolo previsionale e ai limiti normativi; – delle emissioni in atmosfera, con particolare riguardo alla diffusione di odori e polveri; – delle acque scaricate nel torrente Bavalone dopo trattamento di disoleazione e dissabbiatura; h. presupposti e modalità di conduzione delle azioni di monitoraggio (stazioni di misura, modalità di prelievo, parametri da analizzare, ecc.) saranno definiti in fase autorizzativa in accordo con la Provincia di Sondrio e con ARPA Lombardia, ai quali dovranno essere trasmessi, oltre che al Comune di Cedrasco, i risultati dei monitoraggi stessi per la loro validazione e l’eventuale assunzione di conseguenti determinazioni; di conseguenza il proponente dovrà provvedere alla eventuale tempestiva installazione di ulteriori presidi e alla loro costante manutenzione; i. in caso di chiusura dell’attività il proponente dovrà provve- dere al ripristino integrale ed al recupero ambientale dell’area, con modalità da concordare con il Comune e fermi restando gli obblighi derivanti dalle vigenti normative in materia di bonifica dei terreni; j. prescrizioni ulteriori e di dettaglio saranno definite in sede di A.I.A., con particolare riferimento al maggiore allineamento alle migliori tecniche disponibili (MTD) sul piano progettuale e gestionale, ivi compresa l’eventuale stesura e adozione di specifico sistema di gestione ambientale; 2. la Provincia di Sondrio, in qualità di autorità competente all’autorizzazione/approvazione del progetto in parola, è tenuta a vigilare sul rispetto delle prescrizioni di cui al precedente punto 1, cosı̀ come recepite nel provvedimento di autorizzazione/approvazione, e a segnalare tempestivamente alla Struttura VIA eventuali inadempimenti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006; 3. ai sensi dell’art. 26, comma 6, del d.lgs. 152/2006, il progetto in parola dovrà essere realizzato entro cinque anni dalla data di pubblicazione del presente provvedimento; 4. di trasmettere copia del presente decreto alla ditta proponente Ecodeco s.r.l. con sede legale in Milano; 5. di informare contestualmente dell’avvenuta decisione finale, e delle modalità di reperimento della stessa, la Provincia di Sondrio, il Comune di Cedrasco, la Comunità Montana Valtellina di Sondrio, e ARPA Lombardia; 6. di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente decreto; 7. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia; 8. di rendere noto che contro il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60 giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del d.P.R. n. 1199 del 24 novembre 1971. Il dirigente: Filippo Dadone [BUR20100112] [5.0.0] D.d.s. 8 settembre 2010 - n. 8446 Realizzazione di una nuova seggiovia ad ammorsamento automatico in loc. Botarel - Tea dal Plan del Comune di Livigno (SO), con relativo ampliamento dell’area sciabile – Verifica di assoggettabilità’ alla Valutazione d’Impatto Ambientale ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e dell’art. 6 della l.r. 5/2010 – Proponente: Società SILVER s.r.l. IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE Omissis Decreta 1. di escludere dalla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale, ai sensi del d.lgs. 152/2006 e della l.r. 5/2010, il progetto denominato: «Realizzazione di una nuova seggiovia ad ammorsamento automatico in loc. Botarel - Tea dal Plan in Comune di Livigno (SO), con relativo ampliamento dell’area sciabile», secondo la soluzione progettuale indicata negli elaborati prodotti dal Proponente, a condizione che siano ottemperate le seguenti prescrizioni, che dovranno essere espressamente recepite nei successivi provvedimenti di autorizzazione e approvazione del progetto in parola: a) adottare, durante le fasi di cantiere e di esecuzione dei lavori, tutte le soluzioni tecniche più idonee atte a minimizzare gli impatti generati ed a garantire la massima tutela di suolo e sottosuolo, atmosfera, vegetazione ed ambiente idrico (acque superficiali e sotterrane), nonché le condizioni di sicurezza degli addetti ai lavori; b) realizzare l’opera nel rispetto delle vigenti norme tecniche per le costruzioni, di cui al d.m. 14 gennaio 2008, e delle condizioni geologiche ed idrogeologiche esistenti; in particolare le operazioni di scavo non dovranno interferire negativamente sulle condizioni di stabilità dei versanti, pertanto dovranno essere eseguite con estrema cautela (scavi a sezione ristretta) onde evitare il rischio di attivare fenomeni di dissesto, anche adottando se necessario le tecniche più idonee a sostegno dei fronti di scavo; c) l’inserimento paesaggistico dell’intervento dovrà essere verificato, in sede di autorizzazione ai sensi d.lgs. 42/04, dall’Ente competente; a tale scopo dovrà essere prodotta Bollettino Ufficiale – 2961 – Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 una relazione sugli effetti paesaggistici del progetto, che dovrà fornire precise indicazioni in merito alla presenza di aree di pregio ed alle opere di mitigazione e/o compensazione da adottare, con particolare riferimento al previsto taglio di piante di alto fusto ed alla messa a dimora di essenze forestali autoctone; d) concordare preventivamente con il Comune di Livigno la viabilità d’accesso all’area di cantiere, che dovrà comunque ridurre al minimo i possibili disagi per la popolazione residente; e) privilegiare l’impiego di tecniche di ingegneria naturalistica per la realizzazione delle opere a protezione degli interventi in progetto e per la sistemazione del versante, al fine di garantirne il più corretto inserimento ambientale; f) i materiali provenienti dalle operazioni di scavo e di smantellamento dei vecchi impianti, non riutilizzati in sito per i vari interventi previsti, dovranno essere smaltiti nel rispetto della vigente normativa in materia di rifiuti; g) predisporre una valutazione previsionale d’impatto acustico ai sensi della d.g.r. 8313/02; in particolare, ai sensi dell’art. 4 della citata delibera, dovranno essere concordate con il Comune e con ARPA posizioni significative presso le quali effettuare le rilevazioni fonometriche da realizzarsi ante operam; il monitoraggio post operam negli stessi punti di misura dovrà pertanto indicare gli eventuali interventi mitigativi che risultassero necessari per conseguire il rispetto dei limiti; h) relativamente alla mitigazione degli impatti sulla qualità dell’aria, traffico, sicurezza stradale e rumori e vibrazioni si dovranno adottare accorgimenti tali da non provocare un aggravio della situazione esistente, da concordarsi con il Comune interessato, e precisamente: • programmare la periodica pulizia meccanizzata delle sedi stradali di accesso alle aree di cantiere, dandone preventiva comunicazione scritta al Comune interessato; • prevedere un sistema di bagnatura delle piste e delle aree di cantiere; • installare un sistema di lavaggio delle ruote degli automezzi all’ingresso/uscita dalle aree di cantiere; • limitare la velocità degli automezzi all’interno delle aree di cantiere ed imporre un limite di velocità di 30 km/h nell’attraversamento delle aree urbane; • osservare il divieto di effettuare lavorazioni nelle ore notturne dalle ore 19.00 alle ore 8.00; • prevedere l’impiego di sistemi specifici per l’abbattimento delle polveri per gli impianti di betonaggio; • utilizzare mezzi per il movimento-terra (pale meccaniche e ruspe cingolate) ed attrezzature dotate di dispositivi di limitazione dei rumori; • realizzare opere provvisorie di mitigazione acustica del rumore prodotto dai mezzi meccanici operanti nelle aree di intervento ed all’interno del cantiere poste in prossimità di aree abitate; i) individuare i siti di localizzazione delle aree di cantiere possibilmente in modo tale da non interferire con la panoramicità dei luoghi, e comunque in accordo con il Comune di Livigno; j) privilegiare l’impiego di materiali costituiti con pietra locale per il rivestimento esterno dei manufatti, nonché l’uso di vernici ecologiche di tonalità idonea per la colorazione dei nuovi sostegni della linea, tali comunque da rappresentare la migliore soluzione possibile dal punto di vista cromatico; k) valutare la possibilità di provvedere al mascheramento delle strutture più evidenti con specie arboree autoctone; l) limitare le previste operazioni di taglio di essenze arboree, all’interno delle zone boschive, alle sole piante la cui area di incidenza interferisca in modo sensibile con i lavori o limiti il libero esercizio dell’impianto; m) predisporre un progetto agronomico e naturalistico che, al fine di assicurare un corretto ripristino ambientale delle aree degradate a seguito della realizzazione delle opere in oggetto, individui le tecniche più idonee per il loro recupero a verde mediante il riporto del terreno vegetale ed il successivo inerbimento e piantumazione; n) quale misura di compensazione ambientale al previsto taglio di piante in fase di esecuzione dei lavori, si dovrà provvedere, entro la fine dei lavori medesimi, al rimboschimento mediante la messa a dimora di essenze forestali autoc- tone, di ampie aree liberate a seguito della dismissione dei vecchi impianti e/o di aree di pregio ambientale individuate dagli uffici competenti in materia agroforestale della Provincia di Sondrio e della Comunità Montana Alta Valtellina, con un rapporto 1:2 (per ogni pianta tagliata se ne dovranno piantare 2) o in alternativa il risarcimento secondo la vigente normativa; 2. la Comunità Montana Alta Valtellina, in qualità di Autorità competente all’autorizzazione del progetto in parola, è tenuta a vigilare sul rispetto delle prescrizioni di cui al precedente punto 1, cosı̀ come recepite nel provvedimento di autorizzazione, e a segnalare tempestivamente alla Struttura VIA eventuali inadempimenti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 29 del d.lgs. 152/06; 3. di trasmettere copia del presente decreto alla Società SILVER s.r.l., con sede in via dala Gesa n. 265/E, 23030 Livigno (SO): 4. di informare contestualmente i seguenti soggetti dell’avvenuta decisione finale e delle modalità di reperimento della stessa: – Comune di Livigno; – Provincia di Sondrio; – Comunità Montana Alta Valtellina; 5. di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente decreto; 6. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione. lombardia.it/silvia; 7. di rendere noto che contro il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60 giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199. Il dirigente: Filippo Dadone D.G. Famiglia, conciliazione, integrazione e solidarietà sociale [BUR20100113] [3.1.0] D.d.u.o. 8 settembre 2010 - n. 8396 Graduatoria dei progetti presentati dalle Organizzazioni di volontariato per il bando 2010/2011, di cui al d.d.g. n. 1755 del 26 febbraio 2010 IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA SISTEMI DI WELFARE Visto il Capo II della l.r. n. 1 del 14 febbraio 2008 «Testo unico delle leggi regionali in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso» ed in particolare: • l’art. 5, comma 1, che istituisce il Registro generale regionale delle organizzazioni di volontariato; • l’art. 8, comma 1, che prevede contributi a sostegno delle organizzazioni di volontariato sia per attività generali, ivi comprese quelle di formazione, sia per specifiche attività documentate e per progetti; Vista la l.r. 5 gennaio 2000 n. 1 «Riordino del sistema delle autonomie in Lombardia. Attuazione del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dallo Stato alle Regioni ed agli Enti locali in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59)» ed in particolare l’art. 4, comma 20, paragrafo p), che assegna alla Regione la tenuta della sezione regionale del Registro delle organizzazioni di volontariato a carattere regionale o nazionale, secondo i requisiti e le modalità previsti dal Capo II della l.r. n. 1/2008; Vista la deliberazione n. 7/2063 del 13 novembre 2000, con cui è stato adottato, a partire dall’anno 2001, il criterio di assegnazione dei contributi alle organizzazioni di volontariato sulla base di una specifica attività per progetti; Richiamata la d.g.r. n. 11142 del 3 febbraio 2010 «Criteri per l’erogazione dei contributi a sostegno dei progetti presentati per il biennio 2010/2011 dalle organizzazioni di volontariato, Capo II, l.r. n. 1/2008», con la quale sono stati definiti i criteri generali per l’assegnazione dei contributi regionali e individuate le risorse complessivamente disponibili per il biennio 2010/2011; Preso atto che con il suddetto provvedimento si è stabilito di: • mantenere in capo alla Regione il ricevimento, l’istruttoria e la valutazione dei progetti presentati dalle organizzazioni iscrit- – 2962 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 te alla sezione regionale del Registro del volontariato, nonché la formulazione della graduatoria di merito e l’erogazione dei contributi ai soggetti beneficiari; • destinare al sostegno dei progetti presentati per il biennio 2010/2011 dalle organizzazioni di volontariato regionali una somma pari ad C 503.100,00; • definire la misura del contributo erogabile pari al 70% del costo totale del progetto, per un importo massimo di C 15.000,00 per i progetti presentati dagli Enti regionali; • erogare il contributo assegnato per l’80% in acconto – previa stipula dell’«Atto di adesione» di cui al capoverso successivo – e per il 20% a saldo, a seguito di regolare rendicontazione delle attività; Richiamato il d.d.g. n. 1755 del 26 febbraio 2010, con il quale si è provveduto ad approvare, tra l’altro: • il «Bando per l’erogazione di contributi a sostegno dei progetti presentati dalle organizzazioni di volontariato di cui al Capo II della l.r. 1/2008 – Biennio 2010/2011» (All. A); • lo «Schema presentazione progetti da parte delle organizzazioni di volontariato iscritte alla sezione regionale del registro generale regionale del volontariato» (All. B/Reg); • l’«Atto di adesione» (All. C); • la «Scheda rendicontazione attività realizzata e obiettivi raggiunti» (All. E); • la «Scheda di rendicontazione economico-finanziaria» (All. F); Richiamato altresı̀ il d.d.g. n. 5005 del 13 maggio 2010, con il quale si è provveduto a nominare la Commissione tecnica regionale per la valutazione dei progetti presentati dalle organizzazioni di volontariato iscritte alla sezione regionale; Assunti agli atti i verbali dei lavori svolti dalla Commissione, dai quali risultano 39 progetti ammessi in graduatoria e 27 progetti esclusi, sulla base dei criteri di ammissione formali e sostanziali stabiliti dal Bando; Preso atto che dai verbali agli atti risulta che la Commissione tecnica, ove reputato necessario, ha proceduto alla decurtazione d’ufficio delle spese valutate inammissibili sulla base dei criteri stabiliti dal Bando; Visti in particolare l’elenco delle Organizzazioni di volontariato ammesse in graduatoria (All. 1) e l’elenco delle Organizzazioni di volontariato con le relative cause di inammissibilità (All. 2), approvati in via definitiva dalla Commissione nella seduta dell’8 luglio 2010 e allegati quali parte integrante e sostanziale al presente atto; Richiamato il criterio secondo cui i contributi regionali vengono assegnati fino ad esaurimento dei fondi stanziati per il biennio 2010/2011 ed erogati nei limiti delle risorse disponibili per ciascun anno finanziario di riferimento; Dato atto pertanto che, dei soggetti di cui all’Allegato 1 – Organizzazioni di volontariato ammesse in graduatoria, tutti i 39 hanno copertura finanziaria; Dato atto altresı̀ che i soggetti di cui all’Allegato 2 – Organiz- zazioni di volontariato escluse dalla graduatoria, non sono stati ammessi per le motivazioni specifiche espresse nell’Allegato medesimo; Valutato che i contributi assegnati per il biennio 2010/2011 ammontano ad C 502.831,00 di cui C 251.550,00 verranno erogati nel 2010 per corrispondere gli acconti ai soggetti ammessi in graduatoria fino alla concorrenza della disponibilità finanziaria su tale esercizio (dalla posizione 1 fino alla posizione 19 in parte), e C 251.281,00 saranno erogati nel 2011 per corrispondere gli acconti ai soggetti ammessi in graduatoria fino alla concorrenza della disponibilità finanziaria su tale esercizio (dalla parte residua della posizione 19 alla posizione 39), nonché i saldi ai soggetti ammessi in graduatoria dalla posizione 1 alla 39 a seguito presentazione della rendicontazione; Considerato che alla spesa di C 502.831,00 si farà fronte a valere sull’UPB 5.2.5.2.93 cap. 3669 per C 251.550,00 sul bilancio regionale 2010 e per C 251.281,00 sul bilancio regionale 2011; Viste la l.r. 34/78, il Regolamento di contabilità della Giunta regionale n. 1 del 2 aprile 2001 e loro successive modifiche ed integrazioni, nonché la legge regionale di approvazione del bilancio per l’esercizio in corso; Viste la l.r. 20/2008 «Testo unico delle leggi regionali in materia di organizzazione e personale», nonché i provvedimenti organizzativi della IX legislatura; Decreta 1. di approvare, per le motivazioni espresse in premessa, l’elenco delle Organizzazioni di volontariato ammesse in graduatoria (All. 1) e l’elenco delle Organizzazioni di volontariato escluse dalla graduatoria con le relative cause di inammissibilità (All. 2), allegati quali parte integrante e sostanziale al presente atto; 2. di approvare la spesa di C 502.831,00 a cui si farà fronte a valere sull’UPB 5.2.5.2.93 cap. 3669 per C 251.550,00 sul bilancio regionale 2010 e per C 251.281,00 sul bilancio regionale 2011; 3. di provvedere a convocare per la stipula dell’Atto di adesione sia, in prima istanza, i soggetti finanziati a valere sui fondi 2010, sia, successivamente, i soggetti finanziati a valere sui fondi 2011; 4. di rinviare a successivi provvedimenti della Direzione Generale Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale l’erogazione degli acconti ai soggetti beneficiari, secondo i tempi e le modalità indicati dal Bando e fino ad esaurimento delle risorse disponibili per ciascun anno finanziario di riferimento; 5. di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, nonché di inserirlo nel sito web della Direzione Generale Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale. Il dirigente dell’unità organizzativa sistemi di welfare: Caterina Perazzo ——— • ——— ALLEGATO N. 1 ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO AMMESSE IN GRADUATORIA N. PR. GRAD. ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO PROPONENTE PUNTEGGIO VALUTAZIONE MERITO COSTO PROGETTO RICONOSCIUTO CONTRIBUTO ASSEGNATO SUL COSTO RICONOSCIUTO FONDI 2010 1 ASSOCIAZIONE LA STRADA 78 21.500,00 15.000,00 15.000,00 2 GILS – GRUPPO ITALIANO PER LA LOTTA ALLA SCLERODERMIA 77 20.280,00 14.196,00 14.196,00 3 ASSOCIAZIONE AMICO ONLUS 76 24.661,00 15.000,00 15.000,00 4 ASSOCIAZIONE LULE ONLUS 75 19.949,00 13.964,00 13.964,00 5 ABC ASSOCIAZIONE BAMBINI CEREBROLESI LOMBARDIA ONLUS 74 19.675,00 13.773,00 13.773,00 6 ASSOCIAZIONE ITALIANA MUCOPOLISACCARIDOSI E MALATTIE AFFINI ONLUS 73 52.462,00 15.000,00 15.000,00 7 ASSOCIAZIONE SALUTE DONNA ONLUS 72 21.429,00 15.000,00 15.000,00 8 A.I.S.M. – ASSOCIAZIONE ITALIANA SCLEROSI MULTIPLA ONLUS 67 45.900,00 15.000,00 15.000,00 9 A.R.P.A. VOLONTARIATO 66 33.800,00 15.000,00 15.000,00 10 A.S.P.R.A. ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO A SUPPORTO DI ADOLESCENTI CON PROBLEMI RELAZIONALI 65 18.500,00 12.950,00 12.950,00 11 ASSOCIAZIONE CAFFÈ E KINKILIBÀ ONLUS 65 25.175,00 15.000,00 15.000,00 12 ASS. ITALIANA PER LO SVILUPPO ED IL TRASFERIMENTO DI PROFESSIONALITÀ (AISTP) 65 5.000,00 3.500,00 3.500,00 FONDI 2011 Bollettino Ufficiale – 2963 – Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 PUNTEGGIO VALUTAZIONE MERITO COSTO PROGETTO RICONOSCIUTO CONTRIBUTO ASSEGNATO SUL COSTO RICONOSCIUTO FONDI 2010 A.I.M. ASSOCIAZIONE ITALIANA MIASTENIA E MALATTIE IMMUNODEGENERATIVE – AMICI DEL BESTA ONLUS 65 25.950,00 15.000,00 15.000,00 14 ASSOCIAZIONE ITALIANA COREA DI HUNTINGTON – AICH MILANO ONLUS 64 20.236,00 14.165,00 14.165,00 15 ASSOCIAZIONE BAMBINI IN ROMANIA ONLUS 64 22.160,00 15.000,00 15.000,00 16 ASSOCIAZIONE COMUNITÀ IL GABBIANO ONLUS 64 11.050,00 7.500,00 7.500,00 17 A.I.S.Ac – ASSOCIAZIONE PER L’INFORMAZIONE E LO STUDIO DELLA ACONDROPLASIA 63 25.582,29 15.000,00 15.000,00 18 PSICHE LOMBARDIA 63 9.730,00 6.750,00 6.750,00 19 AGESCI – REGIONE LOMBARDIA 62 32.800,00 15.000,00 14.752,00 20 AUSER VOLONTARIATO LOMBARDIA 61 18.563,00 12.994,00 12.994,00 21 ASSOCIAZIONE COMUNITÀ E FAMIGLIA 60 21.011,00 14.700,00 14.700,00 22 AVIS REGIONALE LOMBARDIA 59 28.727,00 15.000,00 15.000,00 23 INSIEME NEL FUTURO 59 18.700,00 13.090,00 13.090,00 24 ANPAS LOMBARDIA 56 20.864,29 14.605,00 14.605,00 25 ANFFAS LOMBARDIA ONLUS 53 20.140,00 14.098,00 14.098,00 26 MO.V.I. – MOVIMENTO DI VOLONTARIATO ITALIANO – FEDERAZIONE REGIONALE LOMBARDIA 52 21.960,00 15.000,00 15.000,00 27 CROCE BIANCA MILANO ONLUS 50 60.080,00 15.000,00 15.000,00 28 LEGA PER L’ABOLIZIONE DELLA CACCIA ONLUS 49 8.500,00 5.950,00 5.950,00 29 AceA ONLUS – ASSOCIAZIONE PER I CONSUMI ETICI E GLI STILI DI VITA SOLIDALI 48 26.270,00 15.000,00 15.000,00 30 UISP COMITATO REGIONALE LOMBARDO 47 21.850,00 15.000,00 15.000,00 31 UNIONE ITALIANA LOTTA ALLA DISTROFIA MUSCOLARE – DIREZIONE NAZIONALE 45 21.400,00 14.980,00 14.980,00 32 ASSOCIAZIONE AIUTIAMOLI A VIVERE LOMBARDIA ONLUS 45 36.144,00 15.000,00 15.000,00 33 A.I.R.E. – ASSOCIAZIONE DEGLI IVORIANI RESIDENTI ALL’ESTERO 43 12.600,00 8.820,00 8.820,00 34 A.IT.A. ASSOCIAZIONE ITALIANA AFASICI 42 30.620,00 15.000,00 15.000,00 35 H.S.A. ITALIA ASSOCIAZIONE NAZIONALE ATTIVITÀ SUBACQUEE E NATATORIE PER DISABILI 42 22.000,00 15.000,00 15.000,00 36 PARADA ITALIA ONLUS 42 6.946,00 4.862,00 4.862,00 37 FEDERAZIONE REGIONALE LOMBARDIA – SOCIETÀ DI SAN VINCENZO DE’ PAOLI 42 13.880,00 9.716,00 9.716,00 38 OIPA ITALIA ONLUS – ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI 41 11.200,00 7.840,00 7.840,00 39 ASSOCIAZIONE FIDES ONLUS 40 N. PR. GRAD. ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO PROPONENTE 13 TOTALE ASSEGNAZIONE CONTRIBUTO REGIONALE NEI LIMITI DELLE RISORSE FINANZIARIE DISPONIBILI FONDI 2011 248,00 19.740,00 9.378,00 897.034,58 502.831,00 251.550,00 251.281,00 503.100,00 251.550,00 251.550,00 RISORSE FINANZIARIE STANZIATE CON D.G.R. 3 FEBBRAIO 2010, N. 11142 (ESERCIZI 2010-2011) ECONOMIA DI SPESA 9.378,00 269,00 TOTALI GENERALI 269,00 897.034,58 ALLEGATO 2 ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO ESCLUSE DALLA GRADUATORIA N. PROG. ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO 1 ASSOCIAZIONE FRATELLI DI SAN FRANCESCO DALL’ASSISTENZA ALL’INTEGRAZIONE RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE DI MILANO 2 UN CAVALLO PER AMICO A.V.E.R. ONLUS «UN CAVALLO PER AMICO» CORSO BASE RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE DI MONZA E BRIANZA 3 ASSOCIAZIONE ARCHÈ ONLUS FREQUENZEAIMPULSI: GIOVANI, CITTADINI SOLIDALI RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE DI MILANO 4 ANTEAS – ASSOCIAZIONE NAZIONALE TERZA ETÀ ATTIVA PER LA SOLIDARIETÀ ONLUS PROGETTO AMICO RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE DI COMO 5 CORDIGLIERA BIANCA ONLUS EDUCARE ALLA GRATUITÀ RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE DI MILANO 6 GRUPPO VOLONTARIATO BRESCIA 3 ONLUS CON-DIVIDERE LAVORO PER CONDIVIDERE LA VITA RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE DI BRESCIA 7 PSICOLOGI PER I POPOLI NEL MONDO PERCORSO DI FORMAZIONE IN TEORIA, METODOLOGIA E PRATICA DELLA PROGETTAZIONE CON SPECIALE RIFERIMENTO ALLA PROGETTAZIONE PSICOSOCIALE NON RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE REGIONALE DEL REGISTRO GENERALE REGIONALE DEL VOLONTARIATO 8 ASSOCIAZIONE INCONTRO E PRESENZA OLTRE LA PENA – CONDIVIDERE IL VALORE DELLA PERSONA E LA SUA INTEGRAZIONE SOCIALE RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE DI MILANO 9 ABiZero – ASSOCIAZIONE DONATORI SANGUE OSPEDALE SAN RAFFALE informABIZero RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE DI MILANO TITOLO DEL PROGETTO MOTIVO DI ESCLUSIONE – 2964 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 N. PROG. ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO TITOLO DEL PROGETTO MOTIVO DI ESCLUSIONE 10 ASSOCIAZIONE SPAZIO FAMIGLIE E BAMBINI «ATTRAVERSO» LA MUSICA E L’ARTE... ...STIAMO UN PO’ INSIEME RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE DI MANTOVA 11 FARSI PROSSIMO ONLUS UN PONTE DI SOLIDARIETÀ RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE DI BERGAMO 12 ASSOCIAZIONE AMICI DI GIANNI E MASSIMILIANO ONLUS LA LUDOTECA DI GERRE DE’ CAPRIOLI. L’IMPORTANZA DELL’ESSERE... RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE DI CREMONA 13 IL MAGAZZINO – ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO – ONLUS CITTADINANZA ATTIVA PER I DISABILI PSICHICI RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE DI BERGAMO 14 GENITORI SI DIVENTA – ONLUS INSIEME...... PRENDIAMOCI PER MANO RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE DI MONZA E BRIANZA 15 ORSA MAGGIORE UNO PER TUTTI TUTTI PER UNO PERVENUTA FUORI TERMINE NON RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE REGIONALE DEL REGISTRO GENERALE REGIONALE DEL VOLONTARIATO 16 AVO REGIONALE LOMBARDIA MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA VITA DEI MALATI E DEGLI ANZIANI IN 90 STRUTTURE SANITARIE E ASSISTENZIALI LOMBARDE IMPEGNATE IN UNA FASE DI TRASFORMAZIONE ORGANIZZATIVA E TECNOLOGICA NON RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE REGIONALE DEL REGISTRO GENERALE REGIONALE DEL VOLONTARIATO 17 ASSOCIAZIONE SCUOLA DI BABELE PROGETTO CERTIFICAZIONE ITALIANO L2 RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE DI MILANO 18 AUSER VOLONTARIATO TERRITORIALE DEL TICINO OLONA GLI ANZIANI PER GLI ANZIANI: ATTIVITÀ DI ANIMAZIONE TEATRALE A FAVORE DI ANZIANI RICOVERATI IN STRUTTURE RESIDENZIALI RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE DI MILANO 19 M.A.P.O. – MOVIMENTO AMICI DELLA PICCOLA OPERA ITINERARI FORMATIVI – I LUOGHI DELL’EDUCARE RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE DI MONZA E BRIANZA 20 ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO «L’ALBA» L’ALBA DI DOMANI RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE DI BRESCIA 21 CENTRO ORIENTAMENTO DISABILI IL FILEREMO FORMARE E AGGIORNARE – PERCORSO DI CRESCITA PER OPERATORI RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE DI PAVIA 22 AVIS SEZIONE COMUNALE DI COLOGNO MONZESE CREAZIONE UNITÀ MULTIDISCIPLINARE DI PROTEZIONE CIVILE RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE DI MILANO 23 GRUPPO ALEIMAR ONLUS PRESI NELLA RETE: IL MIGLIORAMENTO DELL’INFRASTRUTTURA INFORMATICA IN SUPPORTO ALLA SOLIDARIETÀ SOCIALE RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE DI MILANO 24 GRUPPO VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE DI ESINE AMICI PER SEMPRE – IL LORO AMORE SALVA NON RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE REGIONALE DEL REGISTRO GENERALE REGIONALE DEL VOLONTARIATO 25 GRUPPO ONLUS PROMUOVERE IL VOLONTARIATO CONSAPEVOLE RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE DI BRESCIA 26 CROCE ROSA CELESTE VOLONTARI DEL SOCCORSO IN CRESCITA RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE DI MILANO 27 SPECIAL HOLYMPICS ITALIA TEAM REGIONE LOMBARDIA ONLUS GIOVANI ATLETI: UN PROGRAMMA LUDICOMOTORIO PER LA CRESCITA DEI BAMBINI E LA PIENA INCLUSIONE DEI BAMBINI CON DISABILITÀ INTELLETTIVA NELLE SCUOLE DELL’INFANZIA OMISSIONE DELLA FIRMA SULLO SCHEMA DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO [BUR20100114] VOLONTARI RUSTICO BELFIORE [3.1.0] D.d.u.o. 8 settembre 2010 - n. 8398 Graduatoria dei progetti presentati dalle associazioni senza scopo di lucro e associazioni di promozione sociale per il biennio 2010/2011, di cui al d.d.g. n. 1691 del 25 febbraio 2010 Il DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA SISTEMI DI WELFARE Visto il Capo III della l.r. n. 1 del 14 febbraio 2008 «Testo unico delle leggi regionali in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso» ed in particolare: • l’art. 16, comma 2, che istituisce presso la Regione il Registro regionale delle associazioni a carattere regionale e nazionale; • l’art. 19, comma 1, lett. a) in base al quale la Regione promuove direttamente l’associazionismo attraverso il sostegno di specifici progetti di attività; Richiamata la d.g.r. n. 11032 del 20 gennaio 2010 «Determinazioni in ordine all’erogazione dei contributi a sostegno dei progetti presentati per il biennio 2010/2011 dalle associazioni senza scopo di lucro e dalle associazioni di promozione sociale, Capo III l.r. n. 1/2008» con la quale sono stati definiti i criteri generali per l’assegnazione dei contributi regionali e individuate le risorse disponibili per ciascun anno finanziario del biennio 2010/2011; Preso atto che con il suddetto provvedimento si è stabilito di: • mantenere in capo alla Regione il ricevimento, l’istruttoria e la valutazione dei progetti presentati dalle associazioni senza scopo di lucro e dalle associazioni di promozione sociale iscritte al Registro regionale dell’associazionismo, nonché la formulazione della graduatoria di merito e l’erogazione dei contributi ai soggetti beneficiari; • destinare al sostegno dei progetti presentati per il biennio 2010/2011 dalle associazioni regionali una somma pari ad C 135.300,00; • definire la misura del contributo erogabile pari al 50% del costo totale del progetto, per un importo massimo di C 10.000,00 per i progetti presentati dagli Enti regionali; • erogare il contributo assegnato per l’80% in acconto – previa stipula dell’«Atto di adesione» di cui al capoverso successivo – e per il 20% a saldo, a seguito di regolare rendicontazione delle attività; Richiamato il d.d.g. n. 1691 del 25 febbraio 2010, con il quale si è provveduto ad approvare: • il «Bando per l’erogazione di contributi a sostegno dei progetti presentati dalle associazioni senza scopo di lucro e associazioni di promozione sociale di cui al Capo III della l.r. 1/2008 – Biennio 2010/2011» (All. A); • lo «Schema presentazione progetti da parte delle associazioni senza scopo di lucro e associazioni di promozione sociale iscritte al registro regionale associazionismo» (All. B/Reg); • l’«Atto di adesione» (All. C); • la «Scheda rendicontazione attività realizzata e obiettivi raggiunti» (All. E); • la «Scheda di rendicontazione economico-finanziaria» (All. F): Richiamato il d.d.g. n. 5006 del 13 maggio 2010, con il quale si è provveduto a nominare la Commissione tecnica regionale per la valutazione dei progetti presentati dalle associazioni iscritte al registro regionale; Assunti agli atti i verbali dei lavori svolti dalla Commissione, dai Bollettino Ufficiale – 2965 – Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 quali risultano 25 progetti ammessi in graduatoria e 14 progetti esclusi, sulla base dei criteri di ammissione formali e sostanziali stabiliti dal Bando; Preso atto che dai verbali agli atti risulta che la Commissione tecnica, ove reputato necessario, ha proceduto alla decurtazione d’ufficio delle spese valutate inammissibili sulla base dei criteri stabiliti dal Bando; Visti in particolare l’elenco delle Associazioni ammesse in graduatoria (All. 1) e l’elenco delle Associazioni escluse con le relative cause di inammissibilità (All. 2), approvati in via definitiva dalla Commissione nella seduta dell’8 luglio 2010 e allegati quali parte integrante e sostanziale al presente atto; Richiamato il criterio secondo cui i contributi regionali vengono assegnati fino ad esaurimento dei fondi stanziati per il biennio 2010/2011 ed erogati nei limiti delle risorse disponibili per ciascun anno finanziario di riferimento; Dato atto pertanto che, dei soggetti di cui all’Allegato 1 – Associazioni ammesse in graduatoria, solo 16 hanno copertura finanziaria e 9 vengono ammesse senza spesa; Dato atto altresı̀ che i soggetti di cui all’Allegato 2 – Associazioni escluse dalla graduatoria, non sono stati ammessi per le motivazioni specifiche espresse nell’Allegato medesimo; Valutato che i contributi assegnati per il biennio 2010/2011 ammontano ad C 134.766,00 di cui C 67.650,00 verranno erogati nel 2010 per corrispondere gli acconti ai soggetti ammessi in graduatoria fino alla concorrenza della disponibilità finanziaria su tale esercizio (dalla posizione 1 alla posizione 9 in parte) e C 67.116,00 verranno erogati nel 2011 per corrispondere gli acconti ai soggetti ammessi in graduatoria fino alla concorrenza della disponibilità finanziaria su tale esercizio (dalla parte residua della posizione 9 alla posizione 16), nonché i saldi ai soggetti ammessi in graduatoria dalla posizione 1 alla 16 a seguito presentazione della rendicontazione; Considerato che alla spesa di C 134.766,00 si farà fronte a valere sull’UPB 5.2.5.2.93 cap. 3974 per C 67.650,00 sul bilancio regionale 2010 e per C 67.116,00 sul bilancio regionale 2011; Viste la l.r. 34/78, il Regolamento di contabilità della Giunta regionale n. 1 del 2 aprile 2001 e loro successive modifiche ed integrazioni, nonché la legge regionale di approvazione del bilancio per l’esercizio in corso; Viste la l.r. 20/2008 «Testo unico delle leggi regionali in materia di organizzazione e personale», nonché i provvedimenti organizzativi della IX legislatura; Decreta 1. di approvare, per le motivazioni espresse in premessa, l’elenco delle Associazioni ammesse in graduatoria (All. 1) e l’elenco delle Associazioni escluse dalla graduatoria con le relative cause di inammissibilità (All. 2), allegati quali parte integrante e sostanziale al presente atto; 2. di approvare la spesa di C 134.766,00 a cui si farà fronte a valere sull’UPB 5.2.5.2.93 cap. 3974 per C 67.650,00 sul bilancio regionale 2010 e per C 67.116,00 sul bilancio regionale 2011; 3. di provvedere a convocare per la stipula dell’Atto di adesione sia, in prima istanza, i soggetti finanziati a valere sui fondi 2010, sia, successivamente, i soggetti finanziati a valere sui fondi 2011; 4. di rinviare a successivi provvedimenti della Direzione Generale Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale l’erogazione degli acconti ai soggetti beneficiari, secondo i tempi e le modalità indicati dal Bando e fino ad esaurimento delle risorse disponibili per ciascun anno finanziario di riferimento; 5. di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, nonché di inserirlo nel sito web della Direzione Generale Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale. Il dirigente dell’unità organizzativa sistemi di welfare: Caterina Perazzo ——— • ——— ALLEGATO N. 1 ASSOCIAZIONI AMMESSE IN GRADUATORIA N. PR. GRAD. ASSOCIAZIONE PROPONENTE PUNTEGGIO VALUTAZIONE MERITO COSTO PROGETTO RICONOSCIUTO CONTRIBUTO ASSEGNATO SUL COSTO RICONOSCIUTO FONDI 2010 FONDI 2011 1 ASSOCIAZIONE AMICI DEL LAMBRO 73 20.000,00 10.000,00 10.000,00 2 COORDINAMENTO REGIONALE CASE ALLOGGIO PER PERSONE CON HIV/AIDS DELLA LOMBARDIA (C.R.C.A. LOMBARDIA) 72 24.810,00 10.000,00 10.000,00 3 MOVIMENTO CONSUMATORI NUOVO COMITATO REGIONALE LOMBARDO 70 10.000,00 5.000,00 5.000,00 4 FEDERAZIONE ITALIANA LAUREATE E DIPLOMATE DI ISTITUTI SUPERIORI (F.I.L.D.I.S.) SEZIONE PAVIA 66 9.968,00 4.980,00 4.980,00 5 ASSOCIAZIONE ITALIANA SPORT EDUCAZIONE (A.I.S.E.) 64 13.229,00 5.650,00 5.650,00 6 ASSOCIAZIONE POLITEAMA 62 22.875,00 10.000,00 10.000,00 7 CITTADINANZATTIVA DELLA LOMBARDIA 61 20.000,00 10.000,00 10.000,00 8 C.E.S.C. LOMBARDIA – COORDINAMENTO ENTI SERVIZIO CIVILE DELLA LOMBARDIA 60 19.700,00 9.850,00 9.850,00 9 APS CENTRO PER LA FORMAZIONE E L’AGGIORNAMENTO DIESSE DIDATTICA E INNOVAZIONE SCOLASTICA 59 9.286,00 4.586,00 2.170,00 10 ASSOCIAZIONE VERDI AMBIENTE E SOCIETÀ ONLUS 59 33.000,00 10.000,00 11 ASSOCIAZIONE MOSAICO 58 19.600,00 9.800,00 9.800,00 12 UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI ONLUS 56 20.340,00 10.000,00 10.000,00 13 COMPAGNIA DELLE OPERE SOCIALI 55 20.010,00 10.000,00 10.000,00 14 INNOVAZIONE CULTURALE 51 21.434,00 10.000,00 10.000,00 15 ASSOCIAZIONE NAZIONALE FAMIGLIE NUMEROSE 49 31.700,00 9.900,00 9.900,00 16 MO.I.C.A. MOVIMENTO ITALIANO CASALINGHE 49 10.060,00 5.000,00 306.012,00 134.766,00 67.650,00 67.116,00 135.300,00 67.650,00 67.650,00 TOTALE ASSEGNAZIONE CONTRIBUTO REGIONALE NEI LIMITI DELLE RISORSE FINANZIARIE DISPONIBILI RISORSE FINANZIARIE STANZIATE CON D.G.R. 20 GENNAIO 2010, N. 111032 (Esercizi 2010-2011) ECONOMIA DI SPESA 534,00 17 ISTITUTO PER I NAVIGLI/ASSOCIAZIONE AMICI DEI NAVIGLI 48 22.055,00 18 C.o.R.A.L. – COORDINAMENTO REGIONALE LINEE AIUTO TELEFONICO 48 34.915,00 19 ASSOCIAZIONE CULTURALE PER L’AGGREGAZIONE SOCIALE TIMANIFESTA 46 21.516,00 20 FEDERAZIONE REGIONALE C.N.C.A LOMBARDIA 44 22.540,00 21 ASSOCIAZIONE LAVORO OVER 40 42 18.985,00 2.416,00 10.000,00 5.000,00 534,00 – 2966 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 N. PR. GRAD. ASSOCIAZIONE PROPONENTE PUNTEGGIO VALUTAZIONE MERITO COSTO PROGETTO RICONOSCIUTO 22 LO SPAZIO DI BEA 40 15.010,00 23 CO.N.A.C.R.E.I.S. – COORDINAMENTO NAZIONALE ASSOCIAZIONI E COMUNITÀ DI RICERCA ETICA, INTERIORE E SPIRITUALE 36 19.760,00 24 HUMANA PEOPLE TO PEOPLE ITALIA ONLUS 30 19.440,00 25 ASSOCIAZIONE NESTORE 24 15.440,00 TOTALI GENERALI CONTRIBUTO ASSEGNATO SUL COSTO RICONOSCIUTO FONDI 2010 FONDI 2011 495.673,00 ALLEGATO 2 ASSOCIAZIONI ESCLUSE DALLA GRADUATORIA N. PROG. ASSOCIAZIONE TITOLO DEL PROGETTO MOTIVO DI ESCLUSIONE 1 ASSOCIAZIONE FAMILIARE IL SEMINO UN NIDO PER IMPARARE A VOLARE NON RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI SENZA SCOPO DI LUCRO 2 CASA DEL VOLONTARIATO UNA RETE TRA ASSOCIAZIONI PER LA RICERCA DI VOLONTARI RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO ASSOCIAZIONI SENZA SCOPO DI LUCRO PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA 3 A.IT.A. ASSOCIAZIONE ITALIANA AFASICI ONLUS REGIONE LOMBARIDA TUTELA E SOSTEGNO AL PAZIENTE AFASICO ED ALLA SUA FAMIGLIA NON RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI SENZA SCOPO DI LUCRO 4 CORPO BANDISTICO LEGNANESE GIOVANI IN BANDA RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO ASSOCIAZIONI SENZA SCOPO DI LUCRO PROVINCIA DI MILANO 5 DONNEXTRA – ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO ONLUS IL PRATO DELLA SALVIA BASSA NON RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI SENZA SCOPO DI LUCRO 6 ASSOCIAZIONE COMUNITÀ E FAMIGLIA CENTRO CONSULENZE FAMILIARI COME AFFRONTARE LA VIOLENZA, LA RABBIA ED IL DISAGIO SOCIALE IN FAMIGLIA E NELLA SOCIETÀ RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO ASSOCIAZIONI SENZA SCOPO DI LUCRO PROVINCIA DI BRESCIA 7 CONNECTING CULTURES SCOPRIRE, LEGGERE E COMUNICARE IL PAESAGGIO: CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE AI VALORI DEL TERRITORIO AGRICOLO PERIURBANO DI MILANO RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO ASSOCIAZIONI SENZA SCOPO DI LUCRO PROVINCIA DI MILANO 8 MIDGARD – TERRA DI MEZZO ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE DIVENTARE GENITORI. CONSAPEVOLEZZA E BENESSERE DURANTE LA GRAVIDANZA E IL PUERPERIO RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO ASSOCIAZIONI SENZA SCOPO DI LUCRO PROVINCIA DI BRESCIA 9 ASSOCIAZIONE FAMIGLIE SINDROME DI WILLIAMS ONLUS – AFSW L’AUTONOMIA POSSIBILE NON RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI SENZA SCOPO DI LUCRO 10 ASSOCIAZIONE DEI GENITORI DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA ELEMENTARE LAMBRUSCHINI & CYBO LA CITTÀ DEI BAMBINI TRA AMBIENTE E MEMORIA NON RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI SENZA SCOPO DI LUCRO 11 FAMIGLIE PER TEMPORANEA ACCOGLIENZA PASSO DOPO PASSO NON RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI SENZA SCOPO DI LUCRO 12 IBVA ISTITUTO BEATA VERGINE ADDOLORATA SUPPORTO SCOLASTICO ESTIVO AI PREADOLESCENTI STRANIERI NON RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI SENZA SCOPO DI LUCRO 13 A.I.E. ASSOCIAZIONE DEGLI IVORIANI D’EUROPA ACABEA – REINSERIMENTO DEI GIOVANI TRAMITE LO SPORT NON RISULTA COMPILATO IL PIANO FINANZIARIO COMPLESSIVO DEL PROGETTO (Tab. 12 Schema presentazione) 14 ASSOCIAZIONE ITALIANA MUCOPOLISACCARIDOSI E MALATTIE AFFINI ONLUS AIUTARE A CRESCERE FA CRESCERE BENE NON RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI SENZA SCOPO DI LUCRO D.G. Istruzione, formazione e lavoro [BUR20100115] [3.3.0] D.d.u.o. 15 settembre 2010 - n. 8693 Proroga dei termini per la presentazione della domanda di liquidazione relativa alla conclusione degli interventi di cui al decreto n. 12109 del 17 novembre 2009 «Dote Successo formativo» IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA PROGRAMMAZIONE STRATEGICA E AUTORITÀ DI GESTIONE Richiamati: – il d.d.u.o. del 6 novembre 2009, n. 11598 «Modifiche ed integrazione all’allegato B «Manuale Operatore» del d.d.u.o. del 3 aprile 2009, n. 3299 per l’attuazione degli interventi finanziati con il Sistema Dote; – il d.d.u.o. dell’17 novembre 2009 n. 12109 «Approvazione dell’avviso per la partecipazione alla Dote formazione – Succes- so formativo» e ss.mm.ii., che prevedeva la data di chiusura dell’attività formativa al 31 luglio 2010; Considerato che per problemi tecnico-operativi, dovuti principalmente alla notevole consistenza delle domande pervenute che richiedono un’intensa attività preliminare di verifica, c’è stato un significativo slittamento dei tempi di istruttoria, con conseguente ritardo nell’assegnazione delle corrispondenti Doti; Rilevato che gli operatori hanno manifestato di conseguenza difficoltà a concludere l’iter ai fini della liquidazione nei tempi utili previsti, dato atto che il sopracitato Manuale Operatore stabilisce in 45 giorni dalla data di conclusione del PIP (Piano di Intervento Personalizzato) il termine per l’inoltro della domanda di liquidazione; Preso atto che gli operatori, anche a fronte del fabbisogno riscontrato in materia, hanno avviato percorsi formativi nelle more di assegnazione delle Doti; Tenuto conto delle peculiari finalità di contrasto alla dispersio- Bollettino Ufficiale – 2967 – Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 ne scolastica e formativa connesse alla Dote Successo formativo; Ritenuto pertanto, rispetto a quanto previsto nel richiamato Manuale Operatore, di posticipare al 15 ottobre 2010 il termine per la presentazione delle relative domande di liquidazione, con conseguente riapertura del sistema informativo al fine di concludere il necessario caricamento dei dati, comunque riferiti a interventi formativi terminati non oltre il 31 luglio 2010, data di conclusione delle attività indicata nel predetto avviso; Ritenuto altresı̀ di consentire ai soggetti che hanno avviato percorsi formativi nelle more di assegnazione delle Doti, il caricamento dei relativi dati, sempre comunque riferiti a interventi formativi terminati non oltre il 31 luglio 2010; Precisato che tali disposizioni non si applicano ai soggetti sottoposti a procedimenti penali in corso o ristretti presso IPM C. Beccaria di Milano – Linea di finanziamento Asse III – Inclusione sociale – Obiettivo specifico g), per i quali vige il decreto n. 7902 del 6 agosto 2010; Vista la l.r. del 7 luglio 2008, n. 20 «Testo unico delle leggi regionali in materia di organizzazione e personale», nonché i provvedimenti organizzativi della IX legislatura; Decreta 1. di posticipare al 15 ottobre 2010 il termine per la presentazione delle domande di liquidazione relative alla Dote Successo formativo di cui al decreto n. 12109 del 17 novembre 2009, con conseguente riapertura del sistema informativo al fine di concludere il necessario caricamento dei dati, comunque riferiti a interventi formativi terminati non oltre il 31 luglio 2010, data di conclusione delle attività indicata nel predetto avviso; 2. di consentire ai soggetti che hanno avviato percorsi formativi nelle more di assegnazione delle Doti di cui al richiamato decreto n. 12109 del 17 novembre 2009, il caricamento dei relativi dati, sempre comunque riferiti a interventi formativi terminati non oltre il 31 luglio 2010; 3. di precisare che tali disposizioni non si applicano ai soggetti sottoposti a procedimenti penali in corso o ristretti presso IPM C. Beccaria di Milano – Linea di finanziamento Asse III – Inclusione sociale – Obiettivo specifico g), per i quali vige il decreto n. 7902 del 6 agosto 2010; 4. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito www.dote.regione. lombardia.it. Il dirigente: Renato Pirola [BUR20100116] [3.3.0] D.d.s. 7 settembre 2010 - n. 8342 Assegnazione di contributi straordinari per la realizzazione di opere di edilizia scolastica indifferibili ed urgenti – L.r. 5 gennaio 2000, n. 1 – L.r. 6 giugno 1980, n. 70 – Assunzione impegno e contestuale liquidazione di C 152.464,00 a favore delle Amministrazioni comunali beneficiarie, a valere sul capitolo 2.1.1.3.278.428 – Bilancio anno 2010 IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA SISTEMA EDUCATIVO E ISTRUZIONE Vista la legge regionale 6 giugno 1980, n. 70 «Norme sugli interventi regionali per la realizzazione di opere di edilizia scolastica» ed in particolare: – l’art. 3, comma 1 lett. a) che attribuisce alla Giunta regionale l’approvazione degli interventi di edilizia scolastica che non possono essere differiti per esigenze di igiene e sicurezza, secondo quanto disposto dall’art. 8 della legge 5 agosto 1975, n. 412 e dall’art. 26 della legge 28 luglio 1967, n. 641; – l’art. 3, comma 3 che individua i Servizi provinciali del Genio Civile, le cui funzioni sono state attribuite con delibera della Giunta regionale n. 2 del 18 maggio 2005 – I provvedimento organizzativo VIII legislatura – alla Direzione Centrale – Programmazione Integrata Sedi Territoriali della Regione Lombardia, quali strutture preposte all’accertamento dei presupposti di necessità, urgenza e imprevedibilità degli interventi richiesti; – l’art. 4, comma 5 che stabilisce che agli interventi urgenti di cui all’art. 3 comma 1, lett. a) si applichino le norme contenute negli artt. 14, 15 e 17 della legge regionale 12 luglio 1974 n. 40; Ritenuto, pertanto, ai sensi della predetta legge regionale n. 40/74 che i contributi possano essere erogati ai Comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti (dati rilevati dal bilancio demografico ISTAT anno 2008) per gli edifici destinati alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria e secondaria di primo grado nonché a Enti morali pubblici e privati, siti nei predetti Comuni, per edifici di loro proprietà destinati alla scuola dell’infanzia; Vista la legge regionale 5 gennaio 2000 n. 1, art. 4 comma 107-quater con cui si prevede che la Giunta regionale provveda alle assegnazioni di contributi per opere edilizie che non possono essere differite per esigenze sorte a seguito di eventi che abbiano compromesso l’agibilità degli edifici scolastici e che non siano altrimenti finanziabili all’interno delle ordinarie procedure previste dalla Regione e dagli enti locali; Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 8/11254 del 10 febbraio 2010 relativa all’approvazione delle modalità di ammissibilità degli interventi per gli stanziamenti previsti dal piano ordinario anno 2010 che, a valere sull’U.P.B. 2.1.1.3.278 – Bilancio di esercizio anno 2010, riserva: a) la somma di C 2.000.000,00 sul Capitolo 428, agli interventi urgenti per gli edifici scolastici pubblici; b) la somma di C 200.000,00 sul Capitolo 6560, agli interventi urgenti per le scuole dell’infanzia di enti privati senza scopo di lucro; Considerata l’urgenza dei lavori da eseguire, i suddetti stanziamenti possono essere utilizzati per finanziare interventi indifferibili ogni qualvolta si rendesse necessario e comunque entro l’anno di competenza e nei limiti della disponibilità finanziaria; Visti i d.d.s. n. 3167 del 30 marzo 2010 e n. 7638 del 2 agosto 2010 relativi ad una prima e una seconda assegnazione di contributi straordinari per la realizzazione di opere di edilizia scolastica indifferibili e urgenti ai sensi della succitata legge, per un importo complessivo di C 1.335.455,00 ad Amministrazioni comunali e C 183.730,00 a Scuole dell’Infanzia autonome; Preso atto che sono pervenute alla Regione altre 4 istanze e che, dall’esame e dalla valutazione delle stesse da parte della competente Struttura Sistema Educativo e Istruzione, della Direzione Generale «Istruzione, Formazione e Lavoro», tutte sono risultate complete della documentazione prevista e della relazione redatta, previo sopralluogo, da tecnici delle competenti Sedi Territoriali della Regione Lombardia – Direzione Centrale Programmazione Integrata (S.T.E.R.), attestanti l’esistenza della reale necessità e urgenza dell’intervento; Dato atto che le suddette istanze, debitamente esaminate, valutate e considerate meritevoli di accoglimento, sono state ordinate secondo le modalità e i parametri stabiliti dalla succitata deliberazione della Giunta regionale n. 8/11254 del 10 febbraio 2010, in base alla data di presentazione delle stesse, come indicato e specificato nell’allegato «A», parte integrante e sostanziale del presente decreto; Ritenuto, per garantire l’agibilità degli edifici scolastici, di assegnare per le opere di edilizia scolastica indifferibili ed urgenti complessivamente C 152.464,00 sull’U.P.B. 2.1.1.3.278 al cap. 428, a favore delle Amministrazioni comunali per edifici pubblici, indicate nell’allegato A), parte integrante e sostanziale del presente decreto; Ritenuto necessario inoltre procedere alla assunzione dell’impegno di spesa ed alla contestuale liquidazione di C 152.464,00, a favore delle Amministrazioni comunali riportate nel prospetto di assegnazione dei contributi indicato come allegato «A», parte integrante e sostanziale del presente decreto; Verificato che la predetta somma di C 152.464,00 rientra tra le tipologie di spese imputabili al capitolo di spesa indicato in oggetto e che quest’ultimo presenta la necessaria disponibilità; Vista la legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 e successive modificazioni e integrazioni, nonché il regolamento di contabilità e la legge regionale di approvazione del bilancio di previsione dell’anno in corso; Vista la legge regionale n. 20/2008 nonché i provvedimenti organizzativi della IX legislatura; Visto il d.d.g. Istruzione, Formazione e Lavoro n. 7245 del 21 luglio 2010 inerente l’assegnazione delle risorse finanziarie dell’esercizio 2010 ai dirigenti delle U.O. e delle Strutture Decreta 1. di approvare l’assegnazione di contributi straordinari per la realizzazione di opere di edilizia scolastica indifferibili ed urgenti, dirette a garantire l’agibilità degli edifici scolastici, per un importo complessivo di C 152.464,00 a favore degli enti indicati nell’allegato «A», parte integrante e sostanziale al presente decreto; 2. di assumere impegni a favore dei beneficiari indicati nella tabella seguente, con imputazione ai capitoli ivi indicati: – 2968 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 Importo anno 1 Importo anno 2 Importo anno 3 COMUNE DI MALEO Beneficiario/Ruolo Codice 11021 2.1.1.3.278.428 Capitolo 6.620,00 0,00 0,00 COMUNE DI ROVETTA 10190 2.1.1.3.278.428 64.389,00 0,00 0,00 COMUNE DI ROBBIO 11260 2.1.1.3.278.428 27.310,00 0,00 0,00 COMUNE DI GERRE DE’ CAPRIOLI 10751 2.1.1.3.278.428 54.145,00 0,00 0,00 3. di liquidare: Beneficiario/Ruolo Codice Capitolo Imp. Perente Impegno Da liquidare COMUNE DI GERRE DE’ CAPRIOLI 10751 2.1.1.3.278.428 2010 / 0 / 0 COMUNE DI MALEO 11021 2.1.1.3.278.428 2010 / 0 / 0 54.145,00 6.620,00 COMUNE DI ROVETTA 10190 2.1.1.3.278.428 2010 / 0 / 0 64.389,00 COMUNE DI ROBBIO 11260 2.1.1.3.278.428 2010 / 0 / 0 27.310,00 Cod.Benef. Ruolo Denominazione Cod. Fiscale Partita IVA 10751 COMUNE DI GERRE DE’ CAPRIOLI 00304840192 00304840192 VIA ROMA, 8 – 26040 GERRE DE’ CAPRIOLI (CR) 11021 COMUNE DI MALEO 82502910159 06434740152 PIAZZA XXV APRILE, 1 – 26847 MALEO (LO) 10190 COMUNE DI ROVETTA 00338710163 00338710163 PIAZZA DEI FERRARI, 27 – 24020 ROVETTA (BG) 11260 COMUNE DI ROBBIO 83001450184 00453660185 PIAZZA LIBERTÀ, 2 – 27038 ROBBIO (PV) Indirizzo 4. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il dirigente della struttura: Paolo Formigoni ——— • ——— Bollettino Ufficiale – 2969 – 152.464,00 152.464,00 152.464,00 TOTALE 54.145,00 54.145,00 54.145,00 Comune di Gerre de’ Caprioli (CR) – infanzia/primaria 4 19.07.10 10751 Sistemazione copertura e pavimentazioni. Sostituzione caldaia e fognature I.L. 23.08.2010 A.L. 31.12.2010 F.L. 20.01.2011 83.300,00 27.310,00 27.310,00 Comune di Robbio (PV) – secondaria 3 15.07.10 11260 Sostituzione tubature impianto riscaldamento I.L. 02.08.2010 A.L. 24.09.2010 F.L. 24.09.2010 54.620,00 27.310,00 64.389,00 64.389,00 64.389,00 99.060,00 I.L. 30.08.2010 A.L. 10.10.2010 F.L. 02.11.2010 Rifacimento pavimentazione a seguito cedimento Comune di Rovetta (BG) – palestra primaria/secondaria 2 03.06.2010 10190 6.620,00 6.620,00 Comune di Maleo (LO) – secondaria 1 13.02.2010 11021 Sistemazione impianto termico I.L. 09.02.2010 A.L. 15.02.2010 F.L. 17.02.2010 13.240,00 6.620,00 Importo da liquidare Importo da impegnare Contributo assegnato Importo opere ammesse Date inizio, avanzamento e fine lavori Opere ammesse a contributo Codice beneficiario Ente beneficiario e tipologia scuola N. ord. e data richiesta ALLEGATO «A» L.R. 5 GENNAIO 2000 N. 1 ART. 4 COMMA 107 QUATER – L.R. 6 GIUGNO 1980 N. 70 ART. 3, COMMA 1 LETT. A) ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI STRAORDINARI PER L’ESECUZIONE DI OPERE DI EDILIZIA SCOLASTICA INDIFFERIBILI E URGENTI PER EDIFICI PUBBLICI – U.P.B. 2.1.2.3.78 CAP. 428 FONDI BILANCIO 2010 Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 D.G. Semplificazione e digitalizzazione [BUR20100117] [2.1.0] D.d.s. 29 luglio 2010 - n. 7568 Decreto di impegno e liquidazione del contributo ordinario 2010 per la gestione associata di funzioni e servizi comunali ai sensi del regolamento regionale n. 2 del 27 luglio 2009, e s.m.i. attuativo della l.r. 19/2008 IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA RIORGANIZZAZIONE DEI PROCESSI AMMINISTRATIVI Vista della legge regionale del 27 giugno 2008 n. 19, «Riordino delle Comunità montane della Lombardia e sostegno all’esercizio associato di funzioni e servizi comunali», come modificata ed integrata dalla legge regionale n. 33 del 23 dicembre 2008 ed in particolare il comma 8 ter dell’art. 24 che prevede che: – «i contributi previsti dal regolamento di cui all’art. 20 non possono essere cumulati con quelli di cui al secondo periodo del comma 8»; – «l’importo del contributo spettante all’Unione e alla Comunità montana ai sensi del regolamento, se inferiore a quello risultante dall’applicazione del secondo periodo del comma 8, è ad esso adeguato fino al 31 dicembre 2010»; Visto il regolamento regionale n. 2 del 27 luglio 2009 «Contributi alle Unioni di Comuni lombarde e alle Comunità montane e incentivazione alla fusione dei piccoli comuni, in attuazione dell’articolo 20 della legge regionale 27 giugno 2008, n. 19 (Riordino delle Comunità montane della Lombardia, disciplina delle Unioni di Comuni lombarde e sostegno all’esercizio associato di funzioni e servizi comunali)», come modificato dal regolamento regionale del 25 gennaio 2010, n. 2 e, in particolare: – l’art. 2, comma 1, lett. a) che tra l’altro prevede per le Unioni di Comuni lombarde l’esercizio della gestione associata di funzioni e servizi all’interno degli ambiti territoriali di riferimento di cui all’art. 17, comma 2 della l.r.19/2008, salve eventuali deroghe all’ambito territoriale ai sensi dell’art. 20; – l’art. 10, comma 1 e 3 che stabiliscono rispettivamente il termine del 30 aprile per la presentazione delle domande di contributo ordinario e le modalità di presentazione delle domande; – l’art. 13, comma 4 che dispone «Le domande in possesso dei requisiti ai sensi della l.r. 19/2008 e del presente regolamento sono dichiarate ammissibili a contributo con decreto del dirigente della struttura competente presso le STER»; – l’art. 14 che dispone tra l’altro che «...la struttura competente per i rapporti con gli enti locali adotta il provvedimento di concessione del contributo...»; – l’art. 16, comma 2 che dispone «Gli importi dei contributi successivi alla prima annualità sono proporzionalmente ridotti rispetto alle somme concesse nell’anno precedente qualora, sulla base della rendicontazione trasmessa, non sia comprovata una spesa uguale o superiore al contributo concesso a titolo di anticipazione relativamente a ciascun servizio»; – gli artt. 18 e 19 in merito alle modalità di revoca del contributo ordinario e di verifica sull’operatività della gestione associata; Richiamato il decreto n. 3351 del 2 aprile 2010 – Contributo straordinario e ordinario annuale ai sensi del regolamento regionale 27 luglio 2009, n. 2 come modificato dal regolamento regionale 25 gennaio 2010, n. 2 «Modifiche contributi alle Unioni di Comuni lombarde e alle Comunità montane e incentivazione alla fusione dei piccoli comuni, in attuazione dell’art. 20 della legge regionale 27 giugno 2008, n. 19 (Riordino delle Comunità montane della Lombardia, disciplina delle Unioni di Comuni lombarde e sostegno all’esercizio associato di funzioni e servizi comunali) – Modalità di presentazione delle domande». Richiamato il decreto n. 8171 del 5 agosto 2009 «Modulistica per l’istruttoria della domande di contributo straordinario e ordinario annuale ai sensi dell’art. 14 del regolamento regionale n. 2 del 27 luglio 2009 “Contributi alle Unioni di Comuni lombarde e alle Comunità montane e incentivazione alla fusione dei piccoli comuni, in attuazione dell’articolo 20 della legge regionale 27 giugno 2008, n. 19 (Riordino delle Comunità montane della Lombardia, disciplina delle Unioni di Comuni lombarde e sostegno all’esercizio associato di funzioni e servizi comunali)”». Preso atto dei decreti di determinazione del contributo ordinario 2010 delle STER per le gestioni associate cui è stata ammessa la scheda progettuale nell’anno 2009 ai sensi del r.r. 2/2009 e s.m.i. e che hanno presentato domanda entro il 30 aprile 2010 nonché del decreto del dirigente della Struttura Riorganizzazione di processi amministrativi temporaneamente com- – 2970 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 petente per l’istruttoria delle domande relative alla Provincia di Milano, come dettagliati nel riepilogo seguente: STER di: Decreto (n. ) BERGAMO BRESCIA Decreto (Data) – – 6386 28.06.2010 COMO 7262 21.07.2010 CREMONA 6525 30.06.2010 MANTOVA – – 7159 19.07.2010 MONZA BRIANZA – – LECCO – – MILANO LODI PAVIA – – 6383 28.06.2010 VARESE SONDRIO – – 6908 12.07.2010 Ritenuto con il presente atto di procedere all’impegno e alla liquidazione degli importi quantificati dalle STER e dalla Struttura Riorganizzazione di processi amministrativi come riepilogati nell’allegato A al presente decreto, parte integrante e sostanziale del presente atto; Ritenuto pertanto di procedere all’erogazione del contributo ordinario 2010 a favore dei beneficiari indicati nell’allegato A e di provvedere all’impegno e alla contestuale liquidazione delle relative quote per un contributo complessivo di 1.706.044,53 euro, da imputare all’UPB 6.3.1.2.147, cap. 7291 dell’esercizio finanziario 2010; Vista la l.r. n. 34 del 31 marzo 1978 «Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della regione» e successive modificazioni ed integrazioni; Vista la l.r. 7 luglio 2008, n. 20 «Testo unico delle leggi regionali in materia di organizzazione e personale» nonché i provvedimenti organizzativi della IX legislatura; Decreta 1. di dare atto degli esiti dell’istruttoria e del contributo ordinario 2010 quantificato dalle STER e riportato nell’allegato A al presente decreto, parte integrante e sostanziale del presente atto; 2. di impegnare e contestualmente liquidare la somma di C 1.706.044,53 a valere sul capitolo di bilancio 6.3.1.2.147.7291 dell’esercizio finanziario in corso, che offre la sufficiente disponibilità di competenza e di cassa, a favore di Beneficiari Diversi (cod. 36880); 3. di provvedere alla pubblicazione del presente decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il dirigente della struttura: Alberto Bernini ——— • ——— ALLEGATO A TABELLA DI SINTESI DEI BENEFICIARI E DEL CONTRIBUTO ORDINARIO 2010 AI SENSI DEL R.R. 2/2009 E S.M.I. CONTRIBUTO ORDINARIO EROGATO PER L’ANNO 2010 PROV. TIPOLOGIA G.A. BS CM DEL SEBINO BRESCIANO 198.694,08 BS CM VALLE SABBIA 347.750,73 DENOMINAZIONE GESTIONE ASSOCIATA CONTRIBUTO ORDINARIO ADEGUATO ALLA PRECEDENTE NORMATIVA BS CM VALLE TROMPIA 205.364,22 CO UCL LARIO E MONTI 25.350,24 CR UCL PIADENA E DRIZZONA 54.434,54 MI UCL NAVIGLI 34.732,65 PV UCL ALTA VALLE VERSA 75.536,08 PV UCL FERRERA ERBOGNONE, PIEVE ALBIGNOLA E VALEGGIO 16.371,00 PV UCL LOMELLO E GALLIAVOLA PV CM OLTREPO PAVESE PV UCL PIEVE DEL CAIRO E GAMBARANA 58.772,77 X PV UCL TIDONE PAVESE 68.200,00 X SO CM ALTA VALTELLINA 152.351,53 X SO CM TIRANO 245.173,42 X 76.745,47 X X X 146.567,80 TOTALE 1.706.044,53 Bollettino Ufficiale – 2971 – Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 D.G. Sistemi verdi e paesaggio [BUR20100118] [4.3.2] D.d.u.o. 10 settembre 2010 - n. 8506 Reg. CE 1698/2005 – Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 – Misura 221 «Imboschimento dei terreni agricoli» – Riparto delle risorse finanziarie alle Amministrazioni Provinciali – Quarto periodo anno 2010 IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA SISTEMI VERDI E FORESTE Richiamati: – il Regolamento CE n. 1698/2005 del Consiglio, del 20 settembre 2005, relativo al sostegno allo sviluppo rurale da parte del fondo europeo per lo sviluppo rurale (FEASR); – il Regolamento CE n. 1974/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006, recante disposizioni di applicazione del Regolamento CE n. 1698/2005 del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del fondo europeo per lo sviluppo rurale (FEASR); – la Decisione della Commissione C(2007) 4663 del 16 ottobre 2007, che approva il Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lombardia per il periodo di programmazione 2007-2013 modificato ed integrato sulla base delle osservazioni della Commissione stessa; – la Decisione della Commissione C(2009) 9109 del 19 novembre 2009, inerente nulla osta della Commissione all’Aiuto di Stato/Italia, Lombardia n. 310/2009 – Imboschimento, ricostituzione del potenziale forestale e interventi preventivi; – la Decisione della Commissione C(2009) 10347 del 17 dicembre 2009, che approva la revisione del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lombardia per il periodo di programmazione 2007-2013 e modifica la Decisione della Commissione C(2007) 4663 del 16 ottobre 2007; – la d.g.r. n. 8/3910 del 27 dicembre 2006 di approvazione del «Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013»; – il decreto n. 1472 del 19 febbraio 2008 della Direzione Generale Agricoltura «Reg. CE 1698/2005 Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 – Approvazione bandi relativi a procedure e modalità di presentazione delle domande per le Misure 111 “Formazione, informazione e diffusione della conoscenza”, 112 “Insediamento di giovani agricoltori”, 121 “Ammodernamento delle aziende agricole”, 221 “Imboschimento di terreni agricoli” e “Progetti concordati”» e sue successive modifiche e integrazioni, ed in particolare, il paragrafo 14 «Pubblicazione e comunicazione dell’ammissione a finanziamento» delle disposizioni attuative della Misura 221; – il decreto n. 1503 del 20 febbraio 2008 dell’Organismo Pagatore Regionale «Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 Approvazione del Manuale delle procedure, dei controlli e delle sanzioni» e sue successive modifiche e integrazioni; – la d.g.r. n. 8/7271 del 19 maggio 2008 «Reg. CE 1698/2005 Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013. Criteri di riparto delle risorse finanziarie relative alle misure: 111, 112, 121, 123, 124, 132, 211, 214, 221, 311 A, 311 B, 311 C»; – la l.r. 5 dicembre 2008, n. 31 «Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale» e in particolare gli articoli: • art. 34, comma 1, lettera q), che conferisce alle Province le funzioni amministrative inerenti «l’istruttoria, l’accertamento ed i controlli per l’erogazione di premi, integrazioni di reddito previsti dalle normative comunitarie, nazionali e regionali, nonché gli interventi di mercato»; • art. 175, comma 3, secondo il quale permangono e restano efficaci gli atti adottati in precedenza, in base alle leggi e alle disposizioni abrogate dall’articolo medesimo; Preso atto che le Province della Lombardia hanno inoltrato le richieste relative alle domande favorevolmente istruite secondo le priorità stabilite con le disposizioni attuative della Misura 221, presentate dai richiedenti nel periodo 2 febbraio 2010-13 maggio 2010 per un importo totale dei contributi ammissibili, relativi a una quota parte dei soli costi di impianto, di C 107.691,91, cui corrispondono n. 12 domande complessive, come indicato nell’allegato 1, costituente parte integrante e sostanziale del presente decreto; Preso atto che sulla base dei criteri di riparto stabiliti dalla sopra citata delibera n. 8/7271, si può provvedere all’approvazione di un riparto delle risorse finanziarie disponibili, per un importo complessivo di C 107.691,91 come indicato nell’allegato 2, essendo le disponibilità finanziarie che il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 dedica alla misura 221 «Imboschimento di ter- reni agricoli» sufficienti per coprire la spesa derivante dall’ammissione a finanziamento di tutte le domande pervenute; Visto l’art. 17 della l.r. n. 20 del 7 luglio 2008 e i successivi provvedimenti organizzativi della IX legislatura; Decreta Recepite le premesse: 1. di approvare l’elenco delle n. 12 domande ammesse a finanziamento a seguito della suddivisone dell’importo totale dei contributi ammissibili, relativi a una quota parte dei soli costi di impianto, di C 107.691,91, distinte per ciascuna Amministrazione Provinciale della Lombardia, come riportato nell’allegato 1, costituente parte integrante e sostanziale del presente decreto; 2. di approvare il riparto alle Amministrazioni Provinciali della Lombardia della somma complessiva di C 107.691,91, corrispondente all’importo del contributo sulle spese d’impianto spettante a n. 12 beneficiari aventi diritto e che hanno presentato domanda nel sopra indicato periodo 2 febbraio 2010-13 maggio 2010, come indicato nell’allegato 2, costituente parte integrante e sostanziale del presente decreto; 3. di demandare all’OPR – Funzione autorizzazione pagamenti lo svolgimento delle attività connesse alla gestione delle risorse cofinanziate per il sopra citato importo totale dei contributi ammissibili, relativi a una quota parte dei soli costi di impianto, di C 107.691,91, ripartito come risultante dall’allegato 2, costituente parte integrante e sostanziale del presente decreto, previa acquisizione degli elenchi di liquidazione, redatti dagli Organismi Delegati «Amministrazioni Provinciali della Lombardia»; 4. di inviare copia del presente decreto all’OPR e alle Amministrazioni Provinciali della Lombardia; 5. di pubblicare il presente decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito internet della Regione Lombardia – Direzione Generale Agricoltura. Il dirigente dell’Unità Organizzativa: Giorgio Bonalume ——— • ——— N. N. DOMANDA CUAA RAGIONE SOCIALE 1 201000078771 01695060382 2 201000062207 RLNLGU51B13G388R 3 201000050101 SNTLNE28S59L440U 4 201000031396 4880450152 5 201000112532 MCCGPP28C17M109O 6 201000047233 1423340197 7 201000092304 FRNMRN26M12G275T 8 201000086121 9 201000136326 10 201000095428 11 12 Comune Prov. Importo ammissibile (A) Contributo ammesso (A) Punteggio Tipologia prev. d’intervento SOCIETÀ AGRICOLA ROVERELLA S.S. DI COCCHI PAOLO CASTELFRANCO EMILIA MO 6.362,16 3.817,30 49 D ORLANDI LUIGI MEZZANINO PV 3.147,55 1.888,53 28 D D SANTAGOSTINO BARBONE ELENA CARBONARA AL TICINO PV 11.358,55 6.815,13 28 SOC. AGR. DI EMANUELE VISCONTI E MARIA CONSOLATA MILANO MI 15.299,83 12.239,86 23 D MACCARINI GIUSEPPE PIEVE DEL CAIRO PV 16.090,82 12.363,57 18 D SOC. AGR. PIOPPO DI BARBARA PEDRINAZZI CREMA CR 54.372,96 32.623,78 13 D FRANCESE MARINO ROBBIO PV 2.912,12 1.747,27 13 D 1847290184 AZ. AGR. IL CHICCO SO. AGR. ZINASCO PV 5.220,03 3.132,02 13 D 2335210189 SOC. SEMPLICE AGR. F.LLI GRANATA TORRE D’ISOLA PV 19.233,90 11.540,34 11 D DFLLGU56E12G388G DEFELICI LUIGI VELLEZZO BELLINI PV 4.569,12 2.741,47 8 D 201000095310 RMPFLV59E10F952S RAMPI FLAVIO BORGOLAVEZZARO NO 9.690,00 5.814,00 8 D 201000108206 PNGRNG66A21G388I PANIGATI ERMINIO GIUSEPPE PAVIA PV 21.614,40 12.968,64 3 D TOTALE 169.871,44 107.691,91 Progetto Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 ALLEGATO 1 MISURA 221 – ELENCO DELLE DOMANDE FINANZIATE ALLEGATO 2 Provincia Numero domande ammissibili presentate Importo ammissibile (C) Numero domande ammissibili finanziate Contributo ammesso (A) – 2972 – Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013. Misura 221 Riparto delle risorse inerente al terzo periodo DOMANDE PRESENTATE DAL 2 FEBBRAIO 2009 AL 13 MAGGIO 2010 Risorse assegnate (A) 0 – 0 BRESCIA 0 – 0 – COMO 0 – 0 – CREMONA 0 – 0 – LECCO 0 – 0 – LODI 0 – 0 – MANTOVA 1 3.817,30 1 3.817,30 MILANO 0 – 0 – MONZA E BRIANZA 0 – 0 – PAVIA 11 103.874,61 11 103.874,61 SONDRIO 0 – 0 – VARESE 0 – 0 – 107.691,91 12 107.691,91 TOTALE 12 6.362,16 163.509,28 169.871,44 – Bollettino Ufficiale BERGAMO Bollettino Ufficiale – 2973 – Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 [BUR20100119] [4.3.0] D.d.s. 15 settembre 2010 - n. 8658 Autorizzazione alla raccolta di funghi epigei per scopi diversi dall’alimentazione, ai sensi dell’art. 101 della l.r. 5 dicembre 2008, n. 31 «Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale», al fine di consentire l’attività di aggiornamento dei micologi, l’organizzazione di mostre, a scopo di studio e ricerca e per le attività di censimento IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA FORESTE Vista la l.r. 5 dicembre 2008, n. 31 «Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale» e sue successive modifiche, che all’art. 101, consente di rilasciare apposite autorizzazioni gratuite in deroga alla legge stessa, aventi validità per un periodo non superiore ad un anno, per motivi di studio e di ricerca, in occasione di mostre,di seminari, per i corsi propedeutici e per le necessità di aggiornamento dei micologi; Visto il decreto Ministero della Sanità del 29 novembre 1996, n. 686 «Regolamento concernente criteri e modalità per il rilascio dell’attestato di Micologo»; Vista la d.g.r. 11 aprile 1997, n. 27424 «Indicazioni per il rilascio dell’attestato di Micologo e per i corsi di formazione – Decreto Ministero della Sanità 29 novembre 1996, n. 686»; Viste le richieste per motivi di studio e di ricerca, per i corsi propedeutici e per le necessità di aggiornamento dei micologi, agli atti presso la competente Struttura regionale, finalizzate al rilascio delle autorizzazioni per la raccolta in deroga di funghi epigei da esercitarsi sull’intero territorio regionale prevista dall’art. 101 (Raccolta per scopi diversi dall’alimentazione) della l.r. 31/2008: • prot. F1.2010.0007241 del 3 settembre 2010, pervenuta dalla D.G. Sanità contenente l’elenco dei nominativi dei micologi operanti presso le ASL della Lombardia che esercitano attività di aggiornamento, • prot. F1.2010.0004148 del 15 luglio 2010, pervenuta dalla Federazione Micologica Lombarda (F.M.L.), contenente l’elenco dei nominativi dei soggetti appartenenti ai singoli gruppi micologici aderenti alla F.M.L, che esercitano attività di studio e di ricerca; • prot. F1.2010.0002873 del 25 giugno 2010, pervenuta dal Gruppo Micologico Orobico di Verdello (BG), contenente l’elenco dei nominativi dei soggetti appartenenti al gruppo che esercitano attività di studio, di ricerca e mappatura; • prot. M1.2010.0006547 del 13 aprile 2010, pervenuta dal Gruppo «I Fungiatt de Stı̀ e di Paés Visit», contenente l’elenco dei nominativi dei soggetti appartenenti al gruppo che esercitano attività di studio, di ricerca e mappatura; • prot. F1.2010.0000347 del 12 maggio 2010 pervenuta dal sig. Giuseppe Campagnola, che esercita attività di censimento e mappatura; • protocolli vari relativi alle note pervenute dai micologi signori: Barlassina Carlo, Berselli Claudio, Calledda Federico, Fiandaca Maurizio, Granata Antonio, Maina Giuseppe, Matteo Morosini, Perri Salvatore, Tentori Antonio e Luigi Toscani, che esercitano attività di aggiornamento, di studio e di ricerca; Viste le richieste, al fine di consentire l’organizzazione di mostre micologiche, agli atti presso la competente Struttura regionale, finalizzate al rilascio delle autorizzazioni per la raccolta in deroga di funghi epigei da esercitarsi sull’intero territorio regionale prevista dall’art. 101 (Raccolta per scopi diversi dall’alimentazione) della l.r. 31/2008: • prot. F1.2010.0006553 del 25 agosto 2010, pervenuta dal Comune di Izano (CR), contenente l’elenco dei nominativi dei soggetti che collaboreranno alla raccolta di funghi epigei per la mostra micologica che si terrà nei giorni 16 e 17 ottobre 2010, presso la cascina «San Rocco», sita in via San Rocco, 2 ad Izano (CR); • prot. F1.2010.0007234 del 3 settembre 2010, pervenuta dal micologo sig. Maina Giuseppe, contenente l’elenco dei nominativi dei soggetti che collaboreranno alla raccolta di funghi epigei per la mostra micologica che si terrà nei giorni 8, 9, 10 e 11 ottobre 2010, durante la «Sagra della Vittorina», in Comune di Graffignana (LO); Ricordato che la l.r. 5 dicembre 2008, n. 31 «Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale» e sue successive modifiche, all’art. 101, stabilisce altresı̀ che con provvedimento del dirigente regionale competente vengono specificate le modalità e i tempi per il rilascio delle autorizzazioni in deroga; Preso atto che il provvedimento di cui sopra è in corso di ste- sura e diverrà operativo a partire dal 2011 e pertanto si ritiene opportuno rilasciare le autorizzazioni per motivi di studio, di ricerca, e per le necessità di aggiornamento dei micologi a decorrere dalla data di approvazione del presente decreto fino al 31 dicembre 2010 e rilasciare le autorizzazioni in occasione di mostre per i tre giorni precedenti e per tutti i giorni di durata delle manifestazioni; Ritenuto dal dirigente della Struttura proponente di accogliere quindi tutte le richieste sopraelencate, al fine del rilascio di apposite autorizzazioni gratuite per la raccolta in deroga dei funghi epigei da esercitarsi sull’intero territorio regionale prevista dall’art. 101 (Raccolta per scopi diversi dall’alimentazione) della l.r. 31/2008 ai soggetti di cui: • all’allegato a) che svolgono attività di studio e di ricerca, per i corsi propedeutici e per le necessità di aggiornamento dei micologi, entro il limite giornaliero procapite di 2 esemplari o, a scelta del ricercatore di 50 grammi ogni specie botanica rinvenuta; • all’allegato b) che collaboreranno alla raccolta di funghi epigei per l’organizzazione di mostre micologiche, per i tre giorni precedenti e per tutti i giorni di durata delle manifestazioni; Evidenziato che la presente autorizzazione per la raccolta di funghi per «scopi diversi dall’alimentazione» non autorizza la raccolta nelle aree soggette a vincoli particolari, quali quelli determinati dai competenti Comuni singoli o associati, e neppure autorizza a non tener conto delle eventuali limitazioni previste ai sensi dell’art. 99 della l.r. 31/2008 (Limitazioni nelle aree protette); Visto l’art. 17 della l.r. n. 20 del 7 luglio 2008, nonché i provvedimenti organizzativi della IX legislatura; Decreta Recepite le premesse: 1) Di autorizzare alla raccolta di funghi epigei su tutto il territorio regionale, con la deroga prevista dall’art. 101 (Raccolta per scopi diversi dall’alimentazione) della l.r. 31/2008, i soggetti di cui agli elenchi riportati negli allegati a) e b), parte sostanziale e integrante del presente decreto. 2) Di stabilire che per motivi di studio e di ricerca, per i corsi propedeutici e per le necessità di aggiornamento dei micologi, l’autorizzazione alla raccolta di funghi epigei è concessa ai soggetti elencati nell’allegato a) a decorrere dalla data di approvazione del presente decreto fino al 31 dicembre 2010, entro il limite giornaliero procapite di 2 esemplari o, a scelta del ricercatore di 50 grammi, ogni specie botanica rinvenuta. 3) Di stabilire che per l’organizzazione di mostre, l’autorizzazione alla raccolta di funghi epigei è concessa ai soggetti elencati nell’allegato b) per i tre giorni precedenti e per tutti i giorni di durata delle mostre micologiche, nel rispetto delle modalità previste dall’art. 98 della l.r. 31/08. 4) Di stabilire che tutti i soggetti elencati nell’allegato a) e autorizzati con il presente decreto dovranno, per poter ripresentare analoga richiesta nel 2011, trasmettere alla competente Struttura regionale l’elenco, anche su supporto informatico, delle specie fungine raccolte e determinate durante l’anno 2010; nell’elenco dovranno altresı̀ essere indicati il mese e il Comune di raccolta. 5) di disporre la pubblicazione del presente decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il dirigente della Struttura: Roberto Carovigno ——— • ——— – 2974 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 ALLEGATO A Elenco soggetti che svolgono attività di studio e ricerca, per i corsi propedeutici e per le necessità di aggiornamento dei micologi, autorizzati alla raccolta in deroga di funghi epigei da esercitarsi sull’intero territorio regionale prevista dall’art. 101 (Raccolta per scopi diversi dall’alimentazione) della l.r. 31/2008, entro il limite giornaliero procapite di 2 esemplari o, a scelta del ricercatore di 50 grammi ogni specie botanica rinvenuta: MICOLOGI IN SERVIZIO PRESSO LE ASL ASL COGNOME NOME QUALIFICA N. albo naz./reg. ASL DELLA PROVINCIA DI BERGAMO AZZOLARI ELIO TECNICO PREVENZIONE ASL DELLA PROVINCIA DI BERGAMO BREMBILLA MONICA TECNICO PREVENZIONE 1331/126 445/14 ASL DELLA PROVINCIA DI BERGAMO CATTANEO LORENZO TECNICO PREVENZIONE 1337/132 ASL DELLA PROVINCIA DI BERGAMO CIVITA CARMELA DIRIGENTE MEDICO ASL DELLA PROVINCIA DI BERGAMO MANZONI MARIA GRAZIA TECNICO PREVENZIONE ASL DELLA PROVINCIA DI BERGAMO PIEVANI GIACOMO TECNICO PREVENZIONE ASL DELLA PROVINCIA DI BERGAMO RIGANTI MONICA TECNICO PREVENZIONE 496/65 ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA BERTOCCHI EMANUELE TECNICO PREVENZIONE COORD. 478/47 ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA BOERCI DANIELE TECNICO PREVENZIONE 1758/173 ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA CHIARI STEFANIA TECNICO PREVENZIONE 1761/176 ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA FRUTTA GIULIA TECNICO PREVENZIONE 921/159 TN ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA GATTA MARIO TECNICO PREVENZIONE COORD. ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA PAPA GIORGIO TECNICO PREVENZIONE 472/41 ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA PEZZAIOLI FABIO TECNICO PREVENZIONE 1344/139 ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA RIVETTA CARLO TECNICO PREVENZIONE COORD. ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA SCALFI IVAN TECNICO PREVENZIONE 1769/185 ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA TEBALDINI SERGIO TECNICO PREVENZIONE 1349/144 ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA ZANONI SERGIO TECNICO PREVENZIONE 1772/188 ASL DELLA PROVINCIA DI COMO CONTINANZA TORUCCI TECNICO PREVENZIONE 449/18 ASL DELLA PROVINCIA DI COMO GANDOLA SECONDO MICOLOGO VOLONTARIO ASL DELLA PROVINCIA DI COMO LARGHI MARCO DIRIGENTE MEDICO ASL DELLA PROVINCIA DI COMO MARCONI MAURIZIO TECNICO PREVENZIONE ASL DELLA PROVINCIA DI COMO MERONI GIULIO TECNICO PREVENZIONE 441/10 ASL DELLA PROVINCIA DI COMO MURATORE GIUSEPPE TECNICO PREVENZIONE 513/82 ASL DELLA PROVINCIA DI COMO POZZI CARLO TECNICO PREVENZIONE 1425/152 ASL DELLA PROVINCIA DI COMO RACCA NICOLA TECNICO PREVENZIONE 514/83 ASL DELLA PROVINCIA DI COMO REDAELLI GIOVANNI TECNICO PREVENZIONE 1346/141 ASL DELLA PROVINCIA DI COMO SABBADINI CINZIA TECNICO PREVENZIONE 1426/153 ASL DELLA PROVINCIA DI COMO TETTAMANZI ROBERTO TECNICO PREVENZIONE 448/17 ASL DELLA PROVINCIA DI CREMONA ADORNI CRISTIANO TECNICO PREVENZIONE 189/REG ASL DELLA PROVINCIA DI CREMONA LOPOPOLO FRANCESCO TECNICO PREVENZIONE COORD. ASL DELLA PROVINCIA DI CREMONA MAZZURINI ENRICO TECNICO PREVENZIONE 180/REG ASL DELLA PROVINCIA DI CREMONA PEDRAZZANI STEFANO TECNICO PREVENZIONE 181/REG ASL DELLA PROVINCIA DI CREMONA PIZZACANI ROBERTO TECNICO PREVENZIONE 447/16 ASL DELLA PROVINCIA DI CREMONA PORRO BELLINI RICCARDO TECNICO PREVENZIONE 182/REG ASL DELLA PROVINCIA DI LECCO ALDI MANILA TECNICO PREVENZIONE 155 ASL DELLA PROVINCIA DI LECCO BRIVIO MARISA TECNICO PREVENZIONE 523/92T ASL DELLA PROVINCIA DI LECCO ORIO MONICA TECNICO PREVENZIONE 677 ASL DELLA PROVINCIA DI LECCO VERCELLONI SIMONA TECNICO PREVENZIONE 1812/2004 ASL DELLA PROVINCIA DI LODI CABRI RICHARD TECNICO PREVENZIONE 653/99TN ASL DELLA PROVINCIA DI LODI FERRARI LUIGI TECNICO PREVENZIONE 512/81 ASL DELLA PROVINCIA DI LODI POZZI CLAUDIO TECNICO PREVENZIONE 488/57 ASL DELLA PROVINCIA DI MANTOVA ARIENTI GIORGIO TECNICO PREVENZIONE 481/50 ASL DELLA PROVINCIA DI MANTOVA BELUSSI IRIS TECNICO PREVENZIONE 190 ASL DELLA PROVINCIA DI MANTOVA BRAGA ANGELO TECNICO PREVENZIONE 1333/128 ASL DELLA PROVINCIA DI MANTOVA GHIZZI CESARE TECNICO PREVENZIONE 466/35 ASL DELLA PROVINCIA DI MANTOVA MAIOLI ERMANNO TECNICO PREVENZIONE 467/36 ASL DELLA PROVINCIA DI MANTOVA NODARI LUIGI TECNICO PREVENZIONE 1326/121 ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 1 ACCORINTI FABIO TECNICO PREVENZIONE 1330/125 ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 1 BERTA LUCIA DIRIGENTE MEDICO ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 1 CORBETTA MAURO TECNICO PREVENZIONE 480/49 ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 1 FERRARESI MARCO TECNICO PREVENZIONE 500/69 ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 1 FILIPPONE SILVANA DIRIGENTE MEDICO ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 1 MAGGI MARCO TECNICO PREVENZIONE 664/110 ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 1 RIVA GABRIELLA TECNICO PREVENZIONE 251/72 ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 1 SOZZI GIANCARLO TECNICO PREVENZIONE 507/76 ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 1 VISMARA GIUSEPPE TECNICO PREVENZIONE 508/77 ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 2 CASAVOLA GUALTIERO TECNICO PREVENZIONE 1336/131 ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 2 DOMINONI LORELLA TECNICO PREVENZIONE 1339/134 ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 2 SCIPIONI DAVIDE TECNICO PREVENZIONE 1348/143 219/40 TN 665/111 TN 1345/140 470/39 468/37 460/29 1323/118 515/84 439/8 456/26 501/70 Bollettino Ufficiale – 2975 – Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 ASL COGNOME NOME QUALIFICA N. albo naz./reg. ASL PROVINCIA MONZA E BRIANZA BALESTRERI STEFANO TECNICO PREVENZIONE ASL PROVINCIA MONZA E BRIANZA CALLEGARI FAUSTO TECNICO PREVENZIONE 698/78 ER 1334/129 ASL PROVINCIA MONZA E BRIANZA CASALINI ENRICO RENZO TECNICO PREVENZIONE 656/102 TN ASL PROVINCIA MONZA E BRIANZA DIPROSSIMO VINCENZO TECNICO PREVENZIONE 485/54 ASL PROVINCIA MONZA E BRIANZA GAROFALO GIUSEPPE TECNICO PREVENZIONE 1340/135 ASL PROVINCIA MONZA E BRIANZA MAURI FAUSTO TECNICO PREVENZIONE 486/55 ASL PROVINCIA MONZA E BRIANZA PUGLIA VITTORIO TECNICO PREVENZIONE 1767/183 ASL PROVINCIA MONZA E BRIANZA ROMANATO STEFANIA TECNICO PREVENZIONE 1347/142 ASL PROVINCIA MONZA E BRIANZA UGOLOTTI MARCO TECNICO PREVENZIONE 733/113 ER ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA ALBERTAZZI GIANPIERO TECNICO PREVENZIONE 534/104 Lom ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA ARGENTIERI MAURO TECNICO PREVENZIONE 518/88 Lom ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA BERETTA MARIO TECNICO PREVENZIONE 464/34 Lom ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA CARENA FABRIZIO TECNICO PREVENZIONE 1317/130 Lom ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA DELFINI GIOVANNI TECNICO PREVENZIONE 224/45 TN ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA MANSTRETTA EMILIO TECNICO PREVENZIONE 517/87 Lom ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA MARINI DANILO TECNICO PREVENZIONE 1399/149 L ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA MEAZZA ELENA TECNICO PREVENZIONE 666/117 TN ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA PASINI SIRO TECNICO PREVENZIONE 1400/150 L ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA PERDUCA NADIA TECNICO PREVENZIONE 675/126 TN ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA PERONE MARIO TECNICO PREVENZIONE 1401/151 L ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA PROTTI PAOLO TECNICO PREVENZIONE 248/70 TN ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA VERONESI MASSIMO TECNICO PREVENZIONE 1404/154 L ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA ZAVERI TINO TECNICO PREVENZIONE 463/33 Lom ASL DELLA PROVINCIA DI SONDRIO BRENZ VERCA STEFANO TECNICO PREVENZIONE 1317/112 ASL DELLA PROVINCIA DI SONDRIO BUCCHIERI MARISA TECNICO PREVENZIONE 1448/158 ASL DELLA PROVINCIA DI SONDRIO MAFFI PAOLO EZIO TECNICO PREVENZIONE 1802 ASL DELLA PROVINCIA DI SONDRIO MERALDI PAOLO TECNICO PREVENZIONE 452/21 TN ASL DELLA PROVINCIA DI SONDRIO ROGANTINI ITALO TECNICO PREVENZIONE 253/74 TN ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE CLERICI WALTER TECNICO PREVENZIONE 1178/173 ER ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE MORANDI SANDRO TECNICO PREVENZIONE 534/1103 ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE NARCISO LIBORIO TECNICO PREVENZIONE 516/85 ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE PASCIUCCO ANTONIO TECNICO PREVENZIONE 436/5 ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE PASSARO PAOLA TECNICO PREVENZIONE 198 Reg ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE PERRONE GIUSEPPE TECNICO PREVENZIONE 524/93 ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE SALVATORI RAFFAELE TECNICO PREVENZIONE 2216/314 ER ASL DI MILANO CALLEGARI LUCA TECNICO PREVENZIONE 1490/160 ASL DI MILANO GENTILI GABRIELLA DIRIGENTE BIOLOGO ASL DI MILANO GRAZZINI GIANLUCA TECNICO PREVENZIONE ASL DI MILANO VERZOLLA MASSIMO TECNICO PREVENZIONE 1328/123 ASL DI MILANO VIVARELLI STEFANO TECNICO PREVENZIONE 1329/124 ASL VALLECAMONICA-SEBINO BELOTTI LUCIANO TECNICO PREVENZIONE 1316/111 ASL VALLECAMONICA-SEBINO BIONDI SANDRA DIRIGENTE MEDICO 157 ASL VALLECAMONICA-SEBINO VANGELISTI BONIFACIO DIRIGENTE MEDICO 257/78 TN 490/59 1332/117 SOGGETTI APPARTENENTI AI SINGOLI GRUPPI MICOLOGICI ADERENTI ALLA FEDERAZIONE MICOLOGICA LOMBARDA (F.M.L.) Qualifica Data di nascita AMB Gruppo Agratese Boffelli Enrico Via Santa Maria 1 Boffelli Alessandro 20041 Agrate Brianza (MB) Costanzo Giuseppe Restocchi Stefano Villa Luigi Determinatore Doc.-Determ. Doc.-Determ. Determinatore Doc.-Determ. 15/06/1935 28/01/1968 12/11/1954 28/05/1967 19/03/1942 Gazzaniga (BG) Milano Bari Casalpusterlengo Agrate Brianza Via Via Via Via Via Mercurio 9 Cassina de’ Pecchi Bergamo 10 Cassina de’ Pecchi Tonale n. 3 Vimercate (MB) Granata 1 Casalpusterlengo (LO) Mazzini 43 Agrate Brianza (MI) AMB Gruppo «Amici del Fungo» Via Carducci 1 24040 Arcene (BG) Mantovani Massimo Mariani Angelo Mariani Francesco Biraghi Massimo Determinatore Determinatore Determinatore Determinatore 01/03/1957 17/09/1951 11/11/1946 04/12/1955 Milano Capralba (CR) Capralba (CR) Milano Via Via Via Via Nosari 3 Osio di Sotto (BG) dell’Arcobaleno 31 Arcene (BG) Cavour Arcene (BG) Manzoni 22 Arcene (BG) AMB Gruppo «Mario Galli» Largo Diaz 20030 Barlassina (MI) Villa Pietro Bellio Ezio Bincoletto Angelo Ostellari Carlo Docente Determinatore Docente Docente 12/01/1938 15/09/1929 03/03/1951 05/08/1958 Meda (MI) Mogliano Veneto Jesolo (VE) Carate Brianza Via Via Via Via dei Pini 9 Meda (MI) Colombo 49 Meda (MI) Tevere 19 Meda (MI) Molino Arese 60 Cesano Mad. Gruppo Micologico Amici del Bosco Via Vittorio E. 2 Basiasco di Mairago Boriani Roberto Bozzini Stefano Frignati Luigi Gesi Luigi Determinatore Determinatore Determinatore Determinatore 07/01/1962 10/12/1949 28/09/1947 19/10/1963 Lodi Mairago (LO) Casalpusterlengo Mairago (LO) Via Via Via Via Giovanni XXIII 13 Mairago (LO) Giovanni XXIII 25 Mairago (LO) A. Moro 6 Mairago (LO) Fanfulla 3 – Mairago (LO) Circolo Micologico «G. Carini» Brescia c/o Museo Civico Scienze Naturali Via Ozanam 4 25100 Brescia Papetti Carlo Chiari Maurizio Medardi Gianfranco Dogali Dario Borghesi Lorenzo Paoletti Bruno Docente Determinatore Docente Determinatore Determinatore Determinatore 10/06/1951 20/11/1936 13/11/1958 06/12/1951 06/01/1954 02/04/1939 Brescia Ospitaletto (BS) Brescia Artogne (BS) Lumezzane (BS) Pergine V. (TN) Via Via Via Via Via Via Foro Boario 5/a Brescia R. Psaro 41 Brescia Mazzini 2 Rezzato (BS) Laffranchi, Rovato (BS) Sarnico 34 Predore (BG) Garella 52 Mazzano (BS) Nome del Gruppo Cognome-Nome Luogo di nascita Residenza – 2976 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 Nome del Gruppo Cognome-Nome Qualifica Data di nascita Luogo di nascita Residenza Gruppo Micologico S. Adele c/o Oratorio S. Adele Via Garibaldi 11 20090 Buccinasco (MI) Cattoni Cesare Radaelli Vanda Farioli Florindo Astori Cesare Malandra Pietro Docente Determinatore Determinatore Docente Determinatore 31/10/1941 13/08/1946 28/02/1946 23/04/1948 27/04/1946 Albairate (MI) Corsico (MI) Corsico (MI) Milano Rosate Via Via Via Via Via AMB Gruppo Micologico Ambientalista Via Galileo Galilei 3 Casalpusterlengo (LO) Avancini Fabrizio Cabrini Lucio Molinari Alberto Montini Carlo Bignami Franco Determinatore Determinatore Determinatore Determinatore Determinatore 19/12/1957 29/01/1940 04/10/1941 20/03/1948 07/12/1946 Ancona Piacenza Castiglione d’Ad. Casalpusterlengo Casalpusterlengo Via G. Lorca 4 Casalpusterlengo (LO) Fraz. Olzia, Monticelli D’Ongina (PC) Via Papa Giovanni XXIII Castig. (LO) Via D. Minzoni 78 Casalpusterlengo Via E. d’Adda 34 Casalpusterlengo AMB Gruppo Lago Gerundo Via Medaglie D’Argento 17-19 26012 Castelleone (CR) Frigoli Rodolfo Pavesi Giuseppe Sali Abele Tedoldi Mauro Vailati Venturi Giuseppe Determinatore Determinatore Determinatore Determinatore Determinatore 30/01/1948 27/11/1964 15/08/1942 27/01/1952 22/12/1964 Soresina (CR) Crema (CR) Castelleone (CR) Bordolano (CR) Crema (CR) Via Togliatti 5 Genivolta (CR) Via D. F. Conti 15 Sergnano (CR) Via Fucheria 17 Castelleone (CR) Via Pozzo Grande 5/b Bordolano (CR) Via Gorizia 2 Crema (CR) AMB Gruppo Micologico «Cral Whirlpool» Via Al Lido 9 20126 Gavirate (VA) Peron Walter Pedroni Giancarlo Galbiati Franco Determinatore 29/10/1952 Besozzo (VA) Determinatore 22/09/1943 Vescovato (CR) Determinatore 23/11/1950 Varese Via Amendola 24 – Gavirate (VA) Via XXV Aprile 36 Monvalle (VA) Via Duca degli Abruzzi 110 Varese Circolo Micologico Lariano Luchetti Giancarlo Via Grandi 21 Maestri Alberto 22100 Como (CO) Colombo G.battista Sansone Francesco Ziergobel Stephanie Iacolina Riccardo Determinatore Determinatore Determinatore Docente Determinatore Determinatore 25/02/1944 08/04/1936 17/03/1940 22/12/1939 23/06/1946 01/01/1952 Lainate (MI) BorgoValditaro Albate (CO) Casale Monf. (AL) Zeilhard-D Tortoreto (TE) Via Via Via Via Via Via AMB Gruppo Como & Cantù c/o CAI Via Volta 58 Como Brenna Patrizia Cardinetti Francesco Croci Alberto Gaffuri Giovanni Mauceri Emanuela Rezzonico Giorgio Docente Docente Docente Determinatore Determinatore Determinatore 09/08/1953 27/12/1949 09/08/1966 08/03/1963 12/10/1956 19/01/1948 Erba Cantù Como Como Como Como Via Roma 2/b Tavernerio (CO) Via Canturina 2/C Capiamo Int. (CO) Via Rienza Como Via Cermenate 21/B Cantù (CO) Loc. Rovescio 41 Tavernerio (CO) Via Crivelli Rusca 25 Como Gruppo Micologico di Corsico Via XXIV Maggio 51 20094 Corsico (MI) Frigè Ambrogio Petroni Augusto Pettinari Romano Weith Alfio Determinatore Doc.-Determin. Determinatore Determinatore 17/07/1940 27/11/1948 22/01/1942 27/06/1943 Buccinasco (MI) Milano Casorate Primo Fiume (TS) P.zza Europa 24 – Corsico (MI) Via R. Sanzio 20 – Corsico (MI) Via N. Sauro 18 Cesano Boscone (MI) Via Molinetto di Lorenteggio – Corsico (MI) Gruppo Micologico di Crema Via F. Donati 10/A 26013 Crema (CR) Pini Emilio Rigoni Emilio Cè Saverio Doc.-Determin. 28/01/1944 Parona (PV) Doc.-Determin. 18/08/1963 Milano Doc.-Determin. 25/05/1939 Crema Via E. Martini 62/L – Crema Via J. Palma 3 – Milano Via Barelli 25 – Crema A.M.B. Gruppo Micologico di Desio Via Lampugnani 74 Desio (MI) De Vito Antonio Jon Raffaello Brenna Marialuisa Determinatore 03/09/1944 Celenza (FG) Determinatore 26/03/1947 Biella (CN) Determinatore 28/11/1951 Seregno (MI) Via Arienti 27 – Seregno (MI) Via Volturno Cigni 80 – Brugherio (MI) Via Partigiani d’Italia 14 – Desio (MI) Gruppo Micologico «Monte Barro» Villa Marselli Piazza Trieste 5 22043 Galbiate (LC) Spreafico Luigi Castelli Ferruccio Colombo Carillo Determinatore 06/06/1949 Lecco Determinatore 24/11/1941 Castiglione Olon. Determinatore 07/03/1945 Galbiate (LC) Via Lecco 20 – Galbiate (LC) Via Del Selvetto 6 – Sala al Barro (LC) Via Don Sironi 1 – Galbiate (LC) Gruppo AMB di Giussano P.zza S. Giacomo 23/a 20034 Giussano Gruppo Micologico Naturalistico «Colli Morenici» Piazzale Marconi 1 46040 Guidizzolo Longoni Valerio Silva Silvano Doc.-Determin. 10/07/1951 Seregno Determinatore 20/02/1948 Seregno Via Colzani 106 – Seregno (MB) Via Garibaldi 62 – Carugo (CO) Corazzini Silvio Davı̀ Andrea Gobbi Marinella Mattieto Rinaldo Vanni Franco Determinatore Determinatore Determinatore Determinatore Determinatore 08/08/1940 01/04/1964 14/10/1969 22/11/1964 29/08/1946 Asola (MN) Varese Mantova Castiglione Cavriana (MN) AMB Gruppo «La Brughiera» Via Piave 11 20030 Lentate s. Seveso (MI) Gruppo Botanico Milanese C/o Museo Storia Naturale Corso Venezia 55 20121 Milano (MI) Boscolo Dino Di Cairano Giuseppe Piuri Carlo Vecchio Cristina Determinatore Determinatore Doc.-Determin. Determinatore 12/08/1950 29/01/1977 07/06/1948 23/01/1946 Chioggia (VE) Cantù (CO) Misinto (MI) Cornigliano (GE) Via Verdi 26 Castelnuovo Asola (MN) Via Goito 12 Piubega (MN) Via Mazzini 63/b Castiglione d. St. Via Valle Scura Castiglione d. St. Via Perosso Sopra 12 Castelgoffredo (MN) Via M. Lissoni 36 Misinto (MI) Via Piave 11 Lazzate (MI) Via Udine 1 Lentate s. Seveso (MI) V.le Prealpi 6 Saronno (VA) Docente Determinatore Determinatore Docente Determinatore Docente Doc.-Determin. Doc.-Determin. Doc.-Determin. Doc.-Determin. Doc.-Determin. Determinatore Determinatore Determinatore Determinatore Determinatore Determinatore Determinatore Determinatore Determinatore Determinatore Determinatore 28/09/1936 05/08/1935 30/11/1935 12/12/1939 21/01/1940 19/08/1965 17/07/1954 14/06/1969 29/06/1941 14/08/1958 07/04/1962 26/03/1951 14/02/1960 12/03/1944 18/03/1946 10/09/1946 19/11/1969 09/09/1943 02/01/1954 23/01/1928 12/10/1954 10/03/1961 Milano Casei Gerola (PV) Voghera (PV) Milano Breganziol (TV) Milano Milano Milano Milano Milano S. Paolo – Brasile Giussano Trezzo Domodossola Cernusco Mont. Milano Monza MI Monza (MI) Cerda (PA) Monza (MI) Frantone (PU) Milano Via Anguissola 23/c – Milano Via F. Engels 11 Milano Via Cefalonia 65/b S. Donato Mil. Via Valsesia 28 Milano Largo Vulci 7 Milano Piazza Lima 1 Milano Via Cadore 10 – Milano Via Bignami 10 – Milano Via Oxilia 19 – Milano Via Melloni 24 – Milano Via Primula 5 – Segrate (MI) Via Cimitero1 Perticato (CO) Via Togliatti 19 Trezzo s.A. (MI) Via V. Emanuele II n. 24 Usmate Via Bergamo 342 Calusco d’Adda Via Fontanile 11 Montevecchia (LC) Viale Europa 23 – Monza (MI) Via Pelizza da Volpedo 6 – Monza Viale Principale 53a Pessano (MI) Via G. Puccini 7 – Monza (MI) Via San Giuliana 5 – Mugio (MI) Vicolo Alba 8, Cusano Mil. Ceffali Giorgio Cavagna Ernesto Prinetti Benedetto Sessi Alberto Tozzato Gaspare Bardelli Giorgio Gruppo Micologico Roberto Galli Milanese Massimo Tasselli c/o Provincia di Milano Ennio Colucci Viale Piceno 60 Riccardo Mazza 20129 Milano Rossana Maziero A.M.B. Gruppo di Missaglia Colzani Isidoro Via Alpi 1 Margutti Sergio Loc. Lomaniga Filippi Mauro 23873 Missaglia (LC) Ferrario Sergio Peretto Vito Antonio AMB Gruppo Mauri Fabio «C. Vittadini» Imperatori Giovanni c/o SAM La Chiusa Lillo Via Ghilini 4/b Tremolada Cesarino 20052 Monza (MI) Pierucci Lido Capellini Claudio A. Diaz 32 Corsico (MI) Vitt. Eman. 21 Buccinasco (MI) Garibaldi 2 Buccinasco (MI) Boccaccio 2 Cesano Boscone Pietro Nenni 6 Assago (MI) Meucci,23 Como Scalabrini 360/c Como Bregno 18 Como G. Gnocchi 28Como G. Gnocchi 28 Como Canturina 200 Como Bollettino Ufficiale – 2977 – Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 Nome del Gruppo Cognome-Nome Qualifica Data di nascita Luogo di nascita Residenza AMB Gruppo Padernese Via Italia 13 20037 Paderno Dugnano (MI) Caserta Raffaele Bacci Maurizio Riva Sergio Determinatore 25/01/1954 Capaccio (SA) Docente 06/04/1946 Chioggia (VE) Determinatore 04/12/1943 Paderno Dugnano Via Piaggio 2 – Paderno Dugnano Via Gorizia 24 – Paderno Dugnano Via Valtellina 14 – Paderno Dugnano (MI) AMB Gruppo Brianza-Rogeno Via C. Battisti 7 22040 Rogeno (CO) Moron Angelo Della Rovere Alfredo Ratti Giuseppe Rossini Pietro Ugo Paolo Docente Determinatore Determinatore Determinatore Determinatore 14/02/1944 11/02/1952 01/06/1955 27/09/1952 08/04/1935 Piombino D. (PD) Butrio (UD) Rogeno (LC) Costa Masnaga Torino Via Cassina 5/c Costa Masnaga (LC) Via Trento e Trieste 12 – Alzate Br. (CO) Via D. Minzoni 38 Rogeno (CO) P. S. M. Assunta 3 Costa Masnaga Via M. Buonarroti 34 Erba (CO) Gruppo Micologico Romanese Via Tasso 9 24058 Romano di Lombardia (BG) Gallinari Giacomo Martinelli Mario Tognoli Franco Tognoli Paolo Manenti Pietro Docente-Mic. Determinatore Determinatore Determinatore Determinatore 17/07/1948 19/01/1941 14/02/1949 19/09/1948 07/03/1949 Romano L. (BG) Soncino (CR) Romano L. (BG) Romano L. (BG) Romano L. (BG) Via Via Via Via Via Gruppo Micologico Rozzano c/o Casa Delle Associazioni Via Garofani 21 20089 Rozzano (MI) Mistroni Claudio Ferroni Bruno Palma Raul Mistè Luca Caudullo Angelo Determinatore Doc.-Determin. Doc.-Determin. Doc.-Determin. Determinatore 22/02/1940 07/06/1947 04/03/1950 16/12/1964 14/05/1948 Villeport – Francia Comacchio (FE) Milano Valdagno (VI) Biancavilla (CT) Via Pionieri Cr. Rossa 3 Siziano (MI) Viale Lazio 76 – Rozzano (MI) Via Solari 13 – Milano Viale Faenza 26/4 – Milano Via Mazzolari 27 – Milano AMB Gruppo G. Ceriani Via Parini 54 20147 Saronno (VA) Monti Antonio Campi Fabio Di Nunzio Anselmo Lodi Giuseppe Iannone Armando Doc.-Determin. Doc.-Determin. Determinatore Determinatore Doc.-Determin 24/06/1955 07/04/1959 02/12/1953 09/03/1952 25/04/1953 Misinto (MI) Cogliate (MI) Milano Gaiba (RO) Castiglione d.G. Via per Saronno 20 Misinto (MI) Via Dante A. 17/a Cogliate (MI) Via Sarca 125 Cesate (MI) Via Galimberti 2 Limbiate (MI) Viale Rimembranze 16 – Saronno AMB Gruppo di Segrate c/o Mario Garzon Via Andrea Costa 2 20090 Segrate (MI) Carchia Giovanni Doc.-Determin. 21/02/1995 Montaguto (AV) Giudici Flavio Villa Aldo Determinatore 14/09/1969 Milano Doc.-Determin. 12/01/1929 Milano Via della Liberazione 39 Peschiera Borromeo (MI) Resid. Mestieri 63 Segrate/Milano 2 Via S. Allende 10 Segrate (MI) AMB Gruppo di Sesto S. Giovanni c/o ACAT Via Tonale 40 20099 Sesto San Giovanni (MI) Garbellotto Aldo Carta Salvatore Uboldi Daniele Turati Enrico Com. Sc. Naz. Determinatore Determinatore Determinatore 24/05/1939 10/11/1939 21/08/1951 22/09/1939 Milano Quartu S. Elena Teglio (SO) Sesto S. Giovanni Via Via Via Via Gramsci 135– Sesto S. Giovanni XXV Aprile 23 Cambiago Livorno 15 Sesto S. Giovanni L. da Vinci 49 Sesto S. Giovanni Associazione Micologica Soresinese Via Genala 5 26015 Soresina (CR) Bergamaschi Stefano Tedoldi Mauro Stefanoni Franco Galelli Claudio Determinatore Determinatore Determinatore Determinatore 30/08/1945 27/01/1952 13/10/1946 03/10/1957 Cremona Bordolano (CR) Casalmarano (CR) Soresina Via Via Via Via Paulli 10 – Soresina (CR) Pozzo Grande 3 – Bordolano (CR) Vittime del Terrorismo 1 (CR) Cremona 21 Soresina (CR) G. Marconi 51 Romano L. (BG) Settembrini 25 Romano L. (BG) Maggioni 26 Romano L. (BG) Maggioni 6/8 Romano L. (BG) XXV Aprile 15 Romano L. (BG) A.M.B. Gruppo Giacomella Giuliano Alta Valtellina Via Fumarago 84 23030 Valdisotto (SO) Determinatore 26/04/1956 Valdisotto (SO) Via Santelone 7 – Bormio (SO) AMB Gruppo di Cervini Mario Varese – via Appiani 12 Cirla Angelo Varese Crugnola Gianfranco c/o Giovanni Macchi Gabba Giorgio Via della Libertà 15 Macchi Giovanni 21051 Arcisate (VA) Marco Cartabia Orlandi Beppe Doc-Determ. Determinatore Determinatore Doc-Determ. Doc-Determ. Doc-Determ. Doc-Determ. 30/06/1966 13/08/1946 07/05/1948 23/07/1962 12/12/1934 08/03/1992 12/07/1946 Busto Arsizio Malnate Varese Varese Varese Varese Empoli Via Via Via Via Via Via Via AMB Gruppo di Vigevano Benussi Fabio Via Santa Maria 24 Bianchi Franco 27029 Vigevano Gaggianese Ettore Mercorillo Vito Prim Alfredo Spata Salvatore Determinatore Doc.-Determin Doc.-Determin Determinatore Doc.-Determin Doc.-Determin 15/05/1940 27/06/1943 25/02/1927 27/11/1948 07/12/1960 12/04/1946 Trieste Vigevano (PV) Vigevano (PV) Chiaramonte (RG) Vigevano (PV) Travia (PA) Via V. per Gambolò 13/43 Vigevano C.so Novara 98 Vigevano C.so Milano 16 Vigevano C.so Argentina 39 Vigevano Via Borselli 3 Vigevano Via Maggi 53 Abbiategrasso AMB Gruppo di Villa D’Ogna Largo Europa 152 24020 Villa d’Ogna (BG) Bertezzaghi Renato Bigoni Pierino Gritti Mario Ballabeni Angelo Com. Sc. Naz. Com. Sc. Naz. Determinatore Determinatore 27/10/1933 15/10/1950 11/06/1943 15/05/1949 Bergamo Villa d’Ogna Alzano Lomb. Poviglio Via Cremasca n.80 – Azzano Via M.K. Gandhi 39 – Villa d’Ogna Via Torino 10 – Piaro (BG) Viale Europa Unita 6 – Caravaggio Gruppo Micologico Naturalistico Villasantese AMB via L. da Vinci 68 20058 Villasanta (MI) Aiana Salvatore Gualandi Volfango Aloise Franco Terrile Massimo Determinatore Determinatore Determinatore Determinatore 06/04/1946 06/06/1941 01/05/1948 04/12/1943 Barrumini (CA) Roma S. Martino Finita Genova Via Via Via Via Cavour n.4 – Villasanta (MB) A. Moro 3/b Correzzana (MB) Edison 22 Arcore (MB) Principale 11 Correzzana (MB) AMB Gruppo Micologico Vogherese Dovana Francesco Gatti Alfredo Polani Francesco Savino Elena Scevola Roberto Determinatore Determinatore Docente Docente Determinatore 12/06/1979 19/08/1949 23/06/1948 07/12/1957 17/11/1967 Alessandria Voghera Stradella Pavia Legnano Via Via Via Via Via Spalto Rovereto 57 Alessandria Albera 20 – Voghera (PV) Turati 3 – Stradella (PV) XX Settembre 29 – Pavia Goldoni 14 – Vigevano Belvedere 31 – Castronno (VA) Macazzola 20 – Malnate (VA) Conte Biancamano 25 – Varese F.lli Della Rovere 8/A – Varese Libertà 15 – Arcisate (VA) Lazio 10 – Varese Aurora 4 – Varese SOGGETTI APPARTENENTI AL «GRUPPO MICOLOGICO OROBICO DI VERDELLO» (BG) Nominativo Duzioni Francesco Qualifica Data nascita Determinatore 14.09.42 Luogo di nascita Bergamo Luogo di residenza Verdello – via Daminelli n. 53 – BG Appiani Mario Determinatore 02.07.48 Boltiere Boltiere – via Manzoni n. 4 – BG Belloli Natale Determinatore 01.05.48 Verdello Verdello – via Garibaldii n. 17 – BG Merigo Santo Determinatore 17.06.58 Bergamo Boltiere – via 25 Aprile, 13 – BG Sana Ivano Determinatore 05.06.54 Bergamo Verdello – via Pacinotti n. 6 Sana Gerardo Determinatore 07.05.52 Bergamo Stezzano – via Circonvallazione Ovest, 17 Sana Stefano Determinatore 19.04.79 Treviglio Verdello – via Solferino n. 42 – 2978 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 SOGGETTI APPARTENENTI ALL’ASSOCIAZIONE MICOLOGICA «I FUNGIATT DE STÌ E DI PAÈS VISIT» (VA) Nominativo Volta Anna Qualifica Data nascita Luogo di nascita Luogo di residenza Micologa 03.04.59 Milano Via Carducci, 8 – Cittiglio (VA) Borroni Maurizio Determinatore 10.09.52 Milano Via Garibaldi, 32 – Cittiglio (VA) Camesasca Giuliano Determinatore 16.05.49 Carate Brianza Via G. Ariolo, 17 – Gavirate Realini Luciano Determinatore 21.10.46 Cittiglio Via Garibaldi, 32 – Cittiglio (VA) Ferrari Fulvio Determinatore 03.06.54 Varese Via Trieste, 33 – Besozzo ALTRI SOGGETTI AUTORIZZATI Nominativo Qualifica Data nascita Luogo di nascita Luogo di residenza Campagnola Giuseppe Docente 03.03.36 Somaglia (LO) Via F. Cavallotti, 66 – Casalpusterlengo 26841 (LO) Barlassina Carlo Micologo 18.11.47 Monza Via Pio Rajna 13 – 23100 Sondrio Berselli Claudio Micologo 14.08.59 Pizzighettone Via Corte Madama n. 49 – Castellone 26012 (CR) Calledda Federico Micologo 15.07.83 Melzo Via Don A. Vismara n. 1/d – Cascina de’ Pecchi 20060 (MI) Fiandaca Maurizio Micologo 05.08.49 Milano Via Montemartini n. 6 – 20139 Milano Granata Antonio Micologo 04.04.50 Lodi Via San Colombano 15 – 26900 Lodi Maina Giuseppe Micologo 26.08.49 Soncino Via Don Minzono 16 – Graffignana 26813 (LO) Matteo Morosini Micologo 13.10.84 Crema Via Cremona 59 – Castelleone 26012 (CR) Perri Salvatore Micologo 10.05.54 Lamezia Terme Via dei Pini v – Pieve Emanuele 20090 (MI) Tentori Antonio Micologo 01.07.39 Lecco Via Sauro 39 – Verano Brianza (MB) Luigi Toscani Micologo 19.06.42 Melegnano Via Gramsci 19 – 20077 Melegnano (MI) ——— • ——— ALLEGATO B) Elenco soggetti che collaboreranno alla raccolta di funghi epigei per le mostre micologiche, autorizzati alla raccolta in deroga di funghi epigei da esercitarsi sull’intero territorio regionale prevista dall’art. 101 (Raccolta per scopi diversi dall’alimentazione) della l.r. 31/2008, per i tre giorni precedenti e per tutti i giorni di durata delle manifestazioni. 1) Mostra micologica, organizzata dal Comune di Izano (CR), da tenersi presso la Cascina «S. Rocco», sita in via Gerardo da Izano (CR) 16-17 ottobre 2010: Nominativo Tolasi luigi Bergamaschi Max Bergamaschi Rudy Bergamaschi Oscar Cigognini Francesco Rocchetta Gino Dossena Gianmarco Bianchi Luca Carbonara Enrico Dominoni Battista Maccalli Alberto Giambelli Luca Giambelli Gianfranco Gritti Angelo Bisleri Eugenio Stroppa Giovanni Zambonelli Gianfrancesco Mostosi Alessandro Ginelli Giuseppe Lodigiani Giovanni Locatelli Renato Locatelli Enrico Cantù Maurizio Luogo e data di nascita Crema 28.11.64 Crema 08.06.84 Izano 14.02.46 Crema 08.05.76 Crema 05.05.44 Izano 21.06.40 Crema 03.02.71 Crema 19.04.66 Brescia 26.06.70 Izano 14.07.37 Crema 23.05.69 Crema 20.01.67 Torlino 19.08.38 Izano 21.08.47 Casale Cr. 22.03.43 Crema 17.12.41 Offanengo 15.04.41 Crema 18.02.68 Castelleone 12.03.46 Crema 03.05.56 Madignano 20.01.46 Madignano 07.05.44 Soncino 04.06.62 Luogo di residenza Izano – via Roma, 187/A Izano – via Piave, 8 Izano – via Piave, 8 Izano – via Piave, 8 Izano – via Severgnini, 44/B Izano – via IV Novembre, 8 Izano – viale Italia, 4/A Izano – via Zanoni, 18/A Izano – via Brede, 13/E Izano – via Zanoni, 58 Izano – viale Repubblica, 46 Izano – viale Italia, 26 Izano – via Roma, 30 Izano – via Don L. Barbieri, 18 Offanengo – via Marconi, 3 Offanengo – via Regina Teodolinda, 9 Offanengo – via del Paladino, 18 Offanengo – vicolo Mariani, 13 Madignano – via Abbazia, 1 Madignano – via Dante, 22 Madignano – via Roma, 2 Madignano – via Roma, 2 Salvirola – via don M. Lameri, 11 2) Mostra micologica che si terrà durante la «Sagra della Vittorina», in Comune di Graffignana (LO) il 9, 10 e 11 ottobre 2010: Giuseppe Maina, Pietro Capoferri, Antonio Granata. D.G. Sport e giovani [BUR20100120] [3.6.0] D.d.u.o. 12 agosto 2010 - n. 8093 Modalità e termini per la presentazione delle domande di contributo per l’assegnazione dei contributi regionali volti a promuovere la pratica dello sport e delle attività ricreative ad essa collegate ed altre disposizioni attuative della d.g.r. n. 424 del 5 agosto 2010 IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA PROMOZIONE E SVILUPPO DELL’ATTIVITÀ SPORTIVA Vista la l.r. 8 ottobre 2002 n. 26 «Norme per lo sviluppo dello sport e delle professioni sportive in Lombardia», in particolare gli articoli: • 4, comma 3, ai sensi del quale «la Giunta regionale determina i criteri per l’assegnazione e la revoca dei contributi, le spese ammissibili al finanziamento regionale e gli eventuali oneri posti a carico del richiedente, nonché le attività e le procedure per le verifiche ed i controlli sugli interventi finanziati»; • 4, comma 5 che demanda al dirigente regionale competente, sulla base dei criteri approvati dalla Giunta regionale, la definizione con proprio atto di modalità e termini per la presentazione delle domande di contributo, le modalità di erogazione dei finanziamenti e le scadenze per gli adempimenti amministrativi connessi alla realizzazione degli interventi; • 11, relativo alle iniziative che la Giunta regionale organizza, Bollettino Ufficiale – 2979 – Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 sostiene e promuove, anche mediante specifici interventi finanziari; Richiamata la d.g.r. n. 424 del 5 agosto 2010, con la quale sono stati individuati i criteri e le modalità da osservarsi per l’assegnazione e la gestione dei contributi regionali volti a promuovere la pratica dello sport e delle attività ricreative ad essa collegate e a sostenere il volontariato di settore; Ritenuto necessario procedere con il presente atto, in attuazione dei criteri definiti con la d.g.r. n. 424 del 5 agosto 2010, alla determinazione delle modalità e dei termini per la presentazione delle domande di contributo, individuandone altresı̀ la data di decorrenza; Considerato che, ai sensi dell’art. 8 l.r. 30 dicembre 1999 n. 30, i criteri e le modalità da osservarsi per la concessione di contributi e vantaggi economici di qualsiasi genere, ove non siano già stabiliti da leggi regionali, sono predeterminati con provvedimento da pubblicarsi sul Bollettino Ufficiale della Regione; Ravvisata l’opportunità di riservare, con successivi provvedimenti, fatto salvo la disponibilità di bilancio, risorse finanziarie fino alla concorrenza di C 300.000 annue per la promozione di manifestazioni e di iniziative sportive rivolte a soggetti diversamente abili, eventualmente destinabili ad altre iniziative sportive in caso di mancato utilizzo; Vista la l.r. 20/2008 e successive modifiche ed integrazioni, nonché il primo provvedimento organizzativo della IX legislatura; Decreta 1) di approvare i contenuti del documento (Allegato A) riportante le modalità, i termini per la presentazione delle domande e per l’erogazione dei contributi, unitamente ai criteri per l’assegnazione e la gestione dei contributi regionali volti a promuovere la pratica dello sport e delle attività ricreative ad essa collegate e a sostenere il volontariato di settore, approvati con d.g.r. n. 424 del 5 agosto 2010, allegato al presente provvedimento per formarne parte integrante e sostanziale; 2) di dare atto che i criteri, le modalità e i termini di cui al precedente punto 1 saranno applicati con decorrenza dalla data di pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia; 3) di dare atto che con successivi provvedimenti saranno riservate, fatto salvo la disponibilità di bilancio, risorse finanziarie fino alla concorrenza di C 300.000 annue per la promozione di manifestazioni e di iniziative sportive rivolte a soggetti diversamente abili, eventualmente destinabili ad altre iniziative sportive in caso di mancato utilizzo; 4) di disporre la pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia; 5) di uniformare ai contenuti di cui al precedente punto 1 le informazioni e le indicazioni della pagina web «Sport: contributi per Eventi e Manifestazioni sportive» del sito www.sport.regione. lombardia.it. Il dirigente: Stella Contri ——— • ——— ALLEGATO A MODALITÀ E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO PER LA PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DELLA PRATICA SPORTIVA E DELLE ATTIVITÀ RICREATIVE AD ESSA COLLEGATE 1) La domanda di contributo deve pervenire, attraverso la procedura on line accessibile dal sito web www.sport.regione. lombardia.it, entro il termine perentorio di 60 giorni di calendario prima della data di svolgimento o di inizio dell’iniziativa, a pena di esclusione. 2) Entro il termine perentorio, a pena di esclusione, di 10 giorni di calendario successivi alla data di presentazione della domanda on line, la domanda cartacea deve essere inviata per posta ovvero recapitata presso il protocollo generale della Giunta regionale o presso gli sportelli delle sedi territoriali di Regione Lombardia. Nel caso di trasmissione a mezzo posta, per il rispetto del termine fa fede il timbro postale di spedizione. Qualora entro tale termine non venga inviata la domanda cartacea, la domanda inserita nella procedura on line sarà considerata automaticamente decaduta. 3) La domanda cartacea deve essere redatta su apposita modulistica, generata automaticamente dalla compilazione della domanda on line, sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto partecipante, accompagnata da copia del suo documento d’identità in corso di validità e dello statuto nei casi prescritti e deve essere indirizzata a: Giunta regionale della Lombardia, Direzione Generale Sport e Giovani, U.O. Promozione e sviluppo dell’attività sportiva, via Rosellini, 17 – 20124 Milano. 4) Completata l’istruttoria, a tutti i soggetti che hanno presentato domanda in forma cartacea viene comunicato l’esito indicando altresı̀ l’importo nel caso di ammissione al contributo, previa adozione del provvedimento dirigenziale di assegnazione. Ai soggetti ammessi a contributo viene inviato il logo regionale per il suo inserimento in tutti i materiali ed iniziative di comunicazione inerenti la manifestazione, previa approvazione delle bozze. CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER LA PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DELLA PRATICA SPORTIVA E DELLE ATTIVITÀ RICREATIVE AD ESSA COLLEGATE 1. Finalità In attuazione dell’art. 1, art. 4, comma 1, lett. b), c) e comma 3, nonché dell’art. 11 della l.r. 8 ottobre 2002 n. 26 «Norme per lo sviluppo dello sport e delle professioni sportive in Lombardia», Regione Lombardia concede contributi finanziari finalizzati a promuovere e valorizzare la pratica dello sport e delle attività ricreative ad essa collegate e l’organizzazione di manifestazioni sportive, anche attraverso il sostegno al volontariato e all’associazionismo sportivo. I finanziamenti sono assegnati nel rispetto dei criteri e modalità contenuti nel presente provvedimento. 2. Soggetti beneficiari Possono presentare domanda ed ottenere il contributo i seguenti soggetti: a) federazioni sportive; b) enti di promozione sportiva; c) associazioni e società sportive dilettantistiche, anche di capitali, senza scopo di lucro; d) comitati organizzativi regolarmente costituiti; e) Centri di Aggregazione Giovanile (oratori, parrocchie ecc.); f) circoli ricreativi; g) enti locali; h) pro loco; i) CONI; j) istituzioni scolastiche; k) consorzi di promozione turistica senza scopo di lucro; l) altri soggetti senza scopo di lucro. 2.1 Requisiti soggettivi Tutti i soggetti partecipanti, al momento della presentazione della domanda, devono possedere i seguenti requisiti: • non avere finalità di lucro; • essere dotati di codice fiscale e/o partita IVA. I soggetti costituiti in forma di associazione sportiva e società sportiva devono essere dotati di uno Statuto dal quale si evincano le finalità sportive, ricreative e motorie, le finalità non lucrative, la previsione che gli utili non possono essere divisi fra gli associati anche in forme indirette, le modalità di scioglimento dalle quali si evinca l’obbligo di devoluzione del patrimonio ai fini sportivi o a soggetti analoghi in caso di scioglimento. Non è richiesto che il soggetto partecipante abbia sede legale in Lombardia, purché la domanda non si riferisca all’esercizio di attività annuale ma all’organizzazione di una specifica iniziativa con svolgimento sul territorio lombardo. Ad ogni soggetto viene concesso un solo contributo per anno solare, per l’attività annuale o per una specifica iniziativa, salvo motivati casi eccezionali in cui può essere concesso un numero massimo di due contributi ad uno stesso soggetto, purché almeno una delle iniziative proposte sia di livello nazionale o internazionale. 2.2 Statuto Associazioni, società, comitati e consorzi di promozione turistica, a pena di esclusione, devono allegare alla domanda copia dello Statuto, contenente le clausole previste nel precedente punto 2.1. La carenza dei requisiti richiesti nello Statuto non può essere colmata da dichiarazioni comunque rese. – 2980 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 3. Iniziative ammissibili a contributo Sono ammissibili a contributo le seguenti iniziative: • manifestazioni ed iniziative caratterizzate da elevata qualità sportiva ed organizzativa; • manifestazioni ed iniziative sportive a carattere amatoriale, con scopo di ricreazione, crescita, salute, maturazione personale e sociale e di formazione fisico-sportiva e di avviamento alla pratica sportiva; • manifestazioni ed iniziative sportive rappresentative della tradizione delle attività sportive lombarde; • manifestazioni ed iniziative sportive riguardanti i diversamente abili, i giovani, le donne e gli anziani; • attività e iniziative sportivo-ricreative che coinvolgano i giovani di età scolare anche con il coinvolgimento organizzativo dei comitati regionali o provinciali lombardi delle federazioni sportive e degli enti di promozione sportiva, comprese le azioni per la promozione delle gare e delle manifestazioni dell’attività sportiva di minore notorietà; • programmi di attività di promozione sportiva e per la realizzazione di iniziative e manifestazioni di particolare rilievo, anche in ambito scolastico, organizzate in collaborazione con gli enti territoriali, la Direzione Scolastica Regionale, il CONI, le Federazioni, gli Enti di promozione sportiva, le società e le associazioni sportive; • supporto e valorizzazione delle tradizionali iniziative per la promozione della pratica sportiva nella scuola dell’obbligo radicate sul territorio lombardo; • grandi eventi sportivi che, in virtù della loro rilevanza e della conseguente attenzione che agli stessi è dedicata dai media, contribuiscano ad incrementare l’interesse per lo sport, diffondendo altresı̀ l’immagine di «Regione Lombardia» fuori dai confini regionali; • attività e iniziative di particolare rilievo finalizzate alla diffusione della cultura e dei valori dello sport quale strumento di formazione, di socializzazione, di comunicazione. L’iniziativa deve svolgersi sul territorio della Lombardia. La stessa iniziativa può essere finanziata una sola volta per anno solare e a favore di un solo soggetto proponente. 4. Spese ammissibili 4.1 Voci di spesa ammissibili Sono ammissibili solo le spese chiaramente inerenti all’iniziativa ammessa a contributo, a condizione che siano dimostrate con documenti di spesa fiscalmente regolari, intestati al soggetto beneficiario del contributo. In particolare sono ammissibili le seguenti voci di spesa: • affitto e allestimento di locali, impianti o strutture per i soli scopi dell’iniziativa; • noleggio di attrezzature, strumentazioni e automezzi; • pubblicità e comunicazione; • pagamento dei diritti d’autore; • compensi per allenatori, istruttori, tecnici, arbitri, medici, ecc.; • spese di ospitalità atleti, accompagnatori, organizzatori (viaggio, vitto, alloggio, acquisto alimenti e bevande utilizzati per ristori nel corso della manifestazione, ecc.); • assistenza sanitaria; • servizi assicurativi; • imposte, tasse, tasse federali, spese postali; • acquisto premi, medaglie, gadget per atleti e partecipanti; • acquisto articoli sportivi inerenti l’iniziativa; • materiali di consumo; • spese generali, fino ad un massimo del 20% del totale rendicontato. A titolo esemplificativo si considerano spese generali quelle per rimborsi spese organizzatori per viaggi sul territorio lombardo, trasporti, utenze (luce, acqua, telefono ecc.), spese di rappresentanza (rinfreschi ecc.), compensi ai collaboratori, segreteria. 4.2 Voci di spesa non ammissibili A titolo esemplificativo e non esaustivo si evidenzia che non sono ammissibili le spese di seguito elencate: • eventi collaterali, quali ad es. concerti, fuochi artificiali, ad eccezione che per quelli organizzati in occasione di grandi eventi sportivi; • creazione e gestione sito web del soggetto beneficiario; • viaggi fuori regione per promozione evento; • acquisto beni durevoli, ad es. arredi, complementi d’arredo, hardware e software, mezzi di trasporto, interventi strutturali; • acquisto di terreni e fabbricati; • opere e oneri di urbanizzazione; • studi, ricerche; • consulenze ad eccezione di quelle riferite all’organizzazione di grandi eventi sportivi. 5. Determinazione dell’entità del contributo L’importo del contributo da assegnarsi viene determinato in proporzione all’ammontare delle spese ammissibili, secondo il criterio di calcolo per scaglioni di seguito indicato: Scaglione di spesa Fino a 10.000 euro Entità del contributo per scaglione fino al 10% Oltre 10.000 euro fino a fino al 5% (C 1.000 + massimo 5% sulla par50.000 euro te di spesa eccedente C 10.000) Oltre 50.000 euro fino al 3% (C 3.000 + massimo 3% sulla parte di spesa eccedente C 50.000) Nell’ambito degli scaglioni sopra indicati, la determinazione della percentuale tiene conto del fatto che l’iniziativa proposta possegga una o più delle seguenti caratteristiche: • finalità di aggregazione giovanile; • forte valenza educativa; • elevato significato della performance sportiva; • elevato ritorno di immagine della località e delle strutture sportive; • forte azione di inclusione sociale per soggetti portatori di disagio; • realizzazione in un’ottica di partnership tra soggetti no profit e soggetti pubblici; • elevata valenza locale. In caso di eventi sportivi significativi, per ragioni connesse all’importanza e storicità della manifestazione, al rilievo nazionale o internazionale, al coinvolgimento dei disabili, all’impatto sul territorio, al numero dei partecipanti e alla visibilità istituzionale offerta alla Regione, con provvedimento motivato potrà essere concesso un contributo di importo fino al 50% delle spese sostenute. Negli stessi casi, qualora la previsione di spesa dell’iniziativa sia superiore ad C 500.000, l’assegnazione del contributo è disposta con deliberazione della Giunta regionale che può prevedere anche modalità di gestione, valutazione, rendicontazione ed erogazione diverse da quelle qui stabilite, in funzione delle peculiari caratteristiche dell’iniziativa. Il totale dei finanziamenti pubblici erogati a sostegno dell’iniziativa non può superare le uscite totali documentate della medesima iniziativa; qualora il totale dei finanziamenti pubblici sia superiore al totale delle uscite il contributo regionale sarà ridotto in misura pari alla parte eccedente il totale delle uscite documentate. Le domande ammissibili sono finanziate in base al loro ordine cronologico di ricevimento in forma cartacea al protocollo regionale generale o federato, e fino ad esaurimento delle risorse disponibili sull’idoneo capitolo di bilancio regionale. Con decreto del dirigente regionale competente è annualmente determinato l’ammontare delle risorse destinate a finanziare in via prioritaria le iniziative che prevedano il coinvolgimento dei disabili. 6. Oneri e impegni del beneficiario Il beneficiario ha l’obbligo di: • realizzare l’iniziativa nelle date e nel luogo indicati in domanda, mantenendo le caratteristiche e la valenza dichiarate nella domanda di contributo, salvo impedimenti dovuti a documentate cause di forza maggiore, dei quali deve essere data tempestiva comunicazione all’amministrazione regionale; • produrre la rendicontazione in modo completo e nel termine stabilito di 90 giorni di calendario dalla conclusione dell’iniziativa; • segnalare tempestivamente alla Regione eventuali variazioni della denominazione sociale e dello Statuto; • inserire il logo regionale in tutti i materiali ed iniziative di comunicazione inerenti la manifestazione, previa approvazione delle bozze; • produrre documentazione foto e/o video inerente l’iniziativa. Bollettino Ufficiale – 2981 – Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 7. Modalità e termini per la presentazione della domanda Le modalità e i termini per la presentazione della domanda di contributo sono definiti con il presente decreto e sono pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito Internet regionale. I contributi per i grandi eventi sportivi di cui all’art. 5, con previsione di spesa ammissibile di importo superiore ad A 500.000, avuto riguardo all’importanza e storicità della manifestazione, al rilievo nazionale o internazionale, al coinvolgimento dei disabili, all’impatto sul territorio, al numero dei partecipanti e alla visibilità istituzionale offerta alla Regione, possono non essere soggetti alle modalità e termini di carattere generale determinati con il decreto dirigenziale. 8. Istruttoria delle domande La Struttura regionale competente effettua l’istruttoria delle domande presentate, verificando l’ammissibilità del soggetto proponente e dell’iniziativa proposta e la completezza e adeguatezza della documentazione prodotta. In presenza dei prescritti requisiti di ammissibilità e di sufficienti disponibilità di bilancio, la medesima Struttura assegna il contributo al soggetto beneficiario, comunicandogli per iscritto l’importo. 9. Rendicontazione ed erogazione del contributo Il contributo è erogato a consuntivo. A tal fine entro il termine perentorio di 90 giorni di calendario dalla conclusione dell’iniziativa o, se successivo, dal ricevimento della comunicazione di concessione del contributo deve pervenire all’amministrazione regionale: a) la relazione dettagliata sullo svolgimento dell’iniziativa, con la descrizione dei risultati ottenuti con riferimento ai partecipanti, al pubblico e all’impatto sul territorio, corredata da documentazione fotografica e/o video, copia dei materiali di comunicazione realizzati e rassegna stampa; b) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà sottoscritta dal legale rappresentante, recante: • prospetto riepilogativo delle entrate realizzate o comunque accertate e delle spese sostenute, compilando il modello di liquidazione pubblicato sul sito Internet regionale; • analitica relazione finanziaria, recante l’elenco identificativo dei documenti di spesa fiscalmente validi trasmessi, con data e numero, e per ciascuno di essi, l’indicazione dell’oggetto delle prestazioni rese, dell’attività e dei motivi per i quali la spesa è stata sostenuta; c) fotocopia dei documenti di spesa (fatture, ricevute, note di addebito, scontrini fiscali ecc. emessi regolarmente sotto il profilo fiscale) inerenti l’iniziativa, elencati nella relazione finanziaria di cui al precedente punto b). L’amministrazione regionale può richiedere chiarimenti e integrazioni, che dovranno essere forniti entro il termine assegnato. L’importo del contributo concesso è proporzionalmente ridotto qualora a consuntivo la spesa sostenuta e documentata risulti inferiore a quella prevista in sede di presentazione della domanda. 10. Controlli Regione Lombardia svolgerà controlli a campione sui beneficiari, anche avvalendosi di soggetti terzi delegati, ed anche mediante ispezioni e sopralluoghi, finalizzate ad accertare che le iniziative siano realizzate in conformità alle presenti prescrizioni, nonché il rispetto degli obblighi posti a carico dei beneficiari e la veridicità delle dichiarazioni rese e della documentazione prodotta. A tale proposito i beneficiari sono tenuti ad esibire gli originali della documentazione prodotta in fase di rendicontazione. In caso di violazione delle regole sopra citate la Regione si riserva di agire nei confronti dei trasgressori nelle sedi competenti. 11. Decadenza dal contributo Il contributo concesso e non ancora erogato è soggetto a decadenza nei seguenti casi: a) mancata effettuazione dell’iniziativa; b) carente o irregolare presentazione della rendicontazione entro 90 giorni dalla conclusione dell’iniziativa o, se successivo, dal ricevimento della comunicazione di concessione del contributo; c) differimento della data o spostamento del luogo di realiz- zazione dell’iniziativa, senza averne dato preventiva comunicazione all’amministrazione regionale, salvo impedimenti dovuti a documentate cause di forza maggiore; d) rilascio di dichiarazioni mendaci; e) modifiche alle caratteristiche e alla valenza dell’iniziativa dichiarate nella domanda, tali da configurare un’iniziativa totalmente difforme da quella proposta; f) condanna in via definitiva del beneficiario da parte della Federazione competente per illecito sportivo o per aver consentito ai propri tesserati l’assunzione di sostanze alteranti le normali funzioni fisiologiche, in violazione delle disposizioni normative in materia di antidoping; g) rinuncia da parte del beneficiario. Il contributo è altresı̀ soggetto a decadenza e, se già erogato, a restituzione, maggiorato degli interessi legali, nel caso in cui dai controlli svolti risulti: • il mancato rispetto degli obblighi posti a carico dei beneficiari; • la non veridicità delle dichiarazioni rese e della documentazione prodotta; • la morosità oggettivamente riscontrata nei confronti dei fornitori del beneficiario. [BUR20100121] [4.6.4] D.d.u.o. 10 settembre 2010 - n. 8514 Invito alla presentazione di progetti di recupero di immobili da destinare a ostelli in attuazione del programma regionale «Nuova generazione di idee. Le politiche e le linee di intervento per i giovani di Regione Lombardia» (aiuto di Stato temporaneo base giuridica aiuto n. 248/2009) – Secondo provvedimento di modifica alla graduatoria di cui al decreto n. 1554 del 22 febbraio 2010 Il DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA GIOVANI Visto il decreto del dirigente della U.O. «Giovani e sicurezza» n. 7474 del 20 luglio 2009, integrato dal decreto n. 7574 del 22 luglio 2009, recante «Approvazione dell’invito alla presentazione di progetti di recupero di immobili da destinare a ostelli in attuazione del programma “Nuova generazione di idee. Le politiche e le linee di intervento per i giovani di Regione Lombardia” (aiuto di Stato temporaneo base giuridica aiuto n. 248/2009)»; Visto il decreto del dirigente della Unità Organizzativa Giovani e sicurezza n. 1554 del 22 febbraio 2010 recante: «Invito alla presentazione di progetti di recupero di immobili da destinare a ostelli in attuazione del programma regionale “Nuova generazione di idee. Le politiche e le linee di intervento per i giovani di Regione Lombardia” (aiuto di Stato temporaneo base giuridica aiuto n. 248/2009). Individuazione dei beneficiari»; Visto il decreto del dirigente della Unità Organizzativa Giovani e sicurezza n. 3362 del 6 aprile 2010 recante: «Invito alla presentazione di progetti di recupero di immobili da destinare a ostelli in attuazione del programma regionale “Nuova generazione di idee. Le politiche e le linee di intervento per i giovani di Regione Lombardia” (aiuto di Stato temporaneo base giuridica aiuto n. 248/2009). Individuazione dei beneficiari. Modifica del decreto n. 1554 del 22 febbraio 2010», con cui sono state apportate delle modifiche alla graduatoria approvata con decreto del dirigente della Unità Organizzativa Giovani e sicurezza n. 1554 del 22 febbraio 2010; Visto il punto 14 dell’invito alla presentazione di progetti di recupero di immobili da destinare a ostelli in attuazione del programma regionale «Nuova generazione di idee. Le politiche e le linee di intervento per i giovani di regione Lombardia» (aiuto di Stato temporaneo base giuridica aiuto n. 248/2009), che prevede l’accettazione del cofinanziamento da parte dei beneficiari entro 20 giorni dal ricevimento della relativa comunicazione; Rilevato che in data 22 marzo 2010 il Comune di Cardano al Campo ha ricevuto la comunicazione di avvenuta assegnazione del cofinanziamento; Rilevato altresı̀ che in data 24 marzo 2010 anche la parrocchia San Filippo Neri di Brescia ha ricevuto la comunicazione di avvenuta assegnazione del cofinanziamento; Preso atto che alla data odierna non sono pervenute le accettazioni di cofinanziamento da parte del Comune di Cardano al Campo e da parte della parrocchia San Filippo Neri di Brescia; Vista la comunicazione prot. n. 6447/7944 del 3 maggio 2010 del Comune di Salò, con cui viene dichiarata l’intenzione di non accettare il cofinanziamento assegnato; – 2982 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 Vista la comunicazione del 28 maggio 2010 di Legambiente Varese, con cui viene dichiarata l’intenzione di non accettare il cofinanziamento assegnato; Vista la comunicazione del 16 giugno 2010 della signora Eneris Elsa Caldana, con cui viene dichiarata l’intenzione di non accettare il cofinanziamento assegnato; Rilevata pertanto la necessità di procedere a dichiarare decaduti dal cofinanziamento il Comune di Cardano al Campo, il Comune di Salò, la parrocchia San Filippo Neri di Brescia, Legambiente Varese e la sig.ra Eneris Elsa Caldana; Vista la comunicazione dell’8 giugno 2010 pervenuta dai beneficiari Sora Romano, Vettor Aronne Massimo e Ceruti Giovanni i quali dichiarano di aver provveduto a costituire la Società «Eredi Sora s.r.l.» con sede in Cremona chiedendo che il cofinanziamento venga volturato sulla nuova Società; Rilevato che nella comunicazione di cui sopra i beneficiari si impegnano a non cedere a terzi soggetti le quote societarie della nuova Società «Eredi Sora s.r.l.»; Verificato, attraverso il certificato di iscrizione emesso dalla Camera di Commercio, Industria e Agricoltura di Cremona in data 1 giugno 2010, che la Società Eredi Sora s.r.l. ha come unici soci Sora Romano, Vettor Aronne Massimo e Ceruti Giovanni; Considerato che la richiesta di subentro non viola il disposto dell’invito di cui al decreto del dirigente della U.O. «Giovani e sicurezza» n. 7474 del 20 luglio 2009, integrato dal decreto n. 7574 del 22 luglio 2009, recante «Approvazione dell’invito alla presentazione di progetti di recupero di immobili da destinare a ostelli in attuazione del programma “Nuova generazione di idee. Le politiche e le linee di intervento per i giovani di Regione Lombardia” (aiuto di Stato temporaneo base giuridica aiuto n. 248/2009»; Rilevato altresı̀ che, a seguito di tale richiesta, l’IVA relativa al progetto non rappresenta più un costo a carico dei soggetti beneficiari con la conseguente, necessaria, rideterminazione del cofinanziamento già assegnato; Ritenuto pertanto di volturare il cofinanziamento già assegnato a Sora Romano, Vettor Aronne Massimo e Ceruti Giovanni alla Società «Eredi Sora s.r.l.» rideterminando in C 446.467,52 il cofinanziamento spettante; Vista la nota del dirigente della U.O. Giovani prot. N1.2010.000.5928 del 9 giugno 2010 con cui viene data comunicazione al Club Alpino Italiano sezione di Bergamo di variazione punteggio a seguito di verifica su una delle voci (presenza di pista ciclabile in prossimità della struttura) inizialmente attribuita con contestuale attribuzione dei 2 punti previsti; Preso atto della comunicazione del Club Alpino Italiano sezione di Bergamo pervenuta in data 12 luglio 2010, dalla quale non si evince alcuna notizia utile a dimostrare l’esistenza di una pista ciclabile in prossimità della struttura da destinare a ostello; Ritenuto pertanto di procedere alla riduzione del punteggio Posizione in graduatoria 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 al progetto presentato dal Club Alpino Italiano sezione di Bergamo che passa cosı̀ da 10 a 8 punti con conseguente rideterminazione della posizione in graduatoria; Viste le comunicazioni del dirigente della U.O. Giovani prot. N1.2010.000.6584 del 5 luglio 2010 e prot. N1.2010.000.7035 del 23 luglio 2010 con cui si dava avviso alla Società So.Se.Mi. s.r.l. – Milano e all’Ente Santuario Beata Vergine delle Grazie – Grazie di Curtatone (MN) di avvio delle procedure per l’esclusione dall’elenco dei beneficiari per la mancata presentazione alla D.G. Sport e Giovani delle autorizzazioni necessarie ai lavori entro il termine di 90 giorni dall’accettazione del cofinanziamento, cosı̀ come previsto dal punto 5, comma 5 del bando di invito; Rilevato che alla data di scadenza concessa per la presentazione di controdeduzioni non risultano pervenute comunicazioni da parte della Società So.Se.Mi. s.r.l. e da parte dell’Ente Santuario Beata Vergine delle Grazie; Ritenuto pertanto di dichiarare decaduti dal cofinanziamento sia la Società So.Se.Mi. s.r.l. che l’Ente Santuario Beata Vergine delle Grazie; Vista la d.g.r. n. 279 del 14 luglio 2010 recante «Modalità per la realizzazione di una rete di rapporti tra ostelli della gioventù per la definizione di itinerari turistici, culturali, artistici, ambientali, sportivi, religiosi di interesse per il mondo giovanile», che, per la realizzazione dei progetti previsti dall’atto stesso, ha riservato C 500.000,00 subordinatamente all’approvazione del progetto di legge di assestamento del bilancio regionale per l’anno 2010; Vista l.r. 5 agosto 2010, n. 13 «Assestamento al bilancio per l’esercizio finanziario 2010 ed al bilancio pluriennale 2010/2012 a legislazione vigente e programmatico – I provvedimento di variazione con modifiche di leggi regionali», con la quale è stata autorizzata, per l’anno 2010, una spesa di C 13.000.000,00 quale cofinanziamento dell’Accordo di Programma Quadro in materia di politiche giovanili «Nuova generazione di idee» destinato agli interventi finalizzati all’ampliamento dell’attuale rete di ostelli capace di accogliere giovani e gruppi familiari attraverso progetti di recupero di immobili esistenti; Rilevata pertanto la necessità di riservare C 500.000,00 ad azioni di sistema per la realizzazione di una rete di rapporti tra ostelli della gioventù per la definizione di itinerari turistici, culturali, artistici, ambientali, sportivi, religiosi di interesse per il mondo giovanile; Vista la l.r. 20/2008 «Testo unico delle leggi regionali in materia di organizzazione e personale» e i successivi e conseguenti provvedimenti amministrativi; Decreta 1. Per le motivazioni esposte in premessa, di approvare il secondo provvedimento di modifica alla graduatoria dei progetti di recupero di immobili da destinare a ostelli già approvata con il decreto n. 1554 del 22 febbraio 2010 e successive modifiche e integrazioni, come di seguito indicato: Soggetto Località Punti totali Cofinanziamento richiesto (A) COMUNE DI LAVENO MOMBELLO ASSOCIAZIONE CULTURALE ARTEMISTA CONSORZIO PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO PARROCCHIA S. BARTOLOMEO APOSTOLO PROVINCIA DI LOMBARDIA S. CARLO BORROMEO DEI FRATI MINORI CONSORZIO PER LA GESTIONE DEL PARCO ADDA NORD MARGARETA MARIA FINK – SINGH SAT PAL OSTELLO ORIZZONTI VERDI ASSOCIAZIONE NO PROFIT COMUNE DI ZERBOLÒ CENTRAL HOSTEL BG PARROCCHIA S. MARIA IN BETLEM EFFEBI IMMOBILIARE L’ORA S.R.L. PARROCCHIA COLOGNOLA AL PIANO COMUNE DI ARDENNO ASSOCIAZIONE CONSORZIO CANTIERE LA CUCCAGNA ASSOCIAZIONE CULTURALE E DI TURISMO SOSTENIBILE DECÒ LUISA FILIPPO POLI LA FENICE SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE ONLUS EREDI SORA S.R.L. ASSOCIAZIONE TERRITORIALE DI COORDINAMENTO VOLONTARI ED HANDICAPPATI LAVENO MOMBELLO (VA) SPESSA (PV) PONTEVECCHIO DI MAGENTA (MI) ALZANO LOMBARDO (BG) MONZA 19 19 18 18 18 296.860,66 500.000,00 500.000,00 374.344,81 388.479,47 GARLATE (LC) BORGHETTO LODIGIANO (LO) DOSOLO (MN) ZERBOLÒ (PV) BERGAMO PAVIA TRESCORE BALNEARIO (BG) LOVERE (BG) BERGAMO ARDENNO (SO) MILANO REA (PV) SABBIONETA (MN) BESOZZO (VA) ALBINO (BG) CREMONA GONZAGA (MN) 18 17 17 17 17 16 16 16 16 15 15 15 15 15 15 15 14 500.000,00 500.000,00 487.983,80 282.100,00 378.889,95 258.560,00 494.316,67 122.500,00 415.000,00 100.000,00 187.408,00 500.000,00 400.000,00 314.953,16 499.003,00 446.467,52 498.800,00 Bollettino Ufficiale – 2983 – Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 Posizione in graduatoria Soggetto Località Punti totali Cofinanziamento richiesto (A) 23 CONSORZIO PARCO OGLIO NORD ORZINUOVI (BS) 14 325.000,00 24 COMUNE DI BRENO BRENO (BS) 14 500.000,00 25 COMUNITÀ MONTANA DI VALLE CAMONICA VEZZA D’OGLIO (BS) 14 66.000,00 26 COMUNE DI MANERBA DEL GARDA MANERBA DEL GARDA (BS) 14 350.350,00 27 COMUNE DI MONZA – SETTORE PARCO E VILLA REALE MONZA 14 500.000,00 28 COMUNE DI SERNIO SERNIO (SO) 13 500.000,00 29 COMUNE DI PIATEDA PIATEDA (SO) 13 500.000,00 30 FONTI DI VALLIO S.P.A. VALLIO TERME (BS) 13 358.604,00 31 ASSOCIAZIONE COMUNITÀ CONDOMINIO SOLIDALE DI BRUZ- MILANO ZANO 13 165.158,00 32 DOUGLAS SCOTTI ANNA CASTELDIDONE (CR) 13 500.000,00 33 CONSORZIO DI BONIFICA EST TICINO VILLORESI SOMMA LOMBARDO (VA) 13 500.000,00 34 ASSOCIAZIONE ITALIA-UGANDA ONLUS BRALLO DI PREGOLA (PV) 13 500.000,00 35 PARROCCHIA SS. PIETRO E PAOLO MOTTA BALUFFI (CR) 13 499.671,72 36 ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA SCUDERIA LA COLOM- CASARILE (MI) BERA 13 441.070,00 37 MOLINATTO 2000 S.R.L. OGGIONO (LC) 13 200.000,00 38 PARCO REGIONALE SPINA VERDE CAVALLASCA (CO) 12 89.515,29 39 MAPELLI ROBERTO MONTEVECCHIA (LC) 12 474.531,58 40 OSTERIA DA BORTOLINO DI MORI ANTONIO E NALDINI ROBERTO VIADANA (MN) S.N.C. 12 351.464,53 41 HOTEL DU LAC SONDALO (SO) 12 417.809,00 42 CITTÀ DI SARONNO SARONNO (VA) 12 345.000,00 43 PROGETTO SCOUT SOCIETÀ COOPERATIVA ABBADIA LARIANA (LC) 12 13.079,00 44 ASSOCIAZIONE KISSING THE SKY VALVESTINO (BS) 12 390.677,34 45 GUSMEROLI ANDREA TIRANO (SO) 12 500.000,00 46 VIVILAGO ASD MENAGGIO (CO) 11 166.895,06 47 COMUNE DI ALBESE CON CASSANO ALBESE CON CASSANO (CO) 11 256.889,59 48 ROMANÒ GIULIANO POGNANA LARIO (CO) 11 341.329,75 49 COMUNE DI CORNA IMAGNA CORNA IMAGNA (BG) 11 109.020,00 50 COMUNE DI SELVINO SELVINO (BG) 11 500.000,00 51 COMUNE DI PASPARDO PASPARDO (BS) 11 365.700,00 52 CEBA S.R.L. OLGINATE (LC) 11 289.204,94 53 COMUNE DI PIEVE PORTO MORONE PIEVE PORTO MORONE (PV) 11 256.000,00 54 CIPANI FAUSTO GARDONE RIVIERA (BS) 10 425.767,02 55 COMUNE DI BAGNOLO S. VITO BAGNOLO S. VITO (MN) 10 303.600,00 56 PARROCCHIA S. STEFANO PROTOMARTIRE VALVERDE (PV) 10 87.591,00 57 COMUNE DI OLTRESSENDA ALTA OLTRESSENDA ALTA (BG) 9 350.000,00 58 COMUNE DI ANGOLO TERME ANGOLO TERME (BS) 9 497.000,00 59 PERANI MARGHERITA VERTOVA (BG) 9 72.385,83 60 ARALDI FABIO CREMONA 8 487.340,00 61 COMUNE DI RONCARO RONCARO (PV) 8 240.748,66 62 CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE DI BERGAMO «ANTONIO LOCA- VALBONDIONE (BG) TELLI» 8 480.000,00 63 COMUNE DI VALBONDIONE VALBONDIONE (BG) 8 245.000,00 64 COMUNE DI COSTA DE’ NOBILI COSTA DE’ NOBILI (PV) 7 102.375,00 65 PARROCCHIA S. BARTOLOMEO APOSTOLO DI COLERE COLERE (BG) 7 458.850,00 66 ASSOCIAZIONE CAMPO CARLO VARZI (PV) 6 218.872,09 67 PIZIO CARLO SCHILPARIO (BG) 6 503.903,93 2. di dichiarare cofinanziabili, nell’ambito delle risorse disponibili pari a 23 milioni di euro, i seguenti progetti per complessivi 22,5 milioni di euro: Posizione in graduatoria Soggetto Località Punti totali Cofinanziamento richiesto (A) 1 COMUNE DI LAVENO MOMBELLO LAVENO MOMBELLO (VA) 19 296.860,66 2 ASSOCIAZIONE CULTURALE ARTEMISTA SPESSA (PV) 19 500.000,00 3 CONSORZIO PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO PONTEVECCHIO DI MAGENTA (MI) 18 500.000,00 4 PARROCCHIA S. BARTOLOMEO APOSTOLO ALZANO LOMBARDO (BG) 18 374.344,81 5 PROVINCIA DI LOMBARDIA S. CARLO BORROMEO DEI FRATI MI- MONZA NORI 18 388.479,47 6 CONSORZIO PER LA GESTIONE DEL PARCO ADDA NORD GARLATE (LC) 18 500.000,00 7 MARGARETA MARIA FINK – SINGH SAT PAL BORGHETTO LODIGIANO (LO) 17 500.000,00 8 OSTELLO ORIZZONTI VERDI ASSOCIAZIONE NO PROFIT DOSOLO (MN) 17 487.983,80 9 COMUNE DI ZERBOLÒ ZERBOLÒ (PV) 17 282.100,00 10 CENTRAL HOSTEL BG BERGAMO 17 378.889,95 11 PARROCCHIA S. MARIA IN BETLEM PAVIA 16 258.560,00 12 EFFEBI IMMOBILIARE TRESCORE BALNEARIO (BG) 16 494.316,67 – 2984 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010 Posizione in graduatoria Soggetto Località Punti totali Cofinanziamento richiesto (A) 13 L’ORA S.R.L. LOVERE (BG) 16 122.500,00 14 PARROCCHIA COLOGNOLA AL PIANO BERGAMO 16 415.000,00 15 COMUNE DI ARDENNO ARDENNO (SO) 15 100.000,00 16 ASSOCIAZIONE CONSORZIO CANTIERE LA CUCCAGNA MILANO 15 187.408,00 17 ASSOCIAZIONE CULTURALE E DI TURISMO SOSTENIBILE REA (PV) 15 500.000,00 18 DECÒ LUISA SABBIONETA (MN) 15 400.000,00 19 FILIPPO POLI BESOZZO (VA) 15 314.953,16 20 LA FENICE SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE ONLUS ALBINO (BG) 15 499.003,00 21 EREDI SORA S.R.L. CREMONA 15 446.467,52 22 ASSOCIAZIONE TERRITORIALE DI COORDINAMENTO VOLONTARI GONZAGA (MN) ED HANDICAPPATI 14 498.800,00 23 CONSORZIO PARCO OGLIO NORD ORZINUOVI (BS) 14 325.000,00 24 COMUNE DI BRENO BRENO (BS) 14 500.000,00 25 COMUNITÀ MONTANA DI VALLE CAMONICA VEZZA D’OGLIO (BS) 14 66.000,00 26 COMUNE DI MANERBA DEL GARDA MANERBA DEL GARDA (BS) 14 350.350,00 27 COMUNE DI MONZA – SETTORE PARCO E VILLA REALE MONZA 14 500.000,00 28 COMUNE DI SERNIO SERNIO (SO) 13 500.000,00 29 COMUNE DI PIATEDA PIATEDA (SO) 13 500.000,00 30 FONTI DI VALLIO S.P.A. VALLIO TERME (BS) 13 358.604,00 31 ASSOCIAZIONE COMUNITÀ CONDOMINIO SOLIDALE DI BRUZ- MILANO ZANO 13 165.158,00 32 DOUGLAS SCOTTI ANNA CASTELDIDONE (CR) 13 500.000,00 33 CONSORZIO DI BONIFICA EST TICINO VILLORESI SOMMA LOMBARDO (VA) 13 500.000,00 34 ASSOCIAZIONE ITALIA-UGANDA ONLUS BRALLO DI PREGOLA (PV) 13 500.000,00 35 PARROCCHIA SS. PIETRO E PAOLO MOTTA BALUFFI (CR) 13 499.671,72 36 ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA SCUDERIA LA COLOM- CASARILE (MI) BERA 13 441.070,00 37 MOLINATTO 2000 S.R.L. OGGIONO (LC) 13 200.000,00 38 PARCO REGIONALE SPINA VERDE CAVALLASCA (CO) 12 89.515,29 39 MAPELLI ROBERTO MONTEVECCHIA (LC) 12 474.531,58 40 OSTERIA DA BORTOLINO DI MORI ANTONIO E NALDINI ROBERTO VIADANA (MN) S.N.C. 12 351.464,53 41 HOTEL DU LAC SONDALO (SO) 12 417.809,00 42 CITTÀ DI SARONNO SARONNO (VA) 12 345.000,00 43 PROGETTO SCOUT SOCIETÀ COOPERATIVA ABBADIA LARIANA (LC) 12 13.079,00 44 ASSOCIAZIONE KISSING THE SKY VALVESTINO (BS) 12 390.677,34 45 GUSMEROLI ANDREA TIRANO (SO) 12 500.000,00 46 VIVILAGO ASD MENAGGIO (CO) 11 166.895,06 47 COMUNE DI ALBESE CON CASSANO ALBESE CON CASSANO (CO) 11 256.889,59 48 ROMANÒ GIULIANO POGNANA LARIO (CO) 11 341.329,75 49 COMUNE DI CORNA IMAGNA CORNA IMAGNA (BG) 11 109.020,00 50 COMUNE DI SELVINO SELVINO (BG) 11 500.000,00 51 COMUNE DI PASPARDO PASPARDO (BS) 11 365.700,00 52 CEBA S.R.L. OLGINATE (LC) 11 289.204,94 53 COMUNE DI PIEVE PORTO MORONE PIEVE PORTO MORONE (PV) 11 256.000,00 54 CIPANI FAUSTO GARDONE RIVIERA (BS) 10 425.767,02 55 COMUNE DI BAGNOLO S. VITO BAGNOLO S. VITO (MN) 10 303.600,00 56 PARROCCHIA S. STEFANO PROTOMARTIRE VALVERDE (PV) 10 87.591,00 57 COMUNE DI OLTRESSENDA ALTA OLTRESSENDA ALTA (BG) 9 350.000,00 58 COMUNE DI ANGOLO TERME ANGOLO TERME (BS) 9 497.000,00 59 PERANI MARGHERITA VERTOVA (BG) 9 72.385,83 60 ARALDI FABIO CREMONA 8 487.340,00 61 COMUNE DI RONCARO RONCARO (PV) 8 240.748,66 62 CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE DI BERGAMO «ANTONIO LOCA- VALBONDIONE (BG) TELLI» 8 480.000,00 63 COMUNE DI VALBONDIONE VALBONDIONE (BG) 8 245.000,00 64 COMUNE DI COSTA DE’ NOBILI COSTA DE’ NOBILI (PV) 7 91.930,65 3. di riservare, nell’ambito delle risorse disponibili pari a 23 milioni di euro, una quota parte di C 500.000,00 per la realizzazione di una rete di rapporti tra ostelli della gioventù per la definizione di itinerari turistici, culturali, artistici, ambientali, sportivi, religiosi di interesse per il mondo giovanile, cosı̀ come stabilito dalla d.g.r. n. 279 del 14 luglio 2010; 4. di disporre la pubblicazione del presente decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il dirigente: Marinella Castelnovo