Anno XL - N. 189 - Poste Italiane - Spedizione in abb. postale - art. 1, c. 1 - D.L. n. 353/2003 conv. in L. 27/02/2004 - n. 46 - Filiale di Varese
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Serie Ordinaria - Lunedı̀ 20 settembre 2010
REPUBBLICA ITALIANA
BOLLETTINO UFFICIALE
SOMMARIO
A) CONSIGLIO REGIONALE
Comunicato regionale 15 settembre 2010 - n. 109
[1.8.0]
Nomine e designazioni di competenza del Consiglio regionale della Lombardia di rappresentanti regionali in enti ed
organismi diversi: Ente regionale per la ricerca, la statistica e la formazione .
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B) PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
Decreto presidente Regione Lombardia 13 settembre 2010 - n. 8554
[1.8.0]
Nomina di due componenti nel Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Como, in
sostituzione di dimissionari
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C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI
Deliberazione Giunta regionale 5 agosto 2010 - n. 9/424
[3.6.0]
Modalità per l’assegnazione dei contributi volti a promuovere l’attività sportiva e a sostenere il volontariato di settore, ai
sensi dell’art. 4, comma 3, l.r. 8 ottobre 2002 n. 26
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D) ATTI DIRIGENZIALI
GIUNTA REGIONALE
D.G. Agricoltura
Decreto dirigente struttura 1 settembre 2010 - n. 8279
[4.3.2]
Regime Quote Latte – Legge 30 maggio 2003 n. 119 e d.m. 31 luglio 2003 – Decadenza della ditta LABUAQ s.r.l. – Latte
Bufalino Alta Qualità p. IVA 12783200152 dal riconoscimento della qualifica di Primo Acquirente latte.
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Decreto dirigente struttura 14 settembre 2010 - n. 8576
[4.3.0]
2ª rettifica del decreto n. 7436 del 27 luglio 2010 «Recepimento del d.m “OCM Vino – Modalità attuative della misura
promozione sui mercati dei Paesi terzi – Campagne 2010-2011 e seguenti” e approvazione bando per l’ammissione ai
finanziamenti previsti sulla quota regionale per la campagna 2010/2011» .
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D.G. Ambiente, energia e reti
Decreto dirigente unità organizzativa 28 luglio 2010 - n. 7495
[5.0.0]
Verifica di assoggettabilità alla procedura di VIA regionale, ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/2006 e s.m.i., del progetto di
gestione produttiva dell’ATEg36, sito in località «Cascina Rogge» del Comune di Boltiere (BG)
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Decreto dirigente struttura 6 agosto 2010 - n. 7897
[5.0.0]
Realizzazione di un impianto idroelettrico sul torrente Valli di S. Antonio, in Comune di Corteno Golgi (BS) – Proponente:
Segheria Bianchi s.n.c. – Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi dell’art. 7 del d.P.R. 12 aprile 1996, in conformità
agli articoli 4, comma 1 del d.lgs. 16 gennaio 2008, n. 4, e 35, comma 2-ter, del d.lgs. 152/06, cosı̀ come sostituito dal d.lgs.
4/08 .
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Decreto dirigente struttura 6 agosto 2010 - n. 7898
[5.0.0]
Realizzazione dell’impianto idroelettrico «Le Fucine» sul torrente Valli di S. Antonio in Comune di Corteno Golgi (BS) –
Proponente: Comune di Corteno Golgi – Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi del d.lgs. 152/2006 e in conformità
dell’art. 4, comma 1 del d.lgs. 4/08 .
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Decreto dirigente struttura 16 agosto 2010 - n. 8135
[5.3.4]
Centralina idroelettrica in località Pian della Pietra, da realizzarsi in Comune di Collio (BS) – Proponente: Cantoni Agostino
– Verifica ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/2006 .
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Decreto dirigente struttura 3 settembre 2010 - n. 8305
[5.3.4]
Progetto relativo alla realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra per la produzione di energia elettrica di potenza
pari a 2.980 KWp da realizzarsi in Comune di Rocca Susella (PV) in località Rocca de Ghislanzoni – Proponente: Agrirocca
s.r.l. – Verifica di assoggettabilità ai sensi del d.lgs. 152/2006 e dell’art. 6 della l.r. 5/2010 .
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1.8.0
3.6.0
4.3.2
4.3.0
5.0.0
5.3.4
ASSETTO ISTITUZIONALE / Nomine
SERVIZI SOCIALI / Sport e tempo libero
SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura / Zootecnia
SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura
AMBIENTE E TERRITORIO
AMBIENTE E TERRITORIO / Ambiente / Tutela dell’inquinamento
2955
2957
2958
2958
2959
– 2950 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 38 - Lunedı̀ 20 settembre 2010
Decreto dirigente struttura 7 settembre 2010 - n. 8367
[5.3.4]
Progetto di un impianto di smaltimento mediante bioessicazione (operazioni D8, D14, D15) di rifiuti urbani ed assimilabili
non pericolosi residuali della raccolta differenziata, nel Comune di Cedrasco (SO) – Proponente: Ecodeco s.r.l. - Milano –
Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi del d.lgs. 152/2006
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Decreto dirigente struttura 8 settembre 2010 - n. 8446
[5.0.0]
Realizzazione di una nuova seggiovia ad ammorsamento automatico in loc. Botarel - Tea dal Plan del Comune di Livigno
(SO), con relativo ampliamento dell’area sciabile – Verifica di assoggettabilità’ alla Valutazione d’Impatto Ambientale ai
sensi dell’art. 20 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e dell’art. 6 della l.r. 5/2010 – Proponente: Società SILVER s.r.l. .
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2959
2960
D.G. Famiglia, conciliazione, integrazione e solidarietà sociale
Decreto dirigente unità organizzativa 8 settembre 2010 - n. 8396
Graduatoria dei progetti presentati dalle Organizzazioni di volontariato per il bando 2010/2011,
26 febbraio 2010 .
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Decreto dirigente unità organizzativa 8 settembre 2010 - n. 8398
Graduatoria dei progetti presentati dalle associazioni senza scopo di lucro e associazioni di
biennio 2010/2011, di cui al d.d.g. n. 1691 del 25 febbraio 2010 .
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[3.1.0]
di cui al d.d.g. n. 1755 del
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2961
[3.1.0]
promozione sociale per il
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2964
D.G. Istruzione, formazione e lavoro
Decreto dirigente unità organizzativa 15 settembre 2010 - n. 8693
[3.3.0]
Proroga dei termini per la presentazione della domanda di liquidazione relativa alla conclusione degli interventi di cui al
decreto n. 12109 del 17 novembre 2009 «Dote Successo formativo» .
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Decreto dirigente struttura 7 settembre 2010 - n. 8342
[3.3.0]
Assegnazione di contributi straordinari per la realizzazione di opere di edilizia scolastica indifferibili ed urgenti – L.r. 5 gennaio
2000, n. 1 – L.r. 6 giugno 1980, n. 70 – Assunzione impegno e contestuale liquidazione di A 152.464,00 a favore delle
Amministrazioni comunali beneficiarie, a valere sul capitolo 2.1.1.3.278.428 – Bilancio anno 2010 .
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2966
2967
D.G. Semplificazione e digitalizzazione
Decreto dirigente struttura 29 luglio 2010 - n. 7568
[2.1.0]
Decreto di impegno e liquidazione del contributo ordinario 2010 per la gestione associata di funzioni e servizi comunali ai
sensi del regolamento regionale n. 2 del 27 luglio 2009, e s.m.i. attuativo della l.r. 19/2008.
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2969
D.G. Sistemi verdi e paesaggio
Decreto dirigente unità organizzativa 10 settembre 2010 - n. 8506
[4.3.2]
Reg. CE 1698/2005 – Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 – Misura 221 «Imboschimento dei terreni agricoli» – Riparto
delle risorse finanziarie alle Amministrazioni Provinciali – Quarto periodo anno 2010
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Decreto dirigente struttura 15 settembre 2010 - n. 8658
[4.3.0]
Autorizzazione alla raccolta di funghi epigei per scopi diversi dall’alimentazione, ai sensi dell’art. 101 della l.r. 5 dicembre
2008, n. 31 «Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale», al fine di consentire
l’attività di aggiornamento dei micologi, l’organizzazione di mostre, a scopo di studio e ricerca e per le attività di censimento
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2971
2973
D.G. Sport e giovani
Decreto dirigente unità organizzativa 12 agosto 2010 - n. 8093
[3.6.0]
Modalità e termini per la presentazione delle domande di contributo per l’assegnazione dei contributi regionali volti a
promuovere la pratica dello sport e delle attività ricreative ad essa collegate ed altre disposizioni attuative della d.g.r.
n. 424 del 5 agosto 2010 .
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Decreto dirigente unità organizzativa 10 settembre 2010 - n. 8514
[4.6.4]
Invito alla presentazione di progetti di recupero di immobili da destinare a ostelli in attuazione del programma regionale
«Nuova generazione di idee. Le politiche e le linee di intervento per i giovani di Regione Lombardia» (aiuto di Stato
temporaneo base giuridica aiuto n. 248/2009) – Secondo provvedimento di modifica alla graduatoria di cui al decreto
n. 1554 del 22 febbraio 2010 .
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5.3.4
5.0.0
3.1.0
3.3.0
2.1.0
4.3.2
4.3.0
3.6.0
4.6.4
AMBIENTE E TERRITORIO / Ambiente / Tutela dell’inquinamento
AMBIENTE E TERRITORIO
SERVIZI SOCIALI / Assistenza
SERVIZI SOCIALI / Formazione professionale
ORDINAMENTO FINANZIARIO / Bilancio e contabilità
SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura / Zootecnia
SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura
SERVIZI SOCIALI / Sport e tempo libero
SVILUPPO ECONOMICO / Attività terziarie / Turismo
2978
2981
Bollettino Ufficiale
– 2951 –
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
B) PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
A) CONSIGLIO REGIONALE
[BUR2010011]
[1.8.0]
[BUR2010012]
[1.8.0]
Com.r. 15 settembre 2010 - n. 109
Nomine e designazioni di competenza del Consiglio regionale
della Lombardia di rappresentanti regionali in enti ed organismi
diversi: Ente regionale per la ricerca, la statistica e la formazione
D.p.g.r. 13 settembre 2010 - n. 8554
Nomina di due componenti nel Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Como, in sostituzione di dimissionari
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE
DELLA LOMBARDIA
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LOMBARDIA
Visto il d.lgs. 15 febbraio 2010, n. 23 «Riforma dell’ordinamento
relativo alle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, in attuazione dell’art. 53 della legge 23 luglio 2009,
n. 99», in particolare l’art. 3;
Visto il d.m. dell’Industria 24 luglio 1996, n. 501 «Regolamento
di attuazione dell’art. 12, comma 3 della legge 29 dicembre
1993, n. 580»;
Richiamato il proprio decreto del 16 ottobre 2009, n. 10538
«Nomina dei componenti del Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Como»;
Preso atto delle dimissioni dei sigg. Guidali Giacomo e Bossina
Bruno nominati componenti del Consiglio Camerale con il citato d.p.g.r. 10538/2009, per i settori «Artigianato» e «Credito e
Assicurazioni», su designazione rispettivamente degli apparentamenti «Confartigianato Imprese Como e CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa
– Associazione Provinciale di Como» e «ABI – Associazione Bancaria Italiana e ANIA – Associazione Nazionale fra le Imprese
Assicuratrici»;
Preso atto delle note del 29 giugno 2010 (prot.
A1.2010.0079473 e A1.2010.0079469) con le quali il Presidente
della Regione Lombardia ha richiesto agli apparentamenti designanti l’indicazione dei nuovi rappresentanti;
Dato atto che tali apparentamenti con note del 5 luglio 2010
(prot. A1.2010.0088380) e 14 luglio 2010 (prot. A1.2010.0087792)
hanno rispettivamente indicato:
– il sig. Rudi Armando quale sostituto del sig. Guidali Giacomo, per il Settore Artigianato;
– il sig. Lironi Enrico, in sostituzione del sig. Bossina Bruno, per il
Settore Credito e Assicurazioni;
Verificato che i designati sono in possesso dei requisiti di
legge;
Preso atto della dichiarazione di disponibilità alla nomina e
allo svolgimento del relativo incarico resa dai designati medesimi, e ritenuto, pertanto, di procedere alla nomina;
COMUNICA
Il Consiglio regionale deve procedere, ai sensi dell’art. 3 comma 10 della l.r. 6 agosto 2010, n. 14 «Interventi di razionalizzazione sul sistema regionale», alla nomina di tre componenti nel
Collegio dei revisori dei conti dell’Ente regionale per la ricerca,
la statistica e la formazione.
Le proposte di candidatura, vanno presentate al Presidente
del Consiglio regionale della Lombardia – via Fabio Filzi n. 29 –
20124 Milano e devono pervenire entro la data di scadenza.
Scadenza presentazione delle candidature:
venerdı̀ 29 ottobre 2010.
Le candidature possono essere proposte dalla Giunta regionale, dai Consiglieri regionali, dagli ordini e collegi professionali,
da associazioni, enti pubblici o privati operanti nei settori interessati, organizzazioni sindacali, fondazioni o da almeno cento cittadini iscritti nelle liste elettorali dei Comuni della Lombardia.
Ad ogni proposta di candidatura, sottoscritta dal proponente, dovranno essere allegate le seguenti dichiarazioni sostitutive,
sottoscritte dal candidato, relative a:
a) dati anagrafici completi e residenza;
b) titolo di studio;
c) rapporti intercorrenti o precorsi con la Regione e gli enti
da essa dipendenti;
d) disponibilità all’accettazione dell’incarico;
e) inesistenza di alcuna delle condizioni di cui all’art. 7 della
l.r. n. 25/2009, che costituiscono cause di esclusione;
f) insussistenza di cause di incompatibilità o conflitti di interesse con l’incarico in oggetto, ai sensi degli artt. 8 e 9 della
l.r. n. 25/2009;
g) documentazione attestante l’iscrizione nel registro dei revisori contabili.
Dovranno inoltre essere allegati:
1) il curriculum professionale, includente l’elenco delle cariche pubbliche e degli incarichi presso società a partecipazione pubblica e presso società private iscritte nei pubblici registri, ricoperti alla data di presentazione della candidatura e almeno nei 5 anni precedenti;
2) la documentazione attestante l’iscrizione nel registro dei
revisori contabili (copia del decreto del Ministero della Giustizia o copia della Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ove sono pubblicati gli estremi del decreto medesimo).
La mancanza di una delle dichiarazioni sopraelencate o della
documentazione prevista ai punti 1 e 2 comporterà l’esclusione
della proposta di candidatura.
Gli incarichi di cui alla legge regionale 4 dicembre 2009, n. 25
«Norme per le nomine e designazioni di competenza del Consiglio regionale», non sono cumulabili e l’accettazione della nuova nomina o designazione comporta la decadenza dall’incarico ricoperto; per i revisori dei conti e per i componenti del collegio sindacale è consentito il cumulo di due incarichi.
Per quanto non espressamente indicato nel presente comunicato si fa comunque rinvio a quanto previsto dalla l.r.
n. 25/2009.
Al fine di agevolare la presentazione delle proposte di candidatura potranno essere utilizzati i moduli (includenti le specifiche
dichiarazioni di cui alle lettere e) ed f) sopraspecificate) disponibili presso il Servizio per l’Ufficio di Presidenza e per le Authority
del Consiglio regionale – Unità Operativa Nomine – via Fabio
Filzi n. 29 – 20124 Milano – tel. 02/67482.491-496-525, ove sarà
altresı̀ possibile ottenere ulteriori informazioni relative alle nomine.
Il presente comunicato sarà inoltre pubblicato sul sito
www.consiglio.regione.lombardia.it (link: nomine) dal quale potrà essere scaricato il modulo da utilizzare per le proposte di
candidatura.
Il presidente: Davide Boni
Decreta
1) di nominare i sigg. Rudi Armando e Lironi Enrico componenti del Consiglio Camerale della CCIAA di Como in sostituzione dei dimissionari sigg. Guidali Giacomo e Bossina Bruno, per i
Settori «Artigianato» e «Credito e Assicurazioni» su designazione
rispettivamente degli apparentamenti «Confartigianato Imprese Como e CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e
della Piccola e Media Impresa – Associazione Provinciale di
Como» e «ABI – Associazione Bancaria Italiana e ANIA – Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici»;
2) di notificare il presente atto ai soggetti interessati e di pubblicarlo sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Roberto Formigoni
C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI
[BUR2010013]
[3.6.0]
D.g.r. 5 agosto 2010 - n. 9/424
Modalità per l’assegnazione dei contributi volti a promuovere
l’attività sportiva e a sostenere il volontariato di settore, ai sensi
dell’art. 4, comma 3, l.r. 8 ottobre 2002 n. 26
LA GIUNTA REGIONALE
Vista la l.r. 8 ottobre 2002 n. 26 «Norme per lo sviluppo dello
sport e delle professioni sportive in Lombardia», in particolare gli
articoli:
• 4, comma 3, ai sensi del quale «la Giunta regionale determina i criteri per l’assegnazione e la revoca dei contributi, le
spese ammissibili al finanziamento regionale e gli eventuali oneri
posti a carico del richiedente, nonché le attività e le procedure
per le verifiche ed i controlli sugli interventi finanziati»;
• 11, relativo alle iniziative che la Giunta regionale organizza,
sostiene e promuove, anche mediante specifici interventi finanziari;
– 2952 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
Richiamata la d.g.r. 23 luglio 2003 n. 13813 «Individuazione, ai
sensi del 3º comma dell’art. 4 della l.r. 8 ottobre 2002 n. 26, dei
criteri e delle modalità da osservarsi nell’adozione dei provvedimenti regionali per la promozione sportiva, di cui al successivo
art. 11 della stessa legge», con la quale sono state determinate
le indicazioni da applicarsi nei seguenti casi:
• attività inerenti alla formazione, qualificazione, specializzazione ed aggiornamento degli operatori dello sport e delle professionalità sportive riconosciute (art. 4, comma 1, lett. a);
• promozione e valorizzazione della pratica dello sport e delle attività ricreative ad essa collegate, forme di sostegno del
volontariato sportivo (art. 4, comma 1, lett. b) e c);
Vista la proposta di Programma Regionale di Sviluppo per la
IX legislatura, approvata dalla Giunta regionale con d.g.r. n. 164
del 30 giugno 2010, che nell’ambito della valorizzazione e governance del territorio individua lo sport non solo come occasione di benessere psico-fisico, ma sempre più come strumento di
educazione e di formazione della personalità, nonché opportunità di sviluppo territoriale sotto il profilo socio-economico, con
il conseguente orientamento delle politiche regionali verso il sostegno – tra l’altro – dell’associazionismo sportivo garante di una
presenza capillare qualificata e di integrazione sociale;
Ravvisata la necessità di integrare ed aggiornare le indicazioni contenute nella d.g.r. 13813/2003 limitatamente ai criteri riferiti a iniziative di promozione e valorizzazione della pratica dello
sport e delle attività ricreative ad essa collegate, nonché alle
forme di sostegno del volontariato sportivo, di cui all’art. 4, comma 1, lett. b) e c), l.r. 26/2002, adeguandoli al nuovo quadro
strategico regionale di riferimento, alle priorità programmatiche
della IX legislatura, ai vincoli di compatibilità finanziaria e di bilancio e all’assetto normativo e organizzativo degli operatori
sportivi, in un’ottica diretta a garantire la più ampia trasparenza, oggettività e parità di trattamento;
Visti i nuovi criteri e modalità per l’assegnazione e la gestione
dei contributi regionali volti a promuovere la pratica dello sport
e delle attività ricreative ad essa collegate e a sostenere il volontariato di settore, predisposti dalla Direzione Generale Sport
e Giovani e riportati nel documento allegato al presente provvedimento per formarne parte integrante e sostanziale (All. A);
Dato atto che, come disposto dall’art. 4, comma 5, l.r.
n. 26/2002, il dirigente competente della Direzione Generale
Sport e Giovani, sulla base dei criteri approvati con la presente
deliberazione e degli aspetti di carattere tecnico-organizzativo,
definirà con proprio provvedimento le modalità e i termini per
la presentazione delle domande di contributo, le modalità di
erogazione dei finanziamenti e la data di decorrenza dei nuovi
criteri e modalità di assegnazione;
Considerato che, ai sensi dell’art. 8 l.r. 30 dicembre 1999 n. 30,
i criteri e le modalità da osservarsi per la concessione di contributi e vantaggi economici di qualsiasi genere, ove non siano
già stabiliti da leggi regionali, sono predeterminati con provvedimento da pubblicarsi sul Bollettino Ufficiale della Regione;
A voti unanimi espressi nelle forme di legge
Delibera
1. di approvare i criteri per l’assegnazione e la gestione dei
contributi regionali volti a promuovere la pratica dello sport e
delle attività ricreative ad essa collegate e a sostenere il volontariato di settore, determinati nell’allegato A) parte integrante
e sostanziale della presente deliberazione;
2. di dare atto che il dirigente competente della Direzione
Generale Sport e Giovani, sulla base dei criteri approvati con la
presente deliberazione, definirà con proprio provvedimento le
modalità e i termini per la presentazione delle domande di contributo, le modalità di erogazione dei finanziamenti e la data di
decorrenza dei nuovi criteri e modalità;
3. di confermare le disposizioni contenute nella d.g.r. 25 luglio
2003, n. 13813, per quanto attiene alle attività previste dall’art.
4, comma 1, lett. a) l.r. 8 ottobre 2002, n. 26, inerenti alla formazione, qualificazione, specializzazione ed aggiornamento degli
operatori dello sport e delle professionalità sportive riconosciute;
4. di dare atto che gli oneri finanziari conseguenti all’assegnazione dei contributi regionali di cui alla presente deliberazione trovano corretta imputazione al capitolo di bilancio
2.4.1.2.66.5972, subordinatamente alle effettive disponibilità di
bilancio;
5. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione
sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul portale
web regionale.
Il segretario: Pilloni
——— • ———
ALLEGATO A
CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI
PER LA PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE
DELLA PRATICA SPORTIVA E DELLE ATTIVITÀ RICREATIVE
AD ESSA COLLEGATE
1. Finalità
In attuazione dell’art. 1, art. 4, comma 1, lett. b), c) e comma
3, nonché dell’art. 11 della l.r. 8 ottobre 2002 n. 26 «Norme per
lo sviluppo dello sport e delle professioni sportive in Lombardia»,
Regione Lombardia concede contributi finanziari finalizzati a
promuovere e valorizzare la pratica dello sport e delle attività
ricreative ad essa collegate e l’organizzazione di manifestazioni
sportive, anche attraverso il sostegno al volontariato e all’associazionismo sportivo.
I finanziamenti sono assegnati nel rispetto dei criteri e modalità contenuti nel presente provvedimento.
2. Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda ed ottenere il contributo i seguenti soggetti:
a) federazioni sportive;
b) enti di promozione sportiva;
c) associazioni e società sportive dilettantistiche, anche di
capitali, senza scopo di lucro;
d) comitati organizzativi regolarmente costituiti;
e) Centri di Aggregazione Giovanile (oratori, parrocchie
ecc.);
f) circoli ricreativi;
g) enti locali;
h) pro loco;
i) CONI;
j) istituzioni scolastiche;
k) consorzi di promozione turistica senza scopo di lucro;
l) altri soggetti senza scopo di lucro.
2.1 Requisiti soggettivi
Tutti i soggetti partecipanti, al momento della presentazione
della domanda, devono possedere i seguenti requisiti:
• non avere finalità di lucro;
• essere dotati di codice fiscale e/o partita IVA.
I soggetti costituiti in forma di associazione sportiva e società
sportiva devono essere dotati di uno Statuto dal quale si evincano le finalità sportive, ricreative e motorie, le finalità non lucrative, la previsione che gli utili non possono essere divisi fra gli associati anche in forme indirette, le modalità di scioglimento dalle
quali si evinca l’obbligo di devoluzione del patrimonio ai fini
sportivi o a soggetti analoghi in caso di scioglimento.
Non è richiesto che il soggetto partecipante abbia sede legale in Lombardia, purché la domanda non si riferisca all’esercizio
di attività annuale ma all’organizzazione di una specifica iniziativa con svolgimento sul territorio lombardo.
Ad ogni soggetto viene concesso un solo contributo per anno
solare, per l’attività annuale o per una specifica iniziativa, salvo
motivati casi eccezionali in cui può essere concesso un numero
massimo di due contributi ad uno stesso soggetto, purché almeno una delle iniziative proposte sia di livello nazionale o internazionale.
2.2 Statuto
Associazioni, società, comitati e consorzi di promozione turistica, a pena di esclusione, devono allegare alla domanda copia
dello Statuto, contenente le clausole previste nel precedente
punto 2.1.
La carenza dei requisiti richiesti nello Statuto non può essere
colmata da dichiarazioni comunque rese.
3. Iniziative ammissibili a contributo
Sono ammissibili a contributo le seguenti iniziative:
• manifestazioni ed iniziative caratterizzate da elevata qualità sportiva ed organizzativa;
• manifestazioni ed iniziative sportive a carattere amatoriale,
con scopo di ricreazione, crescita, salute, maturazione personale e sociale e di formazione fisico-sportiva e di avviamento alla pratica sportiva;
• manifestazioni ed iniziative sportive rappresentative della
tradizione delle attività sportive lombarde;
• manifestazioni ed iniziative sportive riguardanti i diversamente abili, i giovani, le donne e gli anziani;
Bollettino Ufficiale
– 2953 –
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
• attività e iniziative sportivo-ricreative che coinvolgano i giovani di età scolare anche con il coinvolgimento organizzativo dei comitati regionali o provinciali lombardi delle federazioni sportive e degli enti di promozione sportiva, comprese le azioni per la promozione delle gare e delle manifestazioni dell’attività sportiva di minore notorietà;
• programmi di attività di promozione sportiva e per la realizzazione di iniziative e manifestazioni di particolare rilievo,
anche in ambito scolastico, organizzate in collaborazione
con gli enti territoriali, la Direzione Scolastica Regionale, il
CONI, le Federazioni, gli Enti di promozione sportiva, le società e le associazioni sportive;
• supporto e valorizzazione delle tradizionali iniziative per la
promozione della pratica sportiva nella scuola dell’obbligo
radicate sul territorio lombardo;
• grandi eventi sportivi che, in virtù della loro rilevanza e della
conseguente attenzione che agli stessi è dedicata dai media, contribuiscano ad incrementare l’interesse per lo sport,
diffondendo altresı̀ l’immagine di «Regione Lombardia» fuori dai confini regionali;
• attività e iniziative di particolare rilievo finalizzate alla diffusione della cultura e dei valori dello sport quale strumento
di formazione, di socializzazione, di comunicazione.
L’iniziativa deve svolgersi sul territorio della Lombardia.
La stessa iniziativa può essere finanziata una sola volta per
anno solare e a favore di un solo soggetto proponente.
4. Spese ammissibili
4.1 Voci di spesa ammissibili
Sono ammissibili solo le spese chiaramente inerenti all’iniziativa ammessa a contributo, a condizione che siano dimostrate
con documenti di spesa fiscalmente regolari, intestati al soggetto beneficiario del contributo.
In particolare sono ammissibili le seguenti voci di spesa:
• affitto e allestimento di locali, impianti o strutture per i soli
scopi dell’iniziativa;
• noleggio di attrezzature, strumentazioni e automezzi;
• pubblicità e comunicazione;
• pagamento dei diritti d’autore;
• compensi per allenatori, istruttori, tecnici, arbitri, medici,
ecc.;
• spese di ospitalità atleti, accompagnatori, organizzatori
(viaggio, vitto, alloggio, acquisto alimenti e bevande utilizzati per ristori nel corso della manifestazione, ecc.);
• assistenza sanitaria;
• servizi assicurativi;
• imposte, tasse, tasse federali, spese postali;
• acquisto premi, medaglie, gadget per atleti e partecipanti;
• acquisto articoli sportivi inerenti l’iniziativa;
• materiali di consumo;
• spese generali, fino ad un massimo del 20% del totale rendicontato. A titolo esemplificativo si considerano spese generali quelle per rimborsi spese organizzatori per viaggi sul territorio lombardo, trasporti, utenze (luce, acqua, telefono
ecc.), spese di rappresentanza (rinfreschi ecc.), compensi
ai collaboratori, segreteria.
4.2 Voci di spesa non ammissibili
A titolo esemplificativo e non esaustivo si evidenzia che non
sono ammissibili le spese di seguito elencate:
• eventi collaterali, quali ad es. concerti, fuochi artificiali, ad
eccezione che per quelli organizzati in occasione di grandi
eventi sportivi;
• creazione e gestione sito web del soggetto beneficiario;
• viaggi fuori regione per promozione evento;
• acquisto beni durevoli, ad es. arredi, complementi d’arredo, hardware e software, mezzi di trasporto, interventi strutturali;
• acquisto di terreni e fabbricati;
• opere e oneri di urbanizzazione;
• studi, ricerche;
• consulenze ad eccezione di quelle riferite all’organizzazione di grandi eventi sportivi.
5. Determinazione dell’entità del contributo
L’importo del contributo da assegnarsi viene determinato in
proporzione all’ammontare delle spese ammissibili, secondo il
criterio di calcolo per scaglioni di seguito indicato:
Scaglione di spesa
Fino a 10.000 euro
Entità del contributo per scaglione
fino al 10%
Oltre 10.000 euro fino a fino al 5% (C 1.000 + massimo 5% sulla par50.000 euro
te di spesa eccedente C 10.000)
Oltre 50.000 euro
fino al 3% (C 3.000 + massimo 3% sulla parte di spesa eccedente C 50.000)
Nell’ambito degli scaglioni sopra indicati, la determinazione
della percentuale tiene conto del fatto che l’iniziativa proposta
possegga una o più delle seguenti caratteristiche:
• finalità di aggregazione giovanile;
• forte valenza educativa;
• elevato significato della performance sportiva;
• elevato ritorno di immagine della località e delle strutture
sportive;
• forte azione di inclusione sociale per soggetti portatori di
disagio;
• realizzazione in un’ottica di partnership tra soggetti no profit
e soggetti pubblici;
• elevata valenza locale.
In caso di eventi sportivi significativi, per ragioni connesse all’importanza e storicità della manifestazione, al rilievo nazionale
o internazionale, al coinvolgimento dei disabili, all’impatto sul
territorio, al numero dei partecipanti e alla visibilità istituzionale
offerta alla Regione, con provvedimento motivato potrà essere
concesso un contributo di importo fino al 50% delle spese sostenute.
Negli stessi casi, qualora la previsione di spesa dell’iniziativa
sia superiore ad C 500.000, l’assegnazione del contributo è disposta con deliberazione della Giunta regionale che può prevedere anche modalità di gestione, valutazione, rendicontazione ed erogazione diverse da quelle qui stabilite, in funzione delle peculiari caratteristiche dell’iniziativa.
Il totale dei finanziamenti pubblici erogati a sostegno dell’iniziativa non può superare le uscite totali documentate della medesima iniziativa; qualora il totale dei finanziamenti pubblici sia
superiore al totale delle uscite il contributo regionale sarà ridotto
in misura pari alla parte eccedente il totale delle uscite documentate.
Le domande ammissibili sono finanziate in base al loro ordine
cronologico di ricevimento in forma cartacea al protocollo regionale generale o federato, e fino ad esaurimento delle risorse
disponibili sull’idoneo capitolo di bilancio regionale.
Con decreto del dirigente regionale competente è annualmente determinato l’ammontare delle risorse destinate a finanziare in via prioritaria le iniziative che prevedano il coinvolgimento dei disabili.
6. Oneri e impegni del beneficiario
Il beneficiario ha l’obbligo di:
• realizzare l’iniziativa nelle date e nel luogo indicati in domanda, mantenendo le caratteristiche e la valenza dichiarate nella domanda di contributo, salvo impedimenti dovuti a documentate cause di forza maggiore, dei quali deve
essere data tempestiva comunicazione all’amministrazione
regionale;
• produrre la rendicontazione in modo completo e nel termine stabilito di 90 giorni di calendario dalla conclusione dell’iniziativa;
• segnalare tempestivamente alla Regione eventuali variazioni della denominazione sociale e dello Statuto;
• inserire il logo regionale in tutti i materiali ed iniziative di
comunicazione inerenti la manifestazione, previa approvazione delle bozze;
• produrre documentazione foto e/o video inerente l’iniziativa.
7. Modalità e termini per la presentazione della domanda
Le modalità e i termini per la presentazione della domanda
di contributo sono definiti con il presente decreto e sono pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito
Internet regionale.
I contributi per i grandi eventi sportivi di cui all’art. 5, con previsione di spesa ammissibile di importo superiore ad C 500.000,
avuto riguardo all’importanza e storicità della manifestazione,
– 2954 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
al rilievo nazionale o internazionale, al coinvolgimento dei disabili, all’impatto sul territorio, al numero dei partecipanti e alla
visibilità istituzionale offerta alla Regione, possono non essere
soggetti alle modalità e termini di carattere generale determinati con il decreto dirigenziale.
8. Istruttoria delle domande
La Struttura regionale competente effettua l’istruttoria delle
domande presentate, verificando l’ammissibilità del soggetto
proponente e dell’iniziativa proposta e la completezza e adeguatezza della documentazione prodotta.
In presenza dei prescritti requisiti di ammissibilità e di sufficienti
disponibilità di bilancio, la medesima Struttura assegna il contributo al soggetto beneficiario, comunicandogli per iscritto l’importo.
9. Rendicontazione ed erogazione del contributo
Il contributo è erogato a consuntivo.
A tal fine entro il termine perentorio di 90 giorni di calendario
dalla conclusione dell’iniziativa o, se successivo, dal ricevimento
della comunicazione di concessione del contributo deve pervenire all’amministrazione regionale:
a) la relazione dettagliata sullo svolgimento dell’iniziativa,
con la descrizione dei risultati ottenuti con riferimento ai
partecipanti, al pubblico e all’impatto sul territorio, corredata da documentazione fotografica e/o video, copia
dei materiali di comunicazione realizzati e rassegna
stampa;
b) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà sottoscritta dal
legale rappresentante, recante:
• prospetto riepilogativo delle entrate realizzate o comunque accertate e delle spese sostenute, compilando il
modello di liquidazione pubblicato sul sito Internet regionale;
• analitica relazione finanziaria, recante l’elenco identificativo dei documenti di spesa fiscalmente validi trasmessi, con data e numero, e per ciascuno di essi, l’indicazione dell’oggetto delle prestazioni rese, dell’attività
e dei motivi per i quali la spesa è stata sostenuta;
c) fotocopia dei documenti di spesa (fatture, ricevute, note
di addebito, scontrini fiscali ecc. emessi regolarmente sotto il profilo fiscale) inerenti l’iniziativa, elencati nella relazione finanziaria di cui al precedente punto b).
L’amministrazione regionale può richiedere chiarimenti e integrazioni, che dovranno essere forniti entro il termine assegnato.
L’importo del contributo concesso è proporzionalmente ridotto qualora a consuntivo la spesa sostenuta e documentata risulti inferiore a quella prevista in sede di presentazione della domanda.
10. Controlli
Regione Lombardia svolgerà controlli a campione sui beneficiari, anche avvalendosi di soggetti terzi delegati, ed anche
mediante ispezioni e sopralluoghi, finalizzate ad accertare che
le iniziative siano realizzate in conformità alle presenti prescrizioni, nonché il rispetto degli obblighi posti a carico dei beneficiari
e la veridicità delle dichiarazioni rese e della documentazione
prodotta.
A tale proposito i beneficiari sono tenuti ad esibire gli originali
della documentazione prodotta in fase di rendicontazione.
In caso di violazione delle regole sopra citate la Regione si
riserva di agire nei confronti dei trasgressori nelle sedi competenti.
11. Decadenza dal contributo
Il contributo concesso e non ancora erogato è soggetto a
decadenza nei seguenti casi:
a) mancata effettuazione dell’iniziativa;
b) carente o irregolare presentazione della rendicontazione
entro 90 giorni dalla conclusione dell’iniziativa o, se successivo, dal ricevimento della comunicazione di concessione del contributo;
c) differimento della data o spostamento del luogo di realizzazione dell’iniziativa, senza averne dato preventiva comunicazione all’amministrazione regionale, salvo impedimenti dovuti a documentate cause di forza maggiore;
d) rilascio di dichiarazioni mendaci;
e) modifiche alle caratteristiche e alla valenza dell’iniziativa
dichiarate nella domanda, tali da configurare un’iniziativa
totalmente difforme da quella proposta;
f) condanna in via definitiva del beneficiario da parte della
Federazione competente per illecito sportivo o per aver
consentito ai propri tesserati l’assunzione di sostanze alteranti le normali funzioni fisiologiche, in violazione delle disposizioni normative in materia di antidoping;
g) rinuncia da parte del beneficiario.
Il contributo è altresı̀ soggetto a decadenza e, se già erogato,
a restituzione, maggiorato degli interessi legali, nel caso in cui
dai controlli svolti risulti:
• il mancato rispetto degli obblighi posti a carico dei beneficiari;
• la non veridicità delle dichiarazioni rese e della documentazione prodotta;
• la morosità oggettivamente riscontrata nei confronti dei
fornitori del beneficiario.
D) ATTI DIRIGENZIALI
GIUNTA REGIONALE
D.G. Agricoltura
[BUR2010014]
[4.3.2]
D.d.s. 1 settembre 2010 - n. 8279
Regime Quote Latte – Legge 30 maggio 2003 n. 119 e d.m. 31
luglio 2003 – Decadenza della ditta LABUAQ s.r.l. – Latte Bufalino
Alta Qualità p. IVA 12783200152 dal riconoscimento della qualifica di Primo Acquirente latte
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
ORGANIZZAZIONI COMUNI DI MERCATO E DISTRETTI AGRICOLI
Visto il Reg. (CE) n. 1234/2007 del Consiglio che sostituisce il
Reg. (CE) 1788/2003 del Consiglio ed il Reg. (CE) 595/2004 della
Commissione recante modalità di applicazione del Reg. (CE)
n. 1788/2003;
Vista la legge n. 119 del 30 maggio 2003 recante «Riforma
della normativa interna di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseario»;
Visto il d.m. 31 luglio 2003 che stabilisce «Modalità di attuazione della legge 30 maggio 2003, n. 119, concernente il prelievo
supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari»;
Vista la d.g.r. n. 7/15675 del 18 dicembre 2003 che ha stabilito
i criteri e le procedure per il riconoscimento dei primi acquirenti,
per l’iscrizione all’albo regionale della Lombardia, nonché per
la decadenza del riconoscimento medesimo;
Considerato che i sopra citati Regolamenti comunitari prevedono che «ogni acquirente che operi nel territorio di un dato
Stato membro deve essere riconosciuto da tale Stato membro»;
Considerato che con decreto n. 870 del 3 febbraio 2009 la
ditta LABUAQ s.r.l. – Latte Bufalino Alta Qualità p. IVA
12783200152 ha ottenuto il riconoscimento della qualifica di Primo Acquirente latte dalla Regione Lombardia ed è stata iscritta
nell’albo regionale dei Primi Acquirenti latte lombardi;
Preso atto che con nota del 30 agosto 2010 il legale rappresentante della ditta LABUAQ s.r.l. – Latte Bufalino Alta Qualità
ha comunicato che la società ha cessato la propria attività e
contestualmente ha chiesto la revoca del riconoscimento rilasciato con il suddetto decreto n. 870 del 3 febbraio 2009;
Ritenuto pertanto di disporre la decadenza dal riconoscimento della qualifica di Primo Acquirente latte alla ditta LABUAQ
s.r.l. – Latte Bufalino Alta Qualità e la cancellazione della stessa
dall’Albo Regionale Acquirenti della Regione Lombardia;
Considerato:
• che l’art. 4 comma 3 della legge 119/03 stabilisce che «la
revoca ha effetto a decorrere dal quarantacinquesimo giorno
successivo alla notifica e comunque entro il termine del periodo
di commercializzazione in corso»;
• che l’art. 4 comma 3 della legge 119/03 stabilisce che
«l’acquirente assoggettato ad un provvedimento definitivo di
revoca è tenuto a rendere noto entro 15 giorni dalla notifica il
provvedimento stesso ai propri conferenti» pena l’applicazione
delle sanzioni amministrative di legge;
• che l’art. 4 comma 4 della legge 119/03 stabilisce che
«l’acquirente che opera in assenza del riconoscimento di cui al
presente articolo è assoggettato a sanzione amministrativa pari
all’importo del prelievo supplementare sull’intero quantitativo di
prodotto ritirato in assenza del riconoscimento;
Visto l’art. 17 della l.r. n. 20 del 7 luglio 2008, nonché i provvedimenti organizzativi della IX legislatura;
Bollettino Ufficiale
– 2955 –
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
Decreta
1. di disporre la decadenza della ditta LABUAQ s.r.l. – Latte
Bufalino Alta Qualità dal riconoscimento della qualifica di Primo
Acquirente latte, rilasciato con decreto n. 870 del 3 febbraio
2009 e, conseguentemente, di procedere a cancellare la suddetta ditta dall’Albo Regionale Acquirenti della Regione Lombardia;
2. di stabilire che la decadenza dal riconoscimento decorre
dal 45º giorno successivo alla data di notifica del presente decreto e comunque entro il termine del periodo di commercializzazione in corso (2010/2011);
3. di notificare il presente provvedimento alla ditta LABUAQ
s.r.l. – Latte Bufalino Alta Qualità e al legale rappresentante signor Antonio Maria Caffi;
4. di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente della struttura
organizzazioni comuni di mercato
e distretti agricoli:
Andrea Massari
[BUR2010015]
[4.3.0]
D.d.s. 14 settembre 2010 - n. 8576
2ª rettifica del decreto n. 7436 del 27 luglio 2010 «Recepimento
del d.m “OCM Vino – Modalità attuative della misura promozione sui mercati dei Paesi terzi – Campagne 2010-2011 e seguenti” e approvazione bando per l’ammissione ai finanziamenti previsti sulla quota regionale per la campagna 2010/2011»
LA DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
ATTRATTIVITÀ E PROMOZIONE DELLE PRODUZIONI
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari
e forestali n. 4123 del 22 luglio 2010, relativo a «OCM Vino – Modalità attuative della misura Promozione sui mercati dei Paesi
terzi – Campagne 2010-2011 e seguenti»;
Visto il decreto regionale n. 7436 del 27 luglio 2010 «Recepimento del decreto ministeriale OCM Vino – Modalità attuative
della misura Promozione sui mercati dei Paesi terzi – Campagne
2010-2011 e approvazione del bando per l’ammissione ai finanziamenti previsti sulla quota regionale per la campagna
2010/2011», cosı̀ come rettificato con decreto regionale n. 8041
del 10 agosto 2010;
Visto il decreto dipartimentale del Ministero delle politiche agricole e forestali n. 4635 del 9 settembre 2010, che consente
alle Regioni di prorogare i termini di presentazione dei progetti
della misura in oggetto dal 15 settembre 2010 fino al 30 settembre 2010, mantenendo inalterata la successiva tempistica;
Preso atto che il decreto regionale sopraccitato all’art. 10
«Entità del sostegno», punto 2, prevede che il contributo comunitario, pari al 50% della spesa ammessa, possa essere integrato
con altri fondi pubblici fino ad un massimo del 70%, a condizione
che il programma presentato non contenga azioni rivolte in
modo inequivocabile e diretto alla promozione ed alla pubblicità di uno o più marchi commerciali, cosı̀ come specificato al
punto 2 del medesimo articolo;
Considerata la necessità di sostenere azioni di promozione del
settore vitivinicolo nella attuale situazione di difficoltà in cui versa il sistema delle imprese, in relazione anche alla crisi economica complessiva, e di sostenere pertanto iniziative e progetti che
si propongono di promuovere nei mercati extraeuropei le denominazioni regionali al fine di favorirne la conoscenza presso gli
operatori, i media ed i consumatori;
Tenuto conto che i consorzi di tutela delle denominazioni aggregano e rappresentano l’insieme dei produttori della relativa
denominazione e hanno come compiti istituzionali la valorizzazione e la promozione delle denominazioni;
Ritenuto pertanto opportuno di:
– prorogare i termini di presentazione dei progetti fino alle
ore 12.00 del 30 settembre e di rettificare il punto 1 dell’art. 11
«Presentazione della domanda e tempistica» dell’allegato al
decreto regionale sopraccitato con il seguente testo: «I progetti
finanziati sulla quota regionale devono essere indirizzati alla
Struttura Attrattività e Promozione delle produzioni della Direzione Agricoltura della Regione Lombardia e presentati, a cura
e sotto responsabilità dei richiedenti, entro le ore 12.00 del 30
settembre 2010, in originale al Protocollo Generale della Regione Lombardia – via Taramelli 20, 20123 Milano – e all’Organismo
Pagatore AGEA ed in copia al Ministero»;
– integrare il contributo comunitario con una ulteriore quota
del 20% a valere sui fondi pubblici regionali, cosı̀ come consentito all’art. 10 del decreto regionale, per progetti che si propongono di promuovere le denominazioni regionali e non conten-
gano azioni rivolte in modo inequivocabile e diretto alla promozione ed alla pubblicità di uno o più marchi commerciali;
– inserire pertanto all’art. 10 «Entità del sostegno» dell’allegato al decreto regionale sopraccitato il seguente punto 3-bis: «Si
prevede, cosı̀ come consentito al punto 2, di corrispondere un
contributo nella misura massima del 70%, di cui 50% a carico dei
fondi comunitari e 20% a valere sui fondi pubblici regionali, a
progetti presentati da associazioni di Consorzi di tutela delle denominazioni regionali riconosciute ai sensi dell’art. 17 del d.lgs.
n. 61/2010 o da loro unioni regionali, che si propongono di comunicare e promuovere, nelle diverse forme e con i diversi mezzi, il valore delle denominazioni regionali per favorirne la conoscenza presso gli operatori, i media ed il pubblico. La spesa
massima ammissibile per tali progetti è di C 1.000.000, con priorità per i progetti presentati da associazioni di Consorzi che abbiano un maggiore grado di rappresentatività regionale in termini di produzione»;
Visti la l.r. n. 20/2008 che individua le competenze dei dirigenti
e i provvedimenti della IX legislatura;
Decreta
1. Di rettificare l’allegato al decreto n. 7436 del 27 luglio 2010,
nei seguenti punti:
a. il punto 1 dell’art. 11 «Presentazione della domanda e tempistica» con il seguente testo: «I progetti finanziati sulla
quota regionale devono essere indirizzati alla Struttura Attrattività e Promozione delle produzioni della Direzione Agricoltura della Regione Lombardia e presentati, a cura e
sotto responsabilità dei richiedenti, entro le ore 12.00 del
30 settembre 2010, in originale al Protocollo Generale della
Regione Lombardia – via Taramelli 20, 20123 Milano – e
all’Organismo Pagatore AGEA ed in copia al Ministero»;
b. l’art. 10 «Entità del sostegno» inserendo il seguente punto
3-bis: «Si prevede, cosı̀ come consentito al punto 2, di corrispondere un contributo nella misura massima del 70%, di
cui 50% a carico dei fondi comunitari e 20% a valere sui
fondi pubblici regionali, a progetti presentati da associazioni di Consorzi di tutela delle denominazioni regionali riconosciute ai sensi dell’art. 17 del d.lgs. n. 61/2010 o da
loro unioni regionali, che si propongono di comunicare e
promuovere, nelle diverse forme e con i diversi mezzi, il
valore delle denominazioni regionali per favorirne la conoscenza presso gli operatori, i media ed il pubblico. La spesa massima ammissibile per tali progetti è di C 1.000.000,
con priorità per i progetti presentati da associazioni di
Consorzi che abbiano un maggiore grado di rappresentatività regionale in termini di produzione».
2. Di pubblicare il presente decreto sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lombardia e sul sito www.agricoltura.regione.lombardia.it.
La dirigente:
Stefania Tamborini
D.G. Ambiente, energia e reti
[BUR2010016]
[5.0.0]
D.d.u.o. 28 luglio 2010 - n. 7495
Verifica di assoggettabilità alla procedura di VIA regionale, ai
sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/2006 e s.m.i., del progetto di gestione produttiva dell’ATEg36, sito in località «Cascina Rogge»
del Comune di Boltiere (BG)
IL DIRIGENTE DELLA UNITÀ ORGANIZZATIVA
TUTELA AMBIENTALE
Omissis
Decreta
1) di escludere, in relazione alle considerazioni riportate in
premessa, dalla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale, ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, e s.m.i., il
progetto di gestione produttiva dell’ATEg36, sito in località «Cascina Rogge» del Comune di Boltiere, presentato dalla ditta Impresa F.lli Rota Nodari S.p.A. (c.f. 00918510165), con sede legale
a Almenno S. Bartolomeo, subordinatamente all’osservanza
delle prescrizioni di seguito riportate, che dovranno essere recepite nel provvedimento autorizzativo all’esercizio della cava,
ferma restando l’acquisizione degli ulteriori pareri e autorizzazioni previsti dalle normative in materia di tutela ambientale e territoriale:
1. Attività estrattiva
a. La distanza minima degli scavi da opere e manufatti dovrà
essere quella prevista dalle Norme della Polizia Mineraria
attualmente vigenti.
– 2956 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
b. In particolare, la distanza minima degli scavi dalle abitazioni dovrà essere determinata dalle previsioni di impatto
acustico e dalle vibrazioni, nonché sulla base degli interventi atti a ridurre l’impatto visivo ed acustico e la dispersione delle polveri. Tale distanza non dovrà, comunque,
essere inferiore da quella prevista dalle Norme di Polizia
Mineraria.
2. Atmosfera
a. Per il contenimento delle emissioni diffuse generate dalla
coltivazione, dalla lavorazione e dalla movimentazione
del materiale inerte devono essere praticate:
I) operazioni programmate di umidificazione e pulizia dei
piazzali;
II) azioni di mitigazione delle polveri generate dai mezzi di
movimentazione del materiale, quali la copertura, se
tecnicamente fattibile, del materiale trasportato, o interventi di lavaggio e/o nebulizzazione dei mezzi stessi.
Il gestore dovrà attuare tali operazioni di mitigazione dell’inquinamento atmosferico generato da polveri diffuse,
con particolare attenzione alle zone più critiche dell’Ambito, quali quelle prossime ad abitazioni o all’uscita dei
mezzi.
b. Entro un mese dalla notifica dell’autorizzazione provinciale
all’esercizio dell’attività estrattiva deve essere predisposto
un piano di monitoraggio per l’inquinamento atmosferico.
I punti, la frequenza e le modalità di misura devono essere
concordati con la Provincia di Bergamo e con l’Agenzia
Regionale per la Protezione dell’Ambiente. Dovranno in
ogni caso essere previste misure con frequenza almeno
semestrale.
3. Acque
3.1 Acque superficiali
a. L’eventuale scarico delle acque di lavaggio raccolte e
trattate dovrà assicurare il rispetto dei valori limite del d.lgs.
152/06. Secondo quanto disposto dall’art. 101, comma 5,
del d.lgs. 152/06, i valori limite di emissione non possono
in alcun caso essere conseguiti mediante diluizione con
acque prelevate esclusivamente allo scopo.
3.2 Acque sotterranee
a. Le aree su cui saranno collocati gli impianti di trattamento
dei materiali inerti dovranno essere realizzate in modo tale
da garantire la salvaguardia delle acque di falda e da
facilitare la ripresa di possibili sversamenti.
b. Eventuali recipienti fissi e mobili di sostanze potenzialmente
inquinanti, quali ad esempio carburanti, oli e bitumi, devono essere provvisti di accessori e dispositivi atti a effettuare
in condizioni di sicurezza le operazioni di riempimento e
svuotamento, rispettando le prescrizioni in termini di prevenzione degli incendi.
c. Qualsiasi sversamento, anche accidentale, deve essere
contenuto e ripreso, per quanto possibile, a secco.
d. Entro un mese dalla notifica dell’autorizzazione provinciale
all’esercizio dell’attività estrattiva dovrà essere realizzata
una rete di piezometri al fine di garantire la possibilità di
effettuare il monitoraggio delle acque di falda. i piezometri dovranno essere installati come da progetto, salvo diverse indicazioni della Provincia o dell’Agenzia Regionale
per la Protezione dell’Ambiente.
e. Durante i lavori di coltivazione gli scavi dovranno mantenersi ad una quota che garantisca almeno 2 m di franco
dal livello maggiore raggiunto dalla falda.
f. Entro un mese dalla notifica dell’autorizzazione provinciale
all’esercizio dell’attività estrattiva deve essere predisposto
un piano di monitoraggio delle acque di falda. Le modalità e la frequenza di svolgimento delle analisi dovranno essere concordate in sede autorizzativa con la Provincia di
Bergamo e con l’ARPA. La frequenza delle analisi dovrà
comunque essere almeno trimestrale, salvo diverse disposizioni più restrittive. I risultati di tali analisi dovranno essere
inviate alla Provincia di Bergamo e all’ARPA.
4. Rumore
a. L’Azienda è tenuta a rispettare i limiti di immissione ed emissione, nonché i valori limite differenziali previsti dal Piano di Zonizzazione Acustica adottato dal Comune di Boltiere.
b. Entro tre mesi dalla messa a regime degli impianti di trattamento del materiale inerte, la Ditta dovrà effettuare una
Valutazione di impatto acustico, da realizzarsi nel rispetto
delle modalità previste dal d.m. del 16 marzo 1998, i cui
risultati dovranno essere trasmessi agli Enti competenti.
Tale campagna di misura dovrà consentire di verificare il
rispetto dei limiti di emissione e di immissione sonora. I punti
di rilievo dovranno essere preventivamente comunicati ad
ARPA. Qualora la suddetta valutazione evidenziasse il superamento dei limiti imposti dal Piano di Zonizzazione Acustica, la ditta dovrà presentare, entro i successivi tre mesi,
un Piano di Risanamento acustico, redatto in conformità
con quanto previsto dalla d.g.r. n. 6906/01.
5. Suolo
a. Le eventuali operazioni di carico, scarico e movimentazione di sostanze liquide potenzialmente pericolose devono
essere condotte in modo da evitare che tali sostanze possano permeare nel suolo.
b. La ditta deve segnalare tempestivamente agli Enti competenti ogni eventuale incidente o altro evento eccezionale che possa causare inquinamento del suolo.
6. Paesaggio
a. Durante l’attività estrattiva dovranno essere prese le opportune mitigazioni dell’impianto estrattivo con la realizzazione di mascherature arboree e di opportune modellazioni del terreno.
7. Rifiuti
a. Le aree interessate a qualsiasi titolo da rifiuti liquidi, dovranno essere impermeabilizzate, e realizzate in modo tale da
garantire la salvaguardia delle acque di falda e da facilitare la ripresa di possibili sversamenti; i recipienti fissi e mobili di rifiuti liquidi devono essere provvisti di accessori e dispositivi atti a effettuare in condizioni di sicurezza le operazioni di riempimento e svuotamento.
8. Viabilità
a. In sede di sottoscrizione della convenzione con il Comune,
di cui all’art. 15 della l.r. 14/98, e comunque prima dell’avvio dell’attività estrattiva, il committente dovrà presentare
al Comune di Boltiere una proposta relativa alla viabilità,
che limiti, per quanto possibile gli impatti derivanti dal traffico sul centro abitato di Boltiere.
b. Entro sei mesi dall’avvio dell’attività estrattiva dovrà, comunque, essere realizzato uno studio del traffico che verifichi l’impatto dell’attività sulla viabilità locale, al fine di
attuare eventuali azioni mitigative. I risultati dello studio dovranno essere presentati alla Provincia di Bergamo e al
Comune di Boltiere.
10. Salute
a. Prima dell’inizio dell’attività estrattiva dovranno essere realizzate delle barriere arboree lungo il confine orientale dell’Ambito, al fine di mitigare, quanto più possibile, il disturbo
arrecato dalle emissioni di polveri e rumore alla popolazione residente.
11. Recupero ambientale
a. Il recupero ambientale al termine dell’attività dovrà essere
realizzato conformemente a quanto previsto dal Piano
Cave della Provincia di Bergamo. Inoltre, eventuali variazioni dovranno essere concordate in accordo con l’amministrazione comunale del Comune di Boltiere.
b. Il recupero ambientale dovrà avvenire in maniera contestuale alle fasi di lavorazione. Ciò comporta anche il ripristino della rete idrica e dei filari esistenti prima della coltivazione.
c. La destinazione finale sarà a uso agricolo e di tipo insediativo (industriale);
2) di trasmettere il presente decreto: alla ditta Società Impresa F.lli Rota Nodari, alla Provincia di Bergamo e al Comune di
Boltiere (BG);
3) di provvedere alla pubblicazione della sola parte dispositiva del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia;
4) di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente atto sul sito web www.cartografia.regione.lombardia.it/
silvia;
5) di rendere noto che contro il presente provvedimento è
ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60
giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro
120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del
d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199.
Il dirigente dell’Unità Organizzativa
tutela ambientale: Angelo Elefanti
Bollettino Ufficiale
– 2957 –
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
[BUR2010017]
[5.0.0]
D.d.s. 6 agosto 2010 - n. 7897
Realizzazione di un impianto idroelettrico sul torrente Valli di S.
Antonio, in Comune di Corteno Golgi (BS) – Proponente: Segheria Bianchi s.n.c. – Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi dell’art. 7 del d.P.R. 12 aprile 1996, in conformità agli articoli
4, comma 1 del d.lgs. 16 gennaio 2008, n. 4, e 35, comma 2-ter,
del d.lgs. 152/06, cosı̀ come sostituito dal d.lgs. 4/08
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE
Omissis
Decreta
1. di esprimere, ai sensi dell’art. 7 del d.P.R. 12 aprile 1996 giudizio positivo circa la compatibilità ambientale relativo al progetto di «realizzazione di un impianto idroelettrico sul torrente
Valli di S. Antonio, in Comune di Corteno Golgi (BS)» a condizione che siano ottemperate le seguenti prescrizioni che dovranno
essere recepite in sede di progettazione esecutiva ed a cui dovranno espressamente far riferimento i successivi atti abilitativi:
2. IN FASE DI PROGETTO ESECUTIVO:
2.1 il progetto dovrà conformarsi al Piano della Riserva Naturale «Valli di S. Antonio»;
2.2 in sede di valutazione paesistica, in riferimento alla d.g.r.
2121/06 e coerentemente alle linee guida della d.g.r. 10974 del
30 dicembre 2009, devono essere considerati gli elementi del
paesaggio più sensibili all’impatto come il bosco e l’acqua anche prevedendo un incremento della portata in alveo e devono essere concordati gli interventi di ripristino ambientale delle
aree di cantiere fisso e mobile in collaborazione con l’ente gestore della Riserva Naturale e secondo le prescrizioni di seguito
riportate; in particolare dovrà essere mantenuta la variazione
delle portate caratteristica dei regimi torrentizi salvaguardando
l’effetto dei riffle and pools secondo quanto verrà definito in
sede di autorizzazione paesistica;
2.3 il recupero della copertura vegetale deve essere effettuato attraverso l’impiego di fiorume locale e/o idonei miscugli di
sementi autoctone per le aree prative, l’impiego di idonei miscugli di sementi e specie arbustive autoctone per il recupero
delle scarpate tenendo conto delle indicazioni fornite dal Centro Flora Autoctona di Regione Lombardia. Il recupero deve essere ripetuto fino all’attecchimento della vegetazione. Gli interventi di ripristino ambientale dovranno essere aggiornati a seguito di un sopralluogo con l’ente gestore della Riserva Naturale
e gli uffici competenti della Provincia di Brescia, per la valutazione dello stato delle aree al termine delle attività di cantiere;
2.4 l’allacciamento della centralina di progetto alla linea elettrica deve essere previsto o mediante elettrodotto interrato fino
all’esistente linea ENEL o, in alternativa, mediante una linea dotata dei necessari dispositivi per evitare fenomeni di elettrolocuzione;
2.5 il progetto deve essere integrato da un’apposita perizia
geologica e geotecnica e da elaborati che individuino le opere di difesa passiva da realizzarsi in corrispondenza delle aree di
cantiere per:
a. opera di presa;
b. difese spondali;
c. opere per l’adeguamento del vecchio canale esistente
alle esigenze attuali;
d. opere da realizzarsi in corrispondenza dell’edificio della
centrale per la stabilità della medesima e del versante;
2.6 dovrà essere svolta la verifica delle condizioni di sicurezza
idraulica, di stabilità delle sponde e dei versanti interessati dagli
scavi e dalle opere mediante specifica autorizzazione dell’autorità competente alla polizia idraulica;
2.7 il punto di rilascio delle acque turbinate deve essere direzionato seguendo la direttrice di flusso del corpo idrico;
2.8 deve essere realizzata la scala di risalita per i pesci, secondo il modello a bacini successivi, costituita da 10 vasche da 1,5
x 1,5 m con battente d’acqua di 80 cm e salto, fra una vasca
e l’altra, di 30 cm;
2.9 deve essere minimizzata l’artificializzazione delle sponde
del torrente in corrispondenza delle opere di presa e di restituzione attraverso l’adozione di tecniche di ingegneria naturalistica;
2.10 deve essere limitata la fuoriuscita dal corso d’acqua della fauna ittica, nonché opportune soluzioni che consentano il
ritorno della stessa nel corso d’acqua, pertanto deve essere posizionata una griglia di protezione posta all’imbocco dell’opera
di presa con maglie non superiori a 20 mm;
2.11 devono essere previsti in progetto idonei misuratori di portata sia per l’acqua derivata (turbinata) che per quella rilasciata (componente idrologica) secondo le indicazioni che verranno concordate con l’ente gestore della Riserva Naturale e del
SIC, la Provincia di Brescia e ARPA Lombardia da utilizzarsi ai fini
del monitoraggio ambientale;
3. IN FASE DI CANTIERE:
3.1 viabilità: nel cronoprogramma dei lavori si tengano in considerazione le esigenze di viabilità da parte degli abitanti di S.
Antonio e dei mezzi di soccorso e di sicurezza;
3.2 atmosfera: deve essere limitata la produzione di polveri e
gas di scarico mediante l’applicazione delle misure di mitigazione proposte nello Studio di Incidenza (lavaggio dei pneumatici
all’uscita delle aree di cantiere, copertura degli automezzi con
teli in momenti di particolare ventosità, limitazione della velocità
dei mezzi, ricorso a mezzi d’opera dotati delle opportune tecnologie di limitazione alla fonte delle emissioni). La movimentazione delle terre dovrà avvenire mantenendo una ridotta altezza
di caduta e dovranno essere impiegati mezzi d’opera che garantiscano prestazioni efficienti in termini di sicurezza e di riduzione dell’inquinamento (protezione contro perdite accidentali di
sostanze inquinanti come oli e carburanti, emissioni in atmosfera
ridotte, emissioni acustiche a norma). È vietato lo svolgimento
di attività di frantumazione in corrispondenza di fenomeni atmosferici sfavorevoli (condizioni di ventosità e siccità);
3.3 suolo
a. prima dell’avvio dei lavori devono essere predisposti i piani
di emergenza che prevedano un tempestivo intervento in
casi di contaminazione incidentale e la successiva bonifica dei suoli a seguito di sversamenti;
b. non deve essere compromessa la stabilità delle murature
di contenimento della strada;
c. per la gestione delle terre e rocce da scavo devono essere seguiti i criteri espressi al p.to 3.1.2 del documento tecnico applicativo «Indirizzi guida per la gestione delle terre e
rocce da scavo» redatto dall’APAT, nel quale si prescrive
di dettagliare la gestione, le caratteristiche e l’ubicazione
dei siti di accumulo prima della formazione del materiale
per evitare situazioni di rischio e di rotolamento a valle;
3.4 rifiuti
a. le aree di cantiere devono essere dotate di idonee zone
di deposito/stoccaggio sia delle materie prime, secondo
le specifiche casistiche di rischio o pericolo, che dei rifiuti
eventualmente decadenti dalla manutenzione dei mezzi.
In particolare gli olii di manutenzione mezzi od altro rifiuto
contaminato devono essere stoccati in appositi fusti al coperto, in bacini di contenimento impermeabilizzati;
b. durante le opere di cantierizzazione che prevedano l’accesso in alveo ad opera di mezzi meccanici devono essere disposte delle panne assorbenti a valle di tali punti, che
garantiscano il trattenimento di eventuali perdite di liquidi
dai macchinari (es. olii, benzine);
c. deve essere vietato il deposito in loco del materiale proveniente dal lavaggio della betoniera e l’obbligo di trasporto
dello stesso in adeguate sedi, secondo la normativa vigente;
d. l’esecuzione dei getti deve essere effettuata in condizioni
di sicurezza e di alveo asciutto;
e. deve essere vietato l’abbandono di qualsiasi materiale
proveniente dalla manutenzione dei mezzi d’opera e di
combustione di qualsiasi rifiuto prodotto durante le fasi di
cantiere (carta, stracci, legname etc.). Il materiale di risulta deve essere conferito alle discariche autorizzate;
3.5 acqua ed ecosistema acquatico: venga realizzato il canale temporaneo di deflusso previsto nello SIA con una morfologia e una pendenza tali da permettere la risalita dei pesci e
secondo le indicazioni che dovranno essere fornite in corso d’opera dall’ente gestore del Parco e dall’ufficio competente della Provincia di Brescia. Le lavorazioni in alveo devono essere
svolte all’interno della finestra temporale che comporta minor
impatto sulla Trota fario, cioè tra luglio e ottobre in un periodo
da concordarsi con l’ufficio competente per la fauna della Provincia di Brescia;
3.6 fauna terrestre e vegetazione
a. le aree occupate dalle attività di cantiere e di servitù devono interessare in ordine prioritario le aree libere e ripristinabili in tempi brevi e deve essere limitato al minimo indispensabile lo spazio occupato e il taglio della vegetazione
arborea al fine di salvaguardare la qualità del paesaggio.
Deve essere predisposto un progetto di compensazione
– 2958 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
per le aree soggette a trasformazione anche temporanea
del bosco come da normativa vigente;
b. venga limitato il disturbo sull’avifauna attraverso l’esecuzione dei lavori di taglio del soprassuolo e delle lavorazioni
più rumorose nel periodo compreso tra settembre e febbraio;
3.7 rumore: le attività cantieristiche devono essere preventivamente autorizzate, ai sensi della normativa vigente, dall’Autorità competente in deroga ai limiti massimi di rumore previsti;
4. IN FASE DI ESERCIZIO:
4.1 ad ultimazione dei lavori il Proponente deve provvedere
al completo ripristino della confinazione particellare del Piano
di assestamento dei beni silvopastorali;
4.2 acqua ed ecosistema acquatico
a. deve essere definito con la Provincia di Brescia il valore del
DMV modulato nel rispetto delle prescrizioni definite nella
valutazione d’incidenza e riportate nel presente decreto
soprattutto nel periodo di morbida, per la conservazione
del valore paesistico, della biodiversità dell’ecosistema e
per la tutela igienico-sanitaria. In particolare, come prescritto nel parere della Valutazione d’Incidenza, il DMV nel
periodo di magra non deve essere inferiore al 20% (327 l/s)
della portata media annua mentre nel periodo di morbida, precauzionalmente, non deve essere inferiore al 40%
(653 l/s) della portata media annua;
b. la scala di risalita per l’ittiofauna dovrà essere mantenuta
in efficienza. Durante il periodo di magra il rilascio del DMV
deve essere effettuato unicamente in corrispondenza della scala di risalita dei pesci, mentre durante il periodo di
morbida il DMV andrà rilasciato per metà dalla scala di
risalita dei pesci e per metà altrove;
c. venga predisposto e realizzato un piano di monitoraggio
della qualità dell’ambiente fluviale durante la fase di cantiere e la fase di esercizio per un periodo di almeno cinque
anni in accordo con l’Ente Gestore del SIC, la Provincia di
Brescia e ARPA per quanto riguarda la frequenza, durata,
sezioni di indagine, tipologia di analisi, le portate idriche, lo
stato termico (temperatura del tratto sotteso e gradiente),
chimico e biologico (macrodescrittori di cui al d.lgs.
152/2006, IBE, fauna ittica), al fine di valutare la qualità
dell’acqua e gli effetti delle nuove opere sulle specie presenti, in particolare quelle di interesse comunitario e quelle
di maggior pregio (fauna ittica) per il torrente Valli di S.
Antonio e per il torrente Ogliolo;
d. in seguito all’attività di monitoraggio, in caso di riscontro
di consistenti peggioramenti ai parametri sopracitati e in
particolare per la prevenzione di inconvenienti igienicosanitari, dovranno essere adottate idonee azioni correttive, quali l’ulteriore incremento della portata idrica in alveo;
e. i dati dei monitoraggi e le valutazioni dovranno essere inviati all’Ente Gestore del SIC e della Riserva Naturale e ai
servizi competenti per acque, fauna ittica e aree protette
Provincia di Brescia con modalità e tempistiche da concordare con gli enti stessi;
f. le attività di manutenzione e pulizia che possono comportare l’intorbidimento delle acque del torrente (lavori in alveo), compreso lo svuotamento periodico del dissabbiatore-sghiaiatore, devono essere svolte nella finestra temporale compresa tra luglio e ottobre e dovranno avvenire in
un periodo da concordarsi con l’ufficio competente per
la fauna ittica della Provincia di Brescia;
4.3 rumore
a. venga limitata l’emissione di rumore mediante l’applicazione delle misure proposte nello Studio di Incidenza (impiego di attrezzature operanti in conformità alle direttive
CE in materia di emissione acustica) con l’adozione di tutti
gli accorgimenti necessari per limitare le emissioni sonore
fuori dalla costruzione che ospiterà la centralina quale ad
esempio muri in calcestruzzo con spessore idoneo a garantire un buon isolamento acustico;
b. gli impianti tecnologici, quali compressori o macchine da
cantiere di dimensioni ridotte, devono essere agonizzate
in box fono-isolanti e per quanto possibile evitando l’impiego di organi meccanici durante il periodo notturno;
c. dovrà essere svolta un’indagine post operam presso i recettori durante il periodo notturno e presso le zone limitrofe
all’impianto informando preventivamente l’ARPA competente che, in tal modo, potrà presenziare con proprio personale;
5. la Provincia di Brescia, in qualità di Autorità competente
all’approvazione del progetto in parola, è tenuta a vigilare sul
rispetto delle prescrizioni di cui al precedente punto 1, 2, 3 e 4,
cosı̀ come recepite nel provvedimento di autorizzazione, e a
segnalare tempestivamente alla Struttura VIA eventuali inadempimenti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 29 del d.lgs. 152/06;
6. ai sensi dell’art. 26, comma 6, del d.lgs. 152/06, il progetto
in parola dovrà essere realizzato entro 5 anni dalla data di pubblicazione del presente provvedimento;
7. di trasmettere copia del presente decreto a Segheria Bianchi s.n.c. (Proponente);
8. di informare contestualmente i seguenti soggetti dell’avvenuta decisione finale e delle modalità di reperimento della
stessa:
– Comune di Corteno Golgi;
– Comunità Montana della Valcamonica;
– Provincia di Brescia;
– ARPA, sede di Milano;
9. di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente
decreto;
10. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione.
lombardia.it/silvia;
11. di rendere noto che contro il presente provvedimento è
ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60
giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro
120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del
d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199.
Il dirigente: Filippo Dadone
[BUR2010018]
[5.0.0]
D.d.s. 6 agosto 2010 - n. 7898
Realizzazione dell’impianto idroelettrico «Le Fucine» sul torrente
Valli di S. Antonio in Comune di Corteno Golgi (BS) – Proponente: Comune di Corteno Golgi – Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi del d.lgs. 152/2006 e in conformità dell’art. 4,
comma 1 del d.lgs. 4/08
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE
Omissis
Decreta
1. di esprimere, ai sensi dell’art. 31, dell’allora vigente d.lgs.
152/06, ed in conformità alle disposizioni dell’art. 35 del d.lgs.
152/06, come modificato dal d.lgs. 4/08, giudizio negativo circa
la compatibilità ambientale relativa al progetto di «realizzazione
di un impianto idroelettrico – Le Fucine – sul torrente Valli di S.
Antonio in Comune di Corteno Golgi (BS)» presentato dal Comune di Corteno Golgi per le motivazioni riportate in premessa;
2. di trasmettere copia del presente decreto al Comune di
Corteno Golgi (Proponente);
3. di informare contestualmente i seguenti soggetti dell’avvenuta decisione finale e delle modalità di reperimento della
stessa:
– Comunità Montana della Valcamonica;
– Provincia di Brescia;
– ARPA, sede di Milano;
4. di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente
decreto;
5. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione.
lombardia.it/silvia;
6. di rendere noto che contro il presente provvedimento è
ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60
giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro
120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del
d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199.
Il dirigente: Filippo Dadone
[BUR2010019]
[5.3.4]
D.d.s. 16 agosto 2010 - n. 8135
Centralina idroelettrica in località Pian della Pietra, da realizzarsi
in Comune di Collio (BS) – Proponente: Cantoni Agostino – Verifica ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/2006
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE
Bollettino Ufficiale
– 2959 –
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
Omissis
Decreta
1. di assoggettare alla procedura di Valutazione di Impatto
Ambientale ai sensi dell’art. 20, comma 6 del d.lgs. 152/06 il progetto relativo alla «Centralina idroelettrica in località Pian della
Pietra, da realizzarsi in Comune di Collio (BS)», presentato da
parte di Cantoni Agostino (Proponente), secondo la soluzione
progettuale indicata negli elaborati prodotti dal Proponente
per le motivazioni espresse in premessa;
2. di trasmettere copia del presente decreto al sig. Cantoni
Agostino (Proponente), residente in Comune di Collio (BS), via
Maniva, 180;
3. di informare contestualmente i seguenti soggetti dell’avvenuta decisione finale e delle modalità di reperimento della
stessa:
– Comune di Collio;
– Provincia di Brescia;
– ARPA – Sede Centrale;
4. di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente
decreto;
5. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione.
lombardia.it/silvia;
6. di rendere noto che contro il presente provvedimento è
ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60
giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro
120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del
d.P.R. n. 1199/71.
Il dirigente: Filippo Dadone
[BUR20100110]
[5.3.4]
D.d.s. 3 settembre 2010 - n. 8305
Progetto relativo alla realizzazione di un impianto fotovoltaico a
terra per la produzione di energia elettrica di potenza pari a
2.980 KWp da realizzarsi in Comune di Rocca Susella (PV) in
località Rocca de Ghislanzoni – Proponente: Agrirocca s.r.l. –
Verifica di assoggettabilità ai sensi del d.lgs. 152/2006 e dell’art.
6 della l.r. 5/2010
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE
Omissis
Decreta
1) di escludere dalla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale, ai sensi del d.lgs. 152/06 e della l.r. 5/2010, il progetto
relativo alla realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra per
la produzione di energia elettrica di potenza pari a 2.980 KWp
da realizzarsi in Comune di Rocca Susella (PV), secondo la soluzione progettuale indicata negli elaborati prodotti da Agrirocca
s.r.l. a condizione che siano ottemperate le seguenti prescrizioni,
che dovranno essere espressamente recepite nei successivi
provvedimenti di autorizzazione e approvazione del progetto in
parola:
a. dovranno essere puntualmente adottate tutte le precauzioni e pienamente attuate tutte le misure di mitigazione
e monitoraggio prefigurate nel progetto e nello Studio
Preliminare Ambientale, cosı̀ come indicate dal Proponente nella documentazione depositata;
b. tutti i lavori dovranno essere condotti adottando tutti gli
accorgimenti utili al fine di evitare danneggiamenti della
flora circostante, del suolo e della sua stabilità nonché
del regolare deflusso delle acque meteoriche, di ruscellamento e di infiltrazione evitando in ogni caso movimentazioni di volumi diversi da quelli indicati in progetto;
c. al fine di garantire una maggior tutela e un maggior controllo sull’area di versante, dovrà essere redatta, a cura
di un tecnico abilitato, una dichiarazione sul programma
di manutenzione dell’impianto a livello di progetto definitivo e quindi condivisa con le Autorità locali in materia di
Protezione Civile;
d. al fine di garantire l’ottimale connessione ecologica e
paesistica con il tessuto vegetazionale circostante nonché la schermatura del sito da visuali lontane, dovrà essere valutata con la Provincia di Pavia la validità delle tipologie di essenze, con particolare riferimento alla loro altezza, e la messa a dimora proposta in progetto sia per
quel che concerne la siepe perimetrale che i nuclei bo-
scati posti all’interno dell’area di impianto. La scelta definitiva delle essenze dovrà essere effettuata in accordo
con il competente settore della Provincia di Pavia;
e. il Proponente dovrà provvedere, per un periodo pari ad
almeno 3 anni, al ripristino/sostituzione delle eventuali fallanze delle essenze piantumate;
f. i rifiuti prodotti a seguito dello smantellamento dell’impianto dovranno necessariamente essere conferiti in impianti autorizzati al recupero e/o allo smantellamento definitivo;
g. al termine della vita utile dell’impianto, qualora ne venga
previsto lo smantellamento, dovranno permanere in loco
le essenze piantumate a scopo mitigativo e/o di integrazione paesaggistica lungo tutto il perimetro d’impianto;
2) la Provincia di Pavia, in qualità di Autorità competente all’autorizzazione del progetto in parola, è tenuta a vigilare sul
rispetto delle prescrizioni di cui al precedente punto 1, da recepirsi nel provvedimento di autorizzazione, e a segnalare tempestivamente alla Struttura VIA eventuali inadempimenti, ai sensi
e per gli effetti dell’art. 29 del d.lgs. 152/06;
3) di trasmettere copia del presente decreto a:
• Agrirocca s.r.l. – Proponente;
4) di informare contestualmente i seguenti soggetti dell’avvenuta decisione finale e delle modalità di reperimento della
stessa:
• Provincia di Pavia;
• Comune di Rocca Susella;
• Comunità Montana dell’Oltrepo Pavese;
5) di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente
decreto;
6) di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione.
lombardia.it/silvia;
7) di rendere noto che contro il presente provvedimento è
ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60
giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro
120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del
d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199.
Il dirigente: Filippo Dadone
[BUR20100111]
[5.3.4]
D.d.s. 7 settembre 2010 - n. 8367
Progetto di un impianto di smaltimento mediante bioessicazione
(operazioni D8, D14, D15) di rifiuti urbani ed assimilabili non pericolosi residuali della raccolta differenziata, nel Comune di Cedrasco (SO) – Proponente: Ecodeco s.r.l. - Milano – Pronuncia di
compatibilità ambientale ai sensi del d.lgs. 152/2006
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE
Omissis
Decreta
1. Di esprimere – ai sensi del d.lgs. 152/2006 – giudizio positivo
circa la compatibilità ambientale del progetto di costruzione
ed esercizio di un impianto di trattamento e valorizzazione di
rifiuti solidi urbani, assimilabili agli urbani e frazioni derivanti dalla
raccolta differenziata, mediante bioessicazione (operazioni D8,
D14, D15) nel Comune di Cedrasco (SO), nella configurazione
progettuale che emerge dagli elaborati depositati dal proponente Ecodeco s.r.l., con le prescrizioni e condizioni elencate di
seguito, che dovranno essere espressamente recepite nei successivi provvedimenti di autorizzazione e approvazione del progetto stesso:
a. fermo restando il rispetto delle modalità gestionali definite
dalla normativa vigente, in sede di Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) siano verificate in dettaglio e affinate le previsioni progettuali e gestionali in rapporto ai seguenti elementi:
– fattibilità in ordine alla realizzazione di «bussole» presso i
portoni di scarico dei mezzi di conferimento, per l’ulteriore contenimento delle emissioni fuggitive in fase di esercizio;
– definizione univoca ed eventuali limitazioni relative ai
codici CER richiesti in autorizzazione;
b. riguardo alla fase di costruzione:
– in sede di progetto esecutivo sia elaborato un piano
dettagliato della cantierizzazione che definisca l’ap-
– 2960 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
prontamento, la gestione (rumore, polveri, governo delle acque, stoccaggio dei materiali e dei rifiuti) e la sistemazione finale delle aree da utilizzare, la viabilità di accesso e il cronoprogramma dei lavori;
– mediante l’effettuazione di rilievi fonometrici in corrispondenza dei recettori più esposti (monitoraggio in corso d’opera), si verifichi l’entità dei livelli di immissione,
adottando di conseguenza tutte le opportune misure di
tipo organizzativo e gestionale e di schermatura dell’area di cantiere, per ridurre il disagio dei residenti in prossimità dei cantiere;
– si provveda alla limitazione dell’emissione di polveri mediante gli usuali metodi (bagnatura del terreno, protezione degli eventuali sili, ecc.);
– nell’eventualità di produzione di terre e rocce da scavo
non riutilizzate in sito, si richiama il rispetto dell’art. 186
del d.lgs. 152/2006 per il loro eventuale riutilizzo;
c. in fase di esercizio:
– sia prestata particolare cura alla manutenzione delle
pavimentazioni, delle vasche di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, delle vasche di accumulo e trattamento delle acque meteoriche, ed in generale di tutte le
componenti del sistema di protezione del suolo e del
sottosuolo dal percolamento di sostanze accidentalmente sversate, effettuando periodiche verifiche di tenuta statica e idraulica;
– sia mantenuto sempre in perfetta efficienza l’impianto
di biofiltrazione, definendo un idoneo piano di manutenzione ordinaria e straordinaria;
– sia attivato il controllo e contrasto della possibile diffusione di mammiferi, volatili ed insetti attirati dalla presenza
delle componenti organiche, definendo uno specifico
protocollo operativo in sede di A.I.A.;
d. relativamente ai rifiuti ottenuti dai trattamenti, si richiama
che essi:
– possono essere gestiti e commercializzati come materie
prime secondarie [m.p.s.] solo ad esito positivo del test
di cessione previsto dall’allegato 3 al d.m. 5 febbraio
1998; in caso contrario sono assoggettati ai disposti della
parte quarta del d.lgs. 152/2006;
– devono rispettare quanto previsto all’art. 181-bis del
d.lgs. 152/2006 o – nei casi non contemplati – possedere
caratteristiche merceologiche conformi alla normativa
tecnica di settore, o comunque presentarsi nelle forme
usualmente commercializzate previste o dichiarate nella
relazione tecnica;
e. il proponente dettagli, in accordo con il Comune di Cedrasco e la Comunità Montana, il progetto degli interventi di
mitigazione ambientale e paesistica proposti nello studio di impatto ambientale – anche in funzione del contenimento delle
emissioni acustiche e di polveri – prevedendo la massima possibile implementazione delle superfici a verde, con specie vegetali scelti fra quelle autoctone e suggerite dal competente ufficio della Provincia di Sondrio;
f. i sistemi di illuminazione dovranno essere limitati all’indispensabile per la sicurezza dell’impianto, con supporti di altezza
contenuta, nel rispetto delle norme sul contenimento dell’inquinamento luminoso di cui alla l.r. 17/2000;
g. ai fini dell’esercizio dell’impianto nella configurazione di
progetto il proponente predisponga ed attui azioni di monitoraggio, ad impianto funzionante a pieno regime:
– del clima acustico, con almeno una campagna di rilievi,
prendendo in considerazione almeno gli stessi recettori
dello studio previsionale, al fine di verificare l’effettiva
rispondenza della situazione al calcolo previsionale e ai
limiti normativi;
– delle emissioni in atmosfera, con particolare riguardo
alla diffusione di odori e polveri;
– delle acque scaricate nel torrente Bavalone dopo trattamento di disoleazione e dissabbiatura;
h. presupposti e modalità di conduzione delle azioni di monitoraggio (stazioni di misura, modalità di prelievo, parametri da
analizzare, ecc.) saranno definiti in fase autorizzativa in accordo
con la Provincia di Sondrio e con ARPA Lombardia, ai quali dovranno essere trasmessi, oltre che al Comune di Cedrasco, i risultati dei monitoraggi stessi per la loro validazione e l’eventuale
assunzione di conseguenti determinazioni; di conseguenza il
proponente dovrà provvedere alla eventuale tempestiva installazione di ulteriori presidi e alla loro costante manutenzione;
i. in caso di chiusura dell’attività il proponente dovrà provve-
dere al ripristino integrale ed al recupero ambientale dell’area,
con modalità da concordare con il Comune e fermi restando
gli obblighi derivanti dalle vigenti normative in materia di bonifica dei terreni;
j. prescrizioni ulteriori e di dettaglio saranno definite in sede
di A.I.A., con particolare riferimento al maggiore allineamento
alle migliori tecniche disponibili (MTD) sul piano progettuale e
gestionale, ivi compresa l’eventuale stesura e adozione di specifico sistema di gestione ambientale;
2. la Provincia di Sondrio, in qualità di autorità competente
all’autorizzazione/approvazione del progetto in parola, è tenuta a vigilare sul rispetto delle prescrizioni di cui al precedente
punto 1, cosı̀ come recepite nel provvedimento di autorizzazione/approvazione, e a segnalare tempestivamente alla Struttura
VIA eventuali inadempimenti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 29
del d.lgs. 152/2006;
3. ai sensi dell’art. 26, comma 6, del d.lgs. 152/2006, il progetto
in parola dovrà essere realizzato entro cinque anni dalla data
di pubblicazione del presente provvedimento;
4. di trasmettere copia del presente decreto alla ditta proponente Ecodeco s.r.l. con sede legale in Milano;
5. di informare contestualmente dell’avvenuta decisione finale, e delle modalità di reperimento della stessa, la Provincia
di Sondrio, il Comune di Cedrasco, la Comunità Montana Valtellina di Sondrio, e ARPA Lombardia;
6. di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente
decreto;
7. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web
www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia;
8. di rendere noto che contro il presente provvedimento è
ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60
giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro
120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del
d.P.R. n. 1199 del 24 novembre 1971.
Il dirigente: Filippo Dadone
[BUR20100112]
[5.0.0]
D.d.s. 8 settembre 2010 - n. 8446
Realizzazione di una nuova seggiovia ad ammorsamento automatico in loc. Botarel - Tea dal Plan del Comune di Livigno (SO),
con relativo ampliamento dell’area sciabile – Verifica di assoggettabilità’ alla Valutazione d’Impatto Ambientale ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e dell’art. 6 della l.r. 5/2010
– Proponente: Società SILVER s.r.l.
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE
Omissis
Decreta
1. di escludere dalla procedura di Valutazione d’Impatto
Ambientale, ai sensi del d.lgs. 152/2006 e della l.r. 5/2010, il progetto denominato: «Realizzazione di una nuova seggiovia ad
ammorsamento automatico in loc. Botarel - Tea dal Plan in Comune di Livigno (SO), con relativo ampliamento dell’area sciabile», secondo la soluzione progettuale indicata negli elaborati
prodotti dal Proponente, a condizione che siano ottemperate
le seguenti prescrizioni, che dovranno essere espressamente recepite nei successivi provvedimenti di autorizzazione e approvazione del progetto in parola:
a) adottare, durante le fasi di cantiere e di esecuzione dei
lavori, tutte le soluzioni tecniche più idonee atte a minimizzare gli impatti generati ed a garantire la massima tutela
di suolo e sottosuolo, atmosfera, vegetazione ed ambiente idrico (acque superficiali e sotterrane), nonché le condizioni di sicurezza degli addetti ai lavori;
b) realizzare l’opera nel rispetto delle vigenti norme tecniche
per le costruzioni, di cui al d.m. 14 gennaio 2008, e delle
condizioni geologiche ed idrogeologiche esistenti; in particolare le operazioni di scavo non dovranno interferire negativamente sulle condizioni di stabilità dei versanti, pertanto dovranno essere eseguite con estrema cautela
(scavi a sezione ristretta) onde evitare il rischio di attivare
fenomeni di dissesto, anche adottando se necessario le
tecniche più idonee a sostegno dei fronti di scavo;
c) l’inserimento paesaggistico dell’intervento dovrà essere
verificato, in sede di autorizzazione ai sensi d.lgs. 42/04,
dall’Ente competente; a tale scopo dovrà essere prodotta
Bollettino Ufficiale
– 2961 –
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
una relazione sugli effetti paesaggistici del progetto, che
dovrà fornire precise indicazioni in merito alla presenza di
aree di pregio ed alle opere di mitigazione e/o compensazione da adottare, con particolare riferimento al previsto
taglio di piante di alto fusto ed alla messa a dimora di
essenze forestali autoctone;
d) concordare preventivamente con il Comune di Livigno la
viabilità d’accesso all’area di cantiere, che dovrà comunque ridurre al minimo i possibili disagi per la popolazione
residente;
e) privilegiare l’impiego di tecniche di ingegneria naturalistica per la realizzazione delle opere a protezione degli interventi in progetto e per la sistemazione del versante, al fine
di garantirne il più corretto inserimento ambientale;
f) i materiali provenienti dalle operazioni di scavo e di smantellamento dei vecchi impianti, non riutilizzati in sito per i
vari interventi previsti, dovranno essere smaltiti nel rispetto
della vigente normativa in materia di rifiuti;
g) predisporre una valutazione previsionale d’impatto acustico ai sensi della d.g.r. 8313/02; in particolare, ai sensi dell’art. 4 della citata delibera, dovranno essere concordate
con il Comune e con ARPA posizioni significative presso
le quali effettuare le rilevazioni fonometriche da realizzarsi
ante operam; il monitoraggio post operam negli stessi punti di misura dovrà pertanto indicare gli eventuali interventi
mitigativi che risultassero necessari per conseguire il rispetto dei limiti;
h) relativamente alla mitigazione degli impatti sulla qualità
dell’aria, traffico, sicurezza stradale e rumori e vibrazioni si
dovranno adottare accorgimenti tali da non provocare
un aggravio della situazione esistente, da concordarsi con
il Comune interessato, e precisamente:
• programmare la periodica pulizia meccanizzata delle
sedi stradali di accesso alle aree di cantiere, dandone
preventiva comunicazione scritta al Comune interessato;
• prevedere un sistema di bagnatura delle piste e delle
aree di cantiere;
• installare un sistema di lavaggio delle ruote degli automezzi all’ingresso/uscita dalle aree di cantiere;
• limitare la velocità degli automezzi all’interno delle aree
di cantiere ed imporre un limite di velocità di 30 km/h
nell’attraversamento delle aree urbane;
• osservare il divieto di effettuare lavorazioni nelle ore notturne dalle ore 19.00 alle ore 8.00;
• prevedere l’impiego di sistemi specifici per l’abbattimento delle polveri per gli impianti di betonaggio;
• utilizzare mezzi per il movimento-terra (pale meccaniche e ruspe cingolate) ed attrezzature dotate di dispositivi di limitazione dei rumori;
• realizzare opere provvisorie di mitigazione acustica del
rumore prodotto dai mezzi meccanici operanti nelle
aree di intervento ed all’interno del cantiere poste in
prossimità di aree abitate;
i) individuare i siti di localizzazione delle aree di cantiere possibilmente in modo tale da non interferire con la panoramicità dei luoghi, e comunque in accordo con il Comune
di Livigno;
j) privilegiare l’impiego di materiali costituiti con pietra locale per il rivestimento esterno dei manufatti, nonché l’uso di
vernici ecologiche di tonalità idonea per la colorazione
dei nuovi sostegni della linea, tali comunque da rappresentare la migliore soluzione possibile dal punto di vista
cromatico;
k) valutare la possibilità di provvedere al mascheramento
delle strutture più evidenti con specie arboree autoctone;
l) limitare le previste operazioni di taglio di essenze arboree,
all’interno delle zone boschive, alle sole piante la cui area
di incidenza interferisca in modo sensibile con i lavori o
limiti il libero esercizio dell’impianto;
m) predisporre un progetto agronomico e naturalistico che,
al fine di assicurare un corretto ripristino ambientale delle
aree degradate a seguito della realizzazione delle opere
in oggetto, individui le tecniche più idonee per il loro recupero a verde mediante il riporto del terreno vegetale ed il
successivo inerbimento e piantumazione;
n) quale misura di compensazione ambientale al previsto taglio di piante in fase di esecuzione dei lavori, si dovrà provvedere, entro la fine dei lavori medesimi, al rimboschimento mediante la messa a dimora di essenze forestali autoc-
tone, di ampie aree liberate a seguito della dismissione dei
vecchi impianti e/o di aree di pregio ambientale individuate dagli uffici competenti in materia agroforestale della Provincia di Sondrio e della Comunità Montana Alta Valtellina, con un rapporto 1:2 (per ogni pianta tagliata se ne
dovranno piantare 2) o in alternativa il risarcimento secondo la vigente normativa;
2. la Comunità Montana Alta Valtellina, in qualità di Autorità
competente all’autorizzazione del progetto in parola, è tenuta
a vigilare sul rispetto delle prescrizioni di cui al precedente punto 1, cosı̀ come recepite nel provvedimento di autorizzazione,
e a segnalare tempestivamente alla Struttura VIA eventuali inadempimenti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 29 del d.lgs. 152/06;
3. di trasmettere copia del presente decreto alla Società SILVER s.r.l., con sede in via dala Gesa n. 265/E, 23030 Livigno (SO):
4. di informare contestualmente i seguenti soggetti dell’avvenuta decisione finale e delle modalità di reperimento della
stessa:
– Comune di Livigno;
– Provincia di Sondrio;
– Comunità Montana Alta Valtellina;
5. di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente
decreto;
6. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione.
lombardia.it/silvia;
7. di rendere noto che contro il presente provvedimento è
ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60
giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro
120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del
d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199.
Il dirigente: Filippo Dadone
D.G. Famiglia, conciliazione, integrazione
e solidarietà sociale
[BUR20100113]
[3.1.0]
D.d.u.o. 8 settembre 2010 - n. 8396
Graduatoria dei progetti presentati dalle Organizzazioni di volontariato per il bando 2010/2011, di cui al d.d.g. n. 1755 del 26
febbraio 2010
IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA
SISTEMI DI WELFARE
Visto il Capo II della l.r. n. 1 del 14 febbraio 2008 «Testo unico
delle leggi regionali in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso» ed in particolare:
• l’art. 5, comma 1, che istituisce il Registro generale regionale delle organizzazioni di volontariato;
• l’art. 8, comma 1, che prevede contributi a sostegno delle
organizzazioni di volontariato sia per attività generali, ivi comprese quelle di formazione, sia per specifiche attività documentate e per progetti;
Vista la l.r. 5 gennaio 2000 n. 1 «Riordino del sistema delle autonomie in Lombardia. Attuazione del d.lgs. 31 marzo 1998,
n. 112 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dallo
Stato alle Regioni ed agli Enti locali in attuazione del Capo I
della legge 15 marzo 1997, n. 59)» ed in particolare l’art. 4, comma 20, paragrafo p), che assegna alla Regione la tenuta della
sezione regionale del Registro delle organizzazioni di volontariato a carattere regionale o nazionale, secondo i requisiti e le
modalità previsti dal Capo II della l.r. n. 1/2008;
Vista la deliberazione n. 7/2063 del 13 novembre 2000, con
cui è stato adottato, a partire dall’anno 2001, il criterio di assegnazione dei contributi alle organizzazioni di volontariato sulla
base di una specifica attività per progetti;
Richiamata la d.g.r. n. 11142 del 3 febbraio 2010 «Criteri per
l’erogazione dei contributi a sostegno dei progetti presentati
per il biennio 2010/2011 dalle organizzazioni di volontariato,
Capo II, l.r. n. 1/2008», con la quale sono stati definiti i criteri
generali per l’assegnazione dei contributi regionali e individuate
le risorse complessivamente disponibili per il biennio 2010/2011;
Preso atto che con il suddetto provvedimento si è stabilito di:
• mantenere in capo alla Regione il ricevimento, l’istruttoria
e la valutazione dei progetti presentati dalle organizzazioni iscrit-
– 2962 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
te alla sezione regionale del Registro del volontariato, nonché
la formulazione della graduatoria di merito e l’erogazione dei
contributi ai soggetti beneficiari;
• destinare al sostegno dei progetti presentati per il biennio
2010/2011 dalle organizzazioni di volontariato regionali una somma pari ad C 503.100,00;
• definire la misura del contributo erogabile pari al 70% del
costo totale del progetto, per un importo massimo di
C 15.000,00 per i progetti presentati dagli Enti regionali;
• erogare il contributo assegnato per l’80% in acconto – previa stipula dell’«Atto di adesione» di cui al capoverso successivo
– e per il 20% a saldo, a seguito di regolare rendicontazione
delle attività;
Richiamato il d.d.g. n. 1755 del 26 febbraio 2010, con il quale
si è provveduto ad approvare, tra l’altro:
• il «Bando per l’erogazione di contributi a sostegno dei progetti presentati dalle organizzazioni di volontariato di cui al
Capo II della l.r. 1/2008 – Biennio 2010/2011» (All. A);
• lo «Schema presentazione progetti da parte delle organizzazioni di volontariato iscritte alla sezione regionale del registro
generale regionale del volontariato» (All. B/Reg);
• l’«Atto di adesione» (All. C);
• la «Scheda rendicontazione attività realizzata e obiettivi
raggiunti» (All. E);
• la «Scheda di rendicontazione economico-finanziaria» (All.
F);
Richiamato altresı̀ il d.d.g. n. 5005 del 13 maggio 2010, con
il quale si è provveduto a nominare la Commissione tecnica
regionale per la valutazione dei progetti presentati dalle organizzazioni di volontariato iscritte alla sezione regionale;
Assunti agli atti i verbali dei lavori svolti dalla Commissione, dai
quali risultano 39 progetti ammessi in graduatoria e 27 progetti
esclusi, sulla base dei criteri di ammissione formali e sostanziali
stabiliti dal Bando;
Preso atto che dai verbali agli atti risulta che la Commissione
tecnica, ove reputato necessario, ha proceduto alla decurtazione d’ufficio delle spese valutate inammissibili sulla base dei
criteri stabiliti dal Bando;
Visti in particolare l’elenco delle Organizzazioni di volontariato
ammesse in graduatoria (All. 1) e l’elenco delle Organizzazioni
di volontariato con le relative cause di inammissibilità (All. 2),
approvati in via definitiva dalla Commissione nella seduta dell’8
luglio 2010 e allegati quali parte integrante e sostanziale al presente atto;
Richiamato il criterio secondo cui i contributi regionali vengono assegnati fino ad esaurimento dei fondi stanziati per il biennio 2010/2011 ed erogati nei limiti delle risorse disponibili per ciascun anno finanziario di riferimento;
Dato atto pertanto che, dei soggetti di cui all’Allegato 1 –
Organizzazioni di volontariato ammesse in graduatoria, tutti i 39
hanno copertura finanziaria;
Dato atto altresı̀ che i soggetti di cui all’Allegato 2 – Organiz-
zazioni di volontariato escluse dalla graduatoria, non sono stati
ammessi per le motivazioni specifiche espresse nell’Allegato
medesimo;
Valutato che i contributi assegnati per il biennio 2010/2011
ammontano ad C 502.831,00 di cui C 251.550,00 verranno erogati nel 2010 per corrispondere gli acconti ai soggetti ammessi
in graduatoria fino alla concorrenza della disponibilità finanziaria su tale esercizio (dalla posizione 1 fino alla posizione 19 in
parte), e C 251.281,00 saranno erogati nel 2011 per corrispondere gli acconti ai soggetti ammessi in graduatoria fino alla concorrenza della disponibilità finanziaria su tale esercizio (dalla
parte residua della posizione 19 alla posizione 39), nonché i saldi
ai soggetti ammessi in graduatoria dalla posizione 1 alla 39 a
seguito presentazione della rendicontazione;
Considerato che alla spesa di C 502.831,00 si farà fronte a
valere sull’UPB 5.2.5.2.93 cap. 3669 per C 251.550,00 sul bilancio
regionale 2010 e per C 251.281,00 sul bilancio regionale 2011;
Viste la l.r. 34/78, il Regolamento di contabilità della Giunta
regionale n. 1 del 2 aprile 2001 e loro successive modifiche ed
integrazioni, nonché la legge regionale di approvazione del bilancio per l’esercizio in corso;
Viste la l.r. 20/2008 «Testo unico delle leggi regionali in materia
di organizzazione e personale», nonché i provvedimenti organizzativi della IX legislatura;
Decreta
1. di approvare, per le motivazioni espresse in premessa, l’elenco delle Organizzazioni di volontariato ammesse in graduatoria (All. 1) e l’elenco delle Organizzazioni di volontariato escluse dalla graduatoria con le relative cause di inammissibilità (All.
2), allegati quali parte integrante e sostanziale al presente atto;
2. di approvare la spesa di C 502.831,00 a cui si farà fronte a
valere sull’UPB 5.2.5.2.93 cap. 3669 per C 251.550,00 sul bilancio
regionale 2010 e per C 251.281,00 sul bilancio regionale 2011;
3. di provvedere a convocare per la stipula dell’Atto di adesione sia, in prima istanza, i soggetti finanziati a valere sui fondi
2010, sia, successivamente, i soggetti finanziati a valere sui fondi
2011;
4. di rinviare a successivi provvedimenti della Direzione Generale Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale
l’erogazione degli acconti ai soggetti beneficiari, secondo i
tempi e le modalità indicati dal Bando e fino ad esaurimento
delle risorse disponibili per ciascun anno finanziario di riferimento;
5. di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, nonché di inserirlo nel sito web
della Direzione Generale Famiglia, Conciliazione, Integrazione
e Solidarietà Sociale.
Il dirigente dell’unità organizzativa
sistemi di welfare:
Caterina Perazzo
——— • ———
ALLEGATO N. 1
ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO AMMESSE IN GRADUATORIA
N. PR.
GRAD.
ORGANIZZAZIONE
DI VOLONTARIATO PROPONENTE
PUNTEGGIO
VALUTAZIONE
MERITO
COSTO
PROGETTO
RICONOSCIUTO
CONTRIBUTO
ASSEGNATO
SUL COSTO
RICONOSCIUTO
FONDI 2010
1
ASSOCIAZIONE LA STRADA
78
21.500,00
15.000,00
15.000,00
2
GILS – GRUPPO ITALIANO PER LA LOTTA ALLA SCLERODERMIA
77
20.280,00
14.196,00
14.196,00
3
ASSOCIAZIONE AMICO ONLUS
76
24.661,00
15.000,00
15.000,00
4
ASSOCIAZIONE LULE ONLUS
75
19.949,00
13.964,00
13.964,00
5
ABC ASSOCIAZIONE BAMBINI CEREBROLESI LOMBARDIA
ONLUS
74
19.675,00
13.773,00
13.773,00
6
ASSOCIAZIONE ITALIANA MUCOPOLISACCARIDOSI E MALATTIE AFFINI ONLUS
73
52.462,00
15.000,00
15.000,00
7
ASSOCIAZIONE SALUTE DONNA ONLUS
72
21.429,00
15.000,00
15.000,00
8
A.I.S.M. – ASSOCIAZIONE ITALIANA SCLEROSI MULTIPLA
ONLUS
67
45.900,00
15.000,00
15.000,00
9
A.R.P.A. VOLONTARIATO
66
33.800,00
15.000,00
15.000,00
10
A.S.P.R.A. ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO A SUPPORTO
DI ADOLESCENTI CON PROBLEMI RELAZIONALI
65
18.500,00
12.950,00
12.950,00
11
ASSOCIAZIONE CAFFÈ E KINKILIBÀ ONLUS
65
25.175,00
15.000,00
15.000,00
12
ASS. ITALIANA PER LO SVILUPPO ED IL TRASFERIMENTO DI
PROFESSIONALITÀ (AISTP)
65
5.000,00
3.500,00
3.500,00
FONDI 2011
Bollettino Ufficiale
– 2963 –
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
PUNTEGGIO
VALUTAZIONE
MERITO
COSTO
PROGETTO
RICONOSCIUTO
CONTRIBUTO
ASSEGNATO
SUL COSTO
RICONOSCIUTO
FONDI 2010
A.I.M. ASSOCIAZIONE ITALIANA MIASTENIA E MALATTIE IMMUNODEGENERATIVE – AMICI DEL BESTA ONLUS
65
25.950,00
15.000,00
15.000,00
14
ASSOCIAZIONE ITALIANA COREA DI HUNTINGTON – AICH MILANO ONLUS
64
20.236,00
14.165,00
14.165,00
15
ASSOCIAZIONE BAMBINI IN ROMANIA ONLUS
64
22.160,00
15.000,00
15.000,00
16
ASSOCIAZIONE COMUNITÀ IL GABBIANO ONLUS
64
11.050,00
7.500,00
7.500,00
17
A.I.S.Ac – ASSOCIAZIONE PER L’INFORMAZIONE E LO STUDIO
DELLA ACONDROPLASIA
63
25.582,29
15.000,00
15.000,00
18
PSICHE LOMBARDIA
63
9.730,00
6.750,00
6.750,00
19
AGESCI – REGIONE LOMBARDIA
62
32.800,00
15.000,00
14.752,00
20
AUSER VOLONTARIATO LOMBARDIA
61
18.563,00
12.994,00
12.994,00
21
ASSOCIAZIONE COMUNITÀ E FAMIGLIA
60
21.011,00
14.700,00
14.700,00
22
AVIS REGIONALE LOMBARDIA
59
28.727,00
15.000,00
15.000,00
23
INSIEME NEL FUTURO
59
18.700,00
13.090,00
13.090,00
24
ANPAS LOMBARDIA
56
20.864,29
14.605,00
14.605,00
25
ANFFAS LOMBARDIA ONLUS
53
20.140,00
14.098,00
14.098,00
26
MO.V.I. – MOVIMENTO DI VOLONTARIATO ITALIANO – FEDERAZIONE REGIONALE LOMBARDIA
52
21.960,00
15.000,00
15.000,00
27
CROCE BIANCA MILANO ONLUS
50
60.080,00
15.000,00
15.000,00
28
LEGA PER L’ABOLIZIONE DELLA CACCIA ONLUS
49
8.500,00
5.950,00
5.950,00
29
AceA ONLUS – ASSOCIAZIONE PER I CONSUMI ETICI E GLI
STILI DI VITA SOLIDALI
48
26.270,00
15.000,00
15.000,00
30
UISP COMITATO REGIONALE LOMBARDO
47
21.850,00
15.000,00
15.000,00
31
UNIONE ITALIANA LOTTA ALLA DISTROFIA MUSCOLARE – DIREZIONE NAZIONALE
45
21.400,00
14.980,00
14.980,00
32
ASSOCIAZIONE AIUTIAMOLI A VIVERE LOMBARDIA ONLUS
45
36.144,00
15.000,00
15.000,00
33
A.I.R.E. – ASSOCIAZIONE DEGLI IVORIANI RESIDENTI ALL’ESTERO
43
12.600,00
8.820,00
8.820,00
34
A.IT.A. ASSOCIAZIONE ITALIANA AFASICI
42
30.620,00
15.000,00
15.000,00
35
H.S.A. ITALIA ASSOCIAZIONE NAZIONALE ATTIVITÀ SUBACQUEE E NATATORIE PER DISABILI
42
22.000,00
15.000,00
15.000,00
36
PARADA ITALIA ONLUS
42
6.946,00
4.862,00
4.862,00
37
FEDERAZIONE REGIONALE LOMBARDIA – SOCIETÀ DI SAN
VINCENZO DE’ PAOLI
42
13.880,00
9.716,00
9.716,00
38
OIPA ITALIA ONLUS – ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE
PROTEZIONE ANIMALI
41
11.200,00
7.840,00
7.840,00
39
ASSOCIAZIONE FIDES ONLUS
40
N. PR.
GRAD.
ORGANIZZAZIONE
DI VOLONTARIATO PROPONENTE
13
TOTALE ASSEGNAZIONE CONTRIBUTO REGIONALE NEI LIMITI
DELLE RISORSE FINANZIARIE DISPONIBILI
FONDI 2011
248,00
19.740,00
9.378,00
897.034,58
502.831,00
251.550,00
251.281,00
503.100,00
251.550,00
251.550,00
RISORSE FINANZIARIE STANZIATE CON D.G.R. 3 FEBBRAIO 2010, N. 11142
(ESERCIZI 2010-2011)
ECONOMIA DI SPESA
9.378,00
269,00
TOTALI GENERALI
269,00
897.034,58
ALLEGATO 2
ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO ESCLUSE DALLA GRADUATORIA
N.
PROG.
ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO
1
ASSOCIAZIONE FRATELLI DI SAN FRANCESCO
DALL’ASSISTENZA ALL’INTEGRAZIONE
RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE
DI MILANO
2
UN CAVALLO PER AMICO A.V.E.R. ONLUS
«UN CAVALLO PER AMICO» CORSO BASE
RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE
DI MONZA E BRIANZA
3
ASSOCIAZIONE ARCHÈ ONLUS
FREQUENZEAIMPULSI: GIOVANI, CITTADINI SOLIDALI
RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE
DI MILANO
4
ANTEAS – ASSOCIAZIONE NAZIONALE TERZA
ETÀ ATTIVA PER LA SOLIDARIETÀ ONLUS
PROGETTO AMICO
RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE
DI COMO
5
CORDIGLIERA BIANCA ONLUS
EDUCARE ALLA GRATUITÀ
RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE
DI MILANO
6
GRUPPO VOLONTARIATO BRESCIA 3 ONLUS
CON-DIVIDERE LAVORO PER CONDIVIDERE
LA VITA
RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE
DI BRESCIA
7
PSICOLOGI PER I POPOLI NEL MONDO
PERCORSO DI FORMAZIONE IN TEORIA, METODOLOGIA E PRATICA DELLA PROGETTAZIONE
CON SPECIALE RIFERIMENTO ALLA PROGETTAZIONE PSICOSOCIALE
NON RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE REGIONALE DEL REGISTRO GENERALE REGIONALE
DEL VOLONTARIATO
8
ASSOCIAZIONE INCONTRO E PRESENZA
OLTRE LA PENA – CONDIVIDERE IL VALORE
DELLA PERSONA E LA SUA INTEGRAZIONE SOCIALE
RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE
DI MILANO
9
ABiZero – ASSOCIAZIONE DONATORI SANGUE
OSPEDALE SAN RAFFALE
informABIZero
RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE
DI MILANO
TITOLO DEL PROGETTO
MOTIVO DI ESCLUSIONE
– 2964 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
N.
PROG.
ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO
TITOLO DEL PROGETTO
MOTIVO DI ESCLUSIONE
10
ASSOCIAZIONE SPAZIO FAMIGLIE E BAMBINI
«ATTRAVERSO» LA MUSICA E L’ARTE... ...STIAMO UN PO’ INSIEME
RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE
DI MANTOVA
11
FARSI PROSSIMO ONLUS
UN PONTE DI SOLIDARIETÀ
RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE
DI BERGAMO
12
ASSOCIAZIONE AMICI DI GIANNI E MASSIMILIANO ONLUS
LA LUDOTECA DI GERRE DE’ CAPRIOLI. L’IMPORTANZA DELL’ESSERE...
RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE
DI CREMONA
13
IL MAGAZZINO – ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO – ONLUS
CITTADINANZA ATTIVA PER I DISABILI PSICHICI
RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE
DI BERGAMO
14
GENITORI SI DIVENTA – ONLUS
INSIEME...... PRENDIAMOCI PER MANO
RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE
DI MONZA E BRIANZA
15
ORSA MAGGIORE
UNO PER TUTTI TUTTI PER UNO
PERVENUTA FUORI TERMINE
NON RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE REGIONALE DEL REGISTRO GENERALE REGIONALE
DEL VOLONTARIATO
16
AVO REGIONALE LOMBARDIA
MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA VITA DEI MALATI E DEGLI ANZIANI IN 90 STRUTTURE SANITARIE E ASSISTENZIALI LOMBARDE IMPEGNATE IN
UNA FASE DI TRASFORMAZIONE ORGANIZZATIVA E TECNOLOGICA
NON RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE REGIONALE DEL REGISTRO GENERALE REGIONALE
DEL VOLONTARIATO
17
ASSOCIAZIONE SCUOLA DI BABELE
PROGETTO CERTIFICAZIONE ITALIANO L2
RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE
DI MILANO
18
AUSER VOLONTARIATO TERRITORIALE DEL TICINO OLONA
GLI ANZIANI PER GLI ANZIANI: ATTIVITÀ DI ANIMAZIONE TEATRALE A FAVORE DI ANZIANI RICOVERATI IN STRUTTURE RESIDENZIALI
RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE
DI MILANO
19
M.A.P.O. – MOVIMENTO AMICI DELLA PICCOLA OPERA
ITINERARI FORMATIVI – I LUOGHI DELL’EDUCARE
RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE
DI MONZA E BRIANZA
20
ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO «L’ALBA»
L’ALBA DI DOMANI
RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE
DI BRESCIA
21
CENTRO ORIENTAMENTO DISABILI IL FILEREMO
FORMARE E AGGIORNARE – PERCORSO DI
CRESCITA PER OPERATORI
RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE
DI PAVIA
22
AVIS SEZIONE COMUNALE DI COLOGNO
MONZESE
CREAZIONE UNITÀ MULTIDISCIPLINARE DI PROTEZIONE CIVILE
RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE
DI MILANO
23
GRUPPO ALEIMAR ONLUS
PRESI NELLA RETE: IL MIGLIORAMENTO DELL’INFRASTRUTTURA INFORMATICA IN SUPPORTO ALLA SOLIDARIETÀ SOCIALE
RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE
DI MILANO
24
GRUPPO VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE DI
ESINE
AMICI PER SEMPRE – IL LORO AMORE SALVA
NON RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE REGIONALE DEL REGISTRO GENERALE REGIONALE
DEL VOLONTARIATO
25
GRUPPO
ONLUS
PROMUOVERE IL VOLONTARIATO CONSAPEVOLE
RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE
DI BRESCIA
26
CROCE ROSA CELESTE
VOLONTARI DEL SOCCORSO IN CRESCITA
RISULTA ISCRITTA ALLA SEZIONE PROVINCIALE
DI MILANO
27
SPECIAL HOLYMPICS ITALIA TEAM REGIONE
LOMBARDIA ONLUS
GIOVANI ATLETI: UN PROGRAMMA LUDICOMOTORIO PER LA CRESCITA DEI BAMBINI E LA
PIENA INCLUSIONE DEI BAMBINI CON DISABILITÀ INTELLETTIVA NELLE SCUOLE DELL’INFANZIA
OMISSIONE DELLA FIRMA SULLO SCHEMA DI
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
[BUR20100114]
VOLONTARI
RUSTICO
BELFIORE
[3.1.0]
D.d.u.o. 8 settembre 2010 - n. 8398
Graduatoria dei progetti presentati dalle associazioni senza
scopo di lucro e associazioni di promozione sociale per il biennio 2010/2011, di cui al d.d.g. n. 1691 del 25 febbraio 2010
Il DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA
SISTEMI DI WELFARE
Visto il Capo III della l.r. n. 1 del 14 febbraio 2008 «Testo unico
delle leggi regionali in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso» ed in particolare:
• l’art. 16, comma 2, che istituisce presso la Regione il Registro
regionale delle associazioni a carattere regionale e nazionale;
• l’art. 19, comma 1, lett. a) in base al quale la Regione promuove direttamente l’associazionismo attraverso il sostegno di
specifici progetti di attività;
Richiamata la d.g.r. n. 11032 del 20 gennaio 2010 «Determinazioni in ordine all’erogazione dei contributi a sostegno dei progetti presentati per il biennio 2010/2011 dalle associazioni senza
scopo di lucro e dalle associazioni di promozione sociale, Capo
III l.r. n. 1/2008» con la quale sono stati definiti i criteri generali
per l’assegnazione dei contributi regionali e individuate le risorse
disponibili per ciascun anno finanziario del biennio 2010/2011;
Preso atto che con il suddetto provvedimento si è stabilito di:
• mantenere in capo alla Regione il ricevimento, l’istruttoria
e la valutazione dei progetti presentati dalle associazioni senza
scopo di lucro e dalle associazioni di promozione sociale iscritte
al Registro regionale dell’associazionismo, nonché la formulazione della graduatoria di merito e l’erogazione dei contributi ai
soggetti beneficiari;
• destinare al sostegno dei progetti presentati per il biennio
2010/2011 dalle associazioni regionali una somma pari ad
C 135.300,00;
• definire la misura del contributo erogabile pari al 50% del
costo totale del progetto, per un importo massimo di
C 10.000,00 per i progetti presentati dagli Enti regionali;
• erogare il contributo assegnato per l’80% in acconto – previa stipula dell’«Atto di adesione» di cui al capoverso successivo
– e per il 20% a saldo, a seguito di regolare rendicontazione
delle attività;
Richiamato il d.d.g. n. 1691 del 25 febbraio 2010, con il quale
si è provveduto ad approvare:
• il «Bando per l’erogazione di contributi a sostegno dei progetti presentati dalle associazioni senza scopo di lucro e associazioni di promozione sociale di cui al Capo III della l.r. 1/2008
– Biennio 2010/2011» (All. A);
• lo «Schema presentazione progetti da parte delle associazioni senza scopo di lucro e associazioni di promozione sociale
iscritte al registro regionale associazionismo» (All. B/Reg);
• l’«Atto di adesione» (All. C);
• la «Scheda rendicontazione attività realizzata e obiettivi
raggiunti» (All. E);
• la «Scheda di rendicontazione economico-finanziaria» (All.
F):
Richiamato il d.d.g. n. 5006 del 13 maggio 2010, con il quale
si è provveduto a nominare la Commissione tecnica regionale
per la valutazione dei progetti presentati dalle associazioni iscritte al registro regionale;
Assunti agli atti i verbali dei lavori svolti dalla Commissione, dai
Bollettino Ufficiale
– 2965 –
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
quali risultano 25 progetti ammessi in graduatoria e 14 progetti
esclusi, sulla base dei criteri di ammissione formali e sostanziali
stabiliti dal Bando;
Preso atto che dai verbali agli atti risulta che la Commissione
tecnica, ove reputato necessario, ha proceduto alla decurtazione d’ufficio delle spese valutate inammissibili sulla base dei
criteri stabiliti dal Bando;
Visti in particolare l’elenco delle Associazioni ammesse in graduatoria (All. 1) e l’elenco delle Associazioni escluse con le relative cause di inammissibilità (All. 2), approvati in via definitiva
dalla Commissione nella seduta dell’8 luglio 2010 e allegati quali
parte integrante e sostanziale al presente atto;
Richiamato il criterio secondo cui i contributi regionali vengono assegnati fino ad esaurimento dei fondi stanziati per il biennio 2010/2011 ed erogati nei limiti delle risorse disponibili per ciascun anno finanziario di riferimento;
Dato atto pertanto che, dei soggetti di cui all’Allegato 1 –
Associazioni ammesse in graduatoria, solo 16 hanno copertura
finanziaria e 9 vengono ammesse senza spesa;
Dato atto altresı̀ che i soggetti di cui all’Allegato 2 – Associazioni escluse dalla graduatoria, non sono stati ammessi per le
motivazioni specifiche espresse nell’Allegato medesimo;
Valutato che i contributi assegnati per il biennio 2010/2011
ammontano ad C 134.766,00 di cui C 67.650,00 verranno erogati
nel 2010 per corrispondere gli acconti ai soggetti ammessi in
graduatoria fino alla concorrenza della disponibilità finanziaria
su tale esercizio (dalla posizione 1 alla posizione 9 in parte) e
C 67.116,00 verranno erogati nel 2011 per corrispondere gli acconti ai soggetti ammessi in graduatoria fino alla concorrenza
della disponibilità finanziaria su tale esercizio (dalla parte residua della posizione 9 alla posizione 16), nonché i saldi ai soggetti ammessi in graduatoria dalla posizione 1 alla 16 a seguito presentazione della rendicontazione;
Considerato che alla spesa di C 134.766,00 si farà fronte a
valere sull’UPB 5.2.5.2.93 cap. 3974 per C 67.650,00 sul bilancio
regionale 2010 e per C 67.116,00 sul bilancio regionale 2011;
Viste la l.r. 34/78, il Regolamento di contabilità della Giunta
regionale n. 1 del 2 aprile 2001 e loro successive modifiche ed
integrazioni, nonché la legge regionale di approvazione del bilancio per l’esercizio in corso;
Viste la l.r. 20/2008 «Testo unico delle leggi regionali in materia
di organizzazione e personale», nonché i provvedimenti organizzativi della IX legislatura;
Decreta
1. di approvare, per le motivazioni espresse in premessa, l’elenco delle Associazioni ammesse in graduatoria (All. 1) e l’elenco delle Associazioni escluse dalla graduatoria con le relative
cause di inammissibilità (All. 2), allegati quali parte integrante e
sostanziale al presente atto;
2. di approvare la spesa di C 134.766,00 a cui si farà fronte a
valere sull’UPB 5.2.5.2.93 cap. 3974 per C 67.650,00 sul bilancio
regionale 2010 e per C 67.116,00 sul bilancio regionale 2011;
3. di provvedere a convocare per la stipula dell’Atto di adesione sia, in prima istanza, i soggetti finanziati a valere sui fondi
2010, sia, successivamente, i soggetti finanziati a valere sui fondi
2011;
4. di rinviare a successivi provvedimenti della Direzione Generale Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale
l’erogazione degli acconti ai soggetti beneficiari, secondo i
tempi e le modalità indicati dal Bando e fino ad esaurimento
delle risorse disponibili per ciascun anno finanziario di riferimento;
5. di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, nonché di inserirlo nel sito web
della Direzione Generale Famiglia, Conciliazione, Integrazione
e Solidarietà Sociale.
Il dirigente dell’unità organizzativa
sistemi di welfare:
Caterina Perazzo
——— • ———
ALLEGATO N. 1
ASSOCIAZIONI AMMESSE IN GRADUATORIA
N. PR.
GRAD.
ASSOCIAZIONE PROPONENTE
PUNTEGGIO
VALUTAZIONE
MERITO
COSTO
PROGETTO
RICONOSCIUTO
CONTRIBUTO
ASSEGNATO
SUL COSTO
RICONOSCIUTO
FONDI 2010
FONDI 2011
1
ASSOCIAZIONE AMICI DEL LAMBRO
73
20.000,00
10.000,00
10.000,00
2
COORDINAMENTO REGIONALE CASE ALLOGGIO PER PERSONE CON HIV/AIDS DELLA LOMBARDIA (C.R.C.A. LOMBARDIA)
72
24.810,00
10.000,00
10.000,00
3
MOVIMENTO CONSUMATORI NUOVO COMITATO REGIONALE LOMBARDO
70
10.000,00
5.000,00
5.000,00
4
FEDERAZIONE ITALIANA LAUREATE E DIPLOMATE DI ISTITUTI
SUPERIORI (F.I.L.D.I.S.) SEZIONE PAVIA
66
9.968,00
4.980,00
4.980,00
5
ASSOCIAZIONE ITALIANA SPORT EDUCAZIONE (A.I.S.E.)
64
13.229,00
5.650,00
5.650,00
6
ASSOCIAZIONE POLITEAMA
62
22.875,00
10.000,00
10.000,00
7
CITTADINANZATTIVA DELLA LOMBARDIA
61
20.000,00
10.000,00
10.000,00
8
C.E.S.C. LOMBARDIA – COORDINAMENTO ENTI SERVIZIO CIVILE DELLA LOMBARDIA
60
19.700,00
9.850,00
9.850,00
9
APS CENTRO PER LA FORMAZIONE E L’AGGIORNAMENTO
DIESSE DIDATTICA E INNOVAZIONE SCOLASTICA
59
9.286,00
4.586,00
2.170,00
10
ASSOCIAZIONE VERDI AMBIENTE E SOCIETÀ ONLUS
59
33.000,00
10.000,00
11
ASSOCIAZIONE MOSAICO
58
19.600,00
9.800,00
9.800,00
12
UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI ONLUS
56
20.340,00
10.000,00
10.000,00
13
COMPAGNIA DELLE OPERE SOCIALI
55
20.010,00
10.000,00
10.000,00
14
INNOVAZIONE CULTURALE
51
21.434,00
10.000,00
10.000,00
15
ASSOCIAZIONE NAZIONALE FAMIGLIE NUMEROSE
49
31.700,00
9.900,00
9.900,00
16
MO.I.C.A. MOVIMENTO ITALIANO CASALINGHE
49
10.060,00
5.000,00
306.012,00
134.766,00
67.650,00
67.116,00
135.300,00
67.650,00
67.650,00
TOTALE ASSEGNAZIONE CONTRIBUTO REGIONALE
NEI LIMITI DELLE RISORSE FINANZIARIE DISPONIBILI
RISORSE FINANZIARIE STANZIATE CON D.G.R. 20 GENNAIO 2010, N. 111032 (Esercizi 2010-2011)
ECONOMIA DI SPESA
534,00
17
ISTITUTO PER I NAVIGLI/ASSOCIAZIONE AMICI DEI NAVIGLI
48
22.055,00
18
C.o.R.A.L. – COORDINAMENTO REGIONALE LINEE AIUTO TELEFONICO
48
34.915,00
19
ASSOCIAZIONE CULTURALE PER L’AGGREGAZIONE SOCIALE
TIMANIFESTA
46
21.516,00
20
FEDERAZIONE REGIONALE C.N.C.A LOMBARDIA
44
22.540,00
21
ASSOCIAZIONE LAVORO OVER 40
42
18.985,00
2.416,00
10.000,00
5.000,00
534,00
– 2966 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
N. PR.
GRAD.
ASSOCIAZIONE PROPONENTE
PUNTEGGIO
VALUTAZIONE
MERITO
COSTO
PROGETTO
RICONOSCIUTO
22
LO SPAZIO DI BEA
40
15.010,00
23
CO.N.A.C.R.E.I.S. – COORDINAMENTO NAZIONALE ASSOCIAZIONI E COMUNITÀ DI RICERCA ETICA, INTERIORE E SPIRITUALE
36
19.760,00
24
HUMANA PEOPLE TO PEOPLE ITALIA ONLUS
30
19.440,00
25
ASSOCIAZIONE NESTORE
24
15.440,00
TOTALI GENERALI
CONTRIBUTO
ASSEGNATO
SUL COSTO
RICONOSCIUTO
FONDI 2010
FONDI 2011
495.673,00
ALLEGATO 2
ASSOCIAZIONI ESCLUSE DALLA GRADUATORIA
N.
PROG.
ASSOCIAZIONE
TITOLO DEL PROGETTO
MOTIVO DI ESCLUSIONE
1
ASSOCIAZIONE FAMILIARE IL SEMINO
UN NIDO PER IMPARARE A VOLARE
NON RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI SENZA SCOPO DI
LUCRO
2
CASA DEL VOLONTARIATO
UNA RETE TRA ASSOCIAZIONI PER LA RICERCA
DI VOLONTARI
RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO ASSOCIAZIONI
SENZA SCOPO DI LUCRO PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA
3
A.IT.A. ASSOCIAZIONE ITALIANA AFASICI ONLUS REGIONE LOMBARIDA
TUTELA E SOSTEGNO AL PAZIENTE AFASICO ED
ALLA SUA FAMIGLIA
NON RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI SENZA SCOPO DI
LUCRO
4
CORPO BANDISTICO LEGNANESE
GIOVANI IN BANDA
RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO ASSOCIAZIONI
SENZA SCOPO DI LUCRO PROVINCIA DI MILANO
5
DONNEXTRA – ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO ONLUS
IL PRATO DELLA SALVIA BASSA
NON RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI SENZA SCOPO DI
LUCRO
6
ASSOCIAZIONE COMUNITÀ E FAMIGLIA CENTRO CONSULENZE FAMILIARI
COME AFFRONTARE LA VIOLENZA, LA RABBIA
ED IL DISAGIO SOCIALE IN FAMIGLIA E NELLA
SOCIETÀ
RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO ASSOCIAZIONI
SENZA SCOPO DI LUCRO PROVINCIA DI BRESCIA
7
CONNECTING CULTURES
SCOPRIRE, LEGGERE E COMUNICARE IL PAESAGGIO: CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE
AI VALORI DEL TERRITORIO AGRICOLO PERIURBANO DI MILANO
RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO ASSOCIAZIONI
SENZA SCOPO DI LUCRO PROVINCIA DI MILANO
8
MIDGARD – TERRA DI MEZZO ASSOCIAZIONE
DI PROMOZIONE SOCIALE
DIVENTARE GENITORI. CONSAPEVOLEZZA E
BENESSERE DURANTE LA GRAVIDANZA E IL
PUERPERIO
RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO ASSOCIAZIONI
SENZA SCOPO DI LUCRO PROVINCIA DI BRESCIA
9
ASSOCIAZIONE FAMIGLIE SINDROME DI WILLIAMS ONLUS – AFSW
L’AUTONOMIA POSSIBILE
NON RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI SENZA SCOPO DI
LUCRO
10
ASSOCIAZIONE DEI GENITORI DEGLI ALUNNI
DELLA SCUOLA ELEMENTARE LAMBRUSCHINI &
CYBO
LA CITTÀ DEI BAMBINI TRA AMBIENTE E MEMORIA
NON RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI SENZA SCOPO DI
LUCRO
11
FAMIGLIE PER TEMPORANEA ACCOGLIENZA
PASSO DOPO PASSO
NON RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI SENZA SCOPO DI
LUCRO
12
IBVA ISTITUTO BEATA VERGINE ADDOLORATA
SUPPORTO SCOLASTICO ESTIVO AI PREADOLESCENTI STRANIERI
NON RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI SENZA SCOPO DI
LUCRO
13
A.I.E. ASSOCIAZIONE DEGLI IVORIANI D’EUROPA
ACABEA – REINSERIMENTO DEI GIOVANI TRAMITE LO SPORT
NON RISULTA COMPILATO IL PIANO FINANZIARIO COMPLESSIVO DEL PROGETTO (Tab. 12
Schema presentazione)
14
ASSOCIAZIONE ITALIANA MUCOPOLISACCARIDOSI E MALATTIE AFFINI ONLUS
AIUTARE A CRESCERE FA CRESCERE BENE
NON RISULTA ISCRITTA AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI SENZA SCOPO DI
LUCRO
D.G. Istruzione, formazione e lavoro
[BUR20100115]
[3.3.0]
D.d.u.o. 15 settembre 2010 - n. 8693
Proroga dei termini per la presentazione della domanda di liquidazione relativa alla conclusione degli interventi di cui al decreto n. 12109 del 17 novembre 2009 «Dote Successo formativo»
IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA
PROGRAMMAZIONE STRATEGICA E AUTORITÀ DI GESTIONE
Richiamati:
– il d.d.u.o. del 6 novembre 2009, n. 11598 «Modifiche ed integrazione all’allegato B «Manuale Operatore» del d.d.u.o. del 3
aprile 2009, n. 3299 per l’attuazione degli interventi finanziati
con il Sistema Dote;
– il d.d.u.o. dell’17 novembre 2009 n. 12109 «Approvazione
dell’avviso per la partecipazione alla Dote formazione – Succes-
so formativo» e ss.mm.ii., che prevedeva la data di chiusura dell’attività formativa al 31 luglio 2010;
Considerato che per problemi tecnico-operativi, dovuti principalmente alla notevole consistenza delle domande pervenute che richiedono un’intensa attività preliminare di verifica, c’è
stato un significativo slittamento dei tempi di istruttoria, con conseguente ritardo nell’assegnazione delle corrispondenti Doti;
Rilevato che gli operatori hanno manifestato di conseguenza
difficoltà a concludere l’iter ai fini della liquidazione nei tempi
utili previsti, dato atto che il sopracitato Manuale Operatore stabilisce in 45 giorni dalla data di conclusione del PIP (Piano di
Intervento Personalizzato) il termine per l’inoltro della domanda
di liquidazione;
Preso atto che gli operatori, anche a fronte del fabbisogno
riscontrato in materia, hanno avviato percorsi formativi nelle
more di assegnazione delle Doti;
Tenuto conto delle peculiari finalità di contrasto alla dispersio-
Bollettino Ufficiale
– 2967 –
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
ne scolastica e formativa connesse alla Dote Successo formativo;
Ritenuto pertanto, rispetto a quanto previsto nel richiamato
Manuale Operatore, di posticipare al 15 ottobre 2010 il termine
per la presentazione delle relative domande di liquidazione,
con conseguente riapertura del sistema informativo al fine di
concludere il necessario caricamento dei dati, comunque riferiti a interventi formativi terminati non oltre il 31 luglio 2010, data
di conclusione delle attività indicata nel predetto avviso;
Ritenuto altresı̀ di consentire ai soggetti che hanno avviato
percorsi formativi nelle more di assegnazione delle Doti, il caricamento dei relativi dati, sempre comunque riferiti a interventi
formativi terminati non oltre il 31 luglio 2010;
Precisato che tali disposizioni non si applicano ai soggetti sottoposti a procedimenti penali in corso o ristretti presso IPM C.
Beccaria di Milano – Linea di finanziamento Asse III – Inclusione
sociale – Obiettivo specifico g), per i quali vige il decreto n. 7902
del 6 agosto 2010;
Vista la l.r. del 7 luglio 2008, n. 20 «Testo unico delle leggi regionali in materia di organizzazione e personale», nonché i provvedimenti organizzativi della IX legislatura;
Decreta
1. di posticipare al 15 ottobre 2010 il termine per la presentazione delle domande di liquidazione relative alla Dote Successo
formativo di cui al decreto n. 12109 del 17 novembre 2009, con
conseguente riapertura del sistema informativo al fine di concludere il necessario caricamento dei dati, comunque riferiti a
interventi formativi terminati non oltre il 31 luglio 2010, data di
conclusione delle attività indicata nel predetto avviso;
2. di consentire ai soggetti che hanno avviato percorsi formativi nelle more di assegnazione delle Doti di cui al richiamato
decreto n. 12109 del 17 novembre 2009, il caricamento dei relativi dati, sempre comunque riferiti a interventi formativi terminati
non oltre il 31 luglio 2010;
3. di precisare che tali disposizioni non si applicano ai soggetti
sottoposti a procedimenti penali in corso o ristretti presso IPM C.
Beccaria di Milano – Linea di finanziamento Asse III – Inclusione
sociale – Obiettivo specifico g), per i quali vige il decreto n. 7902
del 6 agosto 2010;
4. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito www.dote.regione.
lombardia.it.
Il dirigente: Renato Pirola
[BUR20100116]
[3.3.0]
D.d.s. 7 settembre 2010 - n. 8342
Assegnazione di contributi straordinari per la realizzazione di opere di edilizia scolastica indifferibili ed urgenti – L.r. 5 gennaio
2000, n. 1 – L.r. 6 giugno 1980, n. 70 – Assunzione impegno e
contestuale liquidazione di C 152.464,00 a favore delle Amministrazioni comunali beneficiarie, a valere sul capitolo
2.1.1.3.278.428 – Bilancio anno 2010
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
SISTEMA EDUCATIVO E ISTRUZIONE
Vista la legge regionale 6 giugno 1980, n. 70 «Norme sugli
interventi regionali per la realizzazione di opere di edilizia scolastica» ed in particolare:
– l’art. 3, comma 1 lett. a) che attribuisce alla Giunta regionale l’approvazione degli interventi di edilizia scolastica che
non possono essere differiti per esigenze di igiene e sicurezza,
secondo quanto disposto dall’art. 8 della legge 5 agosto 1975,
n. 412 e dall’art. 26 della legge 28 luglio 1967, n. 641;
– l’art. 3, comma 3 che individua i Servizi provinciali del Genio Civile, le cui funzioni sono state attribuite con delibera della
Giunta regionale n. 2 del 18 maggio 2005 – I provvedimento
organizzativo VIII legislatura – alla Direzione Centrale – Programmazione Integrata Sedi Territoriali della Regione Lombardia,
quali strutture preposte all’accertamento dei presupposti di necessità, urgenza e imprevedibilità degli interventi richiesti;
– l’art. 4, comma 5 che stabilisce che agli interventi urgenti
di cui all’art. 3 comma 1, lett. a) si applichino le norme contenute negli artt. 14, 15 e 17 della legge regionale 12 luglio 1974
n. 40;
Ritenuto, pertanto, ai sensi della predetta legge regionale
n. 40/74 che i contributi possano essere erogati ai Comuni con
popolazione inferiore a 10.000 abitanti (dati rilevati dal bilancio
demografico ISTAT anno 2008) per gli edifici destinati alla scuola
dell’infanzia e alla scuola primaria e secondaria di primo grado
nonché a Enti morali pubblici e privati, siti nei predetti Comuni,
per edifici di loro proprietà destinati alla scuola dell’infanzia;
Vista la legge regionale 5 gennaio 2000 n. 1, art. 4 comma
107-quater con cui si prevede che la Giunta regionale provveda alle assegnazioni di contributi per opere edilizie che non possono essere differite per esigenze sorte a seguito di eventi che
abbiano compromesso l’agibilità degli edifici scolastici e che
non siano altrimenti finanziabili all’interno delle ordinarie procedure previste dalla Regione e dagli enti locali;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 8/11254 del 10
febbraio 2010 relativa all’approvazione delle modalità di ammissibilità degli interventi per gli stanziamenti previsti dal piano
ordinario anno 2010 che, a valere sull’U.P.B. 2.1.1.3.278 – Bilancio
di esercizio anno 2010, riserva:
a) la somma di C 2.000.000,00 sul Capitolo 428, agli interventi
urgenti per gli edifici scolastici pubblici;
b) la somma di C 200.000,00 sul Capitolo 6560, agli interventi
urgenti per le scuole dell’infanzia di enti privati senza scopo di
lucro;
Considerata l’urgenza dei lavori da eseguire, i suddetti stanziamenti possono essere utilizzati per finanziare interventi indifferibili ogni qualvolta si rendesse necessario e comunque entro
l’anno di competenza e nei limiti della disponibilità finanziaria;
Visti i d.d.s. n. 3167 del 30 marzo 2010 e n. 7638 del 2 agosto
2010 relativi ad una prima e una seconda assegnazione di contributi straordinari per la realizzazione di opere di edilizia scolastica indifferibili e urgenti ai sensi della succitata legge, per un
importo complessivo di C 1.335.455,00 ad Amministrazioni comunali e C 183.730,00 a Scuole dell’Infanzia autonome;
Preso atto che sono pervenute alla Regione altre 4 istanze e
che, dall’esame e dalla valutazione delle stesse da parte della
competente Struttura Sistema Educativo e Istruzione, della Direzione Generale «Istruzione, Formazione e Lavoro», tutte sono risultate complete della documentazione prevista e della relazione redatta, previo sopralluogo, da tecnici delle competenti
Sedi Territoriali della Regione Lombardia – Direzione Centrale
Programmazione Integrata (S.T.E.R.), attestanti l’esistenza della
reale necessità e urgenza dell’intervento;
Dato atto che le suddette istanze, debitamente esaminate,
valutate e considerate meritevoli di accoglimento, sono state
ordinate secondo le modalità e i parametri stabiliti dalla succitata deliberazione della Giunta regionale n. 8/11254 del 10 febbraio 2010, in base alla data di presentazione delle stesse, come
indicato e specificato nell’allegato «A», parte integrante e sostanziale del presente decreto;
Ritenuto, per garantire l’agibilità degli edifici scolastici, di
assegnare per le opere di edilizia scolastica indifferibili ed urgenti complessivamente C 152.464,00 sull’U.P.B. 2.1.1.3.278 al cap.
428, a favore delle Amministrazioni comunali per edifici pubblici,
indicate nell’allegato A), parte integrante e sostanziale del presente decreto;
Ritenuto necessario inoltre procedere alla assunzione dell’impegno di spesa ed alla contestuale liquidazione di C 152.464,00,
a favore delle Amministrazioni comunali riportate nel prospetto
di assegnazione dei contributi indicato come allegato «A», parte integrante e sostanziale del presente decreto;
Verificato che la predetta somma di C 152.464,00 rientra tra
le tipologie di spese imputabili al capitolo di spesa indicato in
oggetto e che quest’ultimo presenta la necessaria disponibilità;
Vista la legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 e successive
modificazioni e integrazioni, nonché il regolamento di contabilità e la legge regionale di approvazione del bilancio di previsione dell’anno in corso;
Vista la legge regionale n. 20/2008 nonché i provvedimenti
organizzativi della IX legislatura;
Visto il d.d.g. Istruzione, Formazione e Lavoro n. 7245 del 21
luglio 2010 inerente l’assegnazione delle risorse finanziarie dell’esercizio 2010 ai dirigenti delle U.O. e delle Strutture
Decreta
1. di approvare l’assegnazione di contributi straordinari per la
realizzazione di opere di edilizia scolastica indifferibili ed urgenti,
dirette a garantire l’agibilità degli edifici scolastici, per un importo complessivo di C 152.464,00 a favore degli enti indicati nell’allegato «A», parte integrante e sostanziale al presente decreto;
2. di assumere impegni a favore dei beneficiari indicati nella
tabella seguente, con imputazione ai capitoli ivi indicati:
– 2968 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
Importo anno 1
Importo anno 2
Importo anno 3
COMUNE DI MALEO
Beneficiario/Ruolo
Codice
11021
2.1.1.3.278.428
Capitolo
6.620,00
0,00
0,00
COMUNE DI ROVETTA
10190
2.1.1.3.278.428
64.389,00
0,00
0,00
COMUNE DI ROBBIO
11260
2.1.1.3.278.428
27.310,00
0,00
0,00
COMUNE DI GERRE DE’ CAPRIOLI
10751
2.1.1.3.278.428
54.145,00
0,00
0,00
3. di liquidare:
Beneficiario/Ruolo
Codice
Capitolo
Imp.
Perente
Impegno
Da liquidare
COMUNE DI GERRE DE’ CAPRIOLI
10751
2.1.1.3.278.428
2010 / 0 / 0
COMUNE DI MALEO
11021
2.1.1.3.278.428
2010 / 0 / 0
54.145,00
6.620,00
COMUNE DI ROVETTA
10190
2.1.1.3.278.428
2010 / 0 / 0
64.389,00
COMUNE DI ROBBIO
11260
2.1.1.3.278.428
2010 / 0 / 0
27.310,00
Cod.Benef.
Ruolo
Denominazione
Cod. Fiscale
Partita IVA
10751
COMUNE DI GERRE DE’ CAPRIOLI
00304840192
00304840192
VIA ROMA, 8 – 26040 GERRE DE’ CAPRIOLI (CR)
11021
COMUNE DI MALEO
82502910159
06434740152
PIAZZA XXV APRILE, 1 – 26847 MALEO (LO)
10190
COMUNE DI ROVETTA
00338710163
00338710163
PIAZZA DEI FERRARI, 27 – 24020 ROVETTA (BG)
11260
COMUNE DI ROBBIO
83001450184
00453660185
PIAZZA LIBERTÀ, 2 – 27038 ROBBIO (PV)
Indirizzo
4. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente della struttura:
Paolo Formigoni
——— • ———
Bollettino Ufficiale
– 2969 –
152.464,00
152.464,00
152.464,00
TOTALE
54.145,00
54.145,00
54.145,00
Comune di Gerre de’ Caprioli (CR) – infanzia/primaria
4
19.07.10
10751
Sistemazione copertura e pavimentazioni.
Sostituzione caldaia e fognature
I.L. 23.08.2010
A.L. 31.12.2010
F.L. 20.01.2011
83.300,00
27.310,00
27.310,00
Comune di Robbio (PV) – secondaria
3
15.07.10
11260
Sostituzione tubature impianto riscaldamento
I.L. 02.08.2010
A.L. 24.09.2010
F.L. 24.09.2010
54.620,00
27.310,00
64.389,00
64.389,00
64.389,00
99.060,00
I.L. 30.08.2010
A.L. 10.10.2010
F.L. 02.11.2010
Rifacimento pavimentazione a seguito cedimento
Comune di Rovetta (BG) – palestra primaria/secondaria
2
03.06.2010
10190
6.620,00
6.620,00
Comune di Maleo (LO) – secondaria
1
13.02.2010
11021
Sistemazione impianto termico
I.L. 09.02.2010
A.L. 15.02.2010
F.L. 17.02.2010
13.240,00
6.620,00
Importo da
liquidare
Importo da
impegnare
Contributo
assegnato
Importo opere
ammesse
Date inizio,
avanzamento
e fine lavori
Opere ammesse a contributo
Codice
beneficiario
Ente beneficiario e tipologia scuola
N. ord. e
data
richiesta
ALLEGATO «A»
L.R. 5 GENNAIO 2000 N. 1 ART. 4 COMMA 107 QUATER – L.R. 6 GIUGNO 1980 N. 70 ART. 3, COMMA 1 LETT. A)
ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI STRAORDINARI PER L’ESECUZIONE DI OPERE DI EDILIZIA SCOLASTICA INDIFFERIBILI E URGENTI PER EDIFICI PUBBLICI – U.P.B. 2.1.2.3.78 CAP. 428
FONDI BILANCIO 2010
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
D.G. Semplificazione e digitalizzazione
[BUR20100117]
[2.1.0]
D.d.s. 29 luglio 2010 - n. 7568
Decreto di impegno e liquidazione del contributo ordinario 2010
per la gestione associata di funzioni e servizi comunali ai sensi
del regolamento regionale n. 2 del 27 luglio 2009, e s.m.i. attuativo della l.r. 19/2008
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
RIORGANIZZAZIONE DEI PROCESSI AMMINISTRATIVI
Vista della legge regionale del 27 giugno 2008 n. 19, «Riordino
delle Comunità montane della Lombardia e sostegno all’esercizio associato di funzioni e servizi comunali», come modificata
ed integrata dalla legge regionale n. 33 del 23 dicembre 2008
ed in particolare il comma 8 ter dell’art. 24 che prevede che:
– «i contributi previsti dal regolamento di cui all’art. 20 non
possono essere cumulati con quelli di cui al secondo periodo
del comma 8»;
– «l’importo del contributo spettante all’Unione e alla Comunità montana ai sensi del regolamento, se inferiore a quello risultante dall’applicazione del secondo periodo del comma 8, è
ad esso adeguato fino al 31 dicembre 2010»;
Visto il regolamento regionale n. 2 del 27 luglio 2009 «Contributi alle Unioni di Comuni lombarde e alle Comunità montane
e incentivazione alla fusione dei piccoli comuni, in attuazione
dell’articolo 20 della legge regionale 27 giugno 2008, n. 19 (Riordino delle Comunità montane della Lombardia, disciplina delle
Unioni di Comuni lombarde e sostegno all’esercizio associato di
funzioni e servizi comunali)», come modificato dal regolamento
regionale del 25 gennaio 2010, n. 2 e, in particolare:
– l’art. 2, comma 1, lett. a) che tra l’altro prevede per le Unioni di Comuni lombarde l’esercizio della gestione associata di
funzioni e servizi all’interno degli ambiti territoriali di riferimento
di cui all’art. 17, comma 2 della l.r.19/2008, salve eventuali deroghe all’ambito territoriale ai sensi dell’art. 20;
– l’art. 10, comma 1 e 3 che stabiliscono rispettivamente il
termine del 30 aprile per la presentazione delle domande di
contributo ordinario e le modalità di presentazione delle domande;
– l’art. 13, comma 4 che dispone «Le domande in possesso
dei requisiti ai sensi della l.r. 19/2008 e del presente regolamento
sono dichiarate ammissibili a contributo con decreto del dirigente della struttura competente presso le STER»;
– l’art. 14 che dispone tra l’altro che «...la struttura competente per i rapporti con gli enti locali adotta il provvedimento di
concessione del contributo...»;
– l’art. 16, comma 2 che dispone «Gli importi dei contributi
successivi alla prima annualità sono proporzionalmente ridotti
rispetto alle somme concesse nell’anno precedente qualora,
sulla base della rendicontazione trasmessa, non sia comprovata
una spesa uguale o superiore al contributo concesso a titolo di
anticipazione relativamente a ciascun servizio»;
– gli artt. 18 e 19 in merito alle modalità di revoca del contributo ordinario e di verifica sull’operatività della gestione associata;
Richiamato il decreto n. 3351 del 2 aprile 2010 – Contributo
straordinario e ordinario annuale ai sensi del regolamento regionale 27 luglio 2009, n. 2 come modificato dal regolamento regionale 25 gennaio 2010, n. 2 «Modifiche contributi alle Unioni
di Comuni lombarde e alle Comunità montane e incentivazione
alla fusione dei piccoli comuni, in attuazione dell’art. 20 della
legge regionale 27 giugno 2008, n. 19 (Riordino delle Comunità
montane della Lombardia, disciplina delle Unioni di Comuni
lombarde e sostegno all’esercizio associato di funzioni e servizi
comunali) – Modalità di presentazione delle domande».
Richiamato il decreto n. 8171 del 5 agosto 2009 «Modulistica
per l’istruttoria della domande di contributo straordinario e ordinario annuale ai sensi dell’art. 14 del regolamento regionale n. 2
del 27 luglio 2009 “Contributi alle Unioni di Comuni lombarde e
alle Comunità montane e incentivazione alla fusione dei piccoli
comuni, in attuazione dell’articolo 20 della legge regionale 27
giugno 2008, n. 19 (Riordino delle Comunità montane della
Lombardia, disciplina delle Unioni di Comuni lombarde e sostegno all’esercizio associato di funzioni e servizi comunali)”».
Preso atto dei decreti di determinazione del contributo ordinario 2010 delle STER per le gestioni associate cui è stata ammessa la scheda progettuale nell’anno 2009 ai sensi del r.r.
2/2009 e s.m.i. e che hanno presentato domanda entro il 30
aprile 2010 nonché del decreto del dirigente della Struttura Riorganizzazione di processi amministrativi temporaneamente com-
– 2970 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
petente per l’istruttoria delle domande relative alla Provincia di
Milano, come dettagliati nel riepilogo seguente:
STER di:
Decreto (n. )
BERGAMO
BRESCIA
Decreto (Data)
–
–
6386
28.06.2010
COMO
7262
21.07.2010
CREMONA
6525
30.06.2010
MANTOVA
–
–
7159
19.07.2010
MONZA BRIANZA
–
–
LECCO
–
–
MILANO
LODI
PAVIA
–
–
6383
28.06.2010
VARESE
SONDRIO
–
–
6908
12.07.2010
Ritenuto con il presente atto di procedere all’impegno e alla
liquidazione degli importi quantificati dalle STER e dalla Struttura
Riorganizzazione di processi amministrativi come riepilogati nell’allegato A al presente decreto, parte integrante e sostanziale
del presente atto;
Ritenuto pertanto di procedere all’erogazione del contributo
ordinario 2010 a favore dei beneficiari indicati nell’allegato A e
di provvedere all’impegno e alla contestuale liquidazione delle
relative quote per un contributo complessivo di 1.706.044,53
euro, da imputare all’UPB 6.3.1.2.147, cap. 7291 dell’esercizio
finanziario 2010;
Vista la l.r. n. 34 del 31 marzo 1978 «Norme sulle procedure
della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della regione» e successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la l.r. 7 luglio 2008, n. 20 «Testo unico delle leggi regionali
in materia di organizzazione e personale» nonché i provvedimenti organizzativi della IX legislatura;
Decreta
1. di dare atto degli esiti dell’istruttoria e del contributo ordinario 2010 quantificato dalle STER e riportato nell’allegato A al presente decreto, parte integrante e sostanziale del presente atto;
2. di impegnare e contestualmente liquidare la somma di
C 1.706.044,53 a valere sul capitolo di bilancio 6.3.1.2.147.7291
dell’esercizio finanziario in corso, che offre la sufficiente disponibilità di competenza e di cassa, a favore di Beneficiari Diversi
(cod. 36880);
3. di provvedere alla pubblicazione del presente decreto sul
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente della struttura:
Alberto Bernini
——— • ———
ALLEGATO A
TABELLA DI SINTESI DEI BENEFICIARI E DEL CONTRIBUTO ORDINARIO 2010 AI SENSI DEL R.R. 2/2009 E S.M.I.
CONTRIBUTO ORDINARIO
EROGATO
PER L’ANNO 2010
PROV.
TIPOLOGIA
G.A.
BS
CM
DEL SEBINO BRESCIANO
198.694,08
BS
CM
VALLE SABBIA
347.750,73
DENOMINAZIONE GESTIONE ASSOCIATA
CONTRIBUTO ORDINARIO
ADEGUATO ALLA
PRECEDENTE NORMATIVA
BS
CM
VALLE TROMPIA
205.364,22
CO
UCL
LARIO E MONTI
25.350,24
CR
UCL
PIADENA E DRIZZONA
54.434,54
MI
UCL
NAVIGLI
34.732,65
PV
UCL
ALTA VALLE VERSA
75.536,08
PV
UCL
FERRERA ERBOGNONE, PIEVE ALBIGNOLA E VALEGGIO
16.371,00
PV
UCL
LOMELLO E GALLIAVOLA
PV
CM
OLTREPO PAVESE
PV
UCL
PIEVE DEL CAIRO E GAMBARANA
58.772,77
X
PV
UCL
TIDONE PAVESE
68.200,00
X
SO
CM
ALTA VALTELLINA
152.351,53
X
SO
CM
TIRANO
245.173,42
X
76.745,47
X
X
X
146.567,80
TOTALE
1.706.044,53
Bollettino Ufficiale
– 2971 –
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
D.G. Sistemi verdi e paesaggio
[BUR20100118]
[4.3.2]
D.d.u.o. 10 settembre 2010 - n. 8506
Reg. CE 1698/2005 – Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 –
Misura 221 «Imboschimento dei terreni agricoli» – Riparto delle
risorse finanziarie alle Amministrazioni Provinciali – Quarto periodo anno 2010
IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA
SISTEMI VERDI E FORESTE
Richiamati:
– il Regolamento CE n. 1698/2005 del Consiglio, del 20 settembre 2005, relativo al sostegno allo sviluppo rurale da parte
del fondo europeo per lo sviluppo rurale (FEASR);
– il Regolamento CE n. 1974/2006 della Commissione, del 15
dicembre 2006, recante disposizioni di applicazione del Regolamento CE n. 1698/2005 del Consiglio sul sostegno allo sviluppo
rurale da parte del fondo europeo per lo sviluppo rurale
(FEASR);
– la Decisione della Commissione C(2007) 4663 del 16 ottobre
2007, che approva il Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lombardia per il periodo di programmazione 2007-2013 modificato ed integrato sulla base delle osservazioni della Commissione stessa;
– la Decisione della Commissione C(2009) 9109 del 19 novembre 2009, inerente nulla osta della Commissione all’Aiuto di Stato/Italia, Lombardia n. 310/2009 – Imboschimento, ricostituzione
del potenziale forestale e interventi preventivi;
– la Decisione della Commissione C(2009) 10347 del 17 dicembre 2009, che approva la revisione del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lombardia per il periodo di programmazione 2007-2013 e modifica la Decisione della Commissione C(2007) 4663 del 16 ottobre 2007;
– la d.g.r. n. 8/3910 del 27 dicembre 2006 di approvazione del
«Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013»;
– il decreto n. 1472 del 19 febbraio 2008 della Direzione Generale Agricoltura «Reg. CE 1698/2005 Programma di Sviluppo
Rurale 2007-2013 – Approvazione bandi relativi a procedure e
modalità di presentazione delle domande per le Misure 111
“Formazione, informazione e diffusione della conoscenza”, 112
“Insediamento di giovani agricoltori”, 121 “Ammodernamento
delle aziende agricole”, 221 “Imboschimento di terreni agricoli”
e “Progetti concordati”» e sue successive modifiche e integrazioni, ed in particolare, il paragrafo 14 «Pubblicazione e comunicazione dell’ammissione a finanziamento» delle disposizioni attuative della Misura 221;
– il decreto n. 1503 del 20 febbraio 2008 dell’Organismo Pagatore Regionale «Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 Approvazione del Manuale delle procedure, dei controlli e delle
sanzioni» e sue successive modifiche e integrazioni;
– la d.g.r. n. 8/7271 del 19 maggio 2008 «Reg. CE 1698/2005
Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013. Criteri di riparto delle
risorse finanziarie relative alle misure: 111, 112, 121, 123, 124, 132,
211, 214, 221, 311 A, 311 B, 311 C»;
– la l.r. 5 dicembre 2008, n. 31 «Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale» e
in particolare gli articoli:
• art. 34, comma 1, lettera q), che conferisce alle Province
le funzioni amministrative inerenti «l’istruttoria, l’accertamento ed i controlli per l’erogazione di premi, integrazioni
di reddito previsti dalle normative comunitarie, nazionali e
regionali, nonché gli interventi di mercato»;
• art. 175, comma 3, secondo il quale permangono e restano efficaci gli atti adottati in precedenza, in base alle leggi e alle disposizioni abrogate dall’articolo medesimo;
Preso atto che le Province della Lombardia hanno inoltrato le
richieste relative alle domande favorevolmente istruite secondo
le priorità stabilite con le disposizioni attuative della Misura 221,
presentate dai richiedenti nel periodo 2 febbraio 2010-13 maggio 2010 per un importo totale dei contributi ammissibili, relativi
a una quota parte dei soli costi di impianto, di C 107.691,91,
cui corrispondono n. 12 domande complessive, come indicato
nell’allegato 1, costituente parte integrante e sostanziale del
presente decreto;
Preso atto che sulla base dei criteri di riparto stabiliti dalla sopra citata delibera n. 8/7271, si può provvedere all’approvazione di un riparto delle risorse finanziarie disponibili, per un importo
complessivo di C 107.691,91 come indicato nell’allegato 2, essendo le disponibilità finanziarie che il Programma di Sviluppo
Rurale 2007-2013 dedica alla misura 221 «Imboschimento di ter-
reni agricoli» sufficienti per coprire la spesa derivante dall’ammissione a finanziamento di tutte le domande pervenute;
Visto l’art. 17 della l.r. n. 20 del 7 luglio 2008 e i successivi provvedimenti organizzativi della IX legislatura;
Decreta
Recepite le premesse:
1. di approvare l’elenco delle n. 12 domande ammesse a finanziamento a seguito della suddivisone dell’importo totale dei
contributi ammissibili, relativi a una quota parte dei soli costi di
impianto, di C 107.691,91, distinte per ciascuna Amministrazione
Provinciale della Lombardia, come riportato nell’allegato 1, costituente parte integrante e sostanziale del presente decreto;
2. di approvare il riparto alle Amministrazioni Provinciali della
Lombardia della somma complessiva di C 107.691,91, corrispondente all’importo del contributo sulle spese d’impianto spettante a n. 12 beneficiari aventi diritto e che hanno presentato domanda nel sopra indicato periodo 2 febbraio 2010-13 maggio
2010, come indicato nell’allegato 2, costituente parte integrante e sostanziale del presente decreto;
3. di demandare all’OPR – Funzione autorizzazione pagamenti lo svolgimento delle attività connesse alla gestione delle
risorse cofinanziate per il sopra citato importo totale dei contributi ammissibili, relativi a una quota parte dei soli costi di impianto, di C 107.691,91, ripartito come risultante dall’allegato 2, costituente parte integrante e sostanziale del presente decreto, previa acquisizione degli elenchi di liquidazione, redatti dagli Organismi Delegati «Amministrazioni Provinciali della Lombardia»;
4. di inviare copia del presente decreto all’OPR e alle Amministrazioni Provinciali della Lombardia;
5. di pubblicare il presente decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito internet della Regione Lombardia – Direzione Generale Agricoltura.
Il dirigente dell’Unità Organizzativa:
Giorgio Bonalume
——— • ———
N.
N. DOMANDA
CUAA
RAGIONE SOCIALE
1
201000078771
01695060382
2
201000062207
RLNLGU51B13G388R
3
201000050101
SNTLNE28S59L440U
4
201000031396
4880450152
5
201000112532
MCCGPP28C17M109O
6
201000047233
1423340197
7
201000092304
FRNMRN26M12G275T
8
201000086121
9
201000136326
10
201000095428
11
12
Comune
Prov.
Importo
ammissibile
(A)
Contributo
ammesso
(A)
Punteggio
Tipologia
prev.
d’intervento
SOCIETÀ AGRICOLA ROVERELLA S.S. DI COCCHI PAOLO
CASTELFRANCO EMILIA
MO
6.362,16
3.817,30
49
D
ORLANDI LUIGI
MEZZANINO
PV
3.147,55
1.888,53
28
D
D
SANTAGOSTINO BARBONE ELENA
CARBONARA AL TICINO
PV
11.358,55
6.815,13
28
SOC. AGR. DI EMANUELE VISCONTI E MARIA CONSOLATA
MILANO
MI
15.299,83
12.239,86
23
D
MACCARINI GIUSEPPE
PIEVE DEL CAIRO
PV
16.090,82
12.363,57
18
D
SOC. AGR. PIOPPO DI BARBARA PEDRINAZZI
CREMA
CR
54.372,96
32.623,78
13
D
FRANCESE MARINO
ROBBIO
PV
2.912,12
1.747,27
13
D
1847290184
AZ. AGR. IL CHICCO SO. AGR.
ZINASCO
PV
5.220,03
3.132,02
13
D
2335210189
SOC. SEMPLICE AGR. F.LLI GRANATA
TORRE D’ISOLA
PV
19.233,90
11.540,34
11
D
DFLLGU56E12G388G
DEFELICI LUIGI
VELLEZZO BELLINI
PV
4.569,12
2.741,47
8
D
201000095310
RMPFLV59E10F952S
RAMPI FLAVIO
BORGOLAVEZZARO
NO
9.690,00
5.814,00
8
D
201000108206
PNGRNG66A21G388I
PANIGATI ERMINIO GIUSEPPE
PAVIA
PV
21.614,40
12.968,64
3
D
TOTALE
169.871,44
107.691,91
Progetto
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
ALLEGATO 1
MISURA 221 – ELENCO DELLE DOMANDE FINANZIATE
ALLEGATO 2
Provincia
Numero
domande
ammissibili
presentate
Importo
ammissibile
(C)
Numero
domande
ammissibili
finanziate
Contributo
ammesso
(A)
– 2972 –
Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013. Misura 221
Riparto delle risorse inerente al terzo periodo
DOMANDE PRESENTATE DAL 2 FEBBRAIO 2009 AL 13 MAGGIO 2010
Risorse
assegnate
(A)
0
–
0
BRESCIA
0
–
0
–
COMO
0
–
0
–
CREMONA
0
–
0
–
LECCO
0
–
0
–
LODI
0
–
0
–
MANTOVA
1
3.817,30
1
3.817,30
MILANO
0
–
0
–
MONZA E BRIANZA
0
–
0
–
PAVIA
11
103.874,61
11
103.874,61
SONDRIO
0
–
0
–
VARESE
0
–
0
–
107.691,91
12
107.691,91
TOTALE
12
6.362,16
163.509,28
169.871,44
–
Bollettino Ufficiale
BERGAMO
Bollettino Ufficiale
– 2973 –
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
[BUR20100119]
[4.3.0]
D.d.s. 15 settembre 2010 - n. 8658
Autorizzazione alla raccolta di funghi epigei per scopi diversi
dall’alimentazione, ai sensi dell’art. 101 della l.r. 5 dicembre
2008, n. 31 «Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale», al fine di consentire
l’attività di aggiornamento dei micologi, l’organizzazione di mostre, a scopo di studio e ricerca e per le attività di censimento
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA FORESTE
Vista la l.r. 5 dicembre 2008, n. 31 «Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale»
e sue successive modifiche, che all’art. 101, consente di rilasciare apposite autorizzazioni gratuite in deroga alla legge stessa,
aventi validità per un periodo non superiore ad un anno, per
motivi di studio e di ricerca, in occasione di mostre,di seminari,
per i corsi propedeutici e per le necessità di aggiornamento dei
micologi;
Visto il decreto Ministero della Sanità del 29 novembre 1996,
n. 686 «Regolamento concernente criteri e modalità per il rilascio dell’attestato di Micologo»;
Vista la d.g.r. 11 aprile 1997, n. 27424 «Indicazioni per il rilascio
dell’attestato di Micologo e per i corsi di formazione – Decreto
Ministero della Sanità 29 novembre 1996, n. 686»;
Viste le richieste per motivi di studio e di ricerca, per i corsi
propedeutici e per le necessità di aggiornamento dei micologi,
agli atti presso la competente Struttura regionale, finalizzate al
rilascio delle autorizzazioni per la raccolta in deroga di funghi
epigei da esercitarsi sull’intero territorio regionale prevista dall’art. 101 (Raccolta per scopi diversi dall’alimentazione) della l.r.
31/2008:
• prot. F1.2010.0007241 del 3 settembre 2010, pervenuta dalla
D.G. Sanità contenente l’elenco dei nominativi dei micologi operanti presso le ASL della Lombardia che esercitano
attività di aggiornamento,
• prot. F1.2010.0004148 del 15 luglio 2010, pervenuta dalla Federazione Micologica Lombarda (F.M.L.), contenente l’elenco dei nominativi dei soggetti appartenenti ai singoli
gruppi micologici aderenti alla F.M.L, che esercitano attività di studio e di ricerca;
• prot. F1.2010.0002873 del 25 giugno 2010, pervenuta dal
Gruppo Micologico Orobico di Verdello (BG), contenente
l’elenco dei nominativi dei soggetti appartenenti al gruppo
che esercitano attività di studio, di ricerca e mappatura;
• prot. M1.2010.0006547 del 13 aprile 2010, pervenuta dal
Gruppo «I Fungiatt de Stı̀ e di Paés Visit», contenente l’elenco dei nominativi dei soggetti appartenenti al gruppo che
esercitano attività di studio, di ricerca e mappatura;
• prot. F1.2010.0000347 del 12 maggio 2010 pervenuta dal
sig. Giuseppe Campagnola, che esercita attività di censimento e mappatura;
• protocolli vari relativi alle note pervenute dai micologi signori: Barlassina Carlo, Berselli Claudio, Calledda Federico,
Fiandaca Maurizio, Granata Antonio, Maina Giuseppe,
Matteo Morosini, Perri Salvatore, Tentori Antonio e Luigi Toscani, che esercitano attività di aggiornamento, di studio e
di ricerca;
Viste le richieste, al fine di consentire l’organizzazione di mostre micologiche, agli atti presso la competente Struttura regionale, finalizzate al rilascio delle autorizzazioni per la raccolta in
deroga di funghi epigei da esercitarsi sull’intero territorio regionale prevista dall’art. 101 (Raccolta per scopi diversi dall’alimentazione) della l.r. 31/2008:
• prot. F1.2010.0006553 del 25 agosto 2010, pervenuta dal
Comune di Izano (CR), contenente l’elenco dei nominativi
dei soggetti che collaboreranno alla raccolta di funghi epigei per la mostra micologica che si terrà nei giorni 16 e 17
ottobre 2010, presso la cascina «San Rocco», sita in via San
Rocco, 2 ad Izano (CR);
• prot. F1.2010.0007234 del 3 settembre 2010, pervenuta dal
micologo sig. Maina Giuseppe, contenente l’elenco dei
nominativi dei soggetti che collaboreranno alla raccolta di
funghi epigei per la mostra micologica che si terrà nei giorni
8, 9, 10 e 11 ottobre 2010, durante la «Sagra della Vittorina»,
in Comune di Graffignana (LO);
Ricordato che la l.r. 5 dicembre 2008, n. 31 «Testo unico delle
leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale» e sue successive modifiche, all’art. 101, stabilisce altresı̀ che con provvedimento del dirigente regionale competente vengono specificate le modalità e i tempi per il rilascio delle
autorizzazioni in deroga;
Preso atto che il provvedimento di cui sopra è in corso di ste-
sura e diverrà operativo a partire dal 2011 e pertanto si ritiene
opportuno rilasciare le autorizzazioni per motivi di studio, di ricerca, e per le necessità di aggiornamento dei micologi a decorrere dalla data di approvazione del presente decreto fino al 31
dicembre 2010 e rilasciare le autorizzazioni in occasione di mostre per i tre giorni precedenti e per tutti i giorni di durata delle
manifestazioni;
Ritenuto dal dirigente della Struttura proponente di accogliere quindi tutte le richieste sopraelencate, al fine del rilascio di
apposite autorizzazioni gratuite per la raccolta in deroga dei
funghi epigei da esercitarsi sull’intero territorio regionale prevista
dall’art. 101 (Raccolta per scopi diversi dall’alimentazione) della
l.r. 31/2008 ai soggetti di cui:
• all’allegato a) che svolgono attività di studio e di ricerca,
per i corsi propedeutici e per le necessità di aggiornamento dei micologi, entro il limite giornaliero procapite di 2 esemplari o, a scelta del ricercatore di 50 grammi ogni specie botanica rinvenuta;
• all’allegato b) che collaboreranno alla raccolta di funghi
epigei per l’organizzazione di mostre micologiche, per i tre
giorni precedenti e per tutti i giorni di durata delle manifestazioni;
Evidenziato che la presente autorizzazione per la raccolta di
funghi per «scopi diversi dall’alimentazione» non autorizza la
raccolta nelle aree soggette a vincoli particolari, quali quelli
determinati dai competenti Comuni singoli o associati, e neppure autorizza a non tener conto delle eventuali limitazioni previste ai sensi dell’art. 99 della l.r. 31/2008 (Limitazioni nelle aree
protette);
Visto l’art. 17 della l.r. n. 20 del 7 luglio 2008, nonché i provvedimenti organizzativi della IX legislatura;
Decreta
Recepite le premesse:
1) Di autorizzare alla raccolta di funghi epigei su tutto il territorio regionale, con la deroga prevista dall’art. 101 (Raccolta per
scopi diversi dall’alimentazione) della l.r. 31/2008, i soggetti di
cui agli elenchi riportati negli allegati a) e b), parte sostanziale
e integrante del presente decreto.
2) Di stabilire che per motivi di studio e di ricerca, per i corsi
propedeutici e per le necessità di aggiornamento dei micologi,
l’autorizzazione alla raccolta di funghi epigei è concessa ai soggetti elencati nell’allegato a) a decorrere dalla data di approvazione del presente decreto fino al 31 dicembre 2010, entro il
limite giornaliero procapite di 2 esemplari o, a scelta del ricercatore di 50 grammi, ogni specie botanica rinvenuta.
3) Di stabilire che per l’organizzazione di mostre, l’autorizzazione alla raccolta di funghi epigei è concessa ai soggetti elencati
nell’allegato b) per i tre giorni precedenti e per tutti i giorni di
durata delle mostre micologiche, nel rispetto delle modalità
previste dall’art. 98 della l.r. 31/08.
4) Di stabilire che tutti i soggetti elencati nell’allegato a) e
autorizzati con il presente decreto dovranno, per poter ripresentare analoga richiesta nel 2011, trasmettere alla competente
Struttura regionale l’elenco, anche su supporto informatico, delle specie fungine raccolte e determinate durante l’anno 2010;
nell’elenco dovranno altresı̀ essere indicati il mese e il Comune
di raccolta.
5) di disporre la pubblicazione del presente decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente della Struttura:
Roberto Carovigno
——— • ———
– 2974 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
ALLEGATO A
Elenco soggetti che svolgono attività di studio e ricerca, per i corsi propedeutici e per le necessità di aggiornamento dei micologi,
autorizzati alla raccolta in deroga di funghi epigei da esercitarsi sull’intero territorio regionale prevista dall’art. 101 (Raccolta per
scopi diversi dall’alimentazione) della l.r. 31/2008, entro il limite giornaliero procapite di 2 esemplari o, a scelta del ricercatore di 50
grammi ogni specie botanica rinvenuta:
MICOLOGI IN SERVIZIO PRESSO LE ASL
ASL
COGNOME
NOME
QUALIFICA
N. albo naz./reg.
ASL DELLA PROVINCIA DI BERGAMO
AZZOLARI
ELIO
TECNICO PREVENZIONE
ASL DELLA PROVINCIA DI BERGAMO
BREMBILLA
MONICA
TECNICO PREVENZIONE
1331/126
445/14
ASL DELLA PROVINCIA DI BERGAMO
CATTANEO
LORENZO
TECNICO PREVENZIONE
1337/132
ASL DELLA PROVINCIA DI BERGAMO
CIVITA
CARMELA
DIRIGENTE MEDICO
ASL DELLA PROVINCIA DI BERGAMO
MANZONI
MARIA GRAZIA TECNICO PREVENZIONE
ASL DELLA PROVINCIA DI BERGAMO
PIEVANI
GIACOMO
TECNICO PREVENZIONE
ASL DELLA PROVINCIA DI BERGAMO
RIGANTI
MONICA
TECNICO PREVENZIONE
496/65
ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA
BERTOCCHI
EMANUELE
TECNICO PREVENZIONE COORD.
478/47
ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA
BOERCI
DANIELE
TECNICO PREVENZIONE
1758/173
ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA
CHIARI
STEFANIA
TECNICO PREVENZIONE
1761/176
ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA
FRUTTA
GIULIA
TECNICO PREVENZIONE
921/159 TN
ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA
GATTA
MARIO
TECNICO PREVENZIONE COORD.
ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA
PAPA
GIORGIO
TECNICO PREVENZIONE
472/41
ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA
PEZZAIOLI
FABIO
TECNICO PREVENZIONE
1344/139
ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA
RIVETTA
CARLO
TECNICO PREVENZIONE COORD.
ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA
SCALFI
IVAN
TECNICO PREVENZIONE
1769/185
ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA
TEBALDINI
SERGIO
TECNICO PREVENZIONE
1349/144
ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA
ZANONI
SERGIO
TECNICO PREVENZIONE
1772/188
ASL DELLA PROVINCIA DI COMO
CONTINANZA
TORUCCI
TECNICO PREVENZIONE
449/18
ASL DELLA PROVINCIA DI COMO
GANDOLA
SECONDO
MICOLOGO VOLONTARIO
ASL DELLA PROVINCIA DI COMO
LARGHI
MARCO
DIRIGENTE MEDICO
ASL DELLA PROVINCIA DI COMO
MARCONI
MAURIZIO
TECNICO PREVENZIONE
ASL DELLA PROVINCIA DI COMO
MERONI
GIULIO
TECNICO PREVENZIONE
441/10
ASL DELLA PROVINCIA DI COMO
MURATORE
GIUSEPPE
TECNICO PREVENZIONE
513/82
ASL DELLA PROVINCIA DI COMO
POZZI
CARLO
TECNICO PREVENZIONE
1425/152
ASL DELLA PROVINCIA DI COMO
RACCA
NICOLA
TECNICO PREVENZIONE
514/83
ASL DELLA PROVINCIA DI COMO
REDAELLI
GIOVANNI
TECNICO PREVENZIONE
1346/141
ASL DELLA PROVINCIA DI COMO
SABBADINI
CINZIA
TECNICO PREVENZIONE
1426/153
ASL DELLA PROVINCIA DI COMO
TETTAMANZI
ROBERTO
TECNICO PREVENZIONE
448/17
ASL DELLA PROVINCIA DI CREMONA
ADORNI
CRISTIANO
TECNICO PREVENZIONE
189/REG
ASL DELLA PROVINCIA DI CREMONA
LOPOPOLO
FRANCESCO
TECNICO PREVENZIONE COORD.
ASL DELLA PROVINCIA DI CREMONA
MAZZURINI
ENRICO
TECNICO PREVENZIONE
180/REG
ASL DELLA PROVINCIA DI CREMONA
PEDRAZZANI
STEFANO
TECNICO PREVENZIONE
181/REG
ASL DELLA PROVINCIA DI CREMONA
PIZZACANI
ROBERTO
TECNICO PREVENZIONE
447/16
ASL DELLA PROVINCIA DI CREMONA
PORRO BELLINI RICCARDO
TECNICO PREVENZIONE
182/REG
ASL DELLA PROVINCIA DI LECCO
ALDI
MANILA
TECNICO PREVENZIONE
155
ASL DELLA PROVINCIA DI LECCO
BRIVIO
MARISA
TECNICO PREVENZIONE
523/92T
ASL DELLA PROVINCIA DI LECCO
ORIO
MONICA
TECNICO PREVENZIONE
677
ASL DELLA PROVINCIA DI LECCO
VERCELLONI
SIMONA
TECNICO PREVENZIONE
1812/2004
ASL DELLA PROVINCIA DI LODI
CABRI
RICHARD
TECNICO PREVENZIONE
653/99TN
ASL DELLA PROVINCIA DI LODI
FERRARI
LUIGI
TECNICO PREVENZIONE
512/81
ASL DELLA PROVINCIA DI LODI
POZZI
CLAUDIO
TECNICO PREVENZIONE
488/57
ASL DELLA PROVINCIA DI MANTOVA
ARIENTI
GIORGIO
TECNICO PREVENZIONE
481/50
ASL DELLA PROVINCIA DI MANTOVA
BELUSSI
IRIS
TECNICO PREVENZIONE
190
ASL DELLA PROVINCIA DI MANTOVA
BRAGA
ANGELO
TECNICO PREVENZIONE
1333/128
ASL DELLA PROVINCIA DI MANTOVA
GHIZZI
CESARE
TECNICO PREVENZIONE
466/35
ASL DELLA PROVINCIA DI MANTOVA
MAIOLI
ERMANNO
TECNICO PREVENZIONE
467/36
ASL DELLA PROVINCIA DI MANTOVA
NODARI
LUIGI
TECNICO PREVENZIONE
1326/121
ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 1
ACCORINTI
FABIO
TECNICO PREVENZIONE
1330/125
ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 1
BERTA
LUCIA
DIRIGENTE MEDICO
ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 1
CORBETTA
MAURO
TECNICO PREVENZIONE
480/49
ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 1
FERRARESI
MARCO
TECNICO PREVENZIONE
500/69
ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 1
FILIPPONE
SILVANA
DIRIGENTE MEDICO
ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 1
MAGGI
MARCO
TECNICO PREVENZIONE
664/110
ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 1
RIVA
GABRIELLA
TECNICO PREVENZIONE
251/72
ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 1
SOZZI
GIANCARLO
TECNICO PREVENZIONE
507/76
ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 1
VISMARA
GIUSEPPE
TECNICO PREVENZIONE
508/77
ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 2
CASAVOLA
GUALTIERO
TECNICO PREVENZIONE
1336/131
ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 2
DOMINONI
LORELLA
TECNICO PREVENZIONE
1339/134
ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 2
SCIPIONI
DAVIDE
TECNICO PREVENZIONE
1348/143
219/40 TN
665/111 TN
1345/140
470/39
468/37
460/29
1323/118
515/84
439/8
456/26
501/70
Bollettino Ufficiale
– 2975 –
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
ASL
COGNOME
NOME
QUALIFICA
N. albo naz./reg.
ASL PROVINCIA MONZA E BRIANZA
BALESTRERI
STEFANO
TECNICO PREVENZIONE
ASL PROVINCIA MONZA E BRIANZA
CALLEGARI
FAUSTO
TECNICO PREVENZIONE
698/78 ER
1334/129
ASL PROVINCIA MONZA E BRIANZA
CASALINI
ENRICO RENZO TECNICO PREVENZIONE
656/102 TN
ASL PROVINCIA MONZA E BRIANZA
DIPROSSIMO
VINCENZO
TECNICO PREVENZIONE
485/54
ASL PROVINCIA MONZA E BRIANZA
GAROFALO
GIUSEPPE
TECNICO PREVENZIONE
1340/135
ASL PROVINCIA MONZA E BRIANZA
MAURI
FAUSTO
TECNICO PREVENZIONE
486/55
ASL PROVINCIA MONZA E BRIANZA
PUGLIA
VITTORIO
TECNICO PREVENZIONE
1767/183
ASL PROVINCIA MONZA E BRIANZA
ROMANATO
STEFANIA
TECNICO PREVENZIONE
1347/142
ASL PROVINCIA MONZA E BRIANZA
UGOLOTTI
MARCO
TECNICO PREVENZIONE
733/113 ER
ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA
ALBERTAZZI
GIANPIERO
TECNICO PREVENZIONE
534/104 Lom
ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA
ARGENTIERI
MAURO
TECNICO PREVENZIONE
518/88 Lom
ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA
BERETTA
MARIO
TECNICO PREVENZIONE
464/34 Lom
ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA
CARENA
FABRIZIO
TECNICO PREVENZIONE
1317/130 Lom
ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA
DELFINI
GIOVANNI
TECNICO PREVENZIONE
224/45 TN
ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA
MANSTRETTA
EMILIO
TECNICO PREVENZIONE
517/87 Lom
ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA
MARINI
DANILO
TECNICO PREVENZIONE
1399/149 L
ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA
MEAZZA
ELENA
TECNICO PREVENZIONE
666/117 TN
ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA
PASINI
SIRO
TECNICO PREVENZIONE
1400/150 L
ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA
PERDUCA
NADIA
TECNICO PREVENZIONE
675/126 TN
ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA
PERONE
MARIO
TECNICO PREVENZIONE
1401/151 L
ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA
PROTTI
PAOLO
TECNICO PREVENZIONE
248/70 TN
ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA
VERONESI
MASSIMO
TECNICO PREVENZIONE
1404/154 L
ASL DELLA PROVINCIA DI PAVIA
ZAVERI
TINO
TECNICO PREVENZIONE
463/33 Lom
ASL DELLA PROVINCIA DI SONDRIO
BRENZ VERCA
STEFANO
TECNICO PREVENZIONE
1317/112
ASL DELLA PROVINCIA DI SONDRIO
BUCCHIERI
MARISA
TECNICO PREVENZIONE
1448/158
ASL DELLA PROVINCIA DI SONDRIO
MAFFI
PAOLO EZIO
TECNICO PREVENZIONE
1802
ASL DELLA PROVINCIA DI SONDRIO
MERALDI
PAOLO
TECNICO PREVENZIONE
452/21 TN
ASL DELLA PROVINCIA DI SONDRIO
ROGANTINI
ITALO
TECNICO PREVENZIONE
253/74 TN
ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE
CLERICI
WALTER
TECNICO PREVENZIONE
1178/173 ER
ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE
MORANDI
SANDRO
TECNICO PREVENZIONE
534/1103
ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE
NARCISO
LIBORIO
TECNICO PREVENZIONE
516/85
ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE
PASCIUCCO
ANTONIO
TECNICO PREVENZIONE
436/5
ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE
PASSARO
PAOLA
TECNICO PREVENZIONE
198 Reg
ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE
PERRONE
GIUSEPPE
TECNICO PREVENZIONE
524/93
ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE
SALVATORI
RAFFAELE
TECNICO PREVENZIONE
2216/314 ER
ASL DI MILANO
CALLEGARI
LUCA
TECNICO PREVENZIONE
1490/160
ASL DI MILANO
GENTILI
GABRIELLA
DIRIGENTE BIOLOGO
ASL DI MILANO
GRAZZINI
GIANLUCA
TECNICO PREVENZIONE
ASL DI MILANO
VERZOLLA
MASSIMO
TECNICO PREVENZIONE
1328/123
ASL DI MILANO
VIVARELLI
STEFANO
TECNICO PREVENZIONE
1329/124
ASL VALLECAMONICA-SEBINO
BELOTTI
LUCIANO
TECNICO PREVENZIONE
1316/111
ASL VALLECAMONICA-SEBINO
BIONDI
SANDRA
DIRIGENTE MEDICO
157
ASL VALLECAMONICA-SEBINO
VANGELISTI
BONIFACIO
DIRIGENTE MEDICO
257/78 TN
490/59
1332/117
SOGGETTI APPARTENENTI AI SINGOLI GRUPPI MICOLOGICI ADERENTI ALLA FEDERAZIONE MICOLOGICA LOMBARDA (F.M.L.)
Qualifica
Data di
nascita
AMB Gruppo Agratese
Boffelli Enrico
Via Santa Maria 1
Boffelli Alessandro
20041 Agrate Brianza (MB) Costanzo Giuseppe
Restocchi Stefano
Villa Luigi
Determinatore
Doc.-Determ.
Doc.-Determ.
Determinatore
Doc.-Determ.
15/06/1935
28/01/1968
12/11/1954
28/05/1967
19/03/1942
Gazzaniga (BG)
Milano
Bari
Casalpusterlengo
Agrate Brianza
Via
Via
Via
Via
Via
Mercurio 9 Cassina de’ Pecchi
Bergamo 10 Cassina de’ Pecchi
Tonale n. 3 Vimercate (MB)
Granata 1 Casalpusterlengo (LO)
Mazzini 43 Agrate Brianza (MI)
AMB Gruppo
«Amici del Fungo»
Via Carducci 1
24040 Arcene (BG)
Mantovani Massimo
Mariani Angelo
Mariani Francesco
Biraghi Massimo
Determinatore
Determinatore
Determinatore
Determinatore
01/03/1957
17/09/1951
11/11/1946
04/12/1955
Milano
Capralba (CR)
Capralba (CR)
Milano
Via
Via
Via
Via
Nosari 3 Osio di Sotto (BG)
dell’Arcobaleno 31 Arcene (BG)
Cavour Arcene (BG)
Manzoni 22 Arcene (BG)
AMB Gruppo
«Mario Galli»
Largo Diaz
20030 Barlassina (MI)
Villa Pietro
Bellio Ezio
Bincoletto Angelo
Ostellari Carlo
Docente
Determinatore
Docente
Docente
12/01/1938
15/09/1929
03/03/1951
05/08/1958
Meda (MI)
Mogliano Veneto
Jesolo (VE)
Carate Brianza
Via
Via
Via
Via
dei Pini 9 Meda (MI)
Colombo 49 Meda (MI)
Tevere 19 Meda (MI)
Molino Arese 60 Cesano Mad.
Gruppo Micologico
Amici del Bosco
Via Vittorio E. 2
Basiasco di Mairago
Boriani Roberto
Bozzini Stefano
Frignati Luigi
Gesi Luigi
Determinatore
Determinatore
Determinatore
Determinatore
07/01/1962
10/12/1949
28/09/1947
19/10/1963
Lodi
Mairago (LO)
Casalpusterlengo
Mairago (LO)
Via
Via
Via
Via
Giovanni XXIII 13 Mairago (LO)
Giovanni XXIII 25 Mairago (LO)
A. Moro 6 Mairago (LO)
Fanfulla 3 – Mairago (LO)
Circolo Micologico
«G. Carini» Brescia
c/o Museo Civico
Scienze Naturali
Via Ozanam 4
25100 Brescia
Papetti Carlo
Chiari Maurizio
Medardi Gianfranco
Dogali Dario
Borghesi Lorenzo
Paoletti Bruno
Docente
Determinatore
Docente
Determinatore
Determinatore
Determinatore
10/06/1951
20/11/1936
13/11/1958
06/12/1951
06/01/1954
02/04/1939
Brescia
Ospitaletto (BS)
Brescia
Artogne (BS)
Lumezzane (BS)
Pergine V. (TN)
Via
Via
Via
Via
Via
Via
Foro Boario 5/a Brescia
R. Psaro 41 Brescia
Mazzini 2 Rezzato (BS)
Laffranchi, Rovato (BS)
Sarnico 34 Predore (BG)
Garella 52 Mazzano (BS)
Nome del Gruppo
Cognome-Nome
Luogo di nascita
Residenza
– 2976 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
Nome del Gruppo
Cognome-Nome
Qualifica
Data di
nascita
Luogo di nascita
Residenza
Gruppo Micologico
S. Adele
c/o Oratorio S. Adele
Via Garibaldi 11
20090 Buccinasco (MI)
Cattoni Cesare
Radaelli Vanda
Farioli Florindo
Astori Cesare
Malandra Pietro
Docente
Determinatore
Determinatore
Docente
Determinatore
31/10/1941
13/08/1946
28/02/1946
23/04/1948
27/04/1946
Albairate (MI)
Corsico (MI)
Corsico (MI)
Milano
Rosate
Via
Via
Via
Via
Via
AMB Gruppo Micologico
Ambientalista
Via Galileo Galilei 3
Casalpusterlengo (LO)
Avancini Fabrizio
Cabrini Lucio
Molinari Alberto
Montini Carlo
Bignami Franco
Determinatore
Determinatore
Determinatore
Determinatore
Determinatore
19/12/1957
29/01/1940
04/10/1941
20/03/1948
07/12/1946
Ancona
Piacenza
Castiglione d’Ad.
Casalpusterlengo
Casalpusterlengo
Via G. Lorca 4 Casalpusterlengo (LO)
Fraz. Olzia, Monticelli D’Ongina (PC)
Via Papa Giovanni XXIII Castig. (LO)
Via D. Minzoni 78 Casalpusterlengo
Via E. d’Adda 34 Casalpusterlengo
AMB Gruppo
Lago Gerundo
Via Medaglie D’Argento
17-19
26012 Castelleone (CR)
Frigoli Rodolfo
Pavesi Giuseppe
Sali Abele
Tedoldi Mauro
Vailati Venturi Giuseppe
Determinatore
Determinatore
Determinatore
Determinatore
Determinatore
30/01/1948
27/11/1964
15/08/1942
27/01/1952
22/12/1964
Soresina (CR)
Crema (CR)
Castelleone (CR)
Bordolano (CR)
Crema (CR)
Via Togliatti 5 Genivolta (CR)
Via D. F. Conti 15 Sergnano (CR)
Via Fucheria 17 Castelleone (CR)
Via Pozzo Grande 5/b Bordolano (CR)
Via Gorizia 2 Crema (CR)
AMB Gruppo
Micologico
«Cral Whirlpool»
Via Al Lido 9
20126 Gavirate (VA)
Peron Walter
Pedroni Giancarlo
Galbiati Franco
Determinatore 29/10/1952 Besozzo (VA)
Determinatore 22/09/1943 Vescovato (CR)
Determinatore 23/11/1950 Varese
Via Amendola 24 – Gavirate (VA)
Via XXV Aprile 36 Monvalle (VA)
Via Duca degli Abruzzi 110 Varese
Circolo Micologico Lariano Luchetti Giancarlo
Via Grandi 21
Maestri Alberto
22100 Como (CO)
Colombo G.battista
Sansone Francesco
Ziergobel Stephanie
Iacolina Riccardo
Determinatore
Determinatore
Determinatore
Docente
Determinatore
Determinatore
25/02/1944
08/04/1936
17/03/1940
22/12/1939
23/06/1946
01/01/1952
Lainate (MI)
BorgoValditaro
Albate (CO)
Casale Monf. (AL)
Zeilhard-D
Tortoreto (TE)
Via
Via
Via
Via
Via
Via
AMB Gruppo
Como & Cantù
c/o CAI
Via Volta 58
Como
Brenna Patrizia
Cardinetti Francesco
Croci Alberto
Gaffuri Giovanni
Mauceri Emanuela
Rezzonico Giorgio
Docente
Docente
Docente
Determinatore
Determinatore
Determinatore
09/08/1953
27/12/1949
09/08/1966
08/03/1963
12/10/1956
19/01/1948
Erba
Cantù
Como
Como
Como
Como
Via Roma 2/b Tavernerio (CO)
Via Canturina 2/C Capiamo Int. (CO)
Via Rienza Como
Via Cermenate 21/B Cantù (CO)
Loc. Rovescio 41 Tavernerio (CO)
Via Crivelli Rusca 25 Como
Gruppo Micologico di Corsico
Via XXIV Maggio 51
20094 Corsico (MI)
Frigè Ambrogio
Petroni Augusto
Pettinari Romano
Weith Alfio
Determinatore
Doc.-Determin.
Determinatore
Determinatore
17/07/1940
27/11/1948
22/01/1942
27/06/1943
Buccinasco (MI)
Milano
Casorate Primo
Fiume (TS)
P.zza Europa 24 – Corsico (MI)
Via R. Sanzio 20 – Corsico (MI)
Via N. Sauro 18 Cesano Boscone (MI)
Via Molinetto di Lorenteggio – Corsico
(MI)
Gruppo Micologico
di Crema
Via F. Donati 10/A
26013 Crema (CR)
Pini Emilio
Rigoni Emilio
Cè Saverio
Doc.-Determin. 28/01/1944 Parona (PV)
Doc.-Determin. 18/08/1963 Milano
Doc.-Determin. 25/05/1939 Crema
Via E. Martini 62/L – Crema
Via J. Palma 3 – Milano
Via Barelli 25 – Crema
A.M.B. Gruppo
Micologico di Desio
Via Lampugnani 74
Desio (MI)
De Vito Antonio
Jon Raffaello
Brenna Marialuisa
Determinatore 03/09/1944 Celenza (FG)
Determinatore 26/03/1947 Biella (CN)
Determinatore 28/11/1951 Seregno (MI)
Via Arienti 27 – Seregno (MI)
Via Volturno Cigni 80 – Brugherio (MI)
Via Partigiani d’Italia 14 – Desio (MI)
Gruppo Micologico
«Monte Barro»
Villa Marselli
Piazza Trieste 5
22043 Galbiate (LC)
Spreafico Luigi
Castelli Ferruccio
Colombo Carillo
Determinatore 06/06/1949 Lecco
Determinatore 24/11/1941 Castiglione Olon.
Determinatore 07/03/1945 Galbiate (LC)
Via Lecco 20 – Galbiate (LC)
Via Del Selvetto 6 – Sala al Barro (LC)
Via Don Sironi 1 – Galbiate (LC)
Gruppo AMB di Giussano
P.zza S. Giacomo 23/a
20034 Giussano
Gruppo Micologico
Naturalistico
«Colli Morenici»
Piazzale Marconi 1
46040 Guidizzolo
Longoni Valerio
Silva Silvano
Doc.-Determin. 10/07/1951 Seregno
Determinatore 20/02/1948 Seregno
Via Colzani 106 – Seregno (MB)
Via Garibaldi 62 – Carugo (CO)
Corazzini Silvio
Davı̀ Andrea
Gobbi Marinella
Mattieto Rinaldo
Vanni Franco
Determinatore
Determinatore
Determinatore
Determinatore
Determinatore
08/08/1940
01/04/1964
14/10/1969
22/11/1964
29/08/1946
Asola (MN)
Varese
Mantova
Castiglione
Cavriana (MN)
AMB Gruppo
«La Brughiera»
Via Piave 11
20030 Lentate s. Seveso
(MI)
Gruppo Botanico Milanese
C/o Museo Storia Naturale
Corso Venezia 55
20121 Milano (MI)
Boscolo Dino
Di Cairano Giuseppe
Piuri Carlo
Vecchio Cristina
Determinatore
Determinatore
Doc.-Determin.
Determinatore
12/08/1950
29/01/1977
07/06/1948
23/01/1946
Chioggia (VE)
Cantù (CO)
Misinto (MI)
Cornigliano (GE)
Via Verdi 26 Castelnuovo Asola (MN)
Via Goito 12 Piubega (MN)
Via Mazzini 63/b Castiglione d. St.
Via Valle Scura Castiglione d. St.
Via Perosso Sopra 12 Castelgoffredo
(MN)
Via M. Lissoni 36 Misinto (MI)
Via Piave 11 Lazzate (MI)
Via Udine 1 Lentate s. Seveso (MI)
V.le Prealpi 6 Saronno (VA)
Docente
Determinatore
Determinatore
Docente
Determinatore
Docente
Doc.-Determin.
Doc.-Determin.
Doc.-Determin.
Doc.-Determin.
Doc.-Determin.
Determinatore
Determinatore
Determinatore
Determinatore
Determinatore
Determinatore
Determinatore
Determinatore
Determinatore
Determinatore
Determinatore
28/09/1936
05/08/1935
30/11/1935
12/12/1939
21/01/1940
19/08/1965
17/07/1954
14/06/1969
29/06/1941
14/08/1958
07/04/1962
26/03/1951
14/02/1960
12/03/1944
18/03/1946
10/09/1946
19/11/1969
09/09/1943
02/01/1954
23/01/1928
12/10/1954
10/03/1961
Milano
Casei Gerola (PV)
Voghera (PV)
Milano
Breganziol (TV)
Milano
Milano
Milano
Milano
Milano
S. Paolo – Brasile
Giussano
Trezzo
Domodossola
Cernusco Mont.
Milano
Monza MI
Monza (MI)
Cerda (PA)
Monza (MI)
Frantone (PU)
Milano
Via Anguissola 23/c – Milano
Via F. Engels 11 Milano
Via Cefalonia 65/b S. Donato Mil.
Via Valsesia 28 Milano
Largo Vulci 7 Milano
Piazza Lima 1 Milano
Via Cadore 10 – Milano
Via Bignami 10 – Milano
Via Oxilia 19 – Milano
Via Melloni 24 – Milano
Via Primula 5 – Segrate (MI)
Via Cimitero1 Perticato (CO)
Via Togliatti 19 Trezzo s.A. (MI)
Via V. Emanuele II n. 24 Usmate
Via Bergamo 342 Calusco d’Adda
Via Fontanile 11 Montevecchia (LC)
Viale Europa 23 – Monza (MI)
Via Pelizza da Volpedo 6 – Monza
Viale Principale 53a Pessano (MI)
Via G. Puccini 7 – Monza (MI)
Via San Giuliana 5 – Mugio (MI)
Vicolo Alba 8, Cusano Mil.
Ceffali Giorgio
Cavagna Ernesto
Prinetti Benedetto
Sessi Alberto
Tozzato Gaspare
Bardelli Giorgio
Gruppo Micologico
Roberto Galli
Milanese
Massimo Tasselli
c/o Provincia di Milano
Ennio Colucci
Viale Piceno 60
Riccardo Mazza
20129 Milano
Rossana Maziero
A.M.B. Gruppo di Missaglia Colzani Isidoro
Via Alpi 1
Margutti Sergio
Loc. Lomaniga
Filippi Mauro
23873 Missaglia (LC)
Ferrario Sergio
Peretto Vito Antonio
AMB Gruppo
Mauri Fabio
«C. Vittadini»
Imperatori Giovanni
c/o SAM
La Chiusa Lillo
Via Ghilini 4/b
Tremolada Cesarino
20052 Monza (MI)
Pierucci Lido
Capellini Claudio
A. Diaz 32 Corsico (MI)
Vitt. Eman. 21 Buccinasco (MI)
Garibaldi 2 Buccinasco (MI)
Boccaccio 2 Cesano Boscone
Pietro Nenni 6 Assago (MI)
Meucci,23 Como
Scalabrini 360/c Como
Bregno 18 Como
G. Gnocchi 28Como
G. Gnocchi 28 Como
Canturina 200 Como
Bollettino Ufficiale
– 2977 –
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
Nome del Gruppo
Cognome-Nome
Qualifica
Data di
nascita
Luogo di nascita
Residenza
AMB Gruppo
Padernese
Via Italia 13
20037 Paderno
Dugnano (MI)
Caserta Raffaele
Bacci Maurizio
Riva Sergio
Determinatore 25/01/1954 Capaccio (SA)
Docente
06/04/1946 Chioggia (VE)
Determinatore 04/12/1943 Paderno Dugnano
Via Piaggio 2 – Paderno Dugnano
Via Gorizia 24 – Paderno Dugnano
Via Valtellina 14 – Paderno Dugnano
(MI)
AMB Gruppo
Brianza-Rogeno
Via C. Battisti 7
22040 Rogeno (CO)
Moron Angelo
Della Rovere Alfredo
Ratti Giuseppe
Rossini Pietro
Ugo Paolo
Docente
Determinatore
Determinatore
Determinatore
Determinatore
14/02/1944
11/02/1952
01/06/1955
27/09/1952
08/04/1935
Piombino D. (PD)
Butrio (UD)
Rogeno (LC)
Costa Masnaga
Torino
Via Cassina 5/c Costa Masnaga (LC)
Via Trento e Trieste 12 – Alzate Br. (CO)
Via D. Minzoni 38 Rogeno (CO)
P. S. M. Assunta 3 Costa Masnaga
Via M. Buonarroti 34 Erba (CO)
Gruppo Micologico Romanese
Via Tasso 9
24058 Romano di Lombardia (BG)
Gallinari Giacomo
Martinelli Mario
Tognoli Franco
Tognoli Paolo
Manenti Pietro
Docente-Mic.
Determinatore
Determinatore
Determinatore
Determinatore
17/07/1948
19/01/1941
14/02/1949
19/09/1948
07/03/1949
Romano L. (BG)
Soncino (CR)
Romano L. (BG)
Romano L. (BG)
Romano L. (BG)
Via
Via
Via
Via
Via
Gruppo Micologico Rozzano c/o
Casa Delle Associazioni
Via Garofani 21
20089 Rozzano (MI)
Mistroni Claudio
Ferroni Bruno
Palma Raul
Mistè Luca
Caudullo Angelo
Determinatore
Doc.-Determin.
Doc.-Determin.
Doc.-Determin.
Determinatore
22/02/1940
07/06/1947
04/03/1950
16/12/1964
14/05/1948
Villeport – Francia
Comacchio (FE)
Milano
Valdagno (VI)
Biancavilla (CT)
Via Pionieri Cr. Rossa 3 Siziano (MI)
Viale Lazio 76 – Rozzano (MI)
Via Solari 13 – Milano
Viale Faenza 26/4 – Milano
Via Mazzolari 27 – Milano
AMB Gruppo
G. Ceriani
Via Parini 54
20147 Saronno (VA)
Monti Antonio
Campi Fabio
Di Nunzio Anselmo
Lodi Giuseppe
Iannone Armando
Doc.-Determin.
Doc.-Determin.
Determinatore
Determinatore
Doc.-Determin
24/06/1955
07/04/1959
02/12/1953
09/03/1952
25/04/1953
Misinto (MI)
Cogliate (MI)
Milano
Gaiba (RO)
Castiglione d.G.
Via per Saronno 20 Misinto (MI)
Via Dante A. 17/a Cogliate (MI)
Via Sarca 125 Cesate (MI)
Via Galimberti 2 Limbiate (MI)
Viale Rimembranze 16 – Saronno
AMB Gruppo
di Segrate
c/o Mario Garzon
Via Andrea Costa 2
20090 Segrate (MI)
Carchia Giovanni
Doc.-Determin. 21/02/1995 Montaguto (AV)
Giudici Flavio
Villa Aldo
Determinatore 14/09/1969 Milano
Doc.-Determin. 12/01/1929 Milano
Via della Liberazione 39 Peschiera Borromeo (MI)
Resid. Mestieri 63 Segrate/Milano 2
Via S. Allende 10 Segrate (MI)
AMB Gruppo di
Sesto S. Giovanni
c/o ACAT
Via Tonale 40
20099 Sesto San Giovanni
(MI)
Garbellotto Aldo
Carta Salvatore
Uboldi Daniele
Turati Enrico
Com. Sc. Naz.
Determinatore
Determinatore
Determinatore
24/05/1939
10/11/1939
21/08/1951
22/09/1939
Milano
Quartu S. Elena
Teglio (SO)
Sesto S. Giovanni
Via
Via
Via
Via
Gramsci 135– Sesto S. Giovanni
XXV Aprile 23 Cambiago
Livorno 15 Sesto S. Giovanni
L. da Vinci 49 Sesto S. Giovanni
Associazione
Micologica Soresinese
Via Genala 5
26015 Soresina (CR)
Bergamaschi Stefano
Tedoldi Mauro
Stefanoni Franco
Galelli Claudio
Determinatore
Determinatore
Determinatore
Determinatore
30/08/1945
27/01/1952
13/10/1946
03/10/1957
Cremona
Bordolano (CR)
Casalmarano (CR)
Soresina
Via
Via
Via
Via
Paulli 10 – Soresina (CR)
Pozzo Grande 3 – Bordolano (CR)
Vittime del Terrorismo 1 (CR)
Cremona 21 Soresina (CR)
G. Marconi 51 Romano L. (BG)
Settembrini 25 Romano L. (BG)
Maggioni 26 Romano L. (BG)
Maggioni 6/8 Romano L. (BG)
XXV Aprile 15 Romano L. (BG)
A.M.B. Gruppo
Giacomella Giuliano
Alta Valtellina
Via Fumarago 84 23030
Valdisotto (SO)
Determinatore 26/04/1956 Valdisotto (SO)
Via Santelone 7 – Bormio (SO)
AMB Gruppo di
Cervini Mario
Varese – via Appiani 12 Cirla Angelo
Varese
Crugnola Gianfranco
c/o Giovanni Macchi
Gabba Giorgio
Via della Libertà 15
Macchi Giovanni
21051 Arcisate (VA)
Marco Cartabia
Orlandi Beppe
Doc-Determ.
Determinatore
Determinatore
Doc-Determ.
Doc-Determ.
Doc-Determ.
Doc-Determ.
30/06/1966
13/08/1946
07/05/1948
23/07/1962
12/12/1934
08/03/1992
12/07/1946
Busto Arsizio
Malnate
Varese
Varese
Varese
Varese
Empoli
Via
Via
Via
Via
Via
Via
Via
AMB Gruppo di Vigevano Benussi Fabio
Via Santa Maria 24
Bianchi Franco
27029 Vigevano
Gaggianese Ettore
Mercorillo Vito
Prim Alfredo
Spata Salvatore
Determinatore
Doc.-Determin
Doc.-Determin
Determinatore
Doc.-Determin
Doc.-Determin
15/05/1940
27/06/1943
25/02/1927
27/11/1948
07/12/1960
12/04/1946
Trieste
Vigevano (PV)
Vigevano (PV)
Chiaramonte (RG)
Vigevano (PV)
Travia (PA)
Via V. per Gambolò 13/43 Vigevano
C.so Novara 98 Vigevano
C.so Milano 16 Vigevano
C.so Argentina 39 Vigevano
Via Borselli 3 Vigevano
Via Maggi 53 Abbiategrasso
AMB Gruppo
di Villa D’Ogna
Largo Europa 152
24020 Villa d’Ogna (BG)
Bertezzaghi Renato
Bigoni Pierino
Gritti Mario
Ballabeni Angelo
Com. Sc. Naz.
Com. Sc. Naz.
Determinatore
Determinatore
27/10/1933
15/10/1950
11/06/1943
15/05/1949
Bergamo
Villa d’Ogna
Alzano Lomb.
Poviglio
Via Cremasca n.80 – Azzano
Via M.K. Gandhi 39 – Villa d’Ogna
Via Torino 10 – Piaro (BG)
Viale Europa Unita 6 – Caravaggio
Gruppo Micologico Naturalistico Villasantese AMB
via L. da Vinci 68
20058 Villasanta (MI)
Aiana Salvatore
Gualandi Volfango
Aloise Franco
Terrile Massimo
Determinatore
Determinatore
Determinatore
Determinatore
06/04/1946
06/06/1941
01/05/1948
04/12/1943
Barrumini (CA)
Roma
S. Martino Finita
Genova
Via
Via
Via
Via
Cavour n.4 – Villasanta (MB)
A. Moro 3/b Correzzana (MB)
Edison 22 Arcore (MB)
Principale 11 Correzzana (MB)
AMB Gruppo
Micologico Vogherese
Dovana Francesco
Gatti Alfredo
Polani Francesco
Savino Elena
Scevola Roberto
Determinatore
Determinatore
Docente
Docente
Determinatore
12/06/1979
19/08/1949
23/06/1948
07/12/1957
17/11/1967
Alessandria
Voghera
Stradella
Pavia
Legnano
Via
Via
Via
Via
Via
Spalto Rovereto 57 Alessandria
Albera 20 – Voghera (PV)
Turati 3 – Stradella (PV)
XX Settembre 29 – Pavia
Goldoni 14 – Vigevano
Belvedere 31 – Castronno (VA)
Macazzola 20 – Malnate (VA)
Conte Biancamano 25 – Varese
F.lli Della Rovere 8/A – Varese
Libertà 15 – Arcisate (VA)
Lazio 10 – Varese
Aurora 4 – Varese
SOGGETTI APPARTENENTI AL «GRUPPO MICOLOGICO OROBICO DI VERDELLO» (BG)
Nominativo
Duzioni Francesco
Qualifica
Data nascita
Determinatore
14.09.42
Luogo di nascita
Bergamo
Luogo di residenza
Verdello – via Daminelli n. 53 – BG
Appiani Mario
Determinatore
02.07.48
Boltiere
Boltiere – via Manzoni n. 4 – BG
Belloli Natale
Determinatore
01.05.48
Verdello
Verdello – via Garibaldii n. 17 – BG
Merigo Santo
Determinatore
17.06.58
Bergamo
Boltiere – via 25 Aprile, 13 – BG
Sana Ivano
Determinatore
05.06.54
Bergamo
Verdello – via Pacinotti n. 6
Sana Gerardo
Determinatore
07.05.52
Bergamo
Stezzano – via Circonvallazione Ovest, 17
Sana Stefano
Determinatore
19.04.79
Treviglio
Verdello – via Solferino n. 42
– 2978 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
SOGGETTI APPARTENENTI ALL’ASSOCIAZIONE MICOLOGICA «I FUNGIATT DE STÌ E DI PAÈS VISIT» (VA)
Nominativo
Volta Anna
Qualifica
Data nascita
Luogo di nascita
Luogo di residenza
Micologa
03.04.59
Milano
Via Carducci, 8 – Cittiglio (VA)
Borroni Maurizio
Determinatore
10.09.52
Milano
Via Garibaldi, 32 – Cittiglio (VA)
Camesasca Giuliano
Determinatore
16.05.49
Carate Brianza
Via G. Ariolo, 17 – Gavirate
Realini Luciano
Determinatore
21.10.46
Cittiglio
Via Garibaldi, 32 – Cittiglio (VA)
Ferrari Fulvio
Determinatore
03.06.54
Varese
Via Trieste, 33 – Besozzo
ALTRI SOGGETTI AUTORIZZATI
Nominativo
Qualifica
Data nascita
Luogo di nascita
Luogo di residenza
Campagnola Giuseppe Docente
03.03.36
Somaglia (LO)
Via F. Cavallotti, 66 – Casalpusterlengo 26841 (LO)
Barlassina Carlo
Micologo
18.11.47
Monza
Via Pio Rajna 13 – 23100 Sondrio
Berselli Claudio
Micologo
14.08.59
Pizzighettone
Via Corte Madama n. 49 – Castellone 26012 (CR)
Calledda Federico
Micologo
15.07.83
Melzo
Via Don A. Vismara n. 1/d – Cascina de’ Pecchi 20060 (MI)
Fiandaca Maurizio
Micologo
05.08.49
Milano
Via Montemartini n. 6 – 20139 Milano
Granata Antonio
Micologo
04.04.50
Lodi
Via San Colombano 15 – 26900 Lodi
Maina Giuseppe
Micologo
26.08.49
Soncino
Via Don Minzono 16 – Graffignana 26813 (LO)
Matteo Morosini
Micologo
13.10.84
Crema
Via Cremona 59 – Castelleone 26012 (CR)
Perri Salvatore
Micologo
10.05.54
Lamezia Terme
Via dei Pini v – Pieve Emanuele 20090 (MI)
Tentori Antonio
Micologo
01.07.39
Lecco
Via Sauro 39 – Verano Brianza (MB)
Luigi Toscani
Micologo
19.06.42
Melegnano
Via Gramsci 19 – 20077 Melegnano (MI)
——— • ———
ALLEGATO B)
Elenco soggetti che collaboreranno alla raccolta di funghi epigei per le mostre micologiche, autorizzati alla raccolta in deroga di
funghi epigei da esercitarsi sull’intero territorio regionale prevista dall’art. 101 (Raccolta per scopi diversi dall’alimentazione) della l.r.
31/2008, per i tre giorni precedenti e per tutti i giorni di durata delle manifestazioni.
1) Mostra micologica, organizzata dal Comune di Izano (CR), da tenersi presso la Cascina «S. Rocco», sita in via Gerardo da Izano
(CR) 16-17 ottobre 2010:
Nominativo
Tolasi luigi
Bergamaschi Max
Bergamaschi Rudy
Bergamaschi Oscar
Cigognini Francesco
Rocchetta Gino
Dossena Gianmarco
Bianchi Luca
Carbonara Enrico
Dominoni Battista
Maccalli Alberto
Giambelli Luca
Giambelli Gianfranco
Gritti Angelo
Bisleri Eugenio
Stroppa Giovanni
Zambonelli Gianfrancesco
Mostosi Alessandro
Ginelli Giuseppe
Lodigiani Giovanni
Locatelli Renato
Locatelli Enrico
Cantù Maurizio
Luogo e data di nascita
Crema
28.11.64
Crema
08.06.84
Izano
14.02.46
Crema
08.05.76
Crema
05.05.44
Izano
21.06.40
Crema
03.02.71
Crema
19.04.66
Brescia
26.06.70
Izano
14.07.37
Crema
23.05.69
Crema
20.01.67
Torlino
19.08.38
Izano
21.08.47
Casale Cr.
22.03.43
Crema
17.12.41
Offanengo
15.04.41
Crema
18.02.68
Castelleone
12.03.46
Crema
03.05.56
Madignano
20.01.46
Madignano
07.05.44
Soncino
04.06.62
Luogo di residenza
Izano – via Roma, 187/A
Izano – via Piave, 8
Izano – via Piave, 8
Izano – via Piave, 8
Izano – via Severgnini, 44/B
Izano – via IV Novembre, 8
Izano – viale Italia, 4/A
Izano – via Zanoni, 18/A
Izano – via Brede, 13/E
Izano – via Zanoni, 58
Izano – viale Repubblica, 46
Izano – viale Italia, 26
Izano – via Roma, 30
Izano – via Don L. Barbieri, 18
Offanengo – via Marconi, 3
Offanengo – via Regina Teodolinda, 9
Offanengo – via del Paladino, 18
Offanengo – vicolo Mariani, 13
Madignano – via Abbazia, 1
Madignano – via Dante, 22
Madignano – via Roma, 2
Madignano – via Roma, 2
Salvirola – via don M. Lameri, 11
2) Mostra micologica che si terrà durante la «Sagra della Vittorina», in Comune di Graffignana (LO) il 9, 10 e 11 ottobre 2010:
Giuseppe Maina, Pietro Capoferri, Antonio Granata.
D.G. Sport e giovani
[BUR20100120]
[3.6.0]
D.d.u.o. 12 agosto 2010 - n. 8093
Modalità e termini per la presentazione delle domande di contributo per l’assegnazione dei contributi regionali volti a promuovere la pratica dello sport e delle attività ricreative ad essa
collegate ed altre disposizioni attuative della d.g.r. n. 424 del 5
agosto 2010
IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA
PROMOZIONE E SVILUPPO DELL’ATTIVITÀ SPORTIVA
Vista la l.r. 8 ottobre 2002 n. 26 «Norme per lo sviluppo dello
sport e delle professioni sportive in Lombardia», in particolare gli
articoli:
• 4, comma 3, ai sensi del quale «la Giunta regionale determina i criteri per l’assegnazione e la revoca dei contributi, le
spese ammissibili al finanziamento regionale e gli eventuali oneri
posti a carico del richiedente, nonché le attività e le procedure
per le verifiche ed i controlli sugli interventi finanziati»;
• 4, comma 5 che demanda al dirigente regionale competente, sulla base dei criteri approvati dalla Giunta regionale, la
definizione con proprio atto di modalità e termini per la presentazione delle domande di contributo, le modalità di erogazione
dei finanziamenti e le scadenze per gli adempimenti amministrativi connessi alla realizzazione degli interventi;
• 11, relativo alle iniziative che la Giunta regionale organizza,
Bollettino Ufficiale
– 2979 –
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
sostiene e promuove, anche mediante specifici interventi finanziari;
Richiamata la d.g.r. n. 424 del 5 agosto 2010, con la quale
sono stati individuati i criteri e le modalità da osservarsi per l’assegnazione e la gestione dei contributi regionali volti a promuovere la pratica dello sport e delle attività ricreative ad essa collegate e a sostenere il volontariato di settore;
Ritenuto necessario procedere con il presente atto, in attuazione dei criteri definiti con la d.g.r. n. 424 del 5 agosto 2010, alla
determinazione delle modalità e dei termini per la presentazione delle domande di contributo, individuandone altresı̀ la data
di decorrenza;
Considerato che, ai sensi dell’art. 8 l.r. 30 dicembre 1999 n. 30,
i criteri e le modalità da osservarsi per la concessione di contributi e vantaggi economici di qualsiasi genere, ove non siano
già stabiliti da leggi regionali, sono predeterminati con provvedimento da pubblicarsi sul Bollettino Ufficiale della Regione;
Ravvisata l’opportunità di riservare, con successivi provvedimenti, fatto salvo la disponibilità di bilancio, risorse finanziarie
fino alla concorrenza di C 300.000 annue per la promozione di
manifestazioni e di iniziative sportive rivolte a soggetti diversamente abili, eventualmente destinabili ad altre iniziative sportive
in caso di mancato utilizzo;
Vista la l.r. 20/2008 e successive modifiche ed integrazioni,
nonché il primo provvedimento organizzativo della IX legislatura;
Decreta
1) di approvare i contenuti del documento (Allegato A) riportante le modalità, i termini per la presentazione delle domande
e per l’erogazione dei contributi, unitamente ai criteri per l’assegnazione e la gestione dei contributi regionali volti a promuovere la pratica dello sport e delle attività ricreative ad essa collegate e a sostenere il volontariato di settore, approvati con d.g.r.
n. 424 del 5 agosto 2010, allegato al presente provvedimento
per formarne parte integrante e sostanziale;
2) di dare atto che i criteri, le modalità e i termini di cui al
precedente punto 1 saranno applicati con decorrenza dalla
data di pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale
della Regione Lombardia;
3) di dare atto che con successivi provvedimenti saranno riservate, fatto salvo la disponibilità di bilancio, risorse finanziarie
fino alla concorrenza di C 300.000 annue per la promozione di
manifestazioni e di iniziative sportive rivolte a soggetti diversamente abili, eventualmente destinabili ad altre iniziative sportive
in caso di mancato utilizzo;
4) di disporre la pubblicazione del presente provvedimento
sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia;
5) di uniformare ai contenuti di cui al precedente punto 1 le
informazioni e le indicazioni della pagina web «Sport: contributi
per Eventi e Manifestazioni sportive» del sito www.sport.regione.
lombardia.it.
Il dirigente: Stella Contri
——— • ———
ALLEGATO A
MODALITÀ E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE
DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO PER LA PROMOZIONE
E VALORIZZAZIONE DELLA PRATICA SPORTIVA
E DELLE ATTIVITÀ RICREATIVE AD ESSA COLLEGATE
1) La domanda di contributo deve pervenire, attraverso la
procedura on line accessibile dal sito web www.sport.regione.
lombardia.it, entro il termine perentorio di 60 giorni di calendario
prima della data di svolgimento o di inizio dell’iniziativa, a pena
di esclusione.
2) Entro il termine perentorio, a pena di esclusione, di 10 giorni
di calendario successivi alla data di presentazione della domanda on line, la domanda cartacea deve essere inviata per
posta ovvero recapitata presso il protocollo generale della
Giunta regionale o presso gli sportelli delle sedi territoriali di Regione Lombardia.
Nel caso di trasmissione a mezzo posta, per il rispetto del termine fa fede il timbro postale di spedizione.
Qualora entro tale termine non venga inviata la domanda
cartacea, la domanda inserita nella procedura on line sarà
considerata automaticamente decaduta.
3) La domanda cartacea deve essere redatta su apposita
modulistica, generata automaticamente dalla compilazione
della domanda on line, sottoscritta dal legale rappresentante
del soggetto partecipante, accompagnata da copia del suo
documento d’identità in corso di validità e dello statuto nei casi
prescritti e deve essere indirizzata a: Giunta regionale della
Lombardia, Direzione Generale Sport e Giovani, U.O. Promozione e sviluppo dell’attività sportiva, via Rosellini, 17 – 20124 Milano.
4) Completata l’istruttoria, a tutti i soggetti che hanno presentato domanda in forma cartacea viene comunicato l’esito
indicando altresı̀ l’importo nel caso di ammissione al contributo,
previa adozione del provvedimento dirigenziale di assegnazione.
Ai soggetti ammessi a contributo viene inviato il logo regionale per il suo inserimento in tutti i materiali ed iniziative di comunicazione inerenti la manifestazione, previa approvazione delle
bozze.
CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI
PER LA PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE
DELLA PRATICA SPORTIVA E DELLE ATTIVITÀ RICREATIVE
AD ESSA COLLEGATE
1. Finalità
In attuazione dell’art. 1, art. 4, comma 1, lett. b), c) e comma
3, nonché dell’art. 11 della l.r. 8 ottobre 2002 n. 26 «Norme per
lo sviluppo dello sport e delle professioni sportive in Lombardia»,
Regione Lombardia concede contributi finanziari finalizzati a
promuovere e valorizzare la pratica dello sport e delle attività
ricreative ad essa collegate e l’organizzazione di manifestazioni
sportive, anche attraverso il sostegno al volontariato e all’associazionismo sportivo.
I finanziamenti sono assegnati nel rispetto dei criteri e modalità contenuti nel presente provvedimento.
2. Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda ed ottenere il contributo i seguenti soggetti:
a) federazioni sportive;
b) enti di promozione sportiva;
c) associazioni e società sportive dilettantistiche, anche di
capitali, senza scopo di lucro;
d) comitati organizzativi regolarmente costituiti;
e) Centri di Aggregazione Giovanile (oratori, parrocchie
ecc.);
f) circoli ricreativi;
g) enti locali;
h) pro loco;
i) CONI;
j) istituzioni scolastiche;
k) consorzi di promozione turistica senza scopo di lucro;
l) altri soggetti senza scopo di lucro.
2.1 Requisiti soggettivi
Tutti i soggetti partecipanti, al momento della presentazione
della domanda, devono possedere i seguenti requisiti:
• non avere finalità di lucro;
• essere dotati di codice fiscale e/o partita IVA.
I soggetti costituiti in forma di associazione sportiva e società
sportiva devono essere dotati di uno Statuto dal quale si evincano le finalità sportive, ricreative e motorie, le finalità non lucrative, la previsione che gli utili non possono essere divisi fra gli associati anche in forme indirette, le modalità di scioglimento dalle
quali si evinca l’obbligo di devoluzione del patrimonio ai fini
sportivi o a soggetti analoghi in caso di scioglimento.
Non è richiesto che il soggetto partecipante abbia sede legale in Lombardia, purché la domanda non si riferisca all’esercizio
di attività annuale ma all’organizzazione di una specifica iniziativa con svolgimento sul territorio lombardo.
Ad ogni soggetto viene concesso un solo contributo per anno
solare, per l’attività annuale o per una specifica iniziativa, salvo
motivati casi eccezionali in cui può essere concesso un numero
massimo di due contributi ad uno stesso soggetto, purché almeno una delle iniziative proposte sia di livello nazionale o internazionale.
2.2 Statuto
Associazioni, società, comitati e consorzi di promozione turistica, a pena di esclusione, devono allegare alla domanda copia
dello Statuto, contenente le clausole previste nel precedente
punto 2.1.
La carenza dei requisiti richiesti nello Statuto non può essere
colmata da dichiarazioni comunque rese.
– 2980 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
3. Iniziative ammissibili a contributo
Sono ammissibili a contributo le seguenti iniziative:
• manifestazioni ed iniziative caratterizzate da elevata qualità sportiva ed organizzativa;
• manifestazioni ed iniziative sportive a carattere amatoriale,
con scopo di ricreazione, crescita, salute, maturazione personale e sociale e di formazione fisico-sportiva e di avviamento alla pratica sportiva;
• manifestazioni ed iniziative sportive rappresentative della
tradizione delle attività sportive lombarde;
• manifestazioni ed iniziative sportive riguardanti i diversamente abili, i giovani, le donne e gli anziani;
• attività e iniziative sportivo-ricreative che coinvolgano i giovani di età scolare anche con il coinvolgimento organizzativo dei comitati regionali o provinciali lombardi delle federazioni sportive e degli enti di promozione sportiva, comprese le azioni per la promozione delle gare e delle manifestazioni dell’attività sportiva di minore notorietà;
• programmi di attività di promozione sportiva e per la realizzazione di iniziative e manifestazioni di particolare rilievo,
anche in ambito scolastico, organizzate in collaborazione
con gli enti territoriali, la Direzione Scolastica Regionale, il
CONI, le Federazioni, gli Enti di promozione sportiva, le società e le associazioni sportive;
• supporto e valorizzazione delle tradizionali iniziative per la
promozione della pratica sportiva nella scuola dell’obbligo
radicate sul territorio lombardo;
• grandi eventi sportivi che, in virtù della loro rilevanza e della
conseguente attenzione che agli stessi è dedicata dai media, contribuiscano ad incrementare l’interesse per lo sport,
diffondendo altresı̀ l’immagine di «Regione Lombardia» fuori dai confini regionali;
• attività e iniziative di particolare rilievo finalizzate alla diffusione della cultura e dei valori dello sport quale strumento
di formazione, di socializzazione, di comunicazione.
L’iniziativa deve svolgersi sul territorio della Lombardia.
La stessa iniziativa può essere finanziata una sola volta per
anno solare e a favore di un solo soggetto proponente.
4. Spese ammissibili
4.1 Voci di spesa ammissibili
Sono ammissibili solo le spese chiaramente inerenti all’iniziativa ammessa a contributo, a condizione che siano dimostrate
con documenti di spesa fiscalmente regolari, intestati al soggetto beneficiario del contributo.
In particolare sono ammissibili le seguenti voci di spesa:
• affitto e allestimento di locali, impianti o strutture per i soli
scopi dell’iniziativa;
• noleggio di attrezzature, strumentazioni e automezzi;
• pubblicità e comunicazione;
• pagamento dei diritti d’autore;
• compensi per allenatori, istruttori, tecnici, arbitri, medici,
ecc.;
• spese di ospitalità atleti, accompagnatori, organizzatori
(viaggio, vitto, alloggio, acquisto alimenti e bevande utilizzati per ristori nel corso della manifestazione, ecc.);
• assistenza sanitaria;
• servizi assicurativi;
• imposte, tasse, tasse federali, spese postali;
• acquisto premi, medaglie, gadget per atleti e partecipanti;
• acquisto articoli sportivi inerenti l’iniziativa;
• materiali di consumo;
• spese generali, fino ad un massimo del 20% del totale rendicontato. A titolo esemplificativo si considerano spese generali quelle per rimborsi spese organizzatori per viaggi sul territorio lombardo, trasporti, utenze (luce, acqua, telefono
ecc.), spese di rappresentanza (rinfreschi ecc.), compensi
ai collaboratori, segreteria.
4.2 Voci di spesa non ammissibili
A titolo esemplificativo e non esaustivo si evidenzia che non
sono ammissibili le spese di seguito elencate:
• eventi collaterali, quali ad es. concerti, fuochi artificiali, ad
eccezione che per quelli organizzati in occasione di grandi
eventi sportivi;
• creazione e gestione sito web del soggetto beneficiario;
• viaggi fuori regione per promozione evento;
• acquisto beni durevoli, ad es. arredi, complementi d’arredo, hardware e software, mezzi di trasporto, interventi strutturali;
• acquisto di terreni e fabbricati;
• opere e oneri di urbanizzazione;
• studi, ricerche;
• consulenze ad eccezione di quelle riferite all’organizzazione di grandi eventi sportivi.
5. Determinazione dell’entità del contributo
L’importo del contributo da assegnarsi viene determinato in
proporzione all’ammontare delle spese ammissibili, secondo il
criterio di calcolo per scaglioni di seguito indicato:
Scaglione di spesa
Fino a 10.000 euro
Entità del contributo per scaglione
fino al 10%
Oltre 10.000 euro fino a fino al 5% (C 1.000 + massimo 5% sulla par50.000 euro
te di spesa eccedente C 10.000)
Oltre 50.000 euro
fino al 3% (C 3.000 + massimo 3% sulla parte di spesa eccedente C 50.000)
Nell’ambito degli scaglioni sopra indicati, la determinazione
della percentuale tiene conto del fatto che l’iniziativa proposta
possegga una o più delle seguenti caratteristiche:
• finalità di aggregazione giovanile;
• forte valenza educativa;
• elevato significato della performance sportiva;
• elevato ritorno di immagine della località e delle strutture
sportive;
• forte azione di inclusione sociale per soggetti portatori di
disagio;
• realizzazione in un’ottica di partnership tra soggetti no profit
e soggetti pubblici;
• elevata valenza locale.
In caso di eventi sportivi significativi, per ragioni connesse all’importanza e storicità della manifestazione, al rilievo nazionale
o internazionale, al coinvolgimento dei disabili, all’impatto sul
territorio, al numero dei partecipanti e alla visibilità istituzionale
offerta alla Regione, con provvedimento motivato potrà essere
concesso un contributo di importo fino al 50% delle spese sostenute.
Negli stessi casi, qualora la previsione di spesa dell’iniziativa
sia superiore ad C 500.000, l’assegnazione del contributo è disposta con deliberazione della Giunta regionale che può prevedere anche modalità di gestione, valutazione, rendicontazione ed erogazione diverse da quelle qui stabilite, in funzione delle peculiari caratteristiche dell’iniziativa.
Il totale dei finanziamenti pubblici erogati a sostegno dell’iniziativa non può superare le uscite totali documentate della medesima iniziativa; qualora il totale dei finanziamenti pubblici sia
superiore al totale delle uscite il contributo regionale sarà ridotto
in misura pari alla parte eccedente il totale delle uscite documentate.
Le domande ammissibili sono finanziate in base al loro ordine
cronologico di ricevimento in forma cartacea al protocollo regionale generale o federato, e fino ad esaurimento delle risorse
disponibili sull’idoneo capitolo di bilancio regionale.
Con decreto del dirigente regionale competente è annualmente determinato l’ammontare delle risorse destinate a finanziare in via prioritaria le iniziative che prevedano il coinvolgimento dei disabili.
6. Oneri e impegni del beneficiario
Il beneficiario ha l’obbligo di:
• realizzare l’iniziativa nelle date e nel luogo indicati in domanda, mantenendo le caratteristiche e la valenza dichiarate nella domanda di contributo, salvo impedimenti dovuti a documentate cause di forza maggiore, dei quali deve
essere data tempestiva comunicazione all’amministrazione
regionale;
• produrre la rendicontazione in modo completo e nel termine stabilito di 90 giorni di calendario dalla conclusione dell’iniziativa;
• segnalare tempestivamente alla Regione eventuali variazioni della denominazione sociale e dello Statuto;
• inserire il logo regionale in tutti i materiali ed iniziative di
comunicazione inerenti la manifestazione, previa approvazione delle bozze;
• produrre documentazione foto e/o video inerente l’iniziativa.
Bollettino Ufficiale
– 2981 –
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
7. Modalità e termini per la presentazione della domanda
Le modalità e i termini per la presentazione della domanda
di contributo sono definiti con il presente decreto e sono pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito
Internet regionale.
I contributi per i grandi eventi sportivi di cui all’art. 5, con previsione di spesa ammissibile di importo superiore ad A 500.000,
avuto riguardo all’importanza e storicità della manifestazione,
al rilievo nazionale o internazionale, al coinvolgimento dei disabili, all’impatto sul territorio, al numero dei partecipanti e alla
visibilità istituzionale offerta alla Regione, possono non essere
soggetti alle modalità e termini di carattere generale determinati con il decreto dirigenziale.
8. Istruttoria delle domande
La Struttura regionale competente effettua l’istruttoria delle
domande presentate, verificando l’ammissibilità del soggetto
proponente e dell’iniziativa proposta e la completezza e adeguatezza della documentazione prodotta.
In presenza dei prescritti requisiti di ammissibilità e di sufficienti
disponibilità di bilancio, la medesima Struttura assegna il contributo al soggetto beneficiario, comunicandogli per iscritto l’importo.
9. Rendicontazione ed erogazione del contributo
Il contributo è erogato a consuntivo.
A tal fine entro il termine perentorio di 90 giorni di calendario
dalla conclusione dell’iniziativa o, se successivo, dal ricevimento
della comunicazione di concessione del contributo deve pervenire all’amministrazione regionale:
a) la relazione dettagliata sullo svolgimento dell’iniziativa,
con la descrizione dei risultati ottenuti con riferimento ai
partecipanti, al pubblico e all’impatto sul territorio, corredata da documentazione fotografica e/o video, copia
dei materiali di comunicazione realizzati e rassegna
stampa;
b) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà sottoscritta dal
legale rappresentante, recante:
• prospetto riepilogativo delle entrate realizzate o comunque accertate e delle spese sostenute, compilando il
modello di liquidazione pubblicato sul sito Internet regionale;
• analitica relazione finanziaria, recante l’elenco identificativo dei documenti di spesa fiscalmente validi trasmessi, con data e numero, e per ciascuno di essi, l’indicazione dell’oggetto delle prestazioni rese, dell’attività
e dei motivi per i quali la spesa è stata sostenuta;
c) fotocopia dei documenti di spesa (fatture, ricevute, note
di addebito, scontrini fiscali ecc. emessi regolarmente sotto il profilo fiscale) inerenti l’iniziativa, elencati nella relazione finanziaria di cui al precedente punto b).
L’amministrazione regionale può richiedere chiarimenti e integrazioni, che dovranno essere forniti entro il termine assegnato.
L’importo del contributo concesso è proporzionalmente ridotto qualora a consuntivo la spesa sostenuta e documentata risulti inferiore a quella prevista in sede di presentazione della domanda.
10. Controlli
Regione Lombardia svolgerà controlli a campione sui beneficiari, anche avvalendosi di soggetti terzi delegati, ed anche
mediante ispezioni e sopralluoghi, finalizzate ad accertare che
le iniziative siano realizzate in conformità alle presenti prescrizioni, nonché il rispetto degli obblighi posti a carico dei beneficiari
e la veridicità delle dichiarazioni rese e della documentazione
prodotta.
A tale proposito i beneficiari sono tenuti ad esibire gli originali
della documentazione prodotta in fase di rendicontazione.
In caso di violazione delle regole sopra citate la Regione si
riserva di agire nei confronti dei trasgressori nelle sedi competenti.
11. Decadenza dal contributo
Il contributo concesso e non ancora erogato è soggetto a
decadenza nei seguenti casi:
a) mancata effettuazione dell’iniziativa;
b) carente o irregolare presentazione della rendicontazione
entro 90 giorni dalla conclusione dell’iniziativa o, se successivo, dal ricevimento della comunicazione di concessione del contributo;
c) differimento della data o spostamento del luogo di realiz-
zazione dell’iniziativa, senza averne dato preventiva comunicazione all’amministrazione regionale, salvo impedimenti dovuti a documentate cause di forza maggiore;
d) rilascio di dichiarazioni mendaci;
e) modifiche alle caratteristiche e alla valenza dell’iniziativa
dichiarate nella domanda, tali da configurare un’iniziativa
totalmente difforme da quella proposta;
f) condanna in via definitiva del beneficiario da parte della
Federazione competente per illecito sportivo o per aver
consentito ai propri tesserati l’assunzione di sostanze alteranti le normali funzioni fisiologiche, in violazione delle disposizioni normative in materia di antidoping;
g) rinuncia da parte del beneficiario.
Il contributo è altresı̀ soggetto a decadenza e, se già erogato,
a restituzione, maggiorato degli interessi legali, nel caso in cui
dai controlli svolti risulti:
• il mancato rispetto degli obblighi posti a carico dei beneficiari;
• la non veridicità delle dichiarazioni rese e della documentazione prodotta;
• la morosità oggettivamente riscontrata nei confronti dei
fornitori del beneficiario.
[BUR20100121]
[4.6.4]
D.d.u.o. 10 settembre 2010 - n. 8514
Invito alla presentazione di progetti di recupero di immobili da
destinare a ostelli in attuazione del programma regionale «Nuova generazione di idee. Le politiche e le linee di intervento per i
giovani di Regione Lombardia» (aiuto di Stato temporaneo base
giuridica aiuto n. 248/2009) – Secondo provvedimento di modifica alla graduatoria di cui al decreto n. 1554 del 22 febbraio
2010
Il DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA
GIOVANI
Visto il decreto del dirigente della U.O. «Giovani e sicurezza»
n. 7474 del 20 luglio 2009, integrato dal decreto n. 7574 del 22
luglio 2009, recante «Approvazione dell’invito alla presentazione
di progetti di recupero di immobili da destinare a ostelli in attuazione del programma “Nuova generazione di idee. Le politiche
e le linee di intervento per i giovani di Regione Lombardia” (aiuto di Stato temporaneo base giuridica aiuto n. 248/2009)»;
Visto il decreto del dirigente della Unità Organizzativa Giovani
e sicurezza n. 1554 del 22 febbraio 2010 recante: «Invito alla presentazione di progetti di recupero di immobili da destinare a
ostelli in attuazione del programma regionale “Nuova generazione di idee. Le politiche e le linee di intervento per i giovani di
Regione Lombardia” (aiuto di Stato temporaneo base giuridica
aiuto n. 248/2009). Individuazione dei beneficiari»;
Visto il decreto del dirigente della Unità Organizzativa Giovani
e sicurezza n. 3362 del 6 aprile 2010 recante: «Invito alla presentazione di progetti di recupero di immobili da destinare a ostelli
in attuazione del programma regionale “Nuova generazione di
idee. Le politiche e le linee di intervento per i giovani di Regione
Lombardia” (aiuto di Stato temporaneo base giuridica aiuto
n. 248/2009). Individuazione dei beneficiari. Modifica del decreto n. 1554 del 22 febbraio 2010», con cui sono state apportate
delle modifiche alla graduatoria approvata con decreto del
dirigente della Unità Organizzativa Giovani e sicurezza n. 1554
del 22 febbraio 2010;
Visto il punto 14 dell’invito alla presentazione di progetti di
recupero di immobili da destinare a ostelli in attuazione del programma regionale «Nuova generazione di idee. Le politiche e
le linee di intervento per i giovani di regione Lombardia» (aiuto
di Stato temporaneo base giuridica aiuto n. 248/2009), che prevede l’accettazione del cofinanziamento da parte dei beneficiari entro 20 giorni dal ricevimento della relativa comunicazione;
Rilevato che in data 22 marzo 2010 il Comune di Cardano al
Campo ha ricevuto la comunicazione di avvenuta assegnazione del cofinanziamento;
Rilevato altresı̀ che in data 24 marzo 2010 anche la parrocchia San Filippo Neri di Brescia ha ricevuto la comunicazione di
avvenuta assegnazione del cofinanziamento;
Preso atto che alla data odierna non sono pervenute le accettazioni di cofinanziamento da parte del Comune di Cardano al Campo e da parte della parrocchia San Filippo Neri di
Brescia;
Vista la comunicazione prot. n. 6447/7944 del 3 maggio 2010
del Comune di Salò, con cui viene dichiarata l’intenzione di non
accettare il cofinanziamento assegnato;
– 2982 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
Vista la comunicazione del 28 maggio 2010 di Legambiente
Varese, con cui viene dichiarata l’intenzione di non accettare
il cofinanziamento assegnato;
Vista la comunicazione del 16 giugno 2010 della signora Eneris
Elsa Caldana, con cui viene dichiarata l’intenzione di non accettare il cofinanziamento assegnato;
Rilevata pertanto la necessità di procedere a dichiarare decaduti dal cofinanziamento il Comune di Cardano al Campo,
il Comune di Salò, la parrocchia San Filippo Neri di Brescia, Legambiente Varese e la sig.ra Eneris Elsa Caldana;
Vista la comunicazione dell’8 giugno 2010 pervenuta dai beneficiari Sora Romano, Vettor Aronne Massimo e Ceruti Giovanni i quali dichiarano di aver provveduto a costituire la Società
«Eredi Sora s.r.l.» con sede in Cremona chiedendo che il cofinanziamento venga volturato sulla nuova Società;
Rilevato che nella comunicazione di cui sopra i beneficiari si
impegnano a non cedere a terzi soggetti le quote societarie
della nuova Società «Eredi Sora s.r.l.»;
Verificato, attraverso il certificato di iscrizione emesso dalla
Camera di Commercio, Industria e Agricoltura di Cremona in
data 1 giugno 2010, che la Società Eredi Sora s.r.l. ha come unici
soci Sora Romano, Vettor Aronne Massimo e Ceruti Giovanni;
Considerato che la richiesta di subentro non viola il disposto
dell’invito di cui al decreto del dirigente della U.O. «Giovani e
sicurezza» n. 7474 del 20 luglio 2009, integrato dal decreto
n. 7574 del 22 luglio 2009, recante «Approvazione dell’invito alla
presentazione di progetti di recupero di immobili da destinare
a ostelli in attuazione del programma “Nuova generazione di
idee. Le politiche e le linee di intervento per i giovani di Regione
Lombardia” (aiuto di Stato temporaneo base giuridica aiuto
n. 248/2009»;
Rilevato altresı̀ che, a seguito di tale richiesta, l’IVA relativa al
progetto non rappresenta più un costo a carico dei soggetti
beneficiari con la conseguente, necessaria, rideterminazione
del cofinanziamento già assegnato;
Ritenuto pertanto di volturare il cofinanziamento già assegnato a Sora Romano, Vettor Aronne Massimo e Ceruti Giovanni
alla Società «Eredi Sora s.r.l.» rideterminando in C 446.467,52 il
cofinanziamento spettante;
Vista la nota del dirigente della U.O. Giovani prot.
N1.2010.000.5928 del 9 giugno 2010 con cui viene data comunicazione al Club Alpino Italiano sezione di Bergamo di variazione
punteggio a seguito di verifica su una delle voci (presenza di
pista ciclabile in prossimità della struttura) inizialmente attribuita
con contestuale attribuzione dei 2 punti previsti;
Preso atto della comunicazione del Club Alpino Italiano sezione di Bergamo pervenuta in data 12 luglio 2010, dalla quale
non si evince alcuna notizia utile a dimostrare l’esistenza di una
pista ciclabile in prossimità della struttura da destinare a ostello;
Ritenuto pertanto di procedere alla riduzione del punteggio
Posizione
in graduatoria
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
al progetto presentato dal Club Alpino Italiano sezione di Bergamo che passa cosı̀ da 10 a 8 punti con conseguente rideterminazione della posizione in graduatoria;
Viste le comunicazioni del dirigente della U.O. Giovani prot.
N1.2010.000.6584 del 5 luglio 2010 e prot. N1.2010.000.7035 del
23 luglio 2010 con cui si dava avviso alla Società So.Se.Mi. s.r.l.
– Milano e all’Ente Santuario Beata Vergine delle Grazie – Grazie
di Curtatone (MN) di avvio delle procedure per l’esclusione dall’elenco dei beneficiari per la mancata presentazione alla D.G.
Sport e Giovani delle autorizzazioni necessarie ai lavori entro il
termine di 90 giorni dall’accettazione del cofinanziamento, cosı̀
come previsto dal punto 5, comma 5 del bando di invito;
Rilevato che alla data di scadenza concessa per la presentazione di controdeduzioni non risultano pervenute comunicazioni
da parte della Società So.Se.Mi. s.r.l. e da parte dell’Ente Santuario Beata Vergine delle Grazie;
Ritenuto pertanto di dichiarare decaduti dal cofinanziamento
sia la Società So.Se.Mi. s.r.l. che l’Ente Santuario Beata Vergine
delle Grazie;
Vista la d.g.r. n. 279 del 14 luglio 2010 recante «Modalità per
la realizzazione di una rete di rapporti tra ostelli della gioventù
per la definizione di itinerari turistici, culturali, artistici, ambientali,
sportivi, religiosi di interesse per il mondo giovanile», che, per
la realizzazione dei progetti previsti dall’atto stesso, ha riservato
C 500.000,00 subordinatamente all’approvazione del progetto
di legge di assestamento del bilancio regionale per l’anno 2010;
Vista l.r. 5 agosto 2010, n. 13 «Assestamento al bilancio per
l’esercizio finanziario 2010 ed al bilancio pluriennale 2010/2012
a legislazione vigente e programmatico – I provvedimento di
variazione con modifiche di leggi regionali», con la quale è stata autorizzata, per l’anno 2010, una spesa di C 13.000.000,00
quale cofinanziamento dell’Accordo di Programma Quadro in
materia di politiche giovanili «Nuova generazione di idee» destinato agli interventi finalizzati all’ampliamento dell’attuale rete di
ostelli capace di accogliere giovani e gruppi familiari attraverso
progetti di recupero di immobili esistenti;
Rilevata pertanto la necessità di riservare C 500.000,00 ad azioni di sistema per la realizzazione di una rete di rapporti tra
ostelli della gioventù per la definizione di itinerari turistici, culturali, artistici, ambientali, sportivi, religiosi di interesse per il mondo
giovanile;
Vista la l.r. 20/2008 «Testo unico delle leggi regionali in materia
di organizzazione e personale» e i successivi e conseguenti provvedimenti amministrativi;
Decreta
1. Per le motivazioni esposte in premessa, di approvare il secondo provvedimento di modifica alla graduatoria dei progetti
di recupero di immobili da destinare a ostelli già approvata con
il decreto n. 1554 del 22 febbraio 2010 e successive modifiche
e integrazioni, come di seguito indicato:
Soggetto
Località
Punti
totali
Cofinanziamento
richiesto (A)
COMUNE DI LAVENO MOMBELLO
ASSOCIAZIONE CULTURALE ARTEMISTA
CONSORZIO PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO
PARROCCHIA S. BARTOLOMEO APOSTOLO
PROVINCIA DI LOMBARDIA S. CARLO BORROMEO DEI FRATI MINORI
CONSORZIO PER LA GESTIONE DEL PARCO ADDA NORD
MARGARETA MARIA FINK – SINGH SAT PAL
OSTELLO ORIZZONTI VERDI ASSOCIAZIONE NO PROFIT
COMUNE DI ZERBOLÒ
CENTRAL HOSTEL BG
PARROCCHIA S. MARIA IN BETLEM
EFFEBI IMMOBILIARE
L’ORA S.R.L.
PARROCCHIA COLOGNOLA AL PIANO
COMUNE DI ARDENNO
ASSOCIAZIONE CONSORZIO CANTIERE LA CUCCAGNA
ASSOCIAZIONE CULTURALE E DI TURISMO SOSTENIBILE
DECÒ LUISA
FILIPPO POLI
LA FENICE SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE ONLUS
EREDI SORA S.R.L.
ASSOCIAZIONE TERRITORIALE DI COORDINAMENTO VOLONTARI
ED HANDICAPPATI
LAVENO MOMBELLO (VA)
SPESSA (PV)
PONTEVECCHIO DI MAGENTA (MI)
ALZANO LOMBARDO (BG)
MONZA
19
19
18
18
18
296.860,66
500.000,00
500.000,00
374.344,81
388.479,47
GARLATE (LC)
BORGHETTO LODIGIANO (LO)
DOSOLO (MN)
ZERBOLÒ (PV)
BERGAMO
PAVIA
TRESCORE BALNEARIO (BG)
LOVERE (BG)
BERGAMO
ARDENNO (SO)
MILANO
REA (PV)
SABBIONETA (MN)
BESOZZO (VA)
ALBINO (BG)
CREMONA
GONZAGA (MN)
18
17
17
17
17
16
16
16
16
15
15
15
15
15
15
15
14
500.000,00
500.000,00
487.983,80
282.100,00
378.889,95
258.560,00
494.316,67
122.500,00
415.000,00
100.000,00
187.408,00
500.000,00
400.000,00
314.953,16
499.003,00
446.467,52
498.800,00
Bollettino Ufficiale
– 2983 –
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
Posizione
in graduatoria
Soggetto
Località
Punti
totali
Cofinanziamento
richiesto (A)
23
CONSORZIO PARCO OGLIO NORD
ORZINUOVI (BS)
14
325.000,00
24
COMUNE DI BRENO
BRENO (BS)
14
500.000,00
25
COMUNITÀ MONTANA DI VALLE CAMONICA
VEZZA D’OGLIO (BS)
14
66.000,00
26
COMUNE DI MANERBA DEL GARDA
MANERBA DEL GARDA (BS)
14
350.350,00
27
COMUNE DI MONZA – SETTORE PARCO E VILLA REALE
MONZA
14
500.000,00
28
COMUNE DI SERNIO
SERNIO (SO)
13
500.000,00
29
COMUNE DI PIATEDA
PIATEDA (SO)
13
500.000,00
30
FONTI DI VALLIO S.P.A.
VALLIO TERME (BS)
13
358.604,00
31
ASSOCIAZIONE COMUNITÀ CONDOMINIO SOLIDALE DI BRUZ- MILANO
ZANO
13
165.158,00
32
DOUGLAS SCOTTI ANNA
CASTELDIDONE (CR)
13
500.000,00
33
CONSORZIO DI BONIFICA EST TICINO VILLORESI
SOMMA LOMBARDO (VA)
13
500.000,00
34
ASSOCIAZIONE ITALIA-UGANDA ONLUS
BRALLO DI PREGOLA (PV)
13
500.000,00
35
PARROCCHIA SS. PIETRO E PAOLO
MOTTA BALUFFI (CR)
13
499.671,72
36
ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA SCUDERIA LA COLOM- CASARILE (MI)
BERA
13
441.070,00
37
MOLINATTO 2000 S.R.L.
OGGIONO (LC)
13
200.000,00
38
PARCO REGIONALE SPINA VERDE
CAVALLASCA (CO)
12
89.515,29
39
MAPELLI ROBERTO
MONTEVECCHIA (LC)
12
474.531,58
40
OSTERIA DA BORTOLINO DI MORI ANTONIO E NALDINI ROBERTO VIADANA (MN)
S.N.C.
12
351.464,53
41
HOTEL DU LAC
SONDALO (SO)
12
417.809,00
42
CITTÀ DI SARONNO
SARONNO (VA)
12
345.000,00
43
PROGETTO SCOUT SOCIETÀ COOPERATIVA
ABBADIA LARIANA (LC)
12
13.079,00
44
ASSOCIAZIONE KISSING THE SKY
VALVESTINO (BS)
12
390.677,34
45
GUSMEROLI ANDREA
TIRANO (SO)
12
500.000,00
46
VIVILAGO ASD
MENAGGIO (CO)
11
166.895,06
47
COMUNE DI ALBESE CON CASSANO
ALBESE CON CASSANO (CO)
11
256.889,59
48
ROMANÒ GIULIANO
POGNANA LARIO (CO)
11
341.329,75
49
COMUNE DI CORNA IMAGNA
CORNA IMAGNA (BG)
11
109.020,00
50
COMUNE DI SELVINO
SELVINO (BG)
11
500.000,00
51
COMUNE DI PASPARDO
PASPARDO (BS)
11
365.700,00
52
CEBA S.R.L.
OLGINATE (LC)
11
289.204,94
53
COMUNE DI PIEVE PORTO MORONE
PIEVE PORTO MORONE (PV)
11
256.000,00
54
CIPANI FAUSTO
GARDONE RIVIERA (BS)
10
425.767,02
55
COMUNE DI BAGNOLO S. VITO
BAGNOLO S. VITO (MN)
10
303.600,00
56
PARROCCHIA S. STEFANO PROTOMARTIRE
VALVERDE (PV)
10
87.591,00
57
COMUNE DI OLTRESSENDA ALTA
OLTRESSENDA ALTA (BG)
9
350.000,00
58
COMUNE DI ANGOLO TERME
ANGOLO TERME (BS)
9
497.000,00
59
PERANI MARGHERITA
VERTOVA (BG)
9
72.385,83
60
ARALDI FABIO
CREMONA
8
487.340,00
61
COMUNE DI RONCARO
RONCARO (PV)
8
240.748,66
62
CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE DI BERGAMO «ANTONIO LOCA- VALBONDIONE (BG)
TELLI»
8
480.000,00
63
COMUNE DI VALBONDIONE
VALBONDIONE (BG)
8
245.000,00
64
COMUNE DI COSTA DE’ NOBILI
COSTA DE’ NOBILI (PV)
7
102.375,00
65
PARROCCHIA S. BARTOLOMEO APOSTOLO DI COLERE
COLERE (BG)
7
458.850,00
66
ASSOCIAZIONE CAMPO CARLO
VARZI (PV)
6
218.872,09
67
PIZIO CARLO
SCHILPARIO (BG)
6
503.903,93
2. di dichiarare cofinanziabili, nell’ambito delle risorse disponibili pari a 23 milioni di euro, i seguenti progetti per complessivi 22,5
milioni di euro:
Posizione
in graduatoria
Soggetto
Località
Punti
totali
Cofinanziamento
richiesto (A)
1
COMUNE DI LAVENO MOMBELLO
LAVENO MOMBELLO (VA)
19
296.860,66
2
ASSOCIAZIONE CULTURALE ARTEMISTA
SPESSA (PV)
19
500.000,00
3
CONSORZIO PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO
PONTEVECCHIO DI MAGENTA (MI)
18
500.000,00
4
PARROCCHIA S. BARTOLOMEO APOSTOLO
ALZANO LOMBARDO (BG)
18
374.344,81
5
PROVINCIA DI LOMBARDIA S. CARLO BORROMEO DEI FRATI MI- MONZA
NORI
18
388.479,47
6
CONSORZIO PER LA GESTIONE DEL PARCO ADDA NORD
GARLATE (LC)
18
500.000,00
7
MARGARETA MARIA FINK – SINGH SAT PAL
BORGHETTO LODIGIANO (LO)
17
500.000,00
8
OSTELLO ORIZZONTI VERDI ASSOCIAZIONE NO PROFIT
DOSOLO (MN)
17
487.983,80
9
COMUNE DI ZERBOLÒ
ZERBOLÒ (PV)
17
282.100,00
10
CENTRAL HOSTEL BG
BERGAMO
17
378.889,95
11
PARROCCHIA S. MARIA IN BETLEM
PAVIA
16
258.560,00
12
EFFEBI IMMOBILIARE
TRESCORE BALNEARIO (BG)
16
494.316,67
– 2984 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 38 - 20 settembre 2010
Posizione
in graduatoria
Soggetto
Località
Punti
totali
Cofinanziamento
richiesto (A)
13
L’ORA S.R.L.
LOVERE (BG)
16
122.500,00
14
PARROCCHIA COLOGNOLA AL PIANO
BERGAMO
16
415.000,00
15
COMUNE DI ARDENNO
ARDENNO (SO)
15
100.000,00
16
ASSOCIAZIONE CONSORZIO CANTIERE LA CUCCAGNA
MILANO
15
187.408,00
17
ASSOCIAZIONE CULTURALE E DI TURISMO SOSTENIBILE
REA (PV)
15
500.000,00
18
DECÒ LUISA
SABBIONETA (MN)
15
400.000,00
19
FILIPPO POLI
BESOZZO (VA)
15
314.953,16
20
LA FENICE SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE ONLUS
ALBINO (BG)
15
499.003,00
21
EREDI SORA S.R.L.
CREMONA
15
446.467,52
22
ASSOCIAZIONE TERRITORIALE DI COORDINAMENTO VOLONTARI GONZAGA (MN)
ED HANDICAPPATI
14
498.800,00
23
CONSORZIO PARCO OGLIO NORD
ORZINUOVI (BS)
14
325.000,00
24
COMUNE DI BRENO
BRENO (BS)
14
500.000,00
25
COMUNITÀ MONTANA DI VALLE CAMONICA
VEZZA D’OGLIO (BS)
14
66.000,00
26
COMUNE DI MANERBA DEL GARDA
MANERBA DEL GARDA (BS)
14
350.350,00
27
COMUNE DI MONZA – SETTORE PARCO E VILLA REALE
MONZA
14
500.000,00
28
COMUNE DI SERNIO
SERNIO (SO)
13
500.000,00
29
COMUNE DI PIATEDA
PIATEDA (SO)
13
500.000,00
30
FONTI DI VALLIO S.P.A.
VALLIO TERME (BS)
13
358.604,00
31
ASSOCIAZIONE COMUNITÀ CONDOMINIO SOLIDALE DI BRUZ- MILANO
ZANO
13
165.158,00
32
DOUGLAS SCOTTI ANNA
CASTELDIDONE (CR)
13
500.000,00
33
CONSORZIO DI BONIFICA EST TICINO VILLORESI
SOMMA LOMBARDO (VA)
13
500.000,00
34
ASSOCIAZIONE ITALIA-UGANDA ONLUS
BRALLO DI PREGOLA (PV)
13
500.000,00
35
PARROCCHIA SS. PIETRO E PAOLO
MOTTA BALUFFI (CR)
13
499.671,72
36
ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA SCUDERIA LA COLOM- CASARILE (MI)
BERA
13
441.070,00
37
MOLINATTO 2000 S.R.L.
OGGIONO (LC)
13
200.000,00
38
PARCO REGIONALE SPINA VERDE
CAVALLASCA (CO)
12
89.515,29
39
MAPELLI ROBERTO
MONTEVECCHIA (LC)
12
474.531,58
40
OSTERIA DA BORTOLINO DI MORI ANTONIO E NALDINI ROBERTO VIADANA (MN)
S.N.C.
12
351.464,53
41
HOTEL DU LAC
SONDALO (SO)
12
417.809,00
42
CITTÀ DI SARONNO
SARONNO (VA)
12
345.000,00
43
PROGETTO SCOUT SOCIETÀ COOPERATIVA
ABBADIA LARIANA (LC)
12
13.079,00
44
ASSOCIAZIONE KISSING THE SKY
VALVESTINO (BS)
12
390.677,34
45
GUSMEROLI ANDREA
TIRANO (SO)
12
500.000,00
46
VIVILAGO ASD
MENAGGIO (CO)
11
166.895,06
47
COMUNE DI ALBESE CON CASSANO
ALBESE CON CASSANO (CO)
11
256.889,59
48
ROMANÒ GIULIANO
POGNANA LARIO (CO)
11
341.329,75
49
COMUNE DI CORNA IMAGNA
CORNA IMAGNA (BG)
11
109.020,00
50
COMUNE DI SELVINO
SELVINO (BG)
11
500.000,00
51
COMUNE DI PASPARDO
PASPARDO (BS)
11
365.700,00
52
CEBA S.R.L.
OLGINATE (LC)
11
289.204,94
53
COMUNE DI PIEVE PORTO MORONE
PIEVE PORTO MORONE (PV)
11
256.000,00
54
CIPANI FAUSTO
GARDONE RIVIERA (BS)
10
425.767,02
55
COMUNE DI BAGNOLO S. VITO
BAGNOLO S. VITO (MN)
10
303.600,00
56
PARROCCHIA S. STEFANO PROTOMARTIRE
VALVERDE (PV)
10
87.591,00
57
COMUNE DI OLTRESSENDA ALTA
OLTRESSENDA ALTA (BG)
9
350.000,00
58
COMUNE DI ANGOLO TERME
ANGOLO TERME (BS)
9
497.000,00
59
PERANI MARGHERITA
VERTOVA (BG)
9
72.385,83
60
ARALDI FABIO
CREMONA
8
487.340,00
61
COMUNE DI RONCARO
RONCARO (PV)
8
240.748,66
62
CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE DI BERGAMO «ANTONIO LOCA- VALBONDIONE (BG)
TELLI»
8
480.000,00
63
COMUNE DI VALBONDIONE
VALBONDIONE (BG)
8
245.000,00
64
COMUNE DI COSTA DE’ NOBILI
COSTA DE’ NOBILI (PV)
7
91.930,65
3. di riservare, nell’ambito delle risorse disponibili pari a 23 milioni di euro, una quota parte di C 500.000,00 per la realizzazione
di una rete di rapporti tra ostelli della gioventù per la definizione
di itinerari turistici, culturali, artistici, ambientali, sportivi, religiosi
di interesse per il mondo giovanile, cosı̀ come stabilito dalla
d.g.r. n. 279 del 14 luglio 2010;
4. di disporre la pubblicazione del presente decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente: Marinella Castelnovo
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