ANNO XLVI • N. 65
ANCONA 06•8•2015
REPUBBLICA ITALIANA
BOLLETTINO UFFICIALE
DELLA REGIONE MARCHE
SOMMARIO
ATTI DELLA REGIONE
- Mozione n. 6 “Attuale inalienabilità
del Castello di Brunforte di Loro Piceno”. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 15064
LEGGI REGIONALI
Legge regionale 3 agosto 2015,
n. 20
Modifica alla Legge Regionale 5
agosto 1996, n. 34 “Norme per le
nomine e designazioni di spettanza
della Regione” . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 15063
MOZIONI, RISOLUZIONI E ORDINI
DEL GIORNO DELL’ASSEMBLEA
LEGISLATIVA REGIONALE
Estratti del processo verbale della seduta n. 4 del 28 luglio 2015,
concernente:
- Presa d’atto delle dimissioni dalla
carica di Vicepresidente del consigliere regionale Renato Claudio Miliardi ed elezione di due Vicepresidenti dell’Assemblea legislativa regionale;
- Risoluzione sulla relazione della II
Commissione concernente: “Partecipazione della Regione Marche alla
consultazione avviata dalla Commissione europea in merito alla elaborazione di un regolamento che
istituisce un piano pluriennale per
la gestione della pesca di piccoli pelagici nel mare Adriatico settentrionale”;
DELIBERAZIONI DELLA
GIUNTA REGIONALE
Deliberazione
n.
533
del
08/07/2015
Nomina del Direttore Generale dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico “INRCA” di Ancona. pag. 15079
Deliberazione
n.
574
del
20/07/2015
Art. 51 comma 10 D.Lgs. 118/2011
- Art. 20 comma 3 della l.r. n° 31
dell’11 dicembre 2001 - Prelevamento dal Fondo di riserva per le
Spese Obbligatorie per l’integrazione dello stanziamento di capitoli
compresi nell’Elenco n° 1 “Spese
Obbligatorie” del Bilancio 20152017 - Euro 227.377,39. . . . . . . . . . . pag. 15082
Deliberazione
n.
575
del
20/07/2015
Art. 42 comma 11 - art. 51 coma 4 e
10 D.Lgs. 118/2011 Art. 29 coma 3
lettera f) della L.R. 31/2001 Art. 28
della L.R. 37/2014 Reiscrizione nel
Bilancio di Previsione per l’anno
2015 di economie accertate, di recuperi e di rimborsi relativi a stanziamenti aventi specifica destinazione
- Euro 2.138.541,72. . . . . . . . . . . . . . . pag. 15083
Il Bollettino della Regione Marche si pubblica in Ancona e di norma esce una volta alla settimana, il giovedì.
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6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
Deliberazione
n.
576
del
20/07/2015
Art. 51 comma 10 d.lgs. 118/2011
- art. 29 comma 3, lettera d), punto
3) della L.R. 31/2001 - Variazione
compensativa al POA 2015 approvato con DGR n. 1463 del 29 dicembre 2014 e al POT 2015-2017 approvato con DGR n. 62 del
9/02/2015 e sue successive modificazioni ed integrazioni - spese di
personale - Euro 52.616,59. . . . . . . . pag. 15085
Deliberazione
n.
609
del
27/07/2015
Art. 51, Comma 10 del D.LGS.
118/2011 - Art. 22 della L.R. n° 31
dell’11 dicembre 2001 - Variazione
compensativa di cassa al Programma Operativo Annuale 2015 approvato con Deliberazione della Giunta
Regionale n. 1463 del 29 dicembre
2014 e sue successive modificazioni
ed integrazioni - Euro 1.342.340,97. pag. 15098
Deliberazione
n.
577
del
20/07/2015
Art. 51 comma 10 D.LGS. 118/2011
- Art. 29 comma 2 della L.R.
31/2001 - Variazione compensativa
al POA 2015 approvato con DGR n.
1463 del 29 dicembre 2014 e al POT
2015-2017 approvato con DGR n.
62 del 9/02/2015 e sue successive
modificazioni ed integrazioni - Euro
8.181.236,49. Modifiche tecniche al
Programma Operativo Annuale e
Triennale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 15087
Deliberazione
n.
610
del
27/07/2015
Art. 51, comma 10 del D.Lgs.
118/2011 - Art. 29 comma 2 della
L.R. 31/2001 - Variazione compensativa al POA 2015 approvato con
DGR n. 1463 del 29 dicembre 2014
e al POT 2015-2017 approvato con
DGR n. 62 del 9/02/2015 e sue
successive modificazioni ed integrazioni - Euro 1.228.320,38. . . . . . . . . . pag. 15101
Deliberazione
n.
578
del
20/07/2015
Art. 51, comma 10 D.LGS.
118/2011 - Art. 22 della LR n° 31
dell’11 dicembre 2001 - Variazione
compensativa di cassa al Programma Operativo Annuale 2015 approvato con Deliberazione della Giunta
Regionale n. 1463 del 29 dicembre
2014 e sue successive modificazioni
ed integrazioni - Euro 279.539,43. . pag. 15091
Deliberazione
n.
607
del
27/07/2015
Art. 42 comma 11 – art. 51 comma
4 e 10 D.Lgs 118/2011 Art. 29 comma 3 lettera f) della L.R. 31/2001
Art. 28 della L.R. 37/2014 Reiscrizione nel Bilancio di Previsione per
l’anno 2015 di economie accertate,
di recuperi e di rimborsi relativi a
stanziamenti aventi specifica destinazione - Euro 172.593,06. . . . . . . . . pag. 15093
Deliberazione
n.
608
del
27/08/2015
Art. 51 comma 2, lettera G) del
D.Lgs 118/2011 - Variazione di bilancio di previsione per l’anno 2015
per utilizzo quota accantonata del risultato di amministrazione riguardante i residui perenti - Euro
1.908.933,37. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 15095
Deliberazione
n.
611
del
27/07/2015
Art. 51 comma 10 del D.Lgs.
118/2011 - Art. 29 comma 1 della
l.r. 31/2001 - Art. 27 l.r. 37/2014 Iscrizione nel Bilancio di Previsione
2015-2017 di entrate derivanti da
assegnazione di fondi da parte dello
Stato vincolati a scopi specifici e relativi impieghi. Assegnazioni ministeriali: borse di studio universitarie
- Euro 709.984,00; fornitura gratuita o semigratuita libri di testo - Euro
2.354.746,00; progetto di vita indipendente ed inclusione nella società
delle persone con disabilità - Euro
160.000,00; fondo di solidarietà nazionale per calamità naturali e avversità
atmosferiche
Euro
1.313.893,00. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 15103
Deliberazione
n.
623
del
27/08/2015
Art. 42 comma 11 - art. 51 comma 4
e 10 D.Lgs. 118/2011 Art. 29 comma 3 lettera f) della L.R. 31/2001
Art. 28 della L.R. 37/2014 Reiscrizione nel Bilancio di Previsione per
l’anno 2015 di economie accertate,
di recuperi e di rimborsi relativi a
stanziamenti aventi specifica destinazione - Euro 2.716.314,41. . . . . . . pag. 15105
15058
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
DECRETI DEL PRESIDENTE
DELLA GIUNTA REGIONALE
Decreto n. 188 del 27/07/2015
Art. 21 L.R. n. 20/2001 e s.m. - Conferimento incarico di collaborazione
presso la Presidenza della Giunta
regionale alla Sig.ra Sara Giannini Periodo: 01/08/2015 fino al
31/12/2015. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 15106
Decreto n. 189 del 29/07/2015
Art. 7 della L.R. 32/2001. Disposizioni organizzative per consentire la
piena attuazione dell’OCDPC n. 264
del 03/07/2015. Maltempo marzo
2015. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 15113
Decreto n. 190 del 29/07/2015
L. n. 580 29/12/1993 – D.M. n.156
04/08/2011 – Art. 11 – Consiglio
della Camera di Commercio di Ancona – Sostituzione rappresentante
del settore Associazione dei Consumatori. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 15113
campagna 2011/2012, per incapacità professione di lunga durata ma
reversibile dell’agricoltore. . . . . . . . . . pag. 15245
Decreto del Dirigente della Posizione di Funzione Diversificazione delle Attività Rurali e Struttura Decentrata di Macerata n. 59
del 29/07/2015
Reg. CE 1234/2007 e succ.modif. –
DGR 1722/2009 – Ristr.ne e riconv.
vigneti – concessione proroga al termine per l’esecuzione delle opere,
campagna 2011/2012, per eccezionali eventi meteorologici. . . . . . . . . . . pag. 15245
Decreto del Dirigente del Servizio Ambiente e Agricoltura n.
584 del 24/07/2015.
Reg. CE n. 1698/05–PSR Marche
2007-2013 – Bando Misura 2.2.1.
DDS n. 316/2015 – DDS n.
255/AFP/2014 - Proroga termini
per l’ultimazione del lavori e per la
relativa
rendicontazione
al
31/8/2015. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 15245
SERVIZIO INFRASTRUTTURE,
TRASPORTI ED ENERGIA
DECRETI DEI DIRIGENTI
REGIONALI
SERVIZIO ATTIVITA' NORMATIVA
E LEGALE E RISORSE
STRUMENTALI
Decreto del Dirigente del P.F.
Controlli di Secondo Livello ed
Audit Relativi ai Fondi Comunitari n. 18 del 29/07/2015
Approvazione “Manuale di designazione dell’Autorità di Gestione e
dell’Autorità di Certificazione per i
Programmi Operativi Regionali
FESR e FSE 2014/2020” versione
2.0. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 15113
SERVIZIO AMBIENTE
E AGRICOLTURA
Decreto del Dirigente della Posizione di Funzione Diversificazione delle Attività Rurali e Struttura Decentrata di Macerata n. 58
del 27/07/2015.
Reg. CE 1234/2007e succ.modif. DGR1722/2009 - Ristr.ne e riconv.
vigneti - concessione proroga al termine per l’esecuzione delle opere,
ANNO XLVI • N. 65
Decreto del Dirigente della Posizione di Funzione Valutazioni e
Autorizzazioni Ambientali n. 57
del 29/07/2015
D.lgs. 152/2006, art. 109. Aggiornamento dell’autorizzazione all’immersione in mare materiali escavo
provenienti dai fondali antistanti la
banchina 26 del Porto di Ancona di
cui al DDPF n. 127/VAA del
28/11/2014. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 15246
Decreto del Dirigente della Posizione di Funzione Valutazioni ed
Autorizzazioni Ambientali n. 58
del 29/07/2015
L.R. n. 3/12 art. 8 Verifica di assoggettabilità a VIA. Progetto: Realizzazione impianto micro idroelettrico su
sponda sinistra del Fiume Aso nel
Comune di Montelparo. Ditta: ABC
Solar One S.r.l. Assoggettamento a
VIA. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 15247
Decreto del Dirigente del Servizio Infrastrutture, Trasporti ed
Energia n. 257 del 28/07/2015
Eventi alluvionali nov-dic 2013.
OCDPC n. 141/2014. art. 2, co. 4
Revoca contributi autonoma siste-
15059
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
mazione nuclei familiari evacuati comune Porto Recanati e accertamento economia di € 11.200,00 sulla
Contabilità Speciale n. 5798. . . . . . . pag. 15247
Decreto del Dirigente del Servizio Infrastrutture Trasporti ed
Energia n. 259 del 29/07/2015
Eventi alluvionali marzo 2011 –
Contributi ai privati – Rettifica graduatoria approvata con decreto 80
del 06/03/2015 a seguito di controlli ai sensi del punto 8 All. B DGR
811/14. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 15248
SERVIZIO SANITA'
Decreto del Dirigente del Servizio Sanità n. 53 del 29/07/2015
D.G.R. n. 208 del 20/03/2015 e
decr. n. 23/SAN del 26/03/2015
concorso per l’ammissione al corso
triennale di formazione specifica in
medicina generale: ammissione candidati. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 15279
ATTI DI ENTI LOCALI E DI ALTRI
SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI
Provincia di Fermo
Determinazione R.G. n. 933 del
07/07/2015 R.S. n. 50 del
07/07/2015 revoca Concessione
Demaniale Rep. n. 88/2007, inerente l’utilizzo di un’area del demanio
idrico per movimentazione automezzi e deposito inerti, sita in sponda
idrografica destra del Fiume Chienti, nel territorio del Comune di
Sant’Elpidio a Mare (FM). . . . . . . . . . . pag. 15288
Provincia di Macerata
Determinazione Dirigenziale n.
107/8° del 21/07/2015 R.D. n.
1775/33 - D.Lgs. 152/2006 - L.R. n.
5/2006. Rilascio di concessione pluriennale di derivazione d’acqua, per
uso Potabile in loc.tà diverse e da
sorgenti diverse nei comuni di Camerino, Pievebovigliana, Montecavallo e
Caldarola, a seguito dell’istanza di
rinnovo datata 12/11/2012, acquisita il 14/11/2012 al protocollo n.
0072753. Ditta concessionaria: comune di Camerino, con sede in C.so
Vittorio Emanuele II, 17 - 62032 Camerino. Pratiche n. 2215/135/857 2216/137/870 - 2352/53/285 2419/53/286 - 2517/128/822. . . . pag. 15289
ANNO XLVI • N. 65
Provincia di Macerata
Determinazione Dirigenziale n. 241
del 6/7/2015 - D.Lgs. 152/2006
art. 20, L.R. 3/2012 art. 8 - Verifica
di assoggettabilità alla VIA. Progetto: Industria di prodotti alimentari Salumificio e Mangimificio sita in
C.da Pace n. 25 nel Comune di Tolentino. Proponente: Paolo Vissani
S.r.l. Archiviazione. . . . . . . . . . . . . . . . pag. 15290
Provincia di Macerata
Determinazione Dirigenziale n. 272
del 20/07/2015 - D.Lgs. 152/2006
art. 20 - L.R. 3/2012 art. 8: Verifica
di assoggettabilità alla VIA. Impianto di recupero di rifiuti plastici - Operazioni R3 - R13, sito nel comune di
San Severino Marche località Taccoli
119. Proponente: Richy Pack srl di
San Severino Marche. Assoggettamento dell’impianto alla procedura
di V.I.A. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 15290
Provincia di Pesaro e Urbino
Determinazione n. 1516 del
30/07/2015. Riapertura termini per
la presentazione di progetti formativi con la procedura Just in Time.
FSE 2007/2013 OB. Competitività e
Occupazione, Assse I Adattabilità
Obiettivo Specifico “A” e Asse II Occupabilità Ob. Specifico “E” impegno
di spesa. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 15291
Comune di Montemarciano
Deliberazione del Consiglio Comunale n. 39 del 29.05.2015 “Variante
parziale al P.R.G. ai sensi dell’art.
15 - comma 5 - L.R. 34/1992 - alle
N.T.A. del P.R.G. per l’art. 13/4 “A4
Edifici e complessi storici” - Mancata
presentazione di osservazioni ed opposizioni ed approvazione definitiva”. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 15292
Comune di Montemarciano
Deliberazione del Consiglio Comunale n. 40 del 29.05.2015 “Variante
parziale al vigente P.R.G. - ai sensi
dell’art. 15 - comma 5 - L.R.
34/1992 - per modifica classificazione di un fabbricato rurale sito in
via San Pietro - decisione in merito
all’osservazione pervenuta ed approvazione definitiva”. . . . . . . . . . . . . pag. 15292
Comune di Numana
Estratto deliberazione di giunta municipale n. 186 del 14/07/2015 approvazione variante normativa piano particolareggiato degli arenili.
Provvedimenti conseguenti. . . . . . . . . pag. 15292
15060
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
COMUNICAZIONI DI AVVIO
DEI PROCEDIMENTI
AMMINISTRATIVI
Regione Marche - Servizio Infrastrutture, Trasporti ed Energia P.F. Rete Elettrica Regionale, Autorizzazione Energetiche, Gas ed
Idrocarburi
Art. 12 del D.Lgs. 387/2003 – AU n.
114/EFR del 30/11/2012 - Impianto per la produzione di energia elettrica e termica mediante digestione
anaerobica della Società En-Ergon
srl di Ostra. Progetto di adeguamento AU in conformità alla nuova normativa AIA. Comunicazione di avvio
del procedimento, convocazione Tavolo tecnico 04/08/2015 e Conferenza dei servizi 10/09/2015. . . . . . pag. 15292
ANNO XLVI • N. 65
d’esame del concorso per l’ammissione al corso triennale di formazione specifica in Medicina Generale convocazione candidati. . . . . . . . . . . . pag. 15352
I.N.R.C.A. Istituto di Ricovero e
Cura a Carattere Scientifico - Ancona
Avviso pubblico di procedura selettiva per il conferimento di n. 1 incarico a tempo determinato ex art.15
septies D.Lgs. 229/99, della durata
di 3 anni rinnovabili, per il profilo di
Dirigente Amministrativo, da utilizzare presso la Direzione Scientifica
del Polo Scientifico Tecnologico dell’Istituto, per lo svolgimento ed il coordinamento delle attività scientifiche ed amministrative connesse al
Progetto di Ricerca “Screening for
Chronic Kidney Disease among Older People across Europe” (SCOPE). pag. 15360
BANDI E AVVISI DI GARA
Comune di Camerata Picena
Estratto del bando di gara a procedura aperta per l’affidamento del
servizio di tesoreria dal 1 gennaio
2016 al 31 dicembre 2020 - CIG
Z251565081. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 15293
Comune di Civitanova Marche
Avviso pubblico per affidamento in
concessione nuovo padiglione fieristico in zona tecnico distributiva, di
proprietà del comune di Civitanova
Marche. CIG n. 632292204D. . . . . . . pag. 15294
Comune di San Severino Marche
Bando per la concessione di buoni
riscatto (rent to buy) per l’acquisto di
immobili ad uso residenziale dopo
un periodo di locazione non inferiore
ad 8 anni ai sensi del piano regionale di edilizia residenziale triennio
2014-2016 linea di intervento b. 1. . pag. 15347
AVVISI
Comune di Fano
Avviso per ottenimento concessione
demaniale marittima all’interno
dell’area portuale, per installazione
impianto tecnologico. . . . . . . . . . . . . . . pag. 15373
Unione Montana dell’Esino – Frasassi Ambito 3 - Fabriano
Avviso pubblico diretto ai proprietari
dei terreni siti in loc. Monte Pietroso
nel comune di Fabriano interessati
dai lavori di recupero delle praterie
nelle aree montane del Parco Gola
della Rossa e di Frasassi. . . . . . . . . . pag. 15373
AVVISI D’ASTA
Comune di Serrapetrona
Avviso di asta pubblica per l’alienazione di immobile comunale. . . . . . . . pag. 15352
BANDI DI CONCORSO
Regione Marche - Servizio Sanità
DGR 208 del 20/03/2015 e DEC. n°
23/SAN del 26/03/2015 prova
15061
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ai procedimenti di nomina o designazione non
conclusi alla data di entrata in vigore di questa legge.
ATTI DELLA REGIONE
LEGGI REGIONALI
Art. 5
(Dichiarazione d’urgenza)
1. Questa legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel bollettino ufficiale della Regione.
________________________________________________________
Legge regionale 3 agosto 2015, n. 20
Modifica alla Legge Regionale 5 agosto 1996,
n. 34 “Norme per le nomine e designazioni di
spettanza della Regione”
La presente legge regionale è pubblicata nel bollettino
ufficiale della Regione. E’ fatto obbligo a chiunque
spetti di osservarla e di farla osservare come legge
della regione Marche.
Il Consiglio – Assemblea legislativa regionale
ha approvato
Ancona, 3 agosto 2015
Il Presidente della Giunta regionale
promulga,
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA
Luca Ceriscioli
la seguente legge regionale
Art. 1
(Modifica all’articolo 5 della l.r. 34/1996)
1. Dopo il comma 2 dell’articolo 5 della legge regionale 5 agosto 1996, n. 34 (Norme per le nomine e
designazioni di spettanza della Regione) è aggiunto il seguente:
“2 bis. Se il termine indicato al comma 1 coincide
con un giorno non lavorativo o festivo, è prorogato
al successivo giorno lavorativo.”.
________________________________________________________
AI SENSI DELL’ARTICOLO 5 DELLA LEGGE
REGIONALE 28 LUGLIO 2003, N. 17 (NORME IN
MATERIA DI ORDINAMENTO DEL BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE E DI DIRITTO
ALL’INFORMAZIONE SUGLI ATTI AMMINISTRATIVI), IL TESTO DELLA LEGGE REGIONALE VIENE PUBBLICATO CON L’AGGIUNTA
DELLE NOTE.
IN APPENDICE ALLA LEGGE REGIONALE, AI
SOLI FINI INFORMATIVI, SONO PUBBLICATE
LE NOTIZIE RELATIVE AL PROCEDIMENTO DI
FORMAZIONE.
Art. 2
(Modifica all’articolo 10 della l.r. 34/1996)
1. Al comma 1 dell’articolo 10 della l.r. 34/1996 le
parole: “il termine per le nomine e le designazioni
è fissato al sessantesimo giorno successivo alla
prima seduta del Consiglio” sono sostitute dalle
parole: “le nomine e le designazioni sono effettuate entro i tre mesi successivi alla prima seduta del
Consiglio e il termine per la presentazione delle
candidature è fissato al trentesimo giorno successivo alla suddetta seduta”.
NOTE
Nota all’art. 1, comma 1
Il testo vigente dell’articolo 5 della l.r. 5 agosto 1996,
n. 34 (Norme per le nomine e designazioni di spettanza della Regione), così come modificato dalla legge
regionale sopra pubblicata, è il seguente:
“Art. 5 (Candidature) - 1. Fino a trenta giorni prima
del termine previsto per ciascuna nomina o designazione possono essere proposte rispettivamente, al Presidente del Consiglio regionale e al Presidente della
Giunta regionale, candidature da parte dei consiglieri
e dei gruppi consiliari e da parte di ordini professionali, enti e associazioni operanti nei settori interessati.
Art. 3
(Invarianza finanziaria)
1. Dall’applicazione di questa legge non derivano né
possono derivare nuovi o maggiori oneri a carico
del bilancio regionale.
Art. 4
(Disposizioni transitorie)
1. Le disposizioni indicate all’articolo 2 si applicano
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atti di ordinaria amministrazione, nonché gli atti urgenti ed indifferibili, con indicazione specifica dei
motivi di urgenza ed indifferibilità.
4. Nei casi in cui le normative istitutive non prevedono termini di scadenza né per gli organi ed organismi
né per i singoli componenti di essi, le nomine e designazioni regionali hanno comunque efficacia per non
oltre cinque anni.”
1 bis. Ciascun soggetto di cui al comma 1 è tenuto a
presentare, per ogni singolo organismo, almeno la
candidatura di una donna e di un uomo.
2. Alla proposta di candidatura sono allegati:
a) la dichiarazione, sottoscritta dal candidato, relativa
alla data ed al luogo di nascita, al titolo di studio,
all’eventuale esistenza di un rapporto di lavoro dipendente con una pubblica amministrazione, all’accettazione della candidatura, all’inesistenza di
cause di ineleggibilità e di non candidabilità, anche con riferimento a quanto previsto dall’articolo
15 della legge 19 marzo 1990, n. 55, all’esistenza
di eventuali cause di incompatibilità;
b) il curriculum professionale, sottoscritto dal candidato, contenente anche l’indicazione degli eventuali incarichi ricoperti in Enti pubblici o in società
a partecipazione pubblica.
2 bis. Se il termine indicato al comma 1 coincide
con un giorno non lavorativo o festivo, è prorogato
al successivo giorno lavorativo.
3. (comma abrogato dall’art. 1, comma 3, della l.r.
10 gennaio 2000, n. 2. (Integrazioni e modifiche alla
legge regionale 5 agosto 1996, n. 34: «Norme per le
nomine e designazioni di spettanza della Regione» e
alla legge regionale 7 giugno 1999, n. 18: «Riordino
dei Consigli di Amministrazione degli IACP e del
Consorzio regionale»).”
________________________________________________________
NOTIZIE RELATIVE AL PROCEDIMENTO DI
FORMAZIONE:
• Proposta di legge a iniziativa dei consiglieri Mastrovincenzo, Zaffiri e Minardi n. 2 del 15 luglio
2015;
• Relazione della I Commissione assembleare permanente del 20 luglio 2015;
• Deliberazione legislativa approvata dall’Assemblea
legislativa regionale nella seduta del 28 luglio 2015,
n. 4.
MOZIONI, RISOLUZIONI E ORDINI
DEL GIORNO DELL’ASSEMBLEA
LEGISLATIVA REGIONALE
Nota all’art. 2, comma 1
Il testo vigente dell’articolo 10 della l.r. 5 agosto
1996, n. 34 (Norme per le nomine e designazioni di
spettanza della Regione), così come modificato dalla
legge regionale sopra pubblicata, è il seguente:
“Art. 10 (Scadenza, ricostituzione e proroga) - 1. Le
nomine o designazioni sono effettuate prima delle
scadenze dei termini previsti dalle normative istitutive. Nei soli casi di termini coincidenti con quelli della
legislatura regionale, ovvero scadenti nel periodo intercorrente tra la cessazione delle funzioni ordinarie
del Consiglio regionale prima delle elezioni e quarantacinque giorni dopo la prima riunione del Consiglio
successiva alle elezioni stesse, le nomine e le designazioni sono effettuate entro i tre mesi successivi
alla prima seduta del Consiglio e il termine per la
presentazione delle candidature è fissato al trentesimo giorno successivo alla suddetta seduta.
2. Gli organi ed organismi amministrativi regolati dalla presente legge svolgono le funzioni loro attribuite
sino alle scadenze dei termini previsti nel comma 1.
Entro gli stessi termini essi sono ricostituiti, se non
ricostituiti sono prorogati per non più di quarantacinque giorni decorrenti dalle scadenze stesse.
3. Nei periodi in cui sono prorogati gli organi ed organismi scaduti possono adottare esclusivamente gli
________________________________________________________
Estratti del processo verbale della seduta
n. 4 del 28 luglio 2015, concernente:
- Presa d’atto delle dimissioni dalla carica di
Vicepresidente del consigliere regionale Renato
Claudio Miliardi ed elezione di due Vicepresidenti dell’Assemblea legislativa regionale;
- Risoluzione sulla relazione della II Commissione concernente: “Partecipazione della Regione Marche alla consultazione avviata dalla
Commissione europea in merito alla elaborazione di un regolamento che istituisce un piano
pluriennale per la gestione della pesca di piccoli pelagici nel mare Adriatico settentrionale”;
- Mozione n. 6 “Attuale inalienabilità del Castello di Brunforte di Loro Piceno”.
omissis
Il Presidente passa alla trattazione del punto iscritto
all’ordine del giorno, su decisione dell’Assemblea legislativa, che reca:
- PRESA D’ATTO DELLE DIMISSIONI DALLA CARICA DI VICEPRESIDENTE DEL
CONSIGLIERE REGIONALE RENATO
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CLAUDIO MINARDI ED ELEZIONE DI DUE
VICEPRESIDENTI DELL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE
(Articolo 13, commi 1 e 3, dello Statuto regionale)
omissis
Conclusa la votazione, il Presidente ne comunica
l’esito:
VOTANTI
N. 30
SCHEDE BIANCHE
N. 0
SCHEDE NULLE
N. 0
SCHEDE VALIDE
N. 30
Il Presidente ricorda che, di conseguenza ai sensi e
per gli effetti di cui al comma 2 dell’articolo 6 del Regolamento interno dell’Assemblea legislativa in caso
di cessazione della carica di un Vicepresidente procedere alla rielezione di entrambi i due Vicepresidenti
con le stesse modalità stabilite per l’elezione.
Al riguardo l’elezione dei Vicepresidenti dell’Assemblea legislativa è disciplinata dall’articolo 13, commi
1 e 3, dello Statuto regionale vigente che prevedono
una votazione a scrutinio segreto con voto limitato ad
uno. La scheda di voto che verrà distribuita é unica.e
ciascun consigliere può votare un solo nome.
Non sono previste dichiarazioni di voto, come non è
prevista alcuna discussione, essendo l’Assemblea legislativa riunita in funzione di seggio elettorale. É invece possibile L’annuncio delle candidature alla carica di Vicepresidente.
Per garantire una maggiore riservatezza e regolarità
nelle operazioni di voto sono state previste le consuete
modalità.
Il Vicepresidente Sandro Zaffiri effettuerà la chiamata
dei consiglieri secondo l’ordine alfabetico e svolgerà
le funzioni di spoglio delle schede in collaborazione
con la Segreteria generale del Consiglio.
Ciascun consigliere chiamato ritirerà la scheda di voto
dal commesso posto alla destra del tavolo della Presidenza e si recherà nella zona retrostante dove é stato
allestito un seggio per esprimere il proprio voto: successivamente deporrà la scheda nell’urna sistemata
sulla parte sinistra del tavolo della Presidenza.
Ricorda, inoltre che ai sensi del comma 4 dell’articolo
45 del Regolamento interno dell’Assemblea legislativa, la votazione a scrutinio segreto è valida se il numero delle schede deposte nell’urna non è inferiore
alla metà più uno dei componenti assegnati all’Assemblea medesima, cioè 17 schede; che ai sensi del
comma 3 dell’articolo 13 dello Statuto regionale, risulteranno eletti Vicepresidenti il consigliere di maggioranza e il consigliere di minoranza che avranno ottenuto il maggior numero di voti ed in caso di parità
tra i consiglieri di maggioranza o tra quelli di minoranza; rispettivamente i consiglieri più giovani di età.
Il Presidente, dopo aver dato la parola ai consiglieri
Busilacchi (presenta la candidatura del consigliere
Minardi), Giorgini (presenta la candidatura del consigliere Maggi) e Zura Puntaroni (presenta la candidatura della consigliera Malaigia), indice la votazione
a scrutinio segreto.
Hanno ricevuto voti:
Renato Claudio Minardi
Marzia Malaigia
Giovanni Maggi
N. 18
N. 7
N. 5
Il Presidente proclama eletti Vicepresidenti dell’Assemblea legislativa regionale i consiglieri Renato
Claudio Minardi e Marzia Malaigia che ne assumono
le funzioni.
omissis
Il Presidente passa alla trattazione del punto iscritto
all’ordine del giorno che reca:
- RELAZIONE N. 1 DELLA II COMMISSIONE
ASSEMBLEARE PERMANENTE, concernente:
“Partecipazione della Regione Marche alla consultazione avviata dalla Commissione europea in
merito alla elaborazione di un regolamento che
istituisce un Piano pluriennale per la gestione
della pesca di piccoli pelagici nel Mare Adriatico
settentrionale”.
omissis
Il Presidente comunica che in merito all’argomento
trattato, é stata presentata ed acquisita agli atti una
proposta di risoluzione a firma del consigliere Traversini (in qualità di Presidente della II Commissione)
e la pone in votazione. L’Assemblea legislativa approva, all’unanimità, la risoluzione, nel testo che
segue:
“L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA
DELLE MARCHE
VISTI
- l’art. 5 del Trattato sull’Unione europea, che prevede che “nei settori che non sono di sua competenza
esclusiva l’Unione interviene soltanto se e in quanto
gli obiettivi dell’azione prevista non possono essere
conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri.,
né a livello centrale né a livello regionale e locale,
Il Vicepresidente Zaffiri effettua la chiamata dei Consiglieri in ordine alfabetico
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disciplinare l’introduzione di un piano pluriennale
per la gestione della pesca di piccoli pelagici nel
Mare Adriatico settentrionale;
- l’art. 73 del Regolamento interno dell’Assemblea legislativa regionale;
ma possono, a motivo della portata o degli effetti
dell’azione in questione, essere conseguiti meglio
a livello di Unione”;
- l’art. 117, comma 5, della Costituzione, che prevede
che “le Regioni e le Province autonome, nelle materie di loro competenza, partecipano alle decisioni
dirette alla formazione degli atti normativi comunitari”:
- la legge 24 dicembre 2012, n. 234, Norme generali
sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e
all’attuazione della normativa e delle politiche
dell’Unione europea, ed in particolare il suo articolo
8 che disciplina la partecipazione delle Camere al
dialogo politico con le istituzioni dell’Unione europea, prevedendo espressamente il coinvolgimento
delle Assemblee legislative regionali;
- la legge regionale 2 ottobre 2006, n. 14. Disposizioni
sulla partecipazione della Regione Marche al processo normativo comunitario e sulle procedure relative all’attuazione delle politiche comunitarie, che
disciplina l’istituto della partecipazione della Regione Marche alla formazione del diritto dell’Unione europea;
- la risoluzione dell’Assemblea legislativa delle Marche approvata in data 8 giugno 2010, sul rafforzamento del ruolo delle Regioni e delle Province autonome in ordine alla partecipazione al processo di
formazione degli atti normativi dell’Unione europea e all’applicazione del principio di sussidiarietà
enunciato nel protocollo n. II allegato al Trattato di
Lisbona;
- il regolamento UE n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013 relativo alla politica comune della pesca, che modifica
i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n.
1124/2009 del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 2371/2002 e (CE) a 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio;
- il regolamento delegato (UE) della Commissione del
20 ottobre 2014 che istituisce un piano in materia
di rigetti per alcune attività di pesca di piccoli pelagici nel Mar Mediterraneo;
- il Piano nazionale triennale della Pesca e dell’acquacoltura 2013-2015 del Ministero delle Politiche
agricole, alimentari e forestali;
- la Raccomandazione della Commissione generale
per la pesca nel Mediterraneo della FAO-CGPM
37/2013/1 relativa a un piano di gestione pluriennale per le attività di pesca degli stock di piccoli pelagici nella sottozona geografica 17 (CGPM17)
(Adriatico settentrionale):
- la consultazione pubblica promossa dalla Commissione europea riguardante la possibilità che l’Unione europea si doti di un regolamento finalizzato a
VALUTATA la rilevanza della consultazione oggetto della presente risoluzione sotto il profilo dell’applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità enunciati all’art. 5 del trattato UE, con particolare riguardo all’impatto che l’introduzione di una disciplina europea relativa ai piani di gestione per la pesca di piccoli pelagici avrebbe anche sul comparto
della pesca nelle Marche;
CONSIDERATO
- che il regolamento (UE) 1380/2013 attribuisce alla
Politica Comune della Pesca (PCP) il compito di
garantire che le attività di pesca e di acquacoltura
contribuiscano alla sostenibilità a lungo termine,
sotto il profilo ambientale, economico e sociale;
- che il regolamento (UE) 1380/2013 promuove l’introduzione di misure volte a ridurre i livelli di catture accidentali e ad eliminare gradualmente i rigetti
in mare, che costituiscono uno spreco e incidono in
modo negativo sullo sfruttamento sostenibile delle
risorse biologiche marine e sugli ecosistemi marini
e sulla redditività finanziaria delle attività di pesca;
- che gli attuali strumenti di gestione adottati a livello
nazionale non comprendono misure specifiche riguardanti l’attuazione dell’obbligo di sbarco:
Tutto ciò premesso e considerato.
RILEVA
che un eventuale intervento normativo dell’Unione
europea finalizzato all’adozione di un regolamento
che prevede un piano di gestione pluriennale per la
pesca dei piccoli pelagici nel Mare Adriatico settentrionale sia conforme al principio di sussidiarietà
enunciato all’art. 5 del Trattato sull’Unione europea
solo nel caso in cui preveda, ai fini dell’adozione del
piano di gestione sopra indicato, una stretta concertazione con le autorità nazionali e regionali e con le associazioni di categoria del settore della pesca e il
mondo scientifico accreditato dal Ministero;
AUSPICA
- l’istituzione di un tavolo tecnico che impegni tutti i
Paesi che si affacciano sul Mare Adriatico settentrionale a giungere celermente ad un piano e un regolamento condivisi sulla pesca dei piccoli pelagici,
di cui l’Unione europea possa tener conto nell’emanazione di eventuali ulteriori atti specifici in applicazione del principio di sussidiarietà;
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- l’apertura di un confronto con la Commissione europea riguardante l’obbligo di sbarco, introdotto a
partire dal 1 gennaio 2015 quale misura alternativa
all’obbligo di rigetto in mare e che sarà estesa a tutti
i tipi di pesca entro il 2019, finalizzato a verificarne
l’applicabilità alla realtà specifica del Mare Adriatico settentrionale;
APPROVA
le considerazioni e le risposte ai quesiti - allegate alla
presente risoluzione e che ne costituiscono parte integrante - contenuti nella consultazione promossa dalla Commissione europea riguardante la possibilità che
l’Unione europea si doti di un regolamento finalizzato
a disciplinare l’introduzione di un piano pluriennale
per la gestione della pesca di piccoli pelagici nel Mare
Adriatico settentrionale”.
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omissis
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luogo rappresentativo e per la quale raccolse al suo
interno i luoghi della vita pubblica;
che nel 1610 i cittadini di Loro decisero di accogliere
una comunità religiosa femminile domenicana e i più
facoltosi di loro destinarono lasciti e donazioni per la
costruzione del Monastero, arricchendo il patrimonio
delle monache con case e terreni:
che nel 1623 il Parlamento lorese deliberò di dare in
concessione alle Suore Domenicane la residenza del
Magistrato comunale, situata all’interno del castello
e composta di quattro o cinque locali, che le monache
ottennero in cambio di una casa che esse ereditarono
nella pubblica piazza. Questa delibera conteneva una
clausola: qualora le monache fossero costrette a lasciare il Monastero per qualsiasi ragione, esse “, …
… debbono lasciare libero e franco il detto Monistero
con tutti i suoi mobili, immobili, semoventi, ragioni
et attioni di qualsivoglia sorte, o conservati, o acquistati da esse moniche sino a quel tempo et in qualsivoglia altro modo a loro spettanti, et appartenenti, o
che gli competessero, o potessero competere a beneficio del nostro Monistero, e resti libero il beneplacito
della comunità da potervi con l’autorità della Sacra
Congregazione introdurre Moniche di altro ordine, o
rito più soave, acciò il Monistero si perpetui in questa
nostra terra”;
che, dopo la soppressione napoleonica di tutti gli ordini religiosi e la conseguente chiusura del Monastero
Domenicano di Loro Piceno, le monache, temporaneamente ospitate dalle famiglie di origine o dai nobili del paese, insieme alle suppellettili del convento,
tornarono nel Castello nel 1822 con il ripristino del
Governo Pontificio;
che fino al 1730, anno in cui il Municipio di Loro venne definitivamente trasferito nella piazza del paese, la
vita del Comune continuò a svolgersi nel Castello;
Il Presidente passa alla trattazione del punto iscritto
all’ordine del giorno che reca:
- MOZIONE N. 6 ad iniziativa del consigliere Micucci “Attuale inalienabilità del Castello di
Brunforte di Loro Piceno”.
omissis
Conclusa la discussione generale, il Presidente pone
in votazione la mozione con il relativo emendamento a firma del consigliere Micucci. L’Assemblea
legislativa approva, all’unanimità, in mozione n.
6, emendata, nel testo che segue:
“L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA
DELLE MARCHE
PREMESSO
che nel punto più alto di Loro Piceno sorge il Castello
di Brunforte, risalente al XII-XIII secolo, edificio unico in tutto il territorio maceratese, sia sotto il profilo
storico che culturale, costruito su preesistenti ruderi
di una fortificazione romana (castrum), sorta a sua
volta sul luogo di un insediamento pieno del VI secolo a.C.:
che l’opera dell’ordine monastico dei Benedettini, fin
dall’Alto Medioevo, segnò la storia di Loro Piceno,
determinandone la ripresa socio-economica dopo la
caduta dell’Impero Romano e la guerra gotico-bizantina, dapprima con un insediamento fuori dall’abitato,
dove i monaci edificarono la chiesa di S. Maria sul
Colle, la prima del paese, ed il piccolo Monastero
(sec. VIII): poi con la costruzione della chiesa di S.
Maria (oggi detta “della Piazza”) all’interno della cinta muraria (sec. IX-X), a poche decine di metri dal
Castello stesso;
che fin da quel tempo si stabilì uno stretto legame fra
la presenza monastica a Loro Piceno e i suoi abitanti,
uno scambio di reciproca utilità e protezione; infatti i
monaci costruirono all’interno del castello case per i
contadini che lavoravano i campi, restituiti alle coltivazioni, e intorno alla corte benedettina si sviluppò
l’insediamento civico di Loro;
che nel periodo feudale, alla fase benedettina subentrò
il dominio di numerosi “signori di Loro”, fra i quali i
più importanti furono quelli della dinastia dei Brunforte, che portarono a compimento la costruzione del
Castello;
che nella fase comunale, quando alla prima comunità
fu concessa l’autonomia di governo, il Castello diventò il Palazzo della Comunità, della quale divenne il
CONSIDERATO
che il Castello di Brunforte per più di cinquecento anni è stato il simbolo dell’identità culturale della comunità barese, nonché sede degli organi di governo;
che altrettanto significativa é la sua identità religiosa
e il legame con l’ordine domenicano;
che la clausola contenuta nella delibera del 1623 obbliga in un certo senso la comunità lorese a verificare
la disponibilità di un’altra comunità religiosa ad insediarsi nel Castello;
PRESO ATTO
che il Comune di Loro Piceno con nota n. 2697 del
22 aprile 2011, ha espresso parere negativo all’alienazione del bene in questione sia in considerazione
dell’alto valore intrinseco del Castello sia della sua
importanza per l’intera comunità lorese e non solo,
qualità che verrebbero irrimediabilmente compromes-
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se, congiuntamente al prestigio dello stesso Comune,
in caso di alienazione e conseguente privatizzazione
del complesso, oltre alla menomazione della sua fruibilità pubblica:
che la Provincia di Macerata, con deliberazione di
Giunta Provinciale n. 433 del 19 dicembre 2012, soprattutto di garantire anche in futuro la conservazione
dell’immobile de quo e la relativa fruibilità pubblica
ha espresso parere negativo all’alienazione del bene
di cui trattasi;
che i competenti uffici della Regione Marche con nota
del 17 giugno 2011 (prot. n. 377065), hanno espresso
parere negativo all’alienazione;
che il Dirigente della struttura regionale competente,
con nota del 28 luglio 2015 (prot. n. 0536494), ha
chiarito che a tutt’oggi il Monastero interessato é sottoposto al vincolo di inalienabilità imposto dalla Convenzione tra la Regione Marche e l’Ordine Monastico, stipulata in adeguamento ai disposti della legge
regionale 11 maggio 1999, n. 7 (articolo 42, comma
4);
che nell’articolo 6 della suddetta convenzione si stabilisce che la stessa ha durata decennale (e quindi dal
18 novembre 2008 al 18 novembre 2018) ed è tacitamente rinnovata alla scadenza, salvo diversa disposizione della Regione Marche;
che la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici per le Marche non ha ancora concluso la fase istruttoria in merito con l’emissione del relativo parere, nonostante l’invio di una nota integrativa datata
28/09/2011 da parte del legale rappresentate del Monastero delle Domenicane che trasmetteva una dichiarazione di intenti del potenziale acquirente in relazione al futuro uso dell’immobile, con la dichiarazione
circa la “disponibilità ad un miglioramento delle stesse (“attuali convenzioni stipulate dal precedente proprietario con Regione e Comune” – ndr) e all’utilizzo
dell’immobile “previo accordo con la famiglia” - acquirente -: esso “potrà essere utilizzato dal Comune
di Loro Piceno e per eventi culturali di interesse della
collettività (……) sinergie con altre realtà interessate
ad una collaborazione per la promozione del territorio”;
CONSIDERATO inoltre:
che la Regione Marche, Servizio 3 - Internazionalizzazione, Cultura, Turismo, Commercio e Attività Promozionali - P. F. Conservazione del Patrimonio Culturale e Recupero dei Beni Culturali con nota n.
377065 del 17 giugno 2011, inviata alla Direzione
Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle
Marche ed al Comune di Loro Piceno, ha espresso parere “non favorevole” all’alienazione del bene, in
quanto dalla domanda di autorizzazione non è possibile evincere l’acquirente finale del bene ed il rispetto
della condizione della fruibilità pubblica gratuita di
alcuni locali del convento, condizione stabilita nella
Convenzione stipulata fra il legale rappresentante del
Monastero delle Domenicane di Loro Piceno e la Regione Marche il 18 novembre 2008 per l’equiparazione del suddetto Monastero a un bene culturale pubblico ai fini della concessione di un finanziamento
pubblico a seguito della crisi sismica del 1997. Si legge inoltre nella nota: “…………, l’utilizzo del castello
come dimora delle suore Domenicane è stata una delle condizioni valutate per l’inserimento del bene nel
piano di cui all’art. 8 della L. 61/1998, condizionando
tempistiche ed entità del finanziamento statale”, mentre dalla domanda di autorizzazione “risulta che la
proprietà viene ceduta per intero e quindi l’immobile
non costituirà più la dimora delle Suore”:
che nella suddetta convenzione, all’articolo 4 (che regolamenta la fruibilità pubblica gratuita dell’immobile) si prevede espressamente che in caso di inadempienza, la Giunta Regionale può disporre la revoca
del finanziamento concesso e che tale revoca opera
nei confronti del proprietario che ha usufruito del contributo”:
IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
a rendere efficace quanto stabilito nella convenzione
fra il rappresentante legale del Monastero delle Domenicane di Loro Piceno e la Regione Marche, stipulata il 18 novembre 2008 e di durata decennale (art.
4) e cioè a ribadire l’inalienabilità del Castello di
Brunforte almeno fino al 18 novembre 2018, termine
dopo il quale la Regione Marche potrà rinnovare tacitamente la convenzione o adottare diverse disposizioni (art. 6);
ad avviare colloqui con gli Enti ed i soggetti ecclesiastici coinvolti, onde venga mantenuto, nelle forme appropriate che verranno individuate, l’inscindibile e secolare collegamento storico, culturale e religioso del
Castello di Brunforte di Loro Piceno con la comunità
lorese e venga così garantito l’integrale mantenimento
della struttura, sia dal punto di vista storico-architettonico, sia dal punto di vista del suo ruolo per i cittadini, salvaguardandone la funzione/fruizione pubblica
e religiosa, anche in relazione all’uso e alla proprietà”.
DELIBERAZIONI DELLA
GIUNTA REGIONALE
________________________________________________________
Deliberazione n. 533 del 08/07/2015
Nomina del Direttore Generale dell’Istituto di
Ricovero e Cura a Carattere Scientifico “INRCA”
di Ancona.
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LA GIUNTA REGIONALE
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- di riconoscere per l’incarico, fino alla rideterminazione in riduzione effettuata ai sensi dell’articolo 4,
comma 7, della legge regionale n. 13/2003, il trattamento economico omnicomprensivo stabilito dalla deliberazione della Giunta regionale n. 261/2012;
omissis
DELIBERA
- di approvare lo schema di contratto di cui all’allegato “A” alla presente deliberazione, che costituisce
parte integrante della stessa;
- di nominare Gianni Genga, a decorrere dal 9 luglio
2015 e per la durata di tre anni, direttore generale
dell’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico
“INRCA” di Ancona, previa cessazione dall’incarico di direttore generale dell’Azienda sanitaria unica regionale;
- di demandare al Presidente della Giunta regionale
la sottoscrizione di tale contratto.
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________________________________________________________
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2015 ed alla prima annualità del Bilancio pluriennale 2015-2017 le variazioni in termini di competenza e di cassa così come riportato nell’ALLEGATO A parte integrante della presente deliberazione;
2) Di modificare, con riferimento all’annualità 2015,
le DD.GG.RR. 1463/2014 e 62/2015 concernenti
l’approvazione dei Programmi Operativo Annuale
e Triennale apportando le variazioni in termini di
competenza e cassa così come riportato nell’ALLEGATO B;
3) di trasmettere copia del presente atto all’Assemblea
legislativa delle Marche entro dieci giorni dalla
sua adozione e di disporne la pubblicazione sul
Bollettino della Regione Marche entro quindici
giorni ai sensi dell’articolo 29, comma 8 e dell’articolo 9, comma 4 della L.R. 11/12/2001, n. 31.
Deliberazione n. 574 del 20/07/2015
Art. 51 comma 10 D.Lgs. 118/2011 - Art. 20
comma 3 della l.r. n° 31 dell’11 dicembre 2001
- Prelevamento dal Fondo di riserva per le Spese Obbligatorie per l’integrazione dello stanziamento di capitoli compresi nell’Elenco n° 1
“Spese Obbligatorie” del Bilancio 2015-2017 Euro 227.377,39.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERA
1) Di apportare al Bilancio di Previsione per l’anno
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_______________________________________________________
ANNO XLVI • N. 65
2015 ed alla prima annualità del Bilancio pluriennale 2015-2017 le variazioni in termini di competenza così come riportato nella TABELLA A parte
integrante della presente deliberazione;
2) di modificare, con riferimento all’annualità 2015,
le DD.GG.RR. 1463/2014 e 62/2015 concernenti
l’approvazione dei Programmi Operativo Annuale
e Triennale apportando le variazioni in termini di
competenza così come riportato nella TABELLA
B;
3) di trasmettere copia del presente atto all’Assemblea
legislativa delle Marche entro dieci giorni dalla
sua adozione e di disporne la pubblicazione sul
Bollettino della Regione Marche entro quindici
giorni ai sensi dell’articolo 29, comma 8 e dell’articolo 9, comma 4 della l.r. 11/12/2001, n. 31.
Deliberazione n. 575 del 20/07/2015
Art. 42 comma 11 - art. 51 coma 4 e 10 D.Lgs.
118/2011 Art. 29 coma 3 lettera f) della L.R.
31/2001 Art. 28 della L.R. 37/2014 Reiscrizione nel Bilancio di Previsione per l’anno 2015 di
economie accertate, di recuperi e di rimborsi relativi a stanziamenti aventi specifica destinazione - Euro 2.138.541,72.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERA
1) di apportare al Bilancio di Previsione per l’anno
15083
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15084
ANNO XLVI • N. 65
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
________________________________________________________
ANNO XLVI • N. 65
1) Di apportare al Bilancio di Previsione per l’anno
2015 ed alla prima annualità del Bilancio pluriennale
2015-2017 le variazioni in termini di competenza e di
cassa così come riportato nell’ALLEGATO “A” parte
integrante della presente deliberazione;
2) Di modificare, con riferimento all’annualità 2015,
le DD.GG.RR. 1463/2014 e 62/2015 concernenti
l’approvazione dei Programmi Operativo Annuale e
Triennale apportando le variazioni in termini di competenza e di cassa così come riportato nell’ALLEGATO B parte integrante della presente deliberazione;
3) di trasmettere copia del presente atto, all’Assemblea legislativa regionale entro dieci giorni dalla sua
adozione e di disporne la pubblicazione sul BUR entro 15 giorni ai sensi dell’art. 29, comma 8 e dell’art.
9 comma 4 della L.R. 11/12/2001, n° 31.
Deliberazione n. 576 del 20/07/2015
Art. 51 comma 10 d.lgs. 118/2011 - art. 29
comma 3, lettera d), punto 3) della L.R.
31/2001 - Variazione compensativa al POA
2015 approvato con DGR n. 1463 del 29 dicembre 2014 e al POT 2015-2017 approvato con
DGR n. 62 del 9/02/2015 e sue successive
modificazioni ed integrazioni - spese di personale - Euro 52.616,59.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERA
15085
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15086
ANNO XLVI • N. 65
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
________________________________________________________
ANNO XLVI • N. 65
1) Di modificare, con riferimento all’annualità 2015,
le DD.GG.RR. 1463/2014 e 62/2015 concernenti
l’approvazione dei Programmi Operativo Annuale
e Triennale,
a. Apportando le variazioni in termini di competenza
e di cassa così come riportato nell’ALLEGATO
A;
b. Apportando le modifiche tecniche di cui all’ALLEGATO B.
2) Di trasmettere copia del presente atto, all’Assemblea legislativa regionale entro dieci giorni dalla
sua adozione e di disporne la pubblicazione sul
BUR entro 15 giorni ai sensi dell’art. 29, comma
8 e dell’art. 9 comma 4 della L.R. 11/12/2001, n°
31.
Deliberazione n. 577 del 20/07/2015
Art. 51 comma 10 D.LGS. 118/2011 - Art. 29
comma 2 della L.R. 31/2001 - Variazione compensativa al POA 2015 approvato con DGR n.
1463 del 29 dicembre 2014 e al POT 20152017 approvato con DGR n. 62 del 9/02/2015
e sue successive modificazioni ed integrazioni
- Euro 8.181.236,49. Modifiche tecniche al Programma Operativo Annuale e Triennale.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERA
15087
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15088
ANNO XLVI • N. 65
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15089
ANNO XLVI • N. 65
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15090
ANNO XLVI • N. 65
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
________________________________________________________
ANNO XLVI • N. 65
pluriennale 2015-2017 le variazioni compensative
in termini di cassa ai capitoli di spesa come indicato nell’ALLEGATO A parte integrante della
presente deliberazione;
2) Di modificare, con riferimento all’annualità 2015,
le DD.GG.RR. 1463/2014 e 62/2015 concernenti
l’approvazione dei Programmi Operativo Annuale
e Pluriennale apportando le seguenti variazioni
compensative in termini di cassa, come riportato
nell’ ALLEGATO B, parte integrante della presente deliberazione;
3) Di trasmettere copia del presente atto all’Assemblea legislativa delle Marche entro dieci giorni
dalla sua adozione e di disporne la pubblicazione
sul Bollettino della Regione Marche entro quindici
giorni ai sensi dell’articolo 29, comma 8 e dell’articolo 9, comma 4 della L.R. 11/12/2001, n. 31.
Deliberazione n. 578 del 20/07/2015
Art. 51, comma 10 D.LGS. 118/2011 - Art. 22
della LR n° 31 dell’11 dicembre 2001 - Variazione compensativa di cassa al Programma
Operativo Annuale 2015 approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n. 1463 del 29
dicembre 2014 e sue successive modificazioni
ed integrazioni - Euro 279.539,43.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERA
1) Di apportare al Programma Operativo Annuale per
l’anno 2015 ed alla prima annualità del Bilancio
15091
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15092
ANNO XLVI • N. 65
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
________________________________________________________
ANNO XLVI • N. 65
2015 ed alla prima annualità del Bilancio pluriennale 2015-2017 le variazioni in termini di competenza così come riportato nella TABELLA A parte
integrante della presente deliberazione;
2) di modificare, con riferimento all’annualità 2015,
le DD.GG.RR. 1463/2014 e 62/2015 concernenti
l’approvazione dei Programmi Operativo Annuale
e Triennale apportando le variazioni in termini di
competenza così come riportato nella TABELLA
B;
3) di trasmettere copia del presente atto all’Assemblea
legislativa delle Marche entro dieci giorni dalla
sua adozione e di disporne la pubblicazione sul
Bollettino della Regione Marche entro quindici
giorni ai sensi dell’articolo 29, comma 8 e dell’articolo 9, comma 4 della l.r. 11/12/2001, n. 31.
Deliberazione n. 607 del 27/07/2015
Art. 42 comma 11 – art. 51 comma 4 e 10 D.Lgs
118/2011 Art. 29 comma 3 lettera f) della L.R.
31/2001 Art. 28 della L.R. 37/2014 Reiscrizione nel Bilancio di Previsione per l’anno 2015 di
economie accertate, di recuperi e di rimborsi relativi a stanziamenti aventi specifica destinazione - Euro 172.593,06.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERA
1) di apportare al Bilancio di Previsione per l’anno
15093
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15094
ANNO XLVI • N. 65
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
________________________________________________________
ANNO XLVI • N. 65
nale 2015-2017 le variazioni in termini di competenza e cassa così come riportato nella ALLEGATO A parte integrante della presente deliberazione;
2) di modificare, con riferimento all’annualità 2015,
le DD.GG.RR. 1463/2014 e 62/2015 concernenti
l’approvazione dei Programmi Operativo Annuale
e Triennale apportando le variazioni in termini di
competenza e cassa così come riportato nella ALLEGATO B;
3) di trasmettere copia del presente atto, all’Assemblea legislativa regionale entro dieci giorni dalla
sua adozione e di disporne la pubblicazione sul
BUR entro 15 giorni ai sensi dell’art. 29, comma
8 della L.R. 11/12/2001, n° 31.
Deliberazione n. 608 del 27/08/2015
Art. 51 comma 2, lettera G) del D.Lgs
118/2011 - Variazione di bilancio di previsione
per l’anno 2015 per utilizzo quota accantonata
del risultato di amministrazione riguardante i
residui perenti - Euro 1.908.933,37.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERA
1) di apportare al Bilancio di Previsione per l’anno
2015 ed alla prima annualità del Bilancio plurien-
15095
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15096
ANNO XLVI • N. 65
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15097
ANNO XLVI • N. 65
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
________________________________________________________
ANNO XLVI • N. 65
pluriennale 2015-2017 le variazioni compensative
in termini di cassa ai capitoli di spesa come indicato nell’ALLEGATO A parte integrante della
presente deliberazione;
2) Di modificare, con riferimento all’annualità 2015,
le DD.GG.RR. 1463/2014 e 62/2015 concernenti
l’approvazione dei Programmi Operativo Annuale
e Pluriennale apportando le seguenti variazioni
compensative in termini di cassa, come riportato
nell’ ALLEGATO B, parte integrante della presente deliberazione;
3) Di trasmettere copia del presente atto all’Assemblea legislativa delle Marche entro dieci giorni
dalla sua adozione e di disporne la pubblicazione
sul Bollettino della Regione Marche entro quindici
giorni ai sensi dell’articolo 29, comma 8 e dell’articolo 9, comma 4 della L.R. 11/12/2001, n. 31.
Deliberazione n. 609 del 27/07/2015
Art. 51, Comma 10 del D.LGS. 118/2011 - Art.
22 della L.R. n° 31 dell’11 dicembre 2001 - Variazione compensativa di cassa al Programma
Operativo Annuale 2015 approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n. 1463 del 29
dicembre 2014 e sue successive modificazioni
ed integrazioni - Euro 1.342.340,97.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERA
1) Di apportare al Programma Operativo Annuale per
l’anno 2015 ed alla prima annualità del Bilancio
15098
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15099
ANNO XLVI • N. 65
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15100
ANNO XLVI • N. 65
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
________________________________________________________
Deliberazione n. 610 del 27/07/2015
Art. 51, comma 10 del D.Lgs. 118/2011 - Art.
29 comma 2 della L.R. 31/2001 - Variazione
compensativa al POA 2015 approvato con DGR
n. 1463 del 29 dicembre 2014 e al POT 20152017 approvato con DGR n. 62 del 9/02/2015
e sue successive modificazioni ed integrazioni
- Euro 1.228.320,38.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERA
1) Di modificare, con riferimento all’annualità 2015,
le DD.GG.RR. 1463/2014 e 62/2015 concernenti
l’approvazione dei Programmi Operativo Annuale
e Triennale, apportando le variazioni in termini di
competenza e di cassa così come riportato nell’ALLEGATO A.
2) Di trasmettere copia del presente atto, all’Assemblea legislativa regionale entro dieci giorni dalla
sua adozione e di disporne la pubblicazione sul
BUR entro 15 giorni ai sensi dell’art.29, comma
8 e dell’art. 9 comma 4 della L.R. 11/12/2001, n°
31.
15101
ANNO XLVI • N. 65
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15102
ANNO XLVI • N. 65
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
________________________________________________________
ANNO XLVI • N. 65
DELIBERA
Deliberazione n. 611 del 27/07/2015
Art. 51 comma 10 del D.Lgs. 118/2011 - Art.
29 comma 1 della l.r. 31/2001 - Art. 27 l.r.
37/2014 - Iscrizione nel Bilancio di Previsione
2015-2017 di entrate derivanti da assegnazione di fondi da parte dello Stato vincolati a scopi
specifici e relativi impieghi. Assegnazioni ministeriali: borse di studio universitarie - Euro
709.984,00; fornitura gratuita o semigratuita
libri di testo - Euro 2.354.746,00; progetto di vita indipendente ed inclusione nella società delle persone con disabilità - Euro 160.000,00;
fondo di solidarietà nazionale per calamità naturali e avversità atmosferiche - Euro
1.313.893,00.
1) Di apportare al Bilancio di Previsione per l’anno
2015 ed alla prima annualità del Bilancio pluriennale 2015-2017 le variazioni in termini di competenza e di cassa così come riportato nell’ALLEGATO A parte integrante della presente deliberazione;
2) Di modificare, con riferimento all’annualità 2015,
le DD.GG.RR. 1463/2014 e 62/2015 concernenti
l’approvazione dei Programmi Operativo Annuale
e Triennale apportando le variazioni in termini di
competenza e di cassa così come riportato nell’ALLEGATO B;
3) Di trasmettere copia del presente atto, all’Assemblea legislativa regionale entro dieci giorni dalla
sua adozione e di disporne la pubblicazione sul
BUR entro 15 giorni ai sensi dell’art. 29, comma
8 e dell’art. 9 comma 4 della L.R. 11/12/2001, n°
31.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
15103
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15104
ANNO XLVI • N. 65
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
________________________________________________________
ANNO XLVI • N. 65
2015 ed alla prima annualità del Bilancio pluriennale 2015-2017 le variazioni in termini di competenza così come riportato nella TABELLA A parte
integrante della presente deliberazione;
2) di modificare, con riferimento all’annualità 2015,
le DD.GG.RR. 1463/2014 e 62/2015 concernenti
l’approvazione dei Programmi Operativi Annuale
e Triennale apportando le variazioni in termini di
competenza così come riportato nella TABELLA
B;
3) di trasmettere copia del presente atto all’Assemblea
legislativa delle Marche entro dieci giorni dalla
sua adozione e di disporne la pubblicazione sul
Bollettino della Regione Marche entro quindici
giorni ai sensi dell’articolo 29, comma 8 e dell’articolo 9, comma 4 della l.r. 11/12/2001, n. 31
Deliberazione n. 623 del 27/08/2015
Art. 42 comma 11 - art. 51 comma 4 e 10
D.Lgs. 118/2011 Art. 29 comma 3 lettera f) della L.R. 31/2001 Art. 28 della L.R. 37/2014
Reiscrizione nel Bilancio di Previsione per l’anno 2015 di economie accertate, di recuperi e di
rimborsi relativi a stanziamenti aventi specifica
destinazione - Euro 2.716.314,41.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERA
1) di apportare al Bilancio di Previsione per l’anno
15105
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
DECRETI DEL PRESIDENTE
DELLA GIUNTA REGIONALE
ANNO XLVI • N. 65
- Di stabilire che l’onere così come sopra quantificato
ammonta a complessivi Euro 30.699,23 di cui €
28.745,33 farà carico al capitolo 10202104 del bilancio regionale dello stato di previsione della spesa
per l’anno 2015 e la quota relativa all’IRAP di €
1.953,90 farà carico al capitolo 20701130;
- Di stabilire che con decreti del Dirigente competente
si provvederà alla quantificazione precisa ed all’assunzione dell’impegno di spesa annuo, nonché alla
liquidazione del compenso mensile, del rimborso
delle spese sostenute per missioni. Si precisa inoltre, che la liquidazione del compenso mensile avverrà a prestazione effettuata e quindi nel mese successivo a quello di riferimento.
________________________________________________________
Decreto n. 188 del 27/07/2015
Art. 21 L.R. n. 20/2001 e s.m. - Conferimento
incarico di collaborazione presso la Presidenza
della Giunta regionale alla Sig.ra Sara Giannini
- Periodo: 01/08/2015 fino al 31/12/2015.
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
omissis
DECRETA
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA
Luca Ceriscioli
- Di conferire l’incarico di collaborazione come
esperto presso la Presidenza della Giunta regionale,
in materia di economia alla Sig.ra Sara Giannini per
il periodo intercorrente dal 01/08/2015 fino
31/12/2015 e comunque dalla stipula effettiva del
contratto;
- Di stabilire comunque, che lo stesso può cessare anticipatamente rispetto alla data di scadenza:
a) contestualmente alla cessazione dell’Ufficio di
Presidenza che lo ha conferito, senza necessità
di preavviso, in conformità a quanto espressamente previsto dall’art. 21 della Legge regionale
n. 20/2001;
b) con il consenso di entrambe le parti, da rendere
per iscritto e secondo i termini di preavviso fissati nel contratto di conferimento dello stesso incarico;
- Di riconoscere alla Sig.ra Sara Giannini il trattamento economico iniziale omnicomprensivo previsto
per la qualifica funzionale dirigenziale, incrementato della retribuzione di posizione, nella misura minima prevista dal contratto collettivo nazionale di
lavoro ai sensi del comma 3 dell’articolo 21 della
legge regionale n. 20/2001;
- Di quantificare, presuntivamente, in Euro 22.987,05
al lordo delle ritenute di legge a carico del consulente stesso, fatti salvi eventuali futuri miglioramenti contrattuali, oltre agli oneri riflessi – il compenso
spettante al consulente sopra nominato, per il periodo dal 01/08/2015 al 31/12/2015 e comunque dalla
stipula effettiva del contratto;
- Di stabilire un massimo di Euro 1.000,00 per il rimborso eventuale delle spese documentate di trasferta, missione e alloggio sostenute, che siano state autorizzate dal Presidente della Giunta regionale e che
siano state sostenute dallo stesso per lo svolgimento
dell’incarico conferito;
- Di stabilire che gli oneri a carico dell’Ente, oltre all’IRAP, ammontano a Euro 6.712,18;
15106
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
Allegati n. 1
REGIONE MARCHE - GIUNTA REGIONALE
INCARICO DI ESPERTO DEL PRESIDENTE
Il giorno ……………………… del mese di ………..dell’anno……….ad Ancona, presso la
sede della Regione Marche, Via Gentile da Fabriano 2/4
Tra
La Regione Marche, C.F. 80008630420, rappresentata nella persona del Presidente della
Giunta regionale, Luca Ceriscioli, nato a Pesaro il 15 marzo 1966 e domiciliato per la
carica in Via Gentile da Fabriano, n. 9 – Ancona, di seguito per brevità denominato
“committente”.
e
la Sig.ra Sara Giannini nata a Morrovalle (MC) il 30/12/1967 ed ivi residente in Via
Brodolini, 82 di seguito denominato “esperto”
Premesso
x
che l’articolo 21 della legge regionale 15 ottobre 2001, n. 20 e successive modifiche
attribuisce al Presidente della Giunta regionale la possibilità di conferire fino a due
incarichi a persone di notoria e riconosciuta competenza in uno dei seguenti settori:
giuridico, economico, culturale, dell’informazione e che il comma 2 del citato articolo
prevede inoltre che tali incarichi, che comunque non possono superare l’anno
finanziario, possano essere rinnovati fermo restando che la collaborazione cessa in
ogni caso contestualmente alla cessazione dell’ufficio del Presidente che li ha
conferiti;
x
che si rende necessario regolare l’instaurazione del rapporto di lavoro di natura
coordinata e continuativa per il conferimento dell’incarico di collaborazione come
esperto, a mezzo di contratto individuale di lavoro, da stipularsi tra le parti, con il
riconoscimento del relativo compenso;
15107
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
si conviene e si stipula quanto segue
Art. 1
(Conferimento incarico)
La Regione Marche conferisce alla Sig.ra Sara Giannini che accetta, l’incarico di
collaborazione coordinata e continuativa in qualità di esperto del Presidente della Giunta
regionale in materia di economia.
Art. 2
(Rapporto di collaborazione e modalità di espletamento)
Il rapporto costituito tra la Regione Marche e la Sig.ra Sara Giannini per effetto del
presente contratto è regolato dalla legge regionale 15 ottobre 2001, n. 20 e successive
modifiche e si sostanzia come incarico di natura coordinata e continuativa.
Rimane esclusa qualsiasi interpretazione delle condizioni o pattuizioni comunque
connesse con detto incarico che, in qualsiasi modo, si riconduca a prestazioni con
rapporto di pubblico impiego, essendo l’incarico vincolato unicamente all’obbligo delle
prestazioni senza vincolo di subordinazione gerarchica.
Le prestazioni professionali dovranno essere coordinate con il Presidente della Giunta
regionale, il quale può delegare il Capo di Gabinetto, al fine di assicurarne il regolare
svolgimento.
Il committente mette a disposizione dell’incaricato l’organizzazione e la strumentazione
necessaria per l’espletamento dell’incarico.
Le modalità tecniche per lo svolgimento dell’incarico sono di competenza dell’incaricato e
sono concordate direttamente con i soggetti di cui al capoverso che precede.
Art. 3
(Verifica delle attività, obblighi e riservatezza delle informazioni)
Al Presidente della Giunta regionale, il quale si avvale del Capo di Gabinetto, compete la
verifica dello svolgimento dell’attività di collaborazione attestandone la correttezza e la
rispondenza del lavoro svolto con le prestazioni richieste all’articolo 1. In caso di
impossibilità temporanea da parte del collaboratore ad eseguire la prestazione lo stesso
dovrà darne tempestiva comunicazione al Presidente della Giunta regionale o al suo
Capo di Gabinetto, entro il termine di 24 ore dal verificarsi della relativa causa, al fine di
permettere al committente di intervenire con soluzioni alternative.
15108
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
Il collaboratore svolgerà l’incarico concordato sotto la propria responsabilità e per questo
si impegna a risarcire ogni danno a persone o cose che dovesse verificarsi per fatto allo
stesso imputabile.
Sulle informazioni acquisite nello svolgimento delle attività il collaboratore è tenuto al
rispetto del segreto professionale; inoltre, venendo a conoscenza di informazioni, anche
di natura riservata, di pertinenza dell’amministrazione committente, si impegna a non
divulgare sia nel corso che alla cessazione del rapporto.
Art. 4
(Durata del rapporto e compenso)
Il presente incarico decorre dal 01/08/2015 e fino alla data del 31/12/2015 e comunque
dalla stipula effettiva del contratto e potrà essere rinnovato.
Il collaboratore, a fronte della propria prestazione, percepirà un compenso annuo
omnicomprensivo pari a Euro 22.987,05, da riproporzionare in base alla durata effettiva
dell’incarico, che verrà liquidato ogni mese, previa verifica da parte del Capo di Gabinetto
del Presidente della Giunta regionale dell’esatto adempimento della prestazione.
Per le eventuali trasferte necessarie al fine dell’espletamento dell’incarico e
preventivamente autorizzate dal Capo di Gabinetto è previsto il rimborso delle spese
sostenute sulla base dei criteri e delle modalità vigenti ed applicate ai dirigenti regionali.
Art. 5
(Inadempimenti e penali)
In caso di inadempimento totale o parziale delle prestazioni previste dal presente
contratto la Regione ha la facoltà di risolvere il contratto previa diffida ad adempiere del
Presidente o del Capo di Gabinetto, specificamente autorizzato al compimento di tale
atto, da formularsi per iscritto a mezzo raccomandata a/r entro i quindici giorni successivi.
Decorso inutilmente tale termine, il contratto dovrà considerarsi risolto ai sensi dell’art.
1454, 3° comma del C.C.
Art. 6
(Risoluzione anticipata)
E’ in facoltà del collaboratore risolvere anticipatamente il rapporto di lavoro rispetto alla
scadenza pattuita all’articolo 4, primo periodo, con un preavviso da rendersi per iscritto, a
15109
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
mezzo raccomandata a/r, di almeno 30 giorni. Il preavviso decorre dalla data dell’istanza
di risoluzione.
In caso di mancato preavviso, a titolo di risarcimento è riconosciuta all’altra parte, una
somma pari al compenso spettante per il medesimo periodo, fatta salva l’ipotesi di cui al
capoverso che segue.
In caso di risoluzione del rapporto di lavoro su istanza del collaboratore, il Presidente
della Giunta regionale può disporre la risoluzione del rapporto, sin dalla data di
decorrenza del preavviso. In tal caso, nulla è dovuto per il mancato decorso dello stesso.
E’ in facoltà del Presidente della Giunta regionale risolvere anticipatamente il rapporto di
lavoro rispetto alla scadenza di cui all’articolo 4, primo periodo, con un preavviso da
rendersi per iscritto, a mezzo raccomandata a/r, di almeno 7 giorni. Anche in questo caso
il preavviso decorre dalla data dell’istanza di risoluzione ed in ipotesi di mancato
preavviso è riconosciuto al collaboratore una somma pari al compenso spettante per il
medesimo periodo.
Art. 7
(Maternità, infortunio, malattia)
La maternità, la malattia e l’infortunio del collaboratore non comportano l’estinzione del
rapporto contrattuale, che rimane sospeso senza erogazione del corrispettivo da parte del
committente. Nelle ipotesi di maternità, malattia con ricovero ospedaliero ed infortunio il
collaboratore maturerà il diritto al compenso nella misura stabilita dalla normativa vigente
in materia di tutela previdenziale ed assicurativa, dietro sua presentazione di specifica ed
idonea documentazione agli istituti componenti all’erogazione della prestazione (INPS
gestione separata o altra Cassa di Previdenza-INAIL).
La sospensione del rapporto per cause indicate al primo periodo non comporta una
proroga del contratto, che si estingue comunque alla scadenza.
Art. 8
(Tutela in materia di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro)
Nei confronti del collaboratore sono state adottate tutte le misure per la tutela della salute
e della sicurezza sui luoghi di lavoro in conformità a quanto disposto dal D.Lgs n.
81/2008.
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Art. 9
(Studi ed applicazioni)
L’esperto si impegna a non divulgare eventuali progetti ed applicazioni realizzate
nell’ambito dell’incarico affidatogli, studi ed applicazioni che, mediante il corrispettivo di
cui all’art. 4 del presente contratto si intenderanno acquisiti dalla Regione Marche ed alla
stessa apparterranno in via esclusiva con possibilità di sfruttarli e/o cederli come meglio
crederà.
Art. 10
(Restituzione documenti)
In ogni caso di cessazione del rapporto di collaborazione il collaboratore sarà tenuto a
restituirle senza indugi i documenti affidatigli o a cui sia comunque venuto in possesso nel
corso dello svolgimento dell’incarico.
Art. 11
(Divieto di concorrenza)
L’esperto non deve svolgere attività in concorrenza con il committente, né in ogni caso
diffondere notizie e apprezzamenti attinenti ai programmi e alla organizzazione di essi, né
compiere in qualsiasi modo atti in pregiudizio dell’attività del committente medesimo.
Art. 12
(Norma di rinvio)
Resta inteso che per tutto quanto non specificato nel presente contratto dovrà farsi
riferimento alle disposizioni di legge relative al contratto di lavoro autonomo.
Art. 13
(Tutela dei dati personali)
L’esperto dichiara di avere ricevuto completa informativa ai sensi dell’art.13 del d.lgs 30
giugno 2003, n. 196 (T.U. in materia di privacy) unitamente a copia degli artt. da 7 a 10
del D.lgs medesimo ed esprime il consenso al trattamento dei propri dati qualificati come
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personali dalla citata legge nei limiti, per le finalità e per la durata precisati
nell’informativa.
Art. 14
(Bollo e registrazione)
Tutte le spese inerenti agli adempimenti fiscali, alle spese di bollo e di registrazione del
presente atto in caso d’uso, sono a carico del collaboratore.
Art. 15
(Controversie)
Per ogni controversia il Foro competente è in via esclusiva quello di Ancona.
Letto, confermato e sottoscritto
Per la Regione Marche
Il Presidente della Giunta regionale
Luca Ceriscioli
L’esperto
Sara Giannini
Le parti di comune accordo, ai sensi e per gli effetti degli artt. 1341 e 1342 del c.c.
dichiarano di accettare implicitamente tutti gli adempimenti stabiliti dagli artt. 5,6,7,8,11 e
15 della presente convenzione.
Il Presidente della Giunta regionale
Luca Ceriscioli
L’esperto
Sara Giannini
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ministrazione”, nonché degli altri dirigenti competenti per materia.
- il personale regionale comunque coinvolto nelle attività derivanti dall’attuazione di quanto disposto
dall’ordinanza possa fruire del congedo ordinario
relativo all’anno 2014 fino al 31 ottobre 2015, data
la mole e la complessità dei procedimenti previsti.
________________________________________________________
Decreto n. 189 del 29/07/2015
Art. 7 della L.R. 32/2001. Disposizioni organizzative per consentire la piena attuazione dell’OCDPC n. 264 del 03/07/2015. Maltempo
marzo 2015.
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA
Ceriscioli
omissis
DECRETA
- le attività connesse con l’attuazione di quanto disposto con l’ordinanza del Capo del Dipartimento della
Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei
Ministri n. 264 del 3 luglio 2015, concernente “Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 4 al 6 marzo 2015 nel territorio
della regione Marche” rappresentano un obiettivo
strategico per le strutture organizzative della Regione che sono tenute a fornire al Commissario delegato ogni possibile forma di collaborazione e supporto, secondo le necessità di volta in volta prospettate dallo stesso Commissario delegato;
- il commissario delegato continua a svolgere le funzioni di direttore del dipartimento per le politiche
integrate di sicurezza e per la protezione civile;
- al personale regionale non dirigenziale comunque
coinvolto nelle attività derivanti dall’attuazione di
quanto disposto dall’ordinanza si applica, oltre a
quanto previsto in materia di compensi per il lavoro
straordinario dall’art. 1, comma 7 dell’OCDPC n.
264 del 3 luglio 2015, il disposto del punto 5, lettere
a), b) e c) Allegato A) del Decreto del Presidente
della Giunta regionale n. 107 del 22 maggio 2008;
- per le finalità di cui al presente decreto, oltre a quanto espressamente previsto in merito dall’ ordinanza
del Capo del Dipartimento della protezione civile
della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 264
del 3 luglio 2015 è autorizzata la deroga alle leggi
ed alle disposizioni regionali strettamente connesse
con gli interventi necessari, ed in particolare:
a) legge regionale 5 novembre 1992, n. 49, concernente “Norme sui procedimenti contrattuali regionali” e successive integrazioni e modificazioni;
b) regolamento 16 gennaio 2012 n. 1, concernente
“Regolamento per l’acquisizione in economia di
beni e servizi”;
- gli eventuali impegni di spesa che dovessero rendersi necessari sono adottati con atti dei dirigenti delle
P.F. “Attività Tecniche di Protezione Civile” e “Organizzazione, amministrazione del personale e
scuola regionale di formazione della pubblica am-
________________________________________________________
Decreto n. 190 del 29/07/2015
L. n. 580 29/12/1993 – D.M. n.156
04/08/2011 – Art. 11 – Consiglio della Camera
di Commercio di Ancona – Sostituzione rappresentante del settore Associazione dei Consumatori.
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
omissis
DECRETA
- di nominare, ai sensi dell’articolo 11 del D.M. n.
156/2011, componente del Consiglio della Camera
di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura
di Ancona in sostituzione del sig. Gianni Santori,
dimissionario, la sig.ra Patrizia Massaccesi quale
rappresentante del settore Associazione dei Consumatori, designata in apparentamento da Adoc, Adiconsum e Federconsumatori.
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA
Luca Ceriscioli
DECRETI DEI DIRIGENTI
REGIONALI
SERVIZIO ATTIVITA' NORMATIVA
E LEGALE E RISORSE
STRUMENTALI
________________________________________________________
Decreto del Dirigente del P.F. Controlli di
Secondo Livello ed Audit Relativi ai Fondi
Comunitari n. 18 del 29/07/2015
Approvazione “Manuale di designazione del-
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l’Autorità di Gestione e dell’Autorità di Certificazione per i Programmi Operativi Regionali
FESR e FSE 2014/2020” versione 2.0.
IL DIRIGENTE DEL P.F. CONTROLLI DI
SECONDO LIVELLO ED AUDIT RELATIVI
AI FONDI COMUNITARI
omissis
DECRETA
- di approvare il Manuale di designazione dell’Autorità di Gestione e dell’Autorità di Certificazione per
i Programmi Operativi Regionali FESR e FSE
2014/2020” versione 2.0, così come riportato nell’allegato a), parte integrante e sostanziale del presente decreto;
- di attestare che dal presente decreto non deriva né
può derivare un impegno di spesa a carico della Regione;
- di pubblicare lo stesso nel Bollettino Ufficiale della
Regione Marche.
IL DIRIGENTE
Dott.sa Sarda Cammarota
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ANNO XLVI • N. 65
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ANNO XLVI • N. 65
REGIONE MARCHE
GIUNTA REGIONALE
Servizio Attività Normativa e Legale e Risorse Strumentali
P.F. Controlli di secondo livello ed audit relativi ai Fondi
comunitari
AUTORITA’ di AUDIT
PROGRAMMAZIONE 2014-2020
Manuale di Designazione
dell’AUTORITÀ di GESTIONE e
dell’AUTORITÀ di CERTIFICAZIONE
Fondi FESR e FSE
Ancona, luglio 2015
Versione 2.0
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
INDICE
1.
PREMESSA
SEZIONE1ͲLaproceduradidesignazione
1.1. Laproceduraperladesignazionedell’AutoritàdiGestioneedell’AutoritàdiCertificazioneeicriteridi
designazioneprevistidall’AllegatoXIIIdelRegolamento(UE)n.1303/2013
1.2
Ladescrizionedellaproceduraperladesignazionedell’AutoritàdiGestioneedell’Autoritàdi
Certificazione 1.3
Preparazionedellarelazioneedelrelativoparere
1.4
DesignazionedelleAutoritàenotificaallaCommissione
1.5.
Verificainitineredelmantenimentodeicriterididesignazioneerevocadelladomandainiziale SEZIONE2–Aspettimetodologicirelativiaicriteriperladesignazionedell’AutoritàdiGestioneedell’Autoritàdi
Certificazione 2.1.
Ambientedicontrollointerno:criteriapplicabiliall’AutoritàdiGestioneeall’AutoritàdiCertificazione
2.1.1 Lastrutturaorganizzativaelaripartizionedellefunzioni
2.1.2 LadelegaaOrganismiintermedi
2.1.3 Leproceduredirendicontazioneesorveglianzaperleirregolaritàeilrecuperodegliimporti
indebitamenteversati 2.1.4.Ilpianoperl’assegnazionedirisorseumaneadeguate 2.2.
Lagestionedeirischi:criteriapplicabiliall’AutoritàdiGestioneeall’AutoritàdiCertificazione 2.2.1. Lagestionedeirischi 2.3.
AttivitàdiGestioneeControllo Criteriapplicabiliall’AutoritàdiGestione
2.3.1. Laselezionedelleoperazioni
2.3.2. Leverifichedigestione 2.3.3. Iltrattamentodelledomandedirimborso
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
2.3.4. Lagestioneinformatizzatadeidatirelativialleoperazioni
2.3.5. Lacontabilitàseparataelacodificacontabile 2.3.7. Lapistadicontrolloelaconservazionedeidocumenti 2.3.6. Lemisureantifrode
2.3.8. Lapreparazionedelladichiarazionediaffidabilitàdigestione,dellarelazionesuicontrollieffettuatie
sullecarenzeindividuteedelriepilogoannualedegliAuditedeicontrollifinali Criteriapplicabiliall’AutoritàdiCertificazione 2.3.10.ProcedurepercertificareledomandedipagamentointermedioallaCE 2.3.9. L’informazioneaibeneficiari
2.3.12.Procedurepergarantireun’adeguatapistadicontrollo 2.3.11.Procedureperpreparareecertificareibilanci
2.3.13.Procedurepergarantirediaverricevutodall’AdGinformazioniadeguateinmeritoalleverifiche
effettuateeairisultatidiAuditsvoltidall’Ada 2.4.
Attivitàdisorveglianza Criteriapplicabiliall’AutoritàdiGestione
2.4.1 ProcedureperassistereilComitatodiSorveglianzaneisuoilavori
2.4.2 ProcedureperelaborareepresentareallaCommissioneleRelazionidiattuazioneannualiefinali
Criteriapplicabiliall’AutoritàdiCertificazione 2.4.3 Procedureperlasorveglianzadeirisultatidelleverifichedigestioneedegliaudit
ALLEGATI
ALLEGATOI–Checklistperladesignazionedell’AutoritàdiGestione
ALLEGATOII–Checklistperladesignazionedell’AutoritàdiCertificazione
ALLEGATOIII–Modelloperlarelazionediunorganismodiauditindipendenteanorma
dell’articolo124,paragrafo2,delRegolamento(UE)n.1303/2013 ALLEGATOIV–Modelloperilparerediunorganismodiauditindipendenteinmerito
allaconformitàdell’AutoritàdiGestioneedell’AutoritàdiCertificazioneaicriteristabiliti
nell’allegatoXIIIdelRegolamento(UE)n.1303/2013
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1.
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
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PREMESSA
Il presente documento concerne l’analisi dei requisiti che le Autorità di Gestione e di Certificazione dei
Programmi Operativi cofinanziati dai Fondi Strutturali dell’Unione Europea (UE) dovranno soddisfare
per il periodo di programmazione 2014-2020, affinché tali Autorità possano svolgere nel modo più
efficace le funzioni a esse attribuite dai nuovi Regolamenti UE 2014-2020. In particolare,
il
Regolamento Generale n. 1303/2013, per il periodo di programmazione 2014-2020, disciplina la nuova
procedura di designazione delle Autorità di Gestione e Certificazione. In particolare, l’Art. 124, punto 2
dispone che la designazione di cui sopra “si fonda sulla relazione e sul parere di un organismo di audit
indipendente che valuta la conformità delle autorità designate con i criteri riguardanti l’ambiente di
controllo interno, la gestione dei rischi, le attività di controllo e la sorveglianza di cui all’Allegato XIII.
L’organismo di audit indipendente è l’autorità di audit, o un altro organismo di diritto pubblico o
privato dotato delle necessarie capacità di audit, che è indipendente dall’autorità di gestione e, ove
applicabile, dall’autorità di certificazione e svolge il proprio compito tenendo conto degli standard di
controllo internazionalmente riconosciuti”.
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Sezione 1 – La procedura di designazione
1.1.
Il contesto normativo: la procedura per la designazione dell’Autorità di Gestione e
dell’Autorità di Certificazione e i criteri di designazione previsti dall’ Allegato XIII del
Regolamento (UE) n. 1303/2013.
Il processo della designazione dell’Autorità di Gestione e dell’Autorità di Certificazione è definito
dall’Art. 124 del Regolamento Generale n. 1303/2013 e si compone delle seguenti attività:
-
verifica della sussistenza delle condizioni di analisi (presenza della nomina e del documento
contenente la descrizione delle funzioni e dei compiti delle Autorità di Gestione e di
Certificazione);
-
valutazione della conformità con i criteri definiti nell’Allegato XIII del Regolamento
Generale della descrizione delle funzioni e delle procedure istituite per AdG e AdC, svolta
dall’AdA;
-
redazione di una relazione e un parere da parte dell’AdA riportante le risultanze dell’analisi di
conformità;
-
designazione, in caso di parere positivo, dell’AdG e dell’AdC;
-
notifica alla Commissione della data e della forma della designazione di AdG e AdC.
L’Autorità di Audit deve accertare la conformità della parte del sistema di gestione e controllo relativa
all’Autorità di Gestione e all’Autorità di Certificazione rispetto ai criteri fissati dall’UE nell’Allegato
XIII del Regolamento Generale. Tali criteri saranno descritti in dettaglio nei successivi capitoli
Ambiente di
controllo
interno
Il criterio comprende gli aspetti relativi alla struttura organizzativa e funzionale
delle Autorità e degli eventuali OI, le procedure di rendicontazione e sorveglianza
per le irregolarità e i recuperi nonché il piano per le assegnazioni delle risorse
umane
Gestione dei
rischi
Il criterio riguarda, nello specifico, le misure atte a garantire un’appropriata
gestione dei rischi nell’ambito della gestione e del controllo del Programma
Attività di
gestione e
controllo
Il criterio riguarda sia le procedure connesse alle funzioni dell’AdG (istruttoria,
pagamenti, gestione e raccolta informatizzata dei dati, controlli, misure antifrode,
ecc.) sia dell’AdC (certificazione delle spese comprese nelle domande di
pagamento, preparazione e certificazione dei bilanci, ecc.)
Sorveglianza
Il criterio riguarda le funzioni sia dell’AdG (assistenza e supporto ai lavori del CdS,
elaborazione e presentazione alla CE dei Rapporti di Esecuzione annuali e finale)
sia dell’AdC (sorveglianza delle verifiche di gestione e dei risultati degli audit
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dell’AdA prima della trasmissione alla CE delle domande di pagamento)
A conclusione dell’analisi di audit, l’AdA deve redigere una relazione circa l’analisi svolta ed esprimere
un parere in merito alla conformità della descrizione delle funzioni e delle procedure istituite per l’AdG
e per l’AdC valutando che tali Autorità siano in grado di ottemperare agli obblighi previsti dal Reg. UE
n. 1303/2013; in particolare per l’AdG dagli artt. 72 e 125 e per AdC dall’art. 126 del medesimo
regolamento.
Il modello utilizzato per la redazione della relazione e del parere da parte dell’AdA deve rispondere alle
condizioni uniformi previste dalla Commissione con il regolamento n. 1011/2014.
L’Autorità di Audit, in fase di verifica, può inoltre accertare che la parte di sistema di gestione e
controllo relativa all’Autorità di Gestione e all’Autorità di Certificazione sia sostanzialmente identica a
quella adottata per il precedente periodo di programmazione ed in tal caso, alla luce delle operazioni di
audit effettuate conformemente alle disposizioni del Regolamento (CE) n. 1083/2006, può concludere la
propria indagine di audit emettendo un parere positivo di conformità con i criteri predefiniti
dall’Allegato XIII, senza svolgere ulteriori attività di audit. Le relative checklist di controllo andranno
compilate di conseguenza negli specifici campi dedicati.
La situazione delle Marche sotto il profilo formale non può definirsi identica a quella della
programmazione 2007/2013, in quanto non è prevista una autonoma Autorità di Certificazione, ma nei
fatti permangono i requisiti che hanno consentito l’efficace funzionamento del sistema.
Per poter svolgere in maniera adeguata le verifiche richieste sono state predisposte, in maniera condivisa
con le altre AdA e con l’IGRUE, apposite check list che definiscono in maniera dettagliata i punti di
controllo per la verifica del rispetto dei requisiti funzionali alla designazione, e precisamente :
x Checklist per la designazione dell’Autorità di Gestione (Allegato I);
x Checklist per la designazione dell’Autorità di Certificazione (Allegato II).
Le checklist allegate alla versione 1.0 del presente manuale erano dotate di un sistema di punteggi che
generava in automatico un giudizio sintetico; tale sistema è stato considerato eccessivamente rigido e
meccanicistico e si è pertanto ritenuto opportuno modificarle per lasciare maggiore spazio al giudizio
professionale dell’Auditor.
1.2.
La descrizione della procedura per la designazione dell’Autorità di
Gestione e dell’Autorità di Certificazione
L’ Autorità di Audit, come previsto dal Regolamento generale, deve formulare il proprio parere sulla
designazione delle Autorità di Gestione e Certificazione dei Programmi Operativi cofinanziati dai Fondi
Strutturali dell’UE:
1) sulla base di alcune condizioni necessarie quali:
x l’esistenza di un atto di nomina dell’Autorità di Gestione e di Certificazione da parte
dell’Amministrazione responsabile;
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l’esistenza di un documento approvato contenente la descrizione delle funzioni e dei compiti
delle Autorità di Gestione e di Certificazione;
2) sulla base dei criteri, di seguito indicati:
x
Requisiti di designazione delle Autorità di Gestione e di Certificazione
Ambiente di controllo interno
Esistenza di una struttura organizzativa che contempli le funzioni delle Autorità di Gestione e di Certificazione e la
ripartizione delle funzioni all’interno di ciascuno di esse, assicurando, se del caso che sia rispettato il principio della
separazione delle funzioni
Quadro per assicurare, in caso di delega di compiti a organismi intermedi, la definizione delle loro responsabilità e dei loro
obblighi rispettivi, la verifica della loro capacità di svolgere i compiti delegati e l’esistenza di procedure di rendicontazione
Procedure di rendicontazione e sorveglianza per le irregolarità e il recupero degli importi indebitamente versati
Piano per l’assegnazione di risorse umane adeguate con le necessarie competenze tecniche, a vari livelli e per varie funzioni
nell’organizzazione
Gestione dei rischi
Tenendo conto del principio di proporzionalità, quadro per assicurare che si effettui un’appropriata gestione dei rischi, ove
necessario, e, in particolare, in caso di notevoli modifiche delle attività
Attività di gestione e controllo – Autorità di Gestione
Procedure riguardanti domande di sovvenzione, valutazione delle domande, selezione ai fini del finanziamento, ivi compresi
istruzioni e orientamenti che garantiscano il contributo delle operazioni alla realizzazione degli obiettivi e dei risultati
specifici dei pertinenti assi prioritari conformemente alle disposizioni dell’articolo 125, paragrafo 3, lettera a),
Procedure per le verifiche di gestione ivi comprese le verifiche amministrative rispetto a ciascuna domanda di rimborso
presentata dai beneficiari e le verifiche in loco delle operazioni
Procedure per il trattamento delle domande di rimborso presentate dai beneficiari e l’autorizzazione dei pagamenti
Procedure per un sistema di raccolta, registrazione e conservazione informatizzata dei dati relativi a ciascun intervento, ivi
compresi, ove opportuno, i dati su singoli partecipanti e ripartizione per sesso dei dati sugli indicatori, ove necessario, e per
garantire che la sicurezza dei sistemi sia in linea con gli standard internazionalmente riconosciuti
Procedure stabilite dall’autorità di gestione per garantire che i beneficiari mantengano un sistema di contabilità separata o
una codificazione contabile adeguata per tutte le transazioni relative a un intervento
Procedure per istituire misure antifrode efficaci e proporzionate
Procedure per garantire una pista di controllo e un sistema di archiviazione adeguati
Procedure per preparare la dichiarazione di affidabilità di gestione, la relazione sui controlli effettuati e le carenze individuate
e il riepilogo annuale degli audit e dei controlli finali
Procedure per garantire che il beneficiario disponga di un documento contenente le condizioni per il sostegno relative a
ciascun intervento
Attività di gestione e controllo – Autorità di Certificazione
Procedure per certificare le domande di pagamento intermedio alla Commissione
Procedure per preparare i bilanci e certificare che sono veritieri, esatti e completi e che le spese sono conformi alle norme
applicabili dell’Unione e nazionali tenendo conto dei risultati di tutte le attività di audit
Procedure per garantire un’adeguata pista di controllo conservando i dati contabili ivi compresi gli importi recuperabili,
recuperati e ritirati per ciascun intervento in forma elettronica
Procedure, se del caso, per garantire di aver ricevuto dall’autorità di gestione informazioni adeguate in merito alle verifiche
effettuate e ai risultati di tutte le attività di audit svolte dall’autorità di audit o sotto la sua responsabilità
Attività di sorveglianza – Autorità di Gestione
Procedure per assistere il comitato di sorveglianza nei suoi lavori
Procedure per elaborare e presentare alla Commissione i rapporti annuali e finali di esecuzione
Attività di sorveglianza – Autorità di Certificazione
Procedure per l’adempimento delle sue responsabilità in materia di sorveglianza dei risultati delle verifiche di gestione e dei
risultati di tutte le attività di audit svolte dall’autorità di audit o sotto la sua responsabilità prima di trasmettere alla
Commissione le domande di pagamento
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Struttura della checklist relativa all’analisi dei requisiti
per la designazione dell’Autorità di Gestione e dell’Autorità di Certificazione
Per ciascun elemento di analisi, riferito al singolo criterio di designazione, è possibile optare per tre
risposte alternative: Sì – No – n.a.; quest’ultima risposta, potrà essere selezionata nel caso in cui
l’elemento di analisi non risulti essere pertinente. La checklist è corredata di un campo “note” dove è
possibile tracciare e motivare, sulla base delle informazioni raccolte, l’esito dell’analisi dei singoli
elementi oggetto di valutazione.
In analogia con le indicazioni fornite dalla Commissione europea rispetto alla metodologia per la
valutazione dei sistemi di gestione e controllo, è possibile attribuire per ciascun criterio di designazione,
oggetto di valutazione, una delle quattro categorie di giudizio di seguito riportate:
x
categoria 1: tale categoria sarà attribuita qualora il criterio in questione è totalmente soddisfatto. Non
occorrono miglioramenti o sono necessari solo miglioramenti marginali;
x
categoria 2: tale categoria sarà attribuita qualora il criterio è soddisfatto. Sono necessari alcuni
miglioramenti;
x
categoria 3: tale categoria sarà attribuita qualora il criterio in questione è parzialmente soddisfatto.
Sono necessari miglioramenti sostanziali;
x
categoria 4: tale categoria sarà attribuita qualora il criterio in questione è fondamentalmente non
soddisfatto.
E’ importante sottolineare che nell’attribuire un giudizio a ciascun criterio, l’AdA dovrà basarsi sul
giudizio professionale, considerando ed analizzando tutte le evidenze di audit disponibili, tra cui:
15122
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-
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la conoscenza derivante dalle informazioni ottenute dall’analisi della documentazione (descrizioni
delle funzioni e delle procedure, dei manuali, circolari, note, ecc.) e dai risultati di audit pregressi
(se presi in considerazione), ecc;
-
le informazioni ottenute tramite richieste, osservazioni e svolgimento di interviste ai soggetti
coinvolti.
In questa fase, la valutazione si baserà sulle evidenze di audit sopra elencate e sul giudizio professionale.
Nel caso in cui si rilevasse la presenza di numerose risposte che evidenziano l’assenza (ovvero
incompletezza e mancata accuratezza delle descrizioni) degli elementi di analisi (numerosi campi che
evidenziano la risposta “NO”) la valutazione conclusiva da attribuire al singolo criterio non può,
presumibilmente, essere favorevole e pertanto non può appartenere alle categorie 1 e 2.
In caso contrario, quando la maggioranza delle risposte evidenziano la presenza (ovvero la completezza
e accuratezza delle descrizioni) degli elementi di analisi (numerosi campi che evidenziano la risposta
“SI”), la valutazione conclusiva da attribuire al singolo criterio può, presumibilmente, essere favorevole
e pertanto appartenere alle categorie 1 e 2.
Per ciascun elemento di analisi è possibile, inoltre, optare per tre risposte alternative: Sì – No – n.a.; in
merito a quest’ultima risposta, potrà essere selezionata nel caso in cui l’elemento di analisi non risulta
essere pertinente e che il relativo punteggio, che sarà nullo, non inficia il calcolo del punteggio finale.
Sulla base dei punti di controllo inclusi nelle checklist e delle relative categorie di giudizio attribuite a
ciascun criterio di designazione, si giunge alla definizione delle conclusioni per l’Autorità di Gestione e
l’Autorità di Certificazione.
Tali conclusioni devono poi essere riportate all’interno della pertinente sezione della relazione, al fine di
definire una conclusione generale sulla conformità degli organismi ai criteri di designazione
La conclusione generale servirà da base per la redazione del parere.
Per quanto riguarda le modalità per il raggiungimento di una conclusione per ciascuna Autorità, può
essere presa in considerazione l’indicazione fornita a livello comunitario in base alla quale ciascuno dei
criteri di designazione deve essere valutato indipendentemente dagli altri criteri entro la stessa Autorità.
Ciò significa che una debolezza in uno dei criteri fondamentali non può essere compensata dal buon
funzionamento di un altro criterio all’interno della stessa Autorità, pertanto non è ammessa
compensazione tra i giudizi dei vari criteri assegnati ad una stessa Autorità.
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In particolare, dovrà essere formulato un parere negativo in caso di mancata conformità, o di parziale
conformità, con uno o più criteri di designazione (collegati ai Key Requirements del sistema di gestione
e controllo) sulla base della valutazione della gravità e della portata delle carenze individuate.
1.3.
Preparazione della relazione e del relativo parere
A conclusione dell’attività di audit sarà redatta una relazione circa l’analisi svolta e un parere che attesti
o meno le conformità delle funzioni e delle procedure istituite per l’AdG e l’AdC, rispetto ai criteri
predefiniti dall’Allegato XIII del Reg. (UE) n. 1303/2013 (allegati III e IV).
Il parere, da rilasciarsi entro il termine di 60 giorni dal ricevimento dell’atto di nomina e della
descrizione delle funzioni e delle procedure, per il POR Marche FSE 2014/2020 sarà unico per le due
Autorità (AdG e AdC)
Avviata l’analisi è prevista la possibilità di richiedere all’Autorità di Gestione e/o di Certificazione,
eventuali integrazioni documentali. A conclusione dell’analisi, si predispone ed invia la relazione ed il
parere provvisori alle Autorità interessate, che possono formulare le proprie controdeduzioni (fase di
contradditorio).
Terminata la fase di contradditorio, la procedura di designazione può concludersi con:
- un esito positivo. In tal caso, l’AdA definisce la relazione e il parere positivo in forma definitiva
e ne dà comunicazione alle Autorità interessate
e all’IGRUE. Sulla base del parere positivo,
l’Amministrazione titolare procede alla designazione delle Autorità esaminate e alla relativa
notifica alla Commissione;
- un esito negativo. In questo caso l’AdA elabora ed invia la relazione con esito negativo della
procedura all’Amministrazione titolare, alle Autorità interessate e all’IGRUE. Successivamente,
l’Autorità di Audit, d’intesa con IGRUE, così come indicato nell’Accordo di Partenariato,
individua le necessarie misure correttive e predispone uno specifico piano di attuazione e la
relativa tempistica, dandone comunicazione all’Amministrazione titolare del Programma ed
all’Autorità di Gestione e di Certificazione.
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Le Autorità interessate devono dare attuazione, nei tempi stabiliti, alle misure correttive
individuate. Al termine del periodo fissato, è compito dell’AdA verificare l’effettiva attuazione
di tale piano (fase di follow-up).
In caso di mancata attuazione delle azioni correttive, l’AdA definisce la relazione ed il parere
definitivo negativo e ne dà comunicazione all’Amministrazione titolare, alle Autorità interessate
e all’IGRUE. L’Amministrazione titolare del Programma procede, quindi, alla sostituzione delle
Autorità proposte e dà avvio nuovamente alla procedura di designazione ex art. 124 del Reg.
(UE) n. 1303/2013.
Qualora si rilevi la corretta adozione delle azioni correttive, l’AdA definisce la relazione ed il
parere definitivo positivo, dandone comunicazione all’Amministrazione titolare, alle Autorità
interessate e all’IGRUE. Sulla base di tale parere positivo, l’Amministrazione titolare procede
alla designazione delle Autorità esaminate e alla relativa notifica alla Commissione.
L’Autorità di Audit dovrà redigere la relazione e il parere secondo i modelli previsti rispettivamente
all’Allegato IV e V del Reg. (UE) n. 1011/2014.
1.4.
Designazione delle Autorità e notifica alla Commissione
L’Amministrazione titolare di Programma cui fa capo l’Autorità da nominare, sulla base del parere
emesso da parte dell’Autorità di Audit, provvede alla designazione (adotta quindi un atto con cui si
formalizza in via definitiva la designazione) e alla relativa notifica alla Commissione, precedentemente
alla presentazione della prima domanda di pagamento intermedio alla Commissione.
La decisione formale di designazione, notificata alla Commissione, è accompagnata dalla valutazione
del Piano di Rafforzamento Amministrativo (PRA) presentato dall’Autorità di Gestione.
1.5 Verifica in itinere del mantenimento dei criteri di designazione e revoca della
designazione iniziale
Il nuovo Regolamento generale dispone che, qualora dai risultati dell’audit e del controllo emerga che le
funzioni e procedure di Autorità di Gestione ovvero di Certificazione non soddisfino più i criteri sanciti
nell’Allegato XIII, l’Autorità di Audit debba fissare un periodo di prova nel corso del quale adottare
apposite misure correttive da parte dell’Autorità in questione.
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Come indicato nell’Allegato II “Elementi salienti della proposta di SI.GE.CO 2014-2020” dell’Accordo
di Partenariato, l’AdA assicura la verifica del mantenimento dei criteri di designazione delle Autorità
designate.
Qualora venissero a mancare i requisiti per la designazione, individua le necessarie azioni correttive e
predispone uno specifico piano di attuazione con la relativa tempistica, dandone comunicazione ai
vertici dell’Amministrazione titolare del Programma per il tramite dell’IGRUE.
Successivamente, l’IGRUE notifica alla Commissione le informazioni relative all’Autorità designata
soggetta alle misure correttive nonché la durata del periodo disposto per l’adozione delle stesse,
conformemente a quanto sancito dall’Art. 124 (5) del Reg. (UE) n. 1303/2013.
Al termine del periodo di prova, si possono profilare i seguenti casi:
-
convalida della designazione: qualora si rilevi la corretta adozione di misure correttive tali da
soddisfare i criteri previsti dall’Allegato XIII del Reg. (UE) n. 1303/2013, l’Autorità di Audit ne
dà comunicazione all’Amministrazione titolare del Programma, per il tramite dell’IGRUE. Sarà,
quindi, l’IGRUE a notificare alla Commissione la conclusione positiva del periodo di prova;
-
revoca della designazione: qualora, alla scadenza del termine del periodo di prova, non siano
state attuate le misure correttive idonee a sanare le criticità emerse, l’Autorità di Audit ne dà
comunicazione all’Amministrazione titolare del Programma, ed all’IGRUE.
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Sezione 2 – Aspetti metodologici relativi ai criteri per la designazione dell’Autorità
di Gestione e dell’Autorità di Certificazione
2.1 Ambiente di controllo interno: criteri applicabili all’Autorità di Gestione e
all’Autorità di Certificazione
Come stabilito dal Regolamento Generale, i criteri relativi all’ambiente di controllo interno delle
Autorità di Gestione e Certificazione, che devono essere verificati da parte dell’Autorità di Audit nella
descrizione delle rispettive procedure e funzioni, comprendono:
-
La struttura organizzativa e la ripartizione delle funzioni
-
La eventuale delega a Organismi Intermedi
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-
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Le procedure di rendicontazione e sorveglianza per le irregolarità e il recupero degli importi
indebitamente versati
-
Il Piano per l’assegnazione di risorse umane adeguate
2.1.1 La struttura organizzativa e la ripartizione delle funzioni
Nel presente paragrafo si fa riferimento al criterio dell’Allegato XIII del Regolamento Generale
“Esistenza di una struttura organizzativa che contempli le funzioni delle Autorità di Gestione e di
Certificazione e la ripartizione delle funzioni all’interno di ciascuna di esse, assicurando, se del caso,
che sia rispettato il principio della separazione delle funzioni”.
L’Autorità di Audit, al fine della designazione delle Autorità di Gestione e di Certificazione, verifica in
primo luogo che l’Amministrazione responsabile abbia predisposto un atto formale di nomina delle
Autorità e che questa includa una chiara definizione e allocazione delle funzioni in capo alle rispettive
Autorità.
L’Autorità di Audit attesta, pertanto, che la descrizione delle funzioni e delle procedure istituite per
dette Autorità definisca le funzioni dell’Autorità di Gestione e di Certificazione e che queste siano
conformi a quelle contemplate rispettivamente dall’Art. 125 e dall’Art. 126 del Reg. (UE) n.1303/2013.
Nel caso in cui sia prevista un'Autorità di Gestione e di Certificazione unica per più Programmi
Operativi oppure l’AdG sia responsabile anche delle funzioni dell’AdC, come avviene per le Marche,
l’AdA dovrà verificare che sia stato rispettato il principio di separazione delle funzioni.
L’Autorità di Audit verifica quindi che la descrizione delle funzioni e delle procedure istituite per dette
Autorità corrisponda alla struttura organizzativa adottata dall’Amministrazione. In particolare, devono
essere forniti:
-
l’organigramma completo della struttura organizzativa del Programma (AdG/AdC/AdA/OI),
indicando anche i soggetti che comunicano con la Commissione;
-
il relativo funzionigramma ovvero l’indicazione delle attività assegnate a ciascuna unità di
personale.
Per quanto concerne l’assetto organizzativo di AdG e AdC, l’Autorità di Audit verifica che questo sia
stato definito garantendo l’adeguatezza delle risorse umane dal punto di vista quantitativo e
professionale. Nell’ambito della definizione della struttura di gestione e controllo del Programma,
l’articolazione delle Autorità e il numero di risorse assegnate per ciascuna funzione dovranno tenere
conto dei seguenti aspetti:
-
dotazione finanziaria del Programma Operativo;
-
complessità del Programma (articolazione in assi, tipologia di interventi, ecc.);
-
numerosità e articolazione delle precedenti AdG/AdC qualora siano mantenute le stesse strutture.
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Alle risorse individuate, pertanto, dovranno essere assegnate specifiche attività o macro-attività e dovrà
essere garantita la continuità delle strutture per tutta la durata del Programma Operativo. Pertanto, nel
momento in cui l’Autorità di Audit è chiamata a valutare le Autorità di Gestione e Certificazione, dovrà
assicurarsi che la struttura organizzativa sia stata definita, che le risorse siano state assegnate alle
relative funzioni e che siano impiegate possibilmente in maniera continuativa nell’espletamento delle
stesse e comunque per tutta la durata del PO.
Qualora nell’ambito di un Programma Operativo l’Autorità di Gestione sia anche soggetto beneficiario,
le verifiche di gestione di cui all’Art. 125, paragrafo 4, primo comma, lett. a) devono essere svolte
garantendo un’adeguata separazione delle funzioni, individuando strutture o unità di personale distinte
per lo svolgimento dei controlli di I livello.
Il personale assegnato alle funzioni di gestione ovvero a quelle di controllo, sempre nel rispetto del
principio di separazione delle funzioni, dovrà essere adeguato numericamente e dotato di competenze
specifiche in ragione della natura dell’incarico conferito. L’Autorità di Gestione deve prevedere attività
volte ad aggiornare, completare e rafforzare le competenze delle risorse assegnate alla gestione e al
controllo del Programma, al fine di consentire che tutti i soggetti interessati possano essere coinvolti nel
processo di aggiornamento. Inoltre si dovrà verificare l’esistenza di procedure per il controllo sui “posti
sensibili” e per la gestione del conflitto di interesse, nonché la relativa diffusione delle stesse presso il
personale degli organismi interessati.
2.1.2 La delega a Organismi Intermedi
Premesso che ad oggi non sono stati individuati organismi intermedi, si ritiene in ogni caso di prevedere
la procedura per adempiere al criterio dell’Allegato XIII al Regolamento Generale “Quadro per
assicurare, in caso di delega di compiti a organismi intermedi, la definizione delle loro responsabilità e
dei loro obblighi rispettivi, la verifica della loro capacità di svolgere i compiti delegati e l’esistenza di
procedure di rendicontazione”.
Le Autorità di Gestione e di Certificazione, possono individuare uno o più Organismi Intermedi ai quali
delegare propri compiti o funzioni, ovvero, la gestione di parte di un Programma Operativo. In questo
secondo caso, definito “sovvenzione globale”, le Autorità deleganti devono assicurare che i soggetti
delegati (OI) abbiano capacità di gestione amministrativa e finanziaria e siano in possesso di adeguate
competenze nel settore interessato. Le Autorità deleganti dovranno assicurare la predisposizione di
procedure atte a garantire la supervisione e la quality review rispetto alle funzioni delegate.
Una volta accertata da parte dell’Autorità delegante la sussistenza in capo all’Organismo Intermedio
delle competenze richieste, viene redatto in forma scritta un atto di delega, nel quale vengono definite le
funzioni delegate nonché gli obblighi e le responsabilità in capo alle parti sulla base dell’accordo
sottoscritto. Mediante tale atto, pertanto, viene identificato l’organismo pubblico ovvero privato che
incardina il ruolo di Organismo Intermedio e al quale è conferita la capacità di agire per l’adempimento
delle funzioni oggetto di delega. La Commissione raccomanda all’AdG/AdC di documentare i risultati
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delle verifiche sugli OI. Infatti, attraverso gli esiti di tali verifiche l’AdA dovrebbe essere in grado di
ottenere le necessarie garanzie circa l’adeguatezza dei sistemi relativi alle funzioni delegate.
L’AdA dovrà valutare, quindi, l’adeguatezza del sistema di gestione e controllo in considerazione delle
funzioni delegate e il corretto espletamento della procedura di delega dei compiti o delle funzioni da
parte dell’Autorità di Gestione o di Certificazione a un Organismo Intermedio; oltre al controllo delle
valutazioni effettuate dall’AdG/AdC, l’AdA eseguirà dei test addizionali a livello di OI. I test potranno
essere svolti su base campionaria oppure, qualora l’AdA lo ritenga opportuno, su tutti gli OI individuati.
In particolare, la verifica dell’adeguatezza della struttura del sistema di gestione e controllo, anche a
livello di Organismi Intermedi, dovrà avvenire attraverso:
-
la valutazione condotta dall’Autorità di Gestione e dall’Autorità di Certificazione;
-
i test addizionali a livello degli Organismi Intermedi, eventualmente svolti a campione.
L’AdG e/o l’AdC dovranno assumere un ruolo di controllo, al fine di monitorare la corretta attuazione
del sistema di gestione e controllo e delle procedure adottate dall’OI e il rispetto delle disposizioni
convenute nell’atto sottoscritto. Pertanto occorre verificare se negli atti di delega sono indicate le
funzioni e le attività in capo ai soggetti; se esistono procedure per la supervisione dell’attuazione e della
realizzazione delle attività delegate e sistemi di reporting e di sorveglianza. Inoltre, dovrà essere
verificato se gli OI hanno fornito un organigramma che rappresenti l’attribuzione delle attività
all’interno degli organismi stessi, il numero di risorse destinate alle attività e se le procedure predisposte
ad uso del personale degli Organismi Intermedi si basano sulle indicazioni fornite dall’Autorità di
Gestione e Autorità di Certificazione.
In caso di delega di funzioni a nuovi Organismi Intermedi, dopo la designazione delle Autorità di
Gestione e di Certificazione, l’individuazione di tali organismi non determina la necessità di notificare
di nuovo la designazione di AdG e AdC alla Commissione. Sarà compito dell’Autorità di Audit
verificare, in fase di audit di sistema, l’adeguatezza del sistema rispetto alle funzioni delegate al nuovo
organismo.
2.1.3 Le procedure di rendicontazione e sorveglianza per le irregolarità e il recupero
degli importi indebitamente versati
Nel presente paragrafo si fa riferimento al criterio dell’Allegato XIII al Regolamento Generale
“Procedure di rendicontazione e sorveglianza per le irregolarità e il recupero degli importi
indebitamente versati”.
Al fine di poter designare l’Autorità di Gestione, è fondamentale che la stessa abbia adottato un sistema
efficace e puntuale per la rilevazione e prevenzione delle irregolarità e per il recupero dei pagamenti
indebiti.
L’importanza di un’efficace azione di contrasto alle irregolarità, accompagnata da una rigorosa
esecuzione delle procedure e degli adempimenti in materia di recupero dei contributi indebitamente
versati, costituisce un fattore cardine per assicurare, da un lato, trasparenza e rigore nell’utilizzo delle
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risorse a disposizione e, dall’altro, per potenziare la diffusione di una cultura della legalità e del rispetto
dei principi normativi definiti in ambito UE e nazionale in materia di investimenti pubblici.
Di conseguenza, è essenziale verificare se l’AdG abbia:
-
definito adeguate procedure per la rilevazione e la prevenzione delle irregolarità inclusi i casi di
frode e la gestione di irregolarità sistemiche;
-
implementato un sistema per la comunicazione e registrazione delle stesse, sia che siano state
rilevate da soggetti interni al Sistema di gestione e controllo (AdC, AdA, eventuali OI) sia da
soggetti esterni al Sistema, quali la Guardia di Finanza, l’IGRUE, la CE, la Corte dei Conti,
ecc...;
-
stabilito adeguate procedure che prevedono il follow-up dei progressi nei procedimenti
amministrativi e giudiziari riferiti alle irregolarità.
L’intero sistema per la corretta gestione delle irregolarità deve, quindi, essere rappresentato all’interno
della descrizione delle funzioni e delle procedure istituite per AdG e AdC, in maniera chiara, esaustiva e
conformemente alle prescrizioni UE, mediante l’indicazione di tutti i soggetti coinvolti, la descrizione
delle procedure da seguire e le tempistiche da rispettare. In particolare, l’AdG deve aver predisposto un
ciclo continuo di controlli atti alla rilevazione, analisi dei risultati emersi e correzione delle irregolarità,
sulla base dei quali poter porre in essere strumenti utili alla prevenzione dei fenomeni di spesa
irregolare.
Infine, l’AdG deve aver predisposto adeguate procedure per assolvere le funzioni di notifica alla
Commissione Europea delle informazioni relative alle irregolarità riscontrate, ai recuperi degli importi
indebitamente versati e in merito all’andamento dei relativi procedimenti amministrativi e giudiziari.
Inoltre, deve essere verificato se sono previste adeguate procedure riguardo il whistle-blowing.
2.1.4 Il Piano per l’assegnazione di risorse umane adeguate
Nel presente paragrafo si fa riferimento al criterio (punto 1, iv) dell’Allegato XIII al Regolamento
Generale “Piano per l’assegnazione di risorse umane adeguate con le necessarie competenze tecniche,
a vari livelli e per varie funzioni nell’organizzazione”.
L’Autorità di Audit, verifica che le Autorità di Gestione e di Certificazione impieghino il personale delle
proprie strutture, assicurando la copertura dei ruoli e delle funzioni richieste per l’intero periodo di
programmazione, conformemente a quanto previsto dalla normativa nazionale in materia.
In particolare, è importante che tale assetto organizzativo preveda:
-
l’individuazione delle risorse umane per ciascuna struttura con adeguata competenza ed
esperienza professionale;
-
l’indicazione dei profili professionali e delle relative competenze;
-
la definizione delle funzioni assegnate a ciascuna unità di personale, in ragione delle relative
competenze;
-
l'adeguatezza dal punto di vista quantitativo delle risorse umane da impiegare.
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La competenza e professionalità delle risorse umane è un requisito fondamentale per assicurare
efficienza ed efficacia delle attività delle Autorità di Gestione e di Certificazione. È importante che
siano previste attività di rafforzamento delle capacità delle risorse umane attraverso percorsi rivolti al
miglioramento delle competenze tecniche e delle professionalità, in relazione alle funzioni da svolgere,
nonché in relazione all’evoluzione delle normative di riferimento.
Le Autorità devono garantire una dotazione minima di risorse umane per ciascuna struttura con adeguata
competenza ed esperienza professionale. Tale dotazione deve essere mantenuta per l’intero ciclo della
programmazione 2014-2020, al fine di assicurare continuità operativa alle strutture.
Le Autorità di Gestione e di Certificazione devono definire un assetto organizzativo di risorse umane
adeguate con le necessarie competenze tecniche, a vari livelli e per varie funzioni nell’organizzazione,
nel rispetto della disciplina nazionale e regionale applicabile nonché del principio di proporzionalità. In
tale ambito, potranno rientrare le procedure e gli strumenti previsti dall’Amministrazione per la
valutazione della qualità delle attività svolte.
2.2 Gestione dei rischi: criteri applicabili all’Autorità di Gestione e all’Autorità di
Certificazione
Come stabilito dall’Allegato XIII al Regolamento Generale, nel presente capitolo sono definiti nel
dettaglio i criteri relativi alla gestione dei rischi, dei quali l’Autorità di Audit verifica la presenza
all’interno della descrizione delle procedure e delle funzioni delle Autorità di Gestione e Certificazione.
2.2.1 La gestione dei rischi
Affinché si possa verificare la presenza dei requisiti per la designazione delle Autorità di Gestione e di
Certificazione, è necessario che le stesse assicurino un’appropriata gestione dei rischi attraverso
l’elaborazione di procedure idonee a identificare:
-
le azioni e le misure adeguate a prevenire la configurazione dei rischi;
-
le attività potenzialmente soggette all’insorgenza dei rischi;
-
le attività di follow-up nel caso di eventuali azioni correttive disposte a seguito dei controlli
svolti.
In particolare, le Autorità di Gestione e di Certificazione devono svolgere le proprie funzioni nel rispetto
del principio della sana gestione finanziaria, profilando adeguate misure e azioni volte alla prevenzione
dei rischi.
Le procedure di gestione dei rischi sono definite sulla base del livello e della tipologia dei rischi
riscontrabili, avendo particolare riguardo a quelli qualificati di “livello elevato”, quali le irregolarità e le
frodi, oggetto di apposita trattazione nel presente documento, nonché in rapporto al tipo di beneficiari e
di operazioni interessati.
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Le attività potenzialmente a rischio, inoltre, sono individuate dalle Autorità di Gestione e di
Certificazione mediante un’analisi valutativa, basata su criteri predefiniti, che ponga particolare
attenzione alle attività per le quali siano incorse modifiche sostanziali rispetto a quelle poste in essere
nel corso del precedente periodo di programmazione, poiché qualificabili come categorie “a rischio”.
Le procedure devono prevedere, inoltre, che la valutazione del rischio sia effettuata con cadenze regolari
ed in caso di modifiche significative del sistema di gestione e controllo.
Ai fini di un’appropriata gestione dei rischi può assumere, infine, particolare rilevanza la corretta
adozione delle misure correttive, necessarie a sanare le criticità riscontrate a seguito dei controlli e utili a
ridurre il tasso di rischio futuro.
L’instaurazione di apposite procedure per la gestione dei rischi da parte delle Autorità di Gestione e di
Certificazione si configura quale attività propedeutica alla riduzione del livello di audit.
Qualora, difatti, l’Autorità di Audit non segnali l’esistenza di carenze significative nel parere di audit
più recente, la Commissione può concordare con quest’ultima, nel corso della riunione periodica
prevista dal Regolamento, la riduzione del livello di audit in maniera proporzionale al rischio
individuato.
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2.3 Attività di Gestione e Controllo
Come stabilito dall’Allegato XIII al Regolamento Generale, i criteri relativi alle attività di gestione e
controllo, che devono essere verificati da parte dell’Autorità di Audit nella descrizione delle procedure e
funzioni di AdG e AdC, comprendono:
Criteri applicabili all’Autorità di Gestione
Sono relativi ai seguenti aspetti:
-
La selezione delle operazioni
-
Le verifiche di gestione
-
Il trattamento delle domande di rimborso
-
La disponibilità dei dati relativi agli interventi
-
La contabilità separata e la codifica contabile
-
Le misure antifrode
-
La pista di controllo e la conservazione dei documenti
-
La preparazione della dichiarazione di affidabilità di gestione, della relazione sui controlli effettuati
e sulle carenze individuate, e del riepilogo annuale degli audit e dei controlli finali
L’informazione ai beneficiari
-
2.3.1 La selezione delle operazioni
Nel presente paragrafo si fa riferimento al criterio dell’Allegato XIII al Regolamento Generale
“Procedure riguardanti domande di sovvenzione, valutazione delle domande, selezione ai fini del
finanziamento, ivi compresi istruzioni e orientamenti che garantiscano il contributo delle operazioni
alla realizzazione degli obiettivi e dei risultati specifici dei pertinenti assi prioritari conformemente alle
disposizioni dell’Art. 125, paragrafo 3, lettera a)”.
L’Autorità di Gestione, nell’ambito della descrizione delle proprie funzioni, deve definire in via
preventiva le procedure che adotterà nell’ambito della selezione e approvazione delle operazioni.
L’Autorità di Audit, pertanto, in sede di verifica del sistema approntato dall’AdG e al fine di esprimere
un parere in merito all’adeguatezza di tale sistema accerta:
1. che sia stata descritta una chiara e adeguata procedura per la selezione e approvazione delle
operazioni: la procedura dovrà prevedere, per ciascuna tipologia di selezione (avviso pubblico,
bando, affidamento diretto, procedura negoziale, ecc.), i relativi step procedurali di
predisposizione del bando/avviso, pubblicazione, raccolta delle domande/proposte, istruttoria e
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approvazione degli operazioni, in conformità con i criteri di selezione adottati dal Comitato di
Sorveglianza, ecc.;
2. che sia stata definita una chiara e adeguata procedura per assicurare la conformità delle
operazioni alla normativa nazionale e UE applicabile;
3. che tali procedure siano inserite all’interno di un apposito manuale;
4. che esista una procedura per garantire che tutti i valutatori impegnati nella verifica delle
domande/proposte, abbiano la necessaria competenza e indipendenza e che sia stata prevista la
compilazione di una dichiarazione di assenza di conflitto d’interesse;
5. che siano previste procedure formali (presenti peraltro nel relativo manuale) per il controllo dei
cambiamenti, dell’introduzione ed eventualmente l’eliminazione delle procedure di cui ai punti
precedenti;
6. Nel caso l’AdG abbia delegato proprie funzioni o parte del PO a Organismi Intermedi:
a. se il manuale sia utilizzato anche da questi ultimi;
b. le modalità di trasmissione del manuale e diffusione delle procedure in esso contenute
agli Organismi Intermedi (per es. se sono previsti incontri in cui viene presentato il
manuale, se si prevede di trasmettere le versioni aggiornate del manuale, ecc.);
c. se l’AdG abbia previsto procedure per la verifica della corretta applicazione delle
prescrizioni definite nel manuale da parte dell’Organismo Intermedio.
2.3.2 Le verifiche di gestione
Nel presente paragrafo si fa riferimento al criterio dell’Allegato XIII al Regolamento Generale
“Procedure per le verifiche di gestione ivi comprese le verifiche amministrative rispetto a ciascuna
domanda di rimborso presentata dai beneficiari e le verifiche in loco delle operazioni”.
L’Autorità di Gestione è chiamata a verificare che i prodotti e servizi cofinanziati siano stati forniti, che
le spese dichiarate dai Beneficiari siano state sostenute e siano conformi alle norme applicabili
dell'Unione e nazionali, al Programma Operativo e alle condizioni per il finanziamento dell'intervento.
Le verifiche di I livello, devono comprendere le seguenti procedure:
a) verifiche amministrative rispetto a ciascuna domanda di rimborso presentata dai Beneficiari;
b) verifiche in loco delle operazioni.
È fondamentale verificare che l’AdG abbia definito un’articolazione della propria struttura interna tale
da garantire le condizioni di separazione tra le funzioni specifiche della gestione delle operazioni e le
funzioni proprie del controllo di I livello in ottemperanza al principio di proporzionalità e nel rispetto
degli standard Internazionali di controllo.
Successivamente, per l’attività di controllo di I livello, l’AdA dovrà verificare che l’Autorità di Gestione
si sia dotata di una specifica procedura inerente i controlli di I livello, possibilmente contenuta in
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apposita manualistica, che descriva in maniera chiara e dettagliata le responsabilità delle attività di
controllo, le procedure di tale attività, differenziate per le verifiche amministrative e per le verifiche in
loco delle operazioni, e gli strumenti da utilizzare per lo svolgimento di tali verifiche. In particolare,
relativamente alle verifiche in loco, l’AdG deve aver definito una specifica metodologia di
campionamento sulla base di un’adeguata e completa analisi dei rischi. Deve inoltre essere prevista la
procedura per la revisione periodica del metodo di campionamento.
Le attività di controllo di I livello, di responsabilità dell’Autorità di Gestione, sono volte a garantire, nel
corso della gestione, la correttezza, la regolarità e la legittimità dell’esecuzione delle operazioni
finanziati, anche sotto l’aspetto contabile e finanziario, con particolare riferimento ai seguenti elementi:
a) periodo e area di ammissibilità;
b) tipologia e limiti di spesa;
c) documenti giustificativi;
d) divieto di cumulo dei finanziamenti.
Ne consegue che si deve verificare che l’Autorità di Gestione abbia implementato un sistema di
controllo di I livello che assicuri:
1. verifiche amministrativo-contabili su tutte le domande di rimborso presentate dai Beneficiari,
volte ad appurare, tra l’altro, il rispetto della normativa comunitaria e nazionale di riferimento,
l’eventuale utilizzo delle opzioni di semplificazione, nonché l’ammissibilità delle relative spese
al contributo dei fondi, al cui esito positivo subordinare l’erogazione dei rimborsi. In particolare,
tale attività prevede il controllo delle richieste di contributo dei Beneficiari, di tutta la
documentazione di supporto rilevante, quali la documentazione giustificativa di spesa e di
pagamento (es. fatture, mandati pagamento, ecc.) e la documentazione di fornitura/realizzazione
dell’opera/bene/servizio (es. stati di avanzamento, documentazione di consegna, ecc..);
2. verifiche in loco su base campionaria e previa specifica analisi dei rischi, sugli interventi
cofinanziati. La frequenza e la portata delle verifiche devono essere proporzionali sia
all’ammontare del finanziamento pubblico dell’intervento sia al livello di rischio individuato
dalle verifiche di gestione e dagli audit svolti dall’AdA sul sistema di gestione e controllo nella
sua totalità. In particolare, tale attività è volta ad accertare la realizzazione fisica della spesa
nonché a verificare la conformità degli elementi fisici e tecnici della spesa alla normativa
comunitaria e nazionale e al Programma Operativo;
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3. predisposizione e adozione di procedure e checklist di controllo adeguate e complete in
merito alla verifica delle operazioni, alla correttezza delle spese dichiarate (es. coerenza e
correttezza della domanda di rimborso, conformità del progetto approvato, pista di controllo,
ecc.) e volte a rilevare eventuali irregolarità;
4. utilizzo di un sistema informativo di supporto alla funzione di controllo nel quale registrare
le verifiche svolte e i relativi risultati.
2.3.3 Il trattamento delle domande di rimborso
Nel presente paragrafo si fa riferimento al criterio dell’Allegato XIII al Regolamento Generale
“Procedure per il trattamento delle domande di rimborso presentate dai beneficiari e l’autorizzazione
dei pagamenti”.
L’Autorità di Audit verifica l’adozione, da parte dell’Autorità di Gestione, di adeguate procedure per il
trattamento delle domande di rimborso presentate dai beneficiari nonché per l’autorizzazione dei relativi
pagamenti.
In particolare è necessario verificare che la procedura inerente il trattamento delle domande di rimborso
preveda le seguenti fasi:
- ricezione delle domande di rimborso da parte dell’Autorità di Gestione trasmesse dai Beneficiari
attraverso un sistema di scambio elettronico dei dati;
- verifica delle domande di rimborso da parte dell’Autorità di Gestione, mediante appositi accertamenti
amministrativi e finanziari in merito ai pagamenti ivi contenuti;
- accoglimento delle domande di rimborso da parte dell’Autorità di Gestione.
Per quanto concerne la fase di verifica delle domande di rimborso, l’Autorità di Gestione deve accertare,
in particolare, la fornitura dei prodotti e servizi cofinanziati, l’eventuale utilizzo delle opzioni di
semplificazione, l’effettivo pagamento da parte dei beneficiari delle spese dichiarate nonché la
conformità di queste ultime con la normativa nazionale e UE, con il Programma Operativo e con le
condizioni per il sostegno relative a ciascun intervento.
L’Autorità di Gestione deve, altresì, definire una procedura idonea a garantire che i pagamenti erogati
dai beneficiari si fondino su documenti di spesa validi, che la spesa sia ammissibile, che i pagamenti
stessi siano stati effettivamente eseguiti nonché che si sia provveduto alla loro relativa
contabilizzazione.
Inoltre dovranno essere verificati gli specifici aspetti relativi:
-
alla procedura, come ad esempio la presentazione degli allegati alla domanda di rimborso, i tempi
dei pagamenti ai Beneficiari, l’individuazione delle irregolarità come previsto dall’Art. 122,
paragrafo 2 del Reg. (UE) n.1303/2013;
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-
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alla descrizione, anche attraverso un diagramma di flusso, di tutti i processi e degli organismi
coinvolti nelle varie fasi del trattamento delle domande di rimborso.
2.3.4 La gestione informatizzata dei dati relativi alle operazioni
Nel presente paragrafo si fa riferimento al criterio dell’Allegato XIII al Regolamento Generale
“Procedure per un sistema di raccolta, registrazione e conservazione informatizzata dei dati relativi a
ciascun intervento, ivi compresi, ove opportuno, i dati su singoli partecipanti e ripartizione per sesso
dei dati sugli indicatori, ove necessario, e per garantire che la sicurezza dei sistemi sia in linea con gli
standard internazionalmente riconosciuti”.
In sede di definizione della struttura di gestione e controllo di un Programma, l’AdG deve approntare un
sistema informatizzato che supporti l’attuazione delle operazioni e quindi tutte le attività di gestione e
controllo in capo all’AdG, in grado di assicurare che i dati relativi a ciascun intervento siano disponibili
all’interno di un sistema di raccolta, registrazione e conservazione informatizzata degli stessi.
L’AdG deve individuare, altresì, le risorse incaricate dell’implementazione delle informazioni sul
sistema, differenziando le utenze in base alla funzione svolta nell’ambito del PO (per es. il personale
incaricato dei controlli di I livello potrà implementare la sezione “controlli” del sistema informativo per
gli interventi di propria competenza e visualizzare in lettura i dati di attuazione degli stessi, inseriti
invece da personale che si occupa dell’attuazione).
L’AdG è tenuta a garantire, inoltre, che vi sia un adeguato livello di sicurezza dei predetti sistemi, in
conformità con gli standard internazionalmente riconosciuti. L’Autorità di Audit, al fine di fornire un
parere sull’adeguatezza dell’AdG in merito alle tematiche sopra esposte, verifica, in particolare, se è
stato definito e implementato un sistema informatizzato a supporto delle attività dell’AdG, se il sistema
informatizzato è stato utilizzato nella precedente programmazione e, in caso positivo, se è stato
considerato affidabile (per esempio è stato oggetto di audit da parte della CE).
Inoltre, l’AdA verifica se, all’interno della descrizione delle funzioni e compiti fornita dall’AdG, sia
stata prevista una descrizione del sistema informativo che descriva tutti gli elementi e i relativi
collegamenti nonché l’evidenza di un’adeguata separazione delle funzioni.
In particolare, il sistema informativo che le Autorità di Gestione e di Certificazione utilizzeranno nella
Programmazione 2014-2020, dovrebbe supportare le seguenti attività:
x
registrazione dei dati e della documentazione relativi agli interventi del PO (finanziamenti, impegni,
pagamenti, iter procedurale nonché i dati sui singoli partecipanti, ecc.);
x
registrazione dei dati relativi ai controlli e agli audit realizzati dall’Autorità di Gestione,
dall’Autorità di Certificazione e dagli altri Organismi di audit nazionali e UE e dei relativi risultati;
x
registrazione della spesa certificata;
x
archiviazione elettronica della documentazione prodotta e in particolare dei documenti rilevanti ai
fini della gestione delle operazioni (es. bandi, contratti sottoscritti con i beneficiari, rapporti di
controllo e relative checklist, ecc.).
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Inoltre, il sistema deve consentire, tramite specifiche interrogazioni e quindi un adeguato sistema di
reportistica, di accedere alle informazioni relative ai progetti/interventi finanziati (dati relativi a
documentazione di impegno, di spesa e di certificazione nonché di avanzamento procedurale, finanziario
e fisico) a supporto delle attività di competenza dell’Autorità di Certificazione e di Audit in merito alla
presentazione rispettivamente dei conti annuali e del parere annuale.
In particolare, il sistema informativo dovrà consentire la rilevazione degli indicatori sullo stato di
attuazione del Programma, e garantirne la pertinenza e la chiarezza nonché, ove opportuno, la
ripartizione per sesso dei dati sugli indicatori stessi.
Il sistema deve consentire, altresì, di tenere traccia di tutti i controlli realizzati sugli interventi del PO e
dei relativi risultati (controlli di I e di II livello, audit effettuati da altri organismi di audit nazionali e
UE, ecc.).
Inoltre, l’AdA deve verificare nello specifico se:
x
sono stati previsti dispositivi adeguati per l’accesso al sistema utilizzato dall’AdG, per la immissione
dei dati, per la loro validazione e trasmissione,
x
sono state adottate procedure a tutela dell’accesso al sistema informatizzato e, in particolare,
procedure di autenticazione affidabili che assicurino l’utilizzo del sistema dai soli utenti autorizzati;
x
esistono delle procedure di controllo/convalida in fase di inserimento dei dati;
x
sono stati adottati dei sistemi di protezione delle comunicazioni attraverso l’adozione di protocolli di
sicurezza affidabili;
x
sono state previste attività di monitoraggio sul funzionamento del sistema informatizzato e di
manutenzione di tale sistema;
x
esistono adeguate procedure di backup dei dati e delle applicazioni (opportunamente pianificate), che
garantiscano il recovery del sistema a fronte di malfunzionamenti o errori.
Laddove i documenti siano disponibili esclusivamente in versione elettronica, il sistema informativo
dovrà soddisfare gli standard di sicurezza accettati e garantire che i documenti conservati rispettino i
requisiti giuridici nazionali e siano affidabili ai fini dell’attività di audit.
Infine, il sistema deve garantire, attraverso specifici protocolli di colloquio, il corretto trasferimento dei
dati ai sistemi informativi funzionali allo scambio di informazioni con la Commissione Europea e/o gli
altri organismi nazionali coinvolti, nonché lo scambio delle informazioni tra tutti i soggetti coinvolti
nella gestione e controllo del Programma (ivi compresi i Beneficiari). In particolare si dovrà verificare
che l’Autorità di Gestione abbia pianificato opportune azioni affinché, entro il 31 dicembre 2016 tutti gli
scambi di informazioni tra beneficiari e AdG, AdC, AdA ed eventuali OI siano effettuati esclusivamente
mediante sistemi di scambio elettronico.
2.3.5
La contabilità separata e la codifica contabile
Nel presente paragrafo si fa riferimento al criterio dell’Allegato XIII al Regolamento Generale
“Procedure stabilite dall’autorità di gestione per garantire che i beneficiari mantengano un sistema di
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contabilità separata o una codificazione contabile adeguata per tutte le transazioni relative a un
intervento”.
L’Autorità di Audit verifica se l’Autorità di Gestione abbia definito chiare procedure al fine di
assicurare che i Beneficiari mantengano un sistema di contabilità separata o una codificazione contabile
adeguata per tutte le transazioni relative a un intervento.
Al fine di verificare ciò, è necessario che l’AdG sia in grado di fornire ai Beneficiari tutte le
informazioni pertinenti l’attuazione delle operazioni.
È altresì necessario prendere visione delle modalità di controllo di I livello implementate dall’AdG e dei
relativi strumenti di controllo predisposti; in particolare verificare se, nelle checklist di controllo, sia
previsto un apposito punto di controllo in materia di contabilità separata e di codificazione contabile
delle operazioni.
2.3.6
Le misure antifrode
Nel presente paragrafo si fa riferimento al criterio dell’Allegato XIII al Regolamento Generale
“Procedure per istituire misure antifrode efficaci e proporzionate”.
L’Autorità di Audit deve verificare se l’Autorità di Gestione abbia definito, delle misure antifrode che
siano efficaci e proporzionate, tenendo conto dei rischi individuati.
In particolare, l’Autorità di Gestione deve prevedere, nell’ambito della gestione e del controllo del
Programma Operativo, apposite procedure per l’istituzione di misure di lotta contro la frode, atte a
tutelare gli interessi finanziari dell’Unione; tali misure devono essere definite in proporzione ai rischi
individuati ovvero alle carenze riscontrate e devono essere tali da escludere, in caso di configurazione di
frodi, l’imputabilità delle stesse a delle carenze emerse nella gestione e controllo.
A tal riguardo si deve verificare, altresì, la predisposizione, da parte dell’Autorità di Gestione, di
apposite procedure di valutazione del livello di rischio riscontrabile, rappresentate eventualmente anche
mediante diagrammi di flusso che indichino, per ciascuna attività, i soggetti coinvolti nel processo.
La valutazione del rischio frode dovrebbe essere effettuata in tempi congrui (entro sei mesi dalla
designazione dell’AdG) e ripetersi nel corso della programmazione a seconda dei livelli di rischio.
L’Autorità di Audit deve verificare se le misure individuate fanno riferimento agli elementi chiave del
ciclo antifrode (prevenzione, individuazione, correzione e azione penale) e se sono previste adeguate
procedure di segnalazione soprattutto per quanto riguarda il coordinamento con l’Autorità di Audit, gli
organismi di controllo nazionali, la Commissione e l’OLAF. E’ necessario che l’attività di
comunicazione sia corretta, puntuale, completa e precisa, in questo modo si potrà avere un sistema
efficace ed efficiente che sia in grado di prevenire attivamente le operazioni fraudolente. Si tratta di un
aspetto fondamentale, anche in relazione alla necessità di informare e comunicare alla Commissione le
irregolarità individuate, l'andamento degli accertamenti e le risorse recuperabili e recuperate,
informazioni queste che sono anche molto importanti in un'ottica di analisi di rischio.
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2.3.7
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La pista di controllo e la conservazione dei documenti
Nel presente paragrafo si fa riferimento al criterio dell’Allegato XIII al Regolamento Generale
“Procedure per garantire una pista di controllo e un sistema di archiviazione adeguati”.
L’AdG, deve definire una chiara pista di controllo che, per ciascuna tipologia di intervento prevista nel
PO, consenta di individuare i macro-processi e i relativi processi e le attività funzionali alla
realizzazione delle operazioni finanziati dal Programma. La pista di controllo deve indicare, inoltre, le
attività di verifica, i soggetti che effettuano il controllo, l’oggetto del controllo, la normativa di
riferimento e la documentazione da esaminare, nonché l’identità e l’ubicazione degli organismi che
detengono i documenti stessi.
Deve inoltre consentire la riconciliazione dei documenti contabili conservati dall’AdG, AdC, eventuali
OI e Beneficiari con gli importi certificati alla Commissione nell’ambito delle operazioni cofinanziate
dal PO e la verifica dell’applicazione dei criteri di selezione stabiliti dal Comitato di Sorveglianza.
Ai fini della designazione dell’Autorità di Gestione si dovrà verificare che la pista di controllo adottata
sia in grado di ricostruire tutte le attività sottese alla realizzazione delle operazioni, compresi i punti di
controllo e di verifica funzionali alla corretta attuazione degli stessi.
L’AdG deve garantire che tutti i documenti funzionali alla gestione e al controllo del Programma siano
adeguatamente conservati, definendo chiaramente le procedure e le modalità di archiviazione, il
periodo di conservazione dei giustificativi di spesa e della documentazione relativa agli audit, ecc..
L’AdG dovrà inoltre garantire che tutti i soggetti coinvolti nella gestione e controllo del Programma
seguano le procedure e le modalità definite e pertanto garantiscano un’adeguata conservazione
documentale.
L’AdG deve assicurare che tutti i documenti giustificativi relativi alle spese sostenute siano conservati
per un periodo di tempo adeguato in conformità con le disposizioni normative vigenti. In particolare, al
fine di consentire alla Commissione e alla Corte dei Conti europea di effettuare i dovuti controlli, l’AdG
dovrà garantire il rispetto delle tempistiche di conservazione documentale in base alle seguenti
indicazioni:
-
per interventi la cui spesa ammissibile totale risulta inferiore a 1 milione di euro, i documenti
relativi alle spese e agli audit effettuati devono essere conservati almeno per un periodo di 3 anni
a decorrere dal 31 dicembre successivo alla presentazione dei conti di cui all’art. 59 del
Regolamento Finanziario (UE, EURATOM) N. 966/2012 del parlamento Europeo del Consiglio
del 25 ottobre 2012, nei quali sono incluse le spese dell’intervento;
-
per interventi la cui spesa ammissibile totale risulta superiore a 1 milione di euro, i documenti
relativi alle spese e agli audit effettuati devono essere conservati per un periodo di almeno 2 anni
a decorrere dal 31 dicembre successivo alla presentazione dei conti di cui all’art. 59 del suddetto
Regolamento Finanziario nei quali sono incluse le spese finali dell’intervento completato.
L’Autorità di Gestione, inoltre, è tenuta a informare i beneficiari della data di inizio del periodo previsto
per la conservazione della documentazione di spesa.
15141
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I documenti sono conservati sotto forma di originali o di copie autenticate, o su supporti per i dati
comunemente accettati, comprese le versioni elettroniche di documenti originali o i documenti esistenti
esclusivamente in versione elettronica e in una forma tale da consentire l’identificazione delle persone
interessate.
Laddove i documenti siano disponibili esclusivamente in versione elettronica, il sistema informativo
dovrà soddisfare gli standard di sicurezza accettati e garantire che i documenti conservati rispettino i
requisiti giuridici nazionali e siano affidabili ai fini dell’attività di audit.
Le metodologie adottate dovranno essere diffuse anche ai beneficiari.
La preparazione della dichiarazione di affidabilità di gestione, della relazione
sui controlli effettuati e sulle carenze individuate e del riepilogo annuale degli
audit e dei controlli finali
2.3.8
Nel presente paragrafo si fa riferimento al criterio dell’Allegato XIII al Regolamento Generale
“Procedure per preparare la dichiarazione di affidabilità di gestione, la relazione sui controlli effettuati
e le carenze individuate e il riepilogo annuale degli audit e dei controlli finali”.
L’Autorità di Gestione deve prevedere, all’interno della descrizione dei propri compiti e funzioni,
procedure adeguate per redigere i seguenti documenti:
-
-
la dichiarazione di affidabilità di gestione (ai sensi dell’art. 125 (4) (e) del Reg. (UE) n.
1303/2013) attestante che:
i.
le informazioni riportate nei conti sono presentate correttamente, complete e accurate ai
sensi dell'art. 137 (1) del Regolamento Generale;
ii.
le spese registrate nei conti sono state utilizzate per gli scopi previsti, come indicato nel
Regolamento Generale, e in conformità al principio di una sana gestione finanziaria;
iii.
il sistema di gestione e controllo messo in atto per il Programma Operativo offre le
necessarie garanzie di legalità e regolarità delle operazioni sottostanti, in conformità alla
legislazione applicabile;
il riepilogo annuale degli audit e dei controlli finali (Art. 125 (4) (e) del Reg. (UE) n.
1303/2013).
Il riepilogo annuale fornisce il quadro degli audit e delle verifiche effettuate nel corso dell’anno
contabile di riferimento e comprende, ai sensi dell'art. 59 (5) (b) del Regolamento Finanziario, un’analisi
della natura e della portata degli errori e delle carenze individuate nei sistemi, nonché le azioni
correttive adottate o previste.
Le relazioni sui controlli effettuati e sulle carenze individuate, che nell’ambito delle verifiche di
gestione sia amministrative che in loco, evidenziano il lavoro svolto, i risultati ottenuti e il follow-up dei
risultati rilevati, costituiscono una parte della documentazione di supporto per la preparazione del
riepilogo annuale.
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Pertanto, l’AdA dovrà verificare che l’AdG abbia definito idonee procedure per garantire:
-
la revisione e il follow-up dei risultati finali di tutti gli audit e dei controlli effettuati dagli
organismi competenti di ciascun Programma, comprese le verifiche di gestione effettuate
dall’AdG stessa o per suo conto da parte di eventuali Organismi Intermedi, e degli audit
effettuati da o per conto dell’Autorità di Audit e degli audit eseguiti dall’UE;
-
l'analisi della natura e della portata degli errori e delle carenze individuate nei sistemi e il
successivo follow-up di tali carenze (azioni correttive previste o adottate);
-
l'attuazione di azioni preventive e correttive in caso di individuazione di errori sistemici.
La dichiarazione di gestione deve basarsi sul riepilogo annuale e deve essere redatta in conformità al
modello riportato nell’Allegato VI al Reg. (UE) n. 207/2015.
L’AdG prevede procedure per garantire che la dichiarazione di affidabilità di gestione e il riepilogo
annuale degli audit e dei controlli finali, nonché la documentazione di supporto e ulteriori informazioni,
siano messi a disposizione dell’AdA in maniera tempestiva e comunque in tempo utile per consentire
alla stessa l’espletamento delle valutazioni di propria competenza in merito alla verifica delle
affermazioni contenute nella dichiarazione di gestione, ai fini del parere di audit.
Pertanto, l’Autorità di Audit, ai fini della designazione dell’Autorità di Gestione, conformemente a
quanto disposto dall’Allegato XIII del Reg. (UE) n. 1303/2013, verifica che siano previste procedure
adeguate per preparare i suddetti documenti e verifica, altresì, che tali procedure assicurino l’esistenza di
un’adeguata documentazione dell’attività svolta in preparazione della sintesi annuale e della
dichiarazione di gestione, per garantire che:
-
prima della presentazione all'Autorità di Certificazione, le richieste di pagamento siano
controllate per assicurare che le informazioni (che devono essere incluse nei conti) siano
adeguatamente presentate, complete e accurate;
-
prima della presentazione all'Autorità di Certificazione, le richieste di pagamento vengano
controllate per confermare che comprendano solo le spese che sono state utilizzate per gli scopi
previsti;
-
i sistemi di controllo messi in atto offrano le necessarie garanzie di legittimità e regolarità delle
operazioni sottostanti.
Con specifico riferimento a quest’ultimo punto (sistemi di controllo messi in atto), è necessario
verificare che siano state predisposte procedure relative ad alcuni punti chiave del sistema di gestione e
controllo, volte ad assicurare che:
-
sarà assegnata un’adeguata dotazione di personale per il Programma, per garantire l’efficace
funzionamento del sistema;
-
la gestione dei rischi sia in linea con le indicazioni previste dalle disposizioni interne (ad
esempio nel Manuale di gestione dei rischi);
15143
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-
la gestione delle irregolarità sia volta alla prevenzione, rilevazione, segnalazione e tempestivo
seguito delle stesse;
-
le modifiche al sistema e le eccezioni alle procedure siano applicate e le carenze del controllo
interno siano sanate correttamente, in conformità con le norme interne;
-
sia monitorata l’attuazione del Programma, in particolare rispetto alla selezione dei progetti, alla
preparazione e presentazione dei grandi progetti, alle procedure di gara e di aggiudicazione degli
appalti, all’attuazione delle operazioni;
-
sia confermata l’attendibilità dei dati relativi agli indicatori, ai target intermedi e ai progressi del
Programma.
Altro aspetto da verificare riguarda la definizione, da parte dell’AdG, di procedure per assicurare
l’esistenza di misure antifrode efficaci e che i risultati di tali misure siano presi in considerazione nella
fase di definizione della dichiarazione di affidabilità. Inoltre, l’AdA è tenuta ad accertare che siano
previste procedure per garantire che il riepilogo annuale riporti i risultati delle verifiche di gestione e che
le stesse siano prese in considerazione per trarre conclusioni circa il funzionamento del sistema di
controllo messo in atto e la legalità e la regolarità delle operazioni sottostanti.
Infine, deve essere accertato che l’AdG disponga di procedure per dare seguito alle raccomandazioni
rilasciate dagli organismi di controllo competenti a livello nazionale e comunitario e alle azioni
correttive individuate nel corso dei controlli.
2.3.9 L’informazione ai beneficiari
Nel presente paragrafo si fa riferimento al criterio dell’Allegato XIII al Regolamento Generale
“Procedure per garantire che il beneficiario disponga di un documento contenente le condizioni per il
sostegno relative a ciascun intervento”.
L’Autorità di Audit verifica l’esistenza di procedure dell’Autorità di Gestione atte a garantire che il
Beneficiario disponga di un documento contenente le condizioni per il sostegno relative a ciascun
intervento.
Tale documento, deve contenere le condizioni di sostegno, ivi comprese:
-
la descrizione dei requisiti dei prodotti e servizi che devono essere forniti nel quadro
dell’intervento;
-
il piano finanziario;
-
il termine previsto e le condizioni da rispettare per l’esecuzione dell’intervento.
Il documento deve specificare, altresì, il metodo da applicare per stabilire i costi dell’intervento ovvero
le condizioni previste per i relativi pagamenti.
Si verificherà inoltre se le procedure previste dall’AdG fanno specifico riferimento alle norme nazionali
e comunitarie in merito all’ammissibilità della spesa, ai requisiti concernenti la contabilità separata e
agli adempimenti di informazione e pubblicità. Al riguardo, deve essere verificato se l’Autorità di
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Gestione abbia predisposto una chiara ed adeguata strategia per garantire che i Beneficiari abbiano
accesso alle informazioni necessarie e ricevano un adeguato orientamento ad esempio attraverso
materiale informativo, seminari, siti web, ecc.
L’Autorità di Audit, inoltre, verifica che l’AdG abbia provveduto a definire procedure per accertare,
prima dell’approvazione dell’operazione, che il soggetto Beneficiario possegga le adeguate capacità
amministrative, finanziarie e operative per soddisfare le condizioni di sostegno e quindi necessarie per
l’attuazione dell’intervento.
Criteri applicabili all’Autorità di Certificazione
Sono relativi ai seguenti aspetti:
i. Procedure per certificare le domande di pagamento intermedio alla CE
ii. Procedure per preparare e certificare i bilanci
iii. Procedure per garantire un’adeguata pista di controllo
iv. Procedure per garantire di aver ricevuto dall’AdG informazioni adeguate in merito alle verifiche
effettuate e ai risultati di audit svolti dall’AdA
2.3.10 Procedure per certificare le domande di pagamento intermedio alla CE
Nel presente paragrafo si fa riferimento al criterio dell’Allegato XIII al Regolamento Generale
“Procedure per certificare le domande di pagamento intermedio alla Commissione”.
Le funzioni svolte dall’Autorità di Certificazione sono disciplinate dall’Art. 126 del Regolamento
Generale.
In particolare l’AdC deve elaborare e trasmettere alla Commissione le domande di pagamento e
certificare che le spese provengano da sistemi di contabilità affidabili, si basino su documenti
giustificativi verificabili e siano state oggetto di verifiche da parte dell’Autorità di Gestione.
Tali domande di pagamento devono essere redatte secondo il modello previsto dal Reg. (UE) n.
1011/2014, Allegato VI, e devono contenere le informazioni indicate all’Art. 131 paragrafo 1 del
Regolamento Generale.
L’Autorità di Audit, pertanto, verifica che l’AdC, per assolvere tali compiti, abbia previsto adeguate
procedure che descrivano il processo di certificazione della spesa del PO, anche attraverso uno specifico
diagramma.
L’AdC, in continuità con la programmazione 2007-2013, continuerà ad elaborare e trasmettere le
domande di pagamento alla CE certificando che le stesse provengono da sistemi di contabilità affidabili.
Il sistema informatizzato deve registrare i dati contabili per ciascuna operazione ed essere lo strumento
di ausilio per la predisposizione delle domande di pagamento.
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Il sistema assume un ruolo centrale con riferimento ai compiti dell’AdC anche in ragione del lavoro di
riconciliazione, propedeutico alla preparazione e certificazione dei conti.
In particolare dovrà essere verificato se il sistema contabile permette l’indicazione puntuale dell’importo
totale della spesa per asse e per fondo, per Beneficiario e annualità; in caso in cui il sistema sia
decentrato, come avvenga la riconciliazione delle informazioni.
Si dovrà verificare se è prevista un’idonea procedura volta ad assicurare che l’AdC, ai fini della
preparazione delle domande di pagamento, riceva tutte le necessarie informazioni sia dall’AdG che
dall’AdA, in merito alle verifiche e agli audit effettuati.
Tutte le procedure adottate, nonché gli eventuali cambiamenti, devono essere opportunamente diffusi a
tutto il personale nonché agli eventuali Organismi Intermedi; per questi ultimi occorre anche verificarne
l’applicazione.
2.3.11 Procedure per preparare e certificare i bilanci
Nel presente paragrafo si fa riferimento al criterio dell’Allegato XIII al Regolamento Generale
“Procedure per preparare i bilanci e certificare che sono veritieri, esatti e completi e che le spese sono
conformi alle norme applicabili dell’Unione e nazionali tenendo conto dei risultati di tutte le attività di
audit”.
L’Autorità di Certificazione è incaricata della preparazione e del successivo invio dei bilanci annuali
redatti secondo il modello previsto dal Reg. (UE) n. 1011/2014, Allegato VII.
In particolare entro il 15 febbraio dell’esercizio successivo, l’AdC deve trasmettere alla CE i conti
relativi alle spese sostenute durante il pertinente periodo di riferimento, quale definito nella normativa
settoriale. Tali conti includono i prefinanziamenti e gli importi per i quali sono in corso o sono state
completate procedure di recupero. Essi sono corredati di una dichiarazione di gestione la quale conferma
che le informazioni presentate sono corrette, complete ed esatte, che le spese sono state effettuate per le
finalità previste, che i sistemi di controllo predisposti garantiscono la legittimità e la regolarità delle
operazioni sottostanti.
A tale scopo, pertanto, l’Autorità di Audit verifica che l’AdC abbia predisposto adeguate procedure al
fine di assicurare:
- la corretta predisposizione dei conti annuali;
-
l’esistenza di un sistema di registrazione, conservazione e gestione informatizzata dei dati
contabili funzionali alla preparazione del bilancio;
-
che i bilanci rispondano ai principi di completezza, esattezza e veridicità.
Inoltre, le procedure predisposte devono prevedere controlli in merito all’ammissibilità delle spese
iscritte in bilancio e, in particolare, che tali spese siano state sostenute a valere sugli interventi
selezionati per il finanziamento in conformità con i criteri applicabili al PO e, infine, che, nella
preparazione dei bilanci, si sia tenuto conto dei risultati delle attività di audit svolte dall’AdA, nonché di
eventuali audit svolti da altri organismi di controllo in ambito nazionale e UE.
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2.3.12 Procedure per garantire un’adeguata pista di controllo
Nel presente paragrafo si fa riferimento al criterio dell’Allegato XIII al Regolamento Generale
“Procedure per garantire un’adeguata pista di controllo conservando i dati contabili ivi compresi gli
importi recuperabili, recuperati e ritirati per ciascun intervento in forma elettronica”.
L’Autorità di Audit, in fase di controllo sulla designazione dell’Autorità di Certificazione, verifica che
quest’ultima abbia predisposto procedure per garantire che i dati contabili, compresi gli importi
recuperabili, recuperati e ritirati per ciascun intervento, siano conservati in formato elettronico, al fine di
assicurare una pista di controllo adeguata. A tal fine, l’AdC deve pertanto predisporre un adeguato
sistema di archiviazione elettronico dei dati da aggiornare tempestivamente ogni qual volta riceva
comunicazione da parte di organismi/autorità coinvolte nel sistema di gestione e controllo in merito agli
eventuali recuperi e/o ritiri da effettuare.
In particolare il sistema informatizzato deve rilasciare informazioni affidabili e garantire il rispetto degli
standard internazionali in materia di sicurezza.
Relativamente alla sezione della pista di controllo inerente alle attività dell’AdC, ai fini della
designazione, si dovrà verificare che i flussi procedurali e i relativi punti di controllo siano in grado di
ricostruire tutte le attività di competenza dell’AdC stessa, quindi le attività di verifica, l’oggetto del
controllo, la normativa di riferimento e la documentazione da esaminare, nonché l’identità e
l’ubicazione degli organismi che detengono i documenti.
La pista di controllo dell’AdC deve permettere la riconciliazione delle spese dichiarate alla
Commissione con le dichiarazioni di spesa dell’AdG e di eventuali OI.
Le procedure dell’AdC dovranno garantire:
-
la presenza di disposizioni che assicurino che vengano detratti dalla spesa da dichiarare gli
importi recuperati o da recuperare;
-
la gestione degli importi recuperabili e importi ritirati a seguito della soppressione totale o
parziale del contributo ad un’operazione;
-
la restituzione degli importi recuperati.
Tutte le procedure adottate, nonché eventuali cambiamenti, devono essere opportunamente diffuse a
tutto il personale nonché agli eventuali Organismi Intermedi, per i quali deve esserne verificata
l’applicazione.
2.3.13 Procedure per garantire di aver ricevuto dall’AdG informazioni adeguate in merito alle
verifiche effettuate e ai risultati di audit svolti dall’AdA
Nel presente paragrafo si fa riferimento al criterio dell’Allegato XIII al di Regolamento Generale
“Procedure, se del caso, per garantire di aver ricevuto dall’autorità di gestione informazioni adeguate
in merito alle verifiche effettuate e ai risultati di tutte le attività di audit svolte dall’autorità di audit o
sotto la sua responsabilità”.
15147
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ANNO XLVI • N. 65
L’Autorità di Audit verifica che l’Autorità di Certificazione abbia predisposto un adeguato sistema di
informazione atto ad assicurare la corretta acquisizione delle informazioni utili alla preparazione e
presentazione delle domande di pagamento alla Commissione.
In particolare, l’AdC, attraverso un sistema di scambio elettronico dei dati, riceve dall’Autorità di
Gestione, le informazioni circa gli esiti delle verifiche effettuate (checklist e verbali di controllo) e i
risultati degli audit svolti dall’Autorità di Audit o sotto la propria responsabilità sugli interventi i cui
pagamenti devono essere oggetto di certificazione e deve garantire che:
-
i risultati delle verifiche svolte siano tenuti in considerazione nel momento in cui deve essere
attestata la legittimità e regolarità delle spese;
-
le spese contenute nelle domande di pagamento si basino su documenti giustificativi verificabili
e che siano state oggetto di verifiche da parte dell’AdG.
L’AdC, infine, deve prevedere una procedura per la formulazione di eventuali osservazioni o richieste di
integrazione documentale all’AdG, qualora ritenga che le informazioni ricevute non siano esaustive al
fine della corretta predisposizione delle domande di pagamento da trasmettere alla CE.
2.4 Attività di Sorveglianza
Come stabilito dall’Allegato XIII al Regolamento Generale, i criteri relativi all’attività di sorveglianza,
dei quali l’Autorità di Audit deve verificare la presenza all’interno della descrizione delle procedure e
funzioni di AdG e AdC, comprendono i criteri applicabili all’Autorità di Gestione, che riguardano i
seguenti aspetti:
-
Procedure per assistere il Comitato di Sorveglianza nei suoi lavori;
Procedure per elaborare e presentare alla Commissione le Relazioni di attuazione annuali e
finali.
Criteri applicabili all’Autorità di Gestione
2.4.1
Procedure per assistere il Comitato di Sorveglianza nei suoi lavori
Nel presente paragrafo si fa riferimento al criterio dell’Allegato XIII al Regolamento Generale
“Procedure per assistere il Comitato di Sorveglianza nei suoi lavori”.
L’Autorità di Audit verifica, in sede di designazione dell’Autorità di Gestione, che siano state
predisposte adeguate procedure per l’assistenza da parte dell’AdG al Comitato di Sorveglianza (CdS),
nell’espletamento dei propri compiti.
15148
6 AGOSTO 2015
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ANNO XLVI • N. 65
Il Comitato di Sorveglianza è organo di vigilanza sull’attuazione del Programma, a garanzia
dell’efficacia e dell’efficienza delle operazioni dell’UE; viene istituito mediante un atto amministrativo,
adottato da parte dell’Amministrazione al cui interno sono incardinate le funzioni di Autorità di
Gestione, conformemente alle norme e alla prassi nazionale.
Nell’atto di istituzione del Comitato si definisce la composizione dello stesso, garantendo, un’adeguata
rappresentanza delle Autorità, degli eventuali Organismi Intermedi ovvero dei partner firmatari di un
contratto di partenariato.
L’Autorità di Audit verifica che siano state adottate idonee procedure per assicurare l’assunzione delle
seguenti funzioni in capo all’Autorità di Gestione:
-
presiedere il Comitato di Sorveglianza,;
-
supportare il Comitato nella procedura di adozione di un Regolamento interno, volto a definire i
ruoli, le regole di funzionamento e i compiti attribuiti in capo allo stesso. A tal proposito viene
redatta una proposta di regolamento la quale deve essere soggetta ad approvazione da parte del
Comitato di Sorveglianza riunito;
-
assicurare che il Comitato di Sorveglianza si riunisca con cadenza almeno annuale assumendo la
funzione organizzativa delle riunioni e assicurando un adeguato sistema di comunicazione
interno ovvero esterno al Comitato, tale da garantire la corretta ricezione delle informazioni da
parte dei soggetti interessati;
-
presentare, in occasione della riunione del Comitato, eventuali proposte di modifiche da
apportare al Programma Operativo e fornire supporto al CdS nell’elaborazione di pareri in
merito alle modifiche stesse;
-
fornire al Comitato di Sorveglianza le informazioni necessarie per l’adempimento delle proprie
funzioni di valutazione sullo stato di attuazione del Programma, quali ad esempio i dati relativi ai
progressi compiuti dal Programma Operativo nel raggiungimento degli obiettivi, i dati finanziari
e quelli relativi agli indicatori e alle tappe fondamentali. e ai target intermedi. L’Autorità di
Gestione, al fine di fornire le predette informazioni, deve disporre di adeguati sistemi informativi
idonei a garantire la corretta estrazione dei dati.
Qualora, infine, il Comitato di Sorveglianza formuli delle osservazioni in merito alle azioni intraprese
dall’Autorità di Gestione per l’attuazione del Programma, quest’ultima deve porre in essere adeguate
misure correttive idonee a sanare le problematiche rilevate, nonché fornire successivo riscontro in
merito all’adozione delle stesse. Tali misure sono successivamente soggette a un controllo da parte del
Comitato di Sorveglianza, secondo quanto disposto dall’Art. 49, paragrafo 4 del Reg. (UE) n.1303/2013.
15149
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
2.4.2 Procedure per elaborare e presentare alla Commissione le Relazioni di attuazione
annuali e finali
Nel presente paragrafo si fa riferimento al criterio dell’Allegato XIII al Regolamento Generale
“Procedure per elaborare e presentare alla Commissione le Relazioni di attuazione annuali e finali.
Secondo quanto previsto dall’Allegato XIII, l’Autorità di Audit, al fine della designazione dell’Autorità
di Gestione, verifica che quest’ultima abbia previsto idonee procedure per garantire che tutte le fasi del
processo di elaborazione e presentazione delle Relazioni di attuazione annuali (le quali forniscono
informazioni sull’attuazione del Programma con riferimento all’esercizio finanziario precedente) e della
Relazione di attuazione finale (la quale fornisce, invece, un resoconto finale sull’attuazione e
sull’esecuzione del Programma) siano espletate correttamente in corso di attuazione del PO.
La procedura dovrebbe articolarsi nelle seguenti fasi:
-
redazione delle Relazioni di attuazione: l’Autorità di Gestione deve redigere la Relazione di
attuazione sulla base dei modelli adottati dalla Commissione con propri atti di esecuzione. In
particolare le Relazioni annuali devono contenere le informazioni sull’attuazione e sulle priorità
del Programma;
-
approvazione delle Relazioni di attuazione da parte del Comitato di Sorveglianza: l’Autorità di
Gestione deve sottoporre le Relazioni di attuazione annuali e finali all’esame e all’approvazione
da parte del Comitato di Sorveglianza;
-
trasmissione delle Relazioni di attuazione alla Commissione: l’Autorità di Gestione,
successivamente all’approvazione da parte del Comitato di Sorveglianza, deve trasmettere le
Relazioni di attuazione alla Commissione, mediante un sistema di scambio elettronico dei dati,
nel rispetto dei termini disposti dall’art.50 paragrafo 1 del Regolamento Generale. La
Commissione valuta la ricevibilità della Relazione di attuazione attraverso un’analisi delle
informazioni contenute nell’atto; qualora entro quindici giorni lavorativi dalla ricezione della
Relazione, la Commissione non comunichi la non ricevibilità dell’atto, la Relazione di attuazione
si considera ricevibile (Art. 50, paragrafo 6 del Reg. (UE) n. 1303/2013).
L’Autorità di Gestione, inoltre, cura la predisposizione di risposte alla Commissione Europea in merito
a eventuali osservazioni formulate circa problematiche che incidano in maniera significativa
sull’attuazione del Programma.
15150
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
Infine, in aderenza al principio di pubblicità, l’Autorità di Gestione deve prevedere idonee procedure
atte a garantire la pubblicazione delle Relazioni di attuazione, nonché di una sintesi dei contenuti
presenti nelle Relazioni al fine di fornire informazioni che possano essere fruibili da parte dei cittadini.
Criteri applicabili all’Autorità di Certificazione
Criteri applicabili all’Autorità di Certificazione, che riguardano il seguente aspetto:
Procedure per la sorveglianza dei risultati delle verifiche di gestione e degli audit
2.4.3
Procedure per la sorveglianza dei risultati delle verifiche di gestione e degli audit
Nel presente paragrafo si fa riferimento al criterio dell’Allegato XIII al Regolamento Generale
“Procedure per l’adempimento delle responsabilità dell’autorità di certificazione in materia di
sorveglianza dei risultati delle verifiche di gestione e dei risultati di tutte le attività di audit svolte
dall’autorità di audit o sotto la sua responsabilità prima di trasmettere alla Commissione le domande di
pagamento”.
L’Autorità di Certificazione deve aver previsto, all’interno della propria struttura organizzativa, una
specifica unità che svolge tale attività di controllo e sorveglianza preventiva sui risultati dei controlli di
primo e di secondo livello, prima di trasmettere le domande di pagamento alla Commissione.
Al riguardo l’AdC deve stabilire apposite procedure per il riscontro dei risultati delle verifiche di
gestione e dei controlli svolti dall’AdA e deve disporre di un efficace e tempestivo sistema di scambio di
informazioni tra la stessa Autorità di Certificazione e le Autorità di Gestione e Audit in merito alle
risultanze della propria attività di sorveglianza e controllo.
Inoltre, l’AdA dovrà verificare se è prevista una procedura per un’efficace gestione dei reclami
concernenti i fondi SIE a norma dell’articolo 74 (3) del Reg. (UE) 1303/2013.
15151
Atto di nomina
Atto di nomina
Atto di nomina
Documentazione necessaria all'analisi dei criteri
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE)
n.
1011/2014
sezione
1.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
EGESIF 14-0013-final Annex 3,
(UE)
n.
1011/2014
sezione
1.1)
cfr.domanda n. 0.2
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
EGESIF 14-0013-final Annex 3,
(UE)
n.
1011/2014
sezione
1.1)
cfr.domanda n. 0.2
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
EGESIF 14-0013-final Annex 3,
(UE)
n.
1011/2014
sezione
1.2)
cfr.domanda n. 0.2
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema
Reg. (UE) n.1303/2013 art. 123
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE)
n.
1011/2014
sezione
1.3)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 sezione 1.3 punto 1.3.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema
Tra le
informazioni espressamente riportate nella
documentazione trasmessa è presente il Titolo del
Programma e il codice CCI?
Tra le
informazioni espressamente riportate nella
documentazione trasmessa è indicato il nome del punto
di contatto principale (compreso l'indirizzo di posta
elettronica .-l'organismo responsabile della descrizione)?
Tra le
informazioni espressamente riportate nella
documentazione trasmessa è presente la data a cui si
riferiscono la descrizione e le informazioni fornite?
Tra le informazioni espressamente riportate nella
documentazione trasmessa è presente la descrizione
della struttura del sistema (informazioni generali e EGESIF 14-0013-final Annex 3,
diagramma indicante i rapporti organizzativi tra le cfr.domanda n. 0.2
Autorità/gli Organismi coinvolti nel sistema di gestione e
controllo)?
Tra le
informazioni espressamente riportate nella
documentazione trasmessa sono presenti l'indirizzo e il EGESIF 14-0013-final Annex 3,
punto di contatto (nominativo da contattare) dell'Autorità cfr.domanda n. 0.2
di Gestione?
6
7
8
9
Sussiste una documentazione (in particolare la
descrizione delle funzioni e delle procedure dell'AdG ai EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
sensi dell'Allegato III del Reg. (UE) n. 1011/2014) tale da domanda n. 0.1
permettere l'analisi dei requisiti dell'Autorità di Gestione?
L'Autorità di Gestione è individuata mediante nomina formale
da parte dell'Amministrazione competente?
L'atto di nomina dell'Autorità di Gestione rinvia agli artt.
72,73, 74, 122, e 125 del Reg. (UE) n. 1303/2013?
L'atto di nomina dell'Autorità di Gestione precisa se sia
prevista un’Autorità di Gestione unica per più PO, ove
applicabile (art. 123 del Reg. (UE) n. 1303/2013)?
Principali rif. alla documentazione da
analizzare
Proposta di designazione dell'Autorità di Gestione
Principali rif. Documentali/normativi
5
4
3
2
1
CONDIZIONE
Al fine di procedere all'analisi dei criteri di designazione delle Autorità di Gestione, verrà preliminarmente verificata la presenza di tutte le condizioni di seguito indicate.
Pertanto, le risposte alle domande seguenti potranno essere esclusivamente:
CONDIZIONI NECESSARIE PER PROCEDERE ALL'ANALISI DEI CRITERI DI DESIGNAZIONE DELLE AUTORITÀ DI GESTIONE
ALLEGATO I
Note
SI
NO
La condizione è
presente?
Non applicabile
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15152
ANNO XLVI • N. 65
15153
15
14
13
12
11
10
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 sezione 1.3 punto 1.3.3)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema
a) Descrizione delle funzioni e procedure
Tra le
informazioni espressamente riportate nella
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
documentazione trasmessa è specificata lo status
EGESIF 14-0013-final Annex 3,
(UE) n. 1011/2014 sezione 2.1 punto 2.1.1)
giuridico dell'AdG (organismo pubblico nazionale,
cfr.domanda n. 0.2
b) Altri documenti pertinenti relativi al
regionale o locale, o organismo privato) e l'organismo di
sistema
cui l'Autorità fa parte?
a) Descrizione delle funzioni e procedure
Nel caso in cui l'AdG, l'AdC e l'AdA facciano parte della
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
stessa autorità pubblica o dello stesso organismo
EGESIF 14-0013-final Annex 3,
(UE) n. 1011/2014 sezione 1.3 punto 1.3.4)
pubblico è indicato come il principio di separazione delle
cfr.domanda n. 0.2
b) Altri documenti pertinenti relativi al
funzioni sia assicurato ai sensi dell'art. 123 (5) del Reg.
sistema
(UE) n. 1303/2013?
a) Descrizione delle funzioni e procedure
L'AdG è designata anche come AdC, ai sensi dell'articolo
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
123 (3) Reg. (UE) n. 1303/2013? Nel caso di risposta EGESIF 14-0013-final Annex 3,
(UE)
n.
1011/2014
sezione
2.1)
affermativa, confermare che l'AdG sia un'autorità cfr.domanda n. 0.2
b) Altri documenti pertinenti relativi al
pubblica.
sistema
Documentazione necessaria all'analisi dei criteri per i PO dell'Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea
In aggiunta alle informazioni sopra elencate, sono
espressamente
riportate
nella
documentazione
a) Descrizione delle funzioni e procedure
trasmessa:
a) Reg. (UE) n. 1299/2013 art. 21
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
- la denominazione, l'indirizzo e il punto di contatto del
b) EGESIF 14-0013-final Annex 3,
(UE)
n.
1011/2014)
Segretariato
congiunto;
cfr.domanda n. 0.2
b) Altri documenti pertinenti relativi al
- la denominazione, l'indirizzo e il punto di contatto degli
sistema
auditors, ai sensi dell' art. 23 del Reg. (UE) n. 1299/2013,
indicati per ogni Stato membro.
a) Accordo di Partenariato Sezione 2 a) Descrizione delle funzioni e procedure
La descrizione riporta se un organismo, in uno degli Stati par. 2.1 pag. 343-344 (Gruppo di
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
membri partecipanti, ha la responsabilità generale di coordinamento strategico "Cooperazione
(UE)
n.
1011/2014)
coordinamento per le questioni di gestione e del territoriale europea")
b) Altri documenti pertinenti relativi al
controllo?
b) EGESIF 14-0013-final Annex 3,
sistema
cfr.domanda n. 0.3
Tra le
informazioni espressamente riportate nella
documentazione
trasmessa
sono
presenti
la EGESIF 14-0013-final Annex 3,
denominazione, l'indirizzo e i punti di contatto di tutti gli cfr.domanda n. 0.2
Organismi Intermedi?
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
Ambiente interno
Categorie:
1- Soddisfatto totalmente. Non occorrono miglioramenti o sono necessari solo piccoli miglioramenti.
2- Soddisfatto. Sono necessari alcuni miglioramenti.
3- Soddisfatto parzialmente. Sono necessari miglioramenti sostanziali.
4- Sostanzialmente non soddisfatto.
La delega agli Organismi Intermedi
(punto 1.ii Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
Le procedure di rendicontazione e sorveglianza per le irregolarità e il recupero degli importi indebitamente
versati
(punto 1.iii Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
Il Piano per l’assegnazione di risorse umane adeguate
(punto 1.iv Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
La struttura organizzativa e la ripartizione delle funzioni
(punto 1.i Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
Criteri
Criteri oggetto di esame
1
1. CRITERI RELATIVI ALL'AMBIENTE INTERNO DELL'AUTORITÀ DI GESTIONE
2
0
0
0
0
Categorie
3
4
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15154
ANNO XLVI • N. 65
1.1
Requisiti
fondamentali/
Principali riferimenti alla documentazione da
Non
Criteri di
ELEMENTI DI ANALISI
Principali riferimenti documentali/normativi
Si No
Note
analizzare
applicabile
valutazione
SiGeCo
L’AdA, secondo l’Art. 124, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n.1303/2013 può concludere che il presente criterio è soddisfatto senza svolgere ulteriori attività di audit, qualora la parte del sistema di
gestione e controllo relativa all'AdG è sostanzialmente identica a quella istituita per il precedente periodo di programmazione ed esistono prove, alla luce delle operazioni di audit effettuate a norma delle
pertinenti disposizioni del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, dell'efficacia del suo funzionamento durante tale periodo (ovvero gli audit di sistema sono
positivi e il tasso di errore è inferiore alla soglia di rilevanza).
In tal caso, riportare una "X" nella casella a lato e, nelle righe che seguono, indicare nel campo “Note” i riferimenti degli audit nel corso dei quali è stato esaminato il presente criterio.
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
a)
Reg.
(UE)
n.1303/2013
art.
125
(2)
Le funzioni attribuite all'AdG sono
1011/2014)
b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4
1
pienamente coerenti con l'art. 125 del
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
c) Allegato XIII, punti 1 i), 1 ii), 3A), del Reg. (UE) n.
Reg. (UE) n.1303/2013?
(PRA, atti ministeriali, circolari, procedure
1303/2013
interne/altri manuali, orientamenti, piste di
controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGÈ stato fornito un organigramma
a)
Reg.
(UE)
n.1303/2013
art.
72
(a) AdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
completo della struttura organizzativa
b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4 1011/2014 -Sezione 1.3 e Sezione 2.1 punto
del Programma che riporti tutte le
c) Allegato XIII, punti 1 i), 1 ii), 3A), del Reg. (UE) n. 2.1.3)
2 1 (1.1;1.3, 1.4) Autorità coinvolte e gli Organismi
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
1303/2013
Intermedi e
che dia evidenza del
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n. 1.1 e n. (PRA, atti ministeriali, circolari, procedure
rispetto del principio della separazione
interne/altri manuali, orientamenti, piste di
1.2.
delle funzioni?
controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGReg.
(UE)
n.1303/2013
art.
72
(a) AdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
È stato fornito un funzionigramma a)
della struttura dell'AdG (ed eventuali b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4 1011/2014 Sezione 2.2 punto 2.1.2. e Sezione 2.2
3 1 (1.1;1.3, 1,4) Organismi Intermedi) con l’indicazione c) Allegato XIII, punti 1 i), 1 ii), 3A), del Reg. (UE) n. punto
2.2.1)
delle attività assegnate a ciascuna 1303/2013
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (atti
posizione organizzativa?
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n. 1.1
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a)
Atto
di
nomina
L'atto di nomina include una chiara
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
4
definizione e allocazione di tutte le a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 125 (2)
(Rassegne di disposizioni legislative, atti
funzioni dell'AdG?
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti, piste di controllo, ecc.)
Vi è una chiara e adeguata ripartizione e
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGassegnazione dei compiti e delle funzioni
AdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
alle
diverse
unità
organizzative
1011/2014 - Sezione 2.1 punto 2.1.2 e Sezione
dell’Autorità di Gestione e all'interno delle a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 72 (a) (b)
5
2.2)
singole unità medesime che assicuri il
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (atti
rispetto del principio della separazione
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
delle stesse?
manuali, orientamenti, piste di controllo, ecc.)
La struttura organizzativa e la ripartizione delle funzioni
(punto 1.i Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15155
ANNO XLVI • N. 65
1 (1.1;1.3)
8
15156
1
1
1
0
1 (1.1;1.3)
1 (1.1;1.3)
7
9
1 (1.1;1.3; 1.4)
6
Esistono delle procedure per garantire
che sia identificato il personale che
occupa i “posti sensibili" (vale a dire
qualsiasi posto il cui occupante potrebbe
causare effetti negativi all'integrità e al
funzionamento dell'istituzione in virtù
della posizione ricoperta) e che controlli
adeguati (compresi se del caso, la
rotazione e la politica della separazione
delle funzioni) vengano applicati a tali
posti?
a) L. 7 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme sul procedimento
amministrativo" e in particolare art. 6 bis (introdotto dall'art. 1,
comma
41,
legge
n.
190
del
2012)
b) D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 recante "Norme generali
sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni
pubbliche"
ed
in
particolare
art.
53
c) L. 6 novembre 2012 n.190 "Disposizioni per la prevenzione e la
repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica
amministrazione"
d) Dlg. 8 aprile 2013 n. 39 contenente "Disposizioni in materia di
inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche
amministrazioni e enti privati in controllo pubblico, a norma dell'art. 1
commi 49 e 50, della L. 6 novembre 2012 n. 190"
e) D.P.R. 16 aprile 2013 n. 62 "Regolamento recante codice di
comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell'articolo 54 del
D.lgs.
n.
165
del
30
marzo
2001"
f)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4
g) Allegato XIII, punto 1 i) e 1 ii), del Reg. (UE) n. 1303/2013
h) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n. 1.6
In caso sia prevista un'Autorità di
Gestione unica per più Programmi
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 123 (1) e art. 72(b)
Operativi, è rispettato il principio di
separazione delle funzioni?
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014
-Sezione 2.2
punto 2.2.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Piani anticorruzione, atti ministeriali, circolari,
procedure interne, orientamenti, piste di controllo,
ecc.)
c) Colloqui con il personale degli organismi
principali
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 -Sezione 1.3 Sezione 2.2 punto 2.2.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (atti
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Documenti pertinenti relativi al sistema (atti
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti, piste di controllo, risultati di
audit precedenti, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 72 (a)b) EGESIF 14-00131011/2014 - Sezione 1.3 e Sezione 2.2 punto
final Annex 4c) Allegato XIII, punto 1 i) e 1 ii) e 3 A, del
2.2.1) b) Altri documenti pertinenti relativi al
Reg. (UE) n. 1303/2013 d) EGESIF 14-0013 - final Annex 3,
sistema (Rassegne di disposizioni legislative, atti
cfr. domanda n.1.2
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGa) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 72 (b) e art. 123 (3)
AdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4
1011/2014 - Sezione 2.1 punto 2.1.2)
c) Allegato XIII, punto 1 i) e 1 ii), del Reg. (UE) n.
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (atti
1303/2013
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n. 1.2
manuali, orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGa) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 72(b) e art. 125 (7) AdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4 1011/2014 - Sezione 2.2.punto 2.2.1 e punto
c) Allegato XIII, punto 1 i) e 1 ii), del Reg. (UE) n. 2.1.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (atti
1303/2013
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n. 1.5
manuali, orientamenti, piste di controllo, ecc.)
Qualora
l'AdG
sia
anche
un
Beneficiario
nell'ambito
del
Programma Operativo, le disposizioni
per le verifiche di gestione (art. 125
(4)(a) del Reg. (UE) n.1303/2013)
assicurano un'adeguata separazione
delle funzioni?
Nel caso l’AdG sia la stessa della
programmazione 2007-2013 e siano state
riscontrate
criticità
in
tale a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 124 (2)
programmazione, tali criticità sono state
risolte?
E' descritto come la separazione delle
funzioni sia assicurata qualora l'AdG
sia responsabile anche delle funzioni
dell'AdC?
Le infomazioni ed il diagramma di
flusso mostrano i rapporti tra le
Autorità e gli Organismi coinvolti
(AdG, AdC, AdA e OI) incluse le linee
di
comunicazione
con
la
Commissione?
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
15157
1 (1.1)
1 (1.1;1.3)
1
2
1
4
1 (1.1)
1
3
a) L. 7 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme sul procedimento
amministrativo" e in particolare art. 6 bis (introdotto dall'art. 1,
comma
41,
legge
n.
190
del
2012)
b) D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 recante "Norme generali
sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni
pubbliche"
ed
in
particolare
art.
53
Le regole in materia di etica ed integrità di c) L. 6 novembre 2012 n.190 "Disposizioni per la prevenzione e la
repressione
della
corruzione
e
dell'illegalità
nella
pubblica
comportamento (riferite ad esempio ai
conflitti
di
interesse,
utilizzo
di amministrazione"
d) Dlg. 8 aprile 2013 n. 39 contenente "Disposizioni in materia di
informazioni ufficiali e di risorse inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche
pubbliche, regali e benefits, ecc.) sono amministrazioni e enti privati in controllo pubblico, a norma dell'art. 1
vincolanti per il personale dell'AdG e degli commi 49 e 50, della L. 6 novembre 2012 n. 190"
Organismi Intermedi?
e) D.P.R. 16 aprile 2013 n. 62 "Regolamento recante codice di
comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell'articolo 54 del
D.lgs.
n.
165
del
30
marzo
2001"
f) Contratto collettivo nazionale del pubblico impiego
g) EGESIF 14-0013 - final Annex 4: Allegato XIII, punto 1 i) e 1 ii),
del
Reg.
(UE)
n.
1303/2013
h) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n.1.8
a) L. 7 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme sul procedimento
amministrativo" e in particolare art. 6 bis (introdotto dall'art. 1,
comma 41, legge n. 190 del 2012) b) D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165
recante "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze
delle Amministrazioni pubbliche" ed in particolare art. 53 c) L. 6
novembre 2012 n.190 "Disposizioni per la prevenzione e la
Ci sono procedure per identificare ed repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica
evitare conflitti di interesse attraverso amministrazione"d) Dlg. 8 aprile 2013 n. 39 contenente "Disposizioni
un'adeguata politica di separazione delle in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le
pubbliche amministrazioni e enti privati in controllo pubblico, a
funzioni?
norma dell'art. 1 commi 49 e 50, della L. 6 novembre 2012 n. 190"
e) D.P.R. 16 aprile 2013 n. 62 "Regolamento recante codice di
comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell'articolo 54 del
D.lgs. n. 165 del 30 marzo 2001"f) EGESIF 14-0013-final Annex 4g)
Allegato XIII, punto 1 i) e 1 ii), del Reg. (UE) n. 1303/2013 h)
EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n. 1.7
a) L. 7 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme sul procedimento
amministrativo" e in particolare art. 6 bis (introdotto dall'art. 1,
comma 41, legge n. 190 del 2012) b) D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165
recante "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze
delle Amministrazioni pubbliche" ed in particolare art. 53 c) L. 6
Esiste una procedura per diffondere novembre 2012 n.190 "Disposizioni per la prevenzione e la
tali
regole
e
informare repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica
sistematicamente il personale dell'AdG amministrazione"d) Dlg. 8 aprile 2013 n. 39 contenente "Disposizioni
e degli OI sulle modifiche di queste in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le
regole, o per informarne il nuovo pubbliche amministrazioni e enti privati in controllo pubblico, a
norma dell'art. 1 commi 49 e 50, della L. 6 novembre 2012 n. 190"
personale?
e) D.P.R. 16 aprile 2013 n. 62 "Regolamento recante codice di
comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell'articolo 54 del
D.lgs. n. 165 del 30 marzo 2001"f) EGESIF 14-0013-final Annex 4g)
Allegato XIII, punto 1 i) e 1 ii), del Reg. (UE) n. 1303/2013 h)
EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n.1.8
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 2.2) b) Altri documenti
pertinenti relativi al sistema (Piani anticorruzione,
atti ministeriali, circolari, procedure interne,
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 -Sezione 2.1 e punto 2.1.2 e Sezione
2.2 punto 2.2.1)b) Altri documenti pertinenti relativi
al sistema (Piani anticorruzione, atti ministeriali,
circolari, procedure interne, orientamenti, piste di
controllo, ecc.)
a) Colloqui con il personale degli organismi
principali (compresi, se del caso, gli Organismi
Ontermedi)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Piani anticorruzione, atti ministeriali, circolari,
procedure interne, orientamenti, piste di controllo,
ecc.)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
Requisiti di indipendenza organizzativa e funzionale Condizioni aggiuntive per i PO dell'Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea
Nel quadro dei Programmi di Cooperazione
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
Territoriale Europea (CTE) l’Autorità di Gestione
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2)
ha predisposto una procedura idonea all’istituzione
15
a) Reg. (UE) n. 1299/2013 art. 23 (2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne di
di un Segretariato congiunto, conformemente alle
disposizioni legislative, atti ministeriali, circolari, procedure
modalità previste dall’art. 23 (2) del Reg. (UE) n.
interne/altri manuali, orientamenti, piste di controllo, ecc.)
1299/2013?
Le informazioni generali fornite e il diagramma a) Reg.(UE) n. 1303/2013 art. 72 (a)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
indicante i rapporti organizzativi tra le Autorità b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 1.3)
coinvolte nel sistema di gestione, include c) Allegato XIII, punto 1 i) e 1 ii), del Reg. (UE)
1
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne di
16
1303/2013
(1.1;1.3) anche il Segretariato congiunto, i controllori n.
disposizioni legislative, atti ministeriali, circolari, procedure
responsabili della verifica della legittimità e d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
interne/altri manuali, orientamenti, piste di controllo, ecc.)
regolarità della spesa e il gruppo dei revisori?
domanda n. 1.2
a) Reg. (UE) 1303/2013 art. 125 (1) (4) a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
E' indicato come i controllori designati ai sensi
b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4 modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2.
delle disposizioni di cui all'art. 23 del Reg. (UE)
2.2.1)
c) Allegato XIII, punto 1 i), 1 ii) del Reg. (UE) n. punto
17 1 (1.1) n. 1299/2013 riferiranno all’AdG per poter
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne di
1303/2013
adempiere ai propri obblighi, ai sensi dell'art.
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. disposizioni legislative, atti ministeriali, circolari, procedure
125 del Reg. (UE) n. 1303/2013?
interne/altri manuali, orientamenti, piste di controllo, ecc.)
domanda n. 1.3
a)
Reg.
(UE) n.1299/2013 art. 13 a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4 modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2.
C'è uno schema di accordo tra AdG e
2.2.1)
c) Allegato XIII, punto 1 i), 1 ii) del Reg. (UE) n. punto
18 1 (1.1) Beneficiario capofila e tra questo e i partner di
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne di
1303/2013
progetto?
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. disposizioni legislative, atti ministeriali, circolari, procedure
domanda n. 1.4
interne/altri manuali, orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
Sono previste adeguate procedure per garantire il
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2)
corretto svolgimento delle funzioni del Segretariato
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (atti
19
a) Reg. (UE) n. 1299/2013 art. 23 (2)
congiunto nell'assistere l'AdG e il CdS nello
ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali,
svolgimento delle rispettive funzioni?
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2)
E' prevista un’apposita procedura di designazione
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (atti
20
da parte degli altri Beneficiari di un Beneficiario a) Reg. (UE) n.1299/2013 art. 13
ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali,
capofila?
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
Per la nomina del Beneficiario capofila stabilito in
un paese o territorio terzo partecipante al
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
Programma CTE è prevista una apposita
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2)
procedura di accertamento, da parte dell’AdG,
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (atti
21
a) Reg. (UE) n.1299/2013 art. 13
delle condizioni in merito alle competenze previste
ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali,
dall’art. 13 (2)(3) del Reg. (UE) n. 1299/2013
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
nonché i requisiti in materia di gestione, verifiche e
audit?
Categoria
attribuita
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15158
ANNO XLVI • N. 65
1.2
Requisiti
fondamentali/ Criteri
Principali riferimenti
Principali riferimenti alla documentazione
Non
ELEMENTI DI ANALISI
Si No
Note
di valutazione
documentali/normativi
da analizzare
applicabile
Si.Ge.Co.
L’AdA, secondo l’Art. 124, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n.1303/2013 può concludere che il presente criterio è soddisfatto senza svolgere ulteriori attività di audit, qualora la parte del
sistema di gestione e controllo relativa all'AdG è sostanzialmente identica a quella istituita per il precedente periodo di programmazione ed esistono prove, alla luce delle operazioni di audit
effettuate a norma delle pertinenti disposizioni del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, dell'efficacia del suo funzionamento durante tale periodo
(ovvero gli audit di sistema sono positivi e il tasso di errore è inferiore alla soglia di rilevanza)
In tal caso, riportare una "X" nella casella a lato e, nelle righe che seguono, indicare nel campo “Note” i riferimenti degli audit nel corso dei quali è stato esaminato il presente criterio.
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
In caso l’AdG abbia previsto di delegare una
1011/2014 - Sezione 2.1 punto 2.1.3)
1
o più delle sue funzioni ha predisposto una a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 123 (6)(7)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
corretta procedura di delega?
(atti ministeriali, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 123 (6) (7)
1011/2014 -Sezione 2.1 punto 2.1.3 e Sezione
Sono stati formalmente designati tutti gli
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
2.2
punto
2.2.1)
OI (data e forma della delega) o sono in
c) Allegato XIII, punto 1 i) 1 ii) e 3A , del
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
2
1 (1.1; 1.4)
procinto di essere formalmente designati
Reg.
(UE)
n.
1303/2013
(Rassegne di disposizioni legislative, atti
ai sensi dell'art. 123 (6) del Reg. (UE) n.
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
ministeriali, atti giuridici che attribuiscono
1303/2013?
domanda n. 1.12
poteri, circolari, procedure interne/altri manuali,
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Documenti pertinenti relativi al sistema
Nel caso gli Organismi Intermedi siano già
(Rassegne di disposizioni legislative, atti
3
stati designati, la procedura di delega è stata a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 123 (6)(7)
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
rispettata?
manuali, oorientamenti, piste di controllo, ecc.)
Sono state chiaramente definite per
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGiscritto
responsabilità
e
obblighi
AdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
rispettivamente in capo all'AdC e agli a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 123 (6)b) 1011/2014 -Sezione 2.1 punto 2.1.3 e Sezione
Organismi Intermedi?Per tutti gli OI già EGESIF 14-0013-final Annex 4c) Allegato 2.2 punto 2.2.1)b) Altri documenti pertinenti
4
1 (1.1; 1.4)
designati, confermare che esistono le XIII, punto 1 i) 1 ii) e 3A, del Reg. (UE) n. relativi al sistema (Rassegne di disposizioni
pertinenti
disposizioni
(formalmente 1303/2013d) EGESIF 14-0013-final Annex legislative, atti ministeriali, atti giuridici che
registrate per iscritto), che descrivono le 3, cfr. domanda n. 1.12
attribuiscono poteri, circolari, procedure
funzioni e i compiti dell’AdC che sono
interne/altri manuali, orientamenti, piste di
stati delegati agli OI.
controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4 1011/2014 -Sezione 2.1 punto 2.1.3 e Sezione
Sono indicati i documenti con cui si
b) Allegato XIII, punto 1 i) 1 ii), del Reg. 2.2
punto
2.2.1)
delegano le funzioni (ad esempio: atti
5
1 (1.1; 1.4)
(UE)
n.
1303/2013 b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
giuridici che conferiscono la delega,
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, (Rassegne di disposizioni legislative, atti
accordi, ecc.)?
ministeriali, atti giuridici che attribuiscono
cfr.domanda n. 1.12
poteri, circolari, procedure interne/altri manuali,
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
La delega agli Organismi Intermedi
(punto 1.ii Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15159
ANNO XLVI • N. 65
1 (1.1)
1 (1.1; 1.5)
7
8
15160
1 (1.1, 1.5)
1 (1.1, 1.5)
10
11
9
1 (1.4)
6
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
b) Allegato XIII, punto 1 i) 1 ii), del Reg.
(UE)
n.
1303/2013
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 1.15
E' stata verificata da parte dell'AdG la
capacità
degli
Organismi
Intermedi
designati
(responsabilità
chiaramente
definite, organigramma chiaro, ecc.) di
portare avanti le attività delegate rispetto,
ad esempio, alla selezione delle operazioni,
verifiche di gestione, ecc.? (L'AdG deve
mantenere evidenza della verifica condotta)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014
-Sezione
2.2
punto
2.2.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Rassegne di disposizioni legislative, atti
ministeriali, atti giuridici che attribuiscono poteri,
circolari, procedure interne/altri manuali,
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 -Sezione 2.1 punto 2.1.3 e Sezione
2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(atti giuridici che attribuiscono poteri, circolari,
procedure interne/altri manuali, orientamenti,
piste
di
controllo,
organigramma
e
funzionigramma degli OI; ecc. )
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014
-Sezione
2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Rassegne di disposizioni legislative, atti
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti, piste di controllo, ecc.)
Nel caso di "sovvenzioni globali", ai sensi
a) Documenti pertinenti relativi al sistema (es:
dell'art. 123 (7),
l'AdG ha ottenuto
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 123 (7) atti ministeriali, atti giuridici che attribuiscono
dall'Organismo Intermedio le garanzie di
b) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. poteri, circolari, procedure interne/altri manuali,
solvibilità e competenza nel settore
domanda n. 1.17
orientamenti, piste di controllo, organigramma e
interessato, nonchè della sua capacità di
funzionigramma degli OI; ecc. )
gestione amministrativa e finanziaria?
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGL’AdG ha previsto adeguate procedure di
AdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
controllo al fine di vigilare sull'efficacia
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4b) 1011/2014 - Sezione 2.1 punto 2.1.3 e Sezione
delle funzioni delegate e monitorare la
Allegato XIII, punto 1 i) 1 ii), del Reg. 2.2 punto 2.2.1 e 2.2.3.3) b) Altri documenti
corretta attuazione del sistema di gestione
(UE) n. 1303/2013c) EGESIF 14-0013- pertinenti relativi al sistema (Rassegne di
e controllo adottato dall’OI e il rispetto
final Annex 3, cfr. domanda n. 1.13
disposizioni legislative, atti ministeriali, circolari,
delle disposizioni convenute nell’atto
procedure interne/altri manuali, orientamenti,
sottoscritto?
piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGCi sono adeguate procedure per la a) Reg. (UE) n. 1303/2013 artt. 72 (e) e
AdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
(6)
(7)
relazione e la sorveglianza dell'AdG sugli 123
1011/2014 - Sezione 2.1 punto 2.1.3 e Sezione
OI
(ad
esempio:
revisione
della b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
2.2
punto
2.2.1
e
2.2.3.3
)
metodologia degli OI, revisione periodica c) Allegato XIII, punto 1 i) e 1 ii), del
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
n.
1303/2013
dei
risultati
riportati
dall’OI,
"ri- Reg.(UE)
(Rassegne di disposizioni legislative, atti
performance" su un campione base del d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
domanda n. 1.13
lavoro svolto dall’OI)?
manuali, orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
b) Allegato XIII, punto 1 i) 1 ii), del Reg.
(UE)
n.
1303/2013
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 1.14
L’AdG ha acquisito un organigramma che
descriva la ripartizione dei compiti
all'interno
dell’Organismo
Intermedio
insieme al numero indicativo di personale
assegnato?
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 125 (2)(c)
Esistono
procedure
atte
a
fornire b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
all’Organismo Intermedio e ai Beneficiari le c) Allegato XIII, punto 1 ii) e 3A v) ix),
informazioni considerate pertinenti e utili Reg. (UE) n. 1303/2013
all’espletamento delle proprie funzioni?
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 1.10
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
12
1 (1.4, 1.5, 1.6)
La verifica deve essere documentata e
l'AdC deve mantenere evidenza delle
verifiche effettuate.
È stato indicato come il risultato di tale
valutazione sarà comunicato agli OI e
seguito?
L’AdC ha valutato se questi manuali sono
adeguati?
I manuali delle procedure si basano sulle
istruzioni fornite dall’AdC?
Esiste una procedura formale che controlli
la modifica, l'introduzione o l'abbandono di
tali procedure?
L’AdC ha verificato se sono predisposti
manuali delle procedure ad uso del
personale degli OI?
a) EGESIF 14-0013- final Annex 4
b) Allegato XIII, punto 1 ii) e 3 A, del
Reg.(UE)
n.
1303/2013
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 1.16
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014
Sezione
2.2)
b) Documenti pertinenti relativi al sistema (atti
interni, comunicazioni, manuali, orientamenti,
piste di controllo, ecc.)
Categoria attribuita
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15161
ANNO XLVI • N. 65
1.3
ELEMENTI DI ANALISI
Principali riferimenti documentali/normativi
Principali riferimenti alla documentazione
da analizzare
Si No
Non
Note
applicabile
Esistono adeguate ed efficienti
procedure scritte per la rilevazione e
prevenzione delle irregolarità inclusi
i casi di frode?
Le procedure per la gestione delle
irregolarità e i casi di frode
prevedono
la
definizione
di
irregolarità, sospetta frode e frode?
Le procedure per la gestione delle
irregolarità e i casi di frode
prevedono l'individuazione e la
registrazione
delle
irregolarità,
compresi i casi di frode?
Le procedure per la gestione delle
irregolarità e i casi di frode
prevedono la segnalazione delle
irregolarità, delle frodi sospette e
delle frodi accertate attraverso il
sistema di reporting dell'OLAF, come
previsto dall'articolo 3 (4) del Reg.
(UE, EURATOM) n. 883/2013?
1 (1.4)4 (4.2)6
(6.2)7 (7.5)
1 (1.4)
4 (4.2)
6 (6.2)
7 (7.5)
1 (1.4)
4 (4.2)
6 (6.2)
7 (7.5)
1 (1.4)
4 (4.2)
6 (6.2)
7 (7.5)
1
2
3
4
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 122 (2) , 125 (4)(c)b)
EGESIF 14-0013-final Annex 4c) Allegato XIII, punto 1
iii), 3 Aii) iv) vi) vii) e 4 A, del Reg. (UE) n. 1303/2013d)
EGESIF 14-0021-00 “Guidance for Member States and
Programme Authorities Fraud Risk Assessment and
Effective and Proportionate Anti-Fraud Measures” del 16
giugno 2014e) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n.1.18
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 122 (2) , 125 (4)(c)
b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII, punto 1 iii), 3 Aii) iv) vi) vii) e 4 A, del
Reg.
(UE)
n.
1303/2013
d) EGESIF 14-0021-00 “Guidance for Member States
and Programme Authorities Fraud Risk Assessment and
Effective and Proportionate Anti-Fraud Measures” del 16
giugno
2014
e) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n.1.18
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 122 (2) , 125 (4)(c)
b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII, punto 1 iii), 3 Aii) iv) vi) vii) e 4 A, del
Reg.
(UE)
n.
1303/2013
d) EGESIF 14-0021-00 “Guidance for Member States
and Programme Authorities Fraud Risk Assessment and
Effective and Proportionate Anti-Fraud Measures” del 16
giugno
2014
e) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n.1.18
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 122 (2) , 125 (4)(c)
b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII, punto 1 iii), 3 Aii) iv) vi) vii) e 4 A, del
Reg.
(UE)
n.
1303/2013
d) EGESIF 14-0021-00 “Guidance for Member States
and Programme Authorities Fraud Risk Assessment and
Effective and Proportionate Anti-Fraud Measures” del 16
giugno
2014
e) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n.1.18
15162
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE)
n. 1011/2014 - Sezione 2.1 punto 2.1.4 e
Sezione
2.4
punto
2.4.1
e
2.4.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Rassegne di disposizioni legislative, atti
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE)
n. 1011/2014 - Sezione 2.1 punto 2.1.4 e
Sezione
2.4
punto
2.4.1
e
2.4.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Rassegne di disposizioni legislative, atti
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE)
n. 1011/2014 - Sezione 2.1 punto 2.1.4 e
Sezione
2.4
punto
2.4.1
e
2.4.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Rassegne di disposizioni legislative, atti
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE)
n. 1011/2014 - Sezione 2.1 punto 2.1.4 e
Sezione 2.4 punto 2.4.1 e 2.4.2) b) Altri
documenti pertinenti relativi al sistema
(Rassegne di disposizioni legislative, atti
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti, piste di controllo, ecc.)
L’AdA, secondo l’Art. 124, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n.1303/2013 può concludere che il presente criterio è soddisfatto senza svolgere ulteriori attività di audit, qualora la parte del sistema di gestione e controllo relativa
all'AdG è sostanzialmente identica a quella istituita per il precedente periodo di programmazione ed esistono prove, alla luce delle operazioni di audit effettuate a norma delle pertinenti disposizioni del Regolamento (CE) n.
1083/2006 e del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, dell'efficacia del suo funzionamento durante tale periodo (ovvero gli audit di sistema sono positivi e il tasso di errore è inferiore alla soglia di rilevanza)
In tal caso, riportare una "X" nella casella a lato e, nelle righe che seguono, indicare nel campo “Note” i riferimenti degli audit nel corso dei quali è stato esaminato il presente criterio.
Requisiti
fondamentali/
Criteri di
valutazione
SiGeCo
Le procedure di rendicontazione e sorveglianza per le irregolarità e il recupero degli importi indebitamente versati
(punto 1.iii Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
Le procedure per la gestione delle irregolarità e
i casi di frode prevedono il follow-up dei
progressi nei procedimenti amministrativi e
giudiziari relativi alle irregolarità?
Esistono procedure specifiche per assicurare il
coordinamento
con
il
Servizio
di
coordinamento antifrode (AFCOS) come
previsto ai sensi dell'art. 3 (4) del Reg. (UE,
EURATOM) n. 883/2013?
Le procedure di segnalazione periodica di
(presunta)
frode
e
irregolarità
alla
Commissione sono in linea con quanto
prescritto dall'art. 122 (2) del Reg. (UE)
n.1303/2013?
1 (1.4)
4 (4.2)
6 (6.2)
7 (7.5)
1 (1.4)4
(4.2)6
(6.2)7
(7.5)
1 (1.4)
4 (4.2)
6 (6.2)
7 (7.5)
5
6
7
15163
Esiste un sistema per la raccolta delle irregolarità
rilevate da soggetti interni o esterni al sistema di
gestione e controllo?
Esistono specifiche istruzioni relative alla
segnalazione e rettifica delle irregolarità e alle
procedure
di
recupero
degli
importi a) Reg. (UE) n. 1303/2013 artt. 122 (2), 125
indebitamente versati, compresi gli interessi di b) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n. 1.23
mora, nonché una procedura per la
registrazione degli interessi relativi a recuperi?
9
10
8
Le procedure per la gestione delle irregolarità e
i casi di frode prevedono la correzione delle
irregolarità, compresa la frode sospetta e
quelle accertata?
1 (1.4)
4 (4.2)
6 (6.2)
7 (7.5)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione
2.1 punto 2.1.4 e Sezione 2.4 punto 2.4.1 e 2.4.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne
di disposizioni legislative, atti ministeriali, circolari,
procedure interne/altri manuali, orientamenti, piste di
controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione
2.1 punto 2.1.4 e Sezione 2.4 punto 2.4.1 e 2.4.2) b) Altri
documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne di
disposizioni legislative, atti ministeriali, circolari,
procedure interne/altri manuali, orientamenti, piste di
controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione
2.1 punto 2.1.4 e Sezione 2.4 punto 2.4.1 e 2.4.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne
di disposizioni legislative, atti ministeriali, circolari,
procedure interne/altri manuali, orientamenti, piste di
controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione
2.1 punto 2.1.4 e Sezione 2.4 punto 2.4.1 e 2.4.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne
di disposizioni legislative, atti ministeriali, circolari,
procedure interne/altri manuali, orientamenti, piste di
controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione
2.4
e
Sezione
4)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne
di disposizioni legislative, atti ministeriali, circolari,
procedure interne/altri manuali, orientamenti, piste di
controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione
2.4)
(4)(c)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne
di disposizioni legislative, atti ministeriali, circolari,
procedure interne/altri manuali, orientamenti, piste di
controllo, ecc.)
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
art. 122 (2) , 125 (4)(c)
b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII, punto 1 iii), 3 Aii) iv) vi) vii) e 4 A, del Reg. (UE)
n.
1303/2013
d) EGESIF 14-0021-00 “Guidance for Member States and
Programme Authorities Fraud Risk Assessment and Effective
and Proportionate Anti-Fraud Measures” del 16 giugno 2014
e) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n.1.18
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
art. 122 (2) , 125 (4)(c)
b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII, punto 1 iii), 3 Aii) iv) vi) vii) e 4 A, del Reg. (UE)
n.
1303/2013
d) EGESIF 14-0021-00 “Guidance for Member States and
Programme Authorities Fraud Risk Assessment and Effective
and Proportionate Anti-Fraud Measures” del 16 giugno 2014
e) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n.1.18
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 122 (2) , 125 (4)(c)b) EGESIF 140013-final Annex 4c) Allegato XIII, punto 1 iii), 3 Aii) iv) vi) vii) e 4
A, del Reg. (UE) n. 1303/2013d) EGESIF 14-0021-00 “Guidance
for Member States and Programme Authorities Fraud Risk
Assessment and Effective and Proportionate Anti-Fraud
Measures” del 16 giugno 2014e) EGESIF 14-0013-final Annex 3,
cfr. domanda n.1.18
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
art. 122 (2) , 125 (4)(c)
b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII, punto 1 iii), 3 Aii) iv) vi) vii) e 4 A, del Reg. (UE)
n.
1303/2013
d) EGESIF 14-0021-00 “Guidance for Member States and
Programme Authorities Fraud Risk Assessment and Effective
and Proportionate Anti-Fraud Measures” del 16 giugno 2014
e) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n.1.18
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
art. 122 (2) , 125 (4)(c)
b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII, punto 1 iii), 3 Aii) iv) vi) vii) e 4 A, del Reg. (UE)
n.
1303/2013
d) EGESIF 14-0021-00 “Guidance for Member States and
Programme Authorities Fraud Risk Assessment and Effective
and Proportionate Anti-Fraud Measures” del 16 giugno 2014
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
15164
16
15
14
13
12
11
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr. modello Allegato
III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.4 e Sezione 4)
È stato predisposto un sistema per la
comunicazione delle irregolarità rilevate da a) Reg. (UE) n. 1303/2013 artt. 122 (2) e b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne di disposizioni
soggetti interni o esterni al sistema di gestione 125 (4)(c)
legislative, atti ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali,
orientamenti,
piste
di
controllo,
ecc.)
e controllo?
c) Colloqui con il personale degli organismi coinvolti
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr. modello Allegato
III
Reg.
(UE)
n.
1011/2014
Sezione
2.4)
La procedura prevista per la gestione delle
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 artt. 122 (2), 125 b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne di disposizioni
irregolarità e i recuperi (incluso il diagramma di
legislative, atti ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali,
(4) (c)
flusso) è conforme alle prescrizioni UE?
orientamenti,
piste
di
controllo,
ecc.)
c) Colloqui con il personale degli organismi coinvolti
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr. modello Allegato
III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.4 punto 2.4.1)
In caso di irregolarità sistemiche, la
a) Reg. (UE) n.1303/2013 artt. 122 (2), 143
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne di disposizioni
procedura esposta stabilisce le fasi
b) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
legislative, atti ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali,
necessarie per correggere e mitigare il
domanda n. 1.19
orientamenti,
piste
di
controllo,
ecc.)
rischio che si ripeta in futuro?
c) Colloqui con il personale degli organismi coinvolti
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr. modello Allegato
E' indicato all'interno delle procedure a) Reg. (UE) n.1303/2013 artt. 122 (2), III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.4 punto 2.4.1) b) Altri documenti
l'obbligo per il personale di segnalare le 143b) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. pertinenti relativi al sistema (Rassegne di disposizioni legislative, atti
irregolarità e i casi sospetti di frode?
domanda n. 1.20
ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali, orientamenti, piste di
controllo, ecc.)c) Colloqui con il personale degli organismi coinvolti
a) Legge anticorruzione, n. 190 del 6
novembre
2012
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr. modello Allegato
Esiste una procedura in vigore per il b) EGESIF 14-0021-00 “Guidance for
III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.4 punto 2.4.1)
whistle-blowing (vale a dire per quanto Member States and Programme Authorities
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne di disposizioni
riguarda il diritto di informare un punto di Fraud Risk Assessment and Effective and
legislative, atti ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali,
contatto indipendente esterno per le Proportionate Anti-Fraud Measures” del 16
orientamenti,
piste
di
controllo,
ecc.)
giugno
2014
irregolarità o gli illeciti)?
c) Colloqui con il personale degli organismi coinvolti
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n.1.21
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr. modello Allegato
a) Legge anticorruzione, n. 190 del 6 III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.4 punto 2.4.1)
Ci sono regole adeguate al fine di
novembre
2012 b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne di disposizioni
proteggere il personale dalle sanzioni
b) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. legislative, atti ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali,
interne nel caso di segnalazione?
domanda n.1.21
orientamenti,
piste
di
controllo,
ecc.)
c) Colloqui con il personale degli organismi coinvolti
Categoria
attribuita
k
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
1.4
Requisiti fondamentali/
Principali riferimenti
Principali riferimenti alla
Non
Criteri di valutazione
ELEMENTI DI ANALISI
Si
No
Note
documentali/normativi
documentazione da analizzare
applicabile
SiGeCo
L’AdA, secondo l’Art. 124, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n.1303/2013 può concludere che il presente criterio è soddisfatto senza svolgere ulteriori attività di audit, qualora la parte del sistema di
gestione e controllo relativa all'AdG è sostanzialmente identica a quella istituita per il precedente periodo di programmazione ed esistono prove, alla luce delle operazioni di audit effettuate a norma delle
pertinenti disposizioni del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, dell'efficacia del suo funzionamento durante tale periodo (ovvero gli audit di sistema sono
positivi e il tasso di errore è inferiore alla soglia di rilevanza)
In tal caso, riportare una "X" nella casella a lato e, nelle righe che seguono, indicare nel campo “Note” i riferimenti degli audit nel corso dei quali è stato esaminato il presente criterio.
a) Descrizione delle funzioni e
L'Autorità
di
Gestione
ha
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
pianificato
un
assetto a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 organizzativo del personale da b) Allegato XIII, punto 1 iv) del Reg.
Sezione
2.2
punto
2.2.1)
n.
1303/2013
1
1 (1.2)
impiegare
nelle
proprie (UE)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
strutture, ai vari livelli e c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
sistema (PRA, atti ministeriali, circolari,
funzioni, adeguato in termini domanda n. 1.24
procedure
interne/altri
manuali,
numerici e di competenze?
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Reg. (UE) n.1303/2013 artt.72 (a), a) Descrizione delle funzioni e
(cfr. modello
74
(2)
e
122
(1) procedure AdG-AdC
b) Allegato II “Elementi salienti della Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Tale assetto organizzativo delle
2.2)
proposta di SI.GE.CO 2014-2020” Sezione
risorse
umane
garantisce
2
Accordo di Partenariato, paragrafo b) Altri documenti pertinenti relativi al
adeguate
procedure
di
1.1
pag.
2 sistema (Rassegne di disposizioni
assegnazione degli incarichi?
PRA,
atti
ministeriali,
c) Nota MEF - RGS - Prot. 56513 del legislative,
03/07/2014 "Strutture di gestione e di circolari, procedure interne/altri manuali,
audit dei Programmi UE 2014/2020"
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
a) Reg. (UE) n.1303/2013 artt.72 (a),
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
74 (2) e 122 (1)b) Allegato II
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 È stato definito un quadro di “Elementi salienti della proposta di
Sezione 2.2) b) Altri documenti
competenze
per
il
corretto SI.GE.CO 2014-2020” Accordo di
3
pertinenti relativi al sistema (Rassegne
espletamento
di
ciascuna Partenariato, paragrafo 1.1 pag. 2c)
di disposizioni legislative, PRA, atti
funzione?
Nota MEF - RGS - Prot. 56513 del
ministeriali,
circolari,
procedure
03/07/2014 "Strutture di gestione e di
interne/altri manuali, orientamenti, piste
audit dei Programmi UE 2014/2020"
di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4 Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Il
funzionigramma
dettaglia
b) Allegato XIII, punto 1 i), 1ii) e 1 iv) Sezione
2.2
punto
2.2.1)
chiaramente obiettivi, finalità,
4
1 (1.1; 1.2)
del Reg. (UE) n. 1303/2013 b) Altri documenti pertinenti relativi al
compiti e responsabilità di
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, sistema (Rassegne di disposizioni
ciascun membro del personale?
cfr.domanda n. 1.25
legislative,
PRA,
atti
ministeriali,
circolari, procedure interne/altri manuali,
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
Il Piano per l’assegnazione di risorse umane adeguate
(punto 1.iv Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15165
ANNO XLVI • N. 65
a) Allegato II “Elementi salienti della
proposta di SI.GE.CO 2014-2020”
Accordo di Partenariato, paragrafo
1.1 pag. 2
a) Reg. (UE) n.1303/2013 artt.72 (a),
74
(2)
e
122
(1)
b) Nota MEF - RGS - Prot. 56513 del
03/07/2014 "Strutture di gestione e di
audit dei Programmi UE 2014/2020"
La
struttura
organizzativa
designata è numericamente e
qualitativamente adeguata rispetto
alle funzioni e responsabilità
attribuite all’AdG e agli OI (in caso
di funzioni delegate)?
E' garantita una dotazione minima
di risorse umane per ciascuna
struttura,
con
adeguata
competenza ed esperienza? Tale
dotazione è assicurata per l'intero
ciclo
della
programmazione
2014/2020?
5
6
7
a) Reg. (UE) n.1303/2013 artt.72 (a),
74
(2)
e
122
(1)
b) Allegato II “Elementi salienti della
È previsto che il personale dell'OI
proposta di SI.GE.CO 2014-2020”
venga coinvolto nelle attività di
Accordo di Partenariato, paragrafo
aggiornamento delle competenze
1.1
pag.
2
dell'AdG?
c) Nota MEF - RGS - Prot. 56513 del
03/07/2014 "Strutture di gestione e di
audit dei Programmi UE 2014/2020"
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
C’è una procedura di selezione
b) Allegato XIII, punto 1 iv) del Reg.
del
personale
adeguata?
(UE)
n.
1303/2013
Ci sono criteri di selezione
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
chiaramente definiti?
domanda n. 1.26
8
9
1 (1.2)
a) Reg. (UE) n.1303/2013 artt.72 (a),
74
(2)
e
122
(1)
b) Allegato II “Elementi salienti della
proposta di SI.GE.CO 2014-2020”
Accordo di Partenariato, paragrafo
1.1
pag.
2
c) Nota MEF - RGS - Prot. 56513 del
03/07/2014 "Strutture di gestione e di
audit dei Programmi UE 2014/2020"
L'AdG ha previsto una specifica
attività di rafforzamento delle
capacità delle risorse umane
attraverso percorsi rivolti al
miglioramento delle competenze
tecniche e delle professionalità?
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Rassegne di disposizioni
legislative,
PRA,
atti
ministeriali,
circolari, procedure interne/altri manuali,
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
2.2)
b) Atri documenti pertinenti relativi al
sistema (PRA, atti ministeriali, circolari,
procedure
interne/altri
manuali,
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
2.2)
b) Atri documenti pertinenti relativi al
sistema (PRA, atti ministeriali, circolari,
procedure
interne/altri
manuali,
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Rassegne di disposizioni
legislative,
PRA,
atti
ministeriali,
circolari, procedure interne/altri manuali,
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
2.2
punto
2.2.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Rassegne di disposizioni
legislative,
PRA,
atti
ministeriali,
circolari, procedure interne/altri manuali,
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15166
ANNO XLVI • N. 65
15167
a) Reg. (UE) n.1303/2013 artt.72 (a),
74
(2)
e
122
(1)
b) Allegato II “Elementi salienti della
proposta di SI.GE.CO 2014-2020”
Accordo di Partenariato, paragrafo
1.1
pag.
2
c) Nota MEF - RGS - Prot. 56513 del
03/07/2014 "Strutture di gestione e di
audit dei Programmi UE 2014/2020"
a) Reg. (UE) n.1303/2013 artt.72 (a),
74 (2) e 122 (1)b) Allegato II
“Elementi salienti della proposta di
SI.GE.CO 2014-2020” Accordo di
Partenariato, paragrafo 1.1 pag. 2c)
Nota MEF - RGS - Prot. 56513 del
03/07/2014 "Strutture di gestione e di
audit dei Programmi UE 2014/2020"
Le risorse individuate sono in
possesso
delle
necessarie
competenze tecniche e capacità
amministrative richieste per la
natura dell’incarico?
È previsto l’utilizzo di personale
esterno all’Amministrazione dotato
di
competenze
professionali
adeguate alla natura dell'incarico
conferito?
Nel caso in cui sia fatto ricorso a
personale
esterno
all'Amministrazione,
l'AdG
ha
preventivamente
verificato
l'eventuale presenza di personale
qualificato
all'interno
dell'Amministrazione?
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
Sono garantiti lo sviluppo e
b) Allegato XIII, punto 1 iv) del Reg.
l’attuazione di azioni per il
(UE)
n.
1303/2013
rafforzamento delle competenze
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
e l'aggiornamento delle risorse?
domanda n. 1.30
1 (1.2)
1 (1.2)
10
11
12
13
14
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
Sono previste procedure per i
b) Allegato XIII, punto 1 iv) del Reg.
rapporti periodici di valutazione
(UE)
n.
1303/2013
del personale (tra cui autoc) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
valutazione se del caso)?
domanda n. 1.31
a) Reg. (UE) n.1303/2013 artt.72 (a),
74
(2)
e
122
(1)
b) Allegato II “Elementi salienti della
proposta di SI.GE.CO 2014-2020”
Accordo di Partenariato, paragrafo
1.1
pag.
2
c) Nota MEF - RGS - Prot. 56513 del
03/07/2014 "Strutture di gestione e di
audit dei Programmi UE 2014/2020"
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (disposizioni legislative, PRA,
atti ministeriali, circolari, procedure
interne/altri manuali,orientamenti, piste
di
controllo,
ecc.)
c) Colloqui con il personale
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione 2.2) b) Altri documenti
pertinenti relativi al sistema (interpello,
atti ministeriali, curricula, circolari,
procedure e note interne, orientamenti,
piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
2.2
punto
2.2.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Rassegne di disposizioni
legislative,
PRA,
atti
ministeriali,
circolari, procedure interne/altri manuali,
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
2.2
punto
2.2.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Rassegne di disposizioni
legislative,
PRA,
atti
ministeriali,
circolari, procedure interne/altri manuali,
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (atti ministeriali, circolari,
procedure
interne/altri
manuali,
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
1 (1.2)
1 (1.2)
15
16
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
b) Allegato XIII, punto 1 iv) del Reg.
(UE)
n.
1303/2013
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 1.27
Esiste
una
procedura
di
sostituzione in caso di assenza a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
prolungata
del
personale? b) Allegato XIII, punto 1 iv) del Reg.
(UE)
n.
1303/2013
Se sì, tale procedura garantisce c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
un'adeguata separazione delle domanda n. 1.28
funzioni?
Esistono procedure adeguate
per la gestione dei cambi di
personale (ad esempio per il
passaggio di consegne) e la
gestione dei posti vacanti?
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
2.2
punto
2.2.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Rassegne di disposizioni
legislative,
PRA,
atti
ministeriali,
circolari, procedure interne/altri manuali,
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
2.2
punto
2.2.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Rassegne di disposizioni
legislative,
PRA,
atti
ministeriali,
circolari, procedure interne/altri manuali,
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
Categoria attribuita
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15168
ANNO XLVI • N. 65
2.1
Rischi
1
0
Categorie
2
3 4
15169
1
1 (1.6)
Se sì, acquisire una copia della
procedura e una copia della valutazione
dei rischi più recente, se del caso, e
verificare
quanto
segue:
chi
la
esegue?
- a che livello è eseguita (livello
organizzativo,
livello
specifico
di
attività)?
- che tipo di rischi sono identificati
(interno,
esterno,
ecc.)?
- quali sono i criteri di identificazione?
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 2.2
punto
2.2.2)
125
(4)(c) b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (ad es.:
b)
EGESIF
14-0013-final Documento di valutazione del rischio che includa anche
Annex 3, cfr. domanda 2.1
il rischio di frode e documento descrittivo delle
procedure idonee a identificare le attività potenzialmente
soggette all’insorgenza dei rischi, ecc.)
Requisiti
Principali riferimenti
Principali riferimenti alla documentazione da
Non
fondamentali/ Criteri
ELEMENTI DI ANALISI
Si No
Note
documentali/normativi
analizzare
applicabile
di valutazione SiGeCo
L’AdA, secondo l’Art. 124, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n.1303/2013 può concludere che il presente criterio è soddisfatto senza svolgere ulteriori attività di audit, qualora la parte del sistema di
gestione e controllo relativa all'AdG è sostanzialmente identica a quella istituita per il precedente periodo di programmazione ed esistono prove, alla luce delle operazioni di audit effettuate a norma
delle pertinenti disposizioni del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, dell'efficacia del suo funzionamento durante tale periodo (ovvero gli audit di
sistema
sono
positivi
e
il
tasso
di
errore
è
inferiore
alla
soglia
di
rilevanza)
In tal caso, riportare una "X" nella casella a lato e, nelle righe che seguono, indicare nel campo “Note” i riferimenti degli audit nel corso dei quali è stato esaminato il presente criterio.
È prevista una procedura idonea ad
individuare le attività maggiormente
soggette all’insorgenza dei rischi?
La gestione dei rischi
(punto 2. Allegato XIII al Reg. (UE) n. 1303/2013)
Categorie:
1- Soddisfatto totalmente.Non occorrono miglioramenti o sono necessari solo piccoli miglioramenti.
2- Soddisfatto. Sono necessari alcuni miglioramenti.
3- Soddisfatto parzialmente. Sono necessari miglioramenti sostanziali.
4- Sostanzialmente non soddisfatto.
La gestione dei rischi
(punto 2. Allegato XIII al Reg. (UE) n. 1303/2013)
Criteri oggetto di esame
Criteri
2. CRITERI RELATIVI ALLA GESTIONE DEI RISCHI DELL'AUTORITA' DI GESTIONE
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
4
3
2
7 (7.1,
7.2, 7.3,
7.4, 7.5,
7.6, 7.7)
1 (1.6)
a) EGESIF 14-0021-00 “Guidance for
Member
States
and
Programme
Authorities Fraud Risk Assessment and
Effective and Proportionate Anti-Fraud
Measures”
del
16
giugno
2014
b) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda 2.2
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 125 (4)(c)
b) EGESIF 14-0021-00 “Guidance for
Member
States
and
Programme
Authorities Fraud Risk Assessment and
Effective and Proportionate Anti-Fraud
Se sì, la procedura si occupa in Measures”
del
16
giugno
2014
modo adeguato del follow-up di c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
questi
piani
d'azione? domanda 2.3
(Annotare chi lo fa e come)
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 125 (4)(c)
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
c) Allegato XIII, punto 3A vi) del Reg.
Quando viene effettuata una
(UE)
n.
1303/2013
valutazione
del
rischio
è
d) EGESIF 14-0021-00 “Guidance for
garantito
che
venga
Member
States
and
Programme
considerata
anche
la
Authorities Fraud Risk Assessment and
valutazione del rischio di
Effective and Proportionate Anti-Fraud
frode?
Measures”
del
16
giugno
2014
e) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda 2.4
Esiste una procedura in atto
per garantire che i risultati della
valutazione del rischio siano
tradotti in
adeguati piani
d'azione?
La procedura prevede che la
valutazione del rischio venga
effettuata su base annuale e in
caso di modifiche rilevanti del
sistema?
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.1 punto 2.1.4. e Sezione 2.2.punto 2.2.2.)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (ad ese: Documento di valutazione
del rischio che includa anche il rischio di frode e documento descrittivo delle
procedure idonee a identificare le attività potenzialmente soggette all’insorgenza dei
rischi, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE)
n.
1011/2014
Sezione
2.2
punto
2.2.2)
b) Esame di altri documenti pertinenti relativi al sistema (Documento di valutazione
del rischio che includa anche il rischio di frode e documento descrittivo delle
procedure idonee a identificare le attività potenzialmente soggette all’insorgenza dei
rischi, documento che descrive la metodologia di campionamento dei controlli in
loco dell'AdG, manuale dei controlli di I livello, manuale sulle irregolarità e i recuperi,
ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE)
n.
1011/2014
Sezione
2.2
punto
2.2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (ad es.: Documento di valutazione
del rischio che includa anche il rischio di frode e documento descrittivo delle
procedure idonee a identificare le attività potenzialmente soggette all’insorgenza dei
rischi, ecc.)
Categoria
attribuita
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15170
ANNO XLVI • N. 65
15171
Categorie:
1- Soddisfatto totalmente.Non occorrono miglioramenti o sono necessari solo piccoli miglioramenti.
2- Soddisfatto. Sono necessari alcuni miglioramenti.
3- Soddisfatto parzialmente. Sono necessari miglioramenti sostanziali.
4- Sostanzialmente non soddisfatto.
La selezione delle operazioni
(punto 3.A.i Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
Le verifiche di gestione
(punto 3.A.ii Allegato XIII al Reg. (UE) n. 1303/2013)
Il trattamento delle domande di rimborso
(punto 3.A.iii Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
La gestione informatizzata dei dati relativi alle operazioni
(punto 3.A.iv Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
La contabilità separata e la codifica contabile
(punto 3.A.v Allegato XIII al Reg. (UE) n. 1303/2013)
Le misure antifrode
(punto 3.A.vi Allegato XIII al Reg. (UE) n. 1303/2013)
La pista di controllo e la conservazione dei documenti
(punto 3.A.vii Allegato XIII al Reg. (UE) n. 1303/2013)
La preparazione della dichiarazione di affidabilità di gestione, della relazione sui controlli effettuati e sulle
carenze individuate, e del riepilogo annuale degli audit e dei controlli finali
(punto 3.A.viii Allegato XIII al Reg. (UE) n. 1303/2013)
L’informazione ai beneficiari
(punto 3.A.ix Allegato XIII al Reg. (UE) n. 1303/2013)
Criteri
Criteri oggetto di esame
1
2
0
0
0
0
0
0
0
0
0
3
Categorie
3. CRITERI RELATIVI ALLE ATTIVITÀ DI GESTIONE E CONTROLLO DELL'AUTORITÀ DI GESTIONE
Gestione e Controllo
4
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
3.1
Requisiti
fondamentali/
Principali riferimenti
Principali riferimenti alla
Punteggio
Non
Criteri di
ELEMENTI DI ANALISI
Si No
Note
documentali/normativi
documentazione da analizzare
attribuito
applicabile
valutazione
SiGeCo
L’AdA, secondo l’Art. 124, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n.1303/2013 può concludere che il presente criterio è soddisfatto senza svolgere ulteriori attività di audit,
qualora la parte del sistema di gestione e controllo relativa all'AdG è sostanzialmente identica a quella istituita per il precedente periodo di programmazione ed esistono prove,
alla luce delle operazioni di audit effettuate a norma delle pertinenti disposizioni del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio,
dell'efficacia del suo funzionamento durante tale periodo (ovvero gli audit di sistema sono positivi e il tasso di errore è inferiore alla soglia di rilevanza)
In tal caso, riportare una "X" nella casella a lato e, nelle righe che seguono, indicare nel campo “Note” i riferimenti degli audit nel corso dei quali è stato esaminato il presente
criterio.
a) Descrizione delle funzioni e
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
procedure AdG-AdC (cfr. modello
art.
125
(3)
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014
E' stato predisposto per il personale b) EGESIF 14-0013-final
- Sezione 2.2 punto 2.2.3.4 e punto
dell'AdG uno specifico e adeguato Annex
4
1
2.2.3.15)
manuale che illustra le procedure e i c) Allegato XIII punto 1 ii) e 3
1
(1.4, 1.6.)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
moduli
per
la
selezione
e A.
del
Reg.
(UE)
sistema (Atti ministeriali, circolari,
l'approvazione delle operazioni?
n.1303/2013
procedure
interne,
manuali,
d) EGESIF 14-0013-final
orientamenti e/o piste di controllo,
Annex 3, cfr. domanda n. 3.1
ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
procedure AdG-AdC (cfr. modello
art.
125
(3)
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014
Esiste un'adeguata procedura formale b) EGESIF 14-0013-final
- Sezione 2.2 punto 2.2.3 e punto
che
controlli
i
cambiamenti, Annex
4
2.2.3.15)
1
l’introduzione o l’eliminazione di tali c) Allegato XIII punto 1 ii) e 3
2
b) Altri documenti pertinenti relativi al
(1.4, 1.6.)
procedure e la loro comunicazione al A.
del
Reg.
(UE)
sistema (Atti ministeriali, circolari,
personale?
n.1303/2013
procedure
interne,
manuali,
d) EGESIF 14-0013-final
orientamenti e/o piste di controllo,
Annex 3, cfr. domanda n. 3.1
ecc.)
La selezione delle operazioni
(punto 3.A.i Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15172
ANNO XLVI • N. 65
Le procedure riportano la data e il riferimento?
Nel caso in cui tale manuale sia utilizzato anche dagli OI, viene indicato come il
manuale sarà trasmesso agli OI e come ne sarà verificata l’applicazione?
Tali procedure per la valutazione, selezione e approvazione delle operazioni sono
conformi a quanto espressamente previsto dall'art. 125 (3) del Reg. (UE) n.
1303/2013?
Tali procedure assicurano la conformità delle operazioni, per l’intero periodo di
attuazione, alle norme nazionali e comunitarie e ai principi generali delle politiche
dell'Unione Europea, quali ad esempio: pari opportunità, appalti pubblici, aiuti di
Stato, norme ambientali, ecc.?
1
(1.4,
1.6.)
1
(1.4,
1.6.)
1
(1.4)
2
(2.1,
2,4)
4
(4.3)
1
(1.4)
4
(4.3)
3
4
5
6
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
art.
125
(3)
b) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 1 ii)
e 3 A. del Reg. (UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
3.2
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
art. 125 (2)(c) e (3)
b) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 1 ii)
e 3 A del Reg. (UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr.domanda n.
3.3
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
artt. 6, 7 , 8 e 125 (3)
b) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 1 ii)
3 A.i) ii) iii) v) del Reg.
(UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda
3.4, 3.5 e 3.6
a) Reg. (UE) n.1303/2013
art.
125
(3)
b) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 1 ii)
3 A.i) ii) iii) v) del Reg.
(UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
3.4
15173
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 2.2 punto 2.2.3.4. e 2.2.3.6)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Atti
ministeriali, circolari, procedure interne, manuali,
orientamenti e/o piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2 punto
2.2.3.4)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari, procedure
interne, manuali, orientamenti e/o piste di
controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.1 punto
2.1.3)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari, procedure
interne, manuali, orientamenti e/o piste di
controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2 punto
2.2.3)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari, procedure
interne, manuali, orientamenti e/o piste di
controllo, ecc.)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
9
8
Tali procedure prevedono, per ciascuna tipologia di selezione (avviso pubblico, bando,
affidamento diretto, procedura negoziale, ecc.) i relativi step procedurali di predisposizione,
pubblicazione, raccolta e registrazione delle domande/progetti (registrazione della ricezione,
rilascio della ricevuta dell'avvenuta ricezione, stato di approvazione della
proposta/domanda)?
Tali procedure prevedono, per ciascuna tipologia di selezione (avviso pubblico, bando,
2
affidamento diretto, ecc.), i relativi step procedurali della fase di istruttoria e approvazione
(2.4)
delle operazioni in conformità con i criteri di selezione adottati dal Comitato di Sorveglianza?
2
(2.2,
2.3)
Tali procedure assicurano che ciascuna tipologia di selezione (avviso pubblico, bando,
affidamento
diretto,
procedura
negoziale,
ecc.)
sarà:
pubblicata;
2
7
(2.2) - conforme con le condizioni e gli obiettivi del PO e conterrà una chiara descrizione della
procedura di selezione utilizzata e dei diritti e degli obblighi dei Beneficiari;
- adeguatamente pubblicizzata al fine di raggiungere tutti i potenziali Beneficiari?
a)
Reg.
(UE)
n.1303/2013 art. 125
(3) e art. 115 e
art.116
b) EGESIF 14-0013final
Annex
4
c) Allegato XIII punto
3 A.i) del Reg. (UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.8
a) Reg. (UE) n.
1303/2013 art. 125 (3)
e art. 115 e art.116
b) EGESIF 14-0013final
Annex
4
c) Allegato XIII punto
3 A.i) del Reg. (UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.8 e 3.9
a)
Reg.
(UE)
n.1303/2013 art. 125
(3)
b) D.Lgs 163/2006
"Codice degli appalti"
c) EGESIF 14-0013final
Annex
4
d) Allegato XIII punto
3 A.i) del Reg. (UE)
n.1303/2013
e) EGESIF 14-0013final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.10
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
2.2
punto
2.2.3.4)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari,
procedure
interne,
manuali,
orientamenti e/o piste di controllo,
ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
2.2
punto
2.2.3.4)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari,
procedure
interne,
manuali,
orientamenti e/o piste di controllo,
ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
2.2
punto
2.2.3.4)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari,
procedure
interne,
manuali,
orientamenti e/o piste di controllo,
ecc.)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15174
ANNO XLVI • N. 65
15175
12
11
10
2
(2.5)
2
(2.3,2.4)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC (cfr. modello
Allegato III
Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 2.2 punto
2.2.3.4)
b) Altri documenti pertinenti
relativi al sistema (Atti ministeriali,
circolari,
procedure
interne,
manuali, orientamenti e/o piste di
controllo, ecc.)
Esiste una procedura adeguata per garantire che le decisioni
assunte in merito all'approvazione o rigetto delle domande/progetti
saranno
comunicate
ai
candidati?
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC (cfr. modello
Allegato III
Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 2.2 punto
a)
EGESIF
14-0013final
Annex
4
2.2.3.4)
Le decisioni devono essere prese da un soggetto/organismo b) Allegato XIII punto 3 A.i) del Reg. (UE) n.1303/2013
b) Altri documenti pertinenti
debitamente autorizzato, i risultati comunicati per iscritto e le c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n. 3.11
relativi al sistema (Atti ministeriali,
ragioni dell'accettazione o del rifiuto della domanda chiaramente
circolari,
procedure
interne,
definite. La procedura di ricorso e le relative decisioni devono
manuali, orientamenti e/o piste di
essere comunicate a tutti i richiedenti.
controllo, ecc.)
Requisiti relaivi alla valutazione e selezione delle domande
per i PO dell'Obiettivo Cooperazione territoriale europea
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC (cfr. modello
Allegato III
Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 2.2 punto
Nel caso dei programmi CTE, queste procedure si riferiscono
a)
Reg.
(UE)
n.
1299/2013
art.
12 2.2.3.4)
chiaramente e rispettano i criteri di cui all'art. 12 del Reg. (UE) n.
b) Altri documenti pertinenti
b) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.domanda n. 3.7
1299/2013 in merito alla selezione delle operazioni?
relativi al sistema (Atti ministeriali,
circolari,
procedure
interne,
manuali, orientamenti e/o piste di
controllo, ecc.)
In particolare è prevista la compilazione di una dichiarazione di
assenza di conflitto d'interesse da parte di tutti i valutatori?
Esiste una procedura adeguata per garantire che tutti i valutatori,
impegnati nella valutazione di domande/progetti, abbiano la
competenza
e
l'indipendenza
necessarie?
a) L. 7 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme sul
procedimento amministrativo" e in particolare art. 6 bis
(introdotto dall'art. 1, comma 41, legge n. 190 del 2012)
b) D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 recante "Norme
generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze
delle Amministrazioni pubbliche" ed in particolare art. 53
c) L. 6 novembre 2012 n.190 "Disposizioni per la
prevenzione e la repressione della corruzione e
dell'illegalità
nella
pubblica
amministrazione"
d) Dlg. 8 aprile 2013 n. 39 contenente "Disposizioni in
materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi
presso le pubbliche amministrazioni e enti privati in
controllo pubblico, a norma dell'art. 1 commi 49 e 50,
della
L.
6
novembre
2012
n.
190"
e) D.P.R. 16 aprile 2013 n. 62 "Regolamento recante
codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a
norma dell'articolo 54 del D.lgs. n. 165 del 30 marzo
2001"
f)
EGESIF
14-0013final
Annex
4
g) Allegato XIII punto 3 A.i) del Reg. (UE) n.1303/2013
h) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n. 3.9 e
3.10
Categoria
attribuita
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
3.2
Principali riferimenti
documentali/normativi
Principali riferimenti alla
documentazione da analizzare
Si No
Non
applicabile
Note
15176
4
3
2
1
1
(1.4, 1.6)
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
art.
125
(4)
b) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 1 ii) e 3
A del Reg. (UE) n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr.domanda n. 3.1
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
art. 72 (b) e art. 125 (7)
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
art. 72 (b)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione 2.2 punto 2.2.3 e punto
2.2.3.15)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari,
procedure
interne,
manuali,
orientamenti e/o piste di controllo,
ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2 punto
E' prevista una procedura per la comunicazione e a) Reg. (UE) n. 1303/2013 2.2.3.15)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
diffusione dei contenuti del Manuale?
art. 125 (4)
sistema
(Atti
ministeriali,
circolari,
procedure interne, manuali, orientamenti
e/o piste di controllo, ecc.)
L'AdG ha predisposto un adeguato manuale
delle verifiche di gestione (procedure scritte),
comprensivo ad esempio dell'analisi dei rischi,
del campionamento, della pianificazione lavoro,
della tempistica, ecc. ?
L’AdG ha definito un’articolazione della propria
struttura interna tale da garantire le condizioni di
separazione tra le funzioni di gestione e le funzioni
di controllo?
Nel caso in cui l’AdG sia anche un Beneficiario
nell’ambito di un PO, è organizzata in modo tale da
assicurare un’adeguata separazione delle funzioni?
L’AdA, secondo l’Art. 124, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n.1303/2013 può concludere che il presente criterio è soddisfatto senza svolgere ulteriori attività di audit, qualora la parte del sistema di
gestione e controllo relativa all'AdG è sostanzialmente identica a quella istituita per il precedente periodo di programmazione ed esistono prove, alla luce delle operazioni di audit effettuate a norma delle
pertinenti disposizioni del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, dell'efficacia del suo funzionamento durante tale periodo (ovvero gli audit di sistema sono
positivi
e
il
tasso
di
errore
è
inferiore
alla
soglia
di
rilevanza)
In tal caso, riportare una "X" nella casella a lato e, nelle righe che seguono, indicare nel campo “Note” i riferimenti degli audit nel corso dei quali è stato esaminato il presente criterio.
Requisiti
fondamentali/
ELEMENTI DI ANALISI
Criteri di
valutazione SiGeCo
Le verifiche di gestione
(punto 3.A.ii Allegato XIII al Reg. (UE) n. 1303/2013)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 2.2 punto 2.2.3.6 e 2.2.3.7)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Atti
ministeriali, circolari, procedure interne, manuali,
orientamenti e/o piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2 punto
2.2.3.6
e
2.2.3.7.)
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
art.
125
(4)
b) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 3 A
ii) iii) del Reg. (UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
3.12
a)
Reg.
(UE)
n.
Sono state predisposte adeguate procedure riguardanti le verifiche amministrative
1303/2013 art. 125 (5)
rispetto a ciascuna domanda di rimborso presentata dai Beneficiari e le verifiche
b) EGESIF 14-0013in loco delle operazioni?
final
Annex
4
4
(4.1,
4.2)
4
(4.1,
4.2)
8
9
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.1 punto
2.2.3.6)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari, procedure
interne, manuali, orientamenti e/o piste di
controllo, ecc.)
Esistono adeguate procedure di controllo, ai sensi dell'art. 125 (4) (a), che consentano di
verificare
che:
i
prodotti
e
i
servizi
cofinanziati
siano
stati
forniti;
- le spese dichiarate dai Beneficiari siano state pagate e che queste ultime siano conformi al
diritto applicabile (comprese le norme nazionali di ammissibilità) al Programma Operativo e
alle
condizioni
per
il
sostegno
dell'operazione;
- la conformità con le politiche dell'Unione, in relazione con il partenariato e la governance
multilivello, promozione della parità tra uomini e donne, non discriminazione, ecc. ?
6
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2 punto
2.2.3.6)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (procedure interne, manuali, ecc.)
1
(1.4,
1.6)
1
(1.4,
1.6)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2 punto 2.2.3
e
punto
2.2.3.15)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (procedure interne, manuali, ecc.)
7
1
(1.4,
1.6)
5
a)
Reg.
(UE)
n.
1303/2013 art. 125 (4)
b) EGESIF 14-0013final
Annex
4
Esiste un'adeguata procedura formale che controlli i cambiamenti, l’introduzione o c) Allegato XIII punto 1
l’eliminazione di procedure?
ii) e 3 A del Reg. (UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013final
Annex
3,
cfr.domanda n. 3.1
a)
Reg.
(UE)
n.
1303/2013 art. 125 (4)
b) EGESIF 14-0013final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 1
Le procedure riportano la data e il riferimento?
ii) e 3 A del Reg. (UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013final
Annex
3,
cfr.domanda n. 3.2
a)Reg.
(UE)
n.
1303/2013 art. 125
(2)(c)
(4)
b) EGESIF 14-0013final
Annex
4
Nel caso in cui tale manuale sia utilizzato anche dagli OI, viene indicato come
c) Allegato XIII punto 1
sarà trasmesso agli OI e ne sarà verificata l’applicazione?
ii) e 3 A del Reg. (UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013final
Annex
3,
cfr.domanda n. 3.3
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15177
ANNO XLVI • N. 65
15178
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2 punto
2.2.3.6)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari, procedure
interne, manuali, orientamenti e/o piste di
controllo, ecc.)
Sono state predisposte procedure scritte e adeguate checklist da utilizzare per le verifiche
di
gestione,
al
fine
di
rilevare
eventuali
irregolarità? a) Reg. (UE) n. 1303/2013
art.
125
(4)
Le
checklist
dovrebbero
riguardare
in
particolare
le
verifiche
su: b) EGESIF 14-0013- final
la
correttezza
della
domanda
di
rimborso; Annex
4
il
periodo
di
ammissibilità; c) Allegato XIII punto 3 A.
la
conformità
con
il
progetto
approvato; ii)
del
Reg.
(UE)
la
conformità
con
il
tasso
di
finanziamento
approvato; n.1303/2013
- il rispetto delle norme di ammissibilità e alla disciplina nazionale e comunitaria in materia d) EGESIF 14-0013-final
di appalti pubblici, aiuti di Stato, ambiente, strumenti finanziari, sviluppo sostenibile, Annex 3, cfr.domanda n.
pubblicità
e
requisiti
di
pari
opportunità
e
di
non
discriminazione; 3.16
- la realtà del progetto, in coerenza con la decisione di sovvenzione compresi gli indicatori
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014
- Sezione 2.2 punto 2.2.3.6)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Atti
ministeriali, circolari, procedure interne, manuali,
orientamenti e/o piste di controllo, ecc.)
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
13
4
(4.3)
4
(4.1,
4.2)
11
12
Nel caso in cui le verifiche in loco siano effettuate su base campionaria, l’AdG
conserva un registro in cui viene descritto e giustificato il metodo di
campionamento?
4
(4.1,
4.2)
10
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2 punto
2.2.3.6)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari, procedure
interne, manuali, orientamenti e/o piste di
controllo, ecc.)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari, procedure
interne, manuali, orientamenti e/o piste di
controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2 punto
a)
Reg.
(UE)
2.2.3.6)
La periodicità con cui viene aggiornato il campionamento delle operazioni può essere
n.1303/2013 art. 125
b) Altri documenti pertinenti relativi al
considerata adeguata?
(5) (6)
sistema (Atti ministeriali, circolari, procedure
interne, manuali, orientamenti e/o piste di
controllo, ecc.)
Esiste una specifica procedura per assicurare che, la frequenza e la portata delle
verifiche
in
loco,
siano
proporzionali:
all'ammontare
del
sostegno
pubblico
ad
un'operazione;
- al livello di rischio individuato da tali verifiche e dagli audit effettuati dall'Autorità
di Audit per il sistema di gestione e controllo nel suo complesso?
c) Allegato XIII punto 3
A ii) iii) del Reg. (UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.12
a)
Reg.
(UE)
n.
1303/2013 art. 125 (5)
b) EGESIF 14-0013final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 3
A ii) iii) del Reg. (UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.13
a)
Reg.
(UE)
n.
1303/2013 art. 125 (5)
(6)
b) EGESIF 14-0013final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 3
A ii) iii) del Reg. (UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.14
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
14
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
art.
125
(4)
b) EGESIF 14-0013 - final
Esiste una procedura adeguata per garantire che le verifiche amministrative relative alle Annex
4
4
spese inserite in una specifica dichiarazione siano state completate prima della c) Allegato XIII punto 3 A
(4.1,4.2) presentazione di una domanda di pagamento intermedio, incluso un esame sia della ii) iii) del Reg. (UE)
n.1303/2013
domanda stessa sia della documentazione di supporto allegata?
d) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
3.17
di
realizzazione
e
di
risultato;
le
spese
dichiarate
e
l'esistenza
della
pista
di
controllo;
- il sistema di contabilità separata o una codificazione contabile adeguata delle transazioni
effettuate
dai
Beneficiari;
la
coerenza
con
i
criteri
di
selezione
dei
PO;
- le opzioni di semplificazione dei costi come previsto dall'art. 67 del Reg. (UE) n.1303/2013;
- i progetti generatori di entrate.
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014
- Sezione 2.2 punto 2.2.3.6)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Atti
ministeriali, circolari, procedure interne, manuali,
orientamenti e/o piste di controllo, ecc.)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15179
ANNO XLVI • N. 65
4
(4.1,4.2)
E' garantito che, qualora le verifiche in loco non siano esaustive, il campionamento delle
operazioni si basi su una valutazione dei rischi adeguata e che i registri identifichino le
operazioni selezionate, che descrivano il metodo di campionamento utilizzato e
forniscano una panoramica delle conclusioni delle verifiche e delle irregolarità rilevate?
E’ prevista la descrizione di come sono trasmesse all’AdC e all'AdA le informazioni
relative alle verifiche effettuate comprese le informazioni sulle carenze e/o irregolarità
rilevate (inclusi i casi di frode sospetta e quelli accertati) e sul loro follow up nel
contesto delle verifiche di gestione, degli audit e dei controlli effettuati da parte degli
organismi dell'Unione o nazionali?
4
(4.1,4.2)
4
(4.5)
17
18
È prevista una procedura per assicurare che l’AdG conservi un registro di ciascuna
4
16 (4.1, 4.2, verifica, indicante il lavoro svolto, i dati e i risultati della verifica, il follow-up dei risultati
rilevati, comprese le misure adottate in caso di irregolarità riscontrate?
4.4.)
15
a)
Reg.
(UE)
n.1303/2013 artt. 122
(3) e 125 (4) (5)
b) EGESIF 14-0013 final
Annex
4
c) Allegato XIII punto
3 A ii) iii) del Reg.
(UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.19
a) Reg. (UE) n.
1303/2013 art. 125
(4)
b) EGESIF 14-0013 final
Annex
4
c) Allegato XIII punto
3 A ii) iii) del Reg.
(UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.20
a)
Reg.
(UE)
n.1303/2013 art. 125
(4)
b) EGESIF 14-0013 final
Annex
4
c) Allegato XIII punto
3 A ii) del Reg. (UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.21
a)
Reg.
(UE)
n.
1303/2013 art. 125 (4)
b) EGESIF 14-0013 final
Annex
4
Esiste un'adeguata procedura che garantisca che le verifiche in loco vengano effettuate quando il c) Allegato XIII punto 3
A ii) iii) del Reg. (UE)
progetto è ben avviato, sia in termini di avanzamento fisico che finanziario?
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.18
15180
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione 2.2 punto 2.2.3.6. e 2.2.3.10)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari,
procedure
interne,
manuali,
orientamenti e/o piste di controllo,
ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
2.2
punto
2.2.3.6)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari,
procedure
interne,
manuali,
orientamenti e/o piste di controllo,
ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
2.2
punto
2.2.3.6)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari,
procedure
interne,
manuali,
orientamenti e/o piste di controllo,
ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2 punto
2.2.3.6)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema
(Atti
ministeriali,
circolari,
procedure interne, manuali, orientamenti
e/o piste di controllo, ecc.)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
a)
Reg.
(UE)
Tale unico ufficio titolare dell’attività delle verifiche di gestione controlla anche gli
n.1303/2013 art. 125
eventuali Organismi Intermedi?
(5)
21
15181
Verifiche di gestione
per i PO dell'Obiettivo Cooperazione territoriale europea
a)
Reg.
(UE)
n.
1303/2013 art. 125 (4) a) Descrizione delle funzioni e procedure
b) EGESIF 14-0013- AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
Per i Programmi dell'Obiettivo CTE, è stato chiaramente indicato come final
Annex
4 (UE) n. 1011/2014 -Sezione 2.2 punto
saranno organizzate le verifiche di gestione nel rispetto delle norme c) Allegato XIII punto 3 2.2.3.6
4
e
2.2.3.7)
23
(4.1,4.2) specifiche previste in materia di verifiche per i suddetti Programmi di A ii) iii) del Reg. (UE) b) Altri documenti pertinenti relativi al
Cooperazione territoriale?
n.1303/2013
sistema (Atti ministeriali, circolari, procedure
d) EGESIF 14-0013 - interne, manuali, orientamenti e/o piste di
final Annex 3, cfr. controllo, ecc.)
domanda n. 3.12
Per i Programmi dell'Obiettivo CTE è stata prevista una procedura per la a)
Reg.
(UE)
n. a) Descrizione delle funzioni e procedure
4
nomina di "controllori” incaricati dello svolgimento delle verifiche di 1303/2013 art. 125 (4) AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
24
(4.1,4.2)
competenza dell’AdG sulle spese dichiarate dai Beneficiari di cui all’art. b) EGESIF 14-0013- (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2 punto
Nel caso in cui l'AdG abbia adottato un sistema di verifiche di gestione
a)
Reg.
(UE)
decentrato (un’unità di controllo per ogni unità di gestione responsabile di una
n.1303/2013 art. 125
singola linea di intervento e/o gli OI), è stato individuato un referente/ufficio di
(5)
coordinamento delle verifiche di gestione?
Nel caso in cui l'AdG abbia adottato un unico ufficio titolare dell’attività delle a)
Reg.
(UE)
verifiche di gestione, questo è responsabile della predisposizione degli strumenti n.1303/2013 art. 125
per l’esecuzione delle attività di controllo?
(5)
20
22
a)
Reg.
(UE)
E' stata predisposta una procedura per le comunicazioni al soggetto sottoposto
n.1303/2013 art. 125
alle verifiche di gestione?
(5)
19
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2 punto
2.2.3.6)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari, procedure
interne, manuali, orientamenti e/o piste di
controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari, procedure
interne, manuali, orientamenti e/o piste di
controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari, procedure
interne, manuali, orientamenti e/o piste di
controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari, procedure
interne, manuali, orientamenti e/o piste di
controllo, ecc.)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
È stata prevista un'apposita forma per il conferimento delle funzioni di controllo delegate ai a) Reg. (UE) n. 1299/2013 1011/2014 - Sezione 2.2 punto 2.2.3.6)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Atti
“controllori”?
art. 23 (3) (4)
ministeriali, circolari, procedure interne, manuali,
orientamenti e/o piste di controllo, ecc.)
26
2.2.3.6
e
2.2.3.7)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari, procedure
interne, manuali, orientamenti e/o piste di
controllo, ecc.)
25
final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 3
A ii) iii) del Reg. (UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013final
Annex
3,
cfr.domanda n. 3.12
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2 punto
a)
Reg.
(UE)
n.
Sono specificate le modalità organizzative nonché le funzioni che i "controllori"
2.2.3.6)
1299/2013 art. 23 (3)
stessi devono assumere?
b) Altri documenti pertinenti relativi al
(4)
sistema (Atti ministeriali, circolari, procedure
interne, manuali, orientamenti e/o piste di
controllo, ecc.)
125 (4) (a) del Reg. (UE) 1303/2013?
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15182
ANNO XLVI • N. 65
L'AdG, nel caso dei Programmi CTE, ha predisposto adeguate
misure di sorveglianza e verifica sulle attività dei "controllori"?
È previsto un sistema di informazione e comunicazione interna tra
i “controllori” idoneo a garantire il corretto svolgimento delle
funzioni a essi attribuite?
Per i programmi CTE, è specificato se le verifiche in loco si
4
svolgeranno presso la sede del Beneficiario principale o
(4.1,4.2)
presso le sedi di tutti gli altri Beneficiari del progetto?
27
28
29
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
a) Reg. (UE) n.1299/2013 1011/2014 - Sezione 2.2 punto 2.2.3.6)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Atti
art. 23 (3) (4)
ministeriali, circolari, procedure interne, manuali,
orientamenti e/o piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
a) Reg. (UE) n.1299/2013 1011/2014 Sezione
2.2 punto 2.2.1)
art. 23 (3) (4)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Atti
ministeriali, circolari, procedure interne, manuali,
orientamenti e/o piste di controllo, ecc.)
a)
Reg.
(UE)
n.
1299/2013 art. 23 (3)
b) EGESIF 14-0013-final a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAnnex
4 AdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
c) Allegato XIII punto 3 A 1011/2014 - Sezione 2.2 punto 2.2.3.6)
ii) iii) del Reg. (UE) b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Atti
ministeriali, circolari, procedure interne, manuali,
n.1303/2013
d)EGESIF 14-0013-final orientamenti e/o piste di controllo, ecc.)
Annex 3, cfr.domanda n.
3.15
Categoria
attribuita
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15183
ANNO XLVI • N. 65
3.3
Requisiti
fondamentali/
Principali riferimenti
Principali riferimenti alla
Non
Criteri di
ELEMENTI DI ANALISI
Si No
Note
documentali/normativi
documentazione da analizzare
applicabile
valutazione
SiGeCo
L’AdA, secondo l’Art. 124, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n.1303/2013 può concludere che il presente criterio è soddisfatto senza svolgere ulteriori attività di audit, qualora la
parte del sistema di gestione e controllo relativa all'AdG è sostanzialmente identica a quella istituita per il precedente periodo di programmazione ed esistono prove, alla luce delle
operazioni di audit effettuate a norma delle pertinenti disposizioni del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, dell'efficacia del suo
funzionamento durante tale periodo (ovvero gli audit di sistema sono positivi e il tasso di errore è inferiore alla soglia di rilevanza)
In tal caso, riportare una "X" nella casella a lato e, nelle righe che seguono, indicare nel campo “Note” i riferimenti degli audit nel corso dei quali è stato esaminato il presente
criterio.
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art.
122
(3) a) Descrizione delle funzioni e
Sono descritte le procedure per il trattamento delle b) EGESIF 14-0013-final procedure AdG-AdC (cfr. modello
domande di rimborso dei Beneficiari e le procedure Annex
4 Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014
per l'autorizzazione, esecuzione e contabilizzazione c) Allegato XIII punto 3 Ai) ii) - Sezione 2.2 punto 2.2.3 e 2.2.3.7)
1
4 (4.3)
dei pagamenti a favore degli stessi, in conformità iii) v) del Reg. (UE) b)Altri documenti pertinenti relativi
con l'art. 122 (3) del Reg. (UE) n. 1303/2013?
al sistema (circolari, manuali, flow
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final chart, ecc.)
Annex 3, cfr.domanda n. 3.22
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC (cfr. modello
a) EGESIF 14-0013-final
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014
Annex
4
-Sezione
2.2
punto
2.2.3.7)
1
b) Allegato XIII punto 1ii) 3 A
Tali procedure riportano la data e il riferimento?
2
b) Altri documenti pertinenti relativi
(1.4, 1.6.)
del Reg. (UE) n.1303/2013
al sistema (Atti ministeriali, circolari,
c) EGESIF 14-0013-final
procedure
interne,
manuali,
Annex 3, cfr.domanda n. 3.2
orientamenti e/o piste di controllo,
ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
procedure AdG-AdC (cfr. modello
art.
125
(2)(c)
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014
b) EGESIF 14-0013-final
Nel caso in cui tali procedure siano utilizzate anche
-Sezione
2.2
punto
2.2.3.7)
1
Annex
4
dagli OI, viene indicato come saranno inviate agli OI
3
b) Altri documenti pertinenti relativi
(1.4, 1.6.)
c) Allegato XIII punto 1ii) 3 A
e ne sarà verificata l’applicazione?
al sistema (Atti ministeriali, circolari,
del Reg. (UE) n.1303/2013
procedure
interne,
manuali,
d) EGESIF 14-0013-final
orientamenti e/o piste di controllo,
Annex 3, cfr. domanda n. 3.3
ecc.)
Il trattamento delle domande di rimborso
(punto 3.A.iii Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15184
ANNO XLVI • N. 65
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione
2.2
punto
2.2.3.7)
b)Altri documenti pertinenti relativi al sistema (circolari,
manuali, flow chart, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
Sono descritti i singoli passaggi della procedura relativa all'eventuale
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art.
5
utilizzo delle opzioni di semplificazione dei costi, ai sensi dell’art. 67 del
2.2
punto
2.2.3.7)
67
b)Altri documenti pertinenti relativi al sistema (circolari,
Reg. (UE) n.1303/2013?
manuali, flow chart, ecc.)
a)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
b) Allegato XIII punto 3 Ai) ii)
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione
Sono descritti i singoli passaggi della procedura in base alla quale i iii)
4
v)
del
Reg.
(UE)
6
2.2
punto
2.2.3.7)
(4.3) pagamenti ai Beneficiari sono autorizzati, eseguiti e contabilizzati? n.1303/2013
b)Altri documenti pertinenti relativi al sistema (circolari,
c)
EGESIF
14-0013-final
manuali, flow chart, ecc.)
Annex 3, cfr. domanda n. 3.22
(b)
a)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
b) Allegato XIII punto 3 Ai) ii)
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione
E' indicato qual'è l'organismo responsabile di ogni fase del iii)
4
v)
del
Reg.
(UE)
7
2.2
punto
2.2.3.8)
(4.3) trattamento delle domande di rimborso (nel caso non sia l'AdG)?
n.1303/2013
b)Altri documenti pertinenti relativi al sistema (circolari,
c)
EGESIF
14-0013-final
manuali, flow chart, ecc.)
Annex 3, cfr. domanda n. 3.22
(c)
a)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
b) Allegato XIII punto 3 Ai) ii)
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione
iii)
v)
del
Reg.
(UE)
4
E' assicurata un'adeguata separazione delle funzioni nel processo?
8
2.2
punto
2.2.3.7)
(4.3)
n.1303/2013
b)Altri documenti pertinenti relativi al sistema (circolari,
c)
EGESIF
14-0013-final
manuali, flow chart, ecc.)
Annex 3, cfr. domanda n. 3.22
(d)
a)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4
b) Allegato XIII punto 3 Ai) ii)
Sono descritti i singoli passaggi della procedura in base alla quale iii)
4
v)
del
Reg.
(UE)
4
(4.3) le domande di rimborso sono ricevute, verificate e approvate?
n.1303/2013
c)
EGESIF
14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n. 3.22
(a)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15185
ANNO XLVI • N. 65
15186
4 (4.3)
13
4 (4.3)
11
4 (4.3)
4 (4.3)
10
12
4 (4.3)
9
Le procedure sono descritte rispetto
all'attuazione dell'art. 122 (3) del Reg. (UE)
n.1303/2013?
Le procedure sono sviluppate in vista del
rispetto del termine di 90 giorni per i
pagamenti ai Beneficiari?
E' descritta la procedura con la quale l'AdG
comunica i risultati dei controlli all'AdC?
La procedura prevede che siano allegati alla
domanda di rimborso tutti i necessari e
relativi documenti giustificativi?
Esiste un diagramma di flusso che descriva
i processi e indichi tutti gli organismi
coinvolti?
a) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
b) Allegato XIII punto 3 Ai)
ii) iii) v) del Reg. (UE)
n.1303/2013
c) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
3.22 (e)
a) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
b) Allegato XIII punto 3 Ai)
ii) iii) v) del Reg. (UE)
n.1303/2013
c) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
3.22 (f)
a) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
b) Allegato XIII punto 3 Ai)
ii) iii) v) del Reg. (UE)
n.1303/2013
c) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
3.22 (g)
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
art.
132
b) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 3 Ai)
ii) iii) v) del Reg. (UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
3.22 (h)
a) Reg. (UE) n.1303/2013
art.
122
(3)
b) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 3 Ai)
ii) iii) v) del Reg. (UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
3.22 (i)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 2.2 punto
2.2.3.7
e
Sezione
4.3)
b)Altri
documenti
pertinenti
relativi al sistema (circolari,
manuali, flow chart, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 2.2 punto
2.2.3.7)
b)Altri
documenti
pertinenti
relativi al sistema (circolari,
manuali, flow chart, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 2.2 punto
2.2.3.8)
b)Altri
documenti
pertinenti
relativi al sistema (circolari,
manuali, flow chart, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 2.2 punto
2.2.3.7)
b)Altri
documenti
pertinenti
relativi al sistema (circolari,
manuali, flow chart, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 2.2 punto
2.2.3.9)
b)Altri
documenti
pertinenti
relativi al sistema (circolari,
manuali, flow chart, ecc.)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
3.4
Media dei
punteggi
ottenuti
15187
a) EGESIF 14-0013 - final
Annex
4
b) Allegato XIII punto 3.A iv) vii)
del Reg. (UE) n.1303/2013
c) EGESIF 14-0013-final Annex
3, cfr. domanda n. 3.27
5 (5.1, 5.2)
6 (6.1)
5 (5.1, 5.2)
6 (6.3)
2
3
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC (cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione 2.2 punto 2.2.3.2 e Sezione
4
punto
4.1.1
e
4.1.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema
(protocolli
informatici,
procedure
interne,
circolari,
documenti descrittivi la sicurezza dei
sistemi informatici, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC (cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione 2.2 punto 2.2.3.2 e Sezione
4)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema
(protocolli
informatici,
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Viene
fornita
una
descrizione
del/dei
sistema/sistemi, incluso un diagramma di flusso
che mostri gli elementi e i collegamenti tra di loro
e se sono in rete o decentrati?
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art.
125
(2)(d)
b) EGESIF 14-0013-final Annex
Il sistema è in grado assicurare che i dati relativi
4
a
ciascuna
operazione
siano
disponibili
c) Allegato XIII punto 3.A iv) vii)
all’interno di un sistema di raccolta, registrazione
e
4.A
del
Reg.
(UE)
e conservazione informatizzata degli stessi?
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final Annex
3, cfr.domanda n. 3.24
Requisiti
fondamentali/
Principali riferimenti
Principali riferimenti alla
Non
Criteri di
ELEMENTI DI ANALISI
Si
No
Note
documentali/normativi
documentazione da analizzare
applicabile
valutazione
SiGeCo
L’AdA, secondo l’Art. 124, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n.1303/2013 può concludere che il presente criterio è soddisfatto senza svolgere ulteriori attività di audit, qualora la
parte del sistema di gestione e controllo relativa all'AdG è sostanzialmente identica a quella istituita per il precedente periodo di programmazione ed esistono prove, alla luce delle
operazioni di audit effettuate a norma delle pertinenti disposizioni del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, dell'efficacia del suo
funzionamento durante tale periodo (ovvero gli audit di sistema sono positivi e il tasso di errore è inferiore alla soglia di rilevanza)
In tal caso, riportare una "X" nella casella a lato e, nelle righe che seguono, indicare nel campo “Note” i riferimenti degli audit nel corso dei quali è stato esaminato il presente
criterio.
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 a) Descrizione delle funzioni e
art.
125
(2)(d) procedure AdG-AdC
(cfr.
b) Reg. (UE) n. 480/2014 modello Allegato III Reg. (UE) n.
art
24 1011/2014 - Sezione 2.2 punto
c) EGESIF 14-0013-final 2.2.3.2 e Sezione 4 punto 4.1.1
Esiste un sistema informatizzato istituito in
Annex
4 e
4.1.2)
5 (5.1, 5.2)
conformità all'articolo 125 (2)(d) del Reg.
1
d) Allegato XIII punto 3.A iv) b) Altri documenti pertinenti
6 (6.1)
(UE) n. 1303/3013?
vii) e 4.A del Reg. (UE) relativi al sistema (protocolli
n.1303/2013
informatici, procedure interne,
e) EGESIF 14-0013-final circolari, documenti descrittivi la
Annex 3, cfr.domanda n. sicurezza dei sistemi informatici,
3.24
ecc.)
La gestione informatizzata dei dati relativi alle operazioni
(punto 3.A.iv Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
Categoria
attribuita
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
15188
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC (cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Il sistema permette all'AdG di tenere traccia di tutte le
Sezione
4
)
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
verifiche di gestione realizzate sul PO e dei relativi
b) Altri documenti pertinenti relativi al
art.125 (2)(d)
risultati?
sistema
(protocolli
informatici,
procedure
interne,
circolari,
documenti descrittivi la sicurezza dei
sistemi informatici, ecc.)
Il sistema permette la registrazione dei dati a) Reg. (UE) n. 1303/2013 a) Descrizione delle funzioni e
relativi ai controlli e agli audit realizzati art.125
(2)(d) procedure AdG-AdC
(cfr.
6
7
8
5 (5.1, 5.2)
6 (6.3)
5
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
art.125
(2)(d)
b) Reg. (UE) n. 1011/2014
art. 8 e 9
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
art.
72
(d)
b) EGESIF 14-0013 - final
Annex
4
La descrizione del sistema utilizzato
c) Allegato XIII punto 3.A iv)
dall'AdG
fornisce
evidenza
che
la
vii)
del
Reg.
(UE)
separazione delle funzioni sia garantita?
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr.domanda n.
3.29
5 (5.1, 5.2)
6 (6.3)
4
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 2.2 punto
2.2.3.2
e
Sezione
4)
b) Altri documenti pertinenti
relativi al sistema (protocolli
informatici, procedure interne,
circolari, documenti descrittivi la
sicurezza dei sistemi informatici,
ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 2.1 punto
2.1.2; Sezione 2.2 punto 2.2.3.2
e
Sezione
4)
b) Altri documenti pertinenti
relativi al sistema (protocolli
informatici, procedure interne,
circolari, documenti descrittivi la
sicurezza dei sistemi informatici,
ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 -Sezione 2.2 punto
2.2.3.2 e 2.2.3.7 e Sezione 4)
b) Altri documenti pertinenti
relativi
al
sistema
(Atti
ministeriali, circolari, procedure
interne, manuali, orientamenti
e/o piste di controllo, ecc.)
L'AdG ha previsto un collegamento telematico
tra il sistema informatico di supporto alla
funzione di controllo e il sistema gestionale dei
pagamenti che consenta di subordinare le
singole erogazioni dei rimborsi al superamento
delle verifiche di gestione?
a) EGESIF 14-0013 - final
Annex
4
Il sistema è stato utilizzato nella precedente b) Allegato XIII punto 3.A iv)
programmazione? Se sì, è stato considerato vii)
del
Reg.
(UE)
affidabile (per esempio è stato oggetto di n.1303/2013
audit)?
c) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
3.28
procedure
interne,
circolari,
documenti descrittivi la sicurezza dei
sistemi informatici, ecc.)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
5 (5.1, 5.2)
6 (6.1)
5 (5.1, 5.2)
6 (6.1)
10
11
9
15189
Il sistema consente la rilevazione degli indicatori
sullo stato di attuazione del Programma, in
particolare il sistema garantisce che i dati relativi
agli indicatori siano ripartiti per genere, ove
richiesto dagli allegati I e II del Regolamento del
FSE, come previsto dall'articolo 125 (2) (e) del
Reg. (UE) n. 1303/2013?
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art.
125
(2)(a)(e)
b) EGESIF 14-0013 - final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 3.A iv) vii)
e
4.A
del
Reg.
(UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final Annex
3, cfr.domanda n. 3.25
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC (cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione 2.2 punto 2.2.3.2 e Sezione
4
punto
4.1.1.
e
4.1.2
)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema
(protocolli
informatici,
procedure
interne,
circolari,
documenti descrittivi la sicurezza dei
sistemi informatici, ecc.)
dall’Autorità di Gestione, dall’Autorità dI Audit e b) Reg. (UE) n. 480/2014 modello Allegato III Reg. (UE) n.
dagli altri Organismi di audit UE e dei relativi art. 24
1011/2014 - Sezione 4 )
risultati?
b) Altri documenti pertinenti
relativi al sistema (protocolli
informatici, procedure interne,
circolari, documenti descrittivi la
sicurezza dei sistemi informatici,
ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr.
Il sistema permette l'archiviazione elettronica
modello Allegato III Reg. (UE) n.
della documentazione prodotta e in particolare a) Reg. (UE) n. 1303/2013 1011/2014
Sezione
4)
dei documenti rilevanti ai fini della gestione art.125
(2)(d) b) Altri documenti pertinenti
delle operazioni (es. bandi, contratti sottoscritti b) Reg. (UE) n. 480/2014 relativi al sistema (protocolli
con i Beneficiari, rapporti di controllo e relative artt. 24 e 32
informatici, procedure interne,
checklist, ecc.)?
circolari, documenti descrittivi la
sicurezza dei sistemi informatici,
ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
a) Allegato III del Reg. (UE) procedure AdG-AdC
(cfr.
n.
480/2014 modello Allegato III Reg. (UE) n.
b) EGESIF 14-0013 - final 1011/2014 - Sezione 2.2 punto
Il sistema è in grado di fornire le
Annex
4 2.2.3.2 e Sezione 4.1 punto
informazioni specificate nell'Allegato III del
c) Allegato XIII punto 3.A iv) 4.1.1.
e
4.1.2)
Reg. (UE) n. 480/2014, compresi i dati
vii) e 4.A del Reg. (UE) b) Altri documenti pertinenti
relativi ai progressi del PO, i dati finanziari e
n.1303/2013
relativi al sistema (protocolli
i dati relativi a indicatori e target intermedi?
d) EGESIF 14-0013-final informatici, procedure interne,
Annex 3, cfr.domanda n. circolari, documenti descrittivi la
3.24
sicurezza dei sistemi informatici,
ecc.)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
In
caso
contrario:
- valutare sulla base della pianificazione degli organi
competenti, se il sistema sarà operativo in linea con
5
l'articolo 32 del Reg. (UE) n. 480/2014. Indicare la data in
(5.1,
cui saranno operativi, al fine di garantire il rispetto delle
13 5.2)
disposizioni di cui sopra e dell'art. 125 (2)(d) del Reg. (UE)
6
n.
1303/2013;
(6.3)
- è stato fornito all'AdA il risultato del test effettuato sulla
versione corrente del sistema informatico? Potrebbe
essere fatta una conclusione o una raccomandazione in
questa fase di sviluppo del sistema informatico? (ad. es. in
termini di separazione delle funzioni, flussi di lavoro, profili
degli utenti, sicurezza, ecc.).
I sistemi descritti sono già operativi per la raccolta dei dati
richiesti dall'art. 125 (2)(d) del Reg. (UE) n. 1303/2013?
Sono previste
procedure adeguate per garantire:
- la sicurezza e la manutenzione del sistema informatico,
l'integrità dei dati, la riservatezza dei dati, l'autenticazione
del mittente e la conservazione dei documenti e dei dati, in
6
12
(6.3) particolare ai sensi degli articoli 122 (3), 125 (4)(d), 125 (8)
e
140
del
Reg.
(UE)
n.
1303/2013;
- la tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento
dei dati personali?
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 125 (2)(d)(e)
b)
Reg.
(UE)
n.
480/2014
art.
24
c)
EGESIF
14-0013
final
Annex
4
d) Allegato XIII punto 3.A iv) vii) del Reg. (UE)
n.1303/2013
e) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.domanda n.
3.30
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 artt. 122 (3), 125 (4)(d),
125
(8)
e
140
b) EGESIF 14-0013
- final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 3.A iv) del Reg. (UE)
n.1303/2013
d) Standard ISO/IEC 27001 ("Information
technology - Security techniques - Information
security management systems – Requirements") e
standard ISO/IEC 27002 ("Information technology Security techniques - Code of practice for
information
security
controls")
del
2013
e) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.domanda n.
3.26
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr.
modello Allegato III Reg. (UE)
n. 1011/2014 - Sezione 2 .2
punto 2.2.3.2 e Sezione 4
punto
4.1.7)
b) Altri documenti pertinenti
relativi al sistema (protocolli
informatici, procedure interne,
circolari, documenti descrittivi la
sicurezza
dei
sistemi
informatici, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr.
modello Allegato III Reg. (UE)
n. 1011/2014 - Sezione 2 punto
2.3.1 e Sezione 4 punto 4.2)
b) Altri documenti pertinenti
relativi al sistema (protocolli
informatici, procedure interne,
circolari, documenti descrittivi la
sicurezza
dei
sistemi
informatici, ecc.)
Categoria
attribuita
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15190
ANNO XLVI • N. 65
3.5
Requisiti
fondamentali/
Principali riferimenti
Principali riferimenti alla
Non
Criteri di
ELEMENTI DI ANALISI
Si
No
Note
documentali/normativi
documentazione da analizzare
applicabile
valutazione
SiGeCo
L’AdA, secondo l’Art. 124, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n.1303/2013 può concludere che il presente criterio è soddisfatto senza svolgere ulteriori attività di audit, qualora la
parte del sistema di gestione e controllo relativa all'AdG è sostanzialmente identica a quella istituita per il precedente periodo di programmazione ed esistono prove, alla luce delle
operazioni di audit effettuate a norma delle pertinenti disposizioni del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, dell'efficacia del suo
funzionamento durante tale periodo (ovvero gli audit di sistema sono positivi e il tasso di errore è inferiore alla soglia di rilevanza)
In tal caso, riportare una "X" nella casella a lato e, nelle righe che seguono, indicare nel campo “Note” i riferimenti degli audit nel corso dei quali è stato esaminato il presente
criterio.
L'AdG, in conformità con l'art. 125 (4)(b) del Reg.
(UE) n. 1303/2013, ha definito chiare procedure al a) Reg. (UE) n. 1303/2013
fine di assicurare che i Beneficiari mantengano un art.
125
(4)(b)
a) Descrizione delle funzioni e
sistema di contabilità separata, o una codificazione b) EGESIF 14-0013 - final
procedure AdG-AdC
(cfr.
contabile adeguata per tutte le transazioni relative Annex
4
modello Allegato III Reg. (UE) n.
a ciascuna operazione che consentano la verifica: c) Allegato XIII punto 3.A i) ii)
3 (3.1)
1
1011/2014 - Sezione 2.2 punto
- della corretta assegnazione delle spese che si iii) v) ix) del Reg. (UE)
4 (4.3)
2.2.3.5
)
riferiscono, solo in parte, ad operazioni n.1303/2013
b) Atri documenti pertinenti
cofinanziate;
d) EGESIF 14-0013-final
relativi al sistema
- di alcune tipologie di spese che sono considerate Annex 3, cfr. domanda n.
ammissibili solo entro determinati limiti o in 3.31
proporzione ad altri costi.
Categoria
attribuita
La contabilità separata e la codifica contabile
(punto 3.A.v Allegato XIII al Reg. (UE) n. 1303/2013)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15191
ANNO XLVI • N. 65
3.6
7 (7.1;
7.2;7.3;7.4;7.5;7.6;7.7)
7 (7.1;
7.2;7.3;7.4;7.5;7.6;7.7)
7 (7.1;
3
4
7 (7.1;
7.2;7.3;7.4;7.5;7.6;7.7)
2
1
Requisiti fondamentali/
Criteri di valutazione
SiGeCo
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 2.1 punto
2.1.4)
b) Altri documenti pertinenti
relativi al sistema (Eventuali
documenti
di
analisi
di
"Valutazione del rischio" prodotti
dall'Amministrazione,
circolari,
note,ecc.)
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 125
(4)(c)
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
c) Allegato XIII punto 3.A vi) del Reg.
(UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0021-00 "Guidance for
Member States and Programme
Authorities Fraud Risk Assessment
and Effective and Proportionate AntiFraud Measures” del 16 giugno 2014
e) EGESIF 14-0013-final Annex 3,
cfr. domanda n. 3.32
15192
La procedura assicura che la valutazione del a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 125
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 2.1 punto
2.1.4)
b) Altri documenti pertinenti
relativi al sistema (Eventuali
documenti
di
analisi
di
"Valutazione del rischio" prodotti
dall'Amministrazione,
circolari,
note,ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
Si
No
Non
applicabile
INSERIRE
PESO
Note
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
sei mesi dalla designazione. Tali disposizioni sono
previste?
c) Allegato XIII punto 3.A vi) del Reg.
n.1303/2013
Anche se non è un obbligo, si raccomanda che la (UE)
valutazione del rischio venga effettuata prima della d) EGESIF 14-0013-final Annex 3,
designazione dell'Autorità di Gestione o al più tardi entro cfr. domanda n. 3.34
Esiste una procedura adeguata in atto per garantire che la
valutazione
del
rischio
di
frode:
- venga effettuata per la prima volta entro termini a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 125
soddisfacenti;
(4)(c)
- si ripeta nel corso del periodo di programmazione, a b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
seconda dei livelli di rischio e delle istanze di frode?
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 2.1 punto
2.1.4)
b) Altri documenti pertinenti
relativi al sistema (Eventuali
documenti
di
analisi
di
"Valutazione del rischio" prodotti
dall'Amministrazione,
circolari,
note,ecc.)
Principali riferimenti alla
documentazione da analizzare
Principali riferimenti
documentali/normativi
Esiste una procedura per il monitoraggio e
l'aggiornamento delle misure antifrode?
La procedura garantisce che se la valutazione del
rischio di frode mostra che vi è un rischio (netto)
residuo di frode che è significativo o critico,
dovuto al fatto che i controlli esistenti sono
insufficienti a mitigare i rischi di frode identificati,
l'Autorità di Gestione deve dimostrare che ha
messo in atto ulteriori misure anti-frode (e indicare a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art.125
le azioni da intraprendere e un calendario per la (4)(c)
loro
attuazione)? b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
c) Allegato XIII punto 3.A vi) del Reg.
n.1303/2013
Esistono
misure
preventive
adeguate
e (UE)
proporzionate, adattate alle situazioni specifiche, d) EGESIF 14-0013-final Annex 3,
al fine di mitigare il rischio residuo di frode ad un cfr. domanda n. 3.33
livello accettabile (come una dichiarazione di
missione, un codice di condotta, la distribuzione
delle responsabilità, le azioni di formazione e
sensibilizzazione,
l’analisi
dei
dati
e
l’aggiornamento dei segnali e degli indicatori di
frode)?
Le misure antifrode sono strutturate intorno ai
quattro elementi chiave del ciclo antifrode
(prevenzione,
individuazione,
correzione
e
penale)?
Esistono procedure adeguate per garantire la
messa in atto di misure antifrode efficaci e
proporzionate,
tenendo
conto
dei
rischi
individuati?
ELEMENTI DI ANALISI
Le misure antifrode
(punto 3.A.vi Allegato XIII al Reg. (UE) n. 1303/2013)
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 125
(4)(c)
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
c) Allegato XIII punto 3.A vi) del Reg.
(UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3,
cfr. domanda n. 3.39
In caso di sospetta frode, la procedura garantisce
che saranno prese adeguate misure di
segnalazione, soprattutto per quanto riguarda il
coordinamento con l'Autorità di Audit, le Autorità
investigative di riferimento, la Commissione e
l'OLAF?
7 (7.1;
7.2;7.3;7.4;7.5;7.6;7.7)
7 (7.5)
7 (7.6, 7.7)
6
7
8
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 2.1 punto
2.1.4)
b) Altri documenti pertinenti
relativi al sistema (Eventuali
documenti
di
analisi
di
"Valutazione del rischio" prodotti
dall'Amministrazione,
circolari,
note,ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 2.1 punto
2.1.4 e Sezione 2.2 punto
2.2.3.10)
b) Altri documenti pertinenti
relativi al sistema (Eventuali
documenti
di
analisi
di
"Valutazione del rischio" prodotti
dall'Amministrazione,
circolari,
note,ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 2.1 punto
2.1.4)
b) Altri documenti pertinenti
relativi al sistema (Eventuali
documenti
di
analisi
di
"Valutazione del rischio" prodotti
dall'Amministrazione,
circolari,
note,ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 2.1 punto
2.1.4)
b) Altri documenti pertinenti
relativi al sistema (Eventuali
documenti
di
analisi
di
"Valutazione del rischio" prodotti
dall'Amministrazione,
circolari,
note,ecc.)
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15193
Ci sono procedure per dare seguito a qualsiasi a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 125
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 125
(4)(c)
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
c) Allegato XIII punto 3.A vi) del Reg.
(UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3,
cfr. domanda n. 3.38
5
E' previsto uno specifico strumento di data mining
(come ad esempio ARACHNE o qualsiasi altro
strumento per identificare le operazioni che
potrebbero essere esposte al rischio di frode, al
conflitto d'interesse, ecc.)?
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 125
(4)(c)
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
c) Allegato XIII punto 3.A vi) del Reg.
(UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3,
cfr. domanda n. 3.37
(4)(c)
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
c) Allegato XIII punto 3.A vi) del Reg.
(UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3,
cfr. domanda n. 3.35
7 (7.1;
7.2;7.3;7.4;7.5;7.6;7.7)
Sono state identificate altre tipologie di rischio
frode non previste negli strumenti della
Commissione? Se sì, quali sono questi rischi?
rischio di frode tenga conto del rischio in relazione
a:
la
selezione
dei
Beneficiari;
- l'attuazione e la verifica delle operazioni;
- la certificazione delle spese e dei pagamenti?
La procedura relativa al processo di valutazione
del
rischio
di
frode
assicura
che:
- il team di valutazione è opportunamente
composto da membri provenienti da uffici
rappresentativi?
- esiste la prova che le fonti d'informazione (quali
relazioni di audit, relazioni di frode e autovalutazioni di controllo) sono state prese in
considerazione durante il processo di valutazione
del
rischio?
- il processo di autovalutazione è chiaramente
documentato, consentendo un chiaro esame delle
conclusioni
raggiunte?
- esista la prova che la dirigenza ha avuto un
adeguato controllo e/o coinvolgimento nel
processo e che ha approvato il livello di
esposizione netto al rischio?
7.2;7.3;7.4;7.5;7.6;7.7)
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
9
1
(1.4, 1.6.)
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 125
(2)(c)
e
a
rt.
(3)
Nel caso in cui le procedure siano utilizzate anche b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
dagli OI, viene indicato come saranno trasmesse c) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 A del
Reg.
(UE)
n.1303/2013
agli OI e come ne sarà verificata l’applicazione?
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3,
cfr. domanda n. 3.3
sospetto di frode e relativi recuperi di fondi (4)(c)
comunitari
spesi
in
modo
fraudolento? b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
c) Allegato XIII punto 3.A vi) del Reg.
Esistono procedure di follow-up per rivedere tutti i (UE)
n.1303/2013
processi, procedure o controlli connessi alla frode d) EGESIF 14-0013-final Annex 3,
potenziale o reale e alimentare il successivo cfr. domanda n. 3.40
riesame della valutazione dei rischi di frode?
procedure AdG-AdC
(cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 2.1 punto
2.1.4)
b) Altri documenti pertinenti
relativi al sistema (Eventuali
documenti
di
analisi
di
"Valutazione del rischio" prodotti
dall'Amministrazione,
circolari,
note,ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 -Sezione 2.1 punto
2.1.3)
b) Altri documenti pertinenti
relativi
al
sistema
(Atti
ministeriali, circolari, procedure
interne, manuali, orientamenti
e/o piste di controllo, ecc.)
Categoria
attribuita
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15194
ANNO XLVI • N. 65
3.7
ELEMENTI DI ANALISI
Principali riferimenti
documentali/normativi
Principali riferimenti alla
documentazione da analizzare
Si No
Non
applicabile
Note
5 (5.2)
5 (5.3)
3
4 (4.1, 4.2, 4.4)
2
1
15195
Esistono procedure adeguate per garantire che tutti i documenti
necessari per assicurare un'adeguata pista di controllo siano
conservati in conformità con i requisiti di cui al Reg. (UE) n.
1303/2013 (artt. 72 (g), 122(3), 125(4)(d) e 140) e in conformità alla
normativa nazionale, relativa ai documenti di cui agli art. 125 (4)(d)
del Reg. (UE) n. 1303/2013 e all'art. 25 del Reg. (UE) n. 480/2014?
Esiste una procedura in atto per garantire che l’AdG registri i dati
sull’identità e l’ubicazione degli organismi che conservano i
documenti giustificativi delle spese e degli audit?
Esiste una procedura adeguata per garantire che l'Autorità di
Gestione registri ciascuna verifica, indicando il lavoro svolto, la
data e i risultati della verifica nonchè il follow-up dei risultati
rilevati comprese le misure adottate in caso siano state riscontrate
irregolarità?
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
art.72 (c) (h) e art.125 (4) (5)
(6)
b) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 3.A ii)
iii) vii) del Reg. (UE)
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
3.41
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
artt.72 (g), 125(4)(d) e 140
b) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 3.A. iv)
e vii) del Reg. (UE) n.
1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
3.42
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
artt.72 (g), 125 (4)(d) e 140
b) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 3.A. vii)
del Reg. (UE) n. 1303/2013
d) Reg. Delegato (UE) n.
480/2014
art.
25
e) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
3.43 (1)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.3 punto
2.3.1
e
2.3.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Rassegne di disposizioni
legislative, atti ministeriali, circolari,
procedure
interne/altri
manuali,
orientamenti e/o piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.3 punto
2.3.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Rassegne di disposizioni
legislative, atti ministeriali, circolari,
procedure
interne/altri
manuali,
orientamenti e/o piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.3 punto
2.3.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Rassegne di disposizioni
legislative, atti ministeriali, circolari,
procedure
interne/altri
manuali,
orientamenti e/o piste di controllo, ecc.)
L’AdA, secondo l’Art. 124, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n.1303/2013 può concludere che il presente criterio è soddisfatto senza svolgere ulteriori attività di audit, qualora la parte del sistema di gestione e controllo relativa
all'AdG è sostanzialmente identica a quella istituita per il precedente periodo di programmazione ed esistono prove, alla luce delle operazioni di audit effettuate a norma delle pertinenti disposizioni del Regolamento (CE) n.
1083/2006 e del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, dell'efficacia del suo funzionamento durante tale periodo (ovvero gli audit di sistema sono positivi e il tasso di errore è inferiore alla soglia di rilevanza)
In tal caso, riportare una "X" nella casella a lato e, nelle righe che seguono, indicare nel campo “Note” i riferimenti degli audit nel corso dei quali è stato esaminato il presente criterio.
Requisiti
fondamentali/
Criteri di
valutazione
SiGeCo
La pista di controllo e la conservazione dei documenti
(punto 3.A.vii Allegato XIII al Reg. (UE) n. 1303/2013)
6 AGOSTO 2015
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ANNO XLVI • N. 65
15196
La descrizione della pista di controllo permette la verifica del pagamento del contributo
pubblico al Beneficiario?
4
(4.4)
5
(5.1,
5.2)
6
7
Se sì indicare la data e il riferimento del documento.
La descrizione della pista di controllo consente la riconciliazione degli importi complessivi
certificati alla Commissione con i documenti contabili dettagliati e i documenti giustificativi
conservati dall'Autorità di Certificazione, dall'Autorità di Gestione, dagli Organismi Intermedi e
dai Beneficiari riguardo alle operazioni cofinanziate dal Programma Operativo?
5
(5.3)
5
Sono state fornite istruzioni sulla conservazione dei documenti giustificativi a disposizione dei
Beneficiari/Organismi
Intermedi/AdG?
Esiste una procedura adeguata per l'archiviazione dei documenti (che tratta la tipologia dei
documenti che devono essere archiviati, il periodo di archiviazione e il formato in cui i
documenti devono essere conservati)?
4
(4.4)
5
(5.1,
5.2)
5
(5.3)
4
a) Reg. (UE) 1303/2013 artt.
72 (c) (g) e (h), 125 (4) (5) (6), e
140
b) EGESIF 14-0013-final Annex
4
c) Allegato XIII punto 3.A. ii) iv)
vii) del Reg. (UE) n. 1303/2013
d) Reg. Delegato (UE) n.
480/2014
art.
25
e) EGESIF 14-0013-final Annex
3, cfr. domanda n. 3.44 (b)
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
artt.72 (g), 125 (4)(d) e 140
b) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 3.A.
vii) del Reg. (UE) n.
1303/2013
d) Reg. Delegato (UE) n.
480/2014
art.
25
e) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
3.43 (2)
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
artt.72 (g), 125 (4)(d) e 140
b) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 3.A.
vii) del Reg. (UE) n.
1303/2013
d) Reg. Delegato (UE) n.
480/2014
art.
25
e) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
3.43 (3)
a) Reg. (UE) 1303/2013
artt. 72 (c) (g) e (h), 125 (4)
(5)
(6),
e
140
b) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 3.A. ii)
iv) vii) del Reg. (UE) n.
1303/2013
d) Reg. Delegato (UE) n.
480/2014
art.
25
e) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
3.44 (a)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
(cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
2.3
punto
2.3.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Rassegne di disposizioni legislative, atti
ministeriali,
circolari,
procedure
interne/altri
manuali, orientamenti e/o piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
(cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
2.3
punto
2.3.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Rassegne di disposizioni legislative, atti
ministeriali,
circolari,
procedure
interne/altri
manuali, orientamenti e/o piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
(cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
2.3
punto
2.3.1
e
2.3.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Rassegne di disposizioni legislative, atti
ministeriali,
circolari,
procedure
interne/altri
manuali, orientamenti e/o piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
(cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
2.3
punto
2.3.1
e
2.3.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Rassegne di disposizioni legislative, atti
ministeriali,
circolari,
procedure
interne/altri
manuali, orientamenti e/o piste di controllo, ecc.)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
La descrizione della pista di controllo contiene, per ogni operazione se
necessario, le specifiche tecniche, il piano di finanziamento, i documenti
riguardanti l'approvazione della sovvenzione, il documento relativo alle
procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici, le relazioni di
avanzamento e i rapporti sulle verifiche e sugli audit effettuati?
Esiste una procedura per garantire che le specifiche tecniche e il piano
finanziario dell'operazione, i rapporti di attuazione e monitoraggio, i
documenti riguardanti l'attuazione, la valutazione, la selezione,
l'approvazione delle sovvenzioni, le procedure di gara e di
aggiudicazione, le relazioni sulle verifiche dei prodotti e dei servizi
cofinanziati, siano mantenuti a un livello di gestione adeguato?
4
(4.4)
5
(5.1,
5.2)
5
(5.1)
8
9
10
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 125 (2)(c)
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
Nel caso in cui le procedure siano utilizzate anche dagli OI, viene indicato c) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 A del Reg.
n.1303/2013
come saranno trasmesse agli OI e come ne sarà verificata l’applicazione? (UE)
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.3
5
(5.1)
1
(1.4,
1.6.)
11
12
a) Reg. (UE) 1303/2013 artt. 72 (c) (g) e
(h),
125
(4)
(5)
(6),
e
140
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
c) Allegato XIII punto 3.A. ii) iv) vii) del Reg.
(UE)
n.
1303/2013
d) Reg. Delegato (UE) n. 480/2014 art. 25
e) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.44 (c)
a) Reg. (UE) 1303/2013 artt. 72 (c) (g) e
(h),
125
(4)
(5)
(6),
e
140
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
c) Allegato XIII punto 3.A. ii) iv) vii) del Reg.
(UE)
n.
1303/2013
d) Reg. Delegato (UE) n. 480/2014 art. 25
e) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.44 (d)
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 artt. 72 (g),
125(4)(d)
e
140
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
c) Allegato XIII punto 3.A. iv) vii) del Reg.
(UE)
n.
1303/201313
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.45
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 artt. 72 (g),
125(4)(d)
e
140
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
c) Allegato XIII punto 3.A. iv) vii) del Reg.
(UE)
n.
1303/201313
Il sistema contabile deve consentire di identificare sia i Beneficiari sia altri d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
Organismi coinvolti insieme alla giustificazione del pagamento.
domanda n. 3.46
Esiste una procedura in atto per garantire che i dati contabili delle
operazioni siano mantenuti a un livello di gestione appropriato e
forniscano informazioni dettagliate sulle spese effettivamente pagate dal
Beneficiario
per
ogni
operazione?
La descrizione della pista di controllo consente la verifica
dell'applicazione dei criteri di selezione stabiliti dal Comitato di
Sorveglianza?
4
(4.4)
5
(5.1,
5.2)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014
- Sezione 2.3 punto 2.3.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Rassegne di disposizioni legislative, atti
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti e/o piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 2.3 punto 2.3.1 e Sezione 4.1
punto
4.1.3)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Rassegne di disposizioni legislative, atti
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti e/o piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014
-Sezione 2.1 punto 2.1.3)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Atti
ministeriali, circolari, procedure interne, manuali,
orientamenti e/o piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014
- Sezione 2.3 punto 2.3.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Rassegne di disposizioni legislative, atti
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti e/o piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014
- Sezione 2.3 punto 2.3.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Rassegne di disposizioni legislative, atti
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti e/o piste di controllo, ecc.)
Categoria
attribuita
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15197
ANNO XLVI • N. 65
3.8
8 (8.1, 8.2, 8.3, 8.4)
8 (8.1, 8.2, 8.3, 8.4)
8 (8.2)
1
2
3
Requisiti
fondamentali/
Criteri di
valutazione
SiGeCo
15198
E' garantito che la dichiarazione di affidabilità di gestione si basa sul
riepilogo annuale ed è definita in conformità al modello previsto dal
Regolamento di esecuzione della Commissione?
L'Autorità di Gestione ha predisposto adeguate procedure per
redigere il riepilogo annuale delle verifiche finali e dei controlli ai
sensi dell'art. 59 (5)(b) del Reg. (UE, EURATOM) n. 966/2012,
compresa un'analisi della natura e della portata degli errori e delle
carenze individuate nei sistemi, come pure le azioni correttive
avviate o previste (ai sensi dell'art. 125 (4)(e) del Reg. (UE)
n.1303/2013)?
L'Autorità di Gestione ha predisposto adeguate procedure per la
definizione della dichiarazione di affidabilità di gestione redatta ai
sensi dell'art. 125 (4)(e) del Reg. (UE) n.1303/2013?
ELEMENTI DI ANALISI
a) Reg. (UE) n.1303/2013
art.
125
(4)(e)
b) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 3.A.
viii) del Reg. (UE) n.
1303/2013
d) Reg. (UE, EURATOM) n.
966/2012
art.
59
(5)
e) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
3.47 (1)
a) Reg. (UE) n.1303/2013
art.
125
(4)(e)
b) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 3.A.
viii) del Reg. (UE) n.
1303/2013
d) Reg. (UE, EURATOM) n.
966/2012
art.
59
(5)
e) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
3.47 (2)
a) Reg. (UE) n.1303/2013
art.
125
(4)(e)
b) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 3.A.
viii) del Reg. (UE) n.
1303/2013
d) Reg. (UE, EURATOM) n.
966/2012 art. 59 (5)(a)(b)
e) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
3.48
Principali riferimenti
documentali/normativi
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione 2.2 punto 2.2.3.13 e 2.2.3.14)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Rassegne di disposizioni
legislative,
circolari,
procedure
interne/altri
manuali,
manuale
di
attuazione, eventuali convenzioni ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione 2.2 punto 2.2.3.13 e 2.2.3.14)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Rassegne di disposizioni
legislative,
circolari,
procedure
interne/altri
manuali,
manuale
di
attuazione, eventuali convenzioni ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione 2.2 punto 2.2.3.13 e 2.2.3.14)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Rassegne di disposizioni
legislative,
circolari,
procedure
interne/altri
manuali,
manuale
di
attuazione, eventuali convenzioni ecc.)
Principali riferimenti alla
documentazione da analizzare
Si No
Non
applicabile
Note
La preparazione della dichiarazione di affidabilità di gestione, della relazione sui controlli effettuati e sulle carenze individuate, e del riepilogo annuale degli audit e dei controlli finali
(punto 3.A.viii Allegato XIII al Reg. (UE) n. 1303/2013)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 125 (4)(e)
b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 3.A. viii) del Reg. (UE) n.
1303/2013
d) Reg. (UE, EURATOM) n. 966/2012 art. 59 (5)
e) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.domanda n.
3.49
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 125 (4)(e)
b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 3.A. viii) del Reg. (UE) n.
1303/2013
d) Reg. (UE, EURATOM) n. 966/2012 art. 59 (5)
e) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.domanda n.
3.50 (a)
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 125 (4)(e)
b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 3.A. viii) del Reg. (UE) n.
1303/2013
d) Reg. (UE, EURATOM) n. 966/2012 art. 59 (5)
e) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.domanda n.
3.50 (b)
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 125 (4)(e)
b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII punto 3.A. viii) del Reg. (UE) n.
1303/2013
d) Reg. (UE, EURATOM) n. 966/2012 art. 59 (5)
e) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.domanda n.
3.50 (c)
Esistono procedure che assicurino che il riepilogo annuale e
la dichiarazione di affidabilità di gestione, così come tutta la
documentazione e le informazioni rilevanti a supporto, siano
8
4
(8.4) rese disponibili all'Autorità di Audit in tempi congrui per
pettermettere a quest'ultima di svolgere le verifiche di propria
competenza?
Esiste un'adeguata documentazione del lavoro svolto per la
preparazione del riepilogo annuale e della dichiarazione di
gestione che permetta di assicurare che, prima della
8
5
(8.3) presentazione all’AdC, le richieste di pagamento (da includere
nei conti) siano propriamente presentate, complete e redatte
in maniera accurata?
Esiste adeguata documentazione del lavoro svolto per la
preparazione del riepilogo annuale e della dichiarazione di
gestione che permetta di assicurare che, prima della
8
6
(8.3) presentazione all’AdC, le richieste di pagamento siano
controllate per confermare che che le spese incluse siano
solo quelle ammissibili?
Esiste adeguata documentazione del lavoro svolto per la
preparazione del riepilogo annuale e della dichiarazione di
8
gestione che permetta di assicurare che i sistemi di controllo
7
(8.3)
messi in atto forniscano le necessarie garanzie di legalità e
regolarità delle operazioni in oggetto?
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 -Sezione 2.2 punto 2.3.10, 2.2.3.13 e
2.2.3.14)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Rassegne di disposizioni legislative, circolari,
procedure interne/altri manuali, manuale di
attuazione, eventuali convenzioni ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014
-Sezione 2.2 punto 2.2.3.13 e
2.2.3.14)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Rassegne di disposizioni legislative, circolari,
procedure interne/altri manuali, manuale di
attuazione, eventuali convenzioni ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014
-Sezione 2.2 punto 2.2.3.13 e
2.2.3.14)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Rassegne di disposizioni legislative, circolari,
procedure interne/altri manuali, manuale di
attuazione, eventuali convenzioni ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014
-Sezione 2.2 punto 2.2.3.13 e
2.2.3.14)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Rassegne di disposizioni legislative, circolari,
procedure interne/altri manuali, manuale di
attuazione, eventuali convenzioni ecc.)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15199
ANNO XLVI • N. 65
Ci sono procedure per garantire che ci sia un’adeguata e tempestiva
rilevazione e gestione delle irregolarità?
Esistono procedure per garantire che le modifiche al sistema, le eccezioni alle procedure
e le carenze nel sistema di controllo interno siano gestite o propriamente sanate in
conformità con le disposizioni previste dalla normativa interna?
9
10
11
15200
13
12
Ci sono procedure per garantire che i rischi siano gestiti in linea con le disposizioni del
regolamento interno (ade esempio Manuale di gestione del rischio)?
8
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art.
125
(4)(e)
Esistono procedure atte a assicurare che l’implementazione del Programma sia monitorata
b) Reg. (UE, EURATOM) n.
regolarmente (sopratutto per quanto riguarda le procedure di selezione, la preparazione e
966/2012
art.
59
(5)
presentazione di grandi progetti, le procedure di gara e di aggiudicazione, l'attuazione dei progetti)?
c) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr.domanda n. 3.55
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art.
125
(4)(e)
b) Reg. (UE, EURATOM) n.
Esistono procedure atte a confermare l’attendibilità dei dati relativi agli indicatori, ai target intermedi
966/2012
art.
59
(5)
e ai progressi del Programma Operativo?
c) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
3.56
prevenzione,
Esistono procedure per assicurare che la politica di gestione delle risorse umane
prevista per il Programma, fornisca garanzie in merito all’efficace funzionamento del
sistema?
a) Reg. (UE) n.1303/2013
art.
125
(4)(e)
b) Reg. (UE, EURATOM)
n. 966/2012 art. 59 (5)
c) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
3.51
a) Reg. (UE) n.1303/2013
art.
125
(4)(e)
b) Reg. (UE, EURATOM)
n. 966/2012 art. 59 (5)
c) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
3.52
a) Reg. (UE) n.1303/2013
art.
125
(4)(e)
b) Reg. (UE, EURATOM)
n. 966/2012 art. 59 (5)
c) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr.domanda n.
3.53
a) Reg. (UE) n.1303/2013
art.
125
(4)(e)
b) Reg. (UE, EURATOM)
n. 966/2012 art. 59 (5)
c) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
3.54
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr. modello
Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 -Sezione 2.2 e Sezione 2.1 punto
2.1.4)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne di disposizioni
legislative, circolari, procedure interne/altri manuali, manuale di
attuazione, eventuali convenzioni ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr. modello
Allegato
III
Reg.
(UE)
n.
1011/2014
-Sezione
2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne di disposizioni
legislative, circolari, procedure interne/altri manuali, manuale di
attuazione, eventuali convenzioni ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 -Sezione 2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne di
disposizioni legislative, circolari, procedure interne/altri manuali,
manuale di attuazione, eventuali convenzioni ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 -Sezione 2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne di
disposizioni legislative, circolari, procedure interne/altri manuali,
manuale di attuazione, eventuali convenzioni ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 -Sezione 2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne di
disposizioni legislative, circolari, procedure interne/altri manuali,
manuale di attuazione, eventuali convenzioni ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 -Sezione 2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne di
disposizioni legislative, circolari, procedure interne/altri manuali,
manuale di attuazione, eventuali convenzioni ecc.)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
Esistono procedue per assicurare l’attuazione di azioni
correttive nelle aree deboli/problematiche individuate nel corso
dei controlli effettuati?
8
(8.1)
8
(8.1)
18
16
17
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 125 (4)(e)
Esistono procedure per assicurare che i risultati delle verifiche
b) Reg. (UE, EURATOM) n. 966/2012 art.
di gestione siano presi in considerazione per concludere circa
59
(5)
l’effettivo funzionamento del processo di verifica messo in
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3,
atto, la legalità e la regolarità della operazioni?
cfr.domanda n. 3.59
15
Esistono procedure per assicurare che le raccomandazioni
incluse nelle relazioni finali di audit redatte dagli organismi di
controllo (a livello nazionale e comunitario) siano rispettate e
attuate?
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 125 (4)(e)
b) Reg. (UE, EURATOM) n. 966/2012 art.
Esistono procedure per assicurare che i risultati delle verifiche
59
(5)
di gestione siano riportati nel riepilogo annuale?
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.58
14
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art.125 (4)(e)
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
c) Allegato XIII punto 3.A. viii) del Reg.
(UE)
n.
1303/2013
d) Reg. (UE, EURATOM) n. 966/2012 art.
59
(5)
e) EGESIF 14-0013-final Annex 3,
cfr.domanda n. 3.60
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 125 (4)(e)
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
c) Allegato XIII punto 3.A. viii) del Reg.
(UE)
n.
1303/2013
d) Reg. (UE, EURATOM) n. 966/2012 art.
59
(5)
e) EGESIF 14-0013-final Annex 3,
cfr.domanda n. 3.61
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 125 (4)(e)
Ai fini della redazione della dichiarazione di affidabilità sulla
b) Reg. (UE, EURATOM) n. 966/2012 art.
gestione esistono procedure volte ad assicurare misure
59
(5)
antifrode efficaci e proporzionate, tenendo conto dei rischi
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
individuati?
domanda n. 3.57
15201
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 -Sezione
2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne
di disposizioni legislative, circolari, procedure interne/altri
manuali, manuale di attuazione, eventuali convenzioni
ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 -Sezione
2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne
di disposizioni legislative, circolari, procedure interne/altri
manuali, manuale di attuazione, eventuali convenzioni
ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 -Sezione
2.1
punto
2.1.4
e
Sezione
2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne
di disposizioni legislative, circolari, procedure interne/altri
manuali, manuale di attuazione, eventuali convenzioni
ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 -Sezione
2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne
di disposizioni legislative, circolari, procedure interne/altri
manuali, manuale di attuazione, eventuali convenzioni
ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 -Sezione
2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne
di disposizioni legislative, circolari, procedure interne/altri
manuali, manuale di attuazione, eventuali convenzioni
ecc.)
Categoria
attribuita
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
3.9
Requisiti
fondamentali/ Criteri
Principali riferimenti
Principali riferimenti alla documentazione da
Non
ELEMENTI DI ANALISI
Si No
Note
di valutazione
documentali/normativi
analizzare
applicabile
SiGeCo
L’AdA, secondo l’Art. 124, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n.1303/2013 può concludere che il presente criterio è soddisfatto senza svolgere ulteriori attività di audit, qualora la parte del sistema di
gestione e controllo relativa all'AdG è sostanzialmente identica a quella istituita per il precedente periodo di programmazione ed esistono prove, alla luce delle operazioni di audit effettuate a norma delle
pertinenti disposizioni del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, dell'efficacia del suo funzionamento durante tale periodo (ovvero gli audit di sistema sono
positivi
e
il
tasso
di
errore
è
inferiore
alla
soglia
di
rilevanza)
In tal caso, riportare una "X" nella casella a lato e, nelle righe che seguono, indicare nel campo “Note” i riferimenti degli audit nel corso dei quali è stato esaminato il presente criterio.
L'Autorità di Gestione, ai sensi dell'art. 125 (3)(c) del Reg.
(UE) n. 1303/2013, ha predisposto adeguate procedure
per garantire che il Beneficiario disponga di un
documento contenente le condizioni per il sostegno
relativo
a
ciascuna
operazione?
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG(3)(c) AdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
In particolare, tali procedure prevedono che siano trattati, 125
EGESIF
14-0013-final 1011/2014
in
maniera
adeguata,
i
seguenti
ambiti: b)
-Sezione 2.2 punto 2.2.3.5 e
4 2.2.3.11)
- le norme in materia di ammissibilità sia nazionali che Annex
1
3 (3.1)
c) Allegato XIII punto 3.A. v) b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
comunitarie;
- i requisiti specifici relativi a prodotti o servizi che ix) del Reg. (UE) n. 1303/2013 (Rassegne di disposizioni legislative, circolari,
EGESIF
14-0013-final procedure interne/altri manuali, manuale di
dovranno essere forniti nell'ambito dell'operazione; d)
- il piano finanziario e il termine per l'esecuzione; Annex 3, cfr. domanda n. 3.62 attuazione, eventuali convenzioni ecc.)
- i requisiti concernenti la contabilità separata o una
codificazione
contabile
adeguata;
- le indicazioni relative alle informazioni da conservare e
comunicare;
- gli obblighi in materia di informazione e pubblicità.
a) Esame della descrizione delle funzioni e
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art.
procedure AdG-AdC (cfr. modello Allegato III 125
(3)(c)
Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione 2.2 punto
b)
EGESIF
14-0013-final
2.2.3.5
e
2.2.3.11)
La normativa nazionale relativa all'ammissibilità della
Annex
4
2
3 (3.2)
spesa applicabile al PO è stata definita in maniera chiara
b) Esame di altri documenti pertinenti relativi al
c) Allegato XIII punto 3.A. ix)
sistema (Rassegne di disposizioni legislative,
e inequivocabile?
del Reg. (UE) n. 1303/2013
circolari, procedure interne/altri manuali,
d)
EGESIF
14-0013-final
manuale di attuazione, eventuali convenzioni
Annex 3, cfr.domanda n. 3.63
ecc.)
a) Esame della descrizione delle funzioni e
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art.
procedure AdG-AdC (cfr. modello Allegato III 125 (3)(c) e art. 115
Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione 2.2 punto
Esiste una chiara strategia per garantire che i Beneficiari b)
EGESIF
14-0013-final
2.2.3.5
)
abbiano accesso alle informazioni necessarie e ricevano Annex
4
3
3 (3.3)
b) Esame di altri documenti pertinenti relativi al
un adeguato livello di orientamento (volantini, opuscoli, c) Allegato XIII punto 3.A. ix)
sistema (Rassegne di disposizioni legislative,
del Reg. (UE) n. 1303/2013
seminari, workshop, siti web, ecc.)?
circolari, procedure interne/altri manuali,
d)
EGESIF
14-0013-final
manuale di attuazione, eventuali convenzioni
Annex 3, cfr.domanda n. 3.64
ecc.)
L’informazione ai beneficiari
(punto 3.A.ix Allegato XIII al Reg. (UE) n. 1303/2013)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15202
ANNO XLVI • N. 65
7
6
5
4
1
(1.4,
1.6.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 -Sezione
L'AdG, ai sensi dell'art. 125 (3) (d) del Regolamento generale, ha predisposto
a)
Reg.
(UE) 2.1)
adeguate procedure per verificare che il Beneficiario abbia la capacità amministrativa
n.1303/2013 art. 125 b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
per soddisfare le condizioni definite alla lettera c) dell'art. 125 (3) prima
(3)(d)
(Rassegne di disposizioni legislative, circolari,
dell'approvazione dell'operazione?
procedure interne/altri manuali, manuale di attuazione,
eventuali convenzioni ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 -Sezione
L'AdG, ai sensi dell'art. 125 (3) lettera d) del Regolamento generale, ha predisposto
a)
Reg.
(UE) 2.1)
adeguate procedure per verificare che il Beneficiario abbia la capacità finanziaria per
n.1303/2013 art. 125 b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
soddisfare le condizioni definite alla lettera c) dell'art. 125 (3) prima dell'approvazione
(3)(d)
(Rassegne di disposizioni legislative, circolari,
dell'operazione?
procedure interne/altri manuali, manuale di attuazione,
eventuali convenzioni ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 -Sezione
L'AdG, ai sensi dell'art. 125 (3) lettera d) del Regolamento generale, ha predisposto
a)
Reg.
(UE) 2.1)
adeguate procedure per verificare che il Beneficiario abbia la capacità operativa per
n.1303/2013 art. 125 b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
soddisfare le condizioni definite alla lettera c) dell'art. 125 (3) prima dell'approvazione
(3)(d)
(Rassegne di disposizioni legislative, circolari,
dell'operazione?
procedure interne/altri manuali, manuale di attuazione,
eventuali convenzioni ecc.)
a)
Reg.
(UE)
n.
1303/2013 art. 125 (2)(c)
b) EGESIF 14-0013-final a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
Annex
4 modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 -Sezione
Nel caso in cui le procedure siano utilizzate anche dagli OI, viene indicato come c) Allegato XIII punto 1 2.1
punto
2.1.3)
saranno trasmesse agli OI e come ne sarà verificata l’applicazione?
ii) e 3 A del Reg. (UE) b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Atti
ministeriali, circolari, procedure interne, manuali,
n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final orientamenti e/o piste di controllo, ecc.)
Annex 3, cfr.domanda n.
3.3
Categoria
attribuita
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15203
ANNO XLVI • N. 65
4.1
1
0
0
2
Categorie
3 4
Requisiti fondamentali/
Principali riferimenti
Principali riferimenti alla documentazione da
Non
Criteri di valutazione
ELEMENTI DI ANALISI
Si No
Note
documentali/normativi
analizzare
applicabile
SiGeCo
L’AdA, secondo l’Art. 124, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n.1303/2013 può concludere che il presente criterio è soddisfatto senza svolgere ulteriori attività di audit, qualora la parte del sistema di gestione e
controllo relativa all'AdG è sostanzialmente identica a quella istituita per il precedente periodo di programmazione ed esistono prove, alla luce delle operazioni di audit effettuate a norma delle pertinenti
disposizioni del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, dell'efficacia del suo funzionamento durante tale periodo (ovvero gli audit di sistema sono positivi e il tasso
di
errore
è
inferiore
alla
soglia
di
rilevanza)
In tal caso, riportare una "X" nella casella a lato e, nelle righe che seguono, indicare nel campo “Note” i riferimenti degli audit nel corso dei quali è stato esaminato il presente criterio.
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
(cfr. Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2
È previsto che il Comitato di Sorveglianza (CdS)
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. punto
2.2.3.1)
1
venga istituito entro tre mesi dalla data di notifica
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (PRA,
47 (1)
della decisione di approvazione del Programma?
atti ministeriali, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
(cfr. Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2
2.2.3.1)
È previsto di garantire un’adeguata e proporzionata a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. punto
2
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (atti
composizione del Comitato di Sorveglianza?
48 (1)
ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali,
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
Le procedure per assistere il Comitato di Sorveglianza nei suoi lavori
(punto 4.A.i Allegato XIII al Reg. (UE) n. 1303/2013)
Categorie:
1- Soddisfatto totalmente.Non occorrono miglioramenti o sono necessari solo piccoli miglioramenti.
2- Soddisfatto. Sono necessari alcuni miglioramenti.
3- Soddisfatto parzialmente. Sono necessari miglioramenti sostanziali.
4- Sostanzialmente non soddisfatto.
Le procedure per assistere il Comitato di Sorveglianza nei suoi lavori
(punto 4.A.i Allegato XIII al Reg. (UE) n. 1303/2013)
Le procedure per elaborare e presentare alla Commissione le Relazioni di attuazione annuali e finali
(punto 4.A.ii Allegato XIII al Reg. (UE) n. 1303/2013)
Criteri
Criteri oggetto di esame
4. CRITERI RELATIVI ALLA SORVEGLIANZA DELL'AUTORITÀ DI GESTIONE
Sorveglianza
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15204
ANNO XLVI • N. 65
15205
8
7
6
5
4
3
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
(cfr. Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2
È stata predisposta una procedura per la definizione e l’approvazione del regolamento interno
2.2.3.1)
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 punto
del Comitato di Sorveglianza nell’ambito del quadro istituzionale, giuridico e finanziario di
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (atti
art. 47 (2)
riferimento?
ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali,
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
(cfr. Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2
2.2.3.1)
È previsto che le funzioni del Comitato di Sorveglianza siano accolte all’interno del regolamento a) Reg. (UE) n. 1303/2013 punto
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (atti
interno del CdS?
artt. 47 (2), 49, 110
ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali,
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
(cfr. Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2
È prevista una struttura organizzativa all’interno dell’AdG che si occupi dell’organizzazione delle a) Reg. (UE) n. 1303/2013 punto
2.2.3.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (atti
riunioni del Comitato da svolgersi con cadenza almeno annuale?
art. 125 (2)(a)
ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali,
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
(cfr. Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2
a) Reg. (UE) n.1303/2013
punto
2.2.3.1)
È prevista una procedura per assistere il CdS nell’emissione di un parere sulle eventuali
artt. 49 (3); 125 (2)(a) e 110
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (atti
modifiche al Programma?
(2)(e)
ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali,
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art.
74
(3) a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
b) EGESIF 14-0013 - final (cfr. modello Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014
E' descritta, se del caso, una procedura dell'AdG relativa alla portata, alle norme e alle
Annex
4 Sezione 2.2 punto 2.1.3.16)
procedure relative alle efficaci modalità definite dallo Stato Membro per l'esame dei
c) Allegato XIII, punto 4A del b) Altr.i documenti pertinenti relativi al sistema (PRA,
reclami relativi ai Fondi SIE, ai sensi dell'art. 74 (3) del Reg. (UE) n. 1303/2013?
Reg.
(UE)
n.1303/2013 atti ministeriali, circolari, procedure interne/altri
d)
EGESIF 14-0013-final manuali, orientamenti, piste di controllo, ecc.)
Annex 3, cfr. domanda n. 4.1
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
art.
125
(2)(
a) a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
b) EGESIF 14-0013-final (cfr. Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2
L’AdG ha procedure adeguate per supportare il lavoro del Comitato di Sorveglianza? Annex
4 punto
2.2.3.1)
6 (6.1,
c) Allegato XIII punto 3A iv) b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (atti
6.2)
Tali procedure sono adeguatamente diffuse a tutto il personale?
3A vii) e 4 A del Reg. (UE) n. ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali,
1303/2013
orientamenti,
piste
di
controllo,
ecc.)
d) EGESIF 14-0013-final c) Colloqui con il personale coinvolto nelle attività.
Annex 3, cfr. domanda n. 4.2
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
art.
49
(4)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
b) EGESIF 14-0013-final
(cfr. Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2
4
È prevista una procedura per dare seguito alle osservazioni formulate dal CdS in Annex
6 (6.1,
punto
2.2.3.1)
9
merito all’attuazione del Programma, alla sua valutazione e ad eventuali problemi o c) Allegato XIII punto 3A iv)
6.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (atti
punti di debolezza individuati dal Comitato di Sorveglianza?
3A vii) e 4 A del Reg. (UE) n.
ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali,
1303/2013
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
d)
EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n. 4.3
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
art.49
(4)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
b) EGESIF 14-0013-final
(cfr. Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2
Annex
4
punto
2.2.3.1
e
2.2.3.12)
6 (6.1, L’AdG ha procedure adeguate per elaborare relazioni periodiche sull'attuazione del
10
c) Allegato XIII punto 3A iv)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (atti
6.2) Programma e valutazioni ai sensi degli artt. 56 e 57 del Reg. (UE) n. 1303/2013?
3A vii) e 4 A del Reg. (UE) n.
ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali,
1303/2013
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
d)
EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n. 4.4
Assistenza al Comitato di Sorveglianza Condizione aggiuntive per i PO dell'Obiettivo Cooperazione territoriale europea
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
(cfr. Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2
Nei Programmi dell'Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea, il CdS comprende a) Reg. (UE) n. 1303/2013 punto
2.2.3.1)
11
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (atti
anche i rappresentanti di ogni eventuale paese terzo partecipante al Programma?
art. 48 (1)
ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali,
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
(cfr. Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2
Nei Programmi dell'Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea, è prevista una
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 punto
2.2.3.1)
12
procedura volta a garantire un’adeguata selezione delle operazioni da parte del CdS,
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (atti
art. 125 (3)
conformemente a quanto disposto all’art. 12 (1) del Reg. (UE) n. 1299/2013?
ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali,
orientamenti, piste di controllo, ecc.)
Categoria
attribuita
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15206
ANNO XLVI • N. 65
4.2
Requisiti
Principali
riferimenti Principali riferimenti alla documentazione
Non
fondamentali/ Criteri
ELEMENTI DI ANALISI
Si
No
Note
documentali/normativi
da analizzare
applicabile
di valutazione SiGeCo
L’AdA, secondo l’Art. 124, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n.1303/2013 può concludere che il presente criterio è soddisfatto senza svolgere ulteriori attività di audit, qualora la parte del sistema di gestione e
controllo relativa all'AdG è sostanzialmente identica a quella istituita per il precedente periodo di programmazione ed esistono prove, alla luce delle operazioni di audit effettuate a norma delle pertinenti
disposizioni del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, dell'efficacia del suo funzionamento durante tale periodo (ovvero gli audit di sistema sono positivi e il tasso
di
errore
è
inferiore
alla
soglia
di
rilevanza)
In tal caso, riportare una "X" nella casella a lato e, nelle righe che seguono, indicare nel campo “Note” i riferimenti degli audit nel corso dei quali è stato esaminato il presente criterio.
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art.
50,
110
(2)(b) a) Descrizione delle funzioni e procedure
Sono
state
definite
procedure
adeguate
per b) EGESIF 14-0013-final Annex 4 AdG-AdC (cfr. Allegato III Reg. (UE) n.
6
l’elaborazione, entro i termini stabiliti dal Reg. (UE) n. c) Allegato XIII punto 3A iv) 3A 1011/2014 - Sezione 2.2 punto 2.2.3.12)
1
(6.1, 6.2)
1303/2013, della Relazione annuale e finale di attuazione vii) e 4.A del Reg. (UE) n. b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
1303/2013
(Atti dell'Amministrazione, circolari, procedure
e la successiva approvazione da parte del CdS?
d) EGESIF 14-0013-final Annex interne/altri manuali, orientamenti, ecc.)
3, cfr.domanda n. 4.5
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4 a) Descrizione delle funzioni e procedure
Le procedure per elaborare e presentare alla CE le b) Allegato XIII punto 3A iv) 3A AdG-AdC (cfr. Allegato III Reg. (UE) n.
Relazioni annuali e finali sono state adeguatamente vii) e 4.A del Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 2.2 punto 2.2.3.12)
2
6 (6.1 6.2)
diffuse presso il personale interessato, inclusi gli OI nel 1303/2013
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
caso di funzioni delegate?
c) EGESIF 14-0013-final Annex (Atti dell'Amministrazione, circolari, procedure
3, cfr.domanda n. 4.5
interne/altri manuali, orientamenti, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. Allegato III Reg. (UE) n.
È garantita una procedura adeguata per la trasmissione alla a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 1011/2014 - Sezione 2.2 punto 2.2.3.12)
3
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
Commissione delle Relazioni di attuazione annuali e finale?
125 (2)(b)
(Atti dell'Amministrazione, circolari, procedure
interne/altri manuali, orientamenti, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. Allegato III Reg. (UE) n.
È prevista una procedura per la pubblicazione della sintesi
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 1011/2014 - Sezione 2.2 punto 2.2.3.12)
4
del contenuto delle Relazioni di attuazione annuali e finali a
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
115 (1)
fini divulgativi?
(Atti dell'Amministrazione, circolari, procedure
interne/altri manuali, orientamenti, ecc.)
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art.
125
(2)(a) a) Descrizione delle funzioni e procedure
E' prevista una procedura per la raccolta e la b) EGESIF 14-0013-final Annex 4 AdG-AdC (cfr. Allegato III Reg. (UE) n.
comunicazione
di
dati
affidabili
relativi
al c) Allegato XIII punto 3A iv) 3A 1011/2014 - Sezione 2.2 punto 2.2.3.12)
5
6 (6.1 6.2)
raggiungimento degli indicatori di performance ai sensi vii) e 4.A del Reg. (UE) n. b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
1303/2013
dell'art. 125 (2)(a) del Reg. (UE) n.1303/2013?
(Atti dell'Amministrazione, circolari, procedure
d) EGESIF 14-0013-final Annex interne/altri manuali, orientamenti, ecc.)
3, cfr. domanda n. 4.6
Categoria
attribuita
Le procedure per elaborare e presentare alla Commissione le Relazioni di attuazione annuali e finali
(punto 4.A.ii Allegato XIII al Reg. (UE) n. 1303/2013)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15207
ANNO XLVI • N. 65
CONDIZIONI NECESSARIE PER PROCEDERE ALL'ANALISI DEI CRITERI DI DESIGNAZIONE DELLE AUTORITÀ DI CERTIFICAZIONE
15208
8
7
6
5
4
3
2
1
CONDIZIONE
Principali rif.
Principali rif. alla documentazione da
Documentali/normativi
analizzare
Proposta di designazione dell'Autorità di Certificazione
L'Autorità di Certificazione è individuata mediante nomina formale da parte dell'Amministrazione
Reg. (UE) n.1303/2013 art. 123 Atto di nomina
competente?
L'atto di nomina dell'Autorità di Certificazione rinvia agli Artt.72, 73, 74, 122, 123, 124 e 126 del
Atto di nomina
Reg. (UE) n. 1303/2013?
L'atto di nomina dell'Autorità di Certificazione precisa se sia prevista un’Autorità di Certificazione
Atto di nomina
unica per più PO, ove applicabile (Art. 123 del Reg.(UE) n. 1303/2013)?
Documentazione necessaria all'analisi dei criteri
a) Descrizione delle funzioni e procedure
Sussiste una documentazione (in particolare la descrizione delle funzioni e delle procedure
EGESIF 14-0013-final Annex 3, AdG-AdC (cfr. modello Allegato III - Reg.
dell'AdC anche ai sensi dell'allegato III del Reg. (UE) n. 1011/2014) tale da permettere
cfr. domanda n. 0.1
(UE) n. 1011/2014 - sezione 1.1)
l'analisi dei requisiti dell'Autorità di Certificazione?
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
a) Descrizione delle funzioni e procedure
Tra le informazioni espressamente riportate nella documentazione trasmessa è presente il EGESIF 14-0013-final Annex 3, AdG-AdC (cfr. modello Allegato III - Reg.
(UE) n. 1011/2014 - sezione 1.1)
Titolo del Programma e il codice CCI?
cfr. domanda n. 0.2
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
a) Descrizione delle funzioni e procedure
Tra le informazioni espressamente riportate nella documentazione trasmessa è indicato il
EGESIF 14-0013-final Annex 3, AdG-AdC (cfr. modello Allegato III - Reg.
nome del punto di contatto principale (compreso l'indirizzo di posta elettronica cfr. domanda n. 0.2
(UE) n. 1011/2014 - sezione 1.1)
l'organismo responsabile della descrizione)?
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
a) Descrizione delle funzioni e procedure
Tra le informazioni espressamente riportate nella documentazione trasmessa è presente la EGESIF 14-0013-final Annex 3, AdG-AdC (cfr. modello Allegato III - Reg.
data a cui si riferiscono la descrizione e le informazioni fornite?
cfr. domanda n. 0.2
(UE) n. 1011/2014 - sezione 1.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
Tra le informazioni espressamente riportate nella documentazione trasmessa è presente la
a) Descrizione delle funzioni e procedure
descrizione della struttura del sistema (informazioni generali e diagramma indicante i EGESIF 14-0013-final Annex 3, AdG-AdC (cfr. modello Allegato III - Reg.
rapporti organizzativi tra le Autorità/gli Organismi coinvolti nel sistema di gestione e cfr. domanda n. 0.2
(UE) n. 1011/2014 - sezione 1.3)
controllo)?
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
Al fine di procedere all'analisi dei criteri di designazione delle Autorità di Certificazione, verrà preliminarmente verificata la presenza di tutte le condizioni di seguito indicate.
Pertanto, le risposte alle domande seguenti potranno essere esclusivamente:
ALLEGATO II
Note
SI NO
La condizione
è presente?
Non applicabile
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
13
12
11
10
9
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
14-0013-final
Tra le informazioni espressamente riportate nella documentazione trasmessa sono presenti la EGESIF
modello Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014 - sezione 1.3
denominazione, l'indirizzo e il punto di contatto (nominativo da contattare) dell'Autorità di Annex 3, cfr. domanda n.
punto
1.3.2)
0.2
Certificazione?
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
EGESIF
14-0013-final
Tra le informazioni espressamente riportate nella documentazione trasmessa sono presenti la
modello Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014 - sezione 1.3
Annex 3, cfr. domanda n.
punto
1.3.3)
denominazione, l'indirizzo e i punti di contatto di tutti gli Organismi Intermedi?
0.2
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
Tra le informazioni espressamente riportate nella documentazione trasmessa sono presenti lo status EGESIF
14-0013-final
modello Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014 - sezione 3.1
dell'AdC (organismo pubblico nazionale, regionale o locale o organismo privato) e l'Organismo di cui Annex 3, cfr. domanda n.
punto
3.1.1)
l'Autorità fa parte?
0.2
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
Nel caso in cui l'AdG, AdC e AdA facciano parte della stessa Autorità pubblica o dello stesso Organismo EGESIF
14-0013-final
modello Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014 - sezione 1.3
pubblico è indicato come il principio di separazione delle funzioni sia assicurato ai sensi dell'art. 123(5) Annex 3, cfr. domanda n.
punto
1.3.4)
del Reg. (UE) n. 1303/2013?
0.2
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
EGESIF
14-0013-final
Se l'AdG svolge anche funzioni dell'AdC è descritta come viene garantita la separazione delle funzioni ai
modello Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014 - sezione 3.1
Annex 3, cfr. domanda n.
sensi dell'articolo 123 (3) del Reg. (UE) n. 1303/2013?
punto
3.1.2)
0.2
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15209
ANNO XLVI • N. 65
15210
0
Il Piano per l’assegnazione di risorse umane adeguate
(punto 1.iv Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
1.1
La struttura organizzativa e la ripartizione delle funzioni
Categorie:
1- Soddisfatto totalmente. Non occorrono miglioramenti o sono necessari solo piccoli miglioramenti.
2- Soddisfatto. Sono necessari alcuni miglioramenti.
3- Soddisfatto parzialmente. Sono necessari miglioramenti sostanziali.
4- Sostanzialmente non soddisfatto.
0
0
Le procedure di rendicontazione e sorveglianza per le irregolarità e il recupero degli importi indebitamente versati
(punto 1.iii Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
2
0
1
Categorie
La delega agli Organismi Intermedi
(punto 1.ii Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
La struttura organizzativa e la ripartizione delle funzioni
(punto 1.i Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
Criteri
Criteri oggetto di esame
1. CRITERI RELATIVI ALL'AMBIENTE INTERNO DELL'AUTORITÀ DI CERTIFICAZIONE
AMBIENTE INTERNO
3
4
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
Requisiti
fondamentali/
Principali
riferimenti Principali riferimenti alla documentazione da
Non
Criteri di
ELEMENTI DI ANALISI
Si No
documentali/normativi
analizzare
applicabile
valutazione
SiGeCo
L’AdA, secondo l’Art. 124, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n.1303/2013 può concludere che il presente criterio è soddisfatto senza svolgere ulteriori attività di audit, qualora la parte del
sistema di gestione e controllo relativa all'AdG è sostanzialmente identica a quella istituita per il precedente periodo di programmazione ed esistono prove, alla luce delle operazioni di audit
effettuate a norma delle pertinenti disposizioni del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, dell'efficacia del suo funzionamento durante tale periodo
(ovvero gli audit di sistema sono positivi e il tasso di errore è inferiore alla soglia di rilevanza).
In tal caso, riportare una "X" nella casella a lato e, nelle righe che seguono, indicare nel campo “Note” i riferimenti degli audit nel corso dei quali è stato esaminato il presente criterio.
È stato fornito un organigramma completo a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 72 (a) a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
della
struttura
organizzativa
del b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4 (cfr. modello Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014
Programma che riporti tutte le Autorità c) Allegato XIII, punto 1 i) ii) iv) e 3B, del Reg. Sezione 1.3)
1
9 (9.1;9.3)
coinvolte e gli Organismi Intermedi e che (UE)
n.
1303/2013 b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (PRA,
dia evidenza del rispetto del principio della d)
EGESIF
14-0013-final
Annex
3, atti ministeriali, circolari, procedure interne/altri
separazione delle funzioni?
cfr.domanda n. 1.1
manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 72 (a) a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
Le infomazioni e il diagramma di flusso
b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4 (cfr. modello Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014
mostrano i rapporti tra le Autorità e gli
c) Allegato XIII, punto 1 i) ii) iv) e 3B, del Reg. Sezione 1.3 e Sezione 3.2 punto 3.2.1)
2
9 (9.1;9.3; 9.4)
Organismi coinvolti (AdG, AdC, AdA e OI)
(UE)
n.
1303/2013 b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (PRA,
inclusi i livelli di reporting/comunicazione
d)
EGESIF
14-0013-final
Annex
3, atti ministeriali, circolari, procedure interne/altri
con la Commissione?
cfr.domanda n. 1.2
manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
(cfr. modello Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014
Le funzioni attribuite all'AdC sono
Sezione 3.1 punto 3.1.2)
3
pienamente coerenti con l’Art. 126 del a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 126
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (PRA,
Reg. (UE) n.1303/2013?
atti ministeriali, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
Nel caso l’AdC sia la stessa della
Documenti pertinenti relativi al sistema (PRA, atti
programmazione 2007-2013 e siano state
ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali,
4
riscontrate
criticità
in
tale a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 124 (2)
orientamenti e piste di controllo, risultati di audit
programmazione, tali criticità sono state
precedenti ecc.
risolte?
(punto 1.i Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
Note
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15211
ANNO XLVI • N. 65
9
(9.1;9.3;
9.4)
9
(9.1;9.3)
5
6
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGa) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 72 (a) AdC (cfr. modello Allegato III - Reg. (UE) n.
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4 1011/2014 - Sezione 3.1 punto 3.1.2 e 3.1.3 e
È stato predisposto un organigramma e un funzionigramma specifico della
c) Allegato XIII, punto 1 i) ii) iv) e 3B, del Sezione 3.2 punto 3.2.1)
struttura dell'AdC (ed eventuali Organismi Intermedi) con l’indicazione delle
Reg.
(UE)
n.
1303/2013 b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
attività assegnate a ciascuna posizione organizzativa?
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, (PRA, atti ministeriali, circolari, procedure
cfr.domanda n. 1.1 e 1.2
interne/altri manuali, orientamenti e piste di
controllo, ecc.)
a) L. 7 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme
sul procedimento amministrativo" e in
particolare art. 6 bis (introdotto dall'art. 1,
comma 41, legge n. 190 del 2012)
b) D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 recante
"Norme generali sull'ordinamento del
lavoro
alle
dipendenze
delle
Amministrazioni
pubbliche"
ed
in
particolare
art.
53
c) L. 6 novembre 2012 n.190 "Disposizioni
per la prevenzione e la repressione della
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGcorruzione e dell'illegalità nella pubblica
AdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
amministrazione"
1011/2014
sezione
2.2.1)
Esistono delle procedure per garantire che sia identificato il personale che occupa
d) Dlg. 8 aprile 2013 n. 39 contenente
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
i “posti sensibili" (vale a dire qualsiasi posto il cui occupante potrebbe causare
"Disposizioni in materia di inconferibilità e
effetti negativi all'integrità e al funzionamento dell'istituzione in virtù della
(Piani anticorruzione, atti ministeriali, circolari,
incompatibilità di incarichi presso le
posizione ricoperta) e che controlli adeguati (compresi se del caso, la rotazione e
procedure interne, orientamenti e piste di
pubbliche amministrazioni e enti privati in
la politica della separazione delle funzioni) vengano applicati a tali posti?
controllo,
ecc.)
controllo pubblico, a norma dell'art. 1
c) Colloqui con il personale degli organismi
commi 49 e 50, della L. 6 novembre 2012
principali
n.
190"
e) D.P.R. 16 aprile 2013 n. 62
"Regolamento
recante
codice
di
comportamento dei dipendenti pubblici, a
norma dell'articolo 54 del D.lgs. n. 165 del
30
marzo
2001"
f) EGESIF 14-0013 - final Annex 4
g) Allegato XIII, punto 1 i) e 1 ii), del Reg.
(UE)
n.
1303/2013
h) EGESIF 14-0013-final Annex 3,
cfr.domanda n. 1.6
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15212
ANNO XLVI • N. 65
9
8
9 (9.1)
9 (9.1)
Esiste una procedura per diffondere tali
regole e informare sistematicamente il
personale dell'AdG e degli OI sulle
modifiche di queste regole, o per
informarne il nuovo personale?
Le regole in materia di etica ed integrità di
comportamento (riferite ad esempio ai
conflitti d'interesse, utilizzo di informazioni
ufficiali e di risorse pubbliche, regali e
benefits, ecc.) sono vincolanti per il
personale dell'AdC e degli Organismi
Intermedi?
Ci sono procedure per identificare ed
9
evitare i conflitti d'interesse attraverso una
7
(9.1;9.3) adeguata politica di separazione delle
funzioni?
a) L. 7 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme sul procedimento amministrativo" e in
particolare art. 6 bis (introdotto dall'art. 1, comma 41, legge n. 190 del 2012) b) D.Lgs.
30 marzo 2001, n. 165 recante "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle
dipendenze delle Amministrazioni pubbliche" ed in particolare art. 53 c) L. 6 novembre
2012 n.190 "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e
dell'illegalità nella pubblica amministrazione"d) Dlg. 8 aprile 2013 n. 39 contenente
"Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le
pubbliche amministrazioni e enti privati in controllo pubblico, a norma dell'art. 1 commi
49 e 50, della L. 6 novembre 2012 n. 190" e) D.P.R. 16 aprile 2013 n. 62
"Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma
dell'articolo 54 del D.lgs. n. 165 del 30 marzo 2001"f) EGESIF 14-0013-final Annex
4g) Allegato XIII, punto 1 i) e 1 ii), del Reg. (UE) n. 1303/2013 h) EGESIF 14-0013final Annex 3, cfr. domanda n. 1.7
a) L. 7 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme sul procedimento amministrativo" e in
particolare art. 6 bis (introdotto dall'art. 1, comma 41, legge n. 190 del 2012)
b) D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 recante "Norme generali sull'ordinamento del lavoro
alle dipendenze delle Amministrazioni pubbliche" ed in particolare art. 53
c) L. 6 novembre 2012 n.190 "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della
corruzione
e
dell'illegalità
nella
pubblica
amministrazione"
d) Dlg. 8 aprile 2013 n. 39 contenente "Disposizioni in materia di inconferibilità e
incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e enti privati in
controllo pubblico, a norma dell'art. 1 commi 49 e 50, della L. 6 novembre 2012 n.
190"
e) D.P.R. 16 aprile 2013 n. 62 "Regolamento recante codice di comportamento dei
dipendenti pubblici, a norma dell'articolo 54 del D.lgs. n. 165 del 30 marzo 2001"
f)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4
g) Allegato XIII, punto 1 i) e 1 ii), del Reg. (UE) n. 1303/2013
h) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.domanda n.1.8
a) L. 7 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme sul procedimento amministrativo" e in
particolare art. 6 bis (introdotto dall'art. 1, comma 41, legge n. 190 del 2012) b) D.Lgs.
30 marzo 2001, n. 165 recante "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle
dipendenze delle Amministrazioni pubbliche" ed in particolare art. 53 c) L. 6 novembre
2012 n.190 "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e
dell'illegalità nella pubblica amministrazione"d) Dlg. 8 aprile 2013 n. 39 contenente
"Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le
pubbliche amministrazioni e enti privati in controllo pubblico, a norma dell'art. 1 commi
49 e 50, della L. 6 novembre 2012 n. 190" e) D.P.R. 16 aprile 2013 n. 62
"Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma
dell'articolo 54 del D.lgs. n. 165 del 30 marzo 2001"f) EGESIF 14-0013-final Annex
4g) Allegato XIII, punto 1 i) e 1 ii), del Reg. (UE) n. 1303/2013 h) EGESIF 14-0013final Annex 3, cfr. domanda n.1.8
Documenti pertinenti relativi al sistema
(Piani anticorruzione, Codice Etico, atti
ministeriali, circolari, procedure interne,
orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Documenti pertinenti relativi al sistema
(Piani anticorruzione, atti ministeriali,
circolari, procedure interne, orientamenti e
piste di controllo, Codice etico,
autodichiarazioni, ecc.)
b) Colloqui con il personale degli organismi
principali (compresi, se del caso, gli
Organismi Intermedi)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE)
n. 1011/2014 - Sezione 3.1 punto 3.1.2)b)
Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Piani
anticorruzione,
atti
ministeriali,
circolari, procedure interne, orientamenti e
piste di controllo, ecc.)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15213
ANNO XLVI • N. 65
1.2
Requisiti fondamentali/
Principali riferimenti
Principali riferimenti alla documentazione da
Non
Criteri di valutazione
ELEMENTI DI ANALISI
Si No
Note
documentali/normativi
analizzare
applicabile
SiGeCo
L’AdA, secondo l’Art. 124, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n.1303/2013 può concludere che il presente criterio è soddisfatto senza svolgere ulteriori attività di audit, qualora la parte del sistema di
gestione e controllo relativa all'AdC è sostanzialmente identica a quella istituita per il precedente periodo di programmazione ed esistono prove, alla luce delle operazioni di audit effettuate a norma delle
pertinenti disposizioni del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, dell'efficacia del suo funzionamento durante tale periodo (ovvero gli audit di sistema sono
positivi
e
il
tasso
di
errore
è
inferiore
alla
soglia
di
rilevanza).
In tal caso, riportare una "X" nella casella a lato e, nelle righe che seguono, indicare nel campo “Note” i riferimenti degli audit nel corso dei quali è stato esaminato il presente criterio.
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
In caso l’AdC abbia previsto di delegare una o più
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 123 3.1)
1
delle sue funzioni ha predisposto una corretta
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (atti
(6)
procedura di delega?
ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali,
orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
Nel caso gli Organismi Intermedi siano già stati a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 123 3.1)
2
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (atti
designati, la procedura di delega è stata rispettata? (6)
ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali,
orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 123 a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
(6)(7)
modello Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione 3.1
Esistono procedure atte a fornire agli
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4 punto
3.1.3
e
Sezione
3.2)
9 (9.4)
Organismi
Intermedi
le
informazioni
3
c) Allegato XIII, punto 1 ii), 3 B e 4 b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne
10 (10.1; 10.2)
considerate pertinenti e utili all’espletamento
B, del Reg. (UE) n. 1303/2013 di disposizioni legislative, atti ministeriali, circolari,
delle proprie funzioni?
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, procedure interne/altri manuali, orientamenti e piste di
cfr. domanda n. 1.10
controllo, ecc.)
La delega agli Organismi Intermedi
(punto 1.ii Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15214
ANNO XLVI • N. 65
e obblighi
Intermedi?
9 (9.4)
10
Per tutti gli OI già designati, confermare che esistono le pertinenti disposizioni
(10.2)
(formalmente registrate per iscritto), che descrivono le funzioni e i compiti
dell’AdC che sono stati delegati agli OI.
iscritto responsabilità
e
agli
Organismi
15215
7
9
(9.1)
10
(10.2)
L’AdC ha acquisito un'organigramma che descriva la ripartizione dei compiti tra
e all'interno degli Organismi Intemedi, insieme al numero indicativo di personale
assegnato?
L’AdC ha previsto adeguate procedure al fine di sorvegliare l’attuazione delle
funzioni
delegate?
9 (9.5)
Esistono adeguate procedure per la relazione e la sorveglianza dell'AdC sugli OI
6
10
(ad esempio: revisione della metodologia degli OI, revisione periodica dei
(10.2)
risultati riportati dall’OI, "ri-performance" su un campione base del lavoro svolto
dall’OI)?
5
Sono state chiaramente definite per
rispettivamente
in
capo
all'AdC
Sono stati formalmente designati tutti gli OI (data e forma della delega) o sono in
9 (9.4)
procinto di essere designati ai sensi dell'art. 123 (6) del Reg. (UE) n.1303/2013?
4
10
Sono indicati i documenti con cui si delegano le funzioni (ad esempio: atti
(10.2)
giuridici che conferiscono la delega, accordi, ecc.)?
a) Reg. (UE) n.1303/2013
art.
123
(6)(7)
b) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII, punto 1 ii),
3 B del Reg. (UE) n.
1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
1.12
a) Reg. (UE) n.1303/2013
artt. 72 (a) (b), 123 (2)
(6)
(7)
e
126
b) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII, punto 1 ii),
3 B del Reg. (UE) n.
1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr.domanda n.
1.12
a) Reg. (UE) n.1303/2013
art.
123
(6)(7)
b) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII, punto 1 ii),
3 B i) del Reg. (UE) n.
1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
1.13
a) Reg. (UE) n.1303/2013
art.
123
(6)(7)
b) EGESIF 14-0013-final
Annex
4
c) Allegato XIII, punto 1 ii),
3 B i) del Reg. (UE) n.
1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final
Annex 3, cfr. domanda n.
1.14
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr. modello
Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014 (Sezione 3.1 punto 3.1.3 e
Sezione
3.2
punto
3.2.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne di disposizioni
legislative, atti ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali,
orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr. modello
Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.1 punto 3.1.3)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne di disposizioni
legislative, atti ministeriali, circolari, procedure interne/altri manuali,
orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr. modello
Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014 (Sezione 1.3 e Sezione 3.1 punto
3.1.3)
b) Esame di altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne di
disposizioni legislative, atti ministeriali, atti giuridici che attribuiscono
poteri, circolari, procedure interne/altri manuali, orientamenti e piste di
controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr. modello
Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014 (Sezione 1.3 e Sezione 3.1 punto
3.1.3)
b) Esame di altri documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne di
disposizioni legislative, atti ministeriali, atti giuridici che attribuiscono
poteri, circolari, procedure interne/altri manuali, orientamenti e piste di
controllo, ecc.)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
9 (9.1;
9.5)
10
(10.2)
9 (9.4,
9.5,
9.6)
10
(10.2)
8
9
a) EGESIF 14-0013final
Annex
4
E' stata verificata da parte dell'AdC la capacità degli Organismi b) Allegato XIII, punto 1
intermedi
designati
(responsabilità
chiaramente
definite, ii), 3 B i) del Reg. (UE)
1303/2013
organigramma chiaro, ecc.) di portare avanti le attività delegate? n.
c) EGESIF 14-0013(L'AdC deve mantenere evidenza della verifica condotta)
final Annex 3, cfr.
domanda n. 1.15
L’AdC ha verificato se sono predisposti manuali delle procedure ad
uso
del
personale
degli
OI?
a)
Reg.
(UE)
Esiste una procedura formale che controlli la modifica, l'introduzione o n.1303/2013 art. 123
l'abbandono
di
tali
procedure? (6)(7)
b) EGESIF 14-0013Annex
4
I manuali delle procedure si basano sulle istruzioni fornite dall’AdC? final
c) Allegato XIII, punto 1
L’AdC
ha
valutato
se
questi
manuali
sono
adeguati? ii) e 3 B del Reg. (UE) n.
1303/2013
È stato indicato come il risultato di tale valutazione sarà comunicato d) EGESIF 14-0013agli
OI
e
seguito? final Annex 3, cfr.
domanda n. 1.16
La verifica deve essere documentata e l'AdC deve mantenere evidenza
delle verifiche effettuate.
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr. modello
Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014 (Sezione 3.1 punto 3.1.3 e
sezione
3.2)
b)Documenti pertinenti relativi al sistema (Rassegne di
disposizioni legislative, atti ministeriali, circolari, procedure
interne/altri manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr. modello
Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014 (Sezione 3.1 punto 3.1.3)
b) Documenti pertinenti relativi al sistema (es: atti ministeriali, atti
giuridici che attribuiscono poteri, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti e piste di controllo, organigramma e
funzionigramma degli OI; ecc. )
Categoria
attribuita
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15216
ANNO XLVI • N. 65
1.3
15217
4
3
2
12 (12.1; 12.2)
9 (9.4)
12 (12.2)
Esistono procedure per garantire che l’AdC a) Reg. (UE) n. 1303/2013 artt. 2 (36), 122 (2) a)
Descrizione delle funzioni e
126
(d)
(h) procedure AdG-AdC
(cfr. modello
mantenga un registro contabile degli importi e
recuperabili dai pagamenti dei fondi dell'Unione b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4 Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014 -
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 artt. 2 (36), 122 (2) e 126
(d)
(h)
Esistono procedure specifiche per assicurare il
b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4
coordinamento con il Servizio di coordinamento
c) Allegato XIII, punto 1 iii) e 3.B del Reg. (UE)
antifrode (AFCOS) come previsto ai sensi dell'art. 3 (4)
n.1303/2013
del Reg. (UE, UERATOM) n. 883/2013?
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n.
1.18
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III - Reg. (UE)
n.
1011/2014
Sezione
3.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Rassegne di disposizioni legislative, atti
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE)
n. 1011/2014 - Sezione 2.4 punto 2.4.1)
E' indicato all'interno delle procedure l'obbligo per il a) Reg. (UE) n.1303/2013 artt. 122 (2), 143 b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
personale di segnalare le irregolarità e i casi sospetti di b) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n. (Rassegne di disposizioni legislative, atti
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
1.20
frode?
manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
c) Colloqui con il personale degli organismi
coinvolti
Requisiti
fondamentali/
Principali riferimenti alla
Non
Criteri di
ELEMENTI DI ANALISI
Principali riferimenti documentali/normativi
Si
No
Note
documentazione da analizzare
applicabile
valutazione
SiGeCo
L’AdA, secondo l’Art. 124, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n.1303/2013 può concludere che il presente criterio è soddisfatto senza svolgere ulteriori attività di audit, qualora la parte del sistema di
gestione e controllo relativa all'AdC è sostanzialmente identica a quella istituita per il precedente periodo di programmazione ed esistono prove, alla luce delle operazioni di audit effettuate a norma delle
pertinenti disposizioni del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, dell'efficacia del suo funzionamento durante tale periodo (ovvero gli audit di sistema sono
positivi
e
il
tasso
di
errore
è
inferiore
alla
soglia
di
rilevanza).
In tal caso, riportare una "X" nella casella a lato e, nelle righe che seguono, indicare nel campo “Note” i riferimenti degli audit nel corso dei quali è stato esaminato il presente criterio.
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 artt. 2 (36), 122 (2)
Descrizione delle funzioni e
e
126
(d)
(h) a)
(cfr. modello
b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4 procedure AdG-AdC
c) Allegato XIII, punto 1 iii) e 3.B del Reg. (UE) Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
3.2)
Esistono adeguate ed efficienti procedure scritte n.1303/2013
9 (9.4)
1
per la sorveglianza delle irregolarità inclusi i casi d) EGESIF 14-0021-00 “Guidance for Member b) Altri documenti pertinenti relativi al
12 (12.2)
(Manuali,
rassegne
di
States and Programme Authorities Fraud Risk sistema
di frode?
Assessment and Effective and Proportionate disposizioni legislative, atti ministeriali,
Anti-Fraud Measures” del 16 giugno 2014. circolari, procedure interne, orientamenti
e) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. e piste di controllo, ecc.)
domanda n. 1.18
Le procedure di rendicontazione e sorveglianza per le irregolarità e il recupero degli importi indebitamente versati
(punto 1.iii Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
5
4.1
punto
4.1.3.)
(recuperi pendenti) e garantisca che la decisione c) Allegato XIII, punto 3.B del Reg. (UE) Sezione
b) Altri documenti pertinenti relativi al
dei recuperi sia fatta senza indebito ritardo e sia n.1303/2013
correttamente registrata?
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. sistema (Rassegne di disposizioni
legislative, atti ministeriali, circolari,
domanda n. 1.22
procedure
interne/altri
manuali,
orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e
procedure AdG-AdC
(cfr. modello
Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014 L'AdC, nel preparare e presentare le domande di
3.2.2.1)
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art.126 (f) Sezione
pagamento, ha predisposto adeguate procedure che
b) Allegato XIII, punto 3.B iv) del Reg. (UE) b) Altri documenti pertinenti relativi al
tengano conto dei risultati di tutte le attività di audit
n.1303/2013
sistema (Rassegne di disposizioni
svolte dall'AdA o sotto la sua responsabilità?
legislative, atti ministeriali, circolari,
procedure
interne/altri
manuali,
orientamenti e piste di controllo, ecc.)
Categoria
attribuita
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15218
ANNO XLVI • N. 65
1.4
Requisiti
fondamentali/ Criteri
Principali riferimenti
Principali riferimenti alla documentazione da
Non
ELEMENTI DI ANALISI
Si No
Note
di valutazione
documentali/normativi
analizzare
applicabile
SiGeCo
L’AdA, secondo l’Art. 124, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n.1303/2013 può concludere che il presente criterio è soddisfatto senza svolgere ulteriori attività di audit, qualora la parte del sistema di
gestione e controllo relativa all'AdC è sostanzialmente identica a quella istituita per il precedente periodo di programmazione ed esistono prove, alla luce delle operazioni di audit effettuate a norma delle
pertinenti disposizioni del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, dell'efficacia del suo funzionamento durante tale periodo (ovvero gli audit di sistema sono
positivi
e
il
tasso
di
errore
è
inferiore
alla
soglia
di
rilevanza).
In tal caso, riportare una "X" nella casella a lato e, nelle righe che seguono, indicare nel campo “Note” i riferimenti degli audit nel corso dei quali è stato esaminato il presente criterio.
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGL'Autorità di Certificazione ha pianificato un a) EGESIF 14-0013-final Annex 4 AdC (cfr. modello Allegato III - Reg. (UE) n.
assetto organizzativo del personale da b) Allegato XIII, punto1 iv) del Reg. (UE) 1011/2014 Sezione 3.2 punto 3.2.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
1
9 (9.2)
impiegare nelle proprie strutture, ai vari livelli e n.1303/2013
funzioni, adeguato in termini numerici e di c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. (PRA, atti ministeriali, circolari, procedure
domanda n. 1.24
interne/altri manuali, orientamenti e piste di
competenze?
controllo, ecc.)
a) Reg. (UE) n.1303/2013 artt.72 (a), 74
(2)
e
122
(1) a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGb) Allegato II “Elementi salienti della AdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
di
SI.GE.CO
2014-2020” 1011/2014
Tale assetto organizzativo delle risorse umane proposta
Sezione
2.2)
2
garantisce adeguate procedure di assegnazione Accordo di Partenariato, paragrafo 1.2 b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
pag.
5 (Rassegne di disposizioni legislative, PRA, atti
degli incarichi?
c) Nota MEF - RGS - Prot. 56513 del ministeriali, circolari, procedure interne/altri
03/07/2014 "Strutture di gestione e di manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
audit dei Programmi UE 2014/2020"
a) Reg. (UE) n.1303/2013 artt.72 (a), 74
(2)
e
122
(1) a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGb) Allegato II “Elementi salienti della AdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
proposta
di
SI.GE.CO
2014-2020” 1011/2014
Sezione
2.2)
È stato definito un quadro di competenze per il
Accordo di Partenariato, paragrafo 1.2 b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
3
corretto espletamento di ciascuna funzione?
pag.
5 (Rassegne di disposizioni legislative, PRA, atti
c) Nota MEF - RGS - Prot. 56513 del ministeriali, circolari, procedure interne/altri
03/07/2014 "Strutture di gestione e di manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
audit dei Programmi UE 2014/2020"
Il Piano per l’assegnazione di risorse umane adeguate
(punto 1.iv Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15219
ANNO XLVI • N. 65
15220
7
Documenti pertinenti relativi al sistema (interpello,
atti ministeriali, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
Documenti pertinenti relativi al sistema (PRA, atti
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Reg. (UE) n.1303/2013 artt.72 (a), 74 (2) e
122
(1)
b) Allegato II “Elementi salienti della proposta di
Nel caso sia previsto l’utilizzo di personale esterno all’Amministrazione, lo stesso è SI.GE.CO 2014-2020” Accordo di Partenariato, Documenti pertinenti relativi al sistema (interpello,
paragrafo
1.2
pag.
5 curricula, atti ministeriali, piste di controllo, ecc.)
dotato di competenze professionali adeguate alla natura dell'incarico conferito?
c) Nota MEF - RGS - Prot. 56513 del 03/07/2014
"Strutture di gestione e di audit dei Programmi
UE 2014/2020"
È previsto che il personale dell'OI venga coinvolto nelle attività di
aggiornamento delle competenze dell'AdC?
5
Documenti pertinenti relativi al sistema (PRA, atti
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
Documenti pertinenti relativi al sistema (PRA, atti
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
Nel caso in cui sia fatto ricorso a personale esterno all'Amministrazione,
l'AdC ha preventivamente verificato l'eventuale presenza di personale
qualificato all'interno dell'Amministrazione?
E' garantita una dotazione minima di risorse umane per ciascuna
struttura, con adeguata competenza ed esperienza? Tale dotazione è
assicurata per l'intero ciclo della programmazione 2014/2020?
4
a) Reg. (UE) n.1303/2013 artt.72 (a), 74
(2)
e
122
(1)
b) Allegato II “Elementi salienti della
proposta di SI.GE.CO 2014-2020” Accordo
di Partenariato, paragrafo 1.2 pag. 5
c) Nota MEF - RGS - Prot. 56513 del
03/07/2014 "Strutture di gestione e di audit
dei Programmi UE 2014/2020"
a) Nota MEF - RGS - Prot. 56513 del
03/07/2014 "Strutture di gestione e di audit
dei Programmi UE 2014/2020"
a) Reg. (UE) n.1303/2013 artt.72 (a), 74
(2)
e
122
(1)
b) Allegato II “Elementi salienti della
proposta di SI.GE.CO 2014-2020” Accordo
di Partenariato, paragrafo 1.2 pag. 5
c) Nota MEF - RGS - Prot. 56513 del
03/07/2014 "Strutture di gestione e di audit
dei Programmi UE 2014/2020"
a) Reg. (UE) n.1303/2013 artt.72 (a), 74
(2)
e
122
(1)
b) Allegato II “Elementi salienti della
proposta di SI.GE.CO 2014-2020” Accordo
di Partenariato, paragrafo 1.2 pag. 5
c) Nota MEF - RGS - Prot. 56513 del
03/07/2014 "Strutture di gestione e di audit
dei Programmi UE 2014/2020"
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
(cfr. modello Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014
Sezione 3.2 punto 3.2.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(PRA, atti ministeriali, circolari, procedure
interne/altri manuali, orientamenti e piste di
controllo, ecc.)
6
L'AdC ha previsto specifica attività di rafforzamento delle capacità delle
risorse umane attraverso percorsi rivolti al miglioramento delle
competenze tecniche e delle professionalità?
3
2
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
b) Allegato XIII, punto 1 i) ii) iv) del Reg.
9 (9.1; Il funzionigramma dettaglia chiaramente obiettivi, finalità, compiti e
(UE)
n.1303/2013
9.2) responsabilità, di ciascun membro del personale?
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3,cfr.
domanda n. 1.25
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
Esistono procedure adeguate per la gestione dei cambi di personale b) Allegato XIII, punto 1 iv) del Reg. (UE)
(ad esempio per il passaggio di consegne) e la gestione dei posti n.1303/2013
vacanti?
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 1.27
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
Esiste una procedura di sostituzione in caso di assenza prolungata
b) Allegato XIII, punto 1 iv) del Reg. (UE)
del
personale?
n.1303/2013
Se sì, tale procedura garantisce un'adeguata separazione delle
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
funzioni?
domanda n. 1.28
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
Sono garantiti lo sviluppo e l’attuazione di azioni per il b) Allegato XIII, punto 1 iv) del Reg. (UE)
rafforzamento delle competenze e l'aggiornamento delle risorse, n.1303/2013
inclusa l'eventuale formazione di base a tutto il nuovo personale?
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 1.30
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
b) Allegato XIII, punto 1 iv) del Reg. (UE)
Sono previste procedure di valutazione periodica del personale (tra
n.1303/2013
cui auto-valutazione, se del caso)?
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 1.31
9
(9.2)
9
(9.2)
9
(9.2)
9
(9.2)
9
10
11
12
C’è una procedura di selezione del personale
Ci sono criteri di selezione chiaramente definiti?
9
(9.2)
8
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
b) Allegato XIII, punto 1 iv) del Reg. (UE)
adeguata?
n.1303/2013
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 1.26
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
(cfr. modello Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014
Sezione 3.2 punto 3.2.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(PRA, atti ministeriali, circolari, procedure
interne/altri manuali, orientamenti e piste di
controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
(cfr. modello Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014
Sezione 3.2 - punto 3.2.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(PRA, atti ministeriali, circolari, procedure
interne/altri manuali, orientamenti e piste di
controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
(cfr. modello Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014
Sezione 3.2 - punto 3.2.1)
b)Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(PRA, atti ministeriali, circolari, procedure
interne/altri manuali, orientamenti e piste di
controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
(cfr. modello Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014
Sezione 3.2 - punto 3.2.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(PRA, atti ministeriali, circolari, procedure
interne/altri manuali, orientamenti e piste di
controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
(cfr. modello Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014
Sezione 3.2 punto 3.2.1.)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(PRA, atti ministeriali, circolari, procedure
interne/altri manuali, orientamenti e piste di
controllo, ecc.)
Categoria
attribuita
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15221
ANNO XLVI • N. 65
2.1
Criteri oggetto di esame
2. CRITERI RELATIVI ALLA GESTIONE DEI RISCHI DELL'AUTORITÀ DI CERTIFICAZIONE
1
0
2
Categorie
3 4
Requisiti
fondamentali/
Principali riferimenti alla documentazione da
Non
Criteri di
ELEMENTI DI ANALISI
Principali riferimenti documentali/normativi
Si No
Note
analizzare
applicabile
valutazione
SiGeCo
L’AdA, secondo l’Art. 124, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n.1303/2013 può concludere che il presente criterio è soddisfatto senza svolgere ulteriori attività di audit, qualora la parte del sistema di
gestione e controllo relativa all'AdC è sostanzialmente identica a quella istituita per il precedente periodo di programmazione ed esistono prove, alla luce delle operazioni di audit effettuate a norma delle
pertinenti disposizioni del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, dell'efficacia del suo funzionamento durante tale periodo (ovvero gli audit di sistema sono
positivi
e
il
tasso
di
errore
è
inferiore
alla
soglia
di
rilevanza).
In tal caso, riportare una "X" nella casella a lato e, nelle righe che seguono, indicare nel campo “Note” i riferimenti degli audit nel corso dei quali è stato esaminato il presente criterio.
È prevista una procedura idonea ad
individuare
le
attività
maggiormente
soggette
all’insorgenza
dei
rischi?
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGSe sì, acquisire una copia della procedura e
AdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
a) EGESIF 14-0021-00 “Guidance for Member
1011/2014
Sezione
3.2)
una copia della valutazione dei rischi più
States and Programme Authorities Fraud Risk
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (ad
recente, se del caso, e verificare quanto
Assessment and Effective and Proportionate
1
9 (9.6)
es.: Documento di valutazione del rischio che
segue:
Anti-Fraud Measures” del 16 giugno 2014.
includa anche il rischio di frode e documento
chi
la
esegue?
b) EGESIF 14-0013-final Annex 3 cfr.
descrittivo delle procedure idonee a identificare le
- a che livello è eseguita (livello
domanda n. 2.1
attività potenzialmente soggette all’insorgenza dei
organizzativo,
specifica-attività)?
rischi, ecc.)
- che tipo di rischi sono identificati (interno,
esterno,
ecc.)?
- quali sono i criteri di identificazione?
La gestione dei rischi
(punto 2. Allegato XIII al Reg. (UE) n. 1303/2013)
Criteri
La gestione dei rischi
(punto 2. Allegato XIII al Reg. (UE) n. 1303/2013)
Categorie:
1- Soddisfatto totalmente.Non occorrono miglioramenti o sono necessari solo piccoli miglioramenti.
2- Soddisfatto. Sono necessari alcuni miglioramenti.
3- Soddisfatto parzialmente. Sono necessari miglioramenti sostanziali.
4- Sostanzialmente non soddisfatto.
RISCHI
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15222
ANNO XLVI • N. 65
Criteri
Criteri oggetto di esame
15223
Categorie:
1- Soddisfatto totalmente.Non occorrono miglioramenti o sono necessari solo piccoli miglioramenti.
2- Soddisfatto. Sono necessari alcuni miglioramenti.
3- Soddisfatto parzialmente. Sono necessari miglioramenti sostanziali.
4- Sostanzialmente non soddisfatto.
1
2
0
0
0
0
Categorie
3
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr. modello Allegato III
Reg.
(UE)
n.
1011/2014
Sezione
3.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (ad es.: Documento di
valutazione del rischio che includa anche il rischio di frode e documento
descrittivo delle procedure idonee a identificare le attività potenzialmente
soggette all’insorgenza dei rischi, ecc.)
3. CRITERI RELATIVI ALL'ATTIVITÀ DI GESTIONE E CONTROLLO DELL'AUTORITÀ DI CERTIFICAZIONE
a) EGESIF 14-0021-00 “Guidance for Member
States and Programme Authorities Fraud Risk
Assessment and Effective and Proportionate
Anti-Fraud Measures” del 16 giugno 2014.
b) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 2.2
Le procedure per certificare le domande di pagamento intermedio alla Commissione europea
(punto 3.B.i Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
Le procedure per preparare e certificare i bilanci
(punto 3.B.ii Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
Le procedure per garantire un’adeguata pista di controllo
(punto 3.B.iii Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
Le procedure per garantire di aver ricevuto dall’AdG informazioni adeguate in merito alle verifiche effettuate e ai risultati di audit svolti
dall’AdA
(punto 3.B.iv Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
GESTIONE E CONTROLLO
Le procedure prevedono che la valutazione
del rischio sia effettuata con cadenze
9
2
regolari ed in caso di modifiche
(9.6)
significative del sistema di gestione e
controllo?
4
Categoria
attribuita
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
3.1
ELEMENTI DI ANALISI
Principali riferimenti
documentali/normativi
Principali riferimenti alla
documentazione da analizzare
Si
No
Non
applicabile
Note
2
1
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2 punto
3.2.2.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari,
procedure interne, manuali, orientamenti e
piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2 punto
3.2.2.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari,
procedure interne, manuali, orientamenti e
piste di controllo, ecc.)
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 artt. 126 (a) e
131
Esiste un diagramma di flusso e una descrizione delle
b) EGESIF 14-0013 - final Annex 4
procedure relative alla redazione, alla certificazione e
c) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B i) ii) del
alla presentazione delle dichiarazioni di spesa alla
Reg. (UE) n. 1303/2013
Commissione?
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.69
La procedura comprende la descrizione dell'invio
della domanda finale di un pagamento intermedio a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 131
entro il 31 luglio successivo alla fine del precedente b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
esercizio?
c) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B i) ii) del
Reg. (UE) n. 1303/2013
E’ evidente il flusso delle dichiarazioni di spesa dai d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
beneficiari all’AdC e fino alla presentazione delle domanda n. 3.69
stesse alla CE?
10 (10.2)
13 (13.2; 13.3)
10 (10.2)
13 (13.2; 13.3)
L’AdA, secondo l’Art. 124, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n.1303/2013 può concludere che il presente criterio è soddisfatto senza svolgere ulteriori attività di audit, qualora la parte del sistema di
gestione e controllo relativa all'AdC è sostanzialmente identica a quella istituita per il precedente periodo di programmazione ed esistono prove, alla luce delle operazioni di audit effettuate a norma delle
pertinenti disposizioni del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, dell'efficacia del suo funzionamento durante tale periodo (ovvero gli audit di sistema sono
positivi
e
il
tasso
di
errore
è
inferiore
alla
soglia
di
rilevanza).
In tal caso, riportare una "X" nella casella a lato e, nelle righe che seguono, indicare nel campo “Note” i riferimenti degli audit nel corso dei quali è stato esaminato il presente criterio.
Requisiti
fondamentali/
Criteri di
valutazione
SiGeCo
Le procedure per certificare le domande di pagamento intermedio alla Commissione europea
(punto 3.B.i Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15224
ANNO XLVI • N. 65
15225
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2.2 - punto
3.2.2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari,
procedure interne, manuali, orientamenti e
piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2.2 - punto
3.2.2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari,
procedure interne, manuali, orientamenti e
piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2.2 - punto
3.2.2.2) b) Altri documenti pertinenti
relativi al sistema (Atti ministeriali,
circolari, procedure interne, manuali,
orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 artt. 126 (d),
131 e 135
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
In caso di sistema decentrato, è descritto come i dati
c) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B) del Reg.
aggregati sono trasmessi all’AdC?
(UE) n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.71
Il sistema contabile e il sistema informativo sono uniti a) Reg. (UE) n. 1303/2013 artt. 126 (d),
o
sono
sistemi
separati? 131 e 135
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
Se separato, il collegamento tra i due sistemi è stato c) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B) del Reg.
descritto e in tal caso come viene garantito che le (UE) n.1303/2013
informazioni contenute nei due sistemi siano d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
identiche? (Link elettronico, riconciliazione)
domanda n. 3.71
9 (9.4)
10 (10.2)
13 (13.1; 13.2;
13.3
13.4; 13.5)
9 (9.4)
10 (10.2)
13 (13.1; 13.2;
13.3
13.4; 13.5)
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 artt. 126 (d),
131 e 135b) EGESIF 14-0013-final
9 (9.4)10 (10.2)13
Il sistema è già operativo? Se no, quando sarà Annex 4c) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B)
(13.1; 13.2;
del Reg. (UE) n.1303/2013d) EGESIF
operativo?
13.313.4; 13.5)
14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n.
3.71
3
4
5
6
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2.2 - punto
3.2.2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari,
procedure interne, manuali, orientamenti e
piste di controllo, ecc.)
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 artt. 126 (d),
E' presente la descrizione del sistema contabile
131 e 135
informatizzato utilizzato come base per la
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
certificazione
delle
spese
alla
CE?
c) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B) del Reg.
(UE) n.1303/2013
La descrizione deve fornire indicazioni se si tratta di
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
un sistema informatizzato accentrato o decentrato.
domanda n. 3.71
9 (9.4)
10 (10.2)
13 (13.1; 13.2;
13.3
13.4; 13.5)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2.2 - punto
3.2.2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari,
procedure interne, manuali, orientamenti e
piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2.2 - punto
3.2.2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari,
procedure interne, manuali, orientamenti e
piste di controllo, esisti audit di sistema,
RAC ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2.2 - punto
3.2.2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari,
procedure interne, manuali, orientamenti e
piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2.2 - punto
3.2.2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari,
procedure interne, manuali, orientamenti e
piste di controllo, ecc.)
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 artt. 126 (d),
131 e 135
E' descritto come viene garantito che le informazioni
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
contenute nel sistema contabile e nel sistema
c) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B) del Reg.
informatico siano identiche, in caso di sistemi
(UE) n.1303/2013
separati? (collegamento elettronico, riconciliazione)
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.71
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 artt. 126 (d),
131 e 135
Se il sistema contabile è stato già utilizzato nel
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
periodo precedente, è stato valutato e considerato
c) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B) del Reg.
affidabile da un Organismo di audit nazionale e/o
(UE) n.1303/2013
comunitario?
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.71
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 artt. 126 (d),
131 e 135
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
c) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B) del Reg.
(UE) n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.72
Il sistema contabile consente l'indicazione puntuale
dell'importo totale della spesa per priorità e per
Fondo?
Inoltre, consente la tracciabilità della ripartizione dei
fondi pubblici disponibili e la suddivisione dei
pagamenti effettuati dai Beneficiari per anno?
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 artt. 126 (d),
131 e 135
Il
sistema
contabile
descritto
consente
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
l'identificazione delle transazioni dei Fondi Strutturali
c) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B) del Reg.
in caso di un sistema in comune con altri fondi? (ad
(UE) n.1303/2013
esempio: ricorso ad un codice specifico)
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.73
9 (9.4)
10 (10.2)
13 (13.1; 13.2;
13.3
13.4; 13.5)
9 (9.4)
10 (10.2)
13 (13.1; 13.2;
13.3
13.4; 13.5)
13 (13.2;13.3)
10 (10.2)
13 (13.2; 13.3)
10 (10.2)
7
8
9
10
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15226
ANNO XLVI • N. 65
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2. punto
3.2.2.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (procedure interne, manuali,
orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2. punto
3.2.2.1 e Sezione 4.1 punto 4.1.3)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (procedure interne, manuali,
orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2. punto
3.2.2.2 e Sezione 4.1 punto 4.1.3)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (procedure interne, manuali,
orientamenti e piste di controllo, ecc.)
È previsto che la trasmissione alla Commissione delle
domande di pagamento venga effettuata attraverso
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 126 (d)
l’utilizzo del sistema di scambio elettronico dei dati
b) Reg. (UE) n.1011/2014 artt. 8, 9, 10
definito dalla Commissione mediante propri atti di
esecuzione?
È garantita l'esistenza di un sistema di registrazione e
conservazione informatizzata dei dati contabili per
ciascuna operazione, che gestisce tutti i dati necessari
per la preparazione delle domande di pagamento e dei
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 126 (d)
bilanci, compresi i dati degli importi recuperabili,
recuperati e ritirati a seguito della soppressione totale o
parziale del contributo a favore di un'operazione o di un
Programma Operativo?
12
13
14
13 (13.2; 13.3)
10 (10.2)
Esiste una descrizione delle modalità in atto per l'AdC
di accedere a qualsiasi informazione sulle operazioni, a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 126 (e)(f)
necessarie al fine di elaborare e presentare le b) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domande di pagamento, inclusi i risultati delle domanda n. 3.70
verifiche di gestione e di tutti gli audit pertinenti?
11
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2.2 - punto
3.2.2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari,
procedure interne, manuali, orientamenti e
piste di controllo, ecc.)
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 artt. 126 (d),
131 e 135
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
Esistono procedure adeguate per garantire che l'AdC
c) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B) del Reg.
controlli l'accuratezza delle richieste di pagamento?
(UE) n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.74
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15227
ANNO XLVI • N. 65
Esiste un'adeguata procedura formale che controlli i
cambiamenti, l’introduzione o l’eliminazione di tali
procedure?
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
b) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B del Reg.
Queste procedure sono considerate adeguate? (UE) n.1303/2013
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
E’ stato incluso un riferimento nei corsi di formazione domanda n. 3.66
organizzati/previsti su queste procedure e in qualsiasi
orientamento formulato (data/riferimento)?
17
18
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2 punto
3.2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (procedure interne, manuali,
orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4b)
Le procedure sopra indicate sono state formalmente
Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B del Reg.
predisposte per iscritto e diffuse presso il personale
(UE) n.1303/2013c) EGESIF 14-0013dell'AdC?
final Annex 3, cfr. domanda n. 3.66
9 (9.4
9.6)
9 (9.4; 9.6)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2 punto
3.2.2) b) Altri documenti pertinenti relativi
al sistema (procedure interne, manuali,
orientamenti e piste di controllo, ecc.)
L’AdC ha definito gli strumenti attraverso i quali effettuare
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 72
i propri controlli (checklist, verbali)?
16
4
(4.1,4.2)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (procedure interne, manuali,
orientamenti e piste di controllo, ecc.)
15
a) Descrizione delle funzioni e procedure
Esiste una procedura adeguata per garantire che le
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
verifiche amministrative, relative alle spese inserite in
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 126 (UE) n. 1011/2014
- Sezione 3.2)
una specifica dichiarazione, siano completate prima
b) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. b) Altri documenti pertinenti relativi al
della presentazione di una domanda di pagamento
domanda n. 3.17
sistema
(Atti
ministeriali,
circolari,
intermedio, incluso l'esame della domanda stessa e
procedure interne, manuali, orientamenti e
della documentazione di supporto allegata?
piste di controllo, ecc.)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15228
ANNO XLVI • N. 65
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2. punto
3.2.2.1 e sezione 4.1 punto 4.1.4)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (procedure interne, manuali,
orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
Nel caso in cui tali procedure siano utilizzate anche
b) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B del Reg.
dagli OI,
viene indicato come il manuale sarà
(UE) n.1303/2013
trasmesso agli OI e come ne sarà verificata
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
l’applicazione?
domanda n. 3.68
È previsto un sistema idoneo a garantire l’archiviazione e
conservazione della contabilità informatizzata delle spese a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 126 (g)
dichiarate alla Commissione?
9 (9.4
9.6)
20
21
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2 punto
3.2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (procedure interne, manuali,
orientamenti e piste di controllo, ecc.)
Le procedure riportano la data e il riferimento?
9 (9.4
9.6)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2 - punto
3.2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (procedure interne, manuali,
orientamenti e piste di controllo, ecc.)
19
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
b) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B del Reg.
(UE) n.1303/2013
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.67
Categoria
attribuita
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15229
ANNO XLVI • N. 65
3.2
Principali riferimenti
documentali/normativi
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 126 (d)
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
E' descritto il collegamento tra il sistema c) Allegato XIII punto 3 B. ii) del Reg.
(UE) n.1303/2013
contabile e il sistema informatico?
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.77
a) Reg. (UE) 1303/2013 art. 126 (d)
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
In caso di sistema comune con altri fondi, il
c) Allegato XIII punto 3 B. ii) del Reg.
sistema
permette
l'identificazione
delle
(UE) n.1303/2013
operazioni finanziate dai Fondi strutturali?
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.78
13 (13.1
13.4
13.5)
13 (13.1
13.4
13.5)
3
4
2
1
ELEMENTI DI ANALISI
Relativamente al sistema contabile istituito e
utilizzato, le procedure utilizzate sono adeguate a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 126 (d)
all'elaborazione delle domande di pagamento (g)
(art. 126 (d) del Reg. (UE) n. 1303/2013)? b) Reg. (UE) n. 1011/2014 art. 6
13 (13.1
c) EGESIF 14-0013-final Annex 4
13.4
Esiste una procedura per garantire che le d) Allegato XIII punto 3 B. ii) del Reg.
13.5)
registrazioni contabili delle spese dichiarate alla (UE) n.1303/2013
Commissione
e
il
contributo
pubblico e) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
corrispondente versato ai Beneficiari siano domanda n. 3.75
mantenute in formato elettronico?
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 126 (d)
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
Ci sono disposizioni adeguate per la
9 (9.4)
c) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B del
trasmissione di dati aggregati all'Autorità di
11 (11.1)
Reg. (UE) n.1303/2013
13 (13.1; 13.4; 13.5) Certificazione in caso di sistema decentrato?
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.76
Requisiti
fondamentali/
Criteri di
valutazione
SiGeCo
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 3.2.punto 3.2.2.2 e 3.2.2.3)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Atti ministeriali, circolari, procedure interne,
manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 3.2 punto 3.2.2.2, 3.2.2.3 e
Sezione 4.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Atti ministeriali, circolari, procedure interne,
manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 3.2. punto 3.2.2.3)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Atti ministeriali, circolari, procedure interne,
manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 3.2 punto 3.2.2.3 e sezione
4.1 punto 4.1.3 e 4.1.4.)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Atti ministeriali, circolari, procedure interne,
manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
Principali riferimenti alla documentazione da
analizzare
Le procedure per preparare e certificare i bilanci
(punto 3.B.ii Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
S
i
No
Non
applica
bile
Note
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15230
ANNO XLVI • N. 65
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 126
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
c) Allegato XIII punto 3 B. ii) del Reg.
(UE) n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.80
È prevista una procedura idonea a certificare
che i risultati delle attività di audit siano
adeguatamente tenuti in considerazione nella
preparazione dei bilanci?
13 (13.113.413.5)
13 (13.1
13.4
13.5)
9 (9.4; 9.6)
5
6
7
Nel caso in cui tali procedure siano utilizzate anche
dagli OI,
viene indicato come il manuale sarà
trasmesso agli OI e come ne sarà verificata
l’applicazione?
9 (9.4
9.6)
10
adeguate?
Le procedure riportano la data e il riferimento?
considerate
9 (9.4
9.6)
sono
9
procedure
8
E’ stato incluso un riferimento nei corsi di formazione
organizzati/previsti su queste procedure e in qualsiasi
orientamento formulato (data/riferimento)?
9 (9.4
9.6)
Queste
Esiste un'adeguata procedura formale che controlli i
cambiamenti, l’introduzione o l’eliminazione di tali
procedure?
15231
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
b) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B del Reg. (UE)
n.1303/2013
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.67
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
b) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B del Reg. (UE)
n.1303/2013
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.68
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
b) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B del Reg. (UE)
n.1303/2013
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.66
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
Le procedure sopra indicate sono state b) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B del
formalmente predisposte per iscritto e diffuse Reg. (UE) n.1303/2013
presso il personale dell'AdC?
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.66
a) Reg (UE, EURATOM) n.966/2012
ART. 59 (5)(a)b) Reg. (UE)
n.1303/2013 art. 126 (b) (c )c) Reg.
(UE) n.1011/2014 art. 7d) EGESIF 140013-final Annex 4e) Allegato XIII punto
3 B. ii) del Reg. (UE) n.1303/2013f)
EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.79
E' prevista un'adeguata procedura per la
redazione bilanci e la tempesiva comunicazioni
alla Commissione ai sensi dell'art. 59 (5) del
Reg. (UE, EURATOM) n. 966/2012 e degli artt.
126 (b) e 137 (b) del Reg. (UE) n. 1303/2013?E'
garantita una procedura idonea a certificare che
i bilanci rispondano ai principi di completezza,
esattezza e veridicità e che le spese iscritte a
bilancio siano conformi al diritto applicabile
(art. 126(c) del Reg. (UE) n. 1303/2013)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione
3.2 - 3.2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (procedure
interne, manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione
3.2 punto 3.2.2.)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (procedure
interne, manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC (cfr.
modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 - Sezione
3.2 punto 3.2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (procedure
interne, manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 3.2.2 punto 3.2.2.3)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(Atti ministeriali, circolari, procedure interne,
manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 3.2 punto 3.2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(procedure interne, manuali, orientamenti e piste
di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 3.2 - punto 3.2.2.3 e
Sezione 4.1 punto 4.1.3.) b) Altri documenti
pertinenti relativi al sistema (Atti ministeriali,
circolari, procedure interne, manuali, orientamenti
e piste di controllo, ecc.)
Categoria
attribuita
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
3.3
Requisiti
fondamentali/
Principali riferimenti
Principali riferimenti alla documentazione
Non
Criteri di
ELEMENTI DI ANALISI
Si No
Note
documentali/normativi
da analizzare
applicabile
valutazione
SiGeCo
L’AdA, secondo l’Art. 124, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n.1303/2013 può concludere che il presente criterio è soddisfatto senza svolgere ulteriori attività di audit, qualora la parte del sistema di
gestione e controllo relativa all'AdC è sostanzialmente identica a quella istituita per il precedente periodo di programmazione ed esistono prove, alla luce delle operazioni di audit effettuate a norma delle
pertinenti disposizioni del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, dell'efficacia del suo funzionamento durante tale periodo (ovvero gli audit di sistema sono
positivi
e
il
tasso
di
errore
è
inferiore
alla
soglia
di
rilevanza).
In tal caso, riportare una "X" nella casella a lato e, nelle righe che seguono, indicare nel campo “Note” i riferimenti degli audit nel corso dei quali è stato esaminato il presente criterio.
Esiste un sistema per garantire il recupero del sostegno
a) Descrizione delle funzioni e procedure
dell'Unione?
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 126 (h)
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE)
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
11 (11.1, 11.2,
n. 1011/2014 - Sezione 3.3 punto 3.3.1 e
E'
descritto? c) Allegato XIII punto 3 B. iii) del Reg.
1
11.3)
Sezione 4.1 punto 4.1.3)
(UE) n.1303/2013
12 (12.1, 12.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
Esiste una procedura che descriva il sistema per d) EGESIF 14-0013-final Annex 3 ,cfr.
(Atti ministeriali, circolari, procedure interne,
garantire un rapido recupero del sostegno pubblico, domanda n. 3.81
manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
compreso il sostegno dell’Unione?
a) Descrizione delle funzioni e procedure
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 72 (g)
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE)
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
Sono state previste procedure per garantire un'adeguata
11 (11.1, 11.2,
n. 1011/2014 - (Sezione 3.3. punto 3.3.2 e
c)Allegato XIII punto 3 B. iii) del Reg.
pista di controllo mediante la conservazione in formato
2
11.3)
Sezione 4.1 punto 4.1.4. e 4.1.6)
(UE) n.1303/2013
elettronico dei dati contabili?
12 (12.1, 12.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
(Atti ministeriali, circolari, procedure interne,
domanda n. 3.82
manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
I dati contabili comprendono gli importi recuperati,
a) Descrizione delle funzioni e procedure
importi da recuperare, importi ritirati da una domanda di
pagamento, importi irrecuperabili e importi relativi a a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 126
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE)
operazioni sospese in virtù di un procedimento (h)b) EGESIF 14-0013-final Annex 4c)
11 (11.1, 11.2,
n. 1011/2014 - Sezione 3.3. punto 3.3.2 e
3
11.3)12 (12.1,
Sezione 4.1 punto 4.1.3, 4.1.4. e 4.1.6) b) Altri
giudiziario o di un ricorso amministrativo con effetto Allegato XIII punto 3 B. iii) del Reg.
12.2)
sospensivo, inclusi i recuperi derivanti dall'applicazione (UE) n.1303/2013d) EGESIF 14-0013documenti pertinenti relativi al sistema (Atti
ministeriali, circolari, procedure interne,
dell'articolo 71 del Reg. (UE) n. 1303/2013 sulla stabilità final Annex 3, cfr. domanda n. 3.82
delle operazioni?Il sistema è già operativo e in grado di
manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
registrare i dati di cui sopra?
Le procedure per garantire un’adeguata pista di controllo
(punto 3.B.iii Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15232
ANNO XLVI • N. 65
15233
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 126
Le procedure assicurano che la sicurezza dei sistemi IT sia b) Reg. (UE) n.1011/2014 artt. 9, 10
garantita nel rispetto degli standard internazionali c) EGESIF 14-0013-final Annex 4
accettati?
d) Allegato XIII punto 3 B. iii) del Reg. (UE) n.1303/2013
e) Standard ISO/IEC 27001 ("Information technology -
9
grado
e
11 (11.1,
11.2,
11.3)
12 (12.1,
12.2)
in
8
informatizzati
affidabili
di fornire a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 126
rilevanti? b) Reg. (UE) n. 1011/2014 artt. 8, 9, 10
c) EGESIF 14-0013-final Annex 4
Esistono procedure che assicurano la manutenzione di d) Allegato XIII punto 3 B. iii) del Reg. (UE) n.1303/2013
tali sistemi, la protezione dei dati e l'integrità degli stessi? e) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n. 3.86
Ci sono sistemi
informazioni
11 (11.1,
11.2,
11.3)
12 (12.1,
12.2)
E' descritta la procedura per la gestione degli importi
recuperabili e importi ritirati a seguito della soppressione
totale o parziale della partecipazione a un'operazione come
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 126 (h)
stabilito dall'articolo 126 (h) del Reg. (UE) n.1303/2013?
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
c) Allegato XIII punto 3 B. iii) del Reg. (UE) n.1303/2013
La procedura stabilisce chiaramente che gli importi
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n. 3.84
recuperati siano restituiti prima della chiusura del
Programma Operativo detraendoli dalla dichiarazione di
spesa successiva?
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2 punto
3.2.2.2 e Sezione 4.1)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari, procedure
interne, manuali, orientamenti e piste di
controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 4.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari, procedure
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 3.3. punto 3.3.2 e Sezione
4.1 punto 4.1.3)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Atti
ministeriali, circolari, procedure interne, manuali,
orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.3. punto
3.3.3 e Sezione 4.1 punto 4.1.5)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari, procedure
interne, manuali, orientamenti e piste di
controllo, ecc.)
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 126 (h)
Esistono disposizioni che assicurino che gli importi
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
recuperati o gli importi da ritirare siano detratti dalle spese
c) Allegato XIII punto 3 B. iii) del Reg. (UE) n.1303/2013
da dichiarare?
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n. 3.83
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.3)
a) Descrizione delle funzioni e procedure
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III Reg.
(UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.3 punto 3.3.3
e Sezione 4.1 punto 4.1.5)
b) Altri documenti pertinenti relativi al
sistema (Atti ministeriali, circolari, procedure
interne, manuali, orientamenti e piste di
controllo, ecc.)
7
12 (12.1,
12.2)
11 (11.1,
11.2,
11.3)
12 (12.1,
12.2)
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 126 (h)
La pista di controllo dell’AdC permette la riconciliazione delle
11 (11.1,
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
spese dichiarate alla Commissione con le dichiarazioni di spesa
11.2, 11.3)
c) Allegato XIII punto 3 B. iii) del Reg. (UE) n.1303/2013
ricevute dall’AdG/OI?
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n. 3.85
6
5
4
L’AdC ha predisposto adeguate procedure volte a garantire
l'aggiornamento
tempestivo
ogni
qual
volta
riceva
comunicazione da parte di Organismi/Autorità coinvolte nel a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 126 (h)
sistema di gestione e controllo in merito agli eventuali recuperi
e ritiri da effettuare?
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
9 (9.4;9.6)
13
9 (9.4;9.6)
9 (9.4;9.6)
12
14
9 (9.4;
9.6)
11
11 (11.1,
11.2, 11.3)
10
12 (12.1,
12.2)
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art. 126(h)
b) EGESIF 14-0013-final Annex 4
c) Allegato XIII punto 3 B. iii) del Reg. (UE) n.1303/2013
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n. 3.88
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
b) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B del Reg. (UE) n.1303/2013
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3 cfr. domanda n. 3.67
Nel caso in cui tali procedure siano utilizzate anche dagli OI, viene a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
indicato come il manuale sarà trasmesso agli OI e come ne sarà b) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B del Reg. (UE) n.1303/2013
verificata l’applicazione?
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n. 3.68
Le procedure riportano la data e il riferimento?
Esiste un'adeguata procedura formale che controlli i cambiamenti,
l’introduzione o l’eliminazione di tali procedure? Queste procedure a) EGESIF 14-0013-final Annex 4b) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B
sono considerate adeguate?E’ stato incluso un riferimento nei del Reg. (UE) n.1303/2013c) EGESIF 14-0013-final Annex 3 cfr.
corsi di formazione organizzati/previsti su queste procedure e in domanda n. 3.66
qualsiasi orientamento formulato (data/riferimento)?
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
Le procedure sopra indicate sono state formalmente predisposte
b) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B del Reg. (UE) n.1303/2013
per iscritto e diffuse presso il personale dell'AdC?
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n. 3.66
Sono
descritte
le
disposizioni
necessarie
per:
a)
tenere
un
registro
dei
debitori?
b) detrarre gli importi recuperati o da recuperare dalla spesa da
dichiarare?
Security techniques - Information security management
systems – Requirements") e standard ISO/IEC 27002
("Information technology - Security techniques - Code of
practice for information security controls") del 2013
f) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n. 3.87
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 3.3 punto 3.3.3.)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Atti
ministeriali, circolari, procedure interne, manuali,
orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 3.2 punto 3.2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(procedure interne, manuali, orientamenti e piste
di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 3.2 punto 3.2.2) b) Altri
documenti pertinenti relativi al sistema (procedure
interne, manuali, orientamenti e piste di controllo,
ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 3.2 punto 3.2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(procedure interne, manuali, orientamenti e piste
di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n.
1011/2014 - Sezione 3.2 punto 3.2.2.)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(procedure interne, manuali, orientamenti e piste
di controllo, ecc.)
interne, manuali, orientamenti e piste di
controllo, ecc.)
Categoria
attribuita
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15234
ANNO XLVI • N. 65
3.4
Requisiti
Principali riferimenti
Principali riferimenti alla
Non
fondamentali/ Criteri
ELEMENTI DI ANALISI
Si No
Note
documentali/normativi
documentazione da analizzare
applicabile
di valutazione SiGeCo
L’AdA, secondo l’Art. 124, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n.1303/2013 può concludere che il presente criterio è soddisfatto senza svolgere ulteriori attività di audit, qualora la parte del sistema di
gestione e controllo relativa all'AdC è sostanzialmente identica a quella istituita per il precedente periodo di programmazione ed esistono prove, alla luce delle operazioni di audit effettuate a norma delle
pertinenti disposizioni del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, dell'efficacia del suo funzionamento durante tale periodo (ovvero gli audit di sistema sono
positivi
e
il
tasso
di
errore
è
inferiore
alla
soglia
di
rilevanza).
In tal caso, riportare una "X" nella casella a lato e, nelle righe che seguono, indicare nel campo “Note” i riferimenti degli audit nel corso dei quali è stato esaminato il presente criterio.
a)Descrizione delle funzioni e procedure
a) Reg. (UE) n. 1303/2013
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III - Reg.
art.126 (e)
Sono previste delle procedure che garantiscano la
b) EGESIF 14-0013-final Annex (UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2 punto
trasmissione, regolare e tempestiva, di adeguate
3.2.2.1)
4
9 (9.4)
informazioni in merito alle verifiche effettuate da parte
1
c) Allegato XIII punto 1 ii), 3 B e b) Altri documenti pertinenti relativi al
10 (10.1.a e b)
dell’Autorità di Gestione e degli OI all’Autorità di
sistema (Atti ministeriali, circolari, procedure
4B del Reg. (UE) n.1303/2013
Certificazione?
d) EGESIF 14-0013-final Annex interne, manuali, orientamenti e piste di
controllo, ecc.)
3, cfr: domanda 3.89
a) Descrizione delle funzioni e procedure
a) Reg. (UE) n. 1303/2013 art.
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III - Reg.
125 (5) (6)
Esistono procedure adeguate per analizzare le relazioni
b) EGESIF 14-0013-final Annex (UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2 punto
elaborate dall'AdG o dagli OI sullo stato di attuazione,
3.2.2.1)
4
2
9 (9.4)
inclusa l’analisi delle verifiche effettuate ai sensi
c) Allegato XIII punto 1 ii), 3 B e b) Altri documenti pertinenti relativi al
10 (10.1.c)
dell'articolo 125 (5) del Reg. (UE) n.1303/2013?
sistema (Atti ministeriali, circolari, procedure
4B del Reg. (UE) n.1303/2013
Tutte le attività di esame devono essere documentate.
d) EGESIF 14-0013-final Annex interne, manuali, orientamenti e piste di
controllo, ecc.)
3, cfr: domanda 3.90
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art.
a) Descrizione delle funzioni e procedure
126 (f)
AdG-AdC (cfr. modello Allegato III - Reg.
Esistono procedure adeguate, se del caso, che assicurino b) EGESIF 14-0013-final Annex (UE) n. 1011/2014 - Sezione 3.2 punto
che l'AdC riceva informazioni adeguate dall'AdG sulle 4
9 (9.4)
3.2.2.1)
3
10 (10.1.d)
verifiche effettuate, e sui risultati dei controlli effettuati da o c) Allegato XIII punto 1 ii), 3 B e b) Altri documenti pertinenti relativi al
sotto la responsabilità dell’AdA?
4B del Reg. (UE) n.1303/2013
sistema (Atti ministeriali, circolari, procedure
d) EGESIF 14-0013-final Annex interne, manuali, orientamenti e piste di
3, cfr. domanda 3.91
controllo, ecc.)
Le procedure per garantire di aver ricevuto dall’AdG informazioni adeguate in merito alle verifiche effettuate e ai risultati di audit svolti dall’AdA
(punto 3.B.iv Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15235
ANNO XLVI • N. 65
Le procedure riportano la data e il riferimento?
Nel caso in cui tali procedure siano utilizzate anche dagli OI, viene
indicato come il manuale sarà trasmesso agli OI e come ne sarà
verificata l’applicazione?
9 (9.4
9.6)
9
7
9 (9.4
9.6)
Esiste un'adeguata procedura formale che controlli i cambiamenti,
l’introduzione o l’eliminazione di tali procedure? Queste procedure
sono considerate adeguate?E’ stato incluso un riferimento nei corsi di
formazione organizzati/previsti su queste procedure e in qualsiasi
orientamento formulato (data/riferimento)?
9
(9.49.6)
8
Le procedure sopra indicate sono state formalmente predisposte per
iscritto e diffuse presso il personale dell'AdC?
9 (9.4;
9.6)
È prevista un’apposita modalità per la trasmissione di tali informazioni
all’Autorità di Certificazione?
Esistono procedure adeguate che assicurino che i risultati di tutte le
verifiche svolte siano prese in debita considerazione nel momento in
cui deve essere attestato che le spese in corso di certificazione sono
legittime e regolari?
6
5
4
9 (9.4)
10
(10.1.e)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
(cfr. modello Allegato III - Reg. (UE) n. 1011/2014
Sezione 3.2 punto 3.2.2.1 e 3.2.2.3)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (Atti
ministeriali, circolari, procedure interne, manuali,
orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
(cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione 3.2 punto 3.2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
(procedure interne, manuali, orientamenti e piste di
controllo, ecc.)
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4b)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B del Reg. (cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 (UE) n.1303/2013c) EGESIF 14Sezione 3.2 punto 3.2.2) b) Altri documenti
0013-final Annex 3, cfr. domanda n.
pertinenti relativi al sistema (procedure interne,
3.66
manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
(cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 b) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B del
Sezione 3.2 punto 3.2.2)
Reg. (UE) n.1303/2013
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
(procedure interne, manuali, orientamenti e piste di
domanda n. 3.67
controllo, ecc.)
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdG-AdC
b) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B del
(cfr. modello Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Reg. (UE) n.1303/2013
Sezione 3.2 punto 3.2.2.)
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
domanda n. 3.68
(procedure interne, manuali, orientamenti e piste di
controllo, ecc.)
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 126 (b)
(e) (f)
b) Reg (UE) n. 964/2014 (Strumenti
Finanziari)
c) EGESIF 14-0013-final Annex 4
d) Allegato XIII punto 1 ii), 3 B e 4B
del Reg. (UE) n.1303/2013
e) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda 3.92
a) Reg. (UE) n.1303/2013 art. 126 (b)
(e) (f)
a) EGESIF 14-0013-final Annex 4
b) Allegato XIII punto 1 ii) e 3 B del
Reg. (UE) n.1303/2013
c) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr.
domanda n. 3.66
Categoria
attribuita
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15236
ANNO XLVI • N. 65
Criteri
Le procedure per la sorveglianza dei risultati delle verifiche di gestione e dei risultati di tutte le attività di audit
svolte dall'autorità di audit o sotto la sua responsabilità prima di trasmettere le domande di pagamento.
(punto 4.B Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
Categorie:
1- Soddisfatto totalmente.Non occorrono miglioramenti o sono necessari solo piccoli miglioramenti.
2- Soddisfatto. Sono necessari alcuni miglioramenti.
3- Soddisfatto parzialmente. Sono necessari miglioramenti sostanziali.
4- Sostanzialmente non soddisfatto.
Criteri oggetto di esame
1
4. CRITERI RELATIVI ALLA SORVEGLIANZA DELL'AUTORITÀ DI CERTIFICAZIONE
SORVEGLIANZA
0
2
Categorie
3
4
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15237
ANNO XLVI • N. 65
4.1
3
10 (10.1)
15238
Le procedure
riferimento?
riportano
la
data
e
il
a)
Reg.
(UE)
n.
1303/2013
art.
126
b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4
Queste
procedure
sono
considerate
c) Allegato XIII punto 3 B iv) e 4 B. del Reg. (UE) n. 1303/2013
adeguate?
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n. 4.10 della checklist
CE
E’ stato incluso un riferimento nei corsi di
formazione organizzati/previsti su queste
procedure e in qualsiasi orientamento
formulato
(data/riferimento)?"
Esiste un'adeguata procedura formale che
controlli i cambiamenti, l’introduzione o
l’eliminazione
di
tali
procedure?
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGAdC (cfr. Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Sezione
3.2
punto
3.2.2)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (atti
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
Categoria
attribuita
Le procedure per la sorveglianza dei risultati delle verifiche di gestione e dei risultati di tutte le attività di audit svolte dall'autorità di audit o sotto la sua responsabilità prima di trasmettere le domande di pagamento.
(punto 4.B Allegato XIII al Reg. (UE) n.1303/2013)
Requisiti
fondamentali/
Principali riferimenti alla documentazione da
Non
Criteri di
ELEMENTI DI ANALISI
Principali riferimenti documentali/normativi
Si
No
Note
analizzare
applicabile
valutazione
SiGeCo
L’AdA, secondo l’Art. 124, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n.1303/2013 può concludere che il presente criterio è soddisfatto senza svolgere ulteriori attività di audit, qualora la parte del sistema di gestione e controllo relativa all'AdC è
sostanzialmente identica a quella istituita per il precedente periodo di programmazione ed esistono prove, alla luce delle operazioni di audit effettuate a norma delle pertinenti disposizioni del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del
Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, dell'efficacia del suo funzionamento durante tale periodo (ovvero gli audit di sistema sono positivi e il tasso di errore è inferiore alla soglia di rilevanza).
In tal caso, riportare una "X" nella casella a lato e, nelle righe che seguono, indicare nel campo “Note” i riferimenti degli audit nel corso dei quali è stato esaminato il presente criterio.
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGE' descritta una procedura relativa alla
AdC (cfr. modello Allegato III - Reg. (UE) n.
Reg.
(UE)
n.
1303/2013
art.
74
(3)
portata, alle norme e alle procedure relative a)
1011/2014 Sezione 3.2 punto 3.2.2.4)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4
alle efficaci modalità definite dallo Stato b)
b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema
1
Membro per l'esame dei reclami relativi ai c) Allegato XIII, punto 4.B del Reg. (UE) n.1303/2013
(PRA, atti ministeriali, circolari, procedure
Fondi SIE, ai sensi dell' art. 74 (3) del Reg. d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n. 4.8
interna/altri manuali, orientamenti e piste di
(UE) n. 1303/2013?
controllo, ecc.)
L'AdC ha predisposto adeguate procedure
a) Descrizione delle funzioni e procedure AdGper la verifica, prima della trasmissione alla
a)
Reg.
(UE)
n.
1303/2013
art.
126 AdC (cfr. Allegato III Reg. (UE) n. 1011/2014 Commissione delle domande di pagamento,
b)
EGESIF
14-0013-final
Annex
4 Sezione
3.2
punto
3.2.2.1)
2
10 (10.1)
dei
risultati:
c) Allegato XIII punto 3 B iv) e 4 B. del Reg. (UE) n. 1303/2013 b) Altri documenti pertinenti relativi al sistema (atti
delle
verifiche
di
gestione;
d) EGESIF 14-0013-final Annex 3, cfr. domanda n. 4.9
ministeriali, circolari, procedure interne/altri
- dei controlli svolti dall'Autorità di Audit, o
manuali, orientamenti e piste di controllo, ecc.)
sotto la sua responsabilità?
Tali procedure sono adeguatamente diffuse a
tutto il personale interessato, inclusi gli OI in
caso
di
funzioni
delegate?
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
ALLEGATO III
Modello per la relazione di un organismo di audit indipendente a norma dell'articolo 124,
paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1303/2013
1. Introduzione
1.1.Individuare l'obiettivo della relazione, ossia indicare i risultati della valutazione della conformità
dell'autorità di gestione e dell'autorità di certificazione ai criteri di designazione riguardanti
l'ambiente di controllo interno, la gestione del rischio, le attività di gestione e di controllo e la
sorveglianza definiti all'allegato XIII del regolamento (UE) n. 1303/2013, in modo da esprimere un
parere sulla conformità di tali autorità a detti criteri di designazione.
1.2 Individuare l'ambito della relazione, cioè gli organismi oggetto della relazione, ossia l'autorità di
gestione e l'autorità di certificazione (e, se del caso, le funzioni delegate relative a queste autorità),
nonché la loro conformità ai criteri di designazione relativi all'ambiente di controllo interno, alla
gestione del rischio, alle attività di gestione e di controllo e alla sorveglianza definiti all'allegato XIII
del regolamento (UE) n. 1303/2013, in rapporto ai fondi e ai programmi specifici interessati.
1.3 Indicare l'organismo che ha redatto la relazione («organismo di audit indipendente») e precisare se si
tratta dell'autorità di audit del programma operativo o dei programmi operativi interessati.
1.4 Indicare in che modo sia garantita l'indipendenza funzionale dell'organismo di audit indipendente
dalle autorità di gestione e di certificazione (cfr. l'articolo 124, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.
1303/2013). Se del caso, indicare anche come sia garantita l'indipendenza funzionale dell'organismo
di audit indipendente dal segretariato congiunto (previsto dall'articolo 23, paragrafo 2, del
regolamento (UE) n. 1299/2013)
2. Metodo e portata dei lavori
2.1. Indicare il periodo e il calendario dell'audit (data in cui l'organismo di audit indipendente ha ricevuto
la descrizione definitiva delle funzioni e delle procedure in essere dell'autorità di gestione e, se del caso,
dell'autorità di certificazione, data di inizio e di conclusione dell'audit e risorse ad esso destinate).
2.2. Specificare in che misura ci si sia avvalsi, se del caso, dell'attività di audit svolta per il precedente
periodo di programmazione 2007-2013, come previsto dall'articolo 124, paragrafo 2, del regolamento
(UE) n. 1303/2013.
2.3. Precisare: a) in che misura ci si sia avvalsi dell'attività di audit svolta da altri organismi e b) il
controllo di qualità eseguito su tali attività di audit sotto il profilo dell'adeguatezza.
2.4. Descrivere l'attività svolta per valutare, conformemente all'articolo 124, paragrafo 2, del regolamento
(UE) n. 1303/2013, il rispetto, da parte delle autorità di gestione e di certificazione designate da [Stato
membro], dei criteri relativi all'ambiente di controllo interno, alla gestione del rischio, alle attività di
gestione e di controllo e alla sorveglianza definiti all'allegato XIII del regolamento (UE) n. 1303/2013.
Nella descrizione vengono affrontati tra l'altro i seguenti aspetti:
15239
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
2.4.1. Esame della descrizione delle funzioni e delle procedure in essere dell'autorità di gestione e, se del
caso, dell'autorità di certificazione, conformemente al modello di cui all'allegato III del Regolamento di
Esecuzione (UE) n. 1011/2014 della Commissione del 22/09/2014.
2.4.2. Esame di altri documenti pertinenti relativi al sistema; fare riferimento a eventuali rassegne di
disposizioni legislative, atti ministeriali, circolari, procedure interna/altri manuali, orientamenti e/o liste di
controllo.
2.4.3. Colloqui con il personale degli organismi principali (compresi, se del caso, gli organismi
intermedi). Descrivere il metodo e i criteri di selezione, gli argomenti trattati, il numero dei colloqui e
l'identità delle persone intervistate.
2.4.4. Esame della descrizione dei sistemi informatici e delle loro procedure, in particolare in rapporto ai
requisiti di cui all'allegato XIII del regolamento (UE) n. 1303/2013, e verifica dell'operatività di tali
sistema e della loro idoneità a garantire: i) una pista di audit adeguata; ii) la protezione dei dati personali;
iii) l'integrità, la disponibilità e l'autenticità dei dati; iv) informazioni affidabili, accurate e complete
sull'attuazione del programma operativo (conformemente all'articolo 125, paragrafo 2, lettera a), del
regolamento (UE) n. 1303/2013), i dati relativi a ogni operazione, necessari per la sorveglianza, la
valutazione, la gestione finanziaria, la verifica e l'audit (conformemente all'articolo 125, paragrafo 2,
lettere d) ed e) del regolamento (UE) n. 1303/2013) e i dati necessari per la preparazione delle domande
di pagamento e dei bilanci (secondo quanto stabilito dall'articolo 126, lettere d), g) e h), del regolamento
(UE) n. 1303/2013.
2.4.5. In caso di delega delle funzioni dall'autorità di gestione o dall'autorità di certificazione ad altri
organismi, descrivere l'attività di audit svolta per verificare che l'autorità di gestione e/o l'autorità di
certificazione abbiano valutato la capacità di tali organismi di svolgere i compiti ad essi delegati, abbiano
posto in essere sufficienti procedure di vigilanza su tali organismi intermedi e ogni altra pertinente attività
di audit.
2.5. Precisare se la pubblicazione della relazione sia stata preceduta da procedure in contraddittorio,
indicando le autorità/gli organismi coinvolti.
2.6. Confermare che l'attività è stata svolta tenendo conto delle norme di audit internazionalmente
riconosciute.
2.7. Indicare se vi siano state eventuali limitazioni dell'ambito del controllo, in particolare limitazioni in
grado di incidere sul parere dell'organismo di audit indipendente.
15240
Sistema y
CCI x
CCI o sistema
(gruppo di
CCI)
15241
Autorità di
certificazione
Autorità di
gestione
Autorità di
certificazione
Autorità di
gestione
Autorità
interessata
(autorità di
gestione o di
certificazione)
Completezz
ae
accuratezza
della
descrizione
(Sì/No)
Conclusione
(senza riserve,
con riserve,
negativa)
Criteri di
designazione
interessati
3.1. Compilare la tabella per ciascuna autorità/ciascun sistema:
Descrizione delle
funzioni e delle
procedure
interessate
3. Risultati della valutazione di ciascuna autorità/ciascun sistema
Carenze
Priorità
interessate
Raccomandazioni/
Misure correttive
Calendario, concordato con
l'autorità interessata, per
l'attuazione delle misure
correttive
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
3.2. Illustrare i risultati della valutazione relativa ai settori non completamente compresi nella
tabella sopra, tra cui:
3.2.1. le procedure in essere per la redazione dei conti di cui all'articolo 59, paragrafo 5, lettera a),
del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Consiglio (1) (articolo 126, lettera b), del
regolamento (UE) n. 1303/2013);
3.2.2. i meccanismi per certificare la completezza, esattezza e veridicità dei conti e per certificare
che le spese in essi iscritte sono conformi al diritto applicabile e sono state sostenute in rapporto
ad operazioni selezionate per il finanziamento conformemente ai criteri applicabili al programma
operativo e nel rispetto del diritto applicabile (articolo 126, lettera c), del regolamento (UE) n.
1303/2013);
3.2.3. le procedure in essere volte a garantire misure antifrode efficaci e proporzionate tenendo
conto dei rischi individuati (articolo 125, paragrafo 4, lettera c), del regolamento (UE) n.
1303/2013);
3.2.4. il quadro per assicurare che si effettui un'appropriata gestione dei rischi, ove necessario, e,
in particolare, in caso di modifiche significative del sistema di gestione e di controllo (allegato
XIII, punto 2, del regolamento (UE) n. 1303/2013);
3.2.5. le modalità di preparazione della dichiarazione di affidabilità di gestione e del riepilogo
annuale degli audit e dei controlli finali e delle carenze individuate (articolo 125, paragrafo 4,
lettera e), del regolamento (UE) n. 1303/2013);
3.2.6.le modalità di raccolta, registrazione e conservazione in formato elettronico dei dati relativi
a ciascuna operazione, ai fini della sorveglianza, della valutazione, della gestione finanziaria,
della verifica e dell'audit, ivi compresi i dati su indicatori e risultati (articolo 125, paragrafo 2,
lettere d) ed e), del regolamento (UE) n. 1303/2013);
3.2.7. il quadro per assicurare, in caso di delega di compiti a organismi intermedi, la definizione
delle loro responsabilità e dei loro obblighi rispettivi, la verifica della loro capacità di svolgere i
compiti delegati e l'esistenza di procedure di rendicontazione (allegato XIII, punto 1 ii), del
regolamento (UE) n. 1303/2013).
(1) Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie
applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2012 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1).
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ANNO XLVI • N. 65
ALLEGATO IV
Modello per il parere di un organismo di audit indipendente in merito alla
conformità dell'autorità di gestione e dell'autorità di certificazione ai criteri stabiliti
nell'allegato XIII del regolamento (UE) n. 1303/2013
A: ............................................. (Autorità/organismo dello Stato membro)
INTRODUZIONE
Io sottoscritto, in rappresentanza di [nome dell'organismo di audit indipendente di cui all'articolo 124, paragrafo 2, del
regolamento (UE) n. 1303/2013], organismo funzionalmente indipendente dalle autorità di gestione e di certificazione,
responsabile della redazione di una relazione e di un parere in merito ai risultati della valutazione della conformità dell'autorità
di gestione e dell'autorità di certificazione ai criteri di designazione stabiliti dall'allegato XIII del regolamento (UE) n.
1303/2013 per [nome del o dei programmi operativi, codice CCI], (di seguito «il programma»/«i programmi»), ho svolto
l'esame conformemente all'articolo 124, paragrafo 2, del suddetto regolamento.
AMBITO DELL'ESAME
L'esame ha riguardato l'autorità di gestione, l'autorità di certificazione e (se del caso) le funzioni delegate relative a queste
autorità, secondo quanto descritto nella sezione 1 della relazione allegata [allegato IV del Regolamento di Esecuzione
(UE) n. 1011/2014 della Commissione del 22/09/2014].
Nella sezione 2 della relazione allegata l'ambito e la portata dell'esame sono presentati nel dettaglio. Tra i vari aspetti descritti
nella presente relazione, l'esame ha riguardato la descrizione delle funzioni e delle procedure in essere dell'autorità di gestione
e, se del caso, dell'autorità di certificazione — descrizione elaborata da e sotto la responsabilità di [nome dell'organismo o
degli organismi responsabili della descrizione] e pervenuta il [gg/mm/aaaa] dal [nome dell'organismo o degli organismi che
hanno presentato la descrizione].
Per la parte del sistema di gestione e di controllo (1) a livello di [autorità di gestione o autorità di certificazione] relativa a …,
ho concluso che il sistema è essenzialmente identico a quello del precedente periodo di programmazione e le risultanze del
lavoro di audit svolto in conformità alle pertinenti disposizioni del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (2) o del
regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio (3) attestano l'efficacia del funzionamento di tale sistema durante tale periodo.
Senza svolgere ulteriori attività di audit ho pertanto concluso che i pertinenti criteri sono soddisfatti.
PARERE
(Parere senza riserve)
In base all'esame di cui sopra, sono del parere che l'autorità di gestione e/o l'autorità di certificazione designate per il
programma o i programmi soddisfino i criteri di designazione relativi all'ambiente di controllo interno, alla gestione del
rischio, alle attività di gestione e di controllo e alla sorveglianza di cui all'allegato XIII del regolamento (UE) n. 1303/2013.
Oppure
(Parere con riserva)
In base all'esame di cui sopra, sono del parere che l'autorità di gestione e/o l'autorità di certificazione designate per il
programma o i programmi soddisfino i criteri di designazione relativi all'ambiente di controllo interno, alla gestione del
rischio, alle attività di gestione e di controllo e alla sorveglianza di cui all'allegato XIII del regolamento (UE) n. 1303/2013,
salvo che per i seguenti aspetti (4)............................................................................................
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
I motivi per cui ritengo che questa autorità o queste autorità non soddisfino i criteri di designazione sono i seguenti e la mia
valutazione circa la gravità della non conformità è la seguente: (5).................................................................
Oppure
(Parere negativo)
In base all'esame di cui sopra, sono del parere che l'autorità di gestione e/o l'autorità di certificazione designate per il
programma o i programmi non soddisfino i criteri di designazione relativi all'ambiente di controllo interno, alla gestione del
rischio, alle attività di gestione e di controllo e alla sorveglianza di cui all'allegato XIII del regolamento (UE) n. 1303/2013.
Il parere negativo si basa sui seguenti motivi:
........................................................................................................................................................ (6)
Richiamo di informativa (da utilizzare a seconda dei casi)
[L'organismo di audit indipendente può anche inserire un richiamo di informativa (emphasis of matter), privo di incidenza sul
parere, secondo quanto previsto dalle norme di audit internazionalmente riconosciute.]
Data
Firma
(1)Questo paragrafo va compilato solo se applicabile, in conformità all'articolo 124, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1303/2013.
(2)Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell'11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale,
sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25).
(3)Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, relativo al Fondo europeo per la pesca (GU L 223 del 15.8.2006, pag.
1).
(4)Indicare le autorità e i criteri di designazione non soddisfatti.
(5)Indicare i motivi delle riserve espresse in merito alle singole autorità e ai singoli criteri di designazione
(6)Indicare i motivi del parere negativo in merito a ogni singola autorità e ad ogni singolo aspetto
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ANNO XLVI • N. 65
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
SERVIZIO AMBIENTE
E AGRICOLTURA
omissis
DECRETA
- di concedere, per le motivazioni indicate nel documento istruttorio, la proroga del termine per l’esecuzione delle opere di ristrutturazione e/o riconversione dei vigneti, per la campagna 2011/2012, al
31/07/2016 - entro comunque il termine di validità
della polizza fideiussoria, alla seguente ditta:
- BASILISSI MARIO c.f. BSLMRA61L17B474C
residente a Matelica (MC), via Gramsci 5;
- di richiedere la pubblicazione per estratto del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione
Marche ai sensi della normativa vigente.
________________________________________________________
Decreto del Dirigente della Posizione di
Funzione Diversificazione delle Attività
Rurali e Struttura Decentrata di Macerata
n. 58 del 27/07/2015.
Reg.
CE
1234/2007e
succ.modif.
DGR1722/2009 - Ristr.ne e riconv. vigneti concessione proroga al termine per l’esecuzione
delle opere, campagna 2011/2012, per incapacità professione di lunga durata ma reversibile
dell’agricoltore.
IL DIRIGENTE
Attesta, inoltre, che dal presente decreto non deriva
né può derivare un impegno di spesa a carico della
Regione.
omissis
DECRETA
IL DIRIGENTE
Dott. Andrea Scarponi
- di concedere, per le motivazioni indicate nel documento istruttorio, la proroga del termine per l’esecuzione delle opere di ristrutturazione e/o riconversione dei vigneti, per la campagna 2011/2012, al
31/07/2016 - entro comunque il termine di validità
della polizza fideiussoria, alla seguente ditta:
- FELICI LEOPARDO c.f. FLCLRD81A09E388B
residente ad Apiro (MC), via Sant’Isidoro 28;
- di richiedere la pubblicazione per estratto del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione
Marche ai sensi della normativa vigente.
________________________________________________________
Decreto del Dirigente del Servizio Ambiente e Agricoltura n. 584 del 24/07/2015.
Reg. CE n. 1698/05–PSR Marche 2007-2013 –
Bando Misura 2.2.1. DDS n. 316/2015 – DDS
n. 255/AFP/2014 - Proroga termini per l’ultimazione del lavori e per la relativa rendicontazione al 31/8/2015
Attesta, inoltre, che dal presente decreto non deriva
né può derivare un impegno di spesa a carico della
Regione.
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
AMBIENTE E AGRICOLTURA
omissis
IL DIRIGENTE
Dott. Andrea SCARPONI
DECRETA
- di prorogare alle ore 13,00 del 31/08/2015 il termine di scadenza per la presentazione delle domande
di pagamento del saldo (parte strutturale) su SIAR,
stabilito dai rispettivi band i di adesione della Misura 2.2.1. “Primo imboschimento di terreni agricoli” del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013
della Regione Marche, relativamente alla IIIa, IVa e
Va scadenza, approvati con decreto del Dirigente
del Servizio Agricoltura Forestazione e Pesca n.
464/2011 e s.m.i., n. 570/2013 e n. 665/2014 e successivamente prorogato dal DDS n. 316/2015;
- di stabilire che il modello riportato nell’allegato A)
di cui al DDS n. 255/AFP del 21/03/2014 per la richiesta di liquidazione dei premi pluriennali e per
________________________________________________________
Decreto del Dirigente della Posizione di
Funzione Diversificazione delle Attività
Rurali e Struttura Decentrata di Macerata
n. 59 del 29/07/2015
Reg. CE 1234/2007e succ.modif. – DGR
1722/2009 – Ristr.ne e riconv. vigneti – concessione proroga al termine per l’esecuzione delle
opere, campagna 2011/2012, per eccezionali
eventi meteorologici.
IL DIRIGENTE
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6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
m s.l.m.m. nella stessa area di cui al succitato DDPF
n. 127/VAA del 28/11/2014;
DI RAPPRESENTARE che rimangono valide le
prescrizioni di cui all’allegato A del DDPF n.
127/VAA del 28/11/2014, che ne costituisce parte integrante e sostanziale;
DI RAPPRESENTARE ai sensi del DM
24/01/1996, allegato A, punto 6, che l’autorizzazione
all’immersione in mare può essere in qualsiasi momento modificata, sospesa o revocata da questa autorità competente con provvedimento motivato, nel caso in cui il titolare della stessa non osservi le prescrizioni impartite ovvero in tutti i casi in cui non risulti
garantita la compatibilità delle operazioni effettuate
con la salvaguardia dell’ambiente marino, delle coste
e di qualsiasi uso legittimo del mare e che in tali casi
ed ove sussistano condizioni indilazionabili di emergenza, il Capo del Compartimento Marittimo competente può procedere autonomamente alla sospensione
a tempo indeterminato dell’autorizzazione, dandone
immediata e motivata comunicazione a questa Autorità Competente al rilascio del presente titolo autorizzativo per l’eventuale adozione dei provvedimenti
conseguenti.
DI RAPPRESENTARE che i controlli sull’autorizzazione all’immersione in mare vengono svolti da
questa Autorità Competente con il supporto tecnico
scientifico di ARPAM. Restano ferme le funzioni della Capitaneria di Porto di cui all’art 135, comma 2,
del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
DI TRASMETTERE copia conforme del presente
decreto all’Autorità Portuale in qualità di titolare
dell’autorizzazione e copia in carta semplice alla Capitaneria di Porto di Ancona, al Comune di Ancona,
al Dipartimento Provinciale ARPAM di Ancona, al
Servizio Infrastrutture Trasporti Energia ed alla PF
Economia ittica, Fiere e mercati e alla PF Tutela delle
Acque della Regione Marche nonché al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
DI PUBBLICARE per estratto il presente decreto sul
Bollettino Ufficiale della Regione Marche
DI RAPPRESENTARE, ai sensi dell’art. 3, c. 4, della Legge n. 241/90, che contro il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale al
Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni
dalla data di ricevimento del presente atto. Entro 120
giorni può, in alternativa, essere proposto ricorso straordinario al Capo dello Stato, ai sensi del D.P.R. 24
novembre 1971 n. 1199;
il riepilogo delle operazioni colturali , deve essere
presentato entro le ore 13,00 del 31/08/2015 per la
sola annualità 2015;
- di dare la massima diffusione al presente atto attraverso la pubblicazione sul BUR Marche per estratto, ai sensi della L.R. 17/03, sul sito regionale
www.agri.marche.it e http://psr2.agri.marche.it e attraverso le Strutture decentrate agricoltura, le Organizzazioni professionali, i Centri di Assistenza
Agricola Autorizzati (CAA), gli ordini e i collegi
professionali convenzionati.
Attesta, inoltre, che dal presente decreto non deriva
né può derivare un impegno di spesa a carico della
Regione.
IL DIRIGENTE
Cristina Martellini
SERVIZIO INFRASTRUTTURE,
TRASPORTI ED ENERGIA
________________________________________________________
Decreto del Dirigente della Posizione di
Funzione Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali n. 57 del 29/07/2015
D.lgs. 152/2006, art. 109. Aggiornamento
dell’autorizzazione all’immersione in mare materiali escavo provenienti dai fondali antistanti
la banchina 26 del Porto di Ancona di cui al
DDPF n. 127/VAA del 28/11/2014.
IL DIRIGENTE DELLA POSIZIONE DI
FUNZIONE VALUTAZIONI E
AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI
omissis
DECRETA
DI AGGIORNARE l’AUTORIZZAZIONE rilasciata ai sensi dell’articolo 109 del d.lgs. n. 152/2006,
all’Autorità Portuale di Ancona con DDPF n.
127/VAA del 28/11/2015 recante “d.lgs. 152/2006,
art. 109 – Autorizzazione immersione in mare materiali escavo fondali marini. Progetto: Lavori adeguamento fondali antistanti primo tratto banchina 26 a
quota – 10,00 m s.l.m.m. – Autorità Portuale Ancona”
ampliandola all’immersione nel sito idoneo corrispondente alla cella n. 1 con vertice A della c.d. “area
attuale”, come identificata negli elaborati di progetto
depositati agli atti degli ulteriori quantitativi derivanti
dal raggiungimento della quota di fondale di – 10,50
Si attesta inoltre che dal presente decreto non deriva
né può derivare un impegno di spesa a carico della
Regione.
IL DIRIGENTE DELLA POSIZIONE
DI FUNZIONE
David Piccinini
15246
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
________________________________________________________
http://www.ambiente.marche.it/Ambiente/Valutazionieautorizzazioni/ValutazionediImpattoAmbientale/ta
bid/86/ctl/Dettaglio/mid/626/Impianto/649/Ditta/492/
ID_proc/1258/Tipo/VIA/directory/V00597/Default.a
spx
Decreto del Dirigente della Posizione di
Funzione Valutazioni ed Autorizzazioni
Ambientali n. 58 del 29/07/2015
L.R. n. 3/12 art. 8 Verifica di assoggettabilità
a VIA. Progetto: Realizzazione impianto micro
idroelettrico su sponda sinistra del Fiume Aso
nel Comune di Montelparo. Ditta: ABC Solar
One S.r.l. Assoggettamento a VIA.
Si attesta inoltre che dal presente decreto non deriva
né può derivare un impegno di spesa a carico della
Regione.
IL DIRIGENTE DEL POSIZIONE DI
FUNZIONE VALUTAZIONI ED
AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI
IL DIRIGENTE DELLA POSIZIONE
DI FUNZIONE
Dott. Geol. David Piccinini
omissis
DECRETA
________________________________________________________
DI DARE ATTO che è pervenuta un’osservazione
di un privato.
DI ASSOGGETTARE, ai sensi dell’art. 8, comma
9, lett. b) della L.R. n. 3/2012, alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale il progetto “Realizzazione di impianto micro idroelettrico su sponda sinistra del Fiume Aso nel Comune di Montelparo” presentato dalla ditta ABC Solar One S.r.l. di San Benedetto del Tronto;
DI TRASMETTERE copia del presente atto alla ditta ABC Solar One S.r.l., al Comune di Montelparo,
al Comune di Montedinove, all’ARPAM Dipartimento provinciale di Fermo, all’ARPAM Dipartimento
provinciale di Ascoli Piceno, all’ASUR Area Vasta 4
Fermo, all’ASUR Area Vasta 5 Ascoli Piceno, all’Autorità di Bacino Regionale, alla Provincia di Fermo Servizio Genio Civile, alla Provincia di Ascoli Piceno Servizio Genio Civile e, per le attività di competenza, al Corpo Forestale dello Stato Comando Provinciale di Ascoli Piceno
DI RAPPRESENTARE che il presente provvedimento è rilasciato ai soli fini della L.R. n. 3/2012 e
non sostituisce in alcun modo ulteriori parere od atti
di assenso comunque denominati di competenza di
questa o di altre amministrazioni.
DI RAPPRESENTARE, ai sensi dell’art. 3, comma
4, della Legge n. 241/1990, che contro il presente
provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale al Tribunale Ammnistrativo regionale entro
60 giorni dalla data di ricevimento del presente atto.
Entro 120 giorni può, in alternativa, essere proposto
ricorso straordinario al Capo dello Stato, ai sensi del
D.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199.
DI PUBBLICARE per estratto il presente decreto sul
Bollettino Ufficiale della Regione Marche.
Il presente atto può essere scaricato dal seguente link
selezionando la voce Provvedimento finale:
Decreto del Dirigente del Servizio Infrastrutture, Trasporti ed Energia n. 257 del
28/07/2015
Eventi alluvionali nov-dic 2013. OCDPC n.
141/2014. art. 2, co. 4 Revoca contributi autonoma sistemazione nuclei familiari evacuati comune Porto Recanati e accertamento economia
di € 11.200,00 sulla Contabilità Speciale n.
5798.
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
INFRASTRUTTURE, TRASPORTI
ED ENERGIA
omissis
DECRETA
1. DI REVOCARE il contributo di € 11.200,00 originariamente concesso al comune di Porto Recanati per il sostegno delle abitazioni evacuate, site
in via dell’Industria n. 2, disponendo nel contempo, il rimborso mediante versamento dell’importo
sul conto IBAN IT62N010000324533020000579
presso Banca d’Italia, a favore della Contabilità
Speciale n. 5798;
2. DI ACCERTARE l’economia di spesa di €
11.200,00 a carico della Contabilità Speciale n.
5798 aperta presso la Tesoreria dello Stato di Ancona
3. DI NOTIFICARE il presente provvedimento al
Comune di Porto Recanati per i successivi adempimenti di competenza;
4. DI PROVVEDERE con successivo atto alla rimodulazione/integrazione del piano degli interventi,
in relazione alla economia di € 11.200,00 come
sopra registrata;
15247
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
5. DI PUBBLICARE il presente atto per estratto sul
Bollettino Ufficiale Regionale ai sensi dell’art. 4
della Legge Regionale n. 17 del 28/07/2013 e sul
sito della Regione Marche.
ANNO XLVI • N. 65
tura finanziaria nella disponibilità di cassa esistente nella Contabilità Speciale n. 5705, aperta presso
la Banca d’Italia, Tesoreria Provinciale dello Stato
– Sezione Ancona.
6. DI PUBBLICARE il presente atto per estratto sul
Bollettino Ufficiale Regionale ai sensi dell’art. 4
della Legge Regionale n. 17 del 28/07/2013;
7. RESTA FERMO quanto non modificato del dispositivo del decreto n. 80/ITE del 06/03/2015.
Si attesta inoltre che dal presente decreto non derivano impegni di spesa.
IL DIRIGENTE
Ing. Mario Pompei
IL DIRIGENTE
Ing. Mario Pompei
________________________________________________________
Decreto del Dirigente del Servizio Infrastrutture Trasporti ed Energia n. 259 del
29/07/2015
Eventi alluvionali marzo 2011 – Contributi ai
privati – Rettifica graduatoria approvata con
decreto 80 del 06/03/2015 a seguito di controlli ai sensi del punto 8 All. B DGR 811/14.
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
INFRASTRUTTURE TRASPORTI
ED ENERGIA
omissis
DECRETA
1. DI RETTIFICARE, a seguito di controlli effettuati ai sensi del punto 8 allegato B alla DGR
811/14, le graduatorie approvate al punto 1 del decreto n. 80/ITE del 06/03/2015 e relative ai contributi destinati a soggetti privati per i danni subiti
a seguito degli eventi alluvionali verificatesi nel
mese di marzo 2011, come elencate negli allegati
“1”, “2” e “3” al presente decreto, che ne costituiscono parte integrante e sostanziale;
2. DI RETTIFICARE il punto 2 del decreto n.
80|ITE del 06/03/2015 sostituendo l’importo di €
192.189,41 con l’importo di € 169.645,16, quale
somma destinata agli edifici destinati ad uso pubblico;
3. DI RETTIFICARE il punto 3 del decreto n.
80|ITE del 06/03/2015, stabilendo che il trasferimento delle risorse a favore dei Comuni avverrà
con le modalità indicate al punto 7 dell’Allegato
B alla DGR 811 del 07/07/2014 per un importo
complessivo pari ad € 3.317.948,11 come da allegato “4” al presente decreto;
4. DI ACCERTARE, relativamente alla tipologia
uso pubblico, un’economia complessiva pari ad €
617.430,58;
5. DI STABILIRE che il presente atto trova coper-
15248
COMUNE
ID
SCHE
DA
1197 ANCONA
1145 SENIGALLIA
15249
1239 CASTELDILAMA
123 CHIARAVALLE
850 FERMO
673
SANT'ELPIDIOA
MARE
URBINO
959 FERMO
649
COGNOME
C
SANT'ELPIDIOA
MARE
B
A
NOME
D
FERMO
1400500425
GRAFICA&
INFOSERVICE
1915930448 A.T.S.SRL
VIAU.LAMALFA,19
RESIDENCEMAREDI
1225220449 MARIANIADALGISO
&C.S.A.S.
VIASANZIO,58
CHIARAVALLE
CONTRADACERRETO,
CASTELDILAMA
1
FERMO
CANNELLA
VIAMOLINO
MARAZZANA,32
1203620420 GIORGIGIORGIO
BIVIOCASCINARE
ANCONA
VIASANTACROCE,
4059
VIADELLASTAZIONE,
50
CONTRADACAMERA
CASCINARE
LOCALITA
H
VIABOCCONI,35
122950421 CONEROBUSSPA
CHIURCHIUFABRIZIO
SRLUNIPERSONALE
635740418 BENELLIARMISPA
1318920442
INDIRIZZO
G
TRANCERIAFABIOLADI
VIAPETRARCA,68
SQUADRONILORIANO
RAGIONESOCIALE
F
SAPIOPRODUZIONE
10803700151 IDROGENOOSSIGENO
S.R.L.
1643600446
PARTITAIVA
E
L
ORDINANZAN.
47DEL
12/03/2011
VERBALE
VV.FF.
03/03/2011
DATA2Ͳ
3/03/2011
N.7DEL
02.03.2011
ORDINANZAN.
43DEL
16/03/2011E
N.40DEL
03/03/2011
VERBALE
VV.FF.
11/03/2011
N.21DEL05
MARZO2011
EDIFICI
ORDINANZA
O
INAG.,
PERICOL
INUTILIZ.,ECC.
ANTE
I
0,2
0,21
0,00586
0,0074
0,01
0,0109
0,015
0,01845
0,0285
INDICE
UTILIZZO
M
€2.156,22
€215.000,00
€9.425,49
€14.450,00
€200.000,00
€62.610,00
€200.000,00
€200.000,00
€3.100,00
RICHISTA
CONTRIBUTO
N
Allegato 1 – graduatoria edifici attività produttive e commerciali
€1.336,50
€150.000,00
€9.425,49
€14.450,00
€200.000,00
€62.610,00
€200.000,00
€200.000,00
€3.100,00
CONTRIBUTO
AMMISSIBILE
O
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
PORTO
SANT'ELPIDIO
120 CHIARAVALLE
PORTO
SANT'ELPIDIO
15250
UBALDO
DEROSA
BRAVI
105 CHIARAVALLE
472 CINGOLI
774 MONTECASSIANO
G
CIAKBRASSERIERSL
UNIPERSONALE
LUCAROSSI(DITTA
INDIVIDUALE)
VIACANADA,16
VIADELL'INDUSTRIA
VIACAVOUR
VIA
DELL'ARTIGIANATOͲ
V^TRAVERSA,1
CALZATUREVITADI
VITAGIANLUCA
VIANAZIONALE
CAMILLINODI
COMPAGNUCCIANNA
3038761205 HPCOMPOSITES
VIADELLAMPO
VALCARECCE
CONTRADA
VALCARECCE
CAMPOLUNGO
SAMBUCHETO
CHIARAVALLE
SAMBUCHETO
SAMBUCHETO
PORTO
SANT'ELPIDIO
CHIARAVALLE
PORTO
SANT'ELPIDIO
CENTOBUCHI
PORTO
SANT'ELPIDIO
CENTOBUCHI
POTENZAPICENA
H
VIA
CIRCONVALLAZIONE,
65
1522190428 DEROSALUCIANO
1259180436
VIANAZIONALE,8
VIAMARIONIO,13
PUNTOMODADIDARIO
VIANAZIONALE
GIANCARLO
PASTICCERIA
1081370437 FIORDILATTEDI
MALATINOGIANLUCA
1785810449
CIRCOLOTENNIS
1287520421 CHIARAVALLEROBERTO VIASANT'ANDREA
BENI
1680030440
1951830445
F
TORRESINAZZARENOE CONTRADASTRADA
C.SNC
REGINA,60
1651690446 S.T.F.SRL
957990435
E
I
L
0,038
0,04
0,0417
0,045
0,0536
0,0685
0,07
0,07
0,08
0,08
0,09
0,11
0,1428
M
€200.000,00
€15.670,51
€56.100,00
€15.000,00
€14.995,62
€73.344,03
€11.293,24
€8.000,00
€2.376,00
€21.551,45
€6.672,02
€58.361,07
€63.150,00
N
€150.000,00
€11.752,88
€42.075,00
€11.250,00
€11.246,71
€55.008,02
€8.469,93
€6.000,00
€1.782,00
€21.551,45
€5.004,01
€58.361,07
€51.440,53
O
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
1174 ASCOLIPICENO
780 MONTECASSIANO
LUCIANO
782 MONTECASSIANO
32
28
D
LUCIANA
PORTO
SANT'ELPIDIO
447 MONTEPRANDONE 27
JESARI
290 POTENZAPICENA
437 MONTEPRANDONE C
B
A
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
15251
458 MONTEPRANDONE 452 MONTEPRANDONE 69 MONTOTTONE
429 CASTELFIDARDO
SANT'ELPIDIOA
MARE
SANT'ELPIDIOA
MARE
911
481 MONTECOSARO
FALCONARA
MARITTIMA
955
431 CASTELFIDARDO
493 MONTECOSARO
430 CASTELFIDARDO
1072
414 MONTECOSARO
C
B
428 CASTELFIDARDO
A
D
CKFOODDIGIORGIO
IACOPONI
MONTECOSARO
MONTECAMILLON
E
VIAADRIATICAKM.
314,600
MONTECAMILLON
E
FIUMESINO
VIAVERDI
VIAADRIATICAKM.
314,600
VIACASERME,6
MONTECOSARO
CASETTED'ETE
SANT'ELPIDIOA
MARE
I
L
0,02
0,02
0,02
0,02
0,022
0,0224
0,0261
0,03
0,03
0,03
0,03
0,03
0,03
M
€6.221,18
€200.000,00
€21.090,02
€128.928,56
€37.641,00
€63.666,00
€25.500,00
€15.525,00
€12.507,04
€11.736,13
€13.500,00
€10.100,00
€22.894,43
N
€6.221,18
€150.000,00
€21.090,02
€128.928,56
€28.230,75
€47.749,50
€19.125,00
€15.525,00
€12.507,04
€11.736,13
€10.125,00
€7.575,00
€22.894,43
O
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
1538970425 CANTARINIS.R.L.
1635900432
MARVIPDIV.
1538960426 CANTARINI&C.
S.N.C.
1243450424
BIELLEALBERGHIERA
S.A.S.
VIAVERDI,14
137060430
3BDIBASILISTEFANO
&C.SNC
VIAVALLEDELLA
MORTE,747
VIACAVOUR
PA.RO.LA.DIGALLETTI
G.&C.SAS
1135860441 GALLETTAFRANCESCO
1259960449
CONTRADAMOLLINO
CENTOBUCHI
NICOLAI,55
MONTECAMILLON
E
CENTOBUCHI
VIADELL'INDUSTRIA,
81
MONTOTTONE
MONTECOSARO
MONTECAMILLON
E
H
VIALETRIESTE,19
STRADAS.S.
1415430436 F.LLICAMPANARIS.A.S. ADRIATICAKM.
314,600
1940580440 ROTTAMIPICENASRL
1984440444 ATLANTICSRL
1808610446 IMPRESAINDIVIDUALE
VIAROMA,10
BARGELATERIA
1648330437 FORTUNADIBIDINI
MANUELA
G
STRADAS.S.
ADRIATICAKM.
314,600
F
2309820427 INTRAS.R.L.
E
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
450 MONTEPRANDONE 948 FERMO
15252
1075 FERMO
SANT'ELPIDIOA
MARE
1087 MONTEURANO
866
PORTO
SANT'ELPIDIO
31
PIERO
DESANTIS
PORTO
SANT'ELPIDIO
29
497 MONTECOSARO
932 MORROVALLE
654 MORROVALLE
ADRIANA
D
BONGELLI
CIVITANOVA
MARCHE
298 SANGINESIO
1007
C
B
208 POTENZAPICENA
A
AUTOCARROZZERIA
PERUGINIGIUSEPPE
BOVARARINO(DITTA
INDIVIDUALE)
VIRGILIMARCELLO
&C.S.N.C.
L'ANGOLODELGUSTO
2014510446 DIMARCELLUSI
MIRELLA
1309640447
CALZATURIFICIOLUCA
1386190449 DIVESPRINILUCA
&C.S.A.
239630445 ILGAMBEROSNC
138390430 SALVUCCISANDRO
1401920440 COMETRAS.R.L.
1505620433 CIMINISRL
294840434
1390940441
G
VIACAVOUR,66
CONTRADA
CAMPIGLIONE,24
VIASPAGNA,42254
VIAMAZZINI,1
VIAMAZZINI,1
CASETTED'ETE
FERMO
MONTEURANO
PORTO
SANT'ELPIDIO
PORTO
SANT'ELPIDIO
TRODICADI
MORROVALLE
FERMO
CONTRADACANALE,
17
VIADANTE
ALIGHIERI,93
MONTECOSARO
TRODICADI
MORROVALLE
CONTRADAASOLA
CENTOBUCHI
SANTACROCE
POTENZAPICENA
H
VIAROMA,274
VIAMACCHIAVELLI,
14
CONTRADAASOLA
CONTRADASAN
DONATO,56
CONTRADASANTA
CROCE
EUROELECTRASYSTEM CONTRADA
SRL
MAROLINO
F
1228200430 CIABOCCOS.R.L.
308770437
E
I
L
0,0133
0,01389
0,014184
0,015
0,015
0,0164
0,01687
0,0177
0,0188
0,019
0,02
0,02
0,02
M
€60.000,00
€1.399,68
€77.258,83
€12.284,32
€45.144,00
€27.482,10
€191.116,02
€116.218,84
€8.419,82
€9.801,22
€5.500,00
€8.479,03
€200.000,00
N
€60.000,00
€1.399,68
€57.944,12
€9.213,24
€33.858,00
€27.482,10
€143.337,02
€87.164,13
€8.419,82
€9.801,22
€5.500,00
€6.359,27
€150.000,00
O
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
B
15253
1176 ASCOLIPICENO
1175 ASCOLIPICENO
SANTAVITTORIAIN
MATENANO
849 FERMO
842 FERMO
1184
947 MORROVALLE
ANNUNZIAT
A
TRANZOCCHI
742 FIORDIMONTE
950 MORROVALLE
929 MORROVALLE
D
C
FRANCAVILLA
D'ETE
20
SANT'ELPIDIOA
MARE
575
678 RECANATI
A
NOVALEGNOSNCDEI
FRATELLIMASSACCESI
F
CORIMARIA
NAZZARENA
VIAAPRUTINA,53
VIAESINO
DESIDERIDIDESIDERI
GIUSEPPEEC:SNC
DESIDERIDIDESIDERI
GIUSEPPEEC.
VIACANALE
CONTRADA
MONTERADALDO
CONTRADANOCE,3
DITTAINDIVIDUALE
TASSOTTIWALTER
AZIENDAAGRICOLA
VIOZZIGIUSEPPE
VIAMICHELANGELO,
193
CAPPONINICOLA
MARIO
CONTRADA
FONTANELLE
CAPPONINICOLA
MARIO
VIADANTEALIGHIERI
VIAUMBERTOI
FERMO
SANTAVITTORIAIN
MATENANO
CAMPO
PARIGNANO
ASCOLIPICENO
FERMO
TRODICADI
MORROVALLE
TRODICADI
MORROVALLE
NEMI
TRODICADI
MORROVALLE
FRANCAVILLA
D'ETE
VIAVECCHIAPORTO, SANT'ELPIDIOA
1313
MARE
VIAPISCINI
BARTOLOMEO
1963550445 COMEDILSRL
1557050448
1380620441
1380620441
1598440442
943690438
943690438
H
CONTRADARICCIOLA RECANATI
G
1749180434 2RGROUPSRL
17020048
1686030444 SOCIETA'FREEWAYSRL
937760437
E
I
L
0,01019
0,0104
0,011
0,011
0,01111
0,012
0,012
0,0125
0,0125
0,013
0,013
0,013
M
€16.483,51
€29.000,00
€66.700,00
€63.825,00
€5.596,52
€45.531,27
€28.601,81
€136.884,00
€2.361.227,21
TOTALE
€14.668,75
€1.392,47
€1.392,47
€1.392,47
O
€46.800,00
€55.000,00
€14.613,00
N
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
427 CASTELFIDARDO
964 FERMO
432 CASTELFIDARDO
459 MONTEPRANDONE 15254
468 MONTEPRANDONE SANT'ELPIDIOA
MARE
475 MONTEPRANDONE 957 FERMO
1149 SENIGALLIA
531
945 MORROVALLE
634
SANT'ELPIDIOA
MARE
1188 ANCONA
321 MONTELUPONE
C
B
A
D
F
SEBAARREDOBAGNO
SPA
VIASTRADADELLA
CHIUSA
VIALAMASA,5
VIADELL'INDUSTRIA,
85
VIADANTE
ALIGHIERI,67
VIAMOLINO,9
STRADAS.S.
ADRIATICA
VIADONMINZONI
CONTRADACAMERA
VIAADRIATICA
VIAFILONZI,14
CONTRADAFOSSO
BACILE,1
G
VIADELL'INDUSTRIA,
53
VERDECCHIAUMBERTO VIAETEPALAZZINA,
DITTAINDIVIDUALE
37
CIRTESOCIETà
COOPERATIVA
1346120445 PICENAZINCSRL
157580440
1187490428
1447520444 LUCCICLAUDIA
3542650175
1252150436 COMIPELSRL
IRVIPLASTDIZOPPI
733910426 ISIDORO&C.
S.A.S.
C.M.L.DIANGELLOTTI
501400444 GAETANO&
VALENTINISILVA
1468620446 COLANTONIOSRL
MI.TO.DIBALDONI
1511040428 ROBERTO&C.
SNC
TOMASSINICARNIDI
34000442 TOMASSINIPIETRO
&C.S.N.C
2422090429 UNISERVICESRL
334130432 TRISSTAMPISRL
E
CENTOBUCHI
FERMO
CANNELLA
CASETTED'ETE
CENTOBUCHI
TRODICADI
MORROVALLE
CENTOBUCHI
MONTECAMILLON
E
CASETTED'ETE
FERMO
MONTECAMILLON
E
ANCONA
MONTELUPONE
H
I
L
0,009
0,0093
0,01
0,01
0,01
0,01
0,01
0,01
0,01
0,01
0,01
0,01
0,01018
M
€23.064,89
€48.500,95
€14.749,00
€150.000,00
€2.595,58
€4.157,67
€53.742,55
€19.242,00
€200.000,00
€171.981,84
€112.854,35
€68.598,00
N
O
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
207 POTENZAPICENA
854 FERMO
121 CHIARAVALLE
15255
470 MONTEPRANDONE 445 MONTEPRANDONE F
CONTRADA
MAROLINO,1
G
CONTRADACANALE
VEROXALDIPISTOLESI
EZIO&C.S.N.C.
CONFEZIONIPICENE
SRL
EMANUELESANTORI
(DITTAINDIVIDUALE)
DUECIGNIDI
1015210436 MORGANTIROSARIAE
SANDROSNC
1119720447
900680422 CHIAPPAANDREA
1491690440
CENTOBUCHI
FIUMESINO
CENTOBUCHI
VIASS.ANNUNZIATA,
MONTECOSARO
21
VIADELL'INDUSTRIA
VIAFIUMESINO
VIADELTERZIARIO,
12
VIA
DELL'ARTIGIANATOE SERVIGLIANO
VIAGARIBALDI
DELMASSNCDI
1307930444 MARZIALIIVANA
&C
FERMO
ZONAINDUSTRIALE
MOLINO
VIAS.PIETRO
VECCHIO,1
CONTRADAMOLINO
L
I
CHIARAVALLE
FERMO
POTENZAPICENA
PIANDIPIECA
POTENZAPICENA
POTENZAPICENA
H
1788530440 COLORGROUPS.R.L.
1103520449 PAERMATICSNC
VIAARIOSTO,28
CONTRADA
MAROLINO
CONTRADAPIANDI
PIECA
SIXWOMENSNCDI
PIGINIA.EC
2340420 RAFFAELISRL
1133130441
917470437
629810433 CI.PRE.S.R.L.
CALZATURIFICIO
CONTRADA
331210435 MERCURYDI
MAROLINO
MAZZARELLAGIUSEPPE
1114660432 C.I.STAMPIS.R.L.
E
0,0048
0,005
0,005
0,0052
0,0056
0,00571
0,006
0,006
0,0064
0,0078
0,008
0,009
0,009
M
€57.000,00
€11.306,99
€51.500,00
€30.930,86
€43.000,00
€55.663,63
€50.000,00
€46.600,00
€2.076,00
€39.900,00
€34.096,00
€54.953,83
€200.000,00
N
O
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
465 MONTECOSARO
1069
FALCONARA
MARITTIMA
1096 SERVIGLIANO
941 FERMO
D
ALFREDO
365 SANGINESIO
PALLOTTA
299 POTENZAPICENA
65 FORCE
C
B
297 POTENZAPICENA
A
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
PONZANODI
FERMO
15256
PACCAMICCIO
793 MONTECASSIANO
770 MONTECASSIANO
679 RECANATI
883 GROTTAZZOLINA
1063
FALCONARA
MARITTIMA
GERARDO
1161 ASCOLIPICENO
489
410 MONTECOSARO
1089 MALTIGNANO
LORENZO
D
BERDINI
462 MONTEPRANDONE SANT'ELPIDIOA
MARE
108 CHIARAVALLE
519
C
B
294 POTENZAPICENA
A
F
CENTOCERAMICA2
SRL
DIGNANI
PREFABBRICATISRL
APIͲRAFFINERIADI
ANCONA
956030449 D'ALESIOGABRIELE
2077340426
1274760436 MANGIATERRASAURO
281040436
1827230978 SAFEWAYS.R.L.
1029720446 STROVEGLIDINO
1134200433 F.LLITORRESISRL
CINCIRIPINI
1625820442 PREFABBRICATISOC.
COOP.AR.L.
1587420447
2454030426 2BSRL
AUTOCARROZZERIA
1410080434 POTENTINADI
MOGLIANIG.
E
FIUMESINO
CAPOLUOGO
VIALEONARDODA
VINCI,20
RECANATI
ZONAINDUSTRIALE
VILLAMATTEI
L
I
SANT'EGIDIO
CAMPOLUNGO
VIAFLAMINIA,685
CONTRADASAN
PIETRO
VIAMONTALE,17
VIASANT'EGIDIO
VIADELLAMPO
CONTRADAMOLINO,
MOLINOͲCASALI
5
MONTECOSARO
VIAMASSIMO
D'ANTONA,42348
CASETTED'ETE
CENTOBUCHI
CHIARAVALLE
POTENZAPICENA
H
VIADELLABONIFICA,
MALTIGNANO
24
VIAGARIBALDI,145
VIADELL'INDUSTRIA,
63
VIAGRAMSCI
CONTRADA
MAROLINO
G
0,001
0,00133
0,001409
0,002
0,002551
0,0033
0,004
0,004
0,004
0,0041
0,0046
M
€4.404,12
€150.000,00
€16.250,40
€35.650,00
€39.757,78
€200.000,00
€27.080,00
€175.998,15
€29.961,00
€21.964,00
€6.513,30
€1.360,00
€66.927,75
N
O
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
645 MONTEGIBERTO
518
LAMBERTO
D
ADAMI
1234 PORTORECANATI
SANT'ELPIDIOA
MARE
396
394 MONTELUPONE
C
MONTECALVOIN
FOGLIA
B
A
DSIGNDI
CIMADAMORE
163870044
ANNALUISA&C.
S.A.S.
VIADELLAVORO,9
VLAD'ETE
CASETTED'ETE
PORTORECANATI
CONTRADASANTA
MARIAINPOTENZA
VIADONMINZONI,
50
MONTELUPONE
VIAGIOVANNIXXIII
MA.NELDIPERNA
NELLOEC.SNC
BORGOMASSANO
H
VIADELLATORRE
G
CAVIRGINIADIROSSI
ERSILIOEC.SNC
F
1294660434 S.S.D.QUADRIFOGLIO
252730437
963620414
E
I
L
M
€9.090,00
€8.140,00
€18.979,20
€56.221,00
€332,00
N
O
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15257
ANNO XLVI • N. 65
15258
MARMORÈ
1073 MONTEURANO
ROSSINI
CARBONARI
1140 SENIGALLIA
287 POTENZAPICENA
FERRI
1186 ANCONA
BERTI
GUIDOTTI
RIPANI
555 TOLENTINO
SANT'ELPIDIOA
MARE
AVDIJI
554 TOLENTINO
733
PIGLIAPOCO
ROTATORI
SINGH
COGNOME
C
589 MONTEFANO
5 OSTRA
SANT'ELPIDIOA
MARE
COMUNE
ID
SCHE
DA
682
B
A
GIANCARLO
DESIRÈ
ANNAMARIA
FABIO
MARCO
MAURIZIO
FEKRI
UMBERTO
ORNELLO
JASBIR
NOME
D
PARTITAIVA
E
CONTRADA
ROTONDO,16
CONTRADA
ROTONDO,15
MONTEURANO
CANNELLA
ANCONA
SANT'ELPIDIOA
MARE
TOLENTINO
TOLENTINO
MONTEFANO
OSTRA
CASETTED'ETE
LOCALITA
H
VIARECANATI,27 POTENZAPICENA
VIAFRIULI,24
VIAMOLINO
MARAZZANA,28
VIAVARANO
VIASARDEGNA
VIAAQUILANTI,
15
VIA
DELL'INCORONAT
A,3
VIALAMASA,19
INDIRIZZO
G
RAGIONE
SOCIALE
F
L
ORDINANZAN.
84DEL12Ͳ05Ͳ
2014
ORDINANZA
N.12Ͳ
02/03/2011E
ORDINANZA
N.13/2011
DATA2Ͳ
3/03/2011
VERBALEVV.FF.
DEL02/03/2011
N.13DEL0303
2011
N.28DEL
04/03/2011
N.28DEL
04/03/2011
N.6DEL
7/03/2011
N.11DEL
19.3.2011
N.5DEL
02.03.2011
1
1
1
ORDINANZA
EDIFICIO
INAG.,INUTILIZ., PERICOL
ECC.
ANTE
I
0,019
0,02
0,0222
0,026
0,028
0,03
0,03
0,0333
0,04
0,0408
INDICE
UTILIZZO
M
€50.000,00
€66.923,94
€15.000,00
€88.303,40
€19.500,00
€50.000,00
€50.000,00
€8.590,00
€98.915,30
€46.511,00
RICHISTA
CONTRIBUTO
N
Allegato 2 – graduatoria edifici residenziali
€50.000,00
€50.000,00
€15.000,00
€50.000,00
€19.500,00
€50.000,00
€50.000,00
€8.590,00
€50.000,00
€46.511,00
CONTRIBUTO
AMMISSIBILE
O
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
BERNARDINI
CACCIAGIU'
URBINO
671 RECANATI
15259
CARLETTA
DECAROLIS
GUAZZATI
SANTARELLI
857 FERMO
1195 ANCONA
839 FERMO
MONTESI
601 MONTEFANO
1152 SENIGALLIA
ROTILI
FORMENTINI
858 FERMO
SANT'ELPIDIOA
MARE
SACCOCCIA
832 FERMO
631
CAROBBIO
931 FERMO
C
NUNZI
B
145 MONTELPARO
A
GABRIELE
LUCA
PAOLO
PRIMO
ALFIO
VITTORIA
MARIAASSUNTA
FERRANTE
ORLANDO
GIANCARLO
ALBINA
CARLA
D
E
ORDINANZAN.
52DEL
16/03/2011
ORDINANZAN.
132DEL
04/03/2011
CONTRADA
FERMO
CAMPIGLIONE,41
VIANAZIONALE
BOCCATRABARIA
SUD
VIALEGRAZIE,20
VIAAQUILANTI,5
CANNELLA
VIAMOLINO
MARAZZANA
ANCONA
CONTRADA
FERMO
CAMPIGLIONE,43
VIA01ͲMAG,140
VIA
FERMO
CAMPIGLIONE,41
MONTEFANO
SANT'ELPIDIOA
MARE
VIAPORTA
ROMANA,48
RECANATI
URBINO
ORDINANZAN.
50DEL
16/03/2011
VERBALEVV.FF.
DEL02/03/2011
ORDINANZAN.
52DEL
16/03/2011
N.6DEL
7/03/2011
DATA2Ͳ
3/03/2011
N.25DEL06
MARZO2011
8800DEL
12/03/2011
N.49DEL
14/03/2011
FERMO
CONTRADASAN
MAURIZIO,6
N.49DEL
14/03/2011
ORDINANA
PROT.677DEL
02/03/2011
I
FERMO
SANTAMARIA
H
CONTRADAS.
MAURIZIO,8
CONTRADA
SANTAMARIA,1
G
F
L
1
1
0,0049
0,007
0,00735
0,008
0,01
0,012
0,013
0,013
0,01417
0,01471
0,01471
0,0181
M
€4.938,01
€22.325,00
€50.000,00
€10.377,52
€26.879,00
€100.000,00
€32.502,03
€50.000,00
€13.153,36
€13.153,36
€7.128,26
N
€4.938,01
€22.325,00
€50.000,00
€10.377,52
Ͳ
€26.879,00
€50.000,00
€32.502,03
€50.000,00
€13.153,36
€13.153,36
€7.128,26
O
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
15260
FRANCO
DANIELA
LATINI
RAPARO
CERIONI
787 MONTECASSIANO
1224 PORTORECANATI
FALCONARA
MARITTIMA
SANTAVITTORIAIN
MERCURI
MATENANO
MAZZAFERRO
MICOZZI
CECCHI
934 FERMO
392 MONTELUPONE
992 MORROVALLE
851
1045
GIANFERRO
781 MONTECASSIANO
E
VIAFONTI,29
VIAALDOMORO
FERMO
CONTRADAETE
PALAZZINA,34
MORROVALLE
MONTELUPONE
SANTAVITTORIAIN
MATENANO
VILLANOVA
PORTORECANATI
CONTRADASAN
SALVATORE,23
VIAFLAMINIA,
666
VIADELLA
REPUBBLICA
SAMBUCHETO
VIATASSO,31
SANT'EGIDIO
VIAMEI
GENTILUCCI,17
CINGOLI
VIAXXIXGIUGNO, TRODICADI
77
MORROVALLE
VIAG.BERTUCCI
SANT'ELPIDIOA
MARE
FIUMESINO
H
STRADA
FONTANELLE,20
VIAFIUMESINO,
46
G
F
I
L
0,044
0,04597
0,048
0,05
0,05
0,05
0,05
0,0509
0,054
0,059
0,07
0,085
M
€363,57
€21.436,00
€32.100,00
TOTALE
€122.688,00
€24.000,00
€9.405,00
€11.800,00
€9.638,30
€16.465,63
€9.000,00
€43.200,00
€20.400,00
N
€787.075,74
€4.030,82
€24.000,00
€9.405,00
€11.800,00
€9.638,30
€16.465,63
€9.000,00
€12.278,45
€20.400,00
O
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNAMARIA
STEFANO
SANDRO
PIERGIORGIO
FRANCA
KATY
GIANLUCA
ROSSI
MARCO
NORIS
982 MORROVALLE
CESARETTI
SANT'ELPIDIOA
MARE
ANNA
D
TOMASSETTI
SPINELLI
C
FALCONARA
MARITTIMA
B
474 CINGOLI
512
1027
A
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
B
PORTO
SANT'ELPIDIO
PORTO
SANT'ELPIDIO
15261
FALCONARA
MARITTIMA
515
SANT'ELPIDIOA
MARE
PETTINARI
SILENZI
685 RECANATI
DIANA
SIMONA
DELIA
BELLABARBA
ALESSANDRO
LILIANA
POLENTA
CAPOGROSSI
JURY
MANDOZZI
JURY
MANDOZZI
566 MONTAPPONE
1227 PORTORECANATI
373
116 CHIARAVALLE
25
927 MORROVALLE
24
PAOLO
OSIMANI
1232 PORTORECANATI
BARBARA
D
SABATINO
BECCI
C
1079 COLLIDELTRONTO CALCAGNI
1148 SENIGALLIA
A
1414290435
VIASELVA,34
VIADON
MINZONI,83
CONTRADASAN
PIETRO,8
VIADELLA
REPUBBLICA,1
GE.COND.DI
S.PALAZZOE
F.STOPPA
&C
VIATASSO,4
VIAFIUMESINO,
31
TRODICADI
MORROVALLE
PORTOSANT'ELPIDIO CASETTED'ETE
RECANATI
SELVA
PORTORECANATI
FIUMESINO
CHIARAVALLE
VIAUNGHERIA,18 PORTOSANT'ELPIDIO VIATIZIANO,21
VIAALBANIA,13
PORTORECANATI
VIADELLA
REPUBBLICA,1
FRAZIONEVILLASAN
GIUSEPPE
VIALEOPARDI,21
CANNELLA
H
VIAMOLINO
MARAZZANA,31
G
F
SUOLAVDIDI
1444320434 PERNA
ANTONIO
E
I
L
0,0399
0,04
0,04
0,04
0,04
0,04
0,04
0,04
0,04
0,04
0,041
0,0421
M
€35.400,00
€18.693,64
€74.519,37
€109.702,95
€2.818,20
€42.698,58
€6.710,00
€7.200,00
€6.710,00
€11.900,00
€26.067,31
€2.850,00
N
O
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
B
15262
CARTECHINI
LELLI
MORESCHINI
PIA
GIOVANNI
MARCO
LUCIO
ARMANDINA
MANUEL
MASSIMO
FRANCESCO
FEDERICO
CARLA
MONIA
LOREDANA
ILARIO
D
E
H
CASETTED'ETE
CAPOLUOGO
VIAVALLIDI
LISCIANO,234
VIASS.
ANNUNZIATA,8
MONTECOSARO
LISCIANO
VIAMARIAGIOIA,
CASETTED'ETE
14
VIAPETRARCA,18 CHIARAVALLE
VIABOIARDO,57
SANT'EGIDIO
VIAMEI
GENTILUCCI,9
FERMO
MONTELUPONE
VIACONVENTINO,
FIUMESINO
12
VIALORIS
ANNIBALDI,31
VIAALDOMORO
VIARECANATI,65 CAMPOCAVALLO
VIAPETRARCA,18 CHIARAVALLE
VIALAMASA,15
VIASS.TRINITA',9 PASSORIPE
G
F
I
L
0,033
0,033
0,033
0,033
0,033
0,0333
0,034
0,03422
0,03448
0,037
0,038
0,0387
0,039
M
€330,00
€16.800,00
€7.163,00
€8.660,00
€10.947,97
€1.140,00
€7.822,80
€50.000,00
€21.436,00
€17.250,00
€8.847,96
€16.751,00
€1.714,23
N
O
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
405 MONTECOSARO
1177 ASCOLIPICENO
516
SANT'ELPIDIOA
MARE
CAPOTONDO
106 CHIARAVALLE
1017
BOMPADREA
BONACCI
CIVITANOVA
MARCHE
765 MONTECASSIANO
DEPAOLIS
STORTONI
949 FERMO
FALCONARA
MARITTIMA
FRANCIONI
302 MONTELUPONE
385
MARCHETTI
388 OSIMO
MANCINI
POLENTA
SANT'ELPIDIOA
MARE
TONELLI
C
111 CHIARAVALLE
513
362 TRECASTELLI
A
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
B
STORTINI
OTTAVIANI
ROSSETTI
500 MONTECOSARO
756 MONTECASSIANO
482 MONTECOSARO
15263
MORICI
148 MONTOTTONE
LUCCI
BIDINI
411 MONTECOSARO
SANT'ELPIDIOA
MARE
LOMBARDI
426 CASTELFIDARDO
GAETANO
DONATELLA
ARMANDO
GIUSEPPE
UBALDO
VINCENZO
ANDREA
ANTONIO
STEFANIA
VITO
IVANA
NORBERTO
D
VIATASSO,17
VIAROMA,14
VIASANTA
CATERINADA
SIENA,2
VIAFONDESAN
PIETRO
VIAGUGLIELMO
MARCONI,40
VIA
CIRCONVALLAZIO
NE,61
G
F
VIALAMASA,5
VIAMOLINO,33
VIAROMA,10
VIACARLOMARX
VIALAURANA,3
VIASABINA,17
CONDOMINIO
90027410449 PALAZZO
VIABACCIO,40
SINIBALDI
E
CASETTED'ETE
MONTOTTONE
MONTECOSARO
ACQUAVIVA
TRODICADI
MORROVALLE
SANTAVITTORIAIN
MATENANO
SANT'ELPIDIOA
MARE
MONTECOSARO
SAMBUCHETO
MONTECOSARO
MAIOLATISPONTINI
SPINETOLI(AP)
CHIARAVALLE
H
I
L
0,03
0,03
0,03
0,03
0,03
0,03
0,0306
0,0316
0,03168
0,0317
0,03175
0,032
0,033
M
€5.246,00
€5.000,00
€7.450,00
€9.245,40
€4.380,50
€16.000,00
€155.933,00
€3.999,05
€7.130,00
€50.000,00
€50.000,00
€7.704,31
€4.795,79
N
O
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
864
ELLADI
SANTAVITTORIAIN
PENNESI
MATENANO
853
977 MORROVALLE
SANT'ELPIDIOA
MARE
650
FREZZOTTI
MAIOLATI
SPONTINI
485
MARINOZZI
MAGNINI
C
1041 SPINETOLI
119 CHIARAVALLE
A
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
TACCONI
FALCONARA
MARITTIMA
15264
TRILLINI
686 RECANATI
SANT'ELPIDIOA
MARE
CALDARIGI
ABRUZZESE
PETTINARI
ANGELO
MARIA
ANTONIETTA
PIERINO
VALERIA
VITANGELO
E
VIATASSO,45
VIADELLA
REPUBBLUCA
VIASPARAPANI,
84
VIADEIPAGLIAI,4 SORBOLONGO
ANCONA
CASETTED'ETE
PORTORECANATI
RECANATI
VIADON
MINZONI,74
CONTRADA
CHIARINO,60
SAMBUCHETO
SAMBUCHETO
VIANAZIONALE,6 SAMBUCHETO
VIATASSO,45
MONTECOSARO
VIADELLA
FORNACE,1
FRAZIONEVILLASAN
GIUSEPPE
VIALEOPARDI,21
TRODICADI
MORROVALLE
VIA
MACCHIAVELLI,
10
CASTELFERRETTI
CASETTED'ETE
H
VIACONSORZIO,
43
VIALAMASA,5
G
F
I
L
0,026
0,026
0,0266
0,027
0,028
0,0283
0,02884
0,02884
0,029
0,0294
0,03
0,03
0,03
M
€21.750,00
€1.464,00
€22.500,00
€15.000,00
€17.733,88
€5.289,60
€1.200,00
€15.300,00
€8.991,00
€27.918,63
€9.000,00
€16.698,89
€17.147,00
N
O
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
790 SANT'IPPOLITO
1191 ANCONA
514
PRETINI
TEOBALDELLI
789 MONTECASSIANO
1226 PORTORECANATI
MANGIATERRA CRISTIANO
772 MONTECASSIANO
MAURO
MANGIATERRA SETTIMIO
773 MONTECASSIANO
NANDO
CESARETTI
GABRIELE
LUDOVICO
CARLO
CLAUDIA
D
421 MONTECOSARO
1042 COLLIDELTRONTO FICERAI
FERRETTI
LUCCI
C
SANT'ELPIDIOA
MARE
B
975 MORROVALLE
1037
538
A
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
VITANGELI
PONZANODI
FERMO
502
15265
PIOLI
SANT'ELPIDIOA
MARE
SANT'ELPIDIOA
MARE
861
FANINI
867
1054 SPINETOLI
MENICHELLI
402 MONTECOSARO
CASETTED'ETE
CAPOLUOGO
SAMBUCHETO
CONTRADA
FIASTRA,48
VIAVERDI,41
VIAMANZONI,2
ZALLOCCO
AGOSTINO
VIACAPRERA,25
VIADANTE
ALIGHIERI
VIAFERRETTI,12
CONTRADAMOJE,
FERMO
116
CASETTED'ETE
CASCINARE
SPINETOLI(AP)
MONTECOSARO
MORROVALLE
COLMURANO
CANNELLA
VIAMOLINO
MARAZZANA
TORCHIARO
CONTRADA
SPINO,5
H
VIACONVENTINO,
FIUMESINO
5
VIADON
MINZONI,88
VIATOGLIATTI,7
VIAVIATASSO,2
G
F
EDIL
1881050445 SANTACROCE
SRL
789220431
E
I
L
0,025
0,025
0,025
0,025
0,025
0,025
0,025
0,025
0,025
0,025
0,025
0,0256
0,02564
M
€5.898,00
€55.043,00
€17.247,00
€9.760,00
€3.277,95
€20.000,00
€5.033,60
Ͳ
€50.000,00
€4.319,06
€34.800,00
€16.687,00
€30.969,70
N
O
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ATTILIO
PASQUALE
LUIGI
910 MORROVALLE
MASSIMILIANO
GIANPIERO
TORRESI
OMERO
DONATELLA
SIMONE
MANDARA
62 COLMURANO
928 FERMO
MENCARELLI
MARINANGELI ANTONELLA
FALCONARA
MARITTIMA
381
1136 SENIGALLIA
PENNACCHIET
TI
SANT'ELPIDIOA
MARE
638
GIUSEPPE
BRACALENTE
AUGUSTO
D
878 GROTTAZZOLINA
C
MENGHINI
B
791 MONTECASSIANO
A
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
B
SANT'ELPIDIOA
MARE
15266
VIRGULTI
GIAMMARINI
VASTOLA
CARANCI
ROMEO
SANT'ELPIDIOA
MARE
PONZANODI
FERMO
FALCONARA
MARITTIMA
FALCONARA
MARITTIMA
953
501
376
383
1133 SENIGALLIA
SAMPAOLESI
SABRINA
LUISA
DOMENICO
GIOVANNI
ALFREDO
GIAMPIERO
BARBARA
LORENZO
FRANCESCO
STRADA
BETTOLELLEͲ
BRUGNETTO,68
VIATASSO,3
VIADELLA
REPUBBLICA
VIALUNGOMARE
ROCCAPRIORA
TORCHIARO
CASETTED'ETE
CASETTED'ETE
CASETTED'ETE
SAMBUCHETO
CASETTED'ETE
SANT'EGIDIO
ANCONA
H
PORTORECANATI
CHIARAVALLE
BRUGNETTO
ROCCAPRIORA
VIACONVENTINO FIUMESINO
CONTRADA
CAMPOSANTO,5
VIADON
MINZONI,65
VIADON
MINZONI,65
VIACAVOUR
VIATASSO,17
VIACAVOUR,52
VIAVIAMEI
GENTILUCCI,17
VIASPARAPANI,
84
G
F
CONDOMINIO
93012500430 VIATASSO,N.
17
E
I
L
0,02
0,021
0,021
0,022
0,022
0,022
0,022
0,022
0,0224
0,024
0,0243
0,02436
0,025
M
€15.034,86
€42.008,80
€4.125,00
€13.103,80
€7.678,00
€48.506,39
€3.588,00
€3.440,00
€2.092,00
€29.286,18
€31.232,00
€7.216,76
€2.440,00
N
O
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
1223 PORTORECANATI
CARLETTI
VIRGULTI
SANT'ELPIDIOA
MARE
952
104 CHIARAVALLE
GALLETTA
SANT'ELPIDIOA
MARE
RONALDO
ELISA
MASSIMO
D
GRECI
CINGOLANI
GIAMPIERI
C
907
759 MONTECASSIANO
863
762 MONTECASSIANO
1193 ANCONA
A
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
15267
PORTO
SANT'ELPIDIO
CINGOLANI
OTTAVIANELLI
TORRESI
TOMBOLINI
389
FALCONARA
MARITTIMA
CONNESTARI
461 MONTEPRANDONE COCCIA
785 MONTECASSIANO
1230 PORTORECANATI
586 MONTEGRANARO
26
DESIDERI
PROFANTER
CIVITANOVA
MARCHE
1010
1194 ANCONA
CERIONI
FALCONARA
MARITTIMA
1052
BERARDI
CAROTA
1229 PORTORECANATI
1225 PORTORECANATI
OIKOS
433 CASTELFIDARDO
C
MACELLARI
B
219 POTENZAPICENA
A
STEFANO
GIACINTO
PAOLA
CARMEN
GIORGIO
GIACOMO
ROBERTO
CHRISTIAN
IDA
PAOLO
SERENELLA
CONDOMINIO
ANNA
D
E
CONTRADA
VALLONE,52
VIABIAGIO
BIAGETTI,9
VIATASSO,3
VIAFIUMESINO,
25
SAMBUCHETO
PORTORECANATI
VALLONE
FIUMESINO
PORTOSANT'ELPIDIO ANCONA
PORTORECANATI
CONTRADAISOLA
CENTOBUCHI
OVEST,16
VIAMONTE
PRIORA,2
VIA01ͲMAG
VIADELLA
REPUBBLICA
VILLANOVA
PORTORECANATI
ACQUAVIVA
POTENZAPICENA
H
VIAPETRARCA,44 CAPOLUOGO
VIABARILARI,4
VIAREPUBBLICA
VIACARLOMARX
CONTRADA
MAROLINO,1
G
F
I
L
0,02
0,02
0,02
0,02
0,02
0,02
0,02
0,02
0,02
0,02
0,02
0,02
0,02
M
€52.800,00
€25.640,70
€78.165,00
€46.970,00
€20.500,00
€19.830,00
€19.741,16
€19.672,26
€1.718,84
€15.000,00
€13.681,15
€13.322,59
€7.852,90
N
O
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
B
SANT'ELPIDIOA
MARE
15268
MAIOLATI
SPONTINI
SIMONELLI
OLIMPIO
1024 SERVIGLIANO
1196 ANCONA
ROSSI
ROSSI
SANT'ELPIDIOA
MARE
BENFATTO
ROSSI
SANTONI
DIOMEDI
GAMBELLI
1187 ANCONA
652
387 MONTELUPONE
136
848 FERMO
697
114 CHIARAVALLE
SANTAVITTORIAIN
MENNA
MATENANO
MECOZZI
SANT'ELPIDIOA
MARE
694
1183
MECOZZI
SANT'ELPIDIOA
MARE
POLIMANTI
C
688
974 MORROVALLE
A
E
VIAFABRIANO,38 ANCONA
SERVIGLIANO
ANCONA
VIAGUIDO
ROSSA,1
VIAFILONZI,14
CASETTED'ETE
MONTELUPONE
FRAZ.MOIE
FERMO
CASETTED'ETE
VIALAMASA,13
VIAS.CATERINA,
15
VIACLEMENTINA
NORD,65
VIASAN
GIROLAMO,35
VIACAPRERA,24
CHIARAVALLE
VIATASSO,2
CASETTED'ETE
CASETTED'ETE
TRODICADI
MORROVALLE
H
CONTRADA
SANTAVITTORIAIN
MONTERADALDO,
MATENANO
69
VIALAMASA,17
VIALAMASA,17
VIATIZIANO,49
G
F
I
L
0,017
0,017
0,017
0,0174
0,01754
0,01765
0,01779
0,0179
0,018
0,0187
0,0192
0,0192
0,0198
M
€26.333,90
€24.200,00
€26.239,89
€10.195,40
€12.526,00
€1.463,92
€961,92
€28.500,00
€26.500,00
€37.712,64
€24.900,00
€5.180,00
€3.633,67
N
O
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANDREA
ANGELO
DANIELE
GABRIELE
LANDO
MASSIMILIANO
MARIAPAOLA
CLERIO
GIORDANO
NICOLA
ADRIANO
CLAUDIO
RENZO
D
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
B
FALCONARA
MARITTIMA
SANT'ELPIDIOA
MARE
FALCONARA
MARITTIMA
15269
SPACCESI
CARDUCCI
CINGOLANI
386 MONTELUPONE
981 MORROVALLE
670 MONTELUPONE
SANTAVITTORIAIN
VIOZZI
MATENANO
MARTINELLI
986 MORROVALLE
855
COBEL
SCALA
CAIMMA
BONADIES
VECCHI
RUCCI
CHIODI
MARCONI
C
783 MONTECASSIANO
1143 SENIGALLIA
1060
1192 ANCONA
837
1189 ANCONA
1055
107 CHIARAVALLE
A
E
TRODICADI
MORROVALLE
MONTELUPONE
VIATIZIANO,55
CONTRADASAN
FIRMANO,10
VIATOMASSINI,4 MONTELUPONE
SANTAVITTORIAIN
MATENANO
TRODICADI
MORROVALLE
VIASAN
GIOVANNI,22
VIASAN
GABRIELE,104
COLLINA
VIACOLLINA,30
CANNELLA
VIAMOLINO
MARAZZANA,27
ANCONA
VIACONVENTINO,
FIUMESINO
6
VIASPARAPANI,
84
CASETTED'ETE
ANCONA
FIUMESINO
CHIARAVALLE
H
VIADEIMILLE,71
VIAPATERNO,81
VIAFIUMESINO,
60
VIALEOPARDI,
122
G
F
I
L
0,01602
0,0161
0,01652
0,0166
0,0167
0,0167
0,0168
0,017
0,017
0,017
0,017
0,017
0,017
M
€13.027,00
€353,57
€8.591,00
€153.286,19
€1.581,38
€11.250,00
€21.000,00
€1.037,00
€8.500,00
€50.000,00
€18.000,00
€2.750,00
N
O
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
IVANO
SALVATORE
GABRIELLA
DAVID
ENZA
SARA
LOREDANA
ERALDA
WANDA
ROSARIA
OLGA
ALESSANDRA
MARCO
VITTORIO
D
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
B
POLENTA
C
15270
SABBATINI
MORETTINI
680 RECANATI
115 CHIARAVALLE
OVARELLI
URBINO
PERNA
BARIGELLI
118 CHIARAVALLE
390 MONTELUPONE
CECCOTTI
CIVITANOVA
MARCHE
1008
859 FERMO
BACALINI
COSCIA
SANT'ELPIDIOA
MARE
653
CATERVI
DECURIONI
675 RECANATI
MONTEGIORGIO
ROSELLI
913 FRONTONE
1033 COLLIDELTRONTO FERIOZZI
124 CHIARAVALLE
A
E
H
VIA
MONTESOFFIO,
16
CONTRADA
MAFFEO,4
CONTRADA
DUOMO,94
VIATASSO,20
CHIARAVALLE
RECANATI
MONTELUPONE
URBINO
VIAPETRARCA,14 CHIARAVALLE
VIA
MONTEROTONDO
,11
CAPOLUOGO
FERMO
CONTRADA
MONTONE,98
MONTEGIORGIO
VIAMARIAGIOIA,
CASETTED'ETE
10
CONRADA
CARDINALE,7
RECANATI
CONTRADASAN
FRANCESCO,88
FRAZIONEVILLASAN
GIUSEPPE
STRADA
PROVINCIALESAN SANSAVINO
SAVINO
VIASALARIA,208
VIAPETRARCA,18 CHIARAVALLE
G
F
I
L
0,014
0,014
0,01428
0,0148
0,015
0,015
0,01524
0,0153
0,0157
0,016
0,016
0,016
0,016
M
€300,00
€10.500,00
€3.480,00
€24.115,61
€6.455,00
€15.075,00
€32.755,30
€8.500,00
€38.100,00
€24.914,18
€27.000,00
€7.624,27
€7.200,00
N
O
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ECLE
ADRIANA
NELLO
LUCA
ANNAMARIA
ALFREDO
CELESTINO
VINCENZO
LUCIANO
PIERINO
MASINO
PIERLUIGI
DONATELLA
D
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
15271
TRISCIANI
FRANCAVILLA
D'ETE
21
MAZZIERI
GUARDATI
971 MORROVALLE
418 MONTECOSARO
74 FOLIGNANO
768 MONTECASSIANO
PIERINO
SCOCCO
MONTESAN
GIUSTO
968
RECANATI
CONTRADA
CHIARINO,
CONTRADASAN
SISTO,18
VIAMEI
GENTILUCCI,9
CONDOMINIO
TRICOLORE
VIABORE
CHIENTI,15
VIAVALLEDELLA
MORTE,1384
VIAFIUMESINO,
62
VIAROMA
MONTECOSARO
VIALEONARDO
DAVINCI,42
TRODICADI
MORROVALLE
VIACREMONA,44 VILLAPIGNA
SANT'EGIDIO
FRANCAVILLAD'ETE
VILLASANFILIPPO
SANT'ELPIDIOA
MARE
FIUMESINO
RECANATI
CONTRADA
DUOMO,67
TRODICADI
MORROVALLE
VIADANTE
ALIGHIERI,69
TRODICADI
MORROVALLE
VIATIZIANO,51
PETRIOLO
H
VIADEL
CASTELLANO,2
G
F
CONDOMINIO
92042250446 PALAZZO
MORINI
93057600434
E
I
L
0,013
0,013
0,0133
0,01333
0,0138
0,0138
0,014
0,014
0,014
0,014
0,014
0,014
0,014
M
€18.115,52
€3.442,50
€16.577,00
€4.700,00
€6.388,16
€50.000,00
€1.000,00
€26.060,89
€14.091,75
€869,25
€6.061,00
€31.275,00
€48.920,00
N
O
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
DINO
GIUSEPPE
VALERIANO
UMBERTO
SALVATORI
SANT'ELPIDIOA
MARE
ROCCO
FRANCESCO
FABIO
862
APIS
668 RECANATI
ANTONIO
ONOFRIO
AMATO
BRASILE
976 MORROVALLE
CESARE
FALCONARA
MARITTIMA
FRATTINI
676 RECANATI
STEFANO
ANDREA
D
379
MANCINI
NATALI
14 PETRIOLO
979 MORROVALLE
C
B
A
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
15272
VOLONNINO
1231 PORTORECANATI
PACCALONI
743 POTENZAPICENA
SENZACQUA
MARINUCCI
983 MORROVALLE
1084 SERVIGLIANO
EDOARDO
PATERNESI
MELONI
1014 SERVIGLIANO
E
CONTRADA
CAMPOMAGGIO
VIATOGLIATTI,7
POTENZAPICENA
VIAFERMI,25
CONTRADA
MAROLINO
CONTRADA
MULINO,6
VIA
DELL'INDUSTRIA,
2
PORTORECANATI
SERVIGLIANO
TRODICADI
MORROVALLE
VIAFONTEDEI
CAVALLI,6
SERVIGLIANO
CASETTED'ETE
CAPOLUOGO
TRODICADI
MORROVALLE
SANGIACOMO
VIADON
MINZONI,52
VIASAN
GIACOMO,162
MONTECOSARO
BIVIOCASCINARE
CONTRADA
CAVALLINO
H
VIACONVENTINO,
FIUMESINO
9
VIAGIOVANNI
XXIII,3
VIAGUIDO
ROSSA,620
CONTRADA
CAVALLINO,71
G
F
I
L
0,01
0,01
0,01
0,0109
0,011
0,011
0,0111
0,0112
0,012
0,012
0,013
0,013
0,013
M
€49.000,00
€49.663,17
€6.233,58
€2.298,40
€36.000,00
€7.213,00
€5.829,00
€29.763,28
€42.500,00
€9.240,24
€9.625,00
€22.326,00
€10.589,70
N
O
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ENRICHETTA
MARISA
ALESSANDRO
HANSPETER
ANNAMARIA
SANT'ELPIDIOA
MARE
MORESCHINI
939
ANNAMARIA
SANDRONI
885 GROTTAZZOLINA
MARCO
LAMBERTUCCI AMERINO
SALIERNO
MONTESAN
GIUSTO
969
GIANNI
FRANCO
ELEONORA
ROSETTA
D
980 MORROVALLE
CARDINALI
FALCONARA
MARITTIMA
380
RINALDI
SANT'ELPIDIOA
MARE
GIACOMINI
QUATRINI
C
CIVITANOVA
MARCHE
B
403 MONTECOSARO
865
1012
A
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
B
SANT'ELPIDIOA
MARE
SENZACQUA
MARZIALI
LUCIANI
TOGNI
PIAZZINI
PACCALONI
C
15273
SANT'ELPIDIOA
MARE
SANT'ELPIDIOA
MARE
MELATINI
MARIO
VIADON
MINZONI,106
CASETTED'ETE
CHIARAVALLE
VIALEOPARDI,
110
CASETTED'ETE
LISCIANO
MONTECOSARO
VIALAMASA,5
VIATOZZANODI
LISCIANO
VIAMARCHE,11
CASETTED'ETE
CONTRADAISOLA,
CENTOBUCHI
10
VIALAMASA,25
SERVIGLIANO
CONTRADA
MULINO,6
CONTRADA
MARCHESI
CONTRADA
MARCHESI,1
VIAPETRARCA,47 CASCINARE
CHIARAVALLE
ANCONA
POTENZAPICENA
H
VIALEOPARDI,
110
VIASAPPANICO
CONTRADA
MAROLINO,1
G
F
1394650434 FABIANISNC
E
I
L
0,0093
0,01
0,01
0,01
0,01
0,01
0,01
0,01
0,01
0,01
0,01
0,01
0,01
M
€12.494,00
€7.723,76
€10.980,00
€23.393,00
€10.080,00
€60.000,00
€9.626,30
€49.663,17
€135.700,00
€29.150,00
€7.723,76
€50.000,00
€5.505,46
N
O
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
556
TOGNI
102 CHIARAVALLE
SIMONETTA
420 MONTECOSARO
GINA
CESARINA
GIUSEPPE
MASSIMO
MARIO
AMBRA
OMBRETTA
MAURIZIO
ERSILIA
SANT'ELPIDIOA
MARE
ELEUTERI
PISTAGNESI
D
GIORDANO
ZOCCHI
553
1170 ASCOLIPICENO
565
454 MONTEPRANDONE LATTANZI
1070 SERVIGLIANO
608 GUALDO
651
103 CHIARAVALLE
1198 ANCONA
281 POTENZAPICENA
A
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
7 OSTRA
B
15274
TOMBOLINI
TOMBOLINI
60 COLMURANO
AMICI
ACQUASANTA
TERME
1240
61 COLMURANO
CATINI
PONZANODI
FERMO
TOMMASINI
301 MONTELUPONE
492
TITTARELLI
393 OSIMO
ROTTOLI
QUATTRINI
MONTELEONEDI
FERMO
1190 ANCONA
MARASCA
602 MONTEFANO
PALAZZESI
SALVI
SANT'ELPIDIOA
MARE
RUANI
MELONI
C
880 GROTTAZZOLINA
517
985 MORROVALLE
A
E
CONTRADA
FIASTRA,49
COLMURANO
COLMURANO
CONTRADA
FIASTRA,47
TORCHIARO
MONTELUPONE
CONTRADALUCO,
FRAZIONELUCO
2
CONTRADA
CAMPOSANTO,1
CONTRADA
PESCHIERA,3
ANCONA
MONTELEONEDI
FERMO
MONTEFANO
CAPOLUOGO
BIVIOCASCINARE
TRODICADI
MORROVALLE
OSTRA
H
VIACAGIATA,125 CAMPOCAVALLO
VIAPATERNO
MADONNADI
LORETO29
CONTRADA
OSTERIANUOVA,
11
VIAMAZZINI,1
VIALUNGOETE,
808
VIA
MICHELANGELO,
204
VIASAN
GIOVANNI,7
G
F
I
L
0,0051
0,0051
0,006154
0,0067
0,00675
0,007
0,007
0,007
0,008
0,008
0,0083
0,009
0,00929
M
€60.000,00
€45.000,00
€294.750,00
€50.000,00
€3.965,00
€25.514,00
€11.400,00
€20.100,00
€49.500,00
€31.898,88
€6.000,00
€47.479,50
€37.500,00
N
O
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
RICCARDO
UBALDO
LAURA
STEFANO
LUIGI
DANIELE
FIORISA
ANNACLAUDIA
AUGUSTO
GIOCONDA
SARA
MARIA
CLAUDIO
D
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
LUZI
MODESTINI
DIONISI
VIGNOLI
TADDEI
TRANZOCCHI
CAMPETELLA
GAMBELLI
BINI
BORDONI
1082 MONTEURANO
1178 ASCOLIPICENO
110 CHIARAVALLE
122 CHIARAVALLE
744 FIORDIMONTE
582 MONTEGRANARO
112 CHIARAVALLE
113 CHIARAVALLE
583 MONTEGRANARO
PETETTA
970 CORRIDONIA
1172 ASCOLIPICENO
GIACCAGLIA
117 CHIARAVALLE
C
MOGLIANI
B
291 POTENZAPICENA
A
15275
E
VIAPRATI,17
VIAPETRARCA,14 CHIARAVALLE
VIALEOPARDI,
118
SANTALEANDRA
CHIARAVALLE
SANTALEANDRA
CONTRADA
SANTALEANDRA,
309
NEMI
CHIARAVALLE
CHIARAVALLE
ROSARA
MONTEURANO
VIAF.LLI
PASQUALONI
VIATASSO,13
VIAPETRARCA,7
VIAROSARA,69
VIAFRIULI,2
BRECCIAROLO
VIAPRATOLINE,3
CHIARAVALLE
VIASANCLAUDIO,
CORRIDONIA
102
VIAPETRARCA,8
POTENZAPICENA
H
CONTRADA
CASTELLETTA
G
F
I
L
0,0008
0,0016
0,0019
0,002
0,0025
0,0026
0,003
0,003
0,0039
0,004
0,0045
0,0045
0,005
M
€21.960,00
€6.455,00
€15.000,00
€21.960,00
€52.338,00
€28.000,00
€6.510,90
€30.000,00
€50.000,00
€9.526,10
€23.546,00
€3.300,00
€27.525,00
N
O
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ENRICA
FRANCESCO
GIANFRANCO
LIDOEMIRELLA
ANNUNZIATA
GIOVANNI
SANDRO
FRANCESCO
ELDA
MARIA
GRAZIANO
GLORIANA
GIANCARLO
D
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
SAVINI
794 SANT'IPPOLITO
15276
MILLEVOLTE
MICONI
644 MONTEGIBERTO
738 FIORDIMONTE
1222 PORTORECANATI
VINCENZA
FRATICELLI
1233 PORTORECANATI
VITTORIA
GIANFRANCO
MALASPINA
SERGIO
GIUSEPPE
NAZZARENO
PRIMO
ALBA
GIUSEPPINA
GRAZIELLA
BEATRICE
FRANCA
D
PONZANODI
FERMO
499
EPIRI
1228 PORTORECANATI
PIATTONI
689 FERMO
SAGRIPANTI
LIGI
856 FERMO
1028 SERVIGLIANO
GRASSETTI
973 MORROVALLE
C
CASAROLA
B
972 MORROVALLE
A
82002110433
CONDOMINIO VIACOLOMBO,
JETRESIDENCE 100
VIASUBRIZI
ROMEO
PORTORECANATI
NEMI
VIAPIANCATELLO,
CAPOLUOGO
2
PORTORECANATI
VIALEEUROPA,1
VIARIVATARUGO PIANDIROSE
CAPOLUOGO
PORTORECANATI
VIADELLA
REPUBBLICA
VIACASTELLO,25
CURETTADI
SERVIGLIANO
CONTRADASAN
PIETRO,24
FERMO
FERMO
CONTRADAETE,
85
CONTRADA
FOGLIANOI,28
MORROVALLE
VIACULMICI,15
H
VIAXXIXGIUGNO, TRODICADI
71
MORROVALLE
G
F
STP
1530540432 IMMOBILIARE
SRL
E
I
L
M
€24.000,00
€22.500,00
€22.093,04
€16.500,00
€617,25
€50.000,00
€52.343,59
€48.312,00
€36.000,00
€8.381,80
€2.003,76
€7.374,03
N
O
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
SANT'ELPIDI
OAMARE
101 PERGOLA
648
ZEPPILLI
852 FERMO
COGNOM
E
COMUNE
ID
SCHE
DA
C
936 FERMO
B
A
ROLANDO
NOME
D
81003090412
90008870447
900410904401
PARTITAIVA
E
SEMINARIODEICHIERICIDI
VIADONMINZONI
PERGOLA
ASSOCIAZIONELA
SPERANZAONLUS
VIALUNGOCHIENTI,
2822
PERGOLA
BIVIOCASCINARE
FERMO
CONTRADA
MISERICORDIA,54
NULL
H
LOCALITA
FERMO
INDIRIZZO
G
I.D.S.C.FERMOͲISTITUTO
VIADELLAROCCA
ECCLESIASTICOCIVILMENTE
RAGIONESOCIALE
F
1
EDIFICI
O
PERICOL
ANTE
ORDINANZ
AINAG.,
INUTILIZ.,
ECC.
L
I
€100.000,00
RICHISTA
CONTRIBUTO
N
€27.012,41
€169.645,16
TOTALE
€42.541,50
€25.091,25
€75.000,00
CONTRIBUTO
AMMISSIBILE
O
0,02 €27.012,41
0,039 €56.722,00
0,525 €33.455,00
0,4
INDICE
UTILIZZO
M
Allegato 3 – graduatoria edifici uso pubblico
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
15277
ANNO XLVI • N. 65
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Allegato 4 – elenco Comuni
COMUNE
IMPORTOCONCEDIBILE
Ancona
€272.325,00
AscoliPiceno
€150.000,00
CasteldiLama
€150.000,00
Castelfidardo
€65.730,63
Chiaravalle
€18.586,50
Cingoli
€51.075,00
CivitanovaMarche
€9.801,22
€173.328,56
FalconaraMarittima
€1.392,47
FrancavillaD'Ete
Fermo
€585.498,17
MonteUrano
€107.944,12
Montecassiano
€99.445,91
Montecosaro
€272.969,88
Montefano
€18.967,52
Montelparo
€7.128,26
Monteprandone
€109.655,69
Montottone
€10.125,00
Morrovalle
€52.367,55
Ostra
€50.000,00
Pergola
€27.012,41
PortoRecanati
€9.405,00
PortoSant'Elpidio
€58.327,18
PotenzaPicena
€251.440,53
Recanati
€51.392,47
SanGinesio
€6.359,27
SantaVittoriain
Matenano
€4.030,82
Sant'ElpidioaMare
€341.686,92
Senigallia
€29.450,00
Tolentino
€100.000,00
Urbino
€232.502,03
Totale
15278
€3.317.948,11
ANNO XLVI • N. 65
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
SERVIZIO SANITA'
________________________________________________________
Decreto del Dirigente del Servizio Sanità n.
53 del 29/07/2015
D.G.R. n. 208 del 20/03/2015 e decr. n.
23/SAN del 26/03/2015 concorso per l’ammissione al corso triennale di formazione specifica in medicina generale: ammissione candidati.
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO SANITA’
omissis
DECRETA
- di ammettere a partecipare al concorso pubblico,
per esami, per l’ammissione al corso triennale di
formazione specifica in medicina generale approvato dalla Regione Marche con delibera di Giunta
Regionale n. 208 del 20/03/2015 e indetto con decreto n. 23/SAN del 26/03/2015, per i motivi di cui
al documento istruttorio e che si intendono integralmente richiamati, i n° 295 candidati inclusi nell’allegato A, parte integrante e sostanziale del presente
decreto. Gli stessi hanno presentato regolare domanda di partecipazione e sono in possesso dei requisiti richiesti dal bando di concorso;
Il presente decreto sarà pubblicato per estratto sul
Bollettino Ufficiale della Regione Marche.
Si attesta che dal presente decreto non deriva, né può
derivare, un impegno di spesa a carico della Regione.
IL DIRIGENTE
Dott. Piero Ciccarelli
15279
ANNO XLVI • N. 65
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Allegato A: Elenco candidati ammessi
DGR n. 208 del 20/03/2015 e decreto n. 23/SAN del 26/03/2015: Concorso per l’ammissione al corso
triennale di formazione specifica in medicina generale – ELENCO CANDIDATI AMMESSI
Cognome
Nome
Luogo di nascita
Data
di
nascita
15/11/1971
21/07/1988
03/06/1989
10/10/1984
06/05/1989
23/07/1965
24/02/1989
05/08/1989
1 ABASCHINA
2 ACCIARRI
3 AGLIATA
4 AIUDI
5 AMABILLI
6 ANDRYEYEVA
7 ANGELETTI
8 ANGELINI
MARIA
EMANUELE
FEDERICA
ELENA
ALESSANDRO
SVITLANA
ANDREA
ILARIA
9 ANTINORI
KATIA
ROMA
RM
07/03/1978
MAURIZIO
ALBERTO
SILVIA
ALESSANDRA
FRANCESCA
ROBERTA
ANDREA
LUCA
ELISA
MARIA GIUDITTA
VALENTINA
ELEONORA
GAIA
MARCO
ALICE
ELIA
CLAUDIA
NOEMI
ROBERTA GIOVANNA
ALESSANDRO
ANDREA
ANDREA
SANDRA
VIVIANA
CINZIA
CRISTIANO
ANNA CHIARA
ERIC
TERMOLI
PRATO
ASCOLI PICENO
PESARO
S. BENEDETTO DEL TR.
FANO
PESARO
ANCONA
MACERATA
MACERATA
JESI
MATELICA
S. BENEDETTO DEL TR.
JESI
OSIMO
CIVITANOVA MARCHE
RIMINI
CIVITANOVA MARCHE
MELZO
URBINO
FERMO
FERMO
ANCONA
MATELICA
TOLENTINO
ANCONA
ANCONA
SASSOCORVARO
CB
PO
AP
PU
AP
PU
PU
AN
MC
MC
AN
MC
AP
AN
AN
MC
RN
MC
MI
PU
FM
FM
AN
MC
MC
AN
AN
PU
22/01/1988
28/08/1988
13/03/1987
18/04/1988
01/07/1988
18/09/1982
12/05/1985
22/09/1989
17/08/1988
05/06/1986
11/05/1986
08/04/1981
24/03/1989
22/08/1988
05/08/1984
25/01/1988
18/04/1978
13/06/1985
14/03/1973
29/10/1978
14/08/1984
08/07/1989
26/01/1984
26/12/1977
21/01/1986
30/01/1986
13/03/1989
22/09/1972
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
ANTONARELLI
AQUILI
ARMUZZI
ARZENI
AURINI
BAGNATI
BAIONI
BALDETTI
BALDONI
BALEANI
BAROCCI
BARONI
BARONI
BARTOCCI
BARTOLI
BATTILA'
BEDETTI
BELLEGGIA
BERGAMASCHI
BETONICA
BIAGIOLI
BOCCATONDA
BOLOGNINI
BONACUCINA
BONANNI
BORIA
BOSCHI
BRISIGOTTI
CHISINAU
S. BENEDETTO DEL TR.
RECANATI
ANCONA
ASCOLI PICENO
VINNIZA
CHIARAVALLE
ASCOLI PICENO
PROV.
15280
MOLDAVIA
AP
MC
AN
AP
UCRAINA
AN
AP
6 AGOSTO 2015
Cognome
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
55
56
57
58
59
60
61
62
63
64
65
66
67
68
69
70
71
72
73
74
75
76
77
78
BRUNI
CALAMITA
CALANDRELLI
CAMELI
CAMERIERE
CAMORANI
CAMPAGNOLA
CAMPANELLI
CAMPIONI
CAMPLESE
CAMPORESI
CAPELLI
CAPODAGLI
CAPODAGLIO
CAPPA
CAPRETTI
CARBAJAL ALIAGA
CARBONE
CARBONI
CARBONI
CARDUCCI
CATALDI
CATANZARITI
CECCHINI
CEDRARO
CELLESI
CENERELLI
CERQUETTI
CESINI
CHIARUCCI
CIABATTONI
CIANFORLINI
CIASCA
CIAVAGLIA
CICCARELLI
CICCARELLI
CIMADAMORE
CIUCANI
CIUFFREDA
CLARETTI
CLORI
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Nome
MARTINA
ROBERTO
MONICA
CRISTINA
VALENTINA
ALESSANDRA
CAROLINA
MICHELA
DANIELE
GIACOMO
BEATRICE
SUSANNA
NICOLA
IRENE
EMANUELE
CAMILLA
RAQUEL ELIZABETH
ANNA MARIA
MARTINA
NICOLA
DANIELE
CARLO
FRANCESCO
LUCA
SERENA
GERARDA LUCIA
MARIA MICHELA
ILARIA
SILVIA
MARTINA
EMIDIO
NANCY
SERENA
ANDREA
FEDRA
GIULIA
ALESSIA
SILVIA
MATTEO
CARLO
GIOVANNA
ANNO XLVI • N. 65
Luogo di nascita
PROV.
S. BENEDETTO DEL TR.
FERMO
FOSSOMBRONE
S. BENEDETTO DEL TR.
JESI
REPUBBLICA DI SAN MARINO
CHIARAVALLE
JESI
GUALDO TADINO
ASCOLI PICENO
BOLOGNA
RIMINI
FANO
ANCONA
MACERATA
S. BENEDETTO DEL TR.
AREQUIPA
ANCONA
PESARO
LORETO
ASCOLI PICENO
S. BENEDETTO DEL TR.
COSENZA
CESENA
LORETO
TERMOLI
FANO
CIVITANOVA MARCHE
OSIMO
CAGLI
TERAMO
ANCONA
ASCOLI PICENO
FANO
FERMO
JESI
SANT'ELPIDIO A MARE
FERMO
ANCONA
FERMO
CERIGNOLA
AP
FM
PU
AP
AN
RSM
AN
AN
PG
AP
BO
RN
PU
AN
MC
AP
15281
PERU'
AN
PU
AN
AP
AP
CS
FC
AN
CB
PU
MC
AN
PU
TE
AN
AP
PU
FM
AN
FM
FM
AN
FM
FG
Data
di
nascita
22/12/1987
19/09/1986
31/03/1980
06/04/1986
21/10/1982
05/05/1985
04/09/1986
28/03/1977
24/09/1986
16/11/1988
03/06/1987
29/10/1985
27/01/1989
13/06/1989
06/06/1979
24/02/1986
25/09/1977
20/08/1986
30/04/1989
14/10/1989
18/12/1984
21/04/1988
07/05/1983
03/08/1983
03/02/1989
17/11/1974
17/04/1977
07/06/1984
20/06/1989
04/08/1984
03/08/1989
04/08/1979
20/04/1982
29/01/1981
22/06/1984
29/11/1989
30/09/1989
20/08/1987
29/10/1981
25/05/1982
22/09/1977
6 AGOSTO 2015
Cognome
79
80
81
82
83
84
85
86
87
88
89
90
COLA
CORNACCHIA
CORRADIN
CORSI
COSENZA
COSIMI
COSOLI
COSTANTINI
CROGNOLETTI
CRUCIANI
CRUCINI
CUINI
91 CUOGHI
92
93
94
95
96
97
98
99
100
101
102
103
104
105
106
107
108
109
110
111
112
113
114
115
116
117
118
119
D'AGOSTINO
DAMIA PACIARINI
D'ANGELO
DARETTI
DE CAROLIS
DE LIBERATO
DE ROSA
DI EMIDIO
DI MARCO
DI RUSCIO
DIAZ
DULLA
DURANTI
DURAZZI
DUSCIO
ERCOLI
ESPOSITO
ESPOSTO
FARINA
FARINA
FARINELLI
FATTINNANZI
FAZZINI
FEDECOSTANTE
FERRACUTI
FERRINI
FERRINI
FIDECICCHI
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Nome
EDOARDO
FRANCESCA
ELENA
ALICE
ALESSANDRA
ANNALISA
CHIARA
SARA
CESARE
MARIA SERENA
FILIPPO
DEBORA
Luogo di nascita
ANNO XLVI • N. 65
PROV.
Data
di
nascita
05/11/1989
10/10/1988
23/06/1987
04/09/1986
19/08/1987
20/03/1987
29/08/1986
20/09/1980
09/05/1985
14/02/1985
21/03/1980
31/07/1985
FABRIANO
S. BENEDETTO DEL TR.
AOSTA
S. BENEDETTO DEL TR.
S. BENEDETTO DEL TR.
FERMO
ANCONA
ROMA
CORRIDONIA
FERMO
URBINO
MACERATA
AN
AP
AO
AP
AP
FM
AN
RM
MC
FM
PU
MC
MATTEO MAURIZIO
SAN SEVERINO MARCHE
MC
17/02/1987
SIMONE
AGNESE
LAURA
LUIGI MARIA
MICHELE
RACHELE
NICOLETTA
CHIARA
SERENA
VALENTINA
MARIA STEFHANIE
DENIS
CLAUDIA
PAOLA
ELEONORA
MARCO
GIULIA
ALICE
ARIANNA
ELEONORA
LORENZO
FEDERICA
FRANCESCA
MASSIMILIANO
FEDERICA
CONSUELO
JESSICA
GIULIA
MILANO
JESI
URBINO
ANCONA
SENIGALLIA
NAZARETH
LORETO
ASCOLI PICENO
ASCOLI PICENO
FERMO
CHICLAYO
FIER
ANCONA
CHIARAVALLE
SENIGALLIA
FERMO
PISA
JESI
BOLOGNA
BOLOGNA
ANCONA
CIVITANOVA MARCHE
S. BENEDETTO DEL TR.
ANCONA
S. BENEDETTO DEL TR.
FERMO
ANCONA
JESI
MI
AN
PU
AN
AN
30/05/1988
17/02/1989
05/03/1985
29/08/1989
10/05/1986
22/02/1972
09/05/1983
15/05/1989
19/03/1989
24/11/1987
13/01/1986
09/11/1987
26/02/1985
29/09/1985
04/11/1988
22/09/1981
16/08/1988
24/07/1985
22/01/1985
09/08/1981
09/04/1984
07/11/1989
11/07/1988
05/05/1984
12/10/1985
26/02/1987
12/03/1985
18/03/1979
15282
ETIOPIA
AN
AP
AP
FM
PERU'
ALBANIA
AN
AN
AN
FM
PI
AN
BO
BO
AN
MC
AP
AN
AP
FM
AN
AN
6 AGOSTO 2015
Cognome
120
121
122
123
124
125
126
127
128
129
130
131
132
133
134
135
136
137
138
139
140
141
142
143
144
145
146
147
148
149
150
151
152
153
154
155
156
157
158
159
160
FILIPPINI
FIORAVANTI
FIORELLI
FIORI
FISCALETTI
FORESI
FORLANI
FRANCINI
FRESCHI
FREZZA
FRISOLI
FULGENZI
FURLANI
FUSCO
GALASSI
GALMOZZI
GASIMOVA
GASPERINI
GEMINI
GENTILOTTI
GERBONI
GHEORGHITA
GIACOMELLI
GIANNETTI
GIANNINI
GIANTOMASI
GIOSTRA
GOFFREDO
GONZALEZ
GOSTOLI
GRAZIANI
GRAZIOSI
GRESTI
GRILLI
GUAZZAROTTI
GUAZZAROTTI
GUERRINI
INTERMITE
LATINI
LATINI
LAVORATORNUOVO
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Nome
FRANCESCA
GILDA
ALESSIA
LUCIANO
PAOLA
FUTURA
DAVIDE
VITTORIA
GIULIA
FEDERICA
SARA
FRANCESCA
GIORGIO
GIOVANNA
SARAH
SARA
NARGIZ
FILIPPO
MARGHERITA
ALESSIA
SARA
VIORICA
SONIA
BARBARA
ELENA
DANIELE
LIVIANA
ANDREA
GENIE YADIRA
DALILA
FRANCESCA
VALENTINA
GIACOMO
MARTINA
ALICE
GIORGIA
GIULIO
CRISTINA
LUCA
SARA
LUCIA
Luogo di nascita
FANO
ASCOLI PICENO
FANO
ASCOLI PICENO
S. BENEDETTO DEL TR.
LORETO
CITTÀ DI CASTELLO
FOSSOMBRONE
CESENA
SENIGALLIA
CIVITANOVA MARCHE
PESARO
FANO
NAPOLI
SAN SEVERINO MARCHE
LORETO
BAKU'
CATTOLICA
ANCONA
ANCONA
CATTOLICA
GHINDAOANI
CORINALDO
S. BENEDETTO DEL TR.
S. SEVERINO MARCHE
TARANTO
S. BENEDETTO DEL TR.
JESI
TAPACHULA (CHIAPAS)
CATTOLICA
VITERBO
CHIARAVALLE
JESI
JESI
CHIARAVALLE
JESI
CESENA
TARANTO
SENIGALLIA
MONTEGRANARO
SENIGALLIA
15283
ANNO XLVI • N. 65
Data
di
nascita
PU
19/10/1972
AP
04/01/1986
PU
03/12/1989
AP
26/08/1986
AP
26/07/1973
AN
03/04/1982
PG
10/11/1975
PU
25/07/1986
FC
15/08/1983
AN
23/11/1974
MC
01/07/1985
PU
15/09/1988
PU
08/05/1980
NA
24/07/1982
MC
13/02/1984
AN
26/05/1984
AZERBAIGIAN 11/03/1983
RN
05/01/1983
AN
22/02/1976
AN
03/10/1983
RN
28/09/1983
ROMANIA
13/06/1961
AN
30/10/1970
AP
28/01/1987
MC
19/03/1981
TA
05/10/1981
AP
06/12/1986
AN
27/06/1974
MESSICO
24/09/1978
RN
09/03/1985
VT
23/02/1988
AN
04/11/1988
AN
19/03/1987
AN
09/11/1988
AN
31/03/1989
AN
12/12/1989
FC
24/11/1988
TA
20/07/1988
AN
29/10/1986
FM
18/04/1983
AN
05/08/1975
PROV.
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Nome
Luogo di nascita
GIULIA
LUCIA
MASSIMO
ALBERTO
PAOLA
FRANCESCA
EMANUELE
PIERFRANCESCO
LORENZO
CHIARA
MICHELA
DANIELA
JESI
S. BENEDETTO DEL TR.
MELZO
S. BENEDETTO DEL TR.
ANCONA
S. BENEDETTO DEL TR.
CORRIDONIA
ANCONA
ANCONA
SENIGALLIA
ANCONA
FERMO
AN
AP
MI
AP
AN
AP
MC
AN
AN
AN
AN
FM
Data
di
nascita
10/11/1984
01/01/1984
30/05/1988
13/09/1988
16/11/1982
16/05/1988
30/05/1979
09/09/1989
29/08/1974
11/09/1985
20/12/1985
01/06/1982
173 MANCINI
MARGHERITA
SENIGALLIA
AN
30/09/1987
174 MANDOLINI
175 MANFREDI
176 MANNELLO
PIER LUCA
MARICA
LUCIA
S. BENEDETTO DEL TR.
LANGNAU IM EMMENTAL
CHIARAVALLE
AP
AN
05/11/1986
01/07/1973
14/01/1983
Cognome
161
162
163
164
165
166
167
168
169
170
171
172
LAZZARI
LELLI
LEO
LEONARDI
LODOLINI
LOZZI
LUCHETTI
LUCIANI
LUPORINI
MAGRINI
MALATESTA
MANCINI
177 MANTOVANI
178
179
180
181
182
183
184
185
186
187
188
189
190
191
192
193
194
195
196
197
198
199
200
201
MARCHEGIANI
MARINELLI
MARINI
MARSILI
MARTELLA
MARTINELLI
MARTINO
MARZIALI
MASSETTI
MATTERA
MAZZANTI
MAZZANTI
MAZZONI
MELETANI
MENCARELLI
MENKULAZI
MERIGGI
METALLI
MICCINI
MICHELINI
MIGNANI
MIGNOGNA
MIULLI
MOGIATTI
PROV.
SVIZZERA
LINDA
CODIGORO
FE
14/02/1983
MAURO
FRANCO
ALESSANDRA
BRUNO
LETIZIA
MARTINA
MARIANNA
IRENE
DANIELE
CONCETTA
ROBERTA
SARA
DAVID
TANIA
ELENA
MARSELA
GAE
SARA
FRANCESCA
CATERINA
MARCO
JESSICA
ELEONORA
MARGHERITA
MACERATA
ANCONA
ANCONA
FERMO
S. BENEDETTO DEL TR.
JESI
OSIMO
S. BENEDETTO DEL TR.
ANCONA
LACCO AMENO
ANCONA
JESI
ANCONA
FABRIANO
SENIGALLIA
BILISHT
TREIA
URBINO
RECANATI
FANO
CATTOLICA
FERMO
CIVITANOVA MARCHE
FANO
MC
AN
AN
FM
AP
AN
AN
AP
AN
NA
AN
AN
AN
AN
AN
07/08/1989
29/04/1985
10/01/1989
11/07/1985
19/07/1987
20/07/1989
22/12/1988
15/08/1989
22/06/1986
15/12/1977
26/06/1989
03/09/1989
23/03/1972
13/08/1986
22/03/1977
13/09/1985
20/05/1981
25/02/1984
26/12/1985
27/05/1989
27/11/1989
19/03/1987
07/09/1985
24/11/1986
15284
ALBANIA
MC
PU
MC
PU
RN
FM
MC
PU
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ELENA
MENA
STEFANO
CARLA
NICOLO'
CINZIA
GIORGIA
MATTEO
DILETTA
AZIZ Y A
TANIA
SENIGALLIA
CASERTA
S. BENEDETTO DEL TR.
S. BENEDETTO DEL TR.
LORETO
MILANO
URBINO
ANCONA
MACERATA
TOULKAREM
FANO
PU
Data
di
nascita
30/05/1984
05/03/1987
01/07/1989
26/11/1982
18/05/1986
16/03/1986
15/11/1987
12/05/1985
06/08/1989
21/10/1978
24/02/1974
SARA
FERMO
FM
08/03/1989
GENNY
CHIARA
GIADA
GABRIELE RUGGERO ROCCO
MARIA VITTORIA
MANUELA
ALESSIO
MARIA
FRANCESCA
ALESSANDRO
MARIANNA
CHIARA
LUCIA
ANTONIA
PAULINA
FILIPPO
DONATO
CRISTINA
MATTEO
MARA
VALENTINA
LILIA
ANDREA
MONICA
MONICA
ANTONIO
NATALIA
ALESSIO
GIULIA
LORETO
MODENA
MONTEGRANARO
MILANO
MACERATA
JESI
ANCONA
CAMPOBASSO
ANCONA
OSIMO
OSIMO
SENIGALLIA
FERMO
SAN GIOVANNI ROTONDO
KOTOR
ANCONA
GENOVA
PESARO
SENIGALLIA
FERMO
SENIGALLIA
RAZENI
ANCONA
CHIARAVALLE
JESI
ANCONA
MINSK
CATTOLICA
FANO
AN
MO
FM
MI
MC
AN
AN
CB
AN
AN
AN
AN
FM
FG
Cognome
202
203
204
205
206
207
208
209
210
211
212
MONTESI
MORGILLO
MORINI
NARDINOCCHI
NATALI
NUCERA
OCCHIALINI
OLIVA
OLIVARI
OMAR
ORDONSELLI
213 ORESTI
214
215
216
217
218
219
220
221
222
223
224
225
226
227
228
229
230
231
232
233
234
235
236
237
238
239
240
241
242
PACE
PALAMA'
PALLOTTI
PANICO
PAOLUCCI
PAPARELLI
PAPAVERI
PAPICCIO
PATANI
PATRIZI
PAVANI
PAZZAGLINI
PENNACCHIETTI
PERRONE
PETKOVIC
PETRELLI
PEZZULLA
PICCININI
PIERDILUCA
PIERGALLINA
PIERINI
PLATON
PLUTINO
POIANI
POIANI
POLENTA
PORAKHONKO
PRINA
RADI
ANNO XLVI • N. 65
Nome
Luogo di nascita
15285
PROV.
AN
CE
AP
AP
AN
MI
PU
AN
MC
PALESTINA
18/07/1989
06/09/1983
03/10/1987
07/02/1979
09/01/1970
08/08/1979
03/05/1989
27/06/1989
26/09/1989
08/03/1989
11/03/1985
14/08/1989
28/04/1984
18/04/1978
MONTENEGRO 03/06/1966
AN
18/11/1989
GE
13/05/1989
PU
27/09/1988
AN
28/12/1978
FM
07/08/1975
AN
27/06/1985
MOLDAVIA
13/05/1973
AN
05/10/1989
AN
17/10/1977
AN
31/07/1989
AN
09/04/1986
BIELORUSSIA 07/05/1961
RN
06/05/1987
PU
13/05/1984
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Cognome
243
244
245
246
247
248
249
250
251
252
253
254
RAGNO
RE
RE
RE
REVENCU
RICCI
RICONI
RIDOLFI
RIPANI
RIZZOLI
ROBERTI
ROMAGNOLI
255 ROMAGNOLI
256
257
258
259
260
261
262
263
264
265
266
267
268
269
270
271
272
273
274
275
276
277
278
279
280
281
282
283
ROSA
ROSETTANI
ROSSETTI
SACCO
SALARI
SALVATORI
SAMPAOLESI
SANCHIONI
SANTINI
SARTINI
SCARINCI
SCHIRLIU
SCORTICHINI
SERENELLI
SIETCHIPING NZEPA
SPANO
SPINELLI
SPURIO VENNARUCCI
SPURIO VENNARUCCI
STANCHIERI
STILE
STRONATI
STROVEGLI
SUPERIORI
TALAMONTI
TARABELLI
TARTOUSSI
TESEI
ANNO XLVI • N. 65
RN
AP
AN
PU
TE
PU
MI
Data
di
nascita
15/01/1988
05/03/1981
19/01/1988
29/09/1989
06/08/1975
29/03/1980
17/08/1988
17/08/1982
22/06/1984
30/07/1989
15/11/1981
24/05/1971
MONDAVIO
PU
05/06/1977
ASCOLI PICENO
CIVITANOVA MARCHE
CHIARAVALLE
MANFREDONIA
FABRIANO
TREIA
RECANATI
SENIGALLIA
FERMO
SENIGALLIA
CAMERINO
CALARASI
FILOTTRANO
LORETO
PENJA
S. BENEDETTO DEL TR.
NERETO
CHIARAVALLE
CHIARAVALLE
FERMO
NOCERA INFERIORE
CHIARAVALLE
PORTO SAN GIORGIO
S. SEVERINO MARCHE
CIVITANOVA MARCHE
CHIARAVALLE
LIMASSOL
CATTOLICA
AP
MC
AN
FG
AN
MC
MC
AN
FM
AN
MC
26/07/1983
20/05/1987
15/07/1984
14/08/1975
12/09/1989
04/07/1983
21/03/1989
27/05/1987
10/07/1984
01/01/1989
22/09/1979
25/07/1977
15/09/1981
03/02/1989
07/01/1970
21/07/1988
29/05/1974
07/07/1986
12/09/1988
11/07/1980
07/05/1982
22/08/1979
23/07/1977
22/02/1984
24/09/1985
17/03/1986
13/10/1985
16/03/1987
Nome
Luogo di nascita
FEDERICA
DANIELA
GIORGIO
PAOLA
VERONICA
LISA
ALESSANDRA
FRANCESCA
FEDERICO
AMBRA
LAURA
DANILO
VARESE
CAMERINO
ASCOLI PICENO
OSIMO
CHISINAU
CATTOLICA
S. BENEDETTO DEL TR.
CHIARAVALLE
URBINO
TERAMO
FANO
MILANO
LUCA
STEFANIA
GIULIA
GIULIA
LUCIA FLORA
PAOLO
VALENTINA
CATERINA
LUCA
VIOLA
CHIARA
MARCO
MARIANA
LAURA
MATTEO
FRANCIS AURELIEN
MARIA CHIARA
DANIELA
CATERINA
GIACOMO
ANNALISA
MARIANNA
ANDREA
SAMUELA
ROBERTA
MARTA
ELISA
HOUDA CLAUDIA
GIULIA
15286
PROV.
VA
MC
AP
AN
MOLDAVIA
MOLDAVIA
AN
AN
CAMERUN
AP
TE
AN
AN
FM
SA
AN
FM
MC
MC
AN
CIPRO
RN
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Cognome
284
285
286
287
288
289
290
291
292
293
294
295
TIBEICHIN
TOMBOLINI
TONI
TORQUATI
TOZZI
VALERIANI
VANNICOLA
VERDINI
VIGNONI
WATKINS
ZENDEGI SHOKRANEH
ZUCCHINI
Nome
NADEJDA
GIORGIO
GIADA
ANDREA
LUIGI
CHIARA
SARA
SAMUELE
GIACOMO
ELISA JANE
MORTEZA
SIMONE
Luogo di nascita
CHISINAU
TORINO
PESARO
S. BENEDETTO DEL TR.
ANCONA
MACERATA
S. BENEDETTO DEL TR.
FANO
ANCONA
ANCONA
RASHT
ROMA
15287
ANNO XLVI • N. 65
PROV.
MOLDAVIA
TO
PU
AP
AN
MC
AP
PU
AN
AN
IRAN
RM
Data
di
nascita
03/01/1969
25/04/1955
30/11/1989
07/03/1988
28/06/1988
30/12/1987
27/07/1988
09/01/1982
25/01/1988
24/05/1986
24/01/1968
03/02/1988
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
VOCA FORMALE d’ufficio dell’atto concessorio
in oggetto, oltre alla richiesta di quanto dovuto
nelle sedi opportune ed il ripristino dello stato dei
luoghi;
5. di dichiarare per quanto sopra, in qualità di
Amministrazione Concedente, decaduto il diritto
della Ditta Concessionaria all’occupazione dell’area appartenente al demanio idrico di mq.
8.630,00, catastalmente individuata al Foglio 6
Particelle 130 e135 del Comune di Sant’Elpidio a
Mare (FM), di cui alla Concessione Demaniale
Rep. n. 88 del 30/01/2007, rilasciata dal Servizio
Edilizia Scolastica e Patrimonio Edilizio della
Provincia di Ascoli Piceno con Determinazione
Dirigenziale n. 716 del 27 dicembre 2006;
6. di revocare, ipso facto, la Concessione Demaniale
in oggetto, considerandola decaduta a causa dello
stato di insolvenza contabile ed irregolarità amministrativa in cui versa la Società Concessionaria e
conduttrice della gestione dell’area fino ad oggi;
7. di dare atto che, in forza delle condizioni riportate nell’Atto Concessorio Rep. n. 88/2007, il Soggetto Titolare della gestione dell’area demaniale
ha l’obbligo di rimuovere tutte le opere nel frattempo realizzate ed eseguire, a proprie cura e spese, i necessari lavori di ripristino dello stato dei
luoghi, entro e non oltre il 30 settembre 2015;
8. di dare atto che altrimenti la Provincia concedente, in caso di accertata inadempienza, può procedere d’ufficio all’esecuzione dei lavori di ripristino dello stato dei luoghi, ponendo le relative spese
a carico del soggetto responsabile;
9. di dichiarare che dalla presente determinazione
non deriva né può comunque derivare un impegno
di spesa a carico della Provincia di Fermo;
10. di pubblicare per estratto il presente provvedimento finale nel BUR della Regione;
11. di stabilire che la presente Determinazione, una
volta divenuta esecutiva, dovrà essere pubblicata
all’Albo Pretorio on-line della Provincia di Fermo;
12. di trasmettere la presente determinazione in n. 6
copie e n. 2 originali, di cui:
- Un originale alla Segreteria Generale della Provincia di Fermo per la tenuta del Registro Generale;
- Un originale al Settore Edilizia Scolastica Patrimonio Edilizio Genio Civile Protezione Civile per la conservazione agli atti;
- Una copia al Settore Edilizia Scolastica Patrimonio Edilizio Genio Civile Protezione Civile
per la conservazione in pratica;
- Una copia alla Regione Marche per la pubblicazione al BUR;
ATTI DI ENTI LOCALI E DI ALTRI
SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI
________________________________________________________
Provincia di Fermo
Determinazione R.G. n. 933 del 07/07/2015
R.S. n. 50 del 07/07/2015 revoca Concessione
Demaniale Rep. n. 88/2007, inerente l’utilizzo
di un’area del demanio idrico per movimentazione automezzi e deposito inerti, sita in sponda idrografica destra del Fiume Chienti, nel territorio del Comune di Sant’Elpidio a Mare (FM).
IL DIRIGENTE
omissis
DETERMINA
1. di prendere atto che il Servizio Edilizia Scolastica e Patrimonio Edilizio della Provincia di Ascoli
Piceno, in qualità di servizio provinciale competente ai sensi dell’art. 31 comma 1 della L.R.
05/2006, ha rilasciato alla Ditta C. & G. S.r.l., con
Determinazione Dirigenziale n. 716 del 27 dicembre 2006, l’Atto di Concessione rep. n. 88/2007,
inerente l’occupazione e l’utilizzo di un’area del
demanio idrico per movimentazione automezzi e
deposito inerti, sita in sponda idrografica destra
del Fiume Chienti, nel territorio del Comune di
Sant’Elpidio a Mare (FM) della superficie complessiva di mq. 8.630,00 e catastalmente individuata al Foglio 6 Particelle 130 e 135;
2. di dare atto che la Provincia di Fermo, in forza
della Legge 147/2004, ha acquisito la titolarità
della Concessione di cui al punto 1) e, di conseguenza, la competenza amministrativa;
3. di aver accertato l’irregolarità contributiva per il
mancato pagamento dei canoni annuali dovuti pari
ad €. 30.555,00 da parte della Società
S.I.E.L.P.A. Srl con sede in Cingoli (MC) in Via
Bernini 12, la quale è subentrata di fatto alla Ditta
C. & G. S.r.l. in seguito alla cessione di ramo
d’azienda, documentata dall’atto notarile registrato all’Agenzia delle Entrate — Ufficio di Macerata in data 30/03/2007 al n. 132;
4. di ricordare che, oltre ai numerosi solleciti di pagamento finalizzati alla regolarizzazione contabile
ed amministrativa della Concessione in oggetto,
con raccomandata prot. 14339 del 28/04/2015, lo
scrivente Servizio ha diffidato la Ditta
S.I.E.L.P.A. Srl a regolarizzare la situazione, versando l’importo dei canoni dovuti e non versati,
entro e non oltre il termine perentorio del 31 maggio 2015, pena, in caso di inadempienza, la RE-
15288
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
2. di concedere, salvi i diritti dei terzi, alla ditta COMUNE di CAMERINO, con sede in C.so Vittorio Emanuele II, 17 - 62032 CAMERINO (c.f. e/o
P.Iva 00139900435), di derivare da sorgenti diverse in varie loc.tà della provincia di Macerata, la
quantità d’acqua prevista dalla tabella A e alla
Convenzione stipulata in data 03/06/2015 rep. 263
che è parte integrante del presente atto;
3. di stabilire, in anni 20 (venti), la naturale scadenza
della presente concessione di derivazione, decorrenti dalla data della presente determina, subordinatamente all’osservanza delle condizioni contenute nel relativo disciplinare nonché i pagamenti
anticipati del canone annuo erariale, nelle misure
e nei modi stabiliti al punto seguente o comunque
nelle condizioni stabilite da eventuali norme future;
4. di stabilire, ai sensi dell’art. 30, della L.R. 24 dicembre 2008, n. 37 (legge Finanziaria Regionale),
che il canone erariale dovuto per l’anno 2015,
compresi gli aggiornamenti triennali previsti dal
successivo comma 5 dello stesso articolo di legge,
ammonta ad € 2.120,00 (diconsi € duemilacentoventi/00) ovvero ad € 22,00 al litro/sec derivato
e riportato nelle tabelle allegate quali Allegato A
alla Convenzione stipulata in data 03/06/2015 rep.
263 che è parte integrante del presente atto. Detti
importi, in futuro, potranno essere assoggettati ad
aggiornamenti ISTAT ossia adeguati a nuove disposizioni di legge. Si rappresenta che, a partire
dall’anno 2009, i canoni erariali inerenti il demanio idrico sono introitati dalla Provincia, pertanto,
il canone dovrà essere corrisposto nei termini e
modalità stabiliti dalla L.R. 5/2006 e comunque al
momento della sottoscrizione del relativo Disciplinare;
5. di stabilire che il canone di cui sopra deve essere
versato nelle casse della Provincia con le seguenti
modalità entro e non oltre la data del 31 gennaio
di ogni anno:
- tramite conto di Tesoreria Unica presso Banca
d’Italia n. 60552,
6. di disporre che le risultanze del collaudo tecnicoamministrativo, previsto dall’art. 24 del Regolamento 14 agosto 1920, n. 1285, vengano approvate, nel temine di gg. 30 (trenta) dalla effettiva ultimazione delle operazioni, che autorizzerà la Ditta concessionaria nella piena utilizzazione delle
acque del Torrente Palente, nei limiti di salto, di
portata e per il periodo in precedenza stabiliti;
7. di disporre e approvare la Convenzione stipulata
in data 03/06/2015 rep. 263 che è parte integrante
del presente atto in sostituzione dello schema di
disciplinare previsto dal R.D 1775/33 ai sensi della DGR 251 del 08/03/2011 che riporta gli obblighi e le condizioni cui è vincolata la concessione,
- Una copia alla Ditta C. & G. S.r.l., con sede in
Civitanova Marche (MC) in Via D’Annunzio
n. 188;
- Una copia alla Ditta S.I.E.L.P.A. Srl con sede
in Cingoli (MC) in Via Bernini 12;
- Una copia all’Ufficio del Registro di Fermo;
- Una copia del Comune di Sant’Elpidio a Mare.
IL RESPONSABILE DEL
PROCEDIMENTO
Caterina Filipponi
IL DIRIGENTE DEL SETTORE
Ing. Stefano Babini
________________________________________________________
Provincia di Macerata
Determinazione Dirigenziale n. 107/8° del
21/07/2015 R.D. n. 1775/33 - D.Lgs.
152/2006 - L.R. n. 5/2006. Rilascio di concessione pluriennale di derivazione d’acqua, per
uso Potabile in loc.tà diverse e da sorgenti diverse nei comuni di Camerino, Pievebovigliana,
Montecavallo e Caldarola, a seguito dell’istanza di rinnovo datata 12/11/2012, acquisita il
14/11/2012 al protocollo n. 0072753. Ditta
concessionaria: comune di Camerino, con sede
in C.so Vittorio Emanuele II, 17 - 62032 Camerino.
Pratiche
n.
2215/135/857
2216/137/870
2352/53/285
2419/53/286 - 2517/128/822.
IL DIRIGENTE
omissis
DETERMINA
1. di approvare, salvi i diritti dei terzi, alla ditta COMUNE di CAMERINO, (c.f. e/o P.Iva
00139900435) - con sede in C.so Vittorio Emanuele II, 17 - 62032 CAMERINO, le opere di attingimento e di adduzione, riportate nei progetti,
pervenuti a corredo della suddetta istanza, sottoscritti dal tecnico Ing. Mauro Ferranti, riguardante
gli impianti di derivazione da sorgenti i cui manufatti risultano dislocati in diverse loc.tà della provincia di Macerata nei comuni di Camerino, Montecavallo, Caldarola e Pievebovigliana distinti nelle tabelle allegate quale Allegato A alla Convenzione stipulata in data 03/06/2015 rep. 263 che è
parte integrante del presente atto;
15289
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
assoggettato a registrazione del competente Ufficio dell’Agenzia dell’Entrate;
8. di provvedere, nel corso del primo trimestre di
ogni anno, alla verifica della portata rispetto a
quella concessa, in considerazione della quantità
derivabile, in base alla quale è stato determinato
il canone erariale. Qualora fosse riscontrato un
esubero a quella consentita, si procederà a richiedere alla ditta concessionaria, la relativa integrazione del canone già corrisposto e quant’altro
eventualmente dovuto. Si precisa che i conguagli
potranno essere solo positivi, cioè a favore della
P.A. e non negativi;
9. di dichiarare che dalla presente determinazione
non deriva né può comunque derivare un impegno
di spesa a carico della Provincia di Macerata;
10. di pubblicare per estratto il provvedimento finale
nel BUR della Regione;
11. di attestare che la presente determinazione si
compone di n. 6 pagine.
Ai sensi dell’art. 3 della Legge 7/8/1990 n. 241, avverso al presente atto è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche entro il termine inderogabile di 60 gg. (sessanta) dalla
prima data di pubblicazione dello stesso al BUR della
Regione.
2) DI DISPORRE che il presente provvedimento venga notificato al rappresentante legale pro-tempore
della Ditta Paolo Vissani S.r.l. di Tolentino ;
3) DI DISPORRE che il presente provvedimento venga trasmesso a tutti i soggetti cui è stato comunicato l’avvio del procedimento;
4) DI DISPORRE che il presente provvedimento venga pubblicato per estratto sul B.U.R. della Regione
Marche;
5) DI DARE ATTO, che, contro il presente provvedimento è ammesso ricorso al T.A.R. entro 60
giorni o, in alternativa, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni;
6) DI DARE ATTO, infine, che dall’adozione del presente provvedimento non derivano effetti diretti
dal punto di vista finanziario-contabile e patrimoniale e potrebbe comportare effetti indiretti futuri
attualmente non quantificabili.
Macerata, lì 21/07/2015
________________________________________________________
Macerata, 06 luglio 2015
IL DIRIGENTE DEL SETTORE
AMBIENTE
Dott. Luca Addei
Provincia di Macerata
Determinazione Dirigenziale n. 272 del
20/07/2015 - D.Lgs. 152/2006 art. 20 - L.R.
3/2012 art. 8: Verifica di assoggettabilità alla
VIA. Impianto di recupero di rifiuti plastici Operazioni R3 - R13, sito nel comune di San Severino Marche località Taccoli 119. Proponente:
Richy Pack srl di San Severino Marche. Assoggettamento dell’impianto alla procedura di
V.I.A.
IL DIRIGENTE DEL SETTORE
GENIO CIVILE
Tibaldi Stefania
________________________________________________________
Provincia di Macerata
Determinazione Dirigenziale n. 241 del
6/7/2015 - D.Lgs. 152/2006 art. 20, L.R.
3/2012 art. 8 - Verifica di assoggettabilità alla
VIA. Progetto: Industria di prodotti alimentari Salumificio e Mangimificio sita in C.da Pace n.
25 nel Comune di Tolentino. Proponente: Paolo
Vissani S.r.l. Archiviazione.
IL DIRIGENTE
omissis
DETERMINA
1. DI ASSOGGETTARE, per le motivazioni di cui al
documento istruttorio, il progetto per l’impianto
di recupero di rifiuti plastici di cui alle operazioni
R3 - R12 - R13, sito nel comune di San Severino
Marche in località Taccoli 119 — Soggetto proponente: Richy Pack Sr.l. (P.I. 01706150438) - alla procedura di VIA di cui all’art. 11 e ss della
L.R. 3/2012;
2. DI DARE ATTO che, ai sensi della lettera a) del
comma 1 dell’art. 12 della L.R. 3/2012, il progetto da allegare all’istanza per la procedura di
IL DIRIGENTE
omissis
DETERMINA
1) DI DISPORRE L’ARCHIVIAZIONE del procedimento di verifica di assoggettabilità avviato ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs. 152/2006, a seguito dell’istanza presentata dalla Ditta Paolo Vissani S.r.l.
di Tolentino (P.I. 01836550432);
15290
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Valutazione di impatto ambientale deve comprendere gli esiti della presente procedura di
verifica, ovvero dare compiuta risposta alle
problematiche evidenziate nel presente atto;
3. DI DISPORRE che il presente provvedimento venga notificato al rappresentante legale pro tempore
della ditta Richy Pack di San Severino Marche;
4. DI DISPORRE che il presente provvedimento venga trasmesso a tutti i soggetti cui è stato comunicato l’avvio del procedimento;
5. DI DISPORRE che il presente provvedimento venga pubblicato per estremi nel B.U.R. della Regione Marche e in versione integrale nel sito web della Provincia di Macerata;
6. DI DARE ATTO che il presente atto per sua natura
non comporta impegno di spesa;
7. DI DARE ATTO, infine che, contro il presente
provvedimento è ammesso ricorso al T.A.R. entro
60 giorni o, in alternativa, ricorso straordinario al
Capo dello Stato entro 120 giorni.
ANNO XLVI • N. 65
1. di riaprire i termini di presentazione delle domande
di ammissione a finanziamento per proposte formative con la modalità just in time relativamente
all’asse Adattabilità e di fissare la scadenza al
15/09/2015;
2. di integrare, per i motivi espressi in premessa, le
risorse a disposizione della procedura just in time
di cui alle determinazioni n. 377/2011 e s.m.
“P.O.R. Marche FSE 2007-2013 - Ob. CRO “Criteri e modalità per la presentazione e gestione di
progetti relativi alle azioni di formazione” con
l’utilizzo dell’Avanzo di amministrazione, a valere dell’Asse II Occupabilità nel seguente modo:
- all’Asse II Occupabilità ob. Spec. “e” per €
280.000,00 categoria di spesa 66 - capitolo
315010/2 (POR FSE competitività regionale e
occupazione CRO 2007/2013 Occupabilità trasferimenti c. 4410/2 e), avanzo di amministrazione;
3. di integrare, per i motivi espressi in premessa, le
risorse a disposizione della procedura just in time
per l’Asse I Adattabilità ob. Spec. “A” con sub impegno per euro 130.000,00 categoria di spesa 62
capitolo 315010/1 (POR FSE competitività regionale e occupazione CRO 2007/2013 Adattabilità
trasferimenti c. 4410/1 , impegno 1218/2015,
4. di riservarsi il finanziamento dei progetti ritenuti
idonei nel caso in cui si rendessero disponibili ulteriori risorse;
5. di dare atto che la suddetta spesa ha esigibilità
2015;
6. di dare atto che il responsabile del procedimento,
ai sensi dell’art. 5, 1° comma, della legge 241/90
è il dott. Claudio Andreani e che la documentazione concernente la presente fattispecie può essere
visionata presso lo scrivente Servizio;
7. della presente determinazione, viene data comunicazione, quale soggetto interessato, tramite emissione di mandato agli enti finanziati e, per quanto
riguarda questo ente, l’originale viene trasmesso
al competente Ufficio;
8. di rappresentare, ai sensi dell’art. 3, comma 4 della
L. 241/1990, che avverso il presente atto è possibile, ai sensi dell’art. 29 del Codice del processo
amministrativo di cui al D.Lgs. n. 104/2010, proporre, innanzi al TAR Marche, nel termine di decadenza di sessanta giorni, azione di annullamento
per violazione di legge, incompetenza ed eccesso
di potere; contro il medesimo atto è ammessa altresì, entro centoventi giorni, la presentazione del
ricorso straordinario al Capo dello Stato ai sensi
del D.P.R. n. 1199/1971;
Macerata, lì 20 luglio 2015
IL DIRIGENTE DEL SETTORE
AMBIENTE
Dott. Luca Addei
________________________________________________________
Provincia di Pesaro e Urbino
Determinazione n. 1516 del 30/07/2015. Riapertura termini per la presentazione di progetti
formativi con la procedura Just in Time. FSE
2007/2013 OB. Competitività e Occupazione,
Assse I Adattabilità Obiettivo Specifico “A” e
Asse II Occupabilità Ob. Specifico “E” impegno
di spesa.
la Posizione organizzativa 3.4
Programmazione, gestione e controllo FSE e delle
attività di F.P. finanziate e autorizzate
Sostegno all’occupazione Centro per la Formazione di Pesaro
Andreani Claudio
In sostituzione, per assenza temporanea, del
DIRIGENTE DEL SERVIZIO 3 - POLITICHE
DEL LAVORO, DELLA FORMAZIONE, SOCIALI, CULTURALI E TURISMO
GRANDICELLI MASSIMO
omissis
IL DIRIGENTE
Andreani Claudio
DETERMINA
15291
6 AGOSTO 2015
ANNO XLVI • N. 65
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
________________________________________________________
zioni formulate dall’ufficio urbanistica citate in
premessa, l’osservazione presentata dalla Provincia di Ancona, con nota n.5721 del 30/04/2015.
5. di approvare la variante parziale in oggetto, ai sensi
dell’art. 15, comma 5, ed art. 30 della L.R.
n.34/1992 e successive modificazioni ed integrazioni, negli atti e con le prescrizioni ed indicazioni
citati in premessa.
Comune di Montemarciano
Deliberazione del Consiglio Comunale n. 39 del
29.05.2015 “Variante parziale al P.R.G. ai sensi dell’art. 15 - comma 5 - L.R. 34/1992 - alle
N.T.A. del P.R.G. per l’art. 13/4 “A4 Edifici e
complessi storici” - Mancata presentazione di
osservazioni ed opposizioni ed approvazione
definitiva”.
omissis
IL CONSIGLIO COMUNALE
omissis
________________________________________________________
DELIBERA
Comune di Numana
Estratto deliberazione di giunta municipale n.
186 del 14/07/2015 approvazione variante
normativa piano particolareggiato degli arenili.
Provvedimenti conseguenti:
1. di approvare le premesse quali parti integranti e sostanziali del presente atto.
2. di dare atto che a seguito della pubblicazione della
deliberazione consiliare n. 18 del 12/03/2015 di
cui in premessa, non sono pervenute al Comune
osservazioni ed opposizioni alla stessa.
3. di approvare la variante parziale in oggetto, ai sensi
dell’art. 15, comma 5, ed art. 30 della L.R. n.
34/1992 e successive modificazioni ed integrazioni, negli atti citati in premessa.
LA GIUNTA MUNICIPALE
omissis
DELIBERA
per i motivi di cui in narrativa:
l) di approvare definitivamente la Variante Normativa
al Piano Particolareggiato dell’Arenile di Numana
stilata dall’Ufficio Tecnico Comunale;
2) di approvare conseguentemente gli elaborati progettuali della stessa, integrandoli con i pareri/n. 0
espressi e relative prescrizioni da parte degli Enti
di cui in narrativa, che pur se in corpo separato
vengano allegati alla presente come parte integrante e sostanziale del presente atto, e vengono
così individuati:
- Tavola 8 - Zonizzazione di progetto;
- Allegato B - Variante Piano particolareggiato
dell’Arenile-Norme Tecniche di Attuazione Variante normativa art. 21;
- Parere Regione Marche - prot. 125369 del
20/02/2015;
- Parere Parco del Conero - D.C.D. n° 5 del
20/01/2015;
omissis
omissis
________________________________________________________
Comune di Montemarciano
Deliberazione del Consiglio Comunale n. 40 del
29.05.2015 “Variante parziale al vigente P.R.G.
- ai sensi dell’art. 15 - comma 5 - L.R. 34/1992
- per modifica classificazione di un fabbricato
rurale sito in via San Pietro - decisione in merito
all’osservazione pervenuta ed approvazione
definitiva”.
IL CONSIGLIO COMUNALE
omissis
DELIBERA
1. di approvare le premesse quali parti integranti e sostanziali del presente atto.
2. di prendere atto che entro i termini di cui all’art.30,
primo comma, della L.R. 34/92, non sono pervenute osservazioni ed opposizioni.
3. di prendere atto che in data 30/04/2015, prot. n.
5721, è pervenuta n. 1 osservazione da parte della
Provincia di Ancona, ai sensi del comma 3 dell’art.30 della L.R. 34/1992 e s.m.e.i.
4. di accogliere, per le motivazioni di cui alla allegata
scheda tecnica n.1 e con le prescrizioni ed indica-
COMUNICAZIONI DI AVVIO
DEI PROCEDIMENTI
AMMINISTRATIVI
________________________________________________________
Regione Marche - Servizio Infrastrutture,
Trasporti ed Energia - P.F. Rete Elettrica
15292
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Regionale, Autorizzazione Energetiche,
Gas ed Idrocarburi
Art. 12 del D.Lgs. 387/2003 – AU n. 114/EFR
del 30/11/2012 - Impianto per la produzione
di energia elettrica e termica mediante digestione anaerobica della Società En-Ergon srl di
Ostra. Progetto di adeguamento AU in conformità alla nuova normativa AIA. Comunicazione
di avvio del procedimento, convocazione Tavolo
tecnico 04/08/2015 e Conferenza dei servizi
10/09/2015.
ANNO XLVI • N. 65
Ai sensi degli artt. 7 e 8 della Legge n° 241/1990
con la presente si comunica l’avvio del procedimento, indicando in particolare che:
- l’Amministrazione competente è la Regione Marche
P.F. Rete elettrica regionale, Autorizzazioni energetiche, Gas ed Idrocarburi ed il Responsabile del
Procedimento è il geol. Mario Smargiasso (Via Tiziano, 44 – Ancona; tel. 071 806 3470, email: [email protected]);
- l’oggetto del procedimento è l’adeguamento dell’Autorizzazione Unica ex art. 12 del D. Lgs.
387/2003 alla nuova normativa AIA ex art. 29,
comma 2, D.Lgs. 42/2014;
- i tempi del procedimento, come stabiliti dall’art. 12
comma 4 del D. Lgs. 387/2003, come modificato
dall’art. 5 comma 2 del D.Lgs n° 28/2011, sono di
90 (novanta) giorni dalla presentazione dell’istanza
completa (06/07/2015), fatto salvo eventuali sospensioni per richiesta di integrazioni;
- a tutte le amministrazioni in indirizzo viene trasmessa in formato elettronico la documentazione integrale prodotta dalla Ditta ENERGON S.R.L.
Proponente: Con istanza del 06/07/2015, acquisita al
prot. n. 498036 del 08/07/2015, la Società EN ERGON srl situata nel Comune di Ostra, ha chiesto
l’avvio del procedimento di adeguamento dell’Autorizzazione unica rilasciata con DDPF n. 114/EFR del
30/11/2012 alla nuova normativa dell’Autorizzazione
Integrata Ambientale (D.Lgs. 152/06 come modificato dal D.Lgs 46/2014).
Tipologia di impianto e potenze: Il progetto dell’impianto per il quale si chiede l’adeguamento contiene
diverse innovazioni tecnologiche rispetto a quanto autorizzato con DDPF n. 114/EFR del 30/11/12. Il cambiamento più evidente consta nel fatto che l’impianto
sarà dotato di una sezione di pretrattamento delle matrici in ingresso, con lo scopo di ottenere una purea
liquida in alimentazione da movimentare sottopompa.
La fase di pretrattamento con spremitura sarà effettuata con una macchina denominata “Tornado”. Tale
macchina, adibita alla spremitura della FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano), racchiude
in una sola apparecchiatura funzioni che in precedenza erano svolte da diverse tipologie di macchinari. Il
vantaggio si riassume in una maggiore affidabilità del
sistema e un abbattimento dei costi di esercizio e manutenzione del sistema di pretrattamento. La migliore
qualità della purea ottenuta dalla spremitura della
FORSU (pezzatura, omogeneità e umidità), consente
inoltre di ottenere una migliore resa di degradazione
e conseguente produzione di metano, che permette
post-trattamenti sia sulla frazione liquida del digestato
in uscita, sia sulla frazione solida. L’impianto oggetto
della presente relazione è un impianto biologico a tecnologia anaerobica in grado di produrre biogas a partire dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani. Le
modifiche apportate all’impianto sono prettamente
migliorative e soprattutto non costituiscono variante
sostanziale al progetto autorizzato.
Il sito dell’impianto L’impianto per la produzione di
energia elettrica e termica mediante digestione anaerobica sarà ubicato nel territorio del Comune di Ostra,
via dell’Industria n°6 - Zona Industriale Z.I.P.A., individuato al Catasto Terreni Foglio 2, Mappali 368,
370, 372, 375 e 401. La superficie totale interessata,
comprese le aree di rispetto di esercizio dell’impianto,
è pari a mq 15.835.
BANDI E AVVISI DI GARA
________________________________________________________
Comune di Camerata Picena
Estratto del bando di gara a procedura aperta
per l’affidamento del servizio di tesoreria dal 1
gennaio 2016 al 31 dicembre 2020 - CIG
Z251565081.
Il Comune di Camerata Picena indice gara a procedura aperta per l’affidamento del servizio di tesoreria
dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2020.
L’aggiudicazione avverrà a favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base dei criteri indicati nel bando/disciplinare di gara.
Le offerte e la relativa documentazione dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 12,00 del 30
ottobre 2015.
Il bando integrale e la convenzione si possono richiedere al Settore Finanziario o consultare sul sito internet www.comune.cameratapicena.an.it.
Camerata Picena, 28/07/2015
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
FINANZIARIO
Salvoni Rag. Maria Vittoria
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6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
________________________________________________________
nuovo padiglione fieristico in zona tecnico di-
Comune di Civitanova Marche
stributiva, di proprietà del comune di Civitano-
Avviso pubblico per affidamento in concessione
va Marche. CIG n. 632292204D.
AVVISO PUBBLICO
PER AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE NUOVO PADIGLIONE FIERISTICO IN ZONA
TECNICO DISTRIBUTIVA, DI PROPRIETA’ DEL COMUNE DI CIVITANOVA MARCHE.
CIG n. 632292204D
Il Dirigente Servizio Attività Produttive
In esecuzione delle:
- Deliberazione di Consiglio Comunale n. 35 del 30.06.2015;
- Determinazione n.241 del 06.07.2015 (reg. generale n.1119/2015);
Visto l'art.30 del D.Lgs.163/2006;
Visto l'allegato Disciplinare di gestione del Centro Fiere di Civitanova Marche, costituente
parte integrante e sostanziale del presente avviso. In esso sono indicate caratteristiche e
condizioni della gestione della struttura fieristica a cui il concessionario dovrà
scrupolosamente attenersi.
Il Disciplinare specifica le finalità al cui perseguimento la presente procedura di scelta del
contraente concessionario della gestione risulta finalizzata
Rende noto
che il Comune di Comune di Civitanova Marche intende acquisire la migliore offerta per
l'affidamento in concessione del nuovo padiglione fieristico in zona tecnico distributiva, da
aggiudicarsi sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi
dell’art. 83 del D.Lgs. n. 163/2006.
Sono ammessi a partecipare alla presente procedura tutti i soggetti di cui all'art.34 del
D.lgs n.163/2006 e successive modificazioni ed integrazioni, costituiti da imprese singole
ovvero riunite o consorziate, ovvero da imprese che intendano riunirsi o consorziarsi ai
sensi dell'art.37 del D.lgs 163/2006 e ss.mm.ii, purché:
- non versino nelle cause di esclusione di cui all'art.38 del D.Lgs 163/2006;
- siano iscritti al Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio, Industria e
Artigianato del territorio di competenza, per attività inerente a quella oggetto del presente
avviso;
- siano in possesso dei requisiti di cui al successivo punto 5.
Le modalità di partecipazione e le condizioni della gestione della struttura fieristica, sono
tutte dettagliatamente indicate rispettivamente, nel Capitolato di gara (allegato A) e nel
Disciplinare di gestione (allegato B).
N.B.: Termine di presentazione offerte: il 31.08.2015, ore 13,00;
Apertura buste: il 02.09.2015, ore 9,30 c/o Sala dell’Amicizia, al II° Piano del
Palazzo Comunale.
1) Caratteristiche della struttura:
Con Delibera di Giunta Comunale n. 62 del 03/03/2014 viene definitivamente approvata la
variante urbanistica al Piano di Lottizzazione denominata “Zona Tecnico Distributiva Pn
4.3 - Piano di Lottizzazione Convenzionata U.M.I. 4.3.2 - Variante Opere di
Urbanizzazione Secondaria (Nuovo Centro Fiere)”, in particolare approvando l’ipotesi
progettuale di modificare l’originale progetto relativo al Centro Fieristico, riducendone la
superfice a circa 6.000 mq. di SUL.
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6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
I lavori di costruzione del nuovo centro fiere delle caratteristiche di seguito specificate
sono stati ultimati e collaudati il 23 gennaio 2015, con relativa consegna al comune per
l’utilizzo conforme alle caratteristiche costruttive e funzionali.
La fiera è ubicata nell'ala est del complesso immobiliare pubblico in Zona Tecnico
Distributiva della UMI 4.3.2. Ha una SUL di mq. 5.635 al piano terra e di mq. 606 al piano
primo.
Il plesso principale avente un'altezza libera di m. 10,00 prevede al suo interno la
collocazione di circa n. 126 stand di mq. 16 ciascuno, oltre alla presenza di punti ristorobar, servizi igienici e locali tecnici.
La struttura adiacente è composta da 2 piani. Al piano terra sono situati: l'ingresso
principale, la biglietteria, un bar e servizi. Al piano primo invece vi sono la sala congressi,
gli uffici amministrativi ed i servizi.
I due piani sono collegati tra loro da tre scale ed un ascensore.
L'intero edificio, è realizzato con pannelli prefabbricati in cemento, intonacati e tinteggiati.
Le pareti perimetrali sono caratterizzate da ampie aperture nelle zone atrio/ bar e da
finestre più piccole nei locali di servizio. In ogni caso le aperture si alterneranno con
regolarità dando ordine ai prospetti.
I serramenti esterni sono realizzati con profilati in alluminio di alta qualità e con
caratteristiche di resistenza elevatissime. Gli accessori, la ferramenta ed i sistemi di
chiusura e movimentazione consentono la massima resistenza agli agenti atmosferici ed
una perfetta funzionalità nel tempo. I vetri utilizzati sono a norma sia per il risparmio
energetico sia per la sicurezza.
2) Finalità della concessione:
Il Comune di Civitanova Marche, già titolare di sede fieristica regionale ed ospitante
diverse iniziative di promozione e attuazione di eventi fieristici ed esposizioni campionarie
a carattere nazionale e regionale di prodotti industriali, intende destinare ad attività
fieristica il nuovo padiglione fieristico sopra descritto al fine di consentire a chiunque
interessato di poterne assumere la conduzione e gestione con l’unica finalità di
organizzarvi manifestazioni fieristiche, intese come attività svolte in via ordinaria, in
regime di diritto privato, per la presentazione e la promozione o la commercializzazione,
limitate nel tempo, di beni e servizi, destinate a visitatori generici e ad operatori
professionali dei settori economici coinvolti, in conformità all’art. 86 della legge regionale
27/2009, per le finalità meglio descritte al paragrafo 4. del Disciplinare per la gestione del
Centro fiere.
Il soggetto che si aggiudicherà la gestione assume la veste di organizzatore con lo scopo
precipuo di svolgere attività di progettazione, realizzazione e promozione di manifestazioni
fieristiche tra le seguenti tipologie:
a) fiere specializzate, limitate ad uno o più settori merceologici omogenei o tra loro
connessi ed ad uno o più distretti produttivi, riservate agli operatori professionali del
settore, dirette alla presentazione e alla promozione dei beni e dei servizi esposti,
con contrattazione solo su campione e con possibile accesso del pubblico in qualità
di visitatore (B2B);
b) mostre mercato, limitate ad uno o più settori merceologici omogenei o connessi tra
loro ed ad uno o più distretti produttivi, aperte al pubblico indifferenziato e agli
15295
6 AGOSTO 2015
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
operatori professionali, dirette alla promozione ed alla vendita dei prodotti esposti
(B2C);
c) fiere generali, senza limitazione merceologica, aperte al pubblico, dirette alla
presentazione e all’eventuale vendita, anche con consegna immediata, dei beni e
dei servizi esposti (B2C);
d) esposizioni aperte al pubblico, dirette alla promozione sociale, tecnica, scientifica e
culturale, con esclusione di ogni immediata finalità commerciale.
L’attività di vendita all’interno delle fiere generali e delle mostre mercato e l’accesso del
pubblico indifferenziato alle fiere specializzate saranno disciplinate dallo regolamento della
manifestazione che il gestore dovrà predisporre per ogni tipologia di cui alle precedenti
lettere da a) a d) e far approvare dal comune concedente.
È altresì’ a carico del soggetto che si aggiudicherà la gestione del Centro Fiere di
Civitanova Marche l’obbligo di studiare e promuovere ogni altra iniziativa di carattere
analogo che giovi all’economia locale e nazionale, anche nei rapporti con i mercati esteri.
Saranno particolarmente valorizzati eventi di promozione innovativi diretti ad offrire
impulso e sostegno alle attività produttive marchigiane e nazionali.
Lo Scopo istituzionale del Comune di Civitanova Marche, nella attivazione del presente
bando, è quello di promuovere l’organizzazione e l’esercizio di manifestazioni fieristiche
nonché di tutte le altre attività a queste conseguenti, connesse e collaterali, promuovendo
un’attività diretta allo scambio di beni e servizi ed alla loro commercializzazione, con
un’organizzazione di tipo imprenditoriale e dietro corrispettivi diretti al recupero dei costi,
adottando ogni ulteriore iniziativa utile allo sviluppo dei settori industriali e commerciali
coinvolti nelle iniziative.
Il Soggetto gestore potrà realizzare autonomamente le iniziative fieristiche nell’ambito dei
settori produttivi e commerciali autorizzati ai sensi delle vigenti disposizioni regionali di cui
all’art. 89 della citata legge 27/2009 e regolamento regionale n. 1 del 16/2/2011, ovvero
potrà collaborare con il Comune di Civitanova e i Comuni limitrofi, la Provincia di
Macerata, la Regione Marche, la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura
di Macerata o di qualsiasi altra provincia marchigiana, nonché con organismi governativi o
imprenditoriali nazionali operanti o interessati all’attività fieristica.
I costi di gestione della struttura vengono indicativamente quantificati in € 100 (cento) per
ogni ora di utilizzo fieristico, salvo verifica a consuntivo di ogni manifestazione, e
ricomprendono i costi vivi di tutte le utenze elettriche, idriche, di riscaldamento, telefoniche
e di pulizia e smaltimento dei rifiuti.
Sulla base di tale costo, in conformità all’offerta presentata dal soggetto gestore, dovranno
essere stabilite annualmente dal gestore, le tariffe di utilizzo del padiglione fieristico per le
diverse iniziative elencate nell’art. 7 del Disciplinare di gestione del Centro Fiere, allegato
al presente bando, avendo cura di differenziare le stesse tariffe in ragione della tipologia di
eventi come indicati nel citato art. 7 (eventi B2B e eventi B2C).
Sono a carico del soggetto gestore tutti i costi di gestione e manutenzione della struttura,
come meglio indicati nel Disciplinare di gestione del Centro Fiere, nonché i costi relativi a
garantire i requisiti di idoneità dei quartieri fieristici e degli spazi espositivi, fatti salvi i
servizi pubblici locali posti a carico del sistema pubblico (comune, partecipate ecc.) così
come indicati all’art. 7 del regolamento regionale n. 1/2011.
In tale ambito operativo dovranno comunque essere riservati al comune di Civitanova n. 5
eventi annui, con utilizzo dell’intera struttura fieristica, e n. 10 eventi convegnistici, con
utilizzo della sola area al piano terra, ove sono situati l'ingresso principale, la biglietteria,
un bar e servizi, e al piano primo la sola sala congressi, che lo stesso concedente gestirà
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autonomamente, in collaborazione con il concessionario, senza oneri per il comune, salvo
i consumi vivi relativi alle varie utenze.
3) Obiettivi dell’avviso
Il Comune di Civitanova sollecita la presentazione di proposte per la concessione in
gestione, per un periodo di cinque anni, del padiglione fieristico e delle aree scoperte,
del quartiere fieristico come meglio indicate nella planimetria allegata (allegato C) al
presente avviso.
Il periodo di durata della concessione potrà essere rinnovato per uguale periodo
alle stesse condizioni dell’offerta nel caso in cui, a insindacabile giudizio del comune, il
soggetto gestore abbia garantito il corretto sfruttamento fieristico della struttura e la
organizzazione di eventi fieristici riconosciuti di successo e di qualità.
L’attività da realizzarsi sulle predette aree potrà riguardare tutte le manifestazioni indicate
nel predetto Disciplinare, nel rispetto della legge regionale 27/2009 e del regolamento
regionale 16 febbraio 2011, n. 1, inclusa l’eventuale ulteriore attività di organizzazione di
congressi, convegni ed eventi, attività di promozione dei prodotti del territorio marchigiano
e delle sue specializzazioni, biblioteche e centri multimediali, servizi per la promozione del
commercio internazionale e degli scambi, attività di valorizzazione delle produzioni locali,
attività in campo culturale, musicale, teatrale, televisivo, editoriale, multimediale, attività
educative, formative, divulgative, attività di ristorazione e di intrattenimento di qualità,
nonché attività sportive o ricreative, ed infine attività di produzione o scambio di servizi in
genere, purché temporalmente e tecnicamente compatibili con le attività primarie indicate
al paragrafo precedente. Tutte le attività su elencate dovranno essere svolte
compatibilmente con le specifiche disposizioni normative e regolamentari nazionali,
regionali e comunali, e segnatamente di quelle in materia edilizia, urbanistica,
commerciale.
Resterà in capo all’offerente ogni e qualsivoglia rischio in merito al rilascio delle
autorizzazioni, permessi e quant’altro necessario per l’esercizio dell’attività, senza che, in
alcun modo, l’Ente possa ritenersi responsabile del mancato rilascio né che lo stesso
possa costituire causa di rivalsa nei confronti del Comune concedente.
La proposta dovrà consistere in un progetto sulla gestione delle attività del Nuovo Centro
fiere di Civitanova, come meglio descritte ai precedenti paragrafi e nel Disciplinare di
gestione del Centro fiere, da realizzarsi sulle superfici descritte e documentate nella
planimetria allegata al presente avviso, che risulti adeguato alle finalità di cui al presente
bando.
Saranno particolarmente valorizzati eventi di promozione innovativi diretti ad offrire
impulso e sostegno alle attività produttive marchigiane e nazionali.
Il progetto dovrà preferibilmente rispondere alle finalità ed ai criteri seguenti:
Ǧ assicurare efficaci ed efficienti attività operative in sinergia con le realtà economico
produttive del territorio vocate a favorire processi di sviluppo e di internazionalizzazione
delle stesse;
Ǧ sostenere la promozione dei prodotti di eccellenza sui mercati nazionali ed internazionali;
Ǧ garantire la competitività e la capacità di attrazione del nuovo Centro Fiere, anche
emulando, sin dove possibile e conveniente, i migliori esempi di organizzazione
economico/gestionale di enti fieristici avvenuti negli ultimi anni.
Saranno prese in esame dalla commissione tecnica, salva l’approvazione comunale,
anche proposte di riorganizzazione e modifica di strutture esistenti senza aumento di
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volumetrie e fermo restando il rispetto delle destinazioni urbanistiche, senza oneri per il
concedente.
Saranno altresì prese in esame proposte di iniziative sinergiche con la limitrofa struttura
sportiva Palazzetto dello Sport, previo assenso della società concessionaria dello stesso.
In ogni caso è esclusa la cessione a terzi a titolo definitivo di spazi interni, padiglioni ed
aree scoperte.
4) Caratteristiche e requisiti delle proposte
La proposta dovrà contenere:
1. Il progetto di gestione di cui al precedente paragrafo, che tenga conto degli obblighi
di cui al Disciplinare di gestione del Centro fiere, allegato al presente bando;
2. Il prezzo giornaliero massimo praticato per ciascuno dei n. 126 stand (di mq. 16
ognuno) per ciascuna tipologia di evento come in seguito sintetizzati:
a) fiere specializzate (B2B), limitate ad uno o più settori
merceologici omogenei o tra loro connessi ed ad
uno o più distretti produttivi marchigiani;
b) fiere specializzate, estese a più settori merceologici
omogenei o tra loro connessi ed ad uno o più
distretti
produttivi
riservate
agli
operatori
professionali del settore provenienti da tutt’Italia e
dall’estero;
c) esposizioni aperte al pubblico, dirette alla
promozione sociale, tecnica, scientifica e culturale,
con esclusione di ogni immediata finalità
commerciale.
d) mostre mercato, limitate ad uno o più settori
merceologici omogenei, aperte al pubblico
indifferenziato e agli operatori professionali, dirette
5alla promozione ed alla vendita dei prodotti
esposti;
e) fiere generali, senza limitazione merceologica,
aperte al pubblico, dirette alla presentazione e
all’eventuale vendita, anche con consegna
immediata, dei beni e dei servizi esposti (B2C);
(B2B)
€
(B2C)
€
3. Le eventuali ulteriori attività di organizzazione di congressi, convegni ed eventi,
attività di promozione dei prodotti del territorio marchigiano e delle sue
specializzazioni, biblioteche e centri multimediali, servizi per la promozione del
commercio internazionale e degli scambi, attività di valorizzazione delle produzioni
locali, attività in campo culturale, musicale, teatrale, televisivo, editoriale,
multimediale, attività educative, formative, divulgative, attività di ristorazione e di
intrattenimento di qualità, nonché attività sportive o ricreative, ed infine attività di
produzione o scambio di servizi in genere, purché temporalmente e tecnicamente
compatibili con le attività primarie indicate al paragrafo precedente.
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4. Il canone di concessione annuale offerto al comune a corrispettivo della
concessione, da pagarsi ogni semestre, in via anticipata.
5. L’assunzione dell’impegno di garantire:
1. il rispetto del perimetro destinato agli interventi e l’assunzione di tutti i costi ed
oneri (diretti ed indiretti) relativi alla gestione delle superfici ed aree concesse;
2. la manutenzione e la conservazione degli spazi destinati allo svolgimento
dell’attività oggetto della concessione e la loro riconsegna in ottimo stato di
conservazione alla scadenza della concessione, completamente puliti da qualsiasi
rifiuto, con obbligo di differenziazione degli stessi, nel rispetto degli obblighi
previsti nel Disciplinare di Gestione del Centro fiere;
3. il riferimento di ogni iniziativa all’apposito Settore comunale deputato al
Commercio ed alle Fiere, affinché il Comune concedente ne sia tempestivamente
informato;
4. che il logo attuale del Comune risulti sempre aggiunto al marchio del
concessionario per qualsiasi stampa relativa ad iniziative divulgative delle attività
da svolgere nel Centro Fiere.
5) Presentazione delle proposte - Requisiti
Le proposte potranno essere presentate dagli operatori economici di cui all’art. 3 del
D.LGS. 12 aprile 2006, n. 163, recante “Codice dei contratti pubblici”, in possesso dei
requisiti di cui all’art. 38 dello stesso Codice e dei seguenti requisiti tecnico professionali:
Qualificazione tecnica, finanziaria e organizzativa del proponente dimostrata sulla base
delle relative esperienze pregresse maturate in analoghe o comparabili attività di
gestione fieristica o commerciale, derivanti anche da interventi di natura diversa da quello
oggetto della proposta, purché risulti attestata la capacità in termini gestionali e di
marketing del promotore stesso.
A tale fine sono requisiti di ammissione:
x
fatturato medio relativo alle attività analoghe svolte negli ultimi tre anni antecedenti alla
pubblicazione dell’avviso, pari al almeno E. 200.000,00 (duecentomila) annui;
x
svolgimento negli ultimi tre anni di servizi almeno affini a quello previsto dall’intervento;
x
esperienza diretta nella gestione di una primaria fiera nazionale o parterchips del
soggetto proponente con altro soggetto gestore di una primaria fiera nazionale, da
esplicitarsi attraverso ATI o Avvalimento, rispettivamente ai sensi degli artt.37 e 49
D.Lgs. n. 163/2006.
Le offerte dovranno essere redatte in lingua italiana o in altra lingua, provviste di
documento di traduzione ufficiale in lingua italiana, validato da Consolato di riferimento.
Nel caso in cui la persona fisica, la persona giuridica o il raggruppamento/cordata che
manifestino interesse intendano gestire le attività concesse per il tramite di una società
veicolo appositamente costituita (di seguito “Newco”), tale circostanza dovrà essere
segnalata nella manifestazione di interesse che dovrà essere sottoscritta da tutti i soci
della Newco.
6) Valutazione delle proposte
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Il Comune di Civitanova Marche procederà, con apposita Commissione tecnica, alla
valutazione delle proposte presentate secondo i seguenti criteri e pesi:
1. Profilo tecnicoǦǦfunzionale del progetto presentato (40 punti).
Si valuterà il numero e la tipologia di iniziative ed eventi proposti tra quelli indicati
dalla lettera a) alla lettera e) del paragrafo 7. “Gestione delle entrate” del
Disciplinare per la gestione:
-
fiere specializzate (B2B), limitate ad uno o più distretti produttivi marchigiani;
-
fiere specializzate (B2B), estese ad operatori provenienti da tutt’Italia e dall’estero;
esposizioni aperte al pubblico, dirette alla promozione sociale, tecnica, scientifica e
culturale, con esclusione di ogni immediata finalità commerciale (B2B);
mostre mercato, aperte al pubblico indifferenziato e agli operatori professionali,
dirette alla promozione ed alla vendita dei prodotti esposti (B2C);
fiere generali, senza limitazione merceologica, aperte al pubblico, dirette alla
presentazione e all’eventuale vendita, anche con consegna immediata, dei beni e
dei servizi esposti (B2C).
-
- Si valuterà altresì il numero e la tipologia di iniziative ed eventi facoltativi proposti tra
quelli di seguito indicati: ulteriori attività di organizzazione di congressi, convegni ed eventi,
attività di promozione dei prodotti del territorio marchigiano e delle sue specializzazioni,
biblioteche e centri multimediali, servizi per la promozione del commercio internazionale e
degli scambi, attività di valorizzazione delle produzioni locali, attività in campo culturale,
musicale, teatrale, televisivo, editoriale, multimediale, attività educative, formative,
divulgative, attività di ristorazione e di intrattenimento di qualità, nonché attività sportive o
ricreative.
- Saranno particolarmente valorizzati eventi di promozione innovativi diretti ad offrire
impulso e sostegno alle attività produttive marchigiane e nazionali.
2. Profilo tecnico-economico del progetto presentato: tariffe applicabili (30 punti).
Si valuterà Il prezzo giornaliero praticato per ciascuno dei n. 126 stand (di mq. 16 ognuno)
per ciascuna tipologia di evento come in seguito sintetizzati:
x
x
x
x
fiere specializzate
(B2B),
esposizioni aperte
al pubblico,
mostre mercato,
fiere generali,
(B2B)
prezzo giornaliero massimo
praticato per ciascuno dei n. 126
stand
€
(B2C)
prezzo giornaliero massimo
praticato per ciascuno dei n. 126
stand
€
3. Profilo economico finanziario (30 punti).
Canone annuo offerto per la gestione dell’intera struttura e per lo sfruttamento economico
della stessa secondo il progetto tecnico presentato.
La ripartizione ponderale dei punteggi dei subǦcriteri da attribuire alle proposte è la
seguente:
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PROFILI
QUANTITA’
QUALITA’
ELEMENTI DA
VALUTARE
Fiere specializzate B2B
distretti marchigiani
Profilo tecnico
funzionale
Profilo tecnico
economico
Profilo
economico
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Mostre e Fiere B2C
Canone annuo offerto
TOTALE
10
Fiere specializzate B2B
estese
Mostre mercato
Fiere generali
Esposizioni
Eventi facoltativi
Eventi innovativi
Fiere B2B
PUNTEGG
IO
DISPONIB
ILE
8
7
5
3
2
5
Minor prezzo giornaliero praticato per
ciascuno dei n. 126 stand
Minor prezzo giornaliero praticato per
ciascuno dei n. 126 stand
Miglior canone annuo offerto per la
gestione
20
10
30
La valutazione del profilo tecnico funzionale (quantità + qualità) delle offerte avverrà con i
criteri indicati nell’allegato P al DPR 207/2010, secondo la seguente formula:
C(a) = Σn [Wi * V(a) i]
dove:
C(a) = indice di valutazione dell’offerta (a);
n = numero totale dei requisiti;
Wi = peso o punteggio attribuito al requisito (i);
V(a)i = coefficiente della prestazione dell’offerta (a) rispetto al requisito (i) variabile tra zero e uno;
Σn = sommatoria.
I coefficienti V(a)i sono determinati, per quanto riguarda gli elementi di natura
quali/qualitativa, attraverso la media dei coefficienti attribuiti discrezionalmente dai singoli
commissari.
La valutazione del profilo tecnico economico avverrà secondo la seguente formula:
V(a)i = Pmax/Pa * C
dove:
Pa = valore offerto dal concorrente a
Pmax = valore dell’offerta più conveniente
C = punteggio disponibile
La valutazione del profilo economico avverrà secondo la seguente formula:
V(a)i = Pa/Pmax * C
dove:
Pa = valore offerto dal concorrente a
Pmax = valore dell’offerta più conveniente
C = punteggio disponibile
7) Nomina e composizione della Commissione
La Commissione, la cui composizione garantirà la presenza di esperti in materie
economiche, commerciali, giuridiche, sarà nominata dal Dirigente del settore.
La Commissione dovrà insediarsi con sollecitudine dopo la scadenza del termine previsto
per la presentazione delle proposte.
Documentazione e requisiti.
Presso l’homepage del sito istituzionale del Comune di Civitanova è possibile scaricare il
bando e allegati.
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Le eventuali richieste di chiarimenti e di documenti (due diligence) relativi ai beni e alle
attività oggetto del presente bando dovranno essere redatte in forma scritta, in lingua
italiana, ed inviate a mezzo posta elettronica certificata entro 10 giorni prima della
scadenza del termine di presentazione delle proposte al seguente indirizzo:
[email protected].
L’elenco completo delle domande e delle relative risposte sarà pubblicato sul sito
istituzionale del comune – profilo del committente.
8) Cauzioni e garanzie
Cauzione provvisoria: L’offerta dei concorrenti deve essere corredata dalla cauzione
provvisoria dell'importo di E. 4.000,00 (quattromila)costituita secondo le modalità indicate
dall’art. 75 del D.Lgs 163/2006. La cauzione può essere costituita, a scelta dell'offerente,
mediante polizza fideiussoria bancaria o assicurativa o rilasciata dagli intermediari iscritti
nell'albo di cui all'articolo 106 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, che
svolgono in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie e che sono sottoposti a
revisione contabile da parte di una società di revisione iscritta nell'albo previsto dall'articolo
161 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. La garanzia deve prevedere
espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale,
la rinuncia all'eccezione di cui all'articolo 1957, comma 2, del codice civile, nonché
l'operatività della garanzia medesima entro quindici giorni, a semplice richiesta scritta della
stazione appaltante. La garanzia deve avere validità per almeno centottanta giorni dalla
data di presentazione dell'offerta.
Cauzione definitiva: All’atto della stipula del contratto l’aggiudicatario dovrà prestare la
cauzione definitiva nella misura e nei modi previsti dall’articolo 113 del Codice di cui al
D.lgs 163/2006 e dall’articolo 123 del Regolamento. La garanzia fideiussoria dovrà essere
pari al 10 per cento dell'importo contrattuale definito dal ricavo lordo annuo ipotizzato dal
progetto tecnico presentato dall’offerente aggiudicatario. La cauzione definitiva dovrà
prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore
principale, la rinuncia all'eccezione di cui all'articolo 1957, comma 2, del codice civile,
nonché l'operatività della garanzia medesima entro quindici giorni, a semplice richiesta
scritta della stazione appaltante. La cauzione definitiva assicurerà anche l’adempimento,
da parte del concessionario, dei canoni dovuti per tutte le utenze di servizio della struttura,
in caso di mancato pagamento delle stesse da parte del concessionario e sarà svincolata
solo successivamente alla verifica del pagamento di tali oneri.
Polizza di responsabilità civile: All’atto della stipula del contratto l’aggiudicatario dovrà,
inoltre, prestare la polizza assicurativa delle caratteristiche di cui ai precedenti punti, per
una somma assicurata di E. 2.000.000,00 per i danni alla struttura fieristica derivanti dalla
gestione e per garantire le eventuali responsabilità civili verso terzi, intendendosi per tali
sia gli operatori economici e sia i visitatori ospiti.
Le polizze di cui sopra devono riferirsi all’appalto in oggetto e devono essere presta
mediante fidejussioni bancarie o assicurative, o anche rilasciate da intermediari che svolgon
in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie a ciò autorizzati dal Ministero d
Tesoro ed iscritti nell’elenco speciale di cui all’art. 107 del D.Lgs. 01.09.1993, n. 385.
9) Norme finali
Il presente avviso costituisce sollecitazione a presentare offerte non vincolanti per il
Comune concedente che, sulle predette proposte, si riserva ogni valutazione e facoltà.
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In particolare il comune concedente si riserva la facoltà di non aggiudicare la concessione
nel caso in cui le offerte presentate risultino inidonee e non soddisfacenti; tale condizione
si realizza quando le stesse offerte non raggiungano, per il “profilo tecnico funzionale” la
metà del punteggio disponibile.
Le proposte presentate restano di proprietà del comune di Civitanova Marche, il quale ne
potrà fare uso esclusivo.
Non si terrà conto delle proposte pervenute incomplete nella documentazione essenziale
alla valutazione della stessa.
Sulla base delle proposte presentate, ove almeno una risulti confacente alle esigenze del
concedente e conforme alle finalità perseguite con il presente bando, il comune avvierà un
confronto con il proponente per l’affidamento della concessione in gestione.
Le spese contrattuali sono a totale carico dell’aggiudicatario.
L’aggiudicatario dovrà essere munito di firma digitale in quanto il contratto sarà firmato in
modalità elettronica.
E’ esclusa la competenza arbitrale per la definizione delle controversie derivanti dal
contratto. L’organismo responsabile della procedura di ricorso è Il Tribunale
Amministrativo Regione delle Marche.
Il Responsabile del procedimento è la dott.ssa Maria Palazzetti, dirigente del Settore II
dell’Ente.
Pubblicità legale: il presente avviso è pubblicato integralmente all’Albo Pretorio e sul sito
istituzione “Amministrazione trasparente” del Comune di Civitanova Marche;
verrà anche pubblicato sul sito della Provincia, della C.C.I.A.A. di Macerata e sul BUR
della Regione Marche.
Verrà data anche essenziale informazione, su un quotidiano a tiratura nazionale e sulla
pagina web del Comune.
Allegati:
ALL. A) Capitolato di gara;
ALL. B) Disciplinare di gestione del Centro fiere.
ALL. C) Planimetria padiglione fieristico.
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
F.to Dott.ssa Maria Palazzetti
15303
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ALLEGATO A)
CAPITOLATO DI GARA
ART. 1 - MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE
I plichi contenenti la documentazione per partecipare all’appalto devono pervenire, a mezzo
raccomandata del servizio postale, ovvero mediante agenzia di recapito autorizzata, entro il termine
perentorio del 31.08.2015, ore 13,00 all’indirizzo che segue; è altresì facoltà dei concorrenti la
consegna a mano dei plichi, all’Ufficio Protocollo della stazione appaltante, Sede Comunale –
Palazzo Sforza – P.zza XX Settembre – Civitanova Marche, durante l’orario di apertura al
pubblico sotto indicato:
LUNEDI’
10.30 – 13.00
MARTEDI’
MERCOLEDI’
GIOVEDI’
VENERDI’
10.30 – 13.00 / 15,30 – 17,30
10.30 – 13.00
15.30 – 17.30
10.30 – 13.00
Il recapito del plico rimane ad esclusivo rischio dei mittenti per cui l’Ente Appaltante non assume
responsabilità alcuna qualora per qualsiasi motivo il plico non venga recapitato in tempo utile.
I plichi devono essere idoneamente sigillati con ceralacca, controfirmati sui lembi di chiusura, e
devono recare all’esterno – oltre all’intestazione del mittente ed all’indirizzo dello stesso – le
indicazioni relative all’oggetto della gara, al giorno e all’ora dell’espletamento della
medesima.
Il plico deve contenere al suo interno le (3) tre buste a loro volta sigillate e controfirmate sui lembi di
chiusura, recanti l’intestazione del mittente e la dicitura rispettivamente:
- busta n. 1: Contiene documenti amministrativi “GARA PER AFFIDAMENTO IN
CONCESSIONE NUOVO PADIGLIONE FIERISTICO IN ZONA TECNICO DISTRIBUTIVA, DI
PROPRIETA’ DEL COMUNE DI CIVITANOVA MARCHE”;
- busta n. 2: Contiene profilo tecnico funzionale e profilo tecnico-economico di cui all’articolo 4,
commi 1-2-3-5 dell’Avviso pubblico “GARA PER AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE NUOVO
PADIGLIONE FIERISTICO IN ZONA TECNICO DISTRIBUTIVA, DI PROPRIETA’ DEL
COMUNE DI CIVITANOVA MARCHE”;
- busta n. 3: Contiene profilo economico di cui all’articolo 4, comma 4 dell’Avviso pubblico
“GARA PER AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE NUOVO PADIGLIONE FIERISTICO IN
ZONA TECNICO DISTRIBUTIVA, DI PROPRIETA’ DEL COMUNE DI CIVITANOVA
MARCHE”;
* La busta contraddistinta con il n.ro “1” Documentazione amministrativa “Gara per
affidamento in concessione nuovo padiglione fieristico in zona tecnico distributiva di proprietà del
Comune di Civitanova Marche” deve contenere quanto segue:
1) istanza di partecipazione alla gara e dichiarazione cumulativa in bollo da € 16,00 redatta
sulla base del Modello 1), sottoscritta dal legale rappresentante del concorrente. Nel caso di
imprese che intendano presentare offerte in Raggruppamento Temporaneo o Consorzio ordinario
di concorrenti o con l'impegno di costituire un Raggruppamento Temporaneo o Consorzio
ordinario di concorrenti, la domanda di partecipazione con annessa dichiarazione deve essere
redatta e sottoscritta da ciascuna impresa raggruppata o raggruppanda ovvero consorziata. Alla
domanda, in alternativa all'autenticazione della sottoscrizione, deve essere allegata, copia
fotostatica di un documento di identità del/dei sottoscrittore/i; la domanda può essere sottoscritta
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anche da un procuratore del legale rappresentante ed in tal caso va allegata copia autentica della
relativa procura. L’istanza di ammissione alla gara e connessa dichiarazione unica, del presente
“Capitolato di gara” di cui è parte integrante, dovrà contenere quanto in esso previsto;
2) cauzione provvisoria di E. 4.000,00 (euro quattromila/00) redatta secondo quanto stabilito
all’art. 8 Avviso Pubblico (vedi allegato Modello 5).
La data dell’inizio della cauzione è quella della scadenza della presentazione dell’offerta
(31.08.2015). Si precisa che la cauzione provvisoria è elemento essenziale dell'offerta, ai
sensi del combinato disposto degli artt. 75, comma 1, 4 e 46, c.1-bis del Codice.
Conseguentemente, l'offerta non corredata dalla cauzione provvisoria, così come prevista
dal Codice, sarà esclusa.
In caso di raggruppamenti temporanei non ancora costituiti tale polizza provvisoria deve
essere intestata all’ ATI e sottoscritta dal soggetto mandatario in nome e per conto della
costituenda ATI;
3) copia autentica dell’atto costitutivo con mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza
conferito alla mandataria, ovvero dell'atto costitutivo del Consorzio, in caso di
Raggruppamento Temporaneo di Imprese o Consorzio già costituiti;
oppure, in alternativa
in caso di Raggruppamento Temporaneo di Imprese o Consorzio non ancora costituiti,
dichiarazione, resa sulla base dell’allegato Modello 2) al presente Disciplinare di gara, dal legale
rappresentante di ogni Impresa raggruppanda o da persona dotata di idonei e comprovati poteri di
firma attestante l’impegno a costituire, in caso di aggiudicazione dell'appalto, un Raggruppamento
Temporaneo di Imprese o consorzio ordinario prima della sottoscrizione del contratto, con mandato
collettivo speciale con rappresentanza all’impresa indicata come mandataria, la quale stipulerà il
contratto in nome e per conto proprio e dei mandanti;
4) Dichiarazione del fatturato medio relativo alle attività analoghe svolte negli ultimi 3 anni
antecedenti alla pubblicazione del presente avviso (2012-2013-2014), pari ad almeno E.
200.000,00 annui.
5) Elenco dei servizi svolti negli ultimi 3 anni, (vedi allegato Modello 4) almeno affini a quello
previsto dall’intervento (anni 2012-2013-2014), eseguiti regolarmente e con buon esito;
N.B.) Allegare possibilmente, anche i certificati degli Enti dove sono stati eseguiti i servizi.
6) Esperienza diretta nella gestione di una primaria fiera nazionale o partnership del soggetto
proponente con altro soggetto gestore di una primaria fiera nazionale, da esplicitarsi
attraverso ATI o Avvalimento, rispettivamente ai sensi degli artt. 37 e 49 del D.Lgs. n.
163/2006;
7) Eventuale “Passoe” rilasciato dal servizio AVCPASS, per procedere alla verifica dei
requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativa, economico-finanziario.
N.B.
Si segnala quanto previsto:
dal comma 2-bis dell’art.38, del D.Lgs. n.163/2006, introdotto:
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x dall’art.39 della L.114/2014, “Conversione in Legge con modificazioni del D.Lgs. 25.06.2014
n. 90 – Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e l’efficienza degli
Uffici Giudiziari” che prevede: “La mancanza, l'incompletezza e ogni altra irregolarità
essenziale degli elementi e delle dichiarazioni sostitutive di cui al comma 2 obbliga il
concorrente che vi ha dato causa al pagamento, in favore della stazione appaltante, della
sanzione pecuniaria stabilita dal bando di gara, in misura non inferiore all'uno per mille e non
superiore all'uno per cento del valore della gara e comunque non superiore a 50.000 euro, il cui
versamento è garantito dalla cauzione provvisoria. In tal caso, la stazione appaltante assegna al
concorrente un termine, non superiore a dieci giorni, perché siano rese, integrate o
regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicandone il contenuto e i soggetti che le devono
rendere. Nei casi di irregolarità non essenziali ovvero di mancanza o incompletezza di
dichiarazioni non indispensabili, la stazione appaltante non ne richiede la regolarizzazione, né
applica alcuna sanzione. In caso di inutile decorso del termine di cui al secondo periodo il
concorrente è escluso dalla gara. Ogni variazione che intervenga, anche in conseguenza di una
pronuncia giurisdizionale, successivamente alla fase di ammissione, regolarizzazione o
esclusione delle offerte non rileva ai fini del calcolo di medie nella procedura, né per
l’individuazione della soglia di anomalia delle offerte;
x dall’art.46 comma 1-ter della L.114/2014, che prevede: “Le disposizioni di cui articolo 38,
comma 2-bis, si applicano a ogni ipotesi di mancanza, incompletezza o irregolarità degli
elementi e delle dichiarazioni, anche di soggetti terzi, che devono essere prodotte dai
concorrenti in base alla legge, al bando o al disciplinare di gara.”
N.B.
La sanzione pecuniaria da versare nelle ipotesi sopra citate, è pari all'uno per mille del valore
annuale dell’appalto ed il suo versamento è garantito dalla cauzione provvisoria. La sanzione si
applica indipendentemente dal numero delle dichiarazioni non rese o incomplete o con irregolarità
essenziali;
Ai sensi dei combinati articoli n. 38 comma 2 bis e n. 46 comma 1 bis del D.lgs 163/2006, la
stazione appaltante escluderà i concorrenti nel caso di incertezza assoluta sul contenuto o
sulla provenienza dell’offerta o di non integrità del plico contenente l'offerta, di plichi
pervenuti fuori termine, di mancanza dei modelli da inserire nella busta contraddistinta con il
n.ro 2 “Offerta Tecnica”, nel caso di mancata richiesta di subappalto quando per l'impresa è
condizione necessaria per la qualificazione della stessa.
* La busta contraddistinta con il n.ro “2” “Contiene profilo tecnico funzionale e profilo
tecnico-economico” “Gara per affidamento in concessione nuovo padiglione fieristico in zona
tecnico distributiva di proprietà del Comune di Civitanova Marche”.
In tale busta dovranno essere contenuti il “Progetto di gestione” e le relazioni atte a valutare il
profilo tecnico funzionale ed il profilo tecnico economico di ogni partecipante, secondo quanto
indicato nell’Avviso Pubblico, art. 4 commi 1 – 2 – 3 ed art. 6 commi 1 e 2;
* La busta contraddistinta con il n.ro “3” Contiene: Profilo Economico “Gara per affidamento
in concessione nuovo padiglione fieristico in zona tecnico distributiva di proprietà del Comune
di Civitanova Marche” deve contenere quanto segue:
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1) Offerta (in bollo da E. 16,00) redatta utilizzando l’allegato Modello 3), sottoscritto a pena
di esclusione, dal titolare o legale rappresentante di imprese, contenente il canone di
concessione annuale offerto espresso in cifre ed in lettere, secondo quanto indicato negli art. 4
comma 4 e art. 6 comma 3 dell’Avviso Pubblico.
In caso di Raggruppamento Temporaneo non ancora costituito, le imprese dovranno indicare
le parti del servizio o la quota percentuale di esso, che le stesse andranno ad eseguire ed essere
sottoscritta da tutte le imprese intenzionate a costituire l’ATI, mentre in caso di ATI già
costituita, l’offerta deve essere firmata dal legale rappresentante dell'Impresa mandataria.
Si precisa inoltre che:
a) la busta contenente l'offerta economica non dovrà contenere altri documenti oltre a quelli di
cui sopra indicati;
b) oltre il termine di scadenza per la presentazione dell'offerta non resta valida alcuna offerta,
anche se sostitutiva o aggiuntiva ad offerta precedente, e non si farà luogo a gara di
miglioria, né sarà consentita in sede di gara la presentazione di altra offerta;
c) in caso di discordanza tra canone indicato in cifre e quello indicato in lettere, sarà ritenuto
valido quello più favorevole per l’Amministrazione appaltante.
ART. 2 - SVOLGIMENTO DI GARA
Nel giorno indicato nell’avviso pubblico per l’apertura del plico (previsto per il giorno 02.09.2015,
alle ore 09,30) la Commissione di Gara valuterà i documenti amministrativi di ammissione
contenuti nella busta n. 1 di ciascuna Società.
Ad avvenuta ammissione delle Società, la Commissione di gara procederà all’apertura della busta
n. 2 per riscontrare solamente i documenti in essa contenuti. Le buste n. 2 contenente gli elaborati
tecnici delle Società ammesse, verranno inviate alla Commissione Esaminatrice per il giudizio
tecnico.
La Commissione Esaminatrice, in una o più sedute riservate, esaminerà i documenti contenuti nella
busta n. 2 ed attribuirà un punteggio, così come indicato all’art. n.5 e 6 dell’Avviso Pubblico,
redigendo specifico verbale finale.
Completata la fase di attribuzione del punteggio tecnico, gli elaborati contenuti nella busta n.2 ed i
verbali della Commissione tecnica, verranno immediatamente rimessi alla Commissione di gara per
l’avviso ai concorrenti e l’apertura della busta n.3.
La commissione di gara comunicherà alle Ditte a mezzo Fax il giorno della seduta pubblica, anche
solamente il giorno precedente a quello di apertura della suddetta busta n. 3.
Avvenuta l’apertura delle buste n. 3, la Commissione di gara attribuirà i punteggi. Questi sommati
ai valori tecnici di ciascun concorrente, formeranno la graduatoria di merito determinando così
l’offerta economicamente più vantaggiosa. Il Comune non risponderà del mancato ricevimento della
comunicazione di avviso di apertura della busta n. 3, né le Società potranno accampare diritti di
sorta.
Il concorrente primo classificato otterrà l’aggiudicazione provvisoria dal Comune.
Nel caso di parità di punteggio prevarrà la Società che ha offerto il canone più vantaggioso per il
Comune e in caso di ulteriore parità si procederà a sorteggio.
Il giudizio tecnico della Commissione Esaminatrice nominata dal Comune è insindacabile.
Le offerte hanno validità per 180 gg. dalla data di scadenza del termine di presentazione
dell’offerta, fatta salva la facoltà della stazione appaltante di richiedere agli offerenti il differimento
del termine ai sensi dell’art.11, c.9, e 140 del D.Lgs n.163/2006, in caso di fallimento
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dell'appaltatore o di risoluzione del contratto di appalto per grave inadempimento dell'originario
appaltatore. Sono fatte salve altresì, tutte le conseguenze di legge e di capitolato derivanti dalla
risoluzione del contratto stesso.
ART. 3 - OBBLIGHI A CARICO DELLA DITTA AGGIUDICATARIA
Per quanto riguarda gli obblighi a carico della Ditta aggiudicataria si richiamano le norme, le
prescrizioni e condizioni vigenti in materia, quelle contenute nel Capitolato Speciale Appalto e
quelle sotto indicate.
In particolare l’aggiudicatario si impegna:
A) ai sensi dell’art. 3 della L.13.08.2010, n. 136 e successive modifiche:
- ad assumere tutti gli obblighi relativi alla tracciabilità dei flussi finanziari;
- a comunicare, prima della stipula del contratto, il c/c bancario o postale su cui l’Amministrazione
dovrà effettuare tutti i pagamenti relativi al presente appalto;
- ad effettuare i pagamenti relativi ad eventuali subappalti o sub contratti esclusivamente tramite c/c
bancario o postale ed a dare immediata comunicazione alla stazione appaltante ed alla PrefetturaUfficio Territoriale del Governo della Provincia di Macerata, della notizia dell’inadempimento della
propria controparte (subappaltatore/subcontraente) agli obblighi di tracciabilità finanziaria.
N.B.: L’aggiudicatario che effettuerà pagamenti al di fuori delle modalità sopra indicate, incorrerà
nella risoluzione del contratto.
B) Ai sensi e per gli effetti della “direttiva del Ministero dell’Interno del 23.06.2010 in materia di
controlli antimafia preventivi nelle attività a rischio di infiltrazione da parte delle organizzazioni
criminali”, a comunicare a questa stazione appaltante l’elenco (ed ogni eventuale variazione
successivamente intervenuta per qualsiasi motivo) delle imprese eventualmente coinvolte nel piano
di affidamento, con riguardo alle forniture e servizi elencati nell’allegato 1) della direttiva stessa.
Di conseguenza, con la partecipazione alla presente gara, le imprese si impegnano inoltre ad
interrompere ogni rapporto di fornitura con gli operatori economici nei cui confronti il Prefetto
abbia emesso informazioni a carattere interdittivo.
C) A rispettare le prescrizioni e condotta previste dal Codice di comportamento dei dipendenti
pubblici di cui al D.P.R. n.62 del 16/04/2013 e dal codice di comportamento del Comune di
Civitanova Marche entrambi consultabili sul sito www.comune.civitanova.mc.it;
D) A rispettare le prescrizioni previste dal protocollo in materia di Legalità e Sicurezza negli
appalti, sottoscritto da questa Amministrazione con la Prefettura di Macerata;
E) A rispettare gli obblighi di cui al (Piano Nazionale Anticorruzione punto 3.1.13 e art. 1 c.17
della L. 190/2012 e s.m.i.).
F) A rispettare quanto previsto dall’Art.53, comma 16-ter, del D.Lgs n.165/2001 che prevede: “I
dipendenti che, negli ultimi tre anni di servizio, hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per
conto delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, non possono svolgere, nei tre
anni successivi alla cessazione del rapporto di pubblico impiego, attività lavorativa o professionale
presso i soggetti privati destinatari dell'attività della pubblica amministrazione svolta attraverso i
medesimi poteri. I contratti conclusi e gli incarichi conferiti in violazione di quanto previsto dal
presente comma sono nulli ed è fatto divieto ai soggetti privati che li hanno conclusi o conferiti di
contrattare con le pubbliche amministrazioni per i successivi tre anni con obbligo di restituzione dei
compensi eventualmente percepiti e accertati ad essi riferiti”.
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ART. 4 - ALTRE INFORMAZIONI:
1) N.B. Terminata la gara ed attribuiti i relativi punteggi, i risultati verranno prontamente pubblicati
sul sito internet dell’Ente: www.comune.civitanova.mc.it.
Si invitano pertanto le imprese partecipanti alla gara, a non chiedere telefonicamente
informazioni in merito che comunque non saranno evase.
2) l’aggiudicatario dovrà prestare:
- cauzione definitiva del 10% dell’importo del contrattuale definito dal ricavo lordo annuo
ipotizzato dal prospetto tecnico presentato dall’offerente aggiudicatario, ai sensi dell’art. 113 D.
Lgs. n. 163/06, mediante fidejussione conforme allo schema 1.2 di cui al D. M. n. 123/04 (vedi
anche art. 8 Avviso Pubblico);
N.B. La cauzione definitiva assicurerà anche l’adempimento, da parte del concessionario, dei
canoni per tutte le utenze di servizio della struttura, in caso di mancato pagamento delle stesse
da parte del concessionario e sarà svincolata solo successivamente alla verifica del pagamento
di tali oneri.
- polizza di responsabilità civile di E. 2.000.000,00 (euro duemilioni/00) per i danni alla struttura
fieristica derivanti dalla gestione e per garantire le eventuali responsabilità civili verso terzi,
intendendosi per tali sia gli operatori economici e sia i visitatori ospiti.
3) non sono ammessi a partecipare alla gara i soggetti che si trovano nelle condizioni di cui
all’articolo 38, del D.Lg.vo n. 163/2006, e di cui alla legge 68/99 (norme per il diritto dei lavori dei
disabili); non sono altresì ammesse alla gara, le imprese che si trovano fra di loro in una delle
situazioni di controllo di cui all’art. 23 del Codice Civile e quelle nella quale siano configurate
evidenti situazioni di “comune centro di interesse” con conseguente violazione dei principi di par
condicio dei concorrenti e di segretezza dell’offerta;
4) si procederà all’aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta valida;
5) La stazione appaltante si riserva la facoltà, in caso di fallimento o di risoluzione del contratto per
grave inadempimento dell’originario appaltatore, di interpellare il secondo classificato al fine di
stipulare un nuovo contratto per il completamento della gestione in concessione alle medesime
condizioni economiche già proposte in sede di offerta (art.140 D. Lgs. 163/2006);
6) Il Comune si riserva il diritto insindacabile, nell’interesse pubblico, di annullare, sospendere,
revocare la gara, revocare l’aggiudicazione senza che la Società possa accampare o vantare alcun
diritto o rivalsa, né richiedere compensi di sorta, né rimborsi spese.
7) Ai sensi dell’art.16, comma 10, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con
modificazioni nella Legge 28/1/2009 n. 2 “In attuazione dei princıpi stabiliti dall’articolo 18,
comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, e dall’articolo 43, comma
5, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, le
stazioni appaltanti pubbliche acquisiscono d’ufficio, anche attraverso strumenti informatici, il
documento unico di regolarità` contributiva (DURC) dagli istituti o dagli enti abilitati al rilascio in
tutti i casi in cui é richiesto dalla legge.”
8) Ai sensi del disposto di cui agli artt.1-bis della L. 18-10-2001 n. 383 e s.m. e 2 della
L.n.266/2002, come ribadito dall’art. 38 del D.Lgs.n.163/2006, che Ai sensi dell’art.1-bis. Comma
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14, L.n.383/2001“I soggetti che si avvalgono dei piani individuali di emersione sono esclusi dalle
gare di appalto pubblico fino alla conclusione del periodo di emersione”.
9) Ai sensi del D.Lgs. 196 del 30.06.2003 e s.m.i., i dati forniti dalle imprese concorrenti sono
trattati per le finalità connesse alla presente gara e per l’eventuale successiva stipula e gestione del
contratto, il loro conferimento è obbligatorio per le ditte che vogliano partecipare alla gara e
l’ambito di diffusione dei dati medesimi è quello definito dalla L. n. 241/1990 e dalla normativa
vigente in materia di contratti pubblici.
La ditta aggiudicataria dell’appalto, dovrà presentare a sua cura e spese, il piano operativo di
sicurezza (POS), ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.. Pertanto ne dovrà tener conto in sede di
formulazione dell’offerta.
e.an/mb
Modelli Allegati:
- Mod. 1) Istanza di Ammissione e dichiarazione unica;
- Mod. 2) Dichiarazione di impegno a costituirsi in ATI;
- Mod. 3) Profilo Economico/Finanziario;
- Mod. 4) Dichiarazione elenco servizi analoghi prestati;
- Mod. 5) Scheda per polizza;
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Modello 1)
Bollo
€. 16.00
Al Comune di Civitanova Marche
P.zza XX Settembre, 93
62012 – CIVITANOVA MARCHE (MC)
OGGETTO: Istanza di ammissione e Dichiarazione sostitutiva relativa alla procedura aperta
per AVVISO PUBBLICO PER AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE NUOVO
PADIGLIONE FIERISTICO IN ZONA TECNICO DISTRIBUTIVA, DI
PROPRIETA’ DEL COMUNE DI CIVITANOVA MARCHE.
CIG N. 632292204D
Il sottoscritto.................................... ……………………………………………………………….....
nato a ............................................…………………il ………………….....…………………………
in qualità di......................................................... ……...……………….……………………………
dell'impresa/consorzio ............................................. (…) dell’ impresa proponente …….…………..
(….) dell’impresa gestore di una primaria fiera nazionale
con sede in...........................................……….... via …………….................................. n. …....
Cod.Fisc. ............................................……… Part. IVA ..........................…………………………
Tel. ......................…….….……… Fax .......................……………. cod. attività …………………..
Indirizzo e-mail: ………………..........................….........…......................................…...
Pec: ……….................................................................…………………………………..
INPS sede di: …….………………………….……..…….. matricola n. ……………………………
INAIL
sede
di:
…………...…………...……………….
…...……………………………
codice
ditta:
CASSA EDILE sede di: ……………………….…….……….. matr. n. …………………..…………
C.C.N.L.
applicato:
…………….…....…………………………………………………………………
CHIEDE
di partecipare alla gara in epigrafe, come:
15311
:
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(...) impresa singola - (…) impresa proponente - (...) impresa gestore di una primaria fiera nazionale
oppure:
(....) - capogruppo di una associazione temporanea, di un'aggregazione di imprese aderenti al
contratto di rete, o di un consorzio ordinario, o di un GEIE, già costituito fra le seguenti imprese
(indicare la denominazione e la sede legale di ciascuna impresa, unitamente alla rispettiva quota di
partecipazione al raggruppamento ed alla rispettiva parte del lavoro che sarà eseguita):
…..........................
…..................................................................................................................................................
…..................................................................................................................................................
oppure:
(....) - capogruppo di una associazione temporanea, di un'aggregazione di imprese aderenti al
contratto di rete, o di un consorzio ordinario, o di un GEIE, da costituirsi fra le seguenti imprese
(indicare la denominazione e la sede legale di ciascuna impresa, unitamente alla rispettiva quota di
partecipazione al raggruppamento ed alla rispettiva parte del lavoro che sarà eseguita):
…..................................................................
…..................................................................................................................................................
…..................................................................................................................................................
oppure:
(....) - mandante di una associazione temporanea, di un'aggregazione di imprese aderenti al contratto
di rete, o di un consorzio ordinario, o di un GEIE, già costituito fra le imprese (indicare la
denominazione e la sede legale di ciascuna impresa, unitamente alla rispettiva quota di
partecipazione al raggruppamento ed alla rispettiva parte del lavoro che sarà eseguita):
…...................................................................
…..................................................................................................................................................
…..................................................................................................................................................
oppure:
(....) - mandante di una associazione temporanea, di un'aggregazione di imprese aderenti al contratto
di rete, o di un consorzio ordinario, o di un GEIE, da costituirsi fra le seguenti imprese (indicare
la denominazione e la sede legale di ciascuna impresa, unitamente alla rispettiva quota di
partecipazione al raggruppamento ed alla rispettiva parte del lavoro che sarà eseguita):
…...................................................................
…..................................................................................................................................................
…………………………………………………………………………………………………..
oppure:
…......................................................
ed a tal fine, il sottoscritto, ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR n.445 del 28.12.2000 e ss.mm.ii.,
consapevole delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del medesimo DPR n.445 per le ipotesi di
falsità in atti e dichiarazioni mendaci ivi indicate,
D I C H I A R A:
- che la ditta è iscritta nel registro delle ditte della Camera di Commercio di ……..….
......……………….............………………. per attività corrispondente all’oggetto della presente
concessione ed attesta i seguenti dati:
* numero di iscrizione.........................………..
* data di iscrizione..............................……………
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* durata della ditta/data termine.................………………………….
* forma giuridica (specificare): .............................................................................................
- che i soci o i componenti l’organo di amministrazione sono:
(specificare quelli che sono muniti di potere di rappresentanza)
- il Sig................................................. nato a ....………….…..…………… il………..……………..
residente a ....……….……………..……….... Via …...........…………......................................
in qualità di ……………..………………………………..……….…….;
- il Sig................................................ nato a .....…………...……………… il……..………………..
residente a ....…………….……...………...... Via …............…………............…........................
in qualità di ………….………………………………………..……….;
- il Sig................................................... nato a .....…..…….……………… il……..………………..
residente a ....…………….……..….……..... Via …...........………….…............…....................
in qualità di ………………….…………………..…………………….;
- che Direttore/i tecnico/i dell’impresa è/sono:
- il Sig...................…….…......……............... nato a .......…..…..……..…… il…………..……..…..
residente a ........………….……………….... Via........................................................ ….…….;
- il Sig.........................……....……............... nato a ….......….………..…… il……..…………..…..
residente a ........……….…….……………... Via.........................................................……….;
- il Sig.........................……....……............... nato a ..........….………..…… il………..………..…..
residente a ........……….…………………... Via..........................................................……….;
□ ( nel caso di concorrente stabilito in altri Stati aderenti all'Unione Europea che non possiede
l'attestazione di qualificazione):
- di possedere i requisiti di ordine generale e speciale previsti dal D. Lgs. n. 163/06 e ss.mm.ii. e
dal relativo Regolamento di attuazione, in base alla documentazione prodotta secondo le norme
vigenti nel proprio Paese;
- che non sussistono le cause di esclusione di cui all'art. 38 del D. Lgs. n. 163/06 e ss.mm.ii.
specificate nel bando di gara e precisamente:
a) di non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di amministrazione controllata o di
concordato preventivo e che nei propri riguardi non sono in corso procedimenti per la dichiarazione
di una di tali situazioni;
(oppure, in caso di concordato preventivo con continuità aziendale):
(....) - di avere depositato il ricorso per l'ammissione alla procedura di concordato preventivo con
continuità aziendale di cui all'art. 186-bis del R. D. 16.03.1942 n. 267 e di essere stato autorizzato
alla partecipazione a procedure per l'affidamento di contratti pubblici dal Tribunale di
….........……………….........................................................................................……………….
…........................................................... (inserire riferimenti autorizzazione, n., data, ecc.,…..):
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per tale motivo, dichiara di non partecipare alla presente gara quale impresa mandataria di un
raggruppamento di imprese; alla suddetta dichiarazione vengono allegati i seguenti documenti:
….................................................................................................................................................
….................................................................................................................................................
(....) - di trovarsi in stato di concordato preventivo con continuità aziendale di cui all'art. 186-bis del
R. D. 16.03.1942 n. 267, giusto decreto del Tribunale di ….........……………….............
del.….........................…..........................................................................…..................................
................... (inserire riferimenti autorizzazione, n., data, ecc.,…..): per tale motivo, dichiara di non
partecipare alla presente gara quale impresa mandataria di un raggruppamento di imprese; alla
suddetta dichiarazione vengono allegati i seguenti documenti:
1 – relazione di un professionista in possesso dei requisiti di cui all'art. 67, lett. d) del R. D. n.
267/42, che attesta la conformità al piano di risanamento e la ragionevole capacità di
adempimento del contratto;
b) che non è pendente alcun procedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione o
di una delle cause ostative di cui, rispettivamente, all'art. 6 ed all'art. 67 del D. Lgs. n. 159/2011 codice antimafia (art. 38, comma 1, lett. b) del Codice), che nei propri confronti non sussiste alcuna
causa di divieto, di decadenza o sospensione di cui all’art. 67 del citato D. Lgs. n. 159;
c) che nei propri confronti non è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato, o
emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, o sentenza di applicazione della pena su
richiesta ai sensi dell’art. 444 del Codice di procedura penale (art. 38, comma 1, lett. c) del Codice);
(o, in alternativa, se presenti condanne):
□ specificare tutte le sentenze di condanna passate in giudicato, i decreti penali di condanna
divenuti irrevocabili, le sentenze di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art. 444 del
Codice di procedura penale emessi nei propri confronti, ivi comprese quelle per le quali abbia
beneficiato della non menzione, ad esclusione delle condanne per reati depenalizzati o per le quali è
intervenuta la riabilitazione o quando il reato è stato dichiarato estinto dopo la condanna o in caso di
revoca della condanna medesima;
d) di non aver violato il divieto di intestazione fiduciaria posto all’art. 17 della L. 19.03.1990, n. 55
e ss.mm.ii. o, altrimenti, che è trascorso almeno un anno dall'ultima violazione accertata
definitivamente e che questa è stata rimossa (art. 38, comma 1, lett. d) del Codice);
e) di non aver commesso gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di sicurezza e
ad ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai dati in possesso
dell’Osservatorio dei contratti pubblici dell'Avcp (art. 38, comma 1, lett. e) del Codice);
f) di non aver commesso grave negligenza o malafede nell'esecuzione delle prestazioni affidate da
questa stazione appaltante e di non aver commesso errore grave nell’esercizio della propria attività
professionale (art. 38, comma 1, lett. f) del Codice);
g) di non aver commesso, ai sensi dell'art. 38, comma 2 del Codice, violazioni gravi,
definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento di imposte e tasse, secondo la
legislazione italiana o quella dello Stato in cui è stabilito (art. 38, comma 1, lett. g) del Codice);
h) che nel Casellario Informatico delle imprese, istituito presso l'Osservatorio dell'AVCP, non
risulta alcuna iscrizione per aver presentato falsa dichiarazione, o falsa documentazione in merito a
requisiti e condizioni rilevanti per la partecipazione a procedure di gara e per l’affidamento di
subappalti (art. 38, comma 1, lett. h) del Codice);
i) di non aver commesso, ai sensi dell'art. 38, comma 2 del Codice, violazioni gravi, definitivamente
accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione
italiana o dello Stato in cui è stabilito (art. 38, comma 1, lett. i) del Codice);
l) □ di essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili ai sensi della L.
n. 68/1999 e ss.mm.ii. (art. 38, comma 1, lett. l) del Codice);
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in alternativa :
□ di non essere tenuta al rispetto degli obblighi di assunzioni obbligatorie di cui alla L. n. 68/1999 e
ss.mm.ii., in quanto impresa che occupa meno di quindici dipendenti o da 15 a 35 dipendenti che
non ha effettuato assunzioni dopo il 18 gennaio 2000;
(Contrassegnare l’ipotesi corrispondente alla propria situazione)
m) che nei propri confronti non è stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2,
lett. c) del D. Lgs. 08.06.2001, n. 231 e non sussiste alcun divieto di contrarre con la Pubblica
Amministrazione, compresi i provvedimenti interdittivi di cui all’art. 14 del D. Lgs. n. 81/08 (art.
38, comma 1, lett. m) del Codice) e di cui all'art. 53, comma 16-ter del D. Lgs. n. 165/01 (ovvero di
non aver concluso contratti di lavoro subordinato o autonomo e comunque di non aver attribuito
incarichi ad ex dipendenti che hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto delle
pubbliche amministrazioni nei loro confronti per il triennio successivo alla cessazione del rapporto);
m-bis) che nel Casellario Informatico delle imprese, istituito presso l'Osservatorio dell'AVCP, non
risulta alcuna iscrizione per aver presentato falsa dichiarazione o falsa documentazione ai fini del
rilascio dell’attestazione SOA (art. 38, comma 1, lett. m-bis) del Codice);
m-ter) di non trovarsi nelle condizioni di cui all'art. 38, comma 1, lett. m-ter) del Codice ;
m-quater) ai sensi e per gli effetti di cui al comma 1, lett. m-quater e comma 2 dell'art. 38 del
Codice:
□ di non essere in una situazione di controllo di cui all'art. 2359 del Codice Civile con altri operatori
economici e di aver formulato l'offerta autonomamente;
oppure:
□ di non essere a conoscenza della partecipazione alla medesima procedura di altri operatori
economici che si trovano, nei suoi confronti, in una delle situazioni di controllo di cui all’art. 2359
del Codice Civile e di aver formulato l’offerta autonomamente;
oppure:
□ di essere a conoscenza della partecipazione alla medesima procedura di altri operatori economici
che si trovano, nei suoi confronti, in una delle situazioni di controllo di cui all’art. 2359 del Codice
Civile e di aver formulato l’offerta autonomamente;
(Contrassegnare l’ipotesi corrispondente alla propria situazione; relativamente alle tre ipotesi
suddette, la stazione appaltante esclude i concorrenti per i quali accerta che le relative offerte sono
imputabili ad un unico centro decisionale, sulla base di univoci elementi. La verifica e l'eventuale
esclusione sono disposte dopo l'apertura delle buste contenenti l'offerta economica);
- che il sottoscritto ed i soggetti di cui all’art. 38, comma 1, lett. b) e c) del D.Lgs. n. 163/06 e
ss.mm.ii. non si trovano nelle condizioni di esclusione da esso previste;
(Tale dichiarazione riguarda il titolare ed il direttore tecnico in caso di impresa individuale; i soci e
il direttore tecnico in caso di società in nome collettivo; i soci accomandatari ed il direttore tecnico
in caso di società in accomandita semplice; gli amministratori muniti del potere di rappresentanza,
direttore tecnico, socio unico persona fisica, ovvero il socio di maggioranza in caso di società con
meno di quattro soci, se si tratta di altro tipo di società. Nel caso di società diverse dalle società in
nome collettivo e dalle società in accomandita semplice, nelle quali siano presenti due soli soci,
ciascuno in possesso del cinquanta per cento della partecipazione azionaria, le dichiarazioni
riguardano entrambi i soci).
- □ che nell’anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara non sono cessati dalla
carica i soggetti specificati all’art. 38, comma 1, lett. c) del D.Lgs. n. 163/06 e ss.mm.ii.;
in alternativa :
- □ che nell’anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara è/sono cessati dalla carica
il /i Sig………………………………………. in qualità di ………………………………………….;
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ANNO XLVI • N. 65
- Sig. ………………………………………in qualità di …………………………………………….;
e che nei suoi/loro confronti non sono state emesse sentenze di condanna passata in giudicato, o
emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenze di applicazione della
pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 del Codice di procedura penale, per i reati di cui all’art. 38,
lett. c) del D.L.gs. n. 163/06 e ss.mm.ii.;
in alternativa :
- □ che nell’anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara è/sono cessati dalla carica
il /i Sig………………………………………. in qualità di ………………………………………….;
- Sig. ………………………………………in qualità di …………………………………………….;
e che nei suoi/loro confronti non sono state emesse sentenze di condanna passata in giudicato, o
emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenze di applicazione della
pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 del Codice di procedura penale, per i reati di cui all’art. 38,
lett. c) e che l’impresa ha operato una completa ed effettiva dissociazione dalla condotta penalmente
sanzionata.
(contrassegnare l’ipotesi che interessa).
(Tale dichiarazione riguarda il titolare ed il direttore tecnico in caso di impresa individuale; i soci e
il direttore tecnico in caso di società in nome collettivo; i soci accomandatari ed il direttore tecnico
in caso di società in accomandita semplice; gli amministratori muniti del potere di rappresentanza,
direttore tecnico, socio unico persona fisica, ovvero il socio di maggioranza in caso di società con
meno di quattro soci, se si tratta di altro tipo di società o consorzio e debbono essere indicate tutte
le condanne penali riportate, ivi comprese quelle per le quali si sia beneficiato della non menzione,
ad eccezione delle condanne per reati depenalizzati ovvero dichiarati estinti dopo la condanna
stessa, le condanne revocate, quelle per le quali è intervenuta la riabilitazione.)
- □ che né il sottoscritto, né i soggetti di cui all’art. 38, c. 1 lett. b) sopra specificati in relazione alla
forma giuridica della ditta, sono stati vittime dei reati previsti e puniti dagli artt. 317 e 629 del
codice penale, aggravati ai sensi dell’art. 7 del D.L. 13.05.1991, n. 152, convertito con
modificazioni, dalla L. 12.07.1991, n. 203;
oppure:
- □ che, pur essendo stati vittime dei reati previsti e puniti dagli artt. 317 e 629 del codice penale,
aggravati ai sensi della’art. 7 del D.L. 13.05.1991, n. 152, convertito con modificazioni, dalla L.
12.07.1991, n. 203:
- □ ha denunciato i fatti all’Autorità Giudiziaria;
- □ ricorrono i casi previsti dall’art. 4, c. 1 delle legge 24.11.1981, n. 689;
- □ di essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili ex L. n. 68/99;
in alternativa :
- □ di non essere tenuta al rispetto degli obblighi di assunzioni obbligatorie di cui alla L. 68/99 in
quanto l’impresa che occupa meno di 15 dipendenti o da 15 a 35;
- □ che non ha effettuato assunzioni dopo il 18 gennaio 2000;
(Contrassegnare l’ipotesi corrispondente alla propria situazione)
n) ( ) di non avere avuto provvedimenti interdittivi alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni ed
alla partecipazione a gare pubbliche di cui all' art. 14 del D.Lgs. n. 81/2008, conseguenti a provvedimenti
di sospensione dell'attività imprenditoriale per violazione delle disposizioni per il contrasto del lavoro
irregolare e per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori;
n)-bis ( ) di non incorrere in altre cause che impediscano di contrattare con la pubblica
amministrazione;
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n)-ter ( ) di non incorrere nelle cause di esclusione previste dalla Legge 266/2002 (emersione del
lavoro sommerso) ovvero di cause analoghe per gli appartenenti ad altri Stati membri della U.E.;
o) ( ) di non essersi avvalso di piani individuali di emersione dal lavoro di cui alla L. 383/2001;
ovvero
( ) di essersi avvalso dei piani individuali di emersione di cui alla L. 383/2001, ma che il
periodo di emersione si è concluso alla data di scadenza del presente bando;
p) ( ) che non sussistono le cause di esclusione di cui all'art. 37 del D. L. n. 78/2010 e ss.mm.ii.
(per operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei Paesi inseriti nella cosiddetta
“black list”).
- Requisiti di carattere tecnico-professionale:
di essere iscritto alla Camera di Commercio per l’attività inerente l’oggetto dell’appalto, come
sopra dettagliatamente indicato.
a) di aver realizzato un fatturato medio relativo alle attività analoghe svolte negli ultimi tre anni
antecedenti
alla
pubblicazione
del
presente
avviso
(2012-2013–2014)
di
E.………………………….;
b) di aver svolto negli ultimi tre anni (2012-2013-2014), servizi affini a quello previsto
dall’intervento, svolti regolarmente e con buon esito, come da allegata dichiarazione Modello
4);
c) di aver l’impresa ……………………………….. quale partership gestore della seguente
primaria fiera nazionale …..............................................................................................................
……………………………………………………………………………………………………;
DICHIARA INOLTRE
a1) di autorizzare, sensi dell’art. 79, comma 5 bis, del D.Lgs. 163/2006, espressamente
l’Amministrazione Comunale, sollevandola da ogni responsabilità, ad inviare unicamente ogni
comunicazione a mezzo fax, al seguente numero ……………………………………………..;
a2) di non aver avuto risoluzioni anticipate di contratti per inadempienza;
a3) di non partecipare alla gara in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio di concorrenti
e neppure in forma individuale qualora abbia partecipato alla gara in raggruppamento;
a4) di concorrere – partecipando (barrare la casella che interessa):
a. come consorzio di cui all’art. 34, c. 1, lett. b) ( ), oppure lettera c ( ), oppure lettera e) ( )
art. 34 del D.Lgs. n. 163/2006
ovvero
b. ( ) come consorzio stabile di cui all’art. 36 del D.Lgs. n. 163/2006 per le seguenti Imprese
consorziate:
…………………………………………………………………………………………………………
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…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
e che in caso di aggiudicazione i soggetti assegnatari del servizio, non saranno diversi da quelli
sopra indicati, salvo che nei casi di forza maggiore e previa autorizzazione della stazione
appaltante;
a5) che l’impresa è in regola con l’assolvimento degli obblighi contributivi previsti dalle leggi e dai
contratti di lavoro verso INPS, INAIL ed all’uopo indica:
posizione INPS n. ............................... sede di ............................Via ............................................
matricola n.ro ………………………………… posizione INAIL n. ...........................................
sede di....................................................... Via ........................................………………………
matricola n.ro ………………………………
a6) (barrare la casella che interessa) :
(
(
) che l’impresa è in regola con gli obblighi di sicurezza previsti dal D.Lgs. 81/2008;
ovvero
) che l’impresa non è soggetta agli obblighi di cui al D.Lgs. 81/2008;
a7) che l’offerta tiene conto ed il legale rappresentante si obbliga ad attuare a favore dei lavoratori
dipendenti gli obblighi connessi alle disposizioni in materia di sicurezza e protezione dei
lavoratori, di condizioni di lavoro e di previdenza ed assistenza in vigore nel luogo dove andrà
erogato il servizio appaltato;
a8) di rispettare ed applicare integralmente, relativamente al personale assunto o da assumere in
futuro, i vigenti CCNL di categoria e quelli che successivamente dovessero intervenire;
a9) di aver preso esatta cognizione della natura della concessione e di tutte le circostanze generali e
particolari che possono influire sulla sua gestione;
a10) di conoscere, accettare e rispettare, senza condizione o riserva alcuna, tutte le norme e disposizioni
contenute nell’Avviso pubblico, nel Capitolato di gara, e nel Disciplinare di Gestione del Centro
Fiere e in tutti i suoi allegati;
a11) di avere nel complesso preso conoscenza di tutte le circostanze generali, particolari e locali,
nessuna esclusa ed eccettuata, che possono avere influito sulla determinazione della propria
offerta e di giudicare, pertanto, remunerativa l’offerta presentata;
a12) di avere tenuto conto, nel formulare la propria offerta, di tutte le circostanze, eventuali
maggiorazioni per lievitazione dei prezzi che dovessero intervenire durante l’esecuzione della
gestione, rinunciando fin d’ora a qualsiasi azione o eccezione in merito;
a13) di essere a conoscenza dell’informativa di cui all’art. 13 del D.Lgs. n. 196/2003 e
ss.mm.ii.(Accesso agli atti e divieti di divulgazione);
a14) - di impegnarsi, ai sensi dell’art.3 della L.13.08.2010, n.136 e successive modifiche:
* ad assumere tutti gli obblighi relativi alla tracciabilità dei flussi finanziari;
* a comunicare, prima della stipula del contratto, il c/c bancario o postale su cui
l’Amministrazione dovrà effettuare tutti i pagamenti relativi al presente appalto;
* ad effettuare i pagamenti relativi ad eventuali subappalti o sub contratti esclusivamente tramite
c/c bancario o postale ed a dare immediata comunicazione alla stazione appaltante ed alla
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Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo della Provincia di Macerata, della notizia
dell’inadempimento della propria controparte (subappaltatore/subcontraente) agli obblighi di
tracciabilità finanziaria;
a15) di impegnarsi, ai sensi e per gli effetti della “direttiva del Ministero dell’Interno del
23.06.2010 in materia di controlli antimafia preventivi nelle attività a rischio di infiltrazione
da parte delle organizzazioni criminali”:
* a comunicare a codesta stazione appaltante l’elenco (ed ogni eventuale variazione
successivamente intervenuta per qualsiasi motivo) delle imprese eventualmente coinvolte nel
piano di affidamento, con riguardo alle forniture e servizi elencati nell’allegato 1) della direttiva
stessa;
* ad interrompere ogni rapporto di fornitura con gli operatori economici nei cui confronti il
Prefetto abbia emesso informazioni a carattere interdittivo.
a16) di rispettare le prescrizioni e la condotta previste dal Codice di comportamento dei dipendenti
pubblici di cui al D.P.R. n.62 del 16/04/2013 e dal codice di comportamento del Comune di
Civitanova Marche;
a17) di rispettare le prescrizioni previste dal protocollo in materia di Legalità e Sicurezza negli
appalti, sottoscritto da questa Amministrazione con la Prefettura di Macerata;
a18) di rispettare gli obblighi di cui al Piano Nazionale Anticorruzione punto 3.1.13 e art. 1 c.17
della L. 190/2012 e s.m.i.;
a19) di essere in grado di comprovare quanto dichiarato nella presente dichiarazione;
a20) di indicare, ai sensi dell’art. 79 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i., quale domicilio eletto, per
tutte le comunicazioni, il seguente indirizzo:
………………………………………………………………………………………………….
………………………………………………………………………………………………….
a21) che la menzionata ditta, ai sensi dei criteri e parametri di definizione della dimensione delle
P.M.I. di cui la Raccomandazione 2003/361/CE del 06.05.2003 (vedi Allegato G) rientra nella
seguente tipologia:
( ) micro impresa;
( ) piccola impresa;
( ) media impresa;
in alternativa
( ) non rientra in nessuna delle categorie sopra menzionate;
a22) che l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate presso il quale si è iscritti è il seguente:
………………………………………...…………………………………………………………
a23) che l’Ufficio competente per il rilascio di eventuale certificato di ottemperanza ai sensi della
L. 68/99, è il seguente:
NB: (indicare indirizzo) …………………………………………………………………………….....
INOLTRE
b) in caso di aggiudicazione della concessione, ai sensi dell’art. 4 punto 5 dell’Avviso pubblico,
assume sin d’ora, l’impegno di garantire:
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1. il rispetto del perimetro destinato agli interventi e l’assunzione di tutti i costi ed oneri (diretti
ed indiretti) relativi alla gestione delle superfici ed aree concesse;
2. la manutenzione e la conservazione degli spazi destinati allo svolgimento dell’attività
oggetto della concessione e la loro riconsegna in ottimo stato di conservazione alla scadenza
della concessione, completamente puliti da qualsiasi rifiuto, con obbligo di differenziazione
degli stessi, nel rispetto degli obblighi previsti nel Disciplinare di Gestione del Centro fiere;
3. a comunicare ogni iniziativa all’apposito Settore comunale deputato al Commercio ed alle
Fiere, affinché il Comune concedente ne sia tempestivamente informato;
4. che il logo attuale del Comune risulti sempre aggiunto a marchio del concessionario per
qualsiasi stampa relativa ad iniziative divulgative delle attività da svolgere nel Centro Fiere.
FIRMA
IL LEGALE RAPPRESENTANTE
……………………………………..
allegare copia fotostatica non autenticata di un documento di identità valido
Ai sensi del D.Lgs 196 del 30.06.2003, i dati forniti dalle imprese concorrenti sono trattati per
le finalità connesse alla presente gara e per l’eventuale successiva stipula e gestione del
contratto, il loro conferimento è obbligatorio per le ditte che vogliano partecipare alla gara e
l’ambito di diffusione dei dati medesimi è quello definito dalla L.n.241/1990 e s.m. e dalla
normativa vigente in materia di appalti pubblici.
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Modello 2)
DICHIARAZIONE DI IMPEGNO
A COSTITUIRSI IN R.T.I
(per le sole imprese che partecipano alla gara in R.T.I. non ancora formalmente costituito)
Spettabile
Comune di Civitanova Marche
P.zza XX Settembre, 93
62012 Civitanova Marche (MC)
OGGETTO: AVVISO PUBBLICO PER AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE
NUOVO PADIGLIONE FIERISTICO IN ZONA TECNICO DISTRIBUTIVA,
DI PROPRIETA’ DEL COMUNE DI CIVITANOVA MARCHE.
CIG N. 632292204D
Dichiarazione di impegno a costituirsi in R.T.I.
Il sottoscritto ________________________, in qualità di _____________________________
dell’Impresa _______________________________________________________, con sede in
_____________________________, Via_______________________________________________
DICHIARA
che l'impresa che rappresenta partecipa all'appalto in qualità di (barrare la casella che interessa)
capogruppo di un raggruppamento temporaneo di imprese che l'impresa stessa si impegna a
costituire, in caso di aggiudicazione dell'appalto, prima della stipulazione del contratto,
uniformandosi alla disciplina dettata dall'art. 37 del D.Lgs. 163/2006.
mandante di un raggruppamento temporaneo di imprese che l'impresa stessa si impegna a
costituire, in caso di aggiudicazione dell'appalto, prima della stipulazione del contratto,
uniformandosi alla disciplina dettata dall'art. 37 del D.Lgs. 163/2006.
Il raggruppamento è così composto:
Capogruppo-mandataria:_______________________________________________________,
Mandante: __________________________________________________________________,
Mandante: __________________________________________________________________,
Mandante: __________________________________________________________________,
____________________________________________________________________________
luogo
data
sottoscrizione di tutte le imprese
.................................................................................................................................................. ……..
………………………………………. ..................................................................................... ……..
.................................................................................................................................................. ……..
.................................................................................................................................................. ……..
.................................................................................................................................................. ……..
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ANNO XLVI • N. 65
Modello 3)
PROFILO Economico/finanziario
Oggetto: AVVISO PUBBLICO PER AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE
NUOVO PADIGLIONE FIERISTICO IN ZONA TECNICO DISTRIBUTIVA,
DI PROPRIETA’ DEL COMUNE DI CIVITANOVA MARCHE.
CIG N. 632292204D
(In caso di concorrente singolo)
Il sottoscritto …..………………………………………………..........................................................
in qualità di .................................…………………………………..…………………………...…….
della ( ) Ditta …………..................................................………………………………………….
………………………………………………………………………………………………………...
con sede in ……………………………….........................................................……………………..
CAP. N. ……………. VIA …………………………………………………………………………..
tel.………………………………………….…. fax ……………….…………………………………
Pec ……………………………………………………………………………………………………
(In caso di raggruppamenti costituiti)
Il sottoscritto ………………………………………………………………, in qualità di
…………………………………………………………………………………… della ( ) Ditta
……………..…………………………………………… con sede in ……………………………
Via ….……………………………….n. …... cap. ……….……., Tel. n. …...……………………….
Fax n. ………………………..
mandataria del raggruppamento temporaneo di concorrenti costituito dalle seguenti Ditte ……….
………………………………………………………………………………………….……………
………………………………………………………………………….…in nome e per conto
proprio e delle mandanti, si impegna a conformarsi in caso di aggiudicazione della gara, alla
disciplina prevista dall’art. 37, D.Lgs. 163/2006 e dichiara che il servizio sarà eseguito dai singoli
concorrenti riuniti per la parte a fianco di ciascuno indicata:
- mandataria ………………………………………………………………………
- mandante .……………………………………………………………………….
- mandante ………………………………………………………………………..
(In caso di raggruppamenti non costituiti)
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I sottoscritti: …………………………………………………………………………………………..,
…………………………………..……………………………………………………... in qualità di
………………………………………………………………………….. delle seguenti (
) Ditte
(......).………………………………………………………..
………………………….
………………………………………………….……………………………………...........................
………………………………………………………………………………….……………………
……………………………………………………………………………. partecipanti alla presente
gara in forma associata, si impegnano a conformarsi, in caso di aggiudicazione della gara, alla
disciplina prevista dall’art. 37, D.Lgs. 163/2006 e dichiarano che il servizio sarà eseguito dai singoli
concorrenti riuniti per la parte a fianco di ciascuno indicata:
- mandataria ………………………………………………………………………
- mandante .……………………………………………………………………….
- mandante ………………………………………………………………………..
OFFRE
Il canone annuo di E. ………………………………….(in cifre) ;
- (in lettere …………………………………………………………………………….);
pari ad E…………………………….(in cifre)
- (in lettere …………………………………………………………………………….) per la durata
dei cinque anni della concessione per la gestione dell’intera struttura e per lo sfruttamento
economico della stessa secondo il progetto tecnico presentato.
Luogo e data __________
IL LEGALE/I RAPPPRESENTANTE/I
.……………………...………………………………………….
.…………………………..…….……………………………….
Allegati:
copia documento d’identità.
N.B.1 La dichiarazione di offerta deve essere sottoscritta a pena di esclusione:
1) Legale Rappresentante nel caso di concorrente singolo;
2) Presidente o dal Legale Rappresentante della Mandataria, in caso di concorrenti riuniti;
3) Presidente o legale rappresentante di tutte le Ditte che costituiranno il raggruppamento, in caso di concorrenti
riuniti non costituiti.
La dichiarazione deve, a pena di esclusione, essere inserita in apposita busta chiusa nella quale non devono essere
presenti altri documenti, recante l’indicazione “BUSTA 3 - “PROFILO ECONOMICO”.
D.Lgs.196/2003- T.U. SULLA PRIVACY
Ai sensi del D. Lgs.n.196/2003 e ss. mod. ed int., titolare del trattamento è il Comune di Civitanova Marche. I dati
forniti dalle ditte partecipanti verranno trattati esclusivamente per le finalità connesse alla gara e per l’eventuale
successiva stipula e gestione del contratto. Il loro conferimento è obbligatorio per le ditte che vogliono partecipare alla
gara e l’ambito di diffusione dei dati medesimi è quello definito dalla normativa vigente.
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ANNO XLVI • N. 65
Modello 4)
CIG N. 632292204D
DICHIARAZIONE
ELENCO
DEI
SERVIZI
AFFINI
PRESTATI,
PERIODO
2012-2013-2014
…………………..………………………………………………………………..……………………
…………………………………………………………………………………………………………
A) Ente ………………………………………………………………..…………………………….
N.
tel.
…………………………….,
durata
del
servizio/concessione
dal
…………….
al…………………, tipo di servizio/concessione ……………………………………………………..
…………………………………………………………………………………………………………
Contratto n………………….. del…………………………………………………………………….
Importo ………………………………………………………………………………….…………….
Luogo di esecuzione…………………………………………………………………………………..
N.B. : Allegato: (
) Certificato dell’Ente destinatario e (
) relativa fattura quietanzata
B) Ente ………………………………………………………………..…………………………….
N.
tel.
…………………………….,
durata
del
servizio/concessione
dal
…………….
al…………………, tipo di servizio/concessione ……………………………………………………..
…………………………………………………………………………………………………………
Contratto n………………….. del…………………………………………………………………….
Importo ………………………………………………………………………………….…………….
Luogo di esecuzione…………………………………………………………………………………..
N.B. : Allegato: (
) Certificato dell’Ente destinatario e (
) relativa fattura quietanzata
C) Ente ………………………………………………………………..…………………………….
N.
tel.
…………………………….,
durata
del
servizio/concessione
dal…………….
al…………………, tipo di servizio/concessione ……………………………………....……………..
…………………………………………………………………………………………………………
Contratto n………………….. del…………………………………………………………………….
Importo ………………………………………………………………………………….…………….
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ANNO XLVI • N. 65
Luogo di esecuzione…………………………………………………………………………………..
N.B. : Allegato: (
) Certificato dell’Ente destinatario e (
) relativa fattura quietanzata
D) Ente ………………………………………………………………..…………………………….
N.
tel.
…………………………….,
durata
del
servizio/concessione
dal…………….
al…………………, tipo di servizio/concessione ...…………………………………………………..
…………………………………………………………………………………………………………
Contratto n………………….. del…………………………………………………………………….
Importo ………………………………………………………………………………….…………….
Luogo di esecuzione…………………………………………………………………………………..
N.B. : Allegato: (
) Certificato dell’Ente destinatario e (
) relativa fattura quietanzata
E) Ente ………………………………………………………………..…………………………….
N.
tel.
…………………………….,
durata
del
servizio/concessione
dal…………….
al…………………, tipo di servizio/concessione ……………………………………………………..
…………………………………………………………………………………………………………
Contratto n………………….. del…………………………………………………………………….
Importo ………………………………………………………………………………….…………….
Luogo di esecuzione…………………………………………………………………………………..
N.B.: Allegato: (
) Certificato dell’Ente destinatario e (
) relativa fattura quietanzata
Luogo e data…………………………………….
Il/I legale/i rappresentante/i
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
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ANNO XLVI • N. 65
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Modello 5)
SCHEMA TIPO 1.1
GARANZIA
SCHEDA TECNICA 1.1
FIDEIUSSORIA
PER
LA
CAUZIONE
PROVVISORIA
La presente Scheda Tecnica costituisce parte integrante dello Schema Tipo 1.1 di cui al
D.M123/2004 e riporta i dati e le informazioni necessarie all'attivazione della garanzia
fideiussoria di cui al citato Schema Tipo: la sua sottoscrizione costituisce atto formale di
accettazione incondizionata di tutte le condizioni previste nello Schema Tipo. Il garante si
impegna a rilasciare la garanzia fidejussoria per l’esecuzione del contratto di cui all’art.113
D.Lgs n.163/06 qualora l’offerente risultasse affidatario. Ad integrazione dell’art.4 dello
schema tipo 1.1 il garante dichiara di rinunciare al beneficio della preventiva escussione del
debitore principale nonché all’eccezione di cui all’art. 1957, c.2, C.C. e dichiara che la
garanzia è operativa entro 15 gg a semplice richiesta scritta della stazione appaltante. La
presente scheda tecnica è emessa ai sensi e per gli effetti dell’art. 75 del D.Lgs n.163/06.
Rilasciata da (direzione, dipendenza, agenzia
Garanzia fideiussoria n.
ecc.)
Contraente (Obbligato principale)
Sede
C.F./P.I.
Via/p.zza n. civico
Cap
Stazione appaltante (Beneficiario)
Prov.
Sede
Gara d'appalto
Data presentazione offerta
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…………./2015
Descrizione opera
Luogo di esecuzione
Costo complessivo previsto concessione
Somma
% costo complessivo previsto
garantita
concessione
Data inizio garanzia fideiussoria
Data cessazione garanzia fideiussoria
v. art. 2 Schema Tipo 1.1
v. art. 2 Schema Tipo 1.1
Spazio a disposizione del Garante per la regolazione del premio/commissione
Il Garante
Il Contraente
Emessa in
copie ad un solo effetto il
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ANNO XLVI • N. 65
ALLEGATO B)
Comune di Civitanova
DISCIPLINARE di gestione del Centro fiere
Sommario
1. Scopi........................................................................................................................................................................... 2
2. Caratteristiche della struttura e logistica. ................................................................................................................... 2
3. Ambiti produttivi di interesse fieristico ...................................................................................................................... 3
4. Finalità perseguite. ..................................................................................................................................................... 6
5. Criteri operativi .......................................................................................................................................................... 6
6. Gestione e conduzione del Padiglione fieristico ......................................................................................................... 8
7. Gestione delle entrate - Tariffe applicabili ................................................................................................................. 9
8. Durata della concessione .......................................................................................................................................... 10
9. Valore della gestione e corrispettivo ........................................................................................................................ 10
10. Piano di gestione .................................................................................................................................................... 10
11. Consegna dell’impianto, tempi utili per attivare la gestione e acquisizione licenze e autorizzazioni .................... 11
12. Punti vendita ed attività accessorie ......................................................................................................................... 11
13. Attrezzature ed arredi ............................................................................................................................................. 11
14. Incolumità pubblica ................................................................................................................................................ 12
15. Documentazione da tenere presso la sede dell’impianto ........................................................................................ 12
16. Documentazione da trasmettere al Comune ........................................................................................................... 12
17. Manutenzioni dei beni per la durata della Concessione ......................................................................................... 12
18.Utenze e servizi ....................................................................................................................................................... 13
19. Obblighi generali e responsabilità del Concessionario inerenti la gestione ............................................................ 13
20. Miglioramenti e addizioni durante la fase di gestione ............................................................................................ 14
21. Attività di somministrazione di alimenti e bevande e altre attività a carattere commerciale .................................. 14
22. Subappalto di servizi .............................................................................................................................................. 15
23. Inadempimento - penalità ....................................................................................................................................... 15
24. Sicurezza ................................................................................................................................................................ 16
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1. Scopi
Lo scopo perseguito dal comune di Civitanova Marche mediante il presente documento è
individuato nella volontà di affidare in concessione pluriennale la gestione del
Padiglione fieristico di nuova costruzione, al fine di concorrere allo sviluppo economico
territoriale e offrire un servizio alle imprese, attraverso la costruzione di eventi di alto
profilo professionale con l’obiettivo, a medio termine, di riportare il territorio produttivo al
centro dei mercati nazionali e internazionali, grazie all’attrazione dei migliori buyer riferiti ai
diversi settori merceologici di seguito individuati.
2. Caratteristiche della struttura e logistica.
Nel 2014 il Comune di Civitanova Marche ha avuto la disponibilità di un moderno e
funzionale padiglione fieristico di nuova costruzione e di totale proprietà del Comune.
La struttura ha le seguenti caratteristiche: è ubicata nell'ala est del complesso
immobiliare pubblico in Zona Tecnico-distributiva; è composta da 2 piani e ha una SUL di
mq. 5.635 al piano terra e di mq. 606 al piano primo; il plesso principale, avente un'altezza
libera di m. 10,00, prevede al suo interno la collocazione di circa n. 126 stand di mq. 16
ciascuno, per una superfice espositiva complessiva variabile dai 2.000 ai 2.500 mq. netti,
oltre alla presenza di punti ristoro-bar, servizi igienici e locali tecnici.
Al piano terra sono situati l'ingresso principale ed il salone espositivo, la biglietteria, un bar
e servizi. Al piano primo invece vi sono la sala congressi, gli uffici amministrativi ed i
servizi.
I due piani sono collegati tra loro da tre scale ed un ascensore.
L'intero edificio, è realizzato con pannelli prefabbricati in cemento, intonacati e tinteggiati.
Le pareti perimetrali sono caratterizzate da ampie aperture nelle zone atrio/ bar e da
finestre più piccole nei locali di servizio. In ogni caso le aperture si alterneranno con
regolarità dando ordine ai prospetti.
I serramenti esterni sono realizzati con profilati in alluminio di alta qualità e con
caratteristiche di resistenza elevatissime. Gli accessori, la ferramenta ed i sistemi di
chiusura e movimentazione consentono la massima resistenza agli agenti atmosferici ed
una perfetta funzionalità nel tempo. I vetri utilizzati sono a norma sia per il risparmio
energetico sia per la sicurezza.
Dal punto di vista logistico Civitanova dista 45 chilometri dall’aeroporto più vicino
(Ancona-Falconara), ha una buona connessione ferroviaria sull’asse ferroviario adriatico e
ottimi collegamenti stradali sull’asse autostradale della A 14, il cui casello di uscita dista
soltanto poche centinaia di metri dal padiglione fieristico. Altresì è in fase di ultimazione il
nuovo collegamento stradale (a 4 corsie) con l’Umbria (Civitanova - Foligno) realizzato
dalla società Quadrilatero SpA, che renderà più agevole il raggiungimento della città
anche dalla costa tirrenica e dalla capitale Roma. L’uscita di tale asse stradale della SS 77
dista circa 800 mt. dal padiglione fieristico. Civitanova risulta altresì dotata di un porto
situato in adiacenza alla parte “storica” della città, lo stesso ha una destinazione turistico
produttiva. La messa in sicurezza del bacino interno con la realizzazione dei nuovi
banchinamenti previsti nel Piano del porto permetteranno una migliore utilizzazione degli
spazi per le attività della pesca, della cantieristica e del turismo. Complessivamente la
parte turistica potrà ospitare in sicurezza fino a 1000 posti barca (comprensivi dei 600
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della futura darsena nord). Il banchinamento del molo nord e del molo martello potrà
essere utilizzato per i transiti e/o per i collegamenti minori con altri porti della regione e
dell’altra sponda Adriatica.
Sempre sotto questo profilo è evidente l’attrattività del sito per la massiccia presenza di
poli commerciali di grande distribuzione, compreso il nuovissimo centro commerciale
Cuore Adriatico, il secondo del centro Italia per estensione. Detti centri sono un ambito
commerciale autonomo e autoreferenziale che, oltre ad essere un polo del consumo,
hanno progressivamente assunto anche i caratteri di polo del tempo libero, ospitando,
ristoranti, discoteche, centri sportivi, manifestazioni culturali e a stampo fieristico.
3. Ambiti produttivi di interesse fieristico
Sono presenti nelle Marche alcuni distretti di grande importanza nazionale e
internazionale, molto integrati con la realtà territoriale del comprensorio civitanovese.
Distretto delle Pelli, Cuoio e Calzature: Il distretto Fermano-Maceratese si colloca tra
le province di Fermo e Macerata, riunisce circa 4.000 imprese tra le province di Macerata
e Fermo, specializzate nei prodotti calzaturieri, e rappresenta la più grande
concentrazione di imprese calzaturiere nel territorio italiano. Nel distretto prevalgono tre
poli produttivi diversamente specializzati per prodotto: l’area che circonda il comune di
Montegranaro, dove vengono realizzate prevalentemente calzature da uomo; la zona di
Monte Urano, specializzata nella produzione di calzature per bambino/ragazzo; il
comprensorio di Civitanova Marche e Porto Sant’Elpidio, dove è particolarmente
accentuata la produzione di scarpe da donna. Negli ultimi anni questa specializzazione,
anche a causa della crisi, non può considerarsi così nettamente definita. Circa i due terzi
delle aziende distrettuali sono localizzate nei cinque comuni di Montegranaro, Monte
Urano, Porto S. Elpidio, S. Elpidio a Mare e Civitanova Marche. Va comunque osservato
che la produzione calzaturiera è ormai diffusa quasi nell’intero territorio delle due province
di Fermo e Macerata, senza contare la presenza oramai significativa di calzaturifici nati nei
territori limitrofi, specialmente nell’Ascolano e nel Teramano. Il prodotto di specializzazione
del distretto è la calzatura, ma è presente anche la produzione di tutte le componenti e i
materiali della scarpa. La produzione nella provincia di Fermo è orientata per circa l’85%
alla fascia medio-alta ed alta del mercato delle calzature. Sono presenti anche diverse Pmi
che operano nei settori di supporto e che producono macchine per l’industria delle pelli,
cuoio e calzature. Gran parte delle più belle scarpe italiane sono realizzate nel distretto
fermano-maceratese, un patrimonio di conoscenza, di maestranze di eccellenza, di qualità
e passione che deve essere assolutamente preservato per il bene di tutto il Paese.
Il Distretto Industriale plurisettoriale di Recanati - Osimo – Castelfidardo:
Nell’area coesistono numerose tipologie di produzione. Il distretto plurisettoriale offre
prodotti nel campo dell’illuminotecnica, del fotovoltaico, delle telecomunicazioni avanzate,
dei giocattoli intelligenti, degli strumenti musicali, della lavorazioni metalli e pietre preziose,
degli articoli da regalo e articoli religiosi, delle apparecchiature elettroniche e della
componentistica, delle materie plastiche, dei circuiti stampati, dell’abbigliamento e del
turismo.
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La caratteristica saliente del Distretto ed uno dei suoi fattori di maggior forza è la natura
plurisettoriale delle produzioni e la flessibilità di sistema. Il distretto si sviluppa come area
caratterizzata per la produzione di strumenti musicali (inizialmente fisarmoniche) e
successivamente la varietà delle tecniche di lavorazione e le relative competenze
specialistiche maturate sul territorio hanno favorito lo sviluppo di altre produzioni:
componentistica elettronica, meccanica di precisione, lavorazione della plastica, dei
metalli, del legno. Elemento peculiare del sistema produttivo locale è la prevalenza di
produzioni di semilavorati e componenti eseguite in conto terzi. Si segnala la presenza
nell'area di specifiche strutture per la ricerca e sviluppo, orientate soprattutto ad
innovazioni di processo.
Il distretto del mobile: dal punto di vista territoriale, il distretto è composto da 30
comuni appartenenti alla provincia di Pesaro-Urbino. Le imprese del distretto sono
specializzate nella costruzione di mobili in legno (soggiorni e camere da letto, ecc.). La
provincia di Pesaro-Urbino rappresenta il terzo polo italiano del mobile, dopo quello della
Brianza e di Treviso-Pordenone e, come essi, copre un’ampia gamma di produzioni
mobiliere (dai mobili per la casa all’arredamento per ufficio), pur presentando una forte
specializzazione sulle cucine; si caratterizza, però, per imprese di dimensioni medie più
piccole e per una minore propensione all’internazionalizzazione. L’organizzazione della
produzione prevede un’accentuata scomposizione verticale del ciclo produttivo, che si
accompagna però ad una maggiore intensità dei legami tra imprese lungo la filiera.
Il distretto sta assistendo, insieme agli altri distretti mobilieri italiani, ad una serie di
cambiamenti del contesto competitivo. Tuttavia il distretto, dopo un periodo di crisi, ha
imboccato la strada della ripresa, ha conquistato nuove quote di mercato all'estero, tra un
vero e proprio boom in Arabia Saudita (un balzo superiore al 70%) l'espansione negli Usa
(dove nel 2014 mette a segno un incremento del 25%), il consolidamento in Russia,
Francia, mercati di riferimento. Una espansione che porta le vendite oltreconfine a un
aumento del 7,3, accompagnata da un avanzamento anche in Italia, seppure con una
percentuale modesta: 1,8%.
Distretto agro alimentare: Il distretto agroalimentare della Val d’Aso e di San
Benedetto del Tronto riunisce una vera costellazione di piccole aziende agricole, inserite
molto profondamente nel mercato nazionale. Si estende su una superficie complessiva di
circa 400 Kmq, che corrisponde al 5% della superficie regionale.
Il distretto agro-industriale di San Benedetto del Tronto, nella sua configurazione
territoriale, presenta diverse specializzazioni produttive nel campo della lavorazione e
conservazione del pesce, della produzione di oli e grassi alimentari, della produzione di
vini, olive e ortaggi, della produzione di gelati e della paste alimentari. Le principali filiere
agro-alimentari del Distretto sono tre: la prima filiera consiste nell’ortofrutta che ha come
riferimento il mercato nazionale. I prodotti, sia freschi che surgelati, sono di tipo maturo. I
prodotti venduti sono di tipo tradizionale (frutta, ortaggi freschi) e tipici locali (cavolfiore
bianco marchigiano-abruzzese, bietola, cicoria e lattuga scarola). La qualità dei prodotti è
confermata in alcuni casi dalle certificazioni adottate (Iso 9000) e dall'offerta di prodotti a
marchio.
La seconda filiera è quella ittica e può essere suddivisa tra pesce fresco, pesce surgelato
e congelato e pesce decongelato. Oltre un terzo del pesce è venduto dalla grande
distribuzione (nord Italia e dettaglio) ed una parte importante del mercato nazionale del
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pesce fresco e surgelato - quantità e valore - è localizzata nel Distretto. Accanto a
numerose piccole imprese locali di trasformazione se ne osservano altre di grandi
dimensioni e diffusa è la vendita del prodotto senza marchio aziendale. Tra i clienti della
trasformazione, rilevante è la presenza della grande distribuzione nazionale ed estera.
Infine, la terza filiera è quella vitivinicola che offre prodotti di elevata qualità ed il mercato
nazionale e internazionale è caratterizzato da una domanda ancora in crescita.
Sviluppato è l’indotto del distretto; sono presenti nel distretto imprese produttrici di
imballaggi specifici, progettazione e costruzione di macchinari, impianti per la lavorazione,
per la conservazione ed il confezionamento dei prodotti e relative attività di servizio
(assistenza, manutenzione, commercializzazione di articoli tecnici, ecc.).
Queste aree di caratterizzano per una produzione di altissima qualità nel settore
agroalimentare con spazi di sviluppo ancora crescenti ed una notorietà di livello nazionale
ed internazionale.
Distretto della Meccanica fabrianese.
Il Distretto comprende 16 comuni, 14 nella provincia di Ancona e due nella provincia di
Macerata. Il Distretto è caratterizzato dalla presenza di imprese principalmente legate
all’industria dell’elettrodomestico, la cui storia ha alimentato lo sviluppo di una filiera
meccanica ricca di eccellenze e competenze. La produzione di elettrodomestici nel
fabrianese si concentra prevalentemente in due comparti: la produzione di elettrodomestici
bianchi (di cui sono imprese rappresentative Indesit Company e Antonio Merloni); la
produzione di cappe aspiranti (Faber, Best, Elica, Tecnowind).
Rispetto ai sistemi territoriali di piccole medie imprese nel Centro-Nord Italia, il distretto di
Fabriano presenta alcuni elementi comuni ed alcuni elementi di peculiarità. Oltre alla
consueta specializzazione delle imprese in un determinato settore (quello delle macchine
ed apparecchi per uso domestico) e alla concentrazione di imprese finali e intermedie in
un ambito spaziale relativamente delimitato, si rileva, infatti, una più marcata presenza di
imprese di elevate dimensioni, concentrate prevalentemente nelle fasi finali delle
produzioni manifatturiere. I principali clienti delle pmi del distretto sono i grandi marchi
industriali locali dell’elettrodomestico e delle cappe (Faber, Indesit, Best, MTS, Antonio
Merloni, Elica, Tecnowind ed altri), tuttavia ormai sono rarissimi i casi di realtà produttive
monocliente o con larga prevalenza di un committente nelle commesse di lavorazione.
Attualmente l’area industriale del fabrianese sta conoscendo un processo di crisi
particolarmente profonda e di concentrazione industriale che ha portato all’ingresso di forti
capitali stranieri. Necessità pertanto una impegnativa attività di sostegno che ne
garantisca la conservazione e la ripresa economico-produttiva, con un ampliamento dei
mercati e delle specializzazioni produttive.
Distretto del cappello: (che conta circa 120 aziende sulle 160 presenti sul territorio
nazionale) Il Distretto si colloca sulla sommità delle colline che dall'entroterra del fermano
fronteggiano il confine maceratese e si estende su un territorio che comprende i comuni di
Massa Fermana, Falerone, Monte Vidon Corrado, Servigliano e Montappone. Il core
business del distretto risiede tra le cittadine di Montappone e Massa Fermana dove
lavorano oltre l’80% delle aziende. Le aziende locali si sono specializzate anche nella
lavorazione di altri accessori per l'abbigliamento, tra i quali guanti, sciarpe e scialli nonché
di articoli promozionali. Montappone è il più importante distretto europeo della produzione
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di cappelli. Nel distretto sono presenti imprese che effettuano alcune fasi della lavorazione
o che producono accessori, componenti e macchinari specializzati.
4. Finalità perseguite.
Scopo dell’amministrazione comunale è essenzialmente quello di offrire ai settori produttivi
sopra individuati un adeguato sostegno ed incentivo per il miglioramento delle opportunità
di commercializzazione dei prodotti dei vari distretti sopra elencati attraverso la
presentazione e la promozione e/o la commercializzazione, limitate nel tempo, di beni e
servizi, destinate a visitatori generici e ad operatori professionali dei settori economici
coinvolti, in conformità all’art. 86 della legge regionale 27/2009, il tutto in una logica
indirizzata non a produrre utili per l’ente bensì assicurando un sostanzialmente un
pareggio di bilancio nella gestione della struttura.
La Gestione del padiglione fieristico, al servizio delle imprese, attraverso la costruzione di
eventi di alto profilo professionale, dovrà perseguire l’obiettivo, a medio termine, di
riportare il territorio produttivo al centro dei mercati nazionali e internazionali, grazie
all’attrazione dei migliori buyer riferiti ai diversi settori merceologici ed a un lavoro di back
office che garantisca agli espositori ed ai compratori incontri business oriented. La
gestione dovrà coinvolgere in questi obiettivi le associazioni di categoria e i soggetti
istituzionali che dovranno lavorare in qualità di partner delle iniziative, ognuno per il proprio
ruolo, impegnandosi nel coinvolgimento delle aziende del settore, finalizzato alla
partecipazione alle varie iniziative concordate, anche mettendo a disposizione il proprio
know how ed eventualmente le proprie strutture di promozione.
5. Criteri operativi
Il Soggetto gestore dovrà realizzare autonomamente le iniziative fieristiche nell’ambito dei
settori produttivi e commerciali di maggiore interesse della produzione territoriale, nel
rispetto delle vigenti disposizioni regionali di cui all’art. 89 della citata legge 27/2009,
ovvero potrà collaborare con il Comune di Civitanova e i Comuni limitrofi, la Provincia di
Macerata, la Regione Marche e le Camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura di qualsiasi provincia marchigiana, nonché con organismi governativi o
imprenditoriali nazionali operanti o interessati all’attività fieristica, per l’organizzazione di
altre iniziative fieristiche di interesse nazionale e internazionale.
Il Soggetto gestore del padiglione fieristico dovrà promuovere la partecipazione delle
aziende agli eventi B2B nazionali e internazionali, pretendendo, nel caso in cui gli eventi
riguardino i distretti produttivi marchigiani, il recupero dei soli costi organizzativi e
gestionali, e favorendo la presentazione di tutta o della maggior parte della produzione del
distretto.
Questa scelta economica e organizzativa dovrà consentire di realizzare eventi fieristici
B2B (Business to Business) dedicati ai distretti produttivi marchigiani, perseguendo
l’obiettivo di una forte sinergia tra la stessa Gestione del Padiglione Fieristico, le Camere
di Commercio, Confindustria Marche e le altre associazioni di categoria, per fare sistema
esaltando vocazioni e specificità territoriali, essendo esclusa ogni finalità speculativa per
dette manifestazioni.
Saranno particolarmente valorizzati eventi di promozione innovativi diretti ad offrire
impulso e sostegno alle attività produttive marchigiane e nazionali.
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Il Soggetto gestore organizzerà anche manifestazioni B2C (Business to Consumers) che
concorreranno ad incrementare l’utilizzo temporale del padiglione, con possibilità
speculative al fine di legare a tali iniziative il proprio utile di gestione.
Nell’ambito delle iniziative fieristiche da organizzare, il Soggetto gestore potrà prevedere la
valorizzazione anche delle seguenti manifestazioni fieristiche regionali, acquisendo la
concessione dei relativi marchi dalla stessa Regione Marche:
macchine ed attrezzature per l'edilizia.
Edil Expo
Nazionale
articoli tecnici, attrezzature, impianti, accessori, prodotti e servizi
Radiantistica
Nazionale
Campionaria
Nazionale
SMAC
MAC
Energy Expo
Internazionale
Nazionale
Nazionale
per radioamatori, computers, hi-fi.
ogni genere di prodotto ed articolo inerente a casa, lavoro e
tempo libero
macchine per calzaturifici, suolifici, pelletterie, formifici.
mobili e componenti d'arredamento, articoli per la casa.
Salone del Mercato Energetico, Rassegna dell’Efficienza
Energetica, Expo delle Energie Rinnovabili.
Saranno altresì consentiti altri utilizzi speculativi dello stesso Padiglione anche per
iniziative collaterali ed usi compatibili con la struttura fieristica, anche in sinergia con
l’adiacente struttura sportiva comunale, costituendo tali attività opportunità di recupero
economico per il Soggetto gestore. In tale ambito dovranno essere riservati al comune di
Civitanova n. 5 eventi annui, con utilizzo dell’intera struttura fieristica, e n. 10 eventi
convegnistici, con utilizzo della sola area al piano terra, ove sono situati l'ingresso
principale, la biglietteria, un bar e servizi, e al piano primo la sola sala congressi, che lo
stesso concedente gestirà autonomamente, in collaborazione con il concessionario, senza
oneri per il comune, salvo i consumi vivi relativi alle varie utenze.
In particolare:
il Soggetto che si aggiudicherà la gestione del Padiglione Fieristico assume la veste di
organizzatore con lo scopo precipuo di organizzare, nel rispetto della citata legislazione
regionale, attività di progettazione, realizzazione e promozione di manifestazioni fieristiche
tra le seguenti tipologie:
a) fiere specializzate, limitate ad uno o più settori merceologici omogenei o tra loro
connessi ed ad uno o più distretti produttivi, riservate agli operatori professionali del
settore, dirette alla presentazione e alla promozione dei beni e dei servizi esposti, con
contrattazione solo su campione e con possibile accesso del pubblico in qualità di
visitatore (B2B);
b) mostre mercato, limitate ad uno o più settori merceologici omogenei o connessi tra
loro ed ad uno o più distretti produttivi, aperte al pubblico indifferenziato e agli operatori
professionali, dirette alla promozione ed alla vendita dei prodotti esposti (B2C);
c) fiere generali, senza limitazione merceologica, aperte al pubblico, dirette alla
presentazione e all’eventuale vendita, anche con consegna immediata, dei beni e dei
servizi esposti (B2C);
d) esposizioni aperte al pubblico, dirette alla promozione sociale, tecnica, scientifica e
culturale, con esclusione di ogni immediata finalità commerciale ( B2B).
L’attività di vendita all’interno delle fiere generali e delle mostre mercato e l’accesso del
pubblico indifferenziato alle fiere specializzate saranno disciplinate dal regolamento della
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manifestazione che il Soggetto gestore dovrà predisporre per ogni tipologia di cui alle
precedenti lettere da a) a d) e far approvare dal comune concedente.
È a carico del soggetto che si aggiudicherà la gestione del Centro Fiere di Civitanova
Marche l’obbligo di studiare e promuovere ogni altra iniziativa di carattere analogo che
giovi all’economia locale e nazionale, anche nei rapporti con i mercati esteri.
Sono altresì’ a carico del soggetto che si aggiudicherà la gestione del Centro Fiere di
Civitanova Marche i costi relativi a garantire i requisiti di idoneità dei quartieri fieristici e
degli spazi espositivi, fatti salvi i servizi pubblici locali posti a carico del sistema pubblico
(comune, partecipate, ecc. ), così come indicati all’art. 7 del regolamento regionale n.
1/2011.
Tutte le iniziative e gli eventi organizzati nel Padiglione Fieristico dovranno essere
preventivamente approvati dal comune secondo una programmazione annuale.
6. Gestione e conduzione del Padiglione fieristico
L’affidamento in concessione della gestione e della conduzione del Padiglione fieristico è
finalizzata alla realizzazione degli eventi fieristici di cui al precedente paragrafo 5. e
comprende le seguenti ulteriori prestazioni:
- attrezzatura ed arredo del padiglione fieristico con quanto necessario al suo
funzionamento ed all’organizzazione degli eventi, salvo l’allestimento degli stand a carico
degli espositori;
- coordinamento e gestione dell’attività fieristica ed espositiva in relazione ai criteri ed alla
programmazione definiti annualmente di concerto con l’Amministrazione comunale,
garantendo il presidio, la sorveglianza, la responsabilità e la gestione delle emergenze;
- servizio di custodia, di gestione e di sorveglianza dell’impianto, delle attrezzature e dei
servizi annessi, da garantirsi in corrispondenza di ogni attività svolta, e nei periodi di
chiusura dell’impianto;
- pulizia dell’intero complesso e delle pertinenze con attrezzature adeguate e prodotti
idonei, tali da non danneggiare le superfici, gli impianti e le attrezzature;
- conduzione della struttura nel rispetto delle norme nazionali e regionali circa le condizioni
igienico – sanitarie, di sicurezza delle strutture e degli impianti tecnologici in particolare a
titolo indicativo e non esaustivo (l’impianto di riscaldamento ed erogazione dell’acqua
calda, impianto di illuminazione, impianto aspirazione, presidi antincendio, ecc….);
- intestazione e pagamento delle utenze necessarie al funzionamento dell’impianto, anche
per le parti esterne allo stesso, se funzionali alla sua gestione;
- manutenzione ordinaria dell’impianto che comprende tutti gli interventi da attuare con
continuità, al fine di garantire il migliore stato di conservazione del Padiglione fieristico
nelle migliori condizioni e di garantire il buon funzionamento di tutte le attività, la sicurezza
degli utenti e il decoro dell’impianto;
- cura e manutenzione delle aree esterne di pertinenza;
- gestione di bar/ristoro ed eventuali distributori automatici di alimenti e bevande;
- gestione delle sponsorizzazioni e della raccolta della pubblicità;
- garantire adeguata direzione amministrativa, tecnica e organizzativa, comunicando il
nominativo del responsabili al Servizio Commercio del comune;
- riservare al comune di Civitanova n. 5 eventi annui, con utilizzo dell’intera struttura
fieristica, e n. 10 eventi convegnistici, con utilizzo della sola area al piano terra, ove sono
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situati l'ingresso principale, la biglietteria, un bar e servizi, e al piano primo la sola sala
congressi, che lo stesso concedente gestirà autonomamente, in collaborazione con il
concessionario, senza oneri per il comune, salvo i consumi vivi relativi alle varie utenze;
- garantire l’equilibrio economico - finanziario della gestione dell’impianto, da comprovare tramite adeguata
documentazione,
7. Gestione delle entrate - Tariffe applicabili
Al Concessionario spetterà il diritto di percepire tutte le entrate derivanti dall’applicazione
delle tariffe e dalle altre attività previste dal progetto gestionale.
Il soggetto gestore è tenuto ad applicare ai fruitori della struttura fieristica, tariffe
differenziate in ragione della tipologia di eventi, stabilite annualmente dallo stesso
concessionario in conformità all’offerta presentata ed alla conseguente aggiudicazione
della concessione di gestione:
a) fiere specializzate (B2B), limitate ad uno o più settori merceologici
omogenei o tra loro connessi ed ad uno o più distretti produttivi
marchigiani;
b) fiere specializzate, estese a più settori merceologici omogenei o tra
(B2B)
loro connessi ed ad uno o più distretti produttivi riservate agli operatori
professionali del settore provenienti da tutt’Italia e dall’estero;
c) esposizioni aperte al pubblico, dirette alla promozione sociale,
tecnica, scientifica e culturale, con esclusione di ogni immediata finalità
commerciale.
d) mostre mercato, limitate ad uno o più settori merceologici omogenei,
aperte al pubblico indifferenziato e agli operatori professionali, dirette
alla promozione ed alla vendita dei prodotti esposti;
(B2C)
e) fiere generali, senza limitazione merceologica, aperte al pubblico,
dirette alla presentazione e all’eventuale vendita, anche con consegna
immediata, dei beni e dei servizi esposti (B2C);
Il Soggetto gestore potrà organizzare anche un numero limitato di manifestazioni che,
compatibilmente con il calendario fieristico annuale, concorreranno ad incrementare
l’utilizzo temporale del padiglione, con possibilità speculative al fine di legare a tali
iniziative il proprio utile di gestione.
Le tariffe potranno essere riviste in virtù di mutati costi delle utenze o in ragione di
interventi migliorativi apportati dal concessionario alle strutture ed impianti. Per le attività
esercitabili in regime di libero mercato di cui al progetto gestionale, il gestore è tenuto a
comunicare annualmente all’Amministrazione comunale le tariffe applicate e le eventuali
variazioni intervenute.
In casi particolari, è facoltà del gestore applicare agevolazioni al tariffario approvato,
previa comunicazione all’Amministrazione, salvo l’obbligo di garantire il mantenimento
dell’equilibrio economico-finanziario della gestione e il rispetto delle prescrizioni previste al
paragrafo 6.
Sono a favore del soggetto gestore anche gli introiti derivanti dalle attività suscettibili di
affidamento in sub appalto, quali ad esempio: la gestione dell’attività di bar / ristorazione,
gestione punti vendita e pubblicità ed eventuali attività connesse. Gli incassi dovranno
essere contabilizzati nel rispetto della normativa vigente in materia fiscale e tributaria.
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8. Durata della concessione
La concessione avrà la durata di cinque anni, secondo quanto previsto dal contratto di
gestione e dal piano economico finanziario presentato in sede di gara, con decorrenza
dalla data di consegna del Padiglione fieristico.
Il periodo di durata della concessione potrà essere rinnovato per uguale periodo alle
stesse condizioni dell'offerta nel caso in cui, ad insindacabile giudizio del Comune, il
soggetto gestore abbia garantito il corretto sfruttamento fieristico della struttura e
l'organizzazione di eventi fieristici riconosciuti di successo e qualità.
9. Valore della gestione e corrispettivo
Il corrispettivo della concessione consiste nel diritto di gestire funzionalmente e di sfruttare
economicamente e per tutta la durata della concessione il Padiglione fieristico, facendo
propri i proventi della gestione stessa secondo i criteri e le tariffe indicati ai precedenti
paragrafi 6 e 7, intendendo per gestione l’organizzazione e la realizzazione di tutti gli
eventi di natura fieristica elencati ai precedenti paragrafi, per le finalità di sostegno
all’economia marchigiana negli stessi paragrafi indicate, compensando tutte le spese di
gestione e manutenzione della struttura, a carico dello stesso concessionario e rendendo
indenne il comune di ogni e qualsiasi onere derivante dalla gestione e manutenzione del
padiglione fieristico, per tutta la durata della stessa concessione, con obbligo di
riconsegna dell’immobile alla scadenza in perfetto stato di manutenzione e funzionamento
di ogni sua struttura ed impianto.
E’ possibile effettuare all’impianto migliorie ed interventi che comportano una variazione
delle strutture, degli arredi e delle attrezzature fisse e mobili a seguito dell’approvazione
da parte del comune, che verranno acquisite nella proprietà dell’ente in seguito al collaudo
delle stesse.
Nel caso in cui il Concessionario svolga lavori senza la necessaria e preventiva
autorizzazione del comune, o senza i nullaosta, le licenze, autorizzazioni previste dalla
normativa per la realizzazione, il comune si riserva di valutare l’opportunità e gli aspetti
tecnici degli interventi apportati, e chiedere il ripristino delle condizioni precedenti agli
interventi realizzati, ovvero procedere all’acquisizione al patrimonio comunale delle opere
a titolo gratuito, in tal caso il Concessionario è tenuto a procedere alla regolarizzazione
delle attività svolte (autorizzazioni e licenze in sanatoria) a proprie spese.
10. Piano di gestione
Il Concessionario è tenuto a redigere una Piano di gestione. Il piano di gestione dovrà
contenere tutte le indicazioni necessarie a illustrare quantitativamente e qualitativamente
lo svolgimento degli eventi e delle manifestazioni annuali e deve essere documento unico
di riferimento sia per il Concessionario, ai fini della gestione e proposta al pubblico delle
proprie attività, sia per il comune concedente e gli Enti deputati al controllo, ai fini della
valutazione della correttezza della gestione. Il piano di gestione, debitamente aggiornato,
mantiene la propria validità per tutta la durata della concessione.
Il piano di gestione dovrà contenere i seguenti documenti minimi:
a) piano delle attività: è un documento che descrive gli eventi annualmente previsti,
specificandone la natura (distretti marchigiani e non, eventi B2B o B2C) la durata, le
modalità e gli orari di svolgimento, gli obiettivi, la fascia di utenza dedicata.
b) piano delle manutenzioni: è un documento che descrive le manutenzioni ordinarie e
straordinarie, anche programmate, messe in atto per garantire la corretta fruizione dei beni
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oggetto di concessione, e deve specificare i singoli servizi previsti indicandone la
frequenza, l’oggetto, le modalità di svolgimento e gli obiettivi;
c) un organigramma delle figure professionali previste, distinguendo i ruoli che il
Concessionario prevede di ricoprire mediante la propria organizzazione d’impresa e i ruoli
che intende ricoprire mediante ditte esterne.
d) Piano di sicurezza: è un documento contenente i protocolli di autocontrollo e sicurezza
della struttura e le procedure di emergenza di cui alla normativa sulla prevenzione incendi
e il pubblico spettacolo; protocolli e procedure sono sviluppate sulla base di un documento
di valutazione rischi, che costituisce parte integrante del piano di sicurezza. Il piano deve
altresì contenere il documento unico di valutazione dei rischi da interferenza di cui al
D.Lgs. 81/2008, in caso di presenza di più ditte o liberi professionisti e artigiani nel
complesso.
Il Piano di gestione dovrà essere consegnato dal Concessionario al comune entro e non
oltre i tre mesi successivi alla consegna e all’avvio della gestione, ad eccezione del Piano
di sicurezza, che dovrà essere reso disponibili all’avvio della gestione.
11. Consegna dell’impianto, tempi utili per attivare la gestione e acquisizione
licenze e autorizzazioni
La consegna dell’impianto avverrà mediante redazione di apposito verbale di consegna da
redigersi in contradditorio fra le parti del Comune e dell’affidatario, dal quale risulterà lo
stato di conservazione degli ambienti e degli impianti, nonché la consistenza e lo stato
d’uso degli arredi e delle attrezzature. Al verbale di consegna sarà allegata la
dichiarazione del Concessionario con la quale riscontra, accerta e riconosce l’idoneità
della struttura che sta per prendere in consegna.
Alla scadenza della concessione, o in caso di recesso o revoca, si procederà ad una
ricognizione dello stato di consistenza e di conservazione degli impianti rispetto alla
situazione esistente al momento della consegna. Non è considerata danno la normale
usura secondo il corretto utilizzo. Alla scadenza della concessione dovrà essere restituita
tutta la documentazione tecnica e legale fino al momento detenuta dal Concessionario. Di
tutte le operazioni verrà dato atto in un verbale di riconsegna dell’impianto.
Per le prestazioni inerenti la conduzione e la gestione della struttura fieristica e delle
attività collaterali il Concessionario dovrà attivarsi, con costi totalmente a suo carico, per
l’ottenimento delle licenze, autorizzazioni amministrative, sanitarie ecc. se ed in quanto
previste dalla normativa vigente per l’espletamento dei medesimi.
12. Punti vendita ed attività accessorie
Il Concessionario è autorizzato a svolgere attività accessorie alla gestione dell’impianto,
così come definite dal piano di gestione, ed ulteriori ed eventuali attività, che dovranno
essere autorizzate dall’Amministrazione comunale su proposta indicazione dello stesso
Concessionario, quando risultino lecite ed utili all’equilibrio della gestione.
13. Attrezzature ed arredi
Il Concessionario provvede a proprie spese alla dotazione delle attrezzature e degli arredi,
ulteriori rispetto a quelli ad oggi presenti e già installati, che reputerà necessari per il buon
svolgimento del servizio, senza nulla pretendere nei confronti dell’Amministrazione.
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Nessuna attrezzatura consegnata dal comune potrà essere dal Concessionario alienata o
distrutta. Alla data di scadenza della concessione, il Concessionario dovrà provvedere alla
rimozione delle attrezzature, arredi ed effetti d’uso dallo stesso collocati nell’impianto.
14. Incolumità pubblica
Nel caso in cui il Concessionario rilevi problematiche di qualsiasi genere che possano
presumibilmente provocare danno o pericolo alla pubblica incolumità è obbligato ad
adottare immediatamente i provvedimenti urgenti di sua competenza per l’eliminazione del
possibile pericolo (apprestamenti attrezzature, transennature, recinzioni, ponteggi,
barriere, segnalazioni, interdizione all’uso totale o parziale).
15. Documentazione da tenere presso la sede dell’impianto
Il Concessionario ha l’obbligo di tenere presso la struttura fieristica la seguente
documentazione:
- Nominativo del Responsabile dell’impianto e dei referenti (responsabile della sicurezza
dell’impianto e responsabile del servizio prevenzione e protezione) e loro recapito
telefonico;
- Planimetria dell’impianto ed elaborati progettuali aggiornati ad ogni singola sezione
funzionale;
- Documentazione relativa alla sicurezza contro gli infortuni sul lavoro di cui al D. Lgs.
81/2008;
- Documento di valutazione del rischio di cui al Dlgs 81/2008 e relativi piano di sicurezza e
piano di fuga, eventuali documenti di valutazione dei rischi di interferenza (Duvri) per
attività e interventi per i quali il Datore di Lavoro ne ravvisi la necessità;
- Registro interventi di manutenzione e controllo effettuati, in cui è riportata la data delle
attività, la natura e gli esiti.
16. Documentazione da trasmettere al Comune
Il Concessionario ha l’obbligo di presentare al Servizio Commercio del Comune, entro e
non oltre il 31 dicembre di ogni anno, una relazione tecnica sullo stato della manutenzione
generale del complesso fieristico nella quale dovranno essere indicate, in riferimento alla
stagione appena conclusa:
- le date e i risultati delle verifiche periodiche agli impianti, così come previsto dalle norme
vigenti (impianto elettrico, presidio antincendio, ecc.);
- la rilevazione annuale dei costi sostenuti per la gestione e dei ricavi realizzati dalla
stessa.
17. Manutenzioni dei beni per la durata della Concessione
Obblighi generali di manutenzione. Durante tutto il periodo di validità della concessione, il
Concessionario dovrà eseguire, a sua cura e spese, tutti gli interventi e le opere di
manutenzione ordinaria, programmata e straordinaria, necessari per assicurare il buon
funzionamento del Padiglione fieristico nel rispetto rigoroso delle normative tecniche e
igienico-sanitarie vigenti.
Il Concessionario deve provvedere in ogni caso, a propria cura e spese, nel corso
dell’intera concessione:
- ove necessario, al completo rinnovo degli impianti, delle attrezzature e degli arredi, o di
parte di essi con altri di caratteristiche tecniche almeno equivalenti, omologati ed approvati
dal comune, in modo da consegnare al Concedente, alla scadenza della concessione, il
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Padiglione fieristico, gli arredi e le attrezzature in esso contenuti in buone condizioni di
conservazione e in regolare e completo funzionamento, fatto salvo il normale
deterioramento dovuto al corretto uso ed alla vetustà naturale;
- all’adeguamento a sua cura e spese delle strutture e degli impianti in caso di entrata in
vigore di nuove norme tecniche o di sicurezza obbligatorie, entro i limiti stabiliti dalle
norme stesse;
- all’adeguamento a sua cura e spese delle strutture e degli impianti in caso di disposizioni
impartite dalle competenti autorità in materia di igiene e sicurezza (quali, ad esempio:
ASL, VV.F., ISPESL, C.C.V.L.P.S., C.O.N.I., A.R.P.A.M. ecc.);
- al mantenimento in buone condizioni di conservazione e in regolare e completo
funzionamento delle parti edili compresi i serramenti interni, esterni, le coperture e le
recinzioni.
Le forniture necessarie al puntuale adempimento del piano delle manutenzioni saranno a
cura e spese del Concessionario e dovranno essere dotate delle certificazioni di qualità
previste dalla legge per la specifica categoria di prodotto.
Manutenzioni degli spazi esterni. Il piano di manutenzione dovrà essere esteso alle aree
esterne, compresi i parcheggi, in funzione delle attività, delle attrezzature e degli impianti
realizzati dal Concessionario in tali spazi esterni. Il Concessionario in ogni caso avrà
l’obbligo di effettuare la manutenzione di tutta l’area esterna oggetto della concessione,
anche se non utilizzata. L’articolazione delle attività è proposta dal Concessionario, fermo
restando che anche tale sezione del piano dovrà essere sviluppata secondo i criteri
qualitativi e quantitativi evidenziati ai punti precedenti. Con particolare riferimento all’area
esterna, è fatto in ogni caso obbligo al Concessionario di effettuare:
- l’asportazione di eventuali rifiuti abbandonati;
- l’asportazione di fogliame;
- la potatura delle specie arboree sia in funzione della loro conservazione vegetativa sia in
funzione della sicurezza dei frequentatori dell’impianto.
18.Utenze e servizi
E’ a carico del Concessionario l’onere economico dei contratti di fornitura per tutte le
utenze necessarie per il funzionamento dell’intero complesso fieristico. La cauzione
definitiva prestata alla stipula del contratto dovrà garantire anche tali adempimenti.
19. Obblighi generali e responsabilità del Concessionario inerenti la gestione
Oltre agli obblighi specifici precedentemente indicati sulla gestione del Padiglione
fieristico, il Concessionario dovrà provvedere:
- a conseguire e mantenere in vigore tutte le autorizzazioni necessarie alla conduzione
dell’impianto, gestendo le relative pratiche e spese, e in particolare il Certificato di
Prevenzione Incendi e i libretti d’impianto ISPESL, ove previsti: il Concessionario presterà
inoltre la necessaria assistenza e collaborazione agli Enti preposti in corso di esame delle
pratiche e di eventuali sopralluoghi;
- ad assolvere a tutti gli obblighi fiscali e tributari inerenti alla gestione, ivi compresa
l’imposta per la pubblicità all’esterno delle strutture, a norma delle disposizioni di legge e di
regolamento vigenti al momento dell’installazione;
- a tenere estraneo il Concedente all’attività e ai rapporti giuridici e/o di fatto posti in essere
a qualunque titolo dal Concessionario, il quale solleva il Concedente da ogni
responsabilità per danni a persone e/o cose, anche di terzi, nonché da ogni pretesa e/o
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azione al riguardo che derivino in qualsiasi momento e modo dall’esercizio della
conduzione.
Ogni rapporto di collaborazione/subappalto/sub gestione posto in essere dal
concessionario con soggetti terzi abilitati circa l’affidamento in gestione di servizi
accessori, in caso di interruzione anticipata della concessione, segue legalmente la sua
sorte interrompendosi di diritto, senza che il gestore individuato dal Concessionario abbia
nulla a pretendere dal comune Concedente. Le ditte subappaltatrici dovranno essere
informate dal Concessionario della presente clausola. È fatto obbligo al concessionario di
comunicare al comune la ragione sociale delle ditte subappaltatrici.
20. Miglioramenti e addizioni durante la fase di gestione
Migliorie dell’impianto. Il Concessionario, nel corso della gestione, successivamente alla
messa in esercizio, potrà eseguire, previo assenso del Concedente, opere e/o interventi di
miglioria che eccedono l'ordinaria e la straordinaria manutenzione.
Il Concessionario, in base ad oggettive esigenze legate all’equilibrio economico-finanziario
dell’investimento, ad evoluzioni delle normative o del mercato e alla domanda del
pubblico, può proporre migliorie o richiedere varianti al piano di gestione al momento in
vigore; il Concedente ne valuterà la coerenza con il piano di gestione e con le prestazioni
minime previste dal presente capitolato di gestione. Il Concessionario potrà attuare le
varianti al piano di gestione richieste solo dopo l’approvazione del Concedente.
Il Concedente, entro 20 giorni dal ricevimento della richiesta, dovrà assumere le decisioni
in merito alla stessa, previa adozione degli atti amministrativi da parte degli organi
competenti. L’attuazione del piano di gestione in difformità da quanto autorizzato dal
Concedente è motivo di applicazione delle penali previste all’art. 23 del presente capitolato
di gestione. L’adeguamento delle tariffe praticate all’indice ISTAT non costituisce variante
al piano di gestione. Nel corso dell’intero periodo di validità della concessione, in presenza
di esigenze di carattere generale, o ai fini di adeguamento alle mutate condizioni sociali o
anche ai fini di modificare prescrizioni di cui sia emersa l’inadeguatezza, anche tecnica,
nel tempo, anche il Concedente potrà chiedere l'adeguamento del capitolato di gestione
e/o del piano di gestione.
21. Attività di somministrazione di alimenti e bevande e altre attività a carattere
commerciale
Attività di bar e ristoro. Il Concessionario ha diritto di implementare nel complesso attività
di bar e ristoro o ulteriori servizi, compatibilmente con la destinazione d’uso dei locali e
compatibilmente con le finalità dell’impianto. Il Concessionario è tenuto a munirsi, prima di
iniziare le attività previste e in particolare l’attività di somministrazione di alimenti e
bevande, di tutte le autorizzazioni previste dalla normativa vigente. Le autorizzazioni sono
operanti limitatamente al periodo di concessione e non sono trasferibili in altra sede,
essendo strumentali all'attività del Padiglione fieristico oggetto della concessione. In
relazione alle norme riguardanti l'avviamento commerciale degli esercizi, il Concessionario
non potrà avanzare alcuna pretesa a tale titolo al termine della concessione, per
qualunque motivo intervenuta, né nei confronti del Concedente né nei confronti
dell’eventuale successivo Concessionario. Il Concessionario potrà cedere in gestione il
servizio di bar e ristorazione nonché gli altri servizi e attività ricavabili ed esercitabili a terzi
idonei, rimanendo comunque responsabile di fronte al Concedente dell'adempimento degli
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obblighi derivanti dalla concessione. Il Concedente rimane estraneo a qualsiasi
controversia che dovesse insorgere tra il Concessionario e il gestore.
Gestione degli spazi pubblicitari. È consentita al Concessionario l’esposizione di pubblicità
e sponsorizzazioni all’interno del complesso, nelle varie forme consentite dalla legislazione
vigente, i cui introiti saranno di piena ed esclusiva spettanza del Concessionario stesso; a
carico di quest’ultimo resteranno tuttavia tutte le eventuali imposte, incluse quelle sulla
pubblicità. I contenuti dei messaggi pubblicitari non dovranno essere contrari alla morale
ed all’ordine pubblico, escludendo, inoltre, qualsiasi forma di propaganda a favore di
partiti, movimenti politici ed associazioni in genere portatrici di interessi particolari (non
diffusi). E' fatto obbligo al Concessionario di osservare le disposizioni che saranno
impartite, dai competenti uffici comunali, in ordine all'ubicazione ed alle modalità di
collocazione e di esecuzione della pubblicità, ove si riscontrassero ragioni di pubblico
interesse.
22. Subappalto di servizi
È facoltà del Concessionario subappaltare i servizi accessori.
Il Concessionario potrà inoltre affidare i servizi tecnici e di supporto alla conduzione del
complesso a Ditte esterne specializzate ed in possesso delle abilitazioni eventualmente
previste dalla normativa, in particolare per quanto concerne i servizi di pulizia,
manutenzione di immobili, arredi, impianti, attrezzature, servizi di giardinaggio, pubblicità e
comunicazione verso il pubblico. Al Concedente spettano i poteri di verifica e controllo,
previste per legge, anche nei confronti dei soggetti affidatari. Il Concedente si riserva la
facoltà di sospendere l’affidamento in presenza di Ditte manifestamente mancanti dei
requisiti minimi previsti dalla normativa per le attività esercitate.
Resta fermo che il Concessionario è responsabile di fronte al Concedente
dell'adempimento degli obblighi derivanti dalla concessione, anche per l’operato delle Ditte
esterne. Al Concessionario saranno inviate le diffide e addebitate le relative penali.
23. Inadempimento - penalità
Verifiche e controlli. Per quanto riguarda i diritti del Concedente di accesso agli impianti, ai
locali e alla documentazione di gestione in possesso del Concessionario, nonché alle
modalità di effettuazione dei controlli sulla gestione si fa riferimento alle clausole e
disposizioni riportate nei paragrafi precedenti.
Casi di applicazione delle penali e relativi importi. Il mancato rispetto degli obblighi assunti
in sede di concessione, la violazione del disciplinare di gestione e la violazione delle
norme di legge vigenti, è motivo di applicazione delle penali elencate di seguito, secondo
la procedura di cui al successivo comma del presente paragrafo:
a) per la violazione degli obblighi relativi all’adeguamento degli impianti e delle strutture
alla sopravvenuta normativa ed alle disposizioni impartite dalle competenti autorità in
materia di igiene e sicurezza verrà applicata una penale da € 1.000,00 a € 6.000,00 per
ogni infrazione contestata ed accertata;
b) per violazione alle norme, al disciplinare di gestione o al piano di gestione in materia
igienico-sanitaria verrà applicata una penale da € 1.000,00 a € 3.000,00 per ogni
infrazione contestata ed accertata;
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c) per la violazione degli obblighi relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli
impianti e in genere di conservazione delle strutture e degli arredi, risultante dal
disciplinare di gestione o dal piano di gestione, verrà applicata una penale da € 1.000,00 a
€ 3.000,00 per ogni infrazione contestata ed accertata;
d) per mancata trasmissione dei dati o documenti relativi alla gestione richiesti dal
Concedente nell’esercizio dei poteri di controllo: da € 100,00 a € 1.000,00 per ogni
infrazione contestata ed accertata;
e) per l’inadempimento agli obblighi derivanti dalla concessione, così come definiti in sede
di aggiudicazione della stessa, relativamente agli impegni legati all’organizzazione degli
eventi fieristici annualmente previsti, verrà applicata una penale da € 5.000,00 a €
20.000,00 per ogni infrazione contestata ed accertata.
In caso di violazione degli obblighi previsti nel presente disciplinare di gestione o nel
contratto di concessione, il Concedente adotta la seguente procedura:
- il Concedente, per il tramite del Servizio Commercio comunale, comunica a mezzo
lettera A.R. o PEC il rilievo dell’inadempimento e assegna al Concessionario un termine
non inferiore a 8 giorni per formulare e trasmettere per iscritto al Concedente le proprie
eventuali controdeduzioni; in caso di insussistenza delle ragioni del Concessionario, il
Concedente comunica a mezzo raccomandata A.R. o PEC al Concessionario l’entità della
penale applicata, determinata entro i limiti minimo e massimo di cui al precedente comma,
e ne ingiunge il pagamento;
- il Concedente, in caso di mancato pagamento da parte del Concessionario della penale
entro il termine indicato nell’ingiunzione, potrà rivalersi direttamente, in tutto o in parte,
sulla garanzia fidejussoria prevista dal contratto di concessione.
Fermo restando quanto sopra in materia di applicazione delle penali, in tutti i casi di
violazioni intestate ed accertate, il Concedente diffida il Concessionario alla rimozione
della situazione di inadempimento o di irregolarità e all’adempimento degli obblighi omessi
o irregolarmente adempiuti.
Fermo restando quanto sopra in materia di applicazione delle penali, reiterate violazioni
degli obblighi di cui alla precedente lettera e) determinano la revoca della concessione.
24. Sicurezza
Ruolo del gestore e conseguenti obblighi generali. Il Concessionario assume il ruolo di
datore di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/2008, nei confronti del personale operante nel
complesso, nonché nei confronti dei soggetti equiparati quali il pubblico ed eventuali
visitatori.
Il Concessionario imposta la gestione nel rispetto di quanto previsto dalla legge e dalle
prescrizioni di sicurezza, con particolare riferimento al D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., ed alle
norme sui locali destinati al pubblico spettacolo. Il Concessionario dovrà inoltre rispettare
le prescrizioni previste nei documenti relativi all’agibilità della struttura rilasciati dalla
Commissione comunale/provinciale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, dai Vigili
del Fuoco, dall’ASL e da altri strutture ed enti di sorveglianza, nonché provvedere alla
corretta tenuta dei documenti conseguenti. In modo particolare il personale tecnico dovrà
essere idoneo e la capacità professionale dovrà essere commisurata alla natura e
all'importanza dei lavori e dei servizi o degli eventi straordinari. Il mancato adempimento
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degli obblighi in materia di sicurezza, oltre che rischio per i lavoratori e per il pubblico,
costituisce grave inadempimento contrattuale ed è motivo di rescissione del contratto.
Piano di sicurezza. Il Concessionario, in fase di gestione del complesso, dovrà provvedere
alla redazione e tenuta di un piano di sicurezza.
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ALLEGATO C)
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Articolo 3
DISPOSIZIONI SPECIFICHE DI BANDO
(Soggetti destinatari degli alloggi)
Comune di San Severino Marche
Bando per la concessione di buoni riscatto (rent
to buy) per l’acquisto di immobili ad uso residenziale dopo un periodo di locazione non inferiore ad 8 anni ai sensi del piano regionale di
edilizia residenziale triennio 2014-2016 linea
di intervento b. 1.
1. Possono presentare domanda di contributo coloro
che intendono acquistare per il proprio nucleo familiare la proprietà di un alloggio nel Comune di
San Severino Marche dopo un periodo di locazione di almeno 8 anni, a canone moderato in possesso al momento della presentazione della domanda
di cui al successivo articolo 5 i seguenti requisiti:
a) essere cittadini italiani o di uno Stato appartenente all’Unione europea ovvero cittadini di
Stati che non aderiscono all’Unione europea,
titolari di carta di soggiorno o possessori del
permesso di soggiorno di durata biennale;
b) avere la residenza o prestare attività lavorativa
in un comune della regione ovvero essere cittadini italiani residenti all’estero che intendono
rientrare in Italia;
c) non essere titolari in tutto il territorio nazionale
della proprietà, uso, usufrutto o altro diritto
reale di godimento di un’altra abitazione adeguata alle esigenze del nucleo familiare che
non sia stata dichiarata unità collabente ai fini
del pagamento dell’imposta municipale unica
(IMU).
d) il nucleo familiare deve avere un valore I.S.E.E.
(Indicatore di Situazione Economica Equivalente) calcolato secondo le norme vigenti, non
superiore ad € 39.701,19;
e) non avere avuto precedenti assegnazioni in proprietà o con patto di futura vendita di un alloggio realizzato con contributi pubblici o precedenti finanziamenti agevolati in qualunque forma concessi dallo Stato o da enti pubblici, salvo che l’alloggio non sia più utilizzabile senza
aver dato luogo a indennizzo o a risarcimento
del danno.
3. I requisiti devono essere posseduti da tutti i componenti del nucleo familiare.
4. Per nucleo familiare, ai sensi dell’art. 2 della L.R.
n. 36/2005, si intende quello composto dal richiedente, dal coniuge non legalmente separato, dai
soggetti con i quali convive e da quelli considerati
a suo carico ai fini IRPEF, salva l’ipotesi in cui un
componente, ad esclusione del coniuge non legalmente separato, intenda costituire un nucleo familiare autonomo. Non fanno parte del nucleo familiare le persone conviventi per motivi di lavoro.
La convivenza è attestata dalla certificazione anagrafica, che dimostra la sussistenza di tale stato di
fatto da almeno due anni antecedenti la scadenza
del termine per la presentazione delle istanze ai fini della formazione delle graduatorie. Tale limite
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1
(Oggetto)
1. In attuazione del Piano Regionale di Edilizia Residenziale per il triennio 2014-2016, di seguito
P.R.E.R., di cui alla Deliberazione Amministrativa
dell’Assemblea Legislativa Regionale n.115 del 9
dicembre 2014 pubblicata nel BUR delle Marche
n. 118 del 24.12.2014, è indetto il bando per la
concessione di buoni riscatto (rent to buy) per l’acquisto di immobili ad uso residenziale dopo un periodo di locazione non inferiore ad 8 anni ai sensi
del piano regionale di edilizia residenziale triennio
2014-2016 linea di intervento B.1.
2. L’obiettivo del presente bando è quello di:
- incrementare l’offerta delle abitazioni a canone
moderato di cui di cui all’art. 2, comma 3, della
L. 431/1998 ed agevolare l’accesso alla proprietà della prima casa differendone l’acquisto al
termine del periodo di locazione;
- ridurre lo stock di alloggi inutilizzati presenti sul
mercato con particolare riferimento a quelli ultimati, invenduti, che appesantiscono e condizionano il mercato edilizio medesimo ed il sistema delle imprese edili.
Articolo 2
(Graduatoria di ambito provinciale e risorse finanziarie)
1. Le istanze presentate saranno ordinate in una graduatoria in ambito provinciale.
2. Le risorse finanziarie regionali disponibili destinate
alla concessione dei buoni riscatto saranno ripartite tra le Province marchigiane secondo i parametri del Piano triennale 2006-2008 ovvero:
•Ancona: 28,56%;
•Ascoli: 13,29%;
•Fermo: 9,57%;
•Macerata: 22,56%;
Pesaro Urbino 26,02%.
I fondi saranno assegnati dalla Provincia di Macerata
in relazione alle risultanze della graduatoria unica
provinciale ed in base alle somme che saranno messe
a disposizione dalla Regione Marche.
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
temporale non è richiesto in caso di incremento
naturale della famiglia ovvero derivante da adozione e tutela.
5. Ai fini del presente bando ogni persona può far parte di un unico nucleo familiare, ed ad ogni nucleo
familiare può essere assegnato un solo buono riscatto.
6. Per abitazione adeguata alle esigenze del nucleo familiare si intende quella con superficie utile calpestabile non inferiore a:
a) mq 30 per un nucleo familiare composto da
una persona;
b) mq 45 per un nucleo familiare composto da
due persone;
c) mq 54 per un nucleo familiare composto da tre
persone;
d) mq 63 per un nucleo familiare composto da
quattro persone;
e) mq 80 per un nucleo familiare composto da
cinque persone;
f) mq 90 per un nucleo familiare composto da sei
o più persone.
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lata come rapporto tra i metri cubi totali vuoto per pieno dell’edificio e la somma delle superfici utili abitabili delle abitazioni;
b) altezza netta delle abitazioni e dei loro vani accessori, misurata tra pavimento e soffitto, fatte salve
eventuali inferiori altezze previste da vigenti regolamenti edilizi, non superiore a metri 2,70 per gli ambienti abitativi e, per i vani accessori non inferiore a
metri 2,40.
2. Per l’edilizia residenziale, anche non fruente di
contributi pubblici, sono consentite:
a) la installazione nelle abitazioni dei servizi igienici
e la realizzazione nei fabbricati di scale, in ambienti
non direttamente aerati, alle condizioni previste negli
articoli 18 e 19 della legge 27 maggio 1975, n. 166;
b) (…………)
Categoria catastale A/1 (Abitazioni di tipo signorile);
A/7 (Abitazioni in villini); A/8 (Abitazioni in ville);
A/9 (Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici)
2. Possono essere oggetto del buono riscatto anche gli
alloggi ultimati allo stato grezzo, da completare e
rendere abitabili entro il termine perentorio di sei
mesi dalla data del provvedimento di assegnazione
provvisoria del contributo medesimo.
Articolo 4
(Requisiti degli alloggi)
1. Ogni singolo alloggio da locare per un periodo di
almeno 8 anni e da riscattare successivamente deve avere le seguenti caratteristiche:
- classificazione di efficienza energetica di cui al
1DM 26 giugno 2009 non inferiore a “B”;
- conformità agli strumenti urbanistici con certificato di abitabilità;
- conformità ai limiti dimensionali di cui agli articoli 16 e 43 della legge 457/1978;
- non essere accatastati né accatastabili nelle categorie A/1 – A/7 con esclusione degli immobili
appartenenti alla tipologia “villette a schiera” A/8 – P49.
Articolo 5
(Presentazione delle domande)
1. Le domande dovranno essere compilate, A PENA
DI ESCLUSIONE, utilizzando il modello allegato
al presente bando, disponibile presso gli uffici del
Servizio Amministrativo del Comune di San Severino Marche in Piazza del Mercato, 1 o nel sito
internet www.comune.sanseverinomarche.mc.it.
2. Le domande dovranno pervenire entro e non oltre
60 giorni dalla data di pubblicazione del presente
bando all’Albo Pretorio del Comune - nel sito internet - nel B.U.R. delle Marche.
3. Si considerano pervenute in tempo utile le domande spedite con plico raccomandato A/R ovvero a
mezzo di posta elettronica certificata (PEC) o consegnate a mano, entro il termine predetto, presso
gli uffici del Servizio Amministrativo del Comune
di San Severino Marche in Piazza del Popolo, 45.
4. Il modello di domanda dovrà essere compilato in
ogni sua parte e ad esso dovrà essere allegata, A
PENA DI ESCLUSIONE, la seguente documentazione obbligatoria:
- attestazione ISEE del nucleo familiare
- fotocopia del documento di identità in corso di
validità del richiedente
Note
L. 457/78, art. 16: la superficie massima delle nuove
abitazioni di cui al presente articolo, misurata al netto
dei muri perimetrali e di quelli interni, non può superare, pena la decadenza dai benefici previsti dalla presente legge, metri quadrati 95, oltre a metri quadrati
18 per autorimessa o posto macchina”.
L. 457/78, Art. 43. - Caratteristiche tecniche degli edifici e delle abitazioni: 1. (…………) gli edifici residenziali che comprendano abitazioni fruenti di contributo dello Stato ai sensi della presente legge devono avere le seguenti caratteristiche:
a) altezza virtuale non superiore a metri 4,50, calco-
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
- fotocopia della carta di soggiorno/permesso di
soggiorno (per i richiedenti non appartenenti alla
Comunità Europea)
5. E’ facoltà del richiedente presentare altresì una dichiarazione del proprietario dell’alloggio come da
modello allegato al presente bando.
6. Questa Amministrazione, ai sensi dell’art. 71 e seguenti del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, si riserva di effettuare idonei controlli, anche a campione, e in tutti i casi in cui sorgano fondati dubbi,
sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive di
cui agli artt. 46 e 47.
7. Per qualsiasi informazione in merito al presente
bando è possibile rivolgersi alla Sig.ra Antonella
Leonori Responsabile del Servizio alla Persona
del Comune di San Severino Marche in Piazza del
Mercato, 1 – Tel. 0733-641305 e-mail:
[email protected]
c.it
ANNO XLVI • N. 65
mero non inferiore ai 2/3 degli alloggi ivi presenti
- punteggio massimo 5
- alloggi di uno stesso edificio in numero pari ai
2/3 degli alloggi ivi presenti 3
- alloggi di uno stesso edificio in numero oltre i
2/3 degli alloggi ivi presenti 5
C) reddito ISEE del nucleo familiare - punteggio massimo 15:
- Fino a 19.850,60 - 15
- Fino a 23.820,73 - 10
- Fino a 39.701,19 - 5
2. Il Comune dopo aver assegnato il punteggio alle
istanze ritenute ammissibili le trasmette alla Provincia per la formazione della graduatoria unica
entro 45 giorni dal termine ultimo di presentazione
delle domande pena l’esclusione delle domande
dalla graduatoria unica provinciale.
3. La Provincia forma la graduatoria unica, che sarà
trasmessa alla Regione Marche ed ai Comuni per
conoscenza. In caso di parità nel punteggio si attribuisce priorità alle famiglie con il maggior numero di componenti e permanendo la parità si opererà un sorteggio.
4. L’eventuale procedura di sorteggio sarà svolta dalla
Provincia di Macerata - Settore Programmazione
Politiche Sociali e della Famiglia.
5. La graduatoria unica provinciale ha la medesima
validità temporale del Piano triennale regionale,
salvo diverse determinazioni della Regione.
Articolo 6
(Graduatoria provinciale e punteggi)
1. Alle istanze pervenute e ritenute ammissibili per il
possesso dei requisiti soggettivi da parte dei destinatari degli alloggi e dei requisiti oggettivi dei futuri alloggi, il Comune attribuisce un punteggio
secondo i criteri stabiliti dalla Provincia di seguito
indicati:
A) Comune di ubicazione dell’immobile - punteggio
massimo 30:
- Capoluogo di Provincia 30
- Comune con popolazione superiore a 25.000 abitanti 29
- altri Comuni ad alta tensione abitativa 28
- Comuni inclusi nelle aree urbane funzionali
(FUAs) 27
Articolo 7
(Ammontare del buono riscatto)
1. L’ammontare del buono riscatto è determinato nei
limiti ed alle condizioni di seguito indicate:
per la Provincia di Macerata i Comuni interessati
da tale tipologia di punteggio sono:
- Capoluogo di Provincia = Macerata
- Comune con popolazione superiore a 25.000 abitanti = Civitanova Marche
- altri Comuni ad alta tensione abitativa = Recanati
e Potenza Picena
- Comuni inclusi nelle aree urbane funzionali
(FUAs) = Appignano, Corridonia, Esanatoglia,
Matelica, Mogliano, Montecosaro, Montelupone, Monte San Giusto, Morrovalle, Montecassiano, Petriolo, Pollenza, Treia e Urbisaglia.
B) alloggi facenti parte di uno stesso edificio in nu-
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A
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2. Il canone dell’alloggio in locazione non può essere
superiore a quello concordato calcolato ai sensi
dell’articolo 2, comma 3 della legge n. 431/1998.
3. Il prezzo finale di vendita non può essere superiore
ai prezzi di mercato determinati in relazione ai valori OMI pubblicati dall’Agenzia delle Entrate.
4. Il buono riscatto, destinato a coprire la quota parte
del canone locativo che verrà decurtata dal prezzo
di vendita dell’alloggio al termine della locazione,
viene corrisposto per un periodo massimo di 8 anni.
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3. Successivamente, il contratto di locazione con patto
di futura vendita per gli alloggi ultimati deve essere stipulato entro 60 giorni dalla comunicazione
di ammissione al contributo. Per gli alloggi ultimati allo stato grezzo, il contratto di locazione con
patto di futura vendita è stipulato nel medesimo
termine ed è sottoposto alla condizione sospensiva
del completamento e della certificazione di agibilità entro il termine di 6 mesi dalla data del provvedimento di assegnazione provvisoria del contributo.
4. Il contratto di locazione con patto di futura vendita
deve essere trascritto ai sensi dell’art. 23 del D.L.
12 settembre 2014, n. 133 convertito in legge 11
novembre 2014 n. 164, sia per gli alloggi ultimati
che per quelli allo stato grezzo.
5. Per l’assegnazione definitiva del buono riscatto il
richiedente, entro i termini di cui al comma 3, è
tenuto a produrre alla Provincia copia del contratto
di locazione con patto di futura vendita sottoscritto
e registrato in cui le parti dichiarano che l’importo
del canone non è superiore a quello concordato
calcolato ai sensi dell’articolo 2, comma 3 della
legge n. 431/1998 e che il prezzo finale di vendita
non è superiore ai prezzi di mercato determinati
in relazione ai valori OMI pubblicati dall’Agenzia
delle Entrate.
6. La Provincia può richiedere ulteriore documentazione ai fini dell’assegnazione definitiva del buono riscatto.
Articolo 8
(Assegnazione provvisoria e definitiva
del contributo)
1. La Provincia, a seguito della comunicazione da parte della Regione dell’esatto ammontare delle risorse disponibili, procederà all’assegnazione provvisoria dei buoni riscatto, secondo l’ordine di graduatoria, fino a concorrenza dell’importo disponibile per ciascun territorio provinciale. Possono
pertanto essere assegnati buoni di importo inferiore a quello potenzialmente spettante.
2. Nel caso di ulteriori risorse disponibili dopo l’approvazione della graduatoria, con apposito provvedimento verranno ammesse, fino alla concorrenza del maggiore importo disponibile, le domande ammesse ma non finanziate o parzialmente finanziate.
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ANNO XLVI • N. 65
- il timbro postale di spedizione non sia compreso
nei termini di presentazione delle domande;
- siano redatte su moduli diversi da quelli previsti
nel bando (sono ammesse le fotocopie dei moduli originali)
- non siano complete o compilate solo parzialmente o compilate in modo illeggibile;
- siano compilate in modo ambiguo, tale da non
rendere chiaro quali siano i requisiti posseduti
dai richiedenti
- non siano sottoscritte dai richiedenti;
- siano prive della documentazione obbligatoria di
cui all’art. 5
2. In ogni momento il buono riscatto non verrà assegnato o eventualmente revocato in caso di falsa o
mendace dichiarazione accertata o in caso di mancato rispetto di quanto previsto dall’art. 3 comma
5.
3. L’Amministrazione comunale non trasmetterà alla
Provincia le istanze di concessione del buono riscatto nei seguenti casi:
- soggetto destinatario dell’alloggio non in possesso dei requisiti di cui all’articolo 3 del presente
bando;
- acquisto di un alloggio che non abbia i requisiti
oggettivi previsti dall’articolo 4 del presente
bando;
4. L’Amministrazione provinciale revocherà i provvedimenti di concessione provvisoria del buono
riscatto nei seguenti casi:
- mancato rispetto dei termini di cui all’articolo 8
del presente bando;
- presentazione di contratto non registrato o trascritto salvo la possibilità di rettificare nei termini di cui all’articolo 8;
- contratto in cui le parti non abbiano dichiarano
che l’importo del canone non è superiore a quello concordato calcolato ai sensi dell’articolo 2,
comma 3 della legge n. 431/1998 salvo la possibilità di rettificare nei termini di cui all’articolo 8;
- contratto in cui le parti non abbiano dichiarato
che il prezzo finale di vendita non è superiore ai
prezzi di mercato determinati in relazione ai valori OMI pubblicati dall’Agenzia delle Entrate
salvo la possibilità di rettificare nei termini di
cui all’articolo 8.
5. L’Amministrazione provinciale dichiarerà la decadenza dei provvedimenti di concessione definitiva
del buono riscatto nei seguenti casi:
- mancata produzione della polizza fideiussoria di
cui all’articolo 9 del presente bando nel termine
comunicato dalla Provincia;
Articolo 9
(Liquidazione del buono riscatto)
1. La Giunta regionale disciplina le modalità di pagamento con cadenza semestrale del buono riscatto
al fine di assicurare la destinazione finale dello
stesso a beneficio del proprietario/promittente
venditore dell’alloggio, che a garanzia delle proprie obbligazioni deve produrre una idonea polizza fideiussoria secondo modalità definite dalla Regione Marche.
2. Il buono riscatto è cumulabile con la concessione
delle garanzie previste dal fondo regionale di garanzia in via di costituzione ai sensi della D.G.R.
691 del 9 giugno 2014.
3. L’acquisto dell’alloggio, su richiesta del conduttore
che deve essere comunicata alla Provincia con nota spedita per PEC o raccomandata A/R che ne deve prendere atto, può essere perfezionato prima
della scadenza del periodo di locazione. In questo
caso il contributo in conto riscatto è concesso per
il solo periodo in cui l’alloggio è stato effettivamente condotto in locazione.
4. Qualora il locatario beneficiario del buono riscatto
receda anzitempo dagli impegni assunti, ferme e
impregiudicate le azioni giudiziarie da parte del
proprietario, i contributi già versati possono essere
trasferiti ad un eventuale nuovo acquirente, in possesso dei requisiti soggettivi di cui al precedente
articolo 3 certificati dal Comune, individuato dal
proprietario dell’alloggio entro sei mesi.
5. Il proprietario dell’alloggio, nell’ipotesi prevista
dal comma precedente, deve comunicare con nota
spedita per PEC o raccomandata A/R alla Provincia tale situazione.
6. Trascorso tale periodo il proprietario dell’alloggio
restituisce alla Regione i contributi versati nella
misura del 50%.
7. Per quanto non espressamente previsto nel presente
articolo, si rimanda alla vigente disciplina normativa con particolare riferimento all’articolo 23 del
DL 12 settembre 2014, n. 133 “Misure urgenti per
l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere
pubbliche, la digitalizzazione del paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto
idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive”.
Articolo 10
DISPOSIZIONI FINALI
(Casi di non ammissione, decadenza e revoca
del contributo)
1. Le domande di contributo non verranno ammesse
alla graduatoria comunale nel caso che:
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
62020, a Serrapetrona, avrà luogo l’asta pubblica ai
sensi dell’art. 73, lettera c) del R.D. 827/1924, per la
vendita dell’edificio residenziale, denominato “Casa
Bordi”, di proprietà del Comune di Serrapetrona, sito
a Serrapetrona in via Roma n. 1, con annessa corte,
immobile identificato al N.C.E.U. al Foglio 18 mappale 16, di 6 vani e al N.C.T. al foglio 18 mappale
432 e porzione di mappale 15, di una superficie totale
di mq 300,00, valore di stima € 30.000,00.
Le offerte, in busta chiusa e compilate sul modello disponibile presso l’Ufficio Tecnico Comunale o liberamente scaricabile, unitamente al bando integrale di
gara, dal sito internet
www.comune.serrapetrona.mc.it, sezione “avvisi e
segnalazioni”, devono pervenire all’Ufficio Protocollo del comune entro e non oltre le ore 13,00 del giorno
24/08/2015.
- omesse comunicazioni alla Provincia di cui all’articolo 9 del presente bando.
6. In caso di decadenza i fondi erogati a titolo di buono riscatto devono essere restituiti maggiorati
dell’interesse legale da calcolare dalla data di erogazione dello stesso. Verrà se necessario attivata
la polizza fideiussoria.
Articolo 11
(Vincoli e sanzioni)
L’alloggio beneficiario del contributo, se riscattato,
sarà soggetto ai vincoli temporali previsti dalla vigente normativa nazionale e regionale circa l’eventuale
successiva alienazione o locazione. La presenza di tali
vincoli deve essere riportata nell’atto di acquisto.
Il Comune esegue controlli, anche a campione, sulle
dichiarazioni rese, secondo le vigenti disposizioni di
legge. (art. 71 e segg. del D.P.R. n. 445/2000).
I controlli sono effettuati mediante richiesta della documentazione, in originale o copia conforme, atta a
verificare la veridicità di quanto dichiarato. Le dichiarazioni false verranno perseguite a termine di legge.
Serrapetrona lì 28/07/2015
IL RESPONSABILE DELL’UFFICIO
TECNICO COMUNALE
Geom. Paolo Mariantoni
San Severino Marche, lì 15/07/2015,
IL RESPONSABILE DELL’AREA
AMMINISTRATIVA
Dott. Pietro Tapanelli
BANDI DI CONCORSO
________________________________________________________
Regione Marche - Servizio Sanità
DGR 208 del 20/03/2015 e DEC. n° 23/SAN
del 26/03/2015 prova d’esame del concorso
per l’ammissione al corso triennale di formazione specifica in Medicina Generale - convocazione candidati.
AVVISI D’ASTA
La prova scritta del concorso per l’ammissione al corso triennale di formazione specifica in medicina generale approvato con delibera della Giunta Regione
Marche n. 208 del 20/03/2015, indetto con decreto del
Dirigente del Servizio Sanità n° 23/SAN del
26/03/20015 e pubblicato sul Bollettino Ufficiale n.
27 del 2/04/2015 si svolgerà, il giorno
________________________________________________________
Comune di Serrapetrona
Avviso di asta pubblica per l’alienazione di immobile comunale
Il Comune di Serrapetrona, ai sensi dell’art. 66 del
R.D. 827 del 23/05/1924 ed in esecuzione della deliberazione della Giunta Comunale n. 83 del
24/07/2015, esecutiva ai sensi di legge, e della determinazione del Responsabile dell’Area Tecnica n. 148
del 28/08/2015
16 SETTEMBRE 2015 presso la sala centrale e la
palestra pallavolo del “PALAROSSINI”
S.P. Cameranense VARANO DI ANCONA
I CANDIDATI CHE NON HANNO RICEVUTO
COMUNICAZIONE DI ESCLUSIONE DOVRANNO PRESENTARSI IN TALE SEDE ALLE ORE 8,30 MUNITI DI UN VALIDO DOCUMENTO DI IDENTITÀ. LA PROVA AVRÀ INIZIO ALLE ORE 10,00.
RENDE NOTO
che il giorno 25/08/2015, alle ore 18,00 presso l’Ufficio Tecnico Comunale in via Giacomo Leopardi 18,
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Ai sensi dell’articolo 4 del bando di concorso la
presente pubblicazione ha valore di convocazione
a tutti gli effetti nei confronti dei candidati.
Ai sensi delle norme di riferimento e del bando di
concorso, visto il numero di domande pervenute (n.
295), è stato necessario nominare n. 2 commissioni di
Concorso (DGR n. 600 del 27/07/2015). Le suddette
commissioni esamineranno rispettivamente n° 148 e
n° 147 candidati, suddivisi seguendo l’ordine alfabetico.
I COMMISSIONE: da “Abaschina Maria” a “Gonzalez Genie Yadira”
II COMMISSIONE: da “Gostoli Dalila” a “Zucchini Simone”
ANNO XLVI • N. 65
Ai sensi delle medesime norme di riferimento, al termine dei lavori delle due Commissioni, il Servizio Sanità, provvederà a redigere un’unica graduatoria di
merito entro e non oltre il ventesimo giorno dall’acquisizione dei verbali di esame delle due commissioni
e l’attribuzione dei posti sarà disposta in conformità
alle risultanze di tale graduatoria unica e nei limiti del
numero dei 25 posti previsti dal bando di concorso di
cui alla DGR n. 208/2015 e al dec. n° 23/SAN/2015.
ELENCO CANDIDATI AMMESSI (DECRETO
DEL DIRIGENTE DEL SERVIZIO SANITA’ N°
53/SAN DEL 29/07/2015)
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
________________________________________________________
ANNO XLVI • N. 65
Amministrazioni per aver conseguito l’impiego stesso
mediante la produzione di documenti falsi o viziati da
invalidità non sanabile.
I requisiti anzidetti devono essere posseduti alla data
di scadenza del termine stabilito nel presente avviso
per la presentazione delle domande di ammissione.
Le domande di ammissione dovranno contenere l’indicazione della disciplina per cui viene presentata
istanza, essere redatte in carta semplice secondo l’allegato modello e dovranno pervenire, a pena di esclusione, al Direttore Generale dell’I.N.R.C.A. - Via
S. Margherita, 5 - 60124 Ancona AN entro e non
oltre le ore 12.00 del 30° giorno successivo a quello
di pubblicazione del presente bando sul B.U.R. Marche.
Qualora detto giorno sia festivo, il termine è prorogato al 1° giorno successivo non festivo.
Per le domande inoltrate a mezzo del servizio postale,
la data e l’ora di spedizione sono comprovate dal timbro a data e orario dell’ufficio postale accettante.
E’ possibile inoltre la trasmissione della domanda e
dei relativi documenti Tramite Posta Elettronica Certificata Istituzionale ([email protected])
Nella domanda di ammissione all’Avviso gli aspiranti
dovranno dichiarare sotto la loro personale responsabilità:
a) la data, il luogo di nascita e la residenza;
b) il possesso della cittadinanza italiana o equivalente;
c) il Comune di iscrizione nelle liste elettorali, ovvero
i motivi della loro non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime;
d) le eventuali condanne penali riportate;
e) titoli di studio posseduti;
f) la loro posizione nei riguardi degli obblighi militari;
g) il possesso dei requisiti di cui ai precedenti punti
4).
h) di acconsentire al trattamento dei dati personali ai
sensi del D.L n. 196/2003;
i) il domicilio presso il quale deve, ad ogni effetto, essergli fatta ogni necessaria comunicazione.
A tale scopo, il candidato dovrà comunicare ogni
eventuale successiva variazione del domicilio indicato nella domanda.
In caso di mancata indicazione vale la residenza di
cui alla lettera a).
La domanda di partecipazione al presente avviso deve
essere firmata dal concorrente a pena di esclusione.
Ai sensi dell’art. 39 del D.P.R. 445 del 28/12/2000
non è richiesta l’autenticazione della firma in calce
alla domanda.
I.N.R.C.A. Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico - Ancona
Avviso pubblico di procedura selettiva per il
conferimento di n. 1 incarico a tempo determinato ex art.15 septies D.Lgs. 229/99, della durata di 3 anni rinnovabili, per il profilo di Dirigente Amministrativo, da utilizzare presso la
Direzione Scientifica del Polo Scientifico Tecnologico dell’Istituto, per lo svolgimento ed il coordinamento delle attività scientifiche ed amministrative connesse al Progetto di Ricerca
“Screening for Chronic Kidney Disease among
Older People across Europe” (SCOPE).
SI RENDE NOTO
che in esecuzione della determina n. 245/DGEN del
08.07.2015, è indetto avviso pubblico, per titoli e colloquio, di procedura selettiva per l’attribuzione di n.
1 incarico a tempo determinato ex art. 15 septies
D.Lgs. 229/99, per il profilo di Dirigente Amministrativo, della durata di anni tre, rinnovabili, nel rispetto dei contingenti numerici fissati con atto n.
86/DGEN del 05 marzo 2013, da utilizzare presso la
Direzione Scientifica I.N.R.C.A. per lo svolgimento
ed il coordinamento delle attività scientifiche ed amministrative connesse al progetto di ricerca “Screening for Chronic Kidney Disease among Older People
across Europe” (SCOPE), Progetto di rilevanza ed interesse strategico per l’Istituto e finanziato dal Programma Europeo HORIZON 2020.
Possono essere ammessi all’Avviso gli aspiranti in
possesso dei seguenti requisiti generali e particolari:
1) Cittadinanza Italiana. Sono equiparati ai cittadini
italiani gli italiani non appartenenti alla Repubblica.
Per i cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea
(già CEE) valgono le disposizioni di cui all’art. 11
del D.P.R. n.761/79, dell’art.38 del D.Lgs.
30.03.2001 n. 165.
2) Età non inferiore ad anni 18. Ai sensi dell’art. 3
della Legge n.127/97, la partecipazione al suddetto avviso pub blico non è più soggetta al limite
massimo di età.
3) Idoneità fisica all’impiego;
4) Titolo di studio:
- diploma di laurea in Economia e Commercio o
altra laurea equipollente (vecchio ordinamento)
ovvero laurea specialistica in Economia e Commercio o altra laurea equipollente (nuovo ordinamento), non in quiescenza.
Non possono accedere all’impiego coloro che siano
esclusi dall’elettorato attivo e coloro che siano stati
destituiti o dispensati dall’impiego presso Pubbliche
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLVI • N. 65
zione o di un titolo di studio (artt. 19 e 47 D.P.R.
n° 445/2000) (Allegato C),.
Tutte le dichiarazioni sostitutive, di cui ai precedenti
punti A, B e C devono riportare:
1) la seguente dicitura: il sottoscritto ………………
……………………… sotto la propria responsabilità e consapevole delle sanzioni penali richiamate dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000, per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci, dichiara …………………………
2) l’autorizzazione al trattamento dei dati personali
ex D.Lgs. 196/2003;
3) la sottoscrizione del dichiarante.
La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà,
di cui alle precedenti lettere B e C, deve essere presentata unitamente a copia fotostatica (fronte e retro)
di un documento di identità in corso di validità del dichiarante, se non sottoscritta dall’interessato in presenza dell’impiegato competente a ricevere la documentazione stessa.
In ogni caso le dichiarazioni sostitutive di cui ai precedenti punti A, B, e C devono contenere, a pena di
non valutazione, tutte le informazioni atte a consentire
una corretta/esaustiva valutazione delle attestazioni
in essa presenti.
La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà concernente il servizio prestato, allegata o contestuale
alla domanda, deve contenere: 1) l’esatta indicazione
dell’Ente presso il quale il servizio è stato prestato
(nominativo e sede della struttura; 2) la natura giuridica del rapporto di lavoro (contratto di dipendenza;
……… ect); 3) la qualifica rivestita (es. Dirigente
Medico); 4) la tipologia del rapporto di lavoro (tempo
pieno — parziale), con l’indicazione del numero di
ore svolte alla settimana, ……… ect); 5) la data di
inizio e fine del rapporto di lavoro; 6) l’indicazione
di eventuali interruzioni del rapporto di lavoro (aspettativa senza assegni, sospensione cautelare ………
ect); 7) la causa di cessazione del rapporto di lavoro
(es. scadenza del contratto a tempo determinato, dimissioni ……… ect) 8) tutto ciò che si renda necessario, nel caso concreto, per valutare correttamente il
servizio stesso.
Nella certificazione relativa ai servizi, il candidato deve attestare se ricorrano o meno le condizioni di cui
all’ultimo comma dell’articolo 46, del D.P.R. n°
761/79, in presenza delle quali il punteggio deve essere ridotto. In caso positivo l’attestazione deve precisare la misura della riduzione del punteggio.
La conformità di una copia all’originale può essere
dichiarata solo mediante dichiarazione sostitutiva di
atto di notorietà resa ai sensi degli artt. 19 e 47 del
DPR 445/2000 e con le modalità esplicitate nel presente avviso (vedi lett. C).
Le pubblicazioni devono essere edite a stampa. Le
Alla domanda di partecipazione all’Avviso, redatta in
carta semplice ai sensi della Legge n° 370/88, i concorrenti devono allegare tutte le autocertificazioni e
dichiarazioni sostitutive relative ai titoli che ritengono
opportuno presentare agli effetti della valutazione di
merito, ivi compreso un curriculum formativo e professionale redatto in carta semplice, datato e firmato
e debitamente documentato.
Per la presentazione dei titoli il candidato può avvalersi di quanto previsto dal D.P.R. n. 445 del
28/12/2000, mediante dichiarazioni sostitutive di certificazioni o dell’atto di notorietà (come da allegato).
Nelle certificazioni sostitutive relative ai servizi deve
essere attestato se ricorrono o meno le condizioni di
cui all’ultimo comma dell’art. 46 del D.P.R.
20.12.1979 n.761, in presenza delle quali il punteggio
di anzianità deve essere ridotto.
In caso positivo, l’attestazione deve precisare la misura della riduzione del punteggio.
Le pubblicazioni devono essere edite a stampa e allegate alla domanda di partecipazione.
Alla domanda devono essere inoltre allegati:
- titoli di studio, professionali, ecc. posseduti (autocertificati);
- un elenco, in carta semplice ed in duplice copia, dei
documenti e dei titoli presentati, datato e firmato
dal concorrente, e, separatamente, un elenco delle
pubblicazioni presentate, numerate, sempre in duplice copia, anch’esso datato e firmato,
- curriculum formativo e professionale redatto su carta semplice, datato, firmato e debitamente certificato;
DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE
Il candidato dovrà avvalersi delle dichiarazioni sostitutive previste dal DPR 445/2000 (dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto notorio).
Le dichiarazioni sostitutive di cui al DPR 445/2000
devono contenere tutte le informazioni atte a consentire una corretta/esaustiva valutazione delle attestazioni in essa presenti, pena la valutazione nel senso
meno favorevole al candidato:
A) dichiarazione sostitutiva di certificazione (Allegato A), da utilizzare nei casi riportati nell’elenco di cui all’art. 46 D.P.R. n° 445/2000 (per es.
stato di famiglia, possesso di titolo di studio, possesso di specializzazione, ect..);
B) dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà
(art. 47 D.P.R. n° 445/2000) (Allegato B), da utilizzare per tutti gli stati, fatti e qualità personali
non presenti nel citato art. 46 DPR 445/2000 (ad
esempio: attività di servizio...ect);
C) dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà
relativa alla conformità all’originale di una copia di un atto, di un documento, di una pubblica-
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pubblicazioni saranno valutate solo se presentate in
originale, in copia autenticata ovvero in copia dichiarata conforme all’originale (con le modalità di cui agli
artt. 19 e 47 DPR 445/2000).
Si ricorda che l’Amministrazione è tenuta ad effettuare idonei controlli sulla veridicità del contenuto delle
dichiarazioni sostitutive ricevute e che, nel caso in cui
dovessero emergere ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci, oltre alla decadenza dell’interessato
dai benefici eventualmente conseguiti, sono applicabili le sanzioni penali previste dalla normativa vigente.
OGGETTO DELL’INCARICO E MODALITA’
DI ATTRIBUZIONE
Il destinatario dell’incarico triennale dovrà possedere
una conoscenza eccellente della lingua inglese ed una
elevata qualificazione professionale, comprovata da
esperienze scientifiche e professionali di alto profilo
nell’ambito del project management, delle analisi clinico epidemiologiche e di health economics, maturate
anche all’estero, per l’espletamento delle funzioni di
seguito descritte.
A. Attività di project management: include la gestione
complessiva del progetto a supporto del Responsabile Scientifico del progetto, la realizzazione
della rendicontazione e reportistica amministrativa
e scientifica per la Commissione Europea, nonché
l’attività di accertamento del raggiungimento delle
milestones e la verifica di qualità dei deliverabies
del progetto.
B. Attività nell’ambito dei WP a coordinamento INRCA: analisi di health economics basate sui dati
di progetto (in particolare le analisi dei costi e le
analisi costo-efficacia) (WP6).
C. Attività nell’ambito dei WP a coordinamento di altri partner:
1. realizzazione del protocollo scientifico di SCOPE, in particolare per gli aspetti relativi all’analisi di health economics ed al disegno di studio
epidemiologico (WP2);
2. attività di supervisione, follow-up continui dei
ricercatori coinvolti e monitoraggio del reclutamento pazienti nello studio (WP3);
3. supervisione della raccolta, stoccaggio e utilizzo
dei campioni biologici nello studio (WP4);
4. realizzazione delle analisi statistiche del progetto per la valutazione delle metodologie di
screening della funzione renale dei soggetti anziani coinvolti in SCOPE (WP5);
5. realizzazione del dissemination pian di progetto
e delle pubblicazioni scientifiche connesse
(WP7).
La scelta del titolare dell’incarico sarà effettuata dal
Direttore Generale previa valutazione dei curricula
formativi e professionali e della documentazione pre-
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sentata dagli aspiranti da parte di apposita Commissione Esaminatrice e sulla base del colloquio.
In ogni caso non si procede all’assegnazione di punteggi né alla formulazione di alcuna graduatoria in
quanto il conferimento dell’incarico riveste natura fiduciaria.
Per quanto non previsto dal presente bando si fa riferimento alle norme generali previste per l’accesso al
pubblico impiego.
Si richiama la legge 10.04.1991 n. 125 che garantisce
pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al
lavoro come anche previsto dall’art. 57 del D.Lgs.
30.03.2001 n.165.
L’Amministrazione si riserva la facoltà di revocare o
modificare in qualsiasi momento ed a suo insindacabile giudizio il presente Avviso, nonché di non far
luogo ad alcuna nomina.
Per eventuali informazioni gli aspiranti possono rivolgersi alla Unità Operativa Gestione Risorse Umane via S. Margherita, 5 - 60124 Ancona AN- tel 071
800 4620.
Ancona, 20/07/2015
IL DIRIGENTE RESPONSABILE
DELL’U.O. AMMINISTRAZIONE
RISORSE UMANE
Dott.ssa Adriana D’Alba
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no interessati dai lavori di recupero delle praterie nelle aree montane del Parco Gola della
Rossa e di Frasassi.
AVVISI
________________________________________________________
Comune di Fano
Avviso per ottenimento concessione demaniale
marittima all’interno dell’area portuale, per installazione impianto tecnologico.
IL DIRETTORE DEL PARCO
RICHIAMATA la delibera CIPE 166/2007 di attuazione del Quadro Strategico Nazionale (QSN)
2007/2013 e programmazione del FAS, che ripartisce
le risorse assegnate al FAS per il periodo 2007/2013,
e stabilisce i criteri per la programmazione degli interventi;
RICHIAMATO il Decreto del Dirigente Regione
Marche della P.F. “Sistema delle Aree Protette, Rete
Escursionistica regionale ed Educazione Ambientale”
n. 30/APP del 31/05/2012 con il quale viene approvato
il riparto delle risorse dell’intervento 5.1.2.3 “Conservazione e valorizzazione della biodiversità attraverso
la valorizzazione delle aree naturali protette” e viene
concesso all’Unione Montana dell’Esino Frasassi il relativo finanziamento in qualità di Ente Gestore del
Parco Naturale Gola della Rossa e di Frasassi;
DATO ATTO che con delibera di Giunta Comunitaria n. 105 del 3/12/2012 è stato approvato il progetto
esecutivo dal titolo “Recupero e valorizzazione della
biodiversità nelle praterie secondarie montane riconducibili agli habitat prioritari 6210 e 6220 nel Parco
Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi che
prevede il recupero e la valorizzazione della biodiversità delle praterie montane in diverse località interne
al Parco, tra cui Monte Pietroso nel comune di Fabriano, attraverso la trinciatura meccanica degli arbusti
nel periodo tardo estivo e fine invernale;
RICHIAMATA la Deliberazione della Giunta dell’Unione Montana n. 79 del 18/06/2015 di presa d’atto della variante tecnica al progetto di cui sopra;
RILEVATO che ai sensi degli art.ii 7 e 8 della L. n.
241/90 e ss.mm.ii. è necessario dare pubblico avviso
ai proprietari dei terreni interessati dal progetto relativamente alle seguenti particelle site in loc. M.te Pietroso nel Comune di Fabriano, affinché possano esprimere eventuali osservazioni o il diniego agli interventi
di cui sopra ovvero tacito consenso agli interventi
stessi:
Fg. 4 Part. 244 e 786
Fg. 7 Part. 3, 4, 5, 6, 7, 26, 48, 64, 318
Fg. 29 Part. 56, 61
Fg. 48 Part. 1, 3, 4, 5, 6, 10, 11, 12, 13, 14, 16, 17,
18, 23, 24, 34, 35, 36, 37, 38, 41, 49, 57, 58, 59, 60,
61, 62, 63, 70, 71, 72, 73, 74, 75, 76, 84, 85, 86, 89,
90, 97, 98, 99, 100, 101, 107, 125, 126, 127, 128, 129,
130, 131, 132, 133, 139, 140, 141, 142, 144, 145
Fg. 49 Part. 1, 13, 14, 15
Fg. 30 Part. 460
VISTA la Determina del Direttore Area 2° Ambiente
n. 76 del 29/07/2015, che approva, il presente AVVISO PUBBLICO;
IL DIRIGENTE
omissis
rende noto
- che con domanda acquisita a P.G. al n° 0046835 del
03/07/2014 la ditta Vodafone Omnitel BV con sede in Ivrea via Jervis 13 (C.Fisc - P.Iva
08539010010), ha chiesto la concessione demaniale
marittima per l’utilizzo di un area di mq. 71,48 mq,
per uso installazione impianto tecnologico, all’interno dell’area portuale distinta a catasto al foglio
27 mappale 2901 per anni 4 (quattro);
• che il fascicolo relativo a detta istanza è depositato, per la visione, presso il Settore IV° - Servizio
Demanio Marittimo;
• Che questa amministrazione intende procedere
all’eventuale rilascio di concessione per anni
quattro;
INVITA
tutti coloro che potessero avervi interesse a presentare
per iscritto al Comune di Fano – Servizio Demanio
Marittimo, entro il perentorio termine di 20 giorni
dalla data di pubblicazione del presente avviso, le
osservazioni e reclami, nonchè domande concorrenti,
che si ritenessero opportuni a tutela dei loro eventuali
diritti, con l’avvertenza che, trascorso il termine stabilito, non sarà accettato alcun reclamo e si darà ulteriore corso alle pratiche inerenti l’istanza.
Il presente atto viene pubblicato per 20 giorni consecutivi all’albo Pretorio del Comune, sul sito internet
dell’Ente, al BUR Marche ed inviato per opportuna
conoscenza all’Ufficio Circondariale Marittimo di Fano.
IL DIRIGENTE
Dott. Gabriele Fossi
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Unione Montana dell’Esino – Frasassi Ambito 3 - Fabriano
Avviso pubblico diretto ai proprietari dei terreni
siti in loc. Monte Pietroso nel comune di Fabria-
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RENDE NOTO
1. che, con Delibera di Giunta della Comunità Montana n. 105 del 3/12/2012 è stato approvato il progetto PAR FSC Marche 2007/2013 – Intervento
5.1.2.3 “Conservazione e valorizzazione della
Biodiversità attraverso la valorizzazione della
Aree Naturali Protette”;
2. che, ai sensi degli articoli 7 e 8 della legge n.
241/90 e ss.mm.ii., i terreni siti in loc. Monte Pietroso nel Comune di Fabriano di cui alle particelle
catastali di seguito indicate saranno interessate dai
lavori di recupero e valorizzazione delle praterie
montane con eliminazione degli arbusti;
Fg. 4 Part. 244 e 786
Fg. 7 Part. 3, 4, 5, 6, 7, 26, 48, 64, 318
Fg. 29 Part. 56, 61
Fg. 48 Part. 1, 3, 4, 5, 6, 10, 11, 12, 13, 14, 16,
17, 18, 23, 24, 34, 35, 36, 37, 38, 41, 49, 57, 58,
59, 60, 61, 62, 63, 70, 71, 72, 73, 74, 75, 76, 84,
85, 86, 89, 90, 96, 97, 98, 99, 100, 101, 107, 125,
126, 127, 128, 129, 130, 131, 132, 133, 139, 140,
141, 142, 143, 144, 145
Fg. 49 Part. 1, 13, 14, 15
Fg. 30 Part. 460
3. che i proprietari dei terreni di cui sopra ed ogni altro
avente titolo potranno far pervenire all’Ente scrivente, entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente AVVISO sul BUR, ovvero entro il
04/09/2015 eventuali osservazioni scritte o il diniego agli interventi suddetti; decorso inutilmente
tale termine il consenso agli interventi di cui sopra
si riterrà acquisito;
4. che gli atti a supporto (Progetto esecutivo, planimetria con l’individuazione dell’area, delle particelle interessate e relative visure catastali) sono
visionabili presso la sede del Parco in Via Marcellini, 5 a Serra san Quirico (AN) nei giorni di lunedì, martedì, e venerdì il giovedì presso la sede
dell’Unione Montana in Via Dante, 268 a Fabriano (AN), dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e che il Responsabile del Procedimento è il sottoscritto Dott.
Massimiliano Scotti;
5. che il presente AVVISO viene reso pubblico mediante manifesti affissi nelle loc. Castelletta e Poggio San Romualdo nel Comune di Fabriano, mediante pubblicazione integrale nel BUR Marche e
mediante pubblicazione all’Albo e al sito web dell’Ente e del Comune di Fabriano.
Serra San Quirico lì 29/07/2015
IL DIRETTORE AREA 2° AMBIENTE
Dott. Massimiliano Scotti
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Massimiliano Scotti
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Gli annunci da pubblicare devono pervenire entro le ore 16,00 del giovedì precedente la data di
pubblicazione.
Dovranno essere inviati:
Direzione del Bollettino - Regione Marche - Giunta Regionale, Via Gentile da Fabriano 60125 Ancona.
ABBONAMENTO ORDINARIO
(ai soli Bollettini ordinari esclusi
i supplementi e le edizioni speciali
e straordinarie)
Annuo (01.01.2015 - 31.12.2015)
Semestrale (01.01.2015 - 30.06.2015 o
01.07.2015 - 31.12.2015)
ABBONAMENTO SPECIALE
(comprensivo dei bollettini ordinari,
dei supplementi e delle edizioni speciali
e straordinarie)
Annuo (01.01.2015 - 31.12.2015)
Semestrale (01.01.2015 - 30.06.2015 o
01.07.2015 - 31.12.2015)
COPIA BUR ORDINARIO
€ 100,00
€ 55,00
€ 125,00
€ 68,00
€
COPIA SUPPLEMENTO - COPIA EDIZIONE SPECIALE COPIA EDIZIONE STRAORDINARIA
(fino a 160 pagine)
€
(da pagina 161 a pagina 300)
€
(da pagina 301 a pagina 500)
€
(oltre le 500 pagine)
€
COPIE ARRETRATE
(si considerano copie arretrate i numeri dei bollettini
stampati negli anni precedenti a quello in corso)
Editore:
REGIONE MARCHE
AUT. TRIBUNALE ANCONA
N. 23/1971
Direttore responsabile:
Dottoressa ELISA MORONI
2,50
2,50
5,50
7,00
8,00
il doppio del prezzo
I versamenti dovranno essere effettuati sul
C/C P. N. 368605 “Regione Marche Servizi Tesoreria regionale”
IBAN IT 83 E 07601 02600 000000368605
causale: BUR MARCHE
Si prega di inviare a “BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE MARCHE
Via Gentile da Fabriano - 60125 Ancona” l’attestazione del versamento o fotocopia di esso con
la esatta indicazione dell’indirizzo cui spedire il Bollettino Ufficiale.
(Anche tramite Fax: 071/8062411)
Spedizione in a.p. art. 2 comma 20/c. legge 662/96 - Filiale di Ancona
Il Bollettino è in vendita presso la Redazione del Bollettino Ufficiale della Regione Marche Giunta Regionale Via Gentile da Fabriano - 60125 Ancona e c/o gli sportelli informativi di
Ancona Via G. da Fabriano Tel. 071/8062358 - Ascoli Piceno Via Napoli, 75 Tel. 0736/342426
- Macerata Via Alfieri, 2 Tel. 0733/235356 - Pesaro V.le della Vittoria, 117 Tel. 0721/31327.
Il Bollettino è consultabile su Internet al seguente indirizzo:
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