Gruppo Inanellamento Limicoli (G.I.L., Napoli)
in collaborazione con
Federazione Italiana della Caccia - Ufficio Avifauna Migratoria
Studio sulla migrazione autunnale
dell’Allodola in Campania, autunno 2014
1 Ottobre – 10 Novembre
V Resoconto
a cura di Sergio Scebba
Studio sulla migrazione autunnale dell’Allodola in Campania, autunno 2014
V Resoconto
Realizzazione dell’iniziativa
Federazione Italiana della Caccia - Ufficio Avifauna Migratoria
Via Salaria, 298/a - 00199 Roma
Tel / Fax 06 844094217 - Cf 97015310580 - E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.federcaccia.org
Progetto
Gruppo Inanellamento Limicoli (G.I.L., Napoli)
Responsabile
Dr. Sergio SCEBBA, Dottore in Medicina e Chirurgia
Studio e Gestione dell’Ambiente Naturale
Viale Augusto 62 - 80125 NAPOLI
Tel.081.5705620
E-mail: [email protected]
Indice
1. Introduzione ...................……..…...................................................….....……..
3
2. Area di studio e metodi .................................…..…………..…..............……..
3
3. Risultati e discussione ...................................…………...........…..........……...
4
4. Bibliografia ......................................................….......…………………..…….
13
Appendice 1: Tabella dei dati meteorologici giornalieri ............………...……
14
2
Studio sulla migrazione autunnale dell’Allodola in Campania, autunno 2014
V Resoconto
1. INTRODUZIONE
L’Allodola è tra le specie più abbondanti in Europa con una popolazione stimata in 40-80
milioni di coppie (BirdLife International 2012). Si ritiene che le popolazioni nidificanti nell’area
che si estende dalla Gran Bretagna alla Germania e dalla metà settentrionale della Francia al Sud
della Scandinavia si siano ridotte dal 1975 di circa il 50%, al contrario di quelle dell’Europa
orientale rimaste stabili (BirdLife International 2004, PECBMS 2009). Le cause principali di questa
diminuzione vanno ricercate nelle trasformazioni ambientali avvenute negli ultimi 40 anni, in
particolare per il predominio delle colture seminate in autunno, per l’intensificazione delle
monoculture e per l’uso eccessivo di pesticidi e fertilizzanti (Petersen 2007). L’Allodola è inserita
nell’Allegato II/2 della Direttiva 2009/147/CE quale specie cacciabile in Francia, Italia, Malta,
Grecia, Cipro e Romania, paesi in cui è sottoposta ad una forte pressione venatoria con un prelievo
di circa il 5% della popolazione migratrice/svernante (Petersen 2007), ma le statistiche sugli
abbattimenti e sulla dinamica dei flussi migratori sono carenti.
La migrazione autunnale avviene su un ampio fronte con un andamento NE-SW delle rotte
principali (Spina & Volponi 2008) ed è tipicamente notturna (James 1977). I dati sulle tendenze
demografiche a lungo termine, relativi ai siti di sosta utilizzati in migrazione, sono poco studiati.
Una notevole eccezione è rappresentata dal progetto "Alouette" organizzato in Francia dal “Centre
de Recherches sur la Biologie des Populations d'Oiseaux” dal 1990 ed è ancora in corso con più di
58.000 uccelli inanellati (Teulière 2003). L'analisi dei dati ha permesso di quantificare il flusso
migratorio durante la migrazione post-riproduttiva (Chiron 2002), di fornire informazioni di base
sulla sua fenologia e di accertare l’esistenza di una migrazione differenziale tra i sessi (Hargues et
al. 2007). Per quanto riguarda l’Italia l’unico studio a lungo termine della migrazione autunnale è il
Progetto “Alauda 2000” (Scebba 2001, 2009), voluto dall’Associazione dei Migratoristi Italiani per
la Conservazione dell’Ambiente Naturale (ANUU) e condotto dal Gruppo Inanellamento Limicoli
(G.I.L., Napoli) nel periodo 1998-2007. Dal 2010 questa ricerca prosegue in cooperazione con
l’Ufficio Avifauna Migratoria della Federazione italiana della Caccia per valutare con un’attività di
cattura standardizzata l’andamento dei flussi migratori, verificare eventuali variazioni negli anni del
numero delle catture e monitorare il rapporto maschi/femmine, come richiesto dal “Management
Plan for Skylark 2007–2009” commissionato dalla Commissione Europea (Petersen 2007).
2. AREA DI STUDIO E METODI
La ricerca viene condotta sul litorale domizio nel comune di Mondragone (Caserta).
L’impianto di cattura è montato sulla spiaggia in un tratto di costa dove la fascia dunale è
scomparsa per alcuni chilometri, mentre quella retrodunale è sostituita da terreni in parte coltivati
ed in parte incolti. La metodologia di cattura è standardizzata mediante un transetto di reti mist-nets
in numero e dimensioni costanti, a 5 sacche con maglia da 22 mm, alte 3 mt per una lunghezza
complessiva di 110 metri, montate su tre file parallele con un orientamento fisso. Su tutti gli
individui sono rilevate alcune misure biometriche (lunghezza dell’ala, della III remigante primaria e
del tarso), stimata la quantità di grasso visibile, controllato il peso e lo stato della muta delle penne
del corpo. Sono inoltre registrati i dati climatici dell’area. Per la determinazione del sesso sono
utilizzati i parametri riportati nel Progetto “Alauda 2000” e stabiliti con il metodo di Harding-Cassie
(Harding 1949), un metodo grafico che serve per separare delle distribuzioni gaussiane; se applicato
alla distribuzione di frequenza della lunghezza dell’ala, consente di stabilire gli intervalli delle
misure relative ai due sessi. Pertanto un uccello è ritenuto maschio se la lunghezza dell’ala risulta
≥112 mm, femmina se è ≤109 mm, mentre rimane indeterminato se compresa tra 109.5 e 111.5 mm.
3
Studio sulla migrazione autunnale dell’Allodola in Campania, autunno 2014
V Resoconto
3. RISULTATI E DISCUSSIONE
Il monitoraggio della migrazione post-riproduttiva anche nell’autunno 2014 è iniziato il 1
ottobre ed è proseguito ininterrottamente fino al 10 novembre, come nelle quattro precedenti
stagioni, escludendo due giorni durante i quali le pessime condizioni meteorologiche non hanno
consentito l’apertura delle reti. La ricerca, condotta con una metodologia standardizzata negli anni,
ha consentito di catturare ed inanellare con anelli dell’ISPRA 975 allodole; nella figura 1 è mostrato
l‘andamento delle catture su base giornaliera.
160
140
Da ta mediana 14 ottobre
Primo quar tile 10 ottobre
120
N. catture
100
80
60
40
20
0
10.11
05.11
30.10
25.10
20.10
15.10
10.10
5.10
1.10
gi orni d i attivi tà (01.10 - 10 .11 )
Figura 1. Andamento giornaliero delle catture nel periodo 1 ottobre/10 novembre 2014 (n=975).
Il grafico mostra un ridotto numero di catture nei primi giorni di ottobre, nonostante la
presenza di venti favorevoli da NE, mentre una prima ondata di migratori è stata registrata soltanto
il giorno 7 durante il quale sono state inanellate 99 allodole. Una seconda ondata che ha consentito
catture più numerose è stata rilevata tra l’11 ed il 13 del mese anche se nell’area erano presenti venti
moderati dai quadranti meridionali, rinforzati nei giorni successivi con conseguente drastica
riduzione delle catture (una sola il giorno 15, nessuna il 16). Soltanto il 19 ottobre, unico giorno in
cui è stata superata la soglia delle 100 catture con un picco massimo di 142 inanellati, è stata
rilevata una consistente ondata di migratori, ma dopo questa data le catture sono diminuite
rapidamente per azzerarsi nei giorni 22, 23 e 24 in presenza di venti di forte intensità provenienti da
NE. Nei giorni successivi e fino ai primi di novembre i passaggi sono sempre stati molto modesti e
di conseguenza anche il numero delle catture, sebbene le condizioni meteo registrate nell’area siano
rimaste favorevoli con venti provenienti dai quadranti settentrionali e perlopiù compresi tra 45° e
90°. L’arrivo di una perturbazione caratterizzata da venti di forte intensità provenienti dai quadranti
meridionali e da violenti temporali ha poi arrestato completamente la migrazione e non ha
consentito di aprire l’impianto di reti il 5 ed il 6 novembre. Nei giorni successivi, con il migliorare
delle condizioni meteo, sono stati osservati passaggi molto modesti ed anche il numero di individui
inanellati è rimasto decisamente scarso fino alla fine del periodo di monitoraggio.
In base alla distribuzione temporale delle catture la data mediana (quando cioè è stato
catturato il 50% di tutti gli uccelli), evidenziata nel grafico dalla freccia, è caduta il 14 ottobre con
sei giorni di anticipo rispetto a quella registrata nello scorso anno, cinque rispetto al 2012, nove
rispetto al 2010 e ben 14 rispetto al 2011; il 10 ottobre è terminato il primo quartile ed il 21 il terzo
quartile: tra queste due date è risultato compreso il periodo principale della migrazione.
4
Studio sulla migrazione autunnale dell’Allodola in Campania, autunno 2014
V Resoconto
Può essere interessante sottolineare che anche quest’anno, come in quelli precedenti, durante
il periodo di studio nessun individuo è stato ricatturato a distanza di uno o più giorni
dall’inanellamento, per cui è possibile ritenere che gli uccelli catturati non cambiano la loro
strategia di migrazione e non tendono a rimanere in prossimità dell’area di cattura.
Nella figura 2 è mostrato l‘andamento percentuale delle catture divise per pentadi. Dal
grafico si rileva che il passaggio dei migratori risulta concentrato nelle pentadi 56-57 (3-12 ottobre)
e nella pentade 59 (18-22 ottobre); in quest’ultima, come per lo scorso anno, è stata ottenuta la
percentuale più alta (24,3% con 237 allodole inanellate), mentre percentuali molto modeste sono
state registrate nelle altre pentadi, variando dal 2,8 nella pentade 55 (27 catture) al 9,7% nella
pentade 58 (95 catture). Da notare come i valori ottenuti nelle ultime quattro pentadi siano rimasti
praticamente costanti senza far registrare un’ultima ondata di migratori quasi sempre osservata negli
anni precedenti.
30
Datamediana 14 ottobre
Primo quartile10 ottobre
% catture
25
20
15
10
5
0
55
56
57
28- 2
3 -7
8- 12
58
59
60
13 - 17 18 - 22 23 - 27
61
62
63
28- 1
2 -6
7 - 11
pentadi (55=28 settembre-2 ottobre; 63= 7-11 novembre)
Figura 2. Andamento % catture/pentade, autunno 2014 (n=975).
Nella figura 3 la distribuzione delle catture è organizzata per decade. Come per lo scorso
anno, la percentuale più alta è stata ottenuta nella seconda decade (48% con 468 inanellati) con un
discreto valore anche nella prima (25,9% con 252 catture), mentre la terza decade ha fatto registrare
la percentuale più bassa (12,3% con 120 inanellati) ottenuta durante il periodo di studio,
diversamente da quanto è stato invece osservato negli anni precedenti.
60
50
% catture
40
30
20
10
0
OTT 1
O TT 2
O TT 3
N OV 1
d e c a d i ( 0 1 .1 0 - 1 0 .1 1 )
Figura 3. Andamento % catture/decade.
5
Studio sulla migrazione autunnale dell’Allodola in Campania, autunno 2014
V Resoconto
Dalla tabella 1 si rileva infatti che i numeri delle catture ottenuti nelle quattro decadi di
questa quinta stagione si discostano in modo evidente da quelli registrati negli anni precedenti con
una riduzione particolarmente drastica nella terza decade di ottobre; ciò sta ad indicare un flusso
migratorio che durante tutta la stagione è rimasto abbastanza scarso e, di conseguenza, ha poi
determinato il numero totale di individui inanellati più basso tra quelli fin’ora ottenuti. È
interessante sottolineare che nel 2014 in 38 giornate di attività è stata raggiunta una quota media di
26 uccelli rispetto ad esempio al 2012 in cui 36 giornate hanno prodotto una quota di 58 uccelli ed
al 2011 in cui in 37 giornate di attività si è avuta una quota di 39 catture.
Tabella 1. Numero di inanellati per decade (dati 2006 e 2007 da “Alauda 2000”).
OTT 1
OTT 2
OTT 3
NOV 1
TOT
2006
421
566
494
81
1.562
2007
322
419
589
173
1.503
2010
34
201
1.142
193
1.570
2011
77
335
750
269
1.431
2012
399
1.169
300
231
2.099
2013
114
523
426
89
1.152
2014
252
468
120
135
975
1.619
3.681
3.821
1.171
10.292
Anche se nei diversi anni è possibile osservare da una decade all’altra delle marcate
fluttuazioni del numero di uccelli catturati, esaminando complessivamente i dati emerge comunque
che sul lungo periodo il maggior numero di inanellati è concentrato nella seconda e nella terza
decade di ottobre, mentre nella prima decade di novembre le catture diminuiscono notevolmente.
6
Studio sulla migrazione autunnale dell’Allodola in Campania, autunno 2014
V Resoconto
Poiché negli anni 2006 e 2007 e 2010-2014 il monitoraggio della migrazione è stato
condotto con una metodologia di cattura completamente standardizzata, nello stesso sito e con
eguale disposizione delle reti (un transetto di reti verticali di tipo mist-nets in numero e dimensioni
costanti collocate secondo un orientamento fisso), è possibile calcolare un indice di cattura (IC) che
consente di valutare con maggior precisione l’andamento dei passaggi. In questo modo è possibile
rapportare il numero di uccelli catturati al numero di ore in cui le reti sono rimaste operative.
L’indice di cattura è stato ricavato dividendo il numero degli uccelli catturati in una determinata
stagione per il prodotto del numero di metri quadrati di rete utilizzati moltiplicato il numero totale
di ore di esposizione delle stesse e moltiplicando poi il risultato finale per 1000. È stata quindi
considerata tutta l’attività espletata, dalla prima sessione di cattura effettuata nel mese di ottobre
fino all’ultima avvenuta in novembre, in modo da coprire l’intero periodo della migrazione (tabella
2).
Tabella 2. Attività di cattura svolta sul litorale sud-tirrenico durante la migrazione postriproduttiva, autunno 2006-2007 e 2010-2014 e relativo Indice di Cattura per stagione. IC = (No di
uccelli catturati / mqrete x ore attività) x 1000.
Anno
n° catture
mqrete x ore
IC
2006
1.562
73260
21,32
2007
1.503
72600
20,70
2010
1.570
73260
21,43
2011
1.454
68640
21,18
2012
2.099
70620
29,68
2013
1.152
65340
17,63
2014
975
69960
13,94
L’analisi dei dati raccolti in questi sette anni mostra un indice di cattura che può essere
considerato costante per gli anni 2006, 2007, 2010 e 2011, mentre nell’autunno 2012 evidenzia un
deciso incremento del numero di individui inanellati; nel 2013 si registra invece un considerevole
declino che diviene ancora più drastico in questo ultimo anno di studio.
7
Studio sulla migrazione autunnale dell’Allodola in Campania, autunno 2014
V Resoconto
Uno degli obiettivi proposti dal “Management Plan for Skylark 2007–2009” della
Commissione Europea (Petersen 2007) per una corretta gestione della specie è il monitoraggio della
sex-ratio durante la migrazione autunnale; questo tipo di indagine può essere effettuata sia
attraverso le statistiche dei carnieri dei cacciatori in quei paesi in cui la specie è cacciabile in
accordo con l’Annex II/2, sia mediante un’attività di inanellamento e cattura delle popolazioni in
migrazione purché condotta con una metodologia standardizzata.
Il progetto di ricerca che dal 2010 stiamo conducendo in cooperazione con l’Ufficio
Avifauna Migratoria della Federazione italiana della Caccia, e prima ancora il “Progetto Alauda”,
consentono di monitorare l’andamento del flusso migratorio che segue il litorale sud-tirrenico e,
grazie all’elevato numero di dati raccolti, di valutare il rapporto maschi/femmine nel periodo postriproduttivo.
L’Allodola è una specie per cui non è possibile determinare il sesso in autunno attraverso
l’esame del piumaggio o dei caratteri delle parti prive di penne, ma i maschi sono in genere di
dimensioni maggiori come rivelano alcune misure biometriche ed in particolare la lunghezza alare
(Svensson 1992).
Nella figura 4 è mostrata la distribuzione di frequenza delle misure della lunghezza dell’ala
raccolte nell’autunno 2014. La differente altezza degli istogrammi dipende dal considerevole
numero di dati disponibili per quella componente del campione costituita da individui con ala corta
e compresi nelle classi più basse.
140
N individui
120
100
N = 975
80
60
40
20
0
98 100 102 104 106 108 110 112 114 116 118 120 122 124
lunghezza alare, mm
Figura 4. Distribuzione di frequenza delle misure della lunghezza dell’ala, autunno 2014. Barre
tratteggiate = femmine; bianche = non sessati; nere = maschi.
Come già osservato negli anni precedenti, la distribuzione dei dati è molto ampia ed
evidenzia una chiara bimodalità nella lunghezza dell’ala che è possibile ascrivere al dimorfismo
sessuale; si può quindi ritenere che il campione rappresentato da individui di dimensioni più piccole
sia costituito da femmine, mentre l’altro, che comprende soggetti di dimensioni maggiori, da
maschi. Ciò risulta ancora più evidente se l’intero campione di dati raccolti dal 1998 al 2014 viene
esaminato con il pacchetto statistico “mixtools” per R che permette di adattare una distribuzione
bimodale ed ottenere la stima della media e della deviazione standard di ciascuna componente
(Figura 5).
8
Studio sulla migrazione autunnale dell’Allodola in Campania, autunno 2014
N individui
V Resoconto
Lunghezza alare, mm
Figura 5. Distribuzione di frequenza delle misure della lunghezza dell’ala ottenuta con il pacchetto
statistico “mixtools” per R, 1998-2014. Componente blu = femmine; componente rossa = maschi.
Dal grafico si rileva in modo evidente come l’andamento delle curve consenta di separare i
due sessi in base alla lunghezza alare, mentre per il ristretto intervallo di sovrapposizione solo una
modesta percentuale di individui rimane indeterminata ed un numero molto ridotto di uccelli risulta
non correttamente sessato. Dall’analisi statistica è inoltre emerso che la lunghezza alare media è di
105.83mm (d.s. 2.285) per le femmine e di 115.76mm (d.s. 2.583) per i maschi, valori simili a
quelli ottenuti con il metodo di Harding-Cassie (106.0mm ± 2.15 e 116.0mm ± 2.42,
rispettivamente).
Sulla base di questi risultati il campione ottenuto nel 2014 risulta composto per il 5,4% (53
uccelli) da soggetti il cui sesso resta indeterminato, per il 30,4% (296) da maschi e per il 64,2%
(626) da femmine, percentuali che non si discostano da quelle ottenute nello scorso anno.
Calcolando la sex-ratio solo sul numero degli individui di cui è stato stabilito il sesso, il rapporto
maschi:femmine risulta di 32:68 con una proporzione di femmine di poco superiore a quella
registrata nel 2013 (34:66); il valore ottenuto risulta inferiore a quello calcolato per il 2012 (26:74)
e più alto rispetto al 2011 (43:57), al 2010 (41:59), ed a quello ottenuto valutando
complessivamente i dati raccolti nei dieci anni del progetto “Alauda 2000” (43:57). Anche se da un
anno all’altro il rapporto presenta delle variazioni, si discosta sempre in modo evidente dalla sexratio ideale di 50:50. Ciò conferma la maggiore predisposizione delle femmine ad intraprendere
movimenti migratori, almeno per quanto riguarda le popolazioni che migrano lungo il litorale sudtirrenico.
La fenologia della migrazione basata sulle percentuali di maschi e femmine catturati,
inanellati e sessati nel 2014 lungo la costa sud-tirrenica, è riportata nella figura 6. Oltre alla
presenza di un maggior numero di femmine, il campione ottenuto è caratterizzato, come in tutti gli
anni precedenti, anche da una loro elevata presenza dalle prime fasi della migrazione fino al termine
della seconda decade di ottobre; a partire dall’inizio della terza decade è il passaggio dei maschi che
risulta più sostenuto rimanendo tale fino alla conclusione dell’attività di cattura.
9
Studio sulla migrazione autunnale dell’Allodola in Campania, autunno 2014
V Resoconto
100
femmine
maschi
80
60
%
40
20
0
10.11
05.11
30.10
25.10
20.10
15.10
1 0.10
5.10
1.10
giorni di attività
Figura 6. Fenologia della migrazione autunnale basata sulla percentuale di maschi e femmine nel
2014 con linee di tendenza.
In base alla distribuzione temporale delle catture la data mediana è caduta il 12 ottobre per le
femmine ed il 19 ottobre per i maschi con sette giorni di differenza; il primo quartile è terminato,
rispettivamente, l’8 ed il 13 ottobre, ed il terzo quartile il 19 ed il 29 ottobre. Il periodo principale
della migrazione, che include il 50% degli uccelli catturati, è quindi ricaduto tra l’8 ed il 19 ottobre
per le femmine e tra il 13 ed il 29 ottobre per i maschi; entrambi i sessi hanno presentato un picco
massimo di catture il giorno 19 in cui sono state inanellate 81 femmine e 54 maschi.
Se la sex-ratio viene calcolata per decade, sempre prendendo in esame campioni che
includono solo individui di cui è stato stabilito il sesso, si evidenzia chiaramente una migrazione
differenziale tra i due sessi. Si registra infatti un costante decremento della percentuale di femmine
man mano che la migrazione procede: dall’82,8% ottenuto nella prima decade di ottobre si passa al
70,8% nella seconda, valori simili a quelli calcolati nel 2013 (rispettivamente, 83% e 71,5%);
quindi nella terza diminuiscono ancora al 48,2% per arrivare nella prima decade di novembre al
46,3%, percentuali anche più basse di quelle registrate nello scorso anno (56,9% e 54,5%).
Questa progressiva diminuzione delle femmine nel corso della migrazione, regolarmente
evidenziata in tutti gli anni in cui è stato condotto il monitoraggio (1998-2013), è determinata dalla
tendenza dei maschi a migrare più tardi e ad allontanarsi di meno dalla aree di riproduzione.
Gli aspetti energetici legati alla migrazione dell’Allodola non sono mai stati studiati in
dettaglio, nonostante l’entità dell’accumulo di grasso sottocutaneo rappresenti un parametro
importante per valutare lo stato dell’animale. I depositi di grasso sottocutaneo forniscono infatti
l’energia necessaria per sostenere la migrazione venendo consumati durante il volo e, di
conseguenza, il peso corporeo complessivo può talvolta quasi raddoppiare. Quindi le riserve
energetiche residue rappresentano un buon indice delle condizioni fisiche degli uccelli migratori e,
pertanto, la raccolta di questi dati si rivela di grande utilità per comprendere il loro stato fisiologico.
Nel corso di questi anni, sono stati rilevati peso corporeo e grasso su più di 20.000 soggetti.
Questi dati possono essere usati per studiare i diversi aspetti della migrazione, in particolare per
determinare le strategie adottate in termini di rotta e di fenologia e per valutare la variazione interspecifica delle condizioni fisiche. Nella tabella 3 sono riportate, per gli ultimi cinque anni di studio,
percentuali e numero di individui, separati per sesso, inclusi nelle diverse classi di grasso (Kaiser
1993).
10
Studio sulla migrazione autunnale dell’Allodola in Campania, autunno 2014
V Resoconto
Tabella 3. Distribuzione (N e %) delle allodole nelle diverse classi di grasso, separate per sesso.
Autunno
2010
♂♂
♀♀
Autunno
2011
♂♂
♀♀
Autunno
2012
♂♂
♀♀
Autunno
2013
♂♂
♀♀
Autunno
2014
♂♂
♀♀
N
%
N
%
N
%
N
%
N
%
N
%
N
%
N
%
N
%
N
%
2
0,3
162
26,4
5
0,6
297
33,7
10
1,7
86
14,4
14
1,8
203
25,7
2
0,6
96
26,2
9
0,9
370
35,4
11
2,9
145
38,7
34
4,7
391
53,7
2
0,7
49
16,5
10
1,6
250
40,1
3-4
388
63,3
524
59,5
331
55,5
445
56,5
232
63,4
602
57,5
191
50,9
276
37,9
205
69,3
332
53,3
5-6
61
10,0
55
6,2
169
28,4
126
16,0
36
9,8
65
6,2
28
7,5
27
3,7
40
13,5
31
5,0
Totale
613
881
596
788
366
1046
375
728
296
623
Classi di
grasso
0
1-2
I dati mostrano da un anno all’altro una certa variabilità delle condizioni del grasso. Nel
2014, come in quasi tutti gli altri anni, le percentuali di allodole che non hanno presentato depositi
di grasso visibili (classe 0), seppure con valori diversi, sono risultate molto basse; una modesta
eccezione si è verificata solo nel 2013 in cui è stato registrato un certo incremento. Se si prendono
in considerazione i valori più bassi fin’ora ottenuti e registrati nel 2010, si rileva che i maschi sono
passati dallo 0,3% al 2,9% e le femmine dallo 0,6% al 4,7%. Resta comunque evidente la scarsa
presenza di soggetti privi di grasso ma ciò può dipendere dal fatto che le catture interessano uccelli
in piena attività migratoria. Questa condizione può influenzare anche le percentuali dei soggetti
inclusi nelle classi 1 e 2, cioè con depositi di grasso molto ridotti, che sono sempre piuttosto basse.
In tutti gli anni risulta invece elevato il numero di uccelli inclusi nelle classi di grasso 3-4 e 5-6,
cioè degli individui in migrazione verso aree di svernamento molto più meridionali e che quindi
necessitano di depositi adiposi abbondanti, con percentuali che per i maschi variano dall’83,9%,
ottenuto nel 2011, al 58,4% nel 2013, mentre per le femmine oscillano dal 72,5% nel 2011 al 41,6%
nel 2013. Questi dati attestano anche che le femmine presentano sempre depositi adiposi più ridotti
rispetto ai maschi. Se si esamina per ciascuna stagione il campione ottenuto, senza dividerlo per
classi di sesso, si rileva che la percentuale più alta di soggetti magri è stata registrata nel 2013
raggiungendo il 53%, mentre negli altri anni le percentuali di uccelli con scarse riserve di grasso
(classi 0, 1 e 2) sono rimaste abbastanza costanti o, almeno, non hanno mostrato variazioni
importanti (30,9% nel 2010, 22,7% nel 2011, 34,1% nel 2012 e 33,5% nel 2014).
Da quanto esposto si evidenzia che le condizioni del grasso rappresentano un buon indice
delle condizioni fisiche dei migratori e che i dati raccolti durante le campagne di inanellamento
mostrano che solo una percentuale degli uccelli catturati sono in condizioni fisiche mediocri, con
scarso o insufficiente strato adiposo, fonte energetica fondamentale per continuare il volo
migratorio. L’eterogeneità del campione può dipendere dalla sua diversa composizione in quanto ne
potrebbero far parte sia individui che probabilmente hanno raggiunto l’area di svernamento, sia
soggetti che potrebbero aver adottato una strategia migratoria caratterizzata da spostamenti su brevi
distanze e che, pertanto, non necessitano di elevate quantità di grasso; va inoltre considerata anche
la possibilità della presenza di allodole che necessitano di fermarsi perché potrebbero non essere
riuscite ad accumulare sufficienti riserve di grasso tali da consentire di proseguire la migrazione.
11
Studio sulla migrazione autunnale dell’Allodola in Campania, autunno 2014
V Resoconto
La continuità temporale del monitoraggio condotto a partire dal 1998 lungo il litorale sudtirrenico ha consentito di inanellare un elevato numero di allodole, raccogliendo informazioni utili
allo studio dei flussi migratori che interessano l’area. Questo importante risultato è stato ottenuto
con l’utilizzo di una metodologia di cattura attiva e standardizzata che consente di raccogliere
campioni molto consistenti e quindi statisticamente significativi. Nel corso dell’autunno del 2014
l’attività svolta ha fatto riscontrare una marcata diminuzione del flusso migratorio che, di
conseguenza, ha portato ad una notevole riduzione del numero delle catture. Infatti tra il 1 ottobre
ed il 10 novembre con 38 giornate effettive di attività sono stati inanellati soltanto 975 uccelli
(tabella 1), uno dei risultati più bassi fin’ora ottenuti, in quanto solo il 2003 è stato peggiore con
962 inanellati, soprattutto se lo si confronta con i 3.082 del 2004 ed i 2.099 del 2012.
Questa evidente diminuzione del numero di uccelli inanellati, risultata ancora più drastica
rispetto a quella registrata nello scorso anno, sembrerebbe comunque non essere stata influenzata in
modo chiaro dalle condizioni meteorologiche rilevate nell’area di studio. Infatti, dall’esame dei dati
climatici riportati in Appendice 1 si evince che sono rimaste abbastanza favorevoli per la
migrazione durante quasi tutta la seconda e la terza decade di ottobre in quanto caratterizzate da
venti deboli provenienti dai quadranti settentrionali (soprattutto da ENE), da una temperatura media
per decade intorno ai 16°C, assenza di pioggia ed un’umidità media che in queste due decadi è
diminuita dal 90,3% all’82,2%. Queste flessioni possono comunque rientrare nel normale
andamento della fenologia della migrazione in quanto, da un anno all'altro, è possibile che si
verifichino delle grosse variazioni nei passaggi dei migratori e venivano già riportate da Duse e
Toschi (1930) per questa specie. D’altra parte uno degli scopi di questa ricerca è proprio quello di
monitorare l’andamento della migrazione nel corso degli anni.
I dati raccolti hanno confermato comunque il passaggio di un maggior numero di femmine,
come era già stato osservato negli anni precedenti e come è stato accertato anche in alcune regioni
lungo la costa atlantica della Francia meridionale. È importante precisare che per la nostra ricerca la
determinazione del sesso è stata effettuata in base ai parametri riportati nel Progetto “Alauda 2000”
e stabiliti con il metodo di Harding-Cassie (Harding 1949), i quali sono stati confermati anche
dall’analisi condotta mediante il pacchetto statistico “mixtools” per R. Può essere però interessante
in futuro effettuare anche un’analisi del DNA su campioni di uccelli inclusi in quelle classi di
lunghezza alare in cui potrebbero rientrare sia maschi che femmine, in modo da conoscere con una
certa precisione l’eventuale percentuale di errore.
Il proseguimento nei prossimi anni di questo monitoraggio standardizzato assume quindi
un’importanza fondamentale in quanto solo disponendo di una larga scala di dati raccolti su lungo
periodo è possibile valutare correttamente la dinamica di popolazione e programmarne la gestione.
12
Studio sulla migrazione autunnale dell’Allodola in Campania, autunno 2014
V Resoconto
4. BIBLIOGRAFIA
BirdLife International (2004) Birds in Europe: population estimates, trends and conservation
status. BirdLife International, Cambridge.
BirdLife International (2012) Alauda arvensis. In: IUCN 2013. IUCN Red List of Threatened
Species. Version 2013.1. <www.iucnredlist.org>. Accessed on 15 September 2013.
Chiron F. (2002) Variations de la pression de chasse sur un oiseau migrateur en déclin: l’Alouette
des champs Alauda arvensis. Rapport DEA Environnement: milieux, techniques, sociétés. 57 p.
Duse A. & Toschi A. (1930) Contributo allo studio delle migrazioni dell’Allodola, del Tordo e del
Fringuello. Ricerche Zoologia applicata alla Caccia 1, pp. 23.
Harding J.P. (1949) The use of probability paper for the graphical analysis of polymodal frequency
distributions. Journal of the Marine Biological Association of the United Kingdom 28: 141-153.
Hargues R., Girardot P., Ibañez F., Mourguiart P. and Recarte J. (2007) Migration of the
Skylark Alauda arvensis along the southern French Atlantic coast. Wildlife Biology in Practice 3:
93-104.
James D. (1997) Influence des conditions atmosphériques et du degré d'éclairement de la lune sur
les caractéristiques de la migration automnale nocturne de l'Alouette des champs (Alauda arvensis)
en France. DEA Temps Espace Société.
Kaiser A. (1993) A new multi-category classification of subcutaneous fat deposits on song birds.
Journal Field Ornithology 64: 246-255.
PECBMS (2009) The State of Europe’s Common Birds 2008. CSO/RSPB, Prague.
Petersen B.S. (2007) Management Plan for Skylark (Alauda arvensis) 2007–2009. Office for
Official Publications of the European Community, Luxembourg.
Scebba S. (2001) Biometrics and sex ratios of Skylarks Alauda arvensis during migration in
southern Italy. Ringing & Migration 20: 364-370.
Scebba S. (2009) Rapporto “Alauda 2000”. Indagine sulla migrazione autunnale nella Piana del
Volturno (Caserta) in base all’attività di inanellamento: autunno 1998 – 2007. Studio Lito Clap,
Bergamo. 125 pp.
Spina F. & Volponi S. (2008) Atlante della Migrazione degli Uccelli in Italia. 2. Passeriformi.
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Istituto Superiore per la
Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Tipografia SCR-Roma. 632 pp.
Svensson L. (1992) Identification Guide to European passerines, 4th edn. Svensson, Stockholm.
Teulière J.M. (2003) Baguage de l'Alouette des champs (Alauda arvensis) en migration nocturne
post-nuptiale. Bilan 2002 en Limousin. Epops 60: 26-53.
Gruppo Inanellamento Limicoli (G.I.L., Napoli)
Federazione Italiana della Caccia - Ufficio Avifauna Migratoria
Pubblicazione n° 104 del Gruppo Inanellamento Limicoli, Napoli
13
Studio sulla migrazione autunnale dell’Allodola in Campania, autunno 2014
V Resoconto
Appendice 1: Tabella dei dati meteorologici giornalieri
Data
Tmedia
Umidità
%
Forza e dir. vento
Copertura
cielo
Pressione
media
Pioggia
mm
Fenomeni
30/09/13
20.0°C
86 %
9.0km/h ENE
2/10
1026mb
0.0 mm
Poco nuvoloso
01/10/13
19.0°C
92 %
8.0km/h NE
3/10
1024mb
0.0 mm
Poco nuvoloso
02/10/13
17.4°C
93 %
7.0km/h NE
7/10
1021mb
0.1 mm
Nubi sparse
03/10/13
17.2°C
84 %
5.8km/h NE
7/10
1018mb
0.0 mm
Nubi sparse
04/10/13
17.5°C
85 %
15km/h NE
5/10
1014mb
0.0 mm
Nubi sparse
05/10/13
17.2°C
81 %
11km/h ENE
3/10
1014mb
0.0 mm
Sereno
06/10/13
16.9°C
90 %
7km/h WSW
1/10
1015mb
0.0 mm
Nubi sparse
07/10/13
17.2°C
93 %
3.0km/h ESE
1/10
1020mb
0.0 mm
Sereno
08/10/13
17°C
90 %
2.8km/h SSW
0/10
1020mb
0.0 mm
Sereno
09/10/13
17.2°C
91 %
5km/h E
0/10
1019mb
0.0 mm
Sereno
10/10/13
17.6°C
89 %
2km/h E
0/10
1018mb
0.0 mm
Sereno
11/10/13
17.8°C
89 %
1.4km/h SE
5/10
1017mb
0.0 mm
Nubi sparse
12/10/13
18.7°C
93 %
1.2km/h E
5/10
1017mb
0.0 mm
Nubi sparse
13/10/13
19.6°C
92 %
5.0km/h ESE
8/10
1015mb
0.0 mm
Nubi sparse
14/10/13
19.9°C
75 %
11km/h ENE
8/10
1010mb
0.1 mm
Coperto
15/10/13
19.3°C
96 %
9km/h SW
8/10
1014mb
0.0 mm
Coperto
16/10/13
18.1°C
95 %
3km/h SW
8/10
1019mb
0.0 mm
Coperto
17/10/13
18.2°C
97 %
2km/h S
3/10
1021mb
0.0 mm
Poco nuvoloso
18/10/13
18.8°C
92 %
3km/h NNW
1/10
1023mb
0.0 mm
Sereno
19/10/13
21.3°C
79 %
4km/h W
1/10
1024mb
0.0 mm
Sereno
20/10/13
18.2°C
95 %
9km/h WSW
5/10
1019mb
0.0 mm
Nubi sparse
21/10/13
18.4°C
96 %
10km/h SSW
8/10
1011mb
0.0 mm
Coperto
22/10/13
11.9°C
74 %
14km/h N
3/10
1009mb
0.0 mm
Poco nuvoloso
23/10/13
9.8°C
68 %
7km/h NE
9/10
1008mb
0.1 mm
Coperto
24/10/13
13.4°C
79 %
8km/h NE
1/10
1014mb
0.0 mm
Poco nuvoloso
25/10/13
12.1°C
77 %
11km/h ENE
7/10
1019mb
0.0 mm
Poco nuvoloso
26/10/13
13.1°C
90 %
11km/h ENE
1/10
1022mb
0.0 mm
Sereno
27/10/13
13.8°C
78 %
18km/h ENE
3/10
1021mb
0.0 mm
Poco nuvoloso
28/10/13
13.7°C
81 %
14km/h ENE
3/10
1018mb
0.0 mm
Nubi sparse
29/10/13
12.8°C
86 %
3km/h NW
3/10
1019mb
0.0 mm
Poco nuvoloso
30/10/13
12°C
89 %
12km/h ENE
1/10
1022mb
0.0 mm
Sereno
14
Studio sulla migrazione autunnale dell’Allodola in Campania, autunno 2014
V Resoconto
31/10/13
11.2°C
86 %
11km/h ENE
0/10
1023mb
0.0 mm
Sereno
01/11/13
11.6°C
87 %
6km/h NNE
0/10
1023mb
0.0 mm
Sereno
02/11/13
11.6°C
90 %
3km/h WNW
0/10
1022mb
0.0 mm
Sereno
03/11/13
11.9°C
94 %
8km/h SE
5/10
1019mb
0.0 mm
Nubi sparse
04/11/13
15.1°C
93 %
20km/h SE
5/10
1012mb
0.0 mm
Poco nuvoloso
05/11/13
18.6°C
93 %
11km/h SSE
10/10
1008mb
2.1 mm
Temporale
06/11/13
16.1°C
94 %
17km/h SE
10/10
1008mb
5.6 mm
Temporale
07/11/13
14.4°C
93 %
8km/h ENE
5/10
1008mb
0.0 mm
Poco nuvoloso
08/11/13
13.6°C
90 %
3km/h SSE
5/10
1011mb
0.0 mm
Poco nuvoloso
09/11/13
13.4°C
98 %
5km/h ESE
5/10
1016mb
0.0 mm
Poco nuvoloso
10/11/13
16.5°C
90 %
7km/h NNE
5/10
1017mb
0.0 mm
Poco nuvoloso
15
Scarica

studio sulla migrazione autunnale - Federazione Italiana Della Caccia