WWW.PREALPINA.IT ✎ [email protected] ANNO 57 N˚ 24 LUNEDÌ 23 GIUGNO 2014 € 1,20 POSTE ITALIANE S.P.A. - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004) ART. 1, COMMA 1, ..."; Fuoco in azienda, paura a Caronno Nube nera visibile a chilometri di distanza, intervengono i pompieri e il nucleo chimico batteriologico ✒ BAR SPORT Due canoni per un solo Mondiale CARONNO PERTUSELLA - Una densa colonna di fumo nero visibile da chilometri di distanza: paura ieri pomeriggio nel Saronnese per un incendio divampato in una ditta chimica di via Asiago, alla periferia del paese, a pochi metri dall’ex statale Varesina. Sul posto sono accorsi 50 vigili del fuoco, tantissimi mezzi e le forze dell’ordine. Alla fine, il rogo è stato domato e non si sono registrati feriti o intossicati. Provvidenziale la macchina dei soccorsi subito messa in moto. Banfi a pagina 9 GALLARATE Il 50˚ di don Alberto occasione di festa per tutta la città di SILVIO PERON Sedici milioni di telespettatori incollati davanti ai teleschermi: audience da… Portbobello per la Rai. Altri tre milioni, più o meno, sintonizzati sui canali Sky per il match “caldo” contro la Costa Rica. Il Mondiale tira e in fondo si sapeva che l’Italia, spogliata della “camiseta” dei club, si veste d’azzurro. Vuoi mettere la soddisfazione di sbandierare il vessillo tricolore o di sentirsi Ct a prescindere... Per dire che il rapporto fra un investimento pubblicitario e la resa, non solo in termini d’immagine, è intrigante. Ma questo Mondiale, più degli altri, pare figlio legittimo della corsa ai diritti Tv. Qualcuno pensa alla politica dei due forni: si sta con uno senza cozzare con le posizioni dell’altro. Per il torneo brasiliano si potrebbe coniare un termine pertinente: “doppio canone”, cioè il contribuente sborsa la tassa di possesso del suo televisore ma se vuole vivere la competizione a schermo pieno, cioè potendo vedere tutte le partite, deve cambiare canale sintonizzandosi con la Tv a pagamento. (...) Persino le marionette rendono omaggio al sacerdote che ama teatro e cinema e anima il Delle Arti Bertozzi a pagina 18 SARONNO In marcia per la sicurezza e contro corteo Banfi a pagina 19 BASKET / STORICA PROMOZIONE PER L’EUROPROMOTION VALLE OLONA Legnano in festa per i suoi Knights VALLE VIGEZZO VARESE Servizi a pagina 15 Denuncia dei Grillini «Il lago sta morendo» Notte in montagna Ottantenne salvato VARESE - I seguaci di Beppe Grillo lanciano l’allarme sullo stato di salute del lago di Varese: «Le alghe sono tornate a svilupparsi e lo si può notare dal tipico colore verdastro», sottolinea il portavoce sulle tematiche ambientali Roberto Cenci. «Eppure basterebbe poco per migliorare la situazione: prima di tutto, bisogna individuare gli scarichi-pirata. E chiuderli». VALLE VIGEZZO - Brutta avventura per un anziano di 84 anni che ha trascorso la notte all’addiaccio a duemila metri di quota. L’alpinista, molto esperto e ben equipaggiato, è stato tuttavia colto di sorpresa durante un’uscita. È riuscito a dare l’allarme a un amico col cellulare, avendo la prontezza di fermarsi in attesa di aiuto. Il Soccorso alpino l’ha trovato il giorno dopo. Polveroni a pagina 10 De Ambrosis a pagina 14 MARNATE Paese in lutto per la morte di Ale «papà stupendo» Deriu a pagina 17 BUSTO ARSIZIO Una promozione attesa nove anni e che ha mandato in delirio i 250 tifosi arrivati a Cervia per tifare l’Europromotion quella che Legnano ha ottenuto nella sfida contro Latina che è valsa la promozione DNA Silver, la terza serie nazionale. 62-58 il punteggio finale a favore della formazione di Mattia Ferrari. Sciascia a pagina 36 CONTINUA A PAGINA 21 CALCIO - PARLANO GLI ALLENATORI DILETTANTI Prandelli, è il momento di cambiare BASKET La sconfitta con la Costa Rica ha lasciato il segno anche negli allenatori dilettanti che non hanno perdonato Prandelli: condizione fisica mediocre e campioni come Pirlo e Balotelli non valorizzati. Con l’Uruguay serve Immobile. Servizi a pagina 24 In sedicimila apprezzano il menù di Girinvalle La Pallacanestro Varese avrà un nuovo presidente: c’è l’investitura per Stefano Coppa Sciascia a pagina 35 VOLLEY L’Unendo Yamamay alla ricerca dell’ultimo tassello: Melissa Donà l’inserimento ideale Anzani a pagina 40 Giorni decisivi per la cessione della Pro Patria Linari a pagina 26 LUNEDÌ 23 GIUGNO 2014 35 BASKET LA NAZIONALE Stasera gara 5 al Forum Polonara in azzurro insieme a Pascolo In attesa di sbrogliare la matassa relativa al suo futuro a Varese (o altrove), Achille Polonara si concentra sull’azzurro. Insieme al suo ormai ex compagno Andrea De Nicolao, per il quale la pista Roma sembra sempre più calda. Tra i 15 giocatori convocati dal Ct Simone Pianigiani per il ritiro di Folgaria e la Trentino Cup con Germania, Belgio e Olanda c’è infatti anche l’ala di Ancona; in attesa che i giocatori impegnati nella finale scudetto (Gentile, Melli, Hackett e Cournooh) esauriscano gli impegni e trascorrano un piccolo periodo di riposo, il gruppo “originario” si radunerà martedì prossimo a Milano per il “Media Day” e poi partirà per il ritiro nella prima fase di lavoro prevista dall’1 al 12 luglio. L’elenco completo dei convocati è composto dai playmaker Cinciarini, Poeta, Stefano Gentile, De Nicolao e Luca Vitali; dalle guardie Moraschini, Della Valle e Michele Vitali; dalle ali Aradori, Datome, Polonara e Pascolo; e dai centri Magro, Cervi e Cusin. L’Italia prepara le qualificazioni per gli Europei del prossimo anno, impegnata nel “minigirone” a tre con Russia e Svizzera (4 partite dal 13 al 27 agosto, il match contro gli elvetici si giocherà a Bellinzona); promosse ad Eurobasket 2015 (la cui sede è ancora da definire dopo che la Fiba ha revocato l’assegnazione all’Ucraina) la vincente di ogni girone e 6 delle 7 migliori seconde. Varese, scocca l’ora della prima scelta Stefano Coppa sarà il nuovo presidente LA SORPRESA Avellino tenta Banks Futuro a sorpresa in Italia per Adrian Banks? La guardia di Memphis, primissima scelta di Varese che gli aveva proposto una conferma biennale a marzo senza però convincere l’atleta del 1986 a sposare nuovamente la causa biancorossa, pareva orientato verso una soluzione estera (Turchia?) con possibilità di vetrina europea. Ma sul giocatore statunitense sarebbe “piombata” Avellino, forte della “liaison” con Frank Vitucci e col suo futuro assistente Stefano Bizzozi. Si parla di una proposta due volte e mezzo superiore all’importo del biennale proposto dalla società di piazza Monte Grappa, e comunque più che doppio rispetto all’ingaggio percepito da Banks nella stagione degli “Indimenticabili”. Un’offerta in grado di far vacillare la guardia di Memphis e farlo recedere dal proposito di disputare una coppa europea dopo aver “assaggiato” l’Eurocup con la Cimberio? Lo scopriremo nelle prossime settimane, di certo comunque il ritorno al PalaWhirlpool potrà avvenire solo da avversario visto che i brillantissimi due terzi di stagione passata in maglia biancorossa gli hanno aperto orizzonti di mercato totalmente inesplorabili per le casse di Varese. Che comunque, esplorando la pista Triche, ha evidenziato la sua “presa d’atto” per la partenza ormai certa. E’ la settimana del presidente e del main sponsor per una Pallacanestro Varese ancora in attesa di certezze definitive sul fronte risorse per avviare concretamente le sue operazioni di mercato. Venerdì pomeriggio i 73 soci di “Varese nel Cuore” si ritroveranno per nominare l’erede di Cecco Vescovi sulla poltrona del comando della società di piazza Monte Grappa: a meno di trovare in extremis una figura “istituzionale” esterna di alto profilo, il mandato toccherà a Stefano Coppa (foto archivio), membro del CdA biancorosso sin dalla nascita del progetto-consorzio col compito di “tesoriere” ed amministratore dei conti del club. Che in 4 anni ha conosciuto da vicino le dinamiche dirigenziali anche fuori da Varese (è presenza costante alle riunioni di Lega Basket a fianco di Vescovi), e lasciando la responsabilità dell’area tecnica al suo predecessore sarebbe certamente in grado di dare un’impronta forte alle strategie della società. A partire da una visione più “aziendale” del brand Pallacanestro Varese, per costruire una rete solida nel comparto sponsor, promuovendo principalmente l’aspetto commerciale del prodotto basket. Ma nei prossimi giorni dovrebbe arrivare anche la risposta di Renzo Cimberio sulla possibilità di prolungare per l’ottavo anno consecutivo il suo legame come main sponsor con il club biancorosso. E se il Cavaliere, certamente a malincuore e per motivi assolutamente non legati alle delusioni del 2013/2014 ormai quasi archiviato, dovesse suo malgrado dire no? Cer- tamente sarebbe un brutto colpo per un budget che in ogni caso subirà una riduzione per il quinto anno consecutivo a partire dal 2010. Ma tra pubblico, consorzio e gli altri sponsor Varese potrebbe comunque sopravvivere, pur con la necessità di essere ancora più oculata nell’investire le risorse disponibili. Poi chiaramente toccherà alla “troika” Vescovi-Giofrè-Pozzecco far fruttare quei talenti - pochi o “medi”, sicuramente non tanti messi a disposizione dall’area Marketing e raccolta risorse per costruire una Varese che potrebbe addirittura ripartire da zero rispetto all’annata 2013/2014. Sul fronte Polonara non ci sono novità concrete, se non che la “dead-line” per esercitare le clausole rescissorie dell’anno di contratto residuo è stata spostata in avanti (inizio luglio per la società, prossimo mese inoltrato per il giocatore). Ma rimane il problema della sostenibilità di un salario che per il 2014/2015 avrà uno scatto importante nell’ultimo anno di un triennale “a salire”. Al momento comunque la mancanza di certezze sul fronte budget, anche alla luce della stagione corrente da chiudere con il recupero di alcuni incassi fatturati ma tuttora “sospesi”, rimanda scelte definitive che comunque non potranno essere procrastinate oltre qualche settimana. Quando il mercato biancorosso potrà entrare nel vivo, al di là dell’attuale fase di impostazione di alcune strategie iniziali. Ma intanto Davide Pascolo, giocatore che Varese seguiva da qualche mese nell’elenco degli elementi da lanciare, sembra orientato ad accettare la proposta di rinnovo a Trento, dove l’idea di confermare il blocco italiano Forray-Spanghero-Baldi Rossi starebbe inducendo il lungo friulano a rimanere in forza all’Aquila, nelle cui file ha conquistato la promozione in serie A. Mentre Brandon Triche, altro elemento che piace molto ai biancorossi, sceglierà la sua destinazione per il secondo anno europeo dopo la promozione conquistata da “rookie” a Trento solo dopo la Summer League di Las Vegas. Infine per Marco Laganà, ipotesi “post De Nicolao” per il ruolo di cambio del playmaker, sembra invece esserci un interesse forte di Cantù. Ma in ogni caso il mercato di Varese è ancora in fase ampiamente embrionale: le scelte decisive saranno quelle sugli stranieri, confidando che Vescovi e Giofrè scovino i giocatori giusti per esaltare la filosofia cestistica di Gianmarco Pozzecco. Che di sicuro non ha paura di pescare nel sottobosco dei campionati europei o della NCAA qualora “scovi” il profilo giusto per talento, atletismo e “fame”. Per i primi acquisti di una Varese da rifare per 9 o 10 decimi c’è ancora da aspettare, intanto però l’area tecnica è già al lavoro per farsi trovare pronta nel momento in cui l’area finanziaria darà il via libera… Giuseppe Sciascia Milano tra scudetto e le voci di mercato: ecco Micov e James Entra nel vivo la corsa per il tricolore numero 92 col quinto atto tra Milano e Siena che darà un segno probabilmente decisivo alla serie dopo il 2-2 col fattore campo determinante nelle prime 4 gare. Stasera (ore 20.30 con diretta su RaiSport2) si torna al Forum, con l’EA7 decisa ad imporre nuovamente la legge dei muscoli dopo le due opache prove del PalaSclavo nelle quali il dinamismo e le triple a raffica della MPS hanno riaperto la serie. La sfida tra due squadre dalle caratteristiche tecniche sostanzialmente antitetiche ha prodotto 4 gare diametralmente opposte per ritmi ed energia a seconda di chi giocava in casa; per questo l’Olimpia resta favorita, anche se dopo le 19 vittorie consecutive con cui la squadra di Banchi aveva “rullato” la stagione regolare italiana ci si aspettava un ruolino di marcia playoff in stile Montepaschi “old style”. Ed invece, dopo le sofferenze esterne con Pistoia e quelle casalinghe con Sassari, l’ultima Siena di sempre in versione Montepaschi - dopo il 30 giugno scatterà la revoca dell’affiliazione e si ripartirà da una DNB a dimensione locale gestita dalla polisportiva - sta comunque onorando al meglio il suo ruolo di sfidante. Intanto però è già tempo di mercato, anche per chi sta ancora giocando: da un lato Milano è attivissima non solo sul fronte interno (prenotato Mbakwe con un biennale, piace l’ex canturino Ragland) ma anche su quello internazionale con trattative di spicco con nomi importanti (piace l’ex canturino Vlado Micov (nella foto) che sarebbe in uscita dal CSKA, calda la pista con l’agile lungo James del Maccabi mentre più difficile - ma intrigante - la corsa su Tyrese Rice, MVP delle ultime finali di Eurolega e visto al Forum per gara-1 della finale con Siena, col quale Tel Aviv ha comunque un’opzione da far valere entro il 30 giugno). I pezzi pregiati dell’ultima Siena piacciono molto in Italia (Haynes sarebbe la prima scelta di Sassari per il dopo-Diener, Othello Hunter è conteso tra Avellino e Venezia, dove piacerebbe anche Matt Janning, anche se la mancanza di “vetrina” internazionale potrebbe pesare), mentre Marco Crespi - splendido architetto di una Mens Sana indomita - attende proposte estere dopo che è sfumata la pista Bamberg (ufficiale il triennale ad Andrea Trinchieri che è uscito dal contratto con Kazan). Altre “pillole” di mercato: l’ala Raspino dovrebbe lasciare Biella ed accasarsi a Pesaro, che rischia però di perdere Trasolini (piace molto a Cremona che dovrebbe chiudere con il play D’Ercole e il lungo Campani). Capo d’Orlando, ormai certa del ripescaggio in serie A, ha “prenotato” la guardia Austin Freeman, due anni fa in LegAdue a Forlì e quest’anno in D-League agli Iowa Energy. Infine Brindisi è fortemente interessata all’ala Hollis ex Biella. 36 BASKET LUNEDÌ La grande LegnAno PLAYOFF DNB Battuta Latina arriva la storica promozione: 62-58 EUROPROMOTION LEGNANO BENACQUISTA LATINA 62 58 (18-17; 31-34; 44-48) LEGNANO: Cazzaniga 4, Penserini 5, Tavernelli 6, Arrigoni 22, Milani 9, Navarini 2, Maiocco 7, Casagrande 7, Guidi ne, Maiocchi ne. All. Ferrari. LATINA: Bolzonella 6, Santolamazza 10, Tagliabue 14, Pilotti 9, Uglietti 5, Pastore 3, Demartini 10, Carrizo 1, Nardi ne, Gagliardo 3. All. Garelli. nostro servizio CERVIA (Ravenna) - La classe operaia dell’Europromotion vola nel Paradiso dell’A2 Silver. La pagina di storia più bella per la società di Marco Tajana arriva nello spareggio "dentro o fuori" di Cervia: Legnano vendica la beffa della Coppa Italia contro Latina, con il poker di ex Ferrari-Tavernelli-Milani-Arrigoni che respinge l’assalto della corazzata laziale e celebra la più dolce delle vendette sportive. E dopo la prova povera di energia e lucidità con Tortona, la difesa "croccante" (cit. Silvio Saini) manda fuori giri la più quotata Benacquista. Il simbolo della resurrezione biancorossa in sole 24 ore è Marco Arrigoni: pessimo sabato contro i piemontesi, ma assoluto MVP (9/15 al tiro e 8 rimbalzi) della sfida tutta cuore contro i laziali. E ora Legnano è in Serie A per la prima volta nella sua storia: sarà anche A2 pure Silver, ma la festa dei 250 tifosi della "Marea Rossa" è stata comunque indimenticabile… L’ala del 1991 è protagonista assoluto sin dall’avvio con una clamorosa striscia di 14 punti consecutivi mette prepotentemente in partita l’Europromotion (16-13 Legnano fa festa sul parquet del palazzetto dello sport di Cervia: gioia ed emozione sono incontenibili (foto Red) al 9’). Difesa biancorossa ancora troppo "tenera2 sugli esterni subendo le incursioni di Bolzonella; e appena si esce dai giochi Latina graffia in transizione con Pilotti (18-22 al 12’). Legnano macina gioco solo quando corre (24-22 al 13’); e dopo il time-out chiamato da Garelli gli Knights collezionano ferri in serie, mentre la Benacquista colpisce duro con una tripletta Pilotti-Santolamazza-Pastore (24-31 al 14’). Poi finalmente la retroguardia torna a graffiare tenendo a secco per quasi 6’ i laziali, ma è l’attacco che non funziona: 0/8 consecutivo da 3 prima dei due guizzi in transizione che fruttano la parità a quota 31. Nel clima agonistico esasperato da un arbitraggio "pilatesco" e spesso casuale si scuote Milani, che con tre dardi in fila compensa le difficoltà di Tavernelli di evitare le "ruvidezze" dei raddoppi di Latina (42-42 al 26’). Tra cozzi modello autoscontro sempre più vigorosi (ne fa le spese Bolzonella, out per infortunio nei 9’ finali) l’attacco della squadra di Ferrari perde smalto, e una tripla da 8 metri di Santolamazza dilata di nuovo il gap (46-52 al 33’). Ma Legnano si rialza con la difesa, e un 8-0 firmato da capitan Maiocco e un 2+1 di Casagrande lancia il rush finale sul 54-52 del 36’. Tre distazioni offensive consecutive costano il sorpasso Latina con Tagliabue (54-55 a meno 1’34”). Ma due di- fese egregie (massa dentro l’area sull’assalto di Tagliabue e sfondamento preso da Casagrande) e due giocate di pura lucidità sull’asse Maiocco-Arrigoni (lancio baseball e contropiede solitario per il 56-55 a meno 55”, assist del capitano e appoggio vincente per il 58-55 a meno 24”). Non è ancora finita perché Pilotti "lucra" 3 liberi del possibile pareggio a meno 19"; l’ala di Lesmo sbaglia però il primo e Arrigoni è glaciale in lunetta per il 2/2 del 60-57 a meno 14". Poi la "Marea Rossa" esonda sul parquet di Cervia, ed festa grande e lunga per tutta la notte romagnola. Ma oggi Legnano si risveglia in serie A. Giuseppe Sciascia 23 GIUGNO 2014 IL COMMENTO La vittoria sofferta ed esaltante che premia la programmazione 24 anni dopo la Gorlese, Legnano sfata un tabù "eterno" per le squadre delle "Minors" della zona. Un’impresa ancora più esaltante perché sofferta, con la necessità della prova di appello dopo un tonfo inatteso contro Tortona, sulla carta la più abbordabile delle quattro protagoniste delle finali nazionali di Cervia. Ma la prestazione con cui l’Europromotion ha saputo cancellare il ricordo amaro della Coppa Italia di marzo ribadisce la forza mentale di un gruppo che ha sempre saputo “produrre” una cifra complessiva superiore a quella delle singole parti. E anche stavolta, contro un’avversaria teoricamente più ricca di individualità di spicco, ha imposto le certezze del suo sistema - difesa granitica ed attacco ben organizzato - per coronare con la vittoria più esaltante di sempre una stagione interminabile (partita numero 42 in 10 mesi e 2 giorni dal 19 agosto 2013). Merito di Mattia Ferrari e dei suoi "pretoriani" di fiducia nell’aver fatto tesoro degli errori costati la sconfitta contro Tortona, facendo affidamento sulle basi del "Legnano Basketball" per tagliare a braccia alzate il traguardo promozione. Bellissima proprio perché inattesa all’inizio di una stagione dove l’Europromotion col budget ridotto per la seconda volta in due anni - partiva da outsider e potenziale quinta forza in un girone B infarcito di corazzate. Invece il collettivo legnanese ha superato a poco a poco tutte le avversarie più "conclamate", fino a regalare a Marco Tajana una vittoria che lo ripaga di 9 anni di stagioni da protagonista senza però riuscire mai a conquistare un grande traguardo. Questa promozione in A2 Silver, che porta la piccola Legnano tra le 48 società più importanti d’Italia, è un risultato grandissimo ma anche molto impegnativo, soprattutto per l’aggravio di costi ed i problemi logistici che comporta il salto in un girone unico su scala nazionale, pur in una stagione “propedeutica” con una sola retrocessione diretta e due ai playout verso l’unione di Silver e Gold per l’A2 unica a 32 squadre dal 2014/2015. Bustese e Gorlese, le ultime due reginette nostrane di fine anni ’80 promosse sul campo nella vecchia B1 a 16 squadre che allora non aveva gli americani (ve li immaginate due stranieri in maglia Knights a Castellanza, sperando di non dover emigrare a Castelletto?), hanno “ballato” per un solo anno in esilio a Milano e Varese, sono retrocesse subito, poi hanno retto un anno di B2 e infine hanno chiuso i battenti. Legnano ha ben altra organizzazione e ben altra solidità; ma per costruire il futuro c’è tempo, il presente degli Knights è il più bello di sempre… Ferrari esulta: «Bravi a cancellare Tortona» IL DOPOPARTITA Il coach trova la chiave del successo: «Imposto le nostre certezze» 9 marzo 2014, dopo la sconfitta di Coppa Italia con Latina: «Dobbiamo solo migliorare alcuni particolari, poi saremo in grado di giocarcela anche contro avversarie di questo livello. E a giugno ci vendicheremo conquistando la promozione contro di loro». Mattia Ferrari può vantarsi del più classico "io l’avevo detto": è stato il dirigente biancorosso Stefano Lazzati a ricordare al coach dell’Europromotion il discorso post-partita della beffa di Rimini. E così come nelle serie con Montichiari ed Orzinuovi, anche stavolta il grande merito di Legnano è stato quello di imparare dai suoi errori dopo una sconfitta: «Sabato è stata una grande delusione, ma siamo stati bravi a resettare e a presentar- ci col giusto piglio - commenta il tecnico milanese - Sia io che la squadra ci credevamo, ed a loro ho chiesto di essere pronti a lottare, senza pause difensive. Alla fine l’abbiamo vinta con la nostra certezza, concedendo solo 58 punti contro gli 81 della gara con Tortona, e costruendo tutti i tiri importanti di squadra. Abbiamo ritrovato le nostre certezze e questa è stata la chiave. In particolare Arrigoni ha giocato una partita straordinaria: sabato era andato malissimo, ma sapendo che si tratta di un ragazzo dai grandi valori ero certo che la sua reazione sarebbe stata decisiva». L’impresa contro Latina corona dunque una stagione lunghissima con un traguardo che proietta Ferrari tra gli allenatori di serie A per la prima volta in carrie- ra: «La chiave dei nostri successi è stata la capacità di rigenerarci e reagire dopo ogni sconfitta, facendo tesoro dei nostri errori: non da ultimo lo dimostra la sconfitta di ieri, dopo la quale abbiamo prodotto una prova consistente sul piano tecnico, fisico e mentale. Sono particolarmente contento per Marco Tajana e Maurizio Basilico, le due persone che più di tutti hanno costruito questo risultato storico con 9 anni di lavoro paziente e capace. Per organizzazione e qualità dei servizi Legnano meritava questo salto di categoria; e conoscendo il presidente saprà trovare le forze per affrontare la nuova avventura nel modo migliore. Non so bene come si chiami il prossimo campionato, ma c’è la A davanti e questo mi basta…». LE VOCI DEL TRIONFO Il presidente è al settimo cielo. L’impegno richiederà però 100mila euro in più e un altro campo. «Punto su Castellanza» Tajana: «Siamo in cima al mondo». E già prepara la nuova sfida Il presidente dei Knights, Marco Tajana con Maurizio Basilico alle premiazioni (foto Red) Da Varese, San Giorgio e Milano a Matera, Reggio Calabria e Scafati. Così cambiano gli orizzonti di Legnano con lo storico salto in serie A2, terzo campionato nazionale mai raggiunto dalla società biancorossa nei suoi 48 anni di storia. Le nuove avversarie degli Knights? Omegna, Treviglio, Imola, Roseto, Chieti, Recanati, Ferrara, Ravenna, Matera, Reggio Calabria, Treviso (col titolo di Corato). Più le altre matricole Scafati e Tortona, e le probabili “ripescande” Firenze e Latina (si, proprio la grande delusa di Cervia…) al posto di Forlì e Casalpusterlengo in odore di ripescaggio in Gold. Conto su due piedi, tra trasferte, parametri, ritocchi dei con- tratti in scadenza e il problema del campo di gioco? Almeno 100mila euro in più. Ma Marco Tajana è letteralmente "trasfigurato" dalla gioia nella serata più bella dei suoi 9 anni alla guida degli Knigths: «Siamo in cima al mondooooo!» Urla al cielo tra i cori dei 250 tifosi al seguito: «Una vittoria che vale una vita sportiva al termine di una finale di livello elevatissimo nonostante si giocasse al 22 giugno dopo 10 mesi di stagione», commenta il "pres" legnanese. «La dedica personale è a Maurizio Basilico, che da 9 anni mi affianca in questo progetto. Bravissimi tutti gli altri attori in campo per firmare un’impresa che resterà nella storia». Di certo dai 100 tifosi "scarni" della C1 senza ambizioni al PalaDante allo sbarco nel terzo campionato nazionale tra i festeggiamenti della "Marea Rossa" il percorso è stato lunghissimo: «Anche questo è un aspetto indimenticabile di questa serata: portare 250 persone a 350 chilometri da Legnano è davvero esaltante. Tutto questo lo abbiamo fatto anche per loro, e per una città che si è innamorata del basket col passare degli anni». Insomma dopo una lunga serie di finali perse (Genova in C1, Vado Ligure in B2, Ravenna e proprio Latina in Coppa Italia nel 2013 e 2014) Legnano ha scelto il momento più importante per sfatare il tabù: «A 5 minuti dalla fine mi sono det- to: se perdiamo anche questa siamo maledetti, e chiudiamo tutto. Però dopo tanti anni di vertice sfiorando una vittoria senza però colpire mai nel segno, farlo ora e questo livello ci ripaga di tante delusioni e dà comeunque ragione a chi ha continuato a lavorare per crescere». Ora c’è da adeguarsi in fretta per il salto di categoria, a partire dal problema del campo di gioco: niente più PalaKnights visto l’obbligo della capienza a mille spettatori. «A pensarci mi viene il mal di testa, godiamoci la vittoria e poi vedremo il da farsi a partire dal campo; di sicuro farò tutto il possibile per giocare a Castellanza, rendendo meno tramautica la partenza da via Parma». LUNEDÌ 23 GIUGNO BASKET 2014 Quasi fatta la nuova Coelsanus Unico dubbio le sirene dalla Silver per Vai. La Ltc riparte da Benzoni e Priuli E’ già quasi definitiva la Coelsanus dell’era “Passera 3.0”. Al termine della decina di giorni di lavoro con i giovani del consorzio Robur-Campus, il nuovo coach della società di via Marzorati ha effettuato le prime scelte relative alla composizione del roster della prima squadra gialloblù. Confermato il blocco senior composto da Santamborgio, Filippo Rovera, Martino Rovera, Lenotti, Matteucci e Castelletta, con quest’ultimo che si unirà al gruppo sin dal raduno del 21 agosto svolgendo inizialmente un lavoro a parte per completare il recupero dall’infortunio al ginocchio del dicembre 2013. Confermati anche i vari Piccoli, Moalli ed Innocenti che quest’anno si erano già affacciati con esiti promettenti in prima squadra; nei piani tecnici rientrerebbe anche Federico Vai (nella foto red a sinistra), che però dopo le brillanti finali Under 19 di Udine nelle quali è entrato nel quintetto ideale è stato oggetto di qualche attenzione da categorie superiori (sondaggi da Chieti ed Agrigento) che valuterà con attenzione. Se il 19enne tiratore mancino che nell’economia del roster varesino avrebbe dovuto rimpiazzare un titolare come Realini avrà prospettive altrove, la Robur dovrà valutare se sostituirlo con risorse “interne” oppure rivolgersi al mercato. Il roster della serie B sarà comunque piuttosto “polposo” con un gruppo di lavoro di 12 o 13 elementi; tra loro ci sarà anche Michele Gualco, figlio e nipote d’arte che quest’anno ha fatto bene in serie D, mentre Passera ha proposto la conferma anche a Muraca che però potrebbe tornare in C a Gazzada. E nella nuova politica basata sulla proprietà di tutti i giocatori delle giovanili c’è una Desio adesso rompe gli indugi e fa domanda per la serie B Desio sceglie la strada del ripescaggio per riaffacciarsi al di sopra della serie C. Dopo la seconda finale persa in 4 anni, la società del presidente Papaianni sembra decisa a giocare il “jolly” della promozione a tavolino, lasciando la categoria dove milita ininterrottamente da ormai 13 stagioni (ultima apparizione nella vecchia B1 datata 97/98). Una scelta forte nonostante un budget sostanzialmente analogo allo scorso anno, legata anche alla volontà di dare uno sbocco più rilevante ad un settore giovanile da sempre alla ribalta nazionale (e tra le opzioni c’è anche la ricerca di un responsabile “full time”: sfumata la pista Saibene possibile sondaggio con Andrea Schiavi?). La volontà di perseguire la rotta verso la B ha indotto Davide Villa a lasciar cadere l’opzione Crema, mantenendo la guida tecnica dell’Aurora versione 2014/2015. Le prime idee riguardano la conferma di Gallazzi e possibilmente di Motta, sicuramente andrà tra i 10 della prima squadra l’azzurrino classe 97 Esposito mentre l’idea è quella di “puntellare” il reparto lunghi (più con un 4 che con un 5). Lissone sfoglia invece la margherita sul ripescaggio, per il momento ufficiali solo i ritiri di Radaelli e Orsenigo. trattativa in corso con Boffalora per il cartellino dell’ala Tonella. Per quanto riguarda lo staff tecnico, ufficiale la conferma di Marco Cattalani nel ruolo di primo assistente. Il coach di Monvalle gui- derà ancora la serie D - che fungerà da “serbatoio” della prima squadra con i giovani dell’Under 19 con Mauro Lozza come vice, mentre sulla panchina della DNG ci sarà Martino Rovera in qualità MERCATO SERIE B Tanti nomi in corsa per le giovanili Urania Situazione di stallo per la prima squadra, tanta carne al fuoco per le giovanili: l’Urania Milano lavora su due piani diversi, con le conferme del trio Resca-De Bettin-Torgano come priorità per coach Ghizzinardi, mentre il GM Luca Biganzoli vaglia i molti nomi di spicco per guidare il vivaio (da Andrea Schiavi ad Alberto Zambelli, passando per Guido Saibene e Andrea Pedroni) dove potrebbe avere un ruolo anche Renato Biffi in uscita da Saronno. Intanto Orzinuovi dovrebbe confermare Riccardo Eliantonio (non confermati dunque i “rumors” che lo davano verso Montichiari) ma potrebbe perdere Bertolini (fortemente voluto a Cento da Marco Albanesi); Montichiari ha affidato la carica di DS a Marcello Filattiera e ora deve scegliere il coach (possibile la pista Ciocca?) partendo comunque dai 5 contratti in essere con Scanzi, Stojkov, Conte, Zanella e Perego. Dopo il “no” di Davide Villa Crema sembra puntare decisamente su Pat Baldiraghi, mentre Borgosesia valuta la pista interna della promozione di Michele Belletti (in alternativa si parla di Lorenzo Pansa), ma dovrebbe perdere Maurizio Giadini che sembra orientato a scendere in C2 a Borgomanero. Oleggio punta sul vigevanese Cavallaro in uscita da Mortara, mentre Alessandro Arioli dovrebbe lasciare comunque Tortona nonostante la promozione in Silver ed accasarsi ad Alessandria (al suo posto sulla panchina dei “Leoni” pista aperta con Alberto Martelossi?). di assistente per iniziare a toccare con mano la nuova realtà da allenatore che in ottica futura dovrebbe portarlo a raccogliere l’eredità di Passera nel giro di un paio di stagioni. Sangio in divenire - Molto più indietro l’ossatura della nuova Ltc targata Marco Gandini, pur con le certezze assolute delle conferme della coppia di veterani Benzoni-Priuli sotto i tabelloni. E della squadra versione 2013/14? L’unico che pare avere chances di riconferma è Simone Tomasini, la cui posizione andrà comunque vagliata al cambio delle scelte di Treviglio. Per il resto solito sondaggio a tutto tondo in cerca di giovani da lanciare: oltre ad Andrea Picarelli c’è un altro azzurrino Under 18 che piacerebbe molto ai bluarancio: si tratta di Andrea Navarini, ma la pista è praticabile solo in caso di accesso all’A2 Silver da parte dei “cugini” di Legnano. «Abbiamo sempre fatto da trampolino di lancio per i giovani, farlo per un elemento di una società con la quale collaboriamo sarebbe un piacere», conferma il presidente bluarancio Carlo Ponzelletti. Nel roster della serie B dovrebbero entrare due giovani locali (sicurmente Pietro Ponzelletti di ritorno da Milano, possibilmente anche il ’98 Nuclich compatibilmente con gli accordi ABA). L’idea del coach ex campione d’Italia con le giovanili dell’Olimpia è quella di aggiungere un altro senior di garanzia, verosimilmente sul perimetro dove la partenza pressochè certa di Zanelli toglierà un riferimento importante. Poi solo Under, eccetto un altro elemento delle annate 92 o 93 (Tomasini o chi per lui) per costruire un’altra Sangio in formato laboratorio. MERCATO SERIE C Saronno ancora in stallo ma il quadro è meno fosco Gazzada, c'è il sì di Garbosi Dopo le conferme di Moraghi e Spertini arriva un altro “si” importante per Gazzada. Ufficiale la conferma di Fabrizio Garbosi alla guida del 7 Laghi versione 2014/2015: il tecnico ex Robur et Fides dovrà ora completare un roster ancora in versione “work in progress” visto che oltre ai due veterani l’unica certezza è il 19enne play Moalli (cui il prossimo anno sarà dato comunque più spazio). I primi obiettivi del mercato gialloblù sono due giovani di scuola Pallacanestro Varese visti all’opera alla Summer League di Legnano: su tutti spicca Manuel Terzaghi, già due Gazzada rivuole Manuel Terzaghi anni fa a Gazzada prima dell’avventura chiusa prematuramente a Pavia, ma c’è anche NiRiva guiderà Opera cola Bertoglio, reduce dall’avventura in Novità a sorpresa sulla panchiDNB alla Sangiorgese. na di Opera in odor di ripescagAncora in stallo invece la situazione a Sarongio in serie C nazionale. In atteno, pur con chiari di luna meno foschi rispetsa di risolvere il problema del to alla settimana scorsa: «Sicuramente ci campo di gioco (chiesta la diiscriveremo alla DNC, pur dovendo decurtasponibilità del PalaBasiglio di Mire qualche rimborso anche se più o meno si lano3, fresco di posa del parsono resi tutti disponibili», spiega il presidenquet), la squadra campione del te Ezio Vaghi, smorzando le voci di un’autogirone della C varesina ha lasciaretrocessione in C2. «Per quanto riguarda alto libero Andrea Gagliano. Il lenatore e roster ci penseremo una volta definuovo allenatore sarà Matteo nito il budget». Restano comunque plausibili Riva, ex giocatore della SangiorGianni Nava (fermo lo scorso anno dopo gese (nonché di Leone XIII ed aver vinto la C2 a Boffalora) e Vanni Rossi, Ebro) col veteranissimo Cesare per il roster le conferme di Mercante, De Angeretti (visto nei primi anni Piccoli e Bianchi e il rientro di Borroni ’90 alla Gorlese) che assolverà compatibilmente alle risorse disponibili l’obbligo della tessera nazionale consentirebbero comunque a Saronno di allecome “senior assistant”. Intanto stire una squadra di buon livello. Bernareggio prova a far rientraA Nerviano sembra virtualmente certo il rienre il ’97 Carzaniga da Milano, tro della “querelle-PalaDaVinci” per la primente Milano prosegue nella ma squadra; la risposta positiva di Rondena, caccia ad un’ala forte (in uscita che ha deciso di affrontare anche per il prosinvece Maffezzoli e Piva). Iseo simo anno l’avventura in serie C, chiude le conferma coach Federico Leoporte alle alternative Arui e Grampa. Il merne e punta sul figlio (play del cato della Maleco sarà interamente concen1994 ex Blu Orobica) oltre che trato sul reparto lunghi, al di là della necessisul ritorno di Prestini, mentre tà di sostituire Cappellotto: piace il classe Manerbio ha ingaggiato l’ala Ac1994 Frontini, scuola Magenta lo scorso anquaviva e segue Paolo Denti no in B a Pavia, si valuta anche l’ex Cornarein uscita da Crema. do ed Opera Mantelli. 37 LA NUOVA MAPPA DELLA B Maggioranza assoluta lombarda per un girone con i viaggi corti Sarà una serie B a maggioranza assoluta lombarda la versione 2014/2015 che si annuncia finalmente orientata verso i 4 gironi da 16 squadre dopo tre versioni “rivedute e corrette” sotto le 64 squadre previste nella formula originaria. Dunque oltre al nostro nucleo storico formato da Robur et Fides (nella foto Red l’allenatore Franco Passera), Sangiorgese ed Urania, senza più Legnano vista la storica impresa di ieri sera a Cervia, ci saranno le varie Lecco, Costa Volpino, Orzinuovi, Montichiari, Mortara e Pavia (di rientro dal girone A piemontese-toscano del 2013/2014). Più le matricole sul campo Bergamo e Crema e quella “a tavolino” Desio, cui potrebbe aggiungersi anche Lissone se l’APL (mgari stimolata dal si dei cugini?) romperà gli indugi negli ultimi 10 giorni utili in chiave ripescaggio. In totale almeno 12, ma forse anche 13 squadre “nostrane” in un quadro che comunque è ancora da definire al Sud. Tra le 63 aventi diritto attuali, in odor di rinuncia ci sono Bari (già formalizzata), Castelfiorentino e Bernalda, in grande affanno anche Monteroni, Molfetta e Lanciano, mentre tra le “Wild Card” ci sono la Siena “2.0” nell’operazione rinascita guidata dalla Polisportiva Mens Sana, la Dinamo Sassari “satellite” della serie A che ha presentato domanda di ammissione e con ogni probabilità la Sutor Montegranaro con un’autoretrocessione di due categorie dalla A2 Gold cui ha titolo sul campo. Attualmente le aventi diritto sono 63 (contando anche Cagliari vincitrice del triangolare interno alla Sardegna per un posto , ed oltre a Desio solo il Cus Torino ha già formalizzato la domanda di ripescaggio. E la composizione geografica dei gironi? Grossomodo dovrebbe ricalcare quella dello scorso anno, con l’incognita delle due sarde (Lazio o Lombardia?). Con 13 lombarde tra promosse e ripescate, basterebbe aggiungere Oleggio, Borgosesia ed Arzignano per un girone dai costi di trasferta ridottissimi, mentre le altre piemontesi e qualche emiliana “di confine” potrebbe finire in Toscana, con Triveneto e il resto dell’Emilia “costiera” nel girone Ovest dell’Adriatico e il Centro-Sud nel girone D. Troppo facile o troppo logico? Lo vedremo il 16 luglio, quando si terrà la riunione congiunta tra Settore Agonistico e LNP formerà i 4 gironi previsti. E il passaggio a 96 squadre con 6 gironi dal 2015/2016? Se ne parlerà la prossima volta, sperando che non ci siano sorprese e ripensamenti… Omegna, c’è il nodo Shepherd MERCATO A2 SILVER L’ufficialità di Magro sbloccherà il mercato Le strategie di mercato di Omegna gira- le manovre del mercato rossoverde. Inno attorno a Jevohn Shepherd. La posi- tanto l’ex coach di Omegna Giampaolo zione dell’ala canadese è il primo snodo Di Lorenzo è in corsa perla panchina di per una Paffoni che attende di poter ope- Barcellona Pozzo di Gotto (ma pare defirare "a tutto campo" col suo nuovo coa- lato rispetto alla prima scelta Demis Cach Alessandro Magro. vina ed all’alternativa Alberto MarteMa almeno fino a metà settimana (al più lossi). Definito intanto l’accordo tra Cotardi fino a venerdì) il coach toscano è rato e Treviso per la cessione del titolo impegnato nella finale scudetalla De’Longhi: per la panchito sulla panchina di Siena cona resta favorito Alex Finelli, me vice di Marco Crespi. in vista però c’è un colloquio Nel frattempo però il giocatocon l’ex varesino Stefano Pilre del 1986 è al centro di una lastrini. Intanto con Siena rapossibile ipotesi che prevede diata e Montegranaro orientadue stranieri perimetrali (l’alta verso il doppio salto all’intro sarebbe una guardia in gradietro in serie B serviranno do di giocare in appoggio al due ripescaggi per completare play); l’altra, col secondo strala Silver che verrà (in odor di niero più orientato verso il re- Jevohn Shepherd Gold ci sono Forlì e Casalpuparto lunghi, escluderebbe la sterlengo). La prima sarà Fipermanenza di un elemento che ha co- renze (con Attilio Caja confermato in munque sempre espresso la volontà di ri- panchina e Massimo Faraoni GM?), la manere alla Fulgor. La nomina ufficiale seconda una non promossa dalla DNB. del tecnico di Castelfiorentino (che al Ossia Latina, la cui sconfitta di ieri sera suo fianco dovrebbe avere ancora Fede- sarà “sterilizzata” nel giro di una ventina rico Perego) darà ufficialmente il via al- di giorni… La Milano dei playground ricorda il "Piazz" Street basket di alto livello nel nome del Piazz. La quarta edizione del torneo 3 contro 3 organizzato per commemorare Gabriele Piazzola, il giocatore prodotto delle giovanili dell’Olimpia Milano che fu stella incontrastata dei playground lombardi con un passato nelle “Minors” a Como e Voghera e scomparso prematuramente nel 2006. La manifestazione organizzata da Toni Cappellari, Alessandro Mauro, Francesco Piazzolla e Guido Bonfanti (che ha fornito le divise offerte dal negozio Rucker Park). ha “incendiato” per una giornata l’asfalto del campetto di via Dezza, il più noto playground di Milano. In totale una settantina di giocatori di Milano città ed hinterland che hanno voluto ricordare il loro grande amico con una serie di sfide senza soluzione di continuità. Al termine della lunga fase eliminatoria i “king of playground” milanesi sono risultati i fratelli Andrea e Alberto Cappellari più Filippo Bozzini: vittoria per 15-13 in semifinale contro “La Spiega” (Solaini-LeonardiOddone-Viola) e poi per 15-12 nella finalissima contro gli “Amici del Piazz” (Galtarossa, Garavaglia, Federico Tieghi e Francesco Tieghi). 38 BASKET LUNEDÌ Valceresio vuole il ripescaggio SERIE C Dopo la finale persa, la Baj rompe gli indugi e presenta domanda Valceresio, C siamo. Il consiglio direttivo della società biancoverde ha dato il via libera all’operazione ripescaggio: nella seduta di venerdì è stata deliberata l’iscrizione come squadra riserva al campionato nazionale di serie C. La domanda sarà formalizzata entro il termine previsto dell’1 luglio, ma con l’ampliamento previsto dei gironi dell’ultimo torneo nazionale l’accoglimento dell’istanza è pressochè certo, sebbene bisognerà attendere fino al 15 luglio (data in cui Settore Agonistico e LNP si riuniranno per stabilire aventi diritto, composizione dei gironi e formule) per la ratifica ufficiale. Ma dopo l’esaltante cavalcata playoff conclusa con la finale persa sul campo contro Olginate, in tutta l’area “coperta” dall’attività della Valceresio la “febbre biancoverde” ha contagiato tantissima gente; e per questo la società del presidente Locatelli ha optato per il salto di categoria “a tavolino”, che porterà la Baj al massimo campionato della sua storia inaugurata nel 1991. «I playoff e la finale giocati davanti a 500 persone hanno creato molta attenzione attorno a noi, e le prime risposte positive da parte di possibili nuove forze economiche decise a supportarci ci hanno definitivamente convinto a presentare la domanda di ripescaggio», conferma La Valceresio ha ufficializzato la volontà di chiedere il ripescaggio in serie C (foto Red) lo storico dirigente Dino Acerenza. Dunque l’idea del club biancoverde è quella di «cavalcare l’onda» e cercare di sfruttare l’interesse creato attorno alla Baj nei recenti playoff: «Tanta gente si è avvicinata e ha mostrato interesse, e in occasione della finalissima avevamo invitato gli 11 sindaci dei comuni della Valceresio per fargli toccare con mano lo spessore della nostra realtà», aggiunge Acerenza. «Ora toccherà agli allenatori costruire la squadra, l’intento è comunque quello di allestire un organico in LA SERIE C CHE VERRA’ Tre varesine e due altomilanesi nel nuovo girone Bernareggio prima retrocessa, Opera e Valceresio prime non promosse come “ripescande”. Più le aventi diritto Gazzada, Cantù, Boffalora (ma c’è ancora da definire il rinnovo della partnership con Milano), Saronno, Milano3, Nerviano, Piadena, Calolziocorte, Pisogne (ma prosegue l’attività? Al momento più no che si…) e le matricole Iseo, Manerbio e Olginate (stasera incontro con Antonio Tritto per formalizzare il rinnovo del rapporto). Più eventualmente Lissone, almeno per ora, in attesa di capire se sarà formalizzata la domanda di ripescaggio. Sarà questo il CRUGNOLA CONFERMATO Cassano rilancia Arriva la fumata bianca a Cassano Magnago per la conferma di Michele Crugnola (nella foto Red). Il coach di Gavirate guiderà per il quinto anno consecutivo la formazione biancazzurra: dopo il ciclo di tre playoff consecutivi pur senza arrivare al “grande salto”, società e tecnico - che si occupa anche delle mansioni di general manager - hanno trovato l’accordo per proseguire il rapporto. «Sono contento dell’esito positivo di questa trattativa, legato alle figure importanti di Donato Gnocchi e Lorenzo Puricelli che saranno certamente un valore aggiunto per la società», conferma Crugnola. Per la stagione prossima ventura l’obiettivo di Cassano è quello di puntare nuovamente ai vertici del girone varesino, anche se è prevista qualche novità nel roster: «Stiamo programmando le strategie future che prevedono alcuni cambiamenti, le ambizioni restano comunque quelle di fare il meglio possibile confermandoci ai vertici dopo 3 playoff consecutivi». In attesa di entrare nel vivo il mercato cassanese dovrebbe comunque prevedere una novità per reparto: senza esito il sondaggio per Parietti e Chiodaroli di Cislago, tra le piste da esplorare quella del ritorno di Arui, si è parlato anche del veteranissimo Daniele Biganzoli, in uscita da Oleggio insieme al lungo Kapedani nuovo girone unico di C regionale lombarda versione 2014/2015, se la domanda di ripescaggio in serie B di Desio verrà accolta e non ci saranno ulteriori “stravolgimenti”? Per le certezze definitive bisognerà attendere il 9 luglio, termine ultimo per le iscrizioni (ma i ripescaggi vanno chiesti entro l’1). Ma con ogni probabilità la geografia della C lombarda nell’ultima edizione nazionale non si discosterà che per qualche dettaglio dall’elenco soprastante, con 3 varesine (Gazzada-Saronno-Valceresio) e 2 altomilanesi (Boffalora e Nerviano) ai nastri di partenza. grado di centrare una tranquilla salvezza e stabilizzarsi in quello che in futuro sarà il primo campionato regionale». L’altro passo fondamentale è quello relativo al campo di gioco: la società biancoverde chiederà nuovamente una deroga alla Fip regionale per poter giocare con le giovanili “basse” nel suo alveo storico in via Giacomini, mentre il campo di gioco per l’avventura in C sarà a Clivio in attesa che il prossimo anno sia pronto quello di Induno Olona. E allo studio c’è sempre la “partnership” con la Robur et Fides che potrebbe portare in biancoverde qualche giovane da far maturare in serie C: «Con i dirigenti gialloblù dobbiamo ancora confrontarci, l’idea però è offrire la possibilità di giocare da protagonisti in una categoria inferiore a giocatori che la Robur vuole fare maturare in ottica futura» ribadisce Acerenza, pensando ai vari Bellotti e Zattra. Ma l’obiettivo reale dell’operazione “C siamo” è strettamente legato allo storico “target” della società biancoverde: «Aumentare visibilità e di conseguenza le risorse sono due aspetti fondamentali per crescere anche con le giovanili: l’auspicio è che il ripescaggio ci garantisca quel salto di qualità indispensabile per strutturare un vivaio di alto livello». 23 GIUGNO 2014 LA RICADUTA SULLE SERIE MINORI Futuro Gold e Silver per la C lombarda Effetti a cascata per la riforma di B e C Si va verso un futuro modello Gold e Silver anche per la C regionale lombarda. La scomparsa della C nazionale prevista per il 2015/2016, in attesa delle “regole di ingaggio” sulla nuova B che dovrebbe stabilire il numero di promozioni dalla C, farà rientrare nell’alveo dei campionati regionali un numero oscillante tra 10 e 12 delle 16 protagoniste del girone lombardo 2014/2015. Toccherà poi al CRL stabilire il futuro di queste società, ma anche a livello nazionale è passato il concetto di rendere “morbido” il passaggio delle squadre che lasceranno i campionati nazionali. Dunque una C2 “Gold” che ricalcherà sotto molti aspetti la C nazionale del prossimo anno, con le non promosse in B e le vincenti della C2 versione 2014/2015 che dovrebbero formare un girone unico a 16 squadre al di sopra della C2 attuale a 48 squadre. Un campionato d’èlite per preparare il salto nella B a 6 gironi, ma con meno vincoli e soprattutto meno costi rispetto all’attuale C nazionale (nella foto Red il coach di Gazzada Fabrizio Garbosi) che negli ultimi anni ha fatto registrare una terrificante “moria” di iscritte (lo scorso anno 89 su 112 previste, in precedenza 101 su 128). Restano ovviamente molte le domande pratiche per definire il quadro attuativo (i parametri saranno analoghi per i due livelli? Quante saranno le promozioni in C2 Gold 2015/2016 e quante squadre della C nazionale retrocederanno in Silver?), e molte risposte - almeno sulla formula - sono legate a filo doppio alle scelte a livello nazionale previste per metà luglio inoltrato. Intanto i posti liberi per la C2 lombarda 2014/2015 dovrebbero essere 5 (46 aventi diritto meno le “ripescande” Bernareggio, Valceresio e Opera): Gorle in pole position visto il “no” di Meda (col trio Bonvino-Meroni-Tornari a Cermenate si preferisce partire dalla D), poi le non promosse Basketown, Azzanese e Lungavilla ed eventualmente almeno una tra le ulteriori retrocesse Cornaredo, Cassano d’Adda e Bancole (ma nessuna di esse pare interessata). Il Bosto richiama Bini, Verbano punta su Franzini MERCATO C2 VARESE Casorate affida la regia a Cogliati, Gallarate conferma Bianchi. Parietti unico dubbio per Cislago Andrea Franzini (foto Red) E’ l’anno dei ritorni per le varesine della serie C2? Il Bosto prova anche la carta Lollo Bini, lo storico capitano del lungo periodo di militanza in serie C1. L’ormai 35enne ex giocatore di Sangiorgese e Saronno ha le “atout” giuste (parametro nerazzurro, ex di grande peso specifico ma anche tanti problemi di lavoro) per entrare nel gruppo di Dario Frasisti. Che intanto ha organizzato dei “tryout” ai primi di luglio per valutare gli Under a completamento del roster, attende risposta da Davide Cristallo per il ruolo di assistant coach ed attende (con fiducia) che Fulvio Fontanel sciolga in settimana la riserva. Possibile ritorno anche per Andrea Franzini nelle file della Gazzada trionfa a Legnano Vince la 7 Laghi nella Summer League Under 23 Acuto finale per Gazzada nella Summer League Under 23 organizzata dal Legnano Basket. Il 7 Laghi di Fabrizio Garbosi ha vinto a mani basse il torneo riservato ai nati nel 1991 e seguenti: nella finalissima i gialloblù hanno prevalso per 79-62 contro Gallarate, che in semifinale aveva eliminato Nerviano (poi classificatosi al terzo posto grazie al 67-66 nella finalina contro il Soul Basket). I biancorossi di Pippo Arosio, presentatisi con le sole forze “interne”, hanno comunque retto a lungo (ancora 57-54 al 30’) l’urto di un Gazzada che ha pescato a piene mani tra i prodotti recenti e non delle giovanili della Pallacanestro Varese. Decisivo il 22-8 dell’ultimo quarto prodotto dalle folate di Manuel Terzaghi (topscorer della finale a quota 19 e votato MVP del torneo); bene anche Passerini (14) e Nalesso (10) nelle file della squadra di Garbosi. Per Gallarate 15 punti a testa per Gatto ed Arui ed 11 di Puricelli. Nel complesso una manifestazione comunque utile per provare giovani interessanti in chiave futura per le 8 società che vi hanno preso parte; e qualcuno - vedi Casorate nell’operazione Cogliati ha già messo a segno il “colpo”. Ora l’attenzione si sposta verso Malnate, che mercoledì 2 luglio sarà sede della seconda edizione della Summer League organizzata dall'Or.Ma.: modulo per l’iscrizione scaricabile da basketmalnate.wordpress.com, da inviare entro sabato 28 a [email protected]. matricola Verbano, sfruttando il legame diretto tra l’ala del 1986 e la società lacuale dove opera nel settore Minibasket. Attesa in settimana la risposta di Marcello Parola, che affiancherebbe Piergiorgio Manfrè nell’ambito delle giovanili, mentre tra i giovani piace Andrea Gardini (guardia classe 94 ex Gazzada). Primo colpo di mercato invece per Casorate: i “provini” alla Summer League di Legnano hanno convinto Andrea Anilonti ad affidare la regia a Stefano Cogliati, 22enne play prodotto delle giovanili di Cornaredo. Sempre aperta la pista Corona Navarro provando a cercare una soluzione logistica diversa da quella di quest’anno per confermare la guardia spagnola, si attendono risposte da Bisognin (sogno serie C?) valutando alternative “giovanilistiche” (il 19enne legnanese Maiocchi?) per la partenza sicura di Mandelli. Gallarate chiude il reparto guardie con la conferma di Stefano Bianchi, lasciando libero Alessandro Arui; per il reparto lunghi piace l’ipotesi Davide Zattra, che però ha prospettive in C tra Valcereso e Gazzada. Possibile invece l’aggiunta di Maurizio Mosti ai quadri tecnici delle giovanili come allenatore dell’Under 19 quest’anno campione provinciale e vicecampione regionale. Cislago ripartirà invece dal blocco di conferme Roppo-Chiodaroli-Cattaneo-Gurioli-Saibene, probabile anche la permanenza di Lego e Meraviglia mentre Parietti cerca anche quest’anno un posto in C (provino a Trecate nei giorni scorsi) e il Cistellum si guarda intorno in cerca di un lungo. Intanto Giorgio Mapelli valuta opzioni di mercato in attesa di notizie da Cassano, mentre Bojan Radovanovic - quest’anno campione della C-A a Borgosesia - cerca squadra in Lombardia per avvicinarsi alla sua residenza a Cernusco sul Naviglio. Infine Carlo Arrigoni, ex assistente della Sangiorgese, è il nuovo coach del Soul Basket. Per lui una grande opportunità. Giulio Besio torna a Malnate Guiderà senior e due giovanili A volte ritornano. Malnate e Giulio Besio tornano a fare coppia: dopo i 4 anni dal 1996 al 2000, il tecnico varesino ex Casorate e Tradate aprirà un nuovo ciclo alla guida dell.Or.Ma. Mandato ampio comprendente la prima squadra militante in serie D, l’Under 19 e probabilmente anche l’Under 15 svolta in collaborazione con Vedano, anche se la responsabilità tecnica delle giovanili sarà ancora affidata a Michele Milani. Ma in attesa di definire strategie ed obiettivi di mercato, il nuovo coach malnatese fa il punto della situazione: «Ho trovato grande serietà ed entusiasmo nella figura del presidente Fabio Mistò, che conoscevo fin dai tempi delle giovanili ed ho ritrovato uomo», afferma Besio. «Qui ci sono buone prospettive anche nel medio e lungo periodo: a livello giovanile ci sono numeri importanti e una figura di rilievo come Gianni Chiapparo a guidare il settore Minibasket. E il lavoro di questi anni degli allenatori dà garanzie di poter crescere a poco a poco». Intanto stasera Besio svolgerà il primo allenamento col foltissimo gruppo di 18 giocatori messo a disposizione dalla società: sul fronte mercato contatto ben avviato con Anselmi, giocatore di fiducia del nuovo tecnico già dai tempi di Casorate, mentre sarà “ospite” il veterano Colombo Garoni. Presto per definire gli obiettivi futuri dell’Or.Ma., anche se il doppio salto ottenuto da Casorate e Tradate con Besio alla guida fa pensare che l'obiettivo a lungo termine possa essere simile... «Per il momento siamo un cantiere aperto, queste settimane serviranno a definire meglio la situazione del roster. A lungo termine l’obiettivo è quello di salire di categoria, però affidandoci prevalentemente alla crescita delle forze interne». LUNEDÌ 23 GIUGNO BASKET 2014 39 I varesini fanno l’en plein al Bulgheroni La selezione provinciale fa un figurone UNDER 13 Nel torneo regionale vittoria in volata della Lombardia I biancorossi di Senesi e Manetta tornano sul trono dopo tre anni Doppio hurrà per la spedizione varesina al Trofeo hanno fatto gruppo e sono stati bene insieme. Il torBulgheroni 2014. La selezione regionale Under 13 neo ha dato indicazioni molto interessanti per il futuguidata da Marco Albanesi, col trio “nostrano” Se- ro ed anche nel provinciale si sono visti elementi di ck (Pall.Varese)-Caruso (Ardor Busto)-Somaschi- rilievo che verranno coinvolti in futuro. Personalni (Robur et Fides), ha vinto in volata la finalissima mente sono molto contento perché è stata una belliscontro il Friuli (64-62 con finale thrilling risolto da sima esperienza, sia umana che di pallacanestro. E una tripla di Buffo), bissando il successo del gruppo congratulazioni ai ragazzi che sono stati bravi a fare 2000 dello scorso anno, senza varesini ma col trio gruppo e poi a vincere insieme sul campo». dell’ABA Berra-Frison-Simons. Ma il risultato più Provinciale in trionfo - Davvero brillante il rieclatante è stato ottenuto dalla rappresentatativa pro- sultato della rappresentativa varesina, che pur senza vinciale varesina 2001 (nella foto Red in alto a sini- i 3 “prestati” al regionale ha bissato il successo ottestra) guidata da Enrico Senesi ed Andrea Manet- nuto due anni fa al Memorial Aldeghi (Civelli 6, Pita, che ha chiuso imbattuto il torneo trionfando in gliafreddo 4, Teramo 2, Falanga, Parravicini 11, Cafinale contro Milano (79-73 contro la formazione di murati 3, Torrente 14, Calzavara 16, Iaquinta 10, Emanuele Ricci nelle cui file c’era il legnanese Trentini 7, Calcagni 6 i marcatori della finalissima) Ganna). dopo aver prevalso per 70-56 nelRegionale o.k. - Vittoria col la semifinale contro Bergamo (Zabrivido in finale per i ragazzi di nasca, Civelli 2, Pigliafreddo 5, Albanesi, che pure avevano trionTeramo, Falanga 2, Parravicini fato con un clamoroso “più 50” 12, Camurati 9, Torrente 14, Calnel turno inaugurale contro il Friuzavara 9, Iaquinta 9, Trentini 2, li (Montanaro 4, Franco 13, SomaCalcagni 6). Un risultato brillante schini, Lanciai 5, Vignoli 2, che riporta Varese sul trono regioAriazzi 2, Di Liddo 2, Caruso 7, nale dopo l’ultimo hurrà dell’ediBuffo 10, Seck 12, Morandi 1, zione 2011 col gruppo 1998. Doneda 6 i marcatori della finalis«Una bella conferma della qualità sima). Nelle giornate precedenti del lavoro dei vivai varesini con invece erano arrivati successi netun gruppo che ha saputo amalgatissimi (93-42 con il Friuli, 92-41 marsi molto bene e in fretta - comcon l’Umbria, 98-30 con le Marmenta soddisfatto il presidente delche nei quarti e 87-51 - Montanala Fip provinciale Alberto Sacri 9, Franco 4, Somaschini, Lan- Marco Albanesi (foto Red) chi, accompagnatatore della seleciai 2, Vignoli 4, Ariazzi 9, Di Lidzione alla kérmesse valtellinese do 10, Caruso 8, Buffo 20, Seck 6, Morandi 6, Done- Bravi i ragazzi e bravi anche gli allenatori, a conferda 9 - in semifinale contro il Veneto). Nel contesto ma della bontà della linea di Ferruccio Calcagni che complessivo della manifestazione il varesino Seck è ormai da anni sceglie tecnici giovani per accompastato un pilastro del gruppo, poco spazio invece per gnare i 13enni al Bulgheroni». Somaschini mentre il bustocco Caruso - ancora acer- Terzo posto per la femminile - Gradino del bo ma fisicamente molto promettente - ha comun- podio più basso infine per la Lombardia femminile, que trovato modo di incidere. «In finale eravamo at- battuta in semifinale dal Veneto (49-51) poi sconfittanagliati dalla tensione ed abbiamo fatto fatica a to dalla Toscana nella finalissima (41-45). Le ragazlungo, ma nel complesso quella del Bulgheroni è sta- ze di Guido Cantamesse, nelle cui file l’unica porta una bellissima esperienza», il commento finale tacolori “nostrana” era Alessandra Carraro della del coach di Busto Arsizio, che compatibilmente Sportlandia Tradate, hanno chiuso al terzo posto agli impegni del prossimo anno a Cento. «I ragazzi (59-43 contro il Friuli nella finalina). MERCATO SERIE D Coppo vice di Galmarini a Fagnano, Somma vuole Gabbi Monti resta a Castronno e attende Fontanel Completo il quadro delle panchine delle varesine di serie D con la conferma di Angelo Monti a Castronno. L’ex “factotum” del San Vittore guiderà per il terzo anno consecutivo la società del presidente Pellizzaro: l’obiettivo è migliorare il piazzamento a metà classifica del 2013/2014, anche se Fulvio Fontanel dovesse prendere altre strade. In settimana il centrone ex Robur dovrebbe sciogliere la riserva tra Bosto, Gallarate e Castronno; dal canto proprio Monti ha già valutato qualche “piano B” come il veterano Del Torchio e l’alapivot Santinon. In regia pista aperta con Ivone (ex Bosto) vista la defezione pressochè certa di Mascarin per motivi di lavoro. Novità nello staff tecnico anche a Fagnano Olona: a fianco di Angelo Galmarini arriverà Marco Coppo, ex coach di Cadorago ed assistente dell’Olimpia Busto, che guiderà anche il gruppo Under 17. Ufficiale l’addio della “bandiera” Lele Zacchello che si sposterà in Svizzera per motivi di lavoro, si sonda ad ampio raggio in tutti i ruoli (piacciono il play Brighina e l’ala Tacchini, lo scorso anno con Coppo all’Europower). Daverio riparte dalla conferma praticamente in blocco del gruppo del 2013/2014 (respinto l’assalto di Cassano per Busana); uniche piste aperte in entrata quelle con i giovani Clerici e Beri (classe 97 della Robur). Il nuovo coach Filippo Baroggi avrà anche la responsabilità tecnica del settore giovanile guidando in prima persona il gruppo Under 14. Som- ma Lombardo ha provato l’esterno Gabbi (ex Bosto) e Cantarelli (che però Venegono vuole fortemente trattenere); rientrato dal prestito di Saronno il ’96 Locarno, in settimana Montalbetti dovrebbe sciogliere la riserva e qualora l’ala ex Pall.Varese rimanesse al Nelson mancherebbe solo un centro di buon livello per completare il puzzle. Marnate prosegue i “tryout” in via Repubblica agli ordini del nuovo coach Luca Taverna: stasera arriveranno in palesta anche Caprioli e Musazzi (ex Cerro Maggiore), l’Under Caroli dovrebbe rimanere in biancoverde mentre alla luce dell’infortunio di Rossi si cerca un play d’ordine. Venegono “ritira” dal mercato la stella Cantarelli e cerca due puntelli d’esperienza (un play e un lungo). Contando le sette superstiti (tolta Verbano promossa in C2, Olimpia Busto che non si iscriverà) e aggiungendo le tre ripescande Venegono, Montello e Bustese dovrebbero comunque essere 10 le varesine al via della serie D 2014/2015. Nell’area altomilanese vacante la panchina di Cornaredo visto che Marco Antonini ha rimesso il mandato; situazione fluida anche a Sedriano, dove l’impasse col Comune per i costi di affitto della palestra frena le strategie per la costruzione dell’Ardens 2014/2015 (nella migliore delle ipotesi confermati coach Trotti e quasi tutto il roster con l’eccezione del bulgaro Nachev e il dubbio Zanelli, ma i tempi saranno lunghi). Entrambe le società non promosse sul campo formalizzano la volontà di salire grazie all'allargamento del campionato TORNEO MARELLI Montello e Bustese rivedono la serie D Verve e Azzimonti a tutta birra, Antoniano o.k. Marco Della Valle guiderà il Montello anche nel torneo di serie D (foto Red) Montello e Bustese rompono gli indugi. Sia la perdente della finale della Promozione varesina che la prima squadra di livello più alto del “contenitore” Busto Basket faranno domanda di ripescaggio in D. Tre anni dopo l’ultima apparizione nel secondo campionato regionale, il club di Renato Vagaggini si riaffaccerà nel torneo già affrontato dal 2009 al 2011: si ripartirà dal nucleo di confermati Ghisi, Angelucci, Dal Sasso, Favretto, Colombo e Matteo Campiotti, come da tradizione il mercato si farà a fine luglio e settembre con i “free agenti” disposti ad unirsi al gruppo di Marco Della Valle, mentre gli Under dovrebbero arrivare dagli “esuberi” di Malnate. La Bustese ha invece optato per il “sì” definitivo al ripescaggio dopo aver trovato la necessaria copertura economica per il salto di categoria: la formazione di Ermanno Traietta - sesta classificata nel girone varesino - proverà a reggere l’urto della categoria superiore dando spazio ai giovani fatti in casa supportati dai senior che già quest’anno era- no in forza ai biancorossi. L’unico rinforzo - almeno per il momento - dovrebbe essere l’esterno Lunghi, quest’anno in forza all’Olimpia Busto, che dovrà comunque valutare il rientro alla base in alternativa alle proposte da Somma Lombardo. Chiaramente l’obiettivo sarà quello di mantenere la categoria, però è comunque un segnale importante quello di garantire almeno un campionato regionale per il piano più alto del “contenitore” Busto Basket. Pare invece difficilmente praticabile l’ipotesi ripescaggio per il Wiz Legnano perdente delle finali di Promozione milanese. Il quadro generale dei ripescaggi è comunque abbastanza delineato: oltre alle rinunce sicure di Olimpia Busto e Cava Manara, dovrebbero esserci altri 5 posti disponibili (la C2 è a quota 46 prima dei tre ripescaggi in C nazionale di Bernareggio, Opera e Valceresio) oltre ai 16 del girone “supplementare”. Sembra praticamente certo dunque che entrambe le “nostre” portacolori - oltre alla retrocessa Venegono - saliranno a tavolino in serie D. (Gio.Fe.) - Intensa settimana di gare al diciottesimo trofeo Christian. Martedì scorso il successo in colata della Verve nel bigmatch con l'Azzimanti Team - risolvono due liberi di Azzimonti a 10" dalla fine - ha permesso al team altomilanese e anche all'Antoniano, entrambe imbattute, di guadagnare le prime due teste di serie del tabellone playoff. Entrambe, poi, hanno passato con una certa agilità il turno: la Verve (Azzimonti 22, Romei 21) ha avuto la meglio di Borsano UISP (Merlo 16), i bustocchi (12 per Villa, Vitali e Ferrarini) hanno regolato Masnago (Meneghetti 12). Ampio anche il margine con cui i campioni uscenti (Ciardiello 21, Galli 18) hanno battuto i Quartieri Spagnoli (Longhin 15); nulla da fare, invece, per i padroni di casa di Borsano FIP (Carnaghi e Lioci 13, Maini 12) contro Somma (Bessi 10). Mercoledì le semifinali, giovedì alle 21 la finalissima. PRIMA FASE: Quartieri Spagnoli-Nelson Somma 43-66; OrMa Masnago-Antoniano 51-61; Quartieri S.-Poppinjay Borsano 65-61; Verve-Azzimonti 75-74; Borsano UISP-Antoniano 33-61; Verve-OrMa 91-56. Classifica: Verve, Antoniano 6; Somma, Azzimonti, Quartieri Spagnoli 4; Poppinjay, OrMa, Borsano UISP 0. QUARTI DI FINALE: Verve-Borsano UISP 74-49; Azzimonti Team-Quartieri Spagnoli 83-58; Antoniano-OrMa Masnago 56-39; Nelson Somma-Poppinjay Borsano 59-47. U17 OPEN Nuova formula FEMM. Cerro cerca l’allenatore PROMOZIONE Continuità in Valcuvia Nuove regole di ingaggio per il campionato Under 17 Eccellenza lombardo. Il varo della fase Interzona interregionale sulla base della formula pre DNG dell’Under 19 modificherà necessariamente la formula della fase regionale “nostrana”. Le Doa nazionali impongono la formazione di due gironi con più di 8 iscritte; dunque le 12 iscritte (le 9 aventi diritto tra cui Robur ed ABA e 3 Wild-Card alle quali concorre anche la Pall.Varese) saranno suddivise in due gironi da sei squadre. Alla fine della prima fase da 10 partite previsto un “orologio” per le prime due di ogni girone per determinare i piazzamenti dal primo al quarto posto, ed un altro “orologio” per le altre otto squadre che determineranno gli altri posti disponibili per l’accesso delle lombarde alla seconda fase. Le eliminate dalla fase interregionale dovrebbero comunque tornare in scena “mischiandosi” con la fascia Elite. Intanto la commissione giovanile ha approvato l’aumento da 14 a 16 iscritte dell’Under 19 Elite, mentre attende indicazioni da Roma per la possibilità di tenere a 18 l’Under 17 Elite visto che le DOA limitano a 16 il massimo di iscrizioni disponibili. (Gio.Fe.) Cerro non scioglie le riserve. Il sodalizio giallorosso, alla ricerca dei fondi necessari per finanziare un torneo senior, è ancora incerto se continuare o meno l'attività. Dopo la fumata nera della scorsa settimana, la decisione dovrebbe essere presa nei prossimi giorni; in caso di prosecuzione, visto il buon nucleo di giocatrici che rimarrebbero in maglia GSO, la priorità sarà scegliere un allenatore che prenderà il posto di Filippo Baroggi, già da qualche settimana ufficialmente seduto sul "pino" di Daverio in serie D maschile. E se della Pro Patria abbiamo già detto che chiuderà a livello senior - possibile travaso di qualche giocatrice proprio in quel di Cerro Maggiore - tra le altre aventi diritto in C scalpita soprattutto l'ambiziosa Malnate di Fabio Pozzi, seppur uno dei punti fermi Sioli sia ambita anche dalla neopromossa in B Gavirate; tra le conferme, oltre a Caniati e Pascazio, anche le giovani classe '95 Rossi, Malacarne e Martignoni proseguiranno l'avventura in maglia OrMa. Possibile, tra l'altro anche un'intensificazione dei rapporti con il settore maschile presieduto da Fabio Mistò. L'oggetto del desiderio Carola Bianchi, cercata anche da Tradate, potrebbe portare in dote anche l'accordo a livello giovanile con la BaCoLuCa Travedona di Vincenzo Crocetti, altrimenti la soluzione per coprire il buco della squadra giovanile voluta dal regolamento sarà interna. Sulla panchina di Legnano, intanto, non sederà più il duo Gambaro-Ippolito che, a seguito di una politica societaria poco premiante per il settore femminile, ha deciso di prendere altre strade; molto, poi, dipenderà dal futuro di Cavaleri e Nicolazzo, in bilico tra la conferma e l'A3 di Canegrate. La matricola Tradate (Alberto Testoni rimane in panchina), invece, dopo aver incassato il "no" della sempiterna Catella e "scritturato" la '97 "made in San Vittore" Gaia Quaglia, proverà a riportare a casa l'ex tigrotta Vanessa Ardito ('97) e aspetta una risposta da Kruk. (Gio.Fe.) La pioggia di ripescaggi che porterà al piano di sopra il Montello e la Bustese di Ermanno Traietta, impoverirà ulteriormente un campionato sempre più “amatoriale”. La regola dei due Under 23 obbligatori a referto sarà abolita e sostituita da riduzioni per i club più virtuosi: sarà praticato uno sconto del 15% a chi schiererà almeno sei under 21 a referto o a quelle società che hanno un settore minibasket con almeno venti iscritti. La riduzione a quattordici squadre (ma su 10 gironi in tutta la Lombardia invece degli attuali 9) non impedirà con molta probabilità all’AS di essere ripescata. Tra chi partirà in pole position ci saranno ovviamente le due semifinaliste dei recenti playoff. Entrambe confermano in larga parte il roster . La Valcuvia (Crugnola confermato in panchina) lo farà in toto al netto di offerte particolarmente allettanti per i big o dalla voglia delle seconde linee di trovare sistemazioni che garantiscano un impiego più ampio. Cavaria deve rinunciare a Pizzato, che prenderà altre strade, e Rossi, che appende le scarpe al chiodo ma rimarrà nell’entourage di coach Viceconti; arriveranno Allavelli e Tapparo mentre per l’ex LIUC Maino la trattativa è avanzata. Anche Clivio conferma la guida tecnica composta da Schena e dal suo vice Scarpazza e quasi interamente il roster; eccezion fatta per Senesi, l’obiettivo è confermare il gruppo e inserire qualche giovane locale (Buzzi Reschini su tutti). Rimarrà probabilmente un sogno il ritorno di Nava, desideroso di rimanere al piano superiore dopo la stagione passata a Daverio. Le strade di Calcagni e dell’Hydra si separano, Gardini prima scelta per la panchina della neopromossa Sumirago (in campo ci saranno anche Tommy Lodi e Belloni).