CORTE DEI CONTI
Sezione di controllo per la Regione Siciliana
___________________
RELAZIONE
SULL’ESITO DEL CONTROLLO SULLA GESTIONE
DEI FONDI DI PROVENIENZA COMUNITARIA
PER IL PROGRAMMA OPERATIVO PLURIFONDO SICILIA
1994-1999
_____________
RELAZIONE APPROVATA CON DELIBERAZIONE N. 3/2003
1
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Magistrato responsabile dell’indagine
Cons.Stefano Siragusa
Personale amministrativo che ha partecipato all’indagine
Coordinamento generale:
D.ssa Donatella Vullo
Revisione tabelle e grafici:
Rag. Maurizio Ammirata
Analisi delle singole gestioni ed elaborazioni contabili:
Dott. Carmelo Donzella ,D.ssa Vita Alamia, Dott.Fabio Guiducci, D.ssa Maria
Tinnirello ,D.ssa Donatella Vullo , Dott. Giuseppe Bosco, D.ssa Tiziana Ficalora,
D.ssa Maria Teresa Faraci ,Sig. Luigi Grimaldi ,Sig. Gianfranco Vincenti, Sig.ra
Silvana Fileccia ,Sig. Giuseppe Flaccomio, Sig. Tommaso Gennaro.
2
INDICE
PREMESSA: OGGETTO E METODOLOGIA DELL’INDAGINE ____________6
IL PROGRAMMA OPERATIVO PLURIFONDO SICILIA 1994-1999 NEL SUO
INSIEME - QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO - QUADRO
COMPLESSIVO DELLE RISORSE FINANZIARIE_____________________7
PARTE SECONDA: LE SINGOLE MISURE CONTROLLATE _____________17
1. SOTTOPROGRAMMA 1: INDUSTRIA, ARTIGIANATO E SERVIZI ALLE
IMPRESE - MISURA 1.3 “AIUTI ALL’ARTIGIANATO”-SOTTOMISURA 1.3.A
: “INTERVENTI PER LE AREE ARTIGIANALI” _____________________17
1.1 – ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA__________________________17
1.2 - IL QUADRO FINANZIARIO _______________________________19
1.3 - ANALISI DELLA GESTIONE ______________________________20
1.4 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO ______________________28
2. SOTTOPROGRAMMA 2 : INTERVENTI PER IL TURISMO ED I BENI
CULTURALI. MISURA 2.1 “AIUTI PER IL TURISMO” _______________30
2.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA __________________________30
2.2 - IL QUADRO FINANZIARIO _______________________________31
2.3 - ANALISI DELLA GESTIONE ______________________________34
2.4 - IN PARTICOLARE: LA PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI___35
2.5 - SEGUE: LA SITUAZIONE DEGLI INTERVENTI_________________36
2.6- L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO ______________________41
2.7 – VALUTAZIONI CONCLUSIVE _____________________________42
3. SOTTOPROGRAMMA 2 - MISURA 2.4 “INTERVENTI PER I BENI
CULTURALI”______________________________________________43
3.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA __________________________43
3.2 – IL QUADRO FINANZIARIO ______________________________45
3.3 - ANALISI DELLA GESTIONE ______________________________49
3.4- IN PARTICOLARE, L’ANALISI DEI TEMPI DI REALIZZAZIONE ____50
3.5- L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO ______________________52
3.6 -
VALUTAZIONI CONCLUSIVE ___________________________53
4. SOTTOPROGRAMMA 3 INTERVENTI DI SUPPORTO PER LO SVILUPPO
ECONOMICO MISURA 3.1 “INTERVENTI FINALIZZATI
ALL’APPROVVIGIONAMENTO IDRICO” _________________________54
4.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA __________________________55
4.2 – IL QUADRO FINANZIARIO ______________________________56
4.3 - ANALISI DELLA GESTIONE ______________________________57
4.4 - IN PARTICOLARE,LA SECONDA FASE ______________________59
4.5 - IN PARTICOLARE: I CRITERI DI SELEZIONE DEI PROGETTI _____62
4.6 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO ______________________66
3
4.7 – VALUTAZIONI CONCLUSIVE _____________________________66
5. SOTTOPROGRAMMA 3 MISURA 3.2 A- MISURA 3.2 B “INTERVENTI NEL
SETTORE DELL’ENERGIA” ___________________________________69
5.1 - LA NORMATIVA COMUNITARIA __________________________69
5.2 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA __________________________70
5.3 - IL QUADRO FINANZIARIO _______________________________73
5.4 - ANALISI DELLA GESTIONE ______________________________74
5.5 – L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO _____________________76
5.6 - VALUTAZIONI CONCLUSIVE _____________________________77
6. SOTTOPROGRAMMA 4 INTERVENTI PER LA TUTELA AMBIENTALE
MISURA 4.4 “AREE NATURALI PROTETTE E MONITORAGGIO
AMBIENTALE” ____________________________________________78
6.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA __________________________78
6.2 - LA PROCEDURA DI ATTUAZIONE _________________________81
6.3 – IL QUADRO FINANZIARIO ______________________________82
6.4 - ANALISI DELLA GESTIONE ______________________________84
6.5 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO _____________________86
6.6 - VALUTAZIONI CONCLUSIVE _____________________________87
7. SOTTOPROGRAMMA 6 INTERVENTI PER LA VALORIZZAZIONE DELLE
RISORSE UMANE MISURA 6.2 “INTERVENTI PER IL SETTORE
TURISTICO” ______________________________________________87
7.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA __________________________87
7.2 – IL QUADRO FINANZIARIO ______________________________88
7.3 - ANALISI DELLA GESTIONE ______________________________90
7.4 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO ______________________95
7.5 – VALUTAZIONI CONCLUSIVE _____________________________96
9. SOTTOPROGRAMMA 8 RISORSE AGRICOLE:VALORIZZAZIONE E
DIVERSIFICAZIONE DELLE COLTURE TRADIZIONALI ED
INFRASTRUTTURE DI SUPPORTO MISURA 8.2 “AZIONI PER IL
MIGLIORAMENTO E LA DIVERSIFICAZIONE PRODUTTIVA DEL
COMPARTO OLIVICOLO” ____________________________________96
8.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA __________________________96
8.2 – IL QUADRO FINANZIARIO ______________________________98
8.3 - ANALISI DELLA GESTIONE _____________________________100
8.4 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO _____________________102
8.5 – VALUTAZIONI CONCLUSIVE ____________________________103
9. SOTTOPROGRAMMA 9 SVILUPPO RURALE MISURA 9.1
”RICOSTITUZIONE BOSCHI DETERIORATI E RELATIVI STUDI E
RICERCHE”______________________________________________103
9.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA _________________________103
9.2 – IL QUADRO FINANZIARIO _____________________________104
4
9.3 - ANALISI DELLA GESTIONE _____________________________105
9.4 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO _____________________110
9.5 – VALUTAZIONI CONCLUSIVE ____________________________111
10. SOTTOPROGRAMMA 9 MISURA 9.6 “MONITORAGGIO
SOTTOPROGRAMMA FEOGA DEL POP 94/99” ___________________111
10.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA ________________________111
10.2 – IL QUADRO FINANZIARIO ____________________________112
10.3 – L’ANALISI DELLA GESTIONE___________________________113
10.4 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO ____________________115
10.5 - VALUTAZIONI CONCLUSIVE ___________________________116
11. - SINTESI DELLE VALUTAZIONI E CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
______________________________________________________116
5
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
PREMESSA: OGGETTO E METODOLOGIA DELL’INDAGINE
Con la deliberazione n. 6/ 2000 adottata nelle adunanze plenarie del 1°
dicembre 1999 e del 17 aprile 2000, questa Sezione di controllo per la Regione
siciliana ha programmato, fra le altre, una indagine sulla gestione dei fondi di
provenienza comunitaria da parte delle Amministrazioni regionali per il periodo
1994-1999.
Con la successiva deliberazione n.9/2001 adottata nelle adunanze plenarie
del 9 marzo, 6 aprile e 21 maggio 2001, la Corte ne ha poi stabilito il
completamento, contestualmente alla individuazione e all’avvio dei controlli per
l’attività svolta dall’Amministrazione regionale in materia di programmazione
comunitaria 2000-2006, già stabiliti nella precedente deliberazione.
L’istruttoria, articolatasi nei vari settori di intervento considerati,
è stata
rivolta prioritariamente nei confronti dei fondi di provenienza comunitaria,
nonché dei flussi derivanti dai cofinanziamenti statali e regionali, destinati al
“Programma
Operativo Plurifondo Sicilia 1994-1999”- e di tale attività si
riferisce col presente referto – mentre per il “Programma Operativo Regionale
2000-2006” i controlli riguardano la fase di programmazione e quella di primo
avvio degli interventi e su di essi verrà riferito con separata relazione.
Gli interventi da controllare sono stati selezionati mediante griglie costruite
sui criteri della rilevanza di settori “sensibili” (quali, ad esempio, gli appalti o gli
aiuti alle imprese), sull’entità dei mezzi finanziari impiegati, sugli eventuali ritardi
od anomalie, nella loro attuazione, emersi in passato.
La metodologia adottata ha previsto lo svolgimento dell’indagine seguendo il
criterio di un confronto collaborativo con la Regione e l’utilizzo delle indicazioni
generali contenute nella deliberazione n.9/94 di questa Sezione, nonché quelle di
cui alla deliberazione n 3/2000/Contr. delle Sezioni Riunite della Corte dei conti.
La finalità del controllo, in linea con le indicazioni degli artt. 3 e 4 della legge
14 gennaio 1994 n.20, consiste nell’accertamento del tasso di successo e del
rendimento della gestione, valutandone anche la legittimità e la regolarità,
nell’individuazione di punti critici, conducendo l’analisi sulla base del confronto
fra i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi predeterminati, ai tempi e modi
dell’azione amministrativa, alle risorse impiegate ed, infine, verificando il
funzionamento dei controlli interni.
Sulla base delle indicazioni e delle considerazioni precedenti, si è stabilito
pertanto di esaminare le seguenti misure:
6
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
•
Sottoprogramma 1: Industria, artigianato e servizi alle imprese Misura 1.3 “aiuti all’artigianato”- sottomisura 1.3.A : “interventi per
le aree artigianali”
•
Sottoprogramma 2 : Interventi per il turismo ed i beni culturali Misura 2.1 “aiuti per il turismo”
•
Sottoprogramma 2 : Misura 2.4 “interventi per i beni culturali”
•
Sottoprogramma 3 : Interventi di supporto per lo sviluppo economico
- Misura 3.1 “interventi finalizzati all’approvvigionamento idrico”
•
Sottoprogramma 3: Misura 3.2 A- Misura 3.2 B “interventi nel settore
dell’energia”
•
Sottoprogramma 4 : Interventi per la tutela ambientale - Misura 4.4
“aree naturali protette e monitoraggio ambientale”
•
Sottoprogramma 6 : interventi per la valorizzazione delle risorse
umane - Misura 6.2 “interventi per il settore turistico”
•
Sottoprogramma
diversificazione
supporto
-
8
delle
Misura
:
risorse
colture
8.2
agricole
tradizionali
“azioni
per
il
-
valorizzazione
e
ed
infrastrutture
di
miglioramento
e
la
diversificazione produttiva del comparto olivicolo”
•
Sottoprogramma 9 : sviluppo rurale - Misura 9.1 ”ricostituzione
boschi deteriorati e relativi studi e ricerche”
•
Sottoprogramma 9 : Misura 9.6 “monitoraggio sottoprogramma
FEOGA del POP 94/99”
Le misure di cui ai numeri di programma da 1 a 4 compreso, fanno carico
al FESR, la misura 6.2 al FSE e le misure 8.2, 9.1 e 9.6 al FEOGA.
IL PROGRAMMA OPERATIVO PLURIFONDO SICILIA 1994-1999 NEL SUO
INSIEME - QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO - QUADRO
COMPLESSIVO DELLE RISORSE FINANZIARIE
Il Programma Operativo Plurifondo 1994-1999
per la Sicilia (di seguito
denominato anche POP Sicilia 1994/1999) è stato approvato dalla Commissione
europea
il 28 settembre 1995 con decisione C (95) n. 2194.
Successivamente, in data 13 gennaio 1996 è stato pubblicato sulla Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana e ne è stata data diffusione per l’attivazione dei
bandi per la selezione dei progetti ammessi a finanziamento.
7
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Va peraltro precisato che la Presidenza della Regione con circolare n.83 del
13 dicembre 1995
1
aveva fornito direttive ed indicazioni operative per la
presentazione di istanze di finanziamento per alcune tipologie di opere
cofinanziate dal FESR e dal FEOGA,
al fine di dare immediato avvio
all’attuazione del programma stesso. Ciò in considerazione anche del carattere
premiale dei meccanismi di erogazione dei contributi comunitari nei riguardi delle
Regioni che avessero manifestato maggiore dinamismo nell’elaborazione dei
programmi e nella progettazione delle opere. Era infatti necessario, per garantire
l’acquisizione di tutti i contributi comunitari e statali, dimostrare l’assunzione di ”
atti giuridicamente vincolanti” per un importo significativo e che, entro la fine del
1996, venissero certificati a Bruxelles livelli di spesa adeguati rispetto a quanto
previsto dai piani finanziari annuali delle misure.
La Regione siciliana
nelle varie articolazioni amministrative competenti è,
dunque, l’autorità responsabile dell’attuazione del POP 94/99 e ne definisce le
azioni, ne individua i progetti, ne cura l’attuazione, l’erogazione dei finanziamenti
ed il relativo controllo.
1
Pubblicata in G.U.R.S. il 16 dicembre ‘95
8
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
La copertura finanziaria delle azioni previste nel POP 94/99 è assicurata da
risorse pubbliche: comunitarie, nazionali (statali e regionali) ed anche private.
La
parte
di
finanziamento
comunitaria
2
,
trattandosi
di
“programmi
plurifondo”, fa capo ai fondi strutturali europei : a) Fondo Europeo Agricolo di
Orientamento e Garanzia (FEOGA) - sezione orientamento, per gli interventi
strutturali;
b) Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR); c) Fondo Sociale
Europeo (FSE); d) Strumento Finanziario di Orientamento per la Pesca (SFOP).
La parte di finanziamento nazionale, suddivisa fra Stato e Regione, si
compone, per lo Stato, dei contributi previsti dalla delibera CIPE del 13 aprile
1994
3
individuati inizialmente, per la Sicilia in 778 MECU per il FESR, 351,80 per
il FEOGA e 457,40 per il FSE: per quanto riguarda la parte di finanziamento a
carico della Regione Sicilia, la legge regionale 7 gennaio 1995, n.1, ha istituito
un fondo con dotazione iniziale di 146.688 milioni sul capitolo n. 60786 per il
cofinanziamento regionale.
La copertura finanziaria per la quota regionale è stata assicurata, a valere
sulle entrate, dallo stanziamento in appositi capitoli operativi previsti nei bilanci
della Regione per gli esercizi finanziari 1996-1999. Il fondo regionale
di cui
sopra, ha invece coperto le iscrizioni e le riprogrammazioni del POP Sicilia 94/99
ed il cofinanziamento delle iniziative comunitarie effettuati con decreti di
variazione al bilancio regionale negli anni dal 1995 al 1999.
Le
procedure
regionali
di
attivazione
delle
risorse
pubbliche
per
il
finanziamento delle azioni inserite nel POP 94/99 sono previste dall’art..7 della
legge regionale, con opportuna codificazione contabile di tutte le transazioni in
modo da facilitarne il controllo.
Sulla base della decisione C(2000) del 26 gennaio 2000 si rileva che la quota
di partecipazione regionale sul POP si attesta sui 298,207 milioni di euro, pari
circa al 20% del totale del contributo dei Fondi comunitari. Il Pop si è avvalso,
inoltre, di un contributo nazionale per altri 695,781 milioni di euro e circa 693
provenienti dal settore privato, raggiungendo una cifra complessiva di ben
3.194,598 milioni di euro, ossia una
dimensione finanziaria, nel quinquennio,
compresa tra i 6.000 e i 6.500 miliardi di lire circa.
L’attesa era per un radicale mutamento del modello di sviluppo dell’Isola,
dove valorizzazione e sviluppo del turismo, dell’ambiente, della piccola e media
impresa, dei servizi alle imprese, del notevole patrimonio artistico, archeologico,
2
Ai sensi del paragrafo 2 dell’art 17 del regolamento CEE 4253/85 la partecipazione finanziaria dei
fondi comunitari al POP Sicilia 94/99 è calcolata rispetto all’insieme delle spese pubbliche o
assimilabili sovvenzionabili (nazionali,regionali o locali e comunitarie).
9
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
storico e ambientale, si possano unire ad una forte dotazione di infrastrutture del
territorio. Si cita, ad esempio, che per quanto riguarda la rete idrica, malgrado i
grandi sforzi compiuti negli ultimi quarant’anni,
fatto uguale a 100 l’indice
statistico di queste infrastrutture per l’Italia, la Sicilia
nella valutazione
contenuta nel programma in questione denuncia un valore di 28,2.
La comunità europea , si legge nel documento degli estensori del piano , è
orientata a sostenere un modello di sviluppo più centrato sulle risorse locali, sia
pure
nel
quadro
di
una
internazionalizzazione
dell’economia
regionale,
avvertendo però che “l’esperienza del periodo precedente (89-93) ha mostrato
che la larga autonomia amministrativa e legislativa della Regione non sempre ha
rappresentato un vantaggio, in quanto spesso i poteri relativi non hanno potuto
essere esercitati a causa delle numerose crisi politiche succedutesi nel corso
degli ultimi anni”.4
Le dimensioni finanziarie degli interventi nei settori principali sono le
seguenti:
Industria, artigianato, servizi alla produzione: oltre 196 milioni di ecu per
l’infrastrutturazione di zone industriali e artigiane.
Agricoltura e sviluppo rurale, circa 371 milioni di ecu. In particolare,
rimboschimento e
ricostituzione dei
boschi
degradati
per una
superficie
complessiva di 17.000 ettari costituiscono l’obiettivo principale nell’ambito del
sotto-asse dello sviluppo rurale.
Turismo, ambiente, valorizzazione dei beni culturali: si tratta nel complesso di
circa 583 milioni di ecu ed, in particolare, tra incentivi per l’adeguamento
dell’offerta e investimenti per la valorizzazione di risorse di interesse turistico, di
161,4
milioni
di
ecu
che
salgono
a
circa
320
se
si
tiene
conto
del
cofinanziamento nazionale e della quota degli investimenti privati attivabili. Sui
582,5 milioni di ecu previsti in totale, ben 181, 4 riguardano gli impianti per lo
smaltimento dei rifiuti solidi urbani, gli impianti fognari, i depuratori e la
protezione delle coste dai fenomeni di erosione e 60 milioni di ecu sono destinati
all’ampliamento della rete di adduzione idrica.
Il quadro finanziario riepilogativo finale del POP 1994-99 è il seguente:
3
G.U.R.I. n. 156 del 6 luglio 94 : per gli interventi del FESR e del FEOGA/G e per gli interventi
previsti dal FSE della delibera CIPE cui conseguono i contributi statali previsti dalla legge n.845 del
1978 ed altre leggi di settore.
4
In materia di fondi strutturali la normativa comunitaria (regolamento n.2082/93 art 25 e segg.)
disciplina in modo puntuale la valutazione ex ante, volta a verificare la idoneità a produrre i vantaggi
economici e sociali previsti; la sorveglianza della attuazione della misura, sulla base degli indicatori
fisici e finanziari,l’andamento della gestione, gli eventuali scostamenti rispetto all’obiettivo i risultati
in relazione ai mezzi impiegati; la valutazione ex post, sulla base degli stessi criteri ed elementi
informativi acquisiti nelle fasi precedenti.
10
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Programmazione in mld.di lire
Attuazione al 31.12.01 in mld di lire
Impegni
Totale pubblico Costo totale
Spesa pubblica
Pagamenti
Costo totale Spesa pubblica
Costo totale
FESR
2.810,756
3.565,531
3.530,115
4.525,044
2.870,648
3.660,336
FSE
1.083,473
1.189,029
1.258,128
1.462,111
1.055,793
1.211,193
FEAOG-O
1.152,317
1.431,045
1.185,442
1.418,429
1.081,576
1.318,231
TOTALE
5.046,546
6.185,605
5.973,685
7.405,584
5.008,017
6.189,760
Fonte: Dipartimento della programmazione – Presidenza della Regione
Com’è noto, oltre al principio del cofinanziamento e dell’addizionalità5, i fondi
devono essere utilizzati anche secondo i principi della programmazione, del
partenariato e della concentrazione: vale a dire che, oltre alla pianificazione
generale e pluriennale degli interventi e alla adozione concertata tra le autorità
nazionale, regionale e locali e la Commissione europea, deve essere individuato
un numero circoscritto di obiettivi ben definiti e verificabili.
Gli strumenti di controllo, previsti
dalle disposizioni comunitarie, devono
essere. pertanto, proporzionati agli obiettivi perseguiti, devono tener conto delle
specificità di ogni settore e delle
disposizioni legislative e regolamentari, delle
prassi e delle strutture amministrative esistenti negli Stati membri necessarie
per assicurare la regolarità e l’effettività delle operazioni che coinvolgono gli
interessi finanziari della Comunità europea, nonché l’applicazione del principio di
buona gestione finanziaria, riconducibile essenzialmente al raggiungimento
dell’efficacia, efficienza ed economicità nello svolgimento dell’attività6.
In conformità a quanto previsto dal Quadro Comunitario di Sostegno, è stato
istituito nel marzo del 1996 il
Comitato di Sorveglianza unico col compito di
vigilare sull’attuazione del POP Sicilia 94/99, sulle altre forme di intervento
inserite nel Q.C.S. e sulle iniziative ex art 11 del regolamento CEE n.4253/88.
La sorveglianza consiste nel rilevare i progressi compiuti nell’attuazione
dell’intervento,
nel
redigere
le
relazioni
annuali
previste,
comporta
5
I fondi dell’Unione europea devono essere associati ad aiuti pubblici nazionali e regionali e per
ciascun obiettivo l’Autorità nazionale deve almeno mantenere il suo livello di spesa pubblica.
6
Nell’interpretazione formulata dal manuale del controllo della Corte dei conti europea una gestione
può essere considerata “sana” quando consente di raggiungere il massimo risultato con una data
quantità di risorse oppure quando l’obiettivo viene raggiunto con il minimo di risorse e ,di norma,
quando si realizza un equilibrio ottimale fra la realizzazione dell’obiettivo e la scelta ed adozione dei
mezzi a disposizione (artt 28 e 38 del regolamento n.2988/95 di disciplina generale dei controlli).
11
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
l’organizzazione ed il coordinamento di dati relativi agli indicatori finanziari, fisici,
e d’impatto
(in particolare gli aspetti socioeconomici, operativi, giuridici od
anche procedurali).
Alla luce dell’esperienza
della
realizzazione dei
precedenti
programmi
comunitari (Programmi Integrati Mediterranei e POP ‘90/93) una condizione
essenziale per l’efficace sorveglianza e valutazione del programma
si è
riscontrata essere l’esistenza di un adeguato sistema di monitoraggio, che
garantisca flussi informativi aggiornati, coerenti e pertinenti.
In prossimità della scadenza del periodo di programmazione , lo stato di
attuazione del POP Sicilia è apparso non aderente ai piani degli interventi
proposti, né ai
tempi
riscontrato
alcune
che
di
realizzazione. L’ Amministrazione regionale ha
carenze
della
fase
di
programmazione
avevano
determinato delle incertezze nella fase di attivazione delle misure, soprattutto
nell’ambito del FESR, comportando la necessità di svolgere, nella fase di
attuazione, una ulteriore attività di riprogrammazione.
Perciò, a seguito di verifiche condotte per ciascuna misura, la Regione ha
ritenuto necessario intervenire con una manovra conclusiva di assestamento,
mediante la proposta di una rimodulazione delle misure, onde superare gli
ostacoli frapposti o i ritardi accumulati, da una parte per rendere più efficace
l’attuazione del programma, dall’altra per limitare il rischio di
perdita dei
contributi comunitari e statali.
Effettuate,
le verifiche contabili e tecniche sull’avanzamento finanziario e
fisico, è emerso che talune misure hanno dimostrato notevole capacità di
realizzazione rispetto ad altre che sono apparse invece in situazione di stallo. In
conseguenza, nel quadro delle variazioni degli stanziamenti, per alcune misure è
stato proposto un incremento, per altre una riduzione. Con la legge regionale del
7 marzo 1997 n.6. e con la successiva delibera della Giunta regionale n. 268 del
2 luglio 1997,
si è compiuto un intervento di riforma, regolamentando le
competenze della Giunta regionale in materia di programmazione comunitaria;
sono stati eliminati diversi passaggi procedurali,7 comportando una riduzione dei
tempi ed una valorizzazione degli aspetti tecnici sull’istruttoria delle istanze di
finanziamento.
Circa la necessità che gli interventi di cui al POP Sicilia 1994-99 vengano ad
essere costantemente monitorati e verificati nel loro grado di attuazione, non va
7
L’approvazione da parte della Giunta della valutazione e selezione dei progetti da finanziare ora è
demandata per la quasi totalità ai Dirigenti.
12
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
trascurato di evidenziare come tutto il sistema dei controlli interni nella Regione
sia stato sostanzialmente, ancora in epoca recente, per larga parte inattuato.8
L’art. 61 della legge regionale 27 aprile 1999, n.10, non ha trovato pratica
applicazione, neppure a seguito della riforma di cui alla legge regionale 15
maggio 2000, n.10 (art.3 commi 3 e 4).
Solo di recente il sistema che è stato per la terza volta rivisto, con la legge
regionale 10 dicembre 2001, n.10, (art.4 che modifica l’art. 61 della legge
regionale n.10/99) che dà luogo anche in Sicilia all’applicazione del sistema dei
controlli delineato dal decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286.
Si può affermare che il quadro normativo generale sia divenuto chiaro solo
nel 2002.
Nel 1999, con la legge regionale n.10, per migliorare e rafforzare la
sorveglianza della Regione sugli interventi, sono stati istituite unità operative
presso gli Uffici periferici dell’Amministrazione regionale, con il compito di
svolgere attività di monitoraggio e sorveglianza sulle azioni finanziate dal POP
94/99 (e anche dal successivo POR Sicilia 2000/2006) che coadiuvano i singoli
Responsabili di misura, sulla base delle loro disposizioni e delle direttive del
Presidente della Regione, unitamente alle già previste attività di sopralluogo e
verifica ispettiva 9.
Al fine di poter utilizzare completamente le risorse assegnate entro il termine,
si è fatto ricorso anche a quanto previsto dalla Decisione della Commissione per
il
SEC
(1999)
n.1316
del
9
settembre
compensazione, entro alcuni limiti
1999,
che
ha
consentito
la
quantitativi e nell’ambito dello stesso
sottoprogramma, del deficit di alcune misure con l’esubero di altre iniziative.
Va precisato che un superamento dell’ordine del 20% del contributo di
ciascun fondo, per misura, è considerato accettabile, entro il limite del 10% del
valore del sottoprogramma, purchè non ne risulti incrementato l’importo globale
quale fissato nel piano finanziario
10
. Il passaggio dal cofinanziamento per
progetto a quello per programma consente agli Stati membri (fermo restando le
procedure per il recupero di somme indebitamente pagate, di cui al regolamento
n.1681/94) di sostituire i progetti che figurano nelle dichiarazioni di spesa
trasmesse alla Commissione prima della data limite per gli impegni, anche con
l’utilizzo di una eventuale “sovraprogrammazione” (cd.“overbooking”)
11
. Si è
fatto uso anche della cd. “procedura di sponda”: il meccanismo, detto anche dei
8
Vedasi sul punto, la delibera n.2/2000 della Sezione di controllo della Corte dei conti per la Regione
siciliana e le osservazioni al Presidente della Regione di cui all’ordinanza n.9/2002.
9
articolo 49 , modificato successivamente dall’articolo 5 della legge regionale n. 32/2000 .
10
punto 6.2 nota informativa Commissione europea del 5 ottobre 2001
11
Decisione Commissione C (97) 3151 del 15 ottobre 1997.
13
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
“progetti coerenti”, consiste nella utilizzazione di somme già stanziate e in parte
spese per interventi non inclusi nella programmazione POP o POR, ma ritenuti
compatibili con i principi che la costituiscono. In tal modo ricomprendendo detti
interventi in quelli comunitari si sono potuti rispettare i termini fissati dalla
Comunità europea e si è potuto avviare il processo di rendicontazione,
prodromico al rientro in cassa delle somme spese.
Il legislatore regionale con la legge 17 marzo 2000, n. 8. con l’art. 36 lett. g)
ha reso possibile all’Assessore regionale per il bilancio e le finanze di effettuare
variazioni riguardanti “il recupero di somme anticipate dalla Regione per conto
dello Stato e dell’Unione europea e, su documentata richiesta delle competenti
amministrazioni, per la riassegnazione ai capitoli di spesa sui quali sono state
imputate le anticipazioni ...”. In tal modo si reintegra la disponibilità di quel
capitolo e non si verifica alcuna perdita di risorse finanziarie.
In secondo luogo, il legislatore è intervenuto con l’art. 39 della medesima
legge n. 8/2000, modificata con l’art. 4 della L.R.n. 22 del 29 dicembre 2001, di
esercizio provvisorio e variazioni al bilancio, e infine con la L.R. 26 marzo 2002,
n. 2, ( lettera a ) del comma 1 dell’art. 87) amplia il ventaglio di progetti già in
corso di realizzazione da far confluire sul POR incrementando così le somme
rendicontabili.
Nel corso dello svolgimento del POP Sicilia 94-99, la Commissione europea
introduceva nuove ed ulteriori modalità di applicazione dei controlli finanziari, da
parte degli Stati membri sulle operazioni cofinanziate dai fondi struttturali12. In
particolare, veniva richiesto di dotarsi, per ogni misura di intervento, di un
sistema, denominato “pista di controllo”,
di individuazione delle procedure di
controllo e gestione dei flussi e delle rendicontazioni delle spese, di raccolta e
archiviazione della documentazione amministrativa e contabile, allo scopo di
assicurare la fondatezza delle domande di pagamento (di anticipazioni e saldi) in
relazione
alla
documentazione
giustificativa
sia
dell’autorità
intermedia
(regionale o nazionale nel caso del POP Sicilia) sia del beneficiario finale.
Solo nel 2000, con l’assistenza operativa di un’impresa di consulenza,
Regione
la
si è adeguata compiutamente alle prescrizioni del Regolamento (CE)
2064/97, con la predisposizione di una pista di controllo adeguata per ogni
misura
del
Programma
e
con
la
specificazione
dell’organizzazione
delle
competenze, in particolare per i controlli da eseguirsi ai diversi livelli per
garantire la validità delle certificazioni.
12
Regolamento (CE) n.2064/97 del 15 ottobre 1997 pubblicato in g.u. 2° s.speciale n.9 del 18.12.97,
in particolare, per la pista di controllo: art.2 e allegato 1.
14
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
I compiti di verificare, sulla base di un sondaggio adeguato, i progetti e le
iniziative di cui al POP 94-99 , in particolare per quanto riguarda, l’attestazione
finale delle spese riguardanti ciascuna forma di intervento, sono stati attribuiti
all’”Ufficio speciale per i controlli di secondo livello sulla gestione dei fondi
strutturali in Sicilia”, che dipende direttamente dalla Assessorato alla Presidenza
della Regione.
Tale ufficio è stato istituito con delibera di Giunta del 18 dicembre 2000 e
risulta adeguato ai requisiti di indipendenza funzionale stabiliti dall’articolo 15 del
successivo Regolamento (CE) n. 438/2001. Con deliberazione di Giunta del 28
maggio 2001 ne sono state individuate le competenze e la dotazione organica,
prevista in trentuno unità. Allo stato attuale, risultano otto unità operative: tre
per il FESR, tre per il FEOGA, una per lo SFOP, una per le altre iniziative
comunitarie.
I compiti di assistenza tecnica e di supporto all’ufficio sono stati affidati, a
seguito di appalto pubblico con gara aggiudicata nel dicembre 1999, ad
un’impresa di consulenza con importo contrattuale di 225.040 euro, i.v.a.
inclusa.
L’amministrazione prevede che con il POR 2000/06 sarà portata a regime la
realizzazione della rete informatica su cui si fonda il sistema informativo per il
monitoraggio del POP 94/99 estendendola a tutti gli Assessorati regionali
coinvolti nell’attuazione e creando collegamenti diretti con le Amministrazioni
statali responsabili con i servizi comunitari.
Le attività di controllo dell’ Ufficio di secondo grado
13
riguardano in
particolare, sia per il POP.94/99 che per il POR 2000.2006: la verifica delle piste
di controllo, l’individuazione del campione (corrispondente almeno al 5% delle
spese ammissibili) sulla base della cd.”analisi dei rischi” e la verifica delle
domande di pagamento a saldo, con rilascio del certificato finale che ne attesta
la legittimità e regolarità finali.
Dalle prime notizie assunte presso l’Ufficio risulta,
tuttavia, che la
individuazione del campione non è avvenuta a seguito dell’analisi dei rischi ma
che si prevede di effettuare tale analisi in un momento successivo e che la
selezione dei progetti campionati è avvenuta sulla base di una selezione casuale,
con una prima individuazione di otto progetti facenti riferimento al FESR per un
importo di 125,82 milioni di euro, pari al 5,12% delle spese finanziate con tale
fondo, ed una seconda individuazione dia altri 16 progetti per un importo di
13
Descritte principalmente : nel Regolamento comunitario n.2988/95, disciplina generale dei
controlli; nel Regolamento comunitario n.2064 del 1997 , nell’art. 38 del Regolamento (CE) n.
1260/99 e negli articoli 10, 11 e 12 e 15 del Regolamento (CE) n. 438/2001;)
15
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
97,76 milioni di euro. Il processo di individuazione del campione non viene
considerato come definitivo, poiché altri progetti verranno aggiunti in relazione
alla valutazione dei rischi ed in particolare alla concentrazione degli interventi in
capo a singoli beneficiari.
La media del campione (circa il 15%) risulta tuttavia al disopra del 5%
richiesto dal regolamento CE 2064 del ‘97.
Il termine per l’attuazione dell’intero POP 94/99 è
del
31 dicembre 2001,
quello ultimo dei controlli, della rendicontazione con le attestazioni finali per la
certificazione da inviare alla Commissione europea , è il 31 marzo 2003 , data
fissata dal nuovo regolamento generale comunitario n.1260 del 1999.
16
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
PARTE SECONDA: LE SINGOLE MISURE CONTROLLATE
1. SOTTOPROGRAMMA 1: INDUSTRIA, ARTIGIANATO E SERVIZI ALLE
IMPRESE - MISURA 1.3 “AIUTI ALL’ARTIGIANATO”-SOTTOMISURA 1.3.A
: “INTERVENTI PER LE AREE ARTIGIANALI”
1.1 – ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA
Le linee di intervento del POP 1994/99 sono mirate, tra l’altro, all’attivazione
dei settori produttivi ritenuti più idonei a stimolare la convergenza tra risorse
interne alla regione e risorse esterne, capitali e imprenditorialità lungo quattro
direttrici
di
interventi.
La
prima
di
queste
direttrici14
è
costituita
dal
potenziamento delle attività esistenti; tra di esse vi è l’artigianato inteso come
valorizzazione e modernizzazione delle attività tradizionali nel quadro della
“qualificazione delle aree interne”.
La misura si articola in due sottomisure distinte: 1.3 a) per le aree artigianali
e 1.3 b) per i Consorzi per le aree di Sviluppo Industriale siciliane.
La sottomisura 1.3 a si inserisce nel progetto strategico inteso a colmare il
deficit di dotazioni di
infrastrutture
per utilizzare la diffusa
domanda di
progettualità proveniente dalla componente degli artigiani che, facendo leva sul
potenziamento delle risorse locali, può favorire anche la creazione di nuova
occupazione: da una stima a tale fine formulata dall’amministrazione, i risultati
attesi in termini di unità di lavoro sono rispettivamente di 481 con impiego fulltime e 201 part-time.
I principali obiettivi generali che la misura persegue, desumibili dalla
scheda tecnica,
sono:ultimazione di alcune aree attrezzate, con particolare
riferimento a quelle inserite nel precedente POP Sicilia 1990/93; potenziamento
della parte del territorio regionale più deficitario di infrastrutture artigianali
Gli obiettivi specifici, individuati a seguito dell’esame dei progetti e
dall’analisi della domanda da parte degli artigiani, sono riassumibili ne:
l’ampliamento,
sia
delle
superfici,
che
del
numero
dei
capannoni
a
disposizione delle imprese artigiane;
il completamento o realizzazione di centri servizi in aree preventivamente
individuate mediante opportune analisi;
la realizzazione di depuratori a servizio delle aree attrezzate;
la localizzazione di nuovi interventi effettuata in base ad analisi territoriali.
14
Le altre tre sono costituite da: 1) sviluppo di attività innovative su risorse tradizionali; 2) l’industria
e la grande impresa come volano di sviluppo; 3) creazione di un ambiente appropriato per l’impresa.
17
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
I risultati attesi dall’attuazione della misura si possono,
invece, così
sintetizzare:
maggiore disponibilità di aree destinate allo sviluppo e all’insediamento di
attività artigiane;
incremento del numero dei capannoni già edificati nell’ambito del POP
1990/93 e conseguente incremento della superficie coperta;
realizzazione di 8 capannoni per un totale di 6.500 metri quadrati di
superficie coperta da realizzarsi nel nuovo bacino di utenza individuato;
realizzazione di centri servizi nelle aree individuate mediante ricerche tese ad
identificare quelle zone che si prestano all’attivazione di queste strutture;
dotazione di attrezzature per i centri servizi di cui al punto precedente;
contenimento dell’impatto ambientale mediante realizzazione di impianti di
depurazione al servizio delle aree;
migliore utilizzazione
e razionalizzazione di infrastrutture già presenti nel
territorio;
incremento delle attività artigianali in generale;
sviluppo del processo di ottimizzazione della disponibilità di aree attrezzate
sul territorio regionale, anche dal punto di vista dell’impatto ambientale
provocato dalle attività stesse.
Le tipologie di intervento previste all’interno delle aree artigianali sono
costituite essenzialmente dalle opere di urbanizzazione primaria e secondaria
(strade, spazi di sosta, illuminazione, rete idrica e fognante, rete energetica); da
capannoni; da lotti urbanizzati non edificati; da impianti comuni di depurazione;
da impianti comuni finalizzati al risparmio energetico e da impianti telematici di
messa in rete per le piccole e medie industrie.
L’iter procedurale per il finanziamento dell’intervento, con competenza
dell’Assessorato alla Cooperazione, si articola in:
presentazione da parte delle amministrazioni comunali di progetti esecutivi
già approvati dai competenti organi tecnici e necessità di interventi all’interno dei
Piani di Insediamenti Produttivi già approvati;
istruttoria delle richieste e conseguente selezione;
stipula di contratti tra Regione e Ente attuatore che vincolino quest’ultimo a
realizzare i lavori secondo il progetto approvato e nei tempi preventivati per cui
l’ente attuatore sarà obbligato a fornire trimestralmente dati sul monitoraggio
dell’opera in esecuzione. L’eventuale inadempimento costituiva causa di revoca
del finanziamento.
18
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Il Quadro degli indicatori fisici, tratto dalla regolamentazione della
misura, prevede di:
•
•
•
•
elevare il numero delle aree artigiane in esercizio da 13 a 15;
elevare la superficie dei capannoni da mq 12.000 a mq 22.500;
elevare il numero dei centri di servizi in esercizio da 1 a 2;
mettere in esercizio un depuratore.
1.2 - IL QUADRO FINANZIARIO
FONTE: RENDICONTO REGIONALE 2001
Totale
Importo
%Impegni su
impegni
pagamenti
stanz.
definitivo
58.088.100.0 58.088.100.0 57.884.003.8 53.021.348.1
99,65
00
00
23
29
Stanziamento Stanziamento
iniziale
definitivo
% Pagamenti
su stanz.
definitivo
91,28
% Pagamenti
su impegni
91,60
60.000.000.000
58.000.000.000
Stanziamenti definitivi
56.000.000.000
Impegni assunti
54.000.000.000
Pagamenti disposti
52.000.000.000
50.000.000.000
19
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
FONTE: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE 1
Stanziamento Stanziamento
AGV al
Importo
% AGV/stanz. % Pagamenti
iniziale
definitivo
31/12/99
pagamenti
definitivo
su stanz.
definitivo
58.088.100.0 58.088.100.0 90.118.068.2 88.048.859.7
155,14
151,58
00
00
57
77
% Pagamenti
su AGV
97,70
1 AGV = Atti Giuridicamente Vincolanti. Il loro importo equivale alle spese ammissibili. In questo caso
corrisponde all'incirca all'importo complessivo dei progetti finanziati compresi quelli di sponda al netto del
ribasso d'asta
Le risorse finanziarie sono assicurate dal FESR , da contributi statali e da
risorse della Regione siciliana secondo il seguente piano finanziario:
Ripartizione risorse
U.E.
STATO
29.044.050.000 20.330.835.000
REGIONE
8.713.215.000
15%
U.E.
STATO
REGIONE
50%
35%
La sottomisura non ha subìto alcuna variazione dal Piano finanziario
originario.
1.3 - ANALISI DELLA GESTIONE
L’approvazione del POP Sicilia 1994-99 del 28 settembre 1995, con
l’indicazione delle direttrici essenziali per una appropriata regolamentazione del
nuovo intervento, finalizzata anche ad una maggiore efficienza e tempestività, ha
comportato per l’Amministrazione regionale l’attivazione di più valide iniziative
regolamentari,visto che il precedente POP 1990/93 aveva dato risultati non del
tutto soddisfacenti, specie per quanto riguarda la notevole lentezza della spesa,
l’inadeguatezza complessiva dei progetti e lo scarso coinvolgimento dei soggetti
attuatori,
Per questi motivi la Giunta regionale nella seduta del 22 novembre 1995, ha
deliberato, di concerto con i servizi statali e comunitari, di distinguere due fasi:
una prima caratterizzata dalla necessità di attivare con urgenza impegni e spesa
e una seconda basata su una “impostazione ordinaria”.
20
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
La prima fase ha riguardato la realizzazione di infrastrutture per le quali
erano disponibili progetti immediatamente “cantierabili” e coerenti con la scheda
tecnica della misura comunitaria, per un importo pari al 30% della sua
disponibilità finanziaria (pari a 18.000 milioni di lire), come indicato dalla
circolare 13 dicembre 1995 n. 83 della Presidenza della Regione.
Pertanto l’Assessorato per la predisposizione della graduatoria ha fatto
riferimento alle richieste di finanziamento a valere sui fondi regionali che
annualmente inviano i Comuni pervenute entro il 15 gennaio 1996 e compatibili
con la scheda tecnica della misura.
Dall’elenco di tutte le istanze di finanziamento pervenute raggruppate per
provincia sono stati esclusi gli interventi di importo superiore a 18 miliardi
(importo disponibile per la prima fase) e quelli non ritenuti compatibili con la
scheda
tecnica
della
misura
(incompatibilità
debitamente
motivata).
L’Assessorato ha rappresentato che, per meglio valutare la fattibilità degli
interventi, ha chiesto alle Amministrazioni comunali, ad integrazione delle loro
istanze, una relazione sulle attività artigianali presenti nel territorio con
particolare riferimento al numero delle imprese artigiane in attività. Inoltre per le
opere costituenti lotti successivi ad altri già realizzati, è stato richiesto il numero
delle imprese artigiane già insediate all’interno dei lotti, nonché il numero delle
istanze avanzate dalle imprese richiedenti l’assegnazione. I criteri cui ha fatto
riferimento l’Assessorato per la formazione della graduatoria relativa alla prima
fase sono stati:
L’inserimento degli interventi che riguardano aree realizzate o in fase di
realizzazione in cui risulta un notevole insediamento artigianale e un incremento
di domanda da parte delle imprese artigiane;
Il
considerare
non
prioritari
gli
interventi
comprendenti
oneri
per
l’acquisizione dei suoli in quanto la spesa, essendo imputabile al POP solo nella
misura massima del 10% dell’investimento complessivo, rimarrebbe a carico
dell’Assessorato per il restante 90%;
L’esclusione di tutti i nuovi interventi ricadenti in territori con forte
concentrazione di aree artigianali ancora in itinere;
L’esclusione degli interventi che, sebbene relativi a lotti successivi, non
completano l’opera.
Pertanto, in base a queste considerazioni, la graduatoria risultante è la
seguente:
1. Comune di Centuripe
21
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
2. Comune di S. Ninfa
3. Comune di Castelvetrano
4. Comune di Nicolosi
5. Comune di Partanna
6. Comune di Chiusa Sclafani
7. Comune di Centuripe 2°
8. Comune di Camporotondo
9. Comune di Camporotondo 2°
10. Comune di Maniace
11. Comune di Raddusa
12. Comune di Mascali
Con nota del
29 febbraio 1996, indirizzata alla Presidenza della Regione,
l’Assessorato inviava la proposta di graduatoria risultante dalla selezione delle
istanze in base ai criteri sopra elencati.
Successivamente, l’Assessorato Cooperazione chiariva alla Presidenza della
Regione gli obiettivi e i criteri in base ai quali è stata formulata graduatoria.15
Obiettivi:
a) ultimazione di aree artigianali già realizzate mediante l’espropriazione delle
aree, le opere di urbanizzazione e la realizzazione di capannoni;
b) nuove iniziative in zone nel cui circondario le aree per insediamenti produttivi
risultano scarse o insufficienti.
Nell’ambito di queste finalità, le priorità sono state determinate dai seguenti
criteri:
1) completamento mediante la realizzazione di centri servizi di aree o
parti
funzionali di esse già finanziate con cofinanziamenti comunitari in cui siano
già insediate imprese artigiane;
2) completamento mediante la realizzazione di centri servizi di aree o parti
funzionali di esse comunque finanziate;
3) completamento mediante la realizzazione di altri capannoni.
In caso di più interventi con identica finalità viene data precedenza a quelli
che con un minor numero di interventi riescono a completare l’opera.
15
Con la nota n.0892 del 15/04/96 gruppo XV.
22
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
4) nuove iniziative in zone deficitarie che comportino, per espropriazioni, oneri
pari al massimo del 10% previsto dal POP 1994/99. In caso di superamento
del limite la precedenza spetterà alle iniziative che comportino oneri minori;
5) lotti successivi a favore di Comuni già inseriti in graduatoria che hanno
assegnato i capannoni già realizzati;
6) lotti successivi di aree attrezzate con capannoni già realizzati e non assegnati
in zone ad alta concentrazione;
7) lotti successivi di altri lotti ancora in itinere;
8) nuove iniziative in zone ad alta concentrazione.
La disponibilità finanziaria del 30%, pari a 18.000 milioni avrebbe comportato
che per la prima fase sarebbero stati finanziati soltanto i primi 4 interventi per
un importo complessivo di 18.535 milioni. I 535 milioni eccedenti avrebbero
gravato sulla quota destinata alla seconda fase o nel caso in cui ciò non fosse
stato praticabile, sul programma di spese ex art. 4 l.r. 21/85, così come
modificato dall’art.19 della l.r. 10/93.
La graduatoria iniziale è stata poi modificata con l’inserimento del Comune
di Partanna precedentemente omesso per un errore di trascrizione. Questa è la
graduatoria approvata dall’Assessorato che sarà successivamente pubblicata
e
che riprendendo una delibera della giunta regionale n.324 del 13 settembre
1996, specifica la suddivisione dei progetti in 2 fasce:
priorità
1
–
progetti
inseriti
nel
programma
operativo
finanziati
dai
competenti Assessorati regionali;
priorità 2 – progetti ritenuti ammissibili ma non inseriti nel programma
operativo. Questi potranno sostituire i progetti di priorità 1 che inseriti nel
programma e finanziati, non saranno stati appaltati entro 4 mesi dalla
pubblicazione.
In realtà l’Assessorato alla Cooperazione prima della pubblicazione della
graduatoria sulla g.u.r.s., con nota n. 2360 del 18 dicembre 1996, aveva
comunicato alla Presidenza una nuova proposta di graduatoria dalla quale erano
stati esclusi i Comuni di Nicolosi e Chiusa Sclafani. Identica determinazione
veniva ulteriormente ribadita e motivata adeguatamente con nota 20 febbraio
1997 n. 360.
Nella stessa nota l’Assessorato fa presente che non sono chiari “i motivi per i
quali è stata invece variata la proposta di graduatoria già inviata con nota n.
1024”16 ed inoltre esprime i propri dubbi sulla congruità del termine di 4 mesi
per l’assunzione di atti giuridicamente vincolanti da parte delle amministrazioni
23
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
comunali, considerata la complessità degli adempimenti da compiere da parte
dell’Assessorato, della Presidenza e dei Comuni. Invita pertanto la Presidenza a
modificare con urgenza la delibera di Giunta 324/96 motivando in caso contrario
la diversa decisione.
L’urgenza era determinata dalla necessità di evitare che i Comuni compresi
nella graduatoria pubblicata e successivamente eliminati, potessero avviare le
procedure di gara. L’Assessorato precisava inoltre che, in attesa di un riscontro
da parte della Presidenza, darà corso all’esecuzione della delibera limitatamente
agli interventi coincidenti con la proposta di graduatoria.
L’Assessorato comunicava alla Presidenza della Regione l’importo da imputare
al POP per ciascuno dei 3 interventi, quelli coincidenti, inseriti nella graduatoria e
precisamente:
1) Comune di Centuripe – L. 2.000.000.000
2) Comune di Castelvetrano – L. 5.235.000.000
3) Comune di S. Ninfa – L. 3.200.000.000
per un totale di 10.435 milioni.
Il 13 marzo 1997 l’Assessorato nel fornire le informazioni richieste dalla
Presidenza relativamente alla misura 1.3a, ribadiva di aver dato esecuzione alla
delibera limitatamente alle parti coincidenti con le priorità indicate dallo stesso;
chiedeva inoltre, nel caso in cui la questione fosse definita, l’iscrizione in bilancio
della differenza tra i 18 miliardi, previsti per l’attivazione della I fase, e i 10.450
milioni già richiesti, nonché dell’ulteriore quota del 10% stabilita dalla Giunta
regionale con la delibera 324/96.
Con la delibera di Giunta n.330 del 7 agosto 1997 venivano
apportate le
modifiche richieste, vale a dire l’esclusione dalla graduatoria dei progetti
presentati dai Comuni di Nicolosi e Chiusa Sclafani e
l’inserimento del progetto
del Comune di Partanna tra quelli di priorità uno, portando a quattro gli
interventi finanziabili nell’ambito della “prima fase” della misura, per un importo
complessivo
di
15
miliardi
di
lire
che
riguardano
essenzialmente
il
completamento delle opere di infrastrutturazione primaria e secondaria di aree
artigianali e la realizzazione di capannoni per l’insediamento di imprese artigiane.
Nello stesso anno, in fasi successive, vengono inseriti nella misura anche progetti
regionali per un importo pari a 40.044.735 di lire.
Per quanto concerne la seconda fase del programma l’Assessorato, nel
maggio ’96 con la disponibilità di
44.735 milioni di lire, si è attivato per la
predisposizione della circolare di attuazione . Contestualmente, al fine di
16
La variazione riguarda l’ordine degli interventi.
24
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
garantire il raggiungimento degli obiettivi di spesa del piano di investimento e
costituire un volano finanziario del programma, la Presidenza della Regione
richiedeva a tutti gli Assessorati un elenco di progetti cd. “di sponda”, finanziati
con risorse regionali, aventi le seguenti caratteristiche:
a) coerenti con le schede tecniche di misura;
b) i cui lavori fossero stati avviati a partire dal 1° gennaio 1994;
c) che avessero realizzato spese
successivamente alla data del 19 dicembre
1994 (data da cui decorrono le spese ammissibili per il POP Sicilia 1994/99);
d) se ne prevedesse l’ultimazione entro il 31 dicembre 2001.
I primi interventi “di sponda” individuati e successivamente imputati, con la
delibera n. 267 del 2 luglio 1997 della Giunta regionale di Governo17, al POP
1994/99 sono i seguenti:
Comune di Falcone (ME) – Realizzazione di opere di urbanizzazione dell’area
artigianale II lotto - lotto di completamento delle opere di urbanizzazione
primaria già avviate precedentemente
per un totale di 42.500 mq (obiettivo
1.b);
Comune di Mistretta (ME) – Urbanizzazione del PIP della zona artigianale – I
lotto funzionale – nuovo intervento finalizzato alla realizzazione di opere di
urbanizzazione
primaria
dell’area
artigianale
per
complessivi
21.600
mq
(obiettivo 2.d);
Comune di Randazzo (CT) – Completamento area artigianale – II stralcio – con
tale intervento sono state completate le urbanizzazioni primarie, costruiti n. 8
capannoni e n.1 centro servizio. I capannoni realizzati risultano tutti assegnati
(obiettivo 1.a);
Comune di Tripi (ME) – Realizzazione di opere di urbanizzazione all’interno
dell’area artigianale – nuovo intervento per la realizzazione delle opere di
urbanizzazione primaria dell’area artigianale per un totale di 6.200 mq. Con
insediamento di 15 imprese artigiane che hanno costruito i propri laboratori sui
lotti urbanizzati (obiettivo 2.d).
Successivamente con la deliberazione della Giunta regionale
ottobre 1997
18
n.388 del 7
sono stati inseriti i seguenti interventi:
17
Approvata con il D.P. n. 221 del 7 luglio 1997, registrato alla Corte dei conti .
approvata con D.P. n. 280 del 13 ottobre 1997, con provvedimento non sottoposto alla
registrazione della Corte dei conti.
18
25
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Comune di Comiso (RG) – Opere di urbanizzazione primaria PIP – nuovo
intervento in un territorio ad alta potenzialità imprenditoriale con 181 imprese
artigiane. Obiettivo 2.d: dei 108 lotti realizzati ne sono stati assegnati solo 48 a
causa del mancato finanziamento di una PVS (che ha trovato copertura
finanziaria solo nel 2000).
Comune di Comitini (AG) – Opere di urbanizzazione primaria nell’area artigianale
– I stralcio –urbanizzazioni primarie in una zona deficitaria. I lavori risultano
ultimati e i lotti in via di assegnazione (obiettivo 2.d);
Comune di Montedoro (CL) – Realizzazione urbanizzazioni e rustici nell’area
artigianale – oltre alle opere di urbanizzazione sono stati realizzati 10 capannoni.
Trattasi di nuovo intervento in zona deficitaria (obiettivo 2.d);
Comune di Sambuca di Sicilia (AG) – Urbanizzazione primaria zona artigianale
PIP – realizzate opere di urbanizzazione primaria per un totale di mq 74.669.
(obiettivo 2.d);
Comune di S. Marco D’Alunzio – Costruzione capannoni all’interno dell’area
artigianale – I stralcio – L’intervento prevedeva la realizzazione di opere di
urbanizzazione e la costruzione di capannoni. I lavori però non hanno mai avuto
inizio in quanto il contratto con l’impresa aggiudicataria è stato rescisso.
L’Amministrazione con nota n.1631 del 18 settembre 2000 ha provveduto ad
escludere l’intervento dal POP 1994/99.
Pertanto in data 17 aprile 1998 l’Assessorato predisponeva una nota con la
quale i Comuni venivano informati che gli interventi, già finanziati con risorse
regionali, erano stati inseriti
nel POP Sicilia 1994/99 e venivano inoltre
comunicati gli adempimenti cui dovevano attenersi.
Nello stesso tempo l’Assessorato predisponeva una circolare, propedeutica
all’attivazione della II Fase, pubblicata sulla GURS n. 63 del 15 novembre 1997.
L’arco di tempo trascorso, dalla predisposizione del primo schema di circolare
alla sua pubblicazione sulla GURS, è stato di 18 mesi.19
La circolare prevedeva, ai sensi dell’art.8 della L.R. n. 47/96, che all’istanza
fosse allegato o il progetto già tecnicamente approvato come progetto esecutivo
19
prima della sua pubblicazione l’Assessorato l’ inviava, con nota n.0339 del 26 febbraio 1997 alla
Presidenza della Regione per la trasmissione, mediante procedura scritta - ai sensi dell’art.7 del
regolamento del Comitato di Sorveglianza per gli interventi strutturali comunitari in Sicilia – al
Comitato stesso per il necessario parere, con nota n.394 del 15 maggio 1997, che l’ha approvata
nella seduta del 9 luglio 1997. Nel contempo la proposta di circolare, approvata dalla Giunta
regionale nella seduta del 29 aprile 1997 e inoltrata alla competente Commissione legislativa
dell’Assemblea regionale, è stata adottata con D.A. n. 1824 dell’1 agosto 1997, registrato alla Corte
dei conti il 30 settembre 1997, reg.1 foglio n.98.
26
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
ai sensi della disciplina vigente prima dell’entrata in vigore della L.R.n 10/93 o
progetto di massima redatto ai sensi dell’art. 20 della
l’entrata in vigore della L.R.n 5/98
medesima legge. Con
sono state ulteriormente prorogate le
disposizioni di cui all’art. 150 della L.R.n. 25/93 e si è tenuto conto anche degli
interventi approvati tecnicamente ai sensi della L.R. n. 21/85.
La proposta di graduatoria veniva predisposta sulla base di 41 istanze di
finanziamento, per un totale di circa 314 miliardi così distinte:
1) n. 13 domande non ammissibili in quanto non rientranti tra gli obiettivi della
misura;
2) n.18 istanze relative ad interventi compatibili con la scheda tecnica della
Misura;
3) n.10 istanze non esaminate in quanto o dotate di solo progetto preliminare
redatto ai sensi dell’art. 20 della L.R.n.10/93 o sprovviste del tutto o in parte
della documentazione richiesta.
Con D.A. n.1514/I/XIII dell’8 luglio 1998 è stata approvata la graduatoria
relativa alla seconda fase, pubblicata sulla GURS n. 51 del 10/10/98 che
riguarda n. 8 interventi per un totale di 42 miliardi di lire di atti giuridicamente
vincolanti che, oltre alla realizzazione di opere infrastrutturali in aree artigianali
e capannoni, comprendono anche la costruzione di centri servizi in alcune aree
attrezzate corredata da una relazione con la quale l’Amministrazione rende noti
i motivi di esclusione delle rimanenti istanze.
Poiché la graduatoria comprendeva 3 interventi riguardanti nuove aree
artigianali, in data 9 ottobre ‘98 l’Assessorato chiedeva alla Presidenza della
Regione di sottoporre al Comitato di Sorveglianza, per l’approvazione, l’analisi
giustificativa relativa ad ognuno dei tre interventi. Infatti il punto D) del
paragrafo 14.a della scheda tecnica prevedeva che la localizzazione di nuovi
interventi fosse “effettuata sulla scorta di analisi territoriale”. I nuovi interventi
riguardavano :
Comune di Palma di Montechiaro – Opere di urbanizzazione del Piano per
Infrastrutture Produttive – I lotto – Importo £. 4.597.500.000
Comune di Caltavuturo - Progetto esecutivo del Piano per Insediamenti
Produttivi – Importo £. 5.208.500.000
Comune di Pettineo – Realizzazione Piano per Insediamenti Produttivi –
Importo £. 6.245.000.000
In data 7 gennaio 1999 la Presidenza della Regione avviava la procedura
scritta prevista dall’art. 7 del regolamento del Comitato di Sorveglianza, di modo
27
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
che, in assenza di obiezioni formulate entro venti giorni lavorativi dalla ricezione
della stessa, l’analisi sarebbe stata ritenuta approvata.
In
data
4
marzo
1999,
la
Presidenza
della
Regione
comunicava
all’Assessorato, nelle more dell’invio dell’estratto del verbale, che il Comitato di
Sorveglianza nella seduta del 18/02/99 aveva espresso parere favorevole in
merito alla realizzazione di nuove aree artigianali.
1.4 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO
Per quanto riguarda i controlli, l’Amministrazione ha comunicato di avere
effettuato solo quelli di tipo gerarchico. Dai contatti avuti con il Servizio III
dell’Assessorato alla Cooperazione non risultava ben conosciuta l’esistenza di una
“pista del controllo”, il cui schema della fase istruttoria del procedimento, che va
dal decreto di finanziamento fino all’emissione dell’ordinativo di pagamento,
rendicontazione, e fase di collaudo delle opere, non differisce dalle normali
attività. La parte riguardante la selezione dei progetti e l’approvazione della
graduatoria, nell’attuazione pratica si è rivelata, invece assai più complessa da
quanto contenuto nello schema di pista del controllo, in quanto l’acquisizione
delle
istanze è avvenuta sulla base di quelle presentate annualmente dai
Comuni e sono stati selezionati i progetti compatibili con le prescrizioni della
scheda tecnica ed immediatamente cantierabili, mentre la selezione è avvenuta
sulla base di criteri stabiliti con D.A. n.1824 dell’1.8.97 e la graduatoria finale è
stata successivamente approvata dalla Commissione tecnica Interregionale
presso la Presidenza della Regione, con provvedimento non sottoposto a
registrazione della Corte dei conti.
1.5 – VALUTAZIONI CONCLUSIVE
Si può affermare che gli obiettivi contemplati dalla scheda tecnica della
sottomisura in alcuni settori sono stati addirittura superati , mentre in altri non
sono stati raggiunti. Si prevedeva infatti un incremento di circa 10.500 mq di
capannoni, mentre ne sono stati realizzati 15.112 nell’ambito degli interventi
POP e 4.067 nell’ambito dei progetti di sponda per un totale di 19.179 mq
superando di 8.679 mq gli obiettivi di realizzazione.
La scheda tecnica prevedeva inoltre l’incremento di 7 capannoni nelle aree
artigianali già in esercizio. Ne sono stati costruiti ben 19 con i finanziamenti POP
e 15 con i finanziamenti relativi ai progetti di sponda per un totale di 34
capannoni. Era inoltre prevista
la costruzione di 8 capannoni nell’ambito del
28
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
nuovo bacino di utenza che in un primo momento era stato individuato nel
territorio di Chiusa Sclafani e comuni limitrofi. In effetti il comune di Chiusa
Sclafani non compare tra i comuni che hanno ricevuto finanziamenti per la
costruzione di nuove aree artigianali che invece vengono realizzate nei comuni di
Caltavuturo (PA), Pettineo (ME) e Palma di Montechiaro (AG). In questi 3 comuni
sono state realizzate opere di urbanizzazione ma è non stato costruito alcuno
degli 8 capannoni previsti, né dalla documentazione acquisita risultano i motivi
del mancato raggiungimento degli obiettivi attesi.
Tra gli obiettivi della misura vi era la “realizzazione di depuratori a servizio
delle aree attrezzate” e gli indicatori fisici e di performance prevedono la
realizzazione di un depuratore. Questo obiettivo non è stato raggiunto.
Per quanto riguarda i centri servizi, a fronte dell’unico previsto ne sono stati
costruiti tre nei comuni di Furnari (ME), Caltavuturo (PA) e S. Ninfa(TP) ed è
stato inoltre completato il centro servizi di Centuripe già esistente.
L’incremento di occupati previsto
era di
251 unità part-time (201 per gli
interventi POP e 50 per i progetti di sponda) e in 631 unità a tempo pieno (476
per gli interventi POP e 155 per i progetti di sponda).
Dette previsioni sono state rese dai Comuni , ma non è dato conoscere i
criteri adottati, né si è in grado di stabilire se l’incremento occupazionale
corrisponderà a queste previsioni.
La misura prevedeva un impegno finanziario di 30.000 MECU, pari a circa 58
miliardi di lire, divisi al 50% tra FESR e amministrazioni nazionali. L’importo
complessivo dei progetti finanziati nell’ambito del POP 1994/99 ammonta a circa
97 miliardi in quanto sono stati inseriti, per accelerare la spesa, 8 cd. “progetti di
sponda” per un importo complessivo di poco più di 39 miliardi.
L’importo netto dei lavori è stato di complessivi 88.417 milioni circa così
suddivisi: 34.563 milioni per i progetti di sponda e 53.854 milioni circa per gli
interventi POP. Al 31 dicembre 2001 risultavano pagati 88.048.859.777 milioni
pari al 97% dell’importo netto complessivo.
ricavabili
elaborando
quelli
forniti
dalla
Va precisato che tali dati sono
Ragioneria
dell’Assessorato.
Dal
rendiconto regionale risulta invece un importo di lire 53.021.348.129.
A fronte di uno stanziamento di circa 58 miliardi di lire si riscontra un importo
netto dei lavori di 53.854 milioni (92,9%) e un importo totale pagato al 31
dicembre 2001 di 53.021 (91,5%), per cui per raggiungere l’importo previsto
dalla misura occorrerà imputare la differenza di lire 4.146 milioni circa ai cd.
“progetti di sponda”.
29
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
La restante somma pagata e certificata sui progetti di sponda servirà,
secondo le informazioni assunte presso il Dipartimento della Programmazione, a
creare risorse aggiuntive per misure appartenenti allo stesso sottoprogramma
che abbiano avuto performance negative.
I quindici lavori risultano tutti ultimati ed anche collaudati nella misura del
75% alla data del dicembre 2001.
2. SOTTOPROGRAMMA 2 : INTERVENTI PER IL TURISMO ED I BENI
CULTURALI. MISURA 2.1 “AIUTI PER IL TURISMO”
2.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA
La misura prescelta, significativa per la sua rilevanza finanziaria ed
economica, di grande importanza nella realtà socio-economica della Regione,
prevede interventi per la riqualificazione dell’offerta delle strutture alberghiere,
con una specifica attenzione alle strutture alberghiere di categoria più elevata
per incrementare l’offerta di servizi turistici di qualità, al fine di offrire servizi di
maggiore livello, confrontabili e competitivi con gli standard di prestazione
nazionali
ed
europei,
attraverso
modalità
di
ristrutturazioni,
restauro
e
riqualificazione di opere di pregio storico e culturale, nei comuni capoluoghi di
provincia e nelle sedi delle Aziende autonome di soggiorno e turismo.
L’amministrazione responsabile della misura è la Regione Siciliana Assessorato
regionale per il Turismo, Comunicazione e Trasporti, in particolare il compito di
coordinamento e d’istruttoria è stato svolto dal Gruppo VI.
Destinatari dell’intervento sono gli operatori del settore turistico, piccole e
medie imprese e loro consorzi.
Il settore prescelto per l’attività di controllo sulla gestione
copre un ampio
spettro dell’intervento pubblico di tipo economico e si correla e si integra con le
misure:
2.3 aiuti al turismo rurale -Assessorato turismo;
2.2 interventi per lo sviluppo turistico - Amministrazione regionale ed enti
locali;
2.4 valorizzazione risorse d’interesse turistico -Assessorato beni culturali
Gli interventi di riqualificazione dell’offerta ricettiva consistono nell’erogazione
di contributi in conto capitale nel limite del 35% del costo dell’investimento
ritenuto ammissibile per tipologie di intervento relative:
30
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
•
all’adeguamento strutturale e tecnologico delle strutture ricettive
alle normative vigenti;
•
alla ristrutturazione e riqualificazione interna ed esterna; in taluni
casi con ampliamento della capacità ricettiva e passaggio di categoria;
•
ai progetti di arredo interno ed esterno;
•
alle attrezzature dedicate allo sport ed al tempo libero;
•
ad altri tipi di investimento collegati agli interventi di cui ai punti
precedenti.
Più in particolare, si prevede l’adeguamento dei servizi, l’impiantistica in
generale, gli
arredi sia interni che
esterni, le attrezzature sportive,
i centri
fitness;
•
la realizzazione di spazi espositivi sulle tradizioni e la cultura
siciliana
Gli indicatori fisici sono numerosi e contengono alcuni parametri idonei ad
una efficace valutazione, che sono i seguenti :
♦
totale delle presenze;
♦
numero di strutture ricettive riqualificate;
♦
numero di alberghi a 5 stelle;
♦
permanenza media in giorni;
♦
totale posti letto;
♦
tasso di utilizzazione degli esercizi alberghieri;
♦
prolungamento in settimane della stagione turistica
♦
rapporto presenze turistiche su 100 abitanti;
♦
prolungamento in settimane della stagione turistica,
Ulteriore notazione merita la circostanza della previsione di eventuali
implicazioni di impatto ambientale.
La forma di intervento in “regime di aiuti”, azione complementare agli
interventi regionali per le imprese produttive, è finalizzata all’incremento della
capacità di attrazione del movimento turistico da parte delle strutture ricettive
dell’isola e a stimolare la destagionalizzazione dei flussi turistici, attraverso un
miglioramento dell’offerta qualitativa dei servizi ricettivi alberghieri ed extraalberghieri.
I risultati attesi in termini di unità lavorative sono rispettivamente e 394
a tempo pieno e di 126 part time. Quelli realizzati effettivamente risultano,
rispettivamente di 442 e 147 unità.
2.2 - IL QUADRO FINANZIARIO
31
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
FONTE: RENDICONTO REGIONALE 2001
totale impegni
Importo
%Impegni su
pagamenti
stanz.
definitivo
105.238.674.9 147.842.443.8 94.672.000.00 69.985.390.8
86
97
61
0.
20
Stanziamento
iniziale
Stanziamento
definitivo
% Pagamenti
su stanz.
definitivo
47,34
150.000.000.000
% Pagamenti
su impegni
83,34
STAZIAMENTO DEFINITIVO
IMPORTO TOTALE IMPEGNI
100.000.000.000
IMPORTO TOTALE PAGAMENTI
50.000.000.000
0
FONTE: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE 1
AGV al
Importo
% AGV/stanz. % Pagamenti
31/12/99
pagamenti
definitivo
su stanz.
definitivo
286.179.000.0 286.179.000.0 263.273.000.0 169.523.000.0
92,00
59,24
00
00
00
00
Stanziamento
iniziale
Stanziamento
definitivo
% Pagamenti
su AGV
64,39
1 AGV = Atti Giuridicamente Vincolanti. Il loro importo equivale alle spese ammissibili. In questo caso
corrisponde all'incirca all'importo complessivo dei progetti finanziati compresi quelli di sponda al netto del
ribasso d'asta
Ripartizione risorse
U.E.
STATO
REGIONE
7%
U.E.
STATO
REGIONE
52%
41%
96.767.905.0 77.227.553. 12.642.000.000
00
000
In considerazione del significativo impatto economico ed occupazionale della
misura sul territorio regionale, il Comitato di Sorveglianza approva nella riunione
del 18/02/99, l’incremento della dotazione finanziaria
per consentire la
realizzazione degli altri interventi inclusi in graduatoria e per i quali mancava la
copertura finanziaria.
32
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Tuttavia, nella seduta del 7/10/99 Comitato di sorveglianza provvede ad
una riduzione per le economie verificatesi sugli importi dei progetti inseriti nella
prima fase di attivazione.
In pari data, l’Assessorato regionale Turismo
provvede
con decreto ad
assumere gli atti giuridicamente vincolanti relativi a tali interventi.
Risultano, così, compresi nella misura n. 76 interventi per un investimento
pari ad un totale di 92 mld di lire.
A fronte di un finanziamento iniziale previsto di € 54.351.239,75 (pari a L.
105.238.674.997) si sono registrati impegni di spesa per un complessivo di €
48.894.007,55 (pari a L. 94.672.000.000), ridotto, alla data del 31/3/2001, a €
46.135.984,39 (pari a L. 89.331.722.499) a causa delle rinunce/revoche di cui
infra.
I pagamenti effettuati mediante mandato per ogni capitolo corrispondente di
competenza dell’U.E., dello Stato, della Regione, ammontano a € 1.003.641,77
(pari a L. 1.943.321.460) nel 1999, a € 2.937.865,87 (pari a L. 5.688.501.565)
nel 2000 a € 101.110,27 (pari a L. 195.776.800) al marzo 2001 con una
percentuale finanziaria complessiva di attivazione della misura pari al 8,762.
Conseguentemente, risulta molto alta la percentuale dei residui superiore al
90%, mentre quella delle economie ammonta al 15%.
Nel rapporto di esecuzione finale di cui alla nota 275 del 31.3.03, risulta,
viceversa, un totale di risorse disponibili di L. 100.163.247.100, impegni di spesa
di 66.142.057.321 e pagamenti alle ditte a titolo di contributo comunitario di l.
59.510.997.888 pari al 59,41% delle risorse disponibili per l’intera misura. Le
economie
determinatesi,
sono,
a
detta
dell’Amministrazione,
dovute
all’incertezza della disponibilità finanziaria che ha comportato che molte iniziative
hanno cercato e ottenuto altre fonti di finanziamento.
Attiv.
Finanzamento
Impegni
Riduzione
Previsto €
€
importo €
Pagamenti effettuati
48.894.007,
5
2,759
Econ%
%
1999
54.351.239,75
Misura
2000
Prospetto Ripartizione risorse finanziarie
33
7
%
2001
1.003.641,7 2.937.865,8 101.110,2
7
Residui
7
8,8
15
91,2
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Distribuz. Risorse finanz. per Prov.
ME
30.250.581,52
CT
23.849.306,98
PA
23.519.113,14
SR
TP
21.038.858,32
3.952.705,02
RG
2.959.817,60
AG
2.840.679,36
EN
2.697.998,54
2.3 - ANALISI DELLA GESTIONE
La programmazione dell’indagine ha visto una prima fase di studio
preliminare della normativa di settore, con una analisi e sviluppo delle varie fasi
procedimentali della gestione, con la individuazione delle sequenze per giungere
alla concreta realizzazione degli obiettivi della misura in questione.
Oltre alla richiesta al Gruppo dell’Assessorato regionale del Turismo, di dati e
informazioni necessari per l’indagine, si è ritenuto, altresì, per ragioni di
praticità, di acquisire altri dati ed informazioni direttamente dalle A.P.T. e dalle
Aziende Soggiorno e Turismo.20
Per quanto concerne i dati richiesti alle Aziende di soggiorno e turismo si
precisa che quasi tutte le Aziende non sono state in grado di fornire le
informazioni relative al numero di unità lavorative fisse e stagionali e ai servizi
collaterali offerti, in quanto non trasmessi dalle strutture ricettive di pertinenza.
20
Con note del 7/9/2001, inviate alle Aziende Autonome Provinciali per l’incremento turistico e alle
Aziende autonome di cura e soggiorno presenti sul territorio regionale, sono stati richiesti i dati
relativi:
a)alla distribuzione delle presenze negli alberghi durante l’anno solare 1999-2000 relativamente al
periodo estivo ed al resto dell’anno;
b)alla permanenza media di soggiorno;
c)al numero di posti letto;
d)ai giorni di operatività delle strutture per gli anni ‘98-’99 e 2000;
e)al numero complessivo del personale impiegato specificando le unità di lavoro stagionali;
f)ai servizi ed attività collaterali offerti anche non gestiti dalle strutture alberghiere.
34
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
L’acquisizione dei dati ha reso necessario lo svolgimento di accertamenti
diretti presso l’Assessorato regionale Turismo Gruppo VI, presso l’Osservatorio e
presso il responsabile della Pista di controllo (verbali di audit n.1 del 1/08/2001,
n.2 del 15/01/2002 e n.2 bis del 16/01/2002).21
In particolare, la verifica documentale degli interventi presso il Gruppo VI, è
stata
effettuata
con
controllo
delle
operazioni
eseguite:
una
verifica
amministrativo-contabile (incarichi, perizie, proroghe, controlli IRT); una verifica
sulla diffusione (pubblicità, informativa);
una verifica tecnica, (controllo
dell’opera realizzata, del progetto approvato, delle spese effettuate).
In qualche fase delle verifiche è stato adottato il criterio di campionamento
(controllo della documentazione a corredo dei progetti).
Va altresì precisato che i provvedimenti emessi dall’Assessorato regionale del
Turismo per la realizzazione degli obiettivi di misura sono stati sottoposti a
controllo preventivo di legittimità della Corte, ai sensi dell’art. 2 del D.L.vo
200/1999.
2.4 - IN PARTICOLARE: LA PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI
Dopo
oltre
18
mesi
dalla
pubblicazione
del
Programma
Operativo,
l’Assessorato ha provveduto con decreto assessoriale del 31/07/9722
alla
individuazione delle procedure per la presentazione delle istanze di ammissibilità
al contributo, nonché dei punteggi per la formulazione della relativa graduatoria.
Il bando ha indicato sia i destinatari della misura, individuandoli negli
operatori del settore turistico, nelle piccole medie imprese e loro consorzi sia la
tipologia degli interventi e i tipi di investimento ammissibili a contributo.
Questi
ultimi
sono
stati
destinati
alla
realizzazione,
ampliamento,
riqualificazione delle strutture turistico alberghiere.
I progetti ammessi ai benefici del programma hanno usufruito di una
sovvenzione a fondo perduto pari al 35% della spesa, mentre la rimanente quota
del costo progettuale è a carico del soggetto proponente.
Il contributo pubblico previsto a carico del FESR è poi a sua volta ripartito in
una quota a carico del bilancio statale pari a 15,00 milioni di Ecu e una quota a
carico dei fondi comunitari pari a 30,00 milioni di Ecu.
21
Nel corso delle visite presso il Gruppo VI sono stati effettuati alcuni controlli a campione sui
finanziamenti oggetto della misura, verificando per singolo decreto di concessione del finanziamento
tutta la documentazione tecnica e amministrativa per la concessione dei benefici: documentazione
progettuale; parere dell’Ispettorato tecnico regionale; documentazione relativa ai pagamenti
effettuati a seguito dei S.A.L.; eventuali perizie di variante e/o assestamento; certificato di collaudo.
22
Registrato dal competente ufficio della Corte, il 17/09/97 al n di reg. 1 fg. 99, e pubblicato sulla
GURS n. 55 del 7/10/97.
35
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
E’ stato inoltre previsto che i progetti ammessi che, con l’erogazione del
contributo della quota del
35% del costo dell’investimento ammissibile, non
avessero raggiunto il limite di Equivalente Sovvenzione Netta,23 nonché i limiti
percentuali di cui all’art.6 della L.R. 46/67 avrebbero potuto, per la quota
restante, accedere alle ulteriori agevolazioni creditizie previste dalla L.r. 32/72.24
I
criteri
di
selezione
previsti
nel
bando
sono
stati
stabiliti
dalla
Amministrazione in coerenza alle indicazioni del P.O.P.
Preferenze
sono
state
accordate
ai
innalzamento della categoria alberghiera .
progetti
di
riqualificazione
con
25
Tra gli obblighi del beneficiario è stato previsto un atto di sottomissione con
cui il destinatario del finanziamento si è obbligato a vincolare alla specifica
destinazione per 15 anni le attrezzature e i macchinari, a non modificare la
consistenza
delle
opere
eseguite
senza
preventiva
autorizzazione
dell’Amministrazione, nonché a provvedere alla manutenzione ordinaria e
straordinaria dell’impianto per tutto il periodo del vincolo.
2.5 - SEGUE: LA SITUAZIONE DEGLI INTERVENTI
I progetti
presentati sono stati
n.136, quelli
ammessi
n.87 per un
investimento complessivo di € 155.289.256,43 (pari a L.300.681.928.563), il cui
contributo
complessivo
(35%)
ammonta
a
€
2.013.289,61
(pari
a
L.105.238.674.997).
Durante la realizzazione, la maggior parte degli interventi ha tuttavia subìto
delle modifiche. Poche sono state le perizie in aumento rispetto all’importo
originario dei lavori e comunque tale variazione non ha determinato un aumento
del contributo. Nel caso di perizie in riduzione dell’importo progettuale è stato
ridotto conseguentemente il contributo originariamente previsto.
In genere, le riduzioni sono state di importo contenuto e sono da attribuire ad
assestamenti nella contabilità finale, per differenze tra i preventivi di spesa e le
fatture, sconti ricevuti dalle strutture da parte dei fornitori degli arredi o
23
Vale a dire, dell’ammontare del contributo erogato al netto delle imposte dovute. (stabilito dalla
Comunità europea nella misura del 50% per le province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina,
Trapani, e nella misura del 40% per le province di Catania, Palermo, Ragusa, Siracusa).
24
La documentazione richiesta riguardava la presentazione della domanda, il progetto, le
dichiarazioni sostitutive, il parere delle A.P.T., il nulla osta dell’I.R.T. competente e delle
Soprintendenze ai beni culturali e vari adempimenti e autorizzazioni necessari per l’emanazione del
provvedimento di concessione del contributo, la cui erogazione sarebbe avvenuta sulla base dello
stato di avanzamento dei lavori vistati dagli I.R.T. dopo aver trattenuto il 10% di garanzia e dopo
l’effettuazione dei lavori a carico dei richiedenti.
25
20 punti ai progetti per innalzamento a 5 stelle, 15 punti a 4 stelle, 10 punti fino a 3 stelle;
investimenti su nuove strutture di valorizzazione del turismo culturale 15 punti; strutture con varie
capacità ricettive (pensione, mezza pensione, ect…)10 punti. A tutte le strutture ricettive dotate di
varie attrezzature sportive e non (campo tennis, calcetto, sale tv, scuola vela, negozi, parrucchierie,
maneggio, etc…) 2 punti.
36
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
materiali o, infine, per effetto di alcune categorie di lavori non più realizzate. Nel
caso di riduzioni significative è potuto accadere in rare circostanze che non sia
stato
raggiunto
l’obiettivo
dell’ampliamento
della
struttura
ricettiva
ma
semplicemente ne è stata realizzata la ristrutturazione.
Le
due proroghe per l’ultimazione dei lavori concesse il 31.08.01 e il
31.10.01 ai beneficiari dei contributi, sono state determinate essenzialmente
dalla necessità di assicurare il completamento delle opere
e quindi usufruire
della quota di stanziamento comunitario con minore economie possibili.
In considerazione del fatto che il termine di due anni previsto dal bando, non
era stato imposto dalla Comunità europea, e che lo stesso rappresentava una
grossa difficoltà per le imprese, l’Amministrazione ha ritenuto opportuno
adottare un criterio elastico nell’ esecuzione dei lavori, che non comportasse
alcuna incidenza sul piano finanziario previsto dalla C.E., la cui scadenza per
l’ultimazione dei lavori e il relativo pagamento restava sempre fissata per il
31.12.01.
Per il 90% dei lavori, l’ultimazione è avvenuta entro il mese di agosto del
2001.
I progetti ammessi hanno comportato un investimento complessivo di €
155.289.256,43 (pari a L.300.681.928.563), il cui contributo complessivo (35%)
ammonta a € 2.013.289,61 (pari a L.105.238.674.997).
Con D.A. n.2040 del 25/11/97 si è provveduto ad impegnare la somma di €
16.733.203,53 (pari a L.32.400.000.000) ripartita nei capitoli ex 87527, 87528 e
87529.
Con D.A. n.799 del 2/7/98,
26
è stata approvata la graduatoria dei progetti di
intervento nelle strutture ricettive. Con il medesimo provvedimento è stata
impegnata la somma di € 11.775.217,29 (pari a L.22.800.000.000) per
l’esercizio 1998, imputandola ai capitoli 87527, 87528 e 87529: in totale, in tale
occasione, sono stati finanziati i primi 36 progetti.
Con D.A. n. 806 del 7/10/9927, è stata impegnata la somma di €
20.385.586,72 (pari a L.39.472.000.000) ripartita nei capitoli di cui sopra, per
l’esercizio 1999.
Con provvedimenti n. 320 del 28/3/2000, n. 2919 del 22/9/2000 e n. 149 del
14/3/2001 n.11 imprese beneficiarie sono state eliminate dalla graduatoria
mentre un’ altra ditta, in esecuzione dell’ordinanza del T.A.R. di Catania, è stata
inserita con riserva nella graduatoria. Queste modifiche hanno determinato una
Da notare che a parità di punteggio è stato preferito il progetto con più posti letto.
26
registrato dal competente ufficio della Corte il 10/8/98 al n di Reg.1 fg.97,
27
registrato il 16/11/99 reg.1 fg.103
37
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
economia di spesa di € 8.851.438,79 (pari a L.17.138.775.405) con conseguente
ed equivalente riduzione degli impegni precedentemente assunti con i decreti di
cui sopra.
In relazione ai provvedimenti emessi, le iniziative finanziate, alla data del
9/5/2001 erano n.76 per un totale di contributo da erogare pari a €
45.626.913,90 (pari a L. 88.346.024.595).
Successivamente è stato revocato il contributo ad altre n.11 imprese, poiché
non avevano comunicato la percentuale di lavori realizzati alla data del 30
giugno 2001, prorogata al 31 agosto, termine ultimo per l’erogazione del
contributo.28
Tali revoche hanno fatto sorgere una economia di spesa per € 15.460.957,44
(£.29.936.588.063) ed i progetti effettivamente finanziati sono stati n. 65.
In definitiva, alla data del 11/03/2002 degli 87 interventi originariamente
inclusi nella graduatoria n.22 sono stati revocati o sono in corso di revoca. gli
interventi finanziati
hanno compreso
un totale di 56.409.436.532 lire pari
a30.166.036,46 euro.
I 65 progetti finanziati sono stati ultimati e collaudati entro il 31.12.2001; 37
interventi hanno ricevuto l’erogazione a saldo del contributo; 28 interventi
hanno avuto l’anticipazione del contributo previa prestazione di garanzia
fidejussoria29 alla data dell’11 marzo 2002.
Riguardo alle perizie di variante, ed in particolare al dubbio se se le riduzioni
apportate avessero influito sulla realizzazione dell’obiettivo, l’amministrazione
dichiarava che gli Ispettorati avevano approvato solo stralci funzionali, e che le
riduzioni non hanno rappresentato un dato significativo in quanto se è vero che
non è stato raggiunto il risultato quantitativo previsto, tuttavia si è realizzato
quello qualitativo, fisicamente misurabile.
Riepilogo Situazione interventi al 31 dicembre 2001
28
L’erogazione del contributo del 35% dell’importo ammesso a finanziamento alle imprese
beneficiarie era subordinata al fatto che le stesse effettuassero prima una parte dei lavori con mezzi
finanziari propri, risorse che alcune imprese beneficiarie non sono state in condizione di reperire.
Inoltre, come specificato nella circolare n.65 del 2/2/2000, “…i contributi venivano concessi non già
in relazione ai lavori eseguiti, bensì in proporzione ai costi effettivamente sostenuti e documentati…
dopo che i beneficiari avevano dimostrato di aver effettivamente sostenuto le relative spese….. che
devono corrispondere a pagamenti eseguiti…. comprovati da fatture quietanzate o da documenti
contabili aventi forza probante equivalente” precisazione intervenuta quando alcune imprese avevano
già iniziato i lavori senza rispettare le modalità di cui alla circolare, per cui si sono verificate
numerose revoche e/o rinunce nonché ritardi nella presentazione del S.A.L.
29
L’amministrazione, infatti, sulla base della nota del Dipartimento Programmazione n.2271 del
18.8.2001 e in base alla scadenza del termine fissato per l’emissione dei pagamenti (07/12/01), con
conseguente economia definitiva delle somme non pagate e della perdita del finanziamento
comunitario, ha proceduto per le pratiche non ancora definite, alle anticipazioni dei fondi dietro
apposita fideiussione con l’obbligo espresso della eventuale restituzione delle somme anticipate con i
relativi interessi legali, in caso di somme non dovute.
38
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Interventi
Interventi
Ammessi con
Interv. Revoc / in
N. Interv.
Lavori ultimati
Ammissib.
Ammessi
riserva
corso di revoca
finanziati
e collaudati
136
86
1
22
65
65
Riepilogo Situazione interventi all’11 marzo 2002
Interv.
Interventi
Interv.
N. Interv.
Ammissib
Ammessi
Revocati
Finanziati
136
87
22
65
Lavori
ultimati e
collaudati
Interv. Con
contr. a saldo
65
37
In corso di
ultimazione
con fideius.
28
Inizialmente, tutti gli ambiti provinciali sono stati interessati dalla misura, con
un valore medio pressochè simile nel rapporto tra progetti presentati e quelli
finanziati. Infatti delle 34 proposte nel territorio della provincia di Messina quelle
finanziate sono state 19; delle 21 di Catania finanziate 15; delle 24 di Palermo,
finanziate 14; delle 11 di Trapani, finanziate 7; delle 9 di Siracusa, finanziate 3;
delle 5 di Ragusa, finanziate 2; delle 7 di Agrigento, finanziate 2; delle 3 di Enna,
finanziate 3, mentre gli unici 2 interventi inizialmente previsti nella Provincia di
Caltanissetta sono stati eliminati.
I progetti ammessi sono stati rivolti quasi tutti alle strutture alberghiere di III
categoria, solo 14 a categorie superiori e 10 a strutture di II categoria.
A garanzia delle proficuità dell’investimento, l’Amministrazione ha richiesto ai
beneficiari la preventiva realizzazione dei lavori ammessi e non coperti da
finanziamento prima della materiale erogazione del contributo.
Questa circostanza unitamente alla previsione (circolare n.65/2000) della
contabilizzazione dei lavori a carico dell’impresa per la sola parte dei costi
documentati, ha indotto alcuni beneficiari, che non sono stati in grado di
provvedere alla copertura degli oneri finanziari richiesti, a recedere dalla
richiesta.
Ciò ha evitato che imprese poco solide accedessero di fatto a pubbliche
risorse finanziarie con il solo scopo di approfittare del contributo pubblico per
coprire parte delle spese a proprio carico o addirittura tentare di realizzare a
carico della collettività anche una sola piccola parte del progetto senza poi
completarlo.
39
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Tutto questo ha, inoltre, fatto sì che gli eventuali progetti presentati da
imprese non particolarmente affidabili venissero di fatto escluse prima di
qualsiasi erogazione di contributi.
Le 65 iniziative alle quali sono state concesse le erogazioni finanziarie sono
state tutte completate.
Nella fase di realizzazione delle opere è stato conseguito un risultato sia di
occupazione diretta di cantiere che occupazione indiretta creata a seguito della
realizzazione delle opere.
Questo ha permesso di poter fare una considerazione sull’impatto economico
sociale
nelle
aree
interessate
dall’intervento;
infatti
considerando
come
parametro di riferimento l’occupazione è stato possibile calcolare il numero di
occupati nelle Province a tempo pieno e part- time dal ’98 al 2000/01.
Ai fini del rispetto del basso impatto ambientale previsto dalla misura nel
P.O.P., la concessione del contributo è stata vincolata al conseguimento del
collegamento degli impianti di scarico di acque reflue ai sistemi fognanti urbani o
ad un efficiente impianto di trattamento di acque reflue.
I motivi che non hanno permesso a molte strutture di avvalersi del contributo
comunitario sono da ricercarsi essenzialmente nella richiesta del 65% di lavori
che dovevano risultare già eseguiti al momento della domanda di liquidazione del
contributo.
Tale difficoltà si è potuta riscontrare anche nelle note pervenute dalle APT. In
alcuni casi è stato comunicato che la struttura ricettiva rimasta chiusa per lavori
di restauro, non ha dato più alcuna comunicazione circa la riapertura.
Gli indicatori di risultato meritano una qualche considerazione ulteriore:
Si evidenzia che su un obiettivo di realizzazione di 80 interventi previsti,
sono state riqualificate 65 strutture .
Per quanto riguarda i posti letto, è stato realizzato un incremento del
60,05%.
Relativamente poi all’innalzamento di categoria: per quello da 4 a 5 stelle,
previsto per 4 alberghi, è stato raggiunto il 50% dell’obiettivo; tuttavia bisogna
sottolineare il passaggio di n.9 strutture di più basso livello (da 3 a 4 stelle e da
2 a 3 stelle).
E’ stato realizzato un centro polifunzionale di idropsammotalassoterapia a
Brolo, rispetto ai 6 centri di salute previsti.
Per quanto riguarda l’indicatore investimenti/posti letto, questo non può
ritenersi
congruo
ed
esaustivo
in
termini
40
assoluti
in
quanto
parte
dei
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
finanziamenti è stata destinata alla ristrutturazione, all’adeguamento ed al
miglioramento qualitativo delle strutture.
2.6- L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO
E’ stata emanata dal responsabile della misura la pista di controllo delle
procedure attuative della misura 2.1 a seguito della circolare n.1369 del
19.06.001 emessa dalla Presidenza della Regione e inviata successivamente alla
Ragioneria.
L’Amministrazione
non
ha
proceduto
alla
sua
divulgazione
poiché
il
destinatario finale è l’Amministrazione stessa e tutti gli atti restano conservati
presso il Gruppo VI e la Ragioneria.
La pista si compone di tre tabelle e risulta di utile supporto al controllo dei
funzionari della Direzione Generale delle Politiche regionali o dei funzionari della
Corte Europea, per le verifiche di correttezza effettuate durante le ispezioni
periodiche presso l’Assessorato, in esecuzione del Regolamento C.E.E. n. 2064
del 15 ottobre 1997
30
in quanto rende più esplicita, chiara e veloce la lettura
dei dati anagrafici dei beneficiari, dell’organizzazione e dei dati attuativi della
misura .
L’attività di vigilanza sulle strutture alberghiere e il mantenimento della
classificazione degli standard previsti dalla legge 27/96 è stata curata dalle
A.P.T.:
su
istanza
degli
albergatori
le
Aziende
provinciali
procedono
a
sopralluoghi verificando e controllando le strutture e se del caso procedono alla
riclassificazione.
L’attività di controllo tecnico-economico
variante o
gli stati di avanzamento,
per quanto attiene alle perizie di
viene effettuata attraverso appositi
sopralluoghi degli I.R.T. (Ispettorati Ripartimentali per il turismo), le cui relazioni
si trovano nei fascicoli dei beneficiari, mediante ispezioni effettuate da funzionari
dell’amministrazione e ,per i collaudi in corso d’opera e finali da tecnici esterni
incaricati dall’Assessorato.
La rilevazione statistica degli anni 1999 e 2000 costituirà senz’altro il punto di
partenza per poter misurare in termini reali l’efficacia degli investimenti attivati
in quanto le stesse tabelle per gli anni 2001 -2002. consentiranno di valutare
l’incremento del flusso turistico, del numero delle presenze, del numero degli
occupati, misurando in via indotta la qualità percepita dell’utente ( customer
satisfaction ).
30
dove vengono definiti alcuni requisiti minimi dei sistemi di gestione e controllo per i programmi
comunitari 94/99 e all’art. 2 viene stabilito come deve essere predisposta la pista di controllo.
41
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Infine, tale incremento potrà essere misurato e paragonato ai dati turistici
generali della Regione siciliana costituendo in tal modo un metro certo di
valutazione dell’efficacia della “bontà” degli interventi.
Non può sottacersi che tale attività di monitoraggio, soprattutto per le misure
in corso è risultata alquanto limitata, essendosi concretizzata nella raccolta dei
dati fisici finanziari forniti dal Gruppo che ha gestito la misura.
2.7 – VALUTAZIONI CONCLUSIVE
In relazione alle previsioni del P.O.P., tutta la gestione e le varie fasi
procedimentali realizzative risultano coerenti con la programmazione.
In ordine alla specifica previsione del programma relativo alle verifiche di
affidabilità dei soggetti proponenti va rilevata la selezione attuata dal Comitato
Interassessoriale che ha di fatto ridotto i progetti ammissibili da 136 ad 87.
La copertura finanziaria per l’intera graduatoria si è avuta soltanto con
l’ultima rimodulazione del programma, ed in conseguenza, l’attuazione completa
ha potuto avere inizio solo alla fine del 1999, con l’inizio dell’istruttoria per
l’emissione dei decreti.
L’incertezza
della
disponibilità
finanziaria,
come
ha
dichiarato
l’amministrazione, ha comportato che molte iniziative incluse nelle graduatorie
hanno cercato ed ottenuto altre forme di finanziamento, determinandosi, così
economie rispetto allo stanziamento della misura.
I mezzi finanziari assegnati sono stati, dunque, utilizzati soltanto in parte;
Per quanto riguarda l’incremento dei posti letto, pur non rappresentando
l’obiettivo principale della misura, va rilevato un incremento di 1864, unità
create
o
ristrutturate
nelle
64
realizzazioni
degli
interventi
di
cui
alla
certificazione finale di spesa31.
Si tendeva, infatti, essenzialmente al miglioramento della qualità dei servizi e
delle strutture, alla possibilità di destagionalizzare l’afflusso turistico ma
soprattutto all’adeguamento delle strutture agli standard europei e alla ricerca di
competitività con le offerte turistiche mediterranee.
Per quanto riguarda la riqualificazione operata non è stato possibile esprimere
un giudizio sulla qualità degli interventi in quanto il relativo parametro di
valutazione è opportunamente riconducibile a fattori soggettivi di soddisfazione
dell’utenza legati al rapporto qualità del servizio e qualità prezzo.
31
Un ulteriore intervento alberghiero nella città di Siracusa non è stato ammesso a contribuzione ed
è stato emesso al riguardo il decreto di revoca, sul quale si è pronunciata la Sezione di controllo della
Corte con la delibera n. 1/2003 del che ne ha ricusato il visto.
42
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Non
si conoscono ancora
gli effetti prodotti dagli interventi realizzati in
quanto non è possibile definire il raggiungimento di una qualità ritenuta buona
dagli utenti; tale verifica potrà essere effettuata solo alla fine della stagione
turistica 2002 e seguenti.
Al
riguardo
sarebbe
stato
opportuna
la
previsione
da
parte
dell’Amministrazione di indicatori di risultato diretti a cogliere l’effetto di ritorno
degli interventi, per esempio attraverso l’utilizzazione di una rete telematica di
rilevamento della qualità accompagnata da un sistema di trasmissione dati, di
informazioni, di misurazione delle preferenze collettive, di verifica sull’andamento
delle presenze nei cicli stagionali, utile strumento di valutazione reale della
ricaduta degli investimenti.
3. SOTTOPROGRAMMA 2
CULTURALI”
- MISURA 2.4 “INTERVENTI PER I BENI
3.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA
La specializzazione della Sicilia nella dotazione di risorse monumentali,
storico artistiche e archeologiche
32
fa sì che il programma di interventi sui beni
culturali, articolantesi in questa e in altre misure del sotto programma due,
rivesta anch’esso un’importanza cruciale nell’economia della Regione, e che essa
sia collegata direttamente anche con le misure che riguardano lo sviluppo del
turismo nell’Isola.
In particolare con la misura in esame ci si propone, all’interno
indicazioni
generali
della
programmazione
regionale,
di
delle
procedere
alla
realizzazione degli interventi di conservazione, restauro e valorizzazione,
sintetizzabile in tre direttrici, a ciascuna delle quali corrisponde una sottomisura
ad essa dedicata:
1) recupero e valorizzazione e restituzione al pubblico
di beni culturali ad
elevato potenziale turistico (interventi sul barocco siciliano, sul patrimonio
archeologico e su altri beni interessati da progetti di recupero e restauro).
2) Ottimizzazione della gestione dei servizi turistico-culturali nei principali poli di
attrazione della domanda con predisposizione di infrastrutture e attività
funzionali volte ad aumentare e migliorare la quantità dei servizi resi ai
visitatori (esemplificativa, l’area dei Templi di Segesta);
3) Sostegno, promozione e diffusione
a livello nazionale ed internazionale
dell’atttività di conoscenza del patrimonio culturale. In questa ultima attività
43
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
si
inserisce
anche
la
collegata
qualificazione
del
personale
per
la
valorizzazione del sistema dei beni culturali siciliani, in collaborazione con
l’Assessorato al lavoro e l’utilizzo di fondi FSE.
Gli interventi finanziati nell’ambito della misura si possono inquadrare in
quattro grandi tipologie:
1) restauro, rifunzionalizzazione e ripristino di complessi architettonici religiosi
quali chiese e conventi;
2) restauro di palazzi storici e castelli ed, in generale, di edilizia residenziale e
militare da restituire alla pubblica fruizione;
3) valorizzazione di aree archeologiche;
4) adeguamento, aggiornamento scientifico e tecnologico di esposizioni mussali
allo scopo di rendere più agevole l’approfondimento della conoscenza.
E’ stato, infine, redatto e approvato dall’Assessorato, nel 1998, un
programma che comprende 10 interventi elaborati dalle Soprintendenze,
aggiudicati entro il 31/12/1999 per complessivi 7 mld di lire, da eseguire
nella Valle dei Templi di Agrigento. In particolare sono stati finanziati
interventi di valorizzazione di aree con carattere di agevolazione della loro
fruibilità (collegamenti, antiquarium, servizi al pubblico).
La valutazione dell’impatto economico e gli indicatori fisici
e di
performance delle realizzazioni attese fanno prevedere una spesa totale di
260 miliardi di lire con un valore aggiuntivo della stessa pari ad altri 183,3
mld lire ed una occupazione di unità lavorative pari a 3.068.
Il movimento turistico annuale viene stimato in:
800.000 nuove visite culturali
640.000 presenze turistiche aggiuntive
per un fatturato economico di 102,4 mld lire ed un valore aggiuntivo di 52,1
mld/lire ed un occupazione di 1422 unità annue.
Quadro degli indicatori fisici:
numero dei beni culturali oggetto di intervento 76
visite aggiuntive 800.000 nuove visite culturali
640.000 presenze turistiche aggiuntive
e 965 partecipanti a corsi di
aggiornamento o formazione
in percentuale, rispetto ai valori dell’anno 1993:
beni oggetto di intervento +7,6%
visite aggiuntive +27,7%
32
Nell’analisi ex ante, viene stimato che le visite ai beni culturali rappresentino il 6% delle visite
culturali dell’intero territorio nazionale, con oltre tre milioni, tre milioni e mezzo, di visitatori l’anno
44
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
presenze turistiche +8,3%
partecipanti ai corsi +27,6%
3.2 – IL QUADRO FINANZIARIO
FONTE: RENDICONTO REGIONALE 2001
Stanziamen Stanziamen
totale
Importo
%Impegni
%
to iniziale to definitivo impegni
pagamenti
su stanz.
Pagamenti
definitivo
su stanz.
definitivo
224.484.67 224.484.67 213.095.87 195.323.10
94,93
87,01
3.763
3.763
7.785
4.724
%
Pagamenti
su impegni
91,66
230.000.000.000
STAZIAMENTO DEFINITIVO
220.000.000.000
IMPORTO TOTALE IMPEGNI
210.000.000.000
IMPORTO TOTALE PAGAMENTI
200.000.000.000
190.000.000.000
180.000.000.000
Stanziamento
iniziale
Stanziamento
definitivo
FONTE: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE 1
AGV al
Importo
% AGV/stanz.
31/12/99
pagamenti
definitivo
203.556.000.0 203.556.000.0 213.095.877.7 206.212.000.0
00
00
85
00
104,69
% Pagamenti
su stanz.
definitivo
101,30
% Pagamenti
su AGV
96,77
1 AGV = Atti Giuridicamente Vincolanti. Il loro importo equivale alle spese ammissibili. In questo caso
corrisponde all'incirca all'importo complessivo dei progetti finanziati compresi quelli di sponda al netto del
ribasso d'asta
Ripartizione risorse
U.E.
STATO
110.146.000.00 81.337.673.763
0
REGIONE
33.001.000.000
15%
49%
U.E.
STATO
REGIONE
36%
Per il finanziamento del programma sono
stati istituiti tre capitoli di spesa
nei bilanci di previsione 1997/99 della Regione :
45
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Cap. 78138 con quota a carico U. E. ( poi divenuto Capitolo 776029);
Cap. 78139 con quota a carico Stato (poi divenuto Capitolo 776030);
Cap. 78140 con quota a carico R. S. (poi divenuto Capitolo 776031);
Per un totale di Lire 190.000.000.000.
STANZIAMENTO INIZIALE *
Unione Europea
Cap. 78138
Stato
Cap. 78139
Regione siciliana
Cap. 78140
TOTALE
1997
1998
1999
TOTALE
36.100
38.000
20.900
95.000
25.270
26.600
14.630
66.500
10.830
11.400
6.270
28.500
72.200
76.000
41.800
190.000
Nel Luglio del 1997 il comitato di Sorveglianza ha deciso la rimodulazione
finanziaria della misura con un incremento pari a Lire 10.000.000.000. A questa
si è aggiunta la rivalutazione dell’Euro per ulteriori Lire 3.556.000.000, portando
il valore della Misura ad un totale di Lire 203.556.000.000. La misura viene
incrementata da 50 a 52,564 milioni di ECU con la Decisione del 22/12/1998.
Con il bilancio 1999 sono state riaccreditate sui capitoli di competenza
dell’Amministrazione le economie derivanti dai ribassi d’asta per circa lire
8.000.000.000 insieme alle quote di incremento degli stanziamenti.
Di fatto, l’Amministrazione ha impegnato le somme per il finanziamento dei
progetti su capitoli singoli al fine di evitare i problemi scaturenti dalla necessità
di imputare impegni, accreditamenti e rendicontazione finale a tre differenti
capitoli di spesa. Questa decisione è stata supportata dalla considerazione che le
risorse disponibili sul bilancio regionale formavano un unico fondo di cassa,
suddiviso in tre capitoli solo per evidenziare meglio le quote a carico degli Enti in
partenariato secondo le varie percentuali e, soprattutto,
dal fatto che era
necessario imprimere più speditezza alla procedura contabile delle pratiche, dopo
il ritardo di ben tre anni sull’avvio del programma per cause riconducibili alla
iniziale difficoltà di partenza comune all’attivazione delle misure finanziabili
nell’ambito del FESR.
La distribuzione totale delle risorse finanziarie nelle nove province risulta più
elevata nelle province di Palermo (24,5%) e Messina (21,1%). In particolare nel
settore monumentale la percentuale maggiore di risorse è confluita nella
provincia di Palermo (27,5%), mentre nel settore archeologico in quella di
Agrigento (27,3%). Occorre evidenziare che le province di Enna e Ragusa non
46
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
hanno
ottenuto
alcuna
risorsa
finanziaria
per
opere
inerenti
al
settore
archeologico.
DISTRIBUZIONE DELLE RISORSE FINANZIARIE
PROVINCIA
SETTORE MONUM.
SETTORE ARCH.
TOTALE
AGRIGENTO
10,5%
27,3%
13,5%
CALTANISSETTA
6,6%
6,8%
6,6%
CATANIA
8,7%
20,3%
10,8%
ENNA
5%
-----
4,2%
MESSINA
21,5%
18,7%
21,1%
PALERMO
27,5%
10,6%
24,5%
RAGUSA
3,8%
-----
3,1%
SIRACUSA
5,2%
8,3%
5,6%
TRAPANI
11,2%
8%
10,6%
TOTALE
100%
100%
100%
Riutilizzando anche i ribassi d’asta, sono stati finanziati progetti per circa Lire
213.000.000.000 di valore iniziale lordo, a fronte di un valore finanziario iniziale
del programma di Lire 203.556.000.000 equivalenti a Lire 201.487.959.918 al
netto dei ribassi d’asta.
I progetti finanziati sono stati n° 174, di cui 73 inseriti nella cosiddetta “fascia
A”, mentre i restanti 101 nella cosiddetta “fascia B”.
Per quanto riguarda la “fascia B”, la stessa è stata articolata in 5 fasi diverse:
Fase I
( n° 33 progetti );
Fase intermedia
( n° 25 progetti );
Fase relativa alla “Valle dei templi”
Fase III
( n° 11 progetti );
( n° 22 progetti );
Fase a scorrimento
( n° 10 progetti ).
Dai dati forniti dall’Amministrazione è emerso che, per gli interventi
ammessi come costo totale della misura, pari a lire 201.547.959.879, risultavano
atti giuridicamente vincolanti (AGV) per un importo di lire 35.628.961.159,
comportanti una spesa, al 31/12/2000, di lire 33.738.249.106. Poiché si trattava
di progetti in gran parte completati alla data del 31/12/1999, l’attività svolta ha
avuto ad oggetto il procedimento finale di collaudo dei lavori.
La “fascia B“ ha previsto il finanziamento di n° 101 progetti, di cui n° 67
per il settore monumentale e n° 34 per il settore archeologico .
47
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
A fronte del costo totale della misura di lire 201.547.959.879, la spesa al
31/03/2001 è risultata di lire 98.450.048.578, pari al 49% del costo totale
suddetto.
Nello specifico:
Per il settore monumentale, la spesa è stata del 50% del costo
dell’intervento, con la percentuale massima di spesa nella provincia di Siracusa
(91%) e con la percentuale minima nella provincia di Catania (30%);
Per il
settore archeologico, la spesa
è stata del
44% del
costo
dell’intervento, con la percentuale massima di spesa nelle provincie di Siracusa
(82%) e Caltanissetta (81%) e con la percentuale minima di spesa nella
provincia di Palermo (28%).
I
lavori
ultimati
e
collaudati
risultavano
soltanto
n°
2
(nel
settore
monumentale); quelli ultimati risultavano n° 37 (n° 24 nel settore monumentale
e n° 13 nel settore archeologico) e quelli in corso n° 60 (n° 40 nel settore
monumentale e n° 20 nel settore archeologico).
Quanto
all’andamento
della
spesa
trimestrale,fino
alla
data
del
31/03/2001, per gli interventi inseriti nella “Fascia B“, risultava un andamento
della spesa pari al 49% delle risorse impegnate. Non accelerando i tempi, si
poteva ipotizzare un assestamento della spesa al 31.12.2001 pari al 75%.
A fronte del costo totale della misura di Lire 201.547.959.879, la spesa al
31/12/2001 è risultata di Lire 194.868.990.131 pari al 97 % circa del costo
totale.
Dall’andamento della spesa trimestrale si evidenzia che nell’ultimo trimestre
del 2001 sono stati effettuati pagamenti per 54.500 ml/lire, quasi quanto il totale
della spesa sostenuta in tutto l’anno 2000.
Questa notevole capacità di spesa si è raggiunta tramite anche l’adozione di
procedure particolari, quali l’allungamento della data ultima di accettazione degli
ordinativi di pagamento da parte della cassa regionale e la stipula di fidejussioni
che hanno consentito il pagamento di prestazioni già effettuate nelle more
dell’approvazione degli atti di collaudo.
Nello specifico:
Per il settore monumentale, la spesa è stata mediamente del 97 % circa
del costo dell’intervento, con la percentuale massima di spesa nelle province di
Catania, Enna e Siracusa (99 %) e con la percentuale minima nella provincia di
Agrigento (91 %) ;
Per il settore archeologico, la spesa è stata mediamente del 96 % circa del
costo dell’intervento, con la percentuale massima di spesa nelle provincie di
48
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Messina e Siracusa (99 %) e con la percentuale minima di spesa nella provincia
di Agrigento (93 %) .
3.3 - ANALISI DELLA GESTIONE
In una fase intermedia (alla data del 31/03/2001) e nella fase di chiusura
(alla data del 31/12/2001) del “Piano Operativo Plurifondo (P.O.P.) Sicilia
1994/99 - sottoprogramma 2, misura 2.4 Beni Culturali”, si è proceduto ad
accertare:
•
la situazione finanziaria e lo stato di attuazione della misura in oggetto;
•
l’analisi sull’andamento della spesa;
•
lo stato di realizzazione degli obiettivi perseguiti e il grado di raggiungimento
dei risultati attesi;
•
il grado di funzionalità dei sistemi di controllo attivati.
Dai dati ricavabili dai decreti di approvazione dei collaudi finali sottoposti al
controllo preventivo della Corte è stato possibile attingere informazioni utili quali
la tipologia dei lavori,
le date di inizio , le eventuali sospensioni e riprese ,
l’ultimazione , i pagamenti effettuati.
Sotto il profilo finanziario, tramite il collegamento in rete con la ragioneria
dell’assessorato, si è provveduto a verificare la spesa al 31.12.2001.
Per la situazione finale dei lavori al 31/12/2001, dall’esame della suddetta
documentazione, emerge quanto segue:
I lavori ultimati e collaudati risultano n° 65 ( n° 49 nel settore monumentale
e n° 16 nel settore archeologico );
I lavori ultimati ma non collaudati risultano n° 33 ( n° 15 nel settore
monumentale e n° 18 nel settore archeologico);
I lavori in corso di definizione risultano n° 3 (nel settore monumentale);
PROSPETTO TOTALE DEI LAVORI
(MONUMENTALI + ARCHEOLOGICI)
Numero Progetti
Lavori ultimati
Lavori
Lavori
Lavori
e collaudati
ultimati
in corso
sospesi
65
33
3
0
Costo
Ricorso
Totale
Lavori
0
101
201.547.959.879
Intervento
Spesa al
194.868.990.131
31/12/01
49
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
PROGETTI - TOTALE REGIONE SICILIA
N° progetti
Lavori
ultimati e
collaudati
Lavori
ultimati
Lavori
in corso di
definizione
Ricorso
Sospesi
Monumentale
67
49
15
3
0
0
Archeologica
34
16
18
0
0
0
TOTALE
101
65
33
3
0
0
I lavori in corso al 31 dicembre 2001 sono i seguenti:
Località
Palermo
Palermo
Palermo
Oggetto del
Lavoro
Chiesa di
S. Eulalia
Oratorio
Bianchi
Castello di
Maredolce
Ente appaltante
Inizio lavori
Durata
lavori (mesi)
Comune
29/12/99
24
Sopr. Palermo
26/06/00
18
Sopr. Palermo
25/11/99
18
3.4- IN PARTICOLARE, L’ANALISI DEI TEMPI DI REALIZZAZIONE
Per il monitoraggio dei tempi dell’azione amministrativa,
si
sono
elaborate tabelle e grafici che ne consentono l’immediata lettura, assieme ai
dati relativi ai decreti di impegno, agli atti giuridicamente vincolanti (A.G.V.), alla
consegna dei lavori, all’ultimazione dei lavori ed ai collaudi.
Questi dati sono stati divisi per provincia, per tipologia di lavoro (settore
archeologico e settore monumentale) e per Ente attuatore (Soprintendenze ai
Beni Archeologici, Soprintendenze ai Beni Monumentali, Comuni ed altri Enti). Da
questa elaborazione si sono ricavati i tempi medi per ogni fase dell’azione
amministrativa in modo da avere un confronto atto ad evidenziarne gli
scostamenti rispetto la media ottenuta. Il confronto si è potuto attuare fino alla
fase dell’ultimazione dei lavori in quanto, per molti lavori dichiarati collaudati,
l’Amministrazione non ha fornito la data del collaudo .
•
Per quanto riguarda i tempi dell’azione amministrativa dall’inizio dei lavori
all’ultimazione dei lavori, dall’elaborazione dei dati emerge quanto segue:
•
Per il settore monumentale il tempo medio della “durata effettiva” dei
lavori è di n° 674 giorni, mentre il tempo medio della “durata contrattuale”
dei lavori è di n° 578 giorni;
•
Il minore tempo medio per la “durata effettiva” dei lavori nel settore
monumentale, si è realizzato nella provincia di Siracusa con n° 547 giorni;
50
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
•
Il maggiore tempo medio per la “durata effettiva” dei lavori nel settore
monumentale, si è realizzato nella provincia di Enna con n° 870 giorni;
•
Il minore tempo medio per la “durata contrattuale” dei lavori nel settore
monumentale, si è realizzato nella provincia di Messina con n° 429 giorni;
•
Il maggiore tempo medio per la “durata contrattuale” dei lavori nel settore
monumentale, si è realizzato nella provincia di Enna con n° 900 giorni;
•
Per il settore archeologico il tempo medio della “durata effettiva” dei
lavori è di n° 475 giorni, mentre il tempo medio della “durata contrattuale”
dei lavori è di n° 418 giorni;
•
Il minore tempo medio per la “durata effettiva” dei lavori nel settore
archeologico, si è realizzato nella provincia di Messina con n° 310 giorni;
•
Il maggiore tempo medio per la “durata effettiva” dei lavori nel settore
archeologico, si è realizzato nella provincia di Trapani con n° 602 giorni;
•
Il minore tempo medio per la “durata contrattuale” dei lavori nel settore
archeologico, si è realizzato nella provincia di Messina con n° 279 giorni;
•
Il maggiore tempo medio per la “durata contrattuale” dei lavori nel settore
archeologico, si è realizzato nella provincia di Palermo con n° 540 giorni.
Dal confronto effettuato fra gli “Enti attuatori” (Soprintendenze ai Beni
Monumentali, Soprintendenze ai Beni Archeologici, Comuni ed altri Enti) emerge
quanto segue:
•
Per il settore monumentale il tempo medio della “durata effettiva” dei
lavori è di n° 623 giorni, mentre il tempo medio della “durata contrattuale”
dei lavori è di n° 458 giorni;
•
Per le Soprintendenze ai beni monumentali il tempo medio della “durata
effettiva” dei lavori è di n° 710 giorni, mentre il tempo medio della “durata
contrattuale” dei lavori è di n° 609 giorni;
•
Per le Soprintendenze ai beni archeologici il tempo medio della “durata
effettiva” dei lavori è di n° 422 giorni, mentre il tempo medio della “durata
contrattuale” dei lavori è di n° 399 giorni;
•
Per i Comuni, nel settore monumentale, il tempo medio della “durata
effettiva” dei lavori è di n° 635 giorni, mentre il tempo medio della “durata
contrattuale” dei lavori è di n° 496 giorni;
•
I Comuni non hanno effettuato interventi nel settore archeologico;
•
Per gli “altri Enti”, nel settore monumentale, il tempo medio della
“durata effettiva” dei lavori è di n° 524 giorni, mentre il tempo medio della
“durata contrattuale” dei lavori è di n° 270 giorni;
•
Gli “altri Enti” non hanno effettuato interventi nel settore archeologico.
51
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Per quanto riguarda i tempi dell’azione amministrativa dall’ultimazione dei
lavori al collaudo, tenuto conto di quanto sopra detto relativamente alla
incompletezza di alcuni dati, si è potuto constatare quanto segue :
•
Per i Comuni, settore monumentale, i tempi maggiori si sono riscontrati
in Frazzanò con n° 681 giorni, in Bagheria con n° 618 giorni ed in
Castelvetrano con n° 525 giorni;
•
Per i Comuni, settore monumentale, i tempi minori si sono riscontrati in
Gangi con n° 19 giorni ed in Piazza Armerina con n° 41 giorni;
•
Per le Soprintendenze ai Beni Archeologici il tempo maggiore si è
riscontrato in Catania con n° 356 giorni;
•
Per le Soprintendenze ai Beni Archeologici il tempo minore si è
riscontrato in Agrigento con n° 107 giorni;
•
Per le Soprintendenze ai Beni Monumentali i tempi maggiori si sono
riscontrati in Pagliara con n° 563 giorni ed in Villafranca Sicula con n° 502
giorni;
•
Per le Soprintendenze ai Beni Monumentali i tempi minori si sono
riscontrati in Lipari con n° 12 giorni ed in Patti con n° 32 giorni;
•
Per gli “Altri Enti Attuatori” il tempo maggiore si è riscontrato in Messina
con n° 308 giorni;
•
Per gli “Altri Enti Attuatori” il tempo minore si è riscontrato in Lipari con
n° 154 giorni.
Dall’esame delle date dei collaudi già effettuati, rispetto la data di ultimazione
dei lavori, emerge, per alcuni di essi, un allungamento dei tempi previsti dalla
legge. Va ricordato che la normativa
in vigore prevede che il collaudo finale
deve essere realizzato entro sei mesi dall’ultimazione dei lavori. In caso di
esigenze
particolari
il
collaudo
può
essere
effettuato
entro
dodici
mesi
dall’ultimazione dei lavori. Su n. 37 opere ultimate e collaudate (con data certa)
per cinque di queste si è superato il termine massimo previsto dalla legge:
•
Frazzanò
giorni 681 (Comuni – settore monumentale);
•
Bagheria
giorni 618 (Comuni – settore monumentale);
•
Pagliara
•
Castelvetrano
•
Villafranca Sicula giorni 502 (Soprintendenza ai Beni Monumentali).
giorni 563 (Soprintendenza ai Beni Monumentali);
giorni 525 (Comuni – settore monumentale);
3.5- L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO
Nelle more dell’emanazione dei regolamenti previsti dagli articoli 3 e 4 della
Legge regionale 10/2000, il Dipartimento Beni Culturali ha emanato la Circolare
52
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
prot. n° 4389 del 11/08/2000, con la quale sono state impartite le prime
direttive generali sui controlli interni e di gestione. Con ordine di servizio n° 10
del 24/01/2000 è stato istituito un nucleo operativo di rilevazione dei fondi
regionali, e con D.D.G. n° 5310 del 13/03/2001 è stato individuato nel Gruppo
XV B.C. il gruppo di lavoro responsabile del controllo di cui al punto 3.1.9 del
Complemento di programmazione.
Alla data del 31/03/2001 non erano state ancora attivate le categorie di
controllo previste dalle norme.
Per quanto riguarda, invece,
31/12/2001
(data
di
conclusione
i sistemi di controllo interni attuati al
del
programma),
l’Amministrazione
ha
provveduto ad istituire una “Unità Operativa II di Staff” per il monitoraggio dei
P.O.P. 1994/99 e dei successivi P.O.R. 2000/2006.
Il 9 settembre 2001 il Dipartimento ha trasmesso ai funzionari delegati, la
Pista di Controllo prevista dall’art. 2 del regolamento C.E. 2064/97 con cui
veniva evidenziato il sistema delle procedure e ne veniva inoltre individuato il
soggetto responsabile.
Le operazioni di controllo da effettuare, secondo quanto previsto dal
regolamento
C.E.
1260/99
sui
progetti,
hanno
avuto
inizio
presso
la
Soprintendenza di Palermo, dove funzionari della U.O.II si sono recati per
verificare lo stato dei progetti, la tenuta dei documenti, la verificabilità e
l’esattezza dei documenti contabili.
L’U.O.II risulta avere controllato, in particolare, gli atti relativi ai seguenti
tre progetti:
•
Area Castello a mare in Palermo;
•
Castello di Maredolce in Palermo;
•
Palazzo Aiutamicristo in Palermo.
Dall’esame degli atti relativi ai tre progetti è emersa la sostanziale
corrispondenza al dettato del Regolamento.
L’U.O.II riferisce l’intenzione di estendere questa attività di controllo ad un
campione significativo dell’intero programma in modo da avere un quadro
completo che ne consentirà la trasmissione della Relazione finale.
3.6 - VALUTAZIONI CONCLUSIVE
Dalle
rilevazioni
effettuate
con
la
elaborazione
dei
dati
forniti
dall’Amministrazione emerge che la misura può considerarsi sostanzialmente
riuscita in quanto sono stati ultimati n° 98 lavori su n° 101 programmati, alla
data del 31/12/2001 e n° 100 su 101 , alla data della “Relazione Finale”,
53
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
interventi su beni culturali di diversa natura che hanno valorizzato varie tipologie
quali Castelli, ex Conventi e Dimore signorili secondo la logica del “circuito
culturale”.
Tenendo conto della quantità dei progetti, che nella scheda tecnica della
misura erano previsto in numero di 76, si può affermare che si è riusciti a
realizzare il programma oltre quanto ci si poteva aspettare. I pagamenti per la
fascia “B” risultano, al 31/12/2001, pari a lire 33.581.566.947 su lire
36.378.456.774 del costo dell’intervento (con un percentuale di spesa del 92,3
%). L’ Ufficio della Corte ha prima diviso il controllo sulle due fasce (fascia “A” e
“fascia “B”) in modo da evidenziare la capacità di impegno e di spesa
dell’Amministrazione e poi ha proceduto alla
considerazione unitaria delle
somme estrapolandone sei progetti in overbooking passati nei fondi regionali ai
sensi della L.R. 6/2001 art. 102 (per un totale di
circa 23 miliardi di lire ).
Come si può leggere sulle tabelle finali e sui grafici annessi - che ne consentono
l’immediata visualizzazione - si è avuto un rapporto pagamenti/impegni del 97%
circa (parte fascia “A” + “fascia “B”) ed un rapporto impegni/stanziamento del
105% circa (parte fascia “A” + “fascia “B”).
Con successivo provvedimento in corso di perfezionamento detti progetti
verranno imputati al successivo POR 2000/2006.
Per quanto riguarda l’impatto sul numero dei visitatori e quindi sul
turismo, considerando che il dato di partenza era al 1993 di 2 milioni di visite
l’anno, si può affermare che è stato raddoppiato arrivando nel 2001 ad oltre 4
milioni l’anno.
In particolare, con riferimento agli indicatori previsti nella scheda tecnica
della misura, per le visite culturali aggiuntive (800.000) e le presenze turistiche
aggiuntive (640.000), si è constatato che l’afflusso dei visitatori è aumentato
considerevolmente (circa 1.100.000) dal 1997 al 1998 stabilizzandosi negli anni
successivi (1999 e 2000). Come si può rilevare dalla seguente tabella, fornita
dall’amministrazione, si sono avute circa 100.000 presenze in più ogni anno.
Anno
Visitatori
1997
% rifer.
1998
% rifer.
1999
% rifer.
2000
% rifer.
2.713.020
0,00
3.834.231
41,33
3.949.111
3,00
4.003.450
1,38
4. SOTTOPROGRAMMA 3 INTERVENTI DI SUPPORTO PER LO SVILUPPO
ECONOMICO
MISURA
3.1
“INTERVENTI
FINALIZZATI
ALL’APPROVVIGIONAMENTO IDRICO”
54
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
4.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA
La gestione in argomento riguarda un programma di investimenti di
considerevole effetto economico, sia sotto il profilo della qualità, trattandosi di
provvidenze nel campo dell’approvvigionamento idrico, il cui potenziamento è
indispensabile per le attività, soprattutto nel settore economico primario, e per la
vita comunitaria; sia sotto il profilo della spesa, trattandosi dello stanziamento di
fondi inizialmente previsto in programma per un importo di £.232 miliardi, pari a
120 milioni di ECU, e incrementato di un ulteriore importo di £ 121 miliardi per
effetto della rimodulazione del POP Sicilia deliberata dal Comitato di sorveglianza
degli interventi strutturali.
L’indagine è stata circoscritta
alla gestione dei fondi per il periodo
1999/2000, ma, nella materia specifica, in cui la programmazione investe l’intero
periodo operativo 1994/99 e gli interventi, disposti in periodi diversi e tutti nel
campo delle opere pubbliche, hanno uno sviluppo esecutivo pluriennale,
considerando anche le connesse attività amministrative di pianificazione e di
finanziamento, comprese nell’intero arco di tempo considerato,con valutazioni
delle politiche operative attuate e dell’incidenza dell’azione amministrativa degli
organi d’impulso, di controllo ed esecutivi . E ciò vale sia con riferimento al
versante dell’Amministrazione regionale competente per la predisposizione degli
strumenti di programmazione, finanziamento e controllo, sia con riferimento agli
enti locali incaricati della realizzazione delle opere.
Nel quadro di una situazione idrica caratterizzata da gravi deficienze nei
sistemi di approvvigionamento e di distribuzione, da addebitare all’inadeguatezza
delle strutture e alla incuria nelle manutenzioni, obiettivo della misura è sia il
potenziamento delle reti di alimentazione, con particolare attenzione agli
acquedotti di dimensioni intercomunali, sia il ripristino della funzionalità delle reti
di distribuzione.
Gli interventi previsti sono relativi agli acquedotti esterni con opere di
captazione, adduzione e raccolta delle acque e alle reti interne con opere volte a
ridurre la dispersione ed attuare un più capillare rifornimento idrico.
Risultato tendenziale nell’attuazione del programma d’interventi è il
raggiungimento dello standard medio nazionale di consumo dell’acqua per
abitante, annullando l’attuale gap, mediante l’erogazione giornaliera di 310 litri
per abitante.
Gli indicatori fisici e di performance sotto riportati, elaborati per il programma
operativo già pubblicato e contenuti nella scheda tecnica a supporto dell’analisi
55
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
della misura, danno un quadro di valutazione completo della situazione ex ante e
dell’obiettivo tendenziale proposto.
Indicatori fisici e di performance
Indicatori
Acqua addotta (mil. M/c anno)
Situazione
Attuale
Obiettivo da
realizzare
2603
+440
Acqua erogata rete idrica (mil./anno)
1813
+374
Dispersione dell’acqua (mil. Mc/anno)
790
- 66
Consumo di acqua per abitante (l/ab/g)
237
+ 73
Dispersione totale (in % dell’acqua addotta)
30,3%
-
7%
4.2 – IL QUADRO FINANZIARIO
FONTE: RENDICONTO REGIONALE 2001
Stanziamento totale impegni
Importo
%Impegni su
definitivo
pagamenti
stanz.
Definitivo
359.133.560.0 359.133.560.0 359.133.558.8 323.093.162.8
100,00
00
00
90
89
Stanziamento
iniziale
360.000.000.000
% Pagamenti
su stanz.
definitivo
89,96
% Pagamenti
su impegni
89,96
STAZIAMENTO DEFINITIVO
IMPORTO TOTALE IMPEGNI
340.000.000.000
IMPORTO TOTALE PAGAMENTI
320.000.000.000
300.000.000.000
FONTE: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE 1
AGV al
Importo
%
31/12/99
pagamenti
AGV/stanz.
Definitivo
391.127.000.0 391.127.000.0 642.124.000.0 473.532.000.0
164,17
00
00
00
00
Stanziamento
iniziale
Stanziamento
definitivo
% Pagamenti % Pagamenti
su stanz.
su AGV
definitivo
121,07
73,74
1 AGV = Atti Giuridicamente Vincolanti. Il loro importo equivale alle spese ammissibili. In questo caso
corrisponde all'incirca all'importo complessivo dei progetti finanziati compresi quelli di sponda al netto del
ribasso d'asta
Ripartizione risorse
U.E.
STATO
195.563.270.30 136.894.289.70
REGIONE
26.676.000.000
56
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
0
0
7%
U.E.
STATO
REGIONE
38%
55%
4.3 - ANALISI DELLA GESTIONE
L’Amministrazione
distinguendo una
regionale
prima
ha
impostato
fase, avente
l’avvio
carattere di
del
programma
immediatezza, con
il
finanziamento di progetti di opere pubbliche disponibili e cantierabili, in relazione
a un ordine di priorità, e una seconda fase più ponderata e articolata, in cui
sarebbero state eventualmente rimodulate le assegnazioni finanziarie disposte
per le varie misure e sarebbero stati elaborati piani progettuali più adeguati alle
molteplici necessità.
La disponibilità finanziaria per la prima fase è stata pari al 30% delle
risorse assegnate a ciascuna misura, aumentata successivamente per la misura
3.1 di un ulteriore 10%.
La
prima
fase,
comunque,
è
stata
caratterizzata
dall’attività
programmatica posta dalla Presidenza della Regione che ha gestito l’attivazione
con modalità uniformi, affidando ai singoli Assessorati i compiti istruttori delle
richieste di finanziamento e la formulazione delle proposte di graduatorie dei
progetti da approvare in sede politica dopo una valutazione collegiale del
Governo.
In particolare, relativamente ai progetti della misura 3.1, la circolare del
7 maggio 1997 ha proposto due schede tecniche da allegare singolarmente alle
relative istanze di finanziamento, la prima per gli acquedotti esterni di interesse
sovracomunale e la seconda per le reti idriche interne. Si chiedeva di
documentare una serie di dati relativi ai progetti specifici da finanziare, al fine
della valutazione delle singole opere e del loro inserimento in graduatoria,
nonché di fornire una serie di notizie utili ai fini della determinazione degli
57
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
indicatori fisici e di performance. Al riguardo, è da sottolineare che l’adozione di
uno strumento di rilevazione di dati che metta in evidenza il grado di utilità
dell’opera, il rapporto con le altre opere similari e la compatibilità con un preciso
programma, introduce un valido metodo gestionale nell’amministrazione pubblica
teso a una più corretta e obiettiva valutazione delle priorità.
In tale contesto, per la misura 3.1 è stata deliberata in data 13.9.96
l’approvazione della graduatoria degli interventi per l’approvvigionamento idrico,
che ha previsto n.18 progetti per la priorità 1, immediatamente finanziabili, per
un importo complessivo programmato di £.71.750.650.000 , e, per la priorità
2, un nutrito numero di altre opere ritenuti ammissibili ma non eseguibili al
momento
per
insufficeinza
di
fondi.
In
seguito,
però,
alla
utilizzazione
dell’ulteriore quota del 10% della dotazione complessiva delle misure, su
richiesta dell’Assessorato LL.PP., con il D.P. del 20.11.97 sono stati finanziati altri
4 progetti, prescelti dall’elenco delle opere di priorità 2, per un importo
complessivo programmato di £. 23.459.000.000 .
Le opere finanziabili in tale fase dovevano essere già munite di progetti
esecutivi,
immediatamente
cantierabili
e
idonei
per
l’assunzione
di
atti
giuridicamente vincolanti in tempi brevissimi. Per l’attivazione della spesa,
infatti, la circolare della Presidenza n.83 del 13.12.1995 aveva dettato modalità
concorsuali rapidi e tempi procedurali estremamente brevi, da consentire entro il
20 febbraio 1996 la presentazione alla Giunta di Governo di uno schema
contenente le proposte formulate dai vari Assessorati. Ciò nonostante, il
procedimento conclusivo è avvenuto in tempi più dilazionati. L’approvazione
della graduatoria è avvenuta con delibera del 13 settembre 1996, il decreto
formale del 3 ottobre ha avuto efficacia in data 20 dicembre, mentre i primi
decreti di finanziamento sono stati emessi in data 16 maggio 1997 e completati
con gli impegni contabili assunti non prima del 25 luglio.
Un parallelo iter, con conseguente slittamento nei tempi, ha percorso il
procedimento di estensione della prima fase per l’utilizzo della quota del 10%.
Alla richiesta di integrazione avanzata dall’Assessorato LL.PP. con nota del 5
maggio 1997, è seguita un’attività decisionale della Giunta di governo conclusasi,
dopo il parere della Commissione per le questioni comunitarie dell’Assemblea
regionale, con l’approvazione della deliberazione n.437 del 18 novembre. I
decreti di finanziamento sono stati emessi il 2 aprile 1998.33
33
E’ da notare che la delibera di Giunta n.324 del 13 settembre 1996, con cui è stata attivata la
prima fase, ha in primo luogo posto la necessità di indicare alle Amministrazioni della Regione
responsabili delle misure FERS, l’obbligo di provvedere a notificare e motivare, per i progetti ritenuti
non ammissibili, l’esclusione agli enti richiedenti, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del D.P.
di esternazione della delibera stessa. Tale richiamo ribadisce l’esigenza di rispettare, in un
58
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
4.4 - IN PARTICOLARE,LA SECONDA FASE
Mentre la prima fase, a livello di programmazione, veniva avviata avvalendosi
di progetti concreti e immediatamente realizzabili ( vale a dire, cantierabili), già
si ponevano le basi per l’avvio della seconda fase, conclusiva dell’intero
programma, che avrebbe mobilitato tutte le risorse disponibili residuali e
aggiuntive, sia di provenienza comunitaria che statale e regionale. Seguirà, però,
una fase finale di rimodulazione del programma che per la misura 3.1 acquisterà
sotto il profilo finanziario una ragguardevole valenza.
Per gli interventi su talune misure, fra le quali quella che qui interessa, la
circolare n.83 del 13 dicembre 1995 della Presidenza aveva indicato una
procedura con la quale in un termine ravvicinato, entro il 15 gennaio 1996, gli
Assessorati regionali competenti avrebbero dovuto presentare gli schemi delle
circolari per l’acquisizione delle richieste di finanziamento, consentendo alle
Amministrazioni
interessate
un
adeguato
margine
di
tempo
per
la
predisposizione e l’aggiornamento dei progetti esecutivi.
Il ritardo nel completamento
dell’iter procedurale dei finanziamenti
attinenti alla 1^ fase, dovuto a vischiosità e inadeguatezze amministrative, si è
ripercosso sull’avvio della 2^ fase che ha subito uno slittamento nei tempi
programmati. L’approvazione della circolare da parte dell’Assessorato LL.PP.,
infatti, è avvenuta solo in data 7 maggio 1997 con il decreto n. 615, pubblicato il
19.7.1997.
Tale ritardo ha indotto l’Amministrazione ad abbreviare il termine della
presentazione delle istanze, fissato al 1° settembre 1997. Diversamente il
rallentamento della spesa, avrebbe sicuramente fatto debordare la realizzazione
del programma oltre i limiti temporali posti dalla comunità europea. Oltretutto, il
Comitato
di
sorveglianza
del
Quadro
comunitario
di
sostegno
aveva
raccomandato alla Regione di assumere iniziative urgenti ed efficaci per
rimuovere ogni ostacolo, onde evitare la decurtazione degli stanziamenti
rientranti nella “riprogrammazione” degli interventi proposti in ritardo.
Presa piena consapevolezza dei rischi, la Giunta ha deliberato la
semplificazione delle procedure nell’ambito delle misure del FESR e del POP, sia
in ordine alla emanazione delle circolari, sia in ordine alla procedura da seguire
nella fase di selezione e di inserimento dei progetti nelle graduatorie. Si è
procedimento concorsuale di particolare rilevanza economica e di rilievo “comunitario”, un rapporto di
correttezza istituzionale tra enti pubblici, secondo i principi e le disposizioni poste dalla l.r. n.10 del
30 aprile 1991. Ciò, non solo per dare contezza delle ragioni dell’esclusione, ma anche per consentire
eventuali rimedi da esperire.
59
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
stabilita in conseguenza l’eliminazione di alcuni adempimenti,
consentendo di
ridurre della metà i tempi necessari per la piena applicazione della misura 3.1,
cioè da un massimo ipotizzato di 480 giorni a quello di 222-267 giorni, a seconda
dei tempi fissati per la fase di aggiudicazione dei lavori.
Grazie a tale semplificazione, l’Assessorato LL.PP. ha potuto approvare
con il D.A. n. 681 del 18 maggio 1998 le graduatorie (A e B) dei progetti di
priorità 1, immediatamente finanziabili, per un importo di £.142.918.949.000,
pari al 60% della somma dello stanziamento iniziale della misura. Ha approvato,
altresì, le graduatorie (C e D) dei progetti di priorità 2, immediatamente
cantierabili
ma non rientranti nelle disponibilità finanziarie contingenti. Queste
ultime graduatorie, nelle previsioni, avrebbero dovuto essere in seguito utilizzate
in occasione della rimodulazione della misura o nel caso di sostituzione di quei
progetti già finanziati ma non appaltati nel termine di 6 mesi dalla data di
modifica del decreto di finanziamento.
rimodulazione, si
Come più avanti si dirà , per la
e resa necessaria una fase concorsuale integrativa. La
graduatoria C, comunque, è stata utilizzata per il finanziamento di n.4 progetti,
dopo che sono state accertate le disponibilità residue dei capitoli di spesa
corrispondenti.
L’Assessorato è quindi pervenuto alla impostazione della parte più
corposa e significativa della misura con la previsione del finanziamento di n.30
progetti delle reti idriche interne, per un importo di £.112.492.348.000 e di un
progetto di acquedotto esterno sovracomunale di notevoli proporzioni, gestito dal
Consorzio di bonifica 3 (prov. AG), per un importo di £.25.322.774.000.
In tale fase di programmazione, anche l’Assessorato LL.PP. si è fatto
carico formalmente di comunicare e motivare l’esclusione dallo inserimento nelle
graduatorie agli enti richiedenti.
In prossimità della scadenza del periodo di programmazione 1994/99, lo
stato di attuazione del POP Sicilia in generale è apparso non aderente né ai piani
degli interventi proposti, né ai tempi di realizzazione. In particolare, per la
misura 3.1, che è risultata un fattore trainante della spesa, è stato proposto un
incremento di ulteriori risorse finanziarie per £. 150 miliardi.
Al riguardo, il Comitato di sorveglianza per gli investimenti strutturali,
con decisione del 18 febbraio 1999, in accordo col Ministero del Tesoro, ha
espresso
la
consentendo
propria
l’avvio
adesione
dell’ultima
all’impostazione
fase,
programmazione.
60
a
della
conclusione
riprogrammazione,
dell’intero
ciclo
di
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Con i previsti fondi integrativi si è avviata una nuova procedura di
finanziamento dei progetti. Allo scopo è stata emanata la circolare n.7 del 10
agosto 1999 che è stata, però, pubblicata cinque mesi dopo la delibera della
Giunta
regionale
del
1°
marzo
1999
relativa
alla
autorizzazione
della
riprogrammazione. Ciò, nell’attesa della definizione del quadro finanziario nel
quale operare lo storno dei fondi da assegnare alla misura e nell’attesa
dell’assenso della Comunità europea, espresso poi dalla Direzione generale
Politica regionale con nota del 29 settembre 1999. Dati i tempi residui ormai
ristretti, per rispettare le scadenze previste dagli artt. 7 e 8 della decisione
28.9.1995 della Commissione europea, che si riferiscono rispettivamente al
31.12.1999 per l’adozione di atti giuridicamente vincolanti e al 31.12.2000 per
l’erogazione della spesa, sono state necessarie due sostanziali limitazioni: il
termine di 30 giorni dalla data di pubblicazione della circolare, per la
presentazione delle istanze complete di tutta la documentazione progettuale e
amministrativa, e il limite di durata dei lavori non superiore a 12 mesi. Il termine
perentorio ha di fatto imposto una limitazione alle iniziative degli enti, dovendosi
in pratica considerare solo quei progetti già muniti di tutti i requisiti
per
l’immediata esecuzione. La durata limitata dei lavori, posta per il rispetto del
termine massimo di erogazione della spesa, poi, ha ulteriormente ridotto il
margine di iniziativa.
Con particolare riferimento a quest’ultima condizione, non si sono potute
utilizzare integralmente le graduatorie C e D del decreto n.681 del 18 maggio
1998 già citato; è stato riaperto, perciò, il termine per la partecipazione di nuovi
progetti e per la riproposizione di quelli precedenti, già adeguati alle nuove
disposizioni, anche per stralci funzionali.
Dovendosi attendere la preliminare definizione del quadro finanzia-rio
anzidetto, il decreto dell’Assessorato LL.PP. (n.1425) di approvazione delle
graduatorie è stato emesso in data 11 ottobre 1999, in sincronia con il decreto
dell’Assessorato per il Bilancio n.702 con cui sono state apportate le variazioni
per adeguare le dotazioni dei capitoli di spesa, ed in prossimità della scadenza
del 31 dicembre 2000.
Il cap. 69936, relativo alla quota a carico dell’Unione
europea, è stato incrementato di £.71.957 270.300, il cap. 69937, relativo alla
quota a carico dello Stato, di £.49.014.289.700, mentre nulla è stato ascritto a
carico
della
Regione
in
quanto,
è
stato
precisato
nel
decreto
n.702,
“l’imputazione al POP Sicilia dei cosiddetti progetti sponda assicura una
sufficiente copertura della quota regionale”.
61
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
4.5 - IN PARTICOLARE: I CRITERI DI SELEZIONE DEI PROGETTI
L’analisi dei criteri di selezione delle opere da finanziare, adottati nelle
singole fasi della programmazione, è di notevole importanza per formulare un
giudizio
sulla
gestione
del
programma,
in
particolare
sotto
il
profilo
dell’imparzialità e della buona amministrazione, oltre che sotto il profilo
dell’efficienza e dell’efficacia. Dall’esame dell’attività di selezione, nella prima
fase “di attivazione” della misura sono state presentate n.206 istanze di
finanziamento. Seguendo le direttive della richiamata circolare n.85/95, si è
proceduto a una prima verifica in ordine alla rispondenza delle richieste
all’oggetto della misura, escludendo le istanze di opere configurabili in tipologie
non previste dalla misura 3.1 (es. opere di interesse agricolo o forestale). Si è
attuata quindi una selezione in ordine alle fattispecie delle opere, limitate al
momento “all’ammodernamento di reti di adduzione esterna di interesse
sovracomunale proposte da enti o consorzi di comuni e alla ristrutturazione di
reti idriche esistenti proposte da comuni”. Ciò al fine di contenere in questa fase
l’onere complessivo delle opere nell’ambito della disponibilità dei fondi assegnati
inizialmente alla misura (30% + 10%). Sono state, pertanto, escluse un gran
numero di richieste riguardanti opere di captazione, adduzione e costruzione di
serbatoi, riconducibili al sistema esterno degli acquedotti.
A tale scopo si è fatta un’ulteriore selezione, essendo stato conferito
carattere prioritario alle opere di ristrutturazione rispetto alle opere nuove,
giacchè “ la vetustà e la cattiva gestione degli impianti provocano gravissime
perdite nelle reti di distribuzione”, il cui recupero costituisce presupposto per una
maggiore e più razionale distribuzione delle acque su reti vecchie e nuove e sono
state poi
escluse le istanze prive della prescritta condizione di “cantierabilità”
delle opere.
Sono state compilate due graduatorie, secondo la priorità che si è ritenuto
di assegnare agli interventi. La graduatoria relativa alla priorità 1, suddivisa per
province, comprende 18
progetti completi di tutti i requisiti, su un insieme di
206 istanze presentate. A questi sono stati aggiunti altri 4 progetti, per effetto
della quota aggiuntiva di risorse del 10%, tratti dalla graduatoria relativa alla
priorità 2 che comprende i progetti ammessi con riserva, o perché riguardanti
opere nuove o perché carenti di qualche requisito sanabile o per insufficienza di
fondi. In totale 22 finanziamenti pari al 10,6 delle richieste. In questa fase la
discrezionalità dell’Amministrazione è risultata molto limitata. Essa è stata
esercitata in particolare nella circostanza dell’inse-rimento nell’elenco di priorità
62
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
2 delle 4 opere predette, pur dotate dei requisiti di eseguibilita richiesti,
ammesse tuttavia al finanziamento già con la graduatoria di priorità 1, sia pure
con riserva di integrazione finanziaria.
Il risultato di questa fase, in cui alcune limitazioni alla partecipazione sono
state poste come espediente per avviare rapidamente il programma e contenere
la spesa, non ha inficiato la possibilità di partecipazione degli enti all’ulteriore
assegnazione dei fondi previsti nel budget. Del resto, anche l’Assessorato, con le
note di rigetto delle singole istanze non ammesse, ha informato gli enti circa la
pubblicazione del bando per la seconda fase alla quale gli stessi avrebbero
potuto partecipare più validamente, con progetti predisposti in modo adeguato e
completo.
0
La seconda fase costituisce la parte centrale della programmazione, sia
per la generale partecipazione degli enti senza
vincoli che non fossero quelli
dettati dalle ordinarie procedure, sia per l’entità dei fondi da impiegare.
Il numero di 227 istanze presentate all’Amministrazione è stato superiore
a quello della prima fase ma di esse, già in sede di prima istruttoria, 38 sono
state eliminate perché pervenute oltre il termine fissato e 12 perché relative a
progetti ammessi al finanziamento da parte del Ministero LL.PP. con il QCS
1994/99.
L’istruttoria per la selezione dei progetti è stata condotta seguendo le
direttive e gli schemi
posti dalla circolare LL.PP. 7 maggio 1997. In essa
l’Assessorato, nel rappresentare gli obiettivi generali della misura, ha fissato gli
obiettivi specifici, circoscrivendo i criteri di intervento che sono stati più ampi di
quelli già delineati nella precedente circolare della Presidenza. Al riguardo, anche
se
tra
gli
obiettivi
sono
state
ricomprese
varie
tipologie
di
opere,
dall’ampliamento della quantità delle risorse disponibili, all’adeguamento delle
reti di adduzione e distribuzione delle risorse, fino alla riduzione della dispersione
in tutto il percorso delle acque, si è ritenuto di conferire ancora carattere
prioritario, ma non esclusivo, alle opere di ristrutturazione delle reti idriche
esistenti rispetto alla opere di adduzione, per le stesse ragioni di precarietà degli
impianti e di risparmio delle risorse prese in esame nella prima fase. Ciò anche
per la considerazione, precisata nella circolare del 7 maggio 1997, secondo la
quale, disponendo l’Assessorato di un capitolo di spesa del bilancio “per la
concessione di finanziamenti per acquedotti esterni, saranno privilegiate la
realizzazione di acquedotti esterni sovracomunali e la ristrutturazione di reti
idriche interne”.
63
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Ai fini della formazione della graduatoria, dovendosi ammettere al
finanziamento i progetti immediatamente cantierabili, sono stati considerati
quelli conformi alle connotazioni specifiche e in possesso anche dei
seguenti
requisiti :
- progetti di massima redatti ai sensi dell’art.20, comma 2, della L.R. 10/93
muniti di parere tecnico;
- progetti esecutivi ai sensi del predetto art. 20 e/o progetti tecnicamente
approvati
come
progetti
esecutivi
ai
sensi
della
disciplina
vigente
in
precedenza,completi della documentazione attestante:
a) l’aggiornamento dei prezzi e del quadro economico
b) l’inserimento nel piano triennale
c) la disponibilità giudica delle acque
d) il parere igienico-sanitario.
Sono stati esclusi, per converso, i progetti non classificabili negli schemi o
carenti di requisiti. In particolare:
23 progetti non previsti nella misura 3.1
11 per incompletezza del progetto
3 per mancato aggiornamento dei prezzi
11 per mancanza del pianio triennale
7 per mancata dimostrazione della disponibilità giuridica delle acque
2 per mancanza del parere igienico-sanitario
3 per il notevole importo rispetto alla disponibilità finanziaria.
Sono stati esclusi, inoltre, numerosi progetti riguardanti opere di
captazione, emungimento, conduzione, accumulo, connesse al settore esterno
degli acquedotti, proposte da singoli enti e non in consorzio.
Alla fine sono risultati n.84 progetti ritenuti ammissibili al finanziamento,
che sono stati classificati secondo due tipologie: a) ristrutturazione e/o
completamento, b) opera nuova.
Al termine della selezione sono state predisposte quattro graduatorie
distinte per oggetto e per priorità: nelle prime due, A per le reti interne e B per
gli
acquedotti
esterni,
aventi
priorità
immediata,
sono
stati
inseriti
rispettivamente 29 progetti di interesse comunale e un grande progetto di
interesse sovracomunale; nelle ultime due, C e D, sono stati inseriti, con la
medesima tipologia, i rimanenti progetti dell’insieme selezionato “suscettibili in
futuro di ulteriore finanziamento oltre la disponibilità assegnata”. Le graduatorie,
si legge in un documento dell’Assessorato, sono state predisposte “secondo un
ordine
decrescente
di
priorità,
tenendo
64
conto
prima
delle
opere
di
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
ristrutturazione
e
completamento,
poi
delle
opere
nuove,
secondo
una
ripartizione territoriale per provincia e in funzione del numero delle istanze
ammissibili”.
Sotto quest’ultimo aspetto, la disponibilità finanziaria è stata suddivisa in
funzione delle istanze ammissibili per le reti interne e per gli acquedotti
sovracomunali, assegnando l’82% delle risorse alla prima categoria e il 18% alla
seconda.
Per quanto riguarda la discriminante in ordine alla priorità da conferire ai
singoli progetti, la scelta è rimasta nella discrezionalità dell’organo politico che
ha valutato gli elementi non misurabili o classificabili secondo schemi oggettivi.
Dagli atti, comunque, non risultano i parametri della ripartizione territoriale per
provincia. Dai dati delle assegnazioni totali dei finanziamenti per territorio appare
una maggiore concentrazione di interventi nelle province di Agrigento, Messina e
Palermo. Ad una prima analisi, non disponendo di dati precisi, si può ipotizzare
che l’elemento territoriale abbia inciso nella ripartizione generale, in funzione
delle esigenze idriche ( ad esempio, per le province di Agrigento e Palermo) e
della quantità dei comuni interessati ( ad esmpio, per la provincia di Messina. Va
aggiunto che parte dei progetti delle graduatorie C e D è stata finanziata
successivamente,
in
occasione
della
“rimodulazione”
conseguente
al
rifinanziamento della misura.
L’ultima fase aggiuntiva di “rimodulazione”, resa possibile in misura
consistente dalla riconosciuta capacità operativa dell’Assessorato, ha aperto una
nuova
procedura
con
proprie
modalità
di
partecipazione
imposte
dalle
circostanze di tempo.
In considerazione, infatti, del margine ristretto di tempo compreso tra la
decisione del 18 febbraio 1999 assunta dal Comitato di sorveglianza di approvare
la rimodulazione del POP e il termine del 31 dicembre imposto dalla Comunità
europea per l’adozione di atti giuridicamente vincolanti, sono state dettate regole
rigide per il rispetto delle scadenze e delle modalità di esecuzione delle opere, al
fine di evitare la perdita di finanziamenti.
E’ stata emanata al riguardo la circolare n.7 del 10.8.1999 che ha riaperto
i termini della procedura concorsuale , accogliendo, nel rispetto delle nuove
condizioni, vecchie e nuove istanze. In considerazione che nel frattempo la
disponibilità del capitolo di spesa ordinario per i finanziamenti di acquedotti
esterni si era assottigliata, la tipologia è stata ampliata accogliendo richieste di
progetti di tale specie presentate dai comuni.
65
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Sono stati quindi compilati tre elenchi, approvati con il DA n.1425
dell’11.10.99:
- elenco “A”, relativo a 13 progetti già inseriti nelle graduatoria “C” di cui si è
detto nella fase 2, per i quali sussisteva una aspettativa di finanzia-mento, che
sono stati riproposti secondo le nuove regole;
-elenco “B”, relativo a 31 progetti riguardanti reti idriche interne, comprese le
opere nuove;
-elenco “C”, relativo a 26 progetti di acquedotti esterni.
Mentre per l’elenco “A” la scelta delle opere è stata automatica al semplice
accertamento dei requisiti , per gli elenchi “B” e “C” i criteri di selezione indicati
in
seno
al
decreto
approvativo
n.1425
stabilivano
di
tenere
conto
“
principalmente dei progetti esecutivi ai sensi della L.R.n.10/93 attinenti a
ristrutturazioni e, a seguire, dei progetti esecutivi ai sensi della L.R. n.21/85
della medesima tipologia”. Tenuto conto che le risorse erano appena sufficienti
per finanziare i progetti di ristrutturazione redatti ai sensi della L.R.n.10/93,
penalizzando quelli redatti ai sensi della L.R. n.21/85 e le altre tipologie
d’intervento, si è ritenuto di “operare una scelta che consentisse il finanziamento
di tutte le tipologie…”ribadendo il criterio della scelta discrezionale nell’ambito dei
due elenchi di opere ugualmente idonee al finanziamento sotto il profilo
amministrativo.
4.6 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO
La misura è dotata di pista di controllo, realizzata in epoca relativamente
recente,
che ha suddiviso il procedimento, nell’ambito del “macroprocesso:
realizzazione di opere pubbliche” in due fasi: la prima definita “ eccezionale”,
richiamando la circolare della Presidenza regionale n.83 del 13 dicembre 1995 e
la seconda ,od ordinaria, gestita dall’Assessorato attraverso propri decreti dal
1997 al 1999.
Il controllo a
campione di secondo livello, da parte dell’Ufficio speciale per
la gestione dei fondi strutturali, è stato compiuto in data 28 novembre 2002, con
alcune
osservazioni
per
l’intervento
campionato,
in
ordine
a
ritardi
di
trasmissione di documentazione contabile che ne hanno richiesto una successiva
attività di accertamento, dichiarata in corso di svolgimento.
4.7 – VALUTAZIONI CONCLUSIVE
66
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Sotto il profilo della legittimità, la fase programmatica relativa alla misura
3.1, già passata in parte al vaglio del controllo preventivo di questa Corte , è
apparsa regolare. In particolare, i decreti di carattere generale, riguardanti le
circolari e l’approvazione delle graduatorie dei progetti, sono stati registrati
senza che siano emersi vizi di specie.
Sotto il profilo della gestione, diversamente, la programmazione va valutata
sistematicamente nel suo percorso operativo che è stato, come si è visto,
complesso e laborioso, sia per i modi che per i tempi di elaborazione.
Anzitutto, a differenza di quanto accaduto per altre misure, che sono state
realizzate solo parzialmente, con la misura in argomento si è posto in opera non
solo il gruppo dei progetti rientranti nel budget stabilito secondo l’originaria
ripartizione dei fondi comunitari e statali, ma anche un nutrito elenco di progetti
ammessi per effetto dell’assegnazione di fondi integrativi.
Pur
tra difficoltà di ordine normativo e strutturale, dunque, la base
organizzativa della misura è stata in grado di dimostrare capacità operative
sicuramente superiori alla media dell’intero sistema organizzativo regionale, in
modo tale da meritare l’affidamento di un programma aggiuntivo di progetti con
l’impiego
di
fondi
altrimenti
inutilizzabili,
la
qualcosa
va
sottolineata
positivamente, essendo attinente a uno dei settori di primaria importanza per
l’intera comunità regionale, quale è il sistema dell’approvvigionamento idrico.
Il principale aspetto su cui possono muoversi delle riserve è legato al
fattore tempo inteso in senso operativo, rapportato all’ordinamento nel quale un
progetto viene a realizzarsi.
Si è detto che l’iter procedurale per l’emanazione di direttive generali o di
circolari
per la predisposizione di piani concreti è, secondo l’ordinamento
vigente, lungo e complesso per l’intervento di vari organi politici e tecnici. Si è
detto anche della validità in astratto di un siffatto sistema, predisposto nell’ottica
della legittimità dell’intervento pubblico, a salvaguardia degli interessi della
comunità. Tuttavia, si è riscontrato che lo stesso sistema, cui conseguono ritardi
e
conflitti,
non
ha
dato
buoni
risultati
sotto
il
profilo
dell’efficacia
e
dell’economicità. In passato, infatti, le opere pubbliche spesso sono state portate
a
termine
con
tali
dilazioni
da
creare
nocumento
sia
per
il
ritardato
soddisfacimento dei bisogni sia, sotto il profilo economico, per i maggiori costi
conseguenti all’aggiornamento dei progetti ai nuovi prezzi nel frattempo lievitati
e per gli oneri amministrativi da tenere sempre nella dovuta considerazione.
Con riferimento al POP in genere e alla misura in particolare, dopo
l’esperienza della prima fase della programmazione e il conseguente ritardo
67
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
nell’esecuzione dei progetti, per il proseguimento della gestione è apparsa
evidente l’inadeguatezza del sistema a rispettare i tempi posti dalla Comunità
europea.
La Regione ha trovato per l’occasione i rimedi in tempo utile adottando
una semplificazione delle procedure all’interno del quadro normativo vigente,
resa possibile da una reinterpretazione in senso “non estensivo” delle leggi
vigenti e dall’esclusione di quelle competenze consolidate dalla prassi. Ciò ha
evitato la perdita di finanziamenti ed ha anche consentito di incrementare gli
stanziamenti per il progetto idrico. Un segnale positivo è costituito dalle attività
svolte nella fase della rimodulazione e dalle determinazioni assunte al riguardo.
E’ accaduto, infatti, che dopo la decisione della rimodulazione avvenuta nel mese
di febbraio 1999, l’attività di programmazione, pur priva di un supporto
finanziario ben definito, sia continuata ininterrottamente, cioè come se le risorse
finanziarie fossero state formalmente accertate da parte degli organi responsabili
della gestione finanziaria della Regione. Confidando nel riassestamento dei
capitoli di spesa mediante l’incremento dei fondi extraregionali, il procedimento
amministrativo, infatti, non è stato interrotto in attesa della rassicurante
determinazione finanziaria ma è stato condotto normalmente in tutte le sue fasi,
nella consapevolezza che, altrimenti, i tempi di definizione sarebbero stati
incompatibili con la scadenza perentoria di cui si è detto. E, infatti, il decreto di
approvazione delle ultime graduatorie, già predisposto e completato con tutti gli
elementi, è stato emesso l’11 ottobre 1999, contemporaneamente all’emissione
del decreto di variazione del bilancio, a copertura degli impegni, appena in
tempo per emettere i decreti di finanziamento, divenuti operativi dopo la
registrazione alla Corte dei conti e a pochi giorni dalla scadenza di cui si è più
volte detto.
Il competente ufficio di questa Corte ha proceduto all’analisi di tutta la
documentazione pervenuta : rendiconti, dati di avanzamento fisico- finanziario
al 31/03/2001, elaborando alcuni prospetti riepilogativi
ed esplicativi
della
misura . In data successiva, essendo decorso un considerevole periodo dalla
trasmissione degli ultimi atti ed informazioni in ordine alla gestione dei fondi in
questione, sollecitava l’Amministrazione a voler fornire ulteriori notizie circa lo
stato di attuazione degli interventi nel settore in questione. Si richiedeva ,in
particolare, un aggiornamento dei dati di avanzamento fisico- finanziario (fermi
al 31/03/2001).
La documentazione inviata ,in fasi successive, non ha tuttavia, consentito di
rappresentare la situazione degli interventi a valere sulla misura 3.1
68
a causa
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
della sua estrema frammentarietà né ha consentito di verificare gli interventi
attraverso un riscontro con atti ufficiali,
quali
i certificati di collaudo, che
permettessero un confronto oggettivo con i dati di avanzamento fisico indicati
dall’Amministrazione.
Tale circostanza, va posta in rilievo quale mancanza grave, non
avendo
consentito a questa Corte di potere compiutamente definire anche tale rilevante
aspetto della gestione.
5. SOTTOPROGRAMMA 3 MISURA 3.2 A- MISURA 3.2 B “INTERVENTI NEL
SETTORE DELL’ENERGIA”
5.1 - LA NORMATIVA COMUNITARIA
Un ragguardevole numero di disposizioni
riguardano lo sviluppo di una
strategia comune fra gli Stati membri dell’Unione europea in materia di fonti
energetiche.34
Alla
stregua
raccomandazioni
di
e
tali
disposizioni,
direttive
dei
numerose
competenti
risoluzioni,
organi
decisioni,
comunitari
hanno
programmato e stabilito la realizzazione di strategie e piani di azione per
l’utilizzazione razionale ed il risparmio dell’energia, nonché per la promozione
delle fonti energetiche rinnovabili nella Comunità: tra esse si segnalano:
Raccomandazione
del
Consiglio,
del
28
luglio
1982,
concernente
l’incentivazione degli investimenti nel settore dell’utilizzazione razionale
dell’energia.
Risoluzione del Consiglio, del 15 settembre 1986, relativa al miglioramento
dell’efficacia energetica nelle imprese industriali degli Stati membri.
Risoluzione del Consiglio, dell’8 luglio 1996, sul Libro Bianco “Una politica
energetica dell’Unione europea”.
Risoluzione del
Consiglio, dell’8 giugno 1998, sulle fonti
energetiche
rinnovabili.
Risoluzione del Consiglio, del 7 dicembre 1998, relativa all’efficienza
energetica nella Comunità europea.
34
Il trattato che istituisce la Comunità, modificato dal trattato di Amsterdam, all’art. 174, prevede tra
gli obiettivi dell’azione comunitaria l’utilizzo accorto e razionale delle risorse naturali .L’art. 152 del
trattato stabilisce che le esigenze di tutela della salute devono costituire una componente delle altre
politiche della Comunità.
A norma degli artt. 158-159 del trattato la Comunità deve sviluppare e proseguire la propria azione
per rafforzare la sua coesione economica e sociale, la quale viene, in generale, sostenuta attraverso i
Fondi strutturali; la predetta azione copre altresì, in particolare, il settore dell’energia.
69
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Decisioni n. 93/500/CEE e n. 98/352/CE, relative all’adozione di programmi
comunitari per la promozione delle energie rinnovabili nella Comunità.
In accordo con la politica energetica della Comunità europea, lo Stato ha
provveduto a disciplinare il settore dell’energia recependo, in particolare,
l’iniziativa paneuropea
sull’efficienza energetica e sui
correlati aspetti
ambientali. La legge 9 gennaio 1991, n. 10, infatti, detta norme per
l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale
dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di
energia.
La stessa legge prevede, in particolare, tra gli obiettivi il contenimento dei
consumi di energia nei processi produttivi, una più rapida sostituzione degli
impianti nei settori a più elevata intensità energetica, il miglioramento dei
processi tecnologici che utilizzano o trasformano energia.
Per lo sviluppo di attività aventi le predette finalità è prevista la
predisposizione di piani regionali relativi all’uso delle fonti rinnovabili di
energia (sistemi di gassificazione e cogenerazione, energia solare, eolica e
geotermica).
35
5.2 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA
La misura in questione è
articolata in due sottomisure (3.2. a e 3.2. b)
rispondenti alla necessità, individuata dalla Regione, di intervenire su più settori
delle risorse energetiche.
L’obiettivo generale è quello di incrementare la produzione di energia e, al
contempo, di favorire la riqualificazione del sistema energetico regionale verso
fonti che consentano di coniugare rendimenti economici e riduzione dell’impatto
ambientale.
Gli interventi previsti rientrano in due tipologie che si configurano come due
sottomisure:
♦
Sottomisura 3.2.a – mirata a promuovere il risparmio energetico
nell’industria mediante l’uso di fonti alternative (sistemi di gassificazione e
cogenerazione),
tali
da
consentire
la
ricaduta
di
effetti
positivi
sull’ambiente circostante.
♦
Sottomisura 3.2.b – destinata all’incremento della produzione di energia
attraverso fonti alternative (energia solare, eolica, geotermica).
35
Anche la legge n. 32/2000, detta, agli artt. 8 – 69, specifiche disposizioni in ordine alle “fonti
energetiche rinnovabili”.
70
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
D’altra parte, il sistema imprenditoriale che opera nel territorio regionale in
settori che vanno dall’industriale, all’energetico, all’agricolo ha ormai mostrato
interesse ad investimenti di questo tipo, atteggiamento che motiva la scelta di
prevedere aiuti specifici in campo energetico anche nel quadro del successivo
P.O.R. Sicilia 2000/2006, con maggiori disponibilità finanziarie ed una più
analitica previsione delle tipologie di interventi.
A seguito di decisione della Commissione Europea n. 4095 del 22.12.1998, in
sede di riprogrammazione del POP 94-99, con deliberazione di Giunta regionale
n. 44 dell’ 1.3.99 nella scheda della predetta misura è stata inserita
su
indicazione del Comitato di sorveglianza la sottomisura 3.2.c, non esaminata,
mirata a realizzare gli interventi per la metanizzazione dei comuni dell’isola, la
quale ha avuto una più ampia attuazione, in relazione alle risorse assegnate,
anche in base alla successiva decisione della Commissione Europea n. 2862 del
26.1.2001.
L’ indagine
è
stata circoscritta alle sottomisure 3.2.a e 3.2.b, le quali
presentano la stessa tipologia di soggetti destinatari: aziende pubbliche o
private.
Indicatori fisici di performance
SITUAZIONE
ATTUALE
OBIETTIVO
DI
REALIZZAZION
E
NUMERO DI IMPIANTI AD ENERGIA ALTERNATIVA
NUMERO DI IMPIANTI DI COGENERAZIONE E
RECUPERO TERMICO
6040
6430
11
18
NUMERO DI IMPIANTI A GASIFICAZIONE
13
19
NUMERO TOTALE DI IMPIANTI
6064
6467
POTENZA INSTALLATA (MW)
1670
1850
RISPARMIO ANNUO (TEP PRIMARI) X 1000
614,281
730 CA.
INDICATORI
Sottomisura 3.2.a
Eolico
Situazione
attuale
1
Obiettivo
di realizzazione
60
Fotovoltaico
6020
6350
Idroelettrico
19
19
INDICATORI
71
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Geotermico
*
1
SOTTOMISURA 3.2.B
STIMA COSTO UNITARIO DI INVESTIMENTO PER MW PRODOTTO
TIPOLOGIA
MLD/MW
Eolico
2,5
Cogenerazione
1
Recupero termico
0,65
Fotovoltaico
16
In conformità alle direttive della politica comunitaria, il POP Sicilia 94-99
nel quadro degli strumenti di attuazione della “strategia ambientale”, ha
stabilito i seguenti obiettivi di politica energetica:
- promuovere il risparmio energetico;
- sviluppare la produzione e il consumo di energia da risorse rinnovabili.
Peraltro, il POP individuava la necessità di intervenire sul piano delle risorse
energetiche, soprattutto, tenendo presenti i recenti tassi di crescita sostenuta dei
consumi
di
energia
da
parte
del
settore
industriale;
per
tal
motivo,
opportunamente, le predette misure vengono inquadrate quali “interventi di
supporto allo sviluppo economico”.Al riguardo, è stata prevista l’adozione, da
parte della Regione, di un “piano energetico”, da raccordare alle linee di
programmazione individuate dal Piano regionale di sviluppo, in particolare,
nell’ambito delle “strategie ambientali”, al fine di adeguare la pianificazione di
settore, nonché la successiva valutazione degli interventi, all’obiettivo finale del
miglioramento della situazione ambientale.
Il
Programma
operativo,
inoltre,
quanto
alle
implicazioni
di
impatto
ambientale, evidenziava come la ristrutturazione di processi produttivi per la
introduzione di “Tecnologie energetiche pulite” rientrasse, con effetti positivi, tra
le tipologie prioritarie di intervento già previste nei piani di risanamento di aree
ad elevato rischio ambientale (Priolo, Gela, Augusta), nonché tra le tipologie di
intervento per l’approvvigionamento elettrico delle piccole isole.
In
relazione
alle
priorità
programmatiche
individuate
nel
Programma
operativo ed ai relativi criteri ispiratori, la misura in questione, nello stesso
programma, è stata rappresentata in rapporto di complementarietà con le
72
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
misure: 3.3 “ricerca scientifica e sviluppo tecnologico per lo sviluppo regionale” e
4.4 “interventi per l’ambiente”.
5.3 - IL QUADRO FINANZIARIO
FONTE: RENDICONTO REGIONALE 2001
Stanziamento
totale impegni
Importo
%Impegni
%
%
definitivo
pagamenti
su stanz. Pagamenti Pagamenti
definitivo su stanz. su impegni
Definitivo
58.452.000.0 310.140.000.00 279.551.000.00 257.036.193.00
90,14
82,88
91,95
00
0
0
0
Stanziamento
iniziale
400.000.000.000
STAZIAMENTO DEFINITIVO
300.000.000.000
IMPORTO TOTALE IMPEGNI
200.000.000.000
IMPORTO TOTALE PAGAMENTI
100.000.000.000
0
Stanziamento
iniziale
FONTE: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE 1
Stanziamento
AGV al
Importo
%
definitivo
31/12/99
pagamenti
AGV/stanz.
Definitivo
58.452.000.0 310.140.000.0 38.387.324.0 10.956.360.0
00
00
00
00
12,38
%
Pagamenti
su stanz.
definitivo
3,53
%
Pagamenti
su AGV
28,54
1 AGV = Atti Giuridicamente Vincolanti. Il loro importo equivale alle spese ammissibili. In questo
caso corrisponde all'incirca all'importo complessivo dei progetti finanziati compresi quelli di sponda al
netto del ribasso d'asta
U.E.
STATO
REGIONE
13%
U.E.
STATO
REGIONE
30%
57%
4.970.586.39 2.609.460.0 1.118.153.610
0
00
Gli impegni assunti sono risultati superiori alle risorse
inizialmente a
disposizione della misura. Alla luce di ciò, il Comitato di Sorveglianza, nella
73
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
seduta del 18/02/1999, ne ha previsto l’incremento della dotazione finanziaria
per assorbire le risorse in eccedenza e portando il piano finanziario dai 120
milioni di ECU originari a 202 milioni di ECU. L’ intera misura, complessivamente
, a seguito di successive riprogrammazioni, è risultata incrementata dai 40,249
milioni di ECU originari ai 142,532 milioni di ECU così come approvato del CdS
nella seduta del 21/12/1999 (Decisione C(2000)2862 del 26/01/2001).
Gli impegni di spesa assunti con decreti assessoriali, ammessi al visto
del
competente Ufficio della Corte, si sono assestati sui seguenti importi:
- D.A. n. 2131 del 30.12.1997 – impegno £. 29.000.000.000
- D.A. n. 1089 del 03.08.1999 – impegno £. 9.327.324.000
L’entità del contributo erogabile è stata stabilita nella misura del 70% della
spesa di investimento ritenuta ammissibile, per un totale di £. 38.327.324.000.
Nel quadro della stessa sottomisura 3.2.b, per due ditte, prima facie valutate
positivamente, i contributi concessi ai fini della realizzazione, rispettivamente, di
un impianto fotovoltaico e di un impianto eolico, sono stati poi revocati per la
mancanza di prescritte autorizzazioni, con il conseguente recupero delle somme
già erogate da parte dell’Amministrazione.( D.A. n. 1293 il 20.12.2001 di revoca
del contributo pari a £. 272.160.000 D.A. n. 1294 il 20.12.2001 di revoca del
contributo pari a £. 2.016.000.000)
Pertanto, le quote dei finanziamenti sono riportate con riferimento alla sola
misura 3.2.a.
L’incidenza della spesa pubblica complessiva per gli interventi di cui alla
sottomisura 3.2.a, nell’arco del quinquennio 1997/2001, è scesa al 3% rispetto
all’ammontare totale relativo alla misura 3.2; si segnala, in particolare, la
dinamica accentuata della spesa per la sottomisura 3.2.c, collegata alla
metanizzazione dei comuni siciliani, in linea con il prefissato obiettivo di
diffusione dell’utilizzo di gas metano.
5.4 - ANALISI DELLA GESTIONE
Le opere previste nel settore energetico dal Q.C.S. 94-99, riguardanti la
realizzazione di impianti per il risparmio energetico e per la produzione di
energie alternative, avendo come fine ultimo “la salvaguardia dell’ambiente”, per
disposizione dello stesso POP, dovevano attuarsi nel “rispetto di quelle basilari
regole che possano garantirne la compatibilità ambientale”, onde impedire
impatti negativi sull’ambiente.36
36
Nel contesto del programma quadro di politica comunitaria in materia di energia, il protocollo di
Kyoto della convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici ha disposto ulteriori impegni
74
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Tra gli interventi proposti in base al predetto Programma occorreva, pertanto,
selezionare quelli che potessero offrire maggiori garanzie dal punto di vista
tecnologico per il perseguimento degli obiettivi di tutela e salvaguardia
dell’ambiente prefissati, previa identificazione di una serie di variabili quali la
localizzazione dell’opera, l’analisi delle componenti ambientali, gli aspetti tecnicoprogettuali, il rispetto degli ecosistemi, analisi costi-benefici.
La necessità delle predette verifiche è stata puntualizzata nelle disposizioni
del bando per la presentazione delle richieste di finanziamento, emesso
dall’Amministrazione
responsabile,
Assessorato
regionale
Industria,
con
decreton.8761/97 pubblicato il 19.7.97.
In base al predetto bando, pertanto, le istanze di finanziamento dovevano
essere corredate di una esauriente documentazione, tra cui il progetto dell’opera
da realizzare con il relativo studio di fattibilità, nonché una relazione tecnicoeconomica concernente le caratteristiche dell’intervento, in grado di dimostrare
sia la quantità di energia primaria risparmiata, sia il rapporto costi-benefici,
anche in termini di potenziali risultati occupazionali.37
Alla stregua del bando già menzionato, sono state presentate e, quindi,
istruite 78 istanze di finanziamento, esaminate, in via preliminare, dalla
Commissione tecnica di valutazione, nominata con D.A. n. 1507 del 30.10.1997;
sono state valutate positivamente e successivamente ammesse in graduatoria n.
25 istanze, di cui 9 incluse nella sottomisura 3.2.a e n. 16 nella sottomisura
3.2.b.
Previa individuazione tecnico-analitica degli interventi ammessi a contributo,
detta graduatoria è stata, quindi, approvata con D.A. n. 1550 del 16.9.1998.
In considerazione del cronogramma stabilito dal bando, che prevedeva la
definitiva ammissione a contributo delle istanze corredate di progetto esecutivo
entro 120 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie, detto termine è stato
ulteriormente prorogato, sicchè la Commissione di valutazione ha completato i
lavori di esame dei progetti in data 28.06.1999.
della Comunità e degli Stati membri per il ricorso su vasta scala alle energie rinnovabili e per
l’efficienza energetica, come misure per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra, In relazione
all’obiettivo di una riduzione delle emissioni di gas, dell’8% rispetto ai livelli del 1990.Di recente, la
decisione n. 646/2000 CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 febbraio 2000, ha adottato
un programma pluriennale per promuovere le fonti energetiche rinnovabili nella Comunità.
37
Quanto all’istruzione delle pratiche, il decreto assessoriale citato prevedeva l’esame dei progetti da
parte di apposita Commissione tecnica di valutazione, stabilendo, altresì, i parametri di scelta in base
ai seguenti indici:
- quantitativo di energia risparmiata durante l’intero periodo di vita dell’impianto;
- costo imputabile all’investimento;
- incidenza dell’intervento sull’occupazione a regime;
- localizzazione dell’opera (privilegiando le piccole isole).
75
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Quindi, con D.A. n. 1089 del 3.8.1999 è stato approvato l’elenco dei
beneficiari ammessi alla fruizione dei contributi in questione, (n. 8 ditte per la
sottomisura 3.2.a e n. 11 ditte per la sottomisura 3.2.b); con successivi decreti
assessoriali altre ditte, in precedenza ammesse, sono state escluse per non aver
provveduto a presentare i progetti esecutivi, o per il mancato possesso dei
requisiti prescritti. Tra di esse, sono risultate penalizzate le richieste di
finanziamento per gli interventi localizzati nelle piccole isole, che invece in base
al programma operativo ed al relativo bando erano da privilegiare.
In conclusione, soltanto otto imprese sono state definitivamente ammesse a
fruire dei contributi in questione per la sottomisura 3.2.a, avendo realizzato gli
impianti già preventivati,
poi dotati di certificato di collaudo; invece, la
sottomisura 3.2.b è risultata inattuata. L’estensione della prima fase ha
consentito il finanziamento di altri 4 interventi, per la misura 3.2.a, per i quali
sono stati emessi i decreti di finanziamento nel corso del 1998, che hanno
prodotto nel 1999 a.g.v. per un importo di 19 miliardi di lire.
Per la sottomisura 3.2.b, la mancata realizzazione degli impianti eolici, nella
maggioranza dei casi, è stata addebitata alla carenza del requisito di “Piccola o
Media Industria”, da parte dei destinatari degli interventi; l’esclusione del
finanziamento di una quota significativa di impianti fotovoltaici è stata, invece,
imputata alla non rispondenza del tasso di risparmio energetico rispetto all’indice
stabilito dal bando. Con Decreto dell’Assessore all’Industria, in data 03/08/1999,
sono stati assunti, gli a.g.v. per 11 progetti,
per un impegno pari a £ 9.
327.324.000, ridottisi successivamente a 2 , con un investimento pubblico di 2
miliardi di lire. Alla luce di ciò, la sottomisura 3.2.b è stata ridotta. Gli interventi
finanziati consistono nell’incremento di produzione di energia di PMI, attraverso
quelle fonti di energia alternativa di cui la Regione è dotata in misura adeguata:
l’energia solare, eolica e quella geotermica.
5.5 – L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO
Ai sensi della disciplina comunitaria sui Fondi Strutturali –Regolamenti CE
2064/97 – 1260/99 – l’Amministrazione regionale deve predisporre un sistema
articolato di controlli (controlli di I e II livello), al fine di verificare che attraverso
i sistemi di gestione e di monitoraggio sia assicurato un impiego efficiente e
regolare dei fondi comunitari.
Per quanto concerne i controlli di I livello, la relativa attuazione di
competenza del “responsabile di misura”, (art. 16, l.r. n. 6/97 – art. 49 l.r. n.
76
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
10/99), per le sottomisure 3.2.a – 3.2.b, ha risentito dei ritardi già riscontrati
nelle fasi di programmazione ed esecuzione degli interventi.
In ordine alle predette verifiche, peraltro, l’”Unità finanziaria-amministrativa
per il monitoraggio ed il controllo”, delle misure del P.O.R. 2000/2006, ha riferito
che
l’Amministrazione
regionale
si
è
avvalsa
del
supporto
operativo
di
un’Associazione Temporanea di Imprese incaricata dell’assistenza tecnica per il
POP – Sicilia 1994/99.
Dalla documentazione acquisita da parte dell’Ufficio della Corte (certificati di
collaudo, schede di monitoraggio, prospetti inerenti la pista di controllo,
certificazioni di spesa) emergono le carenze già rilevate in ordine alle fasi di
approvazione e concessione di contributi i cui
ritardi
hanno interagito anche
riguardo all’esercizio del controllo sull’esecuzione dei progetti, necessario al fine
di garantire la regolare e costante sorveglianza sul rispetto della normativa
vigente e delle scadenze temporali previste.
L’Amministrazione ha, comunque, riferito di aver messo in atto tutti i sistemi
di controllo previsti per la conclusione del programma relativo agli interventi
realizzati.
5.6 - VALUTAZIONI CONCLUSIVE
La realizzazione complessiva delle opere per il risparmio energetico e per la
promozione delle fonti rinnovabili ha evidenziato, complessivamente, alcuni gravi
limiti gestionali ed operativi dell’azione regionale rispetto alle caratteristiche ed
esigenze proprie dei programmi comunitari.
La fase di avvio e di programmazione per l’attuazione degli interventi nel
settore energetico di cui al POP Sicilia 94/99, rispettivamente per le sottomisure
3.2.a e 3.2.b, si è contraddistinta per la prolungata e complessa fase istruttoria,
(protrattasi dal 1997 al 1999), che ne ha condizionato anche l’attuazione.
Alcune carenze della fase di programmazione, da un lato, sono da
riconnettere alla mancanza sia del Piano regionale di sviluppo, sia di un Piano
energetico consono agli obiettivi da realizzare; d’altra parte, i ritardi derivano
dalla particolare attenzione e ponderazione di cui necessita la realizzazione delle
opere
in
questione,
tenuto
conto
dei
requisiti
prescritti
per
i
relativi
finanziamenti.
In sintesi, l’impostazione gestionale è stata condotta con ritmi di lentezza
burocratica, risultando carenti, in particolare, taluni aspetti: rispetto di date
scadenze all’interno del procedimento amministrativo, flessibilità e tempestività
77
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
nelle decisioni, visione unitaria dei processi di intervento, esigenze connesse ai
sistemi di monitoraggio.
Nella relazione illustrativa fornita dall’ Amministrazione, emerge il riscontro
di “una eccessiva rigidità del criterio adottato per l’accertamento dell’affidabilità
economico-finanziaria” delle società richiedenti, nonché di “una eccessiva
complessità degli elementi richiesti dalle schede tecniche, che non ha certo
contribuito ad una semplificazione delle procedure”, penalizzando, peraltro, le
piccole imprese.
I risultati dell’indagine, in sintesi, evidenziano i seguenti profili:
•
mancanza di un piano energetico regionale;
•
ritardi nella fase di programmazione;
•
difficoltà nell’esecuzione dei progetti;
•
ritardi nell’attuazione dei sistemi di monitoraggio e verifica.
6. SOTTOPROGRAMMA 4 INTERVENTI PER LA TUTELA AMBIENTALE
MISURA
4.4
“AREE
NATURALI
PROTETTE
E
MONITORAGGIO
AMBIENTALE”
6.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA
La Misura 4.4. “Aree naturali protette” offre agli Enti Parco e agli Enti gestori
delle riserve (che costituiscono gli enti attuatori degli interventi) l’opportunità di
concorrere ad agevolare la salvaguardia e la fruizione delle aree naturali
sottoposte alla loro gestione.
Tramite questa misura vengono inseriti nel P.O.P. interventi e obiettivi che
configurano i bisogni, le emergenze e le priorità di conservazione che sono
emersi dall’esperienza di gestione maturata nel corso degli anni. Lo stato di fatto
del patrimonio naturale siciliano alla data del 13/01/96 (data della pubblicazione
della scheda tecnica della misura nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana)
ricomprendeva 3 parchi e 15 riserve per un’estensione totale di 199.997 Ha.
Nonostante la variegata configurazione dei bisogni specifici delle diverse aree
e la necessità di prospettare, pertanto, interventi e tempi di risoluzione diversi,
sono stati individuati degli obiettivi di carattere generale, comuni a tutte le aree
protette,
che
rappresentano
delle
esigenze
fondamentali
da
soddisfare
prioritariamente.
•
Tali obiettivi, nell’ottica della promozione dell’uso compatibile dei beni
naturalistici delle aree di riserva e di parco che la misura persegue, sono
indicati nella scheda tecnica, e in particolare sono:
•
mantenimento degli ecosistemi esistenti
78
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
•
recupero aree degradate
•
realizzazione itinerari tematici e percorsi naturalistici sia puntuali che su
base regionale
I risultati attesi dall’attuazione della misura sono:
innalzamento della qualità della vita
ottimizzazione degli equilibri ecologici e dei cicli biogeochimici
creazione di nuova occupazione legata alla conservazione e fruizione
ambientale, anche attraverso il ricorso ad esperienze pilota di gestione
integrata delle aree
effetto indotto sul turismo
incentivazione della stanzialità rurale
educazione e informazione ambientale
monitoraggio dell’ambiente
In coerenza con i predetti obiettivi l’Amministrazione territoriale ha emanato
una circolare applicativa della misura con la quale sono stati stabiliti i criteri di
priorità e le condizioni per l’erogazione delle risorse, nonché i tempi e i modi
delle procedure amministrative e della definizione dei singoli progetti.
La procedura amministrativa per il finanziamento degli interventi prevede tre
fasi:
1. gli enti attuatori (enti parco ed enti gestori delle riserve) presentano
all’Assessorato al
territorio ed
ambiente i
progetti
corredati
delle
approvazioni tecniche necessarie;
2. l’Assessorato sulla base del “parco progetti” disponibile e dei propri
programmi di intervento sul territorio, propone l’inserimento nel P.O.P.;
3. stipula di un rapporto contrattuale, tra l’Amministrazione regionale e
l’ente attuatore, che vincoli quest’ultimo a realizzare i lavori secondo il
progetto
approvato
e
nell’arco
temporale
definito.
L’eventuale
inadempimento costituirà causa per la revoca del finanziamento.
La circolare attuativa, in armonia con le previsioni della scheda tecnica della
misura, ha individuato tre tipologie di interventi, di cui quelli ricompresi nella
categoria “A” risultano essere prioritari in quanto tesi a favorire l’insediamento
degli enti gestori nelle aree protette e l’ottimizzazione dei fini istitutivi di
conservazione e tutela.
Pertanto per il potenziamento dei parchi e delle riserve regionali già istituiti si
prevedono:
1) acquisizione di aree di maggiore valenza naturalistica;
79
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
2) tabellazione; delimitazione e riporto in scala 1/2000 del perimetro esterno e
delle zone interne delle aree protette;
3) recupero di aree degradate (ex discariche; ex cave abbandonate ed acquisite
al demanio);
4) salvaguardia, valorizzazione e ripristino di biotopi all’interno delle aree
protette;
5) recupero di aree percorse dal fuoco;
6) predisposizione di carte e itinerari naturalistici per la conoscenza e fruizione
di specie tematiche e aree protette, biotopi ed ecotopi. Esempio: rotte
migratorie, saline, pantani, ecc.
7) recupero e acquisizione del patrimonio sociale tradizionale fisso: bagli, casali,
edifici di particolare valore storico e culturale, caselli e presidi ferroviari, ecc.
Recupero, restauro e riuso delle predette strutture al fine di destinarle alla
fruizione pubblica e alla gestione delle aree protette;
8) individuazione, recupero e ristrutturazione di sentieri pedonali al fine di una
corretta fruizione delle zone di massima valenza naturalistica, anche da parte
di persone disabili;
9) adeguamento di immobili esistenti e realizzazione spazi e servizi igienici per
la fruizione da parte di persone disabili;
10) opere di conservazione e restauro ambientale, con priorità per quelle
ricadenti in aree di massima tutela;
11) acquisizione e/o recupero e/o completamento di immobili da destinare a sede
degli enti parco e degli enti gestori;
12) infrastrutture e servizi da destinare alla fruizione delle aree naturali protette
(centri visita, punti base, ecc.);
13) acquisizione e ristrutturazione di edifici da destinare a distaccamenti guardie
parco.
In ordine agli interventi legati alla istituzione di nuove riserve del piano
regionale, sono stati previsti: censimenti tematici sullo stato di consistenza del
bene naturale: flora, fauna, colture agricole tradizionali; infine, lo sviluppo a
livello regionale di un sistema di monitoraggio sullo stato del territorio e
dell’ambiente.
80
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
I risultati raggiunti con l’attuazione degli interventi finanziati sono “misurabili”
sulla base degli indicatori fisici e di performance previsti nella scheda tecnica
della misura. In particolare essi sono:
Acquisizione di aree di maggiore valenza naturalistica per 6.000 Ha, elevando
la situazione attuale di 3000 Ha (su un totale complessivo di 60.222 Ha) a
9000 Ha;
Tabellazione, delimitazione e riporto in scala 1:2000 del perimetro esterno e
delle zone interne delle aree protette: elevare a 280.000 Ha l’attuale
situazione che ne contempla 100.000;
Recupero di 12 aree degradate (ex discariche; ex cave abbandonate ed
acquisite al demanio);
Salvaguardia, valorizzazione e ripristino di biotopi all’interno delle aree
protette;
Recupero di aree percorse dal fuoco in zona di Parco e Riserve (dati del
1993);
Predisposizione carte e itinerari naturalistici
6.2 - LA PROCEDURA DI ATTUAZIONE
L’iter attraverso cui si è snodata la procedura di attuazione della misura 4.4 è
stato molto articolato e, pertanto, la programmazione dell’indagine ha visto una
prima fase di studio preliminare della normativa di settore, nonchè la
realizzazione di un diagramma con il quale sono state analizzate le varie fasi
procedimentali della gestione, con la individuazione delle sequenze per giungere
alla concreta realizzazione degli obiettivi della misura in questione. L’acquisizione
dei dati ha reso necessario anche lo svolgimento di alcuni accertamenti diretti
presso l’Assessorato regionale Territorio e Ambiente.
Dal momento iniziale, riferibile all’emanazione della scheda tecnica, si sono
susseguite le seguenti fasi: una prima riprogrammazione del piano finanziario il 9
luglio
1997,
l’approvazione
1997,l’istruttoria dei
della
circolare
applicativa,
il
23
luglio
179 progetti e proposte presentati entri i termini, il 29
ottobre 1997, il Rilascio parere del Consiglio Regionale per la Protezione del
Patrimonio Naturale solo per i progetti delle riserve il 24/07/98, la rimodulazione
finanziaria per 25.501 milioni con delibera di Giunta il 26/10/98, una successiva
riprogrammazione, avvenuta con delibera di Giunta n. 44 del 1° marzo 1999, il
Decreto (n.124) di approvazione del programma di spesa l’8 aprile 1999,la
Registrazione alla Corte dei Conti il 12 maggio 1999, la richiesta agli enti Parco
81
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
del
progetto
esecutivo,ed,infine,l’emissione
dei
decreti
assessoriali
di
finanziamento.
Alla data di scadenza indicata nella circolare (29 ottobre 1997) sono
pervenuti in Assessorato 179 progetti redatti dagli Enti Parco e dagli enti gestori
delle riserve. Dalla relazione allegata allo schema di programma si evince che,
preliminarmente, tutti gli interventi sono stati accorpati, sulla base dei criteri
scientifici previsti dal Consiglio Regionale per la Protezione del Patrimonio
Naturale,
in tre gruppi:
A. salvaguardia e conservazione
B. fruizione
C. carte tematiche e censimenti
Per la predisposizione del programma di spesa strutturato come una
graduatoria “a scorrimento”
sono stati adottati i seguenti criteri di selezione
delle opere:
- tipologia d’intervento
- progetto
- priorità.
6.3 – IL QUADRO FINANZIARIO
FONTE: RENDICONTO REGIONALE 2001
Stanziamento Stanziamento totale impegni
Importo
%Impegni
iniziale
definitivo
pagamenti
su stanz.
Definitivo
50.000.000.0 19.276.000.00 18.745.000.00 14.740.000.0
00
0
0
00
97,25
%
Pagamenti
su stanz.
definitivo
76,47
%
Pagamenti
su impegni
78,63
20.000.000.000
STAZIAMENTO DEFINITIVO
15.000.000.000
IMPORTO TOTALE IMPEGNI
10.000.000.000
IMPORTO TOTALE PAGAMENTI
5.000.000.000
0
FONTE: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE 1
Stanziamento Stanziamento
AGV al
Importo
%
iniziale
definitivo
31/12/99
pagamenti
AGV/stanz.
Definitivo
94.123.000.0 94.123.000.0 20.023.000.0 14.718.249.9
00
00
00
00
82
21,27
%
Pagamenti
su stanz.
definitivo
15,64
%
Pagamenti
su AGV
73,51
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
1 AGV = Atti Giuridicamente Vincolanti. Il loro importo equivale alle spese ammissibili. In questo
caso corrisponde all'incirca all'importo complessivo dei progetti finanziati compresi quelli di sponda al
netto del ribasso d'asta
Ripartizione risorse
U.E.
4.970.586.390
STATO
2.609.460.000
REGIONE
1.118.153.610
13%
U.E.
STATO
REGIONE
30%
57%
In particolare,in considerazione delle difficoltà d’avvio, il quadro finanziario
complessivo della misura 4.4, partendo da un importo iniziale di 50 miliardi di
lire si è assestato (a seguito di due riprogrammazioni e una riduzione)
sull’importo definitivo di 19.824 milioni, come risulta dalla tabella che segue.
In milioni di lire
RISORSE FINANZIARIE
Quadro
finanziario
della misura
13/01/96
Riprogrammazio Riprogrammazio Riduzione
ne 09/07/97
ne 01/03/99
07/10/99
50.000
58.001
21.123
19.824
Totale
importo
impegnato
Totale
importo
pagato al
31/12/2001
18.739
% somme
pagate
14.718
79
Per il finanziamento della predetta misura sono stati istituiti, nel bilancio di
previsione della Regione Siciliana, tre capitoli di spesa che rappresentano,
rispettivamente, la quota a carico dell’Unione Europea, la quota a carico dello
Stato e quella che grava sul bilancio regionale.
RIEPILOGO CAPITOLI DI SPESA
Capitolo 85225
Quota a carico
UE-FERS
Stanziamento Stanziamento
iniziale
definitivo
12.673
Variazione
12.673
(importi in milioni di lire)
Importo
totale
impegni
12.673
83
N.ro impegni
assunti
N.ro
interventi
realizzati
24
22
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Capitolo 85226
Quota a carico
dello Stato
5.915
5.915
Capitolo 85227
Quota a carico
della Regione
2.535
2.535
21.123
21.123
TOTALE
5.915
4
3
-1.100
1.435
2
2
-1.100
20.023
30
27
Esaminando la distribuzione totale delle risorse finanziarie sui tre diversi
capitoli emerge che il finanziamento degli interventi che ricadono all’interno delle
riserve naturali è confluito, interamente, nel capitolo 85225; mentre invece, le
somme residue stanziate sul predetto capitolo e quelle stanziate sui capitoli
85226 e 85227 sono state impiegate per la realizzazione degli interventi
all’interno dei parchi naturali.
La misura prevedeva un importo totale del finanziamento pari a 19.234
milioni di lire,
ripartiti in una quota pari al 63% dell’intero finanziamento a
carico del FESR, il
30% a carico dello Stato e il 7% a carico del bilancio
regionale. L’importo dei lavori, al netto del ribasso d’asta, ammonta a
complessivi 18.737 milioni circa. Al 31 dicembre 2001 risultavano pagati circa
14.718 milioni, pari al 79% dell’importo netto complessivo
Con nota prot.6589 del 31.1.2003, l’Assessorato ha trasmesso il “rapporto
finale di esecuzione della misura il cui totale delle spese eleggibili ammonta a
L.13.076.721.013.
Le riduzioni rispetto ai dati indicati in precedenza, risultano dalla detrazione
di due interventi (Ente parco Etna e Provincia regionale di Catania) causate dalla
rivisitazione o dalla esclusione dei piani particellari di esproprio.
6.4 - ANALISI DELLA GESTIONE
A seguito della pubblicazione della circolare applicativa della misura 4.4, sulla
G.u.R.S. del mese di agosto 1997, che stabiliva tempi e modi sia per le
procedure amministrative che per la definizione progettuale dei singoli interventi,
nonché i criteri di priorità e le condizioni per l’erogazione delle risorse, sono
pervenuti in Assessorato, entro la data di scadenza indicata nella circolare
(29/10/97), 179 progetti redatti dagli Enti Parco e dagli enti gestori delle riserve.
Presso l’Assessorato è stato istituito un apposito gruppo tecnico per l’istruttoria
dei progetti, che, sulla base dei requisiti di ammissibilità e dei criteri di priorità
predeterminati, ha redatto lo schema di Programma di finanziamento.
84
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Tutti gli interventi sono stati accorpati, sulla base dei criteri scientifici previsti
dal Consiglio Regionale
per la Protezione del Patrimonio Naturale, nelle tre
categorie della salvaguardia e conservazione, della fruizione, delle carte
tematiche e censimenti.
Il programma di spesa è stato strutturato su una graduatoria “a scorrimento”
selezionando le opere per tipologia d’intervento, progetto, priorità.
La situazione riepilogativa dei progetti pervenuti è la seguente:
- progetti pervenuti
n. 179
- progetti non catalogabili
n.
- progetti validi
n. 175 (per un totale di 166.058
4
milioni circa)
- progetti ammessi
n. 55 (per un totale di 57.422
milioni circa)
- progetti non ammessi
n. 87
- progetti parzialmente ammissibili
n.
2
n.
33
- proposte delle associazioni
ambientaliste, enti gestori
Va, anche, fatto rilevare che gli interventi, essendo relativi a Parchi e Riserve
regionali, riguardano in maniera trasversale il territorio di più Comuni. Sulla base
della disponibilità finanziaria della misura è stato previsto il finanziamento di 29
interventi, per complessivi 19 miliardi di lire, l’ultimo dei quali è stato
aggiudicato nel mese di dicembre del 1999.
Successivamente all’emanazione del decreto assessoriale di approvazione
della
graduatoria
dei
progetti
ammissibili
(08/04/1999) si
è provveduto
all’emanazione dei singoli decreti di finanziamento; da questo momento è iniziata
l’attività
di
monitoraggio
dei
referenti
di
misura
dell’Assessorato
sull’avanzamento fisico e finanziario degli interventi.
Alla fine dell’esercizio 1999, il numero totale degli interventi si è ridotto a 28
poiché, relativamente ai lavori di acquisto e messa in opera di tabelle da
effettuare nel Parco delle Madonie, si è proceduto alla revoca del finanziamento e
al conseguente disimpegno delle somme per il fatto che la gara è stata esperita
oltre il termine del 31/12/1999 (termine perentorio entro il quale dovevano
essere assunti gli atti giuridicamente vincolanti).
A realizzazione compiuta è emerso che per la maggior parte degli interventi si
sono realizzate delle riduzioni rispetto all’importo originario dei lavori. In genere,
le riduzioni sono state di importo contenuto e sono da attribuire ad assestamenti
85
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
nella contabilità finale, per differenze tra i preventivi di spesa e le fatture. A tal
proposito, un caso emblematico è stato quello relativo alla ricostituzione
boschiva delle aree percorse dal fuoco nella Riserva della Sughereta di Niscemi,
nella quale rispetto all’importo originario del progetto ammesso a finanziamento
di 600.000.000 di lire, i lavori effettivamente necessari e, pertanto, eseguiti,
hanno comportato una spesa di 79.969 milioni, in quanto l’opera di ricostituzione
boschiva si era, nel frattempo, realizzata naturalmente.
Relativamente ai lavori di tabellazione del territorio protetto, in tre casi (su
un totale di 7 progetti ammessi a finanziamento) l’intervento si è concretizzato,
solamente, nell’acquisto delle tabelle, ma non ha compreso anche la relativa
messa in opera.
Per quanto riguarda gli indicatori fisici e di performance, dal confronto fra gli
obiettivi previsti e quelli realizzati si ricava la seguente situazione:
INDICATORI
1) Acquisizione aree di maggiore
valenza naturalistica
2) Tabellazione, delimitazione e riporto
in scala 1:2000 del perimetro esterno e
delle zone interne delle aree protette
(*)
Situazione
Obiettivo di
Obiettivo realizzato
(Ha)
attuale (Ha) realizzazione (Ha)
3.000
6.000
1.562.41.40
100.000
180.000
3) Recupero aree degradate: ex
discariche; ex cave abbandonate
acquisite al demanio
0
24
32.98.45
4) Salvaguardia, valorizzazione e
ripristino di biotopi all'interno delle aree
protette
0
26
35.16.45
5) Recupero aree percorse dal fuoco in
zone di Parco e Riserve (dati del 1993)
0
376
155
(**)
(**)
0,5822(Ha) +
3,75Km
6) Predisposizione carte tematiche e
itinerari naturalistici
1.522
(*) il dato è parziale in quanto i risultati degli interventi sono espressi, oltre che in Ha, anche in Km
(per un totale di 2 Km) e numero di tabelle posizionate (per un totale di 120 tabelle)
(**) Si prevede il completamento di carte e percorsi parziali
6.5 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO
In relazione all’attuale stato di realizzazione di un sistema di controllo, dal
momento
successivo all’emissione dei singoli decreti di finanziamento,
inizia
una attività di monitoraggio, affidata principalmente ai referenti di misura,
86
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
mentre agli Enti Parco sono stati periodicamente richiesti dati sullo stato di
avanzamento fisico e finanziario. E’ stata prevista, altresì, la possibilità di
sopralluoghi, verificatasi in concreto nella
circostanza dell’ accertamento dello
stato dei lavori nel Parco dei Nebrodi.
La rendicontazione degli interventi, presentata dagli Enti Parco per ogni
esercizio finanziario viene trasmessa alla Ragioneria Centrale per l’Assessorato.
La pista di controllo
previste
in
generale
della misura è stata predisposta in analogia a quelle
per
l’intero
POP
94/99,
ed
in
particolare
per
il
sottoprogramma di interventi per la tutela ambientale.
Circa l’attività svolta dall’Ufficio speciale per i controlli di secondo livello sulla
gestione dei fondi strutturali, la misura in questione risulta inserita nel
programma di campionamento, relativamente ad un progetto di recupero
ambientale svoltosi nel Parco dei Nebrodi per un importo di circa 644 milioni di
lire, con verifica non ancora avviata.
6.6 - VALUTAZIONI CONCLUSIVE
In ultima analisi, è possibile affermare che gli obiettivi previsti nella scheda
tecnica della misura sono stati realizzati in maniera
non sufficientemente
corrispondente alle previsioni. Infatti, in alcuni settori non sono stati raggiunti, in
altri sono stati addirittura superati solo per limitate quantità.
Infatti, ad esempio, a fronte di una previsione di acquisire aree di maggiore
valenza naturalistica per una complessiva estensione di 6.000 ettari, in realtà ne
sono stati acquisiti soltanto 1.562 ettari .
Di contro, invece, a fronte della previsione di recuperare aree degradate:
quali ex discariche ed ex cave abbandonate acquisite al demanio per un totale di
24 ettari, sono stati recuperati 32 ettari; analoga situazione si è verificata in
materia di salvaguardia, valorizzazione e ripristino di biotopi all'interno delle aree
protette: infatti, era previsto che gli interventi dovessero riguardare 26 ettari di
terreno, invece, si è ottenuto un risultato definitivo di circa 35 ettari, superando
di quasi 10 ettari gli obiettivi di realizzazione.
7. SOTTOPROGRAMMA 6 INTERVENTI PER LA VALORIZZAZIONE DELLE
RISORSE UMANE MISURA 6.2 “INTERVENTI PER IL SETTORE
TURISTICO”
7.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA
87
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
La misura in esame , per la quale è responsabile l’Assessorato lavoro,
previdenza sociale ,formazione professionale ed emigrazione, trae la propria
origine nella situazione di non elevata dotazione quantitativa e qualitativa delle
professionalità necessarie ad offrire una diversificata tipologia di servizi turistici.
Fra le cause di questo fenomeno, l’amministrazione regionale ha individuato la
mancanza di una più efficace attività di formazione degli operatori del settore
che realizzi anche una apertura alla capacità di comunicazione con l’utenza.
Per quanto attiene agli
obiettivi specifici , la misura si propone di
far
sviluppare nuove imprese turistiche e di servizi ad esse collegate; lo sviluppo del
turismo nelle aree più interne della regione; lo sviluppo di professionalità
specializzate
nella
promozione
turistica
e
nella
comunicazione,
e
di
professionalità collegate alla attività turistica indotta.
A tale riguardo, si rileva che la misura in esame è collegata da relazioni di
complementarietà con altre misure dello stesso o di altro sottoprogramma del
POP –Sicilia ‘94-’99
38
.
I risultati attesi consistono, in linea generale, nel descritto miglioramento
qualitativo dell’offerta turistica sul versante della qualificazione professionale
degli addetti e dell’avvio di nuove iniziative d’impresa. Un ulteriore risultato
atteso è quello della riduzione dell’incidenza della disoccupazione giovanile
regionale, con l’inserimento dei formati in nuove o preesistenti attività produttive
e con un incremento del numero di unità lavorative nell’indotto.
7.2 – IL QUADRO FINANZIARIO
FONTE: RENDICONTO REGIONALE 2001
Stanziamento Stanziamento totale impegni
Importo
%Impegni
iniziale
definitivo
pagamenti
su stanz.
Definitivo
38
%
Pagamenti
su stanz.
definitivo
%
Pagamenti
su impegni
In particolare, con le misure :2.1 “aiuti per il turismo”; 2.2 “interventi per lo sviluppo turistico”;
2.3 “sviluppo rurale”; 2.4 “interventi per i beni culturali”; 7.5 “formazione continua Piccole.Medie.Industrie” del sottoprogramma “inserimento persone disoccupate e formazione continua
P.M.I”.
88
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
80.000.000.000
STAZIAMENTO DEFINITIVO
60.000.000.000
IMPORTO TOTALE IMPEGNI
IMPORTO TOTALE PAGAMENTI
40.000.000.000
20.000.000.000
0
74.743.843.0 74.743.843.0 74.743.843.0 60.602.185.0
00
00
00
00
89
100,00
81,08
81,08
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
FONTE: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE 1
Stanziamento Stanziamento
AGV al
Importo
%
iniziale
definitivo
31/12/99
pagamenti
AGV/stanz.
definitivo
85.884.938.0 66.474.085.3 93.629.787.4 63.006.372.1
00
70
89
19
140,85
%
Pagamenti
su stanz.
definitivo
94,78
%
Pagamenti
su AGV
67,29
1 AGV = Atti Giuridicamente Vincolanti. Il loro importo equivale alle spese ammissibili. In questo
caso corrisponde all'incirca all'importo complessivo dei progetti finanziati compresi quelli di sponda al
netto del ribasso d'asta
Ripartizione risorse
U.E.
STATO
REGIONE
5%
21%
U.E.
STATO
REGIONE
74%
839.498.507. 242.377.680 56.370.003.035
207
.989
7.3 - ANALISI DELLA GESTIONE
Va premesso che l’esame della misura in questione ha incontrato notevoli
difficoltà operative, a causa della complessità del quadro d’insieme della
formazione professionale e delle ritardate o parziali risposte pervenute da parte
dell’Amministrazione. In particolare, con nota istruttoria dell’aprile 2001,
trasmessa per conoscenza anche alla Ragioneria centrale per l’Assessorato al
Lavoro, il competente Ufficio della Corte ha comunicato al Dipartimento per la
Formazione professionale, all'Ufficio di Gabinetto dell'Assessorato, e al gruppo
competente che avrebbe verificato la legittimità e la regolarità di tale gestione e
accertato la rispondenza dei risultati dell'attività amministrativa agli obiettivi
della legge, valutando comparativamente costi, modi, e tempi nello svolgimento
dell'azione amministrativa. Tali richieste venivano ribadite con successive note
nei mesi seguenti. Solo nel Dicembre 2001, l'Assessorato provvedeva a
rispondere a quanto richiesto.
90
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Tuttavia dalle informazioni pervenute non è stato possibile effettuare l'analisi
dell'andamento della spesa (stanziamenti definitivi, impegni, pagamenti, residui
ed economie relative agli esercizi 1994/1999, distinti per capitoli di spesa.
Pertanto
l'Ufficio
ha
predisposto
un
accertamento
diretto
presso
la
competente Ragioneria centrale che si è esteso alla considerazione dei
movimenti finanziari dei
tre capitoli (originariamente: i nn. 34.123, 34.124, e
34.125) relativi all’utilizzo dei fondi FSE ed ha dato la possibilità di preordinare
per ciascun anno le rilevazioni dalla quali risulta lo stanziamento, l'impegno, la
spesa per l’intera attività finanziata con i fondi comunitari ( non limitandosi alla
sola misura 6.2).
In particolare, si riferisce quanto segue.
Esercizio 1994
Considerato che il Programma Operativo Plurifondo - Sicilia è stato approvato
con decisione C(95) 2194 del 28 Settembre 1995, non vi è stato alcuno
stanziamento ed alcuno impegno nell'esercizio considerato.
L'attività formativa programmata per l'es. fin. 1994 è iniziata infatti nel
1995 con uno stanziamento complessivo (Es. 1994 + Es. 1995), di lire
348.344.324.000 di cui lire 284.993.324.000 sul FSE, lire 53.411.000.000 sul
Fondo di rotazione e lire 10.000.000.000 sui fondi regionali.
Il piano formativo 1994 originariamente approvato per complessive lire
79.958.118.500 è stato ridotto a lire 60.856.500 con un impegno totale di lire
79.924.000.000.
I corsi finanziati
per la misura 6.2 sono stati complessivamente 5
per un
importo complessivo di lire 1.997.779.000 che rappresentano il 3,28% dell'intero
intervento formativo. Di tale somma sono state riconosciute e pagate lire
1.868.076.401. Si ricorda che il pagamento dell’attività viene effettuata in tre
soluzioni: una prima anticipazione al momento dell'impegno, una seconda
anticipazione ed un conto a saldo a rendiconto. Agli atti
della Ragioneria
centrale per il lavoro, i corsi sopra individuati risultano conclusi ed i relativi
rendiconti verificati.
Esercizio 1995
L'attività formativa approvata originariamente per lire 352.098.736.050 è
stata ridotta successivamente a lire 349.757.0 10.950 e gli impegni assunti a
valere sui
capitoli
di
competenza
nell'esercizio in
esame
sono
stati
complessivamente di lire 268.420.324.324.000. Successivamente con DA 214/99
e DA 161/99 furono assunti impegni rispettivamente per lire 27.000.000.000 per
il pagamento dell'ulteriore quota del fondo di rotazione e lire 7.800.000.000 per
91
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
il pagamento del fondo regionale mediante un decreto di riassegnazione fondi:
D.A. 962/98.
Relativamente
complessivamente
ai
79
corsi
della
progetti
misura
per
un
6.2,
importo
sono
stati
finanziati
complessivo
di
lire
27.835.413.800, pari al 95% dell'intera attività formativa. Alla data del
31/12/2001, dei 79 corsi non
ne risultavano conclusi 17 , per i quali è stato
erogato solo l'anticipo del FSE.
Esercizio 1996
Per il 1996, a differenza degli altri anni formativi, l'Assessorato ha approvato
l'attività di riqualificazione professionale, e quella di qualificazione con due
diversi provvedimenti. Con D.A. 256/96, è stato approvato il piano formativo
riservato ai lavoratori già occupati per un importo di lire 60.042.442.642, ridotto
in seguito a lire 55.804.120.640, mentre con D.A. 892/96, l'Assessorato ha
approvato il piano formativo riservato ai disoccupati per un importo di lire
174.905.923.175.
I due piani formativi hanno trovato copertura finanziaria mediante un unico
impegno di lire 188.041.000.000 assunto con D .A. 926/96 sui tre capitoli di
competenza.
Tuttavia, mentre il piano formativo riservato alla riqualificazione ha spiegato i
suoi effetti, in quanto i corsi hanno avuti inizio, il piano riservato ai disoccupati
non ha avuto alcun seguito, in quanto non è stato registrato dalla Corte, ed è
stato sottoposto a sequestro da parte della Autorità giudiziaria ordinaria.
Relativamente ai pagamenti, effettuati nel corso dell'esercizio finanziario
1996, si rimanda al prospetto allegato, mentre per ì corsi si osserva
che i
progetti di riqualificazione a favore dei dipendenti degli alberghi sono stati
complessivamente 13 e sono stati affidati in gestione a consorzi costituiti fra gli
stessi alberghi . Agli atti della Ragioneria centrale per il lavoro non risulta che sia
stato iniziato alcuno di questi progetti ,in quanto non risulta pagato alcun
anticipo.
Tenuto conto del permanere del sequestro del piano formativo 1996 per
occupati
che
avrebbe
potuto
comportare
.la
revoca
da
parte
dell'U.E.
dell'assegnazione delle risorse non utilizzate, l'Assessorato con D.A. 963 del
30/12/97 ha disposto il disimpegno delle somme relative al predetto piano per
un importo complessivo di lire 130.209.823.
Esercizio 1997
Contrariamente a quanto risulta dalla relazione assessoriale 5753 del
5/12/2001, le risorse relative all'esercizio finanziario 1997 non sono state
92
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
utilizzate per finanziare i progetti presentati per il 1997 ai sensi del D.A. 8
maggio 1996, bensì per finanziare i
P.I.P. - Piani Inserimento Professionali,
disciplinati dall'art. 15 della legge 19 luglio 1994 n. 451 e successive modifiche .
Il relativo piano approvato inizialmente per lire 336.744.000,000 è stato
aumentato in seguito a lire 340.120.800.000 e l'impegno assunto nell'esercizio è
stato complessivamente di lire 216.174.872.094 sui tre capitoli di competenza:
F.S.E., Fondo di Rotazione e fondi regionali. Il costo totale dei P.I.P. è stato di
lire 296.323.005.115 di cui lire 221.249998.820 a carico del F.S.E. . La
differenza tra lo stanziamento 1997 utilizzato per i P.I. P. ed il costo finale degli
stessi, è stata coperta con la economie di spesa realizzate con la riduzione
dell'impegno ( lire 124.451.383.920 di cui lire 99.092.595.200 a carico del F.S.E.
D.A.963/97) relativo al piano formativo per occupati per il 1996 e sequestrato
dall'Autorità giudiziaria ordinaria.
Con D.A. 203/97 sono stati approvati cinque progetti a favore delle
Università di Catania, Messina e del Consorzio universitario di Agrigento per il
conseguimento di diplomi universitari, cofinanziati del F.S.E. per l'obiettivo l.,
asse 7 " Formazione per la ricerca" per un importo di lire 1.464.127.906, di cui
lire 1.364.133.201 a carico del F.S.E..
I progetti predisposti per il 1997 ai sensi del D.A. 8 maggio 1996, hanno
trovato copertura finanziaria a carico dell'esercizio 1999 con due distinti decreti
assessoriali, di cui uno riguarda la riqualificazione (D.A. 125/99), l'altro la
qualificazione (141//99).
Dalla relazione assessoriale, invece risulta che tale attività si è svolta nel
corso del 1997 .
Esercizio 1998
Nel corso dell'esercizio in esame l'attività formativa è stata attuata mediante
singoli provvedimenti, rispondente agli obiettivi programmatici del POP Sicilia.
La gestione dell'attività relativa a tali progetti è stata attuata mediante
convenzioni, approvate con decreti registrati dal competente Ufficio di
questa
Corte.
Si fa presente, tuttavia, che con D.A. 656 del 22/10/98, l'assessorato ha
finanziato, per 80 miliardi di lire di cui 67 miliardi sul F.S.E. e 17 miliardi sul
fondo di rotazione, parte del piano formativo ex lege 24/76 relativo all'anno
1998/99, senza che, dalla relazione assessoriale più volte richiamata risultassero
i motivi di tale finanziamento. Agli atti della Ragioneria centrale per l'Assessorato
al lavoro, l'impegno di cui sopra risulta interamente pagato entro il dicembre
1998 in una unica soluzione, contravvenendo alle disposizioni di cui al d.a. 8
93
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
maggio 1996 (GURS 27/96), che prevedono il pagamento delle quote del P.O.P.
in tre soluzioni.
Con l'impegno di cui sopra risultano finanziati 188 progetti relativi al
sottoprogramma 6 misura 6.2..
Lo stanziamento complessivo relativo all'esercizio finanziario 1998 di lire
217.639.000.000 (142.466.000.000 PSE; 60.139.000.000 Fondo di rotazione,
15.034.000.000 fondo regionale) è stato interamente impegnato nel corso
dell'esercizio, mentre i pagamenti ammontano a lire 79.175.972.280 pari al
36,38% dell'intero stanziamento.
Esercizio 1999
Lo
stanziamento
definitivo
per
l'esercizio
finanziario
è
stato
di
lire
261.967.000.000, di cui lire 214.324.000.000 sul F.S.E., lire 35.430.000.000 sul
Fondo di rotazione e lire 12.213.000.000 sui fondi regionali. L'impegno totale è
stato, invece dì lire 259.473.397.807, in quanto dei fondi regionali risultano
impegnati solo lire 9.719.397.807.
L'attività formativa si è articolata sia attraverso piani formativi globali che
singole iniziative finanziate con decreti registrati alla Corte dei conti e gestite con
convenzioni sottoscritte tra il rappresentante legale dell’ente e il dirigente
generale del dipartimento della formazione professionale.
I progetti predìsposti per il 1997 ai sensi del D.A. 8 maggio 1996, hanno
trovato copertura finanziaria a carico dell'esercizio 99 con due distinti decreti
assessoriali, di cui uno riguarda la riqualificazione (D.A. 125/99), l'altro la
qualificazione professionale D.A 141/99 .
Va rilevata la incongruenza tra il
contesto dei decreti con i quali vengono approvati i piani formativi 99 e gli
allegati che individuano i progetti relativi alla programmazione 97.Con i due con
i due DD.AA. sopra menzionati sono stati finanziati complessivamente 35
progetti.
Agli atti della Ragioneria
di tali progetti ne risultano conclusi 10,
regolarmente rendicontati e verificati, a favore dei quali risulta emesso il saldo,
mentre per 8 progetti, gestiti da enti privati, il saldo è stato erogato, senza
verifica di rendiconto ma su presentazione di fidejussione, emessa a garanzia di
un eventuale credito dell'Assessorato.39 nel caso che le spese effettuate non
venissero riconosciute del tutto.
I restanti corsi di riqualificazione gestiti dai consorzi di alberghi non sono
iniziati e, quindi, non è stata emessa a favore degli stessi la prima anticipazione.
39
Circolare 19 giugno 2001 n. 6;
94
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Relativamente ai progetti gestiti singolarmente con convenzioni si fa presente
che solo 12 riguardano il sottoprogramma 6 misura 6.2.
Alla data del 31/12/2001 nessuno di essi risulta essere terminato e i saldi
sono stati erogati dietro presentazione di polizza fidejussoria.
Nel corso degli anni 2000 e 2001 l'attività formativa dell'Assessorato è
continuata mediante riassegnazione di somme derivanti da accertamenti di
economie. Complessivamente gli stanziamenti per l’attività di formazione
dell’intero POP 94/99 sono stati di lire 1.138.246.191.231 delle quali sono state
impegnate e spese complessivamente lire 986.892.393.664 pari all'87% dell'
intera somma stanziata.
Dopo
gli
accertamenti
effettuati
preso
la
Ragioneria
Centrale
per
l'Assessorato che hanno consentito di predisporre prospetti analitici relativi agli
stanziamenti, ai costi dell'attività progettata, agli impegni assunti e ai pagamenti
effettuati nel corso del POP 94/99, l'Ufficio, considerata la poca chiarezza e
insufficienza delle notizie fornite dall'Assessorato con la nota 5753 /2001, ha
richiesto con nota n.3 dell'11 febbraio 2002 delucidazioni su quanto comunicato
ed espressamente la strategia utilizzata nello scegliere il territorio, e gli enti
gestori dell'attività, i risultati raggiunti, il tipo di controllo esercitato. Nessuna
risposta è pervenuta da parte dell'Amministrazione.
7.4 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO
La predisposizione di una pista di controllo, con riferimento alle fasi
dell’istruttoria e del processo di attuazione complessivo della misura è stata
definita in un documento sintetico comune, che ricomprende le misure dalla 6.1
alla 6.7 del sottoprogramma 6 “interventi per la valorizzazione delle risorse
umane”. Il termine per le attività di programmazione è stato fissato al 31.12.99.
quello della ammissibilità delle spese, al 31.12.2001. quello della certificazione
alle autorità comunitarie è al 31.3.2003, come per tutto il POP 94.99. I soggetti
depositari dei documenti sono individuati nei gruppi I ,VI e VIII del Dipartimento
Formazione Professionale, per quanto attiene alle attività di autocertificazioni
rilasciate dagli enti sull’avanzamento della spesa, alle attività conseguenti alle
visite ispettive di controllo didattico e amministrativo contabile, all’emissione dei
titoli di spesa come anticipi, alla verifica del rendiconto. Eventuali casi di
irregolarità, rientranti fra quelli individuati nel regolamento 1681/94 sono stati
segnalati all’ufficio competente del Ministero del lavoro. Nei casi di accertate
irregolarità, gli enti sono stati esclusi negli anni successivi dalla valutazione,
parimenti avviene per quei soggetti che hanno procedimenti giudiziari in corso,
95
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
per quelli dichiarati inaffidabili,nonché per quegli organismi che pur avendo
avuto progetti ammessi a finanziamento non hanno dato alcuna notizia circa lo
svolgimento di attività pregresse, né direttamente con richiesta di autorizzazione
di avvio attività rivolta all’assessorato, né indirettamente richiesta indirizzata all’
ex Ufficio Provinciale del Lavoro e della Massima Occupazione.
7.5 – VALUTAZIONI CONCLUSIVE
A causa della scarsità dei riscontri forniti dall’amministrazione interpellata e
delle difficoltà in cui si dibatte l’intero settore della formazione professionale in
Sicilia, per le vicende collegate alla situazione generale dell’occupazione nell’Isola
e in alcuni casi particolari, all’attività di sequestro di atti da parte dell’Autorità
giudiziaria ordinaria, il quadro generale ricostruito presenta numerose lacune ;
tuttavia, data la rilevanza delle implicazioni legate allo sviluppo dell’intero settore
del turismo, della cui importanza per l’economia dell’Isola, non occorre fare
notazioni ripetitive, si è ritenuto di illustrare comunque i risultati delle rilevazioni
e dei dati finanziari e contabili acquisiti anche in maniera indiretta presso altri
organismi dell’amministrazione regionale e di controllo, riportandoli
nelle
elaborazioni e nelle rappresentazioni numerico-quantitative e di valutazione
esperite dalla Corte. La
dotazione di risorse è stata ridotta in sede di
riprogrammazione poichè ritenuta eccessiva ed alcuni programmi di formazione
hanno subito sospensioni a causa di interventi dell’autorità giudiziaria ordinaria.
Va rilevata, conclusivamente , la mancata collaborazione dell’Amministrazione
alle richieste istruttorie formulate in ordine alla gestione della misura in
questione, e la circostanza che per molte delle richieste stesse l’amministrazione
ha dimostrato di non conoscere o di non essere in grado di documentarne con
precisione lo stato di attuazione.
9. SOTTOPROGRAMMA 8
RISORSE AGRICOLE:VALORIZZAZIONE E
DIVERSIFICAZIONE
DELLE
COLTURE
TRADIZIONALI
ED
INFRASTRUTTURE DI SUPPORTO MISURA 8.2 “AZIONI PER IL
MIGLIORAMENTO
E
LA
DIVERSIFICAZIONE
PRODUTTIVA
DEL
COMPARTO OLIVICOLO”
8.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA
96
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
La
misura riguarda le azioni per il miglioramento e la diversificazione
produttiva della coltivazione dell’olivo da olio e da mensa , che caratterizza in
maniera significativa l’economia rurale ed il paesaggio agrario dell’Isola. La
coltivazione ai fini di produzione dell’olio è diffusa nelle zone interne collinari,
mentre quella delle olive da mensa trova collocazione prevalentemente negli
ambienti di pianura.40 L’olivo assolve, anche, ad una fondamentale funzione di
difesa e di salvaguardia del suolo che è svolta anche da quelle piantagioni
abbandonate o comunque improduttive.
L’amministrazione responsabile della misura è l’Assessorato agricoltura e
foreste, Dipartimento interventi strutturali.
Gli obiettivi generali sono indicati nel:
a) Miglioramento della qualità merceologica della produzione;
b) Incremento dei redditi degli operatori agricoli attraverso la valorizzazione
del prodotto e la diminuzione dei costi;
c) Mantenimento della popolazione agricola.
Le azioni previste
sono tese al miglioramento dell’efficienza delle strutture
produttive attraverso la realizzazione di nuovi impianti con elevati standard
qualitativi. Gli interventi riguardano prioritariamente gli impianti per olive da
mensa. I destinatari, che sono
anche i
soggetti attuatori della misura, sono
individuati negli Imprenditori agricoli singoli o associati.
Gli obiettivi fisici sono finalizzati al miglioramento delle strutture produttive
e prevedono:
a) La sostituzione di vecchi oliveti con nuovi impianti di olivo in una
superficie di circa 800 ettari di terreno;
b) La ristrutturazione d’impianti già esistenti in una superficie di circa 200
ettari;
c) La conservazione di vecchi oliveti in una superficie di 1000 ettari di
terreno allo scopo di preservare e difendere il suolo mirando, anche, alla
valorizzazione paesaggistica.
Gli indicatori d’impatto
prevedono anche una stabilizzazione del lavoro
agricolo, in giornate lavorative attivate grazie ai nuovi impianti.
40
Gli impianti olivicoli occupano 120.883 ettari così distribuiti:113.125 ettari - olive da olio; 7.758
ettari - olive da mensa; La produzione lorda complessiva vendibile ottenuta in Sicilia è passata dai
4.012.352 milioni di lire del 1982, ai 5.062.905 milioni di lire del 1991; di questi il 50% è relativo ai
prodotti delle colture legnose. Il valore aggiunto complessivo si è attestato nel 1991 a 4.192.850
milioni di lire (20 milioni di lire circa per addetto), con un incremento di circa il 57% rispetto ai
3.337.549 milioni di lire del 1982 (11,4 milioni di lire per addetto).In particolare, la produzione lorda
vendibile registra i seguenti valori: 1982: olive da mensa
43.507 milioni ;1991: 84.094
milioni;1982:olive da olio 152.470 milioni ; 1991: 255.146 milioni.(dai dati del censimenti ISTAT per
l’agricoltura).
97
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Le modalità di finanziamento consistono nell’erogazione di un contributo in
conto capitale pari al 57 % della spesa ritenuta ammissibile, mentre il rimanente
43 %
è a carico dei privati. Il tasso d’intervento pubblico programmato di
ciascuna fonte finanziaria è stato così ripartito: fra il FEAOG per il 34,20%, lo
Stato per il 15,96%, la Regione per il rimanente:
6,84%.
Particolari sono i requisiti oggettivi e soggettivi ed i criteri di concessione
dell’aiuto. Deve trattarsi infatti di:
a. Imprenditori agricoli che assumono uno o più degli impegni previsti dal
programma a cui si accede per almeno un quinquennio;
b. Impianti specializzati di età superiore ai 15 anni in cui sono presenti almeno
100 piante ad ettaro, e dove la presenza di altre colture perenni non sia
superiore al 20% della superficie olivetata assoggettata all’impegno;
c. Impianti specializzati che hanno meno di 15 anni di vita in cui sono presenti
almeno 150 piante ad ettaro, e dove la presenza di altre colture perenni non sia
superiore al 20% della superficie olivetata assoggettata all’impegno;
L’unità minima d’intervento, infine, è stabilita nella misura di: 1 ettaro di
superficie agricola per i soggetti singoli
41
e 10 ettari per quelli in forma
associata.
8.2 – IL QUADRO FINANZIARIO
FONTE: RENDICONTO REGIONALE 2001
Stanziamento Stanziamento totale impegni
Importo
%Impegni
iniziale
definitivo
pagamenti
su stanz.
definitivo
14.891.852.5 14.891.852.5 15.922.141.4 13.135.275.5
70
70
61
33
106,92
%
Pagamenti
su stanz.
definitivo
88,20
%
Pagamenti
su impegni
82,50
20.000.000.000
STAZIAMENTO DEFINITIVO
15.000.000.000
IMPORTO TOTALE IMPEGNI
IMPORTO TOTALE PAGAMENTI
10.000.000.000
5.000.000.000
0
FONTE: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE
1
41
L’unità minima d’intervento è ridotta della metà (0,5 Ha) nelle sottozone di rilevante interesse
ambientale e nelle isole minori nelle quali la superficie minima d’intervento potrà essere conseguita
con singoli corpi di estensione non superiore a 2.000 mq.
98
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Stanziamento Stanziamento
iniziale
definitivo
AGV al
31/12/99
Importo
pagamenti
%
AGV/stanz.
definitivo
27.151.777.8 26.124.154.8 29.586.446.6 23.848.919.1
63
40
78
31
113,25
%
Pagamenti
su stanz.
definitivo
91,29
%
Pagamenti
su AGV
80,61
1 AGV = Atti Giuridicamente Vincolanti. Il loro importo equivale alle spese ammissibili. In questo
caso corrisponde all'incirca all'importo complessivo dei progetti finanziati compresi quelli di sponda al
netto del ribasso d'asta
Ripartizione risorse
U.E.
15.490.343.945
STATO
5.810.316.418
REGIONE
1.937.468.551
8%
25%
U.E.
STATO
REGIONE
67%
L’attuazione della misura non ha richiesto di apportare modifiche alla scheda
tecnica.
Al 31/12/1997 risultava pagamenti per il 20% del programmato, al
31/12/1998 per il 38%.Alla data del 31/12/1999 gli atti giuridicamente vincolanti
emessi sono stati pari al 102,9% della quota pubblica programmata per il
periodo 1994/99. I pagamenti rappresentano il 52% rispetto alla quota pubblica
programmata per il periodo 1994/99.
Alla stessa data, i dati disponibili per il tramite dell’Ufficio di monitoraggio
regionale, relativi alla realizzazione degli interventi riguardano circa 707,30 ettari
di nuovi impianti mentre la ristrutturazione di impianti esistenti ha riguardato
interventi su 96,47 ettari circa, mentre
gli
impianti irrigui hanno interessato
592,86 ettari.
Dal rapporto finale di cui alla nota prodotta in sede di adunanza, il
Dipartimento comunica un costo totale (pubblico e privato) di 26.124.154.848
lire di cui 14.891.852.570 di costo totale pubblico, le risorse destinate sono ,
rispettivamente pari a 27.705.412.458 (costo totale) 15.792.085.101 (pubblico)
le risorse utilizzate sono rispettivamente 23.035.601.111. e 13.131.230.533.
Pertanto la percentuale di attivazione della misura, rispetto al programmato,
risulta del 108% e quella di realizzazione rispetto al programmato dell’88%.
99
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
8.3 - ANALISI DELLA GESTIONE
Il competente Ufficio di controllo di questa Corte ha, chiesto la trasmissione,
tra le altre, della documentazione riguardante : la situazione finanziaria e stato
di attuazione della misura; il quadro degli interventi e i tassi d’intervento per
misura e fonte finanziaria; i programmi regionali di settore per la olivicoltura; gli
elenchi dei provvedimenti di concessione dell’aiuto comunitario e dei titoli di
spesa emessi; i certificati di collaudo relativi agli interventi finanziati; notizie
relative al sistema di controllo interno;
La documentazione è pervenuta, peraltro in maniera incompleta e a
seguito di sollecito, il 14.6.2001.
Pur
volendo considerare che le richieste
formulate dall’ Ufficio di controllo della Corte hanno coinciso con un periodo di
particolare complessità e difficoltà dell’ Amministrazione regionale, in coincidenza
della contemporanea definizione del POP 1994/99 (conclusosi il 31.12.2001) e
dall’avvio
delle
complessivo
procedure
fornito
di
attivazione
dall’Amministrazione
del
POR
regionale
2000/2006,
per
il
l’apporto
completamento
dell’attività istruttoria non è da ritenersi soddisfacente.
L’Assessorato regionale dell’agricoltura e delle foreste ha disposto l’
utilizzo delle somme in favore dello stesso Assessorato e dei nove Ispettorati
provinciali dell’agricoltura con i seguenti provvedimenti:
1) D.A. n.1610 del 4.9.1996;
2) D.A. n.1367 del 8.8.1997;
3) D.A. n.2629 del 4.8.1998;
4) D.A. n.2339 del 21.7.1999.
Lo stato di attuazione finanziario della misura al 31.3.2001 era il seguente:
IMPEGNI
Spesa
Costo
pubblica totale
PAGAMENTI
Spesa
Costo
pubblica
totale
ATTUAZIONE AL
mld di lire
11,143
19,550
5,836
10,238
30.09.1999
mld di lire
15,326
26,888
7,782
13,652
31.12.1999
mld di lire
15,326
26,888
10,818
18,980
31.3.2001
La misura è stata attuata attraverso il finanziamento di cinque progetticon
importo superiore a 500 milioni, presentati all’Assessorato, che hanno assorbito
complessivamente risorse pari a £. 1.422.604.777 di impegni e pagamenti per £.
1.419.016.603 (dati forniti dall’Assessorato, con aggiornamento al 31.3.03).
TASSO DI ATTIVAZIONE
100
ATTUAZIONE AL
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Impegno
pubblico
Impegno
totale
Pagamento
pubblico
Pagamento
totale
74,8%
74,8%
39,2%
39,2%
30.09.1999
102,9%
102,9%
72,6%
72,7%
31.3.2001
Nelle nove province, sono stati finanziati 527 progetti con impegni per 14.369
milioni di lire e relativi pagamenti per lire 11.712.238.930. (dati forniti
dall’Assessorato con aggiornamento al 31.3.03).
Lo stato di avanzamento della Misura 8.2 ha scontato le difficoltà complessive
evidenziate dall’intera programmazione del fondo FEOGA.
Il livello degli impegni al 30.09.1999 è stato del 72%, mentre le spese
realizzate sono state del 47%.
La necessità di utilizzare risorse finanziarie non impiegate, destinandole ad
altre misure per le quali erano disponibili progetti finanziabili, sono stati i motivi
che hanno indotto a riprogrammare tali risorse, consentendone una migliore
utilizzazione nell’ambito dell’intero sottoprogramma 8.
Il tasso di attivazione della Misura 8.2, per quanto concerne il pagamento
pubblico al 31.03.2001, si è così attestato al 72,6%, con un incremento di quasi
il 54,3% rispetto al dato statistico rilevato al 30.09.1999.
Particolarmente
complessa
è
risultata
la
procedura
amministrativa,
articolatesi nelle seguenti fasi:
a. Presentazione istanza e relativo progetto al competente Ispettorato
provinciale dell’agricoltura e delle foreste (se importo richiesto inferiore a
500 milioni di lire);
b. Presentazione
istanza
e
relativo
progetto
all’Assessorato
regionale
dell’agricoltura e delle foreste (se importo richiesto superiore a 500 milioni di
lire);
c. Verifica dei requisiti di ammissibilità, tecnici e amministrativi;
d. Accertamento preventivo in azienda;
e. Emanazione del decreto d’impegno con eventuali prescrizioni, sia di
carattere tecnico sia amministrativo;
f.
Accertamento finale esecuzione lavori;
g. Acquisizione dell’eventuale documentazione prescritta in fase preventiva;
h. Emanazione del decreto di liquidazione contributo.
In estrema sintesi, si tratta di un’attività istruttoria complessa e defatigante
nella quale sono emersi:
- un laborioso coordinamento da parte del competente Servizio del
101
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Dipartimento “Interventi strutturali”;
- una frammentazione delle fonti di acquisizione degli atti richiesti.
8.4 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO
Le procedure utilizzate per il reperimento, la comunicazione e la gestione di
dati e notizie sono apparse parzialmente aderenti alle necessità di un sistema di
monitoraggio
conforme agli standard internazionali ed interni.
La struttura di controllo interno è stata attivata solo nella fase di chiusura
del programma. Con decreto dirigenziale n.1649 del settembre 2001,
costituita l’unità di staff n.4
è stata
dotata di un nucleo operativo di rilevazione per i
controlli interni e di gestione.
La particolare complessità del Dipartimento
interventi strutturali e degli organi periferici costituiti dagli Ispettorati provinciali
ad esso connessi, giustifica la difficoltà di avvio del sistema di controllo. Non può
non rilevarsi, tuttavia, il ritardo
con il quale
l’Amministrazione regionale
costituisce tali sistemi di controllo dopo più di due anni dall’entrata in vigore
della norma che ne prevedeva l’istituzione (art.61 della legge regionale
27.4.1999, n.10).
Al riguardo, l’Amministrazione riferisce che nel mese di luglio 2001 è stato
affidato alla Unità finanziaria amministrativa per il monitoraggio e il controllo,
l’incarico di definire la pista di controllo.
La pista di controllo, anch’essa di tardiva istituzione, è così articolata:
1. Scheda anagrafica;
2. Organizzazione degli uffici interessati alla Misura;
3. Macroprocesso (erogazione di finanziamenti e servizi a singoli destinatari)
che, a sua volta, è suddiviso in:
a) istruttoria;
b) attuazione progetti d’importo inferiore a 500 milioni di lire;
c) attuazione progetti d’importo superiore a 500 milioni di lire;
d) rendicontazione.
L’Ufficio
speciale di controllo di secondo livello ha concluso il proprio
programma con alcune osservazioni, nei confronti dei progetti controllati, di
carattere eminentemente formale. In un caso, in particolare, si è proceduto allo
stralcio di una voce d’intervento corrispondente ad altro comparto, nella
fattispecie a quello vinicolo.
L’amministrazione ha fornito i chiarimenti richiesti e gli interventi sono stati
riconosciuti come ammissibili.
102
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
8.5 – VALUTAZIONI CONCLUSIVE
I risultati complessivi dell’attività di gestione evidenziano un sufficiente grado
di realizzazione degli interventi, sia pure con la presenza di somme non
utilizzate. Tuttavia, l’analisi generale di raffronto fra gli obiettivi previsti e quelli
raggiunti, consente di esprimere un giudizio non pienamente positivo per quanto
riguarda
tutte le altre potenzialità del programma diverse dal miglioramento
irriguo. Le altre realizzazioni nel comparto olivicolo sono state oggetto di
miglioramento qualitativo in misura del tutto trascurabile, a vantaggio della
realizzazione di nuovi impianti e impianti irrigui.
Non vi è dubbio che tali scelte
possano trovare
giustificazione tenuto
conto delle oggettive difficoltà di assetto del territorio, forse non adeguatamente
valutate in sede di adozione della scheda tecnica di misura. Basti pensare alla
necessità di realizzare le adduzioni alle reti idriche irrigue, la cui mancanza,
congiunta ad una endemica siccità, portano ad un progressivo decremento della
produzione olivicola, ed alle difficoltà ad incrementare o sostituire il patrimonio
per l’assenza di più diffuse e numerose azioni progettuali.
9.
SOTTOPROGRAMMA
9
SVILUPPO
RURALE
MISURA
9.1
”RICOSTITUZIONE BOSCHI DETERIORATI E RELATIVI STUDI E
RICERCHE”
9.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA
La misura è finalizzata al consolidamento e alla protezione del patrimonio
boschivo della Sicilia. Attraverso gli interventi di ricostituzione boschiva in aree
degradate, ci si propone di realizzare l’incremento ed il miglioramento qualitativo
della copertura di boschi,l’attenuazione dei fenomeni erosivi e di dissesto
idrogeologico con positive ricadute anche sull’azione di difesa e conservazione
del suolo.
Il programma prevedeva la realizzazione di una serie di azioni finalizzate
alla ricostituzione di boschi deteriorati nell’ambito regionale. In particolare erano
previsti interventi su boschi naturali ed artificiali, degradati per incendio, pascolo
eccessivo e tagli irrazionali da attuarsi attraverso misure della tecnica agricola e
forestale quali:tramarrature, spollonature, diradamenti, piantagioni integrative,
opere colturali ed accessorie.
Gli indicatori di monitoraggio e di valutazione contemplano interventi nel
primo biennio, su 5.200 ettari, mentre nel successivo triennio la stima è stata
103
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
legata alle specifiche caratteristiche dell’ambiente, alle tecnologie impiegate e
alla variazione dei costi.
La misura
è
stata direttamente gestita ed attuata dall’Amministrazione
regionale e dagli Uffici periferici
provinciali (Ispettorati Ripartimentali delle
Foreste) che hanno provveduto ad elaborare i relativi progetti di intervento sulla
base delle disponibilità finanziarie a disposizione. Gli
elaborati
sono stati poi
sottoposti all’approvazione da parte del Comitato Tecnico Amministrativo cui è
seguita l’emanazione del relativo Decreto assessoriale di finanziamento; i lavori
sono stati eseguiti in economia per amministrazione diretta, ai sensi dell’art. 67
del Regolamento n° 350 del 1895. L’Assessorato ha provveduto ad effettuare,
nei confronti di ciascun funzionario provinciale responsabile dell’ufficio periferico
(I.R.F.) l’apertura di credito che comporta la rendicontazione delle somme, ai
sensi del R.D. 18/11/1923 n°2440 e R.D. n° 827 del 23/05/1924.
L’assunzione della manodopera è avvenuta su richiesta numerica agli
Uffici comunali preposti al collocamento ai sensi delle leggi regionali n.11 del
1989 e n.16 del 1996. Su richiesta del competente I.R.F. l’importo di ogni
singolo progetto è stato accreditato e successivamente sono state rendicontate
le somme spese.
9.2 – IL QUADRO FINANZIARIO
FONTE: RENDICONTO REGIONALE 2001
Stanziamen Stanziamen
totale
Importo
%Impeg
%
%
to iniziale to definitivo
impegni
pagamenti
ni su
Pagamen Pagamen
stanz.
ti su
ti su
definitivo stanz.
impegni
definitivo
135.133.94 135.133.94 135.130.18 126.089.42 100,00
93,31
93,31
5.310
5.310
8.970
9.927
140.000.000.000
STAZIAMENTO DEFINITIVO
135.000.000.000
IMPORTO TOTALE IMPEGNI
IMPORTO TOTALE PAGAMENTI
130.000.000.000
125.000.000.000
120.000.000.000
FONTE: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE
104
1
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Stanziamento
iniziale
Stanziamento
definitivo
AGV al
31/12/99
Importo
pagamenti
%
%
AGV/stanz. Pagamenti
definitivo
su stanz.
definitivo
133.565.840.8 133.565.840.8 141.574.177.4 133.349.983.5
106,00
99,84
70
70
84
20
%
Pagamenti
su AGV
94,19
1 AGV = Atti Giuridicamente Vincolanti. Il loro importo equivale alle spese ammissibili. In questo
caso corrisponde all'incirca all'importo complessivo dei progetti finanziati compresi quelli di sponda al
netto del ribasso d'asta
Ripartizione risorse
U.E.
STATO
REGIONE
12%
U.E.
STATO
REGIONE
27%
61%
82.964.875.7 36.517.488. 15.651.620.833
50
727
La misura ha avuto una dotazione finanziaria, (“costo totale”) nel periodo di
attuazione, di lire 135.133.945.310, di cui £.82.964.875.750 a carico dell’U.E.,
£. 36.517.448.727 a carico dello Stato e £. 15.651.620.833
a carico della
Regione. Elevati sono i tassi di utilizzazione sia in termini di impegni che di
pagamenti effettuati:
A fronte dello
stanziamento
totale di lire 135.133.945.310 sono state
impegnate, al 31. 12. 2001, £.135.130.188.970 pari al 99,99 % ed erogate
complessivamente £.126.089.429.927 pari al 93,30 % dell’impegno.
Sono stati approvati e realizzati 145 progetti.
L’allargamento della sfera di operatività della stessa misura alla realizzazione
di nuovi impianti boschivi in terreni nudi- riferisce l’Ufficio regionale del
monitoraggio- ha conferito alla misura una maggiore capacità di spesa rispetto
alle previsioni originarie. Infatti, la dotazione finanziaria della misura 9.1 è stata
incrementata di 3,701 MEURO prelevando la relativa somma dalla misura 11.3.
Ulteriore incremento finanziario è stato proposto al Comitato di Sorveglianza di
ottobre 1999 con corrispondente riduzione delle misure 9.2 e 11.3.
9.3 - ANALISI DELLA GESTIONE
105
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Come già riferito, l’attività di gestione
è avvenuta direttamente da parte
degli Ispettorati Ripartimentali e, pertanto, l’analisi dell’attività svolta e delle
realizzazioni è riportata qui di seguito, articolandola nell’esame nel dettaglio degli
interventi effettuati dalle anzidette strutture facenti capo ai nove capoluoghi di
provincia.
La misura prevede un indicatore fisico espresso in ettari: a fronte di una
previsione di interventi stimata in complessivi ettari 15.717, risultano realizzati
dal 1996 al 31/12/2000 complessivamente ettari 14.608; i restanti 1.109 ettari
non hanno trovato realizzazione per cause imputabili all’ambiente (terreni con
dirupi, precipitazioni atmosferiche etc.). Pertanto, la percentuale di realizzazione
degli interventi risulta essere pari a 93.
Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Agrigento
Gli interventi
la cui realizzazione era prevista nell’anno 1996 , su
una
superficie pari a 522 ettari, sono stati completati entro il 1999.
Sono state impegnate, nel 1996, somme pari a £. 3.956.870.000 e pagate
al 31/12/99 somme pari a £ 3.935.931.000 a cui si aggiungono £.17.279.665
pagate
al
31/12/2000;
l’importo
complessivamente
erogato
ammonta
a
complessive £.3.953.210.665.
Nel 1997 gli interventi previsti su una superficie pari a 384 Ha sono stati
realizzati entro il 2000 Ha 370; sono state impegnate nel 1997 somme pari a £.
2.223.548.270 ed erogate al 31/12/2000 complessivamente £.2.223.548.270.
Nel 1998 gli interventi previsti su una superficie pari a 280 Ha sono stati
realizzati entro il 2001 Ha 248 ; sono state impegnate nel 1998 somme pari a £.
1.997.500.000 ed erogate al 31/12/2001 complessivamente £. 1.990.786.490.
Nel 1999 gli interventi previsti su una superficie pari a 429 Ha sono stati
interamente realizzati entro il 2001; sono state impegnate nel 1999 somme pari
a £. 3.139.497.110 ed interamente erogate al 31/12/2001.
Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Caltanissetta:
Gli interventi
la cui realizzazione era prevista nell’anno 1996 , su
una
superficie pari a 150 ettari, sono stati realizzati entro il 1999 Ha 139;
complessivamente sono state impegnate nel 1996 somme pari a £. 960.000.000
e pagate al 31/12/99 somme pari a £. 910.494.245.
Nel 1997 sono state impegnate somme pari a £.780.000.000 ed erogate al
31/12/99 complessivamente £.738.210.920 nessun pagamento risulta effettuato
106
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
negli anni 200/2001 ; gli interventi previsti da realizzare nel 1999
su una
superficie pari a 120 Ha, sono stati realizzati Ha 115.
Nel 1998 sono state impegnate somme pari a £.720.000.000 ed erogate sino
al 31/12/99 complessivamente £.550.647.570 nonché prodotte economie per
£169.352.430 ; gli interventi previsti da realizzare nel 1999
su una superficie
pari a 190 Ha sono stati realizzati Ha 149.
Nel 1999 gli interventi previsti su una superficie pari a
Ha 699 sono stati
realizzati entro il 2000 Ha 565; sono state impegnate nel 1999 somme pari a £.
2.767.675.000
ed
erogate
sino
al
31/12/2001
complessivamente
£.
2.144.637.596.
Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Catania:
Gli interventi
la cui realizzazione era prevista nell’anno 1996 , su
una
superficie pari a 1804 ettari, sono stati realizzati entro il 2000, Ha 1786;
complessivamente
£.11.000.000.000
sono
state
impegnate
nel
1996
somme
pari
a
e pagate al 31/12/2001 somme pari a £.10.943.823.917.
Nel 1997 sono state impegnate somme pari a £ 7.369.501.820 ed erogate al
31/12/2001 complessivamente £ 7.268.512.229; gli interventi previsti da
realizzare nel 1997
su una superficie pari a 1010 Ha, sono stati realizzati entro
il 2000 Ha 977.
Nel 1998 sono state impegnate somme pari a £.6.918.284.000 ed erogate
sino al 31/12/2001 complessivamente £.6.879.757.357; gli interventi previsti da
realizzare nel 1998
su una superficie pari a 967 Ha sono stati realizzati 950 Ha
entro il 2001.
Nel 1999 gli interventi previsti su una superficie pari a 1.106 Ha sono stati
realizzati entro il 2001 Ha 914; sono state impegnate nel 1999 somme pari a
£.7.889.271.390
ed
erogate
sino
al
31/12/2001
complessivamente
£.7.889.270.352.
Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Enna:
Gli interventi
la cui realizzazione era prevista nell’anno 1996 , su
una
superficie pari a 455 ettari, sono stati realizzati entro il 2000, Ha 350 ;
complessivamente
sono
state
impegnate
nel
1996
somme
pari
a
£.2.959.848.000 ed interamente pagate al 31/12/2000 .
Nel 1997 sono state impegnate somme pari a £.1.920.000.000 ed erogate al
31/12/2000 complessivamente £.1.913.812.155, nessun pagamento risulta
107
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
effettuato nel 2001; gli interventi previsti da realizzare nel 1997
su una
superficie pari a 241 Ha sono stati realizzati entro il 2000 Ha 232.
Nel 1998 sono state impegnate somme pari a £.1.900.027.000, erogate sino
al 31/12/2001 complessivamente £.1.253.978.050; gli interventi previsti da
realizzare nel 1998
su una superficie pari a 25 Ha sono stati realizzati Ha 18
entro il 2000, con una ulteriore previsione per il 1999 di Ha 75 di cui sono stati
realizzati Ha 57.
Nel 1999 gli interventi previsti su una superficie pari a 126 Ha
sono stati
realizzati entro il 2000 Ha 21; sono state impegnate nel 1999 somme pari a
£.2.680.345.000ed
erogate
sino
al
31/12/2001
complessivamente
£.1.082.213.355.
Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina:
Nel 1996 a fronte di un impegno di spesa pari a £.912.493.200 sono stati
effettuati pagamenti al 31/12/2000 per £.783.450.256, non risultano pagamenti
effettuati nell’anno 2001; gli interventi
la cui realizzazione era prevista,
nell’anno 1997 , su una superficie pari a 65 ettari sono stati realizzati entro il
2000 nella misura pari ad ettari 45; gli interventi previsti da realizzare nel ‘96 su
una superficie pari a 70 Ha, sono stati
interamente realizzati entro il
31/12/2000 .
Nel 1997 sono state impegnate somme pari a £ 981.332.340 ed erogate al
31/12/2001
complessivamente
£.881.452.820,
gli
interventi
previsti
da
realizzare nel 1997 su una superficie pari a 78 Ha sono stati realizzati entro il
2000 Ha 66.
Nel 1998 sono state impegnate somme pari a £ 990.382.300 ed erogate sino
al 31/12/2001 complessivamente £.652.513.047; gli interventi previsti da
realizzare nel 1998
su una superficie pari a 60 Ha sono stati interamente
realizzati entro il 2000.
Nel 1999 gli interventi previsti su una superficie pari a 139 Ha
sono stati
realizzati entro il 2000 Ha 59; sono state impegnate nel 1999 somme pari a
£1.941.696.320
ed
erogate
sino
al
31/12/2001
complessivamente
£.998.886.580.
Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Palermo:
Nel 1996 a fronte di un impegno di spesa pari a £.14.754.839.500 sono stati
effettuati pagamenti al 31/12/2000 per £.14.564.523.607; gli interventi la cui
108
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
realizzazione era prevista, nell’anno 1996 , su una superficie pari a 756 ettari
sono stati realizzati nel medesimo anno nella misura pari ad ettari 748.
gli interventi da realizzare su una superficie di ettari 142 sono stati interamente
realizzati nel 1997. per interventi previsti su una superficie pari a 300 ettari e
interamente realizzati nel 1997.
Gli interventi previsti da realizzare nel 96’ su una superficie pari a 270 Ha,
sono stati interamente realizzati entro il 31/12/1998.
Nel 1997 le somme impegnate sono state pari a £.10.412.975.280 ed
erogate al 31/12/2000 complessivamente £.10.277.323.672 nessun pagamento
risulta effettuato nel 2001; gli interventi previsti nella misura ad ettari 995 sono
stati realizzati conformemente alla previsione .
Nel 1998 sono state impegnate somme pari a £.10.437.830.000 ed erogate
sino al 31/12/2001 complessivamente £.9.726.485.596; gli interventi previsti
nella
misura
pari
ad
ettari
1016
sono
stati
interamente
realizzati
conformemente alla previsione.
Nel 1999 gli interventi previsti su una superficie pari a 1362 Ha sono stati
realizzati entro il 31/12/2000 Ha 1225 ; sono state impegnate nel 1999 somme
pari a £.15.058.365.430 ed erogate sino al 31/12/2001 complessivamente
£.14.717.894.312.
Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Ragusa
Nel 1997 sono state impegnate somme pari a £ 500.000.000ed erogate al
31/12/1999
complessivamente
£.311.065.910,
gli
interventi
previsti
da
realizzare nel 1997 su una superficie pari a 19 Ha sono stati realizzati entro il
1999 Ha 13.
Nel 1998 sono state impegnate somme pari a £.450.053.000 ed erogate sino
al 31/12/2000 complessivamente £.244.144.540; gli interventi, previsti da
realizzare nel
1999 su una superficie pari
a 22 ettari, hanno trovato
realizzazione, entro il 2000, limitatamente ad ettari 12.
Nel 1999 gli interventi previsti su una superficie pari a 205 Ha
sono stati
realizzati entro il 2000 Ha 157; sono state impegnate nel 1999 somme pari a
£.3.173.486.700
ed
erogate
sino
al
31/12/2000
complessivamente
£.2.388.892.420.
Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Siracusa
Nel 1998 sono state impegnate somme pari a £.1.229.790.000 ed erogate
sino al 31/12/2000 complessivamente £.1.229.246.360; gli interventi, previsti
109
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
da realizzare nel 1998 su una superficie pari a 28 ettari, hanno trovato
pienamente realizzazione, entro il 31/12/99.
Nel 1999 gli interventi previsti su una superficie pari a 747 Ha
sono stati
interamente realizzati entro il 2000 ; sono state impegnate nel 1999 somme pari
a £.4.677.532.000 ed erogate interamente entro il 31/12/2000 .
Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Trapani
Nel 1996 a fronte di un impegno di spesa pari a £.456.435.600 sono stati
effettuati pagamenti al 31/12/99 per £.434.101.551; gli interventi
realizzazione era prevista, nell’anno 1996, su
la cui
una superficie pari ad ettari 86
sono stati interamente realizzati nel 1998. Ancora nel ‘96 sono state impegnate
somme per £.900.000.000 ed erogate al 31/12/99 somme per £.891.136.738,
gli interventi da realizzare su una superficie di ettari 61 sono stati interamente
realizzati nel medesimo anno, mentre gli interventi su ettari 65, previsti 1997,
sono stati interamente realizzati nel 1998. Sono state altresì impegnate nel ‘96
somme pari a £.871.287.100 ed
erogate al 31/12/99 £.860.248.585 , per
interventi previsti su una superficie pari a 100 ettari interamente realizzati nel
1997ed interventi previsti su una superficie di 30 ettari interamente realizzati nel
1998.
Nel 1997 le somme impegnate sono state pari a £.1.500.000.000 ed erogate
al 31/12/1999 complessivamente £.1.450.940.633; gli interventi previsti nella
misura su ettari 196 sono stati realizzati conformemente alla previsione .
Nel 1998 sono state impegnate somme pari a £.1.502.800.000 ed erogate
sino al 31/12/2000 complessivamente £.1.224.973.354 ; gli interventi previsti
nella misura su ettari 157 hanno trovato realizzazione limitatamente ad ettari
154.
Nel 1999 gli interventi previsti su una superficie pari a 165 Ha
sono stati
realizzati entro il 31/12/2000 su 121 Ha; sono state impegnate nel 1999 somme
pari a £. 3.438.394.250 ed erogate sino al 31/12/2000 complessivamente
£.1.193.926.535.
9.4 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO
Per quanto concerne i sistemi di controllo interno, a parte le notazioni comuni
all’intero sistema regionale, va rilevata l’istituzione in data 9 gennaio 2002
presso il Dipartimento delle foreste, del servizio finanziario amministrativo per il
monitoraggio e controllo sull’utilizzo dei fondi comunitari.
110
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
9.5 – VALUTAZIONI CONCLUSIVE
La misura ha comportato l’approvazione di 145 progetti ripartiti nelle nove
province, per superfici variabili, per ciascuno degli anni del programma, tra i 65
e i 1.804 ettari. In particolare:
PREVISTI
AGRIGENTO
REALIZZATI
1615
% realizzazione
1569
97
CALTANISSETTA
1159
968
83
CATANIA
4887
4627
94
922
678
73
ENNA
MESSINA
412
300
73
PALERMO
4841
4696
97
RAGUSA
246
182
74
SIRACUSA
775
775
100
TRAPANI
860
813
95
L’indicatore fisico di
realizzazione di 16.305
performance della misura prevedeva una stima di
ettari complessivi nel quadriennio. Risultano realizzati
interventi su un totale di 14.608 ettari a fronte di una previsione di interventi
stimata in complessivi 15.717 ettari. La superficie rimasta non coperta trova la
sua spiegazione in cause imputabili alle condizioni ambientali quali, la presenza
di dirupi, avversità meteorologiche e similari. In conseguenza, sia in termini di
impegni che di pagamenti effettuati, i tassi di utilizzazione sono risultati molto
elevati.
10.
SOTTOPROGRAMMA
9
MISURA
SOTTOPROGRAMMA FEOGA DEL POP 94/99”
9.6
“MONITORAGGIO
10.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA
Per
la
parte
riguardante
le
misure
gestite
dall’Assessorato
regionale
dell’agricoltura e delle foreste. la Corte ha ritenuto di indirizzare l’istruttoria
anche nei confronti della gestione dei fondi inclusi nel sottoprogramma 9 misura
6, di per sé di non rilevante entità finanziaria, ma rivestente un ruolo strategico,
attesa la forte relazione tra l’attuazione della stessa e l’operatività dell’intero
programma operativo FEOGA.
Con l’intervento in questione si intendeva dotare l’Assessorato dell’agricoltura
e delle foreste della strumentazione e del software necessario al monitoraggio ed
alla gestione dei dati e delle informazioni riguardanti l’attuazione del programma
operativo
plurifondo,
attraverso
la
progettazione,
l’installazione
ed
il
collegamento alla rete telematica esistente di un sistema informatico composto
da una rete presso la sede dell’Assessorato e
111
nove snodi presso le sedi
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
periferiche
a
livello provinciale. La
misura
è,
dunque,
finalizzata
alla
realizzazione di una rete informatica da costituire tra l’Assessorato Agricoltura e i
suoi Uffici periferici per consentire il monitoraggio finanziario e fisico dei
sottoprogrammi FEOGA.
I
risultati
attesi
consistevano
nella
“trasmissione
dei
all’avanzamento finanziario del Programma in tempo reale e
dati
relativi
la valutazione
dell’andamento delle singole azioni” e nella “velocizzazione delle procedure
connesse all’implementazione delle misure del programma operativo”.
Il conseguimento di tali risultati avrebbe dovuto consentire di realizzare i tre
obiettivi fissati:
1. monitoraggio delle iniziative cofinanziate dal FEOGA nell’ambito del
programma operativo 1994/99;
2. controllo dell’impatto ambientale delle misure riguardanti l’agricoltura e
verifica del rispetto delle norma vigenti in materia;
3. valutazione di efficienza e di efficacia del programma operativo FEOGA.
Gli indicatori fisici della misura si identificano nella realizzazione del numero
fissato di reti locali e nella redazione di rapporti periodici di valutazione del
programma operativo.
Gli indicatori di impatto prevedono una migliore implementazione del P.O.P..
un miglioramento del controllo della spesa, una maggiore rapidità nell’analisi
dello stato di avanzamento del P.O.P. e del confronto fra gli obiettivi fisici
raggiunti e quelli programmati.
10.2 – IL QUADRO FINANZIARIO
FONTE: RENDICONTO REGIONALE 2001
Stanziamento Stanziamento
Totale
Importo
%Impegni
iniziale
definitivo
impegni
pagamenti
su stanz.
Definitivo
1.344.557.20 1.344.557.20
0
0
855.048.000
616.759.200
112
63,59
%
Pagamenti
su stanz.
definitivo
45,87
%
Pagamenti
su impegni
72,13
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
1.500.000.000
STAZIAMENTO DEFINITIVO
1.000.000.000
IMPORTO TOTALE IMPEGNI
IMPORTO TOTALE PAGAMENTI
500.000.000
0
FONTE: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE 1
Stanziamento Stanziamento
AGV al
Importo
%
iniziale
definitivo
31/12/99
pagamenti
AGV/stanz.
Definitivo
627.351.480
627.351.480
616.759.200
616.744.200
98,31
%
Pagamenti
su stanz.
definitivo
98,31
%
Pagamenti
su AGV
100,00
1 AGV = Atti Giuridicamente Vincolanti. Il loro importo equivale alle spese ammissibili. In questo
caso corrisponde all'incirca all'importo complessivo dei progetti finanziati compresi quelli di sponda al
netto del ribasso d'asta
Ripartizione risorse
U.E.
STATO
806.134.200 388.422.880
REGIONE
150.000.000
11%
U.E.
STATO
REGIONE
29%
60%
La
misura
recava
inizialmente
una
programmazione
finanziaria
di
580.881.000 (pari a 300.000 €).Nel corso dell’attuazione è stata incrementata a
400.000 € (774.508.000 lire) ed infine ridotta, con spostamento di parte delle
risorse ad altra misura, a 324.000 € 627.351.480 lire). In
particolare,
si è
realizzata un’economia di 10.607.208 lire. Il coefficiente di efficienza della spesa
è risultato pari al 98,3 %.
10.3 – L’ANALISI DELLA GESTIONE
La nota istruttoria inviata all’Amministrazione richiedeva la trasmissione della
seguente documentazione:
113
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
1. progetto per la realizzazione del sistema informatico e le eventuali
modifiche a cui è stato sottoposto;
2. copie dei decreti (con tutti gli allegati di rito) e dei titoli di spesa emessi
negli anni dal 1997 al 2000 per la realizzazione dell’intervento;
3. elenco delle attrezzature e descrizione del software installato
4. certificati di collaudo delle attrezzature medesime;
5. rapporti
annuali
di
valutazione
dell’efficienza
e
dell’efficacia
del
programma operativo FEOGA nel quadro del POP Sicilia 94-99.
Dai documenti trasmessi,
nonché dalla relazione illustrativa dell’attuazione
della gestione sottoposta a controllo e relativa all’espletamento delle gare
attuate
per
la
realizzazione
della
rete
informatica,
si
possono
trarre
considerazioni positive circa la snellezza della procedura prevista e circa la
capacità gestoria dell’Amministrazione nell’attuazione della misura in questione.
La misura nasce come un completamento ed una integrazione della misura
5.1, gestita dalla Presidenza regionale, relativa alla informatizzazione di tutti gli
uffici regionali interessati all’attuazione del POP 94/99. Essa ha preso l’avvio nel
secondo semestre dl 1996, a seguito della formulazione del relativo progetto,
che inizialmente prevedeva l’integrazione con il precedente progetto- pilota del
Sistema Informativo Aziende Agricole Siciliane (SIAAS) e al Sistema informativo
dei Mercati Agrumicoli Siciliani (SIMAS).
Tuttavia, la rapida obsolescenza dei sistemi informatici impiegati, rispetto a
quelli di diffusione più recente, sulla base anche delle indicazioni del Comitato di
sorveglianza, portava in data 10/9/97 a riformulare il progetto e a sottoporre il
bando di gara al parere del Coordinamento dei Servizi Informatici Regionale,
ottenendolo favorevolmente in data 26/9/97.
La successiva gara esperita in data 9/2/98 aveva esito favorevole con
stipulazione del contratto con la ditta aggiudicataria in data 9/6/98. Il collaudo
veniva effettuato in più momenti, con esito finale in data 6/8/99.
In prossimità della chiusura dell’esercizio finanziario 1999 e dell’imminente
scadenza del termine del 31 dicembre per l’emissione degli impegni a valere
sulla POP 94/99, utilizzando le economie realizzate, veniva altresì svolta una
gara informale per l’acquisto di ulteriori postazioni di personal computer, in
numero
complessivo
di
quindici
unità,
con
impegno
finanziario
pari
a
52.916.400.
La misura è stata,dunque, attuata mediante quattro progetti. La bontà della
rete telematica costruita e la ristrettezza dei tempi impiegati risultano dai pareri
tecnici resi, dai certificati di collaudo acquisiti e dalla veloce cadenza temporale
114
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
che ha contraddistinto i numerosi atti emessi. Per di più l’Amministrazione ha
dimostrato un costruttivo rapporto collaborativo con l’Ufficio di controllo.
In data 2 aprile 1999 è stato disposto il pagamento della somma di lire
244.476.000 pari al 50% dell’importo della fornitura, il restante 50% è stato
erogato,
dopo
la
verifica
dell’apposita
commissione
di
collaudo
circa
il
completamento e piena funzionalità della rete, nel mese di settembre 1999. In
data 31 dicembre 1999 è stata approvata la spesa di lire 52.916.400 per
l’acquisizione di postazioni informatiche per la sede del capoluogo regionale.
Tra gli indicatori fisici della misura vennero inizialmente previsti dei “rapporti
periodici di valutazione del programma operativo” che non risultano, tuttavia,
essere stati mai prodotti.
Infatti,
dai
documenti
trasmessi
e
dalle
informazioni
ricevute
dall’Amministrazione, non risulta essersi potuto effettuare “alcun controllo
dell’impatto ambientale delle misure riguardanti l’agricoltura né alcuna verifica
del rispetto delle norme vigenti in materia” né si è potuta effettuare “alcuna
valutazione di efficienza e di efficacia del programma operativo FEOGA”.
Va ricordato, al riguardo che i compiti di verificare, sulla base di un sondaggio
adeguato, i progetti e le iniziative di cui al POP 94-99 , in particolare per quanto
concerne l’attestazione finale delle spese di ciascuna forma di intervento, sono
stati attribuiti all “Ufficio speciale per i controlli di secondo livello sulla gestione
dei fondi strutturali in Sicilia”, che dipende direttamente dalla Presidenza della
Regione.
Tale ufficio è stato istituito con delibera di Giunta del 18 dicembre 2000, con
successiva delibera di Giunta del 28 maggio 2001 ne sono state individuate le
competenze e la dotazione organica, prevista in trentuno unità. Allo stato
attuale, risultano otto unità operative : tre per il FESR, tre per il FEOGA, una per
lo SFOP, una per le altre iniziative comunitarie. Compiti di assistenza tecnica e di
supporto all’ufficio
sono stati affidati, a seguito di appalto pubblico, ad
un’impresa di consulenza con importo contrattuale di 225.040 euro, iva inclusa.
10.4 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO
La pista di controllo della misura è stata predisposta in data recente, in
analogia a quanto verificatosi per altre misure del POP 94/96.
Risulta effettuato anche il controllo a campione da parte dell’Ufficio Speciale
per i Controlli di secondo livello sulla gestione di fondi strutturali, che ha
115
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
riscontrato il corretto svolgimento delle procedure, dei termini di pagamento e
delle percentuali di cofinanziamento (60% FEAOG 28% Stato e 12% Regione.
10.5 - VALUTAZIONI CONCLUSIVE
Passando a svolgere talune considerazioni circa gli obiettivi che in sede di
predisposizione
del
POP
1994/99,
attraverso
l‘acquisizione
di
strumenti
informatici, erano stati posti per questa misura, occorre affermare chiaramente
ed immediatamente che essi non sono stati perseguiti, se non limitatamente
all’attività di monitoraggio che soltanto nell’ultimissima fase di attuazione dei
sottoprogrammi FEOGA è stato possibile effettuare, considerato che anche la
misura che qui interessa è stata completata nell’ultimo periodo di attuazione del
P.O.P.
D’altro canto, soltanto se già in sede di programmazione, anche finanziaria, si
fosse previsto che la misura 9, 6 dovesse essere realizzata con congruo anticipo
rispetto a tutte le altre
cinque
finanziate dal FEOGA, sarebbe stato
teoricamente possibile raggiungere in pieno gli obiettivi previsti ed i risultati
attesi e ricorrere all’utilizzazione degli indicatori creati per la loro misurazione.
Stante la situazione illustrata, è auspicabile che la rete telematica creata
possa dare i suoi frutti e quindi raggiungere in pieno gli obiettivi ed i risultati
fissati all’interno del POP 1994/99, in occasione degli interventi in agricoltura
finanziati attraverso l’attivazione del successivo POR 2000/2006.
Al riguardo la Corte ha avuto notizia, acquisendo la relativa documentazione,
che
il
gruppo
di
lavoro
dell’Assessorato
dell’agricoltura
che
effettua
il
monitoraggio e la vigilanza sull’utilizzazione del FEOGA per il periodo del
successivo POR 2000-2006 ha già invitato gli altri gruppi di lavoro che gestiscono
le relative risorse finanziarie ad utilizzare la rete telematica di che trattasi per le
medesime finalità che si erano - con
previsione non realizzatasi in tempi
congrui- prefissate nel POP 1994/99.
11. - SINTESI DELLE VALUTAZIONI E CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
L’attuazione del POP Sicilia 94/99, ha rappresentato per l’Amministrazione
regionale una occasione assai rilevante di investimenti strutturali finalizzati allo
sviluppo economico, unitamente ad importanti cambiamenti nel contesto
istituzionale, economico e sociale della Sicilia.
L’attuazione del programma ha posto in evidenza anche la necessità di
adottare azioni collaterali di riforma e di semplificazione delle procedure. La
116
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
Regione si ripromette di
utilizzare l’esperienza acquisita, anche sul versante
della crescita professionale del
del
programma,
per
personale addetto alla gestione amministrativa
l’impostazione
della
programmazione
dell’analogo
Programma comunitario per il 2000/2006 (POR Sicilia – Agenda 2000) con il
quale ci si propone
di
accentuare il carattere di integrazione degli interventi,
superando una modalità di gestione ancora troppo settorializzata.
Il bilancio del POP 94/99 contenuto nel piano finanziario approvato con la
decisione comunitaria del gennaio 2001, che ha ratificato l’approvazione del
Comitato di sorveglianza Sicilia del dicembre 1999 sulla riprogrammazione finale
del programma è il seguente:
- spesa programmata pubblica complessiva
a valere sul FESR
1.452,667
milioni di euro pari a circa 2.813 miliardi di lire. Spesa realizzata al 31 dicembre
2001, superiore al 100%, si attesta al 102%, suscettibile però di un decremento,
stimandolo a causa della compensazione tra misure, in un risultato del 97,3%.
- spesa programmata pubblica complessiva a valere sul FSE 559,567 milioni
di euro pari a 1.083 miliardi di lire. Spesa realizzata alla stessa data pari all’
97,4% ;
- spesa programmata
pubblica complessiva a valere sul FEOGA 595,122
milioni di euro pari a 1.152 miliardi di lire .Spesa realizzata pari al 93,8% del
programmato.
Riguardo alle percentuali di attuazione finanziaria
delle misure e alla
conseguente utilizzazione delle risorse comunitarie assegnate al nostro Paese, ed
in particolare, alla Sicilia la Corte non può esimersi dal rilevare come la mancata
realizzazione della totalità delle iniziative ammesse a contribuzione determina
una oggettiva perdita per l’ economia.
Il rischio di perdita di fondi comunitari, è stato di recente
evidenziato
anche dalla Sezione di controllo per gli affari comunitari ed internazionali di
questa Corte nella relazione annuale al Parlamento per il 2002 sui rapporti
finanziari con l’Unione europea e l’utilizzazione dei fondi comunitari.
In particolare, fra le cause di tale fenomeno, detto referto annovera, oltre
al livello di realizzazione, che dovrebbe attestarsi intorno al 95% rispetto al costo
totale cofinanziato, la possibilità che il campione dei controlli di secondo livello, ai
fini dell’attestazione da produrre in sede comunitaria, sia rispondente alla
percentuale del 5% almeno della spesa totale sovvenzionabile, prescritta dall’art.
3 del regolamento n.2064 del 1997, e che tali verifiche vengano ultimate
tempestivamente al fine di rispettare il termine finale del 31 marzo 2003.
117
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
L’altro profilo di rischio viene individuato nella ipotesi di fondi persi a
causa di irregolarità, con conseguente recupero delle somme indebitamente
versate e contemporanea attribuzione di responsabilità sussidiaria dello Stato
membro.
Per entrambi i profili, l’Ufficio speciale per i controlli di secondo livello presso
l’Assessorato alla Presidenza ha comunicato di
avere svolto un campione di
controlli su una media del 15% degli interventi, con punte del 19%, con una
stratificazione, per ciascuna misura, per classi di spesa, per concentrazione su
singoli beneficiarie e per territorio di provincia.
Circa la maggiore dimensione percentuale degli impegni rispetto ai pagamenti
- il che ha determinato la non coincidenza delle contabilità riferibili direttamente
ai dati degli esercizi finanziari dei rendiconti regionali
esaminate dalla Corte,
rispetto alle rilevazioni dell’Ufficio speciale del controllo di secondo livello l’Amministrazione
dichiara
che
tale
fenomeno
è
riconducibile
alla
forte
attivazione, anche grazie all’apporto di progetti già disponibili (cd “procedura
sponda”), delle misure più tradizionali
relative ad opere quali il risanamento
delle reti idriche e delle acque, gli aiuti all’artigianato; mentre in altri settori
(ambiente e sviluppo sociale)
le difficoltà riscontrate risultano parzialmente
superate con la riduzione di impiego dei fondi alle effettive possibilità di
assorbimento dei settori interessati.
E’ stata inoltre utilizzata in alcuni casi la prassi – riconosciuta anch’essa
legittima dalla Commissione
europea - dell”overbooking” , vale a dire
dell’utilizzo di altri progetti sostitutivi, finanziati dalla legislazione ordinaria
regionale con impegni contabili assunti entro i termini stabiliti, per così dire “in
lista d’attesa” e destinati a subentrare nelle varie misure di programma
ai
progetti non potuti utilizzare per cause sopravvenute alla scadenza dei termini. I
casi sono riportati in dettaglio, nelle parti della presente relazione relative alle
singole misure campionate. Va tuttavia rilevato, che un eccessivo ricorso a tale
sistema potrebbe rappresentare il sintomo di una non corretta programmazione,
costringendo anche ad un ulteriore aggravio delle procedure amministrative, sia
nazionali che comunitarie.
Il miglioramento dell’andamento della spesa in termini di fondi impegnati,
anche attraverso l’uso delle procedure sopra indicate, non deve naturalmente far
perdere di vista l’obiettivo finale dell’effettivo perseguimento dei risultati attesi
dall’utilizzo delle risorse pubbliche. La fase della spesa doveva, dunque, avere
una sua effettività, al fine di assicurare l’utilizzo delle risorse con i pagamenti nei
118
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
termini fissati dalla Commissione europea per non lasciare che il momento degli
impegni contabili si risolvesse soltanto in una sorta di “prenotazione” della spesa.
Le principali risultanze rilevate nei singoli settori controllati, descritte nel
dettaglio nelle precedenti pagine dedicate all’esame di ciascuna misura, possono
così riassumersi:
•
aiuti all’artigianato (misura 1.3, sottomisura A): gli obiettivi sono stati
realizzati in maniera non
corrispondente alle previsioni.In alcuni settori
sono stati superati sia pure di poco, come ad esempio, relativamente alla
realizzazione di centri servizi o all’ampliamento della superficie dei
capannoni ovvero alla loro quantità, mentre in altri (è il caso della
realizzazione di depuratori a servizio delle aree attrezzate) l’obiettivo non
è stato raggiunto. I lavori risultano tuttavia tutti ultimati e in buon parte
anche collaudati e , in definitiva, un buon livello di efficienza, ha reso
possibile la rapida attivazione delle risorse finanziarie. L’attività di
controllo di secondo livello da parte dell’Amministrazione regionale
è
stata conclusa.
•
interventi per il turismo ed beni culturali (misure 2.1 e 2.4): in linea
generale, la gestione e le varie fasi procedimentali e realizzative risultano
coerenti con la programmazione. Per la misura 2.1 (“aiuti per il turismo”),
a fronte di un obiettivo di realizzazione di 80 interventi di riqualificazione,
il risultato finale è di 64 strutture riqualificate, con positive ricadute anche
nel campo dell’occupazione di unità lavorative sia a tempo pieno che parttime, mentre uno soltanto dei 6 centri di salute previsti è stato realizzato.
I mezzi finanziari assegnati sono stati utilizzati non completamente e le
realizzazioni si sono concluse in esercizi successivi rispetto a quello in cui
era stato assunto l’impegno contabile, in conseguenza di tempi lunghi e
modalità complesse di realizzazione. L’incremento dei posti letto offerti, di
1.864 unità, pur non rappresentando un obiettivo diretto della misuratendente essenzialmente al miglioramento della qualità dei servizi e delle
strutture- è risultato degno di rilevo, mentre la qualità degli interventi ed
il
relativo
parametro
di
valutazione
potrebbero
essere
utilmente
riconducibili ad appropriate iniziative di rilevazione della soddisfazione
dell’utenza, da intraprendersi alla fine delle prossime stagioni turistiche.
L’attività di controllo di secondo livello non risulta ancora avviata.
la 2.4
(“interventi per i beni culturali”) è la misura nella quale si riscontra la
maggiore
visione
unitaria
tra
intervento
regionale
e
intervento
comunitario e di una più accurata programmazione, grazie alla presenza
119
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
di organi tecnici qualificati (Soprintendenze) che hanno consentito
l’acquisizione di progetti di buona qualità ed una sorveglianza affidabile
sugli interventi . Su un totale di 101 progetti, nel settore monumentale,
su 67 progetti
49 risultano
ultimati e collaudati, 18 quelli ultimati;
mentre per il settore archeologico su 34 progetti 16 risultano ultimati e
collaudati e 18 ultimati.La capacità di spesa, pari ad una media di oltre il
95%
del costo dell’ intervento, per entrambi i settori, si è raggiunta
anche tramite l’adozione di procedure particolari quali l’allungamento della
data ultima di accettazione degli ordinativi di pagamento da parte del
servizio di cassa regionale e la stipula di fideiussioni per consentire il
pagamento nelle more dell’approvazione degli atti di collaudo.
•
Interventi finalizzati all’approvvigionamento idrico (misura3.1): con la
misura in questione si è
posto in opera non solo il gruppo dei progetti
originariamente previsti e finanziati, ma anche un gruppo aggiuntivo di
progetti ammessi a contribuzione per effetto dell’assegnazione di fondi
integrativi, dimostrandosi così una capacità di realizzazione superiore
rispetto alla media grazie anche all’attenzione dei Comuni verso il tema e
all’esistenza di un adeguato parco progetti. I ritardi nell’esecuzione dei
progetti, riscontrati nella fase iniziale,sono stati rimediati in tempo utile
adottando una semplificazione delle procedure all’interno del quadro
normativo
regionale
vigente,
non
interrompendo,
ad
esempio,
il
procedimento amministrativo in attesa del riassestamento dei capitoli di
spesa mediante l’incremento dei fondi extraregionali, giungendo appena
in tempo per emettere i decreti di finanziamento a pochi giorni dalla
scadenza comunitaria. La fase di controllo di secondo livello è stata
conclusa.
Tuttavia va posta in rilevo la mancata trasmissione dei dati relativi ai
certificati di collaudo, che non ha consentito a questa Corte di potere definire
compiutamente anche tale aspetto della gestione.
•
Interventi nel settore dell’energia (misure 3.2a e 3.2b): la prima misura è
rivolta a promuovere il risparmio energetico nell’industria, la seconda
all’incremento della produzione di energia da fonti alternative alle
tradizionali. Soltanto otto imprese sono risultate ammesse a fruire dei
contributi previsti, avendo realizzato gli impianti preventivati, i quali sono
stati altresì dotati di certificato di collaudo; invece la sottomisura 3.2b
risultava
al
dicembre
2001
ancora
inattuata,
addebitandosi
tale
circostanza alla mancanza del requisito di “Piccola o media industria” da
120
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
parte dei destinatari dei contributi, mentre l’esclusione del finanziamento
di impianti fotovoltaici è stata limitata alla non rispondenza del tasso di
risparmio energetico rispetto all’indice stabilito dal bando. I contributi
concessi sono stati pertanto revocati, con recupero delle somme erogate
per un totale di lire 2.288.160.000.
L’Amministrazione ha dichiarato che una eccessiva complessità degli elementi
richiesti dalle prescrizioni tecniche non ha contribuito alla semplificazione delle
procedure e che si è constatata una limitata presenza di imprenditorialità
innovativa, soprattutto se considerata in unione al requisito di “piccola o media
industria” . In linea generale, pur dandosi atto della validità dell’operato
dell’Amministrazione nel sollecitare e migliorare il rapporto degli operatori
economici
nel
contesto
legale
ed
istituzionale,
ritardi
nella
fase
di
programmazione, connessi anche a lacune del piano energetico regionale,
difficoltà nell’esecuzione di progetti, hanno caratterizzato lo svolgimento delle
misure monitorate. Il controllo di secondo livello risulta concluso. Nei primi mesi
del 1999 è stata inserita altresì la misura 3.2.c (non oggetto della presente
indagine) rivolta a realizzare interventi per la metanizzazione dei comuni siciliani
che
risulta da
prime indicazioni aver avuto una più ampia attuazione, in
relazione alle risorse successivamente assegnate in base alla deliberazione della
Commissione europea del gennaio 2001.
•
Interventi per la tutela ambientale (misura 4.4) anche in questo caso gli
obiettivi previsti nella scheda tecnica della misura non sono stati realizzati
in maniera
corrispondente alle previsioni. Infatti, in alcuni settori non
sono stati raggiunti, in altri sono stati superati sia pur di poco. Ad
esempio, a fronte di una previsione di acquisire aree di maggiore valenza
naturalistica per una complessiva estensione di 6.000 ettari, in realtà ne
sono stati acquisiti soltanto 1.562 ettari. Di contro, invece, a fronte della
previsione di recuperare aree degradate: quali ex discariche ed ex cave
abbandonate acquisite al demanio per un totale di 24 ettari, sono stati
recuperati 32 ettari; analoga situazione si è verificata in materia di
salvaguardia, valorizzazione e ripristino di biotopi all'interno delle aree
protette: infatti, era previsto che gli interventi dovessero riguardare 26
ettari di terreno, invece, si è ottenuto un risultato definitivo di circa 35
ettari, superando di quasi 10 ettari gli obiettivi di realizzazione.Il controllo
di secondo livello è stato concluso.
•
Interventi per la valorizzazione delle risorse umane ( misura 6.2 )
interventi per il settore turistico: il quadro generale, ricostruito sulla base
121
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
di dati acquisiti anche con sopralluoghi diretti, presenta numerose lacune,
con alcuni programmi di formazione che hanno subito sospensioni, a
causa
di
interventi
dell’Autorità
giudiziaria
ordinaria
e
della
riprogrammazione che ha ridotto la dotazione di risorse rispetto a quelle
iniziali.
Va rilevata la mancata collaborazione dell’Amministrazione alle richieste
istruttorie e la circostanza che non aderendo alle richieste, ha dimostrato di
non conoscere o di non essere in grado di documentare con precisione lo
stato di attuazione della gestione.
L’auspicio è che il sistema di formazione professionale assuma in futuro un
carattere di maggiore
stabilità e di continuità con il sistema del lavoro.Il
controllo di secondo livello è stato concluso.
Azioni per il miglioramento e la diversificazione produttiva nel comparto
olivicolo (misura8.2): la misura è stata attuata esclusivamente attraverso il
finanziamento di cinque progetti per un costo totale di lire 2.904.548.701 più
altri 527 suddivisi nelle nove province per un totale di pagamenti di
14.369.000.000.
osservazioni
Il controllo di secondo livello risulta concluso, con alcune
nei
confronti
dei
progetti
controllati,
di
carattere
eminentemente formale. In un caso, in particolare, si è proceduto allo stralcio
di una voce corrispondente al comparto vinicolo. L’Amministrazione
successivamente
ha
risposto adeguatamente alle richieste dell’ Ufficio di
controllo di II livello.
•
Ricostituzione boschi deteriorati e relativi studi e ricerche ( misura 9.1): la
misura ha comportato l’approvazione di 145 progetti ripartiti nelle nove
province, per superfici variabili, in ciascuna di esse, per ciascuno degli
anni del programma, tra i 65 e i 1.804 ettari. L’indicatore fisico di
performance della misura prevedeva una stima di realizzazione di 16.305
ettari complessivi nel quadriennio. Risultano realizzati interventi su un
totale di 14.608 ettari a fronte di una previsione di interventi stimata in
complessivi 15.717 ettari. In conseguenza, sia in termini di impegni che di
pagamenti effettuati, i tassi di utilizzazione sono risultati molto elevati.
Relativamente ai sistemi di controllo interno, è stato istituito in data 9
gennaio 2002 il servizio finanziario amministrativo per il monitoraggio e controllo
sull’utilizzo dei
fondi comunitari, mentre i
controlli
di
gestione saranno
organizzati presso gli Uffici di Gabinetto.
•
Monitoraggio sottoprogramma FEOGA del POP 94-99 (misura 9.6): i
risultati attesi dall’attuazione della misura consistevano nella ricognizione,
122
Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana
“in
tempo
reale”
dei
dati
relativi
all’avanzamento
finanziario
del
programma e della valutazione dell’andamento delle singole azioni. Come
conseguenza, si sarebbe ottenuta “la velocizzazione delle procedure
connesse all’implementazione delle misure del programma operativo”.
Tale azione è stata attuata tra l’altro con l’approvazione di un progetto di
acquisizione di postazioni di lavoro informatiche per la sede del capoluogo
di Regione e una spesa di lire 52.916.400, in data 31 dicembre 1999. Gli
obiettivi risultano non essere stati raggiunti, se non limitatamente
all’attività di monitoraggio che soltanto nell’ultimissima fase di attuazione
è stato possibile realizzare, considerando che la misura in questione è
stata realizzata nell’ultimo periodo di attuazione del POP. Il controllo di
secondo livello su tale misura risulta concluso.L’auspicio, fatto proprio
anche dall’Amministrazione regionale, è che la rete telematica in via di
completamento possa essere utilizzata in occasione dell’attuazione degli
interventi del successivo POR 2000-2006.
L’altra questione rilevante, sul piano generale, è quella del necessario
collegamento delle misure adottate, con
gli strumenti di programmazione
generale, quali i piani regionali di sviluppo, i piani territoriali, i piani ambientali e
simili, che in molti casi
è mancata
a causa della mancanza stessa di una
organica programmazione regionale generale e settoriale .
La necessità di una seria e approfondita attività programmatoria è risultata
confermata dall’esame della gestione delle misure campionate e la stessa
Amministrazione riconosce come, soltanto a POP avviato si sia dotata di norme
organiche sulla programmazione economica e finanziaria, regolamentando, ad
esempio, le competenze della Giunta regionale in materia di programmazione
comunitaria (di cui all’art 16 della L.R: 6/97
ed intervenendo con norme di
accelerazione in particolare l’art 49 della L.R 10/99) ,che riguardano in parte
anche la fase di chiusura del POP in questione. In definitiva, la programmazione
comunitaria è stata ricondotta all’interno del più generale sistema della
programmazione economico-finanziaria e di bilancio regionale con l’art.2 della
L.R.10/99.
Inoltre, la previsione di termini temporali prefissati e la rilevanza delle risorse
messe a disposizione per il cofinanziamento, rispetto alla scarsità di risorse non
vincolate reperibili nel bilancio regionale, ha finito per privilegiare ed assorbirne
in buona parte l’attività, sia di programmazione che amministrativa in senso
stretto, degli Assessorati interessati dalle procedure comunitarie, rispetto alla
programmazione ordinaria.
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La gestione ha, tuttavia, risentito in alcuni casi, dei ritardi con i quali le
risorse sia di provenienza comunitaria, sia nazionale, sono state assegnate alla
Regione. Va rilevato, peraltro, che l’andamento ella capacità di riscossione trae
origine essenzialmente dall’accelerazione del completamento dei programmi di
attuazione
degli
obiettivi
comunitari
ed
è
abbinata
alla
dimostrazione
dell’effettivo impiego delle risorse sul versante della spesa.
I ritardi nell’attuazione hanno poi reso necessarie alcune rimodulazioni che,
come dichiara l’Amministrazione, su un piano più generale hanno determinato da
un lato, la concentrazione delle risorse sulle misure con elevata capacità
attuativa e quindi di spesa, e dall’altro la riduzione o la soppressione di altre che
presentavano insormontabili difficoltà operative.
Ad essi, vanno aggiunti i limiti propri della normativa contabile regionale che
doveva necessariamente integrarsi con le diverse procedure comunitarie
di
rendicontazione, in particolare per quanto riguarda il sistema di monitoraggio e
controllo valutativo. Va rilevato, peraltro, che anche a livello nazionale, solo con
delibera CIPE n.134 del 6 agosto 1999 è stato costituito il sistema di
monitoraggio degli investimenti pubblici.
Al riguardo, significativa è l’esperienza verificata nell’ambito della misura 9.6
relativa al monitoraggio del sottoprogramma FEOGA, sopra descritta, che è stata
attivata solamente nell’ultimissima fase e con l’utilizzo solo iniziato della rete
telematica di collegamento con i vari Gruppi di lavoro, utilizzo che verrà
sviluppato soltanto con la realizzazione del Programma Operativo regionale
(POR) 2000-2006.
L’Amministrazione dichiara di avere intrapreso la costituzione di particolari
unità operative
provinciali dedicate, presso gli uffici periferici, in attuazione
dell’art. 49 , comma otto, della L.R. 10/99. Il ricorso in misura adeguata
all’utilizzo di sistemi informatici, unito ad una semplificazione delle procedure,
potrà consentire una migliore gestione delle risorse ed una più rapida
conclusione delle funzioni di istruttoria delle domande
e di erogazione dei
pagamenti.
Tali attività potranno svolgere i loro effetti positivi nella programmazione del
POR 2000-2006, attualmente nella fase di avvio, che necessità di un radicale
ripensamento delle procedure e dei metodi di verifica e controllo dell’andamento
delle realizzazioni finanziarie e dei risultati fisici tenuto conto anche della
rilevante innovazione contenuta dal regolamento comunitario n.1260 del 1999
(in particolare, l’art 31.2), recante norme generali sui Fondi strutturali, che
prevede il disimpegno alla scadenza del secondo anno successivo a quello della
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data di assunzione, se tale quota non sia liquidata neanche mediante acconto,
ovvero se non sia stata presentata alla Commissione una domanda ammissibile ,
ovvero nel caso della scadenza del termine di presentazione del rapporto finale
di esecuzione dell’intervento.
Di tale disposizione, l’Amministrazione regionale ha tenuto conto nella propria
recente legislazione con l’art 36 lett.g della L.R. n.8 del 17 marzo 2000,
disponendo ad opera dell’Assessorato al bilancio e alle finanze, le variazioni di
bilancio necessarie per il recupero delle somme anticipate dalla Regione per
conto dello Stato e dell’Unione europea e per la riassegnazione (su richiesta
documentata delle singole amministrazioni) dei capitoli di spesa sui quali sono
state imputate le anticipazioni ovvero il finanziamento di altri interventi di
analoga natura finalizzati al conseguimento di obiettivi di sviluppo così individuati
dalla programmazione regionale.
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