CORTE DEI CONTI Sezione di controllo per la Regione Siciliana ___________________ RELAZIONE SULL’ESITO DEL CONTROLLO SULLA GESTIONE DEI FONDI DI PROVENIENZA COMUNITARIA PER IL PROGRAMMA OPERATIVO PLURIFONDO SICILIA 1994-1999 _____________ RELAZIONE APPROVATA CON DELIBERAZIONE N. 3/2003 1 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Magistrato responsabile dell’indagine Cons.Stefano Siragusa Personale amministrativo che ha partecipato all’indagine Coordinamento generale: D.ssa Donatella Vullo Revisione tabelle e grafici: Rag. Maurizio Ammirata Analisi delle singole gestioni ed elaborazioni contabili: Dott. Carmelo Donzella ,D.ssa Vita Alamia, Dott.Fabio Guiducci, D.ssa Maria Tinnirello ,D.ssa Donatella Vullo , Dott. Giuseppe Bosco, D.ssa Tiziana Ficalora, D.ssa Maria Teresa Faraci ,Sig. Luigi Grimaldi ,Sig. Gianfranco Vincenti, Sig.ra Silvana Fileccia ,Sig. Giuseppe Flaccomio, Sig. Tommaso Gennaro. 2 INDICE PREMESSA: OGGETTO E METODOLOGIA DELL’INDAGINE ____________6 IL PROGRAMMA OPERATIVO PLURIFONDO SICILIA 1994-1999 NEL SUO INSIEME - QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO - QUADRO COMPLESSIVO DELLE RISORSE FINANZIARIE_____________________7 PARTE SECONDA: LE SINGOLE MISURE CONTROLLATE _____________17 1. SOTTOPROGRAMMA 1: INDUSTRIA, ARTIGIANATO E SERVIZI ALLE IMPRESE - MISURA 1.3 “AIUTI ALL’ARTIGIANATO”-SOTTOMISURA 1.3.A : “INTERVENTI PER LE AREE ARTIGIANALI” _____________________17 1.1 – ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA__________________________17 1.2 - IL QUADRO FINANZIARIO _______________________________19 1.3 - ANALISI DELLA GESTIONE ______________________________20 1.4 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO ______________________28 2. SOTTOPROGRAMMA 2 : INTERVENTI PER IL TURISMO ED I BENI CULTURALI. MISURA 2.1 “AIUTI PER IL TURISMO” _______________30 2.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA __________________________30 2.2 - IL QUADRO FINANZIARIO _______________________________31 2.3 - ANALISI DELLA GESTIONE ______________________________34 2.4 - IN PARTICOLARE: LA PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI___35 2.5 - SEGUE: LA SITUAZIONE DEGLI INTERVENTI_________________36 2.6- L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO ______________________41 2.7 – VALUTAZIONI CONCLUSIVE _____________________________42 3. SOTTOPROGRAMMA 2 - MISURA 2.4 “INTERVENTI PER I BENI CULTURALI”______________________________________________43 3.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA __________________________43 3.2 – IL QUADRO FINANZIARIO ______________________________45 3.3 - ANALISI DELLA GESTIONE ______________________________49 3.4- IN PARTICOLARE, L’ANALISI DEI TEMPI DI REALIZZAZIONE ____50 3.5- L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO ______________________52 3.6 - VALUTAZIONI CONCLUSIVE ___________________________53 4. SOTTOPROGRAMMA 3 INTERVENTI DI SUPPORTO PER LO SVILUPPO ECONOMICO MISURA 3.1 “INTERVENTI FINALIZZATI ALL’APPROVVIGIONAMENTO IDRICO” _________________________54 4.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA __________________________55 4.2 – IL QUADRO FINANZIARIO ______________________________56 4.3 - ANALISI DELLA GESTIONE ______________________________57 4.4 - IN PARTICOLARE,LA SECONDA FASE ______________________59 4.5 - IN PARTICOLARE: I CRITERI DI SELEZIONE DEI PROGETTI _____62 4.6 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO ______________________66 3 4.7 – VALUTAZIONI CONCLUSIVE _____________________________66 5. SOTTOPROGRAMMA 3 MISURA 3.2 A- MISURA 3.2 B “INTERVENTI NEL SETTORE DELL’ENERGIA” ___________________________________69 5.1 - LA NORMATIVA COMUNITARIA __________________________69 5.2 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA __________________________70 5.3 - IL QUADRO FINANZIARIO _______________________________73 5.4 - ANALISI DELLA GESTIONE ______________________________74 5.5 – L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO _____________________76 5.6 - VALUTAZIONI CONCLUSIVE _____________________________77 6. SOTTOPROGRAMMA 4 INTERVENTI PER LA TUTELA AMBIENTALE MISURA 4.4 “AREE NATURALI PROTETTE E MONITORAGGIO AMBIENTALE” ____________________________________________78 6.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA __________________________78 6.2 - LA PROCEDURA DI ATTUAZIONE _________________________81 6.3 – IL QUADRO FINANZIARIO ______________________________82 6.4 - ANALISI DELLA GESTIONE ______________________________84 6.5 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO _____________________86 6.6 - VALUTAZIONI CONCLUSIVE _____________________________87 7. SOTTOPROGRAMMA 6 INTERVENTI PER LA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE MISURA 6.2 “INTERVENTI PER IL SETTORE TURISTICO” ______________________________________________87 7.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA __________________________87 7.2 – IL QUADRO FINANZIARIO ______________________________88 7.3 - ANALISI DELLA GESTIONE ______________________________90 7.4 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO ______________________95 7.5 – VALUTAZIONI CONCLUSIVE _____________________________96 9. SOTTOPROGRAMMA 8 RISORSE AGRICOLE:VALORIZZAZIONE E DIVERSIFICAZIONE DELLE COLTURE TRADIZIONALI ED INFRASTRUTTURE DI SUPPORTO MISURA 8.2 “AZIONI PER IL MIGLIORAMENTO E LA DIVERSIFICAZIONE PRODUTTIVA DEL COMPARTO OLIVICOLO” ____________________________________96 8.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA __________________________96 8.2 – IL QUADRO FINANZIARIO ______________________________98 8.3 - ANALISI DELLA GESTIONE _____________________________100 8.4 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO _____________________102 8.5 – VALUTAZIONI CONCLUSIVE ____________________________103 9. SOTTOPROGRAMMA 9 SVILUPPO RURALE MISURA 9.1 ”RICOSTITUZIONE BOSCHI DETERIORATI E RELATIVI STUDI E RICERCHE”______________________________________________103 9.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA _________________________103 9.2 – IL QUADRO FINANZIARIO _____________________________104 4 9.3 - ANALISI DELLA GESTIONE _____________________________105 9.4 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO _____________________110 9.5 – VALUTAZIONI CONCLUSIVE ____________________________111 10. SOTTOPROGRAMMA 9 MISURA 9.6 “MONITORAGGIO SOTTOPROGRAMMA FEOGA DEL POP 94/99” ___________________111 10.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA ________________________111 10.2 – IL QUADRO FINANZIARIO ____________________________112 10.3 – L’ANALISI DELLA GESTIONE___________________________113 10.4 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO ____________________115 10.5 - VALUTAZIONI CONCLUSIVE ___________________________116 11. - SINTESI DELLE VALUTAZIONI E CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE ______________________________________________________116 5 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana PREMESSA: OGGETTO E METODOLOGIA DELL’INDAGINE Con la deliberazione n. 6/ 2000 adottata nelle adunanze plenarie del 1° dicembre 1999 e del 17 aprile 2000, questa Sezione di controllo per la Regione siciliana ha programmato, fra le altre, una indagine sulla gestione dei fondi di provenienza comunitaria da parte delle Amministrazioni regionali per il periodo 1994-1999. Con la successiva deliberazione n.9/2001 adottata nelle adunanze plenarie del 9 marzo, 6 aprile e 21 maggio 2001, la Corte ne ha poi stabilito il completamento, contestualmente alla individuazione e all’avvio dei controlli per l’attività svolta dall’Amministrazione regionale in materia di programmazione comunitaria 2000-2006, già stabiliti nella precedente deliberazione. L’istruttoria, articolatasi nei vari settori di intervento considerati, è stata rivolta prioritariamente nei confronti dei fondi di provenienza comunitaria, nonché dei flussi derivanti dai cofinanziamenti statali e regionali, destinati al “Programma Operativo Plurifondo Sicilia 1994-1999”- e di tale attività si riferisce col presente referto – mentre per il “Programma Operativo Regionale 2000-2006” i controlli riguardano la fase di programmazione e quella di primo avvio degli interventi e su di essi verrà riferito con separata relazione. Gli interventi da controllare sono stati selezionati mediante griglie costruite sui criteri della rilevanza di settori “sensibili” (quali, ad esempio, gli appalti o gli aiuti alle imprese), sull’entità dei mezzi finanziari impiegati, sugli eventuali ritardi od anomalie, nella loro attuazione, emersi in passato. La metodologia adottata ha previsto lo svolgimento dell’indagine seguendo il criterio di un confronto collaborativo con la Regione e l’utilizzo delle indicazioni generali contenute nella deliberazione n.9/94 di questa Sezione, nonché quelle di cui alla deliberazione n 3/2000/Contr. delle Sezioni Riunite della Corte dei conti. La finalità del controllo, in linea con le indicazioni degli artt. 3 e 4 della legge 14 gennaio 1994 n.20, consiste nell’accertamento del tasso di successo e del rendimento della gestione, valutandone anche la legittimità e la regolarità, nell’individuazione di punti critici, conducendo l’analisi sulla base del confronto fra i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi predeterminati, ai tempi e modi dell’azione amministrativa, alle risorse impiegate ed, infine, verificando il funzionamento dei controlli interni. Sulla base delle indicazioni e delle considerazioni precedenti, si è stabilito pertanto di esaminare le seguenti misure: 6 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana • Sottoprogramma 1: Industria, artigianato e servizi alle imprese Misura 1.3 “aiuti all’artigianato”- sottomisura 1.3.A : “interventi per le aree artigianali” • Sottoprogramma 2 : Interventi per il turismo ed i beni culturali Misura 2.1 “aiuti per il turismo” • Sottoprogramma 2 : Misura 2.4 “interventi per i beni culturali” • Sottoprogramma 3 : Interventi di supporto per lo sviluppo economico - Misura 3.1 “interventi finalizzati all’approvvigionamento idrico” • Sottoprogramma 3: Misura 3.2 A- Misura 3.2 B “interventi nel settore dell’energia” • Sottoprogramma 4 : Interventi per la tutela ambientale - Misura 4.4 “aree naturali protette e monitoraggio ambientale” • Sottoprogramma 6 : interventi per la valorizzazione delle risorse umane - Misura 6.2 “interventi per il settore turistico” • Sottoprogramma diversificazione supporto - 8 delle Misura : risorse colture 8.2 agricole tradizionali “azioni per il - valorizzazione e ed infrastrutture di miglioramento e la diversificazione produttiva del comparto olivicolo” • Sottoprogramma 9 : sviluppo rurale - Misura 9.1 ”ricostituzione boschi deteriorati e relativi studi e ricerche” • Sottoprogramma 9 : Misura 9.6 “monitoraggio sottoprogramma FEOGA del POP 94/99” Le misure di cui ai numeri di programma da 1 a 4 compreso, fanno carico al FESR, la misura 6.2 al FSE e le misure 8.2, 9.1 e 9.6 al FEOGA. IL PROGRAMMA OPERATIVO PLURIFONDO SICILIA 1994-1999 NEL SUO INSIEME - QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO - QUADRO COMPLESSIVO DELLE RISORSE FINANZIARIE Il Programma Operativo Plurifondo 1994-1999 per la Sicilia (di seguito denominato anche POP Sicilia 1994/1999) è stato approvato dalla Commissione europea il 28 settembre 1995 con decisione C (95) n. 2194. Successivamente, in data 13 gennaio 1996 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana e ne è stata data diffusione per l’attivazione dei bandi per la selezione dei progetti ammessi a finanziamento. 7 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Va peraltro precisato che la Presidenza della Regione con circolare n.83 del 13 dicembre 1995 1 aveva fornito direttive ed indicazioni operative per la presentazione di istanze di finanziamento per alcune tipologie di opere cofinanziate dal FESR e dal FEOGA, al fine di dare immediato avvio all’attuazione del programma stesso. Ciò in considerazione anche del carattere premiale dei meccanismi di erogazione dei contributi comunitari nei riguardi delle Regioni che avessero manifestato maggiore dinamismo nell’elaborazione dei programmi e nella progettazione delle opere. Era infatti necessario, per garantire l’acquisizione di tutti i contributi comunitari e statali, dimostrare l’assunzione di ” atti giuridicamente vincolanti” per un importo significativo e che, entro la fine del 1996, venissero certificati a Bruxelles livelli di spesa adeguati rispetto a quanto previsto dai piani finanziari annuali delle misure. La Regione siciliana nelle varie articolazioni amministrative competenti è, dunque, l’autorità responsabile dell’attuazione del POP 94/99 e ne definisce le azioni, ne individua i progetti, ne cura l’attuazione, l’erogazione dei finanziamenti ed il relativo controllo. 1 Pubblicata in G.U.R.S. il 16 dicembre ‘95 8 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana La copertura finanziaria delle azioni previste nel POP 94/99 è assicurata da risorse pubbliche: comunitarie, nazionali (statali e regionali) ed anche private. La parte di finanziamento comunitaria 2 , trattandosi di “programmi plurifondo”, fa capo ai fondi strutturali europei : a) Fondo Europeo Agricolo di Orientamento e Garanzia (FEOGA) - sezione orientamento, per gli interventi strutturali; b) Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR); c) Fondo Sociale Europeo (FSE); d) Strumento Finanziario di Orientamento per la Pesca (SFOP). La parte di finanziamento nazionale, suddivisa fra Stato e Regione, si compone, per lo Stato, dei contributi previsti dalla delibera CIPE del 13 aprile 1994 3 individuati inizialmente, per la Sicilia in 778 MECU per il FESR, 351,80 per il FEOGA e 457,40 per il FSE: per quanto riguarda la parte di finanziamento a carico della Regione Sicilia, la legge regionale 7 gennaio 1995, n.1, ha istituito un fondo con dotazione iniziale di 146.688 milioni sul capitolo n. 60786 per il cofinanziamento regionale. La copertura finanziaria per la quota regionale è stata assicurata, a valere sulle entrate, dallo stanziamento in appositi capitoli operativi previsti nei bilanci della Regione per gli esercizi finanziari 1996-1999. Il fondo regionale di cui sopra, ha invece coperto le iscrizioni e le riprogrammazioni del POP Sicilia 94/99 ed il cofinanziamento delle iniziative comunitarie effettuati con decreti di variazione al bilancio regionale negli anni dal 1995 al 1999. Le procedure regionali di attivazione delle risorse pubbliche per il finanziamento delle azioni inserite nel POP 94/99 sono previste dall’art..7 della legge regionale, con opportuna codificazione contabile di tutte le transazioni in modo da facilitarne il controllo. Sulla base della decisione C(2000) del 26 gennaio 2000 si rileva che la quota di partecipazione regionale sul POP si attesta sui 298,207 milioni di euro, pari circa al 20% del totale del contributo dei Fondi comunitari. Il Pop si è avvalso, inoltre, di un contributo nazionale per altri 695,781 milioni di euro e circa 693 provenienti dal settore privato, raggiungendo una cifra complessiva di ben 3.194,598 milioni di euro, ossia una dimensione finanziaria, nel quinquennio, compresa tra i 6.000 e i 6.500 miliardi di lire circa. L’attesa era per un radicale mutamento del modello di sviluppo dell’Isola, dove valorizzazione e sviluppo del turismo, dell’ambiente, della piccola e media impresa, dei servizi alle imprese, del notevole patrimonio artistico, archeologico, 2 Ai sensi del paragrafo 2 dell’art 17 del regolamento CEE 4253/85 la partecipazione finanziaria dei fondi comunitari al POP Sicilia 94/99 è calcolata rispetto all’insieme delle spese pubbliche o assimilabili sovvenzionabili (nazionali,regionali o locali e comunitarie). 9 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana storico e ambientale, si possano unire ad una forte dotazione di infrastrutture del territorio. Si cita, ad esempio, che per quanto riguarda la rete idrica, malgrado i grandi sforzi compiuti negli ultimi quarant’anni, fatto uguale a 100 l’indice statistico di queste infrastrutture per l’Italia, la Sicilia nella valutazione contenuta nel programma in questione denuncia un valore di 28,2. La comunità europea , si legge nel documento degli estensori del piano , è orientata a sostenere un modello di sviluppo più centrato sulle risorse locali, sia pure nel quadro di una internazionalizzazione dell’economia regionale, avvertendo però che “l’esperienza del periodo precedente (89-93) ha mostrato che la larga autonomia amministrativa e legislativa della Regione non sempre ha rappresentato un vantaggio, in quanto spesso i poteri relativi non hanno potuto essere esercitati a causa delle numerose crisi politiche succedutesi nel corso degli ultimi anni”.4 Le dimensioni finanziarie degli interventi nei settori principali sono le seguenti: Industria, artigianato, servizi alla produzione: oltre 196 milioni di ecu per l’infrastrutturazione di zone industriali e artigiane. Agricoltura e sviluppo rurale, circa 371 milioni di ecu. In particolare, rimboschimento e ricostituzione dei boschi degradati per una superficie complessiva di 17.000 ettari costituiscono l’obiettivo principale nell’ambito del sotto-asse dello sviluppo rurale. Turismo, ambiente, valorizzazione dei beni culturali: si tratta nel complesso di circa 583 milioni di ecu ed, in particolare, tra incentivi per l’adeguamento dell’offerta e investimenti per la valorizzazione di risorse di interesse turistico, di 161,4 milioni di ecu che salgono a circa 320 se si tiene conto del cofinanziamento nazionale e della quota degli investimenti privati attivabili. Sui 582,5 milioni di ecu previsti in totale, ben 181, 4 riguardano gli impianti per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, gli impianti fognari, i depuratori e la protezione delle coste dai fenomeni di erosione e 60 milioni di ecu sono destinati all’ampliamento della rete di adduzione idrica. Il quadro finanziario riepilogativo finale del POP 1994-99 è il seguente: 3 G.U.R.I. n. 156 del 6 luglio 94 : per gli interventi del FESR e del FEOGA/G e per gli interventi previsti dal FSE della delibera CIPE cui conseguono i contributi statali previsti dalla legge n.845 del 1978 ed altre leggi di settore. 4 In materia di fondi strutturali la normativa comunitaria (regolamento n.2082/93 art 25 e segg.) disciplina in modo puntuale la valutazione ex ante, volta a verificare la idoneità a produrre i vantaggi economici e sociali previsti; la sorveglianza della attuazione della misura, sulla base degli indicatori fisici e finanziari,l’andamento della gestione, gli eventuali scostamenti rispetto all’obiettivo i risultati in relazione ai mezzi impiegati; la valutazione ex post, sulla base degli stessi criteri ed elementi informativi acquisiti nelle fasi precedenti. 10 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Programmazione in mld.di lire Attuazione al 31.12.01 in mld di lire Impegni Totale pubblico Costo totale Spesa pubblica Pagamenti Costo totale Spesa pubblica Costo totale FESR 2.810,756 3.565,531 3.530,115 4.525,044 2.870,648 3.660,336 FSE 1.083,473 1.189,029 1.258,128 1.462,111 1.055,793 1.211,193 FEAOG-O 1.152,317 1.431,045 1.185,442 1.418,429 1.081,576 1.318,231 TOTALE 5.046,546 6.185,605 5.973,685 7.405,584 5.008,017 6.189,760 Fonte: Dipartimento della programmazione – Presidenza della Regione Com’è noto, oltre al principio del cofinanziamento e dell’addizionalità5, i fondi devono essere utilizzati anche secondo i principi della programmazione, del partenariato e della concentrazione: vale a dire che, oltre alla pianificazione generale e pluriennale degli interventi e alla adozione concertata tra le autorità nazionale, regionale e locali e la Commissione europea, deve essere individuato un numero circoscritto di obiettivi ben definiti e verificabili. Gli strumenti di controllo, previsti dalle disposizioni comunitarie, devono essere. pertanto, proporzionati agli obiettivi perseguiti, devono tener conto delle specificità di ogni settore e delle disposizioni legislative e regolamentari, delle prassi e delle strutture amministrative esistenti negli Stati membri necessarie per assicurare la regolarità e l’effettività delle operazioni che coinvolgono gli interessi finanziari della Comunità europea, nonché l’applicazione del principio di buona gestione finanziaria, riconducibile essenzialmente al raggiungimento dell’efficacia, efficienza ed economicità nello svolgimento dell’attività6. In conformità a quanto previsto dal Quadro Comunitario di Sostegno, è stato istituito nel marzo del 1996 il Comitato di Sorveglianza unico col compito di vigilare sull’attuazione del POP Sicilia 94/99, sulle altre forme di intervento inserite nel Q.C.S. e sulle iniziative ex art 11 del regolamento CEE n.4253/88. La sorveglianza consiste nel rilevare i progressi compiuti nell’attuazione dell’intervento, nel redigere le relazioni annuali previste, comporta 5 I fondi dell’Unione europea devono essere associati ad aiuti pubblici nazionali e regionali e per ciascun obiettivo l’Autorità nazionale deve almeno mantenere il suo livello di spesa pubblica. 6 Nell’interpretazione formulata dal manuale del controllo della Corte dei conti europea una gestione può essere considerata “sana” quando consente di raggiungere il massimo risultato con una data quantità di risorse oppure quando l’obiettivo viene raggiunto con il minimo di risorse e ,di norma, quando si realizza un equilibrio ottimale fra la realizzazione dell’obiettivo e la scelta ed adozione dei mezzi a disposizione (artt 28 e 38 del regolamento n.2988/95 di disciplina generale dei controlli). 11 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana l’organizzazione ed il coordinamento di dati relativi agli indicatori finanziari, fisici, e d’impatto (in particolare gli aspetti socioeconomici, operativi, giuridici od anche procedurali). Alla luce dell’esperienza della realizzazione dei precedenti programmi comunitari (Programmi Integrati Mediterranei e POP ‘90/93) una condizione essenziale per l’efficace sorveglianza e valutazione del programma si è riscontrata essere l’esistenza di un adeguato sistema di monitoraggio, che garantisca flussi informativi aggiornati, coerenti e pertinenti. In prossimità della scadenza del periodo di programmazione , lo stato di attuazione del POP Sicilia è apparso non aderente ai piani degli interventi proposti, né ai tempi riscontrato alcune che di realizzazione. L’ Amministrazione regionale ha carenze della fase di programmazione avevano determinato delle incertezze nella fase di attivazione delle misure, soprattutto nell’ambito del FESR, comportando la necessità di svolgere, nella fase di attuazione, una ulteriore attività di riprogrammazione. Perciò, a seguito di verifiche condotte per ciascuna misura, la Regione ha ritenuto necessario intervenire con una manovra conclusiva di assestamento, mediante la proposta di una rimodulazione delle misure, onde superare gli ostacoli frapposti o i ritardi accumulati, da una parte per rendere più efficace l’attuazione del programma, dall’altra per limitare il rischio di perdita dei contributi comunitari e statali. Effettuate, le verifiche contabili e tecniche sull’avanzamento finanziario e fisico, è emerso che talune misure hanno dimostrato notevole capacità di realizzazione rispetto ad altre che sono apparse invece in situazione di stallo. In conseguenza, nel quadro delle variazioni degli stanziamenti, per alcune misure è stato proposto un incremento, per altre una riduzione. Con la legge regionale del 7 marzo 1997 n.6. e con la successiva delibera della Giunta regionale n. 268 del 2 luglio 1997, si è compiuto un intervento di riforma, regolamentando le competenze della Giunta regionale in materia di programmazione comunitaria; sono stati eliminati diversi passaggi procedurali,7 comportando una riduzione dei tempi ed una valorizzazione degli aspetti tecnici sull’istruttoria delle istanze di finanziamento. Circa la necessità che gli interventi di cui al POP Sicilia 1994-99 vengano ad essere costantemente monitorati e verificati nel loro grado di attuazione, non va 7 L’approvazione da parte della Giunta della valutazione e selezione dei progetti da finanziare ora è demandata per la quasi totalità ai Dirigenti. 12 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana trascurato di evidenziare come tutto il sistema dei controlli interni nella Regione sia stato sostanzialmente, ancora in epoca recente, per larga parte inattuato.8 L’art. 61 della legge regionale 27 aprile 1999, n.10, non ha trovato pratica applicazione, neppure a seguito della riforma di cui alla legge regionale 15 maggio 2000, n.10 (art.3 commi 3 e 4). Solo di recente il sistema che è stato per la terza volta rivisto, con la legge regionale 10 dicembre 2001, n.10, (art.4 che modifica l’art. 61 della legge regionale n.10/99) che dà luogo anche in Sicilia all’applicazione del sistema dei controlli delineato dal decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286. Si può affermare che il quadro normativo generale sia divenuto chiaro solo nel 2002. Nel 1999, con la legge regionale n.10, per migliorare e rafforzare la sorveglianza della Regione sugli interventi, sono stati istituite unità operative presso gli Uffici periferici dell’Amministrazione regionale, con il compito di svolgere attività di monitoraggio e sorveglianza sulle azioni finanziate dal POP 94/99 (e anche dal successivo POR Sicilia 2000/2006) che coadiuvano i singoli Responsabili di misura, sulla base delle loro disposizioni e delle direttive del Presidente della Regione, unitamente alle già previste attività di sopralluogo e verifica ispettiva 9. Al fine di poter utilizzare completamente le risorse assegnate entro il termine, si è fatto ricorso anche a quanto previsto dalla Decisione della Commissione per il SEC (1999) n.1316 del 9 settembre compensazione, entro alcuni limiti 1999, che ha consentito la quantitativi e nell’ambito dello stesso sottoprogramma, del deficit di alcune misure con l’esubero di altre iniziative. Va precisato che un superamento dell’ordine del 20% del contributo di ciascun fondo, per misura, è considerato accettabile, entro il limite del 10% del valore del sottoprogramma, purchè non ne risulti incrementato l’importo globale quale fissato nel piano finanziario 10 . Il passaggio dal cofinanziamento per progetto a quello per programma consente agli Stati membri (fermo restando le procedure per il recupero di somme indebitamente pagate, di cui al regolamento n.1681/94) di sostituire i progetti che figurano nelle dichiarazioni di spesa trasmesse alla Commissione prima della data limite per gli impegni, anche con l’utilizzo di una eventuale “sovraprogrammazione” (cd.“overbooking”) 11 . Si è fatto uso anche della cd. “procedura di sponda”: il meccanismo, detto anche dei 8 Vedasi sul punto, la delibera n.2/2000 della Sezione di controllo della Corte dei conti per la Regione siciliana e le osservazioni al Presidente della Regione di cui all’ordinanza n.9/2002. 9 articolo 49 , modificato successivamente dall’articolo 5 della legge regionale n. 32/2000 . 10 punto 6.2 nota informativa Commissione europea del 5 ottobre 2001 11 Decisione Commissione C (97) 3151 del 15 ottobre 1997. 13 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana “progetti coerenti”, consiste nella utilizzazione di somme già stanziate e in parte spese per interventi non inclusi nella programmazione POP o POR, ma ritenuti compatibili con i principi che la costituiscono. In tal modo ricomprendendo detti interventi in quelli comunitari si sono potuti rispettare i termini fissati dalla Comunità europea e si è potuto avviare il processo di rendicontazione, prodromico al rientro in cassa delle somme spese. Il legislatore regionale con la legge 17 marzo 2000, n. 8. con l’art. 36 lett. g) ha reso possibile all’Assessore regionale per il bilancio e le finanze di effettuare variazioni riguardanti “il recupero di somme anticipate dalla Regione per conto dello Stato e dell’Unione europea e, su documentata richiesta delle competenti amministrazioni, per la riassegnazione ai capitoli di spesa sui quali sono state imputate le anticipazioni ...”. In tal modo si reintegra la disponibilità di quel capitolo e non si verifica alcuna perdita di risorse finanziarie. In secondo luogo, il legislatore è intervenuto con l’art. 39 della medesima legge n. 8/2000, modificata con l’art. 4 della L.R.n. 22 del 29 dicembre 2001, di esercizio provvisorio e variazioni al bilancio, e infine con la L.R. 26 marzo 2002, n. 2, ( lettera a ) del comma 1 dell’art. 87) amplia il ventaglio di progetti già in corso di realizzazione da far confluire sul POR incrementando così le somme rendicontabili. Nel corso dello svolgimento del POP Sicilia 94-99, la Commissione europea introduceva nuove ed ulteriori modalità di applicazione dei controlli finanziari, da parte degli Stati membri sulle operazioni cofinanziate dai fondi struttturali12. In particolare, veniva richiesto di dotarsi, per ogni misura di intervento, di un sistema, denominato “pista di controllo”, di individuazione delle procedure di controllo e gestione dei flussi e delle rendicontazioni delle spese, di raccolta e archiviazione della documentazione amministrativa e contabile, allo scopo di assicurare la fondatezza delle domande di pagamento (di anticipazioni e saldi) in relazione alla documentazione giustificativa sia dell’autorità intermedia (regionale o nazionale nel caso del POP Sicilia) sia del beneficiario finale. Solo nel 2000, con l’assistenza operativa di un’impresa di consulenza, Regione la si è adeguata compiutamente alle prescrizioni del Regolamento (CE) 2064/97, con la predisposizione di una pista di controllo adeguata per ogni misura del Programma e con la specificazione dell’organizzazione delle competenze, in particolare per i controlli da eseguirsi ai diversi livelli per garantire la validità delle certificazioni. 12 Regolamento (CE) n.2064/97 del 15 ottobre 1997 pubblicato in g.u. 2° s.speciale n.9 del 18.12.97, in particolare, per la pista di controllo: art.2 e allegato 1. 14 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana I compiti di verificare, sulla base di un sondaggio adeguato, i progetti e le iniziative di cui al POP 94-99 , in particolare per quanto riguarda, l’attestazione finale delle spese riguardanti ciascuna forma di intervento, sono stati attribuiti all’”Ufficio speciale per i controlli di secondo livello sulla gestione dei fondi strutturali in Sicilia”, che dipende direttamente dalla Assessorato alla Presidenza della Regione. Tale ufficio è stato istituito con delibera di Giunta del 18 dicembre 2000 e risulta adeguato ai requisiti di indipendenza funzionale stabiliti dall’articolo 15 del successivo Regolamento (CE) n. 438/2001. Con deliberazione di Giunta del 28 maggio 2001 ne sono state individuate le competenze e la dotazione organica, prevista in trentuno unità. Allo stato attuale, risultano otto unità operative: tre per il FESR, tre per il FEOGA, una per lo SFOP, una per le altre iniziative comunitarie. I compiti di assistenza tecnica e di supporto all’ufficio sono stati affidati, a seguito di appalto pubblico con gara aggiudicata nel dicembre 1999, ad un’impresa di consulenza con importo contrattuale di 225.040 euro, i.v.a. inclusa. L’amministrazione prevede che con il POR 2000/06 sarà portata a regime la realizzazione della rete informatica su cui si fonda il sistema informativo per il monitoraggio del POP 94/99 estendendola a tutti gli Assessorati regionali coinvolti nell’attuazione e creando collegamenti diretti con le Amministrazioni statali responsabili con i servizi comunitari. Le attività di controllo dell’ Ufficio di secondo grado 13 riguardano in particolare, sia per il POP.94/99 che per il POR 2000.2006: la verifica delle piste di controllo, l’individuazione del campione (corrispondente almeno al 5% delle spese ammissibili) sulla base della cd.”analisi dei rischi” e la verifica delle domande di pagamento a saldo, con rilascio del certificato finale che ne attesta la legittimità e regolarità finali. Dalle prime notizie assunte presso l’Ufficio risulta, tuttavia, che la individuazione del campione non è avvenuta a seguito dell’analisi dei rischi ma che si prevede di effettuare tale analisi in un momento successivo e che la selezione dei progetti campionati è avvenuta sulla base di una selezione casuale, con una prima individuazione di otto progetti facenti riferimento al FESR per un importo di 125,82 milioni di euro, pari al 5,12% delle spese finanziate con tale fondo, ed una seconda individuazione dia altri 16 progetti per un importo di 13 Descritte principalmente : nel Regolamento comunitario n.2988/95, disciplina generale dei controlli; nel Regolamento comunitario n.2064 del 1997 , nell’art. 38 del Regolamento (CE) n. 1260/99 e negli articoli 10, 11 e 12 e 15 del Regolamento (CE) n. 438/2001;) 15 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana 97,76 milioni di euro. Il processo di individuazione del campione non viene considerato come definitivo, poiché altri progetti verranno aggiunti in relazione alla valutazione dei rischi ed in particolare alla concentrazione degli interventi in capo a singoli beneficiari. La media del campione (circa il 15%) risulta tuttavia al disopra del 5% richiesto dal regolamento CE 2064 del ‘97. Il termine per l’attuazione dell’intero POP 94/99 è del 31 dicembre 2001, quello ultimo dei controlli, della rendicontazione con le attestazioni finali per la certificazione da inviare alla Commissione europea , è il 31 marzo 2003 , data fissata dal nuovo regolamento generale comunitario n.1260 del 1999. 16 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana PARTE SECONDA: LE SINGOLE MISURE CONTROLLATE 1. SOTTOPROGRAMMA 1: INDUSTRIA, ARTIGIANATO E SERVIZI ALLE IMPRESE - MISURA 1.3 “AIUTI ALL’ARTIGIANATO”-SOTTOMISURA 1.3.A : “INTERVENTI PER LE AREE ARTIGIANALI” 1.1 – ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA Le linee di intervento del POP 1994/99 sono mirate, tra l’altro, all’attivazione dei settori produttivi ritenuti più idonei a stimolare la convergenza tra risorse interne alla regione e risorse esterne, capitali e imprenditorialità lungo quattro direttrici di interventi. La prima di queste direttrici14 è costituita dal potenziamento delle attività esistenti; tra di esse vi è l’artigianato inteso come valorizzazione e modernizzazione delle attività tradizionali nel quadro della “qualificazione delle aree interne”. La misura si articola in due sottomisure distinte: 1.3 a) per le aree artigianali e 1.3 b) per i Consorzi per le aree di Sviluppo Industriale siciliane. La sottomisura 1.3 a si inserisce nel progetto strategico inteso a colmare il deficit di dotazioni di infrastrutture per utilizzare la diffusa domanda di progettualità proveniente dalla componente degli artigiani che, facendo leva sul potenziamento delle risorse locali, può favorire anche la creazione di nuova occupazione: da una stima a tale fine formulata dall’amministrazione, i risultati attesi in termini di unità di lavoro sono rispettivamente di 481 con impiego fulltime e 201 part-time. I principali obiettivi generali che la misura persegue, desumibili dalla scheda tecnica, sono:ultimazione di alcune aree attrezzate, con particolare riferimento a quelle inserite nel precedente POP Sicilia 1990/93; potenziamento della parte del territorio regionale più deficitario di infrastrutture artigianali Gli obiettivi specifici, individuati a seguito dell’esame dei progetti e dall’analisi della domanda da parte degli artigiani, sono riassumibili ne: l’ampliamento, sia delle superfici, che del numero dei capannoni a disposizione delle imprese artigiane; il completamento o realizzazione di centri servizi in aree preventivamente individuate mediante opportune analisi; la realizzazione di depuratori a servizio delle aree attrezzate; la localizzazione di nuovi interventi effettuata in base ad analisi territoriali. 14 Le altre tre sono costituite da: 1) sviluppo di attività innovative su risorse tradizionali; 2) l’industria e la grande impresa come volano di sviluppo; 3) creazione di un ambiente appropriato per l’impresa. 17 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana I risultati attesi dall’attuazione della misura si possono, invece, così sintetizzare: maggiore disponibilità di aree destinate allo sviluppo e all’insediamento di attività artigiane; incremento del numero dei capannoni già edificati nell’ambito del POP 1990/93 e conseguente incremento della superficie coperta; realizzazione di 8 capannoni per un totale di 6.500 metri quadrati di superficie coperta da realizzarsi nel nuovo bacino di utenza individuato; realizzazione di centri servizi nelle aree individuate mediante ricerche tese ad identificare quelle zone che si prestano all’attivazione di queste strutture; dotazione di attrezzature per i centri servizi di cui al punto precedente; contenimento dell’impatto ambientale mediante realizzazione di impianti di depurazione al servizio delle aree; migliore utilizzazione e razionalizzazione di infrastrutture già presenti nel territorio; incremento delle attività artigianali in generale; sviluppo del processo di ottimizzazione della disponibilità di aree attrezzate sul territorio regionale, anche dal punto di vista dell’impatto ambientale provocato dalle attività stesse. Le tipologie di intervento previste all’interno delle aree artigianali sono costituite essenzialmente dalle opere di urbanizzazione primaria e secondaria (strade, spazi di sosta, illuminazione, rete idrica e fognante, rete energetica); da capannoni; da lotti urbanizzati non edificati; da impianti comuni di depurazione; da impianti comuni finalizzati al risparmio energetico e da impianti telematici di messa in rete per le piccole e medie industrie. L’iter procedurale per il finanziamento dell’intervento, con competenza dell’Assessorato alla Cooperazione, si articola in: presentazione da parte delle amministrazioni comunali di progetti esecutivi già approvati dai competenti organi tecnici e necessità di interventi all’interno dei Piani di Insediamenti Produttivi già approvati; istruttoria delle richieste e conseguente selezione; stipula di contratti tra Regione e Ente attuatore che vincolino quest’ultimo a realizzare i lavori secondo il progetto approvato e nei tempi preventivati per cui l’ente attuatore sarà obbligato a fornire trimestralmente dati sul monitoraggio dell’opera in esecuzione. L’eventuale inadempimento costituiva causa di revoca del finanziamento. 18 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Il Quadro degli indicatori fisici, tratto dalla regolamentazione della misura, prevede di: • • • • elevare il numero delle aree artigiane in esercizio da 13 a 15; elevare la superficie dei capannoni da mq 12.000 a mq 22.500; elevare il numero dei centri di servizi in esercizio da 1 a 2; mettere in esercizio un depuratore. 1.2 - IL QUADRO FINANZIARIO FONTE: RENDICONTO REGIONALE 2001 Totale Importo %Impegni su impegni pagamenti stanz. definitivo 58.088.100.0 58.088.100.0 57.884.003.8 53.021.348.1 99,65 00 00 23 29 Stanziamento Stanziamento iniziale definitivo % Pagamenti su stanz. definitivo 91,28 % Pagamenti su impegni 91,60 60.000.000.000 58.000.000.000 Stanziamenti definitivi 56.000.000.000 Impegni assunti 54.000.000.000 Pagamenti disposti 52.000.000.000 50.000.000.000 19 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana FONTE: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE 1 Stanziamento Stanziamento AGV al Importo % AGV/stanz. % Pagamenti iniziale definitivo 31/12/99 pagamenti definitivo su stanz. definitivo 58.088.100.0 58.088.100.0 90.118.068.2 88.048.859.7 155,14 151,58 00 00 57 77 % Pagamenti su AGV 97,70 1 AGV = Atti Giuridicamente Vincolanti. Il loro importo equivale alle spese ammissibili. In questo caso corrisponde all'incirca all'importo complessivo dei progetti finanziati compresi quelli di sponda al netto del ribasso d'asta Le risorse finanziarie sono assicurate dal FESR , da contributi statali e da risorse della Regione siciliana secondo il seguente piano finanziario: Ripartizione risorse U.E. STATO 29.044.050.000 20.330.835.000 REGIONE 8.713.215.000 15% U.E. STATO REGIONE 50% 35% La sottomisura non ha subìto alcuna variazione dal Piano finanziario originario. 1.3 - ANALISI DELLA GESTIONE L’approvazione del POP Sicilia 1994-99 del 28 settembre 1995, con l’indicazione delle direttrici essenziali per una appropriata regolamentazione del nuovo intervento, finalizzata anche ad una maggiore efficienza e tempestività, ha comportato per l’Amministrazione regionale l’attivazione di più valide iniziative regolamentari,visto che il precedente POP 1990/93 aveva dato risultati non del tutto soddisfacenti, specie per quanto riguarda la notevole lentezza della spesa, l’inadeguatezza complessiva dei progetti e lo scarso coinvolgimento dei soggetti attuatori, Per questi motivi la Giunta regionale nella seduta del 22 novembre 1995, ha deliberato, di concerto con i servizi statali e comunitari, di distinguere due fasi: una prima caratterizzata dalla necessità di attivare con urgenza impegni e spesa e una seconda basata su una “impostazione ordinaria”. 20 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana La prima fase ha riguardato la realizzazione di infrastrutture per le quali erano disponibili progetti immediatamente “cantierabili” e coerenti con la scheda tecnica della misura comunitaria, per un importo pari al 30% della sua disponibilità finanziaria (pari a 18.000 milioni di lire), come indicato dalla circolare 13 dicembre 1995 n. 83 della Presidenza della Regione. Pertanto l’Assessorato per la predisposizione della graduatoria ha fatto riferimento alle richieste di finanziamento a valere sui fondi regionali che annualmente inviano i Comuni pervenute entro il 15 gennaio 1996 e compatibili con la scheda tecnica della misura. Dall’elenco di tutte le istanze di finanziamento pervenute raggruppate per provincia sono stati esclusi gli interventi di importo superiore a 18 miliardi (importo disponibile per la prima fase) e quelli non ritenuti compatibili con la scheda tecnica della misura (incompatibilità debitamente motivata). L’Assessorato ha rappresentato che, per meglio valutare la fattibilità degli interventi, ha chiesto alle Amministrazioni comunali, ad integrazione delle loro istanze, una relazione sulle attività artigianali presenti nel territorio con particolare riferimento al numero delle imprese artigiane in attività. Inoltre per le opere costituenti lotti successivi ad altri già realizzati, è stato richiesto il numero delle imprese artigiane già insediate all’interno dei lotti, nonché il numero delle istanze avanzate dalle imprese richiedenti l’assegnazione. I criteri cui ha fatto riferimento l’Assessorato per la formazione della graduatoria relativa alla prima fase sono stati: L’inserimento degli interventi che riguardano aree realizzate o in fase di realizzazione in cui risulta un notevole insediamento artigianale e un incremento di domanda da parte delle imprese artigiane; Il considerare non prioritari gli interventi comprendenti oneri per l’acquisizione dei suoli in quanto la spesa, essendo imputabile al POP solo nella misura massima del 10% dell’investimento complessivo, rimarrebbe a carico dell’Assessorato per il restante 90%; L’esclusione di tutti i nuovi interventi ricadenti in territori con forte concentrazione di aree artigianali ancora in itinere; L’esclusione degli interventi che, sebbene relativi a lotti successivi, non completano l’opera. Pertanto, in base a queste considerazioni, la graduatoria risultante è la seguente: 1. Comune di Centuripe 21 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana 2. Comune di S. Ninfa 3. Comune di Castelvetrano 4. Comune di Nicolosi 5. Comune di Partanna 6. Comune di Chiusa Sclafani 7. Comune di Centuripe 2° 8. Comune di Camporotondo 9. Comune di Camporotondo 2° 10. Comune di Maniace 11. Comune di Raddusa 12. Comune di Mascali Con nota del 29 febbraio 1996, indirizzata alla Presidenza della Regione, l’Assessorato inviava la proposta di graduatoria risultante dalla selezione delle istanze in base ai criteri sopra elencati. Successivamente, l’Assessorato Cooperazione chiariva alla Presidenza della Regione gli obiettivi e i criteri in base ai quali è stata formulata graduatoria.15 Obiettivi: a) ultimazione di aree artigianali già realizzate mediante l’espropriazione delle aree, le opere di urbanizzazione e la realizzazione di capannoni; b) nuove iniziative in zone nel cui circondario le aree per insediamenti produttivi risultano scarse o insufficienti. Nell’ambito di queste finalità, le priorità sono state determinate dai seguenti criteri: 1) completamento mediante la realizzazione di centri servizi di aree o parti funzionali di esse già finanziate con cofinanziamenti comunitari in cui siano già insediate imprese artigiane; 2) completamento mediante la realizzazione di centri servizi di aree o parti funzionali di esse comunque finanziate; 3) completamento mediante la realizzazione di altri capannoni. In caso di più interventi con identica finalità viene data precedenza a quelli che con un minor numero di interventi riescono a completare l’opera. 15 Con la nota n.0892 del 15/04/96 gruppo XV. 22 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana 4) nuove iniziative in zone deficitarie che comportino, per espropriazioni, oneri pari al massimo del 10% previsto dal POP 1994/99. In caso di superamento del limite la precedenza spetterà alle iniziative che comportino oneri minori; 5) lotti successivi a favore di Comuni già inseriti in graduatoria che hanno assegnato i capannoni già realizzati; 6) lotti successivi di aree attrezzate con capannoni già realizzati e non assegnati in zone ad alta concentrazione; 7) lotti successivi di altri lotti ancora in itinere; 8) nuove iniziative in zone ad alta concentrazione. La disponibilità finanziaria del 30%, pari a 18.000 milioni avrebbe comportato che per la prima fase sarebbero stati finanziati soltanto i primi 4 interventi per un importo complessivo di 18.535 milioni. I 535 milioni eccedenti avrebbero gravato sulla quota destinata alla seconda fase o nel caso in cui ciò non fosse stato praticabile, sul programma di spese ex art. 4 l.r. 21/85, così come modificato dall’art.19 della l.r. 10/93. La graduatoria iniziale è stata poi modificata con l’inserimento del Comune di Partanna precedentemente omesso per un errore di trascrizione. Questa è la graduatoria approvata dall’Assessorato che sarà successivamente pubblicata e che riprendendo una delibera della giunta regionale n.324 del 13 settembre 1996, specifica la suddivisione dei progetti in 2 fasce: priorità 1 – progetti inseriti nel programma operativo finanziati dai competenti Assessorati regionali; priorità 2 – progetti ritenuti ammissibili ma non inseriti nel programma operativo. Questi potranno sostituire i progetti di priorità 1 che inseriti nel programma e finanziati, non saranno stati appaltati entro 4 mesi dalla pubblicazione. In realtà l’Assessorato alla Cooperazione prima della pubblicazione della graduatoria sulla g.u.r.s., con nota n. 2360 del 18 dicembre 1996, aveva comunicato alla Presidenza una nuova proposta di graduatoria dalla quale erano stati esclusi i Comuni di Nicolosi e Chiusa Sclafani. Identica determinazione veniva ulteriormente ribadita e motivata adeguatamente con nota 20 febbraio 1997 n. 360. Nella stessa nota l’Assessorato fa presente che non sono chiari “i motivi per i quali è stata invece variata la proposta di graduatoria già inviata con nota n. 1024”16 ed inoltre esprime i propri dubbi sulla congruità del termine di 4 mesi per l’assunzione di atti giuridicamente vincolanti da parte delle amministrazioni 23 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana comunali, considerata la complessità degli adempimenti da compiere da parte dell’Assessorato, della Presidenza e dei Comuni. Invita pertanto la Presidenza a modificare con urgenza la delibera di Giunta 324/96 motivando in caso contrario la diversa decisione. L’urgenza era determinata dalla necessità di evitare che i Comuni compresi nella graduatoria pubblicata e successivamente eliminati, potessero avviare le procedure di gara. L’Assessorato precisava inoltre che, in attesa di un riscontro da parte della Presidenza, darà corso all’esecuzione della delibera limitatamente agli interventi coincidenti con la proposta di graduatoria. L’Assessorato comunicava alla Presidenza della Regione l’importo da imputare al POP per ciascuno dei 3 interventi, quelli coincidenti, inseriti nella graduatoria e precisamente: 1) Comune di Centuripe – L. 2.000.000.000 2) Comune di Castelvetrano – L. 5.235.000.000 3) Comune di S. Ninfa – L. 3.200.000.000 per un totale di 10.435 milioni. Il 13 marzo 1997 l’Assessorato nel fornire le informazioni richieste dalla Presidenza relativamente alla misura 1.3a, ribadiva di aver dato esecuzione alla delibera limitatamente alle parti coincidenti con le priorità indicate dallo stesso; chiedeva inoltre, nel caso in cui la questione fosse definita, l’iscrizione in bilancio della differenza tra i 18 miliardi, previsti per l’attivazione della I fase, e i 10.450 milioni già richiesti, nonché dell’ulteriore quota del 10% stabilita dalla Giunta regionale con la delibera 324/96. Con la delibera di Giunta n.330 del 7 agosto 1997 venivano apportate le modifiche richieste, vale a dire l’esclusione dalla graduatoria dei progetti presentati dai Comuni di Nicolosi e Chiusa Sclafani e l’inserimento del progetto del Comune di Partanna tra quelli di priorità uno, portando a quattro gli interventi finanziabili nell’ambito della “prima fase” della misura, per un importo complessivo di 15 miliardi di lire che riguardano essenzialmente il completamento delle opere di infrastrutturazione primaria e secondaria di aree artigianali e la realizzazione di capannoni per l’insediamento di imprese artigiane. Nello stesso anno, in fasi successive, vengono inseriti nella misura anche progetti regionali per un importo pari a 40.044.735 di lire. Per quanto concerne la seconda fase del programma l’Assessorato, nel maggio ’96 con la disponibilità di 44.735 milioni di lire, si è attivato per la predisposizione della circolare di attuazione . Contestualmente, al fine di 16 La variazione riguarda l’ordine degli interventi. 24 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana garantire il raggiungimento degli obiettivi di spesa del piano di investimento e costituire un volano finanziario del programma, la Presidenza della Regione richiedeva a tutti gli Assessorati un elenco di progetti cd. “di sponda”, finanziati con risorse regionali, aventi le seguenti caratteristiche: a) coerenti con le schede tecniche di misura; b) i cui lavori fossero stati avviati a partire dal 1° gennaio 1994; c) che avessero realizzato spese successivamente alla data del 19 dicembre 1994 (data da cui decorrono le spese ammissibili per il POP Sicilia 1994/99); d) se ne prevedesse l’ultimazione entro il 31 dicembre 2001. I primi interventi “di sponda” individuati e successivamente imputati, con la delibera n. 267 del 2 luglio 1997 della Giunta regionale di Governo17, al POP 1994/99 sono i seguenti: Comune di Falcone (ME) – Realizzazione di opere di urbanizzazione dell’area artigianale II lotto - lotto di completamento delle opere di urbanizzazione primaria già avviate precedentemente per un totale di 42.500 mq (obiettivo 1.b); Comune di Mistretta (ME) – Urbanizzazione del PIP della zona artigianale – I lotto funzionale – nuovo intervento finalizzato alla realizzazione di opere di urbanizzazione primaria dell’area artigianale per complessivi 21.600 mq (obiettivo 2.d); Comune di Randazzo (CT) – Completamento area artigianale – II stralcio – con tale intervento sono state completate le urbanizzazioni primarie, costruiti n. 8 capannoni e n.1 centro servizio. I capannoni realizzati risultano tutti assegnati (obiettivo 1.a); Comune di Tripi (ME) – Realizzazione di opere di urbanizzazione all’interno dell’area artigianale – nuovo intervento per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria dell’area artigianale per un totale di 6.200 mq. Con insediamento di 15 imprese artigiane che hanno costruito i propri laboratori sui lotti urbanizzati (obiettivo 2.d). Successivamente con la deliberazione della Giunta regionale ottobre 1997 18 n.388 del 7 sono stati inseriti i seguenti interventi: 17 Approvata con il D.P. n. 221 del 7 luglio 1997, registrato alla Corte dei conti . approvata con D.P. n. 280 del 13 ottobre 1997, con provvedimento non sottoposto alla registrazione della Corte dei conti. 18 25 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Comune di Comiso (RG) – Opere di urbanizzazione primaria PIP – nuovo intervento in un territorio ad alta potenzialità imprenditoriale con 181 imprese artigiane. Obiettivo 2.d: dei 108 lotti realizzati ne sono stati assegnati solo 48 a causa del mancato finanziamento di una PVS (che ha trovato copertura finanziaria solo nel 2000). Comune di Comitini (AG) – Opere di urbanizzazione primaria nell’area artigianale – I stralcio –urbanizzazioni primarie in una zona deficitaria. I lavori risultano ultimati e i lotti in via di assegnazione (obiettivo 2.d); Comune di Montedoro (CL) – Realizzazione urbanizzazioni e rustici nell’area artigianale – oltre alle opere di urbanizzazione sono stati realizzati 10 capannoni. Trattasi di nuovo intervento in zona deficitaria (obiettivo 2.d); Comune di Sambuca di Sicilia (AG) – Urbanizzazione primaria zona artigianale PIP – realizzate opere di urbanizzazione primaria per un totale di mq 74.669. (obiettivo 2.d); Comune di S. Marco D’Alunzio – Costruzione capannoni all’interno dell’area artigianale – I stralcio – L’intervento prevedeva la realizzazione di opere di urbanizzazione e la costruzione di capannoni. I lavori però non hanno mai avuto inizio in quanto il contratto con l’impresa aggiudicataria è stato rescisso. L’Amministrazione con nota n.1631 del 18 settembre 2000 ha provveduto ad escludere l’intervento dal POP 1994/99. Pertanto in data 17 aprile 1998 l’Assessorato predisponeva una nota con la quale i Comuni venivano informati che gli interventi, già finanziati con risorse regionali, erano stati inseriti nel POP Sicilia 1994/99 e venivano inoltre comunicati gli adempimenti cui dovevano attenersi. Nello stesso tempo l’Assessorato predisponeva una circolare, propedeutica all’attivazione della II Fase, pubblicata sulla GURS n. 63 del 15 novembre 1997. L’arco di tempo trascorso, dalla predisposizione del primo schema di circolare alla sua pubblicazione sulla GURS, è stato di 18 mesi.19 La circolare prevedeva, ai sensi dell’art.8 della L.R. n. 47/96, che all’istanza fosse allegato o il progetto già tecnicamente approvato come progetto esecutivo 19 prima della sua pubblicazione l’Assessorato l’ inviava, con nota n.0339 del 26 febbraio 1997 alla Presidenza della Regione per la trasmissione, mediante procedura scritta - ai sensi dell’art.7 del regolamento del Comitato di Sorveglianza per gli interventi strutturali comunitari in Sicilia – al Comitato stesso per il necessario parere, con nota n.394 del 15 maggio 1997, che l’ha approvata nella seduta del 9 luglio 1997. Nel contempo la proposta di circolare, approvata dalla Giunta regionale nella seduta del 29 aprile 1997 e inoltrata alla competente Commissione legislativa dell’Assemblea regionale, è stata adottata con D.A. n. 1824 dell’1 agosto 1997, registrato alla Corte dei conti il 30 settembre 1997, reg.1 foglio n.98. 26 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana ai sensi della disciplina vigente prima dell’entrata in vigore della L.R.n 10/93 o progetto di massima redatto ai sensi dell’art. 20 della l’entrata in vigore della L.R.n 5/98 medesima legge. Con sono state ulteriormente prorogate le disposizioni di cui all’art. 150 della L.R.n. 25/93 e si è tenuto conto anche degli interventi approvati tecnicamente ai sensi della L.R. n. 21/85. La proposta di graduatoria veniva predisposta sulla base di 41 istanze di finanziamento, per un totale di circa 314 miliardi così distinte: 1) n. 13 domande non ammissibili in quanto non rientranti tra gli obiettivi della misura; 2) n.18 istanze relative ad interventi compatibili con la scheda tecnica della Misura; 3) n.10 istanze non esaminate in quanto o dotate di solo progetto preliminare redatto ai sensi dell’art. 20 della L.R.n.10/93 o sprovviste del tutto o in parte della documentazione richiesta. Con D.A. n.1514/I/XIII dell’8 luglio 1998 è stata approvata la graduatoria relativa alla seconda fase, pubblicata sulla GURS n. 51 del 10/10/98 che riguarda n. 8 interventi per un totale di 42 miliardi di lire di atti giuridicamente vincolanti che, oltre alla realizzazione di opere infrastrutturali in aree artigianali e capannoni, comprendono anche la costruzione di centri servizi in alcune aree attrezzate corredata da una relazione con la quale l’Amministrazione rende noti i motivi di esclusione delle rimanenti istanze. Poiché la graduatoria comprendeva 3 interventi riguardanti nuove aree artigianali, in data 9 ottobre ‘98 l’Assessorato chiedeva alla Presidenza della Regione di sottoporre al Comitato di Sorveglianza, per l’approvazione, l’analisi giustificativa relativa ad ognuno dei tre interventi. Infatti il punto D) del paragrafo 14.a della scheda tecnica prevedeva che la localizzazione di nuovi interventi fosse “effettuata sulla scorta di analisi territoriale”. I nuovi interventi riguardavano : Comune di Palma di Montechiaro – Opere di urbanizzazione del Piano per Infrastrutture Produttive – I lotto – Importo £. 4.597.500.000 Comune di Caltavuturo - Progetto esecutivo del Piano per Insediamenti Produttivi – Importo £. 5.208.500.000 Comune di Pettineo – Realizzazione Piano per Insediamenti Produttivi – Importo £. 6.245.000.000 In data 7 gennaio 1999 la Presidenza della Regione avviava la procedura scritta prevista dall’art. 7 del regolamento del Comitato di Sorveglianza, di modo 27 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana che, in assenza di obiezioni formulate entro venti giorni lavorativi dalla ricezione della stessa, l’analisi sarebbe stata ritenuta approvata. In data 4 marzo 1999, la Presidenza della Regione comunicava all’Assessorato, nelle more dell’invio dell’estratto del verbale, che il Comitato di Sorveglianza nella seduta del 18/02/99 aveva espresso parere favorevole in merito alla realizzazione di nuove aree artigianali. 1.4 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO Per quanto riguarda i controlli, l’Amministrazione ha comunicato di avere effettuato solo quelli di tipo gerarchico. Dai contatti avuti con il Servizio III dell’Assessorato alla Cooperazione non risultava ben conosciuta l’esistenza di una “pista del controllo”, il cui schema della fase istruttoria del procedimento, che va dal decreto di finanziamento fino all’emissione dell’ordinativo di pagamento, rendicontazione, e fase di collaudo delle opere, non differisce dalle normali attività. La parte riguardante la selezione dei progetti e l’approvazione della graduatoria, nell’attuazione pratica si è rivelata, invece assai più complessa da quanto contenuto nello schema di pista del controllo, in quanto l’acquisizione delle istanze è avvenuta sulla base di quelle presentate annualmente dai Comuni e sono stati selezionati i progetti compatibili con le prescrizioni della scheda tecnica ed immediatamente cantierabili, mentre la selezione è avvenuta sulla base di criteri stabiliti con D.A. n.1824 dell’1.8.97 e la graduatoria finale è stata successivamente approvata dalla Commissione tecnica Interregionale presso la Presidenza della Regione, con provvedimento non sottoposto a registrazione della Corte dei conti. 1.5 – VALUTAZIONI CONCLUSIVE Si può affermare che gli obiettivi contemplati dalla scheda tecnica della sottomisura in alcuni settori sono stati addirittura superati , mentre in altri non sono stati raggiunti. Si prevedeva infatti un incremento di circa 10.500 mq di capannoni, mentre ne sono stati realizzati 15.112 nell’ambito degli interventi POP e 4.067 nell’ambito dei progetti di sponda per un totale di 19.179 mq superando di 8.679 mq gli obiettivi di realizzazione. La scheda tecnica prevedeva inoltre l’incremento di 7 capannoni nelle aree artigianali già in esercizio. Ne sono stati costruiti ben 19 con i finanziamenti POP e 15 con i finanziamenti relativi ai progetti di sponda per un totale di 34 capannoni. Era inoltre prevista la costruzione di 8 capannoni nell’ambito del 28 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana nuovo bacino di utenza che in un primo momento era stato individuato nel territorio di Chiusa Sclafani e comuni limitrofi. In effetti il comune di Chiusa Sclafani non compare tra i comuni che hanno ricevuto finanziamenti per la costruzione di nuove aree artigianali che invece vengono realizzate nei comuni di Caltavuturo (PA), Pettineo (ME) e Palma di Montechiaro (AG). In questi 3 comuni sono state realizzate opere di urbanizzazione ma è non stato costruito alcuno degli 8 capannoni previsti, né dalla documentazione acquisita risultano i motivi del mancato raggiungimento degli obiettivi attesi. Tra gli obiettivi della misura vi era la “realizzazione di depuratori a servizio delle aree attrezzate” e gli indicatori fisici e di performance prevedono la realizzazione di un depuratore. Questo obiettivo non è stato raggiunto. Per quanto riguarda i centri servizi, a fronte dell’unico previsto ne sono stati costruiti tre nei comuni di Furnari (ME), Caltavuturo (PA) e S. Ninfa(TP) ed è stato inoltre completato il centro servizi di Centuripe già esistente. L’incremento di occupati previsto era di 251 unità part-time (201 per gli interventi POP e 50 per i progetti di sponda) e in 631 unità a tempo pieno (476 per gli interventi POP e 155 per i progetti di sponda). Dette previsioni sono state rese dai Comuni , ma non è dato conoscere i criteri adottati, né si è in grado di stabilire se l’incremento occupazionale corrisponderà a queste previsioni. La misura prevedeva un impegno finanziario di 30.000 MECU, pari a circa 58 miliardi di lire, divisi al 50% tra FESR e amministrazioni nazionali. L’importo complessivo dei progetti finanziati nell’ambito del POP 1994/99 ammonta a circa 97 miliardi in quanto sono stati inseriti, per accelerare la spesa, 8 cd. “progetti di sponda” per un importo complessivo di poco più di 39 miliardi. L’importo netto dei lavori è stato di complessivi 88.417 milioni circa così suddivisi: 34.563 milioni per i progetti di sponda e 53.854 milioni circa per gli interventi POP. Al 31 dicembre 2001 risultavano pagati 88.048.859.777 milioni pari al 97% dell’importo netto complessivo. ricavabili elaborando quelli forniti dalla Va precisato che tali dati sono Ragioneria dell’Assessorato. Dal rendiconto regionale risulta invece un importo di lire 53.021.348.129. A fronte di uno stanziamento di circa 58 miliardi di lire si riscontra un importo netto dei lavori di 53.854 milioni (92,9%) e un importo totale pagato al 31 dicembre 2001 di 53.021 (91,5%), per cui per raggiungere l’importo previsto dalla misura occorrerà imputare la differenza di lire 4.146 milioni circa ai cd. “progetti di sponda”. 29 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana La restante somma pagata e certificata sui progetti di sponda servirà, secondo le informazioni assunte presso il Dipartimento della Programmazione, a creare risorse aggiuntive per misure appartenenti allo stesso sottoprogramma che abbiano avuto performance negative. I quindici lavori risultano tutti ultimati ed anche collaudati nella misura del 75% alla data del dicembre 2001. 2. SOTTOPROGRAMMA 2 : INTERVENTI PER IL TURISMO ED I BENI CULTURALI. MISURA 2.1 “AIUTI PER IL TURISMO” 2.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA La misura prescelta, significativa per la sua rilevanza finanziaria ed economica, di grande importanza nella realtà socio-economica della Regione, prevede interventi per la riqualificazione dell’offerta delle strutture alberghiere, con una specifica attenzione alle strutture alberghiere di categoria più elevata per incrementare l’offerta di servizi turistici di qualità, al fine di offrire servizi di maggiore livello, confrontabili e competitivi con gli standard di prestazione nazionali ed europei, attraverso modalità di ristrutturazioni, restauro e riqualificazione di opere di pregio storico e culturale, nei comuni capoluoghi di provincia e nelle sedi delle Aziende autonome di soggiorno e turismo. L’amministrazione responsabile della misura è la Regione Siciliana Assessorato regionale per il Turismo, Comunicazione e Trasporti, in particolare il compito di coordinamento e d’istruttoria è stato svolto dal Gruppo VI. Destinatari dell’intervento sono gli operatori del settore turistico, piccole e medie imprese e loro consorzi. Il settore prescelto per l’attività di controllo sulla gestione copre un ampio spettro dell’intervento pubblico di tipo economico e si correla e si integra con le misure: 2.3 aiuti al turismo rurale -Assessorato turismo; 2.2 interventi per lo sviluppo turistico - Amministrazione regionale ed enti locali; 2.4 valorizzazione risorse d’interesse turistico -Assessorato beni culturali Gli interventi di riqualificazione dell’offerta ricettiva consistono nell’erogazione di contributi in conto capitale nel limite del 35% del costo dell’investimento ritenuto ammissibile per tipologie di intervento relative: 30 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana • all’adeguamento strutturale e tecnologico delle strutture ricettive alle normative vigenti; • alla ristrutturazione e riqualificazione interna ed esterna; in taluni casi con ampliamento della capacità ricettiva e passaggio di categoria; • ai progetti di arredo interno ed esterno; • alle attrezzature dedicate allo sport ed al tempo libero; • ad altri tipi di investimento collegati agli interventi di cui ai punti precedenti. Più in particolare, si prevede l’adeguamento dei servizi, l’impiantistica in generale, gli arredi sia interni che esterni, le attrezzature sportive, i centri fitness; • la realizzazione di spazi espositivi sulle tradizioni e la cultura siciliana Gli indicatori fisici sono numerosi e contengono alcuni parametri idonei ad una efficace valutazione, che sono i seguenti : ♦ totale delle presenze; ♦ numero di strutture ricettive riqualificate; ♦ numero di alberghi a 5 stelle; ♦ permanenza media in giorni; ♦ totale posti letto; ♦ tasso di utilizzazione degli esercizi alberghieri; ♦ prolungamento in settimane della stagione turistica ♦ rapporto presenze turistiche su 100 abitanti; ♦ prolungamento in settimane della stagione turistica, Ulteriore notazione merita la circostanza della previsione di eventuali implicazioni di impatto ambientale. La forma di intervento in “regime di aiuti”, azione complementare agli interventi regionali per le imprese produttive, è finalizzata all’incremento della capacità di attrazione del movimento turistico da parte delle strutture ricettive dell’isola e a stimolare la destagionalizzazione dei flussi turistici, attraverso un miglioramento dell’offerta qualitativa dei servizi ricettivi alberghieri ed extraalberghieri. I risultati attesi in termini di unità lavorative sono rispettivamente e 394 a tempo pieno e di 126 part time. Quelli realizzati effettivamente risultano, rispettivamente di 442 e 147 unità. 2.2 - IL QUADRO FINANZIARIO 31 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana FONTE: RENDICONTO REGIONALE 2001 totale impegni Importo %Impegni su pagamenti stanz. definitivo 105.238.674.9 147.842.443.8 94.672.000.00 69.985.390.8 86 97 61 0. 20 Stanziamento iniziale Stanziamento definitivo % Pagamenti su stanz. definitivo 47,34 150.000.000.000 % Pagamenti su impegni 83,34 STAZIAMENTO DEFINITIVO IMPORTO TOTALE IMPEGNI 100.000.000.000 IMPORTO TOTALE PAGAMENTI 50.000.000.000 0 FONTE: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE 1 AGV al Importo % AGV/stanz. % Pagamenti 31/12/99 pagamenti definitivo su stanz. definitivo 286.179.000.0 286.179.000.0 263.273.000.0 169.523.000.0 92,00 59,24 00 00 00 00 Stanziamento iniziale Stanziamento definitivo % Pagamenti su AGV 64,39 1 AGV = Atti Giuridicamente Vincolanti. Il loro importo equivale alle spese ammissibili. In questo caso corrisponde all'incirca all'importo complessivo dei progetti finanziati compresi quelli di sponda al netto del ribasso d'asta Ripartizione risorse U.E. STATO REGIONE 7% U.E. STATO REGIONE 52% 41% 96.767.905.0 77.227.553. 12.642.000.000 00 000 In considerazione del significativo impatto economico ed occupazionale della misura sul territorio regionale, il Comitato di Sorveglianza approva nella riunione del 18/02/99, l’incremento della dotazione finanziaria per consentire la realizzazione degli altri interventi inclusi in graduatoria e per i quali mancava la copertura finanziaria. 32 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Tuttavia, nella seduta del 7/10/99 Comitato di sorveglianza provvede ad una riduzione per le economie verificatesi sugli importi dei progetti inseriti nella prima fase di attivazione. In pari data, l’Assessorato regionale Turismo provvede con decreto ad assumere gli atti giuridicamente vincolanti relativi a tali interventi. Risultano, così, compresi nella misura n. 76 interventi per un investimento pari ad un totale di 92 mld di lire. A fronte di un finanziamento iniziale previsto di € 54.351.239,75 (pari a L. 105.238.674.997) si sono registrati impegni di spesa per un complessivo di € 48.894.007,55 (pari a L. 94.672.000.000), ridotto, alla data del 31/3/2001, a € 46.135.984,39 (pari a L. 89.331.722.499) a causa delle rinunce/revoche di cui infra. I pagamenti effettuati mediante mandato per ogni capitolo corrispondente di competenza dell’U.E., dello Stato, della Regione, ammontano a € 1.003.641,77 (pari a L. 1.943.321.460) nel 1999, a € 2.937.865,87 (pari a L. 5.688.501.565) nel 2000 a € 101.110,27 (pari a L. 195.776.800) al marzo 2001 con una percentuale finanziaria complessiva di attivazione della misura pari al 8,762. Conseguentemente, risulta molto alta la percentuale dei residui superiore al 90%, mentre quella delle economie ammonta al 15%. Nel rapporto di esecuzione finale di cui alla nota 275 del 31.3.03, risulta, viceversa, un totale di risorse disponibili di L. 100.163.247.100, impegni di spesa di 66.142.057.321 e pagamenti alle ditte a titolo di contributo comunitario di l. 59.510.997.888 pari al 59,41% delle risorse disponibili per l’intera misura. Le economie determinatesi, sono, a detta dell’Amministrazione, dovute all’incertezza della disponibilità finanziaria che ha comportato che molte iniziative hanno cercato e ottenuto altre fonti di finanziamento. Attiv. Finanzamento Impegni Riduzione Previsto € € importo € Pagamenti effettuati 48.894.007, 5 2,759 Econ% % 1999 54.351.239,75 Misura 2000 Prospetto Ripartizione risorse finanziarie 33 7 % 2001 1.003.641,7 2.937.865,8 101.110,2 7 Residui 7 8,8 15 91,2 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Distribuz. Risorse finanz. per Prov. ME 30.250.581,52 CT 23.849.306,98 PA 23.519.113,14 SR TP 21.038.858,32 3.952.705,02 RG 2.959.817,60 AG 2.840.679,36 EN 2.697.998,54 2.3 - ANALISI DELLA GESTIONE La programmazione dell’indagine ha visto una prima fase di studio preliminare della normativa di settore, con una analisi e sviluppo delle varie fasi procedimentali della gestione, con la individuazione delle sequenze per giungere alla concreta realizzazione degli obiettivi della misura in questione. Oltre alla richiesta al Gruppo dell’Assessorato regionale del Turismo, di dati e informazioni necessari per l’indagine, si è ritenuto, altresì, per ragioni di praticità, di acquisire altri dati ed informazioni direttamente dalle A.P.T. e dalle Aziende Soggiorno e Turismo.20 Per quanto concerne i dati richiesti alle Aziende di soggiorno e turismo si precisa che quasi tutte le Aziende non sono state in grado di fornire le informazioni relative al numero di unità lavorative fisse e stagionali e ai servizi collaterali offerti, in quanto non trasmessi dalle strutture ricettive di pertinenza. 20 Con note del 7/9/2001, inviate alle Aziende Autonome Provinciali per l’incremento turistico e alle Aziende autonome di cura e soggiorno presenti sul territorio regionale, sono stati richiesti i dati relativi: a)alla distribuzione delle presenze negli alberghi durante l’anno solare 1999-2000 relativamente al periodo estivo ed al resto dell’anno; b)alla permanenza media di soggiorno; c)al numero di posti letto; d)ai giorni di operatività delle strutture per gli anni ‘98-’99 e 2000; e)al numero complessivo del personale impiegato specificando le unità di lavoro stagionali; f)ai servizi ed attività collaterali offerti anche non gestiti dalle strutture alberghiere. 34 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana L’acquisizione dei dati ha reso necessario lo svolgimento di accertamenti diretti presso l’Assessorato regionale Turismo Gruppo VI, presso l’Osservatorio e presso il responsabile della Pista di controllo (verbali di audit n.1 del 1/08/2001, n.2 del 15/01/2002 e n.2 bis del 16/01/2002).21 In particolare, la verifica documentale degli interventi presso il Gruppo VI, è stata effettuata con controllo delle operazioni eseguite: una verifica amministrativo-contabile (incarichi, perizie, proroghe, controlli IRT); una verifica sulla diffusione (pubblicità, informativa); una verifica tecnica, (controllo dell’opera realizzata, del progetto approvato, delle spese effettuate). In qualche fase delle verifiche è stato adottato il criterio di campionamento (controllo della documentazione a corredo dei progetti). Va altresì precisato che i provvedimenti emessi dall’Assessorato regionale del Turismo per la realizzazione degli obiettivi di misura sono stati sottoposti a controllo preventivo di legittimità della Corte, ai sensi dell’art. 2 del D.L.vo 200/1999. 2.4 - IN PARTICOLARE: LA PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI Dopo oltre 18 mesi dalla pubblicazione del Programma Operativo, l’Assessorato ha provveduto con decreto assessoriale del 31/07/9722 alla individuazione delle procedure per la presentazione delle istanze di ammissibilità al contributo, nonché dei punteggi per la formulazione della relativa graduatoria. Il bando ha indicato sia i destinatari della misura, individuandoli negli operatori del settore turistico, nelle piccole medie imprese e loro consorzi sia la tipologia degli interventi e i tipi di investimento ammissibili a contributo. Questi ultimi sono stati destinati alla realizzazione, ampliamento, riqualificazione delle strutture turistico alberghiere. I progetti ammessi ai benefici del programma hanno usufruito di una sovvenzione a fondo perduto pari al 35% della spesa, mentre la rimanente quota del costo progettuale è a carico del soggetto proponente. Il contributo pubblico previsto a carico del FESR è poi a sua volta ripartito in una quota a carico del bilancio statale pari a 15,00 milioni di Ecu e una quota a carico dei fondi comunitari pari a 30,00 milioni di Ecu. 21 Nel corso delle visite presso il Gruppo VI sono stati effettuati alcuni controlli a campione sui finanziamenti oggetto della misura, verificando per singolo decreto di concessione del finanziamento tutta la documentazione tecnica e amministrativa per la concessione dei benefici: documentazione progettuale; parere dell’Ispettorato tecnico regionale; documentazione relativa ai pagamenti effettuati a seguito dei S.A.L.; eventuali perizie di variante e/o assestamento; certificato di collaudo. 22 Registrato dal competente ufficio della Corte, il 17/09/97 al n di reg. 1 fg. 99, e pubblicato sulla GURS n. 55 del 7/10/97. 35 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana E’ stato inoltre previsto che i progetti ammessi che, con l’erogazione del contributo della quota del 35% del costo dell’investimento ammissibile, non avessero raggiunto il limite di Equivalente Sovvenzione Netta,23 nonché i limiti percentuali di cui all’art.6 della L.R. 46/67 avrebbero potuto, per la quota restante, accedere alle ulteriori agevolazioni creditizie previste dalla L.r. 32/72.24 I criteri di selezione previsti nel bando sono stati stabiliti dalla Amministrazione in coerenza alle indicazioni del P.O.P. Preferenze sono state accordate ai innalzamento della categoria alberghiera . progetti di riqualificazione con 25 Tra gli obblighi del beneficiario è stato previsto un atto di sottomissione con cui il destinatario del finanziamento si è obbligato a vincolare alla specifica destinazione per 15 anni le attrezzature e i macchinari, a non modificare la consistenza delle opere eseguite senza preventiva autorizzazione dell’Amministrazione, nonché a provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto per tutto il periodo del vincolo. 2.5 - SEGUE: LA SITUAZIONE DEGLI INTERVENTI I progetti presentati sono stati n.136, quelli ammessi n.87 per un investimento complessivo di € 155.289.256,43 (pari a L.300.681.928.563), il cui contributo complessivo (35%) ammonta a € 2.013.289,61 (pari a L.105.238.674.997). Durante la realizzazione, la maggior parte degli interventi ha tuttavia subìto delle modifiche. Poche sono state le perizie in aumento rispetto all’importo originario dei lavori e comunque tale variazione non ha determinato un aumento del contributo. Nel caso di perizie in riduzione dell’importo progettuale è stato ridotto conseguentemente il contributo originariamente previsto. In genere, le riduzioni sono state di importo contenuto e sono da attribuire ad assestamenti nella contabilità finale, per differenze tra i preventivi di spesa e le fatture, sconti ricevuti dalle strutture da parte dei fornitori degli arredi o 23 Vale a dire, dell’ammontare del contributo erogato al netto delle imposte dovute. (stabilito dalla Comunità europea nella misura del 50% per le province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina, Trapani, e nella misura del 40% per le province di Catania, Palermo, Ragusa, Siracusa). 24 La documentazione richiesta riguardava la presentazione della domanda, il progetto, le dichiarazioni sostitutive, il parere delle A.P.T., il nulla osta dell’I.R.T. competente e delle Soprintendenze ai beni culturali e vari adempimenti e autorizzazioni necessari per l’emanazione del provvedimento di concessione del contributo, la cui erogazione sarebbe avvenuta sulla base dello stato di avanzamento dei lavori vistati dagli I.R.T. dopo aver trattenuto il 10% di garanzia e dopo l’effettuazione dei lavori a carico dei richiedenti. 25 20 punti ai progetti per innalzamento a 5 stelle, 15 punti a 4 stelle, 10 punti fino a 3 stelle; investimenti su nuove strutture di valorizzazione del turismo culturale 15 punti; strutture con varie capacità ricettive (pensione, mezza pensione, ect…)10 punti. A tutte le strutture ricettive dotate di varie attrezzature sportive e non (campo tennis, calcetto, sale tv, scuola vela, negozi, parrucchierie, maneggio, etc…) 2 punti. 36 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana materiali o, infine, per effetto di alcune categorie di lavori non più realizzate. Nel caso di riduzioni significative è potuto accadere in rare circostanze che non sia stato raggiunto l’obiettivo dell’ampliamento della struttura ricettiva ma semplicemente ne è stata realizzata la ristrutturazione. Le due proroghe per l’ultimazione dei lavori concesse il 31.08.01 e il 31.10.01 ai beneficiari dei contributi, sono state determinate essenzialmente dalla necessità di assicurare il completamento delle opere e quindi usufruire della quota di stanziamento comunitario con minore economie possibili. In considerazione del fatto che il termine di due anni previsto dal bando, non era stato imposto dalla Comunità europea, e che lo stesso rappresentava una grossa difficoltà per le imprese, l’Amministrazione ha ritenuto opportuno adottare un criterio elastico nell’ esecuzione dei lavori, che non comportasse alcuna incidenza sul piano finanziario previsto dalla C.E., la cui scadenza per l’ultimazione dei lavori e il relativo pagamento restava sempre fissata per il 31.12.01. Per il 90% dei lavori, l’ultimazione è avvenuta entro il mese di agosto del 2001. I progetti ammessi hanno comportato un investimento complessivo di € 155.289.256,43 (pari a L.300.681.928.563), il cui contributo complessivo (35%) ammonta a € 2.013.289,61 (pari a L.105.238.674.997). Con D.A. n.2040 del 25/11/97 si è provveduto ad impegnare la somma di € 16.733.203,53 (pari a L.32.400.000.000) ripartita nei capitoli ex 87527, 87528 e 87529. Con D.A. n.799 del 2/7/98, 26 è stata approvata la graduatoria dei progetti di intervento nelle strutture ricettive. Con il medesimo provvedimento è stata impegnata la somma di € 11.775.217,29 (pari a L.22.800.000.000) per l’esercizio 1998, imputandola ai capitoli 87527, 87528 e 87529: in totale, in tale occasione, sono stati finanziati i primi 36 progetti. Con D.A. n. 806 del 7/10/9927, è stata impegnata la somma di € 20.385.586,72 (pari a L.39.472.000.000) ripartita nei capitoli di cui sopra, per l’esercizio 1999. Con provvedimenti n. 320 del 28/3/2000, n. 2919 del 22/9/2000 e n. 149 del 14/3/2001 n.11 imprese beneficiarie sono state eliminate dalla graduatoria mentre un’ altra ditta, in esecuzione dell’ordinanza del T.A.R. di Catania, è stata inserita con riserva nella graduatoria. Queste modifiche hanno determinato una Da notare che a parità di punteggio è stato preferito il progetto con più posti letto. 26 registrato dal competente ufficio della Corte il 10/8/98 al n di Reg.1 fg.97, 27 registrato il 16/11/99 reg.1 fg.103 37 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana economia di spesa di € 8.851.438,79 (pari a L.17.138.775.405) con conseguente ed equivalente riduzione degli impegni precedentemente assunti con i decreti di cui sopra. In relazione ai provvedimenti emessi, le iniziative finanziate, alla data del 9/5/2001 erano n.76 per un totale di contributo da erogare pari a € 45.626.913,90 (pari a L. 88.346.024.595). Successivamente è stato revocato il contributo ad altre n.11 imprese, poiché non avevano comunicato la percentuale di lavori realizzati alla data del 30 giugno 2001, prorogata al 31 agosto, termine ultimo per l’erogazione del contributo.28 Tali revoche hanno fatto sorgere una economia di spesa per € 15.460.957,44 (£.29.936.588.063) ed i progetti effettivamente finanziati sono stati n. 65. In definitiva, alla data del 11/03/2002 degli 87 interventi originariamente inclusi nella graduatoria n.22 sono stati revocati o sono in corso di revoca. gli interventi finanziati hanno compreso un totale di 56.409.436.532 lire pari a30.166.036,46 euro. I 65 progetti finanziati sono stati ultimati e collaudati entro il 31.12.2001; 37 interventi hanno ricevuto l’erogazione a saldo del contributo; 28 interventi hanno avuto l’anticipazione del contributo previa prestazione di garanzia fidejussoria29 alla data dell’11 marzo 2002. Riguardo alle perizie di variante, ed in particolare al dubbio se se le riduzioni apportate avessero influito sulla realizzazione dell’obiettivo, l’amministrazione dichiarava che gli Ispettorati avevano approvato solo stralci funzionali, e che le riduzioni non hanno rappresentato un dato significativo in quanto se è vero che non è stato raggiunto il risultato quantitativo previsto, tuttavia si è realizzato quello qualitativo, fisicamente misurabile. Riepilogo Situazione interventi al 31 dicembre 2001 28 L’erogazione del contributo del 35% dell’importo ammesso a finanziamento alle imprese beneficiarie era subordinata al fatto che le stesse effettuassero prima una parte dei lavori con mezzi finanziari propri, risorse che alcune imprese beneficiarie non sono state in condizione di reperire. Inoltre, come specificato nella circolare n.65 del 2/2/2000, “…i contributi venivano concessi non già in relazione ai lavori eseguiti, bensì in proporzione ai costi effettivamente sostenuti e documentati… dopo che i beneficiari avevano dimostrato di aver effettivamente sostenuto le relative spese….. che devono corrispondere a pagamenti eseguiti…. comprovati da fatture quietanzate o da documenti contabili aventi forza probante equivalente” precisazione intervenuta quando alcune imprese avevano già iniziato i lavori senza rispettare le modalità di cui alla circolare, per cui si sono verificate numerose revoche e/o rinunce nonché ritardi nella presentazione del S.A.L. 29 L’amministrazione, infatti, sulla base della nota del Dipartimento Programmazione n.2271 del 18.8.2001 e in base alla scadenza del termine fissato per l’emissione dei pagamenti (07/12/01), con conseguente economia definitiva delle somme non pagate e della perdita del finanziamento comunitario, ha proceduto per le pratiche non ancora definite, alle anticipazioni dei fondi dietro apposita fideiussione con l’obbligo espresso della eventuale restituzione delle somme anticipate con i relativi interessi legali, in caso di somme non dovute. 38 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Interventi Interventi Ammessi con Interv. Revoc / in N. Interv. Lavori ultimati Ammissib. Ammessi riserva corso di revoca finanziati e collaudati 136 86 1 22 65 65 Riepilogo Situazione interventi all’11 marzo 2002 Interv. Interventi Interv. N. Interv. Ammissib Ammessi Revocati Finanziati 136 87 22 65 Lavori ultimati e collaudati Interv. Con contr. a saldo 65 37 In corso di ultimazione con fideius. 28 Inizialmente, tutti gli ambiti provinciali sono stati interessati dalla misura, con un valore medio pressochè simile nel rapporto tra progetti presentati e quelli finanziati. Infatti delle 34 proposte nel territorio della provincia di Messina quelle finanziate sono state 19; delle 21 di Catania finanziate 15; delle 24 di Palermo, finanziate 14; delle 11 di Trapani, finanziate 7; delle 9 di Siracusa, finanziate 3; delle 5 di Ragusa, finanziate 2; delle 7 di Agrigento, finanziate 2; delle 3 di Enna, finanziate 3, mentre gli unici 2 interventi inizialmente previsti nella Provincia di Caltanissetta sono stati eliminati. I progetti ammessi sono stati rivolti quasi tutti alle strutture alberghiere di III categoria, solo 14 a categorie superiori e 10 a strutture di II categoria. A garanzia delle proficuità dell’investimento, l’Amministrazione ha richiesto ai beneficiari la preventiva realizzazione dei lavori ammessi e non coperti da finanziamento prima della materiale erogazione del contributo. Questa circostanza unitamente alla previsione (circolare n.65/2000) della contabilizzazione dei lavori a carico dell’impresa per la sola parte dei costi documentati, ha indotto alcuni beneficiari, che non sono stati in grado di provvedere alla copertura degli oneri finanziari richiesti, a recedere dalla richiesta. Ciò ha evitato che imprese poco solide accedessero di fatto a pubbliche risorse finanziarie con il solo scopo di approfittare del contributo pubblico per coprire parte delle spese a proprio carico o addirittura tentare di realizzare a carico della collettività anche una sola piccola parte del progetto senza poi completarlo. 39 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Tutto questo ha, inoltre, fatto sì che gli eventuali progetti presentati da imprese non particolarmente affidabili venissero di fatto escluse prima di qualsiasi erogazione di contributi. Le 65 iniziative alle quali sono state concesse le erogazioni finanziarie sono state tutte completate. Nella fase di realizzazione delle opere è stato conseguito un risultato sia di occupazione diretta di cantiere che occupazione indiretta creata a seguito della realizzazione delle opere. Questo ha permesso di poter fare una considerazione sull’impatto economico sociale nelle aree interessate dall’intervento; infatti considerando come parametro di riferimento l’occupazione è stato possibile calcolare il numero di occupati nelle Province a tempo pieno e part- time dal ’98 al 2000/01. Ai fini del rispetto del basso impatto ambientale previsto dalla misura nel P.O.P., la concessione del contributo è stata vincolata al conseguimento del collegamento degli impianti di scarico di acque reflue ai sistemi fognanti urbani o ad un efficiente impianto di trattamento di acque reflue. I motivi che non hanno permesso a molte strutture di avvalersi del contributo comunitario sono da ricercarsi essenzialmente nella richiesta del 65% di lavori che dovevano risultare già eseguiti al momento della domanda di liquidazione del contributo. Tale difficoltà si è potuta riscontrare anche nelle note pervenute dalle APT. In alcuni casi è stato comunicato che la struttura ricettiva rimasta chiusa per lavori di restauro, non ha dato più alcuna comunicazione circa la riapertura. Gli indicatori di risultato meritano una qualche considerazione ulteriore: Si evidenzia che su un obiettivo di realizzazione di 80 interventi previsti, sono state riqualificate 65 strutture . Per quanto riguarda i posti letto, è stato realizzato un incremento del 60,05%. Relativamente poi all’innalzamento di categoria: per quello da 4 a 5 stelle, previsto per 4 alberghi, è stato raggiunto il 50% dell’obiettivo; tuttavia bisogna sottolineare il passaggio di n.9 strutture di più basso livello (da 3 a 4 stelle e da 2 a 3 stelle). E’ stato realizzato un centro polifunzionale di idropsammotalassoterapia a Brolo, rispetto ai 6 centri di salute previsti. Per quanto riguarda l’indicatore investimenti/posti letto, questo non può ritenersi congruo ed esaustivo in termini 40 assoluti in quanto parte dei Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana finanziamenti è stata destinata alla ristrutturazione, all’adeguamento ed al miglioramento qualitativo delle strutture. 2.6- L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO E’ stata emanata dal responsabile della misura la pista di controllo delle procedure attuative della misura 2.1 a seguito della circolare n.1369 del 19.06.001 emessa dalla Presidenza della Regione e inviata successivamente alla Ragioneria. L’Amministrazione non ha proceduto alla sua divulgazione poiché il destinatario finale è l’Amministrazione stessa e tutti gli atti restano conservati presso il Gruppo VI e la Ragioneria. La pista si compone di tre tabelle e risulta di utile supporto al controllo dei funzionari della Direzione Generale delle Politiche regionali o dei funzionari della Corte Europea, per le verifiche di correttezza effettuate durante le ispezioni periodiche presso l’Assessorato, in esecuzione del Regolamento C.E.E. n. 2064 del 15 ottobre 1997 30 in quanto rende più esplicita, chiara e veloce la lettura dei dati anagrafici dei beneficiari, dell’organizzazione e dei dati attuativi della misura . L’attività di vigilanza sulle strutture alberghiere e il mantenimento della classificazione degli standard previsti dalla legge 27/96 è stata curata dalle A.P.T.: su istanza degli albergatori le Aziende provinciali procedono a sopralluoghi verificando e controllando le strutture e se del caso procedono alla riclassificazione. L’attività di controllo tecnico-economico variante o gli stati di avanzamento, per quanto attiene alle perizie di viene effettuata attraverso appositi sopralluoghi degli I.R.T. (Ispettorati Ripartimentali per il turismo), le cui relazioni si trovano nei fascicoli dei beneficiari, mediante ispezioni effettuate da funzionari dell’amministrazione e ,per i collaudi in corso d’opera e finali da tecnici esterni incaricati dall’Assessorato. La rilevazione statistica degli anni 1999 e 2000 costituirà senz’altro il punto di partenza per poter misurare in termini reali l’efficacia degli investimenti attivati in quanto le stesse tabelle per gli anni 2001 -2002. consentiranno di valutare l’incremento del flusso turistico, del numero delle presenze, del numero degli occupati, misurando in via indotta la qualità percepita dell’utente ( customer satisfaction ). 30 dove vengono definiti alcuni requisiti minimi dei sistemi di gestione e controllo per i programmi comunitari 94/99 e all’art. 2 viene stabilito come deve essere predisposta la pista di controllo. 41 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Infine, tale incremento potrà essere misurato e paragonato ai dati turistici generali della Regione siciliana costituendo in tal modo un metro certo di valutazione dell’efficacia della “bontà” degli interventi. Non può sottacersi che tale attività di monitoraggio, soprattutto per le misure in corso è risultata alquanto limitata, essendosi concretizzata nella raccolta dei dati fisici finanziari forniti dal Gruppo che ha gestito la misura. 2.7 – VALUTAZIONI CONCLUSIVE In relazione alle previsioni del P.O.P., tutta la gestione e le varie fasi procedimentali realizzative risultano coerenti con la programmazione. In ordine alla specifica previsione del programma relativo alle verifiche di affidabilità dei soggetti proponenti va rilevata la selezione attuata dal Comitato Interassessoriale che ha di fatto ridotto i progetti ammissibili da 136 ad 87. La copertura finanziaria per l’intera graduatoria si è avuta soltanto con l’ultima rimodulazione del programma, ed in conseguenza, l’attuazione completa ha potuto avere inizio solo alla fine del 1999, con l’inizio dell’istruttoria per l’emissione dei decreti. L’incertezza della disponibilità finanziaria, come ha dichiarato l’amministrazione, ha comportato che molte iniziative incluse nelle graduatorie hanno cercato ed ottenuto altre forme di finanziamento, determinandosi, così economie rispetto allo stanziamento della misura. I mezzi finanziari assegnati sono stati, dunque, utilizzati soltanto in parte; Per quanto riguarda l’incremento dei posti letto, pur non rappresentando l’obiettivo principale della misura, va rilevato un incremento di 1864, unità create o ristrutturate nelle 64 realizzazioni degli interventi di cui alla certificazione finale di spesa31. Si tendeva, infatti, essenzialmente al miglioramento della qualità dei servizi e delle strutture, alla possibilità di destagionalizzare l’afflusso turistico ma soprattutto all’adeguamento delle strutture agli standard europei e alla ricerca di competitività con le offerte turistiche mediterranee. Per quanto riguarda la riqualificazione operata non è stato possibile esprimere un giudizio sulla qualità degli interventi in quanto il relativo parametro di valutazione è opportunamente riconducibile a fattori soggettivi di soddisfazione dell’utenza legati al rapporto qualità del servizio e qualità prezzo. 31 Un ulteriore intervento alberghiero nella città di Siracusa non è stato ammesso a contribuzione ed è stato emesso al riguardo il decreto di revoca, sul quale si è pronunciata la Sezione di controllo della Corte con la delibera n. 1/2003 del che ne ha ricusato il visto. 42 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Non si conoscono ancora gli effetti prodotti dagli interventi realizzati in quanto non è possibile definire il raggiungimento di una qualità ritenuta buona dagli utenti; tale verifica potrà essere effettuata solo alla fine della stagione turistica 2002 e seguenti. Al riguardo sarebbe stato opportuna la previsione da parte dell’Amministrazione di indicatori di risultato diretti a cogliere l’effetto di ritorno degli interventi, per esempio attraverso l’utilizzazione di una rete telematica di rilevamento della qualità accompagnata da un sistema di trasmissione dati, di informazioni, di misurazione delle preferenze collettive, di verifica sull’andamento delle presenze nei cicli stagionali, utile strumento di valutazione reale della ricaduta degli investimenti. 3. SOTTOPROGRAMMA 2 CULTURALI” - MISURA 2.4 “INTERVENTI PER I BENI 3.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA La specializzazione della Sicilia nella dotazione di risorse monumentali, storico artistiche e archeologiche 32 fa sì che il programma di interventi sui beni culturali, articolantesi in questa e in altre misure del sotto programma due, rivesta anch’esso un’importanza cruciale nell’economia della Regione, e che essa sia collegata direttamente anche con le misure che riguardano lo sviluppo del turismo nell’Isola. In particolare con la misura in esame ci si propone, all’interno indicazioni generali della programmazione regionale, di delle procedere alla realizzazione degli interventi di conservazione, restauro e valorizzazione, sintetizzabile in tre direttrici, a ciascuna delle quali corrisponde una sottomisura ad essa dedicata: 1) recupero e valorizzazione e restituzione al pubblico di beni culturali ad elevato potenziale turistico (interventi sul barocco siciliano, sul patrimonio archeologico e su altri beni interessati da progetti di recupero e restauro). 2) Ottimizzazione della gestione dei servizi turistico-culturali nei principali poli di attrazione della domanda con predisposizione di infrastrutture e attività funzionali volte ad aumentare e migliorare la quantità dei servizi resi ai visitatori (esemplificativa, l’area dei Templi di Segesta); 3) Sostegno, promozione e diffusione a livello nazionale ed internazionale dell’atttività di conoscenza del patrimonio culturale. In questa ultima attività 43 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana si inserisce anche la collegata qualificazione del personale per la valorizzazione del sistema dei beni culturali siciliani, in collaborazione con l’Assessorato al lavoro e l’utilizzo di fondi FSE. Gli interventi finanziati nell’ambito della misura si possono inquadrare in quattro grandi tipologie: 1) restauro, rifunzionalizzazione e ripristino di complessi architettonici religiosi quali chiese e conventi; 2) restauro di palazzi storici e castelli ed, in generale, di edilizia residenziale e militare da restituire alla pubblica fruizione; 3) valorizzazione di aree archeologiche; 4) adeguamento, aggiornamento scientifico e tecnologico di esposizioni mussali allo scopo di rendere più agevole l’approfondimento della conoscenza. E’ stato, infine, redatto e approvato dall’Assessorato, nel 1998, un programma che comprende 10 interventi elaborati dalle Soprintendenze, aggiudicati entro il 31/12/1999 per complessivi 7 mld di lire, da eseguire nella Valle dei Templi di Agrigento. In particolare sono stati finanziati interventi di valorizzazione di aree con carattere di agevolazione della loro fruibilità (collegamenti, antiquarium, servizi al pubblico). La valutazione dell’impatto economico e gli indicatori fisici e di performance delle realizzazioni attese fanno prevedere una spesa totale di 260 miliardi di lire con un valore aggiuntivo della stessa pari ad altri 183,3 mld lire ed una occupazione di unità lavorative pari a 3.068. Il movimento turistico annuale viene stimato in: 800.000 nuove visite culturali 640.000 presenze turistiche aggiuntive per un fatturato economico di 102,4 mld lire ed un valore aggiuntivo di 52,1 mld/lire ed un occupazione di 1422 unità annue. Quadro degli indicatori fisici: numero dei beni culturali oggetto di intervento 76 visite aggiuntive 800.000 nuove visite culturali 640.000 presenze turistiche aggiuntive e 965 partecipanti a corsi di aggiornamento o formazione in percentuale, rispetto ai valori dell’anno 1993: beni oggetto di intervento +7,6% visite aggiuntive +27,7% 32 Nell’analisi ex ante, viene stimato che le visite ai beni culturali rappresentino il 6% delle visite culturali dell’intero territorio nazionale, con oltre tre milioni, tre milioni e mezzo, di visitatori l’anno 44 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana presenze turistiche +8,3% partecipanti ai corsi +27,6% 3.2 – IL QUADRO FINANZIARIO FONTE: RENDICONTO REGIONALE 2001 Stanziamen Stanziamen totale Importo %Impegni % to iniziale to definitivo impegni pagamenti su stanz. Pagamenti definitivo su stanz. definitivo 224.484.67 224.484.67 213.095.87 195.323.10 94,93 87,01 3.763 3.763 7.785 4.724 % Pagamenti su impegni 91,66 230.000.000.000 STAZIAMENTO DEFINITIVO 220.000.000.000 IMPORTO TOTALE IMPEGNI 210.000.000.000 IMPORTO TOTALE PAGAMENTI 200.000.000.000 190.000.000.000 180.000.000.000 Stanziamento iniziale Stanziamento definitivo FONTE: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE 1 AGV al Importo % AGV/stanz. 31/12/99 pagamenti definitivo 203.556.000.0 203.556.000.0 213.095.877.7 206.212.000.0 00 00 85 00 104,69 % Pagamenti su stanz. definitivo 101,30 % Pagamenti su AGV 96,77 1 AGV = Atti Giuridicamente Vincolanti. Il loro importo equivale alle spese ammissibili. In questo caso corrisponde all'incirca all'importo complessivo dei progetti finanziati compresi quelli di sponda al netto del ribasso d'asta Ripartizione risorse U.E. STATO 110.146.000.00 81.337.673.763 0 REGIONE 33.001.000.000 15% 49% U.E. STATO REGIONE 36% Per il finanziamento del programma sono stati istituiti tre capitoli di spesa nei bilanci di previsione 1997/99 della Regione : 45 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Cap. 78138 con quota a carico U. E. ( poi divenuto Capitolo 776029); Cap. 78139 con quota a carico Stato (poi divenuto Capitolo 776030); Cap. 78140 con quota a carico R. S. (poi divenuto Capitolo 776031); Per un totale di Lire 190.000.000.000. STANZIAMENTO INIZIALE * Unione Europea Cap. 78138 Stato Cap. 78139 Regione siciliana Cap. 78140 TOTALE 1997 1998 1999 TOTALE 36.100 38.000 20.900 95.000 25.270 26.600 14.630 66.500 10.830 11.400 6.270 28.500 72.200 76.000 41.800 190.000 Nel Luglio del 1997 il comitato di Sorveglianza ha deciso la rimodulazione finanziaria della misura con un incremento pari a Lire 10.000.000.000. A questa si è aggiunta la rivalutazione dell’Euro per ulteriori Lire 3.556.000.000, portando il valore della Misura ad un totale di Lire 203.556.000.000. La misura viene incrementata da 50 a 52,564 milioni di ECU con la Decisione del 22/12/1998. Con il bilancio 1999 sono state riaccreditate sui capitoli di competenza dell’Amministrazione le economie derivanti dai ribassi d’asta per circa lire 8.000.000.000 insieme alle quote di incremento degli stanziamenti. Di fatto, l’Amministrazione ha impegnato le somme per il finanziamento dei progetti su capitoli singoli al fine di evitare i problemi scaturenti dalla necessità di imputare impegni, accreditamenti e rendicontazione finale a tre differenti capitoli di spesa. Questa decisione è stata supportata dalla considerazione che le risorse disponibili sul bilancio regionale formavano un unico fondo di cassa, suddiviso in tre capitoli solo per evidenziare meglio le quote a carico degli Enti in partenariato secondo le varie percentuali e, soprattutto, dal fatto che era necessario imprimere più speditezza alla procedura contabile delle pratiche, dopo il ritardo di ben tre anni sull’avvio del programma per cause riconducibili alla iniziale difficoltà di partenza comune all’attivazione delle misure finanziabili nell’ambito del FESR. La distribuzione totale delle risorse finanziarie nelle nove province risulta più elevata nelle province di Palermo (24,5%) e Messina (21,1%). In particolare nel settore monumentale la percentuale maggiore di risorse è confluita nella provincia di Palermo (27,5%), mentre nel settore archeologico in quella di Agrigento (27,3%). Occorre evidenziare che le province di Enna e Ragusa non 46 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana hanno ottenuto alcuna risorsa finanziaria per opere inerenti al settore archeologico. DISTRIBUZIONE DELLE RISORSE FINANZIARIE PROVINCIA SETTORE MONUM. SETTORE ARCH. TOTALE AGRIGENTO 10,5% 27,3% 13,5% CALTANISSETTA 6,6% 6,8% 6,6% CATANIA 8,7% 20,3% 10,8% ENNA 5% ----- 4,2% MESSINA 21,5% 18,7% 21,1% PALERMO 27,5% 10,6% 24,5% RAGUSA 3,8% ----- 3,1% SIRACUSA 5,2% 8,3% 5,6% TRAPANI 11,2% 8% 10,6% TOTALE 100% 100% 100% Riutilizzando anche i ribassi d’asta, sono stati finanziati progetti per circa Lire 213.000.000.000 di valore iniziale lordo, a fronte di un valore finanziario iniziale del programma di Lire 203.556.000.000 equivalenti a Lire 201.487.959.918 al netto dei ribassi d’asta. I progetti finanziati sono stati n° 174, di cui 73 inseriti nella cosiddetta “fascia A”, mentre i restanti 101 nella cosiddetta “fascia B”. Per quanto riguarda la “fascia B”, la stessa è stata articolata in 5 fasi diverse: Fase I ( n° 33 progetti ); Fase intermedia ( n° 25 progetti ); Fase relativa alla “Valle dei templi” Fase III ( n° 11 progetti ); ( n° 22 progetti ); Fase a scorrimento ( n° 10 progetti ). Dai dati forniti dall’Amministrazione è emerso che, per gli interventi ammessi come costo totale della misura, pari a lire 201.547.959.879, risultavano atti giuridicamente vincolanti (AGV) per un importo di lire 35.628.961.159, comportanti una spesa, al 31/12/2000, di lire 33.738.249.106. Poiché si trattava di progetti in gran parte completati alla data del 31/12/1999, l’attività svolta ha avuto ad oggetto il procedimento finale di collaudo dei lavori. La “fascia B“ ha previsto il finanziamento di n° 101 progetti, di cui n° 67 per il settore monumentale e n° 34 per il settore archeologico . 47 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana A fronte del costo totale della misura di lire 201.547.959.879, la spesa al 31/03/2001 è risultata di lire 98.450.048.578, pari al 49% del costo totale suddetto. Nello specifico: Per il settore monumentale, la spesa è stata del 50% del costo dell’intervento, con la percentuale massima di spesa nella provincia di Siracusa (91%) e con la percentuale minima nella provincia di Catania (30%); Per il settore archeologico, la spesa è stata del 44% del costo dell’intervento, con la percentuale massima di spesa nelle provincie di Siracusa (82%) e Caltanissetta (81%) e con la percentuale minima di spesa nella provincia di Palermo (28%). I lavori ultimati e collaudati risultavano soltanto n° 2 (nel settore monumentale); quelli ultimati risultavano n° 37 (n° 24 nel settore monumentale e n° 13 nel settore archeologico) e quelli in corso n° 60 (n° 40 nel settore monumentale e n° 20 nel settore archeologico). Quanto all’andamento della spesa trimestrale,fino alla data del 31/03/2001, per gli interventi inseriti nella “Fascia B“, risultava un andamento della spesa pari al 49% delle risorse impegnate. Non accelerando i tempi, si poteva ipotizzare un assestamento della spesa al 31.12.2001 pari al 75%. A fronte del costo totale della misura di Lire 201.547.959.879, la spesa al 31/12/2001 è risultata di Lire 194.868.990.131 pari al 97 % circa del costo totale. Dall’andamento della spesa trimestrale si evidenzia che nell’ultimo trimestre del 2001 sono stati effettuati pagamenti per 54.500 ml/lire, quasi quanto il totale della spesa sostenuta in tutto l’anno 2000. Questa notevole capacità di spesa si è raggiunta tramite anche l’adozione di procedure particolari, quali l’allungamento della data ultima di accettazione degli ordinativi di pagamento da parte della cassa regionale e la stipula di fidejussioni che hanno consentito il pagamento di prestazioni già effettuate nelle more dell’approvazione degli atti di collaudo. Nello specifico: Per il settore monumentale, la spesa è stata mediamente del 97 % circa del costo dell’intervento, con la percentuale massima di spesa nelle province di Catania, Enna e Siracusa (99 %) e con la percentuale minima nella provincia di Agrigento (91 %) ; Per il settore archeologico, la spesa è stata mediamente del 96 % circa del costo dell’intervento, con la percentuale massima di spesa nelle provincie di 48 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Messina e Siracusa (99 %) e con la percentuale minima di spesa nella provincia di Agrigento (93 %) . 3.3 - ANALISI DELLA GESTIONE In una fase intermedia (alla data del 31/03/2001) e nella fase di chiusura (alla data del 31/12/2001) del “Piano Operativo Plurifondo (P.O.P.) Sicilia 1994/99 - sottoprogramma 2, misura 2.4 Beni Culturali”, si è proceduto ad accertare: • la situazione finanziaria e lo stato di attuazione della misura in oggetto; • l’analisi sull’andamento della spesa; • lo stato di realizzazione degli obiettivi perseguiti e il grado di raggiungimento dei risultati attesi; • il grado di funzionalità dei sistemi di controllo attivati. Dai dati ricavabili dai decreti di approvazione dei collaudi finali sottoposti al controllo preventivo della Corte è stato possibile attingere informazioni utili quali la tipologia dei lavori, le date di inizio , le eventuali sospensioni e riprese , l’ultimazione , i pagamenti effettuati. Sotto il profilo finanziario, tramite il collegamento in rete con la ragioneria dell’assessorato, si è provveduto a verificare la spesa al 31.12.2001. Per la situazione finale dei lavori al 31/12/2001, dall’esame della suddetta documentazione, emerge quanto segue: I lavori ultimati e collaudati risultano n° 65 ( n° 49 nel settore monumentale e n° 16 nel settore archeologico ); I lavori ultimati ma non collaudati risultano n° 33 ( n° 15 nel settore monumentale e n° 18 nel settore archeologico); I lavori in corso di definizione risultano n° 3 (nel settore monumentale); PROSPETTO TOTALE DEI LAVORI (MONUMENTALI + ARCHEOLOGICI) Numero Progetti Lavori ultimati Lavori Lavori Lavori e collaudati ultimati in corso sospesi 65 33 3 0 Costo Ricorso Totale Lavori 0 101 201.547.959.879 Intervento Spesa al 194.868.990.131 31/12/01 49 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana PROGETTI - TOTALE REGIONE SICILIA N° progetti Lavori ultimati e collaudati Lavori ultimati Lavori in corso di definizione Ricorso Sospesi Monumentale 67 49 15 3 0 0 Archeologica 34 16 18 0 0 0 TOTALE 101 65 33 3 0 0 I lavori in corso al 31 dicembre 2001 sono i seguenti: Località Palermo Palermo Palermo Oggetto del Lavoro Chiesa di S. Eulalia Oratorio Bianchi Castello di Maredolce Ente appaltante Inizio lavori Durata lavori (mesi) Comune 29/12/99 24 Sopr. Palermo 26/06/00 18 Sopr. Palermo 25/11/99 18 3.4- IN PARTICOLARE, L’ANALISI DEI TEMPI DI REALIZZAZIONE Per il monitoraggio dei tempi dell’azione amministrativa, si sono elaborate tabelle e grafici che ne consentono l’immediata lettura, assieme ai dati relativi ai decreti di impegno, agli atti giuridicamente vincolanti (A.G.V.), alla consegna dei lavori, all’ultimazione dei lavori ed ai collaudi. Questi dati sono stati divisi per provincia, per tipologia di lavoro (settore archeologico e settore monumentale) e per Ente attuatore (Soprintendenze ai Beni Archeologici, Soprintendenze ai Beni Monumentali, Comuni ed altri Enti). Da questa elaborazione si sono ricavati i tempi medi per ogni fase dell’azione amministrativa in modo da avere un confronto atto ad evidenziarne gli scostamenti rispetto la media ottenuta. Il confronto si è potuto attuare fino alla fase dell’ultimazione dei lavori in quanto, per molti lavori dichiarati collaudati, l’Amministrazione non ha fornito la data del collaudo . • Per quanto riguarda i tempi dell’azione amministrativa dall’inizio dei lavori all’ultimazione dei lavori, dall’elaborazione dei dati emerge quanto segue: • Per il settore monumentale il tempo medio della “durata effettiva” dei lavori è di n° 674 giorni, mentre il tempo medio della “durata contrattuale” dei lavori è di n° 578 giorni; • Il minore tempo medio per la “durata effettiva” dei lavori nel settore monumentale, si è realizzato nella provincia di Siracusa con n° 547 giorni; 50 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana • Il maggiore tempo medio per la “durata effettiva” dei lavori nel settore monumentale, si è realizzato nella provincia di Enna con n° 870 giorni; • Il minore tempo medio per la “durata contrattuale” dei lavori nel settore monumentale, si è realizzato nella provincia di Messina con n° 429 giorni; • Il maggiore tempo medio per la “durata contrattuale” dei lavori nel settore monumentale, si è realizzato nella provincia di Enna con n° 900 giorni; • Per il settore archeologico il tempo medio della “durata effettiva” dei lavori è di n° 475 giorni, mentre il tempo medio della “durata contrattuale” dei lavori è di n° 418 giorni; • Il minore tempo medio per la “durata effettiva” dei lavori nel settore archeologico, si è realizzato nella provincia di Messina con n° 310 giorni; • Il maggiore tempo medio per la “durata effettiva” dei lavori nel settore archeologico, si è realizzato nella provincia di Trapani con n° 602 giorni; • Il minore tempo medio per la “durata contrattuale” dei lavori nel settore archeologico, si è realizzato nella provincia di Messina con n° 279 giorni; • Il maggiore tempo medio per la “durata contrattuale” dei lavori nel settore archeologico, si è realizzato nella provincia di Palermo con n° 540 giorni. Dal confronto effettuato fra gli “Enti attuatori” (Soprintendenze ai Beni Monumentali, Soprintendenze ai Beni Archeologici, Comuni ed altri Enti) emerge quanto segue: • Per il settore monumentale il tempo medio della “durata effettiva” dei lavori è di n° 623 giorni, mentre il tempo medio della “durata contrattuale” dei lavori è di n° 458 giorni; • Per le Soprintendenze ai beni monumentali il tempo medio della “durata effettiva” dei lavori è di n° 710 giorni, mentre il tempo medio della “durata contrattuale” dei lavori è di n° 609 giorni; • Per le Soprintendenze ai beni archeologici il tempo medio della “durata effettiva” dei lavori è di n° 422 giorni, mentre il tempo medio della “durata contrattuale” dei lavori è di n° 399 giorni; • Per i Comuni, nel settore monumentale, il tempo medio della “durata effettiva” dei lavori è di n° 635 giorni, mentre il tempo medio della “durata contrattuale” dei lavori è di n° 496 giorni; • I Comuni non hanno effettuato interventi nel settore archeologico; • Per gli “altri Enti”, nel settore monumentale, il tempo medio della “durata effettiva” dei lavori è di n° 524 giorni, mentre il tempo medio della “durata contrattuale” dei lavori è di n° 270 giorni; • Gli “altri Enti” non hanno effettuato interventi nel settore archeologico. 51 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Per quanto riguarda i tempi dell’azione amministrativa dall’ultimazione dei lavori al collaudo, tenuto conto di quanto sopra detto relativamente alla incompletezza di alcuni dati, si è potuto constatare quanto segue : • Per i Comuni, settore monumentale, i tempi maggiori si sono riscontrati in Frazzanò con n° 681 giorni, in Bagheria con n° 618 giorni ed in Castelvetrano con n° 525 giorni; • Per i Comuni, settore monumentale, i tempi minori si sono riscontrati in Gangi con n° 19 giorni ed in Piazza Armerina con n° 41 giorni; • Per le Soprintendenze ai Beni Archeologici il tempo maggiore si è riscontrato in Catania con n° 356 giorni; • Per le Soprintendenze ai Beni Archeologici il tempo minore si è riscontrato in Agrigento con n° 107 giorni; • Per le Soprintendenze ai Beni Monumentali i tempi maggiori si sono riscontrati in Pagliara con n° 563 giorni ed in Villafranca Sicula con n° 502 giorni; • Per le Soprintendenze ai Beni Monumentali i tempi minori si sono riscontrati in Lipari con n° 12 giorni ed in Patti con n° 32 giorni; • Per gli “Altri Enti Attuatori” il tempo maggiore si è riscontrato in Messina con n° 308 giorni; • Per gli “Altri Enti Attuatori” il tempo minore si è riscontrato in Lipari con n° 154 giorni. Dall’esame delle date dei collaudi già effettuati, rispetto la data di ultimazione dei lavori, emerge, per alcuni di essi, un allungamento dei tempi previsti dalla legge. Va ricordato che la normativa in vigore prevede che il collaudo finale deve essere realizzato entro sei mesi dall’ultimazione dei lavori. In caso di esigenze particolari il collaudo può essere effettuato entro dodici mesi dall’ultimazione dei lavori. Su n. 37 opere ultimate e collaudate (con data certa) per cinque di queste si è superato il termine massimo previsto dalla legge: • Frazzanò giorni 681 (Comuni – settore monumentale); • Bagheria giorni 618 (Comuni – settore monumentale); • Pagliara • Castelvetrano • Villafranca Sicula giorni 502 (Soprintendenza ai Beni Monumentali). giorni 563 (Soprintendenza ai Beni Monumentali); giorni 525 (Comuni – settore monumentale); 3.5- L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO Nelle more dell’emanazione dei regolamenti previsti dagli articoli 3 e 4 della Legge regionale 10/2000, il Dipartimento Beni Culturali ha emanato la Circolare 52 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana prot. n° 4389 del 11/08/2000, con la quale sono state impartite le prime direttive generali sui controlli interni e di gestione. Con ordine di servizio n° 10 del 24/01/2000 è stato istituito un nucleo operativo di rilevazione dei fondi regionali, e con D.D.G. n° 5310 del 13/03/2001 è stato individuato nel Gruppo XV B.C. il gruppo di lavoro responsabile del controllo di cui al punto 3.1.9 del Complemento di programmazione. Alla data del 31/03/2001 non erano state ancora attivate le categorie di controllo previste dalle norme. Per quanto riguarda, invece, 31/12/2001 (data di conclusione i sistemi di controllo interni attuati al del programma), l’Amministrazione ha provveduto ad istituire una “Unità Operativa II di Staff” per il monitoraggio dei P.O.P. 1994/99 e dei successivi P.O.R. 2000/2006. Il 9 settembre 2001 il Dipartimento ha trasmesso ai funzionari delegati, la Pista di Controllo prevista dall’art. 2 del regolamento C.E. 2064/97 con cui veniva evidenziato il sistema delle procedure e ne veniva inoltre individuato il soggetto responsabile. Le operazioni di controllo da effettuare, secondo quanto previsto dal regolamento C.E. 1260/99 sui progetti, hanno avuto inizio presso la Soprintendenza di Palermo, dove funzionari della U.O.II si sono recati per verificare lo stato dei progetti, la tenuta dei documenti, la verificabilità e l’esattezza dei documenti contabili. L’U.O.II risulta avere controllato, in particolare, gli atti relativi ai seguenti tre progetti: • Area Castello a mare in Palermo; • Castello di Maredolce in Palermo; • Palazzo Aiutamicristo in Palermo. Dall’esame degli atti relativi ai tre progetti è emersa la sostanziale corrispondenza al dettato del Regolamento. L’U.O.II riferisce l’intenzione di estendere questa attività di controllo ad un campione significativo dell’intero programma in modo da avere un quadro completo che ne consentirà la trasmissione della Relazione finale. 3.6 - VALUTAZIONI CONCLUSIVE Dalle rilevazioni effettuate con la elaborazione dei dati forniti dall’Amministrazione emerge che la misura può considerarsi sostanzialmente riuscita in quanto sono stati ultimati n° 98 lavori su n° 101 programmati, alla data del 31/12/2001 e n° 100 su 101 , alla data della “Relazione Finale”, 53 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana interventi su beni culturali di diversa natura che hanno valorizzato varie tipologie quali Castelli, ex Conventi e Dimore signorili secondo la logica del “circuito culturale”. Tenendo conto della quantità dei progetti, che nella scheda tecnica della misura erano previsto in numero di 76, si può affermare che si è riusciti a realizzare il programma oltre quanto ci si poteva aspettare. I pagamenti per la fascia “B” risultano, al 31/12/2001, pari a lire 33.581.566.947 su lire 36.378.456.774 del costo dell’intervento (con un percentuale di spesa del 92,3 %). L’ Ufficio della Corte ha prima diviso il controllo sulle due fasce (fascia “A” e “fascia “B”) in modo da evidenziare la capacità di impegno e di spesa dell’Amministrazione e poi ha proceduto alla considerazione unitaria delle somme estrapolandone sei progetti in overbooking passati nei fondi regionali ai sensi della L.R. 6/2001 art. 102 (per un totale di circa 23 miliardi di lire ). Come si può leggere sulle tabelle finali e sui grafici annessi - che ne consentono l’immediata visualizzazione - si è avuto un rapporto pagamenti/impegni del 97% circa (parte fascia “A” + “fascia “B”) ed un rapporto impegni/stanziamento del 105% circa (parte fascia “A” + “fascia “B”). Con successivo provvedimento in corso di perfezionamento detti progetti verranno imputati al successivo POR 2000/2006. Per quanto riguarda l’impatto sul numero dei visitatori e quindi sul turismo, considerando che il dato di partenza era al 1993 di 2 milioni di visite l’anno, si può affermare che è stato raddoppiato arrivando nel 2001 ad oltre 4 milioni l’anno. In particolare, con riferimento agli indicatori previsti nella scheda tecnica della misura, per le visite culturali aggiuntive (800.000) e le presenze turistiche aggiuntive (640.000), si è constatato che l’afflusso dei visitatori è aumentato considerevolmente (circa 1.100.000) dal 1997 al 1998 stabilizzandosi negli anni successivi (1999 e 2000). Come si può rilevare dalla seguente tabella, fornita dall’amministrazione, si sono avute circa 100.000 presenze in più ogni anno. Anno Visitatori 1997 % rifer. 1998 % rifer. 1999 % rifer. 2000 % rifer. 2.713.020 0,00 3.834.231 41,33 3.949.111 3,00 4.003.450 1,38 4. SOTTOPROGRAMMA 3 INTERVENTI DI SUPPORTO PER LO SVILUPPO ECONOMICO MISURA 3.1 “INTERVENTI FINALIZZATI ALL’APPROVVIGIONAMENTO IDRICO” 54 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana 4.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA La gestione in argomento riguarda un programma di investimenti di considerevole effetto economico, sia sotto il profilo della qualità, trattandosi di provvidenze nel campo dell’approvvigionamento idrico, il cui potenziamento è indispensabile per le attività, soprattutto nel settore economico primario, e per la vita comunitaria; sia sotto il profilo della spesa, trattandosi dello stanziamento di fondi inizialmente previsto in programma per un importo di £.232 miliardi, pari a 120 milioni di ECU, e incrementato di un ulteriore importo di £ 121 miliardi per effetto della rimodulazione del POP Sicilia deliberata dal Comitato di sorveglianza degli interventi strutturali. L’indagine è stata circoscritta alla gestione dei fondi per il periodo 1999/2000, ma, nella materia specifica, in cui la programmazione investe l’intero periodo operativo 1994/99 e gli interventi, disposti in periodi diversi e tutti nel campo delle opere pubbliche, hanno uno sviluppo esecutivo pluriennale, considerando anche le connesse attività amministrative di pianificazione e di finanziamento, comprese nell’intero arco di tempo considerato,con valutazioni delle politiche operative attuate e dell’incidenza dell’azione amministrativa degli organi d’impulso, di controllo ed esecutivi . E ciò vale sia con riferimento al versante dell’Amministrazione regionale competente per la predisposizione degli strumenti di programmazione, finanziamento e controllo, sia con riferimento agli enti locali incaricati della realizzazione delle opere. Nel quadro di una situazione idrica caratterizzata da gravi deficienze nei sistemi di approvvigionamento e di distribuzione, da addebitare all’inadeguatezza delle strutture e alla incuria nelle manutenzioni, obiettivo della misura è sia il potenziamento delle reti di alimentazione, con particolare attenzione agli acquedotti di dimensioni intercomunali, sia il ripristino della funzionalità delle reti di distribuzione. Gli interventi previsti sono relativi agli acquedotti esterni con opere di captazione, adduzione e raccolta delle acque e alle reti interne con opere volte a ridurre la dispersione ed attuare un più capillare rifornimento idrico. Risultato tendenziale nell’attuazione del programma d’interventi è il raggiungimento dello standard medio nazionale di consumo dell’acqua per abitante, annullando l’attuale gap, mediante l’erogazione giornaliera di 310 litri per abitante. Gli indicatori fisici e di performance sotto riportati, elaborati per il programma operativo già pubblicato e contenuti nella scheda tecnica a supporto dell’analisi 55 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana della misura, danno un quadro di valutazione completo della situazione ex ante e dell’obiettivo tendenziale proposto. Indicatori fisici e di performance Indicatori Acqua addotta (mil. M/c anno) Situazione Attuale Obiettivo da realizzare 2603 +440 Acqua erogata rete idrica (mil./anno) 1813 +374 Dispersione dell’acqua (mil. Mc/anno) 790 - 66 Consumo di acqua per abitante (l/ab/g) 237 + 73 Dispersione totale (in % dell’acqua addotta) 30,3% - 7% 4.2 – IL QUADRO FINANZIARIO FONTE: RENDICONTO REGIONALE 2001 Stanziamento totale impegni Importo %Impegni su definitivo pagamenti stanz. Definitivo 359.133.560.0 359.133.560.0 359.133.558.8 323.093.162.8 100,00 00 00 90 89 Stanziamento iniziale 360.000.000.000 % Pagamenti su stanz. definitivo 89,96 % Pagamenti su impegni 89,96 STAZIAMENTO DEFINITIVO IMPORTO TOTALE IMPEGNI 340.000.000.000 IMPORTO TOTALE PAGAMENTI 320.000.000.000 300.000.000.000 FONTE: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE 1 AGV al Importo % 31/12/99 pagamenti AGV/stanz. Definitivo 391.127.000.0 391.127.000.0 642.124.000.0 473.532.000.0 164,17 00 00 00 00 Stanziamento iniziale Stanziamento definitivo % Pagamenti % Pagamenti su stanz. su AGV definitivo 121,07 73,74 1 AGV = Atti Giuridicamente Vincolanti. Il loro importo equivale alle spese ammissibili. In questo caso corrisponde all'incirca all'importo complessivo dei progetti finanziati compresi quelli di sponda al netto del ribasso d'asta Ripartizione risorse U.E. STATO 195.563.270.30 136.894.289.70 REGIONE 26.676.000.000 56 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana 0 0 7% U.E. STATO REGIONE 38% 55% 4.3 - ANALISI DELLA GESTIONE L’Amministrazione distinguendo una regionale prima ha impostato fase, avente l’avvio carattere di del programma immediatezza, con il finanziamento di progetti di opere pubbliche disponibili e cantierabili, in relazione a un ordine di priorità, e una seconda fase più ponderata e articolata, in cui sarebbero state eventualmente rimodulate le assegnazioni finanziarie disposte per le varie misure e sarebbero stati elaborati piani progettuali più adeguati alle molteplici necessità. La disponibilità finanziaria per la prima fase è stata pari al 30% delle risorse assegnate a ciascuna misura, aumentata successivamente per la misura 3.1 di un ulteriore 10%. La prima fase, comunque, è stata caratterizzata dall’attività programmatica posta dalla Presidenza della Regione che ha gestito l’attivazione con modalità uniformi, affidando ai singoli Assessorati i compiti istruttori delle richieste di finanziamento e la formulazione delle proposte di graduatorie dei progetti da approvare in sede politica dopo una valutazione collegiale del Governo. In particolare, relativamente ai progetti della misura 3.1, la circolare del 7 maggio 1997 ha proposto due schede tecniche da allegare singolarmente alle relative istanze di finanziamento, la prima per gli acquedotti esterni di interesse sovracomunale e la seconda per le reti idriche interne. Si chiedeva di documentare una serie di dati relativi ai progetti specifici da finanziare, al fine della valutazione delle singole opere e del loro inserimento in graduatoria, nonché di fornire una serie di notizie utili ai fini della determinazione degli 57 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana indicatori fisici e di performance. Al riguardo, è da sottolineare che l’adozione di uno strumento di rilevazione di dati che metta in evidenza il grado di utilità dell’opera, il rapporto con le altre opere similari e la compatibilità con un preciso programma, introduce un valido metodo gestionale nell’amministrazione pubblica teso a una più corretta e obiettiva valutazione delle priorità. In tale contesto, per la misura 3.1 è stata deliberata in data 13.9.96 l’approvazione della graduatoria degli interventi per l’approvvigionamento idrico, che ha previsto n.18 progetti per la priorità 1, immediatamente finanziabili, per un importo complessivo programmato di £.71.750.650.000 , e, per la priorità 2, un nutrito numero di altre opere ritenuti ammissibili ma non eseguibili al momento per insufficeinza di fondi. In seguito, però, alla utilizzazione dell’ulteriore quota del 10% della dotazione complessiva delle misure, su richiesta dell’Assessorato LL.PP., con il D.P. del 20.11.97 sono stati finanziati altri 4 progetti, prescelti dall’elenco delle opere di priorità 2, per un importo complessivo programmato di £. 23.459.000.000 . Le opere finanziabili in tale fase dovevano essere già munite di progetti esecutivi, immediatamente cantierabili e idonei per l’assunzione di atti giuridicamente vincolanti in tempi brevissimi. Per l’attivazione della spesa, infatti, la circolare della Presidenza n.83 del 13.12.1995 aveva dettato modalità concorsuali rapidi e tempi procedurali estremamente brevi, da consentire entro il 20 febbraio 1996 la presentazione alla Giunta di Governo di uno schema contenente le proposte formulate dai vari Assessorati. Ciò nonostante, il procedimento conclusivo è avvenuto in tempi più dilazionati. L’approvazione della graduatoria è avvenuta con delibera del 13 settembre 1996, il decreto formale del 3 ottobre ha avuto efficacia in data 20 dicembre, mentre i primi decreti di finanziamento sono stati emessi in data 16 maggio 1997 e completati con gli impegni contabili assunti non prima del 25 luglio. Un parallelo iter, con conseguente slittamento nei tempi, ha percorso il procedimento di estensione della prima fase per l’utilizzo della quota del 10%. Alla richiesta di integrazione avanzata dall’Assessorato LL.PP. con nota del 5 maggio 1997, è seguita un’attività decisionale della Giunta di governo conclusasi, dopo il parere della Commissione per le questioni comunitarie dell’Assemblea regionale, con l’approvazione della deliberazione n.437 del 18 novembre. I decreti di finanziamento sono stati emessi il 2 aprile 1998.33 33 E’ da notare che la delibera di Giunta n.324 del 13 settembre 1996, con cui è stata attivata la prima fase, ha in primo luogo posto la necessità di indicare alle Amministrazioni della Regione responsabili delle misure FERS, l’obbligo di provvedere a notificare e motivare, per i progetti ritenuti non ammissibili, l’esclusione agli enti richiedenti, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del D.P. di esternazione della delibera stessa. Tale richiamo ribadisce l’esigenza di rispettare, in un 58 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana 4.4 - IN PARTICOLARE,LA SECONDA FASE Mentre la prima fase, a livello di programmazione, veniva avviata avvalendosi di progetti concreti e immediatamente realizzabili ( vale a dire, cantierabili), già si ponevano le basi per l’avvio della seconda fase, conclusiva dell’intero programma, che avrebbe mobilitato tutte le risorse disponibili residuali e aggiuntive, sia di provenienza comunitaria che statale e regionale. Seguirà, però, una fase finale di rimodulazione del programma che per la misura 3.1 acquisterà sotto il profilo finanziario una ragguardevole valenza. Per gli interventi su talune misure, fra le quali quella che qui interessa, la circolare n.83 del 13 dicembre 1995 della Presidenza aveva indicato una procedura con la quale in un termine ravvicinato, entro il 15 gennaio 1996, gli Assessorati regionali competenti avrebbero dovuto presentare gli schemi delle circolari per l’acquisizione delle richieste di finanziamento, consentendo alle Amministrazioni interessate un adeguato margine di tempo per la predisposizione e l’aggiornamento dei progetti esecutivi. Il ritardo nel completamento dell’iter procedurale dei finanziamenti attinenti alla 1^ fase, dovuto a vischiosità e inadeguatezze amministrative, si è ripercosso sull’avvio della 2^ fase che ha subito uno slittamento nei tempi programmati. L’approvazione della circolare da parte dell’Assessorato LL.PP., infatti, è avvenuta solo in data 7 maggio 1997 con il decreto n. 615, pubblicato il 19.7.1997. Tale ritardo ha indotto l’Amministrazione ad abbreviare il termine della presentazione delle istanze, fissato al 1° settembre 1997. Diversamente il rallentamento della spesa, avrebbe sicuramente fatto debordare la realizzazione del programma oltre i limiti temporali posti dalla comunità europea. Oltretutto, il Comitato di sorveglianza del Quadro comunitario di sostegno aveva raccomandato alla Regione di assumere iniziative urgenti ed efficaci per rimuovere ogni ostacolo, onde evitare la decurtazione degli stanziamenti rientranti nella “riprogrammazione” degli interventi proposti in ritardo. Presa piena consapevolezza dei rischi, la Giunta ha deliberato la semplificazione delle procedure nell’ambito delle misure del FESR e del POP, sia in ordine alla emanazione delle circolari, sia in ordine alla procedura da seguire nella fase di selezione e di inserimento dei progetti nelle graduatorie. Si è procedimento concorsuale di particolare rilevanza economica e di rilievo “comunitario”, un rapporto di correttezza istituzionale tra enti pubblici, secondo i principi e le disposizioni poste dalla l.r. n.10 del 30 aprile 1991. Ciò, non solo per dare contezza delle ragioni dell’esclusione, ma anche per consentire eventuali rimedi da esperire. 59 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana stabilita in conseguenza l’eliminazione di alcuni adempimenti, consentendo di ridurre della metà i tempi necessari per la piena applicazione della misura 3.1, cioè da un massimo ipotizzato di 480 giorni a quello di 222-267 giorni, a seconda dei tempi fissati per la fase di aggiudicazione dei lavori. Grazie a tale semplificazione, l’Assessorato LL.PP. ha potuto approvare con il D.A. n. 681 del 18 maggio 1998 le graduatorie (A e B) dei progetti di priorità 1, immediatamente finanziabili, per un importo di £.142.918.949.000, pari al 60% della somma dello stanziamento iniziale della misura. Ha approvato, altresì, le graduatorie (C e D) dei progetti di priorità 2, immediatamente cantierabili ma non rientranti nelle disponibilità finanziarie contingenti. Queste ultime graduatorie, nelle previsioni, avrebbero dovuto essere in seguito utilizzate in occasione della rimodulazione della misura o nel caso di sostituzione di quei progetti già finanziati ma non appaltati nel termine di 6 mesi dalla data di modifica del decreto di finanziamento. rimodulazione, si Come più avanti si dirà , per la e resa necessaria una fase concorsuale integrativa. La graduatoria C, comunque, è stata utilizzata per il finanziamento di n.4 progetti, dopo che sono state accertate le disponibilità residue dei capitoli di spesa corrispondenti. L’Assessorato è quindi pervenuto alla impostazione della parte più corposa e significativa della misura con la previsione del finanziamento di n.30 progetti delle reti idriche interne, per un importo di £.112.492.348.000 e di un progetto di acquedotto esterno sovracomunale di notevoli proporzioni, gestito dal Consorzio di bonifica 3 (prov. AG), per un importo di £.25.322.774.000. In tale fase di programmazione, anche l’Assessorato LL.PP. si è fatto carico formalmente di comunicare e motivare l’esclusione dallo inserimento nelle graduatorie agli enti richiedenti. In prossimità della scadenza del periodo di programmazione 1994/99, lo stato di attuazione del POP Sicilia in generale è apparso non aderente né ai piani degli interventi proposti, né ai tempi di realizzazione. In particolare, per la misura 3.1, che è risultata un fattore trainante della spesa, è stato proposto un incremento di ulteriori risorse finanziarie per £. 150 miliardi. Al riguardo, il Comitato di sorveglianza per gli investimenti strutturali, con decisione del 18 febbraio 1999, in accordo col Ministero del Tesoro, ha espresso la consentendo propria l’avvio adesione dell’ultima all’impostazione fase, programmazione. 60 a della conclusione riprogrammazione, dell’intero ciclo di Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Con i previsti fondi integrativi si è avviata una nuova procedura di finanziamento dei progetti. Allo scopo è stata emanata la circolare n.7 del 10 agosto 1999 che è stata, però, pubblicata cinque mesi dopo la delibera della Giunta regionale del 1° marzo 1999 relativa alla autorizzazione della riprogrammazione. Ciò, nell’attesa della definizione del quadro finanziario nel quale operare lo storno dei fondi da assegnare alla misura e nell’attesa dell’assenso della Comunità europea, espresso poi dalla Direzione generale Politica regionale con nota del 29 settembre 1999. Dati i tempi residui ormai ristretti, per rispettare le scadenze previste dagli artt. 7 e 8 della decisione 28.9.1995 della Commissione europea, che si riferiscono rispettivamente al 31.12.1999 per l’adozione di atti giuridicamente vincolanti e al 31.12.2000 per l’erogazione della spesa, sono state necessarie due sostanziali limitazioni: il termine di 30 giorni dalla data di pubblicazione della circolare, per la presentazione delle istanze complete di tutta la documentazione progettuale e amministrativa, e il limite di durata dei lavori non superiore a 12 mesi. Il termine perentorio ha di fatto imposto una limitazione alle iniziative degli enti, dovendosi in pratica considerare solo quei progetti già muniti di tutti i requisiti per l’immediata esecuzione. La durata limitata dei lavori, posta per il rispetto del termine massimo di erogazione della spesa, poi, ha ulteriormente ridotto il margine di iniziativa. Con particolare riferimento a quest’ultima condizione, non si sono potute utilizzare integralmente le graduatorie C e D del decreto n.681 del 18 maggio 1998 già citato; è stato riaperto, perciò, il termine per la partecipazione di nuovi progetti e per la riproposizione di quelli precedenti, già adeguati alle nuove disposizioni, anche per stralci funzionali. Dovendosi attendere la preliminare definizione del quadro finanzia-rio anzidetto, il decreto dell’Assessorato LL.PP. (n.1425) di approvazione delle graduatorie è stato emesso in data 11 ottobre 1999, in sincronia con il decreto dell’Assessorato per il Bilancio n.702 con cui sono state apportate le variazioni per adeguare le dotazioni dei capitoli di spesa, ed in prossimità della scadenza del 31 dicembre 2000. Il cap. 69936, relativo alla quota a carico dell’Unione europea, è stato incrementato di £.71.957 270.300, il cap. 69937, relativo alla quota a carico dello Stato, di £.49.014.289.700, mentre nulla è stato ascritto a carico della Regione in quanto, è stato precisato nel decreto n.702, “l’imputazione al POP Sicilia dei cosiddetti progetti sponda assicura una sufficiente copertura della quota regionale”. 61 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana 4.5 - IN PARTICOLARE: I CRITERI DI SELEZIONE DEI PROGETTI L’analisi dei criteri di selezione delle opere da finanziare, adottati nelle singole fasi della programmazione, è di notevole importanza per formulare un giudizio sulla gestione del programma, in particolare sotto il profilo dell’imparzialità e della buona amministrazione, oltre che sotto il profilo dell’efficienza e dell’efficacia. Dall’esame dell’attività di selezione, nella prima fase “di attivazione” della misura sono state presentate n.206 istanze di finanziamento. Seguendo le direttive della richiamata circolare n.85/95, si è proceduto a una prima verifica in ordine alla rispondenza delle richieste all’oggetto della misura, escludendo le istanze di opere configurabili in tipologie non previste dalla misura 3.1 (es. opere di interesse agricolo o forestale). Si è attuata quindi una selezione in ordine alle fattispecie delle opere, limitate al momento “all’ammodernamento di reti di adduzione esterna di interesse sovracomunale proposte da enti o consorzi di comuni e alla ristrutturazione di reti idriche esistenti proposte da comuni”. Ciò al fine di contenere in questa fase l’onere complessivo delle opere nell’ambito della disponibilità dei fondi assegnati inizialmente alla misura (30% + 10%). Sono state, pertanto, escluse un gran numero di richieste riguardanti opere di captazione, adduzione e costruzione di serbatoi, riconducibili al sistema esterno degli acquedotti. A tale scopo si è fatta un’ulteriore selezione, essendo stato conferito carattere prioritario alle opere di ristrutturazione rispetto alle opere nuove, giacchè “ la vetustà e la cattiva gestione degli impianti provocano gravissime perdite nelle reti di distribuzione”, il cui recupero costituisce presupposto per una maggiore e più razionale distribuzione delle acque su reti vecchie e nuove e sono state poi escluse le istanze prive della prescritta condizione di “cantierabilità” delle opere. Sono state compilate due graduatorie, secondo la priorità che si è ritenuto di assegnare agli interventi. La graduatoria relativa alla priorità 1, suddivisa per province, comprende 18 progetti completi di tutti i requisiti, su un insieme di 206 istanze presentate. A questi sono stati aggiunti altri 4 progetti, per effetto della quota aggiuntiva di risorse del 10%, tratti dalla graduatoria relativa alla priorità 2 che comprende i progetti ammessi con riserva, o perché riguardanti opere nuove o perché carenti di qualche requisito sanabile o per insufficienza di fondi. In totale 22 finanziamenti pari al 10,6 delle richieste. In questa fase la discrezionalità dell’Amministrazione è risultata molto limitata. Essa è stata esercitata in particolare nella circostanza dell’inse-rimento nell’elenco di priorità 62 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana 2 delle 4 opere predette, pur dotate dei requisiti di eseguibilita richiesti, ammesse tuttavia al finanziamento già con la graduatoria di priorità 1, sia pure con riserva di integrazione finanziaria. Il risultato di questa fase, in cui alcune limitazioni alla partecipazione sono state poste come espediente per avviare rapidamente il programma e contenere la spesa, non ha inficiato la possibilità di partecipazione degli enti all’ulteriore assegnazione dei fondi previsti nel budget. Del resto, anche l’Assessorato, con le note di rigetto delle singole istanze non ammesse, ha informato gli enti circa la pubblicazione del bando per la seconda fase alla quale gli stessi avrebbero potuto partecipare più validamente, con progetti predisposti in modo adeguato e completo. 0 La seconda fase costituisce la parte centrale della programmazione, sia per la generale partecipazione degli enti senza vincoli che non fossero quelli dettati dalle ordinarie procedure, sia per l’entità dei fondi da impiegare. Il numero di 227 istanze presentate all’Amministrazione è stato superiore a quello della prima fase ma di esse, già in sede di prima istruttoria, 38 sono state eliminate perché pervenute oltre il termine fissato e 12 perché relative a progetti ammessi al finanziamento da parte del Ministero LL.PP. con il QCS 1994/99. L’istruttoria per la selezione dei progetti è stata condotta seguendo le direttive e gli schemi posti dalla circolare LL.PP. 7 maggio 1997. In essa l’Assessorato, nel rappresentare gli obiettivi generali della misura, ha fissato gli obiettivi specifici, circoscrivendo i criteri di intervento che sono stati più ampi di quelli già delineati nella precedente circolare della Presidenza. Al riguardo, anche se tra gli obiettivi sono state ricomprese varie tipologie di opere, dall’ampliamento della quantità delle risorse disponibili, all’adeguamento delle reti di adduzione e distribuzione delle risorse, fino alla riduzione della dispersione in tutto il percorso delle acque, si è ritenuto di conferire ancora carattere prioritario, ma non esclusivo, alle opere di ristrutturazione delle reti idriche esistenti rispetto alla opere di adduzione, per le stesse ragioni di precarietà degli impianti e di risparmio delle risorse prese in esame nella prima fase. Ciò anche per la considerazione, precisata nella circolare del 7 maggio 1997, secondo la quale, disponendo l’Assessorato di un capitolo di spesa del bilancio “per la concessione di finanziamenti per acquedotti esterni, saranno privilegiate la realizzazione di acquedotti esterni sovracomunali e la ristrutturazione di reti idriche interne”. 63 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Ai fini della formazione della graduatoria, dovendosi ammettere al finanziamento i progetti immediatamente cantierabili, sono stati considerati quelli conformi alle connotazioni specifiche e in possesso anche dei seguenti requisiti : - progetti di massima redatti ai sensi dell’art.20, comma 2, della L.R. 10/93 muniti di parere tecnico; - progetti esecutivi ai sensi del predetto art. 20 e/o progetti tecnicamente approvati come progetti esecutivi ai sensi della disciplina vigente in precedenza,completi della documentazione attestante: a) l’aggiornamento dei prezzi e del quadro economico b) l’inserimento nel piano triennale c) la disponibilità giudica delle acque d) il parere igienico-sanitario. Sono stati esclusi, per converso, i progetti non classificabili negli schemi o carenti di requisiti. In particolare: 23 progetti non previsti nella misura 3.1 11 per incompletezza del progetto 3 per mancato aggiornamento dei prezzi 11 per mancanza del pianio triennale 7 per mancata dimostrazione della disponibilità giuridica delle acque 2 per mancanza del parere igienico-sanitario 3 per il notevole importo rispetto alla disponibilità finanziaria. Sono stati esclusi, inoltre, numerosi progetti riguardanti opere di captazione, emungimento, conduzione, accumulo, connesse al settore esterno degli acquedotti, proposte da singoli enti e non in consorzio. Alla fine sono risultati n.84 progetti ritenuti ammissibili al finanziamento, che sono stati classificati secondo due tipologie: a) ristrutturazione e/o completamento, b) opera nuova. Al termine della selezione sono state predisposte quattro graduatorie distinte per oggetto e per priorità: nelle prime due, A per le reti interne e B per gli acquedotti esterni, aventi priorità immediata, sono stati inseriti rispettivamente 29 progetti di interesse comunale e un grande progetto di interesse sovracomunale; nelle ultime due, C e D, sono stati inseriti, con la medesima tipologia, i rimanenti progetti dell’insieme selezionato “suscettibili in futuro di ulteriore finanziamento oltre la disponibilità assegnata”. Le graduatorie, si legge in un documento dell’Assessorato, sono state predisposte “secondo un ordine decrescente di priorità, tenendo 64 conto prima delle opere di Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana ristrutturazione e completamento, poi delle opere nuove, secondo una ripartizione territoriale per provincia e in funzione del numero delle istanze ammissibili”. Sotto quest’ultimo aspetto, la disponibilità finanziaria è stata suddivisa in funzione delle istanze ammissibili per le reti interne e per gli acquedotti sovracomunali, assegnando l’82% delle risorse alla prima categoria e il 18% alla seconda. Per quanto riguarda la discriminante in ordine alla priorità da conferire ai singoli progetti, la scelta è rimasta nella discrezionalità dell’organo politico che ha valutato gli elementi non misurabili o classificabili secondo schemi oggettivi. Dagli atti, comunque, non risultano i parametri della ripartizione territoriale per provincia. Dai dati delle assegnazioni totali dei finanziamenti per territorio appare una maggiore concentrazione di interventi nelle province di Agrigento, Messina e Palermo. Ad una prima analisi, non disponendo di dati precisi, si può ipotizzare che l’elemento territoriale abbia inciso nella ripartizione generale, in funzione delle esigenze idriche ( ad esempio, per le province di Agrigento e Palermo) e della quantità dei comuni interessati ( ad esmpio, per la provincia di Messina. Va aggiunto che parte dei progetti delle graduatorie C e D è stata finanziata successivamente, in occasione della “rimodulazione” conseguente al rifinanziamento della misura. L’ultima fase aggiuntiva di “rimodulazione”, resa possibile in misura consistente dalla riconosciuta capacità operativa dell’Assessorato, ha aperto una nuova procedura con proprie modalità di partecipazione imposte dalle circostanze di tempo. In considerazione, infatti, del margine ristretto di tempo compreso tra la decisione del 18 febbraio 1999 assunta dal Comitato di sorveglianza di approvare la rimodulazione del POP e il termine del 31 dicembre imposto dalla Comunità europea per l’adozione di atti giuridicamente vincolanti, sono state dettate regole rigide per il rispetto delle scadenze e delle modalità di esecuzione delle opere, al fine di evitare la perdita di finanziamenti. E’ stata emanata al riguardo la circolare n.7 del 10.8.1999 che ha riaperto i termini della procedura concorsuale , accogliendo, nel rispetto delle nuove condizioni, vecchie e nuove istanze. In considerazione che nel frattempo la disponibilità del capitolo di spesa ordinario per i finanziamenti di acquedotti esterni si era assottigliata, la tipologia è stata ampliata accogliendo richieste di progetti di tale specie presentate dai comuni. 65 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Sono stati quindi compilati tre elenchi, approvati con il DA n.1425 dell’11.10.99: - elenco “A”, relativo a 13 progetti già inseriti nelle graduatoria “C” di cui si è detto nella fase 2, per i quali sussisteva una aspettativa di finanzia-mento, che sono stati riproposti secondo le nuove regole; -elenco “B”, relativo a 31 progetti riguardanti reti idriche interne, comprese le opere nuove; -elenco “C”, relativo a 26 progetti di acquedotti esterni. Mentre per l’elenco “A” la scelta delle opere è stata automatica al semplice accertamento dei requisiti , per gli elenchi “B” e “C” i criteri di selezione indicati in seno al decreto approvativo n.1425 stabilivano di tenere conto “ principalmente dei progetti esecutivi ai sensi della L.R.n.10/93 attinenti a ristrutturazioni e, a seguire, dei progetti esecutivi ai sensi della L.R. n.21/85 della medesima tipologia”. Tenuto conto che le risorse erano appena sufficienti per finanziare i progetti di ristrutturazione redatti ai sensi della L.R.n.10/93, penalizzando quelli redatti ai sensi della L.R. n.21/85 e le altre tipologie d’intervento, si è ritenuto di “operare una scelta che consentisse il finanziamento di tutte le tipologie…”ribadendo il criterio della scelta discrezionale nell’ambito dei due elenchi di opere ugualmente idonee al finanziamento sotto il profilo amministrativo. 4.6 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO La misura è dotata di pista di controllo, realizzata in epoca relativamente recente, che ha suddiviso il procedimento, nell’ambito del “macroprocesso: realizzazione di opere pubbliche” in due fasi: la prima definita “ eccezionale”, richiamando la circolare della Presidenza regionale n.83 del 13 dicembre 1995 e la seconda ,od ordinaria, gestita dall’Assessorato attraverso propri decreti dal 1997 al 1999. Il controllo a campione di secondo livello, da parte dell’Ufficio speciale per la gestione dei fondi strutturali, è stato compiuto in data 28 novembre 2002, con alcune osservazioni per l’intervento campionato, in ordine a ritardi di trasmissione di documentazione contabile che ne hanno richiesto una successiva attività di accertamento, dichiarata in corso di svolgimento. 4.7 – VALUTAZIONI CONCLUSIVE 66 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Sotto il profilo della legittimità, la fase programmatica relativa alla misura 3.1, già passata in parte al vaglio del controllo preventivo di questa Corte , è apparsa regolare. In particolare, i decreti di carattere generale, riguardanti le circolari e l’approvazione delle graduatorie dei progetti, sono stati registrati senza che siano emersi vizi di specie. Sotto il profilo della gestione, diversamente, la programmazione va valutata sistematicamente nel suo percorso operativo che è stato, come si è visto, complesso e laborioso, sia per i modi che per i tempi di elaborazione. Anzitutto, a differenza di quanto accaduto per altre misure, che sono state realizzate solo parzialmente, con la misura in argomento si è posto in opera non solo il gruppo dei progetti rientranti nel budget stabilito secondo l’originaria ripartizione dei fondi comunitari e statali, ma anche un nutrito elenco di progetti ammessi per effetto dell’assegnazione di fondi integrativi. Pur tra difficoltà di ordine normativo e strutturale, dunque, la base organizzativa della misura è stata in grado di dimostrare capacità operative sicuramente superiori alla media dell’intero sistema organizzativo regionale, in modo tale da meritare l’affidamento di un programma aggiuntivo di progetti con l’impiego di fondi altrimenti inutilizzabili, la qualcosa va sottolineata positivamente, essendo attinente a uno dei settori di primaria importanza per l’intera comunità regionale, quale è il sistema dell’approvvigionamento idrico. Il principale aspetto su cui possono muoversi delle riserve è legato al fattore tempo inteso in senso operativo, rapportato all’ordinamento nel quale un progetto viene a realizzarsi. Si è detto che l’iter procedurale per l’emanazione di direttive generali o di circolari per la predisposizione di piani concreti è, secondo l’ordinamento vigente, lungo e complesso per l’intervento di vari organi politici e tecnici. Si è detto anche della validità in astratto di un siffatto sistema, predisposto nell’ottica della legittimità dell’intervento pubblico, a salvaguardia degli interessi della comunità. Tuttavia, si è riscontrato che lo stesso sistema, cui conseguono ritardi e conflitti, non ha dato buoni risultati sotto il profilo dell’efficacia e dell’economicità. In passato, infatti, le opere pubbliche spesso sono state portate a termine con tali dilazioni da creare nocumento sia per il ritardato soddisfacimento dei bisogni sia, sotto il profilo economico, per i maggiori costi conseguenti all’aggiornamento dei progetti ai nuovi prezzi nel frattempo lievitati e per gli oneri amministrativi da tenere sempre nella dovuta considerazione. Con riferimento al POP in genere e alla misura in particolare, dopo l’esperienza della prima fase della programmazione e il conseguente ritardo 67 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana nell’esecuzione dei progetti, per il proseguimento della gestione è apparsa evidente l’inadeguatezza del sistema a rispettare i tempi posti dalla Comunità europea. La Regione ha trovato per l’occasione i rimedi in tempo utile adottando una semplificazione delle procedure all’interno del quadro normativo vigente, resa possibile da una reinterpretazione in senso “non estensivo” delle leggi vigenti e dall’esclusione di quelle competenze consolidate dalla prassi. Ciò ha evitato la perdita di finanziamenti ed ha anche consentito di incrementare gli stanziamenti per il progetto idrico. Un segnale positivo è costituito dalle attività svolte nella fase della rimodulazione e dalle determinazioni assunte al riguardo. E’ accaduto, infatti, che dopo la decisione della rimodulazione avvenuta nel mese di febbraio 1999, l’attività di programmazione, pur priva di un supporto finanziario ben definito, sia continuata ininterrottamente, cioè come se le risorse finanziarie fossero state formalmente accertate da parte degli organi responsabili della gestione finanziaria della Regione. Confidando nel riassestamento dei capitoli di spesa mediante l’incremento dei fondi extraregionali, il procedimento amministrativo, infatti, non è stato interrotto in attesa della rassicurante determinazione finanziaria ma è stato condotto normalmente in tutte le sue fasi, nella consapevolezza che, altrimenti, i tempi di definizione sarebbero stati incompatibili con la scadenza perentoria di cui si è detto. E, infatti, il decreto di approvazione delle ultime graduatorie, già predisposto e completato con tutti gli elementi, è stato emesso l’11 ottobre 1999, contemporaneamente all’emissione del decreto di variazione del bilancio, a copertura degli impegni, appena in tempo per emettere i decreti di finanziamento, divenuti operativi dopo la registrazione alla Corte dei conti e a pochi giorni dalla scadenza di cui si è più volte detto. Il competente ufficio di questa Corte ha proceduto all’analisi di tutta la documentazione pervenuta : rendiconti, dati di avanzamento fisico- finanziario al 31/03/2001, elaborando alcuni prospetti riepilogativi ed esplicativi della misura . In data successiva, essendo decorso un considerevole periodo dalla trasmissione degli ultimi atti ed informazioni in ordine alla gestione dei fondi in questione, sollecitava l’Amministrazione a voler fornire ulteriori notizie circa lo stato di attuazione degli interventi nel settore in questione. Si richiedeva ,in particolare, un aggiornamento dei dati di avanzamento fisico- finanziario (fermi al 31/03/2001). La documentazione inviata ,in fasi successive, non ha tuttavia, consentito di rappresentare la situazione degli interventi a valere sulla misura 3.1 68 a causa Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana della sua estrema frammentarietà né ha consentito di verificare gli interventi attraverso un riscontro con atti ufficiali, quali i certificati di collaudo, che permettessero un confronto oggettivo con i dati di avanzamento fisico indicati dall’Amministrazione. Tale circostanza, va posta in rilievo quale mancanza grave, non avendo consentito a questa Corte di potere compiutamente definire anche tale rilevante aspetto della gestione. 5. SOTTOPROGRAMMA 3 MISURA 3.2 A- MISURA 3.2 B “INTERVENTI NEL SETTORE DELL’ENERGIA” 5.1 - LA NORMATIVA COMUNITARIA Un ragguardevole numero di disposizioni riguardano lo sviluppo di una strategia comune fra gli Stati membri dell’Unione europea in materia di fonti energetiche.34 Alla stregua raccomandazioni di e tali disposizioni, direttive dei numerose competenti risoluzioni, organi decisioni, comunitari hanno programmato e stabilito la realizzazione di strategie e piani di azione per l’utilizzazione razionale ed il risparmio dell’energia, nonché per la promozione delle fonti energetiche rinnovabili nella Comunità: tra esse si segnalano: Raccomandazione del Consiglio, del 28 luglio 1982, concernente l’incentivazione degli investimenti nel settore dell’utilizzazione razionale dell’energia. Risoluzione del Consiglio, del 15 settembre 1986, relativa al miglioramento dell’efficacia energetica nelle imprese industriali degli Stati membri. Risoluzione del Consiglio, dell’8 luglio 1996, sul Libro Bianco “Una politica energetica dell’Unione europea”. Risoluzione del Consiglio, dell’8 giugno 1998, sulle fonti energetiche rinnovabili. Risoluzione del Consiglio, del 7 dicembre 1998, relativa all’efficienza energetica nella Comunità europea. 34 Il trattato che istituisce la Comunità, modificato dal trattato di Amsterdam, all’art. 174, prevede tra gli obiettivi dell’azione comunitaria l’utilizzo accorto e razionale delle risorse naturali .L’art. 152 del trattato stabilisce che le esigenze di tutela della salute devono costituire una componente delle altre politiche della Comunità. A norma degli artt. 158-159 del trattato la Comunità deve sviluppare e proseguire la propria azione per rafforzare la sua coesione economica e sociale, la quale viene, in generale, sostenuta attraverso i Fondi strutturali; la predetta azione copre altresì, in particolare, il settore dell’energia. 69 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Decisioni n. 93/500/CEE e n. 98/352/CE, relative all’adozione di programmi comunitari per la promozione delle energie rinnovabili nella Comunità. In accordo con la politica energetica della Comunità europea, lo Stato ha provveduto a disciplinare il settore dell’energia recependo, in particolare, l’iniziativa paneuropea sull’efficienza energetica e sui correlati aspetti ambientali. La legge 9 gennaio 1991, n. 10, infatti, detta norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia. La stessa legge prevede, in particolare, tra gli obiettivi il contenimento dei consumi di energia nei processi produttivi, una più rapida sostituzione degli impianti nei settori a più elevata intensità energetica, il miglioramento dei processi tecnologici che utilizzano o trasformano energia. Per lo sviluppo di attività aventi le predette finalità è prevista la predisposizione di piani regionali relativi all’uso delle fonti rinnovabili di energia (sistemi di gassificazione e cogenerazione, energia solare, eolica e geotermica). 35 5.2 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA La misura in questione è articolata in due sottomisure (3.2. a e 3.2. b) rispondenti alla necessità, individuata dalla Regione, di intervenire su più settori delle risorse energetiche. L’obiettivo generale è quello di incrementare la produzione di energia e, al contempo, di favorire la riqualificazione del sistema energetico regionale verso fonti che consentano di coniugare rendimenti economici e riduzione dell’impatto ambientale. Gli interventi previsti rientrano in due tipologie che si configurano come due sottomisure: ♦ Sottomisura 3.2.a – mirata a promuovere il risparmio energetico nell’industria mediante l’uso di fonti alternative (sistemi di gassificazione e cogenerazione), tali da consentire la ricaduta di effetti positivi sull’ambiente circostante. ♦ Sottomisura 3.2.b – destinata all’incremento della produzione di energia attraverso fonti alternative (energia solare, eolica, geotermica). 35 Anche la legge n. 32/2000, detta, agli artt. 8 – 69, specifiche disposizioni in ordine alle “fonti energetiche rinnovabili”. 70 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana D’altra parte, il sistema imprenditoriale che opera nel territorio regionale in settori che vanno dall’industriale, all’energetico, all’agricolo ha ormai mostrato interesse ad investimenti di questo tipo, atteggiamento che motiva la scelta di prevedere aiuti specifici in campo energetico anche nel quadro del successivo P.O.R. Sicilia 2000/2006, con maggiori disponibilità finanziarie ed una più analitica previsione delle tipologie di interventi. A seguito di decisione della Commissione Europea n. 4095 del 22.12.1998, in sede di riprogrammazione del POP 94-99, con deliberazione di Giunta regionale n. 44 dell’ 1.3.99 nella scheda della predetta misura è stata inserita su indicazione del Comitato di sorveglianza la sottomisura 3.2.c, non esaminata, mirata a realizzare gli interventi per la metanizzazione dei comuni dell’isola, la quale ha avuto una più ampia attuazione, in relazione alle risorse assegnate, anche in base alla successiva decisione della Commissione Europea n. 2862 del 26.1.2001. L’ indagine è stata circoscritta alle sottomisure 3.2.a e 3.2.b, le quali presentano la stessa tipologia di soggetti destinatari: aziende pubbliche o private. Indicatori fisici di performance SITUAZIONE ATTUALE OBIETTIVO DI REALIZZAZION E NUMERO DI IMPIANTI AD ENERGIA ALTERNATIVA NUMERO DI IMPIANTI DI COGENERAZIONE E RECUPERO TERMICO 6040 6430 11 18 NUMERO DI IMPIANTI A GASIFICAZIONE 13 19 NUMERO TOTALE DI IMPIANTI 6064 6467 POTENZA INSTALLATA (MW) 1670 1850 RISPARMIO ANNUO (TEP PRIMARI) X 1000 614,281 730 CA. INDICATORI Sottomisura 3.2.a Eolico Situazione attuale 1 Obiettivo di realizzazione 60 Fotovoltaico 6020 6350 Idroelettrico 19 19 INDICATORI 71 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Geotermico * 1 SOTTOMISURA 3.2.B STIMA COSTO UNITARIO DI INVESTIMENTO PER MW PRODOTTO TIPOLOGIA MLD/MW Eolico 2,5 Cogenerazione 1 Recupero termico 0,65 Fotovoltaico 16 In conformità alle direttive della politica comunitaria, il POP Sicilia 94-99 nel quadro degli strumenti di attuazione della “strategia ambientale”, ha stabilito i seguenti obiettivi di politica energetica: - promuovere il risparmio energetico; - sviluppare la produzione e il consumo di energia da risorse rinnovabili. Peraltro, il POP individuava la necessità di intervenire sul piano delle risorse energetiche, soprattutto, tenendo presenti i recenti tassi di crescita sostenuta dei consumi di energia da parte del settore industriale; per tal motivo, opportunamente, le predette misure vengono inquadrate quali “interventi di supporto allo sviluppo economico”.Al riguardo, è stata prevista l’adozione, da parte della Regione, di un “piano energetico”, da raccordare alle linee di programmazione individuate dal Piano regionale di sviluppo, in particolare, nell’ambito delle “strategie ambientali”, al fine di adeguare la pianificazione di settore, nonché la successiva valutazione degli interventi, all’obiettivo finale del miglioramento della situazione ambientale. Il Programma operativo, inoltre, quanto alle implicazioni di impatto ambientale, evidenziava come la ristrutturazione di processi produttivi per la introduzione di “Tecnologie energetiche pulite” rientrasse, con effetti positivi, tra le tipologie prioritarie di intervento già previste nei piani di risanamento di aree ad elevato rischio ambientale (Priolo, Gela, Augusta), nonché tra le tipologie di intervento per l’approvvigionamento elettrico delle piccole isole. In relazione alle priorità programmatiche individuate nel Programma operativo ed ai relativi criteri ispiratori, la misura in questione, nello stesso programma, è stata rappresentata in rapporto di complementarietà con le 72 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana misure: 3.3 “ricerca scientifica e sviluppo tecnologico per lo sviluppo regionale” e 4.4 “interventi per l’ambiente”. 5.3 - IL QUADRO FINANZIARIO FONTE: RENDICONTO REGIONALE 2001 Stanziamento totale impegni Importo %Impegni % % definitivo pagamenti su stanz. Pagamenti Pagamenti definitivo su stanz. su impegni Definitivo 58.452.000.0 310.140.000.00 279.551.000.00 257.036.193.00 90,14 82,88 91,95 00 0 0 0 Stanziamento iniziale 400.000.000.000 STAZIAMENTO DEFINITIVO 300.000.000.000 IMPORTO TOTALE IMPEGNI 200.000.000.000 IMPORTO TOTALE PAGAMENTI 100.000.000.000 0 Stanziamento iniziale FONTE: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE 1 Stanziamento AGV al Importo % definitivo 31/12/99 pagamenti AGV/stanz. Definitivo 58.452.000.0 310.140.000.0 38.387.324.0 10.956.360.0 00 00 00 00 12,38 % Pagamenti su stanz. definitivo 3,53 % Pagamenti su AGV 28,54 1 AGV = Atti Giuridicamente Vincolanti. Il loro importo equivale alle spese ammissibili. In questo caso corrisponde all'incirca all'importo complessivo dei progetti finanziati compresi quelli di sponda al netto del ribasso d'asta U.E. STATO REGIONE 13% U.E. STATO REGIONE 30% 57% 4.970.586.39 2.609.460.0 1.118.153.610 0 00 Gli impegni assunti sono risultati superiori alle risorse inizialmente a disposizione della misura. Alla luce di ciò, il Comitato di Sorveglianza, nella 73 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana seduta del 18/02/1999, ne ha previsto l’incremento della dotazione finanziaria per assorbire le risorse in eccedenza e portando il piano finanziario dai 120 milioni di ECU originari a 202 milioni di ECU. L’ intera misura, complessivamente , a seguito di successive riprogrammazioni, è risultata incrementata dai 40,249 milioni di ECU originari ai 142,532 milioni di ECU così come approvato del CdS nella seduta del 21/12/1999 (Decisione C(2000)2862 del 26/01/2001). Gli impegni di spesa assunti con decreti assessoriali, ammessi al visto del competente Ufficio della Corte, si sono assestati sui seguenti importi: - D.A. n. 2131 del 30.12.1997 – impegno £. 29.000.000.000 - D.A. n. 1089 del 03.08.1999 – impegno £. 9.327.324.000 L’entità del contributo erogabile è stata stabilita nella misura del 70% della spesa di investimento ritenuta ammissibile, per un totale di £. 38.327.324.000. Nel quadro della stessa sottomisura 3.2.b, per due ditte, prima facie valutate positivamente, i contributi concessi ai fini della realizzazione, rispettivamente, di un impianto fotovoltaico e di un impianto eolico, sono stati poi revocati per la mancanza di prescritte autorizzazioni, con il conseguente recupero delle somme già erogate da parte dell’Amministrazione.( D.A. n. 1293 il 20.12.2001 di revoca del contributo pari a £. 272.160.000 D.A. n. 1294 il 20.12.2001 di revoca del contributo pari a £. 2.016.000.000) Pertanto, le quote dei finanziamenti sono riportate con riferimento alla sola misura 3.2.a. L’incidenza della spesa pubblica complessiva per gli interventi di cui alla sottomisura 3.2.a, nell’arco del quinquennio 1997/2001, è scesa al 3% rispetto all’ammontare totale relativo alla misura 3.2; si segnala, in particolare, la dinamica accentuata della spesa per la sottomisura 3.2.c, collegata alla metanizzazione dei comuni siciliani, in linea con il prefissato obiettivo di diffusione dell’utilizzo di gas metano. 5.4 - ANALISI DELLA GESTIONE Le opere previste nel settore energetico dal Q.C.S. 94-99, riguardanti la realizzazione di impianti per il risparmio energetico e per la produzione di energie alternative, avendo come fine ultimo “la salvaguardia dell’ambiente”, per disposizione dello stesso POP, dovevano attuarsi nel “rispetto di quelle basilari regole che possano garantirne la compatibilità ambientale”, onde impedire impatti negativi sull’ambiente.36 36 Nel contesto del programma quadro di politica comunitaria in materia di energia, il protocollo di Kyoto della convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici ha disposto ulteriori impegni 74 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Tra gli interventi proposti in base al predetto Programma occorreva, pertanto, selezionare quelli che potessero offrire maggiori garanzie dal punto di vista tecnologico per il perseguimento degli obiettivi di tutela e salvaguardia dell’ambiente prefissati, previa identificazione di una serie di variabili quali la localizzazione dell’opera, l’analisi delle componenti ambientali, gli aspetti tecnicoprogettuali, il rispetto degli ecosistemi, analisi costi-benefici. La necessità delle predette verifiche è stata puntualizzata nelle disposizioni del bando per la presentazione delle richieste di finanziamento, emesso dall’Amministrazione responsabile, Assessorato regionale Industria, con decreton.8761/97 pubblicato il 19.7.97. In base al predetto bando, pertanto, le istanze di finanziamento dovevano essere corredate di una esauriente documentazione, tra cui il progetto dell’opera da realizzare con il relativo studio di fattibilità, nonché una relazione tecnicoeconomica concernente le caratteristiche dell’intervento, in grado di dimostrare sia la quantità di energia primaria risparmiata, sia il rapporto costi-benefici, anche in termini di potenziali risultati occupazionali.37 Alla stregua del bando già menzionato, sono state presentate e, quindi, istruite 78 istanze di finanziamento, esaminate, in via preliminare, dalla Commissione tecnica di valutazione, nominata con D.A. n. 1507 del 30.10.1997; sono state valutate positivamente e successivamente ammesse in graduatoria n. 25 istanze, di cui 9 incluse nella sottomisura 3.2.a e n. 16 nella sottomisura 3.2.b. Previa individuazione tecnico-analitica degli interventi ammessi a contributo, detta graduatoria è stata, quindi, approvata con D.A. n. 1550 del 16.9.1998. In considerazione del cronogramma stabilito dal bando, che prevedeva la definitiva ammissione a contributo delle istanze corredate di progetto esecutivo entro 120 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie, detto termine è stato ulteriormente prorogato, sicchè la Commissione di valutazione ha completato i lavori di esame dei progetti in data 28.06.1999. della Comunità e degli Stati membri per il ricorso su vasta scala alle energie rinnovabili e per l’efficienza energetica, come misure per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra, In relazione all’obiettivo di una riduzione delle emissioni di gas, dell’8% rispetto ai livelli del 1990.Di recente, la decisione n. 646/2000 CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 febbraio 2000, ha adottato un programma pluriennale per promuovere le fonti energetiche rinnovabili nella Comunità. 37 Quanto all’istruzione delle pratiche, il decreto assessoriale citato prevedeva l’esame dei progetti da parte di apposita Commissione tecnica di valutazione, stabilendo, altresì, i parametri di scelta in base ai seguenti indici: - quantitativo di energia risparmiata durante l’intero periodo di vita dell’impianto; - costo imputabile all’investimento; - incidenza dell’intervento sull’occupazione a regime; - localizzazione dell’opera (privilegiando le piccole isole). 75 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Quindi, con D.A. n. 1089 del 3.8.1999 è stato approvato l’elenco dei beneficiari ammessi alla fruizione dei contributi in questione, (n. 8 ditte per la sottomisura 3.2.a e n. 11 ditte per la sottomisura 3.2.b); con successivi decreti assessoriali altre ditte, in precedenza ammesse, sono state escluse per non aver provveduto a presentare i progetti esecutivi, o per il mancato possesso dei requisiti prescritti. Tra di esse, sono risultate penalizzate le richieste di finanziamento per gli interventi localizzati nelle piccole isole, che invece in base al programma operativo ed al relativo bando erano da privilegiare. In conclusione, soltanto otto imprese sono state definitivamente ammesse a fruire dei contributi in questione per la sottomisura 3.2.a, avendo realizzato gli impianti già preventivati, poi dotati di certificato di collaudo; invece, la sottomisura 3.2.b è risultata inattuata. L’estensione della prima fase ha consentito il finanziamento di altri 4 interventi, per la misura 3.2.a, per i quali sono stati emessi i decreti di finanziamento nel corso del 1998, che hanno prodotto nel 1999 a.g.v. per un importo di 19 miliardi di lire. Per la sottomisura 3.2.b, la mancata realizzazione degli impianti eolici, nella maggioranza dei casi, è stata addebitata alla carenza del requisito di “Piccola o Media Industria”, da parte dei destinatari degli interventi; l’esclusione del finanziamento di una quota significativa di impianti fotovoltaici è stata, invece, imputata alla non rispondenza del tasso di risparmio energetico rispetto all’indice stabilito dal bando. Con Decreto dell’Assessore all’Industria, in data 03/08/1999, sono stati assunti, gli a.g.v. per 11 progetti, per un impegno pari a £ 9. 327.324.000, ridottisi successivamente a 2 , con un investimento pubblico di 2 miliardi di lire. Alla luce di ciò, la sottomisura 3.2.b è stata ridotta. Gli interventi finanziati consistono nell’incremento di produzione di energia di PMI, attraverso quelle fonti di energia alternativa di cui la Regione è dotata in misura adeguata: l’energia solare, eolica e quella geotermica. 5.5 – L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO Ai sensi della disciplina comunitaria sui Fondi Strutturali –Regolamenti CE 2064/97 – 1260/99 – l’Amministrazione regionale deve predisporre un sistema articolato di controlli (controlli di I e II livello), al fine di verificare che attraverso i sistemi di gestione e di monitoraggio sia assicurato un impiego efficiente e regolare dei fondi comunitari. Per quanto concerne i controlli di I livello, la relativa attuazione di competenza del “responsabile di misura”, (art. 16, l.r. n. 6/97 – art. 49 l.r. n. 76 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana 10/99), per le sottomisure 3.2.a – 3.2.b, ha risentito dei ritardi già riscontrati nelle fasi di programmazione ed esecuzione degli interventi. In ordine alle predette verifiche, peraltro, l’”Unità finanziaria-amministrativa per il monitoraggio ed il controllo”, delle misure del P.O.R. 2000/2006, ha riferito che l’Amministrazione regionale si è avvalsa del supporto operativo di un’Associazione Temporanea di Imprese incaricata dell’assistenza tecnica per il POP – Sicilia 1994/99. Dalla documentazione acquisita da parte dell’Ufficio della Corte (certificati di collaudo, schede di monitoraggio, prospetti inerenti la pista di controllo, certificazioni di spesa) emergono le carenze già rilevate in ordine alle fasi di approvazione e concessione di contributi i cui ritardi hanno interagito anche riguardo all’esercizio del controllo sull’esecuzione dei progetti, necessario al fine di garantire la regolare e costante sorveglianza sul rispetto della normativa vigente e delle scadenze temporali previste. L’Amministrazione ha, comunque, riferito di aver messo in atto tutti i sistemi di controllo previsti per la conclusione del programma relativo agli interventi realizzati. 5.6 - VALUTAZIONI CONCLUSIVE La realizzazione complessiva delle opere per il risparmio energetico e per la promozione delle fonti rinnovabili ha evidenziato, complessivamente, alcuni gravi limiti gestionali ed operativi dell’azione regionale rispetto alle caratteristiche ed esigenze proprie dei programmi comunitari. La fase di avvio e di programmazione per l’attuazione degli interventi nel settore energetico di cui al POP Sicilia 94/99, rispettivamente per le sottomisure 3.2.a e 3.2.b, si è contraddistinta per la prolungata e complessa fase istruttoria, (protrattasi dal 1997 al 1999), che ne ha condizionato anche l’attuazione. Alcune carenze della fase di programmazione, da un lato, sono da riconnettere alla mancanza sia del Piano regionale di sviluppo, sia di un Piano energetico consono agli obiettivi da realizzare; d’altra parte, i ritardi derivano dalla particolare attenzione e ponderazione di cui necessita la realizzazione delle opere in questione, tenuto conto dei requisiti prescritti per i relativi finanziamenti. In sintesi, l’impostazione gestionale è stata condotta con ritmi di lentezza burocratica, risultando carenti, in particolare, taluni aspetti: rispetto di date scadenze all’interno del procedimento amministrativo, flessibilità e tempestività 77 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana nelle decisioni, visione unitaria dei processi di intervento, esigenze connesse ai sistemi di monitoraggio. Nella relazione illustrativa fornita dall’ Amministrazione, emerge il riscontro di “una eccessiva rigidità del criterio adottato per l’accertamento dell’affidabilità economico-finanziaria” delle società richiedenti, nonché di “una eccessiva complessità degli elementi richiesti dalle schede tecniche, che non ha certo contribuito ad una semplificazione delle procedure”, penalizzando, peraltro, le piccole imprese. I risultati dell’indagine, in sintesi, evidenziano i seguenti profili: • mancanza di un piano energetico regionale; • ritardi nella fase di programmazione; • difficoltà nell’esecuzione dei progetti; • ritardi nell’attuazione dei sistemi di monitoraggio e verifica. 6. SOTTOPROGRAMMA 4 INTERVENTI PER LA TUTELA AMBIENTALE MISURA 4.4 “AREE NATURALI PROTETTE E MONITORAGGIO AMBIENTALE” 6.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA La Misura 4.4. “Aree naturali protette” offre agli Enti Parco e agli Enti gestori delle riserve (che costituiscono gli enti attuatori degli interventi) l’opportunità di concorrere ad agevolare la salvaguardia e la fruizione delle aree naturali sottoposte alla loro gestione. Tramite questa misura vengono inseriti nel P.O.P. interventi e obiettivi che configurano i bisogni, le emergenze e le priorità di conservazione che sono emersi dall’esperienza di gestione maturata nel corso degli anni. Lo stato di fatto del patrimonio naturale siciliano alla data del 13/01/96 (data della pubblicazione della scheda tecnica della misura nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana) ricomprendeva 3 parchi e 15 riserve per un’estensione totale di 199.997 Ha. Nonostante la variegata configurazione dei bisogni specifici delle diverse aree e la necessità di prospettare, pertanto, interventi e tempi di risoluzione diversi, sono stati individuati degli obiettivi di carattere generale, comuni a tutte le aree protette, che rappresentano delle esigenze fondamentali da soddisfare prioritariamente. • Tali obiettivi, nell’ottica della promozione dell’uso compatibile dei beni naturalistici delle aree di riserva e di parco che la misura persegue, sono indicati nella scheda tecnica, e in particolare sono: • mantenimento degli ecosistemi esistenti 78 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana • recupero aree degradate • realizzazione itinerari tematici e percorsi naturalistici sia puntuali che su base regionale I risultati attesi dall’attuazione della misura sono: innalzamento della qualità della vita ottimizzazione degli equilibri ecologici e dei cicli biogeochimici creazione di nuova occupazione legata alla conservazione e fruizione ambientale, anche attraverso il ricorso ad esperienze pilota di gestione integrata delle aree effetto indotto sul turismo incentivazione della stanzialità rurale educazione e informazione ambientale monitoraggio dell’ambiente In coerenza con i predetti obiettivi l’Amministrazione territoriale ha emanato una circolare applicativa della misura con la quale sono stati stabiliti i criteri di priorità e le condizioni per l’erogazione delle risorse, nonché i tempi e i modi delle procedure amministrative e della definizione dei singoli progetti. La procedura amministrativa per il finanziamento degli interventi prevede tre fasi: 1. gli enti attuatori (enti parco ed enti gestori delle riserve) presentano all’Assessorato al territorio ed ambiente i progetti corredati delle approvazioni tecniche necessarie; 2. l’Assessorato sulla base del “parco progetti” disponibile e dei propri programmi di intervento sul territorio, propone l’inserimento nel P.O.P.; 3. stipula di un rapporto contrattuale, tra l’Amministrazione regionale e l’ente attuatore, che vincoli quest’ultimo a realizzare i lavori secondo il progetto approvato e nell’arco temporale definito. L’eventuale inadempimento costituirà causa per la revoca del finanziamento. La circolare attuativa, in armonia con le previsioni della scheda tecnica della misura, ha individuato tre tipologie di interventi, di cui quelli ricompresi nella categoria “A” risultano essere prioritari in quanto tesi a favorire l’insediamento degli enti gestori nelle aree protette e l’ottimizzazione dei fini istitutivi di conservazione e tutela. Pertanto per il potenziamento dei parchi e delle riserve regionali già istituiti si prevedono: 1) acquisizione di aree di maggiore valenza naturalistica; 79 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana 2) tabellazione; delimitazione e riporto in scala 1/2000 del perimetro esterno e delle zone interne delle aree protette; 3) recupero di aree degradate (ex discariche; ex cave abbandonate ed acquisite al demanio); 4) salvaguardia, valorizzazione e ripristino di biotopi all’interno delle aree protette; 5) recupero di aree percorse dal fuoco; 6) predisposizione di carte e itinerari naturalistici per la conoscenza e fruizione di specie tematiche e aree protette, biotopi ed ecotopi. Esempio: rotte migratorie, saline, pantani, ecc. 7) recupero e acquisizione del patrimonio sociale tradizionale fisso: bagli, casali, edifici di particolare valore storico e culturale, caselli e presidi ferroviari, ecc. Recupero, restauro e riuso delle predette strutture al fine di destinarle alla fruizione pubblica e alla gestione delle aree protette; 8) individuazione, recupero e ristrutturazione di sentieri pedonali al fine di una corretta fruizione delle zone di massima valenza naturalistica, anche da parte di persone disabili; 9) adeguamento di immobili esistenti e realizzazione spazi e servizi igienici per la fruizione da parte di persone disabili; 10) opere di conservazione e restauro ambientale, con priorità per quelle ricadenti in aree di massima tutela; 11) acquisizione e/o recupero e/o completamento di immobili da destinare a sede degli enti parco e degli enti gestori; 12) infrastrutture e servizi da destinare alla fruizione delle aree naturali protette (centri visita, punti base, ecc.); 13) acquisizione e ristrutturazione di edifici da destinare a distaccamenti guardie parco. In ordine agli interventi legati alla istituzione di nuove riserve del piano regionale, sono stati previsti: censimenti tematici sullo stato di consistenza del bene naturale: flora, fauna, colture agricole tradizionali; infine, lo sviluppo a livello regionale di un sistema di monitoraggio sullo stato del territorio e dell’ambiente. 80 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana I risultati raggiunti con l’attuazione degli interventi finanziati sono “misurabili” sulla base degli indicatori fisici e di performance previsti nella scheda tecnica della misura. In particolare essi sono: Acquisizione di aree di maggiore valenza naturalistica per 6.000 Ha, elevando la situazione attuale di 3000 Ha (su un totale complessivo di 60.222 Ha) a 9000 Ha; Tabellazione, delimitazione e riporto in scala 1:2000 del perimetro esterno e delle zone interne delle aree protette: elevare a 280.000 Ha l’attuale situazione che ne contempla 100.000; Recupero di 12 aree degradate (ex discariche; ex cave abbandonate ed acquisite al demanio); Salvaguardia, valorizzazione e ripristino di biotopi all’interno delle aree protette; Recupero di aree percorse dal fuoco in zona di Parco e Riserve (dati del 1993); Predisposizione carte e itinerari naturalistici 6.2 - LA PROCEDURA DI ATTUAZIONE L’iter attraverso cui si è snodata la procedura di attuazione della misura 4.4 è stato molto articolato e, pertanto, la programmazione dell’indagine ha visto una prima fase di studio preliminare della normativa di settore, nonchè la realizzazione di un diagramma con il quale sono state analizzate le varie fasi procedimentali della gestione, con la individuazione delle sequenze per giungere alla concreta realizzazione degli obiettivi della misura in questione. L’acquisizione dei dati ha reso necessario anche lo svolgimento di alcuni accertamenti diretti presso l’Assessorato regionale Territorio e Ambiente. Dal momento iniziale, riferibile all’emanazione della scheda tecnica, si sono susseguite le seguenti fasi: una prima riprogrammazione del piano finanziario il 9 luglio 1997, l’approvazione 1997,l’istruttoria dei della circolare applicativa, il 23 luglio 179 progetti e proposte presentati entri i termini, il 29 ottobre 1997, il Rilascio parere del Consiglio Regionale per la Protezione del Patrimonio Naturale solo per i progetti delle riserve il 24/07/98, la rimodulazione finanziaria per 25.501 milioni con delibera di Giunta il 26/10/98, una successiva riprogrammazione, avvenuta con delibera di Giunta n. 44 del 1° marzo 1999, il Decreto (n.124) di approvazione del programma di spesa l’8 aprile 1999,la Registrazione alla Corte dei Conti il 12 maggio 1999, la richiesta agli enti Parco 81 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana del progetto esecutivo,ed,infine,l’emissione dei decreti assessoriali di finanziamento. Alla data di scadenza indicata nella circolare (29 ottobre 1997) sono pervenuti in Assessorato 179 progetti redatti dagli Enti Parco e dagli enti gestori delle riserve. Dalla relazione allegata allo schema di programma si evince che, preliminarmente, tutti gli interventi sono stati accorpati, sulla base dei criteri scientifici previsti dal Consiglio Regionale per la Protezione del Patrimonio Naturale, in tre gruppi: A. salvaguardia e conservazione B. fruizione C. carte tematiche e censimenti Per la predisposizione del programma di spesa strutturato come una graduatoria “a scorrimento” sono stati adottati i seguenti criteri di selezione delle opere: - tipologia d’intervento - progetto - priorità. 6.3 – IL QUADRO FINANZIARIO FONTE: RENDICONTO REGIONALE 2001 Stanziamento Stanziamento totale impegni Importo %Impegni iniziale definitivo pagamenti su stanz. Definitivo 50.000.000.0 19.276.000.00 18.745.000.00 14.740.000.0 00 0 0 00 97,25 % Pagamenti su stanz. definitivo 76,47 % Pagamenti su impegni 78,63 20.000.000.000 STAZIAMENTO DEFINITIVO 15.000.000.000 IMPORTO TOTALE IMPEGNI 10.000.000.000 IMPORTO TOTALE PAGAMENTI 5.000.000.000 0 FONTE: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE 1 Stanziamento Stanziamento AGV al Importo % iniziale definitivo 31/12/99 pagamenti AGV/stanz. Definitivo 94.123.000.0 94.123.000.0 20.023.000.0 14.718.249.9 00 00 00 00 82 21,27 % Pagamenti su stanz. definitivo 15,64 % Pagamenti su AGV 73,51 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana 1 AGV = Atti Giuridicamente Vincolanti. Il loro importo equivale alle spese ammissibili. In questo caso corrisponde all'incirca all'importo complessivo dei progetti finanziati compresi quelli di sponda al netto del ribasso d'asta Ripartizione risorse U.E. 4.970.586.390 STATO 2.609.460.000 REGIONE 1.118.153.610 13% U.E. STATO REGIONE 30% 57% In particolare,in considerazione delle difficoltà d’avvio, il quadro finanziario complessivo della misura 4.4, partendo da un importo iniziale di 50 miliardi di lire si è assestato (a seguito di due riprogrammazioni e una riduzione) sull’importo definitivo di 19.824 milioni, come risulta dalla tabella che segue. In milioni di lire RISORSE FINANZIARIE Quadro finanziario della misura 13/01/96 Riprogrammazio Riprogrammazio Riduzione ne 09/07/97 ne 01/03/99 07/10/99 50.000 58.001 21.123 19.824 Totale importo impegnato Totale importo pagato al 31/12/2001 18.739 % somme pagate 14.718 79 Per il finanziamento della predetta misura sono stati istituiti, nel bilancio di previsione della Regione Siciliana, tre capitoli di spesa che rappresentano, rispettivamente, la quota a carico dell’Unione Europea, la quota a carico dello Stato e quella che grava sul bilancio regionale. RIEPILOGO CAPITOLI DI SPESA Capitolo 85225 Quota a carico UE-FERS Stanziamento Stanziamento iniziale definitivo 12.673 Variazione 12.673 (importi in milioni di lire) Importo totale impegni 12.673 83 N.ro impegni assunti N.ro interventi realizzati 24 22 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Capitolo 85226 Quota a carico dello Stato 5.915 5.915 Capitolo 85227 Quota a carico della Regione 2.535 2.535 21.123 21.123 TOTALE 5.915 4 3 -1.100 1.435 2 2 -1.100 20.023 30 27 Esaminando la distribuzione totale delle risorse finanziarie sui tre diversi capitoli emerge che il finanziamento degli interventi che ricadono all’interno delle riserve naturali è confluito, interamente, nel capitolo 85225; mentre invece, le somme residue stanziate sul predetto capitolo e quelle stanziate sui capitoli 85226 e 85227 sono state impiegate per la realizzazione degli interventi all’interno dei parchi naturali. La misura prevedeva un importo totale del finanziamento pari a 19.234 milioni di lire, ripartiti in una quota pari al 63% dell’intero finanziamento a carico del FESR, il 30% a carico dello Stato e il 7% a carico del bilancio regionale. L’importo dei lavori, al netto del ribasso d’asta, ammonta a complessivi 18.737 milioni circa. Al 31 dicembre 2001 risultavano pagati circa 14.718 milioni, pari al 79% dell’importo netto complessivo Con nota prot.6589 del 31.1.2003, l’Assessorato ha trasmesso il “rapporto finale di esecuzione della misura il cui totale delle spese eleggibili ammonta a L.13.076.721.013. Le riduzioni rispetto ai dati indicati in precedenza, risultano dalla detrazione di due interventi (Ente parco Etna e Provincia regionale di Catania) causate dalla rivisitazione o dalla esclusione dei piani particellari di esproprio. 6.4 - ANALISI DELLA GESTIONE A seguito della pubblicazione della circolare applicativa della misura 4.4, sulla G.u.R.S. del mese di agosto 1997, che stabiliva tempi e modi sia per le procedure amministrative che per la definizione progettuale dei singoli interventi, nonché i criteri di priorità e le condizioni per l’erogazione delle risorse, sono pervenuti in Assessorato, entro la data di scadenza indicata nella circolare (29/10/97), 179 progetti redatti dagli Enti Parco e dagli enti gestori delle riserve. Presso l’Assessorato è stato istituito un apposito gruppo tecnico per l’istruttoria dei progetti, che, sulla base dei requisiti di ammissibilità e dei criteri di priorità predeterminati, ha redatto lo schema di Programma di finanziamento. 84 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Tutti gli interventi sono stati accorpati, sulla base dei criteri scientifici previsti dal Consiglio Regionale per la Protezione del Patrimonio Naturale, nelle tre categorie della salvaguardia e conservazione, della fruizione, delle carte tematiche e censimenti. Il programma di spesa è stato strutturato su una graduatoria “a scorrimento” selezionando le opere per tipologia d’intervento, progetto, priorità. La situazione riepilogativa dei progetti pervenuti è la seguente: - progetti pervenuti n. 179 - progetti non catalogabili n. - progetti validi n. 175 (per un totale di 166.058 4 milioni circa) - progetti ammessi n. 55 (per un totale di 57.422 milioni circa) - progetti non ammessi n. 87 - progetti parzialmente ammissibili n. 2 n. 33 - proposte delle associazioni ambientaliste, enti gestori Va, anche, fatto rilevare che gli interventi, essendo relativi a Parchi e Riserve regionali, riguardano in maniera trasversale il territorio di più Comuni. Sulla base della disponibilità finanziaria della misura è stato previsto il finanziamento di 29 interventi, per complessivi 19 miliardi di lire, l’ultimo dei quali è stato aggiudicato nel mese di dicembre del 1999. Successivamente all’emanazione del decreto assessoriale di approvazione della graduatoria dei progetti ammissibili (08/04/1999) si è provveduto all’emanazione dei singoli decreti di finanziamento; da questo momento è iniziata l’attività di monitoraggio dei referenti di misura dell’Assessorato sull’avanzamento fisico e finanziario degli interventi. Alla fine dell’esercizio 1999, il numero totale degli interventi si è ridotto a 28 poiché, relativamente ai lavori di acquisto e messa in opera di tabelle da effettuare nel Parco delle Madonie, si è proceduto alla revoca del finanziamento e al conseguente disimpegno delle somme per il fatto che la gara è stata esperita oltre il termine del 31/12/1999 (termine perentorio entro il quale dovevano essere assunti gli atti giuridicamente vincolanti). A realizzazione compiuta è emerso che per la maggior parte degli interventi si sono realizzate delle riduzioni rispetto all’importo originario dei lavori. In genere, le riduzioni sono state di importo contenuto e sono da attribuire ad assestamenti 85 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana nella contabilità finale, per differenze tra i preventivi di spesa e le fatture. A tal proposito, un caso emblematico è stato quello relativo alla ricostituzione boschiva delle aree percorse dal fuoco nella Riserva della Sughereta di Niscemi, nella quale rispetto all’importo originario del progetto ammesso a finanziamento di 600.000.000 di lire, i lavori effettivamente necessari e, pertanto, eseguiti, hanno comportato una spesa di 79.969 milioni, in quanto l’opera di ricostituzione boschiva si era, nel frattempo, realizzata naturalmente. Relativamente ai lavori di tabellazione del territorio protetto, in tre casi (su un totale di 7 progetti ammessi a finanziamento) l’intervento si è concretizzato, solamente, nell’acquisto delle tabelle, ma non ha compreso anche la relativa messa in opera. Per quanto riguarda gli indicatori fisici e di performance, dal confronto fra gli obiettivi previsti e quelli realizzati si ricava la seguente situazione: INDICATORI 1) Acquisizione aree di maggiore valenza naturalistica 2) Tabellazione, delimitazione e riporto in scala 1:2000 del perimetro esterno e delle zone interne delle aree protette (*) Situazione Obiettivo di Obiettivo realizzato (Ha) attuale (Ha) realizzazione (Ha) 3.000 6.000 1.562.41.40 100.000 180.000 3) Recupero aree degradate: ex discariche; ex cave abbandonate acquisite al demanio 0 24 32.98.45 4) Salvaguardia, valorizzazione e ripristino di biotopi all'interno delle aree protette 0 26 35.16.45 5) Recupero aree percorse dal fuoco in zone di Parco e Riserve (dati del 1993) 0 376 155 (**) (**) 0,5822(Ha) + 3,75Km 6) Predisposizione carte tematiche e itinerari naturalistici 1.522 (*) il dato è parziale in quanto i risultati degli interventi sono espressi, oltre che in Ha, anche in Km (per un totale di 2 Km) e numero di tabelle posizionate (per un totale di 120 tabelle) (**) Si prevede il completamento di carte e percorsi parziali 6.5 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO In relazione all’attuale stato di realizzazione di un sistema di controllo, dal momento successivo all’emissione dei singoli decreti di finanziamento, inizia una attività di monitoraggio, affidata principalmente ai referenti di misura, 86 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana mentre agli Enti Parco sono stati periodicamente richiesti dati sullo stato di avanzamento fisico e finanziario. E’ stata prevista, altresì, la possibilità di sopralluoghi, verificatasi in concreto nella circostanza dell’ accertamento dello stato dei lavori nel Parco dei Nebrodi. La rendicontazione degli interventi, presentata dagli Enti Parco per ogni esercizio finanziario viene trasmessa alla Ragioneria Centrale per l’Assessorato. La pista di controllo previste in generale della misura è stata predisposta in analogia a quelle per l’intero POP 94/99, ed in particolare per il sottoprogramma di interventi per la tutela ambientale. Circa l’attività svolta dall’Ufficio speciale per i controlli di secondo livello sulla gestione dei fondi strutturali, la misura in questione risulta inserita nel programma di campionamento, relativamente ad un progetto di recupero ambientale svoltosi nel Parco dei Nebrodi per un importo di circa 644 milioni di lire, con verifica non ancora avviata. 6.6 - VALUTAZIONI CONCLUSIVE In ultima analisi, è possibile affermare che gli obiettivi previsti nella scheda tecnica della misura sono stati realizzati in maniera non sufficientemente corrispondente alle previsioni. Infatti, in alcuni settori non sono stati raggiunti, in altri sono stati addirittura superati solo per limitate quantità. Infatti, ad esempio, a fronte di una previsione di acquisire aree di maggiore valenza naturalistica per una complessiva estensione di 6.000 ettari, in realtà ne sono stati acquisiti soltanto 1.562 ettari . Di contro, invece, a fronte della previsione di recuperare aree degradate: quali ex discariche ed ex cave abbandonate acquisite al demanio per un totale di 24 ettari, sono stati recuperati 32 ettari; analoga situazione si è verificata in materia di salvaguardia, valorizzazione e ripristino di biotopi all'interno delle aree protette: infatti, era previsto che gli interventi dovessero riguardare 26 ettari di terreno, invece, si è ottenuto un risultato definitivo di circa 35 ettari, superando di quasi 10 ettari gli obiettivi di realizzazione. 7. SOTTOPROGRAMMA 6 INTERVENTI PER LA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE MISURA 6.2 “INTERVENTI PER IL SETTORE TURISTICO” 7.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA 87 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana La misura in esame , per la quale è responsabile l’Assessorato lavoro, previdenza sociale ,formazione professionale ed emigrazione, trae la propria origine nella situazione di non elevata dotazione quantitativa e qualitativa delle professionalità necessarie ad offrire una diversificata tipologia di servizi turistici. Fra le cause di questo fenomeno, l’amministrazione regionale ha individuato la mancanza di una più efficace attività di formazione degli operatori del settore che realizzi anche una apertura alla capacità di comunicazione con l’utenza. Per quanto attiene agli obiettivi specifici , la misura si propone di far sviluppare nuove imprese turistiche e di servizi ad esse collegate; lo sviluppo del turismo nelle aree più interne della regione; lo sviluppo di professionalità specializzate nella promozione turistica e nella comunicazione, e di professionalità collegate alla attività turistica indotta. A tale riguardo, si rileva che la misura in esame è collegata da relazioni di complementarietà con altre misure dello stesso o di altro sottoprogramma del POP –Sicilia ‘94-’99 38 . I risultati attesi consistono, in linea generale, nel descritto miglioramento qualitativo dell’offerta turistica sul versante della qualificazione professionale degli addetti e dell’avvio di nuove iniziative d’impresa. Un ulteriore risultato atteso è quello della riduzione dell’incidenza della disoccupazione giovanile regionale, con l’inserimento dei formati in nuove o preesistenti attività produttive e con un incremento del numero di unità lavorative nell’indotto. 7.2 – IL QUADRO FINANZIARIO FONTE: RENDICONTO REGIONALE 2001 Stanziamento Stanziamento totale impegni Importo %Impegni iniziale definitivo pagamenti su stanz. Definitivo 38 % Pagamenti su stanz. definitivo % Pagamenti su impegni In particolare, con le misure :2.1 “aiuti per il turismo”; 2.2 “interventi per lo sviluppo turistico”; 2.3 “sviluppo rurale”; 2.4 “interventi per i beni culturali”; 7.5 “formazione continua Piccole.Medie.Industrie” del sottoprogramma “inserimento persone disoccupate e formazione continua P.M.I”. 88 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana 80.000.000.000 STAZIAMENTO DEFINITIVO 60.000.000.000 IMPORTO TOTALE IMPEGNI IMPORTO TOTALE PAGAMENTI 40.000.000.000 20.000.000.000 0 74.743.843.0 74.743.843.0 74.743.843.0 60.602.185.0 00 00 00 00 89 100,00 81,08 81,08 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana FONTE: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE 1 Stanziamento Stanziamento AGV al Importo % iniziale definitivo 31/12/99 pagamenti AGV/stanz. definitivo 85.884.938.0 66.474.085.3 93.629.787.4 63.006.372.1 00 70 89 19 140,85 % Pagamenti su stanz. definitivo 94,78 % Pagamenti su AGV 67,29 1 AGV = Atti Giuridicamente Vincolanti. Il loro importo equivale alle spese ammissibili. In questo caso corrisponde all'incirca all'importo complessivo dei progetti finanziati compresi quelli di sponda al netto del ribasso d'asta Ripartizione risorse U.E. STATO REGIONE 5% 21% U.E. STATO REGIONE 74% 839.498.507. 242.377.680 56.370.003.035 207 .989 7.3 - ANALISI DELLA GESTIONE Va premesso che l’esame della misura in questione ha incontrato notevoli difficoltà operative, a causa della complessità del quadro d’insieme della formazione professionale e delle ritardate o parziali risposte pervenute da parte dell’Amministrazione. In particolare, con nota istruttoria dell’aprile 2001, trasmessa per conoscenza anche alla Ragioneria centrale per l’Assessorato al Lavoro, il competente Ufficio della Corte ha comunicato al Dipartimento per la Formazione professionale, all'Ufficio di Gabinetto dell'Assessorato, e al gruppo competente che avrebbe verificato la legittimità e la regolarità di tale gestione e accertato la rispondenza dei risultati dell'attività amministrativa agli obiettivi della legge, valutando comparativamente costi, modi, e tempi nello svolgimento dell'azione amministrativa. Tali richieste venivano ribadite con successive note nei mesi seguenti. Solo nel Dicembre 2001, l'Assessorato provvedeva a rispondere a quanto richiesto. 90 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Tuttavia dalle informazioni pervenute non è stato possibile effettuare l'analisi dell'andamento della spesa (stanziamenti definitivi, impegni, pagamenti, residui ed economie relative agli esercizi 1994/1999, distinti per capitoli di spesa. Pertanto l'Ufficio ha predisposto un accertamento diretto presso la competente Ragioneria centrale che si è esteso alla considerazione dei movimenti finanziari dei tre capitoli (originariamente: i nn. 34.123, 34.124, e 34.125) relativi all’utilizzo dei fondi FSE ed ha dato la possibilità di preordinare per ciascun anno le rilevazioni dalla quali risulta lo stanziamento, l'impegno, la spesa per l’intera attività finanziata con i fondi comunitari ( non limitandosi alla sola misura 6.2). In particolare, si riferisce quanto segue. Esercizio 1994 Considerato che il Programma Operativo Plurifondo - Sicilia è stato approvato con decisione C(95) 2194 del 28 Settembre 1995, non vi è stato alcuno stanziamento ed alcuno impegno nell'esercizio considerato. L'attività formativa programmata per l'es. fin. 1994 è iniziata infatti nel 1995 con uno stanziamento complessivo (Es. 1994 + Es. 1995), di lire 348.344.324.000 di cui lire 284.993.324.000 sul FSE, lire 53.411.000.000 sul Fondo di rotazione e lire 10.000.000.000 sui fondi regionali. Il piano formativo 1994 originariamente approvato per complessive lire 79.958.118.500 è stato ridotto a lire 60.856.500 con un impegno totale di lire 79.924.000.000. I corsi finanziati per la misura 6.2 sono stati complessivamente 5 per un importo complessivo di lire 1.997.779.000 che rappresentano il 3,28% dell'intero intervento formativo. Di tale somma sono state riconosciute e pagate lire 1.868.076.401. Si ricorda che il pagamento dell’attività viene effettuata in tre soluzioni: una prima anticipazione al momento dell'impegno, una seconda anticipazione ed un conto a saldo a rendiconto. Agli atti della Ragioneria centrale per il lavoro, i corsi sopra individuati risultano conclusi ed i relativi rendiconti verificati. Esercizio 1995 L'attività formativa approvata originariamente per lire 352.098.736.050 è stata ridotta successivamente a lire 349.757.0 10.950 e gli impegni assunti a valere sui capitoli di competenza nell'esercizio in esame sono stati complessivamente di lire 268.420.324.324.000. Successivamente con DA 214/99 e DA 161/99 furono assunti impegni rispettivamente per lire 27.000.000.000 per il pagamento dell'ulteriore quota del fondo di rotazione e lire 7.800.000.000 per 91 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana il pagamento del fondo regionale mediante un decreto di riassegnazione fondi: D.A. 962/98. Relativamente complessivamente ai 79 corsi della progetti misura per un 6.2, importo sono stati finanziati complessivo di lire 27.835.413.800, pari al 95% dell'intera attività formativa. Alla data del 31/12/2001, dei 79 corsi non ne risultavano conclusi 17 , per i quali è stato erogato solo l'anticipo del FSE. Esercizio 1996 Per il 1996, a differenza degli altri anni formativi, l'Assessorato ha approvato l'attività di riqualificazione professionale, e quella di qualificazione con due diversi provvedimenti. Con D.A. 256/96, è stato approvato il piano formativo riservato ai lavoratori già occupati per un importo di lire 60.042.442.642, ridotto in seguito a lire 55.804.120.640, mentre con D.A. 892/96, l'Assessorato ha approvato il piano formativo riservato ai disoccupati per un importo di lire 174.905.923.175. I due piani formativi hanno trovato copertura finanziaria mediante un unico impegno di lire 188.041.000.000 assunto con D .A. 926/96 sui tre capitoli di competenza. Tuttavia, mentre il piano formativo riservato alla riqualificazione ha spiegato i suoi effetti, in quanto i corsi hanno avuti inizio, il piano riservato ai disoccupati non ha avuto alcun seguito, in quanto non è stato registrato dalla Corte, ed è stato sottoposto a sequestro da parte della Autorità giudiziaria ordinaria. Relativamente ai pagamenti, effettuati nel corso dell'esercizio finanziario 1996, si rimanda al prospetto allegato, mentre per ì corsi si osserva che i progetti di riqualificazione a favore dei dipendenti degli alberghi sono stati complessivamente 13 e sono stati affidati in gestione a consorzi costituiti fra gli stessi alberghi . Agli atti della Ragioneria centrale per il lavoro non risulta che sia stato iniziato alcuno di questi progetti ,in quanto non risulta pagato alcun anticipo. Tenuto conto del permanere del sequestro del piano formativo 1996 per occupati che avrebbe potuto comportare .la revoca da parte dell'U.E. dell'assegnazione delle risorse non utilizzate, l'Assessorato con D.A. 963 del 30/12/97 ha disposto il disimpegno delle somme relative al predetto piano per un importo complessivo di lire 130.209.823. Esercizio 1997 Contrariamente a quanto risulta dalla relazione assessoriale 5753 del 5/12/2001, le risorse relative all'esercizio finanziario 1997 non sono state 92 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana utilizzate per finanziare i progetti presentati per il 1997 ai sensi del D.A. 8 maggio 1996, bensì per finanziare i P.I.P. - Piani Inserimento Professionali, disciplinati dall'art. 15 della legge 19 luglio 1994 n. 451 e successive modifiche . Il relativo piano approvato inizialmente per lire 336.744.000,000 è stato aumentato in seguito a lire 340.120.800.000 e l'impegno assunto nell'esercizio è stato complessivamente di lire 216.174.872.094 sui tre capitoli di competenza: F.S.E., Fondo di Rotazione e fondi regionali. Il costo totale dei P.I.P. è stato di lire 296.323.005.115 di cui lire 221.249998.820 a carico del F.S.E. . La differenza tra lo stanziamento 1997 utilizzato per i P.I. P. ed il costo finale degli stessi, è stata coperta con la economie di spesa realizzate con la riduzione dell'impegno ( lire 124.451.383.920 di cui lire 99.092.595.200 a carico del F.S.E. D.A.963/97) relativo al piano formativo per occupati per il 1996 e sequestrato dall'Autorità giudiziaria ordinaria. Con D.A. 203/97 sono stati approvati cinque progetti a favore delle Università di Catania, Messina e del Consorzio universitario di Agrigento per il conseguimento di diplomi universitari, cofinanziati del F.S.E. per l'obiettivo l., asse 7 " Formazione per la ricerca" per un importo di lire 1.464.127.906, di cui lire 1.364.133.201 a carico del F.S.E.. I progetti predisposti per il 1997 ai sensi del D.A. 8 maggio 1996, hanno trovato copertura finanziaria a carico dell'esercizio 1999 con due distinti decreti assessoriali, di cui uno riguarda la riqualificazione (D.A. 125/99), l'altro la qualificazione (141//99). Dalla relazione assessoriale, invece risulta che tale attività si è svolta nel corso del 1997 . Esercizio 1998 Nel corso dell'esercizio in esame l'attività formativa è stata attuata mediante singoli provvedimenti, rispondente agli obiettivi programmatici del POP Sicilia. La gestione dell'attività relativa a tali progetti è stata attuata mediante convenzioni, approvate con decreti registrati dal competente Ufficio di questa Corte. Si fa presente, tuttavia, che con D.A. 656 del 22/10/98, l'assessorato ha finanziato, per 80 miliardi di lire di cui 67 miliardi sul F.S.E. e 17 miliardi sul fondo di rotazione, parte del piano formativo ex lege 24/76 relativo all'anno 1998/99, senza che, dalla relazione assessoriale più volte richiamata risultassero i motivi di tale finanziamento. Agli atti della Ragioneria centrale per l'Assessorato al lavoro, l'impegno di cui sopra risulta interamente pagato entro il dicembre 1998 in una unica soluzione, contravvenendo alle disposizioni di cui al d.a. 8 93 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana maggio 1996 (GURS 27/96), che prevedono il pagamento delle quote del P.O.P. in tre soluzioni. Con l'impegno di cui sopra risultano finanziati 188 progetti relativi al sottoprogramma 6 misura 6.2.. Lo stanziamento complessivo relativo all'esercizio finanziario 1998 di lire 217.639.000.000 (142.466.000.000 PSE; 60.139.000.000 Fondo di rotazione, 15.034.000.000 fondo regionale) è stato interamente impegnato nel corso dell'esercizio, mentre i pagamenti ammontano a lire 79.175.972.280 pari al 36,38% dell'intero stanziamento. Esercizio 1999 Lo stanziamento definitivo per l'esercizio finanziario è stato di lire 261.967.000.000, di cui lire 214.324.000.000 sul F.S.E., lire 35.430.000.000 sul Fondo di rotazione e lire 12.213.000.000 sui fondi regionali. L'impegno totale è stato, invece dì lire 259.473.397.807, in quanto dei fondi regionali risultano impegnati solo lire 9.719.397.807. L'attività formativa si è articolata sia attraverso piani formativi globali che singole iniziative finanziate con decreti registrati alla Corte dei conti e gestite con convenzioni sottoscritte tra il rappresentante legale dell’ente e il dirigente generale del dipartimento della formazione professionale. I progetti predìsposti per il 1997 ai sensi del D.A. 8 maggio 1996, hanno trovato copertura finanziaria a carico dell'esercizio 99 con due distinti decreti assessoriali, di cui uno riguarda la riqualificazione (D.A. 125/99), l'altro la qualificazione professionale D.A 141/99 . Va rilevata la incongruenza tra il contesto dei decreti con i quali vengono approvati i piani formativi 99 e gli allegati che individuano i progetti relativi alla programmazione 97.Con i due con i due DD.AA. sopra menzionati sono stati finanziati complessivamente 35 progetti. Agli atti della Ragioneria di tali progetti ne risultano conclusi 10, regolarmente rendicontati e verificati, a favore dei quali risulta emesso il saldo, mentre per 8 progetti, gestiti da enti privati, il saldo è stato erogato, senza verifica di rendiconto ma su presentazione di fidejussione, emessa a garanzia di un eventuale credito dell'Assessorato.39 nel caso che le spese effettuate non venissero riconosciute del tutto. I restanti corsi di riqualificazione gestiti dai consorzi di alberghi non sono iniziati e, quindi, non è stata emessa a favore degli stessi la prima anticipazione. 39 Circolare 19 giugno 2001 n. 6; 94 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Relativamente ai progetti gestiti singolarmente con convenzioni si fa presente che solo 12 riguardano il sottoprogramma 6 misura 6.2. Alla data del 31/12/2001 nessuno di essi risulta essere terminato e i saldi sono stati erogati dietro presentazione di polizza fidejussoria. Nel corso degli anni 2000 e 2001 l'attività formativa dell'Assessorato è continuata mediante riassegnazione di somme derivanti da accertamenti di economie. Complessivamente gli stanziamenti per l’attività di formazione dell’intero POP 94/99 sono stati di lire 1.138.246.191.231 delle quali sono state impegnate e spese complessivamente lire 986.892.393.664 pari all'87% dell' intera somma stanziata. Dopo gli accertamenti effettuati preso la Ragioneria Centrale per l'Assessorato che hanno consentito di predisporre prospetti analitici relativi agli stanziamenti, ai costi dell'attività progettata, agli impegni assunti e ai pagamenti effettuati nel corso del POP 94/99, l'Ufficio, considerata la poca chiarezza e insufficienza delle notizie fornite dall'Assessorato con la nota 5753 /2001, ha richiesto con nota n.3 dell'11 febbraio 2002 delucidazioni su quanto comunicato ed espressamente la strategia utilizzata nello scegliere il territorio, e gli enti gestori dell'attività, i risultati raggiunti, il tipo di controllo esercitato. Nessuna risposta è pervenuta da parte dell'Amministrazione. 7.4 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO La predisposizione di una pista di controllo, con riferimento alle fasi dell’istruttoria e del processo di attuazione complessivo della misura è stata definita in un documento sintetico comune, che ricomprende le misure dalla 6.1 alla 6.7 del sottoprogramma 6 “interventi per la valorizzazione delle risorse umane”. Il termine per le attività di programmazione è stato fissato al 31.12.99. quello della ammissibilità delle spese, al 31.12.2001. quello della certificazione alle autorità comunitarie è al 31.3.2003, come per tutto il POP 94.99. I soggetti depositari dei documenti sono individuati nei gruppi I ,VI e VIII del Dipartimento Formazione Professionale, per quanto attiene alle attività di autocertificazioni rilasciate dagli enti sull’avanzamento della spesa, alle attività conseguenti alle visite ispettive di controllo didattico e amministrativo contabile, all’emissione dei titoli di spesa come anticipi, alla verifica del rendiconto. Eventuali casi di irregolarità, rientranti fra quelli individuati nel regolamento 1681/94 sono stati segnalati all’ufficio competente del Ministero del lavoro. Nei casi di accertate irregolarità, gli enti sono stati esclusi negli anni successivi dalla valutazione, parimenti avviene per quei soggetti che hanno procedimenti giudiziari in corso, 95 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana per quelli dichiarati inaffidabili,nonché per quegli organismi che pur avendo avuto progetti ammessi a finanziamento non hanno dato alcuna notizia circa lo svolgimento di attività pregresse, né direttamente con richiesta di autorizzazione di avvio attività rivolta all’assessorato, né indirettamente richiesta indirizzata all’ ex Ufficio Provinciale del Lavoro e della Massima Occupazione. 7.5 – VALUTAZIONI CONCLUSIVE A causa della scarsità dei riscontri forniti dall’amministrazione interpellata e delle difficoltà in cui si dibatte l’intero settore della formazione professionale in Sicilia, per le vicende collegate alla situazione generale dell’occupazione nell’Isola e in alcuni casi particolari, all’attività di sequestro di atti da parte dell’Autorità giudiziaria ordinaria, il quadro generale ricostruito presenta numerose lacune ; tuttavia, data la rilevanza delle implicazioni legate allo sviluppo dell’intero settore del turismo, della cui importanza per l’economia dell’Isola, non occorre fare notazioni ripetitive, si è ritenuto di illustrare comunque i risultati delle rilevazioni e dei dati finanziari e contabili acquisiti anche in maniera indiretta presso altri organismi dell’amministrazione regionale e di controllo, riportandoli nelle elaborazioni e nelle rappresentazioni numerico-quantitative e di valutazione esperite dalla Corte. La dotazione di risorse è stata ridotta in sede di riprogrammazione poichè ritenuta eccessiva ed alcuni programmi di formazione hanno subito sospensioni a causa di interventi dell’autorità giudiziaria ordinaria. Va rilevata, conclusivamente , la mancata collaborazione dell’Amministrazione alle richieste istruttorie formulate in ordine alla gestione della misura in questione, e la circostanza che per molte delle richieste stesse l’amministrazione ha dimostrato di non conoscere o di non essere in grado di documentarne con precisione lo stato di attuazione. 9. SOTTOPROGRAMMA 8 RISORSE AGRICOLE:VALORIZZAZIONE E DIVERSIFICAZIONE DELLE COLTURE TRADIZIONALI ED INFRASTRUTTURE DI SUPPORTO MISURA 8.2 “AZIONI PER IL MIGLIORAMENTO E LA DIVERSIFICAZIONE PRODUTTIVA DEL COMPARTO OLIVICOLO” 8.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA 96 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana La misura riguarda le azioni per il miglioramento e la diversificazione produttiva della coltivazione dell’olivo da olio e da mensa , che caratterizza in maniera significativa l’economia rurale ed il paesaggio agrario dell’Isola. La coltivazione ai fini di produzione dell’olio è diffusa nelle zone interne collinari, mentre quella delle olive da mensa trova collocazione prevalentemente negli ambienti di pianura.40 L’olivo assolve, anche, ad una fondamentale funzione di difesa e di salvaguardia del suolo che è svolta anche da quelle piantagioni abbandonate o comunque improduttive. L’amministrazione responsabile della misura è l’Assessorato agricoltura e foreste, Dipartimento interventi strutturali. Gli obiettivi generali sono indicati nel: a) Miglioramento della qualità merceologica della produzione; b) Incremento dei redditi degli operatori agricoli attraverso la valorizzazione del prodotto e la diminuzione dei costi; c) Mantenimento della popolazione agricola. Le azioni previste sono tese al miglioramento dell’efficienza delle strutture produttive attraverso la realizzazione di nuovi impianti con elevati standard qualitativi. Gli interventi riguardano prioritariamente gli impianti per olive da mensa. I destinatari, che sono anche i soggetti attuatori della misura, sono individuati negli Imprenditori agricoli singoli o associati. Gli obiettivi fisici sono finalizzati al miglioramento delle strutture produttive e prevedono: a) La sostituzione di vecchi oliveti con nuovi impianti di olivo in una superficie di circa 800 ettari di terreno; b) La ristrutturazione d’impianti già esistenti in una superficie di circa 200 ettari; c) La conservazione di vecchi oliveti in una superficie di 1000 ettari di terreno allo scopo di preservare e difendere il suolo mirando, anche, alla valorizzazione paesaggistica. Gli indicatori d’impatto prevedono anche una stabilizzazione del lavoro agricolo, in giornate lavorative attivate grazie ai nuovi impianti. 40 Gli impianti olivicoli occupano 120.883 ettari così distribuiti:113.125 ettari - olive da olio; 7.758 ettari - olive da mensa; La produzione lorda complessiva vendibile ottenuta in Sicilia è passata dai 4.012.352 milioni di lire del 1982, ai 5.062.905 milioni di lire del 1991; di questi il 50% è relativo ai prodotti delle colture legnose. Il valore aggiunto complessivo si è attestato nel 1991 a 4.192.850 milioni di lire (20 milioni di lire circa per addetto), con un incremento di circa il 57% rispetto ai 3.337.549 milioni di lire del 1982 (11,4 milioni di lire per addetto).In particolare, la produzione lorda vendibile registra i seguenti valori: 1982: olive da mensa 43.507 milioni ;1991: 84.094 milioni;1982:olive da olio 152.470 milioni ; 1991: 255.146 milioni.(dai dati del censimenti ISTAT per l’agricoltura). 97 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Le modalità di finanziamento consistono nell’erogazione di un contributo in conto capitale pari al 57 % della spesa ritenuta ammissibile, mentre il rimanente 43 % è a carico dei privati. Il tasso d’intervento pubblico programmato di ciascuna fonte finanziaria è stato così ripartito: fra il FEAOG per il 34,20%, lo Stato per il 15,96%, la Regione per il rimanente: 6,84%. Particolari sono i requisiti oggettivi e soggettivi ed i criteri di concessione dell’aiuto. Deve trattarsi infatti di: a. Imprenditori agricoli che assumono uno o più degli impegni previsti dal programma a cui si accede per almeno un quinquennio; b. Impianti specializzati di età superiore ai 15 anni in cui sono presenti almeno 100 piante ad ettaro, e dove la presenza di altre colture perenni non sia superiore al 20% della superficie olivetata assoggettata all’impegno; c. Impianti specializzati che hanno meno di 15 anni di vita in cui sono presenti almeno 150 piante ad ettaro, e dove la presenza di altre colture perenni non sia superiore al 20% della superficie olivetata assoggettata all’impegno; L’unità minima d’intervento, infine, è stabilita nella misura di: 1 ettaro di superficie agricola per i soggetti singoli 41 e 10 ettari per quelli in forma associata. 8.2 – IL QUADRO FINANZIARIO FONTE: RENDICONTO REGIONALE 2001 Stanziamento Stanziamento totale impegni Importo %Impegni iniziale definitivo pagamenti su stanz. definitivo 14.891.852.5 14.891.852.5 15.922.141.4 13.135.275.5 70 70 61 33 106,92 % Pagamenti su stanz. definitivo 88,20 % Pagamenti su impegni 82,50 20.000.000.000 STAZIAMENTO DEFINITIVO 15.000.000.000 IMPORTO TOTALE IMPEGNI IMPORTO TOTALE PAGAMENTI 10.000.000.000 5.000.000.000 0 FONTE: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE 1 41 L’unità minima d’intervento è ridotta della metà (0,5 Ha) nelle sottozone di rilevante interesse ambientale e nelle isole minori nelle quali la superficie minima d’intervento potrà essere conseguita con singoli corpi di estensione non superiore a 2.000 mq. 98 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Stanziamento Stanziamento iniziale definitivo AGV al 31/12/99 Importo pagamenti % AGV/stanz. definitivo 27.151.777.8 26.124.154.8 29.586.446.6 23.848.919.1 63 40 78 31 113,25 % Pagamenti su stanz. definitivo 91,29 % Pagamenti su AGV 80,61 1 AGV = Atti Giuridicamente Vincolanti. Il loro importo equivale alle spese ammissibili. In questo caso corrisponde all'incirca all'importo complessivo dei progetti finanziati compresi quelli di sponda al netto del ribasso d'asta Ripartizione risorse U.E. 15.490.343.945 STATO 5.810.316.418 REGIONE 1.937.468.551 8% 25% U.E. STATO REGIONE 67% L’attuazione della misura non ha richiesto di apportare modifiche alla scheda tecnica. Al 31/12/1997 risultava pagamenti per il 20% del programmato, al 31/12/1998 per il 38%.Alla data del 31/12/1999 gli atti giuridicamente vincolanti emessi sono stati pari al 102,9% della quota pubblica programmata per il periodo 1994/99. I pagamenti rappresentano il 52% rispetto alla quota pubblica programmata per il periodo 1994/99. Alla stessa data, i dati disponibili per il tramite dell’Ufficio di monitoraggio regionale, relativi alla realizzazione degli interventi riguardano circa 707,30 ettari di nuovi impianti mentre la ristrutturazione di impianti esistenti ha riguardato interventi su 96,47 ettari circa, mentre gli impianti irrigui hanno interessato 592,86 ettari. Dal rapporto finale di cui alla nota prodotta in sede di adunanza, il Dipartimento comunica un costo totale (pubblico e privato) di 26.124.154.848 lire di cui 14.891.852.570 di costo totale pubblico, le risorse destinate sono , rispettivamente pari a 27.705.412.458 (costo totale) 15.792.085.101 (pubblico) le risorse utilizzate sono rispettivamente 23.035.601.111. e 13.131.230.533. Pertanto la percentuale di attivazione della misura, rispetto al programmato, risulta del 108% e quella di realizzazione rispetto al programmato dell’88%. 99 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana 8.3 - ANALISI DELLA GESTIONE Il competente Ufficio di controllo di questa Corte ha, chiesto la trasmissione, tra le altre, della documentazione riguardante : la situazione finanziaria e stato di attuazione della misura; il quadro degli interventi e i tassi d’intervento per misura e fonte finanziaria; i programmi regionali di settore per la olivicoltura; gli elenchi dei provvedimenti di concessione dell’aiuto comunitario e dei titoli di spesa emessi; i certificati di collaudo relativi agli interventi finanziati; notizie relative al sistema di controllo interno; La documentazione è pervenuta, peraltro in maniera incompleta e a seguito di sollecito, il 14.6.2001. Pur volendo considerare che le richieste formulate dall’ Ufficio di controllo della Corte hanno coinciso con un periodo di particolare complessità e difficoltà dell’ Amministrazione regionale, in coincidenza della contemporanea definizione del POP 1994/99 (conclusosi il 31.12.2001) e dall’avvio delle complessivo procedure fornito di attivazione dall’Amministrazione del POR regionale 2000/2006, per il l’apporto completamento dell’attività istruttoria non è da ritenersi soddisfacente. L’Assessorato regionale dell’agricoltura e delle foreste ha disposto l’ utilizzo delle somme in favore dello stesso Assessorato e dei nove Ispettorati provinciali dell’agricoltura con i seguenti provvedimenti: 1) D.A. n.1610 del 4.9.1996; 2) D.A. n.1367 del 8.8.1997; 3) D.A. n.2629 del 4.8.1998; 4) D.A. n.2339 del 21.7.1999. Lo stato di attuazione finanziario della misura al 31.3.2001 era il seguente: IMPEGNI Spesa Costo pubblica totale PAGAMENTI Spesa Costo pubblica totale ATTUAZIONE AL mld di lire 11,143 19,550 5,836 10,238 30.09.1999 mld di lire 15,326 26,888 7,782 13,652 31.12.1999 mld di lire 15,326 26,888 10,818 18,980 31.3.2001 La misura è stata attuata attraverso il finanziamento di cinque progetticon importo superiore a 500 milioni, presentati all’Assessorato, che hanno assorbito complessivamente risorse pari a £. 1.422.604.777 di impegni e pagamenti per £. 1.419.016.603 (dati forniti dall’Assessorato, con aggiornamento al 31.3.03). TASSO DI ATTIVAZIONE 100 ATTUAZIONE AL Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Impegno pubblico Impegno totale Pagamento pubblico Pagamento totale 74,8% 74,8% 39,2% 39,2% 30.09.1999 102,9% 102,9% 72,6% 72,7% 31.3.2001 Nelle nove province, sono stati finanziati 527 progetti con impegni per 14.369 milioni di lire e relativi pagamenti per lire 11.712.238.930. (dati forniti dall’Assessorato con aggiornamento al 31.3.03). Lo stato di avanzamento della Misura 8.2 ha scontato le difficoltà complessive evidenziate dall’intera programmazione del fondo FEOGA. Il livello degli impegni al 30.09.1999 è stato del 72%, mentre le spese realizzate sono state del 47%. La necessità di utilizzare risorse finanziarie non impiegate, destinandole ad altre misure per le quali erano disponibili progetti finanziabili, sono stati i motivi che hanno indotto a riprogrammare tali risorse, consentendone una migliore utilizzazione nell’ambito dell’intero sottoprogramma 8. Il tasso di attivazione della Misura 8.2, per quanto concerne il pagamento pubblico al 31.03.2001, si è così attestato al 72,6%, con un incremento di quasi il 54,3% rispetto al dato statistico rilevato al 30.09.1999. Particolarmente complessa è risultata la procedura amministrativa, articolatesi nelle seguenti fasi: a. Presentazione istanza e relativo progetto al competente Ispettorato provinciale dell’agricoltura e delle foreste (se importo richiesto inferiore a 500 milioni di lire); b. Presentazione istanza e relativo progetto all’Assessorato regionale dell’agricoltura e delle foreste (se importo richiesto superiore a 500 milioni di lire); c. Verifica dei requisiti di ammissibilità, tecnici e amministrativi; d. Accertamento preventivo in azienda; e. Emanazione del decreto d’impegno con eventuali prescrizioni, sia di carattere tecnico sia amministrativo; f. Accertamento finale esecuzione lavori; g. Acquisizione dell’eventuale documentazione prescritta in fase preventiva; h. Emanazione del decreto di liquidazione contributo. In estrema sintesi, si tratta di un’attività istruttoria complessa e defatigante nella quale sono emersi: - un laborioso coordinamento da parte del competente Servizio del 101 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Dipartimento “Interventi strutturali”; - una frammentazione delle fonti di acquisizione degli atti richiesti. 8.4 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO Le procedure utilizzate per il reperimento, la comunicazione e la gestione di dati e notizie sono apparse parzialmente aderenti alle necessità di un sistema di monitoraggio conforme agli standard internazionali ed interni. La struttura di controllo interno è stata attivata solo nella fase di chiusura del programma. Con decreto dirigenziale n.1649 del settembre 2001, costituita l’unità di staff n.4 è stata dotata di un nucleo operativo di rilevazione per i controlli interni e di gestione. La particolare complessità del Dipartimento interventi strutturali e degli organi periferici costituiti dagli Ispettorati provinciali ad esso connessi, giustifica la difficoltà di avvio del sistema di controllo. Non può non rilevarsi, tuttavia, il ritardo con il quale l’Amministrazione regionale costituisce tali sistemi di controllo dopo più di due anni dall’entrata in vigore della norma che ne prevedeva l’istituzione (art.61 della legge regionale 27.4.1999, n.10). Al riguardo, l’Amministrazione riferisce che nel mese di luglio 2001 è stato affidato alla Unità finanziaria amministrativa per il monitoraggio e il controllo, l’incarico di definire la pista di controllo. La pista di controllo, anch’essa di tardiva istituzione, è così articolata: 1. Scheda anagrafica; 2. Organizzazione degli uffici interessati alla Misura; 3. Macroprocesso (erogazione di finanziamenti e servizi a singoli destinatari) che, a sua volta, è suddiviso in: a) istruttoria; b) attuazione progetti d’importo inferiore a 500 milioni di lire; c) attuazione progetti d’importo superiore a 500 milioni di lire; d) rendicontazione. L’Ufficio speciale di controllo di secondo livello ha concluso il proprio programma con alcune osservazioni, nei confronti dei progetti controllati, di carattere eminentemente formale. In un caso, in particolare, si è proceduto allo stralcio di una voce d’intervento corrispondente ad altro comparto, nella fattispecie a quello vinicolo. L’amministrazione ha fornito i chiarimenti richiesti e gli interventi sono stati riconosciuti come ammissibili. 102 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana 8.5 – VALUTAZIONI CONCLUSIVE I risultati complessivi dell’attività di gestione evidenziano un sufficiente grado di realizzazione degli interventi, sia pure con la presenza di somme non utilizzate. Tuttavia, l’analisi generale di raffronto fra gli obiettivi previsti e quelli raggiunti, consente di esprimere un giudizio non pienamente positivo per quanto riguarda tutte le altre potenzialità del programma diverse dal miglioramento irriguo. Le altre realizzazioni nel comparto olivicolo sono state oggetto di miglioramento qualitativo in misura del tutto trascurabile, a vantaggio della realizzazione di nuovi impianti e impianti irrigui. Non vi è dubbio che tali scelte possano trovare giustificazione tenuto conto delle oggettive difficoltà di assetto del territorio, forse non adeguatamente valutate in sede di adozione della scheda tecnica di misura. Basti pensare alla necessità di realizzare le adduzioni alle reti idriche irrigue, la cui mancanza, congiunta ad una endemica siccità, portano ad un progressivo decremento della produzione olivicola, ed alle difficoltà ad incrementare o sostituire il patrimonio per l’assenza di più diffuse e numerose azioni progettuali. 9. SOTTOPROGRAMMA 9 SVILUPPO RURALE MISURA 9.1 ”RICOSTITUZIONE BOSCHI DETERIORATI E RELATIVI STUDI E RICERCHE” 9.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA La misura è finalizzata al consolidamento e alla protezione del patrimonio boschivo della Sicilia. Attraverso gli interventi di ricostituzione boschiva in aree degradate, ci si propone di realizzare l’incremento ed il miglioramento qualitativo della copertura di boschi,l’attenuazione dei fenomeni erosivi e di dissesto idrogeologico con positive ricadute anche sull’azione di difesa e conservazione del suolo. Il programma prevedeva la realizzazione di una serie di azioni finalizzate alla ricostituzione di boschi deteriorati nell’ambito regionale. In particolare erano previsti interventi su boschi naturali ed artificiali, degradati per incendio, pascolo eccessivo e tagli irrazionali da attuarsi attraverso misure della tecnica agricola e forestale quali:tramarrature, spollonature, diradamenti, piantagioni integrative, opere colturali ed accessorie. Gli indicatori di monitoraggio e di valutazione contemplano interventi nel primo biennio, su 5.200 ettari, mentre nel successivo triennio la stima è stata 103 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana legata alle specifiche caratteristiche dell’ambiente, alle tecnologie impiegate e alla variazione dei costi. La misura è stata direttamente gestita ed attuata dall’Amministrazione regionale e dagli Uffici periferici provinciali (Ispettorati Ripartimentali delle Foreste) che hanno provveduto ad elaborare i relativi progetti di intervento sulla base delle disponibilità finanziarie a disposizione. Gli elaborati sono stati poi sottoposti all’approvazione da parte del Comitato Tecnico Amministrativo cui è seguita l’emanazione del relativo Decreto assessoriale di finanziamento; i lavori sono stati eseguiti in economia per amministrazione diretta, ai sensi dell’art. 67 del Regolamento n° 350 del 1895. L’Assessorato ha provveduto ad effettuare, nei confronti di ciascun funzionario provinciale responsabile dell’ufficio periferico (I.R.F.) l’apertura di credito che comporta la rendicontazione delle somme, ai sensi del R.D. 18/11/1923 n°2440 e R.D. n° 827 del 23/05/1924. L’assunzione della manodopera è avvenuta su richiesta numerica agli Uffici comunali preposti al collocamento ai sensi delle leggi regionali n.11 del 1989 e n.16 del 1996. Su richiesta del competente I.R.F. l’importo di ogni singolo progetto è stato accreditato e successivamente sono state rendicontate le somme spese. 9.2 – IL QUADRO FINANZIARIO FONTE: RENDICONTO REGIONALE 2001 Stanziamen Stanziamen totale Importo %Impeg % % to iniziale to definitivo impegni pagamenti ni su Pagamen Pagamen stanz. ti su ti su definitivo stanz. impegni definitivo 135.133.94 135.133.94 135.130.18 126.089.42 100,00 93,31 93,31 5.310 5.310 8.970 9.927 140.000.000.000 STAZIAMENTO DEFINITIVO 135.000.000.000 IMPORTO TOTALE IMPEGNI IMPORTO TOTALE PAGAMENTI 130.000.000.000 125.000.000.000 120.000.000.000 FONTE: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE 104 1 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Stanziamento iniziale Stanziamento definitivo AGV al 31/12/99 Importo pagamenti % % AGV/stanz. Pagamenti definitivo su stanz. definitivo 133.565.840.8 133.565.840.8 141.574.177.4 133.349.983.5 106,00 99,84 70 70 84 20 % Pagamenti su AGV 94,19 1 AGV = Atti Giuridicamente Vincolanti. Il loro importo equivale alle spese ammissibili. In questo caso corrisponde all'incirca all'importo complessivo dei progetti finanziati compresi quelli di sponda al netto del ribasso d'asta Ripartizione risorse U.E. STATO REGIONE 12% U.E. STATO REGIONE 27% 61% 82.964.875.7 36.517.488. 15.651.620.833 50 727 La misura ha avuto una dotazione finanziaria, (“costo totale”) nel periodo di attuazione, di lire 135.133.945.310, di cui £.82.964.875.750 a carico dell’U.E., £. 36.517.448.727 a carico dello Stato e £. 15.651.620.833 a carico della Regione. Elevati sono i tassi di utilizzazione sia in termini di impegni che di pagamenti effettuati: A fronte dello stanziamento totale di lire 135.133.945.310 sono state impegnate, al 31. 12. 2001, £.135.130.188.970 pari al 99,99 % ed erogate complessivamente £.126.089.429.927 pari al 93,30 % dell’impegno. Sono stati approvati e realizzati 145 progetti. L’allargamento della sfera di operatività della stessa misura alla realizzazione di nuovi impianti boschivi in terreni nudi- riferisce l’Ufficio regionale del monitoraggio- ha conferito alla misura una maggiore capacità di spesa rispetto alle previsioni originarie. Infatti, la dotazione finanziaria della misura 9.1 è stata incrementata di 3,701 MEURO prelevando la relativa somma dalla misura 11.3. Ulteriore incremento finanziario è stato proposto al Comitato di Sorveglianza di ottobre 1999 con corrispondente riduzione delle misure 9.2 e 11.3. 9.3 - ANALISI DELLA GESTIONE 105 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Come già riferito, l’attività di gestione è avvenuta direttamente da parte degli Ispettorati Ripartimentali e, pertanto, l’analisi dell’attività svolta e delle realizzazioni è riportata qui di seguito, articolandola nell’esame nel dettaglio degli interventi effettuati dalle anzidette strutture facenti capo ai nove capoluoghi di provincia. La misura prevede un indicatore fisico espresso in ettari: a fronte di una previsione di interventi stimata in complessivi ettari 15.717, risultano realizzati dal 1996 al 31/12/2000 complessivamente ettari 14.608; i restanti 1.109 ettari non hanno trovato realizzazione per cause imputabili all’ambiente (terreni con dirupi, precipitazioni atmosferiche etc.). Pertanto, la percentuale di realizzazione degli interventi risulta essere pari a 93. Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Agrigento Gli interventi la cui realizzazione era prevista nell’anno 1996 , su una superficie pari a 522 ettari, sono stati completati entro il 1999. Sono state impegnate, nel 1996, somme pari a £. 3.956.870.000 e pagate al 31/12/99 somme pari a £ 3.935.931.000 a cui si aggiungono £.17.279.665 pagate al 31/12/2000; l’importo complessivamente erogato ammonta a complessive £.3.953.210.665. Nel 1997 gli interventi previsti su una superficie pari a 384 Ha sono stati realizzati entro il 2000 Ha 370; sono state impegnate nel 1997 somme pari a £. 2.223.548.270 ed erogate al 31/12/2000 complessivamente £.2.223.548.270. Nel 1998 gli interventi previsti su una superficie pari a 280 Ha sono stati realizzati entro il 2001 Ha 248 ; sono state impegnate nel 1998 somme pari a £. 1.997.500.000 ed erogate al 31/12/2001 complessivamente £. 1.990.786.490. Nel 1999 gli interventi previsti su una superficie pari a 429 Ha sono stati interamente realizzati entro il 2001; sono state impegnate nel 1999 somme pari a £. 3.139.497.110 ed interamente erogate al 31/12/2001. Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Caltanissetta: Gli interventi la cui realizzazione era prevista nell’anno 1996 , su una superficie pari a 150 ettari, sono stati realizzati entro il 1999 Ha 139; complessivamente sono state impegnate nel 1996 somme pari a £. 960.000.000 e pagate al 31/12/99 somme pari a £. 910.494.245. Nel 1997 sono state impegnate somme pari a £.780.000.000 ed erogate al 31/12/99 complessivamente £.738.210.920 nessun pagamento risulta effettuato 106 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana negli anni 200/2001 ; gli interventi previsti da realizzare nel 1999 su una superficie pari a 120 Ha, sono stati realizzati Ha 115. Nel 1998 sono state impegnate somme pari a £.720.000.000 ed erogate sino al 31/12/99 complessivamente £.550.647.570 nonché prodotte economie per £169.352.430 ; gli interventi previsti da realizzare nel 1999 su una superficie pari a 190 Ha sono stati realizzati Ha 149. Nel 1999 gli interventi previsti su una superficie pari a Ha 699 sono stati realizzati entro il 2000 Ha 565; sono state impegnate nel 1999 somme pari a £. 2.767.675.000 ed erogate sino al 31/12/2001 complessivamente £. 2.144.637.596. Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Catania: Gli interventi la cui realizzazione era prevista nell’anno 1996 , su una superficie pari a 1804 ettari, sono stati realizzati entro il 2000, Ha 1786; complessivamente £.11.000.000.000 sono state impegnate nel 1996 somme pari a e pagate al 31/12/2001 somme pari a £.10.943.823.917. Nel 1997 sono state impegnate somme pari a £ 7.369.501.820 ed erogate al 31/12/2001 complessivamente £ 7.268.512.229; gli interventi previsti da realizzare nel 1997 su una superficie pari a 1010 Ha, sono stati realizzati entro il 2000 Ha 977. Nel 1998 sono state impegnate somme pari a £.6.918.284.000 ed erogate sino al 31/12/2001 complessivamente £.6.879.757.357; gli interventi previsti da realizzare nel 1998 su una superficie pari a 967 Ha sono stati realizzati 950 Ha entro il 2001. Nel 1999 gli interventi previsti su una superficie pari a 1.106 Ha sono stati realizzati entro il 2001 Ha 914; sono state impegnate nel 1999 somme pari a £.7.889.271.390 ed erogate sino al 31/12/2001 complessivamente £.7.889.270.352. Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Enna: Gli interventi la cui realizzazione era prevista nell’anno 1996 , su una superficie pari a 455 ettari, sono stati realizzati entro il 2000, Ha 350 ; complessivamente sono state impegnate nel 1996 somme pari a £.2.959.848.000 ed interamente pagate al 31/12/2000 . Nel 1997 sono state impegnate somme pari a £.1.920.000.000 ed erogate al 31/12/2000 complessivamente £.1.913.812.155, nessun pagamento risulta 107 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana effettuato nel 2001; gli interventi previsti da realizzare nel 1997 su una superficie pari a 241 Ha sono stati realizzati entro il 2000 Ha 232. Nel 1998 sono state impegnate somme pari a £.1.900.027.000, erogate sino al 31/12/2001 complessivamente £.1.253.978.050; gli interventi previsti da realizzare nel 1998 su una superficie pari a 25 Ha sono stati realizzati Ha 18 entro il 2000, con una ulteriore previsione per il 1999 di Ha 75 di cui sono stati realizzati Ha 57. Nel 1999 gli interventi previsti su una superficie pari a 126 Ha sono stati realizzati entro il 2000 Ha 21; sono state impegnate nel 1999 somme pari a £.2.680.345.000ed erogate sino al 31/12/2001 complessivamente £.1.082.213.355. Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina: Nel 1996 a fronte di un impegno di spesa pari a £.912.493.200 sono stati effettuati pagamenti al 31/12/2000 per £.783.450.256, non risultano pagamenti effettuati nell’anno 2001; gli interventi la cui realizzazione era prevista, nell’anno 1997 , su una superficie pari a 65 ettari sono stati realizzati entro il 2000 nella misura pari ad ettari 45; gli interventi previsti da realizzare nel ‘96 su una superficie pari a 70 Ha, sono stati interamente realizzati entro il 31/12/2000 . Nel 1997 sono state impegnate somme pari a £ 981.332.340 ed erogate al 31/12/2001 complessivamente £.881.452.820, gli interventi previsti da realizzare nel 1997 su una superficie pari a 78 Ha sono stati realizzati entro il 2000 Ha 66. Nel 1998 sono state impegnate somme pari a £ 990.382.300 ed erogate sino al 31/12/2001 complessivamente £.652.513.047; gli interventi previsti da realizzare nel 1998 su una superficie pari a 60 Ha sono stati interamente realizzati entro il 2000. Nel 1999 gli interventi previsti su una superficie pari a 139 Ha sono stati realizzati entro il 2000 Ha 59; sono state impegnate nel 1999 somme pari a £1.941.696.320 ed erogate sino al 31/12/2001 complessivamente £.998.886.580. Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Palermo: Nel 1996 a fronte di un impegno di spesa pari a £.14.754.839.500 sono stati effettuati pagamenti al 31/12/2000 per £.14.564.523.607; gli interventi la cui 108 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana realizzazione era prevista, nell’anno 1996 , su una superficie pari a 756 ettari sono stati realizzati nel medesimo anno nella misura pari ad ettari 748. gli interventi da realizzare su una superficie di ettari 142 sono stati interamente realizzati nel 1997. per interventi previsti su una superficie pari a 300 ettari e interamente realizzati nel 1997. Gli interventi previsti da realizzare nel 96’ su una superficie pari a 270 Ha, sono stati interamente realizzati entro il 31/12/1998. Nel 1997 le somme impegnate sono state pari a £.10.412.975.280 ed erogate al 31/12/2000 complessivamente £.10.277.323.672 nessun pagamento risulta effettuato nel 2001; gli interventi previsti nella misura ad ettari 995 sono stati realizzati conformemente alla previsione . Nel 1998 sono state impegnate somme pari a £.10.437.830.000 ed erogate sino al 31/12/2001 complessivamente £.9.726.485.596; gli interventi previsti nella misura pari ad ettari 1016 sono stati interamente realizzati conformemente alla previsione. Nel 1999 gli interventi previsti su una superficie pari a 1362 Ha sono stati realizzati entro il 31/12/2000 Ha 1225 ; sono state impegnate nel 1999 somme pari a £.15.058.365.430 ed erogate sino al 31/12/2001 complessivamente £.14.717.894.312. Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Ragusa Nel 1997 sono state impegnate somme pari a £ 500.000.000ed erogate al 31/12/1999 complessivamente £.311.065.910, gli interventi previsti da realizzare nel 1997 su una superficie pari a 19 Ha sono stati realizzati entro il 1999 Ha 13. Nel 1998 sono state impegnate somme pari a £.450.053.000 ed erogate sino al 31/12/2000 complessivamente £.244.144.540; gli interventi, previsti da realizzare nel 1999 su una superficie pari a 22 ettari, hanno trovato realizzazione, entro il 2000, limitatamente ad ettari 12. Nel 1999 gli interventi previsti su una superficie pari a 205 Ha sono stati realizzati entro il 2000 Ha 157; sono state impegnate nel 1999 somme pari a £.3.173.486.700 ed erogate sino al 31/12/2000 complessivamente £.2.388.892.420. Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Siracusa Nel 1998 sono state impegnate somme pari a £.1.229.790.000 ed erogate sino al 31/12/2000 complessivamente £.1.229.246.360; gli interventi, previsti 109 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana da realizzare nel 1998 su una superficie pari a 28 ettari, hanno trovato pienamente realizzazione, entro il 31/12/99. Nel 1999 gli interventi previsti su una superficie pari a 747 Ha sono stati interamente realizzati entro il 2000 ; sono state impegnate nel 1999 somme pari a £.4.677.532.000 ed erogate interamente entro il 31/12/2000 . Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Trapani Nel 1996 a fronte di un impegno di spesa pari a £.456.435.600 sono stati effettuati pagamenti al 31/12/99 per £.434.101.551; gli interventi realizzazione era prevista, nell’anno 1996, su la cui una superficie pari ad ettari 86 sono stati interamente realizzati nel 1998. Ancora nel ‘96 sono state impegnate somme per £.900.000.000 ed erogate al 31/12/99 somme per £.891.136.738, gli interventi da realizzare su una superficie di ettari 61 sono stati interamente realizzati nel medesimo anno, mentre gli interventi su ettari 65, previsti 1997, sono stati interamente realizzati nel 1998. Sono state altresì impegnate nel ‘96 somme pari a £.871.287.100 ed erogate al 31/12/99 £.860.248.585 , per interventi previsti su una superficie pari a 100 ettari interamente realizzati nel 1997ed interventi previsti su una superficie di 30 ettari interamente realizzati nel 1998. Nel 1997 le somme impegnate sono state pari a £.1.500.000.000 ed erogate al 31/12/1999 complessivamente £.1.450.940.633; gli interventi previsti nella misura su ettari 196 sono stati realizzati conformemente alla previsione . Nel 1998 sono state impegnate somme pari a £.1.502.800.000 ed erogate sino al 31/12/2000 complessivamente £.1.224.973.354 ; gli interventi previsti nella misura su ettari 157 hanno trovato realizzazione limitatamente ad ettari 154. Nel 1999 gli interventi previsti su una superficie pari a 165 Ha sono stati realizzati entro il 31/12/2000 su 121 Ha; sono state impegnate nel 1999 somme pari a £. 3.438.394.250 ed erogate sino al 31/12/2000 complessivamente £.1.193.926.535. 9.4 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO Per quanto concerne i sistemi di controllo interno, a parte le notazioni comuni all’intero sistema regionale, va rilevata l’istituzione in data 9 gennaio 2002 presso il Dipartimento delle foreste, del servizio finanziario amministrativo per il monitoraggio e controllo sull’utilizzo dei fondi comunitari. 110 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana 9.5 – VALUTAZIONI CONCLUSIVE La misura ha comportato l’approvazione di 145 progetti ripartiti nelle nove province, per superfici variabili, per ciascuno degli anni del programma, tra i 65 e i 1.804 ettari. In particolare: PREVISTI AGRIGENTO REALIZZATI 1615 % realizzazione 1569 97 CALTANISSETTA 1159 968 83 CATANIA 4887 4627 94 922 678 73 ENNA MESSINA 412 300 73 PALERMO 4841 4696 97 RAGUSA 246 182 74 SIRACUSA 775 775 100 TRAPANI 860 813 95 L’indicatore fisico di realizzazione di 16.305 performance della misura prevedeva una stima di ettari complessivi nel quadriennio. Risultano realizzati interventi su un totale di 14.608 ettari a fronte di una previsione di interventi stimata in complessivi 15.717 ettari. La superficie rimasta non coperta trova la sua spiegazione in cause imputabili alle condizioni ambientali quali, la presenza di dirupi, avversità meteorologiche e similari. In conseguenza, sia in termini di impegni che di pagamenti effettuati, i tassi di utilizzazione sono risultati molto elevati. 10. SOTTOPROGRAMMA 9 MISURA SOTTOPROGRAMMA FEOGA DEL POP 94/99” 9.6 “MONITORAGGIO 10.1 - ILLUSTRAZIONE DELLA MISURA Per la parte riguardante le misure gestite dall’Assessorato regionale dell’agricoltura e delle foreste. la Corte ha ritenuto di indirizzare l’istruttoria anche nei confronti della gestione dei fondi inclusi nel sottoprogramma 9 misura 6, di per sé di non rilevante entità finanziaria, ma rivestente un ruolo strategico, attesa la forte relazione tra l’attuazione della stessa e l’operatività dell’intero programma operativo FEOGA. Con l’intervento in questione si intendeva dotare l’Assessorato dell’agricoltura e delle foreste della strumentazione e del software necessario al monitoraggio ed alla gestione dei dati e delle informazioni riguardanti l’attuazione del programma operativo plurifondo, attraverso la progettazione, l’installazione ed il collegamento alla rete telematica esistente di un sistema informatico composto da una rete presso la sede dell’Assessorato e 111 nove snodi presso le sedi Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana periferiche a livello provinciale. La misura è, dunque, finalizzata alla realizzazione di una rete informatica da costituire tra l’Assessorato Agricoltura e i suoi Uffici periferici per consentire il monitoraggio finanziario e fisico dei sottoprogrammi FEOGA. I risultati attesi consistevano nella “trasmissione dei all’avanzamento finanziario del Programma in tempo reale e dati relativi la valutazione dell’andamento delle singole azioni” e nella “velocizzazione delle procedure connesse all’implementazione delle misure del programma operativo”. Il conseguimento di tali risultati avrebbe dovuto consentire di realizzare i tre obiettivi fissati: 1. monitoraggio delle iniziative cofinanziate dal FEOGA nell’ambito del programma operativo 1994/99; 2. controllo dell’impatto ambientale delle misure riguardanti l’agricoltura e verifica del rispetto delle norma vigenti in materia; 3. valutazione di efficienza e di efficacia del programma operativo FEOGA. Gli indicatori fisici della misura si identificano nella realizzazione del numero fissato di reti locali e nella redazione di rapporti periodici di valutazione del programma operativo. Gli indicatori di impatto prevedono una migliore implementazione del P.O.P.. un miglioramento del controllo della spesa, una maggiore rapidità nell’analisi dello stato di avanzamento del P.O.P. e del confronto fra gli obiettivi fisici raggiunti e quelli programmati. 10.2 – IL QUADRO FINANZIARIO FONTE: RENDICONTO REGIONALE 2001 Stanziamento Stanziamento Totale Importo %Impegni iniziale definitivo impegni pagamenti su stanz. Definitivo 1.344.557.20 1.344.557.20 0 0 855.048.000 616.759.200 112 63,59 % Pagamenti su stanz. definitivo 45,87 % Pagamenti su impegni 72,13 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana 1.500.000.000 STAZIAMENTO DEFINITIVO 1.000.000.000 IMPORTO TOTALE IMPEGNI IMPORTO TOTALE PAGAMENTI 500.000.000 0 FONTE: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE 1 Stanziamento Stanziamento AGV al Importo % iniziale definitivo 31/12/99 pagamenti AGV/stanz. Definitivo 627.351.480 627.351.480 616.759.200 616.744.200 98,31 % Pagamenti su stanz. definitivo 98,31 % Pagamenti su AGV 100,00 1 AGV = Atti Giuridicamente Vincolanti. Il loro importo equivale alle spese ammissibili. In questo caso corrisponde all'incirca all'importo complessivo dei progetti finanziati compresi quelli di sponda al netto del ribasso d'asta Ripartizione risorse U.E. STATO 806.134.200 388.422.880 REGIONE 150.000.000 11% U.E. STATO REGIONE 29% 60% La misura recava inizialmente una programmazione finanziaria di 580.881.000 (pari a 300.000 €).Nel corso dell’attuazione è stata incrementata a 400.000 € (774.508.000 lire) ed infine ridotta, con spostamento di parte delle risorse ad altra misura, a 324.000 € 627.351.480 lire). In particolare, si è realizzata un’economia di 10.607.208 lire. Il coefficiente di efficienza della spesa è risultato pari al 98,3 %. 10.3 – L’ANALISI DELLA GESTIONE La nota istruttoria inviata all’Amministrazione richiedeva la trasmissione della seguente documentazione: 113 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana 1. progetto per la realizzazione del sistema informatico e le eventuali modifiche a cui è stato sottoposto; 2. copie dei decreti (con tutti gli allegati di rito) e dei titoli di spesa emessi negli anni dal 1997 al 2000 per la realizzazione dell’intervento; 3. elenco delle attrezzature e descrizione del software installato 4. certificati di collaudo delle attrezzature medesime; 5. rapporti annuali di valutazione dell’efficienza e dell’efficacia del programma operativo FEOGA nel quadro del POP Sicilia 94-99. Dai documenti trasmessi, nonché dalla relazione illustrativa dell’attuazione della gestione sottoposta a controllo e relativa all’espletamento delle gare attuate per la realizzazione della rete informatica, si possono trarre considerazioni positive circa la snellezza della procedura prevista e circa la capacità gestoria dell’Amministrazione nell’attuazione della misura in questione. La misura nasce come un completamento ed una integrazione della misura 5.1, gestita dalla Presidenza regionale, relativa alla informatizzazione di tutti gli uffici regionali interessati all’attuazione del POP 94/99. Essa ha preso l’avvio nel secondo semestre dl 1996, a seguito della formulazione del relativo progetto, che inizialmente prevedeva l’integrazione con il precedente progetto- pilota del Sistema Informativo Aziende Agricole Siciliane (SIAAS) e al Sistema informativo dei Mercati Agrumicoli Siciliani (SIMAS). Tuttavia, la rapida obsolescenza dei sistemi informatici impiegati, rispetto a quelli di diffusione più recente, sulla base anche delle indicazioni del Comitato di sorveglianza, portava in data 10/9/97 a riformulare il progetto e a sottoporre il bando di gara al parere del Coordinamento dei Servizi Informatici Regionale, ottenendolo favorevolmente in data 26/9/97. La successiva gara esperita in data 9/2/98 aveva esito favorevole con stipulazione del contratto con la ditta aggiudicataria in data 9/6/98. Il collaudo veniva effettuato in più momenti, con esito finale in data 6/8/99. In prossimità della chiusura dell’esercizio finanziario 1999 e dell’imminente scadenza del termine del 31 dicembre per l’emissione degli impegni a valere sulla POP 94/99, utilizzando le economie realizzate, veniva altresì svolta una gara informale per l’acquisto di ulteriori postazioni di personal computer, in numero complessivo di quindici unità, con impegno finanziario pari a 52.916.400. La misura è stata,dunque, attuata mediante quattro progetti. La bontà della rete telematica costruita e la ristrettezza dei tempi impiegati risultano dai pareri tecnici resi, dai certificati di collaudo acquisiti e dalla veloce cadenza temporale 114 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana che ha contraddistinto i numerosi atti emessi. Per di più l’Amministrazione ha dimostrato un costruttivo rapporto collaborativo con l’Ufficio di controllo. In data 2 aprile 1999 è stato disposto il pagamento della somma di lire 244.476.000 pari al 50% dell’importo della fornitura, il restante 50% è stato erogato, dopo la verifica dell’apposita commissione di collaudo circa il completamento e piena funzionalità della rete, nel mese di settembre 1999. In data 31 dicembre 1999 è stata approvata la spesa di lire 52.916.400 per l’acquisizione di postazioni informatiche per la sede del capoluogo regionale. Tra gli indicatori fisici della misura vennero inizialmente previsti dei “rapporti periodici di valutazione del programma operativo” che non risultano, tuttavia, essere stati mai prodotti. Infatti, dai documenti trasmessi e dalle informazioni ricevute dall’Amministrazione, non risulta essersi potuto effettuare “alcun controllo dell’impatto ambientale delle misure riguardanti l’agricoltura né alcuna verifica del rispetto delle norme vigenti in materia” né si è potuta effettuare “alcuna valutazione di efficienza e di efficacia del programma operativo FEOGA”. Va ricordato, al riguardo che i compiti di verificare, sulla base di un sondaggio adeguato, i progetti e le iniziative di cui al POP 94-99 , in particolare per quanto concerne l’attestazione finale delle spese di ciascuna forma di intervento, sono stati attribuiti all “Ufficio speciale per i controlli di secondo livello sulla gestione dei fondi strutturali in Sicilia”, che dipende direttamente dalla Presidenza della Regione. Tale ufficio è stato istituito con delibera di Giunta del 18 dicembre 2000, con successiva delibera di Giunta del 28 maggio 2001 ne sono state individuate le competenze e la dotazione organica, prevista in trentuno unità. Allo stato attuale, risultano otto unità operative : tre per il FESR, tre per il FEOGA, una per lo SFOP, una per le altre iniziative comunitarie. Compiti di assistenza tecnica e di supporto all’ufficio sono stati affidati, a seguito di appalto pubblico, ad un’impresa di consulenza con importo contrattuale di 225.040 euro, iva inclusa. 10.4 - L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO INTERNO La pista di controllo della misura è stata predisposta in data recente, in analogia a quanto verificatosi per altre misure del POP 94/96. Risulta effettuato anche il controllo a campione da parte dell’Ufficio Speciale per i Controlli di secondo livello sulla gestione di fondi strutturali, che ha 115 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana riscontrato il corretto svolgimento delle procedure, dei termini di pagamento e delle percentuali di cofinanziamento (60% FEAOG 28% Stato e 12% Regione. 10.5 - VALUTAZIONI CONCLUSIVE Passando a svolgere talune considerazioni circa gli obiettivi che in sede di predisposizione del POP 1994/99, attraverso l‘acquisizione di strumenti informatici, erano stati posti per questa misura, occorre affermare chiaramente ed immediatamente che essi non sono stati perseguiti, se non limitatamente all’attività di monitoraggio che soltanto nell’ultimissima fase di attuazione dei sottoprogrammi FEOGA è stato possibile effettuare, considerato che anche la misura che qui interessa è stata completata nell’ultimo periodo di attuazione del P.O.P. D’altro canto, soltanto se già in sede di programmazione, anche finanziaria, si fosse previsto che la misura 9, 6 dovesse essere realizzata con congruo anticipo rispetto a tutte le altre cinque finanziate dal FEOGA, sarebbe stato teoricamente possibile raggiungere in pieno gli obiettivi previsti ed i risultati attesi e ricorrere all’utilizzazione degli indicatori creati per la loro misurazione. Stante la situazione illustrata, è auspicabile che la rete telematica creata possa dare i suoi frutti e quindi raggiungere in pieno gli obiettivi ed i risultati fissati all’interno del POP 1994/99, in occasione degli interventi in agricoltura finanziati attraverso l’attivazione del successivo POR 2000/2006. Al riguardo la Corte ha avuto notizia, acquisendo la relativa documentazione, che il gruppo di lavoro dell’Assessorato dell’agricoltura che effettua il monitoraggio e la vigilanza sull’utilizzazione del FEOGA per il periodo del successivo POR 2000-2006 ha già invitato gli altri gruppi di lavoro che gestiscono le relative risorse finanziarie ad utilizzare la rete telematica di che trattasi per le medesime finalità che si erano - con previsione non realizzatasi in tempi congrui- prefissate nel POP 1994/99. 11. - SINTESI DELLE VALUTAZIONI E CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE L’attuazione del POP Sicilia 94/99, ha rappresentato per l’Amministrazione regionale una occasione assai rilevante di investimenti strutturali finalizzati allo sviluppo economico, unitamente ad importanti cambiamenti nel contesto istituzionale, economico e sociale della Sicilia. L’attuazione del programma ha posto in evidenza anche la necessità di adottare azioni collaterali di riforma e di semplificazione delle procedure. La 116 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana Regione si ripromette di utilizzare l’esperienza acquisita, anche sul versante della crescita professionale del del programma, per personale addetto alla gestione amministrativa l’impostazione della programmazione dell’analogo Programma comunitario per il 2000/2006 (POR Sicilia – Agenda 2000) con il quale ci si propone di accentuare il carattere di integrazione degli interventi, superando una modalità di gestione ancora troppo settorializzata. Il bilancio del POP 94/99 contenuto nel piano finanziario approvato con la decisione comunitaria del gennaio 2001, che ha ratificato l’approvazione del Comitato di sorveglianza Sicilia del dicembre 1999 sulla riprogrammazione finale del programma è il seguente: - spesa programmata pubblica complessiva a valere sul FESR 1.452,667 milioni di euro pari a circa 2.813 miliardi di lire. Spesa realizzata al 31 dicembre 2001, superiore al 100%, si attesta al 102%, suscettibile però di un decremento, stimandolo a causa della compensazione tra misure, in un risultato del 97,3%. - spesa programmata pubblica complessiva a valere sul FSE 559,567 milioni di euro pari a 1.083 miliardi di lire. Spesa realizzata alla stessa data pari all’ 97,4% ; - spesa programmata pubblica complessiva a valere sul FEOGA 595,122 milioni di euro pari a 1.152 miliardi di lire .Spesa realizzata pari al 93,8% del programmato. Riguardo alle percentuali di attuazione finanziaria delle misure e alla conseguente utilizzazione delle risorse comunitarie assegnate al nostro Paese, ed in particolare, alla Sicilia la Corte non può esimersi dal rilevare come la mancata realizzazione della totalità delle iniziative ammesse a contribuzione determina una oggettiva perdita per l’ economia. Il rischio di perdita di fondi comunitari, è stato di recente evidenziato anche dalla Sezione di controllo per gli affari comunitari ed internazionali di questa Corte nella relazione annuale al Parlamento per il 2002 sui rapporti finanziari con l’Unione europea e l’utilizzazione dei fondi comunitari. In particolare, fra le cause di tale fenomeno, detto referto annovera, oltre al livello di realizzazione, che dovrebbe attestarsi intorno al 95% rispetto al costo totale cofinanziato, la possibilità che il campione dei controlli di secondo livello, ai fini dell’attestazione da produrre in sede comunitaria, sia rispondente alla percentuale del 5% almeno della spesa totale sovvenzionabile, prescritta dall’art. 3 del regolamento n.2064 del 1997, e che tali verifiche vengano ultimate tempestivamente al fine di rispettare il termine finale del 31 marzo 2003. 117 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana L’altro profilo di rischio viene individuato nella ipotesi di fondi persi a causa di irregolarità, con conseguente recupero delle somme indebitamente versate e contemporanea attribuzione di responsabilità sussidiaria dello Stato membro. Per entrambi i profili, l’Ufficio speciale per i controlli di secondo livello presso l’Assessorato alla Presidenza ha comunicato di avere svolto un campione di controlli su una media del 15% degli interventi, con punte del 19%, con una stratificazione, per ciascuna misura, per classi di spesa, per concentrazione su singoli beneficiarie e per territorio di provincia. Circa la maggiore dimensione percentuale degli impegni rispetto ai pagamenti - il che ha determinato la non coincidenza delle contabilità riferibili direttamente ai dati degli esercizi finanziari dei rendiconti regionali esaminate dalla Corte, rispetto alle rilevazioni dell’Ufficio speciale del controllo di secondo livello l’Amministrazione dichiara che tale fenomeno è riconducibile alla forte attivazione, anche grazie all’apporto di progetti già disponibili (cd “procedura sponda”), delle misure più tradizionali relative ad opere quali il risanamento delle reti idriche e delle acque, gli aiuti all’artigianato; mentre in altri settori (ambiente e sviluppo sociale) le difficoltà riscontrate risultano parzialmente superate con la riduzione di impiego dei fondi alle effettive possibilità di assorbimento dei settori interessati. E’ stata inoltre utilizzata in alcuni casi la prassi – riconosciuta anch’essa legittima dalla Commissione europea - dell”overbooking” , vale a dire dell’utilizzo di altri progetti sostitutivi, finanziati dalla legislazione ordinaria regionale con impegni contabili assunti entro i termini stabiliti, per così dire “in lista d’attesa” e destinati a subentrare nelle varie misure di programma ai progetti non potuti utilizzare per cause sopravvenute alla scadenza dei termini. I casi sono riportati in dettaglio, nelle parti della presente relazione relative alle singole misure campionate. Va tuttavia rilevato, che un eccessivo ricorso a tale sistema potrebbe rappresentare il sintomo di una non corretta programmazione, costringendo anche ad un ulteriore aggravio delle procedure amministrative, sia nazionali che comunitarie. Il miglioramento dell’andamento della spesa in termini di fondi impegnati, anche attraverso l’uso delle procedure sopra indicate, non deve naturalmente far perdere di vista l’obiettivo finale dell’effettivo perseguimento dei risultati attesi dall’utilizzo delle risorse pubbliche. La fase della spesa doveva, dunque, avere una sua effettività, al fine di assicurare l’utilizzo delle risorse con i pagamenti nei 118 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana termini fissati dalla Commissione europea per non lasciare che il momento degli impegni contabili si risolvesse soltanto in una sorta di “prenotazione” della spesa. Le principali risultanze rilevate nei singoli settori controllati, descritte nel dettaglio nelle precedenti pagine dedicate all’esame di ciascuna misura, possono così riassumersi: • aiuti all’artigianato (misura 1.3, sottomisura A): gli obiettivi sono stati realizzati in maniera non corrispondente alle previsioni.In alcuni settori sono stati superati sia pure di poco, come ad esempio, relativamente alla realizzazione di centri servizi o all’ampliamento della superficie dei capannoni ovvero alla loro quantità, mentre in altri (è il caso della realizzazione di depuratori a servizio delle aree attrezzate) l’obiettivo non è stato raggiunto. I lavori risultano tuttavia tutti ultimati e in buon parte anche collaudati e , in definitiva, un buon livello di efficienza, ha reso possibile la rapida attivazione delle risorse finanziarie. L’attività di controllo di secondo livello da parte dell’Amministrazione regionale è stata conclusa. • interventi per il turismo ed beni culturali (misure 2.1 e 2.4): in linea generale, la gestione e le varie fasi procedimentali e realizzative risultano coerenti con la programmazione. Per la misura 2.1 (“aiuti per il turismo”), a fronte di un obiettivo di realizzazione di 80 interventi di riqualificazione, il risultato finale è di 64 strutture riqualificate, con positive ricadute anche nel campo dell’occupazione di unità lavorative sia a tempo pieno che parttime, mentre uno soltanto dei 6 centri di salute previsti è stato realizzato. I mezzi finanziari assegnati sono stati utilizzati non completamente e le realizzazioni si sono concluse in esercizi successivi rispetto a quello in cui era stato assunto l’impegno contabile, in conseguenza di tempi lunghi e modalità complesse di realizzazione. L’incremento dei posti letto offerti, di 1.864 unità, pur non rappresentando un obiettivo diretto della misuratendente essenzialmente al miglioramento della qualità dei servizi e delle strutture- è risultato degno di rilevo, mentre la qualità degli interventi ed il relativo parametro di valutazione potrebbero essere utilmente riconducibili ad appropriate iniziative di rilevazione della soddisfazione dell’utenza, da intraprendersi alla fine delle prossime stagioni turistiche. L’attività di controllo di secondo livello non risulta ancora avviata. la 2.4 (“interventi per i beni culturali”) è la misura nella quale si riscontra la maggiore visione unitaria tra intervento regionale e intervento comunitario e di una più accurata programmazione, grazie alla presenza 119 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana di organi tecnici qualificati (Soprintendenze) che hanno consentito l’acquisizione di progetti di buona qualità ed una sorveglianza affidabile sugli interventi . Su un totale di 101 progetti, nel settore monumentale, su 67 progetti 49 risultano ultimati e collaudati, 18 quelli ultimati; mentre per il settore archeologico su 34 progetti 16 risultano ultimati e collaudati e 18 ultimati.La capacità di spesa, pari ad una media di oltre il 95% del costo dell’ intervento, per entrambi i settori, si è raggiunta anche tramite l’adozione di procedure particolari quali l’allungamento della data ultima di accettazione degli ordinativi di pagamento da parte del servizio di cassa regionale e la stipula di fideiussioni per consentire il pagamento nelle more dell’approvazione degli atti di collaudo. • Interventi finalizzati all’approvvigionamento idrico (misura3.1): con la misura in questione si è posto in opera non solo il gruppo dei progetti originariamente previsti e finanziati, ma anche un gruppo aggiuntivo di progetti ammessi a contribuzione per effetto dell’assegnazione di fondi integrativi, dimostrandosi così una capacità di realizzazione superiore rispetto alla media grazie anche all’attenzione dei Comuni verso il tema e all’esistenza di un adeguato parco progetti. I ritardi nell’esecuzione dei progetti, riscontrati nella fase iniziale,sono stati rimediati in tempo utile adottando una semplificazione delle procedure all’interno del quadro normativo regionale vigente, non interrompendo, ad esempio, il procedimento amministrativo in attesa del riassestamento dei capitoli di spesa mediante l’incremento dei fondi extraregionali, giungendo appena in tempo per emettere i decreti di finanziamento a pochi giorni dalla scadenza comunitaria. La fase di controllo di secondo livello è stata conclusa. Tuttavia va posta in rilevo la mancata trasmissione dei dati relativi ai certificati di collaudo, che non ha consentito a questa Corte di potere definire compiutamente anche tale aspetto della gestione. • Interventi nel settore dell’energia (misure 3.2a e 3.2b): la prima misura è rivolta a promuovere il risparmio energetico nell’industria, la seconda all’incremento della produzione di energia da fonti alternative alle tradizionali. Soltanto otto imprese sono risultate ammesse a fruire dei contributi previsti, avendo realizzato gli impianti preventivati, i quali sono stati altresì dotati di certificato di collaudo; invece la sottomisura 3.2b risultava al dicembre 2001 ancora inattuata, addebitandosi tale circostanza alla mancanza del requisito di “Piccola o media industria” da 120 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana parte dei destinatari dei contributi, mentre l’esclusione del finanziamento di impianti fotovoltaici è stata limitata alla non rispondenza del tasso di risparmio energetico rispetto all’indice stabilito dal bando. I contributi concessi sono stati pertanto revocati, con recupero delle somme erogate per un totale di lire 2.288.160.000. L’Amministrazione ha dichiarato che una eccessiva complessità degli elementi richiesti dalle prescrizioni tecniche non ha contribuito alla semplificazione delle procedure e che si è constatata una limitata presenza di imprenditorialità innovativa, soprattutto se considerata in unione al requisito di “piccola o media industria” . In linea generale, pur dandosi atto della validità dell’operato dell’Amministrazione nel sollecitare e migliorare il rapporto degli operatori economici nel contesto legale ed istituzionale, ritardi nella fase di programmazione, connessi anche a lacune del piano energetico regionale, difficoltà nell’esecuzione di progetti, hanno caratterizzato lo svolgimento delle misure monitorate. Il controllo di secondo livello risulta concluso. Nei primi mesi del 1999 è stata inserita altresì la misura 3.2.c (non oggetto della presente indagine) rivolta a realizzare interventi per la metanizzazione dei comuni siciliani che risulta da prime indicazioni aver avuto una più ampia attuazione, in relazione alle risorse successivamente assegnate in base alla deliberazione della Commissione europea del gennaio 2001. • Interventi per la tutela ambientale (misura 4.4) anche in questo caso gli obiettivi previsti nella scheda tecnica della misura non sono stati realizzati in maniera corrispondente alle previsioni. Infatti, in alcuni settori non sono stati raggiunti, in altri sono stati superati sia pur di poco. Ad esempio, a fronte di una previsione di acquisire aree di maggiore valenza naturalistica per una complessiva estensione di 6.000 ettari, in realtà ne sono stati acquisiti soltanto 1.562 ettari. Di contro, invece, a fronte della previsione di recuperare aree degradate: quali ex discariche ed ex cave abbandonate acquisite al demanio per un totale di 24 ettari, sono stati recuperati 32 ettari; analoga situazione si è verificata in materia di salvaguardia, valorizzazione e ripristino di biotopi all'interno delle aree protette: infatti, era previsto che gli interventi dovessero riguardare 26 ettari di terreno, invece, si è ottenuto un risultato definitivo di circa 35 ettari, superando di quasi 10 ettari gli obiettivi di realizzazione.Il controllo di secondo livello è stato concluso. • Interventi per la valorizzazione delle risorse umane ( misura 6.2 ) interventi per il settore turistico: il quadro generale, ricostruito sulla base 121 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana di dati acquisiti anche con sopralluoghi diretti, presenta numerose lacune, con alcuni programmi di formazione che hanno subito sospensioni, a causa di interventi dell’Autorità giudiziaria ordinaria e della riprogrammazione che ha ridotto la dotazione di risorse rispetto a quelle iniziali. Va rilevata la mancata collaborazione dell’Amministrazione alle richieste istruttorie e la circostanza che non aderendo alle richieste, ha dimostrato di non conoscere o di non essere in grado di documentare con precisione lo stato di attuazione della gestione. L’auspicio è che il sistema di formazione professionale assuma in futuro un carattere di maggiore stabilità e di continuità con il sistema del lavoro.Il controllo di secondo livello è stato concluso. Azioni per il miglioramento e la diversificazione produttiva nel comparto olivicolo (misura8.2): la misura è stata attuata esclusivamente attraverso il finanziamento di cinque progetti per un costo totale di lire 2.904.548.701 più altri 527 suddivisi nelle nove province per un totale di pagamenti di 14.369.000.000. osservazioni Il controllo di secondo livello risulta concluso, con alcune nei confronti dei progetti controllati, di carattere eminentemente formale. In un caso, in particolare, si è proceduto allo stralcio di una voce corrispondente al comparto vinicolo. L’Amministrazione successivamente ha risposto adeguatamente alle richieste dell’ Ufficio di controllo di II livello. • Ricostituzione boschi deteriorati e relativi studi e ricerche ( misura 9.1): la misura ha comportato l’approvazione di 145 progetti ripartiti nelle nove province, per superfici variabili, in ciascuna di esse, per ciascuno degli anni del programma, tra i 65 e i 1.804 ettari. L’indicatore fisico di performance della misura prevedeva una stima di realizzazione di 16.305 ettari complessivi nel quadriennio. Risultano realizzati interventi su un totale di 14.608 ettari a fronte di una previsione di interventi stimata in complessivi 15.717 ettari. In conseguenza, sia in termini di impegni che di pagamenti effettuati, i tassi di utilizzazione sono risultati molto elevati. Relativamente ai sistemi di controllo interno, è stato istituito in data 9 gennaio 2002 il servizio finanziario amministrativo per il monitoraggio e controllo sull’utilizzo dei fondi comunitari, mentre i controlli di gestione saranno organizzati presso gli Uffici di Gabinetto. • Monitoraggio sottoprogramma FEOGA del POP 94-99 (misura 9.6): i risultati attesi dall’attuazione della misura consistevano nella ricognizione, 122 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana “in tempo reale” dei dati relativi all’avanzamento finanziario del programma e della valutazione dell’andamento delle singole azioni. Come conseguenza, si sarebbe ottenuta “la velocizzazione delle procedure connesse all’implementazione delle misure del programma operativo”. Tale azione è stata attuata tra l’altro con l’approvazione di un progetto di acquisizione di postazioni di lavoro informatiche per la sede del capoluogo di Regione e una spesa di lire 52.916.400, in data 31 dicembre 1999. Gli obiettivi risultano non essere stati raggiunti, se non limitatamente all’attività di monitoraggio che soltanto nell’ultimissima fase di attuazione è stato possibile realizzare, considerando che la misura in questione è stata realizzata nell’ultimo periodo di attuazione del POP. Il controllo di secondo livello su tale misura risulta concluso.L’auspicio, fatto proprio anche dall’Amministrazione regionale, è che la rete telematica in via di completamento possa essere utilizzata in occasione dell’attuazione degli interventi del successivo POR 2000-2006. L’altra questione rilevante, sul piano generale, è quella del necessario collegamento delle misure adottate, con gli strumenti di programmazione generale, quali i piani regionali di sviluppo, i piani territoriali, i piani ambientali e simili, che in molti casi è mancata a causa della mancanza stessa di una organica programmazione regionale generale e settoriale . La necessità di una seria e approfondita attività programmatoria è risultata confermata dall’esame della gestione delle misure campionate e la stessa Amministrazione riconosce come, soltanto a POP avviato si sia dotata di norme organiche sulla programmazione economica e finanziaria, regolamentando, ad esempio, le competenze della Giunta regionale in materia di programmazione comunitaria (di cui all’art 16 della L.R: 6/97 ed intervenendo con norme di accelerazione in particolare l’art 49 della L.R 10/99) ,che riguardano in parte anche la fase di chiusura del POP in questione. In definitiva, la programmazione comunitaria è stata ricondotta all’interno del più generale sistema della programmazione economico-finanziaria e di bilancio regionale con l’art.2 della L.R.10/99. Inoltre, la previsione di termini temporali prefissati e la rilevanza delle risorse messe a disposizione per il cofinanziamento, rispetto alla scarsità di risorse non vincolate reperibili nel bilancio regionale, ha finito per privilegiare ed assorbirne in buona parte l’attività, sia di programmazione che amministrativa in senso stretto, degli Assessorati interessati dalle procedure comunitarie, rispetto alla programmazione ordinaria. 123 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana La gestione ha, tuttavia, risentito in alcuni casi, dei ritardi con i quali le risorse sia di provenienza comunitaria, sia nazionale, sono state assegnate alla Regione. Va rilevato, peraltro, che l’andamento ella capacità di riscossione trae origine essenzialmente dall’accelerazione del completamento dei programmi di attuazione degli obiettivi comunitari ed è abbinata alla dimostrazione dell’effettivo impiego delle risorse sul versante della spesa. I ritardi nell’attuazione hanno poi reso necessarie alcune rimodulazioni che, come dichiara l’Amministrazione, su un piano più generale hanno determinato da un lato, la concentrazione delle risorse sulle misure con elevata capacità attuativa e quindi di spesa, e dall’altro la riduzione o la soppressione di altre che presentavano insormontabili difficoltà operative. Ad essi, vanno aggiunti i limiti propri della normativa contabile regionale che doveva necessariamente integrarsi con le diverse procedure comunitarie di rendicontazione, in particolare per quanto riguarda il sistema di monitoraggio e controllo valutativo. Va rilevato, peraltro, che anche a livello nazionale, solo con delibera CIPE n.134 del 6 agosto 1999 è stato costituito il sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici. Al riguardo, significativa è l’esperienza verificata nell’ambito della misura 9.6 relativa al monitoraggio del sottoprogramma FEOGA, sopra descritta, che è stata attivata solamente nell’ultimissima fase e con l’utilizzo solo iniziato della rete telematica di collegamento con i vari Gruppi di lavoro, utilizzo che verrà sviluppato soltanto con la realizzazione del Programma Operativo regionale (POR) 2000-2006. L’Amministrazione dichiara di avere intrapreso la costituzione di particolari unità operative provinciali dedicate, presso gli uffici periferici, in attuazione dell’art. 49 , comma otto, della L.R. 10/99. Il ricorso in misura adeguata all’utilizzo di sistemi informatici, unito ad una semplificazione delle procedure, potrà consentire una migliore gestione delle risorse ed una più rapida conclusione delle funzioni di istruttoria delle domande e di erogazione dei pagamenti. Tali attività potranno svolgere i loro effetti positivi nella programmazione del POR 2000-2006, attualmente nella fase di avvio, che necessità di un radicale ripensamento delle procedure e dei metodi di verifica e controllo dell’andamento delle realizzazioni finanziarie e dei risultati fisici tenuto conto anche della rilevante innovazione contenuta dal regolamento comunitario n.1260 del 1999 (in particolare, l’art 31.2), recante norme generali sui Fondi strutturali, che prevede il disimpegno alla scadenza del secondo anno successivo a quello della 124 Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana data di assunzione, se tale quota non sia liquidata neanche mediante acconto, ovvero se non sia stata presentata alla Commissione una domanda ammissibile , ovvero nel caso della scadenza del termine di presentazione del rapporto finale di esecuzione dell’intervento. Di tale disposizione, l’Amministrazione regionale ha tenuto conto nella propria recente legislazione con l’art 36 lett.g della L.R. n.8 del 17 marzo 2000, disponendo ad opera dell’Assessorato al bilancio e alle finanze, le variazioni di bilancio necessarie per il recupero delle somme anticipate dalla Regione per conto dello Stato e dell’Unione europea e per la riassegnazione (su richiesta documentata delle singole amministrazioni) dei capitoli di spesa sui quali sono state imputate le anticipazioni ovvero il finanziamento di altri interventi di analoga natura finalizzati al conseguimento di obiettivi di sviluppo così individuati dalla programmazione regionale. 125