Comune di Fluminimaggiore Paese di miniera – arredo urbano nella via V. Emanuele ALLEGATO A al bando di gara (schema di dichiarazione): prima della compilazione leggere le istruzioni a pag. 6 Al COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Via V.Emanuele, 200 Oggetto: Pubblico incanto per l’appalto dei lavori di: Paese di Miniera – Arredo urbano nella via V. Emanuele CUP CUP E29D10000170004 - CIG 4205633623 numero di gara 4176720 - Importo complessivo dell’appalto compresi oneri per la sicurezza € 94.500,00 Istanza di ammissione e dichiarazioni per la partecipazione. Il sottoscritto (nome e cognome) ____________________________________________ nato (luogo e data di nascita) ____________________________________________, residente (via/p.zza, n.c., C.A.P., comune e provincia) ____________________________________________, Legale rappresentante della ditta (ragione sociale) ____________________________________________, Con sede in (via/p.zza, n.c., C.A.P., comune e provincia) (Telefono, fax e posta elettronica) codice fiscale n. partita IVA n. ____________________________________________, __________________________________________________, ____________________________________________ _____________________________________________ Spazio riservato alle riunioni di concorrenti: (dovrà comunque essere prodotta una dichiarazione conforme alla presente per ogni impresa associata o consorziata, pena l’esclusione) Imprese mandanti o consorziate (ragione sociale) ____________________________________________ ________________________________________________ ________________________________________________ ________________________________________________ ________________________________________________ impresa capogruppo o consorzio(ragione sociale) ____________________________________________, IN MERITO A la procedura di pubblico incanto per l’appalto dei lavori in oggetto, formula istanza di ammissione alla gara. All’uopo, consapevole del fatto che, in caso di mendace dichiarazione, verranno applicate nei suoi riguardi, ai sensi del DPR 28/12/2000, N. 445, le sanzioni previste dal codice penale e delle leggi speciali in materia di falsità negli atti, oltre alle conseguenze amministrative connesse alla procedura, DICHIARA CHE 1. In merito ai requisiti di ordine generale, 1 Comune di Fluminimaggiore Paese di miniera – arredo urbano nella via V. Emanuele 1.a ai sensi degli articoli 46 e 47 DPR 28/12/2000, N. 445 1. Il legale rappresentante è il soggetto indicato nell’intestazione della presente dichiarazione; 2. Le altre persone componenti l’organo di amministrazione e/o direttore tecnico con indicata la relativa qualifica sono: Il Signor (titolo, nome e cognome) ____________________________________________ in qualità di (ruolo o posizione) ____________________________________________ nato (luogo e data di nascita) ____________________________________________ indirizzo di residenza Il Signor (titolo, nome e cognome) ____________________________________________ in qualità di (ruolo o posizione) ____________________________________________ nato (luogo e data di nascita) ____________________________________________ indirizzo di residenza ____________________________________________ Il Signor (titolo, nome e cognome) ____________________________________________ in qualità di (ruolo o posizione) ____________________________________________ nato (luogo e data di nascita) ____________________________________________ indirizzo di residenza ____________________________________________ ____________________________________________ 3. il legale rappresentante è cittadino italiano o cittadino di altro Stato appartenente all'Unione europea. (annerire il simbolo “O” se si rientra nella fattispecie - obbligatoria per le imprese con sede in Italia o in altri paesi UE) 4. il legale rappresentante è cittadino di Stato che concede trattamento di reciprocità nei riguardi di cittadini italiani ed è residente in Italia. 5. (annerire il simbolo “O” se si rientra nella fattispecie - obbligatoria per le imprese con sede in paesi extra UE) 1.b ai sensi dell'articolo 47 DPR 28/12/2000, N. 445 1. non sono in corso procedimenti, nei confronti del legale rappresentante, per l'applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all'articolo 3 della legge 27 dicembre 1956 n. 1423. 2. non sono state emesse sentenze definitive di condanna passate in giudicato ovvero di sentenze di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale a carico del titolare e/o del legale rappresentante per reati che incidano sulla moralità professionale. 3. di essere a piena e diretta conoscenza che la condizione personale di tutti i soggetti indicati al punto 1.a numero 2., soddisfa i requisiti di cui al punto 1.b numeri 1. e 2., e di aver acquisito tali notizie nel rispetto della riservatezza di detti soggetti e con il loro pieno consenso. (annerire il simbolo “O” se tali elementi sono di piena e diretta conoscenza del compilante. In caso contrario va prodotto l’allegato B) 4. di essere a piena e diretta conoscenza che la condizione personale di tutti soggetti che nel triennio antecedente la data di pubblicazione del bando di gara hanno ricoperto la carica di titolare, 2 Comune di Fluminimaggiore Paese di miniera – arredo urbano nella via V. Emanuele direttore tecnico, socio o amministratore munito di potere di rappresentanza, soddisfa i requisiti di cui al punto 1.b numeri 1. e 2., e di aver acquisito tali notizie nel rispetto della riservatezza di detti soggetti e con il loro pieno consenso. (annerire il simbolo “O” se tali elementi sono di piena e diretta conoscenza del compilante. In caso contrario va prodotta la documentazione prevista dall’art. 38 commi 2 e 3 DLgs. 163/2006 comprovante il soddisfacimento dei requisiti richiesti relativamente alle persone interessate, ovvero dimostrare di aver adottato atti o misure di completa dissociazione della condotta penalmente sanzionata). 5. l’Impresa non è in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di amministrazione controllata o di concordato preventivo e non sono in corso procedimenti per la dichiarazione di una di tali situazioni. 6. di non aver violato il divieto di intestazione fiduciaria posto dall’art. 17 l. 19/03/90 n. 55. 7. l’Impresa non ha commesso gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di sicurezza e a ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai dati in possesso dell’Osservatorio dei lavori pubblici. 8. l’Impresa non ha commesso grave negligenza o malafede nell’esecuzione di lavori affidati dalla stazione appaltante che bandisce la gara. 9. l’Impresa non ha commesso gravi irregolarità, definitivamente accertate, rispetto gli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello stato in cui è stabilita. 10. nell’anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara non ha reso false dichiarazioni in merito ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la partecipazione alle procedure di gara, risultanti dai dati in possesso dell’Osservatorio dei lavori pubblici. 11. nei propri confronti, negli ultimi cinque anni non sono stati estesi gli effetti delle misure di prevenzione della sorveglianza di cui all’art. 3 della legge 27/12/56, n. 1423, irrogate nei confronti di un proprio convivente. 12. nei propri confronti non sono state emesse sentenze, ancorché non definitive, relative a reati che precludono la partecipazione alle gare di appalto. 13. 12-bis) nei propri confronti non è stata applicata la sospensione o la decadenza dell'attestazione SOA per aver prodotto falsa documentazione o dichiarazioni mendaci, risultanti dal casellario informatico. 14. 12-ter) che non ricorre alcuno dei motivi di esclusione di cui all’art. 38 c. 1 lettere m-ter) e mquater) del Codice D.Lgs 163/2006. 15. di essere in possesso di attestazione rilasciata da società di attestazione (SOA) di cui al titolo III D.P.R. 207/2010, in corso di validità, nella categoria OG1 classifica I 16. che, in quanto costituente cooperativa o consorzio fra cooperative di nazionalità italiana, è iscritto nell'apposito Registro prefettizio o, rispettivamente, nello Schedario generale della cooperazione presso il Ministero del Lavoro; (annerire il simbolo “” se si rientra nella fattispecie) che, in quanto concorrente stabilito in altro stato aderente all’Unione Europea, possiede i requisiti d’ordine speciale previsti per la qualificazione ai sensi del titolo III DPR 207/2010, ovvero per la qualificazione alla singola gara ai sensi dell’articolo 47, comma 2, del D.Lgs. 163/2006, conforme alle normative vigenti nei rispettivi Paesi, unitamente ai documenti tradotti in lingua italiana da traduttore ufficiale, che ne attesta la conformità al testo originale in lingua madre, a norma dell’art. 62 DPR 207/2010 . (annerire il simbolo “” se si rientra nella fattispecie) 17. che l'impresa offerente si trova, ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile, in situazione di controllo diretto, o come controllante o come controllato, nei confronti delle seguenti imprese: 3 Comune di Fluminimaggiore Paese di miniera – arredo urbano nella via V. Emanuele 1) _________________________________________________________________ (ragione sociale, via/p.zza, numero, C.A.P., comune e provincia) 2) ______________________________________________________________________________ 3) ______________________________________________________________________________ (barrare gli spazi soprastanti nel caso in cui l'impresa non rientri nella fattispecie) 18. attesta, ai sensi dell'articolo 106, comma 2 del decreto del Presidente della Repubblica 207/2010: a) b) di avere direttamente o con delega a personale dipendente esaminato tutti gli elaborati progettuali, compreso il calcolo sommario della spesa o il computo metrico estimativo, ove redatto, di essersi recati sul luogo di esecuzione dei lavori, di avere preso conoscenza delle condizioni locali, della viabilità di accesso, di aver verificato le capacità e le disponibilità, compatibili con i tempi di esecuzione previsti, delle cave eventualmente necessarie e delle discariche autorizzate, nonché di tutte le circostanze generali e particolari suscettibili di influire sulla determinazione dei prezzi, sulle condizioni contrattuali e sull'esecuzione dei lavori e di aver giudicato i lavori stessi realizzabili, gli elaborati progettuali adeguati ed i prezzi nel loro complesso remunerativi e tali da consentire il ribasso offerto. di avere effettuato una verifica della disponibilità della mano d'opera necessaria per l'esecuzione dei lavori nonché della disponibilità di attrezzature adeguate all'entità e alla tipologia e categoria dei lavori in appalto. 16.1 dichiara di accettare, senza condizione o riserva alcuna, tutte le norme contenute nel bando di gara, nello schema di contratto, nel capitolato speciale di appalto, nei piani di sicurezza e nei grafici di progetto; 19. di prendere atto che le indicazioni delle quantità riportate nel computo metrico relativamente alla parte a corpo non ha valore negoziale essendo il prezzo, determinato attraverso ribasso sull’elenco dei prezzi, fisso ed invariabile. 20. di aver controllato le voci riportate nell’elenco dei prezzi e nel computo metrico, relativamente alla parte a corpo, previo accurato esame degli elaborati progettuali e del capitolato speciale d’appalto posti in visione dalla stazione appaltante ed in esito a tale verifica di aver potuto valutare le quantità ivi riportate, di aver potuto integrare o ridurre le quantità che ha valutato carenti o eccessive, e di aver potuto inserire le voci e le relative quantità che ritiene mancanti, rispetto a quanto previsto negli elaborati grafici e nel capitolato speciale alle quali applica i prezzi unitari che ritiene di offrire; 21. di avere tenuto conto, nel formulare la propria offerta, di eventuali maggiorazioni per lievitazione dei prezzi che dovessero intervenire durante l’esecuzione dei lavori, rinunciando fin d’ora a qualsiasi azione o eccezione in merito; 22. l’Impresa occupa meno di 15 dipendenti o l'impresa occupa da 15 a 35 dipendenti e non ha effettuato nuove assunzioni dopo il 18 gennaio 2000, per cui non è soggetta al possesso della certificazione di ottemperanza alle disposizioni della legge 12 marzo 1999 n.68, in materia di diritto al lavoro dei disabili; (annerire il simbolo “” se si rientra nella fattispecie, in caso contrario va prodotta la documentazione di cui al punto 13.b numero 6 del bando di gara) 23. di concorrere per i sottoelencati consorziati, per i quali opera il divieto di parteciapare alla gara in qualunque altra forma: _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ (annerire il simbolo “” in caso di consorzi di cui all’art. 34, comma 1, lettere b) e c) D.lgs. 163/2006 e successive modificazioni) 4 24. di assumere l’impegno, in caso di aggiudicazione, ad uniformarsi alla disciplina in materia di Comune di Fluminimaggiore Paese di miniera – arredo urbano nella via V. Emanuele lavori pubblici con riguardo alle associazioni temporanee o consorzi GEIE. (annerire il simbolo “” in caso associazione temporanea o di consorzio GEIE non ancora costituito) 25. che intende subappaltare o affidare in cottimo, a seguito di autorizzazione dell’Ente o al trascorrere del trentesimo giorno dalla domanda (corredata dalla documentazione indicata al punto 16. del bando di gara), nel rispetto della L.R. 5/2007’art. 58.1 e D.Lgs. 163/2006 art. 118 ______________________________________________________ ______________________________________________________ ______________________________________________________ ______________________________________________________ 24. che il numero di fax al quale va inviata, ai sensi del DPR 445/2000, l’eventuale richiesta di cui all’art. 18.3 L.R. 5/2007 è il seguente: ________________________ Appone la sottoscrizione, consapevole delle responsabilità penali, amministrative e civili verso dichiarazioni false o incomplete. IL LEGALE RAPPRESENTANTE (sottoscrizione in originale) _______________________________ ALLEGARE FOTOCOPIA DOCUMENTO DI IDENTITÀ Istruzioni e norme per la compilazione: 1) ai sensi DPR 445/2000 in allegato alla presente dichiarazione deve essere prodotta (sotto pena di esclusione) fotocopia di un documento di identità personale, valido, esclusivamente tra i seguenti: carta di identità patente di guida - passaporto. 2) le dichiarazioni mendaci, così come la falsità di sottoscrizione, comporta responsabilità penale; 3) anche in caso di coincidenza fra legale rappresentante e direttore tecnico, va specificato espressamente al punto 1.a numero 2., a pena di esclusione, a chi spettino i due rispettivi ruoli (così, ad esempio: Legale rappresentante e direttore tecnico è il signor Rossi); 4) La dichiarazione va correttamente compilata in ogni sua parte; 5) E’ necessario inserire tutti i dati personali concernenti il legale rappresentante, il/i direttore/i tecnico/i, e gli amministratori, indicando data e luogo di nascita, e puntuali riferimenti circa la residenza; 6) I campi contrassegnati con il simbolo “” devono essere obbligatoriamente compilati, a pena di esclusione dalla gara. I campi contrassegnati con il simbolo “” sono opzionali o alternativi. Se compilati deve essere annerito il simbolo “”. 7) Si prega di apporre timbro di congiunzione fra le pagine; 8) Se lo spazio non è sufficiente per l’inserimento dei dati, è possibile allegare fogli aggiuntivi, con apposito timbro di congiunzione; 9) In caso di associazioni o consorzi, dovrà comunque essere prodotta una dichiarazione conforme alla presente per ogni impresa associata o consorziata, pena l’esclusione dalla gara. 10) Le dichiarazioni circa l’assenza di condanne penali devono essere prodotte, debitamente sottoscritte, con allegazione di fotocopia di un documento di identità, da parte dei direttori tecnici e dei componenti del consiglio di amministrazione, COME MEGLIO DESCRITTO NELL’ALLEGATO B AL BANDO DI GARA; in alternativa, rimane la possibilità di produrre il certificato del casellario o sua copia autentica, nel competente bollo; IL PRESENTE SCHEMA COSTITUISCE PARTE INTEGRANTE ED ALLEGATA AL BANDO DI GARA 5 ALLEGATO B al bando di gara (schema di dichiarazione): prima della compilazione leggere le istruzioni a fine pagina Al COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Via V.Emanuele, 200 Oggetto: Pubblico incanto per l’appalto dei lavori di: Paese di Miniera – Arredo urbano nella via V. Emanuele CUP CUP E29D10000170004 - CIG 4205633623 numero di gara 4176720 Importo complessivo dell’appalto compresi oneri per la sicurezza € 94.500,00 Istanza di ammissione e dichiarazioni per la partecipazione. Ciascuno per proprio conto ed esclusivamente con riferimento alla propria condizione, in sostituzione del certificato del casellario giudiziario (o di estratto del casellario" o di documento equipollente" o di dichiarazione giurata", appartenendo il concorrente ad altro Stato UE), ai sensi dell’art. 46 DPR 28/12/2000, N. 445 noi sottoscritti DICHIARIAMO - Di essere cittadini italiani o cittadini di altro Stato appartenente all'Unione europea, o cittadini di altro Stato che concede trattamento di reciprocità nei riguardi di cittadini italiani e di essere residente in Italia. - Che nei nostri confronti non sono in corso procedimenti per l'applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all'articolo 3 della legge 27 dicembre 1956 n. 1423, e non sono state emesse sentenze definitive di condanna passate in giudicato ovvero di sentenze di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale per reati che incidano sulla moralità professionale. nei propri confronti, negli ultimi cinque anni non sono stati estesi gli effetti delle misure di prevenzione della sorveglianza di cui all’art. 3 della legge 27/12/56, n. 1423, irrogate nei confronti di un proprio convivente. - nei nostri confronti non sono state emesse sentenze, ancorché non definitive, relative a reati che precludono la partecipazione alle gare di appalto. - che nei nostri confronti non ricorre alcuno dei motivi di esclusione di cui all’art. 38 c. 1 lettere m-ter) e mquater) del Codice D.Lgs 163/2006. FIRMANDO IN ORIGINALE LA PRESENTE DICHIARAZIONE, INVIAMO COPIA DEI NOSTRI RISPETTIVI DOCUMENTI DI IDENTITÀ. DICHIARANTI Sig. _____________________________________ In qualità di Sig. _______________________________ ______________________________ _____________________________________ In qualità di FIRME _______________________________ ______________________________ NB: ALLEGARE, A PENA DI ESCLUSIONE, FOTOCOPIA DI DOCUMENTO DI IDENTITÀ DI CIASCUNO DEI DICHIARANTI. Istruzioni e norme per la compilazione: 1. Le dichiarazioni circa l'assenza di condanne penali devono essere prodotte da: 2. Per le imprese individuali: dal titolare (cfr. dichiarazione già resa sulla base dello schema a) E DAL DIRETTORE O DAI DIRETTORI TECNICI (SE DIVERSO O DIVERSI DAL TITOLARE); 3. Per le società in nome collettivo: del DIRETTORE TECNICO E DI TUTTI I COMPONENTI DELLA SOCIETÀ; 4. Per le società in accomandita semplice: del DIRETTORE TECNICO E DI TUTTI GLI ACCOMANDATARI; 5. Per altri tipi di società e consorzi: del DIRETTORE TECNICO E DI TUTTI GLI AMMINISTRATORI MUNITI DI POTERE DI RAPPRESENTANZA. 6. E' indispensabile l'allegazione della fotocopia del documento di identità, pena l'esclusione; in alternativa, rimane la possibilità di produrre il certificato del casellario o sua copia autentica, nel competente bollo; 7. Se i dati sono in piena e diretta conoscenza del legale rappresentante, è sufficiente la produzione del modello A), con la relativa dichiarazione. RELAZIONE TECNICA PREMESSA Lo spostamento del limite di traversa interna alla progressiva km 63,000 amplia le competenze dell’Amministrazione comunale sulla S.S. 126. Questo ha favorito un precedente intervento con il quale è stata realizzata solo parte della sistemazione del marciapiede in questione. Con il finanziamento attuale, fronteggiato per € 120.000,00 con contributo del Parco Geominerario storico e ambientale della Sardegna e € 25.000,00 con fondi del bilancio comunale, si intende portare a compimento l’intervento. QUADRO DELLA SITUAZIONE ATTUALE Per gran parte del lato sinistro oltre la corsia di marcia i muri di confine risultano in gran parte diroccati e disarticolati e impediscono un corretto allineamento. Sulla parte destra invece, dopo la corsia di marcia e la banchina vi è un muretto in cls realizzato dall’ANAS per contenere il terreno sino al limite delle proprietà private. 1 Progetto esecutivo: “Paese di Miniera -Arredo urbano nella via V. Emanuele” Relazione generale QUADRO DELLE ESIGENZE Notevoli sono stati gli sforzi compiuti in questi anni dall’Amministrazione comunale affinché fosse confermata la vocazione turistica del nostro paese. In quest’ottica, risultava davvero importante rendere più accogliente e decorosa o comunque più ordinata una delle “porte” di accesso al paese. Per queste considerazioni l’Amministrazione comunale, d’intesa con il Parco Geominerario storico e ambientale della Sardegna, ha pensato di realizzare una “Porta del Parco” intesa come un’area posta all’ingresso del paese, organizzata e articolata in modo che possa valorizzare e animare le testimonianze riguardanti il trascorso minerario del paese. IL PROGETTO Le opere principali da realizzare sono le seguenti: • muratura di confine in luogo di quella fatiscente da demolire. • marciapiede con relativa pavimentazione. • inserimento degli elementi tradizionali di arredo urbano. • area espositiva. DESCRIZIONE DELLE OPERE Marciapiedi I marciapiedi verranno realizzati nella fascia che va dalla fine della banchina al confine con le proprietà private. 2 Progetto esecutivo: “Paese di Miniera -Arredo urbano nella via V. Emanuele” Relazione generale La pavimentazione, di materiale lapideo, sarà posata su massetto in cls gettato su sottofondo in misto granulometrico a pezzatura minuta. Muratura di confine Al confine con le proprietà private, nel marciapiede a valle, verrà realizzato un muro di contenimento in c.a. sormontato dalla muratura in blocchi unigranulari rinzaffato con malta colorata con ossidi di ferro. Elementi di arredo urbano Gli elementi di arredo urbano saranno quelli tradizionali. In particolare verranno realizzate le aiuole e messe a dimora essenze arboree del tipo “Melangolo” già presente nel sito. Area espositiva Nel marciapiede, che funge da spazio espositivo su cui collocare le più significative attrezzature per il lavoro di miniera, saranno posizionati molteplici pannelli con i riferimenti cartografici per il ricevimento dei visitatori, in modo da documentare il territorio e indirizzare gli ospiti sugli itinerari più opportuni relativi alle emergenze storiche e ambientali più significative del territorio. I supporti per i pannelli saranno realizzati in acciaio corten che, con il suo aspetto rugginoso, costituisce un sotteso richiamo al tema trattato nell’area espositiva. RAGIONI DELLA SCELTA 3 Progetto esecutivo: “Paese di Miniera -Arredo urbano nella via V. Emanuele” Relazione generale Si è pensato di utilizzare per intero la fascia che va dalla corsia di marcia al confine con le proprietà private. Solo in alcuni punti, per garantire lo sviluppo costante del marciapiede, si procederà al riallineamento del muro di confine. In questo modo risulta più agevole la sistemazione dei pannelli espositivi garantendo spazi adeguati al flusso pedonale. VERIFICA DI FATTIBILITA’ L’area di intervento è in gran parte di proprietà comunale e solo per una minima parte è necessario procedere ad esproprio. IMPATTO AMBIENTALE L’opera in progetto prevede modestissimi movimenti di materie. 4 Progetto esecutivo: “Paese di Miniera -Arredo urbano nella via V. Emanuele” Relazione generale Paese di Miniera pag. 1 Num.Ord. TARIFFA Nr. 1 F2008 Nr. 2 F2021 Nr. 3 F2051 Nr. 4 F2058 Nr. 5 F2060 Nr. 6 M-1983 Nr. 7 M-1987 D E S C R I Z I O N E D E L L' A R T I C O L O unità di misura PREZZO UNITARIO MASSETTO PER MARCIAPIEDE Prezzo per la fornitura e posa in opera di massetto armato per pavimentazioni di aree pedonali e/o marciapiedi dello spessore di cm 10 realizzato con calcestruzzo cementizio di classe Rck 15 fornito in opera con autobetoniera per strutture di qualunque forma e dimensione, gettate con l'ausilio di pompa a qualsiasi profondità compresa l'incidenza per cassaforme, aggottamenti, allontanamento d'acqua, vibratura, giunti di dilatazione, definizione pendenze, nonchè il perfetto livellamento e l'innaffiamento dei getti. Compresa la rete elettrosaldata fi 5 maglia cm 20x20, il sottofondo di regolarizzazione in ghiaia dello spessore medio di cm 5 e ogni altro onere per darre l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. euro (trentaotto/03) m2 38,03 SCAVO A SEZIONE RISTRETTA. Prezzo per la realizzazione di mc 1 di scavo in sezione ristretta per opere d'arte o reti tecnologiche eseguito con mezzi meccanici a qualunque altezza o profondità dal livello stradale, dal preventivo sbancamento o dall'area circostante, in terreni di qualsiasi natura e consistenza compresi i relitti di muratura. Compreso l'onere per il taglio di alberi da estirpare, la rimozione di siepi, la formazione e la rimozione di eventuali piste d'accesso, l'aggottamento e l'allontanamento con qualsiasi mezzo dell'acqua dallo scavo, le sbadacchiature, la verifica delle pendenze con regolarizzazione del fondo e delle pareti, l'incidenza per l'intercettazione dei sottoservizi, incluse le fognature attive, con eventuale completamento dell'opera eseguita a mano, il sollevamento alla superficie delle materie, il riempimento degli scavi con materiale di risulta dopo la realizzazione dell'opera d'arte, consistente nella prima ricopertura e nel successivo completamento a strati ben spianati con formazione del colmo sufficiente a compensare eventuali assestamenti e in ultimo alla compattazione con rullo; la protezione degli scavi con staccionate, l'eventuale maggior paleggio dei materiali scavati qualora fosse necessario allontanarli e successivamente riavvicinarli per il reinterro o per la disposizione a rilevato o quando si tratti di terreno da coltivo da riutilizzare nell'ambito del cantiere, il carico e il trasporto a qualsiasi distanza in rifiuto o smaltimento in discarica autorizzata a cura e spese dell'Impresa delle materie di risulta, compresa l'indennità di conferimento. Ogni altro onere compreso per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. euro (diciassette/56) m3 17,56 MURATURA IN BLOCCHI DI CALCESTRUZZO spessore cm 20. Prezzo per la fornitura trasporto e posa in opera di mq 1di muratura realizzata con blocchi di calcestruzzo forati 20x20x40, in opera con malta di cemento con giunti orizzontali e verticali ben rifilati, per murature di qualsiasi forma, retta o curva, e a qualsiasi altezza, compresi l'onere per i ponteggi, i tagli, lo sfrido, il tiro in alto, gli agganci murari e ogni altro onere per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. euro (cinquantaquattro/24) m2 54,24 CALCESTRUZZO Rck 20 Prezzo per il confezionamento, trasporto e posa in opera di calcestruzzo cementizio per fondazioni di classe Rck 20 con durabilità caratteristica per esposizione in ambiente secco (DCK 1) di consistenza plastica (S2) e confezionato con aggregati di dimensione massima di mm 40 fornito in opera con autobetoniera, per sottostrutture di fondazione, plinti, cordoli e travi di fondazione, opere d'arte stradali o di difesa spondale, di qualunque forma e dimensione, gettate, con l'ausilio di pompa a qualsiasi profondità, compreso ogni onere per cassaforme, aggottamenti, allontanamento d'acqua, vibratura e l'innaffiamento dei getti e quanto altro occorra per dare il calcestruzzo finito in opera a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. euro (duecentoquattordici/35) m3 214,35 CALCESTRUZZO Rck 25. Prezzo per il confezionamento, trasporto e posa in opera di calcestruzzo cementizio per fondazioni di classe Rck 25 con durabilità caratteristica per esposizione in ambiente secco (DCK 1) di consistenza plastica (S2) e confezionato con aggregati di dimensione massima di mm 40 fornito in opera con autobetoniera, per sottostrutture di fondazione, plinti, cordoli e travi di fondazione, opere d'arte stradali o di difesa spondale, di qualunque forma e dimensione, gettate, con l'ausilio di pompa a qualsiasi profondità, compreso ogni onere per cassaforme, aggottamenti, allontanamento d'acqua, vibratura e l'innaffiamento dei getti e quanto altro occorra per dare il calcestruzzo finito in opera a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. euro (trecentoquattro/88) m3 304,88 SPOSTAMENTO PALO DI ILLUMINAZIONE Prezzo per spostamento di un palo di illuminazione esistente dalla posizione attuale fino al nuovo confine compreso. La lavorazione prevede lo smontaggio e rimontaggio del palo, il plinto di fondazione in cls, il cavo multipolare per collegamento dell'armatura alla linea dorsale predisposta se il preesistente risulta essere insufficiente, l'esecuzione di giunzione per derivazione cavi costituita da muffola in gomma, resina con colatura a freddo, giunti in rame stagnato, spellatura testate conduttori, giunzioni, chiusura muffola, posizionamento entro pozzetto predisposto o, se necessario, spostamento dello stesso, compresa la fornitura del materiale ed ogni altro onere occorrente per dare l'opera in perfetto stato di funzionamento e nel rispetto delle norme di sicurezza. euro (seicentoventiotto/67) cadauno 628,67 SPOSTAMENTO CANCELLO Smontaggio di cancellate esistenti lungo il muro di confine attuale e rimontaggio nella sede prevista in progetto, utilizzando i medesimi sistemi di fissaggio ed eventuali pezzi speciali per adattare il cancello alla nuova muratura. Nel prezzo è compreso ogni altro onere per restituire l'opera in perfetto stato di funzionamento e nel rispetto delle norme di sicurezza. euro (cinquecentoottantadue/01) cadauno 582,01 COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore Paese di Miniera pag. 2 Num.Ord. TARIFFA Nr. 8 M-1993 Nr. 9 M-2000 Nr. 10 M-2005 Nr. 11 M-20412 Nr. 12 M-2058 Nr. 13 M-2083 D E S C R I Z I O N E D E L L' A R T I C O L O unità di misura PREDISPOSIZIONE AMPLIAMENTO ILLUMINAZIONE PUBBLICA Prezzo per la predisposizione e l'ampliamento dell'illuminazione pubblica costituita dalla fornitura e posa in opera dei seguenti elementi: - 70 ml di CAVIDOTTO DN 110 a doppio strato in polietilene strutturato ad alta densità, corrugato esternamente e con parete interna liscia, costruito con processo di coestrusione, resistenza allo schiacciamento* 450 N, resistenza elettrica di isolamento 100 MOhm, rigidità elettrica 800 kV/cm, giuntabile a manicotto, conforme alle norme IMQ e CEI EN 50086-12-4, in rotoli con cavo tirasonda. Dato in opera compreso lo scavo e il reinterro, la demolizione della muratura del pozzetto e il suo ripristino, i manicotti di giunzione, le curve e i pezzi speciali. - 70 ml di CORDA RAME nudo, sezione 35 mm e diametro fili 1.8, per la realizzazione dell'impianto di terra rispondenti alle norme CEI 64-8. - N. 2 DISPERSORI A CROCE 1.5 m. in profilato di acciaio zincato munito di bandierina con due fori FI 13 mm. per allacciamento conduttori tondi e bandelle con profilato 50x50x5 mm. CON morsettiera. - N. 2 POZZETTI PREFABBRICATI in cls per alloggiamento muffola di derivazione a palo dimensioni interne cm 30x30x40 spessore cm 10 compreso il chiusino in ghisa, l'onere per la perfetta sigillatura dei raccordi per l'ingresso dei cavidotti, lo scavo regolarizzato a mano, il reinterro. - 2 plinti di fondazione in cls dim 100*100 cm. L'opera nel suo complesso deve essere realizzata a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. euro (millequattrocentotrentadue/66) cadauno PREZZO UNITARIO 1´432,66 ACCIAIO PER C.A... Prezzo per la fornitura lavorazione e posa in opera di kg 1 di acciaio per armatura di strutture in cemento armato, in barre ad aderenza migliorata del tipo Feb44k di qualunque diametro, tagliato a misura, sagomato e assemblato, fornito in opera per strutture di qualsiasi forma e dimensione, compreso lo sfrido, le legature con filo di ferro ricotto, le sovrapposizioni non derivanti dalle lunghezze commerciali delle barre. Ogni onere compreso per i controlli e le certificazioni di legge e per dare l'opera realizzata a regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. euro (due/04) kg 2,04 CORDONATA IN TRACHITE GRIGIA TIPO RUINAS - cm 10x20x100 Prezzo per la fornitura e posa in opera di ml 1 di cordonata in trachite grigia tipo Ruinas eseguita con blocchi squadrati di cm 10x20x100 con smusso. Il colore e la disposizione conforme a quanto realizzato con l'intervento precedente o secondo eventuali disposizioni particolari per indicazione insindacabile della D.L. Murati in opera su letto di malta di calce idraulica, compreso l'onere della livellazione della superficie di posa, la sigillatura dei giunti con malta miscelata con polverino di cava dello stesso colore della trachite; compresa la smussatura particolare da eseguirsi in prossimita degli accessi carrabili, tagli, sfridi, pezzi speciali, accurata pulitura e ogni altro onere per dare l'opera eseguita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. euro (trentanove/08) ml 39,08 DEMOLIZIONE COMPLETA O PARZIALE DI MURATURA ESTERNA. Prezzo per la demolizione completa o parziale di 1 mc di muratura esterna di qualsiasi natura (cordoli e pilastri in c.a., muratura di confine in pietra legata con malta o a secco), forma e dimensione, comunque disposta e per qualsiasi spessore, da eseguirsi con mezzi meccanici e parzialmente anche a mano con l'ausilio di martello demolitore. Compreso l'onere per il taglio di alberi da estirpare, la rimozione con estrema cura della rete metallica e delle cancellate presenti, la formazione e la rimozione di eventuali piste d'accesso, l'incidenza per l'intercettazione dei sottoservizi, incluse le fognature attive, con eventuale completamento dell'opera eseguita a mano, il sollevamento alla superficie delle materie, il riempimento degli scavi con materiale di risulta dopo la realizzazione dell'opera d'arte, l'eventuale maggior paleggio dei materiali scavati qualora fosse necessario allontanarli e successivamente riavvicinarli per la disposizione a rilevato in strati ben spianati con formazione del colmo sufficiente a compensare eventuali assestamenti e in ultimo alla compattazione con rullo, compresi i ponti di servizio, barriere, ripari, segnalazioni diurne e notturne, gli accorgimenti atti a tutelare l'incolumità degli operai e di terzi, le eventuali armature per puntellare o per presidiare strutture o fabbricati adiacenti e/o circostanti, compreso l'innaffiamento, il carico su automezzo, il trasporto a qualunque distanza e scarico a rifiuto, nonchè l'onere per il conferimento in discarica autorizzata del materiale di risulta. Compreso ogni altro onere per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. euro (ventisette/21) m3 27,21 CALCESTRUZZO Rck 15 Prezzo per il confezionamento, trasporto e posa in opera di calcestruzzo cementizio per fondazioni di classe Rck 15 con durabilità caratteristica per esposizione in ambiente secco (DCK 1) di consistenza plastica (S2) e confezionato con aggregati di dimensione massima di mm 40 fornito in opera con autobetoniera, per sottostrutture di fondazione, plinti, cordoli e travi di fondazione, opere d'arte stradali o di difesa spondale, di qualunque forma e dimensione, gettate, con l'ausilio di pompa a qualsiasi profondità, compreso ogni onere per cassaforme, aggottamenti, allontanamento d'acqua, vibratura e l'innaffiamento dei getti e quanto altro occorra per dare il calcestruzzo finito in opera a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. euro (centocinquanta/63) m3 150,63 INTONACO CON SBRUFFATURA Prezzo per mq 1 di intonaco formato da un primo strato di malta bastarda con sovrastante strato di sbruffatura con colla di malta di calce colorata con ossidi di ferro della tonalita della muratura esistente nel tratto realizzato con l'intervento precedente, dato in opera compreso lo scialbo su superfici orizzontali e verticali, piane o curve, fino a m 5,00 di altezza dal sottostante piano di appoggio delle pareti, compreso il ponteggio di servizio e il tiro in alto e ogni altro onere per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. euro (tredici/86) m2 13,86 COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore Paese di Miniera pag. 3 Num.Ord. TARIFFA Nr. 14 M-2085 Nr. 15 M-2088 Nr. 16 M-2089 Nr. 17 M-2090 Nr. 18 M-2091 Nr. 19 M-2113 D E S C R I Z I O N E D E L L' A R T I C O L O PAVIMENTAZIONE O RIVESTIMENTO IN TRACHITE GRIGIA TIPO RUINAS Prezzo per la fornitura e posa in opera di mq 1 di pavimentazione eseguita con blocchi squadrati di cm 38.5x23.5 dello spessore di cm 5. Il colore e la disposizione conforme a quanto realizzato con l'intervento precedente o secondo eventuali disposizioni particolari per indicazione insindacabile della D.L.. Disposti in opera su letto di malta di calce idraulica, compreso l'onere della livellazione della superficie di posa, la sigillatura dei giunti (di larghezza pari a cm 2/3) con malta miscelata con polverino di cava dello stesso colore della trachite e compresi tagli, sfridi, pezzi speciali, accurata pulitura e ogni altro onere per dare l'opera eseguita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. euro (sessantadue/26) unità di misura m2 PULIZIA E FISSAGGIO DI ATTREZZI DI MINIERA Prezzo per la pulizia e posa in opera con fissaggio sull marciapiede di vecchia attrezzatura di estrazione o movimentazione di minerale quali perforatrici, vagoni, motrici, sistemi di binari per ml 2 fornita dall'Amministrazione comunale. Nel prezzo è compreso il trasporto da deposito comunale o da sito minerario dismesso, i tasselli e le placche di fissaggio e ogni altro onere per dare l'opera eseguita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. euro (centoventisei/53) cadauno PREZZO UNITARIO 62,26 126,53 ACCIAIO CORTEN LAVORATO PER OPERE DA FABBRO. Prezzo per la fornitura e posa in opera di kg 1 di acciaio tipo corten certificato in elemento pieno, tubolare quadro o rettangolo, lamiera piena o forata ecc. lavorato a mano nelle varie forme e finiture per inferriate, scale, cancellate, ringhiere, supporti per pannelli espositivi con scritturazioni realizzate con taglio laser sulla lamiera e simili, da eseguirsi per forme rette o curve secondo gli elaborati di progetto e/o le prescrizioni della D.L.e ultimate con una mano di cera o di vernice trasparente fissativa; montate a qualsiasi altezza dal sottostante piano di appoggio, in opera comprese le unioni saldate o bullonate, il tagli, i fori, lo sfrido; ancorate alla muratura con tasselli o zanche murate con malta cementizia. Nel prezzo si intendono comprese e compensate, l'onere per le scritte sulla lamiera, le opere murarie, il ponteggio di servizio, il tiro in alto e ogni altro onere per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. euro (cinque/63) kg 5,63 PANNELLI ESPOSITIVI Prezzo per la fornitura e posa in opera su supporti in acciaio corten compensati a parte di mq 1 di pannelli in Dibond spessore mm 2, decorati con stampa digitale su PVC polimerico e laminazione polimerica con protezione UV. Ogni altro orere compreso per dare l'opera realizzata a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. euro (centosessantacinque/02) m2 165,02 DEFINIZIONE CONTENUTI CULTURALI PER STAMPA SU PANNELLI ESPOSITIVI Prezzo per lo studio e la definizione dei contenuti culturali per il percorso didattico relativo all'area espositiva legato alla produzione mineraria del fluminese con riferimento alle vicende storiche dei principali siti minerari dismessi quali Su Zurfuru, Arenas, Candiatzus ecc.. espressi attraverso la realizzazione di 20 distinti file da consegnare alla stampa contenente testo e immagini per la realizzazione di pannelli espositivi delle dimensioni 100x150 cm o di superficie equivalente. euro (duemilasettecentoquarantanove/32) a corpo MELANGOLO. Prezzo per la fornitura e posa a dimora di MELANGOLO (arancio amaro), altezza cm 200, fusto cm 8, in vaso ben affrancato, compreso l' onere per l' apertura della fossa,la fornitura e la posa in opera del palo tutore, la fornitura ed il miscelamento al terreno di torba e di stallatico in ragione di kg 4, quota parte per l'impianto di irrigazione costituito da tubazione in polietilene dn 20 fino al punto di fornitura, completa di erogatori e saracinesca. Ogni onere compreso per dare l'opera realizzata a peretta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. euro (sessantatre/24) Data, __________ Il Direttore dei Lavori Arch. Alessandro Murgia COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore cadauno 2´749,32 63,24 Paese di Miniera pag. 1 Num.Ord. TARIFFA DESCRIZIONE DELLE VOCI E DEGLI ELEMENTI unità di misura IMPORTI Quantità unitario TOTALE RIPORTO Nr. 1 F2008 MASSETTO PER MARCIAPIEDE Prezzo per la fornitura e posa in opera di massetto armato per pavimentazioni di aree pedonali e/o marciapiedi dello spessore di cm 10 realizzato con calc ... io di cm 5 e ogni altro onere per darre l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. E L E M E N T I: (E) [A01] Operaio specializzato. (E) [A03] Operaio comune. (E) [A-M- Ccls04] Calcestruzzo preconfezionato, con resistenza caratteristica ... (E) [A-M-362] Rete elettrosaldata costituita da barre in acciaio B450C con ... (E) [A-M-2011] Ghia per sottofondi di maciapiede (E) [M- F2018] CASSAFORMA IN LEGNO O METALLO per getti di calcestruzzo e si ... (E) [BZ] Oneri vari 7,32 6,43 9,00 1,75 4,00 0,90 0,01 Sommano euro Spese Generali 13% euro 30,59 3,98 Sommano euro Utili Impresa 10% euro 34,57 3,46 SCAVO A SEZIONE RISTRETTA. Prezzo per la realizzazione di mc 1 di scavo in sezione ristretta per opere d'arte o reti tecnologiche eseguito con mezzi meccanici a qualunque altezza ... o. Ogni altro onere compreso per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. E L E M E N T I: (E) [A03] Operaio comune. (E) [B44] Autocarro media portata. (E) [B24] Escavatore gommato. (E) [B 241] Conferimento in discarica autorizzata (E) [BZ] Oneri vari m2 h ql/km h m3 stima 38,03 0,100 30,000 0,300 0,100 42,000 16,07 0,05 32,17 4,00 0,01 1,61 1,50 9,65 0,40 0,42 Sommano euro Oneri Sicurezza 4% euro 13,58 0,54 Sommano euro Spese Generali 13% euro 14,12 1,84 Sommano euro Utili Impresa 10% euro 15,96 1,60 MURATURA IN BLOCCHI DI CALCESTRUZZO spessore cm 20. Prezzo per la fornitura trasporto e posa in opera di mq 1di muratura realizzata con blocchi di calcestruzzo forati 20x20x40, ... ari e ogni altro onere per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. E L E M E N T I: (E) [A01] Operaio specializzato. (E) [A03] Operaio comune. (E) [A187] Blocchetti in calcestruzzi forato 20x20x40. (E) [B45] Ponteggi. (E) [F20031] MALTA DI CEMENTO a piè d'opera. (E) [BZ] Oneri vari COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore ANALISI DEI PREZZI 18,31 16,07 90,00 1,75 40,00 9,00 0,01 29,41 1,18 T O T A L E euro Nr. 3 F2051 0,400 0,400 0,100 1,000 0,100 0,100 1,000 Sommano euro Oneri Sicurezza 4% euro T O T A L E euro Nr. 2 F2021 h h m3 mq mc m2 stima m3 h h m2 m2 m3 stima 17,56 0,200 0,200 13,000 6,000 0,060 401,000 18,31 16,07 1,20 1,48 110,00 0,01 3,66 3,21 15,60 8,88 6,60 4,01 Sommano euro Oneri Sicurezza 4% euro 41,96 1,68 Sommano euro 43,64 A RIPORTARE 43,64 Paese di Miniera pag. 2 Num.Ord. TARIFFA DESCRIZIONE DELLE VOCI E DEGLI ELEMENTI unità di misura Spese Generali 13% euro 5,67 Sommano euro Utili Impresa 10% euro 49,31 4,93 CALCESTRUZZO Rck 20 Prezzo per il confezionamento, trasporto e posa in opera di calcestruzzo cementizio per fondazioni di classe Rck 20 con durabilità caratteristica per esposizio ... tro occorra per dare il calcestruzzo finito in opera a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. E L E M E N T I: (E) [A01] Operaio specializzato. (E) [A03] Operaio comune. (E) [A-M- Ccls05] Calcestruzzo preconfezionato, con resistenza caratteristica ... (E) [M- F2018] CASSAFORMA IN LEGNO O METALLO per getti di calcestruzzo e si ... (E) [B13] Vibratore elettrico. (E) [BZ] Oneri vari h h m3 m2 h stima 54,24 1,200 1,200 1,000 1,500 1,000 365,000 18,31 16,07 100,00 9,00 7,41 0,01 21,97 19,28 100,00 13,50 7,41 3,65 165,81 6,63 Sommano euro Spese Generali 13% euro 172,44 22,42 Sommano euro Utili Impresa 10% euro 194,86 19,49 CALCESTRUZZO Rck 25. Prezzo per il confezionamento, trasporto e posa in opera di calcestruzzo cementizio per fondazioni di classe Rck 25 con durabilità caratteristica per esposizi ... o occorra per dare il calcestruzzo finito in opera a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. E L E M E N T I: (E) [A01] Operaio specializzato. (E) [A03] Operaio comune. (E) [A-M- Ccls06] Calcestruzzo preconfezionato, con resistenza caratteristica ... (E) [M- F2018] CASSAFORMA IN LEGNO O METALLO per getti di calcestruzzo e si ... (E) [B13] Vibratore elettrico. (E) [BZ] Oneri vari m3 h h m3 m2 h stima 214,35 2,000 1,500 1,000 6,000 1,000 370,000 18,31 16,07 110,00 9,00 7,41 0,01 36,62 24,11 110,00 54,00 7,41 3,70 Sommano euro Oneri Sicurezza 4% euro 235,84 9,43 Sommano euro Spese Generali 13% euro 245,27 31,89 Sommano euro Utili Impresa 10% euro 277,16 27,72 SPOSTAMENTO PALO DI ILLUMINAZIONE Prezzo per spostamento di un palo di illuminazione esistente dalla posizione attuale fino al nuovo confine compreso. La lavorazione prevede lo sm ... ni altro onere occorrente per dare l'opera in perfetto stato di funzionamento e nel rispetto delle norme di sicurezza. E L E M E N T I: (E) [A01] Operaio specializzato. (E) [A02] Operaio qualificato. (E) [A-M-B24] terna gommata. (E) [A-M-1985] Giunzione per derivazione cavi, costituita da muff. A RIPORTARE COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore ANALISI DEI PREZZI m2 Sommano euro Oneri Sicurezza 4% euro T O T A L E euro Nr. 6 M-1983 TOTALE 43,64 T O T A L E euro Nr. 5 F2060 unitario RIPORTO T O T A L E euro Nr. 4 F2058 IMPORTI Quantità m3 h h h cadauno 304,88 6,000 6,000 0,300 2,000 18,31 17,31 45,00 50,00 109,86 103,86 13,50 100,00 327,22 Paese di Miniera pag. 3 Num.Ord. TARIFFA DESCRIZIONE DELLE VOCI E DEGLI ELEMENTI unità di misura IMPORTI Quantità unitario RIPORTO (E) [Cill13] Cavidotto DN 110 a doppio strato in polietilene strutturato ... (E) [A-M- Ccls05] Calcestruzzo preconfezionato, con resistenza caratteristica ... (E) [A6666] N07V-K da 25 mmq. Cavo unipolare isolato con PVC di qualità ... (E) [BZ] Oneri vari 327,22 ml m3 ml stima 3,000 0,640 12,000 3´000,000 2,50 100,00 4,80 0,01 486,32 19,45 Sommano euro Spese Generali 13% euro 505,77 65,75 Sommano euro Utili Impresa 10% euro 571,52 57,15 SPOSTAMENTO CANCELLO Smontaggio di cancellate esistenti lungo il muro di confine attuale e rimontaggio nella sede prevista in progetto, utilizzando i medesimi sistemi di fissaggi ... reso ogni altro onere per restituire l'opera in perfetto stato di funzionamento e nel rispetto delle norme di sicurezza. E L E M E N T I: (E) [A01] Operaio specializzato. h (E) [A03] Operaio comune. h (E) [B23] Martello pneumatico 50 kg. h (E) [A-M-2008] CERNIERE MORSETTIERE, GIUNTI, ECC. a corpo (E) [F20031] MALTA DI CEMENTO a piè d'opera. m3 (L) oneri vari h 628,67 5,000 5,000 1,000 5,000 0,060 9,985 18,31 16,07 11,26 20,00 110,00 16,07 450,22 18,01 Sommano euro Spese Generali 13% euro 468,23 60,87 Sommano euro Utili Impresa 10% euro 529,10 52,91 PREDISPOSIZIONE AMPLIAMENTO ILLUMINAZIONE PUBBLICA Prezzo per la predisposizione e l'ampliamento dell'illuminazione pubblica costituita dalla fornitura e posa in opera dei seguent ... m. L'opera nel suo complesso deve essere realizzata a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. E L E M E N T I: (E) [A01] Operaio specializzato. h (E) [A02] Operaio qualificato. h (E) [A-M-B24] terna gommata. h (E) [Cill01] Corda rame nudo, sezione 35 mmq e diametro fili 1.8 mm. ml (E) [Cill13] Cavidotto DN 110 a doppio strato in polietilene strutturato ... ml (E) [Cele0011] Dispersore di terra in acciaio zincato a croce 50x50 mm alte ... cadauno (E) [Cill04] Pozzetto prefabbricato in cls 30*30*30 con coperchio in ghis ... cadauno (E) [A-M- Ccls05] Calcestruzzo preconfezionato, con resistenza caratteristica ... m3 (E) [BZ] Oneri vari stima 582,01 3,000 2,000 1,500 70,000 70,000 2,000 2,000 2,000 1´619,500 18,31 17,31 45,00 4,00 2,50 20,00 120,00 100,00 0,01 54,93 34,62 67,50 280,00 175,00 40,00 240,00 200,00 16,20 Sommano euro Oneri Sicurezza 4% euro 1´108,25 44,33 Sommano euro Spese Generali 13% euro 1´152,58 149,84 Sommano euro Utili Impresa 10% euro 1´302,42 130,24 A RIPORTARE COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore ANALISI DEI PREZZI 91,55 80,35 11,26 100,00 6,60 160,46 Sommano euro Oneri Sicurezza 4% euro T O T A L E euro cadauno Nr. 8 M-1993 7,50 64,00 57,60 30,00 Sommano euro Oneri Sicurezza 4% euro T O T A L E euro cadauno Nr. 7 M-1987 TOTALE Paese di Miniera pag. 4 Num.Ord. TARIFFA DESCRIZIONE DELLE VOCI E DEGLI ELEMENTI unità di misura IMPORTI Quantità unitario TOTALE RIPORTO T O T A L E euro cadauno Nr. 9 M-2000 ACCIAIO PER C.A... Prezzo per la fornitura lavorazione e posa in opera di kg 1 di acciaio per armatura di strutture in cemento armato, in barre ad aderenza migliorata del tipo Feb ... li e le certificazioni di legge e per dare l'opera realizzata a regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. E L E M E N T I: (E) [A360] Acciaio per cemento armato del tipo FeB44K controllato in st ... (E) [A01] Operaio specializzato. (E) [A02] Operaio qualificato. (E) [BZ] Oneri vari 1,00 0,27 0,26 0,05 Sommano euro Spese Generali 13% euro 1,64 0,21 Sommano euro Utili Impresa 10% euro 1,85 0,19 CORDONATA IN TRACHITE GRIGIA TIPO RUINAS - cm 10x20x100 Prezzo per la fornitura e posa in opera di ml 1 di cordonata in trachite grigia tipo Ruinas eseguita con blocchi squadrati ... ulitura e ogni altro onere per dare l'opera eseguita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. E L E M E N T I: (E) [A01] Operaio specializzato. (E) [A03] Operaio comune. (E) [F2000] MALTA DI CALCE IDRATA piè d'opera. (E) [A-M-2005] Cordonata in Trachite grigia tipo Ruinas con smusso cm 20x10 ... (E) [BZ] Oneri vari kg h h m3 ml stima 2,04 0,350 0,350 0,010 1,000 10,000 18,31 16,07 110,00 17,00 0,01 6,41 5,62 1,10 17,00 0,10 Sommano euro Oneri Sicurezza 4% euro 30,23 1,21 Sommano euro Spese Generali 13% euro 31,44 4,09 Sommano euro Utili Impresa 10% euro 35,53 3,55 DEMOLIZIONE COMPLETA O PARZIALE DI MURATURA ESTERNA. Prezzo per la demolizione completa o parziale di 1 mc di muratura esterna di qualsiasi natura (cordoli e pilastri in c.a., mur ... Compreso ogni altro onere per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. E L E M E N T I: (E) [A03] Operaio comune. (E) [B23] Martello pneumatico 50 kg. (E) [B24] Escavatore gommato. (E) [B44] Autocarro media portata. (E) [B 241] Conferimento in discarica autorizzata (E) [BZ] Oneri vari COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore ANALISI DEI PREZZI 1,00 18,31 17,31 0,01 1,58 0,06 T O T A L E euro Nr. 11 M-20412 1,000 0,015 0,015 5,000 Sommano euro Oneri Sicurezza 4% euro T O T A L E euro Nr. 10 M-2005 kg h h stima 1´432,66 ml h h h ql/km m3 stima 39,08 0,150 0,050 0,400 10,000 1,000 71,000 16,07 11,26 32,17 0,05 4,00 0,01 2,41 0,56 12,87 0,50 4,00 0,71 Sommano euro Oneri Sicurezza 4% euro 21,05 0,84 Sommano euro Spese Generali 13% euro 21,89 2,85 A RIPORTARE 24,74 Paese di Miniera pag. 5 Num.Ord. TARIFFA DESCRIZIONE DELLE VOCI E DEGLI ELEMENTI unità di misura Sommano euro Utili Impresa 10% euro 24,74 2,47 CALCESTRUZZO Rck 15 Prezzo per il confezionamento, trasporto e posa in opera di calcestruzzo cementizio per fondazioni di classe Rck 15 con durabilità caratteristica per esposizio ... tro occorra per dare il calcestruzzo finito in opera a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. E L E M E N T I: (E) [A01] Operaio specializzato. (E) [A03] Operaio comune. (E) [A-M- Ccls04] Calcestruzzo preconfezionato, con resistenza caratteristica ... (E) [M- F2018] CASSAFORMA IN LEGNO O METALLO per getti di calcestruzzo e si ... (E) [BZ] Oneri vari h h m3 m2 stima 27,21 0,400 0,800 1,000 0,300 365,000 18,31 16,07 90,00 9,00 0,01 7,32 12,86 90,00 2,70 3,65 116,53 4,66 Sommano euro Spese Generali 13% euro 121,19 15,75 Sommano euro Utili Impresa 10% euro 136,94 13,69 INTONACO CON SBRUFFATURA Prezzo per mq 1 di intonaco formato da un primo strato di malta bastarda con sovrastante strato di sbruffatura con colla di malta di calce colorata con os ... lto e ogni altro onere per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. E L E M E N T I: (E) [A01] Operaio specializzato. (E) [A03] Operaio comune. (E) [F2000] MALTA DI CALCE IDRATA piè d'opera. (E) [A-M-1986] Ossido di ferro in polvere (E) [B45] Ponteggi. (E) [BZ] Oneri vari m3 h h m3 kg m2 stima 150,63 0,200 0,250 0,015 0,040 0,200 29,000 18,31 16,07 110,00 20,00 1,48 0,01 3,66 4,02 1,65 0,80 0,30 0,29 Sommano euro Oneri Sicurezza 4% euro 10,72 0,43 Sommano euro Spese Generali 13% euro 11,15 1,45 Sommano euro Utili Impresa 10% euro 12,60 1,26 PAVIMENTAZIONE O RIVESTIMENTO IN TRACHITE GRIGIA TIPO RUINAS Prezzo per la fornitura e posa in opera di mq 1 di pavimentazione eseguita con blocchi squadrati di cm 38.5x23.5 dell ... ulitura e ogni altro onere per dare l'opera eseguita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. E L E M E N T I: (E) [A01] Operaio specializzato. (E) [A03] Operaio comune. (E) [A-M-1982] Lastre in terachite grigia tipo Ruinas taglio sega ad umido ... (E) [F2000] MALTA DI CALCE IDRATA piè d'opera. (E) [BZ] Oneri vari A RIPORTARE COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore ANALISI DEI PREZZI m3 Sommano euro Oneri Sicurezza 4% euro T O T A L E euro Nr. 14 M-2085 TOTALE 24,74 T O T A L E euro Nr. 13 M-2083 unitario RIPORTO T O T A L E euro Nr. 12 M-2058 IMPORTI Quantità m2 h h m2 m3 stima 13,86 0,600 0,600 1,000 0,040 213,000 18,31 16,07 21,00 110,00 0,01 10,99 9,64 21,00 4,40 2,13 48,16 Paese di Miniera pag. 6 Num.Ord. TARIFFA DESCRIZIONE DELLE VOCI E DEGLI ELEMENTI unità di misura unitario 48,16 Sommano euro Oneri Sicurezza 4% euro 48,16 1,93 Sommano euro Spese Generali 13% euro 50,09 6,51 Sommano euro Utili Impresa 10% euro 56,60 5,66 m2 PULIZIA E FISSAGGIO DI ATTREZZI DI MINIERA Prezzo per la pulizia e posa in opera con fissaggio sull marciapiede di vecchia attrezzatura di estrazione o movimentazione di minerale ... fissaggio e ogni altro onere per dare l'opera eseguita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. E L E M E N T I: (E) [A03] Operaio comune. h (E) [A-M-2015] Elementi di fissaggio quali tasselli, perni, cerniere, resin ... cadauno (E) [A-M-B25] terna gommata. h (E) [BZ] Oneri vari stima 62,26 3,500 4,000 0,400 563,000 16,07 5,00 40,00 0,01 97,88 3,92 Sommano euro Spese Generali 13% euro 101,80 13,23 Sommano euro Utili Impresa 10% euro 115,03 11,50 ACCIAIO CORTEN LAVORATO PER OPERE DA FABBRO. Prezzo per la fornitura e posa in opera di kg 1 di acciaio tipo corten certificato in elemento pieno, tubolare quadro o rettangolo, la ... iro in alto e ogni altro onere per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. E L E M E N T I: (E) [A01] Operaio specializzato. (E) [A03] Operaio comune. (E) [A-M-2013] Acciaio tipo corten certificato per elementi pieni, tubolare ... (E) [A-M-2015] Elementi di fissaggio quali tasselli, perni, cerniere, resin ... (E) [BZ] Oneri vari 0,060 0,060 1,000 0,200 10,000 18,31 16,07 1,20 5,00 0,01 1,10 0,96 1,20 1,00 0,10 4,36 0,17 Sommano euro Spese Generali 13% euro 4,53 0,59 Sommano euro Utili Impresa 10% euro 5,12 0,51 PANNELLI ESPOSITIVI Prezzo per la fornitura e posa in opera su supporti in acciaio corten compensati a parte di mq 1 di pannelli in Dibond spessore mm 2, decorati con stampa digit ... zata a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. E L E M E N T I: (E) [A01] Operaio specializzato. (E) [A03] Operaio comune. (E) [A-M-2015] Elementi di fissaggio quali tasselli, perni, cerniere, resin ... A RIPORTARE COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore ANALISI DEI PREZZI h h kg cadauno stima 126,53 Sommano euro Oneri Sicurezza 4% euro T O T A L E euro Nr. 17 M-2090 56,25 20,00 16,00 5,63 Sommano euro Oneri Sicurezza 4% euro T O T A L E euro cadauno Nr. 16 M-2089 TOTALE RIPORTO T O T A L E euro Nr. 15 M-2088 IMPORTI Quantità kg h h cadauno 5,63 0,100 0,100 2,000 18,31 16,07 5,00 1,83 1,61 10,00 13,44 Paese di Miniera pag. 7 DESCRIZIONE DELLE VOCI E DEGLI ELEMENTI Num.Ord. TARIFFA unità di misura IMPORTI Quantità unitario RIPORTO (E) [A-M-2014] Stampe su dibond da 2 mm decorati con stampa digitale su PVC ... (E) [BZ] Oneri vari 13,44 mq stima 1,000 10,000 115,00 0,01 128,54 4,22 Sommano euro Spese Generali 13% euro 132,76 17,26 Sommano euro Utili Impresa 10% euro 150,02 15,00 DEFINIZIONE CONTENUTI CULTURALI PER STAMPA SU PANNELLI ESPOSITIVI Prezzo per lo studio e la definizione dei contenuti culturali per il percorso didattico relativo all'area esposit ... testo e immagini per la realizzazione di pannelli espositivi delle dimensioni 100x150 cm o di superficie equivalente. E L E M E N T I: (E) [BZ] Oneri vari (E) [A04] Esperto su temi culturali legati all produzione mineraria (E) [A05] Esperto informatico m2 stima h h 165,02 11´184,000 50,000 20,000 0,01 30,00 30,00 2´211,84 287,54 Sommano euro Utili Impresa 10% euro 2´499,38 249,94 MELANGOLO. Prezzo per la fornitura e posa a dimora di MELANGOLO (arancio amaro), altezza cm 200, fusto cm 8, in vaso ben affrancato, compreso l' onere per l' apertura della fossa, ... arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. E L E M E N T I: (E) [A02] Operaio qualificato. h (E) [A-M- Piant 1] Citrus Antartica o Melangolo (arancio amaro) cadauno (E) [Carr7] Torba kg (E) [Carr6] Stallatico kg (E) [A-M-1990] Tubazione in polietilene PN 16 DN 20 mm ml (E) [A-M-1991] Pezzi idraulici speciali, quali giunti, valvole, ecc. cadauno (E) [BZ] Oneri vari stima 2´749,32 0,350 1,000 2,000 2,000 7,000 1,000 136,000 17,31 30,00 0,80 0,70 0,50 5,00 0,01 6,06 30,00 1,60 1,40 3,50 5,00 1,36 Sommano euro Oneri Sicurezza 4% euro 48,92 1,96 Sommano euro Spese Generali 13% euro 50,88 6,61 Sommano euro Utili Impresa 10% euro 57,49 5,75 T O T A L E euro cadauno Data, __________ Il Tecnico Arch. Alessandro Murgia A RIPORTARE COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore ANALISI DEI PREZZI 111,84 1´500,00 600,00 Sommano euro Spese Generali 13% euro T O T A L E euro a corpo Nr. 19 M-2113 115,00 0,10 Sommano euro Oneri Sicurezza 3,285% euro T O T A L E euro Nr. 18 M-2091 TOTALE 63,24 Paese di Miniera pag. 1 DIMENSIONI Num.Ord. TARIFFA IMPORTI DESIGNAZIONE DEI LAVORI Quantità par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE RIPORTO LAVORI A CORPO 1 M-20412 DEMOLIZIONE COMPLETA O PARZIALE DI MURATURA ESTERNA. Prezzo per la demolizione completa o parziale di 1 mc di muratura esterna di qualsiasi natura (cordoli e pilastri in c.a., mur ... Compreso ogni altro onere per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. MURO DI CONFINE A VALLE TRATTO 1 0,400 0,400 0,400 0,400 0,200 0,600 0,400 6,100 0,400 4,600 3,660 10,000 1,600 1,400 2,400 1,350 0,200 0,400 0,26 3,42 0,38 2,48 0,15 2,40 2,000 0,300 0,500 0,200 0,600 0,200 0,400 0,400 0,400 0,400 0,150 0,200 0,300 14,780 3,550 3,400 0,800 7,900 1,600 0,400 6,450 0,400 0,400 2,400 0,850 0,400 0,850 0,700 0,850 1,650 1,650 0,200 1,750 1,750 0,43 6,28 0,28 1,73 0,11 2,69 1,06 0,26 0,52 0,11 0,28 90,000 0,250 0,500 TRATTO 2 TRATTO 3 TRATTO 4 Pilastri in c.a. proprietà Mura 2,000 TRATTO 5 TRATTO 6 TRATTO 7 TRATTO 8 TRATTO 9 TRATTO 10 TRATTO 11 Cordolo in c.a a monte Varie SOMMANO m3 2 F2021 SCAVO A SEZIONE RISTRETTA. Prezzo per la realizzazione di mc 1 di scavo in sezione ristretta per opere d'arte o reti tecnologiche eseguito con mezzi meccanici a qualunque altezza ... o. Ogni altro onere compreso per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. Opere di fondazione Sistemazione marciapiede a valle Sistemazione aiuola a monte Varie SOMMANO m3 3 M-1983 4 M-1987 SPOSTAMENTO PALO DI ILLUMINAZIONE Prezzo per spostamento di un palo di illuminazione esistente dalla posizione attuale fino al nuovo confine compreso. La lavorazione prevede lo sm ... ni altro onere occorrente per dare l'opera in perfetto stato di funzionamento e nel rispetto delle norme di sicurezza. Illuminazione stradale 11,25 3,00 37,09 90,000 90,000 0,700 3,000 0,400 0,150 80,70 17,56 1´417,09 628,67 1´257,34 582,01 582,01 2,00 2,00 SPOSTAMENTO CANCELLO Smontaggio di cancellate esistenti lungo il muro di confine attuale e rimontaggio nella sede prevista in progetto, utilizzando i medesimi sistemi di fissaggi ... reso ogni altro onere per restituire l'opera in perfetto stato di funzionamento e nel rispetto delle norme di sicurezza. Proprietà Mura 1,00 SOMMANO cadauno 1,00 COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore 1´009,22 25,20 40,50 10,00 5,00 SOMMANO cadauno A RIPORTARE 27,21 4´265,66 Paese di Miniera pag. 2 DIMENSIONI Num.Ord. TARIFFA IMPORTI DESIGNAZIONE DEI LAVORI Quantità par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE RIPORTO 4´265,66 Parziale LAVORI A CORPO euro 4´265,66 LAVORI A MISURA 5 M-2058 CALCESTRUZZO Rck 15 Prezzo per il confezionamento, trasporto e posa in opera di calcestruzzo cementizio per fondazioni di classe Rck 15 con durabilità caratteristica per esposizio ... tro occorra per dare il calcestruzzo finito in opera a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. Sottofondazione *(lung.=8,6+13+5+13+13+10,3+5+4) Banchina a valle Varie 2,000 71,900 94,000 94,000 0,700 0,100 0,100 0,100 0,100 0,100 SOMMANO m3 6 F2058 7,85 CALCESTRUZZO Rck 20 Prezzo per il confezionamento, trasporto e posa in opera di calcestruzzo cementizio per fondazioni di classe Rck 20 con durabilità caratteristica per esposizio ... tro occorra per dare il calcestruzzo finito in opera a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. Fondazione muro a valle *(lung.=8,6+13+5+13+13+10,3+5+4) Varie 71,900 2,000 0,500 0,300 SOMMANO m3 7 F2060 CALCESTRUZZO Rck 25. Prezzo per il confezionamento, trasporto e posa in opera di calcestruzzo cementizio per fondazioni di classe Rck 25 con durabilità caratteristica per esposizi ... o occorra per dare il calcestruzzo finito in opera a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. Muro di sostegno marciapiede a valle *(lung.=8,6+13+5+13+13+ 10,3+5+4) Pilastri Varie 14,000 71,900 0,400 0,200 0,200 1,000 2,000 1´182,45 214,35 2´741,54 304,88 5´676,87 2,04 3´019,20 14,38 2,24 2,00 18,62 ACCIAIO PER C.A... Prezzo per la fornitura lavorazione e posa in opera di kg 1 di acciaio per armatura di strutture in cemento armato, in barre ad aderenza migliorata del tipo Feb ... li e le certificazioni di legge e per dare l'opera realizzata a regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. 92,000 Varie 9 F2051 150,63 10,79 2,00 12,79 SOMMANO m3 8 M-2000 5,03 0,94 1,88 15,000 1´380,00 100,00 SOMMANO kg 1´480,00 MURATURA IN BLOCCHI DI CALCESTRUZZO spessore cm 20. Prezzo per la fornitura trasporto e posa in opera di mq 1di muratura realizzata con blocchi di calcestruzzo forati 20x20x40, ... ari e ogni altro onere per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. Muratura di confine 1 2 3 4 5 6 11,55 17,85 7,85 17,75 17,75 14,40 A RIPORTARE 87,15 COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore 16´885,72 Paese di Miniera pag. 3 DIMENSIONI Num.Ord. TARIFFA Quantità par.ug. lung. larg. RIPORTO 7 8 A detrarre 10 M-2005 12 F2008 13 M-2083 H/peso unitario 87,15 -14,000 0,400 2,000 100,85 -11,20 SOMMANO m2 89,65 CORDONATA IN TRACHITE GRIGIA TIPO RUINAS - cm 10x20x100 Prezzo per la fornitura e posa in opera di ml 1 di cordonata in trachite grigia tipo Ruinas eseguita con blocchi squadrati ... ulitura e ogni altro onere per dare l'opera eseguita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. Marciapiede a valle Aiuola tipo 1 Cordonata Marciapiede a monte Cordonata Aiuola 1 Aiuola 2 PAVIMENTAZIONE O RIVESTIMENTO IN TRACHITE GRIGIA TIPO RUINAS Prezzo per la fornitura e posa in opera di mq 1 di pavimentazione eseguita con blocchi squadrati di cm 38.5x23.5 dell ... ulitura e ogni altro onere per dare l'opera eseguita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. Marciapiede a valle Coronamento muratura Marciapiede a monte 12,000 4,800 54,24 4´862,62 39,08 12´724,45 62,26 23´596,54 38,03 14´679,58 13,86 1´397,78 94,00 27,00 54,00 325,60 245,00 7,00 127,00 379,00 MASSETTO PER MARCIAPIEDE Prezzo per la fornitura e posa in opera di massetto armato per pavimentazioni di aree pedonali e/o marciapiedi dello spessore di cm 10 realizzato con calc ... io di cm 5 e ogni altro onere per darre l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. Marciapiede a valle Marciapiede a monte 250,00 136,00 SOMMANO m2 386,00 INTONACO CON SBRUFFATURA Prezzo per mq 1 di intonaco formato da un primo strato di malta bastarda con sovrastante strato di sbruffatura con colla di malta di calce colorata con os ... lto e ogni altro onere per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. Muratura di confine 1 2 3 4 5 6 7 8 11,55 17,85 7,85 17,75 17,75 14,40 7,90 5,80 SOMMANO m2 100,85 COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore 16´885,72 57,60 93,00 SOMMANO m2 A RIPORTARE TOTALE 7,90 5,80 -11,20 Sommano positivi m2 Sommano negativi m2 SOMMANO ml 11 M-2085 IMPORTI DESIGNAZIONE DEI LAVORI 74´146,69 Paese di Miniera pag. 4 Num.Ord. TARIFFA DIMENSIONI IMPORTI DESIGNAZIONE DEI LAVORI Quantità par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE RIPORTO 74´146,69 Parziale LAVORI A MISURA euro 69´881,03 LAVORI A CORPO 14 M-1993 PREDISPOSIZIONE AMPLIAMENTO ILLUMINAZIONE PUBBLICA Prezzo per la predisposizione e l'ampliamento dell'illuminazione pubblica costituita dalla fornitura e posa in opera dei seguent ... m. L'opera nel suo complesso deve essere realizzata a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. Marciapiede a valle 1,00 SOMMANO cadauno 1,00 1´432,66 Parziale LAVORI A CORPO euro 1´432,66 1´432,66 LAVORI A MISURA 15 M-2113 16 M-2088 17 M-2089 18 M-2090 MELANGOLO. Prezzo per la fornitura e posa a dimora di MELANGOLO (arancio amaro), altezza cm 200, fusto cm 8, in vaso ben affrancato, compreso l' onere per l' apertura della fossa, ... arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. Marciapiede a valle Marciapiede a monte 12,00 15,00 SOMMANO cadauno 27,00 PULIZIA E FISSAGGIO DI ATTREZZI DI MINIERA Prezzo per la pulizia e posa in opera con fissaggio sull marciapiede di vecchia attrezzatura di estrazione o movimentazione di minerale ... fissaggio e ogni altro onere per dare l'opera eseguita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. Area espositiva 10,00 SOMMANO cadauno 10,00 ACCIAIO CORTEN LAVORATO PER OPERE DA FABBRO. Prezzo per la fornitura e posa in opera di kg 1 di acciaio tipo corten certificato in elemento pieno, tubolare quadro o rettangolo, la ... iro in alto e ogni altro onere per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. Supporto per pannelli espositivi Tipo 1 Tipo 2 Tipo 3 15,000 10,000 2,000 45,000 65,000 70,000 63,24 1´707,48 126,53 1´265,30 5,63 8´247,95 165,02 4´950,60 675,00 650,00 140,00 SOMMANO kg 1´465,00 PANNELLI ESPOSITIVI Prezzo per la fornitura e posa in opera su supporti in acciaio corten compensati a parte di mq 1 di pannelli in Dibond spessore mm 2, decorati con stampa digit ... zata a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. Area espositiva 30,00 SOMMANO m2 30,00 Parziale LAVORI A MISURA euro 16´171,33 A RIPORTARE 91´750,68 COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore Paese di Miniera pag. 5 Num.Ord. TARIFFA DIMENSIONI IMPORTI DESIGNAZIONE DEI LAVORI Quantità par.ug. lung. larg. H/peso unitario RIPORTO TOTALE 91´750,68 LAVORI A CORPO 19 M-2091 DEFINIZIONE CONTENUTI CULTURALI PER STAMPA SU PANNELLI ESPOSITIVI Prezzo per lo studio e la definizione dei contenuti culturali per il percorso didattico relativo all'area esposit ... testo e immagini per la realizzazione di pannelli espositivi delle dimensioni 100x150 cm o di superficie equivalente. Sistema culturale SOMMANO a corpo 1,000 1,00 1,00 2´749,32 2´749,32 Parziale LAVORI A CORPO euro 2´749,32 T O T A L E euro 94´500,00 A RIPORTARE COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore Paese di Miniera pag. 6 IMPORTI Num.Ord. TARIFFA DESIGNAZIONE DEI LAVORI TOTALE RIPORTO Riepilogo CATEGORIE 001 002 003 Scavi e demolizioni Opere in c.a. murature Pavimentazioni e area espositiva 4´265,66 18´880,46 71´353,88 Totale CATEGORIE euro A RIPORTARE COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore 94´500,00 Paese di Miniera pag. 7 IMPORTI Num.Ord. TARIFFA DESIGNAZIONE DEI LAVORI TOTALE RIPORTO Riepilogo Strutturale CATEGORIE M LAVORI A MISURA euro 86´052,36 M:000 <nessuna> euro 86´052,36 M:000.002 M:000.003 Opere in c.a. murature euro Pavimentazioni e area espositiva euro 18´880,46 67´171,90 C LAVORI A CORPO euro 8´447,64 C:000 <nessuna> euro 8´447,64 C:000.001 C:000.003 Scavi e demolizioni euro Pavimentazioni e area espositiva euro 4´265,66 4´181,98 TOTALE euro Data, __________ Il Tecnico Arch. Alessandro Murgia A RIPORTARE COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore 94´500,00 Capitolato speciale d’appalto (parte normativa - appalto a corpo e misura COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE (Provincia di Carbonia Iglesias) Progetto PAESE DI MINIERA Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO (articolo 45, commi 3 e seguenti, regolamento generale, D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e del D.Lgs n.163/2006 e s.m.i.) a) Importo esecuzione lavorazioni € 90 865,38 b) Oneri per l'attuazione dei piani di sicurezza 1) Totale appalto € 94 500,00 c) Somme a disposizione dell'Amministrazione € 50 500,00 2) TOTALE PROGETTO € 3 634,62 € 145 000,00 Il responsabile del servizio Il progettista arch. Alessandro Murgia Il responsabile del procedimento 1 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto PARTE PRIMA - DEFINIZIONE TECNICA ED ECONOMICA DEI LAVORI CAPO 1 - NATURA E OGGETTO DELL’APPALTO Art. 1. - Oggetto dell’appalto 1. 2. 3. L’oggetto dell’appalto consiste nell’esecuzione di tutte le lavorazioni e forniture necessarie per i lavori di Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele. Sono compresi nell’appalto tutti i lavori, le prestazioni, le forniture e le provviste necessarie per dare il lavoro completamente compiuto e secondo le condizioni stabilite dal presente capitolato speciale d’appalto, con le caratteristiche tecniche, qualitative e quantitative previste dal progetto esecutivo con i relativi allegati, con riguardo anche ai particolari costruttivi e ai progetti esecutivi (1)delle strutture e relativi calcoli, degli impianti e relativi calcoli, della relazione geologica, dei quali l’appaltatore dichiara di aver preso completa ed esatta conoscenza. L’esecuzione dei lavori è sempre e comunque effettuata secondo le regole dell’arte e l’appaltatore deve conformarsi alla massima diligenza nell’adempimento dei propri obblighi. Art. 2. - Ammontare dell’appalto 1. L’importo dei lavori posti a base dell’affidamento è definito come segue: 1 2 2. A corpo A misura IMPORTO TOTALE € 8 447,64 € 86 052,36 € 94 500,00 Importo lavori € 8 219,71 € 82 645,67 € 90 865,38 Oneri sicurezza € 227,93 € 3 406,69 € 3 634,62 Totale € 8 447,64 € 86 052,36 € 94 500,00 L’importo contrattuale corrisponde all’importo dei lavori come risultante dal ribasso offerto dall’aggiudicatario in sede di gara applicato all’importo di cui al comma 1, colonna a), aumentato dell’importo degli oneri per la sicurezza e la salute nel cantiere definito al comma 1, colonna b) e non oggetto dell’offerta ai sensi del combinato disposto dell'articolo 131, comma 3, del D.lgs 163/2006 e dell'articolo 12, commi 1 e 5, primo periodo, del decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494 e del Dlgs 9 aprile 2008, n. 81. Art. 3. - Modalità di stipulazione del contratto 1. 2. 3. 4. 5. Il contratto è stipulato “a corpo e a misura” ai sensi degli articoli 326, commi secondo e terzo, e 329 della legge n. 2248 del 1865, e degli articoli 45, comma 6, e 90, comma 5, del regolamento generale. L’importo contrattuale della parte di lavoro a corpo, di cui all’articolo 2, comma 1, numero 2, come determinato in seguito all’applicazione del ribasso offerto dall’aggiudicatario all’importo della parte di lavoro a corpo posto a base di gara, resta fisso e invariabile, senza che possa essere invocata da alcuna delle parti contraenti, per tale parte di lavoro, alcuna successiva verificazione sulla misura o sul valore attribuito alla quantità. L’importo del contratto può variare, in aumento o in diminuzione, esclusivamente per la parte di lavori di cui all’articolo 2, comma 1, numeri 1 e 3, previsti rispettivamente a misura e in economia negli atti progettuali e nella «lista delle categorie di lavoro e forniture previste per l’esecuzione dell’appalto» (di seguito denominata semplicemente «lista»), di cui all’articolo 90, commi 1 e 2, del regolamento generale, in base alle quantità effettivamente eseguite o definite in sede di contabilità, fermi restando i limiti di cui al D.Lgs n.163/2006 e s.m.i e le condizioni previste dal presente capitolato speciale. Per la parte di lavoro di cui all’articolo 2, comma 1, numero 2, prevista a corpo negli atti progettuali e nella «lista», i prezzi unitari offerti dall’aggiudicatario in sede di gara non hanno alcuna efficacia negoziale e l’importo complessivo dell’offerta, anche se determinato attraverso l’applicazione dei predetti prezzi unitari alle quantità, resta fisso e invariabile, ai sensi del comma 2, primo periodo; allo stesso modo non hanno alcuna efficacia negoziale le quantità indicate dalla Stazione appaltante negli atti progettuali e nella «lista», ancorché rettificata o integrata dal concorrente, essendo obbligo esclusivo di quest’ultimo il controllo e la verifica preventiva della completezza e della congruità delle voci e delle quantità indicate dalla stessa Stazione appaltante, e la formulazione dell’offerta sulla sola base delle proprie valutazioni qualitative e quantitative, assumendone i rischi. Per i lavori di cui all’articolo 2, comma 1, numeri 1 e 3, previsti rispettivamente a misura e in economia negli atti progettuali e nella «lista», i prezzi unitari offerti dall’aggiudicatario in sede di gara costituiscono i prezzi contrattuali e sono da intendersi a tutti gli effetti coma «elenco dei prezzi unitari». I prezzi unitari offerti dall’aggiudicatario in sede di gara, anche se indicati in relazione al lavoro a corpo, sono per lui vincolanti esclusivamente per la definizione, valutazione e contabilizzazione di eventuali varianti, addizioni o detrazioni in corso d’opera, qualora ammissibili ed ordinate o autorizzate sensi dell’art. 132 del D.Lgs n.163/2006 e s.m.i, e che siano inequivocabilmente estranee ai lavori a corpo già previsti. I rapporti ed i vincoli negoziali di cui al presente articolo si riferiscono ai lavori posti a base di gara di cui all'articolo 2, comma 1, colonna a), mentre per gli oneri per la sicurezza e la salute nel cantiere di cui all'articolo 2, comma 1, colonna b), costituiscono vincolo negoziale l'importo degli stessi (per la parte a corpo) e i loro prezzi unitari (per la parti a misura ed in economia) (2) indicati a tale scopo dalla Stazione appaltante negli atti progettuali e in particolare, rispettivamente, nella descrizione nella parte a corpo e nell'elenco dei prezzi unitari per le parti a misura e in economia, relative agli oneri per l’attuazione dei piani di sicurezza. 2 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto Art. 4. - Categoria prevalente, categorie scorporabili e subappaltabili 1. 2. Ai sensi degli articoli 3 e 30 del regolamento per la qualificazione delle imprese di costruzione approvato con d.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34 e in conformità all’allegato «A» al predetto regolamento, i lavori sono classificati nella categoria prevalente di opere generali_________________________ Ai sensi del combinato disposto dell’articolo 18 della legge n. 55 del 1990, dell’articolo 30 del d.P.R. n. 34 del 2000 e degli articoli 72, 73 e 74 del regolamento generale, le parti di lavoro appartenenti alle categorie diverse da quella prevalente, con i relativi importi, sono indicate nella tabella «A», allegata al presente capitolato speciale quale parte integrante e sostanziale. Tali parti di lavoro sono tutte scorporabili e, a scelta dell’impresa, subappaltabili, alle condizioni di legge e del presente capitolato speciale, con i limiti e le prescrizioni di cui ai commi successivi. Art. 5. - Gruppi di lavorazioni omogenee, categorie contabili 1. I gruppi di lavorazioni omogenee di cui all’articolo 25, comma 3, della legge n. 109 del 1994, all’articolo 45, commi 6, 7 e 8, e all’articolo 159 del regolamento generale, all’articolo 10, comma 6, del capitolato generale d’appalto e all’articolo 35 del presente capitolato speciale, sono indicati nella tabella «B», allegata allo stesso capitolato speciale quale parte integrante e sostanziale. CAPO 2 – DISCIPLINA CONTRATTUALE Art. 6. - Interpretazione del contratto e del capitolato speciale d'appalto 1. In caso di discordanza tra i vari elaborati di progetto vale la soluzione più aderente alle finalità per le quali il lavoro è stato progettato e comunque quella meglio rispondente ai criteri di ragionevolezza e di buona tecnica esecutiva. resta ferma la prevalenza degli aspetti che attengono alla sicurezza statica, rispetto al funzionamento degli impianti e alla funzionalità distributiva. Non costituisce discordanza una semplice incompletezza grafica o descrittiva la eventuale mancanza di particolari costruttivi o di specifiche relative a lavorazioni, materiali, componenti, opere murarie, strutture o impianti o loro parti, che sono comunque rilevabili da altri elaborati progettuali anche in scala minore o indicati nel capitolato speciale. In tale eventualità compete al direttore lavori sentito il progettista o il responsabile del procedimento fornire sollecitamente le eventuali precisazioni, se sufficienti o i necessari elaborati integrativi, fermo restando il diritto dell'appaltatore dei formulare tempestivamente in caso di ritardo le proprie osservazioni o contestazioni secondo le procedure disciplinate secondo le norme regolatrici dell'appalto ed in particolare nel rispetto del disposto dell'art.31 del DM 145/2000. Le opere sono individuate dal Capitolato Speciale di Appalto, dai grafici esecutivi di progetto, dalla Relazione Generale e dal Piano di Sicurezza e Coordinamento. Tutte le tipologie di elaborato si integrano per l'individuazione delle opere. 2. In caso di norme del capitolato speciale tra loro non compatibili o apparentemente non compatibili, trovano applicazione in primo luogo le norme eccezionali o quelle che fanno eccezione a regole generali, in secondo luogo quelle maggiormente conformi alle disposizioni legislative o regolamentari ovvero all'ordinamento giuridico, in terzo luogo quelle di maggior dettaglio e infine quelle di carattere ordinario. 3. L'interpretazione delle clausole contrattuali, così come delle disposizioni del capitolato speciale d'appalto, è fatta tenendo conto delle finalità del contratto e dei risultati ricercati con l'attuazione del progetto approvato; per ogni altra evenienza trovano applicazione gli articoli da 1362 a 1369 del codice civile. Art. 7. - Documenti che fanno parte del contratto 1. Fanno parte integrante e sostanziale del contratto d’appalto, ancorché non materialmente allegati: a) il capitolato generale d’appalto approvato con decreto ministeriale 19 aprile 2000, n. 145; b) il presente capitolato speciale d’appalto comprese le tabelle allegate allo stesso, con i limiti, per queste ultime, descritti nel seguito in relazione al loro valore indicativo; c) tutti gli elaborati grafici del progetto esecutivo, ivi compresi i particolari costruttivi, i progetti delle strutture e degli impianti, le relative relazioni di calcolo (3) ; d) l’elenco dei prezzi unitari; e) il Piano di Sicurezza e di Coordinamento di cui all'articolo 12 del D. Lgs. 494/96 e del D. Lgs. 528/99 e le proposte integrative al predetto piano di cui all'articolo 131 comma 4) del D.Lgs. n.163/2006 e e s.m.i. e del Dlgs 9 aprile 2008, n. 81; f) il piano operativo di sicurezza di cui all’articolo 131 del D.Lgs. n.163/2006 e s.m.i. corredato di programma esecutivo di cui all'Art. 45 del Regolamento Generale; g) il cronoprogramma di cui all’articolo 42 del regolamento generale. 2. Sono contrattualmente vincolanti tutte le leggi e le norme vigenti in materia di lavori pubblici e in particolare: - la legge 20 marzo 1865, n. 2248, allegato F, per quanto applicabile (a seguito di abrogazione di norme ex D.Lgs. n.163/2006 e s.m.i.); - il Decreto legislativo 12 aprile 2006,n.163 Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17 ICE e 2004/18/CE, d'ora in avanti definito Codice; - il D.P.R. 21.12.1999 n. 554 "Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici 11.02.1994 n. 109 e successive modificazioni", per quanto applicabile (a seguito di abrogazione di norme ex D.Lgs. n.163/2006 e s.m.i.) d'ora in avanti definito Regolamento; - il Capitolato generale d'appalto dei lavori pubblici adottato con Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici n. 145 del 19.04.2000, d'ora in avanti definito Capitolato generale - Il Regolamento del sistema unico di qualificazione ex art.8 della L.I09/94 approvato con DPR 25/1/00 n.34; - Decreti Legislativi 626/94 e 494/96 e Dlgs 9 aprile 2008, n. 81, e DPR 222103 3. Non fanno invece parte del contratto e sono estranei ai rapporti negoziali: - il computo metrico e il computo metrico estimativo; - le tabelle di riepilogo dei lavori e la loro suddivisione per categorie omogenee, ancorché inserite e integranti il presente capitolato speciale; esse hanno efficacia limitatamente ai fini dell’aggiudicazione per la determinazione dei requisiti soggettivi degli esecutori, ai fini della definizione dei requisiti oggettivi e del subappalto, e ai fini della valutazione delle addizioni o diminuzioni dei lavori di cui all’articolo 25 della legge n. 109 del 1994; - la descrizione delle singole voci elementari, le quantità delle stesse, sia quelle rilevabili dagli atti progettuali e da qualsiasi altro loro allegato, sia quelle risultanti dalla «lista» di cui all’articolo 90 del regolamento generale, predisposta dalla Stazione appaltante, compilata dall’aggiudicatario e da questi presentata in sede di offerta. 3 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto Art. 8. - Disposizioni particolari riguardanti l’appalto 1. 2. 3. 4. 5. La sottoscrizione del contratto e dei suoi allegati da parte dell’appaltatore equivale a dichiarazione di perfetta conoscenza e incondizionata accettazione della legge, dei regolamenti e di tutte le norme vigenti in materia di lavori pubblici, nonché alla completa accettazione di tutte le norme che regolano il presente appalto, e del progetto per quanto attiene alla sua perfetta esecuzione. Ai sensi dell’articolo 71, comma 3, del regolamento generale, l’appaltatore dà atto, senza riserva alcuna, della piena conoscenza e disponibilità degli atti progettuali e della documentazione, della disponibilità dei siti, dello stato dei luoghi, delle condizioni pattuite in sede di offerta e di ogni altra circostanza che interessi i lavori, che, come da apposito verbale sottoscritto col responsabile del procedimento, consentono l’immediata esecuzione dei lavori. Con l'offerta è implicita la dichiarazione che l'Assuntore dei lavori, esaminati i documenti e le condizioni di appalto e visitati i luoghi di lavoro, è nella piena conoscenza dell'importanza dell' opera, delle difficoltà della sua esecuzione, delle soggezioni di lavoro risultanti dallo stato del suolo e del sottosuolo, nonché di quelle dipendenti dalle esigenze di viabilità e dall'accesso ai luoghi di lavoro dei vincoli, delle condizioni e degli oneri previste nel PSC per la realizzazione delle opere in condizioni di sicurezza per i lavoratori. E' altresì sottinteso che l'Appaltatore ha considerato nel formulare l'offerta tutti i fattori che possono influire sugli oneri di manutenzione delle opere fino al collaudo, oneri che rimangono comunque a suo carico fino alla consegna delle opere. Resta pertanto esplicitamente convenuto che l'appalto si intende assunto dall' Appaltatore a tutto suo rischio ed alea in base a calcoli di sua convenienza, con rinuncia ad ogni rivalsa per caso fortuito, compreso i costi per l'applicazione di imposte, tasse e contributi di qualsiasi natura e genere, nonché di altra sfavorevole circostanza che possa verificarsi dopo l'aggiudicazione, salvo i danni cagionati da forza maggiore. Art. 9. - Fallimento dell’appaltatore 1. In caso di fallimento dell’appaltatore la Stazione appaltante si avvale, salvi e senza pregiudizio per ogni altro diritto e azione a tutela dei propri interessi, della procedura prevista dall'art. 136 del D.Lgs.n.163/2006 e s.m.i. Art. 10.- Rappresentante dell’appaltatore e domicilio; direttore di cantiere 1. 2. 3. 4. 5. L’appaltatore deve eleggere domicilio ai sensi e nei modi di cui all’articolo 2 del capitolato generale d’appalto; a tale domicilio si intendono ritualmente effettuate tutte le intimazioni, le assegnazioni di termini e ogni altra notificazione o comunicazione dipendente dal contratto. L’appaltatore deve altresì comunicare, ai sensi e nei modi di cui all’articolo 3 del capitolato generale d’appalto, le generalità delle persone autorizzate a riscuotere. Qualora l’appaltatore non conduca direttamente i lavori, deve depositare presso la stazione appaltante, ai sensi e nei modi di cui all’articolo 4 del capitolato generale d’appalto, il mandato conferito con atto pubblico a persona idonea, sostituibile su richiesta motivata della stazione appaltante. La direzione del cantiere è assunta dal direttore tecnico dell’impresa o da altro tecnico, abilitato secondo le previsioni del capitolato speciale in rapporto alle caratteristiche delle opere da eseguire. L’assunzione della direzione di cantiere da parte del direttore tecnico avviene mediante delega conferita da tutte le imprese operanti nel cantiere, con l’indicazione specifica delle attribuzioni da esercitare dal delegato anche in rapporto a quelle degli altri soggetti operanti nel cantiere. L’appaltatore, tramite il direttore di cantiere assicura l’organizzazione, la gestione tecnica e la conduzione del cantiere. Il direttore dei lavori ha il diritto di esigere il cambiamento del direttore di cantiere e del personale dell’appaltatore per disciplina, incapacità o grave negligenza. L’appaltatore è in tutti i casi responsabile dei danni causati dall’imperizia o dalla negligenza di detti soggetti, nonché della malafede o della frode nella somministrazione o nell’impiego dei materiali. Ogni variazione del domicilio di cui al comma 1, o delle persona di cui ai commi 2, 3 o 4, deve essere tempestivamente notificata Stazione appaltante; ogni variazione della persona di cui al comma 3 deve essere accompagnata dal deposito presso la stazione appaltante del nuovo atto di mandato. 1. L'appaltatore deve eleggere domicilio ai sensi e nei modi di cui all'articolo 2 del capitolato generale d'appalto; a tale domicilio si intendono ritualmente effettuate tutte le intimazioni, le assegnazioni di termini e ogni altra notificazione o comunicazione dipendente dal contratto. 2. L'appaltatore deve altresì comunicare, ai sensi e nei modi di cui all'articolo 3 del capitolato generale d'appalto, le generalità delle persone autorizzate a riscuotere. 3. Qualora l'appaltatore non conduca direttamente i lavori, deve depositare presso la stazione appaltante, ai sensi e nei modi di cui all'articolo 4 del capitolato generale d'appalto, il mandato conferito con atto pubblico a persona idonea, sostituibile su richiesta motivata della stazione appaltante. La direzione del cantiere è assunta dal direttore tecnico dell'impresa o da altro tecnico abilitato, secondo le previsioni del capitolato speciale in rapporto alle caratteristiche delle opere da eseguire. L'assunzione della direzione di cantiere da parte del direttore tecnico avviene mediante delega conferita da tutte le imprese operanti nel cantiere, con l'indicazione specifica delle attribuzioni da esercitare dal delegato anche in rapporto a quelle degli altri soggetti operanti nel cantiere. 4. L'appaltatore, tramite il direttore di cantiere assicura l'organizzazione, la gestione tecnica e la conduzione del cantiere. Il direttore dei lavori ha il diritto di esigere il cambiamento del direttore di cantiere e del personale dell'appaltatore per disciplina, incapacità o grave negligenza. L'appaltatore è in tutti i casi responsabile dei danni causati dall'imperizia o dalla negligenza di detti soggetti, nonché della malafede o della frode nella somministrazione o nell'impiego dei materiali. 5. Ogni variazione del domicilio di cui al comma 1, o delle persona di cui ai commi 2, 3 o 4, deve essere tempestivamente notificata alla Stazione appaltante; ogni variazione della persona di cui al comma 3 deve essere accompagnata dal deposito presso la Stazione appaltante del nuovo atto di mandato. 6. ll Direttore di cantiere si rende responsabile del coordinamento delle attività del cantiere, dei contatti con la Direzione lavori, della direzione e sorveglianza delle attività indicate all'art. 1 del DPR 27.04.1955 n. 547, dei piani di sicurezza, nonché di eventuali sinistri e danni di qualsiasi genere che possano verificarsi nel corso dei lavori a persone addette al cantiere o a terzi, muniti di regolare mandato da depositarsi presso l'Amministrazione. 7. Il Direttore di cantiere assumerà, unitamente all'Appaltatore, ogni responsabilità civile a penale conseguente all'attività del cantiere ed in particolare nel caso di incidenti di qualsiasi genere, restandone sollevata l'Amministrazione ed il suo personale addetto alla sorveglianza. 8. AI Direttore di cantiere spetterà, quindi, di impartire le disposizioni necessarie e di operare i conseguenti controlli affinché nel cantiere vengano adottate e rispettate le norme antinfortunistiche previste dalla legge per la tutela della salute e dell'incolumità del personale addetto, nonché di terzi. 9. L'Appaltatore sarà tenuto a comunicare per iscritto alla Direzione dei Lavori prima dell'inizio dei lavori il nome del Direttore di cantiere. 10. La Direzione Lavori dovrà avere la possibilità di mettersi in comunicazione in qualsiasi momento con l'Appaltatore a il suo rappresentante che, a tale scopo, dovrà garantire un recapito telefonico sempre raggiungibile. 11. In particolare il Direttore di cantiere dovrà provvedere: - all'organizzazione del cantiere, all'impiego dei mezzi d'opera e alle modalità esecutive delle opere provvisionali; - all'adozione di opere e accorgimenti, previsti da leggi e regolamenti, o suggeriti dalla pratica, atti ad evitare danni e sinistri a chi lavora e a terzi; - alla disciplina del cantiere; - alla fedele esecuzione del progetto e degli ordini di servizio del Direttore dei Lavori; - alla verifica dell'impiego dei materiali con prestazioni conformi a quelle contrattuali; 4 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto - a controllare che l'opera risulti conforme alle condizioni contrattuali, staticamente ed esteticamente accettabile e collaudabile; - a dare esecuzione al piano di sicurezza previsto dall'art. 18, co. 8 della Legge 55/1990 e dall'art. 24 del D.lg 406/1991 predisposto dall'Appaltatore, al piano di sicurezza e coordinamento previsto dal D.Lg 494/96 e Dlgs 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e/o alle misure impartite da altri eventuali soggetti competenti; nonché, nel caso di associazione temporanea di impresa a di consorzio, è responsabile del rispetto dei piani da parte di tutte le imprese impegnate nell'esecuzione dei lavori; - a controllare la corretta esecuzione dell'impianto elettrico in genere secondo la normativa vigente e rendendosi garante, nei confronti dell'Amministrazione e per essa della Direzione Lavori, del totale rispetto dei disposti della Legge 46/90 compresa la certificazione di conformità che dovrà essere consegnata alla stazione appaltante contestualmente alla redazione del verbale di ultimazione, ed alle denunce I. S. P. E. S. L . e A S. L.; - a controllare la corretta esecuzione degli impianti idrici, sanitari, climatizzazione secondo la normativa vigente e rendendosi garante, nei confronti dell'Amministrazione e per essa della Direzione Lavori, del totale rispetto dei disposti della Legge 10/91, compresa la dichiarazione di conformità, ed i libretti d'impianto; - a controllare la corretta esecuzione degli impianti speciali secondo la normativa vigente e rendendosi garante, nei confronti dell'Amministrazione e per essa della Direzione Lavori, del totale rispetto dei disposti della Legge 10/91, compresa la dichiarazione di conformità ed i libretti di impianto; - il corrispettivo per tutti gli oneri e obblighi sopra specificati si intende conglobato nei prezzi unitari dell'Amministrazione a offerti dall'Appaltatore; - ogni più ampia responsabilità in caso di infortunio ricadrà pertanto sull'Appaltatore, restandone del tutto sollevata l'Amministrazione ed il personale preposto alla direzione e sorveglianza. 12. Tutte le intimazioni, le assegnazioni di termini ed ogni altra notificazione o comunicazione dipendente dal contratto di appalto sono fatte dal direttore dei lavori o dal responsabile del procedimento a mani proprie dell'appaltatore o di colui che lo rappresenta nella condotta dei lavori oppure devono essere effettuate presso il domicilio eletto. 13. L'appaltatore che non conduce i lavori personalmente deve conferire mandato con rappresentanza a persona fornita dei requisiti di idoneità tecnici e morali, per l'esercizio delle attività necessarie per la esecuzione dei lavori a norma del contratto. L'appaltatore rimane responsabile dell'operato del suo rappresentante. 14. Il mandato deve essere conferito per atto pubblico ed essere depositato presso la Stazione appaltante, che provvede a dare comunicazione all'ufficio di direzione dei lavori. L'appaltatore o suo rappresentante deve, per tutta la durata dell'appalto, garantire la presenza sul luogo dei lavori. Art. 11. - Norme generali sui materiali, i componenti, i sistemi e l'esecuzione 1. 2. Nell'esecuzione di tutte le lavorazioni, le opere, le forniture, i componenti, anche relativamente a sistemi e subsistemi di impianti tecnologici oggetto dell'appalto, devono essere rispettate tutte le prescrizioni di legge e di regolamento in materia di qualità, provenienza e accettazione dei materiali e componenti nonché, per quanto concerne la descrizione, i requisiti di prestazione e le modalità di esecuzione di ogni categoria di lavoro, tutte le indicazioni contenute o richiamate contrattualmente nel capitolato speciale di appalto, negli elaborati grafici del progetto esecutivo e nella descrizione delle singole voci allegata allo stesso capitolato. Per quanto riguarda l’accettazione, la qualità e l’impiego dei materiali, la loro provvista, il luogo della loro provenienza e l’eventuale sostituzione di quest’ultimo, si applicano rispettivamente gli articoli 15, 16 e 17 del capitolato generale d’appalto. CAPO 3 - TERMINI PER L’ESECUZIONE Art. 12.- Consegna e inizio dei lavori 1. 2. 3. 4. L’esecuzione dei lavori ha inizio dopo la stipula del formale contratto, in seguito a consegna, risultante da apposito verbale, da effettuarsi non oltre 45 (4) giorni dalla predetta stipula, previa convocazione dell’esecutore. E’ facoltà della Stazione appaltante procedere in via d’urgenza, alla consegna dei lavori, anche nelle more della stipulazione formale del contratto, ai sensi degli articoli 337, secondo comma, e 338 della legge n. 2248 del 1865, dell’articolo 129, commi 1 e 4, del regolamento; in tal caso il direttore dei lavori indica espressamente sul verbale le lavorazioni da iniziare immediatamente. Se nel giorno fissato e comunicato l’appaltatore non si presenta a ricevere la consegna dei lavori, il direttore dei lavori fissa un nuovo termine perentorio, non inferiore a 5 giorni e non superiore a 15; i termini per l’esecuzione decorrono comunque dalla data della prima convocazione. Decorso inutilmente il termine di anzidetto è facoltà della Stazione appaltante di risolvere il contratto e incamerare la cauzione, ferma restando la possibilità di avvalersi della garanzia fideiussoria al fine del risarcimento del danno, senza che ciò possa costituire motivo di pretese o eccezioni di sorta. Qualora sia indetta una nuova procedura per l’affidamento del completamento dei lavori, l’aggiudicatario è escluso dalla partecipazione in quanto l’inadempimento è considerato grave negligenza accertata. L'appaltatore deve trasmettere alla Stazione appaltante, in conformità a quanto disposto dall'art.118 del Codice, prima dell’inizio dei lavori, la documentazione di avvenuta denunzia di inizio lavori effettuata agli enti previdenziali, assicurativi ed antinfortunistici, inclusa la Cassa edile ove dovuta; egli trasmette altresì, a scadenza quadrimestrale, copia dei versamenti contributivi, previdenziali, assicurativi nonché di quelli dovuti agli organismi paritetici previsti dalla contrattazione collettiva, sia relativi al proprio personale che a quello delle imprese subappaltatrici. Art. 13.- Termini per l'ultimazione dei lavori 1. 2. 3. Il tempo utile per ultimare tutti i lavori compresi nell’appalto è fissato in giorni 60 (Sessanta) naturali consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori. Nel calcolo del tempo contrattuale si è tenuto conto delle ferie contrattuali. L’appaltatore si obbliga alla rigorosa ottemperanza del cronoprogramma dei lavori che potrà fissare scadenze inderogabili per l’approntamento delle opere necessarie all’inizio di forniture e lavori da effettuarsi da altre ditte per conto della Stazione appaltante ovvero necessarie all’utilizzazione, prima della fine dei lavori e previo certificato di collaudo o certificato di regolare esecuzione (9), riferito alla sola parte funzionale delle opere. Art. 14.- Sospensioni e proroghe 1. Qualora cause di forza maggiore, condizioni climatologiche od altre circostanze speciali che impediscano in via temporanea che i lavori procedano utilmente a regola d’arte, la direzione dei lavori d’ufficio o su segnalazione dell’appaltatore può ordinare la sospensione dei lavori redigendo apposito verbale. Sono circostanze speciali le situazioni che determinano la necessità di procedere alla redazione di una variante in corso d’opera nei casi previsti della legge. Cessate 5 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto le cause della sospensione la direzione dei lavori ordina la ripresa dei lavori redigendo l'apposito verbale. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Si applicano l’articolo 133 del regolamento generale e gli articoli 24, 25 e 26 del capitolato generale d’appalto. L’appaltatore, qualora per causa a esso non imputabile, non sia in grado di ultimare i lavori nei termini fissati, può chiedere con domanda motivata proroghe che, se riconosciute giustificate, sono concesse dalla direzione dei lavori purché le domande pervengano prima della scadenza del termine anzidetto. A giustificazione del ritardo nell’ultimazione dei lavori o nel rispetto delle scadenze fissate dal programma temporale l’appaltatore non può mai attribuirne la causa, in tutto o in parte, ad altre ditte o imprese o forniture, se esso appaltatore non abbia tempestivamente per iscritto denunciato alla Stazione appaltante il ritardo imputabile a dette ditte, imprese o fornitori. I verbali per la concessione di sospensioni o proroghe, redatti con adeguata motivazione a cura della direzione dei lavori, controfirmati dall’appaltatore e recanti l’indicazione dello stato di avanzamento dei lavori, devono pervenire al responsabile del procedimento entro il quinto giorno naturale successivo alla loro redazione e devono essere restituiti controfirmati dallo stesso o dal suo delegato; qualora il responsabile del procedimento non si pronunci entro tre giorni dal ricevimento, i verbali si danno per riconosciuti e accettati dalla Stazione appaltante. La sospensione opera dalla data di redazione del relativo verbale, accettato dal responsabile del procedimento o sul quale si sia formata l’accettazione tacita. Non possono essere riconosciute sospensioni, e i relativi verbali non hanno alcuna efficacia, in assenza di adeguate motivazioni o le cui motivazioni non siano riconosciute adeguate da parte del responsabile del procedimento con annotazione sul verbale. I verbali per la concessione di sospensioni, redatti con adeguata motivazione a cura della direzione dei lavori e controfirmati dall'appaltatore, devono pervenire al responsabile del procedimento entro il quinto giorno naturale successivo alla loro redazione. Art. 15.- Penali in caso di ritardo - Premio di accelerazione (10) 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Nel caso di mancato rispetto del termine indicato per l’esecuzione delle opere, per ogni giorno naturale consecutivo di ritardo nell’ultimazione dei lavori dei lavori viene applicata una penale pari allo 0,5 per mille (Euro zero e centesimi cinquanta ogni 1000 Euro) dell’importo contrattuale……………….) (11), corrispondente a Euro …………………. (12) La penale, nella stessa misura percentuale di cui al comma 1, trova applicazione anche in caso di ritardo: a) nell’inizio dei lavori rispetto alla data fissata dal direttore dei lavori per la consegna degli stessi, qualora la Stazione appaltante non si avvalga della facoltà di cui all’articolo 13, comma 3; b) nella ripresa dei lavori seguente un verbale di sospensione, rispetto alla data fissata dal direttore dei lavori; c) nel rispetto dei termini imposti dalla direzione dei lavori per il ripristino di lavori non accettabili o danneggiati. d) nel rispetto delle soglie temporali fissate a tale scopo nel cronoprogramma dei lavori; La penale irrogata ai sensi del comma 2, lettera a), è disapplicata e, se già addebitata, è restituita, qualora l’appaltatore, in seguito all’andamento imposto ai lavori, rispetti la prima soglia temporale successiva fissata nel programma dei lavori di cui all’articolo 17. La penale di cui al comma 2, lettera b) e lettera d), è applicata all’importo dei lavori ancora da eseguire; la penale di cui al comma 2, lettera c) è applicata all’importo dei lavori di ripristino o di nuova esecuzione ordinati per rimediare a quelli non accettabili o danneggiati. Tutte le penali di cui al presente articolo sono contabilizzate in detrazione in occasione del pagamento immediatamente successivo al verificarsi della relativa condizione di ritardo. L’importo complessivo delle penali irrogate ai sensi dei commi precedenti non può superare il 10 per cento dell’importo contrattuale; qualora i ritardi siano tali da comportare una penale di importo superiore alla predetta percentuale trova applicazione l’articolo 18, in materia di risoluzione del contratto. L’applicazione delle penali di cui al presente articolo non pregiudica il risarcimento di eventuali danni o ulteriori oneri sostenuti dalla Stazione appaltante a causa dei ritardi. Art. 16.– Programma esecutivo dei lavori dell'appaltatore e cronoprogramma 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. I lavori devono essere eseguiti nel rispetto del cronoprogramma predisposto dalla Stazione appaltante facente parte del progetto esecutivo; tale cronoprogramma può essere modificato dalla Stazione appaltante con conseguente obbligo dell'impresa di modificare il proprio programma esecutivo di cui all'art. 45 comma 10 del Regolamento. Il programma esecutivo di cui sopra, (Allegato al POS - documento contrattuale). redatto dall'impresa appaltatrice, può assumere valenza contrattuale al fine di verificare l'andamento dei lavori e dell'eventuale scioglimento anticipato del contratto ex art. 136 comma 4 del Codice. Il programma esecutivo dei lavori, allegato al contratto, viene elaborato dall'Appaltatore tenendo conto del cronoprogramma di progetto e in relazione alle proprie tecnologie, alle proprie scelte imprenditoriali e alla propria organizzazione lavorativa; tale programma deve riportare per ogni lavorazione, le previsioni circa il periodo di esecuzione nonché l'ammontare presunto, parziale e progressivo, dell'avanzamento dei lavori, deve essere coerente con i tempi contrattuali di ultimazione. Nel programma dovranno essere indicati anche i tempi di presentazione di tutte le campionature e di svolgimento di tutte le attività propedeutiche alla esecuzione delle varie opere. Il programma deve essere approvato formalmente dalla Direzione dei lavori prima dell'inizio dei lavori, tale approvazione non costituisce comunque alcuna assunzione di responsabilità da parte della Direzione dei lavori e della Stazione appaltante restandone quindi pienamente responsabile l'Appaltatore. In ogni caso il programma esecutivo dei lavori, deve essere coerente con il piano di sicurezza e il piano operativo della sicurezza. Il programma esecutivo dei lavori dell'appaltatore può essere modificato o integrato dalla Direzione dei lavori, mediante ordine di servizio, ogni volta che sia necessario alla miglior esecuzione dei lavori e in particolare: a. per il coordinamento con le prestazioni o le forniture di imprese o altre ditte estranee al contratto; b. per l'intervento o il mancato intervento di società concessionarie di pubblici servizi le cui reti siano coinvolte in qualunque modo con l'andamento dei lavori, purché non imputabile ad inadempimenti o ritardi della Stazione appaltante; c. per la necessità o l'opportunità di eseguire prove sui campioni, prove di carico e di tenuta e funzionamento degli impianti, nonché collaudi parziali o specifici; d. qualora sia richiesto dal coordinatore per la sicurezza e la salute nel cantiere, in ottemperanza all'articolo 5 del D.Lgs. 494/96, del D.Lgs. 528/99 e del Dlgs 9 aprile 2008, n. 81. E' comunque facoltà della Stazione Appaltante e della Direzione dei lavori, prima dell'inizio dei lavori o nel corso degli stessi, di ordinare l'esecuzione di particolari lavori o la diversa disposizione delle singole lavorazioni programmate o disposte dall'Appaltatore in relazione a particolari esigenze che possono richiedere la consegna anticipata di alcuni manufatti o di parte dell'opera finita, senza che ciò dia diritto all'Appaltatore ad avanzare pretese per proroghe temporali i indennizzi di sorta. (solo nel caso, per la particolarità dei lavori, sia prevista la consegna frazionata in più parti) 6 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto PAESE DI MINIERA - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI CATEGORIE DI LAVORO Scavi e demolizioni Opere in c.a. e murature Pavimentazioni e area espositiva Distribuzione mensile degli Importi delle Categorie di Lavoro 4 265,66 8 880,46 21 353,88 10 000,00 30 000,00 20 000,00 34 500,00 36,51% 34 500,00 36,51% 1° 40 000,00 42,33% 74 500,00 78,84% 2° 20 000,00 21,16% 94 500,00 100,00% 3° Totali per categ. € 4 265,66 € 18 880,46 € 71 353,88 € 94 500,00 Parziali mese % Progressivi Mesi Art. 17.– Inderogabilità dei termini di esecuzione 1. Non costituiscono motivo di proroga dell'inizio dei lavori, della loro mancata regolare o continuativa conduzione secondo il relativo programma o della loro ritardata ultimazione: a) il ritardo nell'installazione del cantiere e nell'allacciamento alle reti tecnologiche necessarie al suo funzionamento, per l'approvvigionamento dell'energia elettrica e dell'acqua; b) l’adempimento di prescrizioni, o il rimedio a inconvenienti o infrazioni riscontrate dal direttore dei lavori o dagli organi di vigilanza in materia sanitaria e di sicurezza, ivi compreso il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, se nominato; c) l'esecuzione di accertamenti integrativi che l'appaltatore ritenesse di dover effettuare per la esecuzione delle opere di fondazione, delle strutture e degli impianti, salvo che siano ordinati dalla direzione dei lavori o espressamente approvati da questa; d) il tempo necessario per l'esecuzione di prove sui campioni, di sondaggi, analisi e altre prove assimilabili; e) il tempo necessario per l'espletamento degli adempimenti a carico dell'appaltatore comunque previsti dal capitolato speciale d’appalto o dal capitolato generale d’appalto; f) le eventuali controversie tra l’appaltatore e i fornitori, subappaltatori, affidatari, altri incaricati; g) le eventuali vertenze a carattere aziendale tra l’appaltatore e il proprio personale dipendente. Art. 18.- Risoluzione del contratto per mancato rispetto dei termini 1. 2. 3. 4. L’eventuale ritardo dell’appaltatore rispetto ai termini per l’ultimazione dei lavori o sulle scadenze esplicitamente fissate allo scopo dal programma temporale superiore a 180 (centottanta) (16) giorni naturali consecutivi produce la risoluzione del contratto, a discrezione della Stazione appaltante e senza obbligo di ulteriore motivazione, ai sensi dell’articolo 340 della legge n. 2248 del 1865, e dall’articolo 119 del regolamento generale e secondo delle procedure previste dall'art. 136 del Codice. La risoluzione del contratto trova applicazione dopo la formale messa in mora dell’appaltatore con assegnazione di un termine per compiere i lavori e in contraddittorio con il medesimo appaltatore. Nel caso di risoluzione del contratto la penale di cui all’articolo 16, comma 1, è computata sul periodo determinato sommando il ritardo accumulato dall'appaltatore rispetto al programma esecutivo dei lavori e il termine assegnato dal direttore dei lavori per compiere i lavori con la messa in mora di cui al comma 2. Sono dovuti dall’appaltatore i danni subiti dalla Stazione appaltante in seguito alla risoluzione del contratto. CAPO 4 - DISCIPLINA ECONOMICA Art. 19.- Anticipazione 1. 2. Ai sensi del combinato disposto dell'articolo 2, comma 91, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e dell'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, convertito con modificazioni dalla legge 28 maggio 1997, n. 140, è dovuta all’appaltatore una somma, a titolo di anticipazione, pari al 5 per cento dell’importo del contratto. In ogni caso l’erogazione dell’anticipazione è subordinata alla prestazione, da parte dell’impresa, di apposita garanzia, anche a mezzo di polizza fideiussoria, di un importo almeno pari all’anticipazione, maggiorato dell’I.V.A. all’aliquota di legge; la garanzia può essere ridotta gradualmente in corso d’opera, in proporzione alle quote di anticipazione recuperate in occasione del pagamento dei singoli stati di avanzamento. 7 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto 3. 4. L’anticipazione è recuperata proporzionalmente e gradualmente in occasione di ogni pagamento. L’anticipazione, per la parte non ancora recuperata mediante detrazione graduale in occasione dell'emissione dei singoli certificati di pagamento, è revocata qualora l’esecuzione del contratto non prosegua secondo gli obblighi pattuiti e, in tale caso, spettano alla Stazione appaltante anche gli interessi legali sulle somme anticipate. Art. 20.- Pagamenti in acconto 1. 2. 3. 4. 5. 6. I pagamenti avvengono per stati di avanzamento, mediante emissione di certificato di pagamento ogni volta che i lavori eseguiti, contabilizzati ai sensi degli articoli 27, 28, 29 e 30, al netto del ribasso d’asta, comprensivi della relativa quota degli oneri per la sicurezza, raggiungano, al netto della ritenuta di cui al comma 2, un importo non inferiore al 50% (Cinquanta per cento) (17), dell’importo contrattuale. A garanzia dell’osservanza delle norme e delle prescrizioni dei contratti collettivi, delle leggi e dei regolamenti sulla tutela, protezione, assicurazione, assistenza e sicurezza fisica dei lavoratori, sull’importo netto progressivo dei lavori è operata una ritenuta dello 0,50 per cento da liquidarsi, nulla ostando, in sede di conto finale. Entro i 25 (19) giorni successivi all’avvenuto raggiungimento dell’importo dei lavori eseguiti di cui al comma 1, il direttore dei lavori redige la relativa contabilità e il responsabile del procedimento emette, entro lo stesso termine, il conseguente certificato di pagamento il quale deve recare la dicitura: «lavori a tutto il ………………………» con l’indicazione della data. La Stazione appaltante provvede al pagamento del predetto certificato entro i successivi 20 (20) giorni, mediante emissione dell’apposito mandato e l’erogazione a favore dell’appaltatore ai sensi dell’articolo 29 del decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77. (21) Qualora i lavori rimangano sospesi per un periodo superiore a 90 giorni (22), per cause non dipendenti dall’appaltatore, si provvede alla redazione dello stato di avanzamento e all’emissione del certificato di pagamento, prescindendo dall’importo minimo di cui al comma 1. Dell'emissione di ogni certificato di pagamento il responsabile del procedimento provvede a dare comunicazione scritta, con avviso di ricevimento, agli enti previdenziali e assicurativi, compresa la cassa edile, ove richiesto. Art. 21.- Pagamenti a saldo 1. 2. 3. 4. 5. 6. (23) Il conto finale dei lavori è redatto entro 45 giorni dalla data della loro ultimazione, accertata con apposito verbale; è sottoscritto dal direttore di lavori e trasmesso al responsabile del procedimento. Col conto finale è accertato e proposto l’importo della rata di saldo, qualunque sia il suo ammontare, la cui liquidazione definitiva ed erogazione è soggetta alle verifiche di collaudo o di regolare esecuzione ai sensi del comma 3. Il conto finale dei lavori deve essere sottoscritto dall’appaltatore, su richiesta del responsabile del procedimento, entro il termine perentorio di 15 24) ; se l'appaltatore non firma il conto finale nel termine indicato, o se lo firma senza confermare le domande già formulate nel registro di contabilità, il conto finale si ha come da lui definitivamente accettato. Il responsabile del procedimento formula in ogni caso una sua relazione al conto finale. La rata di saldo, unitamente alle ritenute di cui all’articolo 21, comma 2, nulla ostando, è pagata entro 90 giorni dopo l’avvenuta emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione. (25) Il pagamento della rata di saldo, disposto previa garanzia fideiussoria ai sensi dell'articolo 28, comma 9, della legge n. 109 del 1994, non costituisce presunzione di accettazione dell’opera, ai sensi dell’articolo 1666, secondo comma, del codice civile. La garanzia fideiussoria di cui al comma 4 deve avere validità ed efficacia non inferiore a 32 (trentadue) (26) mesi dalla data di ultimazione dei lavori e può essere prestata, a scelta dell'appaltatore, mediante adeguamento dell'importo garantito o altra estensione avente gli stessi effetti giuridici, della garanzia fideiussoria già depositata a titolo di cauzione definitiva al momento della sottoscrizione del contratto. Salvo quanto disposto dall’articolo 1669 del codice civile, l’appaltatore risponde per la difformità ed i vizi dell’opera, ancorché riconoscibili, purché denunciati dal soggetto appaltante prima che il certificato di collaudo o il certificato di regolare esecuzione assuma carattere definitivo. Art. 22.– Ritardi nel pagamento delle rate di acconto 1. 2. 3. 4. 5. Non sono dovuti interessi per i primi 45 giorni intercorrenti tra il verificarsi delle condizioni e delle circostanze per l’emissione del certificato di pagamento ai sensi dell’articolo 20 e la sua effettiva emissione e messa a disposizione della Stazione appaltante per la liquidazione; trascorso tale termine senza che sia emesso il certificato di pagamento, sono dovuti all’appaltatore gli interessi legali per i primi 60 giorni di ritardo; trascorso infruttuosamente anche questo termine spettano all’appaltatore gli interessi di mora nella misura stabilita con apposito decreto ministeriale di cui all’articolo 26, del Codice. Non sono dovuti interessi per i primi 30 giorni intercorrenti tra l’emissione del certificato di pagamento e il suo effettivo pagamento a favore dell’appaltatore; trascorso tale termine senza che la Stazione appaltante abbia provveduto al pagamento, sono dovuti all’appaltatore gli interessi legali per i primi 60 giorni di ritardo; trascorso infruttuosamente anche questo termine spettano all’appaltatore gli interessi di mora nella misura stabilita con apposito decreto ministeriale di cui all’articolo 133 del Codice. Il pagamento degli interessi di cui al presente articolo avviene d’ufficio in occasione del pagamento, in acconto o a saldo, immediatamente successivo, senza necessità di domande o riserve; il pagamento dei predetti interessi prevale sul pagamento delle somme a titolo di esecuzione dei lavori. E’ facoltà dell’appaltatore, trascorsi i termini di cui ai commi precedenti, ovvero nel caso in cui l'ammontare delle rate di acconto, per le quali non sia stato tempestivamente emesso il certificato o il titolo di spesa, raggiunga il quarto dell'importo netto contrattuale, di agire ai sensi dell'articolo 1460 del codice civile, rifiutando di adempiere alle proprie obbligazioni se la Stazione appaltante non provveda contemporaneamente al pagamento integrale di quanto maturato; in alternativa, è facoltà dell’appaltatore, previa costituzione in mora della Stazione appaltante, promuovere il giudizio arbitrale per la dichiarazione di risoluzione del contratto, trascorsi 60 giorni dalla data della predetta costituzione in mora, in applicazione dell'articolo 133 del Codice. Il saggio degli interessi di mora di cui ai commi 1 e 2 è comprensivo del maggior danno ai sensi dell'art. 1224, secondo comma, del codice civile, ex art. 30, comma 4, del Capitolato Generale. Art. 23.– Ritardi nel pagamento della rata di saldo 1. 2. Per il pagamento della rata di saldo in ritardo rispetto al termine stabilito all'articolo 22, comma 3, per causa imputabile all’Amministrazione, sulle somme dovute decorrono gli interessi legali. Qualora il ritardo nelle emissioni dei certificati o nel pagamento delle somme dovute a saldo si protragga per ulteriori 60 giorni, oltre al termine stabilito al comma 1, sulle stesse somme sono dovuti gli interessi di mora. 8 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto Art. 24.- Revisione prezzi 1. 2. Ai sensi del D.lgs 163/06, è esclusa qualsiasi revisione dei prezzi e non trova applicazione l’articolo 1664, primo comma, del codice civile. Qualora, per cause non imputabili all’appaltatore, la durata dei lavori si protragga fino a superare i due anni dal loro inizio, al contratto si applica il prezzo chiuso, consistente nel prezzo dei lavori al netto del ribasso d’asta, aumentato di una percentuale, determinata con decreto ministeriale, da applicarsi, nel caso in cui la differenza tra il tasso di inflazione reale e il tasso di inflazione programmato nell’anno precedente sia superiore al 2 per cento, all’importo dei lavori ancora da eseguire per ogni anno intero previsto per l’ultimazione dei lavori stessi. Art. 25.- Cessione del contratto e cessione dei crediti 1. 2. E’ vietata la cessione del contratto sotto qualsiasi forma; ogni atto contrario è nullo di diritto. E’ ammessa la cessione dei crediti, ai sensi del combinato disposto dell’articolo 117 del Codice e della legge 21 febbraio 1991, n. 52, a condizione che il cessionario sia un istituto bancario o un intermediario finanziario iscritto nell’apposito Albo presso la Banca d’Italia e che il contratto di cessione, in originale o in copia autenticata, sia trasmesso alla Stazione appaltante prima o contestualmente al certificato di pagamento sottoscritto dal responsabile del procedimento. CAPO 5 - CONTABILIZZAZIONE E LIQUIDAZIONE DEI LAVORI Art. 26.- Lavori a misura 1. 2. 3. 4. 5. La misurazione e la valutazione dei lavori a misura sono effettuate secondo le specificazioni date nelle norme del capitolato speciale e nell’enunciazione delle singole voci in elenco; in caso diverso sono utilizzate per la valutazione dei lavori le dimensioni nette delle opere eseguite rilevate in loco, senza che l’appaltatore possa far valere criteri di misurazione o coefficienti moltiplicatori che modifichino le quantità realmente poste in opera. Non sono comunque riconosciuti nella valutazione delle opere ingrossamenti o aumenti dimensionali di alcun genere non rispondenti ai disegni di progetto se non saranno stati preventivamente autorizzati dal direttore dei lavori. Nel corrispettivo per l’esecuzione dei lavori a misura s’intende sempre compresa ogni spesa occorrente per dare l’opera compiuta sotto le condizioni stabilite dal capitolato speciale d’appalto e secondo i tipi indicati e previsti negli atti progettuali. La contabilizzazione delle opere e delle forniture verrà effettuata applicando alle quantità eseguite i prezzi unitari dell’elenco dei prezzi unitari di cui all’articolo 3, comma 3, del presente capitolato speciale. Gli oneri per la sicurezza, di cui all'articolo 2, comma 1, colonna b), come evidenziati al rigo b) della tabella «B», integrante il capitolato speciale, per la parte prevista a misura sono valutati sulla base dei prezzi di cui all’elenco allegato al capitolato speciale, con le quantità rilevabili ai sensi del presente articolo. Art. 27.- Lavori a corpo La valutazione del lavoro a corpo è effettuata secondo le specificazioni date nell’enunciazione e nella descrizione del lavoro a corpo, nonché secondo le risultanze degli elaborati grafici e di ogni altro allegato progettuale; il corrispettivo per il lavoro a corpo resta fisso e invariabile senza che possa essere invocata dalle parti contraenti alcuna verifica sulla misura o sul valore attribuito alla quantità di detti lavori. 2. Nel corrispettivo per l’esecuzione dei lavori a corpo s’intende sempre compresa ogni spesa occorrente per dare l’opera compiuta sotto le condizioni stabilite dal capitolato speciale d’appalto e secondo i tipi indicati e previsti negli atti progettuali. Pertanto nessun compenso può essere richiesto per lavori, forniture e prestazioni che, ancorché non esplicitamente specificati nella descrizione dei lavori a corpo, siano rilevabili dagli elaborati grafici o viceversa. Lo stesso dicasi per lavori, forniture e prestazioni che siano tecnicamente e intrinsecamente indispensabili alla funzionalità, completezza e corretta realizzazione dell'opera appaltata secondo le regola dell'arte. 3. La contabilizzazione dei lavori a corpo è effettuata applicando all’importo netto di aggiudicazione le percentuali convenzionali relative alle singole categorie di lavoro indicate nella tabella «B», allegata al presente capitolato speciale per farne parte integrante e sostanziale, di ciascuna delle quali va contabilizzata la quota parte in proporzione al lavoro eseguito. 4. La lista delle voci e delle quantità relative ai lavori a corpo non ha validità ai fini del presene articolo, in quanto l'appaltatore era tenuto, in sede di partecipazione alla gara, a verificare le voci e le quantità richieste per l’esecuzione completa dei lavori progettati, ai fini della formulazione della propria offerta e del conseguente corrispettivo. 5. Gli oneri per la sicurezza, di cui all'articolo 2, comma 1, colonna b), rigo 3, come evidenziati al rigo b) della tabella «B», integrante il capitolato speciale, sono valutati in base all'importo previsto separatamente dall'importo dei lavori negli atti progettuali e sul bando di gara, secondo la percentuale stabilita nella predetta tabella «B», intendendosi come eseguita e liquidabile la quota parte proporzionale a quanto eseguito. Art. 28.- Lavori in economia 1. 2. La contabilizzazione dei lavori in economia è effettuata secondo i prezzi unitari contrattuali per l'importo delle prestazioni e delle somministrazioni fatte dall'impresa stessa, con le modalità previste dall’articolo 153 del regolamento generale. Gli oneri per la sicurezza, di cui all'articolo 2, comma 1, colonna b), rigo 3, come evidenziati al rigo b) della tabella «B», integrante il capitolato speciale, per la parte eseguita in economia, sono contabilizzati separatamente con gli stessi criteri. Art. 29.- Valutazione dei manufatti e dei materiali a piè d’opera 1. Non sono valutati i manufatti ed i materiali a pié d’opera, ancorché accettati dalla direzione dei lavori. 9 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto CAPO 6 - CAUZIONI E GARANZIE Art. 30.- Cauzione provvisoria 1. Ai sensi dell’articolo 30, comma 1, della legge n. 109 del 1994, è richiesta una cauzione provvisoria di Euro 1890.00, pari al 2 per cento (un cinquantesimo) dell’importo preventivato dei lavori da appaltare, da prestare al momento della partecipazione alla gara. Art. 31.- Garanzia fideiussoria o cauzione definitiva 1. 2. 3. 4. 5. Ai sensi dell’articolo 133 del Codice, è richiesta una garanzia fideiussoria, a titolo di cauzione definitiva, pari al 10 per cento (un decimo) dell’importo contrattuale; qualora l’aggiudicazione sia fatta in favore di un'offerta inferiore all’importo a base d’asta in misura superiore al 20 per cento, la garanzia fideiussoria è aumentata di tanti punti percentuali quanti sono quelli eccedenti la predetta misura percentuale. La garanzia fideiussoria è prestata mediante polizza bancaria o assicurativa, emessa da istituto autorizzato, con durata non inferiore a sei mesi oltre il termine previsto per l’ultimazione dei lavori; essa è presentata in originale alla Stazione appaltante prima della formale sottoscrizione del contratto. Approvato il certificato di collaudo ovvero il certificato di regolare esecuzione, la garanzia fideiussoria si intende svincolata ed estinta di diritto, automaticamente, senza necessità di ulteriori atti formali, richieste, autorizzazioni, dichiarazioni liberatorie o restituzioni. L’Amministrazione può avvalersi della garanzia fideiussoria, parzialmente o totalmente, per le spese dei lavori da eseguirsi d’ufficio nonché per il rimborso delle maggiori somme pagate durante l’appalto in confronto ai risultati della liquidazione finale; l’incameramento della garanzia avviene con atto unilaterale dell’Amministrazione senza necessità di dichiarazione giudiziale, fermo restando il diritto dell’appaltatore di proporre azione innanzi l’autorità giudiziaria ordinaria. La garanzia fideiussoria è tempestivamente reintegrata qualora, in corso d’opera, sia stata incamerata, parzialmente o totalmente, dall’Amministrazione; in caso di variazioni al contratto per effetto di successivi atti di sottomissione, la medesima garanzia può essere ridotta in caso di riduzione degli importi contrattuali, mentre non è integrata in caso di aumento degli stessi importi fino alla concorrenza di un quinto dell’importo originario. Art. 32.– Riduzione delle garanzie 1. 2. 3. L'importo della cauzione provvisoria di cui all’articolo 31 è ridotto al 50 per cento per i concorrenti in possesso della certificazione di qualità conforme alle norme europee della serie UNI EN ISO 9000, ovvero di dichiarazione della presenza di elementi significativi e tra loro correlati di tale sistema, ai sensi dell'articolo 75, comma 7 del Codice, purché riferiti univocamente alla tipologia di lavori della categoria prevalente. L'importo della garanzia fideiussoria di cui all’articolo 32 è ridotto al 50 per cento per l'appaltatore in possesso delle medesime certificazioni o dichiarazioni di cui comma 1. In caso di associazione temporanea di concorrenti le riduzioni di cui al presente articolo sono accordate qualora il possesso delle certificazioni o delle dichiarazioni di cui al comma 1 sia comprovato dalla impresa capogruppo mandataria ed eventualmente da un numero di imprese mandanti, qualora la somma dei requisiti tecnico-organizzativo complessivi sia almeno pari a quella necessaria per la qualificazione dell’impresa singola. Art. 33.- Assicurazione a carico dell’impresa 1. 2. 3. 4. Ai sensi dell’articolo 129, comma 1, del Codice, l’appaltatore è obbligato, contestualmente alla sottoscrizione del contratto, a produrre una polizza assicurativa che tenga indenne la Stazione appaltante da tutti i rischi di esecuzione e una polizza assicurativa a garanzia della responsabilità civile per danni causati a terzi nell’esecuzione dei lavori. La polizza assicurativa è prestata da un’impresa di assicurazione autorizzata alla copertura dei rischi ai quali si riferisce l'obbligo di assicurazione. La copertura delle predette garanzie assicurative decorre dalla data di consegna dei lavori e cessa alla data di emissione del certificato di collaudo o del certificato di regolare esecuzione (30) e comunque decorsi dodici mesi dalla data di ultimazione dei lavori risultante dal relativo certificato; le stesse polizze devono inoltre recare espressamente il vincolo a favore della Stazione appaltante e sono efficaci senza riserve anche in caso di omesso o ritardato pagamento delle somme dovute a titolo di premio da parte dell'esecutore. La polizza assicurativa contro tutti i rischi di esecuzione da qualsiasi causa determinati deve coprire tutti i danni subiti dalla Stazione appaltante a causa del danneggiamento o della distruzione totale o parziale di impianti e opere, anche preesistenti, salvo quelli derivanti da errori di progettazione, insufficiente progettazione, azioni di terzi o cause di forza maggiore, e che preveda anche una garanzia di responsabilità civile per danni causati a terzi nell’esecuzione dei lavori. Tale polizza deve essere stipulata nella forma «Contractors All Risks» (C.A.R.), deve prevedere una somma assicurata non inferiore all'importo del contratto al lordo dell’I.V.A. pari a …(31) Euro _____________ e deve: a) prevedere la copertura dei danni delle opere, temporanee e permanenti, eseguite o in corso di esecuzione per qualsiasi causa nel cantiere, compresi materiali e attrezzature di impiego e di uso, ancorché in proprietà o in possesso dell’impresa, compresi i beni della Stazione appaltante destinati alle opere, causati da furto e rapina, incendio, fulmini e scariche elettriche, tempesta e uragano, inondazioni e allagamenti, esplosione e scoppio, terremoto e movimento tellurico, frana, smottamento e crollo, acque anche luride e gas provenienti da rotture o perdite di condotte idriche, fognarie, gasdotti e simili, atti di vandalismo, altri comportamenti colposo o dolosi propri o di terzi; b) prevedere la copertura dei danni causati da errori di realizzazione, omissioni di cautele o di regole dell’arte, difetti e vizi dell’opera, in relazione all’integra garanzia a cui l’impresa è tenuta, nei limiti della perizia e delle capacità tecniche da essa esigibili nel caso concreto, per l’obbligazione di risultato che essa assume con il contratto d’appalto anche ai sensi dell’articolo 1665 del codice civile; c) nel caso di lavori di manutenzione, restauro o ristrutturazione, tali da coinvolgere o interessare in tutto o in parte beni immobili o impianti preesistenti, la somma assicurata deve comprendere, oltre all’importo del contratto incrementato dell’I.V.A., come determinato in precedenza, l’importo del valore delle predette preesistenze, come stimato dal progettista, quantificato … Euro. (32) (Euro La polizza assicurativa di responsabilità civile per danni causati a terzi deve essere stipulata per una somma assicurata non inferiore a _________________) e deve: a) prevedere la copertura dei danni che l’appaltatore debba risarcire quale civilmente responsabile verso prestatori di lavoro da esso dipendenti e assicurati secondo le norme vigenti e verso i dipendenti stessi non soggetti all’obbligo di assicurazione contro gli infortuni nonché verso i dipendenti dei subappaltatori, impiantisti e fornitori per gli infortuni da loro sofferti in conseguenza del comportamento colposo commesso dall’impresa o da un suo dipendente del quale essa debba rispondere ai sensi dell’articolo 2049 del codice civile, e danni a persone dell’impresa, e loro parenti o affini, o a persone della Stazione appaltante occasionalmente o saltuariamente presenti in cantiere e a consulenti dell’appaltatore o della Stazione appaltante; b) prevedere la copertura dei danni biologici; 10 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto c) 5. prevedere specificamente l'indicazione che tra le "persone" si intendono compresi i rappresentanti della Stazione appaltante autorizzati all’accesso al cantiere, i componenti dell’ufficio di direzione dei lavori, i coordinatori per la sicurezza, i collaudatori. Le garanzie di cui al presente articolo, prestate dall’appaltatore coprono senza alcuna riserva anche i danni causati dalle imprese subappaltatrici e subfornitrici. Qualora l’appaltatore sia un’associazione temporanea di concorrenti, giusto il regime delle responsabilità disciplinato dall’articolo 95 e 108 del regolamento generale e dall’articolo 13, comma 2, della legge, le stesse garanzie assicurative prestate dalla mandataria capogruppo coprono senza alcuna riserva anche i danni causati dalle imprese mandanti. CAPO 7 - DISPOSIZIONI PER L’ESECUZIONE Art. 34. - Il Direttore dei lavori L’Amministrazione Appaltante ha l’obbligo di istituire ai sensi dell’art. 27 della citata L.109/94 un ufficio di direzione dei lavori costituito da un direttore dei lavori ed eventualmente da assistenti. L'Amministrazione concede ampio mandato personale al Direttore dei lavori quale suo rappresentante per quanto attiene l'esecuzione tecnica ed economica, e ne riconosce come propri gli atti eseguiti e/o sottoscritti, purché in applicazione di atti degli organi deliberanti o del responsabile del procedimento, con il quale manterrà costanti rapporti. In linea di massima, i suoi compiti sono: a) redigere la relazione preliminare, prima della stipula del contratto di appalto, che riferisce sulla verificazione del progetto, in relazione al terreno, al tracciamento, al sottosuolo, e alla esistenza di vincoli per la tutela dei beni culturali e ambientali, di vincoli militari, ecc., e alla esistenza in genere di tutte le autorizzazioni e pareri necessari per iniziare i lavori e della rispondenza alle norme di legge e di regolamento; b) controllare che l'inizio dei lavori avvenga sulla base di tutti i documenti tecnici, contrattuali ed autorizzativi necessari, e sulla base dei punti fissi e di livello come definiti dal Comune; c) prendere l'iniziativa di ogni disposizione necessaria affinché‚ i lavori a cui è preposto siano eseguiti a perfetta regola d'arte ed in conformità al contratto; d) emettere ordini di servizio scritti, ai quali l'Appaltatore deve uniformarsi, salvo esprimere osservazioni, riserve o contestazioni qualora l'Appaltatore esprima proprie osservazioni e riserve, dovrà avvisare l'Amministrazione ed, eventualmente, ripetere l'ordine scritto citando il manifesto assenso di essa; e) provvedere alla consegna dei lavori alle ditte che operano direttamente per conto dell'Amministrazione entro i tempi utili; f) procedere alla misurazione dei lavori, in contraddittorio con l'Appaltatore, ogni qualvolta il prosieguo dei lavori non ne consentisse più l'effettuazione ed eseguire e liquidare la contabilità dei lavori previo controllo delle certificazioni rilasciate dall'INPS, dall'INAIL e dalla Cassa Edile; g) fornire all'Appaltatore elementi complementari di progetto che risultassero carenti nelle definizioni tecniche contenute sugli elaborati contrattuali; h) promuovere l’accordo tra l’Amministrazione e l’Appaltatore in merito alle variazioni economiche al progetto che si rendessero necessarie nel corso dei lavori; i) curare le disposizioni dettate dalle leggi sulle strutture in conglomerato cementizio e in acciaio; l) redigere il verbale di ultimazione dei lavori, su comunicazione dell’Appaltatore, e gli altri atti di chiusura dei lavori e della contabilità, predisporre la documentazione per il collaudo ed assistervi, predisporre la dichiarazione per l’iscrizione al catasto dell’immobile. Art. 35.- Il Coordinatore per la Sicurezza Il Coordinatore per la sicurezza è stato nominato ai sensi dell’art 2-3 del D. Leg.vo 494/96 e del Dlgs 9 aprile 2008, n. 81. Art. 36.- Variazione dei lavori 1. Nessuna variazione o addizione al progetto approvato può essere introdotta dall'appaltatore se non è disposta dal direttore dei lavori e preventivamente approvata dalla stazione appaltante nel rispetto delle condizioni e dei limiti indicati all'articolo 132 del Codice. 2. Per le sole ipotesi previste dall'articolo 132 comma 1, del Codice, la stazione appaltante durante l'esecuzione dell'appalto può ordinare una variazione dei lavori fino alla concorrenza di un quinto dell'importo dell'appalto, e l'appaltatore è tenuto ad eseguire i variati lavori agli stessi patti, prezzi e condizioni del contratto originario, salva l'eventuale applicazione dell'articolo 134, comma 6, e 136 del Regolamento, e non ha diritto ad alcuna indennità ad eccezione del corrispettivo relativo ai nuovi lavori. 3. Qualora per uno dei casi previsti dalla Legge, sia necessario introdurre nel corso dell'esecuzione variazioni o addizioni non previste nel contratto, il direttore dei lavori, in collaborazione con il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione sentiti il responsabile del procedimento ed il progettista, promuove la redazione di una perizia suppletiva e di variante, corredata, se necessario, dall'aggiornamento del piano di sicurezza e di coordinamento e del fascicolo dell'opera, indicandone i motivi nell'apposita relazione da inviare alla stazione appaltante. 4. Ai fini della determinazione del quinto si applicano i commi 4 e 5 dell'art. 10 del Capitolato generale. 5. In ordine all'accertamento delle cause legittimanti le varianti in corso d'opera di cui all'art. 132, comma 1. Lettere b) e lettera c) del Codice il responsabile del Procedimento procederà ai sensi dell'art. 134, comma 8, del Regolamento. 6. Salvo il caso di cui all'art. 132 comma 3 del Codice, l'appaltatore ha l'obbligo di eseguire tutte le variazioni ritenute opportune dalla stazione appaltante e che il direttore lavori gli abbia ordinato purché non mutino sostanzialmente la natura dei lavori compresi nell'appalto, a seguito della comunicazione della formale approvazione della perizia. 7. Non sono considerati varianti ai sensi del comma 3 dell'art. 132 del Codice gli interventi disposti dal direttore dei lavori per risolvere aspetti di dettaglio, che siano contenuti entro un importo non superiore al 5% o al 10%, a seconda della tipologia dei lavori, delle categorie di lavoro dell'appalto, e che non comportino un aumento dell'importo del contratto stipulato. 8. Sono ammesse, nell'esclusivo interesse dell'amministrazione, le varianti, in aumento o in diminuzione, finalizzate al miglioramento dell'opera e alla sua funzionalità, sempre che non comportino modifiche sostanziali e siano motivate da obbiettive esigenze derivanti da circostanze sopravvenute e imprevedibili al momento della stipula del contratto. L'importo in aumento relativo a tali varianti non può superare il 5 per cento dell'importo originario del contratto e deve trovare copertura nella somma stanziata per l'esecuzione dell'opera. 9. Non sono riconosciute varianti al progetto esecutivo, prestazioni e forniture extra contrattuali di qualsiasi genere, eseguite senza preventivo ordine scritto della direzione lavori. 10. L'esecuzione dei lavori previsti in variante è, comunque, subordinata all'adeguamento da parte del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione del piano di sicurezza e del fascicolo dell'opera, nonché all'aggiornamento del piano operativo di sicurezza. 11. Le eventuali variazioni dei lavori a corpo verranno contabilizzate a misura per i lavori in meno e a corpo per quelli in più. 12. Ai fini dell'individuazione delle lavorazioni omogenee di cui all'art.45 comma 8 del Regolamento, si fa riferimento alla suddivisione delle lavorazioni indicate 11 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto tabella B. Art. 37.– Varianti per errori od omissioni progettuali 1. 2. 3. Qualora, per il manifestarsi di errori od omissioni imputabili alle carenze del progetto esecutivo, si rendessero necessarie varianti che possono pregiudicare, in tutto o in parte, la realizzazione dell’opera ovvero la sua utilizzazione, e che sotto il profilo economico eccedano il quinto dell’importo originario del contratto, la Stazione appaltante procede alla risoluzione del contratto con indizione di una nuova gara alla quale è invitato l’appaltatore originario. In tal caso la risoluzione del contratto comporta il pagamento dei lavori eseguiti, dei materiali utili e del 10 per cento dei lavori non eseguiti, fino a quattro quinti dell’importo del contratto originario Nei casi di cui al presente articolo i titolari dell’incarico di progettazione sono responsabili dei danni subiti dalla Stazione appaltante; ai fini del presente articolo si considerano errore od omissione di progettazione l’inadeguata valutazione dello stato di fatto, la mancata od erronea identificazione della normativa tecnica vincolante per la progettazione, il mancato rispetto dei requisiti funzionali ed economici prestabiliti e risultanti da prova scritta, la violazione delle norme di diligenza nella predisposizione degli elaborati progettuali. Art. 38.- Prezzi applicabili ai nuovi lavori e nuovi prezzi 1. 2. Le eventuali variazioni sono valutate mediante l'applicazione dei prezzi di cui all’elenco prezzi contrattuale come determinati ai sensi dell’articolo 3, commi 3 e 4. Qualora tra i prezzi di cui all’elenco prezzi contrattuale come determinati ai sensi dell’articolo 3, commi 3 e 4, non siano previsti prezzi per i lavori in variante, si procede alla formazione di nuovi prezzi, mediante apposito verbale di concordamento, con i criteri di cui all’articolo 136 del regolamento generale. CAPO 8 - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA Art. 39.- Norme di sicurezza generali 1. 2. 3. 4. I lavori appaltati devono svolgersi nel pieno rispetto di tutte le norme vigenti in materia di prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro e in ogni caso in condizione di permanente sicurezza e igiene. L’appaltatore è altresì obbligato ad osservare scrupolosamente le disposizioni del vigente Regolamento Locale di Igiene, per quanto attiene la gestione del cantiere. L’appaltatore predispone, per tempo e secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni, gli appositi piani per la riduzione del rumore, in relazione al personale e alle attrezzature utilizzate. L’appaltatore non può iniziare o continuare i lavori qualora sia in difetto nell’applicazione di quanto stabilito nel presente articolo. Art. 40.- Sicurezza sul luogo di lavoro 1. 2. L'appaltatore è obbligato a fornire alla Stazione appaltante, entro 30 giorni dall'aggiudicazione, l'indicazione dei contratti collettivi applicati ai lavoratori dipendenti e una dichiarazione in merito al rispetto degli obblighi assicurativi e previdenziali previsti dalle leggi e dai contratti in vigore. L’appaltatore è obbligato ad osservare le misure generali di tutela di cui all'articolo 3 del decreto legislativo n. 626 del 1994, nonché le disposizioni dello stesso decreto applicabili alle lavorazioni previste nel cantiere. Art. 41.– Piani di sicurezza 1. L’appaltatore è obbligato ad osservare scrupolosamente e senza riserve o eccezioni il piano di sicurezza e di coordinamento predisposto dal coordinatore per la sicurezza e messo a disposizione da parte della Stazione appaltante, ai sensi del decreto legislativo n. 494 del 1996 e del Dlgs 9 aprile 2008, n. 81. 2. L’appaltatore può presentare al coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione una o più proposte motivate di modificazione o di integrazione al piano di sicurezza di coordinamento, nei seguenti casi: a) per adeguarne i contenuti alle proprie tecnologie ovvero quando ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria esperienza, anche in seguito alla consultazione obbligatoria e preventiva dei rappresentanti per la sicurezza dei propri lavoratori o a rilievi da parte degli organi di vigilanza; b) per garantire il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori eventualmente disattese nel piano di sicurezza, anche in seguito a rilievi o prescrizioni degli organi di vigilanza. 3. L'appaltatore ha il diritto che il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione si pronunci tempestivamente, con atto motivato da annotare sulla documentazione di cantiere, sull’accoglimento o il rigetto delle proposte presentate; le decisioni del coordinatore sono vincolanti per l'appaltatore. 4. Qualora il coordinatore non si pronunci entro il termine di tre giorni lavorativi dalla presentazione delle proposte dell’appaltatore, nei casi di cui al comma 2, lettera a), le proposte si intendono accolte. 5. Qualora il coordinatore non si sia pronunciato entro il termine di tre giorni lavorativi dalla presentazione delle proposte dell’appaltatore, prorogabile una sola volta di altri tre giorni lavorativi nei casi di cui al comma 2, lettera b), le proposte si intendono rigettate. 6. Nei casi di cui al comma 2, lettera a), l’eventuale accoglimento delle modificazioni e integrazioni non può in alcun modo giustificare variazioni o adeguamenti dei prezzi pattuiti, né maggiorazioni di alcun genere del corrispettivo. Nei casi di cui al comma 2, lettera b), qualora l’eventuale accoglimento delle modificazioni e integrazioni comporti maggiori oneri a carico dell'impresa, e tale circostanza sia debitamente provata e documentata, trova applicazione la disciplina delle varianti. L’Appaltatore, prima della consegna dei lavori e, in caso di consegna d’urgenza, entro 5 gg. dalla data fissata per la consegna medesima, dovrà presentare le eventuali osservazioni e/o integrazioni al Piano di Sicurezza e coordinamento o al Piano Generale di Sicurezza allegati al progetto (di cui agli artt. 12 e 13 del D.Leg.vo 14 agosto 1996, n. 494, e del Dlgs 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni) nonché il piano operativo di sicurezza per quanto attiene alle proprie scelte autonome e relative responsabilità nell’organizzazione del cantiere e nell’esecuzione dei lavori, da considerare come piano complementare di dettaglio dei piani di sicurezza sopra menzionati. 12 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto L’Appaltatore, nel caso in cui i lavori in oggetto non rientrino nell’ambito di applicazione del D.Leg.vo 494/96 e del Dlgs 9 aprile 2008, n. 81, è tenuto comunque a presentare un Piano di Sicurezza sostitutivo del Piano di Sicurezza e coordinamento o del Piano Generale di Sicurezza. La Stazione appaltante, acquisite le osservazioni dell’Appaltatore, ove ne ravvisi la validità, ha facoltà di adeguare il Piano di Sicurezza a quanto segnalato dall’Impresa. E’ altresì previsto che prima della dell’inizio dei lavori ovvero in corso d’opera, le imprese esecutrici possano presentare al Coordinatore per l’esecuzione dei lavori proposte di modificazioni o integrazioni al Piano di Sicurezza e di coordinamento loro trasmesso al fine di adeguarne i contenuti alle tecnologie proprie dell’impresa, sia per garantire il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori eventualmente disattese nel piano stesso. Il Piano della Sicurezza, così eventualmente integrato, dovrà essere rispettato in modo rigoroso. E’ compito e onere dell’Impresa appaltatrice ottemperare a tutte le disposizioni normative vigenti in campo di sicurezza ed igiene del lavoro che le concernono e che riguardano le proprie maestranze, mezzi d’opera ed eventuali lavoratori autonomi cui esse ritenga di affidare, anche in parte, i lavori o prestazioni specialistiche in essi compresi. In particolare l’Impresa dovrà, nell’ottemperare alle prescrizioni del D.Leg.vo 25 novembre 1994, n. 626 e successive modificazioni, consegnare al Direttore dei lavori e al Coordinatore per l’esecuzione copia del proprio Documento di Valutazione Rischi (se redatto ai sensi dell’art. 4 del predetto D.Leg.vo 626/94), copia della comunicazione alla ASL e Ispettorato del Lavoro, del nominativo del responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione ai sensi dell’art. 8 del citato decreto, copia della designazione degli addetti alla gestione dell’emergenza. All’atto dell’inizio dei lavori, e possibilmente nel verbale di consegna, l’Impresa dovrà dichiarare esplicitamente di essere perfettamente a conoscenza del regime di sicurezza del lavoro ai sensi del D.Leg.vo 494/96 e del Dlgs 9 aprile 2008, n. 81, in cui si colloca l’appalto e cioè: - che il committente è il Comune di Fluminimaggiore e per esso in forza delle competenze attribuitegli il Responsabile del procedimento - che il Responsabile dei Lavori, incaricato dal suddetto Committente, ai sensi dell’art. 2 e 3 del D.Leg.vo 494/96 e del Dlgs 9 aprile 2008, n. 81 è ____________ - che i lavori appaltati rientrano nelle soglie fissate dall’art. 3 del D.Leg.vo 494/96 e del Dlgs 9 aprile 2008, n. 81, per la nomina dei Coordinatori della Sicurezza; - che il Coordinatore della Sicurezza in fase di progettazione è l’arch. Alessandro Murgia; - che il Coordinatore della Sicurezza in fase di esecuzione è l’arch. Alessandro Murgia; - di aver preso visione del piano di sicurezza e coordinamento e/o del piano generale di sicurezza in quanto facenti parte del progetto e di avervi adeguato le proprie offerte, tenendo conto che i relativi oneri, non soggetti a ribasso d’asta ai sensi dell’art. 31, comma 2, Legge 109/94 modificato con Legge n. 415/98, assommano all’importo di Euro 3634,62 L’impresa è altresì obbligata, nell’ottemperare a quanto prescritto dall’art. 31, comma 1 bis, della Legge 109/94 e successive modificazioni, di inserire nelle “proposte integrative” o nel “piano di sicurezza sostitutivo” e nel “piano operativo di sicurezza”: - il numero di operai o altri dipendenti di cui si prevede l’impiego nelle varie fasi di lavoro e le conseguenti attrezzature fisse e/o mobili di cui sarà dotato il cantiere quali: spogliatoi, servizi igienici, eventuali attrezzature di pronto soccorso ecc.; - le previsioni di disinfestazione periodica, ove necessario; - le dotazioni di mezzi e strumenti di lavoro che l’Impresa intende mettere a disposizione dei propri dipendenti quali: caschi di protezione, cuffie, guanti, tute, stivali, maschere, occhiali, ecc. che dovranno essere rispondenti alle prescrizioni relative le varie lavorazioni; - le fonti di energia che l’Impresa intende impiegare nel corso dei lavori, sia per l’illuminazione che per la forza motrice per macchinari, mezzi d’opera ed attrezzature, che dovranno essere rispondenti alle prescrizioni relative ai luoghi ove si dovranno svolgere i lavori ed alle condizioni presumibili nelle quali i lavori stessi dovranno svolgersi; - i mezzi, i macchinari e le attrezzature che l’Appaltatore ritiene di impiegare in cantiere, specificando, ove prescritto gli estremi dei relativi numeri di matricola, i certificati di collaudo o revisioni periodiche previste dalle normative, le modalità di messa a terra previste e quanto altro occorra per la loro identificazione ed a garantirne la perfetta efficienza e possibilità di impiego in conformità alla normativa vigente; i certificati di collaudo o di revisione che dovranno essere tenuti a disposizione in cantiere; - dichiarazione di mettere a disposizione le attrezzature e le apparecchiature necessarie a verificare la rispondenza alle norme delle messe a terra realizzate, la presenza di gas in fogne o cunicoli, ecc.; - le opere provvisionali necessarie per l’esecuzione di lavori quali: casserature, sbadacciature, ponteggi, ecc., corredate di relazione descrittiva ed ove occorra di opuscoli illustrativi, elaborati grafici, verifiche di controllo, firmati da progettista all’uopo abilitato per legge; - particolari accorgimenti ed attrezzature che l’Impresa intende impiegare per garantire la sicurezza e l’igiene del lavoro in caso di lavorazioni particolari da eseguire in galleria, in condotte fognarie, in zone, ambienti, condotti che siano da ritenere, sia pure in situazioni particolari, comunque sommergibili, in prossimità di impianti ferroviari, elettrodotti aerei, sotterranei o in galleria, di acquedotti, di tubazioni di gas o in situazioni comunque particolari; - quanto altro necessario a garantire la sicurezza e l’igiene del lavoro in relazione alla natura dei lavori da eseguire ed ai luoghi ove gli stessi dovranno svolgersi. Il piano (o i piani) dovranno comunque essere aggiornati nel caso di nuove disposizioni in materia di sicurezza e di igiene del lavoro, o di nuove circostanze intervenute nel corso dell’appalto, nonché ogni qualvolta l’Impresa intenda apportare modifiche alle misure previste o ai macchinari ed attrezzature da impiegare. Il piano (o i piani) dovranno comunque essere sottoscritti dall’Appaltatore, dal Direttore di Cantiere e, ove diverso da questi, dal progettista del piano, che assumono, di conseguenza; - Il progettista: la responsabilità della rispondenza delle misure previste alle disposizioni vigenti in materia; - L’Appaltatore ed il Direttore di Cantiere: la responsabilità dell’attuazione delle stesse in sede di esecuzione dell’appalto. L’Appaltatore dovrà portare a conoscenza del personale impiegato in cantiere e dei rappresentanti dei lavori per la sicurezza il piano (o i piani) di sicurezza ed igiene del lavoro e gli eventuali successivi aggiornamenti, allo scopo di informare e formare detto personale, secondo le direttive eventualmente emanate dal Coordinatore per l’esecuzione. Art. 42.– Piano operativo di sicurezza 1. 2. L'appaltatore, entro 30 giorni dall'aggiudicazione e comunque prima dell'inizio dei lavori, deve predisporre e consegnare al direttore dei lavori o, se nominato, al coordinatore per la sicurezza nella fase di esecuzione, un piano operativo di sicurezza per quanto attiene alle proprie scelte autonome e relative responsabilità nell'organizzazione del cantiere e nell'esecuzione dei lavori. Il piano operativo di sicurezza comprende il documento di valutazione dei rischi di cui all'articolo 4, commi 1, 2 e 7, e gli adempimenti di cui all’articolo 7, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 e contiene inoltre le notizie di cui all’articolo 4, commi 4 e 5 dello stesso decreto, con riferimento allo specifico cantiere e deve essere aggiornato ad ogni mutamento delle lavorazioni rispetto alle previsioni. Il piano operativo di sicurezza costituisce piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all'articolo 38, previsto dall'articolo 4, comma 1, lettera a) e dall'articolo 12, del decreto legislativo n. 494 del 1996 e del Dlgs 9 aprile 2008, n. 81. 13 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto Art. 43.– Osservanza e attuazione dei piani di sicurezza 1. 2. 3. 4. L’appaltatore è obbligato ad osservare le misure generali di tutela di cui all'articolo 3 del decreto legislativo n. 626 del 1994, con particolare riguardo alle circostanze e agli adempimenti descritti agli articoli 8 e 9 e all'allegato IV del decreto legislativo n. 494 del 1996 e del Dlgs 9 aprile 2008, n. 81. I piani di sicurezza devono essere redatti in conformità alle direttive 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, 92/57/CEE del Consiglio, del 24 giugno 1992, alla relativa normativa nazionale di recepimento, ai regolamenti di attuazione e alla migliore letteratura tecnica in materia. L'impresa esecutrice è obbligata a comunicare tempestivamente prima dell'inizio dei lavori e quindi periodicamente, a richiesta del committente o del coordinatore, l'iscrizione alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, l'indicazione dei contratti collettivi applicati ai lavoratori dipendenti e la dichiarazione circa l'assolvimento degli obblighi assicurativi e previdenziali. L’affidatario è tenuto a curare il coordinamento di tutte le imprese operanti nel cantiere, al fine di rendere gli specifici piani redatti dalle imprese subappaltatrici compatibili tra loro e coerenti con il piano presentato dall’appaltatore. In caso di associazione temporanea o di consorzio di imprese detto obbligo incombe all’impresa mandataria capogruppo. Il direttore tecnico di cantiere è responsabile del rispetto del piano da parte di tutte le imprese impegnate nell’esecuzione dei lavori. Il piano di sicurezza e di coordinamento (34) ed il piano operativo di sicurezza formano parte integrante del contratto di appalto. Le gravi o ripetute violazioni dei piani stessi da parte dell’appaltatore, comunque accertate, previa formale costituzione in mora dell’interessato, costituiscono causa di risoluzione del contratto. CAPO 9 - DISCIPLINA DEL SUBAPPALTO Art. 44.- Subappalto 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Tutte le lavorazioni, a qualsiasi categoria appartengano sono scorporabili o subappaltabili a scelta del concorrente, ferme restando le prescrizioni di cui all’articolo 4 del capitolato speciale, e come di seguito specificato: a) è vietato il subappalto o il subaffidamento in cottimo dei lavori appartenenti alla categoria prevalente per una quota superiore al 30 per cento, in termini economici, dell’importo dei lavori della stessa categoria prevalente; b) fermo restando il divieto di cui alla lettera c), (35) i lavori delle categorie diverse da quella prevalente possono essere subappaltati o subaffidati in cottimo per la loro totalità, alle condizioni di cui al presente articolo; c) è vietato il subappalto o il subaffidamento in cottimo dei lavori costituenti strutture, impianti e opere speciali, di cui all’articolo 13, comma 7, della legge n. 109 del 1994, qualora tali lavori siano ciascuna superiore al 15% dell’importo totale dei lavori in appalto; (36) d) i lavori delle categorie diverse da quella prevalente, appartenenti alle categorie indicate come a «qualificazione obbligatoria» nell’allegato A al d.P.R. n. 34 del 2000, devono essere obbligatoriamente subappaltati, qualora l’appaltatore non abbia i requisiti per la loro esecuzione. (37) L’affidamento in subappalto o in cottimo è consentito, previa autorizzazione della Stazione appaltante, alle seguenti condizioni: a) che l’appaltatore abbia indicato all’atto dell’offerta i lavori o le parti di opere che intende subappaltare o concedere in cottimo; l’omissione delle indicazioni sta a significare che il ricorso al subappalto o al cottimo è vietato e non può essere autorizzato; b) che l’appaltatore provveda al deposito di copia autentica del contratto di subappalto presso la Stazione appaltante almeno 20 giorni prima della data di effettivo inizio dell’esecuzione delle relative lavorazioni subappaltate, unitamente alla dichiarazione circa la sussistenza o meno di eventuali forme di controllo o di collegamento, a norma dell’articolo 2359 del codice civile, con l’impresa alla quale è affidato il subappalto o il cottimo; in caso di associazione temporanea, società di imprese o consorzio, analoga dichiarazione dev’essere effettuata da ciascuna delle imprese partecipanti all’associazione, società o consorzio. c) che l’appaltatore, unitamente al deposito del contratto di subappalto presso la Stazione appaltante, ai sensi della lettera b), trasmetta alla stessa Stazione appaltante la documentazione attestante che il subappaltatore è in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per la partecipazione alle gare di lavori pubblici, in relazione alla categoria e all’importo dei lavori (38) da realizzare in subappalto o in cottimo; d) che non sussista, nei confronti del subappaltatore, alcuno dei divieti previsti dall’articolo 10 della legge n. 575 del 1965, e successive modificazioni e integrazioni; a tale scopo, qualora l’importo del contratto di subappalto sia superiore a Euro 154.937,07, l’appaltatore deve produrre alla Stazione appaltante la documentazione necessaria agli adempimenti di cui alla vigente legislazione in materia di prevenzione dei fenomeni mafiosi e lotta alla delinquenza organizzata, relativamente alle imprese subappaltatrici e cottimiste, con le modalità di cui al d.P.R. n. 252 del 1998 (39); resta fermo che, ai sensi dell’articolo 12, comma 4, dello stesso d.P.R. n. 252 del 1998, il subappalto è vietato, a prescindere dall’importo dei relativi lavori, qualora per l’impresa subappaltatrice sia accertata una delle situazioni indicate dall'articolo 10, comma 7, del citato d.P.R. n. 252 del 1998. Il subappalto e l’affidamento in cottimo devono essere autorizzati preventivamente dalla Stazione appaltante in seguito a richiesta scritta dell'appaltatore; l’autorizzazione è rilasciata entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta; tale termine può essere prorogato una sola volta per non più di 30 giorni, ove ricorrano giustificati motivi; trascorso il medesimo termine, eventualmente prorogato, senza che la Stazione appaltante abbia provveduto, l'autorizzazione si intende concessa a tutti gli effetti qualora siano verificate tutte le condizioni di legge per l’affidamento del subappalto. L’affidamento di lavori in subappalto o in cottimo comporta i seguenti obblighi: a) l’appaltatore deve praticare, per i lavori e le opere affidate in subappalto, i prezzi risultanti dall’aggiudicazione ribassati in misura non superiore al 20 per cento; b) nei cartelli esposti all’esterno del cantiere devono essere indicati anche i nominativi di tutte le imprese subappaltatrici, completi dell’indicazione della categoria dei lavori subappaltati e dell’importo dei medesimi; c) le imprese subappaltatrici devono osservare integralmente il trattamento economico e normativo stabilito dai contratti collettivi nazionale e territoriale in vigore per il settore e per la zona nella quale si svolgono i lavori e sono responsabili, in solido con l’appaltatore, dell’osservanza delle norme anzidette nei confronti dei loro dipendenti per le prestazioni rese nell’ambito del subappalto; d) le imprese subappaltatrici, per tramite dell’appaltatore, devono trasmettere alla Stazione appaltante, prima dell’inizio dei lavori, la documentazione di avvenuta denunzia agli enti previdenziali, inclusa la Cassa edile, assicurativi ed antinfortunistici; devono altresì trasmettere, a scadenza quadrimestrale, copia dei versamenti contributivi, previdenziali, assicurativi nonché di quelli dovuti agli organismi paritetici previsti dalla contrattazione collettiva. Le presenti disposizioni si applicano anche alle associazioni temporanee di imprese e alle società anche consortili, quando le imprese riunite o consorziate non intendono eseguire direttamente i lavori scorporabili. Ai fini del presente articolo è considerato subappalto qualsiasi contratto avente ad oggetto attività ovunque espletate che richiedano l'impiego di manodopera, quali le forniture con posa in opera e i noli a caldo, se singolarmente di importo superiore al 2 per cento dell'importo dei lavori affidati o di importo superiore a 100.000 Euro e qualora l'incidenza del costo della manodopera e del personale sia superiore al 50 per cento dell'importo del contratto di subappalto. I lavori affidati in subappalto non possono essere oggetto di ulteriore subappalto pertanto il subappaltatore non può subappaltare a sua volta i lavori. Fanno eccezione al predetto divieto le fornitura con posa in opera di impianti e di strutture speciali individuate con apposito regolamento; in tali casi il fornitore o il subappaltatore, per la posa in opera o il montaggio, può avvalersi di imprese di propria fiducia per le quali non sussista alcuno dei divieti di cui al comma 2, lettera d). È fatto obbligo all'appaltatore di comunicare alla Stazione appaltante, per tutti i sub-contratti, il nome del sub-contraente, l'importo del sub-contratto, 14 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto l'oggetto del lavoro, servizio o fornitura affidati. Art. 45.– Responsabilità in materia di subappalto 1. L'appaltatore resta in ogni caso responsabile nei confronti della Stazione appaltante per l'esecuzione delle opere oggetto di subappalto, sollevando la Stazione appaltante medesima da ogni pretesa dei subappaltatori o da richieste di risarcimento danni avanzate da terzi in conseguenza all’esecuzione di lavori subappaltati. 2. Il direttore dei lavori e il responsabile del procedimento, nonché il coordinatore per l’esecuzione in materia di sicurezza di cui all’articolo 5 del decreto legislativo n. 494 del 1996 e del Dlgs 9 aprile 2008, n. 81, provvedono a verificare, ognuno per la propria competenza, il rispetto di tutte le condizioni di ammissibilità e del subappalto. 3. Il subappalto non autorizzato comporta le sanzioni penali previste dal decreto-legge 29 aprile 1995, n. 139, convertito dalla legge 28 giugno 1995, n. 246 (ammenda fino a un terzo dell’importo dell’appalto, arresto da sei mesi ad un anno). Art. 46.– Pagamento dei subappaltatori 1. La Stazione appaltante non provvede al pagamento diretto dei subappaltatori e dei cottimisti e l’appaltatore è obbligato a trasmettere alla stessa Stazione appaltante, entro 20 giorni dalla data di ciascun pagamento effettuato a proprio favore, copia delle fatture quietanzate relative ai pagamenti da esso corrisposti ai medesimi subappaltatori o cottimisti, con l’indicazione delle eventuali ritenute di garanzia effettuate. CAPO 10 - CONTROVERSIE, MANODOPERA, ESECUZIONE D'UFFICIO Art. 47.- Controversie 1. 2. 3. 4. 5. 6. Qualora, a seguito dell’iscrizione di riserve sui documenti contabili, l’importo economico dei lavori comporti variazioni rispetto all’importo contrattuale in misura superiore al 10 per cento di quest'ultimo, il responsabile del procedimento acquisisce immediatamente la relazione riservata del direttore dei lavori e, ove nominato, del collaudatore e, sentito l’appaltatore, formula alla Stazione appaltante, entro 90 giorni dall’apposizione dell’ultima delle riserve, proposta motivata di accordo bonario. La Stazione appaltante, entro 60 giorni dalla proposta di cui sopra, delibera in merito con provvedimento motivato. Il verbale di accordo bonario è sottoscritto dall’appaltatore. Ove non si proceda all’accordo bonario ai sensi del comma 1 e l’appaltatore confermi le riserve, la definizione delle controversie è attribuita a un arbitrato ai sensi dell’articolo 32 della legge n. 109 del 1994, nonché degli articoli 149 e 150 del regolamento generale e degli articoli 33 e 34 del capitolato generale d’appalto. (41) Il collegio arbitrale, nel decidere la controversia, decide anche in ordine all’entità e all’imputazione alle parti delle spese di giudizio, in relazione agli importi accertati, al numero e alla complessità delle questioni. La procedura di cui ai commi precedenti è esperibile anche qualora le variazioni all'importo contrattuale siano inferiori al 10 per cento nonché per le controversie circa l’interpretazione del contratto o degli atti che ne fanno parte o da questo richiamati, anche quando tali interpretazioni non diano luogo direttamente a diverse valutazioni economiche; in questi casi tutti i termini di cui al comma 1 sono dimezzati. Sulle somme contestate e riconosciute in sede amministrativa o contenziosa, gli interessi legali cominciano a decorrere 60 giorni dopo la data di sottoscrizione dell’accordo bonario, successivamente approvato dalla Stazione appaltante, ovvero dall’emissione del provvedimento esecutivo con il quale sono state risolte le controversie. Nelle more della risoluzione delle controversie l’appaltatore non può comunque rallentare o sospendere i lavori, né rifiutarsi di eseguire gli ordini impartiti dalla Stazione appaltante. Art. 48.- Contratti collettivi e disposizioni sulla manodopera 1. 2. 3. L’appaltatore è tenuto all’esatta osservanza di tutte le leggi, regolamenti e norme vigenti in materia, nonché eventualmente entrate in vigore nel corso dei lavori, e in particolare: a) nell’esecuzione dei lavori che formano oggetto del presente appalto, l’appaltatore si obbliga ad applicare integralmente il contratto nazionale di lavoro per gli operai dipendenti dalle aziende industriali edili e affini e gli accordi locali e aziendali integrativi dello stesso, in vigore per il tempo e nella località in cui si svolgono i lavori; b) i suddetti obblighi vincolano l’appaltatore anche qualora non sia aderente alle associazioni stipulanti o receda da esse e indipendentemente dalla natura industriale o artigiana, dalla struttura o dalle dimensioni dell’impresa stessa e da ogni altra sua qualificazione giuridica; c) è responsabile in rapporto alla Stazione appaltante dell’osservanza delle norme anzidette da parte degli eventuali subappaltatori nei confronti dei rispettivi dipendenti, anche nei casi in cui il contratto collettivo non disciplini l’ipotesi del subappalto; il fatto che il subappalto non sia stato autorizzato non esime l’appaltatore dalla responsabilità, e ciò senza pregiudizio degli altri diritti della Stazione appaltante; d) è obbligato al regolare assolvimento degli obblighi contributivi in materia previdenziale, assistenziale, antinfortunistica e in ogni altro ambito tutelato dalle leggi speciali. In caso di inottemperanza, accertata dalla Stazione appaltante o a essa segnalata da un ente preposto, la Stazione appaltante medesima comunica all’appaltatore l’inadempienza accertata e procede a una detrazione del …… (42) per cento sui pagamenti in acconto, se i lavori sono in corso di esecuzione, ovvero alla sospensione del pagamento del saldo, se i lavori sono ultimati, destinando le somme così accantonate a garanzia dell’adempimento degli obblighi di cui sopra; il pagamento all’impresa appaltatrice delle somme accantonate non è effettuato sino a quando non sia stato accertato che gli obblighi predetti sono stati integralmente adempiuti. Ai sensi dell’articolo 13 del capitolato generale d’appalto, in caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni dovute al personale dipendente, qualora l’appaltatore invitato a provvedervi, entro quindici giorni non vi provveda o non contesti formalmente e motivatamente la legittimità della richiesta, la stazione appaltante può pagare direttamente ai lavoratori le retribuzioni arretrate, anche in corso d'opera, detraendo il relativo importo dalle somme dovute all'appaltatore in esecuzione del contratto. 15 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto Art. 49.- Risoluzione del contratto - Esecuzione d'ufficio dei lavori 1. 2. 3. 4. 5. 6. La Stazione appaltante ha facoltà di risolvere il contratto mediante semplice lettera raccomandata con messa in mora di 15 giorni, senza necessità di ulteriori adempimenti, nei seguenti casi: a) frode nell'esecuzione dei lavori; b) inadempimento alle disposizioni del direttore dei lavori riguardo ai tempi di esecuzione o quando risulti accertato il mancato rispetto delle ingiunzioni o diffide fattegli, nei termini imposti dagli stessi provvedimenti; c) manifesta incapacità o inidoneità, anche solo legale, nell’esecuzione dei lavori; d) inadempienza accertata alle norme di legge sulla prevenzione degli infortuni, la sicurezza sul lavoro e le assicurazioni obbligatorie del personale; e) sospensione dei lavori o mancata ripresa degli stessi da parte dell’appaltatore senza giustificato motivo; f) rallentamento dei lavori, senza giustificato motivo, in misura tale da pregiudicare la realizzazione dei lavori nei termini previsti dal contratto; g) subappalto abusivo, associazione in partecipazione, cessione anche parziale del contratto o violazione di norme sostanziali regolanti il subappalto; h) non rispondenza dei beni forniti alle specifiche di contratto e allo scopo dell’opera; i) nel caso di mancato rispetto della normativa sulla sicurezza e la salute dei lavoratori di cui al decreto legislativo n. 626 del 1994 o ai piani di sicurezza di cui agli articoli 40 e 41 del presente capitolato speciale, integranti il contratto, e delle ingiunzioni fattegli al riguardo dal direttore dei lavori, dal responsabile del procedimento o dal coordinatore per la sicurezza. Il contratto è altresì risolto in caso di perdita da parte dell'appaltatore, dei requisiti per l'esecuzione dei lavori, quali il fallimento o la irrogazione di misure sanzionatorie o cautelari che inibiscono la capacità di contrattare con la pubblica amministrazione. Nei casi di rescissione del contratto o di esecuzione di ufficio, la comunicazione della decisione assunta dalla Stazione appaltante è fatta all'appaltatore nella forma dell'ordine di servizio o della raccomandata con avviso di ricevimento, con la contestuale indicazione della data alla quale avrà luogo l'accertamento dello stato di consistenza dei lavori. In relazione a quanto sopra, alla data comunicata dalla Stazione appaltante si fa luogo, in contraddittorio fra il direttore dei lavori e l'appaltatore o suo rappresentante ovvero, in mancanza di questi, alla presenza di due testimoni, alla redazione dello stato di consistenza dei lavori, all'inventario dei materiali, delle attrezzature dei e mezzi d’opera esistenti in cantiere, nonché, nel caso di esecuzione d’ufficio, all’accertamento di quali di tali materiali, attrezzature e mezzi d’opera debbano essere mantenuti a disposizione della Stazione appaltante per l’eventuale riutilizzo e alla determinazione del relativo costo. Nei casi di rescissione del contratto e di esecuzione d'ufficio, come pure in caso di fallimento dell'appaltatore, i rapporti economici con questo o con il curatore sono definiti, con salvezza di ogni diritto e ulteriore azione della Stazione appaltante, nel seguente modo: a) ponendo a base d’asta del nuovo appalto l’importo lordo dei lavori di completamento da eseguire d’ufficio in danno, risultante dalla differenza tra l’ammontare complessivo lordo dei lavori posti a base d’asta nell’appalto originario, eventualmente incrementato per perizie in corso d’opera oggetto di regolare atto di sottomissione o comunque approvate o accettate dalle parti, e l’ammontare lordo dei lavori eseguiti dall’appaltatore inadempiente medesimo; b) ponendo a carico dell’appaltatore inadempiente: 1) l’eventuale maggiore costo derivante dalla differenza tra importo netto di aggiudicazione del nuovo appalto per il completamento dei lavori e l’importo netto degli stessi risultante dall’aggiudicazione effettuata in origine all’appaltatore inadempiente; 2) l’eventuale maggiore costo derivato dalla ripetizione della gara di appalto eventualmente andata deserta, necessariamente effettuata con importo a base d’asta opportunamente maggiorato; 3) l’eventuale maggiore onere per la Stazione appaltante per effetto della tardata ultimazione dei lavori, delle nuove spese di gara e di pubblicità, delle maggiori spese tecniche di direzione, assistenza, contabilità e collaudo dei lavori, dei maggiori interessi per il finanziamento dei lavori, di ogni eventuale maggiore e diverso danno documentato, conseguente alla mancata tempestiva utilizzazione delle opere alla data prevista dal contratto originario. Il contratto è altresì risolto qualora, per il manifestarsi di errori o di omissioni del progetto esecutivo che pregiudicano, in tutto o in parte, la realizzazione dell’opera ovvero la sua utilizzazione, come definite dall’articolo 25, comma 5-bis, della legge n. 109 del 1994, si rendano necessari lavori suppletivi che eccedano il quinto dell’importo originario del contratto. In tal caso, proceduto all’accertamento dello stato di consistenza ai sensi del comma 3, si procede alla liquidazione dei lavori eseguiti, dei materiali utili e del 10 per cento dei lavori non eseguiti, fino a quattro quinti dell’importo del contratto. CAPO 11 - DISPOSIZIONI PER L’ULTIMAZIONE Art. 50.- Ultimazione dei lavori e gratuita manutenzione 1. 2. 3. 4. Al termine dei lavori e in seguito a richiesta scritta dell’impresa appaltatrice il direttore dei lavori redige, entro 10 giorni dalla richiesta, il certificato di ultimazione; entro trenta giorni dalla data del certificato di ultimazione dei lavori il direttore dei lavori procede all’accertamento sommario della regolarità delle opere eseguite. In sede di accertamento sommario, senza pregiudizio di successivi accertamenti, sono rilevati e verbalizzati eventuali vizi e difformità di costruzione che l’impresa appaltatrice è tenuta a eliminare a sue spese nel termine fissato e con le modalità prescritte dal direttore dei lavori, fatto salvo il risarcimento del danno dell’ente appaltante. In caso di ritardo nel ripristino, si applica la penale per i ritardi prevista dall’apposito articolo del presente capitolato speciale, proporzionale all'importo della parte di lavori che direttamente e indirettamente traggono pregiudizio dal mancato ripristino e comunque all'importo non inferiore a quello dei lavori di ripristino. L’ente appaltante si riserva di prendere in consegna parzialmente o totalmente le opere con apposito verbale immediatamente dopo l’accertamento sommario se questo ha avuto esito positivo, ovvero nel termine assegnato dalla direzione lavori ai sensi dei commi precedenti. Dalla data del verbale di ultimazione dei lavori decorre il periodo di gratuita manutenzione; tale periodo cessa con l’approvazione finale del collaudo o del certificato di regolare esecuzione (43) da parte dell’ente appaltante, da effettuarsi entro i termini previsti dal capitolato speciale. Art. 51.- Termini per il collaudo o per l’accertamento della regolare esecuzione (44) 1. 2. 3. Per il collaudo si applica il TITOLO XII del Regolamento Generale (D.P.R. 554/99) in quanto applicabile e l' art. 141 del Codice Contratti. E' prevista la effettuazione di collaudi in corso d'opera per la verifiche volte a controllare la piena rispondenza delle caratteristiche dei lavori in corso di realizzazione a quanto richiesto negli elaborati progettuali, nel capitolato speciale o nel contratto. Tutte le spese dei collaudi per assistenza alle prove, saggi, personale, ecc., sono a carico dell'Appaltatore salvo le parcelle dei collaudatori che saranno incaricati dalla Stazione Appaltante. Dalla data del Certificato di ultimazione dei lavori decorre il periodo di gratuita manutenzione che cesserà con l'approvazione del certificato di collaudo da parte della Stazione appaltante. In questo periodo l'Appaltatore dovrà mantenere le opere eseguite in perfetto stato di efficienza. Se durante tale 16 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto 4. periodo di garanzia si manifestassero difetti di qualsiasi genere, l'Appaltatore dovrà a sue cure e spese provvedere alla sostituzione di quei materiali che risultassero difettosi per qualità, costruzione o cattivo montaggio. In caso di inadempienza dell' Appaltatore la Stazione appaltante provvederà nei modi che riterrà più opportuni, per evitare danni all'opera realizzata, rivalendosi successivamente sull' Appaltatore. Il certificato di collaudo è emesso entro il termine perentorio di sei mesi dall’ultimazione dei lavori ed ha carattere provvisorio; esso assume carattere definitivo trascorsi due anni dalla data dell’emissione. Decorso tale termine, il collaudo si intende tacitamente approvato anche se l’atto formale di approvazione non sia intervenuto entro i successivi due mesi. Qualora il certificato di collaudo sia sostituito dal certificato di regolare esecuzione, questo deve essere emesso entro tre mesi dall’ultimazione dei lavori. Art 52.- Presa in consegna dei lavori ultimati 1. 2. 3. 4. La Stazione appaltante si riserva di prendere in consegna parzialmente o totalmente le opere appaltate anche subito dopo l’ultimazione dei lavori. Qualora la Stazione appaltante si avvalga di tale facoltà, che viene comunicata all’appaltatore per iscritto, lo stesso appaltatore non può opporvisi per alcun motivo, né può reclamare compensi di sorta. Egli può però richiedere che sia redatto apposito verbale circa lo stato delle opere, onde essere garantito dai possibili danni che potrebbero essere arrecati alle opere stesse. La presa di possesso da parte della Stazione appaltante avviene nel termine perentorio fissato dalla stessa per mezzo del direttore dei lavori o per mezzo del responsabile del procedimento, in presenza dell’appaltatore o di due testimoni in caso di sua assenza. 5. Qualora la Stazione appaltante non si trovi nella condizione di prendere in consegna le opere dopo l’ultimazione dei lavori, l’appaltatore non può reclamare la consegna ed è altresì tenuto alla gratuita manutenzione fino ai termini previsti dal presente capitolato speciale. Art 53.- Presa in consegna e utilizzo dell'opera. L'opera deve essere consegnata all'Amministrazione a cura dell'Appaltatore, sul quale graverà l'onere della manutenzione ordinaria e straordinaria fino alla consegna effettiva (art. 1177 c.c.) L'opera potrà essere presa in consegna dall'Amministrazione anche subito dopo l'ultimazione, anche parziale, dei lavori, previa, ove richiesto, collaudazione statica della opera da consegnare, Nel caso l'esecuzione dell'opera avvenisse sulla base di stralci funzionali o quando il controllo di parte dell'opera non fosse più possibile dopo l'ultimazione, si ricorrerà alla collaudazione parziale, fatto salvo il giudizio definitivo del collaudatore sull'intera opera La consegna si intenderà effettuata sotto la riserva della responsabilità dell'Appaltatore e con le garanzie di cui agli artt. 1667 e1669 del c.c. Art 54.- Garanzia per vizi e difformità dell'opera. Il pagamento della rata di saldo non costituisce presunzione di accettazione dell'opera ai sensi dell'art. 1666, c. 2 del c.c. (art. 28, c. 9 L. 109/1994) Il tempo per la prestazione della garanzia di ogni parte dell'opera, realizzata mediante il presente appalto si estenderà per due anni dalla data della consegna dell'opera (art. 1667 c.c.) purché‚ i danni siano denunciati dall'Amministrazione prima che il certificato di collaudo assuma carattere definitivo (art. 28, c. 10 L. 109/1994) . I danni causati da difetti dei prodotti in essa incorporati o funzionalmente collegati e annessi si estenderà per dieci anni dalla data della consegna, e comprenderà, in ogni caso a carico dell'Appaltatore, tutto quanto sarà necessario al completo ripristino della funzionalità di progetto, compreso la ricerca del guasto, e il ripristino delle opere murarie e di finitura eventualmente alterate durante le riparazioni (D.P.R. 24 maggio1988 n. 224) E' fatto salvo il diritto dell'Amministrazione al risarcimento dei maggiori oneri e danni conseguenti ai difetti e ai lavori di cui sopra. Art 55.- Garanzia decennale per gravi difetti dell'opera. Se nel corso di dieci anni dalla data di consegna, l'opera di cui al presente appalto, che è destinata per sua natura a lunga durata, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, rovina in tutto o in parte, ovvero presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti tali da ridurre le normali condizioni di godimento, l'Appaltatore è responsabile (art. 1669 c.c.) ed è tenuto al risarcimento dei danni diretti, indiretti e conseguenti. In particolare, ai fini del presente articolo, sono da considerare gravi difetti, e quindi da assoggettare a garanzia decennale, la mancata efficienza del sistema di impermeabilizzazione con geomembrana sintetica con conseguente perdita di funzionalità del sistema di impermeabilizzazione-dreno. CAPO 12 - NORME FINALI Art. 56.- Oneri e obblighi a carico dell’appaltatore 1. Oltre agli oneri di cui al capitolato generale d’appalto, al regolamento generale e al presente capitolato speciale, nonché a quanto previsto da tutti i piani per le misure di sicurezza fisica dei lavoratori, sono a carico dell’appaltatore gli oneri e gli obblighi che seguono. a) la fedele esecuzione del progetto e degli ordini impartiti per quanto di competenza, dal direttore dei lavori, in conformità alle pattuizioni contrattuali, in modo che le opere eseguite risultino a tutti gli effetti collaudabili, esattamente conformi al progetto e a perfetta regola d’arte, richiedendo al direttore dei lavori tempestive disposizioni scritte per i particolari che eventualmente non risultassero da disegni, dal capitolato o dalla descrizione delle opere. In ogni caso l’appaltatore non deve dare corso all’esecuzione di aggiunte o varianti non ordinate per iscritto ai sensi dell’articolo 1659 del codice civile; b) i movimenti di terra e ogni altro onere relativo alla formazione del cantiere attrezzato, in relazione alla entità dell’opera, con tutti i più moderni e perfezionati impianti per assicurare una perfetta e rapida esecuzione di tutte le opere prestabilite, ponteggi e palizzate, adeguatamente protetti, in adiacenza di proprietà pubbliche o private, la recinzione con solido steccato, nonché la pulizia, la manutenzione del cantiere stesso, l’inghiaiamento e la sistemazione delle sue strade, in modo da rendere sicuri il transito e la circolazione dei veicoli e delle persone addette ai lavori tutti, ivi comprese le eventuali opere scorporate o affidate a terzi dallo stesso ente appaltante; 17 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto c) 2. l’assunzione in proprio, tenendone indenne la Stazione appaltante, di ogni responsabilità risarcitoria e delle obbligazioni relative comunque connesse all’esecuzione delle prestazioni dell’impresa a termini di contratto; d) l’esecuzione, presso gli Istituti autorizzati, di tutte le prove che verranno ordinate dalla direzione lavori, sui materiali e manufatti impiegati o da impiegarsi nella costruzione, compresa la confezione dei campioni e l’esecuzione di prove di carico che siano ordinate dalla stessa direzione lavori su tutte le opere in calcestruzzo semplice o armato e qualsiasi altra struttura portante, nonché prove di tenuta per le tubazioni; in particolare è fatto obbligo di effettuare almeno un prelievo di calcestruzzo per ogni giorno di getto, datato e conservato; e) le responsabilità sulla non rispondenza degli elementi eseguiti rispetto a quelli progettati o previsti dal capitolato. f) il mantenimento, fino all’emissione del certificato di collaudo o del certificato di regolare esecuzione (45), della continuità degli scoli delle acque e del transito sugli spazi, pubblici e privati, adiacenti le opere da eseguire; g) il ricevimento, lo scarico e il trasporto nei luoghi di deposito o nei punti di impiego secondo le disposizioni della direzione lavori, comunque all’interno del cantiere, dei materiali e dei manufatti esclusi dal presente appalto e approvvigionati o eseguiti da altre ditte per conto dell’ente appaltante e per i quali competono a termini di contratto all’appaltatore le assistenze alla posa in opera; i danni che per cause dipendenti dall’appaltatore fossero apportati ai materiali e manufatti suddetti devono essere ripristinati a carico dello stesso appaltatore; h) la concessione, su richiesta della direzione lavori, a qualunque altra impresa alla quale siano affidati lavori non compresi nel presente appalto, l’uso parziale o totale dei ponteggi di servizio, delle impalcature, delle costruzioni provvisorie e degli apparecchi di sollevamento per tutto il tempo necessario all’esecuzione dei lavori che l’ente appaltante intenderà eseguire direttamente ovvero a mezzo di altre ditte dalle quali, come dall’ente appaltante, l’impresa non potrà pretendere compensi di sorta, tranne che per l’impiego di personale addetto ad impianti di sollevamento; il tutto compatibilmente con le esigenze e le misure di sicurezza; i) la pulizia del cantiere e delle vie di transito e di accesso allo stesso, compreso lo sgombero dei materiali di rifiuto lasciati da altre ditte; l) le spese, i contributi, i diritti, i lavori, le forniture e le prestazioni occorrenti per gli allacciamenti provvisori di acqua, energia elettrica, gas e fognatura, necessari per il funzionamento del cantiere e per l’esecuzione dei lavori, nonché le spese per le utenze e i consumi dipendenti dai predetti servizi; l’appaltatore si obbliga a concedere, con il solo rimborso delle spese vive, l’uso dei predetti servizi alle altre ditte che eseguono forniture o lavori per conto della Stazione appaltante, sempre nel rispetto delle esigenze e delle misure di sicurezza; m) l’esecuzione di un’opera campione delle singole categorie di lavoro ogni volta che questo sia previsto specificatamente dal capitolato speciale o sia richiesto dalla direzione dei lavori, per ottenere il relativo nullaosta alla realizzazione delle opere simili; n) la fornitura e manutenzione dei cartelli di avviso, di fanali di segnalazione notturna nei punti prescritti e di quanto altro indicato dalle disposizioni vigenti a scopo di sicurezza, nonché l’illuminazione notturna del cantiere; o) la costruzione e la manutenzione entro il recinto del cantiere dei locali ad uso ufficio del personale di direzione lavori e assistenza, arredati, illuminati e provvisti di armadio chiuso a chiave, tavolo, sedie, macchina da scrivere, macchina da calcolo e materiale di cancelleria; p) la predisposizione del personale e degli strumenti necessari per tracciamenti, rilievi, misurazioni, prove e controlli dei lavori tenendo a disposizione del direttore dei lavori i disegni e le tavole per gli opportuni raffronti e controlli, con divieto di darne visione a terzi e con formale impegno di astenersi dal riprodurre o contraffare i disegni e i modelli avuti in consegna; q) la consegna, prima della smobilitazione del cantiere, di un certo quantitativo di materiale usato, per le finalità di eventuali successivi ricambi omogenei, previsto dal capitolato speciale o precisato da parte della direzione lavori con ordine di servizio e che viene liquidato in base al solo costo del materiale; r) l’idonea protezione dei materiali impiegati e messi in opera a prevenzione di danni di qualsiasi natura e causa, nonché la rimozione di dette protezioni a richiesta della direzione lavori; nel caso di sospensione dei lavori deve essere adottato ogni provvedimento necessario ad evitare deterioramenti di qualsiasi genere e per qualsiasi causa alle opere eseguite, restando a carico dell’appaltatore l’obbligo di risarcimento degli eventuali danni conseguenti al mancato od insufficiente rispetto della presente norma; s) l’adozione, nel compimento di tutti i lavori, dei procedimenti e delle cautele necessarie a garantire l’incolumità degli operai, delle persone addette ai lavori stessi e dei terzi, nonché ad evitare danni ai beni pubblici e privati, osservando le disposizioni contenute nelle vigenti norme in materia di prevenzione infortuni; con ogni più ampia responsabilità in caso di infortuni a carico dell’appaltatore, restandone sollevati la Stazione appaltante, nonché il personale preposto alla direzione e sorveglianza dei lavori. L’appaltatore è tenuto a richiedere, prima della realizzazione dei lavori, presso tutti i soggetti diversi dalla Stazione appaltante (Consorzi, rogge, privati, Provincia, ANAS, ENEL, Telecom e altri eventuali) interessati direttamente o indirettamente ai lavori, tutti i permessi necessari e a seguire tutte le disposizioni emanate dai suddetti per quanto di competenza, in relazione all’esecuzione delle opere e alla conduzione del cantiere, con esclusione dei permessi e degli altri atti di assenso aventi natura definitiva e afferenti il lavoro pubblico in quanto tale. Art. 57.- Obblighi speciali a carico dell’appaltatore 1. 2. 3. L’appaltatore è obbligato alla tenuta delle scritture di cantiere e in particolare: a) il libro giornale a pagine previamente numerate nel quale sono registrate, a cura dell’appaltatore: - tutte le circostanze che possono interessare l’andamento dei lavori: condizioni meteorologiche, maestranza presente, fasi di avanzamento, date dei getti in calcestruzzo armato e dei relativi disarmi, stato dei lavori eventualmente affidati all’appaltatore e ad altre ditte, - le disposizioni e osservazioni del direttore dei lavori, - le annotazioni e contro deduzioni dell’impresa appaltatrice, - le sospensioni, riprese e proroghe dei lavori; b) il libro dei rilievi o delle misure dei lavori, che deve contenere tutti gli elementi necessari all’esatta e tempestiva contabilizzazione delle opere eseguite, con particolare riguardo a quelle che vengono occultate con il procedere dei lavori stessi; tale libro, aggiornato a cura dell’appaltatore, è periodicamente verificato e vistato dal Direttore dei Lavori; ai fini della regolare contabilizzazione delle opere, ciascuna delle parti deve prestarsi alle misurazioni in contraddittorio con l’altra parte; c) note delle eventuali prestazioni in economia che sono tenute a cura dell’appaltatore e sono sottoposte settimanalmente al visto del direttore dei lavori e dei suoi collaboratori (in quanto tali espressamente indicati sul libro giornale), per poter essere accettate a contabilità e dunque retribuite. L’appaltatore è obbligato ai tracciamenti e ai riconfinamenti, nonché alla conservazione dei termini di confine, così come consegnati dalla direzione lavori su supporto cartografico o magnetico-informatico. L’appaltatore deve rimuovere gli eventuali picchetti e confini esistenti nel minor numero possibile e limitatamente alle necessità di esecuzione dei lavori. Prima dell'ultimazione dei lavori stessi e comunque a semplice richiesta della direzione lavori, l’appaltatore deve ripristinare tutti i confini e i picchetti di segnalazione, nelle posizioni inizialmente consegnate dalla stessa direzione lavori. L’appaltatore deve produrre alla direzione dei lavori un’adeguata documentazione fotografica relativa alle lavorazioni di particolare complessità, o non più ispezionabili o non più verificabili dopo la loro esecuzione ovvero a richiesta della direzione dei lavori. La documentazione fotografica, a colori e in formati riproducibili agevolmente, reca in modo automatico e non modificabile la data e l’ora nelle quali sono state fatte le relative riprese. 18 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto Art. 58.– Proprietà dei materiali di scavo e di demolizione (46) 1. 2. 3. 4. I materiali provenienti dalle escavazioni e dalle demolizioni sono di proprietà della Stazione appaltante. (47) In attuazione dell’articolo 36 del capitolato generale d’appalto i materiali provenienti dalle escavazioni devono essere trasportati e regolarmente accatastati in discarica controllata (48), a cura e spese dell’appaltatore, intendendosi quest’ultimo compensato degli oneri di trasporto e di accatastamento con i corrispettivi contrattuali previsti per gli scavi. In attuazione dell’articolo 36 del capitolato generale d’appalto i materiali provenienti dalle demolizioni devono essere trasportati e regolarmente accatastati in discarica controllata (50), a cura e spese dell’appaltatore, intendendosi quest’ultimo compensato degli oneri di trasporto e di accatastamento con i corrispettivi contrattuali previsti per le demolizioni. Al rinvenimento di oggetti di valore, beni o frammenti o ogni altro elemento diverso dai materiali di scavo e di demolizione, o per i beni provenienti da demolizione ma aventi valore scientifico, storico, artistico, archeologico o simili, si applica l’articolo 35 del capitolato generale d’appalto. Art. 59.– Custodia del cantiere 1. E’ a carico e a cura dell’appaltatore la custodia e la tutela del cantiere, di tutti i manufatti e dei materiali in esso esistenti, anche se di proprietà della Stazione appaltante e ciò anche durante periodi di sospensione dei lavori e fino alla presa in consegna dell’opera da parte della Stazione appaltante. Art. 60.– Cartello di cantiere 1. L’appaltatore deve predisporre ed esporre in ogni sito numero 252) esemplari del cartello indicatore, con le dimensioni di almeno cm. 100 di base e 200 di altezza, recanti le descrizioni di cui alla Circolare del Ministero dei LL.PP. dell’1 giugno 1990, n. 1729/UL, e comunque sulla base di quanto indicato nella allegata tabella «C», curandone i necessari aggiornamenti periodici. Art. 61.– Spese contrattuali, imposte, tasse 1. 2. 3. 4. 5. Sono a carico dell’appaltatore senza diritto di rivalsa: a) le spese contrattuali; b) le tasse e gli altri oneri per l’ottenimento di tutte le licenze tecniche occorrenti per l’esecuzione dei lavori e la messa in funzione degli impianti; c) le tasse e gli altri oneri dovuti ad enti territoriali (occupazione temporanea di suolo pubblico, passi carrabili, permessi di scarico, canoni di conferimento a discarica ecc.) direttamente o indirettamente connessi alla gestione del cantiere e all’esecuzione dei lavori; d) le spese, le imposte, i diritti di segreteria e le tasse relativi al perfezionamento e alla registrazione del contratto. Sono altresì a carico dell’appaltatore tutte le spese di bollo per gli atti occorrenti per la gestione del lavoro (53), dalla consegna alla data di emissione del certificato di collaudo o del certificato di regolare esecuzione. (54) Qualora, per atti aggiuntivi o risultanze contabili finali determinanti aggiornamenti o conguagli delle somme per spese contrattuali, imposte e tasse di cui ai commi 1 e 2, le maggiori somme sono comunque a carico dell’appaltatore e trova applicazione l’articolo 8 del capitolato generale. A carico dell'appaltatore restano inoltre le imposte e gli altri oneri, che, direttamente o indirettamente gravino sui lavori e sulle forniture oggetto dell'appalto. Il presente contratto è soggetto all’imposta sul valore aggiunto (I.V.A.); l’I.V.A. è regolata dalla legge; tutti gli importi citati nel presente capitolato speciale d’appalto si intendono I.V.A. esclusa. 19 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto TABELLA «B» PARTI DI LAVORAZIONI OMOGENEE - CATEGORIE CONTABILI ai fini della contabilità e delle varianti in corso d’opera - articolo 5 n. Designazione delle categorie (e sottocategorie) omogenee dei lavori 1 LAVORI A CORPO Scavi e demolizioni Pavimentazioni e area espositiva Importi In % € 4 265,66 € 4 181,98 50,50 49,50 Parte 1 - TOTALE LAVORI A CORPO (Art. 28) € 8 447,64 100,00 Parte 2 - TOTALE LAVORI A MISURA (Art. 27) € 18 880,46 € 67 171,90 € 86 052,36 21,94 78,06 100,00 Parte 3 - TOTALE LAVORI IN ECONOMIA (Art. 29) € 0,00 TOTALE IMPORTO ESECUZIONE LAVORI (base d'asta) (parti 1 + 2 + 3) € 94 500,00 Parte 1 - TOTALE ONERI PER LA SICUREZZA A MISURA (Art. 27) € 3 406,69 Parte 2 - TOTALE ONERI PER LA SICUREZZA A CORPO (Art. 28) € 227,93 Parte 1 - TOTALE ONERI PER LA SICUREZZA IN ECONOMIA (Art. 29) € 0,00 ONERI PER L'ATTUAZIONE DEI PIANI DI SICUREZZA (parti 1 + 2 + 3) € 3 634,62 2 LAVORI A MISURA Opere in c.a. e murature Pavimentazioni e area espositiva 20 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto TABELLA «C» CARTELLO DI CANTIERE articolo 56 Ente appaltante: COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE UFFICIO TECNICO LAVORI DI PAESE DI MINIERA Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Progetto esecutivo approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. ____ del ___________ Progetto esecutivo: ATP Capogruppo arch. Alessandro Murgia – Fluminimaggiore Direzione dei lavori: arch. Alessandro Murgia – Fluminimaggiore Progetto esecutivo opere in c.a. Direzione lavori opere in c.a. Sicurezza: Coordinatore per la progettazione: arch. Alessandro Murgia arch. Alessandro Murgia Coordinatore per l’esecuzione: Durata stimata in uomini x giorni: Responsabile unico dell’intervento: Notifica preliminare in data: IMPORTO DEL PROGETTO: Euro 145000,00 IMPORTO LAVORI A BASE D'ASTA: Euro 90865,38 DI CUI ONERI PER LA SICUREZZA: Euro 3634,62 IMPORTO DEL CONTRATTO: Euro __________ Gara in data ___________, offerta di Euro _______________ pari al ribasso del ___ % Impresa esecutrice: con sede Qualificata per i lavori dell_ categori_: _____, classifica _______.000.000) _____, classifica _______.000.000) direttore tecnico del cantiere: _______________________________________________ subappaltatori: categoria per i lavori di descrizione Importo lavori subappaltati In Euro Intervento finanziato con fondi _________________________________ inizio dei lavori ___________________ con fine lavori prevista per il ____________________ prorogato il ______________________ con fine lavori prevista per il ___________________ Ulteriori informazioni sull’opera possono essere assunte presso l’ufficio tecnico comunale telefono: __________ fax: __________ http: // www . ________.it E-mail: _____ @____________.it 21 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto TABELLA «D» 1) Elemento di costo Manodopera TABELLA «E» 1.a 1.b 2.a 2.b 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 ELEMENTI PRINCIPALI DELLA COMPOSIZIONE DEI LAVORI € Importo 35181,83 incidenza 35.413 % % RIEPILOGO DEGLI ELEMENTI PRINCIPALI DEL CONTRATTO Importo per l’esecuzione delle lavorazioni (base d’asta) Di cui oneri per l’attuazione dei piani di sicurezza Ribasso offerto in percentuale Offerta risultante in cifra assoluta (1.a - 1.a x 2.a / 100) Importo del contratto (2.b + 1.b) Cauzione provvisoria (calcolata su 1) 2 % Garanzia fideiussoria base (3 x 10%) 10 % Maggiorazione cauzione (per ribassi > al 20%) % Garanzia fideiussoria finale (5 + 6) Garanzia fideiussoria finale ridotta (50% di 7) Importo minimo netto stato d’avanzamento Tempo utile per l’esecuzione dei lavori in giorni Premio di accelerazione per ogni giorno di anticipo Importo assicurazione Euro 90865,38 3634,62 22 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto PARTE SECONDA -PRESCRIZIONI TECNICHE QUALITÀ DEI MATERIALI E DEI COMPONENTI - MODO DI ESECUZIONE DI OGNI CATEGORIA DI LAVORO - ORDINE DA TENERSI NELL'ANDAMENTO DEI LAVORI CAPO 1 - QUALITÀ DEI MATERIALI E DEI COMPONENTI Art. 62.- Qualità e provenienza dei materiali I materiali occorrenti per la costruzione delle opere d'arte proverranno da quelle località che l'impresa riterrà di sua convenienza, purché ad insindacabile giudizio della Direzione dei lavori siano riconosciuti della migliore qualità della specie e rispondano ai requisiti appresso indicati. Quando la direzione dei lavori avrà rifiutata qualche provvista perché ritenuta a suo giudizio insindacabile non idonea ai lavori, l'Impresa dovrà sostituirla con altra che risponda ai requisiti voluti, ed i materiali rifiutati dovranno essere immediatamente allontanati dalla sede del lavoro o dai cantieri a cura e spese dell'Appaltatore: a) Acqua. – L'acqua dovrà essere dolce, limpida e scevra da materie terrose da cloruri o da solfati. L'acqua per l'impasto con leganti idraulici dovrà essere limpida, priva di sostanze organiche o grassi e priva di sali (particolarmente solfati e cloruri) in percentuali dannose e non essere aggressiva per il conglomerato risultante. Avrà un pH compreso fra 6 ed 8. b) Materiali inerti per conglomerati cementizi e malte Gli aggregati per conglomerati cementizi, naturali e di frantumazione, devono essere costituiti da elementi non gelivi e non friabili, privi di sostanze organiche, limose ed argillose, di getto, ecc., in proporzioni non nocive all'indurimento del conglomerato o alla conservazione delle armature. La ghiaia o il pietrisco devono avere dimensioni massime commisurate alle caratteristiche geometriche della carpenteria del getto ed all'ingombro delle armature. La sabbia per malte dovrà essere priva di sostanze organiche, terrose o argillose, ed avere dimensione massima dei grani di 2 mm per murature in genere, di 1 mm per gli intonaci e murature di paramento o in pietra da taglio. Gli additivi per impasti cementizi si intendono classificati come segue: fluidificanti; aeranti; ritardanti; acceleranti; fluidificanti-aeranti; fluidificanti-ritardanti; fluidificanti-acceleranti; antigelo-superfluidificanti. Per le modalità di controllo ed accettazione il Direttore dei lavori potrà far eseguire prove od accettare l'attestazione di conformità alle norme secondo i criteri dell'articolo 6. I conglomerati cementizi per strutture in cemento armato dovranno rispettare tutte le prescrizioni di cui al D.M. 9 gennaio 1996 e relative circolari esplicative. c) Malte additivate Per tali s’intendono quelle malte alle quali vengono aggiunti, in piccole quantità, degli agenti chimici che hanno la proprietà di migliorarne le caratteristiche meccaniche. MALTE ADDITIVATE CON AGENTI ANTIRITIRO E RIDUTTORI D'ACQUA Trattasi di malte additivate con agenti chimici capaci di ridurre il quantitativo d'acqua normalmente occorrente per il confezionamento di un impasto facilmente lavorabile, la cui minore disidratazione ed il conseguente ritiro, permettono di evitare le pericolose screpolature che, spesso, favoriscono l'assorbimento degli agenti inquinanti. I riduttori d'acqua che generalmente sono lattici in dispersione acquosa composti da finissime particelle di copolimeri di stirolo-butadiene, risultano altamente stabili agli alcali e vengono modificati mediante l'azione di specifiche sostanze stabilizzatrici (sostanze tensioattive e regolatori di presa). Il tipo e la quantità dei riduttori saranno stabiliti dalla D. L. La quantità di additivo da aggiungere agli impasti sarà calcolata considerando: il quantitativo d'acqua contenuto nel lattice stesso; l’umidità degli inerti (è buona norma, infatti, separare gli inerti in base alla granulometria e lavarli per eliminare sali o altre sostanze inquinanti); la percentuale di corpo solido (polimero). La quantità ottimale che varierà in relazione al particolare tipo d'applicazione potrà oscillare, in genere, dai 6 ai 12 lt. di lattice per ogni sacco da 50 Kg. di cemento. Per il confezionamento di miscele cemento/lattice o cemento/ inerti/lattice si dovrà eseguire un lavoro d'impasto opportunamente prolungato facendo ricorso, preferibilmente, a mezzi meccanici come betoniere e mescola tori elicoidali per trapano. Per la preparazione delle malte sarà necessario miscelare un quantitativo di cemento/sabbia opportunamente calcolato e, successivamente aggiungere ad esso il lattice miscelato con la prestabilita quantità d'acqua. In base al tipo di malta da preparare la miscela lattice/acqua avrà una proporzione variabile da 1:1 a 1:4. Una volta pronta, la malta verrà immediatamente utilizzata e sarà vietato rinvenirla con acqua o con miscele di acqua/lattice al fine di riutilizzarla. L'appaltatore sarà obbligato a provvedere alla miscelazione in acqua dei quantitativi occorrenti di additivo in un recipiente che sarà tenuto a disposizione della D.L. per eventuali controlli e campionature di prodotto. La superficie su cui la malta sarà applicata dovrà presentarsi solida, priva di polveri e residui grassi. Se richiesto dalla D. L. l’Appaltatore dovrà utilizzare come imprimitore un'identica miscela di acqua, lattice e cemento molto più fluida. Le malte modificate con lattici riduttori di acqua poiché‚ induriscono lentamente, dovranno essere protette da una rapida disidratazione (stagionatura umida). MALTE ESPANSIVE Si tratta di malte in cui l'additivo provoca un aumento di volume dell'impasto. Questi prodotti dovranno essere utilizzati in tutte quelle lavorazioni che prevedono collaggi o iniezioni di malte fluide: sotto fondazioni e sottomurazioni, volte e cupole, coperture, rifacimenti di strutture e consolidamenti. La malta dovrà essere preparata mescolando in betoniera una miscela secca di legante, inerti ed agenti espansivi in polvere nella quantità media, salvo diverse prescrizioni della D. L., di circa 10-40 Kg/mc. di malta; solo successivamente si potrà aggiungere il quantitativo misurato d'acqua. Nei casi in cui l'agente espansivo dovesse essere di tipo liquido, esso sarà aggiunto alla miscela secca inerti/legante solo dopo una prolungata miscelazione in acqua. L'appaltatore sarà tenuto a provvedere alla miscelazione in acqua dei quantitativi occorrenti di additivo dentro un recipiente tenuto a disposizione della D. L. per eventuali controlli e campionature di prodotto. Sebbene gli agenti espansivi siano compatibili con un gran numero di additivi, tuttavia sarà sempre opportuno: mescolare gli additivi di una sola ditta produttrice; ricorrere alla consulenza tecnica del produttore; - 23 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto richiedere l'autorizzazione della D. L. e degli organi preposti alla tutela del bene in oggetto. La stagionatura delle miscele espansive si otterrà mantenendo le malte in ambiente umido. MALTE CONFEZIONATE CON RIEMPITIVI A BASE DI FIBRE SINTETICHE O METALLICHE Dietro specifica prescrizione progettuale o su richiesta della D. L. potrà essere richiesto l'utilizzo di particolari riempitivi che hanno la funzione di plasmare e modificare le caratteristiche degli impasti mediante la tessitura all'interno delle malte indurite di una maglia tridimensionale. Si tratta di fibre in metallo o in polipropilene a forma di treccia a struttura reticolare che, durante la miscelazione degli impasti, si aprono distribuendosi uniformemente. Le fibre dovranno essere costituite da materiali particolarmente tenaci caratterizzati da una resistenza a trazione di circa 400 N/mmq, da un allungamento a rottura intorno al 13% e da un modulo d’elasticità di circa 500.000 N/cmq. Le fibre formeranno all'interno delle malte uno scheletro a distribuzione omogenea che ripartirà e ridurrà le tensioni dovute al ritiro. Se impiegate per il confezionamento di calcestruzzi, le proprietà delle fibre in polipropilene dovranno essere le seguenti: inerzia chimica che le renda adatte (in quanto non reagiscono con altri additivi chimici) ad essere utilizzate sia in ambienti acidi che alcalini; assenza di corrosione o deterioramento; atossicità; capacità di non alterare la lavorabilità delle malte. L’impiego di malte premiscelate e premiscelate pronte è consentito purché ogni fornitura sia accompagnata da una dichiarazione del fornitore attestante il gruppo della malta, il tipo e la quantità dei leganti e degli eventuali additivi. Ove il tipo di malta non rientri tra quelli indicati prima il fornitore dovrà certificare con prove ufficiali anche le caratteristiche di resistenza della malta stessa (D.M. 9 gennaio 1987) d) Elementi di laterizio e calcestruzzo Gli elementi resistenti artificiali da impiegare nelle murature (elementi in laterizio ed in calcestruzzo) possono essere costituiti da laterizio normale, laterizio alleggerito in pasta, calcestruzzo normale, calcestruzzo alleggerito. Quando impiegati nella costruzione di murature portanti, essi debbono rispondere alle prescrizioni contenute nel D.M. 20 novembre 1987, n. 103. Nel caso di murature non portanti le suddette prescrizioni possono costituire utile riferimento, assieme a quelle della norma UNI 8942/2. Gli elementi resistenti di laterizio e di calcestruzzo possono contenere forature rispondenti alle prescrizioni del succitato D.M. 20 novembre 1987, n. 103. La resistenza meccanica degli elementi deve essere dimostrata attraverso certificazioni contenenti i risultati delle prove condotte da laboratori ufficiali negli stabilimenti di produzione, con le modalità previste nel D.M. di cui sopra. È facoltà del Direttore dei lavori richiedere un controllo di accettazione, avente lo scopo di accertare se gli elementi da mettere in opera abbiano le caratteristiche dichiarate dal produttore. e) Armature per calcestruzzo Gli acciai per l'armatura del calcestruzzo normale devono rispondere alle prescrizioni contenute nel vigente D.M. 9 gennaio 1996 attuativo della L. 5 novembre 1971, n. 1086 e relative circolari esplicative. È fatto divieto di impiegare acciai non qualificati all'origine. f) Prodotti di pietre naturali o ricostruite La terminologia utilizzata ha il significato di seguito riportato; le denominazioni commerciali devono essere riferite a campioni, atlanti, ecc. Marmo (termine commerciale). Roccia cristallina, compatta, lucidabile, da decorazione e da costruzione, prevalentemente costituita da minerali di durezza Mohs da 3 a 4 (quali calcite, dolomite, serpentino). A questa categoria appartengono: - i marmi propriamente detti (calcari metamorfici ricristallizzati), i calcefiri ed i cipollini; - i calcari, le dolomie e le brecce calcaree lucidabili; - gli alabastri calcarei; - le serpentiniti; - le oficalciti. Granito (termine commerciale). Roccia fanero-cristallina, compatta, lucidabile, da decorazione e da costruzione, prevalentemente costituita da minerali di durezza Mohs da 6 a 7 (quali quarzo, feldspati, felspatoidi). A questa categoria appartengono: - i graniti propriamente detti (rocce magmatiche intrusive acide fanero-cristalline, costituite da quarzo, feldspati sodico-potassici e miche); - altre rocce magmatiche intrusive (dioriti, granodioriti, sieniti, gabbri, ecc.) e le corrispettive rocce magmatiche effusive, a struttura porfirica; - alcune rocce metamorfiche di analoga composizione come gneiss e serizzi. Travertino. Roccia calcarea sedimentaria di deposito chimico con caratteristica strutturale vacuolare, da decorazione e da costruzione; alcune varietà sono lucidabili. Pietra (termine commerciale). Roccia da costruzione e/o da decorazione, di norma non lucidabile. A questa categoria appartengono rocce di varia composizione mineralogica, non inseribili in alcuna classificazione. Esse sono riconducibili ad uno dei due gruppi seguenti: - rocce tenere e/o poco compatte; - rocce dure e/o compatte. Esempi di pietre del primo gruppo sono: varie rocce sedimentarie (calcareniti, arenarie a cemento calcareo, ecc.), varie rocce piroclastiche (peperini, tufi, ecc.); al secondo gruppo appartengono le pietre a spacco naturale (quarziti, micascisti, gneiss lastroidi, ardesie, ecc.) e talune vulcaniti (basalti, trachiti, leucititi, ecc.). Per gli altri termini usati per definire il prodotto in base alle forme, dimensioni, tecniche di lavorazione ed alla conformazione geometrica, vale quanto riportato nella norma UNI 8458. I prodotti di cui sopra devono rispondere a quanto segue: a) appartenere alla denominazione commerciale e/o petrografica indicata nel progetto oppure avere origine dal bacino di estrazione o zona geografica richiesta, nonché essere conformi ad eventuali campioni di riferimento ed essere esenti da crepe, discontinuità, ecc., che riducano la resistenza o la funzione; b) avere lavorazione superficiale e/o finiture indicate nel progetto e/o rispondere ai campioni di riferimento; avere le dimensioni nominali concordate e le relative tolleranze; c) delle seguenti caratteristiche il fornitore dichiarerà i valori medi (ed i valori minimi a e/o la dispersione percentuale): - massa volumica reale ed apparente, misurata secondo la norma UNI 9724 - parte 2 , a - coefficiente di imbibizione della massa secca iniziale, misurato secondo laanorma UNI 9724 - parte 2 , - resistenza a compressione, misurata secondo la norma UNI 9724 - parte a 3 , - resistenza a flessione, misurata secondo la norma UNI 9724 - parte 5 , - resistenza all'abrasione, misurata secondo le disposizioni del R.D. 16 novembre 1939, n. 2234; 24 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto d) per le prescrizioni complementari da considerare in relazione alla destinazione d'uso (strutturale per murature, pavimentazioni, coperture, ecc.), si rinvia agli appositi articoli del presente Capitolato ed alle prescrizioni di progetto. I valori dichiarati saranno accettati dalla Direzione dei lavori anche in base ai criteri generali dell'articolo 6. g) Calce. – Le calci aeree ed idrauliche dovranno rispondere ai requisiti di accettazione di cui alle norme vigenti. La calce grassa in zolle dovrà provenire da calcari puri, essere di recente e perfetta cottura, di colore uniforme, non bruciata, né vitrea, né pigra ad idratarsi ed infine di qualità tale che, mescolata con la sola quantità d'acqua dolce necessaria alla estinzione, si trasformi completamente in una pasta soda a grassello tenuissimo, senza lasciare residui maggiori del 5% dovuti a parti non bene decarburate, silicose od altrimenti inerti. La calce viva, al momento dell'estinzione, dovrà essere perfettamente anidra; sarà rifiutata quella ridotta in polvere o sfiorita, e perciò si dovrà provvedere la calce viva a misura del bisogno e conservarla comunque in luoghi asciutti e ben riparati dalla umidità. L'estinzione della calce viva dovrà farsi con i migliori sistemi conosciuti ed a seconda delle prescrizioni della Direzione dei lavori in apposite vasche impermeabili rivestite di tavole o di muratura. La calce grassa destinata agli intonaci dovrà essere spenta almeno sei mesi prima dell'impiego. h) Leganti idraulici. – Le calci idrauliche, i cementi e gli agglomerati cementizi a rapida o lenta presa da impiegare per qualsiasi lavoro, dovranno corrispondere a tutte le particolari prescrizioni di accettazione di cui alle norme vigenti. Essi dovranno essere conservati in magazzini coperti su tavolati in legno ben riparati dall'umidità o in silos. i) Pozzolana. – La pozzolana sarà ricavata da strati mondi da cappellaccio ed esente da sostanze eterogenee o di parti inerti; qualunque sia la sua provenienza dovrà rispondere a tutti i requisiti prescritti dalle norme vigenti. Per la misurazione, sia a peso che a volume, dovrà essere perfettamente asciutta. j) Ghiaia, pietrisco e sabbia. – Le ghiaie, i pietrischi e le sabbie da impiegare nella formazione dei calcestruzzi dovranno corrispondere alle condizioni di accettazione considerate nelle norme di esecuzione delle opere in conglomerato semplice od armato di cui alle norme vigenti. Le ghiaie ed i pietrischi dovranno essere costituiti da elementi omogenei derivanti da rocce resistenti il più possibile omogenee e non gelive; tra le ghiaie si escluderanno quelle contenenti elementi di scarsa resistenza meccanica, facilmente sfaldati o rivestite da incrostazioni o gelive. La sabbia da impiegarsi nelle murature o nei calcestruzzi dovrà essere assolutamente scevra da materie terrose ed organiche e ben lavata. Dovrà essere preferibilmente di qualità silicea proveniente da rocce aventi alta resistenza alla compressione. Dovrà avere forma angolosa ed avere elementi di grossezza variabile da mm 1 a mm 5. La granulometria degli aggregati litici per i conglomerati sarà prescritta dalla Direzione dei lavori in base alla destinazione, al dosaggio ed alle condizioni della messa in opera dei calcestruzzi. L'Impresa dovrà garantire la costanza delle caratteristiche della granulometria per ogni lavoro. Per lavori di notevole importanza l'Impresa dovrà disporre della serie dei vagli normali atti a consentire alla Direzione dei lavori i normali controlli. In linea di massima, per quanto riguarda la dimensione degli elementi dei pietrischi e delle ghiaie questi dovranno essere da mm 40 a mm 71 (trattenuti dal crivello 40 UNI e passanti da quello 71 UNI n 2334) per lavori correnti di fondazioni, elevazione, muri di sostegno; da mm 40 a mm 60 (trattenuti dal crivello 40 UNI e passanti da quello 60 UNI n 2334) se si tratta di volti o di getti di un certo spessore; da mm 25 a mm 40 (trattenuti dal crivello 25 UNI e passanti da quello 40 UNI n 2334) se si tratta di volti o getti di limitato spessore. Le ghiaie da impiegarsi per formazione di massicciate stradali dovranno essere costituite da elementi omogenei derivati da rocce durissime di tipo costante, e di natura consimile fra loro, escludendosi quelle contenenti elementi di scarsa resistenza meccanica o sfaldabili facilmente o gelive o rivestite di incrostazioni. Il pietrisco, il pietrischetto e la graniglia, secondo il tipo di massicciata da eseguire, dovranno provenire dalla spezzatura di rocce durissime, preferibilmente silicee, a struttura microcristallina, o calcari puri durissimi e di alta resistenza alla compressione, all'urto, alla abrasione, al gelo ed avranno spigolo vivo: e dovranno essere scevri di materie terrose, sabbia o comunque materie eterogenee i . Sono escluse le rocce marnose. Qualora la roccia provenga da cave nuove o non accreditate da esperienze specifiche di enti pubblici e che per natura e formazione non diano affidamento sulle sue caratteristiche, è necessario effettuare su campioni prelevati in cava, che siano significativi ai fini della coltivazione della cava, prove di compressione e di gelività. Quando non sia possibile ottenere il pietrisco da cave di roccia, potrà essere consentita per la formazione di esso la utilizzazione di massi sparsi in campagna o ricavabili da scavi, nonché di ciottoloni o massi ricavabili da fiumi o torrenti sempreché siano provenienti da rocce di qualità idonea. I materiali suindicati, le sabbie e gli additivi dovranno corrispondere alle norme di accettazione del fascicolo n. 4 ultima edizione, del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Rispetto ai crivelli UNI 2334, i pietrischi saranno quelli passanti dal crivello 71 UNI e trattenuti dal crivello 25 UNI, i pietrischetti quelli passanti dal crivello 25 UNI e trattenuti dal crivello 10 UNI; le graniglie quelle passanti dal crivello 10 UNI e trattenute dallo staccio 2 UNI 2332. Di norma si useranno le seguenti pezzature: 1) pietrisco da 40 a 71 mm ovvero da 40 a 60 mm, se ordinato, per la costruzione di massicciate all'acqua cilindrate; 2) pietrisco da 25 a 40 mm (eccezionalmente da 15 a 30 mm granulometrica non unificata) per la esecuzione di ricarichi di massicciate e per materiali di costipamento di massicciate (mezzanello); 3) pietrischetto da 15 a 25 mm per esecuzione di ricarichi di massicciate per conglomerati bituminosi e per trattamenti con bitumi fluidi; 4) pietrischetto da 10 a 15 mm per trattamenti superficiali, penetrazioni, semipenetrazioni e pietrischi bituminati; 5) graniglia normale da 5 a 10 mm per trattamenti superficiali, tappeti bitumati, strato superiore di conglomerati bituminosi; 6) graniglia minuta da 2 a 5 mm di impiego eccezionale e previo specifico consenso della Direzione dei lavori per trattamenti superficiali; tale pezzatura di graniglia, ove richiesta, sarà invece usata per conglomerati bituminosi. Nella fornitura di aggregato grosso per ogni pezzatura sarà ammessa una percentuale in peso non superiore al 5% di elementi aventi dimensioni maggiori o minori di quelle corrispondenti ai limiti della prescelta pezzatura, purché, per altro, le dimensioni di tali elementi non superino il limite massimo o non siano oltre il 10% inferiore al limite minimo della pezzatura fissata. Gli aggregati grossi non dovranno essere di forma allungata o appiattita (lamellare). k) Pietrame. – Le pietre naturali da impiegarsi nella muratura e per qualsiasi altro lavoro dovranno corrispondere ai requisiti richiesti dalle norme in vigore e dovranno essere a grana compatta ed ognuna monda da cappellaccio, esenti da piani di sfaldamento, senza screpolature, peli, venature, interclusioni di sostanze estranee; dovranno avere dimensioni adatte al particolare loro impiego ed offrire una resistenza proporzionata alla entità della sollecitazione cui devono essere assoggettate. Saranno escluse le pietre alterabili all'azione degli agenti atmosferici e dell'acqua corrente. Le pietre da taglio, oltre a possedere gli accennati requisiti e caratteri generali, dovranno essere sonore alla percussione, immuni da fenditure e litoclasi e di perfetta lavorabilità. i Si avverte che i materiali silicei che hanno in generale scarso potere legante dovranno impiegarsi per le massicciate da trattare successivamente con bitume, catrame o loro composti, mentre per i semplici macadam all'acqua occorreranno materiali duri, ma con forte potere legante. 25 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto Il porfido dovrà presentare una resistenza alla compressione non inferiore a kg 1600 per cmq ed una resistenza all'attrito radente (Dorry) non inferiore a quella del granito di S. Fedelino, preso come termine di paragone. l) Cubetti di pietra. – I cubetti di pietra da impiegare per la pavimentazione stradale debbono rispondere alle norme di accettazione di cui al fascicolo n 5 della Commissione di studio dei materiali stradali del Consiglio Nazionale delle Ricerche. m) Mattoni. – I mattoni dovranno essere ben formati con facce regolari, a spigoli vivi, di grana fina, compatta ed omogenea; presentare tutti i caratteri di una perfetta cottura, cioè essere duri, sonori alla percussione e non vetrificati; essere esenti da calcinelli e scevri da ogni difetto che possa nuocere alla buona riuscita delle murature; aderire fortemente alle malte; essere resistenti alla cristallizzazione dei solfati alcalini; non contenere solfati solubili od ossidi alcalino-ferrosi, ed infine non essere eccessivamente assorbenti. I mattoni, inoltre, debbono resistere all'azione delle basse temperature, cioè se sottoposti quattro mattoni segati a metà, a venti cicli di immersione in acqua a 35 gradi per la durata di 3 ore e per altre tre ore posti in frigorifero alla temparatura di –10°; i quattro provini fatti con detti laterizi sottoposti alla prova di compressione debbono offrire una resistenza non minore dell'ottanta per cento della resistenza presentata da quelli provati allo stato asciutto. I mattoni di uso corrente dovranno essere parallelepipedi, di lunghezza doppia della larghezza, di modello costante e presentare, sia all'asciutto che dopo prolungata immersione nell'acqua, una resistenza minima allo schiacciamento di almeno kg 160 per cmq. Essi dovranno corrispondere alle prescrizioni vigenti in materia. n) Materiali per tubazioni Per accertare la buona qualità del materiale impiegato nella fabbricazione di tubi di qualunque genere, la esattezza della lavorazione, il perfetto perfezionamento degli apparecchi di manovra, il funzionamento delle tubazioni e la loro corrispondenza all'uso cui devono servire, l'Amministrazione appaltante avrà ampia facoltà di far sorvegliare la lavorazione in officina a mezzo di propri incaricati e di sottoporre i materiali e le tubazioni a tutte le prove e verifiche di collaudo che saranno ritenute necessarie. Allo scopo l'lmpresa indicherà, subito dopo la consegna dei lavori, la ditta fornitrice la quale dovrà, durante la lavorazione, dare libero accesso nella propria officina agli incaricati della Amministrazione appaltante e prestarsi in ogni tempo affinché essi possano verificare se sono esattamente osservate le prescrizioni di fornitura. I tubi, i pezzi speciali e gi apparecchi verranno presentati alla verifica in officina completamente ultimati, salvo la incatramatura per le tubazioni di ghisa e di acciaio. L'lmpresa dovra procurare a sue cure e spese i mezzi e la mano d'opera necessaria per eseguire le prove e verifiche di collaudo; la qualita del materiale impiegato sara controllata ogni qualvolta l'Amministrazione appaltante lo riterra necessario, mediante prove meccaniche, tecnologiche e pratiche prescritte per ogni singolo materiale, su appositi saggi, provini o barrette in numero di due per ogni genere di materiale, ricavati da pezzi forniti in piu, oltre quelli ordinati. I tubi di acciaio saranno eseguiti con materiale saldabile avente le seguenti caratteristiche meccaniche: carico rottura R. Kg/mmq. carico snervamento min. Kg/mmq. allungamento AP 5% min. ≤ 40 ≤ 50 29 per tubi ∅ n.≤< 100 ca; 21 per tubi ∅ n. ≥ 100 ca; 26 36 Per i tubi in ghisa fusi e centrifugati e per quelli in cemento armato valgono le disposizioni contenute nella normale n. 20 in data 31 marzo 1937 del Consiglio Superiore dei LL.PP. Per le tubazioni in cloruro di polivinile non plastificate si ritengono valide le norme, le caratteristiche e le prove, cui dovranno essere assoggettate, contenute nelle tabelle U.N.I. 4464 e 4465. Quando tutte le prove eseguite abbiano avuto risultato soddisfacente, il materiale cui esse si riferiscono s'intendera accettato. Nel caso di prova non soddisfacente, si dovranno prelevare dal rispettivo materiale dei nuovi saggi per le riprove, e se anche una sola di queste desse risultato negativo il materiale verra definitivamente rifiutato. Oltre che alle prove predette, i tubi, pezzi speciali ed apparecchi saranno sottoposti in officina alla pressione idraulica prescritta per un tempo sufficientemente lungo, onde si possa esaminare accuratamente se le diverse parti presentino qualche difetto di tenuta. Saranno rifiutati tutti quei tubi che presentassero lesioni, rotture od anche trasudamenti oltre i limiti di tolleranza consentiti per ciascuna specie di tubi. Per le prove alla pressa, possono essere ripetute a spese dell'assuntore sopra un numero qualsiasi di pezzi ed anche sopra tutti, qualora sia ritenuto opportuno, a giudizio insindacabile del collaudatore. I tubi di cemento-amianto, devono essere perfettamente stagionati, ben calibrati, di spessore uniforme da verificare nei riguardi della stabilita con gli stessi criteri di calcolo stabiliti per le tubazioni di cemento-amianto con la suddetta normale n. 20 del 31 marzo 1937 del Consiglio Superiore dei LL.PP. Per le prove di collaudo in officina sara rispettivamente di 5 - 10 - 25 kg/cmq. per tubi destinati a pressioni di esercizio fino a 2,5- 10- 15 kg./ cmq. Le pressioni di prova dovranno essere mantenute per 8 minuti primi, durante i quali, non dovranno verificarsi rotture o trasudamenti; in caso di esito negativo si proveranno altri tre tubi, per ogni partita di cento, e per nessuno di essi dovra aversi esito negativo; in caso contrario la fornitura sara rifiutata. Per la prova di rottura alla pressione idraulica interna si preleveranno tre tubi di ogni lotto di 300 e per ciascuno di essi si elevera gradualmente la pressione in ragione di 5 atmosfere a minuto primo, fino a rottura, registrando con un manometro la pressione (P) a cui la rottura si verifica: p x r (in cui r e il raggio interno ed s lo spessore) con la formula ~r = si determinera quale sia stata la tensione unitaria di rottura che non dovra essere minore di 200 kg/cmq. per i diametri fino a 300 mm. e di 225 kg./cmq. per diametri maggiori: tali valori minimi dovranno aversi per la media dei tubi, e per ciascuno di essi pub ammettersi una tolleranza del 10%. In caso di esito negativo si ripetera la prova su sei tubi dello stesso lotto rifiutando la fornitura se l'esito dovesse essere ancora una volta negativo. La prova di rottura sara eseguita a cura e spese dell'lmpresa presso un laboratorio ufficiale di prova dei materiali o presso l'officina produttrice sotto il controllo diretto della Direzione dei lavori. I tubi di cemento dovranno essere fatti con conglomerato sufficientemente ricco di cemento, ben stagionati, compatti, levigati, lisci, perfettamente rettilinei ed a sezione interna esattamente circolare, di spessore uniforme e scevri affatto da screpolature. Le superfici interne dovranno essere intonacate e lisciate. La frattura dei tubi di cemento dovra essere pure compatta, senza fessure, ed uniforme. ll ghiaiettino del conglomerato dovra essere cosi intimamente mescolato con la malta che i grani dovranno rompersi sotto l'azione del martello senza distaccarsi dalla malta. o) Materiali ferrosi I materiali ferrosi da impiegare nei lavori dovranno essere esenti da scorie, soffiature, brecciature, paglie o da qualsiasi altro difetto apparente o latente di fusione, laminazione, trafilatura fucinatura e simili. Essi dovranno rispondere a tutte le condizioni previste dalle vigenti disposizioni legislative, dal Decreto Ministeriale 26 marzo 1980, nonché dalle norme UNI vigenti e presentare inoltre, a seconda della loro qualità, i seguenti requisiti: Ferro. – Il ferro comune dovrà essere di prima qualità, eminentemente duttile e tenace e di marcatissima struttura fibrosa. Esso dovrà essere malleabile, liscio alla superficie esterna, privo di screpolature, senza saldature aperte, e senza altre soluzioni di continuità. Acciaio dolce laminato. – L'acciaio extradolce laminato (comunemente chiamato ferro omogeneo) dovrà essere eminentemente dolce e malleabile, perfettamente lavorabile a freddo ed a caldo, senza presentare screpolature od alterazioni; dovrà essere saldabile e non suscettibile di prendere la tempra. Alla rottura dovrà presentare struttura finemente granulare ed aspetto sericeo. 26 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto Acciaio fuso in getti. – L'acciaio in getti per cuscinetti, cerniere, rulli di ponti e per qualsiasi altro lavoro, dovrà essere di prima qualità, esente da soffiature e da qualsiasi altro difetto. Acciaio sagomato. - L'acciaio sagomato ad alta resistenza dovrà soddisfare alle seguenti condizioni: il carico di sicurezza non deve superare il 35% del carico di rottura: non deve inoltre superare il 40% del carico di snervamento quando il limite elastico sia stato elevato artificialmente con trattamento a freddo (torsione, trafila), il 50% negli altri casi. Il carico di sicurezza non deve comunque superare il limite massimo di 2400 kg/cm2. Detti acciai debbono essere impiegati con conglomerati cementizi di qualità aventi resistenza cubica a 28 giorni di stagionatura non inferiore a kg/cm2 250: questa resistenza è riducibile a kg/cm2 200 quando la tensione nell'acciaio sia limitata a kg/cm2 2200. Le caratteristiche e le modalità d'impiego degli acciai ad aderenza migliorata saranno quelle indicate nel Decreto Ministeriale 28 marzo 1982. Ghisa. – La ghisa dovrà essere di prima qualità e di seconda fusione, dolce, tenace, leggermente malleabile, facilmente lavorabile con la lima e con lo scalpello; di frattura grigia, finemente granosa e perfettamente omogenea, esente da screpolature, vene, bolle, sbavature, asperità ed altri difetti capaci di menomarne la resistenza. Dovrà essere inoltre perfettamente modellata. È assolutamente escluso l'impiego di ghise fosforose. Metalli vari Il piombo, lo stagno e tutti gli altri metalli o leghe metalliche da impiegare nelle costruzioni devono essere della migliore qualità, ben fusi o laminati a seconda della specie di lavori cui sono destinati, e scevri da ogni impurità o difetti che ne vizino la forma e ne alterino la resistenza o la durata. Zincatura di profilati in ferro o acciaio La zincatura dei profilati per la costruzione di mensole, gance etc. dovrà essere eseguita mediante immersione in bagno di zinco purissimo, oppure, per le minuterie, col metodo Sherald (il grado di purezza non dovrà essere inferiore al 99%), oppure con vernice a base di zinco puro sciolta in apposito solvente. In questo ultimo caso una mano della vernice suddetta dovrà essre applicata in fabbrica ed una mano dopo la posa in opera. Il controllo verrà effettuato con le prove prescritte dalla norma CEI 7-6. Verniciatura Tutte le parti in ferro, ad eccezione di quelle zincate, verranno fornite a piè d’opera già colorite con una prima mano di minio o di vernice antiruggine. Dopo essere state poste in opera verrà data una seconda mano di vernice antiruggine, previa raschiatura delle parti di cui alla prima verniciatura si presentassero danneggiate ed affiorassero tracce di ruggine. Sarà poi passata una mano di vernice antiruggine grigia, o all’alluminio, o allo zinco, come indicato in progetto ovvero a scelta della Direzione dei Lavori. Saranno ugulamente verniciati con minio o antiruggine tutti giunti ed i bulloni che non risultino in acciaio zincato ovvero inox. p) Materiale elettrico Tutti i materiali e gli apparecchi impiegati negli impianti elettrici devono essere adatti all'ambiente in cui sono installati e devono avere caratteristiche tali da resistere alle azioni meccaniche, corrosive, termiche o dovute all'umidità alle quali possono essere esposti durante l'esercizio. Per i materiali la cui provenienza è prescritta dalle condizioni del presente Capitolato Speciale, potranno pure essere richiesti i campioni, sempre che siano materiali di normale produzione. Nella scelta dei materiali è raccomandata la preferenza ai prodotti nazionali o comunque a quelli dei Paesi della CE. Tutti gli apparecchi devono riportare dati di targa ed eventuali indicazioni d'uso utilizzando la simbologia del CEI e la lingua italiana. Requisiti di rispondenza a norme, leggi e regolamenti I componenti degli impianti elettrici devono essere realizzati a regola d'arte, conformemente alle prescrizioni della legge 1° marzo 1968, n. 186, della legge 5 marzo 1990, n.46, del DPR 6 dicembre 1991, n.447 (regolamento di attuazione della legge n.46/1990) e successive modificazioni e integrazioni. Le caratteristiche dei componenti, devono corrispondere alle norme di legge e di regolamento vigenti alla data di presentazione del progetto-offerta e in particolare essere conformi: - alle prescrizioni di sicurezza delle Norme CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano); - alle prescrizioni e indicazioni dell'ENEL o dell'Azienda Distributrice dell'energia elettrica; - alle prescrizioni e indicazioni della Telecom Italia; - alle prescrizioni dei VVF e delle Autorità Locali. A ogni effetto, si precisa che maggiorazioni dimensionali, in qualche caso fissate dal presente Capitolato, rispetto a valori minori consentiti dalle norme CEI o di legge, sono adottate in favore della sicurezza o per consentire possibili futuri limitati incrementi delle utilizzazioni, non implicanti tuttavia veri e propri ampliamenti degli impianti. In particolare saranno soggetti a collaudo in fabbrica i trasformatori di qualunque tipo, ed all’uopo l’impresa dovra’ mettere a disposizione i mezzi e le prestazioni necessarie. Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro Nel caso di appalto-concorso, le ditte concorrenti, nella scelta del materiale elettrico dell’impianto, dovranno tener debito conto quanto prescritto delle vigenti disposizioni di legge e dalle norme CEI in materia antinfortunistica. Cavi e conduttori a) Isolamento dei cavi: i cavi elettrici che saranno utilizzati per la rete di distribuzione nell’impianto di pubblica illuminazione, sia se collocati interrati entro tubi di protezione che direttamente su letto di sabbia, sia se installati arei, sospesi a fune di acciaio ancorata ai sostegni, dovranno essere provvisti di una guaina esterna in aggiunta al proprio isolamento. In particolare per la posa interrata devono essere utilizzati cavi idonei nel rispetto delle rispettive norme CEI in relazione alla classe dell’impianto. b) colori distintivi dei cavi: i conduttori impiegati nell'esecuzione degli impianti devono essere contraddistinti dalle colorazioni previste dalle vigenti tabelle di unificazione CEI-UNEL 00722-74 e 00712. c) sezioni minime e cadute di tensioni massime ammesse: le sezioni dei conduttori calcolate in funzione della potenza impegnata e della lunghezza dei cavi, devono essere scelte tra quelle unificate. La caduta di tensione deve essere contenuta, nelle condizioni ordinarie e particolari previste, entro valori di servizio che non alterino il funzionamento degli apparecchi utilizzatori connessi (si vedano le norme CEI relative al singolo componente utilizzatore). In ogni caso non devono essere superati i valori delle portate di corrente ammesse, per i diversi tipi di conduttori, dalle tabelle di unificazione CEI-UNEL. Indipendentemente dai valori ricavati con le precedenti indicazioni, i conduttori in rame non dovranno avere sezione inferiore a 1,5 mm2. I conduttori di neutro avranno sezione non inferiore a quella dei corrispondenti conduttori di fase , fatta eccezione per i circuiti trifasi con conduttori in rame di sezione superiore a 16 mm2 se di rame ed a 25 mm2 se di alluminio; in tal caso la sezione del conduttore di neutro può essere ridotta alla metà del coinduttore di fase con un minimo di 16 mm2 se di rame ed a 25 mm2 se di alluminio. d) sezione dei conduttori di terra e protezione: la sezione dei conduttori di terra e di protezione, cioè dei conduttori che collegano all'impianto di terra le parti da proteggere contro i contatti indiretti, devono essere conformi a quanto riportato: nelle CEI 64-8 per gli impianti o le parti di essi con tensione non superiore a 1000 V; 27 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto nelle CEI 11-8 per gli impianti o le parti di essi con tensione superiore a 1000 V; e) conduttori di rame in genere:: il rame costitituente i conduttori di rame, qualsiasi tipo essi siano, deve avere le seguenti caratteristiche: Peso specifico = 8,89 kg/dm3 Temperatura di fusione = 1083 °C Resistività a 20 °C del filo di rame crudo non superiore a 0,0178 ohm mm2/m. Carico di rottura del filo di rame crudo non inferiore a 38 kg/mm2 . Carico di rottura del filo di rame elettrolitico ricotto non inferiore a 22 kg/mm2 . Il modulo di Young del filo di rame crudo non inferiore a 1,3 106 kg/cm2 . Il coefficiente di dilatazione termica lineare = 16,8 x 10-6 °C-1 f) corda di rame: per le corde di rame il passo di cordatura dei fili di ciascun o strato deve essere almeno eguale ad otto volte il diametro esterno della corda e non superiore a tredici volte detto diametro. Le corde devono essre esenti da rigonfiature ed i fili dello strato esterno debbono essere ben serrati fra loro. La corda deve avere le seguenti caratteristiche: Il modulo di Young : E = 0,99 - 1,2 106 kg/cm2 . Il coefficiente di dilatazione termica lineare: epsilon = 17 x 10-6 °C-1 g) connessioni rigide: le connessioni per il collegamento delle apparecchiature elettriche e la formazione di sbarre saranno costituite da tondo di rame elettrolitico crudo del diametro non inferiore ad 8 mm; per dette connessioni dovranno essere utilizzati morsetti concentrici in bronzo cadmiato h) prese di terra: i dipersori degli impianti di terra saranno realizzati con elementi verticali, in particolare: da tubi di acciaio zincato a caldo di diametro esterno non inferiore a 40 mm e spessore minimo di 2,5 mm, da tubi di rame di diametro esterno non inferiore a 30 mm e spessore minimo di 3 mm, profilati di acciaio zincato a caldo od in rame di dimensione trasversale non inferiore a 50 mm e spessore minimo di 5 mm. i) materiale accessorio antifortunistico: detto materiale è costituito essenzialmente dalle targhe monitorie di pericolo, che saranno o in lastra di zinco tranciata a giorno, o disegnate con mascherina sui sostegni a mezzo di minio, e dalle corone spinose costituite da una reggetta di ferro con su saldati dei pungiglioni ricurvati verso il basso e da un bulloncino per il fissaggio sui ostegni. q) Prodotti diversi (sigillanti, adesivi, geotessili) Tutti i prodotti di seguito descritti vengono considerati al momento della fornitura. Il Direttore dei lavori, ai fini della loro accettazione, può procedere a controlli (anche parziali) su campioni della fornitura oppure richiedere un attestato di conformità della stessa alle prescrizioni di seguito indicate. Per il campionamento dei prodotti ed i metodi di prova si fa riferimento ai metodi UNI esistenti. Per sigillanti si intendono i prodotti utilizzati per riempire in forma continua e durevole, i giunti tra elementi edilizi (in particolare nei serramenti, nelle pareti esterne, nelle partizioni interne, ecc.) con funzione di tenuta all'aria, all'acqua, ecc. Oltre a quanto specificato nel progetto, o negli articoli relativi alla destinazione d'uso, si intendono rispondenti alle seguenti caratteristiche: - compatibilità chimica con il supporto al quale sono destinati; - diagramma forza/deformazione (allungamento) compatibile con le deformazioni elastiche del supporto al quale sono destinati; - durabilità ai cicli termoigrometrici prevedibili nelle condizioni di impiego, cioè con decadimento delle caratteristiche meccaniche ed elastiche che non pregiudichino la loro funzionalità; - durabilità alle azioni chimico-fisiche di agenti aggressivi presenti nell'atmosfera o nell'ambiente di destinazione. Il soddisfacimento delle prescrizioni predette si intende comprovato quando il prodotto risponde al progetto od alle norme UNI 9610 e 9611 e/o è in possesso di attestati di conformità; in loro mancanza si fa riferimento ai valori dichiarati dal produttore ed accettati dalla Direzione dei lavori. Per adesivi si intendono i prodotti utilizzati per ancorare un prodotto ad uno attiguo, in forma permanente, resistendo alle sollecitazioni meccaniche, chimiche, ecc. dovute all'ambiente ed alla destinazione d'uso. Sono inclusi nel presente articolo gli adesivi usati in opere di rivestimenti di pavimenti e pareti o per altri usi e per diversi supporti (murario, terroso, legnoso, ecc.). Sono esclusi gli adesivi usati durante la produzione di prodotti o componenti. Oltre a quanto specificato nel progetto o negli articoli relativi alla destinazione d'uso, si intendono i prodotti forniti rispondenti alle seguenti caratteristiche: - compatibilità chimica con il supporto al quale sono destinati; - durabilità ai cicli termoigrometrici prevedibili nelle condizioni di impiego, cioè con un decadimento delle caratteristiche meccaniche che non pregiudichino la loro funzionalità; - durabilità alle azioni chimico-fisiche dovute ad agenti aggressivi presenti nell'atmosfera o nell'ambiente di destinazione; - caratteristiche meccaniche adeguate alle sollecitazioni previste durante l'uso. Il soddisfacimento delle prescrizioni predette si intende comprovato quando il prodotto risponde ad una norma UNI e/o è in possesso di attestati di conformità; in loro mancanza si fa riferimento ai valori dichiarati dal produttore ed accettati dalla Direzione dei lavori. Per geotessili si intendono i prodotti utilizzati per costituire strati di separazione, contenimento, filtranti e di drenaggio in opere di terra (rilevati, scarpate, strade, giardini, ecc.) ed in coperture. Si distinguono in: - tessuti: stoffe realizzate intrecciando due serie di fili (realizzando ordito e trama); - nontessuti: feltri costituiti da fibre o filamenti distribuiti in maniera casuale, legati tra loro con trattamento meccanico (agugliatura), chimico (impregnazione) oppure termico (fusione). Si hanno nontessuti ottenuti da fiocco o da filamento continuo. Quando non è specificato nel progetto, o negli articoli relativi alla destinazione d'uso, si intendono forniti rispondenti alle seguenti caratteristiche secondo i modelli di controllo riportati nelle norme: UNI 8279/1/3/4/12/13/17 e UNI 8986. Il soddisfacimento delle prescrizioni predette si intende comprovato quando il prodotto risponde ad una norma UNI e/o è in possesso di attestato di conformità; in loro mancanza valgono i valori dichiarati dal produttore ed accettati dalla Direzione dei lavori. Dovrà inoltre essere sempre specificata la natura del polimero costituente (poliestere, polipropilene, poliammide, ecc.). Per i nontessuti dovrà essere precisato: - se sono costituiti da filamento continuo o da fiocco; - se il trattamento legante è meccanico, chimico o termico; il peso unitario. - a) Certificato di qualità 28 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto L’Appaltatore, per poter essere autorizzato ad impiegare i vari tipi di materiali (misti lapidei, conglomerati bituminosi, conglomerati cementizi, barriere di sicurezza, barriere paramassi, reti in filo e in maglia di fune, terre, cementi, calci drauliche, acciai, ecc.) prescritti dalle presenti Norme Tecniche, dovrà esibire, prima dell’impiego, al Direttore dei Lavori, per ogni categoria di lavoro, i relativi “Certificati di Qualità” rilasciati da un Laboratorio Ufficiale. Tali certificati dovranno contenere tutti i dati relativi alla provenienza ed alla individuazione dei singoli materiali o loro composizione, gli impianti o luoghi di produzione, nonché i dati risultanti dalle prove di laboratorio atte ad accertare i valori caratteristici richiesti per le varie categorie di lavoro o di fornitura in un rapporto a dosaggi e composizioni proposte. I certificati che dovranno essere esibiti tanto se i materiali sono prodotti direttamente, quanto se prelevati da impianti, da cave, da stabilimenti anche se gestiti da terzi, avranno una validità biennale. I certificati dovranno comunque essere rinnovati ogni qualvolta risultino incompleti o si verifichi una variazione delle caratteristiche dei materiali, delle miscele e degli impianti di produzione. b) Accertamenti preventivi. Prima dell’inizio dei lavori comportanti l’impiego di materiali in quantità superiori a: 1.000 mc per materiali lapidei e conglomerati bituminosi, 500 mc per conglomerati cementizi; 50 t per i cementi e le calci; 100 kg per il materiale in filo di ferro zincato (plasticato). Il Direttore dei Lavori, presa visione dei Certificati di Qualità presentati dall’Impresa, disporrà, se necessario (a suo insindacabile giudizio) ulteriori prove di controllo di laboratorio a spese dell’Appaltatore. Se i risultati di tali accertamenti fossero difformi rispetto a quelli dei Certificati, si darà luogo alle necessarie variazioni qualitative e quantitative dei singoli componenti, ed all’emmissione di un Nuovo Certificato di Qualità. Per tutti i ritardi nell’inizio dei lavori derivanti dalle difformità sopra accennate e che comportino una protrazione del tempo utile contrattuale sarà applicata la penale prevista nell’art. <<Penale per ritardo nei lavori>> delle Norme Generali. c) Prove di controllo in fase esecutiva L’Impresa sarà obbligata a prestarsi in ogni tempo e di norma periodicamente per le forniture di materiali di impiego continuo, alle prove ed esami dei materiali impiegati e da impiegare, sottostando a tutte le spese di prelevamento e di invio ai Laboratori ufficiali indicati dalla Amministrazione Appaltante. In particolare, tutte le prove ed analisi dei materiali e le prove in situ sui tiranti, pali o chiodi, saranno eseguite, a spese dell’Impresa, di norma, presso il Laboratorio Geologico della Provincia di Cagliari o presso i Laboratori dell’Università di Cagliari o presso Laboratori ufficiali. Anche e prove sulla qualità dei materiali ferrosi sulle zincature ecc. andranno effettuati a spese dell’impresa presso un laboratorio universitario o altro laboratorio ufficiale. I campioni verranno prelevati in contraddittorio. Degli stessi potrà essere ordinata la conservazione nel competente Laboratorio Provinciale previa apposizione di sigilli e firme del Direttore dei Lavori e dell’Impresa e nei modi adatti a garantire l’autenticità e la conservazione. I risultati ottenuti in tali Laboratori saranno i soli riconosciuti validi dalle due parti; ad essi si farà esclusivo riferimento a tutti gli effetti delle presenti Norme Tecniche. CAPO 2 - MODALITÀ DI ESECUZIONE DI OGNI CATEGORIA DI LAVORO SCAVI, RILEVATI, DEMOLIZIONI, PALIFICAZIONI Articolo 63.- SCAVI IN GENERE Gli scavi in genere per qualsiasi lavoro, a mano o con mezzi meccanici, dovranno essere eseguiti secondo i disegni di progetto e la relazione geologica e geotecnica di cui al D.M. 11 marzo 1988, nonché secondo le particolari prescrizioni che saranno date all'atto esecutivo dalla Direzione dei lavori.. Nell'esecuzione degli scavi in genere, l'Appaltatore dovrà procedere in modo da impedire scoscendimenti e franamenti, restando, oltreché totalmente responsabile di eventuali danni alle persone ed alle opere, altresì obbligato a provvedere, a suo carico e spese alla rimozione delle materie franate. L'Appaltatore dovrà, inoltre, provvedere a sue spese affinché le acque scorrenti alla superficie del terreno siano deviate in modo che non abbiano a riversarsi nei cavi. Le materie provenienti dagli scavi, ove non siano utilizzabili o non ritenute adatte (a giudizio insindacabile della Direzione dei lavori) ad altro impiego nei lavori, dovranno essere portate fuori della sede del cantiere, alle pubbliche discariche ovvero su aree che l'Appaltatore dovrà provvedere a rendere disponibili a sua cura e spese. Qualora le materie provenienti dagli scavi debbano essere successivamente utilizzate, esse dovranno essere depositate a discarica previo assenso della Direzione dei lavori, per essere poi riprese a tempo opportuno. In ogni caso le materie depositate non dovranno essere di danno ai lavori, alle proprietà pubbliche o private ed al libero deflusso delle acque scorrenti in superficie. La Direzione dei lavori potrà fare asportare, a spese dell'Appaltatore, le materie depositate in contravvenzione alle precedenti disposizioni. Qualora i materiali siano ceduti all'Appaltatore, si applica il disposto del Capitolato generale, articolo 40, comma 3. Articolo 64.- SCAVI DI SBANCAMENTO Per scavi di sbancamento o sterri andanti s'intendono quelli occorrenti per lo spianamento o sistemazione del terreno su cui dovranno sorgere le costruzioni, per tagli di terrapieni, per la formazione di cortili, giardini, scantinati, piani di appoggio per platee di fondazione, vespai, rampe incassate o trincee stradali ecc., e in generale quelli eseguiti a sezione aperta su vasta superficie ove sia possibile l'allontanamento delle materie di scavo evitandone il sollevamento, sia pure con la formazione di rampe provvisorie, ecc. Saranno pertanto considerati scavi di sbancamento anche quelli che si trovano al di sotto del piano di campagna, o del piano stradale di progetto (se inferiore al primo) quando gli scavi rivestano caratteri sopra accennati. Detti scavi andranno eseguiti con gli strumenti e le cautele atte ad evitare l'insorgere di danni nelle strutture murarie adiacenti. Il ripristino delle strutture, qualora venissero lese a causa di una esecuzione maldestra degli scavi, sarà effettuato a totale carico dell'Appaltatore. 29 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto Articolo 65.- SCAVI DI ACCERTAMENTO E RICOGNIZIONE Gli scavi per l'accertamento e la ricognizione dei piani originari e, quindi, per l’eliminazione dei detriti e dei terreni vegetali di recente accumulo, verranno effettuati sotto la sorveglianza, con i tempi e le modalità indicate dal personale tecnico incaricato dalla D.L. L'uso di mezzi meccanici sarà subordinato alla presenza o meno di reperti in situ e, quindi, ad una preventiva indagine. Qualora le materie provenienti dagli scavi dovessero essere utilizzate in tempo differito per riempimenti o rinterri, esse saranno depositate nell'ambito del cantiere e, in ogni caso, in luogo tale che non provochino danno o intralci al traffico. Articolo 66.- SCAVI DI FONDAZIONE OD IN TRINCEA Per scavi di fondazione in genere si intendono quelli incassati ed a sezione ristretta necessari per dar luogo ai muri o ai pilastri di fondazione propriamente detti. In ogni caso saranno considerati come gli scavi di fondazione quelli per dar luogo a fogne, condutture, fossi e cunette. Qualunque sia la natura e la qualità del terreno, gli scavi per fondazione dovranno essere spinti fino alla profondità che dalla Direzione dei lavori verrà ordinata all'atto della loro esecuzione. Le profondità, che si trovano indicate nei disegni, sono perciò di stima preliminare e l'Amministrazione si riserva piena facoltà di variarle nella misura che reputerà più conveniente, senza che ciò possa dare all'Appaltatore motivo alcuno di fare eccezioni o domande di speciali compensi, avendo egli soltanto diritto al pagamento del lavoro eseguito, coi prezzi contrattuali stabiliti per le varie profondità da raggiungere. È vietato all'Appaltatore, sotto pena di demolire il già fatto, di por mano alle murature prima che la Direzione dei lavori abbia verificato ed accettato i piani delle fondazioni. I piani di fondazione dovranno essere generalmente orizzontali, ma per quelle opere che cadono sopra falde inclinate, dovranno, a richiesta della Direzione dei lavori, essere disposti a gradini ed anche con determinate contropendenze. Compiuta la muratura di fondazione, lo scavo che resta vuoto, dovrà essere diligentemente riempito e costipato, a cura e spese dell'Appaltatore, con le stesse materie scavate, sino al piano del terreno naturale primitivo. Gli scavi per fondazione dovranno, quando occorra, essere solidamente puntellati e sbadacchiati con robuste armature, in modo da proteggere contro ogni pericolo gli operai, ed impedire ogni smottamento di materie durante l'esecuzione tanto degli scavi che delle murature. L'Appaltatore è responsabile dei danni ai lavori, alle persone, alle proprietà pubbliche e private che potessero accadere per la mancanza o insufficienza di tali puntellazioni o sbadacchiature, alle quali egli deve provvedere di propria iniziativa, adottando anche tutte le altre precauzioni riconosciute necessarie, senza rifiutarsi per nessun pretesto di ottemperare alle prescrizioni che al riguardo gli venissero impartite dalla Direzione dei lavori. Col procedere delle murature l'Appaltatore potrà recuperare i legnami costituenti le armature, sempreché non si tratti di armature formanti parte integrante dell'opera, da restare quindi in posto in proprietà dell'Amministrazione; i legnami però, che a giudizio della Direzione dei lavori, non potessero essere tolti senza pericolo o danno del lavoro, dovranno essere abbandonati negli scavi. Articolo 67.- SCAVI SUBACQUEI E PROSCIUGAMENTO Se dagli scavi in genere e da quelli di fondazione, malgrado l'osservanza delle prescrizioni di cui all'articolo 26, l'Appaltatore, in caso di acque sorgive o filtrazioni, non potesse far defluire l'acqua naturalmente, è facoltà della Direzione dei lavori di ordinare, secondo i casi e quando lo riterrà opportuno, l'esecuzione degli scavi subacquei, oppure il prosciugamento. Sono considerati come scavi subacquei soltanto quelli eseguiti in acqua a profondità maggiore di 20 cm sotto il livello costante a cui si stabiliscono le acque sorgive nei cavi, sia naturalmente, sia dopo un parziale prosciugamento ottenuto con macchine o con l'apertura di canali di drenaggio. Il volume di scavo eseguito in acqua, sino ad una profondità non maggiore di 20 cm dal suo livello costante, verrà perciò considerato come scavo in presenza d'acqua, ma non come scavo subacqueo. Quando la Direzione dei lavori ordinasse il mantenimento degli scavi in asciutto, sia durante l'escavazione, sia durante l'esecuzione delle murature o di altre opere di fondazione, gli esaurimenti relativi verranno eseguiti in economia e l'Appaltatore, se richiesto, avrà l'obbligo di fornire le macchine e gli operai necessari. Per i prosciugamenti praticati durante la esecuzione delle murature, l'Appaltatore dovrà adottare tutti quegli accorgimenti atti ad evitare il dilavamento delle malte. Articolo 68.- RILEVATI E RINTERRI Per la formazione dei rilevati o per qualunque opera di rinterro, ovvero per riempire i vuoti tra le pareti degli scavi e le murature, o da addossare alle murature, e fino alle quote prescritte dalla Direzione dei lavori, si impiegheranno in genere, e, salvo quanto segue, fino al loro totale esaurimento, tutte le materie provenienti dagli scavi di qualsiasi genere eseguiti per quel cantiere, in quanto disponibili ed adatte, a giudizio della Direzione dei lavori, per la formazione dei rilevati. Quando venissero a mancare, in tutto o in parte, i materiali di cui sopra, si preleveranno le materie occorrenti ovunque l'Appaltatore crederà di sua convenienza, purché i materiali siano riconosciuti idonei dalla Direzione dei lavori. Per rilevati e rinterri da addossarsi alle murature, si dovranno sempre impiegare materie sciolte o ghiaiose, restando vietato in modo assoluto l'impiego di quelle argillose e, in genere, di tutte quelle che con l'assorbimento di acqua si rammolliscono e si gonfiano generando spinte. Nella formazione dei suddetti rilevati, rinterri e riempimenti, dovrà essere usata ogni diligenza perché la loro esecuzione proceda per strati orizzontali di eguale altezza, disponendo, contemporaneamente, le materie bene sminuzzate con la maggiore regolarità e precauzione, in modo da caricare uniformemente le murature su tutti i lati e da evitare le sfiancature che potrebbero derivare da un carico male distribuito. Le materie trasportate in rilevato o rinterro con vagoni, automezzi o carretti non potranno essere scaricate direttamente contro le murature, ma dovranno depositarsi in vicinanza dell'opera, per poi essere riprese al momento della formazione dei suddetti rinterri. Per tali movimenti di materie dovrà sempre provvedersi alla pilonatura delle materie stesse, da farsi secondo le prescrizioni che verranno indicate dalla Direzione dei lavori. È vietato addossare terrapieni a murature di fresca costruzione. Tutte le riparazioni o ricostruzioni che si rendessero necessarie per la mancata od imperfetta osservanza delle prescrizioni del presente articolo, saranno a completo carico dell'Appaltatore. È obbligo dell'Appaltatore (escluso qualsiasi compenso) dare ai rilevati, durante la loro costruzione quelle maggiori dimensioni richieste dall'assestamento delle terre, affinché all'epoca del collaudo i rilevati eseguiti abbiano dimensioni non inferiori a quelle ordinate. L'Appaltatore dovrà consegnare i rilevati con scarpate regolari e spianate, con i cigli bene allineati e profilati e compiendo a sue spese, durante l'esecuzione dei lavori e fino al collaudo, gli occorrenti ricarichi o tagli, la ripresa e la sistemazione delle scarpate e l'espurgo dei fossi. La superficie del terreno sulla quale dovranno elevarsi i terrapieni, sarà previamente scoticata, ove occorra e, se inclinata, sarà tagliata a gradoni con leggera pendenza verso il monte. 30 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto Articolo 69.- OPERE PROVVISIONALI 0.69.1.- Generalità. Tutti i ponteggi, le sbatacchiature, le tamponature, le murature di rinforzo, i puntelli a sostegno ed a ritegno e le altre opere necessarie alla conservazione, anche provvisoria, del manufatto ed alla sicurezza ed incolumità degli addetti ai lavori, saranno eseguiti nel rispetto delle norme di sicurezza della buona tecnica costruttiva ed ubicati secondo quanto richiesto dalla D.L.. 0.69.2.- Ponteggi ed Impalcature. Per i lavori da eseguire ad un'altezza superiore ai 2 metri dovranno essere adottate adeguate impalcature, ponteggi ed altre opere provvisionali atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone o di cose secondo quanto disposto dal D.P.R. 7.01.56 n. 164. L'Appaltatore avrà l'obbligo di affidare ad un responsabile di cantiere la sorveglianza dei lavori di montaggio e smontaggio ed il periodico controllo delle strutture dei ponteggi; egli, inoltre, dovrà fare rispettare le seguenti prescrizioni: Ponteggi in legno: sopra i ponti di servizio e sulle impalcature sarà vietato il deposito di qualsiasi attrezzo o materiale con la sola eccezione per quelli di pronto utilizzo; i montanti costituiti da elementi accoppiati, dovranno essere fasciati con reggette metalliche (acciaio dolce) fissate con chiodi o con ganasce (traversini in legno). gli elementi dei montanti dovranno essere sfalsati di almeno un metro. l'altezza dei montanti dovrà superare di almeno ml 1,20 l'ultimo piano di ponte o il piano di gronda e la distanza fra i montanti non sarà superiore a metri 3,60; l'intera struttura dovrà risultare perfettamente verticale o leggermente inclinata verso la costruzione, assicurata solidamente alla base dei montanti ed ancorata alla costruzione in corrispondenza di ogni due piani di ponte e di ogni due file di montanti; i correnti (elementi orizzontali di tenuta), collocati a distanze non superiori a due metri dovranno poggiare su gattelli di legno ed essere fissati ai montanti mediante piattine di acciaio dolce e chiodi forgiati o apposite squadre in ferro (aggancia ponti); la distanza fra due traversi consecutivi (poggia ti sui correnti e disposti perpendicolarmente alla muratura) non sarà superiore a ml 1,20; gli intavola ti da utilizzare per piani di ponte; impalca ti, passerelle ed andatoie dovranno essere costituiti da legname sano, privo di nodi passanti o fessurazion4 avente fibre con andamento parallelo al loro asse longitudinale e dimensioni adegua te al carico (non inferiore a 4 cm. di spessore e 20 cm. di larghezza). Gli intavola ti dovranno poggiare su almeno quattro traversi senza parti a sbalzo, essere posti a contatto con i montanti ed essere distaccati dalla costruzione non più di 20 cm.. i para petti saranno costituiti da una o più tavole il cui margine superiore sarà collocato nella parte interna dei montanti a non meno di metri 1 dall'intavolato; le tavole fermapiede, da collocare in aderenza al piano di calpestio, avranno un'altezza di almeno 20 cm. Ponteggi metallici l'Appaltatore impiegherà strutture metalliche munite dell'apposita autorizzazione ministeriale e che avrà l’obbligo di tenere in cantiere. Le strutture saranno realizzate secondo i disegni i calcoli e le disposizioni previste dall'art. 14 del D.P.R. 7.01.56 n. 164; le aste del ponteggio dovranno essere costituite da profilati o da tubi privi di saldature e con superficie terminale ad angolo retto con l'asse dell'asta; l’estremità inferiore del montante dovrà… essere sostenuta da una piastra di base metallica, a superficie piana, di aria non minore a 78 volte l'area del poligono circoscritto alla sezione del montante stesso e di spessore tale da resistere senza deformazioni al carico. La piastra dovrà avere un dispositivo di collegamento col montante atto a centrare il carico su di essa e tale da non produrre movimenti flettenti sul montante; i ponteggi dovranno essere controventati sia in senso longitudinale che trasversale; ogni controvento dovrà essere atto a resistere sia a sforzi di trazione che di compressione; i giunti metallici dovranno avere caratteristiche di resistenza adeguate a quelle delle aste collegate e dovranno assicurare una notevole resistenza allo scorrimento. i montanti di una stessa fila dovranno essere posti ad una distanza non superiore a ml. 1,80 da asse ad asse; per ogni piano di ponte dovranno essere utilizzati due correnti di cui uno può far parte del parapetto; gli intavola ti andranno realizzati come prescritto per i ponteggi in legno. Puntelli Sono organi strutturali destinati al sostegno provvisorio totale o parziale delle masse murarie fatiscenti. Potranno essere costruiti in legname, ferro e in calcestruzzo di cemento armato, con travi unici o multipli allo scopo di assolvere funzioni di sostegno e di ritegno. Per produrre un'azione di sostegno, l'Appaltatore, secondo le prescrizioni di progetto, adotterà la disposizione ad asse verticale semplice o doppia, mentre per quella di ritegno affiderà l'appoggio dei due ritti ad un traverso analogo a quello superiore allo scopo di fruire, nel consolidamento provvisorio, del contributo del muro. Nell'azione di ritegno dovrà adottare, in base alla necessità del caso, la disposizione ad asse inclinato o a testa aderente oppure orizzontale o lievemente inclinata. La scelta del tipo di puntellamento d'adottare sarà fatta secondo quanto stabilito dagli elaborati di progetto o ordinato dalla D.L.. Se la massa presidiata per il degrado causato dal dissesto e per anomalie locali non sarà stimata capace di offrire efficace contrasto all'azione localizzata delle teste, dovranno essere adottate tutte le precauzioni ritenute opportune dalla D.L.. Al piede del puntello sarà necessario creare una sede ampia capace di abbassare quanto più possibile i carichi unitari sul terreno al fine di rendere trascurabili le deformazioni. Nei puntelli di legname verrà, quindi, disposta una platea costituita dia da travi di base che da correnti longitudinali e trasversali. In quelli di cemento armato verrà adottato un plinto disposto sulla muratura. Articolo 70.- PARATIE E DIAFRAMMI 0.70.1.- La paratia od il diaframma costituiscono una struttura di fondazione infissa o costruita in opera a partire dalla superficie del terreno con lo scopo di realizzare tenuta all'acqua ed anche a sostegno di scavi. Le paratie ed i diaframmi potranno essere: - a palancole metalliche infisse; - a palancole prefabbricate con calcestruzzo armato centrifugato infisse; - a pali in calcestruzzo armato di grosso diametro accostati; - a diaframma gettato in opera di calcestruzzo armato; 31 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto Articolo 71.- DEMOLIZIONI E RIMOZIONI Le demolizioni di murature, calcestruzzi, ecc., sia parziali che complete, devono essere eseguite con ordine e con le necessarie precauzioni, in modo da non danneggiare le residue murature, da prevenire qualsiasi infortunio agli addetti al lavoro e da evitare incomodi o disturbo. È pertanto vietato gettare dall'alto i materiali in genere, che invece devono essere trasportati o guidati in basso, e sollevare polvere, per cui tanto le murature quanto i materiali di risulta dovranno essere opportunamente bagnati. Nelle demolizioni e rimozioni l'Appaltatore deve inoltre provvedere alle eventuali necessarie puntellature per sostenere le parti che devono restare e disporre in modo da non deteriorare i materiali risultanti, i quali devono ancora potersi impiegare nei limiti concordati con la Direzione dei lavori, sotto pena di rivalsa di danni a favore dell'Amministrazione. Le demolizioni dovranno limitarsi alle parti ed alle dimensioni prescritte. Quando, anche per mancanza di puntellamenti o di altre precauzioni, venissero demolite altre parti od oltrepassati i limiti fissati, saranno ricostruite e rimesse in ripristino le parti indebitamente demolite sempre a cura e spese dell'Appaltatore, senza alcun compenso. Tutti i materiali riutilizzabili, a giudizio insindacabile della Direzione dei lavori, devono essere opportunamente puliti, custoditi, trasportati ed ordinati nei luoghi di deposito che verranno indicati dalla Direzione stessa, usando cautele per non danneggiarli sia nella pulizia, sia nel trasporto, sia nel loro assestamento e per evitarne la dispersione. Detti materiali restano tutti di proprietà dell'Amministrazione, la quale potrà ordinare all'Appaltatore di impiegarli in tutto od in parte nei lavori appaltati, ai sensi dell'articolo 40 del vigente Capitolato generale, con i prezzi indicati nell'elenco del presente Capitolato. I materiali di scarto provenienti dalle demolizioni e rimozioni devono sempre essere trasportati dall'Appaltatore fuori del cantiere, nei punti indicati o alle pubbliche discariche. B) STRUTTURE DI MURATURE, CALCESTRUZZO, ACCIAIO, LEGNO Articolo 72.- OPERE E STRUTTURE DI MURATURA 0.72.1.- Malte per murature. L'acqua e la sabbia per la preparazione degli impasti devono possedere i requisiti e le caratteristiche tecniche di cui agli artt. 7 e 8. L'impiego di malte premiscelate e premiscelate pronte è consentito, purché ogni fornitura sia accompagnata da una dichiarazione del fornitore attestante il gruppo della malta, il tipo e la quantità dei leganti e degli eventuali additivi. Ove il tipo di malta non rientri tra quelli appresso indicati, il fornitore dovrà certificare, con prove ufficiali anche le caratteristiche di resistenza della malta stessa. Le modalità per la determinazione della resistenza a compressione delle malte sono riportate nel D.M. 13 settembre 1993. I tipi di malta e le loro classi sono definiti in rapporto alla composizione in volume; malte di diverse proporzioni nella composizione, confezionate anche con additivi e preventivamente sperimentate, possono essere ritenute equivalenti a quelle indicate, qualora la loro resistenza media a compressione risulti non inferiore ai valori di cui al D.M. 20 novembre 1987, n. 103. 0.72.2.- Murature in genere: criteri generali per l'esecuzione. Nelle costruzioni delle murature in genere verrà curata la perfetta esecuzione degli spigoli, delle volte, delle piattabande e degli archi e verranno lasciati tutti i necessari incavi, sfondi, canne e fori per: - ricevere le chiavi ed i capichiavi delle volte; gli ancoraggi delle catene e delle travi a doppio T; le testate delle travi (di legno, di ferro); le pietre da taglio e quanto altro non venga messo in opera durante la formazione delle murature; - il passaggio delle canalizzazioni verticali (tubi pluviali, dell'acqua potabile, canne di stufe e camini, scarico dell'acqua usata, immondizie, ecc.); - il passaggio delle condutture elettriche, delle linee telefoniche e di illuminazione; - le imposte delle volte e degli archi; - zoccoli, dispositivi di arresto di porte e finestre, zanche, soglie, ferriate, ringhiere, davanzali, ecc. Quanto detto, in modo che non vi sia mai bisogno di scalpellare le murature già eseguite. La costruzione delle murature deve iniziarsi e proseguire uniformemente, assicurando il perfetto collegamento sia con le murature esistenti, sia fra le parti di esse. I mattoni, prima del loro impiego, dovranno essere bagnati fino a saturazione per immersione prolungata in appositi bagnaroli e mai in aspersione. Essi dovranno mettersi in opera con i giunti alternati ed in corsi ben regolari e normali alla superficie esterna; saranno posati sopra un abbondante strato di malta e premuti sopra di esso, in modo che la malta rifluisca all'ingiro e riempia tutte le connessure. La larghezza dei giunti non dovrà essere maggiore di 8 mm né minore di 5 mm. I giunti non verranno rabboccati durante la costruzione, per dare maggiore presa all'intonaco od alla stuccatura col ferro. Le malte da impiegarsi per la esecuzione delle murature dovranno essere passate al setaggio per evitare che i giunti fra i mattoni riescano superiori al limite di tolleranza fissato. Le murature di rivestimento saranno fatte a corsi bene allineati e dovranno essere opportunamente collegate con la parte interna. Se la muratura dovesse eseguirsi con parametro a vista (cortina) si dovrà avere cura di scegliere, per le facce esterne, i mattoni di migliore cottura, meglio formati e di colore più uniforme, disponendoli con perfetta regolarità e ricorrenza nelle connessure orizzontali, alternando con precisione i giunti verticali. In questo genere di parametro, i giunti non dovranno avere la larghezza maggiore di 5 mm e, previa loro raschiatura e pulitura, dovranno essere profilati con malta idraulica o di cemento, diligentemente compressi e lisciati con apposito ferro, senza sbavatura. Le sordine, gli archi, le piattabande e le volte dovranno essere costruite in modo che i mattoni siano sempre disposti in direzione normale alla curva dell'intradosso e la larghezza dei giunti non dovrà mai eccedere 5 mm all'intradosso e 10 mm all'estradosso. All'innesto con muri da costruirsi in tempo successivo, dovranno essere lasciate opportune ammorsature in relazione al materiale impiegato. I lavori di muratura, qualunque sia il sistema costruttivo adottato, debbono essere sospesi nei periodi di gelo, durante i quali la temperatura si mantiene, per molte ore, al disotto di zero gradi centigradi. Quando il gelo si verifichi per alcune ore della notte, le opere in muratura ordinaria possono essere eseguite nelle ore meno fredde del giorno, purché, al distacco del lavoro, vengano adottati opportuni provvedimenti per difendere le murature dal gelo notturno. Le impostature per le volte, gli archi, ecc. devono essere lasciate nelle murature sia con gli addentellati d'uso, sia col costruire l'origine delle volte e degli archi a sbalzo mediante le debite sagome, secondo quanto verrà prescritto dalla Direzione dei lavori. La Direzione dei lavori stessa potrà ordinare che sulle aperture di vani e di porte e finestre siano collocati degli architravi (cemento armato, acciaio) con dimensioni che saranno fissate in relazione alla luce dei vani, allo spessore del muro ed al sovraccarico. Nel punto di passaggio fra le fondazioni entro terra e la parte fuori terra, sarà eseguito un opportuno strato (impermeabile, drenante, ecc.) che impedisca la risalita per capillarità. 0.72.3.- Murature portanti: tipologie e caratteristiche tecniche. 32 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto Si dovrà fare riferimento alle norme del D.M. 20 novembre 1987, n. 103 e relativa Circolare 4 gennaio 1989, n. 30787. In particolare, vanno tenute presenti le prescrizioni che seguono. a) Muratura costituita da elementi resistenti artificiali. La muratura è costituita da elementi resistenti aventi generalmente forma parallelepipeda, posti in opera in strati regolari di spessore costante e legati tra di loro tramite malta. Gli elementi resistenti possono essere di: - laterizio normale; - laterizio alleggerito in pasta; - calcestruzzo normale; - calcestruzzo alleggerito. Gli elementi resistenti artificiali possono essere dotati di fori in direzione normale al piano di posa (elementi a foratura verticale) oppure in direzione parallela (elementi a foratura orizzontale). b) Muratura costituita da elementi resistenti naturali. La muratura è costituita da elementi di pietra legati tra di loro tramite malta. Le pietre, da ricavarsi in genere per abbattimento di rocce, devono essere non friabili o sfaldabili e resistenti al gelo, nel caso di murature esposte direttamente agli agenti atmosferici e non devono contenere in misura sensibile sostanze solubili o residui organici. Le pietre devono presentarsi monde di cappellaccio e di parti alterate o facilmente rimovibili; devono possedere sufficiente resistenza, sia allo stato asciutto che bagnato, e buona adesività alle malte. In particolare, gli elementi devono possedere i requisiti minimi di resistenza determinabili secondo le modalità descritte nell'allegato 1 del citato D.M. 20 novembre 1987, n. 103. L'impiego di elementi provenienti da murature esistenti è subordinato al soddisfacimento dei requisiti sopra elencati ed al ripristino della freschezza delle superfici a mezzo di pulitura e lavaggio delle superfici stesse. Le murature formate da elementi resistenti naturali si distinguono nei seguenti tipi: 1) muratura di pietra non squadrata: composta con pietrame di cava grossolanamente lavorato, posto in opera in strati pressoché regolari; 2) muratura listata: costituita come la muratura in pietra non squadrata, ma intercalata da fasce di conglomerato semplice o armato, oppure da ricorsi orizzontali costituiti da almeno due filari in laterizio pieno, posti ad interasse non superiore a 1,6 m ed estesi a tutta la lunghezza ed a tutto lo spessore del muro; 3) muratura di pietra squadrata: composta con pietre di geometria pressoché parallelepipeda posta in opera in strati regolari. 0.72.4.- Muratura portante: particolari costruttivi. L'edificio a uno o più piani a muratura portante deve essere concepito come una struttura tridimensionale, costituita da singoli sistemi resistenti collegati tra di loro e con le fondazioni e disposti in modo da resistere alle azioni verticali ed orizzontali. A tal fine si deve considerare quanto segue: a) Collegamenti. I tre sistemi di elementi piani sopraddetti devono essere opportunamente collegati tra loro. Tutti i muri saranno collegati al livello dei solai mediante cordoli e, tra di loro, mediante ammorsamenti lungo le intersezioni verticali. Inoltre essi saranno collegati da opportuni incatenamenti al livello dei solai. Nella direzione di tessitura dei solai, la funzione di collegamento potrà essere espletata dai solai stessi, purché ancorati alla muratura. Il collegamento tra la fondazione e la struttura in elevazione sarà di norma realizzato mediante cordolo di calcestruzzo armato disposto alla base di tutte le murature verticali esistenti, di spessore pari a quello della muratura di fondazione e di altezza non inferiore alla metà di detto spessore. b) Cordoli. In corrispondenza dei solai di piano e di copertura i cordoli si realizzeranno generalmente in cemento armato, con larghezza pari ad almeno 2/3 della muratura sottostante e comunque non inferiore a 12 cm, e con altezza almeno pari a quella del solaio e comunque non inferiore alla metà dello spessore del muro. Per i primi tre orizzontamenti, a partire dall'alto, l'armatura minima dei cordoli sarà di almeno 6 cm2, con diametro non inferiore a 12 mm. In ogni piano sottostante gli ultimi tre, detta armatura minima sarà aumentata di 2 cm2 per ogni piano. La stessa armatura dovrà essere prevista nel cordolo di base interposto tra la fondazione e la struttura in elevazione. In ogni caso, le predette armature non dovranno risultare inferiori allo 0,6% dell'area del cordolo. Le staffe devono essere costituite da tondi di diametro non inferiore a 6 mm posti a distanza non superiore a 30 cm. Per edifici con più di 6 piani, entro e fuori terra, l'armatura dei cordoli sarà costituita da tondi con diametro non inferiore a 14 mm e staffe con diametro non inferiore a 8 mm. Negli incroci a L, le barre dovranno ancorarsi nel cordolo ortogonale per almeno 40 diametri; lo squadro delle barre dovrà sempre abbracciare l'intero spessore del cordolo. c) Incatenamenti orizzontali interni. Gli incatenamenti orizzontali interni, aventi lo scopo di collegare i muri paralleli della scatola muraria ai livelli dei solai, devono essere realizzati per mezzo di armature metalliche. Tali incatenamenti dovranno avere le estremità efficacemente ancorate ai cordoli. Nella direzione di tessitura del solaio, possono essere omessi gli incatenamenti quando il collegamento è assicurato dal solaio stesso. In direzione ortogonale al senso di tessitura del solaio, gli incatenamenti orizzontali saranno obbligatori per solai con luce superiore ai 4,5 m e saranno costituiti da armature con una sezione totale pari a 4 cm2 per ogni campo di solaio. d) Spessori minimi dei muri. Lo spessore dei muri non può essere inferiore ai seguenti valori: a) muratura in elementi resistenti artificiali pieni: 12 cm; b) muratura in elementi resistenti artificiali semipieni: 20 cm; c) muratura in elementi resistenti artificiali forati: 25 cm; d) muratura di pietra squadrata: 24 cm; e) muratura listata: 30 cm; f) muratura di pietra non squadrata: 50 cm. 0.72.5.- Paramenti per le murature di pietrame. Per le facce a vista delle murature di pietrame, secondo gli ordini della Direzione dei lavori, potrà essere prescritta l'esecuzione delle seguenti lavorazioni speciali: a) con pietra rasa e teste scoperte (ad opera incerta); b) a mosaico grezzo; c) con pietra squadrata a corsi pressoché regolari; d) con pietra squadrata a corsi regolari. a) Nel paramento con «pietra rasa e teste scoperte» (ad opera incerta), il pietrame dovrà essere scelto diligentemente fra il migliore e la sua facciavista dovrà essere ridotta col martello a superficie approssimativamente piana; le pareti esterne dei muri dovranno risultare bene allineate e non presentare rientranze o sporgenze 33 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto maggiori di 25 mm. b) Nel paramento a «mosaico grezzo», la facciavista dei singoli pezzi dovrà essere ridotta col martello e con la grossa punta a superficie perfettamente piana ed a figura poligonale e i singoli pezzi dovranno combaciare fra loro regolarmente, restando vietato l'uso delle scaglie. In tutto il resto si seguiranno le norme indicate per il parametro a pietra rasa. c) Nel paramento a «corsi pressoché regolari» il pietrame dovrà essere ridotto a conci piani e squadrati, sia col martello sia con la grossa punta, con le facce di posa parallele fra loro e quelle di combaciamento normali a quelle di posa. I conci saranno posti in opera a corsi orizzontali di altezza che può variare da corso a corso e potrà non essere costante per l'intero filare. Nelle superfici esterne dei muri saranno tollerate rientranze o sporgenze non maggiori di 15 mm. d) Nel paramento a «corsi regolari» i conci dovranno essere perfettamente piani e squadrati, con la facciavista rettangolare, lavorati a grana ordinaria; essi dovranno avere la stessa altezza per tutta la lunghezza del medesimo corso e qualora i vari corsi non avessero eguale altezza, questa dovrà essere disposta in ordine decrescente dai corsi inferiori ai corsi superiori, con differenza però fra due corsi successivi non maggiore di 5 cm. La Direzione dei lavori potrà anche prescrivere l'altezza dei singoli corsi e ove nella stessa superficie di parametro venissero impiegati conci di pietra da taglio, per rivestimento di alcune parti, i filari di paramento a corsi regolari dovranno essere in perfetta corrispondenza con quelli della pietra da taglio. Tanto nel paramento a corsi pressoché regolari, quanto in quello a corsi regolari, non sarà tollerato l'impiego di scaglie nella faccia esterna; il combaciamento dei corsi dovrà avvenire, per almeno un terzo della loro rientranza, nelle facce di posa e non potrà essere mai inferiore a 10 cm nei giunti verticali. La rientranza dei singoli pezzi non sarà mai minore della loro altezza, non inferiore a 25 cm; l'altezza minima dei corsi non dovrà essere mai inferiore a 20 cm. In entrambi i paramenti a corsi, lo sfalsamento di due giunti verticali consecutivi non dovrà essere minore di 10 cm e le connessure avranno larghezza non superiore ad un centimetro. Per tutti i tipi di paramento, le pietre dovranno mettersi in opera alternativamente di punta, in modo da assicurare il collegamento col nucleo interno della muratura. Per le murature con malta, quando questa avrà fatto convenientemente presa, le connessure delle facce di paramento dovranno essere accuratamente stuccate. Per quanto riguarda le connessure, saranno mantenuti i limiti di larghezza fissati negli articoli precedenti, secondo le diverse categorie di muratura. Nelle volte in pietrame si impiegheranno pietre di forma, per quanto possibile, regolare, aventi i letti di posa o naturalmente piani o resi grossolanamente tali con la mazza o col martello. In tutte le specie di parametri, la stuccatura dovrà essere fatta raschiando preventivamente le connessure, fino a conveniente profondità per purgarle dalla malta, dalla polvere e da qualunque altra materia estranea, lavandole con acqua abbondante e riempiendo, quindi, le connessure stesse con nuova malta della qualità prescritta, curando, poi, che questa penetri bene dentro, comprimendola e lisciandola con apposito ferro, in modo che il contorno dei conci sui fronti del parametro, a lavoro finito, si disegni nettamente e senza sbavature. Articolo 73.- OPERE E STRUTTURE DI CALCESTRUZZO 0.73.1. - Impasti di conglomerato cementizio. Gli impasti di conglomerato cementizio dovranno essere eseguiti in conformità con quanto previsto nell'allegato 1 del D.M. 9 gennaio 1996. La distribuzione granulometrica degli inerti, il tipo di cemento e la consistenza dell'impasto devono essere adeguati alla particolare destinazione del getto ed al procedimento di posa in opera del conglomerato. Il quantitativo d'acqua deve essere il minimo necessario a consentire una buona lavorabilità del conglomerato, tenendo conto anche dell'acqua contenuta negli inerti. Partendo dagli elementi già fissati, il rapporto acqua-cemento e, quindi, il dosaggio del cemento, dovrà essere scelto in relazione alla resistenza richiesta per il conglomerato. L'impiego degli additivi dovrà essere subordinato all'accertamento dell'assenza di ogni pericolo di aggressività. L'impasto deve essere fatto con mezzi idonei ed il dosaggio dei componenti eseguito con modalità atte a garantire la costanza del proporzionamento previsto in sede di progetto. Per i calcestruzzi preconfezionati si fa riferimento alla norma UNI 9858. 0.73.2. - Controlli sul conglomerato cementizio. Per i controlli sul conglomerato ci si atterrà a quanto previsto dall'Allegato 2 del D.M. 9 gennaio 1996. Il conglomerato viene individuato tramite la resistenza caratteristica a compressione secondo quanto specificato nel suddetto Allegato 2 del D.M. 9 gennaio 1996. La resistenza caratteristica del conglomerato dovrà essere non inferiore a quella richiesta dal progetto. Il controllo di qualità del conglomerato si articola nelle seguenti fasi: studio preliminare di qualificazione, controllo di accettazione e prove complementari (vedere paragrafi 4, 5 e 6 del suddetto Allegato 2). I prelievi dei campioni necessari per i controlli delle fasi suddette avverranno al momento della posa in opera dei casseri, secondo le modalità previste nel paragrafo 3 del succitato Allegato 2. 0.73.3. - Norme di esecuzione per il cemento armato normale. Nell'esecuzione delle opere di cemento armato normale, l'Appaltatore dovrà attenersi alle norme contenute nella L. 5 novembre 1971, n. 1086 e nelle relative norme tecniche del D.M. 9 gennaio 1996. In particolare: a) Gli impasti devono essere preparati e trasportati in modo da escludere pericoli di segregazione dei componenti o di prematuro inizio della presa al momento del getto. Il getto deve essere convenientemente compatto; la superficie dei getti deve essere mantenuta umida per almeno tre giorni. Non si deve mettere in opera il conglomerato a temperature minori di 0° C, salvo il ricorso ad opportune cautele. b) Le giunzioni delle barre in zona tesa, quando non siano evitabili, si devono realizzare possibilmente nelle regioni di minor sollecitazione, in ogni caso devono essere opportunamente sfalsate. Le giunzioni di cui sopra possono effettuarsi mediante: - saldature eseguite in conformità delle norme in vigore sulle saldature; - manicotto filettato; - sovrapposizione calcolata in modo da assicurare l'ancoraggio di ciascuna barra; in ogni caso, la lunghezza della sovrapposizione in retto deve essere non minore di 22 volte il diametro e la prosecuzione di ciascuna barra deve essere deviata verso la zona compressa. La distanza mutua (interferro) nella sovrapposizione non deve superare di 6 volte il diametro. c) Le barre piegate devono presentare, nelle piegature, un raccordo circolare di raggio non inferiore a 6 volte il diametro. Gli ancoraggi devono rispondere a quanto prescritto al punto 5.3.3 del D.M. 9 gennaio 1996. Le piegature di barre di acciaio incrudito a freddo non possono essere effettuate a caldo. d) La superficie dell'armatura resistente deve distare dalle facce esterne del conglomerato di almeno 0,8 cm nel caso di solette, setti e pareti e di almeno 2 cm nel caso di travi e pilastri. Tali misure devono essere aumentate e al massimo, portate rispettivamente, a 2 cm per le solette ed a 4 cm per le travi ed i pilastri, in presenza di salsedine marina ed altri agenti aggressivi. Copriferri maggiori richiedono opportuni provvedimenti intesi ad evitare il distacco (per esempio reti). Le superfici delle barre devono essere mutuamente distanziate, in ogni direzione, di almeno una volta il valore del diametro delle barre medesime e, in ogni caso, a non meno di 2 cm. Si potrà derogare a quanto sopra raggruppando le barre a coppie ed aumentando la mutua distanza minima tra le coppie ad almeno 4 cm. Per le barre di sezione non circolare si deve considerare il diametro del cerchio circoscritto. 34 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto e) Il disarmo deve avvenire per gradi ed in modo da evitare azioni dinamiche. Inoltre, esso non deve avvenire prima che la resistenza del conglomerato abbia raggiunto il valore necessario in relazione all'impiego della struttura all'atto del disarmo, tenendo anche conto delle altre esigenze progettuali e costruttive; la decisione è lasciata al giudizio del Direttore dei lavori. 0.73.4. - Norme di esecuzione per il cemento armato precompresso. Nella esecuzione delle opere di cemento armato precompresso l'Appaltatore dovrà attenersi alle prescrizioni contenute nelle attuali norme tecniche del D.M. 9 gennaio 1996. In particolare: Il getto deve essere costipato per mezzo di vibratori ad ago od a lamina, ovvero con vibratori esterni, facendo particolare attenzione a non deteriorare le guaine dei cavi. Le superfici esterne dei cavi post-tesi devono distare dalla superficie del conglomerato non meno di 25 mm nei casi normali, e non meno di 35 mm in caso di strutture site all'esterno o in ambiente aggressivo. Il ricoprimento delle armature pre-tese non deve essere inferiore a 15 mm o al diametro massimo dell'inerte impiegato, e non meno di 25 mm in caso di strutture site all'esterno o in ambiente aggressivo. Nel corso dell'operazione di posa si deve evitare, con particolare cura, di danneggiare l'acciaio con intagli, pieghe, ecc. Si deve, altresì, prendere ogni precauzione per evitare che i fili subiscano danni di corrosione sia nei depositi di approvvigionamento sia in opera, fino ad ultimazione della struttura. All'atto della messa in tiro si debbono misurare contemporaneamente lo sforzo applicato e l'allungamento conseguito; i due lati debbono essere confrontati tenendo presente la forma del diagramma «sforzi/allungamenti», a scopo di controllo delle perdite per attrito. Per le operazioni di tiro, ci si atterrà a quanto previsto al punto 6.2.4.1 del succitato D.M. 9 gennaio 1996. L'esecuzione delle guaine, le caratteristiche della malta e le modalità delle iniezioni devono egualmente rispettare le suddette norme. 0.73.5. - Responsabilità per le opere di calcestruzzo armato e calcestruzzo armato precompresso. Nell'esecuzione delle opere in cemento armato e precompresso, l'Appaltatore dovrà attenersi strettamente a tutte le disposizioni contenute nella L. 5 novembre 1971, n. 1086. Nelle zone sismiche valgono le norme tecniche emanate in forza della L. 2 febbraio 1974, n. 64 e del D.M. 16 gennaio 1996. Tutti i lavori di cemento armato facenti parte dell'opera appaltata saranno eseguiti in base ai calcoli di stabilità, accompagnati da disegni esecutivi e da una relazione, che dovranno essere redatti e firmati da un tecnico abilitato e iscritto all'albo professionale e che l'Appaltatore dovrà presentare alla Direzione dei lavori entro il termine che gli verrà prescritto, attenendosi agli schemi e ai disegni facenti parte del progetto ed allegati al contratto o alle norme che gli verranno impartite, a sua richiesta, all'atto della consegna dei lavori. L'esame e la verifica da parte della Direzione dei lavori dei progetti delle varie strutture in cemento armato, non esonera in alcun modo l'Appaltatore e il progettista delle strutture dalle responsabilità loro derivanti per legge e per le precise pattuizioni del contratto. PAVIMENTI E RIVESTIMENTI Articolo 74.- SISTEMI DI RIVESTIMENTI 0.74.1.-- Si definisce sistema di rivestimento il complesso di strati di prodotti della stessa natura o di natura diversa, omogenei o disomogenei, che realizzano la finitura dell'edificio. I sistemi di rivestimento si distinguono, a seconda della loro funzione, in: - rivestimenti per esterno e per interno; - rivestimenti protettivi in ambienti con specifica aggressività; - rivestimenti protettivi di materiali lapidei, legno, ferro, metalli non ferrosi, ecc. 0.74.2.-- Sistemi realizzati con prodotti fluidi. Questi sistemi devono essere realizzati, secondo le prescrizioni date nel progetto, con prodotti costituiti da pitture, vernici impregnanti, ecc. aventi le caratteristiche riportate nell'articolo loro applicabile e, a completamento del progetto, devono rispondere alle indicazioni seguenti: a) Su pietre naturali ed artificiali: - impregnazione della superficie con siliconi o olii fluorurati, non pellicolanti, resistenti alle radiazioni U.V., al dilavamento, agli agenti corrosivi presenti nell'atmosfera. b) Su intonaci esterni: - tinteggiatura della superficie con tinte alla calce o ai silicati inorganici; - pitturazione della superficie con pitture organiche. c) Su intonaci interni: - tinteggiatura della superficie con tinte alla calce, o ai silicati inorganici; - pitturazione della superficie con pitture organiche o ai silicati organici; - rivestimento della superficie con materiale plastico a spessore; - tinteggiatura della superficie con tinte a tempera. d) Su prodotti di legno e di acciaio. I sistemi si intendono realizzati secondo le prescrizioni del progetto e, in loro mancanza (od a loro integrazione), si intendono realizzati secondo le indicazioni date dal produttore ed accettate dalla Direzione dei lavori; le informazioni saranno fornite secondo le norme UNI 8758 o UNI 8760 e riguarderanno: - criteri e materiali di preparazione del supporto; - criteri e materiali per realizzare l'eventuale strato di fondo, ivi comprese le condizioni ambientali (temperatura, umidità) del momento della realizzazione e del periodo di maturazione e le condizioni per la successiva operazione; - criteri e materiali per realizzare l'eventuale strato intermedio, ivi comprese le condizioni citate all'alinea precedente per la realizzazione e maturazione; - criteri e materiali per lo strato di finiture, ivi comprese le condizioni citate al secondo alinea. e) Durante l'esecuzione, per tutti i tipi predetti, si cureranno, per ogni operazione, la completa esecuzione degli strati, la realizzazione dei punti particolari, le condizioni ambientali (temperatura, umidità) e la corretta condizione dello strato precedente (essiccazione, maturazione, assenza di bolle, ecc.), nonché le prescrizioni relative alle norme di igiene e sicurezza. 0.74.3.-- Il Direttore dei lavori, per la realizzazione del sistema di rivestimento opererà come segue: a) nel corso dell'esecuzione dei lavori (con riferimento ai tempi ed alle procedure) il Direttore dei lavori verificherà che i materiali impiegati e le tecniche di posa siano effettivamente quelle prescritte e che almeno per gli strati più significativi, il risultato delle operazioni predette sia coerente con le prescrizioni di progetto e comunque, con la funzione che è attribuita all'elemento o strato realizzato. 35 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto In particolare saranno verificati: - per i rivestimenti rigidi, le modalità di fissaggio, la corretta esecuzione dei giunti e quanto riportato nel punto loro dedicato, eseguendo verifiche intermedie di resistenza meccanica, ecc.; - per i rivestimenti con prodotti flessibili (fogli), la corretta esecuzione delle operazioni descritte nel relativo punto; - per i rivestimenti fluidi od in pasta, il rispetto delle prescrizioni di progetto o concordate come detto nel punto a), verificando la loro completezza, specialmente delle parti difficilmente controllabili al termine dei lavori; b) a conclusione dei lavori, il Direttore dei lavori farà eseguire prove (anche localizzate) e con facili mezzi da cantiere creando sollecitazioni compatibili con quelle previste dal progetto o, comunque, simulanti le sollecitazioni dovute all'ambiente, agli utenti futuri, ecc. Per i rivestimenti rigidi egli verificherà, in particolare, il fissaggio e l'aspetto delle superfici risultanti; per i rivestimenti in fogli: l'effetto finale e l'adesione al supporto; per quelli fluidi: la completezza, l'assenza di difetti locali e l'aderenza al supporto. Articolo 75.- ESECUZIONE DELLE PAVIMENTAZIONI 0.75.1.-- La pavimentazione è un sistema edilizio avente lo scopo di consentire o migliorare il transito e la resistenza alle sollecitazioni in determinate condizioni di uso. Le pavimentazioni sono convenzionalmente suddivise nelle seguenti categorie: - pavimentazioni su strato portante; - pavimentazioni su terreno (cioè dove la funzione di strato portante del sistema di pavimentazione è svolta dal terreno). 0.75.2.-- Quando non è diversamente descritto negli altri documenti progettuali (o quando questi non sono sufficientemente dettagliati), si intende che ciascuna delle categorie sopracitate sarà composta dai seguenti strati funzionali (costruttivamente uno strato può assolvere una o più funzioni). a) La pavimentazione su strato portante avrà quali elementi o strati fondamentali: 1) lo strato portante, con la funzione di resistenza alle sollecitazioni meccaniche dovute ai carichi permanenti o di esercizio; 2) lo strato di scorrimento, con la funzione di compensare e rendere compatibili gli eventuali scorrimenti differenziali tra strati contigui; 3) lo strato ripartitore, con funzione di trasmettere allo strato portante le sollecitazioni meccaniche impresse dai carichi esterni, qualora gli strati costituenti la pavimentazione abbiano comportamenti meccanici sensibilmente differenziati; 4) lo strato di collegamento, con funzione di ancorare il rivestimento allo strato ripartitore (o portante); 5) lo strato di rivestimento, con compiti estetici e di resistenza alle sollecitazioni meccaniche, chimiche, ecc. A seconda delle condizioni di utilizzo e delle sollecitazioni previste i seguenti strati possono diventare fondamentali: 6) lo strato di impermeabilizzante, con funzione di dare alla pavimentazione una prefissata impermeabilità ai liquidi ed ai vapori; 7) lo strato di isolamento termico, con funzione di portare la pavimentazione ad un prefissato isolamento termico; 8) lo strato di isolamento acustico, con la funzione di portare la pavimentazione ad un prefissato isolamento acustico; 9) lo strato di compensazione, con funzione di compensare quote, pendenze, errori di planarità ed, eventualmente, incorporare impianti (questo strato frequentemente ha anche funzione di strato di collegamento). b) La pavimentazione su terreno avrà quali elementi o strati funzionali: 1) il terreno (suolo), con funzione di resistere alle sollecitazioni meccaniche trasmesse dalla pavimentazione; 2) lo strato impermeabilizzante (o drenante); 3) lo strato ripartitore; 4) lo strato di compensazione e/o pendenza; 5) il rivestimento. A seconda delle condizioni di utilizzo e delle sollecitazioni previste, possono essere previsti altri strati complementari. 0.75.3.-- Per la pavimentazione su strato portante sarà effettuata la realizzazione degli strati utilizzando i materiali indicati nel progetto; ove non sia specificato in dettaglio nel progetto od a suo complemento, si rispetteranno le prescrizioni seguenti. 1) Per lo strato portante, a seconda della soluzione costruttiva adottata, si farà riferimento alle prescrizioni già date nel presente Capitolato sulle strutture di calcestruzzo, sulle strutture metalliche, sulle strutture miste acciaio e calcestruzzo, sulle strutture di legno, ecc. 2) Per lo strato di scorrimento, a seconda della soluzione costruttiva adottata, si farà riferimento alle prescrizioni già date per i prodotti quali sabbia, membrane a base sintetica o bituminosa, fogli di carta o cartone, geotessili o pannelli di fibre, di vetro o roccia. Durante la realizzazione si curerà la continuità dello strato, la corretta sovrapposizione o realizzazione dei giunti e l'esecuzione dei bordi, dei risvolti, ecc. 3) Per lo strato ripartitore, a seconda della soluzione costruttiva adottata, si farà riferimento alle prescrizioni già date per i prodotti quali calcestruzzi armati o non, malte cementizie, lastre prefabbricate di calcestruzzo armato o non, lastre o pannelli a base di legno. Durante la realizzazione si curerà, oltre alla corretta esecuzione dello strato in quanto a continuità e spessore, la realizzazione di giunti e bordi e dei punti di interferenza con elementi verticali o con passaggi di elementi impiantistici, in modo da evitare azioni meccaniche localizzate od incompatibilità chimicofisiche. Sarà infine curato che la superficie finale abbia caratteristiche di planarità, rugosità, ecc. adeguate per lo strato successivo. 4) Per lo strato di collegamento, a seconda della soluzione costruttiva adottata, si farà riferimento alle prescrizioni già date per i prodotti quali malte, adesivi organici e/o con base cementizia e, nei casi particolari, alle prescrizioni del produttore riguardanti gli elementi di fissaggio, meccanici od altro tipo. Durante la realizzazione si curerà la uniforme e corretta distribuzione del prodotto con riferimento agli spessori e/o alle quantità consigliate dal produttore in modo da evitare eccesso da rifiuto o insufficienza, che possono provocare scarsa resistenza o adesione. Si verificherà, inoltre, che la posa avvenga con gli strumenti e nelle condizioni ambientali (temperatura, umidità) e preparazione dei supporti suggeriti dal produttore. 5) Per lo strato di rivestimento, a seconda della soluzione costruttiva adottata, si farà riferimento alle prescrizioni già date nell'articolo sui prodotti per pavimentazioni. Durante la fase di posa si cureranno la corretta esecuzione degli eventuali motivi ornamentali, la posa degli elementi di completamento e/o accessori, la corretta esecuzione dei giunti, delle zone di interferenza (bordi, elementi verticali, ecc.), nonché le caratteristiche di planarità o, comunque, delle conformazioni superficiali rispetto alle prescrizioni di progetto, nonché le condizioni ambientali di posa ed i tempi di maturazione. 6) Per lo strato di impermeabilizzazione, a seconda che abbia funzione di tenuta all'acqua, barriera o schermo al vapore, valgono le indicazioni fornite per questi strati nell'articolo sulle coperture continue. 7) Per lo strato di isolamento termico valgono le indicazioni fornite per questo strato all'articolo sulle coperture piane. 8) Per lo strato di isolamento acustico, a seconda della soluzione costruttiva adottata, si farà riferimento, per i prodotti, alle prescrizioni già date nell'apposito articolo. Durante la fase di posa in opera, si cureranno il rispetto delle indicazioni progettuali e comunque la continuità dello strato con la corretta realizzazione dei giunti/sovrapposizioni, la realizzazione accurata dei risvolti ai bordi e nei punti di interferenza con elementi verticali (nel caso di pavimento cosiddetto galleggiante, i risvolti dovranno contenere tutti gli strati sovrastanti). Sarà verificato, nei casi di utilizzo di supporti di gomma, sughero, ecc., il corretto posizionamento di questi elementi ed i problemi di compatibilità meccanica, chimica, ecc., con lo strato sottostante e sovrastante. 36 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto 9) Per lo strato di compensazione delle quote valgono le prescrizioni date per lo strato di collegamento (per gli strati sottili) e/o per lo strato ripartitore (per gli spessori maggiori di 20 mm). 0.75.4.-- Per le pavimentazioni su terreno, la realizzazione degli strati sarà effettuata utilizzando i materiali indicati nel progetto, ove non sia specificato in dettaglio nel progetto od a suo complemento si rispetteranno le prescrizioni seguenti. 10) Per lo strato costituito dal terreno si provvederà alle operazioni di asportazione dei vegetali e dello strato contenente le loro radici o comunque ricco di sostanze organiche. Sulla base delle sue caratteristiche di portanza, limite liquido, plasticità, massa volumica, ecc. si procederà alle operazioni di costipamento con opportuni mezzi meccanici, alla formazione di eventuale correzione e/o sostituzione (trattamento) dello strato superiore, per conferirgli adeguate caratteristiche meccaniche, di comportamento all'acqua, ecc. In caso di dubbio o contestazione, si farà riferimento alla norma UNI 8381 e/o alle norme CNR sulle costruzioni stradali. 11) Per lo strato impermeabilizzante o drenante, si farà riferimento alle prescrizioni già fornite per i materiali quali sabbia, ghiaia, pietrisco, ecc. indicate nella norma UNI 8381, per le massicciate (o alle norme CNR sulle costruzioni stradali) ed alle norme UNI e/o CNR, per i nontessuti (geotessili). Per l'esecuzione dello strato si adotteranno opportuni dosaggi granulometrici di sabbia, ghiaia e pietrisco, in modo da conferire allo strato resistenza meccanica, resistenza al gelo e limite di plasticità adeguati. Per gli strati realizzati con geotessili, si curerà la continuità dello strato, la sua consistenza e la corretta esecuzione dei bordi e dei punti di incontro con opere di raccolta delle acque, strutture verticali, ecc. In caso di dubbio o contestazione, si farà riferimento alla norma UNI 8381 e/o alle norme CNR sulle costruzioni stradali. Questo strato assolve quasi sempre anche funzione di strato di separazione e/o scorrimento. 12) Per lo strato ripartitore dei carichi si farà riferimento alle prescrizioni contenute sia per i materiali sia per la loro realizzazione con misti cementati, solette di calcestruzzo, conglomerati bituminosi alle prescrizioni della norma UNI 8381 e/o alle norme CNR sulle costruzioni stradali. In generale si curerà la corretta esecuzione degli spessori, la continuità degli strati, la realizzazione dei giunti, dei bordi e dei punti particolari. 13) Per lo strato di compensazione e/o pendenza valgono le indicazioni fornite per lo strato ripartitore; è ammesso che esso sia eseguito anche successivamente allo strato ripartitore, purché sia utilizzato materiale identico o comunque compatibile e siano evitati fenomeni di incompatibilità fisica o chimica o comunque scarsa aderenza, dovuta ai tempi di presa, maturazione e/o alle condizioni climatiche al momento dell'esecuzione. 14) Per lo strato di rivestimento valgono le indicazioni fornite nell'articolo sui prodotti per pavimentazione (conglomerati bituminosi, massetti calcestruzzo, pietre, ecc.). Durante l'esecuzione si cureranno, a seconda della soluzione costruttiva prescritta dal progetto, le indicazioni fornite dal progetto stesso e comunque si curerà, in particolare, la continuità e regolarità dello strato (planarità, deformazioni locali, pendenze, ecc.), l'esecuzione dei bordi e dei punti particolari. Si cureranno, inoltre, l'impiego di criteri e macchine secondo le istruzioni del produttore del materiale e il rispetto delle condizioni climatiche e di sicurezza e dei tempi di presa e maturazione. 0.75.5.-- Il Direttore dei lavori, per la realizzazione delle coperture piane, opererà nel seguente modo: a) nel corso dell'esecuzione dei lavori (con riferimento ai tempi e alle procedure) il Direttore dei lavori verificherà che i materiali impiegati e le tecniche di posa siano effettivamente quelle prescritte che, almeno per gli strati più significativi, il risultato finale sia coerente con le prescrizioni di progetto e, comunque, con la funzione attribuita all'elemento o strato considerato. In particolare saranno verificati: i collegamenti tra gli strati; la realizzazione dei giunti/sovrapposizioni per gli strati realizzati con pannelli, fogli ed in genere con prodotti preformati; l'esecuzione accurata dei bordi e dei punti particolari. Ove siano richieste lavorazioni in sito, verranno verificati con semplici metodi da cantiere: le resistenze meccaniche (portate, punzonamenti, resistenze a flessione); le adesioni fra strati (o, quando richiesto, l'esistenza di completa separazione); la tenuta all'acqua, all'umidità, ecc.; b) a conclusione dell'opera il Direttore dei lavori farà eseguire prove (anche localizzate) di funzionamento formando battenti di acqua, condizioni di carico, di punzonamento, ecc. che siano significativi delle ipotesi previste dal progetto o dalla realtà. Egli avrà cura, inoltre, di far aggiornare e raccogliere i disegni costruttivi più significativi unitamente alla descrizione e/o alle schede tecniche dei prodotti impiegati (specialmente quelli non visibili ad opera ultimata) e alle prescrizioni attinenti la successiva manutenzione. Articolo 76.- ESECUZIONE DELL'IMPIANTO DI ADDUZIONE DELL'ACQUA In conformità alla L. 5 marzo 1990, n. 46 gli impianti idrici ed i loro componenti devono rispondere alle regole di buona tecnica; le norme UNI 9182, 9182 FA-1-93 sono considerate di buona tecnica. - Si intende per impianto di adduzione dell'acqua l'insieme delle apparecchiature, condotte, apparecchi erogatori che trasferiscono l'acqua potabile (o, quando consentito, non potabile) da una fonte (acquedotto pubblico, pozzo o altro) agli apparecchi erogatori. Gli impianti, quando non è diversamente descritto negli altri documenti progettuali (o quando questi non sono sufficientemente dettagliati), si intendono suddivisi come segue: a) impianti di adduzione dell'acqua potabile; b) impianti di adduzione dell'acqua non potabile. Le modalità per erogare l'acqua potabile e non potabile sono quelle stabilite dalle competenti autorità, alle quali compete il controllo sulla qualità dell'acqua. Gli impianti di cui sopra si intendono funzionalmente suddivisi come segue: a) fonti di alimentazione; b) reti di distribuzione dell'acqua fredda; c) sistemi di preparazione e distribuzione dell'acqua calda. - Per la realizzazione delle diverse parti funzionali si utilizzano i materiali indicati nei documenti progettuali. Qualora non siano specificati in dettaglio nel progetto od a suo completamento si rispetteranno le prescrizioni seguenti e quelle già fornite per i componenti; vale inoltre, quale prescrizione ulteriore a cui fare riferimento, la norma UNI 9182. a) Le fonti di alimentazione dell'acqua potabile saranno costituite da acquedotti pubblici gestiti o controllati dalla pubblica autorità; oppure da sistemi di captazione (pozzi, ecc.) fornenti acqua riconosciuta potabile dalla competente autorità; oppure da altre fonti, quali grandi accumuli, stazioni di potabilizzazione. Gli accumuli devono essere preventivamente autorizzati dall'autorità competente e comunque possedere le seguenti caratteristiche: - essere a tenuta in modo da impedire inquinamenti dall'esterno; - essere costruiti con materiali non inquinanti, non tossici e che mantengano le loro caratteristiche nel tempo; - avere le prese d'aria ed il troppopieno protetti con dispositivi filtranti conformi alle prescrizioni delle autorità competenti; - essere dotati di dispositivo che assicuri il ricambio totale dell'acqua contenuta ogni due giorni, per serbatoio con capacità fino a 30 m3, ed un ricambio di non meno di 15 m3 giornalieri, per serbatoi con capacità maggiore; - essere sottoposti a disinfezione prima della messa in esercizio (e periodicamente puliti e disinfettati). I grandi accumuli sono soggetti alle pubbliche autorità e solitamente dotati di sistema automatico di potabilizzazione. b) Le reti di distribuzione dell'acqua devono rispondere alle seguenti caratteristiche: - le colonne montanti devono possedere alla base un organo di intercettazione (valvola, ecc.), con organo di taratura della pressione e di rubinetto di 37 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto scarico (con diametro minimo di 1/2 pollice); le stesse colonne, alla sommità, devono possedere un ammortizzatore di colpo d'ariete. Nelle reti di piccola estensione le prescrizioni suddette si applicano con gli opportuni adattamenti; - le tubazioni devono essere posate a una distanza dalle pareti sufficiente a permettere lo smontaggio e la corretta esecuzione dei rivestimenti protettivi e/o isolanti. La conformazione deve permettere il completo svuotamento e l'eliminazione dell'aria. Quando sono incluse reti di circolazione dell'acqua calda per uso sanitario, queste devono essere dotate di compensatori di dilatazione e di punti di fissaggio, in modo tale da far mantenere la conformazione voluta; - la collocazione dei tubi dell'acqua non deve avvenire all'interno di cabine elettriche, al di sopra di quadri di apparecchiature elettriche, o in genere di materiali che possono divenire pericolosi se bagnati dall'acqua e all'interno di immondezzai e di locali dove sono presenti sostanze inquinanti. Inoltre, i tubi dell'acqua fredda devono correre in posizione sottostante i tubi dell'acqua calda. La posa entro parti murarie è da evitare. Quando ciò non è possibile, i tubi devono essere rivestiti con materiale isolante e comprimibile, avente uno spessore minimo di 1 cm; - la posa interrata dei tubi deve essere effettuata a distanza di almeno un metro (misurato tra le superfici esterne) dalle tubazioni di scarico. La generatrice inferiore deve essere sempre al disopra del punto più alto dei tubi di scarico. I tubi metallici devono essere protetti dall'azione corrosiva del terreno con adeguati rivestimenti (o guaine) e dal pericolo di venire percorsi da correnti vaganti; - nell'attraversamento di strutture verticali ed orizzontali, i tubi devono scorrere all'interno di controtubi di acciaio, plastica, ecc., preventivamente installati, aventi diametro capace di contenere anche l'eventuale rivestimento isolante. Il controtubo deve resistere ad eventuali azioni aggressive; l'interspazio restante tra tubo e controtubo deve essere riempito per tutta la lunghezza con materiale incombustibile. Si devono prevedere adeguati supporti sia per le tubazioni sia per gli apparecchi (valvole, ecc.), ed inoltre, in funzione dell'estensione e dell'andamento delle tubazioni e dei compensatori di dilatazione termica; - le coibentazioni devono essere previste sia per i fenomeni di condensa delle parti non in vista dei tubi di acqua fredda, sia per i tubi dell'acqua calda per uso sanitario. Quando necessario, deve essere considerata la protezione dai fenomeni di gelo. c) Nella realizzazione dell'impianto, si devono curare le distanze minime nella posa degli apparecchi sanitari (vedere la norma UNI 9182, appendici V e W) e le disposizioni particolari per i locali destinati a disabili (L. 9 gennaio 1989, n. 13 e D.M. 14 giugno 1989, n. 236). Nei locali da bagno sono da considerare le prescrizioni relative alla sicurezza (distanze degli apparecchi sanitari da parti dell'impianto elettrico) così come indicato nella norma CEI 64-8. In fase di esecuzione, ai fini della limitazione della trasmissione del rumore e delle vibrazioni, oltre a scegliere componenti con bassi livelli di rumorosità si curerà di adottare corrette sezioni interne delle tubazioni in modo da non superare le velocità di scorrimento dell'acqua previste, limitare le pressioni dei fluidi, soprattutto per quanto riguarda gli organi di intercettazione e controllo, ridurre la velocità di rotazione dei motori delle pompe, ecc. (in linea di principio non maggiori di 1.500 giri/minuto). In fase di posa si curerà l'esecuzione dei dispositivi di dilatazione, si inseriranno supporti antivibranti ed ammortizzatori per evitare la propagazione di vibrazioni, si useranno isolanti acustici in corrispondenza delle parti da murare. - Il Direttore dei lavori, per la realizzazione dell'impianto di adduzione dell'acqua opererà come segue: a) nel corso dell'esecuzione dei lavori, con riferimento ai tempi ed alle procedure, verificherà, che i materiali impiegati e le tecniche di esecuzione siano effettivamente quelle prescritte ed inoltre, per le parti destinate a non restare in vista o che possono influire negativamente sul funzionamento finale, verificherà che l'esecuzione sia coerente con quella concordata (questa verifica potrà essere effettuata anche in forma casuale e statistica nel caso di grandi opere). In particolare, verificherà le giunzioni con gli apparecchi, il numero e la dislocazione dei supporti, degli elementi di dilatazione, degli elementi antivibranti, ecc. b) Al termine dell'installazione verificherà che siano eseguite dall'installatore e sottoscritte in una dichiarazione di conformità, le operazioni di prelavaggio, di lavaggio prolungato, di disinfezione e di risciacquo finale con acqua potabile. Detta dichiarazione riporterà, inoltre, i risultati del collaudo (prove idrauliche, di erogazione, livello di rumore). Tutte le operazioni predette saranno condotte secondo la norma UNI 9182, punti 25 e 27. Al termine il Direttore dei lavori raccoglierà in un fascicolo i documenti progettuali più significativi ai fini della successiva gestione e manutenzione (schemi dell'impianto, dettagli costruttivi, schede di componenti con dati di targa, ecc.), nonché le istruzioni per la manutenzione rilasciate dai produttori dei singoli componenti e dall'installatore (modalità operative e frequenza delle operazioni). E) LAVORI VARI Articolo 77.- LAVORI DIVERSI NON SPECIFICATI NEI PRECEDENTI ARTICOLI Per tutti gli altri lavori previsti nei prezzi d'elenco, ma non specificati e descritti nei precedenti articoli, che si rendessero necessari, VERRANNO ESEGUITI DOPO L’ACCORDO CON LA Direzione Lavori. Articolo 78.- LAVORI EVENTUALMENTE NON PREVISTI Per la esecuzione di categorie di lavoro non previste e per le quali non siano stati convenuti i relativi prezzi, o si procederà al concordamento dei nuovi prezzi con le norme degli artt. 21 e 22 del Regolamento oo.pp., ovvero si provvederà in economia con operai, mezzi d'opera e provviste fornite dall'Appaltatore (a norma dell'articolo 19 dello stesso Regolamento) o da terzi. In tale ultimo caso l'Appaltatore, a richiesta della Direzione dei lavori, dovrà effettuare i relativi pagamenti, sull'importo dei quali sarà corrisposto l'interesse del <interesse> all'anno, seguendo le disposizioni dell'articolo 28 del Capitolato generale. Gli operai forniti per le opere in economia dovranno essere idonei ai lavori da eseguirsi e provvisti dei necessari attrezzi. Le macchine e gli attrezzi dati a noleggio dovranno essere in perfetto stato di servibilità e provvisti di tutti gli accessori necessari per il loro regolare funzionamento. Saranno a carico dell'Appaltatore la manutenzione degli attrezzi e delle macchine e le eventuali riparazioni, in modo che essi siano sempre in buono stato di servizio. I mezzi di trasporto per i lavori in economia dovranno essere forniti in pieno stato di efficienza. Devono comunque essere osservate le disposizioni dell’articolo 25 della L. 11 febbraio 1994, n° 109 modificata dalla L. 2 giugno 1996, n° 216. 38 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto CAPO 3 - Norme per la misurazione e valutazione delle opere Art. 79. - Norme generali Le quantità dei lavori e delle provviste saranno determinati con metodi geometrici o a numero o a peso in relazione a quanto è previsto nell'elenco prezzi. I lavori saranno liquidati in base alle misure fissate dal progetto anche se dalle misure di controllo rilevate dagli incaricati dovessero risultare spessori, lunghezze e cubature effettivamente superiori. Soltanto nel caso che la Direzione 154 dei lavori abbia ordinato per iscritto maggiori dimensioni se ne terrà conto nella contabilizzazione. In nessun caso saranno tollerate dimensioni minori di quelle ordinate, le quali potranno essere motivo di rifacimento a carico della Impresa. Le misure saranno prese in contraddittorio mano a mano che si procederà all'esecuzione dei lavori e riportate su appositi libretti che saranno firmati dagli incaricati della Direzione dei lavori e dall'Impresa. Resta sempre salva ad ogni caso la possibilità di verifica e rettifica in occasione delle operazioni di collaudo. Art. 80. - Movimento di materie a) Scavi in genere. Oltre che per gli obblighi particolari emergenti dal presente articolo, con i prezzi di elenco per gli scavi in genere l'Appaltatore devesi ritenere compensato per tutti gli oneri che esso dovrà incontrare: - per taglio di piante, estirpazione di ceppaie, radici, ecc.; - per il taglio e lo scavo con qualsiasi mezzo delle materie sia asciutte che bagnate, di qualsiasi consistenza ed anche in presenza d'acqua; - per paleggi, innalzamento, carico, trasporto e scarico a rinterro od a rifiuto entro i limiti previsti in elenco prezzi, sistemazione delle materie di rifiuto, deposito provvisorio e successiva ripresa; - per la regolazione delle scarpate o pareti, per lo spianamento del fondo, per la formazione di gradoni, attorno e sopra le condotte di acqua od altre condotte in genere, e sopra le fognature o drenaggi secondo le sagome definitive di progetto; - per puntellature, sbadacchiature ed armature di qualsiasi importanza e genere secondo tutte le prescrizioni contenute nel presente Capitolato, compresi composizioni, scomposizioni, estrazioni ed allontanamento, nonché sfridi, deterioramenti, perdite parziali o totali del legname o dei ferri; - per impalcature, ponti e costruzioni provvisorie, occorrenti sia per il trasporto delle materie di scavo e sia per la formazione di rilevati, per passaggi, attraversamenti ecc.; - per ogni altra spesa necessaria per l'esecuzione completa degli scavi. La misurazione degli scavi verrà effettuata nei seguenti modi: - il volume degli scavi di sbancamento verrà determinato con il metodo delle sezioni ragguagliate in base ai rilevamenti eseguiti in contraddittorio con l'Appaltatore, prima e dopo i relativi lavori; - gli scavi di fondazione saranno computati per un volume uguale a quello risultante dal prodotto della base di fondazione per la sua profondità sotto il piano degli scavi di sbancamento, ovvero del terreno naturale quando detto scavo di sbancamento non viene effettuato. Al volume così calcolato si applicheranno i vari prezzi fissati nell'elenco per tali scavi; vale a dire che essi saranno valutati sempre come eseguiti a pareti verticali ritenendosi già compreso e compensato con il prezzo unitario di elenco ogni maggiore scavo. Tuttavia per gli scavi di fondazione da eseguire con l'impiego di casseri, paratie o simili strutture, sarà incluso nel volume di scavo per fondazione anche lo spazio occupato dalle strutture stesse. I prezzi di elenco, relativi agli scavi di fondazione, sono applicabili unicamente e rispettivamente ai volumi di scavo compresi fra piani orizzontali consecutivi, stabiliti per diverse profondità, nello stesso elenco dei prezzi. Pertanto la valutazione dello scavo risulterà definita per ciascuna zona, dal volume ricadente nella zona stessa e dall'applicazione ad esso del relativo prezzo di elenco. b) Rilevati e rinterri. Il volume dei rilevati sarà determinato con il metodo delle sezioni ragguagliate, in base a rilevamenti eseguiti come per gli scavi di sbancamento. I rinterri di scavi a sezione ristretta saranno valutati a metro cubo per il loro volume effettivo misurato in opera. Nei prezzi di elenco sono previsti tutti gli oneri per il trasporto dei terreni da qualsiasi distanza e per gli eventuali indennizzi a cave di prestito. c) Scavi di sbancamento e scavi di fondazione all'asciutto od in presenza di acqua per l'impianto di opere d'arte, ecc. Ai sensi degli articoli precedenti, si stabilisce che per le opere da eseguire nelle trincee verranno considerati come scavi per fondazione solamente quelli eseguiti al disotto del piano orizzontale, od inclinato, secondo il pendio longitudinale, del fondo della cunetta sistemata. Tutti gli altri scavi eseguiti al disopra del predetto piano, se anche servono per fare luogo alle murature, verranno considerati come scavi di sbancamento e saranno pagati a metro cubo coi prezzi relativi di elenco n....................................... Nelle opere esterne alle trincee saranno considerati scavi di fondazione quelli posti al di sotto del piano di sbancamento o quelli al di sotto del piano orizzontale passante dal punto più basso del terreno naturale interessante la fondazione dell'opera. Gli scavi di fondazione saranno computati per un volume eguale a quello risultante dal prodotto della base di fondazione per la sua profondità sotto il piano orizzontale indicato all'art. 19 o come sopra è detto, e soltanto al volume così calcolato si applicheranno i vari prezzi fissati nell'elenco per tali scavi ai nn. .........................; vale a dire che essi saranno valutati sempre come eseguiti a pareti verticali, ritenendosi già compreso e compensato col prezzo unitario di elenco ogni maggiore scavo e qualunque armatura e puntellazione occorrente. Nel caso in cui venisse ordinato che il fondo dei cavi abbia pareti scampanate, la base di fondazione di cui sopra si intenderà limitata alla proiezione delle sovrastanti pareti verticali e lo scavo di scampanatura, per il suo effettivo volume, andrà in aggiunta a quello precedentemente computato. Coi prezzi di elenco per gli scavi di fondazione e di sbancamento, oltre agli obblighi sopra specificati e a quelli emergenti dal precedente articolo, l'Impresa dovrà ritenersi compensata: 1) di tutti gli oneri e spese relative agli scavi in genere da eseguirsi con qualsiasi mezzo, paleggi, innalzamento carico, trasporto e scarico in rilevato o rinterro od a rifiuto a qualsiasi distanza, sistemazione delle materie di rifiuto e indennità di deposito; 2) delle spese occorrenti: per la regolarizzazione delle scarpate o pareti per lo spianamento del fondo, per la formazione di gradoni, per il successivo rinterro all'ingiro delle murature, attorno e sopra le condotte d'acqua od altre condotte in genere, e sopra le fognature o drenaggi secondo le sagome definitive di progetto; 3) della eventuale perdita parziale od anche totale dei legnami impiegati nelle puntellazioni ed armature di qualsiasi entità, occorrenti per l'esecuzione degli scavi di fondazione o per sostenere ed evitare franamenti di pareti di cavi di sbancamento; 4) di ogni altra spesa infine necessaria per l'esecuzione completa degli scavi di cui trattasi. Gli scavi e tagli di scarpate da praticare nei rilevati già eseguiti, per la costruzione di opere murarie e di consolidamento, saranno sempre considerati e contabilizzati come scavi di sbancamento per tutta la parte sovrastante al terreno preesistente alla formazione dei rialzi stessi. 39 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto I prezzi di elenco per gli scavi di fondazione sono applicabili unicamente e rispettivamente al volume di scavo ricadente in ciascuna zona compresa fra la quota del piano superiore e quella del piano inferiore che delimitano le varie zone successive, a partire dalla quota di sbancamento fissata in uno dei modi sopraindicati e proseguendo verso il basso. Pertanto la valutazione definitiva dello scavo eseguito entro i limiti di ciascuna zona risulterà dal volume ricadente nella zona stessa e dalla applicazione del volume stesso del prezzo di elenco fissato per lo scavo nella ripetuta zona. I prezzi relativi agli scavi di fondazione sono applicabili anche agli scavi di fondazione per pozzi qualunque sia la loro sezione planimetrica. Con i prezzi d'elenco numeri 139, 140, 141, si intendono, altresì compensati gli oneri che si incontrano per scavi che si debbano eseguire in presenza di acqua fino a quando l'altezza dell'acqua stabilizzata nei cavi non superi l'altezza di cm 20 ed essa non dipenda da cause occasionali come è indicato all'art. n. 20 del presente Capitolato speciale di appalto. Nei detti prezzi sono, altresì, compresi gli oneri derivanti da infintrazioni di acqua fino a quando la portata si mantenga pari od inferiore a 5 litri al minuto primo e siano indipendenti da cause accidentali. È altresì compreso l'onere dei rinterri dei cavi intorno alle murature di fondazione e la pilonatura delle materie stesse. d) Scavi subacquei. Quando nei cavi di fondazione l'acqua che si stabilisce naturalmente supera i 20 cm, per la parte eccedente tale limite verrà corrisposto il compenso per scavo subacqueo. Qualora la Direzione dei lavori ritenesse fare eseguire l'esaurimento dell'acqua od il prosciugamento dei cavi, allo scavo verrà applicato il prezzo normale dei cavi di fondazione. e) Scavi subacquei e prosciugamenti. Saranno pagati a metro cubo con le norme e modalità prescritte nel presente articolo lett. b) e per zone successive a partire dal piano di livello a quota m 0,20 sotto il livello normale delle acque stabilitesi nei cavi procedendo verso il basso. I prezzi di elenco n. ......................... sono applicabili anche per questi scavi unicamente e rispettivamente al volume di scavo ricadente in ciascuna zona, compresa fra la quota del piano superiore e quella del piano inferiore che delimitano la zona stessa, come è indicato nell'elenco prezzi. Pertanto la valutazione definitiva dello scavo eseguito nei limiti di ciascuna zona risulterà dal volume ricadente nella zona stessa e dalla applicazione del corrispondente prezzo di elenco. Nel caso che l'Amministrazione si avvalga della facoltà di eseguire in economia gli esaurimenti e prosciugamenti dei cavi, pagando a parte questo lavoro (come pure se ciò debba farsi per mancanza di prezzi di scavi subacquei), lo scavo entro i cavi così prosciugati verrà pagato come gli scavi di fondazione all'asciutto od in presenza di acqua indicati alla lettera b) applicando i prezzi relativi a questi scavi per ciascuna zona, a partire quindi, in questo caso, dal piano di sbancamento. Si richiama la nota relativa alla lettera a) precedente, per il caso che anche per gli scavi di cui alle lettere b) e c) siano previsti prezzi medi, qualunque sia la natura, consistenza e durezza dei materiali da scavare. Art. 81. - Opere di assistenza agli impianti. Le opere e gli oneri di assistenza di tutti gli impianti compensano e comprendono le seguenti prestazioni: - scarico dagli automezzi, collocazione in loco, compreso il tiro in alto ai vari piani e sistemazione in magazzino di tutti i materiali pertinenti agli impianti; - apertura e chiusura di tracce, predisposizione e formazione di fori ed asole su murature e strutture di calcestruzzo armato; - muratura di scatole, cassette, sportelli, controtelai di bocchette, serrande e griglie, guide e porte ascensori; - fissaggio di apparecchiature in genere ai relativi basamenti e supporti; - formazione di basamenti di calcestruzzo o muratura e, ove richiesto, l'interposizione di strato isolante, baggioli, ancoraggi di fondazione e nicchie; - manovalanza e mezzi d'opera in aiuto ai montatori per la movimentazione inerente alla posa in opera di quei materiali che per il loro peso e/o volume esigono tali prestazioni; - i materiali di consumo ed i mezzi d'opera occorrenti per le prestazioni di cui sopra; - il trasporto alla discarica dei materiali di risulta delle lavorazioni; - scavi e rinterri relativi a tubazioni od apparecchiature poste interrate; - ponteggi di servizio interni ed esterni; - le opere e gli oneri di assistenza agli impianti dovranno essere calcolate in ore lavoro sulla base della categoria della manodopera impiegata e della quantità di materiali necessari e riferiti a ciascun gruppo di lavoro. Art. 82. - Ture provvisionali - Paratie subalvee Nei prezzi di elenco relativi alle voci suddette ed inerenti ad opere di difesa di scavi in presenza d'acqua, sono compresi tutti gli oneri per l'acquisto del legname e degli elementi metallici necessari per l'esecuzione dell'opera, la mano d'opera e macchinario necessari per la infissione dei pali, la posa in opera delle tavole e longarine di collegamento, la posa degli elementi metallici, le chiodature e legature, lo sfrido di materiale vario dovuto a rotture, guasti o a impossibilità di recuperi e ogni altro lavoro o fornitura, nessuno escluso od eccettuato per dare l'opera compiuta e idonea all'uso. I materiali impiegati restano di proprietà dell'Impresa che dovrà provvedere a sue spese per la rimozione e il recupero. La misurazione delle ture e delle paratie verrà effettuata valutando la superficie effettiva delle opere ed applicando il prezzo relativo ad ogni voce. L'altezza sarà quella ottenuta partendo dalla base inferiore degli elementi all'estremo superiore utile della difesa; la lunghezza sarà ottenuta misurando lo sviluppo sulla mezzeria della struttura. Art. 83. - Murature e conglomerati Tutte le murature in genere, salvo le eccezioni in appresso specificate, saranno misurate geometricamente, a volume od a superficie, secondo la categoria, in base a misure prese sul vivo dei muri, esclusi cioè gli intonaci. Sarà fatta deduzione di tutti i vuoti di luce superiore a 1,00 m2 e dei vuoti di canne fumarie, canalizzazioni, ecc., che abbiano sezione superiore a 0,25 m2, rimanendo per questi ultimi, all'Appaltatore, l'onere della loro eventuale chiusura con materiale in cotto. Così pure sarà sempre fatta deduzione del volume corrispondente alla parte incastrata di pilastri, piattabande, ecc., di strutture diverse, nonché di pietre naturali od artificiali, da pagarsi con altri prezzi di tariffa. Nei prezzi unitari delle murature di qualsiasi genere, qualora non debbano essere eseguite con paramento di faccia vista, si intende compreso il rinzaffo Quando la muratura in aggetto è diversa da quella del muro sul quale insiste, la parte incastrata sarà considerata della stessa specie del muro stesso. Le murature di mattoni ad una testa od in foglio si misureranno a vuoto per pieno, al rustico, deducendo soltanto le aperture di superficie uguale o superiori a 1 m2, intendendo nel prezzo compensata la formazione di sordini, spalle, piattabande, ecc., nonché eventuali intelaiature in legno che la Direzione dei lavori ritenesse opportuno di ordinare allo scopo di fissare i serramenti al telaio anziché alla parete. 40 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto a) Murature in genere. – Tutte le murature in genere, salvo le eccezioni in appresso specificate, saranno misurate geometricamente, a volume od a superficie, secondo la loro categoria, in base a misure prese sul vivo dei muri, esclusi cioè gli intonaci e dedotti i vani ii, nonché i materiali di differente natura in esse compenetrati e che devono essere pagati con altri prezzi di tariffa. Nei prezzi di tutte le opere, tanto in fondazione quanto in elevazione, in muratura, si intenderà sempre compresa ogni qualunque spesa per le impalcature e i ponti di servizio di qualsiasi importanza, per il carico, trasporto, innalzamento o discesa e scarico a pie' d'opera dei materiali di ogni peso e volume, e per tutte le manovre diverse, occorrenti per la costruzione delle opere stesse, qualunque sia la loro altezza o profondità di esecuzione, e qualunque sia la grossezza e la forma delle murature, nonché per le murature in elevazione, il paramento di faccia vista, del tipo indicato nel relativo prezzo di elenco delle murature, sempreché questo non sia previsto con pagamento separato. Nei prezzi della muratura di qualsiasi specie, qualora non debbano essere eseguite con paramento di faccia vista, si intende compreso il rinzaffo delle facce visibili dei muri: tale rinzaffo sarà sempre eseguito, ed è compreso nel prezzo unitario anche a tergo dei muri che debbano essere poi caricati da terrapieni; è pure sempre compresa la formazione di feritoie regolari e regolarmente disposte nei muri per lo scolo delle acque e delle immorsature, e la costruzione di tutti gli incassi per la posa in opera della pietra da taglio. Nei prezzi unitari delle murature da eseguire con pietrame di proprietà dell'Amministrazione, come in generale per tutti i lavori per i quali s'impiegano materiali di proprietà dell'Amministrazione (non ceduti all'Impresa), si intende compreso ogni trasporto, ripulitura ed adattamento dei materiali stessi per renderli idonei alla messa in opera, nonché la messa in opera degli stessi. Le murature eseguite con materiali ceduti all'Impresa saranno valutate con i prezzi normali suddetti delle murature con pietrame fornito dall'Impresa, intendendosi in questi prezzi compreso e compensato ogni trasporto ed ogni onere di lavorazione, messa in opera ecc., come sopra, del pietrame ceduto. Qualunque sia la incurvatura data alla pianta ed alle sezioni trasversali dei muri, anche se si debbano costruire sotto raggio, le relative murature non potranno essere comprese nella categoria delle volte e saranno valutate coi prezzi delle murature rette senza alcun compenso. Le murature rette o curve in pietrame o mattoni saranno quindi pagate a metro cubo coi prezzi di elenco n. ......................... stabiliti per i vari tipi, strutture e provenienza dei materiali impiegati. Le volte rette od oblique e gli archi in conci di pietrame o mattoni saranno pagati anche essi a volume ed a seconda del tipo, di struttura e provenienza dei materiali impiegati, coi prezzi n. ......................... di elenco ed in essi s'intendono comprese tutte le forniture, lavorazioni e magistero per dare la vòlta in opera completa con tutti i giunti delle facce viste frontali e di intradosso profilati e stuccati. b) Murature in galleria. – I prezzi fissati in tariffa per le murature in galleria si applicano soltanto alle murature delle gallerie comprese fra gli imbocchi naturali. Tutte le altre murature eseguite fuori di detti imbocchi per la costruzione delle gallerie artificiali sono pagate coi prezzi ordinari delle opere all'esterno. I prezzi assegnati in tariffa per le murature dei vòlti in galleria, sono applicati soltanto alla parte di rivestimento funzionante realmente da vòlto e che si trova al di sopra della linea di imposta convenzionalmente fissata nei documenti d'appalto e ciò anche se, per necessità di costruzione, la muratura di rivestimento da eseguire sulle centinature dovesse incominciare inferiormente a detta linea di imposta. Le murature sottostanti alla detta imposta convenzionale, qualunque sia la loro incurvatura, e fatta eccezione soltanto dei vòlti delle nicchie e delle camere di rifugio, devono essere sempre considerate come murature di piedritti, e come tali pagate con i relativi prezzi di tariffa. Per tutte le opere e lavori, tanto in muratura che di qualche altra specie eseguiti in galleria e per i quali non siano espressamente fissati i prezzi o compensi speciali in tariffa, si applicano sempre i prezzi relativi alle opere e lavori analoghi all'esterno, maggiorati del 20%. Ad esempio: i paramenti speciali alle facce viste delle murature, e la lavorazione a corsi, se ordinati ed eseguiti, sono compensati coi prezzi pei detti lavori all'esterno maggiorati del 20%. Le murature che occorrano a rivestimento delle finestre o cunicoli di attacco, sempre che questi siano prescritti in progetto o dalla Direzione in corso di lavoro, devono essere valutate con i prezzi delle murature in galleria. Oltre a tutti gli oneri riguardanti la costruzione delle murature all'esterno, e a quelli relativi alle murature in galleria, i prezzi delle murature di rivestimento delle gallerie, di pozzi e di finestre comprendono sempre ogni compenso: per la provvista, posizione in opera e rimozione successiva delle necessarie armature, puntellazioni e centinature, sia di quelle occorrenti per la costruzione, sia di quelle che si debbono eseguire in seguito per impedire la deformazione dei rivestimenti compiuti, la perdita parziale o totale del legname; per trasporto dei materiali con qualunque mezzo dai cantieri esterni al luogo d'impiego in galleria; per esaurimenti di acqua di qualunque importanza, per l'illuminazione e la ventilazione; per l'ordinaria profilatura delle giunzioni alle facce viste, ed infine per qualunque altra spesa occorrente a dare perfettamente compiute le murature in conformità ai tipi di progetto ed alle prescrizioni tutte di contratto. Le murature in galleria devono essere sempre valutate per il volume corrispondente alle sezioni di rivestimento ordinate ed allo spessore prescritto senza tener conto delle maggiori grossezze che si dovessero eseguire ai termini del presente articolo in dipendenza degli eventuali maggiori scavi effettuati o dai vani che risultassero oltre la sezione di scavo ordinata. Il prezzo fissato in tariffa per le murature di riempimento è corrisposto soltanto nel caso dei maggiori scavi per frane, o naturali o spontanei rilasci, che sono contabilizzati a termine del precedente art. 142. Quando per cause indipendenti dall'Impresa, occorra addivenire anche più di una volta a ricostruzioni parziali o totali delle gallerie, le murature per tali costruzioni sono misurate e pagate nello stesso modo e con gli stessi prezzi stabiliti dalla tariffa per i lavori di prima costruzione. c) Murature di pietra da taglio. – La pietra da taglio da pagarsi a volume sarà sempre valutata a metro cubo in base al volume del minimo parallelepipedo retto rettangolare, circoscrivibile a ciascun pezzo. Le lastre, i lastroni e altri pezzi, da pagarsi a superficie, saranno valutati in base al minimo rettangolo circoscrivibile. Per le pietre, di cui una parte viene lasciata greggia, si comprenderà anche questa nella misurazione, non tenendo però alcun conto delle eventuali maggiori sporgenze della parte non lavorata in confronto delle dimensioni assegnate alla medesima dai tipi prescritti. Nei relativi prezzi di elenco n. ......................... si intenderanno sempre compresi tutti gli oneri, di cui alla precedente lettera a). d) Riempimento di pietrame a secco. – Il riempimento di pietrame a secco a ridosso delle murature per drenaggi, vespai, ecc., sarà valutato a metro cubo per il volume effettivo, e col prezzo n. ......................... di elenco. e) Paramenti di faccia vista. – I prezzi n. ......................... stabiliti in tariffa per la lavorazione delle facce viste che siano da pagare separatamente dalle murature, saranno applicabili, qualunque sia la qualità o provenienza del pietrame per il rivestimento, anche se, per ordine della Direzione dei lavori, tale qualità e provenienza fossero per risultare diverse da quelle del materiale impiegato per la costruzione della muratura interna iii. Tali prezzi comprendono non solo il compenso per la lavorazione delle facce viste, dei piani di posa e di combaciamento, ma anche quello per l'eventuale maggior costo del pietrame di rivestimento. Nella misurazione dei paramenti saranno dedotte le parti occupate da pietra da taglio, da cortine di mattoni e da pietre artificiali. f) Calcestruzzi, smalti, cementi armati e cappe. – I calcestruzzi per fondazioni, murature, vòlti, ecc., gli smalti ed i cementi armati, costruiti di getto in opera, saranno in genere pagati a metro cubo di calcestruzzo o di smalto, escluso il ferro da impiegare per i cementi armati che verrà pagato a parte a peso ed a chilogrammo, e misurati in opera in base alle dimensioni prescritte, esclusa quindi ogni eccedenza, ancorché inevitabile, dipendente dalla forma degli scavi aperti e ii Se sono previsti piccoli vani dovranno modificarsi le disposizioni nel senso che non si eseguiranno deduzioni per vani di luce inferiori ai cmq 16 Sempreché non sia diversamente disposto, ed eccettuati i casi di paramenti in pietrame da applicare alle facce viste di strutture murarie non eseguite in pietrame (calcestruzzi, conglomerati, ecc., nei quali casi si stabiliranno prezzi separati per il nucleo o per il paramento) tutte le murature, tanto interne che di rivestimento, saranno valutate applicando al loro volume complessivo i prezzi che competono alle murature gregge di pietrame costituenti il nucleo da rivestire, ed alle superfici delle facce viste lavorate i prezzi stabiliti secondo le specie di paramento prescritto ed eseguito iii 41 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto dal modo di esecuzione dei lavori e trascurando soltanto la deduzione delle eventuali smussature previste in progetto agli spigoli che avessero il cateto della loro sezione trasversale inferiore, o al più uguale, a 10 centimetri. I calcestruzzi, gli smalti ed i cementi armati costruiti di getto fuori d'opera, saranno valutati sempre in ragione del loro effettivo volume, senza detrazione del volume del ferro per i cementi armati quando trattasi di travi, solette, pali, od altri pezzi consimili; ed in ragione del minimo parallelepipedo retto a base rettangolare circoscrivibile a ciascun pezzo quando trattasi di pezzi sagomati o comunque ornati per decorazione, pesandosi poi sempre a parte il ferro occorrente per le armature interne dei cementi armati. I lastroni di copertura in cemento armato saranno valutati a superficie comprendendo, per essi, nel relativo prezzo di tariffa anche il ferro occorrente per l'armatura e la malta per fissarli in opera, oltre tutti gli oneri di cui appresso. Nei prezzi di elenco n. ......................... dei calcestruzzi, smalti, lastrami e cementi armati sono anche compresi e compensati gli stampi di ogni forma, i casseri, casseforme e cassette per il contenimento del calcestruzzo, le armature in legname di ogni sorta grandi e piccole per sostegno degli stampi, i palchi, provvisori di servizio e l'innalzamento dei materiali, nonché per le vòlte, anche le centine nei limiti di portata che sono indicati nei singoli prezzi di elenco (sempreché non sia convenuto di pagarle separatamente). Nei chiavicotti tubolari in calcestruzzo cementizio da gettarsi in opera, la parte inferiore al diametro, da gettarsi con modine, ed i pozzi sagomati saranno contabilizzati come calcestruzzo ordinario secondo la dosatura. La parte superiore al diametro sarà calcolata come calcestruzzo per vòlto senza alcun speciale compenso per la barulla da usarsi come centinatura sfilabile. Le cappe sulle vòlte saranno misurate a volume, comprendendosi in esso anche lo strato superiore di protezione di malta di cemento. Nel computo del volume non verrà tenuto conto dello strato di sabbia soprastante che l'Impresa dovrà eseguire senza speciale compenso, essendo questo già compreso nel prezzo a metro cubo stabilito in elenco per le cappe sulle vòlte. g) Centinature delle vòlte. – I prezzi n. ......................... assegnati in elenco per le centinature in quanto siano da pagare separatamente dai vòlti comprendendo anche la spesa della relativa armatura, delle relative stilate, castelli o mensole di appoggio, nonché quella per la rimozione delle centinature e relativi sostegni e sono corrisposti soltanto per le centinature di quelle vòlte per le quali l'onere della centinatura non sia già compreso nel prezzo da corrispondere per il volume delle murature delle vòlte stesse. Qualunque sia la forma, l'apparecchio e lo spessore delle vòlte, siano esse costruite in mattoni o in pietra o calcestruzzo, le centinature saranno pagate a metro quadrato di superficie, assumendo per la misura della superficie totale cui applicare i prezzi, quella corrispondente allo sviluppo della superficie di intradosso delle vòlte da costruire. h) Intonaci - Stucchi e rabboccature. – Gli intonaci e gli stucchi di qualunque genere, sia a superficie piana che a superficie curva, saranno valutati a metro quadrato, applicando i prezzi della tariffa alla superficie effettiva dei muri intonacati, senza tener conto delle rientranze e delle sporgenze dal vivo dei muri per lesene, riquadri, fasce, bugne e simili, purché le rientranze e sporgenze non superino cm 10. Art. 84. - Demolizioni di murature I prezzi n. ......................... fissati in tariffa per la demolizione delle murature si applicheranno al volume effettivo delle murature da demolire; quelli indicati ai n. .................... di elenco saranno invece applicati al volume apparente, ossia vuoto per pieno. Tali prezzi comprendono i compensi per gli oneri ed obblighi specificati nell'art. 41 precedente ed in particolare la scelta, l'accatastamento ed il trasporto a rifiuto dei materiali. I materiali utilizzabili che, ai sensi del suddetto articolo dovessero essere rilevati dall'Impresa, a semplice richiesta della Direzione dei lavori, saranno dalla medesima pagati all'Amministrazione coi prezzi n. ............................ relativi a ciascuna qualità di materiali; i quali prezzi non sono soggetti a ribasso. L'importo complessivo dei materiali così valutati verrà detratto perciò dall'importo netto dei lavori in conformità di quanto dispone l'art. 40 del Capitolato generale. Art. 85. - Ferro tondo per calcestruzzo Il peso del ferro tondo di armatura del calcestruzzo, sia che esso sia del tipo omogeneo, semiduro od acciaioso, verrà determinato mediante il peso teorico corrispondente ai vari diametri effettivamente prescritti, trascurando le quantità superiori alle prescrizioni, le legature e le sovrapposizioni per giunte non ordinate. Il peso verrà in ogni caso determinato con mezzi analitici ordinari, misurando cioè lo sviluppo lineare effettivo per ogni barra (seguendo le sagomature e uncinature) e moltiplicandolo per il peso unitario dato dalle tabelle ufficiali UNI. Col prezzo fissato, il tondino sarà fornito e dato in opera nelle casseforme, dopo aver subito tutte le piegature, sagomature e legature ordinate dalla Direzione dei lavori, curando che la posizione dei ferri coincida rigorosamente con quella fissata nei disegni esecutivi. Il prezzo a kg dei soli cavi di acciaio armonico impiegato per i calcestruzzi precompressi, compensa anche la fornitura e posa in opera delle guaine, dei fili di legatura delle stesse guaine e le iniezioni con malta di cemento nei vani dei cavi, le teste e le piastre di ancoraggio e la mano d'opera e i mezzi ed i materiali per la messa in tensione dei cavi stessi, nonché per il bloccaggio dei dispositivi. Art. 86. - Manufatti in ferro - Parapetti in ferro tubolare I lavori in ferro profilato o tubolare saranno valutati a peso ed i relativi prezzi applicati al peso effettivamente determinato prima della posa in opera mediante pesatura diretta a spese dell'Impresa o mediante dati riportati da tabelle ufficiali UNI. I prezzi comprendono pure, oltre la fornitura, la posa in opera, la esecuzione dei necessari fori, la saldatura, chiodatura e ribattitura, le armature di sostegno e le impalcature di servizio, gli sfridi di lavorazione e una triplice mano di verniciatura di cui la prima di antiruggine e le due successive di biacca ad olio, od altra vernice precisata nell'elenco prezzi. Per i parapetti, la valutazione verrà effettuata a peso complessivo dell'opera con tutti gli oneri sopra esposti e tenendo presente che nel prezzo unitario è pure compresa la posa in opera. Art. 87. - Tubi di cemento I tubi di cemento saranno pagati a metro lineare e nel prezzo di elenco sarà incluso il massetto di fondazione, la fornitura e posa in opera dei tubi, la sigillatura dei tubi, la sigillatura dei giunti, il rinfianco quale sarà prescritto. 42 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto Art. 88. - Materiali a pie' d'opera o in cantiere 1° Calce in pasta. – La calce in pasta verrà misurata nelle fosse di spegnimento od in casse parallelepipede dopo adeguata stagionatura. Sarà pagata a metro cubo col prezzo n. ......................... di elenco. 2° Pietre da taglio. – La pietra da taglio data a pie' d'opera grezza sarà valutata e pagata a volume col prezzo n. ......................... di elenco, calcolando il volume del minimo parallelepipedo, retto a base rettangolare circoscrivibile a ciascun pezzo in base alle dimensioni prescritte. Le lastre, i lastroni ed altri pezzi dati a pie' d'opera grezzi da pagarsi a superficie saranno valutati in base al minimo rettangolo circoscrivibile. Essi saranno pagati col n. ......................... di elenco. 3° Legnami. – Saranno pagati coi prezzi n. ......................... di elenco. Il volume o la superficie dei legnami saranno computati in base alle lunghezze e sezioni ordinate, essendo nei prezzi stessi compreso qualunque compenso per lo sfrido e per la sua riduzione alle esatte dimensioni prescritte. Per i legnami rotondi e grossamente squadrati, il volume risulterà dal prodotto della lunghezza minima per la sezione trasversale in corrispondenza della mezzeria. Essi saranno pagati a metro cubo coi prezzi n. ......................... di elenco. La superficie delle assicelle, tavole, tavoloni, panconi verrà misurata moltiplicando la larghezza presa in mezzeria per la lunghezza massima, cioè come se le teste fossero tagliate a squadra. Saranno pagati a metro quadrato coi prezzi n. ......................... di elenco. Art. 89. - Mano d'opera I prezzi di elenco si riferiscono ad operai idonei e provvisti dei necessari attrezzi; i prezzi n. ........................ di elenco comprendono sempre le spese, percentuali ed accessorie nessuna eccettuata, nonché il beneficio per l'Impresa. Le frazioni di giornata verranno valutate a ore e mezze ore. I prezzi delle merci per lavori in economia si applicheranno unicamente alla mano d'opera fornita dall'Impresa, in seguito ad ordine dell'Ufficio del Direttore dei lavori. Art. 90. - Noleggi Per l'applicazione dei prezzi di noleggio di meccanismi in genere, tanto per le ore di funzionamento quanto per quelle di riposo, nelle quali però restano a disposizione dell'Amministrazione, il noleggio s'intenderà corrisposto per tutto il tempo durante il quale i meccanismi funzioneranno per conto dell'Amministrazione o resteranno a disposizione dell'Amministrazione stessa. Nel computo della durata del noleggio verrà compreso il tempo occorrente per il trasporto, montaggio e rimozione dei meccanismi. Il prezzo del funzionamento dei meccanismi verrà applicato per quelle ore in cui essi saranno stati effettivamente in attività di lavoro, compreso il tempo occorrente per l'accensione, riscaldamento e spegnimento delle caldaie; in ogni altra condizione di cose, per perditempi qualsiasi, verrà applicato il solo prezzo del noleggio per meccanismi in riposo. Art 91. - Contabilità e riserve. Le misurazioni saranno svolte in contraddittorio con l'Appaltatore, il quale dovrà firmare il libretto delle misure subito dopo il Direttore dei lavori . La contabilità sarà tenuta sui documenti contabili di cui appresso. Il registro di contabilità e gli altri atti contabili, nonché‚ i verbali devono essere firmati dall'Appaltatore, con o senza riserve, nel momento in cui gli verranno presentati dal Direttore dei lavori per la firma: le osservazioni e le riserve devono essere riportate sinteticamente per iscritto sul documento stesso ed esplicate per esteso entro 15 giorni, riportando le domande d'indennità, i relativi importi e le ragioni addotte nel registro di contabilità, sul conto finale, ed eventualmente sul certificato di collaudo, qualora non fossero state già composte in via amministrativa. Il Direttore dei lavori indicherà le proprie deduzioni entro i successivi quindici giorni in una relazione riservata. Art 92. - Documenti contabili. I documenti contabili per l'accertamento dei lavori e delle forniture saranno tenuti dal Direttore dei lavori, anche con l'ausilio di collaboratori contabili, e saranno i seguenti: a) giornale dei lavori; b) libretto delle misure; c) liste settimanali; d) registro di contabilità; e) sommario del registro di contabilità; f) stati di avanzamento dei lavori; g) certificati per il pagamento delle rate di acconto; h) conto finale e relazione. Art 93. - Tenuta dei documenti. a) Il giornale dei lavori viene tenuto in cantiere, vi vengono annotati, con periodicità massima di una settimana, tutti i fatti salienti e le fasi del lavoro: è firmato anche dall'Appaltatore in ogni pagina. b) le misure verranno prese in contraddittorio tra il Direttore dei lavori e l'Appaltatore e riportate sull'apposito libretto delle misure, insieme al disegno del luogo e ai grafici necessari alla completa ricostruzione e verifica anche a fine lavori. Qualora i lavori apportassero modifiche ai luoghi occorre eseguire le operazioni sia prima che dopo i lavori stessi. Le diverse categorie di lavoro, che corrispondono agli elementi essenziali del lavoro a corpo, saranno notate per aliquote in corrispondenza a quanto eseguito ed accertato, secondo le percentuali riportate nell’art. . Concluse le operazioni di misura il libretto deve essere firmato immediatamente anche dall'Appaltatore. In caso di rifiuto verrà sostituito da due testimoni, che dovranno firmare, alla presenza dei quali il Direttore dei lavori ripeterà le misurazioni eseguite. c) Le liste settimanali riporteranno le ore lavorate dagli operai, i noli e mezzi d'opera, nonchè‚ le forniture effettuate dall'Appaltatore, il quale dovrà firmare in seguito al Direttore. 43 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto d) Il registro di contabilità conterrà la trascrizione sintetica dei lavori dedotta dal libretto delle misure, verrà firmato in ogni foglio dal Direttore e dall'Appaltatore e sarà custodito dal Direttore dei lavori. e) Il sommario del registro di contabilità sarà un fascicolo a colonne con l'indicazione di ciascuna singola voce dell'elenco prezzi, sul quale verranno trasferite le indicazioni del registro di contabilità. Al momento del raggiungimento dell'importo della rata di acconto si chiuderanno le colonne con una riga orizzontale e si tireranno le somme. f) Lo stato di avanzamento dei lavori riporterà, secondo il numero progressivo dell'elenco dei prezzi, tutte le voci e i relativi importi dedotti dal sommario del registro di contabilità. Riporterà anche le forniture e i materiali, non ancora messi in opera, contabilizzati a metà. Verrà firmato dal Direttore dei lavori. g) Il certificato per il pagamento delle rate di acconto riporterà il totale dell'importo dello stato di avanzamento, dal quale saranno dedotti i precedenti pagamenti ed eseguite le ritenute previste. La somma risultante verrà gravata di I.V.A. nella misura di legge, e servirà per l'emissione della fattura fiscale da parte dell'Appaltatore. Sarà firmato dal solo Direttore dei lavori. h) Il conto finale è costituito di due documenti congiunti, che verranno consegnati al collaudatore: 1) Lo stato finale dei lavori riporta le quantità e gli importi totali di tutte le voci dei lavori eseguiti e delle forniture; 2) La relazione sul conto finale riporterà gli estremi di tutti i documenti con brevi descrizioni, i nuovi prezzi, le approvazioni, gli infortuni, ecc., in modo da documentare cronologicamente le fasi amministrative, tecniche ed economiche di tutto l'iter. Altre e maggiori indicazioni per la tenuta dei documenti contabili saranno ricavate dal regolamento in vigore. Art 94. - Lavori diversi non specificati nei precedenti articoli Per tutti gli altri lavori previsti nei prezzi d'elenco, ma non specificati e descritti nei precedenti articoli, che si rendessero necessari, VERRANNO ESEGUITI DOPO L’ACCORDO CON LA Direzione Lavori. Art 95. - Lavori eventualmente non previsti Per la esecuzione di categorie di lavoro non previste e per le quali non siano stati convenuti i relativi prezzi, o si procederà al concordamento dei nuovi prezzi con le norme degli artt. 21 e 22 del Regolamento oo.pp., ovvero si provvederà in economia con operai, mezzi d'opera e provviste fornite dall'Appaltatore (a norma dell'articolo 19 dello stesso Regolamento) o da terzi. In tale ultimo caso l'Appaltatore, a richiesta della Direzione dei lavori, dovrà effettuare i relativi pagamenti, sull'importo dei quali sarà corrisposto l'interesse del <interesse> all'anno, seguendo le disposizioni dell'articolo 28 del Capitolato generale. Gli operai forniti per le opere in economia dovranno essere idonei ai lavori da eseguirsi e provvisti dei necessari attrezzi. Le macchine e gli attrezzi dati a noleggio dovranno essere in perfetto stato di servibilità e provvisti di tutti gli accessori necessari per il loro regolare funzionamento. Saranno a carico dell'Appaltatore la manutenzione degli attrezzi e delle macchine e le eventuali riparazioni, in modo che essi siano sempre in buono stato di servizio. I mezzi di trasporto per i lavori in economia dovranno essere forniti in pieno stato di efficienza. Devono comunque essere osservate le disposizioni dell’articolo 25 della L. 11 febbraio 1994, n° 109 modificata dalla L. 2 giugno 1996, n° 216. CAPO 4 - ORDINE DA TENERSI NELL'ANDAMENTO DEI LAVORI Art 96. - Espropriazioni L'Amministrazione conferisce all'Impresa il mandato di svolgere in sua rappresentanza, salvo i rimborsi con le modalità di cui si dice più avanti, tutte le procedure tecniche, amministrative o finanziarie, anche se in sede contenziosa, connesse con le occupazioni temporanee di urgenza, le espropriazioni ed asservimenti occorrenti per l'esecuzione delle opere appaltate. Per le citate occupazioni temporanee, espropriazioni ed asservimenti, l'Impresa deve avvalersi di tutte le norme vigenti in materia di espropriazioni per causa di pubblica utilità. I decreti di espropriazione sono trascritti nella conservatoria dei Registri immobiliari a cura e spese dell'Impresa, che cura altresì le relative volture catastali. L'Impresa è obbligata a provvedere, a propria cura e spese, a tutti i rilevamenti ed alle procedure occorrenti per le occupazioni e le espropriazioni, nonché per gli asservimenti relativi alle opere oggetto dell'appalto. Essa deve dar corso alle operazioni relative alle occupazioni e alle espropriazioni non appena avrà ricevuto il provvedimento che, a norma di legge, qualifica i lavori appaltati di pubblica utilità, urgenti e indifferibili. Detto provvedimento è trasmesso dall'organo istituzionalmente competente ad emanare il decreto di occupazione e di espropriazione. L'Impresa stessa provvede, tra l'altro, senza alcun indugio, all'esatta individuazione delle aree da occupare, descrivendone i confini, la natura, la quantità ed indicandone i dati catastali nonché i relativi proprietari secondo le risultanze catastali. L'Impresa provvede, altresì, a propria cura e spese, a tutto quanto occorre per il perfezionamento dei procedimenti di occupazione ed espropriazione ed in particolare agli adempimenti che qui di seguito vengono indicati a titolo esemplificativo: a) alla pubblicazione del Piano di esproprio negli Albi Pretori dei Comuni competenti per territorio; b) alla richiesta del Decreto di occupazione temporanea; c) alla notifica del Decreto di occupazione temporanea alle Ditte interessate, invitandole, quindi, a presenziare alla compilazione degli stati di consistenza dei beni e del verbale di immissione nel possesso. Tali atti, da redigere secondo le prescrizioni di legge, sono firmati alla presenza di un funzionario tecnico dell'Amministrazione all'uopo delegato, che convalida con un visto ogni atto formalizzato. Ottenuto il possesso delle aree, l'Impresa: d) esegue la picchettazione o la recinzione; e) verifica, prima di dare inizio ai lavori, l'elenco delle zone da espropriare e la superficie di esproprio presunta per ogni Ditta esproprianda, mediante il rilievo planimetrico dell'area scorporanda, riferita ai capisaldi; esegue i frazionamenti corredati del computo delle superfici occupate, con la scomposizione in figure geometriche delle aree o relative quote, secondo i tipi f) prescritti dall'U.T.E. (Ufficio Tecnico Erariale) al quale i frazionamenti stessi saranno presentati per l'approvazione. È altresì tenuta a definire i tipi di frazionamento entro trenta giorni dalla data in cui saranno state delimitate le linee di occupazione, restando a suo carico eventuali danni derivanti dall'inosservanza dei termini suddetti. Inoltre l'Impresa dovrà provvedere a sua cura e spese: g) a consegnare all'Amministrazione anche gradualmente, ma non oltre sessanta giorni la raccolta completa dei seguenti documenti ed atti relativi alle espropriazioni, asservimenti, eventuali vertenze litigiose comunque concluse e transazioni di vertenze giudiziarie: 44 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto - originale dell'elenco di pubblicazione delle Ditte espropriate; - originale del piano parcellare annesso all'elenco suddetto con relativi computi metrici e lucido del piano stesso, aggiornato catastalmente; - originale dell'ordinanza prefettizia di esecutorietà del piano e di occupazione temporanea di urgenza; - originale dei verbali di amichevole accordo degli atti di cessione volontaria; - originale dell'eventuale stima dell'indennità di espropriazione in caso di mancato accordo; - dichiarazione di ricevuta di polizza, in caso di deposito di indennità, o dei pagamenti diretti; - originale dei decreti di occupazione permanente o di servitù perpetua con gli estremi di registrazione e con la relata di notifica alle ditte espropriate; - esemplare del Foglio Annunzi Legali nel quale venne pubblicato l'estratto dei decreti di espropriazione e di servitù perpetua; - originale delle note di trascrizione; - originale della domanda di voltura munita degli estremi di eseguite formalità nel caso di espropriazione definitiva di immobili; - originale delle sentenze definitive nei giudizi di opposizione contro la stima della indennità determinata in sede amministrativa o originale degli eventuali verbali di transazione; - esemplare del Foglio Annunzi Legali nel quale venne pubblicato l'estratto dei decreti di rettifica; - atti relativi a vertenze litigiose concluse. Eventuali impedimenti al prosieguo delle operazioni di esproprio verranno tempestivamente comunicati dall'Impresa oltre che all'organo istituzionale competente, anche all'Amministrazione per concertare i modi ed i tempi per rimuoverli. L'Amministrazione si riserva la facoltà di valutare, comunque, l'incidenza di detti impedimenti sulla regolare esecuzione del contratto. L'Impresa ha l'obbligo del pagamento delle indennità, inerenti le espropriazioni agli aventi diritto all'atto della presa in possesso dei beni espropriati prevista dalle leggi vigenti. All'Impresa sono rimborsate le somme inerenti all'espropriazione, regolarmente corrisposte a titolo di indennità di espropriazione, di asservimenti ed accessorie, debitamente rendicontate nei modi appresso indicati, nonché le somme anticipate a titolo di imposta, tributi e simili (imposte di registro, ipotecarie, pubblicazioni FAL, tributi erariali) comunque dovuti dall'Ente espropriante, secondo le vigenti disposizioni di legge, restando inteso che ogni altro onere, per il completo espletamento delle procedure espropriative e per gli asservimenti, si intende compensato con il corrispettivo dell'appalto. Resta espressamente convenuto che l'Amministrazione ha la facoltà, ferma restando la piena ed esclusiva responsabilità dell'Impresa, di eseguire presso l'Impresa stessa accertamenti e verifiche in ordine alla regolarità formale e sostanziale delle procedure espropriative e di eventuali asservimenti ed ordinare, a suo insindacabile giudizio, la regolarizzazione, come pure ha la facoltà, a norma dell'art. 8 del Regolamento oo.pp., di vigilare, entro i limiti della propria competenza, affinché non si manifestino ritardi ed impedimenti all'esecuzione delle opere connesse alle espropriazioni e ad eventuali asservimenti. L'Amministrazione assume a proprio carico l'onere di rimborsare all'Impresa aggiudicataria le indennità di eventuali asservimenti concordate con le ditte proprietarie mediante la stipulazione del verbale di costituzione di servitù perpetua, nonché le eventuali maggiori somme che l'Impresa stessa fosse tenuta ad erogare a titolo di indennità determinata a seguito di vertenza giudiziaria. L'Impresa essendo l'unica legittimata a resistere al giudizio di opposizione alla determinazione delle indennità, è tenuta a svolgere la conseguente attività processuale, seguendo le direttive dell'Amministrazione, sia in ordine al giudizio di congruità dell'indennità stessa, sia in ordine al comportamento processuale. L'Impresa potrà tuttavia definire transattivamente la vertenza stessa previo benestare dell'Amministrazione I rimborsi dovuti per le somme anticipate e corrisposte, in relazione alle indennità previste dalle leggi vigenti in materia di espropriazioni, verranno effettuati con stati di avanzamento separati da quelli riguardanti i lavori, previa presentazione da parte dell'Impresa: a) degli atti di liquidazione, corredati dalle relative quietanze e documenti comprovanti i diritti della Ditta che riceve; b) delle eventuali polizze di deposito delle somme alla Cassa Depositi e Prestiti; c) delle attestazioni di pagamento, se si tratta di somme anticipate per importi, tributi e simili presso Uffici pubblici. Sull'importo di ogni stato di avanzamento verrà effettuata una ritenuta del 5% che sarà svincolata quando l'Impresa avrà dimostrato di aver ottemperato a tutti gli obblighi sopra previsti. Per il rimborso delle indennità stabilite giudizialmente, il relativo ammontare viene liquidato ad avvenuta definizione della vertenza o transazione previa presentazione degli atti comprovanti l'estinzione del giudizio, nonché della polizza comprovante l'avvenuto deposito dell'indennità presso la Cassa Depositi e Prestiti e della trascrizione dell'asservimento presso i registri immobiliari. Il rimborso delle somme afferenti ad eventuali perizie giudiziarie, nonché a spese ed onorari di lite, viene effettuato in unica soluzione entro 60 giorni dalla presa in consegna dei documenti ed atti già indicati, previo accertamento da parte dell'Amministrazione in ordine alla regolarità della procedura espropriativa, all'osservanza delle prescrizioni di Capitolato nella materia di cui trattasi ed alla regolarità formale degli atti. Art 97. - Norme per la misurazione e valutazione dei lavori Le norme di misurazione per la contabilizzazione saranno le seguenti. Le norme di misurazione per la contabilizzazione saranno le seguenti. - Scavi in genere. Oltre che per gli obblighi particolari emergenti dal presente articolo, con i prezzi di elenco per gli scavi in genere l'Appaltatore devesi ritenere compensato per tutti gli oneri che esso dovrà incontrare: - per taglio di piante, estirpazione di ceppaie, radici, ecc.; - per il taglio e lo scavo con qualsiasi mezzo delle materie sia asciutte che bagnate, di qualsiasi consistenza ed anche in presenza d'acqua; - per paleggi, innalzamento, carico, trasporto e scarico a rinterro od a rifiuto entro i limiti previsti in elenco prezzi, sistemazione delle materie di rifiuto, deposito provvisorio e successiva ripresa; - per la regolazione delle scarpate o pareti, per lo spianamento del fondo, per la formazione di gradoni, attorno e sopra le condotte di acqua od altre condotte in genere, e sopra le fognature o drenaggi secondo le sagome definitive di progetto; - per puntellature, sbadacchiature ed armature di qualsiasi importanza e genere secondo tutte le prescrizioni contenute nel presente Capitolato, compresi composizioni, scomposizioni, estrazioni ed allontanamento, nonché sfridi, deterioramenti, perdite parziali o totali del legname o dei ferri; - per impalcature, ponti e costruzioni provvisorie, occorrenti sia per il trasporto delle materie di scavo e sia per la formazione di rilevati, per passaggi, attraversamenti ecc.; - per ogni altra spesa necessaria per l'esecuzione completa degli scavi. La misurazione degli scavi verrà effettuata nei seguenti modi: - il volume degli scavi di sbancamento verrà determinato con il metodo delle sezioni ragguagliate in base ai rilevamenti eseguiti in contraddittorio con l'Appaltatore, prima e dopo i relativi lavori; - gli scavi di fondazione saranno computati per un volume uguale a quello risultante dal prodotto della base di fondazione per la sua profondità sotto il piano degli scavi di sbancamento, ovvero del terreno naturale quando detto scavo di sbancamento non viene effettuato. Al volume così calcolato si applicheranno i vari prezzi fissati nell'elenco per tali scavi; vale a dire che essi saranno valutati sempre come eseguiti a pareti verticali ritenendosi già compreso e compensato con il prezzo unitario di elenco ogni maggiore scavo. Tuttavia per gli scavi di fondazione da eseguire con l'impiego di casseri, paratie o simili strutture, sarà incluso nel volume di scavo per fondazione anche lo 45 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto spazio occupato dalle strutture stesse. I prezzi di elenco, relativi agli scavi di fondazione, sono applicabili unicamente e rispettivamente ai volumi di scavo compresi fra piani orizzontali consecutivi, stabiliti per diverse profondità, nello stesso elenco dei prezzi. Pertanto la valutazione dello scavo risulterà definita per ciascuna zona, dal volume ricadente nella zona stessa e dall'applicazione ad esso del relativo prezzo di elenco. Rilevati e rinterri. Il volume dei rilevati sarà determinato con il metodo delle sezioni ragguagliate, in base a rilevamenti eseguiti come per gli scavi di sbancamento. I rinterri di scavi a sezione ristretta saranno valutati a metro cubo per il loro volume effettivo misurato in opera. Nei prezzi di elenco sono previsti tutti gli oneri per il trasporto dei terreni da qualsiasi distanza e per gli eventuali indennizzi a cave di prestito. - Riempimento con misto granulare. Il riempimento con misto granulare a ridosso delle murature per drenaggi, vespai, ecc., sarà valutato a metro cubo per il suo volume effettivo misurato in opera. - Paratie di calcestruzzo armato. Saranno valutate per la loro superficie misurata tra le quote di imposta delle paratie e la quota di testata della trave superiore di collegamento. Nel prezzo sono compresi tutti gli oneri per la trivellazione, la fornitura ed il getto del calcestruzzo, la fornitura e posa del ferro d'armatura, la formazione e successiva demolizione delle corree di guida nonché la scapitozzatura, la formazione della trave superiore di collegamento, l'impiego di fanghi bentoniti, l'allontanamento dal cantiere di tutti i materiali di risulta e gli spostamenti delle attrezzature. - Murature in genere. Tutte le murature in genere, salvo le eccezioni in appresso specificate, saranno misurate geometricamente, a volume od a superficie, secondo la categoria, in base a misure prese sul vivo dei muri, esclusi cioè gli intonaci. Sarà fatta deduzione di tutti i vuoti di luce superiore a 1,00 m2 e dei vuoti di canne fumarie, canalizzazioni, ecc., che abbiano sezione superiore a 0,25 m2, rimanendo per questi ultimi, all'Appaltatore, l'onere della loro eventuale chiusura con materiale in cotto. Così pure sarà sempre fatta deduzione del volume corrispondente alla parte incastrata di pilastri, piattabande, ecc., di strutture diverse, nonché di pietre naturali od artificiali, da pagarsi con altri prezzi di tariffa. Nei prezzi unitari delle murature di qualsiasi genere, qualora non debbano essere eseguite con paramento di faccia vista, si intende compreso il rinzaffo delle facce visibili dei muri. Tale rinzaffo sarà sempre eseguito ed è compreso nel prezzo unitario, anche a tergo dei muri che debbono essere poi caricati a terrapieni. Per questi ultimi muri è pure sempre compresa l'eventuale formazione di feritoie regolari e regolarmente disposte per lo scolo delle acque ed in generale quella delle immorsature e la costruzione di tutti gli incastri per la posa in opera della pietra da taglio od artificiale. Nei prezzi della muratura di qualsiasi specie si intende compreso ogni onere per la formazione di spalle, sguinci, canne, spigoli, strombature, incassature per imposte di archi, volte e piattabande. Qualunque sia la curvatura data alla pianta ed alle sezioni dei muri, anche se si debbano costruire sotto raggio, le relative murature non potranno essere comprese nella categoria delle volte e saranno valutate con i prezzi delle murature rette senza alcun compenso in più. Le ossature di cornici, cornicioni, lesene, pilastri, ecc., di aggetto superiore a 5 cm sul filo esterno del muro, saranno valutate per il loro volume effettivo in aggetto con l'applicazione dei prezzi di tariffa stabiliti per le murature. Per le ossature di aggetto inferiore ai 5 cm non verrà applicato alcun sovrapprezzo. Quando la muratura in aggetto è diversa da quella del muro sul quale insiste, la parte incastrata sarà considerata della stessa specie del muro stesso. Le murature di mattoni ad una testa od in foglio si misureranno a vuoto per pieno, al rustico, deducendo soltanto le aperture di superficie uguale o superiori a 1 m2, intendendo nel prezzo compensata la formazione di sordini, spalle, piattabande, ecc., nonché eventuali intelaiature in legno che la Direzione dei lavori ritenesse opportuno di ordinare allo scopo di fissare i serramenti al telaio anziché alla parete. - Murature in pietra da taglio. La pietra da taglio da pagarsi a volume sarà sempre valutata a metro cubo in base al volume del primo parallelepipedo retto rettangolare, circoscrivibile a ciascun pezzo. Le lastre, i lastroni e gli altri pezzi da pagarsi a superficie, saranno valutati in base al minimo rettangolo circoscrivibile. Per le pietre di cui una parte viene lasciata grezza, si comprenderà anche questa nella misurazione, non tenendo però alcun conto delle eventuali maggiori sporgenze della parte non lavorata in confronto alle dimensioni assegnate dai tipi prescritti. Nei prezzi relativi di elenco si intenderanno sempre compresi tutti gli oneri specificati nelle norme sui materiali e sui modi di esecuzione. - Calcestruzzi. I calcestruzzi per fondazioni, murature, volte, ecc. e le strutture costituite da getto in opera, saranno in genere pagati a metro cubo e misurati in opera in base alle dimensioni prescritte, esclusa quindi ogni eccedenza, ancorché inevitabile, dipendente dalla forma degli scavi aperti e dal modo di esecuzione dei lavori. Nei relativi prezzi, oltre agli oneri delle murature in genere, si intendono compensati tutti gli oneri specificati nelle norme sui materiali e sui modi di esecuzione. - Conglomerato cementizio armato. Il conglomerato per opere in cemento armato di qualsiasi natura e spessore sarà valutato per il suo volume effettivo, senza detrazione del volume del ferro che verrà pagato a parte. Quando trattasi di elementi a carattere ornamentale gettati fuori opera (pietra artificiale), la misurazione verrà effettuata in ragione del minimo parallelepipedo retto a base rettangolare, circoscrivibile a ciascun pezzo e nel relativo prezzo si devono intendere compresi, oltre che il costo dell'armatura metallica, tutti gli oneri specificati nelle norme sui materiali e sui modi di esecuzione, nonché la posa in opera, sempreché non sia pagata a parte. I casseri, le casseforme e le relative armature di sostegno, se non comprese nei prezzi di elenco del conglomerato cementizio, saranno computati separatamente con i relativi prezzi di elenco. Pertanto, per il compenso di tali opere, bisognerà attenersi a quanto previsto nell'Elenco dei prezzi unitari. Nei prezzi del conglomerato sono inoltre compresi tutti gli oneri derivanti dalla formazione di palchi provvisori di servizio, dall'innalzamento dei materiali, qualunque sia l'altezza alla quale l'opera di cemento armato dovrà essere eseguita, nonché gli oneri per il getto e la vibratura. Il ferro tondo per armature di opere di cemento armato di qualsiasi tipo nonché la rete elettrosaldata saranno valutati secondo il peso effettivo; nel prezzo oltre alla lavorazione e allo sfrido è compreso l'onere della legatura dei singoli elementi e la posa in opera dell'armatura stessa. - Solai. I solai interamente di cemento armato (senza laterizi) saranno valutati al metro cubo come ogni altra opera di cemento armato. Ogni altro tipo di solaio, qualunque sia la forma, sarà invece pagata al metro quadrato di superficie netta misurato all'interno dei cordoli e delle travi di calcestruzzo, esclusi, quindi, la presa e l'appoggio su cordoli perimetrali o travi di calcestruzzo o su eventuali murature portanti. Nei prezzi dei solai in genere è compreso l'onere per lo spianamento superiore della caldana, nonché ogni opera e materiale occorrente per dare il solaio completamente finito, come prescritto nelle norme sui materiali e sui modi di esecuzione. Nel prezzo dei solai, di tipo prefabbricato, misti di cemento armato, anche predalles o di cemento armato precompresso e laterizi sono escluse fornitura, lavorazione e posa in opera del ferro occorrente; è invece compreso il noleggio delle casseforme e delle impalcature di sostegno di qualsiasi entità, con tutti gli oneri specificati per le casseforme dei cementi armati. Il prezzo a metro quadrato dei suddetti solai si applicherà senza alcuna maggiorazione anche a quelle porzioni in cui, per resistere a momenti negativi, il laterizio sia sostituito da calcestruzzo; saranno però pagati a parte tutti i cordoli perimetrali relativi ai solai stessi. - Controsoffitti. I controsoffitti piani saranno pagati in base alla superficie della loro proiezione orizzontale. Sono compresi e compensati nel prezzo anche il raccordo con eventuali muri perimetrali curvi, tutte le forniture, i magisteri e i mezzi d'opera per dare controsoffitti finiti in opera come prescritto nelle norme sui materiali e sui modi di esecuzione; è esclusa e compensata a parte l'orditura portante principale. 46 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto Vespai. Nei prezzi dei vespai è compreso ogni onere per la fornitura di materiali e posa in opera come prescritto nelle norme sui modi di esecuzione. La valutazione sarà effettuata al metro cubo di materiali in opera. - Pavimenti. I pavimenti, di qualunque genere, saranno valutati per la superficie vista tra le pareti intonacate dell'ambiente. Nella misura non sarà perciò compresa l'incassatura dei pavimenti nell'intonaco. I prezzi di elenco per ciascun genere di pavimento comprendono l'onere per la fornitura dei materiali e per ogni lavorazione intesa a dare i pavimenti stessi completi e rifiniti come prescritto nelle norme sui materiali e sui modi di esecuzione, compreso il sottofondo. In ciascuno dei prezzi concernenti i pavimenti, anche nel caso di sola posa in opera, si intendono compresi gli oneri, le opere di ripristino e di raccordo con gli intonaci, qualunque possa essere l'entità delle opere stesse. - Rivestimenti di pareti. I rivestimenti di piastrelle o di mosaico verranno misurati per la superficie effettiva qualunque sia la sagoma e la posizione delle pareti da rivestire. Nel prezzo al metro quadrato sono comprese la fornitura e la posa in opera di tutti i pezzi speciali di raccordo, angoli, ecc., che saranno computati nella misurazione, nonché l'onere per la preventiva preparazione con malta delle pareti da rivestire, la stuccatura finale dei giunti e la fornitura di collante per rivestimenti. - Fornitura in opera dei marmi, pietre naturali od artificiali. I prezzi della fornitura in opera dei marmi e delle pietre naturali od artificiali, previsti in elenco, saranno applicati alle superfici effettive dei materiali in opera. Ogni onere derivante dall'osservanza delle norme prescritte nel presente Capitolato, si intende compreso nei prezzi. Specificatamente detti prezzi comprendono gli oneri per la fornitura, lo scarico in cantiere, il deposito e la provvisoria protezione in deposito, la ripresa, il successivo trasporto ed il sollevamento dei materiali a qualunque altezza, con eventuale protezione, copertura o fasciatura; per ogni successivo sollevamento e per ogni ripresa con boiacca di cemento od altro materiale, per la fornitura di lastre di piombo, di grappe, staffe, regolini, chiavette, perni occorrenti per il fissaggio; per ogni occorrente scalpellamento delle strutture murarie e per la successiva, chiusura e ripresa delle stesse, per la stuccatura dei giunti, per la pulizia accurata e completa, per la protezione a mezzo di opportune opere provvisorie delle pietre già collocate in opera e per tutti i lavori che risultassero necessari per il perfetto rifinimento dopo la posa in opera. I prezzi di elenco sono pure comprensivi dell'onere dell'imbottitura dei vani dietro i pezzi, fra i pezzi stessi o comunque tra i pezzi e le opere murarie da rivestire, in modo da ottenere un buon collegamento e, dove richiesto, un incastro perfetto. - Intonaci. I prezzi degli intonaci saranno applicati alla superficie intonacata senza tener conto delle superfici laterali di risalti, lesene e simili. Tuttavia saranno valutate anche tali superfici laterali quando la loro larghezza superi 5 cm. Varranno sia per superfici piane che curve. L'esecuzione di gusci di raccordo, se richiesti, negli angoli fra pareti e soffitto e fra pareti e pareti, con raggio non superiore a 15 cm, è pure compresa nel prezzo, avuto riguardo che gli intonaci vengano misurati, anche in questo caso, come se esistessero gli spigoli vivi. Nel prezzo degli intonaci è compreso l'onere della ripresa, dopo la chiusura, di tracce di qualunque genere, della muratura di eventuali ganci al soffitto e delle riprese contro pavimenti, zoccolatura e serramenti. I prezzi dell'elenco valgono anche per intonaci su murature di mattoni forati dello spessore di una testa, essendo essi comprensivi dell'onere dell'intasamento dei fori dei laterizi. Gli intonaci interni sui muri di spessore maggiore di 15 cm saranno computati a vuoto per pieno, a compenso dell'intonaco nelle riquadrature dei vani che non saranno perciò sviluppate. Tuttavia saranno detratti i vani di superficie maggiore di 4 m2, valutando a parte la riquadratura di detti vani. Gli intonaci interni su tramezzi in foglio o ad una testa saranno computati per la loro superficie effettiva; dovranno essere pertanto detratti tutti i vuoti di qualunque dimensione essi siano ed aggiunte le loro riquadrature. Nessuno speciale compenso sarà dovuto per gli intonaci eseguiti a piccoli tratti anche in corrispondenza di spalle e mazzette di vani di porte e finestre. - Tinteggiature, coloriture e verniciature. Nei prezzi delle tinteggiature, coloriture e verniciature in genere sono compresi tutti gli oneri prescritti nelle norme sui materiali e sui modi di esecuzione del presente Capitolato oltre a quelli per mezzi d'opera, trasporto, sfilatura e rinfilatura di infissi, ecc. Le tinteggiature interne ed esterne per pareti e soffitti saranno in generale misurate con le stesse norme sancite per gli intonaci. Per la coloritura o verniciatura degli infissi e simili si osservano le norme seguenti: - per le porte, bussole e simili, si computerà due volte la luce netta dell'infisso, oltre alla mostra o allo sguincio, se ci sono, non detraendo l'eventuale superficie del vetro. È compresa con ciò anche la verniciatura del telaio per muri grossi o del cassettoncino tipo romano per tramezzi e dell'imbotto tipo lombardo, pure per tramezzi. La misurazione della mostra e dello sguincio sarà eseguita in proiezione su piano verticale parallelo a quello medio della bussola (chiusa) senza tener conto di sagome, risalti o risvolti; - per le opere di ferro semplici e senza ornati, quali finestre grandi e vetrate e lucernari, serrande avvolgibili a maglia, saranno computati i tre quarti della loro superficie complessiva, misurata sempre in proiezione, ritenendo così compensata la coloritura di sostegni, grappe e simili accessori, dei quali non si terrà conto alcuno nella misurazione; - per le opere di ferro di tipo normale a disegno, quali ringhiere, cancelli anche riducibili, inferriate e simili, sarà computata due volte l'intera loro superficie, misurata con le norme e con le conclusioni di cui alla lettera precedente; - per le serrande di lamiera ondulata o ad elementi di lamiera sarà computata due volte e mezza la luce netta del vano, in altezza, tra la soglia e la battitura della serranda, intendendo con ciò compensata anche la coloritura della superficie non in vista. Tutte le coloriture o verniciature si intendono eseguite su ambo le facce e con i rispettivi prezzi di elenco si intende altresì compensata la coloritura, o verniciatura di nottole, braccioletti e simili accessori. - Lavori di metallo. Tutti i lavori di metallo saranno in generale valutati a peso ed i relativi prezzi verranno applicati al peso effettivo dei metalli stessi a lavorazione completamente ultimata o determinato prima della loro posa in opera, con pesatura diretta fatta in contraddittorio ed a spese dell'Appaltatore, escluse ben inteso dal peso le verniciature e coloriture. Nei prezzi dei lavori in metallo è compreso ogni e qualunque compenso per forniture accessorie, per lavorazioni, montatura e posizione in opera. Tubi pluviali. I tubi pluviali potranno essere di plastica, metallo, ecc. I tubi pluviali di plastica saranno misurati al metro lineare in opera, senza cioè tener conto delle parti sovrapposte, intendendosi compresa nei rispettivi prezzi di elenco la fornitura e posa in opera di staffe e cravatte di ferro. I tubi pluviali di rame o lamiera zincata, ecc. saranno valutati a peso, determinato con le stesse modalità di cui al comma 19 e con tutti gli oneri di cui sopra. - Impianto idrico e di innaffiamento. a) Tubazioni e canalizzazioni - Le tubazioni di rame nude o rivestite di PVC saranno valutate al metro lineare; la quantificazione verrà effettuata misurando l'effettivo sviluppo lineare in opera, comprendendo linearmente anche i pezzi speciali, i materiali di consumo e di tenuta, l'esecuzione del rivestimento in corrispondenza delle giunzioni e 47 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto dei pezzi speciali, la fornitura delle staffe di sostegno ed il relativo fissaggio con tasselli ad espansione. - Le tubazioni in pressione di polietilene poste in vista o interrate saranno valutate al metro lineare; la quantificazione verrà effettuata misurando l'effettivo sviluppo lineare in opera, comprendendo linearmente anche i vari pezzi speciali, la fornitura delle staffe di sostegno e il relativo fissaggio con tasselli ad espansione. - Le tubazioni di plastica, le condutture di esalazione, ventilazione e scarico saranno valutate al metro lineare; la quantificazione verrà effettuata misurando l'effettivo sviluppo lineare in opera (senza tener conto delle parti sovrapposte), comprendendo linearmente anche i pezzi speciali, gli sfridi, i materiali di tenuta, la fornitura delle staffe di sostegno e il relativo fissaggio con tasselli ad espansione. - I canali, i pezzi speciali e gli elementi di giunzione, eseguiti in lamiera zincata (mandata e ripresa dell'aria) o in lamiera di ferro nera (condotto dei fumi) saranno valutati a peso sulla base di pesature convenzionali. La quantificazione verrà effettuata misurando l'effettivo sviluppo lineare in opera, misurato in mezzeria del canale, comprendendo linearmente anche i pezzi speciali, le giunzioni, le flange, i risvolti della lamiera, le staffe di sostegno e i fissaggi, al quale verrà applicato il peso unitario della lamiera secondo lo spessore e moltiplicando per i metri quadrati della lamiera, ricavati questi dallo sviluppo perimetrale delle sezioni di progetto moltiplicate per le varie lunghezze parziali. Il peso della lamiera verrà stabilito sulla base di listini ufficiali senza tener conto delle variazioni percentuali del peso. È compresa la verniciatura con una mano di antiruggine per gli elementi in lamiera nera. b) Apparecchiature. - Gli organi di intercettazione, misura e sicurezza, saranno valutati a numero nei rispettivi diametri e dimensioni. Sono comprese le incidenze per i pezzi speciali di collegamento ed i materiali di tenuta. - Le bocchette, gli anemostati, le griglie, le serrande di regolazione, sovrapprensione e tagliafuoco ed i silenziatori saranno valutati a decimetro quadrato ricavando le dimensioni dai rispettivi cataloghi delle Ditte costruttrici. Sono compresi i controtelai ed i materiali di collegamento. - Le cassette terminali riduttrici della pressione dell'aria saranno valutate a numero in relazione alla portata dell'aria. - Impianti elettrico e telefonico. a) Canalizzazioni e cavi. - I tubi di protezione, le canalette portacavi, i condotti sbarre, il piatto di ferro zincato per le reti di terra, saranno valutati al metro lineare misurando l'effettivo sviluppo lineare in opera. Sono comprese le incidenze per gli sfridi e per i pezzi speciali, per gli spostamenti, raccordi, supporti, staffe, mensole e morsetti di sostegno ed il relativo fissaggio a parete con tasselli ad espansione. - I cavi multipolari o unipolari di MT e di BT saranno valutati al metro lineare misurando l'effettivo sviluppo lineare in opera, aggiungendo 1 m per ogni quadro al quale essi sono attestati. Nei cavi unipolari o multipolari di MT e di BT sono comprese le incidenze per gli sfridi, i capi corda ed i marca cavi, esclusi i terminali dei cavi di MT. - I terminali dei cavi a MT saranno valutati a numero. Nel prezzo dei cavi di MT sono compresi tutti i materiali occorrenti per l'esecuzione dei terminali stessi. - I cavi unipolari isolati saranno valutati al metro lineare misurando l'effettivo sviluppo in opera, aggiungendo 30 cm per ogni scatola o cassetta di derivazione e 20 cm per ogni scatola da frutto. Sono comprese le incidenze per gli sfridi, morsetti volanti fino alla sezione di 6 mm2, morsetti fissi oltre tale sezione. - Le scatole, le cassette di derivazione ed i box telefonici, saranno valutati a numero secondo le rispettive caratteristiche, tipologia e dimensione. Nelle scatole di derivazione stagne sono compresi tutti gli accessori quali passacavi, pareti chiuse, pareti a cono, guarnizioni di tenuta; in quelle dei box telefonici sono comprese le morsettiere. b) Apparecchiature in generale e quadri elettrici. - Le apparecchiature in generale saranno valutate a numero secondo le rispettive caratteristiche, tipologie e portata entro i campi prestabiliti. Sono compresi tutti gli accessori per dare in opera l'apparecchiatura completa e funzionante. - I quadri elettrici saranno valutati a numero secondo le rispettive caratteristiche e tipologie in funzione di: superficie frontale della carpenteria e relativo grado di protezione (IP); numero e caratteristiche degli interruttori, contattori, fusibili, ecc. Nei quadri la carpenteria comprenderà le cerniere, le maniglie, le serrature, i pannelli traforati per contenere le apparecchiature, le etichette, ecc. Gli interruttori automatici magnetotermici o differenziali, i sezionatori ed i contattori da quadro saranno distinti secondo le rispettive caratteristiche e tipologie quali: a) il numero dei poli; b) la tensione nominale; c) la corrente nominale; d) il potere di interruzione simmetrico; e) il tipo di montaggio (contatti anteriori, contatti posteriori, asportabili o sezionabili su carrello); comprenderanno l'incidenza dei materiali occorrenti per il cablaggio e la connessione alle sbarre del quadro e quanto occorre per dare l'interruttore funzionante. - I corpi illuminanti saranno valutati a numero secondo le rispettive caratteristiche, tipologie e potenzialità. Sono comprese le lampade, i portalampade e tutti gli accessori per dare in opera l'apparecchiatura completa e funzionante. - I frutti elettrici di qualsiasi tipo saranno valutati a numero di frutto montato. Sono escluse le scatole, le placche e gli accessori di fissaggio che saranno valutati a numero. - Opere di assistenza agli impianti. Le opere e gli oneri di assistenza di tutti gli impianti compensano e comprendono le seguenti prestazioni: - scarico dagli automezzi, collocazione in loco, compreso il tiro in alto ai vari piani e sistemazione in magazzino di tutti i materiali pertinenti agli impianti; - apertura e chiusura di tracce, predisposizione e formazione di fori ed asole su murature e strutture di calcestruzzo armato; - muratura di scatole, cassette, sportelli, controtelai di bocchette, serrande e griglie, guide e porte ascensori; - fissaggio di apparecchiature in genere ai relativi basamenti e supporti; - formazione di basamenti di calcestruzzo o muratura e, ove richiesto, l'interposizione di strato isolante, baggioli, ancoraggi di fondazione e nicchie; - manovalanza e mezzi d'opera in aiuto ai montatori per la movimentazione inerente alla posa in opera di quei materiali che per il loro peso e/o volume esigono tali prestazioni; - i materiali di consumo ed i mezzi d'opera occorrenti per le prestazioni di cui sopra; - il trasporto alla discarica dei materiali di risulta delle lavorazioni; - scavi e rinterri relativi a tubazioni od apparecchiature poste interrate; - ponteggi di servizio interni ed esterni; - le opere e gli oneri di assistenza agli impianti dovranno essere calcolate in ore lavoro sulla base della categoria della manodopera impiegata e della quantità di materiali necessari e riferiti a ciascun gruppo di lavoro. - Manodopera. 48 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto Gli operai per i lavori in economia dovranno essere idonei al lavoro per il quale sono richiesti e dovranno essere provvisti dei necessari attrezzi. L'Appaltatore è obbligato, senza compenso alcuno, a sostituire tutti quegli operai che non riescano di gradimento alla Direzione dei lavori. Circa le prestazioni di manodopera saranno osservate le disposizioni e convenzioni stabilite dalle leggi e dai contratti collettivi di lavoro, stipulati e convalidati a norma delle leggi sulla disciplina giuridica dei rapporti collettivi. Nell'esecuzione dei lavori che formano oggetto del presente appalto, l'Impresa si obbliga ad applicare integralmente tutte le norme contenute nel contratto collettivo nazionale di lavoro per gli operai dipendenti dalle aziende industriali edili ed affini e negli accordi locali integrativi dello stesso, in vigore per il tempo e nella località in cui si svolgono i lavori anzidetti. L'Impresa si obbliga altresì ad applicare il contratto e gli accordi medesimi anche dopo la scadenza e fino alla sostituzione e, se cooperative, anche nei rapporti con i soci. I suddetti obblighi vincolano l'Impresa anche se non sia aderente alle associazioni stipulanti o receda da esse e indipendentemente dalla natura industriale della stessa e da ogni altra sua qualificazione giuridica, economica e sindacale. L'Impresa è responsabile in rapporto all'Amministrazione dell'osservanza delle norme anzidette da parte degli eventuali subappaltatori nei confronti dei rispettivi loro dipendenti, anche nei casi in cui il contratto collettivo non disciplina l'ipotesi del subappalto. Il fatto che il subappalto sia o non sia stato autorizzato, non esime l'Impresa dalla responsabilità di cui al comma precedente e ciò senza pregiudizio degli altri diritti dell'Amministrazione. Non sono, in ogni caso, considerati subappalti le commesse date dall'Impresa ad altre imprese: a) per la fornitura di materiali; b) per la fornitura anche in opera di manufatti ed impianti speciali che si eseguono a mezzo di Ditte specializzate. In caso di inottemperanza agli obblighi precisati nel presente articolo, accertata dall'Amministrazione o ad essa segnalata dall'Ispettorato del lavoro, l'Amministrazione medesima comunicherà all'Impresa e, se nel caso, anche all'Ispettorato suddetto, l'inadempienza accertata e procederà ad una detrazione del 20% sui pagamenti in acconto, se i lavori sono in corso di esecuzione, ovvero alla sospensione del pagamento del saldo, se i lavori sono stati ultimati, destinando le somme così accantonate a garanzia dell'adempimento degli obblighi di cui sopra. Il pagamento all'Impresa delle somme accantonate non sarà effettuato sino a quando dall'Ispettorato del lavoro non sia stato accertato che gli obblighi predetti sono stati integralmente adempiuti. Per le detrazioni e la sospensione dei pagamenti di cui sopra, l'Impresa non può opporre eccezioni all'Amministrazione, non ha titolo al risarcimento di danni. - Noleggi. Le macchine e gli attrezzi dati a noleggio debbono essere in perfetto stato di servibilità e provvisti di tutti gli accessori necessari per il loro regolare funzionamento. Sono a carico esclusivo dell'Appaltatore la manutenzione degli attrezzi e delle macchine. Il prezzo comprende gli oneri relativi alla mano d'opera, al combustibile, ai lubrificanti, ai materiali di consumo, all'energia elettrica ed a tutto quanto occorre per il funzionamento delle macchine. Con i prezzi di noleggio delle motopompe, oltre la pompa, sono compensati il motore, o la motrice, il gassogeno, e la caldaia, la linea per il trasporto dell'energia elettrica ed, ove occorra, anche il trasformatore. I prezzi di noleggio di meccanismi in genere si intendono corrisposti per tutto il tempo durante il quale i meccanismi rimangono a pié d'opera a disposizione dell'Amministrazione e cioè anche per le ore in cui i meccanismi stessi non funzionano, applicandosi il prezzo stabilito per meccanismi in funzione soltanto alle ore in cui essi sono in attività di lavoro; quello relativo a meccanismi in riposo in ogni altra condizione di cose anche per tutto il tempo impiegato per riscaldare la caldaia e per portare a regime i meccanismi. Nel prezzo del noleggio sono compresi e compensati gli oneri e tutte le spese per il trasporto a pié d'opera, montaggio, smontaggio ed allontanamento dei detti meccanismi. Per il noleggio dei carri e degli autocarri il prezzo verrà corrisposto soltanto per le ore di effettivo lavoro rimanendo escluso ogni compenso per ogni altra causa o perditempo. - Trasporti. Con i prezzi dei trasporti si intende compensata anche la spesa per i materiali di consumo, la manodopera del conducente e ogni altra spesa occorrente. I mezzi di trasporto per i lavori in economia debbono essere forniti in pieno stato di efficienza e corrispondere alle prescritte caratteristiche. La valutazione delle materie da trasportare è fatta a seconda dei casi, a volume od a peso con riferimento alla distanza. Le norme di misurazione per la contabilizzazione saranno le seguenti. compreso ogni e qualunque compenso per forniture accessorie, per lavorazioni, montatura e posizione in opera. Aumento o diminuzione dei lavori L'Amministrazione appaltante, durante l'esecuzione delle opere appaltate, ha la facoltà di ordinare, per iscritto, alle stesse condizioni del contratto, un aumento o una diminuzione di opere non oltre la concorrenza di un quinto in più o in meno dell'importo del contratto stesso. Oltre tale limite, la Ditta appaltatrice può recedere dal contratto col solo diritto al pagamento dei lavori eseguiti, valutati ai prezzi contrattuali. Nel caso di aumento, verrà stabilito, ove occorra, un nuovo termine per l'ultimazione dei lavori. Varianti al progetto L'Amministrazione appaltante si riserva la facoltà di introdurre quelle varianti che ritenesse opportune e convenienti, purché non mutino la natura delle opere comprese nell'appalto. Valgono al riguardo le disposizioni di cui al precedente par. 1. La Ditta appaltatrice, nel caso di appalto-concorso, non potrà variare il progetto se non col consenso scritto dell'Amministrazione appaltante. Le opere nuove e le variazioni saranno valutate e liquidate ai prezzi di contratto; ma qualora siano da eseguire categorie di lavori non previste o si debbano impiegare materiali per i quali non risulti fissato il prezzo contrattuale, si dovrà provvedere alla formazione di nuovi prezzi a norma del vigente Regolamento dei lavori pubblici. Per le variazioni ai lavori si farà riferimento alle norme del Capitolato Generale di appalto e del Regolamento dei Lavori Pubblici vigenti. Contabilizzazione e valutazione Per gli stati di avanzamento, la contabilizzazione e la valutazione dei lavori compiuti sarà fatta sulla scorta dell'elenco dei prezzi di cui al comma 2 dell’art.4 e degli eventuali nuovi prezzi contenuti in atti di sottomissione sottoscritti dall'Appaltatore dopo la stipula del contratto d'appalto. Nel caso di opere a corpo, le percentuali di accreditamento per la ripartizione negli stati di avanzamento in relazione al progredire dei lavori, saranno quelle fissate dall'Amministrazione appaltante in sede di atti di appalto o precisate dalla Ditta appaltatrice in sede di offerta e accettate dall'Amministrazione appaltante. Tale ripartizione è da intendersi convenzionale agli effetti indicati e può non corrispondere al valore reale e definitivo delle parti di impianti già installati o di materiali dati in opera. Art 98. - Disposizioni generali relative ai prezzi dei lavori a misura e delle somministrazioni per opere in economia invariabilità dei prezzi - nuovi prezzi I prezzi unitari in base ai quali, dopo deduzione del pattuito ribasso d'asta complessivo sull'intero importo dei lavori (o sulle singole voci di elenco nel caso di affidamento mediante offerta a prezzi unitari), saranno pagati i lavori appaltati e le somministrazioni, sono indicati nell’allegato ELENCO PREZZI UNITARI 49 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto seguente elenco. Essi compensano: a) circa i materiali, ogni spesa (per fornitura, trasporto, dazi, cali, perdite, sprechi, ecc.), nessuna eccettuata, che venga sostenuta per darli pronti all'impiego, a piede di qualunque opera; b) circa gli operai e mezzi d'opera, ogni spesa per fornire i medesimi di attrezzi e utensili del mestiere, nonché per premi di assicurazioni sociali, per illuminazione dei cantieri in caso di lavoro notturno; c) circa i noli, ogni spesa per dare a pié d'opera i macchinari e mezzi pronti al loro uso; d) circa i lavori a misura ed a corpo, tutte le spese per forniture, lavorazioni, mezzi d'opera, assicurazioni d'ogni specie, indennità di cave, di passaggi o di deposito, di cantiere, di occupazione temporanea e d'altra specie, mezzi d'opera provvisionali, carichi, trasporti e scarichi in ascesa o discesa, ecc., e per quanto occorre per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d'arte, intendendosi nei prezzi stessi compreso ogni compenso per gli oneri tutti che l'Appaltatore dovrà sostenere a tale scopo, anche se non esplicitamente detti o richiamati nei vari articoli e nell'elenco dei prezzi del presente Capitolato. I prezzi medesimi, per lavori a misura ed a corpo, nonché il compenso a corpo, diminuiti del ribasso offerto, si intendono accettati dall'Appaltatore in base ai calcoli di sua convenienza, a tutto suo rischio. Essi sono fissi ed invariabili. La revisione dei prezzi non è dovuta ai sensi dell'articolo 26 comma 3 della legge n. 109/1994 così come modificata dalla legge n. 216/1995 e non si applica il primo comma dell'articolo 1664 del Codice Civile. Vale altresì quanto altro previsto dall'articolo 26 comma 4 della citata legge. Per tutte le categorie di lavoro non contemplate nelle voci di elenco di cui al presente progetto, si addiverrà alla formazione dei nuovi prezzi ai sensi degli artt. 21 e 22 del Regolamento 25 maggio 1895, n. 350 sulla direzione, contabilità e collaudazione dei lavori per conto dello Stato, modificato dall'articolo 3 del R.D. 28 agosto 1924, n. 1396 e secondo le norme di cui alla legge n. 109/1994 così come modificata dalla legge n. 216/1995, oltre a quanto previsto nelle indicazioni generali evidenziate nell'elenco prezzi di contratto. 50 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 Indicare, a seconda dei casi, «delle strutture e relativi calcoli, degli impianti tecnologici e relativi calcoli, delle relazioni geologiche», o altre indicazioni essenziali. Cancellare la parte che non interessa, essendo gli oneri per la sicurezza preventivabili anche con criteri autonomi rispetto a quelli utilizzati per i lavori veri e propri. Integrare o semplificare in funzione dello specifico intervento. Ai sensi dell’articolo 129, comma 2, del regolamento generale. Cancellare qualora non ricorra la fattispecie. Diversamente descrivere nella parte seconda (tecnica) del capitolato speciale le singole parti autonome dell’intervento soggette a termini di esecuzione diversi. Articolo 130, comma 6, regolamento generale. Cancellare qualora non ricorra la fattispecie. Diversamente descrivere nella parte seconda (tecnica) del capitolato speciale le singole parti autonome dell’intervento soggette a termini di esecuzione diversi per l’esecuzione delle quali è necessaria sotto il profilo tecnico una sospensione intermedia (es. formazione tappetino d’usura dopo almeno una stagione rispetto alla struttura di sottofondo, oppure posa in opera di condotte in campagna da interrompere per la prevista stagione irrigua ecc.). Adeguare la circostanza al caso specifico, in coerenza con il cronoprogramma. Ad esempio quando di tratti di lavori che oggettivamente si svolgono in tempi diversi con soluzione di continuità (es. intervento su edificio sportivo separato da una sospensione coincidente con un previsto periodo di manifestazioni ecc.). Cancellare le parole «o certificato di regolare esecuzione», per lavori di importo superiore ad 1 milione di euro o per i quali sia già stato determinato di ricorrere al collaudo, ancorché facoltativo. Qualora non vi sia apprezzabile interesse, da parte della stazione appaltante, ad una ultimazione anticipata del lavoro, cancellare le parole «Premio di accelerazione» nonché il comma 8 dell’articolo. Ai sensi dell’articolo 117, comma 3, del regolamento generale di attuazione, la penale deve essere fissata nella misura proporzionale compresa tra lo 0,3 per mille e l’1 per mille dell’importo netto del contratto. Indicare, dopo l’aggiudicazione, l’importo in cifra assoluta, sulla base dell’aliquota stabilita. Cancellare qualora non ricorra la fattispecie. Diversamente descrivere nella parte tecnica del capitolato speciale le singole parti autonome dell’intervento soggette a termini di esecuzione diversi. In attesa di chiarimenti sul punto si suggerisce un’aliquota tra il 10% e il 50% dell’importo della penale. Cancellare il comma se non ricorre la fattispecie. Indicare un termine congruo la cui violazione comporti la risoluzione del contratto quale violazione di clausola essenziale. In genere fissare una percentuale in relazione all’importo complessivo dei lavori e al tempo contrattuale di ultimazione; in genere utilizzare una percentuale tra il 20 e il 25 per cento dei lavori; aumentabile per importi e tempi di esecuzione modesti, riducibile per importi e tempi rilevanti. In genere fissare un importo in relazione alla percentuale di cui alla nota precedente. Non più di 45 giorni ai sensi dell’articolo 29, comma 1, del capitolato generale d’appalto. Trattandosi di due operazioni separate, può stabilirsi un termine per la contabilizzazione da parte del direttore di lavori (ad esempio 25 giorni) ed un termine per l’emissione del certificato di pagamento (ad esempio 20 giorni); la somma dei termini non deve comunque superare i 45 giorni e tale distinzione non ha effetto nei rapporti contrattuali con l’appaltatore. Non più di 30 giorni ai sensi dell’articolo 29, comma 1, del capitolato generale d’appalto. Solo per le pubbliche amministrazioni soggette all’ordinamento contabile degli enti locali. Articolo 114, comma 3, del regolamento generale. Termine non stabilito da norme regolamentari; si consiglia un termine non superiore a 15/45 giorni, a seconda della complessità e della consistenza del medesimo conto finale. Non più di 30 giorni ai sensi dell’articolo 174 del regolamento generale. Si consiglia un termine più breve (es. 15 giorni). Cancellare le parole «o del certificato di regolare esecuzione», per lavori di importo superiore ad 1 milione di euro o per i quali sia già stato determinato di ricorrere al collaudo, ancorché facoltativo. Costituiti dai 6 mesi ex art. 28, comma 1, legge n. 109 del 1994, più 24 mesi, comma 2, secondo periodo e 2 mesi terzo periodo. Opzioni alternative ai sensi dell’articolo 28 del capitolato generale. Opzioni alternative ai sensi dell’articolo 28 del capitolato generale. Se ricorre la fattispecie completare con le parole «all’articolo XY del …», ovvero con le parole «ai numeri X, Y e Z, dell’elenco prezzi allegato al …», ovvero con le parole «per la quota “fornitura” nelle analisi dei prezzi riportati ai numeri X, Y e Z, dell’elenco prezzi allegato al …» o altro atto di determinazione preventiva dei prezzi a piè d’opera dei manufatti. Cancellare le parole «o del certificato di regolare esecuzione», per lavori di importo superiore ad 1 milione di euro o per i quali sia già stato determinato di ricorrere al collaudo, ancorché facoltativo. Importo da indicare nel bando di gara. Importo pari al 5 per cento della somma assicurata per le opere di cui al comma 3, lettera a), con un minimo di 500 mila Euro ed un massimo di 5 milioni di Euro. Cancellare le parole «o del certificato di regolare esecuzione», per lavori di importo superiore ad 1 milione di euro o per i quali sia già stato determinato di ricorrere al collaudo, ancorché facoltativo. Completare con le parole «e di coordinamento», ovvero «sostitutivo», a seconda del caso. Cancellare le parole «Fermo restando il divieto di cui alla lettera c)» per lavori inferiori a 150.000 Euro ovvero, anche per i lavori superiori qualora non ricorra la relativa fattispecie (si veda l’articolo 4 del capitolato speciale). Cancellare la lettera per lavori inferiori a 150.000 Euro ovvero, anche per i lavori superiori qualora non ricorra la relativa fattispecie (si veda l’articolo 4 del capitolato speciale). 51 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto 37 Si veda la nota precedente. Nel caso di appalto di lavori di importo inferiore a 150.000 Euro sostituire le parole «in relazione alla categoria e all’importo dei lavori», con le parole «in relazione ai lavori», a seconda del caso. 39 Nel caso di appalto di lavori di importo inferiore a 150.000 Euro cancellare le parole da «a tale scopo …», fino alle parole «… del 1998». 40 L’opzione dell’eventuale pagamento diretto dei subappaltatori va evidenziata nel bando di gara (pubblico incanto) o nella lettera di invito (licitazione privata), ai sensi dell’articolo 18, comma 3-bis, della legge n. 55 del 1990. 41 Il richiamo è obbligatorio ai sensi dell’articolo 34 del capitolato generale d’appalto. 42 Si suggerisce una percentuale massima del 20%. 43 Cancellare le parole «o del certificato di regolare esecuzione», per lavori di importo superiore ad 1 milione di euro o per i quali sia già stato determinato di ricorrere al collaudo, ancorché facoltativo. 44 Cancellare la parte che non interessa, tenendo presente che per i lavori fino a 200 mila Euro il certificato di collaudo è sostituito dal certificato di regolare esecuzione, salvo casi particolari, che per i lavori da 200 mila Euro a 1 milione di Euro il collaudo può essere sostituito, a scelta della stazione appaltante, dal certificato di regolare esecuzione, che per i lavori di importo superiore a 1 milione di Euro il collaudo è sempre obbligatorio. 45 di ricorrere al collaudo, ancorché facoltativo. 46 Cancellare la parte che non interessa qualora non siano previsti scavi o demolizioni. 47 Principio inderogabile. Le fattispecie di cui ai commi 2 e 3 possono essere ulteriormente distinte, nel senso che alcuni materiali di scavo potrebbero essere mantenuti nella disponibilità della stazione appaltante (es. terreno di coltivo per la formazione di giardini) ed altri ceduti convenzionalmente all’appaltatore (es. ghiaia). Lo stesso dicasi per le demolizioni, distinguibili tra quelle riutilizzabili e quelle che non rivestono alcun interesse diretto per la stazione appaltante. 48 Completare con le parole «in sito», ovvero «nel cantiere» o con l’indicazione precisa del luogo o dei luoghi destinati allo stoccaggio del materiale di scavo. unitario, con il rinvio ad un elenco dei prezzi dei materiali di scavo allegato al capitolato speciale d’appalto. 50 Completare con le parole «in sito», ovvero «nel cantiere» o con l’indicazione precisa del luogo o dei luoghi destinati allo stoccaggio del materiale di scavo. 51 Completare con quanto determinato in sede di progetto, con un prezzo complessivo convenzionale, con un prezzo unitario, con il rinvio ad un elenco dei prezzi dei materiali di scavo allegato al capitolato speciale d’appalto. 52 Completare col numero degli esemplari del cartello; i genere 1; in caso di lavori puntuali di notevole entità e che si affacciano su più spazi pubblici, sono consigliati 2 esemplari; in caso di lavori lineari o a rete è consigliato 1 esemplare per ogni tronco autonomo; per tronchi di lunghezza notevole, un esemplare ogni 500 metri. 53 Articolo 112, comma 2, del regolamento generale. 54 Cancellare le parole «o del certificato di regolare esecuzione», per lavori di importo superiore ad 1 milione di euro o per i quali sia già stato determinato di ricorrere al collaudo, ancorché facoltativo. 55 Riportare i numeri della tabella B. 38 52 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Progetto: Paese di Miniera - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele Capitolato Speciale d’Appalto REPUBBLICA ITALIANA COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS CONTRATTO D’APPALTO LAVORI “PAESE DI MINIERA - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele” IMPORTO A BASE D’ASTA € RIBASSO “ IMPORTO NETTO LAVORI “ ONERI DELLA SICUREZZA “ IMPORTO COMPLESSIVO DELL’APPALTO € L'anno , addì del mese di nella Residenza Municipale di Fluminimaggiore, avanti a me, Segretario del Comune di Fluminimaggiore, sono comparsi, da una parte: 1) Sig. , nato a il , residente in bile del Settore LL.PP., Codice Fiscale , Responsa- il quale interviene nel presen- te atto in nome e per conto del Comune di Fluminimaggiore, via Vittorio Emanuele n. 200 Codice Fiscale 00236000923, in forza della determina sindacale n. del ; 2) Sig. n. , Codice Fiscale , nato a il , il quale interviene in qualità di Rappresentante Legale dell’Impresa Codice Fiscale, , residente in via con sede legale in partita IVA iscrizione al Registro delle Imprese di , via e n. n di , che nel prosieguo verrà chiamata per brevità anche “Appaltatore”. Detti comparenti, della cui identità personale e capacità giuridica io Segretario comunale rogante sono personalmente certo, rinunziano col mio consenso, 1 all’assistenza di testimoni, ai sensi dell’art. 48 della legge notarile. P R E M E TTONO - Che con deliberazione della G.C. n. del si approvava il progetto ese- cutivo dei lavori di “PAESE DI MINIERA - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele”, dell’importo complessivo di € comprensivo di € per oneri relativi all’attuazione dei piani di sicurezza - Che con determina del Responsabile del Settore LL.PP. n. del (Reg.Gen. n. ) veniva indetta ASTA PUBBLICA, per l’affidamento in appalto dei lavori; - Che a seguito della gara d’appalto sono stati provvisoriamente aggiudicati all’appaltatore i lavori in questione, come risulta dal verbale in data della Commissione di gara, che in copia si allega al presente atto sotto la lettera “ ”; - Che con determinazione n. del (Reg. Gen. n. ) del Responsabile del Settore LL.PP. sono stati aggiudicati all’appaltatore i lavori di che trattasi; - Che il Rappresentante dell’Impresa , in data e il Responsabile del Procedimento, hanno sottoscritto, ai sensi dell’art. 71 comma 3, del D.P.R. 21/12/1999 n. 554 il verbale di sopralluogo, dal quale risulta che permangono le condizioni che consentono l’immediata esecuzione dei lavori oggetto del presente atto. - Che si è in possesso del Nulla Osta ai fini dell’art. 10 della legge 31/05/1965 n. 575 e successive modificazioni, emesso dalla C.C.I.A.A. di data n. in ai sensi legge. Tutto ciò premesso, le parti come sopra costituite, convengono e stipulano quanto segue: ART. 1 - Premesse 2 Le premesse fanno parte integrante e sostanziale del presente atto. ART. 2 - Oggetto dell’appalto L’Ente Appaltante, come sopra rappresentato, conferisce all’Appaltatore che, come sopra rappresentato, accetta, l’appalto relativo ai lavori di : “PAESE DI MINIERA Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele”. ART. 3 - Corrispettivo dell’appalto Il corrispettivo dovuto dal Comune all’Appaltatore per il pieno e perfetto adempimento del contratto è fissato in € (Euro ( / ) comprensivo di € / ) per l’attuazione dei piani di sicurezza, oltre l’IVA nelle misure di legge. Tale somma però viene dichiarata sin da ora soggetta alla liquidazione finale che farà il Direttore dei lavori o Collaudatore per quanto concerne le diminuzioni, le aggiunte, o le modificazioni tutte che eventualmente saranno apportate all’originale progetto. L’Appaltatore dichiara che legalmente autorizzato a riscuotere e quietanzare il corrispettivo di cui al presente atto, fino a diversa notifica ai sensi dell’art. 3, comma 2, del decreto del Ministero dei LL.PP. 19/04/2000, n. 145 è se medesimo. Gli avvisi di emissione dei titoli di spesa saranno inviati dal Comune alla sede legale dell’Appaltatore . I pagamenti saranno effettuati mediante mandati emessi sul Tesoriere dell’Ente Appaltante. La richiesta di eventuali modalità agevolative di pagamento dovrà essere comunicata, per iscritto, dall’Appaltatore al competente Ufficio di Ragioneria e Finanze del Comune, e sarà considerata valida fino a diversa comunicazione. ART. 4 - Obblighi dell’Appaltatore L’appalto viene concesso dal Comune ed accettato dall’Appaltatore sotto 3 l’osservanza piena, assoluta ed inscindibile delle condizioni e delle modalità di cui ai seguenti documenti facenti parte del progetto, approvato con deliberazione di G.C. n. 103 del 18/09/2003 , esecutiva ai sensi di legge: a) Capitolato Generale d’Appalto ; b) Capitolato Speciale d’appalto; d) Elaborati grafici progettuali; e) Cronoprogramma dei lavori; I suddetti documenti, anche se non materialmente allegati, sono depositati agli atti del Comune unitamente alla citata deliberazione di approvazione n. / , e già sottoscritti dalle parti per integrale accettazione del contratto. L’appaltatore si obbliga a rispettare il Piano di sicurezza (Allegato prezzi presentata in sede di gara (allegato ) e l’offerta ). L’Appaltatore si obbliga a rispettare specificatamente le seguenti prescrizioni del Capitolato Speciale d’Appalto: a) termini di esecuzione ( consegna, sospensioni e riprese dei lavori, ultimazione e penali ) “ Artt. ” b) programma esecutivo dei lavori e cronoprogramma “ Art. c) Oneri e obblighi a carico dell’Appaltatore “Art. d) liquidazione dei corrispettivi “Art. e) termini per il collaudo “ Art. “ “ “ “ “ f) modalità di soluzione delle controversie “ Art. “ Le parti si impegnano, inoltre, a rispettare le disposizioni del Capitolato Generale d’Appalto dei LL.PP., approvato con decreto del Ministero dei LL.PP. 19/04/2000, n. 145. ART. 5 - Risoluzione e recesso 4 Per la risoluzione e il recesso trovano applicazione le disposizioni di cui agli artt. 117 (comma 4), 118, 119 e 122 del D.P.R. n. 554 del 21/12/1999. ART. 6 - Clausola arbitrale E’esclusa la clausola arbitrale. Per la definizione delle controversie è, pertanto, competente il giudice del luogo ove il contratto è stato stipulato, ai sensi dell’art. 34 del decreto del Ministro dei LL.PP. 19/04/2000 n. 145 ART. 7 - Cauzione definitiva L’Appaltatore, a garanzia degli impegni da assumere con il presente atto, ha costituito, ai sensi dell’art. 101 del D.P.R. n. 554/1999, la cauzione definitiva di (euro / ) pari al € % -ridotto al 50%- dell’importo di aggiudicazione, ai sensi dell’ art. 8 comma 11 quater lett. a) della legge 109/94, mediante Polizza Fidejussoria n. di emessa il dalla agenzia di assicurazioni . Tale cauzione verrà svincolata ai sensi di legge. Nel caso di inadempienze contrattuali da parte dell’Appaltatore il Comune avrà diritto di valersi di propria autorità della suddetta cauzione. L’Appaltatore dovrà reintegrare la cauzione medesima, nel termine che gli sarà prefissato, qualora il Comune abbia dovuto, durante l’esecuzione del contratto, valersi in tutto o in parte di essa. ART. 8 - Polizza assicurativa L’Appaltatore s’impegna, ai sensi dell’art. 103 del D.P.R. 21/12/1999 n. 554 e dell’articolo 36 del Capitolato Speciale d’Appalto, almeno dieci giorni prima della consegna dei lavori, a costituire apposita polizza di assicurazione con un massimale di € ( / ) Euro, che copra i danni subiti dalle stazioni appaltanti a causa del danneggiamento o della distruzione totale o parziale di impian5 ti ed opere, anche preesistenti, verificatisi nel corso dell’esecuzione dei lavori e di € ( / ) Euro contro la responsabilità civile per danni causati a terzi nel corso dell’esecuzione dei lavori ART. 9 - Divieto di cessione del contratto Il presente contratto non può essere ceduto, a pena di nullità, ai sensi dell’art. 18 comma 2, della legge 19/03/1990 n. 55, e successive modificazioni e integrazioni. ART. 10 – Subappalto Gli eventuali subappalti dovranno essere preventivamente autorizzati, nel rispetto delle disposizioni di legge in materia. ART. 11 - Obblighi dell’Appaltatore nei confronti dei propri lavoratori dipendenti. Nell’esecuzione dei lavori che formano oggetto del presente appalto, l’Impresa si obbliga ad applicare integralmente tutte le norme contenute nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (C.C.N.L.) per gli operai dipendenti dalle aziende industriali edili ed affini e negli accordi locali integrativi dello stesso in vigore per il tempo e nella località in cui si svolgono detti lavori. In alternativa, l’Impresa artigiana potrà soddisfare gli oneri ora detti obbligandosi ad applicare integralmente tutte le norme contenute nel C.C.N.L. per gli operai dipendenti delle imprese artigiane e negli accordi locali integrativi dello stesso per il tempo e nella località in cui si svolgono detti lavori. Ove non siano stati localmente stipulati i predetti contratti integrativi per le imprese artigiane, queste si obbligano ad applicare il locale contratto integrativo stipulato per i lavori delle industrie edili, le clausole di questo prevalendo su eventuali clausole incompatibili del C.C.N.L. dei lavoratori delle imprese edili artigiane. L’Impresa si obbliga ad osservare integralmente gli oneri di contribuzione e di accantonamento inerenti alle Casse Edili ed Enti Scuola Artigiani, se ed in quanto co6 stituiti ed operanti a norma della contrattazione collettiva di categoria. L’Impresa si obbliga ad applicare i contratti e gli accordi di cui ai precedenti commi anche dopo la scadenza e fino alla loro sostituzione e, se cooperative, anche nei rapporti con i soci. All’applicazione ed al rispetto dei contratti ed accordi predetti debbono obbligarsi anche le imprese eventualmente non aderenti alle associazioni di categoria stipulanti o che recedano da esse ed indipendente dalla struttura e dimensioni delle imprese stesse e da ogni altra loro qualificazione giuridica, economica e sindacale. L’Impresa è responsabile, in rapporto alla stazione appaltante, dell’osservanza delle norme anzidette da parte degli eventuali subappaltatori nei confronti dei rispettivi loro dipendenti, anche nei casi in cui il contratto collettivo non disciplini l’ipotesi del subappalto. Il fatto che il subappalto non sia stato autorizzato, non esime l’Impresa dalla responsabilità di cui al comma precedente, e ciò senza pregiudizio degli altri diritti della stazione appaltante. In caso di inottemperanza ai suddetti obblighi accertata dalla stazione appaltante o ad essa segnalata dall’Ispettorato del Lavoro e dalle Casse Edili, la stazione appaltante medesima comunicherà all’impresa e, se del caso, anche agli Uffici predetti, la inadempienza accertata e procederà ad una detrazione del 20% sui pagamenti in acconto, se i lavori sono in corso di esecuzione, ovvero alla sospensione del pagamento del saldo, se i lavori sono ultimati, destinando le somme così accantonate a garanzia dell’adempimento degli obblighi di cui sopra. Il pagamento all’Impresa delle somme accantonate non sarà effettuato sino a quando non sia stato accertato che gli obblighi predetti siano stati integralmente adempiuti. Per le detrazioni e sospensioni dei pagamenti citati, l’Impresa non può apporre eccezioni alla stazione appaltante, ne 7 ha diritto a risarcimento di danni. ART. 12 - Obblighi in materia di assunzione obbligatoria Le parti danno atto che l’Appaltatore dichiara di essere in regola con obblighi di assunzione obbligatoria di cui alla legge n. 68/1999. ART. 13 - Domicilio dell’Appaltatore A tutti gli effetti del presente contratto, l’Appaltatore, elegge domicilio presso il Municipio di Fluminimaggiore. ART. 14 - Spese contrattuali Sono a carico dell’Appaltatore, ai sensi dell’art. 112 del D.P.R. n. 554/1999 e dell’articolo 8 del D.M.LL.PP. n. 145/2000, tutte le spese del contratto e tutti gli oneri connessi alla sua stipulazione, compresi quelli tributari, fatta eccezione per l’IVA, che rimane a carico del Comune. ART. 15 - Registrazione. Ai fini fiscali si dichiara che i lavori dedotti nel presente contratto sono soggetti al pagamento dell’IVA, per cui si richiede la registrazione in misura fissa. ART. 16 - Trattamento dei dati personali L’Ente Appaltante, ai sensi dell’art. 10 della legge 31/12/1996 n. 675, e successive modificazioni e integrazioni, informa l’Appaltatore che tratterà i dati contenuti nel presente contratto, esclusivamente per lo svolgimento delle attività e per l’assolvimento degli obblighi previsti dalle leggi e dai regolamenti comunali in materia. ART. 17 - Responsabile del Procedimento Ai sensi dell’Art. 5, della legge 7/08/1990 n. 241 e successive modifiche e integrazioni, il Responsabile del Procedimento è designato nella persona del ________________________________ Sig. . 8 Del presente atto io Segretario comunale rogante ho dato lettura alle parti che, a mia domanda, approvandolo e confermandolo, lo sottoscrivono con me Segretario rogante, dopo avermi dispensato dalla lettura degli allegati avendo esse affermato di conoscerne il contenuto. E’ dattiloscritto da persona di mia fiducia e si compone di numero pagine, su fogli fin qui. L’APPALTATORE IL RESPONSABILE DEL SETTORE LL.PP. 9 RELAZIONE CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI Il CRONOPROGRAMMA dei Lavori allegato alla presente relazione, previsto dal comma 1 lettera h) dell'articolo 35 del D.P.R. 554/99 quale documento del progetto esecutivo da allegare al contratto ai sensi del comma 1 lettera f) dell'articolo 110 dello stesso D.P.R. 554/99, è stato redatto ai sensi dell'art.42 del ripetuto D.P.R. 554/99. Tempi di esecuzione Uno degli obiettivi del cronoprogramma è quello di determinare i tempi di esecuzione del lavoro tenendo anche conto dell'eventuale andamento stagionale sfavorevole. Dai calcoli effettuati è risultato che per la completa esecuzione dei lavori sono necessari 60 giorni naturali e consecutivi. Andamento stagionale sfavorevole Nel calcolo della durata delle attività, definita con riferimento ad una produttività di progetto ritenuta necessaria per la realizzazione dell'opera entro i termini indicati dalla Stazione Appaltante, si è tenuto conto della prevedibile incidenza dei giorni di andamento stagionale sfavorevole, nonchè della chiusura dei cantieri per festività. Posta pari al 100% la produttività ottimale mensile è stato previsto che le variazioni dei singoli mesi possano oscillare fra 15% e 90% di detta produttività a seconda di tre possibili condizioni: Favorevoli, Normali e Sfavorevoli. I valori considerati per le tre condizioni e per ogni mese sono riportate nella seguente tabella Tabella Climatico Ambientale: condizione Favorevole Normale Sfavorevole gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic media 90 90 90 90 90 90 90 45 90 90 90 45 82.5 15 15 75 90 90 90 90 45 90 90 75 15 65 15 15 45 90 90 90 90 45 90 75 45 15 58.75 Essendo in fase di progetto e non conoscendo quale sarà l'effettiva data d'inizio dei lavori, si è tenuto conto della prevedibile incidenza dei giorni di andamento stagionale sfavorevole come percentuale media di riduzione sulle attività lavorative durante tutto l'arco dell'anno con aumento temporale analogo di ogni attività, indipendentemente dalla successione temporale. In fase di redazione del programma esecutivo, quando si è a conoscenza della data d'inizio dei lavori, l'impresa dovrà collocare le attività durante il loro effettivo periodo temporale di esecuzione, che nell'arco dell'anno avrà diversi tipi di incidenza sulla produttività che potranno essere di diminuzione o di aumento rispetto alla media considerata in fase di progetto. Produzione mensile Per poter attuare i lavori secondo quanto previsto dal cronoprogramma allegato si evince che l'impresa deve garantire, attraverso le risorse impegnate e la sua organizzazione, una produzione mensile media tale da poter realizzare una quantità di lavorazioni corrispondente ad un importo di euro 49673,55 e ad una produzione massima mensile corrispondente ad un importo di euro 51180,80 . L'impresa che dovrà eseguire i lavori deve considerare i dati innanzi espressi come condizione minima da dover soddisfare, nonostante che il programma esecutivo, che la stessa dovrà stilare prima dell'inizio dei lavori, possa portare a dati differenti da quelli desunti dall'allegato cronoprogramma. Data Il Tecnico PAESE DI MINIERA - Arredo urbano nella Via Vittorio Emanuele CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI CATEGORIE DI LAVORO Scavi e demolizioni Opere in c.a. e murature Pavimentazioni e area espositiva Distribuzione mensile degli Importi delle Categorie di Lavoro 4 265,66 8 880,46 21 353,88 10 000,00 30 000,00 20 000,00 Totali per categ. % € 4 265,66 4,51% € 18 880,46 19,98% € 71 353,88 75,51% € 94 500,00 100,00% Parziali mese % Progressivi Mesi 34 500,00 36,51% 34 500,00 36,51% 1° 40 000,00 42,33% 74 500,00 78,84% 2° 20 000,00 21,16% 94 500,00 100,00% 3° FRONTALE LATERALE VISTA ASSONOMETRICA TIPO 3 - PIANTA SCALA 1:20 SCALA 1:20 SCALA 1:20 SCALA 1:5 TIPO 1 TIPO 2 TIPO 1 3.08 0.02 1.00 0.02 1.00 0.02 1.00 1.03 0.02 0.04 TIPO 1 FOTOINSERIMENTO TIPO 3 TIPO 1 0.01 0.02 1.00 TIPO 1 0.32 TIPO 2 TIPO 1 0.04 2.00 TIPO 2 2.00 TIPO 2 1.50 1.50 0.40 TIPO 1 0.04 0.32 0.04 0.40 0.50 0.01 0.01 0.50 TIPO 2 TIPO 3 - PROSPETTI SCALA 1:5 0.41 P A E S E 2.49 D I TIPO 1 E 2 - PIANTA M I N I E R A SCALA 1:10 COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE PROVINCIA DI CARBONIA - IGLESIAS 3.04 0.02 1.00 0.08 0.84 PROGETTO ESECUTIVO 0.34 0.24 0.08 0.16 0.52 1.00 0.02 1.00 scritta eseguita su tre lati con taglio laser sulla lamiera 0.08 0.08 0.34 0.24 PAESE DI MINIERA ARREDO URBANO NELLA VIA VITTORIO EMMANUELE 0.24 0.08 TIPO 3 - VISTA ASSONOMETRICA TIPO 1 TIPO 1 SCALA 1:20 TIPO 1 STATO DI PROGETTO DATA Il Responsabile del Procedimento NOVEMBRE 2011 Geom. Leonardo Pani 0.08 0.24 TAVOLA 5 0.52 0.84 FOTOINSERIMENTO PANNELLI ESPOSITIVI IL PROGETTISTA Arck. Alessandro Murgia TIPO 2 TIPO 2 FOTOINSERIMENTO - TIPO E TIPO 2 Paese di Miniera pag. 1 Num.Ord. TARIFFA INDICAZIONE DEI LAVORI E DELLE SOMMINISTRAZIONI IMPORTI Quantità unitario TOTALE COSTO Manodopera incid. % RIPORTO LAVORI A MISURA 1 F2008 2 F2051 3 F2058 4 F2060 5 M-2000 6 M-2005 7 M-2058 8 M-2083 9 M-2085 10 M-2088 11 MASSETTO PER MARCIAPIEDE Prezzo per la fornitura e posa in opera di massetto armato per pavimentazioni di aree pedonali e/o marciapiedi dello spessore di cm 10 realizzato con calc ... io di cm 5 e ogni altro onere per darre l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO m2 386,00 38,03 14´679,58 5´307,50 36,1557 MURATURA IN BLOCCHI DI CALCESTRUZZO spessore cm 20. Prezzo per la fornitura trasporto e posa in opera di mq 1di muratura realizzata con blocchi di calcestruzzo forati 20x20x40, ... ari e ogni altro onere per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO m2 89,65 54,24 4´862,62 615,90 12,6659 CALCESTRUZZO Rck 20 Prezzo per il confezionamento, trasporto e posa in opera di calcestruzzo cementizio per fondazioni di classe Rck 20 con durabilità caratteristica per esposizio ... tro occorra per dare il calcestruzzo finito in opera a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO m3 12,79 214,35 2´741,54 527,59 19,2442 CALCESTRUZZO Rck 25. Prezzo per il confezionamento, trasporto e posa in opera di calcestruzzo cementizio per fondazioni di classe Rck 25 con durabilità caratteristica per esposizi ... o occorra per dare il calcestruzzo finito in opera a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO m3 18,62 304,88 5´676,87 1´130,79 19,9193 ACCIAIO PER C.A... Prezzo per la fornitura lavorazione e posa in opera di kg 1 di acciaio per armatura di strutture in cemento armato, in barre ad aderenza migliorata del tipo Feb ... li e le certificazioni di legge e per dare l'opera realizzata a regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO kg 1´480,00 2,04 3´019,20 784,40 25,9804 CORDONATA IN TRACHITE GRIGIA TIPO RUINAS - cm 10x20x100 Prezzo per la fornitura e posa in opera di ml 1 di cordonata in trachite grigia tipo Ruinas eseguita con blocchi squadrati ... ulitura e ogni altro onere per dare l'opera eseguita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO ml 325,60 39,08 12´724,45 3´916,97 30,7830 CALCESTRUZZO Rck 15 Prezzo per il confezionamento, trasporto e posa in opera di calcestruzzo cementizio per fondazioni di classe Rck 15 con durabilità caratteristica per esposizio ... tro occorra per dare il calcestruzzo finito in opera a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO m3 7,85 150,63 1´182,45 158,41 13,3971 INTONACO CON SBRUFFATURA Prezzo per mq 1 di intonaco formato da un primo strato di malta bastarda con sovrastante strato di sbruffatura con colla di malta di calce colorata con os ... lto e ogni altro onere per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO m2 100,85 13,86 1´397,78 774,53 55,4113 PAVIMENTAZIONE O RIVESTIMENTO IN TRACHITE GRIGIA TIPO RUINAS Prezzo per la fornitura e posa in opera di mq 1 di pavimentazione eseguita con blocchi squadrati di cm 38.5x23.5 dell ... ulitura e ogni altro onere per dare l'opera eseguita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO m2 379,00 62,26 23´596,54 7´818,77 33,1352 PULIZIA E FISSAGGIO DI ATTREZZI DI MINIERA Prezzo per la pulizia e posa in opera con fissaggio sull marciapiede di vecchia attrezzatura di estrazione o movimentazione di minerale ... fissaggio e ogni altro onere per dare l'opera eseguita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO cadauno 10,00 126,53 1´265,30 562,50 44,4559 71´146,33 21´597,36 ACCIAIO CORTEN LAVORATO PER OPERE DA FABBRO. A RIPORTARE COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore Paese di Miniera pag. 2 Num.Ord. TARIFFA INDICAZIONE DEI LAVORI E DELLE SOMMINISTRAZIONI IMPORTI Quantità unitario RIPORTO M-2089 12 M-2090 13 M-2113 TOTALE COSTO Manodopera 71´146,33 21´597,36 incid. % Prezzo per la fornitura e posa in opera di kg 1 di acciaio tipo corten certificato in elemento pieno, tubolare quadro o rettangolo, la ... iro in alto e ogni altro onere per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO kg 1´465,00 5,63 8´247,95 3´017,90 36,5897 PANNELLI ESPOSITIVI Prezzo per la fornitura e posa in opera su supporti in acciaio corten compensati a parte di mq 1 di pannelli in Dibond spessore mm 2, decorati con stampa digit ... zata a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO m2 30,00 165,02 4´950,60 76,50 1,5453 MELANGOLO. Prezzo per la fornitura e posa a dimora di MELANGOLO (arancio amaro), altezza cm 200, fusto cm 8, in vaso ben affrancato, compreso l' onere per l' apertura della fossa, ... arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO cadauno 27,00 63,24 1´707,48 163,62 9,5825 Parziale LAVORI A MISURA euro 86´052,36 24´855,38 28,8840 A RIPORTARE 86´052,36 24´855,38 COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore Paese di Miniera pag. 3 Num.Ord. TARIFFA INDICAZIONE DEI LAVORI E DELLE SOMMINISTRAZIONI IMPORTI Quantità unitario RIPORTO TOTALE COSTO Manodopera 86´052,36 24´855,38 incid. % LAVORI A CORPO 14 F2021 15 M-1983 16 M-1987 17 M-1993 18 M-20412 19 M-2091 SCAVO A SEZIONE RISTRETTA. Prezzo per la realizzazione di mc 1 di scavo in sezione ristretta per opere d'arte o reti tecnologiche eseguito con mezzi meccanici a qualunque altezza ... o. Ogni altro onere compreso per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO m3 80,70 17,56 1´417,09 129,93 9,1686 SPOSTAMENTO PALO DI ILLUMINAZIONE Prezzo per spostamento di un palo di illuminazione esistente dalla posizione attuale fino al nuovo confine compreso. La lavorazione prevede lo sm ... ni altro onere occorrente per dare l'opera in perfetto stato di funzionamento e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO cadauno 2,00 628,67 1´257,34 427,44 33,9956 SPOSTAMENTO CANCELLO Smontaggio di cancellate esistenti lungo il muro di confine attuale e rimontaggio nella sede prevista in progetto, utilizzando i medesimi sistemi di fissaggi ... reso ogni altro onere per restituire l'opera in perfetto stato di funzionamento e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO cadauno 1,00 582,01 582,01 171,90 29,5356 PREDISPOSIZIONE AMPLIAMENTO ILLUMINAZIONE PUBBLICA Prezzo per la predisposizione e l'ampliamento dell'illuminazione pubblica costituita dalla fornitura e posa in opera dei seguent ... m. L'opera nel suo complesso deve essere realizzata a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO cadauno 1,00 1´432,66 1´432,66 89,55 6,2506 DEMOLIZIONE COMPLETA O PARZIALE DI MURATURA ESTERNA. Prezzo per la demolizione completa o parziale di 1 mc di muratura esterna di qualsiasi natura (cordoli e pilastri in c.a., mur ... Compreso ogni altro onere per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO m3 37,09 27,21 1´009,22 89,39 8,8570 DEFINIZIONE CONTENUTI CULTURALI PER STAMPA SU PANNELLI ESPOSITIVI Prezzo per lo studio e la definizione dei contenuti culturali per il percorso didattico relativo all'area esposit ... testo e immagini per la realizzazione di pannelli espositivi delle dimensioni 100x150 cm o di superficie equivalente. SOMMANO a corpo 1,00 2´749,32 2´749,32 514,93 18,7294 Parziale LAVORI A CORPO euro 8´447,64 1´423,14 16,8466 T O T A L E euro 94´500,00 26´278,52 27,8080 A RIPORTARE COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore Paese di Miniera pag. 4 INDICAZIONE DEI LAVORI E DELLE SOMMINISTRAZIONI Num.Ord. TARIFFA IMPORTI TOTALE COSTO Manodopera incid. % RIPORTO Riepilogo Strutturale CATEGORIE M LAVORI A MISURA euro 86´052,36 24´855,38 28,8840 M:000 <nessuna> euro 86´052,36 24´855,38 28,8840 18´880,46 67´171,90 3´991,62 20´863,76 21,1415 31,0602 M:000.002 M:000.003 Opere in c.a. murature euro Pavimentazioni e area espositiva euro C LAVORI A CORPO euro 8´447,64 1´423,14 16,8466 C:000 <nessuna> euro 8´447,64 1´423,14 16,8466 4´265,66 4´181,98 818,66 604,48 19,1919 14,4544 94´500,00 26´278,52 27,8080 C:000.001 C:000.003 Scavi e demolizioni euro Pavimentazioni e area espositiva euro TOTALE euro Data, __________ Il Tecnico Arch. Alessandro Murgia A RIPORTARE COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore Paese di Miniera pag. 1 Num.Ord. TARIFFA INDICAZIONE DEI LAVORI E DELLE SOMMINISTRAZIONI IMPORTI Quantità unitario TOTALE COSTO Sicurezza incid. % RIPORTO LAVORI A MISURA 1 F2008 2 F2051 3 F2058 4 F2060 5 M-2000 6 M-2005 7 M-2058 8 M-2083 9 M-2085 10 M-2088 11 MASSETTO PER MARCIAPIEDE Prezzo per la fornitura e posa in opera di massetto armato per pavimentazioni di aree pedonali e/o marciapiedi dello spessore di cm 10 realizzato con calc ... io di cm 5 e ogni altro onere per darre l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO m2 386,00 38,03 14´679,58 587,18 4,0000 MURATURA IN BLOCCHI DI CALCESTRUZZO spessore cm 20. Prezzo per la fornitura trasporto e posa in opera di mq 1di muratura realizzata con blocchi di calcestruzzo forati 20x20x40, ... ari e ogni altro onere per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO m2 89,65 54,24 4´862,62 194,50 4,0000 CALCESTRUZZO Rck 20 Prezzo per il confezionamento, trasporto e posa in opera di calcestruzzo cementizio per fondazioni di classe Rck 20 con durabilità caratteristica per esposizio ... tro occorra per dare il calcestruzzo finito in opera a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO m3 12,79 214,35 2´741,54 109,66 4,0000 CALCESTRUZZO Rck 25. Prezzo per il confezionamento, trasporto e posa in opera di calcestruzzo cementizio per fondazioni di classe Rck 25 con durabilità caratteristica per esposizi ... o occorra per dare il calcestruzzo finito in opera a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO m3 18,62 304,88 5´676,87 227,07 4,0000 ACCIAIO PER C.A... Prezzo per la fornitura lavorazione e posa in opera di kg 1 di acciaio per armatura di strutture in cemento armato, in barre ad aderenza migliorata del tipo Feb ... li e le certificazioni di legge e per dare l'opera realizzata a regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO kg 1´480,00 2,04 3´019,20 120,77 4,0000 CORDONATA IN TRACHITE GRIGIA TIPO RUINAS - cm 10x20x100 Prezzo per la fornitura e posa in opera di ml 1 di cordonata in trachite grigia tipo Ruinas eseguita con blocchi squadrati ... ulitura e ogni altro onere per dare l'opera eseguita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO ml 325,60 39,08 12´724,45 508,98 4,0000 CALCESTRUZZO Rck 15 Prezzo per il confezionamento, trasporto e posa in opera di calcestruzzo cementizio per fondazioni di classe Rck 15 con durabilità caratteristica per esposizio ... tro occorra per dare il calcestruzzo finito in opera a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO m3 7,85 150,63 1´182,45 47,30 4,0000 INTONACO CON SBRUFFATURA Prezzo per mq 1 di intonaco formato da un primo strato di malta bastarda con sovrastante strato di sbruffatura con colla di malta di calce colorata con os ... lto e ogni altro onere per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO m2 100,85 13,86 1´397,78 55,91 4,0000 PAVIMENTAZIONE O RIVESTIMENTO IN TRACHITE GRIGIA TIPO RUINAS Prezzo per la fornitura e posa in opera di mq 1 di pavimentazione eseguita con blocchi squadrati di cm 38.5x23.5 dell ... ulitura e ogni altro onere per dare l'opera eseguita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO m2 379,00 62,26 23´596,54 943,86 4,0000 PULIZIA E FISSAGGIO DI ATTREZZI DI MINIERA Prezzo per la pulizia e posa in opera con fissaggio sull marciapiede di vecchia attrezzatura di estrazione o movimentazione di minerale ... fissaggio e ogni altro onere per dare l'opera eseguita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO cadauno 10,00 126,53 1´265,30 50,61 4,0000 71´146,33 2´845,84 ACCIAIO CORTEN LAVORATO PER OPERE DA FABBRO. A RIPORTARE COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore Paese di Miniera pag. 2 Num.Ord. TARIFFA INDICAZIONE DEI LAVORI E DELLE SOMMINISTRAZIONI IMPORTI Quantità unitario RIPORTO M-2089 12 M-2090 13 M-2113 TOTALE COSTO Sicurezza 71´146,33 2´845,84 incid. % Prezzo per la fornitura e posa in opera di kg 1 di acciaio tipo corten certificato in elemento pieno, tubolare quadro o rettangolo, la ... iro in alto e ogni altro onere per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO kg 1´465,00 5,63 8´247,95 329,92 4,0000 PANNELLI ESPOSITIVI Prezzo per la fornitura e posa in opera su supporti in acciaio corten compensati a parte di mq 1 di pannelli in Dibond spessore mm 2, decorati con stampa digit ... zata a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO m2 30,00 165,02 4´950,60 162,63 3,2850 MELANGOLO. Prezzo per la fornitura e posa a dimora di MELANGOLO (arancio amaro), altezza cm 200, fusto cm 8, in vaso ben affrancato, compreso l' onere per l' apertura della fossa, ... arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO cadauno 27,00 63,24 1´707,48 68,30 4,0000 Parziale LAVORI A MISURA euro 86´052,36 3´406,69 3,9589 A RIPORTARE 86´052,36 3´406,69 COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore Paese di Miniera pag. 3 Num.Ord. TARIFFA INDICAZIONE DEI LAVORI E DELLE SOMMINISTRAZIONI IMPORTI Quantità unitario RIPORTO TOTALE COSTO Sicurezza 86´052,36 3´406,69 incid. % LAVORI A CORPO 14 F2021 15 M-1983 16 M-1987 17 M-1993 18 M-20412 19 M-2091 SCAVO A SEZIONE RISTRETTA. Prezzo per la realizzazione di mc 1 di scavo in sezione ristretta per opere d'arte o reti tecnologiche eseguito con mezzi meccanici a qualunque altezza ... o. Ogni altro onere compreso per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO m3 80,70 17,56 1´417,09 56,68 4,0000 SPOSTAMENTO PALO DI ILLUMINAZIONE Prezzo per spostamento di un palo di illuminazione esistente dalla posizione attuale fino al nuovo confine compreso. La lavorazione prevede lo sm ... ni altro onere occorrente per dare l'opera in perfetto stato di funzionamento e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO cadauno 2,00 628,67 1´257,34 50,29 4,0000 SPOSTAMENTO CANCELLO Smontaggio di cancellate esistenti lungo il muro di confine attuale e rimontaggio nella sede prevista in progetto, utilizzando i medesimi sistemi di fissaggi ... reso ogni altro onere per restituire l'opera in perfetto stato di funzionamento e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO cadauno 1,00 582,01 582,01 23,28 4,0000 PREDISPOSIZIONE AMPLIAMENTO ILLUMINAZIONE PUBBLICA Prezzo per la predisposizione e l'ampliamento dell'illuminazione pubblica costituita dalla fornitura e posa in opera dei seguent ... m. L'opera nel suo complesso deve essere realizzata a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO cadauno 1,00 1´432,66 1´432,66 57,31 4,0000 DEMOLIZIONE COMPLETA O PARZIALE DI MURATURA ESTERNA. Prezzo per la demolizione completa o parziale di 1 mc di muratura esterna di qualsiasi natura (cordoli e pilastri in c.a., mur ... Compreso ogni altro onere per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. SOMMANO m3 37,09 27,21 1´009,22 40,37 4,0000 DEFINIZIONE CONTENUTI CULTURALI PER STAMPA SU PANNELLI ESPOSITIVI Prezzo per lo studio e la definizione dei contenuti culturali per il percorso didattico relativo all'area esposit ... testo e immagini per la realizzazione di pannelli espositivi delle dimensioni 100x150 cm o di superficie equivalente. SOMMANO a corpo 1,00 2´749,32 2´749,32 0,00 Parziale LAVORI A CORPO euro 8´447,64 227,93 2,6982 T O T A L E euro 94´500,00 3´634,62 3,8462 A RIPORTARE COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore Paese di Miniera pag. 4 INDICAZIONE DEI LAVORI E DELLE SOMMINISTRAZIONI Num.Ord. TARIFFA IMPORTI TOTALE COSTO Sicurezza incid. % RIPORTO Riepilogo Strutturale CATEGORIE M LAVORI A MISURA euro 86´052,36 3´406,69 3,9589 M:000 <nessuna> euro 86´052,36 3´406,69 3,9589 18´880,46 67´171,90 755,21 2´651,48 4,0000 3,9473 M:000.002 M:000.003 Opere in c.a. murature euro Pavimentazioni e area espositiva euro C LAVORI A CORPO euro 8´447,64 227,93 2,6982 C:000 <nessuna> euro 8´447,64 227,93 2,6982 4´265,66 4´181,98 170,62 57,31 3,9998 1,3704 94´500,00 3´634,62 3,8462 C:000.001 C:000.003 Scavi e demolizioni euro Pavimentazioni e area espositiva euro TOTALE euro Data, __________ Il Tecnico Arch. Alessandro Murgia A RIPORTARE COMMITTENTE: Amministrazione comunale di Fluminimaggiore