Alimentiamo la solidarietà
Il disagio
L’ incalzare della crisi economica nel mondo e in
Europa, ha trascinato anche molte famiglie
italiane in situazioni di vero disagio.
Spesso semplici difficoltà si sono rivelate nel
tempo veri e propri drammi da affrontare.
Situazioni di dura realtà dalle quali a volte è
quasi impossibile uscirne.
Numerosi sono stati anche i casi di suicidio, che ci
raccontano e ci fanno pensare quanto delicato
ed importante sia questo tema.
Il disagio a Frosinone
In particolare a Frosinone, e nei paesi limitrofi, ci siamo
accorti delle numerose realtà di indigenza esistenti sul
territorio.
Dalle tante famiglie in situazioni di gravissima precarietà
alle condizioni di persone sole, come gli anziani e i
disabili, spesso isolati e impotenti.
Persone che hanno serie
difficoltà addirittura nel
procurarsi beni di prima necessità e che vivono in
condizioni di estremo disagio e povertà.
Gente umile che a volte, anche se in condizioni di reale
miseria, cerca solo di sfamare il proprio bisogno di
essere ascoltati.
Il progetto
In risposta a questo così evidente contesto di
emergenza
sociale,
la
Fondazione
Internazionale “il Giardino delle rose blu” si è
attivata dando vita al progetto “ALIMENTIAMO
LA SOLIDARIETA’ ”.
Grazie alla preziosa collaborazione dei suoi
volontari il Giardino delle rose blu ritira, presso
il Banco delle Opere di Carità di Caserta,
generi alimentari di prima necessità,
raccogliendoli presso la propria sede e
distribuendoli alle famiglie bisognose di
Frosinone la 2° e la 4° settimana di ogni mese.
I numeri
Da più di tre anni il Giardino delle rose blu, con l’ausilio dei suoi
numerosi volontari, garantisce un pacco che contiene generi
alimentari di prima necessità.
Iscritti al Banco alimentare dall’ottobre 2009, nel 2010 distribuivamo il
pacco a poco più di una decina di famiglie.
Negli anni avvenire il numero delle famiglie è cresciuto in maniera
esponenziale
Sino ad ora sono stati distribuiti ben oltre gli 800 quintali di generi
alimentari, e le famiglie che ne usufruiscono sono arrivate oggi ad
un numero di circa 450 unità, tra italiani
e stranieri di ogni nazionalità, residenti una
gran parte a Frosinone, fino ad arrivare ad
altri numerosi comuni della provincia.
La crescita
Altre donazioni
Oltre il pacco viveri distribuiamo:
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Indumenti
Scarpe
Materassi
Coperte
Carrozzine per disabili
…..
E tutto ciò che la gente ci dona in beneficienza, in modo
da poter soddisfare quando possibile anche bisogni
diversi.
Come siamo organizzati
Accoglienza:
Accettazione:
• Attesa per l’accettazione
• Si offre una piccola colazione, con
caffè, biscotti, the caldo...
• Si crea un ambiente accogliente e
familiare.
• Controllo dei documenti
• Rettifica dati scheda
personale
Distribuzione vestiario:
• consegna del vestiario
donatoci durante il mese
Distribuzione generi
alimentari:
• Consegna del pacco viveri
L’accoglienza
E’ una fase a cui va riservata particolare attenzione.
Molte persone provano vergogna nell’essere aiutati;
a volte convinti di perdere la propria dignità
delegano altri a ritirare il pacco, o addirittura si
rifiutano, aggravando ulteriormente la propria
situazione.
E’ necessario creare un ambiente familiare, caldo e
ospitale. Chiunque chiede aiuto deve
sentirsi a proprio agio, accolto e non
giudicato. È fondamentale l’ascolto
attivo, non ridurre l’utente ad un
numero, ma coinvolgerlo e supportarlo.
L’importanza dell’area psicologica
A disposizione delle famiglie e degli utenti coinvolti
garantiamo il servizio di professionisti nelle relazioni
d'aiuto come psicologi, consulenti familiari,
psicoterapeuti per una consulenza o un semplice
ascolto empatico per offrire loro un sostegno o un
aiuto concreto.
È di primaria importanza sostenere la famiglia non solo
attraverso l’aiuto concreto della distribuzione
alimentare ma anche nelle differenti difficoltà
quotidiane, per favorire una
cittadinanza attiva, l’integrazione, l’inclusione
sociale e contribuire al loro benessere generale.
Sostegno e partecipazione
Attraverso il volontariato la fondazione coinvolge
le persone che prendono il pacco viveri nelle
attività di volontariato stesso.
Offre così l’opportunità di una nuova inclusione
sociale.
La possibilità di sentirsi parte di un sistema di
relazioni umane, dove si creano stretti legami
tra volontari e assistiti, che si
trovano a collaborare insieme
in un rapporto di mutuo ausilio.
Visite domiciliari
L’attività del volontario, e del volontario
professionista, non si limita alla sola giornata di
distribuzione alimentare e accoglienza nelle sedi
della fondazione.
Durante ogni mese una rete di volontari, senza
alcuna invadenza, si recano nelle case delle
famiglie povere, per una visita domiciliare.
Si instaura in questo modo un rapporto di
convivenza solidale che sfocia in una relazione di
sostegno più efficace, mirato alla scoperta dei
reali ambienti di vita e delle vere
condizioni di malessere delle persone.
La parte educativa
Riteniamo importante curare l’aspetto delle visite
domiciliari, che assieme alle partecipazione
attiva dell’utente al volontariato, rappresenta
anche la parte educativa del progetto.
In questo modo si cerca di trasmettere un
messaggio di cooperazione, di mutua
assistenza e di uguaglianza.
Educare le persone a non chiudersi nel proprio
egoismo, ma di essere attori vivi e laboriosi, e di
rendersi utili alla società.
.
Il nostro obiettivo
Attraverso le nostre azioni vogliamo creare
forme di aggregazione tese a costruire
legami e prospettive per il futuro e ad
offrire servizi innovativi di informazione,
assistenza nei diversi ambiti sociali,
servizi di consulenza, orientamento e di
accompagnamento
socio-educativo.
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