ÖSTERREICHISCHES INSTITUT FÜR BAUTECHNIK A-1010 Wien, Schenkenstraße 4 Tel.: +43 (0)1-5336550 Fax: +43 (0)1-5336423 E-mail: [email protected] Autorizzato e notificato ai sensi dell'articolo 10 della Direttiva 89/106/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1988 relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative e amministrative degli Stati membri concernenti i prodotti da costruzione Benestare Tecnico Europeo Nome commerciale Uso Fiume di castagno Beneficiario Consorzio Servizi Legno-Sughero Foro Buonaparte 65 20121 Milano Italia Oggetto del benestare e impiego previsto Validità da al Stabilimenti di produzione Questo Benestare Tecnico Europeo OIB Membro EOTA ETA-12/0540 Legno strutturale classificato secondo la resistenza – tronchi squadrati con smusso per utilizzo come elementi portanti di edifici e opere d’ingegneria civile 12.06.2013 30.01.2018 Vedi Allegato 1 17 Pagine, inclusi 6 Allegati comprende Questo Benestare Tecnico Europeo sostituisce ETA-12/0540 con validità dal 31.01.2013 al 30.01.2018 I BASI GIURIDICHE E DISPOSIZIONI GENERALI 1 Questo Benestare Tecnico Europeo è rilasciato dall’ Österreichisches Institut für Bautechnik (Istituto austriaco per le Tecnologie delle Costruzioni – OIB) in conformità con: 1. Direttiva del Consiglio 89/106/CEE del 21 dicembre 1988 relativa al riavvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri in materia di prodotti da costruzione1 -Direttiva Prodotti da Costruzione (CPD) -, modificata dalla direttiva del Consiglio 93/68/CEE del 22 Luglio 19932, e del regolamento (CE) 1882/2003 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 settembre 20033; 2. La legge del 23 ottobre 2001 concerne la partecipazione del Land Tirolo all’ Österreichisches Institut für Bautechnik, l'immissione sul mercato e l'uso dei prodotti da costruzione, l'accreditamento degli organismi di prova, vigilanza e certificazione (Legge sui prodotti da costruzione e sull’accreditamento del Tirolo 2001 – TBAG 2001)LGBI n. 95/2001; 3. Le regole procedurali comuni per la richiesta, la predisposizione ed il rilascio dei Benestari Tecnici Europei ai sensi dell'Allegato alla delibera 94/23/CE della Commissione4; 2 L’ OIB è autorizzato a verificare il rispetto delle specifiche contenute nel presente Benestare Tecnico Europeo. La verifica può avere luogo presso lo stabilimento di produzione. Tuttavia, la responsabilità della conformità dei prodotti e della loro idoneità per l'uso previsto spetta al possessore del Benestare Tecnico Europeo. 3 Questo Benestare Tecnico Europeo non deve essere trasferito ai produttori o a loro agenti diversi da quelli indicati nella pagina 1, o a stabilimenti diversi da quelli di cui all'Allegato 1 del presente Benestare Tecnico Europeo. 4 Il presente Benestare Tecnico Europeo può essere revocato dall’OIB , in particolare sulla base di informazioni da parte della Commissione ai sensi dell'articolo 5, comma 1, della Direttiva del Consiglio 89/106/CEE. 5 La riproduzione di questo Benestare Tecnico Europeo, inclusa la trasmissione per via elettronica, può avvenire solo ed esclusivamente nella versione integrale. Tuttavia, la riproduzione parziale può essere fatta con il consenso scritto dell’OIB e deve essere indicata come tale. Testi e disegni dei documenti pubblicitari non devono essere in contraddizione con il contenuto del Benestare Tecnico Europeo né farne un uso improprio. 6 Il Benestare Tecnico Europeo è rilasciato dall'autorità notificante nella sua lingua ufficiale. Questa versione corrisponde a quella distribuita all'interno dell'EOTA (European Organisation for Technical Approvals). Le traduzioni in altre lingue devono essere indicate come tali. 1 Gazzetta ufficiale della Comunità Europea N L 40, 11.02.1989, page 12 Gazzetta ufficiale della Comunità Europea N L 220, 30.08.1993, page 1 3 Gazzetta ufficiale dell’ Unione Europea N L 284, 31.10.2003, page 1 2 4 Gazzetta ufficiale della Comunità Europea N L 17, 20.01.1994, page 34 OIB-270-011/11-030 2 Uso Fiume di Castagno sono tronchi interi squadrati su 4 lati mantenendo il midollo incluso secondo le regole di classificazione previste all’Allegato 3 del Benestare Tecnico Europeo. I tronchi interi squadrati con smusso sono: - classificati a vista in accordo con l’Allegato 3 del Benestare Tecnico Europeo, - privi di trattamento preservante - senza ritardanti di fiamma - prodotti esclusivamente a partire da legno vergine; non è ammesso l’impiego di legno riciclato. Uso Fiume di Castagno non dispone di una sezione squadrata completa con quattro spigoli vivi longitudinali, ma mantiene gli smussi su tutte e quattro le facce lungo lo sviluppo del tronco, vale a dire: - Somma delle lunghezze con s ≥ 1/3: almeno 1/3 dello sviluppo in lunghezza del prodotto - Sezioni locali s ≥ 9/10: non superiore a 0,5 m di sviluppo Dove s…..rapporto della proiezione degli smussi, si veda Allegato 3 NOTA 1 L e sezioni dei tronchi squadrati con smusso sono praticamente quadrate, vale a dire h b secondo le regole di classificazione indicate nell'Allegato 3 del Benestare Tecnico Europeo. NOTA 2 lo smusso è da intendersi come la superficie originale arrotondata del tronco che collega due facce adiacenti del tronco squadrato. La lavorazione meccanica di segati a sezione rettangolare o la rettifica a macchina di tronchi inadatti finalizzate alla produzione di segati con sezioni e forma simili a quelle indicate nell'Allegato 2 non sono da considerarsi come tronchi squadrati con smusso in accordo con il presente Benestare Tecnico Europeo. C'è solo un tipo tronchi squadrati con smusso per uso strutturale di castagno: - Uso Fiume, con dimensioni esterne della sezione trasversale costanti lungo l’intera lunghezza. 1.1.1 Legno e provenienza del legno La specie di legno è il Castagno (Castanea sativa Mill.) Le provenienze sono Italia e Francia. 1.2 Impiego previsto Legno strutturale classificato secondo la resistenza – i tronchi squadrati con smusso sono destinati ad utilizzo come elementi portanti di edifici e opere d’ingegneria civile Legno strutturale classificato secondo la resistenza – i tronchi squadrati con smusso sono destinati ad essere utilizzati nelle classi di servizio 1, 2 e 3 secondo EN 1995-1-1 5. Le indicazioni fornite in questo Benestare Tecnico Europeo sono basate su un tempo di vita presunto del “Legno strutturale classificato secondo la resistenza – tronchi squadrati con smusso” di 50 anni. Le indicazioni riguardanti tempo di vita non possono essere interpretate come una garanzia fornita dal produttore o da Approval Body, ma sono considerate solo come un mezzo per la scelta del prodotto adatto in relazione alla durata attesa ed economicamente appropriata dell’opera. 5 Reference documents are listed in Annex 6 OIB-270-011/11-030 2 2.1 Caratteristiche del prodotto 2.1.1 Legno strutturale classificato secondo la resistenza – tronchi squadrati con smusso Il “legno strutturale classificato secondo la resistenza – tronchi squadrati con smusso” corrisponde alle specifiche di cui agli Allegati 2, Allegato 3 ed Allegato 4. I dettagli del rapporto di prova dei tronchi squadrati con smusso sono riportati nella documentazione tecnica6 del Benestare tecnico Europeo. 2.1.2 Identificazione Il Benestare tecnico Europeo per il legno strutturale classificato secondo la resistenza - tronchi squadrati con smusso è rilasciato sulla base dei dati concordati, depositati presso OIB (Österreichisches Institut für Bautechnik), che riguardano i tronchi squadrati con smusso che sono stati valutati e calcolati. Eventuali variazioni di specie legnosa, di origine del legno o del processo produttivo, che dovessero risultare incongruenti con i dati depositati, dovranno essere immediatamente comunicate a OIB (Österreichisches Institut für Bautechnik) prima dell'introduzione delle stesse. L’OIB deciderà se tali modifiche influenzano il Benestare Tecnico Europeo, e, in caso affermativo, se ulteriori valutazioni o modifiche del Benestare Tecnico Europeo siano da considerare necessarie. 2.2 Metodi di verifica La valutazione dell’ idoneità del legno strutturale classificato secondo la resistenza – tronchi squadrati con smusso per l'uso previsto in relazione ai requisiti di resistenza meccanica e stabilità, per la sicurezza in caso di incendio, per l'igiene, la salute e l'ambiente, per la sicurezza d’uso, oltre che per la durabilità secondo i Requisiti Essenziali 1, 2, 3, e 4 della Direttiva del Consiglio 89/106/ECC è stata eseguita in accordo con il CUAP per "Legno strutturale classificato secondo la resistenza - tronchi squadrati con smusso ", richiesta ETA N 03.04/22. 3 Valutazione della conformità e marcatura CE 3.1 Attestazione del sistema di conformità Il sistema di attestazione della conformità applicato a questo prodotto è quella stabilita dal 89/106/ECC del Consiglio Direttivo del 21 dicembre 1988, allegato III (2) (ii), in prima istanza, denominato Sistema 2 +. Il sistema prevede quanto segue: Dichiarazione di conformità del prodotto da parte del produttore sulla base di (a) Compiti del produttore (1) Prove iniziali di tipo riferite al prodotto (2) Controllo di produzione di fabbrica (3) Prove aggiuntive su campioni prelevati in stabilimento secondo un piano di prove prestabilito 7 (b) Compiti dell'ente notificato (4) Certificazione del controllo di produzione di fabbrica sulla base di - Ispezione iniziale dello stabilimento e controllo della produzione - Sorveglianza continua, valutazione e approvazione del controllo di produzione della fabbrica 6 La documentazione tecnica del Benestare Tecnico Europeo è depositata presso OIB, e viene esibita all’organismo notificato solo se ciò è rilevante ai fini dei compiti svolti dallo stesso in quanto coinvolto nel processo di certificazione. 7 Il programma di prove stabilito è depositato presso l’OIB e viene consegnato solo all’organismo notificato coinvolto nel processo di certificazione. OIB-270-011/11-030 3.2 Responsabilità 3.2.1 Compiti del produttore 3.2.1.1 Prove iniziali di tipo riferite al prodotto Le prove eseguite nella fase di valutazione a supporto del Benestare Tecnico Europeo possono essere usate come prove iniziali di tipo a condizione che non vi siano modifiche nella linea produttiva o nello stabilimento. In caso di modifiche, le prove iniziali di tipo necessarie, dovranno essere concordate tra OIB e il produttore. 3.2.1.2 Controllo della produzione di fabbrica Nello stabilimento di produzione il produttore deve stabilire e mantenere costantemente un sistema di controllo della produzione di fabbrica. Tutti gli elementi, i requisiti e le disposizioni adottati dal produttore sono documentate in modo sistematico sotto forma di politiche e procedure scritte. Il sistema di controllo della produzione in fabbrica deve garantire che il prodotto sia conforme con il Benestare Tecnico Europeo. Il fabbricante deve utilizzare solo materie prime fornite unitamente ai documenti di controllo pertinenti al piano di controllo prestabilito. Le materie prime in arrivo sono oggetto di controlli da parte del produttore prima dell'accettazione. Il controllo dei materiali in entrata comprende il controllo dei documenti presentati dal produttore delle materie prime (confronto con i valori nominali) e la verifica delle proprietà geometriche dei tronchi. Nell’ambito dell’applicazione del sistema di controllo della produzione, il produttore deve effettuare controlli in conformità con il piano di controlli prestabilito, che è parte integrante della documentazione tecnica del Benestare Tecnico Europeo. I risultati del controllo della produzione sono registrati e valutati. Le registrazioni comprendono almeno le seguenti informazioni: - Denominazione del prodotto Tipo di controllo Data di fabbricazione del prodotto Risultati del controllo e, se pertinente, il confronto con i requisiti Nome e firma della persona responsabile del controllo della produzione in fabbrica I rapporti devono presentati all'organismo notificato (ente notificato) coinvolto nella sorveglianza continua. Essi sono presentati anche all’ OIB su richiesta. 3.2.2 Compiti dell'organismo notificato 3.2.2.1 Ispezione iniziale del controllo di produzione di fabbrica L'organismo autorizzato (ente notificato) deve accertare che, in conformità con il piano di controlli prestabilito, lo stabilimento, in particolare il personale e le attrezzature, e il controllo di fabbrica siano adeguati ad assicurare un continuità e ordine nella produzione di “legno strutturale classificato secondo la resistenza – tronchi squadrati con smusso” secondo le specifiche citate al Paragrafo II, Comma 2 e negli Allegati del Benestare Tecnico Europeo. 3.2.2.2 Sorveglianza continua L'organismo autorizzato (ente notificato) deve visitare lo stabilimento almeno una volta all'anno per un OIB-270-011/11-030 controllo di routine. Si deve verificare che il sistema di controllo della produzione e i processi produttivi indicati siano mantenuti tenendo conto del piano di controllo prestabilito. I risultati della sorveglianza continua devono essere resi disponibili su richiesta dall'organismo autorizzato (ente notificato) all’OIB. Quando le disposizioni del Benestare Tecnico Europeo e il piano di controllo stabilito non sono più rispettati, il certificato di conformità sarà revocato. 3.3 Marcatura CE La marcatura CE deve essere apposta sul pacco. Le iniziali "CE" devono essere seguite dal numero di identificazione dell'ente di certificazione riconosciuto e devono esser accompagnate dalle seguenti informazioni aggiuntive: - Nome o marchio identificativo del produttore - Indirizzo legale del produttore - Ultime due cifre dell'anno in cui la marcatura CE è stata apposta - Numero del Benestare Tecnico Europeo - Numero di certificato di conformità - Denominazione del prodotto (ad esempio uso fiume di castagno) - Classe di resistenza - Le parole "DRY Graded" per il legname classificato “secco” - Codice della specie botanica come indicato con EN 13556 - Euroclasse di reazione al fuoco - Durabilità, cioè la resistenza del legno agli organismi biologici: classificazione della resistenza a funghi del legno, insetti, termiti e tarli marini secondo la norma EN 350-2. I seguenti termini e definizioni si applicano per la marcatura CE di tronchi squadrati con smusso. Il lotto è una quantità di tronchi squadrati con smusso di una specie, una provenienza e una dimensione classificati in un turno di lavoro. Una combinazione di elementi di diverse dimensioni riferite ad un ordine di un unico cliente può essere considerato anche come lotto. Il legname “DRY-GRADED” (secco) è definibile come un lotto di tronchi squadrati con smusso che fanno parte di un lotto che è stato volutamente classificato con un'umidità media del 20% o meno, senza nessuna misura superiore a 24%. Il pacco è una quantità di tronchi squadrati con smusso, di una specie e una dimensione nominale della sezione trasversale o - dove i tronchi squadrati con smusso devono essere utilizzati in un’unica struttura di diverse dimensioni, classificati in un turno di lavoro e da consegnare a un unico cliente. 4 Ipotesi in cui l'idoneità del prodotto per l'uso previsto è stata valutata favorevolmente 4.1 Produzione La produzione dei tronchi squadrati con smusso è fatta mediante idonea lavorazione di tronchi con metodo definito. I tronchi sono di materia prima e tolleranze secondo quanto definito dal Benestare Tecnico Europeo. I tronchi squadrati con smusso sono prodotti in conformità alle specifiche del Benestare Tecnico Europeo, utilizzando il processo di fabbricazione esibito durante l'ispezione degli stabilimenti da parte dell’OIB e dichiarato nella documentazione tecnica. OIB-270-011/11-030 Example of CE mark Iniziali "CE" Xxxx Numero di identificazione dell’ente di certificazione notificato Consorzio Servizi Legno-Sughero Foro Buonaparte 65 20121 Milano Italy Nome e indirizzo del produttore (persona giuridica responsabile della produzione) Xx Ultime due cifre dell'anno di affissione della marcatura CE ETA-12/0540 Numero del benestare tecnico europeo xxxx-CPD-xxxx Numero di certificato di conformità CE Uso Fiume Dry Graded CTST Classe di resistenza Reazione al fuoco Durabilità a: - funghi lignivori - insetti - termiti - organismi marini UFS/C D-s2, d0 Informazioni per descrivere il legno strutturale, compreso il identificativo Class 2 S M SMa 4.2 Installazione 4.2.1 Dimensionamento di tronchi squadrati con smusso Il Benestare Tecnico Europeo è applicabile solo alla produzione e all'impiego dei tronchi squadrati con smusso. Le verifiche di stabilità dell’ opera, ivi compresa la distribuzione dei carichi delle strutture lignee portanti, non sono oggetto del Benestare Tecnico Europeo. Idoneità per l'uso previsto dei tronchi squadrati con smusso è subordinata alle seguenti condizioni: - il dimensionamento dei tronchi squadrati con smusso viene effettuato sotto la responsabilità di un ingegnere che abbia esperienza in materia di costruzioni in legno. - la progettazione dell’opera deve considerare la protezione degli elementi ottenuti dai tronchi squadrati con smusso - La posa dei tronchi squadrati con smusso sia eseguita correttamente. Il dimensionamento dei tronchi deve essere eseguito in conformità a EN 1995-1-1 e EN 1995-1-2. La Verifica è eseguita considerando la sezione nominale. Ai sensi del paragrafo 6.1.5 della EN 1995-1-1, la superficie di contatto è la parte piana della superficie compresa tra gli smussi. Ai sensi del paragrafo 6.1.6 della EN 1995-1-1 va applicato il fattore km = 1,0.Vanno altresì osservate le disposizioni e le norme vigenti del luogo di impiego. 4.2.2 Installazione dei tronchi squadrati con smusso Il produttore deve predisporre le istruzioni di posa nelle quali sono descritte le caratteristiche specifiche del prodotto e le principali misure da prendere in considerazione per l'installazione. La posa di tronchi squadrati con smusso deve essere eseguita da personale adeguatamente addestrato, sotto la supervisione di un responsabile tecnico in loco. OIB-270-011/11-030 Gli elementi di fissaggio devono essere installati solo nella parte piana della superficie contenuta tra gli smussi. Per l’esecuzione dovrà essere selezionato un elemento in legno adeguato. Le distanze dai bordi secondo EN 1995-1-1 devono essere misurate sulla parte piano della superficie. Vanno infine rispettate le prescrizioni riguardanti la protezione sul lavoro e la tutela della salute. 5 Raccomandazioni per il produttore 5.1 Generalità Il produttore deve garantire che le prescrizioni ai sensi del comma 1, 2 e 4 nonché i contenuti degli Allegati del Benestare Tecnico Europeo siano resi noti a tutti coloro che sono coinvolti nella progettazione ed esecuzione delle opere edili. 5.2 Raccomandazioni riguardanti l’imballaggio il trasporto e lo stoccaggio Il legname classificato secondo la resistenza devrà essere protetto durante il trasporto e lo stoccaggio contro eventuali eventi dannosi e dall'umidità. Le istruzioni del produttore riguardanti l’imballaggio, il trasporto e lo stoccaggio devono esser osservate. 5.3 Raccomandazioni sull’uso, la manutenzione e la riparazione delle opere La valutazione di idoneità all'uso si basa sull’ipotesi non sia richiesta alcuna manutenzione durante il tempo di vita ipotizzato. In caso di gravi danni agli elementi strutturali classificati secondo la resistenza, dovranno essere avviate azioni immediate finalizzate a garantire la resistenza meccanica e la stabilità dell’opera edile. Per l’OIB (Österreichisches Institut für Bautechnik): Il document originale è sottoscritto da: Dipl.-Ing. Dr. Rainer Mikulits Managing Director OIB-270-011/11-030 Allegato Cavallo Giuseppe e Figli snc Via Marzabotto 18 12012 Boves (Cuneo) Mamo Legnami Loc. Stazione 9 14039 Tonco (Asti) Campaldino Legnami Via Campaldino 18 52014 Poppi (Arezzo) Palozzi Legnami SS. Ortana Km 15 (Zona industriale Loc. Sanguetta) 01038 Soriano nel Cimino (Viterbo) Chinucci Legnami Via Cassia Cimina km 29 01037 Ronciglione (Viterbo) Della Ciana Legnami Via Fondovalle, 41 53043 Chiusi (Siena) Pesciaroli Giovanni, Francesco e Walter Via Viterbo Canepina (Viterbo) Stabilimento: Str. Provinciale Canepinese km 1,8 01030 Soriano nel Cimino (Viterbo) Ditta Boschiva Vallelonga Bruno Via Roma, 38 89823 Mongiana (Vibo Valentia) Piangoli Legno Strada Piangoli km 1 01038 Soriano nel Cimino (Viterbo) Donati Legnami Via Maestri del Lavoro 8 52037 Sansepolcro (Arezzo) Romano Geom. Corrado e C. Loc. Tetto Colombero 28 12010 Roccasparvera (Cuneo) Fabiano Legnami Contrada Carrozza 88064 Chiaravalle Centrale (Catanzaro) Renzetti Saverio & Fratelli Via dei Guazzi - Soci 52010 Bibbiena (Arezzo) Fratelli Mozzone Via del Bricco 8 12040 Salmour (Cuneo) Segheria Cervella Gianfranco Via G. Tomatis 42 12060 Magliano Alpi (Cuneo) Legno e Legnami Via Genova 88 01100 Viterbo Stabilimento: SS Ortana km 12,400 01030 Bassano in Taverna (Viterbo) Segheria Valle Sacra Via Castelnuovo Nigra 10 10081 Castellamonte (Torino) Legnami Priola Via Guglielmo Marconi, 43 12061 Carrù (Cuneo) Maletta Ercole Zona Industriale - Piano Lago 87050 Figliene Vegliaturo (Cosenza) Società Agricola Forestale Ierace Carmelo Via Giacomo Matteotti 89822 Simbario (Vibo Valentia) Vincenzo Cirifino Legnami Via delle Piane 11 05013 Castel Giorgio (Terni) OIB-270-011/11-030 Allegato Campi legnami s.r.l Via Roma 56 06012 Città di Castello (Perugia) Centro Legno Italia s.r.l. Zona Industriale 146/B, frazione Paggese 63041 Acquasanta Terme (Ascoli Piceno) Carcangiu Paolo Piazza Cavour 11 08030 Sadali (Cagliari) Stabilimento: Località Sa Terra de Cresia 08030 Sadali (Cagliari) f.a.s.s. 2001 di Silvi Fabrizio Nucleo Ind.le “La Torraccia” 05013 Castel Giorgio (Terni) Fratelli Buini legnami s.r.l. Zona Industriale, frazione Santa Maria degli Angeli 06081 Assisi (Perugia) Legno Sistem s.r.l. Via Provinciale del Corticato 0 84039 Teggiano (Salerno) Artena Legnami – s.r.l. Via Velletri 61 00031 Artena (Roma) SA3 Lavorazione legnami di Agostini Sandro e figli s.n.c. Via Sant’Angelo 31 01019 Vetralla (Viterbo) Stabilimento: Via Cassia km 62 01012 Capranica (Viterbo) Puppo Enrico Via Ing. Bosco 8 16013 Campo Ligure (Genova) Ferruzzi Mario e Carlo – s.n.c. Via Chiantigiana 18 50022 Greve in Chianti (Firenze) Gatta Legnami s.r.l. Via Napoli 207 00040 Lariano (Roma) Malatesta Legnami - s.r.l. Località Piano di Quercia 54016 Licciana Nardi (Massa Carrara) Segheria Alto Tenna s.r.l. Località Santa Maria-Coriconi 63857 Amandola (Fermo) Az. Agr. Val di Castellana di Bernabei Silvia Via del Castellaccio 9/a 50034 Marradi (Firenze) OIB-270-011/11-030 Allegato Figura 1: Smusso (esempio) smusso Massimo amesso s ≤ 9/10 Figura 2: Regolarità della sezione (esempio) massima differenza h – b = 2 cm Figura 3: Uso Fiume: misure esterne della sezione costanti per l’intera lunghezza OIB-270-011/11-030 Allegato 3 Uso Fiume – Regole per la classificazione a vista Tabella 1: Classificazione a vista secondo la resistenza - Regola per tronchi interi di latifoglia squadrati con smusso con midollo incluso e con dime nsioni esterne costanti lungo l’intera lunghezza Uso Fiume – Smussi1) s 9/10 Nodi singoli 2) Nodi raggruppati 3) A 2/5 e in ogni caso d 70 mm 120 mm D dimensione minima della sezione Ag 1/2 e in ogni caso t 70 mm Ampiezza anelli Nessuna limitazione Inclinazione della fibratura 1 : 6 = 16.5 % – Fessurazioni da ritiro Ammessa con limitazioni 4) – Cipollatura Ammessa con limitazioni 5) – Danni (da fulmine, gelo, lesioni) Non ammessi Degrado da funghi: –azzurramento Ammesso –carie bruna e bianca Not ammesso Midollo eccentrico 6) Nessuna limitazione Regularità della sezione (differenza lato maggiore – minore) 2 cm Legno di tensione Nessuna limitazione Danni da insetti Ammessi con limitationi 7) Vischio Non ammesso Deformazioni – arcuatura Max. 8 mm ogni 2 m di lunghezza – svergolamento Max 1 mm ogni 25 mm di lato della sezione misurata su 2 metri Rastremazione Non ammessa NOTE 1) s è espresso come rapporto tra le proiezioni degli smussi su un lato della sezione e la dimensione di tale lato. 2) A è il rapporto tra il diametro minimo del nodo d, riferito alla dimensione del lato della sezione su cui il nodo viene misurato. Per i nodi sullo smusso si calcola il rapporto A fra il diametro minimo del nodo d e il lato minore della sezione. D è il diametro maggiore del nodo. 3) t è la somma dei diametri minimi de i n odi r agg r uppa ti , ov v er o più vicini150 mm. Ag il rapporto tra la somma t e il lato della sezione sul quale i nodi vengono misurati. OIB-270-011/11-030 4) Fessurazioni lungo l'intero spessore sono ammesse solo alle estremità, per una lunghezza non maggiore della larghezza dell'elemento ligneo. 5) Generalmente non ammessa; soltanto per cipollatura visibile o probabile è ammessa se r max < b/3 e ε < b/6 dove: rmax .... raggio massimo della cipollatura b ........ lato minore della sezione ε ......... è l'eccentricità, cioè la distanza massima del midollo rispetto al centro geometrico della sezione 6) Il doppio midollo alle estremità non è ammesso. 7) Ammessi solo fori con alone nerastro o fori rotondi, senza alone nerastro, di diametro compreso tra 1,5 e 2,5 mm (di anobidi), purché l'attacco sia effettivamente terminato, per un massimo di 10 fori distribuiti uniformemente per metro di lunghezza (somma di tutte e quattro le facce). OIB-270-011/11-030 Allegato 4 Valori caratteristici Tabella 2: Caratteristiche del prodotto di legno strutturale classificato secondo la resistenza – tronchi squadrati con smusso Selezione / Classe categoria d’impiego valore numerico RE Sollecitazioni meccaniche a UFS/C Flessione (fm, k) EN 408 N/mm2 Trazione parallela alla fibratura (ft, 0, k) EN 384 N/mm2 Tensione perpendicolare (ft, 90, k) EN 384 N/mm2 Compressione parallela (fc, 0, k) EN 384 N/mm2 Compressione perpendicolare (fc, 90, k) EN 384 N/mm2 Taglio (fv, k) EN 384 N/mm2 Modulo di elasticità parallela (medio) (E0, mean) EN 408 kN/mm2 Modulo di elasticità 5% (E0.05) EN 384 kN/mm2 Modulo di elasticità perpendicolare (medio) (E90, mean) EN 384 kN/mm2 Modulo di taglio (medio) (Gmean) EN 384 kN/mm2 Massa volumica 5% (pk) EN 408 kg/m3 Massa volumica (media) (pmean) EN 408 kg/m3 Stabilità dimensionale EN 336 Altri aspetti Connessioni Tolerance classes according to EN 336 EN 1995-1-1 Reazione al fuoco Legno strutturale classificato secondo la resistenza tronchi squadrati con Delibera della Commissione Euroclasse D-s2, d0 2003/43/EC smusso Resistenza al fuoco Indice di carbonizzazione Igiene, salute ed EN 1995-1-2 Nessuna prestazione accertata OIB-270-011/11-030 Selezione / Classe categoria d’impiego valore numerico RE Sicurezza d’impiego Come al RE 1 Non rilevante Risparmio energetico e isolamento termico Durabilità del legno – Classi di servizio Non rilevante EN 1995-1-1 1, 2 and 3 OIB-270-011/11-030 Allegato 5 Dispositivi di unione Generalità I connettori non fanno parte dei tronchi squadrati con smusso. La determinazione della capacità portante dei dispositivi di unione per i segati refilati a sezione rettangolare ottenuti da tronco deve avvenire ai sensi della norma EN 1995-1-1 e/o ai sensi del Benestare Tecnico Europeo rilasciato in ordine al dispositivo in oggetto per l'unione di legno di latifoglia. Vedere anche paragrafo 4.2 relativo alla posa in opera del prodotto. Per tutti i dispositivi di unione vale quanto segue: In considerazione della presenza di estrattivi nel legname di castagno risulta necessario utilizzare elementi di connessione adeguati Rispettando le seguenti peculiarità, si possono utilizzare come dispositive di unione solo chiodi, viti per legno, bulloni, caviglie, e altri collegamenti in legno ai sensi della norma EN 1995-1-1 o ai sensi del Benestare Tecnico Europeo. Chiodi I chiodi devono avere un diametro minimo di 4 mm. La capacità portante dei chiodi dev'essere determinata secondo quanto prescritto dalla norma EN 1995-1-1. Gli interassi minimi e le distanze minime dai bordi vanno determinati nel senso della fibratura. In caso di forze applicate nel senso dell'asse del chiodo non si possono utilizzare chiodi a gambo liscio. In caso di chiodi caricati nel senso dell'asse del chiodo occorre osservare le raccomandazioni del titolare del Benestare. Viti per legno Le viti caricate perpendicolarmente all'asse della vite devono avere un diametro nominale di almeno 4 mm. La capacità portante delle viti caricate perpendicolarmente all'asse della vite va determinata conformemente a quanto prescritto dalla norma EN 1995-1-1. Gli interassi minimi e le distanze minime dai bordi vanno determinati nel senso della fibratura. Le viti caricate nel senso dell'asse della vite devono avere un diametro nominale di almeno 4 mm. Le viti caricate nel senso dell'asse della vite, che vengono avvitate nel legno tagliato trasversalmente alla fibra, devono avere un diametro nominale di almeno 8 mm. La capacità portante delle viti caricate in direzione dell'asse della vite va determinata conformemente a quanto prescritto dalla norma EN 1995-1-1. Bulloni e spinotti I bulloni e gli spinotti devono avere un diametro minimo di 8 mm. La capacità portante dei bulloni e dgli spinotti dev'essere determinata secondo quanto prescritto dalla norma EN 1995-1-1. Gli interassi minimi e le distanze minime dai bordi vanno determinati nel senso della fibratura. Caviglie ad anello, discoidali e a corona dentata La capacità portante di caviglie ad anello, discoidali e a corona dentata va determinata in base a quanto prescritto dalla norma EN 1995-1-1. Gli interassi minimi e le distanze minime dai bordi vanno determinati nel senso della fibratura. OIB-270-011/11-030 ANNEX Reference EN 336 (2003-04) Legno strutturale – Dimensioni, scostamenti ammissibili EN 350-2 (1994-05) Durevolezza del legno e dei prodotti in legno - Durevolezza naturale del legno massiccio - Parte 2: Guida alla naturale durevolezza e trattabilità di specie legnose scelte di particolare importanza in Europa EN 384 (2010-04) Legno strutturale - Determinazione dei valori caratteristici delle proprietà meccaniche e della massa volumica EN 408 (2003-08) Strutture di legno - Legno massiccio e legno lamellare incollato - Determinazione di alcune proprietà fisiche e meccaniche EN 1995-1-1 (2004-11), EN 1995-1-1/AC (2006-06) e EN 1995-1-1/A1 (2008-06), Eurocodice 5: Calcolo e progettazione di costruzioni in legno - Parte 1-1: Generalità - Regole generali e regole per gli edifici EN 1995-1-2 (2004-11) e EN 1995-1-2/AC (2009-03), Eurocodice 5: Calcolo e progettazione di costruzioni in legno - Parte 1-2: Regole generali - Progettazione strutturale contro l'incendio EN 13556 (2003-06) Legno tondo e segati – Nomenclatura dei legnami utilizzati in Europa EN 14081-1+A1 (2011-02) Strutture di legno - Legno strutturale con sezione rettangolare classificato secondo la resistenza - Parte 1: Requisiti generali 2003/43/CE Delibera della Commissione del 17 gennaio 2003 che determina le classi di reazione all'azione dell'incendio per taluni prodotti da costruzione, Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n. L 13, 18.01.2003, pagina 35; modificata dalla Delibera della Commissione 2003/593/CE del 7 agosto 2003, Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n. L 201, 08.08.2003, pagina 25, Delibera della Commissione 2006/673/CE del 5 ottobre 2006, Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n. L 276, 07.10.2006, pagina 77, Delibera della Commissione 2007/348/CE del 15.05.2007, Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n. L 131, del 23.05.2007, pagina 21, e rettificata da Corrigendum, Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n. L 33, del 08.02.2003, pagina 44 OIB-270-011/11-030