Varese per Tutti
Guida all’accessibilità
Responsabile editoriale
CESVOV - Centro di Servizi per il Volontariato della provincia di Varese
Consulenza tecnica, testi, progetto grafico, realizzazione
IdeaEtica di Renato Bertola, tel. 348.2935493, e-mail [email protected]
Rilevazione dell’accessibilità dei percorsi e delle strutture
Gruppo Disabilità - Progetto “CESVOV per tutti”
Consulenza scientifica
Aesse Studio di Antonello p.e. Sferruzza
Via Monte Rosa ang. Via Varesina - 22079 Villa Guardia (Co)
Tel. 031.480287 - E-mail [email protected]
Studio di Architettura dott.arch. Alberta Raffa
Via G. Spazzi,9 - 22063 Cantù (Co)
Tel. 347.3113144
E-mail [email protected]
Fotografie in copertina
Archivio Provincia di Varese - Servizio fotografico curato da SIAF-CNA Varese
È possibile richiedere la guida a
CESVOV - Centro di Servizi per il Volontariato della Provincia di Varese
Via Brambilla, 15 - 21100 Varese
Tel. 0332.293001 - Fax 0332.293020
E-mail [email protected]
siti web www.cesvov.it, www.cesvovpertutti.it
Impaginazione, stampa e rilegatura
Grafiche Cola, Lecco
Varese, gennaio 2008
V A R E S E p e r T U T T I
Presentazione
Il CESVOV svolge una serie di iniziative mirate a qualificare e sostenere il
volontariato della nostra provincia, favorendo la messa in rete delle organizzazioni del territorio.
Accanto ai tradizionali servizi il CESVOV mette in campo anche progetti
specifici ed innovativi, tra i quali la guida all’accessibilità di Varese.
Il progetto “Cesvov per tutti” ha preso avvio all’inizio del 2007 con
l’obiettivo finale di arrivare a realizzare la guida all’accessibilità di Varese.
Ma l’iniziativa presenta altri aspetti che ritengo opportuno sottolineare.
Primo fra tutti il punto di partenza del lavoro. Da subito è stata esplicitata la volontà di evitare posizioni di scontro e contrapposizione rispetto
agli attori istituzionali su un tema delicato come quello delle barriere, per
trovare invece punti di forza, aspetti positivi e fare così di questa esperienza il punto di avvio delle successive iniziative.
Altro valore aggiunto di questo percorso è stato il coinvolgimento di
numerosi e diversi soggetti che hanno creduto nella nostra proposta e ne
hanno permesso la realizzazione pratica.
Infatti, oltre ad avere il patrocinio di soggetti locali - Comune, Provincia,
ASL, Università, Azienda Ospedaliera di Varese e sede territoriale della
Regione Lombardia - ha anche quello della rappresentanza a Milano della
Commissione UE nell’ambito dell’“Anno europeo delle pari opportunità
per tutti”.
Ma soprattutto, abbiamo voluto condividere tutto il percorso non solo
con gli attori istituzionali del territorio, ma anche con le realtà che sono
in prima linea per quanto riguarda la disabilità sia essa motoria sia sensoriale o relazionale. È quindi scaturito un lavoro comune con tavoli e riunioni e con il coinvolgimento diretto delle associazioni che nel progetto
hanno voluto credere.
Sono state coinvolte direttamente le 17 tra organizzazioni di volontariato e associazioni che si occupano di disabilità a Varese e che hanno risposto all’appello, partecipando alle diverse riunioni.
Da questi incontri sono nati i passi successivi - realizzazione e diffusione
di un manifesto esplicativo delle attività delle diverse associazioni; organizzazione di una tavola rotonda di confronto con altre esperienze come
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V A R E S E p e r T U T T I
Milano, Como, Bruxelles; raccolta sul campo delle informazioni specifiche visitando circa 100 luoghi; inserimento in una banca dati delle informazioni così ottenute.
Appare evidente che con il progetto “Cesvov per tutti”, abbiamo voluto
essere a fianco di tutti questi attori, con l’obiettivo di dare visibilità alle
loro risorse e idee.
La realizzazione di questa Guida non costituisce pertanto il punto di arrivo del nostro percorso, bensì è la base per uno sviluppo ulteriore. Ad
esempio si può pensare quale strumento utile per le amministrazioni e le
istituzioni che operano nella città di Varese, per migliorare l’esistente o
progettare nuovi interventi a favore della cittadinanza, anche nell’ottica
della vocazione turistica e di importanti iniziative sportive, culturali, sociali.
Considerati gli ottimi risultati conseguiti, partendo da Varese, abbiamo
intenzione di proseguire lungo questo percorso e, già nel 2008, intendiamo diffondere la proposta ad altre città della nostra provincia, con
l’obiettivo del maggior coinvolgimento possibile di tutti i soggetti interessati e la messa a disposizione di un importante strumento di lavoro per
tutti gli addetti.
Vincenzo Saturni
Presidente CESVOV
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V A R E S E p e r T U T T I
Indice
6 Il progetto
8 Le associazioni
17 Criteri di accessibilità
19 · Varese
20
21
23
26
Presentazione
Storia di Varese
Come arrivare a Varese
Numeri utili - Cartina di Varese
27 · Vedere
28
30
32
34
35
37
38
40
42
44
46
48
Villa Menafoglio Litta Panza
Villa Recalcati
Castello di Masnago - Musei civici
Centro Congressi Ville Ponti
Villa Toeplitz
Palazzo estense
Basilica San Vittore Martire
Museo civico archeologico di Villa Mirabello
Museo Flaminio Bertoni
Santuario Santa Maria del Monte
Madonnina in Prato
Fonti Internet
49 · Fare
50
51
55
56
Turismo
Divertimento
Sanità
Servizi
61 · Sogni e Risorse
62
65
66
68
Un piccolo manuale per…
La Varese che vorrei…
La Lingua Dei Segni
Testimonianze
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Progetto
Questa Guida rappresenta il punto conclusivo a cui si è giunti con il progetto Cesvov per tutti, messo in campo dal CESVOV-Centro di servizi
per il volontariato della provincia di Varese, nel corso del 2007. Il progetto si è sviluppato con diversi passi successivi che hanno avuto come
obiettivo la realizzazione di questo volume attraverso il coinvolgimento
diretto delle associazioni del territorio, ma anche chiamando in causa gli
attori istituzionali che, a vario titolo, si occupano di disabilità. Il tutto è
stato fatto inserendo il progetto Cesvov per tutti nel contesto delle iniziative del 2007-Anno Europeo della Pari Opportunità per Tutti.
Per il progetto è stato chiesto e ottenuto il patrocinio ai seguenti enti:
Comune e Provincia di Varese, Università dell’Insubria, Azienda
Ospedaliera Fondazione Macchi, ASL di Varese, Regione Lombardia,
Rappresentanza italiana della Commissione Europea. Hanno inoltre concesso la media partnership il quotidiano on line Varesenews, la rete televisiva La6 e Radio Missione Francescana.
Cesvov per tutti ha preso avvio all’inizio del 2007 attraverso il coinvolgimento delle associazioni di volontariato che, sul territorio cittadino, si
occupano di disabilità. All’appello rivolto dal Centro di Servizi hanno
risposto 17 realtà locali che sono diventate il punto di riferimento per il
lavoro condotto durante l’anno scorso. In primo luogo si è scelto di raccogliere in un manifesto, che è stato oggetto di una campagna di affissione in città, tutte le informazioni relative ai servizi e alle competenze
delle associazioni partecipanti al progetto. L’obiettivo? Dare visibilità al
patrimonio di competenze e attenzioni che molti soggetti del Terzo
Settore hanno consolidato nel corso degli anni con la loro attiva presenza sul territorio cittadino in materia di disabilità.
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V A R E S E p e r T U T T I
A maggio è stato inoltre organizzata un seminario dal titolo
“Esperienze di guide all’accessibilità di altre città: tra risultati attesi e obiettivi conseguiti” che ha messo a confronto le esperienze in
materia di guide all’accessibilità compiute in altre città. Alla mattinata di
lavori hanno portato le loro testimonianze: Martino Villani, del Centro
Servizi per il Volontariato di Como; Gabriele Favagrossa, dell’Aias Milano;
Miguel Gerez dell’associazione Acces & Mobilité di Bruxelles; e il professor Marco Cosentino dell’Università dell’Insubria.
Nel periodo estivo hanno avuto luogo le rilevazioni dei luoghi che si
ritrovano censiti nelle pagine seguenti, compiute da giovani messi delle
associazioni varesine che hanno, prima, frequentato alcuni moduli formativi appositamente studiati per dotarli del corredo teorico e pratico
necessario a compiere le rilevazioni. I siti sottoposti a rilevazione sono
stati un centinaio in tutto tra luoghi di interesse storico artistico, uffici
pubblici, servizi e parcheggi. Per ciascuna rilevazione è stata messa a
punto una scheda che è poi entrata a far parte di un database utilizzato
per costruire la Guida. Al fine di rendere più completo il lavoro, in appendice sono state inserite tre appositi approfondimenti dedicati ad altre
disabilità: visiva, sensoriale e intellettiva-cognitiva. Queste pagine, raccolte sotto nel capitolo “La città che vorrei” offrono indicazioni pratiche su
possibili soluzioni e suggerimenti utili per le relazionarsi con le persone
disabili, anche attraverso la proposta di un piccolo dizionario della Lingua
Italiana dei Segni.
Durante le fasi di implementazione del progetto si è messo a punto
anche un sito internet (www.cesvopertutti.it). Per il CESVOV la realizzazione della guida è al contempo un punto di arrivo, ma anche di partenza: per l’anno in corso, ci si è posti l’obietto di lavorare per la realizzazione di altre guide all’accessibilità, dedicate in particolare a centri del basso
Varesotto.
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V A R E S E p e r T U T T I
Le associazioni
Sono molte le attività e le iniziative delle organizzazioni di volontariato che a
Varese operano a favore delle persone con disabilità e di tutta la cittadinanza.
Il Cesvov, con il progetto “Cesvov per tutti” (varato in occasione del 2007
Anno europeo delle pari opportunità per tutti), ha voluto essere a fianco di
questi attori, con l’obiettivo di dare visibilità alle loro risorse e idee.
Attraverso la diffusione e la conoscenza delle iniziative del volontariato è possibile rendere visibile un complesso sistema di interventi, che al contempo fa
capire quanto siano preziosi l’impegno e la costanza che ciascuna organizzazione spende nel suo specifico ambito di intervento.
Questo patrimonio fatto di DIRITTI, RAPPRESENTANZA, RICONOSCIMENTO E
RISPETTO può diventare terreno comune, a livello locale, per favorire un sempre più ampio e costruttivo dialogo.
Tutela e rappresentanza
AIAP
Orientamento e consulenza per le persone artro-protesizzate o con disabilità motorie
Orientamento e informazione su strutture di ricovero e riabilitazione, pratiche con le ASL per l’ottenimento dei contrassegni per invalidi e il riconoscimento dell’invalidità civile. Informazione per l’eliminazione delle barriere
architettoniche nella casa.
Destinatari: Tutti i cittadini.
Attività: Eliminazione delle barriere architettoniche su tutto il territorio nazionale
AIAP - Associazione Italiana Artro-Protesizzati
Via Garibaldi 22 - 21020 Buguggiate (Va)
Telefono e fax 0332.890025
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V A R E S E p e r T U T T I
AIAS
Promozione della cultura dell’accessibilità e delle
pari opportunità per le persone con disabilità e le
loro famiglie
Sensibilizzazione e presenza sul territorio (convegni e seminari; concerti e
momenti benefici). Socializzazione (feste sociali, gite). Sportello legale e sportello scuola per consulenze di tipo legale-informativo per i soci. Musicoterapica
per bambini con disabilità. Progetto “Amico volontario”, reciproca conoscenza
tra giovani volontari e persone con disabilità.
Destinatari: Persone con disabilità - Genitori - Volontari - Operatori
A.I.A.S. - Associazione Italiana Assistenza Spastici
Via A. Dell’Acqua 24 - 21020 Casciago (Va)
Telefono e fax 0332.222100 - E-mail: [email protected]
AIL
Ricerca su leucemia, linfomi, mieloma e altre
emopatie
Promozione della ricerca, della prevenzione e terapia
delle leucemie ed altre malattie emopoietiche. Trasporto, accompagnamento
ed assistenza ai malati ematologici in centri specialistici fuori provincia e sostegno alle loro famiglie. Raccolta fondi (Uova di Pasqua e Stelle di Natale + altre
manifestazioni e iniziative locali). Collaborazione con l’Università dell’Insubria e
l’Ospedale di Circolo (donazione apparecchiature, borse di studio, finanziamento ricerca scientifica campo ematologico). Campagne di sensibilizzazione.
Destinatari: Bambini e adulti
Attività: Ambito territoriale dell’attività: provincia di Varese. Le attività sono
svolte dai volontari, con l’ausilio dei Gruppi Alpini e di Lions Club.
AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma
Via Procaccini 3 - 21100 Varese
Telefono e fax 0332.242208
E-mail: [email protected]
www.ailvarese.it
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V A R E S E p e r T U T T I
AIP
Assistenza ai malati di Parkinson
Sostegno pratico e psicologico ai parkinsoniani e alle
loro famiglie. Corsi educativi su malattia, dieta, fisioterapia, logopedia, ausilii
domestici, consigli generali e specifici per chi assiste i parkinsoniani.
Destinatari: Malati di Parkinson e loro famigliari.
AIP - Associazione Italiana Parkinsoniani
Via Maspero 20 - 21100 Varese - Telefono 0332.234490 - Fax 0332.234490
E-mail: [email protected]
AISM
Promuovere la conoscenza della sclerosi multipla
Raccolta fondi per potenziare la ricerca. Promozione, formazione e sostegno del volontariato associativo. Coinvolgimento di
tutte le persone con SM. Tutela dei diritti civili delle persone con SM. Impegno
per il miglioramento continuo della qualità dei servizi sociali, socio-sanitari e
sanitari. Attività culturali e ricreative per persone con SM. Sensibilizzazione di
Enti Pubblici e cittadinanza.
Destinatari: Tutta la cittadinanza.
AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla
Via Giambellino, 12 - 21020 Varese - Telefono e fax 0332.242104
E-mail: [email protected] - www.aism.it
ANFFAS
Tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle
loro famiglie
Riferimento per le famiglie di bambini, adolescenti e adulti con
disabilità per: condividere l’esperienza familiare negli aspetti
relazionali (gruppi di Mutuo Aiuto, colloqui e seminari); conoscere leggi per
l’acquisizione di diritti e loro tutela; orientare nei rapporti con le istituzioni
(ASL, Comuni, Ospedali…).
Azioni di politica sociale locale attraverso: promozione di servizi; rappresentanza nelle sedi istituzionali.
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V A R E S E p e r T U T T I
Destinatari: La società civile in generale.
Attività: Promozione di iniziative culturali in collaborazione con Fondazione R.
Piatti onlus, ente gestore dei servizi promossi da Anffas. Pubblicazioni e biblioteca.
ANFFAS - Associazione di Famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale
Via Cairoli 13 - 21100 Varese - Telefono 0332.326574 - Fax 0332.284454
E-mail: [email protected] - www.anffasvarese.it
AVIS
Promozione socio sanitaria
Promuove la cultura della solidarietà e del dono del
sangue. Riunisce i donatori di sangue e ne coordina l’attività. Contribuisce
all’approfondimento tecnico, scientifico ed organizzativo della terapia trasfusionale. Contribuisce a garantire un diritto di salute del malato trasfuso inviando donatori periodici, volontari non remunerati e responsabili presso le strutture trasfusionali. Contribuisce all’informazione sulla donazione del midollo
osseo. Opera per il coordinamento delle Avis del territorio provinciale.
Coopera con altre associazioni di volontariato per una maggiore diffusione del
valore della solidarietà.
Destinatari: Popolazione in generale e i giovani in particolare, altre realtà di
volontariato e le istituzioni.
Attività: Promozione sul territorio della cultura della solidarietà e del dono del
sangue. Rapporti con le Istituzioni. Formazione.
AVIS - Associazione Volontari Italiani del Sangue
Via Cairoli 14 - 21100 Varese
Telefono 0332.235498 - 0332.283041 - Fax 0332.497877
E-mail: [email protected]
ENS
Tutela e rappresentanza delle persone sorde
Assistenza e difesa degli interessi morali, civili ed economici
delle persone sorde. Corsi di Lingua Italiana dei Segni.
Destinatari: I soci iscritti all’Ente Nazionale Sordi, i loro familiari. Tutta la cittadinanza.
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V A R E S E p e r T U T T I
Attività: Attività sportive: Bowling - Bocce - Calcetto - Mountain Bike Biliardo - Golf su pista. Attività ricreative e culturali.
ENS - Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi
Via Albuzzi 27 - 21100 Varese
Telefono e fax 0332.231133 - E-mail: [email protected]
UICI
Tutela e rappresentanza dei ciechi e ipovedenti
Integrazione dei ciechi e degli ipovedenti nella società.
Iniziative per la prevenzione della cecità, il recupero visivo,
riabilitazione funzionale e sociale dei ciechi e degli ipovedenti. Formazione culturale e professionale. Diritto al lavoro, favorendo il collocamento lavorativo e
l’attività professionale in forme individuali e cooperative. Iniziative assistenziali
con particolare attenzione ai pluriminorati e agli anziani. Attività in campo
tiflologico e tiflotecnico per garantire la disponibilità di sempre più avanzati
strumenti. Attività sportive volte allo sviluppo psicofisico, anche in collaborazione con altri organismi.
Destinatari: Tutte le persone con disabilità visiva (ciechi assoluti, ciechi parziali
ventesimisti, ipovedenti gravi, ipovedenti medio-gravi ed ipovedenti lievi).
Attività: Assistenza per pratiche (indennità di accompagnamento, indennità
speciale e riconoscimento Legge 104/92. Tessera di libera circolazione regionale, tessere ferroviarie nazionali e credenziali per voli aerei nazionali. Fornitura
ausili tiflotecnici; agevolazioni fiscali; iscrizioni al servizio gratuito del “Libro
Parlato”). Consulenza (corsi di formazione; inserimento scolastico; formazione
professionale; collocamento al lavoro). Accoglienza della persona, anche attraverso l’attività dello Sportello Autonomia (momento di ascolto e di conoscenza; sostegno psicologico e psicopedagogico; definizione di un percorso riabilitativo; supporto familiare). Offerta di corsi (autonomia personale e domestica;
informatica; orientamento e mobilità).
UICI - Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Via Mercantini 10 - 21100 Varese
Telefono 0332.260348 - Fax 0332.260285
E-mail: [email protected]
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V A R E S E p e r T U T T I
UILDM
Promozione della Ricerca Scientifica e
Sensibilizzazione sociale
Sostegno alla ricerca scientifica con raccolte fondi (Progetti
UILDM-TELETHON). Supporto medico ai soci malati e alle loro famiglie.
Informazione (Diritti della Disabilità). Formazione (Corsi per Volontari,
Convegni scientifici, Cultura della Disabilità). Collaborazione con altre
Associazioni di Disabili Gravi (AISLA, Associazione Sclerosi Laterale
Amiotrofica). Ricreazione e Sport (Hockey in carrozzina).
Destinatari: Disabili, loro famiglia e società tutta.
UILDM - Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare
Vicolo Cadorna 24 - 21050 Gorla Maggiore (Va)
Telefono e fax 0331.611902
Sport
ASA
Promozione e pratica dello sport
Attività di nuoto, calcio, sci, ginnastica dall’avviamento
alla pratica competitiva.
Destinatari: Persone con disabilità intellettiva e relazionale (minori e adulti).
Attività: Adesione ad enti, federazioni ed unioni sportive in genere, sia nazionali che internazionali, che hanno come fine la promozione delle attività sportive. Partecipazione a manifestazioni e seminari inerenti le attività di istituto.
Organizzazione manifestazioni sportive, agonistiche e non, a carattere nazionale e internazionale; manifestazioni, seminari ed incontri in genere.
Pubblicizzazione di attività e promozione di materiale informativo.
A.S.D. ASA
Via Cairoli 13 - 21100 Varese
Telefono 0332.326574 - Fax 0332.284454
E-mail: [email protected]
www.anffasvarese.it
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V A R E S E p e r T U T T I
CIECHI SPORTIVI VARESINI
Attività sportiva, agonistica ed amatoriale
Organizzazione di attività motorie e sportive.
Destinatari: Tutte le persone con disabilità visiva (ciechi assoluti, ciechi parziali
ventesimisti, ipovedenti gravi, ipovedenti medio-gravi ed ipovedenti lievi).
Attività: ipovedenti, in specifico: nuoto, canottaggio, atletica leggera, ciclismo/tandem, educazione equestre, sci nordico, sci alpino, pattinaggio su
ghiaccio, bowling, ballo, subacquea. Coinvolgimento e collaborazione delle
istituzioni, sia pubbliche che private, del territorio. L’attività viene condotta nel
rispetto dello Statuto e dei regolamenti del Comitato Italiano Paralimpico e
alle direttive del Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
Associazione Sportiva Dilettantistica Ciechi Sportivi Varesini
c/o UICI Via Mercantini 10 - 21100 Varese
Telefono 328.8392886 - 0332.260348 - Fax 0332.260285
E-mail: [email protected] - www.ciechisportivivaresini.it
POLHA
Attività motoria e sportiva per disabili
Corsi di avviamento per principianti (disabili) con attrezzature
adattate specifiche. Allenamento per quegli atleti che vogliono
partecipare a competizioni. Partecipazione degli atleti agonisti a gare di vario
livello (da regionale a internazionale e vari Campionati Italiani CIP - Comitato
Italiano Paralimpico). Manifestazioni sportive.
Destinatari: Disabili fisici: bambini 8-12 anni; giovani 13-26 anni; Adulti;
Alunni disabili scuole primarie e secondarie.
Attività: Discipline sportive praticate attualmente: atletica leggera, canottaggio, ciclismo, ginnastica, equitazione, handbike, kayak, ice sledge-hockey,
nuoto, sci, tennis tavolo, tiro con l’arco. Promozione della persona disabile
attraverso la pratica sportiva intesa come “mezzo” di riscatto sociale.
Divulgazione della possibilità di fare sport anche se con un handicap.
POLHA - Associazione Polisportiva Dilettantistica per Disabili
Via Guicciardini 56 - 21100 Varese - Telefono e fax 0332.263770
E-mail: [email protected] - www.polhavarese.it - www.hockeyarmatabrancaleone.it
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V A R E S E p e r T U T T I
Assistenza
ADT
Ausili per persone disabili
Riparazione, adattamento e prestito gratuito di ausilii (carrozzine, etc.). Riciclo mobili ed elettrodomestici.
Destinatari: Disabili e anziani
Attività: Comitato per la Città senza Barriere (eliminazione delle barriere
architettoniche e sensoriali).
ADT - Associazione Donatori del Tempo
Via S. Francesco d’Assisi 26b - 21100 Varese
Telefono 349.4145642 - Fax 0332.284814
E-mail: [email protected]
AIMA
Assistenza ai malati di Alzheimer e alle famiglie
Assistenza ai malati presso il Centro Diurno Integrato (viale Borri - Varese).
Corsi di formazione e informazioni presso l’Istituto Molina.
Destinatari: Malati di Alzheimer, famigliari, volontari, operatori socio-sanitari,
Ausiliari socio-assistenziali, badanti.
AIMA - Associazione Italiana Malattia di Alzheimer
Viale Borri 133 - 21100 Varese
Telefono 0332.813295 - Fax 0332.817504
E-mail: [email protected] - www.aimavarese.it
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V A R E S E p e r T U T T I
MAC
Assistenza morale, religiosa e sociale
Promozione di incontri mensili per la formazione morale, religiosa e sociale.
Visite domiciliari ai soci anziani e ammalati. Promozione dei momenti istruttivi
e ricreativi. Corsi di aggiornamento sui problemi della disabilità plurima e dell’insegnamento del Braille. Incontri per scambi e confronti con gli altri gruppi
MAC Lombardi.
Destinatari: Persone non vedenti, ipovedenti e con disabilità plurime.
Allestimento di iniziative per aiuti finanziari a favore dei problemi legati alla
cecità nel Terzo Mondo.
MAC - Movimento Apostolico Ciechi
Piazza S. Vittore 8 - 21100 Varese - Telefono 0331.775599
UNITALSI
Viaggi di pellegrinaggio
Accompagnamento e assistenza ammalati con volontari a
Lourdes, Loreto, Banneux, Fatima, vacanze al mare, vacanze in
montagna.
Destinatari: Ammalati e disabili.
UNITALSI - Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari
Internazionali
Via Gambara 3 - 21100 Varese - Telefono e fax 0332.263327
E-mail: [email protected]
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V A R E S E p e r T U T T I
Criteri di accessibilità
La determinazione di una struttura come “accessibile”, “accessibile con
aiuto” o “non accessibile” non costituisce un giudizio definitivo, ma
vuole rispondere a una prima necessità di informazione da parte delle
persone con difficoltà motorie.
Vengono quindi riportate ulteriori informazioni così che ognuno possa
valutare l’accessibilità in relazione ai propri specifici bisogni.
Gradi
Descrizione
Accessibile
La persona con disabilità è autonoma
Ingresso
Parcheggio
riservato
Ascensore
WC
La persona con disabiAccessibile lità può accedere e
con aiuto muoversi con l’aiuto di
un accompagnatore
Non
accessibile
La persona con disabilità non può accedere,
anche con l’aiuto di
un accompagnatore
È presente un parcheggio nei pressi del luogo
Parametri di accessibilità
Il giudizio su una struttura viene dato valutando la possibilità di accedervi e di fruire dei principali servizi (ascensore e WC accessibile).
Viene inoltre indicata la presenza di un parcheggio riservato alle persone
disabili e di un parcheggio.
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V A R E S E p e r T U T T I
L’ingresso principale
della cabina sono 80x100 cm
oppure 100x80 cm
Non accessibile
larghezza della porta è inferiore a
65 cm, misure della cabina inferiori a 80x100 cm oppure 100x80
cm.
Accessibile
privo di gradini e con una larghezza minima netta della porta
di 80 cm
Accessibile con aiuto
un solo gradino di massimo 15 cm
Non accessibile
un gradino più alto di 15 cm o più
di un gradino.
I servizi igienici
Accessibili
nessun gradino all’ingresso, larghezza porta minimo 80 cm, WC
con “tazza”, doccia a pavimento,
sufficiente spazio di manovra, con
supporti e maniglioni aderenti alle
esigenze reali
Accessibili con aiuto
gradino di al massimo 15 cm,
porte di larghezza compresa tra
65 e 80 cm, lo spazio interno non
consente mobilità autonoma alla
carrozzina o c’è la vasca o doccia
non a pavimento
Non accessibili
gradino di più di 15 cm, larghezza della porta inferiore a 65 cm,
c’è la “turca”, sono presenti ostacoli che impediscono il movimento della carrozzina.
Il parcheggio
Accessibile
il terreno non è sconnesso, non è
ghiaioso, non ci sono pendenze
superiori all’8%, non presenta
gradini o ostacoli per raggiungere
l’entrata
Accessibile con aiuto
terreno relativamente ripido o
sconnesso, gradino di massimo
15 cm all’ingresso
Non accessibile
terreno molto sconnesso o ripido,
gradino di più di 15 cm.
L’ascensore
Accessibile
apertura porte di almeno 80 cm,
larghezza cabina minimo 90 cm,
profondità cabina minimo 130
cm, non ci sono gradini
Accessibile con aiuto
larghezza della porta è compresa
tra 65 e 80 cm, misure minime
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Varese
Presentazione
Storia di Varese
Come arrivare a Varese
Va re s e
V A R E S E p e r T U T T I
V A R E S E p e r T U T T I
Va re s e
Presentazione
VARESE
Como
Milano
Info utili su Varese
Altitudine:
382 metri sul livello del mare
Superficie: 54 km2
Densità:
1519 abitanti per km2
Comuni vicini: Arcisate,
Azzate, Biandronno, Bodio
Lomnago, Brinzio, Orino,
Buguggiate, Cantello,
Casciago, Castello
Cabiaglio, Cazzago Brabbia,
Galliate Lombardo, Gavirate,
Gazzada Schianno, Induno
Olona, Lozza, Luvinate,
Malnate, Vedano Olona
C.A.P.: 21100
Prefisso telefonico:
0332
Santo patrono:
San Vittore martire
Giorno festivo:
8 maggio
Varese è un comune della Lombardia con
più di 82.020 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia.
Si dice che il suo nome derivi da un termine celtico, var, che significa acqua, in
quanto si trova nelle vicinanze di un lago,
che porta il suo nome (il Lago di Varese).
La città di Varese è ai piedi del Sacro
Monte che fa parte del Massiccio del
Campo dei fiori ed è sede di un osservatorio astronomico e della stazione meteorologica Centro Geofisico Prealpino. La
frazione che occupa la parte mediana
della montagna prende il nome di Santa
Maria del Monte in ragione del santuario
medioevale, a cui si giunge tramite il viale
delle cappelle del Sacro Monte, recentemente proclamato dall’Unicef “Patrimonio mondiale dell’umanità”. A segnare il
margine più basso della città l'omonimo
lago.
Viene chiamata Città Giardino per merito
del molto verde che si può trovare nell'ambito del comune.
20
Storia di Varese
all'attuale via Marcobi che si apriva sulla strada per S. Maria del
Monte; la porta Regondello; la
porta di S. Martino vicino all'omonima chiesa; la porta Milano; la
porta Motta, all'inizio dell'attuale
via Carrobbio, verso Piazza Monte
Grappa; la porta Campagna.
1176 - Varese è schierata ancora
una volta al fianco di Milano e
combatte contro l'Imperatore
Federico Barbarossa, il quale, si
narra, abbia alloggiato al Castello
di Belforte.
1300 - Vengono creati i primi statuti basati su un’autonomia di
governo che si protrae fino alla
seconda metà del 1700.
1565 - Carlo Borromeo diventa
arcivescovo di Milano alla cui diocesi appartiene Varese. Interpreta
il suo ruolo alla luce del dettato
tridentino, imponendo severi principi moralizzatori e lottando strenuamente contro le eresie. Opera
per riorganizzare la struttura
ecclesiastica fondando uno dei
primi seminari per la formazione
del clero nello spirito della controriforma.
1604 - Uno straordinario concorso
popolare avvia la costruzione della
via sacra per accedere al santuario
5.000 a.C. - Primi insediamenti
abitati su palafitta sul lago di
Varese di cui si sono trovati i resti.
922 d.C. - Varese è un piccolo
centro le cui origini sono in parte
liguri e in parte galliche. E’ posizionato su una via di transito strategica verso la pianura e Milano al
cui ducato appartiene. Vengono
costruirti presidi per la difesa, tra
cui la splendida Torre di Velate e il
cosiddetto Castello di Belforte
resistiti, almeno in parte, fino ai
nostri giorni. Qui affondano le
radici della millenaria tradizione
commerciale di Varese.
1045 - Guido da Velate è eletto
arcivescovo a Milano. È fedele
all'Imperatore e schierato contro il
Papa. Per questo motivo nel corso
della guerra che vide i Visconti di
Milano combattere contro i
Torriani di Como, Varese, alleata ai
Milanesi, è barbaramente saccheggiata dai soldati comaschi.
1068 - Varese è sede di mercato.
Centro privilegiato degli scambi è
il mercato alla Motta. La prima
espansione territoriale di Varese
avviene lungo sei direttrici definite
dalle sei porte, di cui purtroppo
non esistono più segni storici: la
porta Rezzano situata in fondo
21
Va re s e
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Va re s e
di Santa Maria del Monte dando
origine con le XIV cappelle del
Rosario al Sacro Monte. Alla realizzazione dell’opera concorrono
artisti celebri quali il Morazzone e
il Cerano sotto la direzione iniziale dell'architetto Bernascone detto
il mancino.
1752 - Varese è il centro della politica internazionale: c’è il congresso sui confini della Svizzera.
1766 - Francesco d'Este, duca di
Modena e governatore di Milano,
ha in feudo il borgo dall'imperatrice d'Austria, Maria Teresa. La storica e secolare autonomia di
Varese è definitivamente perduta,
ma in compenso si avvia un processo di rinnovamento urbanistico
e artistico del suo territorio trovando nella corte di Francesco III
d'Este, il suo fulcro.
1797 - Durante la dominazione
francese Varese è eletta capoluogo del dipartimento del Verbano.
1799 - Napoleone Buonaparte visita il borgo.
1816 - Con la restaurazione
Varese è promossa dal rango di
borgo a quello di città dall'imperatore d'Austria.
1830 - Si inaugura l'illuminazione
pubblica a gas.
1857 - Varese è città régia.
1859 - Nel corso della Seconda
Guerra d’indipendenza, Garibaldi
sbarcato a Laveno, giunge a
Varese, che libera, e dopo un
combattimento avvenuto a Biumo
Inferiore si dirige verso Malnate e
Como.
1865 - Il 9 agosto, il primo treno
della linea Milano-Varese entra in
città. Sette anni prima si era aperta una sottoscrizione pubblica per
costruire una linea ferroviaria tra
Varese e Gallarate.
Dal 1870 - L'Unità nazionale è il
trampolino di lancio per lo sviluppo economico e sociale di Varese.
Il benessere cresce, la città si sviluppa e ottiene l’appellativo di
Città Giardino con la realizzazione
di almeno un centinaio di grandi
ville con parco e di un migliaio di
villette secondarie. Alcune aziende, note in tutto il mondo, che
nascono e crescono in provincia di
Varese: Aermacchi (aeronautica
militare); Agusta-Westland (elicotteri); Cagiva-Gruppo Ducati
(moto); Caproni (aeronautica);
Ignis-Whirlpool (elettrodomestici);
SEA Aeroporto di MilanoMalpensa (hub intercontinentale).
1927 - Mussolini ottiene la costituzione di una nuova provincia
con Varese capoluogo, sottraendo
la parte collinare e montagnosa
alla provincia di Como e i territori
di Gallarate, Busto Arsizio e
Saronno alla provincia di Milano.
22
Come arrivare a Varese
In treno
Le linee ferroviarie sono due:
Trenitalia
Stazione FFSS, Piazzale Trieste 1
Tel. 0332.289570 (ingresso con 3 gradini)
Ferrovie Nord Milano
Stazione FNM, Piazzale Trento
Tel. 0332.284174 (difficoltà per un disabile nel fare il biglietto e salire sul
treno autonomamente)
Trenitalia e persone con disabilità
Come richiedere il servizio di assistenza?
Il numero unico nazionale 199 303060 è attivo tutti i giorni (festivi inclusi)
dalle 7 alle 21.
Il servizio Sala Blu è presente in 14 stazioni principali (Ancona, Bari, Bologna,
Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Reggio Calabria, Roma, Torino,
Trieste, Venezia, Verona) organizza il servizio di assistenza per le persone con
disabilità in un circuito di 251 stazioni abilitate.
Il sito internet di Trenitalia è www.ferroviedellostato.com. Per avere accesso a
ogni tipo di servizio o informazione di Trenitalia, è a disposizione della clientela il numero telefonico 892021, attivo tutti i giorni della settimana, 24 ore al
giorno.
In auto
Varese è raggiungibile:
- da Genova-Gravellona con l'autostrada A26;
- da Milano con l'autostrada A8 Milano Laghi;
- da Como-Svizzera con l'autostrada A9;
- dalla Svizzera attraverso i vari valichi: Zenna, Indemini, Fornasette,
Cremenaga, Ponte Tresa, Porto Ceresio, Clivio, Gaggiolo.
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Va re s e
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Va re s e
I parcheggi accessibili
Segnaliamo i parcheggi che hanno servizi per le persone con disabilità e
che sono accessibili.
Parcheggio via San Francesco
Parcheggio riservato realizzato in zona con pendenza
Parcheggio Piazzale Kennedy
Parcheggio via Luini
Il parcheggio riservato non ha lo spazio per effettuare agevolmente il trasferimento dalla carrozzina all'auto e viceversa
Parcheggio via Verdi
Parcheggio con pavimentazione in ghiaietto e nessun posto riservato per
disabili.
Taxi
Radio Taxi 0332.241800
Parcheggio piazza Monte Grappa, telefono 0332.281600
Parcheggio piazzale Trento, telefono 0332.236226
Parcheggio piazzale Trieste, telefono 0332.282121
Autonoleggi
Avis, via Gasparotto 5, telefono 0332.811645
Europcar, via Ortello 5, telefono 0332.333437
Hertz, via Menotti 22, telefono 0332.312818
Maggiore, via Dandolo 55, telefono 0332.831055
24
In aereo
Varese è servita dall’aeroporto di Malpensa (distanza 33 chilometri),
tel. 02.74852200, sito web www.sea-aereportimilano.it/malpensa.
L’aeroporto di Malpensa è accessibile alle persone disabili e dispone di
servizi igienici attrezzati. Nello scalo è operativo il servizio di accoglienza
e assistenza per passeggeri disabili Sala Amica.
È costituito dal Terminal 1 (è il terminal nuovo e più importante) e dal
Terminal 2 (corrispondete al vecchio aeroporto). I due terminal sono collegati 24 ore su 24 da un servizio di bus navetta gratuito (frequenza ogni
10 minuti), attrezzati per il trasporto di passeggeri in carrozzina.
Via Lago
Navigazione Lago Maggiore-Ferry
Laveno Mombello, viale Stazione Nord, telefono 0332.667128
Luino, piazza Libertà 5, telefono 0332.530189
Sito internet www.navigazionelaghi.it
Navigazione Lago di Lugano (CH)
Lugano, via Castagnola, telefono 0041.91.9715223
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Va re s e
V A R E S E p e r T U T T I
Numeri utili
Emergenza sanitaria 118
Guardia Medica
0332.831073
Soccorso stradale
116
Polizia Municipale
0332.283000
Carabinieri
112
Polizia Stradale
0332.251611
Polizia
113
Assist. dentistica continua 0332.333000
Vigili del fuoco
115
Zone di interesse culturale-artistico (vedi cartina per i dettagli)
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NUMERI UTILI
In ambito disabilità
Focal point per le barriere architettoniche
e sensoriali - Comune di Varese
Ospedale di circolo Fondazione Macchi
Presso URP, via Veratti, 12
Orari: martedì e giovedì, 14.30-16.30
Telefono 0332.255299 - E-mail [email protected]
Neuropsichiatria infantile: diagnosi, diagnosi
funzionale per l’inserimento scolastico
0332.278111
ASL della provincia di Varese
Ufficio di informazione e accoglienza turistica
Ufficio invalidi civili: riconoscimenti di invalidità,
certificazione di gravità (L. 104/92)
0332.277371
Sede di via Monte Rosa: fornitura protesi, fornitura ausilii
0332.828412
0332.828453
Area disabilità adulta del Consultorio familiare:
valutazione psico-sociale e orientamento nei
servizi
Informazione
0332.277497
Varese.net: www.varese.net
Prealpina: www.prealpina.it
Comune di Varese
Servizi educativi: assistenza scolastica, trasporto
casa, scuola, centri riabilitativi
Via Carrobbio, 2 - Telefono e fax 0332.283604
E-mail [email protected]
La Provincia: www.laprovincia.it
0332.241111
Servizi sociali: inserimento nei servizi diurni e
residenziali, tirocini e borse lavoro, inserimento
lavorativo, integrazione economica per rette di
frequenza
0332.241111
Polizia Municipale: rilascio tesserino per parcheggio
0332.809111
Il Varesotto: www.ilvaresotto.it
Varese News: www.varesenews.it
Turismo
Varese Land of Tourism: www.vareselandoftourism.it
Campo dei fiori e Sacro Monte: www.sacromonte.va.it
Provincia di Varese
Azienda Varesina Trasporti: www.avtvarese.it
Centro di formazione e inserimento lavorativo:
formazione al lavoro e integrazione lavorativa
0332.261524
Collocamento mirato disabili: accoglienza di
informazione e incontro tra domanda e offerta
0332.252689/721
Varese Funicolari: www.varesefunicolari.org
Via Verde Varesina: www.provincia.va.it/3v/index.htm
Linea Cadorna: www.provincia.va.it/lineacadornavarese
INPS
Invalidità: erogazione di pensioni di invalidità
civile e indennità
Ufficio L. 104/92: permessi lavorativi L. 104/92
del lavoratore con disabilità o del familiare.
0332.258111
Sport
Wheelchair Hockey: www.skorpionsvarese.com/home.html
0332.258272
Armata Brancaleone: www.hockeyarmatabrancaleone.it
V A R E S E p e r T U T T I
Villa Menafoglio Litta Panza
Villa Recalcati
Castello di Masnago - Musei civici
Centro Congressi Ville Ponti
Villa Toeplitz
Palazzo estense
Basilica San Vittore Martire
Museo civico archeologico
di Villa Mirabello
Museo Flaminio Bertoni
Santuario Santa Maria del Monte
Madonnina in Prato
Ve d e re
Vedere
V A R E S E p e r T U T T I
1
Villa Menafoglio
Litta Panza
Piazza Litta, 1 - Tel. 0332 283960 - Fax 0332 498315
[email protected]
Cenni storici
Ve d e re
Foto: Archivio Provincia di Varese - Servizio
fotografico curato da SIAF-CNA Varese
Orari di apertura
Aperto tutti i giorni tranne i
lunedì non festivi: ore 10-18.
Ultimo ingresso:
mezz’ora prima della chiusura.
Adulti: € 8,00.
Bambini (4-12 anni): € 3,00.
Solo parco: € 2,00.
Aderenti FAI e soci National
Trust: ingresso gratuito.
Residenti comune di Varese:
ingresso gratuito al parco.
Costruita a partire dal 1748 per iniziativa del marchese Paolo Antonio
Menafoglio, la villa domina il panorama
dall'alto del colle di Biumo Superiore.
Nel 1823 la villa venne ceduta al patrizio milanese Pompeo Litta Visconti
Arese, che unificò la villa e i rustici confinanti.
A partire dal 1829, l’architetto Luigi
Canonica ebbe l’incarico di ampliare la
villa.
I lavori si protrassero all’incirca fino al
1831. Canonica ricavò dai rustici le
nuove scuderie e le rimesse per le carrozze, determinando un allargamento
della piazza originaria del centro del
paesello. Egli disegnò, inoltre, un nuovo
fabbricato a un solo piano, a pianta rettangolare resa ovale scantonando gli
angoli per mezzo di colonne, destinato
a ospitare la grande e sontuosa sala da
pranzo, nota come ‘salone impero’, con
vista sulla collina del Sacro Monte di
Varese. All’architetto sono ascrivibili
molti elementi della sala, inclusi la stufa,
il disegno del pavimento, le consolle e
tutti gli elementi di raccordo architettonico.
28
V A R E S E p e r T U T T I
Villa Menafoglio Litta Panza, dal 1996 parte del patrimonio del FAI, dopo
la donazione di Giuseppe e Rosa Giovanna Panza di Biumo.
La villa dispone di una celebre collezione d’arte contemporanea raccolta
dal 1956 ai giorni nostri da Giuseppe e Giovanna Panza, duchi di Biumo
dal 1940 ed appassionati di arte contemporanea americana. Il duca invitò celebri artisti suoi contemporanei a trasformare le stanze della villa in
altrettante opere d'arte ambientale. Si possono tuttora ammirare le
opere create, tra gli altri, da Flavin, Turrell e Irwin, appositamente per i
locali della villa durante il soggiorno degli artisti in casa Panza. Sono presenti anche opere di Phil Sims, David Simpson, Ruth Ann Fredenthal, Max
Cole, Maria Nordman, Martin Puryear, Ford Beckman, Ross Rudell,
Alfonso Frateggiani, Ettore Spalletti, Stuart Arends, Allan Graham,
Winston Roeth per un totale di oltre cento opere di artisti contemporanei, oltre ad un’importante raccolta di arte africana e precolombiana.
Nelle storiche sale, inoltre, opere di astrattismo monocromatico sono
armoniosamente disposte accanto a preziosi arredi del XVI-XIX secolo.
Il parco
Il vasto parco di oltre 33.000 metri quadrati, aperto verso la città e le
Prealpi, fu ridisegnato nei primi decenni dell'Ottocento in base ai principi del paesaggismo inglese, pur rispettando e mantenendo i due assi prospettici principali caratterizzati dalle due grandi fontane centrali, propri
del giardino formale settecentesco. Si vennero così a creare vaste zone
verdi e luoghi romantici come il laghetto, la grotta e la collina del tempietto, mentre rimase immutato il parterre geometrico di fronte alla Villa,
chiuso dal lungo volume della carpinata.
29
Ve d e re
Le collezioni
V A R E S E p e r T U T T I
2
Villa Recalcati
Provincia di Varese - Piazzale Della Libertà 1,
Varese Casbeno - Tel. 0332 252 111 - Fax 0332 235 626
[email protected] - www.provincia.va.it
Ve d e re
La sede della Provincia di Varese risiede
nella magnifica Villa Recalcati, dimora
nobiliare settecentesca, che si affaccia
sulle splendide rive del Lago di Varese.
Fu costruita come una delle tante residenze estive delle ricche famiglie milanesi che venivano a trascorrere la stagione sul lago, lontano dal chiasso della
città, in un clima di tranquillità e contornati da un incantevole e rilassante
paesaggio.
Foto: IdeaEtica
Il primo nucleo della Villa risale alla fine
del '600. Nel 1682 essa ospitò la favorita del Conte di Melgar,
Governatore di Milano, in visita in quei luoghi.
Il primo insediamento, che era caratterizzato maggiormente in senso di
villa rurale, venne ingentilito nei tratti ed arricchito negli arredi nel corso
del XVIII secolo, aderendo perfettamente all'ideale bucolico del secolo
del rococò.
Entro la fine dell'800, la Villa passò di mano prima a Don Giuseppe Melzi
e poi a Giovanni Battista Morosini, finchè nel 1874 essa venne tramutata in uno dei più lussuosi e rinomati alberghi del Nord Italia, il Grand
Hotel Excelsior, frequentato da personaggi come Verdi e D'Annunzio.
Si confermava anche in quegli anni il ruolo di primo piano della città nel
panorama mondano italiano, come meta del turismo di lusso, in particolare dalla vicina Milano, ma non solo. Il clima ed il paesaggio attiravano
facoltosi villeggianti, che spesso compravano anche casa in loco.
Stante la necessità di maggiore spazio, il corpo della Villa venne notevolmente accresciuto, con la costruzione di altri fabbricati che raggiunsero
l'altezza di quello principale centrale.
Questa età dell'oro varesina subì un brusco arresto con la recessione
seguita al primo conflitto mondiale: l'Hotel dovette dichiarare fallimento
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nel 1927 e dal 1931 la Villa divenne proprietà della Provincia di Varese,
che vi collocò la propria sede.
La struttura della Villa comprende un fabbricato centrale, che guarda la
città, ai lati del quale si aprono due ali, collegate tra loro da un portico
ad arcate, secondo dettami di stile barocco. Antistante è un cortile
d'onore, che si allunga in un viale, il quale connette il fabbricato con la
città.
La facciata della Villa per contro, è piuttosto lineare e sobria, ma comunica un senso di solennità: in essa si alternano finestre e lesene. A questa, durante l'epoca in cui Villa Recalcati serviva da albergo, venne
aggiunta una veranda, operazione che compromise l'andamento stilistico della facciata.
Numerosi affreschi di pregevole fattura, in particolare opera di Pietro
Antonio Magatti e Giovan Battista Ronchelli, adornano l'interno. I soggetti spaziano dalle allegorie e narrazioni mitologiche in puro stile barocco e rococò alla storia sacra. Sontuosi stucchi e scenografici caminetti
completano il quadro della decorazione interna.
Il parco stesso è motivo decorativo per questo bellissimo edificio, anche
se la sua storia risente di fasi di fortuna alterna. Era già presente alla creazione della Villa, ma solo nel '700 raggiunse il suo apogeo, con la sistemazione di varie sezioni, comprensive tra l'altro di un agrumeto e di un
orto, e di una parte di giardino alla francese, che venne arricchito di una
grotta, fontane e statue, che ne facevano la tipica dimora di delizie nobiliare.
Nell'800 il parco subì una trasformazione in senso romantico, ad opera
di Enrico Combi, che si ispirava maggiormente agli stilemi del giardino
all'inglese, il quale risultava molto più naturale e solo apparentemente
incolto.
La scelta delle essenze si fece più ricercata ed esclusiva, venne aggiunto
un ninfeo.
Il passaggio del complesso alla Provincia comportò un lungo periodo di
abbandono per il parco, che solo nel 1997 venne restaurato all'antico
splendore ed aperto al pubblico.
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Ve d e re
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Castello di Masnago
Musei civici
Via Cola di Rienzo - Tel. 0332 220256 - Fax 0332 822959
[email protected]
Ve d e re
Pavimentazione del cortile in ghiaia; presenza di ostacoli lungo il percorso dall'area a parcheggio, non riservata ai disabili, all'ingresso;
Ingresso con un gradino; percorribilità interna con ostacoli a causa della
presenza di alcuni gradini.
Cenni storici
Foto: IdeaEtica
Il Castello di Masnago è un complesso
architettonico vario e frutto di stratificazioni di epoche diverse: al Medioevo
appartiene la torre, elemento primitivo
del castello; quattrocentesco, invece, è il
corpo di fabbrica che ad essa si appoggia, famoso per i suoi splendidi interni
affrescati; di definizione più recente, seisettecentesca è, infine, l'ala che, inseritasi sulle preesistenti strutture del fortilizio medievale, conferisce all'impianto,
Orario di apertura al pubblico:
Da martedì a domenica:
periodo scolastico (2 novembre / 31 maggio): 9.30/12.30 - 14.00/18.00;
periodo estivo (1 giugno / 31 ottobre): 10.00/12.30 - 14.00/18.30.
Terzo sabato di ogni mese: chiusura posticipata alle ore 22.00.
Chiuso: lunedì (escluso lunedì dell’Angelo), 1 gennaio, Pasqua, 1 maggio, 1
novembre, 25 dicembre.
Ingresso: € 4,00 - Ridotti*: € 3,00 - Scolaresche: € 1,00
L'ingresso ai Musei è gratuito per i bambini fino a 6 anni di età.
*ridotti: da 6 a 18 anni / oltre 60 anni / gruppi di almeno 10 persone / convenzioni
(Carta Amico Treno, Touring Club Italiano, Associazione Castelli e Ville aperti in
Lombardia, Associazione Albergatori, Fondo Ambiente Italiano, US Card).
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Il museo
Il Castello di Masnago è sede dal 1995 di alcune collezioni storico artistiche permanenti dei musei civici di Varese. L’ala più recente dell’edificio
ospita invece mostre temporanee. Grazie alle donazioni di illustri famiglie
varesine è stato possibile recuperare il materiale necessario per creare una
raccolta in grado di rispecchiare il gusto e la cultura collezionistica locale, specialmente ottocentesca e del primo novecento. In questa sede si
possono osservare opere di famosi artisti lombardi a cominciare dallo
strepitoso arazzo cinquecentesco ispirato a un cartone di Girolamo
Romanino per poi passare ad Hayez, Bertini, Cremona, Ranzoni, Pelizza
da Volpedo, fino ad arrivare al primo Balla divisionista.
Particolare attenzione è prestata inoltre alla cultura lombarda e varesina
della grande stagione seicentesca e settecentesca di cui il museo espone
opere significative come la "Resurrezione" di Giulio Cesare Procaccini, la
"Deposizione" del Morazzone, la "Maddalena penitente" del Cairo, suggestivi testi dei Nuvolone; così come per il Settecento "La vergine fa
giungere il viatico ad una devota" del Magatti o, più di recente,
l’"Annunciazione" di Federico Bianchi e la preziosa raccolta di disegni del
Piccio. È solo negli ultimi anni che il museo rivolge la sua attenzione sulla
produzione contemporanea nell’ambito pittorico, scultoreo, a anche
fotografico: da Legnaghi a Veronesi, da Fontana a Baj, da Peverelli a
Valentini,da Guttuso a Bendini; e ancora, tra gli altri, Benati, Bodini,
Cassani, Dadamaino, Ghinzani, Morandini, Olivieri, Sangregorio, Tadini,
Tavernari, Valentini, Vaccari, Varisco.
Oltre alla spazio espositivo , di particolare rilevanza, sono i cicli di affreschi risalenti al ‘400 e collocabili nella tradizione del gotico internazionale diffusa a quell’epoca in tutte le corti italiane ed Europee.
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Ve d e re
un tempo difensivo, l'aspetto di una vera e propria dimora di campagna.
Riscontri documentari confermano che il castello nel XV secolo era di proprietà della famiglia Castiglioni, originaria di Castiglione Olona. Nel
Settecento, il castello diventò luogo di villeggiatura estiva per il marchese
Giuseppe Castiglioni e la consorte Paola, nata Litta. Con l’estinzione della
casata dopo la morte del marchese Paolo Castiglioni Stampa all’inizio del
XX secolo, il castello passò ad un ramo femminile e nel 1934 venne venduto al varesino Angelo Mantegazza. Ereditato dalla famiglia Panza negli
anni ‘60, è stato dalla medesima ceduto al Comune di Varese nel 1981.
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Centro Congressi
Ville Ponti
Piazza Litta, 2 - Tel. 0332 239130 - Fax 0332 287420 - [email protected]
Villa Andrea accessibile dall'ingresso alternativo non segnalato, tramite un
servoscala; nel servizio igienico non è presente il maniglione ribaltabile in
prossimità della tazza wc.
Villa Andrea
Ve d e re
Foto: Provincia di Varese, CCIAA Varese, La
provincia di Varese, Istituto Geografico De
Agostini, 2007
Iniziata nel 1858, su progetto dell’architetto Giuseppe Balzaretto, circondata
da un magnifico parco in stile inglese, è
ricca di capolavori del Bertini, del
Focosi, del Tabacchi, di Mosè Bianchi.
La villa, oggi, lasciato intatto il prezioso
patrimonio di storia e arte, è stata resa
funzionale per ospitare convegni, congressi, meetings internazionali, continuando ad accogliere illustri ospiti nel
campo artistico, economico, sociale e
politico.
Villa Napoleonica
Antica dimora del XII secolo, la villa Fabio Ponti, detta “Napoleonica”, è
legata alla storia cittadina. La villa, in occasione della battaglia di Varese
del 26 maggio 1859, fu adibita a sede del quartiere generale di Garibaldi.
Dal vicino poggio, l’eroe dei due mondi diresse le operazioni che portarono alle sconfitta del generale Urban e alla cacciata degli austriaci che furono costretti a battere in ritirata verso Como. Seminascosta da alberi secolari, la villa è stata ristrutturata per ospitare convegni e lavori di gruppo.
Le Sellerie
C’è una terza Villa nel parco adibita a ristorante. Dista circa 20 metri dalla
Villa Andrea Ponti. Il soffitto, patrimonio nazionale, è uno degli ultimi
esempi rimasti di “tetto a neve”, costruito in modo che le travi potessero sostenere il peso della neve.
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Villa Toeplitz
Villa Toeplitz deve il proprio nome a
Giuseppe Toeplitz, banchiere di origine
polacca, che la acquisì nel 1914. Prima
di allora, la Villa costituiva la modesta
residenza di campagna della famiglia
tedesca Hannesen. Il Toeplitz ampliò gli
edifici allora presenti e portò sensibili
miglioramenti del Parco, con la creazione, fra l'altro, fra il 1927 e il 1928, dei
vari giochi d'acqua e delle relative canalizzazioni. I giochi d'acqua, costituiti da
Foto: IdeaEtica
una monumentale gradinata e cascate
in porfido di Cuasso al Monte interrotta da fontane in mosaico celestino
e marmo grigio di Carrara, si aprivano fra la vegetazione del Parco, modificata dal Toeplitz con l'impianto di siepi di cipresso a forma obbligata e
di macchie arboree di conifere a forma libera di diverse specie.
La Villa ha la muratura portante in mattoni a faccia vista, mentre la pietra
è utilizzata per rivestimenti di cornicioni, davanzali, gronde e porticato. Gli
interni sono di gran pregio, con scaloni interni e pavimenti delle sale principali in marmo, pavimenti delle camere in parquet, porte in legno con
fregi in ferro battuto, camini accurati e soffitti a cassettoni. L'edificio possiede anche una torretta a pianta quadrata, con un terrazzo belvedere e
un osservatorio.
Il Parco fu progettato nel 1927 dallo studio parigino L. Collin - A. Adam
& C. Alla morte del Toeplitz, la proprietà fu ceduta dalla vedova al figliastro, il quale la cedette nel 1945 ai fratelli Mocchetti che la conservarono
senza eseguire interventi di manutenzione. Il Parco è composto dalla
serre, la stalla, la cappella, il roccolo, il campo da bocce, il campo da tennis, il belvedere, il frutteto e la piscina.
Nel parco sono presenti diverse componenti: una parte a prato, lungo la
viabilità di accesso alla Villa, inframmezzato da macchie di arbusti e gruppi di alberi, un "bosco" di conifere posto intorno al belvedere e alla cap35
Ve d e re
Via G. B. Vico 46, S. Ambrogio
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Ve d e re
pelletta, sulla parte alta della proprietà; infine, un bosco di castagni chiude il Parco sul retro della Villa.
Il parco è caratterizzato da una ricca varietà di specie vegetali spesso esotiche, da un'ampia trama di percorsi e di vialetti, dall'andamento morbido e sinuoso. La ricca componente vegetale è costituita da conifere arboree di diverse specie, per lo più esotiche e ornamentali (generi Picea,
Abies, Pinus, Cedrus), sulla collina, frammiste a latifoglie, in parte spontanee (castagno, betulla, frassino maggiore) nell'area attorno alla cappella
sulla sommità della collina stessa; nella parte bassa del Parco, lungo la
Villa, la dèpendance e la viabilità primaria, sono presenti individui arborei
ornamentali (fra i quali uno splendido faggio della varietà a foglie di felce
"Asplenifolia", un grande esemplare di sequoia, purtroppo danneggiato
da un fulmine) e filari di tiglio: l'impianto è di norma rado, solo a tratti
denso. La componente arbustiva è ricca, ma in gran parte costituita da
cespuglio di lauroceraso e di aucuba, in gran parte messi a dimora negli
ultimi decenni.
Il bosco ospita una discreta fauna selvatica, che vive indisturbata grazie al
fatto che il bosco è quasi per nulla frequentato. Presente, sui numerosi
tronchi morti o deperienti, numerose tane e punti di alimentazione dei
picchi. Comune lo scoiattolo.
In una pozza di acqua sorgiva si trova la salamandra pezzata, i cui adulti
si trovano frequentemente sotto sassi o nei pozzetti in diverse zone boscate del parco.
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6
Palazzo estense
Comune di Varese - Via Sacco, 5 - Tel. 0332 255225 - Fax 0332 255227
Dal lunedì al venerdi dalle 8.15 alle 13.10, il sabato dalle 8.15 alle 12.15
Palazzo Estense, costruito durante la
seconda metà del XVIII secolo su progetto dell'architetto Giuseppe Antonio
Bianchi, fu per anni la dimora di
Francesco III d'Este, Duca di Modena e
Governatore della Lombardia Austriaca.
Francesco III d'Este, dopo essere stato a
Varese nel 1755, ospite dei Menafoglio,
rimase talmente affascinato dalla città
che decise di chiederla in feudo a Maria
Teresa d'Austria, richiesta presto esaudita.
Foto: Archivio Provincia di Varese - Servizio
Il Duca acquistò la Villa da Tommaso
fotografico curato da SIAF-CNA Varese
Orrigoni nel 1765 e la fece restaurare,
con l'intento di renderla un vero e proprio Palazzo di corte. Durante i lavori
di ristrutturazione, fu necessaria la demolizione di parte delle case esistenti e
furono razionalizzati gli spazi, interventi necessari per accogliere la corte, le
autorità e le feste. All'architetto Giuseppe Antonio Bianchi si deve anche la
realizzazione del giardino, tra i più bei giardini settecenteschi di tutta la
Lombardia, caratterizzato da un impianto prospettico rigido, circondato da
quinte vegetali e animato da viali, aiuole e prati. Una grande vasca, posta nel
piazzale davanti al Palazzo, rappresenta la chiave di volta dello sviluppo architettonico dell'intero giardino. L'architetto Giuseppe Antonio Bianchi fu sostituito dall'ingegnere bolognese Lodovico Bolognini, che si occupò della sistemazione dei giardini e delle fontane e della progettazione delle camere per
il biliardo e della cappella di corte, dedicata a San Giovanni Battista. Ludovico
Bosellini, pittore e quadraturista modenese si occupò della decorazione a
finte architetture, mentre Giovan Battista Ronchelli realizzò l'ovale centrale
rappresentante Giove, Venere e Amore. Il Palazzo, famoso per i locali decorati di stucchi e il suntuoso salone d'onore, ospita oggi l'Amministrazione
civica e il consiglio comunale, oltre che conferenze e concerti.
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Ve d e re
Nel servizio igienico sono presenti i maniglioni fissi alla tazza wc.
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Basilica San
Vittore Martire
Piazza Canonica 7 - Tel. 0332-236019 - Fax. 0332-236370
[email protected]
Ve d e re
Accessibile dall'ingresso alternativo non segnalato; per accedere con
aiuto telefonare alla parrocchia. Il Confessionale è raggiungibile superando uno scalino; le Cappelle non sono raggiungibili per la presenza di
3 gradini lungo il percorso.
La Basilica di San Vittore costituisce con
la torre campanaria e il Battistero di San
Giovanni il cuore religioso di Varese.
L'attuale edificio è frutto di tre interventi diversi avvenuti in tre momenti successivi: dapprima il profondo presbiterio
realizzato nella prima metà del XVI
secolo, poi l'aula a tre navate, che sostituì la precedente chiesa, forse romanica, coronata dallo splendido tiburio,
opera di Giuseppe Bernasconi, edificata
Foto: IdeaEtica
tra il 1589 ed il 1625 e, infine, la neoclassica facciata costruita tra il 1788 e il 1791 su disegno di Leopoldo
Pollack.
All'interno, lo sguardo è subito attratto dal presbiterio su cui si innesta
l'abside poligonale, il cui impianto di matrice bramantesca, fu alterato
dagli interventi effettuati a partire dalla seconda metà del XVII sec. Nel
1675 l'intagliatore di Velate Bernardino Castelli pose in opera i due pulpiti, nello stesso anno Giovanni Ghisolfi affrescava la volta con la Gloria
di San Vittore. Tra il 1679 ed il 1690, lo stesso Castelli realizzò le due
casse d'organo e le cantorie, nel 1692, poi, Salvatore Bianchi realizzò i tre
grandi affreschi del coro con scene del martirio del santo titolare.
L'altare, esempio notevole del barocchetto lombardo, fu progettato dall'architetto milanese Bartolomeo Bolla, e realizzato dagli scultori viggiutesi Buzzi tra il 1734 e il 1742; Elia Vincenzo Buzzi scolpì le statue, su
disegno di Pietro Antonio Magatti.
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La cappella ospita la Messa di San Gregorio, dipinta da Giovan Battista
Crespi, detto il Cerano, tra il 1615 e il 1617: la tela costituisce uno dei
punti più alti della pittura milanese nell'età dei Borromeo. Sotto la mensa
dell'altare si conserva la statua del Cristo morto, un tempo utilizzata per
la processione dell'Entierro il Venerdì Santo.
La volta della navata centrale, ricoperta da stucchi di Pogliaghi (1929),
reca tre affreschi, opera di G. B. Zari (1846), cui si devono anche i quattro Profeti Maggiori sui pennacchi e gli “Apostoli ed Evangelisti” della
cupola.
Battistero dedicato
a S. Giovanni Battista
Ingresso con 5 gradini; per accedere con aiuto telefonare alla parrocchia
Foto: IdeaEtica
La tradizione lo vuole fondato dalla
regina longobarda Teodolinda, ritratta
in un affresco sulla perduta parete
nord. La parte più antica dell'edificio è
senza dubbio la vasca battesimale esagonale che si trova al centro del pavimento dell'aula, e che è databile per
analogia con manufatti simili ai secoli
VIII-IX: è costruita in muratura, con le
pareti ad imbuto e chiusa da una pietra
con un foro centrale per lo scolo dell'acqua.
Gran parte della decorazione pittorica
risale al secolo XIV.
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Ve d e re
Il nuovo assetto del presbiterio, secondo le norme del Concilio Vaticano
II, ha avuto definitiva sistemazione nel 1991 con la realizzazione dell'altare, dell'ambone, della sede, della croce astile offerti in memoria di
Paolo VI e realizzati su disegno di Floriano Bodini.
Sull'arco trionfale, che si apre sul presbiterio, è stato collocato (1712) il
grande Crocifisso, sostenuto da un volo di angeli, capolavoro del Castelli.
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Museo civico
archeologico
di Villa Mirabello
Piazza della Motta, 4 - Tel. e fax 0332 281590
E-mail [email protected]
Ve d e re
Nelle vicinanze non è presente alcun parcheggio riservato; ingresso con
scalino alto 5 centimetri.
Cenni storici
Foto: IdeaEtica
Villa Mirabello è opera dell’architetto
Clericetti ed è un’antica residenza in
stile inglese il cui parco costituisce un
forte elemento di continuità con quello del palazzo Estense (palazzo municipale).
L’edificio, di origini settecentesche, è
inizialmente di proprietà del conte
Gaetano Stampa di Soncino, poi della
famiglia Taccioli e dei Litta Modigliani.
Nel 1949 viene acquistata dalla municipalità di Varese e adibita a museo
civico.
Il Museo
Il Museo presenta un’importante esposizione di reperti archeologici risalenti all’epoca preistorica e provenienti dall'Isolino Virginia, dal Pizzo di
Bodio, da Golasecca e di alcuni reperti di epoca romana rinvenuti ad
Angera. Pezzo forte della collezione è “la mummia dei musei di Varese”:
un esemplare unico, secondo per stato di conservazione solo all’uomo di
Similaun, appartenente a un maschio di 11-12 anni. Oltre all’ esposizione di reperti il Museo ospita anche un’ampia collezione di farfalle appartenuta al celebre tenore Francesco Tamagno.
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Orario di apertura al pubblico:
Da martedì a domenica:
periodo scolastico (2 novembre / 31 maggio): 9.30/12.30 - 14.00/17.30;
periodo estivo (1 giugno / 31 ottobre): 10.00/12.30 - 14.00/18.00.
Primo sabato di ogni mese: chiusura posticipata alle ore 22.00.
Chiuso: lunedì (escluso lunedì dell’Angelo), 1 gennaio, Pasqua, 1 maggio, 1
novembre, 25 dicembre
Ingresso: € 2,00 - Ridotti*: € 1,00
L'ingresso ai Musei è gratuito per i bambini fino a 6 anni di età.
*ridotti: da 6 a 18 anni / oltre 60 anni / gruppi di almeno 10 persone / convenzioni
(Carta Amico Treno, Touring Club Italiano, Associazione Castelli e Ville aperti in
Lombardia, Associazione Albergatori, Fondo Ambiente Italiano, US Card).
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La sezione romana, alto medioevale ed epigrafica, presenta la ricostruzione del carro della seconda Tomba del Guerriero oltre a reperti del territorio varesino che testimoniano la progressiva assimilazione delle
popolazioni cisalpine locali al costume e all'organizzazione politicoamministrativa e sociale del mondo romano. Sono esposti reperti provenienti prevalentemente da necropoli (tra cui quelle di Angera, Ligurno e
Daverio) e gli eccezionali corredi delle tombe di Mercallo e quelli della
necropoli della Rasa. Infine sono esposte monete di età repubblicana ed
imperiale.
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Museo Flaminio
Bertoni
Via Valverde, 2 - Tel. 0332 252515 - Fax 0332 252514
[email protected]
Ve d e re
Il Museo Flaminio Bertoni si è costituito
grazie alla volontà della Provincia di
Varese, la collaborazione dell’Associazione Internazionale Flaminio Bertoni e
del Liceo Artistico Angelo Frattini.
Flaminio Bertoni, noto al grande pubbliIngresso:
co quale stylist di autovetture mitiche,
€ 3,00 intero - € 1,50 ridotto
per tutta la vita ha affiancato al lavoro
per scolaresche, gruppi supeprogettuale presso la Citroën, l’attività
riori a 10 persone, studenti
di scultore e pittore partecipando a
universitari.
mostre collettive e personali in Francia e
in Italia.
Le opere esposte, per lo più inedite, provengono dall’atelier dell’artista e
permettono di conoscere la poliedrica personalità di Bertoni capace di
spaziare in diversi e molteplici campi, dal design all’arte, dall’architettura
ai brevetti.
Il percorso espositivo si apre con le quattro autovetture originali: la
Traction Avant, elegante nelle forme e nobile nell’estetica, la 2 CV semplice e rivoluzionaria, la AMI 6 ultima “figlia” del designer e la DS, innovativa nel design e nella meccanica. Disegni, quadri e opere scultoree
sono divise per nuclei che approfondiscono le tematiche care all’artista e
sempre presenti nella sua produzione.
Orari:
martedì, giovedì, sabato e
domenica 14.30 - 18.30
altri giorni su prenotazione.
Il percorso dell’artista
Dagli inizi propriamente accademici in cui l’artista affianca la conoscenza
dei classici allo studio di parti anatomiche, Bertoni approfondisce i volumi del corpo dando enfasi alle linee sinuose e alla morbidezza delle
curve. Lo studio della muscolatura si ritrova nel corpus dedicato al tema
dello sport con la predilezione per i lottatori, pugili e rugbisti. Corpi avvin42
ghiati e tensione dello sforzo definiscono i volumi delle figure che si
impongono nello spazio con forza e dinamismo. Per l’artista il disegno è
anche uno strumento immediato per cogliere particolari e situazioni, un
esercizio che gli permette di tornare a casa dai numerosi viaggi in Italia e
in Francia con ricche cartelle di schizzi e disegni sui monumenti e paesaggi realizzati con una tecnica stilistica sciolta e libera.
Lo studio del reale e l’attenzione al vero si ritrovano nella ricca produzione di ritratti che Bertoni realizza alternando scene e visi di vita famigliare
a ritratti più ufficiali.
Un discorso a sé stante è la serie di ritratti realizzata nel 1941, durante il
lungo ricovero nell’ospedale di Chateandun dove la sofferenza dei malati e la drammaticità dell’agonia pervadono e caratterizzano i volti e i
gesti. La collezione museale è arricchita da una sezione documentaria
che raccoglie lettere autografe, foto e altro materiale conservato scrupolosamente dallo stesso artista, oltre a una serie di progetti architettonici
e studi per oggetti di varia natura depositati come brevetti.
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Santuario Santa
Maria del Monte
Via dell’Assunzione, 21 - Tel. 0332 229 223 (santuario), 0332 229 223
(parrocchia) - Fax 0332 229 223 (parrocchia)
Sito web www.sacromonte.it
Ve d e re
Foto: Sacro Monte, Guida al Campo dei Fior ed
al Sacro Monte di Varese, 2001
Apertura ora legale:
h. 8.00/12.00 e 14.00/18.00.
Sante Messe:
dal lunedì al sabato h. 8.00
e 16.45; domenica e festivi h
7.30 / 09.00 / 11.00 / 16.30 /
17.45 (dal 1/6 al 30/9).
Apertura ora solare:
h. 8.00/12.00 e 14.00/18.00.
Sante Messe: dal lunedì al
sabato h. 8.00 e 16.45;
domenica e festivi h 7.30 /
09.00 / 11.00 / 16.30
Luogo di pellegrinaggio, nato come
percorso devozionale verso l'antico
Santuario di Santa Maria del Monte.
Quest'ultimo, che la tradizione vuole
fondato da Sant'Ambrogio, è ampiamente documentato a partire dall'Alto
Medioevo e venne ristrutturato in
epoca sforzesca. A questa fase risale
l'altare di legno intagliato e dorato
attribuito al Maestro di Trognano,
attualmente smembrato. Alla fine del
Quattrocento vicino alla chiesa sorse
anche il monastero delle Romite
Ambrosiane, fondato da Caterina da
Pallanza e Giuliana da Busto.
La Via Sacra
Il Sacro Monte di Varese fu costruito
nel Seicento, per iniziativa del cappuccino Giovanni Battista Aguggiari, su
progetto dell'architetto Giuseppe
Bernascone. I lavori iniziarono nel
1604, lungo i due chilometri di un percorso acciottolato fiancheggiato da
cappelle che mostrano i quindici
Misteri del Rosario, divenuti popolari a
partire dalla battaglia di Lepanto
(1571).Come avviene nel Rosario, le
cappelle sono divise a gruppi di cin44
que, separati tra loro da archi trionfali e fontane.
Grazie a munifiche donazioni, la costruzione fu assai più rapida di quella di altri sacri monti, e tredici delle cappelle furono terminate entro il
1623. Nel 1698 i lavori risultavano completati nella loro forma attuale,
comprese le statue e gli affreschi. Le cappelle sono in realtà quattordici,
poiché l'antico Santuario assunse la funzione di quindicesima e ultima
cappella, grazie alla costruzione di un nuovo altare di marmo dedicato
all'Incoronazione della Vergine, che racchiude la trecentesca statua
lignea della Madonna.
Lo stile architettonico delle cappelle è abbastanza unitario, grazie all'intervento di un solo progettista. Diversi furono invece gli scultori impegnati nella realizzazione delle statue di terracotta. Tra di loro spicca il
ticinese Francesco Silva. Ancora di più furono i pittori, tutti comunque
di cultura lombarda, tra i quali si possono citare il Morazzone, Carlo
Francesco Nuvolone e i fratelli Lampugnani.
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Madonnina in Prato
Via Dandolo
Ve d e re
Le prime notizie storiche si hanno dalla
visita pastorale compiuta da San Carlo
Borromeo nel 1574 dove si parlava
della chiesa di Santa Maria detta
anche Madonnina in Prato. L'affresco
in essa contenuto risale agli inizi del
'400 probabilmente era una di quelle
cappellette o edicole che la pietà
popolare costruiva su sentieri di montagna o tra il verde dei prati. Da tempo
a Biumo Inferiore i prati sono scomparFoto: IdeaEtica
si, ma il nome di Madonnina in Prato è
rimasto come ricordo storico.
La facciata è stata eseguita tra il 1678 ed il 1686 in pietra arenaria di
Viggiù, voluta dall'allora parroco don Paolo Bardello. È stata addossata
alla chiesetta preesistente formando così un ampio pronao dall'elegante
arco centrale, sostenuto da balde e ben sbozzate cariatidi.
In cima alla facciata è posta una statua della Madonna Immacolata ed ai
lati due angeli musici e due vasi decorativi. Nelle due nicchie San
Gioacchino, padre della B.V. Maria. e San Giuseppe suo sposo.
Al centro una finestra rettangolare con vetrata istoriata è opera di
E.Cremonesi, nato nel 1922 a Biumo Inferiore, donata da quelli del 22,
alla Madonnina in Prato.
Sopra il portone di ingresso un affresco: la deposizione di Gesù.
Il Campanile fu alzato ed abbellito nel 1722 dal capomastro architetto
G.A.Speroni.
Cappella della Madonna
Fin dall'inizio questa cappella veniva chiamata dei “Re Magi” perchè al
posto dell'affresco vi era un quadro ad olio raffigurante la Madonna col
bambino in atto di ricevere i doni dai re magi prostrati in adorazione. Così
si comprende perchè i due affreschi sulle pareti laterali presentino la strage degli innocenti che sono opera di Antonio Busca, allievo di Carlo
46
V A R E S E p e r T U T T I
Cappella di S. Carlo Borromeo
La Cappella di destra è dedicata a S. Carlo forse in memoria della sua precedente visita pastorale compiuta nel 1574. In essa troviamo una tela del
Lampugnani raffigurante il santo e affreschi sulle pareti e sulla volta che
rappresentano la vita e l'attentato avvenuto il 26 ottobre 1569 nel quale
il santo uscì miracolosamente indenne. Questi affreschi vennero completati nel 1619.
La Cupola
Nei quattro angoli si trovano figure di profeti che hanno parlato di Maria,
madre di Gesù; presumibilmente sono: Michea, Baruch, Geremia, Osea.
Nella Tazza della cupola teorie di angeli dalle vesti svolazzanti con strumenti umani. Al centro vediamo la colomba, immagine simbolica dello
Spirito Santo, a destra vediamo il Divin Padre con la corona della Gloria
e a sinistra Gesù Cristo che attende sua madre che, sorretta dagli angeli, sale al cielo. Tutto ciò è opera di Antonio Busca che terminò il suo lavoro nel 1667 come si nota su una finestra rotonda della cupola.
L'Altare
È del ‘700 ed è un vero gioiello d'arte per la preziosità dei marmi policromi e del suo grazioso tempietto con al centro la statua dell'Addolorata.
Ripete in piccolo l'altare maggiore della Basilica di S. Vittore in Varese.
47
Ve d e re
Francesco Nuvolone eseguiti nel 1667. Il quadro dei “Re Magi”, opera di
Camillo Procaccini, ora si trova nella chiesa parrocchiale di Biumo
Inferiore.
L'Affresco della Madonnina in Prato, contornato da una severa cornice
lignea, rappresenta la B.V. Maria seduta su un trono dalla spaliera riccamente decorata, con in grembo il suo divino infante il quale sorregge con
la mano destra un piccolo globo (immagine simbolica del mondo) segnato da una croce. È probabile che durante i restauri degli anni Trenta
l'affresco dal coro sia stato portato in questa cappella e circondato da
una gloria di angeli.
V A R E S E p e r T U T T I
Fonti internet
Comune di Varese
www.comune.varese.it
Provincia di Varese
www.provincia.va.it
Ve d e re
Varese.net
www.varese.net
Varese news
www3.varesenews.it
Varese Land of tourism
www.vareselandoftourism.it
Sacromonte
www.sacromonte.va.it
48
V A R E S E p e r T U T T I
Fare
Turismo
Accoglienza
Divertimento
Cinema
Ristoranti / Pizzerie
Teatri
Farmacie
Ospedali / ASL
Servizi
Bancomat
Centri commerciali
Chiese e cimiteri
Poste
Istituzioni
F a re
Sanità
V A R E S E p e r T U T T I
Turismo
Accoglienza
Hotel Colonne
Via Fincarà 37, Sacro Monte, Varese
Tel. 0332 222 444 - Fax 0332 223 012
[email protected] - [email protected]
www.hotelcolonnevarese.com
Percorso per raggiungere l'ingresso in salita
e con pavimentazione in acciottolato. Camere non rilevate.
Art Hotel
Via Giuseppe Bertini 3
Tel. 0332 214 000 - Fax 0332 239 553
[email protected] - [email protected]
www.arthotelvarese.it
Il percorso dal parcheggio all'edificio è in ghiaia;
2 camere accessibili al pano terra.
Yes Hotel
F a re
Via Arnaldo Fusinato 35
Tel. 0332 813 384 - Fax 0332 265 914
[email protected] - www.yeshotel.it
4 camere accessibili al piano terra.
Hotel Acquario
Via Giuseppe Giusti 7
Tel. 0332 811 600 - Fax 0332 811 780
[email protected] - www.acquariohotel.it
Ingresso con 2 pianerottoli; sala colazione
non accessibile perché raggiungibile superando 6 gradini.
50
V A R E S E p e r T U T T I
Divertimento
Cinema
Cinema Nuovo
Viale dei Mille 39 - Tel. 0332 289 480
All'ingresso sono presenti 8 gradini.
Cinema Impero
Via Giuseppe Bernascone 13 - Tel. 0332 284 004
[email protected] - www.multisalaimpero.com
Cinema Politeama
Piazza XX Settembre - Tel 0332 284289
Ristoranti / Pizzerie
Via Conte Biancamano 41, Lissago di Varese
Tel. 0332 313 273
Parcheggio con pavimentazione in ghiaietto e nessun posto riservato per disabili; il
percorso tra il parcheggio e l'ingresso ha la pavimentazione in acciotolato; nel servizio igienico è presente il maniglione alla tazza wc solo su un lato.
Chiuso il lunedì sera e il martedì.
Ristorante Mariuccia
Via Giovanni Macchi 141 (loc. Schiranna)
Tel. 0332 329 330 - Fax 0332 329 920
[email protected] - www.albergomariuccia.com
Nel parcheggio non è presente nessun posto riservato per disabili, ma c'è un
ampio parcheggio interno; nel servizio igienico sono presenti i maniglioni fissi alla
tazza wc. Cucina tradizionale. Le sale ospitano fino a 100/120 persone.
Ristorante Vecchia Riva
Via Giovanni Macchi 146 (loc. Schiranna)
Tel. 0332 329 300/335 - Fax 0332 329 301
[email protected] - www.vecchiariva.com
Nel parcheggio non è presente nessun posto riservato per disabili.
Due parcheggi interni.
51
F a re
Ristorante Hermitage
V A R E S E p e r T U T T I
Ristorante Sergio 1950
Via Giovanni Macchi 61 (loc. Schiranna)
Tel. 0332 313 571 - Fax 0332 312 697
[email protected] - www.relaissullago.it
Il parcheggio interno, abbastanza ampio; nel servizio igienico non sono presenti i
maniglioni alla tazza wc. Chiuso la domenica sera.
Ristorante Quattro Mori
Via Ettore Ponti 126, Calcinate del Pesce di Varese
Tel. 0332 310 836
Parcheggio con pavimentazione in ghiaietto;
accessibile da ingresso alternativo non segnalato.
Chiuso il lunedì sera e il mercoledì
Pizzeria La Speranza
Via Francesco Daverio 146 - Tel. 0332 310 292
Nel parcheggio non è presente nessun posto riservato per disabili, ma c'è il parcheggio interno del locale, ampio; nel servizio igienico non sono presenti i maniglioni alla tazza wc.
Ristorante Half moon
F a re
Via Francesco Daverio 3 - Tel. 0332 311 250
Si accede tramite rampa mobile in metallo. La struttura del locale è la ricostruzione di un veliero pertanto le manovre interne risultano difficoltose; nel servizio igienico è presente il maniglione alla tazza wc solo su un lato.
Azienda agrituristica Nicolini Rosanna
Via Antonio Pacinotti 99 - Tel. 0332 491 118
[email protected] - www.agri-varese.it
Nel parcheggio non è presente nessun posto riservato per disabili, ma c'è un
piazzale ampio.
Ristorante Pizzeria Le Arcate
Via Bruno Jamoretti 12 - Tel. 0332 335 144
Fax 0332 334 216 - www.ristorantelearcate.it
Chiuso il Mercoledì
Ristorante La vecchia Varese
Via Ravasi 37 - Tel. 0332 287 104
52
V A R E S E p e r T U T T I
Ristorante Montello
Via Montello 8 - Tel. 0332 286 181
Per raggiungere l'ingresso principale c'è una rampa. Chiuso il lunedì.
Tavola calda Campus
Via Luigi Pirandello 31 - Tel. 0332 823 450
Accessibile dall'ingresso alternativo non segnalato.
Gogo Fruit Cafè
Piazza XX Settembre 1/2 - Tel. 0332 830 941
gogofruit.blogspot.com
Pizzeria La Paranza
Via Emilio Morosini 13
Nel servizio igienico non è presente il maniglione ribaltabile
in prossimità della tazza wc.
McDonald's
via Emilio Morosini 25, ang. V.le Milano 1
Tel. 0332 289 259 - www.mcdonalds.it
Accessibile dall'ingresso alternativo non segnalato.
Lunedì-Venerdì 10-24, Sabato 10-1, Domenica 11-24.
Via Carlo Cattaneo 14 - Tel. 0332 287 070
Ingresso con 1 gradino.
Ristorante Bologna
Via Giuseppe Broggi 7 - Tel. 0332 232 100, 0332 234 362
www.albergobologna.it
Ci sono soglie, gradini e ostacoli lungo il percorso per raggiungere il bar, la sala e
il bagno attrezzato per disabili. Chiuso il sabato.
Ristorante Antica Corte
Via Vetera 2 - Tel. 0332 281 076
Ingresso con un gradino; pulsante di chiamata per aiuto da parte del personale.
Pizzeria Ristorante Il Nibbio
Via Giovanni Amendola 7 - Tel. 0332 227 000
Ingresso con un gradino; giardino esterno non accessibile.
53
F a re
Vecchia trattoria della pesa
V A R E S E p e r T U T T I
Ristorante Al Borducan
Via Beata Caterina Moriggi 43
Tel. 0332 222 916 - Fax 0332 222 412
[email protected] - www.borducan.com
I percorsi per raggiungere l'ingresso sono inclinati e stretti
per la morfologia del terreno.
Ristorante Colonne
Via Fincarà 37
Tel. 0332 222 444 - Fax 0332 223 012
[email protected]
www.hotelcolonnevarese.com
Il percorso dal parcheggio all'ingresso è difficoltoso
perché c'è una salita molto ripida con ciottoli.
Pub birreria The Scotsman
Via Giuseppe Garibaldi 25
Tel. 0332 236 984 - Fax 0332 236 984
[email protected] - www.scotsmanpub.it
Ingresso con un gradino da 25 cm.
Tutti i giorni dalle 12 alle 15 e dalle 18 alle 2.
Ristorante Pizzeria Medusa
F a re
Via Giuseppe Giusti 7
Tel. 0332 811 600 - Fax 0332 811 780
[email protected] - www.acquariohotel.it
Ingresso con 3 gradini; ascensore funzionante con chiave; servizio igienico parzialmente attrezzato e raggiungibile superando un gradino.
Ristorante La Briciola
Via Tagliamento 39
Tel. 0332 260 430
Lungo il percorso per raggiungere il ristorante c'è una soglia di 5 cm.
Pizzeria ristorante La Castellanza
Via Sant'Imerio 10 (loc. Bosto) - Tel. 0332 242 580
[email protected] - www.lacastellanza.it
Accessibile dalla rampa dell'ingresso alternativo, non segnalato.
Servizi igienici esterni: wc femmine non accessibile, wc maschi attrezzato,
raggiungibile superando una rampa.
54
V A R E S E p e r T U T T I
Teatri
Teatro Apollonio
Piazza della Repubblica
Tel. 0332 284 224, 0332 247 897
[email protected] - [email protected]
www.teatrodivarese.it
Accessibile da ingresso alternativo segnalato.
Sanità
Farmacie
Farmacia Badò Dr. Vittorio
Corso Aldo Moro 13 - Tel. 0332 281 567
Ingresso con piccolo dislivello.
Via Alessandro Volta 2
Ingresso con uno scalino;
è presente il campanello per chiamare assistenza.
Farmacia Belforte
Viale Belforte 69D - Tel. 0332 334 368
Ingresso con uno scalino.
Farmacia Gagliardelli
Via Milano 25 - Tel. 0332 247 056
Ingresso con soglia.
Farmacia Centrale
Corso Matteotti 48 - Tel. 0332 280 370
Farmacia Santa Maria
Viale Luigi Borri 125 - Tel. 0332 263 673
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F a re
Farmacia Internazionale
V A R E S E p e r T U T T I
Ospedali / ASL
ASL - Padiglione Biffi - Ufficio Invalidi Civili
Via Ottorino Rossi 9
Tel. 0332 277 111 (centralino) - Tel. 0332 277 413
[email protected] - www.asl.varese.it
Ospedale di Circolo - Pronto Soccorso
Via Guicciardini - 118 - www.ospedale.varese.it
Ospedale Il Ponte - Ingresso principale
Via Filippo del Ponte 19 - Tel. 0332 299 111
Ufficio relazioni con il pubblico: Tel. 0332 278 395, 0332 278 539
[email protected]
Servizi
Bancomat
F a re
Bancomat UBI Banca
Via Veneto 2
Centri commerciali
Centro commerciale Le Corti
Piazza della Repubblica 25
Tel. 0332 289 678 - Fax 0332 283 181
[email protected] - www.lecorti.it
Per raggiungere il servizio igienico ubicato al piano -2
bisogna superare una rampa abbastanza ripida;
nel servizio igienico è presente il maniglione alla tazza wc solo su un lato.
56
V A R E S E p e r T U T T I
Chiese e cimiteri
Chiesa S. Carlo Borromeo
Via Pietro Giannone 11 - Tel. 0332 260 476 - Fax 0332 260 476
www.sancarlo.va.it
Ingresso con dislivelli.
Chiesa dei padri Cappuccini
Viale Luigi Borri 109 - Tel. 0332 811 511
Ampio parcheggio interno con posti auto non riservati;
Ingresso con gradino di 5 cm.
Cimitero monumentale
Via Paolo Maspero 38
Percorsi interni in ghiaia e con dislivelli.
Informazioni
Ufficio di Informazione
e Accoglienza Turistica IAT
F a re
Via Carrobbio 2 - Tel. 0332 283 604 - Fax 0332 283 604
Poste
Ufficio Postale
Via Francesco del Cairo 21 - Tel. 0332 245 233 - Fax 0332 245 247
lunedì-venerdì 8.30-19, sabato 8.30-12.30.
Ufficio Postale
Viale Belforte 178
Tel. 0332 246 251 - Fax 0332 246 002
Posta Centrale
Viale Milano 11 - Tel. 0332 245 521 - Fax 0332 245 505
www.posteitaliane.it
La pavimentazione del percorso tra il parcheggio e l'ingresso è in acciottolato.
57
V A R E S E p e r T U T T I
Istituzioni
CESVOV - Centro di Servizi
per il Volontariato della provincia di Varese
Via Brambilla, 15
Tel. 0332 293001 - Fax 0332 293020
[email protected] - www.cesvov.it
Questura
Piazzale Della Libertà 2, Varese Casbeno
Generale: 0332 801 111
Ingresso all'edificio tramite rampa; per raggiungere l'interpiano degli uffici bisogna
utilizzare il servoscala interno.
Provincia di Varese
Piazzale Della Libertà 1, Varese Casbeno
Tel. 0332 252 111 - Fax 0332 235 626
[email protected] - www.provincia.va.it
Presidenza, Direzione Generale, Vicepresidenza, Settore Marketing Territoriale e
Identità Culturale, Assessorato Bilancio, Affari generali, Progetto Obiettivo,
Protezione Civile, Assessorato Politiche per l'Agricoltura e Gestione Faunistica,
Assessorato Sicurezza.
F a re
Provincia di Varese
Via Pasubio 6 - Tel. 0332 252 757
[email protected]
www.provincia.va.it
Assessorato Patrimonio e Beni Architettonici, Assessorato Politiche Comunitarie,
Assessorato Strutture Scolastiche e Pre Scolastiche, Assessorato Territorio,
Assessorato Tutela Ambientale, Assessorato Viabilità e Trasporti.
L'ascensore non serve tutti i piani. Per raggiungere il piano mansarda bisogna utilizzare il servoscala; accessibile da ingresso alternativo segnalato.
Agenzia delle Entrate
Via Carlo Frattini 1
Tel. 0332 298 411 - Fax 0332 298 454
[email protected]
Nelle vicinanze non è presente alcun parcheggio riservato;
ascensore di dimensioni ridotte 110 cm x 105 cm;
nel servizio igienico non sono presenti i maniglioni alla tazza wc.
58
V A R E S E p e r T U T T I
Ufficio scolastico provinciale
Via Elvio Copelli 6
Tel. 0332 257 111 (centralino), 0332 257 129 (URP)
0332 257 163, 0332 257 173
[email protected] - www.varese.istruzione.lombardia.it
Nel servizio igienico non sono presenti i maniglioni alla tazza wc.
Comune di Varese - Ufficio anagrafe
Via Luigi Sacco 5
Tel. 0332 255 225 - Fax 0332 255 227
www.comune.varese.it
Nel servizio igienico sono presenti i maniglioni fissi alla tazza wc.
Camera di Commercio
Piazza Monte Grappa 5 - Tel. 0332 295 111
[email protected] - www.va.camcom.it
Nel servizio igienico non sono presenti i maniglioni alla tazza wc.
INPS
Università dell'Insubria
Via Ravasi 2
Tel. 0332 219 035 - Fax 0332 219 039
[email protected] www.uninsubria.it
Comando Vigili Urbani
Via Sempione 20 - [email protected]
Per accedere alla segreteria bisogna superare 3 scalini.
Inail
Viale Padre Gian Battista Aguggiari 6
Tel. 0332 875 411 - Fax 0332 875 462
[email protected] - www.inail.it/lombardia/varese
Parcheggio riservato di dimensioni non adeguate; Ingresso accessibile da ingresso
alternativo non segnalato; ascensore non accessibile a persona su sedia a ruote.
Nel servizio igienico non sono presenti i maniglioni alla tazza wc.
59
F a re
Via Alessandro Volta 5 - Tel. 0332 258 111 (centralino)
www.inps.it
L'ascensore non serve tutti i piani, l'ufficio direzione ubicato al 5° ed ultimo piano
non è raggiungibile.
V A R E S E p e r T U T T I
Sede Territoriale Regione Lombardia
Viale Belforte 22 - Tel. 0332 338 511 - Fax 0332 331 634
[email protected]
www.spazio.regione.lombardia.it
Nel servizio igienico è presente il maniglione alla tazza wc solo su un lato.
Comune - Servizi Sociali
Via Felice Orrigoni 5
Tel. 0332 241 111 - Fax 0332 255 828
[email protected] - www.comune.varese.it
Servizio Disabili, Sportello Anziani
Il servizio igienico non è attrezzato.
Automobile Club d'Italia
Viale Milano 25
Tel. 0332 285 150 - Fax 0332 241 280
www.aci.it
Uffici Giudiziari Tribunale
F a re
Piazza Cacciatori delle Alpi 4
Tel. 0332 298 511 (centralino)
www.tribunale.varese.it
Nessun parcheggio riservato, ma c'è possibilità di chiedere il permesso per arrivare
con la macchina fino alla porta d'ingresso (la piazza è pedonale).
Aspem
Via San Giusto 6 - Tel. 0332 290 111
[email protected] - www.aspem.it
60
V A R E S E p e r T U T T I
Sogni
e risorse
Un piccolo manuale per…
La Varese che vorrei…
La Lingua Dei Segni
Sogni e risorse
Testimonianze
V A R E S E p e r T U T T I
Un piccolo manuale per…
facilitare la relazione
con le persone con disabilità
Quando incontrate una persona con disabilità non sentitevi a disagio. È sufficiente applicare alcuni accorgimenti per
facilitare il dialogo e la comunicazione.
(Fonte: AMT, Bruxelles pour tous, Guide touristique pour les personnes à
mobilité réduite, Bruxelles, 2005)
La regola generale
Sogni e risorse
1. Concentratevi sull’abilità piuttosto che sulla disabilità;
2. Non sentitevi in imbarazzo nell’utilizzare la terminologia di tutti i giorni: “guardare” e “vedere” davanti a una persona non vedente; “camminare” o “correre” davanti a una persone con disabilità fisica;
“ascoltare” e “capire” davanti a una persona con una disabilità sensoriale;
3. Non dimenticatevi delle persone con disabilità quando conversate o
discutete;
4. Domandate alla persona disabile se la potete aiutare. E se sì, come;
5. Rivolgetevi direttamente alla persone disabile, anche se è accompagnata;
6. Discutere delle questioni riservate con le persone con disabilità in
modo discreto;
7. Non sentitevi offesi se una persona con disabilità rifiuta il vostro aiuto;
8. Domandate tranquillamente di ripetere se non avete compreso qualcosa;
9. Non seguite con lo sguardo una persona disabile, non è piacevole per
nessuno;
10. Non adottate mai un atteggiamento inconsueto, né confidenza né
familiarità.
62
V A R E S E p e r T U T T I
Le persone sordomute
1. Attirate sempre l’attenzione della persona prima di parlare e mantenete il contatto visuale fino a quando vi parla;
2. Lasciatevi sempre guardare in viso;
3. All’inizio della conversazione, ricordate sempre l’argomento di cui volete parlare;
4. Esprimetevi come meglio potete;
5. Parlate chiaramente e in assoluta naturalezza, non rapidamente, senza
alterare il movimento delle labbra né il volume della voce;
6. Non sovrapponetevi;
7. Evitate di comunicare in un ambiente dove vengono disturbate le protesi auditive (es. in mezzo al traffico; in un negozio con musica filodiffusa);
8. Verificate sempre se è tutto chiaro;
9. Lasciate il tempo necessario all’insorgere di domande e rispondete;
10. Ricordatevi che mimare e il linguaggio corporale sono mezzi di comunicazione efficaci come le parole.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
Siate attenti alle richieste di assistenza;
Se porgete qualche oggetto, mettetelo a portata di mano;
Date una mano a portare oggetti pesanti;
Quando una persona è in difficoltà, aiutatela lasciandogli sempre un
certo margine di autonomia;
Offrite una sedia a chi ha difficoltà nel restare in piedi;
Mettetevi alla stessa altezza di una persona in sedia a rotelle per
facilitare il contatto visuale;
Girate la sedia a rotelle al contrario per scendere da un marciapiede;
Non conducente una sedia a rotelle troppo velocemente;
Siate sempre attenti allo spazio necessario per consentire alla sedia
a rotelle di poter girare su se stessa;
Non mettete mano a una sedia rotelle senza avere il permesso da
parte della persona con disabilità;
Non esitate a informarvi sui dettagli della disabilità con la persona
con disabilità.
63
Sogni e risorse
Le persone con disabilità fisica
V A R E S E p e r T U T T I
Le persone con disabilità cognitiva e intellettiva
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
Utilizzate un linguaggio semplice;
Se incontrate dei simboli, mostrateli e spiegateli;
Ripetete ciò che è importante;
Entrate in contatto con la persona come fareste sempre, renderà
l’interazione più facile;
Non evitate le persone con disabilità intellettive e relazionali, amano
essere coinvolte;
Non abbiate fretta;
Parlate in modo chiaro e corretto;
Anche le persone con disabilità intellettive e relazionali riflettono;
Non sovrastimate le capacità delle persone.
Le persone cieche e ipovedenti
Sogni e risorse
1. Attirate l’attenzione della persona e mettete le vostre mani sul suo
braccio;
2. Presentatevi alla persona cieca e ipovedente (dite sempre chi siete);
3. Offrite il vostro braccio alla persona cieca e ipovedente senza strattoni, creano insicurezza;
4. Nei passaggi difficili o troppo stretti, la persona cieca e ipovedente
sta meglio dietro di voi che a fianco;
5. Precedete la persona cieca e ipovedente per salire e scendere da un
gradino;
6. Descrivete il percorso che volete fare, con una descrizione dettagliata del luogo, delle persone e degli oggetti;
7. In presenza di scale a scendere, posizionatevi sempre sul gradino più
in basso e guidate la mano della persona cieca e ipovedente;
8. Quando imboccate una porta, assicuratevi che sia aperta e completamente ferma e specificate se la porta si apre all’interno o all’esterno;
9. Ponete la mano della persona cieca e ipovedente sullo schienale
della sedia se si vuole sedere;
10. Accompagnate la persona al bagno, descrivete l’ambiente e verificate che non ci sia nulla fuori posto;
11. Evitate gli ostacoli;
12. Segnalate a una persona quando ve ne andate, per nessuno è piacevole parlare al vento.
64
V A R E S E p e r T U T T I
La Varese che vorrei…
l’accessibilità secondo
le altre disabilità
Per le persone cieche e ipovedenti
1. Percorso attrezzato di collegamento tra le stazioni ferroviarie, il
Comune e la Provincia (Villa Recalcati);
2. Segnalazione sonora degli autobus in arrivo alle fermate multilinea
del centro città;
3. Percorso attrezzato dalla fermata dell’autobus fino al un punto di
accoglienza disabili della reception presso il nuovo ospedale di Circolo;
4. Servizio audio-guida al cinema e nei musei principali della città;
5. Servizio audio-guida turistico, storico e ambientale lungo il percorso
pedonale delle cappelle che porta al Sacro Monte e presso
l’Osservatorio astronomico del Campo dei Fiori.
Per le persone sorde
Per le persone con disabilità intellettive e relazionali
1. Diffondere la conoscenza e l’utilizzo dei servizi pubblici a favore delle
famiglie, soprattutto con neonati, con disabilità intellettiva e relazionale;
2. Incrementare l’informazione per orientare le famiglie con figli disabili;
3. Formare il personale degli enti alla relazione con le persone disabili.
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Sogni e risorse
1. Corsi Lingua Italiana dei Segni per i dipendenti pubblici (Ospedali,
ASL, INPS, banche, Poste, etc…);
2. Potenziamento delle segnalazioni visive alle fermate degli autobus,
alle stazioni ferroviere, sui vagoni;
3. Dispositivi per i sordi negli alberghi: DTS (Dispositivo Tecnico per i
Sordi), fax o computer per poter comunicare con il centralino in caso
di bisogno;
4. Sottotitoli o interprete LIS sulle tv locali sui programmi più seguiti.
V A R E S E p e r T U T T I
La Lingua Dei Segni
La Lingua Dei Segni è lo strumento migliore per comunicare con le persone sordomute. Ecco alcuni dei segni che possono essere più utili a facilitare la comunicazione e aumentare la comprensione. Sono tratti dal
“Dizionario dei segni” di Orazio Romeo, Zanichelli, Bologna, 2002.
Parole Comuni
Amico
Arrabbiato
Basta!
Bene
Bravo
Caffé
Ciao (saluto)
Male
Trasporti
Sogni e risorse
Tram - Autobus
Treno
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V A R E S E p e r T U T T I
Luoghi
Albergo
Posta
Gabinetto
Municipio
Museo
Ospedale
Polizia
Università
Aiutare
Ascoltare
Cercare
Comprare
Dormire
Fare
Passeggiare
Riposare
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Sogni e risorse
Azioni
V A R E S E p e r T U T T I
Testimonianze
Ospitiamo due interviste importanti per il messaggio che
lanciano: fare sport è un mezzo unico di promozione
umana e di esplorazione delle proprie capacità.
Milena Rossi e Alberto Zin dell’associazione Ciechi Sportivi
Varesini hanno qualcosa da dirci e molto da insegnarci.
Milena Rossi
Autostima e sicurezza grazie allo sport
Sogni e risorse
Milena Rossi è una sportiva con la “S” maiuscola. A convincere è la
quantità, ma anche la
qualità degli sport praticati. “A livello amatoriale il ho provati praticamente tutti – afferma dal nuoto al tiro con
l’arco, dallo sci alpino a
quello nautico”. Ma a
livello agonistico la sua
scelta è caduta sul ciclismo, e i risultati non sono mancati. Milena è salita sul podio per il secondo posto ai campionati italiani di ciclismo per non vedenti nel 2001.
Dopo una pausa per la maternità, ha ripreso l’attività agonistica nel 2007
partecipando ai campionati su pista che si sono svolti lo scorso luglio a
Varese. Trentotto anni di Bisuschio, residente a Varese, fisioterapista,
mamma di un bimbo di 5 anni, Milena è una delle atlete
dell’Associazione Ciechi Sportivi Varesini.
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V A R E S E p e r T U T T I
Perché ha deciso di fare sport?
Per una passione di sempre, lo sport per me è sempre stato importante
fin da giovanissima: ho cominciato con il nuoto e la pallavolo. Purtroppo
la patologia di cui sono affetta, la retinite pigmentosa, ha comportato un
progressivo indebolimento della vista e ho lasciato il volley. Devo confessare che non solo mi piace praticare lo sport, ma sono anche una grande tifosa.
Come ha deciso di dedicarsi al Ciclismo?
Frequentando l’associazione Ciechi Sportivi nel 1998 mi sono prima avvicinata al nuoto e poi ho scoperto il ciclismo: ho capito che per il mio fisico questa disciplina era la più adatta.
Che importanza ha lo sport nella sua vita?
Fin da giovane ero molto introversa e lo sport mi aiutava molto. Quando
posso mi alleno, nella brutta stagione a casa con la mia spin-bike almeno un’ora o un’ora e mezza al giorno. Nella bella stagione si esce con il
tandem e la guida.
Che cosa le dà lo sport?
Lo sport, non solo agonistico, è importantissimo per la crescita dell’autostima e per la sicurezza che esso aiuta ad acquisire nei confronti delle
proprie capacità.
Quale messaggio lancerebbe alle persone disabili che non
fanno sport?
Quali sono i suoi attuali programmi?
Per ora continuo ad allenarmi, mi sono iscritta al club Fondazione Pantani
e sono in contatto con Patriza Spadaccini, ex campionessa delle due
ruote che prossimamente sarà qui a Varese per conoscerci e per organizzare qualche uscita insieme.
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Sogni e risorse
Cominciate a fare sport perché ha un valore educativo importantissimo.
V A R E S E p e r T U T T I
Alberto Zin
Lo sport per i disabili? Provare per credere
Per Alberto Zin tutto è
cominciato per amicizia,
nel 2001, in sella a una
bici. E da allora la passione sportiva che lo animava lo ha spinto a fare
veramente di tutto: dal
guidare il pulmino per
portare i ragazzi a destinazione per gare e allenamenti, allo star seduto
ai tavoli per discutere,
dialogare e far programmi. Alberto traccia da se’ il suo ritratto: “Varesino, 41 anni, disegnatore
meccanico, segretario dell’associazione Ciechi Sportivi Varesini, nonché
consigliere nazionale del Comitato Paralimpico per le discipline del
Ciclismo, Equitazione e Judo”.
Che cosa vuole dire per una persona disabile fare sport?
Lo sport è un grande aiuto e uno stimolo importante per l’autostima e la
sicurezza personale. Certo per chi è cieco dalla nascita è più difficile avvicinarsi alla pratica sportiva rispetto a chi ha avuto una perdita della vista
progressiva.
Come ha cominciato e quali sono le sue valutazioni?
Sogni e risorse
E’ stato un ragazzo con cui andavo in bici a parlarmene perché lui faceva l’accompagnatore in tandem di un ragazzo non vedente. E’ così che
ho cominciato e non ho più smesso, allargando gradatamente la mia partecipazione alle attività dell’associazione.
Che ruolo ha lo sport nella promozione della persona?
Ha un ruolo fondamentale anche a livello di rapporti interpersonali.
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V A R E S E p e r T U T T I
Soprattutto nelle pratiche sportive amatoriali si punta molto sull’incontro
e sullo scambio di esperienze: così accade quando si va tutti insieme al
bowling, si fanno uscite al tiro a segno con l’arco o si organizzano passeggiate con il Cai.
Per far conoscere di più lo sport per le persone disabili,
quale messaggio manderebbe?
Alla persona disabile direi: “provare per credere”. Alla persona normodotata: “vedere per credere”. Non si può rimanere indifferenti quando si
assiste a una qualsiasi manifestazione sportiva per disabili.
Quali sono i principali gap da colmare nello sport per le
persone disabili rispetto al mondo dello sport in genere?
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Sogni e risorse
I limiti fisici penalizzano nella maggior parte delle situazioni le prestazioni atletiche. Ci sono pochissimi atleti disabili che si possono permettere
una preparazione professionale, la maggior parte di essi può essere paragonata agli amatori negli sport “normali”. E poi l’aspetto da non trascurare è il volontariato. In un qualsiasi sport pochi volontari bastano a gestire tanti ragazzi, allenarli, portarli alle gare. Molte volte invece nello sport
dei disabili il rapporto fra atleti e volontari deve essere di uno a uno.
V A R E S E p e r T U T T I
Note
Sogni e risorse
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Il CESVOV, istituito ai sensi della Legge 266/91, è un’associazione di associazioni che opera sul territorio provinciale a partire dal 1997 per la promozione e il supporto del volontariato.
A chi è rivolto
Il CESVOV è aperto all’iscrizione di altri soci ed eroga gratuitamente i suoi
servizi alle organizzazioni di volontariato. Sulla base di una convenzione
siglata con la Provincia di Varese, sono offerti servizi gratuiti anche alle associazioni senza scopo di lucro di (legge regionale 28/96) per quanto riguarda l’iscrizione agli appositi registri e il mantenimento dei requisiti necessari.
I servizi offerti
Il CESVOV offre consulenza e assistenza qualificata per quanto riguarda gli
aspetti fiscali, amministrativi, giuridici, gestionali e contabili, nonché strumenti per la progettazione, l'avvio e la realizzazione di specifiche attività.
Tra i compiti del Centro di Servizi, inoltre, vi è quello di agire con iniziative
apposite per la promozione del volontariato.
Dove trovarci e come contattarci
Il CESVOV ha la sua sede principale a Varese e sportelli periferici a Gallarate,
Castellanza, Saronno e Laveno.
CESVOV
Via Brambilla, 15 - 21100 Varese
Tel. 0332 293001 - Fax 0332 293020
Sito internet: www.cesvov.it; www.cesvovpertutti.it
E-mail: [email protected]
Supplemento a “Notizie Cesvov” n. 2 - 2008
Sped. A.P. Tab/D DC Varese L.682/96 - Autoriz. Trib. Varese n. 815 del 15/06/2001 - ISSN 1593-344X
GraficheCola - Lecco (www.grafichecola.it)
Impaginazione e stampa:
Centro di Servizi per il Volontariato della provincia di Varese
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