Dentro a un cuore verde tra profumi, storia e arte Text: Maria Zanolli Per le immagini delle città Umbre riportate nel servizio si ringrazia Pierpaolo Metelli. Da Spoleto ad Assisi, passando per Campello, Trevi, Foligno e Spello. Andando per frantoi abbiamo scoperto i sapori e i profumi di un territorio incantevole. Un itinerario alle radici della terra, che vi porterà lontano. E, perché no, un’idea perfetta per la vostra estate. Tra jazz, orizzonti di colline e storia. Itinerari La strada dell’olio in Umbria i itinerario enogastronomico In un “mare” di Ulivi È nei dintorni di Spoleto che inizia il nostro viaggio. Ci troviamo nella parte meridionale della regione, all’estremità della Valle Umbra, una vasta pianura alluvionale generata in epoca preistorica da un lago, prosciugato definitivamente nel Medioevo. Da qui parte un itinerario - percorribile in bicicletta, a piedi, a cavallo o con i muli - attraverso i luoghi del paesaggio umbro. Una via che si snoda a 500-600 metri di altitudine, attraversando gli estesi oliveti dell’Umbria, che fanno da scenografia a uno dei panorami più suggestivi della regione. La sensazione che si prova attraversando questi luoghi è davvero unica. Dall’alto dei borghi lo sguardo si perde tra le colline che si colorano di verde, di giallo o di bianco a seconda delle stagioni. Nell’aria si respira la storia delle città, il loro passato glorioso, e nelle pietre si legge il presente. Il silenzio e il vento accompagnano chi si avventura in queste splendide zone. Partendo da Spoleto, si possono percorrere le colline degli olivi attraverso il suo sentiero, che passa proprio dentro al suggestivo frantoio del Poggiolo a due passi dal quasi sconosciuto e affascinante borgo di Eggi e a pochi chilometri dal Castello di Campello. Capitale dell’antico Ducato Longobardo, Spoleto è Rocca Albornoziana con il suo recente Museo Longobardo, ma è anche la Piazza del Mercato, con la fontana. A pochi passi dalla piazza c’è la bottega di un giovane dedito liutaio Giacomo Brunini, allievo della prestigiosa Scuola di liuteria di Gubbio, che con sapiente maestria realizza gli strumenti legati a questa antica tradizione artigianale. Spoleto è arte, storia, musica e anche “tempio di gusto” come l’omonimo ristorante confinante con l’antico Arco di Druso. Per chi vuole assaggiare un olio extravergine di oliva pregiatissimo una tappa d’obbilgo è quella all’oleificio Melchiorri. Dopo aver lasciato Spoleto si giunge a Campello, suggestivo castello di altura, dove, oltre al paesaggio mozzafiato, sarete coinvolti dall’arte del giovane pittore-scultore Gary Jo Gardenhire. Il percorso è allietato dalla sosta in tipiche aziende agricole e frantoi locali: nell’azienda Polidori si può degustare una colazione di piacere nell’antica corte della villa. Meritano una visita le moderne strutture di produzione dell’olio dell’azienda Marfuga. Infine nel frantoio Eredi Gradassi si potrà vivere uno spettacolo unico dove la maestria della produzione di olio è tramandata di padre in figlio. L’itinerario tra le colline dell’Umbria continua a Trevi, il borgo del sedano nero. Qui si può incontrare un originale ed inaspettato naif, Vittorio Paris, che plasma sculture e dipinge tele con briosi colori, ispirandosi al fascino di ogni singolo scorcio. Una visita a Palazzo Lucarini Contemporary (ex Flash Art Museum of Art) non può mancare insieme a un bicchiere di Sagrantino da Gustavo, una ricercata vineria ricavata negli ambienti di un antico mulino. Per saziare anche il palato si può scegliere tra due agriturismi tipici: I Mandorli, cuore dell’Azienda Agricola delle tre sorelle Cardarelli-Zappelli, che hanno saputo far rivivere l’atmosfera di un antico piccolissimo borgo medievale affacciato sulla valle spoletana e La Pintura della pittrice Simona Ciarletti. Itinerari Spoleto icletta, a piedi, a cavallo o con i muli - attraverso i luoghi del paesaggio umbro. Una via che si snoda a 500-600 metri di altitudine, attraversando gli estesi oliveti dell’Umbria, che fanno da scenografia a uno dei panorami più suggestivi della regione. La sensazione che si prova attraversando questi luoghi è davvero unica. Dall’alto dei borghi lo sguardo si perde tra le colline che si colorano di verde, di giallo o di bianco a seconda delle stagioni. Nell’aria si respira la storia delle città, il loro passato glorioso, e nelle pietre si legge il presente. Il silenzio e il vento accompagnano chicletta, a piedi, a cavallo o con i muli - attraverso i luoghi del paesaggio umbro. Una via che si snoda a 500-600 metri di altitudine, attraversando gli estesi oliveti dell’Umbria, che fanno da scenografia a uno dei panorami più suggestivi della regione. La sensazione che si prova attra- Itinerari Campelloattraverso i luoghi del i muli 0 metri di alti a cavallo o con icletta, a piedi, Una via che si snoda a 500-60 ’Umbria, che ll o. paesaggio umbr sando gli estesi oliveti de estivi della er mi più sugg ra no pa tudine, attrav i de o ografia a un fanno da scen ti luoghi è dave. on gi re aversando ques e tra le coltr at a ov pr si che perd La sensazione hi lo sguardo si conda ll’alto dei borg o di bianco a se à, il lo al gi vero unica. Da di e, rd tt ve ci di e ll no de ra lo ia co or line che si respira la st presente. Il si. Nell’aria si delle stagioni ioso, e nelle pietre si legge il a piedi, a caor tta, loro passato gl vento accompagnano chicle lenzio e il Itinerari ri Itinera Trevi so ttraver muli - a si snoda i n o c he lo o a caval bro. 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Il sii, a cavall oo con i muli verso i lu attrao paesaggio ghi del Una via umbro. snoda a che si 500-600 metri di dine, at altitut sando g raverli estesi oliveti de bria, che ll’Umfa scenogra nno da fi dei pano a a uno rami più Nella strada da Foligno ad Assisi non si possono perdere alcune tappe fondamentali. Partiamo dalla città: una passeggiata nel borgo di Foligno è d’obbligo. Qui si possono ammirare i numerosi edifici storici tra cui il Duomo con i suoi ricami scultorei. Tra i locali tipici meritano una sosta la Broseccheria - dove poter degustare i piatti tipici come i fagioli con le cotiche, ma anche un fuagrà strepitoso, tutto accompagnato da bollicine, prosecchi e champagne – e Bacco Felice dove ai piatti tipici si abbina un concertino, un pittore all’opera, la lettura di un libro. Tra i frantoi si segnala Cipolloni (il cui prodotto è particolarmente apprezzato da grandi chef come Gianfranco Vissani che ha contribuito a farlo conoscere), l’azienda agraria Le Vigne e Federici. La storia continua, in Umbria, nella cittadella di Spello. Dopo una camminata tra i vivaci vicoli ricchi di palazzi, chiese affrescate dal Pintoricchio e tradizioni, una sosta può essere quella al Frantoio o nell’Azienda Agraria Salmareggi, dove poter assaporare il sapore unico dell’olio extravergine d’oliva di qualità. Ma la città umbra è rinomata anche per i suoi artigiani: gli arredi in ferro di Luca Peppoloni nella sua Officina, i dipinti del pittore Elvio Marchionni. Ma il silenzio, quello vero, si sente in modo particolare avvicinandosi alla città di San Francesco, l’incantevole Assisi. Collocata sulle pendici occidentali del Monte Subasio da dove domina una pianura fertilissima al centro della quale svetta la Basilica di Santa Maria degli Angeli, Assisi è una città da scoprire nei suoi angoli di storia e arte, a partire da quel tempio che l’ha resa famosa in tutto il mondo: la Basilica di San Francesco. ri Itinera Spello io paesagg i hi del l g g o o u d l n i raversa averso i - attr ltitudine, att panorami più l u m i o dei i di a o con 00 metr fia a un avallo aliedi, a c i snoda a 500-6 o da scenogra p a , a t unica. D iclet ia che s bria, che fann avvero di verde, v d a è n i U h . g ti luo umbro iveti dell’Um . orano e do ques e si col l ianco a estesi o i della region va attraversan a le colline ch i giallo o di b agioni. d iv t r o t s t r s p e e e l i g d l s r g e d pe su che ardo si seconda si respira la azione ia La sens i borghi lo sgu r ’a Nell ittà, il e delle c l’alto d , storia ato glorioso ss e a p g g o e r l o i l s pietre e nelle te. Il silenzio n e s e r il p ccompa ento a e il v chicletta, a gnano avallo o con i c piedi, a raverso i luot t a i l mu esaggio el pa ghi d Itinerari Assisi icletta, a piedi, a cavallo o con i muli - attraverso i luoghi del paesaggio umbro. Una via che si snoda a 500600 metri di altitudine, attraversando gli estesi oliveti dell’Umbria, che fanno da scenografia a uno dei panorami più suggestivi della regione. La sensazione che si prova attraversando questi luoghi è davvero unica. Dall’alto dei borghi lo sguardo si perde tra le colline che si colorano di verde, di giallo o di bianco a seconda delle stagioni. Nell’aria si respira la storia delle città, il loro passato glorioso, e nelle pietre si legge il presente. Il silenzio e il vento accompagnano chicletta, a piedi, a cavallo o con i muli - attraverso i luoghi del paesaggio umbro. Una via che si snoda a 500-600 metri di altitudine, attraversando gli estesi oliveti dell’Umbria, che fanno da scenografia a uno dei panorami più suggestivi Informazioni Viaggiare in Umbria indirizziario: Associazione Strada dell’Olio Dop Umbria, Piazza Mazzini Trevi 0742 332269 [email protected], www.stradaoliodopumbria.it dove dormire: Agriturismo – Frantoio “La Giara” di Campogrande Via Fosso dei Mulini 5 Frazione Protte, Spoleto (PG) Tel. e Fax 0743 261784 www.agriturismocampogrande.it Agriturismo – Frantoio “La Pintura” di Ciarletti Simona Loc. La Pintura – Manciano di Trevi (PG) Tel. e Fax 0742/78354 www.lapintura.it Agriturismo “I Mandorli” Az. Agraria Sorelle Zappelli Cardarelli Località Fondaccio 6, Trevi (PG) Tel. e Fax 0742/78669 www.agriturismoimandorli.com Country House Casco dell’Acqua Via Casco dell’Acqua 15/D Frazione Matigge, Trevi (PG) Tel 0742/ 391208 www.cascodellacqua.it Tipicità Locali temraccolte tra il 29 set Le castagne vengono festa San Michele e il alla e nd po bre, che corris il 30 cinatura avviene entro 15 dicembre. La ma sivo a quello di raccolta. ces gennaio dell'anno suc Territorio: Norcia, Preci, Cascia, Monteleone, Spoleto, Poggiodomo Prosciutto di Norcia IGP È un prodotto a indicazione geografica protetta tipico dell’Umbria. L'elaborazione deve avvenire nella zona comprendente i comuni di Norcia, Preci, Cascia, Monteleone Spoleto, Poggiodomo, nei territori posti ad altitudine superiore ai 500 m.s.l.. Ha una forma caratteristica a "pera", un peso non inferiore a 8,5 Kg. L’aspetto al taglio è compatto, di colore dal rosato al rosso. Per quanto riguarda le caratteristiche organolettiche presenta un profumo tipico, leggermente speziato. Può stagionare oltre i 18 mesi (12 mesi è il periodo minimo). Curiosità cia è sinonimo di Da secoli in tutta Italia Nor maestri riconoo son i cin salumeria e i nor sciuti. Territorio: Montefalco di Umbria Sagrantino di Montefalco Tartufo nero di Norcia Territorio: Trevi Sedano nero di Trevi Tra la frazione di Borgo Trevi e il fiume Clitunno viene coltivato in quantità molto limitate un particolare tipo di sedano, chiamato Nero di Trevi, una cultivar assolutamente esclusiva del territorio trevano. Si presenta con un gambo candido e lungo, dalle foglie di colore verde molto scuro (che gli vale l’appellativo di Nero), privo di fastidiosi filamenti, con un cuore molto polposo e tenero ed un sapore intenso e fragrante. A Trevi è un’ingrediente di base per la preparazione di svariate ricette. Imperdibili per i buongustai l’eccellente Sedano alla Trevana, pietanza gustosissima e delicata a base di sedano lesso, farcito con ripieno di carne, fritto in olio extravergine di oliva e gratinato al forno con sugo e parmigiano. Norcia è anche patria dell’omonimo tartufo. In termini tecnici si tratta di un fungo ipogeo dalla forma per lo più rotondeggiante, ma a volte anche irregolare e lobata. La sua pezzatura è variabile, da una nocciola ad una grossa patata e solo eccezionalmente assume dimensioni maggiori. Di colore nero-bruno, tendente al violaceo o al rossiccio, presenta una superficie verrucosa, con verruche piramidali ad apice depresso e con venature biancastre. Il suo profumo, percepibile da lontano, è aromatico e fruttato, particolare e gradevole ed il suo sapore è squisito, tanto che viene chiamato anche tartufo nero "dolce". CQuruioesi-tà nelle ricette più poIn Umbria è molto usato tartufo, frittata e fial tti ghe spa i, polari: crostin insalata tartufata, letto ai tartufi, trota ed dessert al tartufo. sino per e to agnello tartufa i anno si svolge la Tra febbraio e marzo di ogn Nero Pregiato di ufo tart del Mostra Mercato Norcia. Territorio: Strettura Pane Curiosità mdi Trevi si fa il “cazzi Con il sedano nerocon cuore e coste di seio) on im nz oliva, perio” (pi o extravergine di dano a crudo in oli . pe sale e pe di Strettura Territorio: Umbria “Tozzetti” dolci Vitigno a bacca rossa tipico di Montefalco in Umbria. Dal 1977 è autorizzata la DOC solo per il passito, ma dall’inizio degli anni Novanta ha conosciuto una notevole crescita di interesse fino ad arrivare nel 1992 al riconoscimento della DOCG Sagrantino di Montefalco, nelle versioni Secco e Passito. La tipologia Secco ha colore rubino scuro tendente al granato con l’invecchiamento, profumi fruttati e speziati, fini e persistenti, grande sentore gustativo; è ricco e armonico in bocca, con finale asciutto. Il Passito offre sensazioni di frutta matura e di confettura e al palato la contenuta dolcezza contrasta al meglio la struttura tannica. Territorio: Norcia Curiosità Dolce tipico perugino e più in generale diffuso nell’intera Umbria, I tozzetti si possono trovare ancora oggi nei ristoranti, nelle pasticcerie, nelle panetterie e nelle vetrine dei bar. Tradizionalmente si gustano a fine pasto intingendoli nel vinsanto. Sono dei dolcetti croccanti che possono essere farciti con mandorle e nocciole intere. Per preparare dei buoni tozzetti umbri occorre: 200g di farina, 200g zucchero, 100g mandorle dolci, 100g canditi, anicetta (2 bicchierini), 1 uovo intero, 3 tuorli. È come il pane di una volta e nasce a Struttura, un paesino sui monti dello Spoletino, Le ragioni sono molteplici: l'acqua purissima delle sorgenti, le vecchie varietà di cereali, nonché per la lavorazione completamente manuale. Al lievito, conservato dalla panificazione precedente, si aggiunge acqua tiepida appena salata e farina per formare una pagnotta, sulla cui superficie si traccia una croce, non solo come segno di devozione, ma anche indice di lievitazione. Questo pane viene messo a lievitare per una intera notte. Il mattino seguente, l'impasto deve essere rinfrescato, aggiungendovi ancora acqua tiepida e farina, fino ad avere la giusta consistenza e viene lavorato a mano, fin quando risulti liscio ed omogeneo. Si lascia lievitare ancora per alcune ore e poi si mette nel forno, per una cottura con fuoco di legna. Curiosità sino con meno di Struttura è un piccolo pae Spoleto e Terni. tra a trov si che cento abitanti ttoni. ma a i forn Il pane viene cotto in L’intervista a ... Angela Canale agronoma Considerando anche il clima e la geografia del territorio, quali sono gli aspetti più caratteristici dell’olio umbro? Quando si parla di un prodotto “caratteristico umbro” proveniente dalla terra si pensa immediatamente all’olio. È proprio questo l’aspetto più importante: il forte legame con il territorio. La pianta dell’olivo è presente in tutti i comuni della regione. Attraverso le sue caratteristiche organolettiche fatte di note erbacee acerbe, fortemente riconoscibili, gli oli umbri parlano del proprio territorio e delle varietà da cui si ricavano. Sono proprio queste varietà, insieme al clima spesso ostile, che incidono sulla formazione dei polifenoli, i quali giocano un ruolo fondamentale nella caratterizzazione organolettica di un olio. Cosa ci può dire della storia dell’olio in Umbria? Era apprezzato anche in passato? Storicamente parlando l’olivo in Umbria si ritrova già al tempo della civiltà romana. Risalgono, infatti, a quell’epoca i numerosi reperti archeologici come il vasellame e i frantoi. Nel 1400 inizia la coltivazione anche all’interno della cinta muraria di alcune città per proteggere le piante dal libero pascolo del bestiame. L’interesse per questa coltura fa anche aumentare il prezzo dei terreni in cui sono impiantati gli olivi che verranno valutati proprio in base al numero di piante presenti. Ma è nel corso dell’Ottocento che, in seguito ad incentivi messi a disposizione dallo Stato Pontificio, aumenta significativamente la presenza di oliveti razionalmente coltivati. La limitata produttività di questa coltura dovuta alle difficili condizioni climatiche e podologiche ha fatto in modo che l’olivicoltore curasse al massimo le olive anticipandone la raccolta per non perdere prodotto attraverso la cascola di olive troppo mature. Le olive venivano staccate direttamente a mano dalla pianta e poste in contenitori di vimini. Non essendoci sovrapproduzioni i frantoi riuscivano a lavorare le olive in pochissimo tempo. Tutto questo, forse inconsapevolmente, ha portato l’intera regione ad acquisire per tradizione quelli che oggi sono stati definiti i razionali criteri da seguire per ottenere un olio di estrema qualità. E quali sono? Per ottenere oli di qualità, quello che si raccomanda è raccogliere precocemente al giusto grado di maturazione, quando le olive stanno appena invaiando, e molire nel più breve tempo possibile. A questo va aggiunto che l’oliva deve essere sana, non attaccata da parassiti. Nella nostra regione, se da un lato le condizioni climatiche penalizzano un po’ la produttività degli oliveti, dall’altro impediscono quasi sempre lo sviluppo di parassiti che possono danneggiare i frutti. Cosa sono i polifenoli? L’olio dell’Umbria è un buon olio per la nostra salute? I polifenoli sono i componenti minori dell’olio capaci però di determinare le caratteristiche sensoriali e di tipicità. Questi composti hanno proprietà antiossidanti e come tali neutralizzano i radicali liberi proteggendo l’olio stesso, gli alimenti e i tessuti organici dai processi di ossidazione. È importante ricordare che non tutte le sostanze fenoliche hanno la stessa capacità antiradicalica, quindi in un olio sarebbe importante conoscere la percentuale dei singoli composti fenolici piuttosto che la quantità totale. Tra i più attivi ricordiamo l’idrossitirosolo, la decarbossimetil-oleoeuropeina e l’oleoeuropeina aglicone. Un olio umbro ricco di tali sostanze sicuramente può avere effetti positivi sulla salute umana e oltre all’azione preventiva su varie patologie ha anche un’attività farmacologia dovuta a un derivato dell’oleoeuropeina aglicone, l’oleocantale, responsabile della senzazione pungente del gusto. Quanto incide l’annata sulla qualità dell’olio? Ci dice due dati sull’ultima annata? L’andamento stagionale è molto importante e determinante ai fini della produttività e della qualità organolettica di un olio. Le temperature (escursioni termiche) possono influenzare la formazione di polifenoli soprattutto durante la fase di inolizione, cioè di formazione dell’olio nel frutto. Periodi estivi molto siccitosi portano ad avere oli spesso squilibrati che hanno sentori di cellulosa, questo comunque non crea problemi quando si ha la possibilità di irrigare regolarmente. Temperature molto basse, quando i frutti non sono stati ancora raccolti, possono creare danni dovuti al congelamento e quindi rottura delle cellule della polpa contenenti l’olio, con il risultato di ottenere oli marcatamente difettati. In questo momento è appena terminata la fase di fioritura che si è manifestata abbondante in tutta la regione. Fortunatamente all’ondata di caldo che abbiamo avuto nella prima metà di maggio è seguita a un abbassamento di temperatura con delle piogge provvidenziali che hanno favorito così una buona allegagione. È comunque ancora presto per fare stime di produzione. Baccus interview Accademy A scuola di olio extravergine DOP Umbria Al Sol D’Oro 2009, il salone internazionale dell’olio d’oliva extravergine di qualità che si tiene ogni anno all’interno della manifestazione del Vinitaly, Baccus ha incontrato l’agronomo Angela Canale. Dopo aver degustato cinque oli extravergine di oliva Dop Umbria abbiamo chiesto all’esperta qualche informazione sul prodotto umbro, scoprendo le sue antiche origini, che risalgono fin dai tempi de romani, e le sue buonissime proprietà. mbra Olivicoltura U in cifre te: 6.500.000 Numero di pian e associate 33.500 nd ie az di o Numer toi: 250 Numero di fran .000 q.li : 95 Olio prodotto pianta: 2,10 Kg 6 Ha Media olio per ata totale: 27.50 et iv ol ie ic Superf Ha li/ Q 32 a: Resa medi ti rifeontrol, Ismea; da dati MiPaf, Agec ROL Perugia su AP e ion raz bo (Fonte dati: Ela pagne). lle ultime 5 cam riti alla media de Le cultivar e i luoghi Dolce Agogia: Lago Trasimeno San Felice: Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Montefalco Frantoio, Leccino, Maurino, Moraiolo, Nostrale di Rigali, Pendolino: regionale Rajo: Colli Amerini i Flavour Moraiolo: all’olfatto l’olio di questa cultivar si apre fruttato e vegetale, ricco di sentori che ricordano l’oliva fresca con note di erbe aromatiche a cui si aggiunge, al palato, giusta ed equilibrata, ma al tempo stesso decisa sensazione di amaro e piccante. Frantoio: si caratterizza all’olfatto con una persistenza netta ed elegante di erba fresca appena tagliata, aromatica e con sentori armonici di mela acerba, accompagnati al gusto da una giusta sensazione di amaro e piccante. Leccino: all’olfatto si apre con un fruttato delicato che ricorda note floreali e di frutta matura confermato al palato insieme ad armoniche sensazioni di mandorla dolce e lievi sentori di amaro e piccante. San Felice: si presenta al saggio organolettico con ampie e delicate sensazioni di erbe di campo e di carciofo confermate al gusto, a cui si unisce una armonica e delicata sensazione di amaro e piccante. Dolce Agogia: viene da un olio che all’olfatto si presenta ricco di toni delicati di mandorla e carciofo, accostati, al gusto, da giusta sensazione di amaro e lieve di piccante. Baccus tour calendario Estate in Umbria, gli eventi Territorio: Monteleone Farro di Monteleone 2009 A PERUGIA DAL 10 AL 19 LUGLIO Umbria Jazz AL LAGO TRASIMENO DAL 23 LUGLIO AL 2 AGOSTO Trasimeno Blues A CASTIGLIONE DEL LAGO 18-19 LUGLIO Fiera d' estate 8-9 AGOSTO Fiera dell'Antiquariato 2-16 AGOSTO Rassegna internazionale del folcklore A SPOLETO 26 GIUGNO -12 LUGLIO Festival di Spoleto A TREVI FINE LUGLIO - 15 AGOSTO Trevi in Piazza con i concerti in Villa 26 LUGLIO E 23 AGOSTO Mercato dell'antiquariato e farme's market A SPELLO 14 LUGLIO - FINE AGOSTO Incontri per le strade A CAMPELLO SUL CLITUNNO AD AGOSTO Sere d' Estate, danza, teatro dialettale 14-16 AGOSTO Medioevo presso il Castello di Campello SUI COLLI MARTANI 17 LUGLIO Collazzone: Musica per i Borghi Il farro è uno dei più antichi cereali utilizzati dall'uomo. Esistono varie specie di farro; quella che si coltiva a Monteleone di Spoleto è la più pregiata: il "Triticum dicoccum". Il rituale vuole ricordare il miracolo che la tradizione attribuisce a S. Nicola che, passando per Monteleone ed impressionato dalla indigenza dei suoi abitanti, avrebbe consegnato il farro per sfamare i poveri. Proprio la permanenza di questo singolare rituale ha favorito la continuità della sua coltura a Monteleone, tanto da diventare un tratto caratterizzante di questo territorio. Il 5 dicembre, nella vigilia della ricorrenza del Santo, patrono del paese, si festeggia il "Farro di S. Nicola" Curiosità a zona di Monteleone La diffusione del farro nell he dagli appellativi di anc a di Spoleto è attestat San Nicola" con cui "mangiafarre" o "farrari de indicavano i monteni vici uni com dei i gli abitant leonesi. Curiosità 13mila kg di pasta, 3mila kg di riso 2mila kg di gnocchi Anche quest'anno Foligno ospiterà il gustoso appuntamento “I Primi d'Italia”, il Festival Nazionale dei Primi Piatti, giunto all'XI edizione. Dal 24 al 27 settembre la cittadina umbra sarà il punto di riferimento nazionale per quanto riguarda pasta, gnocchi, polenta, riso, zuppe e prodotti gluten free provenienti da tutta Italia. E nella quattro giorni culinaria più originale dell'anno non mancheranno degustazioni, lezioni di cucina, dimostrazioni di grandi chef, momenti di cultura e di spettacolo per celebrare, come da tradizione, agnolotti, bucatini, capelli d'angelo, spaghetti, eliche, farfalle, penne e orecchiette, ma anche i prodotti agroalimentari utilizzati per la creazione di un primo d'eccellenza. Il programma del 2009, ricco di eventi ed incontri pensati per pubblici diversi che vanno dai semplici curiosi, ai bambini, ai momenti didattici per appassionati, prevede due novità: gli Itinerari del gusto, uno stimolante viaggio nella gastronomia regionale alla riscoperta della sana alimentazione, dei prodotti tipici e dei loro territori in compagnia di chef o personaggi noti che presenteranno e faranno degustare le specialità proposte; in cucina con..., momenti in cui personaggi famosi incontrano il pubblico svelando piccoli segreti in cucina legati ai primi piatti. Non mancheranno i Master in Primi Piatti, con i più apprezzati chef del panorama nazionale, A tavola con le Stelle e I Primi d'Italia Junior, laboratori didattici per i più piccoli. I Primi d'Italia, organizzato da Epta Confcommercio Perugia, ha raggiunto negli ultimi anni 200.000 visitatori, ha visto partecipare 85 chef di fama nazionale (tra cui Paolo Teverini, Ciccio Sultano, Marco Bistarelli, Mauro Uliassi, Fabio Campoli, Beppe Sardi) e vanta, ad ogni edizione, numeri d'eccezione. Nel 2008, ad esempio, sono stati cucinati 13 mila chili di pasta, 3 mila chili di riso e 2 mila chili di gnocchi. Nell’immagine un produttore umbro di Sedano Nero di Trevi. Nell’immagine sotto un particolare tratto dal Museo del Trattore.