Gli italiani e la caccia
(ricerca quantitativa – luglio 2013)
Questa ricerca
COMMISSIONATA AD ASTRA RICERCHE
DA CNCN – Comitato Nazionale Caccia e Natura
NEL MAGGIO 2013
REALIZZATA TRA IL 31 MAGGIO E L'11 GIUGNO 2013
TRAMITE 2.025 INTERVISTE
A UN CAMPIONE DI ITALIANI 18-80ENNI
PARI A 46.100.000 MAGGIORENNI
• DI CUI 1.000 TELEFONICHE
SOMMINISTRATE CON IL METODO C.A.T.I.
(COMPUTER AIDED TELEPHONE INTERVIEWING)
• E 1.025 ON LINE
SOMMINISTRATE CON IL METODO C.A.W.I.
(COMPUTER AIDED WEB INTERVIEWING)
PARZIALMENTE CONFRONTRABILE
CON L'INDAGINE SVOLTA NEL 2010
-2-
Il rapporto degli italiani con la caccia
a caccia
senza sparare
(1.200.000)
2.6%
ex-cacciatori
(2.700.000)
5.9%
cacciatori
(900.000)
2.1%
ignoranti
assoluti
(9.700.000)
21.0%
vicini a cacciatori
(17.800.000)
38.6%
estranei
semi-informati
(13.800.000)
29.8%
-3-
Il profilo di immagine della caccia
0%
La caccia è…
20%
40%
60%
80%
pericolosa
perché si usano armi, fucili
(29.300.000)
63.5%
una grave minaccia
per le specie animali
a rischio d’estinzione
(28.300.000)
61.3%
un’attività antica
come l’umanità
(27.700.000)
60.0%
una forma di violenza
dell’uomo sulla natura
(25.100.000)
54.3%
un’attività severamente
limitata e regolamentata
da direttive europee, leggi nazionali,
norme regionali e provinciali…
51.3%
un’attività che,
entro limiti precisi fissati dalle leggi,
esiste in quasi tutti i Paesi del mondo
(23.300.000)
50.6%
-4-
100%
Il profilo di immagine della caccia
0%
La caccia è…
20%
40%
accettabile, se limitata e responsabile,
visto che si uccidono tanti animali
per mangiarli e farne abiti,
scarpe, borse, pennelli, ecc.
(15.300.000)
33.3%
utile per evitare
che certe specie animali crescano troppo
a danno di altre specie,
dell’agricoltura, dell’ambiente
(12.700.000)
27.6%
un modo per mantenere
l’equilibrio naturale
(8.200.000)
17.8%
un modo positivo
d’immergersi nella natura
(5.300.000)
nessuna
di queste
(500.000)
11.4%
1.1%
-5-
60%
80%
100%
Il profilo di immagine dei cacciatori italiani
0%
20%
40%
amanti della vita
all’aria aperta
(21.500.000)
60%
46.6%
gente che ama mangiare,
bere, godersi la vita
(17.600.000)
38.2%
maniaci, ossessivi
nel parlare di caccia
(16.900.000)
36.8%
pericolosi per sé
e per gli altri
(16.700.000)
36.3%
conoscitori e amanti
della natura, del territorio
(14.900.000)
32.3%
responsabili
(anche per difendere
la licenza di caccia e la loro arma)…
31.0%
per bene,
avendo la fedina penale pulita
(13.000.000)
28.2%
-6-
80%
100%
Il profilo di immagine dei cacciatori italiani
0%
20%
40%
contaballe,
sbruffoni
(12.000.000)
25.9%
attivi, dinamici
(11.500.000)
24.9%
rispettosi delle leggi,
delle regole
(10.800.000)
23.4%
i primi a essere interessati
alla conservazione
delle specie cacciabili…
22.7%
estroversi,
con molti amici
(9.500.000)
20.5%
semplici, rozzi
(9.400.000)
20.4%
attenti alla tutela
dell’ambiente
(9.000.000)
19.4%
-7-
60%
80%
100%
Il profilo di immagine dei cacciatori italiani
0%
20%
40%
violenti, aggressivi
(8.700.000)
18.9%
cattivi, inumani
(8.400.000)
18.2%
pazienti,
capaci di controllarsi
(8.300.000)
18.0%
allegri, simpatici
(7.600.000)
16.4%
antipatici, odiosi
(7.400.000)
16.0%
nessuna
di queste
(3.100.000)
6.8%
-8-
60%
80%
100%
La conoscenza
delle norme che regolano la caccia in Italia
La caccia in Italia è permessa…
0%
20%
solo per le specie animali
non a rischio di estinzione
(29.400.000)
40%
60%
80%
63.8%
pagando ogni anno
una licenza di caccia
che costa 170 euro o più
(28.400.000)
61.6%
senza mai usare
reti, trappole, ecc.
(proibite da quasi 35 anni)
(27.000.000)
58.5%
nel rispetto della natura,
dell’ambiente,
del patrimonio faunistico
(26.300.000)
57.0%
solo al di fuori dei parchi,
delle riserve naturali, delle città,
delle zone bruciate
dagli incendi o innevate
(25.400.000)
55.0%
-9-
100%
La conoscenza
delle norme che regolano la caccia in Italia
La caccia in Italia è permessa…
0%
20%
rispettando l’equilibrio demografico
delle specie animali,
in modo che tali specie non scompaiano
oppure non crescano troppo
(rovinando sia le colture agricole,…
40%
60%
54.5%
solo ai cacciatori
con la fedina penale pulita,
autorizzati dalla Polizia, dalla Questura
(23.800.000)
51.7%
solo con fucili
da caccia autorizzati
(23.800.000)
51.7%
solo ai cacciatori
che conoscono le armi permesse
e le regole da rispettare
(23.300.000)
50.5%
tre giorni alla settimana
per cinque mesi all’anno
(da settembre a gennaio)
(23.100.000)
50.2%
- 10 -
80%
100%
La conoscenza
delle norme che regolano la caccia in Italia
La caccia in Italia è permessa…
0%
20%
40%
60%
in un territorio limitato,
che viene fissato d’accordo
tra le organizzazioni degli agricoltori,
dei cacciatori e degli ambientalisti
(23.100.000)
50.1%
solo in una parte
del territorio italiano
(22.900.000)
49.7%
con un limite massimo giornaliero
di animali cacciati
(22.900.000)
49.7%
solo ai cacciatori
che sanno riconoscere le specie animali
(cacciabili e non)
(21.300.000)
46.3%
solo ai cacciatori
che hanno fatto un corso di formazione
e superato un difficile esame
(16.400.000)
35.5%
- 11 -
80%
100%
La conoscenza
delle norme che regolano la caccia in Italia
La caccia in Italia è permessa…
0%
20%
40%
a cacciatori
che devono scegliere
tra la caccia in zona alpina,
quella in movimento
o quella in appostamenti fissi
(12.700.000)
27.5%
solo con fucili
che possono sparare non più
di tre colpi alla volta
(10.300.000)
22.3%
ai cacciatori che lavorano gratuitamente
per alcuni giorni all’anno in attività
di tutela e ripristino della natura
(9.500.000)
non so,
nessuna di queste
(5.400.000)
20.6%
11.8%
- 12 -
60%
80%
100%
La valutazione
delle norme che regolano la caccia in Italia
La caccia in Italia è permessa…
0%
20%
senza mai usare reti, trappole, ecc.
(proibite da quasi 35 anni)
(33.300.000)
40%
60%
80%
72.2%
solo ai cacciatori che hanno fatto
un corso di formazione
e superato un difficile esame
(32.800.000)
71.2%
solo ai cacciatori che conoscono
le armi permesse
e le regole da rispettare
(32.400.000)
70.2%
solo ai cacciatori
con la fedina penale pulita,
autorizzati dalla Polizia, dalla Questura
(32.400.000)
70.2%
solo ai cacciatori che sanno riconoscere
le specie animali (cacciabili e non)
(31.800.000)
69.0%
- 13 -
100%
La valutazione
delle norme che regolano la caccia in Italia
0%
La caccia in Italia è permessa…
20%
40%
60%
80%
solo con fucili da caccia autorizzati
(31.200.000)
67.6%
nel rispetto della natura, dell’ambiente,
del patrimonio faunistico
(31.100.000)
67.4%
con un limite massimo giornaliero
di animali cacciati
(31.000.000)
67.3%
rispettando l’equilibrio demografico delle specie
animali,
in modo che tali specie non scompaiano
oppure non crescano troppo
(rovinando sia le colture agricole, sia altre specie)…
66.7%
solo al di fuori dei parchi, delle riserve naturali,
delle città, delle zone bruciate
dagli incendi o innevate
(30.500.000)
66.2%
- 14 -
100%
La valutazione
delle norme che regolano la caccia in Italia
La caccia in Italia è permessa…
0%
in un territorio limitato,
che viene fissato d’accordo
tra le organizzazioni degli agricoltori,
dei cacciatori e degli ambientalisti
(30.500.000)
20%
40%
60%
80%
66.2%
solo per le specie animali
non a rischio di estinzione
(30.000.000)
65.1%
pagando ogni anno
una licenza di caccia
che costa 170 euro o più
(29.700.000)
64.3%
ai cacciatori che lavorano gratuitamente
per alcuni giorni all’anno
in attività di tutela e ripristino della natura
(29.500.000)
64.1%
solo con fucili che possono sparare
non più di tre colpi alla volta
(28.300.000)
61.4%
- 15 -
100%
La valutazione
delle norme che regolano la caccia in Italia
La caccia in Italia è permessa…
0%
20%
solo in una parte
del territorio italiano
(28.300.000)
40%
60%
80%
61.3%
a cacciatori che devono scegliere
tra la caccia in zona alpina,
quella in movimento
o quella in appostamenti fissi
(26.400.000)
57.2%
tre giorni alla settimana
per cinque mesi all’anno
(da settembre a gennaio)
(26.200.000)
56.9%
non so,
nessuna di queste
(6.700.000)
14.5%
- 16 -
100%
La tipologia ad hoc
I CACCIATORI O ACCOMPAGNATORI,
ENTUSIASTI E INFORMATI,
giovani, maschi, colti,
GLI ODIA-CACCIA,
urbani ma non trainanti
OSTILISSIMI E SEMI-IGNORANTI,
5.7%
specie donne, urbani, animalisti,
I VICINI FILO-CACCIATORI,
(2.600.000)
sicuri di sé, ‘opinion leaders’
FAVOREVOLI E INFORMATI,
21.4%
specie vecchi, maschi, ‘bassi’,
(9.900.000)
rurali, attivi, estroversi,
tradizionalisti, anti-urbani
15.3%
(7.100.000)
GLI OSTILI,
CONTRADDITTORI E POCO INFORMATI,
specie donne, meridionali,
con reddito medio-basso,
marginali, poco attivi
22.6%
(10.400.000)
I SEMI-VICINI,
PRO-CACCIA RESPONSABILE, IGNORANTI,
specie men che 45enni, maschi, medi, moderati
35.0%
(16.100.000)
- 17 -
Indice di animalismo
negativo
(14.500.000)
31.4%
positivo
(23.700.000)
51.4%
nullo/ambivalente
(8.000.000)
17.2%
- 18 -
Alcune opinioni circa il rapporto uomo-animali
0%
20%
40%
60%
80%
sono contrario
a qualunque dolore inflitto agli animali
(30.800.000)
66.7%
da sempre molti animali
vengono uccisi per essere mangiati
dagli esseri umani
(29.300.000)
63.6%
amo qualunque tipo di animale
indipendentemente dal fatto
che sia buono o cattivo, utile o inutile
(25.200.000)
54.6%
la violenza contro gli animali
è la premessa della violenza
contro gli esseri umani
(20.800.000)
45.2%
da sempre gli esseri umani hanno amato
alcuni tipi di animali e hanno utilizzato,
anche uccidendoli, altri tipi di animali
(20.600.000)
44.8%
- 19 -
100%
Alcune opinioni circa il rapporto uomo-animali
0%
20%
40%
tutti gli animali hanno un’anima
come gli esseri umani
(20.300.000)
44.1%
esistono grandissime differenze
tra gli animali e gli esseri umani
(14.800.000)
32.1%
per lo sviluppo della civiltà
è indispensabile utilizzare
e a volte far morire animali
che sono utili agli esseri umani
(10.100.000)
in certi casi la violenza
contro gli animali aiuta a diminuire
l’aggressività, la violenza
contro gli esseri umani
(2.500.000)
nessuna
di queste
(1.400.000)
60%
22.0%
5.5%
3.0%
- 20 -
80%
100%
Indice di non contrarietà all'uccisione di animali
alto
(5.800.000)
12.5%
nullo
(8.900.000)
19.2%
medio
(10.800.000)
23.4%
basso
(20.700.000)
44.9%
- 21 -
Le fattispecie nelle quali non sono contrari
all'uccisione di animali
Non sono contrario all’uccisione di animali se…
0%
20%
40%
servono per essere mangiati
dagli esseri umani
(come carne, pesce, ecc.)
(25.600.000)
60%
55.5%
sono pericolosi per gli esseri umani
perché li aggrediscono o portano malattie
(22.400.000)
48.7%
servono agli scienziati per trovare
e provare la cura di certe malattie,
anche gravi o mortali
(14.800.000)
32.0%
servono agli scienziati per scoprire
l’origine, la causa di certe malattie,
anche gravi o mortali
(14.100.000)
30.6%
- 22 -
80%
100%
Indice di favore pro-organizzazioni animaliste
negativo
(15.700.000)
34.1%
positivo
(22.700.000)
49.1%
nullo/ambivalente
(7.700.000)
16.7%
- 23 -
Il profilo di immagine delle organizzazioni animaliste
Le organizzazioni animaliste…
0%
20%
40%
60%
sono utili quando si occupano
della difesa delle specie animali
a rischio di estinzione…
80%
68.1%
contribuiscono alla crescita
di una maggiore sensibilità
per i diritti degli animali…
60.3%
sono benemerite,
da sostenere
(20.500.000)
44.5%
sono divise in alcune organizzazioni
moderate e responsabili
e altre, invece,…
40.1%
sono una cosa diversa
dalle organizzazioni ecologiste,
che si occupano della difesa dell’ambiente…
38.4%
spesso
sono ideologiche, di parte
(16.500.000)
35.8%
spesso sono espressione
di precisi interessi politici
(14.000.000)
30.3%
- 24 -
100%
Il profilo di immagine delle organizzazioni animaliste
0%
Le organizzazioni animaliste…
20%
40%
aiutano a rendere il mondo
più mite e gentile
(13.900.000)
30.2%
hanno
un crescente successo
(13.800.000)
29.9%
spesso sono espressione
di precisi interessi economici
(13.600.000)
29.4%
a volte sono violente,
quasi terroriste
(9.700.000)
21.0%
farebbero meglio a occuparsi
dei diritti e dei problemi degli esseri umani,
che sono ben più importanti degli animali
(7.400.000)
nessuna
di queste
(1.400.000)
16.0%
2.9%
- 25 -
60%
80%
100%
Alcuni comportamenti relativi agli animali e all'ecologia
0%
20%
in casa faccio o faccio fare
la raccolta differenziata dei rifiuti
(39.200.000)
40%
60%
80%
100%
85.1%
uso le lampade fluorescenti
a basso consumo
(38.200.000)
82.9%
in casa faccio di tutto
per non sprecare l’acqua
(37.800.000)
82.0%
mangio, regolarmente o saltuariamente,
carne (anche sotto forma di ragù ecc.)
(37.300.000)
80.9%
mangio, regolarmente o saltuariamente,
pesce (anche sotto forma
di condimento, per es. della pasta)
(37.100.000)
80.4%
- 26 -
Alcuni comportamenti relativi agli animali e all'ecologia
0%
20%
40%
60%
mangio,
regolarmente o saltuariamente,
salumi (di carne di maiale, d’oca ecc.)
(33.400.000)
80%
72.4%
evito di usare
i sacchetti di plastica
per fare la spesa
(32.100.000)
69.6%
preferisco acquistare
prodotti e confezioni
fatti con materiali riciclati
(23.200.000)
50.3%
evito di usare valigie, borse,
cinture, portafogli, ecc.
di cuoio animale
(17.200.000)
37.2%
mangio, regolarmente o saltuariamente,
selvaggina (anche sotto forma di condimento,
come nelle pappardelle al cinghiale ecc.)
(12.400.000)
26.8%
- 27 -
100%
Alcuni comportamenti relativi agli animali e all'ecologia
0%
20%
non mangio
cacciagione per scelta etica
(10.100.000)
22.0%
acquisto, per me o per altri,
valigie, borse, cinture, portafogli, ecc.
di cuoio animale
(9.200.000)
non mangio alcun tipo di carne
per scelta etica, sono vegetariano
(2.500.000)
19.9%
5.4%
non mangio carne, pesce,
uova, latte, formaggi, ecc.,
sono vegano
(500.000)
1.1%
nessuna
di queste
(800.000)
1.7%
- 28 -
40%
60%
80%
100%
Indice di animalismo concreto
nullo
(4.300.000)
9.4%
positivo
(3.700.000)
8.0%
molto negativo
(21.800.000)
47.4%
negativo
(16.300.000)
35.3%
- 29 -
Indice di ambientalismo concreto
nullo/basso
(8.000.000)
17.3%
alto
(15.900.000)
34.4%
medio
(22.300.000)
48.3%
- 30 -
La tipologia ad hoc
I CACCIATORI O ACCOMPAGNATORI,
ENTUSIASTI E INFORMATI,
giovani, maschi, colti,
GLI ODIA-CACCIA,
urbani ma non trainanti
OSTILISSIMI E SEMI-IGNORANTI,
5.7%
specie donne, urbani, animalisti,
I VICINI FILO-CACCIATORI,
(2.600.000)
sicuri di sé, ‘opinion leaders’
FAVOREVOLI E INFORMATI,
21.4%
specie vecchi, maschi, ‘bassi’,
(9.900.000)
rurali, attivi, estroversi,
tradizionalisti, anti-urbani
15.3%
(7.100.000)
GLI OSTILI,
CONTRADDITTORI E POCO INFORMATI,
specie donne, meridionali,
con reddito medio-basso,
marginali, poco attivi
22.6%
(10.400.000)
I SEMI-VICINI,
PRO-CACCIA RESPONSABILE, IGNORANTI,
specie men che 45enni, maschi, medi, moderati
35.0%
(16.100.000)
- 31 -
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