Evento Finale
Progetto POSTI
Pari opportunità e socialità nei territori urbani
Progetto Posti
Pari opportunità e socialità nei territori urbani realizzato
con il cofinanziamento dell’Unione Europea, POR
Campania FSE 2007-2013, Obiettivo operativo f2.
Guardare l’orizzonte…..costruire la strada
Dott. Beniamino Picciano Direttore Responsabile Ds 33 ASL Napoli 1 Centro
Dott.ssa Elena De Rosa Dirigente Psicologo Area Prevenzione
Promozione della salute Direzione Sanitaria Ds 33 Asl Napoli1 Centro
Guardare l’orizzonte…..costruire la strada
Dicembre 2014
La ASL Napoli 1 Centro accoglie lo sportello Lgbt
del Progetto Posti Città Amica
a Piazza Nazionale Distretto 33
Guardare l’orizzonte…..costruire la strada
IL PROGETTO IN
PIAZZA
e
CONTROVENTO
del distretto 33 ASL Napoli 1 Centro
aprono le porte al sostegno alla persona e
all’ascolto per tutti
contro ogni stigma e preclusione
La salute per tutti
l’Area della prevenzione e promozione della salute
•
•
•
•
•
•
La promozione della salute
L’informazione
Educare alla salute
Il sostegno
La cura
L’integrazione
Sportello di ascolto su tematiche sociosanitarie destinato alla comunità LGBT
Sportello di ascolto su tematiche sociosanitarie destinato alla comunità LGBT
In data 12 dicembre 2014 si è tenuta la conferenza stampa di lancio dello
Sportello per l’informazione e l’ascolto su tematiche socio-sanitarie, destinato
alla comunità LGBT, attivato, attraverso il Protocollo d’Intesa sottoscritto il
28/11/2014 tra la IV Municipalità del Comune di Napoli e l’ASL Napoli 1
Distretto 33, nell’ambito del Progetto “Città Amica” - POSTI - Pari
opportunità e socialità nei territori urbani, finanziato attraverso il POR
Campania FSE 2007-2013, affidato dal Comune di Napoli - Servizio Giovani
e Pari Opportunità - al RTI costituito da I.F.O.A., in qualità di mandataria, e da
Fleurs International s.r.l., Consul Service Soc. Coop., PMI Consulting
Coop.r.l., CORA Onlus Centro Servizi Retravailler, in qualità di mandanti.
Lo sportello alla ASL
Lo sportello, collocato presso il Presidio ex INAM sito in Piazza Nazionale n. 95 –
Napoli, garantisce un servizio quotidiano di presenza umana di esperienza diretta a cura
delle persone attive del progetto POSTI.
Tale presenza è garantita dalla presenza costante della Direzione Sanitaria e sostenuta
dalla struttura del Distretto e dai suoi Servizi potenzialmente attivi per chi frequenta
lo sportello relativamente a:
ascolto delle problematiche e dei bisogni sanitari, sociali e psicologici connessi
all’identità di genere;
informazione circa la prevenzione e lo screening delle malattie a trasmissione
sessuale;
counseling ed orientamento rivolto a persone omosessuali, bisessuali e trans;
Area Prevenzione e Promozione della salute -----integrazione
--------holding
Alla progettazione dello Sportello, che costituisce una
iniziativa pilota per tutto il Mezzogiorno, ha
partecipato direttamente l’Arcigay Napoli concorrendo
a definire i bisogni della Comunità LGBT e le modalità
più appropriate di intervento.
L’iniziativa è stata presentata dal Presidente della IV
Municipalità del Comune di Napoli Dr. Armando
Coppola, dal Coordinatore del Progetto POSTI Dr.
Bruno Carapella e dal Direttore Generale ASL NA I
Centro, dott. Ernesto Esposito.
Condividere gli spazi…in piazza
La ASL Napoli 1 Centro, attraverso l’attività del Distretto
Sanitario 33 e il suo Progetto “In Piazza”, nell’ottica della
prevenzione, educazione e promozione della salute collettiva,
dell’integrazione e della tutela delle differenze e del diritto alla
salute per la popolazione tutta, offre alla cittadinanza uno spazio
di ascolto e di informazione sulle tematiche socio-sanitarie
destinato alla comunità LGBT e a chiunque, sensibile alla
tematica, intenda ricevere chiarimenti, indirizzo e sostegno.
favorire la cultura dell’accoglienza
L’obiettivo finale è quello di favorire una cultura dell’accoglienza
insieme ad una percezione più consapevole della sicurezza
urbana per tutti, attraverso una azione di contrasto allo stigma,
alla derisione, alla intolleranza, alla curiosità morbosa ed al
sopruso.
Tra gli adolescenti e nei contesti scolastici sovente il fenomeno
del bullismo contiene e copre aspetti discriminatori e di
persecuzione proprio verso soggetti fragili e in evoluzione anche
rispetto alla propria identità di genere.
L’integrazione attiva
Il Distretto sanitario attraverso il lavoro di rete, l’ascolto, l’informazione In
Piazza e l’implementazione di uno sportello dedicato si dispone
attivamente all’integrazione e quindi all’accesso adeguato alle strutture
sanitarie.
Di fatto l’apertura di tale spazio offerto dalla ASL intende
ulteriormente monitorare la diffusione delle malattie sessuali.
La rinuncia alla cura delle persone LGBT, così come da loro segnalato,
sembra produrre una risposta di evitamento delle strutture sanitarie
percepite come non accoglienti e quindi non utilizzabili.
È alto il numero delle persone infatti che non effettuano controlli sanitari
condizionando l’evoluzione della malattia e della sua diffusione.
Buone prassi Accoglienza Fruibilità dei servizi
L’idea dello specifico sportello ASL, quindi, nasce dalla sollecitazione diretta
della comunità LGBT di Napoli ad aprire uno spazio dedicato di ascolto,
informazione, raccolta dei bisogni sanitari, sociali e psicologici connessi alla
identità di genere e alla sicurezza urbana. Lo sportello si inserisce nell’ambito
del progetto POSTI-pari opportunità e socialità nei territori urbani per la
realizzazione di “attività finalizzate alla costituzione di una Città Amica” ed è
finanziato dal POR Campania FSE 2007-2013.
L’Azienda Sanitaria Napoli1 Centro ha inteso promuovere in tal modo uno
studio osservazionale volto all’identificazione, analisi e conseguente
implementazione di buone prassi orientate all’accoglienza, alla non
discriminazione e alla corretta fruibilità dei servizi. Lo sportello è aperto
presso il Distretto 33 presidio ex Inam piano terra in piazza Nazionale 95 dal
lunedi al venerdi dalle ore 13 alle ore 17 escluso i giorni festivi e prefestivi, a
decorrere dal 15 dicembre 2014.
Si tratta di un progetto pilota unico nel suo
genere nell’Italia centro-meridionale
eventualmente estensibile ad altre realtà
aziendali. Tale progetto vede una efficace
integrazione tra Regione, ASL, Comune e
Associazionismo LGBT e L’Arcigay di Napoli.
qualche elemento di osservazione 2015
DATI ANAGRAFICI
< 18
tra 18 e 25
tra 26 e 35
11
tra 36 e 50
10
tra 51 e 60
5
oltrre 60
4
Professione
studente
disoccupato
2
Indirizzo e mail
si
lav dip.
16
lavor. Aut.
casalin
pension
2
2
1
1
c/o Arcigay NA
19
altro
9 daniela
no
25
Telefono
si
no
5
Conoscenza sportello
pubblicità
c/o Munic
c/o ASL
1
altro utente
altro social net
2
2
Tipo inform richiesta
ascolto
informazione
28
counselling
14
altro
18
3
Gradimento
si
abbastanza
7
molto
1
poco
no
poco
no
22
Chiarezza
si
abbastanza
molto
5
23
inform percorso
chirurgico
2
infor.2° intervento
1
Osservazioni
rich. Vis gin
interessante
1
inizio percorso
6
1
L’età prevalente: tra i 18 e i 25 anni
La richiesta prevalente:
Ascolto
Informazione
Counselling
La nostra ipotesi, bisogno di:
Condivisione, non isolamento, riconoscimento
Sostegno familiare
Sostegno individuale
Consulenza e counselling sociale e legale
Bullismo e dinamiche di esclusione
Tra gli adolescenti e nei contesti scolastici
sovente il fenomeno del bullismo contiene e
copre aspetti discriminatori e di persecuzione
proprio verso soggetti fragili e in evoluzione
anche rispetto alla propria identità di genere.
Ascolto competente per l’adolescenza
Azione ascolto adolescenti, famiglie, gruppi
Progetto Prevenzione Adolescenti
La freccia
ASL NAPOLI 1 CENTRO
azione spazi ascolto adolescenti
Il collegamento tra gli sportelli
Bullismo omofobico
bullismo tra scuola e strada
comportamenti di prepotenza tra
bambini e adolescenti, caratterizzati
da oppressione fisica o psicologica e
agiti in modo prolungato da una
persona o da un gruppo nei confronti
di una o più vittime.
Persistenza nel tempo
Come tutte le forme di persecuzione ai danni di una
persona, anche il bullismo è caratterizzato da episodi
di prevaricazione e persecuzione ripetuti nel tempo e
con una certa frequenza , tali da instaurare emozioni
negative durature nella vittima che li subisce,
soprattutto insicurezza e paura.
Vittime prescelte
sottrazioni di oggetti e i danni a cose o persone, che
sono realizzati verso specifici coetanei, generalmente
presi di mira e nei confronti dei quali vengono messe
in atto sistematiche persecuzioni.
Le caratteristiche mentali e comportamentali della
vittima
mancanza di assertività , cioè della capacità di
esprimere se stessi, senza essere passivi o
aggressivi, aspetto che in senso opposto manca
anche ai bulli (mancanza di empatia).
Spesso le vittime del bullismo sviluppano sintomi di
ansia o depressione, frequentemente sotto forma di
conversioni in sintomi somatici (febbre, mal di testa,
problemi gastrointestinali, ecc.), che rappresentano
un modo per tenersi lontani dai posti in cui vengono
molestati.
Interventi sulle relazioni bullo-vittima
tecniche di intervento di tipo riparatorio , volte a mediare il
conflitto tra bullo e vittima, favorendo la comunicazione
attuale e futura tra i due, come avviene nel cosiddetto
“Metodo dell’Interesse Condiviso”, in cui si sostiene lo
sviluppo dell’empatia nel bullo attraverso la stimolazione del
senso di responsabilità che può nascere dall’“osservazione
mediata” delle conseguenze emotive provocate sulla vittima
(Pikas A., 1989).
Interventi sul gruppo-spettatore
Interventi rivolti anche al gruppo Approccio Senza Accusa , o
Approccio Senza Colpevoli (Sullivan K., 2000), è volto a
sviluppare anche le capacità del gruppo di reagire
efficacemente alle azioni bullistiche, imparando a non
sostenere neanche involontariamente le azioni di
prevaricazione e sviluppando una responsabilità globale.
Interventi sulle singole vittime
lavoro di supporto psicologico centrato sullo sviluppo
dell’assertività , ma anche sul potenziamento della stima di
sé, spesso logorata da continui attacchi e dalle critiche subite.
Interventi sulle famiglie
“parent training ” (Fedeli D., 2005), si conducono dei percorsi di
aiuto alla genitorialità, volti a fornire informazioni sui metodi
educativi più efficaci per inibire lo sviluppo di comportamenti
disadattivi nei propri figli.
Indubbiamente i risultati migliori sono tipici degli interventi
protratti nel tempo almeno per un anno e volti anche alla
prevenzione, oltre che al recupero di singoli episodi negativi,
nonché basati sul coinvolgimento di tutte le figure che
giocano un ruolo nel rinforzo dei comportamenti
problematici.
delineare nuove prospettive
PROPOSTA ATTIVITÀ PERIODO MAGGIO 2015 – DICEMBRE 2015
Azione: ASCOLTO
Azione: PROMOZIONE SALUTE
Azione: COINVOLGIMENTO INTERNO E LOTTA ALLO STIGMA
Obiettivi:
Offrire accoglienza : i volontari forniscono accoglienza, ascolto, informazioni e realizzano invii rispetto a
richieste/esigenze specifiche
Offrire ascolto mettendo in campo competenze specifiche per quanto riguarda adolescenza e sviluppo ,
affettività/orientamento sessuale, identità di genere/ruoli di genere, gruppi espressivi, counseling psicologico,
supervisione. Coinvolgimento quindi di psicologi impegnati nei vari ambiti operativi distrettuali in integrazione
con i servizi specifici già attivi in Città.
Offrire ascolto mettendo in campo competenze specifiche per quanto riguarda informazioni generali e
specifiche sulla salute e sulla prevenzione. Coinvolgimento quindi di figure sanitarie di vario tipo, infermieri,
assistenti sanitari, etc impegnati nei vari ambiti operativi distrettuali.
Offrire sostegno e ascolto alla adolescenza: sportello accoglienza per giovani adolescenti, dinamiche
familiari tra genitori / figli (spazio prevenzione LA FRECCIA e integrazione con altri sportelli e servizi)
Offrire strumenti di integrazione e collegamento con il territorio (area prevenzione e promozione della salute)
Azione: TERRITORIO – LA FRECCIA
Obiettivi: diffusione di una cultura inclusiva non violenta , prevenzione e contrasto alla violenza
omotransfobica., prevenzione del bullismo e dello stigma
Informare il bacino di utenza (giovani delle scuole superiori di Napoli) dell’esistenza dell’Accoglienza
di P.zza Nazionale 95.
Favorire la manutenzione della rete per l’accoglienza, l’informazione, l’ascolto e la non violenza
interventi di formazione e supervisione per aree educative e a rischio
Azione: TERRITORIO – EDUCAZIONE SESSUALE E AFFETTIVA
Obiettivi:. Prevenzione malattie sessualmente trasmissibili.
Diffondere conoscenza e cultura su relazionalità affettiva e
educazione sessuale inclusive rispetto agli orientamenti
sessuali (eterosessualità, omosessualità, bisessualità) alle
differenze legate al genere (maschile/femminile).
Incrementare l’informazione al femminile per quanto
riguarda comportamenti sessuali a rischio di MST tra
donne (lacuna riscontrata in anni di lavoro nel settore,
irreperibilità di materiali inclusivi, in particolare per quanto
riguarda la sessualità tra donne).
Guardare l’orizzonte…..costruire la strada
IL PROGETTO IN
PIAZZA
e
CONTROVENTO
del distretto 33 ASL Napoli 1 Centro
aprono le porte al sostegno alla persona e
all’ascolto per tutti
contro ogni stigma e preclusione
Il dirittto all’amore e al
riconoscimento
Area Prevenzione e Promozione della salute -----
integrazione attiva interna e esterna
-------holding
• Condividere gli spazi
• Favorire la cultura dell’accoglienza
Guardare l’orizzonte…..costruire la strada
Dott. Beniamino Picciano Direttore Responsabile Ds 33 ASL Napoli 1 Centro
Dott.ssa Elena De Rosa Dirigente Psicologo Area Prevenzione Promozione della
salute Direzione Sanitaria Ds 33 Asl Napoli1 Centro
buon orizzonte a tutti!
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Città Amica – Format presentazione