“Rifiuto” è qualsiasi sostanza od oggetto che deve essere
disfatta. Ci sono vari tipi di rifiuti:
•Rifiuti urbani;
•Rifiuti speciali (i minerali pesanti);
•Rifiuti non pericolosi;
•Rifiuti pericolosi.
La distinzione tra i rifiuti urbani e i rifiuti speciali ha effetti:
•Sui regimi autorizzatori ed abilitativi in genere;
•Sugli obblighi di registrazione e comunicazione annuale;
•sull’individuazione del soggetto che ha il compito di
provvedere al loro smaltimento.
Sono rifiuti urbani:
•i rifiuti domestici provenienti da locali e luoghi adibiti a civile
abitazione;
•i rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi
diversi rispetto ai rifiuti domestici;
•i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade; i rifiuti di
qualunque natura o provenienza;
•i rifiuti vegetali;
•i rifiuti da esumazioni ed estumulazioni.
Sono rifiuti speciali:
•i rifiuti da attività agricole e agro-industriali;
•i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione e di
costruzione;
•i rifiuti da lavorazioni industriali, artigianali e
commerciali;
•i rifiuti da attività di servizio;
•i rifiuti derivanti da attività di recupero e smaltimento di
rifiuti;
•i rifiuti derivanti da attività sanitarie;
•i veicoli a motore; il combustibile derivato dai rifiuti.
Di norma sono pericolosi i rifiuti non domestici.
Valori Soglia per la classificazione dei rifiuti pericolosi:
•Punto di infiammabilità;
•Una o più sostanze classificate come molto tossiche;
•Una o più sostanze classificate come tossiche;
•Una o più sostanze classificate nocive;
•Una o più sostanze corrosive classificate come R35;
•Una o più sostanze corrosive classificate come R34;
•Una o più sostanze irritanti classificate come R41;
•Una o più sostanze irritanti classificate come R36, R37, R38;
•Una sostanza riconosciuta come cancerogena;
•Una sostanza riconosciuta come tossica per il ciclo produttivo;
•Una sostanza mutagena.
I rifiuti derivanti da prospezione ed estrazione da miniera si dicono
“rifiuti non pericolosi”
Eccone alcuni tipi:
•Rifiuti della silvicoltura;
•Feci animali, urine e letame;
•Rifiuti metallici;
•Scarti di sabbia e argilla;
•Scarti di ghiaia e pietrisco;
•Rifiuti da estrazione di minerali metalliferi;
•Scarti di tessuti animali;
•Scarti di tessuti vegetali;
•Rifiuti legati all’impiego di conservanti;
•Fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti;
•Rifiuti prodotti dalla lavorazione della pietra;
•Polveri e residui affini.
Inquinamento casalingo
urbano
EffEtti sull’EcosistEma
L’inquinamento del suolo può avere significative catastrofiche sugli ecosistemi.
La presenza di alcune sostanze chimiche inquinanti , può dare origine a
cambiamenti radicali del suolo.
Questi cambiamenti possono manifestarsi nel metabolismo degli esseri viventi
che popolano il terreno.
Gli effetti si manifestano anche sui terreni adibiti all’agricoltura dove gli
inquinanti modificano il metabolismo delle piante e causano la diminuzione
del raccolto, che , produce un effetto secondario sulla conservazione del
suolo.
iNQuiNamENto DEll’acQua
Con il termine «inquinamento» si indica la contaminazione dell’acqua causata
dall’immissione, da parte dell’ uomo , di sostanze quali prodotti chimici e scarichi
industriali e urbani, che ne alternano la qualità compromettendone gli usi abituali.
Non c’è vita senza acqua. Essa è indispensabile a tutti i generi di organismi viventi.
L’acqua dolce non è sufficiente a tutti gli usi a cui è destinata : irrigazione , produzione
industriale e esagerato consumo domestico .
Globalmente il 73% delle risorse idriche è usata per l’irrigazione, il 22% per l’ industria
, il 5% per gli usi domestici .
Se la terra resta a secco alle porte del terzo millennio , la desertificazione minaccia un
sesto della popolazione mondiale .
La carta europea dell’acqua, all’art. 3 , afferma : « ALTERARE LE QUALITA’ DELL’ ACQUA
SIGNIFICA NUOCERE ALLA VITA DELL’UOMO E DEGLI ALTRI ESSERI VIVENTI CHE DA
ESSA DIPENDONO» .
Principali inquinanti
•
•
•
Alcuni dei principali inquinanti idrici sono :
Le acque di scarico contenenti materiali organici che per decomporsi assorbono
grandi quantità di ossigeno;
I pesticidi e svariate sostanze chimiche organiche : il petrolio e i suoi derivati ;
metalli ; Sali minerali; sabbie; detriti;
I metalli pesanti sono un gruppo di metalli
tossici per l'uomo e gli animali. Piombo,
mercurio, rame, zinco, cadmio, nichel e
ferro sono alcuni dei metalli pesanti più
comuni che presentano un pericolo per la
catena alimentare.
Il mercurio e' un
metallo liquido a
temperature
ordinaria. E’ un
metallo pesante e
argenteo. E' un
cattivo conduttore
di calore se
confrontato con altri
metalli ma e' un
buon conduttore di
elettricità . Si unisce
facilmente in leghe
con molti metalli,
come oro, argento e
stagno. Queste
leghe sono
denominate
amalgami.
Il mercurio è fortemente tossico; l'introduzione nell'organismo
può avvenire sia per ingestione, sia per inalazione dei vapori, sia
per semplice contatto (è in grado di attraversare la pelle). Per
quanto riguarda il mercurio elementare (il metallo liquido), il
rischio maggiore di intossicazione acuta è legato ai vapori, in
quanto l'assorbimento cutaneo è trascurabile, così come anche
quello intestinale. Discorso diverso invece per i sali di mercurio,
facilmente accumulabili attraverso la catena alimentare.
È un metallo tenero, denso, duttile e malleabile. Di
colore bianco azzurrognolo appena tagliato, esposto
all'aria si colora di grigio scuro.
Il piombo viene usato nell'edilizia, nella produzione di
batterie per autotrazione e di proiettili per armi da fuoco
e, allo stato liquido, come refrigerante nei reattori
nucleari, a volte in lega eutettica con il bismuto.
Il piombo è un metallo velenoso che può danneggiare il sistema
nervoso, specialmente nei bambini, e causare malattie del cervello e
del sangue. L'esposizione al piombo o ai suoi sali, soprattutto a
quelli solubili, o all'ossido PbO2 può causare nefropatie e dolori
addominali colici. Alcuni storici attribuiscono al piombo, usato per
tubazioni per acqua potabile, o all’acetato di piombo, detto zucchero
di piombo e usato per addolcire il vino, la causa della demenza che
afflisse molti degli imperatori romani.
Il cromo è un metallo duro , lucido , di colore grigio acciaio ; può essere
facilmente lucidato, fonde con difficoltà ed è molto resistente alla corrosione.
Il cromo VI è un composto del cromo ed è costituito da potenti ossidanti
che producono effetti tossici e cancerogeni. Infatti il cromo VI è
considerato uno dei più importanti e pericolosi inquinanti ambientali
perché è in grado di diffondersi in vaste aree .
Questo cromo è uno dei metalli pesanti più utilizzato dalle industrie ed è
usato in vari settori (metallurgico , chimico e tessile)
In natura il cromo VI è presente in alcuni minerali dai quali
viene estratto: la cromite, la crocoite, e l’ uvarovite.
Grandi quantità di cromo esavalente, sotto forma di cromati,
sono rilasciate nell'ambiente in seguito ad attività come la
cromatura dei metalli, la conservazione del legno, la
produzione di pigmenti.
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•
Per ingestione
Per inalazione
Tramite gli alimenti
Tramite la respirazione
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•
Prurito della pelle
Lesioni all’ apparato respiratorio
Danni ai reni
Tumore ai polmoni
Cos’è la diossina ?
Diossina è il nome comune di una sostanza tossica, formata
da cloro, carbonio, idrogeno e ossigeno.
Insolubile in acqua, è resistente alle alte temperature e si
decompone grazie alle radiazioni ultraviolette in un
processo che può durare centinaia di anni.
L’incenerimento dei rifiuti che contengono cloro (alcuni tipi
di plastica o la carta sbiancata chimicamente) emette
diossina.
Per legge gli inceneritori devono usare speciali filtri. La
diossina causa anche malformazioni ai reni e al palato nei
feti può provocare anche cloracne, una malattia della pelle
con pustole su tutto il corpo.
Come si produce ?
Le diossine vengono prodotte quando un materiale organico è bruciato in
presenza di cloro, sia esso cloruro inorganico, come il comune sale da cucina,
sia presente in composti organici clorurati.
Una volta immesse nell’ambiente le diossine, sono soggette a vari destini
ambientali.
Danno origine a processi di accumulo in specifici (suoli e sedimenti) e di
bioaccumulo in specifici prodotti (latte e vegetali a foglia larga) ed organismi
(fauna ittica ed erbivori) per divenire a loro volta “sorgenti secondarie”, ossia
successive ed aggiuntive a quelle primarie.
Come si diffonde ?
Le diossine vengono emesse in atmosfera da una o più sorgenti e
possono essere trasportate per grandi distanze per poi depositarsi
ed essere così ritrovate nell’acqua, nei suoli e nei sedimenti.
Depositandosi sul suolo e sulle parti arboree dei pascoli e dei
seminativi, le diossine si rendono disponibili per l’ingestione da
parte degli animali da pascolo e da allevamento;
possono inoltre essere trasportate dalle acque superficiali e
raccolte nei sedimenti e raggiungere quindi la fauna ittica.
Ambiente
terrestre
Ambiente
acquatico
Assorbimento e
contrazione nei
vegetali
Nell‘… ambiente terrestre.
L’ambiente terrestre può ricevere gli inquinanti ambientali
attraverso differenti vie, di cui le più importanti sono:
• la deposizione atmosferica;
• lo spandimento di fanghi e compost;
• lo spandimento di sedimenti provenienti da
esondazioni;
• l'erosione da aree contaminate nelle vicinanze.
Ambiente acquatico
L’ambiente acquatico
può ricevere le
PCDD/F attraverso:
• la deposizione
atmosferica;
• l'immissione di
reflui industriali;
• il dilavamento di
suoli contaminati
Assorbimento
e
contaminazione
nei
L’assorbimento dei composti organici da parte
delle piante è controllato da vari fattori:
vegetali
•
proprietà chimico-fisiche del composto
(solubilità in acqua, pressione di vapore,
coefficiente di ripartizione ottanolo-acqua,
peso molecolare);
• fattori ambientali (temperatura, contenuto di
carbonio organico nei terreni, contenuto di
acqua nel suolo);
• caratteristiche delle piante.
I vegetali possono essere contaminati da sostanze
inquinanti attraverso tre meccanismi:
• assorbimento
radicale
(trasferimento
dell’inquinante dal suolo alla parte alta della
pianta attraverso l’assorbimento da parte delle
radici);
• volatilizzazione dal suolo;
• deposizione atmosferica (direttamente sulle
foglie).
Dove si trova?
La diossina è contenuta in moltissimi
prodotti di uso comune, come oli
isolanti, additivi antimuffa, vernici e
impregnanti per il legno.
Può diffondersi nell'ambiente anche in
seguito a processi di combustione, da
quelli che avvengono nei motori agli
incendi, all'uso di stufe e caminetti.
A causa della sua stabilità chimica, la
diossina
è
molto
persistente
nell'ambiente.
Si lega infatti facilmente al materiale
organico presente nel terreno e sono
necessari mesi, perfino anni, prima
che venga degradata.
Se ingerita dai mammiferi, si accumula
nei grassi.
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Una Legge per essere liberi