Rassegna Stampa
off-line
Lunedì 24 gennaio
Mercoledì 26 gennaio
Giovedì 27 gennaio
A cura degli studenti
dell’Istituto Tecnico Industriale Statale
“G.C.Faccio di Vercelli”
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LUNEDI’ 24 GENNAIO 2000
IL FATTO:
DIRITTI UMANI
La scorsa settimana:
Da “La Stampa” 22/01/2000: Madrid, torna la paura. - Autobomba
dell’ETA uccide un ufficiale. Quattro feriti. A dicembre i terroristi baschi avevano annunciato la rottura della tregua.
L’attentato e’ avvenuto a due mesi dal voto. Nel paese basco il governo locale sospende l’accordo con i partiti
indipendentisti.
Da “Il Sole 24 ore” 21/01/2000: Decolla nel Mediterraneo una
speranza di pace. - Ora greci e turchi hanno l'opportunità di mettere davvero la parola fine al conflitto
relativo all’isola di Cipro, conflitto che ha rischiato negli ultimi 30 anni di trasformarsi in uno scontro armato vero e proprio.
Bisogna inoltre ricordare che nella scorsa estate durante i terremoti che hanno colpito sia Turchia che Grecia, i due stati si
sono comportati in modo altamente solidale tra loro.
Da “La Stampa” 20/01/2000: Indonesia, dilaga il terrore
islamico - I cristiani, braccati non riescono a lasciare l’isola. La violenza musulmana ha colpito soprattutto
Lombock e Mataran, dove le chiese protestanti sono state date alle fiamme e numerose persone sono rimaste vittime degli
scontri a fuoco.
Da “Il corriere della sera” 19/01/2000: Barboni, in Italia sono
centomila, in Europa quattro milioni.
Secondo alcuni dati il 60% di loro e’ censito; ha avuto quindi un contatto di qualsiasi tipo con le associazioni di assistenza,
il restante 40% costituisce i cosiddetti invisibili, soprattutto stranieri che non sono mai stati raggiunti da forme di aiuto
istituzionale. Nel 55% dei casi e’ la perdita del lavoro che li spinge all’emarginazione. Malattie mentali, dipendenza da
droga, alcool, e generiche difficoltà familiari sono delle altre cause. Cresce infine senza sosta fra i senza tetto il numero di
profughi e rifugiati politici .
Da La repubblica 18/01/2000: Israele, torna il terrorismo
MERCOLEDI’ 26 GENNAIO 2000
IL FATTO:
IL DIRITTO ALLA VITA
La scorsa settimana:
DA “LA STAMPA” 25/01/2000
Assalto all’ ospedale, 700 in ostaggio
Ribelli birmani in Thailandia
L’azione lampo all’alba per indurre a Bangkok ad aprire le frontiere ai profughi di etnia karen.Il commando fa parte del
minuscolo Esercito di Dio, una setta guidata da due gemelli dodicenni.L’azione filmata tutto il giorno da una tv locale.Già
liberati 50 malati, Bangkok tratta.
DA “LA REPUBBLICA” 19/01/2000
Voci dall’ inferno di Huntsville
L’appello di un condannato a morte: “Ci torturano”
Dalla lettera contro la pena di morte recapitata a “La Repubblica” da coraggiosi militanti: chi scrive è Billy G. Hughes a
poche ore dall’appuntamento con il boia.
Suo intento è denuciare il nuovo regolamento nel braccio della morte; ci parla anche delle torture psicologiche e delle
privazioni materiali che accompagnano i detenuti al patibolo. Un’altra lettera è stata scritta da lui in cui chiedeva la grazia e
una maratoria per le condanne a morte ma la sua richiesta sarà certamente vana poiché Clinton è un acceso sostenitore della
giustizia capitale.
DA “IL CORRIERE DELLA SERA” 18/01/2000
Offensiva russa nel cuore di Grozny
Le madri dei soldati smentiscono Mosca: “In Cecenia
morti più di 3000 ragazzi”
Mosca- La Cecenia sul piano militare, mentre dichiara di avere bloccato l’avanzata dei russi su Grozny, si avvicina
pericolosamente all’Afghanistan che ha annuciato di voler accordare alla Cecenia il pieno riconoscimento diplomatico,
atto che incrina la barriera di isolamento anche la Russia vuole consolidare intorno al regime di Grozny. Secondo il
comando russo, le perdite dei ribelli ammonterebbero a 100 uominie negli ultimi quattro mesi di guerra le perdite russe
ammonterebbero a 1300 morti e 5000 feriti soltando fra i militari.
GIOVEDI’ 27 GENNAIO 2000
IL FATTO:
IL DIRITTO AL LAVORO
La scorsa settimana:
DA “IL CORRIERE “ DEL 05 GENNAIO 2000
Occupazione, Italia ultima in Europa
DA “ LA REPUBBLICA “ DEL 23 GENNAIO 2000
Lavoro killer, cento morti al mese
Allarme dell’ INAIL: in agricoltura e nei cantieri la strage si allarga
ROMA: Oltre cento italiani muoiono ogni mese schiacciati da una pressa, dopo un volo da un ponteggio, colpiti da un
braccio meccanico, sollevati da un “muletto”, folgorati, investiti da un mezzo pesante, finiti sotto un trattore
ribaltatosi. Le statistiche dell’ INAIL dimostrano che ogni giorno tre o quattro lavoratori ci rimettono la pelle; è un
dato reale: non ci sono giorni dove non muore nessuno e giorni dove ne muoiono sei.
E’ una strage voluta da nessuno, ma che nessuno impedisce. Nei primi undici mesi del ‘99 i morti sono stati 1.208, gli
incidenti sul lavoro denunciati sono 976 mila, il 2, 2% in piu’ sul ‘98. Campagne contro gli infortuni poche, scioperi
nazionali del sindacato nessuno. GLI INCIDENTI SUL LAVORO SONO CINQUE VOLTE GLI INCIDENTI
STRADALI: 1.000.000 CONTRO 200.000.
Il trattore provoca ogni anno circa 8.000 infortuni, 50 dei quali mortali; dal 1950 al 1992, il rischio di infortunio in
agricoltura è aumentato di tre volte; i morti sul lavoro nei trasporti sono stati 135.
Cesare Salvi commenta: “ Il 2000 deve essere l’ anno nel quale l’ Italia raggiungerà gli standard europei sulla
sicurezza nei luoghi di lavoro “ .
DA ” LA REPUBBLICA” DEL 23 GENNAIO 2000
LETTERE di Barbara Palombelli
“ Ma che vuol dire inventarsi un lavoro”
Molta imprese non riescono a trovare lavoratori, operai o impiegati, a sufficienza. Con clamore ci viene detto che
mancano tornitori, saldatori, ingegneri progettisti. A scuola continuavano a ripetere: “Andate all’università,
laureatevi e vedrete che trovare lavoro sarà molto semplice”. Ebbene io mi sono laureato in legge, mi sono
specializzato in con un master in diritto civile, penale amministrativo, e lavoro non ne trovo. Oltre ad essere
laureato ed aver fatto un corso di specializzazione, conosco l’inglese molto bene e con il computer ho una
grandissima familiarità. Nonostante ciò, le imprese, quando invio loro un curriculum, non rispondono neppure, o
se lo fanno dicono tutti la stessa cosa: “Ragazzi miei , il lavoro oggi bisogna inventarselo!!!”.
Cosa vuol dire” inventarsi il lavoro” ? Nella maggior parte dei casi vuol dire: “ apritevi un negozio…e apritevi
anche un sito Internet così da sfruttare l’e-trade (commercio on-line) “.
C’era bisogno della laurea, del master, dell’inglese per aprire un negozio? Ecco perché, quando sento dire cose
del tipo “c’è un sacco di lavoro per tornitori e saldatori” , o “inventatevi il lavoro “, con rispetto parlando, come
direbbe il mio conterraneo commissario Montalbano, mi girano i cabbasissi.
DA “LA REPUBBLICA” DEL 26 GENNAIO 2000
Olocausto, "grandi" riuniti per non dimenticare
STOCCOLMA - Guai a dimenticare e a non salvare il valore della memoria. Il premier Massimo D'Alema,
appena arrivato al Stoccolma per il Forum internazionale sull'Olocausto, sottolinea che l'Italia, il paese di
Mussolini e del fascismo, non deve dimenticare. "Mai più", dice il primo ministro israeliano Ehud Barak. "Mai
più dovrà essere tollerato su questa terra un regime basato sulla sopraffazione, l'omicidio e la discriminazione tra
gli esseri umani, sulla base della loro religione, razza o colore".
Redazione:
PONTESILLI PAOLO
NATALIA MENTASTI
FABIO TRAVAGLINO
FABRIZIO COLLINA
DINO PRESTIA
MANUEL SALVATORE
FRANCESCO STACCHINO
CARANDO STEFANO
ELENA BORINA
GIULIA ZAMBON
GLORIA D’INCECCO
VIDEORASSEGNA
ideata da
MASSIMO PETRUZZIELLO
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