Quaresima 2012
Benedetto XVI
«Prestiamo attenzione
gli uni agli altri
per stimolarci
a vicenda
nella carità
e nelle opere buone»
(Eb 10,24)
1. "Prestiamo attenzione”
la responsabilità
verso
il fratello.
fissare lo sguardo sull’altro
prima di tutto su Gesù
essere attenti gli uni verso gli altri
non mostrarsi estranei
indifferenti alla sorte dei fratelli
Il mondo è malato.
Il suo male risiede meno nella dilapidazione delle risorse
o nel loro accaparramento da parte di alcuni
che nella mancanza di fraternità tra gli uomini e tra i popoli
(Populorum progressio n. 66).
Dio è «buono
e fa il bene»
(Sal 119,68)
Il bene è ciò
che suscita
protegge
promuove
la vita
la fraternità
la comunione
La responsabilità verso il prossimo
significa allora volere e fare il bene dell'altro
desiderando che anch'egli si apra alla logica del bene
2. "Gli uni agli altri”
il dono della reciprocità
cercare ciò che porta
«alla pace e alla edificazione vicendevole»
(Rm 14,19)
I discepoli del Signore
uniti a Cristo
mediante l’Eucaristia
vivono
in una comunione
che li lega
gli uni agli altri
come membra
di un solo corpo
Ciò significa che
l'altro mi appartiene
la sua vita
la sua salvezza
riguardano
la mia vita
e la mia salvezza
Quando un cristiano
scorge nell'altro
l'azione dello Spirito Santo
non può che gioirne
e dare gloria al Padre celeste
3. "Per stimolarci a vicenda
nella carità e nelle opere buone
camminare
insieme
nella santità
Il tempo che ci è dato nella nostra vita è prezioso
per scoprire e compiere le opere di bene
nell’amore di Dio
stimolarci
reciprocamente
per giungere
alla pienezza
dell'amore
e delle buone opere
Di fronte
ad un mondo
che esige
dai cristiani
una testimonianza
rinnovata
di amore
e di fedeltà al Signore
tutti sentano
l’urgenza
di adoperarsi per gareggiare
nella carità
nel servizio
e nelle opere buone
Con l’augurio
di una santa e feconda
Quaresima
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Quaresima 215 - Associazione Opera Salesiana del Sacro Cuore