CAP. 6 SOCIOLOGIA LAVORO e ORGANIZZAZIONI 3 2 CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE proprietà e controllo STATO conflitti disuguaglianze identità concetti sociologici FAMIGLIA LAVORO come definirlo SINDACATO cambiamenti MERCATO la sua natura mutevole dequalificaz disoccupazione 3 CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - Come definire il lavoro fordismo postfordismo natura coflittuale SINDACATO natura cooperativa 3 4 CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - Come definire il lavoro da casa - a luogo di lavoro - a casa più ripetitivo e fastidioso diminuite le possibilità di lavoro cresciuto in forma/dimensione potere sindacale ridotto più tempo libero un compenso economico ? tempo di lavoro 8 ore t. obbligato un posto ? un periodo di tempo ? t. collegato al lavoro tempo di vita obblighi non lavor. tempo libero 1,5 ore 10 ore 1,5 ore 4 ore t. costretto t.necessitato t. condizionato t. libero CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - Come definire il lavoro nelle società industriali il giorno, l’anno, la vita divisi in blocchi di tempo compensativo? ECONOMIA FORMALE ECONOMIA INFORMALE ECONOMIA DOMESTICA si lavora ufficialmente per vivere e contribuire allo sviluppo del paese il lavoro è svolto in maniera non ufficiale anche in forme fraudolente e illegali condurre la casa o allevare i figli sono lavori non pagati (fatica e noia sono peggiori della catena di montaggio) 3 5 6 CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - La natura mutevole del lavoro e dell’occupazione 3 società arcaiche società moderne DISOCCUPAZIONE NUOVA QUALITA’ LAVORO un ago ? 40 FASI DI PRODUZIONE ciascuna mansione a un lavoratore ogni lavoratore più specializzato ogni lavoratore più produttivo 7 CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - La natura mutevole del lavoro e dell’occupazione 3 società moderne parcellizzazione compiti salario in base al rendimento organizzazione scientifica del lavoro produzione e consumo di massa TAYLORISMO FORDISMO separazione compiti esecutivi / di concetto tempi cronometrati catena di montaggio standardizzazione 8 CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - La natura mutevole del lavoro e dell’occupazione 3 società moderne FORDISMO catena di montaggio prodotto standard costo basso PER le masse insoddisfazione lavoro ? ti pago di più ! se lavoro ripetitivo studiosi e sociologi studiano miglioramento produttività POST FORDISMO produzione di massa consumo di massa crescita esigenze consumatori identità tramite consumi da attenzione al prodotto a attenzione al cliente minore importanza dei rapporti gerarchici diversità dei prodotti produzione flessibile costo da basso a alto PER il singolo lavoro in gruppo auto-organizzazione lavoro condizioni mutano rapidam. lavoro variabile? lavoratore adattativo e flessibile ! 9 CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - La natura mutevole del lavoro e dell’occupazione 3 società moderne FORDISMO TECNOLOGIA PRODOTTI PROCESSI CONTRATTAZIONE > con macchinario fisso, dedicato > operaz. integrate verticalmente > produzione di massa > per mercato/consumo di massa > relativamente poco costosi > frammentati, poche mansioni > poca discrezionalità > autorità gerarchica, contr. tecnico > negoziata collettivam.x intero lav. > relativamente sicura POST FORDISMO > controllo elettron., multifunzi. > subappalto > produzione per lotti > prodotti diversi, specializzati > alta qualità > molte mansioni, operai versatili > maggiore autonomia > controllo di gruppo > pagamento su prestaz. individuo > sicuro il nucleo, insicuro esterno 3 CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - La natura mutevole del lavoro e dell’occupazione 10 Job enlargement ricomposizione mansioni Job enrichment arricchimento contenuti allargamento dei compiti affidati al singolo lavoratore comunque entro una logica fordista al lavoratore mansioni diverse, a rotazione, gerarchia semplificata, lavoratore dà idee x migliorare processo Prod. just in time produzione programmata e avviata su ordini ricevuti, giacenze ridotte, alta flessibilità del sistema The one best way c’è solo un modo per ottimizzare organiz. produzione (molti critici specie da teorie “razionalità limitata”) Total Quality M.S. obiettivo è soddisfazione cliente, che è chi viene dopo di te, dentro la produzione e rispetto al mercato 3 CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - La natura mutevole del lavoro e dell’occupazione 11 PIU’ FLESSIBILITA’ PRODUZIONE ? FORDISMO POST FORDISMO McDONALDIZZAZIONE PIU’ GAMMA DI PRODOTTI ? (a parte il fatto che molti lavoratori svolgono lavori ripetitivi SI OSSERVI IL MONDO DELLA RISTORAZIONE FAST FOOD) turnover elevato formazione subito divisione lavoro anche su mansioni semplici specializz. bassa specializz. bassa METODI DI PRODUZIONE, STILE MANAGERIALE, COMPORTAMENTO DIPENDENTI HANNO CONTAGIATO MOLTE ALTRE SITUAZIONI LAVORATIVE (Mc Donaldizzazione della società) 3 CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - La natura mutevole del lavoro e dell’occupazione 12 SOCIETA’ AGRICOLA ruoli diversi “aperti” scarsa divisione lavoro SOCIETA’ INDUSTRIALE + forza fisica - forza fisica donne in casa e figli donne al lavoro fuori DURKHEIM ruoli definiti “chiusi” complessa divisione lavoro CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - La proprietà e il controllo del lavoro SOCIETA’ PRIMITIVE SOCIETA’ AGRICOLE per Marx: attività cooperative i beni condivisi nessuna proprietà proprietà terriera struttura feudale chi + chi - RIVOL. INDUSTRIALE per Marx: proprietà mezzi di produzione chi mezzi / chi lavoro è noto che nel XIX secolo CONTRASTI BORGHESI PROLETARI POCHI per produrre merci e avere ricchezza utilizzano MOLTI sempre più sempre più capitalismo RICCHI POVERI cadrà (marx) 13 3 CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - La proprietà e il controllo del lavoro MARX NON L’AVEVA PREVISTO è noto che nel XX secolo LA PROPRIETA’ DELLE AZIENDE si frammenta CHI SONO I PROPRIETARI ? molti con poche azioni pochi con molte azioni LA RIVOLUZIONE MANAGERIALE dei managers salariati gestiscono alla stregua di un lavoro come un altro (o sono dalla parte dei proprietari?) 14 3 CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - Concetti sociologici e teorie sul lavoro ALIENAZIONE TECNOLOGIA E DEQUALIFICAZIONE perdita di coscienza della propria identità che rende l’uomo cosa, oggetto uso di utensili macchinari per rendere il lavoro più facile o più efficace VISIONE MARXISTA è tipica delle società capitalistiche il mancato possesso dei mezzi di produzione = perdita identità è caratteristica di tutti gli aspetti della vita dà crescente senso di insoddisfazione per crescente ricerca profitti porterà al ribaltamento del capitalismo, e al socialismo che non avrà alienazione degradazione del lavoro, minore qualificazione del lavoro, minore potere contrattuale VISIONE NON NON MARXISTA è legata solo al posto di lavoro come effetto di lavoro monotono/noioso non è causata dal capitalismo, ma da tecnologie e macchine queste trasformano il lavoratore in appendice della macchina sono alienati sia i lavoratori del capitalismo che quelli del socialismo si può compensare con gratificazioni esterne 15 3 CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - Concetti sociologici e teorie sul lavoro ALIENAZIONE TECNOLOGIA E DEQUALIFICAZIONE MECCANIZZAZIO uso di macchinari NE per aiutare le persone a svolgere il proprio lavoro con maggior efficacia (es.: una escavatrice) bassa tecnologia pre-industriale attrezzi semplici soddisfazione alta intensità M.O. uso di utensili macchinari per rendere il lavoro più facile/efficace media tecnologia industriale utensili e macchinari semplici artigianato e mestiere alta intensità di macchinario AUTOMAZIONE si ha quando le macchine rimpiazzano un intero gruppo di lavoratori (es.: un robot) alta tecnologia post-industriale computer e robot alienazione disoccupazione 16 3 CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - Concetti sociologici e teorie sul lavoro ALIENAZIONE TECNOLOGIA E DEQUALIFICAZIONE DETERMINISMO TECNOLOGICO DETERMINISMO SOCIALE la tecnologia è la chiave per spiegare gli atteggiamenti e il coinvolgimento nel lavoro per spiegare soddisfazione nel lavoro si guardi atteggiamenti che si portano dall’esterno BLAUNER dimensioni alienazione: 1) mancanza di potere 2) mancanza significato 3) isolamento 4) auto-estraniamento anni ‘40 anni ‘60 GOLDTHORPE se lavoro insoddisfacente perché non si licenziano? (c’era piena occupazione) non c’è fattore intrinseco ma uno estrinseco, esterno (automazione positiva) BRAVERMAN meccanizz./automazione = meno abilità GRINT: critica Blauner lavoro a catena ben pagato? basse aspettative su lavoro soddisfazione strumentale per standar di vita 17 3 CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - Concetti sociologici e teorie sul lavoro ALIENAZIONE TECNOLOGIA E DEQUALIFICAZIONE DETERMINISMO TECNOLOGICO DETERMINISMO SOCIALE la tecnologia è la chiave per spiegare gli atteggiamenti e il coinvolgimento nel lavoro per spiegare soddisfazione nel lavoro si guardi atteggiamenti che si portano dall’esterno MOLTE VARIAZIONI D’ANALISI WEDDERBURN e CROMPTON I livelli di insoddisfazione variano nelle diverse situazioni Tecnologie + abilità personali = + soddisfazione GALLIE c’è differenza fra operai inglesi (+ soddisfatti) e francesi (meno) MALLET ove operai + professionalizzati, e separati dai managers, più coscienti dunque più “classe per sé” 18 3 CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - Concetti sociologici e teorie sul lavoro 19 3 ALIENAZIONE TECNOLOGIA E DEQUALIFICAZIONE H. BRAVERMAN degradazione ultimi due secoli ? del lavoro, minore tecnologia + complessa richiede lavoro con + specializzazioni ? qualificazione NO, artigiani e operai specializzati erano + qualificati, con + potere del lavoro, rispetto a oggi, quando si osserva che il lavoro è degradante per il lavoratore il lavoro in sé è stato dequalificato minore potere SCIENZE MANAGERIALI ? Tentativi per contrattuale migliorare prod.tà e dequalificare lavoratori PROGRESSI tecnologici tolgono potere a lavoratori (le specializzazioni trasferite sulle macchine (LE RICERCHE PARE DIANO RAGIONE A BRAVERMAN E NON A BLAUNER) HA RAGIONE BRAVERMAN ??? criticato per eccesso di generalizzazione in realtà molti lavori sono stati riqualificati (es.: impiegata) enfatizza numero di lavoratori professionali e di mestiere (ci sono ancora molti lavoratori non specializzati, manovali, avventizi, ecc.) impatto della dequalificazione è maggiore per le donne che per gli uomini (anzi, la qualificazione è costruita socialmente per favorire i maschi; cosa sono le skillabilità?) sempre più impieghi a + alti livelli + complessi, a + bassi livelli - qualificati (i primi, guarda caso, sono tipici degli uomini, i secondi delle donne) DI FATTO E’ VERO CHE effettivamente macchine hanno assunto capacità di molti lavoratori disoccupazione aumentata nella maggioranza economie capitalistiche diffusa insicurezza rispetto al lavoro CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - Concetti sociologici e teorie sul lavoro 20 3 ALIENAZIONE TECNOLOGIA E DEQUALIFICAZIONE IL LAVORO E’ CAMBIATO (tutti concordano su ultimi cambiamenti) con produzione sempre più immateriale, lavoro meno fisico e ripetitivo più ricorso a informazione, raccolta e uso dei dati più spazio per polivalenza e iniziativa dei lavoratori tempo dedicato al lavoro notevolmente diminuito (14% su totale vita contro 30% di un secolo fa) da lavoro a tempo pieno e indeterminato si è passati a forme diverse: lavoro part time, lavoro interinale, contratti formazione, ecc. LE “MORTI BIANCHE” SONO PERO’ PEGGIORATE nel 2000 ben 1 MILIONE di infortuni sul lavoro 1.200 morti sul lavoro, 30.000 invalidi permanenti, costo sociale: 27 mila milioni di CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - Cambiamenti e conflitti sul lavoro 21 3 collegate classe sociale condizioni di lavoro sono sono più confortevoli ocupazioni classe media casa non più casa = posto casa = posto vicina a p. lavoro di lavoro ? di lavoro CONFLITTI CONFLITTI molestie discriminazioni per genere, etnìa, orientamento sex meno salario o più orario modifica condizioni di impiego senza consultazione abbassamento produttività (fare il minimo indispensabile) I FATTORI LE FORME assenteismo e alto turnover sul lavoro (malattie specie il lunedì; cattivo lavoro? Si licenziano) sabotaggio industriale (deliberata distruzione o danneggiamento dei macchinari o dei prodotti; oppure “accidentali” rotture) ricordi il paradosso di OLSON ? “sciopero bianco” (solo i compiti prescritti e nel modo esatto con cui sono descritti) uso dei mass media per avere solidarietà del pubblico (strategia recente: lettere a giornali, apparizioni in TV, volantini, marce e dimostrazioni) sciopero (spesso scelto come ultima risorsa; unica forma con cui la produzione cessa totalmente in ITALIA tutelato dalla Costituzione, ora regolato nei servizi pubblici) oggi nel sindacato anche i “colletti bianchi” CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - Disuguaglianze sul lavoro SUL LAVORO per classe lavori manuali tipici casse operaia i meno pagati lavori non manuali (più confortevoli) a classe media oggi più lavori di basso livello = più lavoratori non manuali con paghe basse (negozi, ristorazione, ecc.) per genere istruzione e lavoro un limite x donne rispetto a uomini ancora evidenti disparità di impiego crescente trend per donne anche dove c’è carriera femministe è negata uguaglianza di opportunità per maschilismo è negata uguaglianza di opportunità per sessismo le donne ? TRIPLO TURNO LAVORATIVO lavoro fuori casa fatiche domestiche e “lavoro affettivo” (relazioni maschio/femmina e parentali) (sviluppate anche come lavoro fuori casa) 22 3 CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - Disuguaglianze sul lavoro 23 3 SUL LAVORO ESISTE UNA SEGREGAZIONE OCCUPAZIONALE: ORIZZONTALE uomini e donne fanno lavori diversi ma di status equivalente per genere (infermiere? le donne! (poliziotti? gli uomini!) U VERTICALE F entro la stessa occupazione le donne sono più in basso/con meno prestigio (commessa fast food? la donna! (manager fast food)? l’uomo!) due teorie per spiegare disuguaglianze maschio / femmina: TEORIA DEL MERCATO DEL LAVORO MdL PRIMARIO: grandi aziende, salari alti, t.pieno lavoro sicuro, prevalgono MASCHI MdL SECONDARIO: aziende piccole e marginali scarsa special.ne, part time; prevale FEMMINA, MINOR. ETNICA, ANZIANI, ecc. TEORIA DELL’ESERCITO OCCUPAZIONALE DI RISERVA CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - Disuguaglianze sul lavoro 24 3 SUL LAVORO TEORIA DELL’ESERCITO OCCUPAZIONALE DI RISERVA necessità del capitalismo di avere una riserva di manodopera per fasi di espansione; natura ciclica del capitalismo facilita riserva che viene assunta / licenziata al bisogno e favorisce bassi salari; la riserva specie DONNE per genere MASCHI FEMMINE Ministri Parlamentari Ambasciatori Occupati In cerca occ. 24 2 838 96 OK 0 13MM 7,5MM 124m 470m oggi molte donne entro carriere manageriali ma c’è effetto “TETTO DI CRISTALLO” (fin lì’, ma non più su) …le donne stanno sorpassando i maschi nel titolo di studio; un futuro al femminile CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - Disuguaglianze sul lavoro SUL LAVORO per etnia COLORE DELLA PELLE E’ ANCORA DISCRIMINAZ. DOVE LAVORANO ALBANESI, RUMENI, RUSSI, etc, IN ITALIA ? ma i marxisti sostengono che vera ragione è la condizione di IMMIGRATO i neo weberiani indicano fattori storici e culturali (schiavitù e imperialismo) DIFFICOLTA’ DI LAVORO se anziani (over 45) per età DIVIETO DI LAVORO con meno di 16 anni (UE) (e in genere è considerato illegale) se lavorano > occupaz. insicure > sottopagati > a tempo parziale Per invalidità perché ha esperienza e costa di più per supposto (falso) assenteismo (di fatto lavorano di più) ostilità verso la vecchiaia ? (la 3.a età!) al pari del racism e sexism c’è l’AGEISM ! chiunque ha qualche forma di invalidità subisce discriminazioni nonostante leggi a tutela 25 3 CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - Le organizzazioni i grandi gruppi diventano Organizzazioni FORMALI SVILUPPO DELLE SOCIETA’ INDUSTRIALIZZATE? AVVENTO DI ORGANIZZAZIONI BUROCRATICHE! ciò era legato al concetto di RAZIONALITA’ LA BUROCRAZIA è un processo efficiente, simile a un meccanismo, conseguente alla divisione del lavoro nell’industria manifatturiera CARATTERISTICHE IMPERSONALITA’ gerarchia collegata alle funzioni e non alle persone SUB/SOVRA ORDINAZ. ognuno sa qual è il suo posto NORME e regolamenti da osservare nessuna flessibilità CONTROLLO massimo, tutto viene registrato e trascritto 26 3 27 3 CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - Le organizzazioni è una gabbia di ferro IL CIRCUITO VIRTUOSO WEBERIANO servizi e competenze rigorosamente fissate da norme protezione dei funzionari gerarchia delle funzioni (possibilità di appellarsi) reclutamento con concorsi, esami, o diplomi remunerazione con salari fissi e pensioni diritto a controllo del lavoro dei subordinati avanzamento in base a criteri oggettivi separazione completa tra la funzione e l’uomo CHIAREZZA PROTEZIONE RICORSO COMPETENZA SICUREZZA CONTROLLO OBIETTIVITA’ SERVIZIO i critici contestano che sia la forma più efficiente (oggi BUROCRAZIA = attributo spregiativo) è UN CIRCOLO VIZIOSO è una gabbia di ferro 28 3 CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - Le organizzazioni è una gabbia di ferro uscire dal CIRCOLO VIZIOSO FUNZIONE prevale su grado UGUAGLIANZA formale STRATI RAZIONALITA’ MERITO prevale su anzianità RIGIDITA’ REGOLE OBBIETTIVI da raggiungere INIZIATIVA CONCORRENZA RISCHIO NEGOZIATO CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - Le organizzazioni MERTON BURNS-STALKER MERTON-BLAU dimensioni eccessive? disfunzionali > org. meccanicistiche linee definitie, regole inflessibili, gerarchia dei ruoli > org. organiche coinvolgimento di tutti su controllo e responsabilità informali, riconoscimento creatività e specializzaz. ci sono anche dimensioni nascoste o informali e non si può controllare tutto il comport.amento MONASTERIMANICOMI CASERME le persone vi vivono 24 ore al giorno e significativo il cambio d’abito / la divisa è implicito il cambiamento di personalità 29 3 CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - La disoccupazione le cause dopo anni ‘50 e ‘60 cresce in europa industrie “mature” - perdita di competitività costo del lavoro più basso incremento nell’uso della tecnologia dequalificazione / deprofessionalizzazione attutirsi del welfare le più insicure? occup. manuali 1) RICONVERSIONI RISTRUTTURAZIONI DISOCCUPATI? I.L.O.: 1) sprovvisti di impiego, 2) in grado di lavorare, 3) cercare impiego, 4) in cerca di lavoro FRIZIONALE obsolescenza manifatturiera per prodotti più nuovi o per tecnologia obsoleta PROBABILE REIMPIEGO 2) CICLICAper cicli stagionali, settoriali, economici (frutta, edilizia, depres.) 3) STRUTTURALE inevitabilità disoccupazione (crescita di altri paesi, prepension., allungamento scolarizzazione, assenza servizi per sostituire lavoro domestico, ecc.) 30 3 31 3 CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - La disoccupazione lav. non specializzati ambito + a rischio i laureati al posto dei diplomati disoccupati chi sono ? CL. OPERAIA GIOVANI ETA’ AVANZATA DONNE minore la specializzazione maggiore disocc. o probabile lavoro precario o tempor. spesso costretti su lavori part time, insicuri, poco pagati; frequente: studio + lavoro disoccupazione + elevata per over 60>55>50 spesso nuovo corso di vita x 50enni è disoccupazione più mascherata; forte concentrazione lavori sottopagati, p.time indotti anche da ruolo famigliare PSICOLOGICI FISICI SOCIALI rassegnazione, mancanza di autostima, apatia, vergogna, disperazione, depressione, passività. mancanza di scopi, letargia, indifferenza insonnia, stress, ansia, ubriachezza, violenza in famiglia, tentati suicidi povertà, perdita di status, perdita abitudini, isolamento sociale, furti, vandalismo, comport. antisociali, possibile divorzio CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - La disoccupazione NEL LAVORO DOWNSIZING/RIGHTSIZING OUTSOURCING DOWNSHIFTING WORK-RICH/TIME-POOR NEW AGE MANAGEMENT creazione di strutture manageriali più snelle e gruppi di lavoro (giapponesi) (-supervisioni / - manager intermedi) usare una rete di piccole aziende cui affidare parte della produzione autolincenziamenti (anche incentivati) x lavori stressante per accettarne altri meno stressanti e stile vita + modesto professionisti lavorano + del normale tanto tempo x lavoro, poco per se stessi Total Quality MGT, un nuovo ethos: customer e clienti I sociologi del conflitto: sono reazioni a un mercato altamente competitivo e dominato da recessione Sono un mascheramento delle disuguaglianze e dei problemi produttivi Questa “cultura” applicata anche a insegnanti, medici, assistenti sociali, ecc. 32 3 CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - La disoccupazione 33 3 DEL LAVORO (prospettiva funzionalista) (prospettiva marxista e conflittualista) la tecnologia, specie il computer ottimismi? utopie irraggiungibili! porterà era di libertà, e il lavoro computer beneficierà capitalisti noioso e ripetitivo sarà cancellato classe dirigente più sfumature fra attività no a nuova società sinchè potere e meno lavoro è nelle mani di pochi lavoro sarà meno centrale comunicazione globale riguarderà nella vita delle persone evasione dalla realtà più flessibilità e più scelta rispetto minoranza ricca e folle di diseredat al quando e al dove lavorare CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - La disoccupazione 34 3 DEL LAVORO né ottimisti, né pessimisti concordano su flessibilità e superamento barriere fra lavoro e t.libero dubbiosi se ciò porterà a futuro migliore nelle occupazioni creative + flessibilità e libertà, migliore stile di vita altri diventeranno in misura maggiore degli emarginati donne? sempre più lavoratrici desiderate sempre più importante tempo libero e capacità di spesa degli omosex gli invalidi guadagneranno in libertà grazie a computers CAP. 6 - LAVORO, ORGANIZZAZIONI, DISOCCUPAZIONE - La disoccupazione DEL LAVORO visti i trend demografici e di impiego, la forza lavoro: sarà più vecchia con livello di istruzione più elevato con qualifiche professionalmente più rilevanti con crescente presenza femminile sempre più al lavoro autonomo o per piccole imprese più lavoro a livello professionale, tecnico e manageriale molti altri lavori a part time, poco pagati e di basso status 35 3