Fusione di tecnologie e di
conoscenze per lo sviluppo di
nuovi cluster
Mercoledì 13 maggio 2009
Forlì - Aula Magna Seconda Facoltà di Ingegneria di Forlì
Provincia di Forlì-Cesena
Intervento di Lorenzo Ciapetti
L’industria aeronautica e le variabili istituzionali
per lo sviluppo del Polo tecnologico
Aeronautico di Forlì
(Lorenzo Ciapetti, Alessandro Dardanelli, ANTARES)
L’industria aeronautica e le variabili istituzionali per lo sviluppo
del Polo tecnologico Aeronautico di Forlì
• Organizzazione dell’industria aeronautica
• Formazione di cluster
• I cluster aeronautici in Europa
• Il Polo Tecnologico Aeronautico di Forlì
L’industria aeronautica e le variabili istituzionali per lo sviluppo
del Polo tecnologico Aeronautico di Forlì
Quali sono i confini dell’industria aerospaziale?
Generalmente quando si parla di industria aerospaziale ci si riferisce
a tutte quelle attività che si occupano della progettazione e della
realizzazione di veicoli che operano nell’atmosfera e nello spazio
sia di carattere civile che militare. Vengono quindi inclusi all’interno di
questa famiglia gli aeromobili, i veicoli spaziali e tutti i
componenti e sistemi ad essi connessi (ad esempio:
equipaggiamenti, motori, avionica, sistemi elettrici ed elettronici).
L’industria aeronautica e le variabili istituzionali per lo sviluppo
del Polo tecnologico Aeronautico di Forlì
Fatturato delle principali imprese aeronautiche (comparto civile) nel
2005 e nel 2006. Valori espressi in milioni di dollari
Fatturato
2005
Fatturato
2006
Variazione
%
Airbus
27.275
30.610
12,2%
Boeing
22.651
28.465
25,7%
Bombardier
8.087
8.230
1,8%
Cessna
3.480
4.156
19,4%
Gulfstream
3.433
4.116
19,9%
Embraer
3.805
3.834
0,8%
Raytheon / Hawker Beechcraft
2.856
3.100
8,5%
Dassault Aviation
2.052
2.579
25,7%
542
700
29,2%
Impresa
ATR
67% del totale
fatturato delle prime
9 imprese al mondo
L’industria aeronautica e le variabili istituzionali per lo sviluppo
del Polo tecnologico Aeronautico di Forlì
Fatturato delle principali imprese operanti nel mercato della difesa
nel 2005 e nel 2006. Valori espressi in milioni di dollari.
Impresa
Boeing
Lockheed Martin
Northrop Grumman
BAE S ystem
Raytheon
EADS
United Technologies
Finmeccanica
L-3 Communications
Honeywell
Di visione/Proprietà
Fatturato
2005
Fatturato
2006
Vari azione
%
85% Integrated Defence System (excluding
space)
24.633
27.573
11,9%
Excluding Government System & Space
26.383
27.092
2,7%
Excluding Ship System & Space
21.550
21.539
-0,1%
Excluding Land Systems and estimated
naval revenues
20.515
19.356
-5,6%
Excluding Space and Commercial Aircraft
16.406
16.893
3%
11.883
12.593
6%
6.466
7.403
14,5%
6.903
6.727
-2,5%
6.516
6.644
2%
3.674
3.893
6%
Excluding Commercial & Space, includes
50% Eurocopter
90% Flight System (Sikorsky, Hamilton
Standard)
62% Aeronautics; 85% Helicopters; 74%
Electronics, 7% Space
71% sales to DoD of wich 75% estimated to
be Aerospace related
Estimated 35% of revenues
51% del fatturato
dei primi dieci
operatori
L’industria aeronautica e le variabili istituzionali per lo sviluppo
del Polo tecnologico Aeronautico di Forlì
L’industria aeronautica: come è
organizzata?
Le grandi leader
mondiali detengono
anche il controllo delle
tecnologie strategiche:
alte barriere di entrata;
ciclo di vita
dell’industria: maturità
(design, soluzioni
tecnologiche dominanti,
ecc.)
L’industria aeronautica e le variabili istituzionali per lo sviluppo
del Polo tecnologico Aeronautico di Forlì
• Elevata complessità del prodotto che non permette all’impresa
committente di controllare tutte le tecnologie;
• Per ottimizzare i flussi non è necessaria la prossimità
geografica;
• Elevato ricorso all’outsourcing con concentrazione di attività
strategiche in-house (progettazione, design, assemblaggio, ecc,);
• “inerzia geografica” data elevati costi irrecuperabili;
• Importanza del fattore tempo nello sviluppo dei cluster
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Quali scenari tecnologici?
A livello europeo le attuali traiettorie di sviluppo del settore hanno la loro genesi nel
2000: Commissione Europea elabora la Vision for 2020; vengono definite le linee
strategiche per raggiungere gli obiettivi della Vision for 2020, attraverso la SRA
(Strategic Research Agenda), vere e proprie linee strategiche
Sistemi ad ala
fissa
Realizzazione di sistemi
volanti senza pilota a bordo
(UAV) o in alternativa,
realizzazione di velivoli
tradizionali in grado di
escludere il pilota nelle
situazioni di emergenza (un
esempio potrebbe essere il
dirottamento);
Tecnologie verdi
Sistemi ad
ala rotante
Sviluppo e
configurazioni
innovative della
configurazione tilt
rotor (convertiplano)
e applicazioni di
aeromobili VTOL
(decollo e
atterraggio verticale)
non pilotati
Motoristica
Riduzione impatto
ambientale e
miglioramento
affidabilità e
sicurezza
Sistemi di bordo,
comunicazioni e
sistemi per la difesa
Miglioramento
sensorialità velivolo,
sistemi cognitivi;
simulatore di volo e
reti sicure
Gestione
del traffico
aereo
Nuove tecnologie e
realizzazione sistemi
di sorveglianza
dipendenti ed
indipendenti; nuovi
sistemi di
navigazione
satellitare
L’industria aeronautica e le variabili istituzionali per lo sviluppo
del Polo tecnologico Aeronautico di Forlì
L’industria in Italia?
In Italia l’industria aerospaziale costituisce il principale settore manifatturiero in termini
di sistemi integrati tecnologici, con un fatturato di circa 8 miliardi di euro nel 2006 e una
forza lavoro altamente specializzata di 39.000 addetti. L’investimento in ricerca e sviluppo,
pari al 14-15% del fatturato, la partecipazione ai programmi di collaborazione internazionale
e un alto livello di esperienza hanno permesso di ottenere considerevoli traguardi
nell’aggiudicarsi importanti commesse, posizionando l’Italia al sesto posto al mondo e al
quarto in Europa.
I settori su cui l’industria italiana detiene una posizione di rilievo mondiale riguardano
l’elettronica della difesa, la produzione degli elicotteri e l’aeronautica.
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Principali Regioni a presenza aeronautica, in termini di unità locali (fig. A) e in
termini di addetti (fig. B). Valori assoluti.
A
B
50
7000
6524
42
6098
6126
Piemonte
Lombardia
6000
40
5000
28
30
29
29
3601
4000
3000
20
12
2224
2000
10
1000
0
0
Puglia
Piemonte
Fonte: ISTAT
Campania
Lazio
Lombardia
Puglia
Lazio
Campania
L’industria aeronautica e le variabili istituzionali per lo sviluppo
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VISIONE DELLA NUOVA GEOGRAFIA ECONOMICA
Nel mondo delle “economie di scala” esiste un effetto “centrifugo” di risorse
ampiamente disperse, a cui si oppone una spinta “centripeta” di accesso
verso mercati di ampie dimensioni, che a sua volta implica la concentrazione
delle attività economiche. Questi ultimi sono luoghi dove esistono mercati di
ampie dimensioni, dove anche altri produttori hanno deciso di concentrare le
proprie produzioni (Krugman, 1991)
VISIONE ISTITUZIONALISTA
Importanza di particolari condizioni storiche, culturali, di mercato e capitale
umano nella concentrazione di capitale e conoscenza in determinati luoghi
(Hall, 1998); teoria dei distretti industriali (Marshall, 1920; Beccattini, 1979);
politiche intenzionali
Differenza tra luoghi che riescono a trattenere idee (sticky places) e
tramutarle in cluster e luoghi che si lasciano scivolare le idee (slippery
places) (Markusen, 1996)
Domande emergenti (?)
• Prossimità (Boschma, 2005)
• Formazione di cluster in aree non caratterizzate da alta innovazione? (Leslie
and Kargon, 1994; Feldman et al., 2005)
• Presenza di beni complementari (complementary assets) (Teece, 1986)
• Universities as knowledge hubs (Shapira and Youtie, 2008)
L’industria aeronautica e le variabili istituzionali per lo sviluppo
del Polo tecnologico Aeronautico di Forlì
Le variabili in gioco
La variabile tecnologica
La variabile imprenditoriale
La variabile istituzionale
Cluster
Scala geografica
Global players
Supporto
istituzionale
Centri
formativi e di
ricerca
Realtà produttiva
Il distretto
spaziale di MidiPyrénées nel sud
ovest francese
TRANSREGIONALE
SI
DEDICATO
ALTA DENSITA’
SI
Midlands
Aerospace
Alliance
TRANSREGIONALE
SI
DEDICATO
ALTA DENSITA’
SI
La filiera
aerospaziale del
Baden
Wüerttemberg
REGIONALE
SI
PARZIALMENTE
DEDICATO
ALTA DENSITA’
SI
L’aerospazio in
Ile-de-France
TRANSREGIONALE
SI
NON DEDICATO
ALTA DENSITA’
SI
L’industria
aerospaziale
Basca e il cluster
di Hegan
REGIONALE
SI
DEDICATO
ALTA DENSITA’
SI
Il cluster
aerospaziale
bavarese
REGIONALE
SI
DEDICATO
ALTA DENSITA’
SI
Fonte: Fondazione Cotec
L’industria aeronautica e le variabili istituzionali per lo sviluppo
del Polo tecnologico Aeronautico di Forlì
Mappa delle attività presenti nel
Polo
L’industria aeronautica e le variabili istituzionali per lo sviluppo
del Polo tecnologico Aeronautico di Forlì
Progetti principali
Attività di ricerca
strettamente
connesse con il Polo
Laboratori esterni
L’industria aeronautica e le variabili istituzionali per lo sviluppo
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Co mune di Cesena;
2,5
Co nfindustria Fo rlìCesena; 0,587
Sig. Giambattista
M o rigi; 0,001
C.C.I.A .A . Fo rlì; 6,628
P ro vincia di Fo rlìCesena; 10
Co mune di Fo rlì;
38,272
SEAF
A ero po rto M arco ni
(B o lo gna); 16,986
Regio ne EmiliaRo magna; 25,026
P ro vincia di Fo rlìCesena; 5
Co nfartigianato di
Fo rlì; 10
ISAERS
CNA di Fo rlì; 10
Co mune di Fo rlì; 45
A sso ciazio ne degli
Industriali di Fo rlìCesena; 10
Ser.In.A r; 10
Camera di
Co mmercio ; 10
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Università e
area
formativa
Scenario di sviluppo del Polo:
integrare in modo continuativo
università e area formativa,
provider del trasporto aereo e
industria
Centro di
Eccellenza
Provider
trasporto
aereo
Industria
Centro di Eccellenza (indirizzi ipotizzati)
Attività legate ai servizi, a sistemi
di gestione del traffico aereo, a
sistemi di gestione degli
aeroporti, ecc..
Attività legate allo studio e alle
ricerche in campo di velivoli
senza pilota (UAV)
Nautica,
elettronica,
fluidodinamica,
ecc.
Esistenza di piccole e
medie imprese molto
dinamiche
Esistenza di un
numero ristretto di
imprese specializzate
Specializzazioni
complementari (polo
nautico)
Area dei servizi
aeroportuali ben
sviluppata (SEAF)
Cluster legato
ai sistemi di
gestione
Contaminazio
ne settoriale
Produzioni di
nicchia (ala
fissa e
rotante)
Cluster di
servizi
Cluster
produttivo
legato all’UAV
?
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presentazione - Centro ANTARES